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Elettronica Flash 09/1985

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Riccardo Ricci
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gruppo {1 MELCHIONI ELETTRONICA RICETRASMETTITORE C,B, OMOLOGATO NAL AMIFMIS: sanalefPotenzo 8 CAS CTE NERWIONAL® ZR BESGO EMA ITALY Via Sever, 7 Zona nd, Manca Editore Soc, Editoriale Fekinea sr Via Fattori 3» 40133 Botogna Tet. 051-384007 Diretiore Responsable Gacomo Marafit Fotacomposzione FAB - Vi Cipriani 9 - Bologna Stampa eb) - Funo (Bologna) trioutcre per Fala Ruscon Dizbyzione si Varie| eo rs opyight 1983 Elewvonice FLASH [rita al Reg, Naz, tampa : ee eeeceenes ice Inserzionist peg 1 NEST 1 4.1083 fein Lettera del Direttore peg 3 PuBbIcie inferore 0% Mercatino postale pag. 45 Specizore Abdonamento Poste Gruppo Ml Modulo «Mercatino Postale» pea 4 Diezone - Amministrazione - PUBDICS ‘Annunci & comunicati pag 30 ‘Soc EdtovialeFesnea sr Soluzioni CTE Bigs M2 Vi Foor 340139 Gognn Tet 051384087 eta ae ae ae Er ae Novita editorial pag 60 ara 3.900 > 4.000 Tutti i c.s. degli articoli per il Master. pag. 79. ‘Aovonamento 6 mes », 17009 > ‘Abbonemento annun ». 33.000 » 45000 lesa circ "1000 Bee Fecazione Pagament, a mezzo C/C Postale n, 14878409 Anno 3 Rwvsta 91° SOMMARIO. Settembre 1985 \W EXPO '85 80, oppure Assegno Cre, penondle o rancool Alberto FANTINI § [1S rcs de Pose Mtemstons Besble See ESore | antenna elementare e FELSNEA Lenten elementete. = ages PEpeiarees eee amivernme tems) OS Eno reervati a termine ai egg per tut | Paes 2 CB Radio Flash pes. 13 @ (mero equsrioinenslecvoceronscceinveroreres: (andro PARLANTI 3 = Sees) © Capacimetro multiuso pag. 17 3 ft Tony € Vivy PUGLISI @ GETINISCA | INDICE INSERZIONISTI wb New TW sound pag. 93 oem Fuss! Ganni V. PALLOTTINO & — — Il piacere di saperlo— & : pag. 97 : #/_Giiultrasuoni spengono letuci PST © AuSTEL ae Bg) fil ultrasuoni spengono fe uci g 5 B&S elettr. prof. pagina Il Giacinto ALLEVI 33 OC CLUB RADIANTISTICO RE Pagina 54 * Emmiter follower pag. 31 = © COMMMTER! LEOPOLDO Pasi 70 Redazionale ‘ 2 O CTE, International 23° copertina : ¥ G CTE International eka Wy) 900 Miz: Una banda alternativa pag 36 2 Paes telecom. Pagina eM. MARINACCIO € A. CIRILLO. 2 Pasig 1269) 5 ome ca 2 3 ee ics. Bene ga), 2 OM e cB Hobbisty antiecolosic pag 43 } CD ERMEL elettronica Pagina Gi) & Aldo PRIZZI & 0 GRO pagina IB) ® Radio software facile pag. 49 LEMM ial ji 22 Bg commerciale pagina £5 Germano GABUCCI 3 OC marcucd Pagina oy “ § 5 MEGA elettronica pagina B | circuiti stampati 51 g ‘MELCHIONI 1® copertina Roberto TESTORE ( MELCHIONI Pagina 16 5! Net Dre 55 § microser 4° copertina Net rey 3 MARKET MAGAZINE pagina Bey Andrea DINI ® : os di COUN - MN ‘pagina 64 | Convertitore statico di emergenza pag. 61 § G RONDINELLI comp. elet. pagina %) % Cl RUC elettronica pagina gs eA £ © SANTINI Gianni pagina fm * Nuoviprodott pag, 5 s Cl SIGMA ANTENNE. pagina BON Pino CASTAGNARO- Ci TECHNITRON pagina BE, Elettronica e musica 3 ° i C VECCHIETT! G. pagina 670 Kithara pag. 71 aPC Caucio REDO 2 vesiderorcevere © Data recorder - per Vic 90 - C64-G5_ | We/CATALOGO C1 W/ISTINO BPI te pa clays prezen cd ures exposto nelle V3/pubbilita, MMe tur rsdu iia) 42100 REGGIO EMILIA elettronica sas - PoC Cuen Oya ys) MULTIMETRO DIGITALE mod. KD 305 Lit. 74.900 Caratteristich. DISPLAY Operating temp a comp.) ture: OC to 50°C 3 172 Digit LCD ‘Over Range Indication: "1" De VOLTS aan , oi 0:2-20-200-1000 Power source: rH Low battery indication: “BT” on left AC VOLTS side of display 0-200-750 Dc CURRENT Zero Adjustment: Automatic 200mA, 0-104 Completo di: astuccio, puntali + batteria 0 2K-20K-200k-2Megaohms RTX «OMNIVOX RTX «AZDEN PCS 3000» CB 1000» Lit. 105.000 Lit. 472.000 Carattoristiche Gamma Frequenza: 144 - 146MHz 26.965 + 27.405 MHz | Canali: 160 40 CH - AM Potenza uscita: 5 - 25 watts RF out Alimentazione: — 13,8v DC 1. Memorie: 8 Potenza 4 Watts Spaziaturs 12,5 KHz «RTX MULTIMODE Ib» Frequenza: 26965 + 28305 Canali 120 CH. AM-FM-SSB Alimentaz.: 13,8 v DC Potenza: 4 Watts AM - 12 Watts SSB PEP E BIP di fine trasmissione incorporate. Lit. 250.000 CLARIFIER in ricezione e trasmissione. [RYX INTEK MaO0-40CH-GW-AM L. 135.000 @ RTX MIDLAND 150M. 120CH-5W-AM/FM L. 176.000 @ RTX MIDLAND 4001, 120CH-SW-AM/FML. 260,000 @ RTX MARKO 444-120CH-7W-AM/FM L. 220.000 © RTX PALOMAR ‘$88 600 40cH-Sw AM/SSB i. 170.000 DISPONIAMO INOLTRE; APPARECCHIATURE OM uYAESU» - «SOMERKAM! sICOM» - «AOR» - uKEMPROW ANTENNE: «PKW - 4€.T.E.» - uSIRIOn - «SIGMAn - QUARZI CB - MICROFONI wTURNERm - ACCESSORI CB E OM TRANSVERTER 45 MT Garo Lettore, anche queste vacanze sono passate, ma sono state vacanze? Nel mio caso non posso proprio dirla. Vuoi per mettere a punto il favoloso programma per I'86, vuoi come val 2 abbonamenti, perché non sembra, ma & 9 passato un altro anno, Vuol per le tante lettere e cartoline guunte. estero campreso, di cui colgo l'occasione per ringraziare tutti dell'amicizia mostratami Se non fosse per la pace, Varia cristallina e dolce che mi ha accolto nel mo eramo in quel di Cedrecchia ci San Bene. r ttemprare le energie e, per qualche breve gita a trovare vecchi e car considerarle vacanze. 1 tu abbaa gradito il regalo che Fl tre a quello che mensilmente essa ti @ Solita dare. C@ un detto popolare «amare vuol dire - dare» e FLASH te lo ha sempre dimostrato con | fatti, € non a fine d’anno ma in ogni mese deit'anno, importante: Rendo noto a tutti Lettori che hanno fal tine harware per commodore 64» ci cu rion hanno ai al che abolamo dovuto proveder arti ¢ che apprezzi to sforzo e I'nizi ol Zone del ns. volume «Semplice interfaccie ¢ rou- © la copia, di avere un attimo di pazienza in quanto una ristampa, Pensiamo nei primi di settembre di potere Cliente ba sempre ragi uindi devo fargli spostox, A presto con ec COMPONENTI ELETTRONICI AZ Disponiamo di tutti i tipi di connettori per computer Connettori UHF-VHF, cavi a bassa e alta frequenza di tutti i tipi Cavo IBM (RG62 ecc.) 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Telefono 02 - 835.62.86 2.900 HA 1208 8900 5.500 Ha 1392 7.500 2700 HA 1398 "7800 5.650, MM 53200 11,000 5.500 TDA 1054, 2980, 7750 TDA 11705, 2.900 8.000 TDA 1190, 3.050, 3.650, DA 7002, 1.850 5.500 TDA 7003, 2.000 6900 TDA 7004 * 3.950 3.750 TDA 70058, 4.900 2.800 TDA 7009 8.000 3.400 TDA 7822 3.000 5.650, TDA 262M 2750 2.600 10LED ROSSI 41500 4.250 10LED VERDI 2.000 788373 9.200 JOLEDGIALLI 2.000 7318374 4550 BDISPLAYMAN74cc.L. 6000 mod. 98 ALTOPARLANTE po! auto SOW 2 130mm BICONO lacoppia L. 22.000 ‘mod. 97 ALTOPARLANTE por auto SOW .” 130 min BICONO lacoppia L 30.000 98 ALTOPARLANTE per auto 6OW 2 130 mm due vie ‘acoppia L. 38.000 99 ALTOPARLANTE per auto 60W © 130 mm tre view. Iacoppia L 45.000 100 ALTOPARLANTE per auto BOW 160 mm tre vie lacoppia L 48.000 1.101 ALIMENTATORE STABILIZZATO per Autoradio 200V 12V 24 18.000, 402 ALIMENTATORE STABILIZZATO con reset 220V 12V 2.5 20,000 103 ALIMENTATORE STABILIZZATO con protezione eletironica regolabile da SV a 18V 258 22.000 104 ALIMENTATORE STABILIZZATO AUTOPROTETTO da 1V 2 20V 2.54 12.000 105 ALIMENTATORE STABILIZZATO con protezione elettronica regolabile sia in volt che in amper 0.7V 25V 23.58 senza trasformalore e contenitori, provato e collaudato 18.000 106 REGOLATORE DI VELOCITA eletizonico per rapano, potenza max 1200W ~ 13.000 407 VARIATORE DILUCE max 600V 10.000 108 AMPLIFICATORE STEREO montato @ collaudato alimeniazione 15V potenza duscita 10+ 10W 12.000, 109 AMPLIFICATORE STEREO montato e collaudato allmentazione 15V potenza duscita 30+ 30W ‘a booster = 23.000 110 LUCIPSICADELICHE IN KiT tre canall 800W per canale completa di contenitore 20.000, 111 PLANCIA UNIVERSALE norme DIN 12 contatt, “9.000, 442 SALDATORE JET 2006 40W 13.000, 113 SALDATORE JBC 14WV 40W 65W 17.000 114 SALDATORE ECONOMICO AoW 6.000 115. MINITESTER 2000 ohm. 16.000, 116 TRAPANINO per eleltronica da 9V a 16V 18.500 git per punte da mm 0,5 a mm 25 16.000 fod. 117 GOLONNINA PER MINITRAPANO, : 12:500 418 CONFEZIONEd' cinque punte da03 2500 ‘mod. 119 POMPETTA ASPIRA STAGNO con punta in Teflon 6.500 E sempre valido quanto ‘3 otini non veranno da nol avis infers aL 10.900- Anticipo minima esposto nella pubblicita {Le spese dh spedicone somo a cari del cesinataria Non ipaniame a enaloge, 7sLs00 7Lso1 7802 731303, 7sL808 7L805 781808 78809 7sL810 7iLsit 7Lsi2 71813 musta 7ausz2 7auszaa 7sLs2a5, 850 LA 4420 650 tA aaza 650 (A430 850 ta aaao 650 taaaas 650 mp 3730 650 MB 3731 850 M51513 650 Mst5t7 850 R7203, 850 A 7204 650 TA 7205, 1.050 TAT222 850 TAT227 2.100 TAT310 2.500 HA 1366 2100 Ha 1367 2100 HA 1368 ‘TE so1D18/S MARCONI GENERATORE DI SEGNALI 1OMC + 480 MC + seta tarata 6 calorata S09 muti = 07 Microvot Atenuatore a Presa per count Modutstione AM ae ‘Secmtore a3 CY = TMC =n Sita as ‘empl "0 4504470 MC 68-+108, 118+ 185, ee eee + Moduzsone AMEM Sigwerew creer Use arta cabata Sanuier tOCt sO KC { Atenuaore a pistons v ‘Sone sagt AMS fee Nes tasoue 1. 480.000+1VA 1, 440.0004 1VA, ‘TF 144H MARCONI GENERATORE Di SEGNAL OKC + 72MC Sook av + Moxulasone Ai con msuratore ‘Monat suai 250 ioe metre cae AS88818 “Araizsatore& SoniPo TOME ie Ucn |W undone 50 Hee, peo 1.740000 + VA cr 44s avo SROVA TRANSISTOR Mera Bela Nose 2 Cone NUOVO: frxsoaa flee SISRE «cen sore so muraname Sendnarone Sona ‘wwe = Mc + seta tarata ¢calorata $350 Miiwot = 0 Meron ser iam coe so, mengg© rues Seca cna oi Deecacpo a cana -vaneae senescent aoa Onconepe a cant «dor ‘ANIURM 191 MILITARE Araceae cole baco pl BC 10 GENERATORE DI MC: near SEGNALI- 10 KC + 50 MC ‘Tidclacuve pov banaision Sattonuator er teen Cataton Fue po Misurs uecha INESC Mr 8 Senge ons IMESLMS a9 Gero awnp2 2 «4 imballo originale |yesx mw Sif Genwatartseeap-37 1, 480.000+1VA esi musts Garwstoreswone 202H BOONTONIH.P. - 207H BOONTONIH.P. 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Aperture DX Tornando solo per un attimo alle aperture DX mi sento in dovere di dire che, visto il bassissimo nume- ro di macchie solari, che sono la maggiore causa della propagazio- ne ionosferica, ci sono state delle tbuone occasioni di contatto a lun- ge distanza, soprattutto verso la Spagna ¢ la Regione Scandinava Ho gia ricevuto le conferme (car toline QSL) della stazione Radio- Manila, 'amico Ray Manuel Marinas Coperante in «barra campeggion da un paesino nei pressi di Algeciraz ¢ di Hotel-Tango, Harold ai Uppse- la in Svezia, Ne attendo comunque un’altra mezza dozzina Pirati e tavernieri Sempre durante il periodo ap- pena trascorso, ho notato un in- tensificarsi dei controll sulle strade da parte delle Forze dell’Ordine. Buon per coloro che sono in possesso della Concessione Go- Vernativa perché si & tutto risolto con un «arrivederci ¢ grazie» ma per chi non fosse in regola con la legge, mi ha detto un amico «vitti: ma» di questi controlli, si pud arri- vare fino al sequestro dell’sppare to, oltre naturalmente all'ammenda che, in questi casi, non € da poco. In Francia, al contrario, mandano ai lavori forzati E proprio cosi, non sto scher- zando. Béh, veramente loro li chiamano TG. (Travaux dintérét Général = Lavori d'interesse Generale): cam- bbia la forma, mala sostanza 2 quel- lat La notizia, assolutamente vera, @ presa da CB-Radio-Magazine, la pil importante rivista francese del settore. Si tratta del collega Flipper che per aver arrecato disturbi alla televisione (TV!) con un baracchi- no non omolagato é stato condan: nato a lavorare gratuitamente per 40 ore per il bene della comunit’ Personalmente, ai Lavori Forzati condannerei coloro che, con il lo ro comportamento in radio, scre- 4 55 CB racho magazine ditano {a CB, in particolare con il linguaggio che, il pitt delle volte sa- rebbe fuori posto anche nella pit malfamata delle osterie de! porto di Amsterdam (senza offesa per gli olandesi, naturlamente). La liberté di espressione @ tutt’altra cosa! Una canzoncina molto in voga ai tempi di Alto Gradimento diceva: «Noi qui alla radio facciamo di tut to tanto non ci vedono come alla TV». Ed 2 proprio questo il proble: ma: «... tanto non mi vedono...» Nel 1976, quando questo gene re di casi non erano frequenti, net la mia citté venivano fatte delie «spedizioni punitive» che avevano una pena diversa a seconda della gfavitd del fatto copiuto, cioe: 1) taglio del palo dell’antenna 2) taglio del'antenna medesima 3) «spillaggio» de! cavo coassiale. Che io sappia quest'ultimo me- todo @ stato usato uns sola volta ¢ consisteva nel mettere uno spillo da sarta nel cavo dell’antenna, mettendo cosi in corto circuito Fuscita del baracchino con conse- guente «silenzio radio» per brucia- tura del transistor finale. Credo comunque che questo genere di giustizia sommaria (che @ sempre comunque c'effetto) sia deprecabile almeno quanto gli att di coloro che, inquinando letere, tolgono popolarita alla Banda Cit- tadina, Dialtra parte, in questi casi, 2 suf- ficiente fare un esposto scritto alla Escopost - Direzione Compart- mentale P.T. della regione di ap: pattenenza indicando tutto cid che pud essere utile al caso. Compreso il nome del sospetta: to, E comunque buona educazione awisare il sospettato dell'esposto fatto ¢, se i disturbi cesseranno, vorta dire che & stato fatto centro, Antenne e ROS Nel numero di maggio ho ampia- mente parlato delle antenne da barra mobile. Vorre’ tornare sullar gomento in quanto sono stato pre gato di chiarire il da farsi pr ottene- Te il ROS pit! basso possibile Ogni canale ha una sua determi nata frequenza di trasmissione, Questa frequenza si pud desu: mere dal libretto di istruzioni del boaracchino stesso 0 dalla tabella reperibile in tutte le fiere presso lo stand di Elettronica Flesh GENE a 15 E opportune rammentare che, all'aumentare della frequenza, de- ve diminuire la lunghezza dell’an- tena. Quindi se abbiamo ROS alle fre- quenze pi basse bisogne allunga- re antenna agendo sullo «stub» posto alla sommita della stessa. Al contrario se esistono onde stazionarie alle frequenze pit ate, antenna andra accorciata, Cerchiamo perd di non essere schiavi del rosmetro. Un rapporto 1:2 @ sicuramen- te accettabile anche in un’an- tenna fissa. Nel foglio di istruzioni allegato all'antenna @ riportato anche il mi- nimo rapporto ottenibile e, rag giunto tale valore, & perfettamente inutile perseverare. Certo che, pil aumenta il valore di radiofrequen- za irradiata, maggiore @ la possibil t8 di contatti a lunga distanza, an- che in AM; la portante perd deve essere adeguatamente modulate facendo attenzione a non oltrepas- sare il limite de! 100% di profondi- t8 di modulazione, oltre il quale entra in gioco una Torte distorsic’ ne. A questo scopo la Zetagi ha meso a punto un utilissimo dispo sitive I'MC12 un Controllo di Mo dulazione che visualizza la percen tuale di quest’ultima tramite una scala di 12 diodi luminescenti (ED). Viene installato, esattamente co me un rosmetro, tra I'antenna ed il boaracchino. Si pud cosi evitare una portante troppo © troppo poco modulata, con tutte le controindi cazioni che comportano I'uno e Fraltro. caso, andando ad agire sul microfono preamplificato 0 sul MIC GAIN del quale sono ormai forniti la maggior parte dei barac chini UMC12 @ utilissimo anche per chi_non disponga né del MIC GAIN, né del preamplificato in quanto consente di regolarsi col volume della propria voce. Se invece vuoi autocostruirlo ti suggerisco il valido articolo ai Co- lacicco «Misuratore di Modula- Zione» pubdiicato su EF. n° 17 del 4/85 a pag. 7, CB-Radio-Folies In un'autostrada un CB nota che il conduttore dell’auto che 10 pre- cede, da un bel pe di tempo, get- ta dal finestino una poiverina az- zurra Visto che si tratta di un altro CB, entrano in QSO, ed il primo lo in- terroga: — Scusa tanto, ma vorrei sapere perché getti dal finestrino quella polvere che viene disoersa dal vento. — E per scacciare gli elefanti - ri sponde seriamente altro = Giielefanti? Ma non ci sono ele fanti qui? — Appunto! E efficace, no? TECHNITRON Via Filippo Reina, 14- 21047 SARONNO (VA) TEI. (02) 9625264 Da noi potete travare tutto quanto Vi occorre per realizzare | progetti della Rivista! 