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FOCUS

NORME
ETRIBUTI
n.7
Mercoled 10 Aprile 2013
www.ilsole240re.com/focus
Doppio
appuntamento
con il Fisco
e con il Sole
di Marco Peruzzi
D
oppio appuntamento per
il 730/ 2013 che apre la
stagione delle
dichiarazioni dei redditi: lo si
potr presentare alla propria
azienda entro il 30 aprile o a un
Caf o professionista entro il 31
maggio. E doppio
appuntamento con il 730 anche
per i lettori del Sole 24 Ore.
Rimborsi in tempi brevi - a
partire da luglio per i
dipendenti e da
agosto-settembre per i
pensionati - e possibilit di
dichiarazione congiunta. Sono
solo due dei vantaggi che pu
avere chi compila il modello
730, e cio pi di 16 milioni di
persone (nel 2012).
Ma le novit, anche
quest'anno, non mancano. E
cos La Guida al modello 730
di oggi solo la prima di due
puntate. Questo speciale di 24
pagine in formato tabloid, con
l'illustrazione delle regole e le
risposte degli esperti ai quesiti
dei lettori, interamente
dedicato al trattamento nel 730
di tutti i tipi di reddito
conseguiti l'anno scorso: di
lavoro dipendente, di pensione
e assimilati (collaborazioni), e
poi di terreni, fabbricati, di
capitale e di lavoro autonomo
] occasionale; e ancora, di
~ patrimoni all' estero e di altri,
o . .
;; soggettI a tassazIOne separata.
>. La seconda puntata della
~ Guida al modello 730
~ invece prevista con Il Sole 24
Ore di mercoled 17 aprile: in
~ quell'occasione saranno
~ spiegati nel dettaglio tutti gli
9 sconti - sotto forma di
~ deduzioni e detrazioni - che
~ possibile ottenere.
i ------------
DIRETTORE RESPONSABILE
Roberto Napoletano
CAPOREDATTORE
Salvatore Padula
i INSERTO A CURA DI
- Saverio Fossati, Anna Del Freo,
o
. Federica Micardi, Marco Peruzzi,
~ Mauro Pizzin
~
ALL'INTERNO
CALENDARIO
Rimborsi da luglio
Attesa poco pi lunga
per i pensionati
Salvina e Tonino Morina pagina 3
SOTTO LA LENTE
Il collegamento
tra il Cud
e la dichiarazione
Giuseppe Maccarone pagina 9

ASSISTENZA FISCALIE
Visto di conformit
solo dal Caf
o da l professionista
Luciano De Vico , pagi"a 4
IMMOBILI
L'appartamento
libero da affitti
non paga l'Irpef
Luca De Stefani pagi"alO
DOCUMENTAZIONE
Certificazioni
da conservare
fino a dicembre 2017
Salvina e Tonino Morina pagina 5
RCAUTO
Il contributo Ssn
deducibile solo
al di sopra di 40 euro
Maurizio Caprino . paginal4
CHIARIMENTI DELLE ENTRATE
Dall'Agenzia
circolari e risoluzioni
a tutto campo
Luciano De Vico , pagina 7
TERRENI
L'i mponibilit
resta fuori
dall'area Imu
Gian Paolo Tosoni paginal6
La Guida al modello 730
La scelta
CHI LO PU FARE E CHI NO
Un modello a dinlensione
di dipendenti e pensionati
possibile
la dichiarazione
congiunta
Partite Iva
in fuorigioco
_ Il modello 730 apre la stagione
delle dichiarazioni annuali delzo12,
da presentare nel 2013. Proseguen-
do nella semplificazione gi inizia-
ta negli anni precedenti, il modello
si presenta ancora pi leggero e pi
semplice, tanto da conquistare sem-
pre pi contribuenti e lo dimostra il
fatto che lo scorso anno, per i reddi-
ti del 2011, sono stati presentati
16.110.186 modelli 730/2012, cio pi
di 200mila dichiarazioni rispetto ai
15.886.130 modelli 730/2011.
Il 730 di quest'anno si presenta con
molte novit Una delle pi impor-
tanti sui redditi delle persone fisiche
del 2012, modello 730/2013 o Unico
2013 persone fisiche, riguarda l'as-
senza dei redditi da fabbricati e terre-
ni se soggetti all'Imu. Qjlesto per la
ragione che l'imposta municipale su-
gli immobili, che dal 2012 ha sostitui-
to la vecchia Ici, ha anche sostituito
l'Irpef e le relative addizionali. Gli
immobili non locati, compresi quel-
li in comodato gratuito e il reddito
dominicale dei terreni sono "fuori"
dalla dichiarazione, non rientrano
cio tra i redditi da dichiarare dal
2012. Ne consegue che, pergli immo-
bili non locati, non sono dovute l'Ir-
pef e le addizionali:
. sul reddito dominicale dei terreni,
mentre il reddito agrario continua a
essere assoggettato alle imposte sui
redditi;
sul reddito dei fabbricati non 10-
Doppio appuntamento
30 aprile 2013
Il termine per la presentazione
del modello 730 al prapria
sastituta d'impasta, a
candiziane che quest'ultima
abbia comunicata entra il 15
gen naia scarsa di valer
prestare assistenza fiscale
31 maggio 2013
Termine per la presentaziane
del madella 730/13 a un Centra
di assistenza fiscale (Caf)
a a un prafessianista abilitata,
dattari cammercialisti,
ragianieri, periti cammerciali
a cansulenti dellavara
cati, compresi quelli in comodato
gratuito.
Al contrario, per gli immobili
esenti dall'Imu, anche se non locati,
continuano ad applicarsi l'Irpef e le
addizionali. Un'altra positiva novit
per i contribuenti riguarda il maggio-
re sconto fiscale per le spese di ri-
strutturazione e di recupero del pa-
trimonio edilizio. La detrazione
d'imposta infatti passata dal 36 al
50% per le spese sostenute dal26 giu-
gno 2012 al 30 giugno 2013 e il limite
di spesa passato da 48mila euro a
96mila euro. Da quest'anno, per,
per i contribuenti di et non inferio-
rea 75 e 80 anni, non pi prevista la
possibilit di ripartire la detrazione,
rispettivamente in 5 o 3 quote annua-
li, ma solo in 10 quote annuali. Un'al-
tra novit riguarda la detrazione del
55% fmalizzataal risparmio energeti-
co degli edifici, che dal 2012 stata
estesa alle spese per interventi di so-
stituzione di scaldacqua tradiziona-
li con scaldacqua a pompa di calore.
Nelle istruzioni per la compilazio-
ne sono specificati i vantaggi del mo-
dello. Infatti, chi dichiara redditi con
il modello 730 si limita a compilare
solo alcuni quadri, e:
. non deve eseguire calcoli;
non deve presentare il modello
all'agenzia delle Entrate, perch ci
pensa il datore di lavoro, l'ente pen-
sionistico o l'intermediario al quale
si rivolto;
ottiene il rimborso direttamente
nella busta paga o nella rata di pen-
SlOne;
. se deve versare delle somme, que-
ste vengono trattenute dalla retribu-
zione o dalla pensione.
Anche quest'anno confermata
la doppia scadenza per la presenta-
zione del modello 730:
entro il 30 aprile 2013, per chi pre-
senta il 730 al proprio sostituto d'im-
posta, a condizione che quest'ulti-
mo abbia comunicato entro il 15 gen-
naio di voler prestare assistenza fi-
scale;
entro il 31 maggio 2013 a un Centro
di assistenza fiscale (CaD o a un pro-
fessionista abilitato, dottori com-
mercialisti, ragionieri, periti com-
merciali o consulenti del lavoro.
Il 730 pu essere, inoltre, usato in
forma congiunta se almeno uno dei
due coniugi pu usare il modello.
Questo non significa, per, che si cu-
mulano i redditi, ma che la gestione
della fase dichiarativa viene unifica-
ta. La tassazione, singola o congiun-
ta, sempre la stessa. Va ricordato,
infme, che se lo spazio del modello
non sufficiente per riportare tutti i
dati si possono riempire altri model-
li con numerazione progressiva.
S. Mor.
T. Mor.
o RIPRODUZIONE RISERVATA
Le modalitiii operative
I redditi del2012 passana essere dichiarati can il madella 730/2013 da:
dipendenti e pensianati, campresi i lavoratari italiani che ape rana all'estero;
saggetti can indennit sastitutive di reddita di lavaro dipendente;
saci di caap di produziane e lavaro, di servizi, agricale e di prima trasfarmaziane
dei prad atti agricali e della piccala pesca;
sacerdati della Chiesa cattalica;
giudici castitUizianali, parlamentari e altri titalari di cariche pubbliche elettive;
lavaratari a tempa determinata inferiare all'anna sala se il rapparta dura almena
da aprile a luglia 2013; i1lavaratare che canasce i dati del sastituta che effettuer
ilcanguaglia s,e il rapparta dura almena da giugna a luglia 2013;
persa naie dell.a scuala can cantratta a tempa determinata almena da settembre
2012a giugna 2013;
titalari di sali redditi da ca.ca.ca., almena nel periada campresa da giugna a
luglia 2013, dle canascona i dati del sastituta che davr fare il canguaglia;
saggetti impegnati in lavari sacialmente utili;
produttari agricali esanerati dalla dichiaraziane dei sastituti d'impasta, Irap e Iva
Il madella 730 pu essere presentata, anche in casa di esanera dalla dichiaraziane
dei redditi, per dichiarare eventuali spese sastenute e per fruire di aneri deducibili
a detraziani, a per chiedere rimbarsi relativi a crediti a eccedenze di versa menta
che derivana da dichiaraziani presentate in anni precedenti a da accanti versati per
i12012.
Il madella pu essere anche presentata dal rappresentante otutare per
dichiarare i redditi delle persane incapaci, campresi i minari, se sana rispettate le
candiziani chieste dalla legge, quali, ad esempia, il passessa di redditi di lavara
dipendente, di pensiane e redditi assimilati a quelli di lavaro dipendente.
Un altra esempia di cantribuente esanerata dalla dichiara zia ne, che ha per la
canvenienza a presentare il madella 730 pu riguardare il pensianata a
dipendente che ha ricevuta il Cud 2013 senza l'indicaziane delle detraziani
d'impasta spettanti perii caniuge e ifamiliari fiscalmente a carica. In questa casa,
se ilcantribuente ha subita pi ritenute, patr presentare il madella 730/2013 e
cas recuperare le detraziani d'impasta spettanti per chiedere il rimbarsa delle
maggiari ritenute subite. Patr anche indicare gli aneri deducibili e gli aneri
detraibili che patranna cansentirgli di attenere un maggiare rimbarsa Irpef
I redditi di dece:duti vanna dichiarati con il madella Unica 2013 persane fisiche. Il
madella 730 altres preclusa alle persane fisiche nel 2012 titalari di redditi
d'impresa. presentare Unica 2013 chi nel 2012 ha passeduta:
redditi diversi nan campresitra quelli indicati nel quadro D, righi D4e 05 del
madella 730/2013;
plusvalenze da cessiane di partecipaziani qualificate a derivanti dalla cessiane
di partecipaziani nan qualificate in saciet di Paesi a fiscalit privilegiata;
redditi pravenienti da "truSI in qualit di beneficiaria;
nel2012a ne1.2013 nan sana residenti in Italia;
nel 2013 pemepiscona redditi di lavaro dipendente erogati esclusivamente da
datari di lavaro nan abbligati a effettuare le ritenute d'acconta, quali i
callabaratari !familiari e altri addetti alla casa.
Sana inaltre obbligati i contribuenti che devana presentare anche una delle
dichiaraziani Iva, Irap, 770 ardinaria a semplificata.
Per le persanE! fisiche prevista anche la passibilit di presentare il madella
Unica mini, v!!rsiane semplificata campasta da appena 4 pagine
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
PERSAPERNE DI PI
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IL SOFTWARE 730/2013
TUTTO ON UNE
Saftware730 2013 On Line la
saluziane saftware an line di 24
ORE Saftware per la compilaziane
e la stampa del madella
7302013. Nessuna installaziane
saftware, sicurezza e facilit
d'usa. Sulla prassi ma uscita della
Guida 730 le indicaziani per
l'acquista
....... lI1S
MODfUO 730/2013
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Guida al Madella 730/2013, con
casi ed esempi pratici di
compilaziane. Nell'ultima parte
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Il Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013
Il calendario
GLI ADEM PIM ENTI
Rimborsi
e trattenute
partono a luglio
Pi tempo
per i pensionati
A novembre
le ultime
incombenze
Salvina Morina
Tonino Morina
_ Per i redditi 2012 da dichiara-
re con il 730/z013 sono conferma-
te le aliquote Irpef e gli scaglioni
di reddito dell'anno scorso. Si
applica l'articolo 11, del testo uni-
co delle imposte sui redditi, Dpr
917/1986, il quale stabilisce che
l'imposta lorda determinata ap-
plicando al reddito complessi-
vo, al netto degli oneri deducibi-
li, una serie di aliquote per sca-
glioni di reddito (si veda la tabel-
la in basso).
Nel calcolo delle imposte pese-
ranno anche le addizionali regio-
nali e comunali Irpef, dovute dal-
le persone fisiche residenti e non
residenti per le quali dovuta l'Ir-
pef 2012, dopo avere sottratto le
detrazioni d'imposta spettanti e i
crediti d'imposta per i redditi pro-
dotti all'estero, semprech questi
ultimi abbiano subito all'estero il
pagamento delle imposte a titolo
definitivo.
Le addizionali, in genere, pre-
sentano aliquote progressive in
base al reddito imponibile e pos-
sono variare da regione a regione
e per ogni comune, cos com' an-
che possibile fruire, a certe condi-
zioni, di esonero dalle stesse. Ad
esempio, l'addizionale regionale
sui redditi del 2012 dovuta nella
misura fissa dell'1,73% per le re-
gioniLazio e Sicilia, mentre per la
Calabria e la Campania la misura
Aliquote e scaglioni Irpef
del 2,03% fissa.
Quanto ai tempi, dopo la pre-
sentazione del modello (30 aprile
2013 o 31 maggio), entro il 31 mag-
gio il datore di lavoro o l'ente pen-
sionistico consegna al contri-
buente a cui ha prestato assisten-
za una copia della dichiarazione
elaborata e il prospetto di liquida-
zione modello 730-3, con l'indica-
zione delle trattenute o dei rim-
borsi che saranno effettuati. En-
tro il 17 giugno (i115 sabato e i116
domenica) il Caf o il professioni-
sta abilitato consegna al contri-
buente al quale ha prestato assi-
stenza una copia della dichiara-
zione e il prospetto di liquidazio-
ne 730-3, elaborati sulla base dei
dati e dei documenti presentati
dal contribuente.
A partire dalla retribuzione di
luglio, il datore di lavoro o l'ente
pensionistico deve effettuare i
rimborsi relativi all'Irpef e alla ce-
dolare secca o trattenere le som-
me o le rate, se stata chiesta la
rateazione, dovute a titolo di sal-
do e primo acconto relativi all'Ir-
pef e alla cedolare secca, di addi-
zionali regionale e comunale
all'Irpef, di acconto de120% su al-
cuni redditi soggetti a tassazione
separata, di acconto all'addiziona-
le comunale all'Irpef.
Per i pensionati queste opera-
zioni sono effettuate da agosto o
settembre, anche se stata chie-
sta la rateazione. Se le somme ero-
gate nel mese sono insufficienti,
la parte residua, maggiorata
dell'interesse previsto per le ipo-
tesi di in capienza, sar trattenuta
nei mesi successivi fino alla fine
del periodo d'imposta.
A novembre dovr essere effet-
tuata la trattenuta delle somme
dovute a titolo di seconda o unica
rata di acconto relativo all'Irpef e
alla cedolare secca.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
Aliquota Imposta dovuta
Reddito (per sui redditi intermedi
(per scaglioni) scaglioni) compresi negli scaglioni
Fino
23%
15.000 23 su ll'i ntero
a euro
importo
Oltre euro e fino
28.000 27 3.450
+ 27% parte
15.000
15.000 a euro eccedente
Oltre euro e fino
55.000 38 6.960
+ 38% parte
28.000
28.000 a euro eccedente
Oltre euro e fino
75.000 41 17.220
+ 41% parte
55.000
55.000 a euro eccedente
Oltre
75.000 43 25.420
+ 43% parte
75.000
euro eccedente
La Guida al modello 730
Le scadenze del <730
ASSISTENZA FISCALE FtICHIESTA AL SOSTITUTO DI IMPOSTA
Entro il
28 FEBBRAI 2013
Entro il
30 APRILE 2
Entro il
31 MAGGIO
Entro il
1
0
LUGLIO 2
IL CONTRIBUENTE
Riceve dal sostituto d'imposta
la certificazione dei redditi percepiti
e delle ritenute subite
Presenta al sostituto il modello 730
e la busta con il modello 7301 per la
scelta dell'otto e cinque per mille Irpef
Riceve copia della dichiarazione
modello 730 e il prospetto
di liquidazione modello 7303
Riceve la retribuzione con i rimborsi o le
trattenute delle somme dovute. In caso
di rateiuazione di saldo ed eventuali
acconti trattenuta la prima rata. Le
ulteriori rate, pi l'interesse dello
0,33% mensile, sa ranno trattenute
dalle retribuzioni successive. Se la
retribuzione non basta, la parte residua
delle imposte pi l'interesse dello 0,4%
mensile,si trattiene nei mesi successivi
Comunica al sostituto di non voler
effettuareilsecondo o unico acconto Irpef
o di volerlo effettua re in misura inferiore
rispetto all'indicazione nel Mod. 730-3
Riceve la retribuzione con le trattenute
dell'acconto Irpef: se insufficiente, la
parte residua delle imposte (pi lo 0,4%
mensile), sar trattenuta da dicembre
ASSISTENZA FISCALE RICHIESTA AL CAF O AL PROFESSIONISTA ABILITATO
Entro il
28 FEBBRAI 2013
Entro il
31 MAGGIO
Entro il
17 GIUGNO
Entro il
1
0
LUGLIO 2
Entro il
25 OTTOBRE 2013
IL CONTRIBUENTE
Riceve dal sostituto d'imposta
la certificazione dei redditi percepiti
e delle ritenute subite
Presenta il modello 730 e la busta
con il modello 730-1 per la scelta
dell'otto e cinque per mille dell'lrpef
Riceve dal Caf o dal professionista
copia del modello 730 e il prospetto
di liquidazione modello 730-3
Riceve la retribuzione con i rimborsi o le
trattenute delle somme dovute. I n caso di
rateizzazione di saldo e acconti
trattenuta la prima rata. Lealtre rate, pi
100,33% mensile, saranno trattenute
dalle retribuzioni successive. L'eventuale
parte residua, pi lo 0,4% mensile, sar
trattenuta nei mesi successivi
Comunica di non voler effettuare
il secondo o unico acconto dell'lrpef
o di volerloeffettuarein misura inferiore
rispetto a quello indicato nel modo 730-3
Pu presentare al Caf
o al professionista abilitato
la dichiarazione 730 integrativa
Riceve la paga con le trattenute
dell'acconto Irpef. Se non basta per le
imposte, la parte residua, pi lo 0,4%
mensile, sar trattenuta da dicembre
Riceve dal Caf o dal professionista
abilitato copia del modello 730
integrativo e il prospetto di liquidazione
del modello 730-3 integrativo
IL SOSTITUTO DI IMPOSTA
Consegna al contribuente
la certificazione dei redditi percepiti
e delle ritenute subite
Rilascia la ricevuta
della presentazione di dichiarazione
e busta da parte del contribuente
Controlla la dichiarazione, calcola
le imposte, d copia del modo 730 eil
prospetto di liquidazione modo 730-3
Trattiene il dovuto per le i mposte o
effettua i rimborsi. In caso di
rateiuazione di saldo ed eventuali
acconti trattiene la prima rata. Le
ulteriori rate, pi l'interesse dello
0,33% mensile, le tratterr dalle
retribuzioni nei mesi successivi. Se la
retribuzione non basta la parte residua
delle imposte, pi lo 0,4% mensile,si
trattiene dalle retribuzioni successive
Aggiunge alle ritenute l'acconto Irpef.
Se la paga di novembre non basta,
la parte residua, aumentata dello
0,40%, sar trattenuta a dicembre
Trasmette telematica mente
all'agenzia delle Entrate
le dichiarazioni predisposte
IL CAF o IL PROFESSIONISTA ABILITATO
Rilascia ricevuta dell'avvenuta
presentazione della dichiarazione e
della busta da parte del contribuente
Verifica i dati, calcola le imposte e
consegna copia del modo 730 e il
prospetto di liquidazione modo 730-3
Trasmette telematica mente
all'agenzia delle Entrate
le dichiarazioni predisposte
Verifica la dichiarazione integrativa,
calcola le imposte e consegna 730 e
730-3 integrativi. Trasmette in via
telematica alle Entrate le dichiarazioni
La Guida al modello 730
L'assistenza fiscale
ONERI E RESPONSABILIT
.-
Il visto di conforrnit
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
solo da Caf e professionisti
A loro il compito
di confrontare
i dati esposti
e i documenti
prodotti
Luciano De Vico
_ In caso di assistenza fiscale ri-
chiesta al proprio sostituto d'im-
posta, quest'ultimo entro il30 apri-
le 2013 tenuto a rilasciare all'inte-
ressato il modello 730-Z, cio la ri-
cevuta dell'avvenuta presentazio-
ne della dichiarazione e della bu-
sta contenente la scelta dell'8 e del
5 per mille. Entro il 31 maggio, con-
trollata la regolarit del modello,
il sostituto liquida le imposte e
consegna al contribuente la copia
del modello 730 unitamente al pro-
spetto di liquidazione modello
730-3. Il controllo effettuato dal da-
tore di lavoro o dall'ente pensioni-
stico di tipo solo formale, in
quanto la dichiarazione si conse-
gna gi compilata e senza allegare
alcun documento. In caso di assi-
stenzafiscale richiesta a un Cafo a
un professionista abilitato, inve-
ce, la consegna del 730-Z deve av-
venire entro il 31 maggio 2013. La
ricevuta rilasciata dall'intermedia-
rio contiene anche la dichiarazio-
ne di conformit e l'impegno a in-
formare o non informare il contri-
buente di eventuali comunicazio-
ni dell'agenzia delle Entrate relati-
ve alla dichiarazione. La consegna
della dichiarazione e del prospet-
to di liquidazione delle imposte
(modello 730-3) ai contribuenti da
parte di Caf e professionisti deve
avvenire entro il 17 giugno.
Il riepilogo
Nel 730-3 sono riepilogati i redditi
suddivisi per categoria, il calcolo
del reddito imponibile e dell'impo-
sta lorda, tutte le detrazioni d'im-
posta richieste e applicate, e infi-
ne il calcolo delle singole imposte.
La liquidazione suddivisa in due
parti, una relativa al dichiarante e
l'altra al coniuge, mentre il risulta-
to esposto ai punti 151 e 152 rappre-
senta il totale che sar rimborsato
o trattenuto al dipendente o pen-
sionato. Tra gli altri dati, oltre ai
crediti residui spettanti al contri-
buente e alle spese sanitarie rateiz-
zate nel modello, indicato al rigo
137 il reddito di riferimento dato
dalla somma del reddito comples-
sivo e della base imponibile della
cedolare secca, ai fini della deter-
minazione delle detrazioni com-
misurate al reddito (come quelle
per lavoro dipendente e carichi fa-
miliari) e di altri benefici collegati
al possesso di requisiti reddituali,
come, ad esempio, l'Isee. Infine,
sono riportati i dati relativi agli im-
porti a credito che devono essere
utilizzati per la compilazione da
parte del contribuente del model-
lo F24 ai fini del pagamento
dell'Imu, qualora risulti compila-
to il quadro I del 730. In corrispon-
denza di ogni credito sono riporta-
ti il codice tributo, l'anno di riferi-
mento, il codice regione o comune
(per le addizionali) e l'importo del
credito da utilizzare.
I conguagli
I sostituti d'imposta che elabora-
no i 730-3 o ricevono i 730-4 tele-
matici dall'agenzia delle Entrate
o, in casi eccezionali, da Caf e pro-
fessionisti abilitati, eseguono i
conguagli sulle retribuzioni di
competenza del mese di luglio,
mentre gli enti pensionistici ope-
rano sulla prima rata di pensione
erogata nel mese di agosto o di set-
tembre. Qualora il risultato conta-
bile sia ricevuto oltre il 30 giugno,
si procede con il conguaglio a par-
tire dal primo mese utile. I congua-
gli a debito o a credito non devono
essere effettuati se la singola impo-
sta o addizionale non supera il li-
PAROLA
CHIAVE
Visto
di conformit
Il rilascio del visto di conformit,
obbligatorio solo peri Cafe i
professionisti, conseguente a l
confronto tra i dati esposti nel
modello e la documentazione
prodotta dal contribuente.
L'intermediario controlla la
corrispondenza dell'ammontare
delle ritenute con quello delle
certificazioni esibite, i versamenti o
le trattenute degli acconti, la
corrispondenza delle deduzioni e
delle detrazioni con la
documentazione esibita, i limiti di
legge previsti per dedurre o
detrarre oneri e spese, la spettanza
dei crediti d'i m posta, il credito
riveniente dall'ultima dichiarazione
presentata. L'intermediario
controlla anche la documentazione
relativa alle spese, ad esempio lo
scontrino parlante per i farmaci o la
copia della polizza di assicurazione
sulla vita.
mite di 12 euro.
Se il 730 evidenzia un credito
del dipendente, il sostituto proce-
de con il rimborso a partire da lu-
glio/ agosto. In caso di compilazio-
ne del quadro I (Imu), in sede di
conguaglio il sostituto tenuto a
rimborsare l',eventuale differenza
tra il credito risultante dalla liqui-
dazione della dichiarazione e l'am-
montare richiiesto per effettuare il
versamento dell'imposta comuna-
le. Se invece barrata la casella 1
del quadro I, ovvero se l'importo
indicato nella casella 2 uguale al
credito, non sar effettuato alcun
rimborso.
Le somme a debito del sostitui-
to sono prelevate dalla busta paga
relativa al mese di luglio o dalla ra-
ta di pensione di agosto/ settem-
bre. Se il contribuente ha scelto di
versare a rate, indicandone il nu-
mero nella colonna 7 del rigo F6,
sar calcolato l'interesse dello
0,33% mensil,e, prelevato insieme
con ciascuna rata. N el caso in cui
il conguaglio non possa avvenire
nel mese di luglio, il sostituto deve
ripartire il debito in un numero di
rate pi vicino a quello scelto dal
contribuente. Potrebbe accadere
che la busta paga di luglio o la rata
di pensione di agosto non siano
sufficienti per prelevare il debito
da conguaglio, nel qual caso il so-
stituto tenuto a prelevare la diffe-
renza sulle mensilit successive,
applicando l'interesse dello 0,4%
su base mensile. In caso di rateiz-
zazione, l'interesse dello 0,33% sa-
r applicato sulla rata maggiorata
dello 0,4 per cento.
La seconda o unica rata dell'Ir-
pef e della cedolare secca sulle lo-
cazioni invece prelevata dalla re-
tribuzione del mese di novembre.
In caso di insufficienza della retri-
buzione, il residuo sar prelevato
a dicembre con la maggiorazione
dell'interesse nella misura dello
04 per cento. Entro il 30 settem-
bre i contribuenti possono richie-
dere al proprio sostituto d'impo-
sta (anche se hanno consegnato il
730 a un CaD di non voler versare
il secondo acconto, o di volerlo
versare in misura ridotta.
Se entro la Ilne dell'anno il sosti-
tuto non riuscito a trattenere in-
teramente l'ammontare delle im-
poste dovute, dovr comunicare
al dipendente, entro dicembre
zo13, il residuo da versare, utiliz-
zando le stesse voci contenute nel
modello 730-3. Il versamento do-
vr avvenire a cura del dipenden-
te entro gennaio 2014 attraverso il
modello FZ4, considerando anche
la maggiorazione dello 0,4% relati-
va al mese di gennaio.
(I RIPRODUZI ONE RISERV....TA
Che cosa portare
CONFORMIT DEI DATI
I contribuenti che si rivolgono a Caf e professionisti sono tenuti a
esibire la documentazione necessaria per consentire la verifica
della conformit dei dati esposti nel730
LE RITENUTE D'ACCONTO
o
rfl
Per quanto attiene al controllo delle ritenute d'acconto subite,
occorrono il modello Cud e le altre certificazioni, come ad
esempio quella relativa ai compensi di lavoro autonomo
occasionale, ai diritti d'autore, ai redditi di capitale
GLI SCONTI
Le spese per oneri deducibili e detraibili devono essere
documentate da scontrini ("parlante" per i farmaci), ricevute,
fatture e quietanze relativi a contributi previdenziali
obbligatori, spese mediche, premi di assicurazione sulla vita,
spese di istruzione, interessi passivi su mutui, eccetera. A tal
proposito si ricorda che occorrono:
-la copia della polizza attestante i requisiti richiesti per i premi
di assicurazione sulla vita;
- il contratto di mutuo e l'atto di acquisto per la detrazione degli
interessi passivi relativi all'acquisto dell'abitazione principale;
- tutta la documentazione necessaria per la detrazione sulle
spese per il recupero del patrimonio edilizio e per la
riqualificazione energetica degli edifici (fatture, bonifici,
asseverazioni, attestazione amministratore del condomi nio)
L'AUTOCERTIFICAZIONE
In alcune ipotesi ammessa l'autocertificazione, come, ad
esempio, per la destinazione dell'immobile ad abitazione
principale aifini della detrazione degli interessi su mutui, e per
la sussistenza delle condizioni previste dalla legge 104/1992
periI riconoscimento di portatore di handicap per s o per i
familiari a carico
ACCONTI E CREDITI
%
Se sono stati effettuati versamenti in proprio (acconti,
ad esempio), occorre esibire i modelli F24, mentre per
recuperare crediti rivenienti da dichiarazioni precedenti
serve il modello Unico
IN FUORIGIOCO
Poich il rilascio del visto di conformit non implica il riscontro
della correttezza dei redditi dichiarati, non occorre esibire
visure catastali e contratti di affitto o raccomandate all'inquilino
e modelli di registrazione, per i redditi di terreni e fabbricati e
l'eventuale opzione per la cedolare secca. Se infine la
documentazione gi stata prodotta in anni precedenti, e quindi
l'intermediario ne gi in possesso, si pu autocertificare il
permanere della sussistenza dei requisiti richiesti
Il Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013
La documentazione
I CONTROLLI
Certificazioni
datenere
finoal2017
Per le spese
sul risparmio
energetico

