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Corso sulla normativa sismica

(O.P.C.M. n 3274/2003 e successive modifiche ed integrazioni)

PARTE II: FONDAZIONI SUPERFICIALI

M.R. Massimino, M. Maugeri

Acicastello, 05/05/2004
Sommario
Regole generali di progettazione (punto 3.1)
Tipologie difondazione
Rigidezza della fondazione
Criteri didimensionamento
Sollecitazioni(punto 3.2)
Edifici ad alta duttilit
Edifici a bassa duttilit
Azioni correlate alla fondazione
Verifiche e criteri didimensionamento(punto 3.3)
Slittamento
Capacit portante
Cedimenti
Interazione terreno-struttura EC8, 2003
O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni

3.1. Regole generali di progettazione

Di norma deve essere usato un tipo unico di fondazione In particolare


deve essere evitato luso contestuale di pali e di fondazioni dirette nello
stesso edificio, a meno di studi specifici che ne dimostrino
lammissibilit.

La rigidezza della fondazione deve essere tale da trasmettere al terreno


nel modo pi uniforme possibile le azioni localizzate provenienti dalla
sovrastruttura.
La rigidezza della fondazione nel suo piano deve essere in grado di
assorbire gli effetti degli spostamenti orizzontali relativi tra elementi
strutturali verticali.
O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni
Collegamenti orizzontali tra fondazioni

Si deve tener conto degli spostamenti relativi del suolo sul piano
orizzontale e dei possibili effetti da essi indotti nella sovrastruttura.
DSSI

Per soddisfare il precedente requisito, le strutture di fondazione


devono essere in genere collegate tra loro da un reticolo di travi o
da una piastra dimensionata in modo adeguato, in grado di
assorbire le forze assiali seguenti:
0.3SagNsd,medio suolo tipo B
0.5SagNsd,medio suolo tipo C
0.6SagNsd,medio suolo tipo D

E consentito omettere collegamenti per suoli tipo A o per suoli tipo B e C su


siti di classe 3 e 4 .
3.2. Sollecitazioni

Ff

Wf Wf

1a combinazione di carichi: 2a combinazione di carichi:


solo carichi verticali carichi verticali + sisma
(valori di calcolo) (valori caratteristici)

g Gk + q i ji Qki I E + Gk + i ji Qk

g = 1.4
I = 1.0 1.4
q = 1.5
g = 1.0
q = 1.0
3.2. Sollecitazioni: 2a condizione di carico
Edifici ad alta duttilit Edifici a bassa duttilit

Mr
CD A
Nsd Msd
CD B
Nsd
?
Ff = (ag/g) S Wf
Vr Vsd
Ff Ff
[(ag/g) S]min = 0.05
Wf Wf [(ag/g) S]max = 0.47

1.0 per CD A 50 % ?
q = q0 KD KR KD =
0.7 per CD B ovvero
Quale
q0 = legato alla tipologia strutturale
combinazione
KD = dipende dalla classe di duttilit
di azioni?
KR = dipende dalle caratteristiche di regolarit della struttura
Gli spettri di risposta e di progetto

1.20

1.00

0.80

q
Sa/g

0.60

0.40

0.20

0.00
0
1
3
4
5
7
8
9
0
2
3
4
6
7
8
0
1
2
3
5
6
7
9
0
0.
0.
0.
0.
0.
0.
0.
0.
1.
1.
1.
1.
1.
1.
1.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
3.
T(s)
(ag/g)S
Progettazione struttura

1.20

1.00

0.80
T = C1 H3/4
Sd/g

0.60

0.40 H = 19 m & C1 = 0.075


0.20

0.00 T = 0.7 sec


0.0
0.1
0.3
0.4
0.5
0.7
0.8
0.9
1.0
1.2
1.3
1.4
1.6
1.7
1.8
2.0
2.1
2.2
2.3
2.5
2.6
2.7
2.9
3.0
T(s)

