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Calcolo geotecnico e strutturale di muri di sostegno

N.B. Se non viene creata automaticamente la barra dei menù di Muri.Az, attivare la macro di Excel scegliendo l'opzione "bassa" o "media" in menù
Strumenti > Macro > Protezione; fatta tale operazione riaprire il file (scegliendo "attiva macro" se viene richiesto).

CAMPO DI APPLICAZIONE
Terreni omogenei ed isotropi: spingente (1) - di fondazione (2)
Assenza di pressioni neutre - Condizioni di rottura drenate
Piano di posa fondaz. orizzontale; non si tiene conto dell'eventuale coesione del terreno spingente
Non si tiene conto della spinta passiva a valle
METODI DI CALCOLO
calcolo della spinta: teoria di Coulomb generalizzata
calcolo del carico limite del complesso fondazione-terreno: teoria di Prandtl-Cacquot-Terzaghi
stabilità globale: metodi di Fellenius e di Bishop
SISTEMA DI RIFERIMENTO
origine sull'estremo inferiore della fondazione di valle, asse x orizzontale verso monte, asse y verticale verso l'alto.
DATI DI INPUT
TIPOLOGIA E SEZIONE MURO
a gravità in muratura con sezione a gradonature
DATI GEOMETRICI
N° grad. B (m) H (m) R (m)
1 5 1
2 4 1 0.5
3 3 1 0.5
4 2 1 0
inclinazione pendio di monte i (°): 15
affond. piano di posa fondazione D (m): 0,8
spessore del magrone (m): 0,1
DATI GEOTECNICI TERRENI
peso dell'unità di volume del terreno spingente (kg/mc): 1600
peso dell'unità di volume del terreno di fondazione (kg/mc): 1600
angolo di resistenza la taglio terreno spingente (°): 35
angolo di resistenza la taglio terreno di fondazione (°): 35
angolo di attrito terrapieno-muro (°): 0
angolo di attrito muro-magrone o muro-terreno (°): 35
angolo di attrito magrone-terreno di fondazione (°): 40
coesione drenata terreno di fondazione (kg/mq): 0
DATI MATERIALE MURO
peso dell'unità di volume (kg/mc): 2300
peso dell'unità di volume del magrone (kg/mc): 0
tensione ammissibile a compress. (kg/cmq): 30
DATI ALTRI CARICHI
sovraccarico uniform. ripartito q (kg/mq): 5000
sovraccarico q saltuario? Falso
presenza di sisma: Falso

DATI DI OUTPUT
1) AREE, PESI E BRACCI (rispetto all'origine del sist. di riferimento)
1.1) Manufatto
elem. area (mq) peso (kg) Xg (m) Yg (m)
1 5 11500 2.5 0.5
2 4 9200 2.5 1.5
3 3 6900 2.5 2.5

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4 2 4600 2 3.5
tot. 14 32200
1.2) Terreno di riporto sopra la fondazione
elem. area (mq) peso (kg) Xg (m) Yg (m)
2 1.5 2400 4.75 2.5
3 1 1600 4.25 3
4 1 1600 3.5 3.5
5 0.54 857 4.33 4.18
tot. 4.04 6457