conservazIOne
a lunga gittata
_ Il contribuente che presenta
il modello 730/2013 al sostituto
d'imposta non deve produrre al-
cuna documentazione a prova
dei dati dichiarati; essa va per
conservata fino al 31 dicembre
2017 ed esibita su richiesta delle
competenti direzioni provinciali
o uffici delle Entrate.
Per la destinazione dell'S per
mille e 5 per mille, il contribuente
presenta il modello 730-1 in busta
chiusa, anche se non intende
esprimere alcuna scelta. Il contri-
buente che si rivolge al Caf o a un
professionista abilitato, iscritto
nell'albo dei consulenti del lavo-
ro e dei dottori commercialisti e
esperti contabili, pu consegnare
il modello gi compilato o chiede-
re l'assistenza per la compilazio-
ne. In questi casi, il contribuente
deve sempre esibire al Caf o al
professionista i documenti neces-
sari per la verifica della conformi-
t dei dati esposti o da indicare in
dichiarazione, anche perch pro-
pedeutico al rilascio del visto di
conformit, ossia alla certificazio-
ne della correttezza dei dati.
La verifica possibile esiben-
do, ad esempio:
. le certificazioni delle ritenute e
dei redditi 2012, come, ad esem-
pio, i modelli Cud 2013;
i cosiddetti scontrini "parlanti"
per i farmaci acquistati, le ricevu-
te,le fatture per spese mediche;
. le quietanze dei bonifici bancari
o postali eseguiti per la detrazio-
ne del36%, 50% o del 55 per cento;
. gli attestati di versamento d'im-
posta, modello F24.
Documentazione 36 o 50%
Le spese sostenute nel 2012 o ne-
gli anni precedenti, se indicate
gi nei modelli 730 degli anni pre-
cedenti, vanno esibite al Caf o pro-
fessionista per calcolare la detra-
zione spettante. Tra le spese che
danno diritto alla detrazione so-
no rilevanti quelle di recupero
edilizio su unit immobiliari di
qualsiasi categoria catastale, an-
che rurale e sulle loro pertinenze.
Chi presta l' assistenza fiscale cal-
coler la detrazione Irpef del36 o
del50% per le spese sostenute nel
corso dell'anno 2012.
Documentazione per il 55%
Per le spese di riqualificazione
energetica di edifici esistenti, gli
interventi sull'involucro di edifi-
ci esistenti, l'installazione di pan-
nelli solari e la sostituzione di im-
pianti di climatizzazione inverna-
le, si ha diritto a una detrazione
Irpef del 55 per cento. Per benefi-
ciare di questo sconto, occorre, in
particolare:
. l'asseverazione di un tecnico
abilitato che attesti la risponden-
za degli interventi effettuati con i
requisiti tecnici richiesti;
. l'attestato di certificazione ener-
getica, prodotto al termine dei la-
vori, dal tecnico abilitato.
Entro 90 giorni dalla fine dei la-
vori devono essere trasmessi tele-
maticamente all'Enea i dati conte-
nuti nell'attestato di certificazio-
ne energetica.
Documenti da conservare
Il contribuente che indica nel
modello 730/2013, per i redditi
del 2012, documenti che danno di-
ritto a deduzioni e detrazioni,
cio oneri deducibili o oneri che
danno diritto a detrazioni d'im-
posta, non deve allegare alcuna
documentazione alla dichiara-
zione. Quest'ultima va per con-
servata in originale per tutto il
periodo durante cui l'ammini-
strazione finanziaria pu richie-
derla: per i redditi del 2012, mo-
dello 730/2013, fino al 31 dicem-
bre2017
Possono essere pi lunghi i ter-
mini di conservazione per i docu-
menti che danno diritto a quote
di detrazioni d'imposta fraziona-
bili in pi annualit. Le spese di
ristrutturazione della casa che
hanno dato diritto alla detrazio-
ne fiscale nella dichiarazione dei
redditi si devono conservare fi-
no alla fine del quinto anno suc-
cessivo a quello nel corso del
quale stata detratta l'ultima
quota della detrazione Irpef del
36 o del 50 per cento.
Le stesse regole valgono per le
spese relati ve al risparmio ener-
getico che danno diritto alla de-
trazione del 55 per cento. Ad
esempio, il contribuente che,
avendo sostenuto spese nel
2003, indica l'ultima quota della
detrazione del 36% nell'Unico
2013 o nel modello 730/2013 per i
redditi del 2012, deve conservare
la relativa documentazione fino
al 31 dicembre 2017. In pratica,
per 15 anni, deve conservare la
documentazione delle spese so-
stenute nel 2003.
S. Mor.
T.Mor.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
La Guida al modello 730 I 51
Sotto la lente
Tutte le verifiche da fame le cose pi importanti da sapere
CONTROLLO
DEL MODELLO 730
O DEL O UNICO
PRESENTATO EL 2012
CONTROLLO
DEI DOCUME NTI
DEL 2012
DETRAZIONI
PER I FAMILI
FISCALM ENtij E
A CARICO
LIMITE
DI REDDITO
STESSO TETij O
DAL 1994
CONSEGNA 7 30,
CON I DATI
DELL'8 E 5
PER MILLE
CONTROLLO F DA TE
PER CHI PRESE 9TA
IL MODELLO 73 O
AL DATORE DID AVORO
DOCUMENTI ZIONE
DEL 36, 50
055%
A FINE MAGI! IO
LA LIQUIDAZ ONE
PER GLI gRI
LA CHANCE)
DI UNICO
ADEMPIMEN
:;"1
DELCAF
O PROFESSI[Ij NISTA
ENTRO L'l LO GLIO
LA PRESENTI ZIONE
ALLE ENTRAS: E
Nel momento in cui si prepara la documentazione per la dichiarazione
relativa all'anno 2012, importante rivedere i dati indicati nel precedente
modello 730/2012 o Unico 2012. Chi passa dall'Unico 2012 al modello
730/2013 deve prestare particolare attenzione per i crediti da Unico da
riportare nel730, dei versamenti d'acconto eseguiti nel corso del2012
e delle diverse modalit di compilazione esistenti tra i due modelli
La prima regola quella di mettere in ordine la documentazione relativa
a12012. Ad esempio, i modelli Cud e le altre attestazioni con redditi e ritenute,
i versamenti d'acconto fatti ne12012, le spese mediche, le spese per la
ristrutturazione edilizia che danno diritto allo sconto de136% per le spese
sostenute fino al25 giugno 2012 o de150% per le spese sostenute dal26 giugno
2012, i premi di assicurazione e gli altri oneri e spese sostenute nel 2012
Una verifica riguarda il limite di reddito entro il quale i familiari possono essere
fiscalmente a carico. In alcuni casi capitato di indicare la detrazione per
familiari, anche se non sono pi fiscalmente a carico, avendo superato il limite di
reddito di 2.840,51euro. Capita anche di effettuare in maniera sbagliata la
ripartizione delle detrazioni o delle spese peri figli a carico, senza considerare la
quota fruita dall'altro coniuge, soprattutto quando si tratta di coniugi separati
Nel calcolare le detrazioni d'imposta peri familiari a carico occorre prestare
attenzione perch in caso di errori si dovr poi restituire al Fisco pi di quanto si
detratto per sbaglio, con sanzioni e interessi. H supera mento del limite di reddito
annuo, fissato in 2.840,51 euro, comporta l'annullamento delle detrazioni in
dichiarazione dei redditi per il figlio ofamiliare che ha superato il predetto limite
di reddito. H supera mento fa perdere le detrazioni per l'intero anno
singolare che il limite di reddito perii coniuge a carico sia rimasto lo stesso
dal1994, cio da pi di 18 anni. Da allora, infatti, stata adeguata solo la valuta. E
non , purtroppo, l'unica dimenticanza del nostro sistema tributario, che sembra
davvero refrattario ai cambiamenti per alcune voci a favore del contribuente.
Nonostante i ripetuti interventi degli ultimi anni, certi importi molto sensibili (per
le persone fisiche, ma evidentemente anche per l'Erario) sono passati indenni
Se si presenta il modello 730 al sostituto d'imposta che presta l'assistenza, il
contribuente deve consegnare il modello 730/2013 e il 730-1 per la
destinazione dell'8 per mille dell'lrpef e del5 per mille dell'lrpef, senza
alcuna documentazione relativa ai dati dichiarati. Per la destinazione dell'8
per mille e 5 per mille, il contribuente presenta il modello 730-1 in busta
chiusa anche se non intende esprimere alcuna scelta
Chi presenta il730 al proprio sostituto d'imposta, datore di lavoro o ente
pensionistico, deve verificare attentamente i dati che indica nella
dichiarazione. La presentazione del730 al sostituto richiede infatti
una forma di autocontrollo, per la ragione che la documentazione non va
esibita e, pertanto, deve essere lo stesso contribuente a verificare
sei dati riportati nel modello 730 sono fiscalmente corretti
Per il riconoscimento della detrazione d'imposta de136% o de150% sulle
spese sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio, o del
55% sulle spese sostenute perii risparmio energetico,l'autocontrollo sulla
relativa documentazione va fatto a ogni utilizzo dell'onere per il
riconoscimento della detrazione, cio in relazione a tutte le annualit
corrispondenti al numero di rate in cui il beneficio ripartito
Entro il 31 maggio 2013 il sostituto d'imposta consegna al contribuente
sostituito copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione
modello 730-3. Se vengono rilevati errori commessi dal sostituto nel
prospetto di liquidazione, lo stesso deve ricalco la re correttamente gli importi
ed elaborare un nuovo modello 7303, nonch il modello 730 base,
se la rettifica riguarda la dichiarazione, da consegnare al sostituito
H sostituto d'imposta che durante le operazioni di liquidazione riscontra
anoma lie o incongruenze che determi na no l'i nterruzione dell'assistenza fisca le,
deve informarne il sostituito, cio di norma il dipendente o pensionato, il quale
dovr presentare, entro i termini ordinari previsti, 30 giugno 2013 alla posta,
che slitta a luned 1 'luglio, o entro il 30 settembre 2013, in via telematica,
la dichiarazione dei redditi con il modello Unico 2013 persone fisiche
In caso di presentazione del modello 730 tramite un Cafdipendenti o un
professionista abilitato, il contribuente deve consegnare la
documentazione entro il 31 maggio 2013.
l Caf dipendenti o il professionista abilitato devono controllare, tra le altre
cose,la documentazione che prova il sostenimento delle spese sostenute
nel2012
Il sostituto d'imposta, entro il 30 giugno 2013, che slitta a luned 1 'luglio,
deve presentare in via telematica all'agenzia delle Entrate i modelli
730/2013 elaborati e i prospetti di liquidazione. Se entro questa data il
sostituto avr operato delle rettifiche sulle dichiarazioni, dovr presentare
online sia i modelli 730 originari, sia i modelli che riportano le rettifiche
eseguite
La Guida al modello 730
I tempi supplementari
LE CORREZIONI
.-
Con il modello integrativo
possibile pareggiare i conti
Tre i casi
peri quali
gli intermediari
possono fare
le rettifiche
_ Il contribuente che, dopo ave-
re presentato il modello 730/2013,
per i redditi del 2012, si accorge di
avere commesso qualche errore,
potr, entro il 25 ottobre 2013 cor-
reggere il modello. infatti possi-
bile presentare modelli 730 inte-
grativirivolgendosi, entro il 25 ot-
tobre dell'anno di presentazione
della dichiarazione, a un Caf o a
un intermediario abilitato, qualo-
ra dall'elaborazione del modello
730 presentato siano riscontrati
errori, che non incidono sulla de-
terminazione dell'imposta, o la
cui correzione determina a favo-
re del contribuente un rimborso
o un minore debito. In questo ca-
so, il Caf o l'intermediario abilita-
to devono presentare i modelli
730 integrativi in via telematica
entro ilw novembre, che slitta a
luned 11 novembre 2013. Di nor-
ma, l'integrazione possibile per
aumentare i crediti o ridurre i de-
biti del modello gi presentato
perch, ad esempio, il contribuen-
te ha dimenticato qualche spesa
sostenuta nel corso dell'anno
2012. Rimane fermo che la presen-
tazione del730 integrativo non so-
spende le procedure avviate con
la consegna del precedente mo-
dello 730 e, quindi, non fa venire
meno l'obbligo del sostituto d'im-
posta di effettuare i rimborsi o
trattenere le somme dovute in ba-
se al modello gi presentato.
In caso di errori da parte del so-
stituto d'imposta, il 730 integrati-
vo pu essere presentato solo dai
Caf e dagli intermediari abilitati.
comunque escluso che il sosti-
tuto possa presentare modelli
730 integrativi, dopo il termine or-
dinario previsto per i modelli
730/2013. Se la rettifica comporta
un maggior rimborso o un mino-
re debito sar infatti il contri-
buente a farsi carico della dichia-
razione "730-integrativo" da pre-
sentare entro il 25 ottobre 2013 a
un Caf o a un professionista abili-
tato. I contribuenti che devono in-
tegrare il modello 730/2013 devo-
no inserire nella casella "730 inte-
grativo" del frontespizio un codi-
ce, da 1 a 3, a seconda del tipo di
integrazione.
Il codice 1 riguarda il contri-
buente che si accorge di non ave-
re fornito tutti gli elementi da in-
dicare nel modello 730 e l'integra-
zione e/ o la rettifica comportano
un maggiore credito o un minore
debito. Il contribuente pu, entro
La gestione degli errori. Casi e termini
il 25 ottobre 2013, presentare un
nuovo modello 730/2013 comple-
to in tutte le sue parti, indicando
il codice 1 nella casella "730 inte-
grativo". In alternativa, pu pre-
sentare un modello Unico 2013
persone fisiche, usando l'eventua-
le differenza a credito in compen-
sazione o chi,edendone il rimbor-
so. Visto che spesso si tratta di
correzioni a favore del contri-
buente, possibile presentare il
PAROLA
CHIAVE
Sostituto
d'imposta
Il sostituto d"imposta il
soggetto tenuto per legge a
sostituire in tutto (ritenuta a
titolo d'imposta)oppurein parte
(ritenuta a titolo d'acconto) il
contribuente- nei rapporti con
l'amministrazione finanziaria.
colui che trattiene all'origine le
imposte dovute su salari,
stipendi, pensioni, compensi o
altri redditi e le versa allo Stato. Il
sostituto si identifica a
seconda dei casi nel datore di
lavoro oppure nell'Istituto di
previdenza
modello Unico 2013 persone fisi-
che entro il30 settembre 2013, co-
me dichiarazione "correttiva nei
termini", oppure entro il termine
previsto per la presentazione del
modello Unico 2014 relativo al
2013. come "integrativa a favore".
Il codice 2 riguarda invece il
contribuente che si accorge di
non avere fornito tutti i dati per
consentire di identificare il sosti-
tuto responsabile del conguaglio
o di averli forniti in modo errato.
In tal caso si pu, entro il 25 otto-
bre, presentare un nuovo model-
lo 730/2013 per integrare o cor-
reggere i dati sbagliati, indican-
do il codice 2 nella casella "730
integrativo" .
Il codice 3, infine, interessa il
contribuente che si accorge sia di
non aver fornito tutti i dati per
identificare il sostituto d'imposta
responsabile del conguaglio o di
averli forniti in modo errato, sia
di non avere fornito tutti gli ele-
menti da indicare nella dichiara-
zione: l'integrazione e/o la rettifi-
ca comportano un maggiore cre-
dito, un minore debito o un'impo-
sta uguale a quella determinata
con il modello gi presentato.
Sempre entro il 25 ottobre, questo
contribuente pu presentare un
nuovo modello 730/2013 per inte-
grare o correggere i dati sbagliati.
S. Mor.
T. Mor.
e RIPRQOUllONE RISERVATA
Il ravvedimento aspetta anche 4 anni
_ Prima di presentare il modello
730, opportuno controllare attenta-
mente i dati indicati. Da qualche an-
no, tuttavia, pi facile rimediare ad
alcune sviste, sia in tema di versa-
menti omessi o tardivi, sia in caso di
dimenticanza di alcuni redditi od
oneri da indicare. anche possibile
rimediare alla eventuale omissione
della stessa dichiarazione dei reddi-
ti. Il contribuente che, nel modello
730/2013 presentato, riscontra erro-
ri od omissioni, la cui correzione de-
termina un minore rimborso o un
maggiore debito, pu presentare,
nei termini ordinari, una dichiara-
zione integrativa o correttiva usan-
do il modello Unico 2013 persone fi-
siche e provvedere direttamente al
pagamento delle somme dovute.
In questi casi, il modello Unico
2013 persone fisiche pu essere
presentato:
se si tratta di dichiarazione "cor-
rettiva nei termini", entro il 30 giu-
gno 2013, che slitta a luned 1" lu-
glio, alla posta, o entro il30 settem-
bre 2013, in via telematica; in que-
sto caso, se si tratta di integrazione
del modello 730 che comporta un
importo a debito del contribuente,
egli dovr effettuare i relativi ver-
samenti dei tributi dovuti con il
modello F24. Se i versamenti sono
effettuati dopo i termini previsti,
del16 giugno 2013, che slitta a lune-
d 17 giugno 2013, o dal 18 giugno al
17 luglio 2013 con lo 0,40% in pi,
sono anche dovuti gli interessi del
2,5 per cento annuo, con maturazio-
ne giornaliera, nonch le sanzioni
nella misura ridotta prevista in ca-
so di ravvedimento operoso, cio
dello 0,2% giornaliero fino al
2,80% in caso di ravvedimento
sprint entro 14 giorni, del 3% per il
ravvedimento breve entro trenta
giorni, o del 3,75% per il ravvedi-
mento lungo.
se si tratta di "dichiarazione inte-
grativa", entro il termine previsto
per la presentazione del modello
Unico relativo all'anno successivo,
cio, di norma, entro il 30 giugno
2013, che slitta aluned 1 "luglio 2013,
con Unico 2013 consegnato alla po-
sta, o entro il30 settembre 2013, con
Unico 2013 presentato in via telema-
tica; in questo caso, se dall'integra-
zione del modello 730 emerge un im-
LA BUSSOLA
Si pu rimediare
a versamenti omessi o tardivi,
alla dimenticanza di redditi
oppure alla mancata
dichiarazione dei redditi
porto a debito del contribuente,
egli dovr effettuare i relativi versa-
menti dei tributi dovuti con il mo-
dello F24, oltre agli interessi del 2,5
per cento annuo, con maturazione
giornaliera, nonch le sanzioni nel-
la misura ridotta prevista in caso di
ravvedimento operoso, cio del3%
per il ravvedimento breve o del
3,75% per il ravvedimento lungo;
entro il 31 dicembre del quarto an-
no successivo a quello in cui stata
presentata la dichiarazione model-
lo 730/2013, cio entro il 31 dicem-
bre 2017; in questo caso, il contri-
buente pu pagare le maggiori im-
poste dovute, fermo restando che,
superato il termine per il ravvedi-
mento lungo, sar l'amministrazio-
ne finanziaria ad applicare le even-
tuali sanzioni.
S. Mor.
(I RIPRODUZIONE RISER\lATA
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
I punti chiave
01 I LA RESPONSABILIT
Nei casi di ritardati od omessi
versamenti delle somme
dovute da dipendenti o
pensionati che si avvalgono
dell'assistenza fiscale per
presentare il modello 730, sia
tramite il proprio sostituto
d'imposta, sia tramite gli
intermediari, le sanzioni sono
applicabili nei confronti
dell'autore della violazione,
cio del soggetto che presta
l'assistenza fiscale
02 I LA CIRCOLARE
In tema di sanzioni sui
ritardati od omessi
versamenti, valgono le
indicazioni contenute nella
circolare 89 del3 maggio
2000 dell'agenzia delle
Entrate: in caso di errori
commessi dal soggetto che ha
prestato l'assistenza fiscale, lo
stesso deve provvedere alla
loro correzione e
rideterminare gli importi a
creditooa debito in tempo
utile per consenti re
l'effettuazione delle
operazioni di conguaglio entro
il periodo d'imposta
03 I IL RETTIFICATIVO
Sar dunque elaborato un
nuovo modello 7303, sul
quale sar barrata la casella
"730 rettificativo. Nella
stessa circolare 89/E,
l'agenzia delle Entrate
prosegue affermando che, se
la rettifica riguarda il modello
730 base, dovr essere
rettificata anche la copia del
modello di dichiarazione.
Se la rettifica operata dal Caf,
lo stesso dovr compilare un
nuovo modello 7304 (previa
barratura dell'apposita
casella) che consegner con le
consuete modalit al sostituto
d'imposta per l'effettuazione
dei conguagli a rettifica.
04 I LA SANZIONE
Nel caso in cui le rettifiche
apportate comportino un
tardivo od omesso versamento
di somme dovute, la sanzione
di cui all'articolo 13 del
decreto legislativo 471/97
sar applicabile nei confronti
dell'autore della violazione,
che pu sanare l'irregolarit
valendosi del ravvedimento
spontaneo disciplinato dallo
stesso articolo 13.
Il Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730
I chiarimenti delle Entrate
I DOCUMENTI DELL'ULTIMO ANNO
Immobili ris rati,
il bonus passa all' acquirente
Lavoro, salute,
casa e famiglia:
dall'Agenzia

