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I Cavalieri templari

La storia dei "Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone"

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Indice
Voci
Premessa Cavalieri templari Ordini religiosi cavallereschi Capitaneria templare Beauceant Turcopolo De laude novae militiae ad Milites Templi 1 2 26 28 29 29 30 33 33 34 34 36 36 40 47 48 48 50 51 52 52 53 54 55 57 57 58 59 61 62 63

Bolle papali
Omne Datum Optimum Milites Templi Militia Dei

Influenza culturale
Leggende sui Templari Neotemplarismo Baphomet

Maestri templari
Maestri dell'Ordine templare Hugues de Payns Robert de Craon Everard des Barres Bernard de Tremelay Andr de Montbard Bertrand de Blanchefort Philippe de Milly Eudes de Saint-Amand Arnau de Torroja Grard de Ridefort Robert de Sabl Gilbert Hrail Philippe de Plaissis Guillaume de Chartres

Pierre de Montaigu Armand de Prigord Richard de Bures Guillaume de Sonnac Renaud de Vichiers Thomas Braud Guillaume de Beaujeu Thibaud Gaudin Jacques de Molay

64 65 66 66 68 69 70 71 72

Note
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Licenza 79

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Cavalieri templari
Quello dei "Pauperes commilitones Christi templique Salomonis" (Poveri Compagni d'armi di Cristo e del Tempio di Salomone), meglio noti come Cavalieri Templari o semplicemente Templari, fu uno dei primi[1] e pi noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medioevali. Accanto alla croce rossa in campo bianco, fra i simboli dei templari c'era il beauceant. La nascita di quest'Ordine da collocarsi territorialmente e storicamente nella Terrasanta al centro delle guerre religiose tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo l'indizione della prima crociata (1096) per volere di papa Urbano II. In quell'epoca le strade della Terrasanta erano infestate da predoni e fanatici musulmani che assalivano e depredavano i pellegrini. La situazione sarebbe Il sigillo dei cavalieri: i due cavalieri sono stati interpretati come simbolo di povert o della peggiorata, in anni successivi, quando la maggior parte dei cavalieri dualit del monaco/soldato. avrebbe iniziato a tornare in Europa e le esigue milizie cristiane rimaste nei territori conquistati si sarebbero dovute arroccare nei pochi centri abitati. Alla fine del 1099 - dopo che rispondendo all'appello lanciato da Papa Urbano II durante concilio di Clermont i cristiani riconquistarono la Terra Santa in mano agli infedeli - si present il problema di come difendere i luoghi santi e quei pellegrini che ivi giungevano da tutta Europa. Nacquero cos diversi Ordini religiosi che si prefissero l'obbiettivo di garantire l'incolumit dei devoti. Il primo Ordine fu quello dell' Ordine dei canonici del Santo Sepolcro, fondato nel 1099 da Goffredo di Buglione. Successivamente vennero a costituirsi quello di San Giovanni dell'Ospedale, di Santa Maria di Gerusalemme o dei Teutonici e quello del Tempio, che, secondo teorie non da tutti accettate, risalirebbe agli anni 1118-1120. Secondo la storiografia di fonte francese, Ugo di Payns, originario dell'omonima cittadina francese della Champagne, insieme al suo compagno d'armi Goffredo di Saint-Omer e ad alcuni altri cavalieri, decise di fondare il nucleo originario dell'Ordine Templare, dandosi il compito di assicurare l'incolumit dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. Secondo altre versioni[2] , il fondatore fu Hugo de Paganis (nome che compare nel testo originale latino di Guglielmo di Tiro[3] ) originario di Nocera, nell'odierna Campania. L'Ordine venne ufficializzato nel Concilio di Troyes del 1129. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l'Ordine Templare negli anni della sua maturit, fu sempre fonte di perplessit in ambito cristiano. Gli storici concordano comunque sul fatto che, fra coloro che avevano partecipato alla prima crociata, si fosse imposta la necessit dell'istituzione di una milizia che proteggesse viandanti e pellegrini, con lo scopo di riscattare anche, malgrado le violenze commesse in seno al banditismo islamitico, le atrocit e il sangue che era stato versato lungo il cammino delle truppe europee.

Cavalieri templari

Struttura dell'ordine
Il sistema templare Nel corso della sua esistenza l'Ordine Templare svolse sostanzialmente tre azioni: l'attivit militare, la coltivazione delle terre, la gestione di sistemi economici e finanziari. Queste azioni furono consentite dalla formazione di un'imponente struttura territoriale, organizzativa ed economica, che interess non solo il Vicino Oriente, ma anche una grande parte delle regioni europee. Il mantenimento di un ingente gruppo di armati in Terrasanta richiedeva infatti un adeguato sforzo produttivo[4] anche sul continente europeo, non solo per rifornire di vettovagliamenti le milizie, ma soprattutto per sostenere i costi legati alle armi, ai cavalli,[5] alla flotta navale,[6] alle attrezzature di servizio e alla costruzione di edifici e fortificazioni. I Templari usarono in realt una cospicua parte delle loro ricchezze per costruire numerose fortificazioni in tutta la Terrasanta.[7] In questa prospettiva la crescita dell'Ordine, che inizialmente si era retto sulle donazioni dei primi cavalieri, fu ben presto accentuata dal favore del papa Innocenzo II, che aveva concesso all'Ordine la totale indipendenza dal potere temporale, compreso l'esonero dal pagamento di tasse e gabelle, oltre al privilegio di rendere conto solo al pontefice in persona e alla possibilit di esigere le decime.

Portale di una commenda templare a Chanonat (Puy-de-Dme, Francia).

La presenza dei Templari sul territorio di entrambi i continenti, asiatico ed europeo, era assicurata dalle diverse sedi templari: le Precettorie, le Mansioni e le Case fortezza o Capitanerie (queste ultime due meno importanti delle Precettorie), largamente autonome dal punto di vista Ricostruzione di una commenda templare, quella gestionale[8] Precettorie e Mansioni distribuite in Oriente e in di Coulommiers nella regione dell'le-de-France Occidente, Capitanerie soprattutto in Terrasanta. Nelle grandi capitali (Parigi, Londra, Roma e altre) vi erano le Case, ognuna delle quali aveva il controllo di una delle sette grandi province dall'Inghilterra alle coste dalmate in cui i templari avevano diviso la loro organizzazione monastica.[9] Al massimo del loro fulgore arrivarono presumibilmente ad avere migliaia di sedi,[10] distribuite capillarmente in tutta Europa e Medio Oriente, il che indica la loro notevole influenza economica e politica nel periodo delle Crociate. Dal punto di vista organizzativo, si potevano distinguere sommariamente quattro tipologie di confratelli: i cavalieri, equipaggiati come cavalleria pesante; i sergenti,[11] equipaggiati come cavalleria leggera, provenienti da classi sociali pi umili dei cavalieri; i fratelli di mestiere e i fattori, che amministravano e operavano nelle le propriet dell'Ordine; i cappellani, che erano ordinati sacerdoti e curavano le esigenze spirituali dell'Ordine.

Vari gradi di responsabilit di comando e amministrazione erano attribuiti al Maestro (Gran Maestro secondo una dizione diffusa ma inesatta), ai Commendatari, ai Siniscalchi, ai Marescialli, ai Gonfalonieri e ad altri ruoli. [12] Alcuni confratelli si occupavano esclusivamente di attivit bancarie, in quanto l'Ordine trattava frequentemente il denaro e le merci preziose connessi con lo svolgimento delle Crociate. La parte pi significativa dei Cavalieri templari si dedicava tuttavia alle azioni militari ed erano probabilmente le unit da combattimento meglio addestrate e disciplinate del proprio tempo,[13] precursori dei moderni corpi speciali o unit d'lite, identificabili, almeno per quanto riguarda i Templari delle origini, in una forma embrionale dei corpi di protezione civile e di difesa civile. A sostegno del corpo militare dell'Ordine venivano aggregate truppe ausiliarie, anche mercenarie, come i Turcopoli.[14]

Cavalieri templari Ciascun cavaliere disponeva sempre di due o tre sergenti che lo accompagnavano in battaglia e un gruppo di sei o sette scudieri per assisterlo sia in tempo di pace che di guerra, nonch di pi cavalli. A differenza della totalit degli altri ordini monacali, non sembra che i Templari abbiano dedicato una parte significativa del loro tempo all'elaborazione di testi o documenti, religiosi o d'altro genere: a parte le copie della Regola che ci sono pervenute, non lasciarono tracce consistenti del loro pensiero;[15] in ogni caso, la damnatio memoriae a cui furono soggetti avrebbe nel tempo cancellato le loro produzioni. Il maggiore influsso dei Templari non fu comunque di tipo militare, quanto piuttosto di tipo culturale ed economico sotto il profilo della diffusione di strumenti economico-finanziari, con la distribuzione del reddito attraverso la creazione di posti di lavoro: con le abbazie ed i loro terreni agricoli, con la costruzione delle cattedrali, l'ordine port sviluppo e lavoro in molte parti dell'Europa medioevale, attraverso una estesa rete di succursali. Molti governi europei (ed italiani in particolare) ricorsero ai loro servizi per ottenere finanziamenti, per gestire le contabilit e le finanze pubbliche. La Regola Le prime testimonianze sulla nascita dei Templari non consentono di definire con certezza se essi si fossero aggregati sulla base di una regola precisa. Solo durante il Concilio di Troyes del 1129 essi assunsero una regola di forma monastica, avallata anche dall'appoggio di Bernardo di Chiaravalle, sostanzialmente basata su alcuni elementi della Regola di San Benedetto. Della Regola Templare originale possediamo alcuni esemplari, redatti in latino, in quel periodo storico lingua ufficiale usata nei testi formali, religiosi e laici.[16] Versioni successive privilegiano invece la lingua francese.[17] I testi che ci sono pervenuti conservano le tracce di un rimaneggiamento: agli originali cinquanta capitoli, formalmente conclusi dall'esortazione di osservanza rivolta ai destinatari, risultano aggiunti altri ventidue capitoli, una sorta di appendice, dotata di un secondo prologo. I tre classici voti degli ordini monastici - povert, obbedienza e castit non risultano esplicitamente espressi. La formulazione della castit Una raffigurazione tipica dei cavalieri templari in appare solo nei capitoli dell'appendice e sembra soprattutto volta a un manoscritto del 1215 scoraggiare la convivenza fra fratres e sorores (cap. 56), implicitamente ammessa per come usanza pregressa, da evitare per il futuro. Risulta esplicito il consenso all'ingresso degli uomini sposati (cap. 55) e alla possibilit di una adesione temporanea all'Ordine, sostanzialmente inconciliabile con una castit permanente. Si scoraggia poi, sempre in appendice, la frequentazione e l'intimit con donne, madri comprese (cap. 72). In merito alla povert, si esortano i cavalieri a donare tutti i loro beni (solo met se sposati) a sostegno dell'Ordine, consentendo per il possesso di terre e l'asservimento di uomini e agricoltori (cap. 51). In altri testi posteriori si ammette anzi che sia giustificata la pratica del bottino di guerra.[18] In relazione all'obbedienza, appare chiaro l'intento di conservare una disciplina collettiva, con limiti soprattutto indirizzati all'ostentazione degli abiti e degli accessori, al decoro personale, alle regole quotidiane, alla preghiera, all'alimentazione e alla solidariet collettiva. Preciso il divieto alla pratica di atti di violenza superflua (caccia e uso di archi e balestre - cap. 46 e 47). Le successive versioni della regola pervenute, redatte in francese, risultano molto pi dettagliate e ricche di prescrizioni inerenti soprattutto la vita militare, risultando pi adatte ad un Ordine ormai altamente strutturato.[19]

Cavalieri templari

Storia
Origini
La mancanza di documenti dell'epoca rende impossibile l'esatta ricostruzione dei primi anni dell'Ordine del Tempio. Dunque solo possibile impostare la ricerca attraverso ipotesi e supposizioni, basate sui diversi documenti successivi. Simone di St Bertin - Gli Annali di St. Bertin cc. 1140

Fortezze templari in Terrasanta

Durante il suo splendido regno [l'Autore sta parlando di Goffredo di Buglione] alcuni [cavalieri o crociati] decisero di non
tornare fra le ombre del mondo, dopo aver cos intensamente sofferto per la gloria di Dio. Di fronte ai principi dellarmata di Dio essi si votarono al Tempio del Signore, con questa regola: avrebbero rinunciato al mondo, donato i beni personali, rendendosi liberi di perseguire la purit e conducendo una vita comunitaria, con abiti dimessi, usando le armi solo per difendere le terre dagli attacchi incalzanti dei pagani, quando la necessit lo richiedeva. (Simone di St. Bertin Gesta degli Abati di San Bertino
[20]

Con queste parole il cronista Simone di Saint Bertin, in data anteriore alla sua morte, 1140, documenta la nascita del gruppo di cavalieri che si votarono al Tempio del Signore. Simone contemporaneo agli eventi di cui tratta e, sulla base delle sue parole, pone la data di nascita dell'Ordine nel 1099, prima della morte di Goffredo di Buglione, che aveva rifiutato di essere re della citt santa, per assumere il titolo di Avvocato di Gerusalemme. Simone associa questa nuova milizia al Tempio (avvalorando cos la qualifica di templari, rivelando anche una forma comunitaria di convivenza assai prossima al monachesimo. Guglielmo di Tiro La Storia delle Gesta in Oltremare cc. 1184

Nello stesso anno (1118), alcuni nobili cavalieri, pieni di devozione per Dio, religiosi e timorati di Dio, rimettendosi nelle
mani del signore patriarca per servire Cristo, professarono di voler vivere perpetuamente secondo le consuetudini delle regole dei canonici, osservando la castit e l'obbedienza e rifiutando ogni propriet. Tra loro i primi e i principali furono questi due uomini venerabili, Ugo de Paganis e Goffredo di Santo Aldemaro... (Guglielmo di Tiro, Historia rerum in partibus transmarinis gestarum)

In queste righe[21] , scritte alla fine del XII secolo, Guglielmo di Tiro narra i primi anni dei pauperes milites Christi. La sua Historia, per, compilata successivamente alla fondazione della Nova Militia e durante il regno di Amalrico I

Cavalieri templari di Gerusalemme (1162-1174), come quella di Giacomo di Vitry, vescovo di San Giovanni d'Acri (Historia orientalis seu Hierosolymitani scritta nel XIII secolo) non conobbe gli anni in cui i primi cristiani giunsero in Outremer per la riconquista della Terrasanta e non vide la nascita di quegli Ordini che tanti onori meritarono sul campo. La Regola - 1129 Uno dei pochi documenti coevi all'epoca di fondazione fu il testo della regola dei templari, conosciuto come Regola Primitiva, approvata nel 1129[22] con il Concilio di Troyes.

...pertanto, in letizia e fratellanza, su richiesta del maestro Ugo, dal quale fu fondata, per grazia dello Spirito Santo,
convenimmo a Troyes da diverse province al di l delle montagne, nel giorno di S. Ilario, nell'anno 1128 dall'incarnazione di Cristo, essendo trascorsi nove anni dalla fondazione del suddetto Ordine, ci riunimmo a Troyes, sotto la guida di Dio, dove avemmo la grazia di conoscere la regola dell'Ordine equestre, capitolo per capitolo, dalla bocca dello stesso Maestro Ugo. Pur nella nostra modesta conoscenza, approvammo ci che ci appariva buono e utile. (Regola dei Templari
[23]

La Regola Primitiva stata tramandata in latino, come proposto nel Concilio di Troyes, nel 1129, e in antico-francese, datato fra il 1139 e il 1148. Il testo, seppur diffuso dagli stessi Templari, poco aiuta ad identificare con esattezza i momenti della fondazione. Il terzo capoverso del prologo di questa regola si riferisce al 1119 come anno di nascita dell'Ordine, ma lascia aperta la possibilit che l'inizio delle attivit di protezione dei pellegrini possa essere avvenuta anche in tempi precedenti[24] : La Lettera Amarelli - 1468 Un testo del 1468, Libro nel quale si dimostra la nobilta dellantica fameglia Amarelli Della Nobilissima Citta di Rossano, custodito attualmente nella Biblioteca privata della Famiglia Amarelli, a Rossano, riporta la versione italiana di una lettera, firmata da Ugo de Paganis e datata 1103,[25] nella quale si asserisce che la prima intenzione di costituire la milizia sia stata formulata a Goffredo di Buglione, nel 1099. Bench certificata da un sigillo notarile, e nota agli studiosi gi nei secoli passati, [25] la lettera stata contestata e sottoposta ad un vaglio critico tuttora controverso.[26] Gli elementi incertezza sono molteplici e gli studiosi non sono concordi sull'interpretazione di questi documenti. Anche il numero esatto dei cavalieri che vi aderirono oggetto congetture non sempre concordi. Mentre il testo della Regola parla di sei cavalieri, la tradizione parla di nove cavalieri ("Nove uomini aderirono a questo patto santo e servirono per nove anni in abiti laici che i credenti avevano dato loro in elemosina.")[27] , ma tale numero avrebbe un significato soprattutto allegorico. La scarsa disponibilit di documenti Baldovino II cede la sede del Tempio di non esime gli studiosi dal tracciare, comunque, una storia della sua Salomone a Hugues de Payns e Gaudefroy de fondazione, stando a testimonianze e scritti successivi, e alle Saint-Homer. Miniatura da Histoire d'Outre-Mer di Guglielmo di Tiro, XIII secolo motivazioni che spinsero alcuni cavalieri ad abbandonare gli agi di corte e ad abbracciare la povert. Alcuni studiosi, comunque, collocano ufficialmente la fondazione nel 1118/1119. Sarebbe stato in quell'anno che il re Baldovino II di Gerusalemme avrebbe dato, secondo Giacomo di Vitry nel suo Historia orientalis seu Hierosolymitana, ai "poveri cavalieri di Cristo" alcuni locali del palazzo reale, presso la moschea di Al-Aqs, situata in prossimit del Tempio di Salomone, dal quale l'ordine prese il nome. Resta comunque possibile che, pur senza una fondazione formale, i cavalieri possano aver iniziato ad operare fin dal 1099. L'Ordine, in ogni caso, assunse reale importanza solo a partire dal 1126, in seguito al viaggio compiuto in Europa dal Maestro Ugo e con l'ingresso del conte Ugo di Champagne, quando iniziarono a pervenire donazioni e lasciti.[28]

Cavalieri templari

Ulteriore definizione del ruolo e delle prerogative dell'Ordine fu espressa il 29 marzo 1139 dalla bolla Omne Datum Optimum di Innocenzo II.[29] Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, and incontro attraverso un drammatico processo alla dissoluzione definitiva tra il 1312 e il 1314.

L'attivit militare in Terrasanta


La parabola storica dei Cavalieri Templari strettamente connessa con lo svolgimento delle Crociate. Se la fondazione dell'Ordine trova le sue La Cupola della Roccia ragioni nelle vicende legate alla conquista di Gerusalemme, lo svolgersi delle Crociate determina il suo sviluppo e vede i Cavalieri sempre pi coinvolti negli eventi bellici. La fine dei Templari, al di l degli episodi sconcertanti che la caratterizzano, la naturale conseguenza del termine dell'avventura in Terrasanta. Seppure con qualche approssimazione, pertanto possibile tracciare una sequenza della loro storia militare sulla base dello svolgersi delle varie Crociate. La Prima Crociata, la cui fase bellica dur dal 1096 al 1099, non vide i Templari in veste di corpo combattente, non essendo ancora stato creato formalmente il loro Ordine. Fu solo negli anni seguenti che essi organizzarono il loro contingente e si impegnarono prevalentemente nella protezione armata dei pellegrini. In tale veste i Cavalieri ricevettero i riconoscimenti e i favori dei primi re di Gerusalemme, fra i quali l'assegnazione dei locali presso la Moschea al-Aqsa, da parte di Baldovino I, re di Gerusalemme, e le prime donazioni in terre e di denaro. Solo verso il 1125 l'ambiente religioso europeo e i governanti di Gerusalemme si resero conto della loro potenzialit bellica. Il Maestro Ugo de Paganis fu inviato sul continente europeo, dal 1125 al 1129, per raccogliere adesioni, donazioni e denaro. La prima sortita militare dell'Ordine fu per disastrosa: la battaglia di Damasco, nel 1129, fin in un bagno di sangue, nel quale, secondo alcuni cronisti, venne trucidato l'intero corpo dei monaci combattenti.[30] La Seconda Crociata (1147) fu predicata da Bernardo di Chiaravalle che, dopo le esitazioni dei primi tempi, sembrava aver sposato la causa dei Crociati. Fu condotta da Luigi VII di Francia e dall'imperatore Corrado III. Un nuovo attacco a Damasco (1148) ebbe un secondo insuccesso e pose praticamente fine all'avventura dei due sovrani.[31] Negli anni seguenti i Templari evolsero in un corpo combattente a tutti gli effetti. Protessero le forze crociate in rotta dopo la sconfitta di Cadmos (1148) e di Inab (1149).[32] Entrarono in possesso di Gaza[33] (1149) e parteciparono alla Guido di Lusignano rende le armi a Saladino conquista di Ascalona (1153). Nel frattempo andava consolidandosi dopo la disastrosa battaglia di Hattin. una fitta rete di castelli e di guarnigioni affidata ai Cavalieri templari.[34] Fu il periodo della loro affermazione, attraverso vicende complesse e conflittuali. La bolla Omne Datum Optimum, del 1039, e le successive Milites Templi (1144) e Militia Dei (1145) avevano gi da tempo dato all'Ordine un'autonomia e un'indipendenza che risult sgradita a molti. Si cre una forte ostilit nei loro confronti che esplose in questo periodo. [35] Fra il 1162 e il 1174 ebbe luogo un lungo contrasto con Amalrico I, re di Gerusalemme [36] , che giunse ad impiccare dodici cavalieri colpevoli di aver ceduto una postazione militare in seguito ad un attacco nemico. La comparsa di Salah ad Din, il Saladino, capace di dare maggiore coordinamento alle forze musulmane locali, cambi lo scenario della regione, portando alla difatta nella battaglia di Hattin (1187, dopo la quale i Templari prigionieri furono ferocemente massacrati [37] ) e alla caduta di Gerusalemme. In precedenza gli Ordini cavallereschi avevano gi subito una terribile sconfitta alle Sorgenti di Cresson.[38]

Cavalieri templari Una Terza Crociata fu indetta da Gregorio VIII nel 1187 e vide la partecipazione di Federico I Barbarossa, Filippo II Augusto, re di Francia e Riccardo Cuor di Leone, re d'Inghilterra, nel tentativo di riconquistare Gerusalemme e di contrastare i successi del Saladino. Nel 1191 i Templari si stabilirono ad Acri, riconquistata da re Riccardo, e nel settembre dello stesso anno, insieme agli Ospitalieri contribuirono in modo decisivo alla bettaglia di Arsuf, dove il Saladino fu sconfitto e con lui il mito della sua invincibilit. Nel 1192 I Templari occuparono Cipro. Nel 1199 ebbe inizio una serie di operazioni, intensamente volute da Innocenzo III e variamente attuate dalle signorie e dai regni europei, volte all'invio di armati verso il Vicino Oriente. La spedidizione che ne consegu, da molti considerata come Quarta Crociata, non raggiunse mai la Terrasanta. Eventi verificatisi fra il 1208 e il 1217 crearono le condizioni per l'attuazione di una nuova Crociata, solitamente individuata come la quinta. L'obiettivo della spedizione fu in realt l'Egitto e il vari corpi di spedizione raggiunsero Damietta nel 1218. Il tentativo di conquistare la citt vide coinvolti i Templari, ma la situazione strategica e tattica fu talmente sfavorevole che nel 1221, nonostante le velleit di Pelagio, l'esercito cristiano rinunci all'impresa. I Templari, che pure persero il Maestro nei combattimenti, tennero una condotta non sempre limpida[39] e si attirarono ostilit e polemiche che sarebbero riemerse per secoli, comparendo anche nei versi della Divina Commedia.[40] Nel 1225 l'imperatore Federico II, protagonista di un ripetuto e acceso contrasto con il papato, decise di recarsi in Terrasanta per riconquistare Gerusalemme. L'evento, usualmente indicato come Sesta Crociata, fu condotto sul campo diplomatico ed ottenne realmente la riconquista pacifica della Citt Santa. Federico si autonomin re.[41] Con la sola eccezione della corte imperiale, l'intera vicenda suscit un'ostilit generale, sia in campo islamico che in campo cristiano. Si cre un conflitto insanabile fra l'imperatore e i Templari, che avevano perso, oltre al ruolo ormai consolidato sui campi di battaglia, anche i diritti sui locali del Tempio, a causa degli accordi stipulati dall'imperatore. Nel 1244 l'impazienza di alcuni comandanti cristiani condusse il grosso delle forze crociate in un tragico scontro con forze islamiche inferiori, per numero e per organizzazione, a Herbiyya (o La Forbie). Nonostante il vantaggio numerico dei crociati, la loro sconfitta fu totale. Dei trecento Cavalieri templari riuscirono a salvarsi solo una trentina di uomini. I vantaggi ottenuti durante anni di diplomazia, accortamente gestiti dagli Ordini cavallereschi e dai Templari in particolare, furono azzerati, riconducendo i cristiani del Medio Oriente in uno stato di profonda e disatrosa crisi. [42] Una successiva serie di spedizioni in Terrasanta, sotto la guida di Luigi IX di Francia, ebbe inizio nel 1249. Gli storici usano distinguere due episodi diversi, indicandoli come Settima e Ottava Crociata. Le navi crociate si diressero verso l'Egitto e Damietta, ancora in mano islamiche, fu rapidamente riconquistata. Sull'onda di questa vittoria i franchi non seguirono i consigli dei Templari, ma si gettarono sulla citt di Mansura, senza le necessarie precauzioni (1250). Il disastro fu totale. Dei duecentonovanta cavalieri templari che avevano partecipato al combattimento pur avendo ripetutamente cercato di dissuadere i comandanti franchi, se ne salvarono solo cinque. Ma la tragedia continu: in fase di ritirata i soldati cristiani furono attaccati e decimati. I prigionieri furono cos numerosi (e fra questi il re Luigi) da creare un grave problema logistico ai vincitori. Nel 1266 avvenne la caduta di Safed, per opera di un cavaliere traditore.

