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Riassunto - Libro "Manuale di diritto commerciale" Campobasso


Diritto commerciale (Universit degli Studi di Bologna)

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DIRITTO COMMERCIALE
Diritto DellImpresa, settima edizione:
1.
2.
3.
4.
5.

Limprenditore
Le categorie di Imprenditori
Lacquisto della qualit di imprenditore
Lo statuto dellimprenditore commerciale
Lazienda

Diritto delle Societ, ottava edizione:


1. Le societ
2. La societ semplice, la societ in nome collettivo
a. La costituzione della societ
b. Lordinamento patrimoniale
c. Lattivit sociale
d. Scioglimento del singolo rapporto sociale
e. Scioglimento della societ
3. La societ in accomandita semplice
4. La societ per azioni
a. La costituzione
b. La societ per azioni uni personale
c. I conferimenti
5. Le azioni
a. Azioni e capitale sociale
b. La partecipazione azionaria
c. La circolazione delle azioni
d. Le operazioni della societ sulle proprie azioni
6. Le partecipazioni rilevanti
7. I gruppi di societ
8. Lassemblea
9. Lamministrazione
10. I sindaci e la revisione legale dei conti
a. Il collegio sindacale
b. Il sindaco unico
11. Sistemi alternativi di amministrazione e controllo
12. I controlli esterni
13. I libri sociali
a. Il bilancio
14. Le modificazioni dello statuto
15. Le obbligazioni
16. Lo scioglimento della societ per azioni
17. Le societ in accomandita per azioni
18. La societ a responsabilit limitata
19. Le societ cooperative e le mutue assicuratrici
20. Trasformazione, fusione e scissione

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Limprenditore: art 2082 cc, imprenditore chi esercita professionalmente unattivit economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni e servizi.
1. Attivit produttiva: limpresa attivit, serie di atti coordinati, finalizzata alla produzione o allo scambio
di beni (sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti) o servizi. attivit produttiva anche
lattivit di scambio in quanto volta ad incrementare lutilit dei beni spostandoli nel tempo e/o nello
spazio. impresa anche la produzione di servizi di natura assistenziale, culturale o ricreativa ma non
impresa lattivit di mero godimento cio quella che non d luogo alla produzione di nuovi beni o servizi.
2. Organizzazione: normale e tipico che la funzione organizzativa dellimprenditore si concretizzi nella
creazione di un apparato produttivo stabile e complesso formato da persone e da beni strumentali, ci
che essenziale affinch una data attivit produttiva possa dirsi organizzata in forma di impresa
lutilizzazione di fattori produttivi ed il loro coordinamento da parte dellimprenditore per un fine produttivo. La semplice organizzazione ai fini produttivi del proprio lavoro non pu essere considerata organizzazione di tipo imprenditoriale e in mancanza di un coefficiente minimo di etero organizzazione
deve negarsi lesistenza di impresa, sia pur piccola.
3. Economicit dellattivit: limpresa attivit economica, leconomicit richiesta in aggiunta allo scopo
produttivo dellattivit, ci che qualifica unattivit come economica non solo il fine cui essa indirizzata ma anche il metodo con cui essa svolta e lattivit produttiva pu dirsi condotta con metodo economico quando tesa al procacciamento di entrate remunerative dei fattori produttivi utilizzati cio
quando svolta con modalit che consentono nel lungo periodo la copertura dei costi con i ricavi altrimenti si ha consumo e non produzione di ricchezza.
4. Professionalit: limpresa stabile inserimento nel settore della produzione e della distribuzione e solo
tale stabile inserimento giustifica lapplicazione della disciplina dellimpresa a chi opera nel mondo degli
affari, professionalit significa perci esercizio abituale e non occasionale di una data attivit produttiva,
la professionalit non implica che lattivit imprenditoriale debba essere svolta necessariamente in modo
continuato e senza interruzioni, per le attivit cicliche o stagionali sufficiente il costante ripetersi di atti
dimpresa secondo le cadenze proprie di quel dato tipo di attivit. Impresa si pu avere anche quando si
opera per il compimento di un unico affare ed anche possibile il contemporaneo esercizio di pi attivit
dimpresa. La professionalit va accertata in base ad indici esteriori ed oggettivi.
La derivazione economica della nozione di imprenditore non significa che vi debba essere piena coincidenza
fra nozione giuridica ed economica:

Infatti leconomista analizza la funzione svolta dai diversi attori della vita economica e la loro reciproca
posizione nel sistema di produzione e distribuzione della ricchezza, gli economisti descrivono la figura
dellimprenditore identificandola nel soggetto che nel processo economico svolge funzione intermediaria
tra chi dispone dei necessari fattori produttivi e chi domanda prodotti e servizi. Nello svolgimento di tale
funzione limprenditore coordina, organizza e dirige secondo proprie scelte tecniche ed economiche il
processo produttivo assumendo su di s il rischi relativo cio che i costi sopportati non siano coperti dai
ricavi conseguiti per la mancanza di domanda o per la situazione di mercato.
Fissare i requisiti minimi necessari e sufficienti che devono ricorrere perch un dato soggetto sia esposto
a una data disciplina, quella dellimprenditore, compito proprio del legislatore, fissando con lart 2082 i
requisiti necessari per lacquisto della qualit dimprenditore.

I requisiti posti dallart 2082, sono requisiti rilevanti ai fini della nozione civilistica di imprenditore, cio ai
fini dellapplicazione di norme di diritto privato. Dallart 2082 si ricava che limpresa attivit caratterizzata
sia da uno specifico scopo quello della produzione o scambio di beni e servizi, sia da specifiche modalit di
svolgimento. Si discute se siano necessari altri requisiti come:

Lintento dellimprenditore di ricavare un profitto dallesercizio dellimpresa, scopo di lucro: si riconosce che essenziale solo che lattivit venga svolta secondo modalit oggettive astrattamente lucrative,
irrilevante sia la circostanza che un profitto venga poi realmente conseguito, sia il fatto che
limprenditore devolva integralmente a fini altruistici il profitto conseguito. Dello scopo di lucro deve
essere accolto un concetto ampissimo idoneo ad abbracciare limpresa pubblica come limpresa privata
nonch limpresa lucrativa e quella mutualistica ovvero un concetto variabile a seconda del soggetto tito2

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lare dellimpresa. Requisito essenziale leconomicit della gestione e non lo scopo di lucro, ricorrendo
tale presupposto la qualit di imprenditore deve essere riconosciuta sia alla persona fisica sia agli enti di
diritto privato con scopo ideale o altruistico per i quali il problema ha concreta ragione di porsi.
La destinazione al mercato dei beni o servizi prodotti: le imprese operano di regola per il mercato destinando allo scambio i beni o servizi prodotti. Data la concezione economica dellimprenditore come soggetto che svolge funzione intermediaria fra proprietari dei fattori produttivi e consumatori si ritiene che
la destinazione allo scambio della produzione sia implicitamente richiesta dal carattere professionale
dellattivit dimpresa ovvero dalla natura economica della stesso o quanto meno dalla funzione della
speciale disciplina dellimpresa.
La liceit dellattivit svolta: cio contraria a norme imperative, ordine pubblico o buon costume,
lillecito va represso e sanzionato, escludendo qualsiasi forma di protezione giuridica per chi svolga attivit illecita e per chi con lo stesso entra in rapporti di affari. Unattivit dimpresa illecita pu dar luogo
al compimento di una serie di atti leciti e validi in quanto lilliceit del risultato globalmente perseguito
dallimprenditore non comporta di per s illiceit della causa o delloggetto dei singoli atti dimpresa.
Quando lilliceit dellimpresa determinata dalla violazione di norme imperative che ne subordinano
lesercizio a concessione o autorizzazione amministrativa, tale tipo di illecito non impedisce lacquisto
della qualit di imprenditore e con pienezza di effetti, fermo restando lapplicazione di sanzione amministrative o penali.

La disciplina dettata non identica per tutti gli imprenditori infatti il cc distingue diversi tipi di imprese e di
imprenditori in base a 3 criteri di selezione, operanti su piani diversi, che si cumulano ai fini della qualificazione di una data impresa:
1. Oggetto dellimpresa, che determina la distinzione tra:
a. Imprenditore agricolo
b. Imprenditore commerciale
2. Dimensione dellimpresa, in base alla quale si distingue la figura:
a. Piccolo imprenditore
b. Imprenditore medio-grande
3. Natura del soggetto che esercita limpresa, che determina la tripartizione legislativa fra:
a. Impresa individuale
b. Impresa collettiva: societ
c. Impresa pubblica
Esistono attivit produttive per le quali la qualifica imprenditoriale esclusa in via di principio dal legislatore, il caso delle professioni intellettuali, i liberi professionisti non sono mai in quanto tali imprenditori. Il
primo comma dellart 2238 stabilisce che le disposizioni in tema di impresa si applicano alle professioni intellettuali solo se lesercizio della professione costituisce elemento di unattivit organizzata in forma di impresa. I liberi professionisti diventano imprenditori solo se ed in quanto la professione intellettuale esplicata nellambito di altra attivit di per s qualificabile come impresa. Il professionista intellettuale o lartista
che si limita a svolgere la propria attivit non diventa mai imprenditore. Inoltre il secondo comma dellart
2238 stabilisce che al professionista intellettuale che impieghi sostituti o ausiliari si applicano solo le norme
che disciplinano il lavoro nellimpresa ma non la restante disciplina dellimpresa.
Le categorie di imprenditori
Imprenditore agricolo e commerciale sono le due categorie di imprenditori che il codice distingue in base
alloggetto dellattivit; limprenditore commerciale destinatario di unampia e articolata disciplina mentre
la nozione di imprenditore agricolo ha valore essenzialmente negativo con la funzione di restringere lambito
di applicazione della disciplina dellimprenditore commerciale. Limprenditore agricolo sottoposto alla disciplina prevista per limprenditore in genere ed esonerato dalla tenuta delle scritture contabili, non fallisce
e non soggetto alle altre procedure concorsuali dellimprenditore commerciale, esso gode di un trattamento
di favore.

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Imprenditore Agricolo: il dlgs 228/2001 ha introdotto una nuova nozione di imprenditore agricolo modificando lart 2135 cc: imprenditore agricolo chi esercita una delle seguenti attivit, coltivazione del fondo,
selvicoltura, allevamento di animali e attivit connesse. Per coltivazione del fondo, selvicoltura e allevamento di animali si intendono le attivit dirette alla cura e allo sviluppo di un ciclo biologico o di una fase necessaria del ciclo stesso di carattere vegetale o animale che utilizzano o possono utilizzare il fondo, il bosco
o le acque dolci, salmastre o marine.
Le attivit agricole possono essere distinte in due grandi categorie:
1. Attivit agricole essenziali: in base alla nuova nozione si deve ritenere che la produzione di specie vegetali ed animali sempre qualificabile giuridicamente come attivit agricola essenziale anche se realizzata
con metodi che prescindono del tutto dallo sfruttamento della terra o dei suoi prodotti. Ne consegue che
si possono far rientrare nella nozione di coltivazione del fondo, lorticoltura, le coltivazioni in serra o in
vivai e la floricoltura. Allimprenditore agricolo stato equiparato limprenditore ittico cio colui che
esercita lattivit di pesca professionale nonch le attivit a queste connesse.
2. Attivit agricole per connessione: secondo al terzo comma si intendo connesse le attivit dirette alla manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti ottenuti
prevalentemente da unattivit agricola essenziale e le attivit dirette alla fornitura di beni o servizi mediante lutilizzazione prevalente di attrezzature o risorse normalmente impiegate nellattivit agricola esercitata, comprese quelle di valorizzazione del territorio e del patrimonio rurale e forestale e le attivit
agrituristiche, le une e le altre sono attivit oggettivamente commerciali. necessario che il soggetto che
la esercita sia gi qualificabile come imprenditore agricolo in quanto svolge in forma di impresa una delle tre attivit agricole tipiche e inoltre attivit coerente con quella connessa ed quindi imprenditore
commerciale chi trasforma o commercializza prodotti agricoli altrui.
La connessione soggettiva non sufficiente infatti necessario che ricorra anche una connessione oggettiva fra le due attivit. Necessario e sufficiente solo che si tratti di attivit venti ad oggetto prodotti ottenuti prevalentemente dallesercizio dellattivit agricola essenziale ovvero di beni o servizi forniti mediante lutilizzazione prevalente di attrezzature o risorse dellazienda agricola, sufficiente quindi che le
attivit connesse non prevalgano per rilievo economico sullattivit agricola essenziale.
Imprenditore Commerciale: imprenditore commerciale limprenditore che esercita una o pi delle seguenti categorie di attivit elencate al primo comma dellart 2195:
1. Attivit industriale diretta alla produzione di beni o servizi, il vasto e articolato settore delle imprese
industriali.
2. Attivit intermediaria nella circolazione dei beni, settore del commercio, il commerciante acquista beni e
li rivende ad altri intermediari o ai consumatori dando vita ad una serie di operazioni di scambio; impresa commerciale ogni attivit di scambio che realizzi intermediazione nella circolazione di beni o servizi.
3. Attivit di trasporto per terra, acqua, aria, lattivit di trasporto pu essere considerata specificazione
dellattivit produttiva di servizi.
4. Attivit bancaria o assicurativa, lattivit bancaria attivit di intermediazione nella circolazione di denaro ed ha come oggetto tipico la raccolta del risparmio tra il pubblico e lesercizio del credito.
5. Altre attivit ausiliarie alle precedenti, vi rientrano le imprese di agenzia, mediazione, deposito, commissione, spedizione, pubblicit e marketing.
Gli elementi che individuano e distinguono limpresa commerciale rispetto allimpresa agricola sono racchiusi nel carattere industriale dellattivit di produzione di beni o servizi e nel carattere intermediario
dellattivit di scambio.
Impresa Civile: la categoria delle imprese civili non espressamente prevista da alcun testo legislativo, ma
il suo rilievo normativo risiede nellampliamento degli imprenditori sottratti alla disciplina delle imprese
commerciale. Limprenditore civile sarebbe sottoposto solo allo statuto generale dellimprenditore ma non a
quello dellimprenditore commerciale, perci non fallirebbe. La tesi favorevole allimpresa civile ritiene che
il requisito dellindustrialit debba essere inteso nel suo significato tecnico-economico di attivit che impli4

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chi limpiego di materie prime e la loro trasformazione in nuovi beni ad opera delluomo. Sarebbero quindi
imprese civile:

Le imprese che producono beni senza trasformare materie prime, quali le imprese minerarie e le imprese
di caccia e pesca,
Le imprese che producono servizi senza trasformare materie prime e che rientrano fra le imprese produttrici di servizi espressamente previste dai numeri 3,4,5. Lo sono ad esempio le imprese di pubblici spettacoli, agenzie matrimoniali, investigative.

La teoria dellimpresa civile non per condivisa dalla dottrina prevalente in quanto si ritiene che altro sia il
significato da attribuire ai requisiti dellindustrialit e dellintermediazione. Si ritiene che lespressione attivit industriale altro non significhi che attivit non agricola, si arriva alla conclusione che lart 2195 va letto
come se dicesse che attivit commerciale quella diretta alla produzione di beni o servizi non agricoli e
quella rivolta alla circolazione di beni non qualificabile come agricola per connessione. Inoltre non esiste alcuna disposizione che possa far pensare allesistenza di imprese diverse da quelle agricole e commerciali.
perci preferibile interpretare il requisito della industrialit come sinonimo di attivit non agricola e quindi
qualificare come imprese commerciali anche quelle che producono beni o servizi senza dar luogo trasformazione di materie prime.
La dimensione dellimpresa il secondo criterio di differenziazione della disciplina degli imprenditori, il codice individua le figure del:
1. Imprenditore medio-grande, la distinzione tra piccolo e medio-grande imprenditore serve per esonerare il piccolo imprenditore dalla tenuta delle scritture contabili, dallassoggettamento alle procedure concorsuali e fallimentari e dalla funzione di pubblicit legale delliscrizione nel registro delle imprese.
2. Piccolo imprenditore: sottoposto allo statuto generale dellimprenditore ed esonerato anche se esercita attivit commerciale, dalla tenuta delle scritture contabili e dal fallimento e dalle altre procedure
concorsuali dellimprenditore commerciale; mentre liscrizione nel registro delle imprese originariamente esclusa ha di regola solo funzione di pubblicit notizia. La nozione di piccolo imprenditore serve per
restringere ulteriormente lambito di applicazione dello statuto dellimprenditore commerciale. La legislazione speciale destina alla piccola impresa o determinate figure di piccole imprese una ricca ed articolata disciplina ispirata dalla finalit di favorirne la sopravvivenza e lo sviluppo.
Secondo lart 2083 cc: Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano unattivit professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia; e per aversi piccola impresa necessario che:
a) Limprenditore presti il proprio lavoro nellimpresa,
b) Il suo lavoro e quello degli eventuali familiari che collaborano nellimpresa prevalgano sia rispetto al lavoro altrui sia rispetto al capitale investito nellimpresa. La prevalenza del lavoro familiare sugli altri fattori produttivi deve intendersi in senso qualitativo-funzionale, necessario accertare se lapporto personale dellimprenditore e dei suoi familiari abbiano rilievo preminente nellorganizzazione dellimpresa e
caratterizzino i beni o servizi prodotti.
Anche la legge fallimentare fissava una definizione di piccolo imprenditore che stata riformulata con il
Dlgs 169/2007 ed oggi la nuova disposizione individua alcuni parametri dimensionali dellimpresa al di sotto
dei quali limprenditore commerciale non fallisce; dunque non soggetto a fallimento limprenditore commerciale che dimostri il possesso congiunto di 3 requisiti:
1. Aver avuto nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dellistanza di fallimento un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad 300000,
2. Aver realizzato nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dellistanza di fallimento ricavi lordi per
un ammontare complessivo annuo non superiore ad 200000,
3. Avere un ammontare di debiti anche non scaduti non superiore ad 500000.

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Lattuale disciplina pone lonere della prova a carico del debitore esso dovr dimostrare di essere stato al di
sotto della soglia di fallibilit se intende contrastare la richiesta di fallimento; anche le societ commerciali
possono essere esonerate dal fallimento se rispettano i limiti dimensionali sopra indicati. La versione originaria dellart 1 2comma della Legge fallimentare stabiliva che sono considerati piccoli imprenditori quelli esercenti unattivit commerciale i quali sono stati riconosciuti in sede di accertamento ai fini dellimposta di
ricchezza mobile titolari di un reddito inferiore al minimo imponibile. Inoltre disponeva che non sono considerati piccoli imprenditori le societ commerciali. inizialmente quindi il piccolo imprenditore era individuato
esclusivamente in base a parametri monetari e quindi con criterio non coincidente con quello fissato dal codice civile; da qui la necessit di trovare un coordinamento fra le due norme per evitare di cadere nel paradosso di dover riconoscere e negare allo stesso soggetto la qualit di piccolo imprenditore.
Limpresa artigiana: disciplinata dalla legge quadro per lartigianato 443/1985 che contiene una definizione
di impresa artigiana basata sulloggetto dellimpresa che oggi pu essere costituito da qualsiasi attivit di
produzione di beni anche semilavorati o di prestazioni di servizi e basata sul ruolo dellartigiano nellimpresa
richiedendosi che esso svolga in misura prevalente il proprio lavoro anche manuale nel processo produttivo
ma non che il suo lavoro prevalga sugli altri fattori produttivi. affermato il principio che il personale dipendente deve essere personalmente diretto dallartigiano ed stabilito che limprenditore artigiano pu essere titolare di una sola impresa artigiana. Limpresa artigiana deve essere costituita in forma di societ cooperativa o in nome collettivo a condizione che la maggioranza dei soci svolga in prevalenza lavoro personale
anche manuale nel processo produttivo e che nellimpresa il lavoro abbia funzione preminente sul capitale.
La qualifica di impresa artigiana stata successivamente estesa a SAS purch il socio unico o tutti i soci accomandatari siano in possesso dei requisiti previsti per limprenditore artigiano e non siano nel contempo socio unico di altra SRL o di altra SAS e anche alla SRL pluripersonale a condizione che la maggioranza dei
soci svolga in prevalenza lavoro personale anche manuale nel processo produttivo e detenga la maggioranza
del capitale sociale e degli organi deliberanti della societ.
Oggi il riconoscimento della qualifica artigiana in base alla legge quadro non basta per sottrarre lartigiano
allo statuto dellimprenditore commerciale, necessario che sia rispettato il criterio della prevalenza fissato
dallart 2083 cc ovvero per quanto riguarda lesposizione al fallimento che non siano stati superati i limiti
dimensionali fissati dal secondo comma dellart 1 della legge fallimentare. In mancanza limprenditore sar
artigiano ai fini delle provvidenze regionali ma dovr qualificarsi imprenditore commerciale non piccolo ai
fini civilistici o del diritto fallimentare. Al pari di ogni imprenditore commerciale, limprenditore artigiano
individuale e le societ artigiane saranno esonerati dal fallimento solo se in concreto ricorrono i presupposti
previsti in generale per tutti gli imprenditori commerciali dalla legge fallimentare.
Limpresa familiare: impresa familiare limpresa nella quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado dellimprenditore, la cosiddetta famiglia nucleare. Listituto regolato dallart 230 bis cc. Il lavoro familiare nellimpresa era ed fenomeno largamente diffuso e che prima
della riforma del diritto di famiglia nel 1975, poteva dar luogo a gravi abusi ed ingiustizie in quanto il lavoro
familiare si presumeva prestato a titolo gratuito inoltre nessun diritto particolare era riconosciuto a chi lavorava nellimpresa. Il legislatore ha voluto predisporre una tutela minima ed inderogabile del lavoro familiare
nellimpresa, realizzata riconoscendo ai membri della famiglia nucleare che lavorino in modo continuato nella famiglia o nellimpresa determinati diritti patrimoniali e amministrativi.
Sul piano patrimoniali sono riconosciuti diritti di:
a) Mantenimento, secondo le condizioni patrimoniali della famiglia,
b) Partecipazione agli utili dellimpresa, in proporzione alla quantit del lavoro prestato nellimpresa o nella
famiglia,
c) Sui beni acquistati con gli utili e sugli incrementi di valore dellazienda, anche dovuti ad avviamento
sempre in proporzione alla quantit ed alla qualit del lavoro prestato,
d) Prelazione sullazienda in caso di divisione ereditario o di trasferimento dellazienda stessa.
Sul piano gestorio poi previsto che le decisioni in merito alla gestione straordinaria dellimpresa e talune
altre decisioni di particolare rilievo sono adottate a maggioranza dai familiari che partecipano allimpresa
stessa, si deve ritenere che ciascun familiare abbia diritto ad un solo voto e che alle decisioni non prende parte limprenditore in quanto destinatario delle decisioni adottate dagli altri membri della famiglia. Inoltre il
diritto di partecipazione trasferibile solo a favore degli altri membri della famiglia nucleare e con il consen6

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so unanime dei familiari partecipanti, ed liquidabile in denaro qualora cessi la prestazione di lavoro ed in
caso di alienazione dellazienda.
I diritti patrimoniali dei partecipanti allimpresa familiare vanno concepiti come diritti di credito nei confronti del familiare imprenditore, gli atti di gestione ordinaria rientrano nella competenza esclusiva
dellimprenditore e la violazione dei poteri gestori esporr limprenditore al risarcimento dei danni eventuali
nei confronti dei familiari. Limprenditore inoltre agisce nei confronti dei terzi in proprio e non quale rappresentante dellimpresa familiare, quindi solo a lui saranno imputabili gli effetti degli atti posti in essere
nellesercizio dellimpresa e solo lui sar responsabile nei confronti dei terzi delle relative obbligazioni contratte. Infine se limpresa commerciale solo il capo famiglia datore di lavoro sar esposto al fallimento in
caso di dissesto.
Terzo criterio di differenziazione della disciplina delle imprese rappresentato dalla natura giuridica del
soggetto titolare dellimpresa, tre sono le figure previste dal legislatore:
1. Limpresa societaria: le societ sono le forme associative tipiche anche se non esclusive previste
dallordinamento per lesercizio collettivo di attivit di impresa e ne esistono diversi tipi ma la societ
semplice utilizzabile solo per lesercizio di attivit non commerciale, mentre gli altri tipi di societ possono svolgere sia attivit agricola che commerciale. Le societ diverse dalla societ semplice si definiscono tradizionalmente societ commerciali e potranno essere imprenditori agricoli o commerciali a seconda dellattivit esercitata. Si distingue fra societ di tipo commerciale con oggetto agricolo e societ
di tipo commerciale con oggetto commerciale, inoltre lapplicazione alle societ commerciali degli istituti tipici dellimprenditore commerciale segue regole parzialmente diverse da quelle viste per
limprenditore individuale, in particolare:
Parte della disciplina propria dellimprenditore commerciale si applica alle societ commerciali qualunque sia lattivit svolta, resta fermo lesonero dal fallimento e dalle altre procedure concorsuali per le societ commerciali che gestiscono unimpresa agricola,
Nelle societ in nome collettivo ed in accomandita semplice parte della disciplina dellimprenditore
commerciale trova applicazione solo o anche nei confronti dei soci a responsabilit illimitata. Trova applicazione la sanzione del fallimento in quanto il fallimento della societ comporta automaticamente il
fallimento dei singoli soci a responsabilit illimitata.
2. Le imprese pubbliche: attivit dimpresa pu essere svolta anche dallo stato e dagli altri enti pubblici e
ai fni dellapplicazione della disciplina dellimpresa rilevante distinguere fra 3 possibili forme di intervento dei pubblici poteri nel settore delleconomia:
Lo stato o altro ente pubblico territoriale possono svolgere direttamente attivit dimpresa avvalendosi di
proprie strutture organizzative prive di distinta soggettivit ma dotate di una pi o meno ampia autonomia decisionale e contabile. In questi casi lattivit dimpresa per definizione secondaria ed accessoria
rispetto ai fini istituzionali dellente pubblico, si parla di imprese-organo.
La PA pu dar vita ad enti di diritto pubblico il cui compito istituzionale esclusivo o principale
lesercizio di attivit dimpresa, sono i cosiddetti enti pubblici economici, ma dagli anni 90 quasi tutti
sono stati trasformati in societ per azioni a partecipazione statale.
Lo stato e gli altri enti pubblici possono infine svolgere attivit dimpresa servendosi di strutture di diritto privato attraverso la costituzione di societ, generalmente per azioni, questo il vasto settore delle societ a partecipazione pubblica che pu essere totalitaria, di maggioranza o di minoranza.
Regole peculiari sono dettate dagli artt 2093, 2201, 2221 per gli enti pubblici economici e per gli enti titolari di imprese-organo; gli enti pubblici economici sono sottoposti alo statuto generale
dellimprenditore e se lattivit commerciale allo statuto proprio dellimprenditore commerciale con
uneccezione infatti lesonero dal fallimento e dal concordato preventivo sostituiti dalla liquidazione coatta amministrativa o da altre procedure previste in leggi speciali. Gli enti pubblici che svolgono attivit
commerciale accessoria sono sottoposti allo statuto generale dellimprenditore nonch a tutte le restanti
norme previste per gli imprenditori commerciali e allobbligo di tenuta delle scritture contabili.
3. Impresa individuale

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Attivit commerciale delle associazioni e delle fondazioni: le associazioni, le fondazioni e in generale tutti
gli enti privati con fini ideali o altruistici possono svolgere attivit commerciale qualificabile come attivit di
impresa, essenziale per aversi impresa che lattivit produttiva venga condotta con metodo economico e tale metodo pu ricorrere anche quando lo scopo perseguito sia ideale. Lesercizio di attivit commerciale da
parte di tali enti pu costituirne anche loggetto esclusivo o principale, e resta esposto anche al fallimento in
caso di insolvenza.
Limpresa sociale: possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutte le organizzazioni private che esercitano in via stabile e principale unattivit economica organizzata al fine della produzione o dello scambio
di beni o servizi di utilit sociale. Tali sono i beni o servizi che ricadono nei settori tassativamente indicati da
Dlgs 155/2006 allart 2. Ulteriore elemento caratterizzante lassenza dello scopo di lucro, vietata
lautodestinazione dei risultati della gestione, utili e avanzi di gestione devono essere destinati allo svolgimento dellattivit statutaria o allincremento del patrimonio dellente. Sul patrimonio dellimpresa grava un
vincolo di indisponibilit in quanto n durante lesercizio dellimpresa n allo scioglimento possibile distribuire fondi o riserve a vantaggio di coloro che fanno parte dellorganizzazione. In caso di cessazione
dellimpresa il patrimonio residuo devoluto ad organizzazioni non lucrative di utilit sociale secondo quanto previsto dallo statuto. Le finalit di interesse generale realizzate dalle imprese sociali vengono favorite dal
legislatore con un singolare privilegio sul piano civilistico cio quello di potersi organizzare in qualsiasi forma di organizzazione privata, in particolare pu essere impiegato qualsiasi tipo societario sebbene limpresa
non persegua scopo lucrativo e pi imprese sociali possono formare fra loro un gruppo di imprese.
Non possono essere imprese sociali le amministrazioni pubbliche e le organizzazione che erogano beni e servizi esclusivamente a favore dei propri soci, associati o partecipi. Limpresa sociale una qualifica che gli
enti di diritto privato possono assumere a certe condizioni e che comporta lapplicazione di una disciplina
speciale. Altro privilegio la possibilit di limitare a certe condizioni la responsabilit patrimoniale dei partecipanti in particolare se limpresa sociale dotata di un patrimonio di almeno 20000 dal momento
delliscrizione nel registro delle imprese risponde delle obbligazioni assunte solo lorganizzazione con il suo
patrimonio. Le organizzazione che intendono assumere la qualifica di impresa sociale devono costituirsi per
atto pubblico e latto costitutivo deve determinare loggetto sociale, enunciare lassenza dello scopo di lucro,
indicare la denominazione dellente, fissare i requisiti e regole per la nomina dei componenti delle cariche
sociali. Indipendentemente dalla natura agricola o commerciale dellattivit esercitata:

Devono iscriversi in unapposita sezione del registro delle imprese,


Devono redigere le scritture contabili,
In caso di insolvenza sono assoggettate alla liquidazione coatta amministrativa invece che a fallimento.

Acquisto della Qualit di Imprenditore


Lacquisto della qualit di imprenditore presupposto per lapplicazione ad un dato soggetto del complesso
di norme che lordinamento ricollega a tale qualifica e se lattivit commerciale di quelle specificatamente
dettate per limprenditore commerciale. Per poter affermare che un dato soggetto diventato imprenditore
necessario che lesercizio dellattivit dimpresa sia a lui giuridicamente riferibile cio imputabile.
Criterio di imputazione dellattivit dimpresa:

Esercizio Diretto: principio generale del nostro ordinamento che centro di imputazione degli effetti dei
singoli atti giuridici posti in essere il soggetto e solo il soggetto il cui nome stato validamente speso
nel traffico giuridico. Solo questi obbligato nei confronti del terzo contraente, questo criterio di imputazione degli effetti attivi e passivi degli atti negoziale risponde ad esigenze di certezza giuridica ed
enunciato in tema di mandato senza rappresentanza. Il mandatario un soggetto che opera nellinteresse
di un altro soggetto e pu porre in essere i relativi atti giuridici sia spendendo il proprio nome sia spendendo il nome del mandante se questi gli ha conferito il potere di agire in suo nome. Quando il mandatario agisce in nome del mandante tutti gli effetti negoziali si producono direttamente nella sfera giuridica
di questultimo. il principio formale della spendita del nome e non il criterio sostanziale della titolarit
dellinteresse economico che domina nel nostro ordinamento limputazione dei singoli atti giuridici e dei
loro effetti. Il legislatore non fissa un diverso criterio di imputazione dellattivit dimpresa e della sua
disciplina e ci implica che la qualit di imprenditore acquistata con pienezza di effetti dal soggetto il
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cui nome stato speso nel compimento dei singoli atti dimpresa. Diventa quindi imprenditore colui che
esercita professionalmente lattivit dimpresa compiendo in proprio nome gli atti relativi, non diventa
imprenditore il soggetto che gestisce laltrui impresa quando operi spendendo il nome dellimprenditore
per effetto del potere di rappresentanza conferitogli dallinteressato. Perci quando gli atti dimpresa sono compiuti tramite rappresentanza imprenditore diventa il rappresentato e no il rappresentante.

Esercizio Indiretto: lesercizio di attivit di impresa pu dar luogo a dissociazione fra il soggetto cui
formalmente imputabile la qualit di imprenditore ed il reale interessato, il fenomeno dellesercizio
dellimpresa tramite persona interposta. Questo modo di operare non solleva problemi fin quando gli affari prosperano e i creditori sono regolarmente pagati dallimprenditore palese, colui che compie in proprio nome i singoli atti dimpresa; ne solleva gravi quando gli affari vanno male ed il soggetto utilizzato
dal dominus, imprenditore occulto, una persona fisica nullatenente o una societ con capitale irrisorio. I
creditori potranno provocare il fallimento del prestanome, questi ha agito in proprio nome ed ha acquistato la qualit di imprenditore commerciale ma data linsufficienza del patrimonio poco potranno ricavare i creditori dal fallimento. Obbligato nei loro confronti solo limprenditore palese infatti il rischio
dimpresa non sar sopportato dal reale dominus ma da questi trasferito sui creditori o quelli pi deboli
che non sono cio in grado di premunirsi contro il dissesto del prestanome costringendo il reale interessato a garantire personalmente i debiti contratti in proprio nome dal primo. Parte della dottrina ha ritenuto di poter neutralizzare i pericoli per i creditori escludendo che la spendita del nome sia requisito necessario ai fini dellimputazione della responsabilit per debiti di impresa, cos da imputare anche al reale
dominus i debiti contratti dallimprenditore palese, affermando che quando lattivit dimpresa esercitata tramite prestanome responsabili verso i creditori sono sia il prestanome sia il dominus per quanto solo il primo acquisti la qualit di imprenditore. Ulteriore passo avanti stato compiuto con la teoria
dellimprenditore occulto, secondo cui il dominus di unimpresa formalmente altrui non solo risponder
insieme a questi ma fallir sempre e comunque qualora fallisca il prestanome. La piena parificazione sul
piano della responsabilit dimpresa di chi agisce di fronte ai terzi e chi sta dietro le quinte viene giustifica nellart 147 della legge fallimentare che dispone che il fallimento della societ si estende anche ai soci
la cui esistenza sia scoperta dopo la dichiarazione di fallimento della societ e dei soci palesi, il cosiddetto fallimento del socio occulto di societ palese.

Imputazione dei debiti dimpresa: nel nostro ordinamento esistono quindi due criteri generali di imputazione della responsabilit per debiti dimpresa:
a) Criterio formale della spendita del nome, in base al quale acquista la qualit di imprenditore la persona
fisica o la societ nel cui nome lattivit dimpresa svolta,
b) Criterio sostanziale del potere di direzione, in base al quale risponderebbe e fallirebbe anche il reale interessato.
Ma questi criteri di imputazione non possono essere condivisi sia che la sovranit di fatto sullimpresa rappresenti il solo criterio giuridico di imputazione dellattivit dimpresa sia che solo il dominus acquisterebbe
la qualit di imprenditore; ma n le norme societarie n la legge fallimentare consentono di dimostrare che
un soggetto pu essere chiamato a rispondere, solo perch un dominus di unimpresa. Nel fallimento del
socio occulto di societ palese esiste una societ a responsabilit illimitata e il soggetto successivamente scoperto il socio di tale societ e gli atti dimpresa sono stati posti in essere in nome della societ.
Inizio dellImpresa: la qualit di imprenditore si acquista con leffettivo inizio dellesercizio dellattivit
dimpresa, non sufficiente lintenzione di dare inizio allattivit, ma leffettivo inizio fa acquistare la qualit dimprenditore indipendentemente dalle intenzioni del soggetto agente. Liscrizione nel registro delle imprese non condizione n necessaria n sufficiente per lattribuzione della qualit dimprenditore commerciale. Si diventa imprenditori con leffettivo esercizio e solo con leffettivo esercizio per le persone fisiche e
per gli enti pubblici e privati invece le societ acquisterebbero la qualit di imprenditori fin dal momento della loro costituzione poich per le societ lo svolgimento di attivit dimpresa costituisce la ragione stessa della loro costituzione e ci rende superfluo laccertamento del concreto inizio dellattivit programmata, accertamento necessario per le persone fisiche data la molteplicit di attivit che queste possono svolgere. Per definire leffettivo inizio dellattivit dimpresa necessario distinguere a seconda che il compimento di atti tipici dimpresa sia o meno preceduta da una fase organizzativa oggettivamente percepibile.
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Attivit di Organizzazione: quando viene preventivamente creata una stabile organizzazione aziendale anche
un solo atto di esercizio sar sufficiente per affermare lattivit iniziata, la stabile organizzazione indice
di attivit professionale.
Attivit di Esercizio: in mancanza di una fase preparatoria solo la ripetizione nel tempo di atti dimpresa omogenei e funzionalmente coordinati render certo che non si tratta di atti occasionali ma di attivit professionalmente esercitata.
E controverso se linizio dellimpresa possa essere anticipato se cio si possa diventare imprenditori gi durante la fase preliminare di organizzazione e prima del compimento del primo atto di gestione, anche gli atti
di organizzazione sono atti dimpresa e possono essere equiparati agli atti di gestione non preceduti da una
fase organizzativa quindi determineranno lacquisto della qualit di imprenditore e lesposizione al fallimento quando per il loro numero e per la loro significativit manifestano in modo non equivoco lo stabile orientamento dellattivit verso un determinato fine produttivo sia ancora non ancora realizzato.
Fine dellImpresa: in passato per limprenditore individuale la qualit si perdeva solo con leffettiva cessazione dellattivit le societ invece non potevano mai considerarsi estinte fin quando non fossero state cancellate dal registro delle imprese, in particolare la versione originaria dellart 10 della legge fallimentare disponeva che limprenditore commerciale poteva essere dichiarato fallito entro un anno dalla cessazione
dellimpresa. La fine dellimpresa di regola preceduta da una fase di liquidazione pi o meno lunga durante
la quale limprenditore completa i cicli produttivi iniziati, vende le giacenze, licenzia i dipendenti e altro; la
fase liquidativa pu ritenersi chiusa solo con la definitiva disgregazione del complesso aziendale che rende
definitiva ed irrevocabile la cessazione; ma per limprenditore individuale la giurisprudenza riconosceva che
non era necessaria la completa definizione dei rapporti sorti durante lesercizio dellimpresa, non era necessario che fossero stati riscossi tutti i crediti e pagati tutti i debiti relativi. Per le societ la cancellazione dal
registro avrebbe presupposto non solo la disgregazione dellazienda ma anche lintegrale pagamento delle
passivit ad opera dei liquidatori e la definizione dei rapporti fra i soci, solo da tale momento avrebbe iniziato a decorrere il termine annuale previsto dallart 10. La disparit di trattamento che si era venuta a creare fin alla Corte Costituzionale che dapprima dichiar incostituzionale lart 10 perch non prevedeva che il termine annuale decorresse per le societ dal momento della cancellazione dal registro, successivamente disse
che analogo principi dovesse valere anche per limprenditore individuale, facendo salva la possibilit per i
creditori di dimostrare la prosecuzione dellattivit dimpresa anche dopo la cancellazione. Il nuovo art 10
dispone che gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se linsolvenza si manifestata anteriormente alla medesima o entro
lanno successivo. Oggi quindi la cancellazione dal registro delle imprese condizione necessaria affinch
limprenditore individuale o collettivo benefici del termine annuale per la dichiarazione di fallimento.
Incapacit: la capacit dellesercizio di attivit dimpresa si acquista con la piena capacit dagire e quindi al
compimento dei 18 anni e si perde in seguito ad interdizione o inabilitazione. La capacit dagire presupposto per lacquisto della qualit di imprenditore in quanto le norme che regolano le relazioni giuridiche degli
incapaci sono disposte a tutela degli stessi e lesercizio di attivit dimpresa in violazione di tali norme non
fa sorgere la qualit di imprenditore in testa allincapace.
Incompatibilit: non costituiscono limitazioni della capacit di agire ma semplici incompatibilit, i divieti di
esercizio dimpresa commerciale posti a carico di coloro che esercitano determinati uffici o professioni, la
violazione di tali divieti non preclude lacquisto della qualit di imprenditore commerciale ma espone solo a
sanzioni amministrative ed ad un aggravamento delle sanzioni penali per bancarotta in caso di fallimento.
Impresa commerciale dellIncapace: possibile lesercizio per conto e nellinteresse di un incapace o da
parte di soggetti limitatamente capaci di agire ma con losservanza delle disposizioni dettate, in particolare
per quanto riguarda lattivit commerciale disciplina che ha carattere derogativo rispetto a quella di diritto
comune, lamministrazione del patrimonio degli incapaci regolata in modo da garantirne la conservazione e
lintegrit impedendo che lo stesso venga impiegato in operazioni aleatorie o di pura sorte. Perci il rappresentante legale del minore o dellinterdetto legittimato a compiere solo gli atti di ordinaria amministrazione
mentre quelli di straordinaria amministrazione possono essere compiuti solo in caso di necessit o di utilit
evidente, accertata dallautorit giudiziaria con autorizzazione concessa atto per atto. Il legislatore considera
con sfavore limpiego del patrimonio degli incapaci in attivit commerciali e pone un divieto assoluto di ini10

