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L'OPERATORE

Capitolo

~~~

il

SOCIO-SANITARIO IL RUOLO

(055):

I concetti

---

IL PROFILO DELL'OPERATORE

SOCIO-SANITARIO

l

LA

FIGURA

E IL PROFILO

È individuata la figura dell'operatore socio-sanitario.

che, a seguito dell'attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professio-

nale, svolge attività indirizzata a:

L'operatore

socio

sanitario

è l'operatore

 

.

soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza,

in

 

un contesto

sia sociale

che sanitario;

 

.

favorire il benessere e l'autonomia dell'utente.

 

I

CONTESTI

OPERATIVI2

 

L'operatore socio-sanitario svolge la sua attività sia nel settore sociale sia in quello sanitario, in servizi di tipo socio-assistenziale e socio-sanitario (Fig. 1.1), residenziale o semiresidenziali in

ambiente

ospedali ero e a domicilio dell'utente.

Il settore sanitario Rientrano in questo settore gli ospedali, le cliniche private, le case di cura e tutti i servizi a va- lenza sanitaria.

I

Conferenza

permanente

per i rapporti

tra lo Stato, le Regioni e le Province

autonome

di Trento

e Bolzano.

Provvedimento

22/02/200

I, Accordo

tra il Ministro

della

sanità,

il Ministro

per

la solidarietà

sociale

profilo

e le regioni

e

province

autonome

di Trento

e Bolzano,

per

la individuazione

della figura

e del relativo

professionale

dell'operatore socio-sanitario e per la definizione dell'ordinamento

didattico

dei corsi

di formazione

(pubblicato

nella

G.U.

19 aprile

2001,

n. 91).

2 Ladescrizionedei contesti operativinon deve essere considerataesaustivama finalizzataa permettere

all'operatore di avere un quadro il più possibile ampio dei servizi e delle strutture all'interno dei quali può trovarsi a operare. (N.d.A.).

PARTE PRIMA-Area soçio~culturale istituzionale

Figura

1.1

Il settore

sociale

I contesti operativi

Il settore

e legislativa

sanitario

I servizi

socio-assistenziali

e socio-sanitari

All'interno di queste strutture trovano risposta i bisogni di diagnosi, cura e assistenza

delle

persone che vi afferiscono per problemi sanitario-assistenziali

che si manifestano

con carattere

di

acuzie o che sono corre lati a malattie croniche.

Il

settore sociale

 

A

questo settore appartengono:

.

le comunità alloggio: si tratta di strutture residenziali di dimensioni in genere contenute,

che danno ospitalità temporanea o permanente a persone anziane con una scarsa autono- mia, ma anche non anziane; in esse trovano risposta i problemi di natura prevalentemente sociale;

.

le case famiglia: sono strutture residenziali a carattere familiare in cui vengono accolti, in

genere, bambini e adolescenti, la cui situazione cleo famigliare di origine;

non permette loro di vivere all'interno del nu-

.

le case

protette:

rispondono

ai bisogni

di assistenza

di base di persone

anziane

che non sono

in grado di provvedere alloro soddisfacimento in modo autonomo o i cui famigliari non sono nelle condizioni di dare loro un supporto;

i

centri educativi occupazionali diurni (CEDO):strutture che trovano collocazione nella

rete dei servizi territoriali la cui finalità è quella di accogliere persone con problemi di disa- bilità medio-grave;

.

i

servizi domiciliari

di base

dedicati:

sono servizi la cui erogazione

avviene al domicilio

della persona. La loro finalità è quella di favorire l'autonomia della persona cui sono rivolti,

oltre che la permanenza

nel proprio ambiente di vita.

 

.

i

servizi assistenziali

speciali, quali, per esempio, il Servizio di Integrazione Scolastica (SIS).

La finalità di questo servizio è quella di seguire gli alunni con disabilità fisiche, psichiche, re- lazionali e sensoriali medio-gravi, gravi e gravissime, allo scopo di favorirne l'inserimento e l'integrazione nel contesto scolastico e sociale di appartenenza.

I servizi

socio-assistenzial

i

e socio-sanitari

iagnosi, cura e assistenza

he si manifestano

delle

con carattere

imensioni in genere contenute, nziane con una scarsa autono- lemi di natura prevalentemente

iliare in cui vengono accolti, in loro di vivere all'interno del nu-

li persone anziane che non sono 10mo o i cui famigliari non sono

che trovano collocazione nella ~persone con problemi di disa-

rogazione

a della persona cui sono rivolti,

avviene al domicilio

di Integrazione

Scolastica

(SIS).

l disabilità fisiche, psichiche, re-

opo di favorirne \za.

l'inserimento

e

I servizi socio-assistenziali Ne fanno parte:

L'operatore

e socio-sanitari

socio"sanitario

(OSS): il ruolo

· CAPITOLOl

.

le residenze sanitarie assistenziali (RSA)di base, di cura e recupero che soddisfano la ne- cessità di prestazioni di carattere sanitario, riabilitativo e sociale di persone non autosuffi- cienti o solo parzialmente autosufficienti e, quindi, temporaneamente o non più nelle condi- zioni di rimanere al proprio domicilio. Accanto a quelle citate vanno anche ricordate le RSA con sezioni dedicate a pazienti in stato vegetativo persistente;

.

gli hospice:

strutture che accolgono in particolare persone affette da patologie tumorali. In

essi, la persona ospitata viene accompagnata nelle ultime fasi della sua vita supportata da un adeguato sostegno medico, assistenziale, psicologico e spirituale;

.

l'ospedalizzazione a domicilio: servizio espresso dal distretto sanitorio di base in collabo- razione con i servizi territoriali;

.

le case di riposo: ospitano persone anziane autosufficienti, parzialmente autosufficienti e persone totalmente dipendenti che, per motivazioni diverse, non possono essere assistite presso le loro abitazioni. Le prestazioni erogate in queste strutture sono di carattere sociale, sanitario e riabilitativo; i centri diurni delle case di riposo: soddisfano i bisogni di persone anziane con un grado di

non autosufficienza che richiede un intervento socio-assistenziale

da rendere necessaria una collocazione permanente in una struttura specifica.

ma che non è ancora tale

I concetti

------------------

il

IL CONTESTO RELAZIONALE

-----

--------

~

--

L'operatore socio-sanitario svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori profes- sionali preposti all'assistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio del lavoro multipro- fessionale.

Glioperatoriprofessionalidedicatiall'assistenza sociale e sanitaria occanto ai quali - attra- verso l'attuazione di compitie attività affidatesecondo il criteriodell'attribuzione - l'operatore

gli

socio-sanitario esplica il suo mandato sono sostanzialmente operatorjsanUarj,medjcP e non e gli operatorjnon sanjtarj.

riconducibili a due categorie:

LE FIGURE

SANITARIE

NON

MEDICHE

Una norma

relativamente

recente4

l.

