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Uni en 1982 - 2000

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N° RIF. 00015165 Filename UNIN198200_2000_EIT.

pdf
UNI EN 1982:2000 - 31-07-2000 - Rame e leghe di rame - Lingotti e getti - Copper and copper alloys - Ingots and castings

UNIMET

NORMA TECNICA UNI EN 1982:2000


DATA 31/07/2000
AUTORI UNIMET

TITOLO ITALIANO Rame e leghe di rame - Lingotti e getti

TITOLO INGLESE Copper and copper alloys - Ingots and castings


SOMMARIO La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma europea EN
1982 (edizione novembre 1998). La norma stabilisce la composizione, le caratteristiche
meccaniche ed altre caratteristiche significative dei materiali. Vengono inoltre specificati
i procedimenti di prelievo dei campioni ed i metodi di prova per la verifica della
conformità ai requisiti della norma. La presente norma sostituisce: UNI 4855, UNI 5033,
UNI 5034, UNI 5035, UNI 5036, UNI 5038, UNI 6138, UNI 6139, UNI 6345, UNI 5273,
UNI 5274, UNI 5275, UNI 7013-1, UNI 7013-2, UNI 7013-3, UNI 7013-4, UNI 7013-5,
UNI 7013-6, UNI 7013-7, UNI 7013-8, UNI 7013-9, UNI 7013-10.

TESTO DELLA NORMA

CLASSIFICAZIONE ICS 77.120.30 77.150.30


CLASSIFICAZIONE ARGOMENTO CEN/TC 133
GRADO DI COGENZA Raccomandata
STATO VALIDITA' IN VIGORE

LINGUA Italiano
PAGINE 42
PREZZO NON SOCI 60,00
PREZZO SOCI 30,00
Rame e leghe di rame
NORMA ITALIANA Lingotti e getti UNI EN 1982

LUGLIO 2000

Copper and copper alloys


Ingots and castings

Rame, lega di rame, lingotto, getto, designazione, composizione chimica,

NORMA EUROPEA
DESCRITTORI
caratteristica meccanica, microstruttura, dimensione, prova, richiesta di
offerta, ordine, vendita, marcatura

CLASSIFICAZIONE ICS 77.120.30; 77.150.30

SOMMARIO La norma stabilisce la composizione, le caratteristiche meccaniche ed


altre caratteristiche significative dei materiali. Vengono inoltre specificati i
procedimenti di prelievo dei campioni ed i metodi di prova per la verifica
della conformità ai requisiti della norma.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce le UNI 4855, UNI 5033, UNI 5034, UNI 5035,
UNI 5036, UNI 5037, UNI 5038, UNI 6138, UNI 6139, UNI 6345, UNI 5273,
UNI 5274, UNI 5275, UNI 7013-1, UNI 7013-2, UNI 7013-3, UNI 7013-4,
UNI 7013-5, UNI 7013-6, UNI 7013-7, UNI 7013-8, UNI 7013-9 e UNI 7013-10.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 1982:1998


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 1982 (edizione novembre 1998).

ORGANO COMPETENTE UNIMET - Unificazione Metalli non Ferrosi

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera del 21 giugno 2000

RICONFERMA

UNI © UNI - Milano 2000


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 12 Nº di riferimento UNI EN 1982:2000 Pagina I di VI


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 1982 (edizione novembre 1998), che assume
così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
L’UNIMET (Unificazione Metalli non Ferrosi - c/o Centro Direzionale
Ambrosiano - Palazzina A.1 - via dei Missaglia 97, 20142 Milano),
ente federato all’UNI, che segue i lavori europei sull’argomento, per
delega della Commissione Centrale Tecnica, ha approvato il proget-
to europeo il 23 luglio 1998 e la versione in lingua italiana della nor-
ma il 15 giugno 1999.

Per agevolare gli utenti, viene di seguito indicata la corrispondenza


tra le norme citate al punto "Riferimenti normativi" e le norme italia-
ne vigenti:
EN 1655 = UNI EN 1655
EN 10002-1 = UNI EN 10002-1
EN 10003-1 = UNI EN 10003-1
EN 10204 = UNI EN 10204
EN ISO 2624 = UNI EN ISO 2624
EN ISO 6509 = UNI EN ISO 6509

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione di nuove


edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso
dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 1982:2000 Pagina II di VI


INDICE

PREMESSA 2

INTRODUZIONE 3

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 3

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 3

3 TERMINI E DEFINIZIONI 4

4 DESIGNAZIONI 4
4.1 Materiale ........................................................................................................................................................ 4
4.2 Processo di colata .................................................................................................................................... 5
4.3 Prodotto.......................................................................................................................................................... 5

5 DATI DA FORNIRE ALL'ORDINE 6

6 REQUISITI 7
6.1 Composizione ............................................................................................................................................. 7
6.2 Caratteristiche meccaniche ................................................................................................................. 7
6.3 Caratteristiche elettriche ....................................................................................................................... 7
6.4 Microstruttura e dimensione del grano .......................................................................................... 8
6.5 Resistenza alla dezincificazione ....................................................................................................... 8
6.6 Assenza di difetti ....................................................................................................................................... 8

7 CRITERI QUANTITATIVI RELATIVI AL PRELIEVO DEI CAMPIONI ED


ALLE PROVE 8
7.1 Generalità...................................................................................................................................................... 8
7.2 Analisi .............................................................................................................................................................. 8
7.3 Prove meccaniche .................................................................................................................................... 9
7.4 Microstruttura ........................................................................................................................................... 10
7.5 Resistenza alla dezincificazione .................................................................................................... 10

8 METODI DI PROVA 10
8.1 Analisi ........................................................................................................................................................... 10
8.2 Prove meccaniche ................................................................................................................................. 10
8.3 Conduttività elettrica ............................................................................................................................. 11
8.4 Microstruttura ........................................................................................................................................... 12
8.5 Resistenza alla dezincificazione .................................................................................................... 12
8.6 Riprove ........................................................................................................................................................ 12
8.7 Arrotondamento dei risultati ............................................................................................................. 13

9 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E DOCUMENTI DI CONTROLLO 13


9.1 Dichiarazione di conformità .............................................................................................................. 13
9.2 Documenti di controllo......................................................................................................................... 13

10 MARCATURA, ETICHETTATURA, IMBALLAGGIO 13


10.1 Lingotti ......................................................................................................................................................... 13
10.2 Getti ............................................................................................................................................................... 14
Prospetti ...................................................................................................................................................... 14
a) Prospetti 1 e 2: Rame e lega di rame-cromo................................................. 14
prospetto 1 Cu-C (CC040A) .......................................................................................................................................... 14
prospetto 2 CuCr1-C (CC140C) ................................................................................................................................... 14

UNI EN 1982:2000 Pagina III di VI


b) Prospetti da 3 a 16: Leghe rame-zinco .............................................................. 15
prospetto 3 CuZn33Pb2-B (CB750S) e CuZn33Pb2-C (CC750S) .................................................................. 15
prospetto 4 CuZn33Pb2Si-B (CB751S) e CuZn33Pb2Si-C (CC751S) .......................................................... 15
prospetto 5 CuZn35Pb2Al-B (CB752S) e CuZn35Pb2Al-C (CC752S) .......................................................... 16
prospetto 6 CuZn37Pb2Ni1AlFe-B (CB753S) e CuZn37Pb2Ni1AlFe-C (CC753S)................................... 16
prospetto 7 CuZn39Pb1Al-B (CB754S) e CuZn39Pb1Al-C (CC754S) .......................................................... 17
prospetto 8 CuZn39Pb1AlB-B (CB755S) e CuZn39Pb1AlB-C (CC755S) .................................................... 18
prospetto 9 CuZn15As-B (CB760S) e CuZn15As-C (CC760S) ....................................................................... 18
prospetto 10 CuZn16Si4-B (CB761S) e CuZn16Si4-C (CC761S) ..................................................................... 19
prospetto 11 CuZn25Al5Mn4Fe3-B (CB762S) e CuZn25Al5Mn4Fe3-C (CC762S)..................................... 19
prospetto 12 CuZn32Al2Mn2Fe1-B (CB763S) e CuZn32Al2Mn2Fe1-C (CC763S)..................................... 20
prospetto 13 CuZn34Mn3Al2Fe1-B (CB764S) e CuZn34Mn3Al2Fe1-C (CC764S)..................................... 20
prospetto 14 CuZn35Mn2Al1Fe1-B (CB765S) e CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S)..................................... 21
prospetto 15 CuZn37Al1-B (CB766S) e CuZn37Al1-C (CC766S) ..................................................................... 21
prospetto 16 CuZn38Al-B (CB767S) e CuZn38Al-C (CC767S) .......................................................................... 22
c) Prospetti da 17 a 21: Leghe rame-stagno ........................................................ 22
prospetto 17 CuSn10-B (CB480K) e CuSn10-C (CC480K) ................................................................................. 22
prospetto 18 CuSn11P-B (CB481K) e CuSn11P-C (CC481K) ........................................................................... 23
prospetto 19 CuSn11Pb2-B (CB482K) e CuSn11Pb2-C (CC482K).................................................................. 23
prospetto 20 CuSn12-B (CB483K) e CuSn12-C (CC483K) ................................................................................. 24
prospetto 21 CuSn12Ni2-B (CB484K) e CuSn12Ni2-C (CC484K) .................................................................... 24
d) Prospetti da 22 a 30: Leghe rame-stagno-piombo.................................. 25
prospetto 22 CuSn3Zn8Pb5-B (CB490K) e CuSn3Zn8Pb5-C (CC490K) ....................................................... 25
prospetto 23 CuSn5Zn5Pb5-B (CB491K) e CuSn5Zn5Pb5-C (CC491K) ....................................................... 25
prospetto 24 CuSn7Zn2Pb3-B (CB492K) e CuSn7Zn2Pb3-C (CC492K) ....................................................... 26
prospetto 25 CuSn7Zn4Pb7-B (CB493K) e CuSn7Zn4Pb7-C (CC493K) ....................................................... 26
prospetto 26 CuSn6Zn4Pb2-B (CB498K) e CuSn6Zn4Pb2-C (CC498K) ....................................................... 27
prospetto 27 CuSn5Pb9-B (CB494K) e CuSn5Pb9-C (CC494K) ...................................................................... 27
prospetto 28 CuSn10Pb10-B (CB495K) e CuSn10Pb10-C (CC495K)............................................................. 28
prospetto 29 CuSn7Pb15-B (CB496K) e CuSn7Pb15-C (CC496K).................................................................. 28
prospetto 30 CuSn5Pb20-B (CB497K) e CuSn5Pb20-C (CC497K).................................................................. 29
e) Prospetti da 31 a 35: Leghe rame-alluminio ................................................. 29
prospetto 31 CuAl9-B (CB330G) e CuAl9-C (CC330G) ........................................................................................ 29
prospetto 32 CuAl10Fe2-B (CB331G) e CuAl10Fe2-C (CC331G) .................................................................... 30
prospetto 33 CuAl10Ni3Fe2-B (CB332G) e CuAl10Ni3Fe2-C (CC332G) ....................................................... 30
prospetto 34 CuAl10Fe5Ni5-B (CB333G) e CuAl10Fe5Ni5-C (CC333G) ....................................................... 31
prospetto 35 CuAl11Fe6Ni6-B (CB334G) e CuAl11Fe6Ni6-C (CC334G) ....................................................... 31
f) Prospetto 36: Leghe rame-manganese-alluminio.................................... 32
prospetto 36 CuMn11Al8Fe3Ni3-C (CC212E) .......................................................................................................... 32
g) Prospetti da 37 a 40: Leghe rame-nichel .......................................................... 32
prospetto 37 CuNi10Fe1Mn1-B (CB380H) e CuNi10Fe1Mn1-C (CC300H) ................................................... 32
prospetto 38 CuNi30Fe1Mn1-B (CB381H) e CuNi30Fe1Mn1-C (CC381H) ................................................... 33
prospetto 39 CuNi30Cr2FeMnSi-C (CC382H) .......................................................................................................... 34
prospetto 40 CuNi30Fe1Mn1NbSi-C (CC383H) ...................................................................................................... 35

APPENDICE A CODICE DI PRATICA RACCOMANDATO PER L'ORDINAZIONE E LA


(informativa) FORNITURA DI GETTI DI RAME E LEGHE DI RAME 36

APPENDICE B PROCEDIMENTI DI CONTROLLO SUPPLEMENTARI OPZIONALI PER


(informativa) LINGOTTI E GETTI 38

UNI EN 1982:2000 Pagina IV di VI


APPENDICE C BIBLIOGRAFIA 41
(informativa)

APPENDICE ZA PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I


(informativa) REQUISITI ESSENZIALI O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE 42

UNI EN 1982:2000 Pagina V di VI


UNI EN 1982:2000 Pagina VI di VI
Rame e leghe di rame
NORMA EUROPEA Lingotti e getti EN 1982

NOVEMBRE 1998

Copper and copper alloys


EUROPEAN STANDARD Ingots and castings

Cuivre et alliages de cuivre


NORME EUROPÉENNE Lingots et pièces moulées

Kupfer und Kupferlegierungen


EUROPÄISCHE NORM Blockmetalle und Gußstücke

DESCRITTORI Rame, lega di rame, lingotto, getto, designazione, composizione chimica, caratte-
ristica meccanica, microstruttura, dimensione, prova, richiesta di offerta, ordine,
vendita, marcatura

ICS 77.150.30

La presente norma europea è stata approvata dal CEN il 14 ottobre 1998.


