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ISO 8502-3:2017

Preparazione dei substrati di acciaio prima della applicazione di


pitture e di prodotti similari

Parte 3:

Valutazione della polvere sulle superfici di acciaio preparate per la


verniciatura (metodo del nastro adesivo sensibile alla pressione)

RECEPITA IN ITALIA COME UNI EN ISO 8502-3:2017


(Tradotta dal testo originale unico in lingua Inglese)

NOTA: sono state inserite alcune immagini, ed un video, aggiuntivi per esemplificare meglio il processo
Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
UNI EN ISO 8502-3:2017

Prefazione
ISO (l’Istituto Internazionale di Standardizzazione) è una federazione mondiale di organismi normatori
nazionali (organismi membri della ISO). Il lavoro di preparazione di Standard Internazionali è
normalmente svolto attraverso le commissioni tecniche ISO. Ogni organismo appartenente alla ISO
interessata ad un argomento per cui è stata stabilita una commissione tecnica, ha il diritto di essere
rappresentata in tale commissione. Le organizzazioni internazionali, governative e non governative,
ricollegate con ISO, anche prendono parte al lavoro. ISO collabora strettamente con la Commissione
Elettrotecnica Internazionale (IEC / CEI) su tutte le questioni di normazione elettrotecnica.

Le procedure usate per sviluppare questo documento e quelle intese per il suo eventuale
mantenimento sono descritte nelle Direttive ISO/IEC, Parte 1. In particolare, potrebbero essere annotati
differenti criteri di approvazione per i diversi documenti documenti ISO. Questo documento è stato
abbozzato in conformità con le regole editoriali delle Direttive ISO/IEC, Parte 2 (vedi
www.iso.org/directives).

Si presti attenzione alla possibilità che qualche elemento di questo documento può essere soggetto a
diritti di proprietà. ISO non si ritiene responsabile per l’identificazione di alcuni o di tutti i diritti di
proprietà. I dettagli su eventuali diritti di proprietà identificati durante il processo di sviluppo del
presente documento, saranno inseriti nella “Introduzione” e/o nella lista ISO delle dichiarazioni di
proprietà dichiarate ricevute (vedi www.iso.org/patents).

Eventuali nomi commerciali usati in questo documento sono adoperati per praticità degli utenti e non
implicano la loro approvazione/sostegno.

Per una spiegazione sul significato dei termini e delle espressioni specifiche ISO relative alla valutazione
della conformità, nonchè informazioni sull’adesione di ISO ai principi del World Trade Organization
(WTO) nel Technical Barriers to Trade (TBT), è possibile consultare il seguente URL:
www.iso.org/iso/foreword.html.

Questo documento è stato sviluppato dalla Commissione Tecnica ISO/TC 35, Pitture e Vernici,
Sottocommissione SC 12, Preparazione di superfici in acciaio prima dell’applicazione di vernici e prodotti
similari.

Questa seconda edizione cancella e rimpiazza la prima (ISO 8502-3:1992), che è stata tecnicamente
revisionata con i seguenti cambiamenti:

a) Nel Paragrafo 3 e 5.1, IED 454-2 è stato sostituito con IEN 60454-2;
b) In Tabella 1, il segno decimale è stato sostituito da una virgola decimale;
c) La Figura A.4 è stata aggiunta e la precedente Figura A.4 è stata rinominata Figura A.5;
d) Il documento è stato revisionato editorialmente.