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zio di impresa commerciale per il minore, linterdetto e linabilitato. Salvo che per il minore emancipato
consentita solo la continuazione dellesercizio di unimpresa commerciale preesistente, quando ci sia utile
per lincapace e purch la continuazione sia autorizzata dal tribunale. Inoltre lautorizzazione del tribunale
allesercizio di impresa commerciale ha carattere generale e comporta un sensibile ampliamento dei poteri
del rappresentante legale dellincapace o del limitatamente capace. Lincapace resta esposto a tutte le conseguenze che derivano dalla titolarit di un impresa commerciale, compreso lassoggettamento a fallimento in
caso di insolvenza.
Lo statuto dellimprenditore commerciale
Pubblicit Legale
La Pubblicit delle Imprese Commerciali: il legislatore prevede lobbligo di rendere di pubblico dominio determinati atti o fatti della vita dellimpresa secondo forme e modalit predeterminate, queste informazioni
non solo sono rese accessibili ai terzi interessati, detta pubblicit notizia, ma producono leffetto della opponibilit a chiunque degli atti o dei fatti cos resi conoscibili, detta conoscibilit legale. Il registro delle imprese lo strumento di pubblicit legale delle imprese commerciali non piccole e delle societ commerciali ma
per anni ha trovato applicazione il regime transitorio previsto dagli artt. 100, 101, 108 cc poich lentrata in
vigore del registro delle imprese era subordinata allemanazione del relativo regolamento di attuazione. Questo regime transitorio era imperniato sulliscrizione nei preesistenti registri di cancelleria presso il tribunale e
caratterizzato dallesonero temporaneo delliscrizione degli imprenditori commerciali individuali e degli enti
pubblici economici cos che un sistema di pubblicit legale operava solo per le societ commerciali e per i
consorzi con attivit esterna. La situazione fu complicata per lintroduzione nel 1969 per le societ di capitali
con la pubblicazione nel Bollettino ufficiale delle societ per azioni e a responsabilit limitata in aggiunta
alliscrizione nel registro delle imprese per una serie di atti. Per le societ cooperative fu introdotta nel 1973
la pubblicazione nel Bollettino ufficiale delle societ cooperative e dei consorzi di cooperative sempre in aggiunta alliscrizione nel registro delle imprese. Ne risultava un sistema di pubblicit disorganico e complesso, la situazione si sblocca con la Legge 580/1993 contenente norme per il riordino delle camere di commercio e lart 8 ha istituito il registro delle imprese che divenuto operante nel 1997 ponendo fine al regime
transitorio.
In particolare lattuale registro delle imprese oltre ad essere strumento di pubblicit legale anche strumento
di informazione sui dati organizzativi di tutte le altre imprese, infatti liscrizione stata estesa agli imprenditori agricoli, ai piccoli imprenditori e alle societ semplici. La tenuta del registro affidata alle camere di
commercio ed tenuto con tecniche informatiche in modo da assicurare completezza ed organicit della
pubblicit, infine il registro pubblico, chiunque pu consultarne i dati.
Il Registro delle Imprese: lufficio del registro delle imprese istituito in ciascuna provincia presso le camere di commercio ed retto da un conservatore (segretario generale) nominato dalla giunta, lattivit
dellufficio svolta sotto la vigilanza di un giudice delegato dal presidente del tribunale capoluogo di provincia. Il registro articolato in:
1. Sezione Ordinaria, dove sono iscritti gli imprenditori per i quali liscrizione nel registro delle imprese era
prevista dal codice civile e produce gli effetti di pubblicit legale prevista dallart 2193 cc, categoria che
non coincide con quella degli imprenditori commerciali, sono infatti tenuti alliscrizione nella sezione
ordinaria:
a. Gli imprenditori individuali commerciali non piccoli,
b. Tutte le societ tranne la societ semplice anche se non svolgono attivit commerciale,
c. I consorzi tra imprenditori con attivit esterna,
d. I gruppi europei di interesse economico con sede in Italia.
2. Sezione Speciale,
a. degli imprenditori agricoli e dei piccoli imprenditori, in questa sezione sono iscritti gli imprenditori
che secondo il codice civili ne erano esonerati e per i quali liscrizione aveva originariamente solo
funzione di pubblicit notizia, imprenditori agricoli individuali, piccoli imprenditori e le societ
semplici. Nella stessa sezione sono annotati anche gli imprenditori artigiani.
b. delle societ tra professionisti, si iscrivono le societ tra avvocati e le altre societ tra professionisti
con efficacia di pubblicit notizia,
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c. dei soggetti che esercitano attivit di direzione e coordinamento, la sezione dedicata alla pubblicit
dei legami di gruppo,
d. delle imprese sociali,
e. degli atti di societ di capitali in lingua straniera, in questa sezione le societ di capitali possono
pubblicare la traduzione giurata in una lingua ufficiale delle Comunit europee di atti per i quali
obbligatoria liscrizione o il deposito,
f. delle start-up innovative e degli incubatori certificati, sono tali le societ di capitali e cooperative
costituite da non pi di 4 anni aventi ad oggetto lo sviluppo, la produzione e commercializzazione di
prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
I fatti e gli atti da registrare sono specificati da una serie di norme e sono diversi a seconda della struttura
soggettiva dellimpresa, riguardano gli elementi di individuazione dellimprenditore e dellimpresa nonch la
struttura e lorganizzazione delle societ, non consentita liscrizione di atti non previsti per legge. Le iscrizioni devono essere fatte nel registro delle imprese della provincia in cui limpresa ha la sede e negli atti e
nella corrispondenza deve essere indicato il registro presso il quale liscrizione avvenuta. Liscrizione eseguita su domanda dellinteressato ma pu avvenire anche dufficio se liscrizione obbligatoria e
linteressato non vi provvede. In ogni caso, prima di procedere alliscrizione, lufficio del registro deve controllare che il fatto o latto soggetto a iscrizione e che la documentazione formalmente regolare, nonch
lesistenza e la veridicit dellatto o del fatto, detta legalit formale. Liscrizione eseguita entro 10 giorni
dalla data di protocollazione della domanda, contro il provvedimento motivato di rifiuto delliscrizione il richiedente pu ricorrere entro 8 giorni al giudice del registro.
Linosservanza dellobbligo di registrazione punita con sanzioni amministrative pecuniarie e con sanzioni
indirette, per quanto riguarda gli effetti delliscrizione necessario distinguere fra liscrizione nella sezione
ordinaria che ha sempre funzione di pubblicit legale serve non solo a rendere conoscibili i dati pubblicati
ma ha anche efficacia dichiarativa, costitutiva o normativa a seconda dei casi, e quella nelle sezioni speciali
che ha solo la funzione di certificazione anagrafica e di pubblicit notizia, liscrizione consente di prendere
conoscenza dellatto o del fatto scritto ma non lo rende opponibile ai terzi. Intervenuta la registrazione i terzi
non potranno eccepire lignoranza del fatto o dellatto iscritto, lomessa iscrizione invece impedisce che il
fatto possa essere opposto ai terzi, detta efficacia negativa. Ha efficacia costitutiva totale liscrizione nel registro delle imprese dellatto costitutivo delle societ di capitali e delle societ cooperative, prima della registrazione la societ per azioni non esiste giuridicamente. Per le societ in nome collettivo e le SAS
liscrizione nella sezione ordinaria ha efficacia costitutiva poich vengono ad esistenza anche se non registrate.
La Pubblicit delle Societ di Capitali e delle Cooperative: il duplice regime di pubblicit stato soppresso
con leliminazione del Busarl e del Busc quindi anche per le societ di capitali e le societ cooperative lo
strumento di pubblicit legale torna ad essere solo il registro delle imprese, restano tuttavia due differenze:
1. per le societ di capitali lopponibilit diventa piena solo decorsi 15 giorni dalliscrizione nel registro
delle imprese, per le operazioni compiute in questo periodo i terzi sono ammessi a provare di essere stati
nellimpossibilit di avere conoscenza dellatto.
2. restano ferme le disposizioni che per alcuni atti delle societ di capitali e delle societ cooperative prevedono la pubblicazione nella GU anzich nel registro delle imprese.
Le Scritture Contabili
Obbligo di Tenuta delle Scritture Contabili: le scritture contabili sono i documenti che contengono la rappresentazione in termini quantitativi e o monetari dei singoli atti di impresa, della situazione del patrimonio
dellimprenditore e del risultato economico dellattivit svolta, le scritture contabili contribuiscono a rendere
razionale ed efficiente lorganizzazione e la gestione dellimpresa e di regola sono tenute da qualsiasi imprenditore, la tenuta elevata ad obbligo per gli imprenditori che esercitano attivit commerciale secondo
lart 2214 cc. Questa disciplina non si applica ai piccoli imprenditori e quindi anche ai piccoli imprenditori
che esercitano attivit commerciale, inoltre tutte le societ commerciali tranne la societ semplice sono obbligate alla tenuta delle scritture contabili anche se non esercitano attivit commerciale. Infine lobbligo di
tenuta delle scritture contabili previsto per le organizzazioni che assumono la qualifica di impresa sociale
indipendentemente dalla natura commerciale o agricola dellattivit esercitata.
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Regolarit e Controllo: lart 2214 cc pone il principio generale che limprenditore deve tenere tutte le scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dellimpresa, stabilisce che in ogni caso devono essere tenuti determinati libri contabili come il libro giornale e il libro degli inventari e devono essere
ordinatamente conservati per ciascun affare gli originali della corrispondenza commerciale (fatture, lettere)
ricevuta e le copie di quella spedita.
Il Libro Giornale un registro cronologico-analitico, in esso devono essere indicate giorno per giorno le operazioni relative allesercizio dellimpresa, comunque basta che le operazioni siano registrate nellordine in
cui sono compiute.
Il Libro Degli Inventari un registro periodico-sistematico, deve essere redatto allinizio dellesercizio
dellimpresa e successivamente ogni anno, ha la funzione di fornire il quadro della situazione patrimoniale
dellimprenditore e deve perci contenere lindicazione e la valutazione delle attivit e delle passivit
dellimprenditore anche estranee allimpresa. Linventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti
e delle perdite, comprensivo dello stato patrimoniale e del conto economico.
Il Bilancio un prospetto contabile riassuntivo dal quale devono risultare con evidenza e verit la situazione
complessiva del patrimonio alla fine di ciascun anno nonch gli utili conseguiti o le perdite sofferte nel medesimo arco di tempo. La redazione del bilancio analiticamente disciplinata in tema di societ per azione
con norme che fissano sia il contenuto del bilancio sia i criteri che devono essere seguiti nella valutazione
delle singole voci.
La scelta in concreto di altre scritture da tenere rimessa alla discrezionalit dellimprenditore, nei limiti segnati dalle norme tecniche e dalla prassi. Per garantire la veridicit delle scritture contabili e in particolare
per impedire che le stesse siano successivamente alterate imposta losservanza di determinate regole formali e sostanziali nella loro tenuta. In base allattuale disciplina il libro giornale e il libro degli inventari devono essere solo numerati progressivamente in ogni pagina prima di esser messi in uso. Tutte le scritture
contabili devono essere poi tenute secondo le norme di unordinata contabilit e senza sazi in bianco, interlinee, abrasioni e in modo che le parole cancellate restino leggibili. Oltre che in formato cartaceo oggi consentito formare e conservare scritture contabili esclusivamente con sistemi informatici, purch le registrazioni possano in ogni momento essere rese consultabili con mezzi messi a disposizione dallimprenditore.
Linosservanza delle formalit prescritte dalla legge rende le scritture irregolari e quindi giuridicamente irrilevanti, le scritture contabili e la corrispondenza commerciale devono essere conservate per 10 anni.
Limprenditore che non tiene regolarmente le scritture contabili non pu utilizzarle come mezzo di prova a
suo favore, inoltre assoggettato alle sanzioni penali per i reati di bancarotta semplice o fraudolenta in caso
di fallimento.
Lefficacia Probatoria: le informazioni sulla vita dellimpresa desumibili dalle scritture contabili non sono
accessibili ai terzi in quanto linteresse dellimprenditore al segreto riceve tutela preferenziale, ma esistono
delle eccezioni infatti il bilancio delle societ di capitali e delle societ cooperative deve essere reso pubblico
mediante deposito presso lufficio del registro delle imprese. Inoltre nelle imprese soggette a controllo pubblico il diritto al segreto non sussiste nei confronti dellorgano pubblico preposto alla vigilanza cos come per
le societ per azioni quotate il diritto al segreto non esiste nei confronti della commissione. Lipotesi pi significativa di rilevanza esterna delle scritture contabili si ha sul piano processuale, potendo le stese essere utilizzate come mezzo di prova sia a favore sia contro limprenditore. Le scritture contabili siano o meno regolarmente tenute possono sempre essere utilizzate dai terzi come mezzo processuale di prova contro
limprenditore che le tiene.
Perch limprenditore possa utilizzare le proprie scritture contabili come mezzo processuale di prova contro i
terzi necessario che ricorrano 3 condizioni, si deve trattare di scritture regolarmente tenute, necessario per
garantire la parit di trattamento che la controparte sia a sua volta un imprenditore e che la controversia sia
relativa a rapporti inerenti allesercizio dellimpresa; in ogni caso rimesso allapprezzamento del giudice
riconoscere valore probatorio alle scritture contabili.

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La Rappresentanza Commerciale
Nello svolgimento della propria attivit limprenditore pu avvalersi della collaborazione di altri soggetti
stabilmente inserii nella propria organizzazione aziendale per effetto di un rapporto di lavoro subordinato che
li lega allimprenditore o di soggetti esterni allorganizzazione imprenditoriale che collaborano con
limprenditore in modo occasionale o stabile sulla base di rapporti contrattuali di varia natura come mandato,
agenzia, mediazione. In entrambi i casi la collaborazione pu riguardare anche la conclusione di affari con
terzi in nome e per conto dellimprenditore.
La rappresentanza regolata in via generale dagli artt 1387 ss del cc ed regolato da norme speciali per effetto del rinvio operato dallart 1400 cc, quando si tratti di atti inerenti allesercizio di impresa commerciale
posti in essere da alcune figure tipiche di ausiliari interni. Il conferimento ad altro soggetto dellincarico di
compiere uno o pi atti giuridici relativi alla propria sfera patrimoniale non abilita ad agire in nome
dellinteressato, a tal fine necessario lespresso conferimento del potere di rappresentanza con specifica dichiarazione di volont, la procura. Il terzo che contratta con chi dichiara di agire in veste di rappresentante
tenuto ad accertare esistenza, contenuto e regolarit formale della procura, esigendo che il rappresentante
giustifichi i suoi poteri, in quanto sul terzo contraente che ricade il rischio della mancanza o del difetto di
potere rappresentativo della controparte. Il contratto concluso dal falsus procurator improduttivo di effetti
ed il terzo non potr vantare alcun diritto nei confronti del preteso rappresentato, lart 1398 riconosce la possibilit di chiedere al falsus procurator il risarcimento del danno che ha sofferto per aver confidato senza sua
colpa nella validit del contratto.
Per quanto riguarda le figure tipiche di ausiliari interni per la loro posizione assegnata nellimpresa vige un
sistema speciale di rappresentanza per cui institori, procuratori e commessi sono automaticamente investiti
del potere di rappresentanza dellimprenditore e di un potere di rappresentanza ex lege commisurato al tipo
di mansioni che la qualifica comporta. Il loro potere di vincolare direttamente limprenditore costituisce effetto naturale di quella determinata collocazione nellimpresa ad opera dellimprenditore, esso potr modificare il contenuto legale tipico del potere di rappresentanza ma sar necessario uno specifico atto opponibile
ai terzi solo se portato a loro conoscenza. Chi conclude affari con uno di tali ausiliari dellimprenditore
commerciale dovr solo verificare se limprenditore ha modificato i loro naturali poteri rappresentativi.
Linstitore: colui che preposto dal titolare allesercizio dellimprese o di una sede secondario o di un ramo particolare della stessa, art 203 cc, il direttore generale dellimpresa o di una filiale o di un settore produttivo. di regola un lavoratore subordinato con la qualifica di dirigente, il dato che lo contraddistingue
quello di essere al vertice della gerarchia del personale in virt di un atto di preposizione dellimprenditore.
Vertice assoluto se linstitore preposto allintera impresa ed in tal caso dipender solo dallimprenditore,
solo da lui ricever direttive e solo a lui dovr rendere conto del suo operato. Vertice relativo se preposto
ad una filiale o a un ramo dellimpresa e in questo caso potr eventualmente trovarsi in posizione subordinata
anche rispetto ad altro institore. anche possibile che pi institori siano preposti contemporaneamente
allesercizio dellimpresa e in tal caso essi agiranno disgiuntamente se nella procura non diversamente previsto. Rilevante che linstitore sia stato investito dallimprenditore di un potere di gestione generale il che
comprende tutte le operazioni della struttura alla quale preposto. Linstitore tenuto, congiuntamente con
limprenditore, alladempimento degli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese e di tenuta delle scritture contabili dellimpresa o della sede cui preposto, art 2205 cc. In caso di fallimento dellimprenditore
troveranno applicazione anche nei confronti dellinstitore le sanzioni penali a carico del fallito secondo lart
227 legge fallimentare; fermo restando che solo limprenditore sar esposto agli effetti personali e patrimoniali del fallimento.
Al generale potere di gestione il legislatore fa corrispondere un ampio e generale potere di rappresentanza sia
sostanziale che processuale, infatti anche in mancanza di espressa procura, linstitore pu compiere in nome
dellimprenditore tutti gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa o della sede o del ramo cui preposto. E
certo che linstitore non legittimato a compiere atti che esorbitano dallesercizio dellimpresa quali ad esempio la vendita o laffitto dellazienda. Inoltre gli espressamente vietato di alienare o ipotecare i beni
immobili del preponente se non stato specificatamente autorizzato, questo divieto non opera quando effetto
dellimpresa proprio il commercio di immobili. Per quanto riguarda la rappresentanza processuale,
linstitore pu stare in giudizio sia come attore che come convenuto per le obbligazioni dipendenti da atti
compiuti nellesercizio dellimpresa a cui preposto, quindi anche per gli atti posti in essere direttamente
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dallimprenditore. I poteri rappresentativi dellinstitore possono essere ampliati o limitati dallimprenditore


sia allatto della preposizione sia in un momento successivo; le limitazioni saranno opponibili ai terzi solo se
la procura originaria o il successivo atto di limitazione siano stati pubblicati nel registro delle imprese.
Mancando tale pubblicit legale la rappresentanza si reputa generale salva la prova da parte
dellimprenditore che i terzi effettivamente conoscevano lesistenza di limitazioni al momento della conclusione dellaffare. evidente che non necessario la procura perch linstitore possa ritenersi investito della
rappresentanza generale dellimprenditore, quindi procura e pubblicit saranno necessarie solo se
limprenditore voglia limitare i poteri rappresentativi dellinstitore fissati ex lege.
Infine principio generale che il rappresentante deve rendere palese al terzo con cui contratta tale sua veste
affinch latto compiuto e i relativi effetti ricadano direttamente sul rappresentato e deve renderla palese
spendendo il nome del rappresentato; il rappresentante che non osserva tale regola obbliga solo se stesso e il
terzo non pu rivolgersi al rappresentato detto principio della contemplatio domini. Principio parzialmente
diverso dettato dallart 2208 secondo cui linstitore personalmente obbligato se omette di far conoscere al
terzo che tratta per il preponente, personalmente obbligato anche il preponente quando gli atti compiuti
dallinstitore siano pertinenti allesercizio dellimpresa a cui preposto. Questa disposizione tutela il terzo
contraente evitando che su di lui ricada il rischio di comportamenti dellinstitore che possono generare incertezze circa il reale dominus dellaffare.
I Procuratori: sono coloro che in base ad un rapporto continuativo hanno il potere di compiere per
limprenditore gli atti pertinenti allesercizio dellimpresa pur non essendo preposti ad esso. Sono degli ausiliari subordinati di grado inferiore rispetto allinstitore in quanto non sono posti a capo dellimpresa o di un
ramo o di una sede secondaria e pur essendo ausiliari con funzioni direttive il loro potere decisionale circoscritto ad un determinato settore operativo dellimpresa o a una serie specifica di atti. In mancanza di specifiche limitazioni iscritte nel registro delle imprese i procuratori sono ex lege investiti di un potere di rappresentanza generale dellimprenditore; generale rispetto alla specie di operazioni per le quali essi sono stati investiti di autonomo potere decisionale. Il procuratore non ha la rappresentanza processuale dellimprenditore
neppure per gli atti da lui posti in essere se tale potere non gli stato espressamente conferito e non soggetto agli obblighi di iscrizione nel registro delle imprese e dei tenuta delle scritture contabili.
I Commessi: sono ausiliari subordinati cui sono affidate mansioni esecutive e materiali che li pongono in
contatto con i terzi, ad essi riconosciuto potere di rappresentanza dellimprenditore anche in mancanza di
specifico atto di conferimento. Secondo lart 2210 essi possono compiere gli atti che ordinariamente comportano la specie di operazioni di cui sono incaricati. Salvo espressa autorizzazione i commessi non possono esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la consegna, n concedere dilazioni o sconti che non siano duso, non hanno il potere di derogare alle condizioni generali di contratto predisposte dallimprenditore o
alle clausole stampate nei moduli dellimpresa e se preposti alla vendita nei locali dellimpresa non possono
esigere il prezzo fuori dei locali stessi n possono esigerlo allinterno dellimpresa se alla riscossione destinata apposita cassa. A tutti i commessi riconosciuta la legittimazione a ricevere per conto dellimprenditore
le dichiarazioni che riguardano lesecuzione dei contratti ed i reclami relativi alle inadempienze contrattuali.
Limprenditore pu ampliare o limitare tali poteri ma non previsto un sistema di pubblicit legale perci le
limitazioni saranno opponibili ai terzi solo se portate a conoscenza degli stessi con mezzi idonei o se si prova
leffettiva conoscenza.
Lazienda
Secondo lart 2555 cc, lazienda il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio
dellimpresa. Da questa definizione emerge il rapporto esistente fra azienda e impresa sotto il profilo giuridico, lazienda costituisce lapparato strumentale di cui limprenditore si avvale per lo svolgimento e nello
svolgimento della propria attivit. Nella nozione di azienda laccento va posto sul dato dellorganizzazione
infatti lazienda un insieme di beni eterogenei che subisce modificazioni qualitative e quantitative nel corso
dellattivit. Lazienda resta un complesso caratterizzato da unit di tipo funzionale per il coordinamento fra
i diversi elementi costitutivi instaurato dallimprenditore e per lunitaria destinazione ad uno specifico fine
produttivo che attribuisce ai beni costituiti in azienda e allazienda nel suo complesso specifico e particolare
rilievo economico. Inoltre il rapporto di strumentalit e complementarit fra i singoli elementi costitutivi
dellazienda fa s che il complesso unitario acquisti un valore di scambio maggiore della somma dei valori
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dei singoli beni che in un dato momento lo costituiscono, tale valore si definisce avviamento che in sostanza rappresentato dalla sua attitudine a consentire la realizzazione di un profitto e dipende sia da fattori oggettivi sia da fattori soggettivi e di solito si distingue tra:

Avviamento Oggettivo, quello ricollegabile a fattori suscettibili di permanere anche se muta il titolare
dellazienda in quanto insiti nel coordinamento funzionale esistente fra i diversi beni,
Avviamento Soggettivo, quello dovuto allabilit operativa dellimprenditore sul mercato ed in particolare
alla sua abilit nel formarsi, conservare ed accrescere la clientela che essenziale perch limpresa possa
conseguire i necessari ricavi e realizzare un profitto.

Gli elementi costitutivi dellazienda: sono tutti i beni di qualsiasi natura (cose mobili, immobili, materiali,
immateriali, fungibili ed infungibili) organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. Per qualificare un bene come aziendale rilevante solo la destinazione funzionale data dallimprenditore, irrilevante il
titolo giuridico che legittima limprenditore ad utilizzare un dato bene nel processo produttivo. Non possono
essere considerati beni aziendali i beni di propriet dellimprenditore che non siano da questi effettivamente
destinati allo svolgimento dellattivit di impresa. diffusa in giurisprudenza la tendenza ad ampliare la nozione di bene aziendale e a ricomprendere fra gli elementi costitutivi dellazienda ogni elemento patrimoniale facente capo allimprenditore nellesercizio della propria attivit e pi in generale tutto ci che pu costituire oggetto di tutela giuridica. Si afferma perci che lazienda anche organizzazione di servizi di cui fanno parte i rapporti di lavoro col personale e tutti i rapporti contrattuali stipulati per lesercizio dellimpresa.
Elementi costitutivi dellazienda sono considerati anche i crediti verso la clientela, i debiti verso i fornitori e
lo stesso avviamento. Pi corretta lopinione che considera elementi costitutivi dellazienda solo le cose in
senso proprio di cui limprenditore attualmente si avvale per lesercizio dellimpresa, infatti secondo lart
810 cc, i beni sono le cose che possono formare oggetto diritti. In definitiva lazienda e resta un complesso
di soli beni e non concepibile come complesso di beni e di rapporti giuridici.
Si discusso sulla natura giuridica dellazienda e vivo stato il contrasto fra teorie unitarie e teorie atomistiche.
Teoria Unitaria: le teorie unitarie considerano lazienda come un bene unico, nuovo e distinto rispetto ai singoli beni che la compongono, si cos affermato che lazienda un bene immateriale rappresentato
dallorganizzazione stessa, cos lazienda stata qualificata come una universalit di beni. Si ritiene che il
titolare dellazienda abbia sulla stessa un vero e proprio diritto di propriet unitario destinato a coesistere con
i diritti che vanta sui singoli beni.
Teoria Atomistica: la teoria atomistica concepisce lazienda come una semplice pluralit di beni tra loro funzionalmente collegati e sui quali limprenditore pu vantare diritti diversi, si esclude che esiste un bene azienda formante oggetto di autonomo diritto di propriet o di altro diritto reale unitario e si attribuisce significato atecnico alle norme che parlano di propriet o di proprietario dellazienda e di usufrutto della stessa.
La disputa fra concezione unitaria e atomistica dellazienda stata definita un vecchio rompicapo della
scienza del diritto, dai dati normativi emerge che lunificazione giuridica dei beni aziendali solo relativa e
funzionale dato che per il trasferimento del complesso aziendale dovranno essere necessariamente osservate
le forme stabilite dalla legge. La concezione atomistica si lascia preferire come scelta di base.
Trasferimento dAzienda e dei Singoli Beni: lazienda pu formare oggetto di atti di disposizione di diversa
natura, pu essere venduta, conferita in societ, donata e sulla stessa possono essere costituiti diritti reali o
personali di godimento a favore di terzi. La qualificazione di una data vicenda circolatoria come trasferimento di azienda o come trasferimento di singoli beni aziendali deve essere operata secondo criteri oggettivi,
guardando al risultato realmente perseguito e realizzato e non al nomen dato al contratto dalle parti o alla loro intenzione soggettiva perch il trasferimento di azienda produce effetti che incidono anche sulla posizione
dei terzi. Per aversi trasferimento dazienda non necessario che latto di disposizione comprenda lintero
complesso aziendale, si resta nellambito di trasferimento dazienda anche quando limprenditore trasferisca
un ramo particolare della sua azienda purch dotato di organicit operativa. Necessario che sia trasferito un
insieme di beni di per s potenzialmente idoneo ad essere utilizzato per lesercizio di una determinata attivit
di impresa, necessario che i beni esclusi dal trasferimento non alterino lunit economica e funzionale di
quella data azienda. Latto di disposizione comprender tutti i beni presenti in quel dato momento
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nellazienda e i beni passeranno allacquirente nella medesima situazione giuridica in cui si trovavano presso
il trasferente.
Le forme da osservare nel trasferimento dellazienda sono fissate dallart 2556 cc, in particolare la forma necessaria per la validit del trasferimento identica per ogni tipo di azienda, agricola o commerciale, i contratti che hanno per oggetto il trasferimento della propriet o la concessione in godimento dellazienda sono validi solo se stipulati con losservanza delle forme stabilite dalla legge per il trasferimento dei singoli beni che
compongono lazienda o per la particolare natura del contratto. Per il trasferimento in propriet allacquirente
degli immobili aziendali sar necessaria la forma scritta a pena di nullit, e dovranno essere rispettate le regole di forma previste per il particolare tipo di negozio traslativo posto in essere. Solo per le imprese soggette a registrazione previsto che ogni atto di disposizione dellazienda deve essere provato per iscritto e la
scrittura richiesta solo ad probationem e la sua mancanza comporter che in uneventuale controversia giudiziaria le parti non potranno avvalersi della prova per testimoni per dimostrare lesistenza del contratto.
Sempre per le imprese soggette a registrazione i contratti sono soggetti ad iscrizione nel registro delle imprese e il contratto di trasferimento deve essere sempre redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e deve essere depositato a cura del notaio per liscrizione nel termine di 30 giorni.
Divieto di concorrenza dellalienante: secondo lart 2557 cc, chi aliena unazienda commerciale deve astenersi per un periodo massimo di 5 anni dal trasferimento, dalliniziare una nuova impresa che possa per
loggetto, lubicazione o altre circostanze sviare la clientela dallazienda ceduta. Se lazienda agricola il divieto opera solo per le attivit ad essa connesse e sempre che rispetto a tali attivit sia possibile sviamento
della clientela. Il divieto di concorrenza derogabile ed ha carattere relativo, infatti sussiste nei limiti in cui
la nuova attivit di impresa dellalienante sia potenzialmente idonea a sottrarre clientela allazienda ceduta. Il
divieto si ritiene applicabile anche quando la vendita coattiva e graver sullimprenditore fallito nel caso di
vendita in blocco dellazienda da parte degli organi fallimentari. Maggiori incertezze sollevano, per cui non
ricorre il presupposto per lapplicazione dellart 2557 cc, i casi di:

Divisione ereditario con assegnazione dellazienda caduta in successione ad uno degli eredi,
Scioglimento di una societ con assegnazione dellazienda sociale ad uno dei soci quale quota di liquidazione,
Vendita dellintera partecipazione sociale o di una partecipazione sociale di controllo in una societ di
persone o di capitali.

La successione nei contratti aziendali: secondo lart 2558 cc, se non pattuito diversamente lacquirente
dellazienda subentra nei contratti stipulati per lesercizio dellazienda stessa che non abbiano carattere personale e al terzo contraente riconosciuto il diritto di recedere dal contratto entro 3 mesi dalla notizia del trasferimento, se sussiste una giusta causa salvo la responsabilit dellalienante. Il sub ingresso dellacquirente
nei contratti in corso desecuzione e in tutti i contratti direttamente o indirettamente inerenti
allorganizzazione e allesercizio dellimpresa non aventi carattere personale prescinde da unesplicita manifestazione di volont. Per il diritto comune la cessione del contratto non pu avvenire senza il consenso del
contraente ceduto, la situazione muta quando il contratto stipulato con un imprenditore ed ha per oggetto
prestazioni inerenti allesercizio dellimpresa. Il consenso del terzo contraente non pi necessario per il trasferimento del contratto e leffetto successorio si produce dal momento stesso in cui diventa efficace il trasferimento dellazienda, da questo momento il terzo contraente dovr eseguire le proprie prestazioni nei confronti del nuovo titolare dellazienda. La tutela offerta dal legislatore molto limitata, esso pu recedere dal
contratto ma con effetto ex nunc dal vincolo contrattuale con lacquirente quindi il recesso potr essere esercitato solo se sussiste una giusta causa e spetter al terzo contraente provare che lacquirente dellazienda si
trova in una situazione oggettiva tale da non dare affidamento sulla regolare esecuzione del contratto. Resta
al terzo contraente solo la possibilit di chiedere il risarcimento dei danni allalienante dando la prova che
questi non ha osservato la normale cautela nella scelta dellacquirente dellazienda. Per il trasferimento dei
contratti che abbiano carattere personale saranno necessaria sia unespressa pattuizione contrattuale fra alienante e acquirente dellazienda, sia il consenso del contraente ceduto. opinione prevalente che contratti
personali ai fini dellart 2558 cc, siano quei contratti nei quali lidentit e le qualit personali
dellimprenditore alienante sono state in concreto determinanti del consenso del terzo contraente.

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Crediti e debiti aziendali: se limprenditore ha gi adempiuto le obbligazioni a suo carico, rimarr un credito
a suo favore nei confronti del terzo, viceversa risulter un debito dellimprenditore qualora il terzo contraente
abbia integralmente eseguito le proprie prestazioni. Per quanto riguarda i crediti aziendali, secondo lart 2559
cc, richiesta una sorta di notifica collettiva, liscrizione del trasferimento dellazienda nel registro delle imprese, da tale momento la cessione dei crediti relativi allazienda ceduta ha effetto nei confronti dei terzi anche in mancanza di notifica al debitore o di sua accettazione, tuttavia il debitore ceduto liberato se paga in
buona fede allalienante. Per quanto riguarda i debiti aziendali, secondo lart 2560 cc, mantenuto il principio generale per cui non ammesso il mutamento del debitore senza il consenso del creditore, infatti
lalienante non liberato da tali debiti se non risulta che i creditori vi hanno consentito, consenso che deve
riguardare specificatamente la liberazione dellalienante. Per le sole aziende commerciali previsto che nel
trasferimento di unazienda commerciale risponde dei debiti anche lacquirente dellazienda se essi risultano
dai libri contabili obbligatori.
Usufrutto dellazienda: lazienda pu formare oggetto di un diritto reale o personale di godimento, pu essere costituita in usufrutto o pu essere concessa in affitto. La costituzione in usufrutto di un complesso di beni
destinati allo svolgimento di attivit di impresa modifica la disciplina generale dellusufrutto infatti comporta
il riconoscimento in capo allusufruttuario di particolari poteri-doveri fissati dallart 2561 cc, esso dispone
che lusufruttuario deve esercitare lazienda sotto la ditta che la contraddistingue, e dispone che lo stesso deve condurre lazienda senza modificarne la destinazione ed in modo da conservare lefficienza
dellorganizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte. La violazione di tali obblighi determina
la cessazione dellusufrutto per abuso dellusufruttuario. Lusufruttuario pu acquistare e immettere
nellazienda nuovi beni che diventano di propriet del nudo proprietario e sui quali lusufruttuario avr diritto di godimento e potere di disposizione.
Le societ: sono organizzazioni di persone e di mezzi create dallautonomia privata per lesercizio in comune di unattivit produttiva, sono le strutture organizzative tipiche previste dallordinamento per lesercizio in
forma associata dellattivit di impresa. Nel nostro ordinamento le societ formano un sistema composto da
una pluralit di 8 tipi di societ, 8 modelli di organizzazione dellattivit di impresa in forma societaria fra i
quali le parti possono liberamente scegliere in modo da dotarsi dellassetto organizzativo meglio rispondente
alle loro specifiche esigenze operative; i tipi di societ previste sono:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.

Societ Semplice artt 2251-2290,


Societ in Nome Collettivo artt 2291-2312,
Societ in Accomandita Semplice artt 2313-2324,
Societ per Azioni artt 2325-2451,
Societ in Accomandita per Azioni artt 2452-2461,
Societ a Responsabilit Limitata artt 2462-2483,
Societ Cooperativa artt 2511-2545,
Mutue Assicuratrici artt 2546-2548.

A questo gruppo di societ si sono affiancati altri due tipi societari regolati dal diritto comunitario, la Societ
Europea e la Societ Cooperativa Europea. Per la presenza di alcuni aspetti organizzativi comuni la SS, la
SNC, e la SAS sono tradizionalmente definite come Societ di Persone, la SPA, la SAPA e la SRL sono definite Societ di Capitali.
Il Contratto di Societ: secondo lart 2247 cc, con il contratto di societ due o pi persone conferiscono
beni o servizi per lesercizio in comune di unattivit economica allo scopo di dividerne gli utili. Questi son i
caratteri minimi che un ente associativo di diritto privato deve necessariamente presentare per poter essere
qualificato come societ e che perci devono essere presenti in tutti i tipi di societ. Le societ sono quindi
enti associativi a base contrattuale, esse nascono dallaccordo di due o pi parti per costituire e regolare fra
loro un rapporto giuridico a contenuto patrimoniale.
Sotto il profilo contrattuale le societ possono essere inquadrate nella categoria dei contratti associativi o con
comunione di scopo perch in essi lavvenimento che soddisfa linteresse di tutti i contraenti unico laddove
nei contratti di scambio lavvenimento che soddisfa linteresse di una delle parte diverso dallavvenimento
che soddisfa linteresse dellaltra. Nei contratti associativi le prestazioni di ciascuna parte possono anche essere di diversa natura e di diverso ammontare, ma sono finalizzati alla realizzazione di uno scopo comune e
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trovano il loro corrispettivo nella partecipazione ai risultati dellattivit comune. Il contratto associativo un
contratto potenzialmente plurilaterale ed aperto, pu essere stipulato da pi parti e da un numero illimitato di
parti e il numero si pu modificare durante lo svolgimento del rapporto. Infine il contratto associativo un
contratto di organizzazione di una futura attivit, lattuazione del contratto presuppone lo svolgimento di
unattivit comune e la conseguente creazione di unorganizzazione di gruppo deputata alla produzione di
una serie di nuovi atti giuridici sia a rilievo interno, fra i soci, sia a rilievo esterno, nei confronti dei terzi.
Le societ sono enti associativi che si caratterizzano per la contemporanea presenza di 3 elementi:
1. I conferimenti dei Soci, sono le prestazioni cui le parti del contratti di societ si obbligano, costituiscono
i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale delle societ, la loro funzione quella di dotare la societ del capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dellattivit di impresa. Col conferimento
ciascun socio destina stabilmente parte della propria ricchezza personale allattivit comune e si espone
al rischio di impresa cio quello di non ricevere alcuna remunerazione per lapporto se la societ non
consegue utili. Quanto alloggetto dei conferimenti, lart 2247 cc stabilisce genericamente che essi possono essere costituiti da beni e da servizi come denaro, beni in natura trasferiti in propriet o anche concessi in semplice godimento alla societ, prestazioni di attivit lavorativa sia manuale sia intellettiva.
Quindi pu costituire oggetto di conferimento ogni entit suscettibile di valutazione economica che le
parti ritengono utile o necessaria per lo svolgimento della comune attivit di impresa.

Patrimonio Sociale: il complesso dei rapporti giuridici attivi e passivi che fanno capo alla societ, esso inizialmente costituito dai conferimenti eseguiti o promessi dai soci e successivamente subisce
continue variazioni qualitative e quantitative in relazione alle vicende economiche della societ. La
consistenza del patrimonio sociale accertata periodicamente attraverso la redazione annuale del bilancio di esercizio e si definisce patrimonio netto la differenza positiva fra attivit e passivit. Il patrimonio sociale costituisce garanzia generica principale dei creditori della societ, se per le obbligazioni sociali rispondono anche i soci con proprio patrimonio o garanzia esclusiva se per le obbligazioni sociali
risponde solo la societ col proprio patrimonio.
Capitale Sociale: unentit numerica, cifra che esprime il valore in denaro dei conferimenti quale risulta dalla valutazione compiuta nellatto costitutivo della societ, esso rimane immutato nel corso della vita della societ fino a che con modifica dellatto costitutivo non se ne decide laumento o la riduzione. Il capitale sociale un valore storico e assolve due fondamentali funzioni:
o Funzione Vincolistica, il capitale sociale indica lammontare dei conferimenti dei soci, quindi indica il
valore delle attivit patrimoniali che i soci si sono impegnati a non distrarre dallattivit di impresa e
che non possono liberamente ripartirsi per tutta la durata della societ, i soci possono ripartirsi solo la
parte del patrimonio netto (attivit passivit) che supera lammontare del capitale sociale. Per evidenziare la funzione vincolistica del capitale sociale nominale esso iscritto in bilancio fra le passivit insieme ai debiti della societ e questa funzione per i creditori un margine di garanzia patrimoniale supplementare.
o Funzione Organizzativa, in tutte le societ termine di riferimento per accertare periodicamente se la
societ ha conseguito utili o ha subito perdite, tramite il bilancio di esercizio. Vi un utile se dal bilancio risulta che le attivit superano le passivit aumentate dal capitale sociale nominale, vi invece
una perdita se le attivit sono inferiori alle passivit pi il capitale sociale, in questo caso nulla la distribuzione ai soci.
Il capitale sociale svolge un ulteriore ruolo nelle societ di capitali infatti esso funge anche da base di
misurazione di alcune fondamentali situazioni soggettive dei soci, sia di carattere amministrativo sia di
carattere patrimoniale, tali diritti spettano a ciascun socio in misura proporzionale alla parte del capitale
sociale sottoscritto.
2. Lesercizio in Comune di Attivit Economica: lo scopo-mezzo del contratto di societ ed oggetto sociale si definisce la specifica attivit economica che i soci si propongono di svolgere, tale attivit deve essere predeterminata nellatto costitutivo della societ ed modificabile nel corso della vita della stesa solo
con losservanza delle norme che regolano le modificazione dellatto costitutivo. In tutte le societ
loggetto sociale deve consistere nello svolgimento di unattivit, serie coordinata di atti, e di unattivit
economica, deve trattarsi di unattivit a contenuto patrimoniale condotta con metodo economico e fina19

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lizzata alla produzione o allo scambio di beni o servizi. Inoltre essenziale per aversi societ che
lattivit produttiva sia esercita in comune e perch unattivit possa definirsi comune a pi soggetti
necessario che sia preordinata alla realizzazione di un risultato unitario e comune, risultato giuridicamente imputabile al gruppo in quanto tale prima che ai singoli membri del gruppo stesso. il modo di svolgimento dellattivit che consente di qualificarla come comune a pi soggetti e per questo necessario
che i singoli atti di impresa siano prodotti secondo modalit che ne consentano limputazione al gruppo
unitariamente considerato, quindi necessario che chi agisce nei rapporti esterni sia abilitato ad agire per
conto del gruppo ed ulteriormente agisca in nome dello stesso rendendo cos palese la sua posizione.
3. Lo scopo di divisione degli utili: lo scopo-fine perseguito dalle parti, una societ pu essere costituita
per svolgere attivit di impresa con terzi allo scopo di conseguire utili destinati ad essere successivamente divisi fra i soci, e lo scopo di lucro lo scopo tipico che il legislatore assegna ad alcuni tipi di societ
quali societ di persone e di capitali, per questo definite societ lucrative. Societ sono anche le societ
cooperative che devono perseguire uno scopo mutualistico cio quello di fornire direttamente ai soci beni, servizi od occasioni di lavoro a condizioni pi vantaggiose di quelle che i soci stessi otterrebbero sul
mercato, il loro scopo tipico quello di procurare ai soci un vantaggio patrimoniale diretto che potr
consistere in un risparmio di spesa o in una maggiore remunerazione del lavoro prestato dai soci nella
cooperativa. Inoltre tutti i tipi di societ, tranne la societ semplice, possono essere utilizzati anche per la
realizzazione di uno scopo consortile.
Le Societ Occasionali: lart 2247 richiede che lattivit delle societ abbia carattere produttivo ma non fa
cenno al requisito della professionalit, legittimo ritenere che lesercizio in comune di unattivit economica non professionale quindi occasionale sufficiente per dar vita ad una societ ma non d vita ad
unimpresa. Alle societ occasionali applicabile la disciplina del tipo di societ prescelto ma non la disciplina dellimprenditore ed in particolare se lattivit commerciale, la societ occasionale deve ritenersi sottratta al fallimento. In particolare:

Non si ha n societ n impresa quando due persone realizzano insieme un affare che si risolve nel compimento di un solo atto economico o di pi atti non coordinati da un disegno unitario.
Si ha sia societ che impresa quando due persone decidono di compiere insieme un singolo affare complesso, un affare che per sua natura implica il compimento di operazioni numerose e lutilizzo di un apparato produttivo idoneo ad escludere il carattere occasionale e non coordinato dei singoli atti economici.
Lammissibilit di societ senza impresa resta circoscritta alle ipotesi in cui si sia in presenza di esercizio
in comune di attivit oggettivamente non duratura che si esaurisce nel compimento di pochi atti elementari coordinati che non richiedono la predisposizione di alcun apparato produttivo oggettivamente apprezzabile.

La figura della societ occasionale ammissibile ma il fenomeno ha rilievo pratico marginale se inteso come
esercizio in comune di attivit non duratura.
Le societ fra professionisti
Lattivit dei professionisti intellettuali attivit economica ma non legislativamente considerata attivit di
impresa, una societ fra professionisti per lesercizio in comune della loro attivit d vita ad unulteriore ipotesi di societ senza impresa. Lammissibilit delle societ fra professionisti stata al centro di una tormentata vicenda legislativa infatti in passato prevaleva almeno in giurisprudenza la soluzione negativa con conseguenze come la nullit della societ per violazione di norme imperative e di riflesso la nullit di tutti i contratti dopera professionale dalla stessa stipulati ma la realt spinge allopposto. Nel 2001 stata ammessa la
costituzione in Societ tra Avvocati e nel 2006 la Societ tra Professionisti per la Prestazione di Servizi Professionali Interdisciplinari, sotto forma di societ di persone, si prevede che il medesimo professionista non
pu partecipare a pi di una societ e che la specifica prestazione deve essere resa da uno o pi soci professionisti previamente indicati sotto la propria responsabilit. Si tratta di figura di societ che per la loro settorialit o particolarit delloggetto sociale hanno avuto scarsa diffusione pratica. La societ fra professionista
va tenuta distinta:
Dal fenomeno dellassunzione congiunta di un incarico da parte di pi professionisti, in tal caso non si
ha societ in quanto ciascun professionista si impegna nei confronti del cliente ad eseguire personalmen20

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te una propria prestazione intellettuale. Si in presenza di distinte attivit professionali coordinate e non
di ununica attivit esercitata in comune.
Dalla Societ di Mezzi, costituita da professionisti per lacquisto e la gestione in comune di beni strumentali allesercizio individuale delle rispettive professioni, sono lecite e titolari di unimpresa commerciale in quanto svolgono attivit di impresa, non attivit intellettuale.
Dalle Societ di Servizi Imprenditoriali, che offrono un prodotto complesso per la cui realizzazione sono
necessarie anche prestazioni professionali dei soci o dei terzi, prestazioni che hanno carattere strumentale
e servente rispetto al servizio unitario offerto dalla societ. Classico esempio la Societ di Ingegneria,
la cui attivit non si esaurisce nella semplice progettazione di opere di ingegneria ma comprende ulteriori
prestazioni quali le relative ricerche di fattibilit e il reperimento di fondi fino alla realizzazione e alla
vendita degli impianti e delle attrezzature progettate. In questa categoria possono rientrare anche le Societ di Revisione Contabile, introdotte dal DPR 136/1975, che attribuisce loro la funzione di controllo
della regolare tenuta della contabilit e di certificazione dei bilanci delle societ per azioni.

