Coating Reference Handbook It PDF
Coating Reference Handbook It PDF
IT 08/2011 IT
[Link]
Attenzione:
Il nostro sistema QA certificato ISO 9001 richiede di informare lutente che
il possessore di questo Manuale non registrato presso la HEMPEL.
La HEMPEL non si assume quindi alcuna responsabilit per laccuratezza
e laggiornamento delle informazioni fornite nel Manuale durante il suo
utilizzo e lutente dovr ricercarne conferma autonomamente.
Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione
pubblicato dalla
HEMPEL A/S
Centre of Applied Coatings Technology / Group Technical Service
9 Edizione. Numero 1. Stampato nel maggio 2008
R HEMPEL A/S, 2008
18.8.2011 [Link]
Gentile utente,
Questa edizione aggiornata del Manuale Tascabile per la pitturazione stato
redatto per aiutarvi ad ottenere le migliori prestazioni dai prodotti Hempel.
Originariamente sviluppato come strumento per i nostri tecnici dal Hempels
Centre for Applied Coatings Technology, ci auguriamo che un ampio numero di
persone possa usufruire dei consigli pratici, dei dati, dei riferimenti, delle procedure, delle attrezzature e degli standard utilizzati nel settore della pitturazione.
I nostri tecnici utilizzano quotidianamente questo Manuale Tascabile e siamo,
quindi, certi che anche voi potrete farne buon uso nelle vostre attivit di verniciatura e pitturazione.
Pierre-Yves Jullien CEO,
Hempel
Clausola di rinuncia
Dati, istruzioni e raccomandazioni forniti in questo manuale tascabile riflettono
unesperienza conseguita in circostanze ben definite. La loro accuratezza,
completezza o appropriatezza nelle condizioni effettive duso non sono garantite
e devono essere determinate dallutente. I dati, le istruzioni e le raccomandazioni
sono indicati con piena cognizione di causa e la HEMPEL non si assume alcuna
responsabilit per i risultati ottenuti, lesioni, danni diretti o consequenziali derivati
dalle raccomandazioni fornite nel manuale
La HEMPEL non si assume alcuna responsabilit per eventuali errori di stampa.
18.8.2011 [Link]
INDICE
PAGINA
1.
SUPPORTI
Supporti, panoramica
Tipi acciaio inossidabile
Alluminio
Galvanizzazione
Metallizzazione
Calcestruzzo
2.
STANDARD
Riferimento agli standard pi rilevanti
ST 1 - 4
3.
ATTREZZATURE:
Attrezzature per le ispezioni
Le vostre attrezzature
Le vostre attrezzature di sicurezza
Cassetta dei medicinali
Attrezzature che possono essere fornite
Atrezzature speciali
Taratura: spessimetro DFT elettronico
Taratura: indicatore di temperatura elettronico
E1
E2
E3
E4
E5
E6
CAL1
CAL2
4.
PUNTI DI CONTROLLO
Schede dati, ACCIAIO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per lapplicazione del prodotto
Durante lapplicazione del prodotto
Finalizzazione dellapplicazione del prodotto
Panoramica conclusiva
Schede dati, CALCESTRUZZO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per lapplicazione del prodotto
Durante lapplicazione del prodotto
Finalizzazione dellapplicazione del prodotto
Panoramica conclusiva
S1
S2
S3
S4
S5
S6
ISS1
ISS2
ISS3
ISS4
ISS5
ISS6
ISS7
ISC1
ISC2
ISC3
ISC4
ISC5
ISC6
ISC7
Continua
INSPTOC1 ed4
27/08/99 EMi
18.8.2011 [Link]
INDICE
Continuazione
PAGINA
P1 a - c
P2 a - b
P3
P4
P5
P6
P7
P8
P9
P10
P11a
P11b
P12
P13
P14
P15
P16
P17
P18
P19
P20
P21
P22
P23
P24 a - c
P25
P26
P27
P28
P29
P30 a - c
R1 a - b
R2 a - d
R3 a - b
R4 a - b
Continua
INSPTOC2 ed5
11/03/03 EMi
18.8.2011 [Link]
INDICE
Continuazione
Rugosit superficiale
Sali solubili in acqua (incl. cloruri e conduttivit)
Shopprimer
Valore pH
Fotografie tecniche
Identificazione della mano esistente
Intervalli di ricopertura
Tabella di compatibilit antivegetative
Protezione catodica a correnti impresse
Ventilazione delle cisterne
Area superficiale effettiva e dead volume
Pulizia ad acqua, definizioni e standard
Regole sul DFT
Resistenza alla temperatura delle vernici (impiego a secco)
Stima delle dimensioni delle aree interessate
Categorie di corrosione (ISO 12944)
Scala dei venti
Disinfezione delle cisterne
Alfabeto fonetico
6.
TABELLE
di CONVERSIONE, TRASFORMAZIONE e CALCOLO
Temperatura
Tabelle di conversione
Spessore film umido
Volume dei solidi per diluizione
Tabella del punto di rugiada
Diagramma di Mollier
Tabella di intercambiabilit per ugelli airless
Mandata ugelli spruzzo airless
Spruzzo airless. Perdita dei pressione nelle manichette
Stima delle dimensioni delle superfici:
Imbarcazioni, generale
Imbarcazioni, casse zavorra
Lamiere e tubazioni
Travi, profilati e tubature
Container
Forme semplici
Filtri, dimensioni in mesh
Fattori di consumo
COMUNICAZIONI
Sedi HEMPEL nel mondo
Sostituzione bagagli smarriti
INSPTOC3 ed7
PAGINA
R5 a - b
R6 a - d
R7 a - c
R8
R9 a - b
R10
R11
R12
R13
R14
R15 a - b
R16 a - b
R17 a - b
R18
R19 a - c
R20
R21
R22
R23
T1
T2
T3
T4
T5
T6
T7 a - b
T7 c
T7 d
T8 a
T8 b
T8 c
T8 d
T8 e
T8 f
T9
T10
COM 1 - 2
COM3
24/05/05 EMi
18.8.2011 [Link]
SubStrati
Cemento
alluminio
aCCiaio
Cor-ten
Galvanizzazione
a Caldo
metallizzazione
aCCiaio
inoSSidabile
INSPSUBSTRATES ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
SUBSTRATI
S1
Acciaio inox
Acciaio inox resistente
allacqua marina
ALLUMINIO
Lamiere estrusa
e profilati.
Alluminio di fusione
ACCIAIO METALLIZZATO
Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo
Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio
Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente
Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio
METALLIZZAZIONE
Metallizzazione con zinco
Metallizzazione con alluminio
Metallizzazione con lega zinco-alluminio
CALCESTRUZZO
Tutti i tipi
INSPS1 ed2
13/05/98 EMi
12.8.2011 [Link]
S2
TIPO DI LEGA
8-12% cromo
USO COMUNE:
Pannelli laterali e tetti di container.
Acciaio inox:
18-21% cromo
+ 8-11% nichel
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
MEDIA
1, 2, 3 o 4.
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
ALTA
oppure
IMMERSIONE
Sgrassaggio
(+ fosfatazione
sabbiatura di spolvero)
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
NOTA
INSPS2 ed5
250-300 micron
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
ALLUMINIO
S3
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pannelli di facciata.
Pannelli laterali e tetti di reefer.
Scafi e sovrastrutture in alluminio.
Container e attrezzature di trasporto.
Lamiere e profili trattati chimicamente
per incrementare lo strato di ossido.
Diverse altre attrezzature.
Alluminio anodizzato:
Alluminio di fusione:
NOTA
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
250-300 micron
INSPS3 ed6
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
GALVANIZZAZIONE
S4
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pali della luce, corrimano
Guard rail. Pannelli laterali e tetti su
container reefer.
Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo.
Lamiere, bulloni e altri componenti.
Lamiere, pannelli di facciata.
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
150-300 micron
con profilo denso
Rivestimento barriera
NON RACCOMANDATA
NOTA
INSPS4 ed6
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
METALLIZZAZIONE
S5
Con lega
Zinco-Alluminio (85/15):
NON RACCOMANDATO
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080
NOTA
INSPS5 ed5
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
S6
USO COMUNE:
Edifici
Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine
Uso universale
Ponti, elementi strutturali di edifici, silos
Impianti di trattamento delle acque
Tipo sigillante
1, 2, 3 o 4
2, 3 o 4
3
3
DFT totale
60-120
80-150
100-200
250-500
NOTA
INSPS6 ed4
05/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
Standard
INSPSTANDARDS ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST1
NOTA
INSPST1 ed2
12.8.2011 [Link]
STANDARD
Punto di controllo
Standard
ST2
Commenti
Standard fotografico + testo.
Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine.
Grado di arrugginimento A, B, C e D.
SSPC.
Standard nazionale americano.
Standard per la
preparazione delle
superfici in acciaio
prima della pitturazione.
Superfici
precedentemente
ricoperte.
Scala europea
del grado di
arrugginimento per
le pitture anticorrosive.
ISO 4628/3-1982
ASTM D 610
INSPST2 ed4
ASTM D 610
10
9
7
6
4
1-2
05/02/03 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST3
Commenti
Grado di
preparazione
Vedi anche
Pagina R4
ISO 8501-1:2007
ISO 8501-2:1994
ISO 8501-4
SSPC-SP
NACE/SSPC
SP 12
RUGOTEST No 3
ISO 8503
ASTM D 4417
Rugosit
Vedi anche
pagina R 5
Sali solubili
Polvere
ISO 8502-3
INSPST3 ed4
06/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST4
Commenti
Spessore
film secco
Vedi Guida
calibrazione CAL1
ISO 2808
CoP 0005-11
HEMPEL
ISO 19840
SSPC-PA 2
Adesione
ISO 2409
NOTA: per tutti
i metodi, le coperture
DEVONO essere completamente
essiccate e catalizzate
prima del test
ASTM D 3359
in genere dopo 1-2
mesi
SIS 184171
ISO 4624
CoP 0005-11
CoP 9803-1
HEMPEL
Pori
CoP 0005-11
HEMPEL
Aspetto
INSPST4 ed4
DIN 55670
ISO 2813
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
SubStrati
Cemento
alluminio
aCCiaio
Cor-ten
Galvanizzazione
a Caldo
metallizzazione
aCCiaio
inoSSidabile
INSPSUBSTRATES ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
SUBSTRATI
S1
Acciaio inox
Acciaio inox resistente
allacqua marina
ALLUMINIO
Lamiere estrusa
e profilati.
Alluminio di fusione
ACCIAIO METALLIZZATO
Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo
Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio
Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente
Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio
METALLIZZAZIONE
Metallizzazione con zinco
Metallizzazione con alluminio
Metallizzazione con lega zinco-alluminio
CALCESTRUZZO
Tutti i tipi
INSPS1 ed2
13/05/98 EMi
12.8.2011 [Link]
S2
TIPO DI LEGA
8-12% cromo
USO COMUNE:
Pannelli laterali e tetti di container.
Acciaio inox:
18-21% cromo
+ 8-11% nichel
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
MEDIA
1, 2, 3 o 4.
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
ALTA
oppure
IMMERSIONE
Sgrassaggio
(+ fosfatazione
sabbiatura di spolvero)
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
NOTA
INSPS2 ed5
250-300 micron
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
ALLUMINIO
S3
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pannelli di facciata.
Pannelli laterali e tetti di reefer.
Scafi e sovrastrutture in alluminio.
Container e attrezzature di trasporto.
Lamiere e profili trattati chimicamente
per incrementare lo strato di ossido.
Diverse altre attrezzature.
Alluminio anodizzato:
Alluminio di fusione:
NOTA
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
1, 2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera
150-300 micron
250-300 micron
INSPS3 ed6
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
GALVANIZZAZIONE
S4
USO COMUNE:
Elementi strutturali, pali della luce, corrimano
Guard rail. Pannelli laterali e tetti su
container reefer.
Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo.
Lamiere, bulloni e altri componenti.
Lamiere, pannelli di facciata.
Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
2, 3 o 4.
DFT totale
80-110 micron
110-150 micron
Epossidico standard
150-300 micron
con profilo denso
Rivestimento barriera
NON RACCOMANDATA
NOTA
INSPS4 ed6
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
METALLIZZAZIONE
S5
Con lega
Zinco-Alluminio (85/15):
NON RACCOMANDATO
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080
NOTA
INSPS5 ed5
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
S6
USO COMUNE:
Edifici
Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine
Uso universale
Ponti, elementi strutturali di edifici, silos
Impianti di trattamento delle acque
Tipo sigillante
1, 2, 3 o 4
2, 3 o 4
3
3
DFT totale
60-120
80-150
100-200
250-500
NOTA
INSPS6 ed4
05/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
Standard
INSPSTANDARDS ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST1
NOTA
INSPST1 ed2
12.8.2011 [Link]
STANDARD
Punto di controllo
Standard
ST2
Commenti
Standard fotografico + testo.
Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine.
Grado di arrugginimento A, B, C e D.
SSPC.
Standard nazionale americano.
Standard per la
preparazione delle
superfici in acciaio
prima della pitturazione.
Superfici
precedentemente
ricoperte.
Scala europea
del grado di
arrugginimento per
le pitture anticorrosive.
ISO 4628/3-1982
ASTM D 610
INSPST2 ed4
ASTM D 610
10
9
7
6
4
1-2
05/02/03 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST3
Commenti
Grado di
preparazione
Vedi anche
Pagina R4
ISO 8501-1:2007
ISO 8501-2:1994
ISO 8501-4
SSPC-SP
NACE/SSPC
SP 12
RUGOTEST No 3
ISO 8503
ASTM D 4417
Rugosit
Vedi anche
pagina R 5
Sali solubili
Polvere
ISO 8502-3
INSPST3 ed4
06/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
STANDARD
ST4
Commenti
Spessore
film secco
Vedi Guida
calibrazione CAL1
ISO 2808
CoP 0005-11
HEMPEL
ISO 19840
SSPC-PA 2
Adesione
ISO 2409
NOTA: per tutti
i metodi, le coperture
DEVONO essere completamente
essiccate e catalizzate
prima del test
ASTM D 3359
in genere dopo 1-2
mesi
SIS 184171
ISO 4624
CoP 0005-11
CoP 9803-1
HEMPEL
Pori
CoP 0005-11
HEMPEL
Aspetto
INSPST4 ed4
DIN 55670
ISO 2813
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
AttrezzAturA
INSPEFP ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
e1
INSPE1 ed2
Pagina
E2 - E4
E5
E6
Oldal
CAL 1
CAL 2
29/04/97 EMi
12.8.2011 [Link]
LA VOStrA StruMeNtAzIONe
e2
Attrezzatura
Misuratore spessore
a secco DFt
tipo
Elettronico
tascabile
Commenti
Laccuratezza di questi strumenti in genere del 3-5 %.
Tenere la sonda pulita e priva di pittura o detriti
ferrosi. Le misurazioni non vanno effettuate troppo
vicino ai bordi e agli angoli per evitare letture errate
a causa delle distorsioni del campo magnetico.
Misuratore spessore
a umido WFt
(pettine)
Metallico
Psicrometro
a fionda
Calcolatore del
punto di rugiada
Si raccomanda
il tipo a disco
termometro
superficiale
Meccanico o
elettronico
Ingrandimento 5-10 x
Cartina tornasole
Universale
pH 0-14
Coltello
Gessetto
Spatola
Fotocamera
torcia
Specchio angolare
Blocco notes e
Penna a sfera
Pennarelli
Libretto
Utilizzare penne con inchiostro idrorepellente.
appunti
Hempel
Del tipo a inchiostro permanente, con feltro spesso e a base di etanolo.
Nero, rosso e verde.
INSPE2 ed2
05/02/03 EMi
12.8.2011 [Link]
e3
tipo
Casco di sicurezza
Qualsiasi, approvato
della autorit locali
Occhiali
Qualsiasi, approvato
di sicurezza
della autorit locali
Stivali,
calzature e guanti
di sicurezza
Qualsiasi, approvato
della autorit locali
Commenti
Crema protettiva
per la pelle
Cassetta medicinali
LA voSTrA SICUrEzzA
NOTA
Per interventi speciali, come lispezione e la pitturazione delle cisterne, occorre
osservare particolari precauzioni e adoperare determinate attrezzature disponibili.
INSPE3 ed2
06/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
e4
2003
Sintomi
1:
Antistina Privin
2:
Crema Brentan
Irritazione cutanea
3:
Ciloprin
otalgia
4:
Diproderm
Eritemi e allergia
5:
Fenoxcillin
6:
Fusidin
7:
Imodium
Diarrea
8:
Chloramphenicol
Infezioni oculari
9:
Codimagnyl
Antidolorifico
10:
Lucosil
11:
Pronoctan
Sonnifero
*:
*:
Cerotti idrorepellenti
La posologia dei medicinali non viene indicata, in quanto pu variare in base al prodotto, ma
leggere e attenersi sempre alle istruzioni riportate nel foglio di istruzioni.