preclsazlom
a tutto campo
Luciano De Vico
_ I principali documenti di pras-
si diramati nel corso dell'ultimo an-
no da parte dell e Entrate att engono
principalmente all e novit intro-
dotte nell 'ordinamento dall e recen-
ti manovre fi scali.
Gli argomenti pi "gettonati", so-
no naturalment e quelli legati all e
agevolazioni fiscali, come gli int er-
venti di recupero del patrimoni o
edilizio. Le Entrate hanno spiegato
le modalit di trasferiment o del be-
nefici o in favore dei soggetti che
hanno acquistato gli immobili og-
getto di ristrutturazione in anni pre-
cedenti , precisando come lo scon-
to passi automaticamente all 'acqui-
rent e, a meno che nell 'att o di vendi-
ta non sia stato stabilit o diversa-
mente. Ai fini della detraibilit del-
le spese suddette, inoltre, indi-
spensabile che dal bonifico risulti
la causale del versamento, il codice
fiscale del benefici ario della detra-
zione e il numero di partita Iva o il
codice fi scale del destinatario, co-
sicch la banca possa effettuare la
ritenuta del4 per cento. In caso con-
trario, si perde il diritto all'agevola-
zione, e l'unica strada rimane quel-
la di procedere alla ripetizione del
pagamento all a ditta benefici aria
mediante nuovo bonifi co bancario.
Detrazioni famiglie numerose
Per quant o riguarda l'ulteriore de-
trazione spettante all e famigli e nu-
merose, stato finalment e chiarit o
che, nell 'ipotesi in cui il quarto fi-
glio di un genitore non sia tale an-
che per l'altro genit ore, i 1.200 euro
spettano per intero al primo. A pro-
posito di oneri deducibili, nel caso
di utilizzo dei voucher per lavoro
domesti co, i contributi previden-
ziali, pari al 13% del relativo val ore
nominale, sono a total e cari co del
committente e pertanto a quest'ulti-
mo consentito portare in deduzio-
ne l' onere per int ero nel periodo in
PAROLA
CHIAVE
Oneri
deducibili
Sono oneri deducibili una serie
di spese sostenute dal contribuente
le quali possono essere portate
direttamente in diminuzione del suo
reddito in modo da determinare la
base imponibile sulla qualeviene
poi applicata l'imposta
cui il buono stato acquistat o.
Spese mediche
Sul front e delle spese mediche,
stata riconosciuta la detraibilit
dell e spese per prestazioni sanit a-
rie rese dalle figure professionali
di cui al decreto mini st erial e
2913/2001 (ad esempio quelle riabi-
litative), anche senza una specifi-
ca prescri zione medica, purch
sul documento di certificazione ri-
sultino la figura professionale e la
descri zione dell a prestazione sani-
taria resa.
Dichiarazioni omeSSE!
Per quanto attiene ai crediti Irpef
derivanti da dichiarazioni omesse,
le Entrate hanno escluso la possibi-
lit di indicare detti cr editi nell e di-
chi arazioni relative agli anni se-
guenti. L'unica strada da seguire re-
sta quella dell'istanza di rimborso,
la cui istruttoria sar finali zzata al-
la ricostruzione dell a posizione fi-
scal e compl essiva del contribuen-
te sulla base dei documenti esibiti e
degli eventuali dati e notizie a di-
sposizione dell'uffici o. Di recente,
infine, stata pubblicata la circola-
re cont enente gli attesi chiarimenti
circa l'inapplicabilit dell' lrpef e
dell e addizionali sugli immobili
non locati a seguito dell'introduzio-
ne dell' lmu. A tale proposito stato
confermato l'esonero dall 'obbligo
dichiarativo per i contribuenti che
possiedono solo redditi sostituiti
dall 'imposta municipale.
o RIPRODUZIONE RIS ERVATA
La SeIIimana FlscaIe fornisce ai professionisti del settore, ~ : : ~ = ~ : : : ~ ~ ~ ~ : ~ ~ : ~ t : ~ ~ ~
normativa fiscale. attraverso esempi, schemi, fac-simile, riferimenti, commenti d'autore. La rivista si
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Circolari e risoluzioni
Circolare 14 del 4/5/2012
Chiarimenti interpretativi sugli
incentivi fiscali per il rientro
dei lavoratori in Italia
Circolare 15 del 25/5/2012
Assistenza fiscale prestata
dai sostituti d'imposta, dai Caf
e dai professionisti abilitati
Circolare 19 dell'l/6/2012
Irpef, risposte a quesiti
Circolare 20 del 4/6/2012
Cedolare secca
Risoluzione 55 del 7/6/2012
Agevolazione 36%, incompletezza
del bonifico ai fini della ritenuta
d'acconto
Circolare 25 del 19/6/2012
Risposte a quesiti posti
dalla stampa specializzata
Circolare 28 del 2/7/2012
Iviee Ivafe
Circolare 34 del 6/8/2012
'"
.. !'
l'
. .
Riconoscimento delle eccedenze
di imposta a credito maturate
in annualit per le quali
le dichiarazioni risultano omesse
Circolare 45 del 26/11/2012
Sisma maggio 2012, risposta
a quesiti sul finanziamento
Risoluzione 103 del 4/12/2012
Assegnazione di azioni
al personale dipendente
Circolare 46 del 6/12/2012
Sisma maggio 2012, chiarimenti
sul finanziamento
Risoluzione 114 del 31/12/2012
Immobili di interesse
storico artistico
Circolare 1 del 15/2/2013
Chiarimenti interpretativi
relativi a quesiti posti
dalla stampa specializzata
Circolare 5 dell'11/3/2013
Rapporti tra l'lmu e le imposte
sui redditi. Chiarimenti
18 I La Guida al modello 730
I redditi
LE ATTIVIT DA DICHIARARE
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
Il modello abbraccia lavoro,
immobili e investimenti
Oltre a stipendi

epenSlOlll
sotto la lente
anche le ulteriori
entrate
PAGINA A CuRA DI
Luciano De Vico
_ Il modello 730 pu essere ado-
perato, tranne in alcuni casi parti-
colari, da tutti i lavoratori dipen-
denti e pensionati che, in aggiunta
a stipendio o pensione, hanno pro-
dotto nel 2012 ulteriori redditi , an-
che se non tutti quelli previsti dal-
la legge.
Gli imprenditori e i professioni-
sti in possesso di partita I va, ad
esempio, devono necessariamen-
te presentare Unico. Nel 730, inve-
ce, oltre ai redditi dei terreni e dei
fabbricati possono essere dichiara-
ti alcuni redditi derivanti da attivi-
t assimilate a quelle di lavoro au-
tonomo. Ci si riferisce, in partico-
lare, ai proventi derivanti dallo
sfruttamento diretto da parte del-
lo stesso autore o inventore della
propriet intellettuale ma anche a
quelli derivanti dalla cessione dei
diritti per lo sfruttamento di bre-
vetti, per la pubblicazione di libri
o di articoli su giornali e riviste.
Detti compensi usufruiscono di
un abbattimento del 25% a titolo di
deduzione forfettaria delle relati-
ve spese di produzione, aumenta-
to aI40%, se il percettore ha un'et
inferiore a 35 anni. Il relativo im-
porto desunto dall'apposita certi-
ficazione rilasciata dal sostituto
d'imposta, il quale avr operato
all'atto del pagamento la ritenuta
Nella rete
Redditi di lavoro dipendente,
di pensione e redditi
assimilati a quelli di lavoro
dipendente, quali i redditi
derivanti da contratti co.co.co.
o co.co.pro.;
redditi di terreni
efabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo
occasionale per i quali non
richiesta la partita Iva;
redditi diversi, quali i redditi
di terreni e fabbricati situati
all'estero;
alcuni dei redditi soggetti a
tassazione separata
d'acconto nella misura de120% sul
provento netto.
Il calcolo e l'applicazione della
detrazione spettante ai sensi del
dell'articolo '3, comma 5, del Tuir
spetta al soggetto che presta assi-
stenza fiscale. La stessa tipologia
di reddito, percepito per da eredi
e legatari dell'autore o dell'inven-
tore, oppure da soggetti che hanno
acquistato i diritti a titolo oneroso
i diritti, costituisce reddito diver-
so che trova spazio nel rigo D4.
Tra i compensi di lavoro auto-
nomo di natura non professiona-
le, per i quali per non spetta al-
cun abbattimento, rientrano an-
che quelli derivanti dall'attivit
di levata dei protesti esercitata
dai segretari comunali e i redditi
derivanti dai contratti di associa-
zione in partecipazione e di coin-
teressenza agli utili, se l'apporto
dell'associato costituito esclusi-
vamente da lavoro, nonch gli uti-
li spettanti ai promotori e ai soci
fondatori di Spa, Sap e Srl.
I soci di societ personali come
Snc e Sas non possono avvalersi
del 730, in quanto, essendo titolari
di reddito di partecipazione, sono
obbligati a presentare il quadro
RH allegato al secondo fascicolo
modello Unico. Sempre nel qua-
dro D, oltre ai dividendi percepiti
da societ, possibile dichiarare
interessi e altri proventi derivanti
da mutui e conti correnti, rendite
perpetue, compensi per prestazio-
ni di fideiussioni, pegni e ipoteche
in favore di terzi, redditi corrispo-
sti da societ di gestione di investi-
menti, e di altri interessi derivanti
dall'impiego di capitale. A tale pro-
posito si ricorda che non sono tas-
sabili gli interessi compensativi
(ad esempio quelli relativi al depo-
sito cauzionale o all'indennit per
la perdita di avviamento commer-
ciale) e gli interessi accessori (ad
esempio gli interessi sui rimborsi
d'imposta corrisposti dallo Stato
sia per ritardato rimborso che per
indebito).
Tra i redditi diversi possibile
usufruire del730 per dichiarare, ol-
tre ai compensi occasionali, sia
d'impresa, sia di lavoro autonomo,
i proventi derivanti da sublocazio-
ne di beni immobili e dall'affitto,
locazione, noleggio o concessione
in uso di veicoli, macchine e altri
beni mobili, nonch i redditi di ter-
reni e fabbricati situati all'estero, i
redditi fondiari non determinabili
catastalmente (come ad esempio
il terreno agricolo affittato a un di-
stributore di carburante) e le in-
dennit e i rimborsi forfettari di
spesa derivanti dalle attivit spor-
tive dilettantistiche.
o RIPRODUZIONE RISERVATA
Voti in dichiarazione e quadri di riferimento
REDDITI
DEITERRENI
Reddito dominicale
QUADRO A
Da
REDDITI DIVERSI QUADRO D
Vendita terreni
indicare spese/costi deducibili
lottizzati
Reddito agrario Da chi svolge l'attivit
diverso dal nrn,n,i,pt."in \
Vendita immobili nei 5
indicare spese/costi deducibili
Con l'introduzione del Imu dal2012 si dichiarano, ma non
producono i terreni non affittati e non esenti da Imu
REDDITI DEI
FABBRICATI
QUADROB
Situati in Italia
anni dall'acquisto
Redditi da
indicare spese/costi deducibili
sublocazione
Redditi fondiari
non determinabili
catastalmente
Redditi da terreni
che sono o vanno iscritti
nel catasto fabbricati
efabbricati all'estero
verificare tassazione estera
Con l'introduzione delImu, dal2012 si dichiarano, ma non
producono reddito, i fabbricati non locati
REDDITI DI LA
DIPENDENTE
E ASSIMILATI
------------------
QUADRO C
Diritti d'autore
acquistati da terzi
e d'inventore
Compensi attivit
sportive verificare franchigia 7.500 euro
dilettantistiche
Attivit commerciali
indicare solo spese inerenti
occasionali
Attivit di lavoro
Sti pendi, pensiioni,
REDDITI DI CA autonomo occasionali
indicare solo spese inerenti
Utili percepiti
societ Ires
partecipazioni qualificate
Obblighi difare non
indicare solo spese inerenti
fare permettere
Utili percepiti da
societ ed enti esteri
partecipazioni qualificate e non
qualificate
REDDITI A TASSAZION E
QUADRO D
Altri redditi
Non si dichiarano i redditi di capitale assoggettati a
imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta
QUADRO D
SEPARATA
Redditi percepiti da
eredi e legatari
Imposte e oneri
rimborsati
Arretrati senza
sostituto d'imposta
tranne fondiari, d'impresa,
professionali
peri quali si fruito di sconti
fiscali
REDDITI ASSI
AL LAVORO
AUTONOMO
Diritti d'autore e
d'inventore
Plusvalenze cessione
terreni edificabili
dall'autore e dall'inventore
Indennit di esproprio
solo se si opta per tassazione
ordinaria
Attivit levata
Associazione in
partecipazione
con apporto costituito da solo
lavoro e cointeressenza
La tassaziolne. Esenzioni ed eccezioni
Redditi di capitale
senza ritenuta o
imposta
con durata superiore a 5 anni
Indennit fuori, borse di studio dentro
_ Non vanno dichiarati i redditi
esenti o esclusi dal campo di appli-
cazione dell'lrpef. Fra essi le rendi-
te Inail per invalidit permanente o
morte, le pensioni di guerra e quel-
le corrisposte ai militari di leva, le
indennit di :accompagnamento e
gli assegni a ciiechi civili, sordi e in-
validi civili, le pensioni sociali e i
sussidi per gli hanseniani. Non so-
no tassabili lamaggiorazione socia-
le dei trattamenti pensionistici di
cui alla legge 544/1988, l'assegno di
maternit per le donne non lavora-
trici,gli assegni per la ricerca di uni-
versit. osservatori astronomici ,
enti pubblici, Enea e Asi.
Le borse di studio costituiscono
di norma redditi assimilati a quelli
di lavoro dipendente e vanno di-
chiarati nel quadro C del 730. In al-
cuni casi, peri), sono previste esen-
zioni, come per le borse corrispo-
ste dalle regioni a statuto ordinario
agli studenti universitari in base al-
la legge 390/1991 e per quelle delle
regioni e province autonome, per
quelle erogate dalle universit e da-
gli istituti di istruzione universita-
ria per la frequenza dei corsi di per-
fezionamento e delle scuole di spe-
cializzazione, per i dottorati di ri-
cerca, per attivit di ricerca post-
dottorato e per i corsi di perfeziona-
mento all'estero ai sensi delle leggi
398/ 1989 e 210/1998. Rientrano in
quest'ultima tipologia anche gli as-
segni universitari per attivit di ri-
cerca post-lauream.
Le borse di studio erogate
nell'ambito del programma Socra-
tes e le somme aggiuntive corrispo-
ste dalle universit non sono tassa-
bili, invece, purch l'importo an-
nuo non superi 7.746,85 euro. Esen-
ti anche le somme percepite da stra-
nieri in forza di accordi internazio-
nali, come le borse Erasmus Mun-
dus. Secondo la legge 407/1998 so-
no esenti anche le borse di studio
per vittime del terrorismo e della
criminalit organizzata, nonch
agli orfani e ai figli di questi. Le En-
trate, infine, hanno ritenuto non tas-
sabili gli incentivi per gli studenti
meritevoli in ambito scolastico,
erogati in base al Dlgs 262/2007,
che vanno dichiarati.
Pur essendo imponibili, non so-
no da indicare in dichiarazione i
redditi di capitale soggetti a impo-
sta sostitutiva, come gli interessi
sui titoli del debito pubblico e quel-
li assoggettati a ritenuta alla fonte a
titolo di imposta, come gli interessi
sui conti correnti e i compensi a la-
voratori socialmente utili in regi-
me agevolato.
CRI Pll O[}lJZIONE RISERVATA
I n Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013
I redditi
DALLA CERTIFICAZIONE UNICA AL MODELLO
I dati fiscali

mIgrano
dal Cud al 730
Il sostituto
d'imposta
da indicare
quello che far
i conguagli
Giuseppe Maccarone
_ Nelle operazioni di compila-
zione de1730, il modello Cud cen-
trale con riferimento a tal uni red-
diti, in quanto fonte di importanti
informazioni che confluiscono
nella dichiarazione dei redditi. La
certificazione attesta, infatti, gli
emolumenti corrisposti nell'anno
solare precedente e le varie tratte-
nute eseguite. Nei vari anni di fun-
zionamento il Cud ha subito nume-
rosi aggiustamenti sino a imbarca-
re anche dichiarazioni specifiche
come, per esempio, la detassazio-
ne. Per l'inserimento delle svaria-
te indicazioni ci si avvale delle an-
notazioni che sono aumentate a di-
smisura; l'operatore che redige il
730 deve conoscerle e ricordarne
il significato.
Il contribuente (lavoratore dipen-
dente) che nel 2012 non ha ricevuto
ulteriori redditi per altre prestazioni
effettuate nel corso dell'anno ogget-
to della certificazione o non ha spese
ammesse in detrazione da far valere
(esempio spese sanitarie, mutui, ec-
cetera) pu riporre il Cud nel casset-
to e conservarlo per i termini prescri-
zionali, senza ulteriori oneri. Non ha
altri obblighi nei confronti del fisco
chi ha intrattenuto pi rapporti di la-
voro e si avvalso della facolt di
chiedere all'ultimo datore di lavoro
di eseguire il conguaglio fiscale com-
plessivo.
Addizionali e detrazioni
L'esonero dalla redazione del 730
o di Unico opera, inoltre, a condi-
zione che non siano dovute ulterio-
ri addizionali regionali o comunali
all'lrpef e che le detrazioni per co-
niuge e familiari a carico siano sta-
te applicate in modo esatto e, dun-
que, non debbano essere restitui-
te. Se, al contrario, si sono verifica-
te situazioni che obbligano alla re-
dazione della dichiarazione dei
redditi, le informazioni contenute
nel Cud dovranno essere utilizzate
per compilare il modello 730. Mol-
ti dei dati presenti nei vari punti di
cui si compone il Cud trovano una
corrispondenza con l'apposita se-
zione del modello 730 destinata al-
la dichiarazione del reddito di lavo-
ro dipendente e assimilati (si veda
la tabella qui accanto).
Un aspetto a cui il contribuente
(lavoratore subordinato) deve pre-
stare la massima attenzione
l'identificazione del datore di lavo-
ro che deve eseguire il conguaglio,
risultante dal modello 730/4, in
particolare quando il lavoratore
ha, nel frattempo, cambiato il po-
sto di lavoro.
Il datore di lavoro
Chi effettua l'assistenza fiscale de-
ve essere messo in condizione di in-
dividuare con esattezza il datore di
lavoro attuale. Per esempio, se il la-
voratore stato alle dipendenze di
Alfa sino al31 dicembre 2012 e dal, o
gennaio 2013 passato all'azienda
Beta, avr un modello Cud rilascia-
to da Alfa, con i suoi dati (di sostitu-
to) di imposta. Se illavoratore, pre-
sentando il Cud al Caf, non dichia-
ra questa circostanza, i risultati
dell'assistenza fiscale perverran-
no al precedente datore di lavoro
(Alfa). Seguendo le istruzioni
dell'agenzia dell'Entrate, Alfa po-
tr rimborsare quelli a credito ma
non trattenere i debiti, con obbligo
di comunicarlo tempestivamente
al lavoratore. In tal senso le istru-
zioni del modello 730 sono chiare.
Si prevede infatti, per il contri-
buente, l'obbligo di indicare sem-
pre i dati del sostituto d'imposta
che dovr provvedere al congua-
glio, desumendo la notizia dal
Cud. Se il sostituto che dovr effet-
tuare i conguagli diverso da quel-
lo che ha rilasciato la certificazio-
ne (Cud), i dati vanno richiesti al
nuovo sostituto. Chi lavora presso
una societ estera deve indicare i
dati relativi alla sede della stabile
organizzazione in Italia che effet-
tua le ritenute.
Pu anche accadere che il lavora-
tore si accorga a posteriori di non
aver dato le giuste indicazioni al
Caf (o comunque a chi si occupa
della redazione del modello 730)
utili all'identificazione del datore
di lavoro che deve eseguire il con-
guaglio. Per fortuna pu rimediare
avvalendosi della dichiarazione
(modello 730) integrativa che pu
riguardare anche solo ed esclusiva-
mente le informazioni relative al
datore di lavoro. Il nuovo modello
730 pu essere presentato entro il
25 ottobre per integrare e/o correg-
gere tali dati e deve recare il codice
2 nella relativa casella "730 integra-
tivo" collocata nel frontespizio. La
nuova dichiarazione che prende il
posto della precedente deve conte-
nere le stesse informazioni del mo-
dello 730 originario, a eccezione di
quelle nuove indicate nel riquadro
"Dati del sostituto d'imposta che
effettuer il conguaglio".
o RIPRODUZIONE
La Guida al modello 730
Rete continua
Il collegamento tra il modello Cud 2013 e il quadro C del modello 730/2013
Va indicato il reddito percepito dal lavoratore. Se si tratta di redditi prodotti in zone di frontiera
(presenza del codice 4 nella colonna 1), l'importo da indicare la somma del punto 1 del Cud pi
quanto indicato nelle annotazioni come quota esente. Chi presta l'assistenza fiscale deve tenere
conto (per il 2012)" della sola parte di reddito che eccede 6.700 euro. Se il contribuente ha avuto nel
2012 sia un reddito di lavoro dipendente, sia un reddito di pensione ed stato eseguito il conguaglio
complessivo, si devono compilare due distinti righi, prelevando gli importi dalle annotazioni del
Cud. Va anche compilato il rigo C4 (si veda oltre) riportando sia il numero dei giorni di lavoro
dipendente, sia quelli di pensione
'B" DATI FISCALI 730 NEL CUD PARTE
PUNTO 3 Al
Va indicato il numero dei giorni relativi al periodo di lavoro dipendente o assimilato. Se il sostituto
non ha rilasciato il Cud, i giorni si calcolano includendo le festivit, i riposi settimanali e i giorni non
lavorativi mentre si escludono quelli non retribuiti. In presenza di pi rapporti di lavoro i periodi che
si sovrappongono vanno considerati una sola volta
NEL CUD PARTE
PUNTO 4
Va indicato il numero dei giorni relativi al periodo di pensione. Se il contribuente ha ricevuto redditi
di lavoro e di pensione, la somma dei non u su re 365

