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Nicola Spinosi

Certificazione di esistenza in vita


a Firenze dal 2010 al 2017.
9 Maggio 2018

Tempo fa Tiscali mi ha gentilmente informato che avrebbe eliminato tutti i


suoi blog, tra i quali il mio, scritto dal 2010 al 2017 su argomenti più o
meno “fiorentini” , ragione per cui ho fatto salvare il materiale che qui,
ora, presento con un titolo ironico che si riferisce alla pretesa, da parte di
Enti pubblici o privati, che noi proviamo la nostra “esistenza in vita”.
Sono “corsivi” di critica sociale scaturiti in genere dalle mie camminate e
dalle mie letture – se non dalle mie visioni tv.
13 Aprile 2010

L'anno scorso, una notte, due vigili urbani, in auto con a bordo "una
prostituta russa" da "identificare", sono passati con il rosso senza sirena
(ma con il lampeggiante) e hanno colpito due ragazzi su scooter. La
ragazza è morta poco dopo, il ragazzo ha avuto una gamba fratturata.
Durante la prima udienza del processo (breve) è emerso che, nell'ovvio
parapiglia nato subito dopo l'incidente, la "prostituta russa" da
"identificare" è scomparsa. Io mi chiedo se questo personaggio non sia
stato per caso partorito dall'interessata immaginazione dei due vigili
urbani, dei quali quello alla guida è imputato per omicidio colposo.
Gravemente colposo.

20 Maggio

Le due donne che a Pistoia hanno trattato brutalmente dei bambini in un


asilo nido sono processate dopo essere state in prigione per mesi. Severità
dovuta al fatto che le due hanno violato la proprietà privata e famigliare.
Gli adulti vogliono l'esclusiva della brutalità sui loro figlioletti

Giugno

I miei connazionali che transitano in bici sui marciapiedi, penso, hanno


paura di essere investiti dalle auto e dagli scooter, e preferiscono rischiare
attivamente sul marciapiedi che non passivamente in strada.
I veri pedoni, coloro che si spostano da un luogo all'altro a piedi, senza la
mediazione di scooter, auto o bici, che cosa possono fare?
Trasformarsi in uccelli?
Sarebbe carino

11 Giugno

Ieri l'altro un tipo in scooter è stato inseguito dalla polizia di Stato, dopo
poche centinaia di metri è andato a sbattere contro un ostacolo, ed è morto
nella caduta. La notizia è stata condita da esagitate affermazioni da parte
della polizia locale e dalla magistratura circa la non responsabilità della
polizia di Stato. Il tipo, un italiano non patentato, non si sarebbe fermato
all'alt.

21 Giugno

Il consiglio d'amministrazione della locale università annuncia di tagliare


certe sue attività (didattiche e di ricerca scientifica) per un ammontare pari
a un credito che il consiglio d'amministrazione stesso dichiara di avere con
lo Stato, ma, come avvisa, di incasso incerto e sicuramente futurologico.
Finanza creativa.

30 Giugno

Auto anziana, ogni due anni c'è da fare il controllo ai gas di scarico;
facciamo un tagliandino? Olio, livelli vari, filtro: 265 euro, in lire mezzo
milione, una volta ci compravo una macchina usata. Il meccanico mi fa:
ho gonfiato anche le gomme.

8 Luglio

Le due palazzine in stile floreale anziane circa cento anni - via Scipione,
zona Campo Marte - hanno davanti tre cassoni della spazzatura, prova di
atroce e totale imbecillità. Vale la pena venire a Firenze per guardare
specie una di queste due palazzine, un pezzo raro, restaurato con gran cura.
14 Luglio

E' inutile dire che il tunnel sotto Firenze, sette otto chilometri da est a
ovest, con la sua stazione avveniristica, costerà una cascata di miliardi,
provocherà danni ai disgraziati abitanti degli edifici interessati dagli scavi,
e certo troverà inciampi ripetuti di ordine geologico e archeologico.
Firenze ha duemila anni. Molti si arricchiranno e il guadagno per i viaggi
sarà di pochi minuti. Stesso discorso per la linea velocissima tra Firenze e
Bologna: per un quarto d'ora in meno, hanno fracassato terra, acqua e
scatole a tutti.

22 Luglio

L'insonne albale d'estate si sente meglio, le sue sono ore fresche e


abbastanza tranquille, rondini stridono roteando, il freddo delle albe
invernali, micidiale lavoratore al servizio del buio, latita, si potrebbe
perfino pensare d'intraprendere una passeggiata in città, per rientrare prima
che il ferro da stiro stradale sia diventato insopportabile - l'alba d'estate ha
in sé qualcosa di giovane e simpatico, quasi intelligente

30 Agosto

Afflitto da un qualche guaio dentro la bocca, gonfio e sotto antibiotici, ho


sognato che, membro di una famiglia campagnola, certo non borghese,
osservavo come certi minacciosi intrusi vagamente alieni venissero messi
in condizione di non nuocere, a cazzotti, dal figlio maggiore del pater
familias. Liberatomi in fretta delle paturnie cattoliche circa la xenofobia,
ho pensato che il sogno mettesse in scena la lotta del mio sistema
immunitario contro questa odiosa affezione alla cavità orale
7 Settembre

Ora che Valentino non vince più una gara, i quotidiani dedicano ben poco
spazio al motociclismo, se non quando qualche corridore cade e muore, a
riprova del fatto che l'atavica paura della moto è solo messa tra parentesi,
sui maggiori quotidiani, in favore del fenomeno mediatico che
indubbiamente Valentino rappresenta.

9 Settembre

Oltre ai ciclisti, ho notato, sui marciapiedi transitano portalettere maschi o


femmine, in scooter.

14 Settembre

A proposito dei tizi che, a quanto narrano i media sotto l'etichetta


irresponsabile di "balconing", saltano di balcone in balcone o dai balconi si
tuffano in piscina, spesso mancando le balaustre
oppure l'acqua, facendosi dunque male o morendo, che dire? Anche nulla,
in fondo

22 Settembre

Probabilmente non vale la pena interferire, il prossimo tende a manifestarsi


come fecale, volgersi altrove, sperare che la materia secchi, dopotutto è
biodegradabile

29 Settembre

La formula diagnostica sa spesso di greco antico, dovrebbe funzionare


come placebo, ma io so il greco antico abbastanza per accorgermi che si
tratta di una traduzione della descrizione superficiale del sintomo.

30 Settembre
A volte mi sembra di dover morire presto, francamente quello che mi
disturba è la prospettiva del dolore fisico, della lagna medicale, so che
mancherei a qualcuno, a qualche duno e a qualche duna, ma avrei la scusa
di essere morto; parce sepulto, no?

7 Ottobre

Mi sento piuttosto debole e in costante credito di sonno, non so come farò


a trascinare il mio discorso (chiamato "corso") fino alla fine, a meno che
non finisca prima io; come spesso mi è capitato, inoltre, provo l'orrore di
proporre le mie parole a estranei.

28 Ottobre

S'impone (da tanto) un'etica privilegiante l'infinità delle sciocchezze, ferma


restando e scontata la gabbia che ci chiude dentro - indiscutibile.

12 Novembre

La città, non soddisfatta di essere diventata, da almeno un secolo, una delle


puttane più praticate d'Italia, ha promosso in questi giorni una cosiddetta
iniziativa culturale detta "florens" che dovrebbe aumentare la quantità
d'insulti in forma subumana che la devastano; un cosiddetto David di
plastica è stato issato da qualche parte sul Duomo, soldi sprecati; esilarante
ieri sera una speaker di TGT, esibitasi in un impagabile "devid"
15 Novembre

Il presidente della giunta regionale toscana, Rossi, è un provinciale


d'ingegno e capacità che desidera far carriera, come il sindaco Renzi.
Probabilmente come tutti i provinciali toscani Rossi odia Firenze e non
vede l'ora di vederla traforata dal tunnel per l'alta velocità, sette chilometri
di galleria sotto una città vecchia di duemila anni. Renzi fa di tutto per
farsi notare a livello nazionale, magari pensa di poter diventare un
dirigente nel governo centrale, se non addirittura presidente del consiglio:
è così giovane. La città si trova in condizioni pazzesche di oscenità e
degrado, ma Renzi e i suoi inventano happening che non serviranno che a
loro e alla cricca dei lucratori in ambito turistico

19 Novembre

Un undicenne si è, pare, strangolato con una cintura fissata al lettino del


fratello neonato; ieri ho seguito sulla faccenda una intervista (TGT) al
professor Cassano. Costui sostiene che il bambino era affetto da
depressione mascherata, e che la malattia sarebbe la causa del suicidio.
Penso che i si dice che hanno luogo dopo un suicidio diano risalto al
suicidio medesimo, come se le chiacchiere (qualsiasi, forse anche le mie)
dessero una lampante ragione al gesto che le ha precedute

22 Novembre

Non mi sposto da anni, figuriamoci: non ho ancora visto la nuova tramvia


fiorentina, né la “rinnovata” piazza Santa Maria Novella, dunque la sparata
manicomiale di Sgarbi contro il riassetto della piazza mi è suonata come
proveniente da chissaddove: ho un raggio di spostamenti in bici di forse un
chilometro e mezzo - non mi costringe nessuno. Constato soltanto,
dev'essere un effetto dell'età, che allontana i luoghi - la stazione centrale è
un viaggio.

23 Novembre

Quando l'ex sindaco, Domenici, intervistato circa le intemperanze di


Sgarbi a proposito delle panchine di piazza S.M. Novella, insiste che non
gli importa nulla, sbaglia, certo non su Sgarbi, ma sul particolare che lui,
Domenici, è stato per anni sindaco, e qualcosa dovrebbe importargliene,
del restauro della piazza e del resto, effettuato con il suo consenso o con la
sua promozione - parlamentare europeo, sembra che si senta proiettato in
altra dimensione, ma da qui si è mosso; è un arrogante presuntuoso come il
suo maestro Massimo D'Alema.

27 Novembre

Ieri in zona Ponte al Pino ho scorto, al di là di un muro, tra le aiole di un


terreno privato, una Triumph bicilindrica blu, argento e nera, dotata di
manubrio sportivo stretto e leggermente rialzato rispetto al piano della
testa della forcella -bellezza folgorante: sono immediatamente corso fino
all'altro capo della città, praticamente verso Pisa, dal concessionario
Triumph, e ne ho ordinata una uguale

10 Dicembre

La strage di ciclisti in Calabria ha suscitato sulla stampa vari commenti sul


pericoloso uso della bici nelle nostre strade, che nostre poi non sono - tutto
vero, ma non dimentichiamo che i ciclisti sportivi in gruppo, sulle strade
provinciali, si comportano come se il loro mascheramento da corridori e le
loro “macchine” costose costituissero un magico salvacondotto, dunque
essi procedono affiancati e commettono imbecillità varie, di cui la
principale è quella di passare con il rosso, giusto per non interrompere la
loro andatura. I ciclisti in città, invece, oltre a non tener acceso il fanale
posteriore e anteriore, com'è noto percorrono i marciapiedi con la massima
mancanza di cautela e riguardo nei confronti dei pedoni. Nessuno, nessuna
categoria si salva dall'essere indicata come nemica delle altre, tutti contro
tutti, a dispetto tutti di tutti.

12 Dicembre

Lo scopo del sindaco, Matteo Renzi, è farsi conoscere a livello nazionale,


per diventare almeno ministro, almeno! La sua gita ad Arcore, dove non c'è
più la Gilera, fabbrica di moto, ma invece una delle 77 ville di Berlusconi,
per parlare "di Firenze" con il presidente del consiglio, dev'essere vista
come una mossa autopubblicitaria, infatti molti ne hanno trattato. Faccio
notare che la politica non è andare dal Capo da soli a parlare, tanto meno a
casa sua, in privato.

22 Dicembre

Ma le catene a bordo, no? Ma i mezzi pubblici adeguati all'inverno, no?


Ma impedire ai camion privi dell'attrezzatura di percorre l'autostrada, no?
Ma rinunciare a muoversi, una volta tanto, no? Ma elettrificare i congegni
di funzionamento degli scambi in condizioni di gelo, no? Dove crediamo
di vivere? in Libano?
Dev'essere questa la risposta: viviamo in Libano, mica in Toscana

22 Dicembre

Piazza d'Azeglio, venerdì sera, tutta innevata: un bambinetto spaventato


chissà da cosa, piangeva. Bella farina sostenitrice del piede, magnifico
silenzio, strade riprese dai pedoni, macchine chissaddove- ahi, che
nostalgia del presente! Siamo andati a prendere un tè da Robiglio, il prezzo
del tè e del tempo trascorso al tavolino era degno della nevicata, ma che
importa? Quello che conta è sapere: io c'ero, in piazza, in via De'Servi.
Siamo bambini, la neve cava fuori i bambini, quelli veri, non i
mostriciattoli che s'aggirano di solito - la neve, la neve.

28 Dicembre

Il suicidio è un genere di omicidio in cui l'assassino e la vittima sono la


stessa persona; è un genere di pena capitale in cui il boia e il condannato
sono la stessa persona. L'identità delle due parti in causa, nel suicidio, lo
rende sopportabile e in definitiva non privo di una certa nobiltà, eppure
ogni suicidio dovrebbe richiamarci alla necessità di migliorare il mondo in
cui viviamo.
3 Gennaio 2011

Cesare Battisti, personaggio storico, era il nome della scuola elementare


dove ho fatto la prima, si trovava a cento metri da casa, non dovevo
neppure attraversare la strada, ci lavorava come maestra mia nonna,
qualche volta andavo a trovarla, anche prima di essere iscritto, e le agitavo
la classe. Cesare Battisti, quello di oggi, ha dunque un nome e cognome
che mi rimandano a un qualcosa non dico di dolce, ma di molto caro. Che
fortuna, la nonna, avere il lavoro a cento metri da casa.

5 Gennaio

Qualche volta rifletto sul fatto accertato che la maggioranza degli uomini
della mia età (64 anni tra un mese), in Europa, è in cosiddetta pensione,
dunque faccio parte di una retroguardia, dico sul serio, come uno di quei
soldati giapponesi che non sapevano della fine dei combattimenti e
rimanevano armati in qualche buco dimenticato nel Pacifico - che stavano
molto meglio di me; insomma in qualche modo sono di troppo,
oggettivamente sono un peso.

12 Gennaio

Il vigile urbano che un paio di anni fa causò la morte di una ragazza in


scooter passando con il rosso senza sirena accesa, condannato per omicidio
colposo, ha querelato il padre della ragazza morta, credo per diffamazione.
Poteva risparmiarselo, il suo torto è colossale, le circostanze tragicomiche,
ne ho scritto qui tempo fa, ma la ragazza doveva essere malfornita di
casco. Non è un mostro, il vigile, è un tizio che ha commesso un errore,
d'accordo, ma poteva fare a meno di querelare.

17 Gennaio

Minime rogne - quando compri un appartamento t'infili in quella trappola


che si chiama condominio, governata da un tizio che si chiama
amministratore, il quale in certo modo assume il ruolo del padrone di casa,
a parte che non può sloggiarti, d'accordo, ma per tutto il resto è un incubo -
un consiglio: cercate casa in un blocco unico che sia, anche piccolo, tutto
vostro: a parte le spese pazzesche che vi risparmiate, non dovrete render
conto (per forza di legge) a nessuno, quasi

Stessa data

Osservando l'incredibile lentezza con cui le minime ferite inferte per


esempio da insetti alla mia pelle si rimarginano, dovuta anche al penoso
fatto che durante la notte in stato di semincoscienza le "gratto" - ma non
solo, dev'esserci dell'altro - ho pensato ieri alle famose stigmate (o
stimmate) dei cosiddetti santi - le stimmate devono avere a che fare con
qualcosa di analogo a ciò che accade a me da qualche anno, non sono e
non sarò un santo, trattasi di fenomeno psicosomatico - dice: ma a loro, i
santi e le sante, vengono, le ferite, sul palmo delle mani, mica sulle gambe
o sulle braccia come a te - ci penserò, comunque soffro di "stimmate"

23 Gennaio

Nei numerosi accenni mediatici, in queste settimane, al "ritorno" di scritte


murali recanti slogan e simboli, stella rossa e falce martello, accenni critici
preoccupati pseudoallarmati, allarmanti, vedo che sull'inserto fiorentino
del Corriere della Sera, ieri, si dà conto di scritte murali in via della
Colonna, zona di mio transito: tra le quali una diretta insieme al sindaco
Renzi e al noto Marchionne, "stessa faccia" - sta' a vedere che si teme tanto
l'idea comunista, data per defunta, che fanno spavento, a questi zampa
liscia, anche le scritte murali - da che mondo è mondo le persone singole
od organizzate scrivono sui muri

26 Gennaio

Mercato di S.Ambrogio, ieri mattina: solito ingorgo di mezzi giustificati o


meno, oscenità nello stretto, bellezza sfuggita altrove, un giovane non
riesce a cavare il suo scooter dal posteggio perché un camioncino è
piazzato proprio davanti, suona, risuona, infine uno sforzo gli permette di
liberare lo scooter dal blocco, mette in moto, e sputa sul finestrino del
camioncino colpevole - chi più bestia, il giovane sputatore o il
parcheggiatore fuoriposto?

4 Febbraio

Nel post precedente ho dato della "bestia" a due miei simili, allo scopo di
squalificarli come esseri umani, ma non vedo come si possa incolpare un
coccodrillo o uno scorpione della loro biologica consistenza. Invece la
consistenza umana non è solo biologica. Riformulerei dunque: chi dei due
cittadini è stato più stupido e cialtrone?

15 Febbraio

Leggo che un giovane è morto affogato in Arno dopo essersi tuffato a


quanto pare in seguito a una lite con la sua ragazza. Leggo che il giovane
defunto prima di tuffarsi (di notte) nelle profonde e freddissime acque del
fiume si sarebbe sfilato il giubbotto. Sarebbe l'eredità.

17 Febbraio

L'aeroporto avrebbe dovuto crescere cinquanta anni fa, quando intorno i


vari centri urbani grossi o piccoli, inclusa la città, non arrivavano in
prossimità delle piste, com'è adesso. L'unica cosa seria da fare con
l'aeroporto è renderlo attraente per chi arriva (e per chi parte), piccolino
com'è, pulito, gradevole, city airport. Il resto dev'essere coordinato con
Pisa. Ogni altra sbruffonata è fuori tempo, a mio giudizio, di decenni.

19 Febbraio

Mentre la banda dei "soliti ignoti", in una scena del film, striscia sopra un
lucernario, si accende la luce sottostante: due giovani restano diversi
minuti a discutere, sono fidanzati che si rimproverano vicendevolmente
mancanza di sincerità. Tu non sei stato sincero con me, fa lei; no, tu non
sei stata sincera con me, replica lui. Mentre la banda dei "soliti ignoti",
diretta verso il luogo della famosa rapina (pasta e ceci), aspetta di
riprendere il cammino, i due sciocchini danno luogo alla scena veramente
immortale del film di Monicelli: infatti, dopo aver gustato come merita
questa sequenza, ogni dialogo tra innamorati, incluse le elucubrazioni
filosofeggianti di un Rohmer, fa la figura che merita: una perdita di tempo.
Grazie a Monicelli.

26 Febbraio

Un conoscente diciamo assai legato a Israele, giorni or sono, mi ha


domandato che cosa pensavo della rivolta in Libia; ho risposto che non ne
sappiamo molto e che i media ci mostrano e narrano ciò che vogliono; è
vero, ha ammesso il filoisraeliano, però Gheddafi … Come si fa a
bombardare il proprio popolo?
Ecco, ecco: gli altri popoli dunque si possono bombardare, non il "nostro".
Intanto non è affatto certo che in Libia aerei da guerra abbiano bombardato
gl'insorti, mentre è certo che altrove nel mondo i civili ricevono in
abbondanza bombe dal cielo, e missili. Dall'estero, però, il che va bene, o
no?

2 Marzo

Scorgo transitante davanti alla mia finestra una Bmw enorme nuova di
zecca con a bordo la mia giovane dentista, e comprendo la ragione degli
altissimi prezzi praticati dallo studio in cui lei opera. Osservazione e
congettura certo discutibile, la mia, ma non del tutto priva di concretezza.
Gli altissimi prezzi di cui sopra probabilmente sono come si dice di
mercato, ma io non credo al mercato, credo ai miei parametri economici e
finanziari, e di gusto: non mi piace quella station wagon.

5 Marzo

Da un po' uso tenere dentro quel che posso, delle rogne che mi affliggono,
senza parlarne con nessuno: sfortunatamente sono costretto a parlarne con
me stesso, com'è ovvio in silenzio, ma anche qui c'è un rimedio alla
propagazione interiore delle onde della rogna, del dispiacere,
dell'ossessione: concentrarmi in quello che sto facendo, foss'anche
allacciarmi le scarpe o disporre nello zaino quello che mi serve. Di notte
l'unico modo che conosco per concentrarmi contro le rogne che talvolta mi
ossessionano è respirare facendo attenzione alla respirazione, come se essa
non fosse spontanea. In effetti le rogne soffocano.
Comunque, notte a parte, mi raccomando: tenere dentro la rogna, non
parlarne, che è un poco come grattarsi, al fine di trasformare, nel silenzio
della coscienza, la rogna in materia di pensiero. Che farà comodo, domani.

7 Marzo

In un vecchio film di Woody Allen il tipino a proposito della resistenza alla


tortura afferma che lui mollerebbe anche se gli togliessero le carte di
credito, altro che dolore fisico! In realtà, quella realtà che non si vede
perché ha vita nascosta in noi, le carte di credito rappresentano molto di
più del cosiddetto credito: rappresentano, o sono, il passaporto, il
documento giusto al momento giusto, la tessera per entrare, i biglietti per
lo spettacolo, per l'aereo. Insomma le carte di credito sono lasciapassare.
Senza, sei fermo, come castrato. Quest'ultima immagine varrà solo per noi
uomini, il che ci riporta al tipino di W.A

29 Marzo

Ho rivisto l'ottimo film di Molinaro (L'emmerdeur), con Lino Ventura:


racconta di un killer che viene coinvolto nelle beghe coniugali di un
imbranato desiderante il suicidio. Dagli anni settanta di questo film, in
Italia noto come "Il rompiballe", alla fine dei cinquanta, ecco il sublime "I
soliti ignoti". I due film, decisivi, hanno in comune l'intralcio che le beghe
e schermaglie amorose costituiscono all'attività criminale. Si potrebbe
ottimisticamente e beotamente sostenere che il cosiddetto amore, con i
suoi intingoli, impedisce non tanto di "fare la guerra" (come volevano i
pacifisti di quaranta anni or sono), ma impedisce di delinquere (rapina nel
film italiano, killeraggio in quello francese). No. L'amore e i suoi intingoli
sono visti dai "criminali" come autentiche sciocchezze, sono guardati da
fuori, molto da fuori, come imperdonabili comiche debolezze. Il duro
Ventura, killer impassibile, si ammorbidisce però da quando deve (per
forza) occuparsi del grullo coniugale.

10 Aprile

Il dipartimento di filosofia dell'università sarà costretto a fondersi con un


altro dipartimento (non di filosofia!) allo scopo di raggiungere la soglia
minima imposta di 40 membri. Infatti adesso ne conta 14. Ciò significa che
gli studi filosofici subiranno un danno. Le regole nuove, improntate al
risparmio, agiscono alla cieca. Già altri dipartimenti, come quello di Studi
Sociali, hanno subito recentemente la stessa orribile sorte. Non so a quale
"santo" si voteranno i colleghi filosofi.

23 Aprile

Le previsioni del tempo per i giorni di Pasqua devono essere ottimistiche,


ha detto sogghignando un bagnino versiliese intervistato da una tv locale;
francamente osceno, ma illuminante: la serietà del lavoro dei meteorologi
deve essere subordinata agli interessi del cosiddetto turismo pasquale. Se il
tempo è bello "si lavora" di più, se non è bello serve spacciarlo per incerto,
insomma: spendibile.

25 Aprile

Un euro e sessantuno centesimi un litro di verde, l'altro ieri, vigilia di


Pasqua, prezzo mai pagato prima! Il signor benzinaio interpellato da me si
nasconde dietro l'argomento dell'imposizione da parte della sua Casa del
prezzo, ma non dice la verità, che è diversa. I prezzi sono consigliati dalle
Case. Durante i periodi di gran movimento (Natale, Pasqua, Ferragosto,
ponti vari) il prezzo dei carburanti sale. La legge economica che presiede a
questo fenomeno ha due nomi, quello elegante della "domanda" che
determina i prezzi della "offerta", e quello popolare, il noto "Legge del
Menga". La legge del Menga vale per ogni transazione.
30 Aprile

Del ferimento dei due carabinieri avvenuto tempo fa in Maremma a opera


di quattro giovani non si sa abbastanza. Secondo la mia esperienza quando
i carabinieri fermano qualche automobile, uno dei due procede alle varie
operazioni, mentre l'altro si tiene discosto e imbraccia una mitraglietta.
Non si comprende come, se l'assetto era questo, sia potuto accadere quel
che ci dicono che è accaduto. A meno che l'assetto non fosse diverso.
Il danno prodotto dai quattro giovani, in ogni caso, c'interroga sulla
stranezza delle reazioni umane: al posto d'una sospensione della patente di
guida, adesso qualcuno dei quattro rischia anni di galera.

1 Maggio

Nel grave ferimento dei due carabinieri da parte di quattro giovani, in


Maremma, qualcosa della storia fin qui raccontata stona. Per esempio gli
enormi pali (o l'enorme palo) a quanto pare usati (usato) dai giovani
addosso ai carabinieri. Che cosa ci facevano nell'auto dei giovani?
Si attende che qualcuno degl'interessati parli, finalmente. I media (che noi
abbiamo letto o ascoltato) si limitano alla constatazione dell'abuso e della
stranezza: stavolta non sono le forze dell'ordine a uccidere ("per sbaglio").
Su tutto quanto l'ombra del cosiddetto rave party. Rave significa casino
delirante: mi pare che siamo ancora da quelle parti.

8 Maggio

Marquez, nel suo romanzo "L'autunno del patriarca", mette in scena un


regime caraibico il cui capo "ha venduto il mare agli yankees". La
concessione per novanta anni delle spiagge ai privati, regalo di Tremonti,
fa tornare in mente la fantasia di Marquez. Novanta anni di concessione
significano accrescimento garantito della privatizzazione degli accessi al
mare, alle spiagge: aumento della necessità di pagare.

11 Maggio

Il ferimento dei due carabinieri in Maremma, settimane or sono, grave e


con strascichi probabilmente invalidanti, costerà caro ai giovani che ne
sono a quanto pare responsabili. Si continua a non sapere come
esattamente sono andate le cose; intanto sul Manifesto ho letto che i
giovani andavano a partecipare a un cosiddetto rave party, mentre invece i
primi giorni m'era sembrato che i media parlassero di un ritorno dal rave
party. C'è una bella differenza. Se io vado in piscina la piscina mi riguarda
non nello stesso modo in cui mi riguarda quando ne torno.

12 Maggio

Ventisette euro due gelati, in centro, ho letto questo titolo, non il dettaglio
della notizia. Sono cinquantamila lire del 2001. Certo: bisognerebbe
vedere di che genere fossero i gelati, e di che quantità (peso); inoltre i
venditori usano esporre i prezzi ai clienti, i quali possono scegliere
eccetera. Trattasi di furto legalizzato, comunque, pratica in uso comune.
La cosiddetta libertà spesso si riduce alla libertà di praticare prezzi assurdi,
a casaccio, come quello dei "due gelati". Chi protesta dovrebbe riflettere
sul caso (minimo), che rispecchia l'andazzo generale. Il problema non sono
i gelati, che si può decidere di non gustare: il problema sono le spese
obbligatorie, luce, gas, acqua, cibo, affitto, mutuo casa, carburanti e così
via.

18 Maggio

Lo squallore del rito elettorale è infinito, certo sono contento della mazzata
che si è beccato l'innominabile, ma dico: circa il trenta per cento non è
andato a votare. Significherà pur qualcosa, no? Anche nulla, d'accordo.
Spero che a Napoli il De Magistris ce la faccia, al ballottaggio, e a Milano
il Pisapia. Ma è lo stesso. Se votare cambiasse qualcosa, sarebbe proibito.

22 Maggio

Ieri ragionavo sui prezzi secondo me folli dei passaggi in taxi, ricordando
le rare occasioni in cui sono stato costretto a servirmi di questo mezzo. I
tassisti non rilasciano ricevuta, se non gliela chiedi, e incamerano decine di
euro per passaggi anche di pochi minuti, diciamo sotto la mezz'ora.
Innegabilmente, quando sono disponibili, sono più comodi dei mezzi
pubblici e di quelli privati, certo. Vorrei anche vedere. Il fatto, per me, è
che non riesco a dimenticare il valore materiale della merce (taxi o altro),
concreto, in nome del valore di mercato. Il prezzo dei passaggi in taxi è
mantenuto esageratamente alto per mezzo della scarsità dell'offerta a fronte
della domanda. E' un trucco corporativo, quello che dà luogo alla
mostruosità dei prezzi di un passaggio in taxi.

31 Maggio

I due padri che han lasciato i figli chiusi in macchina per ore al sole
meritano la massima punizione prevista dalla legge: omicidio colposo,
abbandono di minore, futili motivi, responsabilità genitoriale annientata. A
lato di ciò, l'accaduto pone problemi di grande interesse sociale, culturale e
psicologico. Viene in mente la privatizzazione dei bambini (è mio, ne
faccio quel che voglio); l'incapacità maschile in merito alle cure
dell'infanzia; l'ostilità inconscia del padre.

4 Giugno

Il nuovo teatro della musica in costruzione costerà 265 milioni di euro: il


Comunale in corso Italia non bastava? Ignobile, ripugnante spreco di
denaro e occasione di astuti guadagni. logicamente il nuovo teatro è brutto.

6 Giugno

Nuovo gioco collettivo: scovare un'auto con dentro un bambino e chiamare


polizia pompieri genio civile, spaventando la creatura a morte e smerdando
i genitori, magari andati a prendere le sigarette.

8 Giugno

Il Comune intende normalizzare l'uso degli esterni di bar gelaterie e


ristoranti, effettivamente oggi multiforme e qualche volta sfacciato,
imponendo certi modelli di esterni che di sicuro costeranno moltissimo ai
gestori: meglio sarebbe valorizzare la situazione com'è ora, magari
monitorandola con cura settimanale. Ho letto maldicenze sui vasi con
piante e/o fiori che delimitano tali esterni: il male non sta certo nei vasi.

12 Giugno

E' bello festeggiare l'inizio delle vacanze estive, spruzzarsi d'acqua, si è


molto giovani, resta qualche fontanella, nella piazza vicina, ma i
contenitori sono bottiglie di plastica: schiacciati dalle molte auto di
passaggio, dai bus, formano come decine di carcasse di pesci su un arenile
sporco e grigio, pesci che non hanno mai nuotato.

22 Giugno

Ho letto su Repubblica che sono in aumento le moto, non capisco, io ne


vedo pochissime, invece vedo una quantità di scooter piccoli medi e
grandi: magari si vedessero le moto, almeno qua e là, che sono belle da
guardare.

30 Giugno

Le pedonalizzazioni fiorentine recenti e meno recenti sono isole cosiddette


felici che spostano l'ingorgo della circolazione a motore privata e pubblica
nelle zone limitrofe, per offrire immagini di quiete si sacrifica chi ha la
sfortuna di abitare, lavorare o transitare dietro l'angolo.  Chi scrive non ha
interessi personali del genere.
Quaranta anni or sono, quando il traffico privato era ancora sotto controllo,
si dovevano mettere dei paletti, e salvare il centro, là dove si addensa il
Bello della città. Adesso è tardi, le pedonalizzazioni alla Renzi servono a
lui per farsi vedere in tv.
Il rimedio, pur tardivo, è uno solo: potenziare i trasporti pubblici, e le piste
ciclabili.

3 Luglio
Scherzo sull'avvenenza nascosta di certi vicini che mi capita di osservare
da una finestra sulla strada, una strada molto incattivita dal passaggio dei
motori, scherzo e mi si rimprovera scherzosamente, da chi ascolta le mie
celie, di essere troppo buono con i vicini dotati di avvenenza nascosta, in
effetti molto nascosta: è che aspiro alla trasformazione, intuisco il bello
sotto le croste, mi abbandono alla fantasia di una "bella hawaiana" là sotto
la pissera ingobbita. Sul noto Orecchione (avrà cinquanta anni), che porta
dieci mesi l'anno un berretto con il copriorecchie, proietto la mia infelicità
e il suo riscatto misterioso

Stessa data

Vicino a Prato c'è un posto che si chiama Iolo, mai stato, dove giorni or
sono è scampato pare per un pelo al tentativo di linciaggio dei bravi
paesani inferociti un uomo ritenuto autore di molestie sessuali effettuate
"con" un quindicenne del posto. Bottiglie incendiarie, mazze, un colossale
martello tenuto da un energumeno, visto in tv.
Iolo, olio, odio.
Le masse, abbandonate dalla pedagogia dei partiti (PCI, DC), immiserite,
affondano nella loro bestiale irriflessività.

6 Luglio

L'energico sindaco si propone di diminuire il numero esorbitante dei


banchi mobili che ostruiscono la vista del Bello nel centro della città,
infatti oltre ad essere centinaia tali banchi sono alti sui tre metri e, posti su
due file, creano corridoi immondi . Tuttavia, come in altri casi, si è lasciato
per decenni che questa invasione prosperasse, e oggi non si vede come si
possa sbattere fuori chi bene o male ha il suo lavoro, con questi banchi. Si
doveva pensarci prima, adesso è pensabile soltanto andare a una
diminuzione progressiva, negli anni. E' lo stesso discorso che abbiamo
fatto per le pedonalizzazioni. Azzerare non si può, equivale a negare la
realtà.
9 Luglio

Le raccomandate di cui trovo l'avviso, che serve per andare a ritirarle a


casa del diavolo, mi provocano fastidio e apprensione: maledico le leggi
che prescrivono questa pratica e chi ne abusa.

4 Agosto

Abbiamo capito l'essenza della protesta da parte di privati e non privati


sardi contro il forte aumento del costo dei traghetti per e da la Sardegna: si
teme che la trappola non scatti oliata
come un tempo, e che i "turisti" sfuggano al ladrocinio (dalla carta igienica
alla benzina passando per le banane) organizzato dai sagaci isolani.
Soltanto loro vogliono rubare.

10 Agosto

Fumavo poco, sulle sei al giorno: da qualche settimana ho smesso, più che
altro per vedere l'effetto che fa, a parte il risparmio di soldi, circa 400 euro
all'anno - durante i primi giorni ho notato che mi veniva voglia di
accenderne una e che nello stesso tempo stavo annoiandomi, non saprei se
la noia provocasse la voglia o l'astinenza provocasse la noia, vedremo:
intanto noto che non comprare le sigarette costituisce una semplificazione

15 Agosto

Se le province "eliminate" si organizzassero, insieme anche ai piccoli


comuni "eliminati", e tutti insieme eliminassero senza le virgolette
Berlusconi e la sua band, allora noi saremmo grati alle province e ai
piccoli comuni.
20 Agosto

In piazza Santa Croce sere or sono uno screzio si è mutato in botte da


ubriachi, da parte di un americano e di un australiano, ai danni di un
italiano: discussione accesa su chi era il titolare del primo posto della fila
per un taxi, sembra.
I due energumeni, che hanno rotto una gamba a bastonate al rivale, sono
stati scarcerati dopo un giorno, e obbligati dal giudice a non partire
dall'Italia.
Ci si domanda che cosa avrebbe deciso il giudice se i due, invece che
turisti usa e australiani, fossero stati una coppia di albanesi.

30 Agosto

Su Repubblica di domenica interessantino un saggio non ricordo di chi sui


libri di viaggio: menzionava anche Cristo si è fermato a Eboli, un testo di
Carlo Levi (pittore e scrittore). Veramente più che di un viaggio il libro
tratta dell'esperienza di Levi, mandato al "confino" in zona Eboli
(Campania mi pare) durante il fascismo, a contatto con gente usi e costumi
lontani dai suoi, borghesi intellettuali e piemontesi. Direi che la menzione
del libro, italiano e dotato di un titolo formidabile, mi fa piacere, da parte
di un autore non italiano. Tuttavia Levi non è andato dov'è andato per
"viaggiare", è stato costretto ad andarci e ad abitarci. Dunque "Cristo si è
fermato a Eboli" rientra nella categoria dei libri di villeggiatura per forza.
L'avrà letto, il tipo che l'ha citato?

11 Settembre

L'evitamento delle imposte sui redditi (e delle altre) è così radicato, in


Italia, e da così tanto tempo, che dai più è considerato normale che al
pagamento di un lavoro non sia da chi è pagato rilasciata una ricevuta
fiscale (o uno scontrino, ma quest'ultimo fenomeno è più raro) a chi paga.
In parte ciò dipende dal fatto che chi paga attua lo stesso procedimento con
i suoi clienti. Comunque sia, il mondo economico, in Italia, è almeno per
metà sommerso, e anzi esso si regge proprio sulla sua sommersione. E'
storia, e con la storia, con le tradizioni, non si scherza: serve lotta senza
quartiere, serve cointeressare i cittadini: per esempio promuovere la
deducibilità di tutte le spese loro, anche qui un lavoro enorme - pubblicare
una o due volte all'anno cifre (anche grossolane) su quanto dichiarano "i
gioiellieri" eccetera serve soltanto a riempire una pagina di quotidiano;
serve impegno, spesa, desiderio di cambiamento.

Stessa data

Nuovamente piazza Santa Croce è affittata a privati per l'esibizione di un


cantante inglese che non nomino, con le conseguenze di trasformare il
luogo, splendido, in un frastagliato porcaio per dei giorni, senza contare
l'imposizione ai residenti del frastuono; non sono tra loro, vivo lontano
dalla piazza. Il sindaco e la sua band, non è certo un fenomeno nuovo,
ritiene di poter disporre della città, mentre deve amministrarla.

12 Settembre

Vedo foto che documentano, salvo errori, l'esposizione, in questi giorni, di


una bandiera a stelle e strisce in alto sulla facciata di Palazzo Vecchio. Non
è la prima volta che il palazzo di tutti i fiorentini viene usato per esporre
immagini scelte secondo le opinioni di pochi, sindaco in testa.
L'occasione stavolta sembra essere la ricorrenza del famoso undici
settembre, dieci anni dalla sciagura. Nel frattempo altre ve ne sono state,
ma non ricordo che la facciata di Palazzo Vecchio ne abbia portato i riflessi
in forma di stendardo.

14 Settembre

A proposito di foto, un mio cugino me ne ha inviate due allegandole a una


sua lettera internettica, risalgono a oltre sessanta anni or sono, le
conoscevo bene, ma in questa veste, oppure in questo momento, chissà,
hanno lasciato il segno, specialmente una, che ritrae un bambinetto di
meno di due anni, si direbbe, che sorride abbastanza spontaneo, grandi
occhi scuri. La foto
mi ha indotto a riflettere sul tema dell'essere degni, noi, dei bambini che
siamo stati anticamente, prima di imparare tutti i giochi (o almeno
parecchi dei giochi) famigliari e sociali, prima di imparare, ecco, il
sarcasmo.

19 Settembre

Non invidio gl'insegnanti che vedono davanti a sé una lunga fila di mezze
giornate oppresse dalla mostruosità della situazione di cui fan parte come
responsabili, mentre gl'irresponsabili fanno ogni anno sempre più schifo:
naturalmente tale schifo dipende dal sistema socio economico in cui siamo
impantanati, e dalla "cultura" che esso secerne.

19 Settembre

Giorni or sono ho seguito un dibattito tra lo scrittore Schneider e un


giornalista de "Il foglio", quotidiano che pochi comprano, chi mai lo vede
tra le mani di qualcuno? - ma che resiste grazie ai soldi di Berlusconi. Il
dibattito era su ciò che si pensa in Germania del cosiddetto premier, ecco
perché era invitato lo Schneider, che ha il pregio di capire l'italiano e di
parlarlo piuttosto bene.
D'accordo: l'opposizione ai costumi del cosiddetto premier in quanto
premier nuota nel perbenismo e nello scontato, e anche lo Schneider non
scherzava! Ma mi ha colpito la faccia impostata a superiorità sprezzante
del giornalista del Foglio: a quanto pare vi sono degli intellettuali che
bruciano cellule nervose allo scopo di valorizzare (come fosse un film con
Alvaro Vitali) la
presenza di Berlusconi al governo, decostruendone le manifestazioni in
nome di un dandysmo che mi verrebbe voglia di assaggiare, se qualcuno
mi facesse avere qualche numero del Foglio: per sputarlo, non il
dandysmo.

20 Settembre
La libreria Martelli, situata nella zona pedonalizzata, a due passi dal
Duomo, chiude. A quanto leggo si tratta di strangolamento attuato per
mezzo del costo dell'affitto dei locali, ma personalmente credo che le
grandi librerie situate in centro siano troppo numerose e troppo vicine tra
loro, per farcela. A parte il dettaglio e la mia opinione, tuttavia, i lamenti di
cui leggo sulla stampa locale sono animati da forte imbecillità e idiozia,
che significa: mancanza di cervello e di conoscenze
socioeconomicopolitiche.
Il sistema in cui viviamo è comandato dal denaro, il quale decide al posto
della ragione, anzi: è la ragione unica. Chi sostiene questo sistema non
venga poi a lamentarsi se il proprietario di un fondo pretende di ricavarne
profitti in armonia con il mercato.
Il mercato dev'essere ingabbiato e governato in base alla ragione
dell'equità sociale.

24 Settembre

Scenario luminoso, a duecento metri da Ponte Vecchio, riva sinistra


d'Arno. Accesso al Giardino di Boboli. Da ogni parte: guardi, è succosa,
piazza Pitti. Vecchia, antica, elegante, come la città. Eppure ci hanno
aperto un supermercato, dunque una porta si apre e chiude su oggetti che
non c'entrano niente con la piazza. Perché non aprirci anche un gommaio?
Pile di copertoni e gente in tuta che smonta ruote

28 Settembre

Si parla di costruire uno stadio nuovo vicino all'imbocco dell'A11, zona


Novoli. Nell'ottica del ragionevole, cui tento di deferire in queste note, va
anche bene che uno stadio si trovi prossimo ad accessi autostradali. Eppure
mi domando: fatto il nuovo, tra tre, cinque o x anni, di quello vecchio che
cosa ne faranno? Che cosa ne farebbero?
Odio gli sprechi, e la vedo dura la trasformazione di un grosso stadio (ai
tempi: da 55 mila persone) in che cosa?
Tirarlo giù?
30 Settembre

Non mi sfugge che le mie lievi ambasce per lo stadio comunale di campo
di Marte corrispondono alle molte occasioni che ho avuto, dai dieci ai
quaranta anni, di trovarmici come spettatore di partite spesso emozionanti,
in un ambiente di massa molto colorato, sonorissimo e inconfondibile. Ieri
ci ho fatto un giro intorno, e ne ho notato una volta ancora l'enormità,
l'assurdità e l'ingombro: da vuoto disturba, da pieno disturba gli abitanti
della zona.
Quel luogo, quel contenitore, ospita certi miei ricordi. Perciò, nonostante
che in definitiva sia mostruoso, mi duole pensarlo in disarmo.

5 Ottobre

Poco meno che trentenne, non studia né ha un'occupazione remunerata;


vive in casa con i suoi genitori e trascorre molte ore al giorno davanti alla
tastiera del computer, connesso ad Internet, luogo dove esprime le sue
capacità. Si agita, in questi giorni, a causa di certe limitazioni che il
Kindergarten planetario sembra dover subire qui in Italia. Censura,
censura! Sostiene che gl'interessati si ribelleranno. Auguri!
Che le rivolte in giro nel mondo, composte da giovani più o meno
"indignati", abbiano come motivazione la garanzia for ever  del suddetto
Kindergarten?
La lotta contro la censura è in mano a masse garantite, quanto ai bisogni
seri (mangiare, un tetto, vestire, "vizi" vari), dai genitori, dai nonni, e così
via.

7 Ottobre

La ventitreenne che è stata uccisa a San Giovanni Valdarno (Arezzo),


pochi giorni or sono, prima colpita e poi trovata in un fosso lungo la
provinciale, stava facendo il cosiddetto jogging con le orecchie occluse da
tappi connessi, tramite fili, a un aggeggio erogante rumori incompatibili
con quelli della realtà, apparsa nella forma di un'auto. A quanto pare.
Si è investiti da momentanei tangheri motorizzati (altrimenti brava gente)
anche se abbiamo le orecchie aperte al mondo immediato, sì. Ma se le
teniamo occluse sparandoci musica dentro, via, un poco tangheri
momentaneamente siamo anche noi pedoni. O "joggers".

8 Ottobre

"Tramontare stanca", titolo di questo blog, è indebitato con Cesare Pavese,


che raccolse certe sue poesie sotto il titolo "Lavorare stanca": "stanca" è la
terza persona singolare del presente indicativo del verbo "stancare”.
18 Ottobre

Il sindaco ha chiesto ai lavoratori dell'Ataf, cioè del trasporto pubblico, di


lavorare 15 minuti in più al giorno, a parità di stipendio. Se le giornate
lavorative sono 250 significa che gli addetti dovrebbero regalare 62 ore
all'anno! Altrimenti, par di capire, l'azienda sarà venduta ai privati: trattasi
di ricatto.

27 Ottobre

Il sindaco ha invitato i cittadini ad avvisare chi di dovere nel caso che i


cosiddetti tombini fossero occlusi, in vista di una pioggia che per fortuna
non ha colpito duramente come altrove. Il sindaco, faccia tragicomica, ha
anche osato invitare i cittadini, in seconda battuta, a pulire i suddetti
tombini ostruiti.
Quando vivrò in una società giusta dove si condividano ricchezza e
miseria, tutti quanti, io pulirò i tombini di mia competenza e magari quelli
situati altrove, farò volontariato e così via. In questa, dove la miseria sta da
una parte, ferma, e la ricchezza da quella opposta, corazzata, no.

7 Novembre

A proposito del volontariato, pratica in espansione, niente da ridire in


astratto, e naturalmente ognuno fa quel che crede del suo tempo, solo che,
in questa società ingiusta, il volontariato ha anche l'aspetto della foglia di
fico che antichi censori ponevano sui genitali nei dipinti, da ciò "foglia di
fico" significa "coprire le vergogne", quelle vere: come è vergognoso che
certi tipi di assistenza siano abbandonati dalla mano pubblica e lasciati
appunto al volontariato, "grazie" all'evasione fiscale che rende impossibile
alla mano pubblica fare quel che dovrebbe, per mancanza di fondi. C'è
dell'altro: ho scoperto che qualche volta il volontariato copre retribuzioni
scarse e non dichiarate.

14 Novembre
Quando, in questi mesi di insistita sottolineatura, da parte dei media, d'una
fine della cosiddetta prosperità, si accenna alla "macelleria sociale" che
certe politiche di "risparmio" causerebbero, intendendo con tale metafora
un accrescimento dell'ingiusta distribuzione della ricchezza (della miseria),
si dimentica o si finge di dimenticare che la macellazione, da parte dei
facitori di prezzi, ai danni di chi i prezzi li paga solo, è la regola della
cosiddetta economia di mercato. Si dimentica del resto che, dopo
l'introduzione dell'euro (pari a 1936,27 lire nel 2002), la macellazione ha
avuto un'accelerata potenza dalla micidiale circostanza che al governo, in
Italia, c'era la banda Berlusconi, fatta da parassiti socioeconomici, ladri ed
evasori fiscali, oltre che da analfabeti. La trasformazione dei prezzi in lire
in prezzi in euro ha seguito in genere la "regola" della metamorfosi di
mille lire in un euro. Si è trattato di uno spostamento enorme di ricchezza
protetto dal governo più infame della storia della Penisola (malissimo
arginato del resto dal governo di centrosinistra): questa è stata la
macelleria sociale, selvaggia, incontrollata, al cui confronto quella oggi
paventata fa ridere.

23 Novembre

La sospensione del flusso di mostruosità antropologico-culturali ottenuta


nella politica italiana per iniziativa di Napolitano avrà come risultato
decisivo la sospensione del flusso di contromostruosità antropologico-
culturali? Ci riferiamo ai vari "mostri" suscitati dal berlusconismo, Renzi,
Marrazzo, Grillo, Di Pietro eccetera, e ai modi incalcolabilmente degradati
della comunicazione politico-mediatica in Italia.

25 Novembre

In centro tempo fa un assistente dell'arcivescovo rischiò la vita per via di


un colpo sparatogli da qualcuno che, si disse, voleva invece nuocere
all'arcivescovo stesso, che si chiama Betori. I due preti, interrogati dalla
polizia, hanno fornito informazioni al fine di consentire alla polizia di
diffondere una immagine congetturale della faccia del malvivente e
malintenzionato. Le telecamere che a quanto pare filmano notte e giorno
tutto quel che facciamo dappertutto, non riportano, scrive il Corriere
fiorentino di ieri l'altro, alcuna immagine accostabile a quella congetturata
dalla polizia su indicazione dei due preti. Il Corriere scrive anche che i
tecnici richiamati sul posto indicato "da una suora" e denominato scena del
crimine, non hanno trovato nessuna traccia di sangue, cioè l'assistente
dell'arcivescovo avrebbe subito un ferimento da arma da fuoco senza che
alcuna goccia del suo sangue eccetera. Si tratta di un miracolo inerente ad
un'apparizione fantasmatica.

Stessa data

La magistratura fiorentina ha preso posizione, su richiesta del prete


responsabile di Santa Croce e di molti abitanti della zona, contro l'utilizzo
della piazza per "eventi" musicali e comunque sonori, atroci e osceni, lo
dico senza interessi personali in quanto abito in tutt'altra parte della città.
Strano invece che la magistratura abbia salvato l'orrore vacuo della
celebrazione delle partite del cosiddetto calcio storico (o "in costume"),
che comporta l'occupazione della piazza con spaventose tribune fatte di
tubacci di ferro; e abbia salvato i ridicoli mercatini pseudo bavaresi o simil
sardi; ci chiediamo anche che cosa la magistratura potrebbe dire circa
l'utilizzo della piazza per il pattinaggio su ghiaccio, che anni or sono la
precedente giunta comunale permise, tra le risate della cittadinanza e la
gioia dei piccini.

Stessa data

Il giornalista Francesco Merlo, su Il Venerdì, supplemento a Repubblica,


numero di una settimana fa, ha scritto ironicamente sul fenomeno delle
"conversioni" religiose di personaggi facenti parte del giardino zoologico
berlusconiano. A un tratto il Merlo scrive che la "conversione" ha a che
vedere con l'isteria; credo che abbia confuso il concetto psicanalitico
freudiano di conversione "isterica" di guai psichici in sintomi fisici
(somatizzazione) con la conversione religiosa di cui trattava l'articolo.

27 Novembre

Anni or sono Berlusconi, pur di vincere e di tornare al governo allo scopo


di amministrare i fatti suoi, promise di togliere l'imposta comunale sugli
immobili riguardante la "prima casa", e la tolse rovinando giustappunto i
comuni, privati di quel consistente gettito. Adesso quell'imposta, a quanto
pare, sarà reintrodotta. Non c'è scandalo da agitare, chi vive in una casetta
modesta pagherà meno di chi, invece, vive in un appartamento di lusso. E'
una imposta sulla ricchezza che in effetti gli italiani, appassionati della
proprietà della casa, detengono. Del resto, non paghiamo forse un'imposta
regionale per l'auto che possediamo, anche se ha dieci anni, come se fosse
nuova?
Le tasse sono antipatiche, eppure rappresentano la base di ciò che è
necessario: l'equità sociale.

1 Dicembre

Il teatro della musica nuovo, zona Cascine, una volta ultimato, costerà
centocinquantasei milioni (156). Tale opera fa il paio con il nuovo palazzo
di giustizia, ultimato da tempo vicino all'aeroporto, anch'esso colossale,
spigoloso, assurdo: osceno e costosissimo, tant'è vero che adesso, ancora
vuoto e inutilizzato, costa un milione di euro all'anno per manutenzione.
Il vecchio teatro comunale, luogo più che adatto alla città, che non è
Berlino, è stato messo in vendita al prezzo di 40 milioni di euro: ne hanno
offerti 15, se non che è saltato fuori che ci si era dimenticati di fissarne i
limiti di riutilizzo: garage, appartamenti, casinò, cosa? Tanta la fretta di far
girare crediti per il nuovo teatro della musica.
"In attesa di sponsor" , come ha detto  il sindaco.

10 Dicembre

Ho letto su Repubblica, pagine fiorentine, che la vittima dell'attentato


misterioso all'arcivescovo Betori, cioè il suo assistente, con il Betori
stesso, dovranno presenziare ad una ricostruzione simulante le fasi del
fattaccio denunciato, sul posto in cui sarebbe avvenuto, cioè nei pressi del
cosiddetto arcivescovado. Non sappiamo se i due preti metteranno in atto
direttamente la scena o se due "attori" interpreteranno i loro "personaggi",
ma siamo piuttosto interessati agli sviluppi di questo mistero o miracolo
fiorentino: un prete ferito da arma da fuoco senza sangue e senza tracce
dello sparatore.
7 Gennaio 2012

Dopo circa dieci anni ho acquistato un'auto nuova, e noto che, tra i molti
"bottoni" da premere, disseminati davanti ai miei occhi smarriti allo scopo
di suscitare risposte varie inerenti comodità e utilità di varia importanza, la
ragione decisiva dell'automobile, cioè la guida della medesima, arte in cui
sono piuttosto versato e di cui cerco di godere nonostante i troppi divieti,
passa in secondo piano: è scontata. Il gentile giovanotto che mi ha
introdotto a questo piccolo gioiello della tecnica, infatti, mi ha illustrato
per primissima cosa il funzionamento della radio e del "lettore" dei cd. Mi
sta bene: dovevo puntare su una MG del 1966, o su una Triumph della
stessa epoca. Non è l'auto dei miei sogni, la mia nuova, ma lo è delle mie
veglie. Potrebbe essere l'ultima.

8 Gennaio

Un giovane mi ha raccontato di aver visto il sindaco, vicino all'arcivescovo


della città, il noto Betori scampato a un assalto misterioso, vestito da
Befana, non l'arcivescovo, ma il sindaco: Renzi. Il testimone è fantasioso e
creativo, ma potrebbe essere vero che il Renzi si è travestito da Befana, dal
momento che si è già travestito da Babbo Natale, e che da un paio di anni
abbondante si traveste da sindaco.

Stessa data

Venendo da piazza Pier Vettori, due giorni fa, diretto verso l'Arno, un
percorso fiorentino che nel passato ho fatto centinaia di volte, nei giorni
"lavorativi" intasato da asfissiare, ho visto l'enorme mole, articolata in uno
sperone grigio e in uno scatolone marrone a strisce, del nuovo Teatro della
musica (156 milioni di euro) , che occlude lo sguardo alle innocenti colline
che Firenze ama riamata.

9 Gennaio
Leggendo le pagine fiorentine di Repubblica, stamattina, ho trovato un
articolo sul rione delle Cure, dove ho abitato dal 1954 al 1975, e che ho
frequentato fino al 2004. Quindi mi sono trovato nella curiosa condizione
di scoprire che "parlo in prosa". Meglio spiegarsi: quel che è naturale,
scontato, diventa "glamour" quando te lo servono con tanto di
testimonianza del filosofo di turno (Sergio Givone). Alle Hure, dove sono
diventato un ragazzo e poi un giovanotto, un si trova un posto per mettere
la macchina neanche a dir se Dio vole, la piazza è un viavai infelicissimo
di transiti, però si sale in fretta verso le Forbici, la Piazzola, verso
Schifanoia e San Domenico, sì: a proposito, ho appreso che il nome, Cure,
deriva da una pratica inerente non la medicina, ma la tintoria-lavanderia.

17 Gennaio

Mentre ieri sera seguivo le immagini (più che non le parole) del mostruoso
naufragio all'isola del Giglio, immagini evocative fortissime e insieme
misteriose, ho ricevuto una telefonata da parte di una venditrice di polizze
assicurative che pretendeva di affiliarmi soltanto tramite un mio "sì"
registrato. Le due esperienze mescolate malignamente insieme mi hanno
rovinato la serata, la cena e il dopocena. Da una parte l'arcano, dall'altra
l'arcinoto: mai mescolare.

19 Gennaio

La voce dell'ufficiale della capitaneria di porto di Livorno rivolta al


comandante della nave sfondata al Giglio è (amplificata dai media) quella
di un padre che esorta e rimprovera un figlio riluttante a fare quel che si
deve: che faccia tanto scalpore significa che di padri che sanno quel che si
deve fare, rimproverino ed esortino, ce ne sono rimasti pochi.

22 Gennaio

Non è obbligatorio andare a teatro, quindi lo scandalo che pare agitino


certi gruppi di credenti circa un'opera sul "volto di Gesù" in programma a
Milano, a loro giudizio offensiva, se corrisponde alla realtà e non alla
propaganda, porta interesse per l'opera medesima, curiosità e in definitiva
qualche spettatore in più. Tutti sanno che è il silenzio la censura più
poderosa.
Pare che l'autore o l'autrice dell'opera sul "volto di Gesù" appartenga alla
potente minoranza ebraica, ciò significa che i gruppi di credenti che, a
quanto leggo, si agitano, beccheranno o stanno già beccandosi l'etichetta di
antisemiti. Intanto, come diceva una mia conoscente, "Gesù piange".

16 Febbraio

La cantierizzazione di appartamenti contigui ad appartamenti abitati


trasforma la vita di chi abita in prossimità del "cantiere" in un inferno di
rumore, polvere, freddo (se è inverno) - per settimane, almeno. ll danno
che le cosiddette ristrutturazioni causano ai vicini in termini di rodimento
distruttivo della vita e dell'attività lavorativa (se quello del vicino è uno
studio, un ufficio e così via), chi lo paga?

