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FARMACOPEA

La farmacopea un codice farmaceutico contenente tutta una serie di disposizioni tecnico-


amministrative riguardanti le caratteristiche, i requisiti ed i metodi di analisi e controllo dei
farmaci e delle forme farmaceutiche.
E inoltre il testo di riferimento per le denominazioni, il dosaggio e la conservazione dei
farmaci e medicamenti. Contiene infine una serie di norme e obblighi riguardanti sia i
farmacisti (tabelle) che le aziende produttrici di materie prime e forme farmaceutiche
(norme di buona fabbricazione).

La farmacopea un testo ufficiale (stabilisce delle norme farmaceutiche obbligatorie) ed


redatta da ogni stato. Tra le varie farmacopee quelle che hanno avuto ed hanno una maggiore
influenza sono:

Farmacopea ufficiale italiana (FU)


Farmacopea degli Stati Uniti (USP)
Farmacopea della Gran Bretagna (BP)
Farmacopea giapponese (JP)
Farmacopea Europea (EP)
Levoluzione del mercato e delle tecnologie farmaceutiche nonch della legislazione vigente
nei vari paesi fa si che le varie farmacopee siano soggette di una costante revisione, con
conseguente pubblicazione di supplementi aggiuntivi e periodicamente ripubblicazione di una
nuova edizione (FU XII indica la dodicesima edizione della farmacopea italiana).

La farmacopea italiana (FU) redatta e revisionata dalla Commissione Permanente per la


Revisione e Pubblicazione della Farmacopea Ufficiale (nominata dal Ministero della
Sanit).
Secondo larticolo 124 del T.U.LL.SS (Testo Unico Leggi Sanitarie) del 1935, la revisione e
pubblicazione deve avvenire ogni 5 anni. In realt questa norma non stata mai rispettata.
Nel tentativo di uniformare le norme sui medicinali ed i criteri di controllo e qualit, sotto la
spinta dell organizzazione mondiale delle sanit (OMS o WHO), nel 1951 stata pubblicata a
Ginevra la prima edizione della Farmacopea Internazionale.
La farmacopea internazionale non rappresenta ufficialmente i paesi di appartenenza, per cui le
norme in essa contenute non hanno valore legale. Tuttavia essa fornisce:

Dei criteri generali (dettati dallOMS) per lo sviluppo delle farmacopee dei vari paesi (ad
esempio le GMP sono apparse per la prima volta nella farmacopea internazionale 1971)
I criteri di base per la stesura delle farmacopee nazionali in paesi ancora sprovvisti.

Anche la farmacopea europea (PE) nasce con lobiettivo di armonizzare le norme sui
medicinali e favorire la libera circolazione degli stessi, tuttavia, a differenze della farmacopea
internazionale, un testo ufficiale con valore legale.
La farmacopea europea non elimina le farmacopea nazionali, ma le obbliga ad uniformarsi ad
essa per tutte le sezioni contenute in entrambe (se un farmaco non contenuto nella
farmacopea europea, ogni paese fa riferimento alla propria farmacopea).

La farmacopea europea deriva dagli obblighi assunti a Strasburgo nel 1964 dai membri del
consiglio dEuropa ed redatta dalla Commissione Europea Della Farmacopea. La PE sia
in lingua inglese che francese.
6ta edizione, 7mo
supplemento
FARMACOPEA:
CAPITOLI GENERALI: 1. PRESCRIZIONI GENERALI
Tra le prescrizioni generali ci sono indicazioni su abbreviazioni, simboli ed sul significato di vari
denominazioni che verranno usate in seguito. Ad esempio vengono specificate alcune denominazioni
relative a:

Temperatura
temperatura ambiente : 15-25C
In luogo fresco: 18-15C
In frigorifero: 2-8C
In congelatore: -15C

Solubilit
I termini di solubilit fanno riferimento al volume approssimato in ml necessario a sciogliere
un gr di sostanza, in un intervallo di temperatura di 15-25C
Solubilissimo: meno di 1 (un gr di sostanza si scioglie in meno di 1 ml di solvente)
Molto solubile: da 1 a 10
Solubile: da 10 a 30
Moderatamente solubile: da 30 a 100
Poco solubile: da 100 a 1000
Molto poco solubile: da 1000 a 10000
Praticamente insolubile: pi di 10000
FARMACOPEA:
CAPITOLI GENERALI: 2. METODI DI ANALISI
Comprende una serie di capitoli in cui vengono descritte le apparecchiature ed i saggi cui
devono essere sottoposti i farmaci e le forme farmaceutiche. Tra i vari capitoli quello che
pi importante nella preparazione delle forme farmaceutiche il 2.9 Saggi e Procedimenti
Tecnologici. Questo capitolo, composto da 43 sottocapitoli descrive i requisiti (e relativi
saggi) che devono possedere le varie forme farmaceutiche, nonch tutta una serie di tecniche
di caratterizzazione dei prodotti in bulk e delle forme finali.

Esempi di alcuni sottocapitoli


2.9.1 Disaggregazione delle compresse e delle capsule;
2.9.2 Disaggregazione delle Supposte e degli ovuli e delle capsule;
2.9.3 Saggio di dissoluzione delle forme farmaceutiche solide;
2.9.8 Resistenza alla rottura delle compresse;
2.9.12 Classificazione granulometrica delle polveri mediante setacciatura;
2.9.16 Scorrimento;
2.9.23 Densit dei solidi mediante picnometria a gas;
2.9.41 Friabilit di granuli e sferoidi.
FARMACOPEA:
MONOGRAFIE
Le monografie sono una serie di schede relative a prodotti compresi in 5 macrocategorie:

Monografie generali
Le monografie generali si riferiscono a classi di prodotti (droghe vegetali, piante per tisane, sostanze per uso
farmaceutico). Il contenuto di queste monografie generali si applica a tutti i prodotti che fanno parte di una data
classe o, in alcuni casi, ad ogni prodotto di una data classe per il quale e' presente, nella Farmacopea, una
specifica monografia.

Forme farmaceutiche
Vengono riportate tutte le forme farmaceutiche, con una breve descrizione del metodo di preparazione, dei
saggi che devono essere seguiti, delle norme di conservazione, letichettatura, ecc.

Materie prime
Contiene una serie di schede relative a principi attivi, eccipienti, estratti vari, vaccini, ecc. che riportano le
caratteristiche chimico-fisiche, le reazioni di identificazione, saggi specifici, il metodo di determinazione
quantitativa, le modalit di conservazione ecc. Rispetto alle precedenti edizioni sono riportati un numero limitato
di prodotti, che deve essere integrato con lanalogo capitolo della farmacopea europea.

Preparazioni farmaceutiche specifiche


Contiene una serie di schede relative a preparazioni galeniche, riportando i requisiti, i saggi, i metodi di
analisi e conservazione. Non sono riportati i metodi di preparazione e gli eccipienti, tranne quando gli eccipienti
sono parte caratterizzante del preparato. Prima della XII edizione le preparazioni farmaceutiche erano contenute
in un volume pubblicato a parte, comunque un testo ufficiale, chiamato Formulario Nazionale.