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E cosi che un carissimo ami: o mi ha fatto legare una gamba al tavolino per vince: re la mia atavica pigrizia ¢ descrivere questo servo di capacimetro dalle molte prestazioni e di facile realiz zazione Trovai su una Vecchia rivista lo schema che poi ho realizzato con sostanziali modifiche, tali da indurio a prostituirsi a tutte le altre funzioni gia dette. L'accroc- chio mi convinse a realizzario perché negli anni 50 avevo costruito un capacimetro a valvole € Dio sa Quanto sudai per tararlo, Questo @ estremamente semplice, basta infatti terare una sola portata perché anche le altre siano perfette. Capacimetro ome si vede dallo schema, io ho usato un oscilla- tore a quarzo anziché un oscillatore R.C. ¢ ho esteso la misura di capacita fino a 100 x. II segnale generato ci 1 MHz viene diviso da sei decadi (collegate con il si- stema B-quinario) fino ad ottenere la frequenza di un period al secondo. Segue poi un muttivibratore me nostabile (che prudentemente ho montatc su zoccolo perché, se capita di misurare un condensatore CAR CO, lintegrato si offende, non tollera lo sgerbo e in- crocia le zampe) Gi impulsi in ingresso al monostabile 74121 ven gono selezionati da un commutatore una via sette po- GerRD wus > figura 1 -Schema elettrico 19 Elenco componenti R1 RQ RB R4 RS R6 a7 RB R9 R10 R11 RI2 R13 Rid RIS R16 RI7 RIB Pi 2 P3 Pa a 2 3 4 oS ic a 3 D1 D2. BI 1 Fl MI u SI so 3= XTAL TRI TRO TR3 Tra Ic1 C= cB C9 = 8 18k2 100 9 12ko 509 2709 152 1009 10k = 19k0 10 kQ B2ke 4702 33k2 820 332 18 ko 5,6 ko 22 k& trimmer 10 k@ trimmer = 5602 trimmer = 47k potenziometro Sik = Sof = 300 pF Vuk uF 1000 uF 16V eletr. 50 uF 10V elettr. 100 pf 16V elettr. 10D10 Dé = Diodo LED Ponte 50V/1A Trasformatore 220V-9V SW Fusibile 0,5 strumento 50 wA Fs, Bobina (vedi nota nel testo) comm. 2 vie - 4 pos. comm. 1 via-7 pos. 4 = Interruttari singoli Quarzo da. 1 MHz = 9N708 C450 = 9N918 = C450 7413 IC7 = 7490 = 74121 = 7805 wu u von sizioni (questo commutatore non deve assolutamente cortocircuitare le lamele durante lo spostamento da una portata alla successiva per non imparentare le uscite delle decadi adiacenti) Il 74121 ad ogni impul- 0 in ingresso determina un impulso perfettamente rettangolate in uscita, proporzionale al valore della copacit’ misurata. La sequenza di questi impulsi, determinati nel tem- po dal quarzo, misurati da un microamperometro (50 BA) determina il valore delle capacita in esame. La let- tura @ perfettamente lineare € va da un pico F a 50 pF in sette portate. Prima ho scritto che si misurano le capacita fino a 100 pF, infatti @ proprio cosi. Durante le prove ho ri- scontrato che la gamma 0-50 non era molto pratica per leggere capacita oltre | 50. Ho rimediato portan: do iil valore di fondoscala del microamperometro a 100 mottiplicando Ia lettura per due con linterrutto- re 83. Nella misura di capcita da 10 a 100 yf si utilizza la frequenza di un periodo, questo ovviamente porta in coscillazione I'indice del microamperometro per cui 2 necessario inserire wnediante $4 una capacita di 100 UF in paralielo al galvanometro, Per ottenere misure pili precise si pud montare al posto del microamperometro un modemo strumento digitale. Ai fini pratici rtengo che il galvanometro as- solva ampiamente ¢ onestamente il suo lavoro. Generatore campione Passiamo ora alla funzione frequenze campioni {campioni si, se il quarzo da 1 MHz @ preciso e di otti- ma qualita). Il commuratore di gamma invia la fre- uenza desiderata in uscita U tramite il potenziomen: tro P4 che ne regola I'ampiezza, ed un 2N918 disac- coppiatore. Divisore di frequenza E ottenuto esciudendo l'oscillatore con il commu: tatore di funzione e inviando tramite lingresso IN la frequenza da dividere. L'uscita si ha sempre sull'emit- tore de! 2N918. Frequenzimetro 1l commutatore di funzione inserisce ai terminali 10 € 11 del 74121 (dove solitamente si inserisce la capa- cit8 da misurare nella versione capacimetro) un con- densatore di buona qualita da 1 pF, ¢ il gioco @ fatto. Nel mio caso la iettura non va oltre 30 MHz, questo dipende dalla velocita de! 7413 e dalla velocit’ dalla prima decade. Si pud sempre arrivare 8 300 MHz usando un prescaier. ae wast Questo @ perfettamente simile al frequenzimetro, la capacita da inserire ai terminali 10 € 11 del 74121 & i 6 uF. La prima portata va fino a 500 giri; nel commu- tatore delle funzioni, di seguito a GIRI, ho scritto x10. II contagiri non I'ho usato molto, perd le poche volte che @ stato utilizzato ha riscosso un enorme sucesso. Con 'ausilio di un fototransistor ho misurato perfetta- mente il numero dei giri a diversi motorini elaborati per aereomodelli. Una misura particolarmente veloce € precisa & stata fatta usando un amplificatore @ un microfono per riprendere il numero degli scoppi vici- no al collettore di scerico'a motori da competizione, altrimenti sarebbe stato particolarmente difficoltoso rilevarne i git La taratura E semplicissima, occorre solo un condensatore di capacita nota. II condensatore campione si collega ai terminali CX (per gli elettrolitici rispettare la polarita) si commuta sulla apposita portata e si regola il trimmer P2 da 10 k@ fino a leggere sul microamperometro it Valore esatto del campione, Per tarare ia portata x2. chiudere l'interruttore $3 e regolare il trimmer PI. da 99 kM fino a leggere la meta del valore del condensa tore campione. | due potenziometri, ora regolati non si debbono pit toccare e le altre portate sono perfet tamente tarate. II potenziometro P3 da 560 0 serve per azzerare il microamperometro solo nella prima portata (0-50) az- zeramento necessario per compensare le capacita parasite introdotte dai collegamenti. Utilizzando I'az- zeramento manuale si ottengono due vantaggi: si Pos- sono fare misure subito dopo I'accensione senza aspettare un necessario tempo di riscaldamento e si possono comodamente misurare piccole capacita montate su apparati ¢ lette con l'ausilio di college menti lunghi dopo averne azzerato |a capacita paras- sita Per la taratura del frequenzimetro si usano i 50 pe- riodi della rete. Siinserisce un condensatore da 1 uF come da schema. Con il trasformatore si invia circa 1,5 V all'ingresso IN, il commutatore di funzione sulla po- sizione frequenzimetro. La frequenza letta & sicure mente inferiore a 50, basta aggiungere al condensato- re da 1 uF piccole capacita per portare l'indice su 50 periodi precisi. Nel mio caso aggiunsi due capacita, una da 29000 e una da 1000 pF. Per tarare il contagiri si porta il commutatore di funzione su GIRIx10 il commutatore di portata su 500, siinserisce un condensatore da 6 uF si inviano sempre. 1 50 periodi in ingresso e infine si aggiungono piccole capacita in parallelo al condensatore da 6 pF fino a portare lindice de! microamperometro su 30 il che corrisoonde ovviamente a 3000 giri figura 3 - Retro Alimentazione Lalimentazione & tradizionale, trasformatore rac: drizzatore e regolatore di tensione da 5 V. Ho monta: to due boccole per alimentare fo strumento con bat- terie esterne. Da un connettore coassiale posso prele- vere i 5 V regolati per alimentare eventuali accessori Montaggio Sul frontale oltre ai vari comandi ci sono tre LED, uno per verficare ‘accensione, uno pilotato da un transistor collegato all'uscita del’ ultima decade e i terzo sempre pilotato da un transistor collegato all'in- gresso del monostabile 74121 a chio queste cose, Onestamente non hanno tutti tort, iO Sono un conservatore e come tale non alieno nien- te: sono grato ai transistor non tanto per il progresso tecnologico che hanno portato, ma per lesiguo spa- Zio che occupano. Sono riuscito finalmente a slegarmi dal tavolo, uindi prima di assaporare la ritrovata libert8 vi saluto € vi auguro buon evoro. N.B.: la bobina dell’oscillatore @ awolta su un sup- porto da 8 mm con nucleo variabile in ferrite; le spire sono 80, due strat di filo 0,15 mm. Deve risuonare ov viamente su 1 MHz. lomo Soe mete | Frequenzimetro * Divisore Contagiri eae "050 pF. 1MHz | 050 Hz 1 0-500 0-500 pF - 100 kHz 0-500 Hz fer 10 cv 0 5000 | 05 nF- 10 KHz 05 kHz 100 0.50000 4 O50 nf- 1 kHz 0-50 kHz 1000 =. 5 | 0500 nF -100 Hz 0.500 kHz 0k | pared 6 05 pF- 10Hz | 05 Mrz 100 k = , 050 uF. 1Hz | 050 MHz 7M Il contenitore @ fatto con una scatola doppio U au- tocostruita molto piccola, per questa ragione non ho potuto assemblare il tutto su circuito stampato, sol- tanto i ragneiti ho montato su stampato. Costruire strumenti su scatole molto piccole @ sempre stato un vizio-necessita un pd per mancanza di spazio € un pd peril fatto che fe mie donne non vedono di buon oc: Come si vede dalle foto i fii di connessione non sono perfettamente cablati, ma sono abbastanza sparpagliati (da far vergogna); la ragione va cercata nel fatto che & necessario disaccoppiare il pitt possi bile le uscite ele entrate delle decadi per avere, inca- so di utilizzo, delle forme d’onda perfette alla fre- quenza desiderata. Fash 5 s91v dO. ssivdod WATVLAYN NEW TV SOUND Tony e Vivy Puslisi Un progetto essenziale, di sicuro e immediato funzionamento, per dare al vostro ascolto una dimensione pili gradevole e realistica. Si pud inserire in qualsiasi televisore senza mano- metterne i circuiti. Con questo dispositivo, il sound del vostro appa- recchio televisivo si arricchira immediatamente di toni pil «pastosin (tivo juke-box), cistribuiti su un fronte sonoro pill ampio, anche in senso spaziale. Inoltre, come «effetto secondario» della modifica, avrete la sorpresa di percepire le voci degli attori sullo scher- mo provenire dall interno delimmagine, in corrispon- denza di ciascun personaggio; ¢ non, come solita- mente awviene, dall'unico altoparlante in dotazione ai normali televisori. Per comprendere come cid possa awenire, baste- 8 rifarsi un attimo ai principi di base dell’odierna hi-fi, che vuole i suoni realisticamente cistributi in due fa- scie di frequenze fondamentali (| ebassiv € gli «altis) meglio adatte alle caratteristiche del nostro udito; os- sia: | ebassiv a sinistra, ¢ gli «alti» a destra. Occorrera poi considerare che |’altoparlante di un televisore, so- litamente di piccole diemensioni, mentre «passa» fa cilmente le frequenze medie e alte, non pud invece ri produrre adeguatamente quelle basse che, tuttavia, grazie ai moderni circuiti a larga banda, pur giungen- do ai capi della sua bobina mobile, non riescono ad essere espresse sufficientemente; per cui vanno per. dute all'ascolto. Infine, dato che detto altoparlante si trova allesterno del cinescopio, tutti i suoni restano con- centrati in un'unica zona, al di fuori dell'immagine vi deo e, comunque, «scollativ da questa. ( che non ser- ve a favorire in chi ascolta sensazioni globalmente realistiche e/o gradevoll) Per owviare a questo stato di cose, occorrera allo- ra: 8) rendere possibile 'espressione delle frequenze LETTE OCA x ease F 24 basse € medic-basse; 6) rendere il fronte sonoro pid ampio e possibilmente corrispondente alla dimensio- ne fisica dell’immagine video. Tutto cid si pud realiz- zare molto facilmente tramite: a) 'aggiunta di un pic- cole woofer esterno, posto sulla sinistra di chi guarda il televisore; 6) 'aggiunta di un «fitrox, in grado di convogliare le frequenze basse ¢ medio-basse al woofer, smistando nel contempo quelle medie ¢ medic-atte all'attoparlante gia incorporato ne! televi- ‘sore, sulla destra. Ecco dunque come realizzare il dispositivo in pra- tica, con effetti certamente sorprendenti e molto gra- devoli, non solo dal punto di vista sonoro, ma anche da quello estetico (vedere foto). Per il woofer, c’ ben poco da dire. Bastera trovar- ne uno piccolo, col magnete spesso e pesante, del ti po in uso per le autoradio, fornito in genere gia inseri- to in un elegante contenitore «da lunotto posterioren Per il filtro, onde non complicare troppo le cose, si fa- 18 uso di un «due vie», modificato nei componenti riadattato alla bisogna (figura 1). E cosi, considerato che i componenti di quest'uitimo sono in genere re- peribilifra il materiale in attesa dii valido impiego..., an- che la spesa risultera abbastanza limitata. [Link] punto, dopo aver dissaldati dalle rispet- tive linguette i due fili che vanno ail'altoparlante de! televisore, si collegheranno gli stessi ad uno degli av- volgimenti del trasformatore suddetto. L'altro avvolgi- mento andra invece connesso allingresso de! woofer (@ monte di JBF) ¢, tramite le capacit’ C2, all'altopar- lante originale. Infine, dopo aver fissato sul coperchio posteriore del televisore una presa del tipo punto- linea (quelle ncrmalmente impiegate nelle casse acu: stiche), servendosi di uno spezzone di filo bipolare, si portera a questa l’uscita per il woofer. Disposto quin- iil box di quest’uttimo accanto al televisore ed effet- tuato il collegamento con la suddetta presa, non re stera che passare all'ascotto. Come detto in precedenza, per la realizzazione del filtro si pud fare ricorso ad economiche soluzioni di comodo. Per esempio, invece di acquistare spesso ‘Tntrovabili condensatori non polarizzati, per C1 e C2 si Dud fare uso di due piccoli elettroltici postin contro- fase (cosa che, del resto, fanno pure diversi costrutto- ri di casse acustiche); mentre, per quanto riguarda TS € JBF, si pud utilizzare un trasformatorino di recupero che presenti sul primario una resistenza intorno a una ventina di ohm, e, sul secondario, citca 1 ohm. cle ao Due elettr. 290 yF/50 V in controfase Due elettr. 10 yF/50 V in controfase figura 1 - Schema del «filtro» adottato nel prototipo. Per prima cosa, occorre notare che il segnale au- dio viene prelevato dal televisore senza minimamente manomettere l'apparecchio. Cid si ottiene ricorrendo 8 un tresformatore-separatore di wattaggio adeguato che presenti, sia ai capi del primario che a quelli del secondario, una resistenza pari a quella di norma ri- scontrabile ai capi della bobina mobile dell’altopar- lante montato sul televisore. Tale trasformatore- separatore va sistemato, con l'aiuto di un paio ai vit, accanto all‘altoparlante dentro il televisore. Servendo: si di due piccole basette-capocorda, fissate sempre grazie alle suddette viti, si procede poi alla realizza- Zione del «filtro». Rl = 150,9W Ce i R DBF = v. testo TS = v. testo ALI = Altoparlante originale del TV AL2 = Woofer in cassa acustica Quello che occorre fare é: smontare il trasfomato- Tino, ricavandone tutto il filo; prendere un rocchetto di plestica fornito Zi spondine (exportanastro per macchina da scriveree riavvolgere su questo il filo del secondario dell'extrasformatore; suddividere iil filo del primario in due avvolgimenti contigui, sul rocchet- to del trasfomatorino originario, awolti nello stesso senso, previa interposizione di un colletto separatore (vedere figura 2) rimontare i lamierini, forzandoli di nuovo nell’apposita fascia serrapacco del trasforma: tore in parola. 5 figura 2- a) I trastormatorino originale; 6) Come di: sporte i due pezzi del colletto separatore (v testo); ¢) Il trasformatore-separatore pronto per i «filtro», Gisi rtrover8 cosi in possesso deglielementi prin- per eventuali ulteriori chiarimenti, potete sempre scri= cipali per il «filtro»: l'impedenza JBF, da una parte; e il vere indirizzando presso la Rivista. Ciao a tutti. trasformatoreseparatore TS, dalaltra. Comunque, LE ULTIME NOVITA im im LA LAMPADA PIU COMPLETA * Luce di pericolo intermittente * Luce di emergenza LAMPADA DA TAVOLO r, tintemaitents DI NUOVISSIMO DESIGN na continua Sirena a intermittenza Luce di grande profondita © Luce al neon’ © Interruttore per iuce fortissima, luce normale, spenta, a Spegnimento automatic a ‘ogni funzione pub ossore abbinata ad altre chinsurs lampade C aboe Braccio telescopico regolabile. Portalampada orientabile © 220 V. con alimentatore incorporato. . 