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Sommario

Boccaccio tra sesso e intelligenza ............................ 2


Masetto da Lamporecchio (III, 1)......................... 7
Il palafreniere e re Agilulfo(III, 2) ......................... 7
Madonna Filippa e lamore sovrabbondante (VI,
7) ......................................................................... 8
Il marito geloso ingannato dalla moglie (VII, 5) ... 8
La badessa e le brache del prete (IX, 2) ............... 9
Pinuccio, Niccolosa e la madre saggia (IX, 6) ....... 9
Bibliografia ........................................................ 10

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Boccaccio tra sesso e intelligenza e poi litiga. E poi si separa. O guarda lerba del vici-
no, sempre pi verde di quello che essa pascola. Ma,
appunto, le novelle sono proiezioni dei nostri deside-
Le novelle che seguono sono novelle boccaccesche, ri e ci creano un mondo perfetto in cui le soddisfa-
come vuole la vulgata che ha fatto di Boccaccio uno zioni si possono raggiungere nella loro forma pi to-
scrittore erotico. indubbio che largomento riguar- tale e pi completa. Un mondo di sogno. Nella realt
da la soddisfazione degli istinti sessuali del protago- nessuna donna disposta a dividere il suo amante o
nista o delle ragazze, ma anche vero che lo scritto- suo marito con unaltra. La propriet non un furto,
re abbina costantemente sesso e intelligenza. Lintel- sicurezza, utilit, organizzazione!
ligenza usata in modo funzionale ed efficace per
Le novelle hanno parecchi aspetti interessanti, che
soddisfare i propri desideri sessuali. La ragione s
conviene chiosare.
usata soltanto come semplice strumento per conse-
guire il fine voluto. Tuttavia deve fare un estremo Masetto da Lamporecchio (III, 1) entra in un con-
sforzo di creativit, per superare gli ostacoli che si vento di otto ragazze affamate di sesso, che lo usano
interpongono tra il desiderio sessuale e la sua soddi- per il loro piacere sessuale e se lo dividono senza li-
sfazione. Lambito del sesso quindi soltanto uno tigare e senza avanzare diritti di possesso (Gi
degli ambiti in cui si esplica e si realizza la ragione Tommaso dAquino distingueva tra propriet ed uso
strumentale, che pervade tutto il Decameron. I pro- della stessa). Neanche la badessa sa resistere alle
tagonisti di queste novelle sono compagni di vita e tentazioni. E se lo porta nel suo letto, senza pensarci
di avventura di Andreuccio da Perugia (II, 5), Na- due volte. Anzi, senza neanche pensarci. E il prota-
stagio degli Onesti (V, 8) e Federigo degli Alberighi gonista d prova di onnipotenza sessuale, se riesce a
(V, 9), tre giovani che colgono altri aspetti soddisfarle tutte. Aveva detto lui stesso che servono
dellamore e della donna e, ugualmente, dellintel- dieci uomini a soddisfare una donna, ed egli era da
ligenza. In queste novelle invece tutti i personaggi solo contro nove donne. E le donne, tutte le donne, le
sono assatanati dal sesso. E agiscono unicamente per ragazze di 16 anni come le donne sposate, dimostra-
calmare e raffreddare i loro bollenti spiriti. no di avere una fame sessuale onnipresente ed insa-
ziabile, scatenata di giorno e di notte. Che vogliono
Le novelle sono divertenti, piacevoli, tentatrici, ma
assolutamente soddisfare.
svolgono anche una funzione pi complessa e sotti-
le: si collocano nellimmaginario erotico maschile e In preda alla fame di concupire la regina il palafre-
l acquistano la loro valenza. La realt banale e in- niere di Agilulf escogita lidea di sostituirsi al so-
soddisfacente: uomini e donne vivono una vita mo- vrano e riesce a possedere pi volte la regina (III, 2).
desta, meschina, con poche soddisfazioni. Ma le une Il re se ne accorge e giustamente si arrabbia: se ci si
e gli altri si possono prendere la rivincita nel mondo sapesse, perderebbe la faccia e il prestigio. A parte le
immaginario, nel mondo dei desideri e dei sogni. corna. Perci corre ai ripari e cerca di individuare
Cos Masetto ha lidea e la fortuna di andare a vivere lamante sconosciuto. Questi para il colpo, scopre la
in un convento di giovani ninfomani e di passare trappola e vi pone rimedio. Il re lancia una minaccia
lintera vita ad amarle o, meglio, a soddisfare i loro che soltanto linteressato pu capire. Il giovane capi-
desideri sessuali. Insomma, a frullarle. Egli uno sce e non affida pi la sua vita alla fortuna. Non ci
strumento della loro soddisfazione (e non se ne ac- sono stati spargimenti di sangue: il giovane ha vinto
corge nemmeno), ben contento e soddisfatto di es- la prima parte della partita, ma poi si fermato. La
serlo. un uomo oggetto, felice e contento. Tanto ragione che lo aveva portato alla vittoria gli dice di
pi che questa attivit (oltre il suo lavoro) alla fine fermarsi ed egli si ferma. Il sovrano da parte sua ha
della vita lavorativa lo rende ricco. E se ne ritorna anche evitato che la cosa si sapesse ed ha evitato che
soddisfatto al paese a raccontare la sua avventura. la regina si coprisse di vergogna. Anche questi sono
Domanda: ma perch nessuno dei compaesani ha e- valori. La vendetta ha ceduto il posto alle motiva-
reditato lo scettro ed ha preso il suo posto? zioni della ragione. Insomma ad un comportamento
dettato dalla misura e dal buon senso. La soddisfa-
Nel mondo dei desideri luomo sogna di avere un
zione degli istinti non ha provocato una mattanza.
harem, di riuscire a soddisfarlo, di arricchirsi facen-
Eppure il lettore deve fare i conti con una tarma che
do una attivit che gli piace fare (insomma fare il
gli rode il cervello: ma dove aveva la testa la regina?