0.085 per edifici con struttura a telaio in acciaio


C1 0.075 per edifici con struttura a telaio in calcestruzzo
0.050 per edifici con qualsiasi altro tipo di struttura
Collana di manuali a supporto dellOPCM n 3274
3 1. Criteri di progettazione antisismica degli edifici
2. Progetto antisismico di edifici in cemento armato
3. Progetto antisimico di edifici in muratura
4. Azione sismica e caratterizzazione dei siti
5. Progetto antisismico di edifici isolati
6. Valutazione e consolidamento di edifici storico-monumentali
7. Progetto antisimico di edifici in acciaio
8. Progetto antisimico di edifici in struttura composta acciaio-calcestruzzo
9. Norme tecniche e manuali pratici nello sviluppo della progettazione sismica in Italia
10. Valutazione e consolidamento degli edifici esistenti in cemento armato
11. Valutazione e consolidamento degli edifici esistenti in muratura
12. Progetto antisismico delle opere di fondazione
13. Progetto antisismico delle opere di sostegno dei terreni
14. Progetto antisismico dei ponti
15. Valutazione e consolidamento dei ponti esistenti
16. Progetto antisismico degli impianti in edifici a carattere strategico

Comitato editoriale della collana: F. Barberi, G. Bertolaso, E. Boschi, G.M. Calvi, E.


Cosenza, M. Dolce, P.M. Pinto, V. Spaziante
O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni

3.3. Verifiche e criteri di dimensionamento

In conformit con i criteri di progetto allo SLU, la stabilit


dei plinti di fondazione deve essere verificata rispetto al
collasso per slittamento ed a quello per rottura generale.
O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni
Nsd
Collasso per slittamento Vsd
Ff
V*sd < FRd + Epd
Wf

!
Epd
FRd
Sopra falda

FRd = N*sd tan V*sd = Vsd + Ff = Vsd + (ag/g) S Wf

Sotto falda

FRd = cu Ab N*sd = Nsd + Wf


O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni
Quali coefficienti parziali per le resistenze ?
LO.P.C.M. n 3274/2003 non fissa alcun coefficiente parziale per le
resistenze del materiale terreno.

UNA DIMENTICANZA ???

LEC8 (2003) fissa i seguenti fattori parziali per i parametri di resistenza del
terreno:

cu = 1.4 per la coesione non drenata


= 1.25 per la tangente dellangolo di resistenza al taglio
tcy = 1.25 per la resistenza al taglio ciclica in condizioni ND
qu = 1.4 per la resistenza a compressione (non confinata) delle rocce
O.P.C.M. n 3274/2003
Capitolo 3: Fondazioni

Collasso per rottura generale

Deve essere verificato che sotto le sollecitazioni di calcolo il terreno sia


stabile e non presenti deformazioni permanenti incompatibili con i
requisiti di funzionalit della struttura.

**************
rottura generale ? meccanismi di rottura

il terreno sia stabile qes < qlim

deformazioni permanenti wcalc < wamm


Meccanismi di rottura

Legame sforzi-deformazioni
rigido-perfettamente plastico

Legame sforzi-deformazioni
intermedio

Legame sforzi-deformazioni
elasto-plastico-incrudente
Meccanismi di rottura (1)

(2)
Vesic (1973) ha studiato in via approssimata
il fenomeno della rottura per punzonamento
assimilando il terreno ad un mezzo elasto-plastico
e la rottura per carico limite allespansione di
una cavit cilindrica.

Il fenomeno risulta essere retto dal seguente indice di rigidezza:

G
Ir =
c + tg

G = modulo di elasticit trasversale del terreno;


c e = coesione ed angolo di resistenza al taglio del terreno;
= tensione normale media che si assume in genere pari alla tensione
effettiva litostatica alla profondit (D+B/2)
Meccanismi di rottura
Ir,crit = 0.5 exp {[3.3 0.45 (B/L)] ctg [(/4) (/2)] }

Ir > Ir,crit rottura generale

Ir < Ir,crit rottura per punzonamento (o locale !)

qlim = 0.5 B N + c Nc c c + q Nq q q

B
= q = exp 0.6 4.4 tg + [( 3.07 sen ) (log10 2 I r ) /(1 + sen ]
L

1 q
c = q
N q tg
Meccanismi di rottura
Nel caso si preveda una rottura locale

si pu applicare la classica espressione di qlim utilizzando un


angolo di resistenza al taglio corretto, dato da (Vesic, 1970):

tanR = [0.67 + DR 0.75DR2] tan

con 0 < DR < 67%.

