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CULTODEISANTIEDELLERELIQUIE

NELL'ETDITEODOSIO:
MARTINODITOURS,AMBROGIODI
MILANOE PAOLINODINOLA
SalvatorePricoco
Catania- Italia
l. Il controllodel cultodei martiriestato indicatodagli storici fragli strumenti principali del potere
dei vescovineisecolidellatardaantichitA. Lecelebrazionideisanti,ancoranonincluseodistribuite
irregolarmente nel calendario liturgico, I'ostensione delle reliquie, le nuove acquisizioni di sacre
particole, le solenni processioni e iriti di traslazione interrompevano la mediocritA del quotidianoe
offrivanoal vescovooccasioninuoveediverse,produttivedientusiasmireligiosiedicoesionesociale
piudi quantoconsentisse laroutinedell'amministrazionedei sacramentiedel\'omeliadomenicale
l

Irapporti con il popolodelladiocesi si rinsaldavano iI prestigiodel vescovo crescevaquanto phi
egl apparivacapacedi richiedere iI patronatodei santi, di mediare tra loro e i fedeli, di acquisire
ecustodire i loro resti, di suscitarne miracoli e taumaturgie. Sicuramente la cura per le memorie
martiriali e I'organizzazione del culto delle reliquie furono tra gli adempimenti piu attivi
dell'evergetismo episcopale alla fine del IV e nel V secolo.
Si puo affermare -nella misura in cui possono valere una generalizzazione di questo tipo e una
demarcazioneche nontengacontodellediversitaespecificitadeIlesituazioni locali- che lagestio-
ne del culto martiriale fu esercitatapiu attivamente econ piu larghi risvolti poltici nell'Occidente
europeochenell'Oriente.Anchequi suscitavano ammirazioneeaspettative i miracoli del martiree
icarismb)episcopalichenederivavano,masullagerarchiaecclesiasticavigilavalacoronaimperiale,
attentaacontenemeognicrescitadiprestigioedipotere
2
InOccidente,nellesituazionidi drammatica
tensione sociale alle quali diedero luogo le invasioni germaniche, il vuoto di potere fece si che il
vescovo, sacerdos civitatis, divenisse di fatto il rappresentante deBe istituzioni municipali, fosse
chiamato a perorare gli interessi della comunitit cittadinao la suastessasussistenzadi fronte alla
rapacitA oalla ferocadegli invasor, a difendeme laconfessione religiosa, a trattare e patteggiare:
spessoinvocando I'intercessionedei santi e il poteremiracolosodelleloro reliquie, associandosi al
martire nel patronato dellacivitase presentandosi come mediatore nel rapporto tra il martire e la
queHache glistudiosispagnoli,deiqualiappaionosemprepit'Jfruttuoselericerchesulledinastieepiscopali,
sullaegemoniasociale del vescovi, sugli aspetti soco-politici del cultodei santi nellaHispania visigota, hanno
chiamato,confeliceespressione,lacapitalizacinepiscopaldelcultodelossantos:cfS.Castellanos,Obispo,
cultode lossantosy hegemonasocialenla Hispaniavisigoda,Cassiodorus,4, )998,257-266ela bibliografia
ivisegnalata,spec.nellenote1,3,4,7,19;Id.,Lasreliquiasdelossantosy supapelsocial:cohesincomunitaria
ycontrolepiscopalenHispania(ss.v-VII), PoUs, 8, 1996,5-2).
,Si vedano,aquestoproposito,lerecenticonsiderazionidi LelliaCraccoRuggini,Vescoviemiracolo, in
Vescovi epastoriin etateodosiana. XXVIncontro distudiosidell'antichita cristiana, Roma 8-11 maggio 1996
(StudiaEphemeridisAugustinianum,58),1, 15-35;Ead.,11397:l'annodellamortediAmbrogio,inL. F. Pizzolato,
M. Rizzi edd., Nectimeomori:AttidelCongresso interno distudiambrosianineiXVIcentenariodeilamorledi
sant'Ambrogio,Milano1998,6-29,spec.14-2\.
35
comunita dei fedeli, I'uno e l'a1tro -i1 martire e il vescovo- designati con i medesimi vocaboli:
come
patronus, suffragator, advocatus, mediatorl.
InOrienteloscontroreligioso,piillungoeasprochenell'Occidente,avevacondottoaesigerechenel
vescovo fossero piil marcati icontrassegni delladottrina, I'appartenenzaall'ortodossia, ilprofilo del
defensor fleJei. Anchepercisonodiversi, negliscrittoriorientali,lerappresentazionidel vescovo,del
suo potereedei suoi doveri,del suorapportocon imartirieisanti.Vescovi comeBasilioeGregorio
Nazianzeno,rappresentantidellac1assesocialepiilriccaecolta,concepironoI'ufficioepiscopalecome
undovereconcessoallanascitaeaIl'educazionericevutaene iIlustraronoloscopo-quellodi educare
iIgreggedei fedeli adascendereallerealt:\celesti- conilJinguaggiodellafilosofiaele immaginicare
alla tradizione platonica. 11 vocabolo che ricorre negli scritti dei tre padri cappadoc con frequenza,
<plAoocx!>[a, e che viene impiegato per designare impegni, costumi, propensioni del vescovo, indica
insieme I'esercizio intellettuale piu alto, la dedizione alla vita ascetica e contemplativa, la pratica
fervente dellapreghiera, la parolasapientedel sacerdotecheconvinceeconverte,ealtroancora, ma
dall'A
sicuramentenon necoinvolgeicarismi4.Figliodi vescovoedal padreordinatopretecontrovogliae
come
destinato alla successione, vocato alta sceltaascetico-monastca e riluttante agli allettamenti della
bizan'
carneraecclesiastica, invitato a Constantinopoli da Teodosio per predicarvi quell'ortodossia nicena
occid
chel'imperatoresi accingevaaporreafondamentodellasuaideologiapoltico-religiosaeacclamatoal
milll11
concilioda150vescovicomepresuledellacinaimperiaJe,nfinedolorosamentedimissionarioeconfinato
prete
nellasolitudinedi Arianzo, Gregoriodi Nazianzoebbecome pochi altrigli stimoliele occasioni per
inSOl
riflettereripetutamente,dallagiovaniJeApologiaper lafoga allalungaautobiografiain versi giambici,
guid!
susacerdozioed episcopato. Furono riflessionispessocriticheenegative,sulIequali pes I'amarezza
delleesperienzepersonali
s
. 11 vescovodel suocuorefuAtanasio,delqualeegliscrisseilpanegiricoad
2. N,
alcuni anni di distanza dalIa morte disegnandovi il modello delI'asceta e uomo di chiesa, che ha
carat
praticatoarmoniosamente idue generi di vitae ha gloriosamente impersonato, con icinque esili e i
ultin:
cinque ritorni, iltrionfo del confessoreedifensoredella fede. Piil deglialtri scrittori orientali, piudi
solo
Basilio, di Gregorio di Nissa, di Giovanni Crisostomo, ilNazianzeno ha contribuito a elaborare i
gros:
modelli della santit:\episcopale. 1panegirici per Basilio(sermone 43), perAtanasio (sermone21)e,
profi
soprattutto,comeestatoosservatd>,l'elogioperCipriano(orazione24)contengonononpochideitratti
cheinterverrannoacomporreI'immagineidealedelvescovotardoanticoeconcorrerannoadalimentame In pi
iI culto. Tratti severi, tra iquali sono preminenti le rinunzie dell'ascesi e I'impegno delladottrina,
piilc
mentrerimaneinombraI 'incidenzadellaprassi,ancheesoprattuttotaumaturgica.AlritrattodiAtanasio
nonsonoestranee lesuggestionidella Vita Antonii, masenzaconcessioniai miracoli,allevisioni,alla
demonologia,eseilmartire vi restainarrivabiJemodellodisantitit, ilvescovonon nutredel suoculto
Eccl
ilproprio prestigio. Trent'anni piil tardi, nel 410, Sinesio, eletto peracclamazione dal popolo di tardi
Tolemaide,disegneraun profilodi vescovo altrettantosevero,di sacerdotecheavvertelanecessit:\di duel
farsi TIpooTTI<;, guidaetutoredellacina, maaltrettantovivamenteanelaavivereil sacerdozionella
ates!
contemplazione
1