Vere e proprie societ fra professionisti possono essere considerate le societ fra professionisti intellettuali
che hanno come oggetto unico ed esclusivo lesercizio in comune dellattivit professionale agli stessi riservata per legge. Gli incarichi professionali sono assunti dalla societ ed essa che giuridicamente si obbliga
ad eseguire le relative prestazioni professionali, attraverso i propri soci a loro volta obbligati verso la comune
societ a prestare la propria attivit intellettuale. Con la riforma attuata dalla L 183/2011 i professionisti che
intendono esercitare in comune una professione protetta possono optare per lo strumento giuridico della societ e di qualsiasi tipo di societ regolato dal codice civile quindi anche societ di capitali e cooperative. Si
ammette inoltre che alle societ possono partecipare oltre ai soci professionisti, anche soci non professionisti
per la fornitura di prestazioni tecniche o per finalit di investimento. In particolare la societ tra professionisti deve avere come oggetto esclusivo lesercizio dellattivit professionale da parte dei soci, pu trattarsi anche di pi attivit professionali se i soci svolgono professioni diverse. La partecipazione ad una societ incompatibile con la partecipazione ad altra societ tra professionisti, la denominazione deve contenere
lindicazione di societ tra professionisti e il socio professionista tenuto allosservanza del codice deontologico del proprio ordine ma anche la societ soggetta al regime disciplinare dellordine al quale risulti iscritta.
La Societ tra Avvocati: stata introdotta dal Dlgs 96/2001, ha per oggetto esclusivo lesercizio in comune
dellattivit professionale dei propri soci, cio lattivit di rappresentanza, assistenza e difesa in giudizio,
nonch le altre attivit professionali proprie dellavvocato. La societ pu acquistare beni e diritti strumentali
allesercizio della professione e compiere qualsiasi attivit diretta a tale scopo. La societ di avvocati regolata dalle norme della societ in nome collettivo e si prevede che tutti i soci devono essere in possesso del titolo di avvocato e non consentita la partecipazione ad altra societ di avvocati. La societ agisce sotto una
ragione sociale costituita dal nome e dal titolo professionale di tutti i soci seguito dalla locuzione ed altri, deve contenere lindicazione in forma abbreviata di societ tra professionisti, stp. La societ fra avvocati iscritta in una sezione speciale del registro delle imprese relativa alle societ fra professionisti e liscrizione
ha solo funzione di certificazione anagrafica e di pubblicit notizia, inoltre iscritta in una sezione speciale
dellalbo degli avvocati e alla stessa si applicano in quanto compatibili le norme professionali e deontologiche che disciplinano la professione di avvocato. Fermo restando che le cause di invalidit sono quelle previste dalla disciplina generale dei contratti per gli effetti invece dettata una disciplina speciale che recepisce
quella dettata in tema di nullit della societ per azioni, infatti la dichiarazione di nullit o la pronuncia di
annullamento non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della societ, resta ferma la responsabilit personale dei soci per le obbligazioni anteriori, la sentenza di nullit o di annullamento nomina uno o pi
liquidatori dando avvio a un procedimento di liquidazione della societ che porter allestinzione della stessa, infine linvalidit non pu essere pronunciata se la causa di essa stata eliminata per effetto di una modifica dellatto costitutivo iscritta nel registro delle imprese. La societ fra avvocati non soggetta al fallimento in quanto non svolge attivit di impresa.
In particolare lamministrazione della societ non pu essere affidata a terzi e lincarico professionale conferito alla societ pu essere eseguito solo da uno o pi soci in possesso dei requisiti prescritti per lesercizio
dellattivit professionale richiesta.

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Societ e Associazioni: gli elementi di distinzione fra le societ e le associazioni risiedono nella natura
dellattivit esercitabile e nello scopo-fine perseguibile, infatti lattivit delle societ positivamente individuata, deve essere unattivit produttiva ed unattivit condotta con metodo economico inoltre lo scopo-fine
delle societ uno scopo economico mentre estraneo la devoluzione a terzi degli eventuali risultati positivi
dellattivit comune. Le associazioni sono enti con scopo ideale o altruistico, producono beni o servizi che
vengono erogati gratuitamente o a prezzo politico. La linea di confine fra societ ed associazioni risiede
nellautonoma destinazione ai membri del gruppo o nelleterodestinazione dei risultati economici
dellattivit.
Limpresa Sociale: deroga al principio di lucrativit delle societ prevista dalla nuova disciplina
sullimpresa sociale, Dlgs 155/2006, possono acquistare la qualifica di imprese sociali tutte le organizzazioni
private che esercitano senza scopo di lucro e in via stabile e principale attivit dimpresa al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilit sociale. Tali sono i beni o servizi che ricadono in settori tassativamente fissati dalla legge come assistenza sociale, sanitaria, educazione, istruzione ecc; in considerazione delle finalit di interesse generale realizzate dalle imprese sociali il legislatore gli concede di poter assumere la forma di qualsiasi organizzazione privata, in particolare pu essere impiegato qualsiasi tipo societario, e se viene adottata questa forma resta fermo il divieto di distribuire gli utili. Le imprese sociali sono soggette alla vigilanza del Ministero del lavoro ed esso dispone la perdita della qualifica se riscontra lassenza
delle condizioni per il riconoscimento o violazioni della relativa normativa; ne consegue la cancellazione dal
registro e lobbligo di devolvere il patrimonio ad enti non lucrativi determinati dallo statuto.
Societ e Comunione: Il legislatore stabilisce che la comunione costituita o mantenuta al solo scopo di godimento di una o pi cose regolata dalle norme in tema di comunione, non da quelle sulle societ. Le differenze tra societ e comunione sono innanzitutto che la societ un contratto che ha per oggetto lesercizio in
comune di unattivit economica mentre la comunione una situazione giuridica che sorge quando la propriet o altro diritto reale spetta in comune a pi persone, anche se ha origine contrattuale ha per oggetto il
semplice godimento diretto o indiretto della cosa comune secondo la sua normale e naturale destinazione economica. Nelle societ i beni comuni hanno funzione servente rispetto allattivit di impresa, sono un mezzo per svolgere impresa, nella comunione il rapporto beni-attivit si inverte, lattivit che svolge funzione
servente rispetto ai beni, essa un mezzo per assicurare la conservazione della cosa comune e consentirne il
migliore godimento individuale da parte dei comproprietari. Inoltre i beni facente parte di un patrimonio sociale sono affetti da un vincolo di stabile destinazione allo svolgimento dellattivit di impresa, tale vincolo
assente nella comunione. Per realizzare questo vincolo di destinazione:

Il singolo socio non pu liberamente servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei allo svolgimento dellattivit di impresa, nella comunione, ciascun socio pu liberamente servirsi
della cosa comune purch non ne alteri la naturale destinazione e non impedisca luso agli altri comproprietari,
Il singolo socio non pu provocare lo scioglimento anticipato della societ e la conseguente divisione del
patrimonio sociale, nella comunione, ciascuno dei comproprietari pu in ogni momento chiedere lo scioglimento della comunione.
I creditori personali dei soci non possono soddisfarsi direttamente sul patrimonio della societ, questo
aggredibile solo dai creditori sociali, nella comunione, i creditori personali dei singoli comproprietari
possono liberamente aggredire anche la cosa comune per soddisfare il proprio credito.

LImpresa Coniugale: Figura speciale di comunione di impresa stata introdotta nel 1975 con la riforma del
diritto di famiglia, e in base allart 177 formano oggetto della comunione legale fra coniugi anche le aziende
gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio. Limpresa coniugale impresa collettiva ed
applicabile la disciplina propria della comunione familiare il che comporta che i creditori di impresa potranno soddisfarsi su tutti i beni della comunione ma alla pari con gli altri creditori inoltre i creditori di impresa
possono aggredire anche il patrimonio personale di ciascun coniuge ma solo nella misura della met del credito e solo se i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti sulla stessa gravanti. I creditori
particolari del singolo coniuge possono soddisfarsi direttamente anche sui beni della comunione legale e anche sui beni aziendali, solo fino al valore corrispondente alla quota del coniuge loro debitore.

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Tipi di Societ
Classificazione: le societ formano un sistema composto da una pluralit di 8 modelli organizzativi che possono essere aggregati in categorie omogenee:
1. Distinzione basata sullo scopo istituzionale perseguibile, le societ lucrative, cooperative e mutue assicuratrici
2. Distinzione basata sulla natura dellattivit esercitabile, la societ semplice utilizzabile solo per
lesercizio di attivit non commerciale e di recente n stata prevista la pubblicit mediante iscrizione
nel registro delle imprese, con funzione di pubblicit legale per le societ semplici esercenti attivit agricole e con funzione di pubblicit notizia per le altre.
3. Distinzione fra societ dotate di personalit giuridica, societ di capitali e le societ cooperative e societ
prive di personalit giuridica, societ di persone. In particolare, nelle societ di capitali:
a. Nelle societ di capitali prevista e inderogabile unorganizzazione di tipo corporativo basata sulla
necessaria presenza di una pluralit di organi ciascuno investito per legge di specifiche funzioni e
competenze,
b. Il funzionamento degli organi sociale dominato dal principio maggioritario, lassemblea delibera a
maggioranza in base al capitale sociale di ciascun socio e il singolo socio non ha alcun potere direttivo di amministrazione e controllo ma ha solo il diritto di concorrere con il suo voto in assemblea e
il peso di ciascun socio in assemblea proporzionato allammontare del capitale sociale sottoscritto.
Invece nelle societ di persone, quindi prive di personalit giuridica:
a. Non prevista unorganizzazione di tipo corporativo e lattivit si fonda su un modello organizzativo
che riconosce ad ogni socio a responsabilit illimitata il potere di amministrare la societ e richiede il
consenso di tutti i soci per le modificazioni dellatto costitutivo,
b. Il singolo socio investito del potere di amministrare e di rappresentanza della societ indipendentemente dallammontare del capitale conferito.
4. Distinzione basata sul regime di responsabilit per le obbligazioni sociali, vi sono societ nelle quali per
le obbligazioni sociali rispondono sia il patrimonio sociale sia i singoli soci personalmente ed illimitatamente come per la societ semplice o in nome collettivo; societ nelle quali coesistono soci a responsabilit illimitata e soci a responsabilit limitata come nella SAPA e societ nelle quali per le obbligazioni
sociali di regola risponde solo la societ col proprio patrimonio.
Personalit Giuridica: Personalit giuridica e autonomia patrimoniale costituiscono due diverse tecniche legislative per realizzare un medesimo disegno di politica economica, creare le condizioni pi propizie per la
diffusione e lo sviluppo delle imprese societarie. Nella previsione di unadeguata tutela dei creditori delle
imprese societarie il legislatore concede ai creditori sociali un trattamento preferenziale rispetto ai creditori
personali dei soci, che possono aggredire il patrimonio delle societ. Il legislatore prevede anche incentivi
giuridici che facciano propendere liniziativa economica privata verso il modello societario, consentendo a
quanti costituiscono una societ di creare un diaframma fra il proprio patrimonio personale e le obbligazione
contratte collettivamente nellesercizio dellimpresa comune, sottraendo cos il patrimonio personale dei soci
allaggressione. Nelle societ di capitali e nelle societ cooperative questo duplice obiettivo conseguito in
modo diretto e lineare con il riconoscimento della personalit giuridica, infatti in quanto persone giuridiche
queste societ sono per legge trattate come soggetti di diritto formalmente distinti dalle persone dei soci. Nei
consegue che sul patrimonio sociale non possono soddisfarsi i creditori personali dei soci in quanto si tratta
di un patrimonio giuridicamente appartenente ad altro soggetto, n i creditori sociali possono soddisfarsi sul
patrimonio personale dei soci infatti delle obbligazioni sociali risponde solo la societ col proprio patrimonio. Attraverso il riconoscimento della personalit giuridica il patrimonio sociale reso autonomo rispetto a
quello dei soci e quello dei soci reso autonomo rispetto a quello della societ.
Autonomia Patrimoniale: alle societ di persone il legislatore ha formalmente negato la personalit giuridica
provvedendo a soddisfare le esigenze di tutela dei creditori sociali e di incentivazione dei sono con disposizioni che rendono il patrimonio della societ autonomo rispetto a quello dei soci, infatti nelle societ di persone, i creditori personali dei soci non possono aggredire il patrimonio della societ per soddisfarsi e finch
dura la societ possono solo far valere i loro diritti sugli utili spettanti al proprio debitore; inoltre i creditori
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non possono aggredire direttamente il patrimonio personale dei soci illimitatamente responsabili, necessario che prima tentino di soddisfarsi sul patrimonio della societ e solo dopo potranno agire nei confronti dei
soci. Quindi anche nelle societ di persone il patrimonio della societ autonomo rispetto a quello dei soci e
il patrimonio dei soci autonomo rispetto a quello della societ.
Tipi di Societ e Autonomia Privata: i modelli organizzativi fissati dal legislatore per i singoli tipi di societ
non sono del tutto rigidi e consentono un parziale adattamento alle esigenze del caso concreto, necessario
che le clausole a tal fine introdotte nellatto costitutivo non siano incompatibili con la disciplina del tipo di
societ prescelto. Accertato poi che la clausola sia incompatibile col tipo di societ prescelto, la sanzione sar la nullit della clausola ma non la nullit dellintero contratto. Dalle clausole societarie atipiche vanno tenuti distinti i patti parasociali, si hanno quando i soci stipulino al di fuori dellatto costitutivo accordi destinati a regolare il loro comportamento nella societ o verso la societ. Si definiscono patti parasociali poich
non risultano nellatto costitutivo della societ e da questo restano formalmente distinti anche quando destinati ad incidere sullassetto organizzativo della societ, hanno efficacia meramente obbligatoria, vincolano
solo gli attuali soci contraenti.
Contratto di Societ e Organizzazione: la societ un contratto e forma i organizzazione giuridica di una futura attivit economica, dallatto di autonomia privata che d vita ad una societ nasce unorganizzazione di
persone e di mezzi destinata a dare attuazione al contratto di societ attraverso la produzione di una serie indefinita di nuovi atti giuridici in cui si concretizza lesercizio della comune attivit. Con la stipula del contratto di societ le parti acquistano la qualit dei soci e diventano titolari di una serie articolata di situazioni
soggettive di diversa natura, sia attive che passive distinguibili in due grandi categorie:

Situazioni di natura amministrativa, aventi ad oggetto la partecipazione individuale allattivit comune,


Situazioni di natura patrimoniale, aventi ad oggetto la partecipazione individuale ai risultati dellattivit
comune durante la vita della societ ed al momento dello scioglimento della stessa.

I diritti sociali sono i diritti di cui ciascun socio gode e vanno inseriti e valutati nellambito
dellorganizzazione di gruppo creata con il contratto di societ.
Le Societ di Persone: la societ semplice, la societ in nome collettivo e la societ in accomandita semplice formano la categoria delle societ di persone.
La Societ Semplice: un tipo di societ che pu esercitare solo attivit non commerciale, ha particolare rilievo normativo nellambito delle societ di persone, costituisce il prototipo normativo delle societ di persone, il legislatore ne circoscrive lutilizzabilit al settore delle attivit non commerciali. Il contratto di societ
semplice non soggetto a forme speciali salvo quelle richieste dalla natura dei beni conferiti, con la riforma
del 1993 anche per le societ semplici stata prevista liscrizione nel registro delle imprese e la L 580/1993
stabilisce che liscrizione avviene nella sezione speciale ed priva di specifici effetti giuridici avendo solo
funzione di certificazione anagrafica e di pubblicit notizia poi con il Dlgs 228/20012 ha attribuito funzione
di pubblicit legale alliscrizione delle societ semplici esercenti attivit agricola. Il contratto di societ pu
essere concluso anche verbalmente o pu risultare da comportamenti concludenti, la libert di forma per la
costituzione delle societ di persone incontra un limite quando forme speciali sono richieste dalla natura dei
beni conferiti, la forma scritta a pena di nullit sar necessaria quando il conferimento ha per oggetto beni
immobili o dritti reali immobiliari anche per il semplice godimento a tempo indeterminato o per un tempo
eccedente i 9 anni.
Per la costituzione di una societ di persone non necessario latto scritto, il contratto di societ si pu perfezionare per fatti concludenti e in questo caso si parla di societ di fatto ed regolata dalle norme della societ semplice se lattivit esercitata non commerciale, invece regolata dalle norme della collettiva irregolare se lattivit commerciale con la conseguenza che tutti i soci risponderanno personalmente ed illimitatamente delle obbligazioni sociali. Una societ di fatto che esercita attivit commerciale esposta al fallimento al pari di ogni imprenditore commerciale, ed il fallimento determina automaticamente il fallimento di
tutti i soci, anche quelli occulti. Dalla societ con soci occulti va tenuto distinto il fenomeno della societ occulta, che quella costituita con lespressa e concorde volont dei soci di non rivelarne lesistenza
allesterno, pu essere una societ di fatto ma pu risultare anche da atto scritto tenuto segreto dai soci; ci
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che la caratterizza che lattivit di impresa deve essere svolta ed svolta per conto della societ ma senza
spenderne il nome.
Societ Apparente: una societ ancorch non esistente nei rapporti tra i presenti soci deve considerarsi esistente allesterno quando duo o pi persone operino in modo da ingenerare nei terzi la ragionevole opinione
che essi agiscono come soci e quindi da determinare in essi lincolpevole affidamento circa lesistenza effettiva della societ.
Invalidit della Societ: valgono in materia le cause di nullit (art 1418 cc) e le cause di annullabilit (art
1425 cc), previste dalla disciplina generale dei contratti, si avr nullit quando il contratto contrario a norme imperative, quando loggetto impossibile o illecito o quando illecito il motivo comune determinante;
si avr annullabilit in caso di incapacit delle parti o di consenso viziato per errore, violenza, dolo. Bisogna
distinguere fra cause di invalidit che colpiscono originariamente ed immediatamente lintero contratto di
societ e cause di invalidit che colpiscono direttamente solo la singola partecipazione, infatti lapplicazione
della disciplina dei contratti associativi comporta che linvalidit della singola partecipazione determiner
invalidit dellintero contratto solo quando la partecipazione determiner invalidit dellintero contratto di
societ solo quando la partecipazione viziata essenziale per il conseguimento delloggetto sociale.
In caso contrario il contratto resta valido e produttivo di effetti per gli altri soci e la societ continuer fra loro semprech restino almeno due soci. La sentenza di nullit intervenuta dopo linizio dellattivit operer
come semplice causa di scioglimento della societ perci restano in vita tutti gli atti precedentemente posti in
essere in nome della societ, i soci non sono liberati dallobbligo di eseguire i conferimenti promessi e resta
ferma lautonomia patrimoniale della societ e la responsabilit personale dei soci per le obbligazioni sociali.
Conferimenti: lobbligo di conferimento essenziale per lacquisto della qualit di socio e questo principio
ribadito per le societ di persone dallart 2253 cc, il quale stabilisce che il socio obbligato a eseguire i conferimenti determinati nel contratto sociale. In particolare nel silenzio del contratto si presume che tutti i conferimento devono essere eseguiti in denaro e se i conferimenti non sono determinati si presume che i soci
siano obbligati a conferire in parti uguali tra loro quanto necessario per il conseguimento delloggetto sociale. Nelle societ di persone pu essere conferita ogni entit (bene o servizio) suscettibile di valutazione
economica ed utile per il conseguimento delloggetto sociale quindi qualsiasi prestazione di dare, fare o di
non fare. In particolare:

Per il conferimento di beni in propriet disposto che la garanzia dovuta dal socio e il passaggio dei rischi sono regolati dalle norme sulla vendita, il socio tenuto alla garanzia per evizione e per vizi su di
esso grava il rischio del perimento per caso fortuito della cosa conferita fin quando la propriet non sia
passata alla societ.
Per le cose conferite in godimento, il rischio resta a carico del socio che le ha conferite, questi potr essere escluso dalla societ qualora la cosa perisca o il godimento diventi impossibile per causa non imputabile agli amministratori e la garanzia per il godimento regolata con rinvio alle norme sulla locazione e
il bene conferito in godimento resta di propriet del socio e la societ ne pu godere ma non ne pu disporne.
Per il conferimento di crediti lart 2255 cc, dispone che il socio risponde dellinsolvenza del debitore nei
limiti indicati dallart 1267 cc per il caso di assunzione convenzionale di garanzia, perci in caso di insolvenza il socio risponder ex lege nei confronti della societ nei limiti del valore assegnato al suo conferimento.

Nelle societ di persone il conferimento pu essere costituito anche dallobbligo del socio di prestare la propria attivit lavorativa a favore della societ, il caso del Socio dopera o di industria. Il compenso del socio
dopera rappresentato dalla partecipazione ai guadagni della societ quindi corre il rischio di lavorare invano inoltre su di esso grava il rischio dellimpossibilit di svolgimento della prestazione anche per causa a lui
non imputabile infatti gli altri soci possono escluderlo per la sopravvenuta inidoneit a svolgere lopera conferita. In sede di liquidazione egli parteciper in proporzione solo alla ripartizione delleventuale attivo che
residua dopo il rimborso del valore nominale del conferimento ai soci che hanno apportato capitale.
I conferimenti dei soci formano il patrimonio iniziale della societ, che diventa proprietaria dei beni conferiti
a tal titolo dai soci ed essi non possono servirsi delle cose appartenenti al patrimonio sociale per fini estranei
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a quello della societ, la violazione del divieto espone al risarcimento dei danni e allesclusione dalla societ,
ma questo divieto derogabile con il consenso di tutti gli altri soci.
Patto Leonino: tutti i soci hanno diritto di partecipare agli utili e partecipano alle perdite della gestione sociale, essi godono della massima libert nella determinazione della parte a ciascuno spettante e non necessario che la ripartizione sia proporzionale ai conferimenti, il solo limite posto dallautonomia privata rappresentato dal divieto di patto leonino, infatti lart 2265 cc, stabilisce che nullo il patto con il quale uno o
pi soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili o alle perdite, e nulli devono considerarsi anche criteri
di ripartizione congegnati in modo tale da determinare lesclusione di uno o pi soci dalla partecipazione agli
utili o alle perdite, inoltre sono nulle le convenzioni fra soci non risultanti dallatto costitutivo che violino il
contenuto dellart 2265 e perch si abbia nullit necessario che essi siano privi di una propria giustificazione causale fra le parti stipulanti e configurino un negozio in frode alla legge. In particolare lart 2263 cc, dispone che se il contratto nulla dispone le parti spettanti ai soci si presumo proporzionali ai conferimenti, se
neppure il valore dei conferimenti stato determinato le parti si presumono uguale e se determinata solo la
parte di ciascuno nei guadagni si presume nella stessa misura debba determinarsi la partecipazione alle perdite. Infine disposto che se la parte spettante al socio dopera non determinata dal contratto essa fissata
dal giudice secondo equit. Nella societ semplice il diritto del socio di percepire la sua parte di utili nasce
con lapprovazione del rendiconto che se il compimento degli affari sociali dura oltre un anno deve essere
predisposto dai soci amministratori al termine di ogni anno.
Responsabilit dei Soci: nella societ semplice e nella societ in nome collettivo delle obbligazioni sociali
risponde la societ col proprio patrimonio, i creditori della societ possono far valere i loro diritti sul patrimonio sociale il che costituisce la garanzia primaria di quanti concedono credito alla societ, ma non
lunica garanzia in quanto per le obbligazioni sociali rispondono personalmente ed illimitatamente anche i
singoli soci. Nella societ semplice la responsabilit personale di tutti i soci principio dispositivo parzialmente derogabile infatti lart 2267 cc, dispone che per le obbligazioni sociali rispondono personalmente e solidalmente i soci che hanno agito in nome e per conto della societ, salvo patto contrario, gli altri soci e per
essi la responsabilit personale pu essere esclusa o limitata da un apposito patto sociale, opponibile ai terzi
solo se portato a loro conoscenza, in nessun caso pu essere esclusa la responsabilit di tutti i soci. Inoltre chi
entra a far parte di una societ gi costituita risponde con gli altri soci per le obbligazioni sociali anteriori
allacquisto della qualit di socio e lex socio o gli eredi del socio defunto sono responsabili verso i terzi per
le obbligazioni sociali sorte fino al giorno in cui si verifica lo scioglimento.
I soci sono responsabili in solido fra loro ma sono responsabili in via sussidiaria rispetto alla societ in quanto godono del beneficio di preventiva escussione del patrimonio sociale, quindi i creditori sociali sono tenuti
a tentare di soddisfarsi sul patrimonio della societ, prima di poter aggredire il patrimonio personale dei soci.
Nella societ semplice il creditore sociale pu rivolgersi direttamente al singolo socio illimitatamente responsabile ed esso dovr invocare la preventiva escussione del patrimonio sociale indicando i beni sui quali
il creditore possa agevolmente soddisfarsi. Il socio che ha pagato potr esercitare azione di regresso verso gli
altri soci secondo la misura della partecipazione di ciascuno nelle perdite.
Creditori personali del Socio: il creditore personale del socio non pu in alcun caso aggredire direttamente il
patrimonio sociale per soddisfarsi, e se debitore della societ non pu compensare il suo debito con il credito che vanta a titolo personale verso il socio. Sia nella societ semplice che in quella collettiva il creditore del
socio pu far valere i suoi diritti sugli utili spettanti al socio suo debitore e compiere atti conservativi sulla
quota allo stesso spettante nella liquidazione della societ. Il creditore particolare del socio pu chiedere anche la liquidazione della quota del suo debitore deve provare che gli altri beni del debitore sono insufficienti
a soddisfare i suoi crediti e la richiesta opera come causa di esclusione di diritto del socio, la societ sar tenuta a versargli una somma corrispondente al valore della quota al momento della domanda. Nella societ in
nome collettivo regolare il creditore particolare del socio finch dura la societ non pu chiedere la liquidazione della quota del socio debitore neppure se prova che gli altri beni dello stesso siano insufficienti a soddisfarlo.
LAttivit Sociale: il legislatore prevede un modello di organizzazione fondato sulla distinzione amministrazione-modificazioni dellatto costitutivo e basato su due principi:

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1. Ogni socio illimitatamente responsabile investito del potere di amministrazione e di rappresentanza


della societ,
2. necessario il consenso di tutti i soci per le modificazioni del contratto sociale.
Lamministrazione della societ lattivit di gestione dellimpresa sociale e il potere di amministrare il
potere di compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale che si pongono in rapporto di mezzo a fine
rispetto allattivit di impresa dedotta in contratto. Secondo il modello legale ogni socio illimitatamente responsabile amministratore della societ ma latto costitutivo pu prevedere che lamministrazione sia riservata solo ad alcuni soci dando luogo alla contrapposizione fra soci amministratori e non. Quando
lamministrazione della societ spetta a pi soci trova applicazione il modella legale dellamministrazione
disgiuntiva, per cui ciascun socio amministratore investito del potere di intraprendere da solo tutte le operazioni che rientrano nelloggetto sociale senza essere tenuto a richiedere il consenso o il parere degli altri
soci amministratori. Il potere diniziativa individuale temperato dal diritto di opposizione degli altri soci
amministratori che pu essere esercitato prima che loperazione sia stata compiuta ma si determina un conflitto tra i soci la cui soluzione rimessa alla collettivit dei soci infatti sulla fondatezza dellopposizione decide la maggioranza dei soci, maggioranza per quote di interesse. Il legislatore prevede un metodo di amministrazione alternativo cio lamministrazione congiunta, che deve essere espressamente convenuta dai soci
nellatto costitutivo o con modificazione dello stesso ed necessario il consenso di tutti i soci amministratori
per il compimento delle operazioni sociali ma i singoli amministratori possono agire individualmente quando
vi sia urgenza di evitare un danno alla societ.
Altra funzione quella di rappresentanza della societ, detto potere di firma, il potere di agire nei confronti
dei terzi in nome della societ dando luogo allacquisto di diritti e allassunzione di obbligazioni da parte della stessa. Il potere di rappresentanza si distingue da quello di gestione che il potere di decidere il compimento degli atti sociali, che riguarda lattivit amministrativa interna, invece il potere di rappresentanza riguarda lattivit amministrativa esterna cio la fase di attuazione con i terzi delle operazioni sociali. In mancanza di diversa disposizione la rappresentanza della societ spetta a ciascun socio amministratore, disgiuntamente o congiuntamente. Inoltre sia il potere di gestione sia il potere di rappresentanza si estendono a tutti
gli atti che rientrano nelloggetto sociale senza distinzione tra atti di ordinaria o straordinaria amministrazione. La rappresentanza anche processuale, infatti la societ pu agire e pu essere convenuta in giudizio in
persona dei soci amministratori che ne hanno la rappresentanza. Latto costitutivo pu prevedere di riservare
la rappresentanza legale della societ solo ad alcuni soci amministratori dando luogo ad una dissociazione
soggettiva fra potere di gestione e potere di rappresentanza o pu limitare lestensione del potere di rappresentanza al singolo amministratore. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi
se non sono iscritte nel registro delle imprese o se non si provi che i terzi ne hanno avuto effettiva conoscenza.
I Soci Amministratori: i soci investiti dellamministrazione possono essere direttamente nominati nellatto
costitutivo, dove si pu anche stabilire che gli amministratori saranno nominati dai soci con atto separato,
questa distinzione di nomina acquista rilievo ai fini della revoca della facolt di amministrare, infatti la revoca nel contratto sociale ne comporta la modifica che va decisa dagli altri soci allunanimit, inoltre la revoca
non ha effetto se non ricorre una giusta causa. Lamministratore nominato per atto separato revocabile secondo le norme del mandato quindi revocabile anche se non ricorre una giusta causa, salvo il diritto al risarcimento. Infine la revoca per giusta causa pu in ogni caso essere chiesta giudizialmente da ciascun socio
ed esercitabile anche quando latto costitutivo non disponga nulla in merito allamministrazione. Il rapporto
di amministrazione costituisce rapporto autonomo e distinto dal rapporto sociale poich si pu essere soci
senza essere amministratori e si pu cessare di essere amministratori pur conservando la qualit di socio. I
diritti e gli obblighi degli amministratori sono regolati dalle norme sul mandato, lamministratore investito
del potere di compiere tutti gli atti che rientrano nelloggetto sociale, dai poteri degli amministratori restano
esclusi solo gli atti che comportano modificazione del contratto sociale.
Modificazioni dellAtto Costitutivo: sia nella societ semplice che nella societ in nome collettivo, il contratto sociale pu essere modificato solo con il consenso di tutti i soci. Per il rapporto fiduciario tra i soci, il consenso di tutti gli altri soci necessario per il trasferimento della quota sociale sia fra vivi che a causa di morte, in mancanza i diritti sono improduttivi di effetti per la societ e gli altri soci. Il consenso di tutti i soci
richiesto dal legislatore per le modifiche dellatto costitutivo, mentre il principio maggioritario enunciato
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per la soluzione dei conflitti fra soci amministratori in regime di amministrazione disgiunta, e a maggioranza,
calcolata per teste, va decisa lesclusione di un socio. Lart 2252 cc, esprime il principio che il consenso di
tutti i soci necessario quando la decisione tocca le basi organizzative della societ, perci lunanimit sar
necessaria per la revoca del socio amministratore nominato nellatto costitutivo.
Il venir meno di uno o pi soci non determina lo scioglimento della societ comporta solo la necessit di definire i rapporti patrimoniali fra i soci superstiti ed il socio uscente o gli eredi del socio defunto, attraverso la
liquidazione della quota sociale ed rimesso ai soci superstiti di decidere se porre fine alla societ o continuarla. Il principio di conservazione della societ opera anche quando resta un solo socio, infatti il venir meno della pluralit dei soci opera come causa di scioglimento solo se la pluralit non ricostituita nel termine
di 6 mesi. Il singolo socio pu cessare di far parte della societ per:
Morte: la morte del socio produce come effetto ex lege lo scioglimento del rapporto fra tale socio e la societ, con il conseguente obbligo per i soci superstiti di liquidare la quota del socio defunto ai suoi eredi nel
termine di 6 mesi, i soci non sono quindi tenuti a subire il sub ingresso in societ degli eredi del defunto.
Lart 2284 concede ai soci superstiti di decidere lo scioglimento anticipato della societ e in questo caso gli
eredi del socio defunto non hanno pi diritto alla liquidazione della quota nel termine di sei mesi ma devono
attendere la conclusione delle operazioni di liquidazione della societ, oppure i soci possono decidere di continuare la societ con gli eredi del socio defunto ma in questo caso necessario sia il consenso di tutti i soci
superstiti sia il consenso degli eredi che perci diventano soci per atto fra vivi. In particolare possono essere
previste:

la clausola di consolidazione con la quale si stabilisce che la quota del socio defunto rester agli altri soci
e agli eredi sar liquidato il valore della stessa,
la clausola di continuazione con gli eredi con cui i soci manifestano in via preventiva il consenso al trasferimento della quota mortis causa, questa clausola pu distinguersi in 3 gruppi:
o la clausola vincola solo i soci superstiti e gli eredi sono liberi se aderire alla societ o richiedere la liquidazione della quota,
o la clausola prevede lobbligo degli eredi di entrare in societ con la conseguenza che saranno tenuti a
risarcire i danni ai soci superstiti ove non prestino il loro consenso,
o la clausola prevede lautomatico sub ingresso degli eredi in societ, essi diventano automaticamente
soci per effetto dellaccettazione delleredit.
Recesso: il recesso lo scioglimento del rapporto sociale per volont del socio, deve essere comunicato a tutti gli altri soci con un preavviso di almeno 3 mesi e diventa produttivo di effetti solo dopo che sia decorso tale termine. Se la societ a tempo indeterminato ogni socio pu liberamente recedere, se a tempo determinato il recesso ammesso per legge solo se sussiste una giusta causa, cio quando il recesso costituisce reazione ad un illegittimo comportamento degli altri soci tale da incrinare la reciproca fiducia; in questo caso il recesso ha effetto immediato.
Esclusione: viene deliberata dalla maggioranza dei soci calcolata per teste, la deliberazione deve essere comunicata al socio escluso ed ha effetto decorsi 30 giorni dalla data di comunicazione, entro tale termine il
socio pu fare opposizione davanti al tribunale il quale pu sospendere lesecuzione della delibera; in caso di
accoglimento dellopposizione reintegrato nella societ con effetto retroattivo.
E escluso di diritto:

il socio che sia dichiarato fallito, lesclusione opera dal giorno stesso della dichiarazione di fallimento,
il socio il cui creditore particolare abbia ottenuto la liquidazione della quota, il socio cessa di far parte
della societ solo quando la liquidazione della quota sia effettivamente avvenuta.

Lesclusione facoltativa, cio rimessa alla decisione degli altri soci:

gravi inadempienze degli obblighi che derivano dalla legge o dal contratto sociale,
interdizione e inabilitazione del socio o la sua condanna a una pena che comporti linterdizione anche
temporanea dai pubblici uffici,
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nei casi di sopravvenuta impossibilit di esecuzione del conferimento per causa non imputabile agli amministratori cio perimento della cosa che il socio si era obbligato a conferire in propriet, perimento della cosa conferita in godimento per causa non imputabile agli amministratori e sopravvenuta inidoneit
del socio dopera a svolgere lopera conferita.

La Liquidazione: nei casi in cui il rapporto sociale si scioglie limitatamente a un socio, questi o i suoi eredi
hanno diritto alla liquidazione della quota sociale, hanno diritto solo ad una somma di denaro che rappresenti
il valore della quota, che significa che non pu pretendere la restituzione dei beni conferiti in propriet e n
in godimento fin quando dura la societ. Il valore della quota determinato in base alla situazione patrimoniale della societ nel giorno in cui si verifica lo scioglimento del rapporto tenendo conto anche dellesito delle
eventuali operazioni in corso e la situazione patrimoniale va determinata attribuendo ai beni il loro valore effettivo tenendo anche conto del valore di avviamento dellazienda e degli utili e delle perdite sulle operazioni
in corso. Il pagamento della quota spettante deve essere effettuato entro 6 mesi dal giorno in cui si verificato lo scioglimento del rapporto e nellipotesi di scioglimento su richiesta del creditore particolare entro 3 mesi dalla richiesta.
Cause di Scioglimento: le cause di scioglimento della societ semplice valgono anche per la societ in nome
collettivo e sono stabilite allart 2272 cc:
1. Il decorso del termine fissato nellatto costitutivo, tuttavia possibile la proroga della durata, sia espressa
che tacita e si intende tacitamente prorogata a tempo indeterminato quando decorso il tempo per cui fu
contratta, i soci continuano a compiere le operazioni sociali,
2. Il conseguimento delloggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit a conseguirlo, fra le cause che rendono impossibile il conseguimento delloggetto sociale ci sono gli ostacoli al funzionamento della societ determinati dallinsanabile discordia fra i soci ma necessario che si tratti di contrasti che determinano la paralisi assoluta e definitiva dellattivit sociale e che non sia imputabile a gravi inadempienze di
uno o pi soci tali da legittimare gli altri a deliberarne lesclusione,
3. La volont di tutti i soci, salvo che latto costitutivo non preveda che lo scioglimento anticipato della societ pu essere deliberato a maggioranza,
4. Il venir meno della pluralit dei soci, se nel termine di 6 mesi questa non ricostituita,
5. Le altre cause previste dal contratto sociale.
Sono poi cause specifiche di scioglimento della societ in nome collettivo, il fallimento e il provvedimento
dellautorit governativa con cui si dispone la liquidazione coatta amministrativa della societ. Tutte le cause
di scioglimento operano automaticamente, di diritto, per il solo fatto che si sono verificate e ogni socio pu
agire giudizialmente per il loro accertamento.
Verificatasi una causa di scioglimento la societ entra automaticamente in stato di liquidazione ma la societ
non si estingue immediatamente, si deve provvedere al soddisfacimento dei creditori sociali e alla distribuzione fra i soci delleventuale residuo attivo, attraverso il procedimento di liquidazione. Lulteriore attivit
della societ deve tendere solo alla definizione dei rapporti in corso e i poteri degli amministratori sono per
legge limitati al compimento degli affari urgenti e i liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni e
rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi in violazione del divieto. I creditori personali dei soci non potranno ottenere la liquidazione della quota del proprio debitore ma dovranno attendere
lespletamento della liquidazione della societ per potersi rivalere sulla quota di liquidazione.
Il procedimento di liquidazione regolato dal codice civile e non ha carattere inderogabile e le modalit del
procedimento possono essere liberamente determinate dai soci nel contratto sociale o al momento dello scioglimento. Il procedimento inizia con la nomina di uno o pi liquidatori, che richiede il consenso di tutti i soci
se nellatto costitutivo non diversamente previsto, in caso di disaccordo fra i soci, i liquidatori sono nominati dal presidente del tribunale. I liquidatori possono essere revocati per volont di tutti i soci e in ogni caso
dal tribunale per giusta causa su domanda di uno o pi soci e la nomina dei liquidatori e la loro cessazione
dalla carica sono soggette ad iscrizione nel registro delle imprese. Con laccettazione della nomina i liquidatori prendono il posto degli amministratori, e devono consegnare ai liquidatori i beni e i documenti sociali e
presentare loro il conto della gestione relativo al periodo successivo allultimo rendiconto, devono poi redigere insieme linventario dal quale risulta lo stato attivo e passivo del patrimonio sociale. Il compito dei liquidatori quello di definire i rapporti che si ricollegano allattivit sociale come conversione in denaro dei
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beni, pagamento dei creditori e ripartizione fra i soci delleventuale residuo attivo. I liquidatori sono investiti
per legge del potere di compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione e se i soci non hanno disposto diversamente possono vendere anche n blocco i beni aziendali e procedere a transazioni e compromessi, ad essi
compete anche la rappresentanza legale della societ anche in giudizio. Per procedere al pagamento dei creditori sociali i liquidatori possono chiedere ai soci i versamenti ancora dovuti ma solo se i fondi disponibili
risultino insufficienti e se occorre possono richiedere ai soci stessi le somme ulteriormente necessarie nei limiti della rispettiva responsabilit ed in proporzione della parte di ciascun nelle perdite.
I liquidatori non possono intraprendere nuove operazioni che non sono in rapporto di mezzo a fine rispetto
allattivit di liquidazione e se violano tale divieto essi rispondono personalmente e solidalmente per gli affari intrapresi nei confronti dei terzi. Inoltre i liquidatori non possono ripartire fra i soci i beni sociali finch i
creditori sociali non siano stati pagati o non siano state accantonate le somme necessarie per pagarli. La violazione del divieto espone i liquidatori a responsabilit civile nei confronti dei creditori sociali ed anche
sanzionata penalmente. Estinti tutti i debiti sociali i liquidatori devono restituire ai soci i beni conferiti in godimento nello stato in cui si trovano e se tali beni sono periti o si sono deteriorati per causa imputabile agli
amministratori i soci hanno diritto al risarcimento dei danni a carico del patrimonio sociale . il saldo attivo di
liquidazione destinato al rimborso del valore nominale dei conferimenti determinato secondo la valutazione
fatta in contratto o secondo il valore che essi avevano al momento in cui furono eseguiti.
Estinzione della Societ: per la societ in nome collettivo approvato il bilancio finale di liquidazione i liquidatori devono chiedere la cancellazione della societ dal registro delle imprese, sui liquidatori incombe
lobbligo di depositare presso le persone designate dalla maggioranza dei soci, le scritture contabili e i documenti che non spettano ai singoli soci affinch siano conservati per 10 anni dalla cancellazione della societ dal registro delle imprese. La cancellazione pu essere disposta dufficio quando lufficio del registro rilevi alcune circostanze sintomatiche dellassenza di attivit sociale come irreperibilit presso la sede legale,
mancato compimento di atti di gestione per 3 anni consecutivi ecc. latto formale di cancellazione dal registro delle imprese condizione necessaria per lestinzione della societ, infatti lart 2312 cc dispone che dalla cancellazione della societ i creditori sociali che non sono stati soddisfatti possono far valere i loro diritti
nei confronti dei soci e anche nei confronti dei liquidatori se il mancato pagamento dipeso dalla loro colpa.
I creditori della societ in nome collettivo possono chiedere il fallimento della societ entro 1 anno dalla cancellazione della societ dal registro delle imprese, un nuovo diritto introdotto dal Dlgs 5/2006 che ha riformulato lart 10 della legge fallimentare allo scopo di adeguarlo alla giurisprudenza della Corte Costituzionale. Oggi dispone che gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro 1 anno dalla cancellazione dal registro delle imprese se linsolvenza si manifestata anteriormente alla medesima o entro lanno successivo. Il nuovo art 147 estende la regola dellart 10 anche al fallimento in estensione dei soci
illimitatamente responsabili, stabilisce che il fallimento della societ non produce il fallimento del socio decorso 1 anno dallo scioglimento del rapporto sociale o dalla cessazione della responsabilit illimitata.
La Societ in Nome Collettivo: un tipo di societ che pu essere utilizzato sia per lesercizio di attivit
commerciale sia per attivit non commerciale, tutti i soci rispondono solidalmente ed illimitatamente per le
obbligazioni sociali e non ammesso patto contrario. Liscrizione nel registro delle imprese condizione di
regolarit della societ, in particolare regolare la societ in nome collettivo iscritta nel registro delle imprese, irregolare quella non iscritta nel registro delle imprese perch le parti non hanno provveduto a redigere
latto costitutivo o perch non lo hanno registrato. Solo ai fini delle registrazione e della regolarit della societ, latto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e deve contenere le indicazioni di:

Dati anagrafici dei soci,


Ragione sociale che deve essere costituita dal nome di uno o pi soci con lindicazione del rapporto sociale,
I soci che hanno lamministrazione e la rappresentanza della societ,
La sede della societ e le eventuali sedi secondarie,
Loggetto sociale,
I conferimenti di ciascun socio,
Le prestazioni a cui sono obbligati i soci dopera,
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Le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle
perdite,
La durata della societ.

