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LA PAROLA

Scisma
Mosca ha interrotto la comunione con Costantinopoli dopo
che il patriarca ecumenico Bartolomeo ha concesso l’autocefalia
alla Chiesa ortodossa ucraina. Ma perché? Ed è davvero rottura?

risponde Nikos Tzoitis


Analista del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli

Che cos’è Quello in corso è Perché l’Ucraina


l’autocefalia? davvero uno scisma? è “contesa”?

N el pianeta ortodosso, signifi-


ca la possibilità per una
Chiesa di autogestirsi ammini-
L’ interruzione della comu-
nione sacramentale ed eu-
caristica tra Mosca e Costanti-
L a questione ucraina rientra
nella linea prevalsa nel mon-
do ortodosso dopo il 1453, con la
strativamente, procedendo tra nopoli, decisa unilateralmente caduta di Costantinopoli sotto il
l’altro all’elezione dei propri ve- da Mosca, esprime piuttosto una dominio ottomano e la nascita
scovi, i quali a loro volta eleggono rabbiosa reazione e una contesta- degli “Stati nazione”, un sistema
il loro primate (metropolita, arci- zione del primato di una Chiesa per cui la Chiesa si identificava
vescovo o patriarca). Autonomia sull’altra. Una decisione sicura- con lo Stato, divenendone stru-
gestionale non significa però au- mente non di natura sinodale, mento. In questo contesto,
tonomia teologica o dogmatica: le che non ha avuto seguito tra Mosca ottenne l’autocefalia da
questioni di fede vengono discus- le altre Chiese autocefale orto- Costantinopoli nel 1586, su pres-
se nel grande Sinodo panortodos- dosse. Il patriarca ecumenico sione dello stesso zar.
so, il quale viene convocato e Bartolomeo, nel rispondere alle Secondo gli accordi (il cosiddetto
presieduto dal patriarca ecumeni- accuse di prevaricazione mosse- “Tomos” di concessione dell’au-
co di Costantinopoli, primus inter gli da Mosca, ha ripetutamente tocefalia), Kiev continuava a ri-
pares. Storicamente, nel primo rilanciato l’importanza storica manere nella giurisdizione di
millennio la gestione della Chiesa del Fanar (la sede patriarcale di Costantinopoli, pertanto la nomi-
universale spettava ai cinque pa- Costantinopoli), che ha sempre na del metropolita di Kiev e dei
triarcati (Roma, Costantinopoli, cercato di vivere nella sobrietà e vescovi eletti dal clero e dalla
Alessandria, Antiochia e Geru- di conservare la sua onestà in- popolazione doveva ottenere il
salemme), più la Chiesa autocefa- tellettuale, ispirata ai padri del- beneplacito di Costantinopoli,
la di Cipro. Dopo la rottura del la Chiesa universale. «Non ac- che aveva concesso provvisoria-
1054 tra Occidente e Oriente, la cettiamo minacce e neanche mente la sola ordinazione del
Chiesa di Costantinopoli (che a- minacciamo alcuno. Nostro do- metropolita di Kiev. Ma Mosca,
veva evangelizzato il mondo sla- vere è la Diaconia in nome della per motivi geopolitici, continuò
vo) fu di fatto riconosciuta come Chiesa di Cristo, nel contesto a mantenere la sua influenza
la prima tra le Chiese ortodosse. sinodale», ha detto. sull’Ucraina.

20 MeM • dicembre 2018


CONOSCERE
Afp/S. Supinsky

Che cosa sta Che cosa cambia


succedendo oggi? per i fedeli ucraini?
La Chiesa russa
ha sempre D alla caduta dell’Unione
Sovietica e l’indipendenza
ucraina (1991), sono attive nel
S i tratta di un cambiamento
positivo, perché - come acca-
de in tutte le Chiese ortodosse -
mantenuto Paese ben tre Chiese ortodosse: anch’essi desiderano una pro-
la sua influenza quella del metropolita Onofrio,
rimasta fedele a Mosca, quella
pria Chiesa e non vogliono sot-
tostare a Mosca, che ha sempre
sull’Ucraina, del patriarca Filarete, dichiarato agito come patriarcato dei soli
ma con la caduta scismatico da Mosca, e quella del russi, dedito agli interessi geo-
metropolita Makarios, definitasi politici del potere politico cen-
dell’Unione Sovietica Chiesa autocefala dell’Ucraina. trale.
nel Paese sono nate Bartolomeo ha tentato più volte D’altra parte il clero ucraino,
di ricomporre la spaccatura: la soprattutto quello più giovane,
tre Chiese ortodosse. sua proposta - presentata al esige che la transizione si effet-
Oggi Bartolomeo Sinodo panortodosso del 2016 - tui senza i revanscismi del pas-
di ridefinire il modo di concede- sato, ancora troppo carichi di
vuole porre fine re l’autocefalia non ebbe seguito odio per le varie persecuzioni
alle divisioni, in quanto Russia, Georgia e politiche ed ecclesiali subite, e
che non sono Bulgaria si defilarono all’ultimo.
Pertanto ora Costantinopoli ha
desiderano essere loro stessi a
gestire questa transizione, te-
teologiche revocato la concessione fatta a mendo anche delle provocazio-
ma politiche Mosca su Kiev nel 1586 e ha rein-
tegrato Filarete e Makarios nella
ni. Alcuni di loro mi hanno e-
spresso la speranza che prevalga
canonicità sacramentale. Ha an- lo spirito teologico, non la poli-
che inviato una delegazione per tica, e mi hanno confermato di
riconsiderare la situazione e pro- avere piena fiducia nella gestio-
cedere all’elezione di un unico ne del processo da parte del
primate per gli ortodossi ucraini. patriarcato ecumenico.

dicembre 2018 • MeM 21