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Parte terza Il calcolo agli "stati limite" dellesezioniin cementoarmato
Parte terza
Il calcolo agli "stati limite"
dellesezioniin cementoarmato
Capitolonono La sicurezzastrutturale 9.1. Cenni storici e presentazionedel problema Il concettodi sicurezzae quindi i
Capitolonono
La sicurezzastrutturale
9.1. Cenni storici e presentazionedel problema
Il concettodi sicurezzae quindi i codicie le normesullasicurezzadelle
costruzionirimontanoprobabilmenteai primordi dell'attività stessadel co-
struire,associandosiautomaticamentealla responsabilità,in casodi crolli e
danni,l'idea stessadella sictrezza.
Sembraaccertatoche tale problemafossemolto sentitodagli antichi
babilonesiai quali è attribuito quello chesi può ritenereil primo codicein
materia,il codiceHammurabi degli anni 2100a.C. il quale prevedevala
condannaa morte del costruttorenel casodi decessodegliabitanti a causa
delcrollo del manufatto. È inoltre ben noto che i Romani avevanodelle
normemolto preciseper le costruzionimilitari.
I
primi studi a caratterescientificosullaresistenzadei materialie delle
strutturesono dovuti a Galileo (1638),che esaminòsperimentalmentee
teoricamentela resistenzaa rottura di travi in casodi trazioneo flessione.
Nelsecolodiciottesimofurono sviluppatericerchesullaresistenzaa rottura
di archiin muratura(Coulomb1773),ma solonel diciannovesimosecolofu
studiatoa fondo il problema basedella sicurezzadelle strutture, e cioè
quellodellaresistenzadel materiale.Venneroinfatti formulati i piir impor-
tanticriteri,a tutt'oggi usati,intesia caratterizzarelo statodi crisipuntuale
delmateriale.Vannoricordatianzituttoi criteri cheimpongonodellelimita-
zionisolo allo stato di tensione,quali ad esempio:
-
criterio dellemassimetensioniprincipali: la crisi del materiale,intesa
comesnervamentoo rottura, è attribuita al massimovalore assoluto
delletensioniprincipali(Lamé,1833;Rankine,1875);
-
criteriodell'attrito interno:la crisièdovutaal superamentodi un valore
limite, funzionedel rapporto fra tensionetangenzialee normale(Cou-
lomb, 1776;Mohr, 1882);

I

258 Teoria e fecnica delle costruzton!

- criterio dera

massima tensione tangenziale: la crisièattribuita arvarore

r.",

flij;ì.

Venanr, lg72).

massimo dellatensione tangenziale ff

Con lo studio deì

comportamento elastico dei

resÌsrenza punruale *.r.

dandoluogo ad esempio ai :.^r^l^:g1r:. a quello Ji ,r*rr.l*"

materiali il concetto

di

del materiale,

seguenti ben noti crite;i ;;-s;curezza puntuale:

- criterio

dellamassima, dilatazione: la

crisiè dovuta

ìpo;;;;;i,

puntuate massimo subito dat _"r*i"i"

all,allungamento

,rrr,

Grashof,

- criterio dell,energia di

- crireriodelt'energia elastica.di f".rn",:;bi:;ji;;;,0,

-deformazione; la

crisi è dovuta ad eccesso

di

energia di de_

e

rpon.uul.

energia

etastica assorbita. dat.m^ateriaie

te.rii"Àill's85);

iilq.

rormazione dovuta a u1,,_u:i:l: di

dellacrisi(Huber, 1904;V. Mises,ìSjl, ù"".k"

f;;;;;;";iiih"

Dai criteri

ebbeorigineil

di crisi richiamati e dallo

concetro di

sviluppo

dellateoria

dell,elasticità

,".".*,lnl'.l"lJií:L*lf

,:,#:il:l:iilffiliJiJ',::a

deima_

delmateriale

3:il**j,1fifi

Al

teriali ortreil

fino allarottura,

successivo approfondimento. d€llostudiodelcomportamento

rimiteelastico. e,cioèdel;;;;;;ìt":iico

èdovutala ,

za,cheviene"Jil;til;;;:ffiil::TiJ:l:,'i$,""T:i:H:,,.;1

l,:ilnT "

mareriare, maneiriiuardid.ii;;il;-;

TT;

pTrte oael,tntera

Le prime formulazioni sul

primo

^calcolo a rottura di

i";;;;;

,;i;;;;

vensono fatterisatire a

secondaguerra mondiale si ebbeil pi.n"

design>: il

strutture iperstatiche

sotodopora

,^"no der<limit

l94g

Kirsr(19t7).e "

ù;ó;"

;ì;';íirilr,"r"

resto orsanico sull,argom#o i l"r"riio"

ÍTí"*1"ÌlTllirnentre ra=prima "s.r;;;;;;;;

;;J"1u'n" re4e(Bri-

La

successiva evoluzione delconcetto_ di sicurezza èdovuta all,affermar_

realisricaeprecisa del

-;0";;;;;;delra

struttura,

delmareriare,

si

ad

*.i.rri Jà'.'rrr;;#;;

s.ud;;-;ì;

_*"tt.

;;;;;, ;;"struuura:

aì'ri"".i, iiru "n"viene

a1,,"struttura,

o

ràrfii statistiche sui

si di una visionepiù

""u

chesibasasuun'analisi sratisric; o"i

:,,:l

valu.tazione probabitistica d.l

moderna a.l

grunge cosiallavisionepiù

essere direttamente colegato "ontap.ooauiiiia;iÀìla;;

quanto menodellasualuoriuscita diservizio. i.,.*.

La sícurezzaslruttufale 259 carichiagentisulle strutturee sulla resistenzadei materiali sonodovute a Levi(1950)e
La sícurezzaslruttufale
259
carichiagentisulle strutturee sulla resistenzadei materiali sonodovute a
Levi(1950)e Freudenthal(1956).L'approcciosemi-probabilisticofu intro-
dottodaVr'ierzbicki(1946),mentrei primi studidi tipo probabilistico,intesi
a valutarela probabilità di collassodella struttura, sono dovuti a Levi
(1953),Torroya(1959),Freudenthal(1960).
Da quantodettosi può asserirecheallo statoattualedelleconoscenze,i
principidellasicurezzastrutturalepossanofondarsisutre diverseconcezioni:
- il criterio delletensioniammissibili;
- il
metodo della verifica a rottura;
- il procedimentosemiprobabilisticoagli stati-limite.
Il primo criterio prestail fianco a numerosecritichefra le quali la più
importanteèquelladi limitarela verificaa puntetensionalicheinsorgonoin
determinatefibre di determinatesezionimaggiormentesollecitate,restando
largamenteedantieconomicamenteal di sottodeivalori ammissibiliconven-
zionalila maggiorparte dellesezionidellastruttura. Inoltre non può venir
chiaramenteevidenziataI'influenza di coazioniimpresse,soprattuttoal di
fuori delcampoelastico.Per quantoriguardapoi I'esamedel solocompor-
tamentoin serviziodellestrutture,non semprepuramenteelastico,è chiaro
cheil metodonon garantiscenemmenoil proporzionamentopiù convenien-
te nei riguardi della sicurezzaa rottura.
Queste considerazionicontribuisconoa ribadirecheil metododelleten-
sioni ammissibilinon può costituireI'unico fondamentodi una moderna
normativa,pur dovendosiriconoscereche,per taluni aspettidel comporta-
mentodellestrutture,essosipresentaancorainteressante,senon altro perla
mancanzadi adeguatimetodidi verificamediantela teoriadeglistatilimite.
Per quantoriguardala verifica a roîtura il procedimentodisponibileè
quello del <limit design>che corrispondead
una situazionestatica ben
definita,e checonsenteeffettivamentedi conseguireun dimensionamento
efficaceai fini dellaresistenza.Anchea talemetodopossonoperaltromuo-
versialcunecritiche fra le quali la piir importanteè che, preoccupandosi
dellasola siclurezzaa rottura, non si è automaticamentegarantiti per un
soddisfacentecomportamentoin condizionidi esercizio.
Ad ambeduegli anzidettiprocedimentiva poi addebitatodi non tenere
in alcuncontoil caratterealeatoriodellediversegrandezzein gioco,quali le
azioniesterneele caratteristichedei materialida cui dipendeessenzialmente
il comportamentodella struttura.
Inoltre, operandosiin ambeduei casicon ampi fattori di sicurezza,si
260 Teorío e tecnico delle costruzíotu 9.2. Definizione e classificazionedegli "stati limite" Gli statilimite
260
Teorío e tecnico delle costruzíotu
9.2. Definizione e classificazionedegli "stati limite"
Gli statilimite sonodellesituazionia partiredallequali la costruzioneo
una dellesueparti cessadi assolverela funzionealla qualeeradestinata,e
per la qualeerastataprogettatae costruita.Pertantola sicurezzadovrebbe
caratterizzarela probabilità chequestistati non sianosuperati.
Il modo di ragionarein presenzadegli stati limite ed in funzionedel
probabilismoè il seguente:
-
definire i fenomenichesi vogliono evitare,cioègli stati limite;
-
stimarela gravità dei rischi legatia questifenomeni;
-
dedurredelle regoleda seguireaffinché la probabilità di ognuno di
questi fenomeni sia dportata ad un valore molto basso,per essere
accettatain funzionedella stima del rischio.

lasciaai vari responsabilidel processocostruttivo la sensazionedi poter disporreciascunoa proprio vantaggiodi un largo margine. Sulla basedelle considerazionifatte va riconosciutoche una corretta impostazionedelproblemadellasicurezzadevetenerpresentetutti gli aspet- ti del comportamentodellacostruzionee per ciascunodi essiprevedereun metodo di verifica cheprendain conto tutti gli elementidi incerfezza. La prima esigenzapuòveniresoddisfattaattraversounaopportunadefi- nizione e classificazionedegli stati limite, ovvero di quellesituazioniche corrispondonoa soglie di funzionalità della costruzione;e su questo si ritornerà nel paragrafoche segue. La secondaquestionepuòvenirrisoltaimpostandolaverifica,perquan- to possibile,su metodi probabilistici, e cioè attraversoil controllo della probabilità chevengaraggiuntouno statolimite in relazione,ad esempio, alle effettive resistenzedei materiali impiegatirispetto ai valori assuntiin sededi progetto ed all'intensitàdei carichi e delle deformazioniimpresse statisticamenteprevedibili.Nella praticatecnicatalecriterio risultainappli- cabileper la mancanzadi dati statisticiad es.sullevariabili menzionatee quindiperI'impossibilitàdi esprimeretutteleincertezzein valoridi probabi- lità. Siadottaperciòunasoluzionedi compromesso<semiprobabilistico>, conla qualesirinunziaa calcolareunaprobabilitàdi raggiungimentodi uno stato limite, ma si opera ricoprendo una parte delle incertezzecon dei coefficientiforfettari, ovvero,praticamente,introducendodellegrandezze significativedal punto di vistaprobabilisticochesono<i valori caratteristi- ci> ed <i valoridi calcolo>suioualisi torneràal nar. 9.3.

. à--

-

LQ sicurczzo slrutlLtrule

261

Ladefinizionedeitènomenidaevitarecompoltaunasuddivisionefra

il cuisuperamento comportala

rovinaimmediataconun

gli statilimitedi esercizio'il cui

la fuoriuscita di

serviziodi elementidellacostruzio-

dell'incolumità pubblica'e spessocon possibilità

."*o-Àissione

riutilizzodi ^ certe parti dellastruttura'

eiuiproporito

menoindicazioni clrcaun suost;to

fattochela struttura fornisca

di crolloimminente' come pureche

god"t" di una certaridistribuzione dellesollecitazioni

gradodi rischioaccettabile'

gli statilimitechedevonoconsiderarsi usualmente srpossono

statilimiteultimi,

,ir.t io .f.uu,o di perditedi viteumane,e

;;;;;;;;.".iorta

".?tr^

di -'

èài notevoleimportanzail

o

;;;t;;;;;;o

interne.Questo '--'-p.i,uito comporlaunadifferenzanel

ascriverealleduecategorle:

l)

z)

statilimiteultìmi,corrispondenti al valoreestremodellacapacità por- tante;

sluJìl-ite

durata.