I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 1998 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

UNI EN 1982:2000 Pagina 1 di 44


PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 133 "Rame
e leghe di rame", la cui segreteria è affidata al DIN.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro maggio 1999,
e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro maggio 1999.
Nell’ambito del suo programma di lavoro, il Comitato Tecnico CEN/TC 133 ha richiesto al
Gruppo di lavoro CEN/TC 133/WG 7 "Lingotti e getti" di elaborare la norma seguente:
EN 1982 Copper and copper alloys - Ingots and castings [Rame e leghe di
rame - Lingotti e getti]
La presente norma europea è stata elaborata nell’ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall’Associazione Europea del Libero Scambio ed è di sup-
porto ai requisiti essenziali della/e Direttiva/e UE.
Per la corrispondenza con la/e Direttiva/e UE, vedere l’appendice informativa ZA, che è
parte integrante della presente norma.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

UNI EN 1982:2000 Pagina 2 di 44


INTRODUZIONE
La presente norma europea relativa ai lingotti e getti di rame e leghe di rame è basata su
precedenti norme nazionali ed armonizza le composizioni e le caratteristiche meccaniche
prescritte.
La presente norma non riguarda le forme grezze di colata che sono destinate a lavorazio-
ne per ottenere semilavorati oggetto della EN 1976. Essa non riguarda altresì le leghe
madri destinate alla produzione di leghe di rame oggetto della EN 1981.
I dati di base relativi alla redazione corretta dell’ordine, indicati al punto 5 della presente
norma, sono completati dall’appendice A, la quale è basata sulla pratica raccomandata
per l’ordinazione e la fornitura di getti, di cui alla EN 1559-1. Lo scopo è di aiutare il com-
mittente a comunicare al fornitore dati completi, per assicurare che vengano forniti mate-
riali conformi alle prescrizioni previste dal committente stesso. È consigliabile che tra il
committente ed il fornitore abbia luogo una consultazione approfondita in occasione della
richiesta d’offerta e dell’ordinazione.
I criteri quantitativi per il prelievo dei campioni e per le prove, ove pertinenti, sono specifi-
cati al punto 7. Per determinati campi di impiego possono risultare necessarie procedure
di controllo più rigorose. L’appendice B indica alcune procedure di controllo aggiuntive che
possono essere richieste a scelta del committente [vedere 5 p)].

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE


La presente norma europea stabilisce la composizione, le caratteristiche meccaniche ed
altre caratteristiche significative dei materiali. Vengono altresì specificati i procedimenti di
prelievo dei campioni ed i metodi di prova per la verifica della conformità ai requisiti della
presente norma.
La presente norma può essere applicata per:
a) i lingotti di leghe di rame destinati ad essere rifusi per la produzione di getti; e
b) i getti di rame e leghe di rame destinati all’impiego, senza successiva lavorazione, ad
eccezione delle lavorazioni meccaniche. I getti possono essere prodotti con il proces-
so di colata in sabbia, in conchiglia, mediante centrifugazione, con colata continua op-
pure mediante pressofusione.
La pratica raccomandata per l’ordinazione e la fornitura dei getti è oggetto dell’appendice A.
Le procedure di controllo aggiuntive opzionali per i lingotti ed i getti sono oggetto dell’appen-
dice B.

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento.
EN 1655 Copper and copper alloys - Declarations of conformity [Rame e le-
ghe di rame - Dichiarazioni di conformità]
EN 10002-1 Metallic materials - Tensile testing - Method of test (at ambient
temperature) [Materiali metallici - Prova di trazione - Metodo di
prova (a temperatura ambiente)]
EN 10003-1 Metallic materials - Brinell hardness test - Test method [Materiali
metallici - Prova di durezza Brinell - Metodo di prova]
EN 10204 Metallic products - Types of inspection documents [Prodotti metal-
lici - Tipi di documenti di controllo]
EN ISO 2624 Copper and copper alloys - Estimation of average grain size [Ra-
me e leghe di rame - Valutazione della dimensione media dei grani]
(ISO 2624:1990)

UNI EN 1982:2000 Pagina 3 di 44


EN ISO 6509 Corrosion of metals and alloys - Determination of dezincification
resistance of brass [Corrosione dei metalli e leghe metalliche - De-
terminazione della resistenza alla dezincificazione dell’ottone]
(ISO 6509:1981)
Nota I riferimenti informativi ai documenti utilizzati nella preparazione della presente norma, e citati nei punti ap-
propriati del testo, sono elencati nella bibliografia, vedere appendice C.

3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma, si applicano le definizioni seguenti:

3.1 colata: Uno qualsiasi degli elementi elencati di seguito:


a) prodotto di una carica di fusione di un forno; oppure
b) prodotto di una carica di fusione di un crogiolo; oppure
c) prodotto di un certo numero di cariche di fusione di forni o di crogioli, qualora tali ca-
riche vengano tra loro riunite e miscelate prima del prelievo dei campioni; oppure
d) produzione corrispondente agli intervalli intercorrenti tra le aggiunte, in un forno di at-
tesa, di nuove cariche di fusione provenienti da forni o da crogioli (per esempio nel ca-
so della colata in conchiglia o della pressofusione); oppure
e) prodotto ottenuto a partire da un certo numero di cariche di fusione consecutive della
stessa lega entro una conchiglia, nel caso della colata continua.

3.2 lotto: Uno qualsiasi degli elementi elencati di seguito:


a) numero di lingotti provenienti da una singola colata; oppure
b) numero di getti della stessa configurazione prodotti a partire da una singola colata;
oppure
c) aliquota di produzione di un impianto di colata continua nel corso di una carica di fusione.

4 DESIGNAZIONI

4.1 Materiale

4.1.1 Generalità
Il materiale viene designato mediante simboli o numeri (vedere prospetti da 1 a 40).

4.1.2 Simbolo
La designazione simbolica del materiale è basata sul sistema di designazione di cui alla
ISO 1190-1. Un suffisso -B viene aggiunto alla designazione per identificare il materiale
avente forma di lingotti ed un suffisso -C viene aggiunto alla designazione per identificare
il materiale avente forma di getti (per esempio CuSn5Zn5Pb5-C). Tali suffissi servono an-
che ad evitare confusioni con semilavorati di una lega similare.
Nota Benché le designazioni simboliche dei materiali utilizzate nella presente norma possano risultare le stesse
che figurano in altre norme che utilizzano il sistema di designazione di cui alla ISO 1190-1, le prescrizioni det-
tagliate relative alla composizione non sono necessariamente le stesse.

4.1.3 Numero
La designazione numerica è conforme al sistema contenuto nella EN 1412 (per esempio
CuSn5Zn5Pb5-C corrisponde a CC491K).

UNI EN 1982:2000 Pagina 4 di 44


4.2 Processo di colata
Le designazioni utilizzate per indicare i processi di colata a cui viene fatto riferimento nella
presente norma sono basate su quelle previste dalla ISO 1190-1, come segue:
GS: colata in sabbia;
GM: colata in conchiglia;
GZ: colata mediante centrifugazione;
GC: colata continua;
GP: pressofusione.

4.3 Prodotto
La designazione del prodotto rappresenta un modello unificato di identificazione del ma-
teriale che fornisce una descrizione rapida ed inequivocabile, alla quale riferirsi per le co-
municazioni. Essa consente una comprensione reciproca a livello internazionale per i pro-
dotti che soddisfano alle prescrizioni della corrispondente norma europea.
La designazione del prodotto non può in alcun caso rappresentare un sostituto del conte-
nuto completo della norma.
La designazione del materiale per i prodotti conformi alla presente norma deve compor-
tare gli elementi seguenti:
- denominazione (lingotto o getto);
- numero della presente norma europea (EN 1982);
- designazione del materiale, simbolo o numero (vedere prospetti da 1 a 40);
- per i getti, la designazione del processo di colata (vedere 4.2);
- per i getti, il numero del modello, dello stampo o del disegno, a seconda dei casi.
La deduzione della designazione del prodotto è illustrata negli esempi seguenti.

Esempio 1:
I getti conformi alla presente norma, prodotti con materiale designato CuAl10Fe5Ni5-C
oppure CC333G, colati in sabbia, numero di modello XXXX, devono essere designati nel
modo seguente:

Getti EN 1982 - CuAl10Fe5Ni5-C - GS - XXXX


oppure
Getti EN 1982 - CC333G - GS - XXXX

Denominazione
Numero della presente
norma europea
Designazione del materiale
Processo di colata
Numero di modello

Esempio 2:
I lingotti conformi alla presente norma, prodotti con materiale designato CuAl10Fe5Ni5-B
oppure CB333G, devono essere designati nel modo seguente:
Lingotto EN 1982 - CuAl10Fe5Ni5-B
oppure
Lingotto EN 1982 - CB333G

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5 DATI DA FORNIRE ALL'ORDINE
Per facilitare le procedure di richiesta d’offerta, di ordinazione e di conferma d’ordine tra il
committente ed il fornitore, il committente deve indicare i seguenti dati nella richiesta d’of-
ferta e nell’ordine:
a) quantitativo di prodotto richiesto (massa o numero di getti);
b) denominazione (lingotto o getto);
c) numero della presente norma europea (EN 1982);
d) designazione del materiale (vedere prospetti da 1 a 40);
e) per i getti, il processo di colata da utilizzare (vedere 4.2 ed i prospetti da 1 a 40);
f) per i getti, i particolari completi del/dei getto/i e cioè un disegno che riporti tutte le quo-
te oppure l’identificazione del getto, per esempio, mediante riferimento ad un numero
di modello, di stampo o di disegno (vedere appendice A);
g) per i getti di rame e per i getti di rame-cromo (vedere i prospetti 1 e 2), se deve essere
determinata la conduttività elettrica nonché, in caso affermativo, i particolari relativi al-
le prove ed i criteri quantitativi di prelievo dei campioni (vedere la nota di 8.3) e, per i
getti di rame colati in sabbia, se viene richiesta la classe di conduttività elettrica A, B
o C (vedere prospetto 1);
h) per i lingotti prodotti con le leghe di cui al prospetto 3 e per i lingotti ed i getti prodotti
con le leghe di cui ai prospetti 7, 18, 32, 33, 34 e 35, i particolari relativi ad eventuali
scostamenti di composizione per impieghi particolari (vedere le note dei prospetti 3, 7,
18, 32, 33, 34 e 35);
i) per i lingotti prodotti con le leghe CuZn35Pb2Al-B (CB752S) e CuZn39Pb1Al-B
(CB754S), se devono essere forniti con grano affinato (vedere 6.4 ed i prospetti 5 e 7);
j) per i lingotti prodotti con le leghe di cui ai prospetti 4 e 5, se viene richiesto il criterio di
accettazione in base alla classe di resistenza alla dezincificazione A o B (vedere 6.5);
k) per i getti prodotti con la lega CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S), se viene richiesto un
tenore minimo di fase alfa del 15% (vedere 6.4 ed il prospetto 14);
l) per i lingotti prodotti con le leghe di cui ai prospetti 36, 39 e 40, le prescrizioni di compo-
sizione cui i lingotti devono risultare conformi (vedere le note dei prospetti 36, 39 e 40);
m) per i getti centrifugati, se i campioni per le prove meccaniche debbono essere prele-
vati dai getti oppure colati a parte (vedere 8.2.2).
Nota Si consiglia di utilizzare, per le voci da b) ad f), la designazione del prodotto descritta in 4.3.
Se necessario, il committente deve inoltre indicare nella richiesta d’offerta e nell’ordine gli
elementi seguenti:
n) se viene richiesta un’analisi, oppure se devono essere concordati dei limiti, per ele-
menti aggiuntivi rispetto a quelli indicati nei prospetti da 3 a 40 relativamente alla com-
posizione (vedere le note 1 e 2 di 6.1);
o) se devono essere determinate delle caratteristiche meccaniche aggiuntive rispetto a
quelle riportate in grassetto nei prospetti riguardanti le caratteristiche meccaniche
(vedere la nota 3 di 6.2 ed i prospetti da 1 a 40);
p) se viene richiesta una delle procedure di controllo supplementari opzionali indicate
nell’appendice B; in caso affermativo, i particolari completi dei parametri di prova e dei
criteri di accettazione concordati per ogni opzione di controllo prescelta;
q) nel caso dei getti, se viene richiesta una dichiarazione di conformità (vedere 9.2.1);
r) nel caso dei getti, se viene richiesto un documento di controllo; in caso affermativo, il
tipo di tale documento (vedere 9.2.2).

