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Corso di Fondamenti di Geotecnica

Prof. Ing. M.Grisolia

Esercitazione N°7 – Fondazioni profonde

Esercizio 7.1 – Dimensionamento e verifica di una palificata a carichi verticali su terreno


coesivo

Per fondare una pila di un ponte si deve costruire una fondazione su pali che deve essere in grado di
trasmettere al terreno un carico verticale complessivo P = 9400 kN. Si devono utilizzare pali D = 800 mm,
trivellati e gettati in opera, in calcestruzzo armato.
Dalla campagna di indagine, in cui sono stati eseguiti due sondaggi meccanici a carotaggio continuo, è
emerso che il sottosuolo (schema di figura 1) é costituito da due strati di materiale coesivo saturo, con falda
al piano campagna. I parametri di resistenza al taglio di tali terreni sono stati ricavati attraverso prove di
laboratorio, i cui risultati sono riportati in figura 2.
Ipotizzando di costruire una fondazione quadrata, determinare la dimensione minima del plinto della
palificata. Effettuare il dimensionamento sulla base delle formule statiche, con riferimento agli schemi di
figura 1 e 2 e alla Tabella 1.
Ai sensi del DM08 dimensionare la palificata tenendo conto anche dell’efficienza del gruppo di pali, che
andrà stimata con la relazione di Converse-Labarre.

Risultati TRIAX UU
Cu (kPa)
0 20 40 60 80 100 120 140 160 180
0

Argilla poco consistente NC


γsat = 17 kN/m3 5

Palo
6,0 m 10
Φ 800
15
z (m)

Argilla consistente OC 20
OCR = 4
γsat = 19,5 kN/m3 25

30

35

Figura 1 Stratigrafia di progetto Figura 2 Risultati prove Triax UU

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Coefficiente per la stima della adesione laterale su pali in cls trivellati in


terreni coesivi (AGI, 1982)

cu (kPa) α qs max (kPa)


< 25 0.9 100

25 ÷ 50 0.8 100

50 ÷ 75 0.6 100

> 75 0.4 100

Tabella 1 – Valori assunti dal coefficiente di adesione α

Verifica della capacità portante della palificata con il Testo Unico DM08
Verifiche nei confronti degli stati limite ultimi (SLU)
Per ogni stato limite ultimo deve essere rispettata la condizione:
Rd ≥ Ed
dove Ed è il valore di progetto dell’azione o dell’effetto dell’azione

⎡ X ⎤
Ed = E ⎢γ F Fk ; k ; ad ⎥
⎣ γM ⎦
e Rd è il valore di progetto della resistenza del sistema geotecnico:

1 ⎡ X ⎤
Rd = R ⎢γ F Fk ; k ; ad ⎥
γR ⎣ γM ⎦
Gli effetti delle azioni e la resistenza Ed sono espressi in funzione delle azioni di progetto γFFk , dei parametri
geotecnici di progetto Xk / γM e della geometria di progetto ad . Nella formulazione della resistenza Rd,
compare esplicitamente un coefficiente γR che opera direttamente sulla resistenza del sistema.
La verifica della condizione Rd ≥ Ed deve essere effettuata impiegando diverse combinazioni di gruppi di
coefficienti parziali, rispettivamente definiti per le azioni (A1 e A2), per i parametri geotecnici (M1 e M2) e
per le resistenze (R1, R2 e R3).
Nel caso delle fondazioni profonde, il Testo unitario DM08 richiede di verificare la capacità portante delle
fondazioni profonde utilizzando almeno uno dei due approcci (1 e 2).
Nell’approccio 1 devono essere verificate due combinazioni di carico, la prima (A1+M1+R1) in cui si
applicano coefficienti di amplificazione alle sole azioni (permanenti o variabili, strutturali o geotecniche) e la
seconda (A2+M2+R2) in cui si applicano coefficienti di amplificazione alle azioni strutturali variabili e
coefficienti di riduzione ai parametri che esprimono le proprietà meccaniche del terreno.
L’approccio 2 prevede una sola combinazione di carico (A1+M1+R3), in cui sono amplificate le azioni e
imposto un coefficiente di sicurezza globale γR maggiore.

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Nell’ambito di ciascun approccio si calcolano in questo modo l’azione di progetto Ed e la resistenza di
progetto Rd, che sono già affette dai coefficienti di sicurezza parziali, per cui la verifica impone
semplicemente che sia soddisfatta la disuguaglianza Rd ≥ Ed.
Il valore di progetto delle azioni Ed nei due approcci è calcolata considerando i seguenti coefficienti
parziali γf (Tabella 2):
Ed = γG ⋅G + γQ ⋅ Q
I coefficienti parziali interessano i carichi permanenti (strutturali), i carichi permanenti portati (non
strutturali, terreno e acqua, per i quali, se compiutamente definiti e non variabili nel tempo, si possono
adottare i medesimi coefficienti dei carichi permanenti strutturali), e i carichi variabili, definiti favorevoli e
sfavorevoli ai fini della verifica di stabilità da eseguire.

