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Atti degli apostoli

Il primo grande cambiamento culturale Cap.10

Inizio: Avvisi e preghiera 1

Obbiettivo dello studio: Quando Ges diede il grande mandato in Mt.28.19/20, i


discepoli non capirono assolutamente, cosa volesse dire facendo discepoli di tutti i
popoli. Ne dimostrazione lepisodio che troviamo registrato in At.10. Pietro lott
con Dio in questa occasione, ebbe inizialmente difficolt a obbedire al
comandamento datogli dal Signore. Capiremo oggi che per conquistare le anime di
coloro che cercano la salvezza, dobbiamo fare dei cambiamenti profondi nel nostro
modo di pensare, rompere degli schemi, abbattere delle barriere. Quando la
cultura,infatti, si mescola con la fede, ci sono due possibilit. La prima che la
cultura arricchisca la fede, senza cambiarne la struttura di base, ma la seconda
drammatica, infatti pu diventare esclusivismo ossia: noi siamo migliori, gli altri non
rientrano nei nostri standard. Questo pensiero pu essere un serio problema
allavanzamento del vangelo. Dio, dovette lavorare con una delle colonne della
chiesa, ossia Pietro per poter superare delle convinzioni culturali e religiose che
potevano diventare pericolose per lespansione del regno.

Pietro, un cuore in bilico tra grazia e legge

a) Dio ci invita a superare le nostre convinzioni per capire il valore delle anime
perdute:
Pietro era ospite in casa di un conciatore di pelli di nome Simone.(At.9.43).
Sappiamo da documenti antichi, che le case dei conciatori di pelli erano
generalmente fuori dalle mura della citt. Il processo di lavorazione delle pelli
aveva un odore nauseabondo, la casa di un conciatore, doveva rimanere
distante e sottovento rispetto ai villaggi. Questo dettaglio importante, in
quanto Pietro in una casa cos maleodorante, ebbe stimolo di fame. Dio
approfitt di queste contrasto, facendogli associare una visione interessante,
legata alla legge di Mos. Alzati Pietro, ammazza e mangia (v13). Ci che
Pietro vide in visione andava totalmente contro le sue convinzioni. Un lenzuolo
con dentro tanti animali impuri,che avrebbero dovuto dargli la nausea, essi
rappresentavano la vita dei pagani chiamati alla vita eterna. Ovviamente Ges
con questa visione voleva insegnare un principio spirituale: Pietro, guarda
oltre il tuo naso, cambia il tuo modo di pensare Dio voleva che Pietro fosse
un agente di questo processo di salvezza. Ci sono persone che in qualche
modo sono molto diverse da noi, siamo maestri a creare barriere e spesso
incapaci a costruire ponti. Non permettiamo alle nostre convinzioni di deviarci
dal nostro compito, dobbiamo portare a tutti il messaggio di salvezza che Dio
ha messo in noi, ma per farlo dobbiamo avere il coraggio di andare oltre noi
stessi.

b) Dio insiste amorevolmente,sapendo che le nostre convinzioni sono


profondamente radicate in noi:
Fu interessante la risposta di Pietro al Signore: No assolutamente
Signore(v.14). Convinzioni errate vengono da comprensioni sbagliate del
progetto di Dio. Quello che ci fa avere una visone cos limitata del suo piano
per la salvezza dellumanit, il tempo. Per tutto c' il suo tempo, c' il suo
momento per ogni cosa sotto il cielo(Ec.3.1) Dio si rivel progressivamente
allumanit. Prima la legge, poi la grazia, prima le regole, dopo una relazione,
la morte di Ges rappresentava linizio del tempo della grazia per tutti, al di l
delle culture e Dio voleva che Pietro maturasse. Dio vuole che tutti noi
maturiamo, rompendo le barriere del nostro modo di pensare precotto dalla
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religiosit e che facciamo passi di grazia