Esempio 1:
Indicazioni per l’ordinazione di 1 500 kg di getti, in conformità alla EN 1982, prodotti con
materiale designato CuAl10Fe5Ni5-C oppure CC333G, colati in sabbia, numero di model-
lo XXXX, senza prescrizioni aggiuntive:
1 500 kg getti EN 1982 - CuAl10Fe5Ni5-C - GS - XXXX
oppure
1 500 kg getti EN 1982 - CC333G - GS - XXXX

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Esempio 2:
Indicazioni per l’ordinazione di 500 getti, in conformità alla EN 1982, prodotti con materiale
designato CuAl10Fe5Ni5-C oppure CC333G, colati in sabbia, numero di modello XXXX,
senza prescrizioni aggiuntive:
500 getti EN 1982 - CuAl10Fe5Ni5-C - GS - XXXX
oppure
500 getti EN 1982 - CC333G - GS - XXXX

6 REQUISITI

6.1 Composizione
La composizione dei lingotti e dei getti deve risultare conforme ai requisiti indicati nei pro-
spetti da 1 a 40 per il corrispondente materiale. L’analisi deve essere effettuata in conformità
a quanto prescritto in 8.1. Nel caso di cariche di colate di lingotti comportanti una massa
maggiore di 2 t, entrambi i saggi prelevati in conformità a quanto prescritto in 7.2.2 b) devo-
no rispondere alle prescrizioni riguardanti la composizione.
Nota 1 Nei prospetti da 3 a 40 gli elementi che hanno effetti nocivi noti sono indicati separatamente rispetto agli ele-
menti di lega, sotto la linea. I limiti massimi relativi a tali elementi nocivi vengono specificati.
Nota 2 Piccoli quantitativi di elementi residui diversi da quelli elencati nei prospetti di composizione da 3 a 40, per
esempio As, Bi, Cd, Co, Cr, Mg, Ti, possono essere presenti in quantità che generalmente non comportino
effetti perturbativi. Se richiesti all’atto dell’ordinazione, la determinazione analitica di ciascuno di tali elementi,
o di qualsiasi altro elemento residuo non indicato nel prospetto relativo alla composizione, assieme ai corri-
spondenti valori limite, dovrebbero essere concordati tra il committente ed il fornitore. Di solito nessuno di tali
elementi (ad eccezione dell’ossigeno) risulterà singolarmente presente in tenori maggiori dello 0,05% nei lin-
gotti o dello 0,06% nei getti ed il tenore complessivo di tali elementi non risulterà di solito maggiore dello
0,20% nei lingotti o dello 0,25% nei getti.
Nota 3 In tutti i prospetti relativi alla composizione, il "Resto" è la percentuale residua risultante dalla differenza tra
100% e la somma degli elementi determinati. Esso non viene determinato mediante analisi.

6.2 Caratteristiche meccaniche


Le caratteristiche meccaniche dei getti devono risultare conformi a tutte le prescrizioni indi-
cate nei prospetti da 1 a 40 con riferimento al corrispondente materiale ed al relativo pro-
cesso di colata. La(e) prova(e) deve(devono) essere effettuata(e) in conformità a quanto
prescritto in 8.2.
Nota 1 Per i lingotti non vengono stabilite caratteristiche meccaniche.
Nota 2 Le caratteristiche meccaniche stabilite nella presente norma si riferiscono a barrotti di prova colati a parte, se
non altrimenti specificato. I barrotti di prova colati a parte hanno una funzione importante nei confronti del con-
trollo della qualità del materiale, nonché della tecnologia di fonderia. Viene al riguardo sottolineato che le ca-
ratteristiche meccaniche ottenute quando un getto è sottoposto a prova possono scostarsi rispetto a quelle
ottenute a partire da uno o più barrotti di prova colati a parte, a motivo delle possibili differenze di struttura tra
i barrotti di prova ed i getti, derivanti principalmente da variazioni di spessore della sezione.
Nota 3 Tutte le caratteristiche meccaniche date per i getti nei prospetti da 1 a 40 sono requisiti obbligatori (vedere
però nota 4). Tuttavia, solo le caratteristiche meccaniche riportate in neretto vengono normalmente determi-
nate in maniera regolare. La determinazione delle altre caratteristiche dovrebbe essere specificamente richie-
sta, se necessario [vedere 5 o)].
Nota 4 A motivo della dipendenza delle caratteristiche dei getti pressofusi dai parametri di iniezione, le caratteristiche
meccaniche indicate nei prospetti 4, 5, 7, 8, 10 e 12 sono riportate solo a titolo informativo.

6.3 Caratteristiche elettriche


La conduttività elettrica dei getti, prodotti col materiale designato Cu-C (CC040A), deve ri-
sultare conforme ai corrispondenti requisiti indicati nel prospetto 1. La conduttività elettri-
ca dei getti prodotti con il materiale designato CrCr1-C (CC140C) deve risultare conforme
ai requisiti indicati nel prospetto 2. La prova deve essere effettuata in conformità a quanto
prescritto in 8.3.
Nota 0,58 MS/m sono equivalenti all’1% IACS.

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6.4 Microstruttura e dimensione del grano
Per impieghi marini e per altri impieghi che richiedano un’elevata resistenza alla corrosio-
ne, la microstruttura dei getti prodotti con il materiale designato CuZn35Mn2Al1Fe1-C
(CC765S) deve possedere un tenore minimo di fase alfa pari al 15%, effettuando la prova
e procedendo all’esame in base a quanto illustrato in 8.4.1 [vedere 5 k)].
I lingotti prodotti con determinate leghe devono avere valori massimi del diametro medio
dei grani, come indicato qui di seguito:
- 0,150 mm per i materiali designati CuZn35Pb2Al-B (CB752S) (vedere prospetto 5) e
CuZn39Pb1Al-B (CB754S) (vedere prospetto 7), quando vengono specificamente or-
dinati con grano affinato [vedere 5 i)];
- 0,100 mm per il materiale designato CuZn39Pb1AlB-B (CB755S) (vedere prospetto 8);
- 0,300 mm per il materiale designato CuZn37Pb2Ni1AlFe-B (CB753S) (vedere pro-
spetto 6).
Le prove devono essere effettuate in conformità a quanto prescritto in 8.4.2.

6.5 Resistenza alla dezincificazione


La profondità di dezincificazione dopo la prova, in corrispondenza di qualsiasi sezione di un
getto prodotto mediante colata in conchiglia o mediante pressofusione con i materiali desi-
gnati CuZn33Pb2Si-C (CC751S) e CuZn35Pb2Al-C (CC752S) (vedere i prospetti 4 e 5) de-
ve risultare:
- per il grado A: massimo 200 µm;
- per il grado B: il valore medio non deve risultare maggiore di 200 µm ed il valore mas-
simo non maggiore di 400 µm.
La prova deve essere effettuata conformemente a 8.5.

6.6 Assenza di difetti

6.6.1 Lingotti
I lingotti devono essere esenti da sporcizia, da schiuma, da scoria e da umidità residua.

6.6.2 Getti
I getti devono essere forniti sbavati, se non altrimenti concordato tra il committente ed il
fornitore all’atto dell’ordinazione [vedere 5 p)]. Devono essere eliminati gli attacchi di co-
lata e le materozze ed i residui degli stampi devono essere asportati dalle superfici acces-
sibili.

7 CRITERI QUANTITATIVI RELATIVI AL PRELIEVO DEI CAMPIONI ED ALLE PROVE

7.1 Generalità
Tranne nei casi in cui una fonderia mette in atto un sistema di gestione della qualità certi-
ficato conforme alle EN ISO 9001, EN ISO 9002 o EN ISO 9003 ed è stato concordato, di
conseguenza, un criterio differente per il prelievo dei campioni, i criteri quantitativi minimi
riguardanti il prelievo e le prove per la verifica della conformità ai requisiti della presente
norma, per quanto concerne la composizione, le caratteristiche meccaniche, la micro-
struttura e la resistenza alla dezincificazione, devono rispondere a quanto indicato da 7.2
a 7.5. Le procedure da seguire per le riprove nei casi in cui una provetta non superi le pro-
ve riguardanti l’analisi, le caratteristiche meccaniche o la resistenza alla dezincificazione
devono rispondere a quanto indicato in 8.6.

7.2 Analisi

7.2.1 Generalità
I campioni devono essere prelevati dal fuso che essi rappresentano e colati in una conchi-
glia pulita che presenti una configurazione tale da dare luogo a dei saggi per analisi di for-
ma e dimensioni appropriate ai metodi analitici da utilizzare.

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7.2.2 Lingotti
I campioni devono essere prelevati dal bagno di fusione in modo da rappresentare ciascu-
na colata, come indicato qui di seguito:
a) per colate di 2 t o meno deve essere prelevato un campione;
b) per colate di più di 2 t devono essere prelevati due campioni, uno all’inizio della colata
ed uno alla fine della colata.

7.2.3 Getti

[Link] Getti provenienti da un forno di attesa


I campioni devono essere prelevati dal forno di attesa in ragione di un campione per colata
[vedere la definizione di colata figurante in 3.1 d)].

[Link] Colata continua


I campioni devono essere prelevati nel corso della colata [vedere 3.1 e)], secondo un cri-
terio quantitativo corrispondente ad un campione per colata nel forno d’attesa.

[Link] Colata non continua


Quando la carica del forno consiste interamente di:
a) lingotti per i quali risulta già disponibile un’analisi; e/o
b) scarti esterni di fonderia correttamente separati ed identificati,
i criteri quantitativi di prelievo dei campioni devono essere lasciati a discrezione del fonditore.
Per gli altri costituenti della carica del forno i campioni devono essere prelevati dal bagno
di fusione in modo da rappresentare ciascuna colata.

7.3 Prove meccaniche

7.3.1 Prove meccaniche dei lingotti


Non sono stabilite prescrizioni minime di controllo per quanto concerne le prove dei lingot-
ti in relazione alle caratteristiche meccaniche.
Nota È ammesso che il committente specifichi la prova di trazione per i lingotti quale prescrizione opzionale (vedere
B.3.1).

7.3.2 Prove meccaniche dei getti da colata continua


Se sono specificate caratteristiche meccaniche, il criterio quantitativo minimo relativo al
prelievo dei campioni ed alle prove deve comportare un campione per ogni 5 t di prodotto
di identiche dimensioni e composizione, tranne per quanto concerne la prova di durezza
dei getti prodotti con il materiale designato CuCr1-C (CC140C), per la quale il criterio
quantitativo minimo deve corrispondere ad una prova per colata oppure per lotto di tratta-
mento termico, scegliendo il quantitativo che presenta la massa minore.

7.3.3 Prove meccaniche dei getti da colata non continua


Per i getti da colata non continua il criterio quantitativo minimo relativo al prelievo dei cam-
pioni ed alle prove deve rispondere a quanto indicato qui di seguito:
a) per i getti prodotti con le leghe CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S), CuZn34Mn3Al2Fe1-C,
CuZn25Al5Mn4Fe3-C (CC762S), CuAl10Fe2-C (CC331G), CuAl10Ni3Fe2-C
(CC332G), CuAl10Fe5Ni5-C (CC333G), CuAl11Fe6Ni6-C (CC334G), CuAl9-C
(CC330G), CuMn11Al8Fe3Ni3-C (CC212E), CuNi30Cr2FeMnSi-C (CC382H) e
CuNi30Fe1Mn1NbSi-C (CC383H) (vedere i prospetti 11, 13, 14, 31, 32, 33, 34, 35, 36,
39 e 40), il criterio quantitativo deve corrispondere ad una prova per colata [così come
definita in 3.1 a), 3.1 b) o 3.1 c)] oppure ad una prova per ogni tonnellata di getti sbavati
quale sia il criterio quantitativo corrispondente alla minore frequenza di prova;
b) per i getti prodotti con altre leghe, per i quali vengono prescritte caratteristiche mec-
caniche normali, il criterio quantitativo deve corrispondere ad una prova per ogni 5 t di
getti sbavati;

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c) per i getti prodotti con la lega CuCr1-C (CC140C), il criterio quantitativo minimo di pre-
lievo dei campioni per le prove di durezza deve corrispondere ad una prova per colata
oppure per lotto di trattamento termico, scegliendo il quantitativo che presenta la mas-
sa minore.

7.4 Microstruttura

7.4.1 Tenore di fase alfa


Il criterio quantitativo relativo al prelievo dei campioni per la determinazione del tenore di
fase alfa dei getti prodotti con la lega CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S) deve corrispondere
al prelievo di un campione per colata.
Nota La determinazione può essere eseguita in maniera appropriata in corrispondenza dell’estremità di una pro-
vetta di trazione.

7.4.2 Valutazione dell'affinamento del grano


Quando è prescritto l’affinamento del grano per i lingotti [vedere 6.4 e 5 i)], il criterio quan-
titativo relativo al prelievo dei campioni deve corrispondere ad un lingotto per colata, pre-
levato a metà colata.

7.5 Resistenza alla dezincificazione


Per i getti prodotti con le leghe CuZn33Pb2Si-C (CC751S) e CuZn35Pb2Al-C (CC752S),
da ciascun lotto [vedere 3.2 b)] deve essere prelevato un campione (getto). Qualora sia
prescritto che i getti vengano trattati termicamente, il campione (getto) rappresentativo di
ciascun lotto deve essere prelevato dopo il trattamento termico. Per i campioni che rap-
presentano lotti di getti della stessa configurazione, deve essere scelto per la prova alme-
no un getto ogni 10.
Da ciascun getto campione, scelto in base a quanto sopra indicato, devono essere prele-
vate due provette, una dalla sezione più spessa del getto ed una dalla sezione più sottile.
Le provette devono essere prelevate in modo tale che non vengano influenzate le carat-
teristiche del materiale.
I campioni prelevati ma non utilizzati devono essere conservati fino a quando il successivo
in sequenza sia stato sottoposto a prova e sia risultato soddisfacente. Qualora tale cam-
pione successivo non soddisfi la prova, campioni intermedi devono essere sottoposti a
prova singolarmente per verificare la conformità di ciascuna tipologia costruttiva di getto
appartenente ai lotti rappresentativi.