NOTA
La HeMPeL non si assume alcuna responsabilit per
leventuale non conformit alla legislazione locale
dei medicinali sovraelencati.
INSPE4 ed4
21/11/06 EMi
12.8.2011 [Link]
StruMeNtAzIONe ACCeSSOrIA
Attrezzatura
Misuratore DFt
spessore a secco
tipo
Magnetico e
elettronico
e5
Commenti
Per interventi antistatici dovrebbe essere disponibile
uno strumento non elettronico.
Per interventi come la pitturazione delle cisterne
e dei container dovrebbe essere disponibile un misuratore
con memoria in grado di produrre adeguata documentazione,
che altrimenti richiederebbero troppo tempo.
ISO 8501-1:2007
ISO 8501-2:1995
Water Jetting
ruGOteSt oppure
ISO 8503 oppure
Comparatore
Keane tator
Microscopio tascabile
con luce
Ingrandimento 10 x circa.
termoigrometro
(C + %ur)
di durata settimanale.
Piastrina X-cut
Metro a nastro
25 m
Misuratore di
conducibilit
Campionatore
Bresle
Parti di ricambio
per kit personali
INSPE5 ED3
05/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
StruMeNtAzIONe SPeCIALe
e6
Attrezzatura
tipo
Commenti
tester
adesione
Tester di
adesione
Saeberg
HATE
tester porosit
in alta tensione
0-15 kv
regolabile
corrente continua
tester porosit
a spugna umida
in bassa tensione
9v
Misuratore di
rugosit
BSrA-AHr
Strumento di
valutazione della
rugosit su fondi
piatti di carene
Surftester
ISo 8503
Set di setacci
Cartelle
colori standard
INSPE6 ed3
25/06/98 EMi
12.8.2011 [Link]
CAL 1
PerCH?
importante per linterpretazione dei risultati delle misurazioni adoperare le stesse procedure
e metodi. Lo spessore del film secco in genere lelemento che causa
la maggior parte delle contestazioni.
La HEMPEL raccomanda sempre la procedura di taratura descritta di seguito.
Le specifiche di lavoro HEMPEL sono basate su questa procedura (HEMPEL CoP 0902-1).
PrOCeDurA:
1
necessaria una piastrina dacciaio liscia (1), priva di olio, grasso o calamina
con uno spessore non inferiore a 3 mm per lacciaio comune e di
1,5-2 mm per lacciaio da container.
Se la piastra si arrugginisce, pulirla con cartavetro fine a grana 200.
Le piastrine calibrate per la taratura (2) devono essere pulite e integre. Non fidarsi delle
indicazioni sul dft del produttore. Misurare lo spessore delle piastrine con un micrometro
idoneo.
INSPCAL1 ed2
06/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
tArAturA DeL:
CAL 2
INSPCAL2 ed1
24/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
Punti
di controllo
INSPCHECKPOINTS
28/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS1
FASE DI ISPEZIONE
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1 a - c
SALDATURE
P2 a - b
OLIO E GRASSO
P5
P12
P13
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P16
P17
DILUENTE
P20
P18
INSPISS1 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS2
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1b
OLIO E GRASSO
P5
P11b
P12
P13
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
INSPISS2 ed2
05/03/03 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS3
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN ACCIAIO
P1b
OLIO E GRASSO
P5
POLVERE
P11a
P11b
INSPISS3 ed2
05/03/03 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS4
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P8
POLVERE
P11a
P11b
OLIO E GRASSO
P5
SUPERFICIE PITTURATA
a-c
TEMPERATURA DELLARIA
P24
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
P28
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P17
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
INSPISS4 ed2
05/03/03 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS5
FASE DI ISPEZIONE
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
P28
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P17
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
P23
INSPISS5 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS6
FASE DI ISPEZIONE
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
P15
INSPISS6 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
ACCIAIO
SUBSTRATI:
ISS7
FASE DI ISPEZIONE
PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO
TEMPERATURA DELLARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA
INSPISS7 ed1
P25
P26
P30 a-c
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC1
FASE DI ISPEZIONE
CALCESTRUZZO
P3
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P5
P14
P12
P13
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P16
P17
DILUENTE
P20
P18
INSPISC1 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC2
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P8
P14
P12
P13
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
INSPISC2 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC3
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
PROFILO DI SABBIATURA
P10
SUPERFICIE IN CEMENTO
P4
OLIO E GRASSO
P5
POLVERE
P11
INSPISC3 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC4
FASE DI ISPEZIONE
GRADO DI PREPARAZIONE
P9
POLVERE
P11
OLIO E GRASSO
P5
SUPERFICIE PITTURATA
P24 a-c
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
P28
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P17
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
INSPISC4 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC5
FASE DI ISPEZIONE
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
PUNTO DI RUGIADA
P27
P28
P15
VENTILAZIONE
P29
ACCESSO
P7
ILLUMINAZIONE
P6
P17
P16
CATALIZZATORE
P19
DILUENTE
P20
DILUIZIONE
P21
MISCELAZIONE/MESCOLATURA
P22
P23
INSPISC5 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC6
FASE DI ISPEZIONE
TEMPERATURA DELLARIA
P25
P26
P15
INSPISC6 ed1
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
CALCESTRUZZO
SUBSTRATI:
ISC7
FASE DI ISPEZIONE
PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO
TEMPERATURA DELLARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA
INSPISC7 ed1
P25
P26
P30 a-c
25/07/95 EMi
19.8.2011 [Link]
Punti
di controllo
INSPCHECKPOINTS
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1a
PERCH?
possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi tramite
la preparazione superficiale specificata:
*
SALI
*
VAIOLATURE
*
ANTIADERENTE PER SCORIE DI SALDATURA
I sali non vengono rimossi con metodi meccanici e possono causare vescicole
osmotiche nello strato di pittura, con ridotta adesione e formazione di ruggine.
Le vaiolature contengono inevitabilmente sali (vedi sopra). La aree con vaiolature
ricevono inoltre meno spessore durante la spruzzatura, con prematuro arrugginimento.
I prodotti antiaderenti per scorie di saldatura possono essere incompatibili con la pittura,
causando scarsa adesione con conseguenti vescicole osmotiche, spellature e prematuri
arrugginimenti e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua. Si raccomanda il lavaggio ad alta pressione con
acqua dolce o con lavaggio con acqua e utilizzo contemporaneo di spazzole a setole dure.
In presenza di vaiolature diffuse, il lavaggio con acqua deve essere effettuato durante
o dopo la pulizia delle cavit. Raccomandiamo una sabbiatura a umido o a secco
seguita da lavaggio ad alta pressione con acqua dolce e successiva sabbiatura a secco.
Gli antiaderenti solubili in acqua devono essere eliminati con acqua. Altri tipi non solubili
devono essere eliminati mediante pulizia con solvente.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro la formazione di sali, conservare il materiale al coperto o stabilire una procedura
che preveda un lavaggio con acqua dolce prima di utilizzare il materiale.
Contro le vaiolature, evitare luso di acciaio vecchio e rugginoso nelle aree ove
si richiedano prestazioni elevate. Per riparazioni / carenaggi, si raccomanda lintroduzione
nelle procedure di lavoro di un lavaggio con acqua dolce / sabbiatura ad umido,
come descritto sopra alla voce AZIONI CORRETTIVE.
Scoraggiare luso di antiaderenti contro le scorie di saldatura o raccomandare una pulizia
come descritto sopra, alla voce AZIONI CORRETTIVE.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1:2007
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione da sali.
Per la pitturazione delle CISTERNE/SERBATOI e altre strutture di natura critica
consultare le specifiche e le pagine R 6 a-c.
INSP1a, ed 2
13/05/96 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1b
PERCH?
Sono importanti tre potenziali difetti aggiuntivi di una superficie in acciaio:
*
DELAMINAZIONI
*
BORDI TAGLIENTI
*
AMMACCATURE / SBAVATURE
La sabbiatura a secco non in grado di rimuovere completamente questi difetti.
Le delaminazioni sono causate da eccessiva laminazione dellacciaio durante lestrusione.
Si forma una cavit sotto la superficie, dove si accumulano calamine e contaminanti.
La pittura non pu penetrarvi mentre infiltrazioni di acqua causeranno prematura corrosione.
Lo spessore del film su bordi taglienti e sui contorni di ammaccature e sbavature sar
insufficiente a proteggere la superficie, con conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Nei casi pi gravi, le delaminazioni devono essere molate, con conseguente risaldatura.
NOTA: alcune delaminazioni sono di difficile rilevazione su lamiera grezza e quindi occorre
controllare la superficie anche dopo la sabbiatura.
I bordi taglienti devono essere smussati mediante molatura.
Ammaccature e sbavature devono essere spianate mediante molatura.
Alcune aree potranno richiedere lapplicazione di uno stripe-coat.
AZIONI PREVENTIVE:
Le delaminazioni possono presentarsi anche su acciai ben laminati, ma in genere sono
il prodotto di una laminazione scadente. In questi casi non possibile rettificare il difetto
e si dovranno seguire le istruzioni indicate sopra.
Alcuni bordi taglienti possono essere causati da utensili da taglio in cattivo stato.
Discuterne con il controllo qualit (QC).
Ammaccature e sbavature possono essere causate da incauta movimentazione delle lamiere
o da cattiva pratica. Discuterne con il QC. Non accettare lamiere marcate destinate alle cisterne.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, con un coltello o una spatola, o al tatto.
Se non altrimenti specificato, i bordi non devono risultare taglienti al tatto
e non devono presentare irregolarit.
I bordi dopo la laminazione sono in genere soddisfacenti.
INSPP1b, ed4
21/11/06 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN ACCIAIO
P 1c
Le condizioni generali della superficie di acciaio possono differire da quelle richieste dalla
specifica; ci pu ovviamente influenzare la preparazione superficiale e le probabilit
di conseguire i risultati desiderati:
*
CALAMINA
*
GRADO DI ARRUGGINIMENTO
*
TIPO E CONDIZIONI DELLO SHOPPRIMER
PERCH?
La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La conoscenza del grado di arrugginimento necessaria per selezionare la corretta
identificazione del grado di preparazione superficiale.
Se lo shopprimer non correttamente selezionato e applicato (vedi pagina R7a-c),
potrebbe verificarsi una saponificazione, un distacco o una eccessiva formazione di sali, che
possono causare formazione di vescicole, spellature e prematura corrosione/incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
La calamina deve essere rimossa con un metodo idoneo, in genere una sabbiatura,
per ottenere il grado di preparazione necessario allapplicazione del sistema
di pitturazione e alla successiva esposizione allambiente.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare le condizioni osservate, da considerare in futuro
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1:2007
Specifiche shopprimer cantiere/appaltatore
Misuratore dello spessore del film di pittura asciutto
NOTA
INSPP1C, ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SALDATURE
P 2a
PERCH?
Le saldature possono essere contaminate dallo stesso processo di saldatura. Controlli
importanti in questo caso sono:
*
PALLINI DI SALDATURA
* SCORIE
*
FUMO
* BRUCIATURE
* I pallini di saldatura non vengono completamente rimossi dalla sabbiatura. Il contorno
di un pallino produrr una zona dombra e causer un ridotto film di pittura.
* Le scorie si formano a causa dellalta temperatura durante la saldatura. Alcuni metodi
di pulizia meccanica, ad esempio con spazzolatura, non riescono a rimuovere le scorie.
* I fumi prodotti da elettrodi alcalini, possono lasciare sulla superficie sostanze alcaline
solubili in acqua, che possono causare osmosi.
* Le saldature causano il deterioramento dello shopprimer o delle pitture lungo il cordone
di saldatura o nella parte posteriore delle aree saldate. Il primer perde adesione e viene
parzialmente distrutto, carbonizzato e ossidato, e pu richiedere una preparazione
superficiale maggiore di quella specificata.
AZIONI CORRETTIVE:
* I pallini di saldatura devono essere rimossi mediante scalpellatura o molatura.
* Le scorie devono essere rimosse mediante picchettatura.
* Se il fumo alcalino rimasto esposto agli agenti atmosferici per pi di un mese, non
necessaria alcuna molatura. In alternativa, effettuare un lavaggio accurato ad alta
pressione con acqua dolce.
* Le bruciature devono essere pulite e rimosse al grado minimo St 3 dello standard
ISO 8501-1, 2007, a meno che non sia prevista una migliore preparazione.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantit eccessiva di pallini viene spesso causata da saldature effettuate
troppo velocemente o con parametri errati. Non possibile intervenire
direttamente ed necessario informare il caposquadra responsabile o il settore QC sulle
conseguenze nella preparazione superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
Le scorie devono essere rimosse da chi effettua la saldatura: nelle sue mansioni.
Non possibile prevenire le bruciature o il fumo alcalino.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.
ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in
relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard lISO 8501-3.
INSPP2a ed3
21/11/2006 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SALDATURE
P 2b
PERCH?
Le saldature sono aree irregolari su aree uniformi. Controlli importanti per lidoneit
alla protezione sono:
*
IRREGOLARIT
* INCISIONI NASCOSTE
*
POROSIT
* Irregolarit, come i residui di filo da saldatura o protrusioni, non possono essere rimosse
con la sabbiatura. I contorni possono produrre localmente una riduzione dello spessore
secco di pittura, causando prematuro arrugginimento e formazione di vescicole su superfici
immerse.
* Le incisioni nascoste formano nellacciaio un solco profondo dai bordi taglienti, vicino alla saldatura.
Come su tutte le irregolarit, difficile applicare una quantit sufficiente di prodotto.
* Le porosit possono contenere calamina e residui di filo di saldatura, che non possono
essere pulite meccanicamente, neppure con la sabbiatura. La pittura non
in grado n di penetrare n di coprire le porosit.
AZIONI CORRETTIVE:
* Le irregolarit devono essere spianate mediante molatura, per eliminare protrusioni
o bordi taglienti al tatto, o secondo le specifiche di lavoro.
* Le incisioni nascoste devono essere spianate mediante molatura o risaldate
se eccessivamente profonde.
* Le porosit devono essere rimosse mediante molatura o risaldatura. Se esposte successivamente
in ambienti a bassa corrosivit, possibile utilizzare uno stucco riempitivo.
AZIONI PREVENTIVE:
Incisioni, porosit e irregolarit eccessive sono spesso causate da operazioni di
saldatura effettuate troppo rapidamente o con parametri errati. In questo caso occorre
informare il responsabile del settore QC sulle conseguenze nella preparazione
superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.
NOTA
INSPP2b ed3
21/11/2006 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
CALCESTRUZZO
P3
PERCH?
Al contrario dellacciaio, le condizioni interne del calcestruzzo possono influenzare
la qualit del rivestimento.
Prima dellapplicazione - soprattutto per pitture ad alte prestazioni - il calcestruzzo
deve essere:
COMPLETAMENTE MATURATO
PRIVO DACQUA E SENZA CAPILLARITA
SUFFICIENTEMENTE COMPATTO
Il calcestruzzo non completamente maturato molto alcalino e pu causare saponificazione
in particolare di prodotti alchidici, con conseguente perdita di adesione e sfogliamenti.
Un elevato contenuto di acqua - pi del 4% in peso - causa perdite di adesione e sfogliamenti.
Lazione di capillarit del sottosuolo pu far assorbire acqua al di sopra di questo livello.
Il calcestruzzo indebolito non possiede sufficiente forza coesiva interna che possa
tollerare un rivestimento ad alte prestazioni, con conseguente sfaldatura del calcestruzzo e
sfogliamenti durante il servizio.
AZIONI CORRETTIVE:
Prima di verniciare, bisogner attendere la maturazione completa del calcestruzzo.
Eventuali applicazioni di pittura effettuate prima vanno rimosse con sabbiatura a secco.
Il normale cemento Portland maturer in 28 giorni, a 20C.
Se il contenuto dacqua supera il 4% in peso o se si rileva azione capillare, interpellare
la HEMPEL per suggerimenti.
Se la resistenza del calcestruzzo non conforme alle specifiche, interpellare la HEMPEL
per suggerimenti.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare allappaltatore di pianificare lapplicazione della pittura secondo i tempi specificati
per la completa maturazione del cemento utilizzato nel calcestruzzo.
Informare lappaltatore in caso di eventuali rilevazioni eccessive di acqua, presenza di
azione capillare, scarsa resistenza del calcestruzzo, per i necessari provvedimenti.
METODO DI RILEVAZIONE:
Annotare la data della gettata ottenuta dallappaltatore e confrontarla con la data di
inizio della pitturazione.
Apparecchiature speciali sono necessarie per misurare il contenuto dacqua. Gli appaltatori
in genere dispongono di queste apparecchiature; in caso contrario, contattare la HEMPEL.
