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LOSSERVATORE ROMANO
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GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLIV n. 60 (46.602)

Citt del Vaticano

venerd 14 marzo 2014

Raid aerei in risposta al lancio di razzi da parte dei miliziani palestinesi

Tweet di Francesco nel primo anniversario del pontificato

Tensione al confine
tra Israele e la Striscia di Gaza

Pregate per me

TEL AVIV, 13. Escalation di violenza


al confine della Striscia di Gaza. Oltre trenta razzi otto dei quali sono
caduti in centri urbani senza causare
feriti sono stati lanciati ieri dalla
Jihad islamica verso localit israelia-

ne limitrofe a Gaza. Immediata rappresaglia israeliana con una serie di


raid aerei. Questa mattina si registrano nuovi lanci: cinque ordigni sono
stati esplosi, anche se solo uno di essi ha colpito il territorio israeliano.

Sirene di allarme risuonano nelle citt di Sderot e Asqelon.


Il primo ministro israeliano,
Benjamin Netanyahu, ha diffuso un
messaggio chiaro. Se non ci sar silenzio nel sud di Israele, presto ci

Il faccia a faccia tra palestinesi e soldati israeliani (Afp)

Pregate per me: il tweet lanciato da Papa Francesco nella mattina di


gioved 13 marzo, primo anniversario del pontificato. Al vescovo di Roma, che trascorre questa giornata in preghiera proseguendo gli esercizi
spirituali ad Ariccia, giungono messaggi di augurio da tutto il mondo.
Particolarmente caloroso quello del presidente della Repubblica italiana
Giorgio Napolitano, mentre il patriarca di Mosca, Cirillo, esprime apprezzamento per lalto livello di comprensione e limpegno nel rafforzamento della collaborazione che in questo anno segnato da grandi
speranze hanno caratterizzato i rapporti tra cattolici e ortodossi.
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Requisito e imbarcato finora solo il 23 per cento dellarsenale

La visita del premier ucraino alla Casa Bianca aumenta le distanze tra Washington e Mosca

Rallenta lo smaltimento
delle armi chimiche siriane

Un solco pi profondo

DAMASCO, 13. Nuovo rinvio nel


programma per la distruzione dellarsenale chimico siriano. Un lancio di razzi da notevole distanza ha
colpito ieri la citt siriana di Latakia nello stesso giorno del trasferimento di un nuovo carico di agenti
chimici da distruggere, come previsto dalle intese internazionali. Questo riferiscono fonti dellO pac
(Organizzazione per la proibizione
delle armi chimiche) ha reso necessario il rinvio delle procedure di
smaltimento.
Finora stato imbarcato e destinato alla distruzione solo il 23 per

cento del totale di agenti chimici


siriani di priorit 1, ovvero quelli ritenuti pi pericolosi. Come stabilito dagli accordi, il cargo danese
Ark Futura dovr trasportarli a
Gioia Tauro; i materiali saranno
poi distrutti in mare aperto a bordo della nave statunitense Cape
Ray. Sul cargo norvegese Taiko
stato invece stivato il 55 per cento
del materiale di priorit 2. Le autorit siriane sono state pi volte sollecitate ad accelerare il trasferimento degli agenti chimici dai diversi
depositi, ma le operazioni procedono ancora lentamente.

WASHINGTON, 13. Linvasione russa


in Crimea una violazione del diritto internazionale. Siamo vicini al
popolo ucraino che non pu andare
avanti avendo un Paese vicino che
decida il loro futuro, con la canna di
una pistola puntata. Barack Obama
parla chiaro, davanti alle telecamere,
dopo aver accolto ieri sera nello Studio ovale il premier ucraino, Arseniy
Yatseniuk, e dopo avergli tributato
tutti gli onori di una formale visita
di Stato.
Un gesto politico-diplomatico dal
significato profondo a pochi giorni
dal referendum in Crimea e poche
ore dopo lennesimo comunicato durissimo del G7 e dellUnione europea

Scoperta la pi grande stella gialla di sempre

Il gigante della galassia

y(7HA3J1*QSSKKM( +[!"!%!=!&!

sar un rumore assordante a Gaza: il


nostro esercito ha detto nella conferenza stampa con a fianco il premier britannico David Cameron, in
visita nella regione in questo momento reagisce con potenza agli spari da Gaza. Il ministro degli Esteri,
Avigdor Lieberman, non ha avuto
esitazioni nel sostenere che di fronte
alla situazione non c ormai altra
scelta che rioccupare per intero la
Striscia. Lesercito per ora ha annunciato solo di aver colpito con
lartiglieria due siti terroristici nel
nord e nel sud della Striscia. Ma
limpressione, secondo i media, che
la reazione non sia destinata a fermarsi qui. Il ministro della Difesa,
Moshe Yaalon, ha chiuso fino a
nuovo ordine i valichi di frontiera
con la Striscia di Gaza. Intanto, il
presidente palestinese Abu Mazen
ha chiesto ad Israele di mettere fine alla escalation militare nella Striscia di Gaza.
La nuova tornata di negoziati tra
le due parti, sostenuta da Washington, in fase di stallo. Recentemente il consiglio di Al Fatah, la fazione maggioritaria dellOlp (Organizzazione per la liberazione della
Palestina), si opposto al riconoscimento del carattere ebraico di Israele, punto che invece Netanyahu considera condizione imprescindibile
per lavvio di qualsiasi trattativa diretta.

WASHINGTON, 13. Con un diametro


di 1.300 volte maggiore del Sole,
la pi grande stella gialla finora
mai vista da occhio umano. HR 5171
A cos stata chiamata si trova
nella costellazione del Centauro, a
circa dodicimila anni luce dalla Terra. un milione di volte pi brillante del Sole e ha una temperatura
superficiale di cinquemila gradi.
Lannuncio della scoperta stato
pubblicato sulla rivista Astronomy
& Astrophysics. A individuarla,
utilizzando il telescopio europeo
Vlti dellEuropean Southern Observatory (Eso), stato un gruppo internazionale di ricercatori guidati
da Olivier Chesneau. Le nuove
osservazioni ci hanno mostrato che
questa stella ha anche una compagna binaria molto vicina e questo
stato una vera sorpresa ha commentato Chesneau. Le due stelle
sono cos vicine che si toccano e
lintero sistema assomiglia a una gigantesca arachide. Lo studio permetter di capire qualcosa di pi
sulla natura dei corpi stellari e sullorigine delluniverso.

che hanno dichiarato che se la Russia annette la Crimea vi saranno


conseguenze.
Una stretta di mano davanti alle
televisioni, alla Casa Bianca, che
conferma anche fisicamente lappoggio da parte dellAmerica di Obama
al nuovo Governo di Kiev. E contemporaneamente lallargarsi del solco profondo che la crisi ha scavato
nei rapporti tra Washington e Mosca. Se non cambia atteggiamento
ha ribadito il presidente americano non solo gli Stati Uniti, ma
lUnione europea e tutta la comunit
internazionale sar obbligata a fare
pagare un prezzo a Mosca per le sue
azioni. Yatseniuk, dal canto suo

Cordoglio del Papa per la morte


del cardinale Jos da Cruz Policarpo
Il cardinale Jos da Cruz Policarpo,
patriarca emerito di Lisbona, morto
mercoled 12 marzo, alle 19.50,
allHospital do Sams della capitale
portoghese, in seguito a un aneurisma
dellaorta. Aveva 78 anni. Appresa la
notizia Papa Francesco si raccolto
in preghiera e ha inviato al patriarca
Jos Manuel Macrio do Nascimento
Clemente il telegramma di cordoglio
che pubblichiamo in una nostra
traduzione italiana.

La stella individuata nella costellazione del Centauro (European Southern Observatory)

stato altrettanto netto: Noi non ci


arrenderemo mai allipotesi di perdere la Crimea.
Proprio sul punto della difesa della sovranit territoriale dellUcraina,
Obama ha espresso la speranza che
il referendum in Crimea possa essere evitato attraverso ogni via diplomatica. La visita di Yatseniuk ha
sancito il forte sostegno degli Stati
Uniti alle nuove autorit di Kiev, ma
ribadito che la soluzione alla crisi in
Crimea passa attraverso il sostegno
alla debilitata economia dellUcraina. Dopo Obama, il premier ha infatti incontrato i responsabili del
Fondo monetario internazionale e
della Banca mondiale, due istituzio-

Ho appreso con dolore la notizia


della morte del Cardinale Jos da
Cruz Policarpo e desidero esprimere la mia unione nella preghiera
con il Patriarcato di Lisbona, la famiglia del defunto e quanti piangono la sua morte inattesa. Affido
alla misericordia di Dio lamato
Cardinale, ricordandomi della sua
preziosa collaborazione nei diversi
organismi della Santa Sede e dei
miei incontri con questo Pastore
appassionato della ricerca della verit. Egli era sollecito nel porre i
doni ricevuti dal Signore al servizio
del popolo di Dio e dei suoi fratelli vescovi, soprattutto negli anni

che lo hanno visto presidente della


Conferenza episcopale. Rendo grazie al Padre celeste per il suo ministero episcopale in cui si prodigato con generosit guidando lungo i
cammini del Vangelo il popolo che
gli era stato affidato, con lo stesso
zelo con cui aveva realizzato i suoi
servizi precedenti, in particolare
nelluniversit cattolica portoghese.
Mentre affido alla materna protezione della Vergine Maria quanti lo
piangono, come pure il signor Patriarca, quanti lo hanno aiutato nel
suo ministero, e tutti i fedeli del
Patriarcato, di cuore imparto a tutti
una confortante Benedizione Apostolica, che estendo ai partecipanti
alle esequie.
FRANCISCUS

PP.

Analogo telegramma stato inviato


dal cardinale Pietro Parolin
segretario di Stato.
LA

BIO GRAFIA A PAGINA

ni che hanno gi fatto sapere di essere in prima linea negli aiuti a Kiev.
Lo stesso Yatseniuk, prima di arrivare negli Stati Uniti, ha detto che il
suo Paese ha bisogno di grande aiuto per difendersi dalla minaccia del
potente vicino.
E questa mattina, intervenendo al
Bundestag, il cancelliere tedesco,
Angela Merkel, ha detto che se la
Russia continua il suo corso delle
ultime settimane, sar una catastrofe, ma non solo per lUcraina.
Non lo vedremo solo come una minaccia, in quanto vicini della Russia
ha affermato il cancelliere e non
cambier solo le relazioni dellUnione europea con la Russia. Questa situazione destinata a causare danni
enormi anche alla Russia, sia da un
punto di vista economico che politico.

NOSTRE
INFORMAZIONI
Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Natitingou (Benin) il
Reverendo Antoine Sabi Bio,
Amministratore Apostolico della
medesima Diocesi.

Nomina
di Vescovo Ausiliare
Il Santo Padre ha nominato
Vescovo Ausiliare di ComodoroRivadavia (Argentina) il Reverendo Fernando Martn Croxatto, del clero della Diocesi di San
Roque de Presidencia Roque
Senz Pea, Parroco di San
Francisco Solano di El Sauzalito,
nella medesima Diocesi, assegnandogli la Sede titolare di Fissiana.

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venerd 14 marzo 2014

Dodici Paesi sudamericani offrono una mediazione

Nuovi colloqui con la troika sullattuazione del piano per il risanamento economico

Non si placa
la protesta antigovernativa
in Venezuela

Atene
alla prova del nove

CARACAS, 13. Non si placa la protesta antigovernativa in Venezuela.


La manifestazione di studenti che
ha cercato di raggiungere ieri la sede della Defensora del Pueblo, nel
centro della capitale venezuelana,
stata respinta da forze di polizia in
assetto antisommossa e dalla Guardia nazionale che hanno fatto uso
di lacrimogeni e pallottole di gomma. La dimostrazione studentesca
organizzata ieri nel nome di una
giornata di mobilitazione pacifica
nazionale era stata voluta per denunciare la repressione violenta
delle proteste, che si susseguono da
oltre un mese.
Gli studenti reclamano le dimissioni del Difensore civico, Gabriela
Ramrez, che ieri si trovava a Ginevra per un incontro con il relatore
speciale dellOnu, il quale lo scorso 6 marzo aveva richiesto al Governo venezuelano informazioni
sulle denunce di arresti arbitrari,
uso eccessivo della forza e della
violenza contro manifestanti e giornalisti. Sempre ieri, un corteo di
studenti filo-governativi ha attraversato senza difficolt il centro di
Caracas per raggiungere la Caserma della Montagna dove riposano i resti di Hugo Chvez e qui
hanno partecipato alla conferenza
per la pace promossa dal presidente Nicols Maduro.
Intanto, lUnione delle nazioni
sudamericane (Unasur) ha deciso
di costituire una commissione di
ministri degli Esteri perch accompagni, appoggi e serva da consigliere per un dialogo politico ampio e costruttivo, orientato a recuperare la convivenza pacifica nel
Venezuela. Lo hanno deciso i dodici ministri degli Esteri dellorganismo regionale, al termine di una
riunione di quattro ore a porte
chiuse svoltasi a Santiago del Cile
a margine dellinsediamento di Michelle Bachelet alla presidenza della Repubblica.
I dodici hanno dato mandato al
presidente pro tempore dellUnasur, il Suriname, di organizzare i lavori della commissione, il cui primo
incontro dovr avvenire entro la
prima settimana di aprile. In un comunicato diffuso al termine dellincontro, i rappresentanti dellUnasur

ATENE, 13. Con un incontro fra il


ministro delle Finanze greco, Yannis
Stournaras, e i rappresentanti della
troika (Fondo monetario internazionale, Unione europea e Banca centrale europea) riprendono oggi ad
Atene le trattative sullattuazione del
piano per il risanamento delleconomia ellenica cominciate lo scorso 22
settembre. Vi sono da affrontare rilevanti questioni, fra cui lattuazione
delle proposte dellOcse ritenute necessarie per il rafforzamento della
competitivit delleconomia nazionale, la redistribuzione di una parte
dellavanzo registrato nel bilancio
2013 alle famiglie maggiormente colpite dalla crisi, i licenziamenti e la
mobilit dei dipendenti del settore
pubblico.La situazione per il Governo di Atene non facile dopo la richiesta dellEurogruppo di concludere presto i negoziati con i responsabili della troika che insistono su alcuni punti riguardo ai quali lEsecutivo non intende fare passi indietro:
uno di questi punti la distribuzione di parte dellavanzo registrato nel
bilancio 2013. In merito il premier
Antonis Samaras si impegnato in
prima persona, ribadendo ieri che il
bilancio per le spese della polizia sar aumentato di sette milioni di euro
per evitare riduzioni agli stipendi
dei poliziotti che fanno gli straordinari.

hanno comunque espresso il loro


appoggio agli sforzi del Governo
della Repubblica bolivariana del
Venezuela per promuovere un dialogo fra il Governo e tutte le forze
politiche e gli attori sociali con
lobiettivo di arrivare a un accordo
che contribuisca allintesa e alla pace sociale.
E anche gli Stati Uniti continuano ad affermare che la crisi in Venezuela va risolta con il dialogo,
ma sono pronti a varare sanzioni se
il Governo di Caracas non accoglier i tentativi di mediazione in
corso. Lo ha detto ieri il segretario
di Stato americano, John Kerry,
durante unaudizione al Congresso
sulla situazione in Venezuela, dopo
la dura risposta da parte del presidente Maduro al movimento di
protesta avviato un mese fa nel
Paese.
Il capo della diplomazia di Washington ha comunque sottolineato
che considera le sanzioni come
lestremo rimedio se dovessero fallire gli sforzi di mediazione condotti
da altri Paesi americani, perch vista la fragilit delleconomia venezuelana queste misure rischierebbero di colpire duramente lintera popolazione venezuelana e non solo
il Governo.

