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Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione

IT 08/2011 IT

www.hempel.it

Il Manuale Tascabile di riferimento


per la pitturazione

CRH itlie 1.indd 1

Questo manuale appartiene a:

Attenzione:
Il nostro sistema QA certificato ISO 9001 richiede di informare lutente che
il possessore di questo Manuale non registrato presso la HEMPEL.
La HEMPEL non si assume quindi alcuna responsabilit per laccuratezza
e laggiornamento delle informazioni fornite nel Manuale durante il suo
utilizzo e lutente dovr ricercarne conferma autonomamente.
Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione
pubblicato dalla
HEMPEL A/S
Centre of Applied Coatings Technology / Group Technical Service
9 Edizione. Numero 1. Stampato nel maggio 2008
R HEMPEL A/S, 2008

18.8.2011 14:45:21

CRH itlie 1.indd 2

Gentile utente,
Questa edizione aggiornata del Manuale Tascabile per la pitturazione stato
redatto per aiutarvi ad ottenere le migliori prestazioni dai prodotti Hempel.
Originariamente sviluppato come strumento per i nostri tecnici dal Hempels
Centre for Applied Coatings Technology, ci auguriamo che un ampio numero di
persone possa usufruire dei consigli pratici, dei dati, dei riferimenti, delle procedure, delle attrezzature e degli standard utilizzati nel settore della pitturazione.
I nostri tecnici utilizzano quotidianamente questo Manuale Tascabile e siamo,
quindi, certi che anche voi potrete farne buon uso nelle vostre attivit di verniciatura e pitturazione.
Pierre-Yves Jullien CEO,
Hempel

Clausola di rinuncia
Dati, istruzioni e raccomandazioni forniti in questo manuale tascabile riflettono
unesperienza conseguita in circostanze ben definite. La loro accuratezza,
completezza o appropriatezza nelle condizioni effettive duso non sono garantite
e devono essere determinate dallutente. I dati, le istruzioni e le raccomandazioni
sono indicati con piena cognizione di causa e la HEMPEL non si assume alcuna
responsabilit per i risultati ottenuti, lesioni, danni diretti o consequenziali derivati
dalle raccomandazioni fornite nel manuale
La HEMPEL non si assume alcuna responsabilit per eventuali errori di stampa.

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CRH itlie 1.indd 3

INDICE
PAGINA

1.

SUPPORTI
Supporti, panoramica
Tipi acciaio inossidabile
Alluminio
Galvanizzazione
Metallizzazione
Calcestruzzo

2.

STANDARD
Riferimento agli standard pi rilevanti

ST 1 - 4

3.

ATTREZZATURE:
Attrezzature per le ispezioni
Le vostre attrezzature
Le vostre attrezzature di sicurezza
Cassetta dei medicinali
Attrezzature che possono essere fornite
Atrezzature speciali
Taratura: spessimetro DFT elettronico
Taratura: indicatore di temperatura elettronico

E1
E2
E3
E4
E5
E6
CAL1
CAL2

4.

PUNTI DI CONTROLLO
Schede dati, ACCIAIO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per lapplicazione del prodotto
Durante lapplicazione del prodotto
Finalizzazione dellapplicazione del prodotto
Panoramica conclusiva
Schede dati, CALCESTRUZZO
Istruzioni per la preparazione della superficie
Durante la preparazione della superficie
Finalizzazione della preparazione della superficie
Preparazione per lapplicazione del prodotto
Durante lapplicazione del prodotto
Finalizzazione dellapplicazione del prodotto
Panoramica conclusiva

S1
S2
S3
S4
S5
S6

ISS1
ISS2
ISS3
ISS4
ISS5
ISS6
ISS7
ISC1
ISC2
ISC3
ISC4
ISC5
ISC6
ISC7

Continua
INSPTOC1 ed4

27/08/99 EMi

18.8.2011 14:45:23

CRH itlie 1.indd 4

INDICE
Continuazione

PAGINA

Punti di controlli individuali


Superficie dellacciaio
Saldature
Calcestruzzo
Superficie del calcestruzzo
Olio e grasso
Illuminazione
Accesso
Grado di preparazione, acciaio
Grado di preparazione, calcestruzzo
Profilo di ancoraggio
Polvere
Sali solubili in acqua
Attrezzature per la sabbiatura
Attrezzature per la pulizia meccanica
Attrezzature per il Water Jetting
Attrezzature per le applicazioni
Quantit di prodotto verniciante
Vernici - Qualit
Durata a magazzino
Catalizzatore
Solvente
Diluizione
Mescolatura
Spessore film umido
Superficie pitturata prima della ricopertura
Temperatura dellaria
Temperatura della superficie
Punto di rugiada
Temperatura del prodotto verniciante
Ventilazione
Superficie pitturata, accettazione finale

P1 a - c
P2 a - b
P3
P4
P5
P6
P7
P8
P9
P10
P11a
P11b
P12
P13
P14
P15
P16
P17
P18
P19
P20
P21
P22
P23
P24 a - c
P25
P26
P27
P28
P29
P30 a - c

LINEE GUIDA INDICATIVE


ai PROCEDIMENTI e alle PROCEDURE
Sabbiatura a secco
Abrasivi
Rilevamento di olio e grasso
Correlazioni fra i gradi di preparazione

R1 a - b
R2 a - d
R3 a - b
R4 a - b

Continua
INSPTOC2 ed5

11/03/03 EMi

18.8.2011 14:45:23

CRH itlie 1.indd 5

INDICE
Continuazione
Rugosit superficiale
Sali solubili in acqua (incl. cloruri e conduttivit)
Shopprimer
Valore pH
Fotografie tecniche
Identificazione della mano esistente
Intervalli di ricopertura
Tabella di compatibilit antivegetative
Protezione catodica a correnti impresse
Ventilazione delle cisterne
Area superficiale effettiva e dead volume
Pulizia ad acqua, definizioni e standard
Regole sul DFT
Resistenza alla temperatura delle vernici (impiego a secco)
Stima delle dimensioni delle aree interessate
Categorie di corrosione (ISO 12944)
Scala dei venti
Disinfezione delle cisterne
Alfabeto fonetico
6.

TABELLE
di CONVERSIONE, TRASFORMAZIONE e CALCOLO
Temperatura
Tabelle di conversione
Spessore film umido
Volume dei solidi per diluizione
Tabella del punto di rugiada
Diagramma di Mollier
Tabella di intercambiabilit per ugelli airless
Mandata ugelli spruzzo airless
Spruzzo airless. Perdita dei pressione nelle manichette
Stima delle dimensioni delle superfici:
Imbarcazioni, generale
Imbarcazioni, casse zavorra
Lamiere e tubazioni
Travi, profilati e tubature
Container
Forme semplici
Filtri, dimensioni in mesh
Fattori di consumo
COMUNICAZIONI
Sedi HEMPEL nel mondo
Sostituzione bagagli smarriti

INSPTOC3 ed7

PAGINA
R5 a - b
R6 a - d
R7 a - c
R8
R9 a - b
R10
R11
R12
R13
R14
R15 a - b
R16 a - b
R17 a - b
R18
R19 a - c
R20
R21
R22
R23

T1
T2
T3
T4
T5
T6
T7 a - b
T7 c
T7 d
T8 a
T8 b
T8 c
T8 d
T8 e
T8 f
T9
T10
COM 1 - 2
COM3

24/05/05 EMi

18.8.2011 14:45:24

CRH itlie 2.indd 1

SubStrati
Cemento
alluminio
aCCiaio
Cor-ten
Galvanizzazione
a Caldo

metallizzazione
aCCiaio
inoSSidabile
INSPSUBSTRATES ed1

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:12:51

CRH itlie 2.indd 2

SUBSTRATI

S1

Durante il lavoro di pitturazione si potranno incontrare diversi substrati da


pitturare. Di seguito, riportiamo un elenco dei substrati pi comuni.
TIPI DI ACCIAIO COMUNE
Acciaio strutturale
Ghisa
Acciaio COR-TEN
TIPI DI ACCIAIO INOX
Acciaio inox Muffler

Lacciaio Muffler di bassa qualit


che deve essere sempre
pitturato.
Gli altri acciai possiedono le stesse
caratteristiche per la pitturazione.
Per istruzioni, vedi S2

Acciaio inox
Acciaio inox resistente
allacqua marina
ALLUMINIO
Lamiere estrusa
e profilati.

Tutti tipi vanno trattati allo stesso modo.


Lalluminio di fusione deve essere sempre
sabbiato a secco.

Alluminio di fusione

Per istruzioni, vedere S3

ACCIAIO METALLIZZATO
Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo
Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio
Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente
Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio
METALLIZZAZIONE
Metallizzazione con zinco
Metallizzazione con alluminio
Metallizzazione con lega zinco-alluminio
CALCESTRUZZO
Tutti i tipi

Questi tipi vanno considerati tutti allo stesso modo.


Stessa preparazione della superficie
allo standard ISO 8501-1:2007.
La ghisa pu avere una superficie porosa.
Si sconsiglia quindi luso di prodotti
ai silicati di zinco su queste superfici.

Tutte le superfici che non sono state


esposte agli agenti atmosferici devono
essere trattare allo stesso modo.
Le superfici che sono state esposte
agli agenti atmosferici (vecchio)
sono in genere pi facili da pitturare.
Per istruzioni, vedere S4
Tutte le superfici devono essere
trattate allo stesso modo.
Per istruzioni, vedere S5

La preparazione e la sigillatura del substrato


dipende dalla futura esposizione.
Per istruzioni, vedere S6

Se si incontrano altri substrati, consultare il proprio Direttore tecnico.

INSPS1 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

13/05/98 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 3

TIPI DI ACCIAIO INOX

S2

I tipi di acciaio inox pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Acciaio Muffler:

TIPO DI LEGA
8-12% cromo

USO COMUNE:
Pannelli laterali e tetti di container.

Acciaio inox:

18-21% cromo
+ 8-11% nichel

Cisterne per sostanze chimiche e apparecchiature.


Pannelli laterali e tetti di container reefer.
Pannelli attrezzature di trasporto.

Acciaio inox resistente


allacqua salata:

Come acciaio inox +


2-3 % molibdeno

Diverse attrezzature a contatto


con lacqua di mare (filtri, ecc.).

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Per questi substrati, lo standard ISO 8501-1:2007 e simili non sono applicabili,
in quanto sulla superficie non sono presenti calamina o ruggine.
Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron

MEDIA

1, 2, 3 o 4.

110-150 micron

Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera

150-300 micron

ALTA

oppure

IMMERSIONE

Sgrassaggio
(+ fosfatazione
sabbiatura di spolvero)
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso

Tipo primer (stato 2006):


1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS2 ed5

250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 4

ALLUMINIO

S3

I tipi di alluminio comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Lamiera estrusa e
profilati:

USO COMUNE:
Elementi strutturali, pannelli di facciata.
Pannelli laterali e tetti di reefer.
Scafi e sovrastrutture in alluminio.
Container e attrezzature di trasporto.
Lamiere e profili trattati chimicamente
per incrementare lo strato di ossido.
Diverse altre attrezzature.

Alluminio anodizzato:
Alluminio di fusione:

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Lalluminio anodizzato non pu essere dipinto direttamente. Lanodizzazione deve
essere prima rimossa con metodi meccanici (sabbiatura a secco).
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio
MEDIA
Sgrassaggio
(+ Fosfatazione
oppure sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
IMMERSIONE
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
1, 2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron
110-150 micron

Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera

150-300 micron
250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.
Evitare antivegetative contenenti rame sulle aree
immerse degli scafi in alluminio.

INSPS3 ed6

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 5

GALVANIZZAZIONE

S4

I tipi di galvanizzazione (rivestimento in metallo) pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo nuovo)
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo vecchio)
Galvanizzazione elettrolitica:
Galvanizzazione
Zinco-alluminio (Sendzimir):

USO COMUNE:
Elementi strutturali, pali della luce, corrimano
Guard rail. Pannelli laterali e tetti su
container reefer.
Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo.
Lamiere, bulloni e altri componenti.
Lamiere, pannelli di facciata.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Un eventuale trattamento protettivo contro la ruggine bianca di
elementi galvanizzati elettroliticamente o Sendzimir deve essere rimosso.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio */
MEDIA
Sgrassaggio +
(+ fosfatazione **/
o sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
IMMERSIONE

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron
110-150 micron

Epossidico standard
150-300 micron
con profilo denso
Rivestimento barriera
NON RACCOMANDATA

*/ Rimuovere meccanicamente la ruggine bianca su


elementi galvanizzati che sono stati esposti alle intemperie.
**/ Alcuni nomi commerciali di soluzioni per fosfatazione sono LITHOFORM e
T-WASH.
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS4 ed6

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR PRIMER 15553
HEMPADUR PRIMER 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 6

METALLIZZAZIONE

S5

I tipi di metallizzazione pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Con zinco:
Con Allumino:

Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.


Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi e
esposto ad elevate temperature.
Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.

Con lega
Zinco-Alluminio (85/15):

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


Le metallizzazioni vanno ricoperte prima possibile per prevenire la formazione
di sali di zinco e alluminio sulle superfici estremamente attive. Se gi ricoperte,
non necessaria alcuna preparazione della superficie.
Se gi esposte, applicare un getto dacqua ad alta pressione e rimuovere i sali di zinco/
alluminio con spazzole a setole dure o, in casi estremi, mediante sabbiatura di spolvero.
Metallizzazioni porose simili ai silicati di zinco devono essere pitturate
allo stesso modo, con una mano di sigillante o con la tecnica flash-coat.
Tipo sigillante (stato 2006):
Per alchidici
Per essiccazione fisica
Per epossidici e PU
Per acrilici a base acquosa

NON RACCOMANDATO
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080

Il dft totale dipende dalle future prestazione di esposizione.


BASSA
80-110 micron
MEDIA
110-150 micron
ALTA
150-300 micron
IMMERSIONE
NON RACCOMANDATA

NOTA

INSPS5 ed5

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:53

CRH itlie 2.indd 7

CALCESTRUZZO

S6

I tipi di calcestruzzo pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Calcestruzzo non armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato ad
alta resistenza

USO COMUNE:
Edifici
Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine
Uso universale
Ponti, elementi strutturali di edifici, silos
Impianti di trattamento delle acque

FPREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


Il calcestruzzo deve essere completamente maturo (min. 28 giorni per calcestruzzo con
cemento Portland) prima dellapplicazione dello strato di pittura. Il calcestruzzo
non maturo detto fresco ed alcalino.
La preparazione della superficie dipende sempre dalle future prestazioni di esposizione. Pi
lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Prestazioni future
esposizione:
BASSA
MEDIA
ALTA
IMMERSIONE

Prep. superficie min.


1
2
3
3

Tipo sigillante
1, 2, 3 o 4
2, 3 o 4
3
3

DFT totale
60-120
80-150
100-200
250-500

Preparazione superficie minima:


1:
Sgrassaggio + depolverazione
2:
Sgrassaggio + Water jetting o lavaggio ad alta pressione additivato
con abrasivi oppure sabbiatura di spolvero.
3:
Sgrassaggio + Sabbiatura a secco o ad umido.
Tipo sigillante (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS6 ed4

HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)


HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)
HEMPADUR SEALER 05990
HEMUCRYL 28820

I primer/isolanti HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

12.8.2011 18:12:53

CRH itlie 2.indd 9

Standard

INSPSTANDARDS ed1

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 10

STANDARD

ST1

Gli standard vengono stabiliti per definire le procedure di esecuzione


e i risultati per quanto riguarda:
- Condizioni delle superfici.
- Scelta dei metodi.
- Come procedere con i metodi selezionati.
- La qualit del risultato finale.
Gli standard definiscono quindi le basi su cui effettuare il lavoro di controllo, verificando che
tutte le parti coinvolte comprendano i requisiti richiesti allo stesso modo.
Nel settore delle ispezioni, si utilizzano diversi standard. i quali possono
essere suddivisi nei seguenti gruppi:
- Standard riconosciuti internazionalmente, noti a tutti gli ispettori.
- Standard nazionali e di associazioni, che dovrebbero essere noti agli ispettori
operanti in un determinato paese.
- Standard dei singoli cantieri, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti
in quel determinato cantiere.
Gli standard, sia internazionali sia nazionali, possono essere ottenuti in genere dal National Bureau
of Standards, mentre gli standard dassociazione e dei cantieri possono essere richiesti solamente
alle fonti.
Le seguenti tabelle offrono una panoramica degli standard riconosciuti internazionalmente
e di alcuni standard nazionali di interesse, con i relativi commenti.
Ricordarsi di essere specifici quando si fa riferimento a un determinato standard.
Riferimenti generali a standard quali, per es., dello Steel Structures
Painting Council, ASTM, o simili, possono essere ambigui e generare
discussioni una volta avviato il lavoro di pitturazione.
Durante lispezione, fare riferimento solo agli standard riportati nelle specifiche.
Se uno standard dovesse diventare rilevante in un secondo momento, lo standard in questione
deve essere approvato da tutti.

NOTA

INSPST1 ed2

Gli standard vengono aggiornati regolarmente.


Tenere presente la versione a cui si fa riferimento
nelle specifiche di pitturazione.
13/05/98 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 11

STANDARD
Punto di controllo

Standard

Grado di arrugginimento ISO 8501-1: 2007


dellacciaio nuovo

ST2

Commenti
Standard fotografico + testo.
Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine.
Grado di arrugginimento A, B, C e D.

SSPC.
Standard nazionale americano.
Standard per la
preparazione delle
superfici in acciaio
prima della pitturazione.
Superfici
precedentemente
ricoperte.

Scala europea
del grado di
arrugginimento per
le pitture anticorrosive.
ISO 4628/3-1982
ASTM D 610

Fotografico, Scala da Re 0 (nessun


arrugginimento) a Re 9 (complet
arrugginimento).
Obsoleto, ma ancora utilizzato per
i container (2003).
Fotografico, Scala da Ri 0 (nessun
arrugginimento) a Ri 5 (arrugginimento del 40/50 % ).
Fotografico, Scala da 10 (nessun
arrugginimento) a 1 (arrugginimento del 40/50 %).

Equivalenti approssimativi sono:


Grado di
Classificazione europea
arrugginimento ISO
di arrugginimento
Ri 0
Re 0
Ri 1
Re 1
Ri 2
Re 2
Ri 3
Re 3
Ri 4
Re 5
Ri 5
Re 7
Olio/grasso
Sfogliamento/
Fessurazioni/
Vescicolatura
Sali solubili
su
substrato

INSPST2 ed4

ASTM D 610
10
9
7
6
4
1-2

Nessuno standard raccomandato disponibile.


Vedere anche pagine R3a-b.
ISO 4628 Series.
Questi standard sono utilizzati soprattutto
ASTM D 714
in laboratorio. Possono essere utili nella valutazione di
e standard annessi.
esistenti condizioni del rivestimento.
NACE/SSPC SP12 definisce 3 livelli per il metodo water jetting.
Vedi anche a pagina R16a-b.
Vedi anche le pagine R6a - R6c, soprattutto per la pitturazione di cisterne.
ISO 8502-6
Metodo di campionatura Bresle
ISO 8502-9
Misurazioni della conduttivit

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 12

STANDARD

ST3

Punto di controllo Standard

Commenti

Grado di
preparazione
Vedi anche
Pagina R4

ISO 8501-1:2007

Standard fotografico + testo.


Grado di preparazione St 2, St 3, Sa 1, Sa 2
e Sa 3.
Si considerano solo contaminazioni visibili (no sali
solubili).
Linterpretazione pu essere necessaria su substrati
sabbiati con materiali diversi da
quarzo e abrasivo acciaioso angolare/sferico.
Linterpretazione pu essere necessaria anche su acciaio
trattato con shopprimer e superfici precedentemente pitturate.

ISO 8501-2:1994

Testo + esempi fotografici di preparazione di


superfici trattate con shopprimer e precedentemente pitturate.

ISO 8501-4

Standard concernenti il water-jetting.

SSPC-SP

Standard americano, testo. (Vedi pagina R4a)


Gradi di preparazione: SP-5, SP-10, SP-6, SP-7
SP-3, SP-2, SP-11. Corrisponde approssimativamente
allISO 8501-1, ma con alcune differenze.

SPSS, Giappone, 1975


DIN 55928 Teil 4

Altri standard comparabili


allISO 8501-2:1994 (Vedi pagina R4b).

NACE/SSPC
SP 12

Standard per la preparazione del water-jetting


ad alta pressione.
Riguarda la pulizia fisica e dei sali solubili in acqua.

RUGOTEST No 3

Tipo di comparatore per la valutazione visiva


e tattile.

ISO 8503

Include tipi di comparatori per la valutazione


visiva e tattile, per la valutazione microscopica e
e per lo strumento ad ago.

ASTM D 4417

Include il comparatore Keane-Tator, il nastro


Testex e lo strumento ad ago.

Rugosit
Vedi anche
pagina R 5

Sali solubili

Consultare NACE/SSPS SP 12, ISO 8502-6 and 8502-9 e riferimenti


fotografici HEMPEL: HMP-STD*WJPHOTO*01-97
Vedi anche pagine R6a - R6d.

Polvere

ISO 8502-3

INSPST3 ed4

Metodo del nastro, per la classificazione della


contaminazione da polvere, in 5 gradazioni.
Applicare solo se specificato e se i limiti di
accettabilit sono stati concordati in anticipo.
Per i container consultare il Code of
Practice HEMPEL N. 9501-1.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 13

STANDARD

ST4

Punto di controllo Standard

Commenti

Spessore
film secco
Vedi Guida
calibrazione CAL1

Questo standard fissa solo i requisiti degli strumenti


da utilizzare e la loro calibrazione. NON CALIBRARE
su superfici in acciaio rugose.
Utilizzare il metodo di calibrazione HEMPEL
CAL1.

ISO 2808
CoP 0005-11
HEMPEL
ISO 19840
SSPC-PA 2

Adesione
ISO 2409
NOTA: per tutti
i metodi, le coperture
DEVONO essere completamente
essiccate e catalizzate
prima del test
ASTM D 3359
in genere dopo 1-2
mesi
SIS 184171
ISO 4624
CoP 0005-11
CoP 9803-1
HEMPEL
Pori

CoP 0005-11
HEMPEL

Aspetto

INSPST4 ed4

Nuovo Standard che descrive la calibrazione, i metodi di


misurazione, i piani di campionatura e le
regole decisionali.
Luso di questi standard deve essere specificato e
concordato prima dellinizio dellispezione.
Attenersi ai requisiti speciali nellISO 19840
riguardanti la compensazione della rugosit della
superficie in acciaio.
Le prove Cross-Cut e X-Cut non sono rilevanti per spessori
del film superiori a 200 micron.
Risultati accettabili DEVONO essere concordati in anticipo.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
X-cut e Cross-Cut: X-cut in genere pi facile da
eseguire del Cross-Cut.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
Prova di aderenza: complicata per le applicazioni
sul campo, ma affidabile su acciaio piano da
6 mm min. di spessore. Forza di adesione minima e
criterio di accettabilit devono essere stabiliti in
anticipo.
1 MPa = 1 N/mm = 10 Kgf/cm
I Tester di porosit in bassa tensione a spugna umida devono
essere utilizzati per rilevare la profondit delle porosit.
Alimentare a 9 V CC, in quanto tensioni superiori
(67-90 V) potrebbe fornire indicazioni errate.
I Tester a secco in alta tensione devono essere usati solo
per lavori importanti, ove la superficie deve essere priva
di pori. Lestensione pari al 100%, con riparazione di tutti i pori.
Una tensione eccessivamente elevata pu distruggere
completamente un rivestimento intatto e compatto. Stabilire
anticipatamente la tensione, lestensione e il livello di porosit.

DIN 55670

Riguarda le prove di porosit in alta tensione.

ISO 2813

I requisiti di brillantezza della vernice sono complessi


in quanto lo spolvero, la condensa e londulazione
della superficie, ecc., possono ridurre localmente
la brillantezza al di sotto dei limiti accettabili.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 1

SubStrati
Cemento
alluminio
aCCiaio
Cor-ten
Galvanizzazione
a Caldo

metallizzazione
aCCiaio
inoSSidabile
INSPSUBSTRATES ed1

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:12:51

CRH itlie 2.indd 2

SUBSTRATI

S1

Durante il lavoro di pitturazione si potranno incontrare diversi substrati da


pitturare. Di seguito, riportiamo un elenco dei substrati pi comuni.
TIPI DI ACCIAIO COMUNE
Acciaio strutturale
Ghisa
Acciaio COR-TEN
TIPI DI ACCIAIO INOX
Acciaio inox Muffler

Lacciaio Muffler di bassa qualit


che deve essere sempre
pitturato.
Gli altri acciai possiedono le stesse
caratteristiche per la pitturazione.
Per istruzioni, vedi S2

Acciaio inox
Acciaio inox resistente
allacqua marina
ALLUMINIO
Lamiere estrusa
e profilati.

Tutti tipi vanno trattati allo stesso modo.


Lalluminio di fusione deve essere sempre
sabbiato a secco.

Alluminio di fusione

Per istruzioni, vedere S3

ACCIAIO METALLIZZATO
Acciaio zincato a caldo per immersione - nuovo
Acciaio zincato a caldo per immersione - vecchio
Lamiera in acciaio zincata elettroliticamente
Acciaio galvanizzato in lega zinco-alluminio
METALLIZZAZIONE
Metallizzazione con zinco
Metallizzazione con alluminio
Metallizzazione con lega zinco-alluminio
CALCESTRUZZO
Tutti i tipi

Questi tipi vanno considerati tutti allo stesso modo.


Stessa preparazione della superficie
allo standard ISO 8501-1:2007.
La ghisa pu avere una superficie porosa.
Si sconsiglia quindi luso di prodotti
ai silicati di zinco su queste superfici.

Tutte le superfici che non sono state


esposte agli agenti atmosferici devono
essere trattare allo stesso modo.
Le superfici che sono state esposte
agli agenti atmosferici (vecchio)
sono in genere pi facili da pitturare.
Per istruzioni, vedere S4
Tutte le superfici devono essere
trattate allo stesso modo.
Per istruzioni, vedere S5

La preparazione e la sigillatura del substrato


dipende dalla futura esposizione.
Per istruzioni, vedere S6

Se si incontrano altri substrati, consultare il proprio Direttore tecnico.

INSPS1 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

13/05/98 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 3

TIPI DI ACCIAIO INOX

S2

I tipi di acciaio inox pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Acciaio Muffler:

TIPO DI LEGA
8-12% cromo

USO COMUNE:
Pannelli laterali e tetti di container.

Acciaio inox:

18-21% cromo
+ 8-11% nichel

Cisterne per sostanze chimiche e apparecchiature.


Pannelli laterali e tetti di container reefer.
Pannelli attrezzature di trasporto.

Acciaio inox resistente


allacqua salata:

Come acciaio inox +


2-3 % molibdeno

Diverse attrezzature a contatto


con lacqua di mare (filtri, ecc.).

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Per questi substrati, lo standard ISO 8501-1:2007 e simili non sono applicabili,
in quanto sulla superficie non sono presenti calamina o ruggine.
Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron

MEDIA

1, 2, 3 o 4.

110-150 micron

Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera

150-300 micron

ALTA

oppure

IMMERSIONE

Sgrassaggio
(+ fosfatazione
sabbiatura di spolvero)
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso

Tipo primer (stato 2006):


1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS2 ed5

250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 4

ALLUMINIO

S3

I tipi di alluminio comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Lamiera estrusa e
profilati:

USO COMUNE:
Elementi strutturali, pannelli di facciata.
Pannelli laterali e tetti di reefer.
Scafi e sovrastrutture in alluminio.
Container e attrezzature di trasporto.
Lamiere e profili trattati chimicamente
per incrementare lo strato di ossido.
Diverse altre attrezzature.

Alluminio anodizzato:
Alluminio di fusione:

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione. Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie. Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Lalluminio anodizzato non pu essere dipinto direttamente. Lanodizzazione deve
essere prima rimossa con metodi meccanici (sabbiatura a secco).
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio
MEDIA
Sgrassaggio
(+ Fosfatazione
oppure sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
IMMERSIONE
Sabbiatura di spolvero
con profilo denso
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
1, 2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron
110-150 micron

Epossidico standard
Rivestimento barriera
Epossidico standard
Rivestimento barriera

150-300 micron
250-300 micron

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR 15553
HEMPADUR 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.
Evitare antivegetative contenenti rame sulle aree
immerse degli scafi in alluminio.

INSPS3 ed6

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 5

GALVANIZZAZIONE

S4

I tipi di galvanizzazione (rivestimento in metallo) pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo nuovo)
Galvanizzazione per immersione a caldo:
(metallo vecchio)
Galvanizzazione elettrolitica:
Galvanizzazione
Zinco-alluminio (Sendzimir):

USO COMUNE:
Elementi strutturali, pali della luce, corrimano
Guard rail. Pannelli laterali e tetti su
container reefer.
Galvanizzazione a caldo per immersione - nuovo.
Lamiere, bulloni e altri componenti.
Lamiere, pannelli di facciata.

