Sei sulla pagina 1di 16

Stefano Bonetti

3. FISICA DEL SUONO

Il suono
Il suono viene prodotto dalla vibrazione periodica di un corpo pi o meno elastico; affinch
un suono possa propagarsi e dunque essere percepito dal nostro apparato uditivo ha
bisogno di un mezzo di propagazione anchesso elastico (come laria, lacqua, il metallo,
ecc.).
Ad esempio nel caso dellaria, quando un corpo elastico viene messo in vibrazione, questo
genera dei fenomeni di compressione e rarefazione dellaria stessa i quali si propagano
fino a raggiungere la membrana timpanica del nostro orecchio generando una sensazione
uditiva: lorecchio diventa cos un trasduttore capace di trasformare lenergia meccanica
della vibrazione in energia elettrica, ovvero in impulsi elettrici che vengono trasmessi al
cervello.
Questo procedimento di propagazione fa s che la particelle trasmettano l'energia oscillando
e non muovendosi fisicamente nella direzione di propagazione del suono1.
Londa sonora di tipo longitudinale: le vibrazioni cio avvengono nella stessa direzione
in cui si propaga il suono2.
Il suono di per se stesso pu quindi definirsi come un fenomeno di trasporto di energia
meccanica da un punto ad un altro, ma anche come una sensazione uditiva determinata
da vibrazioni acustiche.
NB: La propagazione del suono sferica.

Rappresentazione grafica del suono nel dominio del tempo


Tratto da Andrea Frova, Fisica della Musica:
Un moto oscillatorio, o vibrazionale, un moto a carattere ripetitivo, di cui si pu definire
un periodo. Esiste la possibilit di tale moto ogni qualvolta esiste una forza di richiamo che
tende a riportare il sistema perturbato verso la sua posizione di equilibrio. I casi pi noti
sono quelli in cui agisce una forza di tipo gravitazionale, come nel pendolo, o di tipo
elastico, come nelle molle, o di tipo elettrico, magnetico, o altro ancora.
Per i nostri obiettivi, la forza che di gran lunga pi ci interessa quella di tipo elastico, ed il
moto quello di tipo armonico semplice...
Come modello fondamentale, prendiamo una molla fissata allestremit superiore e recante
allaltro estremo un corpo, la cui massa supposta molto maggiore di quella della molla
stessa, cos che questultima, in buona approssimazione, possa essere ignorata. La
posizione di equilibrio corrisponde alla condizione in cui il peso della massa bilancia la forza

Per capire come questo avvenga in pratica consideriamo la struttura dellaria. Questa formata da tante
molecole unite fra di loro da legami elastici. Quando un corpo vibra, comunica il suo movimento alla
prima molecola daria: questa molecola spostandosi in avanti spinge la molecola successiva, la quale
spinge quella a sua volta successiva, e cos via. Un attimo dopo i legami elastici richiamano indietro la
molecola nella sua posizione iniziale di equilibrio. Per effetto della forza dinerzia la molecola supera il
punto centrale di equilibrio, raggiungendo una posizione quasi speculare al punto di massima escursione
in avanti. Questi movimenti si trasmettono alle molecole contigue in un certo tempo e per effetto di tali
movimenti avremo delle zone in cui vi compressione dellaria, e delle altre in cui vi rarefazione.
Queste diverse zone si ripeteranno a partire dalla sorgente nel senso di propagazione del suono: questo
effetto prende il nome di onda longitudinale (Pietro di Mascolo, Il Suono).
2

Onde Trasversali e Onde Longitudinali: Per onda trasversale (opposta a longitudinale) si intende una
vibrazione perpendicolare alla direzione di propagazione. Onda longitudinale invece, come gi detto,
quella che vibra secondo la direzione di propagazione.

elastica di richiamo della molla, la quale risulta perci allungata rispetto alla sua condizione
naturale (figura 2.1)...
Se si perturba il sistema, ad esempio tirando il corpo di massa verso il basso, per poi
lasciarlo andare, leffetto che si osserva una sua oscillazione attorno alla posizione di
equilibrio...
Una visualizzazione pratica pu essere realizzata collegando un pennino alla massa
oscillante e registrando landamento del moto su carta trascinata da un rullo a velocit
costante (figura 2.2).