Lecauseche possonoprodurregli statilimiteultimisonoadesernpioìe

di esercizio, legatialle esigenzedi impiego normalee di

seguenti:

- perdìtadi stabilitàdi unaparteo dell'insiemedellastrutturaconsidera- ta comecorPorigido;

- io,,utu locaiiztaiadella

- collasso per

struttura

per azioni statiche;

trasformazione dellastrutturao di una sua parteln un

meccanlsmo;

- instabilitàPer deformazione; rottura localizzala della struttl'ua

- deformazione plastlcao di

per Iatlca; -

fluage,lessurazione o scorrimento di giuntí

checonducanoadunamodificadellageometria,taledarendereneces.

,u.iutusortiturionedellastrutturaodisuepartifondamentalil

corrosionecherendanonecessariala sueparti fondamentali;

- aagruJutione o struttura o di

- collassoincrementale pereffettodi azioniripetute;

- collasso per

Gli statilimite di esercizio possonoessereinvececaratlerizzati dai se- guentifenomenl:

- deformazioni eccessive perunautilizzazione normale dellastruttura;

sostituzione della

effettodel fuocoo di esplosionietc'

262 Teoia e tecnica delle costtuzioni tessurazroneprematura o eccessiva; degradazioneo corrosione;
262 Teoia e tecnica delle costtuzioni
tessurazroneprematura o eccessiva;
degradazioneo corrosione;
spostamentieccessivisenzaperdita dell'equilibrio:
vibrazioni eccessiveetc.
Il raggiungimento di uno statorimitepuò essereprovocato dall'interven-
to concomitantedi vari fattori di
caratterealeatorioquali quelli anzidetti,
relativi alla valutazionede|a resistenzadei
materiari;delle azioni esterne.
L'obiettivo delleverifichedi sicurezzaè di
mantenerela probabilità di
raggiungimentodello statolimiter consideratoentro il
valoreprestabilito in
relazioneal tipo di costruziole preso in esame,alla sua
influenza sulla
incolumità dellepersone ed alla prevista durata ài esercizio
9.3. Le verifiche di sicurezza: i valori caratteristici ed i valori di
calcolo
Per poter
effettuare,sullabasedi quanto esposto,le verificheagli stati
limite ultimi ed agli stati limite di esercizio,occorrepartire
dalleipotesidi
carico, e cioè conoscerepreventivamente le azioni'-F-da considerarenene
'
I pdncipali criteriin baseai quali sipuò sceglieretareprobabilità sonodi diversanatura:
cÍiteri economici,essenzialiquando si
rrattaades.di valutareI'impossibilità di riutiliz_
zo dellacostruzioneper un certoperiodo,
ma nonesclusiviquandoia sceltadellivellodi
sicurezzapuò metterein gioco delleviteu-ane. Da
essiscaiuiiscelinozone rmportan_
te.di <duratadellavita> di progetto di una costruzione;
criteri
-analogici, chepossono consentirela
sceltadelgrado di sicurezzaparagonandolo
ai.riqultatiosservati.ealleregoleammessein
altri cimpi a.ifìi"g.e;.riu;
cnrtngtundtct. chectevonocercaredi
adeguarsisemprepiùallaconcezioneprobabilisti_
ca, svincolandosidalla
forte caricadeterministica di iui oggi risentonoie leggie le
sentenze,e tenendopresente cheil limite tra
erroreedapprois-imazione non
puó
ess"re
nettoeI'efiore edil casointervengono spessosimultaneàmentein quasi tutti gìi inciden_
criterimorali,il cuiapportoèess€nzialein quelle decisionichepossono mettereln gioco
vlte umane.
Sonoquesti i
principisuiquali si inseriscono tuLtii tentalivipiit moderntdi
normariva a
,. vrllo lnternaztonale e.suiquali
si ritienelogicobasareancheil regolamenro italiano.
iqt ognicausadi
insiemedi
cause(carichipermanenri, carichi
,.aaone ^_,Ìl,ilo',.u":or
vanaorl' oerormazlonrrmpresse,etc.)capacidi indurfestatilimitein unasrruttura.

Lq sícurezzastrutturale

263

verifiche,al fine di determinarele sollecitazioni'S nei vari statilimite' Tali azionipossonocosìclassificarsi:

- azioni dirette (forze),suddivisein carichi permanenti(pesoproprio ed altri carichifissi) e carichivariabili (carichidi esercizio,vento, sisma,

- azioni indirette (deformazioniimpresse) quali ad es' variazionitermi che, ritiro, presollecitazioni,etc.;

- azionidi caratterechimico-fisicodovuleadagentiatmosferici,fenome- ni aggressivi,etc.

L'adozione del metodo semiprobabilistico prevede,tanto per le azioni quantoper le resistenze,che:

- venganointrodotti i cosiddettivalori caratteristici,owero le resistenze caratteristicheRoe le azioni caratteristiche-Fr;

- venganotrasformatitali

valori caratteristicimedianteopportunicoeffi-

di calcolo,e più precisamentele resistenzeRein

cienti "r- e "y, in valori

-

R"

-

, e le azioni F* in azioni di calcolo

resistenzedi calcolo

Fo=y.Fp|

venganoconfrontati

sollecitazionidi

no:

fra di loro i <valori di calcolo>,verificandochele

calcolonon superino quellecompatibili con lo stato

limite considerato.

Perquantoriguardale dimensioni geometriche,i moduli elastici(E e G) dei mateiiali ed i coefficientidi dilatazione,essipossonoessereconsiderati come parametrida valutare,in prima approssimazione,su basedetermini- stica. Vieneinoltre definito <valorecaratteristico)di unaresistenza quelvalo- re peril qualela probabilitàcheessonon siaraggiuntoè del 590(frattile in

ordine0,05).

Indicata con R' tale resistenzacaratteristica,valela relazione

, Si indicacome<sollecitazioneDo (caratte sticadellasollecitazione))ognieffettoo

medi effettiintemi (sforzonotmale,momentoflettente,sforzodi taglio,etc ) chele provocanoalla struttura.

insie-

(azioni)t

I ,-

264 Teoriq e tecnica delle costruzíoni Rr=R.-Ks (e.1) dove: R. = resistenzamedia; S = scartoquadratico
264 Teoriq e tecnica delle costruzíoni
Rr=R.-Ks
(e.1)
dove:
R.
= resistenzamedia;
S =
scartoquadratico medio;
K = coefficientechedipendedallaprobabilitàprefissata. per il valorepri_
maindicatoeconriferimentoadunadistribuzionestatisticanormale
si ha rK :
1,64.
Per quanto riguarda i valori caratteristicidelle azioni esternee delle
deformazioniimpresseFo e F,o,essisono i frattili di ordine
0,95 e 0,05
rispettivamentedelle relative distribuzioni statistiche.Valgono quindi, le
relazioni:
Fk=F,,+KS
(9.2)
FL=F^-xs
dellostessotipo della(9.1),conla differenzachein questo casola valutazio_
nedeicoefficienliK eK,, chedipendonodalledistribuzioniin
esame,èresa
difficoltosadallamancanzadi dati statisticispecifici. euali valori caratteri-
stici delleazioni si assumonoallora, in generale, i valori nominali indicati
dalle normativespecifiche,fermo restandola possibilità di
aggiornamenti
sullabasedelledefinizioni ora riportate e di adeguateosservazionistatisti-
che.
Comegià detto, i valori di calcolodellaresistenzaR, e dell'azioneF, si
ottengonodai valori caratteristicimediàntele relazionii
R,
"b.F*
(e.3)
Ro= iiFa:
dove 7. dipendedallo stato limite considerato,dal materialee dalle sue
condizionidi produzione e di impiego,mentre
T/
dipendedallo statolimite
in esame,dalla combinazionedei carichiconsiderataedal modellodi calco-
lo desunto,comesaràmeglioprecisatonel paragrafo chesegue.
La sicurezzastruttursle 265 9.4. Le combinazioni di carico e I'analisi delle sollecitazioni La
La sicurezzastruttursle
265
9.4. Le combinazioni di carico e I'analisi delle sollecitazioni
La valutazionedellesollecitazioniva fatta considerandoopportune
combinazionidelleazioni esterne;in particolarenei calcoliallo statolimite
ultimo va fatto riferimento alla seguentecombinazione:
Fa = ^tsGt + ^tpPk +
+
t
(rtr",O,))
(e.4)
tlO,,
essendo:
G,
il
Pk
il
valore caratteristicodelleazioni permanenti;
valorecaratteristicodella eventualeforza di precompressione;
valore caratteristicodell'azionedi basedi ogni combinazione;
Q,r
il
Qn
i
ú",
valori caratteristicidellealtre azionivariabili tra loro indipendenti;
i coefficientidi combinazioneallo stato limite ultimo.
I coefficienti
7e e 74 sonopresentatinellatabella9.1 mentrei coeffi-
7,,
cientiry'",nellatabella9.2;in particolarei coefficienti ú,i tengonocontodella
più piccolaprobabilitàchehannoi massimivalori dellealtreazionidi essere
contemporaneial massimovalore dell'azionedi base.
Tabella9.1 (si assumonoi valori fra parentesiquandorisultanopiir sfavorevoliai fini della
sicurezza)
Coefficienti .y,
stato limite ultimo
stato limite di esercizio
"lc
0.85 (1.20)
0.85(1.20)
^t,1
1.50(0)
I
Si osservichenel cementoarmatoordinario (&
una solaazionevariabile Qrla (9.4) fornisce:
= 0) ed in presenzadi
(e.5)
Fa =
1.5 Gk +
1.5 Qk
Con riferimentoinveceallo statolimite di eserciziovannoconsideratele
seguenticombinazionidelleazioni:
266 Teoria e tecnica delle costtuzíoní o-. + \- (e.6) Fa: Gr'l Pr I (ú,iQ*\
266 Teoria e tecnica delle costtuzíoní
o-. +
\-
(e.6)
Fa:
Gr'l
Pr
I
(ú,iQ*\
- frequenti:
+
!
(únQu\
/o ?\
Fa:Gt+Pk+"!,\Qk
'z)
- quasipermanenti:
Fa:
Gt + Pr +
(e.8)
I
\!z,Q*)
essendo f,, e ry'r,i coefficientidi combinazionedi tabella9.2. In pratica il
valoret!'r,Q,rè calcolatoin modo chenon vengasuperatoper il 9590della
vita dellastruttura, mentreil valoretl., r,Q,r in modo chenon vengasuperato
nel 5090dellavita della struttura.
Tabella9.2
,!,
Azione
úo
0,7
0,35
0,2
Carichivariabili
nei fabbricati per
abitazione
0,7
0,6
0,3
0,7
0,7
0,6
0,7
o,2
Vento, neve
0
Nel casodi civile abitazionecon struttura in cementoarmatoed unico
caricovariabile,si ha dunque:
- combinazionerara:
Fo=Ge*Qs
- combinazione frequente:

(e.e)

Ls sicurezzasfrutturale 267 Fa = Gt' + 0'35 Qk - combinazione quasipermanente: Fa:G*+0.28* (e.11) Valutate
Ls sicurezzasfrutturale
267
Fa =
Gt' + 0'35 Qk
- combinazione quasipermanente:
Fa:G*+0.28*
(e.11)
Valutate le azioni agenti, l'analisi delle sollecitazioniviene condotta
generalmentein campolineare.Ciò naturalmenteintroducenellestrutture
iperstaticheun'approssimazionein quantole non linearitàpresentinel pro-
blemafanno variareil
lecitazioni.
risultato, introducendouna ridistribuzionedellesol-
In pratica setutte le sezionisonoprogettateallo stato limite ultimo la
ridistribuzioneattesaè piuttosto modesta,in quanto è connessaalla sola
variazionedi rigidezzadovuta alla fessurazionedegli elementi;a meno di
quest'ultimofenomenotutte le sezionigiungonoallacrisipressochécontem-
poraneamente,senzaalcunapossibilitàdi ridistribuzione.
Diversoèil casodellestrutturevolutamenteprogettateperavereridistri-
buzione;ad esempiotaletipo di progettazioneè consentitanelletravi conti-
nue,doveèpossibileridurreil momentodi progetto,aumentandoi momenti
nellealtre sezioninel rispetto dell'equilibrio; ciò a patto chela sezionedi
progettoabbia i necessarirequisitidi duttilità, owero chein condizionidi
crisipossasvilupparesufficienti curvaturein campoplastico.
A tal fine è necessarioche le sezionivadano in crisi con I'acciaio in
condizionidi accentuatadeformazione plastica;questacondizionesi mani-
festa,comesivedrànelcapitolo10,perpiccoleprofondità dell'asseneutroa
ro[ura.

