Sei sulla pagina 1di 26

Gianna Ardy Bassi

Gianna Ardy Bassi


Lo voglio io, dammelo, dammelo!, scemo, scemo, maestra Paola, Luca mi ha
dato un morso. Maestra mi scappa la pip.
MAGIA IN CLASSE
probabile che in un momento di aula simile lidea non sfiori la loro mente, ma il
mestiere di insegnante uno dei pi ricchi, soddisfacenti e importanti che esista-
no. E richiede anche un fisico robusto, perch se un bambino smonta un adulto in
tre ore, 20 bambini contemporaneamente richiedono capacit da Super(wo)man! Manuale di sopravvivenza per insegnanti delle scuole dellinfanzia e primaria
E gli/le insegnanti di scuola materna le hanno o se le conquistano. una lotta per
la sopravvivenza!
Lunico neo che non possono godere dei risultati di tanto impegno e fatica:
i frutti matureranno e saranno visibili solo molti anni dopo che i bambini le
avranno lasciate, mentre loro sono occupate ad allacciare scarpette, a creare sto-
rie, a giocare con altri bambini, a dotare un progetto di persona di 3 anni del
maggior numero possibile di abilit fisiche, mentali ed emotive che gli consenta-
no poi di sviluppare con maggiore o minore pienezza e ricchezza la propria vita.
Questo volume offre qualcosa di speciale: supporti linguistici efficaci alla rela-
zione empatica tra il docente e il bambino.
Gi, perch usare una comunicazione efficace un po come essere un abile gio-
coliere. Bisogna acquisire labilit di sapere quale palla lanciare e di prendere
quella che laltro lancia. Come tutti i giochi di abilit anche la comunicazione

MAGIA IN CLASSE
efficace simpara un poco per volta, allenandosi su un modello finch diventa
automatico, poi sul successivo.
Magia in classe va usato come un manuale di sopravvivenza self help, come un
bignami sulla comunicazione efficace, teso a creare relazioni sane e proficue con
i bambini (e non solo), per sviluppare in loro autostima e autonomia.

Gianna Bassi Ardy, psicologa-psicoterapeuta, formatrice del Metodo Gordon,


Master PNL, vive e lavora a Calci. Ha fondato il Centro Rogeriano e tiene corsi
sulla comunicazione efficace e lo sviluppo delle risorse umane per aziende, co-
muni, scuole e associazioni di volontariato.

Imma Lascialfari, vive a Follonica e insegna in una scuola dellinfanzia a Gros-


seto. Arricchisce la sua competenza didattica usando la simpatia dei personaggi
che disegna con affascinante creativit.

In copertina disegno di Silvio Boselli


ISBN 978-88-6153-144-4

Euro 15,00 (I.i.)


Gianna Ardy Bassi MAGIA
IN CLASSE
Manuale di sopravvivenza
per insegnanti
delle scuole dellinfanzia
e primaria

edizioni la meridiana
p a r t e n z e
Indice Presentazione........................................................9
Introduzione....................................................... 10
Lo stagno delle rane La rana toro.................. 13

Parte Prima
La comunicazione

La comunicazione.............................................. 17
Le emozioni....................................................... 23
I filtri emotivi..................................................... 30
Il contenuto........................................................ 35
Lo stagno delle rane La gara.......................... 53

Parte Seconda
La relazione

La relazione ......................................................57
I giochi della relazione ..................................... 67
I problemi della relazione . ............................... 73
Quando il problema mio................................ 76
Quando il problema dellaltro........................84
Ascolto Attivo delle emozioni ..........................86
Lo stagno delle rane La scuola.......................99

Parte Terza
Lapprendimento

Lapprendimento.............................................. 103
Le intelligenze.................................................. 108
I livelli di apprendimento ............................... 115
Il linguaggio metaforico.................................. 123
Lo stagno delle rane La morte della nonna. 131
Risveglio........................................................... 133
Bibliografia....................................................... 134
Introduzione Bruner, Maslow, Erickson, Watzlawick e tutto il
gruppo di Palo Alto, Gardner, la Selvini Palazzolo,
tanto per citarne alcuni, ha influenzato profonda-
mente la societ occidentale e non azzardato dire
che i progressi che hanno caratterizzato la secon-
da met del secolo XX siano il risultato del loro
pensiero che ha indirizzato la scuola e la societ
verso stili di apprendimento e di vita pi flessibili
e creativi.
In Libert nellapprendimento Rogers applic alla
didattica la sua profonda convinzione che un cli-
ma sereno, privo di giudizio e accettante, forma un
individuo assertivo e auto responsabile, curioso di
apprendere e capace di stabilire relazioni positive.
Inoltre dimostr che una relazione efficace e pro-
duce benessere quando lincontro avviene tra per-
sone alla pari e non tra ruoli gerarchizzati, anche
quando si tratti di un adulto e un bambino. Poich
Sono passati pi di settantanni da quando Carl il bambino crede alladulto di riferimento neces-
Rogers scrisse Libert nellapprendimento, dando sario che sia considerato positivamente, eliminan-
peso e autorit ad un rapporto diverso tra inse- do di conseguenza il giudizio, la colpevolizzazione
gnante e allievo basato sulle tre condizioni: empa- e la comunicazione disconfermante mentre lo si
tia, accettazione incondizionata delle emozioni e guida ad orientarsi nella cultura che diventer la
congruenza, che gi avevano caratterizzato il suo sua, al fine di preservare le sue capacit di riuscita.
rivoluzionario approccio terapeutico. Partendo La concezione umanistica dellindividuo pene-
dallassunto che ogni persona ha in s tutte le ri- trata abbastanza nella nostra societ (restano ca-
sorse per arrivare allautorealizzazione quando si renti le modalit con cui applicare questa filosofia)
trova in una situazione priva di giudizi e aperta e nel campo educativo si tentenna tra permissivi-
al riconoscimento e allaccettazione positiva delle smo sfrenato e irrigidimenti improvvisi o radicati,
emozioni dellaltro, Rogers fu tra i fondatori del fi- e i risultati sono piuttosto sconfortanti, come la
lone umanistico della psicoterapia. In contrapposi- maggior parte degli educatori sa.
zione alla visione corrente del suo tempo, espressa Sono ormai passati pi di trentanni da quando
anche dalla teoria freudiana, che luomo preda di Bandler e Grinder hanno decodificato come ognu-
impulsi tenebrosi e dirompenti che devono esse- no di noi costruisce e pu modificare la sua map-
re contenuti e controllati, Rogers propugn la sua pa del mondo, e creato la PNL (Programmazione
idea di un uomo positivo, spinto dalla sua tenden- Neuro-Linguistica). In questo lasso di tempo, loro
za attualizzante innata verso la scoperta, la crescita stessi e i loro epigoni, hanno allargato, approfon-
equilibrata e incline naturalmente a stabilire rela- dito e reso operative le loro ricerche aprendo pro-
zioni socialmente utili. spettive affascinanti sulle potenzialit che hanno le
Il suo pensiero, insieme a quello di tanti altri psico- persone di vivere le loro vite con pi libert, piace-
logi umanisti come Dewey, la Montessori, Steiner, re e appagamento. C una strada per uscire dalla

10 Gianna Ardy Bassi


valle di lacrime e arrivare alla valle dellEden e con profonda umanit della filosofia rogersiana d il
la PNL stato possibile tracciarla e percorrerla. meglio di s.
Soltanto il mondo dellimpresa ha pragmaticamente La finalit di questa sinergia di apprendimento
accolto i due approcci per ottenere pi risultati per relazionale pu essere pericolosa. Indirizza infatti
i propri dirigenti e dipendenti. Sviluppare le poten- i bambini ad essere autoreferenti, sufficientemen-
zialit dei dipendenti, modellare i migliori per ot- te liberi dai blocchi emotivi causati da sensi di
tenere i loro risultati, formare un gruppo sinergico incapacit, colpa, inferiorit, paura di non essere
e trainante, liberare le persone da paure, dubbi, in- accettati o amati se non si adeguano ai modelli.
sicurezze e/o blocchi emotivi che incidono sul loro Tende a creare degli individui liberi di pensare e
rendimento e creare un ambiente di lavoro piace- di esprimere le proprie idee, con la consapevolezza
volmente condiviso, fa crescere lazienda. di avere pi scelte per arrivare al proprio benes-
un peccato che queste conoscenze siano invece sere, soddisfatti di essere come sono e di conse-
applicate nella scuola parzialmente e, oltretutto, guenza liberi dalle paure che portano a dipendere,
spesso in maniera approssimativa. Nei miei incon- affidarsi o prevaricare, aggredire, sminuire laltro.
tri con le insegnanti delle pi diverse scuole e delle Persone che difficilmente entrano in conflitto con
S.S.I.S. ho sentito ununica richiesta: Ma perch gli altri perch non hanno bisogno di schiacciare
non ci insegnano queste cose allUniversit? Di per sentirsi forti, consapevoli di cosa vogliono, ma
questo abbiamo bisogno per poterci sentire capaci anche disponibili verso gli altri e consci degli effet-
ed efficaci con i ragazzi. ti dei loro comportamenti, persone che non sono
In attesa che questo avvenga, o a supporto ove facilmente manipolabili o indotte ad ubbidire cie-
gi avvenuto, Magia in Classe si propone come camente e, di conseguenza, potenzialmente dei cit-
unintegrazione delle due scuole di pensiero, ar- tadini invece che dei sudditi. Pericolose appunto.
ricchita dallipnosi ericksoniana, in grado di dare Spero che questo libro, nato da tirocini diversi di
incisivit e supporti linguistici efficaci alla relazio- formazione personale e da quasi quindici anni di
ne empatica tra il docente e il bambino. Ci sono esperienza di aula, possa rispondere alla richiesta
molti presupposti comuni ai due approcci princi- degli insegnanti di competenze pi raffinate. Sono
pali che facilitano questo processo: la convinzione consapevole che un corso, in cui c linterazione
dellinnata positivit degli esseri umani, della loro continua tra il docente e laula, specialmente quan-
capacit di apprendimento continua e della tensio- do si tratta di emozioni e reazioni inconsce, for-
ne verso uno stato desiderato in cui vivere con se- se pi immediato e divertente, ma questo testo
renit e fiducia la propria vita. La PNL ha aggiunto spesso la parafrasi di quanto succede nei corsi e d
a questi aspetti lattenzione ai riflessi inconsci che la possibilit di ripercorrere con pi tempo e at-
la parola esprime e produce nella relazione insie- tenzione le tappe di scoperta che li caratterizzano.
me a validi modelli di potenziamento delle abilit
innate nei bambini.
A chi accusa la PNL di essere tecnicista o peggio
manipolativa, ricordo che uno strumento e che i
suoi esiti derivano da chi la usa. Come una zappa
pu servire a dissodare un terreno e farlo fruttifi-
care o ad uccidere un uomo, la mente di chi la
usa che decide il risultato e la PNL abbinata alla