2 verso gli altri. Dio insistette per ben 3
volte con Pietro,(v.16) affinch potesse passare al livello successivo oltre le sue
convinzioni personali. il Signore lo rimprover, facendogli notare che il suo
modo di pensare, non doveva superare la visione di un comandamento partito
dal trono della grazia: Le cose che Dio ha purificate, non farle tu impure.
(At.10.15). Il messaggio molto forte, se non cambiamo modo di pensare, Dio
non pu usarci per i suoi piani!!!

c) Dio ci porta a meditare sulla sua volont affinch abbiamo una vita spirituale
dinamica:
Pietro, inizi a meditare, a farsi cio domande, cercando di capire il punto di
vista di Dio sulla situazione che aveva vissuto (v.17) Grandi uomini di Dio
hanno meditato la sua Parola per cambiare opinione e direzione di vita,
arrivando al successo spirituale. (Giosu 1.8), una promessa importante sulla
meditazione della volont di Dio (Sl.1.1/3). Pietro cominci cos a considerare
la possibilit di cambiare direzione e pensare secondo i pensieri di Dio. Che
posto diamo ai pensieri di Dio (ossia la sua Parola)nella nostra vita? Un grande
effetto spirituale promesso a chi fa di questo processo un pilastro della sua
fede (Sl.119.104)

d) Dio ci d loccasione di vivere praticamente ci che ci ha comunicato


verbalmente affinch lo capiamo a fondo:
Dio ha un metodo infallibile per farci somatizzarei suoi pensieri passandoli
ad applicazione dei suoi principi: La pratica. Pietro fu invitato ad andare a casa
di Cornelio, questa attitudine per un Giudeo era abominevole. Entrare a casa di
un pagano, mescolarsi ad un gentile, voleva dire partecipare delle sue usanze,
contaminarsi (ricordiamo cosa un altro centurione aveva detto a Ges
Mt.8.5/8) In quel caso il soldato romano, stava mostrando una fede ed una
sensibilit tale verso la cultura ebraica che Ges disse: Io vi dico in verit che
in nessuno, in Israele, ho trovato una fede cos grande (Mt.8.10). Pietro di pari
passo doveva imparare ad amare e rispettare la cultura pagana e a guardare
pi in la, nel suo cuore. Varcare la soglia di quella casa per Pietro non fu facile,
ma interessante, che noi capiamo e cominciamo ad amare veramente
qualcuno,quando entriamo in intimit nel suo stile di vita, nella sua casa.

e) Dio termina lopera dandoci una nuova e meravigliosa visione dei suoi piani
partecipando cos attivamente ad essi:
Dopo che Pietro ebbe ascoltato le parole di Cornelio, e su come Dio aveva
parlato al suo cuore Pietro abbass completamente le sue difese pronunciando
le seguenti parole: In verit comprendo che Dio non ha riguardi personali; ma
che in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente gli gradito(v.34).
In verit comprendo.che frase straordinaria!!! Capire i piani di Dio, crescere
spiritualmente, desiderare di farne parte, subito dopo Pietro cominci a
predicare il messaggio di salvezza a quei pagani che nella sue convinzioni
erano impuri e indegni di partecipare alla salvezza (v.36/43). Che cosa
incredibile quando cominciamo a capire cosa Dio ha in mente, Egli desidera in
tutti i modi di farci partecipi dei suoi piani, ma a volte ci teniamo ancorati a
convinzioni che non ce lo permettono (Vediamo 1 Cor.3.1/2)

f) Dio conquista il cuore del vero credente facendogli assistere al miracolo della
conversione :
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Dopo che lo Spirito Santo ebbe sigillato