COMBINAZIONE DI CARICO 3: assenza di sisma - presenza di sovraccarico


2) SPINTE AI FINI DELLE VERIFICHE GEOTECNICHE (piano di posa della fondazione)
2.1) Spinta effettiva attiva in condizione statiche
coeff. di spinta attiva Ka: 0,318858
spinta dovuta al terrapieno, Sat (kg): 5248
componente orizzontale (kg): 5248
braccio componente orizzontale (m): 1,51
componente verticale (kg): 0
braccio componente verticale (m): 5
spinta dovuta al sovraccarico, Saq (kg): 7487
componente orizzontale (kg): 7487
braccio componente orizzontale (m): 2,27
componente verticale (kg): 0
braccio componente verticale (m): 5
spinta complessiva, Sa (kg): 12735
3) VERIFICHE GEOTECNICHE (rispetto al piano di posa della fondazione)
3.1) Verifica al ribaltamento rispetto all'estremo di fondazione di valle
momento ribaltante (kg*m): 24914
momento stabilizzante (kg*m): 147127
coeff. di sicurezza (>=1,5): 5,91
verifica soddisfatta
3.2) Verifica allo scorrimento
componente orizz. della risultante delle forze che si scaricano alla base del muro (kg): 12735
componente vertic. della risultante delle forze che si scaricano alla base del muro (kg): 49010
coeff. di sicurezza sup. separazione muro-magrone o muro-terreno (>=1,3): 2,69
verifica soddisfatta
3.3) Verifica parzializzazione base muro
eccentricità (m): 0,01
B/6 (m): 0,83
base del muro non parzializzata
3.4) Verifica al carico limite
qlim (kg/cmq): 19,87
Qlim (kg): 990892
carico di esercizio Rv (kg): 49010
coeff. di sicurezza (>=2): 20,22
verifica soddisfatta
3.5) Verifica alla stabilità globale
coordinate centro e raggio cerchio di rottura (m): Xc = 2,43; Yc = 7,83; Rc = 8,33
coefficente di sicurezza col metodo di Fellenius (>= 1,3): 1,35
coefficente di sicurezza col metodo di Bishop (>= 1,3): 1,61
verifica soddisfatta
4) VERIFICHE STRUTTURALI
posizione sezione rispetto alla testa del muro (m): 3
spinta complessiva dovuta al terrapieno e al sovraccarico, Sa (kg): 8567
momento ribaltante (kg*m): 12899
momento stabilizzante (kg*m): 76823

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coeff. di sicurezza al ribaltamento (>=1,5): 5,96


verifica soddisfatta
componente orizz. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 8567
componente vertic. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 32147
coeff. di sicurezza alla traslazione (>=1): 2,63
verifica soddisfatta
sezione non parzializzata (e=0,51m; B/6=0,83m)
tensione massima nel materiale (kg/cmq): 1,04
verifica allo sforzo normale eccentrico soddisfatta
posizione sezione rispetto alla testa del muro (m): 2
spinta complessiva dovuta al terrapieno e al sovraccarico, Sa (kg): 5055
momento ribaltante (kg*m): 5237
momento stabilizzante (kg*m): 32463
coeff. di sicurezza al ribaltamento (>=1,5): 6,2
verifica soddisfatta
componente orizz. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 5055
componente vertic. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 18491
coeff. di sicurezza alla traslazione (>=1): 2,56
verifica soddisfatta
sezione parzializzata (e=1,03m; B/6=0,83m)
tensione massima nel materiale (kg/cmq): 0,84
verifica allo sforzo normale eccentrico soddisfatta
posizione sezione rispetto alla testa del muro (m): 1
spinta complessiva dovuta al terrapieno e al sovraccarico, Sa (kg): 1906
momento ribaltante (kg*m): 910
momento stabilizzante (kg*m): 4600
coeff. di sicurezza al ribaltamento (>=1,5): 5,05
verifica soddisfatta
componente orizz. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 1906
componente vertic. della risultante delle forze che si scaricano sulla sezione (kg): 4600
coeff. di sicurezza alla traslazione (>=1): 1,69
verifica soddisfatta
sezione parzializzata (e=1,7m; B/6=0,83m)
tensione massima nel materiale (kg/cmq): 0,38
verifica allo sforzo normale eccentrico soddisfatta

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bassa" o "media" in menù


ichiesto).

ticale verso l'alto.

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A B C D E F G H I J K L M N O
1 INPUT GENERALI DATI GEOMETRIA TIPOLOGIA ALTRI DATI MATERIALE MURO
2 7/27/2006 Data inizio sw 0 Se FALSE GravMurat 150 Rck 10
3 14 Ncalcolaz 0.4 Bm FALSE GravCls 30 SigAmm
4 1900 γ3 0 Nstampe 0 Si FALSE SezGrad FeB 38K Acciaio
5 0 γmagr 147 IF1pr 4.5 Hm TRUE CA 0.2 Mu
6 2300 γmuro 50 Fs 5.1 H TRUE SezClassica2 Cf
7 1600 γ1 0.6 Hf
8 1600 γ2 3.6 B
9 35 φ1 1.2 L
10 35 φ2 0.8 D
11 0 c2 15 Pi
12 0 δ 0.1 Sm
13 35 δ1
14 40 δ2
15 5000 q
16 12 S
17 TRUE Sisma
18 0 δd
19 FALSE qSalt
20 35 δmuro
21
22 Dati gabbioni
23 N° Bm Hm Rm
24 15 1 4 Ngradoni
25 24 1 0.5
26 33 1 0.5
27 42 1 0