(e.10)

Capitolodecimo Statolimite ultimo per tensioninormali

10.1.Generalità

Laverificastrutturalepuòesserecondottaconriferimentoaglistatilimi_

conseguenti

tein alternativaal metododelletensioniammissibili.In basea quanto detto

nelcapitoloprecedente si valutanole azioni di progetto F, e le

sollecitazionidi progettoSo.D,altra parte,con riferimentoallo statolimite

considerato,ultimo o di esercizio,sivalutanole resistenzedi progettoRddel_ l'elementoapartiredalleresistenzedi progettodeimateriali.La verificacon_

)

Sa.Nel presente capitolosianalizza

sistein definitivanelconstatarecheRo

tostatolimiteultirnopertensioninormali,mentreneicapitolicheseguonosi

valutanoaltri

statilimite ultimi e di eserciziosignificativi.

L'influenzadeltaglio sullecondizionidi

rottura perflessionesemplicee

flessionecompostavienegeneralmente trascurata.

La rottura per flessionesempliceo

compostasi raggiungequando si

verificanole seguenticondizioniindipendenti:

r

a) eccessodi deformazioneplasticanell'acciaioteso:

b) schiacciamentodel calcestruzzoper flessione;

c) schiacciamentodel calcestruzzoper compressione;

La condizionea) si attingeconvenzionalmentequandola deformazione

specificadell'acciaiotesoraggiungeil valoredel l0goo.Le

si attingonorispettivamentequando la deformazionespecificadel calce_

struzzoè pari al 3,5%oed,al 2Voo.

condizionib) e c)

10.2.Ipotesi di calcolo

Il calcoloè condottonellaipotesichele sezionirimanganopianefino a rottura,di modocheil diagrammadelledeformazionispecifichenellasezio_ nesi conservarettilineo.

27O Teoùa e tecnìcs delle costruzion,

o zy""

Figuro l0.l

3,59ó;

Per quanto attieneil calcestruzzosi

adottageneralmente un diagramma

indicato nela fig.

<<dicalcoro>>

tensionideformazioni di tipo parabola_rettangolo .o."

10.1, dove la tensioned"" rappresenta la tenslonedi rottura

legataalla tensionecaratteristicadi rottura -Rr&attravetsola relazione:

o

=OR5

0,83R,"

^tc

(10.1)

doveil coefficiente0,83permette di

cilindrica ed il coefficiente0,95tieneconto

calcestruzzoprovato sperimentalmente e quello eifettivo.

passare dalla resistenzacubicaa quella

dellapossibile differenzafra il

Per e < 2%osi ha:

o(e) =

1000o."e( _ 250c+ t)

(10.2)

mentreper 2Vw< e < 3,5%orisulta costantemente:

o(e)

=

6."

(10.3)

Per quanto riguardaI'acciaio,il

À,,. -r1,

legametensioni_deformazioni dipende

può

sostanzialmente dalla sua drrezza:per acciai di durezzanaturale si

adottare una schematizzazione bilatera con tensionedi snervamentodi cal_

colo oo, =

essendoR,kla tensionecaratteristica di snervamento e y" il

I

j

Stqto límite ultímo per tensioni normalí 2'Ìl Figuru 10.2 I coefficientedi
Stqto límite ultímo per tensioni normalí
2'Ìl
Figuru 10.2
I
coefficientedi materialedell'acciaio,maggioredi 1. In talediagramma(cfr.
fie. 10.2),le deformazionirisultano cosìlimitate:
- allungamentospecificomassimopari al 10%o
- accorciamentospecificomassimopari al 3,5%0.
10.3.Campi di rottura
In virtù dellelimitazioni indicateper le deformazionidel calcestruzzoe
dell'acciaiosi possonoindividuareseidiverseregioninellequali potrà tro-
varsila retta di deformazione:in altre paroleil diagrammadelledeforma-
zioni specifichenella sezionepuò sostanzialmenteesserecompresonelle
regioniindividuatenella fig. 10.3.
Talefigura è costruitariportando al lembosuperiorecompressoi valori
limite delladeformazionespecificadel calcestruzzo,pari comegià detto al
2rftroed al 3.5fto rispettivamentenel caso di compressionesemplicee di
flessionesempliceo composta.
In corrispondenzadell'armaturatesasonoinoltre riportati i valori della
massimadeformazioneammissibileedi quellae,,corrispondenteallatensio-
272 Teoriq e tecnica delle costruzioni 3,5*. . 2%. | I l*-*1 ,t Fígurs 10.3
272 Teoriq e tecnica delle costruzioni
3,5*.
.
2%.
|
I
l*-*1
,t
Fígurs 10.3
nedi snervamentodell'accìaio;taledeformazionee,,è quella cui corrispon-
de la tensioneoor.
Siqossonocosìindividuarele seidiverseregioninellequali saràcompre-
sa la retta delledeformazionisoecifiche:
- Le rettedi deformazioneappartengonoad un fasciopas-
santeperil punto,4 mentrela distanzadell'asseneutrodal
lembocompressopotrà variarefra -o e 0. L'armatura è
tesa con la massimadeformazioneplasticatollerabile e
cioèpossiedeun allungamentospecificopari al 10%0.Es-
sendotutta la sezionetesasaràquestoil casodi trazione
sempliceo composta.
Regione1:
- Regione2:
Le rette di deforrnazioneappartengonoancoraad un fa-
sciopassanteper il punto A, rÍentre la distanzadell'asse
neutro dal lembocompressopotrà variareda0 a 0,259h;
per tale ultima posizionedell'asseneutro si attingeinfatti
la deformazionemassimadel calcestruzzocompressopari
a 3,5%ocomesi deducedalla similitudine:
h 3sW
10%o = 0,259h
(10.4)
3,5%o+
Sîato limite ultimo Der tensioni normoli 2'73 - Regione3: La sezionerisulteràin partetesaed in parte compressae
Sîato limite ultimo Der tensioni normoli
2'73
-
Regione3:
La sezionerisulteràin partetesaed in parte compressae
quindi saràsollecitataa flessionesempliceo composta.
Le rette di deformazioneappartengonoad un fasciopas-
santeperil punto B mentrela distanzadell'asseneutrodal
lembo compressovarierà fra 0,259h ed 1l valorex",,,.La
posizionelimite dell'asseneutro,/,, è legataalla deforma-
zionespecificadallarelazione:
3,5%oh
(10.5)
-'tt,
3,5%o -t
e o,
Poichéè d'altraparteper l'acciaio:
oo.f
ooÍ
-or
(10.6)
Et
2.1 x
106
la (10.5)diventa:
0,003s
h
=
(10.7)
Eri^h
o^.
0.003s+;x
r0'
I valori del coefficienre 1,,. sonoriportati nellatabella10.1
in funzionedella tensionedi calcoloo,r.
Tabellal0.l
220Q
3200
3200
3800
3800 4400
4400
-:----= 2200
-:--:=
-
-
-
t,ts
1J5
I,l )
I,J
I,lJ
t
0,7430,8130,'7250,749 0,689 0,7t50,657 0,685
La massimatensionenel calcestruzzoin questaregioneè
pari a quelladi rottura di calcoloo,",mentreI'armaturaè
ancoradeformatain campoplastico.
In tale dominio la sezioneè quindi ancora sollecitataa
flessionesempliceo composta.
2'14 Teoria e tecnica delle costruziont - Le rette di deformazioneappartengonoad un fasciopas- santeperil
2'14 Teoria e tecnica delle costruziont
- Le rette di deformazioneappartengonoad un fasciopas-
santeperil punto,Bmentrela distanzadell'asseneutrodal
lembo compressovarierà fra il valore limite x,,* ed,h. Il
calcestruzzorisulta compressoalla massimatensionedi
calcolomentrel'armatura sollecitatacontensioniinferiori
allo snervamentopuò risultareanchescarica.
In questaregionela sezioneèsollecitataa flessionesempli-
ceo composta.
Regione4:
- Regione5:
Le rette di deformazioneappartengonoancoraad un fa-
scio passanteper il punto B mentrela distanzadell'asse
neutro varia da h ad H.
L'armatura, in taleregione,è sollecitataa compressionee
pertantotutta la sezionerisultacompressa:èquestoil caso
della flessionecomposta.
- Le rette di deformazioneappartengonoad un fasciopas-
Regione6:
santeper il
varia fra H
punto C mentre la distanzadell'asseneutro
e + 6. La distanzadel Dunto C dal lembo
suoeriorevale:
3
?
5
7 "
La sezionerisulta sollecitataa compressionesempliceo
composta.
10.4.Il dominio M-N di rottura
Si consideriil casodi una sezionesimmetricadotata di armaluraA'rin
compressioneed Arin frazione.Il casopiìr generaledi flessionecomposta
richiedela ricercadellecondizionidi rottura della sezionèda confrontare
conquelledi progetto:poichéle condizionidi rottura dipendonodall'accop-
piamentomomentoflettente-sforzonormaleènecessariocalcolarenelpiano
M-N il luogo dei punti che determinanola rottura della sezionee cioèil
dominio di rottura.
Noto chesiatale dominio (fie. 10.4)la verifica consistenel constatare
che il punto D che caratterizzale condizioni di progetto sia interno al
dominiostesso.
La costruzionedel dominio di rottura non può farsi che per punti,
Stato limite ulÍimo Der tensioni nomali 2'75 M "x a----- l D I I No
Stato limite ulÍimo Der tensioni nomali
2'75
M
"x
a-----
l D
I
I
No
N
Figura 10.4
ipotizzandounaposizionedell'asseneutrox e calcolandolo sforzonormale
di rottura N, ed il momento corrispondenteM" = N" . e essendoe la
distanzafra il puntodi applicazioneN, e ì'armaturatesa'.
Fissatotinfattiun valoredelladistanzadell'asseneutro dal lembocom-
presso,risulta altresìnota la regionenella qualela sezionevienea trovarsi
nellecondizionidi rottura: ciò significache risulta nota la deformazione
specificamassimadel calcestruzzoo dell'acciaioteso.
Infatti nella regioneI e 2 comegià detto, l'acciaio teso possiedeuna
deformazionespecificapari al 10%omentrenelleregioni3, 4 e5 il calcestruz-
zopossiedeuna deformazionespecificadel 3,5%0.Nota l'una o I'altra delle
duedeformazionispecifiche,ed avendofissatauna posizionedell'asseneu-
tro,risultacompletamenteindividuatoil diagrammadelledeformazionidal-
la condizionedi congruenza(fig. 10.5):
' Nellascritturadelleequazionichereggonoil problemaconvieneconsiderarel'equilibrio
allarotazioneintomo all'armatumtesa.Poichégeneralmenteil momentoè valutatorispetto
al baricentrogeometricodella sezionetmsversale,interessamaggiormenteil momentodi
rotturariferito a tale punto. Essovale:
M
=
-
U,o
G
tc
+
c\
=
N,
(e -
xc
+
c)
i
essendo)úola distanzadel baricentrogeometricodal lembo di calcestruzzomaggiormente
teso.
276 Teoria e tecnics delle costruzioní io(tl E" ty e'1 eî y 1 r x-c
276 Teoria e tecnics delle costruzioní
io(tl
E"
ty
e'1
y
1 r
x-c
h-x
L'equilibrio alla traslazionee quelloallarotazioneintorno al baricentro
delle armaturetesepermettonoinline di conoscerelo sforzo normale di
rotturaN, edil momentocorrispondente,rispettoallearmaturetese,À/,e.Si
ha così:
-
N,, =
+ A,oi
A,oÍ
lou"'"t"0'
f-
M,=N,'s=
b(y\o(y)(h-x+y)d.y+A'pi@-
'Jo |
dovela o(y) saràfornita dalla (10.2)owero dalla (10.3)a secondachela e"
saràminore o maggioredel 2(mnpotendosiporre attraversola (10.8):
v
€())