3 i cuori della famiglia di Cornelio e dei
suoi ospiti, Pietro si sent partecipe di una opera meravigliosa. In pochi giorni, il
suo modo di pensare era radicalmente cambiato, dallaffermazione: No
assolutamente Signore pass a dire: C' forse qualcuno che possa negare
l'acqua e impedire che siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito
Santo come noi? (v.47). Pietro stava dicendo in poche parole: Chi sono io per
essere un ostacolo alla volont del Signore? Il suo io aveva subito una
trasformazione, plasmato dai pensieri di Dio. Questo cambiamento profondo e
reale, avrebbe influenzato tutta la chiesa, portandola ad una unit di pensieri
ed obbiettivi insperati. Dio aveva usato la chiave di un uomo limitato e molto
umano, per aprire una porta di salvezza per tutti i popoli. Questa la stessa
cosa che Dio vuole fare con noi oggisaremo in grado di influenzare la nostra
chiesa coi pensieri di Dio oppure ci fermeremo a No assolutamente
Signore?...

Cornelio: Il religioso osservante,ma perduto

Cosa vedono i nostri occhi quando osservano una persona? Il nostro sguardo
interiore, orientato da educazione famigliare, influenza culturale, schemi
religiosi appresi durante tutta la vita. Questi fattori, alimentano un modo di
pensare che pu essere giusto, parzialmente giusto o totalmente errato, questo
dipende dai presupposti con cui abbiamo ricevuto i nostri input. Se noi
ipoteticamente, potessimo togliere a questo testo biblico, il nome e la professione
di questo soldato romano, potremmo pensare tranquillamente che era un
cristiano convertito e ripieno di Spirito Santo, di conseguenza salvo. Notiamo
invece, come anche lui, nonostante tutto, ebbe bisogno di ricevere lo Spirito
Santo ed essere salvato.

Le importanti caratteristiche di questo uomo: (v.1/2) Cornelio era un


centurione romano. I centurioni erano uomini duri, di estremo valore sul
campo di battaglia. Scrive di loro, uno storico romano:

i centurioni devono essere, non tanto uomini audaci e sprezzanti del


pericolo, quanto invece in grado di comandare, tenaci e calmi, che inoltre,
non muovano all'attacco quando la situazione incerta, n si gettino nel
pieno della battaglia, ma al contrario sappiano resistere anche se incalzati
e vinti, e siano pronti a morire sul campo di battaglia. (Polibio)

Per tanto questi uomini dovevano avere caratteristiche morali e attitudinali


superiori alla media. Queste caratteristiche, furono trasferite da Cornelio
dal campo di battaglia al campo di battaglia spirituale, tanto che la Parola di
Dio dice di Lui: Quest'uomo era pio e timorato di Dio con tutta la sua
famiglia, faceva molte elemosine al popolo e pregava Dio assiduamente
(v.2).
Era Pio: ossia praticava con amore i precetti della Parola, che di
conseguenza conosceva attraverso le scritture.
Timorato: insieme alla sua famiglia ossia, aveva un profondo rispetto del
Dio degli ebrei, anche se non aveva un diretto rapporto con Lui. Il senso di
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autorit, obbedienza e abnegazione


4 erano parte integrante della sua vita, li
applicava quindi anche alla sua ricerca spirituale.
Faceva molte elemosine: Questo dato indica che conosceva bene la legge di
Mos che parlava dei bisogni dei poveri del popolo. Il suo stipendio come
ufficiale dellesercito romano, era molto alto come registrato in molti
documenti storici. Le entrate economiche di un centurione romano, erano in
genere pari a 30 volte quelle di un normale legionario. A quanto pare le sue
risorse economiche non rappresentavano la sua priorit, che era invece una
grande sete dellanima di salvezza. Che esempio per noi oggi!!!
Pregava Dio assiduamente: La sua era una costante ricerca della volont di
Dio in preghiera. Che cosa interessante vedere come uomini cos duri e
valorosi, avessero una necessit cos grande di cercare il volto di Dio. I
colleghi di Cornelio nei vangeli, ebbero le stesse caratteristiche morali, di
loro abbiamo una buona testimonianza in tutta la scrittura (Mt.8.5/13
Mt.27.54 At.27.1.3.43)
Aveva gi radunato famiglia ed amici per accogliere lpostolo perch
desiderava condividere ci che stava per accadere nella sua vita. Cornelio
fu una porta di salvezza per molte anime: (v.24) Una stupenda
caratteristica di questuomo, era che il suo desiderio pi forte era quello di
condividere la sua salvezza con altre persone a lui care. Egli era un
evangelista nato, ancora prima di ricevere lo Spirito Santo!!!