Per i terreni coesivi in condizioni ND si pu sempre parlare di


rottura generale (mezzo incomprimibile).
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni drenate

1
qlim = ' B' N + c' N c c + qN q q
2
Eccentricit

B' = B 2e B q= D
D Affondamento

Fattori di capacit portante


'
N q = tan 2 45 + e tan ' ( )
N = 2 N q + 1 tan ' ( )
Nc = N q 1 cot '
2
Vesic, 1970 Prandtl, 1921
Prandtl, 1921
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni drenate

Coefficienti correttivi

= i s d b g

c = ic sc d c bc g c

q = iq sq d q bq g q
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni drenate

Coefficienti di inclinazione del carico (Vesic, 1970)

i={1-[V/(N+BLctan)]}(m+1)
m = (2+B/L)/(1+B/L)
ic = iq-(1-iq)/(Nctan )
iq={1-[V/(N+BLctan)]} m L = L 2 eL

Coefficienti di forma della fondazione (De Beer, 1967)


s=1 0.4(B/L)
sc=1 +(B/L)(Nq/Nc)
sq=1 +(B/L)tan
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni drenate

Coefficienti di affondamento
d=1
dc=dq (1-dq)/(Nctan ) Vesic, 1973
dq= 1+2(D/B)tan(1-sen )2 Brinch-Hansen, 1970

Coefficienti di inclinazione della base della fondazione (Brinch-Hansen, 1970)


b=bq
bc=bq (1-bq)/(Nctan )
bq= (1 - tan)2
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni drenate

Coefficienti di inclinazione del piano campagna (Brinch-Hansen, 1970)


g=gq
gc=gq (1-gq)/(Nctan )
gq= (1 - tan)2
Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni non drenate

0
qlim = c u N c c +q

Nc = 2 +

q= D

c0 = ic0 sc0 d c0 bc0 gc0


Capacit portante
La formula generale di Brinch-Hansen (1970)
condizioni non drenate

m = (2+B/L)/(1+B/L)
Coefficienti correttivi
ic0 = 1- (m V) / (B L cu Nc) Vesic, 1970
sc0 = 1 + 0.2 (B/L) Vesic, 1970
dc0 = 1 + 0.4 (D/B) Brinch-Hansen, 1970
bc0 = 1 [2/(+2)] Brinch-Hansen, 1970
gc0 = 1 [2/(+2) Brinch-Hansen, 1970
+ il termine 0.5 B N s
con N = - 2 sen e s = 1-0.4 (B/L)
Capacit portante
La formula di Paolucci e Pecker (1997)

qlim,e = vh ve vi qlim,s
Forza
3
V orizzontale Eccentricit
v h = 1 del carico
0.85 N
Inerzia del
1.8 terreno
e
ve = 1 B
0.5 B
0.35
kh
kh = (ag/g)S < tan vi = 1
tan
Capacit portante
La formula di Paolucci e Pecker (1997)

0.35
kh
vi = 1
tan

Condizione necessaria per utilizzare vi che sia:

kh = (ag/g)S < tan (*)

Per la vecchia Normativa Sismica Italiana (D.M. 16/01/1996) si


aveva:
kh,max = [(ag/g)S]max = 0.1 x 1.3 = 0.13
per cui la (*) era sempre verificata.
La formula di Paolucci e Pecker (1997)
Per la nuova Normativa Sismica Italiana (O.P.C.M. n3274/2003) si
hanno i seguenti valori di kh per le diverse classi di sismicit e per i
diversi tipi di terreno:
A 0.35x1.00 = 0.35
1 B, C, E 0.35x1.25 = 0.44
D 0.35x1.35 = 0.47 0.35
k
A 0.25x1.00 = 0.25 vi = 1 h
tan
2 B, C, E 0.25x1.25 = 0.31
D 0.25x1.35 = 0.34
A 0.15x1.00 = 0.15 = 18
3 B, C, E 0.15x1.25 = 0.19
D 0.15x1.35 = 0.20
A 0.05x1.00 = 0.05
tan = 0.32
4 B, C, E 0.05x1.25 = 0.06
D 0.05x1.35 = 0.07
La formula proposta dallEC8 (2003)
Annex F
Seismic bearing capacity of strip shallow foundations

cT cT c'M

c
M
1 e F * V * 1 f F * M*

+
1 0
a b d

( )
k' c k'