19 Febbraio

Ci siamo abituati, nei decenni, alla progressiva occupazione degli spazi


urbani da parte di un numero incalcolabile di automobili (ferme e - meno -
in movimento), anzi: siamo cresciuti e poi maturati, infine invecchiati,
insieme a tale occupazione. Una quarantina di anni sono passati: una notte
uscivo da una serata trascorsa con amici in via Monteverdi (zona Puccini)
e mi colpì sinistramente la smisurata estensione dello stato di sosta di tutte
quelle carcasse lucide - mandavano lampi di luce riflessa. Per la prima
volta mi resi conto che, come si dice, ero fottuto. Anch'io stavo
dirigendomi verso la mia, di auto, se non era una motocicletta. Mi ricordo
anche di un decennio ancora prima, quando la nonna, tornando a casa,
diceva stupefatta quante auto parcheggiate aveva contato in zona. Già
stavano diventando innumerevoli.

28 Febbraio

Ho visto Walter Chiari in tv e al cinema, quando ero un ragazzo, dunque


ho seguito il film in due puntate trasmesso in questi giorni dalla Rai.
Alessio Boni, l'attore protagonista, è riuscito a riportarci il defunto Walter,
che così è tornato dall'oltretomba. A colori.
Era uno dei padri, noi non lo sapevamo, lui, Tognazzi, Sordi, Gassman,
erano l'immagine cine-tv dei nostri padri, passati attraverso la guerra,
provenienti dal periodo fascista, qualcuno con le mani in pasta con la
"repubblica sociale" (1943-1945). Così spiego la mia commozione,
l'affetto, e l'estraneità insieme.

1 Marzo

Piazza della Signoria ritorna sotto il tiro dei desiderosi di trasformarla in


una piazza di paese per mezzo della pavimentazione in "cotto". Da
bambino e fino agli anni settanta dello scorso secolo ero abituato a parlare
di mattoni, che spesso avevo visto pavimentare le case di contadini: dopo, i
mattono sono diventati il "cotto", e le case dei contadini "coloniche", se
non "rustici".
Ispiratore del ritorno di questa sangimignaneria è il sindaco Renzi.

3 Marzo

Il cardinale Betori ha detto che i cristiani hanno dovuto attendere trecento


anni per avere una loro chiesa a Firenze, e milleduecento anni per la
cattedrale: 300 dopo Cristo; 1200 dopo Cristo. Dunque, ha aggiunto il
cardinale, i musulmani, presenti a Firenze da pochi lustri, non possono
pretendere di avere subito la moschea. Successivamente ha precisato che
ciò non voleva significare che i musulmani fiorentini dovranno aspettare
trecento anni per avere una moschea.
Noi saremmo lieti se i nostri simili riuscissero a fare a meno della
religione, di qualsiasi religione, ciò significa che di moschee, sinagoghe o
chiese cristiane non c'importa moltissimo (a parte il loro aspetto artistico,
talvolta attraente). Ma, se fossimo musulmani fiorentini, saremmo
piuttosto perplessi con questo cardinal Betori che fa lo spiritoso a suon di
secoli e millenni.

5 Marzo
Sto riflettendo in questi giorni sui rischi che si corrono quando si critica
oppure si rimprovera qualcuno a causa di qualche sua scorrettezza: in
crescendo, non consegnare a domicilio un oggetto da noi acquistato,
nonostante i patti e senza avvisare il cliente; non fornire al cliente la
documentazione di spese da lui sostenute e portabili in detrazione; non
restituire somme di denaro (migliaia di euro) avute in prestito da amici
generosi (non si tratta di chi scrive, in quest'ultimo caso). Orbene, quando
a voce o scrivendo si fa notare alla persona scorretta la sua scorrettezza,
costui se la prende, parla di nostra "cattiva educazione", chiede che gli si
domandi scusa, fa l'offeso. Il torto diventa ragione, e la ragione torto;
l'abuso è diritto, il diritto è abuso.
Come se ne esce?
Nel caso del debitore insolvente, potremmo vendere ad una agenzia di
riscossione crediti il nostro credito, e che se la veda con loro (dobermann
inclusi), la persona scorretta e ingrata.

4 Marzo

Venerdì un paio di tg fiorentini hanno dato notizia dell' abuso fiscale


commesso da una persona, che affitta stanze a stranieri in nero. Avrebbe
incamerato in questi anni circa duecentomila euro.
Non so se il tono dei due tg, tipo Vi Riveliamo Gran Cosa, fosse
improntato a ipocrisia, infatti tutti sanno che di affittacamere e
affittappartamenti in nero ve ne sono migliaia, o ad avviso a quelle
migliaia che la festa è finita.
Tutti dovrebbero sapere che i ladri che ci derubano ogni volta che entriamo
in un negozio o in uno studio privato, o ci serviamo di un artigiano, non
pagano le imposte sui loro redditi; costoro accumulano grandi capitali che
investono nell'acquisto di appartamenti che ci affittano in nero, e così via.

30 Marzo

A proposito dell'abitudine ripugnantemente in crescita che esibiscono molti


ciclisti, quella di transitare sui marciapiedi, essa dipende anche dal fatto
che diversi anni or sono il Comune ha fatto realizzare scivoli sugli angoli
dei marciapiedi allo scopo di facilitare i passaggio delle persone che si
muovono su carrozzelle in quanto handicappate. E' un bell'esempio di ciò
che i sapienti chiamano "eterogenesi dei fini", brutta espressione che
significa fare qualcosa con uno scopo e avere risultati imprevisti e d'altro
genere, rispetto allo scopo.
Coloro che transitano in bici sui marciapiedi non meritano la morte, come
vorrebbe il protagonista di un recente film di W. Allen; ma uno spintone
che li ributti in strada. sì.

8 Aprile

L'altra notte ho sognato Gustave Flaubert; questo grand'uomo nel mio


sogno affermava che il socialismo, sì, il socialismo ha provocato danni di
natura etica, in quanto, migliorando le condizioni di vita dei poveri, ha
tolto alla borghesia il senso del peccare e della punizione del peccato,
consistente quest'ultima nell'orrore della miseria e della fame.
Il sogno "flaubertiano" (ma direi piuttosto alla Leon Bloy, un polemista
cattolico reazionario, vissuto in Francia tra otto e novecento, che
affermava di odiare i borghesi e idealizzava la miseria) indica, a parte
l'animo del sognatore (il sottoscritto), che l'allargamento del cosiddetto
ceto medio (chi non ne fa parte, oramai?) sarebbe la causa del disastro
etico in cui ci troviamo immersi.
Quanto al socialismo, non sono d'accordo con il personaggio del sogno,
Flaubert, né con Bloy. Eppure il sogno è mio!

15 Aprile

I centurioni mascherati che, in zona Colosseo, accattano romanamente,


sono in agitazione perché il Comune (SPQR) li vorrebbe sloggiare. La
notizia mi ha divertito e mi ha dato da riflettere. Intanto mi diverte la
ridicolizzazione dell'antica Roma che questi centurioni mascherati mettono
in scena, dando luogo di fatto a un commento petroliniano (Ettore
Petrolini, un grande del teatro comico) della boria romanesca. Mi ha dato
da pensare alla situazione della mia città, dove i bancarellai sono in
agitazione contro il Comune che fa loro timidamente notare che sarebbe
ora di finirla con l'occupazione della piazza San Lorenzo, che le
bancarelle, enormi, rendono quasi invisibile e del tutto invivibile. I
bancarellai in San Lorenzo e sotto la Loggia del Porcellino, sbeffeggiano
di fatto la bottegaietà di Firenze. Ultimo: i centurioni di Roma e i
bancarellai di Firenze sono stati lasciati a fare i loro comodi, per decenni i
secondi, i primi non saprei: ora è un po' tardi per rimediare, tengono
famiglia, c'è la "crisi", come lo pagano il "mutuo", e via piangendo. Una
cura del territorio urbano vera, avrebbe impedito questi scempi.

Stessa data

I ciclisti pare che organizzino un loro "day", ma i ciclisti non sono migliori
degli altri che usano le strade (e i marciapiedi), i ciclisti (io lo sono, sia
chiaro) fanno esattamente schifo come lo possono fare i pedoni, o gli
automobilisti, o chi va in motorino; la bici, oggi, è uno strumento del
narcisismo di massa (mondo adoperato come palcoscenico di noi stessi).

20 Aprile

Ho letto su Repubblica un intervento sul tema della evasione fiscale da


parte di alcuni psicanalisti, i quali si approfitterebbero della particolare
situazione della pratica analitica per incassare denaro senza rilasciare
fattura o ricevuta. Di sicuro gli psicanalisti devono pagare le tasse, tuttavia
chi conosce l'analisi in modo privilegiato, avendone esperienza come
analizzante e come analista, non può non riflettere sul fatto che non è in
questione la segreteria del dentista che, a lavoro finito, scrive e rilascia la
fattura, scaricabile eccetera. L'analisi - so che a molti dispiace o che molti
stupisce - è una pratica specialissima e delicatissima, e la fattura o ricevuta
dovrebbero comparire in modo discretissimo sulla scena, detta setting. Per
non turbarla inutilmente. Tutto in analisi possiede anche una dimensione
non concreta, questo è il lavoro formativo degnissimo che procede
dall'analisi: l'attenzione all'altra scena. Non solo a quella concreta
esteriore, ma anche a quella inconscia e metaforica. Il tormento che
l'analizzante soffre, dipende da ignoranza dell'altra scena. La fattura o
ricevuta, dunque, in analisi non appartiene soltanto alla scena concreta, e
non si può fare a meno di elaborare la presenza di tale ospite, piuttosto
ingombrante. Già il denaro è ingombrante. E' possibile che, in certi casi,
questa rottura del setting sia sentita dall'analista come un nemico da
sconfiggere tramite la sua abolizione. In termini di socialità e giustizia ciò
è sbagliato, naturalmente, ma nei termini dell'analisi è comprensibile.

21 Aprile

Il presidente di una delle società di gestione del bene pubblico che più fa
gola ai privati, l'acqua, appare spesso nei tg locali per angosciare gli utenti
con la siccità e con la necessità di fare "investimenti". Come se gli utenti
dovessero sentirsi in difetto per la siccità e non pagassero fior di soldi. Ora
che piove da tre settimane e il livello delle riserve un poco è salito, i
fautori dell'imbroglio ai danni dei milioni di cittadini che un anno fa
votarono per l'acqua bene pubblico, e che non hanno visto gli sperati
sgravi in bolletta, lamentano l'insufficienza delle piogge. Intanto paghiamo
l'acqua più cara d'Italia. Bisogna non sprecarla, certo, mai sprecarla, ma
così costa troppo e i soldi indietro che dovevano darci se li sono tenuti. Del
resto, se anche le società pubbliche agiscono secondo logiche di profitto il
discorso sul "bene pubblico" diviene retorica.

26 Aprile

In via P. Sarpi, angolo via Mannelli, a duecento metri dalla stazione


"Campo di Marte", si legge una lapide di commemorazione degli oltre
duecento morti ammazzati dai bombardamenti dei Liberatori, nel 1944,
misero ricordo seminascosto, che tuttavia accenna soltanto alla guerra,
come causa delle morti. Anche ieri, 25 aprile, nessun accenno alle bombe
dal cielo, solo menzione di quelle tedesche, minanti i ponti e un pezzo di
Lungarno.

Stessa data

Un corsivetto giorni or sono su Repubblica sollevava la vecchia questione


della durata dell'analisi, che costa e dura, dura e costa, mentre sempre di
più c'è voglia di "risultati" in tempi brevi.
La psicanalisi dà adito a una revisione della storia dell'analizzante con la
testimonianza dell'analista: tale revisione e acquisizione dello stile
psicanalitico (tale lo scopo dell'analisi: trasmettere se stessa) non può certo
essere breve o prefissata.
I critici sprezzanti della psicanalisi dimenticano che - per fortuna - essa
non è obbligatoria e può essere interrotta in qualsiasi momento, del resto
dimenticano anche che la psicanalisi non è per tutti: serve del talento.

29 Aprile

Leggo che un grande negozio nazionale a tutti noto da molti decenni,


ultimamente fornisce le "sue" commesse di una spilla da fissare alla
"divisa" con su scritto: "puoi averla, chiedimi come". Le interessate
fiorentine (ignoro se il rilievo è stato fatto anche da altre) hanno fatto
sapere ai media, ai sindacati, alla ministra Fornero, alla dirigenza della
"catena" di negozi stessa, che l'invito provoca in certa clientela maschile
spiritosaggini inerenti l'oggetto "da avere". Ciò offende le commesse, che
chiedono di poter fare a meno della spilla. La dirigenza della "catena",
pare, è cascata dalle nuvole. La segretaria della CGIL invece ha
solidarizzato con le commesse. Dei media ho letto solo Repubblica, in
proposito.
Che dire? Può darsi che il doppio senso colto a Firenze da alcuni clienti,
altrove passi inosservato, non saprei. Per me è evidente, mentre non credo
che sia giusto farci dello spirito a spese delle commesse. Per fortuna da
ultimo le interessate hanno allargato la loro critica alle condizioni del loro
lavoro, alle festività tolte di mezzo eccetera. Vedremo.

9 Maggio

D'improvviso, per evitare auto ferme al semaforo, un giovane dalle


orecchie occluse secondo l'uso di perenne connessione, sconnesso dalla
realtà circostante, balza sul marciapiede approfittando di uno scivolo, e mi
sfreccia davanti evitandomi per pochi decimetri. In bici. Lo invito ad
andare dove potrebbe concentrarsi per qualcosa di meno virtuale del suo
solito, si ferma e da lontano chiede scusa, è dispiaciuto, ma anche un po'
sorpreso. Qualcosa, se non qualcuno, s'è intromesso nel suo eroico transito
narcisistico.
14 Maggio

Molti famosi scrittori su paginoni di quotidiano rilasciano, a pagamento


multinazionale in moneta pregiata, confidenze non richieste sul loro
lavoro, come hanno iniziato, che cosa leggevano da ragazzi, che cosa è
loro capitato "quella volta" e così via; per la verità si producono anche in
sintesi opinabilissime e talvolta incompetenti su società e politica. Di
solito leccano i Signori. Sono perdonabili, in definitiva "carmina non dant
panem" a sufficienza neppure a loro, che magari hanno figli e figli dei figli
da mantenere, ex coniugi famelici eccetera: e "donne di sogno, banane,
lamponi".
Quando, invece, è uno scrittore in ascesa a cedere a questo genere di
debolezza autocelebrativa, fa solo ridere, come un bambino che fa l'adulto
o gioca a imitare l'apparenza del lavoro del genitore. Ieri ho trovato un
caso del genere, macchiato da scemenze su Stevenson e Conrad, e bruttato
da un paio di forme gergali giovanilistiche.
Mi chiedo quando mai leggerò un libro di questo scrittore, forse me ne
doneranno uno, forse ne troverò un esemplare in una casa presa in affitto
per le vacanze, chissà?
L'estate scorsa ho letto, causa maltempo, perfino Susanna Tamaro, pescata
in uno scaffaletto facilmente esplorabile. Tremenda.

23 Maggio

La città è bella, ricca di spirito e sugo, infinitamente visibile, bastano


poche decine di minuti per trovare, fuori, campagne collinari dolci; mi
sostiene e mi nutre da quando sono nato, la città è dotata di una forza che
le permette di sopravvivere a chi la abita, a chi la amministra, soprattutto a
chi la sfrutta in modo osceno.

26 Maggio

La chiusura di alcuni locali nel centro, come so produttori di svago e di


rumori che tuttavia non garbano ai reazionari che la notte dormirebbero,
mi fa pensare a un dettaglio. Nei locali pubblici è vietato fumare, ciò non
significa che le persone non fumino, bevendo in compagnia o da sole: ciò
le porta a sostare fuori, in strada, e a fumare, bere e fare quel che non garba
ai reazionari che la notte dormirebbero: rumore. Il divieto del fumo nei
locali pubblici, più o meno benvenuto, ha dunque generato, almeno in
parte, questo fenomeno: l'allargamento dello svago all'esterno dei locali. I
sapienti chiamano ciò "eterogenesi dei fini".

4 Giugno

La qui vicina parrocchia, un vero centro d'irradiamento cattolico, non


rinuncia ai concertini rock (il rock del resto non è più la musica del
Demonio, ma la colonna sonora dell'Impero), né a permettere ai
giovanissimi fruitori di far esplodere mortaretti e ritmati vaffanculo festosi
tardi la sera, quasi di notte.
Forse agisce la sete di anime, se non di carni, fresche.

Stessa data

Quel noto calciatore di cui si dice che incassi 500 mila euro netti al mese
dalla sua società, giorni or sono, durante una conferenza stampa critica
verso lo spettacolo della giustizia a carico dei calciatori scommettitori
illegali, è incorso in un inizio di lapsus: invece di dire "chi ha la coscienza
a posto" ha iniziato con "chi ha la coscienza s..." e ha frenato, per
correggersi. Sporca?

8 Giugno

La pacchiana festa in onore di Elisabetta di qualche giorno fa ha dato


luogo ad un concerto di musica cosiddetta rock fatto da cosiddetti artisti tra
i quali ho riconosciuto Annie Lennox. Mentre non menziono il front man
del concerto, da decenni fuori gioco, trovo oscena la Lennox che
ballonzola "in onore" della cosiddetta regina, e sarei curioso di sapere chi
altro si è così esposto al ridicolo, tra i rocker.
14 Giugno

Ruffianeria, banalità, infamia, sono i caratteri distintivi dei telecronisti di


calcio, che diffondono una ideologia da silenziare - che bello quando uno
sciopero dei tecnici li zitttisce e si ode solo il pubblico, le voci dei
calciatori, il tonfo delle pedate sul pallone!

15 Giugno

Ieri, dopo almeno cinque anni, ho rivisto un mio conoscente e per un


attimo non l'ho riconosciuto, ridotto di alcune taglie e come scorciato da
una malattia che presto, io credo, lo condurrà alla morte. Mi è venuto poi
da pensare che la vecchia espressione "pare poppato dalle streghe" sia
riferita non, come avevo sempre creduto fino a ieri, al risultato di eccessi
di varia natura, ma alla malattia di cui il mio conoscente e altre migliaia di
persone soffrono. Ha una strega che lo poppa.

18 Giugno

Pochi giorni prima del mio esame di laurea, nel giugno del 1972, trascorsi
una breve vacanza in Costa Azzurra insieme a due compagni, come me
motociclisti. Bmw, Laverda, Triumph (la mia). Ci fermammo vicino a
Cannes. Ricordo che mi piacquero molto i sederi delle francesi, ai miei
occhi assai più appetitosi dei sederi delle mie connazionali. Conversando
di quest'assurdità con una connazionale, oggi, ho ricavato qualche lume in
proposito: in effetti i sederi che attirarono la mia attenzione erano fasciati
da pantaloni leggerissimi e fatti su misura, mentre le italiane, ai tempi,
tendevano a incartonarsi le rotondità dentro jeans "duri", che le
mortificavano. Di qui lo scarto, in fatto d'avvenenza.
21 Giugno

Da quando l'amministrazione comunale ha abolito la sorveglianza sulle


soste vietate, non solo gli automobilisti più incivili hanno ricominciato a
parcheggiare nei modi che sappiamo, ma hanno anche smesso di pagare il
loro parcheggio negli spazi riservati. Largamente danneggiati sono coloro
che invece pagano, e la società che gestisce i parcheggi. Abolendo i
controlli strada per strada l'amministrazione comunale, e il sindaco, hanno
peggiorato la vivibilità di noi tutti, guadagnandosi in compenso la simpatia
"trasversale" di chi fa dell'inciviltà il suo strumento di sopravvivenza.

23 Giugno

Il fenomeno notturno delle consumazioni chiassose di alcolici e altro


all'esterno dei locali, che anche a Firenze ha dato luogo a spargimento di
inchiostro, non è dovuto soltanto alla inciviltà individualistica di massa o
al divieto di fumare nei locali, ma anche al fatto che i tenutari dei locali
hanno, con il consumare esterno, la possibilità di "lavorare" con il
quadruplo di persone, scaricandone i costi, anche acustici, sulla
collettività. Il che è esattamente il segno di riconoscimento
dell'individualismo imprenditoriale. Devo quest'osservazione essenziale (ai
tenutari conviene il casino in strada, ci rimettono solo qualche bicchiere) a
una mia interlocutrice pensante.

25 Giugno

E' ovvio che le votazioni per la scelta dei candidati elettorali di un partito,
le "primarie", debbano essere riservate agli iscritti appartenenti a quel
partito, altrimenti non sarebbe in questione un partito, termine che non ha a
che fare con la partenza, ma con la suddivisione in parti. Io sarei anche più
selettivo, e riserverei il voto ai militanti, ma capisco che stabilire da dove
inizia tale condizione non è facile.
Il sindaco, il quale non si sa perché pensa di poter diventare candidato
premier del centrosinistra, è naturalmente favorevole a "primarie" aperte a
tutti, perché è nell'indistinto e nel casuale che pesca i suoi consensi. Il
Fassina ha detto quasi bene: Renzi è diventato sindaco per caso. Meglio
avrebbe fatto a dire: è diventato sindaco per colpa delle "primarie"
orinatoio pubblico.

2 Luglio

I tagli che si propongono in merito al numero di persone impiegate (da


ultimo presso la banca MPS e presso l'azienda dei trasporti fiorentina Ataf)
sono enormi, probabilmente sparati a scopo di prova, come preliminari
delle trattative con i sindacati, ma lo stesso sono serissimi segni di attacco
alla vita lavorativa delle persone, che potranno perdere il posto di lavoro e
lo stipendio, che non avranno dunque più la libertà di opporsi al datore di
lavoro, perché ricattati.

15 Luglio

Un kampo vakanze organizza non di rado "feste" di nozze durante le quali


eroga a volume altissimo canzonette e voci urlate di cosiddetti animatori,
così inquinando acusticamente l'intero circondario. Si tratta di una
prevaricazione del diritto che tutti hanno di starsene in pace a far qualcosa
con il loro silenzio, che invece risulta sequestrato e martoriato da chi, tanto
per dirne una facile facile, potrebbe far tenere gli altoparlanti a metà
volume. Pensiamo agli stranieri e italiani presenti nel kampo vakanze, che
ricevono questo vomito nelle orecchie a pagamento. Nelle "dolci colline
toscane".
18 Luglio

Ero su un prato, l'acqua della piscina davanti, dietro una ragazza


impegnata in una telefonata, parlava da professionista di un cane che a
quanto ho capito abbaia troppo: la cinoterapeuta stava prendendo accordi
per una visita alla bestiola e ai suoi familiari, umani, preliminare al
trattamento della “insicurezza” del cane, perché “i cani abbaiano quando
sono insicuri”.
Quando ero ragazzo circolava un libro intitolato "Come convivere con un
cane nevrotico", alcune mie compagne me lo consigliavano,
sottintendendo che il cane nevrotico fossi io. Niente di nuovo, quindi.

26 Luglio

L'aeroporto è in ritardo di 40 anni almeno, nei decenni il territorio a ovest


della città si è riempito di costruzioni, strade, un'unica città comprende
Prato, Campi, Sesto, non è serio infilarci un nuova pista. Che si declassi
l'aeroporto di Firenze è la giusta conclusione dell'immobilismo politico-
massonico-campanilistico. Connettersi con Pisa e Bologna, questo è da
fare, mettere magari le due poverine in concorrenza per servire da scalo
alla città più famosa e ambita. Spazzolare e lucidare l'aeroporticciolo al
meglio, per chi ama scendere dal cielo grattando il campanile di Giotto.

29 Luglio

Commentando l'avvio delle Olimpiadi, un ragazzo di circa sedici anni


narra che la regina d'Inghilterra è stata portata nello stadio inaugurale in
elicottero "dalla Casa Bianca". L'errore, "politico" e geografico insieme, ci
attrae come segnale di una confusione tra i due "regni" che hanno
dominato il mondo negli ultimi cento e più anni: l'impero britannico e gli
USA. E ci fa riflettere: molti sbagli non tanto nascondono la realtà, quanto
ne individuano una più profonda. Il che non gl'impedisce di restare sbagli.

30 Luglio
Com'è che si dice epilessia ed epilettico, mentre da dislessia viene fuori
dislessico? Com'è che da idiosincrasia tirano fuori “idiosincratico” e non
idiosincrasico? Credono che sia uguale a democrazia, che dà democratico?
Crazìa non è mica crasìa, sono due parole con significati diversissimi.
Perché da nevrosi viene fuori nevrotico?

7 Agosto

In Asinia, dove vivo, noto un nuovo errore che si fa strada, scacciando la


parola giusta: si tratta di "delirio" usato a posto di "incubo". Così si
ascoltano anche laureati di fama (tipo il presidente della Camera Fini) dire
delirio quando il loro discorso prevederebbe incubo.

Il delirio è un fenomeno della veglia, l'incubo del sonno, ed è imparentato


con il sogno. Certo entrambe le parole possono essere usate
metaforicamente, per cui di uno che dice cose strane si osserva che delira,
e di una situazione pesante e lunga si osserva che è un incubo, ma non
sono intercambiabili.
In Asinia, dove vivo, sì.

Stessa data

Un lettore racconta a Repubblica che una volta sulle banconote si


scrivevano a mano cose varie, oggi con l'euro no, e si domanda perché.
Intanto si tratta di un'impressione ragionevolmente verosimile. Racconta il
Campoli, questo il cognome, che lui scriveva sulle banconote, quindi
intanto dovrebbe saper iniziare a rispondersi. Una spiegazione lui la dà,
osserva che la gente oggi scrive molto sui "social network". No, sui muri si
scrive come prima, in più secondo la modalità criptica dei tipini che
illeggibilmente decorano muri ed altro. Comunque il Campoli potrebbe
non errare del tutto. Il mio parere è che le mille lire, dove si scrivevano (io
no) amenità varie, non valevano nulla, e sui pezzi da cinquanta e centomila
non si scriveva mica! Le mille lire erano uno spazio giocoso di
comunicazione genere messaggio nella bottiglia. L'euro è sacro, ragazzi,
cinque euro già sono la paga d'un'ora di sgobbo, per certuni, cosa stai a
scriverci?
8 Agosto

Sere or sono mi trovavo a conversare in prossimità di una costruzione a me


nota in genere e nella fattispecie, sapevo insomma benissimo di che cosa si
trattasse, non mi capitava mica di essere nei dintorni di Casablanca, ero in
zona mia, ciò nonostante non sono riuscito a trovare la parola giusta che
mi serviva per indicare la costruzione con il suo nome, oggetto
momentaneo delle mie parole. Mi è tornata in mente dopo qualche decina
di minuti. Era un fienile. Ammettiamo pure che sia un termine non tra i
miei più usati, ammettiamo pure che il fieno non faccia parte della mia
vita. Tuttavia il mancamento di memoria resta, e grave.

14 Agosto

Mesi addietro regalai una vecchia auto a una persona che in poco tempo
l'ha scassata, non so se in modo tombale, e sostituita: con la scusa che i
ricambi non si trovavano, cosa falsa, in rete alla voce ricambi xy ci sono
molti siti, basta volere, quel che è mancato precisamente alla persona da
me sventatamente privilegiata. L'ingratitudine si manifesta anche così, con
la distruzione del dono ricevuto.
20 Agosto

Estate vera, notti aperte, stelle cadenti, certo è caldo, ma sono arcisicuro
che, quando finirà, noi la rimpiangeremo e più avanti la ricorderemo come
un'estate felice, certo non piove, la campagna è arida, l'acqua scarseggia,
gl'incendi infuriano, sì, ma pensiamo a un bambino che può gustare
quest'infinità di giorni magari al mare, magari in collina, giocando senza
tregua

27 Agosto

Ieri è venuta giù l'acqua, non poca, e la temperatura è calata; nel


pomeriggio è ritornato il sole; siamo già costretti a valutare quanto era
allegro il caldo, che permette a noi umani di accostarci facilmente alla
nudità, nonostante che il secco di questi mesi caldi abbia permesso invece
ai patiti del fuoco di bruciare alberi, macchie, animali. L'estate cancro-
leonina si è rotta, quest'anno, con qualche settimana di ritardo, tutto qui.
Ora inizia l'estate virginea, gustosissima: ricordiamo dei settembri capaci
di trasformarsi in ottobri senza farcene accorgere. Peccato che ricominci la
scuola, portatrice di moltiplicato movimento a motore.

Stessa data

L'uso del "tu" si allarga, tra le numerose sue ragioni (o torti) probabilmente
c'è la facilitazione dei discorsi che si fanno con (e tra) persone poco o
punto padrone della lingua italiana, che avrebbero certo qualche difficoltà
a orientarsi con il "lei" e la terza persona che ne consegue. Chissà. Se fosse
così avremmo il paradosso che la familiarità del "tu" (falsa) nasconde la
condizione (reciproca e vera) di estraneità. Tutti stranieri, tutti "tu".
29 Agosto

Se il sindaco, Renzi Matteo, dovesse vincere le "primarie" del PD e


diventare - chissà - il prossimo presidente del consiglio, la città tirerebbe
un sospiro di sollievo, ma il Paese intero dovrebbe subire il vaniloquio di
Renzi Matteo, quasi ogni sera in tv eccetera. Dunque è bene che la città si
sacrifichi ancora per un poco, tenendosi Renzi Matteo da Rignano
sull'Arno.

1 Settembre

Rispettiamo la disperazione di quel minatore che qualche giorno fa si è


ferito con una lama davanti alle telecamere, sotto terra; ma ci pare che tale
gesto rappresenti un modo di agire - teatrale - sindacalmente e
politicamente sbagliato. D'altra parte la politica e il sindacato non hanno su
e con i cittadini la presa che serve. La disperazione nuda e cruda e in
diretta - al posto dell'agire politico - ne è la conseguenza.

3 Settembre

A proposito della cultura ebraica di cui ieri si celebrava "la giornata" : in


effetti la nostra cultura, quel che diciamo, facciamo, vediamo, scriviamo,
leggiamo, pensiamo, è intrecciata con l'ebraismo, e una quantità di ingegni
ebraici, grandi e piccoli, in parte forma la nostra mentalità. Non possiamo
non dirci ebrei, in realtà. Siamo tutti ebrei, anche i molti che non lo sanno,
soprattutto loro. Per cui quella di ieri era la giornata della cultura ebraica in
sé, si potrebbe dire meglio, la giornata del folklore ebraico. Nel dettaglio la
giornata di ieri celebrava l'umorismo ebraico. Appunto.
17 Settembre

Berlusconi, in nave con i "fortunati" croceristi lettori de "Il Giornale",


avrebbe detto che un'eventuale vittoria di Matteo Renzi alle "primarie"
porterebbe il PD alla socialdemocrazia. Quest'affermazione, che si basa
con ogni probabilità sulla "teoria" berlusconiana secondo cui il PD è
"comunista", dimostra che Berlusconi non sa né che cos'è il comunismo né
che cos'è la socialdemocrazia. I media che hanno riportato la dichiarazione
non hanno commentato, infatti la competenza non è il loro forte.

18 Settembre

Sono alle prese con l'idea che ho espresso tempo fa qui in occasione del
fine settimana della cultura ebraica, suggerendo che di cultura ebraica o
meglio mentalità siamo pervasi: mi spiego meglio, tutta una serie di
"buone intenzioni" che lastricano l'epoca in cui viviamo, assai meno
robuste nel corso dei secoli scorsi, incluso il Ventesimo, intenzioni di
tolleranza e di parità e così via, ci vengono, più che dalla predicazione
cristiana, in fondo piuttosto ingenua, dalla persuasione ebraica, che si
avvale da decenni di strumenti semplici e attraenti come il cinema
(soprattutto Usa) allo scopo di convincere gli spettatori, cioè noi, ad essere
"buoni" con i bambini, con i poveri, le donne, gli "zulù", gli "E.T." e così
via, figure sociali o etniche o di fantasia dietro le quali sta, travestito da
donna, da bambino, da" zulù" ecosì via, l'ebraismo con le sue terribili
paure di annientamento. La "correttezza politica" è tutto quel che le
suddette "buone intenzioni" sanno produrre. I soldi, cioè quel che conta e
serve per rimediare nei fatti all'ingiustizia, restano dove sono, in mano ai
pochi che manovrano gli altri milioni di gonzi.
20 Settembre

Nei dintorni un cacciatore, ieri mattina all'alba, sarebbe inciampato durante


l'avvicinamento ai luoghi della caccia con la conseguenza che dal suo
fucile privo di "sicura" è partito un colpo che ha ferito a morte un altro
cacciatore in marcia lì vicino. La circostanza che il defunto, un giovane di
circa trenta anni, fosse il figlio dell'inciampatore, spero che serva ad
accelerare la fine di questa pratica crudele, imbecille e anacronistica da
ogni punto di vista, oltre che invisa alla stragrande maggioranza delle
persone. Scrivo "accelerare la fine" perché sono convinto che la caccia stia
morendo da sola, basti pensare che una quarantina di anni fa i cacciatori in
Italia erano un milione e mezzo, e oggi sono ridotti ad una sparuta
"armata" di anziani coglioni. A proposito: ho udito durante un tg locale il
responsabile di non so quale associazione di cacciatori farfugliare che
l'episodio di ieri è assolutamente unico "nella provincia di Firenze". Che
lungimiranza! Domenica scorsa, invece, ne ho udito un altro affermare che
i cacciatori "amano gli animali", in verità piuttosto imbarazzato poi a
spiegare come funziona quest'amore.
Mi rileggo e noto che l'età del defunto contraddice la mia impressione che
la caccia sia praticata solo da anziani. E sia!

Stessa data

Gustosa su una tv locale la donna che è rimasta sotto sequestro in Africa


per una quantità incredibile di mesi: è tornata smagrita e attonita al
paesello (San Casciano), e ora, "guarita", ha nostalgia del deserto. Quando
mi è capitato di vedere in tv la ridente villetta dove questa donna "rapita"
dall'Africa sahariana vive o viveva insieme con gli anziani genitori, non ho
mai dubitato che le sarebbe tornata la voglia.
27 Settembre

Stamani dal dentista ho preso tra le mani le solite riviste vecchie di mesi,
nella stanza d'attesa, riviste brutte, Oggi, Chi, Famiglia cristiana, e pure
fuori corso, ma dico: una spesa mensile di qualche decina di euro per
riviste nuove, non potrebbero, i signori medici, stanziarla? E da dove le
prendono, da casa loro o dai bidoni della spazzatura riservati alla carta? E
che razza di riviste hanno in casa, se pure sanno leggere, questi dottori? Se
non le prendono usate da qualche negozio di parrucchiere, non saprei.
Espresso, Panorama, Quattroruote, Grazia, mica chiedo Le monde
diplomatique, mica il NY Times, e vecchi al massimo di un mese.
Ovvio che il vero nichilista se ne frega, tira su un fascicolo a caso, apre a
caso e legge qualunque cosa sia, e ne trae qualche succo per il suo miele.

2 Ottobre

Per ottenere che mi sia versato sul conto corrente bancario il premio di
un'assicurazione giunta a scadenza, in pratica soldi miei prestati alla
assicurazione, ho dovuto mandare alla società assicuratrice non solo
l'originale del contratto, ma una fotocopia della mia carta d'identità e,
udite! - un attestato in bollo (euro 17) della mia “esistenza in vita”.
Bastava il codice bancario per il versamento, ma com'è naturale questi
gentiluomini e gentidonne fanno di tutto per renderti le cose difficili,
fiduciosi che magari, per un motivo o per un altro, trascorrano dalla
scadenza i due anni di tempo che permetterebbero loro di non liquidarti
più: questa squisitezza mi preme diffonderla, comunque è la prova che
quella delle assicurazioni è una lobby capace di far votare in Parlamento
leggi tutte a suo favore.
10 Ottobre

Il liceo Galileo, dove ho passato tre anni scolastici tra il 1961 e il 1964,
ricordo che era "molto grande e un poco triste", oggi ha inoltre il portone
d'ingresso tetramente lordato, come la facciata, dai conati "politici" dei
giovani che "frequentano" la scuola.
L'altro ieri questo ex convento ha ceduto in un punto, circa 15 metri
quadrati, con la conseguenza che gran parte o tutte le aule del piano sono
divenute "inagibili". Inutile dire che, se il cedimento fosse avvenuto
durante le ore scolastiche, qualcuno si sarebbe fatto male, sprofondando,
oppure ricevendo detriti più o meno duri e pesanti addosso. E ora saremmo
costretti ad assistere all'isteria di massa degli adolescenti in lutto, uno dei
fenomeni più imbecilli dell'epoca in cui l'età ci ha spintonati a forza di
decenni nel sedere. Costoro si credono, infatti, immortali e intoccabili.
Ieri sera, durante un tg locale, ho assistito alla "intervista" fatta a una
fanciulla che, riferendo certe informazioni date ai "ragazzi" da parte
dell'assessore provinciale "competente" - costui avrebbe segnalato che la
situazione del Galileo è una delle tante, e che la provincia ha solo un
milione e ottocentomila euro annui a disposizione eccetera - ha assunto
una faccina stupito/ironica, la fanciulla, segnalando il suo stupore a suon di
“boh” e “cioè”.
La stoltezza giovanile ha molti aspetti, tra questi lo stupore che il mondo
non sia perfetto, ma sia invece pieno di difetti, quando lo stupore giusto
dovrebbe aversi, invece, davanti aduna situazione perfetta o giù di lì.
La scuola statale ha una funzione segreta, quella di allenare i giovani
all'imperfezione del mondo.
12 Ottobre

A Piombino, città maremmana nota come porto per e da l'isola d'Elba e


come sede storica di acciaierie, qualcosa non va: nessuno vuole più le
acciaierie (in Italia) per la ragione che altrove costano meno o la loro
gestione industriale è meno vincolata; comunque sia, il capitale globale
trionfatore si sposta dove gli conviene. Il socialismo è stato sconfitto, ciò
significa che gli uomini contano meno dei soldi. Solo un movimento
internazionalista di lotta al capitalismo mondiale potrà cambiare la
tendenza a schiacciare gli uomini in nome dei soldi.
Gli operai di Piombino e del circondario (ne conobbi uno che abitava a una
quarantina di chilometri, e tutti i giorni sulla sua motoretta faceva su e giù,
dalle colline a Piombino e ritorno - anni sessanta) se lo sentono
sdrucciolare in quel posto, e protestano, giustamente! Ma non basta - e
"salire sul tetto" serve solo ai tg della sera.
Durante un tg locale ho visto e udito un operaio fare delle considerazioni
molto particolari, tipo "come faccio a dire a mio figlio di no, niente
cinema, niente pizza?" Non è al cinema o alla pizza che bisogna pensare,
però, infatti nel mirino del sistema trionfante non ci sono questi consumi in
definitiva voluttuari, è la vita che si vuol colpire, allo scopo di procurare al
sistema schiavi disposti a tutto pur di sopravvivere.

14 Ottobre

Il noto Marchionne, criticato dal noto Renzi, avrebbe affermato che il


sindaco si dà delle arie alla Obama, mentre è soltanto il sindaco di una
città o cittadina povera - o piccola. In molti, nella città onorata
dall'attenzione di Marchionne, se la sono presa, ma bisogna dire che le
parole dette da costui nessuno le ha udite, e neppure sono state riportate tra
virgolette. Per cui le proteste di lesa fiorentinità sono basate su dei "si
dice".
Comunque sia, lavoriamo un momento a queste parole circolate
mediaticamente, senza pensare a Marchionne né a Renzi. Firenze è sì
piccola rispetto a diverse città italiane, che sono tuttavia piccole rispetto ad
alcune città europee, che sono certo piccole rispetto ad alcune città site in
altri continenti. Ma è grande rispetto ad una quantità di città e cittadine più
o meno sconosciute, italiane, europee, extraeuropee. E se fosse
assolutamente piccola, in una classifica mondiale, ciò che è la verità, che
cosa significherebbe, poi? Chi scrive queste note, fiorentino residente dalla
nascita, ha le sue preferenze in fatto di cittadinanza, tra queste: poter
trascorrere interi decenni senza incontrare conoscenti che abitano nella
medesima città, garantito da una certa piacevolissima invisibilità, tipica
caratteristica distintiva urbana - impossibile nei borghi, paesi, villaggi.
Firenze è una città.
Quanto alla sua "povertà" (ammesso che Marchionne non abbia detto
invece "povera piccola città", con degnazione da cosmopolita), in fatto di
soldi e di beni materiali, di servizi, di opportunità, credo che Firenze si
"piazzi" mica male, in un'eventuale classifica europea, non si dice italiana,
senza contare la sua "ricchezza" più o meno senza confronti in fatto di
storia culturale e artistica, diciamo di "passato". Quest'ultima caratteristica,
unitamente alla fama mondiale della città, innegabile e dimostrata dai
milioni di turisti che vengono qui ogni anno, magari come pecore, rende
tuttavia Firenze un città invidiata.
I prezzi di Firenze, cioè i prezzi che si pagano a Firenze per vivere e
magari per "divertirsi", sono altissimi, quindi a Firenze in molti
s'impoveriscono per restarci residenti, ma molti altri si arricchiscono a
dismisura.
Io per quanto mi riguarda, come fiorentino, direi alla mia città: mia povera
piccola, che cosa ti hanno fatto, amor mio? Come ti stanno usando,
poverina!
24 Ottobre

In prossimità del consolato della Repubblica Popolare Cinese da un po' di


semestri s'incontrano giovani in meditazione: non davanti alla bella
bandiera rossa che pende sulla facciata, ma - di solito al sole - con gli
occhi chiusi, apparentemente in estasi. Sono seguaci del "Falungong", un
movimento sapienziale cinese che non piace al governo cinese e a cui il
governo cinese non piace.
Oggi, magnifica giornata di sole, dopo averne ricevuto il calore per
qualche decina di minuti, tornando indietro ho avuto in zona consolato un
volantino e un pieghevole da cui ho appreso, non appena in possesso dei
miei occhiali da lettura, che il Partito Comunista Cinese, al potere da un 65
anni, sarebbe un vero flagello per il popolo cinese, e, in particolare, per i
seguaci del "Falungong", fautori della "verità" e della "benevolenza" - ma
non della giustizia, come ho letto: forse se ne sono dimenticati, gli
estensori del pieghevole, di questa giustizia!
Al PCC viene risparmiata solo l'accusa di cibarsi d'infanti umani, nel
volantino. Molto "ricco" e colorato, in esso si sostiene che, dato il flagello
che il PCC provoca in Cina, ben 49 milioni di iscritti hanno dato le
dimissioni dal partito.
Però, ho pensato io, quanti iscritti ha questo partito comunista cinese! E ho
guardato la bandiera rossa con le cinque stelle che pendeva placida sulla
facciata del consolato.

26 Ottobre

Giovedì prossimo 1 xi 2012 sarò in pensione, ciò per me significherà,


penso, passare alle dipendenze di un padrone molto più esigente e occhiuto
di quello, l'Università fiorentina, che ho avuto negli ultimi quaranta anni:
cui non potrò raccontare storie, che mi controllerà giorno e notte, esigerà
che la giustificazione della mia esistenza abbia seri fondamenti, e,
soprattutto, non mi pagherà mai. Né mai sarà contento. Indovinate chi è
questo padrone.

27 Ottobre

Già mi era capitato di vedere sui media che la moto trovata su una spiaggia
del nord America, un' Harley- Davidson, vi sarebbe stata portata per
ottomila chilometri dalle correnti marine, proveniente dal Giappone
colpito dal cosiddetto Tsunami. Adesso apprendo che il transito della moto
sarebbe avvenuto all'interno di un container di legno e non, come io
m'immaginavo, direttamente a mollo. Altrimenti l'oggetto sarebbe andato a
fondo e stop. Invece no. Che provenisse dal Giappone lo si sarebbe
scoperto da una targhetta, che avrebbe consentito di risalire al proprietario,
eccetera. L'oggetto è ora esposto presso la sede della HD, che si trova in
una città chiamata Milwuakee.
La notizia mi colpisce come ex motociclista che, tuttavia, mai ha avuto o
guidato una HD: NSU, BMW (4), MV, Triumph, Kawasaki (2), Honda,
invece sì. E come osservatore, quindi, di ogni moto, particolarmente
attratto da fantasie di restauro sorgenti dalla vista di vecchi arnesi magari
abbandonati in un cortile, al di là d'un cancello. Tentai di restaurarne una
da ragazzo, era una Ariel 350 monocilindrica (rossa) degli anni '40,
comprata a metà con un compagno di scuola, probabilmente nel 1964,
senza successo - per mancanza di mezzi e di esperienza. E mi colpisce, la
notizia, perché sembra un sogno.
Accanto alla vecchia immagine del "messaggio in una bottiglia", inoltre, se
ne manifesta una nuova, quella della "moto nel container" - di legno. Un
nuovo mito.
30 Ottobre

Ho letto (sul Corriere) che il cosiddetto Senato dell'Università ha cassato


l'ipotesi di dar luogo ad una "scuola" di cosiddette Scienze della
Formazione, assegnando le attività didattiche di questo ramo alla "scuola"
di Lettere e Filosofia. Per chi non conosce le novità universitarie: negli
ultimi anni sono stati eliminati molti piccoli "dipartimenti" che sono stati
accorpati (alcuni adesso giganteggiano), e al posto delle cosiddette Facoltà
adesso ci saranno le altrettanto cosiddette Scuole: cambia la
denominazione! Una scuola vedrà convergere docenti di diversi
dipartimenti su un “progetto didattico-formativo”.
Torniamo a Scienze della Formazione. Fermo restando che si tratta, fin
dalla denominazione, di uno scherzo di cattivo gusto ("scienze"? Non
bastava "studi e pratiche"?); che il livello degli studi in tale facoltà è
davvero modesto e che vi si laureano povere creature illuse e/o ciniche;
tuttavia l'inclusione di tale ramo o rametto o ramino in Lettere e Filosofia,
oltre a promettere di provocare conati di vomito nei letterati/filosofi ( e va
be'), rappresenta un colpo di mano reazionario. Un ritorno ai tempi antichi,
quando della pedagogia si diceva che “è quella cosa senza la quale o con la
quale tutto resta tale e quale”.

31 Ottobre

A proposito dell'astensione dal voto in Sicilia, enorme, vorrei affermare


con forza che ogni sottolineatura mediatica di simili fenomeni come segni
del rifiuto da parte dei cittadini della politica deve essere guardata con
sospetto, infatti attribuisce ai cittadini stessi un'attenzione e un impegno,
un coinvolgimento nella cosa pubblica, che essi assolutamente non hanno.
I cittadini italiani sono al di sotto della politica. Mi spiego meglio:
qualsiasi organizzazione politica (ed extrapolitica) italiana, fosse anche la
più misera, si trova senz'altro ad un livello di dignità civica superiore a
quello medio dei cittadini italiani. Come faccio ad affermare ciò? E' facile,
basta vivere in Italia, come io sto facendo da oltre 65 anni! Basta farsi un
giro e guardare.
Non trascuro certo sindacati, associazioni varie, movimenti, "volontariato"
eccetera: mi riferisco ai cittadini privati, che diventano degni di essere
definiti cittadini, in genere, solo se associati: ne è l'esempio migliore il
coro, secondo me una situazione sociale eccellente.
E' necessario organizzare "cori", intendo metaforicamente, nel massimo
possibile di occasioni. Di solisti stonati ne abbiamo abbastanza.

7 Novembre

Sto trascorrendo i primi giorni dopo che l'Università mi ha pensionato per


"vecchiaia", e non mi sembra ancora vero di essermi liberato da tutti quegli
impicci che, certo in cambio dello stipendio sicuro e di un orario di favore,
mi hanno impedito per tutti questi decenni (quattro) di sviluppare i miei
talenti (ognuno ne ha un po'). Una voce filosofeggiante, dentro di me,
suggerisce che proprio quegli impicci hanno, invece, alimentato la mia vita
intellettuale - come i dislivelli favoriscono lo scorrere dell'acqua e il
movimento della ruota del mulino. Quella del vivere e quella del
sopravvivere sono dimensioni difficili da separare, anche se qui è in
questione la vita intellettuale, ma insisto: se penso a tutte le volte che ho
dovuto decentrarmi da me stesso e dal mio pensare-scrivere-leggere a
causa di riunioni, incombenze, esami, gabole varie (ultimamente divenute
asfissianti tramite internet), bene, mi mordo famelicamente le mani. Dice:
il lavoro è questo per tutti, alienazione più o meno forte. Ma che
nell'università si produca dell'alienazione intellettuale, mi sembra il colmo.
15 Novembre

Fiumi, laghi di acqua che, giustamente combattuta come nemica della


quotidianità delle popolazioni alluvionate, va a finire dove? Nella terra.
Ma non basta.
E' necessario invece realizzare centinaia e centinaia di depositi che
raccolgano l'acqua autunnale, in modo che sia subito disponibile quando,
come nelle scorse primavera ed estate, non piove per mesi.
Ed è necessario che lo Stato, gli enti locali, lavorino senza tregua alla
prevenzione delle alluvioni, intanto colpendo i privati che commettono
crimini contro l'ambiente.

27 Novembre

Il successo fiorentino di Renzi Matteo, che ha superato il 50% dei voti dei
partecipanti alle primarie del centro sinistra, si spiega solo con il desiderio
dei fiorentini di togliersi Renzi Matteo dai lampioni, altre spiegazioni mi
sembrano assurde. D'altra parte questi fiorentini che pur di togliersi dai
lampioni Renzi Matteo rischiano di vederselo tra sei mesi capo del
governo nazionale mi sembrano veramente degli egoisti irresponsabili. E'
vero però che da queste parti a una burla non si rinuncia a nessun costo.

4 Dicembre

I fiorentini interessati al PD hanno rinnovato l'altro ieri il loro auspicio di


togliersi Renzi Matteo dai lampioni cittadini. Invano.
Noi, fiorentini non molto interessati al PD e contrari alle primarie, siamo
lieti che Renzi Matteo da Rignano sull'Arno sia stato trombato, e
c'incuriosisce adesso, tuttavia, il suo futuro. Dove e come andrà a far
danno? Urge trovargli un lavoro innocuo. Per esempio lo vedremmo bene
in una riedizione del "Mago Zurlì", o, meno lontano nel tempo, di "Bim
Bum Bam".
8 Dicembre

“Vedo” la mia gatta, che ammalata di reni è stata soppressa martedì scorso
da una veterinaria, operazione utile (data la gravità del male), ma dolorosa;
la “vedo” nelle situazioni sue solite di grazia e grande affettuosità, e
simpatia, durate per più di 14 anni. E' l'effetto della sua mancanza su di
me. Sembra impossibile, dopo tanto tempo, poter lasciare aperto lo
sportello di un armadio senza poi trovare il contenuto guarnito di peli, sì,
ma sembra impossibile anche fare a meno dei suoi occhi e delle sue tenere
abitudini. Ha fatto una buona vita, per quanto sempre più o meno chiusa
dentro appartamenti.
Segnalo intanto il paradosso che mi sembra costituiscano questi animaletti,
che restano i bambini di casa anche quando oramai nella realtà sono dei
vegliardi.
Si chiamava Nanna, modifica che io avevo scelto al suo nome originario,
datole dalla signora che me la fornì: Gianna.
L'eutanasia che abbiamo chiesto e ottenuto mi pesa addosso e mi dimostra
quanto volessi bene a questa bestiola. In realtà noi abbiamo visto
sopprimere un essere, un fatto cui non si è per fortuna abituati. Soffriva,
non si muoveva più, era fredda e le sue ossa, prima anche troppo guarnite
di carne, emergevano dalla pelliccia giorno dopo giorno. Ma era viva. Non
siamo stati capaci di lasciarla morire con i suoi tempi, questa è la verità.

24 Dicembre

Non si sa che cosa cerchi il cacciatore che spara numerosi colpi di fucile a
due passi da una casa abitata, nel primo pomeriggio, mentre la nebbia
lascia intravedere solo poche forme. Deve avere una vista assai buona,
oppure non riesce a digerire senza l'aiuto della polvere da sparo. Potrebbe
mangiarsela, mentre gli scoppi potrebbe spararseli nelle orecchie con la
mediazione di un qualche strumento audio altamente tecnologico. Mi
sveglia di brutto dal mio sonnellino. Ci sveglia. E' buffo che, a parte
l'eccessiva prossimità alla casa dei suoi spari, costui abbia la legge dalla
sua parte.

Stessa data
Devo trasferire il contenuto di una settantina di dischetti, il mio lavoro dal
1995 a poco tempo fa, in una o più chiavette, così il mio lavoro occuperà
meno volume di ora; soprattutto, mi si dice, tra non molto i lettori di
dischetti saranno introvabili. Falso o vero, sto pensando di fare questo
trasloco da diverse settimane; vado in un negozio qui in periferia, cerco
l'oggetto, per me è la prima volta, nonostante il mio spaesamento lo trovo e
mi metto in fila per pagare. E' la vigilia di Natale, quindi il negozio è
alquanto pieno di persone. Mentre aspetto il mio turno, meno di dieci
minuti, le mie orecchie ricevono passivamente i suoni in forma di parole
che due uomini dietro di me emettono. Certo situazionalmente costoro
sono giustificati, lo stesso mi fanno l'impressione di due teste
consumistiche. Non sono abituato a mescolarmi con i miei simili; sì,
transito insieme a loro sui marciapiedi, entro nei negozi per comprare
qualcosa, ma in effetti vivo le mie giornate in solitudine e ho con il mondo
un rapporto mediato dai libri, dal cinema, dai giornali e telegiornali. Questi
due uomini, avranno almeno una ventina di anni meno di me, non hanno
con me niente a che vedere, io non ho niente a che vedere con loro. Mi
fanno pensare con sempre più forza che le mie idee di equità sociale non
sono umanitarie. A me interessa che gente simile sia tenuta a bada.

26 Dicembre

La possibilità di tenere aperti i negozi anche per Natale, che da qualche


parte sembra esser stata sfruttata, rappresenta il compimento di un'opera
iniziata da parecchio tempo, per esempio da quando noi abbiamo iniziato a
vedere, dieci quindici anni or sono, operai edili al lavoro durante il sabato.
E durante la domenica mattina. Si tratta oggi (ieri, Natale) di una
bestemmia religiosa, sociale e sindacale. Un uomo sui settanta anni colto
in giro da un intervistatore tv ha risposto alla domanda sull'argomento con
4 parole: il Natale è sacro. Ora, noi non siamo religiosi e non c'importa più
molto del Natale neppure come festa dell'albero e dei regali. Siamo
anziani, abbiamo un figlio che va verso i trenta, sapete com'è. Ma siamo
d'accordo con quell'uomo. Qualcosa di sacro, come la certezza che in certi
giorni il lavoro venga messo collettivamente da parte, è stato stracciato. Al
suo posto, la continuità del mercato con la m maiuscola. Ne prendiamo
atto.
27 Dicembre

In piazza d'Azeglio, un bel posto davvero, hanno cambiato tutte le


panchine, decine, più qualche altro dettaglio ornamentale. Il Comune ha
approfittato di una donazione da parte della famiglia di una ragazza
defunta a circa ventisette anni, che magari frequentava la piazza. Se ne
legge brevemente sulle panchine e su una targhetta fissata alla balaustra
che circonda e limita la vasca centrale. Bene. Tuttavia io penso che sia un
caso lampante di ricca erogazione volontaria, o se vogliamo di
"capitalismo compassionevole". Preferirei di no.

28 Dicembre

La prima volta, mi pare, che sentii applicato alla vita quotidiana il concetto
di ideologismo fu ad Atene nell'estate del 1972. Eravamo due coppie in
viaggio, si stava discutendo su qualche scelta turistica da fare - o da non
fare. Il mio amico disse che la sua ragazza avrebbe coperto una certa spesa,
da me considerata eccessiva; io mi rifiutai, dicendo che non mi andava di
essere mantenuto. Qualcosa del genere. Allora lui osservò che il mio
rifiuto era ideologico, che semplicemente il padre della sua ragazza aveva
più soldi del mio, tutto qui. A parte l'indelicatezza del mio amico, forse
intento a sviare su di me un tema suo, appresi che da una parte c'erano i
fatti (avere "più soldi"), mentre dall'altra c'erano le opinioni
(d'indipendenza economica). Sacrosanto, in teoria. In pratica il mio amico
non poteva sapere se davvero mio padre avesse meno soldi del padre della
sua ragazza, si trattava di una sua opinione - probabilmente giusta, sì, ma
da verificare. La sua era un'opinione in forma di valutazione su redditi e
patrimoni. La mia era un'opinione di natura etica. La sua era un'opinione
travestita da oggettività, la mia era un'opinione e basta.
Da allora mi è capitato spesso di sentir usare il concetto di ideologismo
applicato alla vita quotidiana, nel senso che spesso mi si è rinfacciato di
usare lenti ideologiche per guardare ai fatti. Tuttavia, dato che di fatti nudi
e crudi non ce ne sono, è impossibile vederli senza lenti, anzi: le lenti, o se
vogliamo gli occhiali, sono molto utili per vedere, e hanno di buono che
con il tempo ed i bisogni possono essere sostituite.
P.S. Magari l'amico sapeva che lì ad Atene la sua ragazza disponeva
immediatamente di più soldi di noialtri tre; magari io con la mia
dichiarazione di rifiuto (in realtà non ricordo come poi andò a finire la
cosa) avevo voglia di ferire lui, dandogli indirettamente del mantenuto, e
lui, percependo il messaggio, controreplicò mediante l'accenno a mio
padre, meno dotato di denaro del padre dell'altra. Troppo tempo è passato.
C'è dell'altro: tra noi piccolo-borghesi di estrema sinistra, all'epoca, certi
atteggiamenti, come ad esempio quello di spremitura del borghese,
ancorché genitore, passavano per "rivoluzionari", o almeno "giusti". Se
non mi sbaglio, io apparivo meno "di sinistra" del dovuto, non volendo i
soldi del padre della tipa, e bollarmi come "ideologico" poteva servire al
mio amico a farmelo pesare.
3 Gennaio 2013

Un bambino cresce bene con due genitori di sesso, come è ovvio, diverso?
O cresce bene anche con genitori, come è meno ovvio, di sesso uguale? O
parlare di buona crescita è fuori luogo e bisognerebbe dire, invece,
"sufficientemente buona"? Io non so rispondere, così in genere, il mondo è
pieno di persone infelici e/o colpevoli - cresciute secondo tradizione. La
"riuscita" di un individuo dipende, credo, non solo dai genitori, ma da una
quantità di altri fattori. Senza contare tutti coloro che hanno presto perduto
uno dei genitori. A causa della sua morte o per altri motivi.
Un articolo della psicanalista e storica della psicanalisi Silvia Vegetti Finzi
si rifà alla teoria freudiana, alla complessità edipica, indubbiamente basata
sulla differenza di sesso tra i genitori (Corriere, 2 gennaio 2013), per
indicare la preferibilità delle coppie "normali". Si occupa molto dei
maschietti e pochissimo delle bambine, però, la Vegetti. E dà per scontata
la bontà della interpretazione che Freud dette della tragedia "Edipo re", di
Sofocle, quando non pochi l'hanno discussa e criticata.
E allora parliamo di Edipo: di coppie genitoriali "giuste" ne ha avute mica
una, ne ha avute due, quella naturale e quella adottiva: eppure peggio di
come gli va, a Edipo, è difficile immaginare che a un tizio possa andare.