NEL CUD
SOMME PER PR
PUNTI 251" 25
Indica i compensi per ncrementi assoggettati a 10%
Se il datore ha applicato il 10% risulteranno compilati i punti 251 e 252 Cud; se, pur riclornenc[o
i presupposti, il datore non ha applicato la detassazione, allora saranno stati compilati i punti 251
e 254 del Cud.la compilazione del rigo C5 obbligatoria o facoltativa (si veda le altre 2 tabelle
pubblicate a parte)
NEL CUD
REDDITI NON T
PUNTO 255
TALMENTE IMPONIBILI
Si tratta dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
(per il dettaglio vedere istruzioni di compilazione del 730)
NEL CUD PARTE
PUNTO 5
'B" DATI FISCALI t:; NEL 730
I RIGO C9
Si tratta delle riten ute d'acconto lrpef su bite (risulta nti da l conguaglio) che il contribuente potr portare a
scomputo dell'lrpef complessiva dovuta. Sono al netto delle detrazioni e del credito d'imposta
eventualmente riconosciuto per le imposte pagate all'estero a titolo definitivo. In questo punto possono
trova re posto a nche le ritenute operate sui redditi, ri portate nella certificazione intestata agli eredi
NEL CUD PARTE
PUNTO 6 (*)
'B" DATI FISCALI
Addizionale regionale dovuta dal contribuente sui redditi di lavoro dipendente e assimilati
certificati; sono esdusi quelli soggetti a tassazione separata, a ritenuta a titolo d'imposta, a imposta
sostitutiva
NEL CUD PARTE
PUNTO 11 (*)
NEL 730
RIGO C12
In questo punto si indica l'addizionale comunale all'lrpef dovuta a saldo per il 2012
NEL CUD PARTE
PUNTO 13 (*)
'B" DATI FISCALI
Trattasi dell'addizionale com unale a Il'lrpef dovuta a titolo d'acconto per il 2013
(*) Gli importi indkati nei punti 6, 11,13 del Cud sono quelli che vengono trattenuti a rate nel 2013.
Se, al contrario, sono stati trattenuti in un'unica soluzione zione del rapporto di lavoro),
l'informazione va desunta dalle annotazioni del Cud
NEL CUD PARTE
PUNTO 10
Si tratta dell'addizionale com unale a Il'lrpef effettivamente tratten uta da l sostituto a titolo
d'acconto per il 2012
NEL CUD PARTE
PUNTO 138
E il contributo di solida trattenuto dal sostituto d'imposta a carico dei contribuenti titolari di un reddito
complessivo superiore a 300.000 euro lordi annui. Il prelievo fiscale del3% (sulla parte eccedente).
Il contributo di solidariet si pu dedurre dal reddito complessivo
1101 La Guida al modello 730
Gli immobili
DOPO IL DEBUTTO DELL'IMU
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
La casa libera da :affitti
non paga Irpef e addizionali
L'imposta dovuta
per il 2012
va indicata
anche se
,
non e stata versata
Luca De Stefani
_ Dal 2012, per i fabbricati non
locati (compresi quelli concessi in
comodato a terzi o utilizzati a uso
promiscuo dal professionista)
non sono dovute l'Irpef e le addi-
zionali regionali e comunali, per-
ch queste imposte sono state so-
stituite dall'Imu.
Q!.tindi, nel quadro B del 730 2013 de-
vono essere indicati i dati di tutti gli
immobili posseduti (anche di quelli
che non pagano l'Irpef, perch sog-
getti all'Imu), ma chi presta l'assi-
stenzafiscale deve calcolare il reddi-
to dei fabbricati, considerando solo
gli immobili dati in locazione.
I fabbricati locati sono individuati
dai seguenti codici della colonna 2
(utilizzo) dei righi daBlaBlO del 730
2013: 3 locazione a canone libero, 4
equo canone, 8 locazione a canone
concordato agevolato, 11 locazione
parziale dell'abitazione principale a
canone libero, 12 locazione parziale
dell'abitazione principale a canone
concordato agevolato, 14 locazione
agevolata di immobile situato in
Abruzzo e 16 immobile di societ
semplice locato.
Per tutti questi fabbricati, quindi,
Cedolare secca
Locazione temporanea
Se un immobile locato (con
opzione per la cedolare secca)
solo per una parte del periodo
di imposta, l'anno va diviso tra
la parte in cui l'i mmobile
locato, con applicazione delle
regole della cedolare secca, e
la parte in cui l'immobile non
locato, con applicazione delle
regole Irpef. Solo per
quest'ultima parte,l'Imu
sostituisce l'Irpef e le
addizionali dovute in relazione
al reddito fondiario. Se il
contribuente non opta per la
cedolare secca, valgono le
ordi narie regole Irpef di
determinazione del reddito dei
fabbricati lo ca ti (confronto tra
la rendita catastale rivalutata e
il canone di locazione ridotto
forfetaria mente)
sono dovute l'Irpef e le relative ad-
dizionali.
I fabbricati non locati, per i quali non
si pagano l'Irpef e le relative addizio-
nali, invece, sono individuati dai se-
guenti codici della colonna 2 (utiliz-
zo) dei righi da BlaBlO del 730 2013:
" immobile utilizzato come abita-
zione principale;
. 2, immobile, a uso abitativo, tenuto
a disposizione;
. 5, pertinenza dell'abitazione princi-
pale (box, cantina, eccetera) iscritta
in catasto con autonoma rendita;
. 9, immobile che non rientra in nes-
suno dei casi individuati con i codici
dala17;
. 10, abitazione o pertinenza data in
uso gratuito a un proprio familiare a
condizione che vi dimori abitual-
mente e ci risulti dall'iscrizione
anagrafica;
. '5, immobile situato nella regione
Abruzzo dato in comodato a perso-
ne residenti o con dimora abituale
nei territori colpiti dal sisma del6
aprile 2oo9,le cui abitazioni princi-
pali sono state distrutte o dichiara-
te inagibili, secondo quanto previ-
sto dall'articolo 5 dell'ordinanza
ministeri aIe n. 3813 del 29 settem-
bre2009
L'Imu sostituisce, per la compo-
nente immobiliare, l'imposta sul red-
dito delle persone fisiche e le relati-
ve addizionali dovute in relazione ai
redditi fondiari relativi ai beni non
locati,e l'imposta comunale sugliim-
mobili (articolo 8, comma " decre-
to legislativo 14 marzo 2011, n. 23). So-
no esenti da Irpef e addizionali, quin-
di, i redditi dei fabbricati non locati e
dei terreni non affittati.
Nella colonna lO (Imu dovuta per
il 2012) dei righi da BI a BIO del 730
2013 deve essere riportato, con riferi-
mento all'unit immobiliare indicata
nel rigo, l'importo dell'Imu dovuta
per l'anno 2012. La colonna va sem-
pre compilata, tranne nei seguenti ca-
si di esonero dal pagamento
deU'Imu, in presenza di cause di esen-
zione, ovvero nei casi di immobili
condominiali, se l'Imu stata versata
dall'amministratore di condominio.
Se l'Imu non stata versata o
stata versata in misura inferiore, va
indicata comunque l'imposta "do-
vuta". Se i dati del fabbricato sono
indicati su pi righi, l'importo
dell'Imu dovuta deve essere ripor-
tato solo sul primo rigo in cui il fab-
bricato stato indicato. Se l'immo-
bile posseduto in compropriet,
va riportato l'importo dell 'imposta
municipale dovuta in relazione alla
percentuale di possesso.
Se il fabbricato esente da Imu
(nuova colonna 12 del quadro RB),le
imposte dirette sono dovute, anche
se si tratta di fabbricati non locati.
Cl RIPROOUZIONE RISERVATA
In dichiarazione
COOICE FISCALE I===========;;!
Mod.N. W
o B REDDITI DEI FABBRICATI
Il fabbricato esente Imu. La colonna 12 (Esenzione
Imu) deve essere barrata se il fabbricato risulta esente
dall'Imu. In questo caso, anche se si tratta di un
fabbricato non locato (codice 2 nella colonna 2) sul
reddito del fabbricato sono comunque dovute sia l'Irpef
sia le addizionali
Senza reddlito. Le eccezioni
Ma 1'esenzione non vale per tutti
_ Anche se dal20121'Imu ha so-
stituito l'Irpef e le addizionali re-
gionali e comunali sui fabbricati
non locati, queste imposte devo-
no essere pagate comunque, an-
che in caso di mancata locazione,
se l'Imu non dovuta, perch si
tratta di un fabbricato esente
dall'imposta municipale.
Vanno tassati normalmente, quin-
di, i fabbricati esenti Imu, anche
se non affittati. In questo caso, va
barrata la nuova colonna 12 "Esen-
zione Imu" del quadro RB.
Quindi, sono comunque assog-
gettati alle imposte sui redditi ed
alle relative addizionali, ove do-
vute, gli immobili esenti dall'im-
posta municipale propria (arti-
colo 9, comma 9, Dlgs 23/2011). La
locuzione ove dovute finaliz-
zata a ribadire che, nel momento
in cui si verifica un'esenzione
Imu, devono comunque continua-
re ad applicarsi le regole ordina-
rie proprie che disciplinano l'Ir-
pef e le relative addizionali.
Non sono assoggettati a Irpef e al-
le relative addizionali i fabbricati
rurali a uso strumentale di cui
all'articolo 9, comma 3-bis, DI
557/1993, ubicati nei comuni clas-
sificati montani o parzialmente
montani indivuduati dall'elenco
predisposto dall'Istat.
Va ricordato che indipendente-
mente dalla locazione o meno del
fabbricato, i seguenti immobili
non producono mai reddito impo-
nibile ai fini Irpef e addizionali,
quindi, non vanno dichiarati:
le costruzioni rurali utilizzate
come abitazione, che appartengo-
no al possessore o all'affittuario
dei terreni ed effettivamente adi-
bite a usi agricoli;
I CASI PRINCIPALI
Fuori dal quadro
gli agriturismi,
i musei,le biblioteche,
gli archivi
e i beni della Chiesa
le costruzioni che servono per
svolgere le attivit agricole com-
prese quelle destinate alla prote-
zione delle piante, conservazione
dei prodotti agricoli, custodia del-
le macchine, degli attrezzi e delle
scorte per la coltivazione;
i fabbricati rurali destinati
all'agriturismo;
. le unit immobiliari, per cui sono
state rilasciate licenze, concessio-
ni o autorizzazioni per restauro, ri-
sanamento conservativo o ristrut-
turazione edilizia, per il solo perio-
do di validit del provvedimento,
durante il quale l'unit immobilia-
re non deve essere utilizzata;
gli immobili completamente adi-
biti a sedi aperte al pubblico di
musei, biblioteche, archivi, cine-
teche ed emeroteche, se il posses-
sore non ricava alcun reddito
dall'utilizzo dell'immobile;
le unit immobiliari destinate
esclusivamente all'esercizio del
culto, nonch i monasteri di clau-
sura, se non sono Ioeati, e le loro
pertinenze.
La base imponibile Imu ridot-
ta del 50% per i fabbricati dichia-
rati inagibili o inabitabili e di fat-
to non utilizzati,limitatamente al
periodo dell'anno durante il qua-
le sussistono dette condizioni.
Anche se l'Imu dovuta in mi-
sura ridotta, l'immobile non pu
comunque essere considerato
"esente" e, quindi, opera l'effetto
di sostituzione dell'Irpef.
La colonna 12 (Esenzione Imu)
va barrata se il fabbricato risulta
esente dall'Imu. In questo caso,
anche se si tratta di un fabbricato
non locato (codice 2 nella colon-
na 2) sul reddito del fabbricato so-
no dovute l'Irpef e le addizionali.
L.O.S.
o RIPRODUZIONE RISERVATA
Il Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730 1111
Gli immobili
DOPO IL DEBUTTO DELL'IMU
Per i terreni COltiv,lti
conta solo il reddito agrario
Esclusione Irpef
limitata
alla componente
dominicale
del reddito
Alessandro Bonuzzi
Gian Paolo Tosoni
_ I terreni soggetti a Imu, col-
tivati direttamente, non sconta-
no l'Irpef, ma l'esclusione ri-
guarda solo la componente do-
minicale che va comunque indi-
cata nel 730/ 2013 mentre rima-
ne assoggettato a Irpef il reddi-
to agrario.
Questo principio stato chia-
rito nella circolare dell'agenzia
delle Entrate n. 5/ E dell '11 mar-
Z02013
Dominicale e agrario
In generale il reddito dei terreni
si distingue in reddito dominica-
le e reddito agrario. Il primo rap-
presenta il reddito medio ritrai-
bile dallo sfruttamento del terre-
no ed attribuito al soggetto
che detiene il possesso dell'im-
mobile o a titolo di propriet o
di un diritto reale, mentre il se-
condo imputato al conduttore
del terreno.
Quindi al proprietario che
conduce direttamente il fondo
deve essere attribuito sia il red-
dito dominicale sia il reddito
agrano.
Diversamente, se l'attivit
agricola esercitata da un altro
soggetto, il reddito dominicale
spetta, comunque, al proprieta-
rio, mentre il reddito agrario at-
tribuito a chi esercita l'attivit
agricola.
l'ingresso dell'Imu
La norma istitutiva dell'imposta
municipale prevede che a partire
dall'anno 2012 l'Imu sostituisce,
per la componente immobiliare,
l'imposta sul reddito delle perso-
ne fisiche e le relative addizionali
dovute in relazione ai redditi fon-
diari relativi ai beni non locati
(articolo 8, comma 1 del Dlgs n.
23/2011).
Inoltre occorre altres rilevare
che il presupposto impositivo
dell'Imu il possesso dell'immo-
bile. Quindi la nuova imposta si
applica sulla sola componente do-
minicale del reddito fondiario.
Ne deriva che l'effetto sostituti-
vo rispetto all'Irpef dettato dalla
citata norma si esplica per i terre-
ni non affittati posseduti da perso-
ne fisiche e societ semplici esclu-
sivamente con riferimento a tale
componente. Si precisa che il red-
dito dominicale nel modello
730/2013 alla colonna 1 va indica-
to comunque sia dal possessore
diretto, sia dal socio della societ
semplice proprietaria.
In sostanza, per questi terreni
non affittati concorre alla forma-
zione del reddito complessivo il
solo reddito agrario.
Gli sconti
Occorre anche considerare che
l'effetto sostitutivo produce i
suoi effetti non solo sulla quantifi-
cazione del reddito complessivo
da assoggettare all'Irpef, ma an-
che per quanto riguarda la deter-
minazione delle relative deduzio-
ni e detrazioni a esso rapportate.
In altre parole, ai fini reddituali
il reddito dominicale dei terreni
non locati non viene considerato
ad alcun effetto.
La circolare dell'agenzia delle
Entrate n. 5/E/2013 ha chiarito
questo principio precisando che
in ogni caso il reddito agrario con-
tinua a essere assoggettato alle or-
dinarie imposte erariali sui reddi-
ti in capo al soggetto conduttore
del terreno.
Sotto questo aspetto costitui-
scono ipotesi assimilate alla con-
duzione diretta anche la mera te-
nuta a disposizione del terreno
nonch la concessione in comoda-
to gratuito dello stesso.
Nel caso in cui invece il fondo
sia concesso in affitto, l'effetto so-
stitutivo viene meno e risultano
dovute sulla componente domini-
cale del reddito sia l'imposta co-
munale, sia l'Irpef e relative addi-
zionali.
Si ritiene che ci si verifichi se
il terreno affittato in regime di
libero mercato ma anche nell'ipo-
tesi in cui il canone sia fissato
nell'ambito del regime legale vin-
colistico. Q)Jindi sia se nella co-
lonna 2 del quadro A del 730 si in-
dica il codice 2 sia se viene indica-
to il codice 3.
le imposte dirette
Infine si precisa che continuano
comunque ad applicarsi le impo-
ste dirette anche nel momento in
cui si verifica un'esenzione ai fi-
niImu.
Questa fattispecie si verifica
per i terreni ricadenti in aree mon-
tane o di collina delimitate ai sen-
si dell'articolo 15 delle legge n.
984177 (circolare n. 9/93). In que-
sto caso va barrata la colonna 9
del quadro A del 730.
(I RIPRODUZIONERISERVATA
In dichiarazione
.,
A2
'3
I redditi dei terreni. I redditi dei terreni devono essere
dichiarati nelquadno A del modello 730/2013:
da chi proprietario o possiede a titolo di un diritto
reale, terreni situati nel territorio dello Stato per cui
prevista l'iscrizione in catasto con attribuzione di
rendita.
dell'impresa familiare o dal titolare d'impresa
agricola individuale non in forma d'impresa familiare
che conduce il fondo.
Invece i redditi dei terreni non vanno dichiarati nel
quadro A se relativi a terreni situati all'estero e dati in
affitto per usi non agricoli.
In caso di usufrutto o altro diritto reale il titolare della
sola "nuda proprietii" non deve dichiarare il reddito del
terreno:
Non vanno infine dichiarati, in quanto non producono
reddito dominicale e agrario, i terreni:
pertinenze difabbricati urbani;
dall'affittuario ChE' esercita l'attivit agricola nei
fondi in affitto il quale deve dichiarare il reddito
agrario a partire dalla data in cui ha effetto il
contratto;
dalsocio della societ semplice, dal partecipante
parchi aperti al pubblico o la cui conservazione
riconosciuta di pubblico interesse dal ministero per i
Beni e le attivit culturali (purch il proprietario non
abbia ricavato alcun reddito dalla loro utilizzazione
per tutto il periodo d'imposta)
Casi particolari. Utilizzo doppio
Quanclo l'affitto di parte
_ La sostituzione dell'Irpef
comporta che per gli immobili
non locati o non affittati dovuta
la sola Imu, mentre per quelli loca-
ti o affittati risultano dovute tanto
l'Imu quanto l'Irpef.
Un caso particolare di applica-
zione di questo principio riguar-
da l'ipotesi dell'abitazione princi-
pale "parzialmente locata", trat-
tandosi al tempo stesso di un im-
mobile non locato per la parte adi-
bita ad abitazione principale e di
un immobile locato per la rima-
nente parte. Quindi, per il proprie-
tario, l'immobile rappresenta la
propria abitazione principale per
l' intero anno, nonostante parte di
essa sia concessa in locazione.
Secondo la circolare 18 maggio
2012, n. 3/ DF, va applicata la sola
Imu se l'importo della rendita ca-
tastale rivalutata del 5% risulti
maggiore del canone annuo di lo-
cazione (abbattuto della riduzio-
ne spettante ovvero considerato
nel suo intero ammontare nel ca-
so di esercizio dell'opzione per la
cedolare secca).
Invece, sono dovute sia l'Imu
sia l'Irpef se l'importo del canone
di locazione (abbattuto dellaridu-
zione spettante ovvero considera-
to nel suo intero ammontare nel
caso di esercizio dell'opzione per
la cedolare secca) superiore alla
rendita catastale rivalutata del 5
per cento.
Naturalmente, se l'affitto di
parte dell'abitazione principale
si estende solo per una parte del
periodo di imposta, il confronto
tra rendita rivalutata e canone di
locazione si applica limitatamen-
te alla parte del periodo di impo-
sta in cui sussiste il rapporto di
locazione.
Dal periodo di imposta 2012, la
circolare 3/ DF /2012, relativamen-
te all'abitazione principale "par-
zialmente locata" per l'intero peri-
odo di imposta, ha chiarito che se
la rendita pari o superiore al ca-
none si applica la sola Imu; quin-
di, non trova spazio la deduzione
Irpef per abitazione principale.
Se l'intera abitazione principa-
le locata solo per una parte
dell'anno, per la parte del periodo
di imposta in cui l'immobile abi-
tazione principale, il relativo red-
dito non concorre alla formazio-
ne del reddito complessivo (per-
ch si paga l'Imu) e la relativa de-
duzione non si applica.
Se l'immobile in parte viene uti-
lizzato come abitazione principa-
le e in parte viene concesso in loca-
zione in regime di libero mercato
o "patti in deroga", va riportato il
codice 11 nella colonna 2 dei righi
daBlaBlO.
Invece, se immobile in parte vie-
ne utilizzato come abitazione
principale e in parte viene conces-
so in locazione a canone "concor-
dato", situato in uno dei comuni
ad alta densit abitativa, va ripor-
tato il codice 12 nella colonna 2 dei
righi da Bi a BlO.
Nel caso di opzione per la cedo-
lare secca va barrata la casella di
colonna 11 "Cedolare secca" e va
compilata la sezione II del quadro
B. Chi presta l' assistenza fiscale
calcoler l'imposta sostitutiva del
21% (19% per i fabbricati concessi
in locazione a canone "concorda-
to", codice 12 nella colonna 2 dei
righi da Bi a BlO).
In dichiarazione va riportato il
codice 11 nella colonna 2 dei righi
daBl aBlO per gli immobili in par-
te utilizzati come abitazione prin-
cipale e in parte concessi in loca-
zione in regime di libero mercato
o "patti in deroga".
Va riportato, infine, il codice 12
nella colonna 2 dei righi da Bi a
BlO per gli immobili in parte utiliz-
zati come abitazione principale e
in parte concessi in locazione a ca-
none "concordato".
L. D. S.
CI RIPRODUZIONERISERVATA
12 La Guida al modello 730
Gli immobili
DOPO IL DEBUTTO DELL'IMU
La sezione altri ,jati
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
fa spazio ai non imponibili
Le case colpite
dall'imposta
municipale
finiscono
in liquidazione
_ Dal 2012, chi presta l'assisten-
za fiscale deve esporre nel pro-
spetto di liquidazione, sezione
"Altri dati", l'ammontare dei red-
diti fondiari non imponibili, per il
fatto che si tratta di immobili gi
assoggettati a Imu. In particolare,
questi importi vanno riportati nel-
la colonna l del rigo 147 del model-
lo 730-13, con riferimento al di-
chiarante (colonna 2 per il coniu-
ge dichiarante, nel caso di dichia-
razione congiunta).
Dal 2012, l'Imu sostituisce l'Ir-
pef e le relative addizionali do-
vute in relazione ai redditi fondia-
ri relativi ai beni non locati (arti-
colo 8, comma l del Dlgs 23/2on).
Quindi, il reddito dominicale, per
i terreni non affittati non assog-
gettato a Irpef e relative addizio-
nali. L'Imu, per, non sostituisce
le imposte dirette sul reddito
agrario, che continua a essere di-
chiarato in caso di coltivazione
del terreno.
Dal 2012, anche per i fabbricati
non locati (compresi quelli con-
cessi in comodato a terzi o utiliz-
zati a uso promiscuo dal profes-
sionista) non sono dovute l'Irpef
e le addizionali regionali e comu-
nali perch queste imposte sono
state sostituite dall'Imu.
N egli esempi riportati in que-
sta pagina si riportano i quadri
del 730/2013 e del prospetto di li-
quidazione (modello 730-3) di un
contribuente che possiede un ter-
ATTENTI A ...
Imposte dirette
!l reddito dominicale relativo
ai terreni non affittati non viene
assoggettato al pagamento
dell'lrpef e delle relative
addizionali dal momento che su
di esso gi stata versata l'lmu.
Va precisato, tuttavia che
l'Imposta municipale propria non
sostituisce le imposte dirette
sul reddito agrario, il quale
continuer a essere dichiarato in
caso di coltivazione del terreno
reno agricolo incolto con una ren-
dita dominicale di 70 euro, un red-
dito agrario di 50 euro e un fabbri-
cato locato a 1.000 euro al mese.
Questi importi, oltre alla rivaluta-
zione del 5%, devono essere ri-
spettivamente rivalutati, per il
2012, dell'80% e del 70 per cento.
Il loro reddito dominicale imponi-
bile a Irpef sarebbe di 132,30 euro,
mentre quello agrario sarebbe di
89,25 euro.
L'ulteriore rivalutazione dei
redditi dominicali e agrari dei ter-
reni del 15% si applicher solo dal
2013. In particolare, la rivalutazio-
ne del 15% si applicher, quindi,
per il triennio 2013-2015, sul reddi-
to dominicale, gi aumentato
dell'80%, e su quello agrario, gi
aumentato del70 per cento. La ri-
valutazione del 15% sar ridotta al
5% se i terreni sono posseduti e
coltivati da coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professio-
nali iscritti nella gestione previ-
denziale dell'Inps.
Considerando che il terreno
non coltivato, nella colonna 7
del rigo BI stato riportato il codi-
ce l; quindi, non soggetto a Irpef
il relativo reddito agrario.
In generale, il presupposto im-
positivo dell'Imu costituito dal
possesso di qualunque immobile
(articolo 13, comma 2 del decreto
legge 201/2on). Q!.1indi, sono com-
presi anche i terreni incolti (circo-
lare 18 maggio 2012, n. 3/DF).
Sul terreno incolto si paga
l'Imu e considerando che questa
imposta sostituisce l'Irpef e le re-
lative addizionali (articolo 8,
comma l, Dlgs 23/20n), queste ul-
time non sono dovute sul reddito
dominicale.
Ecco che nella colonna l del ri-
go 147 del prospetto di liquidazio-
ne (modello 730-3) va indicato il
relativo reddito fondiario non im-
ponibile. Questo pari a quello
che sarebbe stato tassato senza la
nuova regola sull'Imu.
Va considerato che se un fondo
rustico non stato coltivato, nep-
pure in parte, per un'intera anna-
ta agraria e per cause non dipen-
denti dalla tecnica agraria, il red-
dito dominicale, per l'anno in cui
si chiusa l'annata agraria, si con-
sidera pari al30 per cento.
Ecco che il reddito fondiario
non imponibile a Irpef e relative
addizionali da indicare nella co-
lonna l del rigo 147 del prospetto
di liquidazione (modello 730-3)
pari a 38 euro.
Relativamente al fabbricato 10-
cato sono dovute l'Irpef e le addi-
zionali regionali e comunali.
L. D. S.
(I RI PRODUZIONERISERVATA
In dichiarazione
DOMINICALE AGRARIO
QUAD
SEZIONE 1-
B1
REDDITI AGRARI
3 REDDITI DEI FABBRICATI
4 REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI
5 ALTRI REDDITI
Crediti
145 per imposte
pagate all'estero
i i
l'i
[' i
Il terreno a@:ricoloincolto
Il'
Iii
; 1
11'
Qui sopra un esempio dei quadri del 730/2013
e del prospe'tto di liquidazione (modello 7303)
"
di un contribuente che possiede un terreno agricolo
incolto con una rendita dominicale di 70 euro e un
reddito agrario di 50 eu ro e un fa bbricato
locato a 1.000 euro al mese.
Questi impmti, oltre alla rivaluta zio ne deI5%,
devono eSSE!re rispettivamente rivalutati,
peril2012, dell'80% e del70 per cento.
!l loro reddilto dominica le imponibile a Irpef
sarebbe di 132,30 euro, mentre quello agrario
sarebbe di 89,25 euro.
L'u lteriore rivalutazione dei redditi dominicali e
agrari dei terreni de115% si applicher solo da12013.
In particolalre, la rivaluta zio ne de115% si applicher,
quindi, per il triennio 2013-2015, sul reddito
dominicale, gi aumentato dell'80%, e su quello
agrario, gi aumentato del70 per cento.
La riva lutaz'ione de115% sar ridotta a15% se iterreni
sono posseduti e coltivati da coltivatori diretti e
imprenditori agricoli professionali, iscritti nella
gestione prE!videnziale dell'In ps.
Considerando cheil terreno non coltivato,
nella colonnla 7 del rigo Bl stato riportato il codice 1;
quindi, non soggetto a Irpef il relativo reddito
agrario.
IN REGIME VINCOUSTICO
IMU DOV\JTA PER L 2012
'Ii
In generale, il presupposto impositivo dell'lmu
costituito da l possesso di qua lu nq ue i m mo bile
(articolo 13, comma 2 del decreto legge 201/2011).
Quindi, sono compresi a nche i terreni incolti
(circolare 18 maggio 2012, n. 3/DF).
Sul terreno incolto si paga l'lmu e considerando
che questa imposta sostituisce l'lrpef e le relative
addizionali (articolo 8, comma 1, Dlgs 23/2011),
queste ultime non sono dovute sul reddito
dominicale.
Ecco che nella colonna 1 del rigo 147 del prospetto di
liquidazione (modello 730-3) va indicato il relativo
reddito fondiario non imponibile. Questo pari
a quello che sarebbe stato tassato senza
la nuova regola sull'lmu.
Va considerato che se un fondo rustico non stato
coltivato, neppure in parte, per un'intera annata
agraria e per cause non dipendenti dalla tecnica
agraria, il reddito dominicale, per l'anno in cui si
chiusa l'annata agraria, si considera pari a 130 per
cento.
Ecco che il reddito fondiario non imponibile a Irpef e
relative addizionali da indicare nella colonna 1
del rigo 147 del prospetto di liquidazione(modello
730-3) pari a 38 euro.
Relativamenteal fabbricato locatosono dovute
l'lrpef e le addiziona li regionali e comuna li.
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730
Gli immobili
DOPO IL DEBUTTO DELL'IMU
Per le dimore vale
la met della effettiva
Niente pi
agevolazione
anche
per il palazzo
non affittato
_ Dal 2012, per gli immobili di
interesse storico e artistico con-
cessi in locazione il reddito pari
al maggior importo tra la rendita
catastale, rivalutata del 5% e ridot-
ta del 50%, e il canone di affitto
ridotto del 35 per cento.
Gli immobili di interesse stori-
co o artistico di cui al decreto legi-
slativo 22 gennaio 2004, numero
42, sono riconosciuti d'interesse
rilevante per motivi storici, arti-
stici, archeologici, culturali, ecc.
mediante apposita notificazione
amministrativa effettuata ai pri-
vati proprietari, possessori o de-
tentori a qualsiasi titolo.
I! vincolo va trascritto alla con-
servatoria dei registri immobilia-
ri, anche se la mancata trascrizio-
ne non comporta conseguenze ne-
gative sulle agevolazioni fiscali.
Gli immobili di interesse stori-
co o artistico non possono essere
oggetto di demolizione, modifi-
che o restauri. Non possono, poi,
essere adibiti ad un uso non com-
patibile con il loro interesse stori-
co o artistico o in grado di recare
pregiudizio alla loro conservazio-
ne e integrit, senza la preventiva
autorizzazione ministeriale (arti-
colo 20, Dlgs 22 gennaio 2004, nu-
mero 42). Va consentito l'accesso
al pubblico degli immobili di inte-
resse storico o artistico. Vanno
sostenute, inoltre, le spese neces-
sarie alla loro conservazione, pro-
tezione o restauro (articolo 30) e
non possibile stipulare alcun at-
to di trasferimento della proprie-
t o della detenzione dell'immobi-
le senza farne denuncia al Mini-
stero competente (al quale spetta
la prelazione).
Dal 2012, per gli immobili di in-
teresse storico e artistico (decre-
to legislativo 22 gennaio 2004, nu-
mer042) concessi in locazione, il
PAROLA
CHIAVE
Immobili
d'interesse storico
Ai sensi del Dlgs 42/2004 si
considerano immobili d'interesse
storico o artistico quelli
riconosciuti d'interesse rilevante
per motivi storici, artistici,
archeologici, culturali o altro i
quali ottengono questa qualifica
mediante una notificazione
amministrativa
reddito pari al maggior impor-
to tra la rendita catastale, rivalu-
tata del5% e ridotta del 50%, e il
canone di affitto ridotto del 35
per cento. In particolare, nei ri-
ghi da RB1 a RB3, colonna 5, va
indicato il codice 4 e nella colon-
na 6 va riportato il 65% del cano-
ne annuo che risulta dal contrat-
to di locazione. A differenza del
2011, dove i canoni di locazione
non rilevavano ai fini della tassa-
zione (in quanto basata solo sul-
la minore rendita catastale della
zona censuaria di appartenenza
dell'immobile), ora i canoni assu-
mono rilevanza nellia misura del
65% del loro ammontare, essen-
do questo importo spesso supe-
riore alla rendita catastale.
Anche se questi immobili non
sono locati, non si applica pi
l'agevolazione prevista dall'arti-
colo 11, legge 30 dicembre 1991, nu-
mero 413 <applicazione della mi-
nore tra le tariffe d'estimo previ-
ste per le abitazioni della zona
censuaria nella quale collocato
il fabbricato) e quindi va dichia-
rata la rendita effettiva ridotta al
50 per cento. L'articolo 4, comma
5-quater, decreto legge 16/2012, in-
fatti, ha abrogato la suddetta age-
volazione e il nuovo articolo 144,
comma 1, del Tuir prevede ora
che per gli immobili storici e arti-
stici il reddito medio ordinario
di cui all'articolo 37, comma 1,
ridotto del 50 per cento.
L. D. S.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
Calcolo dell'acconto
Nel modello. Per la
determinazione dell'acconto del
2012, con il metodo storico, doveva
essere considerata, quale imposta
del periodo precedente, quella che
si sarebbe determinata applicando
le nuove disposizioni sugli
immobili di interesse storico
eartistico.
Nel rigo Fl del 730 2013, le colonne
da 7 a 10, vanno compilate se gli
acconti dovuti per l'anno 2012 sono
stati rideterminati in presenza di
redditi derivanti dagli immobili
riconosciuti di interesse storico o
artistico (circolare 1 giugno 2012,
Codici di utilizzo
Accorpamento. Nel quadro RB del
modello 730 2013 sono stati
accorpati alcuni codici di utilizzo
degli immobili, da indicare nella
colonna 2 dei righi da Bla Bl0.
In particolare, i vecchi codici 11
(pertinenza di immobile tenuto a
disposizione), 12 (immobile tenuto
a disposizione in Italia da
contribuenti che dimorano
temporaneamente all'estero) e 13
(immobile di propriet
condominiale dichiarato dal
singolo condomino, perch con
quota di reddito spettante
numero 19/E, paragrafo 5.4).
Nella colonna 7 va indicato
l'ammontare del rigo "differenza
(rigo 57 del prospetto di
liquidazione 730320120 rigo
RN33 del modello Unico PF 2012)
rideterminato; nella colonna 8 va
invece riportato l'importo
dell'acconto Irpef2012
rideterminato; in colonna 9 va
infine indicato l'imponibile relativo
all'addizionale com u na le 2011
rideterminato e in colonna 10
l'importo dell'acconto
dell'addizionale comunale relativo
all'anno 2012 rideterminato
superiore a 25,82 euro) sono
confluiti nel codice residuale 9.
In tutti questi casi, il relativo
reddito non tassato ad Irpef e
addizionali, perch si tratta di
fabbricati che sono assoggettati
ad Imu.
stato introdotto, poi, il codice 11,
da utilizzare per dichiarare i
fabbricati in parte utilizzati come
abitazione principale e in parte
locati a terzi a canone libero (codice
12, per le locazioni a canone
"concordato" nei comuni ad alta
densit abitativa)
DICHIARAZIONE REDDITI 2013