Eppure tutto questo non bastava per la sua salvezza, aveva bisogno di
sapere chi, cosa e come sarebbe stato salvato dalla bocca di un vero
credente, in questo caso Pietro!!!

1) Dio cerca persone con un cuore che cerca Dio: Il Signore non mai
indifferente ad un cuore che lo cerca in verit.(Ger.29.13/14). Dio mand un
angelo a parlare con Cornelio, perch le sue preghiere e le sue elemosine
erano salite in alto.(At.10.4). Questo privilegio era stato dato ai grandi
uomini di Dio, Abramo, Daniele, Maria, Giuseppe contattati da questi
messaggeri celestti. Dio ha una predilezione per un cuore sincero. Cornelio e
la sua famiglia rappresentavano per il Signore pietre preziose da aggiungere
sulla sua corona, quindi mand un messaggero delit per prepararlo al
messaggio che stava arrivando attraverso Pietro

2) Dio non mand una persona qualsiasi a trasmettergli il messaggio di


salvezza:
Perch Dio mand proprio Pietro per evangelizzare Cornelio? Come tutte le
volte il Signore fa, Egli non pensa solo alla salvezza delle anime in gioco, ma
anche alla maturazione di coloro che portano il messaggio. Cornelio, i suoi
parenti ed i suoi amici mentre Pietro predicava, ricevettero lo Spirito Santo e
cominciarono a testimoniare con un cuore pieno di gioia e potenza (v.44/46).
Dio sceglie ciascuno di noi, per portare uno specifico messaggio di salvezza
alle persone che ruotano attorno alla nostra vita. Noi incontriamo le persone
che Dio ha scelto, perch noi siamo la chiave che Dio vuole usare il suo
scopo. Persone specifiche per un messaggio specifico. Pietro cambi in modo
radicale il suo modo di pensare, Dio voleva guarirlo dal suo tradizionalismo
ebraico e ci riusc pienamente, insieme a quelli che lo accompagnavano.
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(v.45 e 47). Quando qualcuno si5 converte con la nostra testimonianza, Dio
tratta anche con le nostre anime per farci crescere e abbattere le barriere
invisibili del nostro cuore.

3) Dio fece fare un ingresso per cos dire trionfale ai suoi nuovi figli adottivi in
seno alla chiesa (v.48)
Pietro comand che fossero battezzati nel nome di Ges Cristo Un apostolo
che comand questo evento era il vero evento della storia della chiesa.
Comand in quanto doveva comunicare che la sua autorit spirituale, era il
sigillo di ci che stava succedendo, Ci che aveva appreso direttamente dal
signore doveva essere assorbito dalla chiesa. Nel nome di Gesper conto
quindi di un ordine direttamente arrivato dal cielo, non nel nome di
Pietro.Ma tutto ci sarebbe stato sufficiente per fare maturare una comunit
cos giovane e alle prime sfide teologiche? Lo vedremo nel prossimo studio

Per la discussione

1) Come misuriamo la spiritualit di una persona? Quali sono le evidenze


secondo i nostri parametri che lo Spirito Santo alberga nella vita di una
persona?
2) Siamo convinti che Dio abbia una chiamata specifica per evangelizzare con la
nostra personalit e conoscenza particolare le persone attorno a noi? Ossia
che nessun altro lo far come noi lo faremo?
3) Dio vuole che noi abbattiamo barriere interiori per portare il suo messaggio di
salvezza. Come Pietro, anche noi spesso abbiamo molti pregiudizi. Quali
potrebbero essere queste barriere e come potremmo fare praticamente dei
passi per superarle?