Luigi IX promosse una seconda spedizione, indicata come Ottava Crociata. La spedizione part da Aigues Mortes nel luglio del 1270. Il re sbarc a Tunisi assieme al fratello Carlo d'Angi, ma l'assedio si prolung molto: la peste e la dissenteria decimarono l'esercito e uccisero lo stesso re nell'agosto dello stesso anno.

Luigi IX il Santo, re di Francia. Interpret autenticamente il significato della crociata.

Cavalieri templari Nel 1270 Edoardo I d'Inghilterra e Carlo d'Angi, re di Sicilia, giunsero in Terrasanta con l'intento, rivelatosi tardivo, di soccorrere Luigi IX. Proseguirono nelle operazioni militari, cercando di sfruttare i dissidi variamente articolati fra Ugo III, formalmente re di Gerusalemme, i Templari e i veneziani. Fu riconquistata Acri, ma la situazione era confusa e i cristiani erano ormai in condizioni precarie su tutto il territorio. Nel 1291 alcuni cristiani attaccarono una carovana siriana provocando la morte di 19 mercanti musulmani. Il sultano mamelucco Khall (al-Malik al-Ashraf), che aveva invano richiesto un risarcimento, decise di porre sotto assedio Acri, ultimo avamposto crociato in Terrasanta. La citt cadde dopo 43 giorni di resistenza. Dopo il massacro di almeno 60.000 cristiani, i Templari, in considerazione dello stato di debolezza territoriale conseguente, decisero di evacuare Tortosa e Athlit. Nel 1302 la perdita di Ruad e il massacro della guarnigione templare pose definitivamente fine alle Crociate e all'avventura dei cristiani in Terrasanta. Sporadici tentativi e velleitari pronunciamenti dei decenni successivi non avrebbero incitato nessuno ad imbracciare nuovamente le armi in nome della fede. La ragione stessa dell'esistenza dei Poveri Cavalieri aveva cessato di esistere. Pochi anni dopo, nel 1307, con l'arresto dei Templari in Francia, sarebbe iniziato il processo di dissoluzione dell'Ordine, concluso nel 1314 con l'esecuzione di Jacques de Molay e di Geoffrey de Charney. L'archivio templare di Cipro sarebbe stato distrutto nel 1571, dagli Ottomani, cancellando la memoria diretta dei molti eventi che avevano coinvolto i Cavalieri. Oltre che in Palestina, l'Ordine combatt successivamente anche nella Reconquista di Spagna e Portogallo, guadagnandosi estesi possedimenti e numerosi castelli lungo le frontiere tra le terre cattoliche e quelle musulmane. Arrivarono ad ereditare, insieme con gli altri Ordini militari, il Regno d'Aragona che per rifiutarono dopo lunghe trattative. I templari erano identificabili per la loro sopravveste bianca, a cui in seguito si aggiunse una distinta croce rossa ricamata sulla spalla, che assunse infine grandi dimensioni sul torace o sulla schiena, come si vede in molte rappresentazioni dei cavalieri crociati.

Caduta e soppressione
L'Ordine dopo la definitiva perdita di Acri e degli Stati Latini in Terra Santa nel 1291 si avviava al tramonto: la ragione fondamentale per la quale era nato, due secoli prima, era ormai venuta meno. Il suo scioglimento, tuttavia, non fu mosso per via ordinaria dalla Santa Chiesa, ma attraverso una serie di accuse infamanti esposte dal re di Francia Filippo IV il Bello, desideroso di azzerare i propri debiti e impossessarsi del patrimonio templare, riducendo nel contempo il potere della Chiesa.

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Il 14 settembre 1307 il re invi messaggi sigillati a tutti i balivi, siniscalchi e soldati del Regno ordinando l'arresto dei templari e la confisca dei loro beni, che vennero eseguite il venerd 13 ottobre 1307. La mossa riusc in quanto viene astutamente avviata in contemporanea contro tutte le sedi templari di Francia; i cavalieri, convocati con la scusa di accertamenti fiscali, vennero arrestati. Le accuse che investirono il Tempio erano infamanti: sodomia, eresia, idolatria. Vennero in particolare accusati di adorare una misteriosa divinit pagana, il Bafometto (o Banfometto, che in lingua occitana significa Maometto). Nelle carceri del re gli arrestati furono torturati finch non iniziarono ad ammettere l'eresia. Il 22 novembre 1307 il papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla Pastoralis prminenti ordin a sua volta l'arresto dei templari in tutta la cristianit.

Il 12 agosto 1308 con la bolla Faciens misericordam furono definite le accuse portate contro il Tempio. Il re fece avviare dal 1308 sino al 1312, grazie anche alla debolezza di papa Clemente V, diversi processi tesi a dimostrare le colpe dei cavalieri rosso-crociati di Parigi, Brindisi, Penne, Chieti e Cipro. Nel generale clima di condanna ci fu l'eccezione rappresentata da Rinaldo da Concorezzo, arcivescovo di Ravenna e responsabile del processo per l'Italia settentrionale: egli assolse i cavalieri e condann l'uso della tortura per estorcere confessioni (concilio provinciale di Ravenna, 1311). L'Ordine fu ufficialmente soppresso con la bolla Vox in excelso[43] del 3 aprile 1312 ed i suoi beni trasferiti ai Cavalieri Ospitalieri il 2 maggio seguente (bolla Ad providam). Jacques de Molay, l'ultimo gran maestro dell'Ordine, il quale in un primo momento aveva confermato le accuse, le ritratt spinto da un'ultima fiammata di orgoglio e dignit, venendo arso sul rogo assieme a Geoffrey de Charnay il 18 marzo 1314 davanti alla cattedrale di Parigi, sull'isola della Senna detta dei giudei. Filippo il Bello distrusse il sistema bancario dei templari, e, bench una bolla papale avesse trasferito tutti gli averi dei Templari agli Ospitalieri, riusc ad addurre a s parte del tesoro. Questi eventi e le originali operazioni bancarie dei templari sui beni depositati, che furono improvvisamente mobilitati, costituirono due dei molti passaggi verso un sistema di stampo militare per riprendere il controllo delle finanze europee, rimuovendo questo potere dalle mani della Chiesa. Visto il destino dei templari, gli Ospitalieri di San Giovanni furono ugualmente convinti a cessare le proprie operazioni bancarie. Molti sovrani e nobili inizialmente sostennero i cavalieri e dissolsero l'Ordine nei loro reami solo quando fu loro comandato da papa Clemente V. Roberto I, re degli Scoti, era gi stato scomunicato per altri motivi e quindi non era disposto a prestare attenzione ai comandi papali; di conseguenza, molti membri dell'Ordine fuggirono in Scozia; in Portogallo i Cavalieri e il patrimonio del loro ordine confluirono in un nuovo ordine, fondato col permesso del Papa[44] per combattere contro i mori nell'Algarve, l'"Ordine del Cristo". Il principe Enrico il Navigatore (1394 1460) guid per vent'anni, fino alla propria morte, tale ordine, utilizzandone il denaro[45] per organizzare la prima scuola per navigatori, preparando la via alla supremazia marittima portoghese che porter alle grandi esplorazioni cinquecentesche. In Spagna, dove il re a sua volta si opponeva all'incorporazione del patrimonio templare da parte dell'Ordine degli Ospitalieri, l'Ordine di Montesa subentr a quello dei templari.

Il rogo sul quale arsero vivi l'ultimo Maestro Jacques de Molay e Geoffrey de Charnay, acceso su di una isoletta sulla Senna a Parigi, davanti alla Cattedrale di Notre Dame, il 18 marzo 1314 (manoscritto della fine del XIV secolo).

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Persecuzione e perdono
I templari furono accusati di "connivenza col nemico", in quanto spesso strinsero rapporti di buon vicinato, se non di amicizia, con signori musulmani. Con alcuni di loro, come Usama ibn Munqidh, arrivarono a veri e propri favori, come quello di concedergli di pregare nella Cupola della Roccia, bench gi trasformata in chiesa. tuttora aperto il dibattito sulla fondatezza delle accuse di eresia formulate agli appartenenti dell'Ordine. I templari furono accusati di rinnegare Cristo, di sputare sulla Croce, di praticare la sodomia e di adorare un idolo barbuto, il Baphomet o Bafometto. Il maestro Jacques de Molay, che aveva ceduto inizialmente di fronte alla marea di accuse, si riebbe e rigett le sue parziali ammissioni. Ma era tardi, il rogo accolse il maestro e i suoi dignitari e l'Ordine fu sciolto. Studi recenti accreditano sempre pi la teoria secondo la quale la vera causa della fine dei templari fu dettata dalla volont di impossessarsi del loro patrimonio, tesi peraltro gi sostenuta da Dante Alighieri nel canto XX del Purgatorio,[46] [47] e si concretizz attraverso una cospirazione indotta dal re di Francia Filippo IV il Bello. Infatti, mentre il re si trovava quasi in bancarotta e il popolo francese era esasperato per la grave crisi economica, accentuata dalla svalutazione della moneta ad opera del re medesimo, l'Ordine risultava proprietario di terre, castelli, fortezze ed abbazie: un tesoro immenso. Fu probabilmente il sovrano che, dopo aver tentato inutilmente di entrare a farne parte, incaric i propri consiglieri (capeggiati dall'astuto Guglielmo di Nogaret) di formulare delle precise accuse contro l'Ordine e di richiedere l'intervento del papato, da poco trasferitosi in Francia. Quando la Chiesa si rese conto dell'errore nella condanna e di essere stata manipolata, fu troppo tardi.

Illustrazione di un manoscritto (1350 circa) che allude all'accusa di "baci osceni"

La studiosa italiana Barbara Frale[48] ha rinvenuto agli inizi degli anni duemila negli Archivi vaticani un documento, noto come pergamena di Chinon,[49] che dimostra come papa Clemente V intendesse perdonare i templari nel 1314 assolvendo il loro maestro e gli altri capi dell'ordine Filippo IV assiste al rogo dei Templari, dall'accusa di eresia, e limitarsi a sospendere l'ordine piuttosto che manoscritto del XV secolo. [50] sopprimerlo. Il documento appartiene alla prima fase del processo, nella quale il pontefice ancora sperava di poter salvare l'ordine, seppure a costo di assoggettarlo ad una profonda riforma. L'inchiesta di Chinon, in ogni caso, ribadisce le pratiche indecenti e gli sputi sulla croce effettuate come rito d'iniziazione all'ingresso di un novizio nell'Ordine, pratiche di ancora dubbia origine e motivazione.

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Organizzazione e diffusione dei Templari


Crescita dell'Ordine e ramificazione in Europa
Per oltre due secoli, i Cavalieri templari, grazie anche ai concili loro favorevoli (Concilio Pisano, 1135 e Lateranense II, 1139), acquisirono - attraverso lasciti, donazioni e altre forme di liberalit laiche ed ecclesiastiche - terre, castelli, casali in quantit tali da farli diventare l'Ordine pi potente, dunque invidiato e temuto, dell'epoca. La bolla Omne Datum Optimum di Innocenzo II del 29 marzo 1139 fu di vitale importanza per l'Ordine dei cavalieri templari perch sanc la totale indipendenza del suo operato e l'essere esente dal pagare tasse e gabelle. Essi avviarono con meticolosit e professionalit la loro organizzazione nell'intero Occidente, trasformandolo in un gran magazzino per l'approvvigionamento dell'Oltremare, costituendo in tutti gli stati d'Europa propri insediamenti agricoli, economici e politici.

Grandi insediamenti ed edilizia templare


Un alone di leggenda ha sempre circondato le attivit templari nel campo dell'edificazione di grandi strutture militari e religiose. Il mito delle segrete tecnologie, trovate nelle fondamenta del Tempio ed utilizzate dai Templari per realizzare opere edilizie eccezionali, non poggia su nessun dato reale[51] , ma certamente trova una certa comprensibile suggestione nelle imponenti opere realizzate in Terrasanta per presidiare il territorio, dai monti dell'Amano, fino alle regioni a sud di Gerusalemme.

Cavalieri templari che giocano a scacchi in un manoscritto del 1283

Strutture militari In campo militare, come gli altri Ordini cavallereschi, i Templari realizzarono castelli, ribat[52] , cittadelle fortificate, posti di guardia in genere, con caratteristiche di grande solidit e di notevole funzionalit bellica. Da questi presidi erano pronti a partire piccoli drappelli o grandi corpi militari, per le azioni di soccorso o di protezione dei pellegrini e degli eserciti cristiani. Gli insediamenti pi significativi furono, secondo i dati disponibili, oltre quaranta, distribuiti strategicamente sui confini della Terrasanta, in prossimit delle vie di comunicazione pi frequentate o delle aree militarmente pi critiche. Parte di essi era localizzato nella zona settentrionale, nella regione di Antiochia, partendo dal mare e giungendo ad est oltre il gruppo di rilievi del monte Amano. Fra essi Destroit, primo insediamento fortificato templare. rivestiva particolare importanza Bagras, in prossimit del passo di Belen.[53] Pi a sud, non lontano da Tripoli, si trovavano Tortosa, Al-Arimah e Chastel Blanc (Safita). In Galilea furono affidati ai Templari i castelli di Safed, e di Chastellet, presso il Guado di Giacobbe. In prossimit del mare si localizzavano Atlit e Destroit, quest'ultimo ritenuto storicamente il primo presidio dei Templari.[54] Oltre il Giordano si localizzava Ahamant. [55] Lungo la costa i Cavalieri Templari disponevano anche di strutture fortificate ad Acri, a Cesarea, ad Ascalona, a Tripoli. Sotto il profilo strategico, i pi importanti erano ritenuti Bagras, Tortosa e Safed, ma l'intera rete consentiva un controllo capillare del territorio. Il piccolo isolotto di Ruad, arido e privo di sorgenti d'acqua, ma potentemente fortificato, fu l'ultimo ad essere abbandonato dai Templari, nel 1303, sotto l'impeto degli invasori Mamelucchi.

Cavalieri templari Edifici religiosi


Bolle e documenti religiosi riguardanti l'Ordine Templare

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1129 - Atti del Concilio di Troyes Approvazione della Regola da parte dei Padri Conciliari 1130 circa De laude novae militiae San Bernardo loda la nuova cavalleria e consacra i Templari 1135 - Concilio di Pisa Ratifica della Regola e concessioni ai Templari 1139 (29 marzo) - Omne Datum Optimum Innocenzo II approva la regola ed accorda la protezione papale. 1144 (9 giugno) - Milites Templi Celestino II fornisce protezione ecclesiastica e sollecita elargizioni. 1145 (7 aprile)- Militia Dei Eugenio III concede di raccogliere decime e sepoltura autonoma. Il pontefice concede anche l'uso della croce patente. 1307 (22 novembre) - Pastoralis Praeminentiae Clemente V ordina l'arresto dei Cavalieri e la confisca dei beni. 1308 (12 agosto) - Faciens Misericordiam Clemente V dispone la procedura per perseguire i Templari. 1308 (12 agosto) - Regnans in Coelis

Clemente V convoca il Concilio di Vienne per discutere dei Templari. 1312 - Concilio di Vienne 20 marzo: si decide la soppressione dell'Ordine. 1312 (22 marzo) - Vox in Excelso Clemente V scioglie l'ordine dei Cavalieri Templari. 1312 (2 maggio) - Ad Providam Christi Vicarii Clemente V concede le propriet dei Templari agli Ospitalieri. 1312 (6 maggio) - Considerantes Dudum Clemente V - Definisce le sorti dei confessi e dei relapsi. Se l'architettura militare si localizza prevalentemente in Terrasanta, l'edilizia religiosa trova importanti realizzazioni anche nelle regioni europee. Esiste una molteplice variet di chiostri, chiese e cappelle che in genere risentono delle forme architettoniche proprie dei tempi e dei luoghi di edificazione.[56] Fra queste possono essere citate le modeste cappelle di Frosini, nel senese, di Magrigne, presso St. Laurent d'Arce, di Santa Croce, ad Ascoli Piceno, di San Bevignate, a Perugia. Di maggiore dimensione e di pi ricca fattura, si possono citare Santa Maria La Major, di Villamuriel di Cerrato, Santa Maria La Blanca, di Villalcazar de Sirga, di San Pietro alla Magione, a Siena, di San Jacopo in Campo Corbolini, a Firenze. Pi articolato il complesso di Ognissanti, a Trani, considerato un insediamento non solo religioso ma anche militare, preesistente alla creazione dell'Ordine utilizzato fin dai tempi della Prima Crociata, per l'imbarco delle truppe crociate, e poi passato alla gestione templare. Un secondo gruppo di chiese e cappelle, di grande rilevanza architettonica, appare pi chiaramente ispirato alla forma ottagonale della Cupola della Roccia, che i Templari osservarono a lungo sulla spianata del Tempio, a Gerusalemme, in prossimit della loro residenza nella Moschea Al-Aqs. Il nome Templari con cui i Cavalieri sono popolari allude infatti al loro storico quartier generale non lontano dalla Cupola della Roccia (Qubbat al-Sakhr'), santuario islamico in cima al Monte Moriah a Gerusalemme. L'area circostante sacra ad ebrei e cristiani come

Cavalieri templari Monte del Tempio cos come ai musulmani, che usano il nome di Monte Majid (o al-aram al-arf). Si credeva erroneamente che la Cupola della Roccia e la vicina moschea di Al-Aqs costituissero i resti del biblico Tempio di Gerusalemme. Il Templum Domini con la sua pianta centrale, di forma ottagonale divenne il modello per molte chiese edificate successivamente dai Cavalieri. Fra queste realizzazioni si annoverano: Santa Maria di Eunate, in Spagna, la Cappella templare di Laon, la Cappella Templare di Metz, la Round Church del Tempio di Londra, San Michele di Fulda (Germania), la Cappella di Athlit, Vera Cruz di Segovia.[57]

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Organizzazione agricola
In funzione delle attivit militari i Templari crearono un grande sistema agricolo e produttivo. Le aziende agrarie del Tempio si chiamavano casali, grange, masserie. [58] I casali della Puglia talora ricordavano le fattorie fortificate d'Outremer. I templari davano da lavorare le loro terre a concessionari (conductores); ma, dove il personale delle commende rurali era pi numeroso, essi coltivavano direttamente il suolo. In tal caso, secondo il modello cistercense, si ricorreva al lavoro dei campi ai membri pi umili dell'Ordine, quando non addirittura alla manodopera servile, rappresentata dai contadini Saraceni del regno di Sicilia o di Siria. L'allevamento del bestiame da carne, da latte, da lana e da lavoro costituiva una voce primaria nel bilancio del Tempio: le fertili campagne della Puglia offrivano ricchi pascoli alle mandrie di buoi e bufali di propriet dei templari, mentre in Toscana le loro greggi di pecore praticavano la transumanza; allevamenti di suini nei boschi del Tempio erano infine segnalati in Piemonte, come in Sicilia. Le colture pi diffuse erano quelle dei cereali, della vite, dei legumi. Generalmente in Italia la produzione agricola dell'Ordine serviva al consumo interno, le eccedenze erano destinate alla vendita e parte del ricavato veniva versato al tesoro centrale sotto forma di responsiones; ma soprattutto dai porti della Puglia che nella seconda met del Duecento salpavano navi cariche di cereali e legumi, per andare a rifornire le case dei templari in Siria, rese sempre pi dipendenti dalle occidentali sotto l'aspetto alimentare a causa della progressiva perdita di territori e aree coltivabili a vantaggio dei Saraceni. Dopo la catastrofe del 1291 divenne Cipro la destinazione delle vettovaglie pugliesi.

Attivit bancarie
I templari entrarono nelle attivit bancarie quasi per caso. Quando dei nuovi membri si univano all'ordine, generalmente donavano ad esso ingenti somme di denaro o propriet, poich tutti dovevano prendere il voto di povert. Grazie anche ai vari privilegi papali, la potenza finanziaria dei Cavalieri fu assicurata dall'inizio. Poich i templari mantenevano denaro contante in tutte le loro case e templi, fu nel 1135 che l'ordine cominci a prestare soldi ai pellegrini spagnoli che desideravano viaggiare fino alla Terra Santa. Il coinvolgimento dei Cavalieri nelle attivit bancarie crebbe nel tempo verso una nuova base per il finanziamento, dato che fornivano anche servizi di intermediazione bancaria. Sotto l'aspetto economico-finanziario, i templari rivestirono un ruolo cos importante da arrivare a "prestare" agli stati occidentali ingenti somme di denaro e gestire perfino "le casse" di stati come la Francia. Un'indicazione dei loro potenti legami politici che il coinvolgimento dei templari nell'usura non port a particolari controversie all'interno dell'ordine e nella Chiesa in generale. Il problema dell'interesse fu generalmente eluso grazie ai complicati tassi di cambio delle valute e grazie ad un accordo con cui i templari detenevano i diritti della produzione sulle propriet ipotecate. Le connessioni politiche dei templari e la consapevolezza della natura eminentemente cittadina e commerciale delle comunit d'oltremare portarono l'Ordine a raggiungere una posizione significativa di potenza, sia in Europa che in Terrasanta. Il loro successo attrasse la preoccupazione di molti altri Ordini, come pure della nobilt e delle nascenti grandi monarchie europee, le quali a quel tempo cercavano di monopolizzare il controllo del denaro e delle banche, dopo un lungo periodo nel quale la societ civile, specialmente la Chiesa ed i suoi ordini, aveva dominato le attivit finanziarie. Le tenute dei templari erano estese sia in Europa che nel Medio Oriente e tra queste vi fu, per un certo periodo, l'intera isola di Cipro.