Preparazioni omeopatiche
Contiene una serie di schede relative alle materie prime ed alla preparazione finale (diluizioni) degli omeopatici.
Esempio di una Esempio di una monografia di
monografia generale materie prime
Esempio di una monografia di Esempio di una monografia di
forme farmaceutiche Preparazioni farmaceutiche specifiche
Nel capitolo monografie non sono compresi tutti i farmaci e diagnostici disponibili sul
mercato, ma solamente quelli il cui uso stato convalidato da una esperienza clinica diffusa
che ne abbia evidenziato i vantaggi e le cautele duso. In generale tutte le monografie della
farmacopea sono riferite a prodotti per i quali sono garantiti i requisiti di:
Efficacia
Qualit
Sicurezza
Questo per non significa che tutti i prodotti che non hanno una monografia siano sprovvisti
di tali requisiti.
FARMACOPEA:
TABELLE

Le norme contenute nel T.U.LL.SS (Testo Unico Leggi Sanitarie) del 1934 e nel Regolamento del
Servizio Farmaceutico del 1938 attribuiscono alla farmacopea il compito di regolare le attivit
della farmacia. Tale compito assolto da vari capitoli e soprattutto dalle tabelle.
Tabella 1: Masse atomiche relative.
Tabella 2: Sostanze medicinali di cui le farmacie debbono essere provviste obbligatoriamente.
Tabella 3: Sostanze, le cui monografie sono iscritte nella FU, da tenere in armadio chiuso a
chiave (ossia i veleni).
Tabella 4: Elenco dei prodotti che il farmacista non pu vendere se non in seguito a
presentazione di ricetta medica.
Tabella 5: Elenco dei prodotti la cui vendita subordinata alla presentazione di ricetta medica da
rinnovare volta per volta e da ritirarsi dal farmacista.
Tabella 6: Apparecchi ed utensili obbligatori in farmacia.
Tabella 7: Elenco delle sostanze, loro sali e preparazioni ad azione stupefacente e psicotropa.
Tabella 8: Dosi dei medicinali per ladulto, oltre le quali il farmacista non pu fare la spedizione,
salvo il caso di dichiarazione speciale del medico.
FARMACOPEA:
NORME DI BUONA PREPARAZIONE DEI MEDICINALI IN FARMACIA (NBP)

Questo capitolo contiene 13 sottocapitoli in cui vengono descritti in dettaglio tutti gli
aspetti e le procedure necessarie a garantire la qualit dei medicinali preparati in
farmacia.
1. Generalit
N.B. Le NPB sono valide solamente
2. Gestione della qualit in farmacia per preparazione magistrali ed
3. Personale officinali eseguite in farmacie aperte al
pubblico o ospedaliere.
4. Laboratorio e attrezzature
5. Documentazione in farmacia Per i farmaci di origine industriale
valgono le norme di buona produzione
6. Materie prime
(Good Manufacturing Practices,
7. Operazioni di preparazione GMP) emanate dalla comunit
8. Controllo di qualit del preparato europea (Directive 91/356/EEC for
human products and Directive
9. Confezionamento ed etichettatura
91/412/EEC for veterinary products) e
10. Stabilit del preparato contenute nella Guide to Good
11. Aspetti microbiologici del preparato Manufacturing Practice.
12. Contratti esterni
13. Glossario
CLASSIFICAZIONE AMMINISTRATIVA DEI MEDICINALI

Medicinali di origine industriale Medicinali preparati in farmacia


Sono preparati in office munite di apposita Sono preparati in farmacia (lautorizzazione alla
autorizzazione (Autorizzazione alla produzione insita nella licenza di apertura della
produzione A.P.) e sono preconfezionati farmacia) su ordinazione del medico (preparati
(confezionamento non modificabile). Per magistrali) o perch la preparazione riportata
poter essere commercializzati necessario nel capitolo preparazioni farmaceutiche
ottenere lautorizzazione allimmissione in specifiche delle monografie della farmacopea
commercio (AIC). (preparati officinali). Sono valide anche le
preparazioni riportate nel vecchio formulario
Fino al 2006 erano classificati in :
nazionale ed in formulari ufficiali e farmacopee di
Specialit medicinali altri paesi dellunione europea.
Altri medicinali industriali (es. Generici) La preparazione dei medicinali in farmacia ha il
suo razionale nellassicurazione al paziente di
Pur essendo tale classificazione abolita, i vari
farmaci non disponibili industrialmente. In
termini sono tuttora ancora ampliamente
particolare consente:
utilizzati
Personalizzazione del dosaggio, della
formulazione, o associazioni tra attivi (le
N.B. I preparati officinali possono compatibilit possono essere verificate di volta in
essere preparati e commercializzati volta).
anche dallindustria (rientrano nella
Uso di attivi considerati non remunerative (e
categoria generici), munita di AP ed quindi non prodotti) dalle aziende.
AIC. Daltro conto, la farmacia ne pu
preparare solo una quantit limitata. Preparazioni con problemi di stabilit.
MEDICINALI DI ORIGINE INDUSTRIALE:
SPECIALIT MEDICINALI
Sono medicamenti di composizione prestabilita, con denominazione
speciale, prodotti da industrie farmaceutiche, contenuti in recipienti o
involucri predeterminati, pronti per la vendita e chiusi in modo che non sia
possibile apportare al prodotto qualsiasi modificazione. Ci significa anche che
una qualsiasi confezione non pu essere frazionata, e le singole frazioni
spedite separatamente.
Allinterno del confezionamento deve essere
presente il foglio illustrativo.

Allesterno dellinvolucro di confezionamento


devono essere riportati:

denominazione speciale (nome di


fantasia o denominazione comune
seguita da un marchio o dal nome
dellazienda).
Composizione.
Numero di registrazione.
Numero di lotto.
Scadenza.
MEDICINALI DI ORIGINE INDUSTRIALE:
GENERICI O EQUIVALENTI

I farmaci generici o equivalenti possono essere definiti come medicinali


intercambiabili con il prodotto innovatore (e quindi bioequivalenti a questo) messi in
commercio dopo che sono scaduti il brevetto ed il certificato di protezione
complementare del farmaco originale (definizione fornita dallOMS).

Rispetto al medicinale di riferimento (loriginale), i generici devono :


1-avere la medesima composizione quali-quantitativa in principi attivi;
2-essere preparati nella stessa forma farmaceutica (gli eccipienti possono cambiare);
3-avere le stesse indicazioni terapeutiche;
4-essere bioequivalenti
La bioequivalenza un principio fondamentale poich attesta che i due medicinali, la
specialit medicinale di riferimento e quello generico, hanno la stessa biodisponibilit.
In questi casi si desume che hanno lo stesso comportamento terapeutico qualitativo e
quantitativo. (In realt la bioequivalenza pu variare fino al 20%).
I medicinali generici possono essere classificati in:
Branded (marchiati);
Semi-branded (semimarchiati);
Unbranded (non marchiati o generici puri).

I generici Branded hanno un nome di fantasia;


I generici Semibranded hanno la denominazione comune del medecinale (D.C.I.),
seguita dal marchio o dal nome del titolare dellAIC.

Farmaco originale Generico branded Generico semi-branded

I generici branded e unbranded sono specialit medicinale. La scelta del tipo di


generico in relazioni a valutazioni di tipo economico, commerciale e politico.
I generici Unbranded (o generici puri) hanno solamente il nome del principio
attivo.
Nella comunit europea non possono essere commercializzati generici puri di
origine industriale (2004/27/CE). Gli unici generici puri disponibili sono farmaci
galenici officinali la cui composizione qualitativa e quantitativa quella riportata nel
capitolo preparazioni farmaceutiche specifiche delle monografie della farmacopea o
anche le preparazioni riportate nel vecchio formulario nazionale

I medicinali generici possono essere:


Da banco (acquistabili liberamente)
Prescrivibili (in questo caso sar necessaria la ricetta medica)
Il prezzo delle specialit medicinale generico in genere diverso da quello della
specialit originale ed legato alla strategia commerciale dell'azienda. Ovviamente,
il generico dovr erodere, con le armi del prezzo, un mercato gi occupato.

Il termine generico non deve essere associato a farmaco a bassa qualit.