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


La preparazione della superficie dipende sempre dalle prestazioni della futura esposizione.
Pi lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Laspetto pi importante ottenere la necessaria adesione dello strato di pittura.
Un eventuale trattamento protettivo contro la ruggine bianca di
elementi galvanizzati elettroliticamente o Sendzimir deve essere rimosso.
Prestazioni future
esposizione:
Prep. superficie min.
BASSA
Sgrassaggio */
MEDIA
Sgrassaggio +
(+ fosfatazione **/
o sabbiatura di spolvero)
ALTA
Sabbiatura di spolvero
IMMERSIONE

Tipo primer
1, 2, 3 o 4.
2, 3 o 4.

DFT totale
80-110 micron
110-150 micron

Epossidico standard
150-300 micron
con profilo denso
Rivestimento barriera
NON RACCOMANDATA

*/ Rimuovere meccanicamente la ruggine bianca su


elementi galvanizzati che sono stati esposti alle intemperie.
**/ Alcuni nomi commerciali di soluzioni per fosfatazione sono LITHOFORM e
T-WASH.
Tipo primer (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS4 ed6

HEMPELS UNI PRIMER 13140


HEMPADUR PRIMER 15553
HEMPADUR PRIMER 15553
HEMUCRYL 18200 o HEMUCRYL 18032

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:52

CRH itlie 2.indd 6

METALLIZZAZIONE

S5

I tipi di metallizzazione pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Con zinco:
Con Allumino:

Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.


Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi e
esposto ad elevate temperature.
Acciaio strutturale esposto in ambienti altamente corrosivi.

Con lega
Zinco-Alluminio (85/15):

PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


Le metallizzazioni vanno ricoperte prima possibile per prevenire la formazione
di sali di zinco e alluminio sulle superfici estremamente attive. Se gi ricoperte,
non necessaria alcuna preparazione della superficie.
Se gi esposte, applicare un getto dacqua ad alta pressione e rimuovere i sali di zinco/
alluminio con spazzole a setole dure o, in casi estremi, mediante sabbiatura di spolvero.
Metallizzazioni porose simili ai silicati di zinco devono essere pitturate
allo stesso modo, con una mano di sigillante o con la tecnica flash-coat.
Tipo sigillante (stato 2006):
Per alchidici
Per essiccazione fisica
Per epossidici e PU
Per acrilici a base acquosa

NON RACCOMANDATO
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMPADUR 45080 o, preferibilmente, tecnica Flash-Coat.
HEMUCRYL 18200 o HEMPADUR 45080

Il dft totale dipende dalle future prestazione di esposizione.


BASSA
80-110 micron
MEDIA
110-150 micron
ALTA
150-300 micron
IMMERSIONE
NON RACCOMANDATA

NOTA

INSPS5 ed5

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:53

CRH itlie 2.indd 7

CALCESTRUZZO

S6

I tipi di calcestruzzo pi comunemente utilizzati sono:


TIPO:
Calcestruzzo non armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato,
a bassa resistenza:
Calcestruzzo armato ad
alta resistenza

USO COMUNE:
Edifici
Edifici, elementi in calcestruzzo, piscine
Uso universale
Ponti, elementi strutturali di edifici, silos
Impianti di trattamento delle acque

FPREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE:


Il calcestruzzo deve essere completamente maturo (min. 28 giorni per calcestruzzo con
cemento Portland) prima dellapplicazione dello strato di pittura. Il calcestruzzo
non maturo detto fresco ed alcalino.
La preparazione della superficie dipende sempre dalle future prestazioni di esposizione. Pi
lesposizione sar estrema, maggiore sar la cura nella preparazione della superficie.
Prestazioni future
esposizione:
BASSA
MEDIA
ALTA
IMMERSIONE

Prep. superficie min.


1
2
3
3

Tipo sigillante
1, 2, 3 o 4
2, 3 o 4
3
3

DFT totale
60-120
80-150
100-200
250-500

Preparazione superficie minima:


1:
Sgrassaggio + depolverazione
2:
Sgrassaggio + Water jetting o lavaggio ad alta pressione additivato
con abrasivi oppure sabbiatura di spolvero.
3:
Sgrassaggio + Sabbiatura a secco o ad umido.
Tipo sigillante (stato 2006):
1: Per alchidici
NB: solo per esposizione BASSA
2: Per essiccazione fisica
3: Per epossidici e PU
4: Per acrilici a base acquosa

NOTA

INSPS6 ed4

HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)


HEMPELS UNI PRIMER 13140 (diluito al 25-30 %)
HEMPADUR SEALER 05990
HEMUCRYL 28820

I primer/isolanti HEMPEL indicati possono non essere inclusi


nella Guida di riferimento HEMPEL.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

12.8.2011 18:12:53

CRH itlie 2.indd 9

Standard

INSPSTANDARDS ed1

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 10

STANDARD

ST1

Gli standard vengono stabiliti per definire le procedure di esecuzione


e i risultati per quanto riguarda:
- Condizioni delle superfici.
- Scelta dei metodi.
- Come procedere con i metodi selezionati.
- La qualit del risultato finale.
Gli standard definiscono quindi le basi su cui effettuare il lavoro di controllo, verificando che
tutte le parti coinvolte comprendano i requisiti richiesti allo stesso modo.
Nel settore delle ispezioni, si utilizzano diversi standard. i quali possono
essere suddivisi nei seguenti gruppi:
- Standard riconosciuti internazionalmente, noti a tutti gli ispettori.
- Standard nazionali e di associazioni, che dovrebbero essere noti agli ispettori
operanti in un determinato paese.
- Standard dei singoli cantieri, che dovrebbero essere noti agli ispettori operanti
in quel determinato cantiere.
Gli standard, sia internazionali sia nazionali, possono essere ottenuti in genere dal National Bureau
of Standards, mentre gli standard dassociazione e dei cantieri possono essere richiesti solamente
alle fonti.
Le seguenti tabelle offrono una panoramica degli standard riconosciuti internazionalmente
e di alcuni standard nazionali di interesse, con i relativi commenti.
Ricordarsi di essere specifici quando si fa riferimento a un determinato standard.
Riferimenti generali a standard quali, per es., dello Steel Structures
Painting Council, ASTM, o simili, possono essere ambigui e generare
discussioni una volta avviato il lavoro di pitturazione.
Durante lispezione, fare riferimento solo agli standard riportati nelle specifiche.
Se uno standard dovesse diventare rilevante in un secondo momento, lo standard in questione
deve essere approvato da tutti.

NOTA

INSPST1 ed2

Gli standard vengono aggiornati regolarmente.


Tenere presente la versione a cui si fa riferimento
nelle specifiche di pitturazione.
13/05/98 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 11

STANDARD
Punto di controllo

Standard

Grado di arrugginimento ISO 8501-1: 2007


dellacciaio nuovo

ST2

Commenti
Standard fotografico + testo.
Solo acciaio grezzo con calamina/ruggine.
Grado di arrugginimento A, B, C e D.

SSPC.
Standard nazionale americano.
Standard per la
preparazione delle
superfici in acciaio
prima della pitturazione.
Superfici
precedentemente
ricoperte.

Scala europea
del grado di
arrugginimento per
le pitture anticorrosive.
ISO 4628/3-1982
ASTM D 610

Fotografico, Scala da Re 0 (nessun


arrugginimento) a Re 9 (complet
arrugginimento).
Obsoleto, ma ancora utilizzato per
i container (2003).
Fotografico, Scala da Ri 0 (nessun
arrugginimento) a Ri 5 (arrugginimento del 40/50 % ).
Fotografico, Scala da 10 (nessun
arrugginimento) a 1 (arrugginimento del 40/50 %).

Equivalenti approssimativi sono:


Grado di
Classificazione europea
arrugginimento ISO
di arrugginimento
Ri 0
Re 0
Ri 1
Re 1
Ri 2
Re 2
Ri 3
Re 3
Ri 4
Re 5
Ri 5
Re 7
Olio/grasso
Sfogliamento/
Fessurazioni/
Vescicolatura
Sali solubili
su
substrato

INSPST2 ed4

ASTM D 610
10
9
7
6
4
1-2

Nessuno standard raccomandato disponibile.


Vedere anche pagine R3a-b.
ISO 4628 Series.
Questi standard sono utilizzati soprattutto
ASTM D 714
in laboratorio. Possono essere utili nella valutazione di
e standard annessi.
esistenti condizioni del rivestimento.
NACE/SSPC SP12 definisce 3 livelli per il metodo water jetting.
Vedi anche a pagina R16a-b.
Vedi anche le pagine R6a - R6c, soprattutto per la pitturazione di cisterne.
ISO 8502-6
Metodo di campionatura Bresle
ISO 8502-9
Misurazioni della conduttivit

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 12

STANDARD

ST3

Punto di controllo Standard

Commenti

Grado di
preparazione
Vedi anche
Pagina R4

ISO 8501-1:2007

Standard fotografico + testo.


Grado di preparazione St 2, St 3, Sa 1, Sa 2
e Sa 3.
Si considerano solo contaminazioni visibili (no sali
solubili).
Linterpretazione pu essere necessaria su substrati
sabbiati con materiali diversi da
quarzo e abrasivo acciaioso angolare/sferico.
Linterpretazione pu essere necessaria anche su acciaio
trattato con shopprimer e superfici precedentemente pitturate.

ISO 8501-2:1994

Testo + esempi fotografici di preparazione di


superfici trattate con shopprimer e precedentemente pitturate.

ISO 8501-4

Standard concernenti il water-jetting.

SSPC-SP

Standard americano, testo. (Vedi pagina R4a)


Gradi di preparazione: SP-5, SP-10, SP-6, SP-7
SP-3, SP-2, SP-11. Corrisponde approssimativamente
allISO 8501-1, ma con alcune differenze.

SPSS, Giappone, 1975


DIN 55928 Teil 4

Altri standard comparabili


allISO 8501-2:1994 (Vedi pagina R4b).

NACE/SSPC
SP 12

Standard per la preparazione del water-jetting


ad alta pressione.
Riguarda la pulizia fisica e dei sali solubili in acqua.

RUGOTEST No 3

Tipo di comparatore per la valutazione visiva


e tattile.

ISO 8503

Include tipi di comparatori per la valutazione


visiva e tattile, per la valutazione microscopica e
e per lo strumento ad ago.

ASTM D 4417

Include il comparatore Keane-Tator, il nastro


Testex e lo strumento ad ago.

Rugosit
Vedi anche
pagina R 5

Sali solubili

Consultare NACE/SSPS SP 12, ISO 8502-6 and 8502-9 e riferimenti


fotografici HEMPEL: HMP-STD*WJPHOTO*01-97
Vedi anche pagine R6a - R6d.

Polvere

ISO 8502-3

INSPST3 ed4

Metodo del nastro, per la classificazione della


contaminazione da polvere, in 5 gradazioni.
Applicare solo se specificato e se i limiti di
accettabilit sono stati concordati in anticipo.
Per i container consultare il Code of
Practice HEMPEL N. 9501-1.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 2.indd 13

STANDARD

ST4

Punto di controllo Standard

Commenti

Spessore
film secco
Vedi Guida
calibrazione CAL1

Questo standard fissa solo i requisiti degli strumenti


da utilizzare e la loro calibrazione. NON CALIBRARE
su superfici in acciaio rugose.
Utilizzare il metodo di calibrazione HEMPEL
CAL1.

ISO 2808
CoP 0005-11
HEMPEL
ISO 19840
SSPC-PA 2

Adesione
ISO 2409
NOTA: per tutti
i metodi, le coperture
DEVONO essere completamente
essiccate e catalizzate
prima del test
ASTM D 3359
in genere dopo 1-2
mesi
SIS 184171
ISO 4624
CoP 0005-11
CoP 9803-1
HEMPEL
Pori

CoP 0005-11
HEMPEL

Aspetto

INSPST4 ed4

Nuovo Standard che descrive la calibrazione, i metodi di


misurazione, i piani di campionatura e le
regole decisionali.
Luso di questi standard deve essere specificato e
concordato prima dellinizio dellispezione.
Attenersi ai requisiti speciali nellISO 19840
riguardanti la compensazione della rugosit della
superficie in acciaio.
Le prove Cross-Cut e X-Cut non sono rilevanti per spessori
del film superiori a 200 micron.
Risultati accettabili DEVONO essere concordati in anticipo.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
X-cut e Cross-Cut: X-cut in genere pi facile da
eseguire del Cross-Cut.
NON UTILIZZABILE PER SILICATI DI ZINCO.
Prova di aderenza: complicata per le applicazioni
sul campo, ma affidabile su acciaio piano da
6 mm min. di spessore. Forza di adesione minima e
criterio di accettabilit devono essere stabiliti in
anticipo.
1 MPa = 1 N/mm = 10 Kgf/cm
I Tester di porosit in bassa tensione a spugna umida devono
essere utilizzati per rilevare la profondit delle porosit.
Alimentare a 9 V CC, in quanto tensioni superiori
(67-90 V) potrebbe fornire indicazioni errate.
I Tester a secco in alta tensione devono essere usati solo
per lavori importanti, ove la superficie deve essere priva
di pori. Lestensione pari al 100%, con riparazione di tutti i pori.
Una tensione eccessivamente elevata pu distruggere
completamente un rivestimento intatto e compatto. Stabilire
anticipatamente la tensione, lestensione e il livello di porosit.

DIN 55670

Riguarda le prove di porosit in alta tensione.

ISO 2813

I requisiti di brillantezza della vernice sono complessi


in quanto lo spolvero, la condensa e londulazione
della superficie, ecc., possono ridurre localmente
la brillantezza al di sotto dei limiti accettabili.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

12.8.2011 18:12:56

CRH itlie 3.indd 1

AttrezzAturA

INSPEFP ed1

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:14:18

CRH itlie 3.indd 2

StruMeNtAzIONe Per Le ISPezIONI

e1

Gli strumenti principali dellispettore sono la vista, il tatto e la competenza


professionale.
Sebbene gli strumenti elettronici e i computer siano in rapida evoluzione, non bisogna
dimenticare che tali strumenti possono solo assistere e aiutare - non sostituire lattenta osservazione e un approccio logico alla pianificazione e alla registrazione dei risultati.
Tutti gli strumenti presentano limitazioni. Sono accurati solo nei limiti della loro
geometria e temperatura e le letture devono essere spesso interpretate.
Tarati e utilizzati correttamente, sono preziosi strumenti di documentazione.
Ma se sono regolati e usati male, possono portare a conclusioni errate e,
nel peggiore dei casi, a una pitturazione non conforme ai requisiti.
La strumentazione utilizzata per verificare lapplicazione del prodotto deve
poter consentire uno spostamento agevole nel corso dellispezione stessa,
senza rimanere danneggiata.
Si raccomanda luso di una borsa rigida, di circa 35 x 30 x 15 cm, con un minimo
di 3 compartimenti (uno per la documentazione, uno per gli strumenti pi fragili
e uno per gli oggetti pi resistenti) e una tracolla per il trasporto a spalla.
Tale borsa sar inoltre considerata bagaglio a mano se si viaggia in aereo.
La strumentazione di valore va portata in aereo come bagaglio a mano, se possibile.
Le attrezzature disponibili per verificare lapplicazione
possono essere divise in tre gruppi:
-

Strumentazione essenziale per lispettore.


(Apparecchiature di uso quotidiano).
Strumentazione accessoria disponibile, se necessario.
(Apparecchiature per scopi precisi e misurazioni
pi accurate).
Strumentazione opzionale.
Se le specifiche lo richiedono o nel caso dellanalisi di
un problema.

Le moderne attrezzature elettroniche richiedono una frequente regolazione.


Seguire le linee guida alle pagine:
-

Taratura dellindicatore di temperatura elettronico


Taratura dello spessimetro DFT elettronico

INSPE1 ed2

Pagina
E2 - E4
E5
E6

Oldal
CAL 1
CAL 2

29/04/97 EMi

12.8.2011 18:14:18

CRH itlie 3.indd 3

LA VOStrA StruMeNtAzIONe

e2

Attrezzatura
Misuratore spessore
a secco DFt

tipo
Elettronico
tascabile

Commenti
Laccuratezza di questi strumenti in genere del 3-5 %.
Tenere la sonda pulita e priva di pittura o detriti
ferrosi. Le misurazioni non vanno effettuate troppo
vicino ai bordi e agli angoli per evitare letture errate
a causa delle distorsioni del campo magnetico.

Misuratore spessore
a umido WFt
(pettine)

Metallico

Non usare modelli in plastica e scoraggiarne luso


in generale.

Psicrometro
a fionda

Con due termometri


fissi

Assicurarsi che un termometro dello psicrometro sia inumidito,


preferibilmente con acqua distillata. Misurare per due (2)
minuti, leggere, misurare per un altro mezzo minuto, leggere
e continuare fino a quando due letture consecutive
danno lo stesso risultato.

Calcolatore del
punto di rugiada

Si raccomanda
il tipo a disco

Consiste di due dischi sovrapposti con il


medesimo centro di rotazione.

termometro
superficiale

Meccanico o
elettronico

Entrambi i tipi devono essere controllati regolarmente


con un termometro di vetro standard, almeno una volta
al mese.

Non pulire lo spessimetro con carta abrasiva o


meccanicamente. Pulire immediatamente subito
dopo ciascuna misurazione, per esempio con solvente.
Le misurazioni vanno effettuate immediatamente
(entro pochi secondi) dopo lapplicazione. Non utilizzabile
con gli shopprimer e prestare attenzione con le pitture
a essiccazione fisica.

Lente dingrandimento con luce

Ingrandimento 5-10 x

Cartina tornasole

possibile utilizzare sia la carta sia le strisce.

Universale
pH 0-14

Coltello

In acciaio di alta qualit, affilato.

Gessetto

Giallo o bianco, non grasso.

Spatola
Fotocamera

torcia

Tenere pulita e affilata.


Digitale

Minimo 1.4 mega pixels. Per le casse minimo 3 mega pixels.


Non dimenticare, nel caso di riprese in primo piano,
di includere anche unimmagine globale
della stessa area.
Non distribuire mai immagini/pellicole senza
allegare una didascalia descrittiva della foto.
Di potenza, preferibilmente alogena.

Specchio angolare
Blocco notes e
Penna a sfera
Pennarelli

Libretto
Utilizzare penne con inchiostro idrorepellente.
appunti
Hempel
Del tipo a inchiostro permanente, con feltro spesso e a base di etanolo.
Nero, rosso e verde.

INSPE2 ed2

05/02/03 EMi

12.8.2011 18:14:18

CRH itlie 3.indd 4

Le VOStre AttrezzAture DI SICurezzA

e3

Siete una persona importante che svolge un lavoro importante.


Fate il possibile per proteggere voi stessi e gli altri. LA SICurezzA INNANzItuttO
Attrezzatura

tipo

Casco di sicurezza

Qualsiasi, approvato
della autorit locali

Occhiali

Qualsiasi, approvato
di sicurezza
della autorit locali

Stivali,
calzature e guanti
di sicurezza

Qualsiasi, approvato
della autorit locali

tuta da lavoro intera


Maschera
respiratoria protettiva

Commenti

Evitare di toccare lacciaio sabbiato a mani nude.


Tenere i guanti puliti, da ogni contaminante come
sporcizia, olio o grasso, oppure cambiarli.
La maschera deve proteggervi contro la polvere
e contro le esalazioni dei solventi organici.
Corredare con un filtro di ricambio.

Crema protettiva
per la pelle
Cassetta medicinali

Suggerimenti relativi al contenuto sono riportati a pagina E4.

LA voSTrA SICUrEzzA

Numerosi cantieri, raffinerie, piattaforme petrolifere, ecc., dispongono di proprie regole


sulla sicurezza. Prima di accedere al sito, assicuratevi di conoscere questi
regolamenti e di essere in grado di rispettarli.

NOTA
Per interventi speciali, come lispezione e la pitturazione delle cisterne, occorre
osservare particolari precauzioni e adoperare determinate attrezzature disponibili.

INSPE3 ed2

06/03/03 EMi

12.8.2011 18:14:19

CRH itlie 3.indd 5

Suggerimenti sul contenuto della


CASSettA DeI MeDICINALI

e4
2003

Per gli ispettori e consulenti danesi della HEMPEL, il medico sociale


ha approntato questa cassetta dei medicinali, contenente solo prodotti
ufficiali (prodotti illegali o stupefacenti non sono ovviamente consentiti).
Alcuni prodotti possono essere nomi commerciali, ma i farmacisti sono
in grado di reperire prodotti equivalenti corrispondenti.
Medicinale

Sintomi

1:

Antistina Privin

Irritazione o allergia oculare

2:

Crema Brentan

Irritazione cutanea

3:

Ciloprin

otalgia

4:

Diproderm

Eritemi e allergia

5:

Fenoxcillin

Infezioni della gola e dei polmoni

6:

Fusidin

Infezioni delle ferite

7:

Imodium

Diarrea

8:

Chloramphenicol

Infezioni oculari

9:

Codimagnyl

Antidolorifico

10:

Lucosil

Infezioni del tratto urinario

11:

Pronoctan

Sonnifero

*:

2 siringhe per iniezioni

*:

Cerotti idrorepellenti

La posologia dei medicinali non viene indicata, in quanto pu variare in base al prodotto, ma
leggere e attenersi sempre alle istruzioni riportate nel foglio di istruzioni.

NOTA
La HeMPeL non si assume alcuna responsabilit per
leventuale non conformit alla legislazione locale
dei medicinali sovraelencati.
INSPE4 ed4

21/11/06 EMi

12.8.2011 18:14:19

CRH itlie 3.indd 6

StruMeNtAzIONe ACCeSSOrIA
Attrezzatura
Misuratore DFt
spessore a secco

tipo
Magnetico e
elettronico

e5

Commenti
Per interventi antistatici dovrebbe essere disponibile
uno strumento non elettronico.
Per interventi come la pitturazione delle cisterne
e dei container dovrebbe essere disponibile un misuratore
con memoria in grado di produrre adeguata documentazione,
che altrimenti richiederebbero troppo tempo.

ISO 8501-1:2007

Gradi di preparazione della superficie.


Essendo uno standard grafico, una copia DEvE
essere disponibile in caso di disputa o di
contestazioni.

ISO 8501-2:1995

Gradi di preparazione per altre condizioni delle superfici


metalliche diverse da ISo 8501-1:2007, ad esempio
superfici trattate con shopprimer e vecchie superfici pitturate.
Il testo delle note importante. Le foto sono in
maggioranza esempi.

riferimento fotografico HeMPeL:


HMP-StD*WJPHOtO*01-97

Water Jetting

ruGOteSt oppure
ISO 8503 oppure
Comparatore
Keane tator

Comparatori di misurazione della rugosit delle superfici.


Poich si tratta di uno standard comparativo, una copia
DEvE essere disponibile in caso di disputa o
contestazioni.
In genere necessario solo lo standard relativo
alla propria area. (vedi anche pagina r5.)

Microscopio tascabile
con luce

Ingrandimento 10 x circa.

termoigrometro
(C + %ur)
di durata settimanale.

Per monitorare lapplicazione e le condizioni di catalisi,


per esempio durante la pitturazione di cisterne.
Durante luso, proteggere la superficie da contaminazione
da sabbiatura e pitturazione.

Piastrina X-cut

In accordo agli standard ISo2409/ASTM D 3359.

Metro a nastro
25 m
Misuratore di
conducibilit

Per la valutazione di abrasivi e possibile contaminazione


della superficie in relazione alla pitturazione di
cisterne.

Campionatore
Bresle

Per la valutazione di una possibile contaminazione


della superficie in relazione alla pitturazione di cisterne.
Per luso, consultare pagina r6c e lo standard
ISo 8502-6/ISo 8502-9.

Parti di ricambio
per kit personali

Batterie, lampadine, termometri, cartine tornasole,


gessetto, taccuino appunti, piccole buste di plastica
per campioni, pellicole, filtri per maschere respiratorie,
crema protettiva per la pelle, guanti da lavoro.
Scorte di medicinali per la cassetta medica.

INSPE5 ED3

05/03/03 EMi

12.8.2011 18:14:19

CRH itlie 3.indd 7

StruMeNtAzIONe SPeCIALe

e6

Attrezzatura

tipo

Commenti

tester
adesione

Tester di
adesione
Saeberg
HATE

Da utilizzare solo se le specifiche lo richiedono.


Lo strato di pittura deve essere completamente essiccato/
catalizzato, in genere 1-2 mesi prima delluso.
Forza di strappo accettabile e tipo di
difetto devono essere stabiliti in anticipo.

tester porosit
in alta tensione

0-15 kv
regolabile
corrente continua

raccomandato solo se il rivestimento deve essere


completamente privo di pori.
Ispezionare tutto lo strato segnalando eventuali pori
da eliminare.
La tensione deve essere concordata in anticipo.
LINee GuIDA per la teNSIONe NeI teSt:
dft (micron)
kV tensione:
<200
NoN TESTArE
200-300
1
300-400
2
400-500
3
500-600
4
600-700
5
700-800
6
800-900
7
900-1000
8
>1000
(dft-200)/100
Tensioni troppo elevate possono distruggere il rivestimento.

tester porosit
a spugna umida
in bassa tensione

9v

I tipi da 67-90 v non sono raccomandati a causa


di indicazioni falsate e inaffidabili anche su
rivestimenti adeguati.
Numero accettabile di pori da concordare
in anticipo.
Solo se richiesto, secondo le specifiche del cliente.

Misuratore di
rugosit
BSrA-AHr

Strumento di
valutazione della
rugosit su fondi
piatti di carene

richiede un particolare addestramento.


Attualmente raramente usato.

Surftester

ISo 8503

Nei casi in cui un comparatore della rugosit


di superficie non sia sufficientemente preciso
per la valutazione della rugosit dopo sabbiatura,
questo delicato strumento di laboratorio pu rivelarsi utile.

Set di setacci
Cartelle
colori standard

INSPE6 ed3

Per determinare la distribuzione delle dimensioni


degli abrasivi.
BS, rAL
NCS

25/06/98 EMi

12.8.2011 18:14:19

CRH itlie 3.indd 8

CAL 1

tArAturA DeL MISurAtOre eLettrONICO


dello spessore a secco (DFT)

PerCH?
importante per linterpretazione dei risultati delle misurazioni adoperare le stesse procedure
e metodi. Lo spessore del film secco in genere lelemento che causa
la maggior parte delle contestazioni.
La HEMPEL raccomanda sempre la procedura di taratura descritta di seguito.
Le specifiche di lavoro HEMPEL sono basate su questa procedura (HEMPEL CoP 0902-1).
PrOCeDurA:
1

necessaria una piastrina dacciaio liscia (1), priva di olio, grasso o calamina
con uno spessore non inferiore a 3 mm per lacciaio comune e di
1,5-2 mm per lacciaio da container.
Se la piastra si arrugginisce, pulirla con cartavetro fine a grana 200.

Le piastrine calibrate per la taratura (2) devono essere pulite e integre. Non fidarsi delle
indicazioni sul dft del produttore. Misurare lo spessore delle piastrine con un micrometro
idoneo.

Posizionare la sonda dello spessimetro DFT direttamente sulla piastrina dacciaio


e impostare il valore su zero.

Selezionare la piastrina con lo spessore pi vicino, ma superiore al valore specificato.


Posizionarla sulla piastrina dacciaio e calibrare lo strumento sul valore reale.

ripetere i punti 3 e 4 fino a quando entrambi i punti di taratura saranno equivalenti.


Lo spessimetro DFT ora tarato.

Nota: - verificare la taratura degli spessimetri elettronici quotidianamente.


- Tarare sempre alla temperatura in cui si effettuer la misurazione.
- La piastrina deve essere pulita e priva di ruggine. Se si fissano gli spessori
alla piastra con nastro adesivo, controllare la piastrina sotto gli spessori almeno
una volta ogni 14 giorni.

INSPCAL1 ed2

vALIDIT SoGGETTA A CoNFErMA

06/03/03 EMi

12.8.2011 18:14:21

CRH itlie 3.indd 9

tArAturA DeL:

CAL 2

Misuratore elettronico della temperatura


PerCH?
Letture errate superiori a 0,5C possono influire negativamente sulla vostra capacit
di giudicare correttamente la probabilit di formazione di condensa sulla superficie da pitturare.
Ecco quindi che il misuratore deve essere tarato entro questo limite.
I misuratori elettronici hanno la tendenza a perdere la loro precisione. I termometri di vetro sono
generalmente stabili.
PrOCeDurA:
1
2
3
4
5

reperire un termometro di vetro che funzioni bene. Quello dello psicrometro


andr pi che bene.
In una stanza al coperto, posizionare lindicatore elettronico accanto al
termometro a bulbo e lasciarli luno accanto allaltro per almeno 5 minuti.
Confrontare le letture e annotare la differenza.
In un luogo caldo o freddo (a seconda del paese in cui ci si trova, ma
sempre allombra), ripetere il passo 2.
Se la differenza la stessa, ad intervalli di 0,5C, ma non pi di 1C,
possibile usare il misuratore elettronico. Annotare e ricordarsi di aggiungere o di
sottrarre la differenza nelle letture.
Se la differenza supera 0,5C o superiore a 1C, inviare il misuratore al
fornitore perch venga tarato. ricontrollare dopo la taratura. Non tarare mai
lo strumento personalmente, se il manuale duso fornito dal costruttore
non contiene istruzioni chiare al proposito.