mal
Can
Sedall'Orientecappadoceci siavvicinaall'Occidenteeuropeo,passandoperquelvivacissimotrami- COn(
tediculturareligiosachefu rEgittoeperquelgrandeedrammaticolaboratoriodiesperienzereligiose
plm
cheful'AfricadiAgostino,cisitrovadifrontearealt:\diverseecontraddittorie.Epossibileincontrarvi,
rice
JCf.M.Beaujard,i<Cits,vequeselmartyrsenGaulealafindeI'poqueromaine}),inAA. VV.,Lesfonctions
dei
des sainls dan:; le monde occidental (llle-Xllle siec/es). Acles du colloque de Rome, 27-290ctobre /988(ColI. de
it.,
/'EcoleFram;. de Rome /49), Roma 1991, 175-191,spec. 180sg.
nell
Sullariccapolisemiadel vocabolocf. A. M.Malingrey, Philosophia. Elude d'un groupe de mots dan:; la
Cal
IillralUre grecque des Prsocraliques au IVe siec/e, Paris 196I.
1In modovistosonel canne2enellealtre poesieautobiografiche:cr. K. Demoen, Acteursdepantomimes,
sul
trafiquantsduChrist,flatteursderemmes...LesvequesdanslespoemesautobiografiquesdeGregoiredeNazianze
Sai
in Vescovi e pastori in epoca teodosiana, cit., 287-298.
di(
6 Vd.RitaLizzi,{{TraiclassicielaBibblia:I'otiumcomefonnadisantitaepiscopale,inGBarone,M.Caffiero,F.
eil
ScorzaBarcellonaedd. Mode/li di sanlita e modelli di compar/amento, Torino 1994,43-64,spec.44-46.
69!
1 Cf. P. Graffigna,C. Amande,(dI vescovo tardoanticoIra$lAooO<j>a errpouTaaa: Sinesiodi Cirene, in
Vescoyi e pastori in epoca teodosiana. cit.,429-444.
PI"{
36
..
come recentemente ha lasciato intravedere la rilettura di alcuni testi copti, un inaspettato ideale di
vescovo, nel quale l'attivita pastorale e tilantropica eanteposta al piu straordinario carisma profetico e
taumaturgico
8
Nel contempo, la devozione per i martiri assume nell'area africana forme cosi diffuse e
preoccupanti da spingere le gerarchie ecclesiastiche nel sinodo cartaginese del 401 a far sentire la
propria voce contro il dilagare dei culti martiriali e contro gli altari che andavano sorgendo ubique per
accogliere le reliquie rivelate per somnia el per inanes quasi revelationes
9
Ma pochi anni piu tard
Agostno dichiara riaperta Peta dei miracoli, racconta i prodigi compiuti a Uzalis, a Ippona, a Cartagine
dalle reliquie riscoperte di Stefano, invita a credere nei miracoli operati dalle spoglie dei martiri, che
per tal via tornavano a rendere testimonianza della fede di Cristo allo stesso modo di quando avevano
versato illoro sangue
lO
Peraltro, proprio l'inventio in Palestina delle reliquie del grande protomartire
aveva confermato quanti risvolti potessero accompagnarsi a episodi del genere e quali interessi potessero
destare anche nella sfera del potere politico. Le reliquie di Stefano, portate in Occidente da Ocosio,
proliferarono con una vastita e una rapidita incredibili e si diffusero in tutte le regioni dell'Impero,
dall' A frica alle Baleari, alla Spagna, alla Gallia, a Roma; alla loro traslazione a Constantinopoli,
come poco prima aquella del1e reliquie del profeta Zaccaria e di Giacomo, si interesso la Corte
bizantina; attorno ad esse si scatenarono lotte di prestigio tra principesse imperiali e grandi aristocratiche
occidentali11. La dinamica del ritrovamento ripercorse quella della prima inventio, cioe della scoperta
milanese dei martiri Gervasio e Protasio, organizzata dal vescovO Ambrogio. Qui lo scopritore era iI
prete di un villaggio palestinese, Luciano, al quale il dotto Gamaliele, il maestro di Paolo, apparve
in sogno a rivelare il luogo del1a tomba di Stefano, ma la ricaduta politica del ritrovamento veniva
guidata dallo stesso potere imperiale.
2. Non occorre soffermarsi ulteriormente sugli aspetti di questo grande fenomeno le cui origini
caratterizzarono in modo specifico i secoli della tarda antichita: al culto dei santi la storiografia degli
ultimi decenni ha dedicato grande attenzione e a tutt' oggi crescente. Nelle pagine che seguono vogliamo
solo esporre alcune considerazioni sul ruolo che vi ebbero tre grandi uomini di chiesa e di religione,
grosso modo contemporanei, tutti e tre vescovi, in certo modo legati e persino complementari, ma
profondamente diversi nella personalita e nella prassi vescovile.
In primo luogo, Ambrogio
l2
L'uItima storiografia santambrosiana, quasi a volere infrangere i tratti
piu consolidati della tradizione, ha molto insistito sulJa discrasia tra realta storica e autorappresentazione
CI Ewa Wipszycka, La Chiesa nell'Egitto del IV secolo: le strutture ecclesiastiche, in Miscellanea Historiae
Ecclesiasticae, VI, Bruxelles 1983, 182-201, ora in Ead., Etudes sur le christianisme dans l'Egypte de l'Antiquit
tardive (Studia Ephemeridis Augustinianum 52), Roma 1996, 139-156, spec. 148-150. La studiosa fa riferimento a
due testi. II primo eun papiro copto del VI secolo, discendente da un originale probabitmente del V, nel quale iI patriarca
a1essandrino, richiestone da alcuni chierici, risponde che non il dono delle visioni ela qualitA piu grande di un vescovo,
ma la carita ai bisognosi. 11 secondo testo, scritto nella seconda meta del IV secolo o nei primi decenni del V. eintitolato
Canoni di san(' Atanasio, anche se non erivendicable al grande presule a1essandrino, e sostiene anch' esso che iI dovere
fondamentale di un vescovo eoccuparsi del poveri e che non c' esantitA alcuna in un sacerdote che non si curi di
provvedere al suo popolo quand' esso si rivolge a lui chiedendo pane. Sul signiticato di quest test! e sull'importanza delle
ricerche detla Wipszycka ha di recente richiamato rattenzione Cracco Ruggini, <Nescovi e miracoli, cit., 15-18.
o Registri Eccl. Carth. excerpta 83 (CChL. 149,204-205).
10 Sono celebri le pagine del De civilatie Dei 22, 8-10 dedicate da Agostino alla celebrazione detla nuova era
dei miracoli e alle prodigiose guarigioni operate dalte reliquie di santo Stefano: cf. P. Brown, Agostino d'lppona, tr.
it, Torino 1971,423-427; Id., 1/ culto de; santi, tr. it., Torino, 1983, 108-110; M. Forlin Patrucco, Santi orientali
nell'ltalia tardoantica, in AA. VV., Sicilia e Italia suburbicaria tra IV e VIII sec%, Atti de/ Conv. di Studi di
Catania ]4-27 ott. 1989, Soveria Manne1li 1991, 197214, parto 198-203.
" Cf. Hunt, Ha/y Land Pi/grimage in (he Late Roman Empire A.D. 312-460. Oxford 1982,203-248; in particolare,
sul ruolo avuto nella vicenda da Eudocia, Pulcheria e Melania la Giovane cl E. A. Clark, Claims on the Bones of
Sant Stephen: the Partisans ofMelania and Eudocia, ChUrch History 51, 1982, 141 sgg.; F. E. Consolino, Modelli
di comportamento e modi di santificazione per I'arstocrazia femminile d'Occidente, n AA. VV. Societti romana
e impero tardoantico 1: Istituzioni, ceti. economie, a cura di A. Giardina, Bari 1986,262-306 (note alle pp. 684-
699), partic. 303 sgg.
12 Mi rifaccio alle considerazioni che ho esposto pilJ ampiamente altrove: el S. Pricoco, Ambrogio come
prototipo di santita episcopale, in Nec timeo mor, cit., 473-499, spec. 486-493.
37
e sulla difficoltil di svelare la reale personalitil di Ambrogio e iI SUD operato storico svestendoli di basilic
quella immagine cansmatica che egli venne costruendo di s con un controllo abilissimo e continuo
'
). segno
Ma quale che sia iI rapporto tra la reale dimensione storica degli atti di Ambrogio e I'alone carismatico
TrenlO
e profetico di cui egli seppe rivestirli, non pare da revocare in dubbio o ridimensionare la portata dell' opera
le vitti
da lui svolta per promuovere iI culto dei martiri e delle loro reliquie.
vesc01
Ambr.
Nel giugno del 386 ebbe luogo il primo dei grandi ritrovamenti, quello dei martiri Gervasio e Protasio,
cherl
in un momento altamente drammatico, durante lo scontro con l'imperatrice Giustina per iI possesso
Paolil
accon
delle basiliche. Ad esso ne seguirono altri, quelli di Vittore, Nabore e Felice, di Vitale e Agrcola, nel
ruolo
394, mentre !'Italia padana era sotto la minacCa delle armi dell'imperatore filopagano Eugenio, di
Nazario e Celso aMilano, ne1395, poco dopo la morte di Teodosio. E sempreAmbrogio diede solennitil
L'infl
aqueste scoperte con grandi cerimonie, ne diede notzia e ne esalto }'alto significato nei suoi scritti.
mart
La cerimonia che accompagno la scoperta dei rest di Gervasio e Protasio
l4
edescritta minutamente
colpe
nella lettera 77 aIla sorel1a Paolina. Anche gli Inni, che subito divennero un formidabile strumento di
deU'
propaganda religiosa e di emozione collettiva, contribuirono alla gloria dei martiri. In uno di essi, iI
tredicesimo, il vescovo celebra in prima persona -caso unico in tutti gli Inni- la scoperta dei santi
mona
attinti
milanesi, sottolinea l'intervento rivelatore soprannaturale che l'ha resa possibile e le guarigioni
miracolose che I'hanno accompagnata
lS
Nel dodicesimo, per i santi Vittore, Nabore e Felice, rivendica
2C
la cittadinanza milanese di questi martiri africani, sottratti a Milano da un tiranno e ora restituiti alla
IIpas
citta. Egli voleva -come scrive alla sorella- insignire di iscrizioni ed esempi la grande chiesa di
leteli
Milano, madre di numerosissimi figli, ma sterile di martirh)16, dare alla citta patroni di cui non
Gervl
sapevamo, restituirle i martiri che aveva perduto!7. Ricordando con orgoglio i miracoli sopravvenuti a
cultUl
legittimare i sacri ritrovamenti, ripetutamente indica le ragioni che sostengono e confermano il nuovo orga,
culto: I'orgoglio della municipalitil, che dalla riscoperta dei martiri trova confermato il suo blasone di un'ol
nobiltilcristiana, la funzione di intercessione che i santi esercitano nei Celi e il patronato che garantiscono
inan
cristi
ai loro cives, in terra la virtU taumaturgica delle sacre reliquie, la promessa di vittoria sugli eretici che da
illoro aiuto, l'inserimento della devozione prestata ai martiri nella liturgia comunitaria
l8