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SARAJEVO, 13. Lintegrazione della


Bosnia ed Erzegovina in Europa
deve essere la priorit di tutti,
una prospettiva che lUnione europea determinata a sostenere in
pieno. Lo ha detto ieri a Sarajevo lAlto rappresentante per gli
Affari esteri e la Politica di sicurezza dellUe, Catherine Ashton,
in visita nel Paese balcanico dopo
londata di proteste di piazza.
La Bosnia ed Erzegovina, uno
dei Paesi pi poveri d'Europa, da
febbraio teatro di manifestazioni
spesso violente contro la povert, la corruzione e la disoccupazione. LUe determinata ad
aiutare i bosniaci a realizzare le
loro aspirazioni ha aggiunto
Ashton e i cittadini hanno chiaramente espresso che cosa desiderano: posti di lavoro, uneconomia
che cresca, un sistema di previdenza sociale funzionante, lo stato
di diritto e un efficiente sistema
giudiziario. In precedenza, il capo della diplomazia europea aveva avuto una serie di colloqui con
la presidenza tripartita del Paese,
il premier, leconomista Vjekoslav
Bevanda, il ministro degli Esteri,
Zlatko Lagumdija, e i primi ministri delle due entit bosniache.
Ashton ha anche visitato il palazzo della Biblioteca nazionale, incendiato dai serbi nellagosto del
1992 con la distruzione di due milioni di libri.

Una manifestazione contro la troika ad Atene (LaPresse/Ap)

Nellambito delloperazione Mare Nostrum nel Mediterraneo

Tagli alle tasse a dieci milioni di contribuenti e alle imprese

Oltre duecento migranti


soccorsi nel canale di Sicilia

Il Governo italiano
scommette sulla ripresa

Arrestato il capo
delle autodifese
civili
del Michoacn
CITT DEL MESSICO, 13. Un dirigente dei gruppi di autodifesa, le
milizie civili istituite negli ultimi
mesi nello Stato centrale messicano
del Michoacn per fronteggiare i
narcos, stato arrestato ieri dalle
autorit locali perch considerato
responsabile delluccisione di due
esponenti di un gruppo rivale.
Hiplito Mora, uno dei fondatori
di un gruppo di autodifesa di La
Ruana, nella zona nota come
Tierra Caliente dove i cittadini si
sono armati in risposta alle violenze delle bande di narcotrafficanti,
che hanno esteso la propria rete
criminale grazie ad estorsioni, sequestri e spaccio di droga sospettato di avere ordinato lomicidio di Snchez Moreno e di Jos
Luis Torres, legati alla milizia comandata da Luis Antonio Torres,
detto el americano.
Linviato speciale del Governo
federale a Michoacn, Alfredo
Castillo, ha dichiarato in una intervista televisiva che la polizia ha
raccolto prove che dimostrano una
possibile partecipazione di Mora
nelluccisione di Moreno e Torres, i
cui cadaveri vennero scoperti lo
scorso 8 dicembre. Nel Michoacn,
i narcotrafficanti si sono installati
da diversi anni, coltivando anche
marijuana e papavero da oppio.

Missione
diplomatica
di Ashton
a Sarajevo

Un barcone nel Canale di Sicilia (Ansa)

ROMA, 13. Il pronto intervento della


Marina militare italiana impegnata nelloperazione Mare Nostrum,
iniziata il 13 ottobre scorso nel canale di Sicilia ha evitato ieri unaltra
tragedia dellimmigrazione.
La fregata Grecale ha infatti soccorso a sud-est dellisola di Lampedusa un barcone con a bordo 219
migranti duecento uomini, 11
donne e otto bambini di varie nazionalit, in prevalenza siriani. Sebbene infreddoliti, sono tutti in buone condizioni di salute.
E stamane, altri nove migranti tunisini sono stati soccorsi dalla Guardia costiera dopo essere giunti con
una piccola lancia a ridosso delle
coste di Lampedusa.
D allinizio delloperazione Mare
Nostrum, sono state portate a termine 74 operazioni di soccorso, con
circa diecimila migranti, tra cui un
migliaio di minori, tratti in salvo.
La Guardia di finanza del porto
di Brindisi ha invece individuato
quindici profughi di nazionalit afgana e somala nascosti nellintercapedine di due furgoni con targa
bulgara, appena sbarcati da una
motonave proveniente dalla Grecia.
A causa delle loro precarie condizioni di salute stato necessario lintervento dei sanitari del 118. Gli autisti
dei furgoni sono stati arrestati.

ROMA, 13. Sono stati accolti con


commenti orientati quasi unanimemente alla cautela i provvedimenti
che il Governo italiano ha messo a
punto mercoled e che sono stati illustrati in una vivace conferenza
stampa dal presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi. Si
tratta di interventi che sembrano
voler conciliare anzitutto due necessit: quella di far ripartire leconomia, facendo muovere anche un
po di parametri finanziari, e quella
di dare respiro a una grande platea
di cittadini italiani di basso-medio
reddito, ai quali si risparmiano approssimativamente un migliaio di
euro di tasse lanno.
Sotto il primo aspetto, gli interventi del Governo, molti dei quali
non sono stati per ancora formalizzati concretamente, vanno dal taglio dellIrap del 10 per cento a favore delle imprese allaumento della tassazione delle rendite finanziarie al 26 per cento, con esclusione
dei titoli di Stato, Bot e Btp. Sempre al fine di innescare una scintilla
che possa riavviare il motore della
produzione, il Governo ha confermato lintenzione di destinare tre
miliardi e mezzo alledilizia scolastica, una misura che, oltre a mettere in sicurezza gli studenti, garantisce lapertura di molti cantieri
sul territorio nazionale. Confermato il pagamento dei debiti che la

Nonostante le critiche per le tecniche di estrazione

Strasburgo apre allo shale gas senza restrizioni


BRUXELLES, 13. Le valutazioni di
impatto ambientale non saranno
obbligatorie per i progetti di estrazione di shale gas in Europa:
quanto emerge dal voto di ieri al
Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo.
Lassemblea ha approvato un testo di aggiornamento della direttiva
che riguarda in generale le valutazioni di impatto ambientale. In particolare, ci saranno norme pi severe per quanto riguarda i progetti di
estrazione di petrolio o di gas con-

venzionale, mentre, nonostante le


precedenti richieste del Parlamento,
lobbligo di controllo per i progetti
sul gas shale non stato incluso nel
testo. In questo settore dovranno
semplicemente essere tenuti in
considerazione nuovi aspetti dei
progetti, in particolare i rischi per la
salute dovuti alla contaminazione
dellacqua, luso del terreno e
dellacqua cos come la qualit e la
capacit di rigenerazione della falda
acquifera. Se gli Stati decideranno
che non c bisogno di valutazioni,

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

TIPO GRAFIA VATICANA


EDITRICE LOSSERVATORE ROMANO

Carlo Di Cicco

don Sergio Pellini S.D.B.

vicedirettore

Piero Di Domenicantonio
caporedattore

Gaetano Vallini
segretario di redazione

direttore generale

dovranno per motivare la decisione direttamente a Bruxelles.


Lo shale gas ha fatto irruzione
nello scenario energetico mondiale
solo negli ultimi anni e ha radicalmente cambiato il mercato degli
Stati Uniti dAmerica e segnato
quello del resto del mondo. Si tratta di gas a tutti gli effetti, in buona
parte metano, che per non si trova
in un normale giacimento e, di conseguenza, non basta trivellare un
pozzo tradizionale per tirarlo fuori.
Per estrarlo si usano alcune tecniche

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

Segreteria di redazione
telefono 06 698 83461, 06 698 84442
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Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


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specifiche, come il cosiddetto fracking idraulico, che ricorre alla fratturazione delle rocce del sottosuolo
per permettere e agevolare in seguito il recupero del gas.
Tuttavia, sono in molti a criticare
questa forma di energia, soprattutto
per le conseguenze che le tecniche
estrattive hanno sullinquinamento.
Ci sono infatti rischi di contaminazione chimica delle acque sotterranee e dellaria. In alcuni Paesi l'uso
del fracking stata sospeso o addirittura vietato.

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

Pubblica amministrazione ha nei


confronti delle imprese per 68 miliardi e annunciato uno sconto del
10 per cento sulla bolletta elettrica
delle aziende e di un miliardo di
premi Inail, le imprese dovrebbero
poter godere anche di una semplificazione riguardo alluso dei contratti a termine, da estendere nelle
intenzioni dellEsecutivo fino a 36
mesi, e dei contratti di apprendistato, ai quali si potr accedere in maniera pi massiccia grazie alleliminazione di alcuni vincoli esistenti.
Queste ultime misure potranno per essere introdotte solo con un disegno di legge delega dai tempi, al
momento, ancora incerti.
Gli altri provvedimenti annunciati da Renzi, come detto, sono
invece dedicati ai singoli cittadini.
In attesa di una pi organica riforma fiscale, i contribuenti che hanno un reddito netto fino a 1.500
euro al mese, da maggio si ritroveranno in busta paga fino a 100 euro in pi. la misura indubbiamente di maggiore effetto, fra quelle presentate mercoled dal capo
del Governo italiano. Secondo alcune stime pi critiche, a fronte di
una spesa di 10 miliardi, il provvedimento, che riguarda dieci milioni
di italiani, avrebbe come effetto
laumento della produzione dello
0,3 per cento. Altri interventi sono
poi destinati allemergenza abitativa, con incentivi agli affitti a canone concordato e una maggiore offerta di alloggi popolari e di edilizia sociale.
Si tratta dunque di interventi
che appaiono equilibrati nella direzione e nellentit ma che presentano in parte ancora lincognita della
loro concreta realizzazione, considerando soprattutto la necessit di
reperire risorse che fino ad ora sono mancate. Sotto questo aspetto,
Renzi dimostra ancora una volta di
mettere sul piatto quello che sembra essere lingrediente principale
della sua offerta politica: il coraggio, che gli deriva forse dalla consapevolezza che nelle condizioni in
cui versa lItalia c bisogno di fare
scelte e scommesse rischiose. Come
quella di spingere il deficit fino al
limite consentito dallEuropa, che
dovr comunque essere interpellata, o quella di affidarsi a previsioni
di tagli alla spesa ancora aleatorie.

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venerd 14 marzo 2014

pagina 3

Dopo i funerali di un giovane

I ribelli devono sbloccare i terminal petroliferi entro due settimane

Nuovi disordini
in Turchia

Ultimatum di Tripoli

Un manifestante a Istanbul (Afp)

ISTANBUL, 13. Alcune decine di migliaia di persone hanno reso ieri


lultimo saluto a Istanbul a Berkin
Elvan, il ragazzo di 15 anni morto
marted dopo 268 giorni in coma,
diventato il simbolo della rivolta
dei giovani turchi di Gezi Park. E
ieri sera morto per una crisi cardiaca un poliziotto turco di
trentanni mobilitato per tenere a
freno le manifestazioni antigovernative organizzate dopo la morte
del giovane. Lo riferiscono oggi i
media turchi. Lagente, secondo
una dichiarazione rilasciata dallospedale allagenzia di stampa
Dogan, sarebbe morto dopo avere
accusato un malore a causa dei gas
lacrimogeni usati per contrastare i
manifestanti.
Per la seconda giornata consecutiva e proprio come durante le rivolte della primavera scorsa, si sono registrati duri scontri, decine di
feriti e centinaia di arresti non solo
a Istanbul, ma anche ad Ankara,
Smirne e in altre citt del Paese. I
manifestanti sono tornati a chiedevano le dimissioni del premier Recep Tayyip Erdoan. Limprovvisa
impennata di tensione interviene a
meno di tre settimane dalle cruciali
elezioni amministrative del 30 marzo.
A Istanbul migliaia di persone
hanno accompagnato per ore la bara di Berkin da Okmeydani, luogo
di culto alawita, al cimitero di
Feriky attraverso la parte europea

della citt. Molte le personalit dellopposizione


fra la gente lungo il percorso funebre. Il giovane, che aveva 14 anni
quando stato ferito,
non aveva partecipato alle proteste di piazza, ma
era stato colpito accidentalmente da un candelotto lacrimogeno mentre si
ricava a comprare del
pane. Il corteo funebre
ha paralizzato la megalopoli del Bosforo, costringendo a chiudere al traffico strade e autostrade.
Gli incidenti sono scoppiati dopo la sepoltura
del ragazzo a Fekirky,
quando migliaia di persone si sono avvicinate a
Piazza Taksim, luogo simbolo della
rivolta. Le forze anti-sommossa
hanno bloccato le vie di accesso a
Taksim a Osmanbey, caricando la
folla con il lancio di gas lacrimogeni. La polizia era intervenute gi a
fine mattinata anche ad Ankara
contro migliaia di persone riunite a
Kizilay per commemorare il ragazzo. E oggi il vicepremier , Blent
Arin, volto moderato del Governo, ha fatto le condoglianze alla famiglia. Da ieri ha ammesso
tutta la Turchia in lutto.
Dal canto suo, il premier Erdoan in un comizio a Mardin ha
replicato alla folla che protestava a
Istanbul di non avere ucciso nessuno. E a ribadito che un Governo pu essere cambiato solo
nelle urne. Secondo alcuni analisti, il premier turco punta a fare
delle amministrative un plebiscito
sulla sua persona: se il suo partito
islamico Akp rester il primo del
Paese considerer spazzate via dal
popolo le accuse di corruzione. Altrimenti lascer.
La nuova improvvisa fiammata
di tensione preoccupa i mercati. La
lira turca ieri si avvicinata al minimo storico rispetto al dollaro e
alleuro toccato il mese scorso, per
le incertezze politiche innescate
dalla tangentopoli del Bosforo, lo
scandalo di corruzione che ha coinvolto molte personalit vicine al
Governo.