(10.8)

(10.e)

c) (10.10)

(10.11)

Stato limite ultimo per tensìoni normqli

277

10.5. Metodo semplificato di calcolo: diagramma delle tensioni nel calcestruzzoa blocco

Un metododi calcolosemplificato,suggeritoda varie normativetecni- che,consistenello schematizzareil diagrammadelletensioninel calcestruz- zocomerettangolarecontensionipari allaresistenzadi calcoloeprofondità pari a 0,8 volteI'asseneutroa rottura' .

Figura 10.6

Net iaso di sezionedotatadi assedi simmetriale equazionidi equilibrio fornisconoevidentemente(fig. 10.6):

 

N,=o.y'"+Ato't-ero,

 

(10.12)

M,

= N,.

e =

o*5, + Aroî(h -

c)

(10.13)

avendoindicato conA" I'area della sezionedi calcestruzzocompressa(di altezza0,8x) econS.il momentostaticodi.,4"fispettoall'armaturatesa.In presenzadi sezionerettangolarele (10.12)e (10.13)si semplificanoin:

N,

:

o*b 0,8x + o74j

-

olr

(10.14)

' Talemetodoè giustificato dal fatto che,nellesezionirettangolari,usandoil simbolismo

cheverràintrodottonelpar.10.6,pert>0,259sihal':0,8095=0.8e),=0,416=0,4.

In ogni casoper valori diversidi f l'errore che si commettecon I'assunzionesemplificata dsulta molto piccolo. Persezionidiversedaquellerettangolaril'assunzioneconsentel'analisidelcomportamento ultimo in modo agevole,e forniscequindi un utile strumentoprogettuale.

278 Teoria e tecnica delle costruziont (h - M,: o*b 0,8x 0,40-r) + o74"(h -
278 Teoria e tecnica delle costruziont
(h
-
M,:
o*b 0,8x
0,40-r) + o74"(h -
c)
Nell'utilizzarele (10.12)+ (10.15)il significatodelleregioniintrodotte
in precedenzavienemeno.Nelle(10.12)+ (10.15)siponein genereo', = 6"r,
mentreil valore di o, dipendeda x", risultando:
o, --
o., per x"
2
xr^
10.6.La sezionerettangolare .
Nel seguitosi analizzain dettaglioil casodella sezionerettangolare,
tantoin terminidi progettoquantodi verifica.
10.6.1.Le regioni di rottura
zateal casodi sezione rettangolarecon
t
,_u
il-"-l
#
H
'
l''l
t
l
I
l
, /,=",".1
ll
Af I
f -
o
l.
'l
Fìguro 10.7
- Regione1: (trazionesempliceo composta).
Si ha (fig. 10.7):
N,
= A,o", + A,o'1

(10.15)

(10.16)

Siriportanoquidi seguitoleequazioni(10.8),(10.9)e(10.10)specializ-

(10.17)

Stato limite ultìmo per tensioni normali 2:79 M,=N,.e=Atoi@-c) (10.18) el=o,orllj (10.19) ' x+n Ed inoltre:
Stato limite ultìmo per tensioni normali
2:79
M,=N,.e=Atoi@-c)
(10.18)
el=o,orllj
(10.19)
'
x+n
Ed inoltre:
oj = Zte't, serisultae't< e.t:
owero:
o'r -- ox, serisultae,r. (
ej' (
109t0.
-
Regione2: (Flessionesempliceo composta).
3,5 %.
Figura 10.8
Siha(fie. 10.8):
''t
o'olo
9=
-
(10.20)
x
x-c
h-x
-
N"
=
b
o0) aY
+
Ayo"' =
xb o,"tl +
Ato"t (10.21)
A to'r -
,l ,o|
( \
280 Teoria e tecnica delle costruziont f ",,, M":lrl,.s=g (h - x + y) dy
280 Teoria e tecnica delle costruziont
f ",,,
M":lrl,.s=g
(h
-
x
+
y) dy + A'1oi(h
-
c)
=
= xbo.J'(h -
M)
+ A,oi(h -
c)
(10.22)
avendofatto le posizioni:
f"
o0) aY
I
(10.23\
o.J
f"
-v)dv
"(Y)('
'|
"0 ì
(10.24)
lo,,r, o,
Il coefficiente / rappresentaquindiil
rapportofra I'areaeffettivadeldia_
grammadelletensioninel calcestruzzoe I'areadel
diagrammarettangolare
o,.r, mentre la grandezza ÀJúrappresentala distanzadel baricentro del
diagrammadelletensionidelcalcestruzzodal
lembosuperioredellaregione.
I coefficientiry'etr sonoriportati nellatabella10.2in funzionedelladistanza
dell'asseneutro dal lembo compresso,quest,ultima rapportata all'alfezza
utile della sezioneh medianteil coefficienteadimensionale 6 = f.
Si aeve
n
ancorarilevarecheper valori piccoli di x il contributodellearmaturecom-
pressenelle(10.21)e (10.22)può generalmente trascurarsi.La tensioneoí
dell'armaturacompressapuò comunquedeterminarsiin funzionedella ei
ricavatadalla (10.20), tenendopresentela schemalizzazioneassuntaoer il
diagrammao -
e dell'acciaio.
- Regione3:
(Flessione sempliceo composta).
Si ha (fie. 10.9):
0,0035
ct" -I
_
ì'
_
(10.25)
x-c
h-x

Stoîo limite ultimo per tensioní normali

281

Nu = 0,8}95bxoo"+ A 7o"1 -

Af"t

Nu. e = O,8195bxo,"(h -

0'416x) + Ar4'r@ -

iempre, in regione3:

r/ = 0'809s

I = 0,416

 

(r0.2ó)

c)

00.n)

(r0.28)

l-

-i

e" .0,0035

o.c

n+1

I

t

-r

. Figura 10.9

'

Si.osservichenel

calcestruzzosi sviluppa

per intero il diagramma

p.t-"Uotu: tt*gqlo, 'calcalo

opr'.

echqI'acciaiocompressoèsollecitatoallaresistenzadi

E ì

{

{

-g

g

a

,a

:r Rectone4: (Flessionesempliceo composta)' Siha(fig. 10.10)

0,0035

x.

ei

x-c

! Ipotizzando

infatti

x

=

0,259

e1 = 0.159 x O,ú35/O,259

= 0,W21>

h e

c

er

h-x

(10.29)

=

O,lQ h, dalla (10'25)si ricava

282 Teoria e tecnico delle costruzioni Tabella10.2 E ,l' À 0,0800 0,37178 0,34746 0,0900 0,41299
282 Teoria e tecnico delle costruzioni
Tabella10.2
E
,l'
À
0,0800
0,37178
0,34746
0,0900
0,41299
0,34978
0,1000
o,45267
0,35227
0,1100
0,49068
0,35495
0,r200
0,52686
0,35784
0,1300
0,56r06
0,36097
0,1400
0,59312
0,36436
0,1500
0,62284
0,36806
0,r600
0,65004
0,37209
0,1667
0,66674
0,31502
r
0,1700
0,67451
0,37652
0,1800
o,69629
0,38126
0,1900
0,715'79
0,38611
0,2000
0,73333
0,39091
0,2100
0,74921
0,39559
0,2200
o,76364
0,4001I
0,2300
0,77681
0,40444
0,2400
0,78889
0,40857
0,2500
0,80000
0,41250
0,259
0,80927
0,41587
0,2593
0,80953
0,416
Stoto limite ultimo per tensioni normali 281 F-l-| e" = 0,0035 A:ra"l f-l l^'l t
Stoto limite ultimo per tensioni normali
281
F-l-|
e" = 0,0035
A:ra"l
f-l
l^'l
t
l
l-5
|
€r Saot
Deformazioni
Tensioninel
calcèstauzzo
Figwa 10.10
-
N,:0,8095bxo"" + A 10"7
Aro'
(10.30)
Mì=
N,.
e =0,8Ù95bxo,"(h -
0,416x)+ Ato"t(h -
c)
(10.31)
essendosemprevalidele (10.28)anchein regione4. Infatti anchein questa
regionesi sviluppaper intero il diagrammaparabola-rettangolonel calce-
struzzo,mentrela rottura siverificaperschiacciamentodel calcestruzzoma
con armaturatesain faseelastica((rottura fragile>).
-
Regione5: (Flessionesempliceo composta).
Si ha (fig. 10.11):
0,0035_ ,î
er
_
(10.32)
x
x-c
t-i
N, = 0,8095bxo."+ A io,, + Aro,
(10.33)
=
-
M,
N,.
er = O,8095bxo."(0,416x -
c) + Agt(h
c)
(10.34)
avendoriferito
questavolta il momentoultimo M, all'armatura superiore
Ai.
Ancheper questaregionerisultanoancoravalide le (10.28).
284 Teoris e tecnica delle costruzioni .bl r---ì + E5 voo II-IFT I,'ll,l lttl ||gtJ=r
284 Teoris e tecnica delle costruzioni
.bl
r---ì
+ E5 voo
II-IFT
I,'ll,l
lttl
||gtJ=r - f
Deformazioni Tensioninel
calcestfuzzo
Figura I0'11
= Regione6: (Compressionesempliceo composta)'
Si ha (fie. 10.12):
,!
e't
0,0020
=
=
x-3/7H
x-h
x-c
-
N,=bHo."{+Atox
Aft
F4,
-"j+
Ec<3,5 %o
Tl
ltl
l'll
-tl3l+.
- T
Figurs10.12

(10.35)

(10.36)