Dimostrazione di unoscillazione armonica semplice tramite limpiego di un apparato di tipo sismografico

Dallesempio precedente deriviamo quello seguente che descrive la classica


rappresentazione nel dominio del tempo di una forma donda di tipo sinusoidale (suono
puro):
Rappresentazione di un Suono puro o sinusoidale [y=sin(x)]:
[x = tempo, y = ampiezza]

Propriet del suono

o Periodo:

Il periodo (T) la quantit di tempo che viene impiegata per completare un intero
ciclo dellonda (si misura in secondi):
T=1/F

(dove F = frequenza)

Per esempio, unonda sinusoidale di 440Hz di frequenza ha un periodo T dato da


1/440 ovvero 0.0022727 secondi, quindi 2.2727 millisecondi [millisecondo = un
millesimo di secondo].

o Ampiezza (Energia acustica del suono)


Rappresenta il valore di ampiezza della vibrazione, ovvero lammontare del
cambiamento, in positivo e negativo, di pressione atmosferica causato dal ciclo di
compressione e rarefazione di un suono (in altre parole la massima deviazione dalla
posizione di equilibrio).
Si distingue in:
- Ampiezza istantanea (valore dellampiezza in un determinato istante)
- Picco dampiezza (massimo positivo o negativo che londa raggiunge)
Viene misurata fisicamente in Newton per metro quadrato (N/m2), mentre in campo
digitale la si indica come Ampiezza Assoluta (valori assoluti) in scala lineare3.

o Frequenza (Altezza del suono)


E il numero di vibrazioni complete che avvengono nel tempo di un secondo: viene
infatti definita anche come cicli per secondo. Si misura in Hertz (Hz).
F=1/T

(dove T = Periodo)

Fase
Per spiegare la fase, che espressa in gradi (), dobbiamo rappresentare il moto
sinusoidale considerando il moto di una ruota nel tempo (moto armonico semplice).
Esempio:

A questo proposito ricordiamo anche la definizione di RMS, ovvero Root Mean Square (Radice quadrata
della media). Questo il modo di misurare e rappresentare i valori di tensione e corrente che possiede
unonda di corrente alternata ovvero il cosiddetto Valore Efficace: in altre parole la RMS la potenza
che viene sviluppata dallonda (che rappresenta meglio il suo contenuto energetico).
Il valore RMS viene calcolato elevando al quadrato l'ampiezza di ciascun punto della forma d'onda,
facendo poi una media matematica dei risultati ottenuti ed infine facendone la radice quadrata
(corrisponde a circa 0.707 * Picco dampiezza).

90

180

270

360 (0)

Quindi preso un punto sulla linea del tempo, possiamo determinare la fase dellonda
sinusoidale partendo da quel punto. Questa grandezza essenzialmente utile
quando si pongono in relazione due forme donda aventi la stessa frequenza,
ricordando che:
1) Le ampiezze di due onde in fase si rafforzano quando le onde sono sommate;
2) Due onde di ampiezza uguale si cancellano completamente quando sono
sommate con fasi di 180;
3) Quando si sommano, le ampiezze di due onde parzialmente fuori fase si
sommano in alcuni punti e si sottraggono in altri.

o Lunghezza donda (viene solitamente indicata con la lettera greca lambda, )

La lunghezza donda la distanza spaziale tra due massimi consecutivi dellonda


sinusoidale ovvero la distanza percorsa dallonda in un periodo.
Si misura in metri (m) e si calcola con la formula:
=v / F

opp.

=v * T

dove v = Velocit di propagazione del suono, F = Frequenza, T = Periodo


La velocit di propagazione (v) la velocit con cui il suono si propaga nel mezzo
attraversato (nel caso dellaria di 344 m/s). Dipende dalla densit del mezzo di
propagazione.
Sostanza

v (m/s )

Aria

344

Anidride Carbonica

259

Alcool Etilico

1207

Acqua

1498

Rame

3750

Ferro

5120

Vetro

5170

Ad esempio per un suono di 20Hz che si propaga attraverso laria, la lunghezza


donda data da 344 / 20 = 17.2 metri.
Nel caso di un suono di 1.000 Hz avremo una lunghezza donda di 0.344 metri.