Essendo bioequivalente in realt identico alla specialit medicinale di riferimento.
Lunica differenza il prezzo di vendita. Il medicinale generico deve avere un
prezzo inferiore, al momento della sua immissione in commercio, di almeno il 20%
del prezzo della specialit di riferimento, poich non ci sono spese di ricerca da
recuperare.
CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI IN BASE ALLA
RICETTAZIONE
Una definizione di ricetta non esiste, anche se la legge esercita una complessa serie di vincoli
e di tutele sugli effetti tecnici e giuridici che la ricetta produce.
Potremmo pertanto azzardare tale definizione:
la ricetta medica lautorizzazione scritta del medico a disporre la consegna
del medicinale al paziente da parte del farmacista, il quale, in deroga alla disciplina
ordinaria sul libero commercio, il solo autorizzato ad effettuarla.
Nellambito del S.S.N., la ricetta medica un atto amministrativo, produttivo di effetti
giuridici, caratterizzato contemporaneamente da:
Certificazione del diritto a fruire della prestazione farmaceutica.
Autorizzazione ad esercitare tale diritto con la consegna del farmaco da parte del
farmacista.
Ha inoltre rilevanza economica (documentazione di spesa) e documentale (responsabilit
del farmacista).
N.B. La spedizione della ricetta latto che deriva da una autorizzazione e non da un ordine; il medico
determina il contenuto della ricetta e il farmacista ne accerta la conformit alle leggi e quindi ne d esecuzione ed
effetto giuridico.
Il farmacista non un esecutore degli ordini del medico.
Una ricetta, per essere classificata come tale, deve sempre riportare:
Nome e indirizzo del medico.
Data di rilascio.
Firma del medico per esteso (non siglata).

Tale requisito fondamentale se la firma costituisce lunico elemento di


individuazione del medico. Infatti, nelle ricette ripetibili non in regime di S.S.N., il
medico non tenuto ad altra formalit se non quella di datare e firmare la
prescrizione; quindi, potrebbe in teoria benissimo non usare neanche carta
intestata.

N.B. In una ricetta possono essere prescritte pi preparazioni


contemporaneamente, a meno che essa non sia spedita in regime di S.S.N., nel qual
caso non si possono prescrivere pi di due confezioni (due scatole di una preparazione
oppure due preparazioni ma con una sola scatola ciascuna).
I medicinali , in funzione del tipo di ricettazione, sono classificati nelle seguenti
categorie:

1. Medicinali non soggetti a prescrizione medica.


2. Medicinali soggetti a prescrizione medica.
3. Medicinali soggetti a prescrizione medica da rinnovarsi volta per volta.
4. Medicinali soggetti a prescrizione medica a ricalco.
5. Medicinali soggetti a prescrizione medica limitativa comprendenti:
Medicinali vendibili al pubblico su prescrizione di centri
ospedalieri o di specialisti.
Medicinali utilizzabili esclusivamente in ambiente ospedaliero o
affine.
Medicinali utilizzabili unicamente dallo specialista.
Specialit etiche.
La loro vendita assolutamente subordinata alla presentazione di ricetta medica.
Possono essere incluse nel Prontuario Terapeutico del Servizio Sanitario
Nazionale (S.S.N.). Non possono essere pubblicizzate.

1)Sono soggetti a prescrizione in quanto:


a)Possono presentare un pericolo, anche in condizioni normali di utilizzazione, se
usati senza controllo medico.
b)Possono essere utilizzati spesso, e in larga misura, in condizioni anormali di
utilizzazione, con conseguenti rischi per la salute.
c)Contengono sostanze di cui non siano stati ancora approfonditi attivit o effetti
secondari.
d) Possono essere destinati alluso parenterale.

2)Devono recare sullimballaggio o sul recipiente la scritta da vendersi dietro presentazione


di ricetta medica.

3)Il farmacista che vende questi medicinali senza presentazione di ricetta medica soggetto a
sanzione amministrativa.

4)Il farmacista che non appone il timbro sulla ricetta spedita, soggetto a sanzione
amministrativa.
Specialit senza obbligo di prescrizione (S.P.).

Classe di specialit che in sede di registrazione sono state esentate dallobbligo


di vendita dietro presentazione di ricetta medica, perch meno pericolose, vuoi
per il tipo di forma farmaceutica, vuoi per il tipo di principio attivo, vuoi per il
dosaggio. Possono rientrare nelle specialit eventualmente prescrivibili in regime
S.S.N.. La specialit S.P. sono uno strumento per la automedicazione guidata
dal farmacista, senza lintervento del medico. in pratica una fase intermedia
cautelativa nel processo di deregolamentazione da specialit etica a farmaci da
banco.
La categoria degli SP comprende pochissimi farmaci che sono stati esonerati
dallobbligo della ricettazione (si trovano infatti in tabella 4 della farmacopea, dove
tuttavia una nota specificata Il Ministro della salute potr ammettere alla vendita senza
ricetta medica preparazioni medicinali appartenenti alle categorie elencate, qualora per dose
unitaria, quantit contenuta nella singola confezione, natura del medicinale e modalit duso,
non risultino pericolose.)
Non possono essere pubblicizzate.
Specialit da banco (O.T.C. dallinglese over the counter)
Cos chiamate perch comunemente esposte al pubblico sul bancone della farmacia
a scopo promozionale. Esse sono destinate allautomedicazione da parte del
paziente; si tratta quindi di principi attivi ben sperimentati (da almeno 5 anni sul
mercato), assolutamente non pericolosi e a basso dosaggio, somministrati non per
via parenterale o aerosol, da impiegare per disturbi di scarso rilievo. Il tutto ha
chiaramente lo scopo di demedicalizzare, cio di diminuire la richiesta di prestazioni e
servizi, consentendo al cittadino di autogestirsi in alcune patologie minori. Tali
specialit sono escluse dal Prontuario Terapeutico e dunque non concedibili in
regime di S.S.N. consentito il messaggio pubblicitario, purch autorizzato dal
Ministero della Sanit che ne valuta il contenuto. Il nome commerciale deve essere
diverso da quello di eventuali specialit etiche.

N.B. Dal 2006 i medicinali S.P. e O.T.C. sono vendibili anche al di fuori delle farmacia nella
logica dello sviluppo di un mercato concorrenziale.
La vendita negli esercizi commerciale subordinata a:

-Comunicazione al ministero della sanit ed alla regione;


-Allestimento di un apposito reparto allinterno dellattivit commerciale;
-Presenza di uno o pi farmacisti abilitati ed iscritti allordine.