Nota: verificare la taratura ogni 6 mesi!

INSPCAL2 ed1

vALIDIT SoGGETTA A CoNFErMA

24/07/95 EMi

12.8.2011 18:14:23

CRH itlie 4.indd 1

Punti
di controllo

INSPCHECKPOINTS

28/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:51

CRH itlie 4.indd 2

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS1

FASE DI ISPEZIONE

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

SUPERFICIE IN ACCIAIO

P1 a - c

SALDATURE

P2 a - b

OLIO E GRASSO

P5

ATTREZZATURA PER LSABBIATURA

P12

ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA

P13

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

QUALITA DELLA PITTURA

P17

DILUENTE

P20

DURATA DEL PRODOTTO

P18

INSPISS1 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:51

CRH itlie 4.indd 3

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS2

FASE DI ISPEZIONE

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P8

PROFILO DI SABBIATURA

P10

SUPERFICIE IN ACCIAIO

P1b

OLIO E GRASSO

P5

SALI SOLUBILI IN ACQUA

P11b

ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA

P12

ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA

P13

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

INSPISS2 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

19.8.2011 12:31:51

CRH itlie 4.indd 4

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS3

FASE DI ISPEZIONE

FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P8

PROFILO DI SABBIATURA

P10

SUPERFICIE IN ACCIAIO

P1b

OLIO E GRASSO

P5

POLVERE

P11a

SALI SOLUBILI IN ACQUA

P11b

INSPISS3 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

19.8.2011 12:31:51

CRH itlie 4.indd 5

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS4

FASE DI ISPEZIONE

PREPARAZIONE PER LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P8

POLVERE

P11a

SALI SOLUBILI IN ACQUA

P11b

OLIO E GRASSO

P5

SUPERFICIE PITTURATA
a-c
TEMPERATURA DELLARIA

P24
P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P28

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

VENTILAZIONE

P29

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUALITA DELLA PITTURA

P17

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

CATALIZZATORE

P19

DILUENTE

P20

DILUIZIONE

P21

MISCELAZIONE/MESCOLATURA

P22

INSPISS4 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

19.8.2011 12:31:51

CRH itlie 4.indd 6

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS5

FASE DI ISPEZIONE

DURANTE LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P28

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

VENTILAZIONE

P29

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUALITA DELLA PITTURA

P17

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

CATALIZZATORE

P19

DILUENTE

P20

DILUIZIONE

P21

MISCELAZIONE/MESCOLATURA

P22

SPESSORE DEL FILM A UMIDO

P23

INSPISS5 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 7

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS6

FASE DI ISPEZIONE

FINALIZZAZIONE DELLAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

INSPISS6 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 8

ACCIAIO

SUBSTRATI:

ISS7

FASE DI ISPEZIONE

PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA

INSPISS7 ed1

P25
P26
P30 a-c

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 9

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC1

FASE DI ISPEZIONE

ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

CALCESTRUZZO

P3

SUPERFICIE IN CEMENTO

P4

OLIO E GRASSO

P5

ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA

P14

ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA

P12

ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA

P13

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

QUALITA DELLA PITTURA

P17

DILUENTE

P20

DURATA DEL PRODOTTO

P18

INSPISC1 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 10

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC2

FASE DI ISPEZIONE

DURANTE LA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P9

PROFILO DI SABBIATURA

P10

SUPERFICIE IN CEMENTO

P4

OLIO E GRASSO

P8

ATTREZZATURA PER IDROPULIZIA

P14

ATTREZZATURA PER LA SABBIATURA

P12

ATTREZZATURA PER LA PULIZIA MECCANICA

P13

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

INSPISC2 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 11

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC3

FASE DI ISPEZIONE

FINALIZZAZIONE DELLA PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P9

PROFILO DI SABBIATURA

P10

SUPERFICIE IN CEMENTO

P4

OLIO E GRASSO

P5

POLVERE

P11

INSPISC3 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 12

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC4

FASE DI ISPEZIONE

PREPARAZIONE PER LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

GRADO DI PREPARAZIONE

P9

POLVERE

P11

OLIO E GRASSO

P5

SUPERFICIE PITTURATA

P24 a-c

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P28

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

VENTILAZIONE

P29

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUALITA DELLA PITTURA

P17

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

CATALIZZATORE

P19

DILUENTE

P20

DILUIZIONE

P21

MISCELAZIONE/MESCOLATURA

P22

INSPISC4 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:52

CRH itlie 4.indd 13

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC5

FASE DI ISPEZIONE

DURANTE LAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

PUNTO DI RUGIADA

P27

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P28

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

VENTILAZIONE

P29

ACCESSO

P7

ILLUMINAZIONE

P6

QUALITA DELLA PITTURA

P17

QUANTITA DELLE PITTURE

P16

CATALIZZATORE

P19

DILUENTE

P20

DILUIZIONE

P21

MISCELAZIONE/MESCOLATURA

P22

SPESSORE DEL FILM A UMIDO

P23

INSPISC5 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:53

CRH itlie 4.indd 14

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC6

FASE DI ISPEZIONE

FINALIZZAZIONE DELLAPPLICAZIONE DEL PRODOTTO


PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA

P25

TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE

P26

ATTREZZATURA PER LAPPLICAZIONE

P15

INSPISC6 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:53

CRH itlie 4.indd 15

CALCESTRUZZO

SUBSTRATI:

ISC7

FASE DI ISPEZIONE

PANORAMICA CONCLUSIVA
PUNTI DI CONTROLLO

PUNTO DI CONTROLLO N.:

TEMPERATURA DELLARIA
TEMPERATURA DELLA SUPERFICIE
SUPERFICIE PITTURATA

INSPISC7 ed1

P25
P26
P30 a-c

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

25/07/95 EMi

19.8.2011 12:31:53

CRH itlie 5.indd 1

Punti
di controllo

INSPCHECKPOINTS

28/07/95 EMi

12.8.2011 18:17:22

CRH itlie 5.indd 2

PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1a

PERCH?
possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi tramite
la preparazione superficiale specificata:
*
SALI
*
VAIOLATURE
*
ANTIADERENTE PER SCORIE DI SALDATURA
I sali non vengono rimossi con metodi meccanici e possono causare vescicole
osmotiche nello strato di pittura, con ridotta adesione e formazione di ruggine.
Le vaiolature contengono inevitabilmente sali (vedi sopra). La aree con vaiolature
ricevono inoltre meno spessore durante la spruzzatura, con prematuro arrugginimento.
I prodotti antiaderenti per scorie di saldatura possono essere incompatibili con la pittura,
causando scarsa adesione con conseguenti vescicole osmotiche, spellature e prematuri
arrugginimenti e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua. Si raccomanda il lavaggio ad alta pressione con
acqua dolce o con lavaggio con acqua e utilizzo contemporaneo di spazzole a setole dure.
In presenza di vaiolature diffuse, il lavaggio con acqua deve essere effettuato durante
o dopo la pulizia delle cavit. Raccomandiamo una sabbiatura a umido o a secco
seguita da lavaggio ad alta pressione con acqua dolce e successiva sabbiatura a secco.
Gli antiaderenti solubili in acqua devono essere eliminati con acqua. Altri tipi non solubili
devono essere eliminati mediante pulizia con solvente.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro la formazione di sali, conservare il materiale al coperto o stabilire una procedura
che preveda un lavaggio con acqua dolce prima di utilizzare il materiale.
Contro le vaiolature, evitare luso di acciaio vecchio e rugginoso nelle aree ove
si richiedano prestazioni elevate. Per riparazioni / carenaggi, si raccomanda lintroduzione
nelle procedure di lavoro di un lavaggio con acqua dolce / sabbiatura ad umido,
come descritto sopra alla voce AZIONI CORRETTIVE.
Scoraggiare luso di antiaderenti contro le scorie di saldatura o raccomandare una pulizia
come descritto sopra, alla voce AZIONI CORRETTIVE.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1:2007
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione da sali.
Per la pitturazione delle CISTERNE/SERBATOI e altre strutture di natura critica
consultare le specifiche e le pagine R 6 a-c.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1b

PERCH?
Sono importanti tre potenziali difetti aggiuntivi di una superficie in acciaio:
*
DELAMINAZIONI
*
BORDI TAGLIENTI
*
AMMACCATURE / SBAVATURE
La sabbiatura a secco non in grado di rimuovere completamente questi difetti.
Le delaminazioni sono causate da eccessiva laminazione dellacciaio durante lestrusione.
Si forma una cavit sotto la superficie, dove si accumulano calamine e contaminanti.
La pittura non pu penetrarvi mentre infiltrazioni di acqua causeranno prematura corrosione.
Lo spessore del film su bordi taglienti e sui contorni di ammaccature e sbavature sar
insufficiente a proteggere la superficie, con conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Nei casi pi gravi, le delaminazioni devono essere molate, con conseguente risaldatura.
NOTA: alcune delaminazioni sono di difficile rilevazione su lamiera grezza e quindi occorre
controllare la superficie anche dopo la sabbiatura.
I bordi taglienti devono essere smussati mediante molatura.
Ammaccature e sbavature devono essere spianate mediante molatura.
Alcune aree potranno richiedere lapplicazione di uno stripe-coat.
AZIONI PREVENTIVE:
Le delaminazioni possono presentarsi anche su acciai ben laminati, ma in genere sono
il prodotto di una laminazione scadente. In questi casi non possibile rettificare il difetto
e si dovranno seguire le istruzioni indicate sopra.
Alcuni bordi taglienti possono essere causati da utensili da taglio in cattivo stato.
Discuterne con il controllo qualit (QC).
Ammaccature e sbavature possono essere causate da incauta movimentazione delle lamiere
o da cattiva pratica. Discuterne con il QC. Non accettare lamiere marcate destinate alle cisterne.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, con un coltello o una spatola, o al tatto.
Se non altrimenti specificato, i bordi non devono risultare taglienti al tatto
e non devono presentare irregolarit.
I bordi dopo la laminazione sono in genere soddisfacenti.

ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in


relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard lISO 8501-3.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICI IN ACCIAIO

P 1c

Le condizioni generali della superficie di acciaio possono differire da quelle richieste dalla
specifica; ci pu ovviamente influenzare la preparazione superficiale e le probabilit
di conseguire i risultati desiderati:
*
CALAMINA
*
GRADO DI ARRUGGINIMENTO
*
TIPO E CONDIZIONI DELLO SHOPPRIMER
PERCH?
La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La conoscenza del grado di arrugginimento necessaria per selezionare la corretta
identificazione del grado di preparazione superficiale.
Se lo shopprimer non correttamente selezionato e applicato (vedi pagina R7a-c),
potrebbe verificarsi una saponificazione, un distacco o una eccessiva formazione di sali, che
possono causare formazione di vescicole, spellature e prematura corrosione/incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
La calamina deve essere rimossa con un metodo idoneo, in genere una sabbiatura,
per ottenere il grado di preparazione necessario allapplicazione del sistema
di pitturazione e alla successiva esposizione allambiente.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare le condizioni osservate, da considerare in futuro

METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1:2007
Specifiche shopprimer cantiere/appaltatore
Misuratore dello spessore del film di pittura asciutto

NOTA

Non possibile misurare lo spessore a secco di uno shopprimer


direttamente sullacciaio sabbiato; vedi pagina R 7 a-c per le istruzioni.

INSPP1C, ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

SALDATURE

P 2a

PERCH?
Le saldature possono essere contaminate dallo stesso processo di saldatura. Controlli
importanti in questo caso sono:
*
PALLINI DI SALDATURA
* SCORIE
*
FUMO
* BRUCIATURE
* I pallini di saldatura non vengono completamente rimossi dalla sabbiatura. Il contorno
di un pallino produrr una zona dombra e causer un ridotto film di pittura.
* Le scorie si formano a causa dellalta temperatura durante la saldatura. Alcuni metodi
di pulizia meccanica, ad esempio con spazzolatura, non riescono a rimuovere le scorie.
* I fumi prodotti da elettrodi alcalini, possono lasciare sulla superficie sostanze alcaline
solubili in acqua, che possono causare osmosi.
* Le saldature causano il deterioramento dello shopprimer o delle pitture lungo il cordone
di saldatura o nella parte posteriore delle aree saldate. Il primer perde adesione e viene
parzialmente distrutto, carbonizzato e ossidato, e pu richiedere una preparazione
superficiale maggiore di quella specificata.
AZIONI CORRETTIVE:
* I pallini di saldatura devono essere rimossi mediante scalpellatura o molatura.
* Le scorie devono essere rimosse mediante picchettatura.
* Se il fumo alcalino rimasto esposto agli agenti atmosferici per pi di un mese, non
necessaria alcuna molatura. In alternativa, effettuare un lavaggio accurato ad alta
pressione con acqua dolce.
* Le bruciature devono essere pulite e rimosse al grado minimo St 3 dello standard
ISO 8501-1, 2007, a meno che non sia prevista una migliore preparazione.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantit eccessiva di pallini viene spesso causata da saldature effettuate
troppo velocemente o con parametri errati. Non possibile intervenire
direttamente ed necessario informare il caposquadra responsabile o il settore QC sulle
conseguenze nella preparazione superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
Le scorie devono essere rimosse da chi effettua la saldatura: nelle sue mansioni.
Non possibile prevenire le bruciature o il fumo alcalino.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.
ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in
relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard lISO 8501-3.

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PUNTO DI CONTROLLO

SALDATURE

P 2b

PERCH?
Le saldature sono aree irregolari su aree uniformi. Controlli importanti per lidoneit
alla protezione sono:
*
IRREGOLARIT
* INCISIONI NASCOSTE
*
POROSIT
* Irregolarit, come i residui di filo da saldatura o protrusioni, non possono essere rimosse
con la sabbiatura. I contorni possono produrre localmente una riduzione dello spessore
secco di pittura, causando prematuro arrugginimento e formazione di vescicole su superfici
immerse.
* Le incisioni nascoste formano nellacciaio un solco profondo dai bordi taglienti, vicino alla saldatura.
Come su tutte le irregolarit, difficile applicare una quantit sufficiente di prodotto.
* Le porosit possono contenere calamina e residui di filo di saldatura, che non possono
essere pulite meccanicamente, neppure con la sabbiatura. La pittura non
in grado n di penetrare n di coprire le porosit.
AZIONI CORRETTIVE:
* Le irregolarit devono essere spianate mediante molatura, per eliminare protrusioni
o bordi taglienti al tatto, o secondo le specifiche di lavoro.
* Le incisioni nascoste devono essere spianate mediante molatura o risaldate
se eccessivamente profonde.
* Le porosit devono essere rimosse mediante molatura o risaldatura. Se esposte successivamente
in ambienti a bassa corrosivit, possibile utilizzare uno stucco riempitivo.
AZIONI PREVENTIVE:
Incisioni, porosit e irregolarit eccessive sono spesso causate da operazioni di
saldatura effettuate troppo rapidamente o con parametri errati. In questo caso occorre
informare il responsabile del settore QC sulle conseguenze nella preparazione
superficiale.
Saldature sullo shopprimer possono causare porosit nel caso di saldatura MIG/MAG.
Una soluzione potrebbe essere quella di ridurre lo spessore del film dello shopprimer
lungo le linee di saldatura mediante molatura. Alcune posizioni di saldatura manuale
(verticali) possono produrre cordoni irregolari.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e al tatto.

NOTA

Nelle cisterne/serbatoi potrebbe essere vantaggioso sabbiare le saldature


prima dellispezione della superficie in acciaio. Alcune porosit e incisioni
nascoste diventano visibili solo dopo la sabbiatura.

ISO ha sviluppato uno standard per le condizioni delle superfici in acciaio in


relazione ai prodotti vernicianti.
Questo standard lISO 8501-3.

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PUNTO DI CONTROLLO

CALCESTRUZZO

P3

PERCH?
Al contrario dellacciaio, le condizioni interne del calcestruzzo possono influenzare
la qualit del rivestimento.
Prima dellapplicazione - soprattutto per pitture ad alte prestazioni - il calcestruzzo
deve essere:
COMPLETAMENTE MATURATO
PRIVO DACQUA E SENZA CAPILLARITA
SUFFICIENTEMENTE COMPATTO
Il calcestruzzo non completamente maturato molto alcalino e pu causare saponificazione
in particolare di prodotti alchidici, con conseguente perdita di adesione e sfogliamenti.
Un elevato contenuto di acqua - pi del 4% in peso - causa perdite di adesione e sfogliamenti.
Lazione di capillarit del sottosuolo pu far assorbire acqua al di sopra di questo livello.
Il calcestruzzo indebolito non possiede sufficiente forza coesiva interna che possa
tollerare un rivestimento ad alte prestazioni, con conseguente sfaldatura del calcestruzzo e
sfogliamenti durante il servizio.
AZIONI CORRETTIVE:
Prima di verniciare, bisogner attendere la maturazione completa del calcestruzzo.
Eventuali applicazioni di pittura effettuate prima vanno rimosse con sabbiatura a secco.
Il normale cemento Portland maturer in 28 giorni, a 20C.
Se il contenuto dacqua supera il 4% in peso o se si rileva azione capillare, interpellare
la HEMPEL per suggerimenti.
Se la resistenza del calcestruzzo non conforme alle specifiche, interpellare la HEMPEL
per suggerimenti.
AZIONI PREVENTIVE:
Comunicare allappaltatore di pianificare lapplicazione della pittura secondo i tempi specificati
per la completa maturazione del cemento utilizzato nel calcestruzzo.
Informare lappaltatore in caso di eventuali rilevazioni eccessive di acqua, presenza di
azione capillare, scarsa resistenza del calcestruzzo, per i necessari provvedimenti.
METODO DI RILEVAZIONE:
Annotare la data della gettata ottenuta dallappaltatore e confrontarla con la data di
inizio della pitturazione.
Apparecchiature speciali sono necessarie per misurare il contenuto dacqua. Gli appaltatori
in genere dispongono di queste apparecchiature; in caso contrario, contattare la HEMPEL.
Lazione capillare pu essere rilevata posizionando un tappetino di gomma sulla superficie
per 1 giorno. Dopo aver rimosso il tappetino, il calcestruzzo non deve apparire umido.
La resistenza del calcestruzzo pu essere determinata mediante una prova di aderenza.
Il livello di resistenza accettabile deve essere concordato precedentemente.

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICI IN CALCESTRUZZO

P4

PERCH?
possibile che alcuni contaminanti non siano sufficientemente rimossi dopo
la preparazione superficiale come da specifica:
LATTIME DI CEMENTO
OLIO ANTIADERENTE
EFFLORESCENZA (essudazioni bianche)
Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. La resistenza interna debole e si sfoglia facilmente portandosi via
anche la pittura.
Lolio antiaderente viene usato per agevolare la separazione del calcestruzzo sagomato
dalla sagoma dopo la gettata. Le sue propriet sono simili a quelle dellolio e del grasso;
vedi Punto di controllo 5.
Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua portati in superficie dal movimento
di acqua dallinterno del calcestruzzo. Ha lo stesso effetto dei sali; vedi Punto di controllo 1a.
AZIONI CORRETTIVE:
Il lattime va rimosso mediante lavaggio abrasivo con acqua ad alta pressione
o mediante water-jetting. Piccole aree possono essere pulite meccanicamente.
Lolio antiaderente va rimosso con emulsionanti. La superficie del calcestruzzo deve
essere saturata con acqua prima dellapplicazione dellemulsionante. Lemulsione viene
quindi rimossa mediante lavaggio con acqua.
Lefflorescenza va rimossa mediante lavaggio con acqua ad alta pressione (min. 150 bar).
Piccole aree possono essere pulite meccanicamente o mediante decapaggio con
acido cloridrico (prestare particolare attenzione!).
AZIONI PREVENTIVE:
Le cause di cui sopra sono in genere correlate a procedure di produzione e di gettata,
determinate dallappaltatore.
Notificare allappaltatore tali difetti, comunicando le conseguenze derivanti
da una preparazione aggiuntiva della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per il lattime, scalfire la superficie con un coltello.
Per lolio antiaderente effettuare una prova di idrorepellenza.

INSPP4 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

OLIO e GRASSO

P5

PERCH?
Olio e grasso non possono essere rimossi con metodi meccanici.
Possono aderire a materiali abrasivi riciclati e utensili, che se usati, possono causare la
contaminazione di altre aree.
Olio e grasso prevengono ladesione delle mani successive, provocando una scarsa
resistenza meccanica e sfogliature nella pellicola di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree contaminate devono essere sgrassate.
Aree di grandi dimensioni devono essere pulite con un emulsionante e quindi lavate
con acqua ad alta pressione; in alternativa, possibile utilizzare spazzole a setole dure,
risciacquando con acqua.
Piccole macchie possono essere rimosse con solventi e panni puliti.
AZIONI PREVENTIVE:
Individuare la ragione della perdita dolio. Intervenire perch la perdita sia eliminata
e sensibilizzare gli operai (prevenzione delle perdite e delle macchie da calpestio).
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, i depositi di grasso e olio hanno spesso laspetto di macchie scure.
Prova di idrorepellenza.
Prova del gesso:
Il gesso scivola sullolio, lasciando dietro di s una striscia meno pronunciata che sulla
superficie circostante, priva dolio. (Vedere pagina R3.)

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PUNTO DI CONTROLLO

ILLUMINAZIONE

P6

PERCH?
Unilluminazione inadeguata non consente di visionare correttamente larea
e la superficie da trattare e quindi di ottenere risultati soddisfacenti.
Lispettore non sar inoltre in grado di valutare i risultati in modo soddisfacente.
Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Unilluminazione adeguata significa poter leggere i caratteri di una pagina di giornale
in ogni area da trattare. Eliminare le zone dombra.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare lilluminazione nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo del film di pittura, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di riapplicarla.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare lilluminazione per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Unilluminazione ottimale si ottiene spesso con una combinazione tra lilluminazione
generale fissa di sicurezza e lilluminazione mobile per una corretta visione dellarea da
trattare.

NOTA

Le sorgenti luminose devono essere schermate con fogli mobili in


plastica trasparente a scopo protettivo contro la nebulizzazione.
In spazi ristretti dobbligo adoperare lampade a bassa tensione.

METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.

NOTA

INSPP6 ed1

Si raccomanda di verificare la sicurezza dei sistemi di


illuminazione, per la propria incolumit.

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PUNTO DI CONTROLLO

ACCESSO

P7

PERCH?
Laccesso non adeguato a una superficie da pitturare non consente di ottenere
il risultato desiderato e impedisce allispettore di valutare il lavoro.
Il risultato sar una preparazione superficiale insufficiente e/o una formazione del film
di pittura non regolare, con spessori a secco estremamente variabili, con residui di calamina,
ruggine, insufficiente rugosit del substrato, micropori nel film di pittura in alcune aree,
ritenzione di solvente e colature in altre.
La conseguenza finale sar un prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni,
scarsa resistenza chimica e aspetto estetico non soddisfacente.
Un accesso adeguato significa che tra lutensile utilizzato per lavorare il substrato
e qualsiasi struttura della costruzionee vi sia una distanza di circa 30 cm.
AZIONI CORRETTIVE:
Riorganizzare laccesso nelle aree interessate per soddisfare i requisiti di cui sopra.
Ispezionare il substrato e ripetere il trattamento per le aree non conformi.
In caso di spessore eccessivo della pellicola, colature e elevata presenza di micropori,
rimuovere la pittura mediante molatura prima di procedere con la riverniciatura.
AZIONI PREVENTIVE:
Riorganizzare laccesso per soddisfare i requisiti di distanza dalla superficie del substrato.
consentito luso di prolunghe per la spruzzatura, ma loperatore deve rimanere
sempre a contatto visivo con le superfici da pitturare e quindi se ne raccomanda
luso solamente su superfici piane quali le carene degli scafi o gli esterni dei serbatoi.

METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo.

NOTA

INSPP7 ed1

Si raccomanda di verificare la sicurezza dei ponteggi


e altre tipologie di accesso per la propria incolumit.

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PUNTO DI CONTROLLO

GRADO DI PREPARAZIONE
ACCIAIO

P8

PERCH?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) lascer sulla superficie residui di
calamina e/o ruggine.
La calamina pi nobile dellacciaio. Se non viene completamente rimossa, crea una cella
galvanica fra lacciaio e la calamina, causando distacco della calamina dalla superficie
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La ruggine meccanicamente debole e porosa e pu sfaldarsi, causando il distacco
con qualsiasi prodotto verniciante applicatovi sopra.
La vecchia ruggine pu contenere sali solubili in acqua, che potrebbero causano osmosi
e vescicolature nello strato di pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente sabbiate o meccanicamente
pulite in conformit allo standard riportato nelle specifiche del progetto. Le aree che
presentano cavit dovute a corrosione possono contenere sali solubili e quindi dovranno
essere accuratamente lavate con acqua dolce prima della sabbiatura
Vedi anche pagina P1a.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
ISO 8501-1: 2007 Le immagini contenute nello standard precedente SIS 055900-1967
possono ancora essere utilizzate per la valutazione.
Sono utilizzati anche altri standard.
I picomuni sono:
USA:
SSPC
GIAPPONE:
SPSS
ISO 8501-4

Standard per il water jetting

Vedere inoltre pagina R4: CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE


Per il ripristino di pitture ricche di zinco e sistemi ad alte prestazioni si raccomanda
una pulizia meccanica allo standard SSPC-SP 11.

INSPP8 ed4

17/05/05 EMi

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PUNTO DI CONTROLLO

GRADO DI PREPARAZIONE
CALCESTRUZZO

P9

PERCH?
Una pulizia insufficiente (grado di preparazione) causer la formazione di lattime, di
efflorescenze, e favorir la presenza di residui oleosi o altri contaminanti sulla superficie.
Il lattime una stratificazione cementizia che si forma sulle superfici del calcestruzzo
durante la gettata. A causa della sua ridotta resistenza, si sfoglier insieme alla pittura
applicatavi sopra.
Lefflorescenza lessudazione di sali solubili in acqua sulla superficie del calcestruzzo.
Causano osmosi e vescicolature nello strato di pittura.
Lolio antiaderente o altre sostanze untuose sono utilizzati per agevolare la separazione
dallo stampo della gettata. Si comportano come olio e grasso impedendo ladesione della
pittura.
AZIONI CORRETTIVE:
Aree non sufficientemente ripulite dal lattime devono essere nuovamente pulite con
un metodo che lo rimuova completamente, come la sabbiatura a secco, la pulizia
meccanica o con water jetting o il decapaggio con acido.
Lefflorescenza deve essere rimossa mediante pulizia meccanica (solo piccole aree)
oppure mediante lavaggio con acqua ad alta pressione.
Lolio antiaderente deve essere rimosso mediante sgrassaggio.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sul grado di preparazione necessario, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo

NOTA

INSPP9, ed1

Il decapaggio implica luso di acidi forti, ovvero


soluzioni aggressive che emettono inoltre vapori.
Smaltire questi acidi adeguatamente.

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CRH itlie 5.indd 14

PUNTO DI CONTROLLO

PROFILO DI SABBIATURA

P 10

PERCH?
Tre sono i fattori importanti nel profilo di sabbiatura:
ALTEZZA
FORMA
DENSIT
Unaltezza insufficiente, una forma eccessivamente rotondeggiante e una scarsa densit
influiscono sulla corretta adesione dello strato di pittura. La scarsa adesione comporter
maggiore sensibilit agli impatti meccanici e spellature fino allacciaio, con prematura
corrosione.
Un profilo eccessivamente alto pu causare picchi sporgenti nello strato di pittura
con arrugginimento puntiforme.
Il profilo non deve essere troppo angolare o troppo denso.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree dal profilo eccessivamente basso, rotondeggiante o scarsamente denso devono
essere nuovamente sabbiate con un abrasivo di maggior dimensione (profilo eccessivamente
basso), con un abrasivo angolare (eccessiva rotondit) o semplicemente risabbiate (densit
insufficiente).
Aree con un profilo eccessivamente alto necessitano di una ulteriore mano di pittura
il cui spessore deve corrispondere alla differenza esistente tra il valore Rz specificato
e quello rilevato.
AZIONI PREVENTIVE:
Nel caso di abrasivi monouso, sostituire labrasivo con un prodotto di maggiori dimensioni (profilo
eccessivamente basso), un abrasivo pi fine (profilo eccessivamente grossolano)
o un abrasivo angolare (profilo eccessivamente rotondeggiante) e istruire loperatore addetto alla
sabbiatura sulla densit desiderata (densit insufficiente).
In caso di riciclaggio dellabrasivo, controllare che la miscela venga rinnovata frequentemente.
Se ci non aiutasse ad ottenere i risultati desiderati, seguire le linee guida relative agli abrasivi
monouso.
METODO DI RILEVAZIONE:
Comparatore, secondo le specifiche di pitturazione, per es.
RUGOTEST N. 3
ISO 8503
COMPARATORE SUPERFICIALE KEANE-TATOR
Vedi inoltre pagina R5: RUGOSIT SUPERFICIALE

INSPP10 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

POLVERE

P 11a

PERCH?
Sebbene la pittura aderisca bene alla polvere, la polvere non aderisce alla
superficie dellacciaio.
Il risultato una cattiva adesione dello strato di pittura e conseguente sensibilit
agli impatti meccanici e spellature del prodotto, con prematura corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree non sufficientemente pulite devono essere nuovamente pulite con aria compressa.
In spazi ristretti, utilizzare un aspiratore.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire loperatore sui requisiti necessari per eliminare la polvere, fissando uno standard.
Valutare se le condizioni di lavoro (illuminazione, accesso) siano idonee per
lintervento.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e tattile.
Panno di colore bianco.
Tape Test
(prova del
nastro adesivo)

INSPP11a ed1

Questo test rileva la presenza di residui di polvere. Il grado


di pulizia deve essere stabilito in anticipo.
Consultare anche ISO 8502-3.