Statolimíte ultimo per tensioninormali 285 c) M, = N,'er = bHo""Ú(\H - c) t A
Statolimíte ultimo per tensioninormali 285
c)
M,
= N,'er
= bHo""Ú(\H -
c)
t
A ror(h -
neutro e sono riportati in tabella l0'3 in funzione del rapporto g = I'
Ancheperla regione6, comeperla 5, il momentoultimo è statoriferito al-
l'armatura superiore.4 i.
Tabella10.3 -
coefficientiú e \ nellaregioneó
',,
,1,
À
t
À
E
0,4r59' 7
1,65
0,95831
0,48446
I,00
0,80953
I,70
0,96153
0,48571
1,05
0,83894
0,43144
0,96438
0,48681
1,10
0,86204
0,44284
0,88049
0,45r53
1,80
0,96693
0,487' 79
I,l5
r)o
I,90
0,91127
0,48944
0,89548
0,45832
1,25
0,90'782
o,463'74
2,00
0,9'7481
0,49007
,
) \
0,98125
0,49318
1,30
0,91809
0,46814
0,98551
|
1 5
0,92674
0,47171
2,50
0,494'75
)
1\
0,49583
I,40
0,93409
0,4'7480
0,98846
0,47736
3,00
0,99059
0,49661
145
0,94039
3,50
0,99341
0,49' 763
1,50
0,94583
0,4'7954
4,00
0,99513
0,49825
1 5 5
0,95054
0,48142
5,00
0,99' 702
0,49893
0,9546' 7
0,48304
I ,60
> 5,00
I,00000
0,50000

(10'37)

IcoefficientiÀe/variano,inquestaregione,conlaposizionedell'asse

286 Teorìa e tecnìcodelle costruzioni

10.6.2. Il progetto

della sezíone rettangolare

inflessa

I-

Il progetto dellasezionerettangolareinflessapuò condursicon le stesse modalità operativedel metododelletensioniammissibili(cft. par.3.2.2.\. Considerandoad esempioil casodi sezionecon semplicearmatura, e definendocomeal solitola profondità dell'asseneutto a rottura nel seguen- te modo:

 

(10.38)

l'equilibrio alla rotazione,rr;;

l'*."rura

tesafornisce:

M, = bh2o.",trE\ -

ì't)

= bh2o""c

(10.39)

avendoposto (cfr. eq. (3.31)):

c=úÉ(1 _Àf)

 

(10.40)

Si ricava dunque:

h

=

con la posizione(cfr. eq. (3.33)):

(10.41)

(10.42)

Analogamente,facendoI'equilibrio alla rotazioneintorno al Duntodi applicazionedello sforzo di compressionesi ha:

M"=oy't(h->w")

= or4/(l

-

^t) = oy'rr

dacui(cfr. eq.(3.35)):

At=

,t",,

N) = t 1[a"u

orr(I -

(1 -

Àg)(10.43)

(10.44)

Stoto limite ultimo Der tensioni normali 287 dove(cfr. eq. (3.36)): (10.4s) o4(1 - Àf)
Stoto limite ultimo Der tensioni normali
287
dove(cfr. eq. (3.36)):
(10.4s)
o4(1 -
Àf)
Risultacosìpossibiledefiniretabelledei coefficienti
l,
r, t in analogia
conquantogia fafto nel metododelletensioniammissibili.
I
risultatirelativia o* pafi a 110,130,150,170e 190kglcm' sono
presentatirispettivamentenelletabelle10.4,10.5,10.6,10.7,10.8;in ciascu-
'ac-
natabellaè presentatoil valoredi r, chenon dipendedalla quafitade
eiaio,edi valoridi / in corrispondenzadeivaloridi o,,variabilida3000a
4000kg/cmz.
10.6,3.Equazioni adimensionalizzate
Nellepraticheapplicazionipuò convenirescriverein forma adimensio-
nalele equazionidi equilibrioprimariportate,introducendoalcuniparame-
tri opportuni.Tali parametri sono:
M
=
tt
'
1-:í-
bh'o""
N"
-
v
--=-
bhoÒ.
A to.t
(10.46)
a
=;, onoÒc
,
A F.r
=.4
ú)
Dnooc
tt" =E{,/(l-l\E)
ed hanno i seguentisignificati:
- p momento specifico ultimo della sezione;
- z sforzo normale specifico ultimo;
- <oed r,r'percentualimeccanichedi armaturatesae compressa;
- pc momento specifico ultimo del solo calcestruzzo.
288 Teoria e rccnica delle costruzíoni TabeltalO.4 - o- = Il0 kg/cm2 / (per diversivalori
288
Teoria e rccnica delle costruzíoni
TabeltalO.4 -
o-
=
Il0 kg/cm2
/
(per diversivalori di o"', i\ kg/cm")
oo;.3000
t
3200
3400
3600
1800
4000
KP/Cm
0,08
0,5607
0,00061 0,00057 0,00054 0,00051 0,00048 0,00046
0,09
0,5025 0,00068 0,00064 0,00060 0,00057 0,00054 0,00051
0,10
0,4562
0,00076 0,00071 0,00067 0,00063 0,00060 0,00057
0,1I
0,4187 0,00083 0,00078 0,00073 0,00069 0,00065 0,00062
0,t2
0,3876
0,00090
0,00084 0,00079 0,00075 0,0007r 0,00067
0,l3
0,3616
0,14
0,3391
0,00097 0,00091 0,00085 0,00081 0,00076 0,00073
0,00103 0,00097 0,00091 0,00086 0,00082 0,00078
0,15
0,16
0,3209 0,001l0 0,00r03 0,00097 0,00092 0,00087 0,00082
0,3049 0,00116 0,00109 0,00103 0,00097 0,00092 0,00087
o,t'7
0,2910 0,00122 0,001l5 0,00r08 0,00102 0.00097 0,00092
0,r8 o,2791 0,00128 0,00120 0,001l3 0,00r07 0,00101 0,00096
0,19
0,2686
0,20
0,2593
0,00134 0,00126 0,00118 0,00112 0,00r06 0,00100
0,00r39 0,00r3r 0,00123 0,001l6 0,00110 0,00105
0,21
0,2510
0,00145 0,00136 0,00128 0,00121 0,00114 0,00109
0,22
0,2436
0,00150
0,00141 0,00132 0,00r25
0,00118 0,001r3
0,23
0,2449
0,00155 0,00145 0,00137 0,00129 0,00123 0,00116
0,24
0,2307
0,00160 0,00r50
0,00r41 0,00r330,00126 0,00r20
0,25
0,2251
0,00165 0,00r55 0,00146 0,00tl8
0,00130
0,00124
0,26
0,220r
0,00170 0,00159 0,00150 0,00142 0,00134 0,00127
0,27
0,2t65
0,00173 0,00163 0,00153
0,00145
0,00137
0,00130
0,28
0,2131
0,00177 0,00166 0,001560,00148 0,00140 0,00133
0,29
0,2098
0,30
0,2068
0,32
0,2012
0,34
0,1961
0,36
0,1915
0,38
0,l8?4
0,00181 0,00169 0,00159 0,001510,00141 0,00135
0,00184 0,00173 0,00162 0,00153 0,00145 0,00138
0,00191 0,00179 0,00169 0,00159 0,00151 0,00143
0,00198 0,00186 0,00175 0,00165 0,001560,00148
0,00205 0,00192 0,001810,00171 0,00162 0,00154
0,0021l 0,00198 0,00186 0,00176 0,00167 0,00158
0,40
0,1835
o,oot'720,00163
0,42
0,1800
0,00218 0,00204 0,00192 0,00182
0,00224 0,00210 0,001980,00r87
0,001770,00168
0,44
0,1767
0,00231 0,0021ó 0,00204 0,00192 0,00182 0,00173
0,46
0,1718
o,00237
0,00222 0,00209 0,00198 0,00187 0,00r78
0,48
0,1710
0,00244
0,00228
0,00215
0,00203
0,00192
0,00183
0,50
0,r684
0,00250 0,00234 0,00221 0,00208 0,00197 0,00187
Ststo limíte ullitl|o per lensioníno nali 289 Tabella 10.5 - o,, = l3O kg/cm2 o,/:3000
Ststo limíte ullitl|o per lensioníno nali
289
Tabella 10.5 -
o,,
=
l3O kg/cm2
o,/:3000
t
3200
3400
3600
3800
4000
kg/cm'
0,08
0,5158
0,00066
0,00062 0,00059
0,00055
0,00052
0,00050
0,09
0,4623
0,00074
0,00070
0,00066 0,00062 0,00059 0,00056
0,10
0,4t91
0,00082
0,00077 0,00073 0,00069 0,00065 0,00062
0,11
0,3851
0,00090
0,00084 0,00079 0,00075
0,00071
0,00068
0,12
0,3566 0,00098
0,13 0,332'7 0,00105
0,00092 0,00086 0,00081 0,00077 0,00073
0,00099 0,00093 0,00088 0,00083 0,00079
o,t4 0,3t24 0,00112 0,00105 0,00099 0,00094 0,00089 0,00084
0,l5 0,2952 0,00120 0,00112 0,00105 0,00100 0,00094 0,00090
0,16
0,2804 0,00r26 0,001180,00112 0,00105 0,001000,00095
0,17
o,26't'l
0,00133
0,00125 0,00117 0,00111
0,00105 0,00100
0,18
0,2567
0,00139 0,001II
0,00123 0,001160,001r0 0,00105
0,19
0,247| 0,00146 0,001370,001280,00121 0,001t5 0,00r09
0,20
0,2385
0,00152 0,00t42
0,00134 0,00r26
0,00r20
0,00114
0,21
0,2309
0,00r57
0,00148 0,001390,00131 0,00124
0,00rr8
0,2241
0,00163 0,00153 0,00144 0,00136 0,00129 0,00122
0,23
0,2179
0,00169
0,00158 0,00149 0,00141 0,001330,00t2'7
0,24
0,2122
0,00114 0,00163 0,00154 0,00145 0,001370,00131
0,25
0,20'7|
0,00179
0,001680,00158 0,00t50 0,00142 0,00135
0,26
0,2024
0,00185
0,001730,00r63 0,001540,00146 0,00138
0,21
0,1991
0,28
0,1960
0,00189 0,00177 0,00166 0,00157 0,00149 0,0014t
0,00193 0,00180 0,00r70 0,001600,001520,00144
0,29
0,1930
0,00r96
0,00r84
0,30
0,1902
0,00200
0,00188
0,001730,00164 0,00155 o,0014'7
0,00177 0,00167 0,00158 0,00150
0,32
0,1851
0,00208
0,34
0,1804
0,00215
0,00195 0,001830.00173 0,00164 0,00156
0,00202 0,001900,00179 0,00170 0,00161
0,36
0,r762 0,00223 0,00209 0,00196 0,001850,001760,00167
0,38 0,t'723 0,00230
0,00215 0,00203 0,00191 0,00181 0,00t'72
0,40 0,1688 0,00237 0,00222 0,00209 0,00197 0,001870,00178
0,42 0,1656
0,00244 0,00229 0,002150,00203 0,00193 0,00183
0,44
0,t626
0,00251 0,00235
0,00221 0,00209
0,001980,00188
0,46
0,48
0,1598 0,00258 0,00242 0,00228 0,00215 0,00204 0,00193
0,1573 0,00265 0,00248 0,00234 0,00221 0,00209 0,00199
0,50
0.1549
0,002'72 0,00255 0,00240 0,00226 0,002150,00204
290 Teoria e tecnica delle costruzioni Tabella10.6 - oo" = 150kg/cm2 I o"r= 3000 È
290 Teoria e tecnica delle costruzioni
Tabella10.6 -
oo" =
150kg/cm2
I
o"r= 3000
È
J200
3400
3600
3800 4000
ig/cm2
0,08
0,4802 0,00071 0,00067 0,00063 0,00060 0,00056 0,00054
0,09
0,4303 0,00080 0,00075 0,00071 0,00067 0,00063 0,00060
0,10 0,3907 0,00088
0,00083 0,000?8 0,000'74 0,000?0 0,00066
0,1I 0,3585 0,00097 0,00091 0,00085 0,0008r 0,00076 0,00073
0,12 0,J319 0,00105 0,00098 0,00093 0,00087 0,00083 0,00079
0,13
0,309?
0,00113 0,00106 0,00100 0,00094 0,00089 0,00085
0,14
0,2909
0,00121 0,001r3
0,00107 0,00101 0,00095 0,00091
0,15
0,2748
0,00128 0,00120 0,001r3 0,00107 0,00101 0,00096
0,16
0,26rI
0,00136 0,00r21
0,00120 0,001130,00r07 0,00t02
0,17
0,u92
0,00143 0,00134 0,00126 0,001l9
0,001r3 0,00107
0,18
0,2390
0,00150 0,00140 0,00|]2 0,00125 0,001l8
0,00tL2
0,19
0,2300
0,00r56
0,00r47 0,00138 0,00r30 0,00123 0,001l7
0,20
0,2221
0,2r
0,2t50
0,00163 0,00153 0,00144 0,00136 0,00129 0,00122
0,00169 0,00t59 0,00149 0,00r41 0,00134 0,00t27
4,22
0,2086
0,00r75
0,00164
0,00r55 0,00146 0,00138 0,00131
0,23
0,2028
0,00r81
0,24
0,1976
0,00187
0,00170 0,00160 0,00r51 0,00143 0,00136
0,00r75 0,00165 0,00156 0,00148 0,00140
0,25
0,1928
0,00193 0,0018r 0,00170 0,00161 0,00152 0,00145
0,26
0,1885
0,00198 0,00186 0,00175 0,00165 0,00157 0,00149
0,27
0,1854
0,00203
0,28
0,1825
0,0020'7
0,00190 0,00179 0,00r69 0,00160 0,00152
0,00194 0,00r82 0,001'72 0,00163 0,00155
0,29 0,1797 0,00211 0,00r98 0,00186 0,00176 0,00167 0,00158
0,30 0,17'11 0,00215 0,00202 0,00190 0,00179 0,00170 0,00161
0,32 0,1723 0,00223
0,00209 0,00197 0,00r86 0,00t76
0,00167
0,34
0,1680 0,00231 0,00217 0,00204 0,00r93 0,00r82 0,00t73
0,36
0,1640
0,00239
0,00224 0,00211 0,00199 0,00289 0,00179
0,38
0,1504
0,00247
0,00231 0,00218 0,00206 0,00r95 0,00185
0,40
0,r512
0,00254
0,0u39
0,42
0,1541
0,00262
0,00u6
0,00225 0,00212 0,00201 0,00191
0,00231 0,00218 0,00207 0,00197
0,44
0,46
0,r5t4 0,00210 0,00253 0,00238 0,00225 0,00213 0,00202
0,1488 0,0027'7 0,00260 0,00244 0,00231 0,00219 0,00208
0,48
0,1464 0,00284 0,00261 0,00251 0,0023'7 0,00225 0,00213
0,50 0,1442 0,00292 0,00214 0,00258 0,0024J 0,00230 0,002t9
Statolímíte ultimo per tensionínormsli 291 Tabella10.7 - o^ = l'7Okg/cm2 T o"'= 3000 3200 3400
Statolímíte ultimo per tensionínormsli
291
Tabella10.7 -
o^
=
l'7Okg/cm2
T
o"'= 3000
3200 3400 3600
3800
4000
t
0,08
0,4510
Kg./cm
0,00076 0,00071 0,00067 0,00063 0,00060 0,00057
0,09
0,10
0,ll
o,4042 0,00085 0,00080 0,00075 0,00071 0,00067 0,00064
0,3670 0,00094 0,00088 0,00083 0,00078 0,00074 0,00071
0,3368 0,00103 0,00097 0,00091 0,00086 0,00081 0,00077
0,00093 0,00088 0,00084
0,t2
0,31l 8
0,001l2
0,00105 0,00099
0,13
0,2909
0,00120 0,001l3
0,00106 0,00100 0,00095 0,00090
0,00129 0,00121 0,001130,00107 0,00101 0,00096
0,14
0,n32
0,15
0,2582 0,00137 0,00128 0,00121 0,00rl4 0,00108 0,00103
0,16
0,u52
0,17
0,2341
0,18 o,2245
0,00145 0,00136 0,00128 0,00120 0,001l4 0,00108
0,00152 0,00143 0,00134 0,00127 0,00120 0,001l4
0,00159 0,00149 0,001410,00133 0,00126 0,00120
0,00167 0,00156 0,00147 0,00139 0,001310,00125
0,19
0,2t60
0,m
0,2086
0,21,
0,20t9
0,22
0,1959
0,001?3 0,00163 0,00153 0,00144 0,00137 0,00130
0,00180 0,00169 0,00159 0,00150 0,00142 0,00135
0,00187 0,00175 0,00165 0,00155 0,0014? 0,00140
0,1905
0,00193 0,00181 0,00170 0,00161 0,00152 0,00r45
0,23
0,24
0,185ó
0,00r99
0,25
0,1811
0,00205
0,26
0,t'770
0,002
0,00187 0,00176 0,00166 0,00157 0,00149
0,00192 0,00181 0,00171 0,00162 0,00154
0,00198 0,00186 0,00176 0,00167 0,00r58
0,27 0,1'l4l 0,00216 0,00202 0,00190 0,00180 0,00170 0,00162
0,28
0,00206 0,00194 0,00183 0,00174 0,00165
0,1'7t4
0,00220
0,00198 0,00187 0,00177 0,00168
0,29
0,1688
o,N225
0,002t1
0,00172
0,30
0,00229
0,00215 0,00202 0,00191 0,0018r
0,1664
0,32
0,00223 0,00210 0,00r98 0,00188 0,00178
0,1618
0,00238
0,34
0,1578
0,00246 0,00231 0,00217 0,00205 0,00194 0,00185
0,36
0,1541
0,00254
0,38
0,1507
0,00263
0,00239 0,00225 0,00212 0,00201 0,00191
0,00246 0,00232 0,00219 0,00207 0,00r97
0,40
0,14'16 0,002'71 0,00254 0,00239 0,00226 0,00214 0,00203
0,42
0,00262 0,00246 0,00232 0,00220 0,00209
0,1,148
0,00279
0,t422
0,00287
0,00269
0,00253 0,00239 0,00227 0,00215
0,44
0,002'16 0,00260 0,M246 0,00233 0,00221
0,46
0,1398
0,00295
0,48
0,1375
0,00303 0,00284 0,00261 0,00252 0,00239 0,00221
0,50
0,1355
0,0031l
0,0029r 0.00274 0,00259 0,00245 0.00233