Intensit
Lintensit di un suono lintensit della sensazione sonora da esso provocata, in
base alla quale si distinguono soggettivamente i suoni in forti o deboli.
Lintensit viene percepita non linearmente ma logaritmicamente e viene misurata
in dB (deciBel che appunto una scala logaritmica in base 10. Ricordo che il
logaritmo l'operazione inversa dell'elevamento a potenza).
(I) dB = 20 * log10(A.A.)
A.A. (Ampiezza Assoluta)= 10^(dB/20)
(NB: ogni 6dB il suono raddoppia o dimezza la sua intensit)

Nella musica digitale la soglia massima rappresentabile (dunque lintensit


massima), che viene determinata dalla risoluzione in bit del campionamento, viene
indicata con il valore di 0dB (dunque la scala viene rappresentata con valori
compresi tra 0dB e infinito). Questo tipo di rappresentazione viene denominato
dBfs (deciBel Full Scale).

Rappresentazione grafica del suono nel dominio della frequenza


I grafici che sono stati esposti prima erano del tipo Ampiezza-Tempo, ossia descrivevano
landamento dellampiezza dellonda al variare del tempo.
Possiamo per rappresentare una sinusoide anche in un diagramma di tipo AmpiezzaFrequenza, ovvero come un segmento verticale di lunghezza pari allampiezza della
sinusoide posizionato orizzontalmente sulla sua frequenza:

**
Ora prendiamo un suono complesso, cio un suono composto da molte frequenze
(parziali), e lo visualizziamo nel dominio del tempo:

la sua rappresentazione nel dominio della frequenza sar la seguente:

Questo tipo di rappresentazione Ampiezza (asse y)-Frequenza (asse x) viene denominata


Spettrogramma.
Il grafico ottenuto mediante la cosiddetta FFT (Fast Fourier Transform) che una
formula matematica piuttosto complicata per essere trattata in questi appunti; basti solo
ricordare a tal proposito che il teorema di Fourier afferma che "qualunque segnale
periodico pu essere scomposto nella somma di un eventuale termine costante e di segni
sinusoidali, dei quali il primo, avente lo stesso periodo e quindi la stessa frequenza del
segnale considerato, si chiama prima armonica o fondamentale, e gli altri, aventi periodi
sottomultipli e quindi frequenze multiple, si chiamano armoniche superiori". In parole pi
semplici, il teorema ci dice che possibile scomporre un suono complesso in una somma di
funzioni sinusoidali pi semplici.

Lo spettro di frequenza di un suono varia continuamente nel tempo: questo deriva dal fatto
che ogni sinusoide che compone il suono varia la sua ampiezza nel tempo e dunque
modifica anche la forma del grafico spettrale.
Unaltro tipo di rappresentazione grafica del suono dato dal Sonogramma, che
praticamente una rappresentazione tridimensionale: sullasse delle y avremo la Frequenza,
sullasse delle x avremo il Tempo, mentre lintensit dei colori ci dar lAmpiezza (dal pi
scuro, il nero = silenzio, al pi chiaro, bianco = massima ampiezza). Vedi esempio:

tempo ---->

Sovrapposizione di sinusoidi e forme donda


Sovrapponendo delle forme donda sinusoidali (suoni puri) secondo determinate leggi,
otterremo delle forme donda pi complesse.
Onda Quadra
Il contenuto armonico della forma donda quadra composto dalle sole armoniche (parziali)
dispari: lampiezza di ciascuna parziale inversamente proporzionale al numero dordine.

Ad esempio prendendo come prima parziale (fondamentale) un suono sinusoidale a 200Hz


avremo il seguente risultato:
Parziale
1
3
5
7
ecc.

Frequenza (Hz)
200
600 (200*3)
1000 (200*5)
1400 (200*7)
ecc.

Ampiezza
1
1/3
1/5
1/7
ecc.

**

Onda a Dente di Sega


Nellonda a dente di sega sono presenti tutte le armoniche (parziali pari e dispari), mentre
lampiezza inversamente proporzionale al numero dordine:
Parziale
1
2
3
4
5
ecc.

Frequenza (Hz)
200
400 (200*2)
600 (200*3)
800 (200*4)
1000 (200*5)
ecc.

Ampiezza
1
1/2
1/3
1/4
1/5
ecc.

**
Onda Triangolare
La forma donda triangolare ha un contenuto armonico simile alla forma donda quadra
(parziali dispari); lampiezza per inversamente proporzionale al quadrato del numero
dordine.
Parziale
1
3
5
ecc.