8 Gennaio

Due istituzioni, meglio, due nomi che i vecchi fiorentini conoscono da


sempre, l'ospedale pediatrico Meyer e la fabbrica di porcellane Richard
Ginori, subiscono oltraggi verbali dai giornalisti analfabeti che
pronunciano i due nomi come se fossero parole inglesi. Così parlano di
"meier" e di "riciard" ginori . Il servilismo degli italiani nei confronti
dell'America si è da molti anni sposato con la loro ignoranza: ne risultano
simili mostruosità.
9 Gennaio

La distruzione parziale di un centro di produzione alimentare da parte di


aderenti al fronte di liberazione animalista (ALF), avvenuta recentemente
in Toscana, è un atto politicamente sbagliato come, con ogni probabilità, è
un errore frazionare l'impegno politico su un "fronte" così limitato, "di
nicchia". E' un "mordi e fuggi" isolato e narcisistico. Ciò non toglie che gli
abusi e le crudeltà ai danni degli animali siano intollerabili e che la
maggioranza dei consumatori di carne, uova, latte e formaggi vari, sia
un'accolita di sfruttatori che delega ciecamente a dei veri aguzzini il lavoro
sporco. A proposito di uova, latte e formaggi, mi riferisco alla produzione
industriale, che comporta orridi, inimmaginabili sacrifici e torture degli
animali interessati. Naturalmente va da sé che i cacciatori e i pescatori
"sportivi", che piaccia loro oppure no, sono colpevoli, come chi indossa
pellicce, cuoio, pelli e così via. Come si vede, siamo tutti colpevoli di
animalicidio - oppure di sfruttamento degli animali.
Non è finita qui, pensiamo ai lager detti "giardini zoologici", al "circo"
(che piace tanto ai bambini), agli animali "domestici", prigionieri cui
spesso viene tolta la libertà e la vita istintuale, infine, ultima ma certo non
minore bruttura, la "sperimentazione" fatta ai danni degli animali, di cui la
vivisezione è il culmine orrido.
Tornando allo sfruttamento, tale concetto mi pare che sia radicale, cioè che
stia alla base di quanto qui brevemente esposto. Lo sfruttamento degli
animali è una parte dello sfruttamento della natura, della sua
modificazione scellerata, e dello sfruttamento di esseri umani da parte di
esseri umani. Anche gli esseri umani infatti sono parte della natura. Lo
sfruttamento, basta osservare le nostre vite, comprende tuttavia anche
l'autosfruttamento. Noi ci approfittiamo del corpo che siamo ("che
abbiamo") sottoponendolo a mille fatiche e storture. In questa luce, lo
sfruttamento eterodiretto (della natura, di cui fanno parte animali ed esseri
umani) si basa a sua volta sullo sfruttamento autodiretto, o
autosfruttamento.
Come si vede, dar fuoco a quattro o cinque camioncini di una ditta
alimentare, ciò che avrebbero fatto i tre giovani di ALF in Toscana,
significa lavorare in superficie. Invece abbiamo bisogno di andare alla
radice, che sta nello sfruttamento-autosfruttamento.

25 Gennaio
Stanotte, ore 03,30 circa, sveglio, ho sentito nelle vicinanze di casa, in
piena città, il rumore di una o più seghe a motore; probabilmente l'abuso
acustico stava avendo luogo nel contesto della pulizia delle strade, qui in
atto tra il giovedì e il venerdì. Chiunque e comunque fosse l'autore,
legittimato o no a tale operazione - a meno che non si trattasse di un albero
appena caduto, come avviene, ostacolante o pericoloso, costui stava
interpretando un ruolo di primo piano nel dramma "Tutti contro tutti, e chi
se ne frega!", che sempre meglio conosciamo. Non è escluso che io sia
stato svegliato non dal mio mal di gola, ma esattamente dall'altrui abuso
acustico.

26 Gennaio

Si sostiene che non serve spendere "decine di migliaia" di euro


nell'acquisto di una macchina nuova per poi andare come lumache a causa
dei divieti e a causa delle limitazioni; che basta un'auto usata per stare nei
130 km orari consentiti in autostrada e nei 70 nelle strade normali - è da
parecchi anni che, a parte il cattivo gusto sulle "decine di migliaia di euro",
io penso che il piacere della guida sia rovinato dai divieti e dagli
autovelox, anche se guidi un'auto vecchia come quella che io guidavo
quando iniziai a rendermi conto che una certa etica diciamo da maestrine
represse si era impadronita anche della strada. Non si tratta di andare a 200
sulla Firenze-Bologna, o a 150 sulla Cassia, o di fare il "pazzo del
Muraglione”, no, si tratta di esercitare con scioltezza l'arte della guida
senza che un autovelox ti tolga 5 punti e ti appioppi 160 euro di multa
perché scorrevi a 70 su uno stradone all'alba.
30 Gennaio

In zona consolato Usa, vicino al vecchio teatro comunale e alle Cascine, in


riva all'Arno, i residenti hanno visto le loro strade occupate per motivi di
"sicurezza" yankee tutti a loro carico: via posti macchina e così via. In
centro, in zona S.Ambrogio, davanti alla scuola riservata ai bambini ebrei,
dietro la sinagoga sorvegliata dall'esercito e stabilmente transennata, circa
venti posti auto sono indisponibili in quanto robustamente transennati e
protetti da catene: sarà anche in questo caso per motivi di "sicurezza"?
Di sicuro c'è che si tratta di due casi di prepotenza (da parte Usa e da parte
ebraica) e di servilismo da parte delle autorità competenti.
E' probabile d'altra parte che in zona consolato l'occupazione yankee abbia
portato della quiete, là dove ai tempi era tutto un razzare di auto e moto; ed
è certo che in zona sinagoga il sequestro di posti auto libera un pezzo di
strada dall'assedio delle auto. Nessuno del resto vuole che ignoti facciano
esplodere il loro affetto per il governo americano o per la minoranza più
amata del pianeta - in piena città. A proposito: la comunità ebraica li paga
questi posti auto che le sono consacrati notte e giorno tutto l'anno? E il
consolato Usa paga la sua occupazione in riva all'Arno?

14 Febbraio

Chi transita da piazza della Repubblica vede che i caffè che si fronteggiano
su due lati hanno invaso gran parte dello spazio con strutture a forma di
parellelepipedo, diciamo scatoloni, che hanno l'aria di essere inamovibili.
E' come se tre o quattro grandi sale fossero cresciute dal pavimento della
piazza, oramai ingentilita solo dalla colonna, che non ricordo come si
chiama, e dalla giostra (merry go round). Tale roba prende il nome di
dehors , a me pare che "fuori", ma di testa, sia chi li ha costruiti e
soprattutto chi li ha concessi, il che rinvia all'amministrazione comunale.
La mattina che ho scoperto l'obbrobrio andando in bici verso il Ponte
Vecchio, era presto, l'effetto fu semplicemente mostruoso.

23 Febbraio

Nei dintorni, ho letto sul Corriere (pagine locali), qualcuno ha trovato un


cane vivo in un cassonetto; la presenza sul suo corpo del "microchip"
d'ordinanza ha permesso di risalire al cosiddetto padrone, un uomo di oltre
novanta anni in stato di salute precario; quest'uomo ha dichiarato a chi di
dovere e alla stampa di aver messo nel cassonetto il cane, un cocker di
diciassette anni, ritenendo che fosse morto. Il cane, sembra, oltre a non
essere morto, presentava segni non gradevoli indicanti che si era tentato di
togliere dal suo corpo il "microchip", probabilmente a scopo di
conservazione dell'anonimato. E' l'epoca attuale, cui il novantenne
appartiene a fatica, ciò che ha spinto questa notizia ad avere un certo
rilievo sulle pagine locali di un giornale nazionale "autorevole" e
"moderato" come il Corriere. Gli animali, e in particolare quelli domestici
e da compagnia, hanno - loro malgrado, infatti gli animali non votano né
sono organizzati in sindacati - conquistato un'importanza che, ai tempi
della giovinezza e maturità del nostro sfortunato novantenne, non avevano.
Sappiamo, o riteniamo, che costui avrebbe dovuto informare un veterinario
o la protezione degli animali (SPA), o che, se convinto della morte del
cocker, avrebbe dovuto chiamare gli addetti ai rifiuti (mi pare che si
chiami Quadrifoglio, l'azienda che se ne occupa), che sarebbero andati a
casa sua e avrebbero prelevato il corpo. Quanto precede avrebbe avuto dei
costi in denaro, in quanto il veterinario è un laureato che logicamente si fa
pagare non poco, anche per procedere a un intervento di "eutanasia", e gli
addetti ai rifiuti pure si fanno pagare in base al peso del cadavere - che
tuttavia in questo caso non era un cadavere, tant'è vero che il cocker è
ancora vivo, pare. Altri costi sarebbero stati di natura meno quantificabile
perché appartenenti al genere "seccatura". Quando il nostro novantenne era
giovane oppure quando era un uomo maturo, c'è da dire, i cassonetti non
esistevano. La loro abbondante presenza costituisce di fatto un invito a
liberarsi, a parte l'immondizia, di quanto si ritiene che non serva più, o non
piaccia più, o dispiaccia, e così via. Suggeriscono una soluzione che
qualcuno tuttavia sceglie anche, orribilmente, a proposito di "oggetti" di
assoluto rilievo umano come sono i neonati indesiderati. In definitiva io
credo che il cosiddetto padrone del cane, la vera vittima, sia anche lui in
certo modo vittima di un insieme di circostanze che attenuano la sua
indiscutibile colpa. Del reato che, io credo, lui ha commesso, non sono in
grado di dire nulla. Comunque sia, all'età di novanta anni non si è punibili
neppure per reati più gravi di questo. Resta l'amarezza, il senso della
complicazione del vivere, e intanto dappertutto i cassonetti ci guardano e
ci sfidano.
1 Marzo

La ragazza morta giorni or sono mentre attraversava in bici il viale


Spartaco Lavagnini provenendo da via Agnolo Poliziano diretta, pare,
verso via S. Caterina, ai margini del centro storico, aveva ventitré anni; è
morta perché è stata investita prima da una moto e poi, micidialmente, da
un'auto provenienti da piazza della Libertà e dirette verso la Fortezza. La
stampa tv e cartacea sembra affermare che la ragazza stesse transitando
nonostante che il semaforo indicasse il "verde" al traffico del viale
Lavagnini, e il "rosso" a chi, come lei, proveniva da via Poliziano; pare
inoltre che la ragazza avesse le orecchie occupate dagli auricolari connessi
a un qualche aggeggio. I due investitori non andavano forte, ma entro il
limite dei 50 Km orari, e non avevano bevuto. Quanto so e qui riporto mi
fa pensare che questa ragazza di ventitré anni abbia senza volere
commesso un suicidio, del resto una quantità di incidenti possono essere
compresi come inconsapevoli suicidi tentati o riusciti. Per altro la
bicicletta, mezzo semplice e agile, dà a molti il senso di poter fare ogni
cosa, di poter godere di una sorta di extraterritorialità. Immortalità. Non è
così, la bici è un mezzo facile, ma espone maledettamente chi la usa a ogni
tipo di assalto, urto e così via. Sull'abitudine che molti hanno di andarsene
in giro con le orecchie occupate da altro, diciamo così, rispetto a ciò che
nella realtà li circonda, inutile dire che si tratta di un errore, come nel caso
descritto, e in genere di una stupidaggine.

6 Marzo

Molti giovani e giovanissimi al posto della loro testa hanno Internet, cui
sono sempre o quasi sempre connessi e a cui fanno ricorso per ogni scopo
o motivo; Internet è l'unica istanza a cui deferiscono, nel senso che solo a
Internet sono deferenti; così perdono la connessione con la realtà materiale
e immateriale che li circonda, tuttavia essa qualche volta s'incarica di
mostrarsi anche a loro. E non sempre è morbida.

9 Marzo

Ho saputo che l'amministrazione regionale della Toscana richiede agli


agriturismi locali di vendere e servire ai clienti solo prodotti toscani,
eccezion fatta per caffè, tè, zucchero! Ciò rappresenta una imposizione
"dittatoriale" e "xenofobica", infatti io penso che non conti che un cibo, un
vino, un liquore, siano toscani, ma conti che siano buoni, venduti a prezzo
ragionevole e genuini. Non ho niente a che fare con l'agriturismo, non sono
mai stato ospite pagante di un agriturismo, sia chiaro! Non m'importa in
genere che quel che mangio o bevo sia toscano, m'importa che sia buono
eccetera. Regionalismo o "nazionalismo" che sia, è un errore, una boiata.
Se ogni amministrazione regionale italiana facesse lo stesso, si avrebbe un
blocco della fluidità del commercio, degli scambi eccetera.

20 Marzo

Mia nonna qualche volta risolveva le questioni nozionistiche facendo


ricorso all'enciclopedia, deposito per lei sicuro del sapere. I giovani e
giovanissimi che, senza fidarsi delle connessioni culturali e intellettuali
offerte loro da chi molto non sa ma un poco riflette sulle questioni anche
più banali (tipo se "in Toscana si coltiva il riso"), ricorrono alla tavoletta
magica e in un battibaleno hanno "la risposta", magari la prima che capita,
mi ricordano mia nonna, che, poveretta, non si rendeva conto che il modo
come si maneggia una questione dal punto di vista intellettuale (fosse
anche "il riso in Toscana") vale più della risposta. Il non sapere e tuttavia
pensarci su in connessione con altri pensieri è molto più utile di una
"risposta"; come che in Toscana vi sono alcune centinaia di ettari, nel
grossetano, dove si coltiva il riso.

29 Marzo

I vicini di pianerottolo che il caso mi ha dato hanno la tendenza ad


allargarsi: invadono il suddetto con oggetti vari, non tutti esteticamente
apprezzabili, sbattono la porta di casa e dell'ascensore, parlano a voce
molto alta fuori e dentro il loro appartamento, tanto che, in occasione di
partite della Fiorentina, se ne conosce l'andamento in termini di goal senza
bisogno di informarsi sui media. L'altro giorno alcuni adolescenti maschi
riuniti facevano un loro gioco che ha dato il via a una serie di bestemmie
urlate non solo all'interno della casa, ma gridate dal balcone qui vicino,
fortissimamente, all'aria, al cielo, alla via, per altro rumorosa e distante una
ventina di metri giù in verticale. Non è che non sappia che la bestemmia,
toscanamente, è quasi un must dell'acquisita mascolinità (per quanto, in
Maremma, ai miei tempi anche le donne ci dessero dentro); non sono
credente in alcuna divinità e non sono religioso, ma l' invasione del mio
spazio uditivo da parte di quegli sciocchini mi ha fatto male.
Come se ne esce? Servirebbe un gesto Zen.
2 Aprile

Racconta il musicista John Cage che Suzuki, il divulgatore in "occidente"


del pensiero Zen, una volta teneva una lezione, da qualche parte in Usa,
davanti a molti uditori, sennonché la sala fu investita per motivi che non
ricordo da un rumore esterno che coprì la voce di Suzuki. Non si sentiva
più niente, scrive Cage, ma Suzuki continuò il suo discorso senza nessuna
interruzione.
Colgo l'occasione per ricordare un ottimo libro di Cage, "Silence",
reperibile anche in italiano, edizione Feltrinelli.

2 Aprile

Sul Corriere fiorentino di oggi leggo che il miglioramento - dei sintomi di


una grave malattia di cui soffre una bambina curata e operata
chirurgicamente da un certo dott. Genitori - sarebbe da attribuire in parte al
fatto che i genitori della bambina hanno, su indicazione di non so quale
prete livornese, pregato presso il cosiddetto santuario di Montenero al fine
di ottenere la "grazia" da una cosiddetta protettrice più o meno "santa". Il
dott. Genitori, definito credente e membro, a quanto dice il Corriere, di un
comitato vaticano di valutazione degli eventi cosiddetti miracolosi, sembra
propendere per l'ipotesi di un apporto della "grazia". Non per l'ipotesi di
un "vero e proprio" miracolo.
Con l'aiuto della "grazia" della "santa" invocata dai genitori della bambina,
suggerisce in definitiva l'articolista, il dott. Genitori avrebbe dunque curato
e operato questa piccola paziente ammalata in modo serio. In modo più
serio a me sembrano ammalati di superstizione i suoi genitori, il prete che
li ha indotti alla preghiera e il dott. Genitori stesso - senza trascurare il
Corriere fiorentino, un foglio interno al Corriere della sera che spesso e
volentieri offre zampa liscia non solo ai padroni, ma anche ai preti e alla
materia che i preti spacciano con la massima impudenza.
Ieri durante un tg locale si è visto un "servizio" effettuato presso il
cosiddetto santuario di Montenero, con interviste a una venditrice di
"santini" e ad alcuni "pellegrini", interrogati sul fatto "miracoloso".
Intervistato anche un prete, che ha parlato della "mano di dio" che avrebbe
guidato l'operazione chirurgica effettuata dai medici. Sappiamo che la
materia fa audience, quindi non crediamo che il fervore dello sciagurato
speaker del tg locale fosse autentico, ma non è questo il punto. Il punto è
che, indubbiamente, vi sono fenomeni che il metodo scientifico non riesce
ancora a spiegare: ciò apre alla superstizione, che può dar luogo a un tipo
di "spiegazione" religiosa che deve tuttavia esser guardata come le
spiegazioni superstiziose presenti nelle culture arcaiche (primitive).

18 Aprile

Vendere spazi pubblici (piazza Ognissanti; giardino di Boboli) a ricconi in


cerca di scenari fiorentini per un loro matrimonio, come fa oggi il
Comune, è una prova della qualità pessima del personale che amministra la
città. Il filosofo Cacciari avrebbe detto che, invece, va bene, e che il kitsch
vero (vuol dire cattivo gusto) sta nell'occupazione di Santa Croce per il
calcio storico. No, certo, all'occupazione di Santa Croce per il calcio
storico, di cui tra l'altro non importa nulla a nessuno; no alla vendita della
città ai ricchi. Tuttavia: il calcio storico kitsch è aperto a chiunque voglia
pagare il biglietto d'ingresso, la cessione di spazi pubblici alla festa
dell'Unità, come nel passato, era discutibile, sì, ma alla festa poteva andare
chi lo voleva. Il filosofo Givone, assessore alla cultura del comune che
cosa dice?
20 Aprile

Pare che in un agriturismo prossimo a Rignano sull'Arno, agli "ospiti"


vengano preparate raccolte fasulle di tartufi, cioè qualcuno dispone
opportunamente tartufi che poi gli "ospiti" avranno la soddisfazione di
"trovare". In inglese tartufo è truffle, termine che al suono richiama la
truffa. Rignano dette i cosiddetti natali a Renzi Matteo.

14 Maggio

La situazione del Maggio Musicale Fiorentino è talmente grave, sembra,


che molti suoi dipendenti (i danzatori in blocco!) rischiano di perdere il
posto di lavoro, infatti il curatore recentemente nominato prospetta tagli
che possono incidere proprio sul personale. Si tratta di un servizi pubblico
colpito dalla logica aziendalistica, che guarda principalmente non al fattore
servizio, ma al fattore profitto, e applica al pubblico misure privatistiche.
Fermo restando che anche i dipendenti di un'azienda privata che produce
per esempio abbigliamento (penso alla Mabro di Grosseto, in crisi nera)
hanno il diritto di non essere trattati come numeri, resta che un servizio
pubblico deve avere al primo posto il valore del servire e non quello del
profitto. Da questo punto di vista va assottigliandosi la differenza tra
pubblico e privato, che ormai tendono a procedere secondo la stessa
logica. E' certo possibile che al Maggio in passato siano stati commessi
errori amministrativi ed organizzativi, anche assumendo troppe persone,
ma questi errori eventuali non possono essere corretti diminuendo la
qualità e la quantità del servizio e soprattutto sbattendo fuori i dipendenti.
Fenomeni come quello sommariamente descritto hanno del resto
l'involontario merito di suggerire a chi sa vedere la mostruosità del sistema
che ci domina.
19 Maggio

Scrittore, attore, animatore, un famoso oste che gestisce alcuni locali siti in
centro da qualche tempo tiene una rubrica serale in una tv del luogo. Ciò
ha attirato la mia attenzione. In pochi minuti questo ingegno toscano
illustra modalità culinarie, sì, secondo un andazzo oggi molto comune, ma
a modo suo. Altisonante, entusiasta, retorico, ci rivela segreti anche
interessanti in fatto di cucina, ma soprattutto mostra che l'isteria non è
appannaggio solo femminile. Costui è un istrione. Peccato che sventoli
fette di carne rossa e magari grossi crostacei senza manifestare il minimo
lutto per l'assassinio i cui risultati e resti egli tiene in mano.

23 Maggio

Le gelaterie sono innumerevoli, ne consegue che il cosiddetto festival del


gelato è inutile e serve solo a chi lo fa, magari porta un po' di soldi al
Comune, tuttavia smerda per giorni e giorni le belle piazze, occludendone
la vista e il transito con le sue stupidissime istallazioni buone che ne so per
Follonica o Tonfano. Il Comune quest'anno ha tentato di accorciare la
presenza di questa kermesse, ma all'ultimo momento, gli organizzatori
hanno avuto buon gioco nel ricorrere al Tar, che ha dato loro ragione,
conseguentemente il Comune risulta becco e bastonato (dovrà pagare i
danni). Dal momento che è il famoso Renzi Matteo a capeggiare
l'amministrazione, quest'ultimo risultato ci allieta. Intanto il filosofo
Givone, assessore alla cultura, ammette che "l'uso delle piazze va
ripensato".

24 Maggio

Continuo frastuono stanotte, che mi ha svegliato - quando ero giovane


queste pratiche fuori orario si evitavano, c'è qualcosa di infame,
disgustoso, nel ronzio amplificato dagli edifici circostanti, autorizzato e
organizzato da un ente pubblico che dunque danneggia il pubblico, che di
notte vuol dormire senza doversi cacciare tappi nelle orecchie - lavori
speciali stradali eseguiti da due macchine immense e incomprensibili,
evidentemente l'insonnia di centinaia, forse migliaia di persone, è preferita
ai costi di lavori effettuati di giorno allo scopo di lisciare la povera città in
vista del prossimo campionato mondiale di ciclismo.

29 Maggio

Due mesi di primavera sono trascorsi, ma abbiamo visto e sentito poco, di


primaverile ricordo una settimana calda, poco più, ora siamo sotto tiro e ci
abbiamo fatto l'abitudine, semmai è curioso vedere chi non si rassegna e fa
finta che sia caldo, di primo mattino a piedi nudi, in abiti leggeri, di solito
sono le donne, quelle più prescindenti dalla temperatura, povere anime,
comunque non siamo esperti di clima né di niente che non sia la memoria e
la sensazione, che ci parlano soltanto di malinconia.

Stessa data

Ai tempi di Chuck Berry i salesiani non avrebbero ospitato nella loro


cittadella (zona campo di Marte) un "festival" rock. Questo tipo di musica,
direi, ha fatto una brutta fine. E allora come la mettiamo con i Blues
Brothers, che suonano in nome di un asilo cattolico diretto da una suora
manesca? Niente: quello è un film.
I preti han bisogno di carne fresca, basta che respiri.

6 Giugno

Di nuovo tutta la notte i rumorosi lavori stradali che servono a lisciare la


corsa "mondiale" prossima ventura; ciclismo a parte, il punto decisivo per
me è che il sonno è sacro, il nostro e l'altrui, ogni deliberato disturbo del
sonno, cioè non involontario, rappresenta un danno biologico e spirituale
insieme. I nemici del sonno sono molti, qui non prendo in considerazione
quelli interni, che in definitiva rimandano alla biologia di ciascuno, ma
quelli esterni, che sono legati al Rumore. Fare sconsideratamente rumore,
in casa privatamente, fuori individualmente o collettivamente, o
istituzionalmente (dalle campane ai lavori stradali alla pulizia delle vie alle
cosiddette sirene) è imperdonabile perché priva gli altri del sonno,
nutrimento del corpo, ristoro della mente, luogo dei sogni.
8 Giugno

A quanto pare il presidente della regione toscana Rossi - a Grosseto presso


una fabbrica occupata dalle operaie che vedono passare i semestri senza
nel contempo scorgere prospettive per il loro lavoro (si tratta di
abbigliamento) - accolto da malumori verbali avrebbe reagito gridando che
non alla regione devono essere rivolte le accuse da parte delle operaie, ma
ai padroni, in quanto costoro amano investire di più in immobili che in
attività industriali. Non sappiamo se la regione toscana ha o non ha
responsabilità nella vicenda, responsabilità concrete; ne dubitiamo. Il
presidente Rossi è stato comunque criticato sulle pagine locali del Corriere
della sera per aver usato la parola "padroni", e per aver affermato che
costoro mettono i soldi dove conviene a loro, non li investono in attività
industriali. Io credo che Rossi abbia ragione sul secondo punto e torto sul
primo, ma nel senso che la parola "padroni" (perfetta) è adoperata troppo
raramente, da lui e da tutti i suoi colleghi di partito - coloro che una volta
sarebbero stati "compagni".

12 Giugno

I cani in genere mi sono simpatici, con quella loro aria da grulli di buon
cuore, e non pochi sono belli, quello che mi disgusta è l'atteggiamento dei
"padroni", sia in privato che soprattutto in pubblico, infatti salta agli occhi
che questi "padroni" considerano il loro cane proprio come se fosse una
persona speciale, mentre invece i cani non sono neanche persone, ma
animali, ciò che significa che sono diversi dagli umani, infatti agli umani è
difficile che capiti di saltare addosso a un bambino di un anno e mezzo e di
farlo fuori a morsi. Non è impossibile l'infanticidio umano, certo, ma la
legge lo vieta e lo punisce, e chi lo commette sa di macchiarsi di un grave
crimine, mentre i cani che hanno ammazzato un bambino di 17 mesi a
Siena non sapevano niente di tutto ciò, semplicemente perché sono cani,
solo che i loro "padroni" se ne erano dimenticati.

19 Giugno
Negli ultimi giorni sulla stampa fiorentina si agita un cosiddetto scandalo
inerente la prostituzione eterosessuale femminile che riguarderebbe non
poche persone variamente "altolocate" - in quanto clienti. In particolare mi
sono fermato a leggere un articolo su Repubblica (pagine locali) firmato da
una donna, e ho notato che l'argomento non scalda soltanto la curiosità dei
lettori più repressi sessualmente e quindi propensi a essere attratti dal
"proibito" altrui, com'è ovvio, ma anche la "critica" femminile, se non
femminista - certo questa non è una novità - in funzione colpevolizzante
dei clienti (maschi) delle puttane. Non soltanto l'ira delle mogli di coloro
che avrebbero utilizzato i loro soldi allo scopo di comprare dell'erotismo,
diciamo così. Le femministe detestano i clienti maschi delle puttane così
come l'Esercito della Salvezza detestava i bevitori, dimenticando entrambi
che si indulge al bere e alle puttane anche perché c'è offerta di tali merci.
A parte che anche una cosiddetta minorenne sarebbe stata "sul mercato",
con le conseguenze penali del caso, a parte che io non so veramente fino a
che punto la prostituzione e la sua fruizione siano nei fatti perseguibili, e a
parte che in questo scandaletto sarebbero coinvolte persone più o meno
note, che cosa penso della prostituzioone e della sua fruizione? Penso che
l'offerta di puttane c'è e c'è sempre stata, penso che fino alla fine degli anni
cinquanta dello "scorso secolo" le puttane avevano in gran parte la
protezione e il riconoscimento dello Stato nelle case chiuse o di tolleranza;
le puttane erano e sono tuttora poste (si pongono) come mercanzia da
comprare, di qui lo scandalo, ma qualcuno ha scritto che le puttane
vendono il corpo mentre in giro si vende tutto il resto. Forme varie assai di
prostituzione ci attorniano e ci riguardano. Prestatori d'opera e di servizi ci
forniscono la loro "competenza" in cambio di soldi, o no? E perché mai le
puttane non dovrebbero far lo stesso? E gli attori, che in cambio di soldi
simulano sentimenti ed emozioni?
Soprattutto: non è obbligatorio andare a puttane, né, brutalmente, lo è fare
la puttana. Diciamo che a molte succede di intraprendere questa
professione, che può dispiacerci, sì, ma allo stesso modo di altre.

21 Giugno

In occasione di un concerto organizzato da Mtv (15 giugno), ai giovani


desiderosi di autografi rilasciabili dai cantanti convocati per la
manifestazione (tenutasi ovviamente di sera, al piazzale Michelangelo), da
rintracciare nel centro della città secondo le regole di una "caccia al
tesoro", mi si narra che è stato consegnato un "kit" comprendente una
"pettorina" atta a rendere riconoscibili i cercatori di autografi, ciò per la
"caccia al tesoro", ma anche (non si sa mai!) un sacchetto di "corn flakes",
un barattolo di "tomato ketchup", una confezione di "lubrificante vaginale"
e alcuni preservativi. Si spera che i giovani non abbiano confuso tra loro
gli usi di tali 5 tipi di prodotti, tra i quali almeno due sono assai rinomati.
In tutta franchezza, e a parte il reazionario voltastomaco che l'immagine
del "kit" mi ha provocato, mi stupisce più di tutto la presenza del
"lubrificante vaginale", dato che ritengo le probabili amatrici, certo
giovanissime, dotate di caratteristiche biologiche favorevoli alla
produzione per così dire naturale di umori "lubrificanti". A meno che i
datori del cosiddetto vagilube non abbiano pensato all'eventualità di
"sveltine" realizzabili più "per dovere" che non per desiderio, quindi
bisognose di facilitazione penetrativa - fino in fondo, anche oltre
l'improbabile, ma possibile, barriera della verginità. Senza contare
l'eventualità che il lubrificante potesse servire magari non solo per la "retta
via", ma anche per la via del retto.

24 Giugno

Leggo che in 24 anni le nuove patenti di guida sono diminuite del 48%. Le
ragioni elencate che ho trovato (sul Corriere di ieri) mi hanno convinto
tutte: calo delle nascite, costi crescenti dell'avere un'auto, crescita dei
tempi di percorrenza dei percorsi cittadini. Manca una spiegazione:
guidare l'auto e, prima di ciò, prendere la patente, comporta un confronto
con la realtà dura dei fatti, è quanto a molti giovanissimi non riesce più, a
causa della ricca erogazione di illusori contatti che i media più recenti
garantiscono loro con il mondo - di cui non esperiscono una mazza.
Logicamente resta che meno auto in giro sono una fortuna.

30 Giugno

Ponte vecchio affittato per una cena privata, una cena definita di miliardari
- cultori del ferrarismo; chiuso a tutti dalle 17 a tarda sera! Cosa aspetta il
filosofo Sergio Givone, assessore alla cultura del comune, a prendere le
distanze da quest'infamia - dando le dimissioni? Ma no, per niente, appare
possibilista, accenna ai cento e più mila euro pagati dai miliardari per lo
spazio privato.

2 Luglio

Ieri mattina verso le 11 mi godevo il fresco del giardino in piazza


D'Azeglio seduto su una delle panchine nuove e guardavo la molteplicità
del verde che i tanti alberi mi offrivano, quando un giovane africano mi si
è avvicinato, mi ha apostrofato come "capo" e mi ha proposto di comprare,
a mia scelta, un pacchetto di fazzoletti di carta, o un accendino, oppure,
credo, un braccialetto, senonché io non ho comprato niente; allora il
giovane è uscito dal ruolo di venditore ed è entrato in quello di
mendicante, chiedendomi i soldi per un caffè. No, ho detto, al che lui mi
ha chiesto perché. Notevole spunto, ma non avevo voglia di parlare, ero
preso dal verde, dal fresco e dalla bella panchina di legno, nuova. Perché
no, ho risposto. Allora il giovane si è allontanato borbottando qualcosa che
mi è sembrato un insulto: "razzista". Gli ho chiesto come aveva detto, e lui
ha ribadito: "sei molto razzista".
Come spiegargli che io sono affetto da una forma di fobia dell'acquisto,
che detesto comprare qualsiasi cosa, e inoltre che desidero starmene in
pace senza dover pagare? Come spiegargli che in conseguenza della
accennata fobia io ignoro il prezzo di quasi tutte le merci e temo,
energicamente temo, di essere derubato da chi le vende? Come spiegargli
che non è serio passare dal ruolo di venditore ambulante a quello di
accattone. Impossibile. "Ma va'!", gli ho gridato, e mi sono rimesso a
guardare il fogliame (gratis).

6 Luglio

Una fanciulla agghindata forse in modo inappropriato a ciò che richiedeva


il suo posto, la cassa di un distributore di benzina - presso il quale avevo
fatto lavare l'auto - di prima mattina, interessata ho scommesso tra me e
me al giovane tatuato che poco distante celebrava il rito lustrale armato di
pompe e spruzzatori vari, chissà, mi si è rivolta con il suo accento
campano (da Campania) dandomi del voi. Stupendo.
8 Luglio

Sul numero di ieri 7 luglio de La Nazione si pubblicavano due foto della


stessa vetrina, prima e dopo l'inizio dei "saldi". La foto del dopo
documenta che il bottegaio ha modificato al rialzo il prezzo base della
merce, per cui il prezzo "a saldo" resta uguale al prezzo di prima.
Beninteso: tale prezzo base era folle. Me n'ero accorto anch'io, una volta,
anni or sono, perché avevo seguito con gli occhi la permanenza di una
certa merce in una vetrina, prima e dopo l'inizio dei "saldi", ma io non
conto, infatti non compro niente e magari mi sbaglio.
Per una volta devo dire bravo a chi fa La Nazione.

12 Luglio

Proseguono le proteste e le polemiche sul sequestro del Ponte Vecchio


deciso dal sindaco Renzi e dalla sua giunta, incluso il filosofo assessore
Givone, che forse applica a questo suo impegno la competenza nichilistica
per cui è giustamente noto. Lo strascico è positivo anche perché i media,
costretti a riferire, accludono foto della seratina miliardario-ferraristica
organizzata dal Montezemolo, damazze in lungo, abiti scuri i signori,
orchestrina da camera (!), il tutto come se sotto ci fosse la terrazza di un
qualche villone dei dintorni. No, era sul Ponte Vecchio che avveniva la
cena! L'oscena cena.

16 Luglio

Che ieri nel secondo pomeriggio di una giornata lavorativa molto calda si
siano radunate circa ventimila persone nello stadio comunale allo scopo di
partecipare alla cerimonia di benvenuto organizzata per l'arrivo del
calciatore tedesco Mario Gomez - dalla grande squadra Bayern di Monaco
di Baviera alla assai meno grande Fiorentina - dimostra che nelle cose del
mondo umano a contare è la motivazione, in questo caso motivazione di
massa, il che significa ancor più problematica da comprendere. Eppure
fortissima. Non mi proverò a "spiegare" qualcosa cui com'è ovvio non ho
partecipato, pur essendo io calcisticamente tutto e solo  "viola" almeno da
sessanta anni; qualche idea l'avrei, ma lasciamo stare. Mi preme affermare
tuttavia che in questo come in altri casi ogni interpretazione non riesce a
far sì che l'accaduto perda i suoi connotati immediati, quelli della stupidità.

19 Luglio

Ancora sul sequestro del Ponte Vecchio da parte della giunta Renzi, che
l'ha affittato una sera a certi riccaccioni: mi ero dimenticato di segnalare
che tra le forze di sicurezza, che hanno impedito ai comuni mortali di
esercitare il loro diritto di attraversare il fiume Arno facendo uso del Ponte
Vecchio, non c'erano solo gorilla privati, ma anche vigili urbani. Vorrei
osservare che da parte di questi ultimi (che non sono neppure un corpo
militare e quindi non sono tenuti ad obbedire) l'accettazione del compito
extra aggiunge squallore all'intera scena. Oscena.

5 Agosto

Maschi e femmine, quasi tutti, di più le seconde, con il caldo estivo si


spogliano degli abiti e riducono la portata delle loro calzature, transitando
in città quasi come se si trovassero in una località di mare. Innegabilmente
è in questione l'offerta delle proprie eventuali grazie agli sguardi altrui,
oltre al caldo, ma anche lo spreco delle medesime, l'inflazione della nudità
Stessa data

Stamattina ho scorso i giornali della settimana passata, ma non abbastanza


in fretta da evitare la notizia dell'improvvisa morte di un mio collega
dell'università - ex collega per meglio dire, dato che io sono in pensione.
Ho cercato qualche informazione in internet e ho trovato che il mio
collega, una persona che, nei limiti degli scarsi interessi in comune che
avevamo, vedevo spesso da una quindicina di anni, si sarebbe suicidato
facendosi travolgere da un treno, sabato mattina scorso. Un modo di
suicidarsi molto crudele. Non posso dire che "non capisco", infatti non mi
sento neppure al  livello minimo di competenza, circa la vita di questo mio
collega, che mi permetta di "non capire". Insisto tuttavia sulla modalità del
suicidio, crudele, violenta, disperata, spettacolare. Viene da pensare che il
suicida abbia voluto dare alla fine – finalmente - scandalo e tuttavia con
ciò, per ciò, sparire.

12 Agosto

L'idea di Renzi Matteo da Rignano sull'Arno di far cambiare il nome a


molte strade, da lui considerato obsoleto, facendolo democraticamente
decidere agli studenti della scuola dell'obbligo, ci prepara, se andrà in
porto, grandi sorprese. Di solito si cambia nome alle strade per qualcosa,
non contro qualcosa, a meno che non vi sia stato un cambio di regime tipo
da monarchia a repubblica, da dittatura a democrazia parlamentare. Non ci
pare che Renzi abbia rappresentato un cambio da rispecchiare con nuovi
nomi stradali. Chiamare gli studenti delle medie alla scelta, poi, è
incommentabile, forse Renzi non sa.
14 Agosto

Mutar di nome alle vie significa ignorare che, per esempio, Via Reginaldo
Giuliani non è solo un riferimento al signore così chiamato, ma costituisce
di per sé un'entità comprendente quei suoni.

16 Agosto

Ma un tizio sarà almeno libero d'impiccarsi davanti a casa della sua ex


donna? O sarà processato anche lui per "stalking"?

24 Agosto

Se sposarsi a novant'anni con una persona di quarantacinque incasinando


di conseguenza non poco il futuro dei propri eredi è un "diritto umano",
ciò significa che tra i "diritti umani" ci sono anche quelli alla cazzata.

31 Agosto

Un giovane che vicino aTavarnuzze ha rubato un paio di pantaloni appesi


ad asciugare e si è allontanato con la refurtiva dopo aver schiaffeggiato la
persona da lui privata dell'indumento, è stato condannato per "rapina
impropria" a otto mesi di galera, duecentoquaranta giorni. Giustizia è fatta!

3 Settembre

In quel di Pisa una bambina è morta in piscina durante un corso di nuoto,


magari detto "acquaticità"; a quanto pare le persone responsabili rischiano
grosso perché la piccola avrebbe perso ciò che la teneva a galla (non so
cosa) e sarebbe restata sott'acqua per svariati minuti senza che le persone
responsabili se ne accorgessero. Atroce per tutti. Pensiamo al baluginare
dell'acqua piena di testine di bambini, di braccia, e comprendiamo che non
dev'esser facile tener d'occhio una simile situazione. Se la bambina avesse
avuto i bracciali di plastica gonfi d'aria ciò non sarebbe forse accaduto.
A proposito: perché tutti li chiamano "braccioli"? Cos'è in questione, una
poltrona? Un seggiolone?
Spero che la Legge sia comprensiva con le persone responsabili, certo
pagate poco e invece cariche di doveri, come l'infermiera che, non ricordo
dove, ha trasfuso un tipo di sangue a un paziente sbagliato.

5 Settembre

Renzi Matteo ha fatto lo struscio in zona archeologica, a Roma, insieme al


sindaco locale, altro bel tipino da poco eletto. Si dice che qualcuno abbia
gridato ai due fresconcelli:VIVA GLI SPOSI!
Molto appropriato.

6 Settembre

I cambiamenti di tempo (d'estate fa più caldo e piove di meno; d'inverno


più freddo e piove di più, perfino nevica!), oggi resi prevedibili in senso
stretto dalle informazioni date dai satelliti artificiali, - bella forza! -
vengono enfatizzati dai media, in altri termini allo sviluppo tecnologico
della conoscenza meteo corrisponde un sottosviluppo comunicativo dei
media. Resta il fatto che coloro che sono al mondo da molti decenni sanno
che "il tempo" è capace di tutto, sì, ma anche di essere prevedibile come
qualsiasi cosa che si è imparato a conoscere. Settembre può dare giornate
splendide come quelle che abbiamo avuto (in Toscana) finora, lo
sapevamo.
Inutile dire che è più divertente indovinare dai segni il tempo che farà, che
non vederselo spiattellato con foto!
18 Settembre

Secondo Renzi Matteo saranno 4 miliardi gli spettatori tv dei mondiali di


ciclismo gravanti sulla città. Nuove possibilità di vendita gli baluginano
nella zucca.
"E' Firenze quella cosa / dove tutto sa di muffa / tutto vive sulla truffa /
movimento forestier", così scrisse Giovanni Papini un secolo fa, e aveva
già ragione allora.

19 Settembre

Non ha bisogno di pubblicità, ma di oblio, pensavo stamani in piazza del


Duomo, mentre intorno a me centinaia di umani si agitavano armati di
aggeggi atti a fotografare. Il turismo reca denaro a pochi sfruttatori, affama
tutti gli altri, mentre la città scricchiola sotto il peso d'un bestiame umano
che, a quanto pare, non basta mai.

24 Settembre

Con tutta la simpatia per la bici, leggera elegante e silenziosa, e per la


messa in stato di quiete di ampie zone della città, vedere pochi poveri cristi
mascherati da velocisti correre in solitudine seguiti da un'auto (gara a
cronometro mondiale, ieri) e pensare a quante persone sono state messe in
difficoltà di movimento e di parcheggio da questo giochin- è tutt'uno.
Renzi Matteo, ancora per poco si spera sindaco, avrebbe detto che si tratta
di "un gigantesco spot". Ma Firenze non ha bisogno di "spot"

30 Settembre

Mentre qualche foglio cittadino blaterava di "Firenze senz'auto" e i divieti


di ieri non erano stati ancora tolti, una massa di mezzi a motore si è
rovesciata sulla città in preda ai morsi dell'astinenza - una settimana a ritmi
ridotti di circolazione, causa i mondiali di ciclismo. Ne è risultata una
situazione rabbiosa e imbecille che forse ha umiliato quei pochi che ancora
tengono alla loro dignità.
10 Ottobre

In tv abbiamo visto nei giorni scorsi che un artista ha ottenuto di realizzare


sue "installazioni" sulla facciata di Palazzo Strozzi. Trattasi di troiai fatti di
assi di legno recuperato che fanno pensare ad abusi edilizi allo stato
nascente. E' ben possibile che a un vecchio fiorentino di tali installazioni
sfugga il valore, non sappiamo se di oltraggio alla classicità dell'edificio o
di cos'altro. Forse sono dedicate alla cialtroneria dell'assessorato che ha
permesso all'artista, un asiatico, questa libertà di sfregio.

14 Ottobre

Ho scoperto che il "castagnaccio" è divenuto un dolce sopraffino, infatti un


sottile (come dev'essere) pezzo grande come un'agendina costava (ieri su
un banco all'aperto) due euro e cinquanta. E' questione di "glamour". A me
non crea danno tirar fuori due euro e mezzo per un dolcetto, ma la mia
memoria si offende, e io mi sento preso in giro. Mi hanno fatto lo sconto di
50 centesimi, a riprova che il prezzo era inventato.

16 Ottobre

Chi ci è più nemico, i proprietari di cane che lasciano i risultati


dell'evacuazione del loro quadrupedetto sul marciapiede - i passanti
possono pestarli e portarseli a casa - o coloro che transitano sul
marciapiede in bicicletta? I proprietari di cane commettono questo crimine
da sempre, e molti seguitano a commetterlo, a dispetto della nota regola di
prendersi il fatto e buttarlo in un cassonetto. Gli altri sono una categoria di
cialtroni meno vecchia, secondo me hanno iniziato al massimo 15 anni or
sono. La risposta è: coloro che usano la bici sui marciapiedi agiscono in
piena autonomia intenzionale, quindi sono peggiori dei proprietari di cane,
che talvolta effettivamente …

24 Ottobre
Il momento in cui molti piazzano la loro ennesima foto su Facebook non
corrisponde qualitativamente al momento in cui i media ne prelevano una
allo scopo di corredare l'articolo che riporta l'evento non lieto che
finalmente ha buttato il tizio o la tizia nella fama momentanea - spesso
tombale. Il tizio, la tizia, sono morti, la loro foto, in posa da mariolo lui, da
vampettina lei, fa pensare che "non ne sentiremo la mancanza".

28 Ottobre

Sono stato alla Leopolda (zona parco delle Cascine, vicino al nuovo teatro
della musica) molti anni or sono, per assistere ad uno spettacolo di
bambini delle elementari cui mio figlio partecipava. E' un ambiente ex
ferroviario molto alto, spazioso, ai tempi mi sembrò insieme squallido e
fascinoso. In questi giorni la Leopolda è stata usata da Renzi Matteo e dai
suoi seguaci allo scopo di piazzare un colpo nella salita alla segreteria del
PD da parte del suddetto. Si afferma che la manifestazione sia stata
caratterizzata dall'assenza di simboli del partito che Renzi Matteo sta
scalando: niente bandiere e striscioni inerenti. Ciò non deve stupire, infatti
l'astuto omarino mira a conquistare con le sue banalità la simpatia dei
milioni di italiani che non capiscono un'acca di politica e sono soggiogati
dalla personalizzazione della medesima, frutto marcio della cosiddetta era
Berlusconi, soprattutto di coloro che votano ora per il PDL o non votano
proprio. Nessun partito, solo "personaggi".
29 Ottobre

Le panchine che si trovano nei luoghi più o meno gradevoli della città
possono ospitare tre persone sedute, forse quattro. Se qualcuno, come sto
notando da qualche tempo in piazza Oberdan e in piazza D'Azeglio, le usa
per distendersi e magari dormire, non di notte, che sarebbe diverso, ma di
giorno, nel pomeriggio, questo è un abuso, perché uno solo toglie il posto
ad almeno due aventi diritto. E' un piccolo abuso, ma resta un abuso. Ricco
di attenuanti, ma chi non è in grado di esibire qualche attenuante?
L'abusatore, del resto, serve a ricordarci che "qualcosa" non va per il verso
"giusto".

31 Ottobre

Un rivenditore di auto fiorentino è stato condannato a due anni e soldi per


aver tirato indietro il contachilometri di alcune vetture di pregio usate, in
un caso di circa centomila chilometri. La cosa, patetica, mi colpisce perché
mi riporta ad anni lontani, non elettronici, quando i contachilometri
venivano tirati indietro, sempre con lo scopo di fregare l'acquirente
dell'usato, facendo girare il marchingegno meccanico alla rovescia, per
mezzo del meccanismo di un trapano, non so se mi spiego. Almeno c'era
della fatica, a star lì come un cretino con il trapano in mano. Secondo i
giudici il danno subito dai clienti sarebbe stato "lieve". Secondo me,
invece, tra una Porsche o una Range Rover che ha fatto 250 mila
chilometri e una che ne ha fatti 150 mila c'è una bella differenza.
Soprattutto nel prezzo. Altissimo, è inutile dirlo. Mi spiego meglio: ai
tempi il contachilometri (in english: odometer) girava per mezzo di un
cavo metallico flessibile (inguainato) collegato a una delle ruote, dunque
l'imbroglione svitava il cavo, sfilava la guaina, infilava il termine del cavo
nel foro del trapano e faceva girare quest'ultimo alla rovescia. Questa
scenetta io l'ho vista praticare su moto, ma anche sulle auto doveva essere
così, più o meno.
3 Novembre

Qualche giorno fa mentre camminavo al sole strepitoso di questa fine di


ottobre ho notato un'ambulanza ferma vicino a un gruppo di venditori
ambulanti africani, dei quali uno giaceva, in preda a qualche malessere, su
dei cartoni, intanto che i tipi scesi dall'ambulanza si occupavano di lui. Il
sole spaventoso della Toscana? No! Ma allora cos'ha questo giovane
grande e grosso? - ho domandato a uno dei suoi colleghi. Eh, capo - mi ha
risposto quel tale - il collega è svenuto quando un cliente gli ha chiesto lo
scontrino.

6 Novembre

Stamani sono andato in centro per vedere se trovavo un libro in spagnolo,


da Feltrinelli ce n'erano molti, ma mi sono sembrati cari; oh, Vargas Llosa,
Marquez, Borges, Ortega y Gasset! Mica troiai, ma troppo cari; i francesi
edizione Folio te li tirano invece dietro, chissà perché. Quindi niente,
squillava inutilmente il telefono e le ragazze lasciavano fare, a stento mi
sono trattenuto dal rispondere io: inutile che telefoni, caro, qui non
rispondono, sono tre e il negozio per tre è enorme. In piazza San Marco ho
riconosciuto un ex collega e l'ho evitato; in Santissima c'era un bel sole. In
via Martelli un palazzo tutto decorato risplendeva mostrando la sua
facciata, lì sotto una volta oltre mezzo secolo fa mi sono fatto tagliare i
capelli, che fa rima con Martelli.

10 Novembre

In un piccolo cesso sito nell'angusto sottosuolo di un bar ho letto la


raccomandazione di non credere di avere - io e comunque il lettore di
sesso maschile - in mano un idrante atto a spegnere incendi, scommetto
scritta da una donna. Certo: i pisciatori lordano spesso i dintorni della
tazza, specie se non si trovano in casa loro, ma la scrittrice ironica forse
rivela qualche sua glande intima speranza.
12 Novembre

Anni sono passati da quando una domenica pomeriggio, passeggiando nei


dintorni dell'Impruneta (Fi), incontrai un alto papavero della politica
amministrativa toscana in compagnia di una ragazza. Lo riconobbi perché
ogni sera la sua faccia da prete mi appariva sui tg locali. I due
camminavano in direzione opposta alla mia, più avanti vidi un'utilitaria
parcheggiata con sulla fiancata stampato "Regione Toscana": scommetto
che l'alto papavero aveva usato quell'auto per sé e la sua amica - e che la
loro non era una missione inerente all'amministrazione della regione. Non
ne aveva l'aria. Ciò riferito rimane da dire che l'abuso in questione,
probabilissimo, non è grave: semmai squallido.

13 Novembre

Sotto la luce del sole mattutino il lato destro di via Masaccio, prospettiva
appena curva, m'incanta, ebbene sì. E' una parete omogeneamente mossa
di normali edifici, eppure quanto mi piace. Forse perché via Masaccio è
una strada lunga, e promette esiti molteplici. Tra i quali, certo, il mio
ritorno nel rione dove sono nato.

18 Novembre

Nelle pagine fiorentine di Repubblica (15 xi 2013) si legge un articolo


sulle distruzioni che la città subì nell'estate del 1944, con foto. Si riferisce
che i tedeschi in ritirata verso nord fecero saltare i ponti sull'Arno (a parte
il ponte Vecchio) avvisando la popolazione residente in loco di sloggiare,
ma non si dice una sola esplicita parola in merito ai bombardamenti che gli
anglo-americani avevano effettuato nel settembre del '43 sulla città,
provocando oltre duecento morti (lo testimoniano in modo generico due
lapidi murate in fondo a via Fra' Paolo Sarpi) e non poche distruzioni.
A proposito di "memoria"!
N.B. L'articolo menziona un libro che io non ho letto, quindi può darsi che
la "smemoratezza" sia da attribuire tutta al giornale.
21 Novembre

Nel testo precedente (siamo andati correggendolo diverse volte sulla base
della nostra personale "revisione" dei fatti, gravi e mortiferi, accaduti
durante la guerra, specie nel biennio '43-'45, "revisione" di cui ci
vergogniamo nella misura in cui essa è legata alla nostra ignoranza, ma di
cui andiamo fieri nella misura in cui ristabilisce la verità nascosta da mani
e menti interessate) scrivevamo che in fondo a via Fra' Paolo Sarpi (in
prossimità della stazione di campo di Marte) sono murate due lapidi in
memoria dei bombardamenti terroristici effettuati dagli anglo-americani
nel settembre del 1943. La prima risale al 1983, la seconda (a cura della
cosiddetta comunità di Sant'Egidio) a quest'anno. Nessuna delle due lapidi
menziona gli autori dei bombardamenti, facendo invece entrambe generico
riferimento alla guerra. Un vero peccato! Peccato di omissione, ipocrisia,
spudoratezza.

29 Novembre

Dal momento che i raccoglitori di olive sono spesso pagati, dai padroni
degli olivi, in olio, se ne conclude che l'olio è denaro, ciò che rende
abbastanza antipatica l'attività che sulle colline si nota in questo periodo.
V'è in essa qualcosa di torvo, di avido, di geloso. In questione non è l'olio,
certo: è il denaro.

30 Novembre

Sulla stampa fiorentina che vedo, Repubblica o Corriere, ho letto che il


David di Michelangelo, una sua copia, sarà a Milano, per l' "expo" del
2015, "simbolo dell'Italia". Perché no? E perché sì?
No perché l'oggetto è troppo elegante per l'Italia inelegante di questi anni,
perfino in copia. Sì perché, in fondo, chi se ne frega.
Orbene, l'assessore alla cultura del comune, Givone, ha osservato che la
descritta prospettiva non è utile, e qualcuno, non so se l'assessore stesso,
avrebbe proposto di corredare la copia del David con una targa recante
scritto: l'originale sta a Firenze, venite a vederlo. Cose così.
Ma come? Affittate Ponte Vecchio per una cena a dei riccastri togliendolo
a tutti gli altri, fiorentini o di passaggio, oscenità pura, e avete da ridire su
un bambolone piazzato a Milano? Suvvia!

2 Dicembre

Sette persone sono morte ieri a causa di un incendio avvenuto in una


fabbrica di abiti sita a Prato. Con ogni probabilità i defunti, operai, si
trovavano non al lavoro, data l'ora più o meno albale, ma a dormire nella
fabbrica, secondo l'uso del luogo *. Orbene, poiché la città di Prato si trova
in territorio italiano, sono le autorità italiane responsabili di questo
andazzo che da alcuni media è definito "schiavistico". Non conta che tale
andazzo, improntato allo sfruttamento brutale della forza-lavoro e che
dunque è capitalistico, veda padroni e operai appartenenti alla minoranza
cinese presente a Prato. Tra l'altro i prodotti di tali fabbriche sono anche
venduti in Italia con marchi italiani.
* Oppure invece erano al lavoro proprio di notte, come leggo da qualche
parte, allo scopo di dare meno nell'occhio.

10 Dicembre

Negli ultimi giorni ho dovuto transitare in auto per la città, e ho patito


l'umiliazione di trovarmi a percorrere pochi chilometri per volta, diciamo
sei, in tempi assai lunghi, sentendomi scemo e, insieme, fortunato per il
fatto che di solito non mi capita. Poi il parcheggio, e a ritorno ancora dover
vagare per un posto. L'auto è in queste condizioni un imbroglio, tra l'altro
molto costoso. Follia collettiva.

12 Dicembre

In prossimità del Ponte Vecchio, ieri alle nove circa di mattina (11 xii), io e
altri passanti abbiamo visto un grosso palmipede che non sembrava meno
perplesso di noi, ritto ai margini della piazzetta antistante il ponte, dalla
parte di via Guicciardini. Cigno, forse, di colore bianco sporco. Quello che
mi ha stupito di questa presenza, che non attribuisco a un'allucinazione, è il
mio non stupore, ho infatti sciolto la bici dalla catena e me ne sono andato
via per il ponte. Ho dunque perso qualcosa? O piuttosto mi sono protetto
dalla vista di qualcosa che certo è poi accaduto?
Un caso di indifferenza cittadina.