Responsabilit dei soci: la responsabilit illimitata e solidale di tutti i soci inderogabile ed eventuale patto
contrario non ha effetto nei confronti dei soci. In questa societ il beneficio di escussione opera automaticamente infatti anche se la societ in liquidazione i creditore sociali non possono pretendere il pagamento dai
singoli soci se non dopo lescussione del patrimonio sociale, ed necessario che il creditore oltre ad aver richiesto il pagamento alla societ o abbia ottenuto sentenza di condanna, abbia esperito infruttuosamente
lazione esecutiva sul patrimonio sociale. Gli amministratori devono tenere le scritture contabili e redigere il
bilancio di esercizio e devono provvedere agli adempimenti pubblicitari connessi alliscrizione nel registro
delle imprese. Gli amministratori sono poi solidalmente responsabili verso la societ, con conseguente obbligo di risarcire i danni alla stessa arrecati, ma la responsabilit non si estende a quegli amministratori che dimostrino di essere esenti da colpa. I soci amministratori hanno diritto al compenso per il loro ufficio sia se
nominati nellatto costitutivo sia se nominati per atto separato ma la presunzione di onerosit cade quando
lesercizio dellamministrazione sia oggetto di conferimento da parte del socio dopera. Ogni socio non amministratore ha il diritto di avere dagli amministratori notizie dello svolgimento degli affari sociali, di consultare i documenti relativi allamministrazione e di ottenere il rendiconto degli affari sociali.
Nella societ in nome collettivo incombe su tutti i soci uno specifico obbligo, quello di non esercitare per
conto proprio o altrui unattivit concorrente con quella della societ e di non partecipare come socio illimitatamente responsabile ad altra societ concorrente. vietato tanto lesercizio per conto proprio quanto
lesercizio per conto altrui di attivit concorrente. Il divieto non impedisce al socio di partecipare come socio
limitatamente responsabile in altra societ concorrente di persone o di capitali, non gli impedisce n lo svolgimento di altra attivit di impresa n lo svolgimento della medesima attivit della societ quando debba escludersi lesistenza di un rapporto concorrenziale, la violazione del divieto espone il socio al risarcimento
dei danni nei confronti della societ e legittima gli altri soci a deciderne lesclusione. Il divieto pu essere
rimosso dagli altri soci.
Le modificazioni dellatto costitutivo sono soggette a pubblicit legale e finch non sono iscritte nel registro
delle imprese non sono opponibili ai terzi a meno che si provi che questi ne erano a conoscenza, la modificazione produttiva di effetti indipendentemente dalliscrizione.
La Societ in Accomandita Semplice: una societ di persone che si caratterizza per la presenza di due categorie di soci:
1. I Soci Accomandatari che rispondono solidalmente ed illimitatamente per le obbligazioni sociali,
2. I Soci Accomandanti che rispondono limitatamente alla quota loro conferita, essi sono obbligati solo nei
confronti della societ ad eseguire i conferimenti promessi mentre i creditori sociali non hanno azione diretta nei loro confronti.
Lamministrazione della societ compete esclusivamente ai soci accomandatari, laccomandata semplice il
solo tipo di societ che consente lesercizio in comune di unimpresa commerciale con limitazione del rischio e non esposizione a fallimento personale per alcuni soci. Per la costituzione della societ valgono le regole per la societ in nome collettivo, latto costitutivo dovr indicare distintamente quali sono i soci accomandatari e quali gli accomandanti ed soggetto ad iscrizione nel registro delle imprese ma lomessa registrazione comporta solo lirregolarit della societ. La ragione sociale deve essere formata col nome di almeno uno dei soci accomandatari e con lindicazione del tipo sociale e non pu essere inserito il nome dei soci
accomandanti, per evitare che chi entra in contatto di affari con la societ possa fare affidamento anche sulla
responsabilit personale di tali soci. Laccomandante che consente che il suo nome sia compreso nella ragione sociale risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociale, esso perde il beneficio della responsabilit limitata e lo perde per tutte le obbligazioni sociali e
nei confronti di qualsiasi creditore sociale, cos laccomandante diventa un socio a responsabilit illimitata.
LAmministrazione: lart 2318 cc, pone il principio che i soci accomandatari hanno gli stessi diritti e gli stessi
obblighi dei soci della collettiva e che lamministrazione della societ pu essere conferita soltanto ai soci
accomandatari, dallamministrazione della societ sono esclusi i soci accomandanti. I soci accomandanti
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hanno il diritto di concorrere con gli accomandatari alla nomina e alla revoca degli amministratori quando
latto costitutivo prevede la designazione degli stesso con atto separato, necessario il consenso di tutti i soci
accomandatari e lapprovazione di tanti soci accomandanti che rappresentano la maggioranza del capitale da
essi sottoscritto. necessario il consenso di tutti i soci per la revoca dellamministratore nominato nellatto
costitutivo. Gli accomandanti possono trattare o concludere affari in nome della societ, possono prestare la
loro opera allinterno della societ sotto la direzione degli amministratori e possono, se latto costitutivo lo
consente, dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni. In ogni caso essi hanno diritto di avere
comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perditi e controllarne lesattezza consultando i libri e gli altri documenti della societ. Gli accomandanti non sono tenuti a restituire gli utili fittizi
eventualmente riscossi, purch essi siano in buona fede e che gli utili risultino da un bilancio regolarmente
approvato.
Divieto di Immistione: lart 2320 cc, stabilisce che gli accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, n trattare o concludere affari in nome della societ se non in forza di procura speciale per singoli
affari. Laccomandante che contravviene a tale divieto assume responsabilit illimitata e solidale verso i terzi
per tutte le obbligazioni sociali, pu inoltre essere escluso dalla societ con decisione a maggioranza degli
altri soci. Per quanto riguarda lamministrazione interna laccomandante deve ritenersi privo di ogni potere
decisionale autonomo in merito alla condotta degli affari sociali, non pu quindi decidere da solo alcun atto
di impresa e non pu partecipare alle decisioni degli amministratori o condizionarne loperato. anche da
escludersi che in regime di amministrazione disgiuntiva gli accomandanti possono partecipare alla decisione
sullopposizione di un amministratore al compimento di un atto da parte di altro amministratore. Non contrasta col divieto di immistione la collaborazione degli accomandanti nellamministrazione interna della societ
sotto le direttive degli accomandatari e in un rapporto di subordinazione. Per quanto riguarda
lamministrazione esterna, laccomandante pu legittimamente trattare e concludere affari in nome della societ in forza di procura speciale per singoli affari, necessario che siano predeterminati gli affari per i quali
laccomandante investito del potere di rappresentanza della societ, garantendosi che il potere di direzione
degli affari sociali resti nelle mani degli accomandatari anche per il compimento delle singole operazioni.
Laccomandante che viola il divieto di immistione risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente
per tutte le obbligazioni sociali che a qualsiasi titolo siano imputabili alla societ con lulteriore conseguenza
che in caso di fallimento della societ anche egli sar dichiarato fallito al pari degli accomandatari.
Laccomandante non diventa un socio accomandatario a tutti gli effetti ed in particolare perde il beneficio
della responsabilit limitata solo nei confronti dei terzi, per le somme pagate ai creditori sociali egli avr azione di regresso per lintero non solo verso la societ ma anche verso gli accomandatari. Gli accomandatari
non hanno azione di regresso verso laccomandante che ha violato il divieto di immistione salva lazione per
il risarcimento. La societ resta obbligata solo se laccomandante ha agito in base a regolare procura o se il
suo operato stato successivamente ratificato dagli amministratori, in caso contrario responsabile verso il
terzo sar solo laccomandante che compiuto latto.
Trasferimento della Partecipazione: se latto costitutivo non dispone diversamente il trasferimento per atto
fra vivi della quota degli accomandatari pu avvenire solo col consenso di tutti gli altri soci e per la trasmissione mortis causa sar necessario anche il consenso degli eredi. La quota degli accomandanti liberamente
trasferibile per causa di morte senza che sia necessario il consenso dei soci superstiti, per il trasferimento per
atto fra vivi necessario il consenso dei soci che rappresentano la maggioranza del capitale sociale salvo che
latto costitutivo non disponga diversamente.
Scioglimento: la societ si scioglie oltre che per le cause previste per la societ in nome collettivo quando
rimangono solo soci accomandatari o soci accomandanti semprech nel termine di 6 mesi non sia stato sostituito il socio che venuto meno. Durante i 6 mesi concesso per ricostituire la duplice categoria di soci
lattivit della societ continua se sono venuti meno i soci accomandanti, se invece sono venuti meno i soci
accomandatari, gli accomandanti devono nominare un amministratore provvisorio i cui poteri sono per legge
limitati al compimento degli atti di ordinaria amministrazione. Spirato il termine di 6 mesi, senza che venga
ricostituita la categoria dei soci, la societ si trasformer tacitamente in una collettiva irregolare sempre che
rimangano due soci.
La societ in accomandita Irregolare: irregolare la societ il cui atto costitutivo non stato iscritto nel
registro delle imprese ma lomessa registrazione non impedisce la nascita della societ. I soci accomandanti
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rispondono limitatamente alla loro quota salvo che abbiano partecipato alle operazioni sociali, inoltre il divieto di immistione degli accomandanti ha portata pi ampia, infatti per quanto riguarda lattivit esterna ha
carattere assoluto. In particolare i creditori sociali possono agire direttamente nei confronti dei soci illimitatamente responsabile e incombe su di essi lonere di chiedere la preventiva escussione del patrimonio sociale
indicando i beni sui quali i creditori possono agevolmente soddisfarsi; i creditori particolari del socio possono chiedere in ogni tempo la liquidazione della quota del loro debitore provando che gli altri beni di questi
siano insufficienti a soddisfarli e si presume che ciascun socio che agisce per la societ abbia la rappresentanza sociale anche in giudizio.
La Societ per Azione: una societ di capitali nella quale per le obbligazioni sociali risponde solo la societ col suo patrimonio e la partecipazione sociale rappresentata da azione. E dotata di personalit giuridica
e trattata come soggetto di diritto formalmente distinto dalle persone dei soci e gode di una piena e perfetta
autonomia patrimoniale, solo la societ qualificabile come imprenditore infatti tutti i soci non assumono
alcuna responsabilit personale per le obbligazioni sociale di cui risponde solo la societ col suo patrimonio.
I soci sono obbligati solo ad eseguire i conferimenti promessi e possono predeterminare quanta parte della
propria ricchezza personale intendono esporre al rischio dellattivit sociale e i creditori possono fare affidamento solo sul patrimonio sociale per soddisfarsi. La responsabilit limitata dei soci trova contrappeso
nellorganizzazione di tipo corporativo della societ, basata sulla presenza di distinti organi quali
lassemblea, un organo di gestione ed un organo di controllo, il singolo socio non ha alcun potere diretto di
amministrazione e controllo ma ha solo il diritto di concorrere col suo voto in assemblea alla designazione
dei membri dellorgano amministrativo e di controllo ed essi restano formalmente distinti dalle persone dei
soci e rispondono personalmente dei danni arrecati in seguito a violazione dei doveri di condotta. Il funzionamento dellassemblea dominato dal principio maggioritario ed il peso di ogni socio in assemblea proporzionato alla quota di capitale sottoscritto ed al numero di azione possedute.
Le azioni sono partecipazioni sociali di uguale valore che conferiscono ai loro possessori uguali diritti, la divisione del capitale sociale in parti operata secondo un criterio astratto-matematico ed di regola il risultato della divisione del capitale sociale sottoscritto secondo ununit di misura liberamente predeterminata che
costituisce il valore delle azioni, esse sono liberamente trasferibili e consentono la loro circolazione attraverso documenti assoggettati alla disciplina dei titoli di credito.
La disciplina della societ per azioni ha subito una serie numerosa di interventi legislativi, spinta
dallesigenza di dare una risposta ai problemi che il codice del 1942 non risolveva e per dare attuazione alle
numerose direttive europee per larmonizzazione della disciplina della societ di capitali. Il movimento di
riforma iniziato nel 1974 fino al Dlgs 58/1998 che ha previsto unorganica disciplina delle societ quotate e
con il Dlgs 6/2003 che ha riformato le societ non quotate. Innanzitutto ha previsto un capitale sociale minimo per la costituzione della societ per azione di 120000 dal 2004 e si dettata una specifica disciplina per
societ con azioni quotate in mercati regolamentati. Il legislatore introduce strumenti di etero tutela per gli
azioni risparmiatori, quei piccoli azionisti animati dal solo intento di investire fruttuosamente il proprio risparmio, la possibilit di emettere le azioni di risparmio prive del diritto di voto, ha poi previsto la certificazione del bilancio da parte di un autonomo societ di revisione e listituzione di un organo pubblico di controllo, la Consob, diretto a garantire la completezza e la veridicit dellinformazione societaria.
Costituzione: la costituzione della societ per azioni si articola in due fasi:
1. La stipulazione dellatto costitutivo per atto pubblico, che pu avvenire secondo due diversi procedimenti:
a. Stipulazione simultanea, latto costitutivo viene stipulato immediatamente da coloro che assumono
liniziativa per la costituzione della societ, soci fondatori che provvedono allintegrale sottoscrizione
del capitale sociale iniziale;
b. Stipulazione per pubblica sottoscrizione, si articola in 4 fasi ed un processo complesso e macchino che
raramente viene utilizzato:
i. I promotori, coloro che assumono liniziativa, predispongono un programma della costituenda societ
che deve indicare loggetto, il capitale, le principali disposizioni dellatto costitutivo, leventuale partecipazione che i promotori si riservano agli utili e il termine entro il quale deve essere stipulato. Il
programma, firmato, deve essere depositato presso un notaio prima di essere reso pubblico.
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ii. Poi si apre la fase delle adesioni al programma con la sottoscrizione delle azioni, che deve risultare da
atto pubblico o da scrittura privata autenticata e i promotori devono assegnare ai sottoscrittori un termine non superiore a 30 giorni per il versamento del 25% dei conferimenti in denaro;
iii. Completato il versamento, i promotori convocano lassemblea dei sottoscrittori che accerta lesistenza
delle condizioni richieste per la costituzione della societ, delibera sul contenuto dellatto costitutivo e
dello statuto e nomina i primi amministratori e i primi sindaci della costituenda societ. Lassemblea
validamente costituita con la presenza della met dei sottoscrittori e ciascun sottoscrittore ha diritto a
un solo voto;
iv. Infine si ha la stipula dellatto costitutivo.
In particolare i promotori sono solidalmente responsabili verso i terzi per le obbligazioni assunte per la costituzione della societ e sono anche responsabili verso i terzi e verso la societ per lintegrale sottoscrizione
del capitale sociale e per i versamenti richiesti, per lesistenza dei conferimenti in natura e per la veridicit
delle comunicazioni da essi fatte al pubblico per la costituzione della societ. I promotori si possono riservare una partecipazione agli utili della societ come corrispettivo della loro iniziativa, ma tale partecipazione
non pu superare il 10% degli utili netti risultanti dal bilancio con durata non superiore a 5 anni.
Atto Costitutivo: la forma solenne richiesta a pena di nullit della societ, quindi anche il contratto preliminare di societ per azioni dovr essere redatto per atto pubblico e lart 2328 cc stabilisce che latto costitutivo
deve indicare:

Cognome, nome o la denominazione, la data e il luogo di nascita o lo Stato di costituzione, il domicilio o


la sede e la cittadinanza dei soci e degli eventuali promotori e il numero delle azioni assegnate a ciascuno
di essi,
La denominazione e il comune ove sono poste la sede della societ e le eventuali sedi secondarie. La denominazione sociale pu essere liberamente formata ma deve contenere lindicazione di SPA, la sede sociale il luogo dove risiedono lorgano amministrativo e gli uffici direttivi della societ e individua
lufficio del registro delle imprese presso il quale deve avvenire liscrizione della societ.
Loggetto sociale, cio il tipo di attivit economica che la societ si propone di svolgere,
Lammontare del capitale sottoscritto e versato,
Il numero e leventuale valore nominale delle azioni, le loro caratteristiche e le modalit di emissione e
circolazione,
Il valore attribuito ai crediti e ai beni conferiti in natura,
Le norme secondo le quali gli utili devono essere ripartiti,
I benefici accordati ai promotori o ai soci fondatori,
La durata della societ.

Lomissioni di uno o pi di tali indicazioni legittima il rifiuto del notaio di stipulare latto costitutivo, inoltre
spesso si procede alla redazione di due distinti documenti: latto costitutivo, che contiene la manifestazione
di volont di costituire la societ e i dati fondamentali della relativa struttura organizzativa e lo statuto, che
contiene le norme legali e convenzionali di funzionamento della societ. Anche se distinti, atto costitutivo e
statuto costituiscono un contratto unitario ed anche esso va espresso nella forma dellatto pubblico.
Per procedere alla costituzione della societ necessario che il capitale sociale sia sottoscritto per intero e
che siano rispettate le disposizioni relative ai conferimenti in sede di costituzione e che sia versato presso una
banca il 25% dei conferimenti in denaro o lintero ammontare in caso di costituzione per atto unilaterale e
che sussistano le autorizzazioni governative per la costituzione della societ in relazione al suo particolare
oggetto.
La stipulazione dellatto costitutivo produce una serie di effetti immediati e preliminari: i contraenti restano
vincolati dalla dichiarazione di costituire la societ e non possono ritirare il loro consenso e le somme depositate a titolo di conferimento restano vincolate fino al completamento del procedimento di costituzione e
possono essere consegnate solo agli amministratori e a condizione che questi provino lavvenuta iscrizione
della societ nel registro delle imprese. I sottoscrittori hanno diritto di rientrare in possesso delle somme versate se la societ non iscritta nel registro delle imprese, entro 90 giorni dalla stipulazione dellatto costituti34

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vo, decorso questo termine esso perde efficacia. Inoltre il notaio entro 20 giorni deve depositare latto costitutivo presso lufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita la sede della societ.
Controllo Notarile: il controllo di legalit in sede di costituzione affidato in via esclusiva al notaio che redige latto costitutivo, egli non pu ricevere atti espressamente proibiti dalla legge o manifestamente contrari
al buon costume o allordine pubblico. Il controllo del notaio un controllo di legalit che ha sia carattere
formale che sostanziale volto ad accertare la conformit alla legge della costituenda societ. Il notaio potr e
dovr rifiutare di chiedere liscrizione nel registro delle imprese se latto costitutivo e lo statuto contengono
clausole contrastanti con lordine pubblico o buon costume nonch con norme imperative della disciplina
della societ per azioni.
2. Liscrizione dellatto costitutivo nel registro delle imprese, infatti solo con la registrazione la societ acquista la personalit giuridica e viene ad esistenza.
Se il notaio ritiene che sussistono le condizioni legge, redige latto costitutivo e al suo deposito e degli allegati richiede liscrizione della societ nel registro delle imprese. Lufficio del registro delle imprese prima di
procedere alliscrizione pu e deve verificare solo la regolarit formale della documentazione ricevuta.
stabilito che per le operazioni compiute in nome della societ prima delliscrizione sono illimitatamente e solidalmente responsabili verso i terzi coloro che hanno agito e sono altres solidalmente ed illimitatamente responsabili il socio unico fondatore o i soci fondatori, quelli tra essi che hanno autorizzato o consentito il
compimento delloperazione. Inoltre vietata lemissione delle azioni prima delliscrizione della societ nel
registro delle imprese e non possono formare oggetto di offerta al pubblico.
Nullit: prima della registrazione vi solo un contratto si societ, atto di autonomia privata che destinato a
produrr effetti solo fra le parti contraenti ed esso pu essere dichiarato nullo o annullato nei casi e con gli effetti previsti dalla disciplina generale dei contratti. La situazione cambia dopo liscrizione della societ nel
registro delle imprese infatti la sanzione consister nello scioglimento della societ previa definizione
dellattivit gi svolta ed emerge lesigenza di tutelare i terzi che avuto relazioni di affari con tale societ e
lesigenza di salvaguardare la sicurezza dei traffici e la certezza dei rapporti giuridici di impresa. La nullit
della societ per azioni iscritta stabilita allart 2332 che prevede tre cause di nullit:
1. Mancata stipulazione dellatto costitutivo nella forma dellatto pubblico,
2. Illiceit delloggetto sociale,
3. Mancanza nellatto costitutivo di ogni indicazione riguardante la denominazione della societ, i conferimenti, lammontare del capitale o loggetto sociale.
La dichiarazione di nullit della societ per azioni non pregiudica lefficacia degli atti compiuti in nome della
societ dopo liscrizione nel registro delle imprese e di tutti gli atti compiuti nei confronti dei terzi e anche
nei confronti dei soci, sia che fossero in buona fede o che conoscessero la causa di nullit, quindi la dichiarazione di nullit non tocca lattivit gi svolta. Opera solo per il futuro e come semplice causa di scioglimento
della societ inoltre la nullit della societ iscritta non pu essere dichiarata quando la causa di essa stata
eliminata e di tale eliminazione stata data pubblicit con iscrizione nel registro delle imprese prima che sia
intervenuta la sentenza dichiarativa di nullit. In particolare lazione di nullit imprescrittibile e pu essere
fatta valere da chiunque vi abbia interesse e pu essere rilevata dufficio dal giudice.
Conferimenti: i conferimenti costituiscono i contributi dei soci alla formazione del patrimonio iniziale della
societ, la loro funzione essenziale quella di dotare la societ del capitale di rischio iniziale per lo svolgimento dellattivit di impresa. Il valore in denaro del complesso dei conferimenti promessi dai soci costituisce il capitale sociale nominale della societ con funzione vincolistica ed organizzativa. I conferimenti formano il patrimonio iniziale della societ ed il loro valore esprime la cifra del capitale sociale nominale che
individua la frazione ideale del patrimonio netto indisponibile a favore dei soci durante la vita della societ e
funge da termine di riferimento per la misurazione di alcuni fondamentali diritti dellazionista. A ciascun socio deve essere assegnato un numero di azioni proporzionale alla quota del capitale sociale sottoscritta e per
un valore non superiore a
quello del suo conferimento.
Conferimenti in Denaro: nella societ per azioni i conferimenti devono essere effettuati in denaro se nellatto
costitutivo non stabilito diversamente, disposto lobbligo di versamento immediato presso una banca di
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almeno il 25% dei conferimenti in denaro o dellintero ammontare se si tratta di societ uni personale. Le azioni non interamente liberate sono trasferibili, devono essere necessariamente nominative e dal titolo azionario devono risultare i versamenti ancora dovuti e in caso di trasferimento delle azioni lobbligo di versamento dei conferimenti residui grava sia sul socio attuale sia sullalienante ma la sua responsabilit limitata
nel tempo e ha carattere sussidiario, infatti permane per il solo periodo di 3 anni dalliscrizione del trasferimento nel libro dei soci. Se il socio non esegue il pagamento delle quote dovute non pu esercitare il diritto
di voto e gli amministratori della societ decorsi 15 giorni dalla pubblicazione di diffida nella Gazzetta Ufficiale, offrono le azioni agli altri soci in proporzione della loro partecipazione e per un corrispettivo non inferiore ai conferimenti ancora dovuti, in mancanza di offerte la societ pu far vendere le azioni a mezzo di
una banco o di un intermediario autorizzato.
Conferimenti Diversi dal Denaro: espressamente stabilito che non possono formare oggetto di conferimento le prestazioni di opera o di servizi nella societ per azioni, essi possono formare oggetto solo di prestazioni
accessorie, distinte dai conferimenti inoltre le azioni corrispondenti a conferimenti dei beni in natura e dei
crediti devono essere integralmente liberate al momento della sottoscrizione, cio il socio deve porre in essere tutti gli atti necessari affinch la societ acquisti la titolarit e la piena disponibilit del bene conferito una
volta che sia venuta ad esistenza. da ritenersi ammissibile il conferimento di diritto di godimento dato che
la societ acquista col consenso del conferente leffettiva disponibilit del bene ed in grado di trarne tute le
utilit. poi conferibile ogni prestazione di dare, suscettibile di valutazione economica oggettiva e immediata messa a disposizione della societ.
I conferimenti diversi dal denaro devono formare oggetto di uno specifico procedimento di valutazione regolato dallart 2343 cc, per assicurare una valutazione oggettiva e veritiera di tali conferimenti. Il procedimento
si articola in pi fasi, chi conferisce beni in natura o crediti deve presentare una relazione giurata di stima di
un esperto designato dal tribunale nel cui circondario ha sede la societ e la stima deve contenere una serie di
indicazioni e deve attestare che il loro valore almeno pari a quello ad essi attribuito ai fini della determinazione del capitale sociale e delleventuale sovrapprezzo. La relazione deve essere allegata allatto costitutivo
e deve restare depositata presso lufficio del registro delle imprese e il valore assegnato in base alla relazione
di stima ha carattere provvisorio infatti entro 180 giorni dalla costituzione della societ, gli amministratore
devono controllare le valutazioni contenute nella relazione di stima e devono procedere alla revisione della
stima. Se dalla revisione risulta che il valore dei beni o dei crediti conferiti inferiore di oltre 1/5 rispetto a
quello per cui venne il conferimento, la societ deve ridurre proporzionalmente il capitale sociale e annullare
le azioni che risultano scoperte, il socio pu o versare la differenza in denaro o recedere dalla societ.
Prestazioni Accessorie: latto costitutivo pu prevedere lobbligo dei soci di eseguire prestazioni accessorie
non consistenti in denaro determinandone anche contenuto, durata, modalit e compenso. Costituiscono utile
strumento per vincolare stabilmente i soci ad effettuare a favore della societ prestazioni che possono formare oggetto di conferimento ed introducono elemento personalistico nella partecipazione sociale per il rilievo
che assumono anche le qualit personali del socio che si impegna ad eseguirle. Le azioni con prestazioni accessorie devono essere nominative e non trasferibili senza il consenso degli amministratore e tali obblighi
possono essere modificati solo con il consenso di tutti i soci. Le prestazioni accessorie costituiscono adempimento di obbligazioni sociali.
La Societ per Azioni Unipersonale: in base alla riforma del 2003, consentita la costituzione della societ
per azioni con atto unilaterale di un unico socio fondatore e per le obbligazioni sociali di regola risponde solo
la societ col proprio patrimonio. Lunico socio fondatore risponde in solido con coloro che hanno agito per
le operazioni compiute in nome della societ prima delliscrizione nel registro delle imprese inoltre sia in sede di costituzione della societ sia in sede di aumento del capitale sociale, lunico socio tenuto a versare integralmente al momento della sottoscrizione i conferimenti in denaro e se viene meno la pluralit dei soci i
versamenti ancora dovuti devono essere effettuati entro 90 giorni. Per consentire ai terzi di conoscere se la
societ uni personale, negli atti e nella corrispondenza della societ deve essere indicato se questa ha un unico socio. In particolare si stabilisce che i contratti fra societ ed unico socio e le operazioni a favore dello
stesso sono opponibili ai creditore della societ solo se risultano dal libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento.
Lunico socio risponde illimitatamente quando non sia osservata la disciplina dellintegrale liberazione dei
conferimenti e lunico socio risponde fino a quando non sia stata attuata la specifica pubblicit dettata
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dallart 2362 cc. La responsabilit ha carattere sussidiario in quanto pu essere fatta valere dai creditori sociali sono in caso di insolvenza della societ, inoltre la responsabilit illimitata viene meno per le obbligazioni sociali sorte dopo che i conferimenti sono stati eseguiti o dopo che la pubblicit stata effettuata. In particolare lart 2362 norma eccezionale in quanto chiama lunico azionista a rispondere per debiti che sono e
restano formalmente imputabili alla societ-persona giuridica, lunico azionista risponde in quanto tale e risponde anche se non si avvale del potere di governo dellimpresa sociale. Lapplicazione di questo articolo
ammessa dalla giurisprudenza solo quando si provi il carattere fittizio o fraudolento dellintestazione del residuo pacchetto azionario ad altro soggetto.
Patrimoni Destinati: la riforma del 2003 offre alle societ per azioni una nuova tecnica per limitare il rischio
di impresa, quella dei patrimoni destinati ad uno specifico affare, tecnica che consente di evitare la moltiplicazione formale delle societ e i relativi costi e permette di raggiungere risultati sostanzialmente identici operando direttamente sul patrimonio dellimpresa societaria. Questa resta unica ma nel suo ambito sono individuati uno o pi patrimoni separati che rispondono solo delle obbligazioni relative a predeterminate e specifiche operazioni economiche e si possono avere due modelli di patrimoni destinati:
1. La societ per azioni pu costituire uno o pi patrimoni ciascuno dei quali destinato in via esclusiva ad
uno specifico affare, sia pure entro i limiti del 10% del proprio patrimonio netto, purch non si tratti di
affari attinenti ad attivit riservate in base a leggi speciali, detti patrimoni destina operativi; la costituzione di un patrimonio destinato avviene con apposita deliberazione adottata dallorgano amministrativo
della societ a maggioranza assoluta dei suoi componenti e la delibera costitutiva deve contenere le indicazioni fissate dallart 2447-bis cc:
a. Laffare al quale destinato il patrimonio,
b. I beni e i rapporti giuridici compresi nel patrimonio separato ed esso deve essere congruo rispetto alla
realizzazione dellaffare che va attestato attraverso un piano economico finanziario da allegare alla
delibera di costituzione,
c. Il patrimonio separato pu essere incrementato da apporti di terzi e la delibera costitutiva deve indicare le modalit di controlla sulla gestione e partecipazione ai risultati dellaffare.
d. La delibera di costituzione deve indicare le regole di rendicontazione dello specifico affare, deve essere verbalizzata da un notaio ed soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese e la separazione
patrimoniale diventa produttiva di effetti solo dopo che siano decorsi 60 giorni dalliscrizione.
Inoltre per ciascun patrimonio destinato dovranno essere tenuti separatamente i libri e le scritture contabili e
nel bilancio della societ dovranno essere indicati i beni e i rapporti compresi in ciascun patrimonio con separato rendiconto in allegato al bilancio. Se la societ ha emesso strumenti finanziari di partecipazione
allaffare deve tenere un libro indicante le loro caratteristiche, i possessori ed i vincoli ad essi relativi ed
prevista unorganizzazione articolata nellassemblea speciale e nel rappresentante comune per la tutela degli
interessi dei loro possessori, principale competenza deliberare in ordine alle modificazioni dei diritti attribuiti dagli strumenti finanziari di partecipazione allaffare e sulle controversie con la societ.
2. La societ pu stipulare con terzi un contratto di finanziamento di uno specifico affare pattuendo che al
rimborso totale o parziale del finanziamento siano destinati i proventi dellaffare stesso o parte di essi,
detto finanziamento destinato. Il contratto deve descrivere gli elementi essenziali delloperazione che
consentano di individuarne lo specifico oggetto, le modalit e i temi di realizzazione e i costi previsti ed i
ricavi attesi. Deve specificare i beni strumentali necessari per la realizzazione e il relativo piano finanziario indicando la parte coperta dal finanziamento e quella a carico della societ, il finanziamento viene
rimborsato dai proventi generati dallaffare nel tempo massimo indicato dal contratto. Nel caso di finanziamento destinato il patrimonio separato formato dai proventi dellaffare, dai relativi frutti e dagli investimenti eventualmente effettuati in attesa del rimborso al finanziatore ed necessaria che una copia
del contratto sia iscritta nel registro delle imprese e che la societ adotti sistemi di incasso e contabilizzazione idonei ad individuare in ogni momento i proventi dellaffare e a tenerli separati dal restante patrimonio della societ.
Le Azioni: le azioni sono le quote di partecipazione dei soci nella societ per azione, sono quote di partecipazione omogenee e standardizzate, liberamente trasferibili rappresentate da documenti (i titoli azionari) che
circolano secondo la disciplina dei titoli di credito. Nella societ per azioni il capitale sottoscritto diviso in
un numero predeterminato di parti di identico ammontare ciascuna delle quali costituisce unazione e attri37

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buisce identici diritti nella societ e verso la societ. La singola azione rappresenta lunit di misura dei diritti sociali ed perci indivisibile.
Valore: le azioni devono essere tutte di uguale valore devono tutte rappresentare unidentica frazione del capitale sociale nominale, si definisce valore nominale delle azioni la parte del capitale sociale da ciascuna
rappresentata espressa in cifra monetaria. La disciplina attuale consente che vengano emesse anche azioni
senza indicazione del valore nominale. Nelle azioni con valore nominale lo statuto deve specificare il capitale sottoscritto e il valore nominale di ciascuna azione ed il loro numero complessivo. Il valore nominale delle
azioni insensibile alle vicende patrimoniali della societ, rimane invariato nel tempo e pu essere modificato
solo attraverso una modifica dellatto costitutivo, dando luogo al frazionamento o al raggruppamento delle
azioni. Nelle azioni senza indicazione del valore nominale lo statuto deve indicare solo il capitale sottoscritto
e il numero delle azioni emesse e anche le azioni senza valore nominale sono frazioni uguali del capitale sociale; in questo caso la partecipazione al capitale del singolo azionista sar espressa in una percentuale del
numero complessivo delle azioni emesse. Per tutte le azioni vale la regola che in nessun caso il valore complessivo dei conferimenti pu essere inferiore allammontare globale del capitale sociale, quindi non possono
essere complessivamente emesse per somma inferiore al loro valore nominale. Le azioni possono essere invece emesse per somma superiore al valore nominale, emissione con soprapprezzo, sia in sede di costituzione sia in sede di aumento di capitale sociale, questo tipo di emissione obbligatoria quando venga escluso o
limitato il diritto di opzione degli azionisti sulle azioni di nuova emissione e il valore reale delle azioni sia
superiore a quello nominale. Il valore di emissione delle azioni va tenuto distinto dal valore reale delle stesse
che si ottiene dividendo il patrimonio netto della societ per il numero di azioni e tale valore varia nel tempo
e pu essere accertato contabilmente attraverso il bilancio di esercizio. Diverso il valore di mercato delle
azioni che risulta giornalmente dai listini ufficiali quando le azioni sono ammesse alla quotazione in un mercato regolamentato, borsa valori, esso indica il prezzo di scambio delle azioni in quel determinato giorno
prezzo che solo tendenzialmente coincide col valore patrimoniale attuale.
Indivisibilit: luguaglianza del valore delle azioni principio inderogabile in quanto lazione lunit minima di partecipazione e ad essa corrisponde un complesso unitario e non frazionabile di diritti e poteri sociali, le azioni sono quindi indivisibili. Se pi soggetti diventano titolari di ununica azione si instaura fra di
essi per legge una situazione di compropriet indivisa assoggettata a una specifica disciplina, stabilisce infatti
lart 2347 cc, che i diritti dei comproprietari verso la societ devono essere esercitati da un rappresentante
comune nominato. Se non stato nominato, le comunicazioni e le dichiarazione fatte dalla societ uno dei
comproprietari sono efficaci nei confronti di tutti, in ogni caso i comproprietari dellazione rispondono solidalmente verso la societ delle obbligazioni da essa derivanti.
Frazionamento e Raggruppamento: nel caso di azioni con indicazione del valore nominale lindivisibilit
delle azioni non impedisce che la societ con delibera di modifica dellatto costitutivo possa procedere a un
loro frazionamento che ne riduce loriginario valore nominale. Possibile anche loperazione inversa, il raggruppamento delle azioni attraverso laumento del loro originario valore nominale, come sostituzione di 10
azioni da 1 con 1 azione da 10. Il raggruppamento con resti legittimo quando conseguenza di altra operazione che sarebbe impedita o gravemente ostacolata qualora non si desse luogo alla formazione di resti.
La Partecipazione Azionaria: ogni azione costituisce una partecipazione sociale e attribuisce al suo titolare
un complesso unitario di diritti e poteri di natura amministrativa, di natura patrimoniale e anche a contenuto
complesso amministrativo e patrimoniale. Le azioni conferiscono ai loro possessori uguali diritti, principio
che si ricollega a quello delluguaglianza del valore delle azioni, si tratta per di uguaglianza relativa in
quanto lart 2348 consente di creare categorie di azioni fornite di diritti diversi. Luguaglianza poi oggettiva, uguali sono i diritti che ogni azione attribuisce non i diritti di cui ciascun azionista globalmente dispone
dovendo tener conto anche del numero delle azioni di cui ciascuno titolare.
Se si esamina la posizione soggettiva dellazionista, i diritti sociali possono essere distinti in 3 diverse categorie:
1. Diritti indipendenti dal numero di azioni possedute come diritto di intervento in assemblea e il diritto di
denuncia al collegio sindacale,
2. Diritti che competono solo se si possiede una determinata percentuale del capitale sociale, come diritto di
convocare lassemblea e di ottenerne il rinvio,
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3. Diritti che spettano ad ogni azionista in proporzione del numero delle azioni possedute come diritto di
voto, degli utili e quota di liquidazione.
Le azioni costituiscono partecipazioni sociali distinte, lazionista pu sottoscrivere o acquistare pi azioni ed
in tal caso diventa titolare di una pluralit di partecipazioni azionarie, detto principio di autonomia delle azioni, lazionista pu quindi disporre in modo autonomo e separato delle azioni possedute. Egli potr venderne alcune, concederne alcune in pegno o usufrutto e ne consegue che allinterno della societ lazionista
potr comportarsi come titolare di distinte partecipazioni nellesercizio dei diritti proporzionati al numero di
azioni possedute, come per il diritti di voto, egli potr esercitarlo per alcune azioni e non per altre. valido
anche il voto divergente, quello espresso con alcune azioni a favore e altre contro la stessa delibera, purch
non contrasti con il principio di correttezza e buona fede.
Categorie: sono categorie speciali di azioni quelle fornite di diritti diversi da quelli tipici previsti dalla disciplina legale, le azioni speciali si contrappongono a quelle ordinarie e possono essere create con lo statuto o
con successiva modificazione dello stesso. La presenza di categorie speciali di azioni comporta una modifica
nellorganizzazione interna della societ, stabilito che se esistono diverse categorie di azioni, le deliberazione dellassemblea che pregiudicano i diritti di una di esse devono essere approvate anche dallassemblea
speciale della categoria interessata.
Se le azioni speciali non sono quotate, alle assemblee speciali si applica la disciplina delle assemblee straordinarie, se le azioni speciali sono quotate si applica la disciplina dellorganizzazione degli azioni di risparmio
e questa previsione tutela gli azionisti di categoria come gruppo dato che lassemblea decide a maggioranza
qualificata. La valutazione dellinteresse di tutti gli azionisti e quella degli interessi di categoria prevalgono
sulla volont individuale e rendono legittimo nellinteresse comune il sacrificio dei diritti speciali originariamente attribuiti a una determinata categoria di soci. In particolare vi il divieto di emettere azioni a Voto
Plurimo, sono azioni che atribuiscono pi di un voto a ciascuna azione, ma tutte le societ possono emettere
azioni senza di diritto di voto.
Tutte le societ possono creare:

Azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti,


Azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni come le azioni senza voto, a
voto limitato e a voto condizionato ma esse non possono superare complessivamente la met del capitale
sociale.

Inoltre alle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio consentito prevedere che in relazione alle azioni possedute da uno stesso soggetto:

Il diritto di voto sia limitato ad una misura massima, ad esempio fino al 10% del capitale posseduto ogni
azione attribuisce un voto,
Sia introdotto il voto scalare, fino al 10% del capitale spetta 1 voto per azione, dal 10% al 10% 1 voto
ogni due azione e cos via.

Le azioni privilegiate sono azioni che attribuiscono ai loro titolari un diritto di preferenza nella distribuzione
degli utili o nel rimborso del capitale al momento dello scioglimento della societ, col solo limite del divieto
di patto leonino la societ libera di articolare come preferisce il contenuto patrimoniale di tali azioni. anche consentito lemissione di azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dellattivit sociale di
un determinato settore. Lo statuto deve stabilire i criteri di individuazione dei costi e ricavi imputabili al settore, le modalit di rendicontazione, i diritti attribuiti a tali azioni e le eventuali condizioni e modalit di conversione in azioni di altra categoria.
Le Azioni di Risparmio: sono state introdotte dalla Legge 216/1974, con esse trova riconoscimento formale la
distinzione sostanziale fra azionisti imprenditori e azionisti risparmiatori, le azioni di risparmio sono prive
del diritto di voto e si differenziano dalle azioni senza voto per il fatto che devono essere necessariamente
dotate di privilegi di natura patrimoniale, inoltre possono essere emesse al portatore assicurando lanonimato
il che costituisce un forte incentivo per la loro sottoscrizione. Possono essere emesse solo da societ le cui
azioni ordinarie sono quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dellUE ma non possono supe39

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rare in concorso con le altre categorie speciali di azioni a voto limitato, la met del capitale sociale. Essendo
prive del diritto di voto non se ne tiene conto per il calcolo dei relativi quorum n per il calcolo delle aliquote
di capitale richieste per lesercizio di diritti attribuiti alle minoranze. Gli azionisti di risparmio sono soci ma
non hanno il diritto di intervento in assemblea n quello di impugnare le delibere assembleari invalide. La
riforma del 98 si limita a stabilire che le azioni di risparmio sono dotate di particolari privilegi di natura patrimoniale e che latto costitutivo determina il contenuto del privilegio, le condizioni, i limiti, le modalit e i
termini per il suo esercizio.
Azioni a favore dei Prestatori di Lavoro: lart 2349 consente lassegnazione straordinaria di utili ai dipendenti delle societ o di societ controllate se lo statuto lo prevede e si attua mediante un articolato procedimento:
gli utili sono imputati a capitale e per limporto corrispondente la societ emette speciali categorie di azioni
che vengono assegnate gratuitamente ai prestatori di lavoro, la societ pu poi escludere o limitare il diritto
di opzione degli azionisti sulle azioni a pagamento di nuova emissione, per offrire le stesse in sottoscrizione
ai dipendenti della societ o di societ controllate o controllanti. La societ pu anche concedere prestiti o
fornire garanzie a favore dei dipendenti per favorire la sottoscrizione o lacquisto delle proprie azioni nei limiti degli utili distribuibili. Inoltre con delibera dellassemblea straordinaria la societ pu assegnare ai propri dipendenti strumenti finanziari partecipativi.
Azioni di Godimento: costituiscono una categoria di azioni speciali la cui funzione quella di assicurare la
parit di trattamento degli azionisti in occasione di una riduzione reale del capitale sociale attuata mediante
sorteggio ed annullamento di un certo numero di azioni dietro rimborso del solo valore nominale delle azioni
stesse, poich il valore reale delle azioni pu essere superiore a quello nominale agli azionisti vengono rilasciate le azioni di godimento. Esse sono postergate alle altre azioni sotto il profilo dei diritti patrimoniali perch i loro titolari hanno gi recuperato in parte il valore delle azioni, esse partecipano alla ripartizione degli
utili solo dopo che sia stato corrisposto alle altre azioni un dividendo pari allinteresse legale sul valore nominale e partecipano alla ripartizione del saldo attivo di liquidazione solo dopo che alle altre azioni sia stato
rimborsato il valore nominale. Le azioni di godimento non attribuiscono il diritto di voto, salvo che lo statuto
non disponga diversamente.
Strumenti Finanziari Partecipativi: la loro emissione prevista al fine di consentire lacquisizione da parte
di soci o di terzi di apporti patrimoniale che non possono formare oggetto di conferimento quali le prestazioni di opera o di servizi, quindi non sono parte del capitale sociale, non attribuiscono la qualit di azionista.
Essi possono essere forniti solo di diritti patrimoniali o anche amministrativi con esclusione del diritto di voto nellassemblea generale degli azionisti ma possono essere dotati di diritto di voto su argomenti specificamente indicati. Lo statuto disciplina le modalit e condizioni di emissione, i diritti che conferiscono, le sanzioni in caso di inadempimento delle prestazione e se ammessa la legge di circolazione.
I Titoli Azionari: o certificati azionari sono i documenti che rappresentano le quote di partecipazione nelle
societ per azioni non quotate, n diffuse fra il pubblico in maniera rilevante e ne consentono il trasferimento
secondo le regole proprie dei titoli di credito; qualora emessi i certificati azionari devono indicare:
1. Denominazione e la sede della societ,
2. Data dellatto costitutivo e della sua iscrizione e lufficio del registro delle imprese dove la societ iscritta,
3. Il loro valore nominale o se sono azioni senza valore nominale, il loro numero complessivo nonch
lammontare del capitale sociale,
4. Lammontare dei versamenti parziali sulle azioni non interamente liberate,
5. I diritti e gli obblighi particolari ad esse inerenti.
Le azioni devono essere sottoscritte da uno degli amministratori e possono essere titoli semplici o multipli
possono cio rappresentare una o pi azioni, ferma restando lindivisibilit del titolo unitario il possessore di
un titolo multiplo pu chiederne in ogni momento il frazionamento in pi titoli di taglio minore. Ai titoli azionari di regola collegato un foglio cedole costituito da un determinato numero di tagliandi contrassegnati dalla denominazione della societ e numerati progressivamente. Le cedole consentono di esercitare diritti che maturano durante la vita della societ senza necessit di esibire il titolo azionario e sono di regola al
portatore e possono formare oggetto di autonoma circolazione una volta distaccate dal titolo principale acquistando natura di titoli di credito.
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opinione consolidata in giurisprudenza che alle azioni debba essere riconosciuta natura di titoli di credito,
pi esattamente si fanno rientrare nella categoria di titoli di credito causali, che possono essere emessi solo in
base a un determinato rapporto causale. Cos i titoli azionari costituiscono veicolo necessario per il trasferimento della partecipazione sociale e che ad essi applicabile il principio dellautonomia in sede di circolazione dei titoli di credito cio chi acquista in buona fede il possesso del titolo azionario non soggetto a rivendicazione, diventa proprietario del titolo e titolare della partecipazione azionaria nello stesso incorporata.
Inoltre il possessore del titolo azionario pu esercitare i diritti sociali senza essere tenuto a provare la propriet del titolo e la qualit di socio.
La disciplina generale dei titoli di credito stabilisce che al terzo portatore del titolo non sono opponibili le
eccezioni personali ai precedenti possessori ma tale principio non pu trovare piena applicazione ai titoli azionari, infatti:

La societ pu opporre erga omnes eventuali vizi del procedimento di creazione delle azioni,
Pu opporre al terzo acquirente lintervenuto annullamento del titolo azionario non risultante dal documento,
Pu richiedere al terzo acquirente i versamenti dei conferimenti ancora dovuti,
Pu opporre le limitazioni statutarie alla circolazione delle azioni non risultanti dal titolo.