Lazione capillare pu essere rilevata posizionando un tappetino di gomma sulla superficie
per 1 giorno. Dopo aver rimosso il tappetino, il calcestruzzo non deve apparire umido.
La resistenza del calcestruzzo pu essere determinata mediante una prova di aderenza.
Il livello di resistenza accettabile deve essere concordato precedentemente.
INSPP3 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICI IN CALCESTRUZZO
P4
PERCH?
possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi dopo
la preparazione superficiale come da specifica:
LATTIME DI CEMENTO
OLIO ANTIADERENTE
EFFLORESCENZA (essudazioni bianche)
Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. La resistenza interna debole e si sfoglia facilmente portandosi via
anche la pittura.
Lolio antiaderente viene usato per agevolare la separazione del calcestruzzo sagomato
dalla sagoma dopo la gettata. Le sue propriet sono simili a quelle dellolio e del grasso;
vedi Punto di controllo 5.
Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua portati in superficie dal movimento
di acqua dallinterno del calcestruzzo. Ha lo stesso effetto dei sali; vedi Punto di controllo 1a.
AZIONI CORRETTIVE:
Il lattime va rimosso mediante lavaggio abrasivo con acqua ad alta pressione
o mediante water-jetting. Piccole aree possono essere pulite meccanicamente.
Lolio antiaderente va rimosso con emulsionanti. La superficie del calcestruzzo deve
essere saturata con acqua prima dellapplicazione dellemulsionante. Lemulsione viene
quindi rimossa mediante lavaggio con acqua.
Lefflorescenza va rimossa mediante lavaggio con acqua ad alta pressione (min. 150 bar).
Piccole aree possono essere pulite meccanicamente o mediante decapaggio con
acido cloridrico (prestare particolare attenzione!).
AZIONI PREVENTIVE:
Le cause di cui sopra sono in genere correlate a procedure di produzione e di gettata,
determinate dallappaltatore.
Notificare allappaltatore tali difetti, comunicando le conseguenze derivanti
da una preparazione aggiuntiva della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per il lattime, scalfire la superficie con un coltello.
Per lolio antiaderente effettuare una prova di idrorepellenza.
INSPP4 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
OLIO e GRASSO
P5
PERCH?
Olio e grasso non possono essere rimossi con metodi meccanici.
Possono aderire a materiali abrasivi riciclati e utensili, che se usati, possono causare la
contaminazione di altre aree.
Olio e grasso prevengono ladesione delle mani successive, provocando una scarsa
resistenza meccanica e sfogliature nella pellicola di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree contaminate devono essere sgrassate.
Aree di grandi dimensioni devono essere pulite con un emulsionante e quindi lavate
con acqua ad alta pressione; in alternativa, possibile utilizzare spazzole a setole dure,
risciacquando con acqua.
Piccole macchie possono essere rimosse con solventi e panni puliti.
AZIONI PREVENTIVE:
Individuare la ragione della perdita dolio. Intervenire perch la perdita sia eliminata
e sensibilizzare gli operai (prevenzione delle perdite e delle macchie da calpestio).
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, i depositi di grasso e olio hanno spesso laspetto di macchie scure.
Prova di idrorepellenza.
Prova del gesso:
Il gesso scivola sullolio, lasciando dietro di s una striscia meno pronunciata che sulla
superficie circostante, priva dolio. (Vedere pagina R3.)
INSPP5 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
ILLUMINAZIONE
P6
PERCH?
Unilluminazione inadeguata non consente di visionare correttamente larea
e la superficie da trattare e quindi di ottenere risultati soddisfacenti.
Lispettore non sar inoltre in grado di valutare i risultati in modo soddisfacente.
Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Unilluminazione adeguata significa poter leggere i caratteri di una pagina di giornale
in ogni area da trattare. Eliminare le zone dombra.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare lilluminazione nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo del film di pittura, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di riapplicarla.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare lilluminazione per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Unilluminazione ottimale si ottiene spesso con una combinazione tra lilluminazione
generale fissa di sicurezza e lilluminazione mobile per una corretta visione dellarea da
trattare.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.
NOTA
INSPP6 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
ACCESSO
P7
PERCH?
Laccesso non adeguato a una superficie da pitturare non consente di ottenere
il risultato desiderato e impedisce allispettore di valutare il lavoro.
Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Un accesso adeguato significa che tra lutensile utilizzato per lavorare il substrato
e qualsiasi struttura della costruzionee vi sia una distanza di circa 30 cm.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare laccesso nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo della pellicola, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di procedere con la riverniciatura.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare laccesso per soddisfare i requisiti di distanza dalla superficie del substrato.
consentito luso di prolunghe per la spruzzatura, ma loperatore deve rimanere
sempre a contatto visivo con le superfici da pitturare e quindi se ne raccomanda
luso solamente su superfici piane quali le carene degli scafi o gli esterni dei serbatoi.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.
NOTA
INSPP7 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
GRADO DI PREPARAZIONE
ACCIAIO
P8
PERCH?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) lascer sulla superficie residui di
calamina e/o ruggine.
La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La ruggine meccanicamente debole e porosa e pu sfaldarsi, causando il distacco
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La vecchia ruggine pu contenere sali solubili in acqua, che potrebbero causano osmosi
e vescicolature nello strato di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente sabbiate o meccanicamente
pulite in conformit allo standard riportato nelle specifiche del progetto. Le aree che
presentano cavit dovute a corrosione possono contenere sali solubili e quindi dovranno
essere accuratamente lavate con acqua dolce prima della sabbiatura
Vedi anche pagina P1a.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1: 2007 Le immagini contenute nello standard precedente SIS 055900-1967
possono ancora essere utilizzate per la valutazione.
Sono utilizzati anche altri standard.
I picomuni sono:
USA:
SSPC
GIAPPONE:
SPSS
ISO 8501-4
INSPP8 ed4
17/05/05 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
GRADO DI PREPARAZIONE
CALCESTRUZZO
P9
PERCH?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) causer la formazione di lattime, di
efflorescenze, e favorir la presenza di residui oleosi o altri contaminanti sulla superficie.
Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. A causa della sua ridotta resistenza, si sfoglier insieme alla pittura
applicatavi sopra.
Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua sulla superficie del calcestruzzo.
Causano osmosi e vescicolature nello strato di pittura.
Lolio antiaderente o altre sostanze untuose sono utilizzati per agevolare la separazione
dallo stampo della gettata. Si comportano come olio e grasso impedendo ladesione della
pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente ripulite dal lattime devono essere nuovamente pulite con
un metodo che lo rimuova completamente, come la sabbiatura a secco, la pulizia
meccanica o con water jetting o il decapaggio con acido.
Lefflorescenza deve essere rimossa mediante pulizia meccanica (solo piccole aree)
oppure mediante lavaggio con acqua ad alta pressione.
Lolio antiaderente deve essere rimosso mediante sgrassaggio.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
INSPP9, ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PROFILO DI SABBIATURA
P 10
PERCH?
Tre sono i fattori importanti nel profilo di sabbiatura:
ALTEZZA
FORMA
DENSIT
Unaltezza insufficiente, una forma eccessivamente rotondeggiante e una scarsa densit
influiscono sulla corretta adesione dello strato di pittura. La scarsa adesione comporter
maggiore sensibilit agli impatti meccanici e spellature fino allacciaio, con prematura
corrosione.
Un profilo eccessivamente alto pu causare picchi sporgenti nello strato di pittura
con arrugginimento puntiforme.
Il profilo non deve essere troppo angolare o troppo denso.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree dal profilo eccessivamente basso, rotondeggiante o scarsamente denso devono
essere nuovamente sabbiate con un abrasivo di maggior dimensione (profilo eccessivamente
basso), con un abrasivo angolare (eccessiva rotondit) o semplicemente risabbiate (densit
insufficiente).
Aree con un profilo eccessivamente alto necessitano di una ulteriore mano di pittura
il cui spessore deve corrispondere alla differenza esistente tra il valore Rz specificato
e quello rilevato.
AZIONI PREVENTIVE:
Nel caso di abrasivi monouso, sostituire labrasivo con un prodotto di maggiori dimensioni (profilo
eccessivamente basso), un abrasivo pi fine (profilo eccessivamente grossolano)
o un abrasivo angolare (profilo eccessivamente rotondeggiante) e istruire loperatore addetto alla
sabbiatura sulla densit desiderata (densit insufficiente).
In caso di riciclaggio dellabrasivo, controllare che la miscela venga rinnovata frequentemente.
Se ci non aiutasse ad ottenere i risultati desiderati, seguire le linee guida relative agli abrasivi
monouso.
METODO DI RILEVAZIONE:
Comparatore, secondo le specifiche di pitturazione, per es.
RUGOTEST N. 3
ISO 8503
COMPARATORE SUPERFICIALE KEANE-TATOR
Vedi inoltre pagina R5: RUGOSIT SUPERFICIALE
INSPP10 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
POLVERE
P 11a
PERCH?
Sebbene la pittura aderisca bene alla polvere, la polvere non aderisce alla
superficie dellacciaio.
Il risultato una cattiva adesione dello strato di pittura e conseguente sensibilit
agli impatti meccanici e spellature del prodotto, con prematura corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente pulite con aria compressa.
In spazi ristretti, utilizzare un aspiratore.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sui requisiti necessari per eliminare la polvere, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per
lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e tattile.
Panno di colore bianco.
Tape Test
(prova del
nastro adesivo)
INSPP11a ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PERCH?
I sali solubili in acqua non possono essere rimossi con metodi di preparazione meccanici.
Al contrario, essi vengono impressi ancora pi profondamente nella superficie.
I sali solubili in acqua, se presenti sotto il film di pittura, assorbiranno acqua per osmosi
causando premature vescicolature e conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua, mediante lavaggio ad alta pressione con acqua
dolce o normale lavaggio con acqua e il contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Sempre dallalto verso il basso.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro i sali, consigliabile proteggere la superficie al coperto o ricorrere a procedure di
pulizia con acqua prima dellutilizzo del materiale.
METODO DI RILEVAZIONE:
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina.
Campionatore Bresle + misurazione della conduttivit secondo il
metodo HEMPEL o, in alternativa, secondo la specifica ISO 8502-6:
I sali solubili in acqua presenti in superficie possono essere disciolti in acqua distillata
mediante il campionatore Bresle.
La quantit di sali disciolti viene calcolata con un misuratore di conduttivit.
Per luso, consultare pagina R6c (metodo HEMPEL) o ISO 8502-6.
PER IL RIVESTIMENTO DELLE CISTERNE e altri lavori di particolare natura critica
consultare le specifiche e la pagina R 6 a-c.
INSPP11b, ed1
05/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 12
PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti della sabbiatrice causeranno una minore velocit di
esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e il serbatoio della sabbiatrice
pu causare contaminazione della superficie sabbiata con presenza di olio e insufficiente
flusso abrasivo nella manichetta dovuto alla presenza di acqua.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Si raccomanda di potenziare la capacit del compressore con unit aggiuntive, se
necessario.
Le manichette della sabbiatrice devono essere di lunghezza contenuta, con un diametro
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE DI
PULIZIA MECCANICA
P 13
PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di pulizia meccanica causeranno una
ridotta velocit di esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente
e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e la macchina
pu causare la formazione di depositi oleosi sulla superficie.
Le setole delle spazzole metalliche devono essere rigide e non devono piegarsi, per
evitare la lucidatura della superficie.
I dischi e la carta abrasiva utilizzati per la molatura devono avere una grana adeguata
per lintervento e devono essere liberi da residui di pittura e detriti.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli.
Sostituire attrezzature non idonee o usurate: spazzole metalliche, dischi e carta
abrasiva.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualit della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
INSPP13 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
ATTREZZATURE PER
WATER JETTING
P 14
PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di water jetting causeranno una ridotta
velocit di esecuzione (ritardi) o un grado di preparazione insufficiente e/o un
profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Perdite, pressione insufficiente o esecuzione tecnica errata possono produrre
una inadeguata rimozione di ruggine, contaminanti o vecchi rivestimenti dalle superfici.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Le perdite vanno riparate.
Le attrezzature che non sono in grado di mantenere la pressione desercizio richiesta
devono essere sostituite.
Gli ugelli delle manichette devono essere compatibili e sostituiti in caso di usura.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualit della superficie.
Sottolineare inoltre limportanza della distanza corretta durante lesecuzione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
NOTA
INSPP14 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PERCH?
Capacit insufficiente e/o il tipo errato di attrezzatura causeranno una formazione
irregolare e/o insufficiente del film di pittura.
Una capacit insufficiente causa inadeguata atomizzazione del prodotto, applicazione
irregolare, lenta essiccazione, colature ed eccessiva diluizione del prodotto.
Lutilizzo di attrezzature non idonee causa spessori inadeguati del film di pittura
in prodotti ad alto spessore e privi di solvente, con insufficiente impregnazione del
supporto e formazione di micropori.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate,
con filtri puliti e ugelli non usurati, per evitare interruzioni e conseguenti ritardi
nellesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Raccomandare luso attrezzature di dimensioni, pressione e capacit adeguate. Ridurre al
minimo la lunghezza delle manichette, che devono avere un diametro interno minimo di 3/8.
Posizionare i serbatoi contenenti silicato di zinco allo stesso livello del nebulizzatore. Consultare eventuali requisiti riportati nelle ISTRUZIONI RELATIVE ALLAPPLICAZIONE.
AZIONI PREVENTIVE:
Se lappaltatore/cantiere non ha esperienza nel tipo di lavoro da effettuare, discuterne
con la persona responsabile, in particolare i requisiti necessari per il conseguimento di
una corretta formazione del film allo spessore indicato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
INSPP15 ed2
13/05/96 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 16
PERCH?
E importante conoscere la quantit del prodotto da applicare per due ragioni:
- Se la quantit insufficiente, lo spessore specificato della pellicola del
prodotto non potr essere ottenuto e quindi le specifiche concordate
non potranno essere rispettate.
- Per poter determinare il consumo di prodotto per lintervento e ottenere
la dovuta approvazione, necessario conoscere la quantit di prodotto
disponibile sin dallinizio.
In alcune situazioni, come nei bacini di carenaggio, non possibile effettuare una stima
dellarea totale fino a quando limbarcazione non stata portata in bacino. Le quantit necessarie
di prodotto non possono essere calcolate prima di aver effettuato una stima dellarea.
AZIONI CORRETTIVE:
Se necessario, quantit aggiuntive di prodotto devono essere ordinate immediatamente;
il rappresentante HEMPEL in cantiere potr offrire la sua assistenza previa richiesta scritta.
Ricordare che i tempi di consegna di un prodotto possono essere lunghi.
Se il prodotto non pu essere fornito per tempo, informarsi su quali altri prodotti siano
disponibili in loco nelle quantit desiderate e rivolgersi al rappresentante HEMPEL
per una possibile modifica nelle specifiche.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantit insufficiente di prodotto verniciante pu essere dovuta a una stima errata
oppure deterioramento e/o danneggiamento del prodotto.
Per migliorare il calcolo delle quantit stimate, la comunicazione delle condizioni riveste
sempre un ruolo importante.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, conteggiando latte e fusti di ciascun prodotto verniciante, agente indurente e
diluente.
INSPP16 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PITTURE - QUALIT
P 17
PERCH?
Le specifiche di pitturazione indicano determinate qualit di prodotto in una determinata
sequenza.
Per ottenere lo scopo delle specifiche di pitturazione, che potrebbe non essere del tutto
noto a te, occorre rispettare le qualit e la sequenza dei prodotti.
Applicazioni di qualit non corrette una violazione dellaccordo fra le parti e pu comportare prestazioni diverse da quelle prestabilite.
AZIONI CORRETTIVE:
Se il prodotto gi applicato non compatibile con il sistema di pitturazione o i requisiti
di prestazione richiesti, deve essere completamente rimosso, anche se ci pu danneggiare
gli strati corretti sottostanti. Per aree estese si raccomanda una sabbiatura, mentre per aree
non estese (pochi metri quadri) pu essere sufficiente una pulizia meccanica. Non utilizzare
svernicianti.
Se gi applicato ma compatibile, contattare il rappresentante HEMPEL per le possibili
conseguenze derivanti da questa modifica della specifica.
Se non ancora applicato, sostituirlo con la qualit corretta.
AZIONI PREVENTIVE:
Il magazziniere deve conoscere le specifiche in modo da poter fornire il prodotto corretto.
Se necessario, consegnateli una copia delle specifiche.
Controllare che le qualit corrette siano fornite, soprattutto prima dellapplicazione
di prodotti essenziali.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Raffrontare le etichette sui contenitori con le specifiche.
INSPP17 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 18
PERCH?