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IIIIUI tlIlIJIlIII f"II
....... iNiJWfl'l1

DICHIARAZIONE _ .. -
-"
2013
IRAP2013
-- '"
La Guida al modello 730
Le a ltre novit
UTILI, LAVORO ALL'ESTERO E ASSICURAZIONI
Il socio indica la sua quota
di reddito fondiario in societ
Valgono i valori
in Unico SP
anche senza

ai fini IrI'ef
Alessandro Bonuzzi
Gian Paolo Tosoni
_ I soci di societ semplice per
gli immobili posseduti dalla stessa
sono tenuti a indicare in proporzio-
ne alla propria quota di partecipa-
zione agli utili il reddito fondiario
risultante dall'Unico SP/2013 nei
quadri A e B del modello 730/2013.
E ci ancorch il reddito attribuito
non sia imponibile ai fini Irpef.
L'articolo 8, comma " del Dlgs
23/2011 regola il rapporto tra l'lmu
e le imposte sui redditi. La norma
dispone che l'applicazione dell'im-
posta municipale sostituisce, con
riferimento ai soli redditi fondiari,
l'lrpef e le relative addizionali do-
vute in relazione al possesso di im-
mobili a condizione che questi ri-
sultino non locati.
Il riferimento ai soli redditi fon-
diari determina che l'effetto sosti-
tutivo si produce quando il posses-
sore dell'immobile una persona
fisica anche in qualit di socio di
una societ semplice nei confronti
del quale si applica la tassazione
per trasparenza ai fini delle impo-
ste dirette.
In questo caso, infatti, il reddito
della societ, una volta attribuito
al socio persona fisica, mantiene la
natura della categoria originaria di
appartenenza sempre che la parte-
cipazione sia detenuta non in regi-
me d'impresa.
Quindi un fabbricato posseduto
da una societ semplice e assogget-
tato ad Imu in capo a questa non
produce materia imponibile ai fini
In dichiarazione
CODICE 5 EIO 10 COLONNA 2 QUADRO A
QUADRO A REDDITI DEI TERRENI
, , ,

