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LINGUISTICA GIAPPONESE NASCITA Secondo alcuni studiosi deriva da lingue altaiche, secondo altri da lingue uraliche.

Sono state notate anche somiglianze col mongolo. A causa delle differenze a livello fonologico tra lingua giapponese e quelle altaiche, negli ultimi anni si sta ipotizzando una parentela con le lingue austronesiane (sul quale sostrato potrebbero essere entrate in gioco le lingue altaiche, dirette progenitrici del giapponese ipotesi !mista!". #urtroppo a causa di riscontri testuali oggettivi i risultati di tali ipotesi sono molto limitati, la teoria mista di altaico e austronesiano resta la pi$ accreditata. I% &IA##'N(S( ANTIC' (#)(*NA)A" I primi testi in giappo risalgono all+,- sec. #rima di questa data si hanno solo testi in cinese (es. .ei chich". Con l+introduzione del buddhismo in giappone (/0,*//1" furono importati numerosi prestiti dal cinese. #()I'2' NA)A I documenti rimastici sono stati scritti nella capitale, a corte, e presentano una lingua d+3lite. (sistevano certamente forme dialettali, ma mancano le fonti. Tra le opere ricordiamo il 4an+5oshu. *(sistevano , vocali invece delle / odierne *(sistevano 60 fonemi (66consonanti71semivocali" *C+erano difficolt8 di trascrizione del fonema cinese 9r9 *Al posto della 0- persona si usavano i dimostrativi (:ore sore" *(sistevano , coniugazioni verbali (6-;consonantici 5odan 1,0,<;vocalici /,=,>,, irregolari" *particelle funzionali diverse da quelle odierne (genitivo con !tu! , !na! o !no!" *particelle connettive (ba condizione temporale, te sospensiva" *molti sostantivi e verbi, pochi aggettivi, molti pronomi personali (superiorit8 maschile, linguaggio onorifico" *molti prestiti dal cinese (aumentati dall+introduzione della cultura scritta" ? nascita @AN&' (adattamento della pronuncia dei caratteri cinesi" e qualcuno dal coreano. %a scrittura A quella cinese, i :ana verranno inventati solo successivamente. I caratteri cinesi erano usati per il loro valore fonetico (per trascrivere il giapponese" o per quello semantico (si usava il carattere cinese e lo si leggeva in giapponese" proprio per queste !1 letture! oggi possiamo leggere un carattere in entrambi i modi. %e sillabe cinesi potevano essere chiuse (terminare in consonante" quindi i gapponesi aggiungevano una vocale #()I'2' B(IAN *l+elite culturale si sposta da Nara a Beian (quindi si usava un dialetto diverso, probabilmente" *i continui contatti col cinesi porta a casi di geminazione consonantica *0- persona sempre con dimostrativi, si sistematizza l+uso delle particelle (solo !no! genitivo" *le coniugazioni verbali diventano C e si hanno cambiamenti non sistematici nelle altre *Il lessico si arricchisce, nascono i vari registri e la distinzione .A&' (parole giapponesi"9@AN&' (p.cinesi" *aumento delle parole giapponesi grazie a derivati e composti *nella prima parte del periodo Beian il lessico cinese si diffonde in ogni campo, anche nella letteratura classica giapponese., sviluppando una sorta di rilettura con struttura giapponese del testo in cinese. A volte non esistendo in giapponese alcune parole venivano adattate solo parzialmente *nei rapporti, chi parlava si usava un linguaggio umile nei propri confronti e onorifico con l+interlocutore. Spesso ci si rivolge all+interlocutore in 1-persona D metafore, tipo menzionando dove abita *in base al genere e alla destinazione si sceglieva tra cinese e giapponese. il cinese, lingua dei documenti, era vietata alle donne. %a lingua cinese scritta era il @AEFN