Le azioni possono essere nominative o al portatore a scelta dellazionista, ed questa una scelta di particolare rilievo infatti significa concedere il beneficio dellanonimato, soprattutto ai fini fiscali allinvestimento azionario. Tutte le azioni devono essere nominative salvo le azioni di risparmio e quelle emesse dalle Sicav
che purch interamente liberate possono essere nominative o al portatore a scelta dellazionista.
Azioni Nominative: la circolazione delle azioni nominative regolata dal r.d.l. 1148/1941 con modifiche apportate con la riforma del 2003. Le azioni nominative devono essere intestate al nome di una persona fisica o
giuridica e lintestazione deve risultare anche dal libro dei soci tenuto dalla societ emittente, per il trasferimento sar quindi necessario il mutamento della doppia intestazione sul titolo e sul libro dei soci e la necessaria cooperazione della societ emittente e la doppia annotazione pu avvenire secondo due diverse procedure:
1. Una prevede il cambiamento contestuale delle due intestazioni a cura e sotto la responsabilit della societ emittente, detto transfert che pu essere richiesto sia dallalienante, sia dallacquirente. In particolare lalienante deve esibire il titolo e deve provare la propria identit e la propria capacit di disporre mediante certificazione di un notaio o di altro soggetto secondo quanto previsto dalle leggi speciali. Se il
transfert richiesto dallacquirente egli deve esibire il titolo e deve dimostrare il suo diritto mediante atto
con firma autenticata o atto pubblico. Con lesecuzione del transfert lacquirente entra a far parte della
societ ed acquista la legittimazione allesercizio dei diritti sociali, ma la circolazione mediante transfert
particolarmente onerosa e complessa.

2. La seconda prevede il trasferimento mediante girata, dove la duplice annotazione eseguita da soggetti
diversi e in tempi diversi, lannotazione sul titolo fatta dallalienante, quella nel libro dei soci dalla societ e si rende necessaria solo quando lacquirente pu rivendere le azioni solo quando lacquirente voglia esercitare i diritti sociali. medio tempore lacquirente pu rivendere le azioni mediante ulteriore girata, il trasferimento per girata largamente preferito nella pratica inoltre deve contenere il nome del giratario, deve essere sottoscritta dal girante ed anche dal giratario se si tratta di azioni non liberate. La girata
deve poi essere autenticata da un notaio, da un agente di cambio, da una banca a ci autorizzata a garanzia dellidentit e della capacit del girante e dello stesso giratario se lazione non liberata.
Molto pi semplice la circolazione delle azioni al portatore, infatti non sono intestate ad alcuna persona, il
trasferimento avviene mediante semplice consegna del titolo allacquirente, il possessore del titolo legittimato allesercizio dei relativi diritti in base alla semplice presentazione del titolo alla societ.
Vincoli sulle Azioni: le azioni possono essere costituite in usufrutto o in pegno e possono formare oggetto di
misure cautelari ed esecutive, la costituzione in usufrutto o in pegno delle azioni nominative avviene median41

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te annotazione de relativo vincolo a cura della societ emittente sul titolo nel libro dei soci ed improduttiva
di effetti nei confronti della societ e dei terzi ove non vengano osservate tali formalit. La costituzione in
pegno pu avvenire anche mediante consegna del titolo girato con la clausola di garanzia o altra equivalente,
fermo restando che il pegno produttivo di effetti nei confronti della societ solo con lannotazione nel libro
dei soci. Il diritto di opzione spetta al socio solo ad esso sono attribuite le nuove azioni sottoscritte, il socio
deve provvedere almeno 3 giorni prima della scadenza al versamento delle somme necessarie per lesercizio
del diritto dopzione, in mancanza gli altri soci possono offrire di acquistarlo, altrimenti il diritto di opzione
deve essere alienato a mezzo di una banca. Per quanto riguarda il versamento delle somme dovute sulle azioni non liberate in caso di pegno, il socio che deve provvedere al versamento in mancanza il creditore pignoratizio pu far vendere le azioni tramite una banca, in caso di usufrutto invece lusufruttuario che deve
provvedere al versamento salvo il suo diritto alla restituzione di tale somma al termine dellusufrutto.
Le azioni sono in via di principio liberamente trasferibili, ma la libera trasferibilit pu essere esclusa o limitata per legge in determinate ipotesi ad esempio:

Le azioni liberate con conferimenti diversi dal denaro non possono essere alienate prima del controllo
della valutazione,
Le azioni con prestazioni accessorie non sono trasferibili senza il consenso del consiglio di amministrazione,
Intrasferibili senza il consenso del consiglio di amministrazione sono anche le azioni delle societ fiduciarie e di revisione.

Dai limiti legati alla circolazione delle azioni vanno tenuti distinti i limiti convenzionali, determinati da accordi intercorsi fra i soci e vanno a loro volta distinti a seconda che risultino dallo stesso atto costitutivo della
societ o da accordi non consacrati nellatto costitutivo. I limiti alla circolazione delle azioni risultanti da
patti parasociali vengono definiti sindacati di blocco e hanno lo scopo di evitare lingresso in societ di terzi
non graditi, essi sono assoggettati ai limiti di durata e agli specifici obblighi informativi previsti per i sindacati di voto dai quali sono di frequente accompagnati. I sindacati di blocco vincolano solo le parti contraenti,
linadempiente sar tenuto solo al risarcimento dei danni nei confronti degli altri soci contraenti. Le clausole
imitatrici della circolazione acquistano efficacia reale cio vincolano tutti i soci, anche futuri e possono e devono essere fatte valere dalla societ nei confronti del terzo acquirente delle azioni e lintroduzione di limiti
statutari alla circolazione delle azioni consentita dallart 2355-bis il quale stabilisce che lo statuto pu sottoporre a particolari condizioni il trasferimento anche a causa di morte delle azioni nominative e nel contempo consente che lo statuto vieti del tutto la circolazione delle azioni sia pure per un periodo non superiore a 5
anni dalla costituzione della societ o dal momento in cui il divieto viene introdotto. Invece le clausole pi
diffuse statutarie finalizzate a limitare la circolazione delle azioni sono le:

Clausola di prelazione, che impone al socio che intende vendere le azioni, di offrirle preventivamente agli altri soci e di preferirli ai soci terzi a parit di condizioni, la proposta di acquisto dovr specificare il
prezzo offerto dal terzo e le modalit rilevanti del contratto. Essa consente di impedire lingresso in societ di soci non graditi, senza precludere allazionista che ne voglia uscire di realizzare il valore economico della sua partecipazione.
Clausole di gradimento, possono essere a loro volta distinte in:
o Clausole che richiedono il possesso di determinati requisiti da parte dellacquirente,
o Clausole che subordinano il trasferimento delle azioni al consenso di un organo sociale quasi sempre costituito dal consiglio di amministrazione, definite clausole di mero gradimento, in particolare
si ha il timore che queste clausole possano costituire strumento di abuso a danno dei soci estranei al
gruppo di comando rendendoli prigionieri della societ, tanto da far intervenire il legislatore.
Lattuale disciplina consente linserimento nellatto costitutivo di clausole che subordinano il trasferimento anche a causa di morte delle azioni al mero gradimento di organi sociali o altri soci se prevedono in caso di rifiuto del gradimento un obbligo di acquisto a carico della societ o degli altri
soci.
Clausole di riscatto, sono clausole statutarie che prevedono un potere di riscatto delle azioni da parte della societ o dei soci al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio in caso di morte dellazionista
al fine di evitare che subentrino gli eredi. Il valore di rimborso di tali azioni determinato applicando le
corrispondenti disposizioni in tema di diritto di recesso dellazionista inoltre le clausole statutarie limita42

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tive della circolazione possono essere introdotte o rimosse nel corso della vita della societ con delibera
dellassemblea straordinaria ma se lo statuto non dispone diversamente riconosciuto diritto di recesso
ai soci che non hanno concorso allapprovazione della delibera.
La Sottoscrizione: la societ non pu sottoscrivere proprie azioni, il divieto ha carattere assoluto e non ha
eccezioni, opera in sede di costituzione della societ ed anche in sede di aumento del capitale sociale. In caso
di violazione del divieto le azioni si intendono sottoscritte e devono essere liberate dai soggetti che materialmente hanno violato il divieto al fine di consentire leffettiva acquisizione dei relativi conferimenti. In caso di sottoscrizione diretta, cio compiuta in nome della societ, le azioni si intendono sottoscritte e devono
essere liberate dai promotori e dai soci fondatori o in caso di aumento del capitale sociale dagli amministratori; essi diventano titolari a tutti gli effetti delle azioni sottoscritte in nome della societ. Nel caso di sottoscrizione indiretta, cio compiuta da terzi in nome proprio ma per conto della societ, il terzo che ha sottoscritto le azioni considerato sottoscrittore per conto proprio, diventa titolare delle azioni ed obbligato ad
eseguire i conferimenti.
Acquisto di Azioni Proprie: lacquisto da parte della societ delle azioni proprie pu dar luogo sotto il profilo patrimoniale a una riduzione del capitale reale senza losservanza della relativa disciplina, ma lacquisto
di azioni proprie pu costituire anche una forma di investimento delle eccedenze patrimoniali disponibili della societ e se essa quotata in borsa lacquisto e la vendita di azioni proprie un mezzo per stabilizzare le
quotazioni e neutralizzare eventuali manovre speculative. Eccezione per lacquisto di azioni proprie per le
Sicav dove loperazione consentita ma deve rispettare le condizioni fissate dallart 2357 cc:

Le somme impiegato nellacquisto non possono eccedere lammontare degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato,
Le azioni da acquistare devono essere interamente liberate,
Lacquisto deve essere autorizzato dallassemblea ordinaria e la delibera deve indicare il numero massimo di azioni da acquistare, la durata non superiore a 18 mesi, il corrispettivo minimo e massimo,
Per le societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il valore nominale delle azioni acquistate non pu eccedere la quinta parte del capitale sociale.

Le azioni acquistate violando queste condizioni devono essere vendute entro 1 anno dal loro acquisto, in
mancanza la societ deve procedere al loro annullamento e alla corrispondente riduzione del capitale sociale.
La disciplina si applica anche quando la societ procede allacquisto di azioni proprie per tramite di societ
fiduciaria o per interposta persona, ma sono previsti dei casi speciali di acquisto sottratti alle limitazioni dettate in via generale, infatti nessuna limitazione applicabile quando lacquisto avviene in esecuzione di una
delibera assembleare di riduzione del capitale sociale.
Assistenza Finanziaria per lacquisto: consiste nel concedere prestiti o fornire garanzie direttamente o indirettamente a favore di soci o di terzi per la sottoscrizione o lacquisto di azioni proprie, il loro compimento
deve essere autorizzato dallassemblea straordinaria. Allassemblea gli amministratori devono sottoporre una
relazione nella quale illustrano quale specifico interesse della societ giustifica tale operazione, attestano che
loperazione avviene a condizioni di mercato e sulla base di una debita valutazione del merito di credito della
controparte, infine il verbale viene pubblicato nel registro delle imprese. La societ pu concedere assistenza
finanziaria anche per agevolare lacquisto di azioni proprie che essa ha in portafoglio a condizione che
lalienazione sia realizzata a un giusto prezzo, ma non pu accettare azioni proprie a garanzia.
Le Partecipazioni Rilevanti: la disciplina applicabile alle societ italiane con azioni quotate in mercati regolamentati italiani o di altri paesi dellUE, prevede un obbligo di comunicazione alla societ partecipata e
alla Consob per:

Tutti coloro che partecipano, direttamente o indirettamente in una societ con azioni quotate in misura superiore al 2% del capitale della societ,
Le sole societ con azioni quotate che partecipano, direttamente o indirettamente in societ con azioni non quotate o in societ a responsabilit limitata in misura superiore al 10% del capitale della societ.

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Sono invece determinate dalla Consob con proprio regolamento le variazioni delle partecipazioni rilevanti
che comportano lobbligo di successive modificazioni e vi una disciplina differenziata per le partecipazioni
in societ quotate e per quelle detenute da societ quotate. Per le partecipazioni in societ quotate adottato
un sistema di soglie fisse, ulteriori comunicazioni sono dovute quando sono superate le percentuali del 5% e
successivi multipli di 5 fino al 50%, nonch quando la partecipazione scende sotto tali percentuali o al di sotto del 2%. Per le partecipazioni di societ quotate in societ non quotate, le successive comunicazioni hanno
carattere periodico, alla Consob devono essere comunicate solo le partecipazioni superiori al 10% detenute
alla data di chiusura dellesercizio sociale, alla societ partecipata deve essere comunicato solo lacquisto di
una partecipazione superiore al 10% e la riduzione della partecipazione al di sotto di quella soglia. Nei casi
previsti dalla Consob devono essere comunicate anche le partecipazioni potenziali, cio azioni gi emesse
che possono essere successivamente acquisite di propria iniziativa, direttamente o indirettamente.
Sanzioni: sono comminate sanzioni pecuniarie per la violazione degli obblighi di comunicazione mentre per
le sole partecipazioni in societ quotate lulteriore sanzione della sospensione del voto inerente alle azioni o
agli strumenti finanziari diversi dalle azioni per i quali sia sta omessa la comunicazione. Qualora la societ
ammetta il socio a votare, la delibera assembleare impugnabile se il voto di quel socio sia stato determinante per la formazione della maggioranza e limpugnativa pu essere proposta anche dalla Consob entro 180
giorni dalla data della deliberazione.
Acquisto: chi intende acquistare una partecipazione di controllo in una societ con azioni quotate deve osservare specifiche regole dettate dagli art 101-112 Tuf, ma in passato il pacchetto di controllo era ceduto direttamente dal titolare dello stesso a un prezzo maggiore con la conseguenza che la massa degli azionisti investitori non beneficiava dei corrispondenti guadagni differenziali. Nel caso in cui il gruppo di comando non
era disposto a cedere la sua partecipazione ma non disponeva della maggioranza delle azioni, chi intendeva
scalzarlo procedeva a massicci acquisti di azioni di orsa, dette scalate ostili, nel tempo e coperti
dallanonimato. Chi intendeva andare alla conquista di una societ quotata, detta societ bersaglio, poteva
anche uscire subito allo scoperto lanciando unofferta pubblica di acquisto delle azioni, detta Opa, rivolta a
tutti gli azionisti della societ bersaglio.
La situazione cambiata con la legge 149/1992 con cui sono stati introdotti due principi cardine:
1. Lofferta pubblica di acquisto la sola procedura che consente di tutelare gli azionisti di minoranza in
caso di cambiamento del gruppo di comando, lopa resa obbligatoria quando trasferita la partecipazione di controllo di una societ quotata,
2. Lopa deve svolgersi nel rispetto di determinate regole di comportamento fissate dalla legge a tutela dei
destinatari dellofferta e del regolare funzionamento del mercato di borsa.
La contendibilit del controllo delle societ condizione necessaria per il buon funzionamento del mercato
dei capitali, ma questa disciplina stata pi volte modificata e dei 5 casi di opa obbligatoria oggi ne sopravvive uno solo, lopa successiva totalitaria, art 106 Tuf, che consente agli azionisti di minoranza di societ
con titoli quotati di uscire dalla societ a seguito del mutamento dellazionista di controllo. Per titoli si intendono gli strumenti finanziari che attribuiscono il diritto di voto nellassemblea ordinaria e straordinaria. tenuto a promuovere unofferta pubblica di acquisto chiunque in seguito di acquisti venga a detenere una partecipazione superiore al 30% dei titoli che attribuiscono diritto di voto nelle deliberazioni assembleari riguardanti nomina o revoca degli amministratori o del consiglio di sorveglianza. Lofferta deve essere promossa entro 20 giorni e deve avere ad oggetto lacquisto della totalit dei titoli quotati ancora in circolazione,
fissato anche il prezzo minimo che deve essere offerto che il prezzo pi elevato pagato dallofferente nei
12 mesi anteriori lofferta pubblica per acquisti di titoli della medesima categoria e il corrispettivo pu essere
costituito in tutto o in parte da titoli. poi affidato alla Consob il compito di definire con proprio regolamento quando sussiste lobbligo di lanciare lopa successiva come nei casi di:

Acquisto indiretto di una partecipazione superiore al 30% in una societ quotata,


Acquisti effettuati da chi gi deteneva pi del 30% senza detenere la maggioranza dei voti
nellassemblea ordinaria.

Chi intende acquisire il controllo di una societ quotata pu promuovere unopa volontaria preventiva che lo
porti a detenere una partecipazione superiore al 30%, essa pu essere a sua volta totale o parziale. Lopa pre44

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ventiva diretta a conseguire tutti i titoli della societ bersaglio non soggetta a condizioni e lofferente pu
fissare liberamente il prezzo di acquisto. Pi articolata la disciplina dellopa preventiva parziale, che deve
avere per oggetto almeno il 60% dei titoli di ciascuna categoria, lesonero deve essere autorizzato dalla Consob e lofferente e le persone che agiscono in concreto con lui non devono aver acquistato nellanno precedente partecipazioni nella societ bersaglio superiori all1% e lofferta deve essere condizionata
allapprovazione da parte dei soci di minoranza indipendenti della societ bersaglio, detta procedura di whitewash.
Lobbligo di opa non sussiste se la partecipazione del 30% detenuta a seguito di unofferta pubblica di acquisto i di scambio totalitario o parziale, alla Consob demandato disciplinare gli altri casi in cui il superamento del 30% non comporta lobbligo di offerta successiva che sono ad esempio acquisti a titolo gratuito o
per successione ereditario fusioni e scissioni ecc.
Inoltre la legge impone a chi consegue una partecipazione quasi totalitaria in una societ quotata di acquistare i titoli ancora in circolazione, la funzione dellobbligo di acquisto residuale di consentire agli azionisti di
minoranza luscita dalla societ a un prezzo equo e si prevedono due casi di obbligo di acquisto residuale:
1. Lofferente che viene a detenere a seguito di unofferta pubblica totalitaria, una partecipazione almeno
pari al 95% del capitale rappresentato da titoli della societ bersaglio, tenuto ad acquistare i restanti titoli da chi gliene faccia richiesta,
2. Chiunque viene a detenere una partecipazione superiore al 90% del capitale rappresentato da titoli quotati della societ bersaglio ha lobbligo di acquistare i restanti titoli quotati se non ripristina entro 90 giorni
un flottante sufficiente ad assicurare il regolare andamento delle negoziazioni.
Il corrispettivo viene determinato dalla Consob tenuto conto anche del prezzo di mercato e del corrispettivo
di uneventuale opa precedente, inoltre determina con regolamento le norme di attuazione dellobbligo di acquisto fra cui le informazioni da fornire, i termini entro cui i possessori dei titoli ancora in circolazione possono far valere il diritto di cederli e la procedura per la determinazione del prezzo. La violazione dellobbligo
di promuovere unopa o di acquisto residuale colpita con sanzioni dissuasive infatti il diritto di voto inerente allintera partecipazione detenuta non pu essere esercitato e i titoli eccedenti le percentuali che fanno
scattare lobbligo di opa o d acquisto residuale devono essere alienato entro 12 mesi.
Offerte Pubbliche di Acquisto e di scambio: lofferta pubblica di acquisto o di scambio una proposta irrevocabile rivolta a parit di condizioni a tutti i titolari di prodotti finanziari che ne formano oggetto, ogni
clausola contraria nulla ma lofferta pu essere sottoposta a condizioni e pu essere aumentata o modificata
durante la pendenza delloperazione e laumento si estende anche a coloro che hanno gi aderito allofferta.
Per gli strumenti finanziari quotati la durata dellofferta concordata con la societ di gestione del mercato
tra un minimo di 15 giorni e un massimo di 25 giorni di apertura del mercato. Lofferta si svolge sotto il controllo costante della Consob alla quale sono riconosciuti ampi poteri regolamentari in merito allo svolgimento e pu sospendere o dichiarare decaduta lofferta in caso di violazione della disciplina legislativa e regolamentare in tema di opa. In particolare lofferta pubblica si articola in tre fasi:
1. La fase preparatoria, i soggetti che intendono lanciare unofferta pubblica devono darne comunicazione
alla Consob e alla societ bersaglio e al mercato, lopa promossa mediante la presentazione alla Consob del documento di offerta destinato alla pubblicazione e le offerte pubbliche volontarie devono essere
promosse entro 20 giorni dalla comunicazione. Entro 15 giorni la Consob ne pu richiedere
lintegrazione e decorso tale termine il documento di offerta si considera tacitamente approvato e pu essere reso pubblico. La societ bersaglio obbligata a diffondere un comunicato contenenti ogni dato utile
per lapprezzamento dellofferta e una valutazione motivata degli amministratori che deve essere trasmesso alla Consob.
2. La fase delle adesioni allofferta, le adesioni sono irrevocabili e possono essere raccolte tramite sottoscrizione di unapposita scheda dallofferente, dagli intermediari indicati nel documento di offerta,
a. Tecniche di difesa, il gruppo di comando della societ bersaglio, aggredita da unopa ostile pu porre
in essere per ostacolare il successo delliniziativa dellofferente, lattuazione di misure difensive
consentita solo previa autorizzazione dellassemblea, passivity rule in base alla quale gli amministratori della societ bersaglio con azioni quotate si astengono dal compiere atti o operazioni che possano
contrastare il conseguimento degli obiettivi dellofferta, rendendo lo stesso pi oneroso. Fra le tecni45

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che di difesa consentite senza autorizzazione rientra il lancio di unopa concorrente da parte di alleati
della societ bersaglio.
b. Regola di neutralizzazione, delle misure di difesa preventive nelle societ quotate mediante
lintroduzione di regole volte a rendere inefficaci le tecniche messe in campo dal gruppo di comando
conto eventuali scalate ostili ed opera solo se lo statuto lo prevede. Durante lopa non hanno effetto
nei confronti dellofferente eventuali limitazioni statutarie al trasferimento dei titoli e nelle assemblee
non operano le limitazioni al diritto di voto previste nello statuto o da patti parasociali. Dopo lopa la
regola di neutralizzazione paralizza temporaneamente lefficacia di alcune clausole statutarie o patti
parasociali il cui scopo impedire allofferente vittorioso di conseguire leffettivo dominio sulla societ bersaglio.
3. Chiusura dellofferta, i risultati dellofferta sono resi noti dallofferente prima di provvedere al pagamento del corrispettivo mediante la pubblicazione di un documento contenente anche le indicazioni necessarie sulla conclusione dellofferta e sullesercizio delle facolt previste nel documento dofferta.
Limiti: lassunzione di partecipazioni rilevanti in una societ per azioni o da parte di una societ per azioni
in via di principio libera, ma vi sono delle limitazioni che riguardano lassunzione di partecipazioni rilevanti
o di controllo in societ che operano in particolari settori da chiunque detenute, altre riguardano lassunzione
di partecipazioni da parte di una societ di capitali. Lacquisizione a qualsiasi titolo di partecipazioni nelle
banche da chiunque effettuato deve essere preventivamente autorizzato dalla Banca dItalia quando attribuisce una quota dei diritti di voto o del capitale almeno pari al 10% del capitale o consente di esercitare
uninfluenza notevole oppure il controllo della banca stessa. Fra i limiti rientrano le clausole statutarie che
fissano limiti massimi ai possessi azionari dei singoli soci, vietando che essi risultino intestatari di un numero
di azioni superiore ad una determinata percentuale del capitale sociale, al fine di evitare che si formi un nucleo stabile di azionisti di controllo o di riferimento.
Partecipazioni a responsabilit Illimitata: lart 2361 cc, stabilisce che lassunzione di partecipazioni in altre
imprese non consentita se per la misura e per loggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato loggetto sociale determinato nellatto costitutivo. Il divieto riguarda lassunzione di partecipazioni
di qualsiasi tipo e risponde alla finalit di impedire che loggetto sociale fissato nellatto costitutivo sia in fatto modificato dagli amministratori della societ, cio modificato senza losservanza delle procedure previste
per legge e precludendo lesercizio del diritto di recesso dalla societ.
Il divieto di assunzione di partecipazioni modificative delloggetto sociale non opera quando lattivit principale o esclusiva della societ consiste nellassunzione di partecipazioni di altre imprese, tali societ sono definite societ finanziarie. Per le societ operative lassunzione di partecipazioni consentita per la misura e
per loggetto non comportano una modifica sostanziale del tipo di attivit stabilito nellatto costitutivo.
Lassunzione di partecipazioni in altre imprese deve essere deliberato dallassemblea quando comporta la responsabilit illimitata per le obbligazioni della partecipata.
Partecipazioni Reciproche: le partecipazioni reciproche fra societ di capitali danno luogo a diversi pericoli
quali che venga falsata la consistenza patrimoniale delle due societ e che venga alterato il corretto funzionamento delle relative assemblee attraverso lutilizzazione concordata dei diritti di voto di cui ciascuna societ dispone nellaltra.
In caso di sottoscrizione reciproca se due societ si costituiscono o aumentano il capitale sociale sottoscrivendo luna l capitale dellaltra, si avr una moltiplicazione illusoria di ricchezza, aumenta il capitale sociale
nominale delle due societ senza che si incrementi il rispettivo capitale reale e ciascuna delle societ dispone
di una pacchetto di voti da gestire nellaltra. In particolare lart 2360 cc vieta alla societ di costituire o di
aumentare il capitale mediante sottoscrizione reciproca di azioni anche per tramite di societ fiduciarie o di
interposta persona, la sanzione per la sua violazione la nullit di entrambe le sottoscrizioni sempre che si
provi che esse fanno parte di un disegno unitario preordinato alla violazione dellart 2360cc. Lart 2359quinquies dice che in nessun caso la societ controllata pu sottoscrivere un aumento di capitale deliberato
dalla controllante sia direttamente, sia avvalendosi di terzi che agiscono in nome proprio ma per conto della
societ controllata. In caso di violazione si ha imputazione ex lege delle azioni ai soggetti che hanno materialmente violato il divieto.

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Gruppi di Societ: il gruppo di societ unaggregazione di imprese societarie formalmente autonome ed


indipendenti luna dallaltra ma assoggettate ad una direzione unitaria, infatti tutte sono sotto linfluenza dominante di ununica societ che direttamente od indirettamente controlla e dirige secondo un disegno unitario
la loro attivit di impresa per il perseguimento di uno scopo unitario e comune a tutte le societ del gruppo.
Nei gruppi ad ununica impresa sotto il profilo economico, corrispondono pi imprese sotto il profilo giuridico, tante quante sono le societ facenti parte del gruppo. Si distinguono i gruppi a catena dove la societ A
controlla e dirige la societ B che a sua volta controlla e dirige la societ C e cos via; nei gruppi a raggiera la
capogruppo A controlla e dirige contemporaneamente tutte le altre societ ed frequente che le due articolazioni si combinino fra loro.
Societ Controllata: controllata la societ che si trova direttamente o indirettamente sotto linfluenza dominante di altra societ, controllante che in grado di indirizzarne lattivit nel senso da essa voluto e in base
allart 2359 cc, il controllo societario pu assumere diverse forme:
1. controllata la societ in cui unaltra societ dispone della maggioranza dei voti esercitabili
nellassemblea ordinaria, cio dispone di pi della met delle azioni con diritto di voto nelle assemblee
ordinarie,
2. societ controllata la societ in cui unaltra societ dispone dei voti sufficienti per esercitare
uninfluenza dominante nellassemblea ordinaria,
3. Si considerano controllate le societ che sono sotto linfluenza dominante di unaltra societ in virt di
particolari vincoli contrattuali con essa.
Dalle societ controllate vanno tenute distinte le societ collegate, che sono le societ sulle quali unaltra societ esercita uninfluenza notevole ma non dominante ed essa si presume quando nellassemblea ordinaria
pu essere esercitato almeno 1/5 dei voti o 1/10 se la societ partecipata ha azioni quotate in mercati regolamentati.
Lesistenza di un rapporto di controllo societario fa presumere lesercizio dellattivit di direzione e coordinamento di societ in cui si concretizza lessenza del fenomeno di gruppo e in base allattuale disciplina si
presume salvo prova contraria che lattivit di direzione e di coordinamento di societ esercitata dalle societ o enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato. stata istituita unapposita sezione del registro delle imprese nella quale sono iscritti le societ o gli enti che esercitano attivit di direzione e coordinamento e
le societ alla stessa sottoposte le quali sono tenute ad indicare negli atti e nella corrispondenza la soggezione
allaltrui attivit di direzione e coordinamento. In presenza di una situazione di controllo scattano limitazioni
e divieti a carico delle societ controllate come linibizione dellesercizio del diritto di voto per le azioni possedute nel capitale della controllante e se la controllante societ facente ricorso al mercato del capitale di
rischio, limita al 20% del capitale della controllante le azioni che possono essere possedute dalle societ facenti parte di uno stesso gruppo. Scattano poi in sede di redazione del bilancio di esercizio specifici obblighi
di informazione contabile sia a carico della societ controllante che controllata a questo proposito stato introdotto il bilancio consolidato di gruppo che consente di conoscere la situazione patrimoniale, finanziaria ed
economica del gruppo considerato unitariamente attraverso leliminazione delle operazioni intercorse fra le
societ del gruppo.
Societ Off-Shore: sono gruppi nella cui complessa architettura si inseriscono societ aventi sede legale in
ordinamenti giuridici che prevedono scarsi controlli e pochi adempimenti contabili per beneficiare del pi
favorevole trattamento fiscale che tali stati solitamente riservano alle imprese. Le societ italiane quotate o
con strumenti finanziari diffusi tra il pubblico in misura rilevante legate da rapporti societari di controllo o d
collegamento con societ aventi sede in tali stati devono rispettare una serie di obblighi informativi in sede di
redazione del bilancio. demandato a un regolamento della Consob determinare i criteri in base ai quali
consentito intrattenere relazioni pericolose e a tal fine devono essere prese in considerazione anche le ragioni
di carattere imprenditoriale che motivano il controllo e lesigenza di assicurare la completa e corretta informazione societaria. Alla Consob sono stati attribuiti poteri dindagine che pu esercitare sia nei confronti
della societ italiana sia previo consenso delle competenti autorit straniere direttamente sulle societ estere.
Tutela dei Soci e Creditori: nel nostro ordinamento vi il principio della distinta soggettivit e della formale
indipendenza giuridica delle societ del gruppo che porta ad escludere che la capogruppo sia responsabile per
le obbligazioni assunte dalle controllate in attuazione della politica di gruppo e la responsabilit diretta della
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capogruppo per le obbligazioni assunte dalle societ figlie resta esclusa anche quando la prima unico socio
delle seconde. Lindipendenza comporta che la capogruppo non pu legittimamente imporre alle societ figlie il compimento di atti che contrastino con gli interessi delle stesse separatamente considerate. In particolare previsto che le decisioni delle societ controllate ispirate da un interesse di gruppo devono essere adeguatamente motivate per consentire una valutazione degli eventuali danni che le stesse arrecano alla societ
sottoposta allaltrui attivit di direzione e lart 2497-ter stabilisce che le decisioni delle societ soggette ad
attivit di direzione e coordinamento, quando da questa influenzate, debbono essere analiticamente motivate
e recare puntuale indicazione delle ragioni e degli interessi la cui valutazione ha inciso sulla decisione. Una
specifica disciplina dettata per i finanziamenti concessi alle societ controllate dalla capogruppo o da altri
soggetti alla stessa sottoposti al fine di evitare che un eccessivo indebitamento danneggi gli altri creditori sociali, trova applicazione la disciplina dettata per i finanziamenti dei soci nella societ a responsabilit limitata.
Inoltre la societ capogruppo tenuta ad indennizzare direttamente azionisti e creditori delle societ controllate per i danni dagli stessi subiti per il fatto che la propria societ si attenuta alle direttivo di gruppo lesive
del proprio patrimonio; stabilito che le societ o gli enti che violano i principi di corretta gestione societaria
e imprenditoriale delle societ soggette alla loro attivit di direzione e coordinamento sono direttamente responsabili nei confronti dei soci di queste per il pregiudizio arrecato alla redditivit e al valore della partecipazione sociale. Gli enti soggetti a tale forma di responsabilit sono i soggetti giuridici collettivi, diversi dallo Stato che detengono la partecipazione sociale nellambito della propria attivit imprenditoriale ovvero per
finalit di natura economica o finanziaria. Rispondono inoltre in solido con la capogruppo sia coloro che abbiamo preso parte al fatto lesivo sia coloro che ne abbiano consapevolmente tratto beneficio nei limiti del
vantaggio conseguito.
In caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa ecc, lazione spettante ai creditori esercitata dal
curatore o dal commissario, ed diretta ma poich il danno subito dai soci o dai creditori della societ controllata pur sempre un riflesso del danno subito da questultima, lazione di risarcimento danni nei confronti della capogruppo esperibile solo se essi non stati soddisfatti dalla societ controllata. Infine si prevede
che il danno va valutato considerando il risultato complessivo dellattivit di direzione e di coordinamento e
quindi i vantaggi compensativi che possono derivare dallappartenenza a un gruppo. Ulteriore significativa
novit il riconoscimento del diritto di recesso ai soci di una societ soggetta ad attivit di direzione e di coordinamento in presenza di eventi riguardanti la societ capogruppo ma che di riflesso determinano un mutamento delle originarie condizioni di rischio dellinvestimento nelle controllate. Il diritto di recesso riconosciuto ai soci di una societ non quotata che entra a far parte di un gruppo o ne esce se ne deriva
unalterazione delle condizioni di rischio dellinvestimento e non venga promossa unofferta pubblica di acquisto che consenta al socio di alienare la propria partecipazione.
Gruppo Insolvente: un trattamento unitario del gruppo insolvente o in crisi previsto per:
a) Lamministrazione straordinaria delle grandi imprese insolventi, si prevede che dichiarata insolvente e
sottoposta ad amministrazione straordinaria unimpresa facente parte di un gruppo detta procedura madre, alla stessa procedura sono sottoposte tutte le imprese facenti parte dello stesso gruppo che si trovano
in stato di insolvenza;
b) La liquidazione coatta amministrativa delle societ fiduciarie e di revisione, per il caso in cui la capogruppo sia sottoposta alle speciali procedure di amministrazione straordinaria o di liquidazione coatta
previste per le banche, anche le altre societ del gruppo bancario sono sottoposte alla stessa procedura
con esclusione dellamministrazione giudiziaria e del fallimento.
c) La crisi dei gruppi bancari.
Lettere di Patronage: sono dichiarazioni della capogruppo normalmente rilasciate a anche per favorire il finanziamento delle societ controllate in sostituzione delle tradizionali garanzie personali. Il contenuto delle
lettere di patronage non omogeneo talvolta la capogruppo si limita ad attestare lesistenza di una partecipazione di controllo con limpegno di comunicarne leventuale dismissione nonch a formulare dichiarazioni
generiche in merito alla solvibilit del gruppo, dette lettere deboli. Le lettere di patronage pu avere una dichiarazione pi impegnativa ad esempio eserciter tutta la sua influenza affinch la controllata faccia onere
alle proprie obbligazioni ed eventualmente si impegna anche a fornire alla stessa i mezzi finanziari necessari,
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dette lettere forti. Il valore giuridico di tali lettere varia a seconda di quanto nelle stesse scritto ma quelle
forti sono fonte di responsabilit in caso di inadempimento della controllata.
LAssemblea: la societ per azioni si caratterizza per la necessaria presenza di tre distinti organi:
1. Lassemblea dei soci, organo con funzioni esclusivamente deliberative le cui competenze sono per legge
circoscritte alle decisioni di maggior rilievo della vita sociale,
2. Lorgano amministrativo, cui devoluta la gestione dellimpresa sociale e che nello svolgimento di tale
funzione ha per legge ampi poteri decisionali, gli amministratori hanno anche la rappresentanza legale
della societ e ad essi spetta il compito di dare attuazione alle deliberazione dellassemblea,
3. Lorgano di controllo interno, con funzioni di controllo sullamministrazione.
I componenti dellorgano di amministrazione e di controllo interno sono responsabili sia civilmente che penalmente della legalit dellattivit sociale e del rispetto da parte dellassemblea delle norme poste a salvaguardia dellintegrit del patrimonio sociale, sola garanzia dei creditori.
Lassemblea lorgano composto dalle persone dei soci, la sua funzione quella di formare la volont della
societ nelle materie riservate alla sua competenza dalla legge o dallo statuto, lassemblea organo collegiale che decide secondo il principio maggioritario. La volont espressa dai soci riuniti in assemblea che rappresentano determinate aliquote del capitale sociale vale come volont della societ e vincola tutti i soci anche
se assenti o dissenzienti purch siano state rispettate le norme che regolano il procedimento assembleare. A
seconda delloggetto delle deliberazioni, lassemblea si distingue in:

Ordinaria, le sue competenze variano a seconda del sistema di amministrazione e controllo adottato,
o Nelle societ che adottano il sistema tradizionale lassemblea in sede ordinaria:
Approva il bilancio,
Nomina e revoca gli amministratori, i sindaci e il presidente del collegio sindacale,
Determina il compenso degli amministratori e sindaci se non stabilito nello statuto,
Delibera sulla responsabilit degli amministratori e dei sindaci.
o Ristrette sono le competenze dellassemblea ordinaria nelle societ che optano per il sistema dualistico.
Straordinaria, delibera:
o Sulle modificazioni dello statuto,
o Sulla nomina, sostituzione e sui poteri dei liquidatori,
o Su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.

Lassemblea unica e generale se la societ ha emesso solo azioni ordinarie, quando sono emesse diverse
categorie di azioni o strumenti finanziari che conferiscono diritti amministrativi, allassemblea generale si
affiancano le assemblee speciali di categoria. La convocazione dellassemblea di regola decisa dallorgano
amministrativo o dal consiglio di gestione; la convocazione dellassemblea da parte degli amministratori
obbligatoria in una serie di casi:

Devono convocare lassemblea ordinaria almeno 1 volta lanno entro il termine stabilito dallo statuto che
non pu essere superiore 120 giorno dalla chiusura dellesercizio per consentire lapprovazione del bilancio,
Devono convocare senza ritardo lassemblea quando ne sia fatta richiesta da tanti soci che rappresentano
almeno il decimo del capitale sociale o la minor percentuale prevista dallo statuto e nella domanda siano
indicati gli argomenti da trattare .

La convocazione dellassemblea deve essere disposta dal collegio sindacale:

Ogni qualvolta la convocazione sia obbligatoria e gli amministratori non vi abbiano provveduto,
Quando vengono a mancare tutti gli amministratori o lamministratore unico,
Previa comunicazione al presidente del consiglio di amministrazione qualora nellespletamento del suo
incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravit e vi sia necessit di provvedere.

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Nei casi previsti dallart 2409 cc, la convocazione dellassemblea disposta dal tribunale o
dallamministratore giudiziario. Lassemblea convocata nel comune dove ha sede la societ se lo statuto
non dispone diversamente ed necessaria unespressa previsione statutaria affinch sia valida la convocazione disposta in luogo diverso dal comune in cui la societ ha la propria sede legale.
Nelle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la convocazione disposta mediante
avviso da pubblicare nella GU, almeno 15 giorni prima di quello fissato per ladunanza o in almeno un quotidiano indicato dallo statuto. Lo statuto pu consentire la convocazione mediante avviso comunicato ai soci
almeno 8 giorni prima con mezzi che garantiscano la prova dellavvenuto ricevimento. Nelle societ che
fanno ricorso al mercato del capitale di rischio lavviso di convocazione deve essere pubblicato almeno 30
giorni prima della data dellassemblea sul sito internet della societ; lavviso deve contenere lindicazione
del giorno, dellora e del luogo delladunanza nonch lelenco delle materie da trattare.
Lordine del giorno delimita la competenza di quellassemblea nelle diverse convocazioni ed impedisce che
si possa deliberare su argomenti ulteriori e diversi, sono consentite le delibere strettamente consequenziali ed
accessorie rispetto a quelle poste allordine del giorno. La convocazione preventiva serve per rendere noto a
tutti i legittimati ad intervenire che una riunione si terr e permette di conoscere gli argomenti sui si dovr
deliberare perci pur in assenza di convocazione lassemblea regolarmente costituita quando rappresentato lintero capitale sociale e partecipa allassemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo detta assemblea totalitaria, la quale pu deliberare su qualsiasi argomento ma la sua competenza instabile e precaria infatti ciascuno degli intervenuti pu opporsi alla discussione degli argomenti
sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Quorum: si definisce quorum costitutivo la parte del capitale sociale che deve essere rappresentata in assemblea perch questa sia regolarmente costituita e possa iniziare i lavori; si definisce quorum deliberativo la
parte del capitale sociale che si deve esprimere a favore di una determinata deliberazione perch questa sia
approvata. Nel computo del quorum costitutivo non si tiene conto delle azioni istituzionalmente senza diritto
di voto mentre si tiene conto delle azioni per le quali il voto sia occasionalmente sospeso. Lart 2368 cc, stabilisce che gli astenuti per ragioni diverse dal conflitto di interessi si calcolano nel quorum deliberativo contribuendo al innalzarlo e la disciplina del quorum costitutivo e deliberativo diversa per lassemblea ordinaria e straordinaria.

Lassemblea ordinaria in prima convocazione regolarmente costituita quando rappresentata almeno la


met del capitale sociale con diritto di voto nellassemblea, il quorum costitutivo accertato allinizio
dellassemblea, essa delibera col voto favorevole della met pi una delle azioni che hanno preso parte
alla votazione per quella determinata delibera. Nessun quorum costitutivo richiesto per lassemblea ordinaria di seconda convocazione che pu validamente deliberare qualunque sia la parte del capitale rappresentato in assemblea e le delibere sono approvate se riportano il voto favorevole della maggioranza
delle azioni che hanno preso parte alla votazione.
Per le assemblee straordinarie delle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio non
previsto un quorum costitutivo infatti in prima convocazione lassemblea straordinaria delibera col voto
favorevole di tanti soci che rappresentano pi della met del capitale sociale, per la seconda convocazione vi una differenziazione fra quorum costitutivo e deliberativo. Infatti lassemblea straordinaria di seconda convocazione regolarmente costituita con la partecipazione di oltre 1/3 del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato in assemblea.
Per le societ quotate la disciplina dei quorum dellassemblea straordinaria unica per tutte le societ
che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, il quorum costitutivo minimo almeno la met del
capitale sociale in prima convocazione e pi di 1/3 in seconda convocazione. Per i quorum deliberativi
stabilito che lassemblea straordinaria delibera sia in prima che in seconda convocazione con il voto favorevole di almeno i 2/3 del capitale rappresentato in assemblea. Solo per queste societ lo statuto pu
stabilire che lassemblea si celebri in ununica convocazione alla quale si applicano direttamente le maggioranze pi basse, cio le maggioranze richieste per lassemblea ordinaria di seconda convocazione e
per quella straordinaria nelle convocazioni successive alla seconda.

Verbalizzazione: lassemblea presieduta dalla persona indicata nello statuto o in mancanza da quella eletta
con il voto della maggioranza dei presenti, il presidente assistito da un segretario designato nello stesso
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modo ma la sua assistenza non necessaria quando il verbale dellassemblea redatto da un notaio. La funzione del presidente quella di dirigere i lavori dellassemblea assicurando che la stessa si svolga in modo
ordinato e nel rispetto delle norme che ne regolano lattivit e delleventuale regolamento di assemblea destinato a disciplinarne lo svolgimento contenuto nello statuto. Il presidente verifica la regolarit della costituzione dellassemblea, accerta lidentit e la legittimazione dei presenti e regola il suo svolgimento ed accerta
i risultati delle votazioni. Inoltre dichiara aperta e chiusa la seduta, pone in discussione gli argomenti
allordine del giorno, regola gli interventi e modera il dibattito e mette in votazione le diverse proposte e proclama i risultati. Al presidente riconosciuto il potere di assumere decisioni su aspetti dellattivit
dellassemblea non regolati dalla legge, dallo statuto o dal regolamento assembleare come la scelta del sistema di votazione; manca comunque una norma che disciplini il dibattito assembleare. Ai soci intervenuti
nellassemblea, che raggiungono il terzo del capitale sociale, riconosciuto il diritto di chiedere il rinvio
delladunanza di non oltre 5 giorni dichiarando di non essere sufficientemente informati sugli argomenti post
in discussione ma questo diritto pu essere esercitato una sola volta per lo stesso oggetto.
Il modo con cui procedere alla votazione pu essere liberamente stabilito di volta in volta ma in linea di principio non ammissibile la votazione a scrutinio segreto in quanto la manifestazione palese del voto necessaria per identificare i soci in conflitto di interessi nonch quelli dissenzienti ai fini della legittimazione
allimpugnativa delle delibere assembleari e al recesso. Se si tratta di assemblea straordinaria il verbale deve
essere redatto dal notaio e i verbali devono essere trascritti nellapposito libro delle adunanze e delle deliberazione dellassemblea tenuto a cura degli amministratori e si stabilisce che il verbale deve indicare la data
dellassemblea e anche in allegato lidentit dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno e deve indicare le modalit e il risultato delle votazioni e deve consentire lidentificazione dei soci favorevoli, astenuti
o dissenzienti. Inoltre il verbale deve essere redatto senza ritardo allassemblea nei tempi necessari per la
tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.
Diritto di Intervento: possono intervenire in assemblea coloro ai quali spetta il diritto di voto quindi gli azionisti con diritto di voto e i soggetti che hanno diritto di voto come lusufruttuario o il creditore pignoratizio.
Il diritto di intervento va riconosciuto anche agli azionisti con diritto di voto sospeso essi potranno agevolare
la costituzione dellassemblea qualora siano daccordo con la maggioranza votante. Nelle societ non quotate
la condizione che legittima lintervento in assemblea deve sussistere nel giorno stesso delladunanza e va
dimostrata mediante lesibizione allingresso del certificato azione; nelle societ con azioni negoziate nei
mercati di strumenti finanziari la legittimazione ad intervenire in assemblea si determina immodificabilmente
con riferimento alla situazione esistente il settimo giorno feriale precedente ladunanza, quindi gli intermediari che tengono i conti devono comunicare alla societ chi risulta titolare del diritto di voto al termine della
giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per lassemblea in prima o
unica convocazione. Lo statuto pu permettere lintervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione o lespressione del voto per corrispondenza o in via elettronica.
La rappresentanza in assemblea: gli azionisti possono partecipare allassemblea sia personalmente sia a
mezzo di rappresentante, questa partecipazione regolate dallart 2372 cc e da alcune norme del Tuf.
Listituto della rappresentanza in assemblea consente la partecipazione indiretta dei piccoli azionisti alla vita
della societ e agevola il raggiungimento delle maggioranze assembleari nelle societ con diffuso assenteismo dei soci. Coloro ai quali spetta il diritto di voto possono farsi rappresentare in assemblea e la delega deve essere conferita per iscritto e i relativi documenti devono essere conservati dalla societ al fine di consentire il successivo controllo della regolare costituzione dellassemblea.
Nelle societ non quotate la rappresentanza non pu essere conferita ai membri degli organi amministrativi e
di controllo e dipendenti della societ, societ da esse controllate e membri degli organi amministrativi o di
controllo o dipendenti di queste ultime, inoltre la stessa persona non pu rappresentare pi di 20 soci.
Per le societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la rappresentanza pu essere conferita solo
per singole assemblee ed previsto il conferimento della delega anche per via elettronica e se lo statuto non
dispone diversamente la societ tenuta a designare per ciascuna assemblea un soggetto al quale gli azionisti
possono conferire senza spese una delega con istruzioni di voto su tutte o alcune proposte allordine del giorno.