Le pitture sono materiali vivi, proprio come noi. Se invecchiano nel contenitore,
possono subire trasformazioni. Alcune di queste sono di natura fisica, per es.:
*
Sedimentazione
altre sono di natura chimica, che causano reazioni chimiche nel contenitore, modificando
le propriet del prodotto; per es.:
*
Gelatinizzazione
I cambiamenti fisici possono essere contrastati mediante prolungata mescolatura del prodotto,
mentre non c rimedio ai cambiamenti chimici.
La scadenza dei prodotti HEMPEL viene indicata solo fino ad 1 anno o meno a 25C, se il
prodotto conservato al coperto nei contenitori originali, intatti. Se non indicato alcun limite specifico,
i prodotti monocomponenti non devono essere conservati a magazzino per pi di 5 anni (25C).
Allo stesso modo, i prodotti bicomponente non devono essere conservati a magazzino
per pi di 3 anni dalla data di produzione.
Se il prodotto particolarmente vecchio, le condizioni devono essere verificate dalla HEMPEL
prima del suo uso.
AZIONI CORRETTIVE:
Se la SCHEDA TECNICA indica una scadenza pi breve, il prodotto potrebbe essere
scartato. In questo caso, rimuoverlo dal magazzino, in modo che non venga
accidentalmente utilizzato.
Se il prodotto si gelatinizzato o scolorito, necessario scartarlo.
In caso contrario, provare a mescolare il prodotto. Se lesito positivo e il prodotto pu essere
spruzzato senza dover ricorrere a una diluizione eccessiva, formando una pellicola idonea
allo spessore specificato e catalizzando adeguatamente, allora potr essere utilizzato.
Ricordarsi di riordinare il prodotto scartato.
AZIONI PREVENTIVE:
Ricordarsi sempre di utilizzare i prodotti ricevuti per primi.
Conservare il prodotto in un ambiente fresco, a circa 15 - 20 C.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, tramite la lettura dei numeri di lotto e la consultazione della SCHEDA TECNICA.
NOTA
INSPP18 ed2
28/03/03 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
CATALIZZATORE
P 19
PERCH?
Nei prodotti bicomponenti, Il catalizzatore o agente indurente, reagisce chimicamente
con la BASE, formando il film di pittura e conferendo al prodotto le propriet
prestabilite.
Il CATALIZZATORE deve essere quindi quello corretto, aggiunto nella proporzione
indicata e miscelato uniformemente nel prodotto.
Se viene adoperato un catalizzatore non idoneo, il prodotto non indurir o indurir solo
parzialmente.
La resistenza allimpatto meccanico/abrasione, lidrorepellenza e la resistenza
alle sostanze chimiche saranno ridotte o assenti, con conseguente spellatura
delle mani applicate successivamente, rammollimento e grave usura, scioglimento
nelle sostanze chimiche contro le quali dovrebbe offrire protezione e rottura prematura
del film, con corrosione e/o incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
NON utilizzare il prodotto se non stato miscelato correttamente.
Non cercare di correggere un rapporto di miscelazione errato. Le possibilit di ottenere
un rapporto corretto sono minime. Una quantit eccessiva di CATALIZZATORE ha lo stesso
effetto negativo di una quantit insufficiente.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto non correttamente miscelato e
rimuoverli immediatamente dal deposito.
Se gi applicato, le aree devono essere nuovamente sabbiate e riverniciate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare la scelta corretta
del CATALIZZATORE per ciascun prodotto bicomponente e del corretto rapporto di
miscelazione.
Usare solo singoli lotti del prodotto bicomponente e miscelare solo un lotto
alla volta.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA.
INSPP19 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
DILUENTE
P 20
PERCH?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solventi che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le
indicazioni della scheda tecnica. Se il prodotto deve essere ulteriormente diluito, un solvente
errato pu, se la pittura viene applicata, causare unessiccazione lenta, con ritenzione
del solvente, separazione di fase o cristallizzazione della mano applicata durante lessiccazione/catalisi.
Pu anche causare gelatinizzazione o coagulazione del prodotto da applicare.
Nel secondo caso, il prodotto perder le sue propriet dapplicazione o bloccher
i filtri e gli ugelli durante lo spruzzatura.
Nel primo caso, il difetto non sar immediatamente osservabile, ma la pittura si
asciugher lentamente e/o rimarr soffice. La separazione di fase o la cristallizzazione impediranno
la formazione della pellicola e ridurranno ladesione delle mani successive. Il risultato
sar la spellatura delle ultime mani applicate e/o prematuro arrugginimento o formazione di
incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Il prodotto diluito con il solvente errato e che mostra gelatinizzazione o coagulazione
NON deve essere utilizzato. Non cercare di diluire nuovamente il prodotto con il solvente
corretto.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto diluito erroneamente e rimuovere
i contenitori immediatamente dal deposito, per evitare luso incauto.
Il prodotto diluito con il solvente errato, ma che sembra applicabile, NON deve essere
utilizzato fino a quando non si riceve lapprovazione da parte del rappresentante
HEMPEL in loco.
Se gi applicato, il rappresentante HEMPEL deve approvare il risultato prima
dellapplicazione di altri mani. In caso contrario, le aree devono essere nuovamente sabbiate
e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare che sappia utilizzare
il corretto SOLVENTE per ciascun prodotto verniciante. Evitare di stoccare solventi non
idonei (o sconosciuti) in prossimit del cantiere.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA
INSPP20 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
DILUIZIONE
P 21
PERCH?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solvente che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le
indicazione della scheda tecnica. In alcune condizioni, unulteriore diluizione
potrebbe essere necessaria.
Una diluizione insufficiente comporter unapplicazione irregolare e una ridotta
fluidit della pellicola a causa dellelevata viscosit, con spessore eccessivo (elevato
consumo) e/o insufficiente formazione della pellicola, ritenzione di solvente e lunghi
tempi di essiccazione.
Il film ha un aspetto non uniforme, con ridotta resistenza chimica e alla corrosione.
Uneccessiva diluizione conferir al prodotto una bassa viscosit, con colature e
e uno spessore della pellicola eccessivamente sottile, e conseguente disomogeneit
della superficie, prematura corrosione o formazione di incrostazioni a causa dello spessore del film ridotto rispetto alle specifiche.
AZIONI CORRETTIVE
Modificare il rapporto di miscelazione sulla base delle specifiche di pitturazione: non
eccedere il rapporto indicato nella Scheda Tecnica o nelle specifiche stesse.
In caso sia necessaria unulteriore diluizione, ottenere lapprovazione dal
rappresentante HEMPEL.
Se il prodotto viene eccessivamente diluito, aggiungere pittura non diluita.
AZIONI PREVENTIVE:
Una volta stabilito il corretto rapporto di miscelazione, assicurarsi che il caposquadra
ne sia informato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA
INSPP21 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
MISCELAZIONE
P 22
PERCH?
Prima dellapplicazione, il prodotto deve apparire completamente uniforme nel contenitore.
In caso contrario, il film di pittura non mostrer la corretta composizione sul supporto
e potrebbe inoltre ostruire gli ugelli.
Una composizione errata del film di pittura causer unessiccazione insufficiente, un
aspetto poco attraente e favorir prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Le pitture contenenti particelle pesanti, come quelle ad alto contenuto di zinco, antivegetative, prive o con basso contenuto di solventi, necessitano di una vigorosa miscelazione
iniziale per ottenere un composto uniforme.
AZIONI CORRETTIVE:
Se non ancora applicata, continuare a mescolare il prodotto fino a completa uniformit.
Se gi applicata, sospendere lapplicazione.
Nel caso di pitture bicomponenti, compresi i prodotti ad alto tenore di zinco, si
raccomanda una nuova sabbiatura a secco.
Nel caso di pitture monocomponenti, comprese le antivegetative, la mano
potrebbe non essere considerata ai fini della specifica, ma non sar sempre necessario
rimuoverla.
Sar tuttavia necessario applicare unulteriore mano.
AZIONI PREVENTIVE:
Specificare i macchinari per la miscelazione del prodotto e controllare loperazione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e mediante luso di una bacchetta o di un agitatore.
INSPP22 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 23
PERCH?
Lo spessore del film umido (WFT) direttamente correlato allo spessore del film secco
quando si conosce la percentuale di diluizione.
Uno spessore a umido eccessivamente ridotto significa un conseguente spessore a secco
ridotto, mentre uno spessore eccessivo corrisponder a uno spessore a secco altrettanto
eccessivo.
Uno spessore a umido ridotto causer scarsa fluidit e insufficiente formazione del film.
Uno spessore a umido eccessivamente elevato causer ritenzione di solvente, con
prolungati intervalli di essiccazione, di ricopertura, eccessivo consumo e relativo rischio
di mancanza del prodotto.
Consultare inoltre il Punto di controllo: SPESSORE DEL FILM SECCO, a pagina 30c, per
conoscere ulteriori conseguenze sulle prestazioni a lungo termine.
AZIONI CORRETTIVE:
Se insufficiente, applicare una mano supplementare per ottenere lo spessore specificato.
Assicurarsi che il film sia uniforme e privo di micropori.
Se eccessivo, valutare se sia necessario un intervallo di essiccazione/ricopertura pi lungo,
e quindi controllare che esso sia rispettato.
Nel caso degli shopprimer, uno spessore eccessivo influenza negativamente la coesione.
Ci pu essere valido anche per i silicati di zinco. In questi casi, occorre sabbiare se la
superficie viene successivamente esposta ad ambienti aggressivi o in immersione.
Se possibile, modificare lo spessore totale del film del ciclo anticorrosivo e antivegetativo
(se presente) riducendo lo spessore del film delle mani successive.
AZIONI PREVENTIVE:
Assicurarsi che le attrezzature funzionino correttamente e che la diluizione sia quella specificata.
Gli applicatori devono essere dotati di spessimetro per la misurazione dello spessore a umido
e siano informati sul corretto utilizzo e sullo spessore a umido da applicare.
Dividere le aree da pitturare e distribuire la pittura conformemente alla suddivisione
delle aree.
Controllare frequentemente lo spessore del film umido e il consumo di prodotto.
METODO DI RILEVAZIONE:
Pettine (Misuratore spessore film a umido).
Calcolo e controllo dellarea/consumo.
INSPP23 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PERCH?
La contaminazione della superficie pitturata pu ostacolare ladesione della mano
da applicare:
*
SALI
*
VERSAMENTI DI OLIO
*
CONTAMINANTI e/o POLVERE
I sali possono formarsi in periodi di nebbia nei pressi del mare o industrie pesanti. Causeranno vescicolature osmotiche sulla superficie, perdita di adesione, spellamento e
prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Versamenti di olio/grasso e la presenza di contaminanti e/o polveri ostacolano
ladesione, con spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua dolce. Si raccomanda un lavaggio ad alta pressione
o lavaggio e contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Olio e grasso presenti su aree estese devono essere rimossi mediante emulsionanti.
Piccole macchie possono essere rimosse con un panno pulito e solvente.
Non usare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche durante lessiccazione/la
catalisi.
Contaminanti e polveri possono essere rimossi con un panno. Raschiare e pulire se la
polvere ha aderito alla superficie.
AZIONI PREVENTIVE:
Per i sali, si consiglia di tenere la superficie pitturata al coperto o ricorrere a procedure
di pulizia mediante lavaggio con acqua prima della ricopertura.
Riparare eventuali perdite di olio e informare gli operai di non calpestare
alle aree che vengono pitturate.
Evitare sabbiature o altre operazioni che creano polveri in prossimit delle aree da
pitturare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per le aree critiche, ulteriori informazioni a pagina R6a-d.
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina. Anche la nebbia tende a
depositare sali.
INSPP24a ed2
13/06/96 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PERCH?
Anomalie nella formazione del film di pittura da ricoprire possono ostacolare
ladesione e influire sulle propriet del prodotto stesso:
*
Spolvero
*
Essudazioni/Trasudamenti
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero agisce come la polvere normale ovvero previene o riduce ladesione
causando spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Lessudazione/trasudamento la separazione di leganti o altri prodotti che affiorano in
superficie. La conseguenza la perdita di adesione della mano applicata
successivamente, con spellature e prematura corrosione/formazione di incrostazioni.
Mancanze e micropori causano lanon corretta formazione del film di pittura. Alcune mani sono
applicate per ottenere certe propriet. La loro mancata applicazione pu influire sulle
caratteristiche finali del sistema di pitturazione. I micropori possono affiorare anche
dopo lapplicazione di mani successive.
AZIONI CORRETTIVE:
Lo spolvero deve essere raschiato e rimosso.
Essudazioni/trasudazioni possono richiedere un lavaggio con solvente o acqua; tuttavia,
consultare sempre il rappresentante HEMPEL.
Mancanze su primer, isolanti e mani a finire vanno ritoccate prima della ricopertura.
Per strati intermedi, lapplicazione di una mano successiva pi spessa pu compensare
un film con spessore insufficiente. Se la quantit di micropori ridotta, essi possono
essere ignorati, tranne nel caso di cisterne. Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al
rappresentante HEMPEL per una soluzione del caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire il personale sulle tecniche di applicazione e sulla protezione contro venti forti e
temperature elevate per ridurre / prevenire lo spolvero.
Lessudazione avviene in genere a temperature molto basse, con spessori del film
eccessivi, scarsa ventilazione e/o prematura esposizione a pioggia/condensa.
Istruire il personale sulle condizioni idonee per una corretta applicazione, nellambito dei
limiti specificati.
Istruire il sersonale sulle tecniche di applicazione e sullo stripe coat, per evitare
mancanze e spessori del film ridotti, che possono produrre micropori nella mano
successiva.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Lessudazione si manifesta spesso con decolorazione del supporto pitturato oppure
con uno uno strato oleoso/untuoso sulla superficie della mano applicata.
INSPP24b, ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PERCH?
Variazioni nello spessore del film influenzano lessiccazione e le propriet
protettive del prodotto:
*
Spessore del film insufficiente
*
Spessore del film eccessivo
Uno spessore insufficiente pu causare una scarsa distensione del film, con formazione di
micropori nella mano successiva, e cos via. Il risultato sar un film con spessore basso
vescicolature e prematuro arrugginimento puntiforme.
Uno spessore eccessivo del film prolungher i tempi di essiccazione e potr causare
colature.
Se non si ottiene uno spessore adeguato, si rischier la formazione di colature nella
mano successiva, con ritenzione di solvente e conseguente riduzione delle propriet
anticorrosive e di resistenza meccanica e chimica.
Nel caso di prodotti antivegetativi, pu verificarsi uno scivolamento a freddo.
Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, si possono formare screpolature/sfogliamenti.
AZIONI CORRETTIVE:
Nel caso di spessore insufficiente di primer, sigillante o finitura, applicare una mano supplementare dello stesso prodotto. Nel caso di uno strato intermedio, possibile rimediare
con la mano successiva.
importante che il film sia uniforme e privo di micropori.
Nel caso di spessore eccessivo, lintervallo di essiccazione/catalisi deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso del silicato di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o raschiate,
a seconda dellestensione dellarea, e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire come ottenere lo spessore corretto e come misurarlo durante lapplicazione
(spessimetro a umido). Raccomandare una suddivisione delle aree e dare
assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare su ciascuna area.
Suggerire luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Misuratore dello spessore a secco
Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film ancora morbido e non catalizzato,
con letture eccessivamente basse. Le misurazioni saranno quindi solo indicative.
INSPP24c, ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
TEMPERATURA DELLARIA
P 25
PERCH?
Una temperatura eccessivamente elevata del substrato durante lapplicazione pu causare spolvero e scarsa formazione del film con conseguente prematuro arrugginimento.
Una temperatura eccessivamente bassa del substrato influir negativamente sulla formazione del film ovvero lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colature e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi e conseguenti reazioni collaterali, come
trasudamento/essudazione di uno o pi componenti della pittura, ad esempio
il catalizzatore, il plastificante, ecc.
Il risultato sar una scarsa resistenza alla corrosione o ai prodotti chimici, insufficiente
adesione delle mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti, applicando quindi
unaltra mano.
E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Per le aree sottoposte a temperature molto basse, nel caso di prodotti ad essiccazione
fisica, occorre allungare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva o
utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata
ad un livello accettabile (vedi scheda tecnica) proteggendo la struttura da
pioggia e condensa. Prima della ricopertura, controllare eventuali presenze
di trasudamenti/essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
sempre il tipo di solvente indicato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori
e isolando larea.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico (per es. psicrometro a fionda) e visivo.
INSPP25 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 26
PERCH?
Una temperatura troppo elevata del supporto durante lapplicazione pu comportare
unessiccazione troppo rapida, con inadeguata formazione del film di pittura,
scarsa adesione e prematuro arrugginimento.
Una temperatura troppo bassa del supporto pu favorire la formazione di condensa,
ostacolando ladesione della mano da applicare, con successiva spellatura
come conseguenza.