8 METODI DI PROVA

8.1 Analisi
Quando si effettua un’analisi di verifica della conformità di un lotto di lingotti o di getti alla
presente norma (vedere 6.1 e 7.2), tranne che in casi di contestazione, i metodi di analisi
da utilizzare devono essere lasciati a discrezione del fornitore. Per l’espressione dei risul-
tati devono essere utilizzate le regole di arrotondamento indicate in 8.7.
Nota In casi di contestazione riguardo alla composizione dei lingotti o dei getti il metodo, di prelievo dei campioni
ed il procedimento analitico da utilizzare dovrebbero essere concordati tra le parti interessate.

8.2 Prove meccaniche

8.2.1 Prova di trazione


Quando si effettuano prove di trazione per la verifica della conformità di un lotto di lingotti
o di getti alla presente norma (vedere 6.2), le prove devono essere eseguite in conformità
alla EN 10002-1 su provette proporzionali preparate a partire dai campioni o dai barrotti di
prova (vedere 8.2.2).
Per l’espressione dei risultati della prova di trazione devono essere utilizzate le regole di
arrotondamento indicate in 8.7.

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8.2.2 Preparazione dei saggi per la prova di trazione
I barrotti di prova colati in sabbia devono avere diametri compresi tra 12 mm e 25 mm. Es-
si devono essere colati separatamente dai getti, in forme di sabbia, a partire dalla stessa
colata dei getti che essi rappresentano.
Nota 1 Per le leghe con un ampio intervallo di solidificazione, si consiglia di ricavare un barrotto di prova alimentato
ad una o ad entrambe le estremità. Per le altre leghe è da preferire un barrotto di prova alimentato per tutta
la sua lunghezza.
Nel caso dei getti colati in conchiglia, i barrotti di prova devono essere colati a parte in
stampi metallici.
Nota 2 I barrotti di prova, sia colati in sabbia che colati in conchiglia, possono essere sottoposti a prova allo stato
grezzo di colata (e cioè senza successiva lavorazione di macchina). In alternativa, a discrezione del fornitore,
le provette possono essere ricavate mediante lavorazione di macchina a partire dai barrotti, per essere sotto-
poste a prova.
Qualora i barrotti di prova che rappresentano i getti colati in sabbia o in conchiglia venga-
no sottoposti a lavorazione di macchina, essi devono avere un diametro effettivo compre-
so tra 10 mm e 18 mm. Devono risultare provette proporzionali, in base a quanto indicato
nella EN 10002-1.
Per i getti centrifugati, i barrotti di prova devono essere prelevati dal getto oppure colati a
parte, in base a quanto specificato dal committente [vedere 5 m)]. I barrotti di prova colati
a parte devono essere colati in stampi paragonabili agli stampi utilizzati per i getti. Qualo-
ra il committente opti per l’alternativa che prevede che i saggi per la prova vengano prele-
vati dai getti aventi spessore maggiore di 50 mm, la posizione del saggio per la prova e le
relative caratteristiche dovrebbero essere concordate tra il committente ed il fornitore.
Nota 3 Per i getti che devono essere sottoposti a trattamento termico, per esempio ricottura di omogeneizzazione
oppure trattamento di distensione, i barrotti di prova corrispondenti dovrebbero essere sottoposti a trattamen-
to termico assieme ai getti stessi, se non altrimenti concordato tra il committente ed il fornitore.
Qualora risultino necessari barrotti di prova per getti pressofusi, deve essere utilizzato un
barrotto piatto colato a parte, che deve essere sottoposto a prova senza lavorazione di
macchina. Esso deve avere uno spessore da 2 mm a 4 mm e la sua velocità di solidifica-
zione con i relativi parametri di iniezione devono risultare per quanto possibile paragona-
bili a quelli dei getti pressofusi rappresentati (vedere la nota 4 di 6.2 riguardante le carat-
teristiche meccaniche dei getti pressofusi).
Per i getti colati in continuo, i barrotti di prova devono essere prelevati dal getto propriamente
detto. La lunghezza tra i riferimenti deve risultare parallela alla direzione della colata.
Nota 4 Qualora la forma o le dimensioni del getto colato in continuo precludano l’utilizzazione di una provetta propor-
zionale unificata, la forma della provetta ed i risultati da ottenere dovrebbero essere concordati tra il produttore
ed il committente.
Nota 5 Per le barre colate in continuo di diametro maggiore di 300 mm, la provetta di trazione può essere ricavata
mediante lavorazione di macchina a partire da uno spezzone tagliato trasversalmente dal getto.
Nota 6 I requisiti delle caratteristiche meccaniche indicate per getti colati in continuo si applicano a diametri esterni
fino a 300 mm compreso. Per getti colati in continuo di dimensioni maggiori, i requisiti delle caratteristiche
meccaniche dovrebbero essere concordate tra il produttore ed il committente.

8.2.3 Prova di durezza


La prova di durezza deve essere eseguita in corrispondenza di una posizione appropriata
del getto, se non altrimenti specificato, oppure all’estremità del barrotto di prova di trazio-
ne rappresentativo dei getti in questione. La prova deve essere eseguita conformemente
alla EN 10003-1 utilizzando un rapporto 0,102 F/D 2 pari a 10, per esempio utilizzando
una sfera di 1,00 mm di diametro ed un carico di 98,07 N, oppure una sfera di 2,5 mm di
diametro ed un carico di 612,9 N.

8.3 Conduttività elettrica


Quando deve essere determinata la conduttività elettrica dei getti prodotti con i materiali
designati Cu-C (CC040A) e CuCr1-C (CC140C), la prova deve essere effettuata utilizzan-
do uno strumento di misura a correnti indotte.

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Nota La conduttività elettrica dei getti prodotti con i materiali designati Cu-C (CC040A) e CuCr1-C (CC140C) non
viene determinata con prove di uso corrente. Qualora vengano richieste tali prove, i particolari della prova ed
il relativo criterio quantitativo di prelievo dei campioni dovrebbero essere concordati tra il committente ed il
fornitore [vedere 5 g)].

8.4 Microstruttura

8.4.1 Determinazione della fase alfa


Quando deve essere determinata la proporzione di fase alfa nella microstruttura dei getti
prodotti con il materiale designato CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S), una sezione appro-
priata del getto in prova deve essere levigata utilizzando le consuete tecniche metallogra-
fiche, indi sottoposta ad attacco per evidenziare la microstruttura ed esaminata per via mi-
croscopica. L’aliquota quantitativa di fase alfa nella microstruttura deve essere misurata
mediante un qualsiasi metodo di conteggio appropriato. La prova deve consistere in alme-
no cinque conteggi e la media deve essere considerata come il tenore di fase alfa del ma-
teriale.

8.4.2 Determinazione della dimensione del grano


Il diametro medio del grano deve essere determinato conformemente alla EN ISO 2624,
utilizzando il metodo mediante confronto oppure il metodo dell’intercetta. Uno spezzone
deve essere tagliato trasversalmente dal lingotto scelto quale rappresentativo della cola-
ta, in corrispondenza di un punto situato ad una distanza da una estremità pari ad un ter-
zo della lunghezza del lingotto. Sull’asse verticale di detto spezzone, in corrispondenza di
un terzo della profondità del lingotto a partire dalla sua faccia inferiore, una superficie
avente un’area di circa 1 cm2 deve essere predisposta per l’esame metallografico, in mo-
do appropriato per la determinazione della dimensione media del grano.

8.5 Resistenza alla dezincificazione


Quando deve essere determinata la resistenza alla dezincificazione dei getti colati in conchi-
glia, oppure dei getti pressofusi, prodotti con le leghe CuZn33Pb2Si-C (CC751S) e
CuZn35Pb2Al-C (CC752-S), deve essere utilizzato il metodo di prova di cui alla EN ISO 6509,
su provette preparate a partire da campioni ricavati in conformità a quanto prescritto in 7.5.

8.6 Riprove

8.6.1 Generalità
Le riprove per quanto concerne l’analisi, le caratteristiche meccaniche e la resistenza alla
dezincificazione devono essere consentite in base a quanto specificato da 8.6.2 ad 8.6.4.

8.6.2 Analisi
Qualora l’analisi di un saggio dia luogo a risultati che non soddisfano i corrispondenti re-
quisiti, deve essere consentito di prelevare dallo stesso saggio un’ulteriore porzione per
un’analisi di controllo. Se tale analisi di controllo dà risultati conformi ai requisiti, i lingotti
o i getti rappresentati devono essere considerati come rispondenti ai requisiti analitici di
cui alla presente norma. Se l’analisi di controllo non dà risultati conformi ai requisiti, i lin-
gotti o i getti rappresentati devono essere considerati come non rispondenti ai requisiti
della presente norma.

8.6.3 Prove meccaniche


Qualora una provetta non soddisfi i requisiti delle prove meccaniche, deve essere consen-
tito di prelevare, per sottoporli a riprova, due saggi ulteriori, contemporaneamente e dalla
stessa colata. Se le provette ricavate da entrambi i saggi superano la prova, i getti rappre-
sentati devono essere considerati come rispondenti ai requisiti della presente norma ri-
guardanti le caratteristiche meccaniche. Se l’una o l’altra della provette sopracitate non
soddisfa la prova, i getti rappresentati devono essere considerati come non rispondenti al-
la presente norma.
Qualora una provetta presenti dei segni di lavorazione difettosa, oppure riveli dei difetti di co-
lata, può essere scartata e sostituita con un’altra provetta proveniente dalla stessa colata.

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8.6.4 Resistenza alla dezincificazione
Qualora una provetta non superi la prova di resistenza alla dezincificazione, deve essere
consentito di scegliere, per sottoporli a prova, due ulteriori getti dello stesso tipo, dalla
stessa colata o dallo stesso lotto di trattamento termico.
Se le provette ricavate da entrambi i getti sopracitati superano la prova, i getti rappresen-
tati devono essere considerati come rispondenti ai requisiti della presente norma riguar-
danti la resistenza alla dezincificazione. Se l’una o l’altra delle provette sopra citate non
soddisfa la prova, i getti rappresentati devono essere considerati come non rispondenti al-
la presente norma.
Nota Qualora un lotto di getti non superi la prova di resistenza alla dezincificazione in sede di prova o di riprova,
viene lasciato a discrezione del fornitore di sottoporre a trattamento termico, oppure ad ulteriore trattamento
termico, l’intero lotto e di ripresentarlo a tutte le prove specificate nell’ordine, tranne per quanto concerne
l’analisi.

8.7 Arrotondamento dei risultati


Allo scopo di determinare la conformità ai limiti specificati nella presente norma, fatta ecce-
zione per le dimensioni, il valore rilevato o calcolato ottenuto da una prova deve essere ar-
rotondato conformemente al seguente procedimento, basato sulle indicazioni cui all’appen-
dice B della ISO 31-0:1992. Il valore in questione deve essere arrotondato, in un’operazio-
ne, allo stesso numero di cifre utilizzate per esprimere il limite specificato nella presente nor-
ma, tranne che per la resistenza a trazione ed il carico unitario di scostamento dalla propor-
zionalità, per i quali l’intervallo di arrotondamento deve essere pari a 10 N/mm2; l’allunga-
mento deve poi essere arrotondato allo 0,5% più vicino.
Per l’arrotondamento vanno applicate le regole seguenti:
a) se la cifra che segue immediatamente l’ultima cifra da considerare è minore di 5,
quest’ultima deve essere mantenuta invariata;
b) se la cifra che segue immediatamente l’ultima cifra da considerare è maggiore o
uguale a 5, quest’ultima deve essere aumentata di una unità.

9 DICHIARAZIONE DI CONFORMITÀ E DOCUMENTI DI CONTROLLO

9.1 Dichiarazione di conformità


Nel caso dei getti, se richiesto dal committente [vedere 5 q)] e concordato con il fornitore,
quest’ultimo deve rilasciare la corrispondente dichiarazione di conformità secondo EN 1655.

9.2 Documenti di controllo

9.2.1 Per i lingotti, il fornitore deve rilasciare un certificato che riporti l’analisi di ciascun lotto di
lingotti costituenti una fornitura che indichi, ove pertinente, la conformità ai requisiti della
dimensione del grano.

9.2.2 Nel caso dei getti, se richiesto dal committente [vedere 5 r)] e concordato con il fornitore,
il fornitore deve rilasciare il corrispondente documento di controllo secondo EN 10204.

10 MARCATURA, ETICHETTATURA, IMBALLAGGIO

10.1 Lingotti
Ciascun lotto di lingotti deve essere riunito in fasci e ciascun fascio deve essere munito di
un’etichetta riportante il marchio del produttore, la designazione del materiale ed i numeri
di colata.

UNI EN 1982:2000 Pagina 13 di 44


10.2 Getti
I getti sottoposti a controllo in base a procedimenti di controllo opzionali supplementari
specificati dal committente (vedere appendice B) devono essere marcati singolarmente,
oppure riuniti in lotti ed identificati mediante mezzi idonei al più presto possibile dopo la
colata. L’identificazione deve essere mantenuta per consentire di correlare, all’atto della
spedizione, i getti con i relativi documenti di controllo corrispondenti.
La forma dell’eventuale imballaggio per il trasporto o il magazzinaggio dei getti è lasciata
a discrezione del produttore, a meno che all’atto del conferimento dell’ordine non sia stato
stipulato uno specifico accordo in merito.