Sono, inoltre vietati i concorsi, le operazioni a premio e le vendite sotto costo aventi ad oggetto
farmaci.
CLASSIFICAZIONE DEI FARMACI IN RELAZIONE
AL REGIME ASSISTENZIALE DEL SSN

Tutte le specialit medicinali autorizzati all'immissione in commercio sono classificate


in funzione della dispensazione in regime assistenziale dal Servizio Sanitario
Nazionale SSN (mutuabili).
Tale classificazione influenza il prezzo che il cittadino deve pagare, infatti nel
caso di dispensazione in regime assistenziale il SSN che si fa carico della spesa
del farmaco (le singole Regioni possano introdurre una quota di compartecipazione
del cittadino).
Fino al 1993 i farmaci dispensabili in regime assistenziale erano contenuti allinterno
del Prontuario terapeutico nazionale (PTN). Dallanno successivo stato introdotto
un nuovo sistema di classificazione basato sulle classi:
Classe A: Farmaci essenziali e per malattie croniche
Classe B: Farmaci diversi da quelli della lettera a) di rilevante interesse terapeutico
(classe abolita nel 2000)
Classe C: Farmaci che non rientrano nelle fasce a) e b)
Farmaci di Classe A
Comprende tutti i farmaci essenziali e per malattie croniche, che sono gratuiti per il
cittadino. Sono farmaci per i quali esiste una soddisfacente ed accreditata efficacia,
valutata in termini di:
Aumento dellaspettativa di vita;
Riduzione delle complicanze invalidanti indotte da malattia;
Miglioramento della qualit della vita;

Oltre a questi parametri, criteri aggiuntivi affinch un farmaco sia inserito in fascia A
sono:
Minore incidenza di effetti tossici a parit di efficacia;
Costo inferiore a parit di efficacia e tossicit;
Su questi farmaci le regioni sono comunque libere di applicare eventualmente un
ticket, (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) individuando
eventualmente le categorie esenti.
I farmaci in classe A con nota limitativa sono erogabili a totale carico del SSN solo
per alcune delle indicazioni riportate in RCP (Riassunto delle Caratteristiche del
Prodotto), mentre per le rimanenti sono a totale carico del cittadino.
Le Note limitative, fissate dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), sono uno
strumento normativo volto a definire gli ambiti di rimborsabilit di alcuni
medicinali.

Esempi di note limitative


Nota 40

Megestrolo La prescrizione per la terapia antitumorale e dellAIDS a


carico del SSN limitata alle seguenti condizioni:
Medrossiprogesterone
neoplasia della mammella e carcinoma dellendometrio;
sindrome anoressia/cachessia da neoplasia maligna in
fase avanzata o da AIDS;

Per i farmaci in classe A con nota limitativa e' responsabilit del medico stabilire se il
paziente abbia o meno diritto ad ottenere il farmaco in regime assistenziale. Quando
utilizza il ricettario del SSN deve trascrivere e indicare sulla ricetta, controfirmandola, la nota
di riferimento. In assenza di tali indicazioni il farmaco con nota anche se prescritto su ricettario
mutualistico dispensato a totale carico dell'assistito.
Allinterno della classe A, compreso il gruppo (detto anche classe) H. A questo
gruppo appartengono i farmaci che per motivi di salute pubblica (impiego esclusivo in
ambiente ospedaliero o negli ambulatori specialistici) o di economia sono erogabili,
a totale carico del SSN, solamente in strutture pubbliche ospedaliere.
Sono indicati dalla sigla:
HOSP (ex HOSP1)
Utilizzabili esclusivamente in ambito ospedaliero o in una struttura ad esso
assimilabile;
HRR, HRNR, HRRL o HRNRL (ex HOSP2)
Utilizzabili anche in ambito non ospedaliero. Sono a carico del SSN unicamente se
distribuiti dalle strutture pubbliche. I termini RR,RNR,RRL e RNRL indica il tipo di
ricetta.
Gli ex HOSP2 distribuiti in farmacia e quindi a carico del cittadino in pratica non
rientrano nella classe A.

Tutti i farmaci di classe A sono soggetti a ricetta medica (quella rossa).


Per tutti farmaci equivalenti (originale e generici) della classe A , inseriti nelle liste di
trasparenza dellAIFA, stato definito un prezzo massimo di rimborso.
Nel caso in cui un medico prescriva un farmaco equivalente a prezzo superiore al
prezzo di rimborso e indichi sulla ricetta la non sostituibilit o il paziente non accetti la
sostituzione proposta dal farmacista, la differenza di prezzo tra il farmaco
prescritto e quello massimo di rimborso a carico dellassistito.
Farmaci di Classe C
Comprende tutti i farmaci che non rientrano nella categoria A e sono quindi a totale
carico del cittadino.
Nella classe C sono compresi farmaci che:
richiedono ricetta medica (quella bianca);
farmaci senza ricetta medica
SP
OTC (detti anche C-bis).

In presenza di farmaci equivalenti di classe C il farmacista tenuto ad informare il


paziente delleventuale presenza in commercio di farmaci di uguale composizione in
principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalit di rilascio e
dosaggio a prezzo inferiore. Su richiesta del paziente, qualora il medico non abbia
apposto sulla ricetta lindicazione di non sostituibilit, il farmacista tenuto a
dispensare il farmaco equivalente a prezzo pi basso.

I farmaci di classe C sono erogabili a totale carico del SSN ai titolari di pensione di guerra diretta vitalizia nei
casi in cui il medico di base ne attesti la comprovata utilit terapeutica
Alcuni farmaci di classe C (circa 220, quelli che non richiedono ricetta medica) sono vendibili nelle
parafarmacie.
Farmaci di Classe B
Classe soppressa nel 2000. Comprendeva i farmaci ritenuti utili ma non essenziali,
per i quali le Regioni potevano applicare un ticket variabile. Una parte dei farmaci
della fascia B confluita nella A (soggetti a note limitative) ed un'altra parte nella C.
AUTORIZZAZZIONE ALLA PRODUZIONE (AP)
Per lottenimento dellAP il produttore deve inoltrare domanda allAIFA (in Italia)
contenente tra laltro la specifica del medicinale e delle forme farmaceutiche che
deve produrre (DM 21.12.2007).
L AP rilasciata solamente dopo visita ispettiva diretta ad accertare che il
richiedente disponga di:

Personale qualificato ed in numero idoneo.


Mezzi tecnico-industriali necessari.

La responsabilit dellapplicazioni delle leggi vigenti e delle GMP, dei controlli sui
prodotti e della documentazione di competenza di una persona qualificata
(laurea appropriata, esperienza di almeno 2 anni, abilitazione allesercizio della
professione e iscrizione allalbo professionale), indicata dal produttore e
riconosciuta dallAIFA.

Qualora il produttore abbia ottenuto lautorizzazione, lAIFA legittimata a vigilare


sul suo operato. Inoltre, le ispezioni possono essere richieste anche dalla
commissione europea, dallEMEA, da un altro stato membro o dallo stesso
produttore.

LAP necessaria anche per la produzione delle sostanze attive.


AUTORIZZAZZIONE ALLIMMISSIONE IN
COMMERCIO (AIC)
Non vi sono differenze significative nei vari paesi della CE circa i requisiti e le
procedure richieste per la registrazione dei Medicinali: obbligo di ottenere, per
ogni medicinale, l'AIC rilasciata da autorit sanitarie locali, quali lAIFA
(agenzia italiana del farmaco) o comunitarie quale ad es. lEMEA (agenzia europea
per i medicinali).

L'unica deroga a questo principio fondamentale costituita dall "uso


compassionevole di farmaci" dove, per patologie gravi per le quali non esiste
alternativa terapeutica, consentito, su singoli pazienti, l'uso di medicinali registrati
solo all'estero, oppure in fase di sperimentazione clinica avanzata (fase III o, in casi
eccezionali, fase II terminata).

Una volta rilasciata lAIC il titolare ha lobbligo di informare lAIFA/EMEA di ogni dato
che possa implicare modifiche dei documenti presentati.

LAIC inizialmente valida per 5 anni, e pu essere rinnovata solo dopo una
accurata valutazione del rapporto rischio beneficio da parte dellAIFA/EMEA sulla
base di un dossier aggiornato presentato dal titolare dellAIC 6 mesi prima della
scadenza. Il rinnovo ha una scadenza illimitata salvo diversa indicazione
dellAIFA/EMEA.
Una volta rilasciata lAIC pu essere perduta per:
Decadenza
Se il medicinale non commercializzato per 3 anni consecutivi.

Rinuncia
Ossia per scelta volontaria del titolare.