32.500 Vendita in contrassegno MARKET MAGAZINE waa Pezzott! 38, 20144 Milano, telefono (02) 8493514 % COMPONENTI ELETTRONIC ii ts RE GEAGAERARE ERGO TEA fg 55 SRR RHEE SaEaaR GRA na aa a aaiaT Sunesesecusztva3il i ‘Sono sempre valide fe nostre condizioni di vendita su quanto da nol esposto nei mesiscors! sulle pagine pubblicitarie di questa Rivista, NEL VOSTRO INTERESSE CONSULTATELE. CONDIZION! GENERAL! DI VENDITA: Gil ordini non verranno da not evasi se inferior a L. 20.000 0 maneanti di anticipo minimo dL. §:000, che pud essere versato a mezzo Ass. ‘Banc, vagiia postale e anche In rancoboll. Per ordini superior! a L. 50000 inviare antiipo non ineriore al 80%, le spese dl spedizione so- ‘hoa Carico del destinstario | prezz data attusle sluaalone dl merCato potrebbe' subi varazioni enon sono Comprensivi IVA La faltu fava riehiesta alfordinazioné comunicando Tesatta denominazione e parila IVA, in segulto non potra pid essere emessa 7 GLI ULTRA- SUONI SPENGONO LA LUCE Giovanni V. Pallottino La bolletta della elettricita rappresenta una fetta non trascurabile dei bilanci familiar’. Quanto si po- trebbe risparmiare se le lampadine venissero acces solo quando occorre? La societd americana Novitas(*) ha sviluppato una tecnica, basata sugli ultrasuoni, per risolvere questo problema, provvedendo automaticamente alliterru- Zione delllluminazione negli ambienti in cui non vi siano delle persone. II principio di funzionamento 2 piuttosto semplice. Un trasduttore piezoelettrico, comandato da un oscil latore a 95 kHz, crea nell’ambiente un campo di onde ultrasoniche stazionarie, Un trasduttore piezoelettr: Co, posto in un altro punto dello stesso ambiente, rac- coglie il segnale ultrasonico e lo converte in un segne- le elettrico. oscillatore 25 kHz . il piacere di saperlo ... | circuiti che seguono provvedono a rivelare even: tual variazioni dell’ampiezza e della fase del segnale, prodotte dai movimenti delle persone che si trovano nell’ambiente, che alterano il campo di onde staziona- rie, Se le variazioni del segnale sono sufficienti a pro- vocare il cambiamento di stato di un comparatore a sogtia, viene azionata, mediante un relé, I'accensione delle luci. Lo schema comprende anche un temporiz- zatore, con ritardo regolabile tra 1 € 12 minuti, che prowede a mantenere accese le luci anche quando non si rivelano movimenti di persone per qualche tempo. Questo schema, semplice ed efficace, & assai simi- lea quell usati in certi tipi di antiturto, per la protezio- ne di ambienti contro intrusioni indesiderate. Negli an- tifurti si usano talvolta, in aternativa agii ultrasuoni, Schema a blocchi del’ apparato a ultra- suoni per spegnere la luce negli ambienti in cui 1non si trovano persone. figura 1 aera re 98 tecniche a microonde e tecniche a raggi infrarossi. Per il controllo delle iuci @ stata scelta la soluzione a ultra- suoni perché assai economica, scartando le microon- de per evitare lesposizione delle persone alla radia- zione elettromagnetica, € scartando i raggi infrarossi per il forte costo del rivelatore e la scarsa affidabilita Gi funzionamento, quando la temperatura dell'am- biente si awicina a quella de! corpo umano. Lo schema sviluppato dalla Novitas offre lo spun- to a molte possibilit’ di sperimentazione ed & per questo che lo sottoponiamo all’attenzione dei nostri lettori, (*) Novitas Inc, 1657 Euclid Street, Santa Monica, California, 90404, USA’ Disegno di tucane ROTTA, Che spreco di energia per leggere giornale! Tornati a casa dal lavoro, accendiamo la lu- ce e ci sediamo in poltrona per leggere il gior- nale. A due metri dalla lampada, sul giornale si raccoglie, cioé si utiizza, solo l'un per cento ella potenza luminosa emessa dalla lampada Questa, perd, pid che una lampada 2 una stufa Infatti solo circa il 5% della sua potenza si tra: sforma in luce, mentre il resto va tutto in calore. Se consideriamo che nelle centrali 'energia termica del combustibile si trasforma in energia elettrica con un rendimento di circa il 30%, si conclude che, ai fini della lettura del gional, i rendimento totale é: 1 5 30 150 700 100 ~~ 100~=—=«1000000 = 0.015% In altre parole, con una lampada da 100 W a due metri dal giornale |a potenza luminosa che utilizziamo veramente @ di appena 100x1%x5% = 0,05 W. Per ottenere questa Potenza, in centrale occorre bruciare combu- stibile con potenza di 333 W. Visto che le cose stanno cosi, cerchiamo al- meno di spegnere la luce quando non a usiar mo. Piastra terminale video 80x24 ABACO TVZ 280A - 64KRAM - 4 floppy ORS232 ~ Stampante ec. -PIM22 - Fortran ‘Basic - Cobol - ecc. v. Dante, 1 (80) Tel. (051) 892052 Pascal Calcolatore ABACO EUROPA Programmatore di Eprom PE100 Progremma della 2508 alla 27128 ‘Adattatore per famiglia 8748, ‘Adattatore per famiglia 8751 E stato stuiato per fumanareincoppia a Kit RS 141 |Riceitore per barra raga infraross I compito di questo dispasitvaé queto dk generar un fascio di agg infaross intermittent ad ura frequanza i cea 5 KHz tal e9puno da pater essere ricevti dal Kit RS 141 La tensioned abmentacane deve essere di 12 Ve. e sua portata massime (sempre atcoppata ANAS 141) & ci cca 35 met stato stuito per funaonare in eoppia al Kt RS 142 (easmetitore per bara @ ayy fess) cstiuendo casi un dsposiiva di grande uit adato a diversi us Un tpico esempio di impega & quello di creare wea sattle bavierainisibe di ‘agi infrarossi calegandootticamente (puntand} i due dispositv. Ogi qualvalta ‘questa bareravene interratta dal passoggio dune persona o di un oggeto il Rele dS 141 scata Potra quind esse utizzato come sensore per antfurte oppure, callegato ad un ontaper come sensore per canta persone, contapezzio conta even La massima lunghezea dela variora@ dere 38 metri La tensione di alimentarione deve essere di 12 Veo - CARICA BATTERIE Ni - Cd CORRENTE COSTANTE REGOLABILE - MINI RICEVITORE FM SUPERETERODINA - AMPLIFICATORE B.F. 1 W - CINGUETTIO ELETTRONICO - LAMPEGGIATORE DI SOCCORSO CON LAMPADA ALLO XENO - MODULO PER INDICATORE DI LIVELLO AUDIO GIGANTE - AUTOMATISMO PER RIEMPIMENTO VASCHE 30 ANNUNCI & COMUNICATI Dalla Epson - via Timavo, n. 12- 90194 Milano, un potente microcomputer multifunzionale Si chiama PX-4, il nuovo potente microcomputer por- tatile Epson, progettato secondo i pill avanzati criteri di modularit8 € compatibilta per il mercato OEM (Original Equipment Manufacturer) per applicazioni industrial e professionali specialistiche. Le novitd € caratteristiche che fanno del PX-4 un micro- computer portatile, unico ne! suo genere, sono la sua mul: tifunzionalta e componibiit’ ay 11 PX-4, infatti, & stato studiato e progettato in modo da permettere agi utenti di configurare I hardware secondo le propre esigenze specifiche. Il PX-4 in questo modo pud diventare un eccezionale sistema di raccolta dati, uno strumento per il controllo di processi, un elemento per il controtlo di sistemi di misura o di analsi, etc., quasi senza limiti di configurazione, grazie alla sua flessibilita che permette la creazione di un prodot- to chiavi i mano con un alto valore aggiunto. Esistono poi numerosi moduli di personalizzazione software € hardware, direttamente inseribili in. un porta cartucce a slitta situato sulla destra del display, che rendo: 1 il PX-4 ogi unico computer portatie in grado di riso! vere un grande numero di problemi in ogni campo app! Cativo professionale. una stampante a 40 colonne, una uni: 8 a nastro a microcassette, una cartuccia ROM fino 64 Koy: te, una cartuccia RAM da 16 Kbyte con batteria a ltio di backup, un multimetro digitale a portate fisse/automati- che sono solo alcuni dei 10 oggi disponibil Insieme ad alte sette aziende del settore Apple Compu- ter socio fondatore di Assoft, 'associazione per la tu- tela del software Apple Computer ha costitito insieme ad altre sette societa operanti nel settoreinformatico la Assoft, Associa Zione Italiana per la Tutela del Software. Scopo del’asso- Ciazione ¢ la tutela dei software da tutte le forme di abuso commerciale ai danni degli autori, dei produtton, de’ cstri- butori e degii utent Si trata della prima iniziatva italiana in questa direzio- ne e si propone di operare con azioni efficacie diversifica- te al fine di fermare il fenomeno della diffusione ilegale del software. «il nostro impegno - ha dichiarato ring, Sergio Salvi, responsabile software della Apple e memibro de! consigio ditettivo Assoft — sar& quello di scoraggiare con tutti | mezzi 'espansione di questa «piracy», cercando invece di creare le Condizioni affinché il mercato del software orig nale continui € rinforz’ il suo gia promettente sviluppos. ‘Apple Computer unifica la linea dei personal Macintosh Seguendi le indicazioni ¢ le richieste provenienti dal mercato delle applicazioni professionali e gestionali, le Ap- pple Computer annuncia che dall'autunno de! corrente anrio s2r8 disponibile una sola linea modulare ed espandibile ci prodotti Macintosh, al posto delle due oggi esistenti: Ma- Cintosh € Macintosh XL. L’annuncjo si inserisce in un’ottica generale della societa, che vuold cos! ofrire un’ambiente ancora pit: aderente alle esigenke presenti e future dei — _ Ole ad avere una portata notevole (250/350 m), i fiuovo MIDLAND 80/205, ha la possibilté di funzionare come interfono a due vie, con I'eggiunta naturalmente di un apparecchio telefonico supplementare, senza per que sto impegnare la linea telefonica Il «Cordless Telephone Midland 80/205» dispone inol- tre del tono di guardia aggiuntivo per evitare il furto di scattitelefonici da parte degli immancabili «scroccatori di telefonater; cé la possibilt’, inotre, ai lasciare la chiamata in posizione di attesa Viene anche fornita una staffa che offre la possiblit di montare la centralina al muro. Sempre in campo telefonico si preannuncia la nascita di un traslatore telefonico che interresser8 soprattutto (ma ‘non solamente!) coloro che lavorano nelle radio libere, che ermette di lavorare in contemporanea su due linee telefo- riche, € che & stato siglato TTS. IVxCordless Telephone Midland 80/205» ed iltraslatore telefonico «TT» sono distribuiti dalla CTE International YVELOCITA DI TRASFERIMENTO DATI, FACILITA D'USO E SEMPLICITA DI COLLEGAMENTO: RETI LOCALI IEEE 802.3 PER HP 3000. Fin agli inizi degli anni ‘70, Js Hewlett-Packard ha adottato une strategia di decentramento informatico, dan- do un contributo originale allo sviluppo deil’elaborazione istribuita e facendo degli HP 3000 uno de sistemi gestio- nal pi diffusi de! mondo (oltre 17.000 installazioni) Une rete locale 0 LAN @ il collegamento tra computer fisicamente cistribuiti in un’area delimitata, come ad esem: pio un complesso i edifici adiacenti. Tutti i computer cosi ollegati possono comunicare tra di loro, consentendo agli Utenti di scambiare messaggi e condividere banche dati, applicezioni e periferiche. La TEKO TELECOM presenta: Nuovi apparati_radiofonici 20 50 100 250 500 1000 W ‘Una nuova gamma di apparati VHF-FM per segnali ste- reofonici adatti per la trasmissione da studio o per ripetere frequenze in gamma 87.5/108 MHz, con la massima purez- za spettrale € minima distorsione. Fino a 1000 W con affidabilté dello stato solido, A richiesta verr3 inviata la completa documentazione tecnica, FM 975/108 MHz 31 EMITTER- FOLLOWER Giacinto Allevi - II circuito presentato nellarticolo precedente, ri- guardante la costruzione di un LED-TESTER, non @, vera- mente, il pil «a buon mercato» (2 stato recentemente depositato, dallo scrivente, un Modello ULL che utiliz~ a un solo transistor per pilotaggio ¢ limitazione diss pativa dei LED), né, forse, il pits semplice. Tuttavia, es: 50 stato prescelto perché, oltre al minimo consumo, presenta l'interessante particolarita di impiegare I'uni: co «elemento attivor — il transistor - finora considera- to, in due modi ben distint: a) come «switch» (= interruttore elettronico), € 'o) come «regolatore» continuo (= Go = generatore di corrente). Il caso (8) @ presto detto: non appena la tensione ai base del transistor generico TR1 eguagla 0 supera quella — caratteristica — del LED corrispondente, TR1 passa all'interdizione (non conduce pit) ed il «suo» LED si accende. Tuttocid 2 gia stato ampiamentee spie- gato, daltronde, nel precendente atticolo. In questo aso, dunque, il transistor si comporta come un vero € proprio «interruttorer. licaso (0) invece merita qualche parolina in pil: ia: fatti il transistor TR,, usato come «generatore di cor- rente costantes, altro non @ che un caso patticolare, un'applicazione del noto «inseguitore di tensione» (emitter-follower, «collettore a massa», cc...) L’Emitter-Follower Riferiamoci alla figura 1, in cui 2 stato impiegato un transistor al silicio del tipo NPN (invece det PNP del LED-TESTER): se noi facciamo variare arbitrariamente la tensione Vi (p. es. con un potenziometro) e visualiz- Ziamo (con un Tester 0 — per chi I'ha fatto ~ il LED- Tester) la corrispondente tensione Vo, ci accorgiamo che quest'ultima «segues 'andamento imposto dalla tensione di «ingresso» V,, Apparentemente, dunque, non c’é alcuna «amplificazione» del segnale dingresso. Il «Beta» dei transistor: cos’é, come si misura BC 937 (0 sim) Vs ov Vs =75V DI LED visualizz. di corrente Ro = 10ka Ro = 3309 Rbo/2 8 Zi BxRo B = 120 Zo figura 1 - Emitter-Follower Doy’e il vantaggio, allora? II vantaggio consiste nel fatto che @ possibile «controllare» una grossa corrente: «in uscita» (outout) con una piccola corrente «in entra ta» (input). (Vedi D1, € Ro, di figura 1). E di quanto & pill «grande»? E ebeta» volte pid grande di quella d’in- gresso, per cui il ebeta» (0 eh,e», come si usa in nota: 32 zione anglosassone) esprime il rapporto tra la corren- te di collettore e la corrispondente corrente di base. Sempiice, no? E poiché questo «rapporto» 2 molto grande (comunque, sempre maggiore di dieci), potre- mo considerare la Corrente di emittore ( = somma di quella di base + quella di collettore) approssimativa- mente uguale a quella di collettore. Chiedo scusa ai Lettori pit esperti per queste ap: parenti banalit8, ma avrd modo di dimostrare che la connessione a «emitter-follower & stata forse un pd troppo ingiustamente «snobbata» dai vari progettist E vero che la sua «amplificazione di potenza» & deci- samente inferiore se comparata alla connessione pit usuale (emittore a massa, prelievo dal collettore, vedi figura 2), ma le complicazioni circuitali che talvolta so- no necessarie per aumentare la banda-passante ¢/0 Vimpedenza d’ingresso, alla fine annullano il presunto vantaggio. figura 2 - Common-Emitter (schema di principio) #-Meter Tanto per cominciare, utiizzeremo ora il nostro cemitter follower» per realizzare un semplicissimo ma preciso «misuratore di Beta» (figura 3). la disposizione 2 quella classica del «Ponte di Wheatstone» in cui le tre resistenze R1, R2, R3, eguali fra loro, possono venir «bilanciate» inserendo il trans! stor, di cui si vuol conoscere il 8, tra il punto P¢ la «massa», e facendo variare il valore di R4 finché i punti P € Qrisultano equipotenziali. Quest’ultima condizio- ne viene verificata dallo strumento M, un economicis- simo misuratore di bilanciamento-stereo a zero cen- trale, da 0,5 mA figura 3 - Schema di principio di «Meter» In figura 4, lo schema definitivo. In questo, si sono aggiunti 1°) un doppio deviatore per consentire la misura sia su transistor del tipo PNP (come quello in figura 3) che di tipo NPN; 1’, $1”) 11°) due LED contrapposti (in antiparalielo), di colo- re diverso, in