prostituto anche senza compensi) e di trascorrere fe-
Non sentiva che aveva un amante diverso, non si ac-
licemente la vita, a provare e a provocare orgasmi
corgeva che era frullata in modo diverso, con pi
(che lo scrittore mai non nota, e parla soltanto di
impeto e con meno impeto, con pi inesperienza e
soddisfazione sessuale). Una pia illusione. Nella re-
con pi maestria? Sembra di no: aveva notato soltan-
alt niente di tutto questo succede. La gente si sposa
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to che era ritornato due volte e si era preoccupata per tato di infrangere. Il rischio era di morire di fame.
la sua salute. Forse le donne hanno sempre il cervel- Ma la domanda realistica non si deve formulare: le
lo fuori di casa, a fare una passeggiata. E non sanno novelle si pongono nella dimensione dellimmagi-
neanche loro quel che si fanno. nario e dei desideri maschili e femminili, non in
quello della realt effettuale, dove bisogna fare i
Madonna Filippa una ninfomane e il marito non conti con tante cose e con tanti impedimenti.
riesce a soddisfarla completamente (VI, 7). Appunto,
servono dieci uomini per soddisfare una donna, co- Anche qui c un baldo e bel giovane che mina la
me aveva detto Masetto. E lei si concede allamante, coppia. Di lui si apprezzano soltanto le capacit ses-
che giovane e bello. Il marito la porta in tribunale. suali. Lamore o il rapporto quindi soltanto un rap-
Ma essa rischia e si presenta. sicura, con le sue ar- porto di potenza sessuale maschile, di fame sessuale
gomentazioni, di avere il pubblico che si schiera con femminile. Un rapporto insomma di soddisfacimento
lei contro la legge. E cos . Il pubblico compren- reciproco. Un rapporto tra il membro maschile e il
sibilmente interessato, perch spera di poter apprez- membro femminile. Un rapporto a dire il vero
zare anche lui le grazie della donna. E cos essa vin- povero, anche se pervaso di intelligenza, lintelli-
ce la causa e poi se ne ritorna a casa dal marito a genza funzionale a superare le difficolt, lintelli-
testa alta. Non sappiamo che cosa fece poi il marito genza che permette la conquista e il possesso della
al riparo delle mura domestiche. Lavr bastonata o preda ambita.
avr preso il viagra per soddisfarla? O ha fatto ba-
stonare lamante che disturbava la sua quiete fami- Anche La badessa e le brache del prete (IX, 2)
liare? Lo scrittore si dimentica di dirlo. Magari cera ambientata in convento. Qui c un (altro) giovane
materiale per unaltra novella che si innamora di una monaca. E la va a trovare di
notte in convento. Sono scoperti e rimproverati. Ma
(Ci prendiamo una pausa pensando a due altre nin- la badessa sta facendo le stesse cose della giovane
fomani: Cunizza da Romano e Raab. La prima non monaca. Scoperta che aveva ospiti in camera da letto
si faceva neanche pagare, bastava chiedere cortese- (precisamente e giustamente un prete, per rispetto
mente e lei si concedeva; la seconda s: univa lutile dellordine e dellabito che ambedue indossavano),
al dilettevole e pensava alla vecchiaia. Per volere se ne ritorna tranquillamente in camera a riprendere
imperscrutabile di Ges Cristo sono finite curiosa- gli esercizi ginnici interrotti e lascia le cose come
mente tutte due in paradiso! Controllare Pd IX per stanno. Non si pu comandare allamore, cio al ses-
credere! Sono in compagnia di un vescovo assassi- so. Le altre monache che fanno? Si cercano anche
no, ex cantautore fallito) loro lamante e vissero tutti felici e contenti.

Anche questa novella una proiezione dei desideri (A questo punto qualcuno vuole andare a trovare la
maschili o femminili. Nella realt succedeva che il monaca di Monza? Ebbene, lo faccia con le sue
marito picchiava o uccideva la moglie fedifraga. zampe e la sua testa. E rifletta! Sicuramente non sa
Come dimostra tra le altre Pia de Tolomei (Pg V). E che Manzoni sfiancava le sue donne, ma dentro il
le corna fanno male anche da morti, come dimostra matrimonio, perbacco!, dentro il matrimonio! Non
il giudice Nino Visconti, che prova un giusto risen- la stessa cosa! Il matrimonio fa la differenza! E le
timento parole di Dante verso la moglie, che si mandava beatamente in paradiso. Ma state attenti,
subito risposata (Pg VIII). In precedenza Gianciot- voi mandrilli, state attenti a chi sposate! La Corte di
to non aveva apprezzato le corna della moglie Fran- Cassazione ha stabilito che anche dentro il matrimo-
cesca con il fratello Paolo, anche se tutto avveniva in nio si fa violenza alla moglie, se la si vuole possede-
famiglia ed anche se egli alla moglie preferiva la re contro la sua volont! Ma allora il matrimonio a
caccia con il falcone e i cavalli (If V). che serve? Si deve fare la domanda in carta bollata
per avere un po di ricreazione sessuale? E quante
Il marito geloso ingannato dalla moglie svolge il te- volte al mese lecito chiedere? Due? Tre? E perch