Revoca
Viene disposta se:
Il medicinale nocivo.
Il medicinale non permette di ottenere leffetto terapeutico per il
quale stato autorizzato.
Il rapporto rischio/beneficio non favorevole nelle normali
condizioni di impiego.
Il medicinale non ha la composizione quali-quantitativa dichiarata.
Le informazioni presenti nel dossier sono errate o non aggiornate
Le sperimentazioni presente sono state eseguite senza rispettare i
principi e le linee guidi definite dalla CE.
Non sono eseguiti i controlli sul prodotto finito, sui prodotti
intermedi o sulle materie prime.

Sospensione
Quando lAIFA/EMEA necessita di acquisire gli elementi a riprova delle irregolarit
sopra riportate.
AUTORIZZAZZIONE ALLIMMISSIONE IN COMMERCIO:
PROCEDURE DI REGISTRAZIONE

La registrazione dei medicinali in Europa pu avvenire attraverso tre diverse


procedure, la cui adozione dipende dalla sede in cui viene richiesta l'AIC:

Nazionale;

Mutuo riconoscimento;

Centralizzata.
Procedura centralizzata

Gestita dallEMEA.
Istituita nel 1993 ed attualmente regolata dal regolamento CE 726/04

Permette di ottenere un'AIC valida immediatamente in tutti i paesi CE, tramite


ununica valutazione scientifica.
.
Attualmente questa procedura obbligatoria per:
Medicinali biotecnologici (es. DNA ricombinante).
Medicinali veterinari volti allo stimolo della crescita e della produttivit degli animali.
Medicinali ad uso umano non ancora autorizzati alla data di entrata in vigore del
regolamento comunitario (20/05/2004) volti al trattamento di:
Sindrome da immodeficienza acquisita.
Tumori.
Diabete.
Malattie autoimmuni (dal 20/05/08).
Malattie virali (dal 20/05/08).
Farmaci designati come orfani ai sensi del regolamento CE 141/2000.

La procedura facoltativa per medicinali contenenti nuovi attivi e per quelli che
costituiscono una significativa innovazione terapeutica, scientifica e tecnica. Pu
essere utilizzati anche per generici qualora il medicinale di riferimento sia stato
precedentemente autorizzato tramite procedura centralizzata.
La documentazione presentata all'EMEA viene valutata dal C.H.M.P. (Committee for
Human Medicinal Products) entro 210 giorni. Il parere viene poi trasmesso agli stati
membri, ai richiedenti ed alla commissione europea per essere convertito entro 90
giorni in AIC valida.

In caso di parere negativo, il richiedente ha 15 giorni per presentare ricorso.

Tale procedura ha il vantaggio di permettere la registrazione contemporanea in tutti


gli stati CE. Questa costituisce un ottimo viatico per il medicinale che l' ha ottenuta,
ma abbastanza costosa e ma mal si adatta ai piccoli produttori i quali per,
avendo interesse soltanto al mercato interno, possono scegliere la procedura
nazionale. Comunque, si osserva una grande tendenza ad accentrare sempre pi la
registrazione con la procedura centralizzata; questa, alla fine del processo rimarr la
sola via di registrazione.
In alcuni casi particolari si ha la necessit di ottenere LAIC in tempi molto rapidi, prima
che gli studi clinici necessari siano terminati, come nel caso di farmaci orfani o farmaci
destinati al trattamento di malattie gravemente invalidanti o per patologie che
rappresentano una minaccia immediata per la salute pubblica (riconosciute come
tali dallOMS).
In questi casi possibile ottenere una AIC attraverso la Procedura centralizzata
condizionata.

Le condizioni per accedervi sono:


Rapporto rischio/beneficio positivo.
I dati clinici completi devono essere forniti successivamente.
Il medicinale deve rispondere ad esigenze mediche insoddisfatte.
I benefici per la salute pubblica superano il rischio dovuto alla mancanza di dati clinici completi.

La domanda per lAIC pu essere di parte o dufficio, inoltre, ogni qual volta viene richiesta una
domanda per lAIC lEMEA tenuta ad informare il richiedente sulla possibilit di poter ricorrere
allAIC condizionata.

LAIC condizionata ha durata annuale, rinnovabile annualmente se le necessit che ne hanno


determinato la richiesta permangono. Il richiedente ha lobbligo di completare gli studi clinici
avviando la normale procedura centralizzata.

E inoltre possibile richiedere una valutazione accelerata (Procedura centralizzata accelerata),


che riduce i tempi di approvazione da 210 a 150 gg. Tale procedura deve essere domandata dal
richiedente ed accolta dal CHMP ( in genere accettata se il medicinale di elevato interesse
per la salute pubblica).
la CE ha messo in vigore nel gennaio 2007 il regolamento relativo ai medicinali per uso
pediatrico. Come incentivo a un maggior investimento nello sviluppo di medicinali per
uso pediatrico, la CE ha previsto una AIC per uso pediatrico che prevede come
premio una proroga di 6 mesi dei certificati protettivi complementari del
brevetto. Questa estensione vincolata alla presentazione di studi effettuati
conformemente ad un piano di indagine pediatrica approvato.

Tale autorizzazione valida per medicinali ad uso umano (titolari di AIC che ancora
non prevedono uso pediatrico) che possono beneficiare di un certificato protettivo
complementare.
Procedura Nazionale

Si tratta di una procedura residuale riguardante medicinali che saranno


commercializzati solo in Italia (o solamente in un unico stato della CE).
Pu essere applicata a tutti i medicinali non soggetti all'obbligo della procedura
centralizzata.
L'ottenimento della Registrazione consente l'immissione in commercio solo nel paese
in cui stata sottoposta la richiesta. Per quanto riguarda i tempi necessari, la direttiva
CE prevede la concessione dell'AIC entro 120 giorni, la legge italiana di recepimento
della direttiva (D.L.vo 44/97) prevede un tempo di 210 giorni.

In Italia la richiesta deve essere inoltrata allAIFA inserendo tutte i documenti e le


informazioni che costituiscono il Dossier (allegato tecnico di domanda allAIC).
Procedura di Mutuo Riconoscimento

Sostituisce la precedente procedura multistato. La registrazione basata sul


riconoscimento reciproco fra i diversi paesi CE e sulla estensione dell'AIC dallo stato
"Primo Autorizzante" (reference member state, RMS) agli altri paesi.

La procedura mantiene inalterato il potere decisionale dei singoli stati poich, ai fini
dell'AIC ognuno di essi deve dare l'assenso. In caso di controversia, sar l'EMEA ad
esprimere un parere vincolante per tutti gli stati coinvolti.

La procedura prevede che l'azienda che richiede l'AIC presenti la domanda al RMS
(la scelta influenzata dall'efficienza dell'autorit nazionale a dare il permesso). Entro
90 giorni, l'autorit preposta del primo stato membro tenuta a dare una risposta
che, se positiva, costituisce una prima autorizzazione, e stila la relazione di
valutazione che include anche il Sommario delle Caratteristiche del Prodotto (SCP).
Tale relazione di valutazione deve essere approvata (entro altri 90 gg) dagli stati
membri interessati (consenso generale).

I vari paesi hanno 60 giorni per sollevare obiezioni. In caso di controversie, dopo un
dialogo chiarificatore col richiedente o si appiana la questione o si ricorre all'arbitrato
dell'EMEA. Quest'ultima emette il giudizio definitivo e vincolante per tutti gli stati
coinvolti. A differenza della procedura multistato, basta un solo stato per bloccare l'AIC
(mentre prima ognuno poteva decidere se concedere la sua AIC per lo stesso stato),
ma la decisione dell'EMEA vincolante per tutti.
AURORIZZAZZIONE ALLIMMISSIONE IN COMMERCIO:
DOSSIER (o CTD, COMMON TECHNICAL DOCUMENT)

Il rilascio dellAIC subordinato a alla presentazione di dati sperimentali


chimico-fisici, tossicologici, farmacologici e clinici del prodotto (Dossier).