inA
ecel,
11 ritrovamento di Milano divenne rapidamente celebre!9 e I'impegno di Ambrogio nella promozione
del culto martiriale divento un esempio e uno sprone per le altre chiese. NeI 394 Ambrogio partecipa, espe
al flanco del vescovo di Bologna, Eustazio, alla riscoperta dei resti di Agricola e Vitale, due martiri
indi,
cristiani che giacevano dimenticati nel cimitero ebraico, e pronuncia I'omelia per la dedicazione della
nun
.) Si egiunti a postulare una vera e propria inaccessibilitA e inconoscibilita dell' Ambrogio reale, e dunque la
basi
totale arbitrarieta delle ricostruzioni storiografiche: el soprattutto N. B. McLynn, Ambrose ofMilan. Church and
Alz
Court in a Christian Capital, Berkeley-Los Angeles-London 1994. Vd. anche R. Lizzi, Veseovi e strutture
Tre,
eeclesiastiehe nella eifta tardoantiea, Como 1989. Su queste tendenze el G Visona, Lo status quaestionis della
mal
ricerca ambrosiana, in Nee timeo mori, cit., 32-33; Cracco Ruggini, <Nescovi e miracoli, cit., 31, nota 47.
s.v.
14 Sulle aspettazioni delle rolle fedeli e r orchestrata spettacolarita delJe cerimonie ef McLynn, Ambrose of
il Ci
Milan, cit., 209-219; sulla sapiente regia con la quale Ambrogio utilizzo i ritrovamenti in svolte decisive della sua
da
politica religiosa antipagana, antiariana e antigiudaica efL. Cracco Ruggini, Ambrogio e le opposizioni anticattoliche
o ~
fra il 383 e iI 390, Augustinianum 14, 1974, 409-449, specialm. 441 sg.
am
IS Ambr., hymn. 13,2-4: novi repertor muneris ... eano; 9-10: Caelo refulgens gratia/artus revelavit sacros.
La seconda meta delI'Inno (vv. 15-32) ededicata interamente alla descrizione dei miracoli.
str
"Ambr., epist. 77, 7 (CSEL 82, 131,71-74): .., Protasius Gervasiusque praeferuntur, qui sterilem martyribus sul
eeclesiam Mediolanensem iam plurimorum matremflliorum laetari passionis propriaefeeerunt et titulis et exemplis?
v .
17 Ambr., epist. 77, 11-12 (p. 134, 128-132): Perdiderat eivltas suos martyres quae rapueratalienos. Etsi Me
dei munus est, tamen gratlam quam temporibus saeerdotii me; domunus Jesus tribuir negare non possum; qua
as:
ipse martyr esse non mereor hos vobs martyres aequisivi.
a
.. CI E. Dassmann, Ambrosius und die Mfh'tyrer, Jahrbueh fr Antike und Christentum 18, 1975, 49-68,
A
". spec. 54 sg.; Brown, JI culto dei santi, cit.; Pasini, Ambro;:io di Milano. Azione e pensiero di un veseovo, Cinisello
u
Balsamo 1996, 121.
19 cr.August., eonf 9, 7,16:Jndefamadiseurrens ... (CChL.27,p.142,27).
38
...
baslica florentina nella quale vengono tras late le reliquie di Agricola
20
Poco piu tardi, nel 397, enel
segno di Ambrogio che viene interpretato l'episodio dei tre leviti uccisi in chiesa nella diocesi di
Trento, subito celebrati come eroi di una missione di apostolato e di evangelizzazione e annoverati tra
le vittime della persecuzione pagana
21
AHa celebrazione diedero origine e concorsero un gruppo di
vescovi tutti legati ad Ambrogio, come Vigilio, vescovo di Trento, Simpliciano, prima maestro di
Ambrogio e poi suo successore sullacattedra milanese2
2
, Massimo di Torino e Gaudenzio di Brescia
23
,
che rcordarono i tre martiri neHa loro predicazione, lo stesso Agostino ne fece cenno in una lettera
24