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Sistema navale
La necessit di trasporto delle vettovaglie, degli uomini, dei cavalli e delle armi gener la necessit di istituire un vasto ed articolato sistema di navigazione, sia per i Templari che per gli altri Ordini cavallereschi.[59] Si ricorse sostanzialmente alle due principali categorie di navi in uso nel medioevo: Le navi lunghe (galee) destinate agli scopi bellici, dalle forme allungate, spinte soprattutto dai remi, con l'eventuale ausilio di una vela, in genere la vela latina, triangolare, reintrodotta dagli arabi, che permetteva di navigare parzialmente contro vento. Gli equipaggi giungevano fino a 250 uomini, in genere prigionieri di guerra resi schiavi e incatenati permanentemente ai remi. Le navi tonde erano destinate fondamentalmente al trasporto di materiali e, occasionalmente, di truppe e animali. Corte, tozze e panciute, era mosse a vela e aveva un equipaggio pi ridotto, Nel caso specifico del trasporto dei cavalli le navi erano attrezzate con un grande portellone laterale, che permetteva di movimentare gli animal. Durante il viaggio le fessure del portellone venivano accuratamente calafatate. Le navi degli Ordini cavallereschi si prestarono occasionalmente anche ad attivit corsare e di pirateria.[60]

La diffusione in Italia
La vastissima diffusione delle sedi dell'Ordine, in Europa ed anche in Italia, fu legata anzitutto alla necessit di mantenere attiva in Terrasanta la forza combattente, in termini economici e finanziari. La maggioranza degli insediamenti era rivolta alle colture agricole, ma non mancavano le sedi dedicate alla gestione amministrativa delle propriet, al reclutamento, o al controllo di attivit complementari, come l'allevamento di cavalli da trasporto e da combattimento, o le attivit metallurgiche connesse con la produzione di armi. La presenza delle sedi templari in Italia[61] ammontava ad almeno 200 localit, dal nord al sud.[62] Nel nord si annoveravano, fra gli altri, Milano[63] , Piacenza, Ferrara, Torino, Trieste, Venezia. Fra gli edifici dell'Ordine tuttora meglio conservati si segnala la commenda di Castel Negrino, ad Aicurzio. Vasta la diffusione in Toscana, dove rivestiva un particolare ruolo la sede di Frosini, nel senese, in prossimit delle Colline Metallifere, dove si estraevano metalli di particolare interesse e valore commerciale, ferro, rame e allume. In Italia centrale si trovavano gli insediamenti di Perugia, di Roma, di Civitavecchia. Se la presenza nel nord rivestiva un aspetto eminentemente agricolo, le sedi pi meridionali erano spesso connesse con i trasferimenti verso la Terrasanta. L'Ordine approd precocemente anche nel Regno di Sicilia e vi si diffuse in epoca normanna, successivamente al 1139, anno in cui fu raggiunta la pace tra Ruggero II d'Altavilla (fedele alla causa di Anacleto II) ed Innocenzo II. La Puglia fu la regione italiana che prima fra le altre accolse le domus gerosolimitane rosso-crociate grazie all'importanza strategica e commerciale dei suoi porti e delle sue citt. Tutto il Meridione d'Italia venne compreso inizialmente nella provincia templare d'Apulia e, solo in epoca sveva, indicato quale provincia d'Apulia e Sicilia. Tra le prime fondazioni dell'ordine, oltre quella di Trani, va ricordata la casa di Molfetta (documentata nel 1148), Minervino Murge (documentata con un atto di propriet, infatti, qui un gruppo di templari acquist dei terreni coltivabili), Barletta (1169), Matera (1170), Brindisi (1169) con possedimenti nel leccese, Bari, Andria, Foggia (nel periodo di transizione normanno-svevo), Troia (anteriore al 1190), Salpi (documentata nel 1196) e Monopoli (documentata nel 1292). Tra le sedi pi importanti, va menzionata la Casa templare di Barletta, che ricopr il ruolo di Casa Provinciale sino al processo del 1312. [64]

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Ordini moderni e rivendicazioni di discendenza


Alla tradizione dei cavalieri templari si rifanno oggi numerosi e variegati gruppi e associazioni, talora rivendicando una qualche forma di derivazione diretta dall'ordine. Si tratta di un fenomeno moderno che va sotto il nome di templarismo o neotemplarismo, sorto a partire dal XVIII secolo in Francia, in coincidenza con la diffusione dell'Illuminismo. Le moderne associazioni neotemplari sono laiche, e pur richiamandosi spesso ai valori religiosi cristiani e caritativi, non hanno alcun tipo di riconoscimento ufficiale da parte della Chiesa cattolica.[65] Altri gruppi neotemplari sono invece caratterizzati da uno stampo massonico e, specie nel mondo anglosassone, da un'aperta ostilit nei confronti della La Croce templare, simbolo per eccellenza Chiesa cattolica. Occorre anche tenere presente che papa Clemente V dell'ordine con la bolla Vox in excelso, emessa durante il Concilio di Vienne del 1312, con la quale sopprimeva lOrdine del Tempio, ha espressamente proibito qualsiasi forma di ricostituzione dello stesso, sotto pena di automatica scomunica, in modo perenne e irrevocabile.[66] Altra caratteristica che accomuna molti dei gruppi neotemplari poi un'alta conflittualit l'uno rispetto all'altro, dato che molti di essi rivendicano di essere gli unici "autentici" eredi degli antichi templari, a scapito degli altri. A tutt'oggi non esiste tuttavia alcuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell'Ordine Templare dopo il 1314, n del resto appare possibile tracciare, dopo quasi sette secoli dall'abolizione di tale ordine religioso da parte del papa, una qualche forma di discendenza storicamente valida.[67] Molti gruppi neotemplari sostengono la tradizione che l'ordine sarebbe sopravvissuto nascostamente anche dopo la morte dell'ultimo Maestro, Jacques de Molay, il quale prima di affrontare il rogo avrebbe affidato la propria carica al cavaliere Jean-Marc Larmnius (o de l'Armenie). Quest'ultimo avrebbe redatto un documento, la cosiddetta Charta di Larmnius, che successivamente sarebbe stata via via firmata dai Maestri segreti succeduti nel tempo. La maggioranza degli storici tuttavia non riconosce l'autenticit del documento. L'idea di una nascosta continuazione dell'ordine dei templari si diffusa anche nella massoneria, in particolare in Francia e in Germania, e in alcuni casi riti massonici (come il Rito scozzese antico ed accettato e il Rito Scozzese Rettificato) adottano riferimenti templari. Alcuni ritengono che i templari siano all'origine sia dei riti che di vari rami cavallereschi della massoneria ma, malgrado alcuni storici abbiano tentato di disegnare una successione tra i due fenomeni storici, un collegamento di questo tipo non mai stato provato; taluni studiosi che si sono occupati del problema, come Michele Moramarco, sono tassativi nel rigettare la "leggenda templare". La tesi di una prosecuzione segreta dell'ordine stata definita da specialisti di storia medievale quali Rgine Pernoud come completamente demenziale e legata a pretese e leggende uniformemente sciocche.[68] [67]

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Leggende
La rapida successione dell'ultimo diretto re della dinastia dei Capetingi di Francia tra il 1314 e il 1328, i tre figli di Filippo il Bello, ha portato molti a credere che la dinastia fosse maledetta, da cui il nome di "re maledetti" (rois maudits). Infatti Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell'Ordine, mentre giaceva sulla pira, avrebbe maledetto il re Filippo e addirittura il Papa, profetizzando che sarebbero morti presto. Clemente in effetti mor un mese dopo di dissenteria e Filippo il Bello fu stroncato nel dicembre successivo dalle conseguenze di una caduta da cavallo.[69] I commentatori dell'epoca, compiaciuti da un simile sviluppo della vicenda, riportavano spesso questa storia nelle loro cronache. Poich, inoltre, sempre al momento della morte sul rogo, Jacques de Molay avrebbe dannato la casa di Francia "fino alla tredicesima generazione", in tempi pi recenti si diffusa la leggenda secondo cui l'esecuzione di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese - che pose fine in qualche modo alla monarchia assoluta in Francia sarebbe stata il coronamento della vendetta dei templari (alcuni storici sensazionalisti dell'epoca riportarono la notizia che il boia Charles-Henri Sanson, prima di calare la ghigliottina sulla testa del sovrano, gli avrebbe mormorato: Io sono un Templare, e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay).[70]

Rotolo in pergamena con il sigillo dei Templari

In realt i Cavalieri templari in seguito alla loro scomparsa cessarono ben presto di fare notizia: gi alla fine del XIV secolo ci si era dimenticati di loro e della loro triste fine.[71] Solo molti secoli dopo, durante l'Illuminismo, il tema dei templari torn in auge e la fama degli antichi cavalieri fu sommersa da leggende riguardanti segreti e misteri che si vogliono tramandati da prescelti fin dai tempi antichi. Forse i pi noti sono quelli riguardanti il Santo Graal, l'Arca dell'Alleanza e i segreti delle costruzioni. Alcune fonti dicono che il Santo Graal sarebbe stato ritrovato dall'ordine e portato in Scozia nel corso della caduta dell'ordine nel 1307, e che ci che ne rimane sarebbe sepolto sotto la Cappella di Rosslyn. Altre voci sostengono che l'ordine avrebbe ritrovato anche l'Arca dell'Alleanza, lo scrigno che conteneva gli oggetti sacri dell'antico Israele, compresa l'"asta di Aronne" e le tavole di pietra scolpite da Dio con i Dieci comandamenti. Questi miti sono connessi con la lunga occupazione, da parte dell'ordine, del Monte del Tempio a Gerusalemme come loro quartier generale. Alcune fonti[72] sostengono che avrebbero scoperto i segreti dei maestri costruttori che avevano costruito il tempio originale e il secondo tempio, nascosti l assieme alla conoscenza che l'Arca sarebbe stata spostata in Etiopia prima della distruzione del primo tempio. Viene fatta allusione a questo in rappresentazioni nella Cattedrale di Chartres (considerata con le cattedrali di Amiens e Reims come uno degli esempi migliori di gotico), sulla cui costruzione ha avuto grande influenza Bernardo di Chiaravalle, che fu egualmente influente nella formazione dell'ordine. Ulteriori collegamenti sia sulla ricerca da parte dell'ordine dell'Arca che della relativa scoperta degli antichi segreti del costruire sono suggeriti dall'esistenza della chiesa monolitica di San Giorgio (Bet Giorgis) a Lalibela in Etiopia, tuttora esistente, la cui la costruzione erroneamente attribuita ai templari. Vi allo stesso modo una chiesa sotterranea che risale allo stesso periodo ad Aubeterre in Francia. Si stanno poi sviluppando speculazioni sulla possibilit che i Cavalieri templari avessero intrapreso viaggi in America prima di Colombo.

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Alcuni ricercatori e appassionati di esoterismo ed ermetismo hanno sostenuto che l'ordine sarebbe stato depositario di "conoscenze segrete".[67] Secondo costoro, nei 200 anni della loro storia i Motto latino dei cavalieri templari: "Non a noi, non a noi Signore d gloria, ma al [73] [74] monaci-militari si sarebbero rivelati anche nome tuo" (salmo 114,1 della Bibbia CEI; salmo 115,1 della Bibbia Diodati) un'organizzazione sapienziale esoterica e occultistica, custode di conoscenze iniziatiche. Inoltre, in quest'ottica, i templari sono stati collegati ad altri argomenti leggendari o fortemente controversi come Rosacroce, Priorato di Sion, Rex Deus,[75] Catari, Ermetismo, Gnosi, Esseni e, infine, a reliquie o supposti insegnamenti perduti di Ges tra cui la Sacra Sindone o il "testamento di Giuda". Alcuni ipotizzano che i Cavalieri del Tempio avrebbero avuto legami, oltre che con la tradizione esoterica di ispirazione cristiana ed ebraica, anche con organizzazioni mistico-esoteriche ispirate all'Islamismo. La grande quantit di testi non rigorosi su questo tipo di teorie ha portato Umberto Eco ad affermare che "l'unico modo per riconoscere se un libro sui Templari serio controllare se finisce col 1314, data in cui il loro Gran Maestro viene bruciato sul rogo."[76] Forse l'unico mistero di cui si debba fare approfondimento come un ordine di guerrieri esperti con un esercito senza precedenti si sia lasciato distruggere senza abbozzare la pi timida reazione, bench le avvisaglie di cospirazioni nei loro confronti da parte di Filippo il Bello ci fossero e fossero note. Con ogni probabilit, non si ribellarono perch il papa aveva tolto loro il suo appoggio ed essi, essendo un ordine cristiano e il simbolo della lotta per la fede, non vollero opporsi alla decisione di Clemente V, di cui rispettavano e riconoscevano l'autorit papale.

I templari nelle opere di fantasia


La suggestione per i Cavalieri templari e i misteri che sono stati a loro collegati (come il Graal) un elemento centrale della trama di varie opere di fantasia, dai romanzi ai film, dai fumetti alle serie televisive. Celebri esempi ne sono il romanzo di Umberto Eco Il pendolo di Foucault (1988) e il film Indiana Jones e l'ultima crociata di Steven Spielberg (1989). Una serie italiana a fumetti che ha esplorato a lungo i luoghi legati ai templari e i miti connessi Martin Mystre, il detective dell'impossibile ideato da Alfredo Castelli nel 1982. Di recente l'interesse per il mito templare si ulteriormente diffuso grazie alla sua Rievocazione in costume di un Cavaliere del riproposizione nel romanzo di Dan Brown intitolato Il codice da Vinci Tempio (museo Duinenabdij, Koksijde, Belgio) (The Da Vinci Code, 2003), trasposto in un film omonimo nel 2006, nel film Il mistero dei templari (National Treasure, 2004) e nella mini serie televisiva La maledizione dei Templari (2005). Anche le serie di videogiochi Broken Sword (dal 1996) e il pi recente Assassin's Creed ne parlano, cos come la serie Knights of the Temple. Una delle prime opere di fantasia interamente dedicata a quest'ordine I figli della valle (Die Shne des Thales, 1806) di Zacharias Werner, uno dei principali tragediografi del primo romanticismo tedesco e autore di numerosi drammi fatalistici. I sei atti di questo lunghissimo dramma sono imperniati sulla fine dell'ordine dei Templari, alla vigilia della partenza dell'ultimo Maestro per la Francia dove trover la morte. Al centro dell'opera spicca la figura carismatica di Jacques de Molay, con la sua rettitudine morale condotta fino all'estremo sacrificio. Il dramma suggerisce altres un legame dei Cavalieri con i massoni (nella descrizione dettagliatissima, sebbene un po' fantasiosa, del cerimoniale di ammissione dei nuovi adepti che, per quanto basato sui documenti dell'epoca, presenta

Cavalieri templari numerosi riferimenti a riti esoterici, soprattutto alla figura di Baffomet ed per di pi ambientato in una cripta sotterranea); allude anche ad una possibile sopravvivenza dell'ordine dopo la sua soppressione: alcuni testi fondamentali per l'ordine vengono infatti trafugati in segreto dal Gran Maestro e dai suoi sei sapienti e portati in Francia. Viene inoltre introdotta la figura di Robert d'Heredon, nobile scozzese espulso dall'ordine, che sar presente all'esecuzione di Molay e porter con s i preziosi testi nella sua Madrepatria, dove secondo alcune leggende sarebbero ancora custoditi.

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Gran maestri dell'Ordine del Tempio


1. Hugues de Payns (1118-24 maggio 1136) 2. Robert de Craon (1136-13 gennaio 1147) 3. Everard des Barres (1147-1151) 4. Bernard de Tremelay (1151-1153) 5. Andr de Montbard (1153-17 gennaio 1156) 6. Bertrand de Blanchefort (1156-1169) 7. Philippe de Milly (1169-3 aprile 1171) 8. Eudes de Saint-Amand (1171-18 ottobre 1179) 9. Arnau de Torroja (1179-30 settembre 1184) 10. Grard de Ridefort (1184-1 ottobre 1189) 11. Robert de Sabl (1189-13 gennaio 1193) 12. Gilbert Hrail (1193-20 dicembre 1200) 13. Philippe de Plaissis (1201-12 novembre 1209) 14. Guillaume de Chartres (1209-26 agosto 1218) 15. Pierre de Montaigu (1218-1232) 16. Armand de Prigord (1232-1244) 17. Richard de Bures (1244-1247) (?) 18. Guillaume de Sonnac (1247-3 luglio 1250) 19. 20. 21. 22. 23. Renaud de Vichiers (1250-19 gennaio 1252) Thomas Braud (1252-25 marzo 1273) Guillaume de Beaujeu (1273-18 maggio 1291) Thibaud Gaudin (1291-16 aprile 1292) Jacques de Molay (1292-18 marzo 1314)
Jacques de Molay in una cromolitografia ottocentesca di Chevauchet

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Luoghi templari
Elenco di alcuni luoghi in cui storicamente accertata la presenza di sedi templari. (Per un elenco di alcuni dei luoghi che sono stati associati ai Cavalieri templari nella tradizione, nelle leggende o nelle opere di fantasia, ma di cui non vi una presenza storicamente accertata, vedi Leggende sui Templari.) Medio Oriente Monte del Tempio, Cupola della Roccia e Muro occidentale a Gerusalemme San Giovanni d'Acri (Akko), Israele Chastel Blanc a Safita, Siria Safed, Israele Italia Regno Unito Cappella di Rosslyn, Scozia Temple Church, Middle Temple e Inner Temple, Londra, Inghilterra Temple Dinsley, Hertfordshire, Inghilterra Hertford, Hertfordshire, Inghilterra[77] Royston Cave, Royston, Hertfordshire, Inghilterra Cressing Temple, Essex, Inghilterra [78] Templecombe, Somerset, Inghilterra [79] Temple Balsall, Warwickshire Westerdale, North Yorkshire, Inghilterra Great Wilbraham Preceptory, Cambridgeshire Abbazia di Bisham, Berkshire St. Mary's, Sompting, West Sussex, Inghilterra [80]
Pianta della Cupola della Roccia (con alcune linee di costruzione), una possibile sorgente di ispirazione per le chiese templari

Portogallo Convento di Cristo, Castello di Tomar e Chiesa di Santa Maria do Olival a Tomar [81] Castello di Almourol, Idanha, Monsanto, Pombal e Zzere Castello di Soure, Coimbra [82] Spagna Sistema di irrigazione in Aragona Iglesia Veracruz, Segovia [83] Altri Castello di Kolossi, Cipro Tempelhof a Berlino, Germania

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Altri ordini monastico/cavallereschi


La novit assoluta rappresentata dai Templari fu quella che, per la prima volta, due dei tre grandi ordini su cui si reggeva la societ medievale (Oratores, Bellatores e Laboratores) venivano riuniti insieme. Il principio su cui si basava questo ardito accostamento fu ideato da Bernardo di Chiaravalle, che attribuendo ai Templari il compito di proteggere i pellegrini che andavano verso i luoghi santi, non attribuiva la qualifica di omicidio alla morte dei sacrileghi assalitori, ma quella di malicidio. Su questa falsariga nacquero altri ordini (o si trasformarono ordini preesistenti): Ordine dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme o dei Cavalieri Ospitalieri Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme Ordine di Santa Maria Teutonica o dei Cavalieri Teutonici Ordine dei Cavalieri di Livonia o dei Cavalieri Portaspada, poi confluito nell'Ordine Teutonico Ordine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme o Cavalieri di San Lazzaro, poi confluito nell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro

Successivamente allo scioglimento dei Templari nacquero altri ordini, specialmente nella penisola iberica i cui regnanti erano fortemente legati ai templari per il loro importante contributo alla reconquista, o furono utilizzati ordini preesistenti in cui far confluire i Templari dopo lo scioglimento dell'ordine: Ordine di Calatrava Ordine di Avis Ordine di Santiago Ordine di Montesa Ordine del Cristo Ordine di Alcantara

Note
[1] Solo l'Ordine dei Canonici del Santo Sepolcro era sorto prima, nel 1100. [2] Un consistente gruppo di araldisti e di storici di varia nazionalit fra i quali Heinrich Pantaleon (1581), Carlo Sigonio (1568), Scipione Mazzella (1601), Filiberto Campanile (1610), Johann Jacob Hofmann (1698), Pierre du Puis (1713), confermano la tesi dell'origine italiana. [3] La dizione latina afferma infatti: "Inter quos primi et praecipui fuerunt, viri venerabiles, Hugo de Paganis et Gaufredus de Sancto Aldemaro." Vedere Guilelmus Tirensis - Historia rerum in partibus transmarinis gestarum - Turnholti : Typographi Brepols, 1986, pp. 55354. [4] Barber pag. 267. [5] Barber pag 271. [6] Barber pag 274. [7] Bordonove - Vita quotidiana, pag. 147-156. [8] Bordonove - Vita quotidiana, pag.110 e 140. [9] Bordonove - Vita quotidiana, pag. 129. [10] Barber pag. 266. Si parla di 9000 feudi, di cui almeno 200 in Italia. [11] dal francese "sergents" a sua volta dal latino "servientes", letteralmente "servi": da Helen Nicholson, Knight Templars, Oxford, Osprey, 2004. [12] Bordonove - Vita quotidiana, pag. 157. [13] Pomponio pag.12. [14] Pomponio pag.16. [15] Cerrini pag. 17. [16] Moiraghi cit., pag. 191. Si veda, per riferimento diretto, il testo in latino della Regola Templare (http:/ / www. scriptorium. it/ Scriptorium/ La_Regola_Templare. html). [17] La vita dell'Ordine del Tempio fu regolata, in fasi successive, dai seguenti documenti: la Regola primitiva, scritta in latino, approvata dal Concilio di Troyes nel 1129; la versione francese, con varianti, della Regola latina, scritta intorno al 1140; i Retraits, raccolta di usi e costumi dell'Ordine, redatta intorno al 1165;

gli Status hirarchiques, che trattano principalmente delle cerimonie, scritti intorno al 1240-1250; gli Egards relativi alla disciplina, scritti intorno al 1257-1267. [18] Ne sono testimonianza la Lettera di Ugo e la Lettera di Guigo. Cerrini pag. 28, 29 e passim.

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[19] Cerrini pag.181. [20] Simone di san Bertino, Gesta abbatum Sancti Bertini Sithiensium, ed. O. Holder-Egger, in Monumenta Germaniae Historica Scriptores, vol. 13, p. 600. [21] Guilelmus Tyrensis - Historia rerum in partibus transmarinis gestarum Guilelmus Tyrensis - Chronique [de] Guillaume de Tyr / dition critique par R.B.C. Huygens ; identification des sources historiques et dtermination des dates par H.E. Mayer et G. Rsch. - Turnholti : Typographi Brepols, 1986, pag. 553: Eodem anno quidam nobiles viri de equesti ordine, deo devoti, religiosi et timentes deum, in manu domini patriarche Christi servicio se mancipantes, more canonicorum regularium in castitate et obedientia et sine proprio velle perpetuo vivere professi sunt. Inter quos primi et precipui fuerunt viri venerabiles Hugo de Paganis et Gaufridus de Sancto Aldemaro. [22] Lo studio completo dedicato alla regola del Tempio certamente quello che Gustav Schnurer pone come introduzione alla sua edizione. Tuttavia le recenti ricerche di Rudolf Hiestand hanno davvero distrutto il fondamento stesso della tesi di Schnurer. Il nucleo della teoria di Schnurer si fonda su questo postulato: il nome del Patriarca di Gerusalemme citato nel prologo della regola, Stefano, stato aggiunto dopo il concilio di Troyes. Nel 1128, il patriarca era Gormond [...]Ma la scoperta di Rudolf Hiestand cambia completamente [...]il concilio di Troyes ha avuto luogo il 13 gennaio del 1129 e non del 1128, perch nella Champagne l'anno cominciava o il 25 marzo, o all' Annunciazione, o a Pasqua, in ogni caso dopo il 13 gennaio. Al momento del concilio, Gormond era gi morto e Stefano era gi stato eletto patriarca di Gerusalemme (Cerrini, 2008:88) [23] La Regola Primitiva afferma: Nos ergo cum omni gratulatione, ac fraterna pietate precibusque Magistri Hugonis, in que prdicta militia sumpsit exordium, cm Spiritu Sancto intimante ex diversis ultramontan provinci mansionibus, in solemnitates S. Hilarij, anno 1128 ab incarnato Dei filio, ab inchoatione prdict militi nono, ad Trecas, Deo Duce, in unum convenimus, et modum, et observantiam Ordinis Equestris per singula Capitula, ex ore ipsius prdicti Magisteri Hugonis audire meruimus, ac iuxta notitiam exiguitatis nostr scienti, quod nobis videbatur bonum, et utile, collaudavimus. [24] Franco Cardini, I Templari - Testo a cura di Goffredo Viti, Certosa di Firenze 1995, pag. 88 [25] Luigi Accattatis, Le biografie degli uomini illustri delle Calabrie (http:/ / books. google. it/ books?id=Sz4BAAAAQAAJ& pg=PA68& dq="lettera+ latina,+ scritta+ in+ pergamena+ da+ Gerusalemme+ in+ data+ de'+ 18+ di+ Ottobre+ 1+ 103+ da+ Ugone+ de'+ Pagani+ a+ Leonardo"& hl=it& ei=4QLaTOD1G4bpObX6_JQJ& sa=X& oi=book_result& ct=result& resnum=1& ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage& q="lettera latina, scritta in pergamena da Gerusalemme in data de' 18 di Ottobre 1 103 da Ugone de' Pagani a Leonardo"& f=false), Vol. I Dai tempi primitivi a tutto il secolo XV, Tipografia Municipale, Cosenza 1859 [26] Moiraghi, pag. 73 [27] Giacomo di Vitry, Historia orientalis seu Hierosolymitani; citazione tratta da M.Bauer, Il mistero dei templari, Newton & Compton 2005, p. 13. Gugliemo di Tiro afferma fossero non nisi novem espressione non del tutto convincente, interpretata come solo nove. [28] M. Bauer, op. cit., p. 18 [29] La bolla fu di vitale importanza per l'Ordine dei cavalieri templari perch sanc la totale indipendenza del suo operato e l'essere esente dal pagare tasse e gabelle. [30] Runcimann, pag. 432. - Robertus de Torigny, Chronica, Ed. Lopold Delisle 1872, (Publications del la Socit de l'histoirede Normandie, Rouen 1872 1873) p. 178: Illos quos Hugo de Paganis secum duxerat ad Jerusalem, male contingit. In vigilia Sancti Nicholai a paucis paganorum multi christianorum devicti sunt, cum antea soleret e contrario contingere. - Bartholomaeus de Cotton - Historia anglicana (AD 449-1298) Ed. H.R. Luard (Londra 1859) pag. 62: "Eodem anno interfecti sunt omnes milites Templi. Eodem anno tenebrae factae sunt in Anglia... - Cit. anche da Marie Louise Bulst Thiele Sacrae Domus Militiae Templi Hierosolymitani Magistri Ed. Volumnia, Perugia, 2004, pag. 29. [31] Barber, pag. 85. [32] Barber, pag. 84 e 88.. [33] Barber, pag. 91. [34] Barber, pag. 97 e seguenti. [35] Barber, pag. 118 e 119. [36] Barber, pag. 115 e 120 [37] Barber pag. 81. [38] Barber pag. 106 [39] Runcimann, pag. 824. [40] Inferno, canto XIV, verso 103 e seguenti: Dentro dal monte sta dritto un gran veglio, - che tien volte le spalle inver Damiata - e Roma guarda come so speglio. Fra le varie interpretazioni di questi versi, potrebbe essere contenuto un riferimento alla vicenda di Damietta. Dante Alighieri fu sempre sensibile alla vicenda dei Templari. Fece riferimento a loro in vari punti della Commedia e fu ritenuto, da fonti esoteriche, terziario dell'Ordine templare. Si veda, in proposito il testo di Robert John, Dante templare. [41] Runcimann, pag. 847. [42] Runciman, pag. 878. [43] Testo della bolla papale Vox in Excelso del 1312 (http:/ / www. totustuus. biz/ users/ denziger/ cl5voxin. htm) [44] Il nuovo Ordine venne approvato con la bolla Ad ea ex quibus del 14 marzo 1319 da papa Giovanni XXII [45] Nel 1460 re Alfonso V garant ai Cavalieri dell'Ordine del Cristo il 5% delle rendite delle terre africane del regno del Portogallo.