MAGIA IN CLASSE 11
La struttura tivo che comportamentale.
Usare una comunicazione efficace un po come es-
Il libro diviso in tre sezioni. sere un abile giocoliere. Bisogna acquisire labilit di
La prima centrata sul linguaggio, espressione sapere quale palla lanciare e di prendere quella che
superficiale del nostro s inconscio, per abituarci laltro lancia. Come tutti i giochi di abilit anche la
ad ascoltarlo scientemente e, quando necessario, a comunicazione efficace simpara un po per volta,
modificarlo per creare una realt pi soddisfacente allenandosi su un modello finch diventa automa-
per noi e per chi ci sta intorno. tico, poi sul successivo. Non c un ordine preciso,
La seconda parte approfondisce i meccanismi emo- seguite quello che vi attira di pi, imparatelo, appli-
tivi della relazione indicando i numerosi fraintendi- catelo e poi aggiungetene un altro.
menti che danneggiano i rapporti tra le persone, per I cioccolatini si mangiano uno alla volta, presi tutti
evitare le frustrazioni, le delusioni e le insoddisfazioni insieme ci fanno venire mal di pancia e poi non li
che sciupano lo stare insieme. Ha lo scopo di abituarci vogliamo pi. Ed un peccato, sono cos buoni!
a focalizzare lattenzione sui sentimenti piuttosto che
sulle parole, a riconoscerli in noi e nei bambini per-
ch le emozioni sono la spinta potente che ci porta
ad agire, indipendentemente da qualsiasi spiegazio-
ne razionale siamo capaci di attribuire ai compor-
tamenti; ad imparare che ogni nostra azione nasce
nella nostra struttura profonda inconscia e risponde
ad apprendimenti sani o a ferite dolorose che si sono
cristallizzati nel tempo e che formano limmagine
di s di ognuno di noi; ad attivare lattenzione em-
patica, la curiosit alle emozioni dellaltro Perch
dice questo? Come si sente? Che espressione ha?,
indispensabile per stabilire relazioni positive. Ad
impostare, se e quando necessario, una relazione
daiuto diretta ad aumentare lautostima dellaltro e
ad indirizzarlo da uno Stato Presente di disagio ad
uno Stato Desiderato di soddisfazione o almeno pi
trattabile. La finalit puramente egoistica: quando
i bambini stanno bene e sono in grado di gestire i
loro problemi da soli, gli insegnanti sono pi tran-
quilli e rilassati e aumenta la positivit dellambiente
in cui operano con indiscutibili risultati positivi per
tutti.
La terza parte aggiunge informazioni sullappren-
dimento, sulle intelligenze e introduce alluso del
linguaggio figurato proprio dellemisfero destro,
quello che linconscio porta alla superficie con i
sogni, come elemento di apprendimento sia cogni-

12 Gianna Ardy Bassi


Le emozioni ri raccolti dalludito e le sensazioni fisiche dal tatto,
lodorato o il gusto, li etichettasse con un significato
(lemozione) che attribuisce a quellesperienza. Le
cataloga registrandole con modalit simili a secon-
da dellemozione: ad esempio la noia pu unificar-
la scurendo limmagine (o sfocandola, o cristalliz-
zandola in una foto), per la gioia pu scegliere di
rendere limmagine dellesperienza pi luminosa e
farne un filmato e cos via. un scamotage per
poterle avere immediatamente disponibili quando
si ripresenta la situazione o quando (generalizzazio-
ne) si presenta qualcosa di simile e omologabile da
riconoscere e classificare.
Quando ho toccato per la prima volta la presa del-
la corrente e ho preso una leggera scossa (tatto),
ho legato una serie di informazioni al toccare la
presa elettrica (dolore = pericolo = evitare) e i miei
neurotrasmettitori* le hanno ancorate anche nel
Le informazioni che ci arrivano con i sensi sono fisico, per essere pi sicuri che si mantengano.
sempre collegate a unemozione che percepiamo ed nata unemozione. Quando vedo le prese, da allora
esprimiamo anche a livello fisico e che d significa- in avanti, qualcosa mi blocca, fisicamente, e agisco
to allesperienza che stiamo vivendo. Le emozio- con prudenza se devo attaccare il ferro da stiro o il
ni fanno parte di un sistema di sicurezza che ci phon. Per generalizzazione, sto attenta senza ren-
blocca con avvisi di pericolo, cataloga per utilit le dermene conto anche quando cambio le lampadi-
nostre esperienze e motiva le nostre azioni con le ne bruciate.
sensazioni di piacere. Cos se Alex mi stringe tra le braccia mentre ballia-
mo Il cielo in una stanza e i suoi feromoni attiva-
no nel mio cervello mediano lindicazione buono,
bello, sesso, le due informazioni si incollano tra di
loro e ogni volta che ascolto la canzone (udito), mi
succede un certo rimescolamento fisico e mi viene
voglia di telefonare o vedere Alex.
Oppure mi sento allegra tutte le volte che vedo un
ninnolo che ho in salotto (vista), ed perch quan-
do lho comprato io e mio marito ci siamo presi in
giro e abbiamo riso un sacco su quelloggetto.
Le emozioni, prodotto della comunicazione in-
terna tra i neuroni del cervello e quelli sparsi nel
Restando nella metafora dellimmenso magazzino corpo, danno sensazioni fisiche: contrazione allo
dellinconscio come se, quando il cervello archi-
via le foto e i filmati inviati dalla vista, i nastri sono- * Cfr. scheda a fine capitolo Il nostro cervello.

MAGIA IN CLASSE 23
stomaco o della gola, tachicardia, dilatazione della
cassa toracica, e sono rivelate dagli atteggiamenti
corporei: riso, rigidit, occhi che si inumidiscono,
allentamento o irrigidimento della tensione dei
muscoli del viso, cambio di respirazione, pupilla
dilata o ristretta, battito pi o meno veloce delle
palpebre, spalle curve o rigide, cambiamenti del
colore e dellumidit della pelle e naturalmente
anche della voce, che pu diventare pi sonora o
tremante, ritmata o strozzata.
Quando dico la frase: La signora Rossi era vestita
di blu, il tono della mia voce, lespressione del mio
viso e la postura del mio corpo aggiungono mol-
te informazioni emotive alle mie parole: stupore
( sempre vestita come una zingara), o rabbia (mi
aveva assicurato che si vestiva etnico e io ora sono
lunica in gonnellona a fiori), o ammirazione (era
proprio elegante2), o curiosit (come mai, dove an-
dava cos elegante), ecc.
Ormai sappiamo che le emozioni possono essere
diversissime a seconda delle persone o delle circo-
stanze e sono tutte valide per chi le esprime perch Le emozioni hanno un potere enorme nellindiriz-
sono il risultato dei suoi filtri esperenziali. zare i nostri comportamenti, poich sono il risulta-
E se con le parole possiamo mentire, con il corpo to di classificazioni molecolari delle esperienze
molto pi difficile. che attraversiamo nella nostra vita, appartengono
Bambino: Mi vuoi bene, maestra Rita? alla struttura profonda del nostro essere, quella che
Maestra: Ma certo che ti voglio bene classifica, trattiene e trasforma in comportamenti
tutte le informazioni ricevute dai sensi.
Ma il corpo resta rigido, il sorriso tirato e c
La percezione consapevole del nostro agire invece
una sfumatura dirritazione negli occhi. Appena
appartiene alla struttura superficiale che riesce a ela-
una sfumatura, ma linconscio del bimbo riceve,
borare solo cinque pi o meno due informazioni.
registra ed entra in confusione. Le parole dicono
Ad esempio mentre guardo un bambino che corre
una cosa e il corpo unaltra, diventa irrequieto o ha
tra i banchi, mi rendo conto dei suoi movimenti, dei
altri comportamenti di confusione. Alcuni autori
colori del suo abito, dei bambini vicino a lui, delle
addirittura ipotizzano che questo tipo di comuni-
loro reazioni, dei suoni che ci sono, ma sfuggono alla
cazione discordante tra madre e figlio sia alla base
mia percezione consapevole i bambini pi distanti,
della schizofrenia.
la luminosit della stanza, gli odori, le pareti e i car-
telloni, larredo, le finestre, la mia sensazione fisica
di appoggio alla sedia e neanche sono consapevole
2
Che il blu sia elegante la mia sovrapposizione emotiva. Al colore blu
rimasto impresso qualche commento di mia madre, mia nonna o chiss
che posso vedere lateralmente e vigilare, inconsape-
chi, che mi ha colpito da piccina; per altri pu essere considerato elegan- volmente, su quello che fuori dalla focalizzazione
te il nero o il bianco o il beidge.