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P
LE MURO
1
2 Nsez
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
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1              CAMPO DI APPLICAZIONE
Il presente applicativo effettua il calcolo geotecnico e strutturale dei muri di sostegno.
Le tipologie che è possibile calcolare sono:
- muri a gravità in muratura (es. pietrame a secco, muratura di mattoni, …);
- muri a gravità in calcestruzzo semplice;
- muri in cemento armato (C.A.).
Il software consente il calcolo anche dei muri a gravità con sezione a gradoni (ad es. muri realizzati con
gabbioni metallici).

Il campo di applicazione del software è definito da:


a) terreni spingente, di fondazione e di riporto (che agisce sopra la mensola di fondazione di monte)
omogenei;
b) presenza o meno di sovraccarico uniformemente ripartito sul terrapieno;
c) possibilità di considerare gli effetti sismici;
d) assenza di pressioni neutre (assenza cioè di acqua in quiete o in moto) con conseguente condizioni di
rottura drenate.

Il calcolo viene eseguito con riferimento ad una striscia di lunghezza pari ad un metro di muro e quindi tutte le
grandezze (momento ribaltante, stabilizzante, spinte …) sono riferite all’unità di lunghezza.

2              UNITA’ DI MISURA
Viene applicato il sistema tecnico. Le lunghezze sono misurate in m, il peso dell’unità di volume in kg/mc, gli
angoli in gradi sessagesimali (°), la coesione in kg/mq, il carico uniformante ripartito in kg/mq, le tensioni
indotte nei materiali in kg/cmq.

3              INPUT
3.1 Sistema di riferimento
Il sistema di riferimento assunto ha l’origine coincidente con il vertice inferiore della fondazione di valle (punto
di rotazione del muro nella verifica a ribaltamento), l’asse x diretto orizzontalmente verso monte e l’asse y
diretto verso l’alto.

3.2 Sezione classica
La sezione classica gestita dal software è rappresentata nella sottostante figura:
Nell’inserire i dati occorre rispettare le condizioni di congruenza geometrica:
- scarpa esterna Se >= 0;
- spessore muro in testa b > 0;
- scarpa interna Si < = > 0 (valori negativi per calcolare muri a strapiombo);
- altezza muro sopra fondaz. Hm > 0;
- altezza fondazione h >= 0;
- altezza totale muro H >= Hm+h;
- sviluppo fondazione a monte L >= 0;
- larghezza fondazione B >= L+Se+b+Si.
La scelta adeguata di tali 8 parametri geometrici permette, nell’ambito della sezione tipo, di calcolare diverse
sezioni es. muri a sezione trapezia (h=0, Hm=H, L=0, B=Se+b+Si), muri a strapiombo ecc.
Altri parametri geometrici da inserire in ogni caso sono:
- spessore magrone Sm >= 0;
- profondità piano di posa fondazione a valle D >= 0 (<H);
- inclinazione terrapieno di monte i >= 0.
Qualora
D i dati inseriti non rispettano le condizioni su esposte apparirà un messaggio di avviso che segnala
l’errore.
Inseriti i dati geometrici è possibile visualizzare la sezione del muro ciccando su “Disegno muro” del menù
D
VISUALIZZA.
D
3.3 Sezione a gradoni
La sezione a gradoni gestita dal software è rappresentata nella sottostante figura:
Nell’inserire i dati occorre rispettare le condizioni di congruenza geometrica:
- la grandezza B rappresenta la base di ciascun gradone procedendo dal basso verso l’alto (così se si sta
calcolando un muro avente tre gradoni, B1 rappresenta la base del gradone a contatto con il terreno, B2 la base
del gradone immediatamente sopra e B3 la base dell’ultimo gradone);
- la grandezza H rappresenta l’altezza di ciascun gradone procedendo dal basso verso l’alto (così
nell’esempio di sopra, H1 rappresenta l’altezza del gradone a contatto con il terreno, H2 l’altezza del gradone
immediatamente sopra e H3 l’altezza dell’ultimo gradone);
- la grandezza R rappresenta il rientro lato valle di ciascun gradone, a partire dal secondo, rispetto al
sottostante gradone, sempre procedendo dal basso verso l’alto (così nell’esempio di sopra, R2 rappresenta il
rientro lato valle del 2° gradone rispetto al 1° gradone, R3 rappresenta il rientro lato valle del 3° gradone
rispetto al 2° gradone).
Nell’inserire i superiori parametri occorre porre attenzione:
- a indicare valori positivi per le grandezze B, H e R;
- a non indicare alcun valore nel campo R per il 1° gradone;
- a non indicare valori di B e R tali che far ottenere una sezione del manufatto che si “allarghi” procedendo
dal basso verso l’alto.
Altri parametri geometrici da inserire in ogni caso sono:
- spessore magrone Sm >= 0;
- profondità piano di posa fondazione a valle D >= 0 (<H);
- inclinazione terrapieno di monte i >= 0.

