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dalla storia, nella tradizione, alla nostra attualit: il galenico...

arte e amore della professione Farmacia

PRESENTAZIONE
IL GALENICO..... iniziativa editoriale di AGIFAR NAPOLI. Nato dalla volont dei consiglieri Agifar Maddalena Pernicola e Raffaela Varlese, al fine di creare un servizio di Consulenza/Aggiornamento tecnico-scientifico in tema di preparazioni galeniche ha trovato grande spirito di adesione da parte delle associazioni di categoria ed in particolare da Agifar Napoli, nella persona del presidente Alessandra Sarti, la cui disponibilit incondizionata risultata di fondamentale importanza nella realizzazione delliniziativa. La caratteristica intrinseca di questo progetto quella di affrontare le varie tematiche con il massimo rigore possibile avendo sempre come guida sia la normativa vigente, sia i riferimenti bibliografici pi idonei. Il nostro auspicio, inoltre, che per le successive edizioni, che avranno carattere bimestrale, sia sempre maggiore il gradimento dei colleghi a cui rivolto e che sia sempre maggiore la collaborazione e linteresse di questultimi a contribuire all ampliamento del progetto. Si rivolge un cordiale ringraziamento al collega e socio Agifar Gennaro Ippolito, il quale ha collaborato intensamente con leditoria e a tutti coloro che hanno appoggiato liniziativa e che da sempre sono vicini alla nostra Associazione. Una particolare ed immensa gratitudine rivolgiamo al Dr. Luigi Guacci, titolare della Guacci S.p.a distribuzione farmaceutica, che con il suo consueto mecenatismo ha apprezzato la bont della nostra iniziativa e ne ha reso possibile lattuazione. Il consiglio Agifar Napoli il presidente Alessandra Sarti

MINOXIDIL
Lalopecia, in particolare landrogenetica un progressivo assottigliamento ereditario dei capelli, e perdita parziale o totale. Esistono, ad oggi, poche conoscenze riguardo ai meccanismi ereditari alla base della calvizia, mentre stata raggiunta una buona comprensione del metabolismo degli androgeni, coinvolto nei processi androgeno - dipendenti.I processi androgeno - dipendenti sono principalmente dovuti al legame del diidrotestosterone ( DHT ) al recettore degli androgeni. Le funzioni delle cellule DHT-dipendenti dipendono dalla disponibilit di androgeni a debole attivit. La conversione del testosterone a diidrotestosterone, un androgeno pi potente, ad opera dellenzima 5-alfa reduttasi tipo II, riduce lattivit enzimatica degli enzimi preposti ad inattivare gli androgeni. Ne consegue una pi marcata attivazione dei recettori degli androgeni. Gli scalpi predisposti allalopecia androgenetica presentano alti livelli di diidrotestosterone, ed unaumentata espressione dei recettori degli androgeni. Il minoxidil un composto chimico con formula C9H15N5O, molto solubile in glicole propilenico, metanolo ed etanolo, poco solubile in acqua ed etere. La forma attiva del minoxidil sembra essere il minoxidil solfato di formula C9 H15 N5 O4 S e si forma per solfatazione nel fegato e anche nei follicoli piliferi che sono dotati di solfatasi. Fu scoperto nel 1980 ed in principio fu sperimentato per combattere lipertensione, poich ad uso orale dotato di una potente attivit vasodilatatoria. Si osserv un particolare effetto collaterale, caratterizzato da crescita di peli e capelli, lirsutismo. Venne intrapresa cos una sperimentazione con il fine di combattere lalopecia androgenetica.
Preparazione: minoxidil g 2-3-5 etanolo 96 g 40,25 - 44,30 - 48,30 glicole propilenico g 10-20-35 acqua q.b 100 ml Conservazione: in recipienti ben chiusi Validit: 6 mesi dalla preparazione con tali eccipienti Dispensazione Ricetta ripetibile Indicazioni: per il trattamento di alopecia, in particolar modo nel trattamento di alopecia androgenetica. Effetti collaterali: irsutismo, rossore localizzato, vasodilatazione , bruciore nel sito di applicazione. Posologia: le lozioni a base di MINOXIDIL, in concentrazioni variabili dal 2 al 5 per cento, da applicare regolarmente due volte al giorno, aventi come obbiettivo quello di migliorare lirrorazione sanguigna del bulbo pilifero e di stimolare la replicazione cellulare.

LA FITOTERAPIA IN FARMACIA CREMA ALLA CALENDULA


Crema alla calendula (calendula Salbe H.A.B. 2000-2003) Esempio di composizione: Calendula tintura madre g 1-10 Crema base idrofila o anfifila q.b. a g 100 Preparazione: si incorporano piccole porzioni di tintura madre in una delle creme base. Pu essere eventualmente aggiunto 0.1% di essenza di lavanda.