Prospetti
a) Prospetti 1 e 2: Rame e lega di rame-cromo
prospetto 1 Cu-C (CC040A)

Composizione in % (m/m) Processo di colata Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Conduttività
e designazione a trazione scostamento dalla a rottura Brinell elettrica
proporzionalità 0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB MS/m
elemento getti min. min. min. min. min.
Cu Composizione non Colata in conchiglia
specificata - GM 150 40 25 40 55
Colata in sabbia
- GS
Tipo A 150 40 25 40 50
Tipo B 150 40 25 40 45
Tipo C1) 150 40 25 40 32
1) Il tipo C è destinato per determinati impieghi legati alla trasmissione del calore, quali gli impianti ad aria calda a circolazione forzata raffreddati ad acqua.
Nota - Non vengono specificati lingotti prodotti con questo materiale.

prospetto 2 CuCr1-C (CC140C)

Composizione in % (m/m) Processo di colata Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell Conduttività
e designazione a trazione scostamento dalla a rottura elettrica1)
proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB MS/m
elemento getti
min. max. min. min. min. min. min.
Cu Resto Colata in sabbia
- GS 300 200 10 95 45
Cr 0,4 1,2 Colata in conchiglia
- GM 300 200 10 95 45
1) Dopo trattamento termico completo.
Nota - Non vengono specificati lingotti prodotti con questo materiale.

UNI EN 1982:2000 Pagina 14 di 44


b) Prospetti da 3 a 16: Leghe rame-zinco
prospetto 3 CuZn33Pb2-B (CB750S) e CuZn33Pb2-C (CC750S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
1)
Cu 63,0 66,0 63,0 67,0 Colata in sabbia
Ni - 1,0 - 1,0 - GS 180 70 12 45
Pb 1,0 2,8 1,0 3,0
Sn - 1,5 - 1,5
Zn Resto Resto Colata mediante
centrifugazione
Al - 0,12) - 0,1 - GZ 180 70 12 50
Fe - 0,7 - 0,8
Mn - 0,2 - 0,2
P - 0,02 - 0,05
Si - 0,04 - 0,05
1) Compreso il nichel.
2) Per i lingotti destinati alla produzione di getti con tenuta a pressione, colati in sabbia e centrifugati, il tenore di alluminio deve essere limitato allo 0,02% max.

prospetto 4 CuZn33Pb2Si-B (CB751S) e CuZn33Pb2Si-C (CC751S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
1)
Cu 63,5 65,5 63,5 66,0 Pressofusione
Fe 0,25 0,50 0,25 0,5 - GP (400) (280) (5) (110)
Ni - 0,80 - 0,8
(vedere nota 2)
Pb 0,8 2,0 0,8 2,2
Si 0,70 1,0 0,65 1,1
Zn Resto Resto
Al - 0,10 - 0,10
Mn - 0,1 - 0,15
Sb - 0,05 - 0,05
Sn - 0,80 - 0,8
1) Compreso il nichel.
Nota 1 - I getti prodotti con questa lega devono rispondere ai requisiti riguardanti la resistenza alla dezincificazione indicata in 6.5.
Nota 2 - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo
informativo (vedere nota 4 di 6.2).

UNI EN 1982:2000 Pagina 15 di 44


prospetto 5 CuZn35Pb2Al-B (CB752S) e CuZn35Pb2Al-C (CC752S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Al 0,3 0,7 0,3 0,70 Colata in conchiglia
As1) 0,04 0,12 - 0,152) - GM 280 120 10 70
Cu 61,5 65,0 61,5 64,5
Pb 1,5 2,4 1,5 2,5
Sb1) 0,04 0,12 - 0,152)
Zn Resto Resto Pressofusione
Fe - 0,3 - 0,35 - GP (340) (215) (5) (110)
Mn - 0,15 - 0,15
Ni - 0,25 - 0,25
(vedere nota 2)
Si - 0,02 - 0,02
Sn - 0,40 - 0,4
1) L’Sb e l’As costituiscono, in alternativa, degli elementi inibitori della dezincificazione. Se viene aggiunto quale inibitore l’Sb, il tenore di As deve risultare
al massimo pari allo 0,04%. Se viene aggiunto quale inibitore l’As, il tenore di Sb deve risultare al massimo pari allo 0,04%.
2) La somma dei tenori di Sb + As deve risultare al massimo pari allo 0,15%.
Nota 1 - I getti prodotti con questa lega devono rispondere ai requisiti riguardanti la resistenza alla dezincificazione indicata in 6.5.
Nota 2 - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo
informativo (vedere nota 4 di 6.2).
Nota 3 - Per applicazioni particolari che richiedano getti a grano fine, i lingotti possono essere ordinati e forniti con grano affinato, ad un valore massimo del
diametro medio pari a 0,150 mm [vedere 5 i) e 6.4].

prospetto 6 CuZn37Pb2Ni1AlFe-B (CB753S) e CuZn37Pb2Ni1AlFe-C (CC753S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
2 2
N/mm N/mm % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Al 0,4 0,8 0,4 0,8 Colata in conchiglia
Cu1) 58,0 60,0 58,0 61,0 - GM 300 150 15 90
Fe 0,5 0,8 0,5 0,8
Ni 0,5 1,2 0,5 1,2
Pb 1,8 2,50 1,8 2,50
Sn - 0,8 - 0,8
Zn Resto Resto
Mn - 0,20 - 0,20
P - 0,02 - 0,02
Sb - 0,05 - 0,05
Si - 0,05 - 0,05
1) Compreso il nichel.
Nota - Se non altrimenti concordato tra il committente ed il fornitore prevedendo che possano essere utilizzati altri agenti affinanti, per i lingotti prodotti con que-
sta lega l’affinamento del grano deve essere ottenuto mediante zirconio, per ricavare un valore massimo del diametro medio del grano pari a 0,300 mm.

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prospetto 7 CuZn39Pb1Al-B (CB754S) e CuZn39Pb1Al-C (CC754S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Al 0,10 0,8 - 0,8 - GS 220 80 15 65
2)
Cu 58,0 62,0 58,0 63,0
Ni - 1,0 - 1,0
Pb 0,5 2,4 0,5 2,5 Colata in conchiglia
Sn - 1,0 - 1,0 - GM 280 120 10 70
Zn Resto Resto
Pressofusione
- GP (350) (250) (4) (110)
Fe - 0,7 - 0,7 (vedere nota 2)
Mn - 0,5 - 0,5
P - 0,02 - 0,02 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,05 - 0,053) - GZ 280 120 10 70
1) Per i lingotti destinati alla produzione di getti colati in sabbia o di getti centrifugati, il tenore di alluminio deve essere limitato allo 0,02% max.
2) Compreso il nichel.
3) Per i getti, pressofusi, il tenore di silicio deve essere aumentato allo 0,30% max.
Nota 1 - Per applicazioni particolari che richiedano getti a grano fine, i lingotti possono essere ordinati e forniti con grano affinato, ad un valore massimo del
diametro medio pari a 0,150 mm [vedere 5 i) e 6.4].
Nota 2 - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo
informativo (vedere nota 4 di 6.2).

UNI EN 1982:2000 Pagina 17 di 44


prospetto 8 CuZn39Pb1AlB-B (CB755S) e CuZn39Pb1AlB-C (CC755S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in conchiglia
Al 0,4 0,65 0,4 0,7 - GM 350 180 13 90
1) 1) 1) 1)
B - - - -
Cu 59,0 60,5 59,5 61,0
Fe 0,05 0,2 0,05 0,2
Pb 1,2 1,7 1,2 1,7
Zn Resto Resto Pressofusione
Mn - 0,05 - 0,05 - GP (350) (250) (4) (110)
Ni - 0,2 - 0,2
Si - 0,03 - 0,05 (vedere nota)
Sn - 0,3 - 0,35
1) Se non altrimenti concordato tra il committente ed il fornitore prevedendo che possano essere utilizzati altri agenti affinanti, per i lingotti prodotti con que-
sta lega, l’affinamento del grano deve essere ottenuto mediante boro, per ricavare un valore massimo del diametro medio del grano pari a 0,100 mm.
Nota - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo infor-
mativo (vedere nota 4 di 6.2).

prospetto 9 CuZn15As-B (CB760S) e CuZn15As-C (CC760S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
As 0,06 0,15 0,05 0,15 - GS 160 70 20 45
Cu 83,0 87,5 83,0 88,0
Zn Resto Resto
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,15 - 0,15
Mn - 0,1 - 0,1
Ni - 0,1 - 0,1
Pb - 0,5 - 0,5
Si - 0,02 - 0,02
Sn - 0,3 - 0,3

UNI EN 1982:2000 Pagina 18 di 44


prospetto 10 CuZn16Si4-B (CB761S) e CuZn16Si4-C (CC761S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in conchiglia
Al - 0,10 - 0,1 - GS 400 230 10 100
Cu 78,5 82,0 78,0 83,0
Ni - 1,0 - 1,0
Pb - 0,6 - 0,8 Colata in conchiglia
Si 3,0 5,0 3,0 5,0 - GM 500 300 8 130
Zn Resto Resto Pressofusione
Fe - 0,5 - 0,6 - GP (530) (370) (5) (150)
Mn - 0,2 - 0,2 (vedere nota)
P - 0,02 - 0,03 Colata mediante
centrifugazione
Sb - 0,05 - 0,05 - GZ 500 300 8 130
Sn - 0,25 - 0,3
Nota - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo infor-
mativo (vedere nota 4 di 6.2).

prospetto 11 CuZn25Al5Mn4Fe3-B (CB762S) e CuZn25Al5Mn4Fe3-C (CC762S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 4,0 7,0 3,0 7,0 - GS 750 450 8 180
Cu1) 60,0 66,0 60,0 67,0
Fe 1,5 3,5 1,5 4,0
Mn 3,0 5,0 2,5 5,0 Colata in conchiglia
Ni - 2,7 - 3,0 - GM 750 480 8 180
Zn Resto Resto Colata mediante
centrifugazione
- GZ 750 480 5 190
P - 0,02 - 0,03
Pb - 0,20 - 0,2
Sb - 0,03 - 0,03 Colata continua
Si - 0,08 - 0,1 - GC 750 480 5 190
Sn - 0,20 - 0,2
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 19 di 44


prospetto 12 CuZn32Al2Mn2Fe1-B (CB763S) e CuZn32Al2Mn2Fe1-C (CC763S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 1,0 2,5 1,0 2,5 - GS 430 150 10 100
1)
Cu 59,0 67,0 59,0 67,0
Fe 0,5 2,0 0,5 2,0
Mn 1,0 3,5 1,0 3,5
Ni - 2,5 - 2,5
Pb - 1,5 - 1,5 Pressofusione
Si - 1,0 - 1,0 - GP (440) (330) (3) (130)
Sn - 1,0 - 1,0
Zn Resto Resto (vedere nota)
Sb - 0,08 - 0,08
1) Compreso il nichel.
Nota - Le caratteristiche meccaniche per i getti pressofusi (indicate tra parentesi) non costituiscono requisiti obbligatori, ma sono riportate solo a titolo infor-
mativo (vedere nota 4 di 6.2).

prospetto 13 CuZn34Mn3Al2Fe1-B (CB764S) e CuZn34Mn3Al2Fe1-C (CC764S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 1,5 3,0 1,0 3,0 - GS 600 250 15 140
Cu1) 55,0 65,0 55,0 66,0
Fe 0,8 2,0 0,5 2,5
Mn 1,0 3,5 1,0 4,0
Ni - 2,7 - 3,0 Colata in conchiglia
Zn Resto Resto - GM 600 260 10 140
P - 0,02 - 0,03
Pb - 0,2 - 0,3 Colata mediante
centrifugazione
Sb - 0,05 - 0,05 - GZ 620 260 14 150
Si - 0,08 - 0,1
Sn - 0,3 - 0,3
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 20 di 44


prospetto 14 CuZn35Mn2Al1Fe1-B (CB765S) e CuZn35Mn2Al1Fe1-C (CC765S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 0,7 2,2 0,5 2,5 - GS 450 170 20 110
1)
Cu 56,0 64,0 57,0 65,0
Fe 0,5 1,80 0,5 2,0
Mn 0,5 2,5 0,5 3,0 Colata in conchiglia
Ni - 6,0 - 6,0 - GM 475 200 18 110
Sn - 0,8 - 1,0
Zn Resto Resto Colata mediante
centrifugazione
- GZ 500 200 18 120
P - 0,02 - 0,03
Pb - 0,5 - 0,5 Colata continua
Sb - 0,08 - 0,08 - GC 500 200 18 120
Si - 0,10 - 0,1
1) Compreso il nichel.
Nota - Per determinate applicazioni risulta necessaria una percentuale minima di fase alfa nella microstruttura dei getti (vedere 6.4).