292 Teoria e tecnica delle costruzioni

Tabella 10.8 -

o-

=

t90 kg/cm2

6 oú = 3000 kg/cm'

1200

3400

1600

r800

4000

0,08

0,09

o,4266

0,3824

0,00080 0,00075

0,00090 0,00084 0,00079 0,00075 0,00071 0,00068

0,00071 0,00067 0,00063 0,00060

0,l0 0,3472 0,00100 0,00093 0,00088 0,00083 0,00079 0,00075

0,11

0,3185

0,r2

0,2949

0,13

0,2't52

0,l4

o,2584

0,15

0,2442

0,l6

0,2320

0,1'l

o,22t4

0,18

0,2t2i

0,19

0,2044

0,20

0,1973

0,00109

0,00118

0,001020,00096 0,00091

0,001110,00104 0,00098 0,00093

0,00086 0,00082

0,00089

o,o0t27 0,001l9

0,00136 0,00t27

0,00112 0,00106 0,00100 0,00095 0,00120 0,00113 0,00107 0,00102

0,00108

0,00144

0,00135

0,00127

0,00120 0,001l4

0,00153 0,00143

0,00161

0,00169

0,00135 0,00t2'l

0,00121 0,001I5

0,001390,00112

0,00151 0,00142

0,00158

0,00134 0,0012'7 0,00t21

0,00126

0,00149 0,00140 0,00r33

0,00141

0,00176 0,00165 0,00r55

0,00183

0,001'72

0,00162

0,00r53 0,00145 0,00137

0,001500,00143

0,00148

0,00175

0,00166

0,00r58

0,00186

0,00r90 0,00180 0,00171

0,00194 0,00184 0,00r75

0,00176

0,00167

0,00198

0,00187 0,002'78

0,001910,00182

0,00209

0,00198 0,00288

0,21 0,1910 0,00190 0,00178 0,00168 0,00159

0,22 0,1853 0,00197 0,00185 0,00174 0,00r64 0,00156

0,23 0,t802 0,00204 0,0019r 0,00180 0,00170 0,00161 0,00153

0,24

0,1756

0,t6't4

0,1647

o,t62l

0,159'7

0,1574

0,1531

0,00211

0,00197

0,00186

0,25 0,1713 0,00217 0,00203 0,00191 0,00181 0,00171 0,00163

0,26

0,2'7

0,28

0,29

0,10

0,32

0,00223

0,00209 0,00197

o,00214 0,00201

0,00233 0,002180,00205

0,00228

o,00231

0,00242

0,00251

0,00223 0,00209

0,00221 0,00214 0,00202

0,00235 0,00222

0,34 0,1492 0,00260 0,00244 0,00230 0,0021'7 0,00205 0,00195

0,16

0,38

0,40

0,42

0,44

0,46

0,48

0,50

0,t457

0,t426

0,002ó9 o,00252 0,00237

0,00278 0,00260 0,00245

0,00286

0,00295

0,00303

0,00224 0,002t2

o,0023l 0,002r9 0,00208

0,00202

0,1396

0,1370

0,1345

0,1322 0,003r2 0,00292 0,002'75 0,00260 0,00246 0,00234

0,1301

0,00215

0,00268 0,00253 0,00239 0,00226

0,00216

0,00284

0,00260 0,00246 0,00233 0,00221

0,00268

0,00253 0,00240

0,00228

0,00253 0,00240

0,00259

0,00246

0,00320 0,00300 0,00282 0,00267 0,00328 0,00308 0,00290 0,00274

0,1281

Stato limite ultimo per tensioni normqli

293

q

Con le posizioni (10.46)le equazionidi equilibrio e di compatibilità Írssumonola forma seguente:

v =

trl'

+

o"

a' --:- -

oof

ot

a --:-

ooJ

p=tú(l _ÀÉ) +@'

ec

r

ot^

-r

ool

(t

-

e'"

:

t-Òz

"

òr) =

t.

_ef

l-€

o,

+ o'-1

(r0.47)

(l

-

ò2)

(10.48)

 

(10.49)

^

-

c

h

Nellaipotesidi semplicearmatura(co'= 0) le (10'47)e (10.48)possono

i corrispondentivalori di c'r

ep = p"t tali valori sonoriportati nellatabella10.9.Occorrericordareche

all'aumentaredi É

I'ingressoin

cuicorrispondeunadeformazionespecificadell'acciaiotesopari

momentospecifico 1.t1,^. Per t

trova,nellecondizionidi

risulta generalmenteconveniente,a partireda talevaloredel momentospe-

cifico, aggiungerearmaturain

rnente,l'aimatura tesadisposta.Nella tabella 10.9sono quindi riportati i valoridelleresistenzedi calcolodell'acciaio perle quali siverificaI'ingresso nellaregióne4. È immediatoosservareal riguardocheal diminuiredellere- sistenzedi calcoloi corrispondentivalori limiti di {,. e di p/,. aumentano' Siriportano, qui appresso,alcuneindicazionicircaI'impiegodellatabel-

taùllarsi agevolmentefàrnendoin

funzionedi {

e quindi di p si passadalla regione3 alla regione4;

tale ultima regioneè c Íatterizzafoda un valoredi É detto É,,-

ad€,r'edun

>

t,,^ e quindi F )

llti,

I'armatura tesasi

rottura, ancorain campoelastico; pertalemotivo

compressionesìda potereutilizzareintegral-

la nellediversesituazioni:

A) Progetto Flessionesemplice con p { Noto il momentoesternoe

p1i^

fissatiÓ,ft e o,cpossonodedursidallatabella

10.9le Dercentualimeccaniche<.rin funzionedi p.