24 Gianna Ardy Bassi


dello sguardo. Contemporaneamente la struttura forte la signora Bice e il bambino impara subito (
profonda fa decine di migliaia di operazioni: per- una spugna) che quelle cose l, che gli formicolano
cepisce elementi fisici della stanza, controlla con la o esplodono nel corpo, devono essere represse. Le
vista laterale, recupera ricordi, emozioni, apprendi- schiaccia in una stanzina scura del suo magazzino
menti, elabora pensieri e azioni e continua a farci inconscio, per far piacere agli adulti, non essere rim-
respirare, scorrere il sangue, digerire, vivere. proverato o preso in giro ed convinto che non ci
E quando riusciamo ad individuare e a contattare siano pi4. Invece esistono e lavorano, ancora pi
lemozione che sottost alle parole che ascoltiamo, potenti perch sono compresse e ancora pi subdo-
la relazione tra le persone cambia, si approfondi- le perch non le ascoltiamo coscientemente. E senza
sce, acquista pi spessore, pi completa e diventa che ce ne accorgiamo indirizzano i nostri comporta-
molto pi efficace. menti e le scelte che crediamo di fare razionalmente.
affascinante scoprire come succede.
Cosa vuol dire addomesticare?
Come si formano le emozioni una cosa da tempo dimenticata. Vuol dire
creare dei legami.
Nella nostra cultura in genere le emozioni non Creare dei legami?
Certo disse la volpe tu, fino ad ora, per me
sono molto accettate.
non sei che un ragazzino uguale a centomila
Fate caso a quanto poche e generiche siano le pa- ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu
role che usiamo per definirle normalmente: Come hai bisogno di me. Io non sono per te che una
stai?, bene male sono un po gi sono ar- volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi ad-
rabbiata, il massimo della distinzione. Ed un domestichi, noi avremo bisogno luno dellaltra.
Tu sarai unico al mondo per me ed io sar per te
peccato perch senza un nome le cose non esisto-
unica al mondo
no, non possiamo riconoscerle e perdiamo linfi- Se tu mi addomestichi, la mia vita sar illumi-
nita ricchezza che le emozioni possono dare alle nata. Conoscer un rumore di passi che sar
nostre esperienze, alla nostra creativit e al nostro diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno
benessere. nascondere sotto terra. Il tuo mi far uscire dalla
tana, come una musica. E poi, guarda, vedi lag-
Riconoscere e identificare con un nome le cento gi in fondo dei campi di grano? Io non mangio
sfumature emotive che esistono3 per dar loro il pane e il grano, per me, inutile. I campi di
realt e usarle per esprimerci, arricchir non grano non mi ricordano nulla. Questo triste!
solo il nostro lessico ma tutta la nostra vita. Ci Ma tu hai i capelli color delloro. Allora sar
consentir di riconoscerle anche negli altri e meraviglioso, quando mi avrai addomesticato.
potremo rapportarci al meglio con chi ci sta in- Il grano che dorato, mi far pensare a te. E
torno. Esprimerle con ricchezza di sfumatura ai amer il rumore del vento nel grano
bambini, arricchir le loro capacit di percepire
e reagire allambiente in cui si muovono. De Saint Exupery, Il Piccolo Principe

Nella nostra cultura la preminenza data alla ra- Ogni volta che i nostri sensi inviano uninforma-
zionalit e al controllo del comportamento. Non zione che gi immagazzinata, anche lemozione a
piangere non agitarti non sta bene abbracciare cui stata legata ritorna in maniera pi o meno
forte a seconda del tempo trascorso, della forza

3
Allegro,

contento, felice, euforico, entusiasta, eccitato, appagato, soddi-
sfatto, sereno, su di giri, lieto, garrulo, gaio, triste, col cuore stretto, ma- 4
Le emozioni rimosse provocano delle cronicizzazioni di tensioni muscolari
linconico, afflitto, infelice, disperato, sfortunato, col magone, e cos via. che impediscono il fluire dellenergia e provocano conseguenze fisiche.

MAGIA IN CLASSE 25
dellemozione che lha creato e di eventuali ripeti- in questo caso mi sentir tranquilla e disinvolta col
zioni dellesperienza (rinforzo). direttore. Si pu dire che nel nostro agire, succede
Ascolto la musica lirica e mi sento serena e rilas- spesso che non ci rapportiamo con la realt com,
sata. Ascoltare la lirica alla radio era un momento ma con i fantasmi che appartengono alla nostra
di comunione in famiglia, tutti religiosamente in esperienza. E questa generalizzazione pu causare
silenzio intorno alla radio. E quella sensazione ri- problemi sia nel prendere decisioni, sia nelle re-
torna e aumenta il mio piacere mentre mi lascio lazioni. Quando un piccolino di neanche 2 anni,
avvolgere dalle vibrazioni delle voci dei cantanti. con incredibile sforzo e impegno, riesce a spostare
La cosa interessante che succede anche il con- una sedia, salirci sopra, arrampicarsi sulla creden-
trario: una situazione nuova pu essere connessa za e arrivare al vaso di vetro con tutti quei bei fiori
(per generalizzazione) a emozioni passate e non me colorati, prova unenorme soddisfazione. stato
ne rendo conto consapevolmente. Cos posso avere bravo, era difficilis-
unantipatia istintiva5 per una piccola alunna senza simo ma lui ce lha
sapere che magari deriva dal fatto che ha la stes- fatta, e lemozione
sa voce lagnosa e da vittima (ncora uditiva) che di successo e soddi-
aveva mia sorella di cui ero gelosa perch in quel sfazione (neurotrasmettitori ed espansione fisica)
modo otteneva lattenzione della mamma. simprime nella sua traccia mnestica. Ma se poi
Oppure posso provare ansia o timore tutte le volte tira gi il vaso e arriva ladulto che esprime la sua
che mi trovo davanti al direttore perch avevo pau- paura, il suo disappunto o la preoccupazione per il
ra del babbo che era burbero con me. Ma come bimbo sgridandolo con rabbia e magari dandogli
possono influenzarmi ancora oggi esperienze cos uno sculaccione, immediatamente pu agganciarsi
vecchie? alla prima unaltra emozione, molto marcata per-
Con un meccanismo semplicissimo, ma estrema- ch legata a quella forte precedente: Se sono bra-
mente efficace, che utilizza le tracce sensoriali. vo e soddisfatto poi succede qualcosa di terribile,
Nel primo caso, ad esempio, il suono piagnucoloso la mamma si arrabbia6, urla e mi picchia, quindi:
della voce della bambina si adatta perfettamente meglio evitare di essere troppo bravo per non in-
alla traccia interna (struttura profonda) del suono correre in questo pericolo.
di mia sorella e allora mi riporta in superficie anche Coltivata da esperienze analoghe, questa equiva-
la gelosia e lantipatia che quella voce suscitava in lenza pu condizionare la vita di quel bimbo che,
me, facendomele riversare sulla piccola innocente. crescendo, quando riesce in qualcosa si blocca
Nel secondo caso, labbinamento avviene sulla smette di giocare bene a calcio o si fa male, ren-
traccia autorit: ce laveva il babbo burbero che de meno di quanto potrebbe a scuola, non finisce
poteva punirmi o rifiutarmi, ce lha il direttore a luniversit, evita di chiedere il trasferimento che
cui attribuisco oggi autorit e... bang... ecco lemo- aiuterebbe la sua carriera perch nel suo incon-
zione pronta e servita. scio il successo si legato alla punizione. Conosce-
Naturalmente la stessa situazione pu invece fun- te qualcuno che cos? purtroppo probabile.
zionare in maniera completamente differente se Pu sembrare paradossale, ma quando unemozio-
abbinate a mio padre ci sono accettazione e amore; ne sinstalla, lintenzione sempre positiva, di pro-

6
Naturalmente questo solo uno dei tanti modi in cui quel bambino
5

Quello che chiamiamo istintivo in realt un apprendimento stabiliz- pu vivere la situazione, a seconda dei significati che ha dato a sue espe-
zato che agisce in automatico. rienze simili precedenti.

26 Gianna Ardy Bassi


tezione, di salvaguardia, di piacere. Peccato che le
emozioni pi forti siano quelle nate quando siamo
molto piccoli e allora le risorse e le risposte sono
quelle da bambino, con poca capacit di reazione
e poca esperienza.