14 Dicembre

In una libreria fiorentina specializzata meritoriamente nella vendita di testi


usciti dal normale commercio oppure usati, l'altro giorno, avendo chiesto a
una commessa informazioni precise sulla possibilità di cedere alla libreria
una parte della mia collezione, mi sono sentito alla fine rispondere che la
libreria non acquista "robetta". Avevo domandato che cosa s'intedesse,
nell'apposito pieghevole, con il termine "biblioteca": cento, mille,
cinquemila, che ne so? Ora, la risposta della tipina mi ha ferito, tanto che,
vincendo la mia compassione per gli sfruttati, le ho detto: "ammesso che
Lei sia consapevole del lessico che usa, il termine "robetta" se lo poteva
anche risparmiare!". E' ovvio infatti, che, a parte la scortesia, la tipina
nulla sapeva della qualità e quantità della mia collezione di libri, o
"biblioteca" che dir si voglia. A proposito di "robetta", lì mi hanno venduto
giovedì per 9 euro un'edizione del 1943, conciata in modo osceno, del libro
di Guido Piovene intitolato "La gazzetta nera". Tornato a casa lo ho
restaurato alla meglio.
17 Dicembre

In questi giorni sono stato diverse volte nella Babele ospedaliera


fiorentina, Careggi, e ho visto novità mescolate a decrepitezze fatiscenti,
contemplato l'ingresso"monumentale" che non so a che cosa serva, e avuto
la sensazione che a Careggi vi sia di tutto, non solo tutte le specialità della
medicina pratica e universitaria, ma anche tutto ciò che di umano tanto ci
rallegra. Soprattutto un numero esorbitante di automobili lasciate ovunque,
kamasutra del parcheggio, mentre i medici transitano assurdi, vestiti di
pochi panni bianchi, lungo i "vialetti". La Babele ospedaliera fiorentina si
trova sotto le colline, nella zona nord-ovest della città, ci fa un freddo
cane, i medici non lo sentono, ecco: a Careggi non si sente più, questo è il
punto, mentre io, un outsider, sento ancora. Mentre di medicina non
m'intendo. Due grandi spazi a pagamento consentono, a chi come me non
ha il cuore di abusare della Babele, di lasciare l'auto a solo venti minuti
pedestri dal "padiglione" di sua pertinenza, mentre lo spazio prossimo
all'ingresso "monumentale" è sempre pieno. Con mia grande sorpresa,
quindi, l'altro ieri sulle pagine fiorentine del Corriere ho letto un articolo
su Careggi, non ricordo scritto da chi, che riporta esperienze e impressioni
assai diverse dalle mie. Idilliache. L'articolista, forse conoscitore platonico
del posto, cioè non coinvolto sanitariamente, forse legato al posto da
vincoli romantici, come se ci avesse conosciuto il suo primo o magari
secondo amore, sembra che scriva di un gentile quartierino. Careggi non
ha niente di gentile. E' un po' peggio di Firenze, in definitiva. Non so se mi
spiego. Non m'intendo di medicina, ripeto, ma l'impressione che mi fa il
suo contenitore fiorentino è pessima.

20 Dicembre

E' probabile che il sollievo indiscutibilmente dato al traffico di mezzi


privati dalla chiusura delle scuole durante le vacanze di fine anno sia,
prima di Natale, "compensato" dall'aumento dell'uso dei mezzi privati per
scopi di acquisto merci (regali, cibo, bevande eccetera). Io non so bene, è
un'impressione da pedone, infatti ho la fortuna di non "dover" usare l'auto
in città, di solito, e forse anche il merito; voglio dire che vedo, tutto qui, e
sospetto che molti miei concittadini usino sempre l'auto anche per
spostamenti di un paio di chilometri, ciò che secondo me è idiota -
lavoratori, anziani, handicappati e malati esclusi. Lo schifo che mi
provocano i miei concittadini e connazionali in fatto di automobilismo è
altissimo, asfissiante, totale, catastrofico.
Veniamo al Natale, lasciando da parte l'ambito religioso, che del resto non
necessita di essere praticato "a motore": il Natale come coinvolgimento
sentimentale è perdonabile solo ai bambini, che restano in definitiva
innocenti, e almeno non guidano! Per chi non è più un bambino e non
crede più a Babbo Natale (peccato però), e ugualmente incasina la città con
la sua auto, e con tutto il resto, io non ho pietà. Facciamola finita, per
favore.

24 Dicembre

Non ricordo le vicissitudini della mia scoperta di Firenze, da ragazzo, se ci


sono state. Mi riferisco ai disorientamenti che un adolescente prova
quando inizia a muoversi nella sua città. Avevo camminato molto in centro
con i miei amici, ma quando ebbi il motorino (1963) mi lanciai come un
uccello impazzito dentro una voliera in rioni che non avevo mai visto, a
caso. No, non ricordo di aver confuso l'est con l'ovest, o di aver ignorato la
presenza dell'Arno, o di aver situato Careggi in prossimità di Peretola, o di
aver sbagliato direzione, uscendo da un cinema, per poi trovarmi in "terre
incognite". Peccato però. Semmai nei decenni ho imparato  a "tagliare" i
percorsi. Per il piacere di svicolare.
Ah, ecco! Dal 1963 fino al 1996, usando io la moto, il mio contatto con la
città è stato superficiale. A piedi o in bici è meglio.

Stessa data

Sabato scorso erano avvenuti tafferugli tra giovani nemici del lusso e la
polizia che li arginava ai margini del centro; ieri 23 dicembre una rapina ha
colpito in pieno centro un negozio che vende oggetti di lusso - forse
politicamente scorretta. O scorrettamente politica?

28 Dicembre

Gli uomini fanno a coltellate da quando esistono lame, certi commenti di


"esperti" sul duplice omicidio di Massa commesso da un giovane pochi
giorni or sono fanno sorridere.
San Bernardino da Siena ai suoi tempi predicava di fare a cazzotti, magari,
ma di non usare pugnali. In "Romeo e Giulietta" Mercuzio, amico di
Romeo, è ucciso da una coltellata sferratagli durante una rissa. E siamo,
con William, al diciassettesimo secolo!
Semmai vorrei osservare con mitezza che le vetrine dei non rari coltellinai
mostrano armi vere e proprie che, scommetto, sono acquistabili in tutta
facilità. Senza contare il mercato internettico.
Come scrisse Borges una volta, il pugnale aspetta il suo momento, che
prima o poi verrà; chiuso in un cassetto, immerso nei suoi "sogni di tigre".

Stessa data

Gli autori di un libro sulle deportazioni *di ebrei realizzate dai


nazionalsocialisti in Europa durante il corso della seconda guerra mondiale
(indirizzato a bambini delle scuole elementari) ritengono, secondo
un'intervista che leggo oggi 28 xii 2013 sulle pagine fiorentine del Corriere
della sera, che la conoscenza di tali fatti da parte di bambini delle
elementari sia utile. Come gli autori del detto libro sostengono, nelle
scuole elementari già si parla della resistenza al fascismo e della
liberazione. Perché dunque non delle deportazioni nazionalsocialiste di
ebrei? Secondo il mio parere, qualunque sia l'oggetto storico-politico,
iniziative del genere sono solo indottrinamento dei bambini, e quindi
devono essere respinte con la massima energia. Sono favorevole invece
allo studio della storia e in particolare della storia a noi vicina, ma solo
quando gli scolari siano in grado di contenere intellettualmente ed
emotivamente i fasti e nefasti di cui la storia è gonfia. Si potrebbe
obbiettare che l'indottrinamento fa parte esplicita o implicita dell'attività
didattica: sono d'accordo, e perciò di tutto si deve fare per indebolirlo.
Cominciamo subito insegnando ai bambini a leggere, scrivere, far di conto,
a capire dove si trovano e a riflettere sul tempo, non rompendogli l'anima
con storie che non possono capire!

* Gli autori dichiarano di aver omesso dal testo le conseguenze delle


deportazioni.

31 Dicembre
Da anni ricevo e-mail scritte in pessimo italiano che mi prospettano cifre
favolose (milioni di dollari o di euro, o di sterline) cui dovrei
compartecipare dando subito i miei dati bancari. Di solito si tratta di "tristi
storie" narrate da malati terminali o da vedove, o da orfani di filibustieri
che hanno accumulato ricchezze e ora vorrebbero rimediare al malfatto
devolvendole a me * per farmele investire in "opere buone". Naturalmente
sono trappole costruite goffamente - in base alla convinzione che l'avidità
mi tradisca - con lo scopo di inguaiarmi in qualche modo e di ripulirmi. A
parte questo, esse costituiscono un genere narrativo non privo d'interesse
comico.

* O ad altri malcapitati.

4 Gennaio 2014

In Maremma da tempo si lasciano per strada cadaveri di lupo a mostrare


quanto gli allevatori di pecore - o chi per loro - temano questo nobile
animale, che uccide secondo l'istinto e senza armi che non siano le sue
fauci e la sua strepitosa muscolatura. Nessun rammarico: è una guerra
antica. Ci auguriamo perciò che venga il momento in cui un branco di lupi
attacchi uno dei prodi fucilieri. E lo lasci in vista.
N.b. Alcuni gentiluomini uccidono la bestia a bastonate dopo averla
intrappolata.

5 Gennaio

Sapevate che una borsa Gucci o un paio di scarpe Ferragamo, o una cintura
Cavalli, sono prodotti della "creatività fiorentina" analoghi alla Primavera
di Sandro Botticelli? No? Male!
Introdotti a tale estetica meno democratica che nichilistica non avrete da
fare che un ulteriore passo: quello di rintracciare nella Primavera di Sandro
Botticelli tracce di Gucci, di Ferragamo, di Cavalli, Coveri, Pucci, e così
via.
Provate, amici! E' l'assessore alla Cultura del comune, Sergio Givone, ad
aprirvi gli occhi in un'intervista da lui concessa al Corriere fiorentino ieri.
Orbene, anche noi crediamo che la distinzione estetica tra alto e basso sia
stucchevole e autoritaria, ma resta il fatto che Botticelli non vendeva
merce ai turisti ricchi. Solo ai ricchi

17 Gennaio

Un ferroviere che manovrava una motrice da solo, è sceso per eseguire


un'operazione che, se avesse avuto insieme a sé un collega, sarebbe stata
banale, e invece la motrice si è mossa e lo ha schiacciato. E' morto, era un
giovane. L'incidente, probabilmente evitabile in presenza di due operatori,
ha avuto luogo nei pressi della stazione centrale. Bel risparmio, per
"Trenitalia"! Un dipendente di meno!
22 Gennaio

L'altro ieri camminavo verso piazza Donatello quando ho visto il cancello


del "cimitero degli inglesi" aperto, così sono entrato. Erano decenni che
non lo facevo. L'isola dei morti distrae il visitatore dal rumore dei motori
che transitano attorno, certo, ma non toglie l'impressione che averla
lasciata a mo' di rotonda spartitraffico sia stata una bestialità
imperdonabile. Il Comune avrebbe nel corso del secolo scorso potuto o
meglio dovuto dare continuità al giardino di piazza Donatello fino alla
cancellata del cimitero, lasciando al traffico l'altra parte. Forse il fatto che
si tratta di un'istituzione protestante ha facilitato l'orrido circondamento di
oggi.
Il cimitero si chiama di "Porta a' Pinti" , e così ho scoperto una traccia di
questa misteriosa porta che una volta avevo trovato menzionata su un
giornale senza che ne avessi mai sentito parlare.
Ci sono cipressi, sculture, lapidi scritte in inglese e alcune in tedesco, ma
anche in italiano, una magnifica Morte armata di falce, un'ancora di pietra,
una madre in disperata preghiera.

23 Gennaio

E' stata investita giorni or sono da un locomotore in corsa mentre


attraversava i binari all'interno della stazione di Cascina (Pisa) una
fanciulla di neanche sedici anni, ed è logicamente morta. Il suo errore, non
usare il sottopassaggio, le è costato la vita, costo del quale credo lei non si
sia accorta, mentre i suoi genitori, i parenti e gli amici, tra i quali ultimi
alcuni presenti al fatto, lo pagano e lo pagheranno in modo assai crudele
per molto tempo.
24 Gennaio

In un' inserzione funebre a pagamento (necrologio) su Repubblica ho letto


righe commosse in merito alla morte violenta di tre persone, avvenuta
giorni or sono, omissiva tuttavia del "dettaglio" che l'autore del crimine è
uno dei morti, un uomo che, dopo aver ucciso la moglie e il figlio
ventitreenne, si è fatto fuori. Ipocrita testo, come spesso lo sono i necrologi
e sempre il funeralismo, ma non ipocrita come la formula che ho udito
emettere da un telegiornalista locale, parlante in modo generico di
"strage", come se l'autore fosse stato chissà chi, un colpevole estraneo.

28 Gennaio

Avvisato dell'arrivo del libro da me richiesto vado nel negozio e mi dirigo,


senza guardare le centinaia di volumi in mostra, verso il banco. Oltre alle
due donne addette alla vendita e al consiglio di clienti smarriti, ne vedo
uno che aspetta la confezione di un pacchetto, soprattutto noto che una
delle due mi guarda perplessa e sospettosa. Non è la prima né soltanto la
decima volta che faccio irruzione in questo negozio, comodo per me in
quanto si trova al di qua del viale che separa il centro dalla prima periferia,
in prossimità di piazza Savonarola, ma certo non sono un cliente abituale.
Vesto elegantemente di abiti invecchiati - dal momento che detesto
indossare roba nuova. Ho anche il cappello, che protegge la mia testa dal
freddo e dalla pioggia di stamattina, Non sapevo di apparire come un
rapinatore di cartolibrerie, o come un piantagrane, se non come un
dignitoso mendicante, quindi mi compiaccio mentalmente di tale novità.
Ignorando la perplessa e sospettosa informo l'altra, intenta a confezionare
un pacchetto per il cliente, della telefonata che ho ricevuto, e le do il mio
cognome. Ritiro l'oggetto, pago e me ne vado, certo non ho fretta, come mi
ha appena chiesto invece la donna al banco, ma desidero tornare a casa
dove potrò iniziare a leggere o meglio ad annusare il libro, vertente sulla
famosa battaglia di Monte Cassino, che ebbe luogo tra tedeschi ed alleati
nei primi mesi del 1944.

3 Febbraio
Mi pare che la prospettiva "fiorentina" di lasciare che i ciclisti possano
viaggiare contromano sia frutto di un enorme errore che costerà le ossa e la
vita agli avventurosi e agli imprudenti che la accoglieranno, non solo:
produrrà una quantità di liti legali che faranno contenti soltanto gli
avvocati. I ciclisti sono già indisciplinati ora, e naturalmente non meritano
alcun privilegio. Scrivo da ciclista. Politicamente questa porcheria
rappresenta bene l'anima grullo-liberista che governa la città.

13 Febbraio

Oramai al lavoro giornalistico tv sportivo (coppa Italia) ci sono cinque


persone, il cronista, il suo interlocutore, un tizio che curiosa ai margini del
campo di gioco e due altri che presentano la partita e poi la commentano in
studio o sul posto. Una volta c'era solo il telecronista! Mamma Rai, chi
assumerai?

14 Febbraio

Renzi Matteo, spinto dalle masse alla segreteria del PD, ha fatto in modo
di silurare l'attuale presidente del consiglio, Letta nipote.
Farà riunire il consiglio dei ministri a Rignano sull'Arno? Trattasi di non
ridente paesello distante da Firenze, città di cui il furbino è sindaco a causa
di vecchie primarie locali festosamente partecipate da masse di nesci, anni
or sono.
Io spero che questo furbino molli la carica fiorentina, almeno, e ne
vedremo delle belle. Dopo i governi di Berlusconi, tuttavia, siamo abituati
al peggio. E spero che il furbino abbia in questi giorni finalmente
raggiunto il suo "livello d'incompetenza".

21 Febbraio

Luoghi come le Mura di Lucca o il Forte Belvedere, confondono grandi e


piccini, li attraggono nella loro altezza anche metafisica; qualcuno,
meschino, cade giù, dove la realtà è molto dura: si ferisce, oppure muore,
com'è accaduto due volte in questi anni nell'area del Forte. I due giovani
che sono morti non erano fiorentini, per di più il loro salto involontario è
avvenuto di notte, quando una caratteristica del Forte che qui sarebbe
lungo illustrare diviene una trappola per gl'ignari.
Che fare? Chiudere il Forte quando scende la notte, per esempio. A Lucca,
invece, impiegare persone sveglie che sappiano fare mobile attenzione agli
entusiasti visitatori, ignari dell'altezza che hanno le mura.

22 Febbraio

Visto nel corso del tempo più volte: scooter parcheggiato sotto il porticato
del chiostro di S.Maria Maddalena dei Pazzi, in Borgo Pinti, luogo aperto
alla vista del bello, quindi sacro; poco lontano, in via della Colonna,
dall'autobus si contemplava qualche anno fa un'auto parcheggiata nel
giardino del museo etrusco.
Due boiate, queste, che mi tornano in mente dopo aver visto l'auto del
locale parroco parcheggiata sul sagrato della Pieve S.Pietro a Pitiana
(Donnini), sotto il porticato della medesima, stasera - trattasi di squisito
balcone sulla valle dell'Arno.
Siamo un popolo di cani.
24 Febbraio

Qualche giorno fa è morto Vincenzo Bugliani, che voglio ricordare in due


istantanee della mia memoria, forse risalenti al 1968. La prima me lo
mostra nella casa del popolo di via Marconi insieme ad Adriano Sofri, i
due venuti a presentarci il lavoro che facevano sulla costa tirrenica come
organizzazione politica ("Il potere operaio"). Noi, in genere più giovani,
eravamo militanti del Psiup (partito socialista di unità proletaria). Bugliani
prese la parola dopo Sofri, mi pare, e disse qualcosa di politicamente
giusto e insieme umanamente incisivo contro il sistema che “dalla culla
alla bara” ci tiene in mano, più in stile anarchico che non comunista: le sue
parole mi conquistarono.
La seconda istantanea me lo mostra un pomeriggio di quello stesso anno,
credo, al lavoro per prendere contatto con operai di una piccola azienda
fiorentina che si trovava in prossimità di piazza Puccini, ed ero insieme a
lui. Bugliani usò un piccolo trucco per farsi dire dal custode al cancello
l'orario d'uscita degli operai, ciò che a noi serviva per contattarli in vista di
quel che ritenevamo corretto: mostrar loro che di solo sindacato si può
"morire". Il compagno Bugliani mi sembrò molto abile ed esperto.

6 Marzo

Visto uno di quei cretini che portano i calzoni bassi, tra l'altro neppure
giovanissimo, correre dietro l'autobus tenendoseli su con le mani, a riprova
della giustezza di quanto vado pensando da anni: che tale "moda" inibisce
il moto accelerato, talvolta, ebbene sì, inevitabile.
11 Marzo

In occasione della partita Juventus-Fiorentina di domenica 9 marzo 2014,


vinta dalla squadra di casa anche con l'aiuto di una svista del guardalinee,
che ha annullato un gol buono della Fiorentina, alcuni dei tifosi della
Juventus, forse galvanizzati dal trovarsi in tanti nel loro stadio, avrebbero
conclamato che i tifosi della Fiorentina "non sono italiani, ma sono ebrei" -
così ho letto ieri nelle pagine sportive della Repubblica. Alcuni dei tifosi
della Fiorentina avrebbero del resto malignamente alluso al numero di
tifosi juventini morti malamente parecchi anni or sono durante
sommovimenti di massa avvenuti sugli spalti d'uno stadio situato ora non
ricordo dove - rivelando una certa loro soddisfazione in merito al tragico
evento; così ho letto nelle pagine sportive dello stesso quotidiano. Si tratta
di fenomeni che interessano la psicologia di massa, se non la psicologia
sociale, e sono alquanto irrazionali. Pare che un esponente di non so quale
comunità ebraica italiana abbia protestato in merito all'etichetta di ebraicità
gridata da alcuni juventini ai tifosi della Fiorentina, dando egli stesso per
scontato che dare dell'ebreo sia un'offesa. Paradossalità non nuova.

21 Marzo

Scritto nell'usuale modo, senza firma, sopra un muro di via Aretina,


stamani ho letto quanto segue: Senza autorità, senza religione, senza
civiltà. Certo una sintesi pensata da una testa tendente a destra, ma assai
degna. Al camerata che l'ha scritta suggerirei che è il comando del denaro
(cioè il capitalismo) che ha dato luogo all'orrore in cui stiamo guazzando,
infatti sua è l'autorità e la "civiltà" che ne deriva, sua la "religione". Se non
vai alla radice, camerata, non cambi nulla. Che poi serva magari della
dittatura, viene da sé: il denaro non è sensibile alle buone maniere.
22 Marzo

Giovedì 20 marzo ho seguito in tv una partita tra Fiorentina e Juventus con


il commento in lingua azera, infatti la tv che trasmetteva la partita era
dell'Azerbagian (trattasi - ricordo a me stesso - di un Paese che si trova in
prossimità del Mar Caspio; capitale Baku). L'inghippo tecnico era
consentito da una "applicazione" che mio figlio appunto ha applicato al
suo portatile, collegato all'apparecchio tv. Due le cose da dire: meglio il
commento in azero, totalmente incomprensibile, di quello, già
sperimentato, delle ruffianelle di Canale 5; d'altra parte è molto curioso
che io, abitante a 500 metri in linea d'aria dallo stadio dove aveva luogo la
partita, vedessi la medesima tramite una tv che penso abbia sede a oltre
tremila chilometri di distanza da qui (a volo d'uccello o in linea d'aria). La
partita commentata in azero è finita uno a zero in favore della squadra
sbagliata.

31 Marzo

Ho notato che in prossimità delle strisce pedonali la maggioranza dei


ciclisti, in particolare le donne, non frenano, ma credo che ciò non dipenda
soltanto da arroganza: anche da incapacità mentale e fisica di usare i freni.
In altri termini tra i moltissimi ciclisti che transitano in una città senza
salite al 99% com'è Firenze - perciò sono moltissimi, non per virtù - ve ne
sono tanti che non sono in grado di usare il mezzo che hanno sotto il
bacino e tra le mani: i loro piedi infatti si protendono verso il
sottoscorrente sacro suolo della patria, in cerca di sicurezza.
Se pure non si tratta di inefficienza dei freni in sé, o di loro cattiva
regolazione.
5 Aprile

In occasione di qualche morte che attiri i media per un motivo o l'altro


spesso e crescentemente le mie orecchie odono da parte dei cronisti
indicare che la persona defunta era “solare”(viene da "sole", e non dal
romanesco "sòla"). L'altra sera ho notato che in fondo all'abisso si scava
per scendere ancora più in basso: il cronista ha domandato infatti al tipico
vicino di casa della persona defunta se costei "era solare". Sì, ha risposto
l'ebete, "era solare". Sòla in romanesco significa fregatura.

7 Aprile

Già avevo notato che la tensione tra i residenti abituati a dormire durante
la notte e gli avventori dei locali in zona, inclini a occupare le strade allo
scopo di fumare e chiacchierare bevendo, dà luogo, a cura dei nottambuli
più dotati, a slogan non privi d'interesse. Da ultimo ho letto un "dormirete
da morti" vergato in nero, che sembra indicare un'equiparazione tra la vita
e la veglia. V'è certo un'ideologia della veglia notturna, contrapposta
all'ideologia della quiete notturna, del "silenzio", sul quale parecchi anni or
sono lessi uno slogan davvero splendido: "il silenzio è di tutti": sembrava
intendere che in questione è una “materia” con cui si può fare questo e
quello, secondo i gusti. Così sembra essere della notte, per chi ha scritto il
letale slogan, e altri che in questo momento non ricordo. Tutto questo
deprecare reciproco è degno di nota. C'è da domandarsi se non si
presenteranno alle elezioni, i due partiti.

17 Aprile

Una bestemmia, un "porca puttana" e tre "cazzo" fuoriescono in pochi


attimi dalla bocca di una robusta adolescente che s'intrattiene con due
coetanei davanti all'ingresso di un centro ricreativo detto nei dintorni
"Sales". L'audizione perfetta della sequenza oscena mi è consentita dal
fatto che l'ingresso si trova in una stradetta privata e senza uscita, cioè
silenziosa. Siamo vicini al Campo di Marte.
Mi fermo e pratico l'osservazione muta del terzetto. L'interlocutrice della
becerona mi vede, mi osserva e poi mormora: scusi. Prego, replico, e
riprendo la marcia.
Probabile che questa e altre adolescenti tentino tramite la via del
turpiloquio, una volta monopolio maschile, di ottenere qualcosa di virile,
che in giro è loro difficile raccogliere. La sensibilità dell'altra attiene alle
differenze individuali. Il terzo non si è fatto notare.

22 Aprile

Un parente del giovane che con un pugno ha causato la caduta rovinosa


d'un altro e la sua morte, a Pisa, giorni or sono, avrebbe definito l'atto
commesso dal suo congiunto "un errore". Ebbene, non si tratta nel caso
presente di un errore, termine adatto più a procedure tecniche che non
all'etica. Per cui sarebbe corretto affermare che il giovane mascalzone ha
fatto del male.

23 Aprile

Un candidato "di sinistra", in vista delle prossime elezioni comunali


fiorentine, ha proposto di far passare la tramvia da Piazza del Duomo. Se
si trattasse di un onesto tram scorrente su normali rotaie, com'era negli
anni cinquanta, perché no? Ma si tratta di una sorta di "littorina" cui viene
sacrificato un grande spazio oltretutto fiancheggiato da barriere. No,
Ciccio, è proprio una bischerata! Del resto indietro non si torna: la
pedonalizzazione del centro e della piazza, una fanfaronata renziana, è
come l'euro: non se ne esce più, anche se non si doveva entrarci.
25 Aprile

Agli uccelli di via Mannelli


piace cacare
sui miei sportelli .

6 Maggio

Due sono i parcheggi protetti e (non sempre) a pagamento prossimi alla


cittadella ospedaliera nota localmente con il non sgradevole nome di
Careggi. All'interno del parcheggio che si trova all'altezza dell'ingresso
inutilmente monumentale di Careggi il visitatore di una persona a lui cara
che soffre, più o meno s'intende, in uno dei reparti, passabilmente spaesato
e certo non del tutto lieto, si trova davanti un nugolo di giovanotti
importati che fingono d'indirizzarlo dove c'è un posto auto libero, per poi
circondarlo allo scopo di vendergli qualche mercanzia. Al momento di
inserire, finita la visita alla persona cara, il biglietto nella fessura del
macchinario che dà il responso circa l'ammontare della cifra pagabile, il
visitatore, cui possono anche roteare i testicoli per ovvi motivi, troverà un
altro lagnoso tipo intento a mercanteggiare o senz'altro a chiedere
l'elemosina. I miei numerosi lettori penseranno che nel vasto mondo vi
sono guai peggiori di quello descritto, e io non so dar loro torto. Ma
sarebbe bene iniziare dal poco, intanto. Per esempio garantendo ai
visitatori in auto di Careggi l'incolumità dei loro testicoli. Mi rendo conto
che il punto di vista è maschile, ma ho letto mesi or sono da qualche parte
un testo scritto da una poveretta sullo stesso abuso, cui ogni riguardo per la
povertà degli accattoni di Careggi non toglie gravità e inopportunità.
Testicoli od ovaie, lasciateci in pace!

8 Maggio

A proposito di sciocchezze inurbane che tuttavia segnalano un ben più


grave danno sociale, come sintomi d'una malattia impazzita, ripeto che
coloro i quali vanno in bici sui marciapiedi in città o altrove sono soggetti
asociali che meriterebbero bastonate; mentre coloro che ti urtano
incontrandoti sul marciapiede senza spostarsi e poi si risentono se hanno
toccato duro - in maggioranza si tratta di femminine sotto i venti anni, non
saprei perché, ma secondo la mia esperienza è così - cercano qualcuno che
finalmente li (le) prenda a schiaffi. So di ripetermi.

17 Maggio

Il futuro sindaco ha magnificato l'introduzione d'un servizio di "car


sharing" (condivisione di auto) fatto con minivetture di una nota marca,
elettriche, dimenticando di informare l'utenza che un'ora di tale goduria
verrà a costare circa 17 euro e 40 centesimi. Vero è che a quanto sembra
puoi lasciare la vettura più o meno dove ti pare e così via, ma 17, 40 euro
l'ora resta imparagonabile alla spesa per l'autobus o per la cosiddetta
tramvia, che costa euro 1,20 - e per più di un'ora. Rifletto: queste
considerazioni valgono per chi già è imprigionato nel possesso di un'auto;
a chi ne è libero conviene tutto quanto, anche il taxi.

19 Maggio

Non di rado si ammirano, in prossimità di un elegante albergo che si trova


in collina, squadre ordinatamente parcheggiate di enormi moto da turismo
nuove di zecca, le quali sono trasportate sul posto da un paio di addetti alla
guida di un furgone dotato di carrello. Sul furgone si legge, in tedesco e in
inglese, "Giro del mondo". I giramondo in realtà pervengono
comodamente, non saprei con quali mezzi, nei luoghi del tour, dopo di che
girellano in moto nei dintorni della tappa, nel nostro caso le colline
toscane, fino alla prossima. Troppo facile.
19 Maggio

Il Comune affitta a privati danarosi luoghi cittadini variamente appetibili


dal punto di vista del prestigio (perfino il cosiddetto Salone dei
Cinquecento e il cosiddetto Ponte Vecchio), con ciò escludendone per ore,
o mezze - o intere - giornate, il pubblico normale. Questa forma di
prostituzione del corpo pubblico a privati non soltanto mi dà fastidio, ma
anche m'illumina in merito alla natura vile della guida politica della città, e
insegna agli ignari il significato del termine privatizzazione.

22 Maggio

Ai bambini i cui genitori pagano la retta dell'asilo meno bassa si dà il


dolcetto, a quelli che la pagano più bassa, o non la pagano da qualche
tempo, si fa lo scherzetto: niente dolce. Gli asili dove si pratica questa
illuminante discriminazione basata sul censo, siti in Pomezia (Rm), sono
pubblici. Orbene, nel mondo privatizzato in cui siamo immersi la
discriminazione basata sul censo è la regola, quindi il sindaco di Pomezia
rilancia il privato nel pubblico. Chi si scandalizza fa sincera pena. In
merito ai "vissuti" dei piccini, invece, si sbaglia a considerare solo quelli
dei discriminati: anche gli avvantaggiati potrebbero sentirsi a disagio.

29 Maggio

Assai consistente la vittoria alle elezioni comunali del PD, che avrà la
totale maggioranza in consiglio. Il sindaco sarà Dario Nardella. Vedremo
se sarà capace di peggiorare la prestazione di Renzi, che ha usato il suo
posto fiorentino per farsi conoscere in giro, senz'altro riuscendo
nell'impresa, dato che è diventato prima segretari del PD e poi presidente
del consiglio. Incredibile come i miei compatrioti siano scemi - per non
dire di peggio. Da sindaco, invece, Renzi ha lasciato la città peggiore di
come l'ha trovata, ancora più oggetto di mercato turistico e di prostituzione
ai ricchi. Sporca, brutta, antipatica e cattiva, soprattutto cattiva. Chiaro che
ciò dipende dalla crescita del comando capitalistico, più che dal noto
ragazzotto. Nardella, io lo spero senza troppa convinzione, potrebbe fare il
sindaco sul serio, non si sa mai. E non sculettare come ha fatto il suo
illustre predecessore. Intanto vedo con piacere che l'assessore alla cultura
uscente, il filosofo Givone - da Buronzo (Vercelli) - è fuori. Buon per lui e
per noi.

2 Giugno

In Val di Cecina (Toscana) un uomo ha ucciso la moglie con undici colpi


inferti per mezzo di due coltelli, dicono, infatti l'omicida, o meglio
uxoricida, ha rotto il primo e, ciò non ostante, ha perfezionato la sua opera.
Dicono. Il delitto, come s'immagina, deve aver provocato nella casa dove è
avvenuto un certo trambusto, eppure un figlio adolescente dei due
antagonisti non ha sentito, dicono, alcun rumore, tanto è vero che è stato
suo padre, l'omicida, a dargli la notizia. Notevole. Il ragazzo, dicono,
aveva le orecchie occluse da una cuffia o da auricolari che, evidentemente,
gli erogavano nel cranio suoni ottundenti il suo udito, diciamo quello
direttamente ambientale. Magari il ragazzo si assordava proprio per non
sentire una delle liti dei suoi, separandi: ipotesi pia, questa, che non
m'impedisce di pensare che, se lui avesse avuto la testa libera dalla cuffia,
forse avrebbe potuto intervenire in qualche modo. A quindici anni
qualcosina si può fare, magari urlare: troppo comodo stare in cuffia. O in
auricolari.

4 Giugno

L'esperienza di percorrere in bicicletta i viali di circonvallazione, che


stamani ho fatto dopo aver escogitato il percorso meno svantaggioso in
termini di stress per arrivare dove dovevo, è stata al ritorno, quando ho
fatto i due sottopassaggi in zona Fortezza, istruttiva: morire schiacciati è
probabile assai, dove mancano tratti di pista ciclabile - e non vuoi salire
come si usa sui marciapiedi. Stavolta è andata. So bene che lettori abitanti
in città assai più grandi della mia potrebbero sogghignare davanti a questo
referto, ma come dire? I testicoli li tengo a Firenze - quivi essi sono a
rischio.

16 Giugno
Nel piccolo negozio dove mi trovavo stamani a cercare un libro che mi
ricordasse qualcosa è entrato un giovane, ma non troppo giovane, in
confidenza con la gerente, che sconsolato ha fatto cenno verbale a un suo
malessere, e poi ha iniziato a dir male di chi “ha costruito la città in un
buca prossima a un fiume”. Sono rimasto deliziato in ascolto di tale
attacco, si può ben dire radicale, alla mia città.

25 Giugno

Le due simpatiche femmine che nella mia strada piazzano a bacchiolo di


cane la loro Smart, sempre e comunque, oggi avranno trovato una
sorpresa, sotto casa, infatti l'auto, parcheggiata contro mano in zona lavori
stradali, è stata loro portata via dal carro attrezzi. Chiamato dai vigili
motociclisti. "C'è giustizia a questo mondo, finalmente!" - avrebbe detto
Renzo Tramaglino.

1 Luglio

Nel parco fiorentino della Cascine, un'area piuttosto vasta e molto alberata,
nei giorni scorsi due persone sono morte, non è la prima volta, a causa
della caduta di un grosso ramo, che le ha schiacciate. Chi cammina nei
boschi sa che gli alberi cadono, i rami si spezzano e via dicendo. Muoiono
anche loro. Controllare gli alberi e in particolare quelli dei parchi e
giardini non è cosa lieve, pare che siano infatti circa venticinquemila.
D'altra parte potrebbe essere, il controllo della salute degli alberi, un
lavoro remunerato da far fare ai molti giovani sfaccendati o disoccupati -
dopo un periodo di istruzione. Uno a uno, ogni anno almeno.

7 Luglio

Nell'attesa dell'esito di una visita a mio figlio al pronto soccorso di


Careggi, ho avuto modo di osservare il sandalismo, l'infraditismo, il
ciabattismo e lo zoccolismo della maggioranza dei presenti, maschi e
femmine, giovani o no, tutte persone alquanto ordinarie, salvo due, una
donna al mattino, un uomo la sera, eleganti e non a caso calzati leggeri, ma
interamente. Riflettendo ho compreso che i meglio situati sulla cosiddetta
scala sociale sono una magra minoranza privilegiata, che si rispecchia
anche nella sala d'attesa del pronto soccorso d'un grande ospedale. Altro
discorso meriterebbe la mostruosità "termodinamica" della climatizzazione
dell'ambiente parallela all'apertura della porta che dà nell'afa. Spreco di
piedi spesso inguardabili da un lato, di energia dall'altro.

Stessa data

Sono pochi giorni che un uomo di settantotto anni è stato trovato morto,
ammazzato di botte, nel parco fiorentino delle Cascine. Derubato. Pare che
il defunto fosse un cliente abituale di prostituti, comunque uno di costoro è
stato preso e accusato di omicidio. Si cercano i suoi complici. L'anziano
intrepido frequentatore avrebbe dunque fatto una fine alla Pasolini, ma
poiché non era un artista e un intellettuale famoso temo che la sua morte
avrà meno riflessi di quella del Pasolo. Pare che l'intrepido anziano avesse
tempo fa denunciato ignoti che lo avevano derubato giusto nel parco
fiorentino delle Cascine. Probabile che lo abbiano "giustiziato".
8 Luglio

Un vicino di casa mi ha raccontato che al piano di sopra della palazzina


che lui da proprietario e io da inquilino occupiamo, sabato scorso è stato
avvistato un serpente piuttosto lungo, cui i pompieri hanno spruzzato
addosso un narcotico prima, per poi portarlo non saprei dove.
In piena città! Ipotesi uno: i recenti lavori di scasso stradale profondo
potrebbero aver tratto alla luce un rettile mangiator di topi. Ipotesi due: un
amico degli animali della zona se ne è fatto scappare uno. Ipotesi tre: è
arrivato dalla campagna dopo essersi infilato in un'auto, perché no?

15 Luglio

Il prezzo di una corsa in autobus è sul punto di esser alzato a 1,50 euro.
Rare sono le distanze nell'area che giustifichino tale prezzo, e non vedo
perché non si pensi a biglietti di percorrenza massima diversi nel prezzo
dai biglietti di percorrenza intermedia, come succede in treno, dove, se vai
a Bologna, mica paghi come se andassi fino a Milano!

17 Luglio

Una di queste mattine attraversavo piazza Beccaria lungo il passaggio che


permette ai pedoni di oltrepassare i viali paralleli in due comode rate
scandite dai semafori. Da tempo immemorabile la genìa dei ciclisti asociali
disturba i pedoni, a cui il passaggio è riservato, tentando di pedalare tra
loro. Una di queste mattine, dicevo, nella suddetta genìa asociale s'era
intrufolato un anziano che avanzava a bordo di una grossa moto Triumph
con il motore acceso, lo sguardo torvo di chi sa di fare una maialata, ma la
fa lo stesso, perché tutti fanno quel che vogliono - e allora io no?
Oltretutto, una moto bella e di gusto non si umilia in questo modo.

24 Luglio

Pare che Firenze sia dopo Milano la città più multata in fatto di mobilità
privata a due e a quattro ruote - ah già, esistono anche i tre ruote, dall'Ape
allo “scooter a rotelle”. Sarà in proporzione ai mezzi circolanti.
Comunque, eccessi a parte, a me gli utenti della mia città sembrano
meritevoli di ogni frustata immaginabile. Compresi i ciclisti. Sui pedoni
non spendo verbo, infatti spesso si tratta di motorizzati in pausa pedestre -
breve. Ieri ho visto nelle pagine milanesi del Corriere che il capo della
Lega, Salvini Matteo, si è fatto fotografare mentre sovrapponeva su un
autovelox uno scatolone di cartone, a scopo di propaganda anti multe.
Costui ha sintetizzato come segue: i lavoratori sono massacrati.
Tempo fa anche i cosiddetti fratelli d'Italia hanno fatto bau bau sullo stesso
tema. Ma i "lavoratori" sono tenuti a rispettare i limiti di velocità - semmai
in certi tratti questi limiti potrebbero essere alzati. E' vero, la castrante
etica giudaico-cristiana, volgarizzata e consona a maestrine isteriche,
domina questa parte del mondo, per cui, nel dettaglio, si è costretti a
procedere a 50 dove anche 80 andrebbero bene - dico fuori dalle città, non
dentro. Ma i limiti ci sono e i "lavoratori" devono rispettarli.
Senza contare che ci sono mestieri che giovano soltanto a chi li fa.

24 Luglio

In occasione del rimorchio della famigerata nave via dall'isola del Giglio
in direzione di Genova, il presidente della regione Toscana Rossi Enrico,
assente dall'evento perché indispettito dal fatto che il "comodo" porto di
Piombino era stato bocciato, ha rilasciato una dichiarazione patetica
invitando i vari alti papaveri intervenuti al Giglio ad "andare via dalla
Toscana". Si è reso ridicolo soprattutto rivendicando il fatto che lui e le
varie istanze regionali erano sul posto della disgrazia già il giorno dopo,
mentre i ministri "romani" invece. Chi si loda s'imbroda. Pareva in realtà
una zitella che astiasse (così De Amicis) una rivale dotata di fidanzato.

1 Agosto

Piazza della Repubblica è chiusa al traffico privato non elettrificato per


gran parte della giornata, in effetti si trova assai vicino a Palazzo Vecchio e
al Duomo, dunque in pieno centro. Eppure un tg locale ieri sera dava
compiaciuta notizia che un tizio vi era penetrato a bordo di una Ferrari
rossa, che aveva sostato in uno dei ritrovi del posto - per poi scomparire in
auto. Costui sarebbe stato, secondo il tg, l'attore statunitense Leonardo Di
Caprio, o un sosia. In effetti la città è uno dei numerosi punti di passaggio
coloniale per coloro che sono chiamati "gli americani". Se poi sono stelle
del cinema, per carità: si accomodino pure, è un piacere offrir loro non una
fettina, ma l'intero culo nazionale e cittadino.
(Che io sappia, non si dà il caso di Ferrari elettrificate).

4 Agosto

Un luogo imprevedibile di preghiera "laica" è il mio condominio, dico mio


per ironia, infatti nulla è meno mio d'un condominio. Credo che anche in
altri condomini si preghi a tutto spiano, ma me ne mancano le prove (oggi
si direbbe: le evidenze), quindi non generalizzo, ma caporalizzo. Al posto
di chiedere, proporre, disporre, eccetera, nel mio condominio si prega: di
non lasciare il portone d'ingresso semiaperto, di non far sgocciolare liquidi
innominabili dai sacchetti della spazzatura (rusco, ruera, monnezza,
sudicio), di pagare l'acqua perché sennò la tolgono a tutti, di (non) fare
questo e quello, ora non ricordo: mi importa soltanto il "si prega". Di solito
non firmato dall'orante. Ma certo, la preghiera dev'essere anonima, tanto il
Signore lo sa chi prega.
6 Agosto

Ho visto in via Scipione una Motobi 250 che deve avere poco meno di 50
anni, se la memoria non mi fa le corna. In condizioni non troppo cattive,
verniciata di verde, con su un ridicolo manubrio "da cross" che c'entra con
la moto come il gelato nei maccheroni. Ho avuto modo ai tempi di provare
una 125 e una 250 della Motobi - si trattava di una sottomarca della
Benelli di Pesaro. Motore con il cilindro orizzontale, nervoso, velocissimo,
parve a me in quei pochi momenti di guida delle due splendide moto. La
250 pensai anche di affiancarla alla mia pacata Bmw R27. Avrei creato
scandalo, in casa, con due moto. Già una stava di traverso.
Non nego che l'esemplare, visto ora, faccia sincera pena, ma è un effetto
del gigantismo delle moto di oggi.

15 Agosto

Stamani presto ho deferito al ferragosto facendo una passeggiata in


periferia. Ho incontrato alcuni pensionati più vecchi di me, alcuni cani,
alcuni ciclisti sfreccianti dove non dovevano, o arrancanti sui marciapiedi,
ciò che ha confermato in me il disprezzo per i miei concittadini, o meglio
connazionali. Ho tuttavia scorto un grosso gatto nero dietro il cristallo di
un negozio vuoto, il quale gatto, quando ho urtato un'unghia sulla
superficie del cristallo alla sua altezza, m'ha risposto con il tipico
ancheggiare felino, strusciandocisi. Infine in via Aretina una
spocchiosamente leccata pasticceria mi ha erogato il profumo dei suoi
dolciumi. Sono entrato senza esitazione, e mi sono offerto un bombolone
alla crema.

21 Agosto

Il Comune dà il via libera alle bici contro mano, da qualche tempo, e ora
alle bici nei percorsi riservati ai mezzi pubblici. Trattasi com'è ovvio di
legalizzazione, infatti i ciclisti già andavano contro mano e già rompevano
le scatole a bus e taxi. Siamo in attesa della suprema legalizzazione: quella
del transito sui marciapiedi.
29 Agosto

Narrano certi media che nella tenuta toscana (presso Figline Valdarno) del
musicista inglese "Sting" si paghino 262 euro al giorno per lavorare la
terra, ciò che sarebbe considerato distensivo per gli stressati che possono
permettersi di spendere tanto denaro pro die. Ritengo che "Sting", ai suoi
tempi capace di far ballonzolare i ragazzini al ritmo delle sue canzonette
assai orecchiabili (fine anni settanta), poi divenuto all'incirca un
intellettuale - e infine una sorta di guru salutista, sia un vero genio. Resta
comunque, io credo, un genere di “working class hero”, peccato però che il
denaro da lui espropriato ai grassi e coglionissimi borghesotti chiamati a
zappare a pagamento debba finire nelle sue tasche. E non in quelle della
working class.

11 Settembre

Il celebre e assai costoso vino ("da" 35 euro per bottiglia) prodotto a


Montalcino, informano i media locali e nazionali, sarebbe stato oggetto del
reato di frode alimentare, infatti un insider avrebbe avuto l'idea di versare,
in bottiglie santificate dal consorzio, vino comune, spacciandolo dunque
per quello celebre, allo scopo di realizzare un gran plusvalore. Io mi
domando però quanti bevitori, più o meno compunti al cospetto della più
celebre marca di vino della Toscana, sarebbero capaci di accorgersi di una
frode del genere qui sommariamente descritto. Mia madre, ai suoi tempi,
per qualche ragione che qui non è il caso di raccontare, riempiva celebri
fiaschi (che allora erano in auge) con volgare liquido comprato sfuso
chissaddove, e mio padre, beneficiario della piccola frode coniugale, mica
se ne accorgeva!
12 Settembre

Credo che la comunità ebraica fiorentina, celebrando le giornate della sua


cultura sotto il titolo "Donna sapiens", si sia prodotta in una facezia. Mi
domando tuttavia che cosa si sarebbe detto in giro se altri, non
appartenenti alla minoranza più celebre e ricca di privilegi, avessero
intitolato un convegno sulla "donna ebrea" con un'espressione così
primordiale.

20 Settembre

I decoratori anonimi abusivi di pareti esterne cittadine provocano


discussioni ospitate, a quanto ne so, dalle pagine fiorentine della
Repubblica e del Corriere; dal primo dei due quotidiani i decoratori sono
all'incirca promossi, dal secondo bocciati. Le provocazioni dei decoratori
certo appartengono al genere "sintomo" - all'incirca sono equivalenti a un
forma di varicella. Non si nega qui che qualche pezzo possa essere ben
fatto ed esteticamente degno di nota, né che qualche intrepido critico lo
possa dichiarare artistico. La varicella - anche lei - potrebbe certo regalare
qualche effetto cromatico gradevole; forse anche la lebbra. E taluni storpi
claudicanti in strada servono senza saperlo al bene del teatro spontaneo,
della danza contemporanea. Sulle pareti esterne del resto si è sempre
graffiato, scritto, disegnato: cazzate o meno, talvolta slogan succulenti.
Niente di nuovo, a parte i colori. Nessuno ha torto perché nessuno ha
ragione, la città è smerdata da cima a fondo dal commercio e dal turismo,
dal traffico, dai borghesi, non solo dagli straccioni e dalle puttane. I
ragazzini con la bomboletta non sono artisti, ma se guardo le innumerevoli
troiate di Picasso o gli “sbrodeghezzi” (Natalia Ginzburg) seriali di
Chagall ...
22 Settembre

Ho visto un filmato che immortala il comesichiama regionale toscano


Enrico Rossi che scopa via la grandine davanti al portone di non so quale
sede istituzionale fiorentina. Insieme agli scopini veri. Patetico, suggerisce
però quale sia il suo vero talento, finora misconosciuto. Del resto scopar
via la grandine sembra una metafora – misterica.

24 Settembre

Stamani in zona Alberti la temperatura era di sette gradi, alle ore 8; ciò
non mi ha impedito di gustare la vista di irriducibili intirizziti cultori
dell'abbigliamento estivo, calzature incluse: soprattutto donne, va da sé. Lo
spirito di sacrificio inculcato nelle donne di una volta, ha oggi una sua
versione solo modaiola. Del vecchio spirito, noiosissimo, è restato
postmodernisticamente l'intrattenimento perenne di figli, parenti, coniugi,
amiche, amanti, che le donne gestiscono con il cellulare.

26 Settembre

Tempo fa ho segnalato un caso di frode ai danni del turista, cui viene fatto
credere di trovar tartufi che invece sono stati sepolti a bella posta dal
gestore dell'agriturismo in zona. Una persona che ha lavorato in questo
posto acchiappacitrulli sostiene tuttavia che i turisti imbrogliati sono
contenti.
In tema di frodi, segnalo che in un altro agriturismo si vende olio qualsiasi
di basso costo spacciandolo per olio extravergine locale ad alto costo:
questa si chiama propriamente frode alimentare. L'altra invece non so
come rientra nel codice penale.
Trattasi di porcate. Ed è una porcata anche lo sfruttamemento ottocentesco
cui sono sottoposte le persone che in questi e altri luoghi romanticamente
spacciati come idilliaci sono pagate per fare le pulizie, comandate tra
l'altro come neanche i cani.
28 Settembre

Nel film di W.Wenders dedicato a Pina Bausch si gode, oltre che delle
assai graziose danzatrici, della vista della tramvia sospesa di Wuppertal,
una città - sede della compagnia di Pina Bausch - che si trova a nord di
Colonia, a est di Dusseldorf e a sud di Dortmund. Un trenino aereo transita
sulle vie sospeso a una struttura retta da grossi bracci di metallo.
Dimodoché la strada sottostante è libera e suppongo che anche la
costruzione del trenino aereo sia stata meno invasiva di quanto è stata, è e
sarà quella della tramvia di Firenze. Certo, davanti ai secondi piani delle
case d'abitazione e così via si vede il trenino, ma tutto non si può avere.

29 Settembre

Mentre le pagine fiorentine del Corriere sembrano simpatizzare con i


cittadini tormentati dalle notti di chiasso inflitte loro da giovani
nullafacenti e amanti dell'indugio in attesa dell'alba, le pagine fiorentine
della Repubblica simpatizzano, sembra, con quelli che ivi sono chiamati
con affetto "ragazzi". Io invece non simpatizzo né con chi scaglia a
casaccio bottiglie, si spera fatte di plastica ma piene di "liquido", sulle
teste dei giovani nullafacenti, massa di giovin signori, né con chi scaglia il
suo casino nelle orecchie di quanti a una certa ora vorrebbero poter
dormire o magari affrontare in relativo silenzio la loro insonnia.
Come se ne esce? Facendo lavorare i giovin signori, è ovvio.

30 Settembre

I media locali hanno dato rilievo al giovane pisciatore di piazza Santa


Maria Novella, ritratto mentre minge sul marmo della chiesa. Pare che
l'episodio debba essere inquadrato nel flusso di parecchie decine (fino a
duecento) di giovani da fuori, in forza del basso prezzo d'ingresso
praticato da una locale "discoteca"in occasione di un festeggiamento
Erasmus. Comunque il pisciatore scandaloso (a scorno degli incalliti
nemici della religione) può essere visto come semplice parte della massa di
giovani presente nella piazza, e si sa che in massa si fa quel che da soli non
si farebbe: almeno non si piscerebbe apertamente sul marmo di una chiesa.
Lo si afferma dal 1895 almeno, anno di pubblicazione de La psicologia
delle folle, di G.Le Bon. Può anche darsi che in nome di ciò che studiosi
meno remoti denominarono come "norma emergente" il pisciatore abbia
manifestato una sua adesione, certo dettata dal bisogno fisiologico, a un
certo clima di svaccamento generale ("norma" in quel momento
"emergente"). In più, forse c'è l'effetto trasferta, pare venissero da Pisa, ma
chissà.
Masse a parte, non è facile trovare un modo garbato di non farsela
addosso, in città di notte.

1 Ottobre

Il canzonettista inglese John Lennon ai suoi tempi cantava Why don't we


do it in the road? - non so se era una domanda retorica; anyway, in questi
giorni un paio di umani sono stati ritratti in una stradina del centro
attaccati, uno a gambe nude cavalcante l'altro, seduto su un gradino: se ne
notano i jeans, ignoro se si trattasse di una copula o d'altro, e se i due
umani fossero di sessi diversi o uguali. Direi diversi, cavalcante la
femmina. Tornando al noto canzonettista prematuramente uscito dalla hit
parade, in realtà la sua domanda è degna di nota. Perché non ci si accoppia
per la strada? Dovremmo? Perché sì? Perché no?
Un gruppo rock a me caro, i Devo, ebbero, tra i loro migliori, un brano
intitolato “Uncontrollable Urge”. Ecco. Magari si trattava d'altro, ma va
bene lo stesso.

5 Ottobre

Librerie piccole e grandi chiudono per vari motivi: erano troppo


numerose, specie le grandi, le persone leggono pochissimo, i libri nuovi
costano piuttosto cari e fanno pena, l'affitto dei locali è esoso. Probabile
che lo stesso avvenga in altre città. E' il mercato che detta legge, queste
sono la libertà e la democrazia - tanto decantate. Prendere o lasciare.

6 Ottobre

Chiarendo che non ho interessi personali inerenti al chiasso notturno, né


dalla parte dei casinisti né dalla parte dei residenti, infatti sto in una zona
normalmente rumorosa, propongo una rivalutazione del fenomeno nei
seguenti termini: i giovani che s'intrattengono durante la notte nelle strade
del centro storico rifornite di locali e rivendite ad hoc e fanno chiasso sono
gli stessi che durante il giorno tendenzialmente non lavorano anche a causa
del fatto che il lavoro scarseggia e il mercato del lavoro è oggi sbilanciato
tutto a favore di chi compra il lavoro e a sfavore di chi lo vende. Se questo,
come io credo, è vero, indipendentemente da quali ne siano le ragioni, i
casini notturni sono il prezzo o parte del prezzo che i giovani senza lavoro
fanno pagare a tutti in modo indiscriminato. Non ci fanno dormire, si
potrebbe dire, come sembra che la cattiva coscienza non faccia dormire.

9 Ottobre

Agli operai piombinesi che s'incatenano sotto l'occhio di una tv locale con
sullo sfondo la loro acciaieria in crisi, vorrei dire di scatenarsi,
possibilmente in tanti. Non di incatenarsi.

12 Ottobre

Quel che hanno fatto tre giovanotti (di 24 anni) a un ragazzetto, giorni or
sono in un autolavaggio (Napoli), è stato: infilargli il compressore (quello
che si usa per asciugare l'acqua nei recessi delle auto e moto dopo averle
lavate, e per gonfiare le gomme) nel retto e sparargli aria dentro, con le
conseguenze che (non) s'immaginano. A quanto pare è stata la taglia del
ragazzetto (14 anni) ad attirargli questo assalto omosessuale di tipo sadico.
Io spero che la vittima dello stupro guarisca e impari a discernere i
pericoli, e che i colpevoli siano puniti - come meritano.

20 Ottobre

Qualcuno avrebbe detto, durante una riunione di interesse pubblico, che in


certe strade "non si vede un bianco"- più o meno: il giornale che riporta il
motto lo definisce razzista. A me sembra invece un'esagerazione, una
iperbole, come se uno dicesse che a "Scienze della formazione primaria" (è
un corso di laurea per insegnare nelle scuole elementari) non vedi un
ragazzo, ma tutte ragazze. Siamo nell'ambito della retorica. E, prima,
nell'ambito delle percezioni soggettive. Cioè nel pieno di quel che succede,
sempre, quando esprimiamo opinioni. "Politicamente scorretto", il tizio
che ha espresso l'opinione di cui sopra; politicamente correttore il giornale
che l'ha bollato come razzista.

21 Ottobre

Il presidente della regione Toscana Rossi Enrico inclina ormai verso Renzi
Matteo, lo si vede anche per il suo nuovo vezzo di presentarsi in tv in
camicia bianca, lo affermo perché purtroppo nei tg locali la sua faccia di
presuntuoso/represso appare ogni sera. E inclina soprattutto verso le idee
del Grullo Compressore, sostiene infatti di voler far pagare, ai cosiddetti
ricchi, contributi perfino per le operazioni chirurgiche e le degenze, come
se non sapesse, Rossi Enrico, che i cosiddetti ricchi ("fascia alta") sono
quelli che volenti o nolenti le imposte sul reddito le devono pagare tutte,
mentre tra i cosiddetti poveri ("fascia bassa", "Isee") ci sono trombai,
carrozzieri, dentisti, riparatori di auto, impresari edili, avvocati,
commercialisti, imbianchini, negozianti, macellai eccetera che hanno
entrate dieci volte superiori ai cosiddetti ricchi. Rossi Enrico vuol essere
rieletto presidente della regione anche in epoca renziana, e spara queste
cazzate. Prima si stanino gli evasori delle imposte sui redditi, poi si
stabiliscano le "fasce".

28 Ottobre

Il sindaco di Milano, dove giorni or sono una donna di ottantotto anni è


stata gettata a terra da un ciclista di diciotto anni mentre attraversava la
strada, ed è poi defunta, ha dichiarato con i suoi modi alquanto beneducati
che i ciclisti devono rispettare le regole della circolazione, per esempio
smettendo di guidare contro mano.
Non so come è andato l'incidente. Il fatto è però che le regole della
circolazione sono rispettate poco da tutti, pedoni compresi, mentre i
ciclisti, coperti dal loro "anonimato" (non hanno la targa) ne fanno di tutti i
colori - tra l'altro con la massima arroganza.
Perché? Perché il mezzo che usano, in sé simpatico ed elegante, permette
l'espressione dell'individualismo - egocentrismo, narcisismo, chiamalo
come vuoi - che rappresenta l'unico prodotto umano che mai ha momenti
di crisi.
Come se ne esce? Non se ne esce.

3 Novembre

Pare che durante lavori preliminari alla costruzione della seconda via
fiorentina del tram un merlo (in senso stretto) sia rimasto ucciso,
s'immagina nel corso del taglio di un albero, dei suoi rami eccetera. I
media ne hanno riferito, ho anche visto un tale con il defunto tra le mani. A
me sembra strano che un merlo si sia fatto beccare in tutto quel probabile
chiasso di macchinari e di umani all'opera, comunque non mi sembra
strano che la morte di un merlo attiri le cronache. E' una forma abissale di
falsa coscienza. Si piange un merlo, si vota Renzi.
Simpaticissime bestiole, numerose e vivaci, i merli non sembrano meritare
tanta attenzione da morti, da "caduti" a causa del lavoro umano. Chi ama
troppo gli animali, e sbandiera questa forma di mania, di solito è un
tanghero. Parola che non rimanda al tango.
Non si può essere contro le vie del tram. Semmai ripetere che ci si è
pensato con alcuni decenni di ritardo, e ora fa male. Anche al merlo.