ma del sesso (non certamente amore) dentro la non immaginare che la moglie sia frigida, che si ri-
coppia in unaltra novella (VII, 5). La donna si sente fiuti di fare i suoi doveri coniugali, che cos mandi
giustamente soffocare e lo beffa. Nello stesso tempo in crisi il matrimonio? E che perci possa essere
folleggia con il giovane amante. Un altro matrimo- cacciata via? Perch insomma la colpa deve essere
nio che fa acqua, un altro marito cornificato La sempre dei maschi affamati e mai delle femmine i-
domanda realistica che si deve fare perch i mariti nappetenti? Meglio la Chiesa che dice che la moglie
si sono sposati? Perch le mogli si sono sposate? Ri- deve essere sempre disponibile al marito, ed me-
sposta: cera di mezzo la dote e il contratto matri- glio san Paolo, per cui meglio sposarsi che arde-
moniale. Che poi nella realt nessuno si sarebbe ten- re)
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O forse no? Forse non vissero tutti felici e contenti? za sessuale senza gemiti, senza sospiri, senza grida,
Le novelle evitano un altro scoglio (e unaltra do- senza commenti (Bravooo!!!), senza richieste di bis
manda) che le porterebbe a scontrarsi con la realt e e di tris, e di poker dassi, senza rumori, in gran si-
a naufragare: perch andare in convento? Perch non lenzio, che prodezza ? Si potrebbe ipotizzare che
sposarsi? Ma tutti sanno che il matrimonio la fine sia una prodezza soltanto pensata, non realizzata
dellamore ed anche del sesso. Subentra la noia e Anche qui c il rischio di finire nella realt pi vie-
labitudine sempre la stessa minestra! che ta, quella dei numeri e quella delle grida di estasi e
spingono a cercare consolazioni (strettamente ses- di soddisfazione
suali) con giovani ardenti e (si dice) innamorati. Che
in realt non trovano coetanee disponibili e si ac- La storia assomiglia a quella del palafreniere di Agi-
contentano di donne vogliose, mature e trascurate lulf. La regina non si accorge di essere stata amata
dai mariti, che sono divenuti contemplativi. da un altro uomo, invece la moglie delloste se ne
accorge, e subito. Ha apprezzato lamante, ma ne-
Le novelle fanno pensare che lamore episodico, ri- cessario sopire quanto prima la cosa. Ne va della fe-
schioso e rubato sia pi piacevole dellamore regola- licit e della pace coniugale. E ha la mente pronta. Il
re, ordinato e organizzato dentro il matrimonio (o giorno dopo loste prende in giro Pinuccio per i suoi
dentro una relazione stabile) e in una casa di proprie- sogni e fa ridere sia i due amici sia il pubblico dei
t, senza interruzioni varie, del tipo di Gianciotto lettori: non sa di essere stato cornificato due volte e
che interferisce con le prodezze (If V). Al limite, in sotto il suo tetto. Non sa che i due ospiti si sono fatti,
una casa in affitto. Ma sono anche questi desideri e singolarmente, prima la figlia sedicenne e poi la mo-
proiezioni maschili e femminili, che vogliono evitare glie. Invece re Agilulf responsabile per tutti. E in-
gli scogli della realt e rifugiarsi in un mondo di so- cassa in gran segreto la cornificazione subita.
gni in cui c soltanto una facile e immediata soddi-
sfazione del proprio piacere. E in cui i confessori Anche qui lo scoglio della realt evitato: perch
non chiedono mai quante volte, figliolo o figliola, n Pinuccio non ha chiesto la mano della ragazza? Cos
i giovani (se poi si confessano) n le giovani (che poteva folleggiare meglio! E pi volte al giorno,
invece si confessano) contano mai quante volte! La compresi i giorni festivi! Ma i lettori hanno paura
contabilit roba da serve, che fa pensare alle olim- del matrimonio o non sono riusciti a sposarsi. E vi-
piadi! Lamore cortese al castello e, ugualmente, vono in un mondo di desideri, in cui le donne sono
gentile in citt non si abbassa ai numeri. Meglio la- affamate di sesso e disponibili e... non restano mai
sciare le volte nellindeterminato e insistere sul desi- incinte. Un mondo immaginario che non si cerca
derio invincibile che possiede luomo e la donna fin nemmeno di realizzare nella realt. Non si capaci.
dalla primissima fanciullezza. Omnia vicit amor, et Leggere Maxims o Playboy o vissuto come una
nos cedamus amori!, scrisse un dotto poeta latino, esperienza pi esaltante, pi coinvolgente e inebrian-
per dire che allamore non si pu resistere, e ci fa te. La realt fa paura. Le donne fanno paura. E se poi
pensare e ci fa agire con parti del corpo non preposte sono effettivamente affamate di sesso e noi non le
a tale funzione. possiamo soddisfare? Andiamo in giro con le corna
come le renne? Le donne fanno veramente paura con
Anche Pinuccio (IX, 6) preferisce un amore furtivo, la loro fame di cibo. Si affronter il problema
da ricordare e da raccontare subito, e possiede una dincontrarle in futuro. In futuro. Domani, anzi no,
ragazzina (addirittura nella stanza dei genitori, ma posdomani. Meglio la settimana o il mese prossimo.