294 Teoriq e tecnics delle costruzioni Tabella10.9 E p 0,0891 0,035 0,0365 o,to42 0,04'7 0,0488
294
Teoriq e tecnics delle costruzioni
Tabella10.9
E
p
0,0891
0,035
0,0365
o,to42
0,04'7
0,0488
0,r181
0,059
0,0614
0,1312
0,070
0,0'74r
0,1438
0,082
0,0869
0,1561
0,094
0,0999
0,t667
0,104
o,1t12
0,1684
0,106
0,1t29
0,l8l0
0,tt'l
0,1263
o,t937
0,129
0,1399
0,2066
0,!41
0,1536
0,2198
0,r52
o,1677
0,2330
0,164
0,1819
o,2466
0,176
0,1963
o,2590
0,187
0,2096
0,2608
0,188
0,2112
0,n96
0,m0
0,2263
0,2988
0,212
0,u19
0,3183
0,223
o,2576
0,3383
o,235
0,2'139
0,3587
o,u'7
0,2903
0,3796
0,259
0,3073
0,4012
0,n0
o,3248
.0,4234
0,282
0,3921
0,4461
0,294
0,3610
0,4696
0,305
0,3802
o,4939
0,31"t
0,3993
0,5188
o,329
0,4200
0,5450
0,341
0,4412
0,5721
0,352
0,4632
0,6006
0,364
0,4862
0,6283
0,375
0,5086
0,1170
0,6305
0,376
0,5103
0,t185
o,64'16
0,383
0,5242
0,1310
0,6613
0,388
n 5?57
0,1426
0,6681
0,390
0,5408
0,1481
0,6788
0,394
0,5495
0,1580
0,6952
0,400
0,562'7
o,1746
0,7310
0,412
0,5918
0,2188
0,7690
0,423
0,6230
0,2832
0,7788
0,426
0,6305
0,3021
o,7935
o,430
0,6423
0,3357
0,8119
0,435
0,3859
0,8597
0,447
0,5801
0,9152
0,459
'7.0483 1,0883
0.9848
0,475
Stato limife ultimo per tensioni nomali 295 Flessionesemplice con p > pt,h In questocasooccorrearmaturain
Stato limife ultimo per tensioni nomali
295
Flessionesemplice con p > pt,h
In questocasooccorrearmaturain compressione
,,'=(p-t,,^);l
.
| -oz
In
altre parole la differenzadi momento F -
Itri, vieneassorbitadalle
armaturein comoressione:infatti dalla 110.48)si ha:
-
-
pun =
co(l
òz)
lt
doveil termine co'(l -
ó) rappresentaproprio il contributo al momento
apportatodall'armatura compressaessendooj certamenteegualea o"r.
ConsesuentementeI'armatura tesadovrà essere:
u:a'!a,,^
Flessionecompostacon p < ptitu
La percentualedi armaturatesaè in tale casopari ad <l - z, doveo si
leggèin corrispondenzadi p.
Flessionecomposta con p > ptìn
Deveesserein tale caso:
1
a'
:
(t" -
t"t^)
-
L-oz
u=a,
I @ti^_ 2
B) Verifica
Posto coo = o -
c,.r'sidistinguonoi seguenticasi
Flessionesemplice con oo < 0 (caso raro)
Trascurandola collaborazionedel calcestruzzorisulta
-
p. =
a'(1
òz)
Flessione semplíce con 0 >
ao )
ati^

(10.50)

(10.51)

(10.52)

(10.s3)

(10.54)

(10.55)

296 Teoriq e tecnica delle costruzíoni

In corrispondenzadi coosileggedallatabellail valoredi p cheindichiamo con po:il momentospecificocomplessivovale:

tt

=

tro t

co(l

-

ò2)

(10.56)

Occorre però rilevare che il contributo dell'armatura compressapuò

èipotizzato

oi = o,/. Pertantosec,.:ocadenella regionè2 è più

risultarein realtàinferiorea quellofornito dalla(10.56)dovesi

implicitamentechesia prudenteporreco'= 0.

Flessionesemplícecon @o> @!jù In questo caso,inveronon frequente,il momentoposi leggein funzione

del rapporto 9

oof

ld

cherisulta tabellatoin corrispondenzadell,ultima co-

lonnadellatabella10.9.

Il momentospecificocomplessivovale:

lt

:

po *

r,.r(1 -

ór)

(10.57)

'

Flessionecomposta

Si

usanole stesseformule valideper la flessionesemplicesostituendo<o

COn (') + ,,. Si ricorda che il momento associatoallo sforzo z nelle condizioni di rottura è sempreriferito alle armaturetese.

C) Esempio di impiego nella tabe a 10.9 Si consideriuna sezionerettangolarechein condizioniultime devesoo_ portare un momentoM, par a 15,49tm. Fissandob = 25 cm; h = 57,5cmi oo. = 137,5kg/cmz risulta:

1549000

57,52x25x137,5 = 0.13ó

cui corrispondedalla tabella 10.9,effettuandoI'interpolazione

a

=

0,147

Avendo fissatoo,r = 3800kg/cm2 si olliene:

Stoto límite ultimo Der tensioní normali

Ar= 0,147x 25 x 57 ,5 x 137 ,5 =

3800

I ,O) cm-

10.7.Esercizi

297

Si vuoleverificarela sezionedella fig. 10.13attraversoil metododelle tensioniammissibilie quello degli stati limite. Si considerila sezionesoggettaa flessionesemplice. Siainoltre:

- calcestruzzoclasse250

Ru, )

250kg/ cm2

- acciaioFeB 38 controllato in stabilimento

R.o 2 3800kglcm2

Le corrispondentiresistenzedi calcolosono:

o-- = o,8s 9{î:I

25 cm

r-------t ,

,

:

5O14=7,7cmz

Figuro 10.13

rroks/cm2

57 5cm

2,5c m

298 Teo a e tecnics delle costruzioni 3800 ) ox = 55v+KSlcm- l,lS: a) Con
298 Teo a e tecnics delle costruzioni
3800
)
ox =
55v+KSlcm-
l,lS:
a) Con il metodo delle tensioni ammissibilisi calcolail momento di
esercizio.Le tensioniammissibilivalgono:
l4oJ1
peril calcestruzzooc :
60 -
= 85kg/cm'
Per I'acciaio or = 2200k8/cm2.
F
Si calcolala posizionedell'asseneutro(siponen :
:
ttl
7
is 15x 7,7 (
)( =
] = "''n "'
l_l+
I
Il momentod'inerzia vale:
1, =
18,893x -l
+
ts x 7,7(57,5 -
18,89)' = 22835rcma
w"
=
12088cm3 -
M,"
=
85 x
12088 :
1027518ks cm
wr = 394cmt -
Mr:2200
x 394 = 867429kg cm
Il momentodi esercizioè pertantoil piÌr piccolodei duemomentiresi-
stentie vale8.67tm.
b) La verifica allo stato limite di rottura richiedela valutazionedel
momentodi rottura. Occorrerebbepertantoconoscerein qualeregionela
sezioneraggiungela rottura in flessionesemplice.Siipotizzain primo tenta-
tivo checiò awiene nellaregione3; in tale regionesonovalidele (10.26)e
(10.27)essendonoti i valori dei coefficientiry'e À. Dalla (10.26),essendoN"
= 0, si ottienela distanzadall'asseneutro.
A tox
- o."
'7 ,7 x 3304
0,8095x 25 x
110 = 11,43cm
,! .b
Ststo limite ultimo per tensioni normali 299 Occorreola controllaresetale distanzaè compresafra 0,259h edx, e
Ststo limite ultimo per tensioni normali
299
Occorreola controllaresetale distanzaè compresafra 0,259h edx, e
cioèseeffettivamenteci si trova nellaregione3. Essendo0.259 x
57,5 =
14,89> 11,43in realtàla rottura siraggiungerànellaregione2. Utilizzando
la tabella10.2occorrequindi risolverel'equazione(10.21)per tentativi.
I" tentativo:posto É :
0,22dellatabellasi ottienery'= 0,7636equindi:
7,7 x 3304
0,7636x 25 x 110
= 12,11cm
1) 1 1
cuicorrisponde t ='::'=
= 0,211.
.l/
ì
Si può pertantoriteneredi averottenuto col solo primo tentativo una
sufficienteapprossimazioneper cui dalla (10,22)può calcolarsiil momento
di rottura in corrispondenzadi tl.,:
0,7636,tr = 0,4001.Si ha così:
M"
=
12,1t x 25 x
110x 0,7636(57,5 -
0,4001x
12,11)
1339000ftg cm :
13,39tm
Il rapportofra talemomentoequellovalutatoalletensioniammissibiliè
pertanto:
t?
' 1 0
:1\4
8,67
praticamentecoincidenteconil coefficiente1,5di amplificazionedei carichi
nelcalcoloagli stati limite (cfr. eq. (9.5)).
Siconsideriorala stessasezioneprimaesaminata,ma armatacon3 ó 14
invecedei5 { 14giàdisposti:potrebbeesserequestala sezionedi mezzeriadi
unatraveper la qualela sezionegià esaminatasi trovavaall'incastro.Si ha
quindi.,4,= 3 x 1,54 = 4,62cmz.
a) Verifica elastica.Si otiiene:
15x 4,62
(
^
-
-
-f
r
,<
)="''n"
| \

I

3N

Teoria e lecnicq delle costruzionl

l- = 15.293,2i

_

3 n

W" =

10O23crn3 -

Wt = Z4Z cm3 -

,, _ x 4'62(5,1,5_ 15,29)2= !53259cma

M," =85x

10023=

Mf

=

2200 x 242 _

851994kg cm

532525lrr r*

Il momentodi eserciziovale quindi 5,32 tm.

b)

Verificaallo statolimitei siprocedeper tentativiutilizzandola (10.21)

e la tabella 10.2.

l" tentativo: si pone {

Si ottiene:

= 0,18,essendo {, = 0,69629.

c.urcorrisponde: E

=

4,62 x 3304

=

0,69629x25x110

747

#

.l/'t

= 0,139.