La calibrazione
Lespressione fisica delle emozioni universale.
Un esquimese esprime la paura con le stesse mo-
dalit di un professore universitario di Boston
e... di un gatto. E lespressione damore di una
giapponese mentre guarda il suo uomo uguale a
quella di una iraniana. Nonostante siano univer-
sali ed evidenti, le persone rimuovono dalla con-
sapevolezza i segnali fisici che ricevono dagli altri
e non gli danno significato. Sono troppo centrati
sulle loro emozioni o sulle parole dellaltro per
aggiungere i segnali fisici alle loro informazioni
e, mancando cos dell80% di analogico della co-
municazione, si creano fraintendimenti, discus- Quando questo accade, ci sfuggono i segnali emo-
sioni e, spesso, sofferenza. tivi corporei emessi da chi abbiamo di fronte e,
Imparare a guardare le persone intorno a noi, a occupati a seguire il contenuto di quello che dice
notare e riconoscere i segnali fisici con cui espri- (che cosa), non ci accorgiamo se triste o se spa-
mono le loro emozioni calibrare essenziale ventato o se contento o arrabbiato o di qualsiasi
per riuscire a stabilire una relazione efficace. In- altra sua emozione. Quando, consapevolmente, al-
fatti normalmente succede che ci rapportiamo non lunghiamo la vista, ed entriamo in contatto visivo
alla persona che abbiamo davanti, ma alla forma con la persona vera davanti a noi, possiamo scopri-
emotiva di lei che il nostro cervello ha tracciato re molte cose utili, interessanti e, forse, cambiare il
e immagazzinato la prima volta che labbiamo in- nostro approccio con lei.
contrata. Vi mai successo, al supermercato o per la strada,
come se una volta riconosciuta la gestalt la di cogliere un genitore che sgrida il figlioletto e di
struttura della persona davanti a noi, la vista si scorgere la paura evidente nel visino lacrimoso? Se
fermasse prima di raggiungerla fisicamente e il cer- quel padre si potesse accorgere di com il bim-
vello facesse riferimento allimmagine che ha inte- bo in quel momento, continuerebbe a urlare e a
riorizzato e che comprensiva di tutti i significati strattonarlo cos? Probabilmente no, il suo amore
emotivi che le abbiamo attribuito. Non vediamo il metterebbe un freno alla sua ira. Invece quel ge-
bambino che ci sta davanti, ma quello che pensia- nitore sta scaricando la sua frustrazione, delusione
mo di lui. o chiss cosaltro ancora sul bambino. dentro di
s, nelle sue emozioni, troppo coinvolto in se stesso

MAGIA IN CLASSE 27
per accorgersi dei segnali di paura del piccolo. Il nostro cervello
Pu anche succedere, e accade di frequente, che Negli ultimi anni, grazie alle possibilit offerte
dal P.E.T. la macchina a positroni che permet-
unimmagine ideale di figlio, di allievo, di impiega- te di vedere come funziona il cervello e dalla
to, di amante, si proietti nella mente della persona biologia molecolare, abbiamo raccolto talmente
e si sovrapponga alla persona reale che ha davan- tante informazioni sul funzionamento del no-
ti. Succede anche a scuola, quando uninsegnante stro cervello (di conseguenza sul modo in cui
lega allidea alunno quella di un bambino che la apprendiamo) che labituale modo di concepire
linsegnamento stato sconvolto.
ascolta adorante in silenzio, sta seduto, sorridente e Conoscere almeno a grandi linee come funzio-
ubbidiente, che non gira per la stanza, n d i morsi na, aiuta a dare una base pi consapevole allin-
ai compagni, insomma quello del Mulino Bianco. segnamento.
Mentre il bimbo reale: maldestro, si sporca, urta Il cervello lorgano da cui dipendono tutte
dappertutto, rompe le cose, si sposta da un banco le nostre funzioni organiche ed emotive, ed
grazie alla sua elaborata complessit (con la sua
allaltro. In questa situazione la reazione automati- capacit di apprendere, trasferire e trasformare
ca dellinsegnante di darsi da fare per cambiarlo le informazioni e le conoscenze) che abbiamo
e farlo diventare come quello che si proietta come potuto costruire la civilt in cui viviamo.
modello7, e arrabbiarsi quando non perfetto Innanzitutto quello che chiamiamo cervello
come il suo sogno, sgridandolo, giudicandolo e il risultato di una lunghissima trasformazione
evolutiva. Sul primitivo cervello del rettile (ipo-
perdendo la splendida avventura di stare con lui talamo), levoluzione ha aggiunto uno strato di
mentre si scopre e scopre il mondo, sporcandosi, altre cellule nervose, il cosiddetto cervello emo-
rompendo, disubbidendo, sorridendo. Abituarsi zionale (mesencefalo) da cui dipendono il com-
ad osservare i bambini (e non solo loro) con ca- portamento emotivo e i meccanismi del piacere
librazione e imparare a riconoscere le sfumature e del dolore. Il tutto completamente ricoperto
dalla parte pi recente, la corteccia cerebrale,
di espressione che ci rivelano le loro emozioni ci che integra e coordina le funzioni delle altre
consentir di rapportarci con la persona reale che strutture nervose ed la sede dellintelligenza
abbiamo davanti. Per la maggior parte delle volte razionale e del linguaggio.
potremo stupirci di quanto diversa rispetto alle Il nostro cervello distinto anche in due emisfe-
nostre supposizioni e questo arricchir non solo il ri. Lemisfero destro riceve e manda gli impulsi di
movimento alla parte sinistra del corpo, quello
nostro modo di stare insieme a loro, ma anche tut- sinistro movimenta la parte destra: quando
ta la nostra vita. mi gratto il naso con la mano destra limpulso
parte dallemisfero sinistro. Ma anche se tutte
le funzioni sono in continuo collegamento e
7
possibile che ci siano delle voci interne (filtri). Antonio non mi d reciproco rinforzo, i due emisferi hanno specia-
retta, non mi so far rispettare ma sotto sotto vibra un pensiero: Non lizzazioni differenti: quello destro preposto al
sono una buona insegnante. Vergogna. Uninsegnante sa farsi ubbidire,
gli altri lo sapranno e mi derideranno o giudicheranno male. Sar ri-
linguaggio, a creare nuove immagini e soluzioni
fiutata. Nasce una sensazione di pericolo legata al comportamento del partendo dalle informazioni che ha gi, quello
bimbo che la spinger a cambiarlo per cui lo riprende continuamente sinistro quello analitico, sintetico, seriale, ma-
per trasformarlo nel robottino che ha in mente (e non possibile, a meno tematico e funziona per particolari.
di spezzare il bambino con la paura), oppure Giulia non ubbidiente.
Ma la voce interna infierisce: Non sono capace di educarla. Non valgo
Il cervello formato da diversi tipi di cellule,
niente. Gli altri se ne accorgeranno e mi disprezzeranno. colpa sua. quelle pi conosciute sono i neuroni, sono circa
Risultato un eccesso di rabbia verso la bimba. Oppure Antonio non mi 100 miliardi, e servono a passarsi informazioni
d retta, se la frase risveglia dei sentimenti sottostanti legati al timore come in unimmensa rete in connessione conti-
di non essere amata: Se mi volesse bene lo farebbe, allora non mi ama,
devo essere pi buona con lui e accontentarlo cos poi mi vuole bene.
nua che si ramifica creando sempre nuovi punti
Lemozione profonda la spinge a trasformarsi in tappetino verso i ca- di scambio a ogni nuova esperienza. I neuroni
pricci del bimbo per essere accettata e amata. E via altro, naturalmente.

28 Gianna Ardy Bassi


del cervello hanno una struttura caratteristica:
il corpo cellulare ha un prolungamento, come
un lungo tentacolo, detto assone e alcune pro-
tuberanze filiformi dette dendriti. Gli assoni
conducono i messaggi (chimici ed elettrici) che
dal neurone vengono inviati ad altre cellule. I
dendriti invece ricevono i segnali nervosi che
provengono dallassone delle altre cellule con
cui sono in contatto e li trasmettono allinterno
del neurone. cos che i neuroni si parlano fa
caldo, un gatto, fa male, rilascia la bile, muovi
il braccio, ricorda quella musica scambiandosi
molecole chimiche: proteine, ormoni, peptidi,
ecc., chiamate neurotrasmettitori che servono
a comunicare tra di loro e con i gruppi di neu-
roni localizzati nello stomaco, nellintestino e in
alcune ghiandole interne. Nel nostro cervello ci
sono zone specializzate in misura diversa: alcu-
ne ricevono e rispondono agli impulsi visivi, altri
a quelli uditivi o tattili, tutte sono comunque
sollecitate da neurotrasmettitori che legano gli
impulsi sensoriali a reazioni fisiche: stretta allo
stomaco, rossore, tachicardia, sudorazione, riso
determinate dal significato che diamo allespe-
rienza e che diventano quelle che chiamiamo
emozioni.
Losservazione con il P.E.T. ha evidenziato che
quando gli stimoli o linformazione nuova
(cos, come si fa) arrivano allarea del cervello
interessata, questa si illumina; al secondo pas-
saggio rispondono meno cellule, al terzo solo
un gruppo residuo di neuroni che ha trattenuto
linformazione lha classificata e incamerata
dove pu essere attinta in qualsiasi momento
si attiva illuminandosi. Questa comunicazione
molecolare alla base dei processi di apprendi
mento e di memoria indispensabili per vivere.
Potremmo esistere se non imparassimo dalle
esperienze e non le ricordassimo?
Pu essere di aiuto distinguere nel cervello: lor-
gano fisico e la mente, cio i risultati dei proces-
si che nascono dallattivit del cervello. Poich le
connessioni si formano attraverso processi che
nascono da esperienze individuali, ogni cervel-
lo sempre un modello unico, e la capacit di
creare tante sinapsi (collegamenti tra i neuroni)
ha consentito allessere umano di sviluppare la
civilt in cui viviamo.

MAGIA IN CLASSE 29
Il contenuto Di conseguenza, la parola come codice arbitrario
convenzionale rappresenta un altro filtro.
Pensate ai piccoli drammi quotidiani che siete
chiamati a calmare. Un bambino sta giocando con
le costruzioni, gli si avvicina una bambina animata
dalle migliori intenzioni. Il bambino le simpatico
e lo invita a giocare con lei, il bimbo accetta e dopo
un minuto in lacrime perch: Jennifer mi ha fat-
to male! Mi ha buttato per terra. Io volevo giocare
e lei mi ha picchiato.