Poche piante hanno conosciuto un impiego ininterotto dallantichit fino ad oggi. Una di queste la CALENDULA conosciuta anche come fiore di ogni mese o fiorrancio. Le propriet medicinali della calendula sono molteplici: Per uso interno antinfiammatoria antispasmodica, carminativa, coleretica calmante dei dolori mestruali. Per uso esterno possiede eccellenti propiet antisettiche, cicatrizzanti, antinfiammatorie e riepitelizzanti. Le azioni pi significative esercitate da questa pianta sono esternamente a livello della pelle: tagli, ferite, pelle arrossate ed infiammate in genere incluse le scottature, acne e altre eruzioni cutanee, micosi cutanee. Utile anche nei casi di dermatite da pannolini e per lenire i capezzoli arrossati.

CREMA ALLARNICA geloni? no grazie!


I geloni o eritema pernio, sono il risultato di un problema cutaneo la cui eziologia da ricercare a livello della microcircolazione sanguigna delle estremit, uno dei meccanismi sembra imputabile al vasospasmo dovuto ad un cattivo squilibrio del sistema nervoso simpatico che regola la vasodilatazione e la vasocostrizione vasale sanguigna sul quale il freddo, e le temperature basse in genere e gli ambienti molto umidi agiscono negativamente. Questa problematica tipica del periodo invernale, perch il freddo fa s che il sangue tende a ritirarsi maggiormente verso gli organi interni per conservare al meglio la salute di cuore, polmoni, reni, fegato e cos via. In questo modo, la pelle, impoverita, risulta essere pi esposta agli attacchi del freddo e umido invernali e, dunque, alla comparsa dei geloni. Essi si manifestano con chiazze di arrossamento ed edema violaceo, estremamente dolorose e pruriginose, localizzate soprattutto alle mani, alle dita, anche ai piedi e talvolta al naso e ai lobi delle orecchie. La fitoterapia consiglia per il trattamento dei geloni:
Preparazione topica a base di Arnica Arnica E.F. g. 2 Crema base al Cetomacrogol q.b. a g. 100 Posologia: La crema va applicata sulle parti interessate 2/3 volte al giorno.

Questa normativa ha lo scopo di dare delucidazioni sulla corretta preparazione dei medicinali in farmacia, al fine di garantire la qualit come supporto imprescindibile di efficacia e di sicurezza dei medicinali. La preparazione dei medicinali su ordinazione del medico o in base alle indicazioni di una farmacopea dellUnione Europea una componente importante dellesercizio della professione di farmacisti. La buona pratica di preparazione dei medicinali in farmacia basata sui seguenti principi generali: Adeguatezza delle risorse strutturali, strumentali, umane, organizzative e gestionali alla tipologia e al carico di lavoro svolto dalla farmacia; identificazione delle responsabilit, qualit delle materie prime, controllo costante e documentato sulle fasi di lavoro, manutenzione, calibrazione e aggiornamento della strumentazione, aggiornamento continuo e specifico del personale. Il personale addetto deve avere la qualifica e la competenza necessaria. Il responsabile di ciascuna preparazione un farmacista, il quale pu far eseguire parte delle operazioni pi semplici e ripetitive da personale tecnico o tirocinante, purch autorizzato e sotto la sua diretta supervisione e la sua responsabilit.La qualit dei medicinali deriva dalla capacit e dalla specifica competenza del farmacista addetto, il quale, pertanto, va incontro ad approfondire le proprie conoscenze seguendo aggiornamenti e seminari specifici in modo tale da consentirgli una continua informazione post-universitaria. Lattivit connessa con la preparazione dei medicinali deve essere documentata. La documentazione delle materie prime e delle preparazioni deve essere in forma cartacea.