cerano problemi di spazio), che subito disponibile Dalle donne reali si fugge. Non stimolano il deside-
a soddisfare le sue richieste. Aveva fretta di diventa- rio n la fantasia. Come ci si pu innamorare della
re adulta o non sapeva neanche di essere femmina? vicina di casa? Anche Dante, anche Boccaccio, an-
Qui la storia pi complessa e pi boccaccesca. Pi- che Petrarca avevano la donna ideale. Dante e Pe-
nuccio si prende la ragazza (la vuole semplicemente trarca avevano per anche una donna reale, che ha
possedere), lamico possiede la madre della ragazza dato loro dei figli. Boccaccio invece stato respinto
(succede per caso, anche se la cosa soddisfa entram- anche da una vedova (doveva essere un grande schi-
bi). Ma poi Pinuccio vuole vantarsi delle sue pro- fo duomo, perbacco!), ed egli si sfogato scrivendo
dezze sessuali e, per errore, lo fa con loste, che si un libro che parla male delle donne Ben altra cosa
arrabbia (lonore della figlia interessa anche agli o- sar, due secoli dopo, Masuccio Salernitano e le sue
sti, perbacco!). Ma la moglie delloste una madre 50 novelle sul defettibile muliebre sesso! Quante
saggia oltre che intelligente ed escogita la soluzione braghe, quanta giovinezza e quanto sesso nelle sue
al guaio in cui tutti si erano messi. Lamico di Pi- novelle! Il lettore legge sbalordito. Che fantasia
nuccio la aiuta in questo: Pinuccio sonnambulo di sfrenata! Che portento! Che maestria! Lo scrittore
notte e parla a vanvera... Ma un amore o una prodez- salernitano liniziatore delle novelle pornografiche,
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che fanno sbavare i depravati di tutti i tempi. Perci La Bilra una commedia comica che finisce con
meglio non parlarne e nemmeno leggerlo! Nessuno un omicidio. Il protagonista si reca a Venezia per ri-
per sa che liniziatore del genere Dante Alighieri, portare a casa la moglie Dina, che lo ha lasciato per
il padre e la madre della lingua italiana, che scrisse il seguire il ricco ma vecchio Andrnico. La donna era
Fiore, 230 porno-sonetti, che si concludono con la stanca delle sue bastonate e della sua vita di pati-
deflorazione delloggetto amato. Ma, chiaro, il Di- menti. Bilra non riesce nellintento, perch la mo-
vino Poeta giustificato. Stava sperimentando nuovi glie vuol essere servita e riverita e preferisce ri-
generi letterari, si stava allenando per il polilingui- manere con lamante. Allora egli uccide il veneziano
smo che pervade la Divina commedia. Tutto gli mentre esce di casa Nel dialogo che ha con la mo-
permesso. E fu discretamente ricompensato, se do- glie egli ricorda la sua potenza sessuale e poi rinfac-
vette fare la maratona di 230 porno-sonetti, prima di cia ad Andrnico di essere impotente Beolco fa la
poter cogliere il disiato fiore! parodia della letteratura amorosa, citando lamore
onnipotente di Ovidio, lamore come pena di Andrea
Certamente il mondo immaginario utile ed anche Cappellano, il folle amore della poesia provenzale,
necessario, purch non sostituisca in toto il mondo lamore a cui non si pu resistere del Dolce stil no-
reale. Un po di variet fa bene alla vista e al tatto, vo. Confuta anche lamore di terra lontana di Jau-
efficace contro le rughe e mantiene giovani fr Rudel. Con grande spasso dello spettatore. La
tragedia della vita resta una commedia
Le novelle di Boccaccio rimandano a molte altre o-
pere, a molti altri scrittori. Alcuni nomi: la Mandra- Mirandolina ha tre pretendenti nobili, ma sposa il
gola di Machiavelli (1518), la Lena di Ariosto servo Fabrizio che le era stato indicato dal padre in
(1528), la Bilra di Ruzante (1530). Anche la Lo- punto di morte. Il servo passato dalle stanze della
candiera di Goldoni (1751). Chi intraprendente servit al primo piano. Non cambiato niente. Tutto
pu giungere a confrontarle anche con Cos (se vi si fa in casa. Tutto continua come prima. I cordoni
pare) di Pirandello (o, meglio, il contrario). della borsa e del potere sono rimasti ancora nelle sue
mani. Non ci sono sorprese per il futuro. La ragazza
La Mandragola una commedia assai complessa.
fa un dono al lettore: coglie loccasione per dire co-
Callimaco, che ha 30 anni e da 20 vive a Parigi, sen-
me sono le donne e che cosa vogliono dagli uomini.
te parlare della bellezza e dellonest di Lucrezia.
Un po di corte a soddisfare la loro vanit, un po di
Decide perci su due piedi di lasciare la citt per ve-
coccole. Un po di affetto. Un minimo di benessere.
nire a Firenze e possederla. La donna per sposata
Lamore non necessario. La passione assoluta-
a Nicia, un avvocato pi anziano di lei, ed onestis-
mente da evitare: fa sragionare e fa compiere azioni
sima. Con laiuto di Ligurio, suo stipendiato, della
folli e soprattutto cretine. Un tetto e una buona pro-
madre e del confessore e addirittura del marito di lei
fessione sono preferibili. La realt dellimmaginario
la possiede e ne diventa lamante. Tutti felici e con-
si calata nella vita quotidiana e ha tarpato le ali ai
tenti? S, per nessuno si accorge di aver suscitato
sogni. Meglio cos oppure no? Al lettore lardua sen-
un mostro. Lucrezia, offesa per essere stata inganna-
tenza. Chiss che cosa ha fatto invece il lettore nella
ta da tutti, usa il suo corpo per possedere il marito
sua vita. Lo sa, almeno?
senza cervello e lamante, un piacevole trastullo ses-
Nessuno ricorda che Goldoni nomen omen, come
suale, per di pi ricco e ben voluto dal marito che gli
dicevano i medioevali aveva fatto una incauta
ha dato addirittura la chiave di casa.
promessa di matrimonio a una giovane di buona fa-
Uno dei momenti pi intensi e omosessuali miglia e deve scappare in esilio per non mantenerla!