Paolino di Milano, che descrive l'arrivo a Milano delle sante reliquie e i miracoli che lo
accompagnarono, fa dell'episodio un momento deHa storia della diocesi milanese e una prova del
ruolo di soprannaturale patronato che Ambrogio vi ha assunto dopo la morte2
s
.
L'influenza del modello ambrosiano eevidente anche in un altro clamoroso episodio della storia del
martirio cristiano nell'Occidente, quello della Legione Tebea, seimila e seicento soldati cristiani,
colpevoli di essersi riflutati di perseguitare i loro correligionari e condotti al martirio per ordine
del!' imperatore Massimiano. Le spoglie dei martiri furono rinvenute -secondo il racconto di Eucherio,
monaco a Lrins nei primi decenni del V secolo e poi vescovo di Lione (morto c. 450), che afferrna di
attingere a una tradizione orale
26
- da Teodoro, vescovo di Octodurus (Martigny, nel Valiese), un vescovo
20 Paulin. Med., vitaAmbrosi 29; Ambr., exhorl. virginilalis I (PL 16, coll. 351-354; SAEMO 14,2, pp. 198-206).
1I passo di Paolino accenna erroneamente all' esumazione di due corpi, mentre dall' omelia ambrosiana risulta che solo
le reliquie di Agricola furono esumate a Bologna e traslate a Firenze. Anche della invenlio bolognese, come di quella di
Gervasio e Protasio, Lellia Cracco Ruggini (<<Ambrogio e le opposizioni anticattolcheii, cit., ; Ead., (di miracolo nella
cultura del tardoimpero: concetto e funzione, in Hagiographie cultures el socits. IVe-Xlle siecles. Acles du Colloque
organis aNan/erre el aPars [2-5 ma 1979j, Pars 1981, 165 sg.), ha dato una lettura poltica, scorgendovi
un 'operazione nata per contrastare I'usurpatore Eugenio, che minacciava la chiesa di Milano, e fiancheggiare Teodosio,
in arrivo dall'IIIirico. Secondo McLynn, 347 sgg., dietro I'episodio del ritrovamento si nasconde un'aggressione dei
cristiani contro gli ebrei, controllata daAmbrogio per non provocare I'intervento del governo.
21 CI M. Forln Patrucco, Alle origini della diffusione di un culto: i martiri d' Anaunia nella patristica coeVllli,
in AA.VV., Conlribul alla storia della Regione Trentno-Alto Adge, Trento 1986, 17-42; Lizzi. Veseovi e strutlure
eeclesiastche, eh" 59-70; 81-86; 91-94.
"Lizzi, Veseovi e strutture eeclesasliehe, cit., 60 sg., n. 4, ha supposto che fosse stato Simpliciano, grande
esperto di esegesi biblica e maestro di dottrina prima, poi consigliere spirituale di Ambrogio, a dare a Vigilio
indicazioni su come interpretare I'uccisione de tre sacerdoti su base scritturistica.
,J Mas. Taur., sermones 105 e 106 (CChL 23, 413-418); Gaud .. traet. 17,3, p. 144.
24 August., epist. 139,2 (eSEL 44, p. 152, 1-4): in causa elerieorum Anaunensium, qui oeeisi a gentilibus
nune martyres honoran/ur. Si eanche supposto che i tre leviti fossero portatori di esperienze monastiche di tipo
basiliano e che percio potessero essere collegati con I'interesse di Ambrogio per i1 monachesimo nascente: el C.
Alzati, 'Trinitatis ostium proposut '. JI martirio quale evidenza della Jede trinitaria nelle lettere di Vigilio di
Trento sui leviti d'Anaunia, in eassiodorus 3, 1997,211-220. Alzati, che presuppone I'origine cappadoce dei tre
martiri (sulla base di un passo della lettera di Vigilio a Giovanni Crisostomo: PL 13, col. 556B. Contra: 1. Roger,
S.V. Sisinno, Martirio, Alessandro, in Bbliotheea Sanetorom. XI, Roma 1969, 1251-1253), sottolinea persuasivamente
il carattere ascetico-monastico della loro personaltli e del loro modo di vivere, in una piccola comunitli caratterizzata
da consuetudini lturgiche, in particolare quelle del mattino, che la differenziano dalle comunitli egiziane e dalla
loro indifferenziata recitazione del salterio e la avvicinano sia agli asceteri urbani orientali che alla tradizione
ambrosiana.
" Pauln., vita Ambrosii 52. el Forln Patrucco, AlIe origini della diffusione)i, cit., 20-21, e Lizzi, Veseovi e
strutture eeclesiastiehe, cit., 89, 91-93, che sottolineano le analogie tra i 1 racconto dell' episodio de leviti e quello
sui martiri milanesi Gervasio e Protasio e danno molto rilievo agli aspetti politici della viceoda, nella quale
vedono uno dei mezzi messi in opera da Simpliciano per continuare la linea politico-ecclesastca di Ambrogio.
,. Eucherio vi fa riferimento all'inizio e nel corso della Passio e soprattutto in una lettera a Salvio, nella quale
assicura che non esiste ancora ai suoi tempi una relazione scritta del martirio e indica di avere ricevuto ab idoneis
auetoribus notizie derivanti dall'autore stesso della inventio, i1 vescovo di Octodurus,Teodoro: Euch., passio
Aeaunensium martyrum I (MGH SRM3, pp. 32, 36-33, 2; 39, 25). Del martirio di Acauno c estata conservata
una seconda tradizione, biforcata in due rami principali, che in parte utilizza la Passio eucheriana, in parte
