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il “Fronimo” rivista trimestrale di chitarra e liuto diretta da Ruggero Chiesa PRESSO LE EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO. ; anno terzo n. 13 - ottobre 1975 - L. 800 SOMMARIO Incontri Colloquio con Ernesto Bitetti Gli interessi chitarristici di Paganini di Bruno Tonazzi 11 problema della diteggiatura nelle musi- he per chitarra di Angelo Gilardino Parte TL Storia della letteratura del liuto ¢ della chitarra di Ruggero Chiesa XIII. Il Cinquecento Hans Judenkiinig Appunti di tecnica dalle lezioni di Narci- so Yepes di Francesco Gorio Idee a confronto I concerti in Italia Corsi € concorsi internazionali Recensioni Musica Libri Dischi iL 15 19 22 23 24 24 24 25 27 Encounters Interview with Ernesto Bitetti Paganini’s Interest in the Guitar by Bro no Tonazzi Problems of Fingering in Guitar Music by Angelo Gilardino Part IL History of the Literature of the Lute and Guitar by Ruggero Chiesa XIII. The Sixteenth Century Hans Judenkiinig Notes on Technique from the Teaching of ‘Narciso Yepes by Francesco Gorio Exchange of Ideas and Opinions Concerts in Italy International Courses and Competitions Reviews Music Books Recordings DIRETTORE RESPONSABILE: RUGGERO CHIESA REDATTORE CAPO: SILVIO CPRUTTL DDIREZIONE, AMMINISTRAZIONE FE PUBBLICITA': EDIZIONI SUVINT ZERBONT 10138 MILANO ~ VIA MF. QUINTILTANO 40 - Tel. 5084 ‘TUPTI_ 1 DIRITTI RISERVATI TAUTORIZZAZIONE: TRIBUNALE DI MILANO N. 331 DEL MANOSCRITTL E FOTOGRAFIE. ANCHE SE NON PUBBLICAT! NON VERRANNO RESTITUITT UN NUMERO: ITALIA L. 800 - ESTERO L. 1.000 ABBONAMENTO ANNUO; ITALIA L. 3000 - ESTERO L. 4200 MEDIANTE VERSAMENTO IN CONTO CORRENTE POSTALE CCP NUMERT ARRETRATI DISPONIBILI 1. 1.000 FINITO Dr STAMPARE NEL MESE DI OTTOBRE 1 [DELL’ARCHETIPOGRAFIA DI MILANO ALL RIGHTS RESERVED - PRINTED IN ITALY 13 SETTEMBRE 1972 3/3859 CON 1 TIP of INCONTRI Nite ortonne 1974 Emesto Biteti & sta- to intervistato a Vercelli da Ruggero Chie sa. RC: Quale importanza ha avuto per la tua formazione la scuola chitarristica sudamericana? EBB. Non credo che esista una scuola sudame- ricana con una identita ben precisa. Vi sono consuetudini per suonare la chitarra folclorist- ca, per ricavarne certi effetti, ma sempre in fun- zione dell'accompagnamento. Ti dird inoltre che, personalmente, non credo alle scuole. 1 mae stro ha il compito di seguire le qualita natura- Ji dell’alunno i quale, dopo una base iniziale, deve ptocedere da autodidatia. Cid per quanto conceme l'impostazione chitarristica; la forma- zione musicale & un’altra cosa, ed ha bisogno di cute pitt assidue. RC: Gli elementi del folclore sudamericano ossono ancora essere inseriti nella musica com lemporanea, 0 pensi che occorra cercare altri modelli? B: Alcuni musicisti, come Villa Lobos ¢ Cha: vez, hanno usato molti motivi del patrimonio popolare. Ancor oggi un giovane autore, Leo Brouwer, inserisce nella sua musica clementi ritmici ed espressivi cubani, Ma con tutto cid credo che pochi abbiano saputo approfittare di questa ricchezza, In Argentina, per esempio, ‘on esistono tuttora opere per chitarra di gran: de valore che abbiano origine dal folclore, ¢ un celebre compositore come Ginastera non si & mai valso di tale possibilita RC.: Qui in Europa, dopo le esperienze di Bar 16k ¢ di Kody, sembra che la musica popolare abbia ormai esaurito Vinfluenza sulla musica colta, Credi che in Argentina la situazione sia EB Se si crede ancora alla validita di un cer to tipo di musica, quella tonale per intenderci Tutilizzazione div questi spunti pud rivelarsi fondamentale. Vi sono infinite possibilita da sfruttare, € non soltanto nel folclore argentino. Un nostro compositore, Valdo de los Rios, fi lio di una cantante di musica popolare e dota to di un’ottima preparazione tecnica, pur limi- tandosi semplicemente ad orchestrare diversi ‘motivi tradizionali, ha fornito dei bellissimi sag gi in questo settore, RC: Quali sono le opere moderne che attua ‘mente interpreti, € quali sono le ragioni delle tue preferenze? E.B.: Io suono poche composizioni contempo: ance. Tra di esse la Sonata di Buenagu, wn au: tore che conosco personalmente, ¢ con’ cui c’® stata Ia collaborazione attiva che dovrebbe sem: pre unire interprete © compositore. Egli ha sctitto per tre volte il terzo tempo della Sonata, € cid non sarebbe stato possibile se non avessi- mo potuto lavorare insieme. In caso contrario bisogna accettare da un autore il risultato com- piuto, non sempre questo pud giovare in fase esecutiva. Un’altra opera importante per me & Suoni notturni di Petrassi, dove ho incontrato un’atmosfera affascinante @ un messaggi che mi ha colpito immediatamente. Per lincisivita ritmica apprezzo molto Leo Brouwer, del quale interpreto alcune composizioni. In futuro pen- so di affrontare altzi lavori contemporanei, tra cui Tenebrae factae sunt di Gilardino, un bra- Emesto Bitett

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