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Veggio il novo Pilato s crudele,


che ci nol sazia, ma sanza decreto portar nel Tempio le cupide vele

(Dante Alighieri, Purgatorio, XX, 91-93)


[47] http:/ / www. nuovaricerca. org/ fedeli1. htm [48] Barbara Frale. Il Papato e il processo ai Templari. L'inedita assoluzione di Chinon alla luce della diplomatica pontificia, Viella, 2003 [49] La Pergamena di Chinon (http:/ / asv. vatican. va/ it/ visit/ doc/ zoom03. html), assoluzione di papa Clemente V ai capi dell'ordine templare. Chinon, diocesi di Tours, 1308 agosto 17-20 [50] L'Osservatore Romano in data 21 agosto 2008 pubblica un articolo della stessa Barbara Frale nel quale si sostiene che "le carte originali del processo ai Templari rinvenute nell'Archivio Segreto Vaticano dimostrano l'infondatezza delle accuse di eresia" http:/ / www. segnideitempi. com/ modules. php?name=News& file=article& sid=9548 [51] Si vedano, in proposito, Fulcanelli, Il mistero della Cattedrali, Ed. Mediterranee, pag. 53, e ancora molti altri, come Christopher Knight e Robert Lomas, La chiave di Hiram, Ed. Mondadori. [52] Ribat vocabolo arabo che definisce una struttura volta alla difesa delle frontiere, abitata da volontari organizzati su base religiosa e monacale. [53] Barber, pag. 98. [54] Rgine Pernoud, Les templiers - Parigi, 1977 - Ed. ital. Effedieffe, pag. 9 [55] Barber, per questi insediamenti, da pag. 96 a 108. [56] Di particolare completezza in materia, si veda il testo di Goffredo Viti O. Cist. (a cura di), Monaci in armi, Ed. Certosa di Firenze, 1995 [57] Goffredo Viti, Monaci in armi, cit. rispettivamente pagine 41, 169, 31, 164, 214, 236, 248 e seg., 27, 46, 50, 59, 63, 75, 117. [58] Barber, pagine 268 e successive. [59] Barber, pag. 274 e seguenti [60] Barber, pag. 278. [61] Capone Imperio Valentini, Guida all'Italia dei Templari, Ed. Mediterranee. Si tratta di un'opera generale sugli insediamenti nella penisola. [62] Una sommaria elencazione reperibile anche in Sedi templari in Italia. [63] Viti, Templari, pag. 221 [64] Capone, cit. [65] Come pi volte l'Osservatore Romano ha precisato, la Santa Sede riconosce ufficialmente e tutela solamente il Sovrano Militare Ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Nel 2005 il cardinale vicario Camillo Ruini ha invitato le chiese della diocesi di Roma a non ospitare le cerimonie dei cosiddetti gruppi neotemplari, dichiarando esplicitamente che la Chiesa riconosce solo il "Sovrano militare ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. (* Andrea Tornielli, "Riti, cavalieri e scomuniche: la guerra dei Templari italiani" (http:/ / www. ilgiornale. it/ a. pic1?ID=11747) articolo da Il Giornale del 1 luglio 2005.) [66] Ecco cosa dice un passo finale della bolla: Anche in altri casi, pur senza colpa dei frati, la chiesa romana qualche volta ha soppresso ordini di importanza assai maggiore per motivi senza paragone pi modesti di quelli accennati, pertanto con amarezza e dolore, non con sentenza definitiva, ma con provvedimento apostolico, noi, con l'approvazione del santo concilio, sopprimiamo l'ordine dei Templari, la sua regola, il suo abito e il suo nome, con decreto assoluto, perenne, proibendolo per sempre, e vietando severamente che qualcuno, in seguito, entri in esso, ne assuma l'abito, lo porti, e intenda comportarsi da Templare. Se poi qualcuno facesse diversamente, incorra la sentenza di scomunica ipso facto. [67] L'infinita storia dei Templari (http:/ / www. cesnur. org/ 2005/ am_templari. htm) - Una recensione di Templari. Il martirio della memoria. Mitologia dei cavalieri del Tempio di Mario Arturo Iannaccone (Sugarco, Milano 2005) [68] I Templari, trad. it. Effedieffe, Milano 1993, p. 11. [69] M. Bauer, op.cit., cap.IV, pag.154 [70] Massoneria (http:/ / books. google. it/ books?id=JD6RnBzP-lAC& pg=PA51& lpg=PA51& dq="la+ vendetta+ di+ Jacques+ de+ Molay") , Firenze, Giunti, 2002. pag.51 ISBN 88-440-2502-7, ISBN 978-88-440-2502-1 [71] M. Bauer, op. cit., cap. V, pag. 162 [72] Si veda in proposito il gi citato testo: Christopher Knight e Robert Lomas, La chiave di Hiram, Ed. Mondadori [73] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Salmi114%2C1& formato_rif=vp [74] http:/ / www. laparola. net/ wiki. php?riferimento=Salmi115%2C1& formato_rif=vp [75] Hopkins, Marilyn; Simmans, Graham; Wallace-Murphy, Tim, Rex Deus: The True Mystery of Rennes-Le-Chateau, Element Books, 2000. ISBN 1862044724 [76] Umberto Eco, da La bustina di Minerva (http:/ / espresso. repubblica. it/ dettaglio-archivio/ 730780), su L'Espresso [77] http:/ / www. timesonline. co. uk/ article/ 0,,2-1379629,00. html [78] http:/ / www. cressingtemple. org. uk [79] http:/ / www. british-history. ac. uk/ report. asp?compid=40936 [80] http:/ / www. britannia. com/ church/ saxchurch/ sompting1. html [81] http:/ / www. worldheritagesite. org/ sites/ tomar. html

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[82] http:/ / www. thornr. demon. co. uk/ kchrist/ tholds. html [83] http:/ / perso. wanadoo. es/ viajerosweb/ vera-cruz/ index_veracruz. htm

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Enzo Valentini. Le tenute agricole dei templari romani (http://www.medioevo.roma.it/html/contributi/ valentini01.htm). 092007.URL consultato il 24-11-2008. Goffredo Viti O. Cist. (a cura di), Monaci in armi, Ed. Certosa di Firenze, 1995 Goffredo Viti (a cura di), I Templari Una vita tra riti cavallereschi e fedelt alla Chiesa, Ed. Certosa di Firenze, 1995

Voci correlate
Baphomet Crociata Eresia Massoneria Monachesimo Neotemplarismo Ordini militari Istituti di Vita consacrata Via Francigena I Cavalieri del Tempio

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Collegamenti esterni
Testo latino della Regola templare (http://www.scriptorium.it/Scriptorium/La_Regola_Templare.html) Traduzione in italiano della Regola templare (http://www.medievale.it/getContent. asp?DocFN=la-regola-dellordine-del-tempio) La pergamena di Chinon negli archivi vaticani (http://asv.vatican.va/it/visit/doc/zoom03.html) Itinerario templare in Belgio (http://www.belgio.it/templari.asp) L'Ordine del Tempio (http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/o_ordine_del_tempio.htm) dal Dizionario del Pensiero Forte

Cavalieri templari I templari nella Puglia medievale (http://www.mondimedievali.net/Medioevotemplare/indice.htm) Templari tra fonti, mito e fiction. A proposito di un libro recente e di una tendenza consolidata (http://www. itinerarimedievali.unipr.it/v2/pdf/B_bordini_templari.pdf) - in Itinerari Medievali (pdf)

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Ordini religiosi cavallereschi


A seguito della prima crociata apparvero diversi ordini religiosi militari o cavallereschi, che costituirono una serie di forze militari ben organizzate per proteggere le colonie cristiane nel Vicino Oriente ed in Terra Santa (Outremer), cos come per combattere i musulmani in Spagna e i pagani nell'Europa Orientale e nel Baltico. Di seguito si riporta la lista di alcuni di questi ordini e la relativa data di istituzione: Ordine di San Giacomo d'Altopascio, detto anche dei Cavalieri del Tau, sorto in Toscana attorno al 1050 e che, dopo lo scioglimento per bolla pontificia del 1587, conflu, con i suoi beni, nel Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire. Ordine canonicale del Santo Sepolcro come tale sorto nel 1099: Militi e Canonici, svolgevano la funzione primaria di custodia e guardia d'onore del Santo Sepolcro, officiandovi le funzioni religiose e assicurandone difesa armata. Oggi Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, riordinato come ordine cavalleresco con un nuovo statuto concesso da papa Pio IX nel 1848, iniziando da questa data la serie dei Gran Maestri; allo stato attuale Ordine vaticano di subcollazione pontificia. Cavalieri templari, sorti nel 1118-1119 (ufficializzazione papale nel 1139) Cavalieri di San Lazzaro, sorti nel 1142 Ordine Militare di San Benedetto d'Avis, fondato in Portogallo nel 1147 Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, noti anche come Giovanniti, Ospitalieri, Ospedalieri o Gerosolimitani), sorti nel 1050 (ufficializzazione papale nel 1113. Da essi discendono, con diversi gradi di riconoscimento legale: Sovrano Militare Ordine di Malta, ordine sovrano e religioso (riconosicuto da 80 paesi), da cui dipende il Corpo militare dell'ACISMOM, ausiliario dell Esercito Italiano. Venerabile Ordine di San Giovanni (riconosciuto dai paesi del Commonwealth). Baliaggio di Brandeburgo di San Giovanni e Gerusalemme (riconosciuto dalla Germania) Ordine di San Giovanni dei Paesi Bassi (riconosciuto dal Regno d'Olanda) Ordine di San Giovanni di Svezia (riconosciuto dal re di Svezia)[1] Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme-Cavaleri di Malta (non riconosciuto) Cavalieri ospedalieri del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Ordine Ecumenico-Cavalieri di Malta (non riconosciuto) Ordine Militare di Alcntara, fondato nel 1156 nel regno di Len Ordine Militare di Calatrava, fondato nel 1158 nel regno di Castiglia Ordine di Santiago o Ordine di San Giacomo, nel 1170 Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio, sorto nel 1190 Ordine Teutonico, nel 1193 Cavalieri Portaspada (in latino: Fratres militiae Christi, in tedesco: Schwertbrder) il nome di un ordine monastico militare tedesco costituito nel 1202 da Albrecht von Buxthoeven. La regola era fondata sulla base di quella dei Cavalieri templari. Erano chiamati anche Cavalieri di Cristo, Fratelli della spada, o Ordine Livoniano. Ordine di Santa Maria della Mercede per la liberazione degli schiavi, fondato nella cattedrale di Barcellona da San Pietro Nolasco, San Raimondo di Penafort e Giacomo I d'Aragona, il 10 agosto 1218;

Cavalieri di San Tommaso, nel 1227 Crocigeri della Stella Rossa, fondato attorno al 1233 da sant'Agnese di Boemia

Ordini religiosi cavallereschi Ordine di Montesa, fondato nel regno di Aragona nel 1312 Ordine del Drago, creato nel 1387 da Sigismondo, re d'Ungheria (in seguito imperatore del Sacro Romano Impero). Cavalieri Crociati del Sacro Ordine Societas Jesu Christi Societ di Ges fondato il 13 gennaio 1459 da papa Pio II. Betlemitani od Ordine militare dei crociferi con stella rossa in campo blu, fondato dal vescovo di Betlemme nel XII secolo. Ordine di Santa Maria di Betlemme, creato il 19 gennaio 1459. Cavalieri Lauretani, ordine costituito nel 1545 da papa Paolo III. Insigne Sacro Militare Ordine di Santo Stefano Papa e Martire, creato da papa Pio IV il 1 febbraio 1562 e che nel 1587 per volont pontificia subentr nei beni dell'estinto Ordine di San Giacomo d'Altopascio. Di questi lo Stato Italiano riconosce oggi soltanto l'Ordine di Malta, l'Ordine del Santo Sepolcro, l'Ordine Costantiniano di San Giorgio e l'Ordine di S. Stefano P. e M.

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Note
[1] (http:/ / www. orderofmalta. org/ storia/ 796/ gli-ordini-di-san-giovanni/ ?lang=it)

Bibliografia
Alain Demurger. I cavalieri di Cristo: gli ordini religioso-militari del Medioevo (XI-XVI secolo). Milano, Garzanti, 2004. ISBN 88-11-69286-5

Voci correlate
Crociate

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Capitaneria templare

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Capitaneria templare
Una capitaneria templare non si distingueva da una Casa Fortezza dei signori di media importanza sparse per le campagne europee medioevali. Solitamente avevano la forma di un grande rettangolo delimitato da mura ben salde, merlate e circondate da un fossato. L'ingresso era ad Occidente. Nella parte interna, sulla destra, erano le cucine, il refettorio ed i depositi vari; a mezzo di una scala si saliva al primo piano, destinato ai dormitori ed ai servizi; al centro era la Capella ad una sola navata; a sinistra il dormitorio per i pellegrini e, in fondo, la sala d'armi. Di fronte erano i granai, le fucine, la falegnameria e l'armeria. Ai due fianchi le scuderie. Sul pennone della cappella sventolava il gonfalone con in mezzo la croce vermiglia. La vita, regolata dai rintocchi della campana della cappella, si divideva tra esercizi spirituali ed addestramento militare. All'alba le pattuglie uscivano dalla fortezza, ognuna con un suo compito ben preciso: sorveglare le strade, raccogliere la legna, proteggere pellegrini e viandanti,.... A capo di ciascuna casa era eletto un capitano che rimaneva in carica per un periodo abbastanza breve. Nella casa vivevano, oltre ai monaci, anche scudieri, aiutanti ed operai. Intorno al tempio si estendevono i poderi, spesso molto ampli, punteggiati di case coloniche di propriet dell'ordine ma abitate da fattori. I cavalieri templari avevano il diritto di esigere tasse sulle fiere e l'imposta sui donati, cio piccoli proptietari terrieri che si donavano al Tempio per sfuggire all'autorit del signorotto del luogo. In cambio questi donati ricevevano protezione e soprattutto aiuti in caso di carestia. Per donarsi al tempio ocorreva pronunciare il seguente giuramento: Io dono il mio corpo e la mia anima. la mia terra ed i miei onori alla Case del Tempio nelle mani del fratello... (e seguiva il nome del capitano).

Fonti
Gaetano Lamattina, Caggiano ed il suo Casale di Pertosa, 1975 Gaetano Lamattina, Caggiano ed i Casali di Pertosa e Salvitelle, G. Greco Editori, Napoli, 1991

Beauceant

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Beauceant
Il Beauceant (anche Baucans, Bauceant, Beausant, Baussant) era il vessillo dei cavalieri templari, ed era una bandiera od uno scudo. La sua particolarit consisteva sempre nella caratteristica divisione in due parti simmetriche, i cui colori erano il bianco ed il nero. Questo dualismo rappresentando forse il dualismo tra il Bene e il Male, stato utilizzato come ipotesi, poco attendibile tra l'altro, circa aspetti esoterici, e quindi tra le forze cosmiche opposte e complementari. Questo dualismo comunque molto diffuso nel medioevo, si ritrova in molteplici rappresentazioni tra cui le matrici sigillari classiche e quelle criptiche.

Turcopolo
I Turcopoli (dal greco : figlio di turchi) erano arcieri a cavallo appartenenti al ruolo dei Cavalieri templari e partecipanti al Capitolo dei Nove durante il periodo delle Crociate. Erano in genere indigeni palestinesi (turchi e arabi), spesso mercenari, che avevano abiurato la religione islamica. Furono impiegati per la prima volta dai Templari e costituivano reparti di cavalleria leggera, con compiti di rifinitura per la cavalleria pesante. Erano guidati da un comandante detto Turcopoliere o capitano generale della cavalleria.

Voci correlate
Arciere a cavallo Cavalleria medievale

De laude novae militiae ad Milites Templi

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De laude novae militiae ad Milites Templi


De laude novae militiae ad Milites Templi ("In lode della nuova milizia") un'opera di Bernardo di Chiaravalle. Fu composta tra il 1128, anno del Concilio di Troyes, ed il 1136, anno della morte di Ugo di Payns, Maestro dell'Ordine dei Templari, cui fu dedicata l'opera, come exhortatorius sermo ad Milites Templi, riprendendo l'espressione del Santo nel prologo dell'opera. Con quest'opera Bernardo - assai critico nei confronti dei cavalieri e delle loro violenze - intendeva esaltare la nascita del nuovo ordine monastico-cavalleresco dei Cavalieri Templari, cui si richiedeva luso delle armi contro tutti coloro che erano considerati nemici della cristianit (musulmani, pagani, eretici), contrariamente ai tradizionali ordini regolari, i cui inermi monaci possedevano esclusivamente le armi della preghiera. Lordine dei Templari ottenne il riconoscimento pontificio, durante il Concilio di Troyes del 1228, grazie ai buoni uffici di Bernardo di Chiaravalle.[1]

Il monaco guerriero
Il monaco guerriero un soldato veramente intrepido e protetto da ogni lato, che come riveste il corpo di ferro, cos riveste l'anima con larmatura della fede. Nessuna meraviglia se, munito di ambedue le armi, non teme n il demonio n l'uomo; non teme la morte, lui che (per Cristo) desidera morire (De laude novae militiae, 1, 1). Viene chiarito il ruolo del miles Christi e la sua sostanziale differenza con gli appartenenti saecularis militia, come la definisce San Bernardo, che serba parole dure nei suoi confronti: "Tra voi null'altro provoca le guerre se non un irragionevole atto di collera, desiderio d'una gloria vana, bramosia di qualche bene terreno. E certamente per tali motivi non senza pericolo uccidere o morire" (D.L., II, 3). Bernardo contrappone la guerra in nome di Cristo alla guerra condotta dalle milizie secolari, dove Christus non est causa militandi. Secondo Bernardo nessuna causa pu rendere buona una guerra profana: n le biasimevoli passioni, n il desiderio di vendetta, n la necessit di eludere un pericolo incombente. Ma, se la causa Cristo, allora l'usare la spada addirittura meritorio: con questo argomento Bernardo intendeva volgere completamente gli ideali cavallereschi al servizio della chiesa nella lotta agli infedeli.[2] Nel corso dell'opera Bernardo afferma: "Vi tuttavia chi uccide un uomo non per desiderio di vendetta n per brama di vittoria ma solo per salvare la propria vita. Ma neppure questa affermer essere una buona vittoria: dei due mali il minore morire nel corpo che nell'anima" (D.L., I, 2). E ancora: "Certo non si dovrebbero uccidere neppure gli infedeli se in qualche altro modo si potesse impedire la loro eccessiva molestia e l'oppressione di fedeli. Ma nella situazione attuale meglio che essi vengano uccisi piuttosto che lasciare la verga dei peccatori sospesa sulla sorte dei giusti e affinch i giusti non spingano le loro azioni fino all'iniquit" (D.L., III, 4). Tutto il sermone procede per distinzioni ed indica la via che poi seguir l'Ordine dei Templari, adempiendo alla propria Regola. Un ordine di monaci-guerrieri, che deve prima recte scire, poi recte agere, in concordia con Cristo Re, per il quale il Cavaliere vince: "Affermo dunque che il Cavaliere di Cristo con sicurezza d la morte ma con sicurezza ancora maggiore cade. Morendo vince per s stesso, dando la morte vince per Cristo." (D.L., 3) La morte per Cristo, sia che venga subita sia che venga provocata, non costituisce reato e rende ancora pi meritevoli di gloria: uccidendo coloro che agiscono male, il soldato di Cristo infligge il giusto castigo, e poich Cristo accetta volentieri la morte del nemico a titolo di riparazione, e ancora pi volentieri offre se stesso al soldato come consolazione, il suo soldato uccide tranquillamente e pi tranquillamente muore. San Bernardo indica la figura del Cavaliere del Tempio, come un monaco-guerriero, che fa uso di due spade: una, da impiegarsi nella lotta contro il Male, una lotta prettamente interna alla persona e spirituale, e l'altra rivolta verso i nemici esterni: gli infedeli, i pagani, gli eretici. Dunque al fine di difendere il Cristo, Bernardo non esita a disobbedirgli, brandendo la spada che lo stesso Ges aveva ordinato a Pietro di rinfonderare[3] : Poich il Salvatore soffre nuovamente nei luoghi dove gi morto per noi, giunto il momento di sguainare le due spade che Pietro possedeva durante la Passione del Salvatore [...] Voi avete il dovere di imitare lo zelo di colui del quale ricoprite il

De laude novae militiae ad Milites Templi soglio [Bernardo scrive al papa, ndr], sarebbe vergognoso avere le sue stesse armi e non farne uso.[4]

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Il malicidio
Bernardo animato da un odio estremo verso tutto ci che si oppone alla vera fede, per come egli la intende. Contro tali nemici, considerati come categorie inferiori, incarnazione del male, agenti del demonio, conduce una guerra in cui piet e carit sono escluse. I nemici per antonomasia sono eretici e infedeli, per i quali Bernardo utilizza la calunnia e l'ipocrisia, fondandosi sulle dicerie pi inverosimili. Gli eretici sono zotici e imbecilli spregevoli, [...] povere donne idiote, profondamente ignoranti, [...] gente grossolana, rozza, incolta e inadatta al combattimento.[5] Dal momento che sono ottusi, ripugnanti e irrecuperabili, meglio ucciderli di spada che lasciare che numerosi si trascinino nell'errore.[6] Lo stesso atteggiamento riserva a infedeli e pagani. I musulmani sono vasi d'iniquit, posseduti dal demonio. Con loro, una sola soluzione possibile, lo sterminio: Uccidete! Uccidete! E fatevi uccidere se necessario: per Cristo.[7] Anche secondo lo storico Tommaso Stancati,[8] Bernardo incitava ad ogni sorta di violenza nei confronti di infedeli ed eretici, giustificando tale comportamento con argomenti teologici di tipo salvifico.[9] Musulmani, pagani ed eretici (albigesi, catari e valdesi) furono perseguitati con una indebita brutalit. Bernardo afferma:

I soldati di cristo combattono sicuri le battaglie del loro Signore, non temendo affatto di peccare quando uccidono i nemici
n di perdere la vita, in quanto la morte inferta o subita per Cristo non ha nulla di delittuoso, anzi rende pi meritevoli di gloria il soldato di Cristo uccide sicuro e muore ancora pi sicuro. Giova a se stesso se muore, a Cristo se uccide Quando uccide il malfattore, non deve essere considerato un omicida, ma, per cos dire, un malicida in occasione della morte di un pagano, il cristiano si gloria di quanto Cristo viene glorificato (Bernardo di Chiaravalle, Liber ad milites templi. De laude novae militiae, 3,4, in T. Stancati, Ecclesiologa Biblica e dogmatica. Lezioni universitarie, Editrice Domenicana Italiana, Napoli, 2008, p. 123)

Dunque, secondo Bernardo l'uccisione di un infedele, di un eretico o di un pagano non da considerarsi come un atto criminoso: nihil habeat criminis (non c' crimine). L'uccisione di un nemico della fede da parte di un soldato di Cristo non rappresenta un omicidio ma un "malicidio", ossia l'uccisione dell'incarnazione del male.[10]

Note
[1] C. Azzara, A. Rapetti, La Chiesa nel Medioevo, il Mulino, Bologna, 2009, pp. 133-134 [2] Luciano Cova, Alle radici della guerra santa. Dal dialogo alla violenza: un itinerario agostiniano, in La guerra. Una riflessione interdisciplinare, a c. di G. Manganaro Favaretto, Edizioni Universit di Trieste, Trieste, 2003, pp. 135-179 [3] Mt 26, 52 [4] Georges Minois, La Chiesa e la guerra. Dalla Bibbia allera atomica, ed. Dedalo, Bari, 2003, p. 187 [5] Georges Minois, La Chiesa e la guerra. Dalla Bibbia all'era atomica, ed. Dedalo, Bari, 2003, p. 185 [6] Georges Minois, La Chiesa e la guerra. Dalla Bibbia all'era atomica, ed. Dedalo, Bari, 2003, p. 185 [7] Georges Minois, La Chiesa e la guerra. Dalla Bibbia all'era atomica, ed. Dedalo, Bari, 2003, p. 186 [8] Tommaso Stancati presbitero e frate domenicano, docente di Teologia Dogmatica presso la Pontificia Universit san Tommaso dAquino (Angelicum) di Roma, e preside dellIstituto Superiore di Scienze Religiose Mater Ecclesiae, inserito nella facolt di Teologia della stessa Pontificia Universit. Da alcuni anni insegna Teologia Dogmatica presso la LUMSA (Libera Universit degli Studi Maria SS. Assunta di Roma) [9] Sergio Tommaso Stancati, Ecclesiologa. Biblica e dogmatica. Lezioni universitarie, Editrice Domenicana Italiana, Napoli, 2008, pp. 123-124 [10] De Laude Novae Militiae, 546, III,4: At vero Christi milites securi praeliantur praelia Domini sui, nequaquam metuentes aut de hostium caede peccatum, aut de sua nece periculum: quandoquidem mors pro Christo vel ferenda, vel inferenda, et nihil habeat criminis, et plurimum gloriae mereatur. Hinc quippe Christo, inde Christus acquiritur: qui nimirum et libenter accipit hostis mortem pro ultione, et libentius praebet se ipsum militi pro consolatione. Miles, inquam, Christi securus interimit, interit securior. Sibi praestat cum interit, Christo cum interimit. Non enim sine causa gladium portat. Dei etenim minister est ad vindictam malefactorum, laudem vero bonorum. Sane cum occidit malefactorem, non homicida, sed, ut ita dixerim, malicida, et plane Christi vindex in his qui male agunt, et defensor Christianorum reputatur.