3.4 Carichi esterni
Il sovraccarico q (eventualmente presente) sul terrapieno è del tipo uniformemente distribuito. Per esso occorre
precisare se è saltuario o permanente.
Le azioni sismiche sono valutate come da normativa vigente (DM 16/01/1996 Norme tecniche per le
costruzioni in zone sismiche – paragrado D).
Nel valutare la forza d’inerzia non si considera il sovraccarico se questo è saltuario.

3.5 Verifiche strutturali
È possibile effettuare il calcolo strutturale per un numero qualsiasi di sezioni intermedie sul manufatto. A tale
scopo è necessario fissare, per i muri in C.A., la resistenza caratteristiche Rck, il tipo di acciaio, il rapporto
armatura in zona compressa/armatura in zona tesa, il copriferro. Per i manufatti realizzati in muratura (non
resistente a trazione) occorre precisare la tensione ammissibile del materiale (Rck nel caso di calcestruzzo
semplice) e l’angolo di attrito muro-muro.
Per i muri con sezione a gradoni non è richiesta l’indicazione del numero di sezioni in cui effettuare le verifiche
atteso che il software procede alla verifica per tutte le sezioni di separazione tra i vari gradoni.

4              IMPOSTAZIONI DI CALCOLO
4.1 Teorie di calcolo
L’applicativo adotta le seguenti metodologie e/o teorie di calcolo:
- per il calcolo della spinta dei terreni: teoria di Coulomb generalizzata;
- per il calcolo del carico limite: teoria di Prandtl-Cacquot-Terzaghi;
- per il calcolo della stabilità dei pendii: metodi di Fellenius e di Bishop.

4.2 Combinazioni di carico
Il calcolo viene effettuato per tutte le combinazioni di carico previste dalla normativa. Così se siamo in zona
sismica ed è presente un sovraccarico saltuario tutte le verifiche di stabilità e strutturali verranno fatte per tutte
le 4 combinazioni di carico seguenti:
1) presenza di sisma, presenza di sovraccarico;
2) presenza di sisma, assenza di sovraccarico;
3) assenza di sisma, presenza di sovraccarico;
4) assenza di sisma, assenza di sovraccarico.
Analogamente si procede per le altre casistiche (assenza di sovraccarico, sovraccarico permanente, ….).

4.3 Verifica alla traslazione e al ribaltamento
Viene trascurato, a favore di sicurezza, il contributo della spinta passiva dell’eventuale terreno di valle.

Quando c’è lo strato di magrone la verifica alla traslazione viene effettuata sia in corrispondenza della
superficie di separazione muro-magrone sia in corrispondenza della superficie di separazione magrone-terreno.

4.4 Verifica parzializzazione fondazione
La parzializzazione della sezione di fondazione si accetterà solo sotto carichi accidentali (sisma e/o
sovraccarichi saltuari), mentre non si accetterà sotto i soli carichi permanenti.