Fare a pugni Costruzioni

Vuoi giocare con me

Oh, s, che bello

E Jennifer risentita e imbronciata perch viene


La comunicazione emotiva espressione, postura, sgridata, si sente incolpata per qualcosa che non ha
tono e ritmo e volume di voce che passa da una fatto, odia dentro di s lamichetto perch pensa
persona allaltra avviene in massima parte senza che bugiardo e piagnone, dopo tutto lei voleva
controllo consapevole ed ricevuta sempre a livel- solo fargli vedere come era brava a imitare quelli
lo inconsapevole. del catch che aveva visto in Tv la sera prima e lui
Per la comunicazione codificata, le parole che caduto subito!! Non si pu proprio giocare con
esprimono il contenuto del messaggio e che sono i bambini! Il bimbo dal canto suo imparer che le
filtrate dal cervello razionale12, la faccenda si com- femmine sono pericolose, ti invitano e poi invece ti
plica un po. picchiano e che meglio non fidarsi di loro.
Il linguaggio di parole arrivato buon ultimo nel- Se il bimbo avesse testato le intenzioni di Jennifer
la scala evolutiva dellessere umano ed un codice chiedendole: Vuoi giocare alle costruzioni?. Lei
convenzionale arbitrario, accettato dalla comunit. avrebbe sicuramente specificato che voleva fare
Cosa c di logico nel suono cane che indichi le la lotta come in Tv e lui avrebbe potuto scegliere
quattro zampe, il pelo, la coda e il bau? se non accettare o picchiare pi sodo di lei, senza
La cosa si complica ulteriormente con le parole drammi successivi da sanare.
astratte. Poich le astrazioni e le emozioni sono il Il significato del linguaggio con cui pensiamo e
frutto unico di come filtriamo la nostra esperien- comunichiamo , di conseguenza, strettamente in-
za, quando usiamo le parole chi le riceve d loro dividuale, anche se le parole con cui lo esprimiamo
sfumature di significato personali, a volte molto sono condivise e riconosciute dal gruppo di appar-
diverse da chi le ha pronunciate. Da qui derivano tenenza.
fraintendimenti e discussioni. Il linguaggio che usiamo, esprime la mappa interna
della realt in cui viviamo e rispecchia limmagine
12
Le zone della corteccia cerebrale preposte al linguaggio, ma non solo che ogni persona ha di s e che si formata con le
quelle.

MAGIA IN CLASSE 35
infinite interazioni che ha avuto dal concepimento 3 mesi dopo:
in avanti.
Specialmente nei primi anni di vita, la nostra men-
te aperta e avida dimparare; i filtri percettivi
sono ancora deboli e in formazione, perci assor-
be i comportamenti e il linguaggio con cui viene a
contatto senza selezionare, per generalizzazione, e
li riproduce in automatico.
In questo periodo limpatto del linguaggio molto
profondo perch rappresenta il codice di relazione Se la maestra avesse risposto alla primitiva richie-
con gli altri esseri umani. Le parole che diciamo ai sta di aiuto con: Hai difficolt con le scarpe? Vie-
bambini generano emozioni che diventeranno filtri ni qui che ti faccio vedere come si fa ad allacciar-
della loro realt percepita. Possono sviluppare la le, il bambino avrebbe attivato la sua tendenza ad
loro fiducia in s o bloccare le loro potenzialit, in imparare con conseguente filtro di soddisfazione e
pi le apprendono per assorbimento, acriticamen- successo.
te, e le usano per esprimere limmagine di s che C della magia nel potere del linguaggio.
quelle stesse parole hanno contribuito a formare. Imparare a riconoscere e modificare alcuni dei
Che filtro emotivo si pu creare un bimbo che modi pi comuni con cui ci facciamo del male (e
mostra trionfante una sua produzione artistica poich li abbiamo assorbiti acriticamente e li ripe-
allinsegnante e si sente dire, con le migliori inten- tiamo senza saperlo, lo facciamo anche agli altri)
zioni didattiche: Ma no! sbagliato, non vedi che un primo passo verso un maggior equilibrio in-
le finestre sono storte, non si fa cos!, e quali filtri terno nostro e un potente strumento di aiuto nella
invece quello che nella stessa situazione riceve un: comunicazione con gli altri.
Oh, mi piace molto il tuo disegno. Ho notato che
questa volta hai fatto anche le finestre! Ti insegno
un trucco, se fai questa riga sembrano ancora pi Luso del NON
dritte?
Anche aiutare i bambini a fare cose che possono Divertitevi a notare quando parlate (e quando par-
fare da soli, un messaggio di sfiducia nelle loro lano gli altri) che tipo di costruzione della frase
potenzialit che crea un filtro emotivo dincapacit usate, per qualsiasi argomento. Ci sono molte frasi
e pu insegnare al bimbo il gioco del Sono picco- espresse in negativo? Se s molto probabile che
lo e un po stupido, fai tu le cose per me che sei pi delle parti emotive interne di voi si sentano insicu-
capace. E non un bel gioco. re, inadeguate o incapaci a diversi livelli, natural-
mente a seconda del bilanciamento con altre parti
interne che hanno raccolto informazioni differenti
da esperienze positive della vostra vita e lo espri-
mano usando costruzioni sintattiche negative.
Le frasi che noi usiamo sono strettamente legate
alla nostra mappa del mondo, la esprimono e la
rinforzano.
Ditevi: Non esco finch non ho finito la relazio-

36 Gianna Ardy Bassi


ne per il Dirigente. Che sensazione avete verso a fare questo miracolo. Avremo una visione della
la relazione, la vostra giornata e la scuola? Peso? vita pi piacevole e quando lo facciamo parlando
Costrizione, noia, rabbia, fatica, inadeguatezza? con i bambini, li aiuter a costruire immagini di s
Difficilmente avrete avuto sensazioni di gioia e al- pi positive.
legria: Che bello non esco, cos faccio questa bella Avrete anche pi energie da dedicare al vostro
relazione. Come sono contenta di passare tutto il benessere perch restano disoccupate quelle im-
pomeriggio qui!. Improbabile vero? pegnate a creare peso, fatica, malessere e potrete
Vi chiedo adesso di ripetere la frase e fermare lim- riciclarle per sentirvi bene e riuscire nei vostri pro-
magine velocissima che vi ha attraversato la mente getti con pi facilit.
mentre la dite e prima della sensazione. Com? Perch i non pesano letteralmente sui nostri
Chiara, luminosa o scura e velata? E che cosa c? comportamenti. Sintonizzatevi sul vostro interno,
Il tavolo da lavoro, la stanza buia, i libri, il giardino, pensate di alzarvi dalla sedia e dirvi: Non riesco
il vostro innamorato? Accertatevene e ricordatelo. ad alzarmi, e poi dopo qualche secondo adesso
Adesso ditevi: Appena ho finito la relazione, mi alzo, uguale la sensazione e la postura fisica?
esco. La sensazione com? Limmagine inconsa- Sicuramente no. Nel primo caso c senzaltro una
pevole che laccompagna com? sensazione di trattenimento, di peso.
Il significato della frase lo stesso, ma che diffe- Linconscio ha un primo livello di organizzazione (si
renza una volta eliminato il non! pu dire innato, prima che si formino i filtri) basato
La frase espressa in positivo ha attivato le parti sul piacere e la riuscita con la minor fatica possibile.
preposte al piacere, ha cancellato le immagini di Seleziona su questi principi e prende alla lettera le
fatica, noia o quantaltro, ha generato un ponte sul istruzioni. Quando ascolta il non riesco, frutto di
futuro di leggerezza e soddisfazione che spinge esperienze precedenti, rimane inerte perch la sua
allattuazione dellimmagine allettante. interpretazione : Tranquillo, non ci riesce perci
Cosa succede ai vostri piccoli clienti a scuola quan- inutile darsi da fare e attivare tutte le complesse
do dite: Non andate in giardino finch non avete connessioni per il movimento, dopodich dovr in-
finito di disegnare? Come potete rendere la loro tervenire unaltra parte che ha pi urgenza che io mi
giovane esistenza pi leggera e indirizzata a sentirsi alzi (o che allenata al dovere) per mettere in moto
bene? il tutto, ma dovr confrontarsi e convincere quelle
Quello appena descritto il meccanismo incon- che sono ferme sul non riesco, e loperazione di-
scio con cui la nostra struttura profonda emotiva venta pi faticosa e necessita di un maggior dispen-
apprende, crea, esprime e rinforza la nostra realt dio di energia. Forse per questo che le persone
soggettiva. depresse sono sempre stanche.
Sono processi che generiamo da soli perci quan- Lo stesso meccanismo funziona quando dire non
do eliminiamo il non dal nostro frasario, mante- riesco, non so, non posso, non sono capace rife-
nendo il significato della frase, possiamo imparare rito alle capacit.
a creare un altro meccanismo che operi sullin- Provate a dirvi Non so fare X13 e poi sostituitelo
conscio, modifichi gli apprendimenti di inettitu- con Ho difficolt a fare X. C una differenza.
dine, obbligo, passivit e ci guidi verso il piacere, E se ci fate caso anche il corpo ve la indica: la frase
la leggerezza, il benessere. Modificare le costruzio-
ni sintattiche o lessicali, cambia le immagini con
cui creiamo la nostra realt interna e pu iniziare 13
Non riesco ad imparare linglese. Non so usare il computer. Non posso
dimenticare Mario. Non so farmi amici, ecc.