prospetto 15 CuZn37Al1-B (CB766S) e CuZn37Al1-C (CC766S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Al 0,6 1,8 0,3 1,8 Colata in conchiglia
Cu1) 60,0 63,0 60,0 64,0 - GM 450 170 25 105
Ni - 1,8 - 2,0
Zn Resto Resto
Fe - 0,4 - 0,5
Mn - 0,4 - 0,5
P - 0,02 - -
Pb - 0,4 - 0,50
Sb - 0,05 - 0,1
Si - 0,5 - 0,6
Sn - 0,4 - 0,50
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 21 di 44


prospetto 16 CuZn38Al-B (CB767S) e CuZn38Al-C (CC767S)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Al 0,1 0,8 0,1 0,8 Colata in conchiglia
1)
Cu 59,0 64,0 59,0 64,0 - GM 380 130 30 75
Ni - 0,8 - 1,0
Zn Resto Resto
Fe - 0,4 - 0,5
Mn - 0,4 - 0,5
P - 0,05 - -
Pb - 0,1 - 0,1
Si - 0,05 - 0,2
Sn - 0,1 - 0,1
1) Compreso il nichel.

c) Prospetti da 17 a 21: Leghe rame-stagno


prospetto 17 CuSn10-B (CB480K) e CuSn10-C (CC480K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 88,5 90,5 88,0 90,0 - GS 250 130 18 70
Ni - 1,8 - 2,0
P - 0,05 - 0,2
Pb - 0,8 - 1,0 Colata in conchiglia
Sn 9,3 11,0 9,0 11,0 - GM 270 160 10 80
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,15 - 0,2 Colata continua
Mn - 0,10 - 0,10 - GC 280 170 10 80
S - 0,04 - 0,05
Sb - 0,15 - 0,2 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,01 - 0,02 - GZ 280 160 10 80
Zn - 0,5 - 0,5
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 22 di 44


prospetto 18 CuSn11P-B (CB481K) e CuSn11P-C (CC481K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 87,0 89,3 87,0 89,5 - GS 250 130 5 60
1)
P 0,6 1,0 0,5 1,0
Sn 10,2 11,5 10,0 11,5 Colata in conchiglia
Al - 0,01 - 0,01 - GM 310 170 2 85
Fe - 0,10 - 0,10
Mn - 0,05 - 0,05
Ni - 0,10 - 0,10 Colata continua
Pb - 0,25 - 0,25 - GC 350 170 5 85
S - 0,05 - 0,05
Sb - 0,05 - 0,05 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,01 - 0,01 - GZ 330 170 4 85
Zn - 0,05 - 0,05
1) Per i getti colati in sabbia destinati ad impieghi non-portanti, il tenore di fosforo può essere limitato allo 0,15% max. [vedere 5 h)].

prospetto 19 CuSn11Pb2-B (CB482K) e CuSn11Pb2-C (CC482K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 83,5 86,5 83,5 87,0 - GS 240 130 5 80
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,05 - 0,40
Pb 0,7 2,5 0,7 2,5
Sn 10,7 12,5 10,5 12,5 Colata mediante
centrifugazione
Zn - 2,0 - 2,0 - GZ 280 150 5 90
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,15 - 0,20
Mn - 0,2 - 0,2 Colata continua
S - 0,08 - 0,08 - GC 280 150 5 90
Sb - 0,20 - 0,2
Si - 0,01 - 0,01

UNI EN 1982:2000 Pagina 23 di 44


prospetto 20 CuSn12-B (CB483K) e CuSn12-C (CC483K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 85,5 88,5 85,0 88,5 - GS 260 140 7 80
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,20 - 0,60
Pb - 0,6 - 0,7 Colata in conchiglia
Sn 11,2 13,0 11,0 13,0 - GM 270 150 5 80
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,15 - 0,2 Colata continua
Mn - 0,2 - 0,2 - GC 300 150 6 90
S - 0,05 - 0,05
Sb - 0,15 - 0,15 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,01 - 0,01 - GZ 280 150 5 90
Zn - 0,4 - 0,5

prospetto 21 CuSn12Ni2-B (CB484K) e CuSn12Ni2-C (CC484K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 84,0 87,0 84,5 87,5 - GS 280 160 12 85
Ni 1,5 2,4 1,5 2,5
P - 0,05 0,05 0,40
Sn 11,3 13,0 11,0 13,0 Colata mediante
centrifugazione
- GZ 300 180 8 95
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,15 - 0,20
Mn - 0,10 - 0,2
Pb - 0,2 - 0,3
S - 0,04 - 0,05 Colata continua
Sb - 0,05 - 0,1 - GC 300 180 10 95
Si - 0,01 - 0,01
Zn - 0,3 - 0,4

UNI EN 1982:2000 Pagina 24 di 44


d) Prospetti da 22 a 30: Leghe rame-stagno-piombo
prospetto 22 CuSn3Zn8Pb5-B (CB490K) e CuSn3Zn8Pb5-C (CC490K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 81,0 85,5 81,0 86,0 - GS 180 85 15 60
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,03 - 0,05
Pb 3,5 5,8 3,0 6,0
Sn 2,2 3,5 2,0 3,5 Colata mediante
centrifugazione
Zn 7,5 10,0 7,0 9,5 - GZ 220 100 12 70
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,50 - 0,5 Colata continua
S - 0,08 - 0,10 - GC 220 100 12 70
Sb - 0,25 - 0,30
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

prospetto 23 CuSn5Zn5Pb5-B (CB491K) e CuSn5Zn5Pb5-C (CC491K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 83,0 86,5 83,0 87,0 - GS 200 90 13 60
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,03 - 0,10
Pb 4,2 5,8 4,0 6,0 Colata in conchiglia
Sn 4,2 6,0 4,0 6,0 - GM 220 110 6 65
Zn 4,5 6,5 4,0 6,0 Colata mediante
centrifugazione
- GZ 250 110 13 65
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,25 - 0,3
S - 0,08 - 0,10 Colata continua
Sb - 0,25 - 0,25 - GC 250 110 13 65
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 25 di 44


prospetto 24 CuSn7Zn2Pb3-B (CB492K) e CuSn7Zn2Pb3-C (CC492K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Cu 85,0 88,5 85,0 89,0 - GS 230 130 14 65
2)
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,03 - 0,10
Pb 2,7 3,5 2,5 3,5 Colata in conchiglia
2)
Sn 6,2 8,0 6,0 8,0 - GM 230 130 12 70
Zn 1,7 3,2 1,5 3,0 Colata mediante
centrifugazione
- GZ 260 130 12 70
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,2
S - 0,08 - 0,10 Colata continua
Sb - 0,25 - 0,25 - GC 270 130 12 70
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.
2) La somma del tenore di stagno e della metà del tenore di nichel deve rientrare nell’intervallo da 7,0% a 8,0%.

prospetto 25 CuSn7Zn4Pb7-B (CB493K) e CuSn7Zn4Pb7-C (CC493K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 81,0 84,5 81,0 85,0 - GS 230 120 15 60
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,03 - 0,10
Pb 5,2 8,0 5,0 8,0 Colata in conchiglia
Sn 6,2 8,0 6,0 8,0 - GM 230 120 12 60
Zn 2,3 5,0 2,0 5,0 Colata continua
- GC 260 120 12 70
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,2
S - 0,08 - 0,10 Colata mediante
centrifugazione
Sb - 0,30 - 0,3 - GZ 260 120 12 70
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 26 di 44


prospetto 26 CuSn6Zn4Pb2-B (CB498K) e CuSn6Zn4Pb2-C (CC498K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Cu 86,0 89,5 86,0 90,0 - GS 220 110 15 65
Ni - 1,0 - 1,0
P - 0,03 - 0,05
Pb 1,2 2,0 1,0 2,0 Colata in conchiglia
Sn 5,7 6,5 5,5 6,5 - GM 220 110 12 70
Zn 3,2 5,0 3,0 5,0 Colata continua
- GC 240 110 12 70
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,25 - 0,25
S - 0,08 - 0,10 Colata mediante
centrifugazione
Sb - 0,25 - 0,25 - GZ 240 110 12 70
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

prospetto 27 CuSn5Pb9-B (CB494K) e CuSn5Pb9-C (CC494K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 80,0 86,5 80,0 87,0 - GS 160 60 7 55
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,10 - 0,10
Pb 8,2 10,0 8,0 10,0 Colata in conchiglia
Sn 4,2 6,0 4,0 6,0 - GM 200 80 5 60
Zn - 2,0 - 2,0 Colata mediante
centrifugazione
- GZ 200 90 6 60
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,25
Mn - 0,2 - 0,2
S - 0,08 - 0,10 Colata continua
Sb - 0,5 - 0,5 - GC 200 100 9 70
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 27 di 44


prospetto 28 CuSn10Pb10-B (CB495K) e CuSn10Pb10-C (CC495K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Cu 78,0 81,5 78,0 82,0 - GS 180 80 8 60
Ni - 2,0 - 2,0
P - 0,10 - 0,10
Pb 8,2 10,5 8,0 11,0 Colata in conchiglia
Sn 9,2 11,0 9,0 11,0 - GM 220 110 3 65
Zn - 2,0 - 2,0 Colata mediante
centrifugazione
- GZ 220 110 6 70
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,25
Mn - 0,2 - 0,2
S - 0,08 - 0,10 Colata continua
Sb - 0,5 - 0,5 - GC 220 110 8 70
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

prospetto 29 CuSn7Pb15-B (CB496K) e CuSn7Pb15-C (CC496K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu1) 74,0 79,5 74,0 80,0 - GS 170 80 8 60
Ni 0,5 2,0 0,5 2,0
P - 0,10 - 0,10
Pb 13,2 17,0 13,0 17,0
Sn 6,2 8,0 6,0 8,0 Colata continua
Zn - 2,0 - 2,0 - GC 200 90 8 65
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,25
Mn - 0,20 - 0,20 Colata mediante
centrifugazione
S - 0,08 - 0,10 - GZ 200 90 7 65
Sb - 0,5 - 0,5
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 28 di 44


prospetto 30 CuSn5Pb20-B (CB497K) e CuSn5Pb20-C (CC497K)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Cu 70,0 77,5 70,0 78,0 - GS 150 70 5 45
Ni 0,5 2,5 0,5 2,5
P - 0,10 - 0,10
Pb 19,0 23,0 18,0 23,0
Sn 4,2 6,0 4,0 6,0 Colata continua
Zn - 2,0 - 2,0 - GC 180 90 7 50
Al - 0,01 - 0,01
Fe - 0,20 - 0,25
Mn - 0,20 - 0,20 Colata mediante
centrifugazione
S - 0,08 - 0,10 - GZ 170 90 6 50
Sb - 0,75 - - 0,75
Si - 0,01 - 0,01
1) Compreso il nichel.

e) Prospetti da 31 a 35: Leghe rame-alluminio


prospetto 31 CuAl9-B (CB330G) e CuAl9-C (CC330G)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in conchiglia
Al 8,2 10,5 8,0 10,5 - GM 500 180 20 100
1)
Cu 88,0 91,5 88,0 92,0
Fe - 1,0 - 1,2
Mn - 0,50 - 0,50
Ni - 1,0 - 1,0 Colata mediante
centrifugazione
Pb - 0,25 - 0,30 - GZ 450 160 15 100
Si - 0,15 - 0,20
Sn - 0,25 - 0,30
Zn - 0,40 - 0,50
1) Compreso il nichel.

UNI EN 1982:2000 Pagina 29 di 44


prospetto 32 CuAl10Fe2-B (CB331G) e CuAl10Fe2-C (CC331G)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 8,7 10,5 8,5 10,5 - GS 500 180 18 100
Cu 83,0 89,0 83,0 89,5
Fe 1,5 3,3 1,5 3,5 Colata in conchiglia
Mn - 1,0 - 1,0 - GM 600 250 20 130
Ni - 1,5 - 1,5 Colata mediante
centrifugazione
Mg - 0,05 - 0,05 - GZ 550 200 18 130
1)
Pb - 0,03 - 0,10
Si - 0,15 - 0,2 Colata continua
Sn - 0,20 - 0,20 - GC 550 200 15 130
Zn - 0,50 - 0,50
1) Per i getti destinati ad essere saldati, il tenore massimo di piombo deve essere dello 0,03%.

prospetto 33 CuAl10Ni3Fe2-B (CB332G) e CuAl10Ni3Fe2-C (CC332G)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
1)
Al 8,7 10,5 8,5 10,5 - GS 500 180 18 100
Cu 80,0 85,5 80,0 86,0
Fe 1,0 2,8 1,0 3,0 Colata in conchiglia
Mn - 2,0 - 2,0 - GM 600 250 20 130
1)
Ni 1,5 4,0 1,5 4,0 Colata mediante
centrifugazione
Mg - 0,05 - 0,05 - GZ 550 220 20 120
2)
Pb - 0,03 - 0,10
Si - 0,15 - 0,2 Colata continua
Sn - 0,20 - 0,20 - GC 550 220 20 120
Zn - 0,50 - 0,50
1) Per i getti destinati ad impieghi marini, il tenore di alluminio deve essere tale che risulti Al% < (8,2 + 0,5 Ni%).
2) Per i getti destinati ad essere saldati, il tenore massimo di piombo deve essere dello 0,03%.