N * 1 mF *k N * N * 1 m F *k N *




dove:
N* = RdNEd//Nmax V* = RdVEd//Nmax M* = RdMEd//Nmax
Terreni coesivi Terreni incoerenti

Capacit portante ultima per carico centrato

Nmax = (+2) (cu/M) B Nmax = 0.5 g [1(0.5 agS/g)] B2 N

Forza dinerzia del terreno in termini adimensionali

F* = ( ag S B)/(cu/ M) F* = ag/[g (tan)/]

Condizioni

0 < N* 1 , -1 V* 1 0 < N* (1 m F*)k


Valori dei parametri numerici da utilizzare per la verifica
della capacit portante in zona sismica (EC8, 2003)

Terreni coesivi Terreni incoerenti


a 0.70 0.92
b 1.29 1.25
c 2.14 0.92
d 1.81 1.25
e 0.21 0.41
f 0.44 0.32
m 0.21 0.96
k 1.22 1.00
k 1.00 0.39
cT 2.00 1.14
cM 2.00 1.01
cM 1.00 1.01
2.57 2.90
1.85 2.80
Valori del coefficiente parziale del modello, Rd (EC8, 2003)

Sabbie dense Sabbie Sabbie Argille Argille


e sciolte sciolte non sensitive sensitive
mediamente non sature sature
dense

1.00 1.15 1.50 1.00 1.15

************* Ovvero solo


per zone di
classe 4
Note
Nei casi pi comuni la forza dinerzia del terreno F*
pu essere posta pari a 0 per i terreni coesivi. Per i
terreni incoerenti essa pu essere trascurata se agS < 0.1g.
Deve essere verificato che sotto le sollecitazioni di calcolo il terreno sia
stabile e non presenti deformazioni permanenti incompatibili con i
requisiti di funzionalit della struttura.

wcalc < wamm

wcalc = w0 + wcI + wcII + wsism

w0 = cedimento immediato o distorsionale


wcI = cedimento di consolidazione primaria (o di volume)
wcII = cedimento di consolidazione secondaria
wsism = cedimento dovuto allazione sismica

Per unanalisi in campo dinamico occorre effettuare degli studi di


DSSI.
Cedimento dovuto allazione sismica

- Nei terreni a grana grossa lazione sismica pu dar luogo ad


un cedimento di fondazione dovuto o alladdensamento del
terreno o allincremento u della pressione interstiziale, tanto
pi importante quanto pi bassa la permeabilit del terreno.

- Nei terreni a grana fine lazione sismica pu dar luogo ad un


cedimento di fondazione dovuto allincremento u della
pressione interstiziale, la cui dissipazione nel tempo comporta
linsorgere di un vero e proprio processo di consolidazione
primaria.
Valuazione sperimentale dei cedimenti dovuti allaumento di Dr nel
terreno: prove su tavola vibrante (Universit di Bristol, UK)

Setaccio

Contenitore a pareti
flessibili

Biondi & Massimino, 2001 Attuatore idraulico - tavola vibrante


Valuazione sperimentale
dei cedimenti dovuti
allaumento di Dr nel
terreno: prove su tavola
vibrante (Universit di
Bristol, UK)

STRUMENTAZIONE
9 10 Accelerometri Dytran disposti nel deposito
9 13 Accelerometri Setra disposti sulla struttura
9 12 Trasduttori di spostamento Celesco disposti sulla struttura
9 3 Trasduttori di spostamento magnetici Indikon no-contact disposti
sulla superficie del terreno
Biondi & Massimino, 2001
Valuazione sperimentale dei cedimenti dovuti allaumento di Dr nel
terreno: prove su tavola vibrante (Universit di Bristol, UK)

1,2
1
0,8
Cedimenti verticali
0,6
w(mm)