Pu causare inoltre una lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colatura e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi con conseguenti reazioni collaterali,
ed essudazione/trasudamento dei componenti della pittura. Il risultato pu essere: insufficiente resistenza alla corrosione, scarsa resistenza chimica, insufficiente adesione delle
mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti. Applicare quindi unaltra mano.
E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme
e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura o carteggiatura,
a seconda delle necessit.
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente condensa,
larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio adeguato.
Per le aree sottoposte a temperatura troppo bassa, nel caso di prodotti ad essiccazione fisica, necessario aumentare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva
o utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata ad un
livello accettabile (vedi scheda tecnica) e proteggere la struttura da pioggia e condensa.
Prima della ricopertura, controllare possibili presenze di essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
tuttavia sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori e isolando larea.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometro da superfici.
Per determinare il punto di rugiada:
Psicrometro a fionda.
Calcolatore punto di rugiada
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
PUNTO DI RUGIADA
P 27
PERCH?
Il punto di rugiada indica il livello di umidit nellaria e il rischio di formazione di condensa.
Se il punto di rugiada dellaria fosse superiore alla temperatura del supporto,
potrebbe essere presente della condensa sul supporto.
A meno che non si utilizzi un prodotto dalla formulazione speciale (vedere eventuali
riferimenti sulla scheda tecnica o nelle specifiche), non possibile far aderire la pittura
ad un supporto sul quale si formata condensa.
La conseguenza di una pitturazione di un supporto con condensa sar quindi una scarsa
adesione con successiva spellatura, e prematura corrosione e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente
condensa, larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio
adeguato.
AZIONI PREVENTIVE:
Stabilire il punto di rugiada e la temperatura dellacciaio in sede di applicazione prima di
procedere alla pitturazione. La temperatura dellacciaio deve essere superiore al punto di
rugiada dellaria, o in accordo alle specifiche.
La temperatura del punto di rugiada non cambia riscaldando laria, ma solo mediante
deumidificazione.
In alternativa, aumentare la temperatura del supporto, per esempio pianificando
lapplicazione del prodotto durante il giorno. La condensa si forma principalmente di sera
e di di notte.
Tenere presente le variazioni locali nella temperatura dellacciaio causate, per esempio,
da casse di zavorra non svuotate, cos come le differenze locali nel punto di rugiada/umidit, ad esempio sotto le carene piatte in un bacino di carenaggio.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Psicrometro a fionda
Calcolatore punto di rugiada
Per determinare la temperatura del substrato:
Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada.
INSPP27 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
P 28
PERCH?
Una temperatura eccessivamente elevata della pittura durante lapplicazione pu causare
spolvero, con inadeguata formazione del film e prematuro arrugginimento come conseguenza. Una temperatura eccessiva comporter inoltre una sensibile diminuzione della durata
della miscela dei prodotti bicomponenti.
Una temperatura eccessivamente bassa causer una elevata viscosit, rendendo
difficile sia la miscelazione del prodotto, che la successiva atomizzazione. In questi casi,
erroneamente, la pittura viene maggiormente diluita, con conseguente lenta essiccazione e
perdita di resistenza alle colature, insufficiente spessore a secco e quindi prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguato spessore del film a causa della temperatura
eccessivamente elevata devono essere carteggiate, applicando una mano supplementare.
E molto importante che la mano supplementare formi un film uniforme e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Le aree con colature devono essere molate e insieme alle aree con insufficiente spessore
di film, devono essere ripitturate per ottenere lo spessore specificato.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature troppo alte, sar necessario proteggere larea o raffreddarla. Calcolare
il corretto livello di diluizione, anche se leggermente diverso rispetto alle raccomandazioni
della scheda tecnica. Utilizzare sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature troppo basse, portare il prodotto in una stanza riscaldata prima dellapplicazione perch si riscaldi (suggeriamo 24 ore). Riportare nuovamente in cantiere
poco tempo prima dellapplicazione.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico.
NOTA
INSPP28 ed1
I prodotti esenti da solvente hanno una durata della miscela molto breve.
A temperature elevate (> 25C), potr essere necessario raffreddare
il prodotto in un contenitore refrigerato prima dellapplicazione
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
VENTILAZIONE
P 29
PERCH?
I solventi devono poter evaporare dal prodotto dopo lapplicazione. Ci valido sia per
i prodotti a base di solvente sia per quelli a base acquosa. Per levaporazione, fondamentale la ventilazione. Lunica eccezione riguarda solo i prodotti privi di solvente.
Una ventilazione non corretta (vento incluso) pu essere:
*
Insufficiente, oppure
*
Eccessiva
Una ventilazione insufficiente spesso comporta una essiccazione troppo lenta con rischio
di ritenzione di solvente.
In questo caso, gli intervalli di ricopertura dovranno essere prolungati; in caso contrario
potrebbero verificarsi ridotta resistenza meccanica e chimica, inclusa lidrorepellenza,
e scivolamento a freddo nelle antivegetative.
Una ventilazione eccessiva pu comportate una spruzzatura troppo secca, maggiori consumi e rapida essiccazione del film in superficie. Questultima causer inoltre ritenzione di
solvente con gli effetti negativi descritti sopra.
NOTA
AZIONI CORRETTIVE:
Consentire una essiccazione pi lunga del prodotto prima della ricopertura.
Carteggiare eventuali spolvero e consentire tempi di essiccazione pi
lunghi prima della ricopertura.
AZIONI PREVENTIVE:
Una ventilazione insufficiente rara se la pitturazione avviene allaperto. In
spazi confinati e in caso di pitturazione in cantiere, sospendere lapplicazione fino
a quando non sia stato allestito un sistema di ventilazione meccanico.
In aree localizzate, possono essere sufficienti dei ventilatori.
Lapplicazione deve essere sospesa anche in caso di vento forte, per evitare un
consumo eccessivo.
In installazioni con ventilazione meccanica, ridurre la ventilazione o proteggere
larea di applicazione dalla ventilazione diretta.
NOTA
INSPP29 ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30a
PERCH?
Lintegrit del rivestimento durante lesposizione allambiente fondamentale per
ottenere ladesione del rivestimento stesso al supporto. Fattori importanti sono:
*
Adesione
*
Coesione (resistenza interna)
Unadesione insufficiente al supporto o fra le mani e una coesione inadeguata
possono causare vescicolature e spellamenti del rivestimento, con una riduzione nello
spessore del film, aspetto estetico poco attraente e ridotta resistenza meccanica
e chimica.
Le conseguenze saranno una prematura corrosione/formazione di incrostazioni e
aspetto estetico insoddisfacente del rivestimento.
AZIONI CORRETTIVE:
Adesione e coesione insufficienti non possono essere corrette con lapplicazione
di ulteriori mani. I rivestimenti con insufficiente adesione o coesione devono essere quindi
rimossi con sabbiatura a secco o altri metodi meccanici, e riapplicando il rivestimento
sulla parte danneggiata, fino a ripristinare lo spessore del film desiderato.
Non utilizzare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche in questa fase di essiccazione.
NOTA
AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare le possibili cause di insufficiente adesione/coesione utilizzando i punti
di controllo per stabilire perch la causa non sia stata individuata precedentemente. Istruire
il personale in modo che i punti di controllo siano osservati in futuro.
NOTA
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e con un coltello.
Sono disponibili metodi di prova delladesione pi avanzati. Un valore non pu essere tuttavia utilizzato o accettato fino a quando non sia stato ottenuto un valore minimo del risultato
del test, approvato dalla Hempel.
I requisiti di adesione e coesione dipendono dallesposizione successiva e vengono
quindi presi in considerazione nelle specifiche HEMPEL. Ricorrere a prove di adesione/coesione solo se in dubbio per via di difetti desecuzione o se richiesti dal cliente.
INSP30a, ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30b
PERCH?
Anomalie nella formazione del film influenzano laspetto e le propriet
protettive del prodotto:
*
Spolvero
*
Buccia darancia
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero e la buccia darancia influiscono sullaspetto estetico e incrementano la
rugosit, soprattutto per le antivegetative, causer attrito e prematura formazione di
vegetazione (fouling).
Per altre superfici, la pulizia potr essere pi difficoltosa.
Mancanze e micropori ostacolano la formazione di uno spessore del film adeguato,
con vescicolature/ruggine puntiforme, formazione di sali nei primer ad alto
contenuto di zinco e prematura formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se laspetto estetico molto importante o se lestensione delle aree con spolvero o
buccia darancia considerata eccessiva, le aree in questione devono essere certeggiate
o leggermente sabbiate, ritoccate con una mano finale dopo la depolverazione.
Le mancanze devono essere ritoccate fino a raggiungere lo spessore indicato.
Se il loro numero ridotto, i micropori possono essere ignorati, tranne nelle cisterne,
dove le aree devono essere ritoccate e, se necessario sabbiate.
Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una soluzione al
caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare il motivo per cui i potenziali difetti non siano stati osservati prima. Consultare
i punti di controllo nelle rispettive fasi.
Individuare i punti di controllo che non sono stati rispettati o non hanno ottenuto
i risultati desiderati e attivarsi in modo che siano considerati in futuro.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Lente di ingrandimento 5 - 10 X.
INSPP30b ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
PUNTO DI CONTROLLO
SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE
P 30c
PERCH?
Variazioni nello spessore del film influenzano le propriet protettive del rivestimento:
*
Spessore totale del film secco insufficiente
*
Spessore totale del film secco eccessivo
Uno spessore insufficiente del film significa che i requisiti della specifica richiesta dal
cliente non sono stati soddisfatti. Tecnicamente, il rivestimento potrebbe non garantire
la durata promessa/prevista da contratto, con prematura corrosione o formazione di
incrostazioni e, nel caso di rivestimenti resistenti ai prodotti chimici, non offrire la protezione necessaria.
Uno spessore del film eccessivo causer una resistenza meccanica e chimica
ridotta a causa della ritenzione di solvente.
Per le antivegetative, pu verificarsi uno scivolamento a freddo se limbarcazione viene
utilizzata troppo presto. Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, possono formarsi screpolature, con insufficiente protezione nelle aree interessate.
AZIONI CORRETTIVE:
In caso di insufficiente spessore del film, applicare uno o pi strati della mano finale ove
necessario, localmente o su tutta larea, a seconda dellestensione del difetto.
importante ottenere un film uniforme e privo di micropori.
In caso di spessore eccessivo, lintervallo di catalisi/essiccazione deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso dei silicati di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o carteggiate
a seconda dellestensione dellarea da riparare e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Illustrare come applicare lo spessore corretto e come misurarlo nel corso
dellapplicazione (spessimetro ad umido). Raccomandare di suddividere le aree e offrire
assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare a ciascuna area.
Incoraggiare luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Spessimetro a secco.
Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film se questo ancora morbido e non
ancora indurito, e fornire letture errate. Far trascorrere quindi quanto pi tempo possibile
prima di effettuare la misurazione dello spessore della pellicola umida, in genere 1-2
giorni.
Notare le procedure speciali per container e shopprimer.
INSPP30c ed1
28/07/95 EMi
12.8.2011 [Link]
LINEE GUIDA
INDICATIVE
AI PROCEDIMENTI
E ALLE PROCEDURE
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
R 1a
(Valori indicativi)
Sa 2 1/2
ABRASIVO
NON METALLICO [Link].
KG/M. QUADR. ORA/UOMO
Sa 3
ABRASIVO
NON METALLICO [Link].
KG/M. QUADR. ORA/UOMO
40
45
60
9
8
6
60
65
80
6
5.5
4.5
30
35
50
12
10
7.5
50
55
70
7.5
6.5
5
ACCIAIO VECCHIO,GRADO
DI RUGGINOSITA C-DPiano
Normale
Strutturato
50
60
80
7.5
6
4.5
70
80
100
5
4.5
3.5
TIPO DI AREA
ACCIAIO NUOVO,
GRADI DI RUGGINOSITA A-B
Piano
Normale
Strutturato
I dati sono principalmente basati sulle esperienze pratiche di lavoro di rivestimento delle
cisterne e delle casse. Sabbiatura con ugelli da 12 mm a 7-8 bars.
* / Alcuni tipi di shopprimer sono difficili da eliminare completamente: prodotti PVB e shopprimer
allo zinco. Questi ultimi lasciano tracce di zinco ancorate alla superficie.
DIAMETRO UGELLI E REQUISITI DELLARIA COMPRESSA:
DIAMETRO UGELLI
mm
pollici
8
9.5
10
11
12
1/3
5/16
3/8
7/16
1/2
(Valori indicativi)
6
3,0
3,2
3,5
4,0
4,0
4,5
5,5
4,6
5,7
6,4
5,5
6,1
6,8
7,5
6,7
8,2
9,3
CONSUMO DARIA COMPRESSA in mc per minuto
4,6
6,5
7,2
9,1
10,4
NOTA: lusura degli ugelli modifica rapidamente i requisiti dellaria compressa. Anche altri
lavori, ad esempio, molatura, pompaggio dellaria, ecc possono richiedere luso di aria.
I compressori devono quindi avere una capacit di pompaggio dellaria maggiore del
25-50% rispetto a quanto indicato, come riportato nella tavola sopra
Luso di ugelli sagomati Venturi viene raccomandato per una maggiore efficienza.
Non devono danneggiarsi e vanno sostituiti quando il loro diametro interno diminuito
di circa 1-2 mm.
NOTA
INSPR1a, ed2
30/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
R 1b
8
0
4.6
9,5
16mag.
6.5
10
8 mar.
7.2
11
16 lug.
9.1
12
2 gen.
10.4
n/d
0.6
0.12
0.05
0.02
n/d
n/d
0.25
0.10
0.05
n/d
n/d
0.33
0.13
0.06
n/d
n/d
0.55
0.18
0.08
n/d
n/d
0.66
0.20
0.09
INSPR1b ed1
30/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
R 2a
ABRASIVI, RICICLABILI
Gli abrasivi riciclabili sono in genere graniglia in acciaio (grit), pallini in acciaio (shot), cilindretti
in acciaio e graniglia in ferro. Per lalluminio e lacciaio inox pu essere usato il corindone.
GRANIGLIA IN ACCIAIO E IN FERRO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
G12
G14
G16
G18
G25
G40
G50
1.7
1.4
1.2
1.0
0.7
0.4
0.3
1.4-2.4
1.2-2.0
1.0-1.7
0.7-1.4
0.4-1.2
0.3-1.0
0.2-0.7
Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
G200
G170
G140
G120
G100
G070
G050
DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H
45-50
50-55
55-60
60-65
Es.: LG18 una graniglia da 0,7-1,4 mm con dimensioni nominali di 1,0 mm e una durezza HRc di 55-60
Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
G55
G47
G39
G34
G24
G17
G12
1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7
PALLINI IN ACCIAIO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni
medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
S550
S460
S390
S330
S280
S230
S170
1.4
1.2
1.0
0.8
0.7
0.6
0.4
1.2-2.0
1.0-1.8
0.8-1.4
0.7-1.2
0.6-1.0
0.5-0.8
0.4-0.7
Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
S550
S470
S390
S340
S240
S170
S120
INSPR2a ed3
1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7
Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
S170
S140
S120
S100
S080
S070
S060
DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H
45-50
50-55
55-60
60-65
10/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 2b
ABRASIVI CONSUMABILI
Gli abrasivi consumabili sono in genere utilizzati una volta o poche volte.
Sono principalmente NON METALLICI ed esempi tipici sono:
*
*
*
*
Sabbia quarzifera
Silicato dalluminio
Scorie di rame
Scorie di fonderia o carbone
INSPR2b ed3
10/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 2c
NECESSARIO:
- Set di setacci HEMPEL
- Bilancia a molla (OHAUS)
- Tabella di calcolo, pagina R2d
PRELIEVO DEL CAMPIONE:
Prelevare minimo 5 campioni
di abrasivo in cinque punti
a caso.
Miscelare bene e prelevare
il campione di prova dalla
miscela.
Campione
di circa
100 g
Ricordarsi il
coperchio.
LETTURA
Peso A
2-3
minuti
1 minuto
LETTURA
Peso B
RIPETERE
CON
TUTTI I
SETACCI
INSPR2c, ed1
COMPILARE IL
MODULO
A PAGINA R2d
E CALCOLARE I
RISULTATI
09/08/99 EMi
18.8.2011 [Link]
R 2d
Utilizzando la tabella sotto possibile calcolare e tracciare un grafico della distribuzione ottenuta.
Si raccomanda di copiare la pagina utilizzando le tabelle copiate.
SETAGGIO
N.
