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L A C AT E N A

ELETTROACUSTICA E I SUOI
COMPONENTI
SERENA VARGIU
C AT E N A E L E T T R O A C U S T I C A
ANALOGICA
Una catena elettroacustica è un insieme di dispositivi collegati tra
loro in una determinata configurazione. Il suo scopo può essere
molteplice, dipende dalla situazione, dai dispositivi, dai cavi e dalla
configurazione scelta.
C AT E N A E L E T T R O A C U S T I C A
ANALOGICA
COSA POSSIAMO CONNETTERE NEGLI
INGRESSI DEL MIXER:
COSA POSSIAMO CONNETTERE NELLE
USCITE DEL MIXER:
I C AV I :
• Per collegare i vari dispositivi in
ingresso e in uscita abbiamo la
necessità di utilizzare i vari tipi di
cavi.

• Un cavo, qualsiasi esso sia, è


formato da una guaina che
contiene più cavi isolati tra loro e
due connettori, uno all’inizio e
uno alla fine del cavo stesso.

• I cavi audio si dividono in due


grandi categorie: 2 e 3 poli. 2 o 3
poli significa 2 o 3 fili elettrici
all’interno del cavo e di
conseguenza 2 o 3 poli sui due
connettori.
I MICROFONI:

I microfoni sono dei


trasduttori.Permettono cioè di
passare da compressione/
rarefazione dell’aria (cioè il suono
udibile) a segnale elettrico.

Possono essere divisi in due macro


categorie:

• Dinamici

• A condensatore

E anche per la loro caratteristica


polare
MICROFONI
DINAMICI
Sono generalmente
meno sensibili agli
shock meccanici ed
all'effetto Larsen (più
“duri”) e quindi adatti
per il live. Generalmente
meno costosi dei
condensatori, non
necessitano di phantom
power.
MICROFONI A
C O N D E N S AT O R E

Sono generalmente molto


sensibili, più costosi e quindi
più adatti per le registrazioni
in studio. Per funzionare
necessitano di un’energia
ausiliaria che prende il nome
di phantom power (48v)
che può essere fornita
attraverso il mixer a cui sono
collegati oppure con
batterie interne al
microfono.
L A P O L A R I TA’ D E L
MICROFONO
La caratteristica polare, o schema polare
(pattern polare), descrive la sensibilità di un
microfono relativa all’angolo di arrivo del
suono.

Descrive quindi come il microfono sente i


suoni provenienti dalle diverse direzioni.
CARDIOIDE
Ha la sensibilità più elevata
direttamente in asse davanti alla
capsula e la sensibilità minima a
180° fuori asse, dietro alla
capsula.

Questa caratteristica polare lo


isola da fonti sonore indesiderate
ed offre una maggiore immunità
all’innesco dell’effetto Larsen
rispetto ai microfoni
omnidirezionali.

Un microfono cardioide è quindi


particolarmente adatto all’utilizzo
sui palchi
OMNIDIREZIONALE
Il microfono omnidirezionale ha
una sensibilità che non varia a
seconda dell’angolo dal quale
proviene il suono. Perciò, il
microfono non deve essere
puntato in una direzione
specifica.

Uno svantaggio è che il


microfono omnidirezionale non
può essere puntato per evitare la
ripresa delle sorgenti
indesiderate come, per esempio,
gli altoparlanti dell’impianto
audio - fatto che può provocare
problemi di feedback.
BIDIREZIONALE
Detto anche a “FIGURA A 8”

Un microfono con
caratteristica polare a
figura di 8 riprende
sorgenti sonore dalle
parte anteriore e
posteriore della capsula,
ma non dalle parti laterali
(a 90° fuori asse).
Grazie