Lex premier libico Ali Zeidan fuggito in Germania

Un ribelle a guardia di una installazione petrolifera (Reuters)

Uccisi tre sostenitori del candidato Abdullah Abdullah

La campagna presidenziale afghana


sotto il segno della violenza
KABUL, 13. Nei giorni scorsi i talebani avevano dichiarato, in un comunicato, che avrebbero fatto di
tutto per boicottare il voto delle
elezioni presidenziali in Afghanistan, in programma il 5 aprile. E ieri se ne avuta la conferma. Un
gruppo di miliziani hanno ucciso,
nella provincia settentrionale di Faryab, tre sostenitori del candidato
Abdullah Abdullah, ex ministro de-

gli Esteri. Secondo quanto ha riferito il portavoce del Governo provinciale, i tre sono stati presi di mira
mentre ritornavano a casa dopo
aver partecipato ai funerali del vicepresidente afghano, Mohammad
Qasim Fahim. Luned scorso una
motocicletta era esplosa nella provincia occidentale di Herat, vicino
a unarea dove si stava tenendo una
manifestazione a sostegno di Ab-

Dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale una normativa per finanziare infrastrutture

Duro colpo al Governo di Bangkok


BANGKOK, 13. Ancora un duro colpo per il Governo ad interim thailandese, sempre pi indebolito e in
attesa della parziale ripetizione delle elezioni legislative, il mese prossimo, nelle circoscrizioni in cui il 2
febbraio non si potuto votare.
La Corte costituzionale ha infatti
dichiarato ieri illegittima la legge
che avrebbe consentito allEsecutivo di chiedere crediti per 2.200 miliardi di baht (circa 49 miliardi di
euro) per finanziare ampie infrastrutture, soprattutto linee ferroviarie, nonostante lapprovazione nel
novembre del 2013 della maggioranza del Parlamento di Bangkok.
Accolte, quindi, le richieste del Partito democratico, il principale
dellopposizione, che da circa tre
mesi si ritirato dallaula dellassemblea nazionale per ottenere le
dimissioni dellintero Governo. I
democratici avevano chiesto il giudizio della Corte costituzionale a
gennaio.
La sentenza annulla la legge, che
non potr essere ripresentata.
LEsecutivo espressione del partito Puea Thai, guidato dalla premier, Yingluck Shinawatra aveva
previsto di attuare i progetti contenuti nella legge in un periodo di
sette anni, restituendo i crediti in
mezzo secolo. Investimenti che il
Governo e anche diversi economisti
consideravano essenziali per rilanciare leconomia, in rallentamento,
e ammodernare il Paese asiatico,
dotandolo di pi efficienti collegamenti di standard internazionale.
Per gli oppositori, invece, il piano sarebbe stato soltanto un massiccio spreco di denaro, ponendo
anche un peso eccezionale e prolungato sulle spalle di due generazioni di thailandesi. Il vice primo
ministro, Phongthep Thepkanjana,
ha annunciato durante una confe-

renza stampa che il Governo ha accettato la decisione della Corte costituzionale, mentre lopposizione
ha gi preannunciato la richiesta di
impeachment contro il primo ministro, per avere sostenuto una legge
incostituzionale.
Una decisione, quella dei giudici
costituzionali, che rischia di ridurre
ulteriormente la fiducia degli investitori in un Paese che ha nel credito straniero uno dei suoi asset
principali, ma che in questi ultimi
anni fatica a segnalare concrete
possibilit di cambiamento, a causa

soprattutto della lunga (e senza


precedenti) crisi politico-istituzi0nale. Per tentare di attenuare le
conseguenze dello stallo economico, la Banca centrale della Thailandia ha deciso di ridurre il tasso di
sconto di un quarto di punto, portandolo al 2 per cento, con un
provvedimento che il secondo di
uguale incidenza dal novembre
scorso.
Le proteste antigovernative
contraddistinte spesso da violenti
scontri tra manifestanti e polizia in
assetto antisommossa sono co-

minciate nel novembre scorso, dopo che il Governo ha proposto, e


poi ritirato, un controverso provvedimento di amnistia che avrebbe
consentito allex premier, Takhsin
Shinawatra, fratello di Yingluck, di
rientrare in patria dallesilio volontario senza scontare una condanna
del 2008 per corruzione.
Le ultime proteste contro la premier sono le pi imponenti dalla
crisi del 2010, quando la Thailandia
fu sconvolta da una lunga serie di
violente manifestazioni, concluse
con la morte di oltre 90 persone.

dullah Abdullah: quattro persone


erano rimaste uccise.
Che la campagna elettorale per le
presidenziali non sarebbe stata
tranquilla era un fatto pi che certo: lo testimonia la preoccupazione
con la quale le autorit afghane
hanno dato il via alla campagna,
qualche settimana fa. Il Governo di
Kabul aveva tra laltro redatto un
comunicato in cui si invitavano i
candidati alla massima prudenza
nellorganizzare i comizi, come pure
si esortavano i talebani a non interferire sul processo politico del Paese: esortazione, evidentemente, rimasta inascoltata.
Intanto ieri con una simbolica
cerimonia di ammaina bandiera, nel
quartier generale della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), il Canada ha ufficialmente messo fine alla sua missione in
Afghanistan, durata oltre dodici anni. Durante la cerimonia il comandante dellIsaf, generale Joseph F.
Dunford, ha sottolineato che il Canada ha svolto un ruolo essenziale in particolare nel rafforzare la
sicurezza nella provincia di Kandahar. Dal canto suo lultimo comandante del contingente canadese,
il generale Dean Milner, ha ricordato che la missione di addestramento
realizzata negli ultimi tre anni stata una preparazione di inestimabile valore per lesercito afghano.

Ancora senza esito le ricerche dellaereo

Tensione fra Cina e Malaysia sul Boeing scomparso

Ricognizione aerea per la ricerca dei resti del velivolo (Reuters)

KUALA LUMPUR, 13. Rischia di incrinare i rapporti fra Malaysia e


Cina la sciagura area del Beoing
777-200 della Malaysia Airlines,
scomparso (con 239 persone a bordo, fra cui 151 cinesi) dai radar, nella notte fra venerd e sabato scorsi,
due ore dopo la partenza da Kuala
Lumpur alla volta di Pechino.
Ieri un satellite cinese aveva indicato la presenza di tre grandi oggetti galleggianti nellarea del Mar
Cinese Meridionale, ma gli aerei e
le imbarcazioni che la Malaysia
aveva inviato per accertare lavvenuto ritrovamento non hanno rinvenuto nulla: la conferma stata
comunicata alla stampa dal capo
dellaviazione civile di Kuala Lumpur, Datuk Azharuddin Abdul Haman.
E la tensione, finora pi o meno
in filigrana, tra Pechino e Kuala

Lumpur da ieri sensibilmente aumentata. Le autorit cinesi hanno


criticato la Malaysia per un eccesso di confusione nel gestire
lemergenza: unemergenza che si
tinge sempre pi di mistero considerando che dopo sei giorni ancora
non si riesce tra langoscia e la
rabbia dei parenti dei passeggeri
a sapere nulla del destino del Boeing.
Non si fatta attendere la replica delle autorit della Malaysia,
che hanno sottolineato che da
quando lareo scomparso dal controllo dei radar si sta facendo tutto
il possibile per venire a capo della
ormai sconcertante vicenda. Questa
mattina, intanto, il premier cinese,
Li Keqiang, ha affermato che Pechino non smetter di cercare.
Una ricerca che proseguir finch
ci sar un barlume di speranza.

TRIPOLI, 13. Entro due settimane deve essere interrotto il blocco dei
maggiori terminal petroliferi della
Libia: lultimatum lanciato ieri dal
Congresso generale nazionale, la
massima autorit in Libia, al gruppo
separatista che da fine luglio blocca
i porti e i terminal del Paese, impedendo di fatto lesportazione di
greggio da parte delle autorit centrali di Tripoli. La decisione stata
annunciata dal presidente del Gongresso generale nazionale, Nuri Abu
Sahmain, che anche il capo delle
forze armate. Qualora lultimatum
non venisse rispettato dal gruppo armato che blocca alcuni porti in Cirenaica e nel Golfo di Sirte, scatter
un intervento militare.
Domenica scorsa, Abu Sahmain
aveva annunciato la formazione di
una forza militare costituita da unit
dellesercito libico e milizie di diversa provenienza e affiliate al Governo, incaricata di mettere fine al blocco dei maggiori porti per riportarli
sotto il controllo delle autorit centrali. La nuova formazione armata
dovr quindi proteggere in futuro gli
impianti petroliferi nel Paese. La decisione stata presa in seguito alla
sfida lanciata da parte di un gruppo
separatista nellest che intende
esportare petrolio indipendentemente dal Governo centrale.
Il capo dei ribelli, Ibrahim Jadran, dalla fine di luglio gestisce il
blocco dei maggiori porti del Paese
chiedendo di trattenere una quota
maggiore dei proventi dellexport e
accusando il Governo di Tripoli di
corruzione nella vendita di greggio.
La crisi petrolifera ha messo in ginocchio leconomia, facendo calare
la produzione a 250.000 barili al
giorno, contro gli 1,6 milioni al giorno del periodo gheddafiano.
Intanto, lex premier libico, Ali
Zeidan, sfiduciato dal Parlamento,
fuggito ieri in Germania, dopo mesi
in balia di potenti milizie contrapposte e di spinte secessioniste che
osteggiano a mano armata il centralismo di Tripoli. Una fuga che arriva
mentre il Paese vive ore sempre pi
caotiche dopo gli scontri a Sirte e
dopo la vicenda della petroliera battente bandiera nordcoreana carica di
greggio illegale, riuscita a sfuggire al
controllo dei militari governativi, ed
entrata in acque territoriali egiziane.
Alla sfiducia del Parlamento provvisorio libico, che ha nominato neopremier il ministro della Difesa,
Abdullah Al Thani seguito un
provvedimento della procura generale che ha imposto allex primo ministro il divieto di espatrio per il suo
presunto coinvolgimento in un caso
di appropriazione indebita di fondi
pubblici. Il provvedimento per
arrivato quando lo stesso Zeidan
aveva gi lasciato il Paese a bordo di
un aereo. Giunto a Malta per una
sosta di poche ore poi ripartito alla volta della Germania. Zeidan ha
anche la nazionalit tedesca. Storico
oppositore di Gheddafi, designato
alla guida del Governo dal Congresso generale nazionale il 14 ottobre
2012 con lobiettivo di ripristinare i
servizi di base e la sicurezza nel Paese, disarmando le varie milizie e gli
ex-ribelli che hanno partecipato alla
rivoluzione che ha portato alla caduta di Muammar Gheddafi, Zeidan
era stato rapito a Tripoli da uomini
armati il 10 ottobre scorso.

Insieme le due Coree


sarebbero lottava
economia mondiale
SEOUL, 13. Cosa accadrebbe se il
confine allaltezza del 38 parallelo
saltasse entro la fine del 2015 e la
penisola coreana diventasse un unico
Stato? Nascerebbe una super potenza capace di diventare lottava pi
grande economia al mondo entro il
2050, scavalcando colossi come Germania e Gran Bretagna e con un
reddito pro capite superiore a quello
del Giappone. La teoria dello
Hyundai Research Institute. La presidente sudcoreana, Park Geun Hye,
ha definito lipotesi di riunificazione
come una vincita fortunata al gioco
di azzardo, quindi molto poco probabile. Sia Pyongyang sia Seoul
hanno per obiettivo la riunificazione,
ma nessuno ha detto come il processo debba avvenire e, soprattutto, sotto quale leadership.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

Intrighi, omicidi, indulgenze e tanti soldi


Un atto notarile
siglato un mese prima della morte dellartista
getta luce sul pagamento delle Logge

Scienza e devozione in un libro di Guido Barbujani

Reliquie
al microscopio
di LUCETTA SCARAFFIA
n genere non ci si domanda mai se le reliquie
conservate con venerazione in una chiesa sono autentiche: ai fedeli e al clero locale basta sapere che sono
venerate da tanti secoli, che sono
miracolose e che sono attestate
da una lunga devozione. Ma il
vescovo di Padova, nel 1998, decide coraggiosamente di aprire il
sacello che contiene il venerato
corpo di san Luca, conservato
nella basilica di Santa Giustina,
e di sottoporlo a una serie di
analisi interdisciplinari per verificare per quanto possibile se
pu essere veramente appartenuto allevangelista o se si tratta di
una delle tante truffe che hanno
accompagnato la vendita o il
furto di reliquie nella storia.
La ricerca, appassionante ed
emozionante, viene raccontata
nel libro Lascia stare i santi. Una
storia di reliquie e scienziati (Tori-

Il diario della ricerca


porta il genetista fino in Siria
alla scoperta di materiale
da confrontare con il dna estratto
dai resti attribuiti a san Luca
e conservati
nella basilica di Santa Giustina
no, Einaudi, 2014, pagine 184,
euro 16,50) dal genetista Guido
Barbujani, non credente ma incuriosito dal problema, che accompagna la sua indagine sul
dna dello scheletro a letture di
storia e a conversazioni con gli
altri esperti che diventeranno
verso la fine risolutive. Che a
Barbujani interessi pi il percorso che il risultato finale sul
quale lascia prudentemente gravare dubbi e incertezze lo capiamo dal fatto che il responso
sullautenticit del corpo, considerata alla fine molto probabile,
ma con una postdatazione di
cinquantanni rispetto alle ipotesi pi accreditate delle date di
nascita e morte di Luca, viene riportata in una nota finale.
Tutto il resto del libro il diario della ricerca scientifica, ricostruita in modo comprensibile
anche per i profani, che porta il
genetista fino in Siria, alla ricer-

ca di materiale biologico da confrontare con il dna ricavato da


un dente del corpo del supposto
Luca, che molto probabilmente
era originario di quella regione.
Le avventure del viaggio, gli incontri che avvengono in quel periodo, le esperienze brevi ma intense che un trasferimento non
solo turistico comporta, tutto
viene narrato con umorismo e
abilit letteraria. Cos come la
storia della sua formazione di
genetista, quel percorso che lo
ha preparato allincontro con lo
scheletro conservato a Santa
Giustina e alla possibilit di stabilire la sua probabile origine siriaca.
Ma da questa storia tanti fili si
dipanano, che hanno a che fare
con la vita dellautore: le letture
su Giuliano lApostata, sovrano
che difende un mondo ormai
considerato allestinzione, gli
fanno capire quanto sia simile il
suo attaccamento al libro di carta in un tempo in cui le librerie
stanno scomparendo, e i libri sono sostituiti da un Kindle che
pesa tre etti. Ed proprio per
sfuggire a Giuliano che il corpo
di Luca, probabilmente, stato
nascostamente trasferito da Costantinopoli a Padova, dove
stato sepolto, clandestinamente,
nel cimitero protocristiano. Solo
secoli dopo era avvenuta la solenne traslazione nella basilica,
mentre la scoperta della datazione del trasferimento del corpo a
Padova viene realizzata attraverso lesame delle ossa di un buon
numero di serpenti, di una specie che si trova nella zona, che
evidentemente si erano infilati
nel sacello per ripararsi, e vi avevano trovato la morte forse per
una inondazione. Dal momento
che i serpenti erano databili al v
secolo, ci significava che il sarcofago era gi l, probabilmente
da tempo.
Serpenti, lotte accademiche fra
scienziati, rischi e avventure del
viaggio in Siria, ricercatori poco
pagati ma di grandi capacit e
passione scientifica, ma anche riflessioni sul senso della vita in
una antica tomba, piena di ossa,
di Palmira. Barbujani ci conduce
con brillante ironia e profondit
umana in una storia vera, in cui
si mescolano due mondi di solito
molto lontani: la scienza e la devozione. E noi siamo dispiaciuti
quando lavventura finisce.