9 Novembre

Dietro una vetrina ho visto esposta una moto con il cartellino del prezzo
fissato sul manubrio: ventiduemiladuecentonovanta euro (22.290,00). In
lire del 2001 farebbero circa 43 milioni, ma in lire (ipotetiche) attuali
farebbero circa 65 milioni.
Immagino che nei giorni di apertura si formi una fila di acquirenti. In
effetti la moto cui accenno, oramai un classico, è degna di nota, non lo
nego: si tratta di una quattro cilindri a V dall'aspetto massiccio, ma non
priva di eleganza. Ometto indicazioni più precise, senza dimenticare che
l'aspetto più rilevante è il prezzo.
Anni fa all'Impruneta ne avevo adocchiata una uguale, che il proprietario
aveva reso selvaggia e anzi direi cavernosa, genere "Mad Max", sapete
come. Non che mi piacesse come moto, ma come oggetto era notevole.
Appunto, come oggetto.
Poco prima in un altro negozio avevo scorto e quindi contemplato una MV
Agusta modello "Senna", assolutamente sublime, genere sportivo, anzi
corsa. Ma elegantissima. Usata. Domani vado a sentire quanto costa, poi ci
vediamo sul Muraglione. Per una piadina.

10 Novembre

Il sindaco di Carrara ha visto i sorci verdi, l'altro ieri, quando gli abitanti
della marina, allagata a causa della non tenuta d'un argine da poco
costruito, gli hanno chiesto ragione dell'accaduto, cioè dei sorci verdi da
loro stessi visti - abitazioni, autorimesse, cantine e negozi pieni di acqua,
fango eccetera; danni o, come minimo, seccature notevoli, com'è quella di
dover lasciare casa per "dormire" chissà dove.
Il sindaco, apprezzato dai partecipanti alle elezioni, almeno a giudicare dal
fatto che è stato recentemente rieletto, ha avuto il torto di gridare in un
megafono che lui non c'entrava, che invece c'entra la amministrazione
provinciale. Allora gli hanno fatto vedere i sorci verdi, e ha rischiato,
Angelo Zubbani, questo il nome del sindaco, di essere appiccicato al muro.
Che cosa avrebbe dovuto fare? Avrebbe dovuto starsene zitto, almeno, non
dico che avrebbe potuto dar luogo a un'assemblea popolare facendo parlare
chi lo volesse, dopotutto le assemblee popolari improvvisate non sono più
di moda.
Ciò detto, non mi trovo in sintonia con il fallito linciaggio del sindaco,
perché in definitiva un sindaco può fare poco, sia in senso buono che in
senso cattivo, e lo stare inferociti tanti contro uno solo non mi piace.
Anzi, dirò meglio: la funzione dell'amministratore, del sindaco, del
ministro, del capo del governo, è proprio quella di dare una faccia e un
corpo al potere che ci domina, ci bagna e ci asciuga (le tasche), che ci
prende per fessi e così via.

11 Novembre

Su una parete del mercato di Sant'Ambrogio ho letto oggi la seguente


scritta: "Uccidi l'antidegrado che è in te". Si tratta di un invito tra il
sapienziale e il politico. Bisogna sapere che di "degrado" si parla e si è
parlato, com'è sin troppo ovvio in senso negativo, riferendosi alla
sporcizia, diciamo così, che tende a salire in questa città e anche nelle
altre. Al disordine eccetera. Evidentemente v'è qualcuno che si sente
chiamato in causa, in quanto fenomeno umano e sociale etichettato come
degrado, e reagisce richiamando l'attenzione sul fatto che essere contro il
degrado significa qualcosa di negativo. Quindi: i più considererebbero
negativamente il degrado; i meno considererebbero negativamente il
considerare negativo il degrado.
Il messaggio murale è sapienziale perché richiama il lettore capace di
capirlo alla introspezione e a un confronto con le proprie paure. E' politico
perché in zona Sant'Ambrogio e altrove da anni si dibatte sul casino
notturno, sui bivacchi eccetera. E in questione è la "libertà".
D'altra parte un lettore non può non ricordare quegli antichi pensatori, detti
gnostici, che prescrivevano di considerare il male come bene ed il bene
come male, in ragione del fatto che questo mondo è opera maligna. Né può
dimenticare il concetto di "trasvalutazione dei valori" (Umwertung aller
Werte) proposto nutrientemente da F. Nietzsche lungo la sua opera e
sintetizzato in Ecce Homo.

19 Novembre

Per consentire ai visitatori del cimitero di Trespiano, che si trova a pochi


chilometri da Firenze lungo la via Bolognese, di attraversare quel
transitato spazio che li separa dall'ingresso senza rischiare di finire in
anticipo tra i defunti, c'è un sottopassaggio. Stamani era tuttavia colmo di
acqua trasparente e quindi indistinguibile, almeno otto centimetri, frutto
della forte successione di acquazzoni della notte, ma non si leggeva alcuna
segnalazione in merito, magari a cura dei diversi operatori che vivono del
cimitero. Perciò ho bagnato le mie preziose scarpe inglesi, a mala pena
capaci di mantenermi i piedi asciutti in quell'acqua chiara e fredda, e
iniziato lì subito la preghiera che poi in realtà mi sono ben guardato di dire
in presenza delle due tombe di mia pertinenza. In compenso ho trovato un
operaio del cimitero che mi ha gentilmente accompagnato alla seconda
delle due, che non visitavo forse da sessanta anni e che non riuscivo a
rintracciare nonostante le indicazioni datemi all'ufficio anagrafico.

20 Novembre

In zona Le Piagge un uomo che era stato fuori di casa per qualche giorno,
rientrando l'ha trovata occupata da estranei. Quando ha avvisato i
carabinieri, ha saputo che lo sgombero degli intrusi sarebbe avvenuto dopo
l'autorizzazione del magistrato. Infine è rientrato e ha dovuto rimettere al
loro posto tutte le sue cose, che gli usurpatori avevano badato a inscatolare
sostituendole con le loro. Pare che di queste occupazioni di appartamenti
abitati, non vuoti, ne avvengano e ne siano avvenute, in particolare a
Milano. C'è da aspettarsi che qualcuno si faccia del male, infatti non si
tratterebbe eventualmente di liti per un parcheggio, ma di una questione
vitale com'è la casa. Questione vitale che oggi più di sempre crocifigge il
sistema socioeconomico che ci domina alle sue colpe e infamie. Non
auguro a nessuno di trovarsi per la strada disperato, ma nemmeno auguro
ad alcuno di vedersi la casa occupata a tradimento.
Il fenomeno, dunque, si arricchisce di una sottospecie nuova. Fin qui ne
conoscevo due sottospecie: l'occupazione di spazi pubblici e l'occupazione
di spazi privati. Di edifici da ricondurre ad amministrazioni come Comuni,
Province, o a Enti tipo la Sip, l'Enel eccetera. O di edifici appartenenti a
catene alberghiere, o a privati possessori di beni immobili.
Che cosa ne penso? Che colpire i "grossi", pubblici o privati, non ha altro
limite che non quello politico, se non è, la pratica dell'occupazione, inserita
in un movimento di lotta generale anticapitalistica. Non è un limite da
poco, secondo me.
Colpire invece i "piccoli" proprietari, per quanto costoro possano starci
antipatici e appartengano alla classe degli sfruttatori, sembra più un
sintomo di malessere sociale, uno sfogo (comprensibile) che non una
forma di lotta, per quanto settoriale e misera.
Nessuno s'illuda che il mutamento derivi da queste ultime occupazioni. Io
non m'illudo che il mutamento derivi da alcuna occupazione, se questa non
opera come ingranaggio della macchina complessiva della lotta
anticapitalistica. So, del resto, che la lotta anticapitalistica è oggi ridotta a
questa e ad altre simili manifestazioni parziali.
Auguri!
26 Novembre

Dopo un ottobre splendido ci tocca un novembre piovoso, e quindi triste,


anzi: mi pare che Firenze riveli in queste settimane grige, umide, la sua
bruttezza di città consumata, spremuta e tenuta spaventosamente male.
Dalla sporcizia che gli addetti non raccolgono e i cittadini spargono, alle
strade piene di buche, al traffico insensato di auto, alle miriadi di auto
ferme, tutto imbruttisce Firenze. Anche molti edifici di abitazione sono in
pessime condizioni. Pensavo: un po' meno celebre, ma meglio tenuta, no?
Sicuri?

29 Novembre

Mai confondere il "dopo che" con l' "a causa di", insegna il filosofo, ma le
morti di cui si parla, occorse a persone vaccinate con il medesimo
prodotto, anche non decrepite, insospettiscono. Com'è ovvio, qualcuno
osserva che migliaia di anziani non vaccinati, ogni anno, muoiono d'
"influenza", e che quindi eccetera eccetera. E' un argomento non
convincentissimo, perché morire non è un viaggio con "andata e ritorno", e
scommettere sul vaccino in base alla convinzione che di morire c'è poca
probabilità non pare serio. Semmai, bisognerebbe domandare ai medici
rassicuratori se loro e i loro cari si fanno vaccinare.

30 Novembre

Oggi ha avuto luogo una "maratona" di cui non so niente, solo che ho visto
cartelli indicanti ai corridori la distanza da percorrere in miglia, anzi in
miles. Perché non in chilometri? Molto provinciale.

2 Dicembre

In prossimità della stazione di Campo Marte domenica ho letto la seguente


scritta murale: EJAKULATIO BENEVOLENTIAE. La formula nota è
CAPTATIO BENEVOLENTIAE, usata per indicare che qualcuno, volendo
ottenere benevolenza da x, gli dice delle carinerie. Interessante la
variazione proposta da questa persona dotata di spirito. E di “k”.
3 Dicembre

Proviamo a pensare che ai lavoratori cinesi, che tanto daffare procurano


alle autorità italiane in zona Prato, possa non dispiacere troppo di dormire
in stanzettine tra cartongessi tramezzi eccetera, dove essi hanno il lavoro,
cucinano eccetera, anche insieme ai loro piccoli. Non mi riferisco a
eventuali stati di costrizione, penso a normali condizionamenti, come tutti
ne abbiamo e a cui ci adattiamo. V'è del persecutorio, nei controlli che le
autorità eseguono, come al solito dopo che il danno, un anno fa, è già
capitato. Non sarà che il legalitarismo copra gl'interessi di aziende
danneggiate dalla concorrenza del lavoro cinese? Non so, forse, tenendo
conto però che non poche aziende si avvalgono a costi bassi del lavoro
cinese in Italia.

8 Dicembre

A quanto pare serpeggia del malcontento in seno al popolo perché ai


bisognosi d'altre contrade pervenuti in Italia si darebbero delle opportunità
assistenziali che ai nativi, meno bisognosi e smandrappati, verrebbero date
"dopo". E quindi si sloganizza "prima gli italiani", da parte di forze
politiche di destra (Lega) o anche di destra estrema (Casaggì, Casa Pound,
Forza Nuova). Ebbene: bisognerà precisare che la cittadinanza italiana
deve essere un prerequisito: coloro che non la hanno ancora devono
mettersi in fila. Altrimenti ci prendiamo per le natiche. "Cittadinanza
italiana" vuol dire che non è in questione la "italianità"; ciò serve a uscire
dalla morta gora del nazionalismo, della "terra e del sangue".

14 Dicembre

Mi riferisce un'osservatrice che in zona Ripoli ha letto su un muro:


sfruttate l'erezione mattutina. Com'è noto si tratta di un fenomeno che si
manifesta senza motivi di natura erotica, e che purtuttavia può dar luogo a
varie possibilità erotiche. L'appello allo “sfruttamento” mi pare però da
correggere.

15 Dicembre

Nel film "Viaggi di nozze" l'episodio interpretato da Verdone e la Gerini


vede i due sposini freschi transitare da Firenze. Lui in piedi su una sedia
nella terrazza di un buon albergo osserva la culla del rinascimento e se ne
esce come segue: ammazza quant'è vecchia sta città! C'hai raggione", dico
io.

18 Dicembre

Il Corriere fiorentino, incluso quotidianamente nel Corriere della sera,


restituiva ieri 17 dicembre un'impressione fotografica di rovina
ambientale, lascito di coloro che "illegalmente" occupavano uno stabile di
proprietà pubblica sito sul cosiddetto Monte Uliveto (zona Bellosguardo) e
che lo hanno abbandonato poco prima dello sgombero effettuato dalle
"forze dell'ordine" la mattina del 16 dicembre, credo - ma non importa.
Ora, io vorrei far notare che ciò che resta immediatamente, anche dopo lo
sgombero più banale di un appartamento "legalmente" occupato, è un
mezzo disastro e provoca conati di malinconia. Il fatto è che ciò che era
animato e come tenuto in piedi dall'arredamento e dalla vita degli abitanti,
dopo lo sgombero viene a mancare e le pareti rimangono nude e sporche.
Figùrati come resta un locale già disadatto all'abitazione e occupato alla
bell'e meglio da "famiglie" disparate!
No, il punto non sta qui, ma invece sta nell'ingiusta distribuzione della
ricchezza, da cui deriva il "problema della casa" - a quanto ricordo io c'è
stato sempre, come sempre c'è stata iniquità.

19 Dicembre

Stamani poco dopo le dodici sono uscito per sgranchirmi le gambe e ho


incontrato una graziosa fanciulla molto rossettata che voleva andare a piedi
alla stazione e che secondo me, da come ha attraversato il viale, prima
voleva andare in lettiga all'ospedale; poi in piazza D'Azeglio ho visto una
masnada di ragazzi nel giardino ed ho pensato che fosse l'ultimo giorno
prima della vacanze; ho chiesto notizie a un ragazzino che mi ha risposto
con grande garbo che no, la scuola termina martedì; ho incrociato una
studentessina che era intenta a dire per telefono alla madre che “proprio
oggi” aveva “fatto un bel tema” - ed ho seguitato a camminare, poi davanti
alla sinagoga ho notato una piccola folla, sta' a vedere che c'è una
manifestazione pro Palestina, o magari no, un incontro di ebrei , una
raccolta di firme contro il parlamento europeo, ma ho poi visto che la
prospettiva m'aveva ingannato, infatti si trattava di impiegati della Regione
che operano accanto alla sinagoga e alla cittadella degli ebrei; infine ho
terminato il mio giro e sono tornato a casa. A un tratto ho capito i ragazzini
che erano fuori, gli impiegati, la tipina che telefonava a mamma:
dipendeva dalla robusta scossa di terremoto delle 11,45 che in effetti mi
aveva fatto saltar su dalla sedia. E la rossettata pie' veloce? No, lei faceva
parte d'un altro film.

24 Dicembre

Nell'ultimo supplemento domenicale del Corriere alcune pagine sono


dedicate a Venezia, Firenze, Roma e Palermo, in quanto città cosiddette
d'arte. La pagina su Firenze è stata scritta da un romanziere pratese di cui
fin qui non avevo letto una riga; universitario a Firenze suppongo un
venticinque anni fa e da moltissimi anni abitante a Roma, costui accenna
nell'articolo a una composizione poetica di Emily Dickinson, e in italiano
racconta del cosiddetto cimitero degli inglesi e d'un altro camposanto, sito
in via degli Artisti, distante dal primo sui duecentocinquanta metri. Tutto
qui. Da un pratese che si è trasferito a Roma da anni che cosa si poteva
pretendere?
N.B. "Pratese" significa di Prato: si tratta della "terza città dell'Italia
centrale" per grandezza.

28 Dicembre

Si narra che in zona Grosseto si sia installata da ultimo una miriade di


storni; si tratta di volatili che danno luogo a evoluzioni di massa degne di
ammirazione e riflessione. Questi volatili tanto generosi per la vista umana
rivolta al cielo rilasciano però materia che precipita a terra e sporca, v'è chi
la chiama guano, ma è più facile definirla con il suo nome generico:
escrementi. A proposito di guano, nel romanzo di J.Conrad Lord Jim si
accenna a questa materia come a un qualcosa non privo di valore
commerciale. Di I.Calvino ricordo una bella pagina su stormi di storni nel
cielo di Roma - sul Corriere o sulla Repubblica. A Grosseto saranno lieti
del fenomeno operatori come i lavamacchine, i carrozzieri, gl'imbianchini
eccetera, ma la popolazione interessata non è lieta, anzi. il Comune pensa
di incaricare altri uccelli di sistemare la faccenda, mi pare di aver sentito
che si tratta di poiane e falchi.

30 Dicembre

Stamani uscendo dal baracchino delle foto prossimo a piazza Beccaria


sono stato richiesto da un giovane - era al volante di una cinquecento
accanto a una ragazza - di quanto segue: dove aveva parcheggiato era a
rischio di multa? Per un giorno intero temo di sì, ho detto dopo aver
conosciuto le loro intenzioni di sosta, un po' di rischio di multa c'è. Nel
parcheggio sotterraneo, ha detto la ragazza, immusonita, però costerebbe
73 euro. Allora vi conviene la multa, 40 euro, ho concluso, e ho fatto loro i
miei auguri. In realtà è possibile beccare due multe, una oggi e una
domani, magari passate 24 ore. Il che farebbe pendere la bilancia in favore
del parcheggio a pagamento. Comunque sia, in quei pochi attimi ho notato
che il poldino e la peppina erano assennati, forse lei un po' del tipo
femmina attenta al borsello, che in quanto femmina no me gusta para nada.
Però carini, lo confesso, rassicuranti.

2 Gennaio 2015

In merito all'uso piuttosto patetico e stereotipato di festeggiare


esplosivamente l'anno nuovo il direttore delle pagine fiorentine del
Corriere si è complimentato con il sindaco per non aver egli emanato il
divieto di provocare esplosioni piccole e grandi. Tutti pensano che tale
divieto sarebbe stato vano e avrebbe provocato il discredito delle autorità
ordinanti, se non della legge.
Io credo che il discredito della legge, da quel che vedo direttamente o
indirettamente nel mio Paese, sia la regola, e non riguardi dunque campi
tanto irrilevanti come il penoso dinamitardismo di fine anno. Nel mio
Paese le leggi si rispettano poco, ad esempio sono stupito che il divieto di
fumare nei negozi, bar, uffici eccetera, sia rispettato, dando luogo
all'immagine suggestiva del(la) negoziante che fuma sulla soglia del suo
esercizio, in attesa del cliente. Davvero stupito. Pochi in Italia rispettano la
legge, ragione per cui trovo che il diligente direttore delle pagine fiorentine
del Corriere abbia perso un'occasione di silenzio.
6 Gennaio

I turisti italiani che vengono a Firenze sono attratti dalla prospettiva di


gustare la bistecca detta alla fiorentina, che è da considerare dunque
centrale nell'economia della città. I più sinceri ammettono il loro desiderio
di bistecca, magari chiamandola "tagliata" o "costata", se non addirittura
"cotoletta"; invece la maggioranza blatera d'arte e di storia.

9 Gennaio

Il noto cantautore campano Pino Daniele, defunto giorni fa, sarebbe stato
portato in "Suv" da Magliano in Maremma fino a Roma a velocità folle,
penso sulla superstrada che conduce a Civitavecchia, in direzione
dell'ospedale dal cantante prescelto. Io credo che il transito a oltre 200 km
all'ora su un "Suv" guidato da una donna in condizioni emergenziali
avrebbe stroncato cuori anche più robusti. Bastava aspettare il "118", farsi
ricoverare a Grosseto o, da lì, in elicottero, all'agognato ospedale romano,
se non a Pisa. Per dire. Se qualcuno è incazzato con chi ha acconsentito
alla scelta privatistica, non ha torto. E poi: che cafonata!

15 Gennaio

La piazza dedicata a Cesare Beccaria è attraversata da un viale. L'altra


mattina attorno alle dodici qualcuno, nella metà orientata verso la periferia
est della città, aveva fermato una piccola auto in mezzo all'area
transitabile, dove avrebbe potuto sì transitare quasi ogni mezzo a motore,
ma non un camion con il rimorchio, di quelli che servono per trasportare le
auto. C'era un magnifico sole, e mi sono goduto lo spettacolo al caldo, più
o meno. La persona che aveva fermato lì quell'auto per qualche ragione,
direi, aveva scommesso sull'adattabilità dei suoi colleghi motorizzati, che
preferiscono improvvisare una gincana e proseguire verso la loro meta, se
la hanno. Lo spirito di Cesare Beccaria ha voluto che il "delitto", invece,
avesse la sua meritata "pena". Il guidatore del camion con rimorchio, che
aveva dovuto, credo, infilarsi in quella strettoia perenne per, io spero,
buoni motivi, era stato costretto a chiamare, non potendo passare, i vigili
urbani. Costoro, arrivati sul posto, avevano a loro volta convocato un carro
attrezzi. Eccetera. Non ho notato tracce della persona che aveva commesso
il "delitto". Del resto a questa persona potrebbe esser successo qualcosa
tipo l'esaurimento della benzina, o magari un guasto. Ogni "delitto"
possiede delle attenuanti.

16 Gennaio

Via Don Bosco (zona Campo di Marte, vicino alla chiesa cosiddetta Sacra
Famiglia) è una strada corta che inizia con una palazzina che da cinquanta
anni circa segnala il fatto che non tutti gli architetti sono gentaglia, e
termina con un piccolissimo tunnel felicemente stretto e quindi chiuso da
tempo al passaggio delle auto. Stamani una donna sui quaranta dai capelli
incendiariamente colorati di rosso e vestita tipo “lotta continua”, ma
calzata “Doc Martens”, stava ferma sulla sua bici, altercando forte con
qualcuno tramite cellulare, sotto la volta del tunnel, così che la sua voce di
femmina incazzata e arrogante (ciò che il cell facilita) era amplificata al
punto che io ho iniziato a udirne i latrati fin dall'inizio della svolta di cui la
via Don Bosco, dopo aver erogato la vista di cui sopra, si compiace, a
cento e più metri di distanza.
"Non urlare! Che fai, minacci? Non mi fai paura!"
In questione era un'auto, presa o prestata, ho inteso mentre guardavo la
tipa, riguardato.

19 Gennaio

Ho fatto progressi con la piccola libreria dove una volta l'anziana titolare
mi squadrò sospettosa. Stamani non soltanto sono stato riconosciuto e
nominato con il mio scomodo cognome, ma la commessa mi ha pure
avvisato che il libro da me richiesto ha il costo, significativo assai, di euro
sessanta. Dettaglio che mi era sfuggito e che, credo, sconsiglierà l'acquisto.
La commessa, se è una commessa, mica lo so, neppure so se l'anziana è la
titolare, trattasi di protocolli inconsci che agiscono, mi ha promesso però
di farmelo "consultare", tra qualche giorno, quando sarà pervenuto, così
che potrò decidere per un sì o un no. Ho fatto enormi progressi.
21 Gennaio

Dal mese di luglio 1941 al gennaio 1943 una consistente armata italiana, a
fianco dei tedeschi, degli ungheresi e di altri, combatté contro l'Unione
Sovietica. Moltissimi soldati morirono e di molti altri non si seppe più
niente. Sabato scorso l'amministrazione comunale di ha intitolato ai "morti
e dispersi in Russia" (con targa) uno spazio con panchine che si trova
all'incrocio tra viale Mazzini, via Bovio e via della Robbia. Senza alcuna
altra indicazione, neppure temporale, di modo che i moltissimi ignari -
tuttavia capaci di leggere e di ragionare (il cerchio si stringe) - potrebbero
domandarsi di che cosa si tratti. Ignoro la ragione di questa reticenza
dell'aministrazione comunale, ma sospetto che sia stato il perbenismo
antifascista a farle ritenere sufficiente la targa, sorvolando sul fatto che la
partecipazione dei soldati italiani alla guerra contro l'Unione Sovietica
rientrò nella corresponsabilità italiana (fascista) nella guerra tedesca
(nazionalsocialista), durata dal 1939 al 1945. Guai ai vinti!

24 Gennaio

L'evento realizzato da Renzi Matteo con la complicità dell'Angela Merkel


è da considerare un capriccio renziano e uno spot pubblicitario della
mercanzia che il tipo sta piazzando sul mercato della politica e
dell'economia in Italia e in Europa. La Merkel, il personaggio politico più
importante d'Europa, ha dunque sponsorizzato la linea Renzi. Altre
considerazioni: Firenze felicemente si è mostrata stretta per la mole
dell'evento, come se non le andasse. La Merkel aveva l'aria stupefatta,
davanti a Palazzo Vecchio, ma come se pensasse di aver sbagliato piazza.
Ho invece notato con fastidio come Renzi ci si muovesse da padrone,
all'interno. Come se Palazzo Vecchio fosse casa sua.

24 Gennaio

Giorni fa ho letto su un muro di Borgo la Croce, strada pedonale che


conduce dritta in centro, una scritta in lingua inglese, “Happy New Fear”,
buon gioco di parole sulla frase "Happy New Year", "felice anno nuovo".
"Fear" significa "paura". Non è facile indovinare l'intento della scritta, a
parte quello ludico, ma non è impossibile ipotizzare che essa derivi dalla
teoria che vede nella paura una fondamentale motivazione dell'agire
umano. Teoria che io trovo non sufficientemente radicale e, come dire,
eticistica.

29 Gennaio

Il Corriere fiorentino, inserto del Corriere della sera, ieri dedicava un'intera
pagina all'episodio accaduto giorni fa in un campo di calcio giovanile
locale, dove un giovane "dirigente" ha atterrato l'allenatore avversario con
un pugno, mettendolo in stato di incoscienza per qualche minuto. Il
"dirigente" è stato sospeso, l'allenatore farà denuncia. La pagina constava
di un'intervista al ferito, anche lui un giovane, di una al feritore, e infine di
una terza a un personaggio del calcio maggiore, l'anziano Renzo Ulivieri.
Non è l'episodio che ha attirato la mia attenzione, ma il rilievo datogli dal
giornale, che, io credo, rientra nella produzione di un'etica da maestrine
che oramai da moltissimo tempo acquista spazio e forza, dando slancio
all'ipocrisia della "non violenza". Un cazzotto è un cazzotto, tutto qui - in
ogni caso c'è la "giustizia sportiva" e soprattutto il codice penale. Il resto è
schiuma. Etica femminile-saputella, ebraico-cristiana, un intruglio
micidiale di banalità e buoni sentimenti: molti uomini la subiscono, ne
risulta la schifezza unisex di cui in tanti vanno matti.

4 Febbraio

Se un tizio che guida un mezzo a motore sbaglia una manovra e salta sul
marciapiede facendo fuori un passante, questo è omicidio colposo. Se
personale autorizzato e autorevole opera su un cittadino in crisi di panico
schiacciandolo a terra e maltrattandolo, nonostante che il malato urli la sua
disperata paura, e costui perde la vita, questo col cavolo che è omicidio
colposo: questo è omicidio al di là delle intenzioni di chi l'ha commesso
("preterintenzionale"). Sto riferendomi alla morte di Riccardo Magherini,
morto giovane a causa della maldestrezza prepotente in cui ha avuto la
sfortuna di incappare.
5 Febbraio

I lavori per la tramvia non mi riguardano da vicino né da lontano, quindi


mi sento libero di affermare che si tratta di un flagello, tanto più che si
protrarrà per anni. Innegabilmente saranno mandate all'incirca in rovina
numerose attività commerciali utili - e futili, ma pur sempre interessanti
almeno dal punto di vista del denaro che producono. Il traffico privato e
pubblico è già diventato velenoso e sono certo che il valore degli
appartamenti prossimi ai lavori in questi anni scemerà. Ultimo danno: i
posti per parcheggiare le auto, in altri termini i posti per lasciare le auto
che come sappiamo molti usano magari una o due volte alla settimana,
sono diminuiti di centinaia di unità. Dove si mettono le auto? Buon per i
parcheggi coperti e scoperti privati a salato pagamento! A questa tramvia
bisognava pensare, ma con lievi rotaie appunto da tram, decenni or sono,
invece decenni or sono le rotaie furono tolte via. Per l'aeroporto è lo stesso.
Non puoi aspettare che una città si allarghi e che la sua vita si faccia
complessa, per bombardarla di cambiamenti. A proposito, neppure con
l'aeroporto c'entro affatto. Osservo e basta.

7 Febbraio

Proibire l'uso di sostanze psicoattive è sbagliato e ipocrita, infatti chiunque


può procurarsi legalmente una bottiglia di sostanza psicoattiva alcolica, e,
se è minorenne, può accordarsi con un maggiorenne che gliela acquisti. E
mi fermo all'alcol. E' sbagliato perché dà luogo al mercato nero e a
comportamenti criminali. Senza contare che dona fascino alla sostanza
proibita. Veniamo a noi: in alcune scuole fanno il loro ingresso non i soliti
"cani" di età varia, ma cani a quattro zampe guidati da operatori di polizia
che hanno il compito d'individuare la presenza di "droga" nell'edificio
scolastico. Alcuni presidi hanno rifiutato, altri hanno accettato questa cosa
da cani. Che rinforza il fascino delle sostanze psicoattive in questione e
umilia studenti, insegnanti e personale vario. Oltre a essere idiota.

13 Febbraio

Oggi intorno al mezzodì in piazza Savonarola una donna sui settanta in


cerca di una via distante da lei circa trenta metri mi ha chiesto indicazioni
premettendo la domanda: Lei è italiano? Non mi era mai successo, ma è
stato divertente.

14 Febbraio

Ieri le pagine fiorentine del Corriere si aprivano con un articolo riferito alle
violazioni e alle intemperanze cui alcuni immigrati darebbero luogo, in
particolare l'articolo agitava il tema degli immigrati arabi; e stendiamo un
velo, finiamola qui. In effetti però, arabi o non arabi, io noto che spesso
alcuni immigrati fanno i loro comodi, per esempio si stravaccano sulle
panchine in pieno giorno oppure transitano in bici sui marciapiedi, oppure
rompono le scatole ai passanti (alle passanti in particolare) con le loro
cianfrusaglie o con le loro richieste di soldi eccetera. Usano i luoghi
pubblici per fare i loro bisogni e per lavarsi, eccetera. Non si comportano
come mi comporterei io se mi trovassi ad abitare in un Paese straniero, ma
è vero che avranno le loro "ragioni" e che queste sono ben diverse dalle
mie. Secondo me questi casi di maleducazione e di arroganza, di
cialtroneria, stanno in relazione con l'esempio che i cittadini italiani danno
agli immigrati. Questi ultimi in poco tempo capiscono che in Italia ognuno
fa quello che vuole e gli pare, che le regole appartengono a un mondo
parallelo che con quello vero ha ben poco a che fare. Noi siamo gli
arroganti, cialtroni, sporcaccioni, individualisti, anarchici nel senso infame
di questo nobile termine, familisti e infine vigliacchi. Noi.
A proposito: il verbo migrare è un verbo di moto, per cui l'abitudine attuale
di denominare "migranti" coloro che vivono qui è idiota. Siamo anche
idioti, infatti. Per quanto tale idiozia, in questo caso, sia contenuta nella
mentalità del politicamente kosher.

18 Febbraio

Da molto tempo gli uffici postali sono diventati banche, i cui sportelli sono
di conseguenza valutati in termini di giro d'affari che hanno o non hanno.
Questo è il motivo per cui gli uffici postali siti in centri piccoli stanno per
essere chiusi o sono già stati chiusi, ne ho in mente uno tra Pozzolatico e
l'Impruneta, chiuso oltre dieci anni fa, e uno a Sant'Ellero, sulla via
Aretina, non lontano da Rignano, chiuso da poco. La logica aziendale
ammazza del resto quella di servizio pubblico. E' il capitalismo, bellezza!
Orbene, v'è chi, come rimedio alla chiusura dei piccoli uffici postali,
propone di lasciarne i servizi di posta a privati.
23 Febbraio

I bussini che transitano in centro si riempiono di viaggiatori senza limiti e


divengono luoghi paurosi a pagamento (per chi paga), ciò che rientra nella
perversione. Stamani in più una donna rispondeva a tutte le domande che
un piccolo le andava facendo a voce altissima come se fossero a casina
loro o in un'auto loro. Domande ossessive e talvolta non prive di pepe:
perché piangevo prima a casa? Ora mi sono calmato vero? Certo dire a un
bambino di parlare più piano o meglio di smettere di far domande potrebbe
porre le basi per una sua infelicità futura, nevvero?

24 Febbraio

Là dove via Gioberti sfocia in piazza Beccaria, la sede stradale si allarga;


ciò sollecita i miei concittadini a parcheggiare in doppia fila occludendo lo
spazio e trasformandolo in un patetico parcheggio, com'è del resto l'intera
città. Stamani ho visto dal marciapiedi un uomo sui settanta chiuso in una
Golf ferma in doppia fila, chino indovinate su che cosa? Mi sono
avvicinato e ho penetrato la sua privacy: giocava a poker su uno
smartphone, credo. Nell' attesa, penso, di qualcuno intento a fare spese in
uno o in più di uno dei molti negozi. Costui è certo in possesso del mio
stesso diritto a votare, da questo concludo che ho una sola possibilità: non
votare.

26 Febbraio

Visto da lontano, il dibattito sul piano regionale della Toscana suggerisce


l'idea che ci troviamo sprofondati nell'errore, infatti le esigenze del profitto
e quelle del lavoro confliggono con le bellezze della natura (Apuane,
colline toscane, paesaggio), e, tra esigenze e bellezze, sono le seconde a
vedersela brutta, anzi: nera. Allontanandoci ancora di più, dobbiamo
riconoscere che la vita umana in perenne crescita quantitativa è una
malattia incurabile. Tornando vicino a quel che accade oggi, non si può
non considerare che la signora Marson, assessore competente toscano in
fatto di paesaggio, rischia di fare la parte della gazzella immessa in una
gabbia di tigri. Ma no, non si tratta di tigri!
2 Marzo

A Massa (città che si trova nel nord della Toscana in prossimità della
Liguria) ieri mattina la neutralizzazione di una grossa bomba, com'è del
tutto probabile sganciata dagli "alleati" durante la guerra che coinvolse
l'Italia dal 1940 al 1945 e rimasta sepolta in zona ferroviaria, ha richiesto
l'evacuazione per diverse ore di circa diciassettemila abitanti, la chiusura
del traffico ferroviario e dell'autostrada Livorno-Sestri Levante. La
neutralizzazione della bomba, avente le dimensioni di un grosso maiale, è
stata difficile e pericolosa per i militari specialisti (artificieri) che la hanno
effettuata. Ho seguito su un tg locale sabato e ieri i "servizi" sull'evento,
non nuovo, e non ho udito una sola parola da parte di nessuno sul fatto
che, a distanza di settanta anni circa dalla fine della guerra in Italia (25
Aprile 1945), ancora succeda con una certa frequenza che si ritrovino
bombe inesplose, pericolosissime e anzi micidiali; né ho udito parlare delle
circostanze che determinarono lo sganciamento della bomba; né una sola
parola contro la guerra, non si dice contro i bombardamenti effettuati dagli
alleati americani e inglesi, che costarono migliaia di morti e distruzioni
anche là dove non erano in questione obbiettivi di interesse militare. In
altri termini il fatto è stato presentato come se fosse naturale. Qualcuno del
resto mi ha fatto notare che, al contrario, eventi naturali di tipo
metereologico sono presentati con una retorica che nulla ha di riferibile
alla natura.

6 Marzo

Quando leggo storie come quella del tipo che a Fucecchio (grosso centro
tra Firenze e Pisa) ha o avrebbe ucciso la moglie a botte facendo passare la
morte per una disgrazia, del quale tipo però - senza condizionale - si sa
quel che diceva alla moglie in quanto è stato registrato; quando leggo
storie come quella della tipa che, non ricordo dove, ha picchiato a calci in
faccia un'altra ragazzina per futili motivi; quando leggo storie simili, che
segnalano lo sperpero delle vite, mi torna in mente il libro di Myrdal
intitolato Rapporto da un villaggio cinese, e fantastico un mondo dove a
questi “compagni” in preda all'errore si garantisce una presenza da parte di
altri compagni ben disposti a convincerli che sbagliano e che devono
rimediare ai loro errori - presenza ripetuta fino a quando il “compagno”
che sbaglia non cessa di sbagliare, convinto. Il comunismo sarebbe questo.
Etica collettivamente partecipata.

7 Marzo

Il proscioglimento del marito della donna scomparsa anni fa da un centro


della provincia di Pisa e mai più ritrovata né viva né morta, Roberta
Ragusa, è qualcosa che ci rasserena in merito al funzionamento della
amministrazione della legge. Il marito, accusato di aver ucciso la Ragusa e
di averne fatto sparire il corpo, in mancanza della prova regina, il cadavere
medesimo, non poteva che essere prosciolto. Le testimonianze contro di lui
erano state tardive e congetturali, la sua relazione extraconiugale segreta,
dimostrante secondo l'accusa che l'uomo "è un bugiardo", rappresenta a
oggi solo una circostanza. Intendiamoci, l'uomo può essere colpevole, solo
che bisogna provarlo. Dunque: evviva!

10 Marzo

La strage di alberi che ha danneggiato il parco della Versiliana, non


lontano dal mare tra Fiumetto e Forte dei Marmi, a nord di Viareggio, è
stata un evento naturale non diverso da un terremoto, di cui nessuno ha
colpa. Non è stata danneggiata, la Versiliana, da un incendio appiccato da
qualche criminale. Ragione per cui è inutile litigare, come fanno omarini e
omaroni interessati a vario titolo ai luoghi suddetti, su quanto è grande e
catastrofico, o invece non lo è, l'evento. Urge darsi da fare per portar via i
tronchi abbattuti, e ripiantare alberi possibilmente in modo razionale.

12 Marzo

L'ex giudice Caselli, la cui chioma ci ha divertito per decenni, è stato un


"servitore dello Stato" particolarmente attivo, ragione per cui anche ai
giovani di oggi, voglio dire, ad alcuni dei giovani di oggi, non piace molto.
Non tutti amano lo Stato che incombe su di noi. L'altro giorno il Caselli
dai bei capelli doveva tenere una lezione presso una sede dell'università
fiorentina, ma l'opposizione dei suddetti antipatizzanti ha finito per
sconsigliarlo. Non ha quindi tenuto la lezione.
Il Caselli ha "parlato" per decenni con la sua attività di giudice, per cui se
per una volta se ne è stato zitto - come dire? Pazienza. Chi si agita, penso
al Corriere fiorentino, che leggo ogni giorno non senza interesse e cauta
simpatia apolitica, fa sincera pena. L'odio contro l'ingiustizia stravolge il
viso, scrisse un grande.

13 Marzo

L'idea di dar libero accesso ad alcuni monumenti cittadini a chi mostri il


suo biglietto per assistere a una partita di calcio, come ieri (Fiorentina-
Roma), non so se avrà successo, se lo ha avuto (un tg ieri sera parlava di
pochi casi di tifosi fruitori, il telecronista della partita ha dato invece un
numerone, 500), né se avrà seguito. Ma non è malvagia, anzi: dovrebbe
essere allargata, tentando convenzioni con locali vari e negozi, oltre che
con i musei (anche gli Uffizi) e i monumenti per i quali si paga (Cupola,
Campanile di Giotto). E' un'idea che sembra contenere la chiave per
indebolire un poco l'immagine del tifoso in trasferta come “militante in
terra straniera”. Mi verrebbe da proporre anche, per i tifosi in trasferta, un
qualche tipo di convenzione comunale con trattorie capaci di servire la
famosa bistecca alla fiorentina, piatto che attira visitatori non meno del
David. Non sto scherzando

14 Marzo

A proposito dell'impedimento inflitto al giudice Caselli, di parlare in una


sede dell'università fiorentina, il Corriere di ieri, nelle sue pagine locali,
proponeva un parallelo tra il linguaggio sferzante di un volantino
distribuito dagli antipatizzanti del giudice e il linguaggio delle Brigate
Rosse, con esempi tuttavia privi di riferimento bibliografico. Suppongo
che gli esempi siano stati tratti da un bel libro pubblicato da Feltrinelli
circa quaranta anni fa e curato dal Soccorso Rosso, prima che le Brigate
Rosse prendessero la strada dell'omicidio. Il parallelo è sbilenco,
naturalmente, non foss'altro che per il fatto che gli studenti che
antipatizzano hanno una sede "ufficiale" interna alla loro "scuola"
universitaria, mentre le BR erano un'organizzazione clandestina. Che poi
gli argomenti si assomiglino, questo dipende dalla penosa circostanza che
l'iniquità sociale odierna non è poi così diversa da quella di quaranta anni
fa.

18 Marzo

Ho trattato qui a suo tempo la mostruosità del blocco di Ponte Vecchio


affittato a ferraristi in abito da sera, gesto che qualificò una volta per tutte e
in modo definitivo il rignanese , allora sindaco di Firenze. Ieri il Corriere
fiorentino ha pubblicato le tariffe che venivano pagate dai tipi in fregola
fascinofiorentina, e che da ora verranno pagate per "spazi" vari cittadini da
utilizzare a scopi privati. Ebbene, ho appreso, e sia pure in modo parziale
(cioè senza indicazione di tempo) che prima la tariffa era di poco inferiore
ai due (2) euro al metro quadrato, e che da ora in avanti sarà di due euro e
qualcosa, beninteso per gli "spazi" più "prestigiosi".
21 Marzo

L'idea di limitare il chiasso notturno - provocato dagli avventori dei locali


della cosiddetta movida - per mezzo di clown di strada è una cazzata
abominevole che oltretutto farà crescere il chiasso, di cui, come altre volte
ho scritto, so soltanto quello che leggo sulla stampa locale. Probabilmente
si tratta di un fenomeno davvero fastidioso.

23 Marzo

I bei boschi intorno a Vallombrosa erano ricchi di alberi caduti


abbandonatamente anche prima della tempesta di vento del 5 marzo
scorso, adesso i boscaioli o forestali che dir si voglia avranno in teoria da
lavorare di più. In pratica la recente strage servirà a nascondere l'incuria
pregressa.

24 Marzo
Giorni fa è morto un motociclista di meno di cinquanta anni che
percorreva il viale Torricelli, un bel percorso fiancheggiato da grandi pini
che fa parte del sistema dei colli bassi fiorentini. Un'auto gli si è parata
davanti compiendo una inversione “ad U”, manovra vietata e assurda a
quell'ora, le 19,30, quando il traffico è fitto. Quasi la stessa cosa accadde a
me alla fine di ottobre del 1966 su per via della Piazzuola, a un passo da
casa mia, zona Cure. Ebbi solo un taglio profondo nella gamba destra e
uno nel piede destro, rimasti tra la moto e l'auto. Ci rimisi la forcella della
moto. Mi persi lo spettacolo dell'alluvione, pochi giorni dopo. Tornando a
oggi, io spero che alla persona che guidava quell'auto nel viale Torricelli la
facciano pagare cara.
25 Marzo

Lo sciopero che alcuni dipendenti di musei fiorentini hanno intenzione di


fare per Pasqua non ha come obbiettivo l' erogazione a quei lavoratori di
fragole alla panna di primo mattino sul luogo di lavoro, ma il
mantenimento del posto di lavoro medesimo, minacciato. Quindi chi
depreca lo sciopero è un nemico di questi lavoratori museali, se non di tutti
i lavoratori esposti alle bizze crudeli del capitalismo trionfante. Quanto
alla precettazione, ieri decisa, è certo fuori luogo, infatti visitare musei non
è una priorità come lo sono trasporti, salute, soccorso, sicurezza.

30 Marzo

Il "logo" della Toscana in vista dell'esposizione internazionale di Milano è


brutto, ma il sindaco di Pisa, quando depreca che alla torre pendente sia
stata preferita la cupola del Brunelleschi con l'argomento che la torre è
molto più famosa, dovrebbe riflettere: la torre pende per caso, la cupola
invece è per il genio di Brunelleschi che consiste, mediante misteriosa
autoportanza.

2 Aprile

Una casa del popolo fiorentina che aveva deciso di privare il popolo delle
amate macchinette mangiasoldi ha dovuto rimetterle in funzione per non
pagare penali ai proprietari delle medesime, a causa del contratto. Vedremo
che cosa succede allo scadere del contratto.
2 Aprile

Se non ci fosse stata la rasatura del prato in zona Piagge (tra la ferrovia per
Pisa e la via Pistoiese) dove era stato lasciato il sacco con dentro il
cadavere della donna uccisa, Irene Focardi, chissà? Magari l'assassino
avrebbe approfittato di qualche occasione per nascondere meglio il
fattaccio, e avremmo avuto un altro mistero. Per una volta c'è da
ringraziare, dunque, il Comune.

10 Aprile

A San Miniato, che è un bel paese su una collina sita in provincia di Pisa e
raggiungibile in fretta dalla "superstrada" Firenze Pisa Livorno, due lapidi
ricordavano una strage avvenuta nel 1944, la prima incolpava i tedeschi, la
seconda gli alleati, a scelta. Il sindaco le ha fatte rimuovere e le sostituirà
con una lapide unica contenente solo i nomi dei morti, parecchie decine,
magari menzionando come causa la guerra, così, genericamente.

11 Aprile

L'operaio di una cartiera sita in provincia di Lucca che ha ucciso giorni fa


il suo caporeparto sparandogli addosso 13 colpi di pistola sarebbe stato
oggetto di almeno un episodio di "mobbing" da parte di suoi colleghi, nella
forma di uno scherzo avente per oggetto certe irregolarità comportamentali
da lui commesse in orario di lavoro, registrate e quindi giustificanti un
licenziamento. L'operaio , nel contesto della facile licenziabilità odierna,
non sarebbe stato né capace di capire che in questione era uno scherzo né
di sopportare l'ipotesi di essere licenziato, e avrebbe perciò ucciso un
supposto suo persecutore. Probabile che i colleghi abbiano approfittato
della vulnerabilità del nostro eroe per burlarsi di lui in tanti contro uno;
perciò menziono il concetto di "mobbing".
Stessa data

Il sindaco di San Miniato desidera far parlare di sé, del resto fare il sindaco
a questo serve, Renzi Matteo insegna. Avrebbe deciso di far sostituire le
due lapidi commemoranti la locale strage del 1944, una chiamante in causa
i tedeschi, l'altra (più recente) gli anglo-americani, con una lapide non solo
contenente i nomi degli uccisi, più di 50 - questo già l'avevo segnalato -
ma anche deprecante, come causa, "il nazifascismo e la guerra". Si pensi,
con tutto il rispetto, a un peto, e s'immagini di darne la paternità ai fagioli e
al pranzo, non a chi l'abbia emesso.

14 Aprile

Lungo una strada lunghetta che connette il rione del Campo di Marte al
Ponte Rosso, via Masaccio, c'è un piccolo emporio di generi alimentari
chic dove un etto di salmone a fette costa circa 14 euro e un etto di pesce
spada a fette costa circa dieci euro. Circa il triplo di quanto costano
salmone e pesce spada non “selvaggi” nella vicina coop di via Cimabue,
prossima a piazza Beccaria. Chi ha occasione di percorre via Masaccio in
direzione della chiesa del Sacro Cuore, detta negli anni sessanta del secolo
scorso "lanciacristi", può verificare i prezzi segnalati, che io definirei
“politici” alla rovescia.

20 Aprile

Qualche giorno fa un negozio di gioielli sito in via Gioberti, zona Campo


di Marte, è stato rapinato e il proprietario è stato picchiato in modo serio
dai ladri. Ieri ho letto che la proprietà del negozio si considera rovinata
dalla rapina e tanto scoraggiata da pensare seriamente di chiudere il
negozio. Afferma, la proprietà, di non essere stata assicurata contro eventi
simili e di non aver disposto di telecamere utili alla identificazione dei
rapinatori. Credo che sia opportuno che la popolazione si mobiliti dando il
suo contributo concreto a questi sfortunati venditori di gioielli di via
Gioberti, e auspico che si organizzi una colletta in loro favore.
21 Aprile

Satori stamani, quando ho valutato improvvisamente che la trasformazione


di quel che vedo nella mia città possiede un modello nel passato, cinquanta
anni fa, quando le auto in giro, e quelle parcheggiate, erano ancora
numerevoli. Come le persone provenienti da altri mondi, oggi, sono ancora
numerevoli.

23 Aprile

In una villa in collina prossima a Scandicci si organizzano feste e pranzi a


pagamento che generano tra l'altro fenomeni di parcheggio fuori misura,
ho letto sul Corriere fiorentino. Gli abitanti del posto hanno protestato e
ottenuto che alcuni carabinieri in incognito fruissero delle sontuose mense
elargite in villa. Costoro hanno rilevato alcune irregolarità e multato la
ditta, che appartiene alla consorte d'un uomo politico non ignoto, per circa
sedicimila euro. Il fatto degno di nota è che le irregolarità di tale ditta sono
in piccolo le irregolarità che hanno in grande rovinato il mondo in cui
viviamo. I capitalisti arraffano profitti tentando con successo di scaricare i
costi sulla collettività.

24 Apile

Nelle pagine del Corriere fiorentino ieri si leggeva (si poteva leggere) un
articolo festante sui cosiddetti ricchi che amano venire qui a spendere i
soldi che hanno arraffato; in altra pagina si deprecavano i lavoratori che
intendono far sciopero alla prima del "Fidelio" (trattasi di opera di Ludwig
van Beethoven) allo scopo di difendere lavoro e salario. Non a caso è del
corriere della confindustria che sto trattando. Ma tanta stupida
cortigianeria è davvero schifosa, come le facce dei cosiddetti ricchi le cui
foto corredavano la pagina.

27 Aprile
Sabato 25 aprile intorno alle 18 ho visto gli addetti di una cisterna che si
accingevano a svuotare le “acque scure” di uno stabile, zona Campo di
Marte. Servizio utile e talvolta urgente, certo, ma che si lavori di sabato
pomeriggio, e il 25 aprile per giunta, significa che il comando del denaro
sul lavoro sta diventando totale.

8 Maggio

Durante un tg locale ieri 7 maggio ho seguito l'intervista che è stata fatta al


padre del negoziante di via Gioberti qualche tempo fa rapinato e picchiato.
Il negozio chiuderà, ha detto l'intervistato, che ha affermato che in pochi
minuti i rapinatori gli hanno portato via tutto quello che lui aveva
realizzato in cinquanta anni, o sessanta, ora non ricordo. Avrà voluto
riferirsi, il gioielliere il cui figlio è stato derubato e picchiato, a beni
immateriali, morali, messi a repentaglio dalla violenza dei rapinatori. O si
sarà riferito a beni materiali, oro e pietre preziose? In questo secondo caso
la sua affermazione di aver perso tutto in pochi minuti a me sembrerebbe
strana. Comunque sia, la popolazione interviene numerosa per cogliere le
occasioni che la liquidazione della merce (rimasta nel negozio?) offre.
8 Maggio

Un pezzo del centro è occupato e reso malagevole per giorni ai cittadini


che hanno bisogno o voglia di transitarci a causa delle riprese di un film
Usa, la cui produzione verserà al Comune mezzo milione di euro. Il
sindaco della città, che ha intenzione di consegnare al regista del film le
chiavi della medesima, ha fatto il generico in una scena del film.
Rappresentazione migliore dell'asservimento nostrano agli Usa e alla loro
macchina propagandistica, Hollywood, non potrebbe esserci.

11 Maggio

Nel contesto della dazione del davanti e del didietro della città al cinema
hollywoodiano devo segnalare che di nuovo il Ponte Vecchio è stato
sequestrato ai normali cittadini e turisti e dato, proprio come il resto del
davanti e del didietro fiorentino, agli americani cineasti. Di nuovo - dopo
che due anni fa era stato sequestrato e dato ai ricchi ferraristi per una cena"
di gala". Nardella come Renzi.

14 Maggio

Un estroso giornalista sportivo della Repubblica oggi discute delle scarse


probabilità che la Fiorentina recuperi il forte svantaggio subito a Siviglia
(0-3) in Europa League paragonandole con le probabilità che un tizio
qualsiasi avrebbe di farsi una pizza insieme a Nicole Kidman. Il
paragonare è un gioco aperto a tutto e qualcuno se ne approfitta, proprio
come il giornalista sportivo. La Fiorentina infatti è come un tizio qualsiasi
che abbia sì avuto la sua occasione di "farsi una pizza con Nicole
Kidman", ma che la ha sprecata 1) sbrodolandosi 2) ruttando 3)
dichiarando infine di non avere i soldi per pagare il conto. Che la graziosa
diva australiana dalle lunghe e un tantino anarchiche gambe, dopo una
simile esperienza, torni a gustare la pizza con il tizio di cui sopra, ecco: è
probabile come che la Fiò recuperi lo svantaggio subito a Siviglia.

17 Maggio
Non insulto la mia squadra, non in pubblico, certo mi arrabbio e mi
intristisco, quando le cose vanno storte. Non so se vale per tutti, ma
comunque vada la squadra resta una parte di me. Se non sono d'accordo
con me stesso non vado in giro a darmi dello stronzo. La Fiorentina
quest'anno ci ha dato delle belle soddisfazioni, nazionali e internazionali.
Poi ha toccato il suo "livello d'incompetenza" e ha smesso di darci
soddisfazioni. Chi vuole dormire tra due guanciali può tifare per il
Barcellona, il Bayern, il Real - comunque qualche nottataccia gli toccherà
lo stesso.

21 Maggio

In una scuola superiore toscana qualcuno ha scritto anonime frasi


offensivamente invidiose e le ha inserite tra le carte, credo, di una ragazza.
Avrebbe avuto un "dieci" in Diritto, la ragazza, e questo sarebbe stato il
motivo ultimo delle offese invidiose. Trattandosi di una ragazza di origine
senegalese, tali offese si sono servite della sua "negritudine" per
esprimersi, infatti il "lavoro" dell'offesa d'un altro non bene conosciuto
consiste nel cogliere dell'altro ciò che appare saliente. Orbene, inutile dire
che il caso è divenuto nazionale e che i media di mia conoscenza si sono
gettati su di esso come mosche su una merda. In nome dell'antirazzismo.
Però qualche volta capita che certi studenti d'origine extraeuropea
fruiscano di una sorta di razzismo alla rovescia, e che siano troppo
premiati (vedi l'enorme "dieci" in Diritto), dunque avvantaggiati rispetto
agli altri, solo nostrani. Se si fosse trattato di questo tipo di favoritismo, nel
caso sommariamente descritto, ne sarebbe potuta sorgere dell'invidia, da
parte dei compagni della ragazza, espressa secondo il canale dell'offesa
razzistica. Questa è un'ipotesi esplicativa, non una giustificazione. Ma vedi
oltre (20 aprile 2016), dove si accenna alla scoperta che la ragazza avrebbe
scritto da sé le frasi razzistiche.

27 Maggio

Nel corso di una breve intervista tv sul tema della violenza che da parte di
uomini si esercita ai danni di donne che a loro sono connesse da legami di
vario tipo, la rappresentante di un noto centro toscano che si occupa delle
donne colpite ha detto quattro volte che "bisogna prenderlo sul serio". Si
riferiva al problema della violenza, ma tutti questi "bisogna prenderlo sul
serio" a me hanno fatto venire in mente dell'altro, tant'è che ho borbottato:
signora, lo prenda, e sul serio, una buona volta!

27 Maggio

Vi sono farmacie che vendono, ai clienti conosciuti, farmaci che invece


non vendono ai clienti sconosciuti spiegando loro che certi farmaci
necessitano della ricetta di un medico. La farmacia non è uguale per tutti.
In questione è il favoritismo.

28 Maggio

Transitate per i fatti vostri nella vostra città, in zona Sinagoga, e vi trovate
davanti soldati in tenuta da combattimento, tra le braccia un cannone
genere american sniper, di cosa hanno paura? Che cosa desiderano?

1 Giugno

La Fiorentina ha chiuso in accelerazione il campionato terminandolo al


quarto posto, dopo aver tuttavia decelerato tremendamente nel mese di
aprile. Siamo lieti, noi viola, soprattutto per aver sbattuto fuori in casa sua
la Roma da due tornei, la coppa Italia, e la Europa League. E per aver
conosciuto il formidabile Mohamed Salah, un giocatore che ne vale due
buoni, tre discreti. Non trascurabile è il fatto che la Fiorentina abbia messo
dietro di sé le due boriosissime squadre milanesi. Peccato stare dietro alla
Roma, che odiamo e troviamo insieme ridicola per colpa dei suoi tifosi
megalomani. Della Lazio non ce ne frega niente, come del Napoli, della
Sampdoria - Il Genoa ai vecchi come me sta sullo stomaco dal 6 giugno
1956. E la Juve? Auguriamo a lei e ai suoi banalissimi tifosi (non
piemontesi) di beccare una camionata di gol sabato prossimo a Berlino.

6 Giugno
L'aumento del prezzo delle corse sui mezzi pubblici a 1,50 euro è osceno,
ben poche tratte lo giustificano; il prezzo del treno Firenze-Milano
dovrebbe costare tipo 500 euro, in proporzione - e se scendi a Bologna?
Serve ritornare ai venditori di biglietti anche sui mezzi, allo scopo di
garantire gli utenti di tratte brevi (tipo 4 fermate): costoro potrebbero
pagare la metà degli utenti delle tratte lunghe (tipo S.Marco-Fiesole).
Faccio notare che in lire ipotetiche del 2015 1,50 euro vale L.4.500 circa.
Solo se hai una cosina breve da fare il biglietto ti basta per il ritorno.
L'abbonamento serve a chi si muove ogni giorno, lavoro, scuola .
Insomma: compare Nardella, sia serio!

10 Giugno

Allegri piccini, in strada per festeggiare il termine dell'anno scolastico,


riescono a farmi tenerezza, segno che non sono stati ancora afferrati
dall'orrendo come gli adolescenti, inutilmente protervi e ingombranti.
Neppure le grazie che le fanciulle espongono sanno farmi trascurare
l'orrendo. Di cui recano l'emblema, tutti, in mano, sempre.
11 Giugno

Il sindaco di Carrara è stato colpito da un tizio invelenito a causa dei danni


da lui, e non solo da lui, subiti a causa di un'esondazione o straripamento
che dir si voglia di un fiume arginato male. Molti mesi fa. Pare che i
danneggiati non abbiano ancora avuto aiuti. Di qui la rabbia
dell'energumeno, che però pare abbia aggredito il sindaco, Zubani, a
tradimento, insomma: ex abrupto. Male, non puoi approfittare di un
sindaco che sta tenendo un discorso in pubblico per assalirlo. Sfidalo,
magari, vai a trovarlo, faccia a faccia. Se non sei capace di fare atti politici.