De laude novae militiae ad Milites Templi

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Voci correlate
Cavalieri templari Bernardo di Chiaravalle Malicidio

Bibliografia
"Bernardo di Chiaravalle, Elogio della nuova cavalleria. De laude novae militiae" a cura di Mario Polia, Edizioni il Cerchio, Rimini

Altri progetti
(FR) De Laude novae militiae, da wikisource

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Bolle papali
Omne Datum Optimum
Omne Datum Optimum Bolla pontificia di Innocenzo II Anno: Anno di Pontificato: 1139 X

Traduzione del titolo: --Argomenti trattati: Approvazione dei Cavalieri templari

Omne datum optimum una bolla pontificia emanata da papa Innocenzo II nel 1139. La bolla fu di vitale importanza per l'ordine dei Cavalieri templari perch ne sanc la totale indipendenza del proprio operato e l'essere esente dal pagare tasse e gabelle. Questo port all'ordine un'importanza notevole nella Chiesa. Questa decisione fu presa dalla Chiesa solo dopo aver sancito le condizioni per poter entrare nell'ordine; esse erano molto dure allo scopo anche di provare se vi fosse una reale e vera vocazione. Queste condizioni, oltre che a spogliare l'aspirante cavaliere di ogni bene materiale, dopo un percorso di vita spirituale di tipo monastico, culminavano con l'entrata nell'ordine in cui bisognava emettere i voti di povert, castit ed obbedienza. La data dell'emanazione della bolla Omne datum optimum considerata storicamente l'ufficializzazione dell'ordine dei Cavalieri templari come ordine indipendente della Chiesa cattolica.

Collegamenti esterni
Omne Datum Optimum - Testo della bolla con traduzione inglese [1]

Note
[1] http:/ / www. knightstemplarvault. com/ static. php?page=omnedatumoptimum

Milites Templi

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Milites Templi
Milites Templi Bolla pontificia di Celestino II Anno: Anno di Pontificato: 1144 I

Traduzione del titolo: I soldati del Tempio Argomenti trattati: Protezione ecclesiastica ai Cavalieri templari

Milites Templi fu una bolla promulgata da papa Celestino II il 9 gennaio 1144 con lobiettivo di incrementare i privilegi dei Templari. Essa ordina al clero di proteggere e sostenere i Cavalieri templari, e ai fedeli di contribuire alla loro causa, accordando speciali indulgenze ai benefattori e a chiunque faccia donazioni allOrdine. Con questa bolla il papa inoltre permette ai Templari, una volta allanno per ogni chiesa o cappella, di raccogliere questue e sollecitare elemosine e di tenerle per s. Questa bolla, assieme alla Omne Datum Optimum e alla Militia Dei, costituiscono la base giuridica dellOrdine e del suo successo.

Voci correlate
Cavalieri templari

Militia Dei
Militia Dei Bolla pontificia di Eugenio III Anno: Anno di Pontificato: 1145 I

Traduzione del titolo: La milizia di Dio Argomenti trattati: Permesso ai Templari di raccogliere le decime

Militia Dei fu una bolla promulgata da papa Eugenio III il 7 aprile 1145, e scritta da Civita Castellana. In essa il pontefice conferma i privilegi dellOrdine dei Cavalieri templari, ne rafforza lindipendenza in rapporto al clero secolare e ai vescovi, permette loro di raccogliere decime, come pure di edificare cappelle proprie con annessi cimiteri dove seppellire i propri confratelli defunti. Inoltre la bolla estende la protezione apostolica alle famiglie dei Templari, come pure alle persone loro sottomesse ed ai loro beni (contadini, animali, edifici). Questa bolla, assieme alla Omne Datum Optimum e alla Milites Templi, costituiscono la base giuridica dellOrdine e del suo successo.

Militia Dei

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Voci correlate
Cavalieri templari

Collegamenti esterni
Testo latino della bolla [1]

Note
[1] http:/ / www. templiers. org/ forum/ viewthread. php?tid=243

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Influenza culturale
Leggende sui Templari
L'alone di segretezza che circondava il potente ordine medioevale dei Cavalieri Templari, e la rapidit con cui tale ordine scomparve nel giro di pochi anni hanno prodotto numerose leggende sui Templari. Queste sono di molti tipi: dalle connessioni dell'ordine con il Santo Graal alle presunte associazioni con la Massoneria. Le speculazioni sul conto dei Templari hanno di recente subto un grande incremento di popolarit, dovuto in parte al successo di libri che mescolano dati storici con interpretazioni di fantasia come il romanzo bestseller Il codice da Vinci. In realt i Cavalieri templari in seguito alla loro drammatica scomparsa cessarono presto di fare notizia: gi alla fine del XIV secolo ci si era dimenticati di loro e della loro triste fine.[1] Solo molti secoli dopo, durante l'Illuminismo, il tema dei templari torn in auge e la fama degli antichi cavalieri fu sommersa da leggende riguardanti segreti e misteri che si vogliono tramandati da prescelti fin dai tempi antichi.

Sedi leggendarie
Sono molte le leggende che circondano la localizzazione della prima sede dei Templari sul Monte del Tempio, che era stato loro assegnato da re Baldovino II di Gerusalemme.[2] I Templari vi operarono per circa 75 anni. Il Monte del Tempio sacro ad ebrei, cristiani e musulmani, e si crede si tratti del posto dove giacevano le rovine del Tempio di Salomone, oltre ad essere l'antico luogo di custodia dell'Arca dell'Alleanza.[3] Libri pseudostorici come Il santo Graal (The Holy Blood and the Holy Grail, 1982) sostengono che i Templari avessero scoperto dei documenti nascosti tra le rovine del tempio, i quali "proverebbero" che Ges fosse sopravvissuto alla crocifissione o che si fosse sposato con Maria Maddalena e ne avesse avuto dei figli. La supposizione che i Templari avessero trovato "qualcosa" sotto il monte del Tempio costituisce la base per molte delle speculazioni nate in seguito alla dissoluzione dell'ordine. Non esiste comunque alcuna prova concreta a supporto di questa teoria. comunque documentato che i Templari avessero portato un frammento della Vera Croce in alcune battaglie,[4] ma con ogni probabilit si trattava di un pezzo di legno la cui scoperta nel IV secolo attribuita dalla tradizione a Elena, madre dell'imperatore Costantino.[5]

Reliquie
Altre leggende di moderna invenzione sostengono che il Santo Graal, o Sangreal, fu trovato dai Templari e portato in Scozia durante la soppressione dell'ordine nel 1307, e che si troverebbe ancora l, sepolto nella Cappella di Rosslyn. Altre recenti "scoperte" sostengono invece che il Santo Graal fu portato nella Spagna settentrionale, sotto la protezione dei Cavalieri templari.[6] Altre fonti sostengono invece che i Templari avessero scoperto i segreti dei Massoni che avevano costruito il primo ed il secondo tempio sul Monte del Tempio, oltre ad aver scoperto che l'Arca dell'Alleanza era stata portata in Etiopia prima della distruzione del Primo Tempio.[7] Si fa allusione a tutto ci nelle incisioni nella Cattedrale di Chartres, si noti che l'edificio porta le influenze di Bernardo di Chiaravalle, patrono dell'ordine. Sono state suggerite ulteriori connessioni sia sulla ricerca dell'Arca che sulla scoperta dei segreti dei massoni per l'esistenza della chiesa monolitica di San Giorgio (Bet Giorgis) a Lalibela in Etiopia; la chiesa effettivamente esiste, ma non risulta costruita dai Templari. Effettivamente, la chiesa etiope "Betam Jeorghis" stata fatta costruire dall'imperatore Fasilladas, che visse e regn in Etiopia attorno al 1600.

Leggende sui Templari Alcuni ricercatori come Hugh J. Schonfield e altri marginali argomentano che i Cavalieri templari avrebbero potuto trovare il tesoro a cui farebbe riferimento l'enigmatico rotolo di rame degli Esseni di Qumran nei cunicoli nei pressi del Monte del Tempio. Essi suggeriscono che ci potrebbe spiegare una delle imputazioni di eresia che sarebbero state poi usate contro i Cavalieri dagli inquisitori medioevali.

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Morti misteriose dei nemici dell'ordine


La rapida successione dell'ultimo diretto re della dinastia dei Capetingi di Francia tra il 1314 e il 1328 ha portato molti a credere che la dinastia fosse maledetta, da cui il nome di "re maledetti" (rois maudits). Al trono di Francia infatti si susseguirono rapidamente i figli di Filippo IV: il regno di Luigi X dur solamente due anni, poich mor ancora adolescente, lasciando la moglie incinta di colui che sarebbe diventato il re successivo, Giovanni I, ma il bambino visse solamente cinque giorni prima di morire, probabilmente avvelenato. Il trono pass allora ad un altro dei figli di Filippo IV, Filippo V, che fu incoronato all'et di 23 anni, ma mor solamente sei anni dopo. Dato che non aveva figli, il trono pass al fratello, Carlo IV, ma mor anche lui dopo sei anni senza alcun erede maschio, estinguendo cos la dinastia capetingia. La leggenda vuole che Jacques de Molay, ultimo gran maestro dell'Ordine, mentre giaceva sulla pira, avesse maledetto il re Filippo e addirittura papa Clemente V, affermando che presto sarebbero comparsi davanti al giudizio di Dio. Papa Clemente in effetti mor un mese dopo di dissenteria e Filippo il Bello fu stroncato nel dicembre successivo dalle conseguenze di una caduta da cavallo, un incidente di caccia.[8] I commentatori dell'epoca, compiaciuti da un simile sviluppo della vicenda, riportavano spesso questa storia nelle loro cronache. Poich, inoltre, sempre al momento della morte sul rogo, Jacques de Molay avrebbe dannato la casa di Francia "fino alla tredicesima generazione", in tempi pi recenti si diffusa la leggenda secondo cui l'esecuzione di Luigi XVI durante la Rivoluzione francese - che pose fine in qualche modo alla monarchia assoluta in Francia sarebbe stata il coronamento della vendetta dei templari (alcuni storici sensazionalisti dell'epoca riportarono la notizia che il boia Charles-Henri Sanson, prima di calare la ghigliottina sulla testa del sovrano, gli avrebbe mormorato: Io sono un Templare, e sono qui per portare a compimento la vendetta di Jacques de Molay).[9]

Venerd tredici
Molte storie moderne sostengono che la credenza secondo cui il giorno venerd 13 porti sfortuna si sia originata venerd 13 ottobre 1307, quando Filippo IV di Francia diede l'ordine di arrestare tutti i templari. Tuttavia, sebbene il numero tredici sia storicamente considerato un numero sfortunato(convenzionalmente i commensali dell'ultima cena sono 13), sembra che la sua associazione con il giorno venerd risalga ai primi anni del XX secolo.[10] [11]

Rivendicazioni moderne di presunte discendenze o continuit


A partire dal XVIII secolo e XIX secolo sono sorti numerosi gruppi che si vogliono rifare alla tradizione degli antichi Cavalieri templari, talora rivendicando una qualche forma di derivazione diretta. Si tratta di moderne associazioni laiche, che si richiamano in genere ai valori caritativi e cristiani. Secondo molti gruppi neotemplari l'ordine sarebbe sopravvissuto nascostamente anche dopo la morte dell'ultimo maestro, Jacques de Molay, che prima di subire la condanna al rogo avrebbe affidato la propria carica al cavaliere Jean-Marc Larmnius (o de lArmenie). Quest'ultimo avrebbe redatto un documento (la cosiddetta Charta di Larmnius o Charta transmissionis), che successivamente sarebbe stata via via firmata dai maestri segreti succeduti nel tempo. Il documento proverebbe la sopravvivenza dei Templari dopo il 1314, ma la maggioranza degli storici nutre forti dubbi sulla sua autenticit, o lo definisce apertamente un falso. A tutt'oggi non esiste alcuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell'Ordine templare originale dopo il 1314, n del resto appare possibile tracciare, dopo quasi sette secoli dall'abolizione dell'ordine religioso da parte del papa, una qualche forma di discendenza storicamente valida, se non un legame puramente ideale. La Santa sede

Leggende sui Templari stessa ha chiarito pi volte che non riconosce suddetti gruppi.[12] Anche alcuni riti della Massoneria hanno incardinato nel corso del tempo il nome dei Templari nei propri riti, ma non mai stato provato alcun reale collegamento storico con l'antico ordine religioso.

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Cavalieri Templari in Scozia


Durante il periodo che va dal XIII al XIV secolo, l'Inghilterra, sotto il regno di Edoardo I, fu in guerra con la Scozia. Nel 1314, Edoardo II, affront gli scozzesi nella battaglia di Bannockburn. Secondo la leggenda, gli scozzesi vinsero grazie all'intervento dei Cavalieri templari a fianco del loro re Robert the Bruce.[13] In realt, in nessuno dei resoconti contemporanei o pressappoco tali della battaglia di Bannockburn si trova menzione dei Templari, e d'altronde il re come scomunicato aveva ottime ragioni per non immischiarsi con i Templari, dal momento che voleva tenersi buoni il Papa e il re di Francia. appena il caso di ricordare che i cavalieri Templari avevano combattuto al fianco di Edoardo I nella battagli di Falkirk nel 1297. Dal punto di vista militare il re di Scozia si comport molto bene senza dei Templari nei periodi dal 1307 al 1314 e dal 1314 al 1328, quindi tutta la storia pu essere considerata come un contentino per l'orgoglio inglese - il 'vero' motivo della loro sconfitta non era imputabile all'aver conbattuto contro gli scozzesi bens per aver dovuto affrontare una lite di cavalieri. Questa leggenda alla base dell'istituzione del Royal Order of Scotland concesso per invito nella Massoneria.[14]

Presunta scoperta del Nuovo Mondo


Sebbene l'ordine templare fosse stato sciolto nei primi anni del XIV secolo, alcuni credono che i Templari, che erano in possesso di una flotta consistente, possano aver attraversato l'oceano per raggiungere il Nuovo Mondo, seguendo vecchie rotte vichinghe..[13] In Portogallo, i templari non furono sciolti, ma cambiarono il loro nome in Cavalieri di Cristo. Nel 1492, questo gruppo avrebbe fornito uomini per la spedizione di Cristoforo Colombo, e la croce dell'ordine sarebbe comparsa sulle vele delle sue navi.

Leggendarie connessioni con altre organizzazioni


Ulteriori speculazioni riguardano i presunti legami dei templari con altri ordini e organizzazioni (reali o, in alcuni casi, leggendarie). Quest'ambito particolarmente controverso poich alcune fratellanze segrete, come la massoneria, cominciarono ad adottare simboli derivati dalle usanze e tradizioni templari a partire dal XVIII secolo. Un altro ordine moderno che rivendica discendenze dall'ordine templare il Sovrano Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme. Gli storici revisionisti e i sostenitori delle teorie del complotto sostengono che i templari fossero in possesso di conoscenze segrete, collegandoli cos ad una miriade di altri soggetti: i Rosa Croce, i catari, il priorato di Sion, Re Art e i Cavalieri della Tavola Rotonda, gli ermetici, gli ebioniti, Rex Deus, reliquie perdute o i vangeli di Giacomo il Giusto, Maria Maddalena o Ges, Re Salomone, Mos, e infine Hiram Abif e le religioni misteriche dell'antico Egitto.

'Pozzo dell'Iniziazione': architettura basata sul simbolismo dei cavalieri templari, Rosa Croce e massoneria alla "Quinta da Regaleira" (1892-1910), Sintra, Portogallo

Origine del Jolly Roger


Una leggenda massonica narra di tre cavalieri templari partiti alla ricerca del luogo dell'esecuzione di Jacques de Molay. Una volta trovato il luogo esatto, rinvennero solamente il teschio ed i femori. Si dice che queste ossa fornirono ispirazione per la creazione del primo Jolly Roger, cos che non si perdesse memoria dell'avvenimento.

Leggende sui Templari

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Presunti luoghi associati ai Templari


Esistono molti luoghi comunemente associati ai templari con vari gradi di attendibilit. Una congettura citata molto spesso ha a che fare con un dipinto sulla volta di un edificio Templare a Templecombe in Inghilterra. Secondo alcuni questo dipinto, oggi visibile nella St Mary's Church del villaggio, commissionato dai Templari mostra una immagine di Cristo o della testa mozzata di Giovanni il Battista.[15] Segue un elenco di luoghi che sono stati associati ai templari da leggende o da opere di finzione, ma i cui legami con l'ordine non sono sostenuti da prove concrete. Pozzo delle Anime a Gerusalemme Oak Island, Nova Scotia (ipotetico avamposto nel Nuovo Mondo)[13] Chiesa a Laon, in Francia Chiesa circolare di Lanleff in Bretagna, Francia Il castello di Barber in Spagna Il castello di Ponferrada, un villaggio in Len, Spagna Cappella Chwarszczany in Polonia Bannockburn, luogo della battaglia di Bannockburn in Scozia Cappella di Rosslyn e la Chiesa di Orphir in Scozia Hertford, Inghilterra the Guardian [16] Holy Sepulchre a Cambridge, Inghilterra Round Church [17] St Sepulchre's a Northampton, Inghilterra La cappella saint-Georges d'Ydes in Francia Chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini, a Firenze, in Italia Castello di Almourol, Portogallo Temple Bruer, nel Lincolnshire Trinity Church, Wall Street, a New York
La pianta del tempio di Gerusalemme (qui con alcune linee di costruzione evidenziate) una possibile fonte di ispirazione per gli edifici dei templari

Voci correlate
Charta di Larmnius

Note
[1] M. Bauer, op.cit., cap. V, pag. 162 [2] Dent, JD. Baldwin II. (http:/ / www. historybookshop. com/ articles/ people/ monarchs/ baldwin-2-jer. asp) History Bookshop. Consultato il 17-07-2007. [3] McCall, Thomas S. Where is the Ark of the Covenant? http:/ / www. levitt. com/ essays/ ark. html Zola Levitt Ministries. Retrieved on 2007-07-17 [4] Piers Paul Read, The Templars, p. 159 [5] Read, p. 27 [6] The knights Templar in Spain [7] Hancock, G: The Sign and The Seal: The Quest for the Lost Ark of the Covenant, Toronto: Doubleday, ISBN 0-671-86541-2 [8] M. Bauer, op.cit., cap.IV, pag.154 [9] Massoneria (http:/ / books. google. it/ books?id=JD6RnBzP-lAC& pg=PA51& lpg=PA51& dq="la+ vendetta+ di+ Jacques+ de+ Molay") , Firenze, Giunti, 2002. pag.51 ISBN 8844025027, ISBN 9788844025021 [10] [| dataarchivio = "Friday the 13th] in snopes.com.URL consultato il 2007-03-26.(archiviato dall'url originale)

Leggende sui Templari


[11] [| dataarchivio = "Why Friday the 13th is unlucky"] in urbanlegends.about.com.URL consultato il 2007-03-26.(archiviato dall'url originale) [12] Nel 2005 il cardinale vicario Camillo Ruini, ha invitato le chiese della diocesi di Roma a non ospitare le cerimonie dei cosiddetti gruppi neotemplari, dichiarando esplicitamente che la Chiesa riconosce solo il "Sovrano militare ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. ( Andrea Tornielli, "Riti, cavalieri e scomuniche: la guerra dei Templari italiani" (http:/ / www. ilgiornale. it/ a. pic1?ID=11747) articolo da Il Giornale del 1 luglio 2005.) [13] The History Channel, The Templar Code, May 17, 2006 [14] http:/ / www. yorkrite. com/ roos/ info. html [15] The History Channel, Lost Worlds: Knights Templar, July 10, 2006 video documentary. Directed and written by Stuart Elliott [16] http:/ / www. guardian. co. uk/ religion/ Story/ 0,2763,1382899,00. html [17] http:/ / www. bluffton. edu/ ~sullivanm/ england/ cambridge/ roundchurch/ roundchurch. html

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Bibliografia
Martin Bauer. Il mistero dei Templari (Die Tempelritter Mythos und Wahrheit). 1997. ISBN 88-541-0403-5

Collegamenti esterni
Il Santo Graal: Approcci alternativi e percorsi inesplorati alla Ricerca della Reliquia Introvabile (http://www. unknown.it/ipotesi/ il-santo-graal-e-lo-spirito-di-maat-approcci-alternativi-e-percorsi-inesplorati-alla-ricerca-della-reliquia-introvabile-2/ ) (interpretazione esoterica) (EN) The hidden treasure of the temple (http://www.portail-rennes-le-chateau.com/gazette/neymanenglish. htm) About Templars : hidden treasures and a small village in the south of France : Rennes-le-Chteau. (EN) Templar History Magazine (http://www.templarhistory.com/) Popular history of the Templars (EN) The Crusades Wiki

Neotemplarismo
I gruppi neotemplari o neo templari sono moderne associazioni che si rifanno alla tradizione degli antichi Cavalieri templari, talora rivendicando una qualche forma di derivazione diretta da questo ordine religioso cavalleresco esistito tra il 1118 circa e il 1314. Vi un gran numero di questi gruppi, molto variegati. Il fenomeno moderno nel suo complesso va sotto il nome di templarismo o neotemplarismo ed sorto a partire dal XVIII secolo, in coincidenza con la diffusione dell'Illuminismo.

Tratti comuni
Le moderne associazioni neo templari sono laiche, pur richiamandosi in genere ai valori religiosi cristiani e caritativi. Molti degli attuali gruppi neo-templari (specie in Italia) dichiarano di aderire alla Chiesa cattolica e di riconoscere l'autorit del pontefice, tuttavia, come pi volte l'Osservatore Romano ha precisato, la Santa Sede riconosce ufficialmente e tutela solamente il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (OESSG)[1] , ai quali possibile aggiungere l'Ordine Teutonico, da poco tornato in auge, che peraltro non sono considerate neotemplari. Altri gruppi di templari sono invece caratterizzati, specie nel mondo anglosassone, da un'aperta ostilit nei confronti della Chiesa cattolica (corresponsabile, secondo il loro punto di vista, della caduta dell'antico ordine), di stampo massonico. Occorre anche tenere presente che il papa Clemente V, con la bolla Vox in excelso emessa durante il Concilio di Vienne del 1312, con la quale sopprimeva lOrdine del Tempio, aveva espressamente proibito qualsiasi forma di ricostituzione dellordine stesso (compreso l'uso della regola, dell'abito e del nome), con provvedimento irrevocabile, pena l'automatica scomunica.[2]

Neotemplarismo Altra caratteristica che accomuna molti dei gruppi neo templari poi un'alta conflittualit l'uno rispetto all'altro, dato che molti di essi rivendicano di essere gli unici '"autentici" eredi dei Templari, a scapito degli altri. A tutt'oggi non esiste tuttavia alcuna prova storicamente accertata della sopravvivenza dell'Ordine templare originale dopo il 1314, n del resto appare possibile tracciare, dopo quasi sette secoli dall'abolizione dell'ordine religioso da parte del papa, una qualche forma di discendenza storicamente valida, se non un legame puramente ideale.[3] Secondo molti gruppi neotemplari l'ordine sarebbe sopravvissuto nascostamente anche dopo la morte dell'ultimo maestro, Jacques de Molay, che prima di subire la condanna al rogo avrebbe affidato la propria carica al cavaliere Jean-Marc Larmnius (o de lArmenie). Quest'ultimo avrebbe redatto un documento (la cosiddetta Charta di Larmnius o Charta transmissionis), che successivamente sarebbe stata via via firmata dai maestri segreti succeduti nel tempo. Il documento proverebbe la sopravvivenza dei Templari dopo il 1314, ma la maggioranza degli storici nutre forti dubbi sulla sua autenticit, o lo definisce apertamente un falso.

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Storia del neotemplarismo


La ricostituzione di Filippo di Orlans
L'esistenza della Charta, che vorrebbe fornire legittimazione storica della sopravvivenza dell'Ordine per quattro secoli, sarebbe stata "rivelata" solo nel Settecento. Nel marzo del 1705 il nipote di Luigi XIV di Francia, Filippo, duca d'Orlans e pi tardi reggente del regno di Francia, dichiar di essere il successore di Jacques-Henry de Durfort come "maestro del Tempio" e pose fine alla presunta esistenza segreta dei Templari, convocando a Versailles, l11 aprile, un "capitolo generale" che adott nuovi statuti e dal quale il duca venne riconosciuto come "gran maestro".

Palaprat e la Chiesa gioannita. Fazioni "laiche" e "cattoliche"


Dopo la Rivoluzione francese, che comport la scomparsa di molti componenti della gerarchia, l'ordine non fu subito ricostruito. Nel 1804 Bernard-Raymond Fabr-Palaprat, un ex seminarista, avventuriero e medico, o forse chiropratico (1773-1838), dichiar di aver scoperto i documenti che avrebbero dovuto provare la successione ininterrotta dei gran maestri templari, anche dopo la condanna al rogo di Jaques de Molay. Il gruppo di cui Pelaprat faceva originariamente parte era costituito da membri della loggia massonica dei Chevaliers de la Croix (Cavalieri della Croce), che per dissentivano dalla subordinazione dei Templari alla massoneria, avvicinandosi a posizioni cattoliche.[4] Palaprat "ricostitu" dunque l'Antico e Sovrano Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme, un 'istituzione neo-cavalleresca e non massonica, il 4 novembre 1804, nominandosi gran maestro. L'ordine di Pelaprat fu visto con favore da Napoleone Bonaparte, appena divenuto imperatore, allo scopo di combattere le posizioni antimonarchiche della massoneria. Napoleone contribu cos alla diffusione dell'ordine in Francia, facendo anche officiare nel 1808 una solenne cerimonia di riabilitazione di Jacques de Molay dal clero di Parigi. Il progressivo allontanamento dalla massoneria port nel 1811 l'Ordine a dissociarsi ufficialmente dal Grande Oriente di Francia e a respingere le domande di adesioni dei protestanti.[4] Palaprat fin per per allontanarsi anche dalle posizioni cattoliche per istituire una propria chiesa indipendente. Nel 1814 Pelaprat dichiar di essere fortuitamente entrato in possesso di un manoscritto con il "vangelo di san Giovanni" (evangelikon e "levitikon"): secondo tale testo, probabilmente falsificato, Ges Cristo avrebbe scelto san Giovanni evangelista come suo successore terreno, e non san Pietro. Nel 1815 il Gran Priorato d'Italia decise di non seguire le "nuove posizioni" del Palprat e dichiar la sua indipendenza e l'immancabile continuit con la tradizione Cristiano Cattolica Apostolica Romana. Palaprat fond nel 1828 una nuova Chiesa gioannita in opposizione alla Chiesa cattolica, nominando primate Jean Machault, il quale a sua volta consacr Ferdinand-Franois Chtel (1795-1857; ex sacerdote cattolico radicale dissidente, sospeso a divinis; fondatore della Chiesa Cattolica Francese). Dopo qualche anno Chtel fu espulso dopo un processo per eresia e la chiesa gioannita cess le proprie attivit, non riuscendo a sopravvivere alla morte del suo fondatore Pelaprat.[4] Nel frattempo, in conseguenza della presa di posizione anticattolica, si erano avute numerose

Neotemplarismo scissioni di gruppi templari e si crearono due fazioni: una "cattolica" e una "laica". Dopo la morte di Palaprat nel 1838 vi furono riconciliazioni temporanee e nuove scissioni. Nel 1871 in seguito al declino numerico l'ordine fu nuovamente "messo in sonno" ed anche altre associazioni dissidenti scomparvero (ad esempio la fazione "cattolica" belga nel 1890). In Francia alcune associazioni affidarono la reggenza dell'ordine al poeta Josphin Pladan (1858-1918), che fu fondatore anche di un "Ordine della Rosacroce cattolica del Tempio e del Graal". In Germania sorsero l'"Ordo Templi Orientis" ("OTO) e l'"Ordo Novi Templi", fondato nel 1907 da Jrg Lanz von Liebenfels (1874-1954), su tematiche rosacrociane e teosofiche: nonostante il nome si tratta tuttavia di associazioni che non possono essere fatte rientrare tra quelle neotemplari.