In un documento ritrovato nellArchivio Vaticano

Lultimo stipendio
di Raffaello
di PIERLUIGI AMEN
generalmente complesso, per
uno studioso, far comprendere al
grande pubblico la valenza storica di certe piccole notiziole che
galleggiano qua e l, nel mare
magnum di una qualsivoglia ricerca. Ogni
tanto per il destino, ama far capolino fra
le sudate carte, facendo
assurgere un comune, ripetitivo atto notarile,
a illuminazione sugli usi e costumi
di unepoca.
Parafrasando
il noto romanzo di Umber-

to Eco, potremmo definire il titolo di questa rappresentazione In nome di Raffaello visto che lobbligazione pecuniaria oggetto del documento in questione, riguarda
proprio il celebre Urbinate e lomicidio in
un convento. Stiamo parlando di un atto
notarile ritrovato nellArchivio Segreto
Vaticano allinterno del complesso documentario della Camera apostolica, pi esattamente nel fondo denominato Secretaria
Camerae 209 ai fogli 131 recto e verso (di

Presentata la collana Il roveto ardente

Vademecum per la riflessione


Sono state presentate mercoled 12 a Roma le prime tre antologie della neonata collana Il roveto ardente pubblicata da Editori Internazionali Riuniti. Tre libri curati da
Alessandra Peri, che assieme a Tommaso Michea Giuntella
guida lintera collana intitolati rispettivamente Amore,
Speranza e Pace, che mettono uno accanto allaltro testi
tratti da classici del pensiero e della letteratura dalla Torah
ai giorni nostri, incentrando la scelta sui grandi temi
dellesistenza. Ispirandosi allimmagine biblica del rovo
che, pur arso dal fuoco, non si consuma, Il roveto ardente intende alimentare, attraverso il dialogo tra passato e

presente, la fiamma dellimpegno e della responsabilit per


la costruzione di una societ migliore.
Le antologie spiegano i curatori sono concepite come veri e propri vademecum, piccoli libri facili da portare
con s e a cui attingere per la riflessione personale o di
gruppo. Racchiudono testi biblici e patristici, passi del magistero della Chiesa, preghiere, canzoni, riflessioni di filosofi, poeti e letterati che possono fornire una chiave di lettura della realt e contribuire a formare quel terreno comune
da cui nasce il dialogo. Il prossimo volume, programmato
per aprile, sar dedicato alla bellezza.

Nelle librerie francofone lepisodio La maldiction de Rascar Capac nella versione del 1943

Il ritorno di Tintin

Dalla storia Sept boules de cristal

venerd 14 marzo 2014

A pi di trentanni dalla morte di Herg (1907-1983) arriva nelle librerie


dei Paesi francofoni un album (quasi) inedito di Tintin: La maldiction
de Rascar Capac. Dopo aver venduto pi di 230 milioni di copie in tutto il mondo scrive Jean-Yves Dana sul quotidiano francese la Croix
del 13 marzo il piccolo reporter torna in compagnia della mummia
pi amata dai fan, il misterioso re inca Rascar Capac; il libro infatti
contiene le strisce a fumetti in bianco e nero di una prima versione di
un celebre episodio delle avventure di Tintin (Sept boules de cristal) pubblicato dal quotidiano belga Le Soir tra il 1943 e il 1944, poi riproposto a colori nel 1948, con numerose varianti.
Lalbum, appena edito e diffuso in commercio, arricchito da disegni
preparatori, schizzi e documenti depoca che mettono bene in luce le
minuziose ricerche storico-archeologiche compiute dallautore (allanagrafe Georges Prosper Remi), per descrivere nel modo pi efficace, documentato e meno generico possibile la civilt degli inca. Accanto alle
tavole in bianco e nero e a colori, ci sono anche i contributi di Philippe
Goddin, ex segretario generale della Fondazione Herg.
Un secondo tomo di La maldiction de Rascar Capac uscir nel prossimo autunno con il titolo Les cigares du Pharaon, in occasione dellottantesimo anniversario della prima edizione delle Avventure di Tintin. Lalbo
inedito il frutto della collaborazione tra Casterman (gruppo Gallimard), storico editore belga di Tintin, e Moulinsart, la societ che gestisce i diritti commerciali di Herg.

cui riportiamo in pagina una traduzione dal to da John Shearman poteva quindi rappresentare anche una transazione per una
latino).
E tanto per rendere pi intrigante la que- committenza privata seppur proveniente
stione, anticipiamo che lartista ricevette dal Pontefice.
Il documento datato 8 marzo 1520 e oggi
una considerevole somma appena un mese
prima di morire, in quanto latto stato ro- venuto alla luce, tratta dunque delleffettivo
gato nel giorno 8 marzo 1520. Ce ne pagamento erogato a Raffaello Sanzio per
sarebbe forse abbastanza per sospettare di le Logge Vaticane, dato che la somma in eschiss quali oscuri intrighi e trame. Ma so quantificata 1000 Ducati di cui 500 paniente di tutto questo. Nellatto in realt, vi gati in quel momento e 500 probabilmente
la descrizione di un costume tipico gi incassati rappresenta il plausibile amdellepoca, utilizzato nelle
transazioni economiche tra le
classi nobili, le case regnanti e
I banchieri fiorentini si impegnano a pagare
gli altri ceti, allesercizio del
quale non sfuggiva ovviamenla met dei mille ducati doro
te la potest pontificale, eserche la Camera apostolica doveva allartista
citata attraverso la Camera
per lopera terminata nel 1519
Apostolica.
Ma entriamo nel dettaglio.
Gli eredi di quello che oggi
chiameremmo istituto bancario che faceva capo a Giovanni Francesco montare contrattuale dellimpresa artistica,
De Martellis, Ludovico De Caponibus e so- senza voler contare che il denaro fu erogato
ci, banchieri fiorentini in Roma, si obbliga- al maestro per il tramite della Camera Aporono a pagare 500 ducati doro per le censu- stolica in tempi coerenti con lavvenuto terre nelle quali erano incorsi il padre ministro mine dei lavori, che una lettera di Baldassae gli altri frati minori conventuali della pro- re Castiglione alla marchesa di Mantova,
vincia religiosa, situata nellantica Terra di Isabella dEste, pone gi nella prima met
Lavoro lodierna Campania in seguito del giugno 1519.
a un non meglio precisato omicidio avvenuto poco prima nel convento di
Sessa Aurunca.
Per ottenere lindulgenza quindi, i banchieri a
nome dei religiosi, promisero e pagarono camerae
apostolice et pro ea D. Raphaeli de Urbino S.mi
D.N. pp.pictori., i citati
500 ducati doro su una
somma complessiva ammontante a 1000 ducati,
per lintegrale composizione e soddisfazione della spinosa questione.
ovvio che gli usi del
rinascimento italiano, potrebbero apparire quanto
meno singolari, rispetto
alla disinvoltura degli atti, che appaiono non propriamente morali; tuttavia anacronistico giudicare le vicende storiche
con i metri e i criteri attuali.
Bisogna infatti considerare che luso dellindulgenza
religiosa
in
cambio di denaro era
pratica eticamente lecita
per i tempi; non si deve
dimenticare che gli abusi
a essa legati furono tra le
cause per le quali si avvi
Traduzione dal latino del documento dellArchivio Segreto
il processo storico della
Vaticano.
Riforma luterana.

In nomine Domini

Ma tornando al nostro
artista e agli interrogativi
pi specifici di storia
dellarte che questo ritrovamento apre, vi da
rammentare che le Logge
Vaticane nelle quali gli
allievi e gli artisti vicini a
Raffaello, avevano operato secondo i disegni e le
ideazioni artistiche del
maestro che ag da vero e
proprio impresario artistico risultano terminate
nel corso del 1519 e proprio a quellepoca risaliva
lultimo pagamento effettuato allUrbinate, cos
come fino a oggi documentato.
Era infatti dubbio che
lerogazione del 7 maggio
1519 ammontante complessivamente a 1000 ducati doro, di cui 400 pagati al momento dellatto
e 600 tramite cedola di
credito potesse essere
considerato il pagamento
del costo delle Logge,
dato che la somma riveniva da un conto personale
del Pontefice Leone X e
come acutamente nota-

8 marzo 1520
Estensione degli obblighi a favore di Martello e Capone
contro i frati minori conventuali.
In nome di Dio. Amen.
Per mezzo di questo pubblico atto notarile sia evidente
a tutti e noto, come stato asserito dalle sottoscritte
parti, che per ottenere lassoluzione delle censure
emanate e pubblicate contro il reverendo maestro della
provincia della Terra di Lavoro che per gli altri frati
minori conventuali dellordine di san Francesco a causa
di un omicidio commesso e perpetrato poco tempo fa
nel convento di Sessa Aurunca del detto ordine, i nobili
eredi Giovanni Francesco dei Martelli, Ludovico dei
Caponi e soci, mercanti di Firenze della curia romana,
su richiesta del suddetto Maestro e dei frati, hanno
promesso di pagare per loro alla Camera Apostolica e
per mezzo di essa (Camera) a Raffaele di Urbino,
pittore del Signor Nostro il Papa, la somma di 500
ducati doro di Camera per la completa soddisfazione
della somma di 1000 (ducati), secondo laccordo fatto
dal suddetto maestro e dai frati con la camera predetta
o con i suoi agenti. Perci per provvedere al
risarcimento dei suddetti mercanti, lanno 1520, ottava
indizione, nel giorno 8 del mese di Marzo, nellanno
settimo del Pontificato del Signore Nostro Leone X
Papa, alla presenza di me notaio pubblico e dei
testimoni infrascritti chiamati personalmente per questo
atto, fra Galieno di Benevento, Baccelliere in teologia e
Procuratore a nome del rev. Maestro Girolamo di Eboli
e Commissario dei religiosi frati Antonini di Napoli, del
Maestro (...) Giovanni di Pennapagana, Guardiano del
Monastero di Santa Chiara di Napoli.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 14 marzo 2014

pagina 5

Tutti si aspettano che Papa Francesco in Corea


diffonda una rara esultanza
Quella che tutti
possono condividere e partecipare

Lanniversario del pontificato sui media

Chiesa
sale e pepe
n anno di pontificato e i media internazionali non si sottraggono alloperazione di
stilare un primo bilancio. Significativa la considerazione
di Eugene Joseph Dionne Jr., vaticanista
del Washington Post, che fa un esempio
concreto a dimostrazione di quanto Bergoglio abbia trasformato la Chiesa cattolica. Il giornalista, infatti, cita il sondaggio
statunitense appena condotto tra i cattolici
americani, citando in particolare due dati:
il 68 per cento degli intervistati ritiene che
Francesco stia migliorando la Chiesa, mentre addirittura il 76 per cento convinto
che il Papa stia facendo un lavoro eccellente nel portare in primo piano le necessit
dei poveri. Ebbene nota Dionne il
dato veramente interessante non sta tanto
nella valutazione estremamente positiva
degli intervistati, quanto nel fatto che gli
autori della ricerca abbiano ritenuto di dover inserire nel questionario una domanda
esplicitamente rivolta alla questione della
povert. la dimostrazione di quanto Bergoglio stia mutando priorit e parametri.
E se il gesuita Thomas Reese, su The
National Catholic Reporter, ribadisce la
necessit di non leggere Francesco come se
fosse un politico che persegue unagenda
ideologica (I suoi obiettivi primari sono
molto pi ampi), Jim Yardley di The
New York Times quasi rilancia: se il primo anno stato trionfale, il secondo sar
ancora pi interessante e difficile giacch
davvero Francesco ha innescato un meccanismo che pu portare enormi cambiamenti nella Chiesa cattolica.
Time Magazine ribadisce la sua benedizione laica gi suggellata con la no-

Da una festa nazionale a uno sguardo universale

Lo stadio
dei ricordi
aggiudicano la partita passando ai quarti
di finale della massima competizione internazionale, ma perch la Corea quella
vittoria se laggiudica davanti al suo pubLo storico gol di Ahn Jung-Hwan
blico. Era il 18 giugno del 2002 e a ospitare quellottavo di finale la citt di
Daejeon, nel suo nuovissimo impianto, il
World Cup Stadium. Daejeon la quinta YouTube, i calciatori stessi sembrano arri- guimento della politica con altri mezzi,
citt pi popolata della Corea a circa vare da unaltra dimensione. Le maglie pu certamente costituire una grande ocunora di treno a sud della capitale Se- non sono attillate come oggi a disegnare casione di riconciliazione pubblica.
oul.
le curve dei pettorali, e i giocatori alcuMa in quello stesso stadio che fu il
Sembrer assurdo ma c qualcosa che ni ancora in attivit paiono persino crocevia di un dramma nazionale (in ItaPapa Francesco e Ahn Jung-Hwan il smagriti. Poco fuori dallo stadio sventola- lia) e un mega-party (per la Corea) ad
no,
sbiadite,
ancora
le
bandiere
delle
navero protagonista di quel
agosto prossimo, c da giurarci, si realizmatch (sbagli anche un ri- zioni che parteciparono a quel mondiale zer un vero rito di fratellanza. Perch se
gore) di dodici anni fa inedito condiviso tra due nazioni che non lo sport unisce, c per sempre un miNello stesso luogo in cui
si
sono
mai
amate:
Giappone
e
Corea.
hanno in comune. Ed progliore che vince e che non si lascia sfugprio lo stadio nel quale il Un segnale dunque, quel mondiale, a vo- gire loccasione di ricordartelo (lo sfott
la nazionale di calcio sudcoreana
calciatore coreano segn ler seppellire una volta per tutte i vecchi
del tifoso fa parte integrante del folclore
conquist a spese dellItalia
quel gol memorabile. Sar rancori.
calcistico). Luniverso cattolico al contraproprio quello infatti lo staEppure solo un mese fa tutta la Corea
i quarti di finale del mondiale
dio dove, fra cinque mesi era in festa per commemorare il movi- rio trascende per definizione le nazionaliil prossimo agosto
circa, il Papa dir una messa mento del 1 marzo 1919, il giorno in cui t, per ritrovare il comune denominatore
di fronte, si calcola, a pi di si celebr da parte di tutto il popolo co- nella comunione di spirito. Tutti si aspetsi realizzer un vero rito di fratellanza
quarantamila persone (e ov- reano una manifestazione pacifica contro tano che Papa Francesco diffonda una raviamente alle telecamere di loccupazione dei giapponesi. Cento anni ra esultanza. Quella che tutti, nessuno
tutto il mondo).
dopo ancora viva la memoria di quella escluso, per una volta possono condividedellarea difesa da Maldini e manda il
A guardarlo oggi lo stadio appare un sofferta colonizzazione. Motociclisti issa- re e partecipare. Non come quella gioia
pallone nel sacco. Non c pi tempo per reperto di unaltra era. Solo tredici anni vano orgogliosi la bandiera nazionale sul- da giungla (mors tua vita mea) di dodilItalia di rimontare lo svantaggio, perch fa, quando era entrato in funzione, era le loro due ruote. Gruppi di giovani agli ci anni fa, quella gioia che esalta gli uni a
otto anni prima la Fifa aveva introdotto un impianto tra i pi moderni. Ma nel ri- incroci pi frequentati cantavano cori di patto di umiliare gli altri (seppur solo nel
una nuova regola di gioco, il golden goal, vedere quel match, in qualche estratto su fierezza coreana. Lo sport, come prose- centro di un agone sportivo).
ovvero: la squadra che segna la prima rete durante i tempi supplementari si aggiudica la vittoria istantaneamente. La
beffa per lItalia che la regola del golden
goal solo due anni dopo verr abolita.
Allo stadio un tripudio. Cos davanti
Bergoglio sulla stampa sudamericana, portoghese e spagnola
i televisori c tutto un Paese in delirio.
Per la Corea del Sud un risultato storico. E non solo perch battono i tre volte
campioni del mondo, non solo perch si
di CRISTIAN MARTINI GRIMALDI

lessandro Nesta quel giorno


era infortunato, Fabio Cannavaro era squalificato e Francesco Totti venne espulso nel
primo tempo supplementare.
Siamo agli ottavi di finale della coppa
del mondo. La partita si sta per concludere ai tempi supplementari sul risultato
di 1 a 1 se non fosse che Ahn Jung-Hwan,
ventiseienne attaccante sudcoreano, in
uno stacco poderoso si alza al centro

Quellallegria che nasce dalla seriet

In un libro fotografico della Lev

Un anno
e non solo
A un anno dallelezione di Papa
Bergoglio, la Libreria Editrice
Vaticana ricorda lavvenimento con
la presentazione di un volume a lui
interamente dedicato: Papa
Francesco. Chi , come pensa, cosa lo
aspetta, (Citt del Vaticano, Lev,

Il primo atto di Papa Francesco: lomaggio alla Madonna


nella basilica romana di Santa Maria Maggiore

2014, pagine 155, euro 18) che si


svolger nel pomeriggio di venerd
14 marzo nella sede di Radio
Vaticana. Insieme allautore, Stefan
von Kempis, redattore di Radio
Vaticana, interverranno il gesuita
Michael Paul Gallagher, professore
emerito di Teologia fondamentale
presso la Pontificia Universit
Gregoriana e Giovanna Chirri,
vaticanista dellAnsa. Il volume
offre una vivace cronaca, in parole e
in immagini, ricca di citazioni
(come ad esempio le poesie di Kurt
Mati) e commenti personali, che fa
rivivere tutti i passaggi dalla
rinuncia di Benedetto XVI al
conclave, ripercorrendo poi la vita
di Jorge Mario Bergoglio fin
dallinfanzia.