14 Giugno

Il doppio Vasco Rossi fiorentino (ieri e l'altro ieri sera) mi riporta a


considerare la prepotenza del rumore (e sia pure suono musicale)
amplificato, nel senso che in casi simili chi si trova nei paraggi della sua
erogazione non può fare altro che subirlo, a meno che non si occluda le
orecchie in qualche modo. Abito a cinquecento metri in linea d'aria dallo
stadio dove si è suonato e cantato durante queste due sere, fin dopo la
mezzanotte. M'immagino cosa sarà accaduto nelle moltissime abitazioni
che vi si trovano vicine o vicinissime? Non ci riesco. Perfino la musica, se
è troppo rumorosa, dà fastidio. L'amplificazione elettronica evita la fatica
della produzione della musica come in genere la tecnica limita la fatica del
lavoro. In cambio essa tiranneggia tutti, interessati o non interessati. Al
posto della vecchia fatica, il rumore. Musica a parte, è il rumore uno dei
tiranni più attivi.

16 Giugno

La cittadella salesiana di via Gioberti (Campo di Marte) gestisce molti


bambini che, dopo la fine dell'anno scolastico, non hanno riferimenti
contenitivi ed educativi, comunque pratici, dal momento che i loro genitori
non sono in grado di occuparsene durante molte ore della giornata - per un
motivo o l'altro. Dalla mattina al pomeriggio le attività nelle quali i
bambini sono guidati comportano vociferazioni varie da parte dei
cosiddetti animatori, muniti di altoparlante. Bella prepotenza, ad esempio,
coinvolgere alle ore 14 tutto il quartiere nel frastuono che il Kindergarten
produce! Ci torna in mente un vecchio adagio: Belli o grulli, chi li ha fatti
li trastulli.

20 Giugno

Non è la prima volta che la "musica" diffusa in un grande magazzino


(come si chiamavano una volta) mi irrita e mi spinge fuori. Non mi aspetto
Debussy o, per scendere di qualche gradino, Brian Eno, ma la merda
sonora che incombeva stamani in uno dei due grandi magazzini siti in via
Gioberti era tale da farmi porre, una volta uscito, l'interrogativo: emettono
uno schifo simile per costringerti a far presto? Non credo, quindi si tratta
soltanto di cattivo gusto.

24 Giugno

Il nuovo sindaco di Arezzo, intervistato sulla recente celebrazione della


Giostra del Saracino, ha detto che il Medioevo (un'era - durata circa mille
anni il cui termine ai miei tempi era fissato al 1492, anno della "scoperta"
del continente poi detto America - a quanto pare connessa con la Giostra
del Saracino) può essere "il motore del nostro sviluppo economico". Ci si
aspetta di rivedere i servi della gleba, in Arezzo.

Stessa data

Una certa pace oggi pomeriggio, San Giovanni, "patrono" della città,
festività abbastanza rispettata. Vedo muratori ostrogoti al lavoro, stamani
supermercati aperti, ma un sacco di esercizi chiusi. Che popolo pio!

26 Giugno

Spesso i tg locali danno notizia di trattoristi morti sotto il loro mezzo


rovesciato, e spesso si tratta di persone tutt'altro che giovani,
probabilmente prive di agilità, oltre che di "roll bar". Io credo che la
potenza arrampicatoria dei trattori crei una dose di illusione di sicurezza
nelle persone che li guidano, e che per alcune di loro il trattore sia un gioco
divertente, oltre che uno strumento lavorativo. Tipo fuoristrada. In Toscana
è facile avere sotto di sé dislivelli notevoli, nel terreno, il gioco ne gode,
però è pericoloso. Non mi sento perciò del tutto convinto nel giudicare
questi morti come vittime del lavoro. Se è una bestemmia, pazienza.

28 Giugno

Il Forteto è una comunità (sita presso Borgo San Lorenzo) di genere


umanitario che si segnala però anche per la sua produzione alimentare.
Alcuni suoi responsabili, a partire dal fondatore, sono stati di recente
condannati per aver commesso malefatte inerenti l'attività umanitaria,
maltrattamenti e abusi sessuali. Non ho seguito con attenzione il processo
perché diffido troppo sia della faccia del fondatore del Forteto, direi
lombrosiana, sia delle testimonianze rese anni e anni dopo i fatti dalle
probabili vittime delle malefatte. Ho notato, leggendo le pagine fiorentine
del Corriere, che si preme affinché il Forteto sia commissariato e che
politicamente si rimprovera alla cosiddetta sinistra locale di aver
appoggiato il Forteto nonostante le sue storture gestionali in fatto di
rapporti umani, diciamo così. Ricorderei tuttavia, alle forze politiche che
attaccano la sinistra, la celebre comunità di San Patrignano, dedita al
cosiddetto recupero dei tossicodipendenti e capitanata ai tempi da un certo
Muccioli, personaggio non meno losco del fondatore del Forteto, il quale
mi pare che si chiami Fiesoli. Il Muccioli fu santificato dalla destra
nazionale. Ognuno ha le sue rogne presenti o passate da curare. Sulla
sinistra che ha sponsorizzato il Forteto c'è da dire che si tratta della parte
sinistra della destra, quindi non vale la pena perderci tempo. Sulla destra
che attacca il Forteto e ne vuole (ragionevolmente) il commissariamento,
avanzo l'ipotesi che la economicamente florida produzione alimentare del
Forteto non sia ininfluente in tutta questa polemica. Venendo ai
maltrattamenti e agli abusi sessuali, io credo (lo ripeto) che troppi anni
siano trascorsi dai fatti per poterli provare, al massimo possono essere
narrati. Comunque, signori: il Fiesoli bastava guardarlo in faccia.

6 Luglio
E' un vero guaio per la Fiorentina che Salah non voglia più giocare in
viola, ma pazienza e ironia aiuteranno a superare la perdita. Ho
l'impressione che la società dei Della Valle prenda troppo sul serio le carte
scritte e firmate e che creda in una sorta di Babbo Natale calcistico:
correttezza e fair play. Che non ci sono, e le carte scritte valgono poco,
semmai per andare in tribunale e magari vincere: certo non per conservare
i giocatori. Per altro ho l'impressione che la società abbia i riflessi lenti.
Dopo tre settimane, l'inverno scorso, Salah doveva essere impegnato
offrendogli un contratto poliennale, e alla sua società di provenienza
doveva essere versato un capitale. Venti milioni, faccio per dire, che dopo
un paio di anni sarebbero diventati sessanta: da incassare. Sanno fare le
scarpe, i Della Valle, ma nel calcio sono gli altri che le fanno a loro.

7 Luglio

In centro stamattina alle nove e trenta una quantità di persone godevano gli
ultimi minuti di ombra laterale, molte in visita turistica, eppure non ho
visto negozi di calzature aperti, per fare un esempio rapportato a ciò che
mi serviva. Non ci si rammarichi poi degli scarsi affari e della "crisi",
quando a un'ora simile si resta chiusi. In compenso sul Ponte Vecchio sia
alle otto e mezzo che alle nove ho notato un'auto privata ferma. E pensato
che quando ero bambino il ponte era transitato normalmente da mezzi a
motore. Non capisco l'apertura fino a 24 ore di certi magazzini (vedi
Massa), o l'annullamento di certe feste per i dipendenti dei negozi i cui
padroni vogliono aprire; chissà poi perché, infatti i soldi non ci sono
nemmeno di domenica, o il 25 aprile, per i più. Comunque il Lungarno da
ponte San Niccolò verso Ponte Vecchio, dalla riva destra, offre una vista
magnifica. Sempre: anche nel più anonimo lunedì dell'anno.

10 Luglio

Il Comune di Livorno ha ordinato che il bagno in mare sia lasciato agibile


anche a chi non abbia pagato "l'ombrellone" : un accompagnatore scorterà
i non paganti fino all'acqua, dopo il bagno costoro potranno asciugarsi
(troppa grazia!) e andarsene, senza restare in prossimità dell'acqua.
Un'ordinanza che appare far giustizia, e invece fa pena. A parte le
caratteristiche del posto, che io non ho presenti, l'immediato spazio
prossimo all'acqua è demaniale, e vietarlo è un abuso. Restano le spiagge
libere, è vero. E' questa l'equità sociale dei "Cinque stelle"?

13 Luglio

I "giardinieri" direttamente o indirettamente operanti per l'amministrazione


comunale fiorentina, qui sotto, in piena città, accumulano gli aghi di pino
caduti usando rumorosissime macchine soffianti aria. Da prima delle ore
sette del mattino. Se usassero l'antiquata scopa non farebbero tanto rumore.
Ma non pretendo questo. Invece vedo che questi "giardinieri" più o meno
comunali partecipano energicamente alla guerra di tutti contro tutti, guerra
che ha nel Rumore una delle sue massime armi.

14 Luglio

Le pagine fiorentine di Repubblica ieri davano notizia di un alterco


telefonico greve tra una padrona e una lavoratrice callcentrica in merito
alle vicissitudini di quest'ultima con le sue due bambine piccole. Finita la
cosa in tribunale, in seconda istanza la lavoratrice ha avuto ragione - e
diritto a un risarcimento. Il giornale riporta ciò che la padrona avrebbe
detto alla lavoratrice via telefono, interessante perché suggerisce
agl'ingenui una certa cautela nell'enfasi oggi normale sulla categoria
sociopolitica "donne".

16 Luglio

In Val di Cecina (a ovest di Volterra) una fabbrica di strumenti atti alla


perforazione vuole liberarsi di molti lavoratori per motivi di
ottimizzazione dei suoi ricavi. E' il capitalismo, bambini! I lavoratori -
insieme a diversi cittadini e ai sindaci della zona - manifestano ormai da
mesi la loro contrarietà alla perdita del lavoro e di parte del salario. In
effetti i lavoratori hanno la prospettiva di vedere i loro consumi ridursi al
lumicino, in qualche semestre. Non so entrare in tecnicità meno generiche
di queste. Ieri sera ho visto in un tg locale filmati vari dell'ultima
manifestazione: i sindaci si sono avvolti ai polsi una catenella che li ha
trasformati in qualcosa come una collana umana. E' spettacolo. Alcuni
lavoratori emettevano un coro da stadio. E' così che ho precisato
un'impressione che mi coglie da tempo. Quaranta anni fa negli stadi filtrò
la ritmica che caratterizzava i cortei politici e sindacali; oggi accade
l'inverso. Al centro stava la politica, ai tempi; oggi lo spettacolo. Tutto è
spettacolo, anche la miseria, che spesso non è come se la immagina un
vecchio dotato di parametri novecenteschi. La miseria veste Prada.
Stessa data

Da qualche parte in Toscana si è filmato il lavoro di alcuni addetti alla


gestione di persone anziane in un asilo. Si tratta di lavoratori di una
cooperativa che qualche volta avrebbero perso la pazienza - suggeriscono
le immagini filmate - con i loro utenti involontari e tuttavia paganti. Le
immagini in effetti mostrano dall'alto persone robuste in camice
maneggiare senza far complimenti persone allettate deboli e rinsecchite.
Non sono un guardone web, ragione per cui mi limito a quel che certi tg
locali hanno diffuso. Roba triste. I lavoratori della cooperativa, meno di
dieci, sono stati licenziati, tutti salvo uno. Mi viene in mente un vecchio
film con Alberto Sordi: un tipo nel fiore degli anni, benestante, conduce la
vecchia madre in gita; stranamente la signora ha la valigia. La meta vera è
un elegante istituto dove il tipo lascia a tradimento la madre, che nun ce
vole sta, llì. Il figlio invece la lascia, pieno di sensi di colpa si volta verso
l'ingresso e grida: “come una reggina la dovete trattare, come una
reggina”. No, in quell'asilo toscano dei filmati i vecchi ricoverati non
stanno come re o regine, ma come residui umani. Scaricare tutta la colpa
su lavoratori pagati male che non fanno troppi complimenti però non è
giusto.

20 Luglio

Non sapevo di aver avuto come padrona di casa, oltre venti anni fa,
un'eccellenza dell'ingegno fiorentino. Trattasi di una stilista nel settore
delle trine, defunta da qualche giorno, su cui ho letto due lunghi articoli
nelle pagine fiorentine della Repubblica e del Corriere. Mi ricordo che la
signora acquistò l'appartamento da me abitato dopo averlo osservato per
circa tre minuti, e che mi sfrattò subito dopo aver rogitato. Era piccolo, tre
stanze più un bagnetto, questo è vero. Ma talvolta un paio di scarpe
richiedono più tempo per essere scelte dal cliente. Dunque la signora non
solo era una maestra di gale e trine, ma anche una donna d'affari efficiente
ed implacabile, infatti io non riuscii ad evitare lo sfratto. Quei dieci milioni
di "buonuscita" che il mio avvocato riuscì a spuntare, dunque, ora mi sono
ancora più cari.
21 luglio

Una ragazza anni fa denunciò diversi giovani che avevano approfittato


sessualmente di lei concludendo in tal modo una serata trascorsa in
compagnia - tutti quanti, lei compresa, un poco bevuti. In appello gli
approfittatori sono stati assolti. Logicamente la ragazza è molto scontenta
dell'assoluzione, c'è da capirla. A quanto ho letto oggi sul Corriere, i
giudici d'appello avrebbero "spacchettato" l'insieme dei fatti
interpretandoli poi secondo la nota stilizzazione narrativa: lei se l'è cercata.
In zona Fortezza.
Come si sa, la materia è scottante. Forse i giudici d'appello hanno
commesso qualche errore, forse però anche i giudici di prima istanza lo
avevano commesso. L'ambito in questione, bisogna considerare, è
narrativo, rievocativo, ne consegue che le" prove" raccolte abbiano
caratteristiche anch'esse narrative. Chi esalta il valore delle testimonianze
ha torto, così come lo ha chi lo nega, anche extrapenalmente.
Come se ne esce? Impossibile uscirne bene.

22 Luglio

L'acqua non è un bene voluttuario, ragione per cui averla trasformata in


merce costosa è da considerare un'infamia capitalistica. A Firenze la spa
che gestisce l'acqua, quando in un condominio qualcuno è in ritardo con i
pagamenti, finisce con il toglierla a tutti, il che è osceno. Sarebbe osceno
però anche toglierla ai soli ritardatari, proprio perché si tratta di acqua.
Non di bigné.
26 luglio

Buone nuove per Firenze e dintorni, se fosse vero che la pista aeroportuale
lunga 2400 metri non è fattibile per motivi di compatibilità ambientale, né
lo sarà il tunnel ferroviario di 8000 metri sotto attraversante una città che
già è bucata abbastanza, né la faraonica stazione sotterranea. Buone nuove!

2 Agosto

Personale, personalissimo. Nel trascorso mese di luglio mi ero dimenticato


del fatto che è passato mezzo secolo da quando ho la patente. 1965. Prima
moto vera, prima auto. Oramai non sono più motociclista da circa venti
anni (1996), comunque mi faccio gli auguri. Non credo che tra cinquanta
anni guiderò ancora.

3 Agosto

E' necessario tener conto dell'eventualità di tempeste simili a quella


capitata sabato 1 agosto su un pezzo di città, evitando di erigere pinnacoli
privati e pubblici che inevitabilmente vengono buttati giù con le
conseguenze più varie, o comunque di lasciare eretti arredi esterni che
facciano da vela al vento. Insomma le abitudini del clima sono cambiate, è
da saperlo. Ora il tempo d'improvviso si scatena e castra quel che trova.

4 Agosto

I danni privati e pubblici causati dalla tempesta di sabato in zona sud est
avranno effetto positivo per una quantità di lavoratori manuali intellettuali
e commerciali. Tetti, auto, motocicli, antenne, parabole, rogne varie
condominiali, arredamenti da esterno, premi assicurativi da (non)
liquidare. Tanto legno da usare. No?
7 Agosto

In occasione del settantunesimo anniversario (estate 1944) della


occupazione liberatoria della città da parte delle truppe angloamericane
qualche tg locale ha menzionato la gravissima distruzione da parte delle
truppe tedesche, in ritirata verso nord, dei ponti sull'Arno e delle zone ad
essi vicine; ma si è dimenticato di ricordare che l'aviazione anglo-
americana aveva bombardato la città e le sue vicinanze provocando
distruzioni e morti. Si è dimenticato anche di precisare che i tedeschi
avvisarono gli abitanti interessati - di sfollare. Sono certo che i fiorentini,
non solo loro, ma tutti gli italiani bombardati dagli anglo-americani in quel
periodo, furono felici di avviarsi alla morte intanto che sostavano nascosti
nei rifugi. Felici di essere sfuggiti alle crudeli rappresaglie realizzate
contro la popolazione civile dai tedeschi.

11 Agosto

Apprendo che Firenze avrà presto tra le sue eccellenze la nuova


ambasciatrice di Israele in Italia, la signora Fiamma Nierenstein (o
Nirenstein), figlia della signora Wanda Lattes, altra gloria giornalistica
locale fin dai tempi de La Nazione, oggi notista immancabile del Corriere
fiorentino, e sorella della signora Susanna, giornalista culturale in forza al
quotidiano La Repubblica. Mi commuove ricordare di aver avuto la
signora Fiamma Nierenstein compagna al liceo ginnasio Galileo, nei primi
anni sessanta, ma non di classe - essendo lei un poco più grande di me.
Non tutto si può avere! Giornalista de La Stampa, de Il Giornale, la
signora Fiamma Nierenstein (o Nirenstein) è stata parlamentare di Forza
Italia, o del PDL, non ricordo, e via via negli anni si è sempre battuta per
la causa di Israele. Da ultimo ha preso la cittadinanza di quel martoriato
Paese, e oggi sappiamo che farà ritorno in Italia come ambasciatrice
israeliana. Non avrà quindi bisogno che le traducano le manifestazioni di
apprezzamento che con ogni probabilità le perverranno da parte dei molti
sostenitori d'Israele transitanti nei pressi dell'ambasciata. Nierenstein in
lingua tedesca significa "colica renale".

12 Agosto
Non so quale sindacato ha indetto un'assemblea degli insegnanti per il
primo giorno di scuola, di quattro ore. Ora, sappiamo che a molti
insegnanti la cosiddetta buona scuola del duo Giannini - Renzi non piace,
sia per il potere che dà ai presidi, sia per i vantaggi incostituzionali che
offre agli istituti privati. Eccetera. Comunque stiano le cose, il primo
giorno di scuola potrebbe essere per gli allievi, desiderosi di iniziare gli
studi dopo le meritate vacanze, un buco nell'acqua, se l'assemblea sarà
confermata; al posto di uno sciopero, strumento che forse non garba al
sindacato perché inciderebbe sul già smilzo stipendio degli insegnanti, se
non anche sulla loro tranquillità, qualora venissero perseguiti per
interruzione di pubblico servizio. Sul Corriere fiorentino di oggi 12 agosto
tale Tassini, forse a causa del suo cognome, paragona l'iniziativa del
sindacato insegnanti a certe proteste davvero corporative dei taxisti, che
non vogliono vedere aumentata la presenza di altri colleghi sulla piazza. Il
paragone è scorretto, infatti i tassisti sono tipici evasori fiscali che di fatto
prelevano cifre sempre consistenti se non folli alle loro vittime anche solo
per poche centinaia di metri. Se non glielo chiedi non rilasciano scontrino.
Gli insegnanti sono invece persone dotate di sudati titoli di studio
superiore che hanno da svolgere un lavoro difficile, importante e messo
però a repentaglio dall'infamia di molti dei loro allievi sostenuti per di più
dai genitori; sono stipendiati male e devono pagare le imposte sul reddito,
come è giusto - eppure disatteso da gran parte dei lavoratori autonomi.
Paragonare gl'insegnanti ai tassisti non è solo scorretto, è provocatorio.
19 Agosto

Su venti nuovi incarichi dirigenziali, si tratta di musei e simili, sette il


ministero dei beni culturali ne ha dati a specialisti stranieri. Gli Uffizi e la
galleria dell'Accademia, per quanto riguarda la nostra amata città, saranno
diretti da stranieri. L'evento dipende dall'internazionalizzazione del bando
di concorso, credo. Nel dettaglio, i due specialisti sono tedeschi. Ora, io
non scriverò niente contro la decisione del ministero capeggiato da Dario
Franceschini, anzi: confesso che da anni fantastico la cessione completa
del governo delle cose pubbliche italiane, di tutte, a specialisti tedeschi.
Dalla presidenza del consiglio all'amministrazione comunale di Monculi.

25 Agosto

Se come a Pisa ieri piove fino a venti centimetri in poco tempo è logico
che si allaghi questo o quel luogo posto in basso, per quanto lo scarico
nelle fogne possa anche non funzionare sempre. Magari se invece di fare la
faccina di chi incolpa sempre gli amministratori locali ognuno intanto
curasse i tombini di sua competenza, qualche danno in meno si avrebbe.
Perché il clima faccia di questi scherzi non lo sanno bene nemmeno gli
“scienziati”, comunque i disastri di fine estate sono cosa cognita, a chi è
anziano. Altro: se vuoi amministratori efficienti e veloci, intanto paga tutte
le imposte sul tuo reddito vero, cosa che invece non fai. Quanto ai
cosiddetti cronisti che danno spago al qualunquismo del dare la colpa
sempre ai "politici" ("piove, governo ladro!") dovrebbero essere spazzati
via insieme al fango.

28 Agosto

Ieri verso mezzogiorno in zona Mazzini un africano piuttosto giovane, alto


e grosso mi è venuto incontro incespicando e mi ha chiesto soldi: diceva
che ha tanti bambini e deve fare la spesa. Pensavo che fosse uno dei
parcheggiatori "abusivi" del posto, magari venditori di roba varia a chi
posteggia. Comunque sia ho ripensato allo spreco, mi sono vergognato al
posto suo, gli ho dato due euro, poi ho valutato che il concetto di spreco
poggia su presupposti razionalistici e che invece le cose stanno così. Non
c'è razionalità che tenga.

6 Settembre

A Firenze si celebra la cultura ebraica, in questi giorni: un cuoco


convenuto alla kermesse ha descritto un suo piatto come segue: zuppa
biblica.

9 Settembre

Nel mio totale disinteresse personale (ho casa fuori dai giochi) riaffermo
che la costruzione delle nuove tramvie è stata un errore che genera disagi,
oggi ai molti che devono transitare in zona Careggi, ieri altrove, domani
chissà. Sappiamo in questi giorni che i lavori procedono a rilento. Un
rappresentante dei costruttori ha detto che in questi ultimi mesi la lentezza
è dipesa da "problemi economici". Il sindaco e il vice ministro ai trasporti
sbraitano, ma fanno l'effetto del povero cliente privato dell'impresario edile
che lo fa patire e penare nell'attesa, tra scuse e bugie. Numero uno: i tram
c'erano, e i filobus. Ma furono eliminati. Nei primi anni sessanta
sopravvivevano quelle oneste semplici rotaie. Numero due: non bastava il
tram? Sì, in mezzo al traffico delle auto e dei motocicli, delle bici. Non
puoi affogare nel traffico privato una città e poi tagliarla con delle sbarre di
ferro e cemento a protezione di veri e propri treni.
12 Settembre

Sono piuttosto contrario alla costruzione di uno stadio nuovo, ma sarei


meno contrario se in cambio il Franchi venisse distrutto e sostituito con un
bel giardino. Si concorra internazionalmente a presentare progetti per una
sana demolizione del Franchi, come si è fatto all'isola del Giglio con il
relitto della Concordia. Uno stadio inutile starebbe nel quartiere come un
relitto - da rimuovere.

16 Settembre

L'assemblea organizzata da molti sindacati in occasione del primo giorno


di scuola ha avuto molto successo, lo dimostra il livore espresso oggi dal
Corriere fiorentino, foglio interno al Corriere - della Confindustria. Gli
insegnanti hanno molti difetti, ma sono lavoratori mal pagati e oppressi da
ruoli che distano parecchio da quello che dovrebbero avere: il ruolo di
istruttori. Gli insegnanti hanno più ferie pagate degli altri lavoratori
dipendenti pubblici e privati, perciò sono oggetto di invidia da parte del
popolino ciuco che non sa che cosa è la scuola, che cosa inoltre è oggi la
scuola. Tante storie perché è saltato per molti allievi il "primo giorno di
scuola" ! Ma mi facciano il piacere!

21 Settembre

Dalla prima del Corriere di domenica 20 settembre inizia un "reportage"


del Cazzullo da Badia Prataglia, un paesetto di mezza montagna in
provincia di Arezzo, continuante per una pagina intera all'interno del
giornale. Tratta del prossimo arrivo sul posto di circa venticinque persone
pervenute da poco in Italia sull'onda della famosa migrazione dall'Africa,
le quali alloggeranno in un albergo, non so per quanto tempo, in cambio di
oltre trenta euro cadauna erogabili non so da quale autorità. L'albergatore è
favorevole all'ospitalità, come si può capire, mentre sembra che gli abitanti
di Badia Prataglia, non locupletabili in alcun modo, siano meno favorevoli,
se ho capito bene, per il motivo che venticinque persone a loro sembrano,
in rapporto al numero dei residenti, troppe. Ho scorso l'articolo del
Cazzullo durante la notte, dal momento che non riuscivo a prendere sonno,
quindi ho perso una serie di sfumature "coloristiche" del "reportage".
Chiedo venia. Tutto è scontato, sia il favore dell'albergatore (moltilpicate
trenta euro per venticinque poi per trenta ancora, infine per x (i mesi) ),
che le perplessità dei residenti. Sorge la domanda: che cazzullo faranno le
venticinque persone africane a Badia Prataglia? Bene, diciamo che
attenderanno un'occasione per dislocarsi altrove a dare il loro contributo di
"forza lavoro" alla grassa ospitale Europa. I residenti vedranno durante il
prossimo inverno qualche faccia nuova, magari sbocceranno "amori",
magari no, e gli africani sentiranno che fa freddo, in Europa, d'inverno.
Badia Prataglia: ci sono stato con amici più di quaranta anni or sono per un
pranzo che ci offriva uno di loro, residente sul posto. Ragazzi che
mangiata! Il ristoratore sarà stato contento.

24 Settembre

Di quel che pensava A.Wahrol o pensa P.Roth a proposito di Mc Donald's


ce ne importa "il giusto": trattasi di catena pappatoria mondiale, e di catene
mondiali ce ne sono già abbastanza, il pianeta sta soffocando tra le loro
spire. Venendo a noi: Mc Donald's in piazza del Duomo, dove sono la
cupola del Brunelleschi, il Battistero, il campanile di Giotto, beni
imperituri, non deve starci. Ieri nelle pagine fiorentine del Corriere si
leggeva un lungo corsivo in fondo corrivo, naturalmente, con Mc Donald's.
Argomentava l'autore che oggi Mc Donald's vince perché trova il vuoto.
Sta' a vedere che per dire di no alla catena pappatoria più famosa del
mondo bisogna presentare delle credenziali di creatività! No e basta.
Anche troppo, di culo, ne abbiamo venduto agli americani. Creativo è dire
di no, laddove si dice sempre sì, sì, eccovene un'altra fettina!

29 Settembre

Entusiasmo giovanile in occasione dell'apertura di un grande negozio della


catena intitolata alla mela meno un morso, in piazza della Repubblica. Si
dice che il negozio della mela meno un morso sia bellissimo, che sia privo
di casse, ciò che induce a fantasticare l'utopia, che vi si trovi ogni ben di
dio nel settore dell'alta tecnologia. Il più bel negozio della città, si dice,
magari da parte di chi ignora perfino l'esistenza degli Old England Stores,
o non ha mai visto la libreria Seeber nella sua vecchia sede di via
Tornabuoni, eccetera. V'è perfino chi si rammarica che i tipi al timone
della mela meno un morso abbiano conservato in parte le caratteristiche
architettoniche del negozio, che un tempo fu sede di una banca: che cosa
c'entrano le colonne con l'alta tecnologia? Su, allegri!

3 Ottobre

I dipendenti dell'azienda fiorentina dei trasporti "pubblici", Ataf, hanno ieri


fatto sciopero, con ciò "mettendo in ginocchio" la città. L'immagine del
mettere "in ginocchio" è assai cara ai giornalisti, e io mi chiedo a che cosa
in realtà costoro pensino, ma lasciamo perdere. Un tg locale ha paragonato
lo sciopero dell'Ataf di ieri allo stato di agitazione dei tassisti, preoccupati
dalla prospettiva di perdere la loro presa sulle tasche degli utenti; paragone
inaccettabile, infatti un tassista accumula ogni mese almeno cinque volte
quel che un guidatore Ataf prende di stipendio. Poi lo stesso tg locale ha
mostrato il direttore di un giornaletto toscano che parlava della mancanza
di riscontro positivo dei cittadini nei confronti dei lavoratori pubblici in
sciopero. Il tipo, che certo guadagnerà al mese almeno dieci volte quel che
prende un guidatore Ataf, opinava su tale mancanza di riscontro positivo
come inevitabile segno dei tempi, tempi che secondo il tipo
sconsiglierebbero scioperi del genere che sappiamo.
6 Ottobre

Intervista al professor Inchino, giurista del lavoro, sul fenomeno del


caporalato in Toscana. Corriere fiorentino, giorni fa. Il professor Inchino
sostiene che il caporalato è mediazione tra la domanda e l'offerta di lavoro,
ragione per cui non è consigliabile stigmatizzarlo. Ha ragione, Inchino,
stracciarsi le vesti sul caporalato è ipocrita; ha torto, infatti egli giustifica
la subordinazione dei lavoratori a chi li sfrutta (tanto, poco, così così).
Politicamente Inchino è un avversario di chi ha a cuore l'equità sociale e di
chi sostiene che nessuno deve essere sfruttato. Mai.

8 Ottobre

Una donnina piccolissima di circa sessant'anni ieri per strada mi ha


fermato e mi ha domandato: "signore, mi scusi, le scarpe che porta dove le
ha comprate?" Le piacevano e aveva capito che sono morbidissime, magari
le voleva uguali per sé o per chissà chi. "Sono un'occasione, non le ho
prese in un negozio", ho risposto, "ma hanno una marca celebre, guardi
qua", e le ho sollevato il piede destro all'altezza utile a leggere la "griffe"
incisa sul fianco di queste mie scarpe - in effetti si tratta di calzature
eccezionali che consentono una deambulazione da daino, vecchio ma
daino. E creano situazioni anacronistiche, sapete, quando non eravamo
tutti nemici di tutti.

15 Ottobre

Diffondendo le tremende parole gridate dal suo allenatore nello spogliatoio


della squadra un giocatore dell'Arezzo ha fatto la cosa giusta, infatti merita
di essere conosciuto ciò che può accadere nelle stanze segrete del calcio,
quando si tratta di violente minacce all'incolumità dei calciatori e
comunque al loro equilibrio psichico. L'allenatore si è rivelato un vero
tanghero e dovrebbe essere licenziato dalla società, che invece ha per ora
messo fuori rosa il calciatore che ha diffuso la predica fatta a suon di "vi
squarto" e "vi scanno". Non credo proprio che sia un diritto quello di
minacciare i propri giocatori, che sono persone e lavoratori, anzi: credo
che la minaccia sia un reato penale.
19 Ottobre

Ho saputo che durante una recente kermesse intitolata non dico come per
non vomitare sulla tastiera, comunque dedicata al lavoro dei giovani e
meno giovani che lo cercano, allestita sotto un gran tendone in zona
Aretina, tra le offerte di prospettiva lavorativa c'era anche quella
dell'Esercito italiano, con varie proposte di ferma, annuale, annuale
rinnovabile, quadriennale, per dotati solo di licenza media e per coloro che
invece sono più addottrinati, eccetera. Che io non sia più “di sinistra”,
oramai ne ho la convinzione crescente, e non mi dispiace, infatti essere “di
sinistra” oggi significa mescolarsi con ogni genere di anima bella e illusa,
se non addirittura con la banda dei seguaci dell'innominabile; ebbene:
stavolta mi sono trovato d'accordo con me stesso nel considerare che per
un buono a nulla senz'altra prospettiva che quella del parassitismo
eternoadolescenziale è meglio entrare nell'Esercito che restare a baloccarsi
con il nulla in forma di tavoletta magica portatile, infatti l'Esercito è
qualcosa, non importa che la sua "ragione sociale" in definitiva siano le
armi. Meglio le armi che nulla. Vado oltre: meglio intraprendere il
percorso del sacerdozio che non fare, non essere nulla - e di ciò sono
convinto da decenni; rammento un cretino che allora era mio amico - mi
disse che se suo figlio avesse fatto "il prete" lui si sarebbe considerato un
"fallito".

21 Ottobre

Il meraviglioso castello di Sammezzàno, che si trova in prossimità della


via Aretina nel comune di Reggello, è all'asta, ma la base, 22 milioni, ha
spaventato eventuali acquirenti, per cui sarà abbassata a 20. Consiglio a
tutti di andare a vederlo, serve una passeggiata per arrivarci. E' la
costruzione più strana che io abbia mai visto da queste parti.

22 Ottobre

Pappagallini inseparabili, si chiamano, ma stamani ho letto un foglio


incollato da qualche parte che lamentava la scomparsa di uno dei due, per
cui non sono inseparabili. A meno che non ci abbia pensato un gatto. Oggi
pomeriggio ho invece visto una donna che spingeva un elegante carrettino
nel cui interno stavano allo scoperto (ohibò!) due cagnolini piccoli, non
cuccioli, piccoli come gatti piccoli, i quali guardavano attraverso la rete
protettiva il mondo esterno. Si amano gli animali in modo spudorato.

27 Ottobre

Pare che la proiezione di un film sulla Palestina in programma presso una


sede autogestita dell'università possa essere vietata a causa del titolo,
"Israele, il cancro". Suppongo che nessuno dei vietanti abbia visto il film,
ragione per cui è il titolo che ha colpito. Suggerirei agli organizzatori di
riformularlo come segue: La cura del cancro in Palestina. Terapie vecchie e
nuove.

4 Novembre

Interessante la notizia che a Prato una banda di giovani ladri è stata


scoperta e arrestata anche a causa delle foto, postate su Facebook, della
refurtiva e degli autori stessi, festanti. Certo si tratta di criminali da
strapazzo, quasi verrebbe voglia di spolverare vecchie teorie sul desiderio
"inconscio" di punizione che tradisce spesso chi delinque. Ma
evidentemente oggi il cuore dell'enigma si trova nel mondo Facebook, di
cui però io non so nulla.

6 Novembre

In zona Piagge un uomo ha trovato l'appartamento della madre appena


defunta - e dal cui funerale era tornato - preso da quattro persone, una
famiglia di vicini evidentemente in difficoltà nell'appartamento nel quale
vivevano in soprannumero. Costoro rappresentano bene lo sprofondo in
cui stiamo scivolando, in quanto aprire una porta di un vicino - che non è
un nababbo - da poco morto, per occupargli la casa, è una azione
riprovevole. Non meno lo è che il legittimo assegnatario, comunque figlio
dell'assegnataria, non abbia potuto rientrare in possesso dell'appartamento
subito, infatti secondo la legge rientrerà tra forse una settimana. E' ovvio
che gli occupanti sono alla disperazione e che per dir così hanno saltato le
procedure regolari, ma altrettanto ovvio è che essi sono fuori da ogni
dimensione di socialità. La causa prima della penuria di case e della caduta
della socialità risiede nel sistema che ci domina, che si chiama capitalismo.

11 Novembre

Ho letto che in campagna, vicino a Lucca, un cacciatore ha litigato con due


raccoglitori di olive a causa del fatto che costoro gli contestavano il diritto
di cacciare in zona, e che l'alterco, evidentemente aspro, è finito con il
ferimento a fucilate di uno dei raccoglitori di olive. L'altro invece non è
stato colpito. Il cacciatore è stato arrestato dopo che si è presentato alle
autorità. Le leggi che regolano la caccia permettono agli armati di entrare
ovunque vogliano, purché non vi siano recinzioni e cancelli o simili.
Prescrivono agli armati di non sparare in prossimità delle abitazioni e delle
costruzioni che possono essere presenti (garage, depositi, eccetera), ma i
cacciatori non rispettano tale prescrizione, che funzionerebbe se abitassimo
un mondo ideale, ciò che invece non è. Naturalmente il fattaccio di cui
sopra rappresenta un caso eccezionale, ed è probabile che i raccoglitori di
olive abbiano usato parole grosse, ma lo stesso la mostruosità delle leggi
che regolano la caccia è innegabile, perfino dal semplice punto di vista
seguente: si deve tollerare che "in casa propria" transitino estranei armati,
magari affetti da squilibri psichici, e che facciano il loro comodo
consistente nell'uccisione ludica di animali.

16 Novembre

Sull'Aurelia, una sera estiva di molti anni fa, un grosso cinghiale ci


attraversò la strada da destra a sinistra, correndo: se fosse passato pochi
secondi dopo lo avremmo investito. Per lui sarebbe stato un guaio serio,
come per l'auto, non per noi, infatti andavamo piano. Leggo che la regione
sta per lanciare quattro tipi di genocidio (cinghiali, caprioli, daini e cervi)
con lo scopo di assottigliare il gran numero di "ungulati" che a quanto si
dice vivono nel nostro (e loro) territorio e innocentemente sono coinvolti
in incidenti stradali, senza contare i danni che la loro innocente vita causa
all'agricoltura. Io non so perché nella regione ci sarebbero due cento mila
cinghiali, né come li si è contati, credo che gli incidenti stradali avvengano
perché ci sono troppi mezzi a motore circolanti guidati da incapaci e
cretini, e che accusare gli animali sia sciocco. La macelleria lanciata dalla
regione non solo non mi convince rispetto ai suoi scopi, ma anche mi
disgusta.

19 Novembre

In una scuola il progetto di far visitare ai bambini una certa mostra di arte
"sacra" sarebbe stato bocciato, con il sostegno di alcuni dei genitori, a
causa dei contenuti religiosi della mostra, cristiani e quindi ipoteticamente
ricusabili dalle famiglie atee o d'altra religione. Ne è sorto un certo rumore,
infatti qualcuno ha ritenuto la (appartenenza alla) religione cristiana ferita
dalla suddetta bocciatura. Adesso sembra che i docenti abbiano deciso di
portare i bambini alla mostra di arte "sacra" cristiana formando un corteo,
eccetera. Stendiamo un velo pietoso. A me pare comunque che il rumore
sollevato sia futile, e che sarebbe stato sufficiente lasciare alle famiglie, e
perché no ai bambini, la scelta. Siete d'accordo, volete vedere questa
mostra? Sì? Bene, andiamo. No? Benone, rimanete a scuola. E' previsto
che l'ora di religione cattolica sia partecipata o no, e allora perché non
anche una mostra, che di arte cristiana si occupa? A parte questo, ben altre
sono le minacce alla "psiche" dei bambini, spesso già da piccolissimi
esposti dai loro genitori, anche perché non rompano le scatole, non a ore,
ma a mezze giornate di messaggi come minimo stupidi emessi tramite
strumenti portatili sempre attivi.

26 Novembre

Una automobilista ha richiamato stasera la mia attenzione allo scopo di


saper come arrivare in una strada della zona, vicina ma difficile da indicare
a causa dei divieti; ragione per cui le ho proposto di farmi salire per darle
istruzioni, ciò che ho fatto guadagnandoci un passaggio, infatti abito in
prossimità della meta che la donna aveva. Due considerazioni: l'auto serve
bene a percorrere le distanze lunghe, e infatti la donna mi ha detto che
veniva da Scandicci, ben oltre dieci chilometri, ma dopo l'auto diventa una
palla al piede. Inoltre vale la pena notare che ancora vi sono persone che
non esitano a ospitare in macchina un estraneo, nel buio della sera e al
buio della affidabilità, preferendo una guida ignota alla certezza della loro
incompetenza toponomastica. Meglio così.
1 Dicembre

Il giovane Nardella, sindaco, mi pare, meno detestabile del suo


predecessore, Renzi, che usava la carica di sindaco di una città alquanto
conosciuta soltanto per farsi notare, dovrebbe evitare espressioni
iperboliche come quella che ha usato domenica scorsa per commentare la
maratona che si è svolta in città. Dire che "Firenze è la più bella città del
mondo" intanto significa commettere un errore di fatto, subito dopo
significa scivolare nella retorica. In altri termini parlare a vanvera. Viene in
mente la madre che adora la sua creatura vantandone grazie che invece
altri non vedono. Ma almeno la madre parla per passione, per sentimento
appunto materno. Invece il Nardella con queste sciocche parole fa della
promozione turistica truffaldina. A proposito: le "nozze indiane" di piazza
Ognissanti hanno comportato l'affitto della piazza a privati ricchissimi con
la conseguenza che i normali cittadini non hanno potuto attraversarla
eccetera. E questa sarebbe la città più bella del mondo?

2 Dicembre

Il piazzale Michelangelo è una vecchia creazione dell'urbanista Poggi che


consente una vista ampia e nello stesso tempo ravvicinata del centro e di
buona parte della città, colline a nord e a est comprese, dunque non si può
negare che il grande balcone offra una bella vista, la quale ultima tuttavia
non può essere chiamata "la più bella del mondo" se non seguendo la
retorica dell'amor materno. Il piazzale Michelangelo naturalmente nei
decenni è servito da parcheggio per auto, autobus, e per banchi mobili di
vendite varie. "Naturalmente" è un modo di dire ironico. Prima si lascia
che le auto invadano tutti i luoghi della città, si lascia che le attività
commerciali la ricoprano, poi d'un tratto ci si sveglia e si procede a
pedonalizzare la tale piazza, facendone un calderone di bischeri col naso
voltato in su, o si procede a pedonalizzare il piazzale Michelangelo, come
ha annunciato Nardella, il sindaco. Non disponendo le autorità comunali di
bacchette magiche, le auto, i bus e tutto il resto dovranno essere spostate
altrove, guai dunque a tale "altrove"! Guai agli spostati!Vedremo. Intanto
io suggerirei di governare non dico giorno per giorno, ma almeno anno per
anno, tenendo cioè in mano la città, intervenendo dove è necessario con
tempestività e fermezza. Fin quando è possibile.
Ora non è più possibile, se non facendo soffrire chi pagherà i costi del
"repulisti" in questione.
4 Dicembre

Il mercatino di roba vecchia in piazza dei Ciompi non è gran cosa, per di
più da anni è fatiscente, quindi la prospettiva di una ripulita della piazza è
da guardare con simpatia, non soltanto con il sospetto dovuto alle
innovazioni, che mai sono innocenti . Ora salta fuori che le tettoie delle
botteghe sono di materiale nocivo e che i negozianti dovranno sobbarcarsi
la bonifica, costosa qualora venga eseguita secondo le regole. I negozianti
sono molto scontenti di tutto quanto il programma, di certo avranno i loro
torti, ma dalla loro hanno la solita e miserabile circostanza che i Ciompi
non sono stati nei decenni governati, dando luogo i non governanti
(Comune) a una situazione di fatto cui ora è difficile opporre il diritto. Che
fare? Intanto gli scongiuri, visto che per decenni i negozianti sono stati
sotto le tettoie all'amianto.

8 Docembre

Ieri durante un tg locale ho seguito con interesse l'intervista a un uomo che


è stato rapinato in casa sua da quattro malfattori mascherati. Costui, di età
apparente ben superiore ai cinquanta e in abiti da lavoratore manuale, ha
parlato in buon italiano della brutta esperienza che ha subito, ha evitato di
cadere nelle trappole dell'intervistatore ("che consigli darebbe?"), e ha
invece affermato che bisogna fare qualcosa di questo problema, ma tutti
insieme. Ha menzionato, in merito all'andamento del sequestro e rapina, il
film "Arancia meccanica". Insomma, una persona civile ed evoluta, non il
solito quadrupede parlante e abbaiante. Molto bene.

Stessa data

La pedonalizzazione a scopo natalizio-commerciale di strade singole (via


Gioberti) per una mezza giornata produce enormi difficoltà di parcheggio a
carico dei residenti che hanno la discutibile fortuna di possedere una o più
auto, mentre nella zona proprio in occasione della flogosi delle festività
due cantieri stradali (via Don Bosco, via Capodimondo) sono stati aperti,
con la conseguenza che decine di posti vengono a mancare. Del primo
fenomeno ha responsabilità diretta il Comune, del secondo il Comune ha
responsabilità indiretta perché sospetto che abbia delegato alle singole
ditte (sub)appaltatrici di "scegliere" il momento (sbagliato) per aprire
cantieri. Ripeto che in un mondo consegnato all'automobile le
pedonalizzazioni saltuarie sono un flagello. Ogni anno in questa zona
l'errore si ripete, la domenica torni a casa e non trovi posto, se non hai un
garage o se non vuoi sprecare una ventina di euro di parcheggio a
pagamento. Per la gioia di grandi e piccini.

11 Dicembre

Da qualche giorno uso una piccola macchina fotografica digitale e scatto


molte foto, ragione per cui mi si è chiarito il fatto che ogni immagine che
voglio catturare è semi occupata in basso dalla presenza di automobili. Se
vuoi fotografare qualcosa hai questa intrusione che corrisponde alla
intrusione che nella realtà extra fotografica le auto costituiscono. La
bellezza della città che ti sostiene da quando sei nato o da quando hai la
coscienza di esserci nato e di viverci è senza tregua danneggiata dalla
banalità delle file di auto ferme o in movimento, le quali sono la stessa
cosa in ogni luogo, ed ecco che riscopri il concetto di alienazione, solo che
ad essere alienata è la tua amata città, che continua con affanno a sostenerti
con le sue bellezze, o almeno con le bellezze che tu senti.

13 Dicembre

Due sono le occasioni in cui provo un forte senso di sollievo, se mi trovo


in giro per le strade della città, o meglio della mia zona di passeggiate.
Quando vedo qualcuno che raccoglie gli escrementi del suo cane penso
con letizia: questa almeno me la sono risparmiata. Infatti non ho da
decenni un cane da portar fuori con quel che segue. L'altra occasione di
sollievo è la vista, di mattina, degli studenti e delle studentesse che sostano
in piazza Oberdan oppure la attraversano prima di recarsi nel loro istituto
di via Masaccio. Penso con letizia: questi ceffi almeno me li sono
risparmiati. Infatti non ho mai insegnato nella scuola, ma l'ho evitata per
un pelo. Non sto equiparando studenti ed escrementi di cane, ma
paragonando due tipi di pena che la fortuna mi ha risparmiato.
22 Dicembre

Grande è la gioia degli scolari all'inizio delle vacanze di Natale, gioia di


qualità squisita, si è ricchi di quei quindici giorni senza scuola, di quel
capitale a nostra disposizione, con dentro i regali, l'albero, un certo odore
di abete, un certo luccicare, dolci, sorprese. Peccato che le candeline non
sono più di cera. Almeno io mi ricordo questo. Si festeggia già stasera con
certi scoppi, sono esplosioni di gioia che il cartolaio vende a poco prezzo,
forse, dietro le cantonate in agguato c'è il soprassalto, ma ecco: un
bambinotto grassottello, ci avvisa, "Signore, attenzione!", infatti lui e un
suo compare hanno piazzato un colpo che fra un attimo detonerà. E questi
due non vogliono spaventare. Un silenzioso grazie, ma l'avevo già capito
dalla loro corsa.

23 Dicembre

La sparizione di una persona può significare la sua morte, tuttavia la


mancanza del corpo lascia tutti in sospeso, e chi eventualmente è
sospettato di aver fatto sparire la persona in questione ha molto terreno per
difendersi. Così ieri ho visto in due tg locali l'uomo sospettato di aver
ucciso una donna nel 2014 nei pressi di Follonica (Maremma grossetana)
difendersi dicendo appunto che nessuno ha visto la donna morta, che lui
del sangue trovato nella sua auto non sa niente, precisando infine di non
essere stato "innamorato" di lei e di esserne stato non il custode (per la
serie Lady Chatterley's Lover, dove per altro il buon chiavellatore della
signora, maritata con un invalido di guerra, è un cacciatore e boscaiolo),
ma un locatario, cioè uno che alla donna scomparsa pagava l'affitto. Il
pubblico ministero lo ha provocato domandandogli se quel sangue
(appartenente alla donna scomparsa) fosse per caso disponibile a chiunque
volesse depositarlo nella sua macchina; la provocazione è comprensibile,
ma resta il fatto che in mancanza del corpo della donna non si va da
nessuna parte. E non è la prima volta, un altro caso toscano (nei paraggi di
Pisa) si è risolto con il proscioglimento dell'unico sospettato della donna
scomparsa, il marito. C'è poco da fare, a parte ronzare dalle parti de
L'amante di Lady Chatterley. Un altro caso è aretino: coinvolge un prete, e
qui siamo più verso Giovanni Boccaccio, che nel Decameron raccontò
anche di religiosi chiavellanti assai, ma resta poco altro: non si trova né la
donna né il suo cadavere. Se i sospettati non sono oppressi dal rimorso
come il prete e lo psicologo, insieme al moralista, si aspettano, al punto di
confessare, ebbene, hanno pur sempre il diritto di difendersi, e i giudici
sono costretti ad andare a sbattere. La Toscana, verdissima e alberatissima,
ricca di boschi, fatta di terreni scoscesi e mossi, si presta al
nascondimento.

24 Dicembre

La cosiddetta variante di valico, che consente di variare il percorso tra


Firenze e Bologna e viceversa, vecchio di circa cinquantacinque anni
(facevo le medie, ci portarono a Bologna per farci vedere la meraviglia dei
"viadotti"), dando la possibilità di scegliere tra una strada che scorre meno
in alto (quindi d'inverno meno nevosa) e una strada che scorre più in alto,
quella vecchia, è stato inaugurato ieri dal genio di Rignano, il quale se ne è
vantato come se l'avesse fatta lui in un anno e mezzo, cioè da quando
Napolitano ce lo ha imposto. Avevo trentacinque anni quando si iniziò a
parlare di questa variante.

25 Dicembre

Indottrinamento: è una parola che spesso mi sfugge, forse perché in me è


un po' invecchiata e fa fatica a tornare a galla da dove è sommersa. Non
credo più che l'indottrinamento come processo formativo in genere abbia
effetti duraturi, e a tratti potrei perfino pensare che è meglio indottrinare
che non far nulla; comunque, se una mia cugina che ha più di settanta anni
narra alla nipote preadolescente che una certa signora defunta ventisei anni
fa non si era risposata dopo la morte prematura del marito "per restargli
fedele", io mi affanno a ritrovare la magica parola "indottrinamento"
(cattolico, in questo caso) e mi pare che vada ancora bene. Lo stesso
avviene quando la stessa mia anziana cugina mi fa scrivere dalla stessa
nipote preadolescente una letterina di Natale (in effetti piena di errori)
dove la piccola decanta le qualità della festa dal punto di vista della
famiglia. Comunque sia, è meglio non indottrinare. (Spesso, d'altra parte,
quando vedo adulti insieme a bambini, per esempio nei giardini pubblici,
penso non tanto all'indottrinamento, quanto all'impostura, infatti mi pare
che l'atteggiamento dei primi verso i secondi, non di rado falso e quindi
dolciastro, sia da impostori. Raccomanderei schiettezza, con i bambini, e
naturalmente rispetto per quel che ha a che vedere con la giustizia. Serve
essere giusti e schietti, schietti e giusti.

28 Dicembre

Sono diverse settimane che non piove e che il tempo è bello, sennonché
oggi non ci si deve rallegrare del bel tempo - "alta pressione" - perché
favorisce l'inquinamento dell'aria avvelenata da scarichi di vario tipo.
Anche scaldarsi in casa sembra peccaminoso! In una città dove forse ci
sono duecentomila auto e altrettanti motocicli che occupano lo spazio sia
da fermi che in movimento, l'ambiente estetico è sciupato in modo grave e
crudele, e anche l'ambiente biologico, sembra. I responsabili sanno che
fermare un po' il traffico o far abbassare (dove si può e se si può) il
riscaldamento serve a poco, e tutti sperano, ecco il paradosso, che il tempo
buono finisca. Basterebbe questo per riconoscere che ci siamo cacciati in
una situazione orribile - con la massima stupidità.

3 Gennaio 2016

Uno degli imbrogli maggiori del secolo ventesimo, che tuttavia esercita il
suo influsso anche nel ventunesimo, è la cosiddetta arte moderna. Esempio
leggendario: Jackson Pollock, ma sono centinaia i grandi e piccoli nomi
che lo seguono desiderosi di prenderci per il culo. Leggo che il sedicente
artista Koons avrebbe deciso di “regalare” a Firenze la sua scultura da
bigiotteria intitolata a Plutone e Proserpina - meglio in inglese: Pluto and
Proserpina, il che rimanda a Walt Disney. In realtà il Koons vuole regalare
alla sua scultura da bigiotteria una sede prestigiosa - Firenze. Leggo che
certuni si chiedono dove sistemare l'aureo troiaio. Nel sottopasso di piazza
delle Cure andrebbe benone, se c'entra, sennò se ne leva un pezzo.

Stessa data

Il Corriere fiorentino dedica due pagine oggi ai ciclisti, ma salvo una


squillante foto, non tocca - quanto lo merita - il fenomeno della invasione
dei marciapiedi resa facile dagli scivoli vecchi e nuovi - e dalla
mostruosità sociale degli utenti delle due ruote. Male!
In genere i ciclisti sono eroici, non perché "non inquinano", ma perché a
rendere antipatica la bici servivano arti specialissime: loro ce l'hanno fatta.
Essi non frenano, o perché non sanno o perché non vogliono, o perché non
possono a causa dell'inefficienza dei freni. Essi non danno la precedenza ai
pedoni sulle strisce. Transitano contromano in strade strette. Si trascinano
dietro il loro catenaccio tra le bancarelle dei mercati in mezzo alle persone.
I ciclisti in genere sono dei mostri, "bianchi" o "colorati", giovani o vecchi,
donne o uomini.
Fanno pienamente parte del sistema del traffico, non meritano alcun
privilegio. Devono portare sulla loro bici una targa e pagare come tutti gli
altri per quel che fanno di sbagliato e - non esagero - infame.

5 Gennaio

L'attività sciistica ha nel corso del tempo dato luogo ad attività turistico-
alberghiere, oltre che a iniziative manifatturiere inerenti gli strumenti che
servono per sciare, accessori e abbigliamento, sempre più specializzati.
Tutto ciò non toglie che al principio stia la neve. E' vero che nel corso del
tempo si è provveduto, da parte dell'industria turistico-alberghiera, a
surrogare tale principio con neve artificiale, ma quest'ultima non basta,
come sta avvenendo in zona Abetone (nei pressi montani di Pistoia). Ora
sento che i cosiddetti operatori turistici abetoniani chiederanno alla
Regione che provveda alla carenza di neve annettendo la zona a quelle
colpite da "calamità naturale". Ma, se non nevica, non è una calamità
naturale, magari sarà una calamità per chi lavora nell'ambito sciistico (dal
venditore di sci eccetera agli albergatori, ai maestri di sci eccetera), ma
non "naturale". Semmai economica. Del resto si scia perché c'è neve, non è
che nevichi affinché si scii.

Stessa data

Giovanni Pascoli, latinista eccelso, professore di letteratura italiana in


varie università, poeta finissimo, mise le radici in Lucchesia, per cui uno di
questi giorni girando tra i canali ho trovato una tv della zona di Barga,
paese più che grazioso, che trattava della residenza di Pascoli e della sua
vita privata, nel dettaglio del suo rapporto con una sorella. Un tizio narrava
che i due fratelli dormivano in due stanze contigue e si tenevano in
contatto tramite un esile filo legato da una parte a un piede di lui, dall'altra
a un piede di lei. Ora, io dico: se non si è capaci di produrre una
trasmissione seriamente impegnata sull'opera letteraria e poetica di
Pascoli, si taccia, e si eviti di curiosare nella sua vita privata. Di fratelli
zitelloni un po' strani ce ne sono a vagoni, di poeti come Pascoli ce n'è uno
soltanto ed è lui che ci chiama. Questo vale per ogni grande, o meno
grande, creatore di opere durevoli, le quali, dopo la sua morte, sono lui;
non è lui loro. Ciò mi porta a Cesare Garboli, famoso critico e studioso
non solo di Pascoli, il quale, ferratissimo dal punto di vista filologico e per
così dire tecnico-estetico, non rifuggiva, anzi teorizzava la continuità tra
"vita" e "opere", e non si risparmiava, quando i casi della sua vita lo
avevano messo a contatto con un autore - penso a Natalia Ginzburg, ad
Antonio Delfini, a Goffredo Parise, a Elsa Morante - slittamenti all'incirca
pettegoli.
A proposito di Pascoli, di cui Garboli aveva studiato i manoscritti di certe
poesie poi da lui curate per Einaudi, sosteneva che il confronto con la
materialità del manoscritto, fatto di varianti, correzioni eccetera, toccava
all'incirca la carne del poeta. Garboli era tutt'altro che un cretino, era abile
come polemista, ma aveva torto marcio quando sosteneva che tra l'opera e
il suo autore "non c'è nessuna differenza".

13 Gennaio

Non so perché si dia tanta importanza, anche nazionale, alla morte di una
cittadina americana avvenuta nei giorni scorsi a Firenze. Forse perché la
morte è stata il risultato di un omicidio? Forse perché la persona che ha
commesso il crimine è ignota? Forse perché la defunta era agiata? Perché è
stata trovata nuda? Perché era bellina? Perché era una nottambula? Perché
appena prima di essere uccisa aveva copulato? Perché abitava da anni in
Italia, ragione per cui era sacra in quanto ospite e per così dire affiliata?
Ecco, tra le molte domande quest'ultima mi pare la meno scema.
15 Gennaio

Tra le caratteristiche attività della stampa cartacea e non cartacea si


segnala quella di contrabbandare per notizie servizi resi a imprenditori di
vario genere in cambio di denaro. In Toscana c'è una retina il cui tg eccelle
in quest'ambito.