0,4
del terreno ai lati
0,2 Indikon 24 della fondazione
0 Indikon 25
-0,2 Indikon 26
0 2 4 6 8 10
t(s)
Valuazione sperimentale dei cedimenti di fondazione su sabbiosi
asciutti: prove su tavola vibrante (Universit di Bristol, UK)

Campata
Campata AD AD
5
Campata BC
Abbas s . fond.: campata B C
4
4
3
3
w(mm)

w(mm)
2
2
1 col.A -C14 1
col.B-C15
mezzo-C16
0 0 mezzo-C17
col.D-C18
col.C-C19
-1
-1
t(s) 0 2 4 t(s) 6 8 10
0 2 4 6 8 10

Gli abbassamenti in prossimit delle


colonne A e D sono simili tra loro e
sempre maggiori rispetto a quelli del
punto centrale;
Gli abbassamenti in prossimit della A D
colonna B (C15) sono pi bassi degli B C
altri due.
Effetti dellincremento della u
indotto da un evento sismico

Un evento sismico d luogo ad un incremento della pressione


interstiziale irregolare con la profondit.
Tale incremento pu essere valutato con codici di calcolo che
effettuino unanalisi della risposta sismica locale nella quale
viene messa in conto la nascita di sovrapressioni interstiziali
(esempio: codice Desra), ovvero tramite correlazioni
empiriche.
Nota la legge u(z) occorrer procedere con un codice agli
elementi finiti (esempio: codice CRISP) o pi correttamente
con un codice alle differenze finite (esempio: codice FLAC)
per studiare il fenomeno della consolidazione primaria
indotto dalla legge u(z) imposta al sistema terreno-
fondazione.
Valori ammissibili dei cedimenti di fondazione
LO.P.C.M. n3274/2003 non dice nulla !
LEC7 (2003) affronta il problema nellAllegato H (Limiting values of
structural deformation and foundation movement)
= cedimento assoluto
= cedimento differenziale
= rotazione
= deformazione angolare

B
A

= rotazione globale
= rotazione relativa
= inflessione
/L = rapporto di inflessione
Valori ammissibili dei cedimenti di fondazione
EC7, 2003 (Allegato H)
max = 50 mm per fondazioni isolate
(1/2000) < max < (1/300) SLD
max (1/150) SLU

EC7, 2003 (allinterno del testo)


max = 20 mm per fondazioni isolate
max = 10 mm per fondazioni a reticolo
max < 50% per fondazioni a reticolo

EC1, 1994 (allinterno del testo) per SLD


max = 25 mm per fondazioni isolate
max = 50 mm per fondazioni a piastra
max = 20 mm per telai aperti
max = 10 mm per telai con tramezzi flessibili
max = 5 mm per telai con tramezzi rigidi
INTERAZIONE TERRENO-STRUTTURA

LO.P.C.M. n 3274/2003, cos come la vecchia legge


sullIngegneria Geotecnica (D.M. 11/03/1988), non dicono nulla
sullinterazione terreno-struttura.

LEC7 (2003) parla diffusamente dellinterazione terreno-


struttura (SSI),suggerendo unanalisi ditale interazione
ogniqualvolta la rigidezza della struttura sia rilevante,se
paragonata a quella delrestante sistema fondazione-terreno, ed Parete a
allorquando si voglia effettuare un calcolo pi preciso (e spesso taglio
pi economico).

LEC8 (2003)suggerisce unanalisidi interazione terreno-


struttura per strutture con possibileeffetto P-, ovvero per
strutture molto snelle.Ed a tale argomento dedica un capitolo
ed un allegato.
LEC8 (2003)sostiene per che leffetto della SSI in ambito dinamico sia
in genere benefico, poich porta ad un aumento del periodo del sistema e,
dunque, ad un allontanamento dalpicco significativo di un possibile
terremoto.In realt, recenti studi (M ylonakis e Gazetas, 2000) hanno
dimostrato che ci non vero:infatti, diversiterremoti recenti hanno
presentato dei picchi per valori del periodo molto alti(fino a T = 1 sec).