Disciplina e allegria, un binomio apparentemente bizzarro, ma meno paradossale di quello che sembra, per chi
ha una familiarit di lungo corso con
la fede cristiana e la novit permanente che lamicizia con Dio porta nella
vita. questa coppia di concetti, strettamente legati luno allaltro (anzi, a
ben guardare conseguenza luno dellaltro), che Julieta Nassau ha voluto
sottolineare raccontando il primo anno
di pontificato di Papa Francesco, sul
quotidiano argentino La Nacin. La
giornalista ha scelto cinque aneddoti e
altrettante scene tratte dalla vita quotidiana del successore di Pietro chiamato dodici mesi fa alla guida della
Chiesa, spiegando che
energia positiva, amore
per la vita e disponibilit totale al servizio
degli altri nascono da
un colloquio incessante
con Dio, e dalla fedelt
a gesti apparentemente
piccoli e banali, come
lobbedienza alla sveglia che suona prima
dellalba.
Anche il tempo per
le celebri telefonate a
vecchi e nuovi amici,
continua Julieta Nassau, conseguenza di
unorganizzazione ferrea del lavoro, che permette di ritagliare brevi
pause in momenti precisi della giornata. la
fedelt a tre amori (Ges, la Chiesa, la
gente, luomo della strada), continua
sullo stesso tema Pedro Miguel Lamet
sullo spagnolo El Mundo, che rende Papa Francesco quello che adesso, mentre la corrispondente a Roma
dello stesso quotidiano propone ai
suoi lettori un abbecedario che inizia
con la parola austeridad e termina con
zapatos, le scarpe nere che sono diventate uno dei simboli visivi pi celebri
dello stile del Pontefice.
Un anno di sorprese continue
scrive Juan Vicente Boo su Abc
grazie a un Papa semplice e sorridente,
dalla simpatia contagiosa. E non solo
i cattolici sono orgogliosi di lui; tra gli
ebrei romani circola una battuta, continua il cronista spagnolo: Cos tanti

di noi vengono a conoscere e a salutare il Papa che dovremmo aprire una sinagoga in Vaticano.
Una luna di miele con lopinione
pubblica mondiale che non accenna a
finire, continua il giornalista, anche se
laltra faccia della medaglia una
francescomania stucchevole, o superficiale, quando non deliberatamente in
mala fede. Il rischio, scrive Henrique
Monteiro in un lungo editoriale sul
settimanale portoghese Expresso,
che non si parli di una persona reale
ma di un Papa immaginario.
Intanto in Brasile, il Museu de So
Paulo festeggia il primo anno di pontificato del primo Papa sudamericano
della storia con una mostra dal titolo

O Papa Sorriu, in cui vengono


esposte le caricature di Jorge Mario
Bergoglio realizzate prevalentemente
(ma non solo) da artisti brasiliani.
Lallestimento nato dalliniziativa del
giornalista e disegnatore Jos Alberto
Lovetro, presidente della Associao
dos Cartunistas do Brasil. La visita
del Papa lestate scorsa per la Giornata
mondiale della giovent ha detto
presentando la mostra ai media ha
ispirato moltissimo i nostri vignettisti; in fondo le caricature sono il termometro dellopinione pubblica, ha
aggiunto Lovetro, precisando che per
fortuna al diretto interessato non dispiace affatto essere preso bonariamente in giro.

Le Monde intervista il provinciale dei gesuiti francesi

Novit con radici antiche


Non ama apparire, e non compare spesso su giornali e tv padre JeanYves Grenet scrive Stphanie Le Bars introducendo il suo colloquio
con il provinciale dei gesuiti francesi pubblicato su Le Monde del 13
marzo e per questo la sua testimonianza ancora pi preziosa. Sicuramente, chiosa padre Grenet nellintervista che fa riferimento a un Papa capace con i suoi gesti di rendere la Chiesa cattolica pi amabile,
Bergoglio un pastore scaltro nel rapporto con i media, ma non relativista o di manica larga; molte delle sue scelte si spiegano alla luce del
particolare carisma del suo ordine, che tradizionalmente preferisce accompagnare ogni singola persona del cammino piuttosto che sottolineare la perfetta osservanza della legge o insistere sul moralmente corretto.
A un anno dallelezione, una prima analisi possibile: Jorge Mario
Bergoglio, continua Grenet, non nasconde la sua origine, un gesuita! non a caso il suo metodo di governo, ad esempio, si ispira chiaramente alle nostre consuetudini: il consiglio di otto cardinali che ha nominato per lavorare sul progetto di riforma della Curia assomiglia alla
nostra Consulta, un gruppo di confratelli che aiutano chi guida la comunit a prendere le sue decisioni, discutendo liberamente con lui. Il
Papa continua Grenet, provinciale della Compagnia di Ges francese
dal 2009 sa bene che alcune cose sono mortifere per la vita umana e
per la Chiesa, come il rapporto sbagliato con il potere e con il denaro e
lo scandalismo e la maldicenza di ogni ordine e grado; e sa bene che
necessario farle cessare perch sono delle potenti contro-testimonianze.
Vuole portare aria nuova, movimento e respiro nuovo. Anche (e forse,
soprattutto) tra i non credenti e i non cristiani, come sottolineato dal
quotidiano la Croix nelleditoriale dedicato ai primi dodici mesi di
Papa Francesco.
Ma la cosa in assoluto pi stupefacente conclude Grenet che
tutto questo stato permesso dallunico gesto di un uomo, la rinuncia
di Benedetto XVI.

mina a uomo dellanno: Papa Francesco


si legge ha avviato un cambiamento
talmente profondo che, ne sono convinti in
tantissimi, finir per rinvigorire la religione
pi diffusa al mondo.
In un anno di pontificato, Papa Francesco ha ottenuto a pari merito lammirazione di cattolici e non cattolici, colpiti dalla sua volont di sfrondare lautorit
papale di tanti orpelli: cos la Bbc apre il
suo servizio sullanniversario dellelezione.
Convinto, per, che non si tratti solo di
una questione di stile, John L. Allen Jr.,
vaticanista del Boston Globe, ha tracciato il suo bilancio, intervistando tra fine
febbraio e inizio marzo una dozzina di
cardinali di diverse parti del mondo: Sulla base di questo campione non scientifico
scrive Allen le reazioni sono un mix
tra soddisfazione e stupore. Davvero un
gran risultato per il vescovo venuto dalla
fine del mondo.
Com possibile che il cattolicesimo,
dato per agonizzante un anno fa, sia oggi
in piena primavera? si chiede Andrea
Riccardi sul Corriere della Sera: se nel
volgere di qualche mese rinata la fiducia
nella Chiesa, come unistituzione che rid
speranza ci stato possibile grazie a un
Papa che costruisce ponti, vescovo di
una Chiesa dalla vitalit popolare. Gli fa,
per certi versi, eco in unintervista rilasciata allagenzia austriaca Kathpress
Gerda
Schaffelhofer,
presidentessa
dellAzione cattolica austriaca, secondo cui
Francesco per la Chiesa sale e pepe.
Sale perch grazie a lui che si stanno abbandonando i toni sciapi troppo ricorrenti
in passato; pepe per la chiarezza e la determinazione con cui indica ci di cui la
Chiesa ha oggi bisogno. E ci che essa deve rappresentare al mondo.
E, intervistato dallagenzia tedesca Kna,
il teologo gesuita Juan Carlos Scannone,
che di Bergoglio stato linsegnante di
greco, nel tracciare un bilancio di questo
primo anno di pontificato guarda al futuro: finalmente, nella Chiesa di Francesco, i
laici avranno il posto significativo che
spetta loro.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

venerd 14 marzo 2014

Continuano le violenze sulle minoranze religiose da parte di frange buddiste estremiste

Larcivescovo Nzapalainga e limam Layama vogliono chiedere lintervento dellO nu

In Sri Lanka
cristiani ancora nel mirino

Missione a New York


per la pace in Centrafrica

COLOMBO, 13. La violenza sulle minoranze religiose da parte di frange


buddiste estremiste nello Sri Lanka
non sembra volersi fermare. Nei
giorni scorsi, un pastore cristiano
protestante e sua moglie sono stati
aggrediti e trascinati fuori dalla loro
abitazione a da una folla guidata da
monaci buddisti che intimava loro
di fermare le attivit e i servizi di
culto cristiano.
Lattacco riferisce lagenzia Asie
du Sud, che riporta la notizia diffusa dalla National Christian Evangelical Alliance of Sri Lanka avvenuto ad Asgiriya, nel distretto di
Kandy, nel centro dellisola. La folla, composta da oltre duecento persone, guidata da una decina di monaci dellorganizzazione buddista
estremista Bodu Bala Sena, ha
fatto irruzione nellabitazione della
coppia, appartenente alla Chiesa
delle Grazie. Marito e moglie sono
stati maltrattati, minacciati e percossi con laccusa di essere traditori.
I monaci buddisti, con a capo il
segretario
generale
Galaboda
Aththe Gnanasara Thero, hanno minacciato anche gli abitanti dei villaggi nella provincia di Sabaragamuwa, ordinando loro di non sostenere e di non frequentare per nessun motivo il pastore cristiano.
In risposta alla violenta aggressione, alcuni cristiani del villaggio hanno scritto una petizione e raccolto
firme chiedendo alle autorit della
provincia di difendere il loro diritto
al culto e la libert di religione.
Sempre secondo la National
Christian Evangelical Alliance, lo

scorso gennaio nello Sri Lanka una


folla di buddisti ha attaccato due
chiese e un centro di preghiera cristiano. Alla base dellaggressione
laccusa di proselitismo e la mancanza dei documenti necessari ad
aprire luoghi di culto. Dopo questi
episodi, unimponente marcia per la
pace e per la libert religiosa si tenuta lo scorso 29 gennaio nella capitale Colombo. I cristiani, di tutte
le confessioni, hanno sfilato per le
strade della capitale Colombo al fine di protestare contro gli attacchi
subiti negli ultimi tempi dagli estremisti buddisti e per lassenza di tutela della libert religiosa. In Sri
Lanka, su una popolazione per oltre
il settanta per cento buddista, i cristiani sono il 6,1 per cento, i musulmani sono il 9,7 per cento, gli ind
il 12,6 per cento.
Secondo i rappresentanti della
Womens Action for Social Justice
(Wasj) e del Peoples Health Movement (Phm), per costruire vera pace
in Sri Lanka deve esserci una solida riconciliazione tra tutte le comunit religiose del Paese. Nel processo di sviluppo attualmente in
corso ha dichiarato allagenzia
AsiaNews Padma Pushpakanthi,
presidente della Wasj si venuto
a creare un clima che ha come conseguenza lesclusione delle minoranze dalle responsabilit socio-politiche, e ha aggravato la condizione
delle donne. Che, da sole, costituiscono pi della met della popolazione.
Secondo le due organizzazioni, il
problema aggravato dal fatto che

lo Sri Lanka esce da quasi trentanni


di guerra civile e non sembra ancora
aver trovato una risposta per restaurare una vera pace e larmonia nella
societ. Per Sirimal Peiris, presidente del Phm, e Padma Pushpakanthi,
tutti i leader religiosi hanno un
compito importante e imprescindibile: Creare consapevolezza e sensibilizzare la popolazione in materia
di giustizia sociale, per avviare una
volta per tutte una convivenza pacifica.
Tale richiesta assume maggiore
importanza anche alla luce delle
tensioni che si verificano da un anno e mezzo circa nel Paese, alimentate soprattutto da alcuni gruppi radicali di buddisti singalesi, contro le
minoranze cristiana e islamica. A
questo riguardo Pallekande Ratanasaara Thero, monaco buddista, ha
ricordato che Buddha rispettava le
altre religioni, le conosceva e pregava a volte con le loro parole. Per
questo, noi buddisti non dobbiamo
sottovalutare gli insegnamenti e i fedeli di altri credo religiosi.
Nei giorni scorsi, il vescovo anglicano Dhiloraj Canagasabey, parlando ai fedeli nella cattedrale di Cristo Salvatore a Colombo, ha ribadito che compito del Governo assicurare ai cittadini cristiani il pieno
godimento delle libert e dei diritti
garantiti dalla Costituzione. La libert di pensiero, di coscienza, di
religione e di associazione ha detto il presule dovrebbe essere appannaggio di tutte le comunit religiose. Ci aspettiamo la tutela dello
stato di diritto.

Solidariet
del Cec
al Venezuela
GINEVRA, 13. Preoccupazione e solidariet al Venezuela sono state
espresse dal presidente per lAmerica
Latina e dei Caraibi del Consiglio
ecumenico delle Chiese (Cec) Gloria
Nohemy Ulloa Alvarado, a seguito
dei recenti scontri tra manifestanti e
polizia che hanno provocato la morte
di venti persone lo scorso febbraio.
Rispondendo a un appello per la pace, Ulloa, a nome del Cec, si unita
in preghiera ai nostri fratelli e sorelle presbiteriani del Venezuela. Chiediamo a Dio di ascoltare il grido angosciato di tante famiglie.
Ulloa ha auspicato che la sapienza di Dio possa guidare il Governo,
lopposizione, i giovani e il popolo
venezuelano a sedersi intorno al tavolo e a trovare soluzioni adeguate.
In una lettera, il Consiglio generale della Chiesa presbiteriana del Venezuela sottolinea che la violenza e
la morte portano soltanto altra violenza e morte. Le uccisioni e il conflitto non sono affatto la strada verso
lo sviluppo del Venezuela. Cos facendo si corre il rischio di sprofondare in un insensato scontro fratricida
che non giova a nessuno.
Il Consiglio latinoamericano delle
Chiese, infine, nellincoraggiare i fedeli venezuelani a continuare a pregare per la pace, ha condannato
luso della forza nei confronti dei
manifestanti.