infermieristiche

a) infermiere;

b) ostetrica/o;

c) infermiere pediatrico;

e ostetriche:

classifica

le professioni

sanitarie

in quattro

categorie

(Fig.

1.2):

3 Gli operatori sanitari medici vengono citati solamente per completezza di esposizione nella descrizione

degli operatori sanitari, in quanto non sono le figure di riferimento per l'operatore socio-sanitario

sono rappresentate,

Legge IO agosto

4

litazione, della prevenzione

invece,

dall'infermiere

e dall'ostetrica.

delle professioni

(NdA)

sanitarie

2000, n. 251 "Disciplina

nonché

infermieristiche,

tecniche,

della professione

ostetrica".

(055)

che

della

riabi-

PARTEPRIMA-Area

2.

Prevenzione

tecniche-sanitarie:

socio-culturale

istituzionale

Infermieristiche

e legislativa

e ostetriche

Riabilitazione

--------

area tecnjco-djagnostjca

a) tecnico audiometrista;

b) tecnico sanitario di laboratorio biomedico;

c) tecnico sanitario di radiologia medica;

d) tecnico di neurofisiopatologia;

- area tecnjco-assjstenzjale

Tecnico-

sanitarie

a) tecnico ortopedico;

b) tecnico audioprotesista;

c) tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;

d) igienista dentale;

e) dietista;

3. riabilitazione:

a) podologo;

b) fisioterapista;

c) logopedista;

d) ortottista

- assistente di oftalmologia;

e) terapista della neuro- e psicomotricità dell'età evolutiva;

D tecnico della riabilitazionepsichiatrica;

g) terapista occupazionale;

h) educatore professionale;

4. prevenzione:

a) tecnico della prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro;

b) assistente sanitario.

-,--~

~-~-

L'operatore

socio-sanitario

(055):

il ruolo

oltre alla professione di infermiere

e di ostetrica/o

- trattate più estesamente

· CAPITOLOl

nella sezione

L'OPERATIVITÀ- quelle che con maggiore frequenza possono essere "incontrate" dall'operatore so- cio-sanitario (055) in ambito sanitario sono quelle di: fisioterapista, tecnico sanitario di radio- logia medica, tecnico di laboratorio biomedico, dietista.

---

sione

Tecnico-

sanitarie

cardiovasco!are;

Il fisioterapistaS

È l'operatore sanitario che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanita-

cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni

corticali superiori e di quelle viscerali conseguenti a eventi patologici, a varia eziologia, conge-

nita o acquisita. In riferimento alla diagnosi e alle prescrizioni del medico, nell'ambito delle proprie compe- tenze, il fisioterapista:

rie, gli interventi di prevenzione,

elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione e al superamento del bisogno di salute del disabile; pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e oc- cupazionali; propone l'adozione di protesi e ausili, ne addestra all'uso e ne veritìca l'efficacia; verifica la rispondenza della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero fun- zionale; svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari e in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali.

Il tecnico sanitario

È l'operatore sanitario che è responsabile degli atti di sua competenza ed è autorizzato a esple- tare indagini e prestazioni radiologiche. Iltecnico sanitario di radiologia medica è abilitato a svol- gere in via autonoma o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali,

di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la

protezionistica fisica o dosimetria. Il tecnico sanitario di radiologia medica:

di radiologia

medica6

partecipa alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui opera nel rispetto delle proprie competenze; programma e gestisce l'erogazione di prestazioni polivalenti di sua competenza in collabo- razione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radiote- rapista e con il fisico sanitario, secondo prG~ocollidiagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile di struttura:

è responsabile degli atti di sua competenza, in particolare controllando il corretto funziona- mento delle apparecchiature a lui affidate, provvedendo all'eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualità secondo indicatori standard predefiniti;

avoro;

-~--

5

Decreto Ministeriale

n. 741 del 14 settembre

1994, "Regolamento

concernente

['individuazione della fi-

gura e del relativo profilo professionale del fisioterapista". 6 Decreto Ministeriale n. 746 del 26 settembre 1994, "Regolamento concernente ['individuazione della fi- gura e del relativo profilo professionale del tecnico sanitario di radiologia medica"

PARTE

PRIMA.Area

socio~culturale

istituzionale

e legislativa

svolge

o libero professionale

la sua attività nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza

Il

tecnico

di laboratorio biomedico7

È

l'operatore responsabile degli atti di sua competenza

e svolge attività di laboratorio di analisi

e

di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche e in particolare di biochimica, di mi-

crobiologia e virologia, di farmacotossicologia,

gia, di citologia e di istopatologia Il tecnico sanitario di laboratorio biomedico:

di immunologia, di patologia clinica, di ematolo-

svolge con autonomia tecnico-professionale la propria prestazione lavorativa in diretta col- laborazione con il personale laureato di laboratorio preposto alle diverse responsabilità ope- rative di appartenenza;

. è responsabile, nelle strutture di laboratorio, del corretto adempimento delle procedure ana- litiche del proprio operato, nell'ambito delle proprie funzioni in applicazione dei protocolli di lavoro definiti dai dirigenti responsabili; verifica la corrispondenza delle prestazioni erogate agli indicatori e standard predefiniti dal responsabile della struttura; controlla e verifica il corretto funzionamento delle apparecchiature utilizzate, provvede alla manutenzione ordinaria e all'eventuale eliminazione di piccoli inconvenienti; partecipa alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui opera; svolge la sua attività in strutture pubbliche e private, autorinate secondo la normativa vi- gente, in rapporto di dipendenza o libero professionale.

Il dietista8 È l'operatore competente per tutte le attività finalizzate alla corretta applicazione dell'alimenta- zione e della nutrizione ivi compresi gli aspetti educativi e di collaborazione all'attuazione delle politiche alimentari, nel rispetto della normativa vigente. Gli specifici atti di competenza del dietista sono:

organizza e coordina le attività specifiche relative all'alimentazione in generale e alla diete-

tica in particolare; collabora con gli organi preposti alla tutela dell'aspetto igienico sanitario del servizio di ali- mentazione;

.

.

-.-

7

elabora, formula e attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l'accettabilità

del paziente; collabora con altre figure al trattai;lento multidisciplinare dei disturbi del comportamento

ali-

mentare; studia ed elabora la composizione di razioni alimentari atte a soddisfare i bisogni nutri zio- nali di gruppi di popolazione e pianifica l'organizzazione dei servizi di alimentazione di co- munità di sani e di malati;

da parte

Decreto Ministeriale n. 745 del 26 settembre

1994, "Regolamento concernente

l'individuazione

della fi-

gura e del relativo profilo professionale del tecnico di laboratorio biomedico". 8 Decreto Ministeriale n. 744 del 14 settembre 1994, "Regolamento concernente l'individuazione della fi- gura e del relativo profilo professionale del dietista".