quando Nicia controlla larmamentario di Callimaco, Il nostro Codice penale, memore delle cazzate che
che sta per possedere Lucrezia. E lo descrive con en- normalmente gli uomini sono capaci di fare, ha pre-
tusiasmo: perfetto! perfetto! perfetto e straordinario! cisato solennemente e democraticamente che la
Lo guardava e si emozionava e raggiungeva lestasi! promessa di matrimonio non debito. Si pu fare
senza avere lobbligo di mantenerla. Se la donna ci
La Lena una storia tragica. La donna ha un amante crede, sono cavoli suoi. proprio vero, come di-
maturo, che mantiene lei come il marito, incapace di cono le femministe di ieri e di oggi, anche di doma-
tutto. Ma il rapporto con lamante pieno di amore e ni: viviamo in una societ in cui c il padre-padrone
di odio, di attrazione e di repulsione. Ed anche che comanda (e la moglie e i figli obbediscono), in
lamante prova gli stessi sentimenti contraddittori una societ fallocratica, che violenta e schiavizza le
verso di lei. Ma cos la vita. E, soprattutto, a quella donne e le considera soltanto come oggetti usa e
relazione non esiste scampo. Per nessuno. Non pu getta, con cui fare pubblicit e vendere le auto, gli
essere riformulata in altro modo. La necessit domi- elettrodomestici e le vacanze al mare. Mala cosa na-
na le azioni umane, senza speranza. scere donna o femmina, fanciulle! Mala cosa! Perci
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le femministe giudiziosamente preferiscono rimane- come sapeva Nino Visconti (Pg VIII), o di una stro-
re zitelle e inveire contro il maschio fallocrate! picciata, come sapeva Pascoli per averlo sentito dire
(Il gelsomino notturno), perch alla donna egli pre-
Pirandello propone donne passive, che dicono sem- feriva lAlbana, un vino che produceva dalla sua vi-
pre di s alle stupidaggini maschili. Donne che si a- gna con le sue mani. Anche di essere Ermione (come
dattano intenzionalmente agli stereotipi e ai pregiu- immaginava giustamente quel gran conoscitore ed
dizi che la societ e gli uomini hanno su di esse. Che estimatore di donne e di grazie femminili che fu
cretine! Un fallimento per se stesse e un fallimento DAnnunzio) e di prendersi la pioggia nel pineto o,
per i loro pretendenti maschili. Donne e uomini sono in alternativa, nei boschi di pioppi lungo il Po, dove
nella morsa delletichetta e degli stereotipi a cui vo- le sorelle piangono ancora la morte di Fetonte, o nei
gliono assomigliare per vivere e con i quali si suici- boschi di conifere della Sila Grande, dove ci sono i
dano, perch li trasformano in una gabbia soffocante satiri. Ti andata bene, bifolco intabarrato e igno-
e mortifera. Lalternativa unaltra commedia, Ma rante incallito, ma il merito di lei, non di quel tuo
non una cosa seria (1918), appunto, il matrimonio aborto di intelligenza che ti riempie il cranio.
non una cosa seria, una burla. La protagonista,
Gasparina Torretta, accetta un matrimonio che la (In compenso le altre donne della commedia Lolet-
vuole moglie e fuori dei piedi. Ha 27 anni e teme di ta Festa, Fanny Martinez elemosinano la protezio-
restare zitella, e si adatta alle circostanze. Deve vive- ne maschile e accettano di avere una vita insignifi-
re in campagna e far la mantenuta: riceve un assegno cante. Da parte loro gli uomini sono pi adatti a po-
mensile. Il marito, Memo Speranza, lha sposata polare lo zoo o ad andare al riposo eterno che a fare
perch non vuole sposarsi (s, proprio cos!): si in- non dico gli amanti, ma neanche gli accompagnatori
namora di tutte le donne che incontra, cio di nessu- sociali in una semplice passeggiata domenicale.)
na. Ma, essendosi sposato, nessuno cercher mai di
rifilargli la figlia o la sorella in moglie. E poi succe- Basta! Basta! Usciamo dal seminato, e saltiamo alla
de il miracolo: la vita a contatto con la natura tra- conclusione. Ma prima passiamo in rassegna da
sforma la ragazza, che sboccia come un fiore. soli la molteplicit dei caratteri, dei desideri e delle
Memmo la vede bellissima e se ne innamora vera- personalit femminili, quali ce li descrive il Sommo
mente. Per di pi lha gi sposata e non deve fare la Poeta in If V. Oh, Semiramide! Oh, Cleopatra! Oh,
fatica ed affrontare lincubo di sposarla Almeno Elena! Oh, Didone! E non dimenticate Taid, la
lui, a differenza di Boccaccio, non confonde lamore puttana, che si graffia il petto con le unghie mer-
o il rapporto matrimoniale con il sesso: niente sesso, dose (If XVIII)! E, se volete un po di sana depra-
fa stropicciare le coperte e le camicie, che poi si de- vazione sessuale, dovete scendere, dovete scendere
vono far stirare. Andare a donne e innamorarsi signi- in If XXX. L incontrerete Mirra che si fece possede-
fica soltanto incontrare donne e dire loro che si in- re da suo padre e la moglie di Putifarre, che volle
namorati. La parola sostituisce la realt. In principio farsi Giuseppe, ma Giuseppe le disse di no: era gio-
non cera lAzione, lAtto, cera un istinto assopito vane e gi inappetente e il viagra non cera! O volete
che non aveva nessuna voglia di svegliarsi per fare incontrare la femmina balba (Pg XXIII)? Avanti,
gli esercizi temporali. miei prodi, leggete e commentate! Siete intelligenti,
anche se non ve ne siete mai accorti!
Ma, Memmo, per lonor maschile e, al limite, tanto
per provare o per dichiarare la propriet, una tocca- Oh, ma noi non ci lasciamo condizionare! Diamo
tina in do maggiore alla Gasparina Torretta (Torretta consigli a destra e a manca, in alto e in basso, ai gio-
lei, ma ammosciato tu), non gliela potevi dare? Ne vani e ai vecchi, ai beoti e ai saccenti Viviamo il
va dellonore maschile, dal paradiso terrestre in gi! sogno quando il momento di sognare. Ed bello
Non sarai poi finito nellArci gay? O Gasparina ti ha sognare: il sogno abbellisce e rende splendida la re-
salvato con il suo dolcissimo fare, con il suo profu- alt. E la sostituisce. Lo diceva anche Alessandro
mo sensuale, con il suo buon carattere, con la sua Magno (Pascoli, Alexandros, in Poemi conviviali).
fragrante femminilit, con il suo affetto e, al limite, Passiamo alla realt, quando il momento di gustare
con il suo amore? Lhai poi posseduta, come docet le bistecche al sangue! Amore, sei la pi gustosa
Boccaccio (o Masuccio Salernitano o Giacomo Ca- bistecca che io abbia mai incontrato e che io abbia
sanova), oppure lhai amata di amore fraterno? La- mai addentato! Ti amer per sempre!!! La reazione
sciare la moglie vergine da incoscienti e da irre- violenta matematicamente sicura! Nessuna donna
sponsabili. Magari diventava lesbica e depravata. E vuol essere chiamata bistecca! Ma che noia passare
di chi la colpa, allora? Una donna ha bisogno di un tutto il tempo a sognare o tutto il tempo nel mondo
uomo e di coccole aulenti, al limite ardenti. Anche di reale! Che noia! Vogliamo una pausa!