DIMENSIONI
GRANULOMETRICHE
LETTURA
A
LETTURA
B
(A - B)
(mm)
grammo
grammo
grammo
D=
(A-B)*100
C
Quantit
in %
2.50
> 2.50
2.00
2.00-2.50
1.60
1.60-2.00
1.00
1.00-1.60
0.80
0.80-1.00
0.50
0.50-0.80
0.25
0.25-0.50
0.00
0.00-0.25
QUANTIT TOTALE DI ABRASIVO: C=somma(A-B)
60
60
50
50
40
40
30
30
20
20
10
10
0,00
0,25
0,50
0,80
1,00
1,60
2,00
2,50
INSPR2d, ed 2
05/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 3a
Altri fattori, come lumidit, possono causare alterazioni simili della superficie,
e quindi laspetto non sempre determinante, soprattutto nel caso di contaminazione
a macchia dovute a taglio, perforazione e punzonatura dellacciaio grezzo.
In tali casi, un metodo semplice, come lutilizzo di un gessetto, pu
aiutare a determinare se sia necessaria una sgrassatura.
Descrizione del metodo:
1: Tracciare una linea con un gessetto, applicando una pressione media, da unarea pulita
a unaltra area pulita, attraversando larea sospetta.
2:
OLIO
INSPR3a ed2
NIENTE OLIO
VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
26/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 3b
INSPR3b ed2
26/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
18.8.2011 [Link]
(sabbiatura commerciale)
NON identico allo standard ISO 8501-1:1988
Consultare lo standard SSPC
quando viene riportato in una specifica.
SP-6
Sa 2
SP-11
SP-3
SP-2
St 3
St 2
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
R 4a
17/05/05 EMi
Lo standard svedese SIS 055900, 1967 contiene immagini identiche a quelle dello standard ISO 8501-1:1988.
Lo standard giapponese JSRA SPSS-1975 uno sviluppo dello standard SIS 055900 e contiene inoltre immagini della
preparazione secondaria delle superfici con shopprimer e della preparazione di superfici con saldature e sbavature. Poich questo
standard quotato da alcuni produttori di vernici, la pagina R4b contiene un riassunto di questo standard.
ISO 8501-2:1994 lo sviluppo dello standard ISO 8501-1 e tratta la preparazione di superfici con shopprimer e superfici precedentemente
ricoperte.
NACE/SSPC SP-12 tratta i gradi di preparazione con water jetting ad alta pressione; vedi pagina R16a-b.
ISO 8501-4 riguarda il water jetting ed attualmente (maggio 2005) ancora in fase di stesura.
(sabbiatura a spolvero)
SP-7
Sa 1
Nessuna
INSPCAL1
INSPR4a ed4
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
ALTRI:
NOTA
(metallo bianco)
SP-10
Sa 2 1/2
SSPC
SP-5
Sa 3
ISO 8501-1:1988
18.8.2011 [Link]
AS. 2
AS. 3
Ss
Sd2
Sd3
INSPCAL1
INSPR4b ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Prima di passare a questi metodi di pulizia meccanica o abrasiva, necessario rimuovere olio, grasso e contaminanti solubili in acqua
AS. 1
Pt3
Pittura
Internazionale
Pt2
JSRA
SPSS-1975
Pt1
DESCRIZIONE
Alcuni produttori di vernici fanno riferimento, nelle proprie specifiche, a standard di preparazione della superficie secondari.
Sotto riportiamo una breve descrizione panoramica degli standard pi comuni. Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione,
generalmente uno standard con rappresentazioni grafiche e di formato simile allISO 8501-1:1988.
12/02/96 EMi
R 4b
Rz micron
INSPR5a ed1
FINE
MEDIUM
COARSE
FINE
MEDIUM
COARSE
RUGOSIT SUPERFICIALE
R 5a
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
18.8.2011 [Link]
Rmax
Rz
Ra
Y6
Y1
Y7
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
INSPCAL1
INSPR5b ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
(Ry)
Altezza massima
del profilo
Rmax
Ampiezza
delle irregolarit
in dieci punti
Rz
Deviazione
media aritmetica
del profilo
Ra
(= CLA e AA)
Linea mediana
Deviazione
aritmetica
(Linea centrale)
Y2
Y3
RUGOSIT SUPERFICIALE
Y8
Y4
Y9
Y10
28/07/95 EMi
Y5
R 5b
R 6a
NORSOK
HEMPEL
IMO
HEMPEL
HEMPEL
HEMPEL
S/cm
0.0
2,5
5
7,5
10
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185
NaCl equiv.
mg/m
0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740
mg/m
0
6
12,0
18
24,0
30,0
36
48
60
66,0
96
144
192
300
444
CONDUTTIVIT
MISURATA
mS/m
0
5
10
15
20
25
Tabella 2:
Sempre 25
30
35-25
50
60-40
INSPR6A ed7
22/11/07 EMi
18.8.2011 [Link]
R 6b
Misuratore di
S/cm mS/m
0.0
2,5
5,0
7,5
10,0
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185
0,0
0,3
0,5
0,75
1
1,25
1,5
2,0
2,5
2,75
4
6
8
12,5
18,5
Cl equiv.
g/cm mg/m
0,0
0,6
1,2
1,8
2,4
3
3,6
4,8
6,0
6,6
9,6
14,4
19,2
30
44,4
0
6
12
18
24
30
36
48
60
66
96
144
192
300
444
NaCl equiv.
g/cm mg/m
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
8,0
10
11
16
24
32
50
74
Nota
0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740
6
1
5
2
3
4
Note:
La conduttivit, se misurata secondo il metodo HEMPEL, pagina R6c.
1: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree permanentemente
immerse in acqua demineralizzata, potabile e calda.
2: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree sommerse,
per rivestimenti MULTI-STRENGTH.
3: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree non sommerse,
equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC SP 12: SC-2.
4: Equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC 12: SC-3.
5: Conduttivit massima accettata secondo lo standard IMO Performance Standard for Protective
Coatings for tank coatings with Cargo Protection Guide or other RESISTANCE GUIDES
6: Conduttivit massima accettata secondo lo standard off-shore NORSOK.
INSPR6B
VALIDIT
A CONFERMA
22/11/07EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed5
ed7
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
18.8.2011 [Link]
COME DETERMINARE:
R 6c
SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO
PREPARAZIONE:
IL METODO
HEMPEL
NECESSARIO:
Riempire con 10 ml di
acqua di acqua distillata utilizzando la siringa,
vale a dire 2 x 5 ml.
Misurare la
la conduttivit S/cm
e annotare.
Risultato = B
Lasciare lacqua
allinterno
per 1 minuto.
(NB solo la prima volta)
NOTA
18.8.2011 [Link]
COME DETERMINARE:
CONDUTTIVIT NEGLI ABRASIVI MINERALI
100g
R 6d
ISO 11127-6
100ml
NECESSARIO:
- Indicatore di conduttivit elettronico
- Bilanciamento, 0,1 g
- Misurino di vetro, 100 ml
- 2 contenitori di vetro puliti, 250 ml
- 1 litro di acqua distillata/acqua demineralizzata
Conduttivit inferiore a 1 mS/m
ABRASIVO
Contenitore lavato
con acqua distillata
e asciugato
100ml
ACQUA DISTILLATA
DECANTARE in CONTENITORE
DI VETRO lavato con acqua
distillata e asciugato.
18.8.2011 [Link]
R 7a
SHOPPRIMER
Gli shopprimer sono primer speciali, a rapida essiccazione, che vengono applicati
allo spessore di 15-25 micron con attrezzature automatiche per proteggere lamiere e profili di
acciaio durante la fabbricazione e lassemblaggio fino a quando non possibile applicare il sistema
di pitturazione specificato.
TIPOLOGIE
Le seguenti tipologie sono disponibili presso fornitori autorizzati (2003):
TIPO:
PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
Qualit HEMPEL
HEMPELS SHOPPRIMER PVB 1525
HEMPELS SHOPPRIMER E 1528
HEMPELS SHOPPRIMER ZE 1537
HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1572
HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1589
15 micron
25 micron
PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO
non racc.
15 micron
25 micron
Commenti
PVB
Porosit
Porosit
Instabilit arco
Immersione
Silicato di zinco
Multi-Strength
PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
MEDIOCRE / MOLTO BREVE
INSPR7a ed1
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
R 7b
SHOPPRIMER
Prima di ricoprire uno shopprimer, questo deve essere pulito; se lo shopprimer presenta
ruggine o danneggiato, deve essere pulito meccanicamente o abrasivato, secondo le specifiche.
Ci obbligatorio per tutti gli shopprimer, prima della ricopertura.
Inoltre, la futura esposizione pu rivestire un ruolo importante, cos come
una PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE SECONDARIA.
Sotto riportiamo una tabella con alcune linee guida:
PREPARAZIONE SECONDARIA DELLA SUPERFICIE (indicativo):
TIPO:
Immersione
PVB
Silicato di zinco
Multi-Strength
nr
*
*
INSPR7b ed1
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
R 7c
SHOPPRIMER
MISURAZIONE DELLO SPESSORE DEL FILM
Lo spessore del film secco di uno shopprimer NON pu essere misurato direttamente
su una superficie in acciaio sabbiata a secco, semplicemente perch la rugosit
della superficie maggiore dello spessore dello shopprimer.
Non sono nemmeno possibili misurazioni dello spessore del film umido, in quanto
lo shopprimer si essicca troppo rapidamente.
Misure speciali devono essere quindi prese per determinare lo spessore dello
shopprimer.
Due casi in particolare richiedono la misurazione dello spessore dello shopprimer:
1/
Durante lapplicazione dello shopprimer.
2/
Quando bisogna stabilire lidoneit alla ricopertura.
DURANTE LAPPLICAZIONE:
Durante lapplicazione dello shopprimer, lo spessore del film secco deve essere stabilito
su pannelli lisci trattati con shopprimer assieme alle lamiere/profilati.
Poich una superficie liscia per metro quadro rappresenta unarea superficiale pi piccola
rispetto a una superficie sabbiata, la stessa quantit di shopprimer applicata a una
superficie liscia produrr un film asciutto pi spesso (rispetto alla superficie sabbiata).
Come regola generale, tenere presente le seguenti correlazioni approssimative:
Spessore film shopprimer
Rugosit superficiale
RUGOTEST, cca.
micron
micron
Liscia
Rz =
40 micron
N9
20
15
25
20
Rz =
75 micron
N10
15
12
DFT :
INSPR7c ed1
OK
*
*
Nessuna decisione
possibile
Non idoneo
*
*
*
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
R8
Valore del pH
pH 1
ACIDO
10
11
NEUTRO
12
13
ALCALINO
VERSAMENTO
ALCHIDICI
CLOROCAUCCIU
ACRILICI
VINILI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI DI ZINCO
ESPOSIZIONE COSTANTE
ALCHIDICI
NON RACCOMANDATA
CLOROCAUCCIU
ACRILICI
3/
NON RACCOMANDATA
3/
VINILI
1/
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
NON RACCOMANDATA
2/
SILICATI DI ZINCO
I VALORI DI RESISTENZA
sono
INDICATIVI
INSPR8 ed 2
11/08/99 EMi
18.8.2011 [Link]
INFORMAZIONI SULLE
FOTOGRAFIE TECNICHE
R 9a
GENERALE
La documentazione fotografia
un efficace complemento
al rapporto scritto.
Le moderne fotocamere
tascabili, con flash incorporato,
agevolano il processo di
ripresa della documentazione
fotografica.
2:00
3:00
4:00
INSPCAL1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9a
ed7
VALIDIT
VALIDIT
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
FOTOGRAFIE TECNICHE
presso un BACINO DI CARENAGGIO
R 9b
GENERALE
FOTO DI RIFERIMENTO
Nel caso di una valutazione delle condizioni, prima di iniziare il lavoro, scattare
(4) foto generali dai punti illustrati nellimmagine sotto.
Le foto dal lato SB devono indicare le condizioni dellarea della murata
e dellarea A/F, il pi chiaramente possibile.
PUNTI
FOTO:
1
2
3
4
3&4
PONTE DA POPPA
PONTE DA CASSERO DI PRUA
MURATA E CARENA
MURATA E CARENA
INSPCAL1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9b
ed7
VALIDIT
VALIDIT
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMiEMi
18.8.2011 [Link]
18.8.2011 [Link]
Lo strato di dissolve
e pu essere rimosso
completamente
Vinile (tipo duro)
Vinil-catrame
Lo strato si dissolve
e pu essere rimosso
completamente
Clorocaucci
Acrilico, PVC (tipo morbido)
Bitume
Antivegetative
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
INSPCAL1
CONTR10 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
*
*
*
*
===>
===>
===>
===>
Alchidico
Alchidico modificato
Epossiestere
TOOL CLEANER
THINNER 08450
THINNER 08080
Epossidico,
Epossidico modificato,
06/06/94 EMi
Bitume
Epossi-catrame
Epossidico o clorocaucci
Zinco epossidico o silicato di zinco
Pulire la superficie con un emulsionante per rimuovere sporco e sfarinamento; annotare il grado di sfarinamento.
Strofinare la superficie vigorosamente per 2-10 minuti con un panno imbevuto di:
Attrezzatura necessaria:
THINNER 08080, THINNER 08450, TOOL CLEANER e diversi panni.
OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE:
*
*
PROCEDURA:
ATTREZZATURE:
R 10
NOTA:
Questa una procedura
di valutazione
rapida.
Una valutazione precisa
richieder una
analisi di laboratorio.
ANCORA PRESENTE
GUIDA RAPIDA
A volte necessario identificare il tipo di prodotto verniciante generico utilizzato per un lavoro, ad esempio
se bisogna effettuare una riparazione e le informazioni sullo strato di pittura gi applicato NON sono disponibili.
18.8.2011 [Link]
INTERVALLI DI RICOPERTURA
INSPCAL1
INSPR11 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Se non sono disponibili, contattare il rappresentante HEMPEL, che vi assister nel reperimento di
tali informazioni.
Gli intervalli di ricopertura EFFETTIVI dipendono dalla SPECIFICA, vale a dire lo spessore a secco, in base al
tipo generico applicato per la ricopertura, del tipo di strato e il numero della mano.
La SCEHDA TECNICA in genere riporta gli intervalli di ricopertura a 20C/68F e per lo spessore di
film secco indicato.
28/07/95 EMi
R 11
18.8.2011 [Link]
Nota 4
Nota 4
Nota 2
Nota 4
Nota 4
Nota 2
Nota 2
Nota 2
3.1
3,2
--->
--->
22/11/06 EMi
Solo per sistemi antivegetativi da applicare con un spessore a secco superiore a 250
micron. Se il tie coat richiesto: HEMPATEX HI-BUILD 46330, min. 40 micron, oppure
HEMPADUR 45182, min. 50 micron
NOF: Takata Quantum, Jotun: Sea Quantum
CMP: Sea Grand Prix 1000 & 2000, Kansai: Nu Trim
Akzo IP: vernici Ecoloflex, Nippon: Ecoloflex, Kansai Exion
CMP: Sea Grand Prix 100 & 200, KCC: AF 795
Sigma: Alphagen
NOTE
I leganti insolubili sono definiti a base di vinile o clorocaucci.
Alcune antivegetative a matrice insolubile non a base di
vinile o clorocaucci non devono essere ripitturate senza la
consulenza del rappresentante HEMPEL.
R 12
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
METALLO
ACRILATI:
PIRROLIDONE
DI VINILE:
SILILATO:
HEMPEL:
A BASE DI COLOFONIA:
INSPCAL1
CAACR12 ed10
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
AUTOLEVIGANTE
A BASE DI STAGNO
AUTOLEVIGANTE
ESENTE STAGNO
MATRICE
INSOLUBILE
(esente stagno
e a base di stagno)
ESENTE STAGNO
OCEANIC GLOBIC
OLYMPIC
NCT
RICOPRIRE
CON:
ANTIVEGETATIVA
PRESENTE
18.8.2011 [Link]
INSPCAL1
INSPR13 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
Quando si testa e si specifica HEMPEL - sempre che non sia presente anche altrove - usare e fare riferimento
allanodo di riferimento Calomel come base.
ZINCO
R 13
28/07/95 EMi
ARGENTO/CLORURO DI ARGENTO
CALOMEL Ag/AgCl
SATURO
RAME/SOLFATO DI RAME
IDROGENO
Cu/CuSO4
Se viene utilizzato un sistema di protezione catodica a correnti impresse (PCCI), la tensione necessaria per la
passivazione dello scafo viene continuamente misurata tramite anodi di riferimento.
Diversi tipi di anodi di riferimento possono essere usati e poich il potenziale in genere correlato allanodo di
riferimento utilizzato, importante conoscere le loro posizioni relative.
Per luso in acqua marina, i valori sono riportati sulla linea nel grafico sottostante:
R 14
CISTERNE - VENTILAZIONE
I VAPORI DI SOLVENTE SONO PI PESANTI DELLARIA.
Tendono quindi sempre a precipitare sul fondo in spazi confinati
e la loro eliminazione deve essere effettuata mediante aspirazione dalle
sezioni pi basse di tali aree.