MAGIA IN CLASSE 37
in positivo provoca un piccolo scatto come se una Purtroppo spesso i bambini sono nutriti con non:
forza interna lo spingesse ad attivarsi per riuscire. Non puoi, non devi, non stai mai fermo, non di-
Cosa successo? Si sono attivati due circuiti diffe- sturbare, non sei capace, ecc., e il germe dellinca-
renti. La prima frase ha acceso la traccia di incapa- pacit, dellinadeguatezza, dellinferiorit comincia
cit, fallimento, ineluttabilit. La seconda frase ha ad attecchire15. Oltretutto i non sono quasi sempre
attivato lapprendimento: Altre cose erano sem- accompagnati da espressioni fisiche16 di sufficienza,
brate difficili e poi ci sono riuscito e inoltre scatta di noia, di rabbia, di delusione, di stizza che sono
la sfida, la curiosit, la voglia di riuscire innata in comunque ricevuti attraverso il canale visivo e udi-
ognuno di noi14. tivo dalla mente del bimbo (comunicazione corpo-
qui splende la magia della parola. Modificando rea) e che creano un effetto rinforzo alla ricezione
semplicemente in positivo la costruzione delle vo- uditiva. I genitori e gli insegnanti che usano i non,
stre frasi, senza variarne il significato sia che le fanno quello che hanno assorbito a loro volta dalle
pensiate, sia che le comunichiate a voce alta la loro prime esperienze (per generalizzazione) e lo ri-
vostra immagine interna si sposter verso una sen- petono inconsapevolmente con le migliori intenzio-
sazione di maggior sicurezza rispetto a quando vi ni, convinti di aiutare ed educare i figli.
esprimevate con molti non. E, un piccolo cambia- Una maestra della scuola materna, che conosce
mento dopo laltro, contribuir ad attenuare le sen- queste informazioni, pu contribuire a bilanciare
sazioni sgradevoli che erano espresse dal costrutto gli effetti di quel tipo di comunicazione. Innan-
negativo. zitutto riducendo al minimo le frasi con il non
Paradossalmente la parte pi difficile , almeno quando si rivolge ai bimbi e, contemporaneamen-
allinizio, trovare il modo di esprimere lo stesso te, rispecchiando loro la frase al positivo quando
concetto evitando il NON. ascolta dei non nelle frasi dei bimbi (indicazione
che il seme dellinsicurezza, dellincapacit o della
dipendenza ha cominciato ad attecchire).
Maestra non sono capace17 di fare lorsetto!
Hai difficolt a fare lorsetto? Come puoi fare
per cominciare?

Oppure
Ti sembra difficile fare lorsetto, vero? Vedia-
mo un po, da dove puoi cominciare?

Chi si esprime con molti non pu avere anche al- La frase interrogativa e la successiva modifica della
tri sentimenti, oltre allinadeguatezza: rabbia ver- frase in positivo, serve a far s che il bimbo cerchi e
so se stesso per la propria debolezza, frustrazione,
impotenza e ci forma un cocktail pericoloso che
pu portare ad andare sopra le righe quando ci 15
Con molta pi forza e impronte durature in quanto i primi anni di vita
sono quelli in cui la mente assorbe tutto per costruirsi una piattaforma
si relaziona. Leggendo le due frasi del fumetto, le di esperienze.
sensazioni che provate sono le stesse? 16
Mimica del viso, tono della voce, qualcuna anche impercettibile ma
raccolta dallinconscio come mascelle strette, cambio di respiro, ecc.
17
Semino: Gli altri sono pi bravi, io non sono capace e allora non mi
possono voler bene. Unire questi due pensieri genera unequivalenza
14
Prima che ce la imprigionino con i Non va bene. Lascia stare che non complessa, cio due frasi legate da una connessione arbitraria che il pi
sei capace. Guai a te se tocchi X. delle volte causa di sofferenza inutile.

38 Gianna Ardy Bassi


trovi dentro di s una risposta: la sua mente si attiva, linsegnante di sostegno. Proposi ai genitori e agli
senza pi il peso del non, e il cervello apre una nuo- insegnanti di fare molta attenzione quando parla-
va traccia mnestica di apprendimento, da cui trarre vano al bimbo e di specificare solo quello che vo-
fiducia in se stesso sono capace a fare le cose. levano evitando accuratamente di dirgli cosa non
volevano. Ad esempio: Stai lontano da Genny
Adulto con gli amici: Io non so linglese (inca- invece di Non spintonare continuamente Genny
pacit, sono meno di te che lo sai). e il bimbo ha applicato ubbidiente i comandi. In
Ma lhai fatto a scuola!
S, ma non lo so parlare neanche una settimana il suo comportamento di-
D la stessa frase con lo stesso significato elimi- ventato accettabile e anche la sua agitazione mol-
nando il non sono capace to diminuita. Sapeva cosa fare, non era pi in balia
Non posso mica dire che sono capace, se non di quei pazzi di adulti che gli dicevano di fare delle
lo sono cose e poi, senza nessun motivo, delle volte si im-
Allora?
Beh, sono capace di parlarlo a livello di soprav- bestialivano e altre volte erano tranquilli! Potete
vivenza, mi faccio capire, (c il recupero del immedesimarvi nei panni di quel bambino? Con
sentimento di capacit. So fare qualcosa) che confusione, con che paura aveva vissuto in un
mondo cos arbitrario e imprevedibile per lui?
Quando dico Non mangiare la cioccolata a me- Al di l di questa esperienza limite (ma tenetela
renda cos la prima cosa che viene in mente? presente), molto pi efficace anche dal punto
Certo, proprio la cioccolata, bella, buona, dolce ed linguistico, sempre, dire che cosa fare per ottenere
estremamente invitante. Questo succede perch il il risultato18, invece di rafforzare cosa si vuole vie-
non non ricevuto dal nostro cervello che per de- tare con il non. Quando dico a un bimbo di non
codificarlo deve prima passare per la frase positiva allontanare il piatto davanti a s e lui lo rovescia
e poi cancellarla. Succede cos che la cosa che si per terra, assolutamente consequenziale che io
vuole evitare arrivi prima del divieto e operi. mi arrabbi, lo riprenda e pensi che un disastro.
Cos mi verr voglia di cioccolata o perder pi In realt dal suo punto di vista, mi ha ubbidito:
facilmente lequilibrio se mi dicono: Non cadere non ha spinto il piatto davanti a s, ma poich gli
invece di: Sta attento e mi prender una crisi dava fastidio lo ha rovesciato per terra! Elementa-
dansia se il medico mi dice Non si preoccupi re, colpa mia che non gli ho detto cosa volevo. I
(cosa cera che non sapevo e di cui avrei dovuto pre- bambini sono teneri e fiduciosi e vogliono accon-
occuparmi?). tentarci, sta a noi essere precisi su cosa vogliamo.
Pu succedere che alcuni bambini non abbiano In pi esprimere cosa vogliamo accende alcuni pro-
appreso a decodificare il non come divieto e di cessi interni: quando invece di dire: Non mangiare
conseguenza a bloccarsi in seconda battuta quan- cioccolata a merenda, dico: Mangia una mela a me-
do sentono quel suono, in questo caso accadono renda pi facile che ottenga il risultato che deside-
fraintendimenti tragici. Ricordo un bambino mol- ro, perch la parola mela attiva quellimmagine nel
to agitato e oggetto di sgridate sempre pi forti a cervello dellaltro e indirizza il suo comportamento
casa e a scuola, perch quando gli dicevano di non verso un cibo pi salutare per lui della cioccolata.
fare qualcosa, guardava in faccia linterlocutore Un altro motivo per evitare i non.
e lo faceva. Il giudizio pi benevolo era: Me lo
fa apposta con conseguenti castighi, urli, il bim-
bo sempre pi agitato e incontenibile e alla fine,
18
Ponte sul futuro.

MAGIA IN CLASSE 39
Dal bambino-problema al bambino bi- Una persona difficilmente riesce a permettersi di
fare cose che gli piacciono se prima non ha sod-
sognoso (la piramide di Maslow) disfatto i suoi bisogni di sopravvivenza. Raffaello
ha potuto dipingere le Stanze (VI livello) perch
Nella meravigliosa complessit che arricchisce e il Papa lo aveva riconosciuto bravo (V livello), ed
complica la nostra avventura umana, fondata sulla era bravo perch aveva fatto un percorso di cre-
relazione tra individui, giocano una partita impor- scita nella bottega del Perugino in compagnia di
tante i bisogni. Sono tappe fondamentali nel per- altri allievi con i quali condivideva ideali e modi
corso di crescita verso lattuazione del nostro pro- di essere (IV livello); ha avuto il coraggio di par-
getto di vita: stare bene, in pace con noi stessi e con tire e arrivare a Roma perch suo padre lo aveva
gli altri facendo le cose che ci piace fare. Solo quan- amato, istruito e aveva avuto fiducia in lui e nelle
do abbiamo soddisfatto i nostri bisogni la tensione sue capacit (III livello). Meno che mai avrebbe
sfuma e approdiamo al rilassamento e al benessere. avuto la possibilit di sognare e attuare la sua ma-
I bisogni sono strettamente fisiologici, mangiare, gnifica pittura se quando vissuto ci fossero state
dormire, avere uno stipendio sicuro che ci consen- guerre (II livello) o carestie (I livello) e avesse do-
ta di mangiare, dormire e avere un tetto sulla testa vuto mendicare un tetto o un tozzo di pane. Chiss
o in tempi remoti avere un rifugio che proteggesse quanti potenziali Raffaello muoiono abbattuti sui
dal pericolo di essere mangiati da un leone. I biso- primi gradini della piramide di Maslow.
gni per, sono anche psicologici/emotivi: sentirsi I bisogni hanno guidato anche la nostra evoluzio-
amati, amare, essere contenti per quello che rap- ne nel corso dei millenni fino a oggi. Si passati
presentiamo nel gruppo e per quello che facciamo. dallominide completamente occupato nella ricer-
Secondo Maslow, uno psicologo statunitense del ca di cibo, alla scoperta delle caverne per ripararsi
filone umanista, ogni essere umano per arrivare ad dalle fiere, alla coppia che permetteva una pi alta
una piena e soddisfacente maturazione nella socie- sopravvivenza alla prole, alla trib che consentiva
t, deve appagare il pi possibile tutta la serie di cacce di gruppo e assicurava una maggiore quan-
bisogni primari passando per una successione di tit di cibo, per arrivare alla gratificazione per il
passaggi obbligati. ruolo nella trib cacciatore, vasaio, guerriero, sa-
cerdote , fino alla creativit le pitture rupestri, il
VI Autogratificazione51 canto o la decorazione della ceramica.
Il bisogno di essere amato e riconosciuto come
V Riconoscimento dagli altri membro del gruppo, fondamentale nella costru-
zione dellimmagine di s di ogni essere umano.
IV Far parte di un gruppo Si trova al terzo gradino della piramide che Ma-
slow ha teorizzato, situato immediatamente dopo
III Amore, famiglia i gradini di sopravvivenza: mangiare/dormire e
sicurezza a cui strettamente legato. Un bambino
II Sicurezza sa, a livello genetico che se non c qualcuno che lo
Sopravvivenza accudisce lo ama muore. Non a caso i cuccioli
I Mangiare e dormire di tutte le specie hanno delle caratteristiche fisiche
specifiche che spingono ladulto a intenerirsi e a
Fare

51
le cose per piacere personale indipendentemente dallapprezza- risparmiarlo (se non ha troppa fame).
mento altrui.