NORME DI BUONE PREPARAZIONI


Documentazione in farmacia La documentazione relativa al processo di preparazione riguarda: > Idoneit dei locali. Il laboratorio della farmacia deve essere adeguato ad assicurare le corrette operazioni di preparazione, confezionamento, etichettatura e controllo dei medicinali. La zona destinata alla preparazione deve essere separata dagli altri locali; in ogni caso, durante le attivit di preparazione laccesso alla zona di lavoro deve essere riservato solo al personale addetto. Il laboratorio deve avere un piano di lavoro di materiale inerte, resistente, di facile pulizia e disinfestazione, se necessario. > Attrezzature. I manuali di istruzione per luso delle attrezzature devono essere disponibili con relativa documentazione di manutenzione e convalida. > Materie Prime. La documentazione delle materie prime deve contenere le seguenti informazioni: Denominazione comune e/o nome chimico, quantit acquistata, data di arrivo, numero di lotto, nome del produttore e delleventuale distributore, numero di riferimento attribuito dal farmacista, certificato di analisi, datato e sottoscritto dal responsabile di qualit del produttore, tipo e risultati degli eventuali controlli eseguiti dal farmacista. > Preparati magistrali ed officinali. La documentazione deve riportare: Data di preparazione, composizione, forma farmaceutica e posologia, numero di riferimento, numero di lotto del fornitore, data limite di utilizzo, contenitore utilizzato, nome e firma del preparatore, copia delletichetta. Per i preparati magistrali la documentazione deve riportare anche il nome del medico prescrittore, nome del paziente, numero progressivo; mentre per quelli officinali il nome del preparatore, numero di lotte e sua consistenza numerica. Tutte le procedure di lavoro devono essere riportate in forma scritta, corredate da un foglio di lavoro, in cui vengono riportate le varie fasi della preparazione. Il farmacista preparatore deve indicare eventuali punti critici delle operazioni di preparazione nei quali eseguire gli opportuni controlli. In ogni caso prima di iniziare la preparazione si devono verificare: formulazione e composizione, materie prime, contenitori e apparecchiature. Letichettatura di fondamentale importanza infatti sulla quale vanno riportati chiaramente i seguenti dati: Nome, indirizzo e numero telefonico della farmacia, nome del medico prescrittore, data di preparazione, dosaggio, composizione qualitativa e quantitativa di tutti i componenti compresi gli eccipienti e modalit di conservazione del prodotto. Infine il farmacista responsabile deve sempre effettuare, qualunque sia il preparato, alcuni controlli sul prodotto finale, come la verifica della correttezza delle procedure eseguite, controllo dellaspetto, del confezionamento, della corretta compilazione delletichetta, in modo tale da assicurare la qualit, la sicurezza, e lefficacia del preparato.

SOSTANZE DOPANTI
A partire dal 2006, i farmacisti sono tenuti a trasmettere, esclusivamente in modalit elettronica, entro il 31 gennaio di ogni anno al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, i dati riferiti allanno precedente, relativi alle quantit utilizzate e vendute di ogni singolo principio attivo vietato per doping, secondo le modalit indicate dal D.M.24 Ottobre 2006. Non sono soggetti a trasmissione i dati relativi alle: > quantit di alcool etilico utilizzate, ai sensi del Decreto del 19 Maggio citato in premessa > quantit di mannitolo utilizzate per via diversa da quella endovenosa e quantit dei principi attivi di cui alla classe S9 - Corticosteroidi, utilizzate per le preparazioni per uso topico, ivi comprese quelle per uso cutaneo, oftalmico, auricolare, nasale ed orofaringeo, ai sensi del D.M. del Febbraio 2006. Il farmacista tenuto a conservare, in originale o in copia, le ricette o i fogli di lavorazione che giustificano lallestimento di tutti i preparati contenenti sostanze vietate per doping soggetti a trasmissione dei dati per sei mesi, a decorrere dal 31 Gennaio dellanno in cui viene effettuata la trasmissione dei dati, letichetta del preparato allestito dal farmacista deve riportare la frase per chi svolge attivit sportiva: luso del farmaco senza necessit terapeutica costituisce doping e pu determinare comunque positivit ai test anti-doping. Elenco delle sostanze dopanti Esempio di modulo elettronico reperibile sul sito www.ministerosalute.it oppure inviare richiesta ail galenico: ilgalenico@libero.it

BIBLIOGRAFIA 1) Trueb RM, Exp Gerontol 2002; 37: 981-990 2) Xagena 2002 3) Bedocs LA, Bruckner AL, Curr Opin Pediatr 2008; 20: 431-435 F.U X edizione 4) Bettiol Manuale delle preparazioni galeniche 5) D. Dermaque - J. Jovanni - B. Poitenin - V. Santj. Farmacologia e materia medica omeopatica e tecniche nuove. 6) F. Bettiol Manuale delle preparazioni galeniche. 7) Manuale Merck di diagnosi e terapia. 8) NBP F.U. XII edizione

IL GALENICO Anno 1 N 1 del mese di: Febbraio REDATTORI Dott. ssa Maddalena Pernicola Dott. ssa Raffaela Varlese Dott. Gennaro Ippolito DIRETTORE RESPONSABILE Pasquale Sansone DESIGN Davide Vitale IL GALENICO Testo supplemento a Guacci informa Reg. Trib. di Nola N635/2001 CONTATTI & CONSULENZA ilgalenico@libero.it