UNI EN 1982:2000 Pagina 30 di 44


prospetto 34 CuAl10Fe5Ni5-B (CB333G) e CuAl10Fe5Ni5-C (CC333G)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 8,8 10,0 8,5 10,5 - GS 600 250 13 140
Cu 76,0 82,5 76,0 83,0
1)
Fe 4,0 5,3 4,0 5,5
Mn - 2,5 - 3,0 Colata in conchiglia
1)
Ni 4,0 5,5 4,0 6,0 - GM 650 280 7 150
Bi - 0,01 - 0,01
Cr - 0,05 - 0,05 Colata mediante
centrifugazione
Mg - 0,05 - 0,05 - GZ 650 280 13 150
Pb - 0,03 - 0,03
Si - 0,10 - 0,1 Colata continua
Sn - 0,1 - 0,1 - GC 650 280 13 150
Zn - 0,40 - 0,50
1) Per i getti colati in conchiglia, il tenore minimo di ferro dei lingotti e dei getti deve essere del 3,0% ed il tenore minimo di nichel deve essere del 3,7%.

prospetto 35 CuAl11Fe6Ni6-B (CB334G) e CuAl11Fe6Ni6-C (CC334G)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al 10,3 12,0 10,0 12,0 - GS 680 320 5 170
Cu 72,0 77,0 72,0 78,0
1)
Fe 4,2 7,0 4,0 7,0
Mn - 2,5 - 2,5 Colata in conchiglia1)
Ni 4,3 7,5 4,0 7,5 - GM 750 380 5 185
Mg - 0,05 - 0,05
Pb - 0,04 - 0,05 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,10 - 0,1 - GZ 750 380 5 185
Sn - 0,20 - 0,2
Zn - 0,40 - 0,50
1) Per i getti colati in conchiglia, il tenore minimo di ferro dei lingotti e dei getti deve essere del 3,0%.

UNI EN 1982:2000 Pagina 31 di 44


f) Prospetto 36: Leghe rame-manganese-alluminio
prospetto 36 CuMn11Al8Fe3Ni3-C (CC212E)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Al (vedere nota) 7,0 9,0 - GS 630 275 18 150
Cu 68,0 77,0
Fe 2,0 4,0
Mn 8,0 15,0
Ni 1,5 4,5
Mg (vedere nota) - 0,05
Pb - 0,05
Si - 0,1
Sn - 0,5
Zn - 1,0
Nota - Le caratteristiche dei lingotti destinati alla produzione di getti in base alla lega designata CuMn11Al8Fe3Ni3-C (CC212E) non vengono specificate
nella presente norma. I limiti di composizione per i lingotti sono lasciati a discrezione del committente e devono essere indicati nella richiesta d’offerta
e nell’ordine [vedere 5 l)].

g) Prospetti da 37 a 40: Leghe rame-nichel


prospetto 37 CuNi10Fe1Mn1-B (CB380H) e CuNi10Fe1Mn1-C (CC300H)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 84,5 - 84,5 - - GS 280 120 20 70
Fe 1,2 1,8 1,0 1,8
Mn 1,2 1,5 1,0 1,5
Ni 9,2 11,0 9,0 11,0 Colata mediante
centrifugazione
Si - 0,10 - 0,10 - GZ 280 100 25 70
Al - 0,01 - 0,01
C - 0,10 - 0,10 Colata continua
Nb - 1,0 - 1,0 - GC 280 100 25 70
Pb - 0,03 - 0,03
Zn - 0,50 - 0,5

UNI EN 1982:2000 Pagina 32 di 44


prospetto 38 CuNi30Fe1Mn1-B (CB381H) e CuNi30Fe1Mn1-C (CC381H)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu 64,5 - 64,5 - - GS 340 120 18 80
Fe 0,5 1,5 0,5 1,5
Mn 0,7 1,2 0,6 1,2
Ni 29,2 31,0 29,0 31,0
Si - 0,10 - 0,1

Al - 0,01 - 0,01 Colata mediante


centrifugazione
C - 0,02 - 0,03 - GZ 340 120 18 80
P - 0,01 - 0,01
Pb - 0,03 - 0,03
S - 0,01 - 0,01
Zn - 0,50 - 0,5

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prospetto 39 CuNi30Cr2FeMnSi-C (CC382H)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cr (vedere nota) 1,5 2,0 - GS 440 250 18 115
Cu Resto
Fe 0,5 1,0
Mn 0,5 1,0
Ni 29,0 32,0
Si 0,15 0,50
Ti - 0,25
Zr - 0,15
Al (vedere nota) - 0,01
B - 0,01
Bi - 0,002
C - 0,03
Mg - 0,01
P - 0,01
Pb - 0,005
S - 0,01
Se - 0,005
Te - 0,005
Zn - 0,2
Nota - Le caratteristiche dei lingotti destinati alla produzione di getti in base alla lega designata CuNi30Cr2FeMnSi-C (CC382H) non vengono specificate
nella presente norma. I limiti di composizione per i lingotti sono lasciati a discrezione del committente e devono essere indicati nella richiesta d’offerta
e nell’ordine [vedere 5 l)].

UNI EN 1982:2000 Pagina 34 di 44


prospetto 40 CuNi30Fe1Mn1NbSi-C (CC383H)

Composizione in % (m/m) Processo di Resistenza Carico unitario di Allungamento Durezza Brinell


colata e a trazione scostamento dalla a rottura
designazione proporzionalità
0,2%
Rm Rp0,2 A
N/mm2 N/mm2 % HB
elemento lingotti getti
min. max. min. max. min. min. min. min.
Colata in sabbia
Cu (vedere nota) Resto - GS 440 230 18 115
Fe 0,5 1,5
Mn 0,6 1,2
Nb 0,5 1,0
Ni 29,0 31,0
Si 0,3 0,7
Al (vedere nota) - 0,01
B - 0,01
Bi - 0,01
C - 0,03
Cd - 0,02
Mg - 0,01
P - 0,01
Pb - 0,01
S - 0,01
Se - 0,01
Te - 0,01
Zn - 0,50
Nota - Le caratteristiche dei lingotti destinati alla produzione di getti in base alla lega designata CuNi30Fe1Mn1NbSi-C (CC383H) non vengono specificate
nella presente norma. I limiti di composizione per i lingotti sono lasciati a discrezione del committente e devono essere indicati nella richiesta d’offerta
e nell’ordine [vedere 5 l)].

UNI EN 1982:2000 Pagina 35 di 44


APPENDICE A CODICE DI PRATICA RACCOMANDATO PER L'ORDINAZIONE E LA FORNITURA DI
(informativa) GETTI DI RAME E LEGHE DI RAME

A.1 Generalità
La presente appendice raccomanda la buona prassi consolidata che deve essere seguita
nell’ordinazione e nella fornitura di getti di rame e leghe di rame. Le raccomandazioni che fi-
gurano nella presente appendice completano i dati da fornire all’ordinazione, elencati in 5.
Lo scopo è di assicurare che il committente fornisca tutti i dati essenziali affinché il produt-
tore rispetti l’ordine in modo soddisfacente e perché il fabbricante produca i getti in confor-
mità ai requisiti stabiliti da parte del committente.
Per facilitare il raggiungimento degli scopi di cui sopra, si raccomanda di mantenere una
stretta consultazione tra il committente ed il fornitore nei vari stadi della richiesta d’offerta
e dell’ordinazione.
Le prassi illustrate sono basate su quelle raccomandate nella EN 1559-1.

A.2 Disegni
Il committente dovrebbe mettere a disposizione del fornitore il(i) disegno(i) necessario(i)
del getto grezzo e/o del getto finito definitivo. La richiesta d’offerta e l’ordine dovrebbero
identificare i corrispondenti disegni in modo chiaro.
I disegni dovrebbero preferibilmente essere conformi a norme internazionali o europee.
Qualora venissero ritenute necessarie delle modifiche ai disegni del committente per te-
nere conto del processo di colata o di fusione, oppure per facilitare la sbavatura, oppure
per problemi similari inerenti alla produzione, tali modifiche dovrebbero essere concorda-
te tra produttore e committente. Quanto sopra dovrebbe comprendere un accordo sui cri-
teri da adottare riguardo alla spoglia: in più, in meno o suddivisa (vedere EN 1559-1).

A.3 Modello
Qualora il committente metta a disposizione del produttore dotazioni di modelli, conchiglie,
attrezzature, ecc., è opportuno che l’identificazione venga indicata in dettaglio nell’ordine.
Il produttore dovrebbe controllare mediante esame visivo che le dotazioni di modelli, ecc.,
siano utilizzabili e complete.
È tuttavia prassi consueta che il committente assuma, in tali casi, ogni responsabilità ri-
guardo alle dimensioni ed all’idoneità allo scopo delle dotazioni di modelli, conchiglie, at-
tezzature, ecc. che sono stati forniti, a meno che all’atto dell’ordinazione dei getti siano
state date al produttore delle istruzioni esplicite di esaminare e di controllare dal punto di
vista dimensionale le attrezzature in questione.

A.4 Tolleranze
Se pertinente, le tolleranze dei getti dovrebbero essere specificate nei disegni, o altrimenti
concordate tra committente e produttore. In mancanza di istruzioni specifiche dovrebbe es-
sere supposto che si applichino le tolleranze generali relative ai getti indicate nella ISO 8062.

A.5 Sovrammetalli di lavorazione


Le superfici da lavorare, i sovrammetalli di lavorazione e le superfici di riferimento per la
lavorazione e per i controlli dimensionali dovrebbero essere specificate nei disegni. Qua-
lora venissero fornite delle dotazioni di modelli, le eventuali superfici da lavorare di mac-
china dovrebbero essere chiaramente indicate sui modelli stessi, se possibile, oppure sui
disegni allegati.
Il produttore dei getti dovrebbe assicurarsi che nelle dimensioni dei getti vengano previsti
sovrammetalli sufficienti per eventuali successive lavorazioni di macchina specificate nei
disegni oppure stabilite dal committente.
Eventuali modifiche dei sovrammetalli di lavorazione dovrebbero essere concordate tra il
committente ed il produttore.

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A.6 Trattamento termico
Con alcune leghe, come quelle riportate nei prospetti da 31 a 40, un trattamento termico
di omogeneizzazione può talora migliorare certe caratteristiche, quali la resistenza alla
corrosione. Un trattamento termico può essere anche effettuato sui getti allo scopo di ri-
durre le tensioni interne. All’atto del conferimento dell’ordine dovrebbe essere stipulato un
accordo tra il committente ed il produttore in merito ad ogni programma di trattamenti ter-
mici da effettuare sui getti.

A.7 Saggio prototipo


Nel caso di un’ordinazione riguardante un certo numero di getti, il committente può richie-
dere un saggio prototitpo. Una deviazione nel saggio rispetto alle tolleranze dimensionali
stabilite, oppure rispetto alla massa, qualora quest’ultima venga specificata, dovrebbe es-
sere discussa tra il committente ed il produttore e, se necessario, dovrebbero essere con-
cordati dei nuovi valori prima che inizi la produzione in serie.

A.8 Riparazione di difetti mediante saldatura


La riparazione dei difetti mediante saldatura risulta tecnicamente soddisfacente per alcu-
ne leghe. Qualora debba essere effettuata una saldatura, il produttore dovrebbe anzitutto
ottenere il consenso del committente. Dovrebbe essere fatto ricorso ad operatori ed a pro-
cedimenti appropriati, per assicurare che le caratteristiche del metallo di saldatura e della
zona influenzata termicamente rispondano in modo sufficiente ai requisiti applicabili per il
metallo-base, in modo da non pregiudicare l’idoneità del getto all’impiego.
Quando la resistenza alla corrosione è una caratteristica importante, risulta di solito ne-
cessario sottoporre il getto ad un trattamento termico post-saldatura, per ottenere l’opti-
mum di struttura metallurgica. Il trattamento termico necessario dovrebbe essere concor-
dato tra il produttore ed il committente.

A.9 Saldature di fabbricazione


Qualora i getti debbano fare parte di un complesso saldato, tale esigenza dovrebbe esse-
re specificata nell’ordine emesso dal committente.

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APPENDICE B PROCEDIMENTI DI CONTROLLO SUPPLEMENTARI OPZIONALI PER LINGOTTI E GETTI
(informativa)

B.1 Introduzione
Sono previsti i seguenti procedimenti di controllo opzionali:
a) per i lingotti:
- prova di trazione (vedere B.3.1);
b) per i getti:
- analisi della composizione chimica secondo un criterio quantitativo da concordare
tra il committente ed il fornitore (vedere B.2),
- prova di trazione secondo un criterio quantitativo maggiorato rispetto a quanto
stabilito in 7.3.3 (vedere B.3.2),
- prova della conduttività elettrica per le leghe Cu-C (CC040A) e CuCr1-C (CC140C)
(vedere B.4),
- prova di resistenza alla dezincificazione secondo un criterio quantitativo maggio-
rato rispetto a quanto stabilito in 7.5 (vedere B.5),
- verifica dell’assenza di difetti mediante lavorazione di macchina (vedere B.6),
- prova di tenuta a pressione (vedere B.7),
- rilevamento di difetti superficiali mediante liquidi penetranti (vedere B.8), ed
- esame radiografico (vedere B.9).
Qualora un committente intenda avvalersi di una o più opzioni sopra menzionate, i relativi
dettagli completi dovrebbero essere concordati con il fornitore all’atto della richiesta d’offer-
ta e/o dell’ordinazione e dovrebbero essere chiaramente specificati nell’ordine [vedere 5 p)].

B.2 Analisi dei getti


I requisiti minimi di controllo per quanto concerne l’analisi dei getti prodotti mediante co-
lata non continua sono specificati in [Link].
A scelta, il committente può richiedere al massimo un’analisi per colata. Quando si avvale
di tale opzione il committente dovrebbe specificare il criterio quantitativo richiesto, preci-
sando altresì se è necessario fornire un certificato di analisi.