BANGUI, 13. Larcivescovo di Bangui, monsignor Dieudonn Nzapalainga e limam, Omar Kobine Layama, presidente della Comunit
islamica, hanno avviato una missione a New York per convincere le
Nazioni Unite e gli Stati Uniti
dellimportanza del dispiegamento
di una missione di pace dellO nu
nella Repubblica Centroafricana.
Prima di arrivare negli Usa, monsignor Nzapalainga e Omar Kobine
Layama hanno fatto sosta a Parigi,
dove hanno incontrato il ministro
francese per lo sviluppo, Pascal
Canfin.
Nei giorni scorsi, i due leader religiosi hanno percorso pi di mille
chilometri nel cuore della Repubblica Centroafricana al fine di capire
meglio la situazione del loro Paese.
Entrambi sostengono di aver trovato
segni di speranza, come una buona
convivenza delle comunit religiose
a Paoua e a Bangassou. Ma hanno
anche trovato sulla loro strada la
paura e uomini armati dappertutto.
Abbiamo visto ha raccontato
monsignor Nzapalainga interi villaggi spazzati via, bruciati, citt
svuotate di musulmani e molti signori della guerra ancora presenti in
molte citt. La gente continua a vivere ancora nellinsicurezza e nella
paura.
Di fronte a questa situazione di
incertezza persistente urgente, secondo i leader religiosi trasformare
la forza africana dispiegata nel Paese, la Misca, in una forza dellOnu. Il numero di uomini sul terreno non corrisponde alla dimensione reale di questo Paese. C anche
un problema logistico che Misca deve affrontare. Il Consiglio di sicurezza dellOnu hanno detto
non pu restare indifferente alle sof-

ferenze di un popolo. Chiederemo


alle Nazioni Unite di organizzare
una missione di pace internazionale.
Nellimmediato futuro, larcivescovo e limam hanno chiesto anche
la rigorosa applicazione della risoluzione 2127 che chiede alle forze internazionali di disarmare i gruppi
armati, se necessario con la forza,
per mettere in sicurezza persone e
beni.
Secondo la testimonianza di padre Aurelio Gazzera, missionario
carmelitano a Bozoum, nel nordovest della Repubblica Centroafricana, riportata da Fides, a Bozoum
le condizioni di sicurezza sono in
via di miglioramento; per lo meno
si riusciti a bloccare il grosso delle
violenze e dei furti che avvenivano
nei giorni scorsi, La situazione, per, rimane precaria a causa delle
violenze e delle rappresaglie tra Seleka e anti balaka.
Seleka la coalizione dei gruppi
ribelli, in gran parte composta da
musulmani, che aveva preso il potere in Centrafrica nel marzo 2013 per
poi essere cacciata dai gruppi degli
anti balaka, sovente descritti come
composti da cristiani. Gli anti balaka si sono resi responsabili, a loro
volta, di crimini contro i musulmani, ma pure ai danni dei cristiani
che hanno preso le difese degli islamici. Resta preoccupante racconta ancora il missionario la situazione a Bangui, la capitale, e nel
centro nord del Paese, dove si sono
concentrati i Seleka e i gruppi loro
alleati che continuano a rappresentare una minaccia per i centri urbani
come Kaga Bandoro e Bambari. Tra
laltro i ribelli continuano a perseguire lidea di dividere queste aree
dal resto del Centrafrica.

Alle radici del cristianesimo


legazioni da padre Pierbattista Pizzaballa, custode di Terra Santa.
Terra Sancta Museum sar diviso
in due sedi esistenti allinterno della
citt vecchia di Gerusalemme: il
Convento della Flagellazione e il
Convento di San Salvatore, due costruzioni ottocentesche, con alcune
parti molto antiche, romane e bizantine, e medioevali del periodo
crociato, poco distanti tra loro e vicine alle principali mete di pellegrinaggio e turistiche di Gerusalemme
(la Spianata delle Moschee, il Muro
del Pianto, la partenza della Via
Crucis e il Santo Sepolcro). Esso

coprir una superficie espositiva di


2.573 metri quadrati e sar composto da tre musei: archeologico, multimediale e storico.
La storia della Cristianit, e la
storia dei francescani da otto secoli
custodi dei luoghi santi ha detto
Pizzaballa nel corso della presentazione del progetto costituiscono
un patrimonio che parte della storia di questa terra, ma anche di tutti
i Paesi che hanno sempre mantenuto un forte legame con Gerusalemme e con la Terra Santa. Oltre ad
avere, certamente, un significato
fondamentale per tutti i cristiani del

Governatorato
della Citt
del Vaticano
Ufficio delle poste e del telegrafo

Annullo postale speciale


in occasione
dellemissione
della serie filatelica
Canonizzazione
di Giovanni XXIII

Sar inaugurato nel 2015 a Gerusalemme il Terra Sancta Museum

GERUSALEMME, 13. Si chiama Terra


Sancta Museum ed lunico museo
al mondo sulle radici del cristianesimo e la conservazione dei luoghi
santi. Sar aperto al pubblico nel
2015 a Gerusalemme. Si tratta di
unesposizione permanente per scoprire la storia di questa terra straordinaria in cui da millenni sintrecciano, in modo stupefacente, i destini di molti popoli che convivono
nei luoghi sacri delle tre grandi religioni monoteiste. Il progetto stato
presentato nei giorni scorsi ai consoli di Gerusalemme e alle varie de-

Sul piano alimentare, padre Gazzera ha spiegato che grazie alle


pattuglie francesi e della Missione
africana in Centrafrica i rifornimenti, sia pure a fatica, riescono ad arrivare dal Camerun, mentre rimane
grave la situazione dei rifugiati e
degli sfollati. Nella missione cattolica di Carnot, ad esempio, ci sono
ancora migliaia di sfollati, mentre
buona parte dei musulmani partita
a causa delle violenze degli anti balaka. Chi rimasto ha ancora paura
e pochi sono rientrati nei villaggi di
origine. Intanto, il capo della
Commissione Onu incaricata di fare
piena luce sulle violazioni dei diritti
umani in Centrafrica, il giudice camerunense Bernard Acho Muna, ha
garantito che nel mandato dellOnu fare tutto il possibile per
evitare che lincitamento allodio
sfoci in un genocidio. Speriamo che
la nostra presenza e il fatto che indaghiamo sia un segnale forte affinch le persone che orchestrano la
propaganda non agiscano. Vogliamo
porre fine allimpunit che vige nel
Paese. Siamo di fronte a una situazione unica: lordine pubblico inesistente, c un totale vuoto di potere e le autorit di polizia e giudiziarie sono assenti.

(21 marzo 2014)

mondo. Ad ascoltare le parole del


Custode Pizzaballa e ad ammirare
alcuni dei preziosissimi oggetti, era
presente, tra gli altri, il nunzio apostolico in Israele e Cipro, arcivescovo Giuseppe Lazzarotto.

In occasione dellemissione
della serie filatelica Canonizzazione di Giovanni
XXIII, le Poste Vaticane
porranno in uso uno speciale annullo del quale si riproduce limpronta.

Nel bozzetto raffigurato Papa Giovanni XXIII e il


suo stemma.
Completano lannullo le
scritte: CANONIZZAZIONE
DI GIOVANNI XXIII, DIE
EMISSIONIS e POSTE VATICANE 21 MARZO 2014.
Il bozzetto stato realizzato dallUfficio Filatelico e
Numismatico.
Il materiale filatelico da
obliterare, debitamente affrancato con il francobollo
della serie cui lannullo si
riferisce, dovr pervenire
allUfficio
Obliterazioni
delle Poste Vaticane entro il
19 aprile 2014.

LOSSERVATORE ROMANO

venerd 14 marzo 2014

pagina 7

Nel primo anniversario del pontificato

Monsignor Gdecki nuovo presidente dei vescovi polacchi

Con la gioia del Vangelo

La Chiesa
esempio di unit

Riconoscenza per un magistero ricco


di parole e di segni, disponibilit
piena e coinvolgimento in un cammino di conversione pastorale e missionaria, sostegno affettuoso nutrito
di preghiera e di comunione fraterna: sono i sentimenti con i quali la
presidenza della Conferenza episcopale italiana (Cei), a nome di tutta
la Chiesa in Italia, si stringe attorno
a Papa Francesco in occasione del
primo anniversario della sua elezione. In particolare, in una lettera a
firma della presidenza della Cei indirizzata al Papa, si sottolinea come
la gioia del Vangelo con la sua
capacit di riempire il cuore e la
vita intera di coloro che si incontrano con Ges sia la verit che durante questo primo anno del Suo
pontificato ci ha testimoniato con
parole e gesti che hanno toccato il
cuore di tutti. La riconoscenza della
Chiesa che in Italia si esprime oggi innanzitutto con la preghiera, che
simbolicamente ci unisce ai Suoi
esercizi spirituali: il Signore La sostenga con la forza, la tenerezza e la
sapienza del suo Santo Spirito, perch possa continuare a guidare la
Chiesa nel suo compito di evangelizzazione con rinnovato fervore e
dinamismo. La gioia del Vangelo,
prosegue il testo, gioia missionaria: sul Suo esempio, ci impegniamo a coinvolgerci sempre pi nella
vita quotidiana degli uomini e delle
donne del nostro tempo, assumendola come orizzonte del nostro servizio. In questo senso, la nostra
umile e piena disponibilit intende
essere un segno concreto di condivisione di quellesigente proposta di
conversione pastorale e missionaria a
cui Lei esorta la Chiesa intera. Il
Suo richiamo al primato della misericordia di Dio ci porta a riconoscerci popolo in cammino, attenti al
passo di chi fatica, pazienti con le
situazioni difficili, fiduciosi nella fecondit del seme che, quando viene
accolto, manifesta la sua potenza liberatrice anche nei luoghi pi impensabili. Laugurio, quindi, diventa rinnovata apertura a quella
permanente riforma a cui i padri del
concilio ci spingono per fedelt a
Ges Cristo. Sulla stessa lunghezza
donda anche leditoriale che il cardinale arcivescovo di Genova, Angelo Bagnasco, presidente della Cei,
ha firmato sulla prima pagina del
quotidiano Avvenire del 13 marzo,

nel quale si rinnova il desiderio


dellepiscopato italiano nel seguire
la strada tracciata dal Pontefice.
Questa sintonia scrive il porporato motivo di impegno a lasciare i piccoli porti dellautoreferenzialit per rinnovare la nostra pastorale
nella linea di maggiore essenzialit e
partecipazione e di una sempre pi
piena dedizione educativa.
Sentimenti di gratitudine, insieme
allinvito alla preghiera per il Papa,
sono stati espressi anche dai vescovi
argentini. In un comunicato della
Commissione permanente, si sottolinea come lelezione di Papa Bergoglio, unita al gesto umile e audace
della rinuncia di Benedetto XVI,
costituisca un evento assai provvidenziale del quale vogliamo ringraziare il Signore. Infatti, questo
nuovo dono di Dio alla Chiesa e al
mondo ci riempie di gioia, e ci spin-

ge a rispondere in maniera generosa


e perseverante. Soprattutto nella
preghiera per Papa Francesco, secondo la sua stessa costante richiesta. E, poi, nellimpegno di accompagnare il Pontefice nei suoi sforzi
per dare alla Chiesa un nuovo impulso missionario che la porti fino
alle periferie geografiche ed esistenziali, mostrando a tutti il volto misericordioso di Dio. Ponendo il ministero pastorale di Papa Francesco
nelle mani materne di Nostra Signora di Lujn, patrona nazionale,
i vescovi argentini assicurano limpegno ad animare il cammino pastorale della Chiesa locale secondo il
luminoso insegnamento dellesortazione apostolica Evangelii gaudium,
affinch tutti possano rinnovarsi con
la dolce e incoraggiante gioia di
evangelizzare. In questa prospettiva messe di ringraziamento sono

state organizzate in tutte le chiese e


le parrocchie del Paese. Nella cattedrale di Buenos Aires la celebrazione viene presieduta dal cardinale arcivescovo Mario Aurelio Poli.
La straordinaria rilevanza del
cammino tracciato da Papa Francesco ricordata anche nella lettera
che il presidente dellepiscopato canadese, larcivescovo di Gatineau,
Paul-Andr Durocher, ha indirizzato
al Santo Padre. Nel testo, pubblicato sul sito in rete dellepiscopato, si
sottolinea limportanza di alcune
parole chiave misericordia, povert, periferia, gioia, incontro che
hanno contribuito a conquistare il
cuore di tanta gente. E, lesemplariet di alcuni gesti la scelta di risiedere a Santa Marta, la lavanda dei
piedi ai giovani carcerati, la visita a
Lampedusa ha dato corpo a queste parole. Cos, in pochi mesi, la
vostra elezione diventata per noi
simbolo di un nuovo kairos nella
Chiesa, un momento decisivo di rinnovamento e di impegno. Per questo motivo, ci uniamo alla preghiera di ringraziamento per lopera di
Dio in voi e attraverso di voi. Preghiamo affinch il Signore continui
ad assicurarvi la saggezza e la forza
nei grandi progetti che vi siete prefissi: sinodo della famiglia, anno
della vita consacrata, riforma della
Curia, trasparenza amministrativa ed
economica, apertura al mondo, in
particolare alle vittime della guerra,
degli abusi e della povert.
Gratitudine al Pontefice stata
espressa anche dai vescovi irlandesi
impegnati nella loro assemblea plenaria. I presuli sottolineano come le
prime parole iniziali della Evangelii
gaudium La gioia del Vangelo
riempie il cuore e la vita intera di
coloro che si incontrano con Ges
racchiudano il senso di un magistero che ha catturato limmaginazione, il cuore e le menti degli uomini e delle donne dIrlanda, e
non solo.
Di Papa Francesco come un sacerdote autentico che prega molto e
che sa ascoltare ha parlato il prelato dellOpus Dei, Javier Echevarra
Rodrguez, il quale ha detto che
lesempio del Pontefice un incentivo a far s che tutti i cristiani si
adoperino per portare lamore e la
misericordia di Ges fino allultimo
angolo del mondo.