Esistono tre diverse procedure di Dossier:

Domanda completa
Prevista per attivi totalmente nuovi.

Domanda ibrida
Prevista per attivi gi presenti in medicinali gi autorizzati, ma non ancora utilizzati
in associazione con altri attivi. In questo caso il richiedente deve fornire le
informazione relative solamente allassociazione e non quelle relative ai singoli
farmaci.
La domanda ibrida pu essere utilizzata anche per attivi noti qualora si decida di
modificare il dosaggio, la forma farmaceutica o la via di somministrazione. In
questo caso le informazioni necessarie al dossier verranno valutate caso per caso.
Domanda semplificata
Non prevede linserimento degli studi clinici e preclinici e si applica nei seguenti casi:

Generici
Il richiedente deve dimostrare solamente la bioequivalenza con un medicinale gi approvato.

Attivi con impiego medico ben consolidato


il prodotto contiene P.A. di uso consolidato nella CE (da almeno 10 anni) e con un riconosciuto profilo di
efficacia e sicurezza (sulla base delle informazioni desumibili dai dati della letteratura).

Co-marketing
Il titolare dellAIC consente lutilizzo a terzi dellintera documentazione per la presentazione di una
domanda relativa ad altri medicinali di identica composizione quali-quantitativa di PA e stessa forma
farmaceutica.

Medicinali omeopatici
Solamente se il farmaco ritenuto poco pericoloso, come nel caso di somministrazione orale o esterna,
non ha specifiche indicazioni terapeutiche sulletichetta, ha una diluizione tale da garantire sicurezza,
contengono sostanze che nellallopatia non comportano lobbligo di ricetta medica.

Medicinali vegetali tradizionali


Se possiedono le seguenti caratteristiche:
Sono concepiti per lautomedicazione.
Preparazione ad uso orale, esterna o inalatoria.
Sono utilizzati per impieghi tradizionali da almeno 30 anni (di cui almeno 15 nella CE).
Sono disponibili dati farmacologici e tossicologici sufficienti.
IL BREVETTO FARMACEUTICO
Il brevetto costituisce il riconoscimento giuridico (da alcuni stato definito come
una sorta di contratto tra linventore e il resto della comunit) che viene concesso e
tutelato dalla legge in via esclusiva all'inventore di procedimento o di prodotti
idonei ad avere un'applicazione industriale.

Il deposito di un brevetto non rappresenta lautorizzazione ad attuare


uninvenzione, ma conferisce un monopolio per lo sfruttamento industriale di
una invenzione ed condizione prima per avviare il processo di sviluppo di un
nuovo farmaco. In questo ambito, infatti, al titolare di brevetto consentito, dopo
ottenimento dellAIC, non solo di vendere il prodotto, ma anche di vietare a chiunque altro di
farlo senza aver ottenuto la sua autorizzazione (ad esempio attraverso lottenimento di una
licenza).

Il monopolio brevettuale, che garantisce allazienda lo sfruttamento dei risultati della


ricerca e il ritorno dei propri investimenti, tuttavia anche un monopolio positivo
per la conoscenza, in quanto spiega come linvenzione viene attuata e pu essere
di stimolo ad altri concorrenti, diventando quindi uno dei principali strumenti di
divulgazione per il progresso della tecnologia.
Possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le invenzioni industriali. Per
invenzione si intende una soluzione nuova e originale a un problema tecnico, atta a
essere realizzata e applicata in campo industriale.
In questa ottica i brevetti possono essere:

di prodotto
ad es. un prodotto, una molecola, una composizione.

di procedimento
ad es. un metodo per rilevare dati da un campione, un metodo per preparare un certo prodotto.

di procedimento e di prodotto

di uso
ad es. nuovi metodi per utilizzare (o usi) un prodotto conosciuto

In ambito farmaceutico, il pi diffuso tipo di brevetto quello di prodotto (entit chimica e


possibili impieghi). Il brevetto di procedimento ha minore efficacia protettiva perch pi
facilmente aggirabile. Il brevetto d'uso ammesso solo da alcuni paesi e pu essere utilizzato
solo in casi particolari, come ad esempio nuove indicazioni terapeutiche per un farmaco noto.
Non necessariamente il brevetto implica lo sfruttamento dello stesso. Spesso, esso viene
utilizzato come strumento di competizione poich, pur non sussistendo una effettiva volont di
sfruttamento, pu servire a sbarrare la strada alla concorrenza che potrebbe arrivare alla stessa
scoperta.
Non sono considerate invenzioni o non sono considerate brevettabili:

le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici o per il trattamento


chirurgico, terapeutico o di diagnosi del corpo umano o animale;

i piani, i principi e i metodi per attivit intellettuale, per gioco o per attivit
commerciali e i programmi per elaboratori;

le presentazioni di informazioni;

le razze animali e i procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento delle


stesse.
La materia della Propriet Industriale regolata in Italia dal Codice della Propriet
Industriale (Codice P.I) ed in gran parte armonizzata con le normative europee e
internazionali. Nonostante le procedure di armonizzazione, il brevetto:

E sempre un titolo nazionale: le leggi e i tribunali che giudicano in materia di


contraffazione sono i tribunali nazionali.

Non esiste un brevetto europeo e non esiste un brevetto internazionale.

Esistono alcune convenzioni Europee o internazionali, in particolare la Convenzione


sul Brevetto Europeo (European Patent Convention - EPC) e il Trattato di
Cooperazione in Materia di Brevetti (PCT), che prevedono la possibilit di
depositare domande di brevetto rispettivamente europee e internazionali che, di fatto,
cessano di esistere la prima al momento della concessione e successiva
nazionalizzazione, e la seconda al momento dellingresso nelle fasi nazionali o
regionali.
In questo senso, il Brevetto Europeo non altro che un fascio di brevetti nazionali,
mentre il Brevetto Internazionale (PCT) altro non che una sorta di prenotazione di
una serie di domande di brevetto nazionali.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
BREVETTO NAZIONALE

La domanda di brevetto pu essere depositata allUfficio Italiano Brevetti e Marchi


oppure alla Camera di Commercio, previo pagamento di una tassa di deposito.
Anche lo stesso inventore pu in teoria depositare una domanda di brevetto relativa
alla sua invenzione. Tuttavia, poich il brevetto un testo con valore legale, sempre
meglio avvalersi di consulenti in Propriet Industriale nel settore dei Brevetti.
La domanda di brevetto viene esaminata e concessa solo dopo avere verificato che
sussistano i requisiti di brevettabilit.
Alternativamente alla procedura nazionale si pu richiedere anche quella Europea,
procedura unica di esame del titolo brevettuale che dopo concessione, potr essere
validamente esteso in tutti gli Stati contraenti.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
BREVETTO EUROPEO e BREVETTO COMUNITARIO