17 Gennaio

L'opposizione all'attività politica di un'organizzazione come Casa Pound


può essere svolta sul terreno politico storico e culturale, per il resto Casa
Pound ha il diritto di aprire sedi a Firenze, due, o dove essa ritiene
opportuno. Ragione per cui presìdi come quello di ieri in zona San
Jacopino, da parte antifascista, a me sembrano in estrema sintesi
antidemocratici. Se siamo in democrazia. Ricordo che Casa Pound, una
organizzazione di estrema destra che ha forza soprattutto nella capitale,
deve la sua denominazione alla memoria del trattamento persecutorio che
il poeta Ezra Pound, statunitense, ebbe dopo la fine della guerra da parte
dei suoi compatrioti vincitori - per essere lui stato incline al fascismo.

19 Gennaio

Non credo che i negozietti esotici, tutto il giorno e parte della notte aperti
specie come spacci di bevande alcoliche, possano seriamente esser chiusi
senza che legale e legalitaria opposizione sia da loro fatta contro il
Comune in nome della libertà di commercio. Con esiti che daranno torto al
Comune, senza contare che qualcuno potrebbe denunciare la stessa
istituzione per aver essa diramato sciocchezze in merito alla "morte" che i
negozietti venderebbero in forma di alcol. Detto questo, io sono favorevole
al governo della città, del territorio, del Paese; al governo che sa farsi
rispettare e che fa rispettare i divieti. Al governo che si sveglia all'alba e si
dà da fare, che non dorme per poi svegliarsi quando i danni sono fatti e per
sparare cazzate.
Senza data

Un crollo a Roma, paventato e segnalato con buon anticipo e quindi reso


innocuo, in termini di feriti e morti, dall'intervento di pompieri eccetera, è
forse dipeso da lavori di ristrutturazione effettuati o in corso di
effettuazione nell'edificio stesso. Orbene, a ciascuno di noi, che abitiamo
in condomini numerosamente suddivisi in appartamenti dove nessuno sa
nulla di nessuno, può succedere di trovarsi fortunato in quanto illeso,
eppure disgraziato in quanto privato di casa sua - per colpa di idioti
coadiuvati da imprese senza scrupoli che modificano la struttura di
appartamenti tagliando magari piloni di sostegno o muri maestri ai fini di
creare nuove situazioni abitative. Allargando il discorso, il caso romano,
che mi ha colpito assai, indica quanto possa essere infame l'interesse
privato e quanto distruttivo.

1 Febbraio

Vi è capitato di vedere il sindaco della vostra città accompagnare il


figlioletto a scuola facendosi portare su un'auto condotta da una terza
persona? Non vi verrebbe da pensare che l'auto sia del Comune e la terza
persona un autista? Oppure pensereste che la terza persona è solo un amico
del sindaco, tanto gentile da portarlo di primo mattino alla scuola del
figlio? Oppure che il sindaco non sa guidare? Oppure che la scuola e il
figlio non c'entrano niente, anche se la scuola è a un passo dalla scena, e
che il solo dato certo è che avete visto il sindaco?

2 Febbraio

Sfrattato a cura delle autorità polacche a causa della presenza di immagini


tipo falce e martello, simbolo comunista nell'attuale Polonia sgradito in
favore della vaselina capitalista, il memoriale degli italiani sito ad
Auschwitz sarà di nuovo messo in piedi a Firenze nel quartiere di
Gavinana. Poco i media ne hanno trattato, mi pare. Ignoro se il memoriale
fosse un pacco, ma ho l'impressione che avesse l'ambizione di sfuggire al
banale, che per paradosso invece ad Auschwitz regna sovrano.
4 Febbraio

Ieri si è dato il via allo sterminio di cinghiali, daini, cervi, caprioli in


Toscana, dove essi potranno senza tregua alcuna essere cacciati per i
prossimi tre anni. Hanno votato contro la legge Sel e M5S; la Lega si è
astenuta. Gli animali - inutile dire che sono innocenti per definizione -
sarebbero centinaia di migliaia: non so come si giunga a tali cifre, voglio
dire, con che metodi di conteggio. Sarebbero dannosi all'agricoltura e
pericolosi al traffico stradale. Io ho molta simpatia per i cinghiali,
naturalmente apprezzo la grazia di daini e caprioli, di cervi in effetti se ne
vedono pochi. A proposito, mi piacciono molto anche i lupi. Dice: ma se ti
attraversa la strada un cinghiale mentre guidi? Mi è successo sia in moto
(1994) che in auto, ma andavo piano. Non credo che gli "ungulati"
incidano in modo significativo sulla infortunistica stradale toscana.

17 Febbraio

I milioni di turisti che transitano da marzo a fine ottobre più o meno veloci
per il centro della città sommergono quantitativamente coloro che la
vivono ogni giorno, residenti o no, italiani o no; in più la pedonalizzazione
di certe aree centrali ha creato un parco turistico dove i non turisti si
aggirano straniti, incazzati, infatti la loro città del cuore è stata sostituita
con qualcosa che le somiglia e la ricorda, ma assomiglia di più a un set che
non a se stessa com'era prima che l'industria del turismo la prendesse in
pieno. D'inverno, sono anni che lo penso, si riacquista un po' di contatto.
Un poco. Un fiorentino finisce per far finta di nulla, negli altri mesi, o
sempre, finisce con l'ignorare, con il dimenticare questo e quello; e va a
trovare qualcosa di nuovo, in città, di meno importante, ma senza la
presenza di questi poveri sfruttati portati a spasso.
Soldi il turismo ne porta, infatti i poveri “visitatori” sono spremuti, capita
un giapponese che si siede in un bar per un gelato e spende quaranta euro,
un altro compra un paio di guanti ed evacua ottanta euro, eccetera. Sono
soldi, tutto lì.
18 Febbraio

Non mi ha stupito leggere fuori da un negozietto di frutta e verdura in zona


Alberti un avviso relativo alle qualità dei "carchffi": dopo tutto il gestore
non mi sembrava italiano, quanto mi ha stupito che stamani in centro un
negozio di alimentari avesse l'obbligo di non vendere una bottiglia di vino
rosso a due parlanti francese, a causa della partita che, sette ore più tardi,
cioè tra poco, giocheranno Fiorentina e Tottenham, o meglio a causa degli
interessi dell'ordine pubblico. Che conta più della ortografia italiana,
questa è la verità, ma amara.

29 Febbraio

Grande rilievo ha dato la stampa locale all'incontro spiacevole che dopo la


partita Tottenham-Fiorentina di giovedì scorso c' è stato da qualche parte, a
Londra, tra alcuni tifosi viola e alcuni giornalisti, tra i quali David Guetta,
radiocronista e collaboratore del Corriere fiorentino. Il Guetta sarebbe
stato investito, in modo più beffardo che offensivo, da una rima inerente il
fatto che lui è ebreo. Ciò ha dato adito, nel Corriere fiorentino, a diverse
sdegnate colonne, tra le quali anche un'intervista al professore emerito di
filosofia Sergio Givone.
Io invece ho ripensato a quel che accadde alcuni decenni or sono a un mio
conoscente durante una dimostrazione sindacale: alcuni suoi dipendenti in
sciopero lo incontrarono e lo circondarono cantandogli: Masini, liberale, tu
sei un gran maiale! (Il cognome è falso).
Voglio dire che il punto sta nell'offesa, nello sberleffo, più che nei suoi
contenuti. Sono pratiche, lo sberleffo e l'offesa, che sfruttano qualcosa di
saliente del loro oggetto e glielo rovesciano addosso. Ai tempi era saliente,
in un manager, essere del PLI (partito liberale italiano), alquanto
padronale. Nel radiocronista Guetta è saliente essere ebreo.
Non solo: in questione c'è anche la rima, la metrica, eccetera.
Suvvia! Non è il caso di metterla giù tanto dura, direbbe un'anima
semplice. Una meno semplice penserebbe invece che finalmente anche
David Guetta ce l'ha fatta a contribuire al bilancio vittimologico dei suoi.
2 Marzo

Ieri attorno alle 11 in piazza Santa Croce volgeva le spalle al sagrato e alla
sua scalinata una ragazza in piedi, davanti a lei il mucchietto delle sue
cose, e cantava, con una potenza vocale tanto grande da creare un effetto di
altoparlante. Un'ave Maria ben nota di cui non so precisare però l'autore.
La cantante stava ferma e teneva le braccia conserte. Giustamente e per il
verso migliore rendeva omaggio alla bellezza del luogo.

4 Marzo

I docenti della Scuola di Scienze Politiche dell'Università hanno ieri


pubblicato un testo (trovato da me sul Corriere fiorentino) esprimente
solidarietà con un professore che, a Bologna, tempo fa ha subito la
interruzione chiassosa e brutale di due lezioni da parte di studenti
organizzati. Anch'io ho subito da parte di studenti il disturbo di una mia
lezione (dicembre 2011), quindi so di che cosa si tratta. Non essendo io
noto, anzi, essendo ignoto (e “devoto al vuoto”), né volendo io fare la parte
di chi "chiama aiuto", il mio caso rimase nell'oscurità. Dopo aver citato il
poeta Franco Fortini, qui sopra, citerei Brecht: l'odio contro l'ingiustizia
stravolge il viso. Un viso stravolto dall'odio è brutto assai, ma anche
l'ingiustizia è brutta. Il professore famoso interrotto a Bologna suona la sua
trombetta in favore della guerra in Libia, questa è secondo molti
l'ingiustizia: la guerra, l'imperialismo e la propaganda relativa. Io non avrei
firmato il testo di cui sopra, pur non essendo amico né amichevole in
rapporto a chi impedisce la parola altrui.

11 Marzo

Sono sicuro che l'olio d'oliva che viene dalla Tunisia ha preso tanto sole e
che non è meno buono dell'olio che si produce in Italia, in particolare in
Toscana, dove non è un mistero che taluni sfruttano la fama dell'olio
d'oliva locale per gabbare chi coltiva il mito della Toscana e finisce invece
con il portarsi a casa a carissimo prezzo olio misterioso e magari, perché
no? - perfino non del tutto affidabile. Che con la Toscana non ha a che
fare. Sono contro il nazionalismo nella sua forma becera qui accennata:
alimentare. Non abbiamo diritto di deprecare l'importazione di olio
tunisino. L'olio dev'essere buono e venduto a prezzo onesto, il resto è
schiuma.

17 Marzo

Leggo che a qualcuno avrebbe fatto male del formaggio, ragionevolmente


individuato e ritirato dai negozi. Capita però che da due giorni i media
locali continuino a parlare di questo formaggio "contaminato"
applicandogli l'etichetta del Paese di provenienza in forma aggettivale, e si
sopporta a fatica questa forma di nazionalismo e di esterofobia. Del resto
tutti i prodotti d'un altro ben più grande Paese estero sono sotto schiaffo
mediatico e giudiziario e vengono sospettati delle peggiori cose. Come se
in Italia non ci fosse la frode alimentare o lo smercio di manufatti difettosi.
Argomento discutibile, il mio, perché potrebbe favorire la dimenticanza
del sommarsi delle frodi estere a quelle nostrane.
Passando a prodotti immateriali, mi piacerebbe che anche certe idee o
ideologie o magari opinioni "contaminate" e "contaminanti" fossero
etichettate con la denominazione d'origine: altro che cacio!

18 Marzo

In ogni ufficio postale, oramai mutante in altra cosa, ho notato una sorta di
cerbero che si aggira nello spazio antistante il banco e per esempio aiuta
gli utenti-clienti a prendere il biglietto giusto - il tipo che ho presente
costituisce una presenza antipatica e oppressiva. Certo deve trattarsi di
"sicurezza".

19 Marzo

Ieri mattina uno sciopero di aderenti ai sindacati autonomi di base ha


comportato tra l'altro che diversi piccini siano restati senza scuola, pensa
te, ragione per cui come avviene solo in rari casi le vie ne erano allietate.
Due bambine insieme a un giovanotto in zona D'Azeglio si disputavano sul
marciapiede un monopattino, l'adulto catechizzava la biondina dai capelli
lisci con l'argomento - debole - che il monopattino apparteneva all'altra,
una ricciola rossina che appunto se lo godeva. La biondina da dietro le
gridava "uno per uno, uno per uno!". Avrebbe dovuto dire "un po' per uno",
ma lo stesso, anzi, proprio per questo, mi ha deliziato.

22 Marzo

Il ritrovamento di una donna di sessantatre anni e di una bambina di


diciotto mesi, giacenti l'una poco lontana dall'altra in un bosco abbastanza
impervio nei dintorni di Reggello, avvenuto dopo molte ore di ricerca,
pone diversi quesiti in considerazione del fatto che la bambina era affidata
alla donna, sua nonna, e che sia la prima che la seconda si trovano in
ospedale assai malridotte. Specie la bambina, danneggiata a quanto pare
dal freddo della notte nel bosco, e, a quanto io congetturo, dalla paura. Dal
momento che da giovane ho spinto carrozzine e simili oggetti dotati di
ruote con sopra il peso di un bambino, posso assicurare che, se è vero che
la nonna ha fatto circa sette chilometri, di cui un tratto non stradale, ma
boschivo, la sua prestazione, anche in considerazione della sua età, è
straordinaria, più straordinaria del fatto che lei si sia perduta, ciò che capita
facilmente in un bosco quando cala la sera e sale la paura. Immagino che
le autorità che indagano su questo strano caso, quando potranno
interrogare la donna, le domanderanno se per caso non è salita nella zona
boschiva in automobile con qualcuno alla guida, per poi scendere dall'auto
allo scopo di far ritorno a piedi. Tutto è possibile, fuorché l'uomo gravido.

25 Marzo

C'è qualcosa che non mi torna nella insistenza con cui i media continuano
a lavorare di lutto in merito alle studentesse italiane morte a causa di un
incidente stradale insieme ad altre studentesse di Paesi diversi, in Spagna
nell'ambito del programma cosiddetto Erasmus. Dipende dal fatto che
sono morte tutte insieme nello stesso incidente? Ho sentito che un giovane
prete, durante una delle cerimonie avvenute in Toscana, ha erogato ai
convenuti immagini poetiche indirizzate all'avvenente defunta tratte dalle
parole di canzoni di vari cantautori italiani e stranieri. Non so se ha citato
anche Lucio Battisti: "Sì, viaggiare".
29 Marzo

Visto che si è introdotto il cosiddetto omicidio stradale nel codice e quindi


nella lista dei reati gravi, bisognerebbe introdurre anche il suicidio stradale
con l'aggravante dei futili motivi: penso ai ciclisti, specie a quelli sportivi
che transitano in branco travestiti e, pare, impasticcati.

31 Marzo

Se in piazza Savonarola diamo rispettosamente le spalle alla facciata della


chiesa e guardiamo verso il lato destro della larga piazza possiamo vedere
un edificio restaurato di colore grigio, molto molto bello, in stile liberty.
Leggo che il regista cinematografico e teatrale Franco Zeffirelli avrebbe
rifiutato questo edificio come sede di non so quale raccolta di cimeli a lui
medesimo dedicata dal Comune - con l'argomento che si sarebbe trattato di
sede priva della desiderata centralità. Ragione per cui il Comune, invece di
mandare il maestro dove sicuramente è già andato moltissime volte, gli ha
offerto come sede l'ex tribunale, sito in piazza San Firenze, a due passi da
piazza della Signoria. Logicamente ciò ha allungato tremendamente i
tempi, e il maestro, assai in là con gli anni, teme, leggo, di non farcela a
vedere eccetera eccetera. Ma chi crede di essere?

2 Aprile

Sto leggendo pochissimo sul caso ospedaliero di Piombino, località


costiera a molti nota per il porto da cui si naviga verso l'isola d'Elba, nota
però anche per le sue acciaierie, oggi un poco spente. In altri tempi avrei
scritto che Piombino è in provincia di Livorno, e amen. Pare, sembrerebbe,
che una infermiera d'un certo reparto dell'ospedale di Piombino abbia in
questi anni fatto morire tredici persone anziane, comunque non giovani,
ricoverate in quello stesso reparto, tramite una iniezione letale. Alcuni
decessi avrebbero messo in allarme la dirigenza, che avrebbe interessato i
carabinieri, i quali sarebbero arrivati alla infermiera studiando le presenze
di turno del personale in rapporto ai decessi misteriosi, e parrebbe, se ho
capito, che l'infermiera ora arrestata fosse l'unica sempre presente.
Ammesso che io abbia compreso il poco che ho udito, i carabinieri
sembrano partire dall'idea che gli omicidi (se si tratta di ciò) siano stati
commessi da una sola persona. Perché privarsi dell'ipotesi (vuol dire
supposizione) che, invece, siano opera di più assassini?
Il caso di Piombino sembra degno di risonanza almeno nazionale, intanto il
presidente della regione Toscana Enrico Rossi, chiamato a dir qualcosa,
non ha trovato di meglio che non fosse la sua litania autopromozionale
sulla "sanità" toscana.

6 Aprile

In via Scipione Ammirato, che è una strada prossima alla stazione Campo
di Marte, c'è un'officina che restaura moto, ragione per cui transitando lì
davanti io butto ogni volta gli occhi nel cortile e capita che veda cose
buone dal mondo. Oggi ho saputo che il vecchio titolare, che ho
conosciuto circa 50 anni or sono e che aveva la bottega in via Reginaldo
Giuliani, cioè dopo piazza Dalmazia in direzione Sesto, è ancora vivo. Ha
84 anni. Ai tempi era molto simpatico e talvolta partecipava a gare locali di
"regolarità". Ancora pochi anni fa era operativo in via Scipione, e,
avendolo io salutato menzionandogli un conoscente che avevamo avuto in
comune, simulò allegramente di aver capito.

7 Aprile

Dicevo questo, alla signora che da sola era al lavoro stamani dentro la
cosiddetta Libreria delle donne, in via Fiesolana, verso il centro: che non
mi aspettavo che sugli scaffali ci fossero unicamente libri scritti da donne.
Ha risposto che si tratta di una scelta azzardata, se non ricordo male, la
quale forse aveva più senso ai tempi della fondazione della libreria, ha
aggiunto, nei primi anni ottanta, che non adesso. In effetti si tratta di una
messa in atto reattiva, penso, al fatto che nelle teste delle persone, per
esempio nella mia, ci sono in pratica solo libri scritti da uomini.
Comunque amici e amiche, se volete comprare un libro di Fabbio Volo, lì
un c'è.

8 Aprile

Dare una causa a un qualche fenomeno è molto naturale e umano non solo
perché illumina un nostro bisogno mentale, ma anche perché dà luogo a
molte ipotesi curiose. Stamani due persone vicino a piazza Beccaria
commentavano il ritrovamento sul marciapiede di una bretella per cane da
ciechi priva sia del cane che del cieco. Era, per quel che ricordo, un
oggetto elegante di cuoio cui era attaccata una lunga maniglia e che aveva
la targhetta "societaria" dei “non vedenti”. Per un attimo mi sono unito a
loro e ho espresso la mia perplessità in merito alla causa del ritrovamento
della bretella. Penso che sia un caso sul quale la nostra mente potrebbe
esercitarsi insieme alla fantasia al fine di escogitare spiegazioni le più
varie.

16 Aprile

La ghenga di mostri che amministra la cultura ha aperto piazza della


Signoria a un sedicente artista, autore di una enorme tartaruga lucidata a
specchio che ignoro per quanto occuperà lo spazio, sacro, della piazza. Si
chiama Fabre, non la tartaruga.

18 Aprile

Dobbiamo salutare con soddisfazione il ritorno nelle strade fiorentine dei


guardiani della sosta (o come si chiamano), eliminati dal precedente
sindaco "liberista", infatti la loro presenza servirà a diminuire gli abusi di
parcheggio commessi soprattutto dai responsabili dei veicoli a 4 ruote - per
motivi più o meno cattivi, ma lo stesso meritevoli di multa.

19 Aprile

Il problema delle cosiddette auto blu, che consiste nel fatto che le autorità
grandi o piccole non le usano solo per motivi di ufficio, ma anche per altri
motivi, è stato risolto a Firenze con l'acquisto di auto di colore diverso, per
esempio azzurro metallizzato.

20 Aprile
Un anno fa si parlò non poco delle frasi razzistiche trovate tra le carte di
una studentessa di origine senegalese iscritta a un istituto tecnico toscano,
molto brava; oggi si dice che quelle scritte invidiose e piene di razzismo
erano opera della ragazza stessa. In attesa di saperne di più (un articoletto
su La Nazione on line di Pisa e una pudica notiziola al tg regionale di
stasera 20 aprile non bastano) riflettiamo.

25 Aprile

Tempo fa, commentando il poco che sapevo sul caso delle persone morte
di Piombino là dove avevano diritto di non morire, in ospedale, scrissi che
chi studiava la faccenda dal punto di vista delle ricorrenze dei nomi del
personale in rapporto alle date delle morti scartava l'ipotesi che i killer
fossero diversi, fissandosi su un nome solo, quello dell'infermiera
incarcerata prima, liberata poi. Adesso credo che si tratti di fattori diversi
di "killeraggio" ospedaliero nel senso che varie forme di incompetenza e
trascuratezza potrebbero aver dato luogo alle numerosi strane morti.
Stessa data

Se la signora morta a casa sua dalle parti di viale Europa e trovata con la
bocca sigillata dal nastro isolante aveva le mani libere vuol dire che non è
morta a causa del nastro che le sigillava la bocca, infatti con le mani libere
avrebbe potuto toglierselo. Se la porta di casa era stata aperta
normalmente, vuol dire che la signora aveva aperto fidandosi o che
qualcuno ha aperto con una chiave. Ieri sera si è saputo che il marito è
stato trovato in campagna impiccato dentro un capanno (o simile luogo) di
sua proprietà, e che ha lasciato un biglietto.

27 Aprile

Il sindaco di Poggio a Caiano, un centro sulla via Pistoiese non lontano da


Prato, ha detto ieri in tv (La 7) che le due persone trovate morte nella loro
casa in paese "non si erano rivolte ai servizi comunali". Si riferiva
probabilmente al fatto che il suicida e l'uccisa dal suicida, indebitati e
impossibilitati quindi a pagare le rate del mutuo a causa della perdita del
loro lavoro e dell'esaurirsi della liquidazione di uno dei due o di entrambi,
erano ignoti ai cosiddetti servizi comunali di Poggio a Caiano, famosi in
Toscana e nel mondo per la loro capacità di sovvenzionare i molti caduti in
disgrazia a causa del fallimento del capitalismo, e di trovar loro un lavoro
per tirare avanti.

28 Aprile

Qualcuno ha scritto su un muro fiorentino di là d'Arno "liberi di pisciare".


La scritta ha fatto qualche scalpore, comunque l'ho letta guardando un tg
locale e sulle pagine locali del Corriere, ragione per cui la sua importanza
molto settoriale è stata ingrandita. Le cose più varie vengono da sempre
scritte sui muri, oggi si impiega meno tempo di una volta, quando serviva
il barattolo con la vernice e un pennello, o un carboncino e così via, con
pazienza. Interessanti, divertenti, sceme, oscene, dipende certo da chi
legge, se sa leggere. Venendo alla scritta in questione credo che essa sia da
intendere come contraria alla campagna sul cosiddetto degrado che certi
media fanno, e riguardi le vociferazioni inerenti le tracce umane che
durante la notte sono lasciate in giro ovunque, certo di più dove si vive e ci
si muove (stamani un commerciante del cosiddetto mercato delle pulci ex
Ciompi trasferito in Sant'Ambrogio mi diceva che prima lui e i suoi
colleghi trovavano del cattivo odore, al mattino). Insomma, pisciare in giro
non ha buona stampa, diciamo, per cui si comprende che qualcuno abbia
affermato questa libertà di farla, in opposizione ai fautori della non pisciata
libera. Ma, a parte il, come dire, livello della rivendicazione, in effetti se
un poveraccio ha bisogno di pisciare, come deve fare? I vespasiani non ci
sono più.
In merito alla libertà che sui muri si rivendica, essa è banale più che
anarchica, e politicamente scema. Di libertà ce n'è troppa, in giro, mentre
tu cerchi un muro dove farla qualcuno trova il modo di sfruttare meglio chi
lavora o di liberarsene con più facilità, trova il modo di non pagare le
tasse, o di pisciare i suoi soldi all'estero. Non di libertà c'è bisogno,
coglioni, ma di equità.
Un'ultima osservazione: è da credere che anche i sedicenti anarchici, come
il resto della popolazione, siano meno colti di quanto non fossero 40 o 100
anni or sono, e che quindi pensino e scrivano da asini.

2 Maggio

Leggendo il romanzo di Bruno Cicognani La nuora, ambientato a Firenze


negli anni trenta, si hanno immagini della città che l'amatore riconosce,
nonostante l'abominio degli ottanta e più anni trascorsile addosso da quel
tempo, o che invece ricorda, come per esempio i muri "arabescati" che
racchiudevano le stradine in collina attorno alla città. Tali muri esistono
ancora, ma gli "arabeschi" naturalmente sono scomparsi insieme alle
intonacature dei medesimi. Erano bellissimi, e io non avrei mai pensato di
chiamarli come fece Cicognani.
12 Maggio

I pervenuti in Italia da Africa ed Asia, assoldati allo scopo di lavorare la


terra in cambio di 4 euro l'ora, in Toscana, sono da alcuni media definiti
“schiavi”. Gli stessi media parlano solo in casi simili di sfruttamento,
ignari che tale ultimo concetto dopo Marx ha un significato diverso da
quello comune, significando la ricerca, da parte del compratore di lavoro,
dell' accrescimento del suo guadagno. Il compratore di lavoro tenta di
pagare il lavoro meno che può. Ogni lavoratore dipendente, stando a Marx,
è dunque uno sfruttato, anche se non guadagna 4 euro l'ora, ma di più.
D'altra parte ai redattori dei suddetti media bisognerebbe domandare
quanto si deve guadagnare all'ora per non essere definiti sfruttati e
“schiavi”: 6, 8, 10 euro? Quanto alla schiavitù, un lavoratore di un call
center che becca 800 euro al mese e rischia di continuo di esser sbattuto
fuori, cos'è? Ultimo: i pervenuti in Italia da Africa ed Asia sono
autodeportati illusi di trovare il paradiso, alcuni ciondolano senza far nulla,
altri chiedono l'elemosina. Almeno i braccianti lavorano. Quanto al
famigerato e cosiddetto caporalato, trattasi di intermediazione tra offerta e
domanda, magari brutale, ma di nient'altro. Bolle di sapone.

13 Maggio

Il sindaco si fa fotografare seduto in una piazza che era molto bella prima
che le rovinasse addosso l'ultima cinquantina di anni e che ora è, sembra,
divenuta uno spazioso parco-cesso; si fa fotografare con alcuni degli
abitanti della zona (piazza Indipendenza, a poche centinaia di metri dalla
stazione centrale), ha l'aria del bravo ragazzo attento, ma tutto finisce lì,
nella fotografia. Pare che nella piazza, ripeto, in sé vasta e bellissima, negli
ultimi anni usino riunirsi molte risorse umane pervenute in Italia da altri
Paesi allo scopo di migliorare la loro vita, cosa che auguro loro di
realizzare: peccato che peggiorino la nostra. Parlo in genere, io non abito
da quelle parti. Il bravo ragazzo dalle guance un poco gonfie non può farci
molto, invece prima di lui potevano fare forse qualcosa i precedenti sindaci
d'accordo con i vigili urbani, la polizia, i carabinieri eccetera: magari
d'accordo anche con i rappresentanti delle risorse umane in oggetto, perché
no? Bastava che questa piazza, come il resto della città, fosse custodita,
protetta. Ora è tardi. I pervenuti da altri Paesi imparano in fretta che in
Italia non c'è comando se non quello del denaro, e si adeguano. Sanno che
dopo una certa ora puoi fare quel che vuoi, e naturalmente lo fanno. Del
resto anche i nativi non brillano per senso civico, anzi fanno schifo. Fatemi
scendere.

16 Maggio

Una dipendente della Piaggio che aveva espresso la sua ostilità per Renzi,
venuto a Pontedera in occasione del settantesimo compleanno della
fabbrica della Vespa, è stata licenziata dopo che le sue parole, diffuse
tramite Facebook, sono venute a conoscenza, ignoro come, dei capi
Piaggio. L'espressione usata dalla donna è indubbiamente grossolana, ma
la sua autrice non merita di perdere per questo il suo lavoro e il suo
reddito, semmai avrebbe bisogno di essere rieducata politicamente,
insieme ad alcune decine di milioni di italiani. Il suo licenziamento
risponde alle regole introdotte dalla legge renziana sul lavoro, detta Job's
Act.

17 Maggio

Il giovanotto che ha ucciso la moglie ieri l'altro, nella zona del cosiddetto
Isolotto, e che poi si è a sua volta ucciso, ho inteso che aveva da poco
acquisito una grossa moto HD particolarmente monumentale. Se avesse
optato per una sana Ducati o per un'onesta Bmw avrebbe forse tratto, dal
piacere di guidare, una diminuzione del dispiacere causatogli dal distacco
della moglie, orientata mi pare ad altra relazione. In ogni caso anche lui ha
commesso il classico errore di essersi suicidato dopo aver ucciso la
vittima: avrebbe dovuto prima suicidarsi, per poi eventualmente uccidere.
Qui si scherza, ma si è al contempo desolati per queste vite umane sprecate
stupidamente.

21 Maggio

Il Corriere fiorentino ha pubblicato una lettera di una donna che teme per
sé e suo figlio a causa delle difficoltà da lei incontrate in corso di
separazione dal marito. Il recente omicidio deve averla impaurita. Dichiara
di non ricevere dalle forze dell'ordine la protezione che le servirebbe,
eccetera. Forse, se i cittadini fossero più fedeli allo Stato per esempio
pagando le tasse e non cercando in ogni modo di sottrarsi a tale obbligo, lo
Stato sarebbe dotato di mezzi e più presente; comunque non mi pare una
grande idea quella di chiedere una guardia per ogni donna che si separa dal
marito o dal cosiddetto compagno. D'altra parte le donne che si
rammaricano potrebbero fare un po' di attenzione quando si fidanzano, si
sposano, o si accompagnano con un uomo. In qualche mese di
frequentazione si può capire con chi si ha a che fare. Questo, è ovvio, vale
anche per gli uomini. Per citare una battuta non so di chi: per guidare
un'auto serve la patente, per mettere su famiglia, che è assai più
complicato, basta molto meno.

Senza data

Mentre guidavo in campagna domenica verso mezzodì una ragazzetta mi


ha attraversato di corsa la strada da destra a sinistra, coperta da una curva,
con pochi secondi di anticipo sull'impatto, e mentre transitavo
smoccolando ho visto che lei ridacchiava in direzione di un'altra ragazzetta
più piccola rimasta dall'altra parte della strada. Ieri sera ho pensato
improvvisamente di aver fatto inconsapevole parte di una sfida
adolescenziale come quelle che qualche volta sono menzionate dai media.
Tentato suicidio stradale. Se fossi arrivato prima o lei avesse tardato un
attimo l'avrei investita.
26 Maggio

Durante il tg de La7 ieri sera Enrico Mentana ha detto che erano


sprofondate "centinaia" di auto nel crollo di" due chilometri" di Lungarno,
moltiplicando per dieci la realtà quantitativa del danno. Aveva ragione un
mio anziano vicino di casa, diversi anni fa, quando vedendomi con il
giornale in mano mi domandava: che bugie ci sono oggi?

27 Maggio

La fortuna ha voluto che il patatrac lungarnesco fiorentino sia successo


con una certa lentezza e in ore deserte. A quanto pare ha danneggiato
soltanto la strada e non gli edifici, ragione per cui non è il caso di far
drammi. Pare che nessuno si sia fatto male. Perfino la trentina di auto
sprofondate non sembrano tanto malmesse. Dirò di più: il blocco
inevitabile del traffico darà un'estate meno carogna a tutta la zona. L'acqua
fa di questi scherzi, Publiacqua non saprei se ne fa, occupata com'è ad
alleggerire il porcellino di coccio degli utenti.

28 Maggio

Il direttore degli Uffizi ha fatto diffondere un comunicato audio in due


lingue per informare i visitatori del museo dell'attività che "bagarini" e
"borseggiatori" possono svolgere a loro danno. Tale iniziativa è stata
multata dal Comune perché pare che i comunicati audio esterni debbano
essere autorizzati. Il direttore degli Uffizi ha platealmente pagato la multa,
invero non cospicua. Io mi chiedo che cosa sia più comico, se il direttore
tedesco che presta la sua voce protettiva in italiano e in inglese, quando
bastava un volantino; o il burocrate italiano che applica come un automa
una regoletta evidentemente inadatta al caso, quando bastava una
telefonata di chiarimento. Mi chiedo anche, però, se i vv uu siano mai
venuti in zona Sales (via Gioberti) dove altoparlanti vari assatanano,
ancorché cattolicamente, le orecchie di tutti mattina e sera.
1 Giugno

Non credo che basteranno 5 milioni di euro per riparare i danni causati una
settimana fa al Lungarno Torrigiani, da fattori vari; alla strada, alle auto,
alle attività della zona, all'economia domestica degli abitanti eccetera.
Magari serviranno per pagare il ripristino delle tubature e della strada,
spalletta inclusa, forse. Il sindaco intanto seguita a puntare il dito
accusatore su Publiacqua, ciò che sembra non irragionevole, ma allo stesso
tempo suscita qualche sospetto di faciloneria, infatti Publiacqua, io credo,
è uno degli enti meno amati, si fa per dire, dell'universo mondo,
sicuramente il meno simpatico tra quelli che allietano fiorentini eccetera.
Facile ottenere popolarità accusandolo.

3 giugno

Il piccolo self service di via della Mattonaia, di fatto prospiciente l'area


oggi occupata dal mercato di roba usata resosi celebre nei decenni di
accampamento in piazza dei Ciompi, chiude. Peccato, ci passo volentieri
specie quando alla cassa non c'è quella giovane che tratta la clientela come
se fosse composta di sordi e/o deficienti, e ci compro golosamente una
scatoletta di pasticcio di fegato di baccalà, prodotto portoghese invero un
po' caro, ma sublime. Leggo sul Corriere fiorentino che il locale sarebbe
sotto tiro del cuoco parlante e alfabeta che in zona ha già realizzato una
presenza notevole e, a quanto ne so, pratica prezzi assai alti. Intenderebbe
farci una rivendita di generi alimentari dove con assoluta certezza io non
metterò mai piede.
(9 giugno: stamani la cassiera beneducata mi ha detto che anche lei ha
saputo dal Corriere che il negozio chiuderà; da nessuna altra fonte lo ha
saputo, ciò che ritengo non le piaccia: voglio dire, non solo la cosa, ma il
modo).

4 Giugno

Sto leggendo un testo intitolato Miransù, autrice l'artista Monica Sarsini,


dotata di una capacità di scrittura e di invenzione concettuale formidabili i
cui oggetti narrativi però deludono. Comunque sia, e non è però né il
primo né il secondo testo che leggo della Sarsini, ho trovato qui un
accenno abbastanza esteso ai bombardamenti alleati che colpirono Firenze
nel 1944. La Sarsini è molto precisa, e fa dire a qualcuna delle sue voci
femminili che gli imbecilli volanti, invece di colpire certi siti della stazione
ferroviaria del Campo di Marte, distrussero la via Masaccio, in effetti assai
vicina, abitatissima. Non lo sapevo.

Stessa data

Qualche giorno è trascorso da quando ho chiesto al titolare di un'officina di


riparazione moto di poter mettere i piedi nel suo cortile aperto sulla
pubblica via allo scopo di rimirare una moto Guzzi dotata di carrozzino
(sidecar), oggetto restaurato è da credere nell'officina stessa. "Faccia,
faccia", ha risposto il titolare, "tanto con gli occhi non si porta via nulla".
Al che io mi sono voltato e me ne sono andato.

13 Giugno

La pratica di acquistare libri vecchi o usati mi ha portato a scoprire che i


medesimi possono costare cifre irrisorie presso quei rivenditori che li
propongono a caso, così ho acquisito un volume di Giovanni Comisso in
buone condizioni per un euro, mentre da un rivenditore specializzato,
diciamo colto, ho preso un altro libro di Comisso per dodici euro,
scansandone un altro, per bibliofili, che ne costava 24. Non sono un
bibliofilo, sono soltanto un lettore.
14 Giugno

La giornalista Fiorenza Sarzanini sul Corriere del 13 giugno ha curato una


pagina su certe magioni messe all'asta in varie città, con foto. Una di
queste io la vedo quasi ogni giorno, la guardo da anni e la ho anche
fotografata, si chiama Villa Banti, anni fa era una sede prestigiosa per alti
funzionari dell'esercito. Non si trova vicino alla stazione di Santa Maria
Novella, come scrive la Sarzanini, ma a due passi dalla stazione di Campo
di Marte, in viale Segni. Quando i giornali trattano argomenti che il lettore
conosce bene i giornali stessi mostrano la loro miseria. M'immagino un
turista che cerca Villa Banti appena sceso dal treno in stazione SMN.

16 Giugno

Da qualche mese una tv che si occupa soprattutto di motociclette, e che mi


pare si chiami "Split tv", trasmette sempre gli stessi filmati, per esempio le
analisi tecniche di una Guzzi, e di una Morini, e spesso nel pomeriggio fa
pubblicità a creme miracolose contro i graffi che le carrozzerie delle auto
subiscono, o a nuovi sistemi di verniciatura, eccetera. Quando la scoprii
restai deliziato, dal momento che io adoro le motociclette e ne ho avute
una dozzina da giovane, e vedere da vicino i dettagli, per dire, di una
vecchia Gilera Saturno 500 mi delizia, riportandomi a quando, da
ragazzino, ne sentivo borbottare una sulle viottole d'una certa campagna
maremmana. Interessante anche l'intervista a un costruttore "artigianale"
veneto, Borile, che fa o faceva motociclette molto eleganti, direi
all'inglese. O quelle a certi collezionisti e restauratori di moto vecchie, se
non addirittura antiche, gente beninteso con cui non passerei insieme più di
qualche minuto senza sentirmi a disagio, ma vedi una Mondial da corsa in
tv, nel dettaglio: roba da ululare. Però l'occupazione della frequenza tv o
come si chiama da parte di questa tv tramite la ripetizione della stessa
minestra giorno dopo giorno mi ha stufato.

22 Giugno

Stamani camminando tra le bancarelle del mercato di Sant'Ambrogio ho


udito e seguitato a udire per qualche decina di secondi un venditore di
generi casalinghi vari proclamare, a un cliente dall'altra parte del banco,
che "oggi non c'è più destra né sinistra, ma solo chi è onesto e chi non lo
è", annuente l'altro. Commentavano le elezioni dell'altro giorno. Per prima
cosa farò un acquisto presso questa bancarella per vedere se il pensatore
mi rilascia o no lo scontrino, a proposito di onestà. Ammesso che non ci
sia più destra né sinistra, nel senso che tutte le forze politiche sono inserite
nel sistema capitalistico, consumistico, competitivo, individualizzante
eccetera (questo però lo penso io), accontentarsi della cosiddetta onestà
rappresenta un arretramento, infatti l'onestà, come le buone maniere, è il
minimo. La politica è altro.

27 Giugno

A Livorno una donna che ha due figli a suo unico carico e un appartamento
assegnato regolarmente è stata colpita dall'occupazione del medesimo da
parte di una coppia di vicini mentre lei si trovava in visita da suo padre.
Essendosi rivolta alle autorità le è stato consigliato di pazientare e di
chiedere agli occupanti di darle quanto le serve in termini di abiti e
stoviglie logicamente site in quella che resta "casa sua". Dove però non
può tornare subito, ciò che contrasta con le regole dettate dalla ragione, ma
ignorate dalla legge. Queste occupazioni di poveri contro poveri si
manifestano con frequenza crescente.

30 Giugno

L'uomo che ieri, dalle parti della stazione centrale, ha ucciso due persone
provocando la fuga di una terza probabile vittima da una finestra, e che è
stato arrestato sempre ieri in tarda serata, avrebbe telefonato dopo il
fattaccio ai genitori dicendo di aver fatto "una cazzata". Torna in mente
Nanni Moretti: chi parla male pensa male e chi pensa male vive male. Se
uccidi a coltellate due persone non fai una cazzata, una cazzata la fai se
lasci in macchina un oggetto costoso, se vendi un Picasso per cento euro,
se lasci l'auto senza il freno a mano tirato, eccetera. Se uccidi due persone
commetti un delitto e promuovi il male.

1 Luglio
Ha attirato una certa attenzione nazionale la rivolta cui non pochi
lavoratori cinesi hanno dato l'altro ieri luogo in zona Osmannoro contro le
forze dell'ordine. Un'ispezione effettuata in una qualche fabbrica del posto
sarebbe sfociata in un atto di brutalità ai danni di un uomo che aveva in
braccio un bambino, da cui la risposta dei lavoratori cinesi, evidentemente
richiamati sul posto in gran numero per mezzo degli strumenti di cui
ognuno dispone. Presenti polizia e carabinieri. Le ispezioni sui luoghi di
produzione che impiegano lavoratori cinesi e dipendono da imprenditori
cinesi sono cresciute dopo il micidiale incendio avvenuto a Prato un paio
di anni or sono in una fabbrica per così dire residenziale, se non sbaglio;
forse sono giustificate, ma senza dubbio hanno un che di persecutorio e
con ogni probabilità non tengono conto degli "usi e costumi" dei cittadini
cinesi. Comunque sia, mi ha colpito l' intervento del presidente della
regione Toscana Enrico Rossi, che ha espresso dubbi in merito alla
mobilitazione dei cinesi, se non sospetti che "sotto ci sia qualcosa" del tipo
"criminalità organizzata", come se lui non sapesse che anche con un
misero cellulare da trenta euro una persona può chiamare o "messaggiare"
amici e parenti e ognuno di loro chiamarne altri. Rossi ha anche
commentato la presenza della bandiera nazionale cinese, che è rossa,
rimarcando che ben altre sarebbero le rosse bandiere di cui andar fieri.
Quest'uomo dimentica che le bandiere rosse sventolate (anche ieri davanti
al palazzo di giustizia, a Novoli, e davanti al consolato, che si trova vicino
a piazza Savonarola) sono appunto quelle nazionali, e che il rosso in Cina
non necessariamente ha a che vedere con il colore politico qui da noi
rinnegato innumerevolmente da decenni.

7 Luglio

La famosa ristorazione seriale di massa il cui nome è di origine scozzese a


quanto sembra non avrà sede vicino alla cupola del Brunelleschi e al
campanile di Giotto. Anche il Battistero dovrà privarsi del piacere di essere
rispecchiato dalle vetrine delle polpette “scozzesi”. Comunque si chiude la
stalla, scusate il paragone antiquato, dopo la fuga dei buoi. D'altra parte si
apprende che il tunnel sotto la città, lunghissimo, non si farà, né si
costruirà la avveniristica stazione sotterranea ora non mi ricordo progettata
da chi. Foster. Speriamo che sia vero! Sventrare una città per far
guadagnare - che ne so? - venti minuti ai fottuti treni velocissimi che ti
portano oggi in tre ore da Roma a Milano, è follia. Quanto alle delizie
simbolico-alimentari di cui sopra, che tanto piacciono ai ragazzini -
qualcuno sostiene che sono manifestazioni commestibili di egualitarismo -
non mi hanno mai avuto né mai mi avranno. A proposito della stalla e dei
buoi: si è mancato di governare o perfino di gestire lo sviluppo della
trasformazione dei consumi in rapporto alla vita nelle e delle città quando
era necessario, adesso è tardi; leggo che Mc Donald's avendo negozi in
centro avrebbe diritto a trasferirne uno in piazza del Duomo. A parte
questo, la piazza, come tutto il centro vero e proprio della città, è un
volgare contenitore per turisti provenienti dal mondo banalizzato e
omogeneo già ora. I fiorentini si sentono stranieri in patria, giusto in
qualche mattinata invernale, di buonora, si gode la bellezza squisita,
tenendo beninteso lo sguardo diretto in alto ed il naso chiuso.

9 Luglio

Il Corriere fiorentino ieri pubblicava una lettera lunghissima di un


comitato di residenti in zona Indipendenza, amareggiati dalla
trasformazione avvenuta della piazza, a quanto pare (non la frequento)
battuta da caterve di stranieri che la usano e ne abusano. Tutta la città è
usata e abusata da stranieri cui i fiorentini tolgono le penne, in verità.
Trattasi del turismo. Altri stranieri portano "forza lavoro" e si allargano,
fanno i comodi loro, imparano in fretta. Il sindaco oggi risponde evitando
il punto, fa il furbo; più lui fa il furbo più la xenofobia (timore smisurato
dello straniero) cresce. Che fare? Servono attributi, merce scomparsa,
coraggio, fermezza, costanza. Ma è tardi.

13 Luglio

E' vero che l'adeguamento di certe antiche costruzioni oggetto di visita


turistica alle moderne norme di sicurezza è impossibile, pena il danno alle
costruzioni stesse, ma è vero anche che non si può far finta che sia facile in
caso d'incendio sgomberare una quantità di visitatori dal Corridoio
Vasariano, lungo ottocento metri e privo di uscite intermedie. Come
risolvere la questione? Facile: si transiti nel bel corridoio pochi alla volta e
magari guardati da personale capace di prendere decisioni valide sul
momento. Chi scrive provocatorio che, per motivi di sicurezza, si
dovrebbe sistemare una scala di servizio di fianco al Campanile di Giotto,
non merita che un sorriso di compatimento.

14 Luglio

La mia idea sui lavori pubblici - utili o inutili, corretti o scorretti - è che
essi sono così penosi per chi li subisce (da casa, per lavoro, in transito)
che, quando terminano, per forza vanno bene. Si ha un sollievo. Perciò
quando la linea della tramvia fiorentina che porta dalla stazione centrale a
Careggi, cittadella ospedaliera, sarà finita, allora tutti saranno felici. Però
oggi vedo che un luogo evidentemente dedicato alla malattia e alla salute,
ma anche sacro perché connesso con la morte, Careggi, è un inferno o
meglio vi si giunge stremati dopo aver tollerato strettoie e rallentamenti
orribili. Stress a vagoni! Solo gli insider conoscono percorsi alternativi
(auto e moto) meno osceni. Ma dico io, non si poteva realizzare un tram,
un semplice tram su semplici rotaie, senza mettersi a fare dei treni speciali
su percorsi speciali? Sì, coi cavi elettrici appesi in alto, com'era tanti anni
fa.

15 luglio

Riccardo Magherini, come tanti altri arrestati in stato di crisi, fu legato con
le mani dietro, modo sì neutralizzante, ma infame, specie se l'arrestato è
spinto faccia a terra, infatti la sua respirazione, a causa anche della crisi, è
resa difficile. E lui crepa. I carabinieri che intervennero su Magherini sono
l'altro ieri stati condannati per omicidio colposo a pene modeste che, io
credo, potrebbero alleggerirsi in futuro (appello, cassazione). Ne consegue
che per quei carabinieri e per gli altri "soccorritori" di Magherini la pena è
stata e sarà il processo in sé. Non è poco, ma non basta. Un uomo è morto,
e non doveva morire, con tutto che era affetto da una crisi tossicologica e
stava facendo il diavolo a quattro.

21 Luglio

Rossi, presidente della regione Toscana, è favorevole al tunnel Tav sotto


Firenze in apparenza per motivi pratici abbastanza ovvii (velocità,
scioltezza del traffico), in realtà perché, come quasi tutti i toscani non nati
a Firenze, odia questa città: la prospettiva di vederla sbudellata e
pericolante per anni lo eccita.

22 Luglio

Il Corriere fiorentino di ieri dava notizia che alcuni giovani africani


musulmani riparati in Italia e ospitati ora non mi ricordo dove, in Toscana,
hanno rifiutato di lavorare alla pulizia del locale cimitero, forse a causa
delle numerose croci presenti, e sono stati avviati ad altro impiego delle
loro umane risorse.

Senza data

Tra le seccature di piccola portata c'è sicuramente l'ammalarsi in piena


estate, cioè con il caldo fuori e il caldo dentro di noi, difficili da conciliare.
Circa trenta anni fa mi capitò un mal di gola con febbrone e dolore
(quando dovevo inghiottire) al Cinquale, in quell'occasione fui costretto a
chiamare un medico che mi prescrisse un antibiotico e mi fece conoscere
la Novalgina. Stavolta mi sono buscato la cosiddetta influenza. E forse so
anche perché. Urge pazientare.

7 Agosto

Oggi niente Abbazia di San Galgano, attrazione vera prodotta dalla storia,
che ha il cielo al posto del tetto: era occupata dal matrimonio di un
riccastro, ai molti convenuti in una domenica d'agosto è toccato tornare
indietro. Non è uno scandalo, è la norma. Sciagurati coloro che fanno vile
mercato di beni che sono collettivi. A questa meraviglia si giunge da
Firenze transitando per Colle Val d'Elsa, quindi si prende per Grosseto fino
alla Colonna di Montarrenti, impossibile sbagliare, a sinistra un grazioso
castello; lì si svolta a destra e si perviene dopo diverse curve che fanno
vomitare i piccini là dove ieri avevano affittato a un riccastro l'abbazia
senza tetto.
13 Agosto

In merito alla strage di S.Anna di Stazzema (Lucca) di 72 anni or sono,


ricordata ieri, si continua a parlare di strage nazista, ma a me sembra che
sarebbe più corretto parlare di una strage realizzata da soldati tedeschi,
logicamente inquadrati in una struttura militare al cui comando era il capo
del nazional socialismo, Adolf Hitler. Strage nazista è un'espressione
derogatoria, se non ipocrita, se non censoria. Un popolo è certo
responsabile del suo governo.

15 Agosto

Un gruppo di giovani americani cattolici di ritorno da Cracovia, dove


organizzati erano stati al raduno papista di poche settimane or sono, di
passaggio a Firenze si erano sistemati in un ostello in zona Camerata,
luogo prossimo a San Domenico, sulla via che unisce Fiesole al
capoluogo. Questo ostello ospita gratis alcuni immigrati cui non posso non
notare che è capitata una fortuna mica male, ammesso che sollevino gli
occhi dallo smartphone e si guardino intorno; orbene, i pellegrini, sembra,
venuti a conoscenza della parziale inattesa destinazione dell'ostello agli
immigrati, hanno deciso di andarsene. Cosa che ha suscitato un certo
scalpore, ma credo proprio che costoro fossero ospiti a pagamento
dell'ostello: e quindi avessero il diritto di restare o non restare, foss'anche a
causa della presenza degli immigrati. Mica hanno preteso che questi ultimi
fossero mandati via!

Senza data

Ammesso e non concesso che a Capalbio (costa tirrenica, maremma


toscana) vi sia una sorta di colonia di anziani intellettuali “comunisti”, che
in loco passa le vacanze o che so io, contrari all'immissione di una
cinquantina di immigrati nel paese, c'è da osservare che quegli intellettuali,
se fossero “comunisti”, non si occuperebbero di beneficenza. Ma di lotta di
classe. Può darsi invece che essi, come tutti coloro che hanno la testa sulle
spalle, vedano semplicemente i rischi di una immissione di tanti stranieri
indigenti e privi di lavoro in un ambito tanto ristretto com'è Capalbio.
Capalbio o altro posto che sia, il numero degli immigrati in genere è
arrivato a un livello che impone il loro impiego lavorativo, strumento
decisivo per il buon funzionamento delle cose umane-sociali. L'argomento
leghistico che il lavoro prima debba esser garantito "agli italiani", rozzo
ma non sbagliato, non vale a questo punto più. Gli immigrati devono
rendersi lavorativamente utili in cambio del cibo che mangiano, delle case
che abitano, dei servizi di cui fruiscono. Anche perché, se bighellonano e
chiedono la carità, la loro accoglienza diventa ardua.

2 Settembre

A Fucecchio, una cittadina felicemente incontrabile dai pisani e dai


fiorentini lungo la strada che li collega, alcuni utenti di cosiddetti social
media sono stati avvisati dai vigili urbani locali di fare attenzione,
nell'esprimere le loro puntute opinioni sull'amministrazione comunale, a
non commettere reati di tipo penale. Trattasi di intimidazione inaccettabile.
Semmai la permalosa amministrazione comunale di Fucecchio avrebbe
potuto diramare dei richiami alla moderazione senza destinatario, per
esempio affiggendo avvisi cartacei in luoghi visibili dai cittadini, eccetera.

Di palo in frasca: un personaggio della nostra vivace provincia, che ha


fatto strada nella vita, ma non tanta quanta ne ha fatta Renzi Matteo, Rossi
Enrico da Bientina, presidente della regione Toscana e in pectore politico
di rango nazionale, ha ieri proposto, in merito alle conseguenze dei
terremoti e delle sciagure diciamo naturali, la creazione di un "ministero
dell'emergenza" dotato di un budget di "dieci miliardi". Dov'è il bancomat
più vicino?

5 Settembre

Le pagine fiorentine del Corriere della sera dedicano spazio al cosiddetto


degrado della città: da ultimo hanno trattato il fenomeno della baldoria
notturna che disturba coloro che vorrebbero dormire in pace (più o meno).
In tali pagine, improntate in genere a una mescolanza borghese-affaristico-
clericale, si fustiga la libertà dei nottambuli dimenticando che essa
rispecchia a modo suo la libertà individualistica, affaristica e borghese che
tanto piace ai fustigatori stessi; i quali per esempio gioiscono della
imminente sottomissione della città al potere di Hollywood in occasione
della "prima mondiale" del film "Inferno"; insomma suscitano l'immagine
di chi vorrebbe la botte piena e la moglie ubriaca. Il prevalere del profitto
individualistico ha come contraltare la caduta della coesione sociale, da ciò
il cosiddetto degrado, amato per altro da un tipo diverso di imbecilli.

Senza data

Le masse di turisti (milioni) che transitano per Firenze, anzi, per il suo
centro, per forza di cose e per altri motivi inerenti gli usi e costumi dei più,
danneggiano la città, tuttavia bisogna dire che costoro sono fatti oggetti di
rapina da parte dei venditori di merci, cibi, bevande e servizi, e talvolta
cercano di riposarsi al riparo dalle rapine, dove loro capita. Chi, come il
Corriere fiorentino, ciancia di degrado indotto dal turismo, finge di non
sapere che due terzi dei fiorentini su tale degrado ci campano, e bene.
10 Settembre

Nei pressi di Piombino, cittadina portuale nota per essere (stata) sede di
acciaierie e di passaggi da e per l'isola d'Elba, nel corso della notte tra
giovedì e venerdì di questa settimana una donna ha accoltellato a morte il
suo convivente. La tv ieri sera ha dato la notizia specificando che i due
avevano bevuto molto e molto avevano discusso di faccende economiche -
ciò evidentemente lo ha riferito l'assassina. Come in altri casi, ho notato
che per la vittima di questo omicidio non è stata spesa alcuna parola di
rammarico, né di pietà. Non si è trattato infatti di un cosiddetto
femminicidio.

11 Settembre

Borgo La croce è una via pedonale che da piazza Beccaria va diritta nel
cuore della città, tuttavia consente anche di riflettere sulla mancanza di
collegamento tra ciò che si legge e ciò che si vive, infatti, nonostante che
all'inizio un bel cartello segnali che l'area è pedonale, molti in bicicletta se
ne vanno lungo la stretta via senza apparenti problemi. Questo consente
una seconda riflessione: le norme devono essere difese, altrimenti cadono
dimenticate. Mai visto un vigile urbano fermare un ciclista e multarlo,
oppure indurlo a scendere e spingere la bici. Ne consegue che la via verso
il cuore della città è una via filosoficamente propositiva.

16 Settembre

Il sindaco sta recandosi in diverse città italiane allo scopo di intervenire, a


favore del Sì alla riforma costituzionale nel referendum che avrà luogo
quando farà comodo a Renzi Matteo, nei dibattiti referendari che in tali
città si tengono e si terranno. Per esempio ieri o l'altro ieri è stato a Lecce a
dibattere con D'Alema. Lecce è alquanto lontana da Firenze, ragione per
cui il sindaco non ha fatto il suo lavoro, ben pagato, per diverse ore, ciò
che avverrà, come abbiamo scritto, altre volte in futuro. Il sindaco non è un
cosiddetto console onorario della repubblica di Rocca Secca, è sindaco di
una città complicata e interessata dal movimento di svariate centinaia di
migliaia di persone ogni giorno, senza contare i turisti; quindi, qualora
abbia, come pare, intenzione di fare politica nazionale, deve dimettersi da
sindaco.

18 Settembre

Certi negozi di mia conoscenza invece di spendere capitali in pubblicità


patetiche farebbero bene a non lasciare in vendita prodotti scaduti anche da
più di un giorno, per cui, per un attimo di distrazione, ti trovi in casa
qualcosa che è meglio non mangiare. Inoltre, in questi negozi
reclamizzatissimi, di alcuni prodotti si omette di elencare gli ingredienti
rimandando al sito internet! Per cui ieri ho distrattamente comprato una
minestra di farro scaduta e mi sono fidato dei miei occhi, sbagliando, in
merito agli ingredienti, dei quali uno mi è nocivo.

23 Settembre

Un tg locale ieri dava notizia della posizione del Comune di Pietrasanta


(cittadina non lontana da Lucca, molto vicina al mare, ma anche alle
Apuane) in merito alla ospitalità di alcune decine di persone scappate dai
loro Paesi, invivibili, per vivere invece in Europa. La maggioranza ha
votato contro l'accoglienza, il sindaco ha detto all'intervistatore che ci sono
oltre cento cittadini di Pietrasanta che hanno bisogno di risolvere il
problema dell'abitazione, eccetera. Vedremo che cavolo il Comune farà per
questi cittadini residenti, comunque sono rimasto colpito da ciò che invece
ha detto una donna all'intervistatore. Costei ha fatto come il grande
Alessandro davanti al nodo di Gordia, che nessuno sapeva sciogliere: lo
tagliò con un colpo di spada. Per me, ha affermato la donna, gli immigrati
non sarebbero un problema, perché tutti dovremmo poter circolare e
andare e stare ovunque nel mondo. Un altro tizio ha detto che secondo lui
dovrebbero stare a casa loro, gli immigrati. Sono due posizioni sbagliate e
facili. C'è un qualunquismo di chiusura e uno di apertura.