4.5 Verifica alla stabilità globale del complesso pendio - muro
La verifica viene effettuata con i metodi di Fellenius e di Bishop adottando un cerchio di rottura del quale si
determinano preventivamente le coordinate del centro e il raggio imponendo certe condizioni.
Le condizioni che si impongono sono le seguenti:
- cerchio di rottura tangente alla superficie di rottura del cuneo di spinta attiva in corrispondenza del profilo
superiore del terreno (ciò si traduce nell’imporre che la tangente al cerchio di rottura nel punto di intersezione
con il profilo superiore del terreno formi con la retta ortogonale al suddetto profilo l’angolo di α = π/4 - φ’/2
dove φ‘ è l’angolo di resistenza al taglio del terreno spingente);
- cerchio avente il centro sulla verticale baricentrica del muro;
- cerchio di rottura passante per il punto, ricadente sulla baricentrica verticale, immediatamente sotto la
fondazione del muro.
Per il calcolo della stabilità globale si è integrato nel presente software l’applicativo Pendii.Az 2.0 dello stesso
autore.

4.6 Verifiche strutturali
Nei muri realizzati con materiale non resistente a trazione (muri a gravità) le verifiche al ribaltamento, allo
scorrimento e allo schiacciamento (sforzo normale eccentrico) vengono svolte anche con riferimento a parti del
muro superiori a sezioni intermedie (sezione di spicco della parte in elevazione e in tutte le altre sezioni
stabilite dall’utente per mezzo del menù VERIFICHE STRUTT). Ovviamente si considereranno le forze agenti
superiormente alla sezione in esame.

Se il numero delle sezioni per le quali si richiede di effettuare le verifiche strutturali è pari ad 1 il software
esegue le verifiche solo nella sezione di spicco della parete verticale rispetto la fondazione; se è pari a 2 oltre la
sezione precedente viene calcolata la sezione posta a metà altezza del muro (Hm/2); se è pari a 3, oltre la
sezione di spicco della parte in elevazione, si calcolano pure le sezioni poste ad Hm/3 e a 2*Hm/3 dalla
sommità del muro, e così via.
Nei muri realizzati con materiale non resistente a trazione (muri a gravità) in cui h = 0 (senza fondazione, es.
muro a sezione trapezia), se vogliamo eseguire le verifiche strutturali in qualche sezione intermedia del muro è
necessario che l’utente specifichi nell’apposito campo un valore non minore di 2.
Per i muri a gravità con sezione a gradoni non è richiesta l’indicazione del numero di sezioni in cui effettuare le
verifiche atteso che il software procede alla verifica per tutte le sezioni di separazione tra i vari gradoni.
Per la verifica allo scorrimento nelle sezioni intermedie si assume il coefficiente di sicurezza pari ed 1.
Nei muri in C.A. le verifiche di resistenza vengono effettuate con il metodo alle tensioni ammissibili. Tali
verifiche sono effettuate in tutte le sezioni della mensola in elevazione stabilite dall’utente e nelle sezioni di
incastro delle mensole di fondazione di valle e di monte.
Le verifiche di resistenza sono condotte, a favore di sicurezza, a flessione semplice retta e a taglio trascurando,
perché piccola, la componente normale delle sollecitazioni.
Nel calcolo delle armature si tiene conto del minimo che la normativa fissa per le strutture inflesse (0,15% della
sezione del calcestruzzo).

5              OUTPUT
L’applicativo fornisce i seguenti risultati:
1) Dati sulla sezione del muro: area, peso per unità di lunghezza, posizione dei baricentri delle singole aree
triangolari o rettangolari che compongono la sezione del muro;
2) Dati di cui prima riguardanti l’eventuale terreno di riporto che grava sulla fondazione di monte;
3) Spinte, sia in condizione statiche che in condizioni dinamiche, esercitate dal terrapieno e per effetto del
sovraccarico eventualmente presente;
4) Verifiche di stabilità geotecniche (al ribaltamento, allo scorrimento, al carico limite del complesso muro-
terreno di fondazione, alla stabilità globale);
5) Verifiche strutturali in altre sezioni del muro con riferimento al materiale costituente il muro;

6) per le opere in C.A., prospetto armature in cui sono riassunte le sezioni calcolate con la relativa armatura di
calcolo (per la fondazione il simbolo Ainf rappresenta l’armatura minima da porre nel lembo inferiore a
contatto con il terreno mentre il simbolo Asup indica l’armatura da porre nel lembo superiore; per la mensola in
elevazione il simbolo Alt indica l’armatura da porre nel lembo a contatto con il terrapieno mentre il simbolo All
indica l’armatura nel lembo libero).
L’esito negativo delle verifiche di stabilità e strutturali viene messo in risalto con carattere grassetto e colore
rosso.