Invito dellepiscopato delle Filippine nellanno dedicato ai laici

Il coraggio della fede


MANILA, 13. Nellanno dedicato ai
laici, la Conferenza episcopale delle
Filippine ha invitato la comunit
cattolica a vivere con coraggio la
propria fede e ha rinnovato un accorato appello alla missione, che deve
abbracciare i non credenti, i giovani
e i meno fortunati.
Fra le iniziative di questanno della Chiesa nelle Filippine vi la campagna Choose to Be Brave (Scegli di essere coraggioso), promossa
proprio per rispondere ai bisogni di
quanti hanno abbandonato la fede o
non hanno ancora incontrato Cristo
e il Vangelo. Lee-An Rosal, responsabile della comunicazione on line
di Choose to Be Brave, ha raccontato ad AsiaNews che la Conferenza episcopale ha deciso di dare vita
a una campagna che unisse tutte le
organizzazioni dei laici, dando loro
modo di aiutare queste categorie di
persone in difficolt.
Liniziativa stata ideata e lanciata nel dicembre scorso dal presiden-

te della Conferenza episcopale,


monsignor Socrates B. Villegas, arcivescovo di Lingayen-Dagupan, assieme al responsabile della commissione episcopale per i laici e vescovo
di Paraaque, monsignor Jesse E.
Mercado.
Siamo stati chiamati a partecipare alla missione di Cristo per diffondere la verit attraverso le nostre parole e azioni. Per raggiungere coloro
che hanno bisogno di noi spiegano gli attivisti di Choose to Be
Brave abbiamo individuato dodici campi di intervento, indirizzati,
fra gli altri, ai cattolici non praticanti, alle famiglie separate, ai giovani
professionisti, ai senzatetto e ai disoccupati, ai carcerati, alle categorie
degli agricoltori, dei pescatori e degli insegnanti, alle popolazioni indigene.
Le parrocchie, le singole comunit e i movimenti laici sottolinea
Lee-An Rosal possono promuovere attivit di loro iniziativa, metten-

do in pratica le direttive tracciate


dai vescovi. Per dare maggiore risalto alla campagna, i promotori
hanno allestito il sito internet
www.choosetobebrave.com che viene
aggiornato con regolarit sui contenuti delle iniziative. Le attivit hanno una valenza nazionale e locale,
che parte dalla capitale e tocca molte localit sparse per larcipelago.
Nel sito vi anche un forum di incontro e di confronto fra le varie iniziative e anche su altri temi. I fedeli aggiunge la responsabile della
comunicazione sono inoltre invitati a comunicare e rilanciare conversazioni e idee sugli account dedicati
di Facebook e di Twitter.
Con linizio della Quaresima ha
inoltre preso il via un corso di formazione in rete, che continuer per
tutto il resto dellanno. I vescovi
hanno compreso ha spiegato LeeAn Rosal limportanza della formazione on line, perch molti hanno chiesto di poter seguire il cate-

chismo su internet. La rete una risorsa fondamentale per raggiungere


queste persone. Secondo i promotori di Choose to Be Brave, i laici
filippini sono sempre pi convinti
che bisogna testimoniare Cristo
non solo nelle attivit religiose, ma
anche nella vita ordinaria, sia pubblica che privata; per questo importante parlare di Ges e della sua
Chiesa quando si in mezzo agli altri.
Nel documento che ha dichiarato
il 2014 Anno dei laici, i vescovi
hanno rivolto un duro richiamo alle
responsabilit e ai doveri dei cristiani nella vita pubblica, partendo dalla lotta alla corruzione fino alla difesa della vita. In questo anno, i presuli intendono evocare con forza il
tema della coerenza tra fede e vita
quotidiana dei cattolici, indicando
una metodologia che prevede una
maggiore condivisione fra i laici della propria esperienza di fede. In numerose occasioni, i presuli filippini
hanno definito la corruzione un
cancro pervasivo sottolineando la
necessit di cercare la verit e ripristinare lintegrit. Il silenzio indifferente contribuisce al peggioramento
di un sistema corrotto.
Anche il Governo del presidente
Benigno Aquino ha fatto della lotta
alla corruzione una priorit: per
questo motivo nei mesi scorsi ha annunciato la creazione di un sito internet chiamato Transparency Hub
per monitorare i fondi forniti da donatori stranieri per le vittime del tifone Hayan/Yolanda abbattutosi
nellarcipelago lo scorso novembre.
Il problema ha sottolineato il vescovo di Lingayen-Dagupan non
solo la corruzione dei funzionari
governativi, ma anche il rispetto in
generale dei principi morali.

VARSAVIA, 13. Giovani, famiglia, vocazioni, cura dei poveri: sono le


questioni prioritarie per la Chiesa
in Polonia secondo il nuovo presidente della Conferenza episcopale,
eletto ieri dallassemblea plenaria
riunitasi a Varsavia. Monsignor Stanisaw Gdecki, arcivescovo di Pozna, intervistato dalla Katolicka
agencja informacyjna (Kai), ha parlato delle sfide che lo attendono
sottolineando la necessit di un
maggiore sforzo spirituale. Non
escludiamo nessuno e ci porgiamo
con benevolenza verso tutti, perch penso che la Chiesa debba rivolgersi a tutti, indipendentemente
dalla loro buona o cattiva fede, poich Dio ama sia i buoni che i cattivi, e la Chiesa deve seguire il suo
esempio.
Per il presidente lincarico richiede la forza per unire le varie iniziative, positive per la loro natura,
in quanto tutti noi vogliamo il bene
della Chiesa. In questottica bisogna creare una larga piattaforma
dove tutti possono riconoscersi.
Monsignor Gdecki come riferito
anche dal Sir ha precisato che il
suo operato non sar focalizzato
soltanto sullunit dei vescovi ma
anche su quella dellintero mondo
dei religiosi e consacrati e soprattutto dei laici che meritano un riconoscimento per il ruolo svolto
allinterno della Chiesa.
Stanisaw Gdecki nato 65 anni
fa a Strzelno (arcidiocesi di Gniezno). stato ordinato sacerdote il 9
giugno 1973 e consacrato vescovo il
25 marzo 1992. Guida larcidiocesi
di Pozna dal 28 marzo 2002. Dal
2004, come vice presidente, ha affiancato alla guida della Conferenza
episcopale monsignor Jzef Michalik, il quale, dopo dieci anni, ha lasciato la presidenza.
Secondo gli osservatori, monsignor Gdecki, dottore in teologia
biblica, considerato uomo di media-

zione, svolger il suo incarico in linea di continuit con il suo predecessore: Mi auguro ha detto subito dopo lelezione di riuscire a
creare un modello di collaborazione
e di unit con i vescovi, con i sacerdoti, ma soprattutto con i fedeli. So
che la situazione attuale della Chiesa in Polonia certamente molto
delicata, ma non perdo il coraggio. Nelle dichiarazioni rilasciate
alla Kai, larcivescovo ha ricordato,
tra le persone a lui care e fonti di
ispirazione spirituale, la figura del
cardinale Stefan Wyszyski, forte
personalit in grado di dare una direzione alla Chiesa in tempi difficili, e il cardinale Jzef Glemp, ma
anche tanti sacerdoti che potrebbero essere modelli di pastorale. Il
Vangelo ha affermato in una recente intervista alla Kai esige
che i poveri siano al cuore della
Chiesa, non solo come soggetti da
aiutare ma anche come membri a
pieno titolo della comunit. E ha
citato linsegnamento di Papa Francesco spiegando che, se la carit
non al centro del ministero della
Chiesa, questultima indebolisce la
sua testimonianza e il Vangelo cessa
di essere attraente per le persone.
Uno dei suoi obiettivi sar quello
di rafforzare la collaborazione fra
sacerdoti e laici.
Impegnato da molti anni nel dialogo ebraico-cristiano, Gdecki
stato membro, fra il 1995 e il 2008,
della Commissione della Santa Sede per i rapporti religiosi con
lebraismo. Presidente del Comitato
di dialogo (organismo in seno alla
Conferenza episcopale), stato uno
dei fautori della Giornata dellebraismo nella Chiesa di Polonia. Ad attenderlo, importanti appuntamenti
come la Giornata mondiale della
giovent che si terr a Cracovia nel
2016 e il millecinquantesimo anniversario del Battesimo della Polonia, sempre nel 2016.

Bilancio degli interventi della Caritas dopo il sisma del 2011

Tre anni
per far ripartire il Giappone
ROMA, 13. A tre anni dal terremoto e dallo tsunami ci sono ancora
270.000 persone che vivono in alloggi temporanei, e nessuno sa realmente quale sia la situazione del
reattore nucleare di Fukushima nonostante le rassicurazioni date dalle
autorit. Ringrazio tutte le persone
che da tutto il mondo ci hanno sostenuto con la preghiera e gesti di
solidariet concreta. Le parole del
vescovo di Niigata, Tarcisius Isao
Kikuchi, presidente di Caritas

vestiario, prima assistenza a circa


quattordicimila sfollati; il sostegno
psico-sociale ha riguardato 34.000
persone, con circa cinquemila volontari che hanno realizzato, per
oltre due anni, visite giornaliere alle famiglie in alloggi temporanei,
fornendo un pasto e realizzando
eventi di aggregazione comunitaria. Altre attivit sono state la pulizia delle macerie, la riparazione e
la ricostruzione di edifici e centri
comunitari, tutti terminati. Sono

Giappone, ricordano la catastrofe


dell11 marzo 2011 sottolineando come la Chiesa cattolica locale sia ancora fortemente impegnata a sostegno delle popolazioni colpite. Impegno rilanciato per i prossimi tre
anni da una recente risoluzione di
tutti i vescovi del Giappone.
La Caritas Italiana riferisce
una nota grazie alla generosit
di numerosissime persone che hanno inviato la loro offerta, ha sostenuto interventi di aiuto durgenza,
ricostruzione e riabilitazione post
emergenza con un contributo di
1.130.000 euro. La reazione della
Caritas del Giappone fu immediata, fin dalle primissime ore dopo il
sisma, e si manifestata attraverso
laiuto durgenza con distribuzione
di viveri, kit igienici e scolastici,

stati costruiti una scuola materna a


Ichinoseki (in collaborazione con
Caritas Austria) e un parco-giochi
al coperto nella scuola materna
Haramachi Sayuri Kindergarten
di Minamisoma. stato inoltre
fornito sostegno alla ripresa delle
attivit economiche su piccola scala, in particolare in favore di pescatori e agricoltori colpiti dalla
calamit; borse di studio sono andate a 282 studenti del college di
Sendai, citt gravemente interessata dal terremoto. Contemporaneamente, la rete Caritas prosegue la
sua opera anche nelle Filippine, a
quattro mesi dal tifone Haiyan che
lasci dietro di s migliaia di morti, feriti, dispersi, probabilmente
con numeri molto superiori alle
stime attuali.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 8

venerd 14 marzo 2014

Nomine
episcopali

John William Waterhouse


Lannunciazione (1914)

Iniziano venerd in Vaticano le prediche di quaresima

Sulle spalle di giganti


di NICOLA GORI
Sulle spalle dei giganti. Le grandi
verit della nostra fede contemplate
con i padri della Chiesa latina: il
tema delle prediche di quaresima
2014 che iniziano venerd mattina,
14 marzo, nella cappella Redemptoris Mater del Palazzo apostolico.
Ne parla il predicatore della Casa
Pontificia, il cappuccino Raniero
Cantalamessa, in questa intervista
al nostro giornale.
Come nasce questa immagine dei giganti riferita ai padri della Chiesa?

Gli esercizi spirituali della Curia romana

Quellamore che avvicina


gli uomini a Dio
Giudicare ogni gesto nella logica
del mondo, o meglio nella logica
delleconomia di mercato, significa
rischiare di non comprendere il valore di quellamore che avvicina gli
uomini a Dio, Dio agli uomini e gli
uomini agli altri uomini, in modo
da creare quella comunione damore che una Chiesa accogliente.
Un bambino certamente inconsapevolmente e in modo indiretto
ha ispirato stamane, gioved 13 marzo, la riflessione della penultima
giornata di esercizi spirituali di Papa Francesco e della Curia romana,
che si concluderanno nella mattina
di domani, venerd 14 marzo.
Monsignor Angelo De Donatis
ha infatti iniziato la sua predica,
nella cappella della Casa Divin
Maestro ad Ariccia, individuando
nella domanda postagli da un bimbo che si preparava alla prima
comunione la capacit di Dio di
trasformare un gesto semplice, ma
fatto con amore, in qualcosa che si
diffonde intorno a s e crea comunione: Ma tu conosci cos bene
Ges per motivi di lavoro o perch
siete amici? stata la sua richiesta.
La conoscenza profonda di Ges
che sconfina nellamicizia, dunque
nellaccoglienza e nellamore, stato largomento della meditazione.
Il predicatore ha commentato
lepisodio evangelico della donna
sconosciuta la quale raggiunge Ges nella casa del lebbroso a Betania
e gli unge il capo con un olio preziosissimo, lolio di nardo (Marco
14, 1-9). Un racconto, ha detto,
denso di contenuti sia per il luogo
in cui si svolge, sia per il periodo,
sia per gli effetti che produce. Il
luogo, ha spiegato la casa del lebbroso, cio un luogo in cui c il
male. Ges dunque va l dove c il
male. Va perch sa che comunque
amato. La casa infatti si trova a Betania, simbolo dellaccoglienza. Ges aveva tanti amici a Betania e sapeva di essere amato in quel luogo.
Una sensazione, ha sottolineato, a
cui aspira oggi ogni uomo che lascia la sua citt per altri lidi.
Il Signore a tavola con i suoi
amici, cio nel momento della condivisione, quando arriva la donna,
rompe un vasetto di marmo e comincia a cospargergli il capo con
quellolio prezioso. un gesto
damore gratuito, ha spiegato monsignor De Donatis, che acquista ancor pi importanza perch compiuto in un tempo in cui si respirava
piuttosto un clima di violenza e di
odio contro Ges: mancavano due
giorni alla Pasqua e gli scribi stavano cercando un motivo valido per
mandarlo a morte.
Il gesto della donna, forse una
prostituta, assume un significato
ancor pi profondo: mentre c chi
odia Ges, lei gli si fa incontro e
gli offre tutto ci che possiede.
Lolio infatti, ha spiegato il predicatore, costava quasi quanto lo stipendio di un intero anno di lavoro
per un manovale. Dunque la donna
aveva offerto a Ges tutto ci che
aveva risparmiato.
Il profumo di quellolio si diffonde cos su tutti quelli che erano intorno a Ges; anche se, ha sottolineato monsignor De Donatis, essi
non lo apprezzano, anzi criticano
quel gesto proprio perch lo considerano uno spreco. Lo giudicano
cio secondo la logica di mercato.
Ges difende quella donna proprio
perch non ha dato prezzo allamore per il suo Dio. Ecco, ha precisa-

to, come se Ges avesse trasformato la prostituzione in profumo.


In questo la sua grandezza: luomo deve presentarsi a lui per quello
che , senza timore, con tutti i suoi
peccati e con tutto il suo amore.
Ges capace di recuperare tutto
e trasformarlo in bene. Da parte
sua, Dio non chiede mai pi di
quello che possiamo dare e ci lascia
liberi di dare. Ma anche quel poco
che riusciamo a dare ci avvicina a
lui. E pi gli uomini si avvicinano a
Dio, pi lui si avvicina agli uomini
e pi gli uomini si avvicinano tra
loro. E si crea cos quella comunione che va oltre la morte e passa
alleternit. La Chiesa come morire a se stessi per rinascere nella
comunione.
Amore e accoglienza sono stati
argomenti anche della riflessione di
ieri pomeriggio, mercoled 12. Per
argomentarla la sua riflessione il
predicatore ha proposto lannunciazione cos come raccontata da Luca (1, 26-38). Con una premessa sul
significato della sterilit, intesa come manifestazione della esclusivit
del potere di Dio di dare la vita.
Luomo pu fare di tutto per prepararsi a dare la vita, ma senza la
volont di Dio non pu nulla.
Lunica cosa di creativo che pu fare, ha detto, proprio accogliere. E
la prima a dare testimonianza di ci
stata Maria.
Monsignor De Donatis si soffermato a lungo su questo momento e ne ha evidenziato ogni aspetto
per sottolineare la grandezza del
progetto di Dio. Anche questa volta
ha puntualizzato il significato simbolico di alcuni particolari: lannuncio dellangelo al sesto mese, il
luogo dellannuncio, Nazareth, e la
verginit di Maria.
Il sei, ha spiegato, il giorno
delluomo, che fu creato il sesto
giorno. Dunque Dio ha scelto il
giorno delluomo per lincarnazione
del Figlio, per renderlo cos ancor
pi dentro la storia dellumanit.
Nazareth era un borgo dimenticato
e privo di ogni considerazione. E
Dio ha scelto proprio un luogo insignificante per fare una cosa grande. Quanto alla verginit di Maria,
essa sta a significare la potest di
Dio di donare la vita. La verginit,
ha spiegato il predicatore, in un
certo senso il fallimento delluomo,
la sua passivit di fronte alla capacit di promuovere la vita. In sostanza per Maria lesempio di
come la nostra umilt e la nostra
povert possa essere trasformata da
Dio in grandezza spirituale. La sua
verginit, ha precisato infatti, non
per sottovalutare la sessualit, ma
per evidenziare che quel bambino
deve nascere come dono della grazia di Dio, non come prodotto della capacit del mondo.
Il predicatore ha infine allargato
il discorso al celibato. Per essere celibe ha spiegato non ci vuole
la fede: decido e vivo cos; non faccio lamore e sono celibe. Se la
scelta invece quella del celibato
sacerdotale, che comporta una paternit spirituale verso ogni uomo e
ogni donna, allora necessaria
lopera dello Spirito Santo, cio la
fede.
In conclusione, un invito a riscoprire il coraggio della fede, perch
ha detto citando un proverbio
quando la paura bussa alla porta e
la fede va ad aprire, non trova nessuno.