Coefficienti parziali relativi alle azioni per verifiche DM08


γf
A1 A2
Permanente sfavorevole 1,3 1,0
γG
Permanente favorevole 1,0 1,0
Permanenti portati sfavorevoli 1,5 1,3
γG2
Permanenti portati favorevoli 0 0
Variabile sfavorevole 1,5 1,3
γQ
Variabile favorevole 0 0
Tabella 2
Per il calcolo della resistenza di progetto Rd i corrispondenti valori di progetto delle proprietà del terreno Xd
devono essere ricavati dai "valori caratteristici Xk" mediante la:
Xd = Xk /γm
dove γm è il coefficiente parziale (Tabella 3).

Coefficienti parziali per i parametri del terreno


γm
M1 M2
tan(ϕ'k) 1,0 1,25
Granulare c'k 1,0 1,25
γ 1,0 1,0
cuk 1,0 1,4
Coesivo
γ 1,0 1,0

Tabella 3

Nelle verifiche delle palificate fra le azioni permanenti deve essere incluso il peso proprio W del palo e
l’effetto dell’attrito negativo valutato con i coefficienti γm del solo caso M1.

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Resistenze di pali soggetti a carichi assiali


Il valore di progetto Rd della resistenza si ottiene a partire dal valore caratteristico Rk applicando i
coefficienti parziali γR della Tabella seguente:

PALI AD ELICA
RESISTENZA Simb PALI INFISSI PALI TRIVELLATI
CONTINUA
γR (R1) (R2) (R3) (R1) (R2) (R3) (R1) (R2) (R3)

Base γb 1.0 1.45 1.15 1.0 1.70 1.35 1.0 1.6 1.3

Laterale in
compressione
γs 1.0 1.45 1.15 1.0 1.45 1.15 1.0 1.45 1.15

Totale (*) γt 1.0 1.45 1.15 1.0 1.6 1.30 1.0 1.55 1.25

Laterale in
trazione
γst 1.0 1.6 1.25 1.0 1.6 1.25 1.0 1.6 1.25

Tabella 4
La resistenza caratteristica Rk del palo singolo può essere dedotta da:
a) risultati di prove di carico statico di progetto su pali pilota;
b) metodi di calcolo analitici, dove Rk è calcolata a partire dai valori caratteristici dei parametri
geotecnici, oppure con l’impiego di relazioni empiriche che utilizzino direttamente i risultati di
prove in sito (prove penetrometriche, pressiometriche, ecc.);
c) risultati di prove dinamiche di progetto, ad alto livello di deformazione, eseguite su pali pilota;

Caso b. Con riferimento alle procedure analitiche che prevedano l’utilizzo dei parametri geotecnici o dei
risultati di prove in sito, il valore caratteristico della resistenza Rc,k (o Rt,k) è dato dal minore dei valori
ottenuti applicando alle resistenze calcolate Rc,cal (Rt,cal) i fattori di correlazione ξ riportati nella Tabella 5, in
funzione del numero n di verticali di indagine:

⎧ (Rc ,cal )media (Rc ,cal )min ⎫


Rc ,k = Min⎨ ; ⎬
⎩ ξ3 ξ4 ⎭
⎧ (Rc ,cal )media (Rc ,cal )min ⎫
Rt ,k = Min⎨ ; ⎬
⎩ ξ3 ξ4 ⎭
I coefficienti di riduzione ζ3 e ζ4 per la determinazione della resistenza caratteristica dei pali dai risultati di
prove in sito assumono i valori espressi in Tabella 5 a seconda del numero di verticali indagate.

n = numero di verticali 1 2 3 4 5 7 ≥10


indagate

ζ3 1.70 1.65 1.60 1.55 1.50 1.45 1.40


ζ4 1.70 1.55 1.48 1.42 1.34 1.28 1.21
Tabella 5

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Nell’ambito dello stesso sistema di fondazione, il numero di verticali d’indagine da considerare per la scelta
dei coefficienti ξ in Tabella 5 deve corrispondere al numero di verticali lungo le quali la singola indagine
(sondaggio con prelievo di campioni indisturbati, prove penetrometriche, ecc.) sia stata spinta ad una
profondità superiore alla lunghezza dei pali, in grado di consentire una completa identificazione del modello
geotecnico di sottosuolo.