7,97 cm

2'tentativo: si pone f Si ottiene:

= 0,16,essendo ú = 0,6500.

cuicorrisponde: E

=

4,62 x 3304

0,6500x25x110

= 8,54cm

e

<,,i

=

= 0,149

Si può

-

riteneredi aver raggiunto una sufficiente

{

approssimazione. In

conispondenza di

M,

= 9,15si óttieneL = O,:Zirl aaià'iió.zz) ,i .utcotu,

0,j721x 8,54)= 8292O1ks cm = 8,29tm

4,62x 3304(57,5 -

Il rapportofra tensioni,è pertanto:

tale momento ed il momentoresistentevalutato alle

Rto

#=

t.s6

I

Sloto límite ultimo per tensioni normoli 301 Nei due casisvolti si sonoin pratica ottenuti risultati
Sloto límite ultimo per tensioni normoli
301
Nei due casisvolti si sonoin pratica ottenuti risultati chedifferiscono
propriodel rapporto 1.5 fra i carichidi progettovalori dei momenti.
Puòessereinveceinteressantevalutarei risultati sudi unasezioneperla
qualeI'armaturasiaesuberante:si consideriquindi la stessasezioneprece-
dentema armatacon5 ó 18 (Ar = 5 x 2,54 =
12,70cmz).
a) La verifica elasticafornisce:
x = 21,98cm
I" = 327845cma
W" =
14916cm3 -
M,":
85 x
14916=
1267860rg cm
Wr =
615cm3 = 2200 x 615 =
1353714kg cm
Il momentoresistente,valutatocon le tensioniammissibili,valequindi
12,7tm.
b) Èer la verifica allo stato limite ultimo si ipotizzadi trovarsi nella
regione2.
l'tentativo: Si pone { = 0,22.Si ricavadalla (10.21)e dallatab. 10.2i
12,70x 3304
:
19,98cm
0,76364x25xtto
cui corrisponde:
|9.98
t:
SIS=o'347>0'259
La rottura avvienedunquenellaregione3 percui, ponendo ú = 0,8095,
si ottiene:
12,70x 3304
=
18,85cm
0,8095x25x110
cui corrisponde:
302 Teoria e tecnica delle costruzíoni t=99:0.328 ) /,J Il momentoultimo si calcolaimponendoÀ = 0,416:
302 Teoria e tecnica delle costruzíoni
t=99:0.328
)
/,J
Il momentoultimo si calcolaimponendoÀ = 0,416:
M,
=
12,70x 3304x
(57,5 -
18,85x 0,416) = 2083706k* cm
Il rapporto fra momento ultimo valutato agli stati limire e momento
resistenteè dunque:
20,8
12J:l'64=1'09x1'5
Comesipuò facilmenteosservarein questocaso,la verificaa rottura ha
determinato,rispettoallaverificaelastica,un incrementodel9 percentodel
momentodi esercizio. Questo risultato era certamenteprevedibile: infatti
con I'armatura dispostala verifica elasticaè risultata condizionatadalla
tensionenel calcestruzzocompressoessendoI'armaturaesuberante.La veri_
fica a rottura invece,consentendoun maggioresfruttamentodel calcestruz-
zo dompresso,ha permesso una miglioretfilizzazionedellaarmaturatesaed
in definitiva un maggioreincrementodel momentodi esercizio.
Si consideriora la sezionedi fig. 10.14dotata di armatura anchein
compressione.
a) La verifica elasticafornisce:
x = 20,71cm
I'
= 333511cmo
W" :
t6fiq
cm3 -
Mn
=
85 x
16104=
136884kscm
wr = 604cm3 -
Mt
= 2200 x
604 =
1329572rgcm
Il momentodi esercizioè pertanto: 13,30tm.
b) La verifica a rottura va questa volta eseguitatenendoconto dell,ar-
matura in compressione.Una ulteriore incognita è pertanto la tensione
dell'atmaturacompressa,valorechepuò
comunquedesumersidalle equa_
zioni di compatibilità.Ci si pone nella regione2.
Stqto limite ultimo per tensioni normali 303 t25 l 2'5 -T_ t î e'r=ló16=3x2,01 =
Stqto limite ultimo per tensioni normali
303
t25
l
2'5
-T_ t
î
e'r=ló16=3x2,01 = 5,O3cm 2
A' = 5618 =512,54 =
12,7Ocmz
2,5
I
I
I
Figura 10.14
l" tentativo.Posto g
:
0,20 dalla (10.20)si ottiene:
0,20 -
0,043
= o,oo1e6, #fr=
ti
= u'ut
o,oo157
l
-
0,20
e quindi or' =
o,,
Dalla (10.21) si ottiene
(12,70-6,03)x3304
''
=
t"
=
-
10,93cm
0,7333x 25 x 110
cuicorrisponde:
,:10,93:n,o
'
s7{
M, = 1O,93x0,7333 x 25 x
110x
(57,5 -
0,39091x
10,19)+
+ 3304x 6,03 x
(57,5 -
2,5) :
2275340ks cm

Poichési può riteneredi averottenutouna sufficienteapprossimazione sicalcolail momentodi rottura con ì, = 0,39091. Si ha così:

304 Teoria e tecnicq delle costruzíoni Il rapportofta M, ed,M, è dunque: . 22,75 ",3o=L'71
304 Teoria e tecnicq delle costruzíoni
Il rapportofta M, ed,M, è dunque:
.
22,75
",3o=L'71 =r,5oxr'r4
Si ha dunque un guadagno del 140/orispetto alla verifica
ammissibili.
alle tensioni
Capitolo undicesimo Statolimite per taglio 11.1.Generalità Lo studiodel taglio negli elementiin cementoarmatoè
Capitolo undicesimo
Statolimite per taglio
11.1.Generalità
Lo studiodel taglio negli elementiin cementoarmatoè ancoroggiben
lontanodal potersiconsiderareconcluso,nonostanteil fervoredi indagini
siateorichechesperimentalicondotteal riguardo.Pur essendoinfatti dispo-
nibili, allo stato,dati sufficientia far lucesuimeccanismiresistentia taglio,
non si è ancora arrivati alla formulazionedi metodologiedi progetto in
gradodi tenerecontodi tutti queiparametrichel'esperienzahaevidenziato.
È importanteosservareinfatti chela rottura pertaglioèin realtàunarottura
per l'azi.onecombinatadi flessionee taglio, e, spesso,sforzo normale e
torsione,la cui esattavalutazioneè particolarmentecomplessa.Taletipo di
rottura risulta purtroppo particolarmenteinsidiosa,sia perchéabbassala
resistenzadeglielementistrutturalial di sottodellaresistenzaa flessione,sia
perchériduceconsiderevolmentela duttilità deglielementistessi,provocan-
do a volte rotture repentinecon spiccatecaratteristichedi fragilità.
A tale riguardo va sottolineatoil ruolo determinantedelle armature
trasversali(ed in particolaredelle staffe) che, opponendosial progredire
dellelesioniinclinate,accresconola duttilità deglielementie permettonodi
avereun segnopremonitoredi fenomenidi crollo cherisulterebbero,altri-
menti, repentinie catastrofici.
I 1.2. Meccanismiresistenti
Il taglio, fin quando l'elementoin cementoarmato non è fessurato,è
equilibratoattraversoil sistemadi tensioniprincipali chesi sviluppanonel
calcestruzzo,e le armaturenon partecipanopraticamentealla resistenza.
Nel momentoin cui la tensioneprincipaledi trazioneraggiungein un punto
la resistenzaa trazione del calcestruzzo,si ha la formazionedi fessure
306 Teoúa e fecnico delle costruzioni Corrente comoresso Correnteteso Armatura trasversale com0ressa Figuru I1.1
306 Teoúa e fecnico delle costruzioni
Corrente comoresso
Correnteteso
Armatura trasversale
com0ressa
Figuru I1.1
(dispostepressoché ortogonalmentealle
isostatichedi trazione) con una
radicaleridistribuzione degli sforzi interni, ed il
taglio vienetrasmessoda
una sezioneall'altra attraversovari e complessifenomeni.
In presenza di armaturetrasversali,per
classicomodelloteoricoproposto del 1902da
lungo tempo si è accettatoil
Riìter-Mcirsch,costituitoda
un trallccto ad asteincernieratenei nodi, con correnti
paralleli
e bielledi
conglomeratodi pareteinclinatedi 45"(fig. I I .l). Secondotalemetodosiha
per
tutta la traveun
unicotipo di lesioni,inclinatea 45. rispettoall,asse
dell'elemento,e la forza
dall'armatura trasversale:
di taglio esternavieneinteramentefronteggiata
T:
T(A,)
(r1.1)
In assenzadi armaturetrasversali,di conseguenza,secondolo schema
deltraliccio,l'elementonon
potrebbe sopportarJalcunincrementodi carico
al di là di quello di fessurazione.
Moltissimericerchesperimentali,nell'esamecritico di taleschematizza-
zione, hanno invecedimostrato che il reale comportamentodi una trave
sottopostaa tagliosidiscostasensibilmentedal modelloteoricodeltraliccio,
risultando inoltre le sollecitazioninelle
cont_enutedi quellepreviste dalla teoria
armaturetrasversalialquantopiìr
di Ritter-Mórsch.
E stato infatti sufficientementeprovato che il taglio esterno?"viene
fronteggiatooltre
chedallearmaturetrasversalifunzionanticomeastetese,
anchedal rilevanteinterventodi
altri meccanismiresistenti.ln particolare:

Figura 1l.2

Ststo limite per taglìo

Í

r.

l'-'-l

V

307

a) un'aliquota 7",deltaglio esternovieneportatadalletensionitangenziali

r che si sviluppanonella zonadi conglomeratocompresso.

Il valore delle r è funzione sia della variazionedella lntensità di C (risultantedegli sforzi di compressione),sia della sua inclinazionep

rispettoall'assedellatrave(fig. 11.2).Sihaalloraper f ne del tipo:

unaespressio-

T":x"'b'a(o,z)'sen,P

(11.2)

ln cul:

x" = altezzadellazonacompressa,funzionedellapercentualedi arma-

tura tesa:

b :

a(o,

tensionalebiassiale;

p = angoloformato dallarisultantedi compressioneC conI'assedella trave. Questo contributoataglioofferto dal correntecompressoèstatoogget- to, di recente,di molti studi sperimentali,chehannopermessodi for- mularealcuneproposteper la qtantizzazionedelleincognitepresenti nella(11.2).Di essenonsidiràin questasede,volendosilimitarea una descrizione qualitativadel fenomeno.

laryhezza della sezione;

'r) :

tensioneidealedi rottura del conglomeratoin uno stato

b) Un'altra aliquota 4 deltaglioesternovieneportatadallestessebielledi conglomeratocompressochesi evidenzianotra duelesionisuccessive. Esseinfatti, risultandoin realtàincastratenel correntesuperiorenon

308 Teoriq e tecnica delle costruzionr /-- Figura 11.3 giàincernieratecomenell'ipotesidi
308 Teoriq e tecnica delle costruzionr
/--
Figura 11.3
giàincernieratecomenell'ipotesidi Ritter-Mórsch,assorbonounapar-
te della forza verticalechesollecitale armatured'anima.
È stato inoltre sperimentalmentedimostrato che I'inclinazionedelle
Q=>B'o'cosB
sen B
L
ó
(l 1.3)
N:XB
o.senB
' B
cos É
in cui.B rappresental'area di conlatto di ogni dente, che dipende
essenzialmentedall'ampiezzadella lesione,dalle dimensioni,forma e
resistenzadegliinerti, nonchédallaeventualepresenzadi forzenormali
alla suoerficiedella lesione.

bielleè generalmenteinferiore a 45", dipendendodalla percentualedi armaturatrasversaleedal rapportotra le rigidezzedelcorrentesuperio- re e dell'anima. Poichéalla diminuzionedell'inclinazionedelle bielle corrispondeunadiminuzionedello sforzodi trazionenellestaffe(com- pensatoperò da un aumentodi quello nei ferri longitudinali), resta chiarito comela tensioneeffettiva nell'armaturarisulti più bassadel valoreteoricorelativoal traliccio. Un'altra aliquota f del taglio esternoè portata per <<ingranamento degliinerti>, ossiapereffetto dellaforza chesitrasmetteattraversouna superficiefessurataquandoi duelembi oppostitendonoad avereuno scorrimentorelativo(fig. 11.3). In ciascunadelledueparti a contattoil moto relativogenerasiauna r cheun o, per cui il taglio e la forza normalerisultanti suciascunadelle due superficiaffacciatevalgono, qualitativamente:

Srdlo limírc per nglio 309 Figura I1.4 èun fenomenodi notevo- Il taglioportatoperingranamentodegliinerti le
Srdlo limírc per nglio
309
Figura I1.4
èun fenomenodi notevo-
Il taglioportatoperingranamentodegliinerti
le rilevanza,speciein assenzadi
armaturetrasversali:sarebbe questoil