'ivate, in rapporto di dipendenza

e attività di laboratorio di analisi I particolare di biochimica, di mi- , di patologia clinica, di ematolo-

;tazione lavorativa in diretta col- ::Jalle diverse responsabilità ope-

empimento

delle procedure

ana-

i

in applicazione

dei protocolli

di

licatori

e standard

prede finiti

dal

chiature utilizzate,

provvede alla

coli inconvenienti;

I nell'ambito della struttura in cui

rizzate secondo la normativa

vi-

Tetta applicazione dell'alimenta- )llaborazione all'attuazione delle

L'operatore

socio-sanitario

(055):

il ruolo.

CAPITOLOl

svolge attività didattico-educativa e di informazione finalizzate alla diffusione di principi di alimentazione corretta tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute del singolo, di collettività e di gruppi di popolazione.

L' operatività

--------.---

LE FIGURE PROFESSIONALI

--

DI RIFERIMENTO

---------

Come precedentemente

accennato,

in ambito

sanitario,

ratore socio-sanitario più frequentemente

nitari

vece, tale figura è l'assistente sociale.

si rapporta

-

l'infermiere

di riferimento

- sono,

prevalentemente,

le figure professionali

con le quali l'ope-

e rappresentano

e l'ostetrica/o.

quindi

gli operatori

In ambito

sociale,

sa-

in-

L'infermiere9

È l'operatore responsabile dell'assistenza generale infermieristica.

preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa

L'assistenza infermieristica

è di natura tecnica, relazionale, educativa.

Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l'assistenza

dei malati e dei disa-

bili di tutte le età e l'educazione L'infermiere:

sanitaria.

partecipa all'identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;

.

identifica i bisogni di assistenza infermieristica relativi obiettivi;

pianifica,

garantisce la corretta applicazione del1e prescrizioni diagnostico-terapeutiche;

agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali; per l'espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell'opera del personale di supporto; svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare in regime di dipendenza o libero-professionale.

della persona e della collettività e formula i

infermieristico;

gestisce

e valuta

l'intervento

assistenziale

L'infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente

ntazione

in generale

e alla diete-

:nico sanitario del servizio di ali-

, controlla

l'accettabilità

da parte

:i

disturbi

del comportamento

ali-

.e a soddisfare

ei servizi di alimentazione di co-

i bisogni

nutrizio-

:oncernente

l'individuazione

della

fi-

1edico".

:oncernente

l'individuazione

della

fi-

all'aggiornamento

relativo

al proprio

profilo professionale

e alla ricerca.

Appare molto chiaro sulla base di quanto definito dal profilo citato e considerando le attività

di

assistenza

e domestico-alberghiere

funzionali

all'assistenza

infermieristica

che ]'OSS deve

avere nell'infermiere

il principale

se non l'esclusivo

interlocutore.

È l'infermiere

l'unico

responsabile

dell'assistenza

dini. Per poter rispondere di questa responsabilità

infermieristica

che viene

erogata

ai citta-

chiara attribuita dalla legge, deve poter di-

sporre degli operatori che lo aiutano oche

fermieristica.

si occupano di attività funzionali

all'assistenza

in-

L' ostetrica/

o Io

È una delle figure sanitarie più antiche, assiste e consiglia la donna nel periodo della gravidanza, durante il parto e nel puerperio, conduce e porta a termine parti eutocici con propria responsa- bilità e presta assistenza al neonato.

9 Decreto

Ministeriale

n. 739 del 14 settembre

1994, "Regolamento

gura e del relativo

]0

gura e del relativo

profilo professionale

dell'infermiere".

Decreto

Ministeriale

n. 740 del 14 settembre

1994, "Regolamento

profilo professionale

dell'ostetrica/o".

concernente

l'individuazione

della

fi-

concernente

l'individuazione

della

fi-

-

PARTE PRIMA.Area socio-culturale

istituzionale

e legislativa

L'ostetrica/o, per quanto di sua competenza partecipa:

. a interventi di educazione sanitaria e sessuale sia nell'ambito della famiglia che nella comu- nità; alla preparazione psicoprofilattica al parto; alla preparazione e all'assistenza a interventi ginecologici; alla prevenzione e all'accertamento dei tumori della sfera genitale femminile; ai programmi di assistenza materna e neonatale.

L'ostetrica/o, nel rispetto dell'etica professionale, gestisce, come membro dell'équipe sani- taria, l'intervento assistenziale di propria competenza. Contribuisce alla formazione del perso- nale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professio- nale e alla ricerca. L'ostetrica/o è in grado di individuare situazioni potenzialmente patologiche che richiedono intervento medico e di praticare, ove occorra, le relative misure di particolare emergenza. Svolge la sua attività in strutture sanitarie, pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero-pro- fessionale.

L'assistente sociale II È un operatore dei servizi sociali il cui indiscutibile ruolo è stato normato, abbastanza recente- mente, dalla norma citata nella nota Il. L'assistente sociale opera con autonomia tecnico-professionale e di giudizio in tutte le fasi

dell'intervento per la prevenzione, il sostegno

nità in situazioni di bisogno e di disagio e può svolgere attivitil didattico-formative Svolge com- piti di gestione, concorre all'organizzazione e alla programmazione e può esercitare attività di coordinamento e di direzione dei servizi sociali. La professione di assistente sociale può essere esercitata in forma autonoma o di rapporto di lavoro subordinato. Nella collaborazione con l'autorità giudiziaria, l'attività dell'assistente so- ciale ha esclusivamente funzione tecnico-professionale

e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comu-

I concetti

."

. C

'.

"

'. ':':"',

LE ATTIVITÀ E LE COMPETENZE

------

--

LE ATIIVITÀ

Le attività

dell'operatore

riconducibili

alle seguenti

socio-sanitario

funzioni: 12

sono

rivolte

alla

persona

e al

suo

ambiente

-.----

di vita

e sono

a) assistenza diretta e aiuto domestico alberghiero;

b) intervento igienico-sanitario e di carattere sociale;

c) supporto gestionale, organizzativo e formativo.

Il

Legge 23 marzo 1993, n. 84 "Ordinamento della professione di assistente sociale e istituzione dell'albo

professionale"

12 La lettura delle tre macroattività come funzioni non è contenuta nel protìlo ma è un'interpretazione

gli autori.

(NdA)

de-

o

o della famiglia che nella comu-

ELENCO

DELLE

a) Assistenza

L'operatore

socio-sanitario

PRINCIPALI

ATIIVITÀ

PREVISTE

PER L'OPERATORE

diretta

e aiuto domestico

alberghiero:

(OS5): il ruolo.