serie al collettore, come controllo di re golare funzionamento e polarita corretta rispetto al transistor considerato; lil) un pulsante (62), normaimente aperto, esclu- Gente RS (trimmer di regolazione fonde-scala di M), er una regolazione «finen di R4, IV°) due diodi al Silicio (di piccola potenza, tivo «segnale», 1N914, 1N4148, ec), collegati in anti- parallelo, posti tra il punto Q ed R3, per compensare la cadluta di tensione Vbe analoga (di circa 0,6 V) alla giunzione Base Emittore, tipica dei transistor al Silico. Nel caso si dovessero misurare dei transistor al germa nio, i diodi in questione si possono tranquillamente cortocircuitare, vista la piccola DP. (meno di 100 mY) che si ha con questo semiconduttore. Ve) una resistenza (R6) per accendere i LED, con debole corrente (circa 2 mA), quando il transistor non & collegato. Per la tensione dalimentazione (Vs), anche se i cir- 7 ae 23 +0-linea alim. (altro colore) (nero) massa blu; E=giallo; 3 = 1k 45% 4 RS. RO M Dsi=Ds9 da 10 a 22 kO, trim, - Pot = 56k9 Strum. a 0 centrale, 0,5 mA fs = 1N4148 = 1N914; figure 4 - «BMeters, schema completo. Cuiti a «ponte» sono scarsamente sensibili alle fluttua- Zioni di tensione, suggerirei comungue una soluzione «stabilizzatay — benché molto economica — ¢ cio di usare uno di quei minuscoli «alimentatori d'Antenna» a 12V per TV: l'amperaggio sara senz’altro sufficiente (possono fornire fino a 100 mA, mentre a noi ne ba: stano solo 20); tuttavia, chi volesse usare le batterie, potra ricorrere alle «solite» 3 da 4,5 V in serie. Ed infine — buon ultimo — ie eistruzioni per !uso»: semplicissime! Se si possiede un «box di resistori», ba- stera inserirlo tra la «base» del transistor in questione (punto 8) ¢ la massa (punto A), e poi regolare il valore resistivo fino ad azzerare lo strumento (M), questo valore resistivo, diviso per 1000, sar& uguale al 8 incognito. In caso contrario, si pu usare un potenziometro, € poi — dopo averio staccato — misurarne il valore ‘con un ohmetro; oppure ancora con un selettore a 12 posizioni, (0 pit), inserire diversi valori resistivi: owvia- mente, maggiore @ il numero di valori, maggiore sar® il grado di precisione reggiungibile. E cost via (NOTA: collegare sempre la massa per prima) LED rosso (canale P) LED verde (canale N) Doppio-deviatore; Pulsante na. = collegamenti al TR in prova (basetta, coccodrilli o altro) Trasformazioni d’impedenza Il dispositive testé considerato offre anche il van- taggio di «visualizzarey il fenomeno della «traslazione diimpedenza»: infatti 2 chiaro che, all’equilibrio de! ponte, alla resistenza R4 d'ingresso (dell’ordine dalle decine alle centinaia di kohm) «corrisponde» fa R1 dluscita (del valore — fisso — di 1 kohm). Pertanto, ‘ogni resistenza d’uscita (Ro, genericamente) verra «vi- sta» allingresso come un valore volte pil grande. E viceversa. In pratica, la relazione che lega tra loro le impe- denze di entratae duscita, @ data da: Zi = AxZ Si parla di simpedenza» invece che di «resistenza» perché il carico pud essere anche induttivo ([Link]., nei trasformatori) 0 capactivo. Per chi desiderasse una soluzione ancora pil eco- nomica, @ possibile sostituire lo strumento M con un ‘operazionale usato come comparatore di tensione tra Pe Ql solito «tuttofares, il ‘741), pil un paio di LED: si lascia 'niziativa ai pid espert 34 Generatori di corrente ‘A noi, invece, interessa di pit analizzare il funzio: namento del «generatore di corrente costanter. Prer diamo nuovamente in considerazione il circuito ai fi gura 1, @ supponiamo di polarizzare la base di TRI con une tensione fissa: [Link]., quella generata da un LED verde in condluzione, pari a circa 2 V (vedi figura 5). Sull'emittore, allora, tolti i soliti 0,6 V (TR1 @ al silicio) avremo i restanti 1,4 V: cid awerra sempre, quale che sia il valore della Ro! Pertanto, se Ro = 140 ohm, la corrente che I'attraversa sara di: 1,4/140 = 10 mA. In generale, fissata la tensione d'emittore ad un va- lore V. sceito convenientemente, potremo «regolare» la corrente che l'attraversa facendo variare il valore della resistenza posta tra emittore stesso € massa. La relazione che |i lega é: lo = Vo/Ro; € quindi, approssimativamente: Ic = (Vb — 0,6) / Ro Da quanto detto, si pud notare che la corrente Ic & largamente indipendente dalla tensione di collettore, da qui nasce leffetto di «generatore» di corrente dell’emitter follower a tensione di base costante. Viceversa, i! 8 non @ del tutto indipendente dalla corrente Ic, ma cresce con essa: anche se non linear- mente, ed anche abbastanza lentamente. Tuttavia, per maggior precisione, le misure vengono sempre ri- ferite a valor di corrente standard: 9 0 (come nel no- stro caso) 5mA; in modo da avere dei 8 minimi ben Gefinit (Ws? = Vs Max) DZ. = Zener 0 LED figura 5 - Schema di principio di generatore di corrente fo. 35 Per finire, un espediente molto utile sia per dimi nuire la dissipazione de! transistor che per migliorare Vindivendenza della corrente Ic dalle variazioni di tensione, & quello Gi creare un «by-pass» (derivazio ne) di corrente con una resistenza in parallelo tra co- lettore ed emittore, in modo da riportare le eventuali Variazioni di Vs tra base (che & a «massa» tramite il LED lo Zener), ed emittore (che funge in tal caso da eelet trodo di controllon). Se la Ro & calcolata in mode da interdire il transi- stor quando la tensione Vs assume il valore massimo previsto, la sua dissipazione «apparente» risulta quadruplicata rispetto allo schema senza Rp; la for: mula per il calcolo relativo & Rp = (Vs? — Vo + 0,6) / Ic; (Vs? In sintesi 1°) emitter-follower consente di ottenere una corrente costante a partite da una tensione co- stante. 2°) con l'aggiunta di una semplice resistenza, opportunamente calcolata, si possono controllare for- ti correnti con usuali transistor. Vs Max.) Note costruttive per il «f-Metern In figura 6 2 riportata la connessione del doppio- deviatore S1, e nella apposita pagina ai raccota, il cir cuito stampato del #Meter relativo a figure 4. Per non confondersi sar3 opportuno adoperare fil Gi colori differenti per ogni «linea» separata, negli schemi (figura 4, figura 6) sono stati suggeriti quei co- lori di uso pid comune, ma ciascuno poi @ libero di scegliere come meglio crede, ovviamente. figura 6 - Schema pratico di collegamento di S, II montaggio del tutto andra benissimo anche in Uuno scatolino in plastica, in cui si praticheranno i fori per lo strumentino da 0,5 mA (adoperarne uno pit sensibile 2 possibile, ma & uno spreco inutile), per il deviatore $1, i LED ed il pulsante $2. Anche lo zoccolo portatransistor (se si ritiene op- portuno inseririo) verra montato sul contenitore, in cui verranno infine praticati dei forellini per il passaggio dei fii per il collegamento all’alimentazione (19 V -sta bilizzati) ed ai «coccodrili» che andranno a epinzareyi tte elettrodi de! transistor in prova. E questo 2 tutto. Buon lavoro. AU STEL sx. - via California, 3 - 20144 MILANO telefoni - (02) - 4395592 - 4690930 - 4690305 SEGRETERIE TELEFONICHE AUTOMATICHE, * TELECOMANDI PER ASCOLTO A DISTANZA_ * COMBINATORI AUTOMATICI DI NUMERI * APPARATI CB DELLE MIGLIORI MARCHE * AUSILIARI PER TELEFONIA - ASSISTENZA © TELEFONI IN OGNI STILE A DISCO, TASTI * MEMORIE, VIVA VOCE E SENZA FILO eau % 900 MHz: UNA BANDA ALTERNATIVA Redazionale Abbiamo preso in esame due diversi tipi di radiotelefonia priva- ta, una, nata in Inghitterra ed uni- versalmente indicata con il termine GB, l'altra conosciuta come «Perso- nal Radio» @ nata in Giappone; operante in banda UHF (la banda UHF si estende da 300 MHz a 3 GHz nt) Abbiamo, cosi valutato le reali possibilita di questa banda. La banda UHF dei 900 MHz, inizial mente prevista per eliminare quel la degli 11 metri, non aveva man- cato diinteressare alcune associa- Zioni CB come gamma comple- mentare ai 27 MHz stessi Resta, or8, da fare il giro dei po- tenziali interessati per vedere se siano favorevoli od ostili verso una ipotetica banda non inquinante Vetere € poco pericolosa per la sua portata ridotta esclusivamente, © quasi, all'ambito locale. ‘Abbiamo domandato al bureau dell AFA (equivelente della nostra FIR-CB, ndt) il suo punto di vista a proposito di quesa banda ai fre- quenze. 1900 MHz — @ stata la risposta — costituiscono, a condizione na- turalmente di non sostituirli agi 11 metri, una seducente soluzione per risolvere i problemi legati ai di sturbi ed alle interferenze (i pit 1/85. noto @ il TVI, ma non 2 il solo come vedremo pit avanti, nat) permet- tendo il traffico radio ad ogni ora del giorno e della notte senza con- troindicazioni. «= In un’epoca dove i programmi televisivi tendono ad occupare orari di programmazione sempre pil! api, con alcune networks in onda anche 24 ore su 24, i rischi di disturbi sono notevolmente au- mentati. Una frequenza come quella dei 900 MHz, non pud che provocare un immediato interesse. Giononostante non bisogna di- menticare che la CB rappresenta due aspetti diversi, distinti ma egualmente interessanti: la chiac- chierata locale ed il contatto DX, oltre le frontiere. Ognuna di queste due possibil- t& costituisce un diverso modo di concepire la propria stazione; in utima anaisi un differente mercato. II contatto locale, unica possibil- ta dei 900 MHz non potra certa- mente soddisfare coloro che han- 1 gia gustato i piaceri delle aper- ture provocate dal numero delle macchie solari, cioé lattivita predi- letta da un gran numero di CB: il DX. UAFA si @ sempre preoccupata di rivendicare bande complemen- tari agli 11 metri, trovando inaccet- tabile il privilegio consentito ai soli radioamatori. E altresi inaccettabile vedere la scienza delle radiocomunicazioni, beneficiaria di tutti prograssi della Traduzione da CB Radio Magazine Titolo originale: «900 MHz: les forces en présence» di Jean Kaminsky tecnica, in pratica accessibile a tut- ti, relegata all'uso delle amministra- Zion Ebene, anche, ricordare che alle radio private @ tutto permesso; dal- le ae potenze all'impunita in caso di disturbo. | poltici sano fare le cose quan- do possono tornare 8 loro van- taggio. Le radio libere sono intoccabil, qualunque sia il numero di vittime mietuto dalle loro interferenze. Esistono petizioni per le cause pill disparate: TVI, interferenze ra- dio, in catene HI, adairttura su l- nee telefoniche. Per contro non si esita a querela re il CB per ogni piccolo «danno», 1900 MHz, in questi casi, posso- No presentarsi come una soluzione interessante. ‘Ma questa non dovrebbe aiven- tare I'unica banda nella quale alcu- ne amministrazioni volevano allo- care, nel 1980, la CB. Diattra parte, I'AFA, crede che anche il costo dei materiali per questa banda in UHF non sia proi- bitivo. Liipotesi di una banda annessa alla CB, in 33 centimetri, non & da buttare, come non sarebbe da scartare 'attribuzione di altre ban- de pid atte a soddistare i cultori del DX. Si pud essere patiti della radio ed augurarsi altro, oltre agli «incon- tri rawicinati» tra un quartiere € altro © tra due isolati adiacenti. an 37 LUFR, altra associazione tra le pil anziane come |I'AFA, @ co sciente dell'interesse dei 33 cm per i QSO local (vocazione iniziale della CB) e delle soluzioni che que- sta banda porterebbe nel campo delleliminazione dei disturbi E da tenere presente, perd, che i principali punti di discussione for- mulati ad un «CB meetings concer- nevano i disturbi da una parte ed i DX dal'atra. | disturb, circa 5.000 all'anno, il 20% del totale censito dalla televi sione francese, contro il 15% im- Putabili alle sole radio private, ma in numero eminentemente pil ri stretto, sono serviti di pretesto tan- to per le limitazioni di potenza che di canal Le comunicazioni oltre frontiera, coronate dallo scambio di SL, condizioni di lavoro (tise di appa- rato, antenna, lineare ecc., ndt) e tant cari saluti, hanno il loro fascino. 1.900 MHz, che ci volevano im- porre neil"80 e che tutti hanno combattuto come banda unica per la CB, ritornano di attuat’. Questa ‘banda @ gia utilizzata nel Regno Uni- toed in Giappone. Sembra che evi ti ogni tipo di noie e che sia partico- larmente indicata per i contatti tra stazioni fisse senza rischio di nole al Vicinato, come nel caso dei 27 Miz Inconvenienti peri patti de! Dx: pochissime speranze di contattare stazioni straniere. Esiste, comunque, una cerchia di radioaffezionati che non ricerca contatti internazionali e che sareb- be, quindi particolarmente interes- sata alla nuova banda. ‘A condizione, naturalmente, che la stazione ed i relativi accessori non abdbiano prezzi proibitivi, 133 cm interessano molti e que- ‘sto merita di essere studiato con la dovuta attenzione. 1900 MHz sono una opzione per Un prossimo avvenire, ma le stesse sorti dei 27 MHz non sono ben chiare. Il parere delle Poste. Dal poco che si @ potuto ap- prendere la nostra (quella france- se, naturalmente, nat) amministra- zione delle Poste non 2 ostile a questa ipotesi che ha, per lei, alcu- ni vantaggi: riduzione, se non addi- rittura completa eliminazione, dei disturbi legati alle pil diverse inter- ferenze, € possibile soluzione per gli accordi internazionali limitanti il ‘campo di appiicazione dei radio- telefoni privati alle frontiere nazio- ral. La banda dei 33 cm non permet- te contattia largo raggio ed il «pro- blema» del DX sarebbe risotto, Possibile soluzione. Resta da sapere se non verra la tentazione di eliminare la banda degli 11 metri in fevore di quella dei 33 cm. I brutto @ che un potenziale di- voratore dello spetto radioelettri co (leggi Ministero della Difesa, nat) non & mai sazio e vorrebbe dichiarare i 900 MHz riserva di cac- cia. E questo lostacolo maggiore per 'accesso alla banda UHF ..