ISO 8502 consiste nelle seguenti parti, sono il titolo generale di Preparazione di substrati di acciaio
prima dell'applicazione di pitture e prodotti similari - Prove per valutare la pulizia della superficie:

• Parte 2: Determinazione in laboratorio dei cloruri sulle superfici pulite


• Parte 3: Valutazione della polvere sulle superfici di acciaio preparate per la verniciatura (metodo
del nastro adesivo sensibile alla pressione)

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
UNI EN ISO 8502-3:2017

• Parte 4: Guida alla valutazione della probabilità di condensazione prima dell'applicazione della
pittura
• Parte 5: Misurazione del cloruro su superfici di acciaio preparate per la verniciatura (metodo del
tubo di rilevazione dello ione)
• Parte 6: Estrazione dei Sali solubili contaminanti per l’analisi (metodo Bresle)
• Parte 9: Metodo da cantiere per la determinazione conduttometrica in campo dei sali solubili in
acqua
• Parte 11: Metodo da cantiere per la determinazione turbidimetrica dei solfati solubili in acqua
• Parte 12: Metodo da cantiere per la determinazione titrimetrica degli ioni ferrosi solubili in
acqua

(NOTA: le parti non citate sono state RITIRATE ndr)

Introduzione
Il rendimento di rivestimento protettivo di vernici e prodotti affini applicato su acciaio e mm
cattivamente condizionato dallo stato superficiale dell'acciaio immediatamente prima della verniciatura.
Principali fattori giochi influenza nuovo questo rendimento sono:

a. la presenza di ruggine e calamina;


b. la presenza in superficie di contaminanti, inclusi sali, polvere, oli e grassi;
c. il profilo della superficie.

Gli Standard Internazionali ISO 8501, ISO 8502 e ISO 8503 sono stati preparati per fornire metodi di
valutazione di questi fattori, mentre penso 8504 fornisce le linee guida sui metodi di preparazione che
sono applicabili per la pulizia di superficie in acciaio indicando le capacità di ognuno in attinenza agli
specifici livelli di pulizia.

Questi standard internazionali non contengono raccomandazioni per i sistemi di rivestimento protettivo
da applicare sulle superfici in acciaio. Tanto meno queste contengono raccomandazioni sulla qualità
della superficie richiesta spero specifiche situazioni ove detta qualità superficiale può avere una diretta
influenza sulla scelta del rivestimento protettivo da applicare e sul suo rendimento. Raccomandazioni
sono date in altri documenti come standard nazionali, internazionali e norme pratiche. Sarà necessario
per questi utenti che questo Standard Internazionale garantire che le qualità specifiche siano:

• compatibili e appropriate per le condizioni ambientali ai quali l'acciaio sarà esposto e al sistema
di rivestimento protettivo che sarà impiegato.
• nei limiti delle capacità delle procedure di pulizia specificate.

I quattro Standard Internazionali di cui sopra, trattano i seguenti aspetti della preparazione di superfici
in acciaio:

ISO 8501 – Valutazione visiva della pulizia superficiale;

ISO 8502 – Tests per la valutazione della pulizia superficiale;

ISO 8503 – Caratteristiche di rugosità superficiale di strutture in acciaio sabbiate;

ISO 8504 – Metodi di preparazione superficiale.

Ognuno di questi Standard Internazionali è suddivisa in parti separate.

Traduzione a cura di Amendola Danilo (Siremi Srl)

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Preparazione di Superfici in Acciaio prima dell’Applicazione di Vernici e prodotti affini
UNI EN ISO 8502-3:2017

Questa parte della ISO 8502 descrive una procedura per la valutazione, usando il metodo del nastro a
pressione, della quantità e della dimensione della polvere presente sulle superfici in acciaio preparate
per la verniciatura.

Nei requisiti del processo di verniciatura, nei documenti contrattuali che forniscono dettagli sulla
preparazione della superficie mediante sabbiatura, normalmente si specifica che tutte le superfici
devono essere esenti da contaminazioni superficiali inclusi olio, grasso, sporco, polvere e sali
idrosolubili.

La polvere su superfici in acciaio sabbiate può ridurre l’adesione di successivi rivestimenti organici e, con
l’assorbimento dell’umidità, può favorire la corrosione delle superfici sabbiate.

L’accumulo di polvere, avviene normalmente sulle superfici orrizzontali, l’interno dei tubi, e nelle cavità.
È necessario eseguire un'ispezione speciale per garantire che tali aree siano adeguatamente pulito e
privo di polvere prima della verniciatura.