conserva element di una tradizione diversa: el S. Pricoco, L 'isola dei santi. II cenobio di Lerino e le origini del
monaehesimo gallico, Roma 1978,234-244.
39
dellacerchiaambrosiana,chepresepartealconcilodiAquileiadel381 e,nel 393,alterzoconcilio
di Milano. Egli fu il primo vescovo di cui si abbia notiziadel Valiese, una regione che si apriva
alloraall'evangelizzazioneechericadevanellasferad' influenzadelvescovomilanese.Senzadubbio,
ladinamicadelritrovamento,dallavisionepremonitricealIaqualeTeodorodovettelarivelazione27
ai miracoli di legittimazione, richiama latipologaambrosiana.
3. Accanto ai mirrtiri e alle loro relique, accanto, cioe, a santi defunt, testimoni di un passato
storico glorioso e concluso, un ruolo particolare giocava anche la categoria dei santi viventi,
espressionediunasocietafortementeabitatadalsacro,cheesigevae fabbrcavamodelli multiplidi
santitil. Risanamenti miracolosi, guarigioni eccezionali, interventi taumaturgici sulla natura, sugli
animali,suBecoseiIvirdeleraingradodicompieredirettamente,senzaI'appelloalmartireoaBesue
reJiquie. L'Uomosanto cheemergenellastoriareligiosaallafinedell'lmperocomeministrodel
sacro-secondolaformuladirecentemodificatadaPeterBrown
2C
sicollocail piudellevolteinuna
realtil monasticae in tutto iIMediterraneotardoantico, dai primi asceteri egizianie palestinesi alIa
Subiacodi sanBenedettoai conventi nestoriani dell'lraksettentrionale,sono monaciocollegatiad
asceterieconventiglioperatorideglistrepitosiatti taumaturgicicheoffronolamateriapiuriccaalla
commemorazioneagiografica.L'asceta-siacheconducessevitasolitarianel desertosiachevivesse
nelcenobio- operavamiracolosamenteinvirtudellavissoprannaturalechegliprovenivadal favore
divinoinricompensaea riconoscimentodellasuapietas, dellasuavitadistrenuasantit.Quando
-negli ultimi decenni del IVsecoloe nei primi del V- lapraticadel pellegrinaggio in TerraSanta
acquista diffusione crescente, sempre piu spesso lavisitaai luoghi santi si allargaagli eremi e ai
cenobidellaPalestina,dell'Egitto,dellaSiria,aimonaci chelavoxpopulihafatto santi. Il diariodi
Egeria, leletteredi Gerolamo,di PaolinoNolano,diAgostino, laHistoriamonachoruminAegypto
tradottadaRufino, le Conlationes di Cassiano, iDialogidi Sulpicio Severo attestano conquanta
frequenzaeconqualientusiasmiipellegrinimuovesserodaognipartedell'OccidenteversoPOriente
monastico.PaolaecelebratadaGerolamopernonaveretrascuratodivisitarenessunadellecelledei
grandiascetiegizianj29;EgeriatrascorsetreanniinPalestinaepoisirecoinMesopotamiaadvisendos
sanctosmonachoilo;MelanialaVecchiaperegrinoperl'EgittoiOTopoOOO TIVTO;; TOU;; )'eOU;;l',sua
nipote, Melania la Giovane, visse a lungo tragli eremiti del deserto egiziano
l2
Questi monaci di
eccezionale virtu e di straordinari poteri dispensano consigli, benedizioni, operanomiracoli. Sono
essi, insommogrado, isanti viventh>, eguagliati ai martiri, perchlaloro vitadi aspri sacrifici e
inesorabili privazioni e un lungo, incruento martirio, martyriumsinesanguini
Jl
Anche il vescovo
puofarepartedelnoverodei santiviventieoperaremiracoliinpropriosenzail ricorsoal martire,
mainquestidecennieiImonacoadapparirepiuspessoepiuclamorosamentellomosanto,detentore
" Euch.,passio16,p.38,18sg.:AtverobeatissimorumAcaunensiummartyrumcorporapostmultospassionis
annossancto Theodoro eiusdem lociepiscoporevelatatraduntur.
2. Cf. P. Brown,((ArbitersofAmbiguity:aRoleoftheLateAntiqueHolyMam). Cassiodorus2, 1996, 123-
142. Questosaggio,nelquale Brownriconsideraerivedealcunedelletesisulladimensionesocialedelloscritto
agiograficoedeBesuefunzioni espostein unnotoarticolodel 1971:JournalofRomanStudies61, 1971,80-101,
e a quindici anni dal volume The CultsoftheSaints, Chicago 1981,estato discusso in un seminariotenuto a
Squillacenel febbraio 1995 presso l'lstitutodistudi su Cassiodoro,con lapartecipazionedi S. BoeschGajano,
GuyPhilippart,AlineRousselleeMarcvanUytfanghe,nel qualesonostateulteriomenteconfermateeiIIustratele
possibilititestimonialidellefonti agiografiche.BrownhariepilogatoiIdibattitosultemainunultimo,piurecente
contributo:TheRiseandFunctionoftheHolyManinLateAntiquity, 1971-1997,JaumalofEarlyChristian
Studies 6, 1998,353-376.
2. Hier., epist. 108, 14,2:...Cuiusnon intrauitce/lulam?quorumnonpedibusaduolutaest?
3<> ltin. Egeriae 17, 1(CChL 175, p. 58).
3' Pall.,Hist. Laus. 46,2.
12 Vita Melaniae 39(SCh 90, p. 200).
JJ PropostodaAtanasionellaVitaAntonii(capp.46-47),il temadel monacosuccessoredelmartirefuripreso
",
esviluppatoalungonellaletteraturamonastica.Sulleoriginieleprimeattestazionidelconcettodimartyriumsine
cruorecfP.A. Fevrier,Martyreetsaintet, inAA.VV., Lesfonctionsdessaints, 51-80,spec.59-61.
40
.....
di carismieccezionali eoperatoredi eccezionali taumaturgie, mentrenel casodei vescovi I'operato
miracolososembrasubordinatoaunoscopo,ariaffermareI'importanzadellafunzionesacerdotale
34