Controllo dellaria di mandata e dellaria di scarico
Lo scarico per aspirazione il metodo pi diffuso, ma per poter
controllare adeguatamente il flusso di ventilazione, si dovr sempre
ricorrere allaria forzata unitamente allaspirazione.
La ventilazione forzata inoltre necessaria quando si
controlla latmosfera negli spazi confinati mediante deumidificatori.
Una ventilazione generale non sempre sufficiente
Le aree locali allinterno dello spazio confinato possono non essere
sufficientemente ventilate da un normale impianto di ventilazione.
Per assicurare la ventilazione delle aree locali, si possono installare
ventilatori anti-deflagranti.
SOFFIAGGIO
AD ARIA FORZATA
DALLALTO
FLUSSO DI
VENTILAZIONE
VENTILAZIONE
TRAMITE
VENTILATORE
ASPIRAZIONE
DI SCARICO
INSPR14 ed2
30/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
R15a
AREA
SUPERFICIALE
LISCIA PROIETTATA
AREA
TOPOGRAFICA
LISCIA PROIETTATA
TOPOGRAFICA
1,27
1,36
1,45
1,54
1,63
Potreste pensare che ci influisca sul consumo del primer, ma non nel caso
delle specifiche standard HEMPEL; vale a dire se la rugosit della superficie
indicata nelle specifiche, e se ci si attiene alle linee guida sulle misurazioni
dello spessore a secco incluse in questo manuale e nel
Code of Practice 0209-1 di HEMPEL.
Sar necessario considerare una compensazione solo in tre casi:
A:
B:
C:
INSPR15a ed3
28/11/06 EMi
18.8.2011 [Link]
R 15b
DEAD VOLUME
COS?
Il termine DEAD VOLUME definisce la quantit di pittura necessaria per
riempire la rugosit superficiale creata dalla sabbiatura. Lopinione generale
che una quantit maggiore di prodotto sia necessario prima che il film di
pittura possa accumularsi sui picchi.
micron
(cm/m)
30
20
45
30
60
40
75
50
90
60
105
70
GENERALMENTE, NO!
INSPR15b ed4
28/11/06 EMi
18.8.2011 [Link]
R 16a
La pulizia con acqua, non solo per la rimozione di sali, ma anche di pittura, ruggine, olio e
detriti, da molti considerato il futuro metodo di preparazione della superficie.
I vantaggi ambientali, i benefici derivati dal mancato utilizzo di materiale abrasivo
nelle pompe delle casse zavorra e di non dover rimuovere il materiale
abrasivo dagli spazi confinati - senza parlare delle eccellenti capacit di rimozione
dei sali - fanno di questo metodo di preparazione della superficie la soluzione
ottimale per la preparazione di vecchie superfici arrugginite, come quelle delle casse
zavorra.
Il metodo non utilizza ancora procedure completamente comprovate e non segue
precisi standard di preparazione, ma si sta lavorando a questo scopo.
I migliori risultati sembrano derivare dallapplicazione dello standard congiunto NACE/SSPC
SP12: SURFACE PREPARATION AND CLEANING OF STEEL AND OTHER HARD MATERIALS BY
HIGH- AND ULTRA-HIGH PRESSURE WATER JETTING PRIOR TO RECOATING, al quale si fa
riferimento in:
DEFINIZIONI:
*
WJ-3
WJ-4
INSPR16a
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
A CONFERMA
30/04/97EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed7
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
18.8.2011 [Link]
R 16b
NOTA
HEMPEL ha pubblicato un riferimento fotografico:
conforme al NACE 5 / SSPC-SP 12, 1995.
Oltre a illustrare i gradi di preparazione dei vari supporti, la foto di
riferimento illustra i gradi di Flash Rusting, suddividendo la condizione
condizione in tre (3) livelli:
* FR-1
* FR-2
* FR-3
Il riferimento fotografico pu essere ottenuto rivolgendosi per lacquisto alla sede
centrale HEMPEL, Copenaghen
Lo standard ISO di riferimento lISO 8501-4
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR16b
ed2
ed3 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
A CONFERMA
SOGGETTA
SOGGETTAAACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
12/08/00EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
R 17a
DOMANDE
PERTINENTI
Qualit
(DFT)
80 - 20
Quantit
(Letture)
90-10
Container.
INSPR17a ed2
05/02/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 17b
Numero minimo di
misurazioni
Numero massimo di
misurazioni ammesse
da ripetere
Fino a 1
Da 1 - 3
Da 3 - 10
Da 10 - 30
Da 30 - 100
5
10
15
20
30
Aggiungere 10 per ogni
100 m o 100 m o parte
di 100 m
1
2
3
4
6
20% del numero minimo
di misurazioni
Superiore a 100*
NOTA
NOTA
INSPR17b, ed4
17/05/05 EMi
18.8.2011 [Link]
18.8.2011 [Link]
STOP
+
++
++
-40
-4
-20
32
68
20
104
40
140
60
176
80
STOP
STOP
248
120
-40
200
INSPCAL1
INSPR18 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA
06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA
400
600
R 18
320
392
1112
28/07/95 EMi
752
160
Consultare inoltre la SCHEDA TECNICA per informazioni specifiche sulla resistenza alla temperatura per i prodotti in questione.
ALCHIDICI
BITUME
CLOROCAUCCU
ACRILICI
VINILICI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI
SILICONICI
R 19a
% AREA DIFETTOSA
0
<2
2-5
6-25
>25
100
2%
ESEMPI:
2L significa 2-5% di area
difettosa con difetti
locali.
1S significa 0-2% area
difettosa con difetti sparsi.
LOCALIZZATO
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19a
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
R 19b
5%
LOCALIZZATO
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19b
ed2
ed1 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
A SOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTAA ACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
R 19c
25%
LOCALIZZATO
INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19c
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
CATEGORIE DI CORROSIONE
ISO 12944 Sezione 2
R 20
Categoria
Corrosivit
C1
molto basso
C2
basso
C3
media
C4
elevata
C5-I
molto elevata
(industriale)
C5-M
molto elevata
(marina)
Categoria
Ambiente
Im1
Acqua dolce
Im2
Im3
Terreno
Esempi di ambienti
e strutture
Installazioni fluviali, centrali
idroelettriche
Aree portuali con strutture
quali saracinesche, chiuse, banchine;
Strutture off-shore.
Serbatoi interrati, pali dacciaio, tubi di acciaio.
Per i dettagli esatti di questo standard ISO, comprese le 8 sezioni che trattano tutti gli aspetti della
protezione anti-corrosiva mediante rivestimento, consultare lo standard in questione.
INSPCAL1
INSPR6A
INSPR20 ed7
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
15/08/00 EMi
EMi
18.8.2011 [Link]
R 21
Di seguito riportiamo la scala dei venti standard utilizzata, con commenti relativi
possibilit di effettuare una pitturazione airless.
Valore
Beaufort
(forza)
mh
m/s
Descrizione
km/h
Commenti
del vento
<1
<1
<1
Calmo
1-3
1-3
1-5
Bava di vento
Brezza leggera
4-6
4-7
2-3
6-11
7-10
8-12
4-5
12-19
Brezza tesa
11-16
13-18
6-7
20-28
Brezza moderata
17-21
19-24
8-10
29-38
Brezza fresca
22-27
25-31
11-13
39-49
Vento forte
28-33
32-38
14-16
50-61
Vento di burrasca
34-40
39-46
17-20
62-74
Burrasca
41-47
47-54
21-24
75-88
Burrasca forte
10
48-55
55-63
25-28
89-102
Tempesta
11
56-63
64-72
29-32
103-117
Tempesta violenta
12
>=64
>=73
>32
118 -
Uragano
Pitturazione possibile
con fattori
di perdita standard.
Pitturazione
possibile con
fattori di perdita
eccessivo.
Forte rischio di spruzzo
secco dry spray
Pitturazione non possibile
Anche con velocit del vento ridotta, in condizioni locali, per es. fra cisterne si possono
formare venti pi forti della media, rendendo critica lapplicazione a spruzzo
in queste aree.
Adeguate schermature possono ridurre leffetto del vento, collocandole e mantenendole anche durante il processo di essiccazione, in quanto venti di forte intensit
possono causare spellature nella pittura fresca e causare ritenzione di solvente.
Le applicazioni a pennello e rullo sono meno interessate dalleffetto dei venti.
INSPR21 ed1
05/03/03 EMi
18.8.2011 [Link]
R 22
La disinfezione delle cisterne e luso di disinfettanti chimici per la pulizia delle stive
sono pratiche sempre pi frequenti.
I serbatoi di acqua potabile sono disinfettati e lacqua spesso richiede ulteriori sostanze
conservanti, ma anche le stive e le cisterne che trasportano sostanze chimiche
possono richiedere una disinfezione fra un trasporto e laltro.
La disinfezione delle casse zavorra attualmente molto discussa in termini di
prevenzione per la diffusione della flora biologica in tutto il mondo.
I disinfettanti chimici pi comuni sono a base di cloro, ad esempio lipoclorito di sodio o la
clorammina, ma anche il perossido di idrogeno utilizzato sempre pi frequentemente,
in quanto non deve essere rimosso dopo la disinfezione, ma semplicemente dissolto
nellacqua.
I disinfettanti chimici sono tutti pericolosi per i prodotti vernicianti e per evitare
danni necessario attenersi a regole ben precise:
Regole da rispettare:
*
*
*
*
Perossido di idrogeno
CICLO DI PITTURAZIONE
DISINFEZIONE
CONSERVAZIONE
DISINFEZIONE
resistente a prodotti Max. Conc.
Max.
Max. conc.
Max.
Max.
ore
chimici (generico)
ppm
ppm
conc %
ore
4
Epossi-catrame
50
non
0,25
0,5
modificato
pertinente
4
Epossidico
50
1
0,25
0,5
modificato
12
Epossi-poliammidico
50
3
0,5
1
12
Epossi-poliamminico
100
6
1
1
24
Epossi-fenolico
100
6
1
1
Quantit di ipoclorito di sodio (soluzione al 10-15%) da aggiungere
a 1.000 litri di acqua dolce per formare una soluzione per la:
DISINFEZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
50 ppm
330 ml
100 ppm
660 ml
INSPR22 ed1
CONSERVAZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
1 ppm
7 ml
3 ppm
20 ml
6 ppm
40 ml
03/03/2003 EMi
18.8.2011 [Link]
R 23
ALFABETO FONETICO
Pronuncia
Lettera
Pronuncia
Lettera
Alpha
Juliet
Pronuncia
Sierra
Bravo
Kilo
Tango
Charlie
Lima
Uniform
Delta
Mike
Victor
Whiskey
Echo
November
Foxtrot
Oscar
X-ray
Golf
Papa
Yankee
Hotel
Quebec
Zulu
India
Romeo
Numero
Pronuncia
Numero
Pronuncia
Numero
Pronuncia
Zero
Fife (Five)
Wun (One)
Six
decimal
(point)
Two
Seven
(full) stop
Tree (Three)
Ait (Eight)
Fower (Four)
Niner (Nine).
INSPR23 ed1
17/05/05 EMi
18.8.2011 [Link]
TABELLE
di CONVERSiONE,
TRASFORMAZiONE
E CALCOLO
INSPTABLES
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
T1
TEMPERATURA
TABELLA DI CONVERSIONE DELLA TEMPERATURA
-10
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
14
16
18
19
21
23
25
27
28
30
32
34
36
37
39
41
43
45
46
48
50
52
54
55
57
59
61
63
64
66
68
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
32
34
36
38
40
42
44
46
48
50
55
60
65
70
75
85
95
100
110
120
68
70
72
73
75
77
79
81
82
84
86
90
93
97
100
104
108
111
115
118
122
131
140
149
158
167
185
203
212
230
248
130
140
150
160
170
180
190
200
225
250
275
300
325
350
375
400
425
450
475
500
525
550
575
600
625
650
675
700
725
750
775
266
284
302
320
338
356
374
392
437
482
527
572
617
662
707
752
797
842
887
932
977
1022
1067
1112
1157
1202
1247
1292
1337
1382
1427
Per convertire
INSPT1 ed1
Da
Celsius
Fahrenheit
A
Fahrenheit
Celsius
Calcolare
(9/5 * C) + 32
5/9 * (F - 32)
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
T2
TABELLE DI CONVERSIONE
Per convertire
Moltiplicare per
Distanza:
micron
centimetri (cm)
metri
metro
km
km
mil
pollici
piedi
iarde
miglio nautico
miglio
0,04
0,3937
3,2808
1,09361
0,5396
0,621
25
2,54
0,304
0,9144
1,853
1,609
Area:
piedi quadri
10,764
0,0929
Volume:
litro
litro
m
gallone USA
gallone imperiale
ft
0,264
0,22
35,315
3,785
4,55
0,0283
Area/Volume:
m/litro
m/litro
40,74
48,93
0,024
0,020
2,205
0,4536
Peso:
kg
libbre
Densit
g/cm
kg/litro
lb/in
0,036
libbre/gallone USA 8,344
27,68
0,11985
Pressione:
atm.
atm.
atm.
bar
kgf/cm
p.s.i.
1,013
1,033
14,7
0,987
0,968
0,068
bar
bar
kgf/cm
p.s.i.
1,02
14,5
0,98
0,069
kgf/cm
kgf/cm
p.s.i.
MPa
14,22
0,098
0,07
10,20408163
N/mm
MPa
Velocit
m/s
km/h
km/h
ft/s
miglia/h
nodi
3,281
0,621
0,54
0,305
1,609
1,852
Potenza
lbf
0,225
4,448
Efficacia
kW
kW
Cavallo vapore
kcal/h
1,341
859,9
0,746
0,0012
Energia
kWh
kWh
kcal
Btu
Kcal
Btu
3412
859,9
3,968
0,0003
0,0012
0,252
C.O.V.:
g/litro
INSPT2 ed3
119,904
13/05/95 EMi
18.8.2011 [Link]
T3
Lo spessore del film umido (wtf) indicato di seguito corrisponde esattamente allo spessore del film
secco. Utilizzare sempre sensore sullo strumento di misurazione dello spessore del film umido
che rappresenta la prima indicazione dello spessore umido riportato.
DILUIZIONE:
INSPT3 ed1
80
90
100
110
120
130
140
160
180
200
250
300
15
100
133
167
200
91
100
109
118
127
145
164
182
227
273
318
20
75
100
125
150
175
200
100
108
117
133
150
167
208
250
292
333
25
60
80
100
120
140
160
180
200
100
100
114
129
143
179
214
250
286
321
357
393
429
107
120
133
167
200
233
267
300
333
367
400
467
100
113
125
156
188
219
250
281
313
344
375
438
500
106
118
147
176
206
235
265
294
324
353
412
471
529
100
111
139
167
194
222
250
278
306
333
389
444
500
556
105
132
158
184
211
237
263
289
316
368
421
474
526
100
125
150
175
200
225
250
275
300
350
400
450
500
SMALTI E SHOPPRIMER
VOLUME SOLIDI %
30
35
40
45
50
55
60
50
43
67
57
SPESSORE FILM UMIDO
83
71
63
56
IN MICRON
100
86
75
67
60
55
117 100
88
78
70
64
58
133 114 100
89
80
73
67
150 129 113 100 90
82
75
167 143 125 111 100
91
83
25/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
T4
La diluizione influisce sul volume dei solidi di una pittura. Maggiore la diluizione
minore sar il volume dei solidi della pittura.