Con la convenzione di Monaco, sottoscritta nel 1937 ed entrata in vigore nel 1977, i
paesi comunitari pi Austria, Svezia, Svizzera, Principato di Monaco e Liechtenstein
istituiscono il brevetto europeo. Esso rende possibile una sola procedura di
domanda di brevetto. II suo rilascio conferisce al titolare, in ogni paese aderente alla
convenzione, gli stessi diritti che produce un brevetto nazionale e lascia al richiedente
la libert di scegliere in quali paesi si intende richiedere la protezione.
La procedura europea si attiva depositando una domanda di brevetto conformemente
agli standard formali e qualitativi definiti dalla Convenzione Europea dei Brevetti, nelle
Linee guida per lesame presso lEuropean Patent Office e richiedendo un esame di
merito dellinvenzione.
Sebbene si parli di brevetto europeo come se fosse un titolo unitario, in effetti non
cos: con l'istituzione dellEuropean Patent Office si uniformata la procedura di
valutazione delle domande di brevetto in Europa, ma il titolo, una volta rilasciato,
diventa una collezione di brevetti nazionali e conferisce al titolare gli stessi diritti
che gli verrebbero conferiti dai vari brevetti nazionali degli stati designati.
Come abbiamo visto, il brevetto europeo non un titolo unitario valido in tutti gli stati
ma una raccolta di brevetti nazionali dei singoli stati ottenuti tramite un procedura
comune.
Negli anni 70, con la Convenzione di Lussemburgo, sottoscritta 15/12/1975 (da tutti
quelli che allora erano gli stati membri C.E.), si cercato di superare questo problema
tramite listituzione del Brevetto Comunitario Europeo (C.B.C.).
Il C.B.C. sarebbe dovuto essere un titolo brevettuale unitario valevole per l'intero
territorio della Comunit Europea. Nonostante la sottoscrizione della convenzione del
75 e successivamente di quella dell88, tali sottoscrizioni non sono state mai
ratificate ed il CBC non mai entrato in vigore, per le resistenze di determinati
Paesi (Danimarca ed Irlanda su tutti).

Alcune Direttive o Regolamenti Europei complementano la legge brevetti nazionali


in alcuni campi particolarmente innovativi o per alcuni aspetti specifichi, quali ad
esempio le biotecnologie i certificati di protezione supplementare (SPC). In alcuni
casi tali direttive sono anche diventate leggi nazionali indipendenti (ad es., la
direttiva 98/44CE per la protezione delle invenzioni biotecnolgiche in Italia ha
generato la legge indipendente del 22 febbraio 2006, n.78).
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
BREVETTO INTERNAZIONALE

Il PCT (Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti) un trattato gestito


dalla Organizzazione mondiale per la propriet intellettuale ( World Intellectual
Property Organization, WIPO) con lo scopo di offrire una procedura unica per
depositare una domanda di brevetto simultaneamente in un grande numero di paesi.
Come per il brevetto europeo, in realt non esiste un "brevetto internazionale",
poich la concessione definitiva prerogativa dei vari Stati aderenti al Trattato.
La procedura PCT ha gli stessi effetti di una serie di domande nazionali nei singoli
Stati designati. Il PCT non elimina quindi la necessit di proseguire la procedura di
rilascio in ogni singolo stato, ma ne facilita la messa in opera, a mezzo di una
domanda unica.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
CRITERI DI BREVETTABILITA

Per richiedere ed ottenere la protezione legale di una invenzione, questa deve


soddisfare alcuni fondamentali requisiti:

la novit

Lattivit inventiva

la riproducibilit.

Lapplicazione industriale

Tali principi sono sempre validi tenendo per conto del principio di ovviet.
Novit
Per ottenere la brevettazione di un'invenzione necessario che questa rappresenti
una novit assoluta, che cio non sia stata precedentemente oggetto di
pubblicazione o di divulgazione orale o scritta tale da renderla di pubblica notoriet. E'
necessario inoltre che i procedimenti e le tecnologie necessarie per realizzare
l'invenzione siano corrispondenti ai livelli attuali di sviluppo tecnologico.
In campo farmaceutico vi uneccezione al requisito della novit assoluta, infatti un
composto gi noto e descritto in un campo diverso da quello medico, pu essere
considerato brevettabile come prodotto per uso farmaceutico quando ne viene
descritta per la prima volta unattivit biologica e un possibile utilizzo terapeutico.

Attivit inventiva
E inventivo uninvenzione che non suggerita in modo evidente dallo stato della
tecnica. Al contrario della valutazione di novit, relativamente semplice, la valutazione
dellattivit inventiva meno oggettiva, e quindi pi difficile, poich necessario
prendere in esame sia lo stato della tecnica, che il livello di conoscenza medio
dellesperto del ramo e quali e se vi fossero o meno motivazioni e incentivi per
muoversi nella direzione dellinvenzione.
Riproducibilit
E' necessario che la semplice lettura del testo del brevetto da parte di qualsiasi
esperto del settore sia sufficiente a metterlo in condizione di riprodurre l'invenzione.
Per i brevetti in campo microbiologico o biotecnologico basati sullutilizzo di colture
cellulari o di microorganismi, spesso richiesto anche il deposito del microorganismo
presso Enti aderenti al Trattato di Budapest.

Applicabilit industriale
Linvenzione deve essere utile nellindustria, dove per industria si intende anche quella
agricola ed comunque molto ampio, per cui questo requisito coincide molto spesso
con il semplice concetto di utilit.
Principio di ovviet
In campo brevettuale, un concetto molto importante anche quello di ovviet in base
al quale non possibile brevettare un'invenzione derivata per analogia da
un'altra. Ad esempio non possibile sostituire con un etile un metile di un farmaco
noto e chiedere il brevetto della nuova struttura chimica perch, se la molecola
capostipite possiede una determinata attivit farmacologica, "ovvio" che anche i
suoi omologhi possano avere caratteristiche simili.
Il principio di ovviet non applicabile quando modificazioni strutturali, anche
modeste di un farmaco noto ne modificano sostanzialmente l'attivit.
In alcuni casi possibile ottenere brevetti in deroga al principio di ovviet soprattutto
quando esso non invocabile con sufficiente chiarezza. In tali casi vengono concessi
"brevetti dipendenti" i cui titolari debbono corrispondere una royalty ai detentori del
brevetto primario.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
COME E FATTO UN BREVETTO

un brevetto composto da:

un titolo;

un breve riassunto (abstract);

una descrizione dettagliata


dellinvenzione che pu comprendere anche
una parte sperimentale, utile a dimostrare
realizzazioni specifiche o meccanismi
molecolari alla base dellinvenzione;

una o pi rivendicazioni
(claims).
La descrizione brevettuale deve essere dettagliata e descrivere linvenzione in
modo che chiunque possa riprodurla e attuarla. In questo modo si chiarisce l
oggetto della tutela brevettuale.

Esempio di
descrizione
brevettuale
della patent
EP 1137407B1
Le rivendicazioni (Claims) stabiliscono i limiti della tutela brevettuale, e la loro portata
deve essere interpretata con laiuto di descrizioni e dei disegni. Le rivendicazioni
costituiscono il cuore del brevetto in quanto definiscono la portata della tutela
giuridica. Sono inoltre le rivendicazioni che diventano oggetto delle ricerche di
anteriorit da parte degli enti di ricerca degli organismi competenti (Search Autority
dellEPO o Uffici Brevetti nazionali di un Paese in cui prevista la ricerca). Le
rivendicazioni devono avere un linguaggio sintetico e tecnicamente preciso.

Esempio di
alcuni claims
della patent
EP 1137407B1
Altre caratteristiche tecniche importanti del brevetto sono:

-la data di priorit (deposito richiesta);


-la data di pubblicazione (data in cui gli uffici, appurata la novit dell'invenzione
divulgano il brevetto o la domanda);
-la data di concessione (che in alcuni paesi coincide con quella di pubblicazione).

In caso di controversie tra concorrenti che reclamano l'esclusiva sulla stessa


invenzione ci che determinante la priorit d'invenzione, desumibile anche
dalle date apposte sui quaderni di laboratorio, purch regolarmente depositati
presso un notaio.

La brevettazione di una invenzione va fatta in ognuno dei paesi in cui se ne


prevede lo sfruttamento commerciale.
Il brevetto non ha validit indefinita, ma soggetto a scadenza. Il periodo di
validit varia da paese a paese (in genere 15-20 anni). Il tempo medio di validit
brevettuale di solito stimato in 17 anni.