SOCIO-SANITARIO

CAPITOLOI

assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane

e di igiene personale;

:nitale femminile;

come membro dell'équipe sani- lisce alla formazione del perso- ltivo al proprio profilo professio-

ente patologiche che richiedono

li particolare emergenza. Svolge

me di dipendenza

o libero-pro-

) normato,

abbastanza

recente-

naIe e di giudizio in tutte le fasi :rsone, famiglie, gruppi e comu- idattico-formative. Svolge com- :ione e può esercitare attività di

"orma autonoma

o di rapporto

di

lria, l'attività

dell' assistente

so-

. realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico; collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fìsiche residue, alla rieducazione, riattivazione e recupero funzionalc; realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi coadiuva il personale sanitario e sociale nell'assistenza al malato anche terminale e mo- rente; aiuta la gestione dell'utente nel suo ambito di vita; cura la pulizia e l'igiene ambientale.

b) Intervento

igienico sanitario

e di carattere

sociale:

osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell'utente;

collabora all'attuazione degli interventi assistenziali; valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre; collabora all'attuazione di sistemi di verifica degli interventi;

. riconosce e utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in riferi- mento alle condizioni operative;

mette in atto relazioni-comunicazioni

sociale e il mantenimento e recupero della identità personale

di aiuto con l'utente e la famiglia per l'integrazione

c) Supporto gestionale,

organizzativo

e formativo:

utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione eliquanto rilevato du- rante il servizio; collabora alla verifica della qualità del servizio; concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini e della

loro valutazione; collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiorna- mento;

· collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività sem-

I e al suo ambiente

di vita e sono

;tente sociale e istituzione dell'albo

profilo ma è un'interpretazione

de-

plici

LE COMPETENZE

DELL'OPERATORE

SOCIO-SANITARIO

Le competenze

In base alle proprie competenze

tuare i piani di lavoro.

tecniche

e in collaborazione con altre figure professionali, l'OS5 sa at-

È in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli ecc)

È in grado

nel governo della casa e dell'ambiente di vita, nell'igiene e cambio della biancheria;

nella preparazione e/o aiuto all'assunzione

quando necessario, e a domicilio, per l'effettuazione degli acquisti;

nella sanificazione e sanitizzazione

ambientale.

di collaborare con l'utente e la sua famiglia

dei pasti;

È in grado di curare la pulizia e la manutenzione

di arredi e attrezzatlll'c, nonché la conser-

vazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l'assunzione dei pasti

PARTE PRIMA · Area socio-culturale

istituzionale

e legislativa

Sa curare il lavaggio,

l'asciugatura e la preparazione de!materiale da sterilizzare.

Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo i plOtocolli stabiliti Sa svolgere attività finalizzate all'igiene personale, al cambio della biancheria, all'espleta-

mento delle funzioni fisiologiche, all'aiuto nella deambulazione,

sili e attrezzature, all'apprendimento e mantenimento di posture corrette. In sostituzione e appoggio dei famigliari e su indicazione del personale preposto è in grado di:

aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparec- chi medicali di semplice uso; aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie; osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l'utente può presentare (pallore, sudorazione ecc.); attuare interventi di primo soccorso; effettuare piccole medicazione o cambio delle stesse; controllare e assistere la somministrazione delle diete; aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero e il man- tenimento di capacità cognitive e manuali; collaborare a educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su sin- goli e gruppi; provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella, carrozzella; collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento; utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell'utente, riducendo al massimo il rischio; svolgere attività di informazione sui servizi del territorio c curare il disbrigo di pratiche bu- rocratiche; accompagnare l'utente per l'accesso ai servizi.

all'uso corretto di presidi, au-

richieste

L'OSS conosce le principali tipologie di utenti e le problematiche connesse. Conosce le diverse fasi di elaborazione dei progetti di intervento personalizzati. Riconosce, per i vari ambiti, le dinamiche relazionali appropriate per rapportarsi all'utente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc. È in grado di riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell'utente per le quali è ne- cessario mettere in atto le differenti competenze tecniche. Conosce le modalità di rilevazione, segnalazione e comunicazione dei problemi generali e specifici relativi all'utente. Conosce le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato allettamento e im- mobilizzazione Conosce i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari Conosce l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali.

Le competenze

relative

alle conoscenze

Le competenze

Sa lavorare in équipe.

relazionali

Siavvicinae si rapporta con l'utente e con la famiglia,comunicandoin modo partecipativo

in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente,

molando al dialogo. È in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente.

coinvolgendo e sti-

Iteriale da sterilizzare. .rasporto del materiale biologico )tocolli stabiliti Jio della biancheria, all'espleta- e, all'uso corretto di presidi, au-

'e corrette.

personale preposto è in grado di:

~r il corretto utilizzo di apparec-

omi di allarme che l'utente può

~lizzazione, il recupero e il man-

mobilizzazione semplici su sin-

carrozzella; ;uo trasferimento; Il'utente, riducendo al massimo

:urare il disbrigo di pratiche bu-

le connesse.

'ento personalizzati 'priate per rapportarsi

aIe ecc. ioni dell'utente per le quali è ne-

all'utente

cazione dei problemi generali e

a prolungato allettamento

e im-

alute, rivolti agli utenti e ai loro

lla delle reti informali

unicando in modo partecipativo

ientemente,

coinvolgendo e sti-

anitario, con il malato morente.

L'operatore

socio-sanitario

(OSS): il ruolo.

CAPITOLOl

Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori

Sa sollecitare e organizzare

momenti di socializzazione,

fornendo sostegno alla partecipa-

zione a iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale.

È in grado di partecipare all'accoglimento

dell'utente per assicurare una puntuale informa-

zione sul servizio e sulle risorse. È in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità. Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi

LA MAPPA DELLE FUNZIONI E DELLE COMPETENZE

Nelle pagine successive divisa per:

(pp. 14-19)

viene riportata

la mappa

assistenza

intervento igienico-sanitario

supporto

diretta

gestionale,

e aiuto domestico

alberghiero;

sociale;

e di carattere

organizzativo

e formativo.

--

delle funzioni e delle competenze,

sud-

I concetti

-

---

~"

~

'

'

"

~

' L'OPERATORE SOCIO-SANITARIO (055):

<

:

.

la responsabilità e l'autonomia

-

---

-

-.

-------------

-----

L'ambito di attività dell'OSS è costituito, come descritto nel profilo analizzalo, dal settore sociale, dal settore sanitario, dai servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, residenziali e semi-residen- ziali Egli svolge la sua attività in collaborazione con gli altri operatori professionali preposti all'as-

sistenza sanitaria e a quella sociale, secondo il criterio

che per poter espletare al meglio le attività identificate, dovrebbe essere inserito in contesti or-

ganizzativi facilitanti l'integrazione professionale tra i diversi componenti dell'équipe.

del lavoro multiprofessionale.