A causa di fattori soggettivi coinvolti nella procedura del test, questo non consente la determinazione
precisa della polvere trattenuta sulle superfici in acciaio sabbiate. Tuttavia, se eseguito da operatori
esperti e soprattutto se utilizzato per confrontare le prestazioni delle superfici in prova con campioni
standard concordati, fornisce informazioni molto utili.

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INTERNATIONAL STANDARDS
ISO 8502-3:2017
RECEPITA IN ITALIA COME UNI EN ISO 8502-3:2017
Preparazione di superfici in acciaio prima dell’applicazione di vernici e
prodotti affini - valutazione visiva della pulizia superficiale.

Parte 3:

Valutazione della polvere sulle superfici di acciaio preparate per la


verniciatura (metodo del nastro adesivo sensibile alla pressione)

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1. Scopo
Questa parte della ISO 8501 descrive un metodo per la valutazione della polvere residuale su superfici in
acciaio preparate per la verniciatura. Fornisce un indice di valutazione grafico per la valutazione della
quantità media di polvere. Fornisce altresì classi descrittive per la valutazione della grandezza media
delle particelle di polvere.

Il metodo descritto è una prova qualitativa utile per una superficie in acciaio corrispondente, prima della
pulizia, ad un grado di ruggine A, B o C come definito nella ISO 8501-1. Può essere usato come una
prova “pass/fail” (“conforme/non-conforme” ndr) o per archiviare i dati sulla polvere presente su una
superficie.

NOTA La quantità di indici e classi di dimensione forniti in questa parte della ISO 8502 derivano dalla
ISO 4628-1.

2. Normative di riferimento
I seguenti documenti, per intero o in parte, sono normativamente referenziati in questo documento e
sono dispensabili per la sua applicazione. Per referenze datate, vale solo l’edizione citata. Per le
referenze non datate, si applica l’ultima edizione del documento referenziato (inclusi eventuali
emendamenti).

ISO 4618, Pitture e vernici – Termini e definizioni

ISO 8501-1, Preparazione di superfici in acciaio prima dell’applicazione di vernici e prodotti similari –
Valutazione visiva della pulizia superficiale – Parte 1: Gradi di ruggine e gradi di preparazione di superfici
in acciaio non rivestite e di superfici in acciaio dopo completa rimozione di precedenti rivestimenti

IEC 60454-2, Nastri adesivi sensibili alla pressione per impiego elettrico – Parte 2: Metodi di prova

3. Termini e definizioni
Per l’impiego di questo documenti, i termini e le definizioni sono dati nella ISO 4618 e successive
modificazioni.

3.1 Polvere (Dust)


Particolato libero presente su una superficie in acciaio preparata per la verniciatura, tramite sabbiatura
o altri processi di preparazione superficiale o risultante da azione ambientale

4. Principio
Un nastro adesivo sensibile alla pressione è pigiato sulla superficie in acciaio preparata per la
verniciatura. Il nastro, con la polvere aderita ad esso, è poi rimosso e posizionato su piano di
osservazione di un colore che contrasti con quello della polvere, e è esaminato visivamente. La quantità
di polvere aderita e la grandezza delle particelle sono poi valutate.

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5. Strumenti e materiali
5.1 Nastro adesivo, in rotoli preferibilmente non colorato, trasparente, autoadesivo, sensibile alla
pressione, di una larghezza di 25mm, avente una forza allo strappo di almeno 190 N/m come misurato
in conformità al test di aderenza IEC 60454-2 (Nelle schede tecniche la forza di adesione è spesso
misurata in N/cm, quindi si deve convertire ndr).

NOTA Questa prova di aderenza fa riferimento a un test di strappo a 180° da un supporto in acciaio
con un rateo di 300 +- 30 mm/min.

5.2 Piano di osservazione, di colore contrastante a quello della polvere, da usare come sfondo, esempio
un vetro, una piastrella smaltata bianca o nero, un foglio o un cartoncino.