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Sindacati di voto: sono accordi detti patti parasociali con i quali alcuni soci si impegnano a concordare preventivamente il modo in cui votare in assemblea, possono avere carattere occasionale o permanente e in questo caso possono essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. Si pu stabilire che il modo come votare sar deciso allunanimit o a maggioranza dei soci sindacati o si pu stabilire che il voto sar esercitato
nellassemblea della societ direttamente dai soci sindacati oppure che questi rilasceranno di volta in volta
delega a un comune rappresentante il quale voter secondo quanto preventivamente deciso dal sindacato
stesso allunanimit o a maggioranza. I sindacati di voto danno un indirizzo unitario allazione dei soci sindacati e se questi vengono a costituire il gruppo di comando, il patto di sindacato consente di dare stabilit di
indirizzo alla condotta della societ. Ma i sindacati di comando cristallizzano il gruppo di controllo soprattutto se stipulati a lungo termine o a tempo indeterminato e combinati con un sindacato di blocco delle azioni.
Nelle societ non quotate sono regolati i patti parasociali che hanno ad oggetto lesercizio del diritto di voto
nelle societ per azioni o nelle societ che le controllano e anche gli altri patti stipulati al fine di stabilizzare
gli assetti proprietari o il governo della societ. I patti parasociali possono essere stipulati in qualsiasi forma
e se stipulati a tempo determinato gli stessi non possono avere durata superiore a 5 anni ma sono rinnovabili
alla scadenza. Nelle societ non quotate che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio i patti parasociali
devono essere comunicati alla societ e dichiarati in apertura in ogni assemblea, e la dichiarazione deve essere trascritta nel verbale di assemblea e depositato presso lufficio del registro delle imprese. Nelle societ
quotate i sindacati di voto devono essere comunicati alla Consob e alla societ quotata entro 5 giorni dalla
stipulazione e pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana e depositati presso il registro delle imprese.
Deliberazioni Invalide: linvalidit delle delibere assembleari pu essere determinata dalla violazione delle
norme che regolano il procedimento assembleare o da vizi che riguardano il contenuto della delibera:

o
o
o

Nullit: la delibera nulla solo nei tre casi tassativamente indicati dallart 2379 cc:
Sono nulle le delibere il cui oggetto impossibile o illecito cio contrario a norme imperative, ordine
pubblico e al buon costume ed nulla anche quando ha oggetto lecito ma contenuto illecito e nulle sono solo quelle delibere il cui contenuto sia in contrasto con norme imperative dettate a tutela di un interesse generale che trascende linteresse del singolo socio o siano dirette ad impedire una deviazione
dallo scopo economico-pratico del rapporto di societ.
Mancata convocazione dellassemblea, ma la convocazione non si considera mancante nel caso di irregolarit dellavviso se questo proviene da un componente dellorgano amministrativo o di controllo
della societ ed idoneo a consentire di essere preventivamente avvertiti della convocazione e della data dellassemblea a chi ne ha diritto.
Mancanza del verbale, ma non si considera mancante se contiene la data della deliberazione e il suo
oggetto ed sottoscritto dal residente dellassemblea o dal presidente del consiglio di amministrazione.
In particolare la nullit pu essere sanata con effetto retroattivo mediante verbalizzazione eseguita prima dellassemblea successiva.
La nullit pu essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse e pu essere rilevata anche dufficio
dal giudice e la delibera nulla inefficace e pu essere retroattivamente sanata. Inoltre vi un termine di decadenza di 3 anni tranne che per le delibere che modificano loggetto sociale prevedendo attivit illecite o impossibili questo non sono soggette a prescrizione.
Annullabilit: costituisce la regola per le delibere assembleari invalide e lo sono tutte le deliberazioni che
non sono prese in conformit della legge o dello statuto e possono dar vita solo ad annullabilit della delibera:
La partecipazione allassemblea di persone non legittimate ma solo se tale partecipazione sia stata determinante per la regolare costituzione dellassemblea,
Linvalidit dei singoli voti o il loro errato conteggio solo se determinanti per il raggiungimento della
maggioranza,
Lincompletezza o inesattezza del verbale ma solo quando impediscono laccertamento del contenuto,
degli effetti e della validit della delibera.
Limpugnativa pu essere proposta solo dai soggetti espressamente previsti dalla legge cio soci assenti, dissenzienti o astenuti, amministratori, consiglio di sorveglianza e collegio sindacale. Legittimati allimpugnativa sono solo gli azionisti con diritto di voto che rappresentano anche congiuntamente luno per mille del capitale sociale nelle societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il 5% nelle altre e i soci non legittimati a proporla possono chiedere il risarcimento dei danni
loro cagionati dalla non conformit della delibera alla legge o allatto costitutivo ma deve essere
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proposta entro 90 giorni dalla data della deliberazione. Lazione di annullamento proposta davanti
al tribunale del luogo dove l societ ha la sede ed ha effetto per tutti i soci ed obbliga gli amministratori a prendere i provvedimenti conseguenti sotto la proria responsabilit. Lannullamento non pu
aver luogo se la delibera sostituita con altra presa in conformit della legge o dello statuto o stata
revocata dallassemblea.
Sistemi di amministrazione e controllo: in mancanza di diversa previsione statutaria per quanto riguarda
lamministrazione e il controllo trova applicazione il sistema tradizionale basato sulla presenza di due organi
entrambi di nomina assembleare:
1. Lorgano amministrativo,
2. Collegio sindacale.
La riforma del 2003 ha affiancato a questo sistema, altri due sistemi alternativi fra i quali la societ pu scegliere:
a) Il sistema dualistico, d ispirazione tedesca con cui lamministrazione e il controllo sono esercitati da un
consiglio di sorveglianza di nomina assembleare e da un consiglio di gestione nominato direttamente dal
consiglio di sorveglianza che investito anche di ulteriori competenze che sono proprie dellassemblea,
b) Il sistema monistico, di ispirazione anglosassone con cui lamministrazione e il controllo sono esercitati
rispettivamente dal consiglio di amministrazione nominato dallassemblea e da un comitato per il controllo sulla gestione costituito al suo interno ed i cui dipendenti devono essere dotati di particolari requisiti di indipendenza e professionalit.
Nel sistema tradizionale la societ per azioni non quotata pu avere sia un amministratore unico sia una pluralit di amministratori che formano il consiglio di amministrazione, e il loro numero pu essere liberamente
determinato dallo statuto e pu essere articolato al suo interno con la creazione di uno o pi organi delegati
che danno luogo alle figure del comitato esecutivo e degli amministratori delegati.
Gli amministratori sono lorgano cui affidata in via esclusiva la gestione dellimpresa sociale e ad essi spetta compiere tutte le operazioni necessarie per lattuazione delloggetto sociale, in particolare gli amministratori:

Deliberano su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della societ che non siano riservati dalla legge
allassemblea detto potere gestorio,
Hanno la rappresentanza generale della societ, cio di manifestare allesterno la volont sociale determinata dallassemblea o dallo stesso organo amministrativo ponendo in essere i singoli atti giuridici in
cui si concretizza lattivit sociale,
Danno impulso allattivit dellassemblea, la convocano e ne fissano lordine del giorno e danno attuazione alle delibere della stessa e hanno il potere-dovere di impugnare quelle che violano la legge o latto
costitutivo,
Devono curare la tenuta dei libri e delle scritture contabili della societ e devono redigere annualmente il
progetto di bilancio da sottoporre allapprovazione dellassemblea,
Devono prevenire il compimento di atti pregiudizievoli per la societ o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose,
Sono tenuti ad adottare ed attuare efficacemente modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire la commissione di reati dai quali pu conseguire la responsabilit amministrativa della societ.

Le funzioni degli amministratori sono inderogabili da parte dellautonomia privata infatti sono funzioni di
cui gli amministratori sono investiti per legge e le esercitano in posizione di formale autonomia rispetto
allassemblea. Gli amministratori sono personalmente responsabili civilmente nei confronti della societ e
dei creditori sociali qualora violino o lascino che siano violate le norme poste a salvaguardia dellintegrit
del patrimonio sociale.
Nel sistema tradizionale la ripartizione di competenze fra assemblea ed amministratori in merito alla gestione
dellimpresa sociale risulta dal coordinamento di due posizioni:
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Lart 2364 n5, che nel definire le competenze dellassemblea ordinaria stabilisce che la stessa delibera
sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento degli atti di amministratori.
Lart 2380-bis 1c, dispone che la gestione dellimpresa spetta esclusivamente agli amministratori i quali
compiono le operazioni necessarie per lattuazione delloggetto sociale.

La competenza gestoria dellassemblea ha carattere delimitato e specifico sussiste solo per gli atti espressamente previsti dalla legge invece la competenza gestoria degli amministratori ha carattere generale e sussiste
per tutti gli atti di impresa che non siano riservati allassemblea e che si pongono in rapporto di mezzo a fine
rispetto al conseguimento delloggetto sociale. Una volta nominati dallassemblea gli amministratori sono
investiti di ampi poteri decisionali e di poteri propri e non derivati dallassemblea esercitabili in posizione di
piena autonomia rispetto allassemblea stessa infatti solo essi sono civilmente responsabili verso la societ e
verso i creditori sociali dei danni arrecati al patrimonio sociale per violazione dei doveri di legge.
Nomina: i primi amministratori sono nominati nellatto costitutivo successivamente la loro nomina compete
allassemblea ordinaria, lo statuto pu riservare ai possessori di strumenti finanziari partecipativi la nomina
di un componente indipendente del consiglio di amministrazione e poteri speciali di nomina possono essere
statutariamente previsti a favore dello Stato o di altri enti pubblici. Nelle societ che non fanno ricorso al
mercato del capitale di rischio lo statuto pu riservare a tali enti la nomina di uno o pi amministratori o sindaci in proporzione alla partecipazione degli stessi nel capitale della societ. Nelle societ che fanno ricorso
al mercato del capitale di rischio possono essere attribuiti poteri speciali di nomina allo stato o agli enti pubblici mediante lassegnazione di strumenti finanziari partecipativi e lapplicazione della relativa disciplina.
Lo statuto pu stabilire norme particolari per la nomina alle cariche sociali da parte dellassemblea ordinaria
ma non consentito innalzare i normali quorum deliberativi stabiliti per lassemblea ordinaria di seconda
convocazione. Diffusi sono i sistemi di votazione congegnati in modo da assicurare anche a gruppi di minoranza propri rappresentanti del consiglio di amministrazione, in particolare col voto di lista vengono presentate duo o pi liste di candidati e ogni socio pu votare per una sola lista e i posti nel consiglio di amministrazione sono distribuiti in proporzione ai voti riportati da ciascuna lista. Nelle societ quotate obbligatorio
che lo statuto preveda e disciplini lelezione degli amministratori sulla base di liste determinando la partecipazione minima per poter presentare liste. Sempre nelle societ quotate lo statuto deve prevedere meccanismi
di nomina del consiglio di amministrazione volti ad assicurare lequilibrio fra uomini e donne, dette quote
rosa.
Il numero degli amministratori fissato nello statuto ma pu limitarsi ad indicare il numero minimo e massimo e sar lassemblea che procede alla nomina a fissare di volta in volta il numero degli amministratori. Gli
amministratori possono essere soci o no ma si tende ad escludere che possano essere designati amministratori
le persone giuridiche e soggetti diversi dalle persone fisiche. Gli amministratori di societ quotate devono
tutti possedere a pena di decadenza i requisiti di onorabilit fissati per i sindaci con regolamento del Ministro
per la giustizia inoltre almeno un componente del consiglio di amministrazione deve essere un amministratore indipendente in modo da assicurare unadeguata vigilanza sugli amministratori delegati, deve essere in
possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dallart 148 Tuf e degli ulteriori requisiti previsti
dai codici di comportamento redatti da societ di gestione se lo statuto lo prevede. Non possono essere nominati amministratori linterdetto, linabilitato, il fallito o chi stato condannato ad una pena che comporta
linterdizione anche temporanea dai pubblici uffici.
La nomina non pu essere fatta per un periodo superiore a 3 esercizi ed essi scadono alla data dellassemblea
convocata per lapprovazione del bilancio relativo allultimo esercizio della loro casi, essi sono rieleggibili se
latto costitutivo non dispone diversamente. Sono cause di cessazione dallufficio prima della scadenza del
termine:

La revoca da parte dellassemblea che pu essere deliberata liberamente in ogni tempo salvo il diritto
degli amministratori al risarcimento dei danno se non sussiste una giusta causa,
La rinuncia da parte degli amministratori, dimissioni,
La decadenza dallufficio ove sopravvenga una delle cause di ineleggibilit e per gli amministratori indipendenti delle societ quotate anche in caso di perdita dei requisiti di indipendenza,
La morte.
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La cessazione degli amministratori per scadenza del termina ha effetto solo dal momento in cui lorgano
amministrativo stato ricostituito, quindi gli amministratori scaduto rimangono in carica con pienezza di poteri fino allaccettazione della nomina da parte dei nuovi amministratori. La rinunzia dellamministratore ha
effetto immediato se rimane in carica la maggioranza degli amministratori e deve darne comunicazione scritta al consiglio di amministrazione e al presidente del collegio sindacale. In particolare nei casi in cui gli effetti della cessazione non sono differiti o differibili:

Se rimane in carica pi della met degli amministratori nominati dallassemblea i superstiti provvedono a
sostituire provvisoriamente quelli venuti meno con delibera consiliare approvata dal collegio sindacale,
gli amministratori nominati restano in carica fino alla successiva assemblea,
Se viene a mancare pi della met degli amministratori nominati dallassemblea non si d luogo alla cooptazione, i superstiti devono convocare lassemblea perch provveda alla sostituzione dei mancanti ed i
nuovi amministratori cos nominati scadono con quelli in carica allatto della nomina,
Se infine vengono a cessare tutti gli amministratori o lamministratore unico, il collegio sindacale deve
convocare con urgenza lassemblea per la ricostituzione dellorgano amministrativo e il collegio sindacale pu compiere gli atti di ordinaria amministrazione.

La nomina e la cessazione dalla carica degli amministratori soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese
e alliscrizione della nomina devono provvedere i nuovi amministratori entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina; liscrizione della cessazione per qualsiasi causa avviene a cura del collegio sindacale entro lo
stesso termine.
Compenso: gli amministratori hanno diritto a un compenso per la loro attivit e se non stato determinato e
non risulta che vi abbiano rinunciato esso determinato dallautorit giudiziaria su ricorso degli amministratori. Il compenso comprende una remunerazione fissa, una quota variabile in rapporto al raggiungimento di
determinati obiettivi, lattribuzione di trattamenti speciali in caso di cessazione dalla carica e include una serie di benefici in natura quali luso personale di beni aziendali o la stipulazione di unassicurazione per la responsabilit civile incorsa nellesercizio delle funzioni con premio a carico della societ. Pu inoltre consistere in tutto o in parte anche in una partecipazione agli utili della societ o nellattribuzione del diritto di sottoscrivere a prezzo predeterminato azioni di futura emissione, stock options.
In merito alla determinazione del compenso la legge prevede una sovrapposizione di competenze fra vari organi societari dando origine a un sistema non sempre efficiente, regola basilare che il compenso spettante
allamministratore singolo ai componenti del consiglio di amministrazione e ai componenti delleventuale
comitato esecutivo se non stabilito dallo statuto viene determinato dallassemblea ordinaria allatto della
nomina nei sistemi tradizionale e monistico e dal consiglio di sorveglianza nel sistema dualistico. Per gli
amministratori investiti di particolari cariche in conformit dello statuto la remunerazione stabilita dal consiglio di amministrazione sentito il parere del collegio sindacale. In particolare:

Con la riforma del 2003 stato stabilito che se lo statuto lo prevede lassemblea pu fissare un importo
complessivo per la remunerazione di tutti gli amministratori,
Nelle societ quotate lattribuzione di compensi basati su azioni o altri strumenti finanziari richiede
lapprovazione del relativo piano da parte dellassemblea ordinaria inoltre il consiglio di amministrazione approva e sottopone agli azionisti una volta lanno una relazione sulla remunerazione la quale illustra
la politica della societ in materia di remunerazione e le procedure utilizzate per ladozione e attuazione
di tale politica.

Gli amministratori di societ per azioni non possono assumere la qualit di soci a responsabilit illimitata in
societ concorrenti n esercitare unattivit concorrente per conto proprio o altrui n essere amministratori o
direttori generali in societ concorrenti salvo autorizzazione dellassemblea. Linosservanza di tale divieto
espone lamministratore alla revoca dallufficio per giusta causa e al risarcimento degli eventuali danni arrecati alla societ. Nelle societ quotate in borsa gli amministratori non possono acquistare, vendere e compiere altre operazioni su strumenti finanziari della societ sfruttando informazioni privilegiate ottenute in ragione del loro ufficio.
Consiglio di Amministrazione: quando lamministrazione affidata a pi persone, esse costituiscono il consiglio di amministrazione retto da un presidente scelto dallo stesso consiglio fra i suoi membri qualora non
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sia gi stato nominato dallassemblea. esercitata collegialmente lattivit deliberativa relativa sia al compimento di atti di gestione sia alle altre attribuzioni proprie degli amministratori, le relative decisioni devono
essere adottate a maggioranza in apposite riunioni alle quali devono assistere i sindaci. La rappresentanza
della societ funzione individuale degli amministratori designati nellatto costitutivo o dallassemblea se ci
sono pi amministratori con rappresentanza il potere esercitato disgiuntamente o congiuntamente. Lattivit
di vigilanza spetta oltre che al consiglio collegialmente anche al singolo amministratore individualmente in
quanto egli personalmente e solidalmente responsabile dei danni che alla societ possono derivare
dallomessa vigilanza.
Delibere consiliari: se lo statuto non prevede diversamente il consiglio di amministrazione convocato dal
presidente dello stesso il quale ne fissa anche lordine del giorno, ne coordina i lavori e provvede a che tutti
gli amministratori siano adeguatamente informati sulle materie iscritte allordine del giorno. Per la validit
delle deliberazioni del consiglio di amministrazione necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica salvo che lo statuto non richieda un quorum costitutivo pi elevato. Le deliberazioni sono
approvate se riportano il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti se lo statuto non stabilisce
una diversa maggioranza, inoltre il verbale deve essere redatto per atto pubblico nei casi di delibera per delega su materie di competenza assemblea rie ed prevista la tenuta di un libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione dal quale devono risultare le delibere adottate. Lart 2388 4c, prevede
che possono essere impugnate tutte le delibere del consiglio di amministrazione che non sono prese in conformit della legge o dello statuto, limpugnativa pu essere proposta dagli amministratori assenti o dissenzienti e dal collegio sindacale entro 90 giorni dalla data della deliberazione. Inoltre quando la delibera consiliare leda direttamente un diritto soggettivo del socio questi avr diritto ad agire giudizialmente per far annullare la delibera.
Interessi degli Amministratori: lamministratore che in una determinata operazione ha per conto proprio o di
terzi un interesse non necessariamente in conflitto con quello della societ:

Deve darne notizia agli altri amministratori e al collegio sindacale precisandone natura, termini, origine e
portata,
Se amministratore delegato deve astenersi dal compiere loperazione investendo della stessa lorgano
collegiale competente,
Il consiglio di amministrazione deve adeguatamente motivare le ragioni e la convenienza per la societ
delloperazione.

La delibera del consiglio di amministrazione o del comitato esecutivo qualora possa recare danno alla societ
impugnabile quando lamministratore interessato ha votato ed il suo voto stato determinante detta prova
di resistenza e anche quando sono stati violati gli obblighi di trasparenza, astensione e motivazione.
Limpugnazione pu essere proposta entro 90 giorni dalla data della delibera, dal collegio sindacale, dagli
amministratori assenti e dissenzienti e dagli stessi amministratori che hanno votato a favore se
lamministratore interessato non abbia adempiuto gli obblighi di informazione.
Quando la societ gestita da amministratore unico, questi deve dare notizia degli interessi che ha in una determinata operazione al collegio sindacale e alla prima assemblea utile e deve adempiere lobbligo di motivazione delle proprie scelte riguardanti operazioni a cui interessato. I contratti conclusi dallamministratore
unico in conflitto dinteressi sono annullabili su richiesta della societ in base alla disciplina generale sulla
rappresentanza. Lamministratore che violi tali obblighi risponde delle perdite che siano derivate alla societ
dalla sua azione od omissione e risponde dei danni che siano derivati alla societ dallutilizzazione a vantaggio proprio o di terzi di dati, notizie o opportunit di affare appresi nellesercizio del suo incarico.
Maggiori cautele sono imposte alle societ che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio per quanto riguarda le operazioni con parti correlate cio operazioni aventi come controparte soggetti particolarmente vicini alla societ e perci maggiormente a rischio di essere decise in conflitto di interessi, per queste operazioni lorgano di amministrazione tenuto ad adottare procedure che assicurino la trasparenza e la correttezza delle decisioni e al riguardo la Consob ha delineato una procedura generale in base alla quale in merito al
compimento di unoperazione fra la societ e una parte correlata deve preventivamente raccogliersi il parere
motivato di un apposito comitato composto esclusivamente da amministratori non esecutivi, non correlati ed
in maggioranza indipendenti.
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Comitato Esecutivo: se latto costitutivo o lassemblea lo consentono il consiglio di amministrazione pu delegare le proprie attribuzioni a un comitato esecutivo ovvero a uno o pi amministratori delegati, il comitato
esecutivo un organo collegiale e le sue decisioni sono adottate in riunioni alle quali devono assistere i sindaci e le relative deliberazioni devono risultare da un apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni del
comitato esecutivo tenuto a cura dello stesso organo. Gli amministratori delegati sono organi uni personali e
se vi sono pi amministratori delegati essi agiscono disgiuntamente o congiuntamente a seconda di quanto
stabilito nello statuto o nellatto di nomina. Non possono essere delegati:

La redazione del bilancio di esercizio,


La facolt di aumentare il capitale sociale e di emettere obbligazioni convertibili per delega,
Gli adempimenti posti a carico degli amministratori in caso di riduzione obbligatoria del capitale sociale
per perdite,
La redazione del progetto di fusione e scissione.

La delega determina solo una competenza concorrente del consiglio e degli organi delegati, il consiglio pu
sempre avocare a s operazioni rientranti nella delega e resta formalmente in posizione sovraordinata rispetto
al comitato esecutivo e agli amministratori delegati; pu inoltre revocare in ogni momento sia la delega sia i
delegati ed impartire direttive che i titolari della delega sono tenuti ad eseguire. In particolare gli organi delegati curano che lassetto organizzativo, amministrativo e contabile della societ sia adeguato alla natura e
alle dimensione dellimpresa e riferiscono periodicamente al consiglio di amministrazione e al collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua evoluzione.
Rappresentanza della Societ: fra le funzioni di cui gli amministratori sono per legge investiti vi quella di
rappresentanza della societ e in presenza di un consiglio di amministrazione gli amministratori investiti del
potere di rappresentanza devono essere indicati nello statuto o nella deliberazione di nomina e se pi sono gli
amministratori con rappresentanza, l pubblicit legale di nomina deve specificare se essi hanno il potere di
agire disgiuntamente o congiuntamente. Il potere di rappresentanza degli amministratori generale ed essi
hanno anche la rappresentanza processuale attiva e passiva. Il potere di rappresentanza riguarda lattivit esterna il potere di agire nei confronti dei terzi in nome della societ a differenza del potere di gestione che
riguarda lattivit amministrativa interna cio la fase decisoria delle operazioni sociali. La societ pu avvalersi anche di altri rappresentanti nominati dallassemblea o dagli stessi amministratori, come direttori generali o procuratori esterni generali o per singoli affari; in questo caso si in presenza di forme di rappresentanza negoziale, in particolare:

in opponibile ai terzi di buona fede la mancanza di potere rappresentativo dovuto ad invalidit dellatto
di nomina, infatti intervenuta liscrizione nel registro delle imprese dellatto di nomina le cause di nullit
e annullabilit della nomina non sono opponibili ai terzi,
La societ resta vincolata verso i terzi anche se gli amministratori hanno violato eventuali limiti posti
dalla societ ai loro poteri.

Responsabilit degli Amministratori: gli amministratori sono responsabili civilmente del loro operato:
a) Verso la societ, gli amministratori sono tenuti al risarcimento dei danni dalla stessa subiti quando non
adempiono i doveri ad essi imposti dalla legge o dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura
dellincarico e dalle loro specifiche competenze cio con la normale diligenza professionale di un amministratore di societ. Gli amministratori non sono responsabili per i risultati negativi della gestione che
non siano imputabili a difetto di normale diligenza nella condotta degli affari sociali o nelladempimento
degli specifici obblighi posti a loro carico, la loro unobbligazione di mezzi non di risultato. Se ci sono
pi amministratori essi sono solidalmente responsabili perci anche se il comportamento dannoso direttamente imputabile solo ad alcuni amministratori con essi risponderanno in solido anche gli altri qualora non abbiano prevenuto o impedito lattivit dannosa dei primi.
Lesercizio dellazione di responsabilit contro gli amministratori deve essere deliberato dallassemblea
ordinaria anche se la societ in liquidazione o dal collegio sindacale a maggioranza di 2/3 dei suoi
componenti. La deliberazione dellazione di responsabilit comporta la revoca automatica dallufficio
degli amministratori contro cui proposta solo se la delibera approvata col voto favorevole di almeno
1/5 del capitale sociale e lassemblea provvede alla loro sostituzione.
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b) Verso i creditori sociali:


Gli amministratori sono responsabili verso i creditori sociali solo per linosservanza degli obblighi
inerenti alla conservazione dellintegrit del patrimonio sociale,
Lazione pu essere proposta dai creditori solo quando il patrimonio sociale risulta insufficiente al
soddisfacimento dei loro crediti.
Lazione di risarcimento danni dei creditori trova fondamento nellinadempimento di specifici obblighi
posti dalla legge a carico degli amministratori quindi i creditori che agiscono in giudizio non sono tenuti
a provare il dolo o la colpa degli amministratori. Lazione dei creditori si prescrive in 5 anni e decorre
dal giorno non necessariamente coincidente con quello di decorrenza dellazione sociale in cui risulta
linsufficienza del patrimonio sociale.
c) Verso i singoli soci o terzi, lart 2395 cc stabilisce che le azioni di responsabilit della societ e dei creditori sociali non pregiudicano il diritto al risarcimento del danno spettante al singolo socio o al terzo che
sono stati direttamente danneggiati da atti dolosi o colposi degli amministratori. Perch il singolo socio o
il singolo terzo possano chiedere il risarcimento dei danni devono ricorrere due presupposti:
Il compimento da parte degli amministratori di un atto illecito nellesercizio o in occasione del loro
ufficio,
La produzione di un danno diretto al patrimonio del singolo socio o del singolo terzo.
Ogni atto di diminuzione del patrimonio sociale dovuto ad illeciti degli amministratori arreca anche
un danno indiretto e riflesso al singolo socio in quanto si risolve in una riduzione del valore di mercato delle azioni e contro questi illeciti si pu agire solo con lazione sociale di responsabilit che
consente al singolo socio o al singolo terzo di chiedere agli amministratori solo il risarcimento del
danno direttamente arrecato al loro patrimonio. Il socio o il terzo che agiscono in responsabilit contro gli amministratori devono provare che esiste un nesso causale diretto fra il danno subito e
lillecito degli amministratori ed essi dovranno provare anche il dolo o la colpa degli amministratori.
Lazione pu essere esercita entro 5 anni dal compimento dellatto che ha pregiudicato il socio o il
terzo.
Direttori Generali: nella gestione dellimpresa sociale gli amministratori si avvalgono della collaborazione
di soggetti stabilmente inseriti nellorganizzazione imprenditoriale, i direttori generali che vengono nominati
dallassemblea o dal consiglio di amministrazione per disposizione dello statuto. Lart 2396 cc, stabilisce che
a tali direttori si applicano le disposizioni che regolano la responsabilit degli amministratori in relazione ai
compiti loro affidati. Il codice non d una definizione di direttore generale ma si ritiene che la qualifica debba essere riconosciuta ai dirigenti che svolgono attivit di alta gestione dellimpresa sociale cio i dirigenti
che sono al vertice della gerarchia dei lavoratori subordinati dellimpresa ed operano in rapporto diretto con
gli amministratori. Essi sono investiti di ampi poteri decisionali ed esplicano funzioni che li pongono in contatto con i terzi infatti possono essere assimilati agli institori.
Amministratori di Fatto: si definisce amministratore di fatto il soggetto privo della veste formale di amministratore per la mancanza di nomina assembleare, esso impartisce istruzioni agli amministratori ufficiali, ne
condiziona le scelte operative e tratta direttamente con i terzi. Tali soggetti sono lazionista o gli azionisti di
comando detentori del reale potere decisionale essi sono equiparati agli amministratori legalmente nominati
per quanto riguarda lapplicazione delle norme in tema di responsabilit penale, per quanto riguarda la responsabilit civile il codice per le societ a responsabilit limitata prevede che insieme agli amministratori
rispondono solidalmente i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societ.
Il Collegio Sindacale: lorgano di controllo interno della societ per azioni nel sistema tradizionale con
funzioni di vigilanza sullamministrazione della societ. Tutti i sindaci devono possedere requisiti di professionalit e la legge consente una composizione diversificata del collegio cio sindaci con qualit professionali diverse affinch nellorgano siano presenti le necessarie competenze tecniche per lefficace assolvimento
delle funzioni di controllo.
Nelle societ non quotate i sindaci formano un organo pluripersonale e collegiale composto di 3 o 5 membri
effettivi, soci o non soci, secondo quanto stabilito nello statuto, inoltre devono essere nominati 2 membri
supplenti. Per le societ aventi ricavi o patrimonio netto inferiore a 1000000 lo statuto pu prevedere che
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lorgano di controllo sia composto da un sindaco unico e diversamente dallorgano amministrativo ha una
struttura semirigida. Almeno un sindaco effettivo e uno supplente devono essere scelti fra gli iscritti nel registro dei revisori leali al quale possono iscriversi:
a) Persone fisiche in possesso di specifici requisiti di professionalit e di onorabilit che abbiano superato
un apposito esame di ammissione,
b) Societ di persone o di capitali che rispondo a determinati requisiti riguardanti soci, amministratori e
soggetti responsabili dellattivit di revisione.
Nelle societ quotate lorgano di controllo deve essere necessariamente pluripersonale e il numero minimo di
3 sindaci effettivi e di 2 supplenti, latto costituto pu determinare liberamente il numero dei sindaci, i primi
sindaci sono nominati nellatto costitutivo, successivamente sono nominati dallassemblea ordinaria. Un
membro effettivo del collegio sindacale deve essere eletto da parte dei soci di minoranza col sistema del voto
di lista, non pi esclusivamente allo statuto. I requisiti di professionalit dei sindaci sono fissati con regolamento dal Ministero della giustizia che prescrive che solo un sindaco effettivo su tre o due se il numero superiore a tre e in ogni caso un sindaco supplente devono essere scelti tra gli iscritti nel registro dei revisori
legali dei conti che abbiano esercitato lattivit di controllo legale dei conti per un periodo non inferiore a 3
anni.

Ai sindaci si applicano le stesse cause di ineleggibilit previste per gli amministratori e per assicurare la loro
indipendenza sono previste ulteriori cause di incompatibilit infatti non possono essere nominati sindaci: il
coniuge, i parenti e gli affini entro il 4 grado degli amministratori e coloro che sono legati alla societ o a
societ facenti parte dello stesso gruppo da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza
o di prestazione dopera retribuita. Lo statuto pu preveder ulteriori cause di ineleggibilit o incompatibilit.
Per arginare il diffuso fenomeno del cumulo di incarichi si prevede che prima di accettare la nomina i soggetti designati come sindaci rendano noti alassemblea gli incarichi di amministrazione e controllo gi ricoperti presso altre societ. Il loro compenso deve essere predeterminato ed invariabile in corso di carica, se
non stabilita nello statuto deve essere determinata dallassemblea allatto della nomina per lintero periodo
di durata del loro uffici. I sindaci restano in carica per 3 esercizi e sono rieleggibili e i sindaci scaduti restano
in carica fino alla nomina dei nuovi. Costituiscono causa di cessazione dallufficio prima della scadenza del
termine: la morte, la revoca, la rinuncia e la decadenza dufficio. La nomina e la cessazione dallufficio dei
sindaci devono essere iscritte nel registro delle imprese entro 30 giorni a cura degli amministratori.
Controllo sullAmministrazione: funzione primaria del collegio sindacale quella di controllo che ha per oggetto lamministrazione della societ globalmente intesa e si estende a tutta lattivit sociale, al fine di assicurare che la stessa venga svolta nel rispetto della legge e dellatto costitutivo nonch dei principi di corretta
amministrazione. Il collegio sindacale vigila sulladeguatezza dellassetto organizzativo, amministrativo e
contabile adottato dalla societ e sul suo concreto funzionamento, inoltre deve vigilare sulladeguatezza delle
disposizioni impartite alle societ controllate affinch queste forniscano le notizie necessarie per adempiere
gli obblighi di informazione nei confronti del pubblico previsti dalla legge. La vigilanza del collegio sindacale esercitata innanzitutto nei confronti degli amministratori in quanto organo investito della gestione della
societ, ma riguarda anche lattivit dellassemblea da qui il potere-dovere dei sindaci di intervenire alle riunioni dellassemblea, del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo. In particolare i sindaci:
Devono convocare lassemblea ed eseguire le pubblicazioni prescritte per legge in caso di omissione da
parte degli amministratori,
Devono chiedere al tribunale che venga disposta la riduzione del capitale sociale obbligatoria per legge
ove lassemblea non vi provveda.
Il controllo dei sindaci sullamministrazione di carattere globale e sintetico le cui modalit di esercizio sono rimesse alla discrezionalit tecnica del collegio, esso deve controllare anche il rispetto sostanziale da parte
degli amministratori degli specifici obblighi di condotta loro imposti, nonch dei principi di corretta amministrazione. Per consentire al collegio sindacale lefficace svolgimento della propria attivit la legge pone a carico degli amministratori numerosi obblighi tra cui quello di informazione cio devono riferire tempestivamente al collegio sindacale sullattivit svolta, sulle operazioni compiute di maggior rilievo economico, nonch su quelle a rischio di conflitto dinteresse. Il collegio sindacale pu scambiare informazioni con i corri59

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spondenti organi delle societ controllate in merito ai sistemi di amministrazione e di controllo e


allandamento generale dellattivit sociale. I sindaci hanno il potere di procedere ad atti di ispezione e di
controllo nonch di chiedere agli amministratori notizie anche con riferimento a societ controllate,
sullandamento delle operazioni sociali o su determinati affari. Infine pu convocare lassemblea qualora
nellespletamento del suo incarico ravvisi fatti censurabili di rilevante gravit e vi sia urgente necessit di
provvedere.
La Revisione legale dei Conti: il collegio sindacale non svolge pi la revisione legale dei conti della societ
oggi affidato a un revisore legale o a una societ di revisione, il collegio tenuto a vigilare solo
sulladeguatezza e sullaffidabilit del sistema amministrativo-contabile. Lo statuto pu prevedere che anche
la revisione legale dei conti sia esercitata dal collegio sindacale e in questo caso deve essere costituito da revisori legali iscritti nellapposito registro ma questa opzione non consentita per le societ tenute a redigere
il bilancio consolidato, per le societ qualificate come enti di interesse pubblico. Il collegio deve esprimere il
proprio parere sulla determinazione da parte del consiglio di amministrazione della remunerazione degli
amministratori investiti di particolari cariche e limitatamente alle societ non quotate sulla congruit del
prezzo di emissione delle azioni in caso di esclusione o di limitazione del diritto di opzione. I sindaci sono
chiamati eccezionalmente a svolgere funzioni di amministrazione attiva quando vengono meno tutti gli amministratori con lobbligo di convocare con urgenza lassemblea per la nomina dei nuovi amministratori. Infine il collegio sindacale pu svolgere la funzione dellorganismo di vigilanza previsto dalla disciplina in tema di responsabilit amministrativa degli enti per i reati dei propri amministratori e dipendenti.
Funzionamento del Collegio: il presidente del collegio sindacale nominato dallassemblea e nelle societ
quotate deve essere prescelto fra i sindaci eletti dalla minoranza, lorgano sindacale funziona collegialmente
e in particolare i sindaci possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo. Il collegio
sindacale deve riunirsi almeno ogni 90 giorni e le riunioni possono svolgersi anche con mezzi telematici se lo
statuto lo consente. Il collegio sindacale regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei sindaci e delibera a maggioranza assoluta dei presenti, delle riunioni deve essere redatto processo verbale sottoscritto da tutti gli intervenuti che viene trascritto nel libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio
sindacale. I sindaci possono avvalersi sotto la propria responsabilit e a proprie spese di dipendenti e di ausiliari per lo svolgimento di specifiche operazioni di ispezione e controllo ma la societ pu rifiutare agli ausiliari laccesso a informazioni riservate.
Responsabilit dei Sindaci: al pari degli amministratori i sindaci devono adempiere i loro doveri con la professionalit e la diligenza richieste dalla natura dellincarico, in particolare sono responsabili anche penalmente della verit delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio. Lobbligo di risarcimento dei danni grava esclusivamente sui sindaci di
regola solidalmente fra loro qualora il danno sia imputabile solo al mancato o negligente adempimento dei
loro doveri. I sindaci sono responsabili in solido con gli amministratori per i fatti o le omissioni di questi ultimi qualora il danno non si sarebbe prodotto se i sindaci avessero vigilato in conformit degli obblighi della
loro carica. La responsabilit dei sindaci sussiste sia nei confronti della societ sia nei confronti dei creditori
sociali.
Conferimento e cessazione dellincarico: la revisione legale esercitata da un revisore legale o da una societ di revisione iscritti nel registro dei revisori legali dei conti oppure se lo statuto lo prevede nei casi consentiti dal collegio sindacale. Il ministero delleconomia e delle finanze esercita la vigilanza sugli iscritti nel registro con ampi potere informativi ed ispettivi salva la competenza della Consob e il ministro pu comminare
sanzioni proporzionate alla gravit delle irregolarit delle omissioni accertate inoltre sottopone periodicamente i revisori a controllo della qualit almeno ogni 6 anni. Il revisore esterno nominato per la prima volta
nellatto costitutivo, successivamente lincarico conferito dallassemblea su proposta motivata dellorgano
di controllo. Il revisore legale o la societ di revisione devono essere soggetti indipendenti dalla societ controllata, esso tenuto a dotarsi di procedure idonee a prevenire e rilevare tempestivamente le situazioni che
possono compromettere la sua indipendenza e qualora si verifichino deve adottare misure volte a ridurne il
rischio. Il compenso determinato dallassemblea allatto della nomina per lintera durata dellincarico e in
misura sufficiente a garantire la qualit e laffidabilit dei lavori.
Lincarico di controllo o di revisione contabile ha la durata di 3 esercizi con scadenza alla data
dellassemblea convocata per lapprovazione del bilancio ed rinnovabile senza limiti e la stabilit
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dellincarico e lindipendenza del revisore sono garantite dalla disciplina della revoca infatti lincarico pu
essere revocato dallassemblea solo per giusta causa sentito il parere dellorgano di controllo. rimesso a un
regolamento del Ministro delleconomia sentita la Consob stabilire quando il revisore o la societ di revisione possono dimettersi e in ogni caso le dimissioni devono essere poste in essere in tempi e modi tali da consentire alla societ sottoposta a revisione di provvedere altrimenti e la societ deve tempestivamente conferire lincarico a un nuovo revisore e il vecchio resta in carica in regime di prorogatio fino a quando la deliberazione di conferimento dellincarico non divenuta efficace ma comunque non oltre 6 mesi dalla data delle
dimissioni o della risoluzione del contratto.
Revisione legale degli enti di interesse pubblico: la revisione legale degli enti di interesse pubblico conferita a un soggetto iscritto nel registro dei revisori legali o a un revisore persona fisica. La Consob effettua periodicamente il controllo della qualit sui revisori e sulle societ di revisione in particolare lattuale disciplina
stabilisce il principio della rotazione periodica del revisore, lincarico di revisione legale degli enti di interesse pubblico ha la durata di 9 esercizi quando conferito a societ di revisione e di 7 esercizi per i revisori legali persona fisica, non pu essere rinnovato o nuovamente conferito al medesimo soggetto se non siano decorsi almeno 3 esercizi dalla cessazione del precedente. Servizi non-audit: offerta da parte del revisore stesso
o di soggetti a lui collegati di servizi diversi dalla mera attivit di revisione legale dei conti, circostanza che
una delle cause pi frequenti di mancata indipendenza nei controlli poich la rete di cui fa parte il soggetto
incaricato della revisione unorganizzazione in grado di offrire una vasta gamma di servizi giuridici, contabili e informatici e la minaccia da parte della societ revisionata di non avvalersi pi di tali servizi pu costituire mezzo di pressione molto efficace sul revisore. Lattuale disciplina vieta al revisore e a tutti i soggetti
che fanno parte della sua rete di prestare una serie di servizi allente di interesse pubblico che ha conferito
lincarico nonch alle sue societ controllate o controllanti o sottoposte a comune controllo.
Funzione principale del revisore legale quella di controllare la regolare tenuta della contabilit e di esprimere un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato, deve verificare nel corso dellintero esercizio la regolare tenuta della contabilit sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di
gestione e deve verificare che il bilancio di esercizio e consolidato siano conformi alle norme che li disciplinano e rappresentino in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dellesercizio.
Il Sistema Dualistico: di ispirazione tedesca prevede la presenza di un consiglio di gestione e di un consiglio
di sorveglianza e la revisione legale affidata a un revisore o a una societ di revisione. Il consiglio di gestione svolge le funzioni proprie del consiglio di amministrazione invece al consiglio di sorveglianza sono
attribuite sia le funzione di controllo proprie del collegio sindacale si alcune funzioni di indirizzo della gestione come la nomina e la revoca dei componenti del consiglio di gestione e lapprovazione del bilancio di
esercizio. Lassemblea ordinaria nomina e revoca i componenti del consiglio di sorveglianza, ne determina il
compenso e delibera in ordine allesercizio dellazione di responsabilit nei loro confronti e nomina il soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti.
Il Consiglio di Sorveglianza: i componenti possono essere soci o non soci e il loro numero non inferiore a 3
fissato dallo statuto, i primi componenti sono nominati nellatto costitutivo successivamente la loro nomina
compete allassemblea ordinaria che ne determina il numero nei limiti stabiliti dallo statuto comunque la legge o lo statuto possono riservare la nomina di 1 o pi consiglieri di sorveglianza allo stato o a enti pubblici
purch abbiano partecipazioni nella societ e lo statuto pu anche riservare la nomina di un consigliere ai
possessori di strumenti finanziari partecipativi. Nelle societ quotate almeno un componente deve essere eletto dalla minoranza col sistema del voto di lista. Inoltre la legge prevede requisiti di professionalit, onorabilit e indipendenza dei consiglieri di sorveglianza in particolare:

Nelle societ che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio:
o Almeno un componente deve essere scelto tra gli iscritti nel registro dei revisori legali dei conti,
o Non possono essere eletti i componenti del consiglio di gestione e coloro che sono legali alla societ
da un rapporto di lavoro o da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione dopera retribuita.
Nelle societ quotate:
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o
o

I consiglieri di sorveglianza devono rispettare i limiti di cumulo di incarichi determinati con regolamento dalla Consob,
I consiglieri di sorveglianza devono a pena di decadenza essere in possesso dei requisiti di professionalit e onorabilit fissati per decreto dal Ministro della giustizio.