È evidente,

Per comprendere

più a fondo

quali

sono

i contenuti

della responsabilità

degli OSS e come

questi possano, nei diversi contesti, essere agiti è opportuno esplicitare alcune considerazioni:

a frontedei contenuti del profilo

diversificaticontesti - appare molto chiaro che l'OSSnon ha e non può avere una compe-

- le attività definitedevonopoter essere effettuate in più e

tenza per poter assistere gli utenti di tutte le strutture. Ciò che, invece, deve sapere esprimere è la capacità di collaborare con gli operatori professionali (infermiere, ostetrica/o, assistente sociale ecc.) responsabili della presa in caric" e dell'assistenza della persona con problemi la cui natura può essere sociale, sanitaria, socio-assistenziale o socio-sanilaria; le attività di assistenza indiretta previste dal profilo possono essere considerate completa- mente attribuibili all'operatore mentre quelle riconducibili all'assistenza diretta devono es-

sere, invece, ritenute "potenzialmente attribuibili" in quanto necessitano

di una valutazione

puntuale e sistematica da parte dell'operatore professionale responsabile dell'assistenza.

13

13

Vallicella

F, D'Innocenza

Massai D., Rocco G, Sasso

tiche e assistenziali,

Hill, Milano, 2005, p 18.

L,

il percorso

M., Leto A, La responsabilità

professionale

dell'infermiere,

Silvestro

A., Valerio

G, Vallicella

F,

Vanzetta,

Procedure

in D'Innocenza

diagnostico-terapeu-

M,

dell'infermiere

tra decisione,

responsabilità,

eclucaziol1t'

e complessità,

McGraw-

PARTE PRIMA · Area socio-culturale

I,

Competenze

istituzionale

Collaborare con l'utente e la famiglia:

e legislativa

.'.

Tipologia

 

nel governo della casa e dell'ambiente di vita, nfll'igiene e cambio biancheria;

Tecnica

~

nella preparazione elo aiuto all'assunzione dei pasti;

 

per l'effettuazione degli acquisti, nella sanificazione e sanitizzazione

 

-

 

ambientale

.

Curare la pulizia e la manutenzione di arredi e attrezzature, nonché la conservazione degli stessi dopo l'assunzione dei pasti

Tecnica

Curare il lavaggio, l'asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare

Tecnica

Garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto

dei

rifiuti,

il trasporto

del

Tecnica

materiale biologico sanitario, e dei campioni

per gli esami

diagnostici,

 

secondo i protocolli stabiliti Svolgere attività finalizzate all'igiene personale, al cambio della biancheria,

Tecnica

all'espletamento delle funzioni fisiologiche

Tecnica

Svolgere attività finalizzate all'aiuto nella deambulazione, all'uso corretto di presidi, ausili e attrezzature, all'apprendimento e mantenimento di posture corrette

Tecnica

Controllare e assistere la somministrazione delle diete Aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero e il mantenimento di capacità cognitive è manuali

Tecnica

 

Collaborare

alla composizione

della

salma e provvedere

Tecnica

Collaborare

a educare

al movimento

e favorire

movimenti

al suo trasferimento di mobilizzazione

Tecnica

semplici su singoli e gruppi Conoscere le condizioni di rischio e le più comuni sindromi da prolungato

Cognitiva

allettamento e immobilizzazione

Tecnica

Provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella, carrozzella Rapportarsi con l'utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente,

Relazionale

!

I L

1

coinvolgendo e stimolando al dialogo

È quindi evidente che, ferma restando la responsabilità diretta dell'OSS per i singoli atti po-

sti in essere, la responsabilità professionale complessiva è dell'operatore professionale respon- sabile dell'intero processo assistenziale.

Il processo

di attribuzione

delle attività

potenzialmente

attribuibili

all'operatore

socio-sani-

tario da parte dell'operatore professionale è guidato daJla contcstualizzazione

all'organizzazione, aJl'operatore socio-sanitario, alla persona assistita, al compito da attribuire.

di variabili

legate

14

14

Op. cit,

'14

pp. 23-24.

-

 

Tipologia

1mbio

Tecnica

 

-

~aZlone

 

ché la

Tecnica

da sterilizzare

Tecnica

to del

Tecnica

losticì,

biancheria,

Tecnica

D

corretto di

1ecnica

di posture

Tecnica

zazione,

Tecnica

rasferimento

Tecnica

Ibilizzazione

Tecnica

prolungato

Cognitiva

Izzella

Tecnica

o

partecipativo

Relazionale

ltemente,

~ttadell'055 per i singoli atti po- operatore professionale respon-

"ibuibili all'operatore socio-sani-

stualizzazione

;sistita, al compito da attribuire. 14

di variabili

legate

L'operatore

socio-sanitario

(055): il ruolo · CAPtTOLOl

contenuti

---~--,

------------------ -----

~--

Elementi di igiene Igiene dell' ambiente

Assistenzaalla perso

e c:omfort

e

me

lementi

domestico-alberghiero

igieniche

mobilizzazione

di assistenza

na nelle cure

na nella

na nell'alimentazione

Assistenza

Assistenza

Tecniche

Principi

alla

alla

perso

perso

di

animazic

ed

generali

---

Area disciplinare

Igienico-sanitaria

(' tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

(' tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

(' tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

(' tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

r

Alcune

abilità

-

~

~--------

Il lavaggio sociale de

L'uso dei guanti La conservazione e l'

La detersione e la dis La preparazione del La conservazione del La sanificazione Il rifacimento dellett Le cure igieniche par

Il posizionamento del

Il posizionamento, lo

Ile mani

materiale

materiale

o vuoto

ziali

impiego di detergenti e disinfettanti

infezione

di alcuni

materiali

non critici

alla sterilizzazione

sterile

e del letto occupato

igieniche

totali

e le cure

la padella,

della

storta, di un catetere

esterno

spostamento

a letto,

i trasferimenti

posturali,

la deambulazione

c

on ausili

semplici

La somministrazione

degli

alimenti

Attività

La ricomposizione della salma

sem

p

lici

di

a

nimazione

~-~

~------

Tipologia

Gestuale

Gestuale

Gestuale

Gestuale

Gestuale

Gestuale

Gesluale

Gestuale

Gestuale

Gestuale

Gl'stuale

Gl'stuale

Gl'Siuale/comunicativa

Gestuale

LE VARIABILI

RELATIVE

AL CONTESTO

ORGANIZZATIVO

Tra queste, particolare significato assumono:

. l'utilizzo o meno di una metodologia di pianificazione dell'assistenza e di una efficace mo- dalità di documentazione dei processi assistenziali; la possibilità reale di poter definire e realizzare un adeguato percorso di affiancamento dell'055, oltre che di eventuali interventi di indirizzo sulle attività effettuate dallo stesso ope- ratore; la presenza o meno di modalità di lavoro strutturate; la disponibilità o meno di procedure, protocolli e piani di lavoro.