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PUNTO DI CONTROLLO

SALI SOLUBILI IN ACQUA P 11b

PERCH?
I sali solubili in acqua non possono essere rimossi con metodi di preparazione meccanici.
Al contrario, essi vengono impressi ancora pi profondamente nella superficie.
I sali solubili in acqua, se presenti sotto il film di pittura, assorbiranno acqua per osmosi
causando premature vescicolature e conseguente corrosione.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua, mediante lavaggio ad alta pressione con acqua
dolce o normale lavaggio con acqua e il contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Sempre dallalto verso il basso.
AZIONI PREVENTIVE:
Contro i sali, consigliabile proteggere la superficie al coperto o ricorrere a procedure di
pulizia con acqua prima dellutilizzo del materiale.

METODO DI RILEVAZIONE:
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina.
Campionatore Bresle + misurazione della conduttivit secondo il
metodo HEMPEL o, in alternativa, secondo la specifica ISO 8502-6:
I sali solubili in acqua presenti in superficie possono essere disciolti in acqua distillata
mediante il campionatore Bresle.
La quantit di sali disciolti viene calcolata con un misuratore di conduttivit.
Per luso, consultare pagina R6c (metodo HEMPEL) o ISO 8502-6.
PER IL RIVESTIMENTO DELLE CISTERNE e altri lavori di particolare natura critica
consultare le specifiche e la pagina R 6 a-c.

INSPP11b, ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE PER LA SABBIATURA

P 12

PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti della sabbiatrice causeranno una minore velocit di
esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e il serbatoio della sabbiatrice
pu causare contaminazione della superficie sabbiata con presenza di olio e insufficiente
flusso abrasivo nella manichetta dovuto alla presenza di acqua.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Si raccomanda di potenziare la capacit del compressore con unit aggiuntive, se
necessario.
Le manichette della sabbiatrice devono essere di lunghezza contenuta, con un diametro

interno minimo di 5/4 .


Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli.
Se non possibile aumentare la capacit, verificare e attenersi alle prestazioni
dellattrezzatura e chiedere che i tempi di essecuzione siano ricalcolati e approvati
dal rappresentate del proprietario.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualit della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo

Per le linee guida su capacit e consumo, dimensione degli ugelli


e requisiti sulla portata , vedi pagina R1: SABBIATURA A SECCO
INSPP12 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE DI
PULIZIA MECCANICA

P 13

PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di pulizia meccanica causeranno una
ridotta velocit di esecuzione (ritardi) e/o un grado di preparazione insufficiente
e/o un profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Lassenza di un separatore olio e acqua fra il compressore e la macchina
pu causare la formazione di depositi oleosi sulla superficie.
Le setole delle spazzole metalliche devono essere rigide e non devono piegarsi, per
evitare la lucidatura della superficie.
I dischi e la carta abrasiva utilizzati per la molatura devono avere una grana adeguata
per lintervento e devono essere liberi da residui di pittura e detriti.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Il macchinario deve essere dotato di separatori olio/acqua. In caso contrario, si raccomanda di montarli.
Sostituire attrezzature non idonee o usurate: spazzole metalliche, dischi e carta
abrasiva.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualit della superficie.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo

NOTA

INSPP13 ed1

La picchettatura deve essere sempre seguita da molatura


per eliminare le sbavature.

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PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE PER
WATER JETTING

P 14

PERCH?
Capacit o dimensioni insufficienti delle attrezzature di water jetting causeranno una ridotta
velocit di esecuzione (ritardi) o un grado di preparazione insufficiente e/o un
profilo di ancoraggio inadatto rispetto alla velocit di esecuzione richiesta.
Perdite, pressione insufficiente o esecuzione tecnica errata possono produrre
una inadeguata rimozione di ruggine, contaminanti o vecchi rivestimenti dalle superfici.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate, per
evitare inconvenienti che possano fermare o ritardare lesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Le perdite vanno riparate.
Le attrezzature che non sono in grado di mantenere la pressione desercizio richiesta
devono essere sostituite.
Gli ugelli delle manichette devono essere compatibili e sostituiti in caso di usura.
AZIONI PREVENTIVE:
Se appaltatore/cantiere non hanno esperienza per il tipo di lavoro da eseguire,
concordare i requisiti richiesti con il responsabile, in particolare gli aspetti correlati alla
qualit della superficie.
Sottolineare inoltre limportanza della distanza corretta durante lesecuzione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo

NOTA

La pressione dellacqua precipita rapidamente quando


fuoriesce dallugello.
La distanza corretta per ottenere un effetto adeguato di 5-10 cm.

Vedi inoltre pagina R16a-b: PULIZIA CON ACQUA

INSPP14 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

ATTREZZATURE PER LAPPLICAZIONE P 15


DEL PRODOTTO VERNICIANTE

PERCH?
Capacit insufficiente e/o il tipo errato di attrezzatura causeranno una formazione
irregolare e/o insufficiente del film di pittura.
Una capacit insufficiente causa inadeguata atomizzazione del prodotto, applicazione
irregolare, lenta essiccazione, colature ed eccessiva diluizione del prodotto.
Lutilizzo di attrezzature non idonee causa spessori inadeguati del film di pittura
in prodotti ad alto spessore e privi di solvente, con insufficiente impregnazione del
supporto e formazione di micropori.
Tutte le attrezzature devono essere perfettamente funzionanti e ben manutenzionate,
con filtri puliti e ugelli non usurati, per evitare interruzioni e conseguenti ritardi
nellesecuzione del lavoro.
AZIONI CORRETTIVE:
Raccomandare luso attrezzature di dimensioni, pressione e capacit adeguate. Ridurre al
minimo la lunghezza delle manichette, che devono avere un diametro interno minimo di 3/8.
Posizionare i serbatoi contenenti silicato di zinco allo stesso livello del nebulizzatore. Consultare eventuali requisiti riportati nelle ISTRUZIONI RELATIVE ALLAPPLICAZIONE.
AZIONI PREVENTIVE:
Se lappaltatore/cantiere non ha esperienza nel tipo di lavoro da effettuare, discuterne
con la persona responsabile, in particolare i requisiti necessari per il conseguimento di
una corretta formazione del film allo spessore indicato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo

INSPP15 ed2

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PUNTO DI CONTROLLO

QUANTIT DEL PRODOTTO


VERNICIANTE

P 16

PERCH?
E importante conoscere la quantit del prodotto da applicare per due ragioni:
- Se la quantit insufficiente, lo spessore specificato della pellicola del
prodotto non potr essere ottenuto e quindi le specifiche concordate
non potranno essere rispettate.
- Per poter determinare il consumo di prodotto per lintervento e ottenere
la dovuta approvazione, necessario conoscere la quantit di prodotto
disponibile sin dallinizio.
In alcune situazioni, come nei bacini di carenaggio, non possibile effettuare una stima
dellarea totale fino a quando limbarcazione non stata portata in bacino. Le quantit necessarie
di prodotto non possono essere calcolate prima di aver effettuato una stima dellarea.
AZIONI CORRETTIVE:
Se necessario, quantit aggiuntive di prodotto devono essere ordinate immediatamente;
il rappresentante HEMPEL in cantiere potr offrire la sua assistenza previa richiesta scritta.
Ricordare che i tempi di consegna di un prodotto possono essere lunghi.
Se il prodotto non pu essere fornito per tempo, informarsi su quali altri prodotti siano
disponibili in loco nelle quantit desiderate e rivolgersi al rappresentante HEMPEL
per una possibile modifica nelle specifiche.
AZIONI PREVENTIVE:
Una quantit insufficiente di prodotto verniciante pu essere dovuta a una stima errata
oppure deterioramento e/o danneggiamento del prodotto.
Per migliorare il calcolo delle quantit stimate, la comunicazione delle condizioni riveste
sempre un ruolo importante.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, conteggiando latte e fusti di ciascun prodotto verniciante, agente indurente e
diluente.

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PUNTO DI CONTROLLO

PITTURE - QUALIT

P 17

PERCH?
Le specifiche di pitturazione indicano determinate qualit di prodotto in una determinata
sequenza.
Per ottenere lo scopo delle specifiche di pitturazione, che potrebbe non essere del tutto
noto a te, occorre rispettare le qualit e la sequenza dei prodotti.
Applicazioni di qualit non corrette una violazione dellaccordo fra le parti e pu comportare prestazioni diverse da quelle prestabilite.
AZIONI CORRETTIVE:
Se il prodotto gi applicato non compatibile con il sistema di pitturazione o i requisiti
di prestazione richiesti, deve essere completamente rimosso, anche se ci pu danneggiare
gli strati corretti sottostanti. Per aree estese si raccomanda una sabbiatura, mentre per aree
non estese (pochi metri quadri) pu essere sufficiente una pulizia meccanica. Non utilizzare
svernicianti.
Se gi applicato ma compatibile, contattare il rappresentante HEMPEL per le possibili
conseguenze derivanti da questa modifica della specifica.
Se non ancora applicato, sostituirlo con la qualit corretta.
AZIONI PREVENTIVE:
Il magazziniere deve conoscere le specifiche in modo da poter fornire il prodotto corretto.
Se necessario, consegnateli una copia delle specifiche.
Controllare che le qualit corrette siano fornite, soprattutto prima dellapplicazione
di prodotti essenziali.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Raffrontare le etichette sui contenitori con le specifiche.

INSPP17 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

SCADENZA DEL PRODOTTO

P 18

PERCH?
Le pitture sono materiali vivi, proprio come noi. Se invecchiano nel contenitore,
possono subire trasformazioni. Alcune di queste sono di natura fisica, per es.:
*
Sedimentazione
altre sono di natura chimica, che causano reazioni chimiche nel contenitore, modificando
le propriet del prodotto; per es.:
*
Gelatinizzazione
I cambiamenti fisici possono essere contrastati mediante prolungata mescolatura del prodotto,
mentre non c rimedio ai cambiamenti chimici.
La scadenza dei prodotti HEMPEL viene indicata solo fino ad 1 anno o meno a 25C, se il
prodotto conservato al coperto nei contenitori originali, intatti. Se non indicato alcun limite specifico,
i prodotti monocomponenti non devono essere conservati a magazzino per pi di 5 anni (25C).
Allo stesso modo, i prodotti bicomponente non devono essere conservati a magazzino
per pi di 3 anni dalla data di produzione.
Se il prodotto particolarmente vecchio, le condizioni devono essere verificate dalla HEMPEL
prima del suo uso.
AZIONI CORRETTIVE:
Se la SCHEDA TECNICA indica una scadenza pi breve, il prodotto potrebbe essere
scartato. In questo caso, rimuoverlo dal magazzino, in modo che non venga
accidentalmente utilizzato.
Se il prodotto si gelatinizzato o scolorito, necessario scartarlo.
In caso contrario, provare a mescolare il prodotto. Se lesito positivo e il prodotto pu essere
spruzzato senza dover ricorrere a una diluizione eccessiva, formando una pellicola idonea
allo spessore specificato e catalizzando adeguatamente, allora potr essere utilizzato.
Ricordarsi di riordinare il prodotto scartato.
AZIONI PREVENTIVE:
Ricordarsi sempre di utilizzare i prodotti ricevuti per primi.
Conservare il prodotto in un ambiente fresco, a circa 15 - 20 C.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo, tramite la lettura dei numeri di lotto e la consultazione della SCHEDA TECNICA.

NOTA

INSPP18 ed2

La HEMPEL non accetta la restituzione di prodotti scaduti.


Fare riferimento alle Condizioni generali di vendita HEMPEL.

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PUNTO DI CONTROLLO

CATALIZZATORE

P 19

PERCH?
Nei prodotti bicomponenti, Il catalizzatore o agente indurente, reagisce chimicamente
con la BASE, formando il film di pittura e conferendo al prodotto le propriet
prestabilite.
Il CATALIZZATORE deve essere quindi quello corretto, aggiunto nella proporzione
indicata e miscelato uniformemente nel prodotto.
Se viene adoperato un catalizzatore non idoneo, il prodotto non indurir o indurir solo
parzialmente.
La resistenza allimpatto meccanico/abrasione, lidrorepellenza e la resistenza
alle sostanze chimiche saranno ridotte o assenti, con conseguente spellatura
delle mani applicate successivamente, rammollimento e grave usura, scioglimento
nelle sostanze chimiche contro le quali dovrebbe offrire protezione e rottura prematura
del film, con corrosione e/o incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
NON utilizzare il prodotto se non stato miscelato correttamente.
Non cercare di correggere un rapporto di miscelazione errato. Le possibilit di ottenere
un rapporto corretto sono minime. Una quantit eccessiva di CATALIZZATORE ha lo stesso
effetto negativo di una quantit insufficiente.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto non correttamente miscelato e
rimuoverli immediatamente dal deposito.
Se gi applicato, le aree devono essere nuovamente sabbiate e riverniciate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare la scelta corretta
del CATALIZZATORE per ciascun prodotto bicomponente e del corretto rapporto di
miscelazione.
Usare solo singoli lotti del prodotto bicomponente e miscelare solo un lotto
alla volta.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA.

INSPP19 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

DILUENTE

P 20

PERCH?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solventi che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le
indicazioni della scheda tecnica. Se il prodotto deve essere ulteriormente diluito, un solvente
errato pu, se la pittura viene applicata, causare unessiccazione lenta, con ritenzione
del solvente, separazione di fase o cristallizzazione della mano applicata durante lessiccazione/catalisi.
Pu anche causare gelatinizzazione o coagulazione del prodotto da applicare.
Nel secondo caso, il prodotto perder le sue propriet dapplicazione o bloccher
i filtri e gli ugelli durante lo spruzzatura.
Nel primo caso, il difetto non sar immediatamente osservabile, ma la pittura si
asciugher lentamente e/o rimarr soffice. La separazione di fase o la cristallizzazione impediranno
la formazione della pellicola e ridurranno ladesione delle mani successive. Il risultato
sar la spellatura delle ultime mani applicate e/o prematuro arrugginimento o formazione di
incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Il prodotto diluito con il solvente errato e che mostra gelatinizzazione o coagulazione
NON deve essere utilizzato. Non cercare di diluire nuovamente il prodotto con il solvente
corretto.
Contrassegnare chiaramente i contenitori di prodotto diluito erroneamente e rimuovere
i contenitori immediatamente dal deposito, per evitare luso incauto.
Il prodotto diluito con il solvente errato, ma che sembra applicabile, NON deve essere
utilizzato fino a quando non si riceve lapprovazione da parte del rappresentante
HEMPEL in loco.
Se gi applicato, il rappresentante HEMPEL deve approvare il risultato prima
dellapplicazione di altri mani. In caso contrario, le aree devono essere nuovamente sabbiate
e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Leggere la SCHEDA TECNICA con il caposquadra per verificare che sappia utilizzare
il corretto SOLVENTE per ciascun prodotto verniciante. Evitare di stoccare solventi non
idonei (o sconosciuti) in prossimit del cantiere.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA

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PUNTO DI CONTROLLO

DILUIZIONE

P 21

PERCH?
Quando fornita, la pittura contiene solo le tipologie e le quantit di solvente che
assicurano una evaporazione e una formazione del film idonee, a 20C e secondo le
indicazione della scheda tecnica. In alcune condizioni, unulteriore diluizione
potrebbe essere necessaria.
Una diluizione insufficiente comporter unapplicazione irregolare e una ridotta
fluidit della pellicola a causa dellelevata viscosit, con spessore eccessivo (elevato
consumo) e/o insufficiente formazione della pellicola, ritenzione di solvente e lunghi
tempi di essiccazione.
Il film ha un aspetto non uniforme, con ridotta resistenza chimica e alla corrosione.
Uneccessiva diluizione conferir al prodotto una bassa viscosit, con colature e
e uno spessore della pellicola eccessivamente sottile, e conseguente disomogeneit
della superficie, prematura corrosione o formazione di incrostazioni a causa dello spessore del film ridotto rispetto alle specifiche.
AZIONI CORRETTIVE
Modificare il rapporto di miscelazione sulla base delle specifiche di pitturazione: non
eccedere il rapporto indicato nella Scheda Tecnica o nelle specifiche stesse.
In caso sia necessaria unulteriore diluizione, ottenere lapprovazione dal
rappresentante HEMPEL.
Se il prodotto viene eccessivamente diluito, aggiungere pittura non diluita.
AZIONI PREVENTIVE:
Una volta stabilito il corretto rapporto di miscelazione, assicurarsi che il caposquadra
ne sia informato.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
SCHEDA TECNICA

INSPP21 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

MISCELAZIONE

P 22

PERCH?
Prima dellapplicazione, il prodotto deve apparire completamente uniforme nel contenitore.
In caso contrario, il film di pittura non mostrer la corretta composizione sul supporto
e potrebbe inoltre ostruire gli ugelli.
Una composizione errata del film di pittura causer unessiccazione insufficiente, un
aspetto poco attraente e favorir prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Le pitture contenenti particelle pesanti, come quelle ad alto contenuto di zinco, antivegetative, prive o con basso contenuto di solventi, necessitano di una vigorosa miscelazione
iniziale per ottenere un composto uniforme.
AZIONI CORRETTIVE:
Se non ancora applicata, continuare a mescolare il prodotto fino a completa uniformit.
Se gi applicata, sospendere lapplicazione.
Nel caso di pitture bicomponenti, compresi i prodotti ad alto tenore di zinco, si
raccomanda una nuova sabbiatura a secco.
Nel caso di pitture monocomponenti, comprese le antivegetative, la mano
potrebbe non essere considerata ai fini della specifica, ma non sar sempre necessario
rimuoverla.
Sar tuttavia necessario applicare unulteriore mano.
AZIONI PREVENTIVE:
Specificare i macchinari per la miscelazione del prodotto e controllare loperazione.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e mediante luso di una bacchetta o di un agitatore.

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PUNTO DI CONTROLLO

SPESSORE DEL FILM UMIDO

P 23

PERCH?
Lo spessore del film umido (WFT) direttamente correlato allo spessore del film secco
quando si conosce la percentuale di diluizione.
Uno spessore a umido eccessivamente ridotto significa un conseguente spessore a secco
ridotto, mentre uno spessore eccessivo corrisponder a uno spessore a secco altrettanto
eccessivo.
Uno spessore a umido ridotto causer scarsa fluidit e insufficiente formazione del film.
Uno spessore a umido eccessivamente elevato causer ritenzione di solvente, con
prolungati intervalli di essiccazione, di ricopertura, eccessivo consumo e relativo rischio
di mancanza del prodotto.
Consultare inoltre il Punto di controllo: SPESSORE DEL FILM SECCO, a pagina 30c, per
conoscere ulteriori conseguenze sulle prestazioni a lungo termine.
AZIONI CORRETTIVE:
Se insufficiente, applicare una mano supplementare per ottenere lo spessore specificato.
Assicurarsi che il film sia uniforme e privo di micropori.
Se eccessivo, valutare se sia necessario un intervallo di essiccazione/ricopertura pi lungo,
e quindi controllare che esso sia rispettato.
Nel caso degli shopprimer, uno spessore eccessivo influenza negativamente la coesione.
Ci pu essere valido anche per i silicati di zinco. In questi casi, occorre sabbiare se la
superficie viene successivamente esposta ad ambienti aggressivi o in immersione.
Se possibile, modificare lo spessore totale del film del ciclo anticorrosivo e antivegetativo
(se presente) riducendo lo spessore del film delle mani successive.
AZIONI PREVENTIVE:
Assicurarsi che le attrezzature funzionino correttamente e che la diluizione sia quella specificata.
Gli applicatori devono essere dotati di spessimetro per la misurazione dello spessore a umido
e siano informati sul corretto utilizzo e sullo spessore a umido da applicare.
Dividere le aree da pitturare e distribuire la pittura conformemente alla suddivisione
delle aree.
Controllare frequentemente lo spessore del film umido e il consumo di prodotto.
METODO DI RILEVAZIONE:
Pettine (Misuratore spessore film a umido).
Calcolo e controllo dellarea/consumo.

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SUPERFICIE PITTURATA P 24a


PRIMA DELLA RICOPERTURA

PUNTO DI CONTROLLO

PERCH?
La contaminazione della superficie pitturata pu ostacolare ladesione della mano
da applicare:
*
SALI
*
VERSAMENTI DI OLIO
*
CONTAMINANTI e/o POLVERE
I sali possono formarsi in periodi di nebbia nei pressi del mare o industrie pesanti. Causeranno vescicolature osmotiche sulla superficie, perdita di adesione, spellamento e
prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Versamenti di olio/grasso e la presenza di contaminanti e/o polveri ostacolano
ladesione, con spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
I sali devono essere rimossi con acqua dolce. Si raccomanda un lavaggio ad alta pressione
o lavaggio e contemporaneo utilizzo di spazzole a setole dure.
Olio e grasso presenti su aree estese devono essere rimossi mediante emulsionanti.
Piccole macchie possono essere rimosse con un panno pulito e solvente.
Non usare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche durante lessiccazione/la
catalisi.
Contaminanti e polveri possono essere rimossi con un panno. Raschiare e pulire se la
polvere ha aderito alla superficie.
AZIONI PREVENTIVE:
Per i sali, si consiglia di tenere la superficie pitturata al coperto o ricorrere a procedure
di pulizia mediante lavaggio con acqua prima della ricopertura.
Riparare eventuali perdite di olio e informare gli operai di non calpestare
alle aree che vengono pitturate.
Evitare sabbiature o altre operazioni che creano polveri in prossimit delle aree da
pitturare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Per le aree critiche, ulteriori informazioni a pagina R6a-d.
I sali sono difficili da rilevare. In genere, lesposizione prolungata ad ambienti marini
o industriali implica contaminazione salina. Anche la nebbia tende a
depositare sali.

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SUPERFICIE PITTURATA P 24b


PRIMA DELLA RICOPERTURA

PUNTO DI CONTROLLO

PERCH?
Anomalie nella formazione del film di pittura da ricoprire possono ostacolare
ladesione e influire sulle propriet del prodotto stesso:
*
Spolvero
*
Essudazioni/Trasudamenti
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero agisce come la polvere normale ovvero previene o riduce ladesione
causando spellature e prematura corrosione e formazione di incrostazioni.
Lessudazione/trasudamento la separazione di leganti o altri prodotti che affiorano in
superficie. La conseguenza la perdita di adesione della mano applicata
successivamente, con spellature e prematura corrosione/formazione di incrostazioni.
Mancanze e micropori causano lanon corretta formazione del film di pittura. Alcune mani sono
applicate per ottenere certe propriet. La loro mancata applicazione pu influire sulle
caratteristiche finali del sistema di pitturazione. I micropori possono affiorare anche
dopo lapplicazione di mani successive.
AZIONI CORRETTIVE:
Lo spolvero deve essere raschiato e rimosso.
Essudazioni/trasudazioni possono richiedere un lavaggio con solvente o acqua; tuttavia,
consultare sempre il rappresentante HEMPEL.
Mancanze su primer, isolanti e mani a finire vanno ritoccate prima della ricopertura.
Per strati intermedi, lapplicazione di una mano successiva pi spessa pu compensare
un film con spessore insufficiente. Se la quantit di micropori ridotta, essi possono
essere ignorati, tranne nel caso di cisterne. Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al
rappresentante HEMPEL per una soluzione del caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire il personale sulle tecniche di applicazione e sulla protezione contro venti forti e
temperature elevate per ridurre / prevenire lo spolvero.
Lessudazione avviene in genere a temperature molto basse, con spessori del film
eccessivi, scarsa ventilazione e/o prematura esposizione a pioggia/condensa.
Istruire il personale sulle condizioni idonee per una corretta applicazione, nellambito dei
limiti specificati.
Istruire il sersonale sulle tecniche di applicazione e sullo stripe coat, per evitare
mancanze e spessori del film ridotti, che possono produrre micropori nella mano
successiva.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Lessudazione si manifesta spesso con decolorazione del supporto pitturato oppure
con uno uno strato oleoso/untuoso sulla superficie della mano applicata.

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SUPERFICIE PITTURATA P 24c


PRIMA DELLA RICOPERTURA

PUNTO DI CONTROLLO

PERCH?
Variazioni nello spessore del film influenzano lessiccazione e le propriet
protettive del prodotto:
*
Spessore del film insufficiente
*
Spessore del film eccessivo
Uno spessore insufficiente pu causare una scarsa distensione del film, con formazione di
micropori nella mano successiva, e cos via. Il risultato sar un film con spessore basso
vescicolature e prematuro arrugginimento puntiforme.
Uno spessore eccessivo del film prolungher i tempi di essiccazione e potr causare
colature.
Se non si ottiene uno spessore adeguato, si rischier la formazione di colature nella
mano successiva, con ritenzione di solvente e conseguente riduzione delle propriet
anticorrosive e di resistenza meccanica e chimica.
Nel caso di prodotti antivegetativi, pu verificarsi uno scivolamento a freddo.
Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, si possono formare screpolature/sfogliamenti.
AZIONI CORRETTIVE:
Nel caso di spessore insufficiente di primer, sigillante o finitura, applicare una mano supplementare dello stesso prodotto. Nel caso di uno strato intermedio, possibile rimediare
con la mano successiva.
importante che il film sia uniforme e privo di micropori.
Nel caso di spessore eccessivo, lintervallo di essiccazione/catalisi deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso del silicato di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o raschiate,
a seconda dellestensione dellarea, e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Istruire come ottenere lo spessore corretto e come misurarlo durante lapplicazione
(spessimetro a umido). Raccomandare una suddivisione delle aree e dare
assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare su ciascuna area.
Suggerire luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Misuratore dello spessore a secco
Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film ancora morbido e non catalizzato,
con letture eccessivamente basse. Le misurazioni saranno quindi solo indicative.

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PUNTO DI CONTROLLO

TEMPERATURA DELLARIA

P 25

PERCH?
Una temperatura eccessivamente elevata del substrato durante lapplicazione pu causare spolvero e scarsa formazione del film con conseguente prematuro arrugginimento.
Una temperatura eccessivamente bassa del substrato influir negativamente sulla formazione del film ovvero lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colature e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi e conseguenti reazioni collaterali, come
trasudamento/essudazione di uno o pi componenti della pittura, ad esempio
il catalizzatore, il plastificante, ecc.
Il risultato sar una scarsa resistenza alla corrosione o ai prodotti chimici, insufficiente
adesione delle mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti, applicando quindi
unaltra mano.
E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Per le aree sottoposte a temperature molto basse, nel caso di prodotti ad essiccazione
fisica, occorre allungare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva o
utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata
ad un livello accettabile (vedi scheda tecnica) proteggendo la struttura da
pioggia e condensa. Prima della ricopertura, controllare eventuali presenze
di trasudamenti/essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
sempre il tipo di solvente indicato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori
e isolando larea.

NOTA

NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del


rappresentante HEMPEL

METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico (per es. psicrometro a fionda) e visivo.

INSPP25 ed1

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CRH itlie 5.indd 33

PUNTO DI CONTROLLO

TEMPERATURA DEL SUPPORTO

P 26

PERCH?
Una temperatura troppo elevata del supporto durante lapplicazione pu comportare
unessiccazione troppo rapida, con inadeguata formazione del film di pittura,
scarsa adesione e prematuro arrugginimento.
Una temperatura troppo bassa del supporto pu favorire la formazione di condensa,
ostacolando ladesione della mano da applicare, con successiva spellatura
come conseguenza.
Pu causare inoltre una lenta essiccazione, rischio di ritenzione di solvente, colatura e,
per le pitture bicomponenti, insufficiente catalisi con conseguenti reazioni collaterali,
ed essudazione/trasudamento dei componenti della pittura. Il risultato pu essere: insufficiente resistenza alla corrosione, scarsa resistenza chimica, insufficiente adesione delle
mani successive e, nel caso dellantivegetativa, scivolamento a freddo.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguata formazione del film a causa della temperatura
troppo elevata devono essere carteggiate per eliminare i difetti. Applicare quindi unaltra mano.
E molto importante che lapplicazione supplementare formi un film uniforme
e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura o carteggiatura,
a seconda delle necessit.
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente condensa,
larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio adeguato.
Per le aree sottoposte a temperatura troppo bassa, nel caso di prodotti ad essiccazione fisica, necessario aumentare la fase di essiccazione prima di applicare la mano successiva
o utilizzare la struttura.
Per i prodotti ad essiccazione chimica, la temperatura dovr essere aumentata ad un
livello accettabile (vedi scheda tecnica) e proteggere la struttura da pioggia e condensa.
Prima della ricopertura, controllare possibili presenze di essudazioni.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature molto elevate, sar necessario proteggere larea, raffreddarla,
oppure applicare il prodotto nelle ore notturne. Stabilire il corretto grado di diluizione,
anche eccedendo leggermente le quantit indicate nella scheda tecnica. Utilizzare
tuttavia sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature molto basse, riprogrammare lapplicazione in base alla temperatura prevalente.
Per i prodotti bicomponenti, la temperatura dovr essere aumentata, ad esempio
nelle cisterne e negli spazi ristretti, provvedendo ad installare riscaldatori e isolando larea.