Molti credono che questa celebre


immagine sia di Isaac Newton, al
quale attribuito il detto: Se ho
visto pi lontano perch stavo
sulle spalle dei giganti. In realt,
essa risale ai teologi medievali.
Noi diceva uno di essi siamo
come nani che siedono sulle spalle
dei giganti, di modo che possiamo
vedere pi cose e pi lontano di loro, non per lacutezza del nostro
sguardo o con laltezza del corpo,
ma perch siamo portati pi in alto
e siamo sollevati da loro ad altezza
gigantesca. un pensiero che ha
trovato espressione artistica in certe
statue e vetrate delle cattedrali gotiche del medioevo, tra cui quella di
Chartres. In esse si vedono personaggi dalla statura imponente che
reggono, seduti sulle loro spalle,
dei piccoli uomini, quasi dei nani. I
giganti erano per essi, come sono
per noi, i padri della Chiesa.
Sono ancora attuali i padri della
Chiesa?
Henri de Lubac ha affermato che
non c stato mai nella storia della
Chiesa un rinnovamento senza un
ritorno ai padri. Non fa eccezione il
concilio Vaticano II. I suoi documenti sono intessuti di citazioni dei
padri e molti dei suoi protagonisti
de Lubac, Congar, von Balthasar,
Danilou, Boyer erano essi stessi

grandi studiosi dei padri. Dopo la


Scrittura, i padri costituiscono il secondo strato di terreno su cui
poggia e da cui trae linfa la teologia, la liturgia, lesegesi biblica e
lintera spiritualit della Chiesa.
Perch dedicare le prediche ai padri
della Chiesa?
Lidea mi venne allindomani della indizione dellanno della fede da
parte di Benedetto XVI. Lintento
era di riscoprire, dietro questi grandi padri, la ricchezza, la bellezza e
la felicit del credere, passare, come
dice Paolo, di fede in fede (Romani, 1, 17), da una fede creduta a
una fede sempre pi vissuta, convinto che sar proprio un accresciuto volume di fede allinterno della
Chiesa a costituire la forza maggiore nellannuncio di essa al mondo
doggi. La forza durto di un corpo
in movimento, oltre che dalla velocit, dipende dalla sua massa. Nella
quaresima del 2012 ci mettemmo alla scuola dei quattro grandi dottori
della Chiesa orientale Atanasio,
Basilio, Gregorio Nazianzeno e
Gregorio Nisseno per vedere cosa
ognuno di essi dice a noi oggi, a
proposito del dogma di cui fu il
campione, e cio, rispettivamente,
la divinit di Cristo, lo Spirito Santo, la Trinit, la conoscenza di Dio.
Intendevo dedicare le quattro prediche della quaresima del 2013 ad
altrettanti padri della Chiesa latina.
Il progetto non pot realizzarsi perch, a causa della rinuncia al pontificato di Benedetto XVI, la predicazione alla Casa Pontificia fu comprensibilmente sospesa. Ho ripreso
lidea in vista di questa quaresima.
In passato non cera la mia solita
predica la prima settimana di Quaresima perch il Papa e la Curia facevano gli esercizi spirituali. Questanno, pur essendo fuori sede ad
Ariccia, per gli esercizi, il Papa ha
voluto che si tenesse ugualmente la
predica in Vaticano. Sar perci

una predica di carattere introduttivo e a parte. Nelle rimanenti quattro prediche, con il Santo Padre
presente, ci metteremo alla scuola
di quattro grandi dottori della
Chiesa latina Agostino, Ambrogio, Leone Magno e Gregorio Magno per vedere, anche qui, cosa
ognuno di essi dice a noi oggi, a
proposito della verit di fede di cui
stato particolare assertore e cio,
rispettivamente, la natura della
Chiesa, la presenza reale di Cristo
nellEucaristia, il dogma cristologico di Calcedonia e lintelligenza
spirituale delle Scritture.
Quali temi affronter?
Lintento principale di queste
prediche, come di tutte quelle che
ho fatto nei miei 34 anni di predicazione alla Casa Pontificia, non
mai di erudizione, ma di edificazione. La verit biblica e teologica non
fine a se stessa, ma deve servire
alla vita della Chiesa e dei credenti
di oggi. Quello, per esempio, che
Agostino dice della Chiesa ha una
rilevanza enorme per il dialogo ecumenico in atto; quello che Ambrogio dice dellEucaristia offre lo
spunto per mettere in luce la continuit che esiste, anche sul piano liturgico e sacramentale, tra ebraismo
e cristianesimo; quello che Leone
Magno, grande ispiratore del concilio ecumenico di Calcedonia, dice a
proposito della persona di Cristo,
costituisce loccasione per fare piazza pulita di tante pseudo rappresentazioni della figura di Cristo che
in anni passati hanno furoreggiato
sui media. Infine quello che Gregorio Magno insegna sul modo di
leggere la Scrittura aiuta a dare
unanima spirituale e mistica alla
riscoperta in atto della lectio divina
e della Parola di Dio in genere. Sua
la definizione della Bibbia come
una lettera damore scritta dal
Creatore alle sue creature.

Le nomine di oggi riguardano la


Chiesa in Benin e in Argentina.

Antoine Sabi Bio, vescovo


di Natitingou (Benin)
Nato a Gounienou, Krou, nel
1963, dopo aver completato gli studi filosofici e teologici al seminario
maggiore Saint Gall, stato ordinato sacerdote il 7 dicembre 1991 e ha
conseguito la licenza in teologia pastorale alla Pontificia universit salesiana (2002). stato cancelliere,
economo diocesano e incaricato
della procura diocesana di Natitingou (1991-1997), poi parroco di
Sainte Marie Reine di Koussou
(1997-1999). Dopo la specializzazione in scienze delleducazione presso
luniversit salesiana (1999-2002),
stato rettore del seminario minore
Saint Pierre di Natitingou (20022009) e, dal 2008, vicario generale.
Divenuto nel 2009 parroco della
cattedrale, dallagosto 2013 amministratore apostolico della diocesi.

Fernando Martn Croxatto


ausiliare di Comodoro
Rivadavia (Argentina)
Nato in Morn, Buenos Aires, il
25 settembre 1956, ha frequentato
luniversit della capitale sino al
quarto anno di medicina e nel 1979
entrato nel seminario metropolitano di Villa Devoto, dove ha conseguito il baccellierato in teologia.
Ordinato presbitero il 6 dicembre
1986, stato vicario parrocchiale di
Cristo Rey in Buenos Aires e vicerettore della casa di formazione
propedeutica al seminario. Nel 1991
si trasferito nella diocesi di San
Roque de Presidencia Roque Senz
Pea, come parroco di San Antonio
de Padua de Santa Sylvina, Coronel Du Graty (1991-1993), rettore
del pre-seminario e responsabile
della pastorale vocazionale (19942006), parroco di Santa Cruz, a
San Roque de Presidencia (19952001), vicario generale (1998-2008),
parroco della cattedrale (20022008). Dal 2008 parroco di San
Francisco Solano di El Sauzalito.

Per quindici anni era stato patriarca di Lisbona

morto il cardinale Jos da Cruz Policarpo


Il cardinale Jos da Cruz Policarpo, patriarca emerito di Lisbona, morto allet
di 78 anni mercoled 12 marzo, alle 19.50, allHospital do Sams della capitale
portoghese, in seguito a un aneurisma dellaorta. Si era sentito male durante un
ritiro spirituale a Ftima. Nato il 26 febbraio 1936 ad Alvorninha, nel patriarcato di Lisbona, aveva ricevuto lordinazione sacerdotale il 15 agosto 1961. Eletto
alla Chiesa titolare vescovile di Caliabria e nominato ausiliare di Lisbona il 26
maggio 1978, aveva ricevuto lordinazione episcopale il 29 giugno successivo.
Quindi, il 5 marzo 1997 era stato promosso arcivescovo coadiutore del patriarca
con diritto di successione. E il 24 marzo 1998 era divenuto sedicesimo patriarca
di Lisbona. Il 18 maggio 2013 aveva rinunciato al governo pastorale del patriarcato. Giovanni Paolo II lo aveva creato e pubblicato cardinale del titolo di
SantAntonio in Campo Marzio nel concistoro del 21 febbraio 2001. Nella Curia
romana aveva fatto parte della Congregazione per lEducazione Cattolica e del
Pontificio Consiglio per i Laici. La camera ardente stata allestita nel pomeriggio di gioved 13, nella cattedrale patriarcale. Le esequie saranno celebrate venerd
14, alle 16, nella stessa cattedrale, dal patriarca Manuel Jos Macrio do Nascimento Clemente. Il cardinale sar sepolto a San Vincenzo de Fora, nel cosiddetto
panteon dei patriarchi di Lisbona.

Lo chiamavano il cardinale dei


ponti per la capacit di comprensione e la disponibilit allincontro.
Non possiamo aspettare che la
gente venga da noi in chiesa, bisogna andarla a cercare dove vive, nelle strade, nei luoghi di lavoro era
la sua convinzione. E cos, nel pieno
centro della capitale portoghese,
aveva aperto nel 2000 un centro di
ascolto dove prima sorgeva una banca. Lesperimento era pienamente
riuscito. Dopo lo stupore iniziale
sono entrati a migliaia. Soprattutto
la gente ha capito che per parlare di
Dio non si deve star chiusi in sagre-

stia raccontava. E per questo aveva


anche organizzato sulla scia di altre capitali europee come Roma, Parigi, Vienna, Bruxelles e Budapest
la missione cittadina per rimettere
in moto Lisbona.
Patriarca della citt per quindici
anni, Jos da Cruz Policarpo stato
essenzialmente un uomo di dialogo,
convinto che tutti gli uomini si
possano sempre comprendere luno
con laltro perch ci che hanno in
comune maggiore di ci che li separa come scriveva in una lettera
allintellettuale Eduardo Prado Coelho. Cos lo ha ricordato anche il

suo successore, richiamando la generosit e la bont con cui ha esercitato il suo ministero. Analoghi riconoscimenti sono venuti da personalit del mondo politico e civile
portoghese, primi fra tutti il presidente della Repubblica Anibal Cavaco Silva e il primo ministro Pedro
Passos Coelho, che ne hanno sottolineato lo spirito di comprensione e
di tolleranza, indicandolo come
punto di riferimento per credenti e
non credenti.
In effetti la notizia della sua morte improvvisa ha colpito tutto il Portogallo. Sui mezzi di comunicazione
stato ricordato soprattutto come
saggio timoniere e fine intellettuale attento a leggere i segni dei tempi, secondo unespressione a lui cara. Protagonista anche della vita culturale, stato autore di oltre cinquanta opere, oltre che socio onorario dellAccademia delle scienze di
Lisbona e accademico emerito
dellAccademia portoghese di storia.
Le sue preoccupazioni costanti si
sono rivolte alla formazione del clero, alle famiglie e alla giustizia sociale, soprattutto durante gli anni
della crisi. In questo senso ha invocato pi volte un cambiamento di
rotta in termini di civilizzazione
nella vita del suo Paese. E non ha
mancato di far sentire la propria voce in difesa dei pi poveri e della vita umana in tutte le sue fasi.
Nato in una famiglia cristiana
molto numerosa aveva otto fratelli
nel piccolo comune di Caldas das
Rainha, aveva studiato filosofia e
teologia nel seminario maggiore di
Cristo Re, a Olivais (Lisbona) ed
era stato ordinato sacerdote nel giorno dellAssunta del 1961, nella cattedrale patriarcale della capitale. Nel
1968 si era laureato in teologia dogmatica alla Pontificia Universit
Gregoriana, con una tesi sulla teologia delle religioni non cristiane. Dopo il curriculum ad lauream, nel 1971
aveva presentato nella stessa universit la tesi su Segni dei tempi: genesi,
storia e interpretazione.
Era stato direttore del seminario
di Penafirme (1964-1966), rettore del
seminario di Olivais (1970-1997) e

preside della facolt di teologia


dellUniversit cattolica portoghese
(1974-1980 e 1985-1988), della quale
poi era divenuto rettore per i quadrienni 1988-1992 e 1992-1996.
Nominato nel 1978 vescovo ausiliare di Lisbona, aveva scelto come
motto episcopale Per oboedientiam ad
libertatem. In quegli anni aveva ricoperto anche diversi ruoli nellambito
della Conferenza episcopale portoghese, svolgendo lincarico di presidente della commissione episcopale
della dottrina della fede (1978-1981),
dellapostolato dei laici (1981-1987),
delleducazione cristiana (1987-1989)
e dei beni culturali della Chiesa (dal
1987), e facendo parte del consiglio
permanente (1996-1999).
Nel 1997 era divenuto arcivescovo
coadiutore del patriarca Antonio Ribeiro, succedendogli nel 1998. In tale veste, era stato gran cancelliere
dellUniversit cattolica portoghese.
Per tre volte nel 1999, nel 2002 e
nel 2011 aveva ricevuto il mandato
di presidente della Conferenza episcopale. Aveva anche allargato la
sua esperienza pastorale nellambito
del Consiglio delle Conferenze episcopali dEuropa (Ccee) e della
Commissione degli episcopati della
Comunit europea (Comece).
Alla guida del patriarcato di Lisbona, aveva puntato su uno stile
pastorale sintetizzato dallespressione mettersi in cammino, accettando il confronto con tutti ma non venendo mai meno ai principi e ai valori di fondo. Persuaso che non c
contraddizione nel trovare punti
dincontro con chi lontano da noi,
ma sulle questioni fondamentali non
si scende a patti, si era impegnato
in un dialogo aperto con il mondo
politico, sociale e culturale del Paese, avendo sempre presente che la
missione essenziale della Chiesa di
preoccuparsi di quello che essenziale per una convivenza comunitaria, come affermava nel libro-intervista Igreja e democracia del 1999, testo dal quale emerge anche la sua
spiccata sensibilit verso lAfrica e
lAmerica latina.