¢ del Ministero della Di- fesa Fa la parte del leone. E la pid forte opposizione che incontrer’ la rivendicazione per Vattribuzione dei 900 MHz. Secondo le informazioni del Mi- ristero PTT (oktr'alpe esiste i! Mini- stero delle Poste, Telegrafi e Tele- foi, nat) una opposizione de! ge- nere 2 gia stata sollevata allincon- “tro dei CB in seno alla commissio- ne che ha abbozzato la nuova nor- mativa CB francese. CChecche ne sia riportiamo alcuni ppassi della lettera de! Ministro della Difesa, il Signor Charles Hernu, in- dirizzata al Direttore di una rivista per CB. Due paragrafi hanno attirato la nostra attenzione: — AI Ministto della Difesa non compete la materia di attriouzione delle frequenze, io non potrei in- tervenire. ufficialmente attraverso fe amministrazioni che hanno la re- sponsabilit& verso questo o quel gruppo di utilizzatorin — «incaricato, per contro, di cure: re gli interessi del Ministero della Difesa in campo di attribuzione di frequenze, va da sé che prenderd, di volta in volta, le misure pill ap- propriate per evitare le interferen- ze che potranno essere causate all Esercito od alle Gendarmerie (le nostre Caserme dei Carabinieri, nat) da emissioni radicelettriche non provenienti da codesto Mini- steror Resta da sapere 2 quale ammini- strazione spetta la competenza dell‘attribuzione delle frequenze quale sara la sorte dei 900 MHz. tvi E sicuro che una limitata porzio- ne di frequenze, in UHF situata o! tre quelle utilizzate (limite di fre- quenza massimo in UHF = 860 MHz) correttamente ordinata per id che concerne, almento, la Po- tenza e la sua precisa posizione, sarebbe {a naturale soluzione dei problemi causati dai disturbi delle emissioni radielettriche in banda HF (@ in gamma CB in particolare’. Bisogna ricordare la posizione del- la TOF (la nostra RAI, ndt) alla luce delle conclusioni della commissio- ne mista CB-PTT concernenti la Po- tenza concessa al servizio CB. La TDF ha fatto notare che anche una potenza di 2, emessa da un apparato per CB pud essere fonte di rischio in campo di disturb alla emissione televisiva. Limpiego di antenne da finestra © da baicone e, a maggior ragione, di potenze superiori alla norma non potranno che aggravare la si tuazione. BEM Yu a 38 Una banda allocata oltre i limit delle frequenze dello standard te- levisivo presenta un margine di i schio irrisorio, Un problema resta: quale sara l'influenza delie stazioni operanti sui 900 MHz, (903 MHZ in Giappo- ne @ 934 MHz per la Gran Breta- gna) sulla frequenza prevista per ja Conversione delle immagini televi- sive provenienti dal satelite (1 GHz = 1.000 MHz)? Commenti E indiscutibile che i nostri colle- ghi doltr'alpe incontreranno motti ostacoli prima di poter liberamen- te trafficare in 33 cm. Me, almeno in Italia, anche quan- do i pionieri della CB rivendicaro- no la bands andarono incontro a non poche grane. Anche Radio Milano Internatio: nal, ora colosso delle radio libere, se ben ricordo naque sui 27 MHz, ma erano dawero altri tempi Personalmente credo nei 33 cm. anche se, come ampiamente spie: gato nell'articolo, esistono motte li- mitazioni, non ukima quella della potenza che difficilmente potra ar- rivare al watt. Poi esiste il problema, non certo marginale, del cavo coassiale. Per operare in queste frequenze FRGBU non @ sicuramente indicato e, meno che mai 'RGS8U. In UHF @ indispensable il cavo Inflex il cui prezzo non credo sia inferiore alla 5.000 lire al metro C? poi il problema dell'antenna. Per i 900 MHz, un’antenna di un quarto d’onda & veramente micro: scopica; pensate che una ground plane avredbe Io stilo cl) 8 centi- metri € 95 centesimi con una su perficie irradiante veramente ricotta. [Link] si potrebbe, perd, owiare tenendo conto che ad ogni quarto onda dispari (3/4, 5/4, 7/4 ecc.) si ripetono le medesime caratteri stiche di impedenza (62 ohm) mentre si aumenta,=ei conseguen: 2a, la superfice irradiante Oppure esistono delle antenne direttive chiamate «delta loop» che hanno degli elementi circolari (loop, in inglese, significa appunto cerchio) che si adoperano, come tutte ie direttive, con un rotore. C2 da tenere presente che l'at- tuale normativa Vieta sui 27 MHz le antenne ad irradiazione non omni- direzionale. Unaitra soluzione potrebbe es- sere rappresentata da una parabo- la ma, data la sua altissima direttivi 8, abbisogna di un rotore molto preciso, la ruota sarebbe limitata a due soli partecipanti e poi torne rebbe il problema delle antenne direttive. Ecco allora che questa banda non é adatta ai CB dal pun- to di vista delle quattro chiacchie- fe ma, 8 mio parere, & molto inte: ressante dal punto di vista delle sperimentazioni Attendo comunque il vostro pa- rere in proposito. Gli stessi radioamatori, che han- NO uno spettro allocato oltre i 1,000 MHz, usano questa banda ‘quasi esclusivamente durante de! le gare chiamate contest. Si potrebbe, allora, optare per i 45 metri che ho avuto occasione di ascoltare da un amico radioama- tore che ha un ricevitore YAESU a copertura continua I risultati, per cid che concerne la portata ¢ la qualita dell’emissio- ne sono eccezionali. In preceden- Za questa banda, sempre se la me- moria non mi tradisce, era usata solo dall'Esercito ed al momento & stata declassata ed adoperata solo in caso di emergenza, ma visto che i pionieri della 5x9 hanno comin- Ciato ad adoperare queste fre- quenze dopo aver acauistato gli apparati militari non so come fara V'Esercito ad adoperarla ancora La FIR-CB potrebbe, a mio pare: re, far pressioni in questa direzio- ne dopo aver dato prova, per, di aver saputo ben usufruire degli 11 metri | tempi della burocrazia non so- no certamente brevi, ma la nostra passione per la radio pud darci la forza di attendere a lungo TELEFAX 2000 RADIOFOTO DA SATELLITE METEOSAT, NOAA, METER e FAC SIMILE IN ONDE CORTE e LUNGHE 13DXZ GIANNI SANTINI ‘Bauaglia Ferme (PD) Tel (049) 25158529582 PERIODICO DI AGGIORNAMENTO ELETTRONICO AL CATALOGO GENERALE AMPLIFICATORE DI POTENZA PER STAZIONE MOBILE mod. 757 II modello 787 2 un amplificatore linesre compatto, robusto, estremamente versa: tile nell'mpiego, studiato per soddisfare le necessit8 di qualsiasi utlizzatore. Esso @ stato progettato per poter funzionare secondo due diversi modi: in classe. AB oppure in classe C. Nel funzionamento in classe AB si cttiene una distorsione minima ed una modula: zione positiva. In classe € si raggiunge la sua massima potenza d’uscita, utile nei DX. Il passaggio dall’uno all’altro modo di funzionamento si effettua mediante seletto- re «Classe AB/C. Il 757 pud essere dotato di telecomando (opzionale) per I'accensione e spegni- mento a aistanza, possibilita, questa estremamente utile qualora si vogiia installare Amplificatore al riparo da sguardi indiscreti CCARATTERISTICHE TECNICHE Tensione dalimentazione 13.8 Vec Corrente assorbita 15A Banda difrequenza HF. Potenza d'uscita 150 W max Potenza d'ingresso 05 + 10W Impedenza IN/OUT = 500 ROS. dingresso = 431 AMPLIFICATORE Elenco coMponenti Rt 220 ow Ro eR = 100.0 ow 1200 ke 100 pF 970 pF 100 pF 950 V 47 nF 100 a 68 pF 290 pF 100 pF ce 1s0w ci = 33 pF a50v C2 = 47 pF a3 40 F ca 10 af CIS = 10 nF aNa148 4 By951 6 = LD Qi=ag = sLw6oc a3 8238 ul Bult 2 Rele 12V 2 scambi Fi = Fuse 164 AMPLIFICATORE DI POTENZA PER STAZIONE MOBILE mod. 767 II modello 767 @ un compatto e robusto apparato, studiato per soddisfare qual siasi necessit8 nel campo delle trasmissioni in HF. La media potenza di uscita, unita ad una distorsione minima e ad una modulazione positiva dovuta al funzionamento in classe AB, rendono questo apparato particolar- mente adatto nella generalita dei casi Tuttavia, nel caso in cui si richieda maggiore potenza di uscita (DX), @ possibile passare al funzionamento in classe €, mediante semplice selettore. Una ulteriore possibilit® @ offerta dall'adozione del telecomando (opzionale), che risulta particolarmente utile qualora si vogiia installare 'emplificatore al riparo da sguardi indiscreti f as 42 CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione d'almentazione Corrente assorbita Banda difrequenza Potenza c'uscita Potenza d'ingresso Impedenza IN/OUT ROS. dingresso = 138 Vee = 18A = HF = 80. W max |S + 10 0.0 Aad THe Ow Tey an Elenco componenti a = 4700 a9 120.0 ow 83 6809 R4 229 ow 5 100.9 ow 86 470 a 47 pF o@ 100 wr a 10 nF ca 47 nF = 100 uF = pF tvimmer 10 = 60 pF 82 pF trimmer 10 = 60 pF 2x 190 pF 89 pF aNaT48 uD 14002 Bc237 8LW60 4B OM E CB: HOBBYSTI ANTIECOLO- GICI? Massimo Marinaccio @ Angelo Cirillo Da diversi anni, ¢ con crescente preoccupazione, si paventa una nuova minaccia per la nostra salute: quella dei potenziali danni biologic! provocati dalle ‘onde elettromagnetiche (e.m.) non ionizzanti. I timori nascono dall'osservazione che, gid immer- so nel naturale (ed inevitabile) ebagno» costituito dai raggi cosmici ¢ solari,I'chomo tecnologicusy ha finito per essere investito da onde e.m. di ogni frequenza ed intensita, emesse da apparecchi di sua invenzione che trovano applicazione nelle pili diverse attivitd; tanto che pare appropriata, per definire questa situa- zione, l’espressione di «inquinamento elettromagneti- Co». Un inquinamento che non pud essere apprezza- to dai sensi comuni, ma che pud essere registrato da strumenti appositi; proprio questa sua inapparenza pud portare, da un lato, a misconoscerio, dall'altro a temerio indiscriminatamente come un mostro invisibi le figura 1 - 1 tre tipi di interazione delle LR, nei cor fronti degli atomi dell organism. * La radiazione (A) interagisce con I'elettrone urta: to scacciandolo dall'orbita e trasferendogli energia Cinetica (effetto fotoelettrico). * Laradiazione (B) unt I'elettrone deviandolo fuo- ri deil'orbita. Nell atra direzione partira, invece, un fotone di energia (effetto Compton), * La radiazione (C) passa nelle vicinanze del nu- cleo. Ogni fotone cella radiazione stessa pud scomparire ed al suo posto vengono a crearsi due nuove particelle (elettrone e positrone) Le emissioni a RF costituiscono real- mente un attentato alla salute, come alcuni affermano? E quello che discu- tiamo in questo articolo. Diversi dati sperimentali desunti da stuai su anima- lida laboratorio nonche qualche osservazione diretta sull'uomo depongono per leffettiva capacita delle onde e.m. non ionizzanti di danneggiare la materia vi- vente, purché in appropriate condizioni. E poiché Vremissione a RF rientra nel'ambito ai questa raciazio- ne, idea di uno scoop giornalistico ha indotto pid di Un‘incauto pubblicista ad associare le due cose ed a tirare delle conclusioni frettolose ed allarmistiche, du- bitando dell'innocuita deil'attivita radioamatoriale. Chi scrive opera professionalmente sia nel campo medico che in quello OM, pertanto ritiene di poter prendere serenamente posizione sulla «vexata quae- stio». Cominciendo dalla fine, si pud affermare che il problema nella sua globalita @ sicuramente reale ¢ merita moti appirofondimenti; invece, circoscritto alle sole RF diventa quasi del tutto inconsistente. E vedia- mo perché. 44 Le onde e.m, in base al tipo di interazione con la materia vivente ed agli effetti che ne derivano, si di- stinguono in LR. (lonizing Radiation) € N..R. (NonL.R.). Le prime, in cui ricadono fra gli altri raggi X e gamma, ccausano la ionizzazione degli atomii con cui collidono. Infatt i fotoni, in virti: dell'alta quantita di energia che veicolano, influenzano i livelli energetici elettronici fi no @ rimuovere uno © pil elettroni dagli atomi incon- trati 0, addirittura, fino a formarne dei nuovi. La figura, 1 sintetizza questi eventi Basti pensare che, per appropriata energia della radiazione e tempo di esposizione ad essa, le estre- me conseguenze sono rappresentate, su scala mole- colare, dalla profonda modificazione 0 cistribuzione delle molecole interessate: su scala microscopica, dal- la morte delia cellula; su quella macroscopics, dallin: sorgenza di tumori o anche dalla morte dell'individuo in tempi brevi Le NR, invece, di cui fanno parte le RF, non intac- ano i livelli energetici, ma agiscono pit: grossolana mente, cioé a livello di intere moiecole. A parte i casi in cui le onde incidenti siano capaci di innescare reazioni fotochimiche, caratterizzate dal- la rottura di legami chimici con formazione di radicali altamente reattivi, 0 di dare il via al fenomeno della fiuorescenza (peraltro del tutto innocuo), esse si limi- tano ad incrementare i moti di vibrazione, rotazione € traslazione di molecole intere, ioni e dipali. Cio®, l'at- traversamento della bio-materia da parte delle N.I.R. coincide con una cessione di energia che, tradotta in movimento delle particelle colpite, @ destinata a dissi- figure 2- La [Link]., urtando la molecola biolosica, la mette in vibrazione. A cid segue emissione di calo- re che viene dissipato dal sistema circolatorio, cays Ww a ° a a a @ 2 8 pparsi in calore (figura 9). Tutto sommato, gli eventuali danni da NLR. si devono ai loro effetti sui tessuti vi- venti, Questi effetti meno eclatanti, rispetto a quelli prodotti dalle |.R., sono motivati dai bassi livelli di energia convogliata da questo tipo di onde; nellordi- ne di qualche eV per i raggi ultraviolett e la luce visi- bile, di 1 eV per gli infrarossi, addirittura del decimille- simo di eV per le onde radio. Ma come valutare il tipo ¢ 'esatta entita degli ef fetti da NLR. ( quindi da RF)? E un problema ancora largamente irrisoto e cid costituisce, pertanto, un pri- mo valido motivo per usare prudenza nel pronunciar- si contro le RF. Infatti, sono mottissime le variabili che condizionano gli effetti biologici delle NAR. ‘Alcune riguardono strettamente la radiazione stes- sa (il calore prodotto nei tessuti viventi 2 proporzio- nale all'intensitd ed al quadrato della frequenza della -radiazione, nonché al tempo di esposizione ad essa), altre la materia vivente (resistivit8 costante dielettrica ei tessut). Se si considera che la molecola pill rap- Presentata nel corpo umano @ quella dell'acqua che, per di pil si comporta come un dipolo elettrico, bal za evidente che molto dipende dal totale di H90 in un individuo e dalla sua diversissima distribuzione nei va- ri organi. Quindi, a parita di tutte le altre condizioni, un‘identica emissione di [Link]. pud esplicare effetti di- Versi da un individuo all'altro e da zona a zona dello stesso individuo. Se a cid si aggiunge l'importanza della presenza o mene, in un dato organo, di vasi san- guigni (che fungono da «impianto di raffreddamento»),risulta impossibile dare delle rispo- ste in assoluto, - 45 Di fatto, nell'uomo sono stati osservati sicuri danni _ da [Link], per esempio a carico de! cristallino (insor- genza di cataratta), organo bersaglio per la sua posi Zione superfciale e per la totale mancanza di vasi san uigni; ma per arrivare a tanto occorre esporsi ad una radiazione di almeno 400 MHz di frequenza ¢ 150 mW/cma di intensit’ Su animali da esperimento si son potuti dimostrare effetti a molti livelli, tra cui i testicoli, il sistema nervoso centrale, il sistema cardio-vascolare, ecc. Ma trasferire sic et simpliciter i dati sperimentali all'uomo non é corretto, sia per la diversa struttura corporea, sia perché, owiamente, 'uomio non 2 asso- lutamente sottoposto 3 condizioni ambientali che ri- producano quelle sperimentali. Qualche segnalazio: ne circa i danni da [Link]. sull'uomo proviene da studi Condotti su soggetti esposti professionalmente a tal radiazioni; ma anche questi studi sono afflitti da una pecca: dal fatto di non avere contemplato la valuta- zione delle condizioni dei «pazienti» prima della esposizione al rischio professionale (onde escludere che la patologa osservata potesse dipendere da fat- tori estranei € precedenti) In ogni caso, mentre si dispone di dati circa la pe- ricolosit8, ad esempio, dei forni da cucina a micro- ‘onde (gia molto diffusi in USA ed in Giappone, ancora quasi sconosciuti da noi), manca qualunque segnals- Zione su danniriportati da OM e CB ed imputabili alle RF. Un consiglio abbastanza owio @ quello di tenersi a debita distanza da antenne fortemente direttive cui siano applicate potenze dell’ordine di 100. W + 1 KW. ‘Ma questo non sposta i! problema di una virgole. Resta ancora da appurare se le NLR, attraverso il citato «inquinamento @.m.», possano arrecare danno all'uomo della strada. Su questo, checché ne dicano improwisati «espertir, non ci si ud assolutamente esprimere; infatt, se, gid @ difficilssimo ottenere in la ‘oratorio condizioni standard di lavoro e di valutazio- ne, cid & addirittura impossibile fuori di esso, almeno coggigiorno. N. IR. 300 ;10" 320-108 3:30” mero onde | infra =/ELFIVF/VLFILF— MF/HETVHE rosso UHE/SHF/EHE He ‘sistemidi comunicazione ‘epplicazioni industriali agp rea 300M SoHz" trasporto energia elettrica figura 3 - Spettro continuo delle NR. € delle 1. con le principali destinazioni Stringendo ulteriormente sulle RF, ed in specie su quelle usate da OM e CB, ulteriori motivi di tranquilitd sono iil fatto che esse occupano solo uno spicchio dello spettro delle [Link]. (figura 3), che sono vettrici di bassissime quantit’ di energia e che, oramai, innume- revolie disparate sono le fonti [Link],, di cui le anten- ne di OM e CB rappresentano una modesta frazione (tabella 1). Quindi si pud affermare che il contributo della attivits radioamatoriale allnquinamento em. & abbastanza marginale. Per tutte le ragioni teoriche e pratiche fin qui di- scusse ci pare di poter concludere che, anche in que- sta materia, non si pud fare di tutta 'erba un fascio, uindi non si possono incolpare le RF dei «misfatti» commessi da altre NLR. ed in altre circostanze; aime- 10 finché non ce ne siano prove rigorose. Gene aa 46 Nel frattempo, non @ il caso di appendere... il mi- crofono al chiodo. NB: per i pili esigenti la tabella 2 sintetizza le ra- gioni matematiche di quanto esposto. Tabella 1 - Alcune fonti di rischio ‘SISTEM PER COMUNICAZIONI