*nonostante fosse scritto in cinese, durante la lettura si cambiavano le posizioni delle parti del discorso (da SG' a S'G" e si aggiungevano elementi non presenti. #er semplificare si sviluppH un sistema di glosse. #resa dimestichezza col cinese perH i giapponesi cominciarono ad adottarlo adattandolo al giapponese ? B(NTAI @ANEFN, usato dagli uomini per cronache e lettere. *Iu creato anche uno stile misto :anJi e :ata:ana per editti e proclamazioni *l+hiragana A usato inizialmente per la redazione di testi privati, poi diventa uno stile completamente giapponese col quale vengono scritti monogatari, ni::i e Ka:a, acquisendo quindi dignit8 letteraria *hiragana e :ata:ana nacquero nel sec.C. il :ata:ana da una semplificazione di caratteri usati con valore fonico, l+hiragana per corsivizzazione #()I'2' @A4A@F)A ( 4F)'4ACBI *il :ana, ormai formato, ha bisogno di standard ortografici *le fonti si concentrano sulla variet8 di @5oto (sede del governo" anche se ci furono molti mutamenti a causa del fatto della presenza di un altro centro di potere (ba:ufu a @ama:ura" *vengono introdotti gli interrogativi dore, do:o *si riduce il numero delle coniugazioni verbali (alcune delle quali vengono assimilate da altre" *viene introdotta la particella !de! e le partielle !fe! e !ni! D indicare moto a luogo e obiettivo *oltre a Kago e :ango si siluppa un linguaggio comune. molti termini religiosi provenienti da buddhismo e zen diventano d+uso comune (anche relativi alla vita nel tempio es.futon" *ci sono molti pi$ :ango, nati in realt8 in giappone *il linguaggio onorifico si semplifica *lo stile scritto pi$ rappresentativo A quello ibrido sino*giapponese, costituito da vocaboli giapponesi e sinogiapponesi usati con grammatica giapponese (es. BeiJi e Bei:e 4onogatari" *l+hiragana fu usato solo in determinati contesit. il :ata:ana specialmente nelle glosse. #er evitare ambiguit8 i caratteri furono standardizzati in quanto l+estetica aveva visto nascere pi$ simboli per lo stesso fonema (variet8 grafemiche" *furono semplificati i caratteri di provenienza cinese e molti furono sostituiti da omofoni pi$ semplici da scrivere *per la trascrizione fonologica del giapponese sono d+aiuto le grammatiche e i dizionari scritti dai cristiani dopo il 6/<0 (anche traduzioni dal latino di libri sacri" *la particella ga marca stabilmente il soggetto nelle frasi desiderative marca l+oggetto. Il significato di !de! diventa vario (causa, mezzo ecc". si introducono avverbi come made, :ara, nagara. *vengono fatti calchi e prestiti dal latino (soprattutto per i nuovi beni introdotti dai portoghesi". a volte si provava a tradurre con Kago e :ango i terminim, quando non era possibile si usavano perifrasi. #er alcuni termini fu allargato il campo d+azione di parole autoctone per includere nuovi concetti. %a maggior parte dei prestiti dalla Cina vengono dai monasteri Len (i pi$ influenti al tempo", anche di termini comuni *si hanno molte informazioni sui registri grazie ai cristiani che dovevano essere in grado di comprendere e parlare in vari modi a seconda degli interlocutori (nascono il suffisso sama e il pluralizzatore tachi" #()I'2' T'@F&A.A *differenziazione tra la lingua dei chonin e quella dei samurai *le fonti provengono soprattutto dalla capitale 'sa:a grazie a :abu:i e Joruri *le vocali diventano / *si registrano variet8 dipendenti dalla condizione sociale del parlante (diastrasiche" *le coniugazioni verbali passano a / (6 vocale, 1 consonantici e 1 irregolari", anche se tra i samurai ci fu tendenza a conservare anche le altre *per gli aggettivi si introduce la forma passata *:atta, si diffondono la copula Ja, il da e il desu (sviluppatasi probabilmente nei quartieri di piacere"