baci ed anche di carezze. Insomma di una toccatina,
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Masetto da Lamporecchio (III, 1) rio, lo svegli e lo port nella sua stanza. Qui lo ten-
Nuto, il giardiniere di un monastero, si licenzia e ne per molti giorni, con grande disappunto delle altre
torna a Lamporecchio. In paese tra gli altri accolto monache. Poich fingersi muto poteva ora risultargli
da Masetto, che gli chiede notizie del monastero. dannoso, una notte Masetto ruppe il silenzio e disse
Nuto dice che cerano otto monache giovani e una alla badessa che in un pollaio un gallo soddisfa dieci
badessa. Era pagato poco e le monache si intro- galline, ma dieci uomini non possono soddisfare una
mettevano in tutto quello che egli faceva. Cos aveva sola donna. La badessa si meravigli che sapesse
deciso di andarsene. Le monache gli avevano chiesto parlare. Masetto rispose che la voce gli era tornata
di mandargli un altro giardiniere, ma egli non proprio quella notte. La badessa gli chiese spiega-
lavrebbe assolutamente fatto. Era meglio stare con i zioni per lesempio che aveva fatto. Masetto le ri-
diavoli che con quelle donne. Masetto prov un spose che doveva soddisfare le altre monache e che
grande desiderio di essere con queste monache. Sa- non ce la faceva pi: o se ne andava o bisognava or-
peva fare tutto ci che faceva Nuto e non doveva es- ganizzarsi meglio. La badessa non voleva che se ne
sere un ostacolo il fatto che era un giovane appari- andasse. Cos gli diede il posto del castaldo che era
scente. Per di pi il convento era assai lontano e nes- morto in quei giorni. Masetto si divise cos tra tutte
suno lo conosceva. Poteva fingere di essere muto. le monache del convento, come aveva sempre fatto.
Cos senza dir niente a nessuno prese una scure e Inoltre fu sparsa la voce che aveva recuperato la pa-
and al monastero. Si finse povero e con i gesti, co- rola per merito delle preghiere delle monache. In se-
me fanno i muti, chiese un tozzo di pane. In cambio guito nacquero numerosi monachini, ma tutto fu
avrebbe spezzato la legna. Il castaldo diede da man- messo a tacere e si seppe qualcosa soltanto dopo la
giare volentieri. Poi gli fece tagliare la legna, cosa morte della badessa. Ma ormai Masetto era vecchio
che Masetto fece rapidissimamente. Quindi lo porto e desiderava tornare a casa. Se ne and dal convento
nel bosco a raccoglierne altra e gliela fece caricare senza incontrare difficolt. Era vecchio, padre e ric-
sullasino e portare al monastero. Nei giorni succes- co e non aveva dovuto far nulla per mantenere i figli,
sivi il castaldo gli fece fare molti altri lavori. La ba- perch aveva saputo gestire bene la sua giovinezza.
dessa lo vide e chiese chi era. Il castaldo rispose che Affermava che Cristo trattava cos chi gli poneva le
era un povero muto e sordo, che aveva chiesto corna sopra il cappello.
lelemosina e che aveva ricambiato con il lavoro. Il
monastero aveva bisogno di lui. Cos Masetto rima- Il palafreniere e re Agilulfo(III, 2)
se. Nei giorni successivi le monache iniziarono a Agilulfo, re dei longobardi, aveva sposato Teude-
prendersi gioco di lui e a dire le parole pi scellerate linga, una donna bellissima e onesta ma sfortunata in
del mondo, pensando che egli non sentisse. La ba- amore, che era rimasta vedova di Autari, il prece-
dessa non se ne curava. Un giorno Masetto era tutto dente sovrano. Con le sue capacit rese ricca e tran-
accaldato e finse di dormire. Due monache gli si av- quilla la popolazione. Un giovane palafreniere di vi-
vicinarono. Una delle due disse allaltra che, se stava le condizione ma bellissimo si innamor della regi-
zitta, potevano provare con Masetto la maggiore na. Data la sua condizione, tenne il suo amore tutto
dolcezza del mondo, quella in cui una donna sta con per s, ma faceva qualsiasi cosa che potesse piacere
un uomo. Laltra obiett: si erano promesse a Dio. alla regina. Cos la regina inizi a preferirlo agli altri
La prima rispose che a Dio si promettono molte co- servitori. Il suo amore era impossibile, ma pi risul-
se, che poi non si mantengono. La seconda obiett tava impossibile e pi aumentava. Tanto che pens
che potevano restare incinte. La prima rispose che pi volte di suicidarsi. Alla fine decise di tentare la
era inutile preoccuparsi prima del tempo. Cos lo sorte, per soddisfare il suo desiderio. Ma doveva ap-
condussero a un capanno e Masetto soddisfece i loro parire chiaramente che egli moriva per la regina. Co-
desideri. E cos fecero nei giorni successivi. Un s penso a lungo, per vedere se il suo ingegno riusci-
giorno un monaca si accorse di tutto questo e ne par- va a superare gli ostacoli. Alla fine pens di sosti-
l con altre due. Insieme discussero se riferire tutto tuirsi allo stesso sovrano. Studi il modo in cui il re
alla badessa o star zitte. Poi cambiarono idea e si mi- entrava negli appartamenti della regina e fece altret-
sero daccordo con le prime due. Cos Masetto sod- tanto. Si lav bene per non far sentire lodore di ca-
disfece anche i loro desideri. Ad esse in seguito si valli, buss, entr nella stanza, ebbe la regina pi
aggiunsero le altre tre monache. E Masetto soddisfe- volte, quindi con tristezza se ne and. Una notte la
ce i desideri di tutte. Un giorno la badessa, che non regina si meravigli che tornasse per due volte. Agi-
si era accorta di nulla, stava passeggiando nel giar- lulfo immagin che la regina fosse stata ingannata,
dino e vide Masetto. Era disteso allombra, ed era ma ritenne pi conveniente fingere di aver voluto
stanco per il caldo e le cavalcate notturne. Il vento lo ritornare una seconda volta. La donna si preoccup
aveva scoperto. La badessa prov un intenso deside- per la sua salute, allora il re desistette e ne and. Ma

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era tutto arrabbiato. Immagin che, chiunque fosse cedevano per denaro. Cos il marito fu costretto a
stato, doveva avere ancora il respiro ansante. Cos tacere e la donna se ne torn felicemente a casa.
entr in silenzio nella camera dei palafrenieri, tocc
il petto ad uno ad uno, finch trov il palafreniere Il marito geloso ingannato dalla moglie
che cercava. Questi si era accorto del sovrano ed era (VII, 5)
terrorizzato, temendo che il re lo facesse uccidere.