RADIO. — Telecomunicazioni con sottomarini a pro- pulsione nucleare. — Radar per traffici aerei — Radar meteorologici — Comunicazioni via satellite — Ponti radio a microonde APPLICAZIONI INDUSTRIAL! — Saldatura, steriizzazione, fusione. — Essiccamento, polimerizzazione, incollaggio, Sterilizzazione di dielettrici. — Procedimenti utilizzati da industrie alimentari ed elettroniche. ‘APPLICAZIONI MEDICHE E DI RICERCA — Radarterapia, Marconiterapia. Terapia chirurgica (raciobisturi) — Terapia ipertermica di alcuni tumori — Monitoraggio elettronico in sala operatoria ed in terapia intensiva. — Greazione di plasma HF, risonanza magnetics. — Accelerazione di ciclotroni, accelerazione |i- neare di positroni — Spettroscopia a microonde. — Ricerche energetiche USA per trasmettere a terra V'energia della raciazione solare captata ai sateliti in orbita APPLICAZION! DOMESTICHE = Fornia microonde — Antifurti sistem ai allarme. TRASPORTO ENERGIA ELETTRICA — Linee di trasmissione — Centrali e cabine di trasformazione — Apparecchiature ¢ laboratori ad alta tensione. Tabela 2 Quaiche cenno ai teoria hf - Spiega Finterazione tra onde elettro- magnetiche e sistem biologici. L'ener- gia © & uguale al prodotto della fre- Quenza per la costante di Planck (h) EH - Esprime la densita di potenza per uni- 8 di superficie (P). Essa @ propoziona- le al campo elettrico (E) ed al campo magnetico (H). La stessa P della precedente equazio- ne & anche proporzionale alla condu- cibilit3 (@) della sostanza biologica at traversata. Si definisce wprofondita di penetrazione» delle onde e.m. del corpo, la distanza per cui lenergia si riduce a circa il 30% di quella sulla su- perficie Bibliografia =) Alberti S. Rischi da esposizione industriale a campi elettromagnetici ad alta frequenza. Securi- tas, 5: 375-378, 1971 Campos Venuti G. et al.: |potesi di normativa nel campo della protezione dalla radiazione a RF ed a micro-onde. Annali dellIstituto Superiore della Sanita, |: 121, 180, 1980. Colagrande C. et al.: Ultrasuoni in medicina. Atti del Ill Congresso Nazionale della Societ8 Italiana per lo Studio degli Utrasuoni in Medicina, 1979, De Benedictis G.: Squilli di trombe... purché non siano stecche. Radiokit Elettronica, 7/8: 39, 1980. De Leo R: Caratteristiche dei campi elettroma: gnetici. In: Rischi, danni biologici ¢ sperimentali da_campi elettromagnetici. Ed. Adriatica, Bari, 1979. Kraman S.: Exposure to radiofrequency genera ting equipment is it safe? Ham Racio, 9: 26,1979. L/ABBATE N.: Micro-onde: fonti di rischio. In: Ri- schi, danni biologici e sperimentali da campi elet- tromagnetici. Ed. Adriatica, Bari, 1979. LIABBATE N.: Effetti biologici dei campi elettro- magnetici. In: Opera citata, Mastrandrea R: Hanno colpa le micro-onde? Tempo Medico, |: 79, 1985. Repacholi MH.: Proposed exposure limits for mi- crowaves and radiofrequency radiations. Micro- wave Power, 13: 199-211, 1978. 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(0444) 39548 CHIUSO LUNEDI YAESU FT 730 TFONO s000 E “conga f. wis ‘TRADUZIONI IN ITALIANO DI NOSTRA ESECUZIONE KENWOOD + 15.7706 -TR.700. TR.2400. 18 O00-TS-130/S. TR2500- 1-690 75-690 a 1S: 18770-18990: T5490. ACC, AUT MILLER AY 2500, COMAX -TELEREADER 0400 ” LABORATORIO ASSISTENZA ATTREZZATO PER RIPARAZIONI DI QUALSIASI MARCA DI APARATO. (CHIEDETE LE NOSTRE QUOTAZION|, SARANNO SEMPRE LE PIU CONVENIENT! VENDITA PER CORRISPONDENZA NON SCRIVETECI - TELEFONATECI!!! 49 RADIO- SOFTWARE FACILE Giuseppe Aldo Prizzi Precisiamo innanzitutto — per i pochi che ancora non lo sapessero — che molte emittenti in Italia hanno gia da tempo dato il via a radiotrasmissioni dedicate ai computer pid ciffusi in Italia: tra questi indubbia- mente privilegiati gli Apple 2/e, gli Spectrum Sinclair, Commodor VIC e C-64 In queste trasmissioni si alternano ii interventi di esperti o di semplici appassionati che presentano trucchi, caratteristiche, novit’ nell’ambito delI'hard- ware e del software dei computer menzionati, ¢ lemissione ai ottimi pezzi di software dedicato ap- punto alle machine gia ricordate = Un piccolo problema perd si pone all’appassiona: to che voglia registrare queste trasmissioni in modo da poter riutilizzare sulla sua macchina i programmi captati: & quello di ottenere delle registrazioni che i computer sia in grado di leggere senza difficolta Normalmente per Apple e Sinclair non si presen- tano grosse difficolta, in quanto sono previsti per re- gistrare e leggere su registratori del tipo normale Non cosi per il Commodore che niérmaimente ut: lizza un registratore dedicato. Ai consigli di RADIOSOFTWARE — che 2 una ru: brica della RAI in SPAZIO APERTO, in onda al venerci pomeriggio e (in replica) domenica pomeriggio su ra- dio 3, € che riassumo, io ho trovato moito utile ag- giungere gli accorgimenti che formano l'argomento di questo articolo. Un suggerimento seguendo il quale anche i meno esperti neil’hardware del computer riusciranno a ottenere i migliori risultati nella registrazione dei Programmi GRATUITI, che vengono trasmessi da RAI ed emittenti private nelle rubriche tipo RADIOSOFTWARE. Iniziamo con i consigi — Registrare ESCLUSIVAMENTE da un’errittente in FM. — Se si ha a disposizione un ricevitore stereo, azzera- re completamente il volume di un canale, ¢ lavorare con il ricevitare commutato in «mono». — Registrare unicamente a mezzo di cavetto € mai di microfono. Aggiungo io: — mai usare Is presa per auricolare esterno, ma sem- pre quella di uscita BF che preleva il segnale prima dello stadio finale. — Se si lavora con piastra stereo, azzerare sempre il volume di un canale. — Mantenere i lever meter (se disponibile) in modo che indichi l'inizio della saturazione del segnale. E veniame agli accorgiment 1 fondamentale: usate il registratore della Commo: dore al posto di quello di casa... dopo averlo stacca to dal computer. Come fare? Semplicemente realizzando il piccolo alimentato- re che vi proponiamo, con il circuito relative: il tutto & cosi semplice che non necessita di commenti, né di consigli 0 tantomeno di piani costruttivi Anche perché potete usare tranquillamente un eventuale altro alimentatore che fornisce la tensione voluta, mediante l'adattatore che vecete nel secondo schema. Hy ‘me Al ew 6 R A Y E-5 RI (vedi testo) Ic1 7808 ca 4700 pF 16V elettr. Ic2 78M05, C2 = 0,1 pF 30V 01=D4 = IN4001(ponte 30V - 1A) c3 0,1 F 16V 1 220V - 9V 6 W min. JAF = VK 200 Con poco lavoro e poca... pazienza riuscirete 4 ot- tenere risultati ottimi Ed avete gratis un bel malloppo di programm. punto A del circuito che avrete realizzato andra collegato mediante cavo schermato ai capi del poten- Ziometro del volume del vostro ricevitore. Se il segna- le non sara sufficiente, usate (qui potete farlol) il jack del'auricolare. La resistenza R1 andra aggiustata per tentativi fino ad ottenere il migliore risultato @ I'unica essa a punto tichiesta e ad essa si riferisce la ... pa zienza di tre righe pit sopra). A me hanno dato risultati non critici valori com- presi tra 1 € 4.7 kohm, usando un'eAllegrette 2020» Telefunken come ricevitor ed un’antenna interna co- stituita dal solito dipolo ripiegato in piattina di 140 cm. di lunghezza I coliegamenti da A-1 a F-6 si riferiscono al pettine in Circuito stampato che va collegato al connettore del registratore e che trovate riportato su tutti i ma- nual della Commodore, (vedi testo) 0,1 pF 30V 01 uF 16V VK 200. 78M05 Non invertite o scambiate tali collegamenti: potre: ste pentirvene. Buon lavoro! 51 1 CIRCUITI STAMPATI Germano Gabucci Un po’ di revival Con awento commerciale dei transistor bipolar, awenuto tra la fine degli anni ‘60 e linizio degii anni “70, si & aweertita la necessit’ di un cablaggio pid affi- dabile & robusto di quello usato fino a poco tempo prima per i tubi a vuoto. Chi non ricorda, infatti, i componenti saldati diret- tamente sugli zoccoli delle valvole? Poi, con i transistor, si @ man mano passati dal ca- blaggio effettuato direttamente sullo chaiss dell’appa- recchio ai circuiti stampati tanto con quello che una volta era eccezione oggi & diventata la regola. L'esame di stato ¢ la tracciatura dei circuiti stampa- tisono le uniche due cose della mia vita che posso di- re di ricordare con terrore. Ricordo benissimo (anche troppo!) che i primi cir- cuiti dovevano essere tracciat, sulla basetta di bache- lite ramata, con una penna speciale contenente un in- hiostro diluto in alcol. Fino a quando isi limitava ai transistor la cosa si risolveva solo con un po’ di pa:, Zienza ma, quando cominciarono ad apparire i primi Circuiti integrati, fu la crisi totale. Ero ancora indeciso trail darmi al’allevamento de- le arachidi o alla caccia delle farfalle neozelandesi quando una nota dita italiana produttrice di lettere trasferibil, mise in vendita una serie di trasferibili adat- ti al progetto ed alla tracciatura dei cs. Da pi parti si gridé al miracolo. | isultati furono subito eccellenti Bisognava solo fare attenzione al fatto che i trasfe- ribili fossero ben aderenti alla piastra aii bachelite Anche se le piste erano tutte spigolose causa I'im- possibilta di poter fare delle curve con le linee trasfe- ribili la differenza tra questi ed i precedenti era abis- sale Circa due anni dopo la fotoincisione poteva esse- re alla portata di tutt. Motte volte il circuito stampato rap- presenta una grossa difficolta per chi non ne conosce le tecniche di ap- Pprontamento. Ecco di seguito alcuni suggerimenti che certamente aiute- ranno, chi @ ancora alle prime armi, a farseli da sé col metodo della fotoin- cisione E proprio di questa tecnica che vi voglio parlare; tecnica, questa che, tra 'atro, ci permette di ottenere pil copie identiche dello stesso stampato in un tem- 0 irrisorio @ con pochissimo lavoro. Il presente Occorre innanzitutto disporre di un buon master e, per ottenerlo, io ho sempre fatto come segue. Osservare per bene il disegno dello stampato ri- portato sulle riviste in modo che non vi siano zone motto piti chiare, ci alte. Se ve ne fossero prendete una matita grassa od un colore a spirito e provvedete all’annerimento. Tengo a ricordare che da un buon numero di mesi Elettronica Flash pubbiica in un'unica pagina tutti cs. dei progetti presenti sulla rivista II vantaggio economico che ne deriva non @ indif- ferente. Infatti basta pensare che uns sola fotocopia 2 su ciente per poter disporre i tutti i masters. In assoluto @ bene che il fagiio sia di acetato che @ perfettamente trasparente ma, molto spesso, é diffici- le trovare fotocopiatrici predisposte ad accogliere questo tipo di supporto. Nell'eventualita che neppu- re Voi riusciate in questa impresa fate fare almeno un paio di copie del disegno dello stampato sulla carta traslucida (quella, per intenderci color grigio topo usato dagii architetti) e, dopo aver rifilato di un paio di centimetri per lato una sola di tali copie sovrappo- nete perfettamente il disegno e sovrapponetene la copia pit piccola sulla pit grande con il nastro adesi- vo (vedi figura 1). Gg figura 1 tica su lucido, per usarla come master Come disporre la doppia copia fotosta Il color key Quello de! «Color key» @ un sistema sviluppato dalla 3M, nota citta statunitense da sempre impegna ta nel campo della ricerca fotografica. In parole povere il colore key non @ altro che un foglio di acetato sensibilizzato con un’emulsione di colore arancione che ha anche la peculiart’ di bloc- care it paesaggio ai raggi UV. Un’altra caratteristica del color key @ quella di poli- merizzarsi in seguito e per effetto di una esposizione uy. Ma procediamo con ordine. |i color key @ utile, anzi indispensabile, solamente in due casi 2) quando si disponga di foto-esist negativo; ©) quando nel master le tracce del cs. siano in bian- co su fondo nero (traccia negativa) Nelleventualita che, sia il foto-resist che il master siano negativi, il color key 2 perfettamente inutile. Pur essendo un materiale fotografico il foglio di co lor key pud tranquillamente essere maneggiato alla lu: ce ambiente anche se all'interno della loro scatola essi sono protetti da un foglio di cartoncino nero che ha lo scope di assorbire ogni genere di radiazioni lumi nose. II foglio di color key, dal quale si ottiene sempre una copia negativa, ha, pil) o meno, le dimensioni di Elettronica Flash aperta quindi, visto che una volta esposto non pud pil essere utilizzato e, visto che an- che il prezzo non 2 dei pit bassi, 2 bene tagliarlo del- le misure dovute. L’esposizione, il tempo ottimale si ottera seguen- do le istruzioni riportate sulla confenzione, si deve ef- fettuare avendo, nell’ordine, lampada, master e color key. Dopo di che bisogna sviluppare il «ogi arancio- "Re» con una miscela di alcoli anch’essa prodotta dalla 3M. II foglio va aisposto sopra uns lastra di vetro, 0 co- munque in un piano liscio che non venga attaccato dalla miscela solvente, con \'emulsione verso 'alto. La parte emulsionata 2 pit! opaca dellaltra. Per maggiore sicurezza basta graffiare leggermen- te con uno spillino un angolo del foglio. Se la punta metallica lascia dietro sé una piccola pista trasparente @ segno che proprio quello @ il lato sensibilizzato. Aspargere abbondantemente il foglio di color key con un batuffolo di cotone intriso di solvente e. dopo un minuto circa, continuando a passare delicatamen- te il cotone, si otterra il distacco dell’emulsione dove la luce @ stata riparata dalle tracce del cs. Lavare in acqua corrente ed asciugare con un pan- no 0 tra due fogli di carta assorbente facendo bene attenzione a non piegarlo. ‘A questo punto il master fatto con il color key & pronto. Tengo ancora a ribadire che questa tecnica torne utile solamente nei casi che ho descritto in aper- tura di paragrafo, Preparazione della basetta E il momento, ora, di preparere la basetta che do- vr esser incisa seguendo scrupolosamente. quanto ri- portato pit sotto per essere sicuri di non riportare al- ‘cun insuccesso. Scegliere, in primo luogo, il tipo di basetta che si vuole utilizzare. Personaimente ho sempre trovato con estrema fa: cilita bachelite e vetronite in tutti i piccoli centri ¢, a Roma, mi sono procurato senza difficolt8 anche del tefion a prezzi inisor Se il circuito non deve lavorare in alta frequenza aa 53 (ove il teflon sempiitica mottissimo le cose data la ‘quasi totale assenza di capacit’ parasite), preferisco sempre la vetronite alla bachelite per tutti questi moti- vi a) non esiste grande differenza di prezzo; ©) @ meccanicamente pit! robusta; ©) non si «sfoglian in fase di foratura; d) & pill «professionales, 2) 2 pil facile da tagliare ‘Mentre per tagliare della grandezza voluta la ba- chelite occorre munirsi di morsa ¢ traforo, per ia ve- tronite, al contrario, operazione & molto pit sempl- ce. Bastano, infatti, una squadra da disegno ed un bi- sturi od un coltello dalla lama robusta Agire come segue: dopo aver preso le debite mi- sure, segnare, con il bisturi od il cottell, a vetronite esattamente dove deve essere tagliata facendo un 0’ di forza ed aiutandosi, in questa operazione, con la squadra che avr3 solo il compito di fare in modo che la linea incisa risulti perfettametne diritta, A que- sto punto prendete con le due mani la piastra e co- minciate a fletterla progressivamente senza piegaria ii scatto. Dopo poco udrete uno strano scricchiolio, segno che la basetta si sta spezzando; continuare a fare for- Za sino al completo distacco delle due parti Tengo a precisare che non @ importante, il lato sul quale viene fatta lincisione con il coltello perché se la vetronite & a doppia faccia... Basta, in questo caso, fare attenzione a che si sia bben intaccato anche il supporto di vetronite e non il solo lamierino di rame. Gii euomini di pace fede» possono incidere con i bisturi la basetta da entrambo i lati, ma non 2 moto difficile