NOTA

NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del


rappresentante HEMPEL.

METODO DI RILEVAZIONE:
Termometro da superfici.
Per determinare il punto di rugiada:

Psicrometro a fionda.
Calcolatore punto di rugiada

Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada


INSPP26 ed1

28/07/95 EMi

12.8.2011 18:17:29

CRH itlie 5.indd 34

PUNTO DI CONTROLLO

PUNTO DI RUGIADA

P 27

PERCH?
Il punto di rugiada indica il livello di umidit nellaria e il rischio di formazione di condensa.
Se il punto di rugiada dellaria fosse superiore alla temperatura del supporto,
potrebbe essere presente della condensa sul supporto.
A meno che non si utilizzi un prodotto dalla formulazione speciale (vedere eventuali
riferimenti sulla scheda tecnica o nelle specifiche), non possibile far aderire la pittura
ad un supporto sul quale si formata condensa.
La conseguenza di una pitturazione di un supporto con condensa sar quindi una scarsa
adesione con successiva spellatura, e prematura corrosione e/o formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se fosse stata applicata una mano di pittura su una superficie su cui era presente
condensa, larea dovr essere risabbiata per ottenere un supporto dancoraggio
adeguato.
AZIONI PREVENTIVE:
Stabilire il punto di rugiada e la temperatura dellacciaio in sede di applicazione prima di
procedere alla pitturazione. La temperatura dellacciaio deve essere superiore al punto di
rugiada dellaria, o in accordo alle specifiche.
La temperatura del punto di rugiada non cambia riscaldando laria, ma solo mediante
deumidificazione.
In alternativa, aumentare la temperatura del supporto, per esempio pianificando
lapplicazione del prodotto durante il giorno. La condensa si forma principalmente di sera
e di di notte.
Tenere presente le variazioni locali nella temperatura dellacciaio causate, per esempio,
da casse di zavorra non svuotate, cos come le differenze locali nel punto di rugiada/umidit, ad esempio sotto le carene piatte in un bacino di carenaggio.

NOTA

NON modificare le specifiche senza lautorizzazione del


rappresentante HEMPEL.

METODO DI RILEVAZIONE:
Psicrometro a fionda
Calcolatore punto di rugiada
Per determinare la temperatura del substrato:
Vedi pagina T5 per il calcolo del punto di rugiada.

INSPP27 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

TEMPERATURA DELLA PITTURA

P 28

PERCH?
Una temperatura eccessivamente elevata della pittura durante lapplicazione pu causare
spolvero, con inadeguata formazione del film e prematuro arrugginimento come conseguenza. Una temperatura eccessiva comporter inoltre una sensibile diminuzione della durata
della miscela dei prodotti bicomponenti.
Una temperatura eccessivamente bassa causer una elevata viscosit, rendendo
difficile sia la miscelazione del prodotto, che la successiva atomizzazione. In questi casi,
erroneamente, la pittura viene maggiormente diluita, con conseguente lenta essiccazione e
perdita di resistenza alle colature, insufficiente spessore a secco e quindi prematuro arrugginimento e formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Le aree con spolvero e inadeguato spessore del film a causa della temperatura
eccessivamente elevata devono essere carteggiate, applicando una mano supplementare.
E molto importante che la mano supplementare formi un film uniforme e privo di porosit.
In casi estremi, rimuovere la mano danneggiata mediante sabbiatura.
Le aree con colature devono essere molate e insieme alle aree con insufficiente spessore
di film, devono essere ripitturate per ottenere lo spessore specificato.
AZIONI PREVENTIVE:
In caso di temperature troppo alte, sar necessario proteggere larea o raffreddarla. Calcolare
il corretto livello di diluizione, anche se leggermente diverso rispetto alle raccomandazioni
della scheda tecnica. Utilizzare sempre il solvente raccomandato.
In caso di temperature troppo basse, portare il prodotto in una stanza riscaldata prima dellapplicazione perch si riscaldi (suggeriamo 24 ore). Riportare nuovamente in cantiere
poco tempo prima dellapplicazione.

NOTA

La temperatura ottimale per la maggior parte delle pitture di 15-25C.

METODO DI RILEVAZIONE:
Termometrico.

NOTA

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I prodotti esenti da solvente hanno una durata della miscela molto breve.
A temperature elevate (> 25C), potr essere necessario raffreddare
il prodotto in un contenitore refrigerato prima dellapplicazione

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PUNTO DI CONTROLLO

VENTILAZIONE

P 29

PERCH?
I solventi devono poter evaporare dal prodotto dopo lapplicazione. Ci valido sia per
i prodotti a base di solvente sia per quelli a base acquosa. Per levaporazione, fondamentale la ventilazione. Lunica eccezione riguarda solo i prodotti privi di solvente.
Una ventilazione non corretta (vento incluso) pu essere:
*
Insufficiente, oppure
*
Eccessiva
Una ventilazione insufficiente spesso comporta una essiccazione troppo lenta con rischio
di ritenzione di solvente.
In questo caso, gli intervalli di ricopertura dovranno essere prolungati; in caso contrario
potrebbero verificarsi ridotta resistenza meccanica e chimica, inclusa lidrorepellenza,
e scivolamento a freddo nelle antivegetative.
Una ventilazione eccessiva pu comportate una spruzzatura troppo secca, maggiori consumi e rapida essiccazione del film in superficie. Questultima causer inoltre ritenzione di
solvente con gli effetti negativi descritti sopra.

NOTA

Considerare che, localmente, alcune aree potrebbero essere


esposte a ventilazione insufficiente o eccessiva (come in una cisterna).

AZIONI CORRETTIVE:
Consentire una essiccazione pi lunga del prodotto prima della ricopertura.
Carteggiare eventuali spolvero e consentire tempi di essiccazione pi
lunghi prima della ricopertura.
AZIONI PREVENTIVE:
Una ventilazione insufficiente rara se la pitturazione avviene allaperto. In
spazi confinati e in caso di pitturazione in cantiere, sospendere lapplicazione fino
a quando non sia stato allestito un sistema di ventilazione meccanico.
In aree localizzate, possono essere sufficienti dei ventilatori.
Lapplicazione deve essere sospesa anche in caso di vento forte, per evitare un
consumo eccessivo.
In installazioni con ventilazione meccanica, ridurre la ventilazione o proteggere
larea di applicazione dalla ventilazione diretta.

NOTA

I vapori di solvente sono pi pesanti dellaria. Laspirazione


dellaria nel sistema di ventilazione deve sempre dalle parti poste
pi in basso, ad esempio come nelle cisterne.

Visivo e mediante osservazione delle caratteristiche del prodotto dopo la sua


applicazione.

INSPP29 ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE

P 30a

PERCH?
Lintegrit del rivestimento durante lesposizione allambiente fondamentale per
ottenere ladesione del rivestimento stesso al supporto. Fattori importanti sono:
*
Adesione
*
Coesione (resistenza interna)
Unadesione insufficiente al supporto o fra le mani e una coesione inadeguata
possono causare vescicolature e spellamenti del rivestimento, con una riduzione nello
spessore del film, aspetto estetico poco attraente e ridotta resistenza meccanica
e chimica.
Le conseguenze saranno una prematura corrosione/formazione di incrostazioni e
aspetto estetico insoddisfacente del rivestimento.
AZIONI CORRETTIVE:
Adesione e coesione insufficienti non possono essere corrette con lapplicazione
di ulteriori mani. I rivestimenti con insufficiente adesione o coesione devono essere quindi
rimossi con sabbiatura a secco o altri metodi meccanici, e riapplicando il rivestimento
sulla parte danneggiata, fino a ripristinare lo spessore del film desiderato.
Non utilizzare mai detergenti alcalini o altre sostanze chimiche in questa fase di essiccazione.

NOTA

Durante la catalisi/essiccazione, il grado ottimale di adesione o coesione


potrebbe non essere stato raggiunto.
I risultati ottenuti devono essere quindi SEMPRE considerati indicativi.
Contattare il proprio rappresentante HEMPEL in caso di dubbi.

AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare le possibili cause di insufficiente adesione/coesione utilizzando i punti
di controllo per stabilire perch la causa non sia stata individuata precedentemente. Istruire
il personale in modo che i punti di controllo siano osservati in futuro.

NOTA

Un rivestimento adeguatamente applicato, secondo le specifiche


approvate dalla Hempel, avr sempre le propriet di adesione/coesione,
caratteristiche del particolare sistema di rivestimento applicato.

METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo e con un coltello.
Sono disponibili metodi di prova delladesione pi avanzati. Un valore non pu essere tuttavia utilizzato o accettato fino a quando non sia stato ottenuto un valore minimo del risultato
del test, approvato dalla Hempel.
I requisiti di adesione e coesione dipendono dallesposizione successiva e vengono
quindi presi in considerazione nelle specifiche HEMPEL. Ricorrere a prove di adesione/coesione solo se in dubbio per via di difetti desecuzione o se richiesti dal cliente.

INSP30a, ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE

P 30b

PERCH?
Anomalie nella formazione del film influenzano laspetto e le propriet
protettive del prodotto:
*
Spolvero
*
Buccia darancia
*
Mancanze e micropori
Lo spolvero e la buccia darancia influiscono sullaspetto estetico e incrementano la
rugosit, soprattutto per le antivegetative, causer attrito e prematura formazione di
vegetazione (fouling).
Per altre superfici, la pulizia potr essere pi difficoltosa.
Mancanze e micropori ostacolano la formazione di uno spessore del film adeguato,
con vescicolature/ruggine puntiforme, formazione di sali nei primer ad alto
contenuto di zinco e prematura formazione di incrostazioni.
AZIONI CORRETTIVE:
Se laspetto estetico molto importante o se lestensione delle aree con spolvero o
buccia darancia considerata eccessiva, le aree in questione devono essere certeggiate
o leggermente sabbiate, ritoccate con una mano finale dopo la depolverazione.
Le mancanze devono essere ritoccate fino a raggiungere lo spessore indicato.
Se il loro numero ridotto, i micropori possono essere ignorati, tranne nelle cisterne,
dove le aree devono essere ritoccate e, se necessario sabbiate.
Se il loro numero eccessivo, rivolgersi al rappresentante HEMPEL per una soluzione al
caso specifico.
AZIONI PREVENTIVE:
Analizzare il motivo per cui i potenziali difetti non siano stati osservati prima. Consultare
i punti di controllo nelle rispettive fasi.
Individuare i punti di controllo che non sono stati rispettati o non hanno ottenuto
i risultati desiderati e attivarsi in modo che siano considerati in futuro.
METODO DI RILEVAZIONE:
Visivo
Lente di ingrandimento 5 - 10 X.

INSPP30b ed1

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PUNTO DI CONTROLLO

SUPERFICIE PITTURATA
APPROVAZIONE FINALE

P 30c

PERCH?
Variazioni nello spessore del film influenzano le propriet protettive del rivestimento:
*
Spessore totale del film secco insufficiente
*
Spessore totale del film secco eccessivo
Uno spessore insufficiente del film significa che i requisiti della specifica richiesta dal
cliente non sono stati soddisfatti. Tecnicamente, il rivestimento potrebbe non garantire
la durata promessa/prevista da contratto, con prematura corrosione o formazione di
incrostazioni e, nel caso di rivestimenti resistenti ai prodotti chimici, non offrire la protezione necessaria.
Uno spessore del film eccessivo causer una resistenza meccanica e chimica
ridotta a causa della ritenzione di solvente.
Per le antivegetative, pu verificarsi uno scivolamento a freddo se limbarcazione viene
utilizzata troppo presto. Nel caso di prodotti ai silicati di zinco, possono formarsi screpolature, con insufficiente protezione nelle aree interessate.
AZIONI CORRETTIVE:
In caso di insufficiente spessore del film, applicare uno o pi strati della mano finale ove
necessario, localmente o su tutta larea, a seconda dellestensione del difetto.
importante ottenere un film uniforme e privo di micropori.
In caso di spessore eccessivo, lintervallo di catalisi/essiccazione deve essere prolungato
prima di applicare la mano successiva o utilizzare la struttura. Ventilare adeguatamente
tutte le superfici interessate durante questa fase.
Nel caso dei silicati di zinco, le aree screpolate devono essere risabbiate o carteggiate
a seconda dellestensione dellarea da riparare e ripitturate.
AZIONI PREVENTIVE:
Illustrare come applicare lo spessore corretto e come misurarlo nel corso
dellapplicazione (spessimetro ad umido). Raccomandare di suddividere le aree e offrire
assistenza nel calcolo della quantit di prodotto da applicare a ciascuna area.
Incoraggiare luso dello stripe-coat sulle aree difficili da spruzzare.
METODO DI RILEVAZIONE:
Spessimetro a secco.
Tenere presente che la sonda pu penetrare nel film se questo ancora morbido e non
ancora indurito, e fornire letture errate. Far trascorrere quindi quanto pi tempo possibile
prima di effettuare la misurazione dello spessore della pellicola umida, in genere 1-2
giorni.
Notare le procedure speciali per container e shopprimer.

INSPP30c ed1

28/07/95 EMi

12.8.2011 18:17:30

CRH itlie 6.indd 1

LINEE GUIDA
INDICATIVE
AI PROCEDIMENTI
E ALLE PROCEDURE

LINEE GUIDA PER ISPEZIONI

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:46:18

CRH itlie 6.indd 2

R 1a

SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO


CAPACIT E CONSUMO:

(Valori indicativi)
Sa 2 1/2
ABRASIVO
NON METALLICO M.QUADR.
KG/M. QUADR. ORA/UOMO

Sa 3
ABRASIVO
NON METALLICO M.QUADR.
KG/M. QUADR. ORA/UOMO

40
45
60

9
8
6

60
65
80

6
5.5
4.5

ACCIAIO CON SHOPPRIMER * /


Piano
Normale
Strutturato

30
35
50

12
10
7.5

50
55
70

7.5
6.5
5

ACCIAIO VECCHIO,GRADO
DI RUGGINOSITA C-DPiano
Normale
Strutturato

50
60
80

7.5
6
4.5

70
80
100

5
4.5
3.5

TIPO DI AREA

ACCIAIO NUOVO,
GRADI DI RUGGINOSITA A-B
Piano
Normale
Strutturato

I dati sono principalmente basati sulle esperienze pratiche di lavoro di rivestimento delle
cisterne e delle casse. Sabbiatura con ugelli da 12 mm a 7-8 bars.
* / Alcuni tipi di shopprimer sono difficili da eliminare completamente: prodotti PVB e shopprimer
allo zinco. Questi ultimi lasciano tracce di zinco ancorate alla superficie.
DIAMETRO UGELLI E REQUISITI DELLARIA COMPRESSA:
DIAMETRO UGELLI
mm
pollici
8
9.5
10
11
12

1/3
5/16
3/8
7/16
1/2

PRESSIONE ALLUGELLO (Bars)


4
4,6
5

(Valori indicativi)
6

3,0
3,2
3,5
4,0
4,0
4,5
5,5
4,6
5,7
6,4
5,5
6,1
6,8
7,5
6,7
8,2
9,3
CONSUMO DARIA COMPRESSA in mc per minuto

4,6
6,5
7,2
9,1
10,4

NOTA: lusura degli ugelli modifica rapidamente i requisiti dellaria compressa. Anche altri
lavori, ad esempio, molatura, pompaggio dellaria, ecc possono richiedere luso di aria.
I compressori devono quindi avere una capacit di pompaggio dellaria maggiore del
25-50% rispetto a quanto indicato, come riportato nella tavola sopra
Luso di ugelli sagomati Venturi viene raccomandato per una maggiore efficienza.
Non devono danneggiarsi e vanno sostituiti quando il loro diametro interno diminuito
di circa 1-2 mm.

NOTA

INSPR1a, ed2

Ricordarsi di controllare e vuotare frequentemente i separatori di olio


e di acqua prima che si riempiano completamente.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

18.8.2011 14:46:18

CRH itlie 6.indd 3

R 1b

SABBIATURA A SECCO A UGELLO APERTO


MANICHETTE

Le manichette possono causare perdita di pressione e quindi di efficacia.


E buona prassi:
1/
Utilizzare manichette da 5/4 min. con manicotti esterni e cablaggi per la messa
a terra appropriata della sabbiatrice.
2/
La maggior perdita di pressione si verifica nella manichetta di sabbiatura e non in quella
dellaria. E meglio usare quindi, se necessario, manichette corte per la sabbiatura e
lunghe per laria. Il serbatoio dellabrasivo deve stare il pi vicino possibile allarea di lavoro.
3/
Non piegare le manichette e disporle sempre in linea retta, se possibile.
Perdita di pressione in bar per manichetta aria piana da 10 m a 7 bar (valori indicativi)
Diametro ugello:
mm
pollici
consumo aria mc/min.

8
0
4.6

9,5
16mag.
6.5

10
8 mar.
7.2

11
16 lug.
9.1

12
2 gen.
10.4

Diametro interno manichetta


1/2 / 12 mm
3/4 / 18 mm
1 / 25 mm
5/4 / 32 mm
1 1/2 / 38 mm

n/d
0.6
0.12
0.05
0.02

n/d
n/d
0.25
0.10
0.05

n/d
n/d
0.33
0.13
0.06

n/d
n/d
0.55
0.18
0.08

n/d
n/d
0.66
0.20
0.09

n/d: significa che la perdita di pressione superiore a 1 bar per manichetta da 10 m.


La perdita in corrispondenza del serbatoio dellabrasivo in genere pari a 1/2 - 1 bar.

INSPR1b ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

18.8.2011 14:46:19

CRH itlie 6.indd 4

R 2a

ABRASIVI, RICICLABILI

Gli abrasivi riciclabili sono in genere graniglia in acciaio (grit), pallini in acciaio (shot), cilindretti
in acciaio e graniglia in ferro. Per lalluminio e lacciaio inox pu essere usato il corindone.
GRANIGLIA IN ACCIAIO E IN FERRO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
G12
G14
G16
G18
G25
G40
G50

1.7
1.4
1.2
1.0
0.7
0.4
0.3

1.4-2.4
1.2-2.0
1.0-1.7
0.7-1.4
0.4-1.2
0.3-1.0
0.2-0.7

Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
G200
G170
G140
G120
G100
G070
G050

DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H

45-50
50-55
55-60
60-65

Es.: LG18 una graniglia da 0,7-1,4 mm con dimensioni nominali di 1,0 mm e una durezza HRc di 55-60

Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
G55
G47
G39
G34
G24
G17
G12

1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7

PALLINI IN ACCIAIO
Denominazione SAE J444:1984
Dimensioni
medie
graniglia
Distribuzione
GRANULOMETRIA mm
mm
S550
S460
S390
S330
S280
S230
S170

1.4
1.2
1.0
0.8
0.7
0.6
0.4

1.2-2.0
1.0-1.8
0.8-1.4
0.7-1.2
0.6-1.0
0.5-0.8
0.4-0.7

Denominazione BS 2451/63
Distribuzione
GRANULOMETRIA
mm
S550
S470
S390
S340
S240
S170
S120
INSPR2a ed3

1.4-2.0
1.2-1.7
1.0-1.4
0.85-1.2
0.6-1.0
0.43-0.85
0.3-0.7

Designazione
ISO 11124:1993
corrispondente
S170
S140
S120
S100
S080
S070
S060

DUREZZA
Denominazione HRc
S
M
L
H

45-50
50-55
55-60
60-65

GRANIGLIA MINERALE RICICLABILE


Questi abrasivi in genere seguono
le linee guida per gli abrasivi
CONSUMABILI NON METALLICI
(vedere pagina R2b).

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

10/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:19

CRH itlie 6.indd 5

R 2b

ABRASIVI CONSUMABILI
Gli abrasivi consumabili sono in genere utilizzati una volta o poche volte.
Sono principalmente NON METALLICI ed esempi tipici sono:
*
*
*
*

Sabbia quarzifera
Silicato dalluminio
Scorie di rame
Scorie di fonderia o carbone

I prodotti locali sono numerosi.


Gli abrasivi consumabili devono essere taglienti e duri e di elevata qualit,
lavati in acqua corrente, asciugati e classificati, e non devono lasciare corpi estranei
sulla superficie sabbiata.
Abrasivi idonei devono essere conformi allo standard ISO 11126:1993.
Per la pitturazione di cisterne, labrasivo va controllato in base alle specifiche
di pitturazione prima di iniziare il lavoro.
La sabbia marina e di fiume spesso tonda e contaminata da cloruro e deve essere
quindi evitata per le pitturazioni ad elevata resistenza.
DISTRIBUZIONE DELLE DIMENSIONI:
La distribuzione granulometrica spesso fornita sotto forma di numerazione dal
produttore e in mm.
Distribuzioni tipiche sono:
0,4-0,8 mm
0,4-1,2 mm
0,2-2,0 mm
1,2-2,0 mm

Per sabbiatura generale, profilo fine


Per sabbiatura generale, profilo leggermente grossolano
Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio vecchio con ruggine puntiforme
Per sabbiatura ad alto profilo su acciaio nuovo, senza ruggine puntiforme

La distribuzione granulometrica degli abrasivi idonei deve essere conforme come


minimo allo standard ISO 11126:1993.
Pu essere generalmente fornita una miscela di diverse gradazioni per scopi specifici
o una miscela, secondo le esigenze.
ISO 11126 - Misurazioni della conduttivit degli idrosolubili:
LISO 11126 riporta come requisito di conduttivit di estrazioni di abrasivi in acqua
un massimo di 25 mS/m. Questo metodo descritto alla pagine R6a e R6d.

INSPR2b ed3

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

10/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:19

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ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA

R 2c

NECESSARIO:
- Set di setacci HEMPEL
- Bilancia a molla (OHAUS)
- Tabella di calcolo, pagina R2d
PRELIEVO DEL CAMPIONE:
Prelevare minimo 5 campioni
di abrasivo in cinque punti
a caso.
Miscelare bene e prelevare
il campione di prova dalla
miscela.

Campione
di circa
100 g

Ricordarsi il
coperchio.

LETTURA
Peso A
2-3
minuti

1 minuto

LETTURA
Peso B

RIPETERE
CON
TUTTI I
SETACCI

INSPR2c, ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

COMPILARE IL
MODULO
A PAGINA R2d
E CALCOLARE I
RISULTATI

09/08/99 EMi

18.8.2011 14:46:19

CRH itlie 6.indd 7

R 2d

ABRASIVI - DISTRIBUZIONE GRANULOMETRICA


La distribuzione granulometrica dellabrasivo ha un impatto significativo sulla
rugosit della superficie e soprattutto sul suo profilo.

Utilizzando la tabella sotto possibile calcolare e tracciare un grafico della distribuzione ottenuta.
Si raccomanda di copiare la pagina utilizzando le tabelle copiate.

SETAGGIO
N.

DIMENSIONI
GRANULOMETRICHE

LETTURA
A

LETTURA
B

(A - B)

(mm)

grammo

grammo

grammo

D=
(A-B)*100
C
Quantit
in %

PERCENTUALE SU SETACCIO (D)

2.50
> 2.50
2.00
2.00-2.50
1.60
1.60-2.00
1.00
1.00-1.60
0.80
0.80-1.00
0.50
0.50-0.80
0.25
0.25-0.50
0.00
0.00-0.25
QUANTIT TOTALE DI ABRASIVO: C=somma(A-B)
60

60

50

50

40

40

30

30

20

20

10

10

0,00

0,25

0,50

0,80

1,00

1,60

2,00

2,50

DIMENSIONI SETACCIO (mm)

INSPR2d, ed 2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:20

CRH itlie 6.indd 8

R 3a

RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO


Esistono numerosi metodi di rilevazione dellolio e del grasso.
Sfortunatamente, la maggior parte di questi sono procedimenti di laboratorio
o richiedono luso di strumenti che non possono essere utilizzati on-site.
Il metodo di rilevazione principale la presenza visibile sulla superficie.
Olio e grasso in genere rendono la superficie interessata pi scura
rispetto alle aree circostanti e il grasso pu essere spesso rilevato al tatto.

Altri fattori, come lumidit, possono causare alterazioni simili della superficie,
e quindi laspetto non sempre determinante, soprattutto nel caso di contaminazione
a macchia dovute a taglio, perforazione e punzonatura dellacciaio grezzo.
In tali casi, un metodo semplice, come lutilizzo di un gessetto, pu
aiutare a determinare se sia necessaria una sgrassatura.
Descrizione del metodo:
1: Tracciare una linea con un gessetto, applicando una pressione media, da unarea pulita
a unaltra area pulita, attraversando larea sospetta.
2:

Se la linea, attraversando larea sospetta, diminuisce dintensit e


poi riprende lintensit, larea sospetta contaminata e dovr essere sgrassata.
Probabilmente dovete riprovare pi volte per trovare la corretta pressione da
applicare sul gessetto prima di poter utilizzare questo metodo con successo.
NB: questo metodo non molto efficace su superfici molto lisce,
ad esempio su metalli come lacciaio inossidabile e lalluminio.

OLIO
INSPR3a ed2

NIENTE OLIO
VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

26/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:20

CRH itlie 6.indd 9

RILEVAZIONE DI OLIO e GRASSO

R 3b

Per lavori di pitturazione di cisterne, nuove costruzioni e riparazioni,


pu essere utilizzato il metodo descritto nel TECHNICAL STANDARD
FOR TANK COATING WORK TCTF-100-TCW della HEMPEL:

Test allidrocarburo con isopropanolo:


1 metro quadrato di superficie viene lavato con cotone idrofilo e
isopropanolo privo di idrocarburi.
Dopo ciascun lavaggio, lisopropanolo viene trasferito dal cotone
a un recipiente per la pressatura.
Filtrare il contenuto del recipiente.
Miscelare il contenuto in una provetta con una quantit di acqua
distillata 2-3 volte superiore.
La miscela viene quindi agitata e deve essere lasciata riposare
per circa 20 minuti.
Se il campione nella provetta non limpido, la superficie
contaminata da grasso e/o olio.
Preparare una normale miscela di isopropanolo e acqua distillata
come riferimento.
E possibile utilizzare acetone privo di idrocarburi al posto dellisopropanolo.

INSPR3b ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

26/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:20

CRH itlie 6.indd 10

18.8.2011 14:46:20

(sabbiatura commerciale)
NON identico allo standard ISO 8501-1:1988
Consultare lo standard SSPC
quando viene riportato in una specifica.

SP-6

Sa 2

Pulizia meccanica a metallo lucido


Pulizia meccanica
Pulizia manuale

SP-11
SP-3
SP-2

St 3

St 2

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

R 4a

17/05/05 EMi

Lo standard svedese SIS 055900, 1967 contiene immagini identiche a quelle dello standard ISO 8501-1:1988.
Lo standard giapponese JSRA SPSS-1975 uno sviluppo dello standard SIS 055900 e contiene inoltre immagini della
preparazione secondaria delle superfici con shopprimer e della preparazione di superfici con saldature e sbavature. Poich questo
standard quotato da alcuni produttori di vernici, la pagina R4b contiene un riassunto di questo standard.
ISO 8501-2:1994 lo sviluppo dello standard ISO 8501-1 e tratta la preparazione di superfici con shopprimer e superfici precedentemente
ricoperte.
NACE/SSPC SP-12 tratta i gradi di preparazione con water jetting ad alta pressione; vedi pagina R16a-b.
ISO 8501-4 riguarda il water jetting ed attualmente (maggio 2005) ancora in fase di stesura.

(sabbiatura a spolvero)

SP-7

Sa 1

Nessuna

INSPCAL1
INSPR4a ed4
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

ALTRI:

(metallo quasi bianco)

NOTA

(metallo bianco)

SP-10

Sa 2 1/2

SSPC
SP-5

Sa 3

ISO 8501-1:1988

CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE (equivalenti pi prossimi)

CRH itlie 6.indd 11

18.8.2011 14:46:20

CORRELAZIONI FRA I GRADI DI PREPARAZIONE SECONDARIA (equivalenti pi prossimi)

AS. 2
AS. 3

Ss
Sd2
Sd3

Superficie preparata con una leggera sabbiatura a base di sabbia di fonderia o


graniglia. (shopprimer con leggere tracce di ruggine visibile).

Superficie preparata con una sabbiatura a base di sabbia di fonderia o graniglia.