Traccia della soluzione

a) La verifica allo stato limite ultimo è soddisfatta se viene rispettata la condizione:


Rd ≥ Ed
Per il calcolo della resistenza di progetto della palificata bisogna prima calcolare i valori della resistenza
alla punta (Rb,cal=Qb) e laterale (Rs,cal=Ql) di calcolo, utilizzando le formule statiche che, per terreni
coesivi saturi, sono date dalla seguente relazione:
Rb ,cal = qb Ab = (cu N c + qN q ) Ab
Rs ,cal = ql Al = αcu πDL
con α ricavabile dalla Tabella 1;
b) Come è stato precedentemente accennato, per il calcolo della resistenza di progetto Rd i corrispondenti
valori di progetto nelle combinazioni M1 e M2 delle proprietà del terreno Xd devono essere ricavati dai
"valori caratteristici Xk" mediante l’applicazione dei coefficienti parziali gm definiti in Tabella 3:
Xd = Xk /γm
In funzione di tali valori dei parametri di resistenza al taglio si ottiene una resistenza di calcolo media e
minima. Il valore della resistenza caratteristica della resistenza alla punta Rb,k e laterale Rs,k è dato dal
minore dei valori ottenuti applicando i coefficienti di correlazione ξ3 e ξ4 espressi in Tabella 5 in
funzione delle verticali di indagine, rispettivamente ai valori delle resistenze di calcolo ottenute con i
parametri medi e minimi:

⎧ (Rc ,cal )media (Rc ,cal )min ⎫


Rc , k = Min⎨ ; ⎬
⎩ ξ3 ξ4 ⎭
Nel caso in esame il numero di verticali indagate sono il numero di sondaggi.
La resistenza di progetto Rd si ottiene a partire dal valore della resistenza caratteristica Rk applicando i
coefficienti parziali γR della Tabella 4.
Rk
Rd =
γR
Si ricorda che per la palificata si devono utilizzare pali D = 800 mm, trivellati e gettati in opera, in
calcestruzzo armato e che, nel caso delle fondazioni profonde, il Testo unitario DM08 richiede di
verificare la capacità portante del sistema terreno-fondazione seguendo almeno uno dei due approcci:

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Approccio 1
Combinazione 1: A1+M1+R1
Combinazione 2: A2+M2+R2
Approccio 2
Combinazione: A1+M1+R3
I coefficienti parziali γR sono diversi per la resistenza alla base e laterale (in compressione). In funzione
della combinazione di carico scelta il valore di progetto Rd è pari a:
Rb ,k Rs , k
Rd , R1 = +
γ b , R1 γ s , R1
Rb ,k Rs , k
Rd , R 2 = +
γ b,R 2 γ s,R 2
Rb ,k Rs , k
Rd , R 3 = +
γ b,R 3 γ s,R3
in cui:
Rbd è la resistenza alla punta dì progetto,
Rsd è la resistenza laterale di progetto.
Tale valore rappresenta la resistenza totale offerta da un singolo palo soggetto ad un carico assiale. Nel
caso del calcolo della resistenza offerta da una palificata va quindi introdotta l’efficienza del gruppo di
pali.
c) L’efficienza di un gruppo di pali è definita come:
Rd palificata
η=
n ⋅ Rd
Essa è in genere minore di 1 o al più viene posta pari ad 1
La formula di Converse-Labarre, che fornisce un valore molto conservativo dell’efficienza di una
palificata in terreni argillosi, definisce l’efficienza come:

⎡ (n − 1)m + (m − 1)n ⎤
η =1−θ ⋅ ⎢ ⎥⎦
⎣ 90mn
dove:
− m è il numero delle righe di pali della palificata;
− n è il numero di pali per ogni riga;
− θ è pari a θ = arctan (D/i), con
D è il diametro dei pali
i è l’interasse fra i pali.
Nel dimensionamento della palificata bisogna tener conto delle seguenti condizioni:
− i > 3D, i è l’interasse tra i pali di diametro D;
− d > D/2, dove d è la distanza minima tra il palo più esterno ed il bordo del plinto di fondazione.

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Calcolata l’efficienza, la resistenza totale di calcolo della palificata è pari a:


Rd,PALIFICATA = η · Numero pali · Rd,PALO

d) La verifica agli stati limite è soddisfatta se:


Rd,PALIFICATA ≥ Ed
Il valore di progetto delle azioni Ed nei due approcci è calcolata considerando i coefficienti parziali γf
presenti in Tabella 2 applicati ai sovraccarichi permanenti ed accidentali, favorevoli e sfavorevoli ai fini
della stabilità dell’opera:
Ed = γG ⋅G + γQ ⋅ Q

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