64 Gianna Ardy Bassi


interessante notare che il percorso verso la vetta riconosciuta per la bella persona che era. Forse ha
procede anche se i bisogni sono stati soddisfatti solo ricevuto il messaggio ti vogliamo bene quando fai
parzialmente. In questo caso per restano dei vuoti bene i lavori di casa e ha legato lessere amata al
nella formazione emotiva della persona che diven- ruolo di colf. La paura di non essere amata ha la-
tano ansie imprecisate e indeboliscono le sue capa- sciato dentro di lei una bambina/emozione molto
cit di serena evoluzione. Poich non sono percepiti piccola che invano, sotto il suo livello di coscienza,
consapevolmente, guidano i comportamenti indivi- mentre pulisce e strofina, leva il viso in alto, verso
duali con la potenza delle emozioni. Un bambino il fantasma delladulto di riferimento di allora, e
cresciuto in povert scalino della sicurezza e che chiede: Hai visto come ho pulito bene il lavandi-
da questa ha attinto incertezza del domani, spesso no? Hai visto quanti panni ho stirato? Sono stata
umiliazione e rifiuto se ha frequentato un gruppo di brava? Mi vuoi bene?. E non c mai la risposta
bambini senza quel problema, si confronta da adul- che la acquieti, perch il suo bisogno di essere
to con una serie di sensazioni moleste come senso amata e non di essere riconosciuta capace.
di inadeguatezza, di inferiorit, di essere diverso e Un bambino che ha paura che i suoi genitori si la-
meno degli altri, che tolgono piacere e leggerezza scino e si crea incubi di abbandono (II livello), o
alle sue esperienze. Se stato sostenuto in famiglia si sente preso in giro e messo da parte dagli ami-
da affetto e fiducia, pu indirizzarsi inconsapevol- chetti (IV livello) oppure ha limmagine di s di
mente verso unattivit frenetica tesa a raggiungere un incapace e di conseguenza ha paura di delude-
e mantenere il benessere economico, anche oltre il re e non essere amato (III livello), ed probabile
necessario, o ad ostentarlo, con lattesa di calma- che abbia dei comportamenti disturbanti a scuola;
re quellindefinita sensazione di essere comunque picchia i compagni o si ritira dal gruppo, racconta
meno degli altri. Se non stato cos fortunato e la fa- bugie, ha difficolt di attenzione o iperattivo, sar
miglia era troppo occupata a sopravvivere per avere un bambino che attua comportamenti che spesso
tempo e attenzione alle coccole o semplicemente il etichettiamo come problematici e che cerchiamo
bimbo ha interpretato certe tensioni dovute ai pro- di contrastare con spiegazioni, consigli, punizioni,
blemi economici come rivolte a lui, anche da adulto lamentele o piccoli ricatti affettivi che lasciano il
pu continuare a convivere con sensi di abbandono tempo che trovano mentre diventiamo sempre pi
che bloccano, ad esempio, la sua capacit di sentirsi insofferenti nei suoi confronti.
degno di essere amato e lo indirizzano verso situa- Un bambino che crea difficolt in classe o delu-
zioni affettive degradanti per lui/lei, condizionato de il nostro bisogno di essere gratificati dal lavoro
dalla sensazione di pericolo che il bisogno iniziale che svolgiamo, facilmente ci porta a sentimenti di
continua a produrre in lui. rifiuto o irritazione nei suoi confronti con conse-
Non c mai una strategia giusta di sopravviven- guente ricerca di modi per contrastarlo o frenarlo.
za, c sempre una strategia possibile in quella si- linizio di una lotta continua, in cui possiamo
tuazione per quella persona, secondo il significato facilmente perdere e oltretutto, poich quei sen-
che la stessa attribuisce alle esperienze. timenti negativi sono nostri e ci creano disagio,
Qualche volta le equivalenze complesse accompa- forse sarebbe pi produttivo chiederci che bisogno
gnano i vuoti che restano nella progressione verso lo spinge a comportarsi cos e su quello intervenir-
la cuspide della piramide. La bambina che di- nellambito delle nostre possibilit dinsegnanti52.
ventata una casalinga coattiva ha avuto probabil-
mente un bisogno insoddisfatto di essere amata e
52
Cfr. cap. Quando il problema mio.

MAGIA IN CLASSE 65
Quando entriamo nellottica che quel bambino
non cattivo, ma ha dei bisogni irrisolti, i nostri
sentimenti cambiano, tendiamo a trovare il modo
di aiutarlo perch sia il pi sereno possibile, pro-
viamo interesse, pena, tenerezza per lui, sentimenti
dolci e morbidi, e la relazione cambia in meglio
per tutti e due. Passa tra noi un messaggio di ac-
cettazione anche solo a livello analogico che pi
efficace e grazie al quale otteniamo risultati pi
gratificanti (V livello per noi).

66 Gianna Ardy Bassi


I livelli o darle matite pi colorate. La bimba sa colorare,
se non lo fa assai probabile che ci sia un blocco
a livello emotivo che le inibisce lutilizzazioni di
di apprendimento sue capacit intrinseche. Se nella sua esperienza ha
la convinzione di essere sgridata dalla mamma se
consuma i pennarelli, la paura di essere sgridata
e rifiutata fanno premio e poco possono i nostri
sforzi. Per scoprire a quale livello c lintoppo pu
aiutarci chiedergli: Cosa succederebbe se tu colo-
rassi tutto il disegno?. La domanda ci aiuta a far
emergere cosa che gli impedisce di fare quello
che gli chiediamo, in che allucinazione si infila-
ta; ad esempio: Se coloro tutto dentro, consumo
tutti i pennarelli e poi la mamma non me ne com-
pra pi. Dalla risposta possiamo scoprire cosa
influenza il suo comportamento e di conseguenza
sbrogliare la matassa guidandolo verso la soluzione
che vogliamo. Ad esempio: Ah, vuoi dire che la
Abbiamo gi visto limportanza che ha la diver- mamma non vuole che tu consumi i pennarelli?.
sa predominanza dei filtri sensoriali nel facilitare Alza il visino sconfortato e ammette: S, mi ha
o meno lapprendimento99, limpatto che ha una sgridata perch coloravo il libro ieri e ha detto che
relazione empatica nel creare una situazione di li sciupo tutti. Oh, ma in questo caso la mamma
tranquillit che lo faciliti100 e anche come bisogni sarebbe contenta perch non li sciupi, li stai usan-
sottostanti insoddisfatti interferiscano con lacqui- do per imparare103. Te lho chiesto io di farlo.
sizione di una piena autoreferenzialit101. Come al solito lascolto e laccettazione delle emo-
Adesso inseriamo queste competenze in un model- zioni aiuta a sbrogliare la matassa intricata dei filtri
lo pi ampio per completare il magico puzzle che emozionali. Un po di ascolto delle emozioni e un
contraddistingue la nostra capacit di imparare. po di guida verso una soluzione accettabile e con-
Secondo Robert Dilts102, uno dei fondatori della divisa aiutano ad ammorbidire i filtri emotivi con
PNL, lapprendimento un processo a pi livelli pi tranquillit per tutti.
che sintersecano e influenzano reciprocamente. La raffigurazione grafica qui sotto puramente
Difficolt di apprendere comportamenti o nozioni esplicativa dei livelli di ci che influenza lappren-
richiesti dalla scuola, ad esempio, possono esse- dimento. Nella realt dellapprendimento le cin-
re il risultato di problemi a livello di identit o di que domande sincrociano e influenzano stretta-
convinzioni pi che di capacit. Se una bambina mente tra di loro. Vediamole in dettaglio.
si rifiuta di colorare un disegno, poco producen-
te insistere perch colori o insegnarle come si fa

99
Cfr. cap. I sistemi rappresentazionali.
100
Cfr. cap. Quando il problema dellaltro. 103
una ristrutturazione di significato. Do un significato diverso ad
101
Cfr. cap. La relazione. La piramide di Maslow. unazione o situazione. Serve ad aprire linconscio ad altre possibilit
102
Robert Dilts, Apprendimento dinamico, Astrolabio, Roma 2002. pi piacevoli.