che i due tagli coincidono al micron quindi tanto vale, a distacco awvenuto, levigare la parte ap== pena tagliata con della carta da smerigiio. Sgrassare, quindi, con del detersivo per piatti la faccia ramata della basetta aiutandosi con delle pa- gliette per pentole o con quelle spugne verdi legger: mente abrasive. Asciugare la basetta € d’ora in avanti fare attenzio ne a non toccare pill il lamierino di rame con le mari Quando la piastra sara perfettamente asciutta stendere il foto-resist con un pennellino o muovendo: la piastra stessa e fare scolare il liquido in eccesso mettendo la basetta nella posizione indicata dela fi gura 2. Fare essicare a fondo il foto-resist mettendo Ia ba: setta nel forno domestico spento (ma preventivamen: te riscaldato) oppure scaldando con un asciugacapell la parte non sensibilizzata dal foto resist. figura 9 I fotoresist in egcesso sulla lastra ramata va scolato attraverso uno spigolo. Quando anche i bordii della basetta saranno per- fettamente asciutti fare un «wafers con, nell'ordine, basetta, fotocopie ¢ lastra di vetro (vedi figura 3). Fare motta attenzione a che le eventuali scritte per- senti sul master si leggano correttamente, onde evita- re di dover stagnare i componenti direttamente sul fa to rame... \ | fortunati aventia disposizione una lastra di cristal lo potranno utilizzerla al posto di quella di vetro in uento quest’ ultima respinge una certa parte di reggi ultravioletti che attraversano, invece il cristallo senza subirne sostanziali modificazioni quantitative. ‘A questo punte occorre esporre il wafer ai raggi ultravioletti (UV) per un certo tempo. Tale tempo dipende da aicuni fattori molto impor- tanti quali a) lunghezza d’onda della radiazione UV in relazione al tipo di fotorresist utilizzato; 6) la potenza della lampada (0 la somma di queste) uy; ©) lo spessore del foto-resist presente sulla piastra; 4) la distanza lampada-basetta, 2) lo spessore della lastra di vetro (per il cristallo que- sto fattore non ha ls minima importanza), Questi sono i parametri a seconda dei quali varia i tempo di esposizione ai raggi UV. Il tempo ottimale lo si raggiunge dopo alcuni esperimenti ¢ non @ assolutamente critico in caso di sovra esposizione non troppo prolungata Personalmente to sempre adoperato due lampa- da di Wood da 4/6 W tipo tubo fiuorescente lunghe circa 30 cm. ed un piccolo specchio posto al di sopra di esse (ma non a contatto) per aumentare la radiazio- ne utile che colpisce la piastra. p&, 2 & 54 In queste condizioni he trovato un tempo minimo di 13’ che ho sempre portato a 15’ per una maggiore sicurezza. Un mio amico, tuttavie, dopo essersi costruito con delle lastre Gi alluminio un «forno» da circa 200 W ri- solveva la questione nel tempo record di 2 minuti mezzo. Da notare, perd, che la scatola ea rivestita con dell'alluminio da cucina con la parte pit! lucida e riflet- tente rivolta allinterno ed usava, per comprimere il master sulla basetta un cristallo di 3 mm di spessore. Chi non se la sentisse di affrontare la spesa, co- munque non esorbitante, della lampada a raggi UV non si scoraggi Tutte le sorgenti luminose infatti, emottono radia- Zione UV anche se in quantita modeste. Soprattutto quelle lampade azzurrate che vengo- no messe talvota nella abatjours da studio possono, tomare utili al nostro scopo. lo stesso, le prime volte, adoperavo i tubi fluore: scenti i neo casalinghi) per esporre il foto-esist (il Co- lor key era ancora un illustre sconoseiuto). figura 3 - Disposizione del vetro, master e basetta ramata per 'esposizione ai raggi U.V. E poi, sopraitutto drestate, c’ tanto bene il sole. Per quanto riguarda lo sviluppo @ sufficiente atte- nersi alle istruzioni riportate nella confezione del foto- resist od in quella della soluzione di sviluppo. E tuttavia doveroso fare attenzione a che la faccia ramata sia rivolta verso l'alto durante questo proces- so perché, visto che la bacinella dove il tutto & conte- nuto va agitata in continuazione, si potrebbe correre il rischio ai graffiare il fotoresist che, in questa fase, & particolarmente delicato. Nell’eventualit& che lo stam- pato sia a doppia facia, sar& sufficiente pinzettare lo stampato con due (0 pit) mollette da bucato in mo- doche esso sia percorso sopra e sotto dalla soluzione sviluppante. a ‘A questo punto il pit é fatto. Difatti basta sciacquare la basetta in abbondante acqua corrente in modo da non inquinare la soluzio- ne di cloruto ferrico che deve incidere il deposito di rame. Una votta per tutte 2 bene chiarire che il cloruro ferrico, anche se ha le proprieta di corrodere i metall, non @ un acido, ma bensi un sale. Aconferma di cid c’ pure il fatto che tale prodot- to viene anche venduto in grani che vanno poi ciliti in acqua comune. Onde evitare dispiaceri tengo a precisare che, sia lo sviluppo che Iincisione della basetta devono esse- re effettuati in contenitori inerti quali bacinelle di pla- stica 0 teglie da cucina in vetro (Pirex). Durante il processo di incisione @ bene che la ba- setta venga posta in una delle seguenti posizioni .a) galleggiante sulla soluzione con la parte da incidere rivolta verso il basso. b) immersa a mezz‘altezza aiutandosi con le solite mollette da bucato prive di parti metalliche. Atri ancora preferiscono mettere soluzione di clo- ruro ferrico e basetta dentro un sacchetto di plastica di quelli comunemente usati nei congelatori domest- Z0 THEN LET LISTATO REM CROCCO ORES, REH 1985 Ce? FEM by REM Roberto TESTORE REM REM NET DRAW REM REM Per ZX Spectrum 48K REM CORIEOO CERO ROEEEREE, LET key=1009 LET take=1200 LET Put=1300 LET a99iorna=1400 LET ist=960g LET car=9000 LET maine100 LET rics210a: LET storesz000 LET printet1a6 LET load=3208: LET save=3000 LET x=10: LET y=1@: LET oldyay: LET oldx=x LET 28508 LET. LET st-@: LET of="": LET fire=d 60 SUB car GO SUB 8500 GO SUB key GO TO main REN Repco REM Routine KEY REM scoeoecooo oo oc LET kS=INKEYS TF k$="" THEN RETURN IF k8e"g" THEN LET y=v+t "5" THEN LET vey-1 IF k8="7" THEN LET IF ke="6" THEN LET IF kf="1" THEN GO SUB ist IF INKEYS="G" THEN LET fire=1 IF INKEv$="4" AND 991 AND 330 AND x)3 THEN GO SUB Print RETURN REN aku EM Routine PRINT REN nvoRbeec acaba IF xS2 THEN LE TE 9931 THEN “LET If 460 THEN LET ¥=@: RETURN IF st=1 THEN GO SUB a9giorna: GO SUB Put: GO TO 1144 & PRINT GAT oldx,oldy:o8 LET oS=SCREENS (x9) PRINT GAT x/35"B" LET oldx=x: LET oldy=y 50 SUB take RETURN REM CRORE SORE REM Rout ine~TRKE REN OGoR CSE C EOE IF fire=t THEN BEEP 01-16: LET fires@: LET cS=08 GO_SUB aggiorna RETURN aeairiectaeericaceted REM Routie PUT arssteteeettceited BEEP 11,20: PRINT AT oldx,oldyic#: LET st=@ RETURN REN CGoaCEO RRO ROR 58 1406 REM Routine AGGLORNA 1481 REM [ASO aoC ROCESS, 1402 POKE 23606,0: POKE 2360760 1405 INPUT. 1418 PRINT #2; "Pezzo in memoria " 144@ POKE 23606,56: POKE 23607, 154 1445 PRINT #8; FLASH 1508 145@ RETURN 2008 REM CERES, 2001 REM Routine STORE 2002 REM KooOEEr KEKE 2016 RANDOMIZE USR 41000 2699 RETURN 2100 REM aeooeeecoooe 2101 REM Routine RIC 2102 REM COCO SCEOER OE 2116 RANDOMIZE USR 41012 2199 RETURN 3000 REM SRoRCEKEOEKEKEK 30@1 REM Routine di SAVE 3082 REM AoRCORE ORC 3020 INPUT "nome "338 3030 SAVE aSCODE 41000.6912 3199 RETURN = 3200 REM bho cOROEKOOK 3201 REM Routine di LORD 3202 REM HORROR 3216 INPUT "nome "sas 3228 LOAD aSCODE 41000 3239 GO SUB ric 3248 RETURN 8499 REM cookbook 8586 REM Disesna schermo 8901 REM SOKO OORRx 8516 BORDER O PAPER @ INK 7: CLS 8515 PRINT INK 6sAT Q.0:" DISEGNATORE CIRCUITI ELETTRICI" BS2D PRINT PAPER 2:AT 21,2, Help" PRINT PAPER 2:AT 1,2 3 POKE 236B6,56: POKE 8526 PRINT AT 3,2: "CCCCC 2934 FOR 1687, 154 occccececceccecce™ TO 28: PRINT AT ists "6": NEXT i 2535 FOR TO 26: PRINT OVER 1sAT i.29)"A":: NEXT i 3549 FUR VO 21 STEP 2: PRINT AT 1,@sCHR® (1467 9;AT i-SLsCHR® (i468>° 1 8545 PRINT AT 2.25" 0 ¥ Zz om 8509 RETURN OREM ROR CREOEEEO ERODES REM Carica 1 carattert SO01 RE OCECRCE CE Eon Eapeks 3002 RESTORE = 305 DATA 1/1, 1,1/1,1,1.1,8,24, 80,126,255, 24,24, 24,0, 0,8; 259-0,0,8,0, 16 216,15, 16) 16/0,0,0,31, 16,165.15, 16 3008 DATH 16,16, 16,31.9,0,0.0, 16, 16,16, 240,0,0,0.0,0,8,9, 248, 16,16, 16, 16,0, 295.2 55,255,255, 2550.0, 102, 162,182,231, 192, 182, 162.0 3007 DATA 8,0, 102, 153,28, 34,34, 28,96, 24,4, 195, 195,0,0,0, 16,144, 168, 192, 192, 168.1 44, 16,0, 72,88, 255, 120,88, 72,0,0)18,26, 259,30, 26.18,0,16,126,24,60, 126, 16.16, 16,1 6,16, 16,126.60, 24,126, 16 3008 DATA 16, 10,6,3,2,6, 10,16, 28,4, 20,247, 20,4, 28,0, 124, 124, 124, 124, 124, 124, 124, 124,18, 254,254, ,0, 254,254.16. 16, 16,254, 130, 186.16, 16) 16,56, 32, 40,239, 48, 32,56.0 216) 18, 16, 186,130,254, 16, 16, 16,22, 38,25, 25,41, 38, 16, 15, 125,8,56,9, 126, 8,56 9069 DATA 33,0,64, 17,64, 188, 1,027,237, 176.201, 38,64, 168, 17,0, 64, 1,0,27,237, 176 201 9818 PLOT 45-186: DRAW 150.0: DRAW 8,~38: DRAW ~156,0° DRAM 8,30 9049 PRINT AT 10,73 "ATTENDERE, PREG 9108 FOR. 1=42000 TO 39999+( 2642): READ n> POKE i-n! NEXT i 9116 RESTORE 9009: FOR i=41000 TO 41023: READ n: POKE isn NEXT i 9150 REM POKE 23686,56: POKE 23607, 154 9208 RETURN 9686 REM Istruzioni 9601 POKE 23606,0' PUKE 236u7,60 9685 GO SUB store 16,15 ern 59 9609 PAPER 7: INK 1+ PRINT AT 5,10; "MENU’™ 3610 PRINT AT 7,5;" Usa le frecce Per "sAT 8,5; "manovrare il cursore"sAT 18,5;" @> Prende il pezzo ";AT 11,5:"9> Posa il Pezzo "JAT 13,5) "1? stampa questo men we 3611 PRINT AT 15,6; "COMANDI DOPO MENU?" 9612 PRINT AT 17,5) "S> Salva il circuito "sAT 18,5) "L> Carica 11 circuito"sAT 19 255"C> Coy su 2x Printer” 9613 PAPER: INK 7: 9628 FOR i= TO 166: NEXT i 9625 IF INKEYS="" THEN GO TO 9625 3626 IF INKEY$="s" THEN GO SUB ric: PRINT AT x.y;" ": GO SUB store: GO SUB save 9627 IF INKEYS="1" THEN GO SUB load 9628 IF INKEY$="c" THEN GO SUB ric: COPY 3638 Go SUR ric: POKE 29686,56" PUKE 29607, 154 9648 RETURI 3999 POKE 23607,68: POKE 23606.8 Occorre fare particolarmente attenzione durante Attenzione a battere esattamente i-DATA alle linee la battitura de! listato Basic alle seguenti line 9000-9009. Se si dovesse capitare’ di brekare i! programma quando @ in uso il nuovo set dicaratteri, date GO TO 9999 e tutto torneré normale. lo stesso discorso vale per le linee 8526 Ecco come appare la facciata principale dell’edi («CCCCC...») € la linea 8545 («C Y Z Do) tor e un esempio del suo uso. Linea 1150: la «B» non @ un UDG, ma va scritto nor: malmente in CAPS LOCK. DISEGNATORE CIRCUITI ELETTRICL Pe eee zi * ei ee t* ae ae <2> Help OISEGNATORE CIRCUITI EBLETTRICI ot & = ot 4 viet eS ao ttmu wt NOVITA EDITORIAL! E in stampa il primo volume della Soc. Editoriale FELSINEA, Chi desidera prenotame la copia & prega- to di servirsi del presente tagliando e indirizzarlo a Soc. Edit. FELSINEA - via Fattori, 3 - 40133 BOLOGNA. Thovo: SEMPLICI INTERFACE E ROUTINE HARDWARE. PER COMMODORE 64 PROGRAMMI ANCHE IN LINGUAGGIO MACCHINA Autore: Roberto Mancosu Sintesi: Mixer stereomono - Generatore di funzioni -Due iniettori di segnall» Porte di /O - Computer telefon 0 - Controller 16/64 canali- Roulette Iuminosa - Con- trollore di ciclo - Semplice voktmetro in cc - Trasmis: sione morse e in FM, Un libro di piccoll segreti Hardware ¢ facili realizza- Zioni per usare il Commodore 64 in modo nuovo € ‘completo Una pubblicazione diversa chetratta argomenti nor malmente trascurati e di non facile repertoilta Nome Cogrome cy crt iGcivere in stipatelio Grazie) Desidero ricevere il Vs/volume. SSEMPUGI INTERFACCIE E CIRCUIT! HARDWARE PER COMMODORE 64 1 R Mancosu Pagher® L. 15.000 senza ulterior spese. vimento di detto tage € incollare su cartolna postal. Xx ERRATA CORRIGE © Rivista 7-8/85 Articolo: MICROSTRIP pag. 47 = Nella figura con the va inteso lo spessore del dielettri- co della basetta, ¢ va tolta la doppia linea superiore della basetta ” A = La formula w/h = =, va corretta in cae) wih = Ae dove ue» = 9,7189818 — a pag. 49, si doveva cosi comporre: ln=47-l Z0= 500 58:1 Z0= 750 _ 784 Z0=1000 TABELLA 1 Laminato Costante dielettrica DUROID 9,33 TEFLON 255 VETRONITE 48 ‘ALUMINA 99 ‘Articolo: ALLEN BEEPER pag. 59 La formula Ry = 1 —144__ k, va cost g Gf corretta: R, 4 eae = « cosi dicasi per f=-—1_ Vi Voo het REIN — 4 In Vo Ve in 1+ % scr Articolo: REGOLATORE di TENSIONE in AC — pag. {14 —I valor degli Zener D, e D; vanno scambiati fra loro. Chiediamo scusa ai lettor a CONVERTITO- RE STATICO) |-___ Di - Alimentazione: 220V-50Hz - Consumo durante la carica: 0,5 A = max EMERG ENZA - Tensione in uscita in funzione con- vertitore: 220V =5% - 100 W massimi continui - Capacita batteria: 7,5 Ah Andrea Dini - Tempo d'intervento: 1 sec. RI = 272 filo RQ=R3 = 1,8 KD 1/4W 5% C1=C3 = 990 nF C2 = 4700 pF Q5V elettr 4 1000 pF 25V elettr. D1=D2=D6 = 1N5404 (100V 5A) D3=D4=D5 = 1N4148 o7 LED ROSSO LED VERDE TRI = BDWS52 (transistor PNP 100V 100W 10A) Un poco di neve, un temporale ed & subito black ‘Out, inutili corse affannose nel buio per cercare quel mozzicone di candela usato, nascosto chissa dove, la vana speranza che la torcia elettrica funzioni, ed infine la lunga attesa per avere di nuovo la luce. Tutti questi guai possono essere evitati usando un invertitore con batteria in tampone. Con modica spesa, circa un centinaio dimigliaiadi | ICi = 178191 (regolatore 12V T0290) lire compresa la batteria al piombo, si potra stare tran. |} F1 O5A quilli anche quando I'ENEL fa cilecca: Tutto cid‘a pat- | F2 90 A istantaneo to che si tenga in costante carica la batteria 3 15.A semiritirato Ii circuito dell’invertitore pud essere suddiviso in | LP1 = spia al neon 290V 1 trasformatore 290/15+15 60 W BT1 = batteria al piombo tipo DRYFIT A 300/200 12 V 7,5 Ah O\S fey Of figura 1 - Schema alimentatore carica battenia TRYefa 14 62 ue sezioni: 1) Carica batteria automatico con batteria in tampone & Q) invertitore 12V CC/220V CA 50Hz, autoinnescante in mancanza di rete. Tutto il complesso pud essere cablato su due ba- sette stampate di ingombro contenuto. | componenti utilizzati sono molto comuni ed economici. Passiamo ora alla descrizione dettagliata dei due circuit 1) il carica batteria deve fornire una tensione stabile di 13,8 volt sotto carico e deve essere protetto contro Cortocircuiti o limitare la sua erogazione in corrente (fi gura 1) Nel circuito, a parte la Classica sezione raddrizza- tore ¢ filtro, si usa per stabilizzare Ia tensione in uscita 2 13,8, un integrato a tre piedini tipo 7819; al pin di massa sono stati connessi tre diodi in serie per rialzare V'uscita di 1,8V. TR1, transistor PNP di potenza, incre- menta la corrente erogata da IC1. LP1 segnala la pre- senza della rete D6 interrompe F2 qualora la batteria sia stata con- nessa con polarita invertita, tale errore @ peraltro se- gnalato da D7 figura 2 - Schema convertitore F3 protege contro i cortocircuit sia 'alimentatore che la batteria, DB acceso indica il regolare funziona- mento del citcuito. Infine F1 svolge la funzione di pro- tezione su T1 Due parole ora sul tipo di batteria da tenere in ca- rica: BT1 deve essere al piombo, 12V, capacita di 7,5 Aho simil; tali batterie sono molto robuste ed affida- bli ne! tempo. Possono essere tenute costantemente in carica, sistema tampone, con tensione ben stabiliz- zata di 13,8 V con una corrente di alcuni ampere. At- tenzione a non porre in corto i poli della batteria, pe- na scottature e bruciature dei cavi. 2 Anche il convertitore DC/AC & motto semplilce (fi gua 2) consta di un circuito composto da D7,08,C5,D9,RL1 che, con la caduta del relé in assen- za di rete da tensione altinvertitore composto da TR2TR3, € 2, D10,D11,012 proteggono i transistor 100.9 5 W filo 1 KO 1/4 W 5% 330 uF 25 V elettr. 3,9 uF poli 160 V 2x 4700 pF 95 V elettr. 