La scadenza di un brevetto evento rilevante in ambito farmaceutico poich da


quel momento l'invenzione diventa patrimonio dellumanit e qualsiasi
produttore, diverso dall'inventore, pu essere autorizzato a produrre, secondo le
norme di buona fabbricazione, e a commercializzare, alle condizioni dettate dalle
autorit competenti, Il principio attivo che ha perduto la protezione brevettuale.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
CERTIFICATO COMPLEMENTARE DI PROTEZIONE

La maggior parte dei principi attivi pi noti ha ormai perduto la protezione brevettuale
ed commercializzata da pi produttori.
Nell'ultimo decennio il brevetto farmaceutico entrato in crisi a motivo dei tempi
sempre pi lunghi che intercorrono tra la richiesta di brevetto, avanzata subito dopo
la scoperta del nuovo farmaco, e l'autorizzazione alla immissione in commercio dello
stesso (A.I.C.).

Infatti, poich i tempi medi per lo


sviluppo di un farmaco sono 12
anni e la copertura brevettuale
media di 17 anni, il tempo
medio di sfruttamento si
ridotto a 5 anni. Ci provoca
gravi conseguenze economiche
alle imprese, compromettendo
la possibilit di ritorno dei
capitali investiti in R&D (ricerca
e sviluppo) e di
autofinanziamento.
Per questi motivi, dapprima negli U.S.A. e dal 1992 anche nei paesi CEE, la
legislazione brevettuale cambiata, dando la possibilit di estendere la
protezione brevettuale con il certificato complementare di protezione
(Supplemetary Protection Certificate, SPC), quando vi siano stati ritardi nel
rilascio delle A.I.C.

Il certificato ha efficacia a decorrere dal termine legale del brevetto e la sua durata
massima di 5 anni. Comunque la protezione totale non potr superare 15 anni
di sfruttamento effettivo dell'invenzione.
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
STRATEGIE DI ESTENSIONE DELLA COPERTURA BREVETTUALE

In relazione alla capacit di sviluppare o meno nuovi farmaci, le aziende


farmaceutiche possono essere classificate in:

Aziende farmaceutiche originator, attive nella ricerca, lo sviluppo, la


produzione e la fornitura di farmaci innovativi, tutelati da brevetti.

Produttori di farmaci generici, che arrivano sul mercato quando la protezione


brevettuale delloriginator viene a scadere.

Lingresso di un generico pu avere effetti economici molto rilevanti nel mercato


farmaceutico.
Ad es. gli introiti dovuti alla vendita dello Zantac, in USA, sono piombati da 146 a
25 milioni di $ nellanno successivo alla scadenza del brevetto, mentre nel caso
del Glucophage, in 6 mesi dallentrata nel mercato del generico, le sue prescrizioni
sono crollate del 90% [Pharmaceuticals Policy and Law 6 (2005) 109122 109] .
Le aziende che producono e distribuiscono farmaci innovativi ricorrono quindi ad
una vasta gamma di strategie per prolungare quanto pi possibile la durata di vita
commerciale dei farmaci di loro produzione, cercando di ritardare il pi possibile
lingresso nel mercato dei pi economici generici.
Le pi comuni strategie sono:

Cluster di brevetti;
Lancio sul mercato di prodotti di seconda generazione follow-on;
Lancio di prodotti con differente formulazione;
Lancio di prodotti con differente sistema di rilascio;
Impiego combinato di pi strumenti.
Cluster di brevetti
La presentazioni di un gran numero di brevetti per uno stesso prodotto
costituisce una delle pi efficaci strategie protettive. Cos, mentre il brevetto
principale copre la molecola, il suo uso, la sua formulazione ed il processo
produttivo, esiste tutta una serie di brevetti secondari che vanno a coprire altri
aspetti quali il confezionamento, il sistema di rilascio, i metodi di screening ecc.
Possono poi essere presentati brevetti successivi che riguardano eventuali
metaboliti attivi o forme polimorfiche dellattivo ecc..
In molti casi la strategie del Clastering rasentano un vero e proprio abuso ! Ad es.
lingresso del generico del thalomid, un farmaco antitumorale, stata ritardato a
causa della brevettazione di un software per la dispensazione del farmaco stesso.

Lancio sul mercato di prodotti di seconda generazione follow-on


Successivamente al brevetto relativo allattivo le aziende presentato un brevetto
relativo ad una molecola di seconda generazione o successiva con migliori
caratteristiche di sicurezza e compliance.
Ad esempio la Bristol-Myers Squibb a fatto uscire alla scadenza del brevetto del
captopril (Capoten) il Losartan (Avapro), una ACE inibitore di 2a generazione. I
prodotti di 2a generazione rendono quelli pi vecchi meno attraenti e quindi meno
pericolosi da un punto di vista commerciale.
Lancio di prodotti con differente formulazione
Il cambiamento delle formulazione permette di prolungare la vita del prodotto se
necessario un nuovo processo produttivo (brevetto di processo). Pur essendo una
strategia debole poich facilmente aggirabile, rappresenta un deterrente
allintroduzione di nuovi generici e garantisce un elevato ritorno in termini
brevettuali (pu garantire 10 anni di estensione).

Lancio sul mercato di prodotti con differente sistema di rilascio

Lintroduzione dellattivo in nuovi sistemi di rilascio pu migliorare le performance


e lattrattivit del prodotto, consentendo di allargarne il mercato, identificare nuove
indicazioni terapeutiche ed in generale aumentare la vita del prodotto.
In generale, le strategie di protezione mirano a due obbiettivi

Rendere gli attivi e le formulazioni Creazione di un giungla normativa


con brevetto scaduti obsolete e difficile da sbrigliare, che genera
poco attraenti per il mercato rispetto a numerose controversie legali, in
quelle nuove e coperto da brevetto maniera da ritardare il pi possibile
(lancio sul mercato di prodotti di lingresso nel mercato dei generici
seconda generazione follow-on; (cluster di brevetti).
lancio di prodotti con differente
formulazione e
lancio di prodotti con differente sistema
di rilascio).
IL BREVETTO FARMACEUTICO:
VARIE ED EVENTAULI

Alcuni paesi non consentono la protezione brevettuale di antibiotici derivanti da processi di


fermentazione con ceppi batterici di origine naturale perch questi ultimi sono ritenuti patrimonio
universale.

Problemi altrettanto complessi sorgono nel campo di farmaci biotecnologici. I principi attivi da
cui sono costituiti sono nella generalit dei casi copie di proteine naturali, e perci noti. In base
al principio di novit non potrebbero essere brevettati.
Questa problematica tuttora aperta ed in attesa di soluzioni definitive. Tuttavia, in questi ultimi
anni, sotto la spinta delle multinazionali passata, a livello internazionale, la linea della pi
ampia possibilit di brevettazione in ambito biotecnologico, suscitando anche notevoli
preoccupazioni ed interessanti dibattiti sulle conseguenze di queste scelte.

Il vincolo brevettuale pu essere aggirato in casi di emergenza nazionale, come la pandemia


AIDS nellAfrica sub-sahariana e in Tailandia. Queste situazioni hanno addirittura portato alla
ridefinizione del monopolio sui farmaci utilizzati per la terapia antivirale a tre componenti, con la
concessione di compulsory license, cio licenze obbligatorie (gratuite).
Lattivit di ricerca, intesa come sperimentazione innovativa, non soggetta a nessun vincolo
brevettuale e pu quindi essere attuata liberamente anche in vigenza del brevetto
corrispondente.