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L'Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme" (OSMTJ)


Nel 1894 la fazione "laica" belga, una delle poche ancora attive, cre a Bruxelles la "Segreteria internazionale dei Templari", che per non fu unanimemente riconosciuta. L'associazione belga ("de la Trinit de la Tour") si sciolse nel 1930, ma nel 1932 venne ricostituito formalmente il "Gran Priorato del Belgio", che a sua volta fond l'associazione dei Cavalieri dell'"Ordine Sovrano e Militare del Tempio di Gerusalemme" (OSMTJ), in rapporto con la "Segreteria internazionale", la quale si sciolse due anni dopo nel 1934. Nel 1933 venne affidata la reggenza dell'ordine a Thodore Covias, a cui successe nello stesso anno mile Clment Vandenberg. Nel 1938 alcuni membri del "consiglio di reggenza" sostituirono Vandenberg con Joseph Jonckbloedt de Juge, provocando una scissione. OSMTJ di Inellas L'"OSMTJ" secessionario di Jonckbloedt costitu sempre nel 1945 un "capitolo" in Francia, guidato da Remy Guerardelle de Ribauville e nel 1956 gli successe Gabriel Inellas (1913-1987) (sedicente principe "Gabriel Inellas Paleologo") che diede origine alla branca brasiliana. Questa poi diede origine ad altre associazioni (in Italia a partire dal 1981), tra le quali quella portoghese rifond o cre numerosi "priorati" in molte nazioni mondiali. OSMTH di Sousa Fontes A causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1942 Vandenberg trasfer gli archivi dell'ordine in Portogallo, presso Antonio Campello Pinto de Sousa Fontes (1878-1960): alla fine del conflitto, nel 1945, tuttavia, ne venne rifiutata la restituzione a Vandenberg. Dopo la morte di questi, nello stesso anno, Sousa Fontes si proclam prima reggente e poi nuovo "gran maestro": non venne tuttavia riconosciuto da tutti e alcune branche nazionali si distaccarono, dichiarandosi indipendenti. Nel 1948 Sousa Fontes design alla successione il figlio, Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes, il quale alla morte del padre nel 1960 si dichiar "principe reggente". Altre branche nazionali si distaccarono non riconoscendo questa successione ereditaria.

Neotemplarismo OSMTJ di Pasleau Nel 1942 un gruppo, in contrasto con Vanderberg, nomin "gran maestro" Costantin Plataunoff, al quale successe nel 1965 Pierre Percy Pasleau. Nel 1976 Pasleau ha fondato l'"Organizzazione Mondiale dei Templari" (Organisation Mondiale des Templirs, ORMOTE). Malgrado non vi sia alcun riconoscimento ufficiale da parte della Santa Sede, il papa riconosciuto come unico referente dell'ordine. L'attuale reggente Alberto Zampolli.

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Altri gruppi neotemplari


Nel 1970 alcuni "gran priorati" che non riconoscevano l'autorit di Sousa Fontes elessero "gran maestro" Antoine Zdrojewski. Nel 1989 gli successe George Lamirand e nel 1994 Michel Van Der Stock, in conflitto con Nicolas Haimovic Hastier. OSMTH I numerosi gruppi anglosassoni (britannici e statunitensi) hanno costituito nel 1995 l'"Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani" (OSMTH), registrato in Svizzera nel 1999, con a capo prima Roy Redgrave e quindi James J. Carey, che attualmente la pi grande associazione neotemplare. Si definisce una societ cavalleresca cristiana ecumenica, che si dedica alle opere caritatevoli e alla ricerca antiquaria. Nel 2002 stata riconosciuta come organizzazione non governativa (ONG) dalle Nazioni Unite. Alla stesso gruppo appartiene una precettoria di Napoli. Casi controversi L'"Ordine del Tempio Solare" (OTS) venne ricreato da Luc Jouret e Joseph Di Mambro nel 1984, sulle ceneri di una precedente associazione dello stesso nome, fondata da Jean-Louis Marsan. L'Ordine fu protagonista di una serie di omicidi-suicidi negli anni 1994-1997. L'"Ordine del Tempio di Gerusalemme Celeste" (OTJC), che in seguito ha cambiato nome come "Ordine dei Nuovi Templari Operativi" (ONTO), stato ufficialmente sciolto su pressione delle autorit francesi alla fine degli anni ottanta. Pi tardi il rapporto Guyard sullo stato delle sette in Francia, lo etichetter in realt come una setta gnostico-esoterica conosciuta anche come ECK (energo cromo kinesi o Energo Chromo Kinse).

Neotemplarismo e massoneria
L'idea di una nascosta continuazione dell'ordine dei Templari si era diffusa anche nella massoneria, in particolare in Francia e in Germania, e in alcuni casi riti massonici adottarono riferimenti templari (come il Rito scozzese antico ed accettato e il Rito Scozzese Rettificato). Alcuni ritengono che i Templari siano all'origine sia dei riti che di vari rami della massoneria ma, malgrado alcuni storici abbiano tentato di disegnare una connessione tra la massoneria con i suoi vari rami e l'Ordine templare, un collegamento di questo tipo non mai stato provato. La massoneria considerava i gradi templari come una parte interna al proprio sistema, mentre i successivi ordini neotemplari ne rivendicavano la maggiore antichit e l'autonomia. Nel 1737 Andr-Michel de Ramsay (Discorsi sui Crociati e le Logge Francesi) rivendicava l'origine templare della massoneria. Nel 1760 Karl Gotthelf von Hund (Del Regime della Stretta Osservanza) difender la medesima tesi e fonder una loggia massonica di "stretta osservanza templare", che diede quindi origine al rito scozzese. Questo, nato in Francia nel XVIII secolo, ha diversi riferimenti ai Templari in diversi suoi livelli: nella sezione nota come Consiglio di Kadosh (livelli 19-30) ed i due livelli finali (31 e 32), noti come Concistori. Frank S. Land apparteneva al DeMolay Council of Kadosh di Kansas City nel primo dopoguerra quando svilupp l'idea di una fratellanza per ragazzi. Nacque cos nel 1919 un'altra organizzazione massonica moderna correlata ai Templari: l'Ordine di DeMolay. Sebbene l'organizzazione non rivendichi una discendenza diretta dai Templari, il nome di Jacques de Molay, l'ultimo dei Maestri, strettamente legato a molti dei suoi rituali. Mentre l'unico

Neotemplarismo prerequisito per associarsi al rito scozzese di essere massone di buona reputazione, l'Ordine di DeMolay non richiede ai suoi membri di professare il credo in un Essere Supremo in alcuna parte del rituale. Appartenenti all'Ordine di DeMolay provengono da un'ampia variet di fedi religiose. Un altro ramo della massoneria, comunque, il Rito di York, richiede ai suoi membri di essere di fede cristiana. Il rito di York, diviso in tre rami uno dei quali la Gran commenda dei Cavalieri templari d'Italia, assieme alla massoneria cavalleresca rivendica di essere stato ispirato dai Templari, tuttavia non vi alcuna discendenza diretta. Anche qui i Templari sono stati incardinati saldamente negli ordini e nei rituali.

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Cronologia
1312: con la bolla pontificia Omne datum optimum l'ordine religioso dei Cavalieri templari viene definitivamente sciolto da papa Clemente V, su pressione del re Filippo IV di Francia detto il Bello. 1314: muore sul rogo l'ultimo maestro dell'antico ordine, Jacques de Molay. 1705, marzo: Filippo II di Borbone-Orlans, nipote di Luigi XIV, pi tardi reggente del regno di Francia, dichiara di succedere a Jacques-Henry de Durfort come "maestro del Tempio"; l'11 aprile convoca un "capitolo generale", che promulga nuovi statuti e con il quale viene riconosciuto "gran maestro". 1723-1804: dopo la morte di Filippo d'Orlans si succedono come grandi maestri dell'ordine: 1724 - Luigi Augusto di Borbone, duca del Maine 1737 - Luigi Enrico di Borbone, principe di Cond 1741 - Luigi Francesco di Borbone, principe Conti 1776 - Luigi Enrico Timoleone di Coss-Brissac 1792 - Claude-Mathieu Radix de Chevillon, reggente durante la Rivoluzione francese 1804 - Bernard-Raymond Fabr-Palaprat

1804: viene adottato il nome di Ordine del Tempio e nel 1810 sar riconosciuto dalle autorit francesi. 1815: (1 marzo) il Gran Priorato d'Italia si dissocia dalle posizioni gioannite e filo-napoleoniche di Fabr-Palaprat dichiarando la sua indipendenza dall'Ordine francese e la sua continuit indiscutibile con la tradizione cristiana, cattolica, apostolica, romana attraverso la reggenza del conte Giovanni Battista Ventura. Nasce il S.O.E.T. (Supernus Ordo Equester Templi), italiano, cattolico attivo tuttora. 1838-1871: alla morte di Fabr-Palaprat, tra coloro che continuavano a riconoscere la sua autorit, viene nominato reggente l'ammiraglio Sidney Smith. Gli succederanno: 1840 Jean-Marie Raoul; 1850 Narcisse Valleray; 1866 Ange-Gabriel-Maxime Vernois 1871 gli archivi sono riversati presso gli Archives Nationales di Francia e l'Ordine viene messo "in sonno" 1894 il gruppo belga dei seguaci di Palaprat istituisce la "Segreteria internazionale dei Templari". Si succedono sette reggenti. 1932, 19 gennaio, viene rifondato il "gran priorato" del Belgio e viene fondato come associazione l'"Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jrusalem" (OSMTJ). 1933 reggenti Thodore Covias e quindi mile Clment Vandenberg. 1938 scissione di un gruppo che nomina reggente Joseph Jonckbloedt de Juge, a cui succederanno: 1945 Remy Guerardelle de Ribauville in Francia 1956 Gabriel Inellas in Brasile ("Supremus Militaris Templi Hierosolymitani Ordo", o SMTHO) 1942 Vandenberg trasferisce gli archivi dell'ordine in Portogallo e li affida a Antonio Pinto de Sousa-Fontes.

Neotemplarismo Nello stesso anno un gruppo nomina un ulteriore reggente, quindi "gran maestro", Constantin Platounoff. Gli succeder: 1965 Pierre Percy Pasleau 1945 Sousa-Fontes rifiuta la restituzione degli archivi e si nomina reggente dell'Ordine (SMOTJ). Gli succede 1960 il figlio, Fernando Campello Pinto de Sousa Fontes 1970 in un'assemblea a Parigi alcuni dei gruppi nazionali indipendenti nominano "gran maestro" Antoine Zdrojewski. Lo sostituisce nel 1986 George Lamirand, che alla sua morte nel 1989 gli succede, affidando tuttavia il governo dell'ordine a Michel Van Der Stock. Alla morte di Lamirand nel 1994 Van Der Stock prosegue la sua attivit, ma un gruppo dissidente segue invece Nicolas Haimovici Hastier. 1978 viene fondata da Pasleau l'"Organisation Mondiale des Templirs" (ORMOTE) 1988 Alcuni rami nazionali si staccano da Sousa Fontes e fondano l'"International Federative Alliance" (IFA). Nel 1995 viene eletto "gran maestro" Fernando de Toro-Garland. 1995 Viene fondato l'Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani (OSMTH), che raccoglie alcuni "gran priorati" in America e in Europa. Nel 2002 ottiene lo status di ONG dalle Nazioni Unite. Viene eletto reggente e quindi "gran maestro" provvisorio Roy Redgrave, a cui succede James Carey. Vi appartiene il Gran priorato d'Italia OSMTH.

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Associazioni italiane
(in ordine alfabetico) Gran priorato d'Italia - Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani (OSMTH) (obbedienza Sousa Fontes; sito ufficiale [5]; istituito nel 2005). Gran priorato d'Italia - Ordine dei cavalieri del Tempio di Jrusalem - Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani (OSMTH) (obbedienza Carey; sito ufficiale [6]). Gran priorato - Cavalieri templari Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jrusalem (OSMTJ) (obbedienza Van der Stock, sito ufficiale [7]). Gran priorato magistrale d'Italia - Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jrusalem (OSMTJ) Ordine dei cavalieri del Tempio di Gerusalemme (obbedienza Haimovici; sito ufficiale [8], fondato nel 1997). Gran magistero - Gran priorato d'Italia - Ordo Militum Christi Hierosolimitani Templi (Ordine dei cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme) (sito ufficiale [9]), sorto nel 1999 dall'"Ordine internazionale del Tempio, di origine portoghese. Gran precettoria della lingua d'Italia - Ordre Souverain et Militaire du Temple de Jrusalem (OSMTJ) (obbedienza Pasleau; sito ufficiale europe [10] e sito ufficiale italiano [11], registrato nel 2002). Gran priorato d'Italia - Ordem Civil e Militar dos Cabaleiros do Templo (osservanza DSparta) (sito ufficiale [12]). Milizia del Tempio - Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, fondata nel 1988 con sede a Poggibonsi (Siena), un'associazione di fedeli laici cattolici ("associazione privata di fedeli laici di diritto diocesano") che, pur non rivendicando alcun legame giuridico o di discendenza con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312, si dichiara "l'unica e legittima istituzione templare".[13] . Ordo Equester Templi (OET), Ordine dei cavalieri templari cattolici d'Italia (fino al 2006 noto come Gran priorato d'Italia - Supernus Ordo Equester Templi) (sito ufficiale [14]). Corrisponderebbe al "Gran priorato d'Italia" staccatosi dall'ordine francese il I marzo 1815 con il conte Giovan Battista Ventura, che sarebbe tornato in piena attivit nel 2000 con il nome di Ordine sovrano dei cavalieri del Tempio (SOET). OSMTJ - Priorato generale d'Italia - (1804-2008)- membro OSMTHU nuovo sito [15] vecchio sito [16] sito internazionale [17]

Neotemplarismo Priorato di Diron - Organizzazione indipendente formata da alcuni ex membri di varie strutture neotemplari, con lo scopo di promuovere una confederazione delle associazioni esistenti; costituito nel 2005. Supremus Militaris Templi Hierosolymitani Ordo (SMTHO) (obbedienza Inellas, ramo brasiliano; sito ufficiale [18] ). Templari di San Bernardo - Milites Christi - (sito ufficiale [19]) Congregazione laicale cattolica di ispirazione templare, che non rivendica alcuna successione con l'Ordine del Tempio soppresso dalla Chiesa nel 1312, con sede a Piacenza dal 1998.

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Note
[1] Nel 2005 il cardinale vicario Camillo Ruini, ha invitato le chiese della diocesi di Roma a non ospitare le cerimonie dei cosiddetti gruppi neotemplari, dichiarando esplicitamente che la Chiesa riconosce solo il "Sovrano militare ordine di Malta e l'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. (* Andrea Tornielli, "Riti, cavalieri e scomuniche: la guerra dei Templari italiani" (http:/ / www. ilgiornale. it/ a. pic1?ID=11747) articolo da Il Giornale del 1 luglio 2005.) [2] Ecco cosa dice un passo finale della bolla: Anche in altri casi, pur senza colpa dei frati, la chiesa romana qualche volta ha soppresso ordini di importanza assai maggiore per motivi senza paragone pi modesti di quelli accennati, pertanto con amarezza e dolore, non con sentenza definitiva, ma con provvedimento apostolico, noi, con l'approvazione del santo concilio, sopprimiamo l'ordine dei Templari, la sua regola, il suo abito e il suo nome, con decreto assoluto, perenne, proibendolo per sempre, e vietando severamente che qualcuno, in seguito, entri in esso, ne assuma l'abito, lo porti, e intenda comportarsi da Templare. Se poi qualcuno facesse diversamente, incorra la sentenza di scomunica ipso facto. ( Testo della bolla papale Vox in Excelso del 1312 (http:/ / www. totustuus. biz/ users/ denziger/ cl5voxin. htm)) [3] L'infinita storia dei Templari (http:/ / www. cesnur. org/ 2005/ am_templari. htm) - Una recensione di Templari. Il martirio della memoria. Mitologia dei cavalieri del Tempio di Mario Arturo Iannaccone (Sugarco, Milano 2005) [4] Dizionario del pensiero cristiano alternativo - Chiesa Gioannita dei Cristiani Primitivi, Antico e Sovrano Ordine Militare del Tempio di Gerusalemme e Neo-Templari (dal 1804) (http:/ / www. eresie. it/ it/ id787. htm).URL consultato il 24-11-2008. [5] http:/ / www. osmth-it. org/ [6] http:/ / www. osmth. it [7] http:/ / www. osmtj. it [8] http:/ / www. ordinedeltempio. org [9] http:/ / www. ordinedeltempio. it [10] http:/ / www. osmtj. eu [11] http:/ / www. templars. it/ [12] http:/ / www. ordencivilymilitardeloscavallerosdetemplars. com [13] Pagina sulla "Restaurazione dei Templari" nel sito ufficiale della "Milizia del Tempio" (http:/ / www. ordo-militiae-templi. org/ restit. htm) [14] http:/ / www. templarioggi. it [15] http:/ / www. osmtj-osmthu. it [16] http:/ / www. osmthu. eu [17] http:/ / templars. wordpress. com [18] http:/ / web. tiscali. it/ smtho/ [19] http:/ / www. templarisanbernardo. org/

Bibliografia
Michele Allegri, Irene Sarpato, Dossier: i nuovi templari, Italianova, 2005, ISBN 978-88-88951-03-4 Franco Cardini, Templari e templarismo. Storia, mito, menzogne, 2005, ISBN 88-8474-045-2 Mario Arturo Iannaccone, Templari-Il martirio della memoria- Mitologia dei cavalieri del tempio, 2005, ISBN 88-7198-498-6 P.Partner, "I Templari" ed. Einaudi

Neotemplarismo

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Voci correlate
Cavalieri templari

Collegamenti esterni
Le origini del neo-templarismo sul sito del CESNUR (http://www.cesnur.org/religioni_italia/t/templari_01. htm) Ordini neotemplari (http://www.medievale.it/new_site/ordOggi_index.asp?cat=ordini_neotemplari) sul sito Medievale.it

Baphomet
1. RINVIA Bafometto

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Maestri templari
Maestri dell'Ordine templare
La pi alta carica dell'Ordine dei cavalieri templari era il Gran maestro dell'Ordine templare. Il primo Gran Maestro stato Hugues de Payns che fond l'Ordine del Tempio nel 1118. Questa carica poteva essere mantenuta per tutta la vita, ma considerata la natura militare dell'Ordine, questo poteva significare che si rimaneva in carica per breve tempo, alcuni Gran Maestri per abdicarono per ritirarsi nei monasteri e fare vita di preghiera. I Gran Maestri spesso condussero i loro cavalieri in battaglia, combattendo in prima linea e a volte lanciandosi in rischiose e brevi cariche, come durante l'Assedio di Ascalona del 1153 dove il Gran Maestro Bernard de Tremelay, guid 40 templari attraverso una breccia aperta nella cinta muraria. A volte, quando il resto dei crociati non li seguivano, i templari e il loro Gran Croce dei cavalieri templari Maestro si trovarono circondati e poi massacrati, come avvenuto al Gran Maestro Gerard de Ridefort che stato decapitato da Saladino nell'Assedio di San Giovanni d'Acri del 1189. Il Gran Maestro aveva il compito di supervisionare tutte le operazioni dell'Ordine, incluse le operazioni militari in Terra Santa e nell'Europa orientale, e gli accordi economici e finanziari nell'Europa occidentale. A volte il Gran Maestro fece anche da comandante di campo, nonostante non fosse molto saggio svolgere questo compito: i diversi errori strategici di Riderfort, ad esempio, contribuirono alla devastante sconfitta nella Battaglia di Hattin. L'ultimo Gran Maestro fu Jacques de Molay morto sul rogo a Parigi nel 1314 su ordine del re Filippo IV di Francia.

Elenco dei Gran Maestri dell'Ordine templare


1. Hugues de Payns 1118 - 1136

2.

Robert de Craon

1136 - 1147

3.

Everard des Barres

1147 - 1149

4.

Bernard de Tremelay

1149 - 1153

5. 6.

Andr de Montbard Bertrand de Blanchefort

1153 - 1156 1156 - 1169

7.

Philippe de Milly

1169 - 1171

8.

Odo de St Amand

1171 - 1179

Maestri dell'Ordine templare

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9. Arnau de Torroja 1181 - 1184

10. 11. 12. 13.

Grard de Ridefort Robert de Sabl Gilbert Hrail Philippe de Plaissis

1185 - 1189 1191 - 1193 1193 - 1200 1201 - 1208

14.

Guillaume de Chartres

1209 - 1219

15.

Pierre de Montaigu

1219 - 1232

16. 17. 18.

Armand de Prigord

1232 - 1245

Richard de Bures (contestato) 1245 -1247 Guillaume de Sonnac 1247 - 1250

19.

Renaud de Vichiers

1250 - 1256

20. 21.

Thomas Brard Guillaume de Beaujeu

1256 - 1273 1273 - 1291

22.

Thibaud Gaudin

1291 - 1292

23.

Jacques de Molay

1292 - 1314

Voci correlate
Crociate Cavalieri Templari Gran maestri dell'ordine di Malta Gran maestri dell'Ordine teutonico

Hugues de Payns

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Hugues de Payns
Hugues de Payns (in francese [y dp]), Hugo de Paganis in latino e nelle fonti italiane spesso Ugo de' Paganis (Payns, c. 1070 Palestina, 1136) stato un nobile francese, primo maestro[1] dell'ordine dei Cavalieri templari. Le notizie certe sulla sua vita sono molto scarse, come pure i documenti sulle origini e il primo periodo dell'Ordine dei Templari. De Payns nacque a Chteau Payns, a circa 10 km da Troyes, in Champagne-Ardenne, Francia. Tuttavia, secondo una parte degli studiosi sarebbe di origine italiana[2] . Fu un veterano della prima crociata (1099) probabilmente servendo nell'esercito di Goffredo di Buglione e trascorse ventidue anni della sua vita nell'Europa orientale. Organizz i primi cavalieri originali in risposta alla chiamata di Papa Urbano II. Secondo la tradizione questi primi cavalieri erano nove.[3] De Payns raggiunse il re Baldovino II di Gerusalemme con otto cavalieri, due dei quali fratelli e tutti parenti per sangue o matrimonio, con lo scopo di formare i primi Cavalieri Templari. Gli altri cavalieri furono Goffredo di Saint-Omer, Payen de Montdidier, Archambaud de Saint Agnan, Andr de Montbard, Geoffrey Bison e due altri riportati solo con i nomi di Rossal e Gondemar. Il nome del nono cavaliere resta sconosciuto. San Bernardo di Chiaravalle consacr l'Ordine, diventandone cos il fondatore, e ne scrisse la regola, il celebre De laude novae militiae, il quale prevedeva gi povert, castit e obbedienza. Hugues per era sposato. In effetti, visto che Hugues si spos prima di essere sottoposto ai voti monastici, poteva essere fatta un'eccezione. Nonostante ci, per essere veramente la guida dei suoi cavalieri, Hugues abbandon la moglie e prese gli stessi voti degli altri cavalieri. Condusse l'Ordine dei Templari da Maestro per quasi vent'anni fino alla propria morte, avvenuta nel 1136 in Palestina, ponendo i fondamenti di quella che sarebbe divenuta anche un'influente organizzazione militare e finanziaria. Gli succedette Robert de Craon. Uno storico del '600, Marcantonio Guarini, sostiene che Hugues de Payns sepolto nella chiesa di San Giacomo a Ferrara.[4]

Curiosit
Secondo la leggenda, Hugues e Goffredo di Saint-Omer avevano un solo cavallo, e ci ha dato origine alla famosa immagine sul sigillo dei Templari, di due uomini in groppa ad un cavallo.