1N4001 (100 V 1A) N5404 (100 V 5 A) sD14. = 1N4007 (700 V 1 A) ‘TR2=TR3 = QN3O5SH (100 V 125 W 15 A) RL1_ = relé 12V 100 mA doppio scambio 10 A 12 = trasformatore per uso elettromeccanico da 12 W rapporto 200 V £5% 19 + 19V. Pid awoigimenti controfase supplementari da 15+15 spire di filo da 1 mmq inguainato. dalle tensioni inverse. R485 alimentano gli awvolgi- menti di innesco per il pilotaggio delle basi dei transi- stor. C7 filtra e statilizza l'alimentazione dellinvertito- re. D13 interrompe F3 se si connete i circuito con Polaritd invertita. 122 un trasformatore per usi elettro- meccanici sul quale sono state avvolte in controfase 15+15 spire di filo da 1 mm quadtro isolato. Particola- rita di T2 @ che il primario ha pit uscite per avere ten- sioni superiori ed inferiori de! 5% di quella nominale. Sara \'utiizzatore a decidere quale usare. Nella pagina di raccolta di tutti ics. di questo nu- mero @ riportato il disegno dello stampato dell'ali- mentatore e in figura 3 il montaggio dei componenti. Porre attenzione alle polarita di LED, diode elettroiit- ci, € al cablaggio di IC1 e TRI, che devono essere be. ne dissipati ed isolati. Per un perfetto isolamento usa- te miche ¢ passantini in plastica ¢ vipla. Ab- bondare infine con il grasso al slicone termocondiuttivo, Dato il funzionamento continuo de! caricabatterie & meglio surdimensionare l'aletta dissipante. \ diodi raddrizzator’ D1, D2 sono almeno da SA per reggere con sicurezza i carico loro applicato. Pore in posizione ben visibile LP1, D7 e D8 in mo- do da essere sempre notati essendo essi lo specchio del giusto funzionamento dell'apparecchio. Per quanto riguarda I'invertitore riferitevi al cise: no dello stampato; le piste sono assai spesse esser- do percorse da alte correnti, oltre 20 A di picco. In figura 4 @ facile seguire le fasi di montaggio: RS va cablata leggermente discosta dalla basetta, come D10 e D11. Attenzione alla polarita di 3,C7,D7,08,09,010,011,012,D13, R92, TR3; le cones: sioni tra basetta, transistor e trasformatore vanno rigo- rosamente rispettate, pena il non funzionamento de! Circuito, TR e TR3 vanno ben dissipati Conneitere iinfine i due circuiti come da figura 5, collaudare il complesso, assicurandos! che BTt sia ca- rica, applicando come carico sulluscita una lampadi- na da 290 V 50 W. Essa dovrebbe subito accendersi, qualora non si accendesse e fosse saltato F2 0 F3, in vertire le connessioni sulle basi di TR2 e TR3. Non @ necessaria alcuna taratura. L'apparecchio scak da molto, non porlo in zone poco aerate. Verificare ogni sei mesi lo stato della batteria to gliendo tensione di rete. Se sotto carico BT1 non scende oltre 12-12,5 volt essa é in perfette condizioni. La tensione in uscita non é adatta a pilotare appa: recchi di misura elettronici, televisor¢ tutti quei siste: mi che utilizzano la frequenza di rete come riferimen: to per circuiti interni La tensione in uscita risulta abbastanza stabile, ma Vinvertitore non garantisce una frequenza costante, n@ una perfetta simmetria. Questo non influisce minimamente se si usa tale apparecchio per alimentare lampade 0 piccoli mot Per ulteriori chiaramenti sono disponibile presso la redazione di EF. GRUPPO RADIANTISTICO MANTOVANO 8° FIERA DEL RADIOAMATORE E DELL’ELETTRONICA GONZAGA (MANTOVA) 28-29 SETTEMBRE ’85 GRUPPO RADIANTISTICO MANTOVANO - VIA C. BATTISTI, 9 - 46100 MANTOVA Informazioni Dal 25 settembre - Segreteria Fiera - Tel. 0376/588.258 - VIEL - Tel. 0376/368.923 BANCA POPOLARE DI CASTIGLIONE DELLE STIVIERE (DLA BANCA AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA MANTOVANA DA OLTRE CENT'ANNI O_ TUTTE LE OPERAZION! DI BANCA Filiali; Volta Mantovana - Cavriana - Goito - Guidizzolo - S. Giorgio di Mantova. NUOVI PRODOTTI La NEC ha recentemente lanciato una nuova serie di componenti in tecno- logia avanzata per VHF, UHF e mi- croonde ad un costo bassissimo. Ve- diamoli insieme. G. Luca Radatti Prendiamo in me i seguenti Componenti: Nea? RS PHYSICAL DIMENSIONS (nts » mm 2-ND S87 3 - SERIE NE 856 Ml primo di questi @ un N channel GaAs dual gate MesFet. i tratta di un transistore ad effetto di campo in tecnologia Ga As dotato di due gates, PACKAGE CODE - 37 ABSOLUTE MAXIMUM RATINGS (Tq-25'C) ‘symgous PARAMETERS | UNITS osx _|Drain wo Source Votiaae v 70 Vars [Gawet w Source Vorwge | v | 5 Vo2s [Gaz Source vote | v | 45 10 [Drain Current ma | 80 Pr [Total Power Dissipation | mw | 200 ro ee | 125 Ten | Channel Temper Taig _ | Storage Temperature °c |-85 10125] ELECTRICAL CHARACTERISTICS(1g-25-C) NE PART NUMBI IAL" REGISTERED NU! PACKAGE CODE Sympous PARAMETERS AND CONDITIONS: unis | wim BVDSX_| Drain to Source Breakdown Voltage at Va1S=3V. Va2s-0, ID-TGA v_|10, Ios | _ Drain Current at VOS=SV. VazS0. va1s-0 ma | 20 | 40 | 80 Varsiott) | Gatet wo Source Cutolt Votage at Vos=6V, VG2S=0, ID-1000A v 3 Veasiott | Gate2 10 Source Cutotf Voltage at Vos=5V. VG1S=0, 10-1008 v 3 1e18$_| _Gatet Reverse Current at Vos=0, Vars==4V, Veas"O a 20 Gass | Gate2 Reverse Current at VoS=0, Va2s"=4V, VG1S"0 A 20 Veal Forward Transter Admittance ai VoS=6V. VG28-0. lO-1OmA, (= 1 Okhiz ms_| 20 | 30 Cis Input Capacitance at VOS5V. Va2S0.19=10mA. f= 1Miz of | 1s| 20] 25 Cre Reverse Transfer Capacitance at VOS+5V. VG2S+0,10=10mA f= 1Miz oF (003 | 0.08 Sos. Power Gain at VOS*5V. VG28"0, In*1OmA. » SOOM | 16] 20 NE Noise Figure ei VOS=5V, VG26=0_19-10mA, | = SOOMHE o 13 | 25 "Fleewome Tagan anpeiation — aspen 6 L'uso della tecnologia Ga As permette di avere ot time caratteristiche per quanto riguarda guadagno e figura di rumore fino alle microonde, mentre il secon- do gate permette di controllare il guadagno del com: ponente, come se si trattasse di un MOSFET, oppure permette di realizzare degli ottimi mixer attivi che, da- to l'alto punto di intermodulazione dei semicondutto: rial GaAs, dovrebbe avere anche una dinamica ecce- Zionale. L'uso di un contenitore plastico (¢ quindi econo: mico) ha permesso di fare scendere il prezzo a circa 2500-3000 lire per esemplare. Questo componente @ I'ideale per impieghi come preamplificatore d’antenna ad alta dinamica e basso rumore per le bande radiantistiche dei 144, 439 € 1296 MHz. Personalmente ho sperimentato questo GaAsFet come preamplificatore a basso rumore per la banda dei 144 MHz. NE4U37 COMMON EMITTER SCATTERING PARAMETERS $-MAGN AND ANGLES: Vps:8¥. !ps*5mA, Vg2s=0 Vos-8V, tos-16hnA, Voz: 100 10s 207 500 ee io 1600 ee is 000 ste 12 00 SMS 1S 000 Bete, 13 33 ate 3 Vps°5¥. Ips=15mA. 100 190 300 % 1200 ” 1300 a 2a00 3 io 3 Coordinates in Ohms Frequency in GH (ps*5V, Ips-10mA) FREQUENCY (MH) $1 sx 100 190 178170 wr Et x ms te se 200 * ye 1a, we rs 4500 a ws S ose 100 200 3 sR or = 0 3 a 1 o 2 io a tot ° 2 3300 2 soe % 3 000, 3 48 a = 88 24 2 yf 18 is |e 3 oe ar Se be ae ee i st mou 3 Bt yeeeseres 67 II prototipo di tale preamplificatore & ancora in fa- se di sperimentazione, tuttavia posso anticipare che da un singolo stadio ci si pud aspettare un guadagno di circa 93 dB con una cifra di rumore di circa 0.5 dB che, dato I'esiguo costo, non & per niente poco. Quanco avré terminato la sperimentazione di tale Preamplficatore, non mancherd di presentario sulla rivista. Nella figure 1 2 riportato, comunque, il data sheet, con gli S carameter che sono indispensabili per il pro- getto dei circuiti di adattamento delimpendenza di ingresso ed uscita. Questo fantastico semiconduttore, come tutti gli ‘element all'arseniuto di gallio @ estremamente sens bile alle cariche statiche e quinai durante la saldatura ¢ la manipolazione, occorre comportarsi in maniera adeguata I secondo componente che questo mese tratte: 78 @ un diodo. Si tratta di un diodo (peraltro disponibile anche nelle configurazioni doppia ¢ quadrupla) apposita- mente studiato per impieghi in microstrip a frequenze fino a 10 GHz ed oltre. ABSOLUTE MAXIMUM RATINGS (1q-25'C) ‘SYMBOLS PARAMETERS | UNITS | RATINGS Va__| Revere Vowage v 40 Peak Revere Voltage v a4 ma, = te | Fonvard Current Se 5 4) | saneton Temperature | “e Storage Temperature *e ELECTRICAL CHARACTERISTICS (1g-25'C) Soldering Temperature | °C ND PART NUMBER PACKAGE CODE ‘SYMBOLS. ‘PARAMETERS AND CONDITIONS. UNITS main MAX vA lovers Voltage at fm = 104A Forward Voltage at f= 20m Datta Forward Voltage at Ip = 1mA “Terminal Capacitance at Vp 0, t= 1.0MME Dette Terminal Capacitance at Vm = 0,4= 1.0MHr ‘Conversion Lose at 1.9 = @GHE PHYSICAL DIMENSIONS & CONFIGURATIONS (units in mm) PACKAGE CODE- 3P (HICRO-X) \NDS87T NDSE7R (Quod Ring Type) 68 Personalmente ho impiegato la versione doppia di questo diodo in un mixer per la banda satellti dei 4 GHz e per quella dei 12 GHz. A4 GHz sié dimostrato eccezionale, mentre a 12 GHz si 2 comportato in maniera leggermente peggio- re degli 1N93. Penso che dato I'esiguo costo (in proporzione alle caratteristiche) questo diodo trovi mote applicazioni in mixer e detector per tutte le gamme di frequenza fi- no a 10 GHz ed oltre II suo strano package @ stato appositamente studiato in maniera da rendere possibile I'uso di tale diodo di- rettamente sulle tinee microstrip evitando cosi di do- ver realizzare dei mixer in cavita (costosi e critici an- che se di qualita leagermente superiore) necessari se si usano diodi tipo 1N23 o altri con lo stesso tipo di contenitore (BAW95) Nella figura 2 @ riportato anche il data sheet di questo diodo. Il terzo semiconduttore di cui parleremo oggi & un normalissimo transistore bipolare. A dire il vero non @ tanto normale, in quanto ad un costo di poco inferiore alle 2000 lire per esempla- re offre delle caratteristiche dawero eccezionali Dando un‘occhiata al data sheet riportato nella fi gura 3, salta subito al’occhio la sua elevatissima fre- quenza Gi taglio (7 GHz) e le sue buone caratteristiche i guadagno ¢ di rumore fino ad oltre i 2 GHz. Io ho usato tale transistor come mottiplicatore di frequenza fino a 3.5 GHz in un oscillatore locale per un convertitore per satelliti televisivi a 4 GHz. ABSOLUTE MAXIMUM RATINGS (Tq-250) [svmaous | PARAMETERS "RATINGS 20 UNITE Collector Bate Voltage Yewo v Vceo v Vewo Collector Emitter Voltage 12 Emitter Base Voltoge v 30 PERFORMANCE SPECIFICATIONS (Tq-25 C) allector Curent mA 100 “3. Operating unetion Temperstre 160 Storage Temperature te | -e5~+180 NE PART NUMBER EIA! REGISTERED NUMBER PACKAGE CODE NE85637 7 ‘PARAMETERS AND CONDITIONS [UNITS | MIN VP [WAX ‘Gain Bandwidth Product at Veg = 10V, Ie" 20mA GH: 1 Tneerion Power Gain at Voce = 10V, le 20mA, f= 1.0 GHE oo 3 ‘Waximurn Available Guin at Vee = 10V, te 20mA, t= 1.0 GHE ‘Nose Figure at Veer 1Ovsic = 2ma, t= 1.0GHE VEE OVE = 4dmalt= 10GHe ‘Anocioted Gain at Noise Figure ot Sgen 1O\sig= dma. e109 GHE VEE 1OV.1E = 40mal t= 1.0 Cie ELECTRICAL CHARACTERISTICS (Tq-25'C) ‘NE PART NUMBER EIA REGISTERED NUMBER. PACKAGE COOE ‘NEBS637 ‘28c3368 svmaos units [min [ve [sax PARAMETERS AND CONDITIONS Veg 10V. 1e=0 "e20. Vee = 10V, 1g = 20m 120 Con ‘Output Capacitance at * Reh ‘Therma Resistance (2) “cow Total Power Dissipation NE85657 COMMON EMITTER SCATTERING PARAMETERS S-MAGN AND ANGLE! Ve = 10V, Ic = 7mA ‘FREQUENCY (Mt) 500 1000, 1500 2000 2500 Voce = 10V, Ic = 10ma, 100 aBaBese Perey 300 1000 1500 2000 2300 3000 100 500 1000, 1500, 2000 200 3000 Ve = 10V, Ic = 30mA, 100 500 1800 2000 2500 53000 Ve = 10V, Ic = 40ma, 100 1000, 1800 2000 2500 300 2 88 Usato come preamplificatore, si comporta egre- Per questa puntata ho finito: comne al solito sono a giamente fino a 1296 MHz dove ha una cifra di rumo- disposizione di chiunque voslia interpellarmi per re di circa 1 dB, chiarimenti e/o informazioni. Anche su questo transistor sto conducendo degli esperimenti che non mancherd di presentare sulla ri vista qualora avessero esito posttivo. * Sonde per oscilescopi - Attenuatorifissie a scatt Soa Terminazioni - Connettori Cavett vari - Puntal OOLEATTO — cataloghi a richiesta — vie My, Macchi 70 MILANO Tutto cid che serve per il tuo hobby e la tua professione Via Appia Nuova, 614 - Tel. 06/7811924 - 00179 ROMA Distributore dei cercametalli: WHITE’S - GARRET - SCOPE Disponiamo inoltre di svariate marche di speakers: CIARE - SIPE - PHILIPS - PEERLESS. - RCF - MOTOROLA - ITT - CEMARK - WHARFEDALE - AUDAX - VISATON Vendita anche per corrispondenza: per l'invio di cataloghi ¢ listini prezzi, inviare L. 3000 che saranno rimborsate da noi al primo acquisto. n ELETTRONICA & MUSICA KITHARA Pino Castagnaro Sulla chitarra elettrica Vorigine della chitarra (dal greco KITHARA) si perde nella notte dei tempi ed il suo amore deriva dall’antica cetra, strumento a cor- de simile alla lira. Ma andando: avanti nei secoli, @ Leo Fender il primo a realizzare una chitarra elet- trica, negli anni trenta. Nonostanti le naturali evotuzioni tecnologi comunque, il suo modello & rima- sto praticamente inalterato, Un leg- gero cambiamento si @ avuto ad esempio nei pick-up, che da due ‘sOno passati a tre, € nel sistema di regolazione delle corde, che si & leggermente modiificato. Il resto, in circa 50 anni di esistenza, é rimasto ppressocché invariato. Uelettronica ic!) ha continuato ad essere di ti- Po passivo (eccetto rare eccezio- ni). Fatta questa breve premessa di carattere storico passiamo ad esa- minare le parti costituenti una chi- tarra elettrica, iniziando natural mente dal sistema «elettronicon, Come primo elemento troviamo il pickup. Questi @ formato (figura 1a) da sei magnetini avvolti da un conduttore, in modo da creare un campo magnetico costante. A ri- ps0, ai capi dell'avvolgimento, presente quindi un segnale nulo, Un articolo dedicato interamente ai musicisti «puri». Infatti, per motivi di spazio, stavolta salteremo il riquadro dedicato al computer e ci dedichere- mo esclusivamente agli strumenti mu- sicali. Parleremo di chitarre elettriche ¢ da- remo uno schema di metronomo, uti- lissimo per chi desidera imparare il solfeggio € per chi vuole apprendere seriamente i segreti di questa nobile arte. Allorché una corde viene fatta oscilla, si perturba il campo ma: gnetico esistente ed ai capi dell'avvoigimento ritroviamo un segnale elettrico del tipo V=Asinwt dove A @ l'ampiezza di picco ed w = Qxf 2 la pulsazione associata (figura 1b) Questa spiegazione non @ rig damente matematica, ma credo che renda molto meglio lidea. In realta Vespressione della tensione di uscita, a causa dello smorza- mento, non & di tipo sinusoidale, ma @ una sinusoide smorzata (figu: ra 10), Per non complicarci ulterior mente la vita considereremo la tensione proveniente dal pickup, di tipo sinusoidale. E come se avessimo una chitarra con «su- stain» infinito. Per la nostra analsi figura 1 - Segnale di uscita reale dal pick-up (A) Vandamento é sinusoidale (8), ma di tipo smorzato (C).. lato calde ® ca 3" @e avvot f avet2| figura 9 - Vari tipi di collegamento del filtro RC volume Kae In D2 riportata la configurazione adottata per sele- Zionare uno 0 entrambi i pick-up. In tutti i circuiti le carcasse dei potenziometri sono collegate @ massa. quantitativa @ lecito adottare una semplificazione di questo tipo. Il segnale proveniente dal pick- up attraversa un semplice filtro passivo di tipo R/C (@ resistenza e - capacitd). La resistenza pud essere variata attraverso un potenziome- tro presente sul corpo dello stru mento, in modo da attuare un con- trollo di «tono». In figura 2 vengo- 10 illustrati vari modi di collega- mento del complesso R/C. Un al: tro potenziometro permette di re- golare il volume. Come abbiamo visto allinizio, i pickup sono generalmente tre, per cui spesso si ha un commuta- tore per selezionarli ¢ un controllo doppio di tono e di volume. E qui finisce la descrizione della parte elettronica della chitarra Considerata la sempligta della sezione di controllo, il pregio di Uno strumento & senza dudbio le- gato alla qualita del pick-up. Inoltre la potenza del suono dipende an- che dalla quaiita delle corde, dalla capacita di regolazione dell’altez- za delle corde per mezzo delle apposite

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