Frequenza (Hz)
200
600 (200*3)
1000 (200*5)
ecc.

Ampiezza
1
1/32
1/52
ecc.

**

Inviluppo del suono


Con questo termine si indica landamento dellampiezza di un suono nel tempo (inviluppo
dampiezza) o nella frequenza (inviluppo di frequenza).
Inviluppo dAmpiezza (ampiezza di un suono nel tempo)
Es. Inviluppo di tipo ADSR: Attack, Decay, Sustain, Release

ampiezza

**
tempo ---->

**

Generalmente la fase di Attack-Decay la pi importante per caratterizzare il timbro del


suono tanto che nelle moderne tecniche di sintesi si preferisce generare la parte AttackDecay con dei campioni reali dello strumento da riprodurre e generare la parte di Sustain e
Release in modo sintetico. Questo ha un doppio obbiettivo: da una parte fare s che lo
strumento sintetico somigli il pi possibile a quello reale e dall'altra avere un controllo sulle
caratteristiche dello stesso.

Inviluppo di Frequenza (ampiezza dei suoni nel dominio della frequenza)


Viene denominato anche Inviluppo Spettrale ed agisce essenzialmente sulla percezione del
timbro.
Nellesempio seguente, linviluppo di frequenza della vocale E cantata e intonata sulla
nota Fa4 (rappresentazione delle frequenze in scala logaritmica):

Comportamento del suono


In questa sezione descriveremo il comportamento del suono quando interagisce con degli
ostacoli. Generalmente il materiale di cui composto l'ostacolo e le sue dimensioni
condizionano la natura dell'interazione al pari del contenuto di frequenze del suono che si
sta considerando.
o

Riflessione
Fenomeno che si verifica quando unonda sonora incontra un ostacolo e da questo viene
riflessa.
a) Un'onda che incide su una superficie piana viene riflessa con un angolo di riflessione
uguale a quello di incidenza (in direzione opposta);
b) Una superficie convessa riflette verso lesterno il suono, disperdendolo;
c) Su una superficie concava la riflessione converge sul fuoco della superficie curva
(fp);

10

d) Una superficie composta da un angolo di 90 riflette il suono verso la direzione di


provenienza del suono stesso.

Un esempio di riflessione dato dalla cosiddetta eco: il verificarsi di tale


fenomeno comunque vincolato alla capacit dellorecchio umano di separare
due impulsi sonori in successione. Questa capacit si chiama "potere separatore"
ed dellordine di 1/10 di secondo (100ms).
Poich la velocit del suono nellaria di circa 344 m/s, in 1/10 di secondo il
tratto percorso 34.4 metri, per cui il fenomeno ha luogo solo quando la parete
riflettente posta ad una distanza minima di 17.2m dallosservatore (tenuto
conto che il suono deve percorrere il cammino in andata e ritorno, prima di
arrivare di nuovo allorecchio).
Se questa condizione non soddisfatta si ha il fenomeno della RIVERBERAZIONE
(riflessione ordinata dei suoni) o del RIMBOMBO (fratello povero del riverbero, ovvero
sovrapposizione caotica di suoni).

o Rifrazione
Con questo termine si indica il fenomeno secondo il quale un'onda che attraversa
due mezzi di diversa densit cambia direzione nel passaggio dall'uno all'altro.
Tale comportamento facilmente spiegabile se teniamo presente ci che
abbiamo detto sulla velocit del suono in mezzi di diversa densit.

Diffrazione
La diffrazione un fenomeno che permette di udire un suono anche se fra
sorgente e ascoltatore si frappongono degli ostacoli. Il suono ha la capacit di

11

aggirare la barriera in modo da ricostruire la forma donda sia in frequenza che


in ampiezza (relativamente alla dimensione dellostacolo).

a) Un suono che abbia una lunghezza donda molto grande rispetto alle dimensioni dellostacolo subir un
impedimento irrilevante da parte dellostacolo stesso
b) Un ostacolo le cui dimensioni siano rilevanti rispetto alla lunghezza donda del suono costituir un
impedimento per la propagazione del segnale
c) Una piccola apertura su una parete ampia ostacola il segnale e in seguito diventa un nuovo punto sorgente
di emissione per il suono
d) Una grande apertura non ostacola la propagazione del segnale