5.3 Rullo a molla, così descritto, capace di applicare una forza di pressione di 39,2 N o 49,0 N o un
valore intermedio (vedi Allegato A).

NOTA Questo rullo è calibrato usando pesi di massa 4kg e 5kg. Al punto di calibrazione dei 4kg, la forza
esercitata dal rullo è di 39,2 N, e al punto di calibrazione dei 5kg è di 49,0 N.

5.4 Lente d’ingrandimento, con una capacità d’ingrandimento X10.

6. Procedura
6.1 Il metodo può essere utilizzato sia

a) Come prova “pass/fail” (“approvato/non-approvato” ndr) per la valutazione della polvere


presente su una superficie ed una media sulla grandezza delle particelle di polvere, in
comparazione con specifici limiti, o
b) Per fornire un valore registrato permanente della polvere presente su una superficie
posizionando i nastri usati su una piastra, carta, cartoncino di un colore contrastante
appropriato.

6.2 Questo metodo è applicabile per la valutazione di polvere trattenuta, dopo la pulizia, su una
superfice in acciaio prima della pulizia corrispondente ad un grado di ruggine A, B o C come definito
nella ISO 8501-1. Per la limitata elasticità del nastro, non è possibile che questo penetri in profondità
nelle porosità presenti su un acciaio che originariamente corrispondeva ad un grado D.

6.3 Anche se la procedura per cui si applica una pressione sul nastro usando il pollice è soggettiva,
questa è comunemente usata, specialmente per in situazioni dove sono richieste superfici prive di
polvere. In casi di disputa però, ad eccezione nei casi si evince ruggine di grado C o D, la pressione deve
essere applicata usando un rullo a molla.

6.4 All’inizio di ogni serie di prove, rimuovere e cestinare i primi tre giri del nastro dalla bobina e
successivamente tagliare un pezzo lungo circa 20mm.

6.5 Toccando il lato adesivo del nastro nella parte terminale, premere su circa 150mm del nastro
appena esposto con fermezza sulla superficie da provare. Con riguardo al punto 6.3, adottare una delle
seguenti metodi alternativi dati in a) e b).

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a) Posizionare il pollice sulla parte terminale del nastro e muovere il pollice, mantenendo una
pressione ferma ed una costante velocità lungo il nastro per tre volte in ogni direzione,
intervallando un tempo di 5 o 6 secondi. Rimuovere il nastro dalla superficie di prova,
posizionarlo su un supporto d’ispezione appropriato (5.2).
b) Applicare il rullino a molla calibrato (5.3) centralmente su una parte terminale del nastro e
muovere il rullo, premendo verso il basso con una forza tra 39,2 N e 49,0 N, ad una velocità
costante lungo il nastro, per tre volte in ogni direzione, intervallando un tempo di 5 o 6 secondi.
Rimuovere il nastro dalla superficie e posizionarlo su idoneo supporto d’ispezione (5.2) e farlo
aderire a questo strofinando col pollice.

6.6 Valutare la quantità di polvere sul nastro, comparando visivamente un area del nastro con una
equivalente del riferimento grafico mostrato di Figura 1. Registrare il valore corrispondente al
riferimento più similare.

L’uso di fasi intermedie è possibile se richiesto per dare un rapporto più dettagliato.

Registrare eventuali totali scolorimenti come valore di quantità 5, classe dimensione 1.

NOTA Spesso capita, dove aver eseguito questo test, di vedere sul nastro un totale scolorimento,
generalmente bruno o nero, talvolta con presenza di particelle discretamente visibili, dipendenti dal
tipo di abrasivo usato per la sabbiatura. Lo scolorimento è causato da polvere microscopica che può
interferire seriamente con l’adesione della vernice.

Figura 1 - Riferimento grafico corrispondente alla quantità di polveri grado 1, 2, 3, 4 e 5

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6.7 Valutare la grandezza predominante della particella di polvere sull’adesivo con riferimento alla
Tabella 1 che definisce sei classi di dimensioni per le particelle, definite 0, 1, 2, 3, 4 e 5.