Sotto riportiamo il risultante volume dei solidi per i pi comuni rapporti di diluizione:
SCHEDA TECNICA
VOLUME
SOLIDI (%)
2,5
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100
INSPT4 ed2
20
24
29
34
39
44
49
54
59
63
68
73
78
83
88
93
98
% DILUIZIONE
5
7,5
10
12,5
VOLUME SOLIDI RISULTANTE (%)
19
19
18
18
24
23
23
22
29
28
27
27
33
33
32
31
38
37
36
36
43
42
41
40
48
47
45
44
52
51
50
49
57
56
55
53
62
60
59
58
67
65
64
62
71
70
68
67
76
74
73
71
81
79
77
76
86
84
82
80
90
88
86
84
95
93
91
89
15
17,5
20
17
22
26
30
35
39
43
48
52
57
61
65
70
74
78
83
87
17
21
26
30
34
38
43
47
51
55
60
64
68
72
77
81
85
17
21
25
29
33
38
42
46
50
54
58
63
67
71
75
79
83
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T5
0
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
0,0
2,5
na
na
na
na
na
na
na
na
-4,4
-3,4
-2,4
-1,5
-0,6
0,2
1,0
1,8
2,5
UMIDIT
RELATIVA
%UR
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100
25
0,5
3,7
6,3
8,5
10,5
12,3
13,9
15,4
16,7
18,0
19,2
20,3
21,3
22,3
23,3
24,1
25,0
27,5
2,6
5,8
8,5
10,7
12,8
14,6
16,2
17,7
19,1
20,4
21,6
22,7
23,8
24,8
25,7
26,6
27,5
C
F
0
32
5
41
INSPT5 ed2
10
50
15
59
20
68
25
77
30
86
35
95
40
104
22,5
-1,5
1,5
4,1
6,3
8,2
10,0
11,6
13,0
14,4
15,6
16,8
17,8
18,9
19,9
20,8
21,7
22,5
45
113
25
0,5
3,6
6,2
8,5
10,5
12,3
13,9
15,3
16,7
18,0
19,1
20,3
21,3
22,3
23,2
24,1
25,0
50
122
05/03/03 EMi
18.8.2011 [Link]
DIAGRAMMA DI MOLLIER
T6
Temperatura
INSPT6 ed2
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
18.8.2011 [Link]
619
621
623
626
629
631
636
819
821
823
826
829
831
617
924
926
929
931
936
817
GRACO
JAC-31
JAC-41
JAC-44
DeVILBISS
INSPCAL1
INSPT7a ed1
ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT
ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
95
0,024
0,026
0,029
0,031
0,036
80
0,017
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
600,017
65
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
0,036
6501TC
65015TC
6502TC
9-2660
9-3160
9-3660
6865-0015
6865-0002
6865-001
6865-0067
6865-0050
6880-0015
6880-0001
6880-0067
6880-0050
6895-0015
6895-0002
6895-0001
ATLAS
COPCO
650067TC
80015TC
9-3180
650050TC
8001TC
9-2680
9-2160
800067TC
9-2180
9-1860
800050TC
95015TC
9502TC
9-3190
9-3690
9-1880
9501TC
SPRAYING
SYSTEMS
9-2690
BINKS
702-318
702-268
702-218
702-188
SPEEFLO
c2665
c2965
c3165
c3665
c2165
c1865
c2180
c2480
c2680
c2980
c3180
c1880
c2495
c2695
c2995
c3195
c3695
DELAVAN
0068/12
0045/12
0030/12
0020/12
0014/12
0045/16
0020/16
0030/16
0068/20
0014/16
0045/20
NORDSON
28/07/95 EMi
(continua)
631
636
626
621
618
831
826
821
818
WAGNER
T7a
18.8.2011 [Link]
219
221
419
421
426
429
431
215
217
519
521
523
526
529
531
415
417
517
GRACO
JAC-43
JAC-29
JAC-41
JAC-44
DeVILBISS
INSPCAL1
INSPT7b ed1
ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT
ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
50
0,017
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
40
0,015
0,017
0,018
0,019
0,021
0,026
0,029
0,031
200,015
25
0,017
0,018
0,019
0,021
500067TC
5001TC
400033TC
400050TC
400067TC
4001TC
40015TC
250033TC
250050TC
250067TC
9-2650
9-3150
9-1540
9-1840
9-2140
9-2640
9-3140
9-1530
9-1830
9-2130
6825-0067
6840-0015
6825-0033
6840-0067
6840-0001
6840-0050
6850-0015
6840-0033
6850-0001
6850-0067
6850-0050
ATLAS
COPCO
500050TC
9-2150
SPRAYING
SYSTEMS
9-1850
BINKS
702-314
702-214
702-264
702-184
702-315
702-154
702-265
702-215
702-185
SPEEFLO
c2125
c1825
c2140
c2640
c2940
c3140
1525
c1840
c3150
c1540
c2650
c2150
c1850
DELAVAN
0014/02
0045/06
0020/06
0014/06
0045/08
0020/08
0030/08
0014/08
NORDSON
28/07/95 EMi
(continua)
221
218
431
215
421
426
418
531
415
526
521
518
WAGNER
T7b
T7c
NB:
solo approssimativo.
Adatto per pitture a bassa viscosit.
DIAMETRO UGELLO
POLLICI - MM
USCITA
LITRI/MINUTO
INSPT7c ed1
PRESSIONE
ALLUGELLO
(BAR)
28/07/95 EMi
18.8.2011 [Link]
PERDITA DI PRESSIONE
T7d
NELLE MANICHETTE DI SPRUZZO AIRLESS
La perdita o la caduta di pressione nelle manichette airless possono essere significative.
Dipende dalla portata di pittura delle manichette; pi alta la portata, maggiore
sar la caduta di pressione.
Di seguito riportiamo la perdita di pressione approssimativa per 10 m di manichetta
per 3 tipi di pitture:
Pittura A:
Pittura B:
Pittura C:
3/8
Pittura A
Pittura B
Pittura C
1/2
Pittura A
Pittura B
Pittura C
INSPT7d ed1
.019
Dimensioni ugello
.023
.027
.035
100
150
200
100
150
200
100
150
200
2
2,5
3
20
25
30
45
55
65
3
4
4,5
30
35
45
65
80
95
4,5
5,5
6,5
45
50
60
95
120
140
7,5
9
11
75
90
110
na
na
na
100
150
200
100
150
200
100
150
200
0,5
0,5
0,6
4
5
6
10
10
15
0,6
0,7
0,9
6
7,5
10
15
15
20
0,9
1,1
1,2
8,5
11
12
20
25
30
1,5
1,8
2,1
15
18
22
35
40
50
100
150
200
100
150
200
100
150
200
0,2
0,2
0,2
1,5
1,5
2
3
3,5
4
0,2
0,25
0,3
2
2,5
3
4,5
5
6
0,3
0,35
0,4
3
3,5
4
6
7,5
8,5
0,5
0,6
0,7
5
6
7
11
13
15
29/04/97
18.8.2011 [Link]
T8a
oppure
Bagnasciuga:
Murate:
Ove
Ove
Ove
Ponti di coperta:
compresi ponti di coperta
sulle fondamenta delle
sovrastrutture,
portelli e
Ove
la sezione superiore
delle tughe.
INSPT8a ed2
A = ((2 x P) + B) x Lpp x P
P = Pescaggio massimo
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyds)
P = 0,90 per grandi navi cisterna
0,85 per portarinfuse
0,70-0,75 per navi mercantili di linea (carico secco)
V
A = Lpp x (Lc + 2 x P) x Lc x Lpp x P
P = Pescaggio medio lungo la linea pitturazione (m)
Lc = Larghezza della costruzione (m)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
V = Dislocamento (metro cubo) corrispondente
al pescaggio.
A = 2 x Lb x (Lpp + 0,5 x Le)
Lb = Larghezza bagnasciuga (comunicata dal proprietario).
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
A = 2 x Lb x (Lc + 0,5 x Le)
A = Altezza murate (profondit - pescaggio)
Lc = Lunghezza complessiva
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
(come da Lloyds)
(come da Lloyds)
A = Lc x Le x N
(La precisione dipende dalla scelta di N, che
indica larea effettiva in relazione al rettangolo
circoscritto).
Lc = Lunghezza complessiva
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
N = 0,92 per grandi navi cisterne e portarinfuse
0,88 per navi mercantili di linea
0.84 per navi da cabotaggio, ecc.
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T8b
I valori sotto sono approssimazioni e dipenderanno, in pratica, dalla costruzione della cisterna.
Volume
metri cubi
cisterna
200
400
600
800
1000
1200
1400
1600
1800
2000
2200
2400
2600
2800
3000
3200
3400
3600
3800
4000
4200
4400
4600
4800
5000
NOTA
INSPT8b ed3
23/11/06 EMi
18.8.2011 [Link]
T8c
m. quadro/t
SPESSORE LAMIERA
mm
m. quadro/t
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
254.5
127.2
84.8
63.6
50.9
42.4
36.4
31.8
28.3
25.4
23.1
21.2
19.6
18.2
17.0
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
15.9
15.0
14.1
13.4
12.7
12.1
11.6
11.1
10.6
10.2
9.8
9.4
9.1
8.8
8.5
TUBATURE
Area esterna (m. quadri/m):
pi * De
pi = 3,14
De = Diametro esterno in metri
Area interna (Sqm/m):
pi * Di
pi = 3.14
Di = Diametro interno in metri.
INSPT8c ed2
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T8d
Denominazione /
Forma
Dimensioni
Peso
kg/m
HE (IP)
100
160
220
280
360
600
20.4
42.6
71.5
103.0
142.0
212.0
0.57
0.92
1.27
1.62
1.85
2.32
27.8
21.5
17.8
15.7
13.0
10.9
INP
80
140
200
260
340
400
5.94
14.3
26.2
41.9
68.0
92.4
0.30
0.50
0.71
0.91
1.15
1.33
51.2
35.1
27.1
21.6
16.9
14.4
RHS
20x20
30x30
40x40
60x60
80x80
1.1
1.8
2.4
3.6
7.3
0.08
0.12
0.16
0.24
0.32
70.8
68.6
67.2
66.0
44.1
UNP
30
50
80
180
280
400
4.3
5.6
8.6
22.0
41.8
71.8
0.17
0.23
0.31
0.61
0.89
1.18
40.7
41.5
36.1
27.8
21.3
16.4
20x3
25x4
30x4
40x4
50x6
50x9
75x7
75x10
100x10
100x16
150x15
0.88
1.5
1.8
2.4
4.5
6.5
7.9
11.1
15.1
23.2
33.8
0.08
0.10
0.12
0.16
0.19
0.19
0.29
0.29
0.39
0.39
0.59
87.5
66.9
65.2
64.1
43.4
30.0
36.7
26.2
25.8
16.8
17.3
INSPT8d ed2
Area superficiale
m. quadro/t m. quadro/t
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T8e
45
51
16
67
22
156
90
59
16
75
22
172
Dry Cargo
High-Cube
Non
applicabile
Open Top
45
51
na
51
22
124
90
59
na
59
22
140
45
84
32
118
44
278
90
102
32
134
44
312
Dry Cargo
High-Cube
95
32
130
44
301
115
32
147
44
338
Open Top
45
84
na
86
42
212
90
103
na
102
44
249
40
40
45
56
48
66
NOTA
INSPT8e ed2
b1 + b2
(b1 * CosA) + b2
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T8f
Forma
Area
Quadrati
Rettangoli
a*b
b
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)
Cubi
[(a * b) + ( a * c) + (b * c)] * 2
a
c
b
Superfici circolari
piatte
3.14 * r * r
r = d/2
Sfere
3.14 * d * d
Cisterne
cilindriche
d
h
3.14 * d * h + 3.14 * r * r
r = d/2
(Se si pitturano entrambi i lati,
moltiplicare per 2)
INSPT8f ed5
23/11/06 EMi
18.8.2011 [Link]
T9
Le dimensioni dei filtri a reticella utilizzati, per esempio, nelle pistole a spruzzo, sono a
volte indicate in mesh.
Ma a cosa equivale questa unit di misura?
Oppure
Quando si effettua unanalisi al setaccio , per determinare la distribuzione granulometrica degli abrasivi, le dimensioni possono essere indicate in mesh. Ma quali sono le
aperture effettive del setaccio?
Sotto riportiamo una tabella con i rapporti fra le dimensioni in mesh e le corrispondenti dimensioni delle aperture dei filtri/setacci:
Dimensioni MESH
mm
BS410/1962
mesh/pollice
ASTM E 11-61
mesh/pollice
Tyler
mesh/pollice
0.105
0.125
0.149
0.150
0.160
0.177
0.180
0.200
0.210
0.250
0.297
0.300
0.315
0.354
0.355
0.400
0.420
0.500
0.595
0.600
0.630
0.707
0.710
0.800
0.841
1.00
1.19
1.20
1.25
1.41
1.60
1.68
2.00
150
120
100
85
72
60
52
44
36
30
25
22
16
14
10
8
140
120
100
80
70
60
50
45
40
35
30
25
20
18
16
14
12
10
150
115
100
80
65
60
48
42
35
32
28
24
20
16
14
12
10
9
INSPT9 ed1
29/04/97 EMi
18.8.2011 [Link]
T10
FATTORI
CALCOLO DEL CONSUMO EFFETTIVO DI PITTURA
Esistono diversi modi per esprimere il rapporto fra il fabbisogno di pittura
teoreticamente calcolato e necessario per ottenere lo spessore del film secco
specificato e la quantit effettiva della pittura che dovr essere applicata,
basandosi sulle condizioni di applicazione e sullabilit delloperatore.
HEMPEL utilizza il Fattore di consumo per esprimere questo rapporto; altri
produttori e clienti utilizzano invece i termini Perdita e Fattore di perdita.
Il fattore di consumo sempre maggiore di 1, perch:
FORMULE DI CONVERSIONE
ESEMPIO
PERDITA (%);
1- FP * 100
30%
1 - 0.7*100
0.70
1
FP
FATTORE
CONSUMO (FC)
INSPT10, ed2
1 - 30/100
1
1.4
1
0.70
1.4
28/11/06 EMi
18.8.2011 [Link]
COMUNICAZIONE
INSPcommunications
01/08/95 EMi
18.8.2011 [Link]
COM1
2006
COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Prefisso internazionale da:
00
00
0011
00
00
011
00
99
119
00
00
00
00
00
00
00
00
00
00 60
00
00
00
00
001
00
8*10
00
00
00
00
00
00
00
0
00
8*10
00
001
00
00
00
002
001
00
00
011
PAESE
Prefisso internazionale
a:
DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
PRC
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.
45
54
61
973
32
1
56
385
53
357
420
593
372
358
33
49
44
30
852
354
62
353
39
82
965
371
60
356
31
47
86
48
351
974
40
7
966
65
421
34
46
886
66
90
971
1
HEMPEL
SEDE PRINCIPALE GMT */
COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
LAVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
QATAR
BUCAREST
SAN PIETROBURGO
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON
1
-3
10
3
1
-8
-4
1
-5
2
1
-5
3
2
1
1
0
2
8
0
7
0
1
9
3
3
8
1
1
1
8
1
1
4
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18.8.2011 [Link]
COM2
2006
COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Per i prefissi dei PAESI vedi pagina COM1
PAESE
SEDE
TELEFONO
FAX
DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
P.R.C
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.
45 93 38 00
11 4816 3137
3 9360 0933
17 456 191
3 220 6160
604 273 3200
32 639006
52 741 777
7 338 128
25 385 873
545 423 611
42 11 14 44
6 398 793
9 4780 6200
3 44 08 28 90
4101 707 0
1633 874 024
210 41 43 400
2857 7663
588 80 00
21 884 3385
1 826 1822
010 835 6947
51 647 5854
481 33 66
7 336 688
3 7845 3037
21 822 268
10 445 4000
55 95 80 00
21 5298 1258
58 521 8900
212 351 022
460 0881
722 540 703
812 242 0113
3 847 1616
6 799 8383
455 400 290
937 130 000
31 69 52 50
2 2706 55 35
2 260 3325 7
216 585 10 10
6 528 3307
936 523 6000
45 88 55 18
11 4812 7450
3 9360 0894
17 732 191
3 220 6179
604 273 6110
32 632752
52 741 352
7 338 127
25 731 672
545 215 035
42 11 08 54
6 398 794
9 4780 6201
3 44 08 28 99
4101 707 131
1633 489 089
210 41 43 500
2517 6311
568 92 55
21 884 0820
1 826 1823
010 835 6950
51 647 6234
484 33 07
7 336 689
3 7845 6016
21 822 273
10 460 0883
55 95 80 50
21 5298 1088
58 521 8902
212 352 292
460 0901
21 323 00 34
812 325 2635
3 847 1816
6 799 8400
455 323 023
937 130 368
31 69 47 20
2 2706 56 90
2 261 1932
216 585 10 11
6 528 1491
936 523 6073
COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
LAVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
DOHA
BUCAREST
SAN PIETROBURGO
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON
In alcuni paesi sono presenti sedi diverse in diverse citt. Chiamare il numero di
telefono del paese indicato per ulteriori informazioni. .
INSPCOM2 ed8
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COM3
36
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46
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38
48
40
40
50
42
42
52
44
44
54
46
46
56
48
48
58
Camicie
Britanniche
Americane
Continentali
14
14
36
14
14
37
15
15
38
15
15
39
16
16
40
16
16
41
17
17
42
Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
7
7
7
40
7
8
8
41
8
8
9
42
9
9
10
43
10
10
11
44
11
11
11
45
12
12
12
46
Calze
Britanniche
Americane
Continentali
9
9
39
10
10
40
10
10
41
11
11
42
11
11
43
12
12
44
Vestiti e abiti
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
32
10
40
38
33
12
42
40
35
14
44
42
36
16
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44
38
18
48
46
39
20
50
48
Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave
4
6
3
36
5
6
4
37
6
7
5
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7
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7
9
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9
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DONNA
INSPCOM3 ed1
01/08/95 EMi
18.8.2011 [Link]
IT 08/2011 IT
[Link]