1.20

1.00

0.80
Sa/g

0.60

0.40

0.20

0.00
0
1
3
4
5
7
8
9
0
2
3
4
6
7
8
0
1
2
3
5
6
7
9
0
0.
0.
0.
0.
0.
0.
0.
0.
1.
1.
1.
1.
1.
1.
1.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
2.
3.
T(s)
T1 T2
T1 = periodo della struttura non considerando la DSSI
T2 = periodo della struttura considerando la DSSI
MODELLAZIONE NUMERICA - SSI
Ledificio sub una rotazione
iniziale di circa 30 fino a
raggiungere i 60 nei
successivi 10 giorni.

DEFORMATA

Rotazione calcolata = 27.

SOFIA
UPLIFTING Turchia, 1999
Un buon compromesso

y
Schema semplificato

Configurazione
indeformata

22 22 23
23 24
21 21

y
19 26
20 24
19 20 25 26

18 25
18 27

17 27
17
9 10 34 36 36
7 8 8 16 37 38
7 9 35 37 39
6 15
16 28
5 6
z
38 40
14 31
5 15 29 39

Configurazione
4 13 32 41
4 14 30 40
3 12 33 42
3 41

deformata
13 31
2 11 34 43
2 12 32 42
1 10 35 44
1 11 33 43

y
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)

Il metodo delle impedenze si fonda su una schematizzazione del terreno in molle (o


impedenze) dinamiche, una per ogni grado di libert consentito alla fondazione.

Il metodo stato elaborato nellipotesi


di comportamento elastico-lineare.

Il metodo illustrato nel seguito fa riferimento


ad impedenze disaccoppiate, mentre per
fondazioni con significativo affondamento
del piano di posa o profonde si dovrebbero
considerare anche le impedenze accoppiate.
IL METODO DELLE IMPEDENZE
GAZETAS (1991)

.. .
M u + C u + K dyn u = F

= Kdyn + i C

= impedenza dinamica
Kdyn = rigidezza dinamica
C = smorzamento
= frequenza dellazione sollecitante
IL METODO DELLE IMPEDENZE GAZETAS (1991)

La rigidezza dinamica data dal prodotto di un coefficiente di


rigidezza dinamico k() per la rigidezza statica K.

Kdyn = k() K

Per determinare k() e K occorre rifarsi ad opportune tabella.

Lo smorzamento C dato dalla somma di uno smorzamento di


tipo radiativo (determinabile tramite le tabelle di cui sopra) e di
uno smorzamento isteretico.
_
2K
C ( total ) = C ( radiation) + 0

IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)

a titolo desempio
2

1 D Aw
3
K z ,emb = K z , sur 1 + (1 + 1.3 ) 1 + 0.2
21 B Ab Rigidezza statica


D
3/ 4

k z ,emb = k z , sur 1 0.09 a0 2
Coefficiente di rigidezza dinamica
B

dove:
Ab = area di base; Aw = area laterale; = Ab/4L2; B = b/2 , L = l/2
B
K z , sur =
2GL
1
( 0.73 + 1.54 0.75 ) a02 =
Vs
L
k z , sur = k z , sur , , a0
B
IL METODO DELLE IMPEDENZE (GAZETAS, 1991)

Valutazione del valore di G da introdurre nelle formule di


Gazetas per tener conto della non-linearita del terreno
CONCLUSIONI
- Una profonda riflessione andrebbe effettuata in merito alle procedure di
verifica allo scorrimento ed alla capacit portante del sistema terreno-
fondazione.
- NellO.P.C.M. n3274/2003, a differenza di quanto riportato nellEC8
(2003), non si fa alcuna menzione dei coefficienti parziali riduttivi delle
resistenza del terreno. Una dimenticanza ?
- La rottura generale, di cui fa menzione lO.P.C.M. n3274/2003, solo uno
dei tre possibili meccanismi di rottura di un sistema terreno-fondazione. Il
meccanismo di rottura generale il meno cautelativo.
-Per una pi accurata (e spesso economica) progettazione di una fondazione,
nonch della sovrastante struttura, occorre necessariamente procedere ad
uno studio di interazione terreno-struttura in campo dinamico, soprattutto
qualora siano presenti pareti a taglio o elementi strutturali di simile
rigidezza.
- Uno studio di DSSI pu essere agevolmente effettuato mediante luso del
metodo delle impedenze di Gazetas (1991), tarando opportunamente i valori
di deformabilit del terreeno.