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La sconfitta di Cronos

Nella seconda parte del 2007, insieme a un piccolo numero di persone che avevano partecipato ai miei corsi per circa due anni, decidemmo di creare un gruppo di approfondimento. Lo scopo delle lezioni, la cui data si decideva di volta in volta, non era tanto quello di aggiungere nuove nozioni nel corso di due anni di incontri, sul piano intellettuale ci eravamo detti gi tutto bens di ribadire i concetti principali e discutere sul come lavorarci. La non lamentela e la percezione del mondo come qualcosa di interiore erano i due binari sui quali ci muovevamo. Ogni lezione era un continuo ribadire questi due aspetti fino alla nausea, con lo scopo di farli entrare nella carne, attraverso esempi che ognuno di volta in volta riportava prendendoli dalla quotidianit. Il fine dichiarato di quel lavoro era portare alcuni dei partecipanti allinsegnamento. Alcuni di loro avrebbero cio potuto/voluto iniziare a tenere un corso di risveglio autonomamente. Ma per fare ci necessario uscire dal giudizio e cominciare a percepire, almeno in parte, il mondo come un prodotto della coscienza. I problemi pi grossi come era da aspettarsi li abbiamo avuti con il giudizio. Le persone vogliono insegnare, vogliono fare i terapeuti, vogliono cambiare il mondo... ma non vogliono abbandonare i loro giudizi: c sempre qualcuno o qualcosa che non va! Che sia una multinazionale, una suocera o un banchiere... c sempre qualcosa di sbagliato! In questo stato di coscienza non si pu insegnare... o almeno... non si pu insegnare nei miei corsi. Perch chi nel giudizio alimenta il giudizio e quindi il senso di dualit di chi ha di fronte. Se mentre parlo scherzando sulle trasmissioni di Maria de Filippi io sono realmente convinto che Maria de Filippi sia sbagliata, questa energia viene trasmessa al pubblico, pertanto il lavoro che ne risulta non pi risvegliante sul piano sottile. Questo significa che si possono trasmettere nozioni di ogni genere attraverso una conferenza, ma se il conferenziere nel giudizio verso una categoria di persone o un insieme di eventi... per quanto dica cose interessanti e occulte... ci che trasmetter sar giudizio, quindi divisione, quindi diabolicit (diabolos=colui che divide). Le sue parole saranno allora lennesimo contributo alladdormentamento dellumanit. Gli incontri andarono avanti per circa un anno e mezzo, alcune sessioni si svolgevano in giro per la citt, andando a fare compere insieme, facendo una passeggiata al parco o cenando in pizzeria. In queste occasioni, in particolare quando si beveva un po (lantico detto in vino veritas, particolarmente vero quando si tratta di lavorare su di s), i giudizi e i meccanismi psicologici emergevano pi facilmente e potevano essere studiati con pi efficacia... da chi aveva realmente voglia di mettersi sotto esame. A un certo punto, di comune accordo, sospendemmo gli incontri perch ci accorgemmo di quanto fossero radicati certi meccanismi e di quanto in realt fossero poco motivate le persone. A volte il gruppo, o io stesso, facevamo notare a una persona la presenza di un meccanismo psicologico, e questa invece di osservarsi trovava mille giustificazioni al suo comportamento. Un esempio limite fu raggiunto quando feci notare a una ragazza (che aveva gi partecipato a due anni di corsi regolari e a un anno di questi incontri extra) che le sue risposte alle mie osservazioni erano sempre dettate da un atteggiamento di difesa e dalla paura di venire prevaricata dagli uomini (che era un suo 1

tema dominante). La sua reazione fu accusare il gruppo, e in particolare i maschi del gruppo, di mancarle di rispetto. A nulla valse farle notare che il rispetto, cos come la libert, lamore o la ricchezza... non possono essere pretesi dallesterno, ma sono atteggiamenti interiori che si conquistano proprio smettendo di classificare gli atteggiamenti degli altri come rispettosi o irrispettosi... perch il mondo intorno a noi semplicemente libero di fare quello che vuole... e siamo noi che dobbiamo divenire capaci di adattarci a ogni circostanza. Potrei fare altri mille esempi simili. In conclusione lesperienza fu ritenuta molto bella e formativa da tutti i partecipanti (compresa la ragazza), ma arrivammo tutti alla conclusione che era ancora troppo presto per qualcosa di cos radicale... e che eventualmente ci avremmo riprovato in futuro. Nel mio libro La sconfitta di Cronos non riporto gli episodi che hanno interessato le nostre uscite (forse lo far in un libro futuro), ma alcune fra le lezioni che ho ritenuto pi interessanti e che ruotavano intorno al tema del TEMPO, un tema che ho scelto perch LA GESTIONE DEL TEMPO sar sempre pi necessaria nei prossimi mesi/anni. Dal momento che, come spiego nel libro, il tempo sta accelerando ogni giorno di pi, a un certo punto, se non si vuole essere stritolati dal tempo, bisogna trovare il modo per USCIRNE. Ho ripetuto pi volte che non un libro da regalare, a meno che non abbiate piena fiducia nellapertura mentale della persona a cui lo state regalando, perch alcuni capitoli come La carne e il sangue o Guerrieri non sono di facile approccio per chi ancora chiuso nei vecchi schemi di pensiero moralistici. Noterete che la veste grafica del libro totalmente cambiata rispetto ai vecchi testi della Antipodi Edizioni. Questo accaduto grazie al magnifico lavoro di Marina Turci, una professionista del settore che ha saputo dare un tocco creativo allincarnazione del libro nel suo corpo di carta.