, ,

'"
POSSESSO , REDDITO REDDITO CANQ/IIE DI AFFino
""
""""""'"
"""""
00.T1VATQAE
mo..o
OOl. DOMINICALE AGRARIO o
""M
,
%
IN REGIME VINCOlISTlCO 11
NU DfIETTO
0"'
AI
n 1.000,00 5* 00 ,00
A2
D
1.000,00 10** 1.000 00 ,00
Terreni. Peri terreni posseduti da societ semplice il
socio deve indicare il codice 5 se il fondo concesso in
affitto a terzi* o non sconta l'lmu (terreni montani). Nel
primo caso il reddito dominicale risulta imponibile in
capo al socio, mentre il reddito agrario tassato in capo
all'affittuario terzo e quindi non deve essere dichiarato.
Nel secondo caso il socio deve indicare entrambe le
componenti di reddito (dominicale e agrario) in quanto il
terreno condotto direttamente ed entrambe concorrono
al suo reddito complessivo. Nel caso in cui, invece, il
terreno non concesso in affitto il socio deve indicare il
codice 10**. In tale circostanza devono essere indicati
nel modello sia il reddito dominicale sia quello agrario,
ma il primo non imponibile mentre ilsecondos
CODICE 16 EIO 17 COLONNA 2 QUADRO B
SEZIONE I REDDITI DEI FABBRICATI TASSAZIONE ORDINARIA E CIEDOLARE SECCA
, ,
""'" .
,
CA.
'"""""
. """"
'"
" '1s.N2lONE
RENDITA UTILIZZO POSSESSO
"""
CANCflE Dll.ClCAZI(:fiE
PARTJW,,\RI
""O
"""'"
lMU DQVIJTAPEA 1.2012
CEDOUIIE
SE<CA
""
"''''''
o ,
BI
1.000 00 16* 365 100 00 00
X
B2
1.000,00 17** 365 100 ,00 672 ,00
Fabbricati. Perifabbricati posseduti da societ semplice, il
socio deve indicare in colonna 2 il codice 16* se l'immobile
posseduto dalla societ concesso in locazione o esente
dall'lmu. Diversamente va indicato il codice 17** (quindi in
caso difabbricati non locati e soggetti ad Imu). In colonna 1
va comunque segnalata la rendita catastale del fabbricato.
La premessa. In tutti i casi analizzati il socio deve riportare
il reddito fondiario in proporzione alla propria quota di
partecipazione agli utili senza indicare giorni e percentuale
di possesso
Irpef nei confronti del socio. Tutta-
via il relativo reddito fondiario de-
ve essere indicato dal socio nel pro-
prio 730, con indicazione del codi-
ce 17 nella colonna 2 del quadro B.
Di converso, se la societ sempli-
ce concede in locazione il fabbrica-
to posseduto l'effetto sostitutivo vie-
ne meno e si genera reddito tassabi-
le ai fini delle imposte dirette in ca-
po al socio; esso dovr essere quindi
da lui dichiarato con indicazione
del codice 16 nella colonna 2 del qua-
dro B e concorrer alla formazione
del suo reddito complessivo.
Il socio tenuto, quindi , in ogni
caso ad indicare il reddito fondia-
rio risultante dal modello Unico
della societ, limitatamente alla
propria quota di partecipazione
agli utili indipendentemente
dall'imponibilit.
Infine i fabbricati rurali ad uso
strumentale di cui all'articolo 9,
comma 3-bis, del DI 557/93 ubicati
nei comuni classificati montani in
base all'elenco Istat, pur essendo
esenti da Imu, non rilevano ai fini
delle imposte dirette in quanto
non produttivi di reddito ai sensi
dell'articolo 42 del Tuir. Ne deriva
che, se posseduti dalla societ sem-
plice, il socio non dovr provvede-
re in nessun caso a denunciarne la
rendita nel modello 730.
o RIPRODUZIONE RISERVAlA
OItreconfine. Residenti in Italia
L'imponibile parte da 6.700 euro
_ Nel quadro C del modello
730/2013 - oltre a voci come i red-
diti di lavoro dipendente e assimi-
lati - vanno indicati anche i reddi-
ti da lavoro dipendente prestato
all'estero in zone di frontiera e in
Paesi limitrofi da persone residen-
ti in Italia.
Se nella colonna 1 si indica il codi-
ce 4 per i redditi in zone di frontie-
ra, si deve riportare l'intero am-
montare dei redditi percepiti, com-
prensivo della quota esente.
In presenza di un Cud 2013 all 'im-
porto indicato nel punto 1 si somma
la quota esente riportata nelle "an-
notazioni".
Chi presta l'assistenza fiscale de-
ve tenere conto, per l'anno 2012, del-
la sola parte di reddito prestato
all'estero che supera la quota di
6.700 euro. , infatti, stabilito che i
redditi delle persone residenti in
Italia, derivanti da lavoro dipen-
dente prestato all'estero, in via con-
tinuativa e come oggetto esclusivo
del rapporto, in zone di frontiera e
in altri Paesi limitrofi, per gli anni
2012 e 2013, sono imponibili ai fini
Irpef solo per la parte eccedente i
6.700 euro.
Viene inoltre previsto che se si
chiedono prestazioni sociali agevo-
late alla pubblica amministrazione,
all'ufficio che eroga la prestazione
si deve dichiarare l'intero ammon-
tare del reddito prodotto all'estero,
compresa la quota esente.
S.Mor.
T.Mor.
o RIPRODUZIONE RISERVATA
Rcauto
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
Contributo Ssn
deducibile solo
con franchigia
di 40 euro
Maurizio Caprino
_ Quest'anno nel modello 730
c' da fare un'operazione in pi.
Riguarda l'assicurazione Rc au-
to pagata per i propri veicoli: il
contributo Ssn (cio la quota del
premio Rc dovuta per finanziare
il Servizio sanitario nazionale,
come stabilisce l'articolo 334 del
Dlgs 209/05) non pi deducibi-
le "automaticamente" dal reddi-
to imponibile, ma solo per la par-
te che supera i 40 euro. Se la so-
glia dei 40 euro non viene oltre-
passata, la deduzione non pi
ammessa.
Questo significa che chi spen-
de meno (quindi, spesso, le fasce
deboli della popolazione) non po-
tr pi dedurre alcunch. Infatti,
il contributo Ssn ammonta al
10,50% del premio Rc auto e quin-
di arriva a 40 euro solo se si supe-
rano i 380,92 euro di premio paga-
to. Una cifra che solo in alcune
aree del Paese (prevalentemente
in Campania e Puglia) non basta a
un guidatore (salvo che sia neopa-
tentato) per stipulare l'assicura-
zione obbligatoria.
L'indeducibilit fino ai 40 euro
stata decisa un anno fa nell'am-
bito della "riforma Fornero" del
lavoro (legge 92/12): la prevede il
comma 76 dell'articolo 4, proprio
per finanziare la riforma.
Capire come orientarsi non
difficile: l'ammontare del contri-
buto Ssn deve essere evidenzia-
to nella polizza e nella quietanza
di pagamento ( una delle voci
che compongono il totale da pa-
gare). Basta quindi verificare se
il suo importo supera o no i 40
euro. Se s, non resta che sottrar-
re dal suo ammontare la franchi-
gia di 40 euro per ottenere la ci-
fra deducibile.
La deducibilit prescinde dalla
titolarit giuridica del veicolo a
cui la polizza si riferisce. Quindi,
la deduzione effettuabile anche
se non intestatario del veicolo.
Inoltre, anche quando la stipula
deducibile anche nel caso in cui
la spesa sia effettivamente soste-
nuta dal genitore, se il figlio fi-
scalmente a carico.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730
Il frontespizio del modello
I DATI PERSONALI
Il contribuente compila
per s e i familiari a carico
Il limite
di reddito
di 2.840,51 euro
Le regole sui cambi
di residenza
PAGINAA(URADI
Salvina Morina
Tonino Morina
_ Il modello 730/2013 si apre
con il frontespizio e si chiude
con la sottoscrizione della di-
chiarazione. importante ripor-
tare correttamente gli elementi
nel frontespizio. l primi tre riqua-
dri richiedono l'indicazione dei
dati del contribuente, del coniu-
ge e dei familiari a carico, non-
ch dei dati del sostituto d'impo-
sta che deve effettuare il congua-
glio delle imposte.
Il contribuente
Nel primo riquadro, la casella
Dichiarante va barrata dal
contribuente che presenta la pro-
pria dichiarazione dei redditi. Se
viene presentata dichiarazione
congiunta, il contribuente, che
intende fare eseguire le operazio-
ni di conguaglio al proprio sosti-
tuto d'imposta, deve barrare en-
trambe le caselle Dichiarante
e Dichiarazione congiunta,
mentre il coniuge deve barrare
solo quella Coniuge dichiaran-
te. La casella Rappresentante
o tutore va barrata dal soggetto
che presenta la dichiarazione
per conto di persone incapaci
compreso il minore e, in questo
caso, non va barrata la casella
Dichiarante.
Nella casella codice fiscale
si deve indicare il codice fiscale
del contribuente. La casella sog-
getto fiscalmente a carico di al-
tri va barrata dal contribuente
con reddito complessi vo non su-
periore a 2.840,51 euro, al lordo
degli oneri deducibili, che tenu-
to o ha interesse a presentare la
dichiarazione dei redditi.
La residenza anagrafica si de-
ve indicare soltanto se il contri-
buente ha variato la propria resi-
denza nel periodo dalI o gennaio
2012 alla data di presentazione
della dichiarazione. La residen-
za si considera cambiata anche
nel caso di variazione dell'indi-
rizzo nell'ambito dello stesso
Comune.
Regione e Comuni
Per individuare la Regione e il Co-
mune per cui dovuta rispettiva-
mente l'addizionale regionale e
comunale, se il contribuente non
ha variato la propria residenza o
la variazione avvenuta nell'am-
bito dello stesso Comune, basta
compilare il solo rigo Domicilio
fiscale al 01/ 01/2012. Nel caso in
cui, invece, il contribuente abbia
variato la propria residenza tra-
sferendola in un Comune diver-
so, si devono compilare tutti e
tre i righi relativi al domicilio fi-
scale con le seguenti regole: do-
Una per due. Dichiarazione congiunta
Il peSO della felmiglia
Cos si calcolano le detnazioni
CONIUGE
Fino a 15.000
Da 15.001 a 40.000
Da 01 a 80.000
Oltre 80.000
FIGLI
Condizioni. Le detrazioni spettano
purch i familiari a cui si riferiscono
passiedano un reddito complessivo
non superiore a 2.840,51 euro
allordo degli oneri deducibili
Figli. Le detrazioni sono aumentate di
220 euro peri figli portatori
di handicap. Per chi ha pi di 3 figli
a carico la detrazione aumentata
di 200 euro a figlio
micilio fiscale all o gennaio 2012:
se la variazione avvenuta a par-
tire dal3 novembre 2011, si indica
il precedente domicilio; se inve-
ce la variazione avvenuta entro
il2 novembre 2011, si indica il nuo-
vo domicilio. Domicilio fiscale al
31 dicembre 2012: se la variazione
avvenuta a partire dal2 novem-
bre 2012, si indica il precedente
domicilio; se invece la variazione
avvenuta entro il l O novembre
690
690 x
o
Coniuge. Sono previsti incrementi
alla detrazione rispettivamente di 10,
20e 30euro per redditi tra 29mila
e 29.200, tra 29.200 e 34.700
e tra 34.700 e 35mila. Sono previsti
aumenti alla detrazione
rispettivamente di 10 e 20 euro anche
per redditi complessivi
tra 35mila e 35.100
etra 35.100 e 35.200euro
2012, si indica il nuovo domicilio.
Domicilio fiscale al 10 gennaio
2013: se la variazione avvenuta a
partire dal3 novembre 2012, si in-
dica il precedente domicilio; se in-
vece la variazione avvenuta en-
tro il 2 novembre 2012, si indica il
nuovo domicilio.
Coniuge e familiari a carico
Per i contribuenti con coniuge, fi-
gli o altri familiari a carico sono
I coniugi possono anche comIJensare
_ Il modello 730/2013, per i red-
diti del 2012, pu essere anche usa-
to in forma congiunta quando al-
meno uno dei due coniugi pu usa-
re il modello. Questo non signifi-
ca, per, che si procede a forme di
cumulo dei redditi, ma che la ge-
stione della fase dichiarativa vie-
ne unificata.
La tassazione, singola o con-
giunta, sempre la stessa, nel sen-
so che non incide sul debito o cre-
dito complessivo. Nel caso di di-
chiarazione congiunta, di marito
e moglie, chi intende fare esegui-
re le operazioni di conguaglio al
proprio sostituto d'imposta, deve
barrare due caselle, dichiarante e
dichiarazione congiunta, mentre
il coniuge barra solo quella di co-
niuge dichiarante. La scelta di fa-
re il 730 congiunto pu essere de-
terminata dal fatto di potere com-
pensare i debiti di un coniuge con
i crediti dell'altro coniuge.
Nel 730 congiunto si indica co-
me dichiarante il coniuge che ha
come sostituto il soggetto al quale
viene presentata la dichiarazione,
o quello scelto per fare i congua-
gli d'imposta se la dichiarazione
viene presentata a un Caf o a un
professionista abilitato.
Se la dichiarazione congiunta
presentata a un Caf o a un profes-
sionista, deve essere indicato co-
me dichiarante il soggetto che ha
scelto il proprio sostituto per le
La compilazione
01 I QUADRI S E P A ~ I A T I
Il modello 730/2013congiunto
richiede la compilazione di quadri
separati. Il rigo Fl va compilato da
ciascun contribuent,e per indicare
gli acconti relativi all'lrpef,
all'addizionale comunale all'lrpef
e alla cedolare secca. Nella prima
sezione si indicano gli acconti
lrpef, addizionale comunale e
cedolare secca relatiivi aI2012".1
coni ugi devono indicare, ciascu no
nel rigo Fl del propriio modello,
l'importo degli acconti versati
riferiti alla propria Irpef, alla
propria addizionale comunale
all'lrpefe alla propria cedolare
secca
02 I RIPARTIZIONE
Nelcaso in cui anche la precedente
dichiarazione modello 730/2012
per l'anno 2011 sia stata
presentata in forma congiunta,
necessario ripartire tra il
dichiarante e il coniuge, in
relazione alla quota dovuta da
ciascuno, gli acconti relativi
all'lrpef, all'addizionale comunale
all'lrpef e alla cedolare secca
previste detrazioni dall'imposta
lorda. Il codice fiscale del coniu-
ge va indicato anche se non a
carico; non deve, invece, essere
indicato nei casi di annullamen-
to, di vorzio e separazione legale
o effettiva.
Sono considerati fiscalmente
a carico, se nell'anno 2012 hanno
posseduto redditi che concorro-
no alla formazione del reddito
complessivo per un ammontare
non superiore a 2.840,51 euro: il
coniuge non separato; i figli, an-
che se naturali riconosciuti,
adottivi, affidati o affiliati; se-
guenti altri familiari: il coniuge
legalmente ed effettivamente se-
parato; i discendenti dei figli; i
genitori e gli ascendenti prossi-
mi, anche naturali; i genitori
adottivi; i generi e le nuore; il
suocero e la suocera; i fratelli e
le sorelle, anche unilaterali, i
nonni e le nonne, compresi quel-
li naturali.
Firma della dichiarazione
Il modello 730 si chiude con il ri-
quadro Firma della dichiarazio-
ne. Il riquadro contiene: una ca-
sella per indicare il numero dei
modelli compilati; una casella da
barrare se si intende chiedere al
Centro di assistenza fiscale
(CaD o al professionista abilita-
to di essere informato su even-
tuali comunicazioni dell'agenzia
delle Entrate circa le irregolarit
nella liquidazione; uno spazio ri-
servato alla sottoscrizione della
dichiarazione.
o RIPRODUZIONE RISERVATA
operazioni di conguaglio. Se la di-
chiarazione congiunta, ciascu-
no dei coniugi, per il pagamento
del proprio debito ai fini dell'Imu,
pu usare, in tutto o in parte, il cre-
dito risultante dalla liquidazione
della propria dichiarazione. Non
per consentito di usare il credi-
to di un coniuge per pagare l'Imu
dell'altro coniuge. I coniugi non
legalmente o effettivamente sepa-
rati possono, se almeno uno di es-
si si trova nelle condizioni che
consentono di utilizzare il model-
lo 730, presentare la dichiarazio-
ne dei redditi in forma congiunta.
Non pu essere utilizzata la for-
ma congiunta se uno dei coniugi
nel 2012 titolare di redditi che
non possono essere dichiarati
con il modello 730 o se obbligato
a presentare il modello Unico
2013 persone fisiche.
C RIPRODUZIONE RISERVATA
La Guida al modello 730
Il quadro A
REDDITI DEI TERRENI
L'imponibilit resta solo
al di fuori dell' r e ~ a Imu
N uove soglie
di rivalutazione
per coltivatori
e imprenditori
professionali
PAGINAA CURA DI
Alessandro Bonuzzi
Gian Paolo Tosoni
_ Le due novit presenti nel
quadro A del modello 730/2013
relativo ai redditi dei terreni pro-
dotti nel corso del 2012 sono col-
legate all'esenzione Imu (colon-
na 9) e alle agevolazioni previste
per i coltivatori diretti o gli im-
prenditori agricoli professionali
(colonna 10).
In generale tenuta alla compi-
lazione del quadro A la persona
fisica che possiede, anche in quali-
t di socio di una societ sempli-
ce, in propriet o in forza di un di-
ritto reale (enfiteusi, usufrutto,
eccetera) terreni nel territorio
dello Stato che devono essere
iscritti in catasto con attribuzio-
ne di rendita. Con particolare rife-
rimento alle novit del modello
730/2013 l'articolo 8, commal, del
Dlgs 23/2011 stabilisce che dov'
prevista l'applicazione dell'Imu
questa sostituisce, con riferimen-
to ai soli redditi fondiari, l'Irpef e
le relative addizionali dovute in
relazione al possesso di immobili
a condizione che questi risultino
In catasto. I dati
In dichiarazione
QUADRO A REDDITI DEI TERRENI
POSSESSO , REDOfTO REDDITO CANONE DI AFFITTO ~ ~
'''''''''"'
CCUlVATOAE
"'0<.0
"'"
DOMINICALE AGRARIO
""""
%
IN REGIME VINCOLlSTICO CI
'"
,""'"
~
A'
LOOO 00 LOOO 00 36S 100
D
X' X"
00
Niente imposta. Il terreno in oggetto esente da Imu
(ad esempio: situato in un comune montano)
pertanto il relativo reddito dominicale concorre alla
formazione del reddito complessivo ai fini delle
imposte dirette. Anche il reddito agrario concorre al
reddito complessivo in quantoil terreno condotto
direttamente (colonna numero3). Il possessore e
conduttore del terreno un soggetto con la qualifica di
coltivatore diretto o imprenditore agricolo
professionale pertanto nel calcolo dell'acconto Irpef e
delle relative addizionali per l'anno 2013 il reddito
dominicale e agrario gi rivalutati rispettivamente
dell'80 e de170% dovranno essere ulteriormente
maggiorati ma solo del5% anzich del15
non locati. Inoltre, l'articolo 9,
comma 9, del Dlgs 23/2011, come
modificato dal DI 16/2012, precisa
che sono comunque assoggetta-
ti alle imposte sui redditi e alle re-
lative addizionali, dove dovute,
gli immobili esenti dall'imposta
municipale propria. In pratica,
se un terreno soggetto all'impo-
sta municipale, il relativo reddito
dominicale non rileva nel compu-
to del reddito complessivo del
possessore da assoggettare a Ir-
pef. Di converso i terreni che non
scontano l'Imu restano imponibi-
li ai fini delle imposte dirette.
Il chiarimento delle Entrate
Il concetto stato di recente pre-
cisato nella circolare 5/E dello
scorso marzo delle Entrate. In ta-
le documento l'Agenzia ha chiari-
to che nel momento in cui si verifi-
ca un'esenzione ai fini Imu devo-
no comunque continuare ad ap-
plicarsi le regole ordinarie pro-
prie che disciplinano l'Irpef e le
relative addi:zionali.
La nuova colonna 9 inserita nel
modello 730/2013 proprio fun-
zionale al recepimento di questo
meccanismo. In altre parole, te-
nuto a barrare la colonna in que-
stione il contribuente che possie-
de almeno un terreno che non
sconta l'imposta municipale. La
relativa rendita dominicale, a me-
no che non si verifichi una perdi-
ta di almeno il 30% del raccolto
per eventi naturali, concorrer
cos alla formazione del reddito
complessivo ai fini delle imposte
dirette ancorch il fondo sia con-
dotto direttamente.
Il reddito agrario, invece, sal-
va la mancata coltivazione per
cause non dipendenti dalla tecni-
ca agraria o di perdita di almeno
il 30% del raccolto per eventi na-
turali, concorre comunque al red-
dito complessivo del possessore
in quanto l'effetto sostitutivo sta-
bilito dal citato articolo 8 produ-
ce i suoi effetti solo sulla compo-
nente dominicale. Se il terreno
concesso in affitto, invece, il red-
dito agrario tassato in capo
all'affittuario.
Nelle istruzioni
Le istruzioni alla compilazione
del 730, molto esplicative, indica-
no in corrispondenza della colon-
na 9 l'obbligo di barrare la casella
se il fondo esente dall'Imu e pre-
cisano che <<in questo caso sul red-
dito dominicale del terreno sono
dovute l'Irpef e le relative addizio-
nali anche se il terreno non affit-
tato. La situazione si manifesta
per i terreni in aree montane e di
collina delimitate ai sensi dell'ar-
A ciascuno la sua tariffa d'estimo
catastale. Le tariffe si rilevano dal-
le iscrizioni catastali per ciascun
comune e consistono nel reddito
dominicale medio ordinario, non-
ch il reddito agrario ritraibile
per ogni ettaro di terreno. _ Nel modello 730/2013 non van-
no dichiarati i fabbricati rurali
che andavano iscritti al catasto
edilizio urbano entro lo scorso 30
novembre: la regolarizzazione di
fatto rileva esclusivamente ai fini
del pagamento Imu.
In generale il contribuente nel
modello 730 continua ad indicare
nella colonna 1 del quadro B le ren-
dite risultanti dagli atti catastali
dei fabbricati posseduti esclusi
quelli rurali.
L'articolo 13 del DI 201/2011, ol-
tre a stabilire che i fabbricati rura-
li rientrano nel campo di applica-
zione dell'Imu, prevedeva che
quelli che erano iscritti in catasto
terreni dovessero essere dichiara-
ti al catasto edilizio urbano entro
lo scorso 30 novembre.
Tuttavia ai fini Irpef continua a
rilevare l'articolo 42 del Tuir, se-
condo cui i fabbricati in questione
non si considerano produttivi di
reddito. Pertanto la rendita dei
fabbricati rurali rimane esclusa
dall'imposizione diretta e quindi
non va indicata nel quadro B del
modello 730/2013.
Le istruzioni al modello confer-
mano questo principio. In parti-
colare, si precisa che i fabbricati
rurali non vanno dichiarati in
quanto non producono reddito
fondiario.
Ci vale anche con riferimento
ai fabbricati rurali ad uso stru-
mentale ubieati nei comuni clas-
sificati montani o parzialmente
montani, di cui all'elenco dei Co-
muni italiani predisposto da-
ll'Istat i quali risultano non assog-
gettati n all'Imu, n all'Irpef (cir-
colare 5/ E/2013 dell'agenzia del-
le Entrate).
I requisiti per il riconoscimento
della ruralit sono contenuti nell'ar-
ticolo 9 del DI 557/1993 commi 3
(fabbricati ad uso abitativo) e 3-bis
(fabbricati ad uso strumentale).
Per quanto riguarda i terreni, i
relativi reddi ti dominicali e agrari
sono determinati mediante l'appli-
cazione di tariffe d'estimo stabili-
te per ogni classe e qualit del fon-
do secondo le norme della legge
Le istruzioni alla compilazione
al modello 730/2013 precisano che
entrambi possono essere ricavati
direttamente dagli atti catastali se
la coltura praticata corrisponde a
quella risultante dal catasto. Se
non c' corrispondenza, invece, i
contribuenti devono determinare
il reddito dominicale e agrario ap-
plicando la tariffa d'estimo media
attribuibile alla qualit di coltura
praticata, nonch le deduzioni
fuori tariffa.
La tariffa d'estimo media pari
al rapporto tra la somma delle ta-
riffe delle classi previste per la me-
desima qualit di coltura e il nume-
ro delle classi stesse. Queste dif-
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
ticolo 15 delle legge 984/1977.
Per quanto riguarda, invece, la
colonna 10 del quadro A le istru-
zioni alla compilazione del mo-
dello chiariscono che occorre bar-
rare tale casella nel caso in cui il
terreno agricolo sia posseduto e
condotto da un coltivatore diret-
to o da un imprenditore agricolo
professionale (Iap). Ci in quan-
to per tali soggetti prevista
un'agevolazione specifica.
In particolare, il comma 512 del-
la legge di stabilit 2013 ha intro-
dotto una rivalutazione dei reddi-
ti fondiari dei terreni, dominicale
e agrario, del 15 per cento. La riva-
lutazione deve essere operata
sull'ammontare del reddito risul-
tante dalla rivalutazione del 80%
per il reddito dominicale e del
70% per il reddito agrario, gi pre-
vista dalla legge 662/1996.
La nuova rivalutazione va appli-
cata in misura ridotta - ovvero al
5% anzich al15- per i terreni pos-
seduti e coltivati da coltivatori di-
retti o imprenditori agricoli pro-
fessionali iscritti nella previden-
za agricola. Inoltre la norma stabi-
lisce che tale rivalutazione dei
redditi dominicale ed agrario si
applica per gli anni 2013, 2014 e
2015 con effetto dall'acconto d'im-
posta per il 2013. Quindi la maggio-
razione rileva gi da ora per il cal-
colo dell'acconto 2013 e se il pos-
sessore del terreno un coltivato-
re diretto o Iap per beneficiare
della rivalutazione ridotta tenu-
to a barrare la corrispondente co-
10nnalO.
(I RIPRODUZIONERIS ERVATA
formit sono poco frequenti in
quanto il sistema catastale viene
aggiornato mediante la richiesta
di contributi nell'ambito della po-
litica agricola comunitaria.
Costituiscono casi particolari
la mancata coltivazione per un'in-
tera annata agraria per cause non
dipendenti dalla tecnica agraria e
la perdita di almeno il30% del pro-
dotto ordinario del fondo per
eventi naturali.
N el primo caso va compilata la
colonna 7 del quadro A del
730/2013 con il codice le concorre
alla formazione del reddito com-
plessivo solo il 30% del reddito do-
minicale, mentre quello agrario
escluso dall'Irpef.
Nel secondo caso, invece, nella
colonna 7 va indicato il codice 2
ed entrambe le componenti non
scontano le imposte dirette.
(I RIPRODUZIONERIS ERVATA
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730 1 17 1
Il quadro B
REDDITI DEI FABBRICATI
Proprietari di casa divisi
da usu tto e com.odato
Il diritto reale
solleva
dalla denuncia
La concessione
a un familiare no
PAGINAA CURA DI
Luca De 5tefani
_ Nella compilazione del qua-
dro B del modello 730 2013, relati-
vo ai redditi dei fabbricati, va fat-
ta attenzione ai molti casi parti-
colari che riguardano le caratte-
ristiche e la localizzazione degli
immobili, oltre che il rapporto
giuridico che li lega al contri-
buente.
In generale, il quadro B del mo-
dello 730 2013 va compilato dai
soggetti che possiedono, a titolo
di propriet o di altro diritto reale
digodimento (usufrutto, uso, abi-
tazione, enfiteusi, superficie), fab-
bricati situati nel territorio dello
Stato, che sono o devono essere
iscritti con attribuzione di rendi-
ta nel catasto dei fabbricati.
In caso di usufrutto o altro dirit-
to reale (a esempio, uso o abitazio-
ne), i titolari della sola "nuda pro-
priet" non devono dichiarare il
reddito del fabbricato.
Gli immobili concessi in como-
dato non devono essere dichiara-
ti dal comodatario, cio da chi lo
utilizza gratuitamente.
L'immobile dato in comodato,
In dichiarazione
QUADRO B REDDITI DEI FABBRICATI
".,
liiEiI w <SIECcA
CANONE o.lQC.O.ZICf'IE' "'ij,i;7f
, ,
RENDITA
,
IMU DOVUTA PER L2Q12
"'"

-

BI
383001 2 365 SOOO 00 1
H-,Al 30900
B2
21.00 9 365 so 00
.'0
H'lAl 17.00
B3
302.00 2 365 100
.'0
RSR4 386.00
B'
194.00 3 155 50,00 3 2.190,,0 G688 133,00 X
B5
194.00 2 210 sooo
,'O
X ,00
B6
33 001 3 155 50,00 3 377
00
1 G688 23
00 X
B7
33001 2 210 sooo .,0 1 X .00
SEZIONE Il - DATI RELATIVI Al CONTRATTl DI LOCAZIONE

.00 ESlreml Oi regl. lr.zIO .... conll.tlo
""""
MOO E.lleml 01 '1>0"I,azi_ eonlr.UO
"""'"
, DATA SERIE