MAGIA IN CLASSE 115


Chi sono io, in chi o cosa imparare identificarsi con gli adulti che stimano e
mi identifico. Qual la vogliono imitare, siamo al quinto livello.
mia identit? per questo che tanti ragazzi oggi studiano poco
Perch? il complesso del- e male, perch il modello di identificazione la ve-
le convinzioni e dei valori. lina televisiva o il calciatore poco acculturati, cos
Come? In che modo im- spostano il loro impegno verso quellidentit men-
paro, che abilit uso? tre lo studio non altrettanto motivante.
Che cosa? il comporta-
mento che ho per impa- b. Che cosa
rare. Che cosa faccio per imparare? Tocco, assaggio, ri-
Dove, quando? il con- peto ad alta voce, disegno, osservo e rifaccio quel-
testo in cui avviene lap- lo che vedo fare? Ogni bambino ha una modalit
prendimento. personale influenzata dalle abitudini e anche dalla
predominanza sensoriale che usa. Non ce n una
a. Dove migliore o peggiore, ma specialmente nei primi
il livello base per consentire lapprendimento. anni fruttuoso comunque insegnare, e far ruota-
Un luogo in cui materialmente avere lo spazio, gli re, tutte le varie modalit in modo che i bambini se
strumenti e la guida che attivino i livelli successivi. ne impadroniscano ed abbiano uninterscambiabi-
Nella nostra cultura la scuola, oggi anche la Tv e lit di strategie a cui affidarsi per arricchire le loro
internet, in altri tempi poteva essere lagor e la ta- potenzialit.
voletta di cera, lo studiolo col precettore, il campo Anche imparare un comportamento adeguato alle
o il banchetto da ciabattino in cui imitare il padre. regole dello stare insieme un apprendimento e
In altre culture una baracca di lamiera o uno spa- rientra in questo livello.
zio polveroso in cui accoccolarsi o gli adulti a cui La stessa postura che tengo nel momento dellap-
affiancarsi, da ascoltare e imitare per sviluppare prendimento d risultati diversi. Nella scuola
quelle intelligenze che consentono di sopravvivere dellinfanzia pi i bambini sono liberi di muoversi,
e avere risultati. toccare, provare, annusare, assaporare, pi si atti-
Il contesto in cui avviene lapprendimento crea gi vano le loro capacit sensoriali che potranno usa-
delle differenze. Ci sono risultati diversi se lappren- re per ottenere pi avanti risultati al terzo livello,
dimento avviene in aule spaziose, colorate con mol- quello del come imparare.
ti materiali o in aule strette con poca possibilit di Nella scuola primaria ed oltre invece, altrettanto
muoversi o se le aule sono fredde o disturbate da importante che i ragazzi usino una postura dirit-
rumori oppure se la fame attanaglia le viscere. Tut- ta, seduti, quando studiano. Il corpo un tuttuno
tavia alcuni bambini ottengono risultati anche in con la mente e studiare stando attorcigliati o storti
contesti estremamente sfavorevoli perch linfluen- o distesi interferisce con lapprendimento. Pensate-
za dei livelli superiori pi forte delle carenze del vi mentre studiate qualcosa che dovete imparare,
luogo in cui apprendono. Questo accade, ad esem- stando semisdraiate sul tavolo, reggendovi la testa e
pio, se sono spronati dal bisogno di essere apprezza- guardando il libro di sghembo. Sentite la vostra at-
ti dai compagni o di migliorare le proprie condizio- tenzione acuirsi e focalizzarsi sul testo? Ed ora im-
ni economiche, il quarto livello, quello del perch maginatevi seduti diritti col libro davanti e lo sguar-
lo faccio, che influenza lapprendimento, mentre se do in linea col testo, fa lo stesso effetto di prima?

116 Gianna Ardy Bassi


c. Come zione la bacchetta magica che influenzer il terzo
Come imparo? Che strategie, per lo pi inconsape- livello di apprendimento. Ogni volta che la agite-
voli, uso per apprendere e ricordare? Che sistemi ranno: Bibbidi, bobbidi, b la trasformazione
neuronali attivo e come li organizzo? Il contenuto avviene.
secondario per lapprendimento. Quando ho ca- c.1. Esercizi di potenziamento
pacit sensoriali attive e strategie efficaci, impare- La statua
r facilmente le cose pi disparate: dal greco alla Mettete due bambini uno di fronte allaltro.
canzoncina per lo spettacolo di Natale. Le capa- Chiedete ad A di guardare attentamente B, poi
cit sensoriali sono nella struttura profonda della di alzare lo sguardo in alto a sinistra (destra per
nostra mente, mentre le abilit appartengono alla i mancini) e ricordare la posizione di B. Tutti gli
struttura superficiale. dal livello profondo che altri bambini osservano.
si pu cominciare a parlare di uguaglianza, di op- Fatelo girare di spalle, chiedete in contemporanea
portunit, di apprendimento. agli altri di chiudere gli occhi, poi A muove una
Tutti i bambini hanno i cinque sensi attivi e abbia- parte del suo corpo: ruota la testa, piega un brac-
mo gi visto come influenzano la creazione della cio, sorride se era serio, ecc.
realt individuale, adesso il momento di scoprire Fate girare di nuovo A di fronte a B, chiedetegli di
come indirizzarli verso lapprendimento perch la guardare in alto a sinistra per ricordare come era
loro organizzazione consente di costruire strategie B e poi di scoprire come cambiata la posizione di
pi efficaci per imparare. B. Anche gli altri, dopo che A ha parlato, possono
In genere non c un modalit sensoriale pi valida partecipare a creare confusione dicendo cosa han-
di altre, i risultati dipendono dalla predominanza no notato loro.
individuale. Ci sono persone che ricordano i nu- Se A non coglie la differenza probabilmente ha
meri di telefono vedendoli nella propria mente, al- una predominanza cinestesica o uditiva e ha dif-
tre dicendoseli, altre ancora tracciando con le dita ficolt a cogliere differenze col visivo, oppure
il disegno formato dai numeri sulla tastiera, queste influenzato dal livello superiore emotivo: paura di
ultime hanno un ricordo cinestesico del numero sbagliare, di essere preso in giro, non ha impor-
e si impappinano se gli si chiede di dirlo a voce. tanza il risultato per adesso, fate tornare A nella
Daltra parte pi noioso e difficoltoso imparare posizione primitiva e finite il gioco. B si allener
una filastrocca solo ripetendola a voce alta, uditi- inconsapevolmente quando non tocca a lui. Osser-
vamente, senza laiuto delle immagini e delle emo- vando i risultati dei singoli esercizi per sviluppare
zioni che la accompagnano. le modalit sensoriali, voi avrete la mappa delle
Quando un insegnante riesce ad abbinare una sen- abilit di ogni bambino, baster che li stimoliate
sazione piacevole, di allegria, di tranquillit e di sulle capacit secondarie anche semplicemente ri-
fiducia ai contenuti che insegna, lapprendimento chiamando con aria casuale la loro attenzione su
incoraggiato e duraturo perch sono coinvolti suoni, colori, forme o sensazioni tattili. Quando
pi sistemi neuronali, la traccia mnestica diventa allinizio ci sono pi difficolt aiutateli, chiedendo
pi profonda e attiva la memoria a lungo termine. loro di posizionare lo sguardo in alto, a livello delle
Quanto pi attiviamo i sistemi sensoriali nei bam- orecchie o in basso104, a seconda del tipo di capaci-
bini quanti pi prerequisiti per maggiori strategie t che devono implementare.
di apprendimento avranno. Le insegnanti della
scuola per linfanzia e primaria hanno a disposi-
104
Cfr. cap. La mappa interna.

MAGIA IN CLASSE 117


Gianna Ardy Bassi

Gianna Ardy Bassi


Lo voglio io, dammelo, dammelo!, scemo, scemo, maestra Paola, Luca mi ha
dato un morso. Maestra mi scappa la pip.
MAGIA IN CLASSE
probabile che in un momento di aula simile lidea non sfiori la loro mente, ma il
mestiere di insegnante uno dei pi ricchi, soddisfacenti e importanti che esista-
no. E richiede anche un fisico robusto, perch se un bambino smonta un adulto in
tre ore, 20 bambini contemporaneamente richiedono capacit da Super(wo)man! Manuale di sopravvivenza per insegnanti delle scuole dellinfanzia e primaria
E gli/le insegnanti di scuola materna le hanno o se le conquistano. una lotta per
la sopravvivenza!
Lunico neo che non possono godere dei risultati di tanto impegno e fatica:
i frutti matureranno e saranno visibili solo molti anni dopo che i bambini le
avranno lasciate, mentre loro sono occupate ad allacciare scarpette, a creare sto-
rie, a giocare con altri bambini, a dotare un progetto di persona di 3 anni del
maggior numero possibile di abilit fisiche, mentali ed emotive che gli consenta-
no poi di sviluppare con maggiore o minore pienezza e ricchezza la propria vita.
Questo volume offre qualcosa di speciale: supporti linguistici efficaci alla rela-
zione empatica tra il docente e il bambino.
Gi, perch usare una comunicazione efficace un po come essere un abile gio-
coliere. Bisogna acquisire labilit di sapere quale palla lanciare e di prendere
quella che laltro lancia. Come tutti i giochi di abilit anche la comunicazione

MAGIA IN CLASSE
efficace simpara un poco per volta, allenandosi su un modello finch diventa
automatico, poi sul successivo.
Magia in classe va usato come un manuale di sopravvivenza self help, come un
bignami sulla comunicazione efficace, teso a creare relazioni sane e proficue con
i bambini (e non solo), per sviluppare in loro autostima e autonomia.

Gianna Bassi Ardy, psicologa-psicoterapeuta, formatrice del Metodo Gordon,


Master PNL, vive e lavora a Calci. Ha fondato il Centro Rogeriano e tiene corsi
sulla comunicazione efficace e lo sviluppo delle risorse umane per aziende, co-
muni, scuole e associazioni di volontariato.

Imma Lascialfari, vive a Follonica e insegna in una scuola dellinfanzia a Gros-


seto. Arricchisce la sua competenza didattica usando la simpatia dei personaggi
che disegna con affascinante creativit.

In copertina disegno di Silvio Boselli


ISBN 978-88-6153-144-4

Euro 15,00 (I.i.)