Assorbimento
Quando un suono viene in contatto con un superficie viene assorbito, ossia
lenergia meccanica che esso trasporta va attenuandosi. Lassorbimento del
suono dipende dal materiale di cui costituito lostacolo.
Pu essere descritto anche come un forma di conversione di energia acustica
(meccanica) in energia termica perch quando un suono viene a contatto con un
ostacolo, gli trasferisce energia che viene dissipata sotto forma di calore.
Questa fenomeno viene sfruttato nel campo dellisolazione acustica utilizzando
materiali cosiddetti acusticamente coibenti, cio materiali porosi come il
polistirolo espanso, impasti legnosi o plastici, lana di vetro, ecc.

o Risonanza
La risonanza, consiste nella facolt da parte di un corpo elastico, di convibrare
spontaneamente quando viene eccitato da vibrazioni esterne la cui frequenza

12

coincide con il suo naturale periodo di vibrazione (frequenza).


es. Il risuonatore
Abbiamo gi detto che il suono viene prodotto dalloscillazione di un corpo
elastico: in uno strumento ad arco sar la corda, in uno strumento a canna
lancia, e cos via. Stimolare una corda completamente a s stante o percuotere
un diapason isolato non consente di immettere nellambiente sufficiente energia
acustica perch si formino onde sonore di adeguata intensit. Le onde prodotte
dunque necessitano di un risuonatore, che assolve la duplice funzione non solo
di rafforzare la perturbazione dellambiente convibrando, ma anche di conferire
ad ogni strumento il suo particolare carattere timbrico (la cosiddetta cassa di
risonanza che agisce da filtro).
Il risuonatore, dunque, viene attivato dallenergia oscillatoria che proviene dalla
vibrazione primaria (oscillazioni forzate).
Un altro caso di risonanza sono anche le cosiddette oscillazioni simpatiche.

o Battimenti
E un fenomeno legato alla sovrapposizione di suoni di differente frequenza e
sono chiaramente percepibili quando le frequenze dei due suoni sovrapposti
differiscono di poco.
Leffetto risultante consiste in una variazione nel tempo dellintensit del suono
(un salire e scendere del volume) con una frequenza pari alla differenza delle
due frequenze primitive.
Ad esempio prendiamo due suoni: uno di 440Hz e laltro di 442Hz: il risultato
sar un battimento con frequenza di 2Hz.

o Effetto Doppler
Questo fenomeno si verifica quando o la sorgente sonora o lascoltatore si
trovano in movimento. Il classico esempio che si pu fare quello della sirena di
un'ambulanza che arriva velocemente verso di noi, ci supera e prosegue nel suo
percorso.
Quando l'ambulanza ferma e la sirena emette un suono, questa genera dei
fronti d'onda a distanza costante l'uno dall'altro e ad una certa frequenza.
Quando invece il mezzo in movimento e si avvicina all'ascoltatore, la stessa
sirena genera un suono con dei fronti d'onda pi ravvicinati rispetto a quando il
mezzo era fermo perch muovendosi comprime i fronti d'onda. Dato che ora i
fronti d'onda sono pi ravvicinati percepiamo una frequenza pi alta cio un
suono pi acuto. Quando il mezzo ci supera, allontanandosi distanzia i fronti
d'onda e dunque percepiamo un suono pi grave perch ci arriva una frequenza
pi bassa.

Interferenza
In acustica significa la coesistenza nello stesso spazio sonoro di due o pi onde,
le quali pur agendo separatamente ma contemporaneamente sulle particelle del
mezzo di propagazione, sommano positivamente o negativamente i loro effetti.

13

IL RUMORE
Il rumore si manifesta essenzialmente come un suono: vi sono molti tipi di rumore e molte
sono le cause che lo generano, dunque non in realt possibile dare una definizione generale
di rumore.
Distinguiamo comunque il rumore in due tipi: a banda stretta e a banda larga.
Rumore a Banda Stretta
Come si pu dedurre intuitivamente dal nome, questo tipo di rumore occupa una banda di
frequenza limitata. Fonti di rumore di questo tipo sono:

HVAC (Heating Ventilation Air Conditioning - Riscaldamento Ventilatori Aria Condizionata)


Riscaldamenti, condizionatori, ventilatori introducono ronzii ossia frequenze indesiderate.
Queste possono deteriorare il segnale audio sia perch captate dai microfoni in fase di
registrazione sia perch inducono una frequenza aggiuntiva nella corrente elettrica
utilizzata come alimentazione delle apparecchiature. Quest'ultimo caso si verifica perch
questi apparecchi non hanno un assorbimento di corrente costante ma oscillatorio: questa
variazione costante introduce delle frequenze indesiderate.
Anche apparecchi che si accendono e si spengono durante la registrazione o la riproduzione
possono introdurre "click" molto fastidiosi.