""'''''''
-..
o , DArA SERIE NUMERO
""'''''''
-..
o
ESOT'TONJMERO ES01TOM.lMEAO
, ,
' 05

, , , , , , ,

, , ,

Bll
o l 06,08 3 2165 I R74
813
I
B12
04 l 05 06,08 3 2165 I R74
81.
I
Dopo l'opzione. Nel prospetto viene riportato il caso di
un contribuente che, oltre all'abitazione principale e la
relativa pertinenza, possiede un fabbricato a
disposizione (per l'intero 2012) e un'abitazione e
relativa pertinenza, locati per 155 giorni nel 2012, peri
quali aveva fatto l'opzione per la cedolare secca
ad esempio, ad un familiare che lo
utilizza gratuitamente, non deve
essere dichiarato dal comodata-
rio, ma dal proprietario.
Se il fabbricato appartiene a
pi persone, ogni comproprieta-
rio deve dichiarare la quota di
possesso di sua spettanza.
Nel caso di acquisto o di cessio-
ne del fabbricato durante il 2012,
il reddito va attribuito, a ciascun
possessore, proporzionalmente
alla durata del possesso.
Cooperative
Dichiarano il reddito dei fabbrica-
ti anche i soci di cooperative edili-
zie non a propriet indivisa, asse-
gnatari di alloggi anche se non an-
cora titolari di mutuo individuale.
Va dichiarato il reddito relativo
all'alloggio assegnato dal verbale
della cooperativa. Analogo obbli-
go vale per gli assegnatari di allog-
gio a riscatto o con patto di futura
vendita da parte di Enti come ex
Iacp, ex Incis , eccetera.
Immobili all'estero
I contribuenti che presentano il
modello 730 2013 devono presenta-
re anche il modello Unico PF 2013,
se devono calcolare l'Ivie, l'impo-
sta sul valore degli immobili dete-
nuti all'estero. La dichiarazione
dei redditi non semplificata va pre-
Affitti. Vale la scelta dell'anno scorso
La cedolare secca non chiede l'opzione-bis
_ Anche se non stata ripetuta
l'opzione con la presentazione del
modello 69, possono continuare a
tassare i canoni di affitto con la ce-
dolare secca (al posto dell'IrpeD i
contribuenti che hanno optato, nel
7302012 o in Unico 2012, per l'impo-
sta sostituiva sui contratti gi regi-
strati al 7 aprile 2011. La conferma
arrivata dalle Entrate il 14 febbraio
scorso (si veda Il Sole 24 Ore del 15
febbraio) co una nota dell' Agenzia,
dove chiesto agli uffici territoriali
il rispetto di quanto stabilito dalla
stessa agenzia il 4 luglio scorso, in
risposta proprio a un quesito posto
dal quotidiano.
Anche in questi casi, quindi, nel-
la sezione I del quadro B del 730
2013 pu essere barrata la casella
della colonna 11, denominata "cedo-
lare secca".
La casella pu essere compilata
solo se nella colonna 2 "Utilizzo"
stato indicato uno dei seguenti co-
dici: 3 (canone libero), 4 (equo ca-
none), 8 (canone concordato con
applicazione dell'aliquota agevola-
ta del 19%), 11 (immobile in parte
utilizzato come abitazione princi-
pale e in parte concesso in locazio-
ne in regime di libero mercato o pat-
ti in deroga), 12 (immobile in parte
utilizzato come abitazione princi-
pale e in parte concesso in locazio-
ne a canone concordato) e 14 (loca-
zione agevolata di un immobile in
Abruzzo).
Nella colonna 5, "codice cano-
ne", deve essere indicato il codice 1
se il canone annuo di locazione as-
soggettato a tassazione ordinaria
(nella colonna 6, canone di locazio-
ne, della sezione I del modello 730
2013, va indicato 1'85% del canone),
il codice 2 se la tassazione ordina-
ria riguarda un fabbricato situato
nella citt di Venezia centro e nelle
isole della Giudecca, Murano e Bu-
rano (75% del canon,e), il codice 3
per il regime della cedolare secca
(100% del canone) e 4 per gli immo-
bili ad interesse storico o artistico,
in base al decreto legislativo 22 gen-
naio 2004, n. 42 (65% del canone).
Se si optato per la cedolare sec-
ca va compilata anche la sezione II
del quadro B "Dati relativi ai con-
tratti di locazione e cii comodato",
dove vanno riportati gli estremi di
registrazione.
Nel modello di liquidazione del
730/2013, gli intermediari devono as-
soggettare alla cedolare secca il
100% del canone di locazione degli
immobili ad uso abitativo, con opzio-
ne all'imposta piatta, la quale preve-
de il pagamento dell'imposta sosti tu-
tiva fissa del 21% (19% per contratto
concordato),al posto dell'lrpefin ba-
se agli scaglioni di reddito.
La rilevanza del reddito assog-
gettato alla cedolare secca per cal-
colare il limite del reddito comples-
sivo ai fini delle detrazioni degli af-
fitti vale solo per gli sconti forfetta-
ri, cio quelli previsti per l'abitazio-
ne principale. Non riguarda, inve-
ce, le locazioni agli studenti univer-
sitari fuori sede. Qjlesti sono agevo-
sentata anche per compilare il mo-
dulo RW. Per i redditi dei terreni e
dei fabbricati situati all'estero, in-
vece, va compilato il rigo D4, codi-
ce 5, del 730 2013.
L'lvie (come l'lvafe) si applica
dal 2012 e non dal 2011, come era pre-
visto dal decreto salva Italia. Quan-
to gi versato nel 2012 come saldo
per il2on, viene Ofa considerato co-
me un acconto per il 2012. Per que-
sto motivo nei righi da RM30 a
RM35 di Unico PF 2013, sono state
introdotte le caselle "acconto versa-
to" e "imposta a credito" (quest'ulti-
ma da usare, se l'acconto supera
l'imposta dovuta). stata inserita
anche la casella "abitazione princi-
pale", che consente l'applicazione
dell 'aliquota dello 004% invce di
0,76%. L'lvie (come l'lvafe) verr ri-
scossa come l'lrpef, cio pagando
anche le due rate di acconto (al 16
giugno e al30 novembre).
Societ semplici
l soci di societ semplici, che pos-
sono avvalersi di un sostituto d'im-
posta per le operazioni di congua-
glio, possono utilizzare il modello
730 per dichiarare i redditi fondia-
ri, derivanti dalla loro partecipazio-
ne alla societ. Con la certificazio-
ne della quota di partecipazione
nella societ, il socio con sostituto
d'imposta pu scegliere di non in-
viare il modello Unico PF per di-
chiarare il relativo reddito, ma di
compilare e presentare il modello
730, riportando la sua quota di spet-
tanza (quadro A per i terreni e B
per gli eventuali fabbricati).
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
lati fino ad un importo di 2.633 eu-
ro, quindi, la detrazione dall'lrpef
massima del 19% di 500 euro, pari
al 19% di 2.633 euro.
Le detrazioni forfettarie sono
quattro e non sono cumulabili:
1) i contratti di locazione con-
venzionali (codice 2 nella colonna 1
del rigo E71 );
2) i contratti di locazione liberi,
convenzionali, per studenti univer-
sitari o transitori (codice 1 nella co-
lonna 1 del rigo E71);
3) per i primi tre anni, i giovani di
et compresa frai20e i 30 anni (codi-
ce 3 nella colonna 1 del rigo E71);
4) i contratti di locazione per i
lavoratori dipendenti che hanno
trasferito la propria residenza nel
Comune di lavoro o in uno di quelli
limitrofi nei tre anni antecedenti
quello di richiesta della detrazione
(rigo E7z).
(I RIPRODUZIONE RI SERVATA
La Guida al modello 730
Il quadro C
REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI
Bonus sempre possibile
per chi rientra in Italia
Per docenti
e ricercatori
un'altra chance
di tassazione
ridotta
PAGINAACURADI
Luciano De Vico
_ Il quadro C, dedicato ai lavorato-
ri dipendenti e agli assimilati, suddi-
viso in due parti. Nella prima devono
essere indicati i redditi per i quali
prevista la detrazione di cui ai primi
quattro conuni dell'articolo 13 del Tu-
ir, quella rapportata ai giorni di dura-
ta del rapporto di lavoro o di pensione
(da indicare al rigo C4).
I dati per la compilazione sono tut-
ti rintracciabili nel Cud, punto 1, rila-
sciato dal proprio sostituto d'imposta
entro lo scorso 28 febbraio.
Nella seconda sezione, invece, so-
no inseriti i redditi assimilati per i qua-
liprevistaladetrazionedicuiaicom-
mi S e S bis dell'articolo 13 del Tuir, la
stessa di cui possono usufruire anche
i percettori di redditi d'impresa mino-
re e di lavoro autonomo anche occa-
sionale, che non conunisurata al pe-
riodo di lavoro, ma solo all'ammonta-
re del reddito complessivo al netto di
quello derivante dal possesso dell'abi-
In dichiarazione
QUADRO C REDDITI DI LAVORO DIPE
SEZIONE III RITENUTE IRPEF E AODtZJONALE REGIONALE ALLlIBPEF
C9 RITENUTE IAPEF
(p<no 5 CUD 2(13)
RITENUTE I
19 593
Cl ADO.LE
,00 o6CUD2013 .
SEZIONE IV - RITENUTE ADDIZJONALE COMUNALE ALLlIRPEF
RtTENUTE SALIlO
REDDitO REDDitO
,00
1.142 ,001
RITENUTE ACCONTO RtTENUTE ACCONTO
Cl1 ADO.L..ECOMUNALE2Q1 2
nto 10CUD 2013 85
C12 ADO. LE COMUNJU.E 2012
,00 nll 1 169
C13 ADO.LE COMUNALE 2013
,00 nto13CUD2013 ,00
Due lavori in un anno. Esempio di un contribuente eh.!
nel2012 ha intrattenuto due rapporti di lavoro a tempo
indeterminato conguagliati da due differenti sostituti
d'imposta: i redditi devono essere indicati nei righi Cl e
C2. Periodi, ritenute e addizionali dei vari Cud vanno
sommati e indicati ai righi C4e da C9 a CB
tazione principale e delle relative per-
tinenze. Per la compilazione di que-
sta sezione occorre far riferimento al
punto 2 del Cud.
Una delle principali novit del mo-
dello di quest'anno rappresentata
dalla casella "rientro in Italia" che de-
ve essere compilata esclusivamente
nel caso in cui il datore di lavoro non
ha tenuto conto delle agevolazioni
che la legge riserva ai lavoratori di-
pendenti rientrati in Italia dall'estero
e ai docenti e ricercatori non occasio-
nalmente residenti all'estero che ab-
biano svolto documentata attivit di
ricerca o docelOZa all'estero per alme-
no due anni e ehe vengano a svolgere
la loro attivit in Italia dove sono di-
ventati fiscalmente residenti. Indican-
do l'apposito codice nella casella i
contribuenti possono fruire dell'age-
volazione, che, a seconda dei casi, con-
siste nella tassazione ridotta al 10% ,
20% 30%, direttamente attraverso
la compilazione del 730.
Il rigo Cs destinato invece ad ac-
cogliere le somme erogate nel 2012
per incremento della produttivit. Si
ricorda che lo scorso anno l'imposta
sostitutiva del 10% poteva essere ap-
plicata alle componenti accessorie
della retribuzione nel limite di 2.S00
euro lordi, erogate in attuazione di
quanto previsto da accordi o contrat-
ti collettivi territoriali o aziendali.
L'agevolazione era riservata ai lavora-
tori dipendenti del settore privato
che avessero percepito nel 2011 reddi-
ti di lavoro dipendente non superiori
a 30.000 euro lordi, comprese anche
le somme assoggettate nello stesso
2011a imposta sostitutiva. La compila-
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
zione del rigo Cs obbligatoria se l'im-
posta sostitutiva stata calcolata su
un importo superiore alla soglia dei
2.S00 euro, oppure se stata applicata
in assenza dei presupposti di legge.
PU capitare, ad esempio, che l'agevo-
lazione sia stata riconosciuta da pi
datori di lavoro, o che il reddito di la-
voro dipendente del 2011 fosse supe-
riore a 30.000 euro. In questi casi, la
somma assoggettata ad imposta sosti-
tutiva deve essere indicata nella co-
lonna 2 del rigo Cs e la relativa impo-
sta nella successiva colonna 3. Deve
essere barrata la casella 6 (tassazione
ordinaria), se il lavoratore ha indebita-
mentefruitodell'agevolazione,olaca-
sella 7 (tassazione sostitutiva), se il
contribuente intende confermare la
tassazione agevolata.
Attraverso il 730 anche consenti-
to modificare la tassazione applicata
dal proprio datore di lavoro, il quale
pu non aver scelto, pur ricorrendone
i presupposti, l'imposta sostitutiva o,
al contrario, aver applicato l'imposta
sostitutiva, mentre il dipendente ritie-
ne pi conveniente la tassazione ordi-
naria, come nel caso in cui le detrazio-
ni eccedono l'impostalorda. Sono que-
ste le ipotesi di compilazione facoltati-
va del rigo CS, nei quali il contribuen-
te, dopo aver riportato nel 730 i dati de-
sunti dai Cud ricevuti, esprime una
scelta diversa da quella operata dal
proprio sostituto d'imposta, barrando
opportunamente le caselle 6 e 7.
Cl RIPRODUZIONE RI SERVAT....
Le regole per chi ha cambiato azienda. Il calcolo dei giorni Sopra i 90mila euro. Le pensioni
Quando i Cud sono pi di Wl0
_ Pu capitare di trovarsi in pos-
sesso di diversi modelli Cud rila-
sciati da un unico o da pi datori di
lavoro, o da un datore di lavoro e
da un ente pensionistico. In tutti i
casi sempre possibile avvalersi
del 730, a meno che al momento
della presentazione della dichiara-
zione il rapporto di lavoro sia ces-
sato e non si conoscono i dati del
nuovo sostituto d'imposta che po-
tr effettuare i conguagli, ipotesi
in cui bisogna ricorrere a Unico.
Se un contribuente nel corso
del 2012 ha intrattenuto pi rappor-
ti di lavoro dipendente e ha richie-
sto all'ultimo sostituto d'imposta
di tenere conto degli altri redditi
percepiti, i dati da riportare nel
730 sono quelli contenuti nel Cud
rilasciato da questo ultimo sostitu-
to. Il datore di lavoro, infatti, se il
dipendente lo richiede, tenuto a
rilasciare un Cud "complessivo",
con il conguaglio dei redditi eroga-
ti da altri sostituti, evidenziati nei
punti 204 e 20S del Cud 2013.
In presenza di pi certificazioni
rilasciate da diversi datori di lavo-
ro, invece, occorre presentare il
modello 730 compilando pi righi
del quadro C (nella modulistica ce
ne sono tre). Nel rigo C4, invece,
occorre riportare il numero totale
dei giorni compresi nei vari perio-
di di lavoro, facendo attenzione a
considerare una sola volta quelli
compresi nello stesso periodo.
Non sufficiente, in altri termini,
sommare il numero dei giorni indi-
cati nei punti 3 di ciascun Cud ma
occorre fare riferimento ai perio-
di di lavoro che sono presenti nel-
le annotazioni delle certificazioni.
Se nel 2012 sono stati percepiti
sia redditi di lavoro dipendente
che di pensione, la somma dei gior-
ni riportati in colonna 1 e in colon-
na 2 del rigo C4 non pu superare
36S, tenendo conto, anche in que-
sto caso, che i giorni compresi nel-
lo stesso periodo vanno considera-
ti una sola volta.
Anche nella sezione II (redditi
assimilati), ci sono tre righi per
l'indicazione di redditi percepiti
da sostituti d'imposta differenti.
Come avviene per il numero dei
giorni da indicare nel rigo C4, in
presenza di pi Cud occorre som-
mare le ritenute Irpef riportate
nel punto S di ciascuna certifica-
zione, e indiearne l'importo nella
sezione III al rigo C9 del 730. Lo
stesso dicasi per le addizionali.
Un ulteriore problema, in pre-
senza di pi eud, potrebbe essere
quello di indiividuare il sostituto
d'imposta ch,e effettuer le opera-
zioni di conguaglio, da riportare
nella prima pagina del 730. Se infat-
ti tutti i Cud sono stati rilasciati da
ex datori di lavoro, occorre richie-
dere i dati al nuovo sostituto.
(I RIPRODUZIONE RISERV.... T ....
Il rebus solidariet
_ Il contributo di solidariet si
aggiunge a Irpef e addizionali e si
calcola sul reddito complessivo,
senza tenere conto degli oneri de-
ducibili, per la parte oltre l'importo
di 300 mila euro.
Ai fini del calcolo della base impo-
nibile non rilevano i redditi assog-
gettati a tassazione separata, quelli
esenti e i redditi tassati con ritenuta
alla fonte a titolo d'imposta o sogget-
ti ad imposta sostitutiva come, per
esempio, i redditi dei fabbricati con
opzione per la cedolare secca. Si tie-
ne per conto delle norme che han-
no ridotto i trattamenti economici
complessivi dei dipendenti pubbli-
. .
Cl supenon a 90.000 euro e prevI-
sto un contributo di perequazione
sui trattamenti superiori a 90.000
euro. Questi ultimi subiscono una ri-
duzione delS% sul reddito superio-
re a 90.000 euro e fino a 'S0.000 eu-
ro e del 10% sul reddito da 'S0.000
euro fmo a 3SO.000 euro. La Corte
Costituzionale (sentenza n.
223/2012) ha per reso illegittima la
sola riduzione per i dipendenti pub-
blici. Per loro, quindi, il contributo
di solidariet va calcolato sulla par-
te di reddito complessivo che trova
capienza nei redditi di categoria di-
versa da quelli di pensione gi assog-
gettati al contributo di perequazio-
ne. I redditi assoggettati a contribu-
to di perequazione, per, ancorch
esenti dal contributo, rilevano ai fi-
ni della verifica del superamento
del limite di 300 mila euro, per un
ammontare pari al reddito imponi-
bile ai fini Irpef.
Nel 730/2013 si riporta nel rigo
CIS sia l'importo del contributo di
solidariet trattenuto (colonna 2) e
indicato nel punto 138 del Cud, sia
l'ammontare del trattamento pen-
sionistico al netto del contributo di
perequazione, indicato nel punto
136 del Cud.
Cl RIPRODUZIONE RIS ERVATA
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730
Il quadro D
ALTRI REDDITI
Le attivit OCCasiOllali
trovano solo sconti limitati
Equiparati
ai dividendi
gli utili
da associazione
in partecipazione
PAGINA A CURA DI
Luciano De Vico
_ I righi DI e D2 del 730/2013 so-
no riservati all'indicazione dei divi-
dendi (utili derivanti dalla parteci-
pazione al capitale di societ ed en-
ti soggetti all'lres), degli utili distri-
buiti da societ estere e di altri red-
diti di capitale.
Non devono essere dichiarati i
proventi tassati alla fonte come, ad
esempio, i dividendi corrisposti ai
possessori di partecipazioni non
qualificate che scontano la ritenu-
tadel12,50% a titolo d'imposta. Va-
le il principio di cassa, per cui il red-
dito deve essere tassato nel perio-
do d'imposta in cui percepito, in-
dipendentemente dalla data in cui
l'utile stato realizzato dalla socie-
t o l'ente. I dati per la compilazio-
ne sono desumibili dalla certifica-
zione degli utili e dei proventi equi-
parati rilasciata dal soggetto ero-
gante (Cupe), dove indicata an-
che la misura dell'importo sogget-
to a tassazione.
In dichiarazione
QUADRO D ALTRI REDDITI
I REDDITI DI CAPITALE, LAVORO AUTONOMO E REDDITI DIVERS,I
TI DI REDDITO 2 REllOITI
,
RITENVTE
I TIPO01 REDDITO r
REDOIll
,001'
RITENlJTE
DI
UTILI EDALTJlI
, 5l
D2
PFKJv'ENTI EQJIPAFlATl
7.45800 000
r I ,
,00
QUADRO D ALTRI REDDITI
SEZIONE I REDDITI DI CAPITALE, LAVORO AUTONOMO E REDDITI DIVERSI
REDDITI DERIVANTI DA ATIIVITA OCCASIONALE
05 o DAOBBliGHI 01 FARE, NON FARE E PERMETTERE
RITENUTE
REDDITI I