Martiresenzaavereversatoil sangueedefinitodal suo biografoMartinodi Tours


3s
, iI piil celebre
degli asceti occidentali alla fine del IV secoloe insuperato modello di santo vivente. Sulpicio
Severononattribuiscemailestrepitoseperformancestaumaturgichedelsuoeroeallamediazionedei
martiri e al potere dei lorosanti resti. Martinoguarisce la giovane paraliticadi Treviri versandole
nellaboccadell'oliobenedetto
36
, liberagliindemoniatiimponendole manisullorocapoointimando
al diavolo di uscire dal corpo di cui ha preso possess0
37
, guarisce un lebbroso baciandolo e
benedicendol0
38
Sembra,anzi,essereestremamenteseveroe cautonei confrontidelcultotributato
allereliquiee dellafacilitacorrivaconlaquale iI pregiudizio popolare,falsahominumopinio, e
prontoad accogliereeautenticareanchelefalse. Tralepaginephinotedella VitasulpicianaequelIa
nellaqualesi narradel falso martire smascherato: un brigante, giustiziatoperisuoi crimini, ai cui
resti,scambiatiperquellidiunmartireesepoltisottounaltare,lagenteprestavaonoreevenerazione.
Martinone evocaiI fantasma e locostringea svelare la suavera identita
39
Unascenasingolaredi
necromanziaenelcontempounaperentoriamessainguardiacontrogliabusidelcultodeBereliquie,
dallaqualelataumaturgiadiMartinoescequaliflcatainmodoesplicito:nonsoloalSantononoccorre
appoggiarei1 suoprestigiosulcultodiunmartireefarericorsoallamediazionedeisuoirestimiracolosi,
maiI suopoterecarismaticoetaledaconsentirglidi porsicriticamentenei confrontidi quelcultoe
svelameledeviazion.Comeestatoosservato,l'apparizionedelfantasma,umbrasordidtJ, truxchesi
leva evocatadaMartino e che solo a lu evisibile, ecomme le ngatifdesapparitions de vrais
martyrsadesvequese,piilinparticolare,unasortadiretractatiodellapiilcelebreinventiomartyrum
dell'Occidentecristiano,quelIadeimartiriGervasioeProtasio,apparsiadAmbrogio'o.
Siamo,dunque,di fronte a unafigurazione oppostaa queHadel vescovocheconsolidae rinnovaiI
suoprestigiogestendoi1cultomartiriale.Siamonell'ambitodeHaculturamonasticaedellacelebrazione
dellavirtUcarismaticaetaumaturgicaerogataalI'ascetadaDiostesso,senzamediazionieintercessioni.
Conquestaparticolarit!,cheinquestocasoiI taumaturgo,oltreadavereunpassatodisanteesperienze
asceticheemonastiche,eancheunvescovo.Semai,eluistesso,i1 taumaturgo,adiventaremediatore
di ulteriori miracoli e a fomire i materiali per quei miracoli di contattoche venivano attribuiti aIle
reliquie. Fimbrae strappate alIa veste di Martino o al suo cilicio offrono miracolosae frequente
guarigioneagliammalatie,addirittura,lafebbrequartanadicuibrucialafigliadelvirpraefectorius
ArborioscomparequandosulpettodelIafanciullavienepostaunaletteramandatapercasodaMartino
al padre'l. Anche Ambrogio erappresentato dal suo biografo come un straordinario operatore di
miracoliinproprio:sonounabuonaventinaimiracolichelaVitadiPaolinogliattribuisce,malaVita
Martn; sembra conservare piil diretta e immediata Pecodi una personalitache ancora in vita fu
contrassegnata, agl occhi dei suoi fedeli e dei suoi ammiratori, da un'impronta di taumaturgo e
profeta,di santovivente.
l4Cf.L.CraccoRuggini,Vescoviemiracoli,cit.,cheanalzzasoprattuttoil casodiAmbrogio.1..' A.sottolinea
(p.32)cheancheipochimiracolinonevangeliciricordatinellaStoriaecclesiaslicadiEusebioriguardanoivescovi
emiranoasostenemeleposizionidottrinalieleinnovazioniIiturgiche.
" Sulp.Sev.,epist. 2,9-12:[MartinusJliceteiratiotemporisnonpotueritpraestaremartyrium.gloriatamen
martyrismmcarebit, quiauotoatqueuirtuteel potuitessemartyretuoluit[...]inpleuit ...sinecrooremartyrium.
Nam quas i/leprospeaeterntatishumanoromdolorum nonpertulitpossionesfame, ulgiliis. nuditate, ieiuniis,
opprobriisinuidorum, insectationibusinproborum, curaproinfirmamibus, solJicitudinepropericlitantibus?
,.Su1p. Sev., vitaMartini 16.
17 bid. 17.
labid. 18,3.
19 bid. 11.
40 J. Fontaine:SulpiceSvere,Vie desaintMartin. lntrod.,texte,trad.etcomm. parJ.F.,SCh 133-135,Paris
1967-1969, n, 711-712.
41 VitaMartini 18,4;19, 1.
41
4. Testimonianza di primaria importanza su Ambrogio e Martino e che, per cosi dire, fa da collante fra
i due modelli, offrono gli scritti di Paolno Nolano, che fu in qualche modo legato all'uno e all'altro e
ammiro e condivise sia il progetto poltico del primo che l'ideaJe di santita monastica del secondo.
Promotore zelantissimo ed entusiasta del culto dei santi, Paolino Nolano presto il suo contributo piu
continuo e appassionato alla venerazione di Felice, il vescovo di Nola che egli celebro in una serie di
carmi, Natalicia, composti uno l'anno, all'anniversario della morte, per quattordici anni consecutiv. E
dubbio se Pao/ino abbia mai incontrato Ambrogio, ma sicuramente i due furono in qualche modo in
relazione
42
e quando Paolino, nella primavera del 395, si reca a Nola a realizzare il suo proposito ascetico,
eorgoglioso -come confessa in una lettera ad Atipio, vescovo di Tagaste- della considerazone che ha
per lui il vescovo milanese, dal cu amore egli estato educato alla fede e confortato nell'ordinazione
sacerdotale e che ha voluto rivendicarlo al suo clero, sicch Paolino puo essere considerato prete della
chiesa di Milano
4J
Si pu anzi pensare a una particolare consonanza di idee religiose e poltche, se
Paolino -come ho sostenuto in altra occasione
44
- si indusse a comporre un panegirico in onore di
Teodosio, subito dopo la battaglia del Frigido (settembre 394), per desiderio, piu o meno direttamente
espresso, di Ambrogio. A sua volta questi, all' incirca nello stesso periodo, in una lettera al vescovo di
Piacenza, Sabino, esalta la rinunzia di Paolino e della moglie all 'ingente patrimonio familiare e la loro
conversione alla vita ascetica a Nola
4s
Qualche anno pi tardi Paolino indica iI vescovo milanese al
primo posto tra i santi maestri per i quali l'Occidente puo competere con le gloriose tradizioni delle
chiese afrcane e orientali
46
E anche dopo la morte di Ambrogio intrattiene rapporti con Milano, con
successori, Simpliciano e Venerio. In definitiva si puo parlare di un rapporto durato piu anni, testi-
moniato con maggiore evidenza per il periodo tra I'ordinazione di Paolino e iI suo primo soggorno a
NoJa, un rapporto di amminazione e devozione da parte di Paolino, che ambi di essere considerato tiglio
sprituale e discepolo del vescovo di Milano, ne segui e comprese l'azione poltica, ne conobbe gli
scritti
47
Forse non eazzardato includere Paolino in quel gruppo di letterati e uomini di chiesa, i quali, se
non formarono, come pur si edetto, un yero e proprio circolo ambrosiano, furono tuttavia vicini al
vescovo, ne arnmirarono l' operato, ne condivisero le idee e ne assecondarono i programmi, come Rutino,
Sabino di Piacenza, Cromazio di Aquileia, Paolino di Milano, futuro biografo del vescovo, e altri ancora.
42 Vd., specialm., S. Costanza, 1 rapporti Ira Ambrogio e Paolino di Nola, in Ambrosius Episcopus. Atti de/
Congresso lnt. di studi ambrosiani, Milano 2-7 dic. 1974, I1 (Milano 1976),220-232.
43 Paulin., epist. 3,4, p. 16,13 sgg.: quod enim indicast; lam de humilitatis nostrae nomine apud Medio/anum
te didicisse, cum Ilic initiareris, fateor curiosus me uelle condiscere. ut omn parte te nouerim, quo magis
grotu/er, si a suspiciendo mhi palre nostro Ambrosio ue/ adjidem inuifatus es uel ad sacerdotium consecratus,
Uf eundem ambo habere uideamur auctorem. nam ego, etsi a Delphino Burdigalae baplzatus, a Lampio apud
Barcilonem in Hispania per uim inflammatae subito plebis sacratus sim, lamen Ambrosi semper el dilectione ad
jidem innutritus sum el nunc in sacerdotU ordinatione confoueor. denique suo me clero uoluit uindicare, ut, etsi
diuersis locis degam, psius presbyter censear.
44 Cj S. Pricoco, 'Non regno sed fide princeps'. L'imperatore Teodosio, Ambrogio e Paolino di Nola, in La
Hspania de Teodosio. Congreso Internacional de Segova, 3-6 octubre 1995, Salamanca 1998,207-215; Id..
Ancora sul Panegirico di Paolino di Nola per Teodosio, Cassiodorus 4, 1998, 223-244. Del Panegrico, oggi
perduto, abbiamo notizia dallo stesso Paolino (epist. 28, 6), che ne scriveva all' amico Sulpcio Severo, da Gerolamo
(epist. 58, 8), il quale in una lunga lettera di vario argomento esprime i1 suo apprezzamento per illiber pro Theodosio
prncipe, di cu aveva ricevuto copia, da Gennadio (vir. ll. 49), che nel profilo dedicato aPaolino accenna alIo scritto
perTeodosio, infine da un rapido cenno di Cassiodoro (inst. 1,21), manifestamente derivato da Gerolamo.
" Ambr., epist. 27, 1-3. Molto probabilmente va identificato con Paolino l'intentus deo vir ricordato per la
medesima scelta di poverta in un passo della Expositio Ps. CXVIll, databile non al 389-90, come voleva J. R.
Palanque, ma al 395-96, secondo la proposta di L. F. Pizzolato, Ambrogio e Paolino di Nola: per una piu precisa
datazione della Expositio Psalmi CXVIlI di Ambrogio, in Po/yanthema. Studi di letteratura cristiana antica
offerli a Salvatore Costanza, 1, Messina 1989,333-345.
46 Paulin., carm. 19, 152-54: nec minor occiduis effulsit grala terris. / Ambrosius Latio, Vncentius extat
Hiberis./ Gallia Martinum, Delphinum Aquilania sumpsit.
" "Ne vanno indicando le tracee gli studi recenti: cj T. Lienhard, Paulinus 01 Nola and Early Western
K1\ln-Bonn 1977,87, nota 24; Costanza, 1 rapponti, cit., 229, nota 25; G. Guttilla, Una nuova
lettura del Carme 31 di S. Paolino di Nola, Km v(J)v{a 11, 1987,69-97 (rintraccia nel c. 31 significativi echi del de
obitu Valentiniani).
42