Ad Armino viveva un mercante ricco di denaro e di
Ma decise di vedere quel che il re faceva. Il sovrano
propriet, che aveva una moglie bellissima. Era per
prese una forbicina, tagli una ciocca di capelli, per
molto geloso e non permetteva alla donna di uscire
riconoscerlo il giorno dopo, e se ne and. Il palafre-
niere cap lintenzione del re, prese una forbice e ta- di casa. La donna era molto infastidita, tanto pi che
si sentiva innocente. Non potendo uscire di casa n
gli una ciocca a tutti gli altri ragazzi. Poi se ne tor-
guardare alla finestra, decise di fare un buco nel mu-
n a dormire. Il giorno dopo Agilulfo volle vedere
ro, poich nella casa vicina viveva un giovane molto
tutti i servitori, ma si accorse che avevano tutti una
ciocca di capelli tagliata, tanto da non poter scoprire bello. Voleva parlargli e confessare il suo amore, in
attesa che il marito smettesse di essere geloso. At-
il colpevole. Poteva farli torturare per scoprirlo, ma
traverso il buco nel muro la donna si mise a parlare
cos avrebbe rivelato il suo segreto. E non valeva la
con il giovane. Lo allarg quanto bastava affinch le
pena scoprire il colpevole, coprirsi di vergogna e in-
fangare lonore della regina. Cos disse che chi lo ha loro dita si sfiorassero. Di pi non potevano fare a
causa della vigilanza del marito. Arriv il giorno di
fatto non lo faccia pi, e che vada con Dio. E se ne
Pasqua. La donna disse al marito che voleva andare
and. I giovani furono meravigliati per quelle parole,
in chiesa a confessarsi. Il marito si insospett, le ne-
che non riuscivano a capire. E ne parlarono a lungo.
Le cap soltanto il palafreniere colpevole, che da g il permesso ma alla fine fu costretto a cedere.
Doveva per andare a confessarsi in una chiesetta l
quel momento non volle pi affidare la sua vita alla
vicina. Il giorno convenuto egli precedette la moglie
fortuna.
e si sostitu al confessore. La donna se ne accorse
Madonna Filippa e lamore sovrabbon- subito, perch si era travestito male. La donna disse
che era innamorata di un prete, che veniva ogni notte
dante (VI, 7) e giaceva con lei. Il confessore chiese come poteva
A Prato una legge imponeva di bruciar viva la donna succedere, se il marito era in casa. La donna rispose
sposata o la prostituta che era stata scoperta con che il prete diceva alcune parole, che facevano subi-
lamante. Avvenne che una notte Madonna Filippa, to addormentare il marito. La donna chiese
una donna gentile e bella ed anche innamorata, fu lassoluzione. Il confessore rispose che non gliela
trovata dal marito Rinaldo de Pugliesi nelle braccia poteva dare, ma che avrebbe pregato per lei: avrebbe
di Lazzarino de Guazzagliotri, un giovane nobile e mandato poi un chierichetto a casa, per sapere se le
bello, che la amava. Il marito trattenne la rabbia ma preghiere facevano effetto. La donna gli disse di non
denunci la donna, potendo portare testimonianze mandare nessuno, perch il marito era gelosissimo.
sicure delladulterio. Contro la volont del parenta- Il confessore rispose che il marito non se ne sarebbe
do, la donna decise di affrontare il processo, piutto- accorto e le diede la penitenza. A casa la donna not
sto che fuggire in modo vile. Si present davanti al che il marito non riusciva a nascondere la brutta sor-
giudice, mentre tutti la invitavano a negare il fatto. Il presa che aveva avuto. Quella notte il marito si mise
giudice la vide bellissima e prov compassione per a guardia della porta di casa, nascondendosi in una
lei. Temeva che le risposte della donna lo costrin- cameretta. La donna disse al giovane che il marito
gessero a condannarla a morte. Ma alla fine dovette era di guardia al pianterreno e che egli poteva rag-
chiedere chiaramente se aveva tradito il marito, av- giungerla per i tetti. Il giovane la raggiunse e passa-
visandola che la confessione lo avrebbe costretto a rono la notte insieme. Il marito mand un giovane a
condannarla a morte. La donna confess che aveva chiedere alla moglie se il prete era venuto. Lei rispo-
tradito il marito pi volte. Ma aggiunse anche che le se di s. Cos il marito per pi notti vigil la porta di
donne hanno la capacit di soddisfare pi uomini. casa, mentre i due giovani passavano la notte ad a-
Questa la loro natura. Quindi chiese al marito se lei marsi. Alla fine il marito volle sapere dalla donna
si era concessa tutte le volte che egli aveva voluto. Il chi era il prete che lei amava. La donna neg di ama-
marito rispose di s. A questo punto la donna chiese re un prete e aggiunse che era lui, il marito, il prete
al giudice che doveva fare di quello che era rimasto: che amava. Non si era forse travestito da prete? Lo
doveva forse buttarlo ai cani o servirlo a un altro rimprover di aver voluto sapere quel che lei voleva
uomo, giovane e bello, che lamava. I presenti tra le dire soltanto in confessione. Lo invit a non essere
risate si misero ad urlare che la donna aveva ragione pi geloso e lo minacci: se lei voleva tradirlo, lo
e che la legge andava riservata alle mogli che si con- avrebbe fatto anche se lui aveva cento occhi. E non
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se ne sarebbe neanche accorto. Il marito si sent pre- due figli: una figlia di 16 anni di nome Niccolosa e
so in contropiede. Riconobbe che la moglie era sag- un bambino di un anno. Un giovane di Firenze di
gia e aveva ragione e da quel momento cerc di con- nome Pinuccio si era innamorato della ragazza. Pen-
trollare la sua gelosia. Dopo quel giorno la donna s di andare alla locanda con Adriano, un suo amico.