Note
[1] Il titolo di Gran Maestro un'invenzione della storiografia successiva. [2] Riguardo a Ugo (o Ugone) de' Pagani, diversi storici (http:/ / www. cavalieritemplaripagani. it/ testomon1. htm), infatti, sostengono la tesi che in realt il co-fondatore dei templari fosse di nazionalit italiana, nato a Nocera (Salerno). Domenico Rotundo ha pubblicato il testo di una lettera (originale in latino, conservata in copia tarda), che Ugo de' Pagani scrisse nel 1103 da Gerusalemme allo zio Leonardo Amarelli di Rossano per comunicargli la morte del proprio figlio Alessandro, nella quale si legge:

Simbolo dei Templari che rappresenta di Goffredo di Saint-Omer e Hugues di Payns

ho scritto a mio padre in Nocera che mi faccia gratia venire a Rossano per consolare V.S. et a Madama Zia Hippolita
(Domenico Rotundo, Templari, misteri e cattedrali Ed. Templari, Roma 1983)
[3] Si tratta probabilmente di un numero che non va preso alla lettera, di carattere simbolico. [4] Capone Ferrari Bianca, Imperio Loredana, Valentini Enzo Guida all'Italia dei templari. Gli insediamenti templari in Italia, Roma 1997. pag.125

Hugues de Payns

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Bibliografia
Samuel Barber, La storia dei templari, Casale Monferrato, Piemme, 2005. Mario Moiraghi, L'italiano che fond i Templari, Milano, ncora, 2005. Focus Storia, n.21 luglio 2008.

Voci correlate
Bernardo di Chiaravalle, teologo, fondatore dei Templari e autore della loro regola Jacques de Molay, ultimo maestro dell'ordine

Collegamenti esterni
(EN) The Crusades and the Knights Templar (http://www.angelfire.com/mi4/polcrt/KnightsTemplar1.html) Il fondatore dell'Ordine del Tempio era davvero lucano? (http://www.mondimedievali.net/Medioevotemplare/ fondatore01.htm)

Robert de Craon
Robert de Craon (... 13 gennaio 1147) stato il secondo Gran Maestro dell'Ordine dei Templari, dal giugno del 1136 alla sua morte. Nato intorno alla fine del XI secolo, era il minore dei figli di Renaud de Craon. Prese sede in Aquitania e venne promesso alla figlia del Signore di Angoumois, ma abbandon la fidanzata per viaggiare in Palestina dopo aver appreso la fondazione dell'Ordine dei Templari da parte di Hugues de Payns. Egli mostr subito il suo valore militare, ma anche la sua piet e nel 1136, alla morte di Hughes, venne prescelto come nuovo Gran Maestro. Egli dette prova di essere un valente organizzatore e legislatore, e port l'Ordine a maggior forza negli stati crociati. Il 29 marzo 1139, il Papa Innocenzo II promulg la bolla papale Omne Datum Optimum, che esentava l'ordine dal pagamento delle tasse e lo rendeva indipendente dalla giurisdizione ecclesiastica. Ai templari venne inoltre garantito il diritto di portare una croce rossa sopra l'abito bianco, che identific presto l'immagine popolare dei templari. Egli fu meno fortunato come capo militare: poco dopo la sua elezione, egli sconfisse Zengi, l'Emiro di Aleppo e lasci che i propri cavalieri saccheggiassero il campo di battaglia; Zengi ritorn poi con una nuova armata e distrusse i cavalieri, ora disorganizzati. Robert autorizz i Templari spagnoli a guidare una spedizione navale di circa 70 navi contro Lisbona, ma anche questa operazione fu un disastro. Nel 1140 i Templari resistettero eroicamente ai ben pi superiori turchi nella Battaglia di Teuca. Nel 1143, dopo aver protratto i negoziati tra il Conte Rimondo Berengario IV di Barcelona e i Templari, l'ordine della missione nella penisola Iberica venne definito. Secondo Guglielmo di Tiro, Robert partecip al Concilio di Acri nel corso della Seconda Crociata nel 1148, ma secondo un'altra cronaca, il Mortuario di Reims, egli mor nel gennaio del 1147, e venne succeduto da Everard des Barres nell'aprile di quell'anno.

Everard des Barres

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Everard des Barres


Everard des Barres (... 1174) stato Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1147 al 1151. Come Precettore dei Templari in Francia dal 1143, fu uno dei pi alti dignitari dell'Ordine quando Robert de Craon mor nel 1147. Egli venne scelto come suo successore e venne presto eletto; egli accompagn Luigi VII di Francia nella seconda crociata, e fu tra coloro che vennero mandati a Costantinopoli prima dell'arrivo di Luigi, in avanscoperta. Egli successivamente salv il re Luigi durante la battaglia di Pisidia contro i turchi selgiuchidi. Secondo le cronache di Odo di Deuil, Everard era estremamente pio e valoroso ed in particolare sembra aver avuto una grande influenza sul re Luigi di Francia, in particolare dopo gli avvenimenti descritti. Dopo il fallimento nell'assedio di Damasco nel 1148, Luigi ritorn in Francia, seguito da Everard, che venne incaricato della salvaguardia del tesoro reale. I Templari di Everard rimasero in Terrasanta a difendere Gerusalemme dagli attacchi turchi del 1149. Ritornato in Francia, Everard abdic ufficialmente nel 1151 e divenne monaco a Clairvaux, malgrado la protesta dei Templari (formalmente l'abdicazione era stata proposta gi dalla partenza dalla Terrasanta, nel 1149). Egli venne succeduto da Bernard de Tremelay e mor nel 1174.

Bernard de Tremelay

Stemma di Bernard de Tremelay

Bernard de Tramelay (... 16 agosto 1153) stato Gran Maestro dell'Ordine dei Templari. Egli nacque nel Castello di Tramelay presso Saint-Claude nella regione dello Jura. Secondo Charles du Fresne, egli succedette ad un Hugues come Gran Maestro, personaggio di cui ad ogni modo non si ha traccia in altri documenti. Egli venne eletto Gran Maestro nel giugno del 1151, dopo l'abdicazione Everard des Barres, che era ritornato in Francia a seguito del fallimento della Seconda Crociata. Il Re Baldovino III di Gerusalemme gli garant i ruderi della citt di Gaza, che Bernard ricostru per i Templari. Nel 1153 i Templari parteciparono alla Battaglia di Ascalona, una fortezza all'epoca controllata dall'Egitto. I Templari costruirono una nuova torre d'assedio, che venne bruciata poi dagli egiziani dentro Ascalona. Il vento, per, spost le fiamme e parte dei muri di Ascalona bruciarono.

Bernard de Tremelay Secondo le cronache di Guglielmo di Tiro, i cavalieri dell'Ordine entrarono nella citt all'insaputa di Baldovino, mentre Bernard prevenne altri crociati dal seguirlo, dal momento che egli non voleva dividere la citt e le sue ricchezze col Re di Gerusalemme. Bernard e circa quaranta templari vennero uccisi dalle guardie egiziane. I loro corpi, vennero dilaniati e le loro teste vennero inviate al sultano. Alcuni storici moderni per asseriscono che questa visione abbia potuto essere distorta, e che il capo dei templari non abbia mai seguito i suoi compagni entro i confini delle mura.[1] Altre cronache dell'assedio, non fanno nemmeno menzione della presenza dei Templari alle operazioni militari. Ad ogni modo, ci che si ritiene oggi valido credere che Bernardo sia stato ucciso e decapitato durante gli scontri. giornidopo, Baldovino cattur la fortezza; poco dopo i Templai elessero Andr de Montbard a loro Gran Maestro.

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Note
[1] Piers Paul Read, The Templars, p. 138

Fonti
Battaglia di Ascalona: Malcolm Barber, The New Knighthood, p. 74-75.

Andr de Montbard

Andr de Montbard

Andr de Montbard (c. 1103 17 gennaio 1156) stato Gran Maestro dei Cavalieri Templari. La famiglia de Montbard proveniva Hochadel in Borgogna, e Andr era zio di San Bernardo da Chieravalle, essendo fratellastro della madre di Bernardo, Aleth de Montbard. Egli entr nell'Ordine nel 1129 e si rec in Palestina, dove raggiunse velocemente il grado di Siniscalco, deputato e secondo in comando al Gran Maestro. Dopo l'Assedio di Ascalona il 22 agosto 1153, Andr venne eletto Gran Maestro per rimpiazzare Bernard de Tremelay, che era stato ucciso nel corso degli assalti alla citt, il 16 agosto. Egli mor il 17 gennaio 1156, a Gerusalemme e venne succeduto da Bertrand de Blanchefort.

Bertrand de Blanchefort

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Bertrand de Blanchefort

Armoiries Bertrand de Blanquefort

Bertrand de Blanchefort, o Blanquefort (... 1169), stato Gran Maestro dell'Ordine dei Templari dal 1156 alla sua morte, nel 1169. conosciuto per essere stato un grande riformatore dell'Ordine.

Vita privata
Egli nacque nel 1109, anche se la sua data di nascita non mai stata riportata ufficialmente. Il Mortuario di Reims situa la sua data di morte il 2 gennaio 1169. Egli era il figlio minore di una stirpe di figli maschi di Godfrey de Blanchefort, Signore di Guyenne. Egli si allen al combattimento sin dalla giovane et, ma durante il suo periodo di governo dell'Ordine come Gran Maestro pose maggior enfasi sulla riforma e sui negoziati. Questo aiut i Templari a garantirsi l'immagine di guardiani, e non di bruti soldati.

Vittorie militari
La sua prima azione da Gran Maestro fu con Baldovino III di Gerusalemme, col quale combatt contro Nur ad-Din. Ad ognimodo, egli venne fatto prigioniero dopo la sconfitta di Baldovino a Banyas, nel 1157. Il fatto fu l'inizio della carriera di Blanchefort, che si era dimesso dall'esercito francese dopo la fine della battaglia. Egli venne mantenuto in prigionia per tre anni ad Aleppo prima di essere rilasciato dall'Imperatore bizantino Manuele I Comneno nel corso dei suoi trattati di pace con Nur ad-Din. Bertrand accomapagn il Re Amalrico I nel corso della sua spedizione contro l'Egitto nel 1163. La spedizione fu un fallimento, malgrado il considerevole numero di cristiani. Bertrand si rifiut per di partecipare alla seconda spedizione organizzata nel 1168, dal momento che nella prima aveva subito troppe perdite.

Bertrand de Blanchefort

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Le riforme
Blanchefort chiese al Papa di poter utilizzare la titolazione Maestro per Grazia di Dio, fatto che pose i Templari in posizione favorevole nella chiesa. Le sue riforme interne, ad ogni modo, furono ben pi importanti. Egli scrisse i "Retraits", che stabilirono di fatti la struttura dell'Ordine e chiar ai cavalieri il loro ruolo nell'Ordine. Egli inoltre stabil le nomine delle alte cariche dell'Ordine, che fermarono la cattiva abitudine diffusasi che tendeva a far prendere ai soli grandi maestri le decisioni importanti dell'Ordine, senza consultare il consiglio dei cavalieri. La sua opera di negoziato ebbe successo: dopo la sconfitta dell'Egitto, i Templari furono tra i maggiori propugnatori dei concordati di pace.

Philippe de Milly

Blasone di Filippo de Milly divenuto Gran Maestro dei Templari.

Philippe de Milly, conosciuto anche col nome di Philippe de Nablus (c. 1120 3 aprile 1171), stato Gran Maestro dell'Ordine dei Templari.

Note Biografiche
Philip era figlio di Guy de Milly, un cavaliere originario della Piccardia che aveva partecipato alla Prima Crociata, e di Stephanie delle Fiandre. Guy e Stephanie ebbero tre figli, tutti nati in Terrasanta, dei quali Philippe era probabilmente il maggiore. Egli viene menzionato per la prima volta come figlio di Guy nel 1138, quando divenne vassallo del Re di Gerusalemme, nel 1144 o nel 1142. In questo periodo spos anche Isabella. Come Signore di Nablus, Philippe divenne uno dei baroni pi influenti del Regno di Gerusalemme. Nel 1144, la Regina Melisenda lo invi a prendere parte all'assedio di Edessa, ma egli giunse sul campo di battaglia dopo che la citt era gi caduta. Nel 1148, con la proclamazione della Seconda Crociata, Philippe partecip al concilio radunato ad Acri, dove egli e molti altri baroni nativi della Terrasanta discussero della spinosa questione circa un possibile Assedio di Damasco. Assieme alla potente famiglia degli Ibelin, con la quale anche la sua sorellastra Helvis era imparentata, Philippe divenne un sostenitore di Melisende nel corso del conflitto originatosi col di lei figlio Baldovino III. Nella divisione del regno, nel 1151, Melisende ottenne il controllo della regione a sud, inclusa Nablus. Malgrado questi contratti, Philippe rimase fedele anche a Baldovino, partecipando all'Assedio di Ascalona, promosso dal Re nel 1153 ed alla riconquista di Banyas nel 1157.

Philippe de Milly Nel luglio del 1161, con la morte di Melisende, Philippe scambi la Signoria di Nablus con Baldovino III, il quale gli concesse la Signoria di Oltregiordano. Questo permise a Baldovino di riottenere il controllo nella parte a sud del regno, dal momento che la madre non era ora in grado di opporsi al suo potere; Baldovino, ad ogni modo, stava anche cercando di rafforzare la Cisgiordania con un potente e leale vassallo. Baldovino mor nel 1163 e venne succeduto dal fratello Amalrico, che era amico di Philippe e uo strenuo sostenitore di Melisenda durante la sua guerra famigliare, nel 1151. La vita personale di Philippe da sempre un grande mistero, ma si sa che poco tempo dopo essere divenuto Signore di Cisgiordania, egli comp un pellegrinaggio al monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai. Con la moglie Isabella ebbe un figlio, Ranieri (che premor al padre), e due figlie, Helena e Stephanie. Isabella mor probabilmente nel 1166, il che spinse probabilmente Philippe a entrare nei Cavalieri Templari. Le sue terre vennero ereditate dalla figlia maggiore, Helena, moglie di Gualtiero III di Brisebarre, Signore di Beirut, e (dopo la di lei morte nel 1168) dalla loro figlia, Beatrice di Brisebarre. Philippe ader all'invasione dell'Egitto promossa da Amalrico nel 1167. La famiglia Ibelin successivamente riprese in considerazione un fatto accaduto durante l'Assedio di Bilbeis, nel quale Philippe aveva salvato la figlia di Hugh of Ibelin, che aveva rotto le proprie gambe cadendo in una buca da cavallo, anche se la veridicit di questa storia oggi messa in discussione. Tutti i templari si rifiutarono di aderire alla proposta di Amalrico, e il Re li accus del fallimento dell'impresa. Alla morte del Gran Maestro Bertrand de Blanchefort nel gennaio del 1169, Amalrico fece pressione sull'Ordine affinch Philippe venisse eletto al suo posto, cosa che avvenne nell'agosto di quell'anno. Non si sa molto sul periodo di magistero di Phipille, anche se si sa che egli si preoccup della difesa di Gaza quando Saladino, che aveva ottenuto il controllo dell'Egitto nel 1169, attacc la citt nel 1170. Per ragioni sconosciute, si dimise dalla carica di Gran Maestro nel 1171, e venne succeduto da Odo de St Amand. Philippe accompagn Amalrico a Costantinopoli come ambasciatore presso l'Imperatore bizantino di modo da instaurare buone relazioni con lui dopo il fallimento dell'invasione egiziana. Egli mor probabilmente il 3 aprile di quell'anno, prima di raggiungere Costantinopoli.

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Fonti
Malcolm Barber, "The career of Philip of Nablus in the kingdom of Jerusalem," in The Experience of Crusading, volume 2 - Defining the Crusader Kingdom, Peter Edbury and Jonathan Phillips, eds. Cambridge University Press, 2003. Bernard Hamilton, The Leper King and His Heirs. Cambridge, 2000. Kenneth Setton, ed., A History of the Crusades. Madison, 1969-1989. Guglielmo di Tiro, Historia rerum in partibus transmarinis gestarum.

Eudes de Saint-Amand

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Eudes de Saint-Amand
1. RINVIA Oddone di Saint-Amand

Arnau de Torroja

Stemma di Arnoldo di Torroja

Arnoldo di Torroja (in catalano, Arnau de Torroja; ? 1184) stato Gran Maestro dell'Ordine dei Templari dal 1180 sino alla sua morte, nel 1184.

Vita privata
Per Torroja non ricordata una precisa data di nascita, ma si sa che era molto anziano all'epoca della sua morte, e che aveva pi o meno 70 anni al momento della sua elezione. Egli aveva servito l'ordine per diversi anni e divenne Maestro templare in Aragona e Provenza.

Le vittorie militari
La riconquista
La carriera militare di Torroja si focalizz essenzialmente su una politica di rinconquista, combattendo contro i musulmani in Spagna e Portogallo. Egli fu attivo soprattutto in Aragona. La sua nomina a Gran Maestro fu probabvilmente dovuta a questi eventi e al fatto che i Templari non possedevano altre sedi all'infuori della Terrasanta. Seguendo le orme del Gran Maestro predecessore, Odo de St Amand, venne coinvolto nella politica del Regno di Gerusalemme, anche se Torroja non era esperto nella situazione politica degli stati crociati.

Arnau de Torroja

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Il conflitto con gli Ospitalieri


Durante il suo governo, i Cavalieri Ospitalieri raggiunsero un nuovo picco della loro influenza. In precedenza, infatti, si erano gi ravvisati dei dissapori tra i due ordini, ma il fazionalismo tra i due rinnov la pressione dei musulmani sulle terre del Medio Oriente. I due gran maestri si incontrarono per una mediazione col Papa Lucio III e con il Re Baldovino IV di Gerusalemme e le tensioni si aquietarono. Di fatti, Torroja stesso viene ricordato come un abile diplomatico, che ag come mediatore tra molti gruppi politici nell'Est. Egli condusse anche ottimi negoziati di pace con Saladino dopo gli scontri di Rinaldo di Chtillon in Cisgiordania.

Ambasceria in Europa
Nel 1184, Torroja si un al Patriarca di Gerusalemme Eraclio e al Gran Maestro Roger de Moulins dei Cavalieri Ospitalieri per cercare in Europa validi supporti per il Regno di Gerusalemme. Essi pianificarono la loro visita passando per l'Italia, per l'Inghilterra e per la Francia ma Arnau si ammal e mor a Verona, il 30 settembre 1184. Venne succeduto come Gran Maestro da Grard de Ridefort.

Grard de Ridefort

Blasone di Grard de Ridefort

Grard de Ridefort (Fiandra, ? 1 ottobre 1189) stato un cavaliere fiammingo. Fu Gran Maestro dell'Ordine Templare dal 1187 fino alla morte. Nacque in Fiandra e fin da giovane fu al servizio del conte Raimondo III di Tripoli. In seguito segu Guido di Lusignano, fino alla sua salita sul trono di Gerusalemme, in seguito alla morte di Baldovino IV, nel 1186. Mor per mano del Saladino nell'Assedio di San Giovanni d'Acri del 1189.

Robert de Sabl

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Robert de Sabl

Stemma di Robert de Sabl

Robert de Sabl, a volte chiamato anche Robert IV de Sabl (? 23 settembre 1193), stato Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1191 al 1193 e signore di Cipro dal 1191 al 1192.

Biografia
Non si hanno dati esatti sulla data della sua nascita, ma si crede che sia stato relativamente anziano alla data della sua morte. Nacque da una rispettata famiglia militare dell'Anjou e fu "un comandante Angioino vassallo di Riccardo I di Inghilterra"[1] . Il suo dominio era circosscritto alle terre della valle del fiume Sarthe, che eredit nel 1160.[1] . Gli succedette la figlia Margaret de Sabl, che sposandosi pass tutta l'eredit a William des Roches. Robert de Sabl fu anche un cavaliere che partecip alla Terza Crociata. Robert mor in Terra Santa il 23 settembre 1192 o 1193[2] .

Guerra civile angioina


Nel 1173, Robert diede il suo appoggio ad Enrico il Giovane nella sua rivolta contro Enrico II d'Inghilterra. L'insurrezione fall, ma Robert rimase nelle grazie dei Re Plantageneti, come Riccardo I Cuor di Leone, che pi avanti lo appoggi nel suo ottenimento della posizione di Gran Maestro [1] . Contribu inoltre con forti somme alle case monastiche francesi nel 1190 per fare ammenda dei suoi peccati[1] .

Terza crociata
Nonostante inizialmente Robert de Sabl fosse titolare di poche risorse, la sua potenza fu ingrandita grazie alle campagne crociate a cui lui partecip, che infatti ebbero molto successo. D'altronde la strategia di Riccardo Cuor di Leone, a cui Robert si accompagnava, port ad ottenere molte vittorie, grazie all'uso di truppe esperte e Cavalieri Templari d'lite. Durante la Terza crociata, i Crociati assediarono con relativa facilit la citt di San Giovanni d'Acri, che cadde completamente nel luglio del 1191, catturando anche numerose fortezze e citt sulla costa della Palestina, che in precedenza erano state perse. Il momento migliore per la coalizione crociata fu durante la Battaglia di Arsuf, il 7 settembre 1191. I musulmani di Saladino apparivano molto pi forti dei cristiani ed una vittoria appariva l'unica possibilit per risolvere la situazione. Vennero perci radunate tutte le forze dei crociati, con i Cavalieri Ospitalieri unitisi a loro ranghi, pi altri cavalieri dalla terra natia di Sabl, come l'Anjou, il Maine e la Bretagna. Durante la battaglia i crociati riuscirono a portare le

Robert de Sabl truppe saracene su terre asciutte, cos presto riuscirono a romperne i ranghi. Quelli rimasti a combattere vennero uccisi, mentre le rimanenti forze Islamiche furono costrette alla ritirata.

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Elezione a Gran Maestro


Robert de Sabl fu fortunato nelle circostanze che gli permisero di ottenere la carica di Gran Maestro dei Templari, infatti alla morte del suo predecessore, Gerard de Ridefort, egli non era ancora neppure diventato un membro dei Cavalieri del Tempio. La cattura e la decapitazione del Gran Maestro de Ridefort avevano per comportato un certo ritardo nel decidere l'elezione del nuovo Gran Maestro, infatti i cavalieri anziani, visto quanto successo, erano presi dal dibattito sul permettere la presenza o meno dei loro capi sul fronte di guerra. Essi ci impiegarono pi di un anno prima di riuscire a rivedere le regole riguardanti il servizio attivo dei Grandi Maestri e quindi procedere alla nuova elezione. Durante questo periodo Robert de Sabl divenne membro dell'ordine e quindi un eleggibile, e quando fu effettivamente eletto con l'appoggio di re Riccardo I, era stato un Templare per meno di un anno.

Acquisizione di Cipro
Alla fine del 1191, re Riccardo I accett di vendere Cipro ai Templari per 25.000 pezzi d'argento. Qualche mese prima Riccardo I aveva ottenuto l'isola sbaragliando le forze bizantine di un imperatore rivale a quello ufficiale, ma in seguito non si interess mai molto di questo possedimento. Mentre i cavalieri Ospitalieri furono capaci di costituirsi solide basi a Rodi, i Templari non fecero lo stesso, infatti Robert de Sabl non riusc a mantenere Cipro. Dopo esserne stato signore per due anni don (o pi probabilmente vendette) l'isola a Guido di Lusignano, Re di Gerusalemme.

Curiosit
De Sabl compare come bersaglio da assassinare nel videogioco della Ubisoft Assassin's Creed ed l'ultimo dei nove bersagli da uccidere.

Note
[1] Malcolm Barber, History of the Templars [2] vitae paparum avenionensium

Bibliografia
Malcom Barber, La storia dei Templari, Piemme, gennaio 2001. ISBN 88-384-4796-9

Voci correlate
Crociate

Collegamenti esterni
(EN) Robert de Sable (http://www.templiers.org/robertsable-eng.php)

Gilbert Hrail

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Gilbert Hrail

Stemma di Gilbert Horal

Gilbert Horal (1152 21 dicembre 1200) stato 12 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1193 al 1200.

Biografia
Nacque ad Aragona in Spagna ed entro dell'Ordine dei Templari in giovane et. Visse nella provincia di Provenza e Aragona, dove prese parta alla Reconquista, e divenne Maestro della provincia nel 1190. Nel 1193, alla morte del Gran maestro Robert de Sabl, divenne Gran Maestro dei Templari e l'anno successivo la sua elezione, nel 1194 papa Celestino III conferm ai templari tutti i privilegi concessi dalla bolla Omne Datum Optimum. Hrial fu noto per la sua volont di mantenere la pace i cristiani e i musulmani firmata da Riccardo I d'Inghilterra con Saladino, nonostante alcuni non erano d'accordo e che vedevano il Gran Maestro come un traditore in accordo con i nemici. Durante la sua reggenza l'astio tra i Templari e i cavalieri Ospitalieri aument. L'arbitrato di papa Innocenzo III and a favore dei Gerosolmitani perch il Papa non poteva dimenticare che i Templari avevano firmato degli accordi con Al-'Adil I, fratello di Saladino. Un altro risultato di Gilbert Horal era stata la presa di tempo per organizzare e consolidare i possedimenti dei Templari in Francia e Apulia. In Spagna, i Templari presero parte attiva nella Reconquista, e ottennero la fortezza di Alhambra da Alfonso II di Aragona come ricompensa per i loro sforzi in battaglia. Mor il 21 dicembre 1200 durante la Quarta Crociata.

Voci correlate
Crociate Cavalieri templari

Philippe de Plaissis

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Philippe de Plaissis

Stemma di Philippe de Plaissis

Philippe de Plaissis (Angi, 1165 23 settembre 1209) stato il 13 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1201 al 1208.