Rimozione ragionevole di quasi tutta la calamina, e dei corpi estranei.

Superficie preparata con una sabbiatura intensiva a base di


sabbia di fonderia o graniglia. Calamina, ruggine e corpi estranei sono
rimossi e la superficie assuma una brillantezza metallica uniforme.

INSPCAL1
INSPR4b ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

Prima di passare a questi metodi di pulizia meccanica o abrasiva, necessario rimuovere olio, grasso e contaminanti solubili in acqua

AS. 1

Pt3

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.


Ruggine e corpi estranei sono rimossi e la superficie assume una brillantezza metallica
uniforme.

Pittura
Internazionale

Pt2

JSRA
SPSS-1975
Pt1

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.


Quasi tutte le scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantit ragionevole

Superficie preparata con spazzolatura metallica e smerigliatrice a disco.


La scaglie di ruggine e i corpi estranei sono rimossi in quantit ragionevole

DESCRIZIONE

Alcuni produttori di vernici fanno riferimento, nelle proprie specifiche, a standard di preparazione della superficie secondari.
Sotto riportiamo una breve descrizione panoramica degli standard pi comuni. Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione,
generalmente uno standard con rappresentazioni grafiche e di formato simile allISO 8501-1:1988.

12/02/96 EMi

R 4b

CRH itlie 6.indd 12

Rz micron

INSPR5a ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

FINE

MEDIUM

COARSE

FINE

MEDIUM

COARSE

Rz-rugosit media del picco massimo

CORRISPONDENZA TRA I COMPARATORI DI RUGOSIT

RUGOSIT SUPERFICIALE

R 5a

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:46:20

CRH itlie 6.indd 13

18.8.2011 14:46:21

Valori Ra, Rz e Rmax

Rmax circa 6 volte Ra

Rmax

Rz

Ra

Y6

Y1

Y7

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

La distanza tra il punto pi alto e


il punto pi basso sul profilo.

Rz = 1/5*(Y1 + Y2 +....+ Y9 + Y10)


Rz circa 4-6 volte Ra

Il valore medio dei valori assoluti delle altezze


di cinque picchi di profilo massimi e le profondit di cinque solchi massimi del profilo.

INSPCAL1
INSPR5b ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

(Ry)

Altezza massima
del profilo
Rmax

Ampiezza
delle irregolarit
in dieci punti
Rz

La media aritmetica dei valori assoluti


di variazione dal profilo nellambito della
lunghezza campione.

Deviazione
media aritmetica
del profilo
Ra
(= CLA e AA)

Usato per RUGOSTEST

Viene tracciata una linea relativa alla


valutazione del profilo.
Le aree sono limitate dalla linea centrale
e i profili sono uguali su entrambi i lati.

Linea mediana
Deviazione
aritmetica
(Linea centrale)

Y2

Y3

HEMPEL utilizza i valori Rz per specificare la rugosit della superficie

RUGOSIT SUPERFICIALE

Y8

Y4

Y9

Y10

28/07/95 EMi

Y5

R 5b

CRH itlie 6.indd 14

R 6a

SALI SOLUBILI IN ACQUA


MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVIT
PERCH?
Quantit eccessive di sali solubili in acqua causano vescicolature osmotiche nel prodotto
verniciante. In immersione, questo problema pu ridurre le prestazioni del prodotto
e in questi casi devono essere specificati o effettuati controlli.
Interventi tipici sono la pitturazione di casse zavorra, di cisterne e strutture off-shore.

SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO


PROCEDURA HEMPEL - conforme allo standard ISO 8502-9.
Vedi pagina R 6c
Misuratore di
Cl equiv.
Tabella 1:

NORSOK

Nota 6, vedere pagina R6b

HEMPEL
IMO

Nota 1, vedere pagina R6b


Nota 5, vedere pagina R6b

HEMPEL

Nota 2, vedere pagina R6b

HEMPEL

Nota 3, vedere pagina R6b

HEMPEL

Nota 4, vedere pagina R6b

S/cm
0.0
2,5
5
7,5
10
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185

NaCl equiv.
mg/m
0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740

mg/m
0
6
12,0
18
24,0
30,0
36
48
60
66,0
96
144
192
300
444

SALI NEGLI ABRASIVI

PROCEDURA ISO 11127-6, Vedere pagina R 6d


NOTA
I livelli di conduttivit accettabili sono
indicati per una densit apparente di 1,7 kg/l.
I limiti sono indicati per densit di 1,4-2,0

CONDUTTIVIT
MISURATA
mS/m

Limite massimo raccomandato da HEMPEL per:


Limite per abrasivi minerali ISO 11126:1993

0
5
10
15
20
25

Tabella 2:

Sempre 25

Rivestimenti per cisterne con GUIDE ALLA RESISTENZA e/o


per equipaggiamento/servizio in acqua dolce/salmastra.

30

35-25

Altri rivestimenti per cisterne


e ad alta resistenza.

50

60-40

INSPR6A ed7

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

22/11/07 EMi

18.8.2011 14:46:21

CRH itlie 6.indd 15

SALI SOLUBILI IN ACQUA


MISURAZIONI DELLA CONDUTTIVIT

R 6b

SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO


CORRELAZIONI TERMINOLOGICHE

Misuratore di
S/cm mS/m
0.0
2,5
5,0
7,5
10,0
12,5
15
20
25
27,5
40
60
80
125
185

0,0
0,3
0,5
0,75
1
1,25
1,5
2,0
2,5
2,75
4
6
8
12,5
18,5

Cl equiv.
g/cm mg/m
0,0
0,6
1,2
1,8
2,4
3
3,6
4,8
6,0
6,6
9,6
14,4
19,2
30
44,4

0
6
12
18
24
30
36
48
60
66
96
144
192
300
444

NaCl equiv.
g/cm mg/m
0,0
1,0
2,0
3,0
4,0
5,0
6,0
8,0
10
11
16
24
32
50
74

Nota

0
10
20
30
40
50
60
80
100
110
160
240
320
500
740

6
1
5

2
3
4

Note:
La conduttivit, se misurata secondo il metodo HEMPEL, pagina R6c.
1: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree permanentemente
immerse in acqua demineralizzata, potabile e calda.
2: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree sommerse,
per rivestimenti MULTI-STRENGTH.
3: Livello massimo di conduttivit raccomandato da HEMPEL per le aree non sommerse,
equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC SP 12: SC-2.
4: Equivalente a una conduttivit massima accettata da NACE/SSPC 12: SC-3.
5: Conduttivit massima accettata secondo lo standard IMO Performance Standard for Protective
Coatings for tank coatings with Cargo Protection Guide or other RESISTANCE GUIDES
6: Conduttivit massima accettata secondo lo standard off-shore NORSOK.

INSPR6B
VALIDIT
A CONFERMA
22/11/07EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed5
ed7
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07

18.8.2011 14:46:21

CRH itlie 6.indd 16

COME DETERMINARE:
R 6c
SOSTANZE SOLUBILI IN ACQUA SU SUPPORTI IN ACCIAIO
PREPARAZIONE:

IL METODO
HEMPEL

* NON depolverizzare o toccare larea a mani nude.


Usare solo guanti puliti, se necessario.

NECESSARIO:

* NON toccare in alcun modo larea di prova del


campionatore.
* Un test al buio del contributo alla conduttivit da parte
dei campionatori A-1250 andrebbe condotto ogni
volta che si apre una confezione. Utilizzare un substrato privo
di sali, per esempio plastica liscia o acciaio lavato in acqua
distillato e asciugato allaria aperta. Procedura come sotto.
Risultato = C

Riempire con 10 ml di
acqua di acqua distillata utilizzando la siringa,
vale a dire 2 x 5 ml.

Misurare la
la conduttivit S/cm
e annotare.
Risultato = B

Lasciare lacqua
allinterno
per 1 minuto.
(NB solo la prima volta)

Aspirare lacqua nuovamente nella siringa.


Lultima volta quanto
pi possibile.

- Campionatori Bresle, A-1250.


- Siringa da 5 ml con ago.
- Indicatore di conduttivit da
0 -2000 S/cm. Precisione 2 S/cm
o migliore - e compensazione automatica della temperatura a 25C/77F.
- Misurino di vetro, diametro 3,5 cm
- Acqua distillata, di elevata purezza.

Rimuovere la protezione sul


retro e la gommapiuma.
Fissare la cella sulla superficie
asciutta e premere saldamente per ottenere una tenuta
completamente stagna.

Iniettare circa 3,5 ml di acqua


distillata dal misurino con la siringa
attraverso il perimetro della
gommapiuma.
Tenere fermo il perimetro della cella
per prevenire perdite.

Rimouovere la siringa e Misurare la conduttivit


svuotare nel
dei 10 ml
misurino originale.
nel misurino in S/cm
Risultato = A

Risultato finale conduttivit = (A - B - C) S/cm

NOTA

La comepnsazione della temperatura


NON necessaria. Lindicatore
lo far automaticamente.

Questa procedura conforme allo standard ISO 8502-9 se si utilizza la tabella


1 a pagina R 6a per linterpretazione dei risultati.
INSPR6c
VALIDIT
A CONFERMA
22/11/07EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed4
ed7
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07

18.8.2011 14:46:22

CRH itlie 6.indd 17

COME DETERMINARE:
CONDUTTIVIT NEGLI ABRASIVI MINERALI
100g

R 6d

ISO 11127-6

100ml

NECESSARIO:
- Indicatore di conduttivit elettronico
- Bilanciamento, 0,1 g
- Misurino di vetro, 100 ml
- 2 contenitori di vetro puliti, 250 ml
- 1 litro di acqua distillata/acqua demineralizzata
Conduttivit inferiore a 1 mS/m
ABRASIVO
Contenitore lavato
con acqua distillata
e asciugato

AGITARE per 5 min.

100ml
ACQUA DISTILLATA

PRELIEVO DEL CAMPIONE:


- Prelevare minimo 5 campioni
di abrasivo, a caso.
Miscelare bene e prelevare
100 g dalla miscela.

Lasciare riposare per 1 ora

AGITARE per 5 min.

Consultare R 6a per linterpretazione


dei risultati

DECANTARE in CONTENITORE
DI VETRO lavato con acqua
distillata e asciugato.

Misurare la conduttivit con


LINDICATORE DI CONDUTTIVIT. (mS/m)

EFFETTUARE LANALISI DUE (2) VOLTE


Se la deviazione entro 10%, i risultati sono nella media.
Se la deviazione >10%, effettuare una terza analisi e annotare la media dei due risultati pi vicini.
INSPR6d
VALIDIT
A CONFERMA
12/02/03EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed3
ed7
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07

18.8.2011 14:46:22

CRH itlie 6.indd 18

R 7a

SHOPPRIMER

Gli shopprimer sono primer speciali, a rapida essiccazione, che vengono applicati
allo spessore di 15-25 micron con attrezzature automatiche per proteggere lamiere e profili di
acciaio durante la fabbricazione e lassemblaggio fino a quando non possibile applicare il sistema
di pitturazione specificato.
TIPOLOGIE
Le seguenti tipologie sono disponibili presso fornitori autorizzati (2003):
TIPO:
PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso

Qualit HEMPEL
HEMPELS SHOPPRIMER PVB 1525
HEMPELS SHOPPRIMER E 1528
HEMPELS SHOPPRIMER ZE 1537
HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1572
HEMPELS SHOPPRIMER ZS 1589

I primer HEMPEL indicati possono non essere inclusi nellelenco


dellassortimento standard.
DURATA
La durata di uno shopprimer dipende principalmente dalle condizioni locali e quindi non deve
essere mai garantita una durata. Ecco le relative tipologie di durata nello stesso ambiente:
TIPO:

15 micron

25 micron

PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO

non racc.

EPOSSIDICO ALLO ZINCO


SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
PROPRIET DI SALDATURA MIG/MAG o CO2
Gli shopprimer possono influenzare le moderne tecniche di saldatura e taglio a gas.
La vecchia saldatura a elettrodi rivestiti o il recente taglio al plasma sono minimamente influenzati.
Linfluenza degli shopprimer la seguente:
TIPO:

15 micron

25 micron

Commenti

PVB

Porosit

EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO

Porosit

EPOSSIDICO ALLO ZINCO

Poros. + Inst. Arco

SILICATO DI ZINCO, contenuto medio

Instabilit arco

SILICATO DI ZINCO, contenuto basso


ESPOSIZIONE FUTURA E RICOPERTURA:
Lo shopprimer pu essere ricoperto con la maggior parte delle pitture.
Notare tuttavia le seguenti limitazioni (indicative):
TIPO:

Immersione

Silicato di zinco

Multi-Strength

PVB
EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO
EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
MEDIOCRE / MOLTO BREVE

INSPR7a ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

MOLTO IDONEO / PI LUNGA

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:46:22

CRH itlie 6.indd 19

R 7b

SHOPPRIMER

Prima di ricoprire uno shopprimer, questo deve essere pulito; se lo shopprimer presenta
ruggine o danneggiato, deve essere pulito meccanicamente o abrasivato, secondo le specifiche.
Ci obbligatorio per tutti gli shopprimer, prima della ricopertura.
Inoltre, la futura esposizione pu rivestire un ruolo importante, cos come
una PREPARAZIONE DELLA SUPERFICIE SECONDARIA.
Sotto riportiamo una tabella con alcune linee guida:
PREPARAZIONE SECONDARIA DELLA SUPERFICIE (indicativo):
TIPO:

Immersione

PVB

Silicato di zinco

Multi-Strength

nr

EPOSSIDICO ALLOSSIDO DI FERRO


EPOSSIDICO ALLO ZINCO
SILICATO DI ZINCO, contenuto medio
SILICATO DI ZINCO, contenuto basso
Rimosso completamente con sabbiatura (standard Sa 3)
Sabbiatura a spolvero.
Pulizia meccanica (senza lucidatura) per rimuovere contaminanti e
sali di zinco.
Sabbiatura a spolvero leggera per irruvidire e rimuovere i sali di zinco.
Preparazione superficiale secondaria aggiuntiva non necessaria.
NOTA:

*
*

Per i RIVESTIMENTI DELLE CISTERNE E LE GUIDE ALLA RESISTENZA


seguire le specifiche pertinenti.
Un eccessiva contaminazione dello shopprimer zincante da parte di
materiali oleosi non pu essere completamente rimossa.
Ricorrere a sabbiatura su queste aree e quindi sgrassare.

SPESSORE DELLO SHOPPRIMER


Per i loro requisiti di rapida essiccazione, gli shopprimer hanno una resistenza
interna (coesione) particolarmente ridotta. Tutte le propriet di cui sopra sono quindi
basate sul presupposto che lo spessore del film sia corretto, vale a dire fra 10 e
35 micron e uniformemente distribuito sulle lamiere di acciaio.
Se lo spessore eccessivo (vedere pagina R 7c per la procedura di misurazione),
sar necessaria una sabbiatura a spolvero per ridurre lo spessore del film prima
della ricopertura, tranne nel caso in cui requisiti pi importanti siano richiesti, come
indicato sopra.

INSPR7b ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:46:23

CRH itlie 6.indd 20

R 7c

SHOPPRIMER
MISURAZIONE DELLO SPESSORE DEL FILM

Lo spessore del film secco di uno shopprimer NON pu essere misurato direttamente
su una superficie in acciaio sabbiata a secco, semplicemente perch la rugosit
della superficie maggiore dello spessore dello shopprimer.
Non sono nemmeno possibili misurazioni dello spessore del film umido, in quanto
lo shopprimer si essicca troppo rapidamente.
Misure speciali devono essere quindi prese per determinare lo spessore dello
shopprimer.
Due casi in particolare richiedono la misurazione dello spessore dello shopprimer:
1/
Durante lapplicazione dello shopprimer.
2/
Quando bisogna stabilire lidoneit alla ricopertura.
DURANTE LAPPLICAZIONE:
Durante lapplicazione dello shopprimer, lo spessore del film secco deve essere stabilito
su pannelli lisci trattati con shopprimer assieme alle lamiere/profilati.
Poich una superficie liscia per metro quadro rappresenta unarea superficiale pi piccola
rispetto a una superficie sabbiata, la stessa quantit di shopprimer applicata a una
superficie liscia produrr un film asciutto pi spesso (rispetto alla superficie sabbiata).
Come regola generale, tenere presente le seguenti correlazioni approssimative:
Spessore film shopprimer
Rugosit superficiale
RUGOTEST, cca.
micron
micron

Liscia

Rz =
40 micron
N9
20
15

25
20

Rz =
75 micron
N10
15
12

PRIMA DELLA RICOPERTURA:


Poich non possibile ricorrere a misurazioni dirette dello spessore a secco, necessario
usare un metodo approssimativo, descritto di seguito (notare che in questo contesto
lo spessore del film secco pu essere solo eccessivo o insufficiente):
1/
2/
3/
4/

Regolare lo spessimetro DFT (elettronico) su un pezzo di acciaio liscio.


Selezionare il 5% delle lamiere/profilati che devono essere controllati
Contrassegnare unarea di 1000 x 100 mm su ciascuna delle lamiere/profilati selezionati.
Effettuare 10 misurazioni su ciascuna delle aree contrassegnate e
calcolare una media per ciascuna area:
MEDIA
x x x x x x x x x x
DECISIONI:

DFT :

- Nessun valore medio sopra i 35 micron:


- Massimo 10% dei valori medi
sopra i 35 micron. Nessuno sopra i 40 micron:
- Nessun valore medio sotto i 52 micron:
- Massimo 10% dei valori medi
sotto i 52 micron. Nessuno sotto i 47 micron:
- Tutti gli altri risultati:

INSPR7c ed1

OK
*
*

Nessuna decisione
possibile

Non idoneo

*
*
*

VISSZAIGAZOLSOK ALAPJN MDOSULHAT

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:46:23

CRH itlie 6.indd 21

R8

Valore del pH
pH 1

ACIDO

10

11

NEUTRO

12

13

ALCALINO

VERSAMENTO
ALCHIDICI
CLOROCAUCCIU
ACRILICI
VINILI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI DI ZINCO
ESPOSIZIONE COSTANTE
ALCHIDICI

NON RACCOMANDATA

CLOROCAUCCIU
ACRILICI

3/
NON RACCOMANDATA
3/

VINILI

1/

EPOSSIDICI
POLIURETANICI

NON RACCOMANDATA
2/

SILICATI DI ZINCO

1/ I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono


i migliori per lacqua salata, come quella marina, in quanto
sono meno resistenti agli acidi dei prodotti ammino-epossidici catalizzati.
I rivestimenti epossi-poliammidici e ammino-addotti catalizzati sono
inoltre i migliori per lacqua contaminata da sostanze organiche.
2/ I silicati di zinco sono idonei solo per limmersione
se NON sono ricoperti.
3/ In genere non pertinente, tranne che nel caso di immersione
in acqua di mare.

I VALORI DI RESISTENZA
sono
INDICATIVI

INSPR8 ed 2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

11/08/99 EMi

18.8.2011 14:46:23

CRH itlie 6.indd 22

INFORMAZIONI SULLE
FOTOGRAFIE TECNICHE

R 9a

GENERALE

La documentazione fotografia
un efficace complemento
al rapporto scritto.
Le moderne fotocamere
tascabili, con flash incorporato,
agevolano il processo di
ripresa della documentazione
fotografica.

MOTIVAZIONE ALLA BASE DELLA DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA


Di seguito riportiamo alcune linee guida generali sulla tecnica di documentazione
fotografica:
1:00

Scattare sempre una panoramica, descrivendo la sede e specificando


a quali foto pi dettagliate si possa fare riferimento.

2:00

Documentare lazione o la condizione con foto dettagliate.


Queste foto devono rientrare nellarea generale ritratta dalla foto
panoramica.

3:00

Le fotografie possono distorcere il significato di un rapporto sulle


condizioni dellarea pitturata e quindi si raccomanda di non scattare solo
foto delle aree difettose.
Questo perch il committente potrebbe avere limpressione che lintera
area vagliata non sia idonea, quando in effetti si pu trattare di una piccola
percentuale.
Cercare di trovare il giusto equilibrio fra aspetti negativi e aspetti positivi
sulla base del tipo e dellestensione del difetto.

4:00

Annotare immediatamente nel taccuino il soggetto e il motivo di ciascuna


foto, in modo da poter aggiungere in seguito didascalie pertinenti.
Il destinatario del rapporto deve essere in grado di stabilire,
il pi rapidamente possibile, il luogo e il soggetto della foto.

INSPCAL1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9a
ed7
VALIDIT
VALIDIT
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMi
EMi

18.8.2011 14:46:23

CRH itlie 6.indd 23

FOTOGRAFIE TECNICHE
presso un BACINO DI CARENAGGIO

R 9b

GENERALE

Per un normale carenaggio, 20 - 25


foto saranno sufficienti.
Seguire le linee guida a pagina R9a.

FOTO DI RIFERIMENTO
Nel caso di una valutazione delle condizioni, prima di iniziare il lavoro, scattare
(4) foto generali dai punti illustrati nellimmagine sotto.
Le foto dal lato SB devono indicare le condizioni dellarea della murata
e dellarea A/F, il pi chiaramente possibile.

PUNTI
FOTO:
1
2
3
4
3&4

PONTE DA POPPA
PONTE DA CASSERO DI PRUA
MURATA E CARENA
MURATA E CARENA

INSPCAL1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
ASOGGETTA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
INSPR6A ed1
INSPR9b
ed7
VALIDIT
VALIDIT
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
28/07/95EMiEMi

18.8.2011 14:46:24

CRH itlie 6.indd 24

18.8.2011 14:46:24

IDENTIFICAZIONE DELLA MANO ESISTENTE

Lo strato di pittura tende


a raggrinzirsi e/o
a sfogliare.

Lo strato di dissolve
e pu essere rimosso
completamente
Vinile (tipo duro)
Vinil-catrame

Lo strato si dissolve
e pu essere rimosso
completamente

Clorocaucci
Acrilico, PVC (tipo morbido)
Bitume
Antivegetative

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

Mano soffice e nera, marrone scuro o alluminio:


Mano dura, nero o marrone scuro, alluminio, odore di catrame se raschiata:
Mano fortemente sfarinata:
Strato di primer grigio metallo o grigiastro, lucentezza metallica se raschiato:

INSPCAL1
CONTR10 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

*
*
*
*

===>
===>
===>
===>

Alchidico
Alchidico modificato
Epossiestere

TOOL CLEANER

THINNER 08450

THINNER 08080

Epossidico,
Epossidico modificato,

Nessuna rimozione o leggera


rimozione con 08450 e TOOL
CLEANER

06/06/94 EMi

Bitume
Epossi-catrame
Epossidico o clorocaucci
Zinco epossidico o silicato di zinco

Pulire la superficie con un emulsionante per rimuovere sporco e sfarinamento; annotare il grado di sfarinamento.
Strofinare la superficie vigorosamente per 2-10 minuti con un panno imbevuto di:

Attrezzatura necessaria:
THINNER 08080, THINNER 08450, TOOL CLEANER e diversi panni.

OSSERVAZIONI AGGIUNTIVE:

*
*

PROCEDURA:

ATTREZZATURE:

R 10
NOTA:
Questa una procedura
di valutazione
rapida.
Una valutazione precisa
richieder una
analisi di laboratorio.

ANCORA PRESENTE

GUIDA RAPIDA

A volte necessario identificare il tipo di prodotto verniciante generico utilizzato per un lavoro, ad esempio
se bisogna effettuare una riparazione e le informazioni sullo strato di pittura gi applicato NON sono disponibili.

CRH itlie 6.indd 25

18.8.2011 14:46:24

INTERVALLI DI RICOPERTURA

INSPCAL1
INSPR11 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

Se non sono disponibili, contattare il rappresentante HEMPEL, che vi assister nel reperimento di
tali informazioni.

Queste informazioni sono in genere riportate nelle SPECIFICHE DI LAVORO.

Dopo lessiccazione a 20C, dovr essere sottoposto altrove ad altre temperature.

Gli intervalli di ricopertura EFFETTIVI dipendono dalla SPECIFICA, vale a dire lo spessore a secco, in base al
tipo generico applicato per la ricopertura, del tipo di strato e il numero della mano.

La SCEHDA TECNICA in genere riporta gli intervalli di ricopertura a 20C/68F e per lo spessore di
film secco indicato.

28/07/95 EMi

R 11

CRH itlie 6.indd 26

18.8.2011 14:46:24

Nota 4
Nota 4

Nota 2

Nota 4

Nota 4

Nota 2
Nota 2

Nota 2

Note 3.1 e 3.2

3.1
3,2

--->
--->

22/11/06 EMi

Lantivegetativo deve essere stato in acqua di mare per almeno 12 mesi.


Un lavaggio con acqua dolce ad alta pressione (HPFWH)
necessaria per rimuovere le scaglie di pittura e il legante usurato.
Alcune tecnologie tendono ad assorbire una quantit eccessiva di acqua
se esposte allacqua dolce. La resistenza e la porosit di queste
tecnologie (in genere a base di metalacrilato) devono essere valutate in bacino.
La ricopertura necessiter di una tecnica flash coat durante lapplicazione
della prima mano di A/V e, a seconda delle condizioni, potrebbe
essere necessario un tie coat.

Solo per sistemi antivegetativi da applicare con un spessore a secco superiore a 250
micron. Se il tie coat richiesto: HEMPATEX HI-BUILD 46330, min. 40 micron, oppure
HEMPADUR 45182, min. 50 micron
NOF: Takata Quantum, Jotun: Sea Quantum
CMP: Sea Grand Prix 1000 & 2000, Kansai: Nu Trim
Akzo IP: vernici Ecoloflex, Nippon: Ecoloflex, Kansai Exion
CMP: Sea Grand Prix 100 & 200, KCC: AF 795
Sigma: Alphagen

NOTE
I leganti insolubili sono definiti a base di vinile o clorocaucci.
Alcune antivegetative a matrice insolubile non a base di
vinile o clorocaucci non devono essere ripitturate senza la
consulenza del rappresentante HEMPEL.

R 12

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

TIE COAT NON NECESSARIO

TIE COAT NECESSARIO

Pulizia ad alta pressione, min. 400 bar

TIE COAT NON NECESSARIO

METALLO
ACRILATI:
PIRROLIDONE
DI VINILE:

SILILATO:

HEMPEL:
A BASE DI COLOFONIA:

INSPCAL1
CAACR12 ed10
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

AUTOLEVIGANTE
A BASE DI STAGNO

AUTOLEVIGANTE
ESENTE STAGNO

TIE COAT NECESSARIO


Pulizia ad alta pressione, min. 400 bar
Note 1 e 3.2

MATRICE
INSOLUBILE
(esente stagno
e a base di stagno)

ESENTE STAGNO
OCEANIC GLOBIC
OLYMPIC
NCT

RICOPRIRE
CON:

ANTIVEGETATIVA
PRESENTE

STATO, novembre 2006

TABELLA COMPATIBILIT ANTIVEGETATIVE

CRH itlie 6.indd 27

18.8.2011 14:46:24

PROTEZIONE CATODICA A CORRENTI IMPRESSE (PCCI)

INSPCAL1
INSPR13 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

Quando si testa e si specifica HEMPEL - sempre che non sia presente anche altrove - usare e fare riferimento
allanodo di riferimento Calomel come base.

ZINCO

R 13

28/07/95 EMi

ARGENTO/CLORURO DI ARGENTO
CALOMEL Ag/AgCl
SATURO
RAME/SOLFATO DI RAME
IDROGENO
Cu/CuSO4

Se viene utilizzato un sistema di protezione catodica a correnti impresse (PCCI), la tensione necessaria per la
passivazione dello scafo viene continuamente misurata tramite anodi di riferimento.
Diversi tipi di anodi di riferimento possono essere usati e poich il potenziale in genere correlato allanodo di
riferimento utilizzato, importante conoscere le loro posizioni relative.
Per luso in acqua marina, i valori sono riportati sulla linea nel grafico sottostante:

CRH itlie 6.indd 28

R 14

CISTERNE - VENTILAZIONE
I VAPORI DI SOLVENTE SONO PI PESANTI DELLARIA.
Tendono quindi sempre a precipitare sul fondo in spazi confinati
e la loro eliminazione deve essere effettuata mediante aspirazione dalle
sezioni pi basse di tali aree.
Controllo dellaria di mandata e dellaria di scarico
Lo scarico per aspirazione il metodo pi diffuso, ma per poter
controllare adeguatamente il flusso di ventilazione, si dovr sempre
ricorrere allaria forzata unitamente allaspirazione.
La ventilazione forzata inoltre necessaria quando si
controlla latmosfera negli spazi confinati mediante deumidificatori.
Una ventilazione generale non sempre sufficiente
Le aree locali allinterno dello spazio confinato possono non essere
sufficientemente ventilate da un normale impianto di ventilazione.
Per assicurare la ventilazione delle aree locali, si possono installare
ventilatori anti-deflagranti.