La retribuzione annuale deve essere predeterminata ed invariabile in corso di carica e viene determinata
dallassemblea se non stabilita nello statuto, i componenti del consiglio di sorveglianza restano in carica 3
esercizi e sono rieleggibili e la cessazione per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il consiglio
di sorveglianza stato ricostituito. Inoltre sono liberamente revocabili dallassemblea anche se non ricorre
una giusta causa salvo il diritto al risarcimento ma la delibera deve essere approvata con il voto favorevole di
almeno 1/5 del capitale sociale. La nomina e la cessazione devono essere iscritte a cura degli amministratori
nel registro delle imprese entro 30 giorni.
Competenze: i suoi componenti devono assistere alle assemblee e possono assistere alle adunanze del consiglio di gestione in particolare:

Pu convocare lassemblea previa comunicazione al presidente del consiglio di gestione qualora ravvisi
fatti di rilevante gravit e vi sia urgenza di provvedere,
Deve sostituirsi agli amministratori in caso di omissione o ingiustificato ritardo nella convocazione
dellassemblea e nellesecuzione delle pubblicazioni prescritte per legge,
destinatario delle denuncie dei soci,
Riferisce per iscritto almeno una volta allanno allassemblea sullattivit di vigilanza svolta, sulle omissioni e sui fatti censurabili rilevanti.
Nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione e ne determina il compenso,
Approva il bilancio desercizio e ove redatto il bilancio consolidato,
Promuove lesercizio dellazione di responsabilit nei confronti dei componenti del consiglio di gestione.

Il presidente del consiglio di sorveglianza eletto dallassemblea ed i suoi poteri sono determinati dallo statuto e al pari del collegio sindacale, deve riunirsi almeno ogni 90 giorni e nelle societ quotate deve riunirsi
ogni volta che un componente ne faccia richiesta al presidente. Per la valida costituzione del consiglio necessaria la presenza della maggioranza dei componenti mentre le deliberazioni sono assunte a maggioranza
assoluta dei presenti. I componenti del consiglio di sorveglianza devono adempiere i loro doveri con la diligenza richiesta dalla natura dellincarico, sono solidalmente responsabili con i componenti del consiglio di
gestione per i fatti e le omissioni di questi quando il danno non si sarebbe prodotto se avessero vigilato n
conformit dei doveri della loro carico ed lassemblea che delibera lazione di responsabilit nei loro confronti.
Il Consiglio di Gestione: costituito da un numero di componenti non inferiore a 2, i primi componenti sono
nominati nellatto costitutivo successivamente la loro nomina compete al consiglio di sorveglianza che ne
determina anche il numero nei limiti stabiliti dallo statuto e il compenso salvo che lo statuto riservi
questultima competenza allassemblea. I componenti del consiglio di gestione non possono essere nominati
consiglieri di sorveglianza, sono revocabili ad nutum dal consiglio di sorveglianza. Restano in carica per un
periodo non superiore a 3 esercizi ma sono rieleggibili in particolare il mandato scada alla data della riunione
del consiglio di sorveglianza convocato per lapprovazione del bilancio relativo allultimo esercizio.
Lazione sociale di responsabilit contro i consiglieri di gestione pu essere promossa anche dal consiglio di
sorveglianza e la relativa deliberazione assunta a maggioranza dei componenti e comporta la revoca
dufficio dei consiglieri di gestione se approvata con la maggioranza dei 2/3 dei consiglieri di sorveglianza.
Il Sistema Monistico: di ispirazione anglosassone si caratterizza per la soppressione del collegio sindacale,
lamministrazione e il controllo sono esercitati dal consiglio di amministrazione e da un comitato per il controllo sulla gestione costituito al suo interno che svolge le funzioni proprie del collegio sindacale e la revisione legale dei conti affidata senza eccezioni a un revisore o a una societ di revisione. Al consiglio di amministrazione eletto dallassemblea si applicano in quanto compatibili le disposizioni dettate per gli amministratori nel sistema tradizionale ma previsto che almeno 1/3 dei componenti del consiglio di amministrazione
deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci e se lo statuto lo prevede di quelli
previsti da codici di comportamento redatti da associazioni di categoria o da societ di gestione di mercati
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regolamentati. I componenti del comitato per il controllo sulla gestione sono nominati dallo stesso consiglio
di amministrazione fra i consiglieri in possesso di tali requisiti di indipendenza, onorabilit e professionalit.
I consiglieri di sorveglianza devono rispettare a pena di decadenza i limiti al cumulo di incarichi fissati dalla
Consob con regolamento. Il consiglio di amministrazione provvede alla sostituzione in caso di morte, rinuncia, revoca o decadenza di un componente del comitato scegliendo fra gli amministratori in carica in possesso dei necessari requisiti di indipendenza, onorabilit e professionalit. Il comitato per il controllo sulla gestione vigila sulladeguatezza della struttura organizzativa della societ, del sistema di controllo interno e del
sistema amministrativo e contabile e svolge anche il compito di comitato per il controllo interno e la gestione, incaricato di vigilare sulla revisione legale e sullindipendenza del revisore degli enti di interesse pubblico. I suoi componenti devono assistere alle assemblee, alle adunanze del consiglio di amministrazione e del
comitato esecutivo.
Nelle societ quotate il comitato per il controllo sulla gestione ha poteri e diritti di informazione del collegio
sindacale nei confronti degli amministratori, del soggetto che esercita la revisione dei conti e dei corrispondenti organi delle societ controllate ed riconosciuto il potere di procedere in ogni momento ad ispezioni e
controlli anche tramite un componente appositamente delegato. riconosciuto il potere del comitato di avvalersi della collaborazione di dipendenti della societ e di convocare il consiglio di amministrazione o il comitato esecutivo. Il comitato elegge al suo interno il presidente ed opera con losservanza delle norme di funzionamento dettate per il collegio sindacale, in particolare deve riunirsi almeno ogni 90 giorni regolarmente
costituito con la presenza della maggioranza dei componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Controlli Esterni: accanto al controllo interno del collegio sindacale e al controllo contabile affidato a un
revisore esterno lordinamento precede un articolato sistema di controlli esterni sulle societ per azioni, e
comune a tutte il controllo esterno sulla gestione esercita dallautorit giudiziaria in presenza di situazioni
che ne alterano il corretto funzionamento. Inoltre le societ con azioni quotate in borsa e quelle che istituzionalmente operano sul mercato mobiliare sono assoggettate al controllo della Consob infine le societ che
svolgono la loro attivit in settori di particolare rilievo economico e sociale sono sottoposte a controlli pubblici.
Controllo Giudiziario sulla Gestione: il controllo giudiziario sulla gestione delle societ per azioni una
forma di intervento dellautorit giudiziaria nella vita della societ volta a ripristinare la legalit
dellamministrazione delle stesse. Il procedimento pu essere attuato se vi fondato sospetto che gli amministratori in violazione dei loro doveri abbiano compiuto gravi irregolarit nella gestione che possano arrecare danno alla societ o a uno o pi societ controllate. Compito del tribunale quello di accertare le irregolarit denunziate e di rimuoverne gli effetti in modo da ripristinare per il futuro condizioni di regolare funzionamento della societ. Questo un controllo di regolarit di gestione azionabile solo in presenza di irregolarit gravi e potenzialmente dannose che investono loperato degli amministratori, in particolare le gravi irregolarit possono essere denunciate:

Dai soci che rappresentano almeno il decimo del capitale sociale,


Dal collegio sindacale o dal corrispondente organo di controllo,
Dal PM o dalla Consob,
Dal commissario giudiziale o straordinario di una societ in amministrazione straordinaria e dal commissario liquidatore di una societ fiduciaria in liquidazione coatta amministrativa.

Il procedimento attivato con la denuncia si articola in due fasi, la prima di carattere istruttorio, diretta ad
accertare lesistenza delle irregolarit e a individuare i provvedimenti da adottare per rimuoverle, a tal fine il
tribunale deve sentire in camera di consiglio gli amministratori e i sindaci e la mancata audizione causa di
nullit del procedimento. Inoltre il tribunale pu far eseguire lispezione dellamministrazione della societ
da parte di un consulente designato dallo stesso tribunale. Il gruppo di comando pu evitare lispezione se
lassemblea sostituisce amministratori e sindaci con soggetti di adeguata professionalit che si attivano senza
indugio per accertare se le violazioni sussistono e in caso positivo per eliminarle. I poteri e la durata in carica
dellamministratore giudiziario sono determinati dal tribunale con decreto di nomina, lamministratore giudiziario investito per legge del potere di proporre lazione di responsabilit contro gli amministratori e i sindaci. Lamministratore giudiziario ha la qualifica di pubblico ufficiale e il suo compenso a carico delle societ determinato dal tribunale, pu essere revocato dal tribunale su richiesta dei soggetti legittimati a chieder63

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ne la nomina. Lamministratore giudiziario ha la rappresentanza della societ ma non pu copiere atti eccedenti lordinaria amministrazione
Consob: Commissione Nazionale per le Societ e la Borsa, un organo pubblico di vigilanza sul mercato
dei capitali istituti con L 216/1974, una persona giuridica di diritto pubblico che gode di piena autonomia
nei limiti stabiliti dalla legge ed ha sede a Roma e una sede secondaria operativa a Milano. La commissione
ha autonomi poteri normativi e regolamentari nelle materie ad essa riservate per legge, le sue deliberazioni
sono adottate collegialmente e il presidente sovraintende allattivit istruttoria e cura lesecuzione delle delibere. La Consob attualmente vigila insieme alla Banca dItalia sugli intermediari mobiliari con il fine di garantire la trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli stessi, inoltre vigila sui mercati regolamentati
di strumenti finanziari al fine di assicurare la trasparenza, lordinato svolgimento delle negoziazioni e la tutela degli investitori. Infine vigila su tutti gli emittenti strumenti finanziari diffusi fra il pubblico avendo riguardo alla tutela degli investitori nonch allefficienza e alla trasparenza del mercato del controllo societario
e del mercato dei capitali.
La privatizzazione della borsa valori realizzata nel 1997, ha determinato un mutamento della disciplina in
tema di ammissione delle azioni alle quotazioni di borsa, sospensione e revoca; le relative competenze sono
state trasferite alla societ di gestione del mercato regolamento MTA (Mercato Telematico Azionario), sotto
la vigilanza della Consob. Le condizioni e le modalit di ammissione, esclusione e sospensione delle azioni
dalle negoziazioni sono determinate dal regolamento di mercato predisposto dalla societ di gestione dello
stesso e la Consob autorizza lesercizio dei mercati regolamentati previo accertamento che il relativo regolamento sia idonea ad assicurare la trasparenza del marcato, lordinato svolgimento delle negoziazioni e la
tutela degli investitori. Lammissione avviene esclusivamente su domanda della societ interessata previa deliberazione dellorgano competente da individuarsi nellassemblea dei soci e la societ di gestione della borsa delibera entro 2 mesi dalla presentazione della domanda e comunica allemittente lammissione o il rigetto
della domanda. Linizio delle negoziazioni deve di regola essere preceduto dalla pubblicazione di un apposito prospetto di quotazione contenente le informazioni necessarie affinch gli investitori possano pervenire a
un fondato giudizio sullinvestimento proposto, sui diritto ad esso connessi e sui relativi rischi. Dal momento
dellammissione delle azioni alla quotazione di borsa la societ sottoposta al controllo permanente della
Consob e la societ di gestione dispone anche la sospensione o lesclusione delle azioni dalla quotazione
dandone immediata comunicazione alla Consob.
La Consob svolge un ruolo centrale per assicurare unadeguata e veritiera informazione del mercato mobiliare sugli eventi di rilievo che riguardano la vita delle societ che fanno appello al pubblico risparmio e sono
assoggettati ad obblighi informativi nei confronti del pubblico:

A tutti gli emittenti strumenti finanziari quotati e i soggetti che li controllano,


Gli emittenti strumenti finanziari non quotati in mercati italiani ma diffusi fra il pubblico in misura rilevante,
Gli emittenti strumenti finanziari negoziati su richiesta o con il consenso della stessa societ in un sistema multilaterale di negoziazione.

Questi soggetti devono comunicare al pubblico senza indugio le informazioni privilegiate che li riguardano o
che riguardano controllate ma possono ritardare la comunicazione nelle ipotesi e alle condizioni stabilite dalla Consob con regolarmente sempre che non induca in errore il pubblico su fatti e circostanze essenziali. La
Consob pu richiedere che siano resi pubblici notizie e documenti necessari per linformazione del pubblico,
potere che pu essere esercitato nei confronti dei relativi componenti degli organi di amministrazione e controllo, dei dirigenti, dei soggetti titolari di partecipazioni rilevanti e dei partecipanti a patti parasociali. Le societ quotate devono inoltre redigere in ogni esercizio una relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari dove sono riportate una serie di informazioni stabilite dalla legge rilevanti al fine di valutare il grado
di contendibilit del controllo della societ in caso di scalata ostile. La Consob poi investita di ampi poteri
di indagine e di intervento al fine di vigilare sulla correttezza dellinformazione fornita al pubblico.
I Libri Sociali Obbligatori: la societ per azioni deve tenere anche i libri sociali indicati dallart 2421 cc e
destinati a documentare i profili essenziali dellorganizzazione e della vita societ, essi sono:

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1. Il Libro dei soci, dove devono essere indicati il numero delle azioni emesse, il cognome e il nome dei titolari delle azioni nominative, i trasferimenti e i vincoli ad esse relativi e i versamenti eseguiti, inoltre
devono essere annotati gli annullamenti dei titoli azionari e leventuale ammortamento e rilascio di duplicati.
2. Il Libro delle obbligazioni, dove devono essere indicati lammontare delle obbligazioni emesse e di quelle estinte, il cognome e nome dei titolari di obbligazioni nominative e i trasferimenti e i vincoli ad esse
relativi.
3. Il Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle Assemblee: nel quale vanno trascritti anche i verbali
redatti per atto pubblico.
4. Il libro delle adunanze e delle deliberazione del Consiglio di Amministrazione, degli Obbligazionisti, del
Collegio Sindacale e del Comitato Esecutivo.
5. Il Libro degli strumenti finanziari di partecipazione ad uno specifico affare.
I soci e il rappresentate comune degli azionisti di risparmio hanno diritto di esaminare solo il libro dei socie e
quello delle adunanze e delle deliberazioni dellassemblea e possono anche ottenere estratti a proprie spese di
tali libri, invece precluso lesame degli altri libri sociali e delle scritture contabili della societ ma il rappresentante comune degli obbligazionisti ha diritto di esaminare e ottenere estratti del libro delle obbligazioni e
quello delle adunanze e deliberazioni dellassemblea dei soci.
Il Bilancio dEsercizio: la societ per azioni deve redigere annualmente il bilancio di esercizio che il documento contabile che rappresenta in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ alla fine di ciascun esercizio nonch il risultato economico dellesercizio stesso. Funzione
essenziale del bilancio di accertare periodicamente la situazione del patrimonio e la redditivit della societ, il bilancio desercizio il necessario termine di riferimento legislativo per la corretta applicazione del
complesso di norme posto a salvaguardia dellintegrit del capitale sociale. Nelle societ per azioni costituisce per i soci il solo strumento legale di informazione contabile sullandamento degli affari sociali e costituisce per i creditori il mezzo per conoscere la consistenza del patrimonio della societ. Inoltre il bilancio costituisce il termine di riferimento per la tassazione periodica del reddito della societ, Ires. Limpiego dei principi contabili internazionali obbligatorio per la redazione dei bilanci di esercizio consolidato delle societ
con azioni o altri strumenti finanziari quotati o diffusi tra il pubblico in maniera rilevante ed obbligatorio
per le societ che esercitano particolari attivit quali banche, societ di assicurazione e societ di intermediazione finanziaria e mobiliare. Per tutte le altre societ per azioni ladozione dei principi contabili internazionali facoltativa.
Secondo lart 2423 2c cc, il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della societ e il risultato economico dellesercizio e
analogamente i principi contabili internazionali prescrivono che il bilancio debba fornire una fedele rappresentazione della situazione patrimoniale, finanziaria del risultato economico e dei flussi finanziari della societ. Chiarezza dellinformazione e rappresentazione veritiera e corretta costituiscono clausole generali infatti stabilito che:

obbligatorio fornire le informazioni ulteriori necessarie se quelle richieste non sono sufficienti a dare
una rappresentazione veritiera e corretta,
Le specifiche disposizioni non devono essere applicate se in casi eccezionali la loro applicazione incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta.

Inoltre ulteriori principi comuni di redazione del bilancio integrano, specificano e rafforzano le clausole generali infatti stabilito che:

La valutazione delle voci di bilancio deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva di continuazione dellattivit al fine di evitare che dal bilancio risultino utili non effettivamente realizzati alla chiusure dellesercizio,
Nella redazione del bilancio si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dellesercizio
indipendentemente dalla data dellincasso o del pagamento nonch dei rischi e delle perdite di competenza dellesercizio anche se conosciuto dopo la chiusura dello stesso ma prima della redazione; infatti il
bilancio di esercizio un bilancio di competenza non di cassa,
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I criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio allaltro se non in casi eccezionali e
con lobbligo degli amministratori di motivare la deroga nella nota integrativa e di illustrarne linfluenza.

Il bilancio di esercizio si articola in 3 parti destinate ad integrarsi reciprocamente: lo stato patrimoniale, il


conto economico e la nota integrativa e deve essere corredato dalla relazione sulla gestione degli amministratori e da relazioni del collegio sindacale e del revisore legale dei conti. In applicazione del principio di chiarezza sono indicate le voci che devono figurare nello stato patrimoniale, art 2424 e nel conto economico, art
2425 e sono dettate regole generali che devono essere rispettate nella redazione di tali documenti.
Criteri di Redazione:
a) Le singole voci devono essere inserite nello stato patrimoniale e nel conto economico secondo lordine
tassativo fissato per legge,
b) Le voci sono organizzate in grandi categorie omogenee (lettere maiuscole) a loro volta articolate in sottocategorie (numeri romani), in voci (numeri arabi) e in alcuni casi anche in sottovoci (lettere minuscole),
c) Per ogni voce dello stato patrimoniale e del conto economico deve essere indicato limporto della voce
corrispondente dellesercizio precedente al fine di consentire lagevole confronto col bilancio degli esercizi precedenti,
d) vietato il compenso di partite cio la somma algebrica di attivit e passivit ovvero di costi e ricavi che
per legge devono essere iscritti distintamente.

Il bilancio deve esser redatto in unit di euro senza cifre decimali e alle societ che non superano determinate
dimensione consentita la redazione di un bilancio in forma abbreviato nel quale ridotto il numero delle
voci dello stato patrimoniale e del conto economico e pu essere omessa la redazione della relazione sulla
gestione qualora la nota integrativa contenga le informazioni richieste.
Lo Stato Patrimoniale: rappresenta in modo sintetico la composizione quantitativa e qualitativa del patrimonio della societ e la sua situazione finanziaria nel giorno della chiusura dellesercizio e consente
limmediata conoscenza del patrimonio netto della societ. Lo stato patrimoniale deve essere redatto nella
forma a colonne contrapposte secondo lo schema fissato dallart 2424 cc e vanno iscritte prima le attivit poi
il patrimonio netto e le passivit in particolare le voci dellattivo sono aggregate in 4 grandi categorie ordinate secondo il criterio della liquidit crescente:
A. Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti,
B. Immobilizzazioni, che comprendono gli elementi patrimoniali destinati a essere utilizzati durevolmente
dalla societ e sono a loro distinte in tre sottocategorie:
a. B-I) Immobilizzazioni immateriali,
b. B-II) Immobilizzazioni materiali,
c. B-III) Immobilizzazioni finanziarie.
C. Attivo Circolante distinto in:
a. C-I) Rimanenze,
b. C-II) Crediti che non costituiscono immobilizzazioni,
c. C-III) Attivit finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni,
d. C-IV) Disponibilit liquide.
D. Ratei e Risconti attivi, i ratei attivi sono quote di proventi comuni a duo o pi esercizi di competenza
dellesercizio ma esigibili in esercizi successivi invece i risconti attivi sono quote di costi comuni a duo o
pi esercizi sostenuti nellesercizio ma di competenza di esercizi successivi.
Il passivo dello stato patrimoniale si articola in 5 voci:
A. Patrimonio netto, che risulta composto dal capitale sociale nominale e dai diversi tipi di riserve distinte a
seconda della fonte, detto passivo ideale,
B. Fondi per Rischi e Oneri, sono accantonamenti destinati a coprire perdite o debiti certi o probabili ma dei
quali alla chiusura dellesercizio risulta ancora indeterminato lammontare o la data di sopravvenienza,
C. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato, calcolato in base agli anni di servizio maturati,
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D. Debiti, distinti in 14 voci,


E. Ratei e Risconti passivi, i ratei passivi sono quote di costi comuni a duo o pi esercizi di competenza
dellesercizio ma che saranno effettivamente sopportati negli esercizi successivi, i risconti passivi sono
quote di proventi comuni a due o pi esercizi percepiti nellesercizio ma di competenza di esercizi successivi.
In calce allo stato patrimoniale devono essere iscritti i conti dordine, la loro funzione quella di informare
sullesistenza di rischi e impegni futuri che non incidono attualmente sulla consistenza del patrimonio sociale.
Il Conto Economico: espone il risultato economico dellesercizio attraverso la rappresentazione dei costi e
degli oneri sostenuti nonch dei ricavi e degli altri proventi conseguiti nellesercizio, deve essere redatto in
forma espositiva scalare con esposizione in unica sequenza prefissata dei componenti positivi e negativi di
reddito ed articolato in 5 sezioni scalari:
1. Valore della produzione, vanno indicati e sommati i ricavi di competenza dellesercizio dellattivit produttiva tipica e le variazioni positive o negative delle relative rimanenze di magazzino e dal totale ottenuto si sottraggono i
2. Costi della produzione, fra i quali sono compresi gli ammortamenti, le svalutazioni e gli accantonamenti
e si ottiene cos il risultato lordo della gestione ordinaria della societ,
3. Proventi e oneri finanziari, derivanti da partecipazioni in altre societ, gli interessi attivi e passivi, gli utili e le perdite su cambi,
4. Rettifiche di valore di attivit finanziarie, dovute a rivalutazioni e a svalutazioni delle stesse,
5. Proventi e oneri straordinari.
La somma algebrica dei diversi totali parziali costituisce il risultato globale di esercizio che va indicato prima al lordo e poi al netto delle imposte sul reddito ottenendo lutile o la perdita di esercizio.
La Nota Integrativa: illustra e specifica le voci dello stato patrimoniale e del conto economico, fornisce una
serie di informazioni integrative sulla situazione patrimoniale e finanziaria sul risultato economico di esercizio e sul numero dei dipendenti, sui compensi di amministratori e sindaci, sulle azioni e sugli altri strumenti
finanziari emessi dalla societ, sui finanziamenti dei soci alla societ e sulle operazioni di locazione finanziaria. In particolare nella nota integrativa vanno elencate con una serie di dati informativi le partecipazioni in
societ controllate e collegate.
La Relazione sulla Gestione: un allegato esterno al bilancio che assolve la funzione di resoconto sulla gestione della societ e sulle sue prospettive essere deve contenere unanalisi fedele, equilibrata ed esauriente
della distrazione della societ e dellandamento della gestione nel suo complesso e nei vari settori in cui essa
ha operato anche attraverso imprese controllate.
Il Bilancio secondo i principi contabili Internazionali: il bilancio redatto secondo i principi contabili internazionali ha struttura pi articolata rispetto a quanto previsto dal codice civile infatti oltre al prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, al conto economico complessivo e alle note al bilancio si compone di un
prospetto delle variazioni del patrimonio netto e un rendiconto finanziario e resta fermo lobbligo di allegare
al bilancio le relazioni degli amministratori, del collegio sindacale e del revisore legale dei conti. Il bilancio
rappresenta non solo la situazione del patrimonio e la redditivit della societ ma anche i flussi di cassa cio
accerta di quanta liquidit ha potuto disporre la societ nel corso dellesercizio, come stata impiegata e procurata e queste sono informazioni fondamentali per valutare la capacit di unimpresa di far fronte ai debiti
in scadenza e di effettuare nuovi investimenti. I principi contabili internazionali si limitano ad elencare le informazioni minime da esporre in ciascuna parte ed quindi rimesso agli amministratori individuare e organizzare le poste del bilancio nella maniera pi idonea a fornire uninformazione chiara e attendibile. In particolare nel conto economico devono essere rappresentati tutti gli incrementi e le diminuzioni patrimoniali verificatisi nellesercizio.
Criteri di valutazione: la redazione del bilancio di esercizio comporta per gli amministratori il compimento
di una serie di stime volte a determinare il valore da iscrivere in bilancio e a questo proposito il legislatore
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fissa i principi della prudenza e della continuit nei criteri di valutazione da osservare e determina dettagliatamente i criteri cui gli amministratori devono attenersi nelle valutazioni:

Criterio base accolto quello del costo storico di acquisto o di produzione del bene contabilizzato
o Le immobilizzazioni di ogni tipo sono iscritte al bilancio al costo storico nel quale vanno computati
anche i costi accessori,
o Il valore delle immobilizzazioni materiale e immateriale deve essere ammortizzato in ogni esercizio
attraverso la diretta riduzione del valore

Criterio di valutazione prescritto dai principi contabili internazionali quello del fair value che il corrispettivo al quale un bene potrebbe essere scambiato o un debito estinto in una transazione fra parti consapevoli e
indipendenti.
Procedimento di formazione del Bilancio: il bilancio desercizio un atto della societ alla cui redazione cooperano nel sistema tradizionale di amministrazione e controllo tutti e tre gli organi sociali: amministratori,
collegio sindacale e assemblea. Il procedimento di formazione del bilancio cadenzato nel tempo dallart
2364, 2 cc secondo cui lassemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta allanno entro il termine stabilito dallo statuto ma non superiore a 120 giorni dalla chiusura dellesercizio sociale. Gli amministratori redigono il progetto di bilancio e tale funzione non delegabile al comitato esecutivo o agli amministratori delegati e a tal fine nelle societ quotate gli amministratori si avvalgono della cooperazione di un dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e la legge impone al consiglio di amministrazione di vigilare affinch siano attribuiti al dirigente poteri e mezzi adeguati. Nelle societ quotate va allegata anche una relazione sul bilancio sottoscritta congiuntamente dagli amministratori delegati e dal dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari in cui si attesta che il bilancio conferme alle
risultanze delle scritture contabili e ai principi contabili internazionali e che il bilancio fornisce una rappresentazione contabile veritiera e corretta e che la relazione comprende unanalisi attendibile dellandamento
della gestione e dei rischi a cui esposta la societ. Il progetto di bilancio con la relazione degli amministratori deve essere preventivamente comunicato al collegio sindacale il quale deve riferire allassemblea sui risultati dellesercizio sociale e sullattivit svolta nelladempimento dei propri doveri. Il progetto di bilancio e
i relativi allegati devono restare depositati in copia nella sede della societ durante i 15 giorni che precedono
lassemblea e finch il bilancio sia approvato e i soci possono prenderne visione. Lassemblea pu approvare
o respingere il bilancio ed entro 30 giorni dallapprovazione copia del bilancio corredata dalle relazioni e dal
verbale di approvazione dellassemblea deve essere depositata a cura degli amministratori presso lufficio del
registro delle imprese o spedita al medesimo ufficio a mezzo raccomandata.
Invalidit: il bilancio desercizio pu presentare vizi e irregolarit che riguardano il procedimento di formazione dello stesso in questo caso la delibera assembleare di approvazione annullabile; nulla in caso di
mancanza di convocazione o del verbale. Inoltre il bilancio pu presentare irregolarit che riguardano contenuto se redatto violando i principi di chiarezza, verit e correttezza e in questo caso la tesi prevalente la
nullit della delibera di approvazione del bilancio che presenti vizi di chiarezza o di precisione. In particolare
le azioni di annullabilit o nullit non possono essere esercitate dopo che stato approvato il bilancio
dellesercizio successivo, inoltre se il soggetto incaricato della revisione ha emesso un giudizio privo di rilievi la legittimazione a impugnare la delibera di approvazione del bilancio non solo per cause di annullabilit
ma anche per cause di nullit spetta a tanti soci che rappresentano almeno il 5% del capitale sociale. Nelle
societ quotate limpugnativa per mancata conformit del bilancio alle norme che ne disciplinano i criteri di
redazione pu essere proposta in ogni caso anche dalla Consob nel termine di 6 mesi dal deposito del bilancio presso lufficio del registro delle imprese.
Utili, Riserve e Dividendi: lassemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai soci
ma non tutti gli utili sono distribuibili fra i soci sotto forma di dividendi e ci in presenza di alcuni vincoli di
destinazione imposti dalla legge o dallo statuto. Se negli esercizi precedenti si verificata una perdita del capitale sociale non si possono ripartire gli utili fino a che il capitale non sia reintegrato o ridotto in misura corrispondente e dagli utili netti annuali deve essere dedotta una somma pari ad almeno il 5% per costituire una
riserva legale fin quando non ha raggiunto il 20% del capitale sociale. La riserva statutaria invece imposta
dallo statuto che stabilisce anche la quota di utili da destinare alla stessa e vincoli di destinazione degli utili
di esercizio possono derivare dalle norme statutarie che prevedono una partecipazione agli utili a favore dei
promotori, dei soci fondatori e degli amministratori.
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Gli acconti dividendo: solo con la chiusura dellesercizio sociale e lapprovazione del relativo bilancio possibile sapere se vi sono utili distribuibili ai soci sotto forma di dividenti, che non consentita a tutte le societ per azioni ma solo a quelle il cui bilancio soggetto a revisione legale dei conti ed sottoposta a una serie
di condizioni infatti:

Deve essere prevista dallo statuto,


Pu essere deliberata dagli amministratori solo dopo il rilascio dal parte del revisore di un giudizio positivo sul bilancio dellesercizio precedente,
Non consentita quando dal bilancio precedente risultano perdite,
La misura dellacconto non pu superare la minor somma fra limporto degli utili conseguiti dalla chiusura dellesercizio precedente e quelle delle riserve disponibili dallultimo bilancio approvato.

La distribuzione deliberata dagli amministratori sulla base di un prospetto contabile e di una relazione dai
quali risulti che la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della societ consente la distribuzione
della stessa.
Bilancio consolidato di gruppo: un bilancio redatto dalla capogruppo in aggiunta al proprio bilancio
desercizio e in esso rappresentata la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica del gruppo considerato nella sua unit sulla base dei bilanci di esercizio delle singole societ del gruppo opportunamente rettificati. Il bilancio consolidato deve essere redatto dalle societ di capitali che controllano altre imprese e dalle
societ cooperative che controllano societ di capitali ed redatto dagli amministratori della capogruppo assumendo come termine di riferimento la data di chiusura del bilancio di esercizio dellimpresa controllante e
ha la stessa struttura del bilancio desercizio. In ogni caso deve essere corredato da una relazione degli amministratori contenente unanalisi fedele, equilibrata e esauriente della situazione dellinsieme delle imprese
comprese nel consolidamento.
Le Modificazioni dello Statuto: costituisce modificazione dello statuto di una societ per azioni ogni mutamento del contenuto oggettivo del contratto sociale, che pu consistere nellinserimento di nuove clausole,
nella modificazione o soppressione di clausole preesistenti. Le modificazioni statutarie rientrano nella competenza dellassemblea dei soci in sede straordinaria e la delibera di modificazione dello statuto adottata
con le maggioranze previste per lassemblea straordinaria ed il notaio che ha verbalizzato la delibera
dellassemblea che verifica ladempimento delle condizioni stabilite dalla legge e entro 30 giorni ne richiede
liscrizione nel registro delle imprese contestualmente al deposito allegando le eventuali autorizzazioni richieste e la deliberazione non produce effetti se non dopo liscrizione. Dopo ogni modificazione dello statuto
ne deve essere depositato nel registro delle imprese il testo integrale, nella sua redazione aggiornata.
Diritto di recesso: in presenza di delibere modificative di particolare gravit la minoranza indirettamente
tutelata dalla previsione di maggioranze pi elevate e dal riconoscimento del diritto di recesso dalla societ,
in particolare vi sono:

Cause inderogabili di recesso, il diritto di recesso pu essere esercitato anche per parte delle azioni dai
soci che non hanno concorso alle delibere riguardanti la modifica delloggetto sociale, la trasformazione
della societ, il trasferimento della sede allestero ecc;
Cause derogabili di recesso, il diritto di recesso spetta salvo che lo statuto non disponga diversamente ai
soci che non hanno concorso allapprovazione delle delibere riguardanti la proroga del termine di durata
della societ e lintroduzione o rimozione di vincoli alla circolazione delle azioni;
Cause statutaria.

Il recesso costituisce lestrema reazione del socio di fronte a una modificazione non desiderata di elementi
essenziali del contratto sociale inoltre tutti i soci possono recedere liberamente da una societ a tempo indeterminato non quotata con un preavviso di 180 giorni, allungabile dallo statuto fino a un anno e deve fissare
il periodo di tempo non superiore ad un anno decorso il quale il socio pu recedere. Il diritto di recesso deve
essere esercitato dal socio mediante comunicazione con lettera raccomandata che deve essere spedita alla societ entro 15 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese della delibera che lo legittima termine portato a
30 giorni dalla conoscenza da parte del socio se il fatto che legittima il recesso non una delibera. Le azioni
per le quali si esercita il recesso non possono essere cedute e devono essere depositate presso la sede della
societ, in particolare nelle societ non quotate il valore delle azioni da rimborsare determinato dagli am69

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ministratori sentito il parere del collegio sindacale tenuto conto della consistenza patrimoniale della societ e
delle sue prospettive reddituali. Nelle societ con azioni quotate il valore di liquidazione delle stesse determinato facendo esclusivo riferimento alla media aritmetica dei prezzi di chiusura nei 6 mesi che precedono la convocazione dellassemblea.
Aumento del capitale sociale: che pu essere:
1. Aumento reale, che d luogo allemissione di nuove azioni a pagamento che vengono sottoscritte da socia attuali cui per legge riconosciuto il diritto di opzione ovvero da terzi che cos diventano soci e non
consentito eseguire un aumento del capitale fino a che le azioni precedentemente emesse non siano interamente liberate. Competente a deliberare laumento di capitale lassemblea straordinaria dei soci ma
lo statuto pu attribuire agli amministratori la facolt di aumentare in una o pi volte il capitale sociale
ma deve essere predeterminato lammontare massimo entro cui gli amministratori possono aumentare il
capitale sociale e la delega pu essere concessa per un periodo massimo di 5 anni che decorrono dalla
data delliscrizione della societ nel registro delle imprese o da quella della delibera assembleare di delega.
La deliberazione di aumento deve fissare il termine non inferiore a 30 giorni dalla pubblicazione
dellofferto entro il quale le sottoscrizioni devono essere raccolte ma pu verificarsi che laumento di capitale non sia integralmente sottoscritto allora il capitale aumentato di un importo pari alle sottoscrizioni raccolte solo se la deliberazione di aumento lo abbia espressamente previsto. Avvenuta la sottoscrizione delle azioni di nuova emissione entro 30 giorni gli amministratori devono depositare per
liscrizione nel registro delle imprese unattestazione che laumento del capitale stato eseguito.
Per i conferimenti in sede di aumento di capitale sociale vale la medesima disciplina per i conferimenti al
momento della costituzione della societ quindi i conferimenti dei sottoscrittori delle nuove azioni non
possono essere complessivamente inferiori allaumento del capitale deliberato. I conferimenti in natura
devono essere sottoposti al procedimento della stima giurata ma gli amministratori possono consentire il
ricorso a uno dei metodi alternativi e devono valutare i conferimenti entro 30 giorni dalla data di esecuzione del conferimento.
Il diritto di opzione il diritto dei soci attuali di essere preferiti ai terzi nella sottoscrizione dellaumento
di capitale sociale a pagamento, ha per oggetto le azioni di nuova emissione di qualsiasi categoria e le
obbligazioni convertibili in azioni emesse dalla societ. Esso compete agli azionisti di ogni categoria e ai
possessori di obbligazioni convertibili su tutte le azioni di nuova emissione e viene attribuito a ciascun
azionista in proporzione del numero di azioni gi possedute. In particolare il diritto di opzione escluso
per legge quando le azioni devono essere liberate mediante conferimenti in natura e pu essere escluso o
limitato con la delibera di aumento del capitale quando linteresse della societ lo esige. In questi casi
obbligatoria lemissione delle nuove azioni con sovrapprezzo.
Warrant di Sottoscrizione: la societ pu ricorrere allemissione di appositi buoni di opzione che attribuiscono al titolare il diritto di sottoscrivere le azioni di nuova emissione a condizione predeterminate,
sono rappresentati da titoli di credito al portatore e devono essere emessi rispettando la disciplina del diritto di opzione in quanto attribuiscono unopzione contrattuale che sostituisce quella ex lege e devono
essere offerti ai soci attuali.
2. Aumento Nominale, posto in essere dallassemblea straordinaria imputando a capitale le riserve e gli
altri fondi iscritti in bilancio in quanto disponibili, laumento realizzato utilizzando valori gi esistenti
nel patrimonio della societ e pu essere attuato o aumentando il valore nominale della azioni n circolazione o mediante lemissione di nuove azioni le quali devono avere le stesse caratteristiche di quelle gi
in circolazione e devono essere assegnate gratuitamente agli azionisti in proporzione di quelle da essi gi
possedute.
1. Riduzione Reale, secondo lart 2445 cc, la riduzione del capitale sociale pu aver luogo sia mediante liberazione dei soci dallobbligo dei versamenti ancora dovuti sia mediante rimborso del capitale ai soci,
comunque il capitale sociale non pu essere ridotto al di sotto del minimo legale di 120000, inoltre
lavviso di convocazione dellassemblea deve indicare le ragioni e le modalit della riduzione in modo
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che i soci siano preventivamente informati sulle une e sulle altre. La delibera pu essere eseguita solo
dopo 90 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese ed entro questo termine i creditori sociali anteriori alliscrizione possono fare opposizione alla delibera di riduzione.

2. Riduzione Nominale, il patrimonio netto della societ pu scendere per effetto di perdite al di sotto del
capitale sociale nominale, la riduzione consiste nelladeguare la cifra del capitale sociale nominale
allattuale minor valore del capitale reale ed una riduzione nominale dato che non comporta alcuna riduzione del patrimonio sociale. In particolare:
a. La societ non obbligata a ridurre il capitale sociale fino a quando la perdita dello stesso non sia superiore a 1/3,
b. La riduzione diventa obbligatoria quando il capitale diminuito oltre 1/3 in conseguenza di perdite se
il minimo legale non stato intaccato o nel caso di loro inerzia il collegio sindacale devono convocare senza indugio lassemblea straordinaria e sottoporle una relazione sulla situazione patrimoniale
della societ con le osservazioni del collegio sindacale.
Le Obbligazioni: la societ per azioni pu emettere titoli di credito di massa anche per la raccolta di capitale
di prestito e le obbligazioni costituiscono il tipico e tradizionale strumento a tal fine predisposto
dallordinamento. Le obbligazioni sono titoli di credito che rappresentano frazioni di uguale valore nominale
e con uguali diritti di ununitaria operazione di finanziamento a titolo di mutuo. I titoli obbligazionari documentano un credito verso la societ quindi lobbligazione attribuisce la qualit di creditore della societ.
Lobbligazionista ha diritto a una remunerazione periodica fissa e ha diritto al rimborso del valore nominale
del capitale prestato alla scadenza pattuita.
Le obbligazioni sono titoli di massa in quanto rappresentano frazioni standardizzate di ununica operazione
economico e attribuisco il diritto al rimborso di una somma di denaro e fra i tipi speciali di obbligazioni abbiamo:
a) Le obbligazioni a premio, che prevedono lattribuzione agli obbligazionisti di utilit aleatorie da assegnare mediante sorteggio o con altro sistema,
b) Le obbligazioni partecipanti, in cui i tempi e lentit degli interessi variano in dipendenza
dellandamento economico della societ,
c) Le obbligazioni indicizzate, che mirano a neutralizzare gli effetti della svalutazione monetaria,
d) Le obbligazioni convertibili in azioni, che attribuiscono allobbligazionista la facolt di trasformare il
proprio credito in una partecipazione azionaria della societ emittente o di altra societ alla prima collegata,
e) Le obbligazioni con warrant, che attribuiscono allobbligazionista il diritto di sottoscrivere o acquistare
azioni della societ emittente o di altra societ,
f) Le obbligazioni subordinate, che sono rimborsabili solo dopo lintegrale soddisfacimento degli altri creditori in caso di liquidazione volontaria o di assoggettamento a procedura concorsuale della societ emittente.
La legge pone un limite quantitativo allemissione di obbligazioni da parte della societ per azioni, la societ
per azioni pu emettere obbligazioni, nominative o al portatore per somma complessivamente non eccedente
il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio approvato. I sindaci attestano il rispetto di tale limite e il termine di riferimento per determinare il rispetto dei
limiti allemissione costituito dallultimo bilancio di esercizio approvato. La societ pu emettere obbligazioni per ammontare superiore al limite fissato quando:

Le obbligazioni emesse in eccedenza sono destinate a essere sottoscritte da investitori istituzionali soggetti a vigilanza prudenziale,
Le obbligazioni sono garantite da ipoteca di primo grado su immobili di propriet della societ sino a 2/3
del valore di bilancio,
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Ricorrono particolari ragioni che interessano leconomia nazionale e la societ autorizzata con provvedimento dellautorit governativa a superare il limite.

La societ che ha emesso obbligazioni non pu ridurre volontariamente il capitale sociale o distribuire riserve se il limite del primo comma dellart 2412 non risulta pi rispettato per le obbligazioni che restano in circolazione, per consentita la riduzione per perdite obbligatoria.
Se la legge o lo statuto non dispongono diversamente lemissione di obbligazioni deliberata dagli amministratori, la delibera di emissione deve risultare da verbale redatto da un notaio ed soggetta a controllo di legalit da parte dello stesso e a iscrizione nel registro delle imprese e produce effetti e pu essere eseguita solo dopo liscrizione. Il collocamento sul mercato delle obbligazioni soggetto alla disciplina dellofferta al
pubblico di prodotti finanziari e alla sottoscrizione segue il rilascio dei titoli che possono essere nominativi o
al portatore. Il prezzo di emissione delle obbligazioni pu essere anche inferiore al valore nominale salvo che
per le obbligazioni convertibili e lammontare delle obbligazioni emesse deve risultare da un apposito libro
delle obbligazioni.
Organizzazione degli obbligazionisti: i prestiti obbligazionari emessi da una societ per azioni si caratterizzano per la previsione di unorganizzazione di gruppo degli obbligazionisti articolata in due organi:
lassemblea e il rappresentante comune; la costituzione degli obbligazionisti in gruppo organizzato risponde
al fine di assicurare una pi efficace tutela degli interessi comuni degli obbligazionisti nei confronti della societ e consentire modifiche a maggioranza delle originarie condizioni del prestito. lassemblea degli obbligazionisti delibera sulla nomina sulla revoca del rappresentante comune, sulle modificazioni delle condizioni del prestito, sulle proposte di amministrazione controllata ecc.. Fra le competenze dellassemblea degli
obbligazionisti vi quella di poter deliberare sulle modificazioni delle condizioni del prestito, modificabile a
maggioranza qualsiasi modalit del prestito purch la modifica sia giustificata da una situazione oggettiva
della societ che la rende necessaria nellinteresse degli obbligazionisti. Lassemblea convocata agli amministratori della societ o dal rappresentante comune degli obbligazionisti e la convocazione obbligatoria
quando ne fatta richiesta da tanti obbligazionisti che rappresentano 1/20 dei titoli emessi.
Cause di Scioglimento della SPA: la societ per azioni si scioglie ed entra in stato di liquidazione col verificarsi di:
Il decorso del termine di durata fissato nellatto costitutivo,
Il conseguimento delloggetto sociale o la sopravvenuta impossibilit di conseguirlo,
Limpossibilit di funzionamento o la continuata inattivit dellassemblea,
La riduzione del capitale al di sotto del minimo legale salvo che lassemblea deliberi la riduzione e il
contemporaneo aumento del capitale a una cifra superiore al minimo legale,
5. La delibera dellassemblea straordinaria di scioglimento della societ in seguito al recesso di uno o pi
soci,
6. La deliberazione dellassemblea straordinaria di scioglimento anticipato,
7. Le altre cause previste dallatto costitutivo o dallo statuto.
1.
2.
3.
4.