Emissioni elettromagnetiche
Sono quelle generate da cellulari, televisioni, asciugacapelli e altri elettrodomestici che per
fortuna raramente si trovano all'interno di uno studio di registrazione. Sono anche generate
dai cavi di corrente: maggiore l'amperaggio (la quantit di corrente) che scorre nel cavo,
maggiore sar l'emissione elettromagnetica nelle sue vicinanze. Questo perch in
prossimit di ogni conduttore in cui scorre una corrente presente un campo magnetico
proporzionale alla corrente stessa.
Il fenomeno dell'induzione diviene pi pronunciato se il conduttore che lo genera viene
avvolto in forma di spirale: buona regola dunque evitare di creare matasse di cavi di
potenza che andrebbero sempre distesi in tutta la loro lunghezza.

Vibrazioni
Si verificano soprattutto in situazioni live in cui le persone camminano continuamente sul
palco che spesso di legno e che trasmette ottimamente le vibrazioni alle aste dei
microfoni che le trasmettono ai microfoni e che a loro volta le mandano al mixer.

Rumore a banda larga

Rumore termico
Questo rumore generato dal calore insito in qualsiasi componente elettronico. Il calore fa
s che all'interno del componente si verifichino delle collisioni di elettroni in tutte le direzioni
e a tutte le velocit generando delle correnti a tutte le frequenze. Le ampiezze di queste
frequenze ossia le intensit delle correnti sono mediamente costanti in quanto la direzione

14

delle collisioni assolutamente casuale. Il rumore termico aumenta con la temperatura in


quanto aumenta con essa l'energia cinetica associata alle particelle.

Rumore bianco
Si intende con questa termine un rumore di ampiezza costante su tutto lo spettro di
frequenza (contiene tutte le frequenze udibili).
Viene generalmente usato a scopo di test oppure nel caso della sintesi sottrattiva.

Rumore rosa
Dato che il rumore bianco costante a tutte le frequenze, vuol dire che l'energia associata
ad ogni ottava non costante. Per esempio l'energia compresa nella banda 20Hz-40Hz non
sar la stessa di quella della banda 5KHz-10KHz. Ovviamente quest'ultima banda avr
un'energia associata molto maggiore pur essendo sempre la larghezza pari a un'ottava in
quanto il secondo intervallo di frequenze molto pi largo del primo; in altre parole
contiene pi frequenze dunque complessivamente pi energia4.
Il rumore rosa, usato anch'esso con finalit di test, presenta un decremento di 3dB ogni
volta che una frequenza viene raddoppiata (dunque per ogni ottava): in questo modo
l'energia associata ad ogni ottava rimane costante su tutto lo spettro.

Rumore marrone
Il rumore marrone ha un andamento simile al rumore rosa salvo per il fatto che si ha una
caduta di 6 dB (invece di 3 dB) per ogni raddoppio di frequenza (dunque per ogni ottava).

Ricordo che per passare da una qualsiasi frequenza alla sua ottava superiore il rapporto da applicare
2:1; la progressione delle frequenze musicali infatti procede in senso logaritmico (a base 2).
Ad esempio partendo da una frequenza di 110Hz, la sua ottava sar 220Hz, mentre la sua 15 sar
440Hz e cos via.

15

Bibliografia:

C. Dodge, T.A. Jerse, Computer Music, Ed. Schirmer


Andrea Frova, Fisica della Musica, Ed. Zanichelli
Huber, Runstein, Manuale della registrazione sonora, Ed. Hoepli
M. Sacco, Corso di Ingegneria del suono, Audiosonica

Note:
Gli esempi precedenti contrassegnati con [**] sono tratti da Marco Sacco, Corso di
Ingegneria del Suono

16