Sicuramente,
nella diffusiol
testimonianza
nei primi ann
liceita e nece:
scambio, di (
vantaggio48,
spoglie ad a
Costantinopl
preziosissim
Da Ambrogil
Ambrogio, F
sacre reliqui,
l' impronta a;
GervasioeP
martiri con S
portato nella
e deisanti G

Non molto
traslato i res
due martiri>:
AII'ammra
conl'lmper
diammirat2
Paolino e q
modello all
1 'unico, ai
che Paolill>
avvenuto
Paolinono
egli comPI
il govema
48 Paul
Ruggiero: J
.9 Paul
di Andrea e
432-39; ep
"CfI
culto dei s.
Roma, 195
II Vic1
l2 Grci
"CI,
"Si,
ricorda i
dilatarae
Sicuramente, d Ambrogo Paolino ricalco le orme nell'mpegno profuso per il culto dei martiri,
nenadiffusionedellelorospoglie,nelpropagandarneipotermiracolosi.Inuncarmecheoffreuna
testimonianzaestremamentesignificativasulleconvinzioni e isentimenticoniquali si guardava,
nei prmiannidelVsecolo, allavenerazionetributataallereliquie, enelqualePaolinosostienela
Iiceitaenecessitanonsolodi possederleecustodirle,maanchedi frazionarle, difameoggettodi
scambio, di staccare qualche pegno dalle sacre ossa, per portarlo ciascuno a casa a personale
vantaggio48,l'operad Ambrogio, che hasvelato martiri prima ignoti ehafatto dono delle loro
spoglie ad altre chiese, viene paragonata a quella di Costantino, che rese la nuova capitale,
Costantinopoli, cristiana ed emula dell'antica Roma assicurandole il possesso di gloriose,
preziosissimereliquie
49
.
DaAmbrogio Paolno ricevette particoledi martiri e le custodi a Nola e a Fondi; dal diacono d
Ambrogio, Felice, ricevette reliquie di santi bolognesSo; a suavoltaegli fu donatore generosodi
sacre reliquie. Senza dubbio fu uno dei tramiti per i quali l culto dei martiri ricevette in Gallia
!'improntaambrosiana. Fu inrelazioneconVittricio, ilvescovodi Rouenche ricevette reliquiedi
GervasioeProtasioedesaltoAmbrogioperiI donoprezioso
sl
; ebbescambidireliquieenotiziesu
martiriconSulpicoSevero,iI biografodisanMartino,il quale,secondoGregoriodiTours,avrebbe
portatonellasuadiocesiparticoledeisantimilanesi
s2
InunaiscrizionediVienneinomidiMartino
edeisantiGervasioeProtasioricorronoassociatidallacristianaFedula,chevisidicebattezzatada
Martinoedevotadeiduemartirimilanesi,echeatuttietreconferisceilmedesimotitolodiprocerS
3