B.3 Prova di trazione dei lingotti e dei getti

B.3.1 Lingotti
Qualora da parte del committente venga specificata tale opzione, il fornitore dovrebbe ef-
fettuare delle prove di trazione ad un tasso di una per colata di lingotti. Il campione deve
essere prelevato da lingotti rifusi ed i barrotti di prova dovrebbero essere colati a parte in
uno stampo di sabbia oppure, se i lingotti sono destinati alla colata in conchiglia, entro uno
stampo metallico.

B.3.2 Getti
I requisiti minimi di controllo per la prova di trazione dei getti prodotti mediante colata non
continua sono specificati in 7.3.3. Un criterio quantitativo maggiorato per la prova di tra-
zione dei getti prodotti con le leghe di cui in 7.3.3 b), fino ad un massimo di una prova per
colata, è previsto quale opzione riguardante il controllo. Quando si avvale di tale opzione,
il committente dovrebbe specificare il criterio quantitativo riguardante la prova in questio-
ne. Le prove dovrebbero essere eseguite in conformità a quanto prescritto in 8.2.

B.4 Prova della conduttività elettrica dei getti con le leghe Cu-c (CC040A) e CuCr1-C (CC140C)
Quando da parte del committente viene specificata tale opzione, il fornitore dovrebbe ef-
fettuare la prova in conformità a quanto prescritto in 8.3, secondo un criterio quantitativo
concordato tra il committente ed il fornitore.

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B.5 Prova di resistenza alla dezincificazione per i getti prodotti con le leghe indicate nel
prospetto 6 e nel prospetto 7
I requisiti minimi di controllo per la prova di resistenza alla dezincificazione dei getti pro-
dotti con le leghe indicate nel prospetto 6 e nel prospetto 7 e fabbricati mediante colata in
conchiglia oppure mediante pressofusione sono specificati in 7.5. Un criterio quantitativo
maggiorato per la prova, fino ad un massimo di un campione per ogni modello di getto o
per ogni lotto o per ciascun lotto di trattamento termico, è previsto quale opzione riguar-
dante il controllo. Quando si avvale di tale opzione il committente dovrebbe specificare il
criterio quantitativo richiesto.

B.6 Verifica dell'assenza di difetti mediante lavorazione di macchina


Frequentemente l’integrità dei getti destinati ad essere lavorati di macchina, totalmente o
parzialmente, non può essere valutata adeguatamente allo stato grezzo di colata. In tali
circostanze il committente può prescrivere che i getti vengano lavorati di macchina par-
zialmente o totalmente da parte del fornitore prima del controllo, per consentire una valu-
tazione migliore.
Il controllo visivo delle superfici sottoposte a prova mediante lavorazione di macchina ri-
sulta normalmente sufficiente per identificare difetti significativi; la prova mediante lavora-
zione di macchina può, peraltro, essere combinata con la prova di tenuta a pressione o
con il rilevamento di difetti superficiali mediante liquidi penetranti.
Qualora venga richiesta l’opzione della prova mediante lavorazione di macchina, la super-
ficie o le superfici da lavorare prima del controllo, dovrebbero essere concordate tra il
committente ed il fornitore ed indicate in dettaglio nel disegno del committente. Il commit-
tente dovrebbe altresì specificare l’aliquota dei getti ordinati che devono essere sottoposti
a prova mediante lavorazione di macchina ed i relativi criteri di accettazione.

B.7 Prova di tenuta a pressione


Quando i getti costituiscono una parte di un componente soggetto a pressione interna, il
committente può richiedere che essi debbano essere sottoposti a prova di tenuta a pres-
sione, onde confermare che non si manifestino perdite. Le condizioni inerenti alla prova di
tenuta a pressione, lo stadio del processo produttivo in corrispondenza del quale la prova
deve essere effettuata e l’aliquota dei getti da sottoporre a prova dovrebbero essere spe-
cificati nella richiesta d’offerta del committente e nell’ordine.
In generale, per la prova di tenuta a pressione può essere utilizzata una prova idraulica op-
pure una prova pneumatica, a seconda di quanto concordato tra il committente ed il fornitore.
AVVERTENZA: La prova di tenuta a pressione dei componenti è un’operazione poten-
zialmente pericolosa. Si richiama l’attenzione sulla necessità di assicurarsi che nel corso
della prova vengano adottate tutte le precauzioni di sicurezza appropriate.
Quando viene richiesta dal committente l’opzione della prova di tenuta a pressione [vede-
re 5 p)], la prova idraulica o quella pneumatica dovrebbero essere eseguite in base ai pro-
cedimenti concordati specificamente tra il committente ed il fornitore; i procedimenti tipici
sono peraltro descritti qui di seguito:
a) Prova idraulica
Chiudere i getti a tenuta con mezzi idonei e sottoporli alla pressione idrostatica con-
cordata tra il committente ed il fornitore. Mantenere la pressione per il tempo conve-
nuto (Si consiglia un minimo di 5 min).
Nota L’acqua è il mezzo preferito per la prova; altri mezzi possono tuttavia essere utilizzati a seguito di accordo
tra il committente ed il fornitore.
Per qualsiasi getto dal quale si siano verificate delle perdite dovrebbe essere suppo-
sto che non siano stati ottenuti risultati di prova soddisfacenti.
b) Prova pneumatica
Chiudere i getti a tenuta con mezzi idonei. Immergerli in acqua pulita ad una profon-
dità di non più di 150 mm e sottoporli alla pressione pneumatica concordata tra il com-
mittente ed il fornitore. Mantenere la pressione di prova per il tempo convenuto.
Nota L’aria è il mezzo di prova consueto; altri gas possono tuttavia essere utilizzati a seguito di accordo tra il
committente ed il fornitore.
Per qualsiasi getto dal quale si sia verificata una formazione di bolle dovrebbe essere sup-
posto che non siano stati ottenuti risultati di prova soddisfacenti.

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B.8 Rilevamento di difetti superficiali mediante liquidi penetranti
Il rilevamento dei difetti superficiali può essere facilitato con l’impiego di liquidi penetranti
contenenti di solito una sostanza colorante. Il committente può richiedere il controllo me-
diante liquidi penetranti sia per le superfici grezze di colata che per quelle sottoposte a
prova mediante lavorazione di macchina.
La prova dovrebbe essere eseguita in conformità alla EN 1371-1 o alla EN 1371-2.
Quando da parte del committente viene specificata la presente opzione [vedere 5 p)], le
condizioni di prova, l’aliquota dei getti da sottoporre a prova ed i criteri di accettazione do-
vrebbero essere concordati tra il committente ed il fornitore e dovrebbero essere specifi-
cati nella richiesta d’offerta del committente o nell’ordine.
Nota A causa delle difficoltà di interpretazione, il controllo mediante liquidi penetranti non è applicabile per i com-
ponenti di getti pressofusi; non è altresì consigliato per le leghe indicate nei prospetti da 17 a 30.
Le superfici grezze di colata che devono essere sottoposte al controllo con liquidi pene-
tranti dovrebbero essere pulite accuratamente mediante pallinatura o con metodi similari,
onde asportare prima della prova tutti i residui visibili.

B.9 Esame radiografico


Qualora venga specificata l’opzione dell’esame radiografico dei getti per il rilevamento dei
difetti interni [vedere 5 p)], le zone da esaminare dovrebbero essere contrassegnate nel di-
segno del committente e le tecniche radiografiche ed i valori di riferimento per l’accettazione
dovrebbero essere concordati tra il committente ed il fornitore e specificati nell’ordine.
Dovrebbe essere chiarito se l’esame radiografico delle zone definite debba essere effet-
tuato su tutti i getti forniti a seguito di un determinato ordine, oppure se l’esame radiogra-
fico debba essere limitato ai primi getti prodotti in relazione all’ordine in questione, oppure
se un’aliquota stabilita dei getti debba essere esaminata radiograficamente.
Il committente dovrebbe specificare se egli stesso o un suo rappresentante richiede di ap-
provare le radiografie ricavate e/o se richiede che le corrispondenti radiografie debbano
accompagnare ciascun lotto di getti forniti.

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APPENDICE C BIBLIOGRAFIA
(informativa)
Nel corso della preparazione della presente norma europea sono stati utilizzati alcuni do-
cumenti a scopo di riferimento. Tali riferimenti informativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati.
EN 1371-1 Founding - Liquid penetrant inspection - Sand, gravity die and low
pressure die castings
EN 1371-2 Founding - Liquid penetrant inspection - Investment castings
EN 1412 Copper and copper alloys - European numbering system
EN 1559-1 Founding - Technical conditions of delivery - General
EN 1976 Copper and copper alloys - Cast unwrought copper products
EN 1981 Copper and copper alloys - Master alloys
EN ISO 9001 Quality systems - Model for quality assurance in design/development,
production, installation and servicing (ISO 9001:1994)
EN ISO 9002 Quality systems - Model for quality assurance in production, installation
and servicing (ISO 9002:1994)
EN ISO 9003 Quality systems - Model for quality assurance in final inspection and
test (ISO 9003:1994)
ISO 31-0:1992 Quantities and units - General principles
ISO 1190-1 Copper and copper alloys - Code of designation - Designation of
materials
ISO 8062 Castings - Systems of dimensional tolerances and machining
allowances

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APPENDICE ZA PUNTI DELLA PRESENTE NORMA EUROPEA RIGUARDANTI I REQUISITI ESSENZIALI
(informativa) O ALTRE DISPOSIZIONI DELLE DIRETTIVE UE
La presente norma europea è stata elaborata nell’ambito di un mandato conferito al CEN
dalla Commissione Europea e dall’Associazione Europea del Libero Scambio ed è di sup-
porto ai requisiti essenziali della Direttiva UE 97/23/CE.
AVVERTENZA: Altri requisiti e altre Direttive UE possono essere applicabili al/ai
prodotto/i che rientra/rientrano nello scopo e campo di applicazione della presente
norma.
I corrispondenti punti della presente norma sono destinati a rispettare l’esigenza dei re-
quisiti essenziali al punto 4 "Materiali" dell’appendice 1 della Direttiva 97/23/CE sulle "At-
trezzature in pressione".
La conformità ai punti della presente norma costituisce un mezzo per soddisfare i requisiti
essenziali specifici della Direttiva in questione e dei regolamenti EFTA associati.

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PUNTI DI INFORMAZIONE E DIFFUSIONE UNI

Milano (sede) Via Battistotti Sassi, 11B - 20133 Milano - Tel. 0270024200 - Fax 0270105992
Internet: [Link] - Email: diffusione@[Link]

Roma Via delle Colonnelle, 18 - 00186 Roma - Tel. 0669923074 - Fax 066991604
Email: [Link]@[Link]

Ancona c/o [Link].S.I.


Via Filonzi - 60131 Ancona - Tel. 0712900240 - Fax 0712866831

Bari c/o Tecnopolis CSATA Novus Ortus


Strada Provinciale Casamassima - 70010 Valenzano (BA) - Tel. 0804670301 - Fax 0804670553

Bologna c/o CERMET


Via A. Moro, 22 - 40068 San Lazzaro di Savena (BO) - Tel. 0516250260 - Fax 0516250262

Brescia c/o AQM


Via Lithos, 53 - 25086 Rezzato (BS) - Tel. 0302590656 - Fax 0302590659

Cagliari c/o Centro Servizi Promozionali per le Imprese


Viale Diaz, 221 - 09126 Cagliari - Tel. 070349961 - Fax 07034996306

Catania c/o C.F.T. SICILIA


Piazza Buonarroti, 22 - 95126 Catania - Tel. 095445977 - Fax 095446707

Firenze c/o Associazione Industriali Provincia di Firenze


Via Valfonda, 9 - 50123 Firenze - Tel. 0552707206 - Fax 0552707204

Genova c/o CLP Centro Ligure per la Produttività


Via Garibaldi, 6 - 16124 Genova - Tel. 0102704279 - Fax 0102704436

La Spezia c/o La Spezia Euroinformazione, Promozione e Sviluppo


Piazza Europa, 16 - 19124 La Spezia - Tel. 0187728225 - Fax 0187777961

Napoli c/o Consorzio Napoli Ricerche


Corso Meridionale, 58 - 80143 Napoli - Tel. 0815537106 - Fax 0815537112

Pescara c/o Azienda Speciale Innovazione Promozione ASIP


Via Conte di Ruvo, 2 - 65127 Pescara - Tel. 08561207 - Fax 08561487

Reggio Calabria c/o [Link].A. Azienda Speciale della Camera di Commercio


Via T. Campanella, 12 - 89125 Reggio Calabria - Tel. 096527769 - Fax 0965332373

Torino c/o Centro Estero Camere Commercio Piemontesi


Via Ventimiglia, 165 - 10127 Torino - Tel. 0116700511 - Fax 0116965456

Treviso c/o Treviso Tecnologia


Palazzo Cristallo - Via Roma, 4/d - 31020 Lancenigo di Villorba (TV) - Tel. 0422608858 - Fax 0422608866

Udine c/o CATAS


Via Antica, 14 - 33048 San Giovanni al Natisone (UD) - Tel. 0432747211 - Fax 0432747250

Vicenza c/o TECNOIMPRESA I.P.I. S.r.l.


Piazza Castello, 2/A - 36100 Vicenza - Tel. 0444232794 - Fax 0444545573

UNI
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