Sei sulla pagina 1di 64
Fronimo” 5 thebenkaededs ; | rivista trimestrale di . . chitarra e luto diretta da Ruggero Chiesa dio 10, PRESSO LE EDIZIONI SUVINI ZERBONI - MILANO anno decimonono n. 76 - luglio 1991 - L. 7.000 SOMMARIO Note di copertina di Ruggero Chiesa 3 Cover Notes by Ruggero Chiesa Incontri Encounters | Intervista Mario Fragnitoe Lucio Matarazzo di Interview with Mario Fragnitoand Lucio Matarazzo Ruggero Chiesa 6 by Risggero Chiess La chitarra flamenca di Paco Petia 10 Flamenco Guitar by Paco Pefia Sulle tracce della Follia di Aurora Blardone 25 Onthe Trail of the Follia by Aurora Blardone Giulio Regondi: Dieci Studi ed una foro di Giulio Regondi: Ten Studies and a Photo by ‘Alessandro Boris Amisich 38 Alessandro Boris Amisich Idee a confronto 46 Exchange of Ideas and Opinions Recensioni Reviews Musiche 56 Music Dischi 58 Recordings Corsi e concorsi 61 Courses and Competitions Ta bottega della chitarra 64 Guitar Shop DIRETTORE RESPONSABILE: RUGGERO CHIESA REDATTORE CAPO: SILVIO CERUTTI - SEGRETARIA DI REDAZIONE: PAOLA MAZZINI DIREZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITA: EDIZIONI SUVIN! ZERBONI 20138 MILANO - VIA M, F. QUINTILIANO 40 - TEL. 50:84.365 AUTORIZZAZIONE: TRIBUNALE DI MILANO N. 331 DEL 13 SETYEMBRE 1972 ‘TUTTI DIRITTI RISERVATI - ALL RIGHTS RESERVED - PRINTED IN ITALY UN NUMERO: ITALIA L. 7.000 - ESTERO J. 10.00) - ABBONAMENTO ANNUO: ITALIA L. 25,000 - ESTERO 1, 35.000 MEDIANTE VERSAMENTO IN CONTO CORRENTE POSTALE CCP 37871209) [NUMERI ARRETRATI DISPONIBIL: ITALIA L. 7.000 - ESTERO L. 10.000 MANOSCRITTI E FOTOGRAFIE ANCHE SE NON PUBBLICATI NON VERRANNO RESEITUITI SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE GRUPPO IV PINITO DI STAMPARE NEL MESE DI LUGLIO 1991 CON 1 TIPI DELLA MUSICOGRAFICA LOMBARDA DI BRUGHERIO NOTE DI COPERTINA 70 1A sente di fulminee vittorie otenuce nel 1977 in vari concorsi internazionali europei, tra i quali Alessandria e Radio France, Kazuhito Yamashita 2 ritornato in Italia sulle ali di una notorieta che lo accompagna ormai da molti anni, Appena trentenne — @ nato nel 1961 — egli ha al suo attivo una carriera concertistica intensissima, svolta sopratcutto in patria, e una serie di incisioni che comprende ben 45 dischi. Tra di essi, quello contenente la trascrizione dei Quadri di un'esposizione di Musorgskij ha rappresentato un vero best-seller fin dal 1981, ¢ ha circondato la figura di Yamashita di un misto di curiosit’, ammira- zione, € anche di sospetto. Molti si chiedevano infatti come avesse potuto trasferire su una semplice chitarra a sei corde un testo cosf com- plesso, pur con le inevitabili sfolticure, e come riuscisse nel contempo a realizzare una gamma timbrica tanto ricca € inconsueta. Nel primo dei due concerti renuti a Milano il 24 ¢ il 25 ‘marzo di quest'anno, Yamashita ha ripecuco dal vivo questa ardita performance, facendola se- guire, il giomo successivo, dalla sua piti recen- te fatica nel campo della trascrizione, la Sinfonia “Dal Nuovo Mondo” di Dvotik. Ce n'era abba- stanza per verificare la reale consistenza delle sue capacita. ‘Ma andiamo per ordine ¢ vediamo in esteso i programmi dei due concerti. Il 24 marzo abbiamo ascoltato Preludio, Fuga ¢ Allegro BWV 998 di Bach, la Suite “in modo polonico” di Tansman, i Quadri di Musorgskij; il 25 le Variazioni op. 9 di Sor, i Folias di Takemitsu, Ja Suite BWV 1012 di Bach originale per vio- loncello, la Sinfonia di Dvotik, Yamashita si presenta in pubblico con atteggiamento calmo, sereno, unito a una costante tensione emotiva che perd non sconfina mai, neppure nei mo- menti di maggior impeto interpretativo, in at- teggiamenti violenti o isterici. Come vedremo, cegli pud anche eccedere con pesanti articolazi in certi fraseggi, ma cid che stupisce di lui esctema grazia con la quale affronta gli episo- di cantabili, la straordinaria varieta di colori, la potenza del suono capace di propagarsi in una sala come quella del Conservatorio di Milano anche nei pid sommessi soctovoce, il carezzevole rapporto stabilito con lo strumento. La ricerca timbrica di Yamashita & senza dubbio facilitata dalla particolare lunghezza € qualita delle unghie, che gli consentono un tocco pieno persino quando sfiora le corde al ponticello, ma egli si serve anche spesso dei soli polpastrelli per ottenere impasti davvero singolari, a conferma di una fervida immagina- zione che lo porta a usare ogni mezzo per rag- giungere il suo ideale coloristico. In nessuna altra occasione, poi, abbiamo osservato una simbiosi cos{ naturale nei confronti della chi- tarta, con la quale Yamashita intractiene un rito dolce e cullante. Lo strumento, pur con- trollato tra le sue dita, danza con lui attraverso movimenti ampi e morbid, e assume posizioni orizzontali, trasversali, verticali. Nel fraccem- po, Finterprete accompagna con il suo corpo questi spostamenti, si alza quasi in piedi, si distacca dalla chicarra o la abbraccia tenera- mente. Tutto cid avviene senza ostentazione, non provoca assolutamente fastidio, e si rimane addiriteura affascinati da questo inaspectato cc rimoniale, ‘Attesissima, come & facile immaginare, era la prova del concertista giapponese sul rerreno della tecnica strumentale, e le aspettative non sono andate deluse. La chicarra sembra — ripe- tiamo una frase fatta — non avere segreti per Yamashita, anche se questo non significa che Ie esecuzioni siano state sempre inappuntabili. Bisogna perd dire che le imperfezioni si vetifi- cavano sopratcutto in occasione di passaggi intricatissimi, ¢ che in generale l'interprete non

Potrebbero piacerti anche