*le particelle ga e no non variano. vengono introdotte Ko ed he usati con significato odierno e to per fare citazioni. nasce :eredomo avversativo e le sue semplificazioni *l+irrigidimento del sistema a < classi porta alla nascita di gerghi particolari *grazie alle tera:o5a (scuole di prima alfabetizzazione tenute da preti buddhisti" si alzH il livello d+istruzione medio, anche se molti termini sinogiapponesi furono stroppiati dal popolo meno colto, portando anche a problemi con la doppia lettura (quella autoctona e quella cinese" per la lettura dei caratteri cinesi erano usate glosse in :ana. *la chiusura col mondo To:ugaKa permise l+entrata di soli termini olandesi *la nascita delle citt8 porta alla nascita di varie classi sociali e all+uso di numerose e differenti forme onorifiche (si diffonde l+uso di o* e di san come corruzione di sama" #()I'2' 4(IMI *i mutamenti sono pochi e riguardano soprattutto realt8 non ancora incontrate *Non ci sono pi$ variet8 locali ma un unico codice nazionale scritto, che si cristallizzH allontanandosi dal giapponese parlato, tale che ogni cittadino di qualunque regione potesse comprendere i suoi connazionali, anche di regioni diverse. I dialetti delle isole )5u:5u furono considerati lingue affini e non dialetti del giapponese qui furono pubblicate numerose grammatiche bilingue per l+apprendimento del giapponese *&razie a industrializzazione e colonizzazione, aumentH la mobilit8 sociale e le migrazioni interne. Ai cittadini non fu impedito il cambio di residenza, si svilupparono citt8, la popolazione si ridistribuN sul territorio *il contatto con l+occidente portH a nuovi prestiti, calchi e consonanti fino ad allora sconosciute *nonostante ci fosse un dialetto nazionale (quello di To:5o", nulla fu fatto per la questione degli accenti, protrattasi fino ad oggi con variet8 regionali *ci fu una riforma per riavvicinare lo scritto al parlato *per il contatto con l+inglese viene introdotto il termine :anoJo per she (differenziandolo dal :ore maschile" *desu si diffonde nell+uso comune e non pi$ solo per certi ambienti *grazie alla fine della chiusura To:ugaKa furono fatti presititi da numerose lingue *molti termini astratti (es.socialismo" vengono reinterpretati in giapponese e per la prima volta esportati in Cina *viene varato il &a:usei, una riforma scolastica molto centralizzata. %o stile colloquiale di To:5o, la lingua delle classi medie, A usata come lingua standard dai libri scolastici. si rafforza il concetto di lingua nazionale (:o:ugo". 2urante la guerra il &iappone vuole esportare la lingua anche nei territori occupati con grammatiche bilingue e creare una &rande Asia dominata dall+imperatore. *%a lingua scritta, cristallizzata, d+ispirazione Beian, A troppo distante da quella parlata, basata su stereotipi formali e inadatta alla sperimentazione. si vede necessaria una riforma per il riavvicinamento delle 1 lingue, giustificata dalla difficolt8 di esprimere i nuovi concetti e di avere una lingua pi$ accessibile. I giornali cominciano ad applicare lo stile colloquiale, molti criticarono gli intellettuali giapponesi che misuravano il grado di erudizione con la difficolt8 nello scritto. #er il primo decennio del 6COO lo stile colloquiale divenne standard in prosa e non ci fu mai pi$ ritorno allo stile misto. Il fenomeno fu omogeneo in campo letterario, ma non in altri. Ci vollero diversi anni. In radio e poi in tv fu corretta la pronuncia degli annunciatori per avvicinarsi a quella colloquiale di To:5o, il linguaggio dei ceti medi. 2a che la lingua standard era quella dei libri, divenne quella dei cronisti, che portarono omogeneit8 e standardizzazione.