PARTE PRlMA .Area socio-culturale istituzionale e legislativa

Competenze

Conoscere

le principali

tipologie

di utenti e le problernatiche

connesse

Conoscere

le diverse

fasi di elaborazione

dei progetti di intervento

personal izzati

<

Riconoscere

le situazioni ambientai i e le condizioni

d!òll'utente per le quali

è necessario

mettere in atto le differenti competenze

tecniche

Riconoscere per i vari ambiti, le dinamiche relazionali approprii1te per rapportarsi all'utente sofferente, disorientato, agitato, demente o handicappato mentale ecc Riconoscere le situazioni ambientali e le condizioni dell'utente per le quali è necessario mettere in atto le differenti competenze tecniche Conoscere i principali interventi semplici di educazione alla salute, rivolti agli utenti e ai loro famigliari

Aiutare per la corretta

utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso

Aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie Osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più cOmuni sintomi eli allarme che l'utente può presentare (pallore, sudorazione ecc) Attui1re interventi di primo soccorso

assunzione

dei farmaci

prescritti

e per il corretto

· Effettuare piccole medicazione o cambio delle stesse Collaborare a educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi

 

.

Utilizzare specifici protocolli per mantenere

la sicurezza

dell'utente,

 

riducendo al massimo il rischio

·

Accompagnare l'utente per l'accesso ai servizi

 
 

.

Interagire in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente

.

Sollecitare e organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno

LE

alla partecipazione

che in ambito

a iniziative

residenziale

culturali

VARIABILI

RELATIVE

ALL'OPERATORE

e ricreative

sia sul territorio

SOCIO-SANITARIO

Tipologia

Cognitiva

Cognitiva

Cognitiva

Cognitiva

Cognitiva

Cognitiva

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Relazionale

Relazionale

L'attenzione

viene posta:

al livello

delle conoscenze

e delle abilità

acquisite

nel percorso

formativo

e/o

nelle

espe-

rienze

al grado

alla presenza

di lavoro;

di sviluppo

del senso

di responsabilità;

comunicazione

di un'efficace

interpersonale

16

tra operatori.

 

Tipologia

~)nnesse

Cognitiva

nto

Cognitiva

per le quali

Cognitiva

ate per

Cognitiva

)

per le

Cognitiva

che

ute, rivolti

Cognitiva

:orretto

Tecnica

Tecnica

di

Tecnica

Tecnica

Tecnica

Tecnica

ente,

Tecnica

Tecnica

llato morente

Relazionale

sostegno

Relazionale

orio

-~---

I

contenuti

-

----------

L'operatore

Elementi di etica Principi generali ed elementi di assistenza Assistenza di primo soccorso Assistenza alla persona con disturbi mentali

Assistenza alla persona con handicap

Assistenza alla persona anziana Disposizioni generali in materia di protezione

della salute e della sicurezza dei lavoratori

Elementi di sociologia

e psicologia

socio-relazionale

Elementi di psicologia

appl icata

Alcune abilità

.---

-~-

----------

socio-sanitario

(055):

Area disciplinare

".-

--

il ruolo

---------

· CAPITOLOl

Socio-culturale, istituzionale e legislativa

Igienico-sanitaria

e te( nico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecl1ico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Igienico-sanitaria

e tecnico-operativa

Psicologica

e sociale

Psicologica

e sociale

Tipologia

La misurazione

del peso

 

Gcstuale

La misurazione

dell'altezza

Gcstuale

La raccolta di escreti e seueti

 

G('stualc

Il confezionamento di piccole medicazioni

G('stuale

Il supporto di base alle funzioni vitali (Basic Life Support - BLS)

Gcstuale

L'emostasi

semplice

nelle emorragie

 

Gcstuale

La medicazione

di piccole

ferite

Gcstuale

L'applicazione

di protocolli

di osservazione

di segni e sintomi

comuni

Gcstuale

di

allarme

(pallore,

sudorazione

ecc.)

L'applicazione

di tecniche

corrette

di approccio

alla

persona

con

G(~stuale/com

u nicativa

disturbi

mentali

in

alcune

condizioni

critiche

(agitazione

 

psico-motoria,

allucinazione,

delirio)

 

L'applicazione

di tecniche

corrette

di approccio

alla persona

anziana

in

alcune

condizioni

critiche

(disorientamento,

confusione,

isolamento)

Gcstua le/comun

icativa

L'applicazione

di tecniche

corrette

di approccio

alla persona

con

G('stua le/com u n icativa

handicap

in alcune

condizioni

specifiche

(difficoltà

affettive,

difficoltà

cognitive,

limitazioni

fisiche)

LE VARIABILI

RELATIVE

ALLA

PERSONA

ASSISTITA

 

Ciò che viene attentamente

valutato

riguarda:

'corso formativo e/o nelle espe-

il livello di complessità connesso

al soddisfacimento

dei bisogni;

le caratteristiche e la numerosità dei fattori di rischio della persona assistita;

· il livello di comprensione e integrità delle capacità cognitive

tra operatori.

PARTE PRIMA · Area socio-culturale

Competenze

I

istituzionale

e legislativa

Lavorare. in équipe Utilizzare metodologie di lavoro comuni Utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell'utente, riducendo al massimo il rischio Svolgere attività di informazione sui serviZi del territorio e curare

il disbrigo di pratiche burocratiche Conoscere l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari e quella delle reti informali Coinvolgere le reti informali, rapportarsi con.le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori Gestire la propria attività riservatezza ed eticità Trasmettere i propri contenuti operativi

l.

LE VARIABILI

RELATIVE

AL COMPITO

DA

ATIRIBUIRE

Tipologia

Tecnica/Relazionale

Tecnica/Relazionale

Tecnica

Tecnica

Cognitiva

Tecnica/Relazionale

Relazionale

Cognitiva/Relazionale

Ciòchevieneconsiderato dall'operatoreprofessionaleresponsabiledell'assistenza riguarda:

. il livello di semplicità del compito; il livello di standardardizzabilità del compito; la presenza o assenza di rischi conelati al compito da effettuare.

L'attribuzione completa, parziale, supportata dall'uso di strumenti operativi - procedure, pro-

tocolli, istruzioni operative ecc. - o, di volta in volta, definita delle attività di assistenza diretta previste dal profilo dell'OSS altro non è, quindi, che il risultato della valutazione e dell'analisi delle variabili espresse.