continu a vedere lamante. Non lo fece pi venire Si presentarono sul tardi, fingendo di arrivare dalla
per il tetto, lo faceva entrare discretamente per la Romagna. Il buon uomo li ospit. Prepar il letto
porta. I due giovane si videro e si amarono con reci- nella camera in cui dormiva con la moglie e i figli.
proco piacere per lungo tempo. Quando tutti si furono addormentati, Pinuccio rag-
giunse il letto della ragazza, che lo accolse bene. La
La badessa e le brache del prete (IX, 2) gatta fece cadere qualcosa. Il rumore svegli la mo-
In Lombardia cera un monastero pieno di santit e glie, che volle andare a vedere. Adriano dovette al-
di religiosit. Qui cera una monaca nobile e bellis- zarsi dal letto, per soddisfare un bisogno naturale.
sima di nome Isabella. Un giorno un suo parente Prese e spost la culla che intralciava il passaggio.
venne con un giovane. Lei si innamor di lui e lui la Poi ritorn nel suo letto. La donna ritorn in camera
ricambiava. Lui trov il modo di raggiungerla di not- al buio e, prendendo la culla come punto di rife-
te. Cos fece pi volte. Una notte per una monaca rimento, entr nel letto sbagliato. Adriano colse
lo vide. Lo disse alle altre monache. insieme decise- loccasione, con grande soddisfazione anche della
ro di dirlo alla badessa, che era reputata una santa donna. Pinuccio fece lo stesso errore e anzich nel
donna. Poi pensarono che era meglio che i due gio- suo letto si coric in quello del padrone di casa. Pen-
vani fossero colti mentre erano insieme. Cos una sando di essere a fianco di Adriano, raccont la sua
notte in cui il giovane era venuto, una monaca si mi- impresa. Sentendo le notizie, loste si arrabbi e lo
se a guardia della porta di Isabella, unaltra and minacci. La donna si lament degli ospiti che par-
dalla badessa. La badessa stava con un prete e, te- lavano a voce alta. Adriano le disse di lasciarli fare.
mendo che la monaca aprisse la porta, si vest in Soltanto allora essa si accorse di essere con Adriano.
fretta e al buio. Sul capo per non si mise il velo, ma Perci, piena di buon senso, si alz dal letto, prese il
le brache del prete. Nessuna si accorse di quel che si bambino dalla culla e si coric a fianco della figlia.
era messo in capo. Isabella e lamante furono colti di Quindi, fingendo dessersi svegliata per il rumore
sorpresa. Isabella fu portata nel salone del monaste- del marito, chiese che cosaveva da litigare con Pi-
ro. Il giovane intanto si rivestiva pensando che pote- nuccio. Il marito disse che Pinuccio aveva detto di
va sempre portar fuori la ragazza dal monastero. Nel essere stato nel letto della figlia. La donna lo neg:
salone la badessa si mise a rimproverare duramente cera lei con la figlia. A questo punto Adriano, ca-
Isabella, accusandola di aver infangato il buon nome pendo che la donna voleva nascondere la sua vergo-
del monastero. La giovane se ne stava zitta, piena di gna e quella della figlia, intervenne e si rivolse
vergogna, sentendosi colpevole. Il suo silenzio spin- allamico: una volta o laltra i suoi sogni notturni e il
se le altre monache a provare compassione per lei. suo sonnambulismo lo avrebbero messo nei guai. E
La badessa continuava i rimproveri. Ad un certo invit Pinuccio a tornare nel suo letto. Pinuccio finse
punto Isabella alz il capo e vide le brache. Allora di svegliarsi in quel momento e ritorn a dormire. Il
invit la badessa ad annodarsi la cuffia. La badessa giorno dopo loste prese in giro il giovane e i suoi
non capiva. Isabella ripet linvito. Soltanto allora le incubi. Cos i due giovani se ne ritornarono contenti
altre monache si accorsero delle brache. Finalmente a Firenze. In seguito Pinuccio trov altri modi per
la badessa cap. Allora, vedendo che tutte le mona- incontrare la ragazza. A sua volta la ragazza diceva
che se nerano accorte, cambi discorso e disse che alla madre daver sognato Pinuccio e la madre, ri-
non si poteva resistere agli stimoli della carne, invit cordando gli abbracci di Adriano, tra s e s diceva
le monache a fare quel che fino ad allora avevano di aver passato la notte in veglia.
fatto, quindi licenzi la giovane e se ne torn dal suo
prete. Isabella continu a vedersi con lamante, su- (Terminato il 28.01.10)
scitando qualche invidiata. Quando seppero come
stavano le cose, le monache senza amante si diedero
da farne per procurarsene uno.

Pinuccio, Niccolosa e la madre saggia


(IX, 6)
Nella piana di Mugnone cera un buon uomo che
dava da mangiare e da bere ai viandanti e che ospi-
tava i conoscenti. Aveva una moglie molto bella e
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Bibliografia

In azzurro i testi presenti nel sito.

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Einaudi, Torino 1967, 19692.
Teatro (Il) italiano. II. La commedia del Cinquecen-
to, tomo primo, a cura di G. Davico Bonino, Einau-
di, Torino 1977 (Contiene una lunga introduzione
sulla commedia del Cinquecento (pp. VII-LXXVI),
seguita da una bibliografia (pp. LXXVII-LXXIX).
Quindi presenta La Calandria di B. Dovizi da Bib-
biena, La Mandragola di N. Machiavelli, La Lena di
L. Ariosto, La Moscheta di Ruzante e La Venexiana
di Anonimo.).

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