SOFFIAGGIO
AD ARIA FORZATA
DALLALTO
FLUSSO DI
VENTILAZIONE

VENTILAZIONE
TRAMITE
VENTILATORE
ASPIRAZIONE
DI SCARICO

INSPR14 ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

30/04/97 EMi

18.8.2011 14:46:24

CRH itlie 6.indd 29

R15a

AREA SUPERFICIALE EFFETTIVA

AREA
SUPERFICIALE
LISCIA PROIETTATA

AREA
TOPOGRAFICA
LISCIA PROIETTATA

RAPPORTO AREA SUPERFCIALE (stimato)


Rz
LISCIA
micron
30
1
40
1
50
1
60
1
70
1

TOPOGRAFICA
1,27
1,36
1,45
1,54
1,63

Potreste pensare che ci influisca sul consumo del primer, ma non nel caso
delle specifiche standard HEMPEL; vale a dire se la rugosit della superficie
indicata nelle specifiche, e se ci si attiene alle linee guida sulle misurazioni
dello spessore a secco incluse in questo manuale e nel
Code of Practice 0209-1 di HEMPEL.
Sar necessario considerare una compensazione solo in tre casi:
A:

Quando si applicano SHOPPRIMER.


Si fa riferimento alle SCHEDE TECNICHE e alla sezione
R7 in questo manuale.
Quando si applicano SHOPPRIMER, lo spessore del
film secco spesso inferiore alla rugosit del supporto e
poich essiccano molto rapidamente, il film segue il
contorno della rugosit.

B:

Quando la rugosit della superficie devia da quella specificata.


In questo caso, vedere pagina R15b.

C:

Se nelle specifiche si fa riferimento a PrEnISO 19840


inclusa la sezione di riferimento alle normative.
La compensazione deve essere effettuata in base
della rugosit del supporto.
Studiare lo standard con attenzione per determinare
se venga rispettato anche in relazione alle specifiche.

INSPR15a ed3

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/11/06 EMi

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 30

R 15b

DEAD VOLUME
COS?
Il termine DEAD VOLUME definisce la quantit di pittura necessaria per
riempire la rugosit superficiale creata dalla sabbiatura. Lopinione generale
che una quantit maggiore di prodotto sia necessario prima che il film di
pittura possa accumularsi sui picchi.

Il rapporto approssimativo fra lRz della rugosit e il dead volume :


Rz
Dead Volume

micron
(cm/m)

30
20

45
30

60
40

75
50

90
60

105
70

COME CALCOLARE LA QUANTIT DI PRODOTTO NECESSARIA:


La quantit di pittura pu essere calcolata nel seguente modo:
Area (m) x Dead Volume (cm/m)
Pittura
Solidi in Volume (%) x 10
in litri
NECESSARIO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL DEAD VOLUME?:
La risposta :

GENERALMENTE, NO!

sempre che la rugosit sia indicata nelle SPECIFICHE DI PITTURAZIONE


e le regole di HEMPEL sulla taratura dello spessimetro DFT siano rispettate.
La taratura viene effettuata su una linea immaginaria cos vicina alla linea
di pitturazione media immaginaria per il dead volume che le due linee possono
essere considerate le stesse.
Fare riferimento al Code of Practice 0209-1 HEMPEL.
QUANDO TENERE IN CONSIDERAZIONE IL DEAD VOLUME?
Quando la rugosit della superficie devia da quella specificata. In questo caso
utilizzare la differenza fra il dead volume nelle specifiche e il dead volume
corrispondente alla rugosit osservata per calcolare la differenza nel consumo
di pittura.

INSPR15b ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

28/11/06 EMi

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 31

PULIZIA CON ACQUA


DEFINIZIONI E STANDARD

R 16a

La pulizia con acqua, non solo per la rimozione di sali, ma anche di pittura, ruggine, olio e
detriti, da molti considerato il futuro metodo di preparazione della superficie.
I vantaggi ambientali, i benefici derivati dal mancato utilizzo di materiale abrasivo
nelle pompe delle casse zavorra e di non dover rimuovere il materiale
abrasivo dagli spazi confinati - senza parlare delle eccellenti capacit di rimozione
dei sali - fanno di questo metodo di preparazione della superficie la soluzione
ottimale per la preparazione di vecchie superfici arrugginite, come quelle delle casse
zavorra.
Il metodo non utilizza ancora procedure completamente comprovate e non segue
precisi standard di preparazione, ma si sta lavorando a questo scopo.
I migliori risultati sembrano derivare dallapplicazione dello standard congiunto NACE/SSPC
SP12: SURFACE PREPARATION AND CLEANING OF STEEL AND OTHER HARD MATERIALS BY
HIGH- AND ULTRA-HIGH PRESSURE WATER JETTING PRIOR TO RECOATING, al quale si fa
riferimento in:
DEFINIZIONI:
*

Pulizia con acqua a bassa pressione (LP WC)


Pressioni inferiori a 340 bar/5.000 psi

Pulizia con acqua ad alta pressione (LP WC)


Pressioni da 340 - 680 bar/5.000 - 10.000 psi

Lavaggio ad alta pressione (HP WJ)


Pressioni da 680 - 1.700 bar/10.000 - 25.000 psi

Lavaggio ad altissima pressione (UHP WJ)


Pressioni superiori a 1.700 bar/25.000 psi

GRADI DI PREPARAZIONE VISIVI PER WATER JETTING:


Condizione
WJ-1
J-2

WJ-3

WJ-4

Descrizione (valutazione senza ingrandimento)


Una superficie WJ-1 sar completamente priva da tutta la ruggine visibile,
da rivestimenti, calamina e corpi estranei e avr una finitura metallica opaca.
Una superficie WJ-2 sar pulita con una finitura opaca, con
almeno il 95% dellarea libera da residui visibili e il rimanente 5%
contenente solo macchie di ruggine, rivestimenti e corpi estranei
casualmente posizionati.
Una superficie WJ-3 sar pulita fino a ottenere una finitura opaca, con
due terzi dellarea superficiale libera da tutti i residui visibili (tranne
calamina) e il rimanente terzo contenente solo macchie di ruggine,
rivestimenti e corpi estranei casualmente posizionati.
Una superficie WJ-4 non presenter ruggine, calamina e rivestimenti,
i quali saranno tutti rimossi uniformemente.

INSPR16a
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
A CONFERMA
30/04/97EMi
EMi
INSPCAL1
INSPR6A ed7
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 32

PULIZIA CON ACQUA


DEFINIZIONI E STANDARD

R 16b

GRADI DI PREPARAZIONE NON VISIVI SC:


Condizione Descrizione
SC-1
Una superficie SC-1 libera da qualsiasi livello di contaminazione rilevabile
e determinabile mediante lutilizzo di apparecchiature di prova,
la cui sensibilit simile a quella delle apparecchiature da laboratorio. Contaminanti
a cui questo standard fa riferimento sono cloruri, sali solubili di ferro e solfati.
SC-2
Una superficie SC-2 contiene meno di 7 g/cm di cloruri contaminanti,
meno di 10 g/cm di ioni di ferro solubili e meno di 17 g/cm di solfati
contaminanti, come verificato tramite analisi di di laboratorio o sul campo,
utilizzando apparecchiature riproducibili di prova affidabili.
SC-3
Una superficie SC-3 contiene meno del 50 g/cm di cloruri e solfati
contaminanti, come verificato tramite analisi di laboratorio o
sul campo, utilizzando apparecchiature riproducibili di prova affidabili.
Esempio di SPECIFICA:
Questo standard offre il seguente esempio di specifica:
Tutta la superficie da ricoprire deve essere pulita secondo NACE/SSPC SP12:
WJ-2/SC-1, usando HP WJ o UHP WJ; il metodo selezionato dallappaltatore
sar basato sulla propria conoscenza delle capacit delle attrezzature e dei suoi
componenti.

NOTA
HEMPEL ha pubblicato un riferimento fotografico:
conforme al NACE 5 / SSPC-SP 12, 1995.
Oltre a illustrare i gradi di preparazione dei vari supporti, la foto di
riferimento illustra i gradi di Flash Rusting, suddividendo la condizione
condizione in tre (3) livelli:
* FR-1
* FR-2
* FR-3
Il riferimento fotografico pu essere ottenuto rivolgendosi per lacquisto alla sede
centrale HEMPEL, Copenaghen
Lo standard ISO di riferimento lISO 8501-4

INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR16b
ed2
ed3 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
A CONFERMA
SOGGETTA
SOGGETTAAACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
12/08/00EMi
EMi

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 33

R 17a

REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO


PERCH?
Come controllare se le specifica viene rispettata?
Quante misurazioni bisogna effettuare?
Come decidere dopo aver aver effettuato le misurazioni?
Qual lo spessore a secco massimo?

DOMANDE
PERTINENTI

Il cliente richiede un determinato spessore dl film secco, in conformit alla specifica.


Idealmente, tale spessore dovrebbe essere garantito.
In pratica, tuttavia, sappiamo che un lavoro non sar mai perfetto; detto questo,
eventuali deficienze non devono essere eccessive, n in termini di quantit
n in termini di qualit (DFT).
Ecco che quindi entrano in gioco determinate regole, per esempio
la cosiddetta regola 80-20 o 90-10, o simili.
DI COSA SI TRATTA?

Qualit
(DFT)

dft non deve essere inferiore


all80% di quello specificato.

80 - 20
Quantit
(Letture)

Un massimo del 20% delle letture pu


essere al di sotto del dft specificato.

Numerose altre combinazioni e percentuali possono essere utilizzate per questa


regola e il totale non deve essere sempre 100.
Se utilizzate, le proporzioni standard per i diversi segmenti e aree sono:
80-20

Cantieristica, incluso rivestimento di cisterne con guide


alla resistenza. Costruzioni offshore e onshore.

90-10

Container.

Queste regole sono particolarmente adatte alle superfici di carattere generale,


ma si raccomanda di controllare separatamente le aree di difficile pitturazione.
QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE?
Per prendere la decisione corretta senza dubbio indispensabile effettuare
diverse misurazioni a caso.
Le linee guida sul numero di misurazioni da effettuare sono a pagina R17b.
COME DECIDERE:
Esempio, conformemente alla regola 80-20:
80-: Nessuna lettura pu essere inferiore all80% del valore
specificato senza provvedere al ripristino.
-20: Non pi del 20% delle misurazioni pu essere nella gamma
80 - 100% del valore specificato senza provvedere al ripristino.

INSPR17a ed2

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/02/03 EMi

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 34

R 17b

REGOLE DELLO SPESSORE A SECCO


QUANTE MISURAZIONI EFFETTUARE?
Diversi standard internazionali e locali stanno ora rivolgendo la loro
attenzione sui metodi statistici nella valutazione dello spessore a secco.
Attualmente, sia ISO sia SSPC hanno pubblicato standard.
Di seguito riportiamo il piano di campionature citato nellISO 19840.
Per ulteriori dettagli, consultare lo standard in questione.
Area/lunghezza
dellarea
ispezionata m o

Numero minimo di
misurazioni

Numero massimo di
misurazioni ammesse
da ripetere

Fino a 1
Da 1 - 3
Da 3 - 10
Da 10 - 30
Da 30 - 100

5
10
15
20
30
Aggiungere 10 per ogni
100 m o 100 m o parte
di 100 m

1
2
3
4
6
20% del numero minimo
di misurazioni

Superiore a 100*

Unarea superiore a 1.000 m o m deve essere suddivisa in aree pi piccole


Consultare i criteri di accettazione e non accettazione dello standard, oltre ai
valori di correzione speciali dello standard per la rugosit della superficie in acciaio.
Container
La verifica dello spessore a secco dei container molto importante
a causa del ridotto spessore globale specificato per queste strutture
e le intense procedure di fabbricazione.
Sono quindi necessari diversi controlli e misurazioni e lapplicazione della
regola 90 - 10.
Una diversa procedura di misurazione - che trae vantaggio dalle
moderne apparecchiature di misurazione - utilizzata come parte
integrante di un sistema elaborazione dei dati.
Rivestimenti per cisterne resistenti ai prodotti chimici
Anche in questo caso, il corretto spessore del film secco importante.
Si raccomanda 1 lettura ogni 2 metri quadri.

NOTA

NOTA

Altri standard importanti


Lo standard SSPC-PA 2 di una certa rilevanza. Se specificato, consultare il testo specifico
dello standard per le procedure e le regole da seguire.

INSPR17b, ed4

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

18.8.2011 14:46:25

CRH itlie 6.indd 35

18.8.2011 14:46:26

STOP

+
++
++

-40

-4

-20

32

68

20

104

40

140

60

176

80

STOP

STOP

248

120

Non superare la temperatura massima. Il legante si decompone.

Idoneo per un impiego a secco continuo


Lidoneit dipende dalla pigmentazione. Oltre i 400C solo il pigmento dalluminio idoneo.
Idoneo solo per breve impiego temporaneo

-40

200

INSPCAL1
INSPR18 ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

06/03/03
VALIDIT
EMiSOGGETTA A CONFERMA

400

600

R 18

320

392

1112

28/07/95 EMi

752

Le miscele di leganti in genere


mostrano temperature che
che sono una media delle
temperature dei leganti di cui sono
formate. Notare tuttavia STOP
il simbolo che anche valido
per i leganti miscelati.

160

Consultare inoltre la SCHEDA TECNICA per informazioni specifiche sulla resistenza alla temperatura per i prodotti in questione.

ALCHIDICI
BITUME
CLOROCAUCCU
ACRILICI
VINILICI
EPOSSIDICI
POLIURETANICI
SILICATI
SILICONICI

RESISTENZA ALLA TEMPERATURA INDICATIVA DELLE VERNICI (impiego a secco)

CRH itlie 6.indd 36

R 19a

STIMA DELLE DIMENSIONI


DELLE AREE INTERESSATE
Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea
mediante alcuni parametri di semplice determinazione:
Il sistema suddiviso in 5 gruppi:
GRUPPO
0
1
2
3
4
5
SPARSO

% AREA DIFETTOSA
0
<2
2-5
6-25
>25
100
2%

ESEMPI:
2L significa 2-5% di area
difettosa con difetti
locali.
1S significa 0-2% area
difettosa con difetti sparsi.

LOCALIZZATO

INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19a
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi

18.8.2011 14:46:26

CRH itlie 6.indd 37

R 19b

STIMA DELLE DIMENSIONI


DELLE AREE INTERESSATE
Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea
mediante alcuni parametri di semplice determinazione:
SPARSO

5%

LOCALIZZATO

INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19b
ed2
ed1 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
A SOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTAA ACONFERMA
CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi

18.8.2011 14:46:27

CRH itlie 6.indd 38

R 19c

STIMA DELLE DIMENSIONI


DELLE AREE INTERESSATE
Il sistema SHIP-DATA di HEMPEL utilizza spesso un sistema di valutazione dellarea
mediante alcuni parametri di semplice determinazione:
SPARSO

25%

LOCALIZZATO

INSPCAL1
INSPR6A ed7
INSPR19c
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
28/07/95EMi
EMi

18.8.2011 14:46:27

CRH itlie 6.indd 39

CATEGORIE DI CORROSIONE
ISO 12944 Sezione 2

R 20

Lo standard ISO 12944 ha introdotto un sistema di caratterizzazione della corrosivit ambientale.


Numerose situazioni ambientali sono indicate con semplici abbreviazioni, come segue:

Categoria
Corrosivit
C1
molto basso
C2
basso
C3
media

C4
elevata
C5-I
molto elevata
(industriale)
C5-M
molto elevata
(marina)

CATEGORIE DI ESPOSIZIONE ATMOSFERICA


Perdita di
Esempi di ambienti tipici in un clima temperato
spessore
(solo scopo informativo)
acciaio a basso
tenore di carbonio
Interno
Esterno
micron
Edifici
riscaldati con
=< 1.3
atmosfere pulite, per es.,
uffici, negozi, scuole,
hotel
Atmosfere con ridotto
Edifici non riscaldati
>1.3 - 25
livello di inquinamento.
in cui pu formarsi
Per la maggior parte aree
condensa, per es., depositi
rurali.
palazzetti dello sport
Atmosfere urbane e
Aree di produzione
>25 - 50
industriali,
con elevata umidit e
inquinamento da biossido
leggero inquinamento
di zolfo moderato.
dellaria, come stabilimenti
Aree costiere con
alimentari, lavanderie, birrifielevata salinit.
ci, stabilimenti caseari.
Aree industriali e
Stabilimenti chimici,
>50 - 80
aree costiere con
piscine, cantieri
salinit moderata.
navali situati lungo la costa.
Aree
industriali
con
Edifici o aree
>80 - 200
con elevata umidit e
con condensa quasi
atmosfera aggressiva.
permanente e con
elevato inquinamento.
Aree costiere o
Edifici o aree
>80 - 200
offshore con
con condensa quasi
elevata salinit.
permanente e con elevato
inquinamento.
CATEGORIE PER ACQUA E SUOLO

Categoria

Ambiente

Im1

Acqua dolce

Im2

Acqua di mare o salmastra

Im3

Terreno

Esempi di ambienti
e strutture
Installazioni fluviali, centrali
idroelettriche
Aree portuali con strutture
quali saracinesche, chiuse, banchine;
Strutture off-shore.
Serbatoi interrati, pali dacciaio, tubi di acciaio.

Per i dettagli esatti di questo standard ISO, comprese le 8 sezioni che trattano tutti gli aspetti della
protezione anti-corrosiva mediante rivestimento, consultare lo standard in questione.

INSPCAL1
INSPR6A
INSPR20 ed7
ed1
ed2 VALIDIT SOGGETTA
VALIDIT
VALIDIT
ASOGGETTA
CONFERMA
SOGGETTA
A CONFERMA
A CONFERMA
06/03/03 EMi 22/11/07
15/08/00 EMi
EMi

18.8.2011 14:46:27

CRH itlie 6.indd 40

R 21

SCALA DEI VENTI


Possiamo pitturare oggi?
Non tutto dipende dal livello di umidit e dalla temperatura dellaria, ma per la
pitturazione allaperto, il vento pu rappresentare un fattore importante:

Di seguito riportiamo la scala dei venti standard utilizzata, con commenti relativi
possibilit di effettuare una pitturazione airless.
Valore
Beaufort
(forza)

Velocit del vento


nodi

mh

m/s

Descrizione
km/h

Commenti

del vento

<1

<1

<1

Calmo

1-3

1-3

1-5

Bava di vento
Brezza leggera

4-6

4-7

2-3

6-11

7-10

8-12

4-5

12-19

Brezza tesa

11-16

13-18

6-7

20-28

Brezza moderata

17-21

19-24

8-10

29-38

Brezza fresca

22-27

25-31

11-13

39-49

Vento forte

28-33

32-38

14-16

50-61

Vento di burrasca

34-40

39-46

17-20

62-74

Burrasca

41-47

47-54

21-24

75-88

Burrasca forte

10

48-55

55-63

25-28

89-102

Tempesta

11

56-63

64-72

29-32

103-117

Tempesta violenta

12

>=64

>=73

>32

118 -

Uragano

Pitturazione possibile
con fattori
di perdita standard.
Pitturazione
possibile con
fattori di perdita
eccessivo.
Forte rischio di spruzzo
secco dry spray
Pitturazione non possibile

Anche con velocit del vento ridotta, in condizioni locali, per es. fra cisterne si possono
formare venti pi forti della media, rendendo critica lapplicazione a spruzzo
in queste aree.
Adeguate schermature possono ridurre leffetto del vento, collocandole e mantenendole anche durante il processo di essiccazione, in quanto venti di forte intensit
possono causare spellature nella pittura fresca e causare ritenzione di solvente.
Le applicazioni a pennello e rullo sono meno interessate dalleffetto dei venti.

INSPR21 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

05/03/03 EMi

18.8.2011 14:46:27

CRH itlie 6.indd 41

R 22

DISINFEZIONE DELLE CISTERNE

La disinfezione delle cisterne e luso di disinfettanti chimici per la pulizia delle stive
sono pratiche sempre pi frequenti.
I serbatoi di acqua potabile sono disinfettati e lacqua spesso richiede ulteriori sostanze
conservanti, ma anche le stive e le cisterne che trasportano sostanze chimiche
possono richiedere una disinfezione fra un trasporto e laltro.
La disinfezione delle casse zavorra attualmente molto discussa in termini di
prevenzione per la diffusione della flora biologica in tutto il mondo.
I disinfettanti chimici pi comuni sono a base di cloro, ad esempio lipoclorito di sodio o la
clorammina, ma anche il perossido di idrogeno utilizzato sempre pi frequentemente,
in quanto non deve essere rimosso dopo la disinfezione, ma semplicemente dissolto
nellacqua.
I disinfettanti chimici sono tutti pericolosi per i prodotti vernicianti e per evitare
danni necessario attenersi a regole ben precise:

Regole da rispettare:
*
*
*
*

Miscelare accuratamente la pittura prima dellapplicazione e rispettare il


tempo di induzione. Non applicare con spessori eccessivi e lasciare trascorrere
un intervallo di tempo sufficiente fra le mani, soprattutto per vernici contenenti solvente.
Ventilare bene e rispettare i limiti di temperatura durante lapplicazione e lessiccazione/
catalisi, per evitare rischi di essudazione.
La mano deve essere completamente catalizzata e priva di solventi prima
di passare alla disinfezione, vale a dire minimo 7 - 10 giorni a 20C,
con una ventilazione adeguata.
Evitare disinfezioni a intervalli inferiori a 1 mese, se possibile.
Assicurarsi che sia disinfettato lintero impianto (valvole, condotte, tubi, ecc.).

Concentrazione massima raccomandata per luso in


cisterne e stive (max. 35C/95F):
Ipoclorito di sodio

Perossido di idrogeno

CICLO DI PITTURAZIONE
DISINFEZIONE
CONSERVAZIONE
DISINFEZIONE
resistente a prodotti Max. Conc.
Max.
Max. conc.
Max.
Max.
ore
chimici (generico)
ppm
ppm
conc %
ore
4
Epossi-catrame
50
non
0,25
0,5
modificato
pertinente
4
Epossidico
50
1
0,25
0,5
modificato
12
Epossi-poliammidico
50
3
0,5
1
12
Epossi-poliamminico
100
6
1
1
24
Epossi-fenolico
100
6
1
1
Quantit di ipoclorito di sodio (soluzione al 10-15%) da aggiungere
a 1.000 litri di acqua dolce per formare una soluzione per la:
DISINFEZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
50 ppm
330 ml
100 ppm
660 ml

INSPR22 ed1

CONSERVAZIONE
Per ottenere una conc. di:
Aggiungere
1 ppm
7 ml
3 ppm
20 ml
6 ppm
40 ml

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

03/03/2003 EMi

18.8.2011 14:46:28

CRH itlie 6.indd 42

R 23

ALFABETO FONETICO

Vi sono numerosi alfabeti fonetici, ma il pi utilizzato al giorno doggi per le


comunicazioni tecniche il cosiddetto alfabeto fonetico della NATO.
stato sviluppato negli anni 50 perch fosse pronunciabile da tutti gli alleati della NATO.
Lettera

Pronuncia

Lettera

Pronuncia

Lettera

Alpha

Juliet

Pronuncia
Sierra

Bravo

Kilo

Tango

Charlie

Lima

Uniform

Delta

Mike

Victor
Whiskey

Echo

November

Foxtrot

Oscar

X-ray

Golf

Papa

Yankee

Hotel

Quebec

Zulu

India

Romeo

Numero

Pronuncia

Numero

Pronuncia

Numero

Pronuncia

Zero

Fife (Five)

Wun (One)

Six

decimal
(point)

Two

Seven

(full) stop

Tree (Three)

Ait (Eight)

Fower (Four)

Niner (Nine).

INSPR23 ed1

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

17/05/05 EMi

18.8.2011 14:46:28

CRH itlie 7.indd 1

TABELLE
di CONVERSiONE,
TRASFORMAZiONE
E CALCOLO

INSPTABLES

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:47:43

CRH itlie 7.indd 2

T1

TEMPERATURA
TABELLA DI CONVERSIONE DELLA TEMPERATURA

-10
-9
-8
-7
-6
-5
-4
-3
-2
-1
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20

14
16
18
19
21
23
25
27
28
30
32
34
36
37
39
41
43
45
46
48
50
52
54
55
57
59
61
63
64
66
68

20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
32
34
36
38
40
42
44
46
48
50
55
60
65
70
75
85
95
100
110
120

68
70
72
73
75
77
79
81
82
84
86
90
93
97
100
104
108
111
115
118
122
131
140
149
158
167
185
203
212
230
248

130
140
150
160
170
180
190
200
225
250
275
300
325
350
375
400
425
450
475
500
525
550
575
600
625
650
675
700
725
750
775

266
284
302
320
338
356
374
392
437
482
527
572
617
662
707
752
797
842
887
932
977
1022
1067
1112
1157
1202
1247
1292
1337
1382
1427

Per convertire

INSPT1 ed1

Da
Celsius
Fahrenheit

A
Fahrenheit
Celsius

Calcolare
(9/5 * C) + 32
5/9 * (F - 32)

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:47:43

CRH itlie 7.indd 3

T2

TABELLE DI CONVERSIONE
Per convertire

Moltiplicare per

Distanza:

micron
centimetri (cm)
metri
metro
km
km

mil
pollici
piedi
iarde
miglio nautico
miglio

0,04
0,3937
3,2808
1,09361
0,5396
0,621

25
2,54
0,304
0,9144
1,853
1,609

Area:

metri quadri (m)

piedi quadri

10,764

0,0929

Volume:

litro
litro
m

gallone USA
gallone imperiale
ft

0,264
0,22
35,315

3,785
4,55
0,0283

Area/Volume:

m/litro
m/litro

piedi quadri/gallone USA


piedi quadri/gallone imp.

40,74
48,93

0,024
0,020

2,205

0,4536

Peso:

kg

libbre

Densit

g/cm
kg/litro

lb/in
0,036
libbre/gallone USA 8,344

27,68
0,11985

Pressione:

atm.
atm.
atm.

bar
kgf/cm
p.s.i.

1,013
1,033
14,7

0,987
0,968
0,068

bar
bar

kgf/cm
p.s.i.

1,02
14,5

0,98
0,069

kgf/cm
kgf/cm

p.s.i.
MPa

14,22
0,098

0,07
10,20408163

N/mm

MPa

Velocit

m/s
km/h
km/h

ft/s
miglia/h
nodi

3,281
0,621
0,54

0,305
1,609
1,852

Potenza

lbf

0,225

4,448

Efficacia

kW
kW

Cavallo vapore
kcal/h

1,341
859,9

0,746
0,0012

Energia

kWh
kWh
kcal

Btu
Kcal
Btu

3412
859,9
3,968

0,0003
0,0012
0,252

C.O.V.:

g/litro

libbre/gallone USA 0,00834

INSPT2 ed3

119,904

13/05/95 EMi

18.8.2011 14:47:44

CRH itlie 7.indd 4

T3

SPESSORE DEL FILM UMIDO

Lo spessore del film umido (wtf) indicato di seguito corrisponde esattamente allo spessore del film
secco. Utilizzare sempre sensore sullo strumento di misurazione dello spessore del film umido
che rappresenta la prima indicazione dello spessore umido riportato.
DILUIZIONE:

La diluizione influisce sul volume dei solidi della pittura.


Calcolare il volume dei solidi dopo la diluizione, prima di utilizzare
le tabelle sotto.
100
Calcolare come segue:
SCHEDA TECNICA VS% * (100+%DILUIZIONE)

PRODOTTI AD ALTO SPESSORE E AD ALTO CONTENUTO DI SOLIDI


MICRON
VOLUME SOLIDI %
SECCO 50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
40
45
50
55
60
65
70
80
90
100
125
150
175
200
225
250
275
300
350
400
450
500
MICRON
SECCO
15
20
25
30
35
40
45
50

INSPT3 ed1

80
90
100
110
120
130
140
160
180
200
250
300

15
100
133
167
200

91
100
109
118
127
145
164
182
227
273
318

20
75
100
125
150
175
200

100
108
117
133
150
167
208
250
292
333

25
60
80
100
120
140
160
180
200

100

SPESSORE FILM UMIDO


IN MICRON
108
123
138
154
192
231
269
308
346
385

100
114
129
143
179
214
250
286
321
357
393
429

107
120
133
167
200
233
267
300
333
367
400
467

100
113
125
156
188
219
250
281
313
344
375
438
500

106
118
147
176
206
235
265
294
324
353
412
471
529

100
111
139
167
194
222
250
278
306
333
389
444
500
556

105
132
158
184
211
237
263
289
316
368
421
474
526

100
125
150
175
200
225
250
275
300
350
400
450
500

SMALTI E SHOPPRIMER
VOLUME SOLIDI %
30
35
40
45
50
55
60
50
43
67
57
SPESSORE FILM UMIDO
83
71
63
56
IN MICRON
100
86
75
67
60
55
117 100
88
78
70
64
58
133 114 100
89
80
73
67
150 129 113 100 90
82
75
167 143 125 111 100
91
83

25/07/95 EMi

18.8.2011 14:47:44

CRH itlie 7.indd 5

T4

VOLUME DEI SOLIDI - DILUIZIONE

La diluizione influisce sul volume dei solidi di una pittura. Maggiore la diluizione
minore sar il volume dei solidi della pittura.
Sotto riportiamo il risultante volume dei solidi per i pi comuni rapporti di diluizione:
SCHEDA TECNICA
VOLUME
SOLIDI (%)
2,5
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100

INSPT4 ed2

20
24
29
34
39
44
49
54
59
63
68
73
78
83
88
93
98

% DILUIZIONE
5
7,5
10
12,5
VOLUME SOLIDI RISULTANTE (%)
19
19
18
18
24
23
23
22
29
28
27
27
33
33
32
31
38
37
36
36
43
42
41
40
48
47
45
44
52
51
50
49
57
56
55
53
62
60
59
58
67
65
64
62
71
70
68
67
76
74
73
71
81
79
77
76
86
84
82
80
90
88
86
84
95
93
91
89

15

17,5

20

17
22
26
30
35
39
43
48
52
57
61
65
70
74
78
83
87

17
21
26
30
34
38
43
47
51
55
60
64
68
72
77
81
85

17
21
25
29
33
38
42
46
50
54
58
63
67
71
75
79
83

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:44

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T5

TABELLA DEL PUNTO DI RUGIADA


Sotto sono riportati i punti di rugiada in C per diverse situazioni, determinati
mediante pscicrometro a fionda.