Tipologia

 

Tecnica/Relazionale

Tecnica/Relazionale

Tecnica

re

Tecnica

a

Cognitiva

Tecnica/Relazionale

Relazionale

Cogn itiva/Relazionale

----

~

I

I

it

Contenuti

-------

L'operatore

Elementi di etica Metodologia del lavoro sociale e sanitario Elementi di legislazione socio-sanitaria

e legislazione

del lavoro

Elementi

di sociologia

e psicologia

socio-relazionale

Elementi

di psicologia

applicata

Rielaborazione dell'esperienza

Alcune

abilità

di tirocinio

L'applicazione

di procedure

 

L'applicazione

di protocolli

L'applicazione

di

linee

guida

L'applicazione

di piani

di lavoro

L'attivazione

di strumenti

di supporto

sociale

L'applicazione

della

fase di attuazione

dei progetti

di assistenza

personalizzata

sabile dell'assistenza

riguarda:

ltuare.

1menti operativi

- procedure,

pro-

delle attività

di assistenza

diretta

.0 della

valutazione

e dell'analisi

socio-sanitario

(055):

il ruolo

· CAPITOLOI

Area disciplinare

 

Socio-culturale,

istituzionale

e legislativa

Igienico-sanitaria

e tec n ico-operativa

Socio-culturale,

istituzionale

e legislativa

Psicologica

e sociale

Psicologica

e sociale

Socio-culturale, istituzionale

e legislativa

Tipologia

.-------

Gestualelc

Gestua

Gestua

Gestuale/c omu n icativa

Gestuale

n icativa

n icativa

omun icativa

le/comu

le/comu

Gestuale/comu nicativa

PARTE

PRIMA.Area

socio-culturale

istituzionale

e legislativa

--

~

L'AMBITO

SANITARIO

Stefania è un operatore socio-sanitario

che

da oltre

cinque

anni

lavora

presso

l'unità

operativa

di Chirurgia

generale. L'unità operativa

ha 50 posti

letto

e un turnover

elevatissimo

In questi

anni

Stefania

ha maturato

una notevole

esperienza

tanto da essere

frequentemente

coinvolta

dal coordinatore

nell'inserimento

degli

ope-

ratori socio-sanitari neo-assunti.

Una mattina, particolarmente densa di attività - sei ingressi programmdti, quattro ingressi in urgenza inviati

dal pronto soccorso, molti pazienti operati in prima giornata e tutta l'attività

di routine

Stefania e un altro

-

operatore,

come

da piano

di lavoro,

si stanno

occupando

dell'igiene

e cura

delle

persone

e del

rifacimento

 

letti e cambio

della

biancheria.

 

Stefania

e il suo

collega

sono continuamente

interrotti

durante

questa

attività

perché

ci sono

molti

campanelli

 

che suonano

e tutti

gli

altri

operatori

professionali

e socio-sanitari

in turno

quella

mattina

sono

impegnati

in

altre

attività.

In una stanza

in cui

Stefania

entra

per posizionare

la padella

a una signora

che

ha manifestato

il bisogno

di

urinare,

una signora,

con

un'infusione

in corso

e altri

tre flaconi

sul comodino,

dice

a Stefania

che

[a flebo-

clisi

è quasi

finita

e chiede

cambiaria

e magari

aumentarne

la velocità

per terminarle

prima

ed

essere poi

Stefania,

libera

dopo

di alzarsi

un attimo

se è possibile dal letto.

 

di incertezza,

decide

di cambiare

['infusione

St'nza chiamare

l'infermiere

responsa-

bile

dell'assistenza

ai pazienti

di quella

stanza

che,

in quel

momento,

era occupato

nell'assistenza

a un

pa-

ziente

appena

uscito

dalla

sala operatoria.

 

Per questo,

e anche

perché

l'aveva

visto

fare molte

volte

dagli

infermieri,

Stefania

prende

uno

dei tre flaconi

dal comodino

e cambia

l'infusione

aumentandone

la velocità

secondo

la richiesta

della

signora.

 

Dopo

circa

mezz'ora

dal cambio

dell'infusione

la signora

suona

il campanello

con insistenza

e chiama

a gran

voce l'infermiere

lamentando

un malessere

improvviso.

L'infermiere

che giunge

al

suo

letto

le chiede

cosa

succeele

e lei riferisce

un improvviso

mal

di testa

e di

sentire

il "cuore

(he

batte

molto

forte".

 

L'infermiere

controlla

subito

l'infusione

e si accorge

che la velocità

è troppo

elevata

in quanto

in

essa è con-

tenuto

un farmaco

per l'apparato

respiratorio

che necessita

eliessere somministrato

a goccia

lenta.

quindi

l'infusione

e, misurati

i parametri

vitali,

cerca

di tranquillizzare

la signora

spiegandole

 

che

Rallentata i sintomi

manifestati

sono correlati

alla velocità

di infusione

della

fleboclisi

e che rallentanelola,

come

ha

fatto,

avrebbe

assistito

alla

loro

completa

scomparsa

nell'arco

di poco

tempo.

Dopo

essersi

accertato

che

la signora

abbia

compreso

quanto

spiegato,

l'infermiere

 

invita

Stefania

in ambulatorio

a discutere

l'episodio.

 

DOMANDE

PER L'APPROFONDIMENTO

E LA DISCUSSIONE

Qual

Perché Stefania ha sbagliato?

Che cosa avrebbe dovuto/potuto fare Stefania?

Quali

Che cosa si potrebbe fare per evitare che errori simili si verifichinol

è stato l'errore

sono

eli Stefania?

le situazioni

che favoriscono

il verificarsi

di errori

eli qUt'sto

20

tipo?

-

~ L'AMBITO

I

SOCIALE

L'operatore

socio-sanitario

(055)

il ruolo

· CAPITOLOI

 

l~~ I

Il

CASO DI PATRIZIA

l

presso

l'unità

operativa

di Chirurgia

Patrizia

è un operatore

socio-sanitario

che ha lavorato

 

per diversi

anni

in

una

casa di

riposo

per persone

non

}.

In questi

anni

Stefania

ha maturato

autosufficienti.

Dopo

questa

lunga

esperienza

presso

la casa

di

riposo

decide

di cogliere

l'opportunità

offerta

Jordinatore nell'inserimento

degli

ope-

dal coordinatore

di dedicarsi

all'assistenza

delle

persone

anziane

a domicilio.