Verificatasi una causa di scioglimento gli amministratori devono procedere senza indugio al suo accertamento e alliscrizione nel registro delle imprese della relativa dichiarazione o della deliberazione assembleare che
dispone lo scioglimento e alla denominazione della societ deve essere aggiunta lindicazione che si tratta di
societ in liquidazione. Liscrizione nel registro delle imprese della causa di scioglimento acquista particolare rilievo in quanto la decorrenza degli effetti connessi al verificarsi di una causa di scioglimento decorrono
dal momento successivo alliscrizione nel registro delle imprese della dichiarazione di accertamento del consiglio di amministrazione o delle delibera assembleare che dispone lo scioglimento. In caso di ritardo o omissione nellaccertamento o nelliscrizione gli amministratori sono personalmente e solidalmente responsabili
per i danni subiti dalla societ, dai creditori sociali e dai terzi.
Il verificarsi di una causa di scioglimento non determina limmediata estinzione della societ si deve provvedere attraverso il procedimento di liquidazione al pagamento dei creditori sociali e alla ripartizione fra i soci
delleventuale residuo attivo. Gli amministratori restano in carica fino alla nomina dei liquidatori ma devono
convocare lassemblea per le deliberazioni relative alla liquidazione e sono responsabili della conservazione
dei beni sociali fin quando non li abbiano consegnati ai liquidatori. Per il verificarsi di una causa di sciogli72

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mento gli amministratori conservano il potere di gestire la societ ai soli fini della conservazione
dellintegrit e del valore del patrimonio sociale in attesa di farne consegna ai liquidatori. In particolare la
societ pu in ogni momento revocare lo stato di liquidazione e tornare a una fase di normale esercizio con
delibera dellassemblea straordinaria previa eliminazione della causa di scioglimento ma la revoca ha effetto
solo dopo 60 giorni dalliscrizione nel registro delle imprese termine entro il quale i creditori sociali anteriori
alliscrizione possono proporre opposizione.
Procedimento di Liquidazione: il procedimento di liquidazione si apre con la nomina di uno o pi liquidatori
e salvo diversa disposizione dello statuto i liquidatori sono nominati dallassemblea straordinaria con delibere che ne fissa il numero, le regole di funzionamento e i poteri e nellinerzia dellassemblea i liquidatori sono
nominati dal tribunale su istanza dei singoli soci o amministratori. In caso di scioglimento per nullit della
societ i liquidatori sono nominati direttamente dal tribunale con la sentenza che dichiara la nullit. I liquidatori restano in carica per tutta la durata del procedimento di liquidazione e valgono per essi le cause di ineleggibilit e decadenza previste per gli amministratori e possono essere revocati dallassemblea. I provvedimenti di nomina e di revoca dei liquidatori sono oggetti a iscrizione nel registro delle imprese e con
liscrizione della nomina dei liquidatori gli amministratori cessano dalla carica e devono consegnare ai liquidatori i beni sociali.
I liquidatori devono adempiere i loro doveri con la diligenza e la professionalit richieste dalla natura
dellincarico e la loro responsabilit disciplinata dalle norme in tema di responsabilit degli amministratori,
devono prendere in consegna dagli amministratori i beni e libri sociali nonch redigere con gli stessi
linventario del patrimonio sociale inoltre possono compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della societ. Lattivit dei liquidatori deve essere diretta al pagamento dei creditori sociali e non possono ripartire fra i
soci i beni della societ fin quando non siano pagati tutti i creditori noti e se i fondi risultano insufficienti i
liquidatori possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti ancora dovuti sulle azioni non interamente liberate. Completata la liquidazione del patrimonio sociale con la conversione in denaro dellattivo, i
liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione indicando la parte spettante a ciascun socio nella
divisione dellattivo e deve essere approvato dai singoli soci ed previsto un meccanismo di approvazione
tacita. Il bilancio depositato presso lufficio del registro delle imprese e si intende approvato se entro 90
giorni dal deposito nessun socio abbia proposto reclamo davanti al tribunale in contraddittorio con i liquidatori.
Estinzione della Societ: il procedimento di liquidazione si chiude con la cancellazione della societ dal registro delle imprese, approvato il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono chieder la cancellazione
della societ dal registro delle imprese e i libri della societ sono depositati presso lufficio del registro delle
imprese. La cancellazione dal registro delle imprese segna lestinzione della societ per azioni anche quando
vi siano creditori non soddisfatti.
La Societ in Accomandita per Azioni: un tipo di societ che si caratterizza per la presenza istituzionale
di due categorie di soci:
1. Soci accomandatari che rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali e sono per
legge amministratori della societ, in particolare:
a. I soci indicati nellatto costitutivo come accomandatari sono tutti di diritto amministratori della societ e senza limiti di tempo,
b. Il socio accomandatario che cessa dallufficio di amministratore non risponde per le obbligazione
della societ sorte posteriormente alliscrizione nel registro delle imprese della cessazione
dallufficio,
c. Il nuovo amministratore assume la qualit di socio accomandatario dal momento dellaccettazione
della nomina.
2. I soci accomandanti che sono obbligati verso la societ nei limiti della quota di capitale.
un tipo di societ che si caratterizza per il fatto che le quote di partecipazione ai soci sono rappresentate da
azioni ed a essa sono applicabili le norme relative alla societ per azioni in quanto compatibili, quindi una
societ di capitali. Per la costituzione della societ i conferimenti e le partecipazioni azionarie trova applicazione la disciplina della societ per azioni con due differenze: latto costitutivo deve indicare quali sono i soci accomandatari e la denominazione sociale deve essere costituita dal nome di almeno uno dei soci acco73

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mandatari con lindicazione di societ in accomandita per azioni. Chi acquista le azioni da un accomandatario diventa socio ma non amministratore perci assume la posizione di semplice azionista accomandante se e
fin quando non nominato amministratore dallassemblea.
Lorganizzazione interna della societ in accomandita per azioni si fonda sulla necessaria presenza di 3 distinti organi:
1. Assemblea, in particolare gli accomandatari non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di nomina e revoca dei sindaci, le modificazioni dellatto costitutivo devono essere deliberata dallassemblea straordinaria e approvate da tutti i soci accomandatari, e nella competenza dellassemblea straordinaria rientra
anche la nomina e la revoca degli amministratori.
2. Amministratori, i soci accomandatari sono di diritto amministratori e il loro ufficio ha carattere permanente se latto costitutivo non dispone diversamente, essi possono essere revocati anche se non ricorre
giusta causa salvo il diritto al risarcimento dei danni ma gli accomandatari amministratori possono rinunciare allufficio. La nomina di nuovi amministratori in sostituzione di quelli cessati dalla carica deve
essere deliberata dallassemblea straordinaria e deve essere approvata dagli amministratori rimasti in carica.
3. Collegio Sindacale.
Lo Scioglimento della Societ: La societ si scioglie in caso di cessazione dalla carica di tutti gli amministratori se nel termine di 6 mesi non si provveduto alla loro sostituzione e i sostituti non hanno accettato la carica, per questo periodo il collegio sindacale nomina un amministratore provvisorio i cui poteri sono circoscritti agli atti di ordinaria amministrazione. quindi causa di scioglimento dellaccomandita per azioni il
venir meno di tutti gli accomandatari e la conseguente impossibilit di funzionamento dellorgano amministrativo protratta per 6 mesi.
La Societ a Responsabilit Limitata: una societ di capitali nella quale per le obbligazioni sociale risponde solo la societ col suo patrimonio e le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni e non possono costituire oggetto di offerta al pubblico. Tutti i soci godono del beneficio della
responsabilit limitata e le quote di partecipazione dei soci non possono essere rappresentate da azioni ma
lattuale disciplina consente alle societ di emettere titoli di debiti ma vieta la loro collocazione diretta presso
il pubblico dei risparmiatori
Costituzione: secondo lart 2463 cc, la societ pu essere costituita con contratto o con atto unilaterale e
latto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico e deve indicare i dati personali di ciascun socio, la denominazione contenente lindicazione srl e il comune ove sono poste la sede della societ e le eventuali sedi
secondarie, loggetto sociale, i conferimenti di ciascun socio ecc. In particolare non ammessa la stipulazione dellatto costitutivo per pubblica sottoscrizione, il capitale sociale minimo richiesto di 10000, la denominazione sociale pu essere liberamente formata come nella societ per azione e pu essere costituita a
tempo indeterminato.
Conferimenti: nella srl possono essere conferiti tutti gli elementi dellatto suscettibili di valutazione economica e se latto costitutivo non dispone diversamente i conferimenti devono farsi in denaro, inoltre si prevede
che il versamento presso una banca del 25% dei conferimenti in denaro e dellintero sovrapprezzo possa essere sostituito dalla stipula di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria, infine consentito
il conferimento di prestazioni dopere o servizi purch lintero valore assegnato a tale conferimento sia garantito da una polizza di assicurazione o da una fideiussione bancaria. I conferimenti in natura devono essere
interamente liberati al momento della sottoscrizione ed sufficiente che lesperto chiamato a effettuare la valutazione sia un revisore.
Titoli di debito: lemissione di titoli di debito consentita solo se prevista nellatto costitutivo che stabilisce
se la competenza ad emettere titoli di debito spetta ai soci o agli amministratori determinando gli eventuali
limiti, le modalit e le maggioranze necessarie e la decisione di emissione fissa le condizioni del prestito e le
modalit di rimborso ed iscritta nel registro delle imprese. Latto costitutivo pu prevederne lemissione
come titoli di massa cio come frazioni di uguale valore nominale e con uguali diritti di ununitaria operazione. In particolare i titoli di debito non possono essere collocati direttamente presso il pubblico dei risparmiatori, possono essere sottoscritti solo da investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale, investi74

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tori per i quali prescritto il rispetto di idonei requisiti di solidit patrimoniale stabiliti dalle competenti autorit di vigilanza.
Quote Sociali: il criterio di divisione del capitale nella srl un criterio personale infatti diviso in parti in
base al numero dei soci quindi le quote possono essere di diverso ammontare se inizialmente diverso
lammontare del capitale sottoscritto da ciascun socio, infatti se latto costitutivo non dispone diversamente il
valore delle quote determinato in misura proporzionale al conferimento. Latto costitutivo pu determinare
il valore delle partecipazioni in misura non proporzionale ai conferimenti purch il valore complessivo dei
conferimenti non sia inferiore allammontare globale del capitale. I diritti sociali spettano ai soci in misura
proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta.
Le quote della srl sono liberamente trasferibili per atto fra vivi e per successione a causa di morte ma latto
costitutivo pu limitare o escludere del tutto il trasferimento delle quote in particolare i trasferimenti per atto
fra vivi devono risultare da scrittura privata con sottoscrizione autenticata da un notaio o da un documento
informatico sottoscritto dalle parti mediante firma digitale. Il notaio o il ragioniere devono depositare entro
30 giorni latto di trasferimento per liscrizione nel registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilita
la sede della societ. Il trasferimento della quota valido ed efficace fra le parti per effetto del semplice consenso ma produttivo di effetti nei confronti della societ solo dal momento del deposito dellatto presso il
registro. Se la quota trasferita non interamente liberata lalienante risponde in solido con lacquirente per i
versamenti ancora dovuti per il periodo di 3 anni dalliscrizione del trasferimento nel registro delle imprese.
La quota pu costituire oggetto di pegno, usufrutto e sequestro e pu formare oggetto di espropriazione da
parte dei creditori personali del socio con conseguente vendita forzata o assegnazione della stessa al creditore
precedente. Comunque vietato in modo assoluto lacquisto di proprie quote e in nessun caso la societ pu
accettare in garanzia proprie quote ovvero accordare prestiti o fornire garanzie per il loro acquisto o la loro
sottoscrizione.
Recesso: latto costitutivo stabilisce quando il socio pu recedere e le relative modalit ma se non vi provvede possono trovare applicazione analogica i termini e le modalit del recesso per la spa, inoltre il recesso
inderogabilmente riconosciuto per legge: se la societ a tempo indeterminato ogni socio pu recedere con
un preavviso di almeno 180 giorni e se la societ a tempo determinato possono recedere i soci che ad esempio non hanno consentito a cambiamento delloggetto sociale o alla sua fusione o scissione. Infine il diritto di recesso riconosciuto al socio contrario allaumento del capitale sociale con esclusione del diritto di
opzione. I soci che recedono hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione
del patrimonio sociale entro 180 giorni dalla comunicazione del recesso alla societ, la quota del socio recedente deve essere prima offerta in opzione agli altri soci o a un terzo concordemente individuato dai soci
stessi e se non vi sono acquirenti si procede al rimborso attingendo alle riserve disponibili della societ o in
mancanza tramite riduzione di capitale sociale.
Organi Sociali: lart 2479 cc stabilisce che sono rimesse inderogabilmente alla decisione dei soci:

Lapprovazione del bilancio e la distribuzione degli utili,


La nomina degli amministratori, dei sindaci, del presidente del collegio sindacale,
La modificazione dellatto costitutivo.

Latto costitutivo pu prevedere che le decisioni dei soci siano adottate mediante consultazione scritta o sula
base del consenso per iscritto e le decisioni sono adottate col voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la met del capitale sociale. rimessa allatto costitutivo la determinazione dei modi di convocazione dellassemblea in mancanza convocata dagli amministratori con lettera raccomandata spedita ai soci almeno 8 giorni prima delladunanza nel domicilio risultante dal registro delle imprese. Lassemblea si
riunisce presso la sede sociale, ne regola lo svolgimento un presidente e possono intervenire tutti i soci in assemblea e il loro voto vale in misura proporzionale alla partecipazione. Lassemblea regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la met del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta del capitale intervenuto, non prevista unassemblea di seconda convocazione.
Regola generale che le decisioni prese non in conformit della legge o dellatto costitutivo possono essere
impugnate dai soci che non hanno consentito anche individualmente, dagli amministratori e dal collegio sindacale entro 90 giorni dalla loro trascrizione nel libro delle decisioni dei soci e lannullamento ha effetto nei
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confronti di tutti i soci e obbliga gli amministratori a prendere i conseguenti provvedimenti. Inoltre
lannullamento non pu aver luogo se la decisione impugnata sostituita con altra presa in conformit della
legge e dellatto costitutivo. Inoltre la mancata convocazione non pu essere fatta valere da chi anche successivamente abbia dichiarato il suo assenso allo svolgimento dellassemblea e la mancanza del verbale pu essere sanata mediante verbalizzazione eseguita prima dellassemblea successiva. Possono essere impugnate da
chiunque vi abbia interesse ma nel termine di 3 anni, le decisioni aventi oggetto impossibile o illecito e quelle prese in assenza assoluta di informazione.
In mancanza di diversa previsione dellatto costitutivo lamministrazione affidata a uno o pi soci nominati
con decisione dei soci e la nomina degli amministratori riservata alla competenza dei soci e gli amministratori restano in carica a tempo indeterminato. Latto costitutivo pu prevedere che gli amministratori operino
come consiglio disgiuntamente o congiuntamente me nel caso di amministrazione disgiunta ciascun amministratore pu da solo decidere e da solo realizzare atti in nome della societ ma le decisioni riguardanti la redazione del progetto di bilancio e dei progetti di fusione e scissione devono essere assunte da tutti gli amministratori. Gli amministratori hanno il potere generale di rappresentanza della societ e i contratti conclusi
dagli amministratori con rappresentanza in conflitto di interessi possono essere annullati su domanda della
societ se il conflitto era conosciuto o riconoscibile dal terzo e lazione si prescrive entro 5 anni dalla conclusione del contratto. Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la societ dei danni derivanti
dallinosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge o dallatto costitutivo salvo che dimostrino di essere
esenti da colpa. Responsabili solidalmente con gli amministratori sono anche i soci che intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la societ, i soci o i terzi e quindi i soci che di fatto amministrano la societ. Lazione sociale contro gli amministratori pu essere promossa dal singolo socio il
quale pu chiedere la revoca degli amministratori in caso di gravi irregolarit nella gestione della societ ed
intervenuta la revoca giudiziaria dellamministratore sar la societ a dover nominare il nuovo amministratore.
Bilancio: il bilancio viene predisposto dallorgano amministrativo approvato dai soci e infine depositato entro 30 giorni nel registro delle imprese. Le modificazioni dellatto costitutivo sono di competenza
dellassemblea la quale deve deliberare con il voto favorevole di tanti soci che rappresentano almeno la met
del capitale sociale e la modificazione diviene efficace solo a seguito delliscrizione della stessa nel registro
delle imprese. La decisione di aumentare il capitale non pu essere attuata finch i conferimenti precedentemente dovuti non sono stati interamente eseguiti.
Le Societ Cooperative: secondo lart 2511 le cooperative sono societ a capitale variabile con scopo mutualistico iscritte presso lalbo delle societ cooperative e il nostro ordinamento ne promuove e favorisce la diffusione e lo sviluppo, infatti lart 45 Cost. dispone che la Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualit e senza fini di speculazione privata, la legge ne promuove e favorisce
lincremento con i mezzi pi idonei e ne assicura il carattere e le finalit. Lo scopo prevalente dellattivit di
impresa delle societ cooperative consiste nel fornire beni o servizi o occasioni di lavoro direttamente ai
membri dellorganizzazione a condizioni pi vantaggiose di quelle che otterrebbero sul mercato, inoltre lo
scopo mutualistico indica un particolare modo di organizzazione e di svolgimento dellattivit di impresa che
si caratterizza per la gestione di servizio a favore dei soci, essi sono i destinatari elettivi dei beni o servizi
prodotti dalla cooperativa. Nella coopera iva i soci si fanno imprenditori di se stessi, i soci mirano a realizzare un risultato economico che quello di soddisfare un comune preesistente bisogno economico e di soddisfarlo conseguendo un risparmio di spesa per i beni o servizi acquistati dalla propria societ o una maggiore
retribuzione per i propri beni o servizi alla stessa ceduti. Il vantaggio mutualistico conseguito attraverso distinti e diversi rapporti economici instaurati con la cooperativa ed essi sono i rapporti mutualistici.
Le societ cooperative sono caratterizzate da uno scopo prevalentemente ma non esclusivamente mutualistico, se latto costitutivo lo prevede esse possono svolgere anche attivit con terzi finalizzata alla produzione
di utili cio pu essere attivit oggettivamente lucrativa. Incompatibile con lo scopo mutualistico lintegrale
distribuzione ai soci degli utili prodotti dalla cooperativo, di prevedendo infatti dei limiti massimi della percentuale di utili distribuibili alle diverse categorie di soci.

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Lattuale disciplina generale delle societ cooperative si basa sulla distinzione fra:
1. Societ Cooperative a mutualit Prevalente: elementi caratterizzanti sono la presenza nello statuto di
clausole che limitano la distribuzione di utili e riserve ai soci cooperatori e la circostanza che la loro attivit deve essere svolta prevalentemente a favore dei soci ovvero deve utilizzare prevalentemente prestazioni lavorative dei soci o beni e servizi dagli stessi apportati. Le societ cooperative a mutualit prevalente sono iscritte dufficio su comunicazione dellufficio delle imprese in un apposito albo delle societ
cooperative tenuto a cura del Ministero dello sviluppo economico. Perdono la qualifica di cooperative a
mutualit prevalente le societ che per due esercizi non rispettino le condizioni di prevalenza della gestione mutualistica e anche quelle che sopprimono dallatto costitutivo le clausole antilucrative.
2. Altre societ cooperative.
In particolare previsto un numero minimo di soci per la costituzione e la sopravvivenza della societ e si
richiede che i soci cooperatori siano in possesso di specifici requisiti soggettivi, sono poi fissati limiti massimi alla quota di partecipazione di ciascun soci e alla percentuale di utili agli stessi distribuibile, le variazioni del numero e delle persone dei soci e le conseguenti variazioni del capitale sociale non comportano modificazione dellatto costitutivo, ogni socio cooperatore persona fisica ha in assemblea un solo voto qualunque
sia il valore della sua quota o il numero delle sue azioni infine le societ cooperative sono sottoposte alla vigilanza dellautorit governativa al fine di accertare il rispetto dei requisiti mutualistici.
Costituzione: per procedere alla costituzione di una societ cooperativa necessario che i soci siano almeno
9, sono tuttavia sufficienti 3 soci persone fisiche se la societ adotta le norme della societ a responsabilit
limitata. La partecipazione a una societ cooperativa subordinata al possesso di requisiti oggettivi volti ad
assicurare che i soci svolgano attivit coerente e non incompatibile con quella che costituisce oggetto sociale
della cooperativa e tali requisiti variano a seconda del settore di attivit della cooperativa ma come regola
generale non possono in ogni caso essere soci quanti esercitano in proprio imprese in concorrenza con quella
cooperativa. Nellatto costitutivo necessario inserire:
a) Lindicazione specifica delloggetto sociale,
b) Requisiti, condizioni e la procedura per lammissione di nuovi soci e il modo e tempo in cui devono essere eseguiti i conferimenti,
c) Le condizioni per il recesso e lesclusione dei soci,
d) Le regole per la ripartizione degli utili e i ristorni.
La denominazione sociale della societ cooperativa pu essere formata liberamente ma deve contenere
lindicazione di soc.coop. e latto costitutivo sottoposto a controllo di legalit da parte del notaio e su richiesta dello stesso iscritto nel registro delle impresa con la quale la soc.coop. acquista personalit giuridica.
Conferimenti: per i conferimenti in denaro non richiesto il versamento del 25% ma effettuato il conferimento iniziale il socio non pu essere obbligato a effettuare nuovi conferimenti se non nelle forme consentite
per laumento del capitale sociale. Nelle soc.coop. per le obbligazioni sociali risponde solo la societ col suo
patrimonio e il socio che non esegue in tutto o in parte i conferimenti dovuti pu essere escluso dalla societ
e se cessa di far parte della societ, risponde verso la stessa per 1 anno dal giorno in cui il recesso,
lesclusione o la cessione della quota si verificata.
Nelle cooperative la partecipazione sociale pu essere rappresentata da quote o da azioni a seconda che sia
regolata dalla disciplina della spa o srl, in particolare nessun socio persona fisica pu avere una quota superiore a 100000 n tante azioni il cui valore superi tale somma ma nelle cooperative con pi di 500 soci
latto costitutivo pu elevare tale limite fino al 2% del capitale sociale. Lacquisto o il rimborso di proprie
quote o azioni possibile solo se espressamente previsto nellatto costitutivo inoltre il rapporto tra patrimonio netto e complessivo indebitamento della societ deve essere superiore a e deve essere effettuato nei
limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dallultimo bilancio regolarmente approvato.
Inoltre le quote o le azioni non possono essere cedute senza lautorizzazione degli amministratori ma il silenzio vale assenso e il provvedimento che nega lautorizzazione deve essere motivato e contro lo stesso il socio
pu proporre opposizione al tribunale entro 60 giorni dal ricevimento.
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Soci Sovventori: la figura dei soci sovventori consente la raccolta di capitale di rischio e tutte le societ cooperative ad eccezione di quelle di credito e assicurative hanno la facolt di ammettere soci sovventori purch
lo statuto preveda la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento aziendale. I conferimenti dei soci sovventori sono rappresentati da azioni o quote nominative liberamente trasferibili ma il tasso di remunerazione dei soci sovventori non pu essere maggiorato in misura superiore al 2% rispetto a quello previsto per gli altri soci. Latto costitutivo pu inoltre attribuire a ciascun socio sovventore pi voti anche in relazione allammontare dei conferimenti ma non oltre 5 e non possono superare 1/3 dei voti spettanti a tutti i soci.
Le azioni di partecipazione cooperativa costituiscono una particolare categoria di azioni prive del diritto di
voto e sono privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale, queste azioni possono essere
emesse dalle societ cooperative che abbiano adottato procedure di programmazione pluriennale finalizzate
allo sviluppo o allammodernamento aziendale e possono essere emesse per ammontare non superiore al valore delle riserve indivisibili o del patrimonio netto risultante dallultimo bilancio certificato. Possono essere
emesse al portatore se interamente liberate quindi sono liberamente trasferibili e godono dellanonimato, in
particolare assicurano una partecipazione agli utili maggiorata del 2% rispetto a quella delle quote o delle azioni dei soci cooperatori, hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale per lintero valore nominale
in sede di scioglimento della societ e le perdite incidono sulle stesse solo per la parte che eccede il calore
nominale complessivo delle altre azioni o quote.
Alle soc.coop. regolate dalla disciplina delle spa stata consentita anche lemissione di obbligazioni per la
raccolta di capitale di prestito e i limiti e criteri di emissione sono fissati dal Comitato interministeriale per il
credito e il risparmio, si consente anche lemissione di strumenti finanziari. Le soc.coop. che applicano le
norme sulla srl possono emettere strumenti finanziari privi di diritti di amministrazioni i quali devono essere
offerti in sottoscrizione solo ad investitori qualificati.
Lassemblea: ogni persona fisica ha diritto a un solo voto qualunque sia il valore della quota o il numero delle azioni possedute, solo ai soci persone giuridiche possono essere attribuiti pi voti ma non oltre 5 in relazione allammontare della quota o delle azioni. In particolare hanno diritto di voto solo colore che risultano
iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni, il socio pu farsi rappresentare in assemblea se lo statuto non lo
esclude ma il rappresentante pu essere solo un altro socio e il voto pu essere dato anche per corrispondenza o mediante altri mezzi di telecomunicazione. I quorum costitutivi e deliberativi determinati nellatto costitutivo vanno calcolati secondo il numero dei voti spettanti per testa ai soci. In particolare latto costitutivo
pu prevedere che il procedimento assembleare sia articolato in 2 fasi per agevolare la partecipazione dei soci e la formazione delle maggioranze nelle cooperative, le assemblee separate sono obbligatorie quando la
societ ha pi di 3000 soci e svolge la propria attivit in pi province. Le assemblee separate la cui disciplina
prevalentemente statutaria deliberano sulle stesse materie che formano oggetto dellassemblea generale ed
eleggono i soci-delegati che vi partecipano, ed costituita dai delegati designati dalle assemblee separate e
delibera definitivamente sulle materie allordine del giorno.
Oggi sufficiente che solo la maggioranza degli amministratori sia scelta tra i soci cooperatori ovvero fra le
persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche per assicurare che la direzione degli affari sociali sia
prevalentemente nelle mani di persone specificamente interessate allo svolgimento dellattivit mutualistica.
Per la nomina del collegio sindacale latto costitutivo pu attribuire il diritto di voto proporzionalmente alle
quote o azioni possedute ovvero in ragione della partecipazione allo scambio mutualistico. Vi poi la previsione di un ulteriore organo sociale, il collegio dei Probiviri: a tale organo affidata la risoluzione di eventuali controversie fra soci o fra soci e societ riguardanti il rapporto sociale o la gestione mutualistica.
Controllo: le soc.coop. sono sottoposte al controllo dellautorit governativa finalizzata allaccertamento dei
requisiti mutualistici, tale vigilanza spetta in via esclusiva al Ministero dello sviluppo economico ed esercitata tramite revisioni effettuate con cadenza almeno biennale e ispezioni straordinarie disposte ogni qualvolta
se ne ravvisa lopportunit. Nellattivit di vigilanza il Ministero si avvale anche delle associazioni nazionali
di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo legalmente riconosciute che perseguono
scopi ideali e politici. In caso di irregolare funzionamento della societ lautorit di vigilanza pu revocare
amministratori e sindaci e affidare la gestione della cooperativa a un commissario governativo determinandone la durata in carica e i poteri.
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Bilancio: espressamente richiesto che nella relazione al bilancio gli amministratori e i sindaci specifichino i
criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico e motivino le decisioni assunte sullammissione di nuovi soci, per dare uno strumento ai soci diretto di informazione sulla gestione
mutualistica della cooperativa. Le cooperative di maggiore dimensione e quelle che emettono obbligazioni
devono sottoporre il bilancio a revisione obbligatoria da parte di una societ di revisione. Per rafforzare la
consistenza del patrimonio sociale la percentuale degli utili netti annuali da destinare a riserva legale 6 volte pi elevata rispetto alla spa, il 30% anzich il5% inoltre vi lobbligo di destinare il 3% degli utili netti
annuali ad appositi fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione costituiti e gestiti
dalle associazioni nazionali di rappresentanza del movimento cooperativo. Infine per tutte le cooperative non
quotate vige la regola che possono essere distribuiti dividendi solo se il rapporto fra patrimonio netto e complessivo indebitamento della societ superiore a .
Dagli utili vanno tenuti distinti i ristorni che costituiscono rimborso ai soci di parte del prezzo pagato per i
beni o servizi acquistati dalla cooperativa ovvero integrazione della retribuzione corrisposta dalla cooperativa per le prestazioni del socio. I ristorni vengono assegnati ai soci in proporzione delle prestazioni mutualistiche: ammontare degli acquisti, qualit e quantit del lavoro prestato nella cooperativa ecc. I ristorni sono
uno degli strumenti tecnici per attribuire ai soci il vantaggio mutualistico che pu essere realizzato dal socio
in modo diretto ed immediato, la societ cede ai soci i beni e servizi prodotti a prezzi pi bassi di quelli di
mercato o praticati ai terzi.
Ammissione nuovi Soci: lammissione deliberata dagli amministratori su domanda dellinteressato e la delibera di ammissione annotata a cura degli stessi amministratori nel libro dei soci, il nuovo socio deve versare oltre limporto delle quote o delle azioni sottoscritte anche il sovrapprezzo determinato dallassemblea in
sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori. La domanda di ammissione resta una
proposta contrattuale che la societ libera di accettare o meno inoltre il consiglio di amministrazione tenuto a motivare entro 60 giorni la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli
interessati.
Nella soc.coop. costituiscono cause di riduzione del numero di soci e del capitale:

Il recesso, ammesso per legge quando latto costitutivo vieta la concessione delle quote o delle azioni e
nei casi previsti per la societ per azioni. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per raccomandata alla societ e gli amministratori devono esaminarla con tempestivit comunicando immediatamente al socio se ritengono non sussistere i presupposti del recesso.
Lesclusione, pu essere disposta dalla societ in caso di mancato pagamento delle quote o delle azioni
per gravi inadempienze del socio degli obblighi derivanti rapporto sociale o dal rapporto mutualistico,
per mancanza o perdita dei requisiti previsti per la partecipazione alla societ. Lesclusione deve essere
deliberata dagli amministratori o se latto costitutivo lo prevede dallassemblea, la deliberazione di esclusione deve essere comunicata al socio che pu proporre opposizione dinanzi al tribunale entro 60
giorni dalla comunicazione.
La morte, in caso di morte del socio il rapporto sociale si scioglie salvo che latto costitutivo disponga la
continuazione della societ con gli eredi purch gli stessi siano provvisti dei requisiti per lammissione
alla societ. In caso di eredi il loro subentro non automatico ma sia necessaria una delibera del consiglio di amministrazione che accerti il possesso dei requisiti.

Mutue Assicuratrici: o societ di mutua assicurazione sono societ cooperative caratterizzate dalla stretta
interdipendenza che per legge esiste fra la qualit di socio e la qualit di assicurato, non si pu acquistare la
qualit di socio se non assicurandosi presso la societ e si perde la qualit di socio con lestinguersi
dellassicurazione. Per le obbligazioni sociali e il pagamento delle indennit assicurative ai soci risponde solo la societ col proprio patrimonio, i soci assicurati sono obbligati verso la societ al pagamento di contributi che costituiscono nel contempo conferimento e premio di assicurazioni e sono calcolati con i criteri tecnici
propri dei premi di assicurazione.
La Trasformazione: la trasformazione il cambiamento di tipo di societ o il passaggio da una societ di
capitali ad altro tipo di ente giuridico o comunione dazienda. Caratteristica propria dellistituto la regola
della continuit dei rapporti giuridici per cui con la trasformazione lente trasformato conserva i diritti e gli
obblighi e prosegue in tutti i rapporti anche processuali dellente che ha effettuato la trasformazione. La ri79

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forma del 2003 ha profondamente modificato ambito di operativit e disciplina della trasformazione che distingue tra:
1. Trasformazione omogenea, il passaggio dalluno allaltro tipo nellambito delle societ lucrative.
Deve essere deliberata secondo le modalit previste per le modificazione dellatto costitutivo e con
losservanza delle relative maggioranze e se latto costitutivo non dispone diversamente sufficiente il
consenso della maggioranza dei soci determinata secondo la partecipazione attribuita a ciascuno agli utili
e al socio che non ha concorso alla decisione riconosciuto il diritto di recesso e per le societ quotate
richiesto il consenso dei soci che con la trasformazione assumono responsabilit illimitata.
La delibera di trasformazione fissa le basi organizzative della societ nella nuova veste giuridica deve
quindi rispondere ai requisiti di forma e contenuto previsti per latto costitutivo del tipo di societ prescelto. In caso di trasformazione di societ di capitali gli amministratori devono predisporre una relazione per illustrare motivazione ed effetti della trasformazione e copia della relazione deve restare depositata presse la sede della societ nei 30 giorni che precedono lassemblea. Nel caso di trasformazione di societ di persone in societ di capitali la relativa delibera deve risultare da atto pubblico e deve contenere
le indicazioni prescritte dalla legge per latto costitutivo del tipo di societ prescelto inoltre alla delibera
di trasformazione deve essere allegata una relazione giurata di stima del patrimonio sociale.
Il capitale sociale della societ che risulta dalla trasformazione dovr essere fissato in una cifra non superiore al patrimonio netto risultante dalla relazione di stima e non potr essere inferiore al minimo legale
stabilito per la costituzione di quel tipo di societ e in caso contrario i soci dovranno provvedere a nuovi
conferimenti. La delibera di trasformazione in societ di capitali al pari dellatto costitutivo soggetta a
controllo di legittimit da parte del notaio che ha redatto il verbale e a iscrizione nel registro delle imprese. Ogni socio ha diritto allassegnazione di un numero di azioni o quote proporzionale alla sua partecipazione.
Se in seguito alla trasformazione i soci assumono responsabilit illimitata per le obbligazioni sociali richiesto il consenso dei soci che assumono responsabilit illimitata ma pu accadere che a seguito della
trasformazione venga meno la responsabilit illimitata di tutti o di alcuni dei soci in questo caso i soci
non sono liberati dalla responsabilit per le obbligazioni sociali anteriori alliscrizione della delibera di
trasformazione nel registro delle imprese. In particolare il consenso dei creditori alla trasformazione vale
come consenso alla liberazione di tutti i soci a responsabilit illimitata e il consenso alla trasformazione
si presume se ai singoli creditori stata comunicata per raccomandata la delibera di trasformazione ed
essi non hanno negato espressamente la loro adesione nel termine di 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
2. Trasformazione eterogenea, il passaggio da societ di capitali in consorzi, societ consortili, societ
cooperative, comunioni di azienda, associazioni non riconosciute e fondazioni per la trasformazione richiesto il voto favorevole dei 2/3 degli aventi diritto ed necessario il consenso dei soci che assumono
responsabilit illimitata. La delibera di trasformazione in comunione dazienda ciascun socio diviene
comproprietario dei beni aziendali e assume responsabilit personale ed illimitata per i debiti. Nei consorzi la trasformazione deve essere deliberata dalla maggioranza assoluta dei consorziati. La trasformazione delle fondazioni disposta dallautorit governativa su proposta dellorgano competente. Latto di
trasformazione in societ di capitali deve risultare da atto pubblico in particolare dovr contenere
lenunciazione di uno scopo lucrativo, le azioni o quote della societ risultante dalla trasformazione sono
assegnate in proporzione alla partecipazione detenuta da ciascuno tranne che per le associazioni dove il
capitale diviso in parti uguali fra gli associati. Latto di trasformazione soggetto sia alla pubblicit richiesta per la cessazione dellente che effettua la trasformazione sia alla pubblicit richiesta per la costituzione dellente o del tipo societario adottato. Le trasformazioni eterogenee hanno effetto solo dopo che
siano decorsi 60 giorni dallultimo adempimento pubblicitario richiesto.
La Fusione: la fusione lunificazione di due o pi societ in una sola e pu essere realizzata:
1. Con la costituzione di una nuova societ che prende il posto di tutte le societ che si fondono, fusione in
senso stretto.
2. Mediante assorbimento in una societ preesistente di una o pi altre societ, fusione per incorporazione.
La fusione pu aver luogo sia fra societ dello stesso tipo, fusione omogenee, sia fra societ di tipo diverso,
fusione eterogenea, sia fra societ ed enti di tipo diverso nei limiti consentiti dalla disciplina della trasforma80

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zione eterogenea. La fusione fra societ eterogenee comporta anche la trasformazione di una o pi delle societ che si fondano, la partecipazione alla fusione non consentita alle societ che si trovano in stato di liquidazione e abbiano gi iniziato la distribuzione dellattivo. La fusione uno strumento di concentrazione
delle imprese societarie che consenti di ampliarne la dimensione e la competitivit sul mercato ed un istituto che d luogo a una concentrazione giuridica e non solo economica. La fusione determina la riduzione ad
unit dei patrimoni delle singole societ e la confluenza dei rispettivi soci in ununica struttura organizzativa
che continua lattivit di tutte le societ preesistenti mentre queste ultime si estinguono senza per che si dia
luogo ad alcuna definizione dei rapporti con i terzi e fra i soci. Infatti la societ incorporante o che risulta
dalla fusione assumono i diritti e gli obblighi delle societ partecipanti alla fusione proseguendo in tutti i loro
rapporti anche processuali anteriori alla fusione. I creditori delle societ estinte potranno far valere i loro diritti sullunitario patrimonio della societ risultante dalla fusione e a loro volta i soci delle societ che si estinguono diventano soci della societ incorporante o della nuova societ quindi per i soci si ha continuazione e non estinzione del contratto sociale.
Il procedimento di fusione si articola in tre fasi essenziali:
1. Il progetto di fusione, espressamente previsto che gli amministratori delle diverse societ partecipanti
alla fusione devono redigere un progetto di fusione nel quale sono fissate sulla base delle trattative intercorse, le condizioni e le modalit delloperazione da sottoporre allapprovazione dellassemblea. Inoltre
costituisce il momento centrale e pi significativo del procedimento di fusone infatti il suo contenuto
parzialmente immodificabile dalle assemblee delle singole societ chiamate a pronunziarsi sulla fusione.
Deve avere identico contenuto per tutte le societ partecipanti alla fusione e dallo stesso devono risultare:
a) Il tipo, la denominazione o ragione sociale, la sede delle societ partecipanti alla fusione,
b) Latto costitutivo della nuova societ risultante dalla fusione,
c) Il rapporto di cambio e le modalit di assegnazione delle azioni o quote.
Il progetto di fusione deve essere iscritto nel registro delle imprese del luogo ove hanno sede le societ
partecipanti alla fusione e tra liscrizione del progetto e la data fissata per la delibera di fusione devono
intercorrere almeno 30 giorni salvo che i soci rinuncino al termine. Inoltre prescritta la redazione:
a) Situazione patrimoniale,
b) Relazione degli amministratori, che illustri e giustifichi il progetto di fusione e in particolare il rapporto di cambio,
c) Relazione degli esperti, scelti fra i revisori legali o le societ di revisione devono redigere una relazione sulla congruit del rapporto di cambio ed esprimere un parere sulladeguatezza del metodo
seguito dagli amministratori.
Questi documenti e i bilanci degli ultimi 3 esercizi devono restare depositati in copia nelle sedi di ciascuna delle societ partecipanti alla fusione durante i 30 giorni che precedono lassemblea e finch la
fusione sia deliberata.
2. La delibera di fusione, la fusione viene decisa da ciascuna delle societ che vi partecipano mediante
lapprovazione del relativo progetto e per lapprovazione vanno rispettate le norme dettate per le modificazioni dellatto costitutivo, in particolare nelle societ di persone sufficiente la maggioranza dei soci
calcolata secondo la parte attribuita a ciascuno negli utili, nelle societ di capitali la fusione deve essere
deliberata dallassemblea straordinaria con le normali maggioranze. Le delibere di fusione delle singole
societ devono essere iscritte nel registro delle imprese previo controllo di legalit da parte del notaio se
la societ di capitali.
3. Latto di fusione, il procedimento di fusione si conclude con la stipulazione dellatto di fusione da parte
dei legali rappresentanti delle societ interessate. Latto di fusione deve essere redatto per atto pubblico e
deve essere iscritto nel registro delle imprese dei luoghi ove posta la sede di tutte le societ partecipanti
alla fusione e di quella della societ risultante dalla fusione. Allultima iscrizione va riconosciuta efficacia costitutiva degli effetti della fusione.
Leveraged buy-out: sono fusioni realizzate a seguito di acquisizione con indebitamento, chi intende acquisire
il controllo della societ costituisce unapposita societ per azioni con modesto capitale sociale che ottiene
un prestito utilizzato nellacquisto delle azioni della societ bersaglio. La restituzione del prestito concesso
alla societ acquirente garantita dal patrimonio della societ bersaglio.
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Invalidit della fusione: una volta eseguite le iscrizioni dellatto di fusione prescritte per legge linvalidit
dellatto di fusione non pu essere pi pronunciata resta salvo solo il diritto al risarcimento dei danni eventualmente spettante ai soci o ai terzi danneggiati dalla fusione.
Fusione transfrontaliera: la fusione fra societ con sede in Italia e societ con sede in altri stati a condizione che tali operazioni siano poste in essere conformemente alle leggi di detti stati interessati. In particolare il
Dlgs 108/2008 prevede che nelle fasi preliminari del procedimento ciascuna societ partecipante osservi le
disposizioni in tema di fusione dello stato da cui dipende. Il progetto di fusione deve indicare anche la legge
regolatrice delle societ che partecipano alla fusione e di quella che risulta dalloperazione, le modalit di valutazione dei beni trasferiti con la fusione ecc. Il progetto di fusione poi pubblicato nel registro delle imprese e anche nella GU almeno 30 giorni prima della delibera di fusione.
La Scissione: con la scissione il patrimonio di una societ scomposto ed assegnato in tutto o in parte ad altre societ con contestuale assegnazione ai soci della prima di azioni o quote delle societ beneficiarie del
trasferimento patrimoniale, con la scissione si ha la suddivisione di un unico patrimonio sociale e di ununica
compagine societaria in pi societ. Loperazione risponde ad esigenze di ristrutturazione e di riorganizzazione aziendale e nella scissione le azioni o quote delle societ beneficiarie del trasferimento patrimoniale
sono acquisite direttamente dai soci della societ che si scinde; la scissione pu essere:

Totale, lintero patrimonio della societ che si scinde viene trasferito a pi societ, la prima societ si estingue senza che si abbia liquidazione dato che lattivit continua tramite le societ beneficiarie della
scissione che assumono i diritti e gli obblighi corrispondenti alla quota di patrimonio loro trasferita.
Parziale, solo parte del patrimonio della societ che si scinde viene trasferita a una o pi altre societa e la
societ scissa resta in vita sia pure con un patrimonio ridotto e continua lattivit parallelamente alle societ beneficiaria.

Beneficiare della scissione possono essere:


1. Societ di nuova costituzione, che nascono per gemmazione dalla societ che si scinde e in questo caso i
soci della societ scissa sono inizialmente i soli soci delle societ risultanti dalla scissione,
2. Una o pi societ preesistenti, che vedono nel contempo incrementati il loro patrimonio e la compagine
sociale per lingresso dei soci della societ scissa.
Effetto tipico e costante della scissione la diretta attribuzione ai soci della societ scissa delle azioni o quote della o delle societ beneficiarie. Gli amministratori delle societ partecipanti alla scissione devono redigere un unitario progetto di scissione in particolare deve contenere lesatta descrizione degli elementi patrimoniali da trasferire a ciascuna delle societ beneficiarie e i criteri di distribuzione ai soci delle azioni o quote
della societ beneficiarie. Inoltre la relazione degli amministratori deve illustrare i criteri di distribuzione delle azioni o quote e deve inoltre indicare il valore effettivo del patrimonio netto da trasferire alle societ beneficiarie e la relazione degli esperti non necessaria quando la scissione avviene mediante costituzione di una
o pi nuove societ e le azioni o quote sono assegnate con criterio proporzionale. La scissione diventa efficace a partire dalla data in cui stata eseguita lultima iscrizione dellatto di scissione nel registro delle imprese
in cui sono iscritte le societ beneficiarie. Ciascuna societ solidalmente responsabile nei limiti del valore
effettivo del patrimonio netto ad essa assegnato o rimasto dei debiti della societ scissa non soddisfatti dalla
societ cui fanno carico.

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