Biografia
Nacque nella fortezza di Plaissis-Mac, nell'Angi, in Francia. Nel 1189 si un alla Terza Crociata come semplice cavaliere e in Palestina scopr l'Ordine dei Templari e vi entr. La sua elezione a Gran Maestro dell'ordine avvenne tra il gennaio e il marzo 1201 e la sua prima azione come Gran Maestro fu un accordo firmato il 17 aprile 1201 con i Cavalieri Ospitalieri sull'irrigazione delle terre e l'uso di mulini dei due ordini nella Contea di Tripoli. Fin dalla sua elezione si confrontato con il re del Regno armeno di Cilicia che aveva occupato una fortezza templare situata nel Principato d'Antiochia. A seguito di un'indagine commissionata da papa Innocenzo III i templari furono cacciati dal regno armeno di Cilicia e i loro beni confiscati. Nel 1201 l'Egitto e poi la Siria furono colpiti da un'epidemia di peste e nel 1202 vi fu un violento terremoto. La pace fu dunque necessaria per ricostruire le citt e villaggi distrutti. Philippe dello Plaissis negozi un tregua con i musulmani alla quale non aderirono i Cavalieri Teutonici. Quando gli Ospitalieri negoziarono a loro volta una tregua, i Templari non vi aderirono. Questi conflitti interni tra i crociati costrinsero un intervento del Papa. Infatti anche se i Templari ebbero il sostegno di Innocenzo III (il 1 febbraio 1205 conferm la bolla Omne Datum Optimum), il Papa riceveva continui reclami contro i Templari da parte dei vescovi e dei principi in Terra Santa. Nel 1208 scrive quindi al Gran Maestro Philippe de Plaissis per ricordargli che l'obbedienza uno dei tre voti che pronunciano i suoi cavalieri e non obbedire li rendono apostati, tuttavia sembra che questo avvertimento non venne ascoltato dato che l'Ordine reclut numerosi cavalieri e aumentarono le donazioni. Il suo nome appare per l'ultima volta nel 1209. Il "Necrologio di Reims" da come data della sua morte il 12 novembre 1209.

Philippe de Plaissis

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Voci correlate
Crociate Cavalieri templari

Guillaume de Chartres
Guillaume de Chartres (... Damietta, 26 agosto 1219) stato il 14 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1209 al 1219[1] .

Biografia
Figlio del conte di Bar-sur-Seine, non si conosce con esattezza la sua data di nascita. Nel 1209[2] venne eletto Gran Maestro dell'Ordine dei Templari e nello stesso anno assistette all'incoronazione di Jean de Brienne a Re di Gerusalemme. Nel 1211, alla testa di un gruppo di Templari che andava a rifornire la fortezza di Port-Bonnel in Cilicia, Guillaume de Chartres cadde in un'imboscata e venne ferito gravemente, anche se in seguito riuscir a riprendersi quasi completamente. Nello stesso anno riusc a conquistare il castello di Gastein, che era stato espugnato dai musulmani nel 1190 e che poi era stato ripreso dal re del Regno armeno di Cilicia. Anche in questa occasione rimedi comunque ferite notevoli. Nel 1217 prese parte all'assemblea dei grandi feudatari e prelati ad Acri, volta a progettare l'attacco a Damasco, in Siria. Partecip alla Quinta Crociata, intrapresa a seguito del IV Concilio Lateranense, assumendo il comando di un manipolo. Mentre era ancora in corso l'assedio di Damietta, nel 1219, mor a seguito o di un'epidemia di peste o di scorbuto, gi provato dalle numerose ferite che aveva riportato durante la Quinta Crociata.

Note
[1] http:/ / www. cavalieri-templari. eu/ storia_antica. htm [2] http:/ / www. cavalieri-templari. eu/ storia_antica. htm

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Crociate Quinta Crociata Cavalieri templari

Pierre de Montaigu

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Pierre de Montaigu

Stemma di Pierre de Montaigu

Pierre de Montaigu (? 28 gennaio 1232) stato il 15 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1219 al 1232.

Biografia
Di origini aragonesi ma di nazionalit francese, era molto amico di Guillaume de Chartres e probabilmente fu la fiducia che il precedente Gran Maestro aveva in lui, il fattore che lo fece eleggere cos rapidemente nuovo Gran Maestro dell'Ordine templare. Nello stesso tempo poi il Gran Maestro dell'Ordine Ospitaliero era Guerin de Montaigu, suo fratello. Le strette relazioni tra i due ordini probabilmente doveva essere dovuta proprio a questo. Tra i suoi successi militari si ricordano le azioni contro i musulmani per la liberazione di Gerusalemme che costrinsero i musulmani a chiedere una resa. In cambio i Templari ritirarono l'assedio a Damietta e gli islamici restituirono molti soldati francesi, fermano gli attacchi a Gerusalemme e gli restituirono una parte della Vera Croce, presa agli europei nella battaglia di Hattin. Le sue vittorie militari, supportate dai Cavalieri Ospitalieri, lo hanno reso un guerriero famoso.

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Crociate Cavalieri templari

Armand de Prigord

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Armand de Prigord

Stemma di Armand de Prigord

Armand de Prigord (1178 2 gennaio 1245) stato il 16 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1232 al 1245.

Biografia
Fu maestro della provincia dell'Apulia e di Sicilia dal 1205 al 1232, epoca in cui fu eletto Gran Maestro dell'Ordine templare. Organizz l'attacco a Cana, di Safita e di Zippori e combatt i musulmani nella regione del Mar di Galilea. Tutte queste imprese si conclusero per un fallimento e diminuirono la potenza dell'Ordine. Nel 1236, alla frontiera tra la Siria e Cilicia, 120 cavalieri e arcieri e turcopoli furono sorpresi in un'imboscata vicino alla citt di Darbsk (Terbezek). All'inizio della battaglia che segu, i Templari investirono la citt ma vi incontrarono una forte resistenza. Quando arrivarono rinforzi da Damasco ad aiutare i musulmani, i Templari furono massacrati. Il Gran Maestro rimase con appena una ventina di uomini con i quali raggiunse la loro fortezza ad Ascalona a 20 km da Damasco. Nel settembre 1239, il Gran Maestro arriv a San Giovanni d'Acri. Vi conclude un trattato con il sultano di Damasco, come i Cavalieri Ospitalieri avevano fatto con il sultano d'Egitto. Nel 1244 il sultano di Damasco chiese l'assistenza dei Templari per respingere i Khwarezm d'Asia minore. Nell'ottobre 1244, le forze federate dei Templari, degli Ospitalieri e dei Teutonici, insieme con il sultano di Damasco, affrontarono il sultano d'Egitto ed ai suoi alleati Khwarezm nella battaglia di La Forbie. La coalizione dei cristiani e dei musulmani siriani fu sconfitta e lasci pi di 30.000 morti sul campo di battaglia. Alcuni cavalieri Templari e Ospedalieri riuscirono a rifugiarsi a San Giovanni d'Acri. Non si conosce la sorte del Gran Maestro: le principali ipotesi sono che mor in battaglia e quindi nel 1245, o che invece venne fatto prigioniero e mor poi nel 1247, in entrambi i casi non fu pi il Gran Maestro dal 1245 (o perch mor o perch venne fatto prigioniero).

Armand de Prigord

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Crociate Cavalieri templari

Richard de Bures
Richard de Bures (? 2 maggio 1247) stato il 17 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1245 al 1247, probabilmente si limit a reggere temporaneamente la carica.. Non si hanno molte informazioni su lui, se non che era il cappellano della fortezza di Cathel Blanc e Gran Comandante dell'Ordine templare ma probabilmente non venne realmente eletto Gran Maestro. Dal 1245 infatti non si ebbero pi notizie del Gran Maestro Armand de Prigord e per questo motivo Richard de Bureus forse ebbe solo l'incarico di reggere l'Ordine in attesa di un'elezione ufficiale o del ritorno del Gran Maestro, ma il 2 maggio 1247 mor, cos come si presume sia morto anche il precedente Gran Maestro e l'Ordine elesse Guillaume de Sonnac nuovo Gran Maestro.

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Crociate Cavalieri templari

Guillaume de Sonnac

Stemma di Guillaume de Sonnac

Guillaume de Sonnac o Saunhac (? 3 luglio 1250) stato il 18 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1247 al 1250.

Guillaume de Sonnac

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Biografia
Nacque da una nobile famiglia francese della regione di Rouergue, non si conosce la data di nascita. Fr Matteo Paris lo descrive come "un uomo discreto e circospetto, che era anche abile ed esperto negli affari di guerra". De Sonnac era il Precettore di Aquitania per i templari di Francia dal 1236 e arriv in Terra Santa attorno nell'autunno 1247, trovando "i resti del Regno di Gerusalemme in uno stato precario". Il Gran Maestro Armand de Prigord era stato fatto prigioniero nella Battaglia di La Forbie nel 1244, e non si seppe con certezza che fine avesse fatto e tre anni dopo, alla fine della reggenza di Richard de Bures, de Sonnac venne scelto come nuovo Gran Maestro dell'Ordine. Nel 1247, i cristiani avevano perso le loro basi di Tiberiade, nel Monte Tabor, Belvoir e ad Ascalona. In questa situazione Luigi IX di Francia prepar la settima crociata, sbarcando a Limassol, a Cipro il 17 settembre 1248, cos De Sonnac salp da San Giovanni d'Acri per incontrarlo e iniziare i preparativi. Poco dopo, il Gran Maestro ricevette un emiro dal sultano che offriva ai crociati un trattato di pace, ma il re ordin di cessare ogni negoziato senza aver ottenuto il permesso da parte sua, cos de Sonnac non discusse del trattato. Il 5 giugno 1249, l'armata crociata francese insieme ai templari di de Sonnac assedi Damietta, caduta in mano egiziana durante la quinta crociata. Dopo una lunga battaglia che ha visto combattere lo stesso sovrano con le sue truppe, gli egiziani si ritirarono lasciando la citt indifesa. De Sonnac partecip poi anche alla Battaglia di Mansura, insieme con il Luigi IX, il fratello Roberto I d'Artois e William II Longespe, che comandava il contingente inglese. L'8 febbraio 1250 un beduino indic ai crociati dove potevano oltrepassare il Nilo, cos de Sonnac, Roberto I e William II si lanciarono all'assalto dei musulmani senza l'aiuto dell'armata francese principale, presi di sorpresa gli egiziani si ritirano ripiegando rapidamente nella citt. Roberto I per si lanci all'inseguimento anche se senza il resto delle forze francesi fu in inferiorit numerica, cos secondo Matteo Paris, anche se contrario de Sonnac fu costretto a seguirlo con i suoi templari. I tre comandanti caricarono Mansura con uomini stanchi e senza rinforzi e rapidamente vennero completamente circondati. De Sonnac rifiut la resa e i suoi cavalieri combatterono fino all'ultimo uomo. Il conte Longespee mor in combattimento cos come Roberto I, de Sonnac invece riusc a scappare, gravemente ferito con un solo occhio e con due soli cavalieri degli originali 280, fuori dalla citt trov per l'esercito francese che veniva in rinforzo, dopo che si fece dare le prime cure mediche torn ad aiutare i suoi a respingere gli inseguitori musulmani. I cristiani nel loro accampamento fuori dalla citt era comunque sotto costanti attacchi e a seguito di uno attacco particolarmente violento De Sonnac mor: vi aveva partecipato tra le file francesi combattendo nonostante la benda in un occhio, durante la battaglia per venne ferito nuovamente al volto rimanendo completamente cieco, e cos venne poi facilmente ucciso dai musulmani.

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Crociate Cavalieri templari

Renaud de Vichiers

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Renaud de Vichiers

Stemma di Renaud de Vichiers

Renaud de Vichiers o de Vichy (? 20 gennaio 1256) stato il 19 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1250 al 1256.

Biografia
Nato nella provincia di Champagne fu precettore di Francia e Gran Maresciallo dell'Ordine templare, eletto Gran Maestro dell'Ordine, dopo la morte di Guillaume de Sonnac avvenuta l'11 febbraio 1250 nella Battaglia di al-Mansura. In questa battaglia combatte anche Renaud de Vichiers al comando dei Templari in prima linea, e si distinte particolarmente per l'astuzia e il coraggio che dimostr quando, nonostante la contrariet di re Luigi IX di Francia, si lanci alla carica con successo, in risposta all'accerchiamento dei musulmani. Quest'azione per venne rapidamente contrattaccata e l'avanguardia dell'esercito subi gravi perdite tra cui il fratello del re, Roberto I d'Artois. Molto amico di san Luigi IX, contribu con i suoi consigli a convincere il re a rimanere in Terra Santa e riorganizzare l'esercito crociato. Mor il 20 gennaio 1256.

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Crociate Cavalieri templari

Thomas Braud

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Thomas Braud

Stemma di Thomas Brard

Thomas Brard, o Brault o Braud (... ...), stato il ventesimo Gran Maestro dell'ordine Templare (1256-1273). stato l'unico Gran Maestro italiano. Venne eletto sotto il pontificato di papa Alessandro IV. Successe nel 1256 al gran maestro Renaud de Vichiers. Esercit le sue funzioni in circostanze non facili, impelagato da una parte nelle questioni sorte con l'ordine degli ospitalieri e dall'altra assistendo impotente ai progressi del sultano mamelucco Baibars al-Bunduqdari, che, poco a poco, obblig i cristiani della Palestina a ritirarsi tra le mura di San Giovanni d'Acri, ultimo baluardo del Regno di Gerusalemme.

Bibliografia
Armorial des Matres de l'Ordre du Temple, Bernard Marillier, ditions Pards (2000) Histoire des Templiers, J.-J.-E. Roy, ditions Pards (1999)

Collegamenti esterni
(FR) http://www.templiers.org/thomasberaud.php (EN) http://www.templiers.org/thomasberaud-eng.php

Guillaume de Beaujeu

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Guillaume de Beaujeu

Stemma di Guillaume de Beaujeu

Guillaume de Beaujeu (? 18 maggio 1291) stato il 21 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1273 al 1291.

Biografia
Nacque nella regione di Beaujeu in Francia da un importante famiglia nobile imparentato con il re Luigi IX di Francia e Carlo I d'Angi, re di Sicilia. Entr nell'Ordine templare all'et di 20 anni, iniziando come comandate templare nella provincia di Tripoli nel 1271 e dal 1272 di quella di Apulia e Sicilia. Non giunse in Terra Santa se non quando venne eletto Gran Maestro dell'Ordine templare il 13 maggio 1273 e arriv solo nel settembre del 1275 a San Giovanni d'Acri dato che venne chiamato da papa Gregorio X ad assistere al Concilio di Lione II. Nel 1279, de Beaujeu entr in conflitto con Ugo III di Cipro che confisc i beni dei templari sull'isola, il distaccamento templare a Cipro dur circa 20 anni e il problema di risolse solo quando Jacques de Molay divenne Gran Maestro dell'Ordine. Nel 1282 cominci ad attuare politiche a favore dei governatori musulmani in modo da prendere tempo e approfittando dell'invasione dei Mongoli fece in modo di allungare la tregua che era stata firmata nel 1271 per altri 10 anni, lo scopo dei crociati era quello di fare scoppiare conflitti tra mongoli e musulmani, i crociati infatti restarono neutrali, solo i cristiani armeni stavano dalla parte dei mongoli, mentre de Beaujeu mantenne relazioni amichevoli con gli egiziani. Nel 1288 il nuovo sultano egiziano, Qalawun, decise di attaccare Tripoli rompendo cos la tregua, grazie per ai rapporti che continuavano ad esserci con la corte egiziana il Gran Maestro venne a sapere dell'imminente attacco, cos inform i dignitari di Tripoli che per non gli credettero pensando di essere protetti dalla tregua, anzi al contrario credevano fosse un piano del Gran Maestro per potersi impossessare della citt. A causa di ci Tripoli venne conquistata dai musulmani il 28 aprile 1289 e Qalawun pote iniziare ad attuare il suo piano per scacciare i crociati dalla Terra Santa, iniziando a preparare l'assedio di Acri. Il Gran Maestro propose allora ai dignitari di San Giovanni d'Acri di rilasciare i condannati a morte chiusi in modo da guadagnare tempo, ma questo rifiutarono credendo valida la tregua del 1282 firmata con gli egiziani. I crociati, tuttavia, riuscirono a guadagnare tempo grazia alla morte del sultano che provoc una guerra di successione che dur fino al 1290 con l'elezione di Al-Ashraf Khalil che il 21 aprile dello stesso anno si present davanti le mura della citt.

Guillaume de Beaujeu Durante la battaglia il Gran Maestro comp alcune azioni con successo: nella notte del 16 aprile, ad esempio, usc alla testa di 300 cavalieri e massacr diverse centinaia di musulmani con lo scopo di distruggere le loro armi d'assedio, ma alla fine dovette rinunciare e torn dentro le mura della citt. Il 18 maggio per i musulmani si lanciarono nell'ultimo assalto attraverso una buco che avevano aperto nelle mura, Guillaume de Beaujeu raccolse attorno a s una decina di Templari e altrettanti Cavalieri Ospitalieri e inizialmente erano riusciti a fermare i nemici che per si erano gi riversati in citt, ma mentre affrontava i nemici in corpo a corpo venne raggiunto da una freccia lanciato da un arciere siriano che gli attraverso il fianco all'altezza del torace, i cavalieri che erano con lui allora si ritirarono portandolo all'interno della citt, ma mor poco dopo.

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Voci correlate
Crociate Cavalieri templari

Thibaud Gaudin

Stemma di Thibaud Gaudin

Thibaud Gaudin (? 16 aprile 1292) stato il 22 Gran Maestro dei Cavalieri templari dal 1291 al 1292.

Biografia
Nato da una famiglia nobile nella zona di Chartres o di Blois, in Francia, entrato nell'Ordine templare molto prima del 1260, perch in quest'anno venne fatto prigioniero l'attacco a Tiberiade. Era molto pio e per questo venne soprannominato "Gaudin il monaco". Nel 1279, Gaudin ha ricoperto l'incarico di comandante della terra di Gerusalemme, la quarta carica pi importante nella gerarchia templare. Nel 1291, ha combattuto con Guillaume de Beaujeu per difendere la citt di San Giovanni d'Acri assediata dall'esercito del sultano Al-Ashraf Khalil. Il 18 maggio 1291, alla morte del Gran Maestro Guillaume de Beaujeu, Gaudin, tesoriere dell'Ordine, Pierre de Sevry, maresciallo dell'Ordine, e i restanti cavalieri costituirono l'ultima difesa di San Giovanni d'Acri. Dopo aver provato per un'intera settimana a rompere le linee nemice, Al-Ashraf Khalil chiese al maresciallo dell'Ordine la loro resa, consentendogli per di imbarcarsi per Cipro con tutti i loro possessi e Pierre de Sevry acconsent. Ad un emiro e 100 mamelucchi venne concesso di entrare nella fortezza, ma cominciarono a molestare donne e ragazzi, cos

Thibaud Gaudin furiosi per quegli atti, i cavalieri massacrarono i mamelucchi e continuarono a difendere la citt. Quella notte Pierre ordin di spostare il tesoro dell'Ordine con il tesoriere Gaudin e alcuni civili a Sidone, San Giovanni d'Acri infatti cadde il giorno seguente. Thibaud Gaudin arrivato con alcuni cavalieri a Sidone, venne eletto nuovo Gran Maestro dell'Ordine. I Templari erano determinati a rimanere in citt per difenderla, ma erano molto pochi cos la fecero evacuare e si spostarono nel castello sul mare. Thibaud Gaudin si diresse a Cipro nella speranza di riunire dei rinforzi, ma senza successo. Il Templari furono attaccati dall'emiro Al-Shuji il 14 luglio 1291 venendo completamente massacrati. Beirut venne poi conquistata il 21 luglio, il castello di Ibelin e le sue mura vennero completamente distrutte. Il sultano occup poi Haifa il 30 luglio ed i monasteri del Carmelo furono distrutti. Ad augusto, i trattati dei francesi riuscirono a mantenere due citt fortificate entrambe date ai Templari. Tuttavia, le guarnigioni erano troppo deboli per affrontare un assedio, cos Tortosa venne evacuata il 3 agosto e Athlit il 14 agosto. Nell'ottobre 1291, si riun il capitolo generale dell'Ordine a Cipro, che ha confermato l'elezione di Thibaud Gaudin come Gran Maestro e sono stati nominati i nuovi dignitari per ricoprire le cariche pi importanti dell'Ordine. In quell'occasione, Jacques de Molay venne nominato maresciallo dell'Ordine, dato che Pierre de Sevry mor a San Giovanni d'Acri. Gaudin prov a riorganizzare tutti i templari dopo le numerose sconfitte subite nelle recenti battaglie. Inoltre i templari dovevano andare in aiuto del Regno armeno di Cilicia circondato dai musulmani e nell'isola di Cipro, occupata da un gran numero di rifugiati. Thibaud Gaudin per mor il 16 febbraio 1292 lasciando la riorganizzazione dell'Ordine al suo successore.

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Voci correlate
Crociate Cavalieri templari

Jacques de Molay
Jacques (Giacomo) de Molay (Molay, 1243 Parigi, 18 marzo 1314) fu l'ultimo gran Maestro dell'ordine dei Cavalieri templari.

Biografia
Nacque fra il 1240 e il 1250, figlio del nobile burgundo Jean der Longwy e della figlia del Sire di Rahon. Dato che pi luoghi recano il nome Molay, soltanto per tradizione che si designa come citt natale di Giacomo una Molay presso Besanon. Degli anni d'infanzia di Giacomo non si hanno notizie certe. Nel 1265 Giacomo venne accolto nell'ordine dei Templari a Beaune. A condurre le cerimonie di iniziazione furono Ymbert de Peraudo e Amalric de Ruppe. Soltanto a partire dal 1270 il nome di Giacomo di Molay riaffiora negli annali. Lo si vuole in Outremer, nome con cui in quei tempi veniva chiamata la Terra Santa. Nel 1285 Giacomo di Jacques de Molay in una cromolitografia Molay venne nominato Conte di San Giovanni d'Acri, ma nel 1290 si ottocentesca di Chevauchet stabil a Cipro e pertanto non pot partecipare alla difesa di San Giovanni d'Acri nel 1291. Ancora nel 1291, in occasione di un Concilio dell'Ordine, Giacomo manifest la sua insoddisfazione riguardo alla situazione interna all'Ordine e dichiar il proposito di introdurre cambiamenti. A partire dal 1294 ricopr la carica di capo dell'Ordine.

Jacques de Molay

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Processo contro i Templari ed esecuzione


Nel corso del processo ai Templari del 1307 fu assoggettato alla tortura avallando le tesi dell'accusa ed in seguito venne condannato alla prigionia a vita. Il sacerdote e studioso di simbolismo cristiano Louis Charbonneau-Lassay ipotizz che i graffiti nella torre del Castello di Chinon fossero opera di Jacques de Molay ed eventualmente di Geoffroy de Charney durante la loro prigionia. L'ordine dei Templari fu definitivamente soppresso durante al riunione degli Stati Generali del 1308.

In seguito Jacques de Molay ritratt le sue dichiarazioni. Ci lo condann al rogo assieme al compagno di prigionia Goeffrey de Charney. Il rogo fu consumato a Parigi sull'isola della Senna detta dei giudei, nei pressi di Notre Dame, il 18 marzo dell'Anno Domini 1314. L'aneddotica vuole che prima dell'esecuzione Jacques de Molay abbia invitato Filippo il Bello e papa Clemente V a comparire di fronte al tribunale di Dio. La morte entro l'anno di entrambi i personaggi non fece altro che rafforzare l'idea comune che egli fosse caduto vittima di un'ingiustizia. Sul luogo della sua esecuzione lo ricorda ancor oggi una piccola lapide. Essa si trova sul lato occidentale del Pont Neuf sulla le de la Cit di Parigi. La lapide si trova ai piedi del ponte, su muro opposto all'ingresso al parco dell'isola. Barbara Frale[1] ha rinvenuto agli inizi degli anni duemila negli Archivi vaticani un documento, noto come pergamena di Chinon,[2] che dimostra come papa Clemente V intendesse perdonare i templari nel 1314, assolvendo il loro maestro e gli altri capi dell'ordine dall'accusa di eresia, e limitarsi a sospendere l'ordine piuttosto che sopprimerlo, per assoggettarlo ad una profonda riforma.

Lapide commemorativa della morte di de Molay a Parigi

Influenza culturale
A De Molay intitolato l'Ordine di DeMolay, un'associazione internazionale per ragazzi che si basa sui principi della massoneria, fondata nel 1919 negli Stati Uniti. A De Molay stata dedicata una canzone dei 270bis intitolata Non Nobis Domine. A De Molay stata anche dedicata una canzone dei Grave Digger intitolata "The curse of Jacques". Pi in generale l' album dalla quale proviene "Knights of the Cross" (1998) dedicato all ordine dei cavalieri Templari

Note
[1] Barbara Frale. Il Papato e il processo ai Templari. L'inedita assoluzione di Chinon alla luce della diplomatica pontificia, Viella, 2003 [2] La Pergamena di Chinon (http:/ / asv. vatican. va/ it/ visit/ doc/ zoom03. html), assoluzione di papa Clemente V ai capi dell'ordine templare. Chinon, diocesi di Tours, 1308 agosto 17-20

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Cavalieri templari Leggende sui Templari Lista di persone giustiziate per eresia

Jacques de Molay

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Jacques de Molay, Gran Maestro dei Templari (http://www.archeosofica.org/content/view/336/55/) "Jacques de Molay - Il Cavaliere di Dio" un romanzo di Marco Fosso (http://www.marcofosso.com)

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