 

Da quattro

anni

ormai

svolge

la

 

sua attività

al domicilio

delle

persone

anziane

afferenti

al servizio

di assistenza

dlJmiciliare

ed

è molto

con-

 

ati,

quattro

ingressi

in urgenza

inviati

tenta.

lttività

di routine

Stefania e un altro

-

Da circa

un mese

le è stata affidata

una persona

anziana,

di

75 anni,

con malattia

di l'arkinson

allo stadio

ini-

~cura

delle

persone

e del

rifacimento

ziale che vive

sola. La signora,

a causa

della

malattia

di

cui

soffre è rallentata

nei movimenti

e per questo

rie-

 

sce con molta

fatica

nella

cura

grande.

e nell'igiene

personale

tanto

che,

a volte,

evita

di perfino

di lavarsi

perché

la

tività

perché

ci sono

molti

campanelli

fatica è troppo

 

Irno

quella

mattina

sono

impegnati

in

L'assistente

sociale

responsabile

del servizio

di assistenza

domiciliare,

dopo

aver v,tlutato

il caso, definisce

un

 

piano

personalizzato

di intervento

assegnando

cinque

ore alla settimana

-

una al gioll1o,

dal lunedì

al venerdì

,nora che ha manifestato

il bisogno

di

-

un operatore socio-sanitario,

Patrizia, per supporta re la signora nella cura e nell'Igiene

personale.

Jmodino,

dice

a Stefania

che

la flebo-

Dopo

alcune

iniziali

difficoltà

di relazione

con

la signora

che appare

piuttosto

scontrosa

perché

non

riesce

a

ne la velocità

per terminarle

prima

ed

fare tutto

da sola

e perché

la disturba

un po'

avere

"gente

estranea

che

va

e viene

cb casa",

Patrizia

riesce

a

 

instaurare

una buona

relazione

e a ottenere

la massima

collaborazione

dalla

signor,l.

 

senza chiamare

l'infermiere

responsa-

La signora

è cmì

contenta

dell'aiuto

di Patrizia

che accetta

con fatica

di farsi aiutarl'

da altre

persone.

Il sabato

era occupato

nell'assistenza

a un

pa-

e la domenica,

infatti,

l'aiuta

una sua sorella,

più anziana

di

lei e, quando

non

pU() quest'ultima,

una

sua

ni-

 

pote. Nessuno però secondo

la signora è brava e capace

come

Patrizia

tanto

che

insiste

con

lei perché

vada

~ri, Stefania

prende

uno

dei tre flaconi

la richiesta

della

signora.

 

)anello

con

insistenza

e chiama

a gran

he giunge

al

suo

letto

le chiede

cosa

:he batte

molto

forte".

'oppo elevata

in quanto

in essa è con-

mministrato

a goccia

lenta. Rallentata

, la signora

spiegandole

che

i sintomi

rallentandola,

come

ha fatto,

avrebbe

essersi

accertato

che

la signora

abbia

I discutere

l'episodio.

 

ONE

lesto

?

tipo?

al domicilio

Patrizia

anche

il sabato e la domenica.

che questo

spiega

alla signora

non è possibile

perché

l'intervento

deve esser'e discusso

e programmato

dall'assistente

sociale

responsabile

del servizio.

La signora

sembra

aver compreso

quanto

spiegato

da Patrizia

ma di

li a qualche

giorno

ripropone

la richiesta.

Di fronte

all'insistenza

della

simpatica

e per

certi

versi

buffa

di porsi,

Patrizia

non

riesce

a dire

di

no

e si

impegna,

signor,1 e alla modalità per qUl'lIa settimana,

a recarsi

al

domicilio

anche

il sabato

e la domenica.

 

La domenica,

mentre

sta uscendo

dalla

doccia

aiutata

da Patrizia

la signora

inciampa

nel tappettino

e cade

a

terra, anche

se dolcemente

perché

sostenuta

da Patrizia

che ne attutisce

la caduta.

Oltre

a un grande

spavento,

la signora

sembra

non aver riportato

alcun

danno

apparente.

Il giorno

successivo,

lunedì

dopo

essere recata

al domicilio

per il consueto

intervento,

Patrizia

comunica

telefonicamente

l'acca-

duto all'assistente

sociale.

Quest'ultima

le chiede

di poterla

incontrare

per meglio

discutere

quanto accaduto.

I~I

I_~J

DOMANDE

PERL'APPROFONDIMENTO E LA DISCUSSIONE

1.

2. Perché Patrizia ha sbagliato?

3. Che cosa avrebbe dovuto/potuto fare Patrizia?

4,

5.

Qual

è stato l'errore

di Patrizial

Quali sono le situazioni

che favoriscono

il verificarsi

di errori

di questo

tipol

Che cosa si potrebbe

fare per evitare

che errori

simili si verifichino?

21

Capitolo

ELEMENTI

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DI LEGISLAZIONE

SOCIO-SANITARIA

E ORGANIZZAZIONE

DEI SERVIZI

I concetti

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IL DIRITTO IN POCHE PAROLE

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Ogni Stato ha un suo ordinamento giuridico, costituito dall'insieme delle norme giuridiche che si

è dato

nita società

Il diritto in senso oggettivo è il complesso deIIe norme gjurjdjche che detti/lJo come jl soggetto sj

deve comportare

soggettivo

che permette

ai cittadini

la convivenza si può parlare

è necessario

e lo sviluppo

di diritto

di ciò che, nell'insieme,

viene

defi-

Più semplicemente

Per chiarezza

indicando

come il complesso

ddle leggj dj uno Stato.

anche

in senso

però ricordare

che si parla di diritto

la riconosciuta e tutelata necessUà dej soggetU dj esprimere djrUU,owero pro-

pà jnteressj che la legge riconosce.

In altre parole,

quando

si parla

di diritto

soggettivo

si intende

l'insieme

dei diritti e doveri di cui il soggetto

è titolare.

LE FONTI

DEL

DIRITTO

Siparla di fonti di produzione cioè:

del diritto facendo riferimento a quelle forze che creano le norme;

il Parlamento, che ha propria la funzione di produrre le leggi;

il

Capo dello Stato e il Governo, che lo possono fare con delega del Parlamento o, in caso

di

urgenza, con propria responsabilità;

altri organi amministrativi statali, con efficacia più limitata; regioni, comuni, che sono autorizzati dallo Stato a emanare leggi o regolamenti in campi,

materie e ambiti territoriali predefiniti.