28 Settembre
I ciclisti o meglio i proprietari di biciclette non hanno in genere diritti
speciali che gli consentano di pedalare sui marciapiedi, di non usare i freni,
di non accendere il fanalino posteriore di sera, di andare contromano, di
passare con il rosso, di attraversare i passaggi pedonali senza curarsi dei
pedoni, né di lasciare le loro bici attaccate ovunque sembri loro possibile,
né di abbandonarle occupando posti nelle cosiddette rastrelliere. Se il
Comune si occupasse davvero della faccenda imporrebbe per prima cosa
una targhetta con lettere e numeri a ogni bici, poi farebbe togliere i rottami
da dove sono stati lasciati ad arrugginire, da ultimo farebbe togliere le bici
integre fissate dove non si deve. Inoltre dovrebbe rilevare le prepotenze dei
ciclisti sportivi sulle strade provinciali, e ne vedrebbe delle belle. I ciclisti
in genere, sportivi o non sportivi, rappresentano la quintessenza
dell'infamia individualistica che ci affligge ogni giorno.

1 O Ottobre

Era nel quadro dell'ostilità anti Urss che ai tempi si premiavano


scrittorastri "perseguitati" - perfino con il Nobel. Non lo davano a un
Borges, intanto. E' nel quadro delle ostilità anti cinesi da parte
"occidentale" che si è consentito ad un megalomane proveniente per
nascita dalla Cina di appendere alcuni gommoni color fucsia sulle pareti
esterne del palazzo Strozzi. Giochetto patetico che ha il pregio unico di
durar poco. Finita la installazione, mi chiedo a chi andranno i gommoni.
Forse verranno appesi ad altro palazzo, in Italia o nel mondo afferente
all'imperialismo Usa. Altra domanda: il megalomane ha pagato
l'installazione dei suoi gommoni, oppure è lui ad essere stato pagato?
Unica consolazione: l'abissalità della tartaruga cromata di piazza della
Signoria, opera d'un altro fregnone artistico, non è stata raggiunta
dall'eroico perseguitato cinese.

7 Ottobre

A proposito di "degrado", è degradante la accoglienza che la città, o


almeno una sua parte, ha dato alla "prima" del film americano "Inferno";
siamo una colonia, i padroni ci elargiscono buffetti come fossimo i loro
cani intanto che ridacchiano di noi.
14 Ottobre

Tempo fa qui ho segnalato l'intrinseca debolezza intellettuale di chi si


scandalizza dello sfruttamento degli immigrati, rifugiati o come vogliamo
chiamarli; un lavoratore dipendente è sfruttato tanto più gravemente
quanto meno specializzato è il suo lavoro, è maltrattato ed esposto sempre
di più, come vogliono i tempi, al comando del padrone. La differenza tra
questi sfruttati in Chianti (in questi giorni se ne parla) e i lavoratori di
qualsiasi azienda è solo di grado. Stavolta i media però insistono sulla
figura del famoso cantante inglese Sting, padrone di una tenuta vicina a
Figline Valdarno (Fi) dove i suddetti rifugiati erano o sono, non so,
spremuti come l'uva e le olive, affermando tuttavia che questo cantante e
musicista non ne è, era consapevole. Temono che la comunità cosmopolita
si risenta?
22 Ottobre

A parte l'incapacità che manifesta il Corriere fiorentino di capire che


l'abbandono della città agli abusi collettivi auto e motociclistici privati,
oggetto della sua deprecazione, rientra nello sfruttamento mercantile-
capitalistico della città, resta infame l'acquiescenza se non la complicità
che il Comune pratica in merito, stavolta, ai parcheggi selvaggi in centro -
e altrove. Basterebbe che tali abusi venissero puniti uno alla volta ogni
qualche settimana per render cauti coloro che lordano la città con le loro
auto e con i loro scooter.

26 Ottobre

Innegabilmente due euro e sessanta centesimi per andare in treno da


Campo di Marte a Prato Centrale in circa mezz'ora su un comodo treno che
transita anche da una località di nome Zambra - non è uno scherzo - sono
una sciocchezza, considerando poi che un viaggiatore abituale ha la
possibilità di spendere ancora meno abbonandosi. La visita al cesso del
treno che ho fatto mi ha tuttavia mostrato - ed erano appena le nove di
mattina - una squallida incuria di cui "Trenitalia" dovrebbe vergognarsi.
Per tornare in patria sono salito su un treno meno lento, e mi sono perso
una seconda vista di Zambra. Il convoglio era pieno, ma non al punto di
privarmi della "poltrona". Accanto a me un vecchio signore dormiva. Altri
due euro e sessanta centesimi di spesa.
Né all'andata né a ritorno è passato il controllore. Mi è del resto già
capitato altre volte durante brevi spostamenti (Pisa, S.Ellero), anche prima
dell'avvento della nuova bigliettazione, valida un giorno solo e preciso. La
funzione del controllore decade, ma è vero anche che qualcuno potrebbe
provarci, a viaggiare senza biglietto, cioè senza pagare. Implicitamente
“Trenitalia” sembra concedere tale possibilità a chi non ha soldi o ne ha
pochi, o a chi, per ribellarsi, usa lo strumento del non pagare. Magari,
ecco, chi ha pagato prova la sensazione di essere speciale, o specialmente
fesso.

27 Ottobre
Per sentito dire, o meglio per averlo letto, so che è stata scavata una
voragine "grande come 4 campi di calcio e profonda una decina di metri"
(il Corriere, pagine nazionali) in prossimità del viale Corsica, periferia
piuttosto vecchia, allo scopo di realizzare una stazione sotterranea della
linea TAV, anch'essa sotterranea rispetto all'antica e stanchissima città
soprastante. Orbene, le ferrovie dello Stato o come si chiamano ora hanno
rinunciato alla stazione "avveniristica" in quanto che i viaggiatori
preferiscono scendere in centro, nella vecchia e bella stazione del
Michelucci, Santa Maria Novella. Anche il tunnel che odiatori di provincia
della suddetta città antica e stanchissima volevano, sadicamente lieti di
nuocerle e anzi di ucciderla in modo definitivo, con ogni probabilità non si
farà più. Il punto ora è: che fare della cospicua voragine di cui sopra? Idee:
un giardino in cui scendere; un lago in cui nuotare oppure perché no
affogare; un albergo sotterraneo per masochisti; uno stadio per la
Fiorentina, che spesso ha bisogno di nascondersi. Si idei, si idei qualcosa!

28 Ottobre

Un giovane ha ucciso un cane per fare, sembra, dispetto alle persone che al
cane volevano bene. Dopo questa infamia il giovane ha messo in rete quel
che aveva fatto, aumentando l'infamia. Ciò gli ha attirato la riprovazione di
molti, alcuni dei quali si sono piazzati sotto la casa dove abita, da qualche
parte in Toscana, mettendo in serio imbarazzo gli altri abitanti. Il giovane è
stato denunciato, sfortunatamente non arrestato, per motivi tecnici
(mancando la "flagranza" del reato): siamo speranzosi che lo condannino e
ci piacerebbe che fosse condannato a esporre in sua propria presenza,
almeno una volta alla settimana per tanti anni quanti ne aveva il cane, un
cartello in luogo pubblico (per esempio nella località dove vive) con su
scritto: Ho ucciso un cane per vendicarmi della sua padrona e ho diffuso in
rete il mio crimine.

2 Novembre

Più volte qui ho deprecato il modo di usare la strada da parte dei ciclisti,
che in genere non hanno scuse, e riescono a rendere antipatico un mezzo
come la bicicletta. Di recente, osservando la condotta dei ciclisti sportivi,
sono stato visitato dall'idea che costoro siano consapevoli o inconsapevoli
cultori della libertà di circolazione, oramai assai ridotta e regolata in modo
asfissiante. E sbarazzini cortigiani della morte, dal momento che per non
rallentare la loro andatura non si fermano quando i semafori indicano di
farlo. Forse vanno "a cercar la bella morte".

5 Novembre

Quando l'Arno venne fuori di botto, e non piano piano, abitavo alle Cure
vicino al collegio della Querce, per cui non ebbi danni, a parte il fatto che
stavamo al quarto piano. L'acqua sporca arrivò fino a piazza Donatello.
Ero allettato per via delle ferite di un incidente stradale che avevo subito
qualche giorno prima, non potevo appoggiare il piede destro in terra
eccetera. Gli amici diversi giorni dopo mi portarono a vedere il centro
infangato e uno di loro mi fece attraversare piazza Santa Croce tenendomi
a mo' di zaino sulle sue spalle. Non posso dire se, in condizioni normali di
salute (avevo poco meno di venti anni) avrei partecipato al movimento che
poi untuosamente prese l'etichetta di "angeli del fango". Oltretutto dopo
qualche settimana la mia scuola, il Michelangelo, si riorganizzò a carico
dell'istituto Cavour, vicino a piazza Donatello, per cui la mattina avevo da
studiare e il pomeriggio da seguire le lezioni. Facevo la terza liceo
classico.
Che dire? L'alluvione me la sono persa, i cosiddetti angeli del fango, se
non del fingo, dopo un po' iniziarono ad annoiarmi, con quei loro eterni
stivaloni di gomma, con quella loro patetica pretesa di dirigere il traffico
eccetera. Per anni, dopo il 4 11 1966, comprando un'auto usata, si andava a
cercare la traccia che permettesse di stabilire se si trattava di oggetto
alluvionato o no, nel vano motore oppure sotto i cosiddetti tappetini. Si
cercavano gli angoli del fango.

13 Novembre

Piazza Santa Croce ieri ha ospitato un comizio di portata nazionale


organizzato da Lega, Fratelli d'Italia (e da alcuni esponenti di Forza Italia)
per il NO al prossimo referendum del 4 dicembre. Mi sembra innegabile
che tale evento indichi la metamorfosi non solo della politica italiana, ma
anche la metamorfosi politica della città. Lasciamo da parte la seconda,
che è funzione della prima e forse è poco rilevante. Da incubo destrorso, se
non fascistoide, Lega e Fratelli d'Italia, sono divenuti un riferimento
elettorale (ma anche di cultura politica) per migliaia di cittadini che, meno
di dieci anni fa, si sarebbero arrabbiati per un comizio simile nella loro
città. La nuova potabilità elettorale di tali forze è dovuta all'abbandono del
campo politico e culturale da parte delle forze di sinistra, che non sono più
di sinistra nel senso tradizionale. Ragione per cui sono divenute per molti
elettori forze ostili. Si sa del resto che "i nemici dei miei nemici sono miei
amici".

28 Novembre

Un certo interesse riveste il modo diverso di dare notizie analoghe di fatti


più o meno esecrabili, a seconda di chi sia la vittima. Ieri sulle pagine del
Corriere fiorentino, senza gran rilievo, internamente al giornale, si narrava
di un sedicenne che sarebbe stato oggetto di proposte erotiche, diciamo, da
parte di “una quarantenne” poi dileguatasi. Se fosse stata, la cosiddetta
vittima delle proposte e degli atti, una ragazza, e il corruttore, diciamo, un
uomo, sai che rilievo!
Un tempo si diceva che un cane che morde un uomo non fa notizia,
facendola il caso contrario. Oggi non vale più, o meglio: se un cane
maschio morde una donna, si grida allo scandalo, se una donna morde un
cane maschio, ci si fa poco caso. E comunque: la notizia è divertente, e
grazie al Corriere che l'ha data. Al sedicenne auguriamo, quando e se avrà
acquisito esperienza, di essere ancora oggetto di seduzione da parte di
donne.

2 Dicembre

Stamani ho fatto caso a due tipi di saluto aggressivo, o provocatorio. Il


primo è stato rivolto a me in via Masaccio, dove quattro o cinque giovani
sostavano sul marciapiedi che io percorrevo di buon passo, ancorché privo
di meta: tra loro, una fanciulla di superlativa salute mi si è prodotta,
intanto che perforavo la sua schiera, in un accenno di danza classica,
dicendomi a voce alta: evviva la vita! Non ho fatto una piega. Il secondo
l'ho udito da una mia vecchia conoscenza (osservativa) in piazza
Savonarola, un'anziana signora piuttosto sciroccata e quasi sempre col
broncio, badata da una donna più giovane. Ad un passante ha quasi gridato
un "buongiorno!" carico di rimprovero, m'è sembrato, perché costui le
stava passando davanti senza accennare un saluto.

8 Dicembre

Ieri mattina ho incontrato un mio conoscente di alcuni decenni or sono,


l'ho chiamato e abbiamo parlato per qualche minuto. Mi sembra che costui,
più o meno mio coetaneo, stia bene, solo che a me interessava soltanto uno
scambio rapido e magari simpatico. Invece il mio conoscente mi ha voluto
fare un riassunto di questi 35 anni, un quadro della sua "felicità", e mi ha
addirittura domandato "com'è stata" la mia vita. "Non è mica finita", ho
detto io. Interessante è stato invece che, mentre mi parlava, il mio
conoscente ha toccato la mia giacca di tessuto impermeabile, un pezzo
d'abbigliamento pesante in ogni senso della parola, di cui vado molto
orgoglioso. Ho notato nel frattempo che in casa di lui deve esserci un gatto
dotato di pelame bianco, guardandone gli effetti sul suo cappotto nero. Il
massimalista e il minimalista si sono quindi salutati e ognuno è andato
dove doveva o voleva o poteva, io verso piazza d'Azeglio, lui verso piazza
S.Ambrogio.

18 Dicembre

I giudici hanno stabilito che lo sprofondamento di un tratto del Lungarno


Torrigiani (in prossimità del Ponte Vecchio, riva sinistra), danno riparato
da poco, dipese da vari fattori non imputabili a responsabilità precise; che
fu causato dalla rottura di un grosso tubo e dalla perdita di una quantità
enorme di acqua; che tale rottura fu il risultato dello stato pessimo di
questo come di molti altri tubi della rete idrica fiorentina, che è
vecchissima. Gli amministratori della città e più precisamente coloro che
gestiscono l'acquedotto si sono comportati nei decenni come chi trascuri la
casa dove abita trasformandola così in un luogo pericoloso. Si tira a
campare, certo anche per motivi di mancanza di denaro, fino al punto in
cui non si campa più. Ci sarebbero autorità superiori ai Comuni, per
esempio le Regioni, e sopra ancora ci sarebbe lo Stato, ma tutta questa
catena di autorità non basta. Non vale un tubo.
2 Gennaio 2017

Un ordigno esplosivo mascherato da pacco, credo, lasciato da ignoti


davanti a una libreria vicina a Piazza della Libertà ha richiamato ieri
l'attenzione di qualcuno. Tra i poliziotti convenuti sul posto uno è stato
colpito dall'esplosione, che è avvenuta non so per quale ragione tecnica, e
ha patito danni fisici gravissimi, così hanno riportato i vari media locali e
nazionali, tanto da aver perso (forse) un occhio e una mano. Nonostante
che io passi a piedi non di rado in quella zona, non avevo mai notato la
libreria, che i media indicano come connessa a Casa Pound, una
organizzazione nazionale neofascista da diversi anni operativa anche a
Firenze. Tale connessione ha indotto i media, e con ogni probabilità la
polizia stessa, ad attribuire il misfatto a mani di estrema sinistra. In effetti
le sedi di Casa Pound e di altre organizzazioni neofasciste sono osteggiate,
con il mezzo di manifestazioni di strada, da militanti di estrema sinistra, da
“neopartigiani”, e da altre organizzazioni che si dichiarano “antifasciste”.
Altra cosa sono gli attentati come quello di ieri, che ha avuto le
conseguenze che sappiamo. Sarà sempre più dura, per Casa Pound, trovare
chi le affitti locali per librerie o sedi o circoli. Orbene: in una democrazia,
per quanto incompleta, Casa Pound e simili organizzazioni (non ne
conosco le differenze, che sono materia politologica) hanno il diritto di
esistere e di avere sedi, circoli, librerie eccetera, come dopo la fine della
guerra (1940-1945) il MSI, Movimento Sociale Italiano, ebbe diritto di
esistere e di avere suoi rappresentanti in Parlamento, nonostante che le
ferite della guerra civile (1943-1945) fossero fresche assai e che la legge
vietasse la "ricostituzione del disciolto partito fascista". Ragione per cui
chi, singolo o organizzazione, manifesta contro l'esistenza pratica di tali
"case", forse pecca in fatto di democraticità, ma non contro la legge. Chi
invece mette bombe o magari bombette non solo pecca contro la
democrazia (che vuole libertà di espressione per tutti), ma anche contro la
legge, che vieta di mettere in pericolo beni immobili e di ferire o
ammazzare persone. Rendo nota l'evidente considerazione che non si è
obbligati a visitare la libreria "neofascista" tale o talaltra, e che un
proprietario di fondo ha il diritto, sentiti i condomini, di affittare i suoi
locali a chi vuole. Che per l'idiozia politica o d'altro genere di qualcuno un
poliziotto abbia perduto un occhio e una mano è un'infamia. Si può
obbiettare che la legge è da qualcuno disconosciuta, come avvenne del
resto anni fa da parte di un uomo, non estraneo alle idee di Casa Pound,
che uccise e ferì gravemente alcuni africani in Piazza Dalmazia, ciò che
con ogni probabilità costituisce ancora un motivo diciamo fresco per
coloro che osteggiano tale organizzazione. Gli anarchici, con o senza
virgolette, certo hanno un rapporto eccentrico con le leggi dello Stato, e
non solo gli anarchici. Qui tuttavia sono da considerare leggi non scritte,
diciamo di umanità. L'assassino di Piazza Dalmazia, per altro suicidatosi
subito dopo la sua azione solitaria, peccò contro le leggi non scritte
dell'umanità. Ebbene, in ciò è incorso anche chi ha posto la bomba davanti
alla porta della libreria connessa a Casa Pound. Si attende che proceda a
suicidarsi - politicamente, se il caso è politico, lo ha già fatto.

10 Gennaio

Volterra, cittadina di fascino sublime, ha visto ieri un delitto che ricorda in


piccolo gli attentati camionistici fatti di recente a Nizza, a Berlino e a
Gerusalemme. Una donna ha ucciso, a quanto pare in modo deliberato, sua
madre e la sorella di lei, cioè sua zia. Investendole con l'automobile. E'
probabile che l'assassina fosse follemente esasperata anche per il fatto che
le autorità le avevano tolto la tutela del figlio, oggi privo di nonna, zia e di
madre. L'uso deliberatamente omicida dei mezzi a motore si allarga, un
motivo di più per limitarne l'uso.

13 Gennaio

Teneramente amico dei gatti come sono, non mi è sfuggita la notiziola data
dalle pagine fiorentine del Corriere. Un gatto maschio giovane, castrato,
smarritosi in zona Grosseto nell'estate del 2015, avrebbe fatto ritorno nella
casa della sua amica umana, a Scandicci, cittadina che cresce vicinissima a
Firenze. Il gatto, non per colpa sua chiamato Ogghy, si sarebbe presentato
alla porta ed avrebbe mobilitato l'attenzione dei suoi compagni a quattro
zampe ivi residenti, è stato accolto e riconosciuto. Purtroppo non stava
bene ed è morto. Se la bestiola presentatasi dalla signora gattaia di
Scandicci è la stessa smarritasi in Maremma un anno e mezzo fa, il fatto
merita attenzione e stupore, anzi meraviglia. Soprattutto in merito alla
sopravvivenza: non mancano strade percorse da mezzi schiaccianti, né
cacciatori, né altri animali indotti dalla loro natura a divorare magari un
gatto. Quanto al come la bestiola abbia ritrovato casa sua, io non so che
cosa dire, non so niente di gattologia. Evidentemente i gatti hanno delle
capacità che permettono loro di ovviare alla costitutiva estraneità al mondo
umano che li caratterizza.

17 Gennaio

Per strada un bambino piccolo e grazioso dà del "pezzo d'imbecille" alla


donna che lo tiene per mano, lei s'indigna, per qualche secondo seguo la
scena, vorrei dire a lei di caricarlo di schiaffi, ma non vorrei finire il
pomeriggio dai carabinieri. Rifletto, riprendendo il cammino, che la
formula, antiquata, forse è il risultato di apprendimenti uditivi del piccino
(massimo 5 anni).

19 Gennaio

Gli immigrati somali speranzosi di salire in Paesi più ricchi dell'Italia


eppure - diciamo - costretti a sopravvivere nel nostro misero Paese, hanno
l'altro ieri occupato uno stabile appartenente ai gesuiti in via Spaventa
(viale Don Minzoni); del resto hanno in passato tenuto a lungo l'ex
ospedale per bambini Meyer, dalle parti del ponte del Pino, e recentemente
sono saliti alla ribalta nazionale per il fatto di aver patito le conseguenze di
un incendio in un ex centro mobili di Sesto Fiorentino occupato - uno di
loro è morto. Un immigrato in tv ha detto che questo gruppo di somali è in
regola, ma non trova né casa né lavoro, eppure sono 15 anni che vive in
Italia. Vi sono anche persone nate e cresciute in Italia, però, che non
trovano lavoro ed è grasso che cola se conservano una stanza presso i loro
genitori, magari vecchi, da mangiare, bere e fumare. Per cui uno si chiede
di che cosa stia parlando l'immigrato di cui sopra.
21 Gennaio

Gli occupanti somali vorrebbero non essere smistati nei vari comuni della
cosiddetta città metropolitana, ma invece restare in gruppo - all'incirca
sono novanta. Potrebbe esser requisito un albergo, non so a quante stelle
ambiscano i somali in questione, da utilizzare come sede del gruppo,
sperabilmente dotato di ristorante, in alternativa potrebbe essere aperta una
convenzione con una mensa in prossimità dell'albergo, dotata di novanta
posti per centottanta pasti al dì. E la prima colazione? - chiederà qualcuno.
Questo è il problema: accetterebbero i somali di inzuppare il loro croissant
nel cappuccino in bar separati, o esigerebbero un bar unitario?

Non mi sfugge del resto che l'obbiettivo di restare uniti potrebbe essere
concordato dai somali con l'organizzazione fiorentina che lavora alle
occupazioni da anni, nel senso che i somali uniti formano una piccola
massa visibile a chi finge di non comprendere che quello della casa è un
tema decisivo; mentre spezzettati in gruppetti diventerebbero invisibili.

25 Gennaio

Il sindaco guida una bella grossa auto nuova, per l'esattezza bianca, ragion
per cui si deve ritenere che abbia buoni introiti, per quanto talvolta
risparmi sui trasporti facendosi accompagnare dove desidera, per esempio
all'asilo di un suo pargolo, con un'auto ibrida celeste metallizzata guidata
da autista, ciò che forse risolve il problema delle "auto blu". Del resto il
sindaco è un musicista di vaglia e può essere che incameri compensi
tenendo concerti da solista. Senza contare che è stato parlamentare della
Repubblica, e che compare, gettonato, in dibattiti televisivi. Un giovane di
successo.
26 Gennaio

Alcune abitazioni fiorentine di proprietà pubblica sono affittate a


dipendenti o ex dipendenti pubblici a prezzi non di mercato, ciò che
significa a prezzi non altissimi. Il fenomeno, non nuovo, ha creato un certo
scandalo, anche perché qualcuna delle abitazioni si trova in luoghi di un
certo pregio. E' certo non giusto che alcuni siano privilegiati e in centro
paghino la metà o un terzo di quanto i non privilegiati pagano magari in
una periferia, però i media locali fanno pensare agli ingenui che i prezzi di
mercato siano la norma, e che i prezzi delle abitazioni suddette siano
devianti. Non è così, infatti i prezzi di mercato sono pura follia. Siamo di
fronte a due ordini di fenomeni devianti.

3 Febbraio

L'antipatia che suscita l'ex capo delle ferrovie italiane Moretti è immensa,
ma probabilmente "naturale"; l'assenza fisica durante il troppo lungo
processo sulla sciagura ferroviaria, urbana e umana di Viareggio è stata
invece frutto di una sua decisione, quindi è assai criticabile e criticata. La
condanna che costui ha avuto è notevole in termini di anni, ma sono
convinto che da ultimo non farà un solo giorno di galera, ebbene sì. In
effetti non sono convinto, invece, che chi sta al vertice di una
organizzazione enorme e complessa come le ferrovie italiane debba pagare
in termini di carcere le conseguenze di una disfunzione assolutamente
locale e piuttosto occasionale come mi pare che sia stata quella in oggetto.
La condanna dev'essere politica, se è vero che i tagli di spesa hanno
danneggiato l'affidabilità delle ferrovie italiane, dei treni eccetera, ma
rivolgiamola non a un Moretti, rivolgiamola al sistema di valori oggi
vigente, per cui contano solo i soldi, e poco le vite (sia vive che morte).
Ammesso e non concesso che esser nominato "cavaliere" valga qualcosa,
la nomina effettuata da Napolitano a suo tempo fu intempestiva, e deve
essere ritirata. Il tipino, d'altra parte, dev'essere colpito non con qualche
semestre di carcere, ma lì dove ha certo il cuore: nel conto corrente.

13 Febbraio

Ha compiuto 70 anni Luciano Chiarugi, nativo di Ponsacco (Pisa),


attaccante esterno, o ala che dir si voglia, nella Fiorentina della seconda
metà degli anni sessanta, passato poi al Milan, dove giocò per quattro anni,
finendo la carriera nel Napoli, se non mi sbaglio. Fu un calciatore di gran
classe con pochi difetti, amatissimo dai tifosi della Fiorentina, ma anche
criticato da non pochi di loro, forse perché talvolta amava più il dribbling
personale che non il gioco di squadra. Divise i tifosi in chiarugiani e
antichiarugiani, che non è poco. Curiosamente, smesso che ebbe di
giocare, divenne una persona molto ragionevole e prevedibile nelle sue
uscite da allenatore. Fa un certo effetto, anche a chi gli è coetaneo,
pensarlo settantenne. Durante la sua festa di compleanno che è stata
realizzata giorni fa c'erano altre vecchie glorie come Claudio Merlo,
eccellente centrocampista che formò un'ottima coppia con Giancarlo De
Sisti, due romani a Firenze di cui, con Chiarugi, non ci dimenticheremo
mai.

19 Febbraio

Ritengo che i commercianti del vecchio mercatino cosiddetto delle pulci,


sito una volta in piazza dei Ciompi (pieno centro), spostati ora in zona
S.Ambrogio, non siano contenti e stentino assai. Mentre i commercianti ex
Ciompi stentano - e però adornano lo spazio vuoto davanti al mercato di
S.Ambrogio con la loro presenza - in piazza dei Ciompi non si fa nulla,
impera la lentezza come sempre. Unica cosa bella di piazza dei Ciompi è il
pino, davvero maestoso e simpatico. Ma ci vuole tanto a metter su un po'
di casette lignee e del di tartan per terra?
23 Febbraio

L'uscita dal PD di Enrico Rossi, presidente della regione Toscana, avrà


delle conseguenze in ambito locale, dato che in maggioranza i
rappresentanti PD in regione sono "renziani"; significa che Rossi ha messo
a rischio la sua posizione. E' vero che, in caso di una sua caduta, potrà
ambire all'elezione in Parlamento come esponente del nuovo "partito" che
si costituirà attorno a Bersani, D'Alema e "compagni", ma ugualmente è da
apprezzare il suo gesto, forse arrivato tardi, così come tardiva è stata
l'uscita dal PD dei suddetti esponenti e dei loro "compagni". Le critiche da
parte dei media agli "scissionisti" PD sono altrettante medaglie al valore,
infatti provengono da forze sostenitrici del dominio totale del capitale sul
lavoro, cioè sostenitrici dei mangiatori di uomini.

25 Febbraio

Presso un grande magazzino, da qualche parte in Toscana, due dipendenti


hanno sorpreso due donne che rovistavano nell'area del magazzino stesso,
le hanno bloccate in una specie di recinto e le hanno filmate diffondendo
poi le orribili immagini del sequestro. I due filmaker hanno commesso
almeno un reato penale (sequesto di persona) di cui risponderanno.
Trattandosi di un fatto che ha a che vedere con persone appartenenti
all'etnia rom è ovvio che si chiami in causa l'aggravante del razzismo. Ciò
con ogni probabilità ha mobilitato un esponente della Lega Nord, che ha
promesso assistenza legale ai due lavoratori.
Non ci si vergogna abbastanza, di questi tempi.

28 Febbraio

Un uomo è stato ammazzato a fucilate dal figlio, ieri o l'altro ieri, in un


paese che si chiama Lucignano (provincia di Arezzo): non una parola di
compassione per l'ucciso; se non si tratta di "femminicidio" manca poco
che se ne esca con un bel "chi se ne frega". Meno male che ci sono i
carabinieri.
2 Marzo

Poco fa ho udito una donna rimproverare il suo cane che, incontrando un


altro cane come lui prigioniero di un umano, aveva voglia di combattere.
"Non devi, lo sai, non è corretto!" - così la donna, una secca cinquantenne
dai capelli tinti color polenta.
Fatemi scendere, o scendo da me.

5 Marzo

"Se ti ci ritrovo ti sequestro lo strumento", dice un donnone mostrando una


tessera al sassofonista che suona spesso stando tra via della Mattonaia e
Borgo la Croce, vicino al mercato di S.Ambrogio. Lui smonta il sassofono,
prende l'amplificatore e se ne va. M'informo presso una commerciante del
cosiddetto mercato delle pulci: pare che il musicista dia fastidio a qualche
negoziante lì intorno. Ho pensato alla musicaccia che erogano altoparlanti
vari in certi "grandi magazzini". Quella fatta dal sassofonista, un rumeno, è
buona.
Stamani 8 marzo l'ho rivisto, si era sistemato in via Gioberti, non lontano
da piazza Beccaria, se fossi in lui abbasserei l'amplificazione, ma io non
sono lui, e lui non è me. Per fortuna sua.

18 Marzo

l giovane che uccise mesi or sono una donna a colpi di martello, forse nel
contesto di un incontro sessuale a pagamento, ieri transitando in tribunale
(Arezzo) accompagnato da alcune guardie carcerarie ha esibito un volto
sorridente: forse si prepara a farsi considerare matto e ad essere giudicato
di conseguenza. Non che un assassino non possa ridere, tutti ne hanno il
diritto direi naturale, ma lì in tribunale mi è parso come minimo di pessimo
gusto.

21 Marzo

Da diversi semestri vedo giovani da soli o in due, sia ragazzi che ragazze,
che occupano il tempo del semaforo rosso con piccole esibizioni da
giocolieri davanti alla fila di auto e scooter in attesa di ripartire. Al termine
tentano di farsi dare qualche soldo, credo, ma non ne sono sicuro.
Esibiscono anche una certa giocondità da clown che contrasta
penosamente con la bieca tetra coglionissima corrente del traffico. Con
questo non voglio affermare che i giocolieri da semaforo mi piacciano,
anzi, spesso la loro giocondità mi sembra falsa. Tuttavia il loro modo di
guadagnarsi qualcosa è apprezzabile, e dopotutto hanno un bel coraggio!

26 Marzo

Mostruosa statua piazzata in San Jacopino (vecchia periferia non lontana


dalla stazione centrale), trattasi di bronzo rappresentante femmina
abbigliata in lungo, seni quasi scoperti, volto nebuloso, fattezze extralarge:
dono peloso del comune, sindaco presente, presente il creatore
dell'obbrobrio. Non transito dalla piazza, per fortuna.

28 Marzo

Una copia minorata dell'arco di Palmira, città siriana d'interesse


archeologico danneggiata dai militanti Isis in guerra, è stata issata in
piazza della Signoria alla presenza del sindaco e del presidente
dell'assemblea regionale toscana. Non mi pare che copie dell'abbazia di
Montecassino, distrutta dai bombardieri alleati nel 1944, siano mai state
realizzate a scopo di edificazione morale nelle piazze, né in Italia né
altrove. Quanto è cresciuta la sensibilità al bello!

1 Aprile

Al figlio maggiore della regina d'Inghilterra, ieri in zona consolato,


qualcuno dei convenuti sul lungarno ha chiesto un "selfie". L'erede al trono
ha cortesemente rifiutato.
"Who you think I am? The Pope?"

9 Aprile
Il Corriere fiorentino insiste a strillare sul disordine che domina il centro di
giorno e di notte dimenticando (so di ripetermi, ma chi legge?) che il
disordine è espressione materiale dello spirito del capitalismo che
trasforma tutto in merce. In merda. E' la ditta di riferimento del Corriere, il
capitalismo.

12 Aprile

Una moschea unica per il comprensorio fiorentino, che pare conti


trentamila cultori della religione islamica, è un palese trucco per
concentrare tale corposa minoranza e tenerla sotto controllo, tanto più che
l'idea di cui oggi si discute si riferisce alla ex caserma Gonzaga, che si
trova sulla via che porta a Scandicci ed è prossima all'ospedale cosiddetto
Torregalli (o Torre Galli). Dico: una caserma! No, per trentamila cultori
della religione islamica servono una decina di moschee sparse nel
comprensorio.
26 Aprile

A proposito dell'idea di realizzare una moschea nell'area della caserma


Gonzaga, promossa dai Pd fiorentini e respinta dai Pd di Scandicci, vicino
ai cui limiti comunali si trova il sito, pare che Renzi l'abbia bocciata
mettendo in difficoltà il suo seguace Nardella. Sarà divertente vedere la
faccia di questo giovane brillante, spiazzato dal suo ispiratore. Intanto i
musulmani che vogliono pregare insieme devono affollarsi in piazza dei
Ciompi. Per Allah è uguale, per loro non credo.
Tornando a cose terrene, la ex caserma Gonzaga è un obbiettivo di tipo
speculativo, cioè vi si vuol costruire appartamenti, negozi e simili.

8 Maggio

Nei giorni scorsi una manifestazione d'interesse europeo si è svolta a


Firenze, tra gli altri è intervenuto il presidente del consiglio, Gentiloni e,
mi pare, il presidente del senato, Grasso; scimmiottando un'occasione
annuale in Usa l'eventino si denominava "The State of the Union", lo stato
dell'unione (europea). Patetica goffaggine.

17 Maggio

Non si tratta qui di una seccatura tipicamente fiorentina, ma di una


seccatura che succede a me: incrociando gruppi di persone giovani, o
proprio di personcine che camminano distratte da loro stesse sul
marciapiede, io non mi scanso se anche loro, come i più invece fanno, non
si scansano. Ne conseguono urti spalla contro spalla, o miei contro oggetti
(borse, cartelle, buste), anche poderosi, con la conseguenza vocale di
imperiose "scuse", o di contumelie ai miei danni (imbecille, mongoloide:
ora mi rammento di questi epiteti); e di doloretti che mi restano per giorni
e giorni alla parte colpita (e che ha, però, colpito a sua volta la spalla
altrui). Il colpitore tipo secondo la mia casistica è una fanciulla nella prima
adolescenza aggregata ad altre e con altre completamente presa dalla
marcia e dal parlare. Più il gruppo che s'incontra è grosso, più aumentano
le possibilità di scontro, anche ripetuto. Si dirà che è ovvio, può darsi.
18 Maggio

Barbiana si trova sulle pendici nord occidentali del monte Giovi, il quale
troneggia nella parte settentrionale della provincia; comunque non dista
molto da Borgo San Lorenzo, grosso centro giacente a una trentina di
chilometri da Firenze all'ombra dell'Appennino. L'abitato di Barbiana ha
acquisito fama consistente da quando 50 e passa anni or sono Lorenzo
Milani, un ebreo milanese divenuto cattolico e poi prete, schiaffato in quei
luoghi impervi, ma non "dimenticati da Dio", per punizione -
dall'arcivescovo di Firenze - vi tenne la sua scuola, oggetto di studi infiniti
e valutazioni controverse ancora oggi. Presto il papa andrà a Barbiana. In
previsione di quel momento, non privo di testimoni, si edificano cessi in
prossimità dei luoghi dove Lorenzo Milani fece scuola, cessi che subito
dopo, passate le selezionate locuste cattoliche, non serviranno più a un
tubo. Su, allegri!.

24 Maggio

Ieri 23 maggio nel salone dei 500 un certo Tajani, che ricopre un ruolo di
"rilievo"nel parlamento europeo, ha intrattenuto un uditorio internazionale
e ha tra l'altro sparlato del Venezuela, ragione per cui alcuni rappresentanti
di quel Paese, inviso agli imperialisti e agli amici servili degli imperialisti
per il fatto che usa le sue risorse in petrolio e non le cede alle sette
sorellastre assetate ed assatanate, si sono levati in piedi, hanno protestato e
se ne sono andati, riducendo il salone dei 500 di alcune unità. Hasta la
vista, amigos!
25 Maggio

Ho incontrato un mio ex compagno di liceo (''64/''67) assai riconoscibile


dopo 50 anni. In effetti un altro paio di volte lo avevo visto senza
decidermi a richiamare la sua attenzione. Stavolta l'ho fermato e abbiamo
parlato per alcuni minuti scambiandoci perfino il numero di telefono.
Solite cose. Interessante è che questo compagno di scuola ai tempi mi era
indifferente, nella migliore delle ipotesi, e glielo ho pure detto - lui
d'accordo. Ragione per cui potrei affermare che la mia condotta - fermare
una persona che mi fu indifferente e intrattenermici - è un poco "perversa",
senonché penso che il "tarocco" Compagno di Scuola abbia una forza
intrinseca che aumenta con il passare dei decenni e che è
incommensurabile con categorie come simpatia, indifferenza antipatia.

26 Maggio

Ieri ho incontrato in via della Pergola, ciò non è strano, infatti ci abita, un
mio vecchio amico che ho molto frequentato dal "60 al "70 e che in effetti
mi capita talvolta di vedere da lontano - inconfondibile, la sua andatura.
Stavolta l'ho fermato e l'ho intervistato, dopo essermi fatto riconoscere, in
merito alla nostra antica combriccola adolescenziale esauritasi attorno al
"62. Eravamo 5. L'amico non ha perso i contatti, contrariamente a me. I 3
(5-2) sono vivi, all'incirca in pensione, solo uno ha lasciato Firenze e ha
fatto una discreta carriera come giornalista a Milano. L'amico, che in
confronto agli altri 3 in pratica non è mai sparito dal mio radar, essendo
(stato) mio collega, aveva fame, in effetti era circa mezzogiorno e mezzo,
ragione per cui abbiamo parlato seduti a un tavolino dentro un bar.
Nell'andarmene mi è venuta in mente la formula antica di Epicuro: lathe
biosas (vivi nascosto).
2 Giugno

Due professori della ex facoltà di "Scienze della formazione" in questi anni


(2013 il primo - era operativo; 2016 il secondo - era pensionato) si sono
tolti brutalmente la vita, e insisto, senza entrare nei dettagli: brutalmente.
E' ovvio che i due ex colleghi, dei quali il secondo conoscevo piuttosto
bene, abbiano avuto i loro motivi, a me all'incirca ignoti, per agire come
hanno agito, ma non riesco a impedirmi di pensare che tra tali motivi vi
siano stati anche quelli inerenti la "vita" universitaria. Tale "vita",
normativamente assai privilegiata, è però pervasiva, nel senso che l'
"università degli studi" non ti lascia mai - soprattutto negli ultimi dieci,
quindici anni (v. alla voce Internet), e, quando finisce (pensionamento),
può in qualcuno lasciare un grande vuoto, dal momento che il
“persecutore” ti ha abituato al suo regime (riunioni, concorsi, centinaia di
studenti, continue richieste di adempimenti che nulla hanno a che fare con
gli studi e la cosiddetta ricerca), e tu, come l'uccello abituato alla gabbia,
della libertà, aperta la gabbia, non sai che cosa fare. Questa ipotesi vale
però solo per il secondo collega, pensionato da poco, non per il primo, che
era particolarmente impegnato anche come direttore dipartimentale.
Costui, una volta che aveva saputo del mio prossimo pensionamento, mi
chiese: e dopo cosa fai? Nel senso: e dopo cosa ti resta?
Obbiezione: il disagio eventuale del lasciare il lavoro e il vuoto nella
condizione di pensionamento riguardano ogni tipo di lavoratore, come
riguarda ogni tipo di lavoratore la "burocrazia persecutoria" - potenziata da
Internet. Tuttavia i docenti universitari hanno (o avevano) due
caratteristiche rispetto ad altri lavoratori: 1) non stanno sotto la tirannia
dell'orario; semplificando: non timbrano alcun cartellino. Come i liberi
professionisti? Sì, ma pagati dallo Stato. Qui s'intravede della
"perversione" insita nello status di docente universitario. 2) Fanno un
lavoro intellettuale, e tale tipo di lavoro può non abbandonarti mai: i
docenti universitari, potenzialmente, come tutti gli intellettuali, lavorano
“sempre”; ma chi lavora sempre paradossalmente non lavora mai. Anche
qui v'è della "perversione". Intellettuali pagati dallo Stato? Sì. E quando lo
Stato ti scarica perché sei vecchio, devi "contenerti" da solo. Non tutti ce la
fanno.

11 Giugno
In piazza Indipendenza, una bell'area molto grande però divisa a metà da
una strada usatissima, uno di questi giorni c'è stata la rappresentazione
pratica della potenza femminile, infatti una donna ha bastonato e atterrato
tre uomini, ripresa da lontano da qualcuno per mezzo di uno di quegli
aggeggi che quasi tutti portano con sé come amuleto. In altra parte della
città nello stesso tempo, nell'area costituita da una striscia di alberi, aiole e
panchine tra le due strade parallele che portano dal lungarno a piazza
Alberti, non lontano dallo stadio comunale, ha avuto luogo un
combattimento tra diverse persone, delle quali alcune erano armate di
machete, credo, ma ignoro il motivo del combattimento, come ignoro il
motivo della bastonatura avvenuta nella splendida piazza Indipendenza.

13 Giugno

La forma "calcio storico" non mi piace, preferisco la denominazione che i


miei usavano, "calcio in costume", ma anche "calcio fiorentino" va
benone. Comunque non ne sono appassionato, non ne conosco le regole e
mi piacerebbe che le sue manifestazioni fossero sciolte dal loro quadro di
piazza Santa Croce, troppo sospetto di prostituzione al turismo.

13 Giugno

Tutti hanno lo smartphone (salvo qualche fortunato), anche i mendicanti,


lo si sarà notato; ebbene, stamani ho visto un giovane che chiedeva
l'elemosina parlando al telefono. Ciò dimostra una volta di più che l'uso
dello smartphone è diffuso in ogni attività. D'altra parte, che a me sembri
curioso che mi si chieda l'elemosina mentre si parla al telefono potrebbe
essere letto, con Léon Bloy (1846-1917 - scrittore francese cattolico,
alquanto radicale - v. Il sangue del povero) come atteggiamento "borghese"
di rifiuto delle eventuali contraddizioni dell'esser povero.

17 Giugno

Nel viale Don Minzoni c'è un liceo di cui ora mi sfugge l'indirizzo di studi;
è intitolato a Giovanni Pascoli. Ieri mattina ci sono passato davanti dopo
essere sbucato dai sotterranei che facilitano il transito dalla piazza detta
delle Cure al viale e sono notevolmente decorati da pitture murali:
sostavano sul largo marciapiede molti ragazzi e ragazze che ho pensato
fossero interessati ai risultati degli scrutini. Ciò non significa che la mia
attribuzione causale della loro presenza sia corretta. Da una parte, c'era una
fanciulla che teneva in una mano la famosa tavoletta magica a mo' di
vassoietto, e ci parlava dentro piangendo. Ho pensato, certo in modo
arbitrario, che il suo risultato scolastico le facesse male. Era, come già
accennato, in disparte, unica contrariata. Certo, si soffre e si piange per
tante ragioni, chissà! Appena oltre, ho deciso di non scendere nel piccolo
grande magazzino "cinese" per dare, come talvolta faccio, un'occhiata alle
centinaia di oggetti che vi si vendono. Mi domando se tra la visione della
fanciulla piangente e la mia decisione ci sia stato un nesso.
Don Minzoni fu un prete antifascista. In epoca monarchica il viale era
intitolato alla regina Vittoria, sovrana dell'impero inglese. Consentiva, a
chi procedesse verso il quartiere delle Cure, di goder la vista della collina
di Fiesole. Una sopraelevazione, nei primi anni sessanta, tarpò tale scorcio.
22 Giugno

Un diciassettenne muore dopo una decina di mesi di malattia, curato


secondo i parametri riconosciuti dalla scienza medica. Nel caso che fosse
morto dopo essere stato curato secondo parametri non riconosciuti dalla
scienza medica, il suo caso sarebbe balzato sul palcoscenico mediatico. La
scienza medica ufficiale proclama il suo primato dall'alto della montagna
di cadaveri che, da vivi e malati, non ha saputo curare. Mettere la sordina
ai proclami è il minimo.

Stessa data

Una buona notizia: in piazza Savonarola (ai margini del cosiddetto centro
storico) sono state sostituite le panchine, che non ne potevano più, con
panchine nuove - ancora dotate di sedile e spalliera fatti di legno. Un'idea:
piantarci una ventina di alberi per aumentare le occasioni di ombra,
quando come ora è indispensabile.

25 Giugno

In località Saltino (non lontano da Vallombrosa, nel comune di Reggello) è


in corso una mostra di materiali e immagini della prima guerra "mondiale"
(1915-1918, questo l'arco di tempo che impegnò l'Italia) abbastanza
modesta - non la guerra: la mostra. Mi ha colpito la presenza di alcuni
manichini abbigliati in divise militari, veri giganti che non corrispondono
alla statura media degli italiani dell'epoca. Ciò mi ha ricordato le
illustrazioni di una versione ridotta, per studenti d'italiano danesi, del
romanzo di Carlo Cassola La ragazza di Bube, che anni fa trovai per caso
su una bancherella. Tali illustrazioni esibiscono figure umane dotate di
gambe lunghissime alquanto "nordiche", come gl'italiani della seconda
metà degli anni quaranta (subito dopo la fine della seconda guerra
mondiale senza virgolette - 1940-1945) non avevano, vuoi per "razza",
vuoi per altri motivi, tipo l'alimentazione. Per fortuna, la mostra di Saltino
espone alcuni elmetti, un paio di scarponcini e una mantella che rispettano
la realtà antropologica dell'epoca. Come la rispettano le due motociclette e
la motocarrozzetta ("sidecar") esposte. Altrimenti dovremmo pensare che è
stata organizzata da scandinavi.
8 Luglio

Un nutrito gruppo di minori ha danneggiato un asilo dismesso nei pressi di


Tavarnuzze, un paese che si trova non lontano dalla città. Costoro sono
stati colti sul fatto da qualcuno che ha chiamato i carabinieri eccetera. Per
fare ipotesi sull'accaduto dovremmo avere dati che non abbiamo, ma,
trattandosi di umani, qualche idea generale si può proporre. Costoro hanno
agito come soldati occupanti un territorio straniero conquistato
avventurosamente; essendo da poco finita la scuola, inoltre, l'evento
potrebbe esser visto come festeggiamento ostile della riconquistata libertà
da un obbligo non piacevole, quello scolastico; il fracassare è certo
liberatorio; i minori potrebbero aver definito, di fatto, la situazione
ambientale come terra di nessuno dove tutto si può fare, evidentemente
prendendo un granchio. Comunque sia, i danni devono essere pagati e i
minori devono essere puniti, non solo dai loro genitori, evento
improbabile, ma, ad accertamenti fatti, da un tribunale minorile.

Stessa data

Dalla stampa cittadina apprendo che l'intero ex tribunale di piazza San


Firenze è stato trasformato in monumento a Franco Zeffirelli, il quale
tempo fa rifiutò un bel palazzo sito in piazza Savonarola destinatogli al
medesimo discutibile scopo. Discutibile perché il cosiddetto maestro non
merita tanto spazio, almeno non per i suoi film. Quanto alle realizzazioni
per il teatro operistico, trattasi di un settore che merita spazi meno vasti.
Pare che la bizza di cui sopra consistesse nella minaccia di trasferire il
materiale "artistico" a Roma, città dove Zeffirelli, com'è naturale, operò e
abitò.

15 Luglio

Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi ieri 14 luglio ha detto


durante una intervista, che ho colto da un tg locale, che gli immigrati, di
cui tanto e a ragione si discute, tra l'altro possono esser visti come
l'occasione per "ripopolare" alcuni centri poveri di abitanti. Quei centri che
sono diventati poveri di abitanti (per esempio in Maremma, restando alla
Toscana) non hanno da un bel pezzo sbocchi lavorativi, ecco perché si
sono svuotati (si contempli l'enormità oggi inutile dell'edificio scolastico
sito in Civitella Marittima (Grosseto), costruito tra le due guerre mondiali;
è solo un esempio). Non si vede come e di che un tale "ripopolamento"
potrebbe consistere, a meno che Rossi non pensi a tipi massicci e pervasivi
di sostegno economico-sociale, insomma ad un potenziamento di quanto
già avviene su scala minima (v. i centri di "accoglienza" dove gli immigrati
non lavorano, se non facendo i figuranti pro tv in improbabili pratiche di
manutenzione di parchi e giardini pubblici, e sono mantenuti totalmente a
spese dei cittadini contribuenti). Può darsi che Rossi, che non è un
imbecille, abbia in mente un suo programma provocatorio di
redistribuzione della "ricchezza", e che l'idea del "ripopolamento" sia un
momento tattico di una "strategia comunista democratica" (così si
definisce Enrico Rossi: "comunista democratico"). Comunque sia, a me
sembra che non sia accettabile l'indifferentismo insito nell'idea di Rossi di
"ripopolamento" dei centri poveri di abitanti; mi spiego: non è la stessa
cosa se i miei compaesani sono dei parlanti la mia lingua aventi la mia
"cultura" (usi e costumi) e se, invece, sono parlanti altre lingue e aventi
altre "culture". E portatori di differenze somatiche notevoli.
16 Luglio

Un tassista è uscito male da un finale di giornata lavorativa; non si sa come


è andata: coloro che hanno avuto la meglio su di lui nel probabile pugilato
avvenuto, sembra, in piazza Beccaria, sono due clienti, gli stessi che si
sono presentati ai carabinieri il giorno dopo raccontando la loro versione.
Auguri di buona guarigione! La stampa cittadina ha riportato comunicati
della categoria che, tramite suoi rappresentanti, ha protestato in merito
all'antipatia che il pubblico avrebbe per i tassisti, incolpandone i media. Io
non sono un utente di taxi, se non in casi rarissimi, ma ho notato che il
prezzo delle corse è assai alto, direi almeno dieci volte il prezzo dei mezzi
pubblici, e che gli autisti tendono a non rilasciare scontrini, se non
richiesti. Quanto al loro non uso del bancomat, utile a neutralizzare le
rapine, esso certamente comporta costi, ma ho idea che venga scansato per
sfuggire al fisco.

21 Luglio

Io potrei acquistare un oggetto "falso" senza saperlo, per esempio potrei


essere del tutto all'oscuro dell'esistenza di orologi di marca Xerol, potrei
vederne uno esposto dal venditore e comprarlo perché mi piace, e non
dovrei essere accusato, multato eccetera. Ciò vale per ogni altra merce
"contraffatta", definita così magari solo perché non è "doc", pur essendo
uguale, prezzo a parte, all'originale doc. Il sindaco ha ieri fatto
ammonticchiare una quantità di merce "contraffatta" trasformando un
pezzo di piazza (della Signoria) in una discarica buffa di oggetti nuovi. La
installazione faceva alquanto schifo.
24 Luglio

Giorni fa qui vicino, in zona Bellariva, un furgone mal condotto ha rotto


ossa e scatole a diverse persone che gustavano gelati su una "terrazza"
davanti a una piccola gelateria; sfortunatamente per i media, affamati di
"terrorismo", si è trattato solo di un cazzone italiano che ha preso male una
curva verso le ore 22, da cui sirene in quantità.

27 Luglio

Apprezzo che il Corriere fiorentino ieri abbia evitato di blandire i ciclisti in


nome della loro "ecologicità": costoro in genere non meritano nessuna
considerazione positiva. Tuttavia è qualche mese che sto "trasvalutando"
certi comportamenti, tra cui quelli degl'indisciplinati ciclisti. Resto
dell'idea che i ciclisti in genere lavorino ad aumentare il disagio della
convivenza, ma non posso evitare di vedere che essi rappresentano in
modo oscuro, direi animale, l'aspirazione all'essere svincolati dalle troppe
regole.

30 Luglio

Il Corriere fiorentino ieri ha pubblicato un articolo di Ugo Caffaz, che


ricordo essere stato un conosciuto consigliere comunale appartenente a una
delle incarnazioni dell'attuale PD, e che si firma come antropologo. Il
Caffaz, ebreo, narra in breve la storia della sua famiglia negli ultimi secoli
segnalandone l'origine extraeuropea allo scopo di stabilire un nesso tra gli
ebrei e gli attuali migranti (o immigrati, o emigrati) extraeuropei.
Paragonare è un gioco lecito, equiparare, cioè stabilire equivalenze,
richiede più attenzione. Sono certo che tra quattro secoli diversi dei
discendenti degli attuali immigrati potranno narrare storie prestigiose
simili a quelle di ebrei come il Caffaz (spero senza stragi come quelle
avvenute negli anni quaranta del ventesimo secolo), ma non è questo il
punto. La quantità notevolissima degli attuali migranti rende tale
equiparazione un errore. La quantità è una forma della qualità. Tornando ai
paragoni: a ciascuno i suoi.
3 Agosto

Un giovanotto, transitando in bicicletta per via Gugliemo Marconi, una


nota strada non lontana dal cosiddetto Campo di Marte, deve aver dato
nell'occhio, l'altra mattina, a causa del suo stile di guida, a qualche
cittadino esemplare che, invece di osservarne le evoluzioni e riflettere sui
misteri dell'equilibrio dinamico, ha chiamato i vigili urbani. Costoro, un
uomo e una donna, evidentemente convinti a intervenire (fatto notevole)
hanno fermato il giovanotto, il quale con destrezza ha però sottratto la
pistola all'uomo in divisa e poi ha esploso diversi colpi che sono finiti, nel
parapiglia formato dai tre corpi, nell'asfalto. Naturalmente il giovanotto,
una giovane risorsa umana pervenuta da queste parti dall'Africa, è finito in
prigione, e non per la prima volta. Tra i molti pervenuti avventurosamente
dall'Africa e dall'Asia, almeno, com'è naturale non mancano gli svitati, i
vulnerabili e così via. Misera a me sembra la loro vita qui, e forse qualche
volta qualcuno di loro (in maggioranza maschi, questo è davvero
interessante) perde la pazienza. E un cittadino esemplare chiama le forze
cosiddette dell'ordine, le quali però ..

4 Agosto

Rilievo mediatico anche nazionale è stato concesso ieri all'arresto di una


persona sospettata di aver disposto un ordigno esplosivo sulla porta di una
libreria sita nelle vicinanze di piazza della Libertà, ordigno che è esploso
in mano e in faccia a un artificiere della PS convenuto sul posto insieme ai
colleghi. L'uomo ha perso un occhio e una mano. L'attentato, diretto al
significato politico della libreria di area Casa Pound, sarebbe stato eseguito
da militanti "anarchici", tra i quali l'arrestato di ieri. Costui, insieme a
compagni, si era rifugiato sul tetto di un edificio occupato che si trova in
prossimità della Certosa, a sud della città, dove la Cassia inizia il suo
cammino per Roma. Dopo diverse ore di esposizione al poderoso calore di
questi giorni gli "anarchici" sono scesi. Nel caso che l'arrestato sia l'autore
del fattaccio verrà condannato a una pena severa che gli costerà diversi
anni di prigione. Insieme che dei gravissimi danni che ha patito
l'artificiere, a me dispiace che il giovane "anarchico" (uso le virgolette
perché non mi fido dei media) si sia messo in così seri pasticci. Soprattutto
mi dispiace che una stronzata com'è mettere ordigni esplosivi davanti alla
porta di librerie che non piacciono abbia avuto queste spaventose
conseguenze.

15 Agosto

Le autorità locali insieme ad alcuni rappresentanti dei vincitori della guerra


1939-1945 hanno lo scorso 11 agosto ricordato la liberazione di Firenze
(1944) dai tedeschi e dai fascisti, avvenuta nel contesto della conquista
della penisola da parte delle armate americane, inglesi e d'altra
provenienza. Nello stesso giorno presso il cimitero di Trespiano, che dista
pochi chilometri dalla città, alcuni rappresentanti degli sconfitti hanno
ricordato i loro morti militari e civili. Secondo alcuni media è stata
stigmatizzata prima l'intenzione cerimoniale dei rappresentanti degli
sconfitti da parte di esponenti della Anpi (Ass. naz. partigiani d'Italia) e
della locale Comunità ebraica; e poi la cerimonia stessa.

18 Agosto

Che un giovane ortolano di Casellina (Scandicci) perda la vita davanti a


una cosiddetta discoteca in quel di Barcellona colpito da un calcio in testa
sferratogli durante una rissa da un giovane cultore ceceno di "arti
marziali", riparato anni fa in Francia dal suo paese a causa dei
maltrattamenti patiti da parte dell'esercito russo, è insieme una
manifestazione maligna del caso e della cosiddetta globalizzazione, un
mistero e una rivelazione insieme.

17 Dicembre 2020

siamo arrivati al termine di questo diario “fiorentino” evidentemente di un


anziano, il sottoscritto, che stenta nei casi della vita sociale che gli si
presentano. Chi abbia letto con attenzione avrà notato che certi temi
ritornano, se non sono in questione proprio delle ripetizioni. Per fortuna
chi legge con attenzione è una rarità.
Il diario in questa ultima sua forma è stato sottoposto a una revisione, per
cui questa è la sua seconda “edizione”.
Nicola Spinosi
spinnic@libero.it