L’uso di fasi intermedie è permesso se richiesto per fornire rapporti più dettagliati.

Registrare eventuale totale scolorimento come dimensione classe 1.

NOTA Lo scolorimento da polvere microscopica usualmente consiste in particelle inferiori a 50 micron


di diametro.

Classe Descrizione delle particelle di polvere


0 Particelle non visibili con un ingrandimento 10x
1 Particelle visibili con un ingrandimento 10z ma non ad occhio nudo
(usualmente particelle inferiori a 50 micron)
2 Particelle appena visibili ad occhio nudo (usualmente particelle tra 50 e 100
micron)
3 Particelle chiaramente visibili ad occhio nudo (particele superiori a 0,5 mm)
4 Particelle tra 0,5mm e 2,5mm
5 Particelle più grandi di 2.5mm di diametro
Tabella 2 – Classi di dimensione della polvere

6.8 Rilevare un sufficiente numero di prove a caratterizzare la superficie.

Per ogni superficie di un particolare tipo o aspetto, eseguire non meno di tre test separati. Se i risultati
non sono differenti tra loro o con scarti minimi, eseguire almeno altri due test aggiuntivi.

6.9 Dopo aver completato le prove e prima della verniciatura della superficie in acciaio, rimuovere
eventuali nastri o adesivi sulla superficie.

7. Rapporto di prova.
Il rapporto deve contenere le seguenti informazioni:

a) Tutti i dettagli necessari ad indentificare le superfici testate;


b) Un riferimento a questa parte della ISO 8502 (esempio ISO 8502-3);
c) Tutti i dettagli necessari ad identificare il tipo di nastro usato;
d) Tutti i dettagli necessari ad identificare il materiale usato come sfondo per il nastro;
e) La natura delle aree di ogni superficie testata, con riferimento alle specifiche caratteristiche,
cioè sporgenza, trave, anima, flangia, casseformi e l'assetto dell'area di prova, ossia verticale,
orizzontale, rivolta verso l’alto o rivolta verso il passo;
f) Qualsiasi eccezione della procedura descritta;
g) Qualsiasi anomalia osservata durante la prova;
h) La data e se possibile, l’orario di ogni singolo test.

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Allegato A
(informativo)

Rullino/Rullo a molla

Questo allegato mostra, al solo scopo esemplificativo, la forma di un rullo idoneo all’impiego. Per i
dettagli sezionali vedere Figura A.1, Figura A.2, Figura A.3 e Figura A.4

Figura A.1 - Sezione di un rullo

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Figura A.2 – Vista frontale della vite di regolazione superiore

1 Controdado
2 Distanziatore
Figura A.3 – Sezione frontale della parte inferiore del rullo

Figura A.4 – Vista laterale di un rullo

Per la calibrazione, vedere Figura A.5. Per impostare la pressione del rullo, mantenere il rullo
verticalmente premere il rullo sul piatto di un'apposita bilancia in modo che il rullo eserciti una
forza pari al peso di 4kg o 5kg. Regolare l'altezza dell'asta ascendente con un cacciavite in modo che
una graduazione di 4 kg o 5 kg sull'asta sia a livello con la parte superiore del tappo superiore.
Impostare la posizione dell’asta con il controdado

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1 Tappo Superiore
2 Punta del cacciavite (per regolare l’abero)
3 Linea dei 4kg (forza esercitata dal rullo 39,2 N)
4 Linea dei 5kg (forza esecitata dal rullo 49,0 N)

Figura A.5 – Linee di calibrazione a 4kg e 5kg

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ALTRE IMMAGINI ESEMPLIFICATIVE PRESE DA INTERNET

Un kit “DUST-TEST” della Elcometer

Un esempio di applicazione semplice, come esposto al paragrafo 6

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Video della TQC che mostra come eseguire il test. (link: https://youtu.be/2Z7MBb-69Io )

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