Se non possibile leggere accuratamente le misurazioni sullo psicrometro, individuare


la lettura immediatamente superiore in termini di umidit relativa e temperatura
e quella corrispondente inferiore e calcolare la media.
UMIDIT
RELATIVA
%UR
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100

0
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
na
0,0

2,5
na
na
na
na
na
na
na
na
-4,4
-3,4
-2,4
-1,5
-0,6
0,2
1,0
1,8
2,5

TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO C


5
7,5 10 12,5 15
17,5 20
na
-14 -12 -9,8 -7,7
-5,6 -3,6
na
-11 -9,1 -6,9 -4,8
-2,7 -0,6
na
-8,9 -6,7 -4,5 -2,4
-0,2 1,9
-9,1 -6,9 -4,7 -2,5 -0,3
1,9
4,1
-7,4 -5,2 -2,9 -0,7 1,5
3,8
6,0
-5,9 -3,6 -1,3 0,9 3,2
5,5
7,7
-4,5 -2,2 0,1 2,4 4,7
7,0
9,3
-3,3 -0,9 1,4 3,7 6,1
8,4 10,7
-2,1 0,3 2,6 5,0 7,3
9,7 12,0
-1,0 1,4 3,7 6,1 8,5
10,9 13,2
0,0
2,4 4,8 7,2 9,6
12,0 14,4
1,0
3,4 5,8 8,2 10,6 13,0 15,4
1,9
4,3 6,7 9,2 11,6 14,0 16,4
2,7
5,1 7,6 10,1 12,5 15,0 17,4
3,5
6,0 8,4 10,9 13,4 15,8 18,3
4,3
6,8 9,2 11,7 14,2 16,7 19,2
5,0
7,5 10,0 12,5 15,0 17,5 20,0

UMIDIT
RELATIVA
%UR
20
25
30
35
40
45
50
55
60
65
70
75
80
85
90
95
100

25
0,5
3,7
6,3
8,5
10,5
12,3
13,9
15,4
16,7
18,0
19,2
20,3
21,3
22,3
23,3
24,1
25,0

27,5
2,6
5,8
8,5
10,7
12,8
14,6
16,2
17,7
19,1
20,4
21,6
22,7
23,8
24,8
25,7
26,6
27,5

TEMPERATURA A BULBO ASCIUTTO C


30 32,5 35 37,5 40 42,5 45 47,5 50
4,7
6,7 8,8 10,8 12,9 14,9 17,0 19,0 21,0
7,9
10,0 12,1 14,2 16,3 18,4 20,5 22,6 24,7
10,6 12,8 14,9 17,1 19,2 21,4 23,5 25,7 27,8
13,0 15,1 17,3 19,5 21,7 23,9 26,1 28,3 30,5
15,0 17,2 19,5 21,7 23,9 26,2 28,4 30,6 32,8
16,8 19,1 21,4 23,6 25,9 28,2 30,4 32,7 34,9
18,5 20,8 23,1 25,4 27,7 30,0 32,3 34,5 36,8
20,0 22,4 24,7 27,0 29,3 31,6 33,9 36,3 38,6
21,4 23,8 26,1 28,5 30,8 33,2 35,5 37,8 40,2
22,8 25,1 27,5 29,9 32,2 34,6 36,9 39,3 41,7
24,0 26,4 28,8 31,1 33,5 35,9 38,3 40,7 43,1
25,1 27,5 29,9 32,4 34,8 37,2 39,6 42,0 44,4
26,2 28,6 31,1 33,5 35,9 38,3 40,8 43,2 45,6
27,2 29,7 32,1 34,6 37,0 39,5 41,9 44,4 46,8
28,2 30,7 33,1 35,6 38,1 40,5 43,0 45,5 47,9
29,1 31,6 34,1 36,6 39,1 41,5 44,0 46,5 49,0
30,0 32,5 35,0 37,5 40,0 42,5 45,0 47,5 50,0

C
F

0
32

5
41

INSPT5 ed2

10
50

15
59

20
68

25
77

30
86

35
95

40
104

22,5
-1,5
1,5
4,1
6,3
8,2
10,0
11,6
13,0
14,4
15,6
16,8
17,8
18,9
19,9
20,8
21,7
22,5

45
113

25
0,5
3,6
6,2
8,5
10,5
12,3
13,9
15,3
16,7
18,0
19,1
20,3
21,3
22,3
23,2
24,1
25,0

50
122

05/03/03 EMi

18.8.2011 14:47:45

CRH itlie 7.indd 7

DIAGRAMMA DI MOLLIER

T6

Il diagramma di MOLLIER o Diagramma-ix uno strumento utile per determinare


le condizioni di umidit.
Pu essere usato per calcolare i punti di rugiada e la quantit di umidit nellaria,
consentendo la determinazione della quantit di umidit che deve essere eliminata
per ottenere lumidit relativa desiderata.
Queste ultime propriet possono essere molto utili nel rivestimento di cisterne.

Temperatura

Contenuto di acqua in g/kg dellaria asciutta

Per luso corretto del diagramma,


consultare la documentazione pertinente

INSPT6 ed2

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:45

CRH itlie 7.indd 8

18.8.2011 14:47:45

619
621
623
626
629
631
636

819
821
823
826
829
831
617

924
926
929
931
936
817

GRACO

JAC-31

JAC-41

JAC-44

DeVILBISS

INSPCAL1
INSPT7a ed1
ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT

ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
95
0,024
0,026
0,029
0,031
0,036
80
0,017
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
600,017
65
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
0,036
6501TC
65015TC
6502TC

9-2660
9-3160
9-3660

6865-0015
6865-0002

6865-001

6865-0067

6865-0050

6880-0015

6880-0001

6880-0067

6880-0050

6895-0015
6895-0002

6895-0001

ATLAS
COPCO

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

650067TC

80015TC

9-3180
650050TC

8001TC

9-2680

9-2160

800067TC

9-2180

9-1860

800050TC

95015TC
9502TC

9-3190
9-3690
9-1880

9501TC

SPRAYING
SYSTEMS

9-2690

BINKS

702-318

702-268

702-218

702-188

SPEEFLO

TABELLA DI INTERCAMBIABILITA PER UGELLI AIRLESS (indicativa)

c2665
c2965
c3165
c3665

c2165

c1865

c2180
c2480
c2680
c2980
c3180

c1880

c2495
c2695
c2995
c3195
c3695

DELAVAN

0068/12

0045/12

0030/12

0020/12

0014/12

0045/16

0020/16
0030/16

0068/20
0014/16

0045/20

NORDSON

28/07/95 EMi

(continua)

631
636

626

621

618

831

826

821

818

WAGNER

T7a

CRH itlie 7.indd 9

18.8.2011 14:47:45

219
221

419
421
426
429
431
215
217

519
521
523
526
529
531
415
417

517

GRACO

JAC-43

JAC-29

JAC-41

JAC-44

DeVILBISS

INSPCAL1
INSPT7b ed1
ed2 SZREVTEL ESETN MDOSULHAT

ANGOLO
APERTURA
VENTAGLIO
EQUIV.
50
0,017
0,018
0,019
0,021
0,023
0,026
0,029
0,031
40
0,015
0,017
0,018
0,019
0,021
0,026
0,029
0,031
200,015
25
0,017
0,018
0,019
0,021
500067TC
5001TC
400033TC
400050TC
400067TC
4001TC
40015TC
250033TC
250050TC
250067TC

9-2650
9-3150
9-1540
9-1840
9-2140
9-2640
9-3140
9-1530
9-1830
9-2130

6825-0067

6840-0015
6825-0033

6840-0067
6840-0001

6840-0050

6850-0015
6840-0033

6850-0001

6850-0067

6850-0050

ATLAS
COPCO

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

500050TC

9-2150

SPRAYING
SYSTEMS

9-1850

BINKS

702-314

702-214
702-264

702-184

702-315
702-154

702-265

702-215

702-185

SPEEFLO

c2125

c1825

c2140
c2640
c2940
c3140
1525

c1840

c3150
c1540

c2650

c2150

c1850

DELAVAN

TABELLA DI INTERCAMBIABILITA PER UGELLI AIRLESS (indicativa)

0014/02

0045/06

0020/06

0014/06

0045/08

0020/08
0030/08

0014/08

NORDSON

28/07/95 EMi

(continua)

221

218

431
215

421
426

418

531
415

526

521

518

WAGNER

T7b

CRH itlie 7.indd 10

T7c

MANDATA UGELLI AIRLESS


Modalit duso:

piazzare un righello tra i valori delle due scale


che conoscete ed otterrete il terzo valore.

NB:

solo approssimativo.
Adatto per pitture a bassa viscosit.

DIAMETRO UGELLO
POLLICI - MM

USCITA
LITRI/MINUTO

INSPT7c ed1

PRESSIONE
ALLUGELLO
(BAR)

28/07/95 EMi

18.8.2011 14:47:48

CRH itlie 7.indd 11

PERDITA DI PRESSIONE
T7d
NELLE MANICHETTE DI SPRUZZO AIRLESS
La perdita o la caduta di pressione nelle manichette airless possono essere significative.
Dipende dalla portata di pittura delle manichette; pi alta la portata, maggiore
sar la caduta di pressione.
Di seguito riportiamo la perdita di pressione approssimativa per 10 m di manichetta
per 3 tipi di pitture:
Pittura A:
Pittura B:
Pittura C:

A bassa viscosit (shopprimer)


A media viscosit (pitture alchidiche, pitture acriliche a base acquosa
e smalti in generale).
Ad elevata viscosit (la maggior parte delle pitture ad alto spessore e
prive di solventi)

Perdita di pressione in bar (indicativa) per 10 m di manichetta


Sezione interna Pressione
Manichetta
bar
1/4
Pittura A
Pittura B
Pittura C

3/8
Pittura A
Pittura B
Pittura C

1/2
Pittura A
Pittura B
Pittura C

INSPT7d ed1

.019

Dimensioni ugello
.023
.027

.035

100
150
200
100
150
200
100
150
200

2
2,5
3
20
25
30
45
55
65

3
4
4,5
30
35
45
65
80
95

4,5
5,5
6,5
45
50
60
95
120
140

7,5
9
11
75
90
110
na
na
na

100
150
200
100
150
200
100
150
200

0,5
0,5
0,6
4
5
6
10
10
15

0,6
0,7
0,9
6
7,5
10
15
15
20

0,9
1,1
1,2
8,5
11
12
20
25
30

1,5
1,8
2,1
15
18
22
35
40
50

100
150
200
100
150
200
100
150
200

0,2
0,2
0,2
1,5
1,5
2
3
3,5
4

0,2
0,25
0,3
2
2,5
3
4,5
5
6

0,3
0,35
0,4
3
3,5
4
6
7,5
8,5

0,5
0,6
0,7
5
6
7
11
13
15

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

29/04/97

18.8.2011 14:47:48

CRH itlie 7.indd 12

T8a

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


IMBARCAZIONI
Carena
(Incl. bagnasciuga) Ove

oppure

Bagnasciuga:

Murate:

Ove

Ove

Ove

Ponti di coperta:
compresi ponti di coperta
sulle fondamenta delle
sovrastrutture,
portelli e
Ove
la sezione superiore
delle tughe.

INSPT8a ed2

A = ((2 x P) + B) x Lpp x P
P = Pescaggio massimo
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyds)
P = 0,90 per grandi navi cisterna
0,85 per portarinfuse
0,70-0,75 per navi mercantili di linea (carico secco)
V
A = Lpp x (Lc + 2 x P) x Lc x Lpp x P
P = Pescaggio medio lungo la linea pitturazione (m)
Lc = Larghezza della costruzione (m)
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
V = Dislocamento (metro cubo) corrispondente
al pescaggio.
A = 2 x Lb x (Lpp + 0,5 x Le)
Lb = Larghezza bagnasciuga (comunicata dal proprietario).
Lpp = Lunghezza fra le perpendicolari
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
A = 2 x Lb x (Lc + 0,5 x Le)
A = Altezza murate (profondit - pescaggio)
Lc = Lunghezza complessiva
Le = Larghezza massima

(come da Lloyds)
(come da Lloyds)
(come da Lloyds)

A = Lc x Le x N
(La precisione dipende dalla scelta di N, che
indica larea effettiva in relazione al rettangolo
circoscritto).
Lc = Lunghezza complessiva
(come da Lloyds)
Le = Larghezza massima
(come da Lloyds)
N = 0,92 per grandi navi cisterne e portarinfuse
0,88 per navi mercantili di linea
0.84 per navi da cabotaggio, ecc.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:49

CRH itlie 7.indd 13

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


CASSE ZAVORRA DELLE IMBARCAZIONI

T8b

I valori sotto sono approssimazioni e dipenderanno, in pratica, dalla costruzione della cisterna.
Volume
metri cubi
cisterna
200
400
600
800
1000
1200
1400
1600
1800
2000
2200
2400
2600
2800
3000
3200
3400
3600
3800
4000
4200
4400
4600
4800
5000
NOTA

INSPT8b ed3

Area approssimativa in metri quadri


Cisterne doppio fondo
Gavone prua/
SB & P
C & Deep T
Murata
Gavone poppa
950
550
950
2150
1800
1050
1650
3000
2650
1500
2200
3850
3400
2000
2600
4650
4050
2450
3000
5400
4700
2950
3300
6100
5300
3400
3650
6800
5900
3800
3950
7500
6500
4300
4300
8150
7100
4750
4600
8900
7650
5150
4950
9600
8250
5600
5350
10300
8800
6050
5700
11000
9400
6500
6100
11700
10050
6950
6350
12300
10600
7400
6800
12950
11200
7850
7150
12600
11800
8300
7550
14300
12400
8700
7950
15000
12950
9100
8300
15650
13500
9600
8750
16300
14100
10050
9200
16950
14750
10500
9600
17600
15400
10900
10100
18200
16050
11350
10500
Le petroliere a fondo singolo possono presentare un rapporto area/
volume inferiore per le cisterne in murata, in genere 1,2 - 1,5.
Alcune cisterne speciali, per esempio per acqua dolce, possono
anche presentare un rapporto area/volume inferiore, spesso 1,5-2.

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

23/11/06 EMi

18.8.2011 14:47:49

CRH itlie 7.indd 14

T8c

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


LAMIERE
SPESSORE LAMIERA
mm

m. quadro/t

SPESSORE LAMIERA
mm

m. quadro/t

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15

254.5
127.2
84.8
63.6
50.9
42.4
36.4
31.8
28.3
25.4
23.1
21.2
19.6
18.2
17.0

16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30

15.9
15.0
14.1
13.4
12.7
12.1
11.6
11.1
10.6
10.2
9.8
9.4
9.1
8.8
8.5

Il valore indicato per ENTRAMBI i lati. Se solo un lato, dimezzare.

TUBATURE
Area esterna (m. quadri/m):
pi * De
pi = 3,14
De = Diametro esterno in metri
Area interna (Sqm/m):
pi * Di
pi = 3.14
Di = Diametro interno in metri.

INSPT8c ed2

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:49

CRH itlie 7.indd 15

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


TRAVI e PROFILATI

T8d

Denominazione /
Forma

Dimensioni

Peso
kg/m

HE (IP)

100
160
220
280
360
600

20.4
42.6
71.5
103.0
142.0
212.0

0.57
0.92
1.27
1.62
1.85
2.32

27.8
21.5
17.8
15.7
13.0
10.9

INP

80
140
200
260
340
400

5.94
14.3
26.2
41.9
68.0
92.4

0.30
0.50
0.71
0.91
1.15
1.33

51.2
35.1
27.1
21.6
16.9
14.4

RHS

20x20
30x30
40x40
60x60
80x80

1.1
1.8
2.4
3.6
7.3

0.08
0.12
0.16
0.24
0.32

70.8
68.6
67.2
66.0
44.1

UNP

30
50
80
180
280
400

4.3
5.6
8.6
22.0
41.8
71.8

0.17
0.23
0.31
0.61
0.89
1.18

40.7
41.5
36.1
27.8
21.3
16.4

20x3
25x4
30x4
40x4
50x6
50x9
75x7
75x10
100x10
100x16
150x15

0.88
1.5
1.8
2.4
4.5
6.5
7.9
11.1
15.1
23.2
33.8

0.08
0.10
0.12
0.16
0.19
0.19
0.29
0.29
0.39
0.39
0.59

87.5
66.9
65.2
64.1
43.4
30.0
36.7
26.2
25.8
16.8
17.3

INSPT8d ed2

Area superficiale
m. quadro/t m. quadro/t

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:50

CRH itlie 7.indd 16

T8e

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


CONTAINER

Dimensioni approx delle parti di un container da 20 (metri quadri):


Dry Cargo
Angolo corrugamento:
Esterno, tetto escluso:
Tetto:
Interno:
Base, pavimento escluso:
Totale:

45
51
16
67
22
156

90
59
16
75
22
172

Dry Cargo
High-Cube
Non
applicabile

Open Top
45
51
na
51
22
124

90
59
na
59
22
140

Dimensioni approx delle parti di un container da 40 (metri quadri):


Dry Cargo
Angolo corrugamento:
Esterno, tetto escluso:
Tetto:
Interno:
Base, pavimento escluso:
Totale:

45
84
32
118
44
278

90
102
32
134
44
312

Dry Cargo
High-Cube
95
32
130
44
301

115
32
147
44
338

Open Top
45
84
na
86
42
212

90
103
na
102
44
249

Dimensioni approx di parti di container con struttura in acciaio (m. quadri):


Dimensioni struttura: 20
Area (m. quadri):
25

40
40

45
56

48
66

Calcolo area delle lamiere ondulate:

Area = Altezza * Lunghezza lineare *

NOTA

INSPT8e ed2

b1 + b2
(b1 * CosA) + b2

Le dimensioni dipendono dalla costruzione e dallangolo di ondulazione.


Se le dimensioni esatte sono di importanza critica, per il calcolo del
consumo, consultare i disegni del costruttore del container.

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:50

CRH itlie 7.indd 17

T8f

STIMA DELLE DIMENSIONI DELLE SUPERFICI


FORME SEMPLICI
Nome

Forma

Area

Quadrati
Rettangoli

a*b

b
(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Cubi

[(a * b) + ( a * c) + (b * c)] * 2
a
c
b

Superfici circolari
piatte

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

3.14 * r * r

r = d/2

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Sfere

3.14 * d * d

(Se si pitturano entrambi i lati, moltiplicare per 2)

Cisterne
cilindriche

d
h

3.14 * d * h + 3.14 * r * r
r = d/2
(Se si pitturano entrambi i lati,
moltiplicare per 2)

INSPT8f ed5

23/11/06 EMi

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CRH itlie 7.indd 18

T9

FILTRI, DIMENSIONI IN MESH

Le dimensioni dei filtri a reticella utilizzati, per esempio, nelle pistole a spruzzo, sono a
volte indicate in mesh.
Ma a cosa equivale questa unit di misura?
Oppure
Quando si effettua unanalisi al setaccio , per determinare la distribuzione granulometrica degli abrasivi, le dimensioni possono essere indicate in mesh. Ma quali sono le
aperture effettive del setaccio?
Sotto riportiamo una tabella con i rapporti fra le dimensioni in mesh e le corrispondenti dimensioni delle aperture dei filtri/setacci:
Dimensioni MESH
mm

BS410/1962
mesh/pollice

ASTM E 11-61
mesh/pollice

Tyler
mesh/pollice

0.105
0.125
0.149
0.150
0.160
0.177
0.180
0.200
0.210
0.250
0.297
0.300
0.315
0.354
0.355
0.400
0.420
0.500
0.595
0.600
0.630
0.707
0.710
0.800
0.841
1.00
1.19
1.20
1.25
1.41
1.60
1.68
2.00

150
120
100
85
72
60
52
44
36
30
25
22
16
14
10
8

140
120
100
80
70
60
50
45
40
35
30
25
20
18
16
14
12
10

150
115
100
80
65
60
48
42
35
32
28
24
20
16
14
12
10
9

INSPT9 ed1

29/04/97 EMi

18.8.2011 14:47:50

CRH itlie 7.indd 19

T10

FATTORI
CALCOLO DEL CONSUMO EFFETTIVO DI PITTURA
Esistono diversi modi per esprimere il rapporto fra il fabbisogno di pittura
teoreticamente calcolato e necessario per ottenere lo spessore del film secco
specificato e la quantit effettiva della pittura che dovr essere applicata,
basandosi sulle condizioni di applicazione e sullabilit delloperatore.
HEMPEL utilizza il Fattore di consumo per esprimere questo rapporto; altri
produttori e clienti utilizzano invece i termini Perdita e Fattore di perdita.
Il fattore di consumo sempre maggiore di 1, perch:

* Unapplicazione a spruzzo generalmente avr uno spessore di film secco superiore


rispetto a quello specificato. Tipicamente: DFT medio circa 1,4 volte dft specificato.
* In ogni applicazione pratica, vi sar sempre una certa quantit di pittura che non
verr applicata sul supporto.
Il fattore di consumo che ne risulta in genere pari a 1,8.
Il termine perdita descritto come deviazione, fra il consumo calcolato per
ottenere il dft specificato e il consumo effettivo.
Indipendentemente dal fattore utilizzato per il calcolo, la quantit di pittura
effettiva usata sar sempre la stessa, in quanto questi fattori sono correlati
e le correlazioni sono riportate di seguito:

FORMULE DI CONVERSIONE

ESEMPIO

PERDITA (%);

1- FP * 100

1 - PERDITA (%) / 100

30%

1 - 0.7*100

0.70

FATTORE PERDITA (FP)


1
FC

1
FP

FATTORE
CONSUMO (FC)
INSPT10, ed2

1 - 30/100

1
1.4

1
0.70

1.4

28/11/06 EMi

18.8.2011 14:47:51

CRH itlie 7.indd 21

COMUNICAZIONE

INSPcommunications

01/08/95 EMi

18.8.2011 14:47:51

CRH itlie 7.indd 22

COM1
2006

COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Prefisso internazionale da:
00
00
0011
00
00
011
00
99
119
00
00
00
00
00
00
00
00
00
00 60
00
00
00
00
001
00
8*10
00
00
00
00
00
00
00
0
00
8*10
00
001
00
00
00
002
001
00
00
011

PAESE

Prefisso internazionale
a:

DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
PRC
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.

45
54
61
973
32
1
56
385
53
357
420
593
372
358
33
49
44
30
852
354
62
353
39
82
965
371
60
356
31
47
86
48
351
974
40
7
966
65
421
34
46
886
66
90
971
1

HEMPEL
SEDE PRINCIPALE GMT */
COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
LAVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
QATAR
BUCAREST
SAN PIETROBURGO
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON

1
-3
10
3
1
-8
-4
1
-5
2
1
-5
3
2
1
1
0
2
8
0
7
0
1
9
3
3
8
1
1
1
8
1
1
4
2
4
3
8
1
1
1
8
7
2
4
-6

*/ +/- 1 ora se in vigore lora legale.


INSPCOM1 ed8

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

23/11/06 EMi

18.8.2011 14:47:51

CRH itlie 7.indd 23

COM2
2006

COME CONTATTARE LE
SEDI HEMPEL
Per i prefissi dei PAESI vedi pagina COM1
PAESE
SEDE

TELEFONO

FAX

DANIMARCA
ARGENTINA
AUSTRALIA
BAHREIN
BELGIO
CANADA
CILE
CROAZIA
CUBA
CIPRO
REPUBBLICA CECA
ECUADOR
ESTONIA
FINLANDIA
FRANCIA
GERMANIA
REGNO UNITO
GRECIA
HONG KONG/CINA
ISLANDA
INDONESIA
IRLANDA
ITALIA
COREA
KUWAIT
LETTONIA
MALESIA
MALTA
PAESI BASSI
NORVEGIA
P.R.C
POLONIA
PORTOGALLO
QATAR
ROMANIA
RUSSIA
ARABIA SAUDITA
SINGAPORE
REPUBBLICA SLOVACCA
SPAGNA
SVEZIA
TAIWAN
TAILANDIA
TURCHIA
E.A.U.
U.S.A.

45 93 38 00
11 4816 3137
3 9360 0933
17 456 191
3 220 6160
604 273 3200
32 639006
52 741 777
7 338 128
25 385 873
545 423 611
42 11 14 44
6 398 793
9 4780 6200
3 44 08 28 90
4101 707 0
1633 874 024
210 41 43 400
2857 7663
588 80 00
21 884 3385
1 826 1822
010 835 6947
51 647 5854
481 33 66
7 336 688
3 7845 3037
21 822 268
10 445 4000
55 95 80 00
21 5298 1258
58 521 8900
212 351 022
460 0881
722 540 703
812 242 0113
3 847 1616
6 799 8383
455 400 290
937 130 000
31 69 52 50
2 2706 55 35
2 260 3325 7
216 585 10 10
6 528 3307
936 523 6000

45 88 55 18
11 4812 7450
3 9360 0894
17 732 191
3 220 6179
604 273 6110
32 632752
52 741 352
7 338 127
25 731 672
545 215 035
42 11 08 54
6 398 794
9 4780 6201
3 44 08 28 99
4101 707 131
1633 489 089
210 41 43 500
2517 6311
568 92 55
21 884 0820
1 826 1823
010 835 6950
51 647 6234
484 33 07
7 336 689
3 7845 6016
21 822 273
10 460 0883
55 95 80 50
21 5298 1088
58 521 8902
212 352 292
460 0901
21 323 00 34
812 325 2635
3 847 1816
6 799 8400
455 323 023
937 130 368
31 69 47 20
2 2706 56 90
2 261 1932
216 585 10 11
6 528 1491
936 523 6073

COPENHAGEN
BUENOS AIRES
MELBOURNE
BAHREIN
ANTWERP
VANCOUVER
VINA DEL MAR
UMAG
LAVANA
LIMASSOL
BRNO
GUAYAQUIL
TALLINN
HELSINKI
ST. CREPIN
PINNEBERG
CWMBRAN
PIREO
HONG KONG
REYKJAVIK
BEKASI
DUBLINO
GENOVA
PUSAN
KUWAIT
RIGA
S. DARUL EHSAN
LA VALLETTA
ROTTERDAM
BERGEN
SHANGHAI
GDANSK
PALMELA
DOHA
BUCAREST
SAN PIETROBURGO
DAMMAM
SINGAPORE
ZVOLEN
BARCELLONA
GOTHENBURG
TAIPEI
BANGKOK
ISTANBUL
SHARJAH
HOUSTON

In alcuni paesi sono presenti sedi diverse in diverse citt. Chiamare il numero di
telefono del paese indicato per ulteriori informazioni. .

INSPCOM2 ed8

VALIDIT SOGGETTA A CONFERMA

23/11/06 EMi

18.8.2011 14:47:51

CRH itlie 7.indd 24

COM3

In caso di PERDITA DEL BAGAGLIO


NOTA: le taglie equivalenti sono approssimative.
UOMO
Abiti e cappotti
Britanniche
Americane
Continentali

36
36
46

38
38
48

40
40
50

42
42
52

44
44
54

46
46
56

48
48
58

Camicie
Britanniche
Americane
Continentali

14
14
36

14
14
37

15
15
38

15
15
39

16
16
40

16
16
41

17
17
42

Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave

7
7
7
40

7
8
8
41

8
8
9
42

9
9
10
43

10
10
11
44

11
11
11
45

12
12
12
46

Calze
Britanniche
Americane
Continentali

9
9
39

10
10
40

10
10
41

11
11
42

11
11
43

12
12
44

Vestiti e abiti
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave

32
10
40
38

33
12
42
40

35
14
44
42

36
16
46
44

38
18
48
46

39
20
50
48

Scarpe
Britanniche
Americane
Continentali
Scandinave

4
6
3
36

5
6
4
37

6
7
5
38

7
8
6
39

7
9
7
40

8
9
8
41

DONNA

INSPCOM3 ed1

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Il Manuale Tascabile di riferimento per la pitturazione

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Il Manuale Tascabile di riferimento


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