Non molto dopo, il vescovo di Vienne, Mamerto, sara esaItato da SidonioApollinare per avere
traslatoirestideimartiriFerreoloeGiulianosull'esempiodelconfessoreAmbrogio,scopritoredi
duemartiriS4.
All'ammirazioneperAmbrogio,di cu condivse la politicaecclesiasticae ladottrinadei rapporti
conl'ImperoesposoI'mpegnoinfavoredelcultodesanti,Paolinocongunsenonminorsentmenti
diammiratadevozioneperMartinodiTours.Secondoil raceontodiSulpicio,ancheMartinoammirava
PaolinoequandopredicavacontroiI secoloe lesueseduzionisolevaproporloai suoifedelicome
modelloaltissimodi rinunziaascetica,praestantissimum praesentium temporum exemplum, quasi
1 'unico,ai nostritempi,apraticareintegralmenteiprecettidelVangeloss.AncoraSulpicioattesta
chePaolinofu guaritomiracolosamentedaMartinodaunagraveoftalmia
s6
L'episodiopuoessere
avvenuto a Vienne, prima dellaconversione e del ritiro ascetico
s
7, o in altraoccasone. Ad esso
Paolinononsembraaveredatosoverchiaimportanzanmainefacennoneisuoiscritti.Macertamente
eglicompreselastaturadelpersonaggio, iI quale,negliannineiqualiPaolinovisseinGallia,dopo
il governatoratocampano,avevaacquistatonotorietanellasocietaaquitanica,facevaproselitialla
4. Paulin., earm. 19, 352-358. Sui carme, che databile al 405 vd. supra, nota 46. La traduzone edi A.
Ruggero: Paalino di Nola, J earmi, Napoli-Roma 1996, 1, 377.
49 Paulin.,earm. 19,317-342.Paolinoattribuisce aCostantino latras1azione aCostantinopolidelle reliquie
diAndreaeTimotoo,cheinvecefuronotraslatepiutardi,ne1357.Suiritrovamentiambrosianief ancheearm. 27,
432-39; epist. 32, 17.
ef Paulin., earm. 19,324-28;27,432-439;epist. 32, 17,vv. 25-30.el G. Luongo,Paolinotestimonedel
cultodei santb>, in Anehora vitae. Atti delll eonvegno Paoliniano, Nola-Cmitile 18-20maggio 1995, Napoli-
Roma, 1998,295-347.
s. Victr.,de laude sanctorum 2e6(PL 20, coll. 444BCe4488).
S2 Greg.Tur.,hist. Frane. 10,31 (MGH SRM 1,1,p. 529,3 sg.).
$3 elL XII 2115, 3-6.
54 SidoAp., epist. 7, 1,7(Loyen lll,p. 33).GregoriodiTours(Gloria mart. 1,46,MGH SRM 1,p.519)
ricordaivetrieia eorpora deimartiribeato Ambrosio revelata elecureliquieperlolum Ga//iarum ambitum
dilatatae sunt.
55 Vita Martini 25,4.
'6bid. 19,3.
S7 Nellaprimadelle due letterea Vittricio, Paolinoscrivediaverloincontrato Viennae apud beatum patrem
nostrum Martnum, inun'epocanellaqualenonsieraancoraIiberatocuris huius saeeu/i (epist. 18,9).
43
vita monastica, anche nelle file delI'aristocraziae tra gli alti funzionari teodosiani cheavevano
abbandonato I'amministrazioneimperialeederanoritomatiallacuradei loropossedimenti
S8
AlIa
cremadeHasocietagallo-romanaappartenevalostessoSulpicioSevero,ilqualebruciavadeldesiderio
diconoscereMartinoperavemesentitoparlarealungo-auditafide eius, uita atque uirtuteS
9
- enon
edaescluderecheainculcarglil'arnmirazioneperilSantofossestatolostessoPaolino
60

Questi coltivo lamemoriadiMartino, loricordopiilvoltesianelleletterechenei carmi, siadopero


perdiffonderelaVita scrittadaSulpicio,cheeglifececonoscereagliiIlustriospitichelovisitavanoa
Nola,comeMelaniae il vescovodi Remesiana,Niceta
61
, ecurodidiffondereaRoma
62
Sulpiciolo
invitoancheafarconoscereiDialogi e,dunque,anchel'operadiMartino,cheinessiecostantemente
celebrata
6J
MartinovienesalutatodaPaolinosacerdos et manifestissimus confesso,-64: dunquecome
vescovo,maanchecomeportatorediunatestimonianzamartiriale,poichconfessoreeraiI titolo
riservato a coloro che, puressendo scampati al supplizio finale durante la persecuzione, avevano
ugualmente acquisito la palma del martirio: benedicti martyres designa/i, come Iiavevadefiniti
Tertullian0
6s
Martinoconfessor. purnonavendosuggellatocolsanguelasuatestimonianzaaCristo,
emartireperlasualungamilitanzaascetica,secondoquelconcettodelmartyrium sine cruore dicu
ho fatto cenno poco prima
66
, che assimilava ilmonaco al martire e che lo stesso Sulpicio aveva
applicato a Martino. Egli eanche maestro di vita cenobitica, malaperfecta Martini regula vitae
celebrataneiversiperlabaslicadiPrimuliacumnoneuncodicedivitacomunitariamauna1tissimo
modellodisantitAcristianaedi ascesi,exemplar sanc/is6
7

ss SulpicioSeveroattestacheaMannoutiereranonumerosi imonac di altacondizoneeche molti di loro,


richiesti dalle diocesi galliche, diventarono vescovi (vita Mart. 10, 8-9: mulr inter eos nobiles habebantur: ...
p/uresque ex eis postea episcopos uidimus. Quae enim esset cuitas aut ecclesia. quae non sibi de Martin monas-
terio cuperet sacerdotem?) ipiuvolte,nella Vita Martini eneiDia/ogi. fainomidialtifunzionari chegravitarono
nelI'ambientediMartino,comeArborio,nipotedelpoetaAusonioepraefectus urbi Romae nel380(VM 19, 12),
Tetradio,vir proconsularis (VM 17, 1-4),FlavioVincenzo,prefettoalpretoriodelleGalliedal395al400(Dial. 1,
25),Auspicio, exprefetto,eiIfiglioRomolo(Dia/. 3,7),IIvicarius Liconzio(ib. 14), Eucherioex vicariis eiI
consularis CeIso(ib. 1).RilevanteiIcasodiClaro,adu/escens nobilissimus (VM23, 1).lacustoriaestceHed'un
autrePaulindeNole (Fontaine:Sulpice Svere. Vie de saint Martin ....Seh 135,p.991).
S. Sulp.Sev. vita Martini 25. l.
'"ef Fontaine:Sulpice Svere. Vie de San! Martin ...,Seh 133.pp. 22-28.
6. ef Paulin.,epist. 29. 14.
62 ef Sulp.Sev.,dial. 1,23,4.
6) ef Sulp.Sev.dial. 3, 17,35.
64 Paulin.epist. 11. 11.UnlungoaccennoeneHalettera32,nenaqualePaolinoprimaricordacomeilSantoestato
dipintoneHabasilicacostruitadaSulpicioaPrimulacum, poi lo celebranei versichemandaall'amicoperchJi
incida,sevuole,nellanuovacostruzione.
6S Tert. mart. l.
66 Vd. supraenota35.
. ,
7 PauJin,epist, 32,3(p.277,21).
LO!
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SANTOS,OBISPOS
y RELIQUIAS
AO'ASDEL111 ENCUENTRO HISPANIA EN LAANTIGEDAD TARDA. SANTOS, OBISPOS YRELIQUIAS
ALCAL. OO'UBRE 1998
<.-
ce Universidad de Alcal
Servicio de Publicaciones
ISBN: 84-8138-573-5
D. L.: M344432003
Imprime: Nuevo Siglo, S. L.


En el
V/LELLA
Los obispos,
COMUNI,
Losjud.
GORD.
Dedica,

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