6              MODALITA’ OPERATIVE
6.1 Installazione
Il file contenente l’applicativo si installa come uno comune file e può essere allocato in qualsiasi cartella.
Subito dopo l’installazione occorre accertarsi che il livello di protezione delle macro di Microsoft Excel sia
“medio” o “basso”. Per fare ciò occorre aprire Microsoft Excel, scegliere il menù Strumenti, quindi Macro,
Protezione e scegliere il livello di protezione: se si sceglie media occorre premere il bottone “attiva macro”
quando si aprirà l’applicativo.

6.2 Menù FILE
Contiene i comandi per:
- effettuare un nuovo calcolo;
- salvare il calcolo con le modifiche apportate;
- salvare le modifiche in un altro file (Salva con nome…);
- effettuare l’anteprima di stampa;
- stampare il tabulato di calcolo.

6.3 Menù TIPOLOGIA
Consente di scegliere la tipologia del muro di sostegno per il quale si effettuerà il calcolo.

6.4 Menù GEOMETRIA
Permette di inserire i dati geometrici riguardanti la sezione del muro e il profilo del terreno circostante.

6.5 Menù TERRENO-MATERIALI
Permette di inserire i dati di caratterizzazione geotecnica (coesione drenata, angoli di resistenza al taglio, pesi
dell’unità di volume, angoli di attrito) dei terreni spingente, di riporto (solo quando si tratti di sezione classica
con L ≠ 0) e di fondazione, nonché i dati sul materiale costituente il muro.
Quando si calcolano sezioni classiche con L = 0 non sono attivi i campi:
- peso dell’unità di volume del terreno di riporto (sopra la fondazione di monte);
- angolo di attrito diaframma verticale (passante per l’estremo di fondazione di monte).
Quando Sm = 0 non sono attivi i campi:
- peso specifico del magrone;
- angolo di attrito magrone-terreno di fondazione.

6.6 Menù CARICHI ESTERNI
Permette di caricare il sovraccarico q, se presente, e le azioni sismiche.

6.7 Menù VERIFICHE STRUTT.
Il parametro rapporto armatura rappresenta il rapporto tra armatura in zona compressa e armatura in zona tesa
nelle sezioni inflesse in C.A.

6.8 Menù CALCOLA
Finita la fase di input è possibile avviare il calcolo premendo il relativo pulsante. Il calcolo si può ripeter

6.9 Menù VISUALIZZA
Permette la visualizzazione dei risultati numerici (tabulato di calcolo), del disegno del muro (solo dati
geometrici) e del disegno relativo alla verifica di stabilità globale.
Nel menù SETTAGGI GRAFICI è presente il parametro Fattore di scala per mezzo del quale è possibile
ingrandire o diminuire il disegno del muro (menù VISUALIZZA). Per aggiornare il disegno del muro una volta
variato il fattore di scala occorre ricliccare sul relativo bottone mentre il disegno relativo alla verifica di stabilità
globale verrà aggiornato dopo aver avviato di nuovo il calcolo.

6.10 Menù ISTRUZIONI

Permette di avere on-line le istruzioni del presente manuale d’uso e le informazioni sull’autore dell’applicativo.

7              LICENZA D’USO E RESTRIZIONI


L’autore conferisce licenza d’uso dell’applicativo, ma rimane titolare sia dello stesso che della relativa
documentazione. L’uso è consentito su un singolo computer e, pertanto, non potrà essere utilizzato in rete,
venduto, dato in locazione o in comodato ad un altro utente, né essere decodificato o decompilato, adattato o
modificato, senza previo consenso scritto dell’autore.
L’utente non potrà rimuovere o alterare il nome dell’applicativo.
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autorizzazione scritta dell’autore.

8              GARANZIA
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In nessun caso il limite di responsabilità a carico dell’autore potrà superare l’importo per l’acquisto
dell’applicativo.
i può ripetere tutte le volte che si vuole, ad es. variando singoli parametri di input.
Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
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Muri.Az 4.0 (ing. Ciro Azzara)
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Pendii.Az 1.0 (ing. Ciro Azzara)
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