SPESE
300,00
Utili da Srl. Al rigo 01 l'esempio di un contribuente che nel
2012 ha ricevuto utili pari a 15.000 euro da parte di una Srl
di cui detiene una partecipazione qualificata. Trattandosi
di utili prodotti a partire dall'esercizio successivo a quello
in corso aI31/12/2007, nel rigo stato indicato iI49,72%
della somma ricevuta, in base a quanto certificato nel Cupe
rilasciato dalla societ. Il rigo 05 viene invece compilato
da un contribuente che nel2012 ha ricevuto uncompenso
per prestazione di lavoro autonomo occasiona le. Nel rigo
deve essere indicato il compenso lordo, pari a 1.500 euro,
e la ritenuta subita, pari a 300 euro, come riportato nella
certificazione rilasciata dal sostituto d'imposta
Nel caso di dividendi derivanti
da utili prodotti fino all'esercizio in
corso al 31/12/2007 c' un abbatti-
mento del 60%, quindi l'importo da
indicare nella seconda colonna del
rigo DI pari a140% di quanto indi-
cato nella certificazione. Se invece
derivano da utili prodotti a partire
dall'esercizio successivo a quello
in corso al 31/12/ 2007, l'abbattimen-
to pari al 50,28% e quindi l'impor-
to da indicare nella seconda colon-
na del rigo pari al 49,72%.
Nessun abbattimento per gli uti-
li e gli altri proventi corrisposti
nel2012 da imprese residenti o do-
miciliate in paradisi fiscali, a me-
no che il dichiarante dimostri, in
sede di procedura di interpello,
che dalle partecipazioni non con-
segue l'effetto di localizzare i red-
diti in Stati o territori in cui sono
sottoposti a regimi fiiscali privile-
giati. La disciplina prevista per i di-
videndi applicabile anche agli
utili derivanti da contratti di asso-
ciazione in partecipazione, quan-
do l'apporto dell'associato non sia
costituito esclusivamente da lavo-
ro (quindi nel caso di apporto mi-
sto o di solo capitale) e di cointe-
ressenza agli utili. N e1 rigo DI van-
no indicate anche le somme o il va-
lore normale dei beni distribuiti ai
soci a seguito di recesso, esclusio-
ne, riscatto delle azioni o quote, ri-
duzione del capitale esuberante e
liquidazione anche concorsuale di
societ ed enti.
Tra le fattispecie reddituali mag-
giormente diffuse vi sono i com-
pensi di lavoro autonomo o d'im-
presa di natura occasionale e quel-
li derivanti dall'assunzione di ob-
bligazioni di fare, non fare o per-
mettere, che trovano spazio nel ri-
go D5. In queste ipotesi consenti-
to dedurre dal reddito lordo solo
La sezione II. Somme all'erede, rimborsi e vecchi assegni
Arretrati e plusvalenze si fanno largo
_ La seconda sezione del qua-
dro D riservata a redditi percepi-
ti da eredi, imposte e oneri rim-
borsati, arretrati di lavoro dipen-
dente corrisposti da soggetti che
non rivestono la qualifica di sosti-
tuti d'imposta, plusvalenze realiz-
zate mediante cessione a titolo
oneroso di terreni edificabili, in-
dennit di esproprio e altre fattis-
pecie residuali.
Per quanto riguarda i redditi
percepiti dagli eredi, nel quadro
vanno indicati i redditi di capita-
le anche di fonte estera e le colla-
borazioni occasionali, in quanto
quelli derivanti da attivit di la-
voro autonomo e d'impresa de-
vono essere riportati in Unico,
mentre i redditi di lavoro dipen-
dente e assimilati, se erogati da
soggetti che hanno operato la ri-
tenuta di acconto, non devono es-
sere dichiarati.
In dichiarazione
QUADRO D ALTRI REDDITI
SEZIONE II REDDITI SOGGETTI A TASSAZIONE SEPARATA
= ed o,...; "mbolSali
' ... ,
';'00.001 l'
......
D7 2012 e allri reddHi 4
12 1 0 1 1 1 11 0,00 a tassazione separata
Contributo per un mutuo. Esempio di un contribuente
che nel2012 ha ottenuto un contributo (non in conto
capitale) a fronte di un mutuo ipotecario i cui interessi
passivi sono stati portati in detrazione nel 2011 senza
tenere conto del contributo stesso. In caso di opzione
per la tassazione ordinaria occorre barrare la casella 2.
Tra gli altri redditi soggetti a
tassazione separata si segnalano
le imposte e gli oneri rimborsati
nel 2012 che, dedotti o detratti in
anni precedenti, sono stati ogget-
ti di sgravio, rimborso o restitu-
zione da parte degli uffici finan-
ziari o di terzi. Nel rigo D7 occor-
re indicare l'ammontare del rim-
borsa e l'anno in cui si fruito del-
la detrazione.
Vi sono inoltre le plusvalenze re-
alizzate mediante cessione a titolo
oneroso di terreni edificabili se-
condo gli strumenti urbanistici vi-
genti al momento della cessione.
Si ricorda che ai fini del calcolo del-
la plusvalenza, il valore iniziale, pa-
ri al costo aumentato di tutti gli al-
tri costi inerenti e rivalutato in ba-
se agli indici Istat, pu essere sosti-
tuito dal valore attribuito al terre-
no mediante una perizia giurata di
stima, previo pagamento di un'im-
posta sostitutiva del 4%. In questa
ipotesi occorre presentare anche
il quadro RM di unico per indicare
le spese di imputazione diretta (co-
lonna 3), tranne i costi aventi carat-
tere pluriennale, come le quote di
ammortamento. Di norma sulle
somme corrisposte il sostituto
opera una ritenuta d'acconto del
20%, da indicare nella colonna 4
del rigo D5. Il soggetto che presta
assistenza fiscale ne terr conto ai
fini del calcolo dell'imposta, cos
come terr in considerazione la de-
trazione prevista dall'articolo 13,
comma 5, del Tuir.
Nel rigo D4 si possono dichiara-
re altre fattispecie di redditi diver-
si per le quali non spetta alcuna de-
trazione, come i corrispettivi per-
cepiti per la vendita di terreni o
edifici a seguito di lottizzazione e
le plusvalenze derivanti dalla ces-
sione a titolo oneroso di immobili
acquistati o costruiti da non pi di
5 anni, a eccezione di quelli che
per la maggior parte dell'anno so-
no stati adibiti ad abitazione prin-
cipale del contribuente o dei suoi
familiari e degli immobili acquisiti
per successione. Nonoccorre pre-
sentare la dichiarazione dei reddi-
ti, se all'atto della cessione, su ri-
chiesta del cedente, il notaio ha ap-
plicato l'imposta sostitutiva. La ba-
se imponibile costituita dalla dif-
ferenza tra corrispettivo percepi-
to e prezzo di acquisto aumentato
degli oneri inerenti. La tassazione
della plusvalenza segue il princi-
pio di cassa.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
i dati relativi alla rivalutazione dei
terreni operata nel 2012. Le Entrate
sul punto hanno precisato nella cir-
colare 1/2013 che l'omessa indica-
zione in Unico costituisce una vio-
lazione formale cui risulta applica-
bile la sanzione da un minimo di
258 euro ad un massimo di 2.065, re-
stando invece impregiudicati gli
effetti della rideterminazione. La
legge 288/2012 ha riaperto il termi-
ne per la rideterminazione del va-
lore di terreni e partecipazioni pos-
seduti alla data del primo gennaio
2013. La data entro cui giurare la pe-
rizia ed effettuare il versamento
dell'imposta sostitutiva stata fis-
sata al primo luglio 2013. Se si trat-
ta di terreni acquistati per effetto
di successione o donazione, si as-
sume come prezzo di acquisto il va-
lore dichiarato nelle relative de-
nunce e atti registrati.
(I RIPRODUZIONE RI SERVATA
La Guida al modello 730
Il quadro F
ACCONTI, RITEN UTE, ECCEDENZE E ALTRI DATI
.-
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
N ei righi anche gli acconti
sospesi per eventi eccezionali
Le vittime
di calamit
naturali
segnalano
la sospensione
PAGINAA CURA DI
Salvina Morina
Tonino Morina
_ Il quadro F del modello
730/2013 richiede l'indicazione
dei dati relativi agli acconti, al-
le ritenute e alle eccedenze,
cio ai crediti. Il rigo F1 deve es-
sere compilato da ciascun con-
tribuente anche in caso di di-
chiarazione congiunta, per indi-
care gli acconti relativi all ' lr-
pef, all'addizionale comunale
all'lrpef e alla cedolare secca o
tassa piatta sugli affitti delle ca-
se ad uso abitativo.
Il quadro F suddiviso in otto
seZIOnI:
nella prima sezione si indicano
gli acconti lrpef, addizionale co-
munale e cedolare secca relativi
al 2012, al rigo F1, al netto delle
maggiorazioni dovute per ratea-
zione o per ritardato versamen-
to; i coniugi devono indicare, cia-
scuno nel rigo F1 del proprio mo-
dello 730, l'importo degli acconti
versati riferiti alle proprie lrpef,
addizionale comunale all'lrpef e
cedolare secca;
nella seconda sezione si indica-
no le altre ritenute subite;
nella terza sezione si indicano
le eccedenze risultanti dalle
precedenti dichiarazioni;
nella quarta sezione si indica-
no le ritenute e gli acconti so-
spesi per eventi eccezionali da
parte di contribuenti vittime di
richieste estorsive (codice 1),
contribuenti interessati dal si-
sma del 20 e 29 maggio 2012 che
ha colpito il territorio dei comu-
ni delle province di Bologna, Fer-
rara, Modena, Reggio Emilia,
Mantova e Rovigo (codice 2),
contribuenti, residenti alla data
del12 febbraio 2011 nel Comune
di Lampedusa o Linosa (codice
3), contribuenti interessati dalle
eccezionali avversit atmosferi-
che che si sono verificate nel me-
se di ottobre 2011 nel territorio
delle province di La Spezia e
Massa Carrara (codice 4), contri-
buenti interessati dalle eccezio-
nali avversit atmosferiche che
si sono verificate dal 4 all'8 no-
vembre 2011 nel territorio della
provincia di Genova e di Livorno
(codice 5), contribuenti interes-
sati dalle eccezionali avversit
atmosferiche verificatesi il22 no-
vembre 2011 nel territorio della
provincia di Messina (codice 6),
contribuenti colpiti da altri even-
ti eccezionali (codice 7).
Si ricorda che ai contribuen-
ti che beneficiano dell'assisten-
za fiscale non sono applicabili
le eventuali proroghe dei termi-
ni per la presentazione del mo-
dello 730.
nella quinta sezione si indicano
gli eventuali acconti per il 2013 e
la rateazione del saldo dovuto
per il 2012;
nella sesta sezione si indicano i
dati relativi alle soglie di esen-
zione addizionale comunale;
. nella settima sezione, che ri-
servata solo ai contribuenti
che presenteranno il modello
730/2013 integrativo, sono ri-
chiesti i dati da indicare nel
modello 730 integrativo, da
presentare al Caf o agli altri in-
termediari abilitati entro il 25
ottobre 2013;
nella ottava sezione altri da-
ti si indicano le somme rimbor-
sate dal sostituto d'imposta per
l'anno 2012, per detrazioni che
non hanno trovato capienza
nell'imposta lorda dei modelli
Cud (rigo F11), o dei dati relativi
al bonus fiscale indebitamen-
te percepito nel 2006, o al bo-
nus straordinario indebitamen-
te percepito con riferimento al
reddito complessivo del nucleo
familiare relativo all'anno 2007 o
2008 (rigo F12); nella stessa otta-
va sezione sono richiesti i dati re-
lativi alle ritenute subite in rela-
zione ai redditi percepiti tramite
procedura di pignoramento pres-
so terzi. Il creditore pignoratizio
deve indicare nella dichiarazio-
ne i redditi percepiti e le ritenute
subite da parte del terzo erogato-
re, anche se si tratta di redditi
soggetti a tassazione separata, a
ritenuta d'imposta o a imposta
sostitutiva (rigo F13).
PAROLA
CHIAVE
Eventi
eccezionali
o RIPRODUZIONE RISERVATA
Si tratta di avversit atmosferiche, e
simili, la cui eccezionalit sia stata
riconosciuta per legge, in genere
con delega atluativa all'Economia
Il calo del reddito_ Niente versamento
La p1ropria responsabilit sulla crisi
_ Il contribuente che ritiene di
non dovere versare alcuna som-
ma a titolo dii acconto lrpef per il
2013 deve barrare, sotto la propria
responsabilit, la casella 1 del rigo
F6 della quinta sezione misura
degli acconti per l'anno 2013 e ra-
teazione del saldo 2012, del mo-
dello 730/20lL3. Pu essere il caso
di chi, nel 2013, avr redditi infe-
riori a quelli dichiarati per l'anno
2012 e non dovr effettuare alcun
versamento in aggiunta alle trat-
tenute lrpef che subir sui redditi
dell'anno 2013.
Pu anche essere il caso, pur-
troppo frequente, del dipendente
che stato licenziato a fine 2012 e
che ritiene difficile avere nel 2013
gli stessi redditi dell' anno 2012.
Se, invece, il contribuente ritiene
che sia dovut o un minore accon-
to per l'anno 2013, deve indicare
nella colonna 2 del rigo F6 i mino-
ri importi che devono essere trat-
tenuti dal sostituto d'imposta e
non barrare la casella 1. Pu esse-
re questa la situazione di chi ritie-
Stop alla riscossione_ I limiti
ne di subire nel 2013 una riduzio-
ne dei redditi rispetto all'anno
2012 o che nel 2013 ha sostenuto e
dovr sostenere spese e altri one-
ri deducibili e detraibili per i qua-
li dovr pagare una minore lrpef
a saldo per il 2013.
Per quanto riguarda l' addizio-
nale comunale, se il contribuente
ritiene di non dover versare al-
cun acconto deve barrare la casel-
la 3 del rigo F6; se ritiene di dover
versare un minore acconto deve
indicare nella colonna 4 del rigo
F6 la minore somma che deve es-
sere trattenuta dal sostituto d'im-
posta e non barrare la casella 3.
Quanto alla cedolare secca, se
il contribuente che pensa di non
dover versare alcuna somma a ti-
tolo di acconto deve barrare l'ap-
posita casella 5 del rigo F6; se ri-
tiene di dover versare un mino-
re acconto deve indicare nella
colonna 6 del rigo F6 la minore
somma che deve essere trattenu-
ta dal sostituto d'imposta e non
barrare la casella 5.
Nella colonna 7 del rigoF6 side-
ve indicare il numero delle rate,
compreso, tra 2 e 5, in cui si inten-
de frazionare il versamento delle
seguenti somme eventualmente
dovute:
per il 2012, saldo dell'lrpef, delle
addizionale regionale e comuna-
le e della cedolare secca;
per il 2013, prima rata di acconto
lrpef, acconto dell'addizionale co-
munale e prima rata di acconto
della cedolare secca;
acconto del 20% sui redditi sog-
getti a tassazione separata, impo-
sta sostitutiva sull'incremento
della produttivit, contributo di
solidariet.
Il contribuente che non intende
effettuare alcun versamento Irpef a
titolo di seconda o unica rata di ac-
conto o che intende effettuare un
versamento inferiore a quello dovu-
to in base al modello 730 presenta-
to, deve comunicarlo, entro il30 set-
tembre 2013, al sostituto d'imposta
che effettua il conguaglio.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
Liberi dalle tasse fino a 30 euro
_ I cittadini possono essere "li-
beri" dalle tasse se il debito, per
ciascun tributo, non supera i 30
euro. Il vecchio limite di 16.53
stato elevato a 30 euro dal decre-
to legge 2 marzo 2012, n. 16, cio
dal decreto sulle semplificazioni
fiscali. Non si procede quindi
all'accertamento, all'iscrizione a
ruolo e alla riscossione dei credi-
ti relativi ai tributi erariali, regio-
nali e locali, nel caso in cui l'am-
montare dovuto, comprensivo
di sanzioni e interessi, per cia-
scun credito, con riferimento ad
ogni periodo d'imposta, non su-
pen l 30 euro.
Oltre i 30 euro
Se l'importo supera i 30 euro si pro-
cede all' accertamento, all'iscrizio-
ne a ruolo e alla riscossione per
l'intero ammontare.
La norma dli favore non si appli-
ca nel caso in cui il credito deriva
da ripetuta violazione degli obbli-
ghi di versarnento relativi ad un
medesimo tributo.
La norma richiamata prevede
che, in tema di riscossione di im-
porti minimi, per ragioni di eco-
nomicit dell'azione amministra-
tiva, si abbandona il recupero dei
crediti erariali, regionali e locali
di importo non superiore a 16.53
euro. Il limite di 30 euro pu vale-
re in sede di saldo delle dichiara-
zioni annuali dei redditi, dell'lva
e dell'lrap, relative all'anno 2012.
Per esempio, un contribuente
che, in sede di Unico 2013, deve pa-
gare come saldo lrpef 23 euro, pi
25 euro di lrap, pi 18 euro di addi-
zionale regionale all'lrpef, potr
beneficiare dalla norma, non pa-
gando alcun importo, in quanto
l' ammontare dovuto, comprensi-
vo di sanzioni e interessi, per cia-
scun credito, con riferimento al
periodo d'imposta, non supera
l'importo di 30 euro.
In questo caso, anche per ragio-
ni di economicit dell'azione am-
ministrativa, facile che sar ab-
bandonato il recupero dei crediti
in quanto i singoli importi non su-
perano il "minimo" di 30 euro.
I vecchi minimi per il saldo
La norma non ha per modifica-
to i "minimi" di versamento pre-
visti per il saldo delle imposte.
Considerato che nelle dichiara-
zioni annuali, modello 730, lva,
lrap e Unico compreso, gli im-
porti sono indicati con arroton-
damento all'unit di euro, i versa-
menti si eseguono a partire da 11
euro per lva e lrap (fino a 10 euro
non SI versa e nemmeno SI nm-
borsa o si compensa) o a partire
da 13 euro per lres, lrpef e relati-
ve addizionali (fino a 12 euro non
si versa e nemmeno si rimborsa o
si compensa). Per le imposte so-
stitutive del 5% (regime dei su-
perminimi dal 2012), del 10% (re-
gime sostitutivo, ex articolo '3,
legge 388/2000) o del 20% (vec-
chio regime dei minimi, ex artico-
lo 1, legge 244/2007) si applicano
i minimi di lO e 11 euro previsti
per!'Iva e l'lrap.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013 La Guida al modello 730
I quadri G e I
CREDITI D'IMPOSTA E IMU
tti non incassati esentasse
solo con lo sfratto
Nel calcolare
la riliquidazione
si deve tener conto
anche di rettifiche
e accertamenti
_ Il quadro G del modello
730/2013 dedicato ai crediti d'im-
posta spettanti al contribuente.
La prima sezione crediti d'impo-
sta relativi ai fabbricati deve es-
sere compilata dai contribuenti
che hanno maturato un credito
d'imposta a seguito del riacquisto
della prima casa.
Nella prima sezione anchepre-
visto il rigo G2 per indicare il credi-
to d'imposta per i canoni dilocazio-
ne non percepiti. In questo rigo si
deve indicare il credito d'imposta
spettante per le imposte versate
sui canoni di locazione di immobili
abitativi scaduti e non percepiti, co-
me risulta accertato dalla convali-
da di sfratto per morosit.
Per determinare il credito si cal-
colano le imposte pagate in pi re-
lativamente ai canoni non incas-
sati riliquidando le dichiarazioni
dei redditi di ciascuno degli anni
per i quali, in base all'accertamen-
In dichiarazione
QUADRO G CREDITI D'IMPOSTA
G1 riacquisto
--
,
G3 anlici-
""''''''
Residuo
-
,00 dichiaraz. .00
Dopo lo sfratto. Il contribuente, a seguito di convalida
di ordinanza di sfratto dell'inquilino "moroso", indica al
rigo G2 del quadro G il credito d'imposta scaturente
daille imposte pagate in pi peri canoni non percepiti
to avvenuto nell'ambito del prov-
vedimento giurisdizionale di con-
valida di sfratto per morosit del
conduttore, sono state pagate
maggiori imposte per effetto di
canoni di locazione non riscossi.
Nel fare le operazioni di riliqui-
dazio ne si deve tenere conto del-
la rendita catastale e di eventuali
rettifiche e accertamenti operati
dagli uffici. N ella sezione secon-
da si indicano i crediti d'imposta
per il reintegro delle anticipazio-
ni sui fondi pensione.
Nel rigo G3, della sezione se-
conda, si indicano i dati per il cre-
dito d'imposta per il reintegro del-
le anticipazioni sui fondi pensio-
ne. I contribuenti che aderiscono
alle forme pensionistiche comple-
mentari possono chiedere, per de-
terminate esigenze (ad esempio,
spese sanitarie a seguito di gravis-
sime situazioni e acquisto della
prima casa), un'anticipazione del-
le somme relative alla posizione
individuale maturata.
Sulle somme anticipate appli-
cata una ritenuta a titolo d'impo-
sta. Le anticipazioni possono esse-
re reintegrate, a scelta dell'aderen-
te, in qualsiasi momento, median-
te contribuzioni anche annuali ec-
cedenti il limite di 5.164,57 euro.
Questo versamento contributivo
ha lo scopo di ricostiituire la posi-
zione individuale esistente all'at-
to dell'anticipazione. La reintegra-
zione pu avvenire in unica solu-
zione o mediante contribuzioni
periodiche. Sulle somme ecceden-
ti il predetto limite, corrisponden-
Da segnalare
I crediti d'imposta
Nel quadro G si indicano:
i crediti d'imposta sui
fabbricati;
il credito d'imposta per il
rei ntegro delle antici pazioni
sui fondi pensioni;
il credito d'imposta per i
redditi prodotti all'estero;
il credito d'imposta per gli
immobili colpiti dal sisma in
Abruzzo;
il credito d'imposta
per l'incremento
dell'occupazione;
il credito d'imposta per le
mediazioni
Dare e avere. L'utilizzo del credito Irpef
L'imposta municipale si PU() compensare
Luca De Stefani
_ Anche chi presenta il modello
730/2013 pu compensare in F24
l'eventuale credito risultante dalla
dichiarazione semplificata con il
debito lmu 2013. necessario, pe-
r, compilare il quadro I e barrare
la casella " se si desidera utilizzare
tutto il credito per il pagamento
dell'lmu dovuta, e la casella 2 se si
vuole pagare l'lmu solo con una
parte del credito.
L'operazione di compensazione
tra il debito lmu e il credito lrpef o
addizionali non viene effettuata
dal sostituto d'imposta (datore di
lavoro o ente previdenziale) e non
automatica con la presentazione
del 730 ma il sostituito deve attivar-
si, presentando autonomamente il
modello di pagamento F24 alla ban-
ca o all'ufficio postale, anche se,
per effetto della compensazione
eseguita, riporta un saldo pari a ze-
ro. La compilazione del quadro I,
In dichiarazione
QUADRO I IMU
Barrare la casella se si iltende utilizzare, con il Mod. F24, rntero importo del riSultante dalla pteso3nte dichiarazione per il versamento delrlMU dovuta
per l'anno 2013; in tal caso ammontare degli impor1i a non sar rimbol'salo dal sosbtulo (firlllOSta
11 o ppur e
1!lOCare ,'arrmontare derlMU 00wta per ,'anoo 2013 che Si illende versare C(Jl modEllo F24 mediante del ae<ito riSuIIante dalla presente dichiaraziOne; "''''''0
500.00 il tal caso I non sar rinW'sato dal SOSIiIulo d linoa COI'lCOITenza delr in!Jcato nela casela "'Z'
Tutto O parte. la casella 1 del quadro I va barrata se si
desidera utilizzare tutto il credito per il pagamento
dell'lmu dovuta, mentre va compilata la casella 2 se si
vuole destinareal pagamento dell'imposta municipale
solo una parte del credito risultante dal730. Questo
importo liberamente determinabile e pu essere inferiore
o uguale all'imposta municipale dovuta per l'acconto (16
giugno) e/o per il saldo (16 dicembre). Il credito del
modello 730, non trasferito in F24 per la compensazione
del.l'lmu, viene rimborsato dal sostituto d'imposta
invece, indispensabile per comu-
nicare al sostituto d'imposta di
non rimborsare, con la busta paga
di luglio (agosto per i pensionati)
l'intero importo a credito del 730,
ma solo la parte che eccede quanto
trasferito nel modello F24.
Va ricordato, per, che l'impor-
to riportato nel quadro I solo
un'indicazione relativa all'inten-
zione di utilizzare un eventuale
credito in compensazione, consi-
derando che per il 730 il calcolo del-
le imposte a debito o a credito cal-
colato definitivamente solo da chi
presta l'assistenza fiscale (com-
mercialista o Ca!). I crediti definiti-
vi da utilizzare in F24 (conii codice
tributo, l'anno di riferimento, il co-
dice regione e comune, da utilizza-
re per la compilazione del modello
F24), infatti, sono indicati nel mo-
dello 730-3/2013 consegnato al con-
tribuente da chi presta l'assistenza
(righi 161 per il credito lrpef, 162
per quello dell'addizionale regio-
nale e 163 per la comunale).
ti alle anticipazioni reintegrate,
riconosciuto un credito d'imposta
pari all'imposta pagata al momen-
to della fruizione dell'anticipazio-
ne, proporzionalmente riferibile
all'importo reintegrato. Chi aderi-
sce deve rendere una espressa di-
chiarazione al fondo con la quale
dispone se e per quale somma la
contribuzione debba intendersi
come reintegro. La comunicazio-
ne deve essere resa entro il termi-
ne di presentazione della dichiara-
zione dei redditi relativa all'anno
in cui effettuato il reintegro. Il
credito spetta solo con riferimen-
to alle somme qualificate come re-
integro nel senso sopra descritto.
Nel rigo G8 della sezione sesta
si indicano i dati per il credito
d'imposta per mediazioni nella
conciliazione di controversie ci-
vili e commerciali. Ai contri-
buenti che si sono avvalsi della
mediazione per la risoluzione di
una controversia civile e com-
merciale, riconosciuto un cre-
dito d' imposta commisurato al-
l'indennit corrisposta ai sogget-
ti abilitati. In caso di successo
della mediazione, questo credito
riconosciuto entro il limite di
500 euro. In caso di insuccesso
ridotto della met.
S. Mor.
T. Mor.
(I RIPRODUZIONE RISERVATA
Se dalla liquidazione risulta un
credito superiore all'importo indi-
cato nella casella 2, l'eccedenza vie-
ne rimborsata dal sostituto d'impo-
sta, mentre se il credito finale in-
feriore all'importo indicato il con-
tribuente pu utilizzarlo ma deve
versare la differenza per la restan-
te parte dell'lmu dovuta.
Poi, a seguito del calcolo definiti-
vo della nuova imposta, se il contri-
buente si accorge di aver indicato
un credito maggiore o minore ri-
spetto a quello che desidera com-
pensare con l'Imu, pu sempre pre-
sentare una dichiarazione 730 inte-
grativa entro il 25 ottobre 2013, com-
pilando il quadro lmu in modo di-
verso rispetto al modello origina-
rio. L'errore pu essere corretto an-
che presentando il modello Unico
PF 2013 entro il 30 settembre 2013
(correttivo nei termini), entro il 30
settembre 20'4 (integrativo a favo-
re) o entro il 31 dicembre del quar-
to anno successivo a quello in cui
stata presentata la dichiarazione
(integrativo a sfavore, articolo 2,
comma 8, Dpr 322/1998).
o RIPRODUZIONERlSERVAT ...
1221 La Guida al modello 730
Domande+risposte
LE INDICAZIONI DEGLI ESPERTI
011
PER PAGARE L'IVIE C' IL
SOCCORSO DI UNICO
Dispongo del solo reddito di pensio-
ne e posso fruire di olcune detrozio-
nie deduzioni (spese sanitarie, con-
tributi previdenziali eccetera)_ Ho
sempre dichiarato i miei redditi con
il modello 730 e mi ritrovo regolar-
mente con una eccedenza a credito.
L'anno scorso ho acquistato un pic-
colo appartamento in Francia, per
cui dovr compilare i quadri RW e
RM (per l'lvie, imposta sul valore
degli immobili all'estero) del mo-
dello Unico.
Posso continuare a predisporre il
modello 730 per il reddito da pen-
sione e, separatamente, il modello
Unico per lo casa all'estero e l'lvie,
cos da continuare a fruire anno per
anno del rimborso fiscale del sosti-
tuto d'imposta e, anche, da evitare
di ricorrere a un commercialista?
La risposta affermativa. La possi
bilit del contri buente di conti nua
re ad avvalersi del modello 730
non preclusa dal fatto che egli ab
bia l'obbligo di provvedere alla di
chia razione e al monitoraggio del
l'immobile tenuto a disposizione
in Francia; in relazione al quale
presenter, quindi, i quadri RM e
RW del modello Unico persone fisi
che, unita mente al suo frontespi
zio, secondo le scadenze e i termi-
ni per esso previsti.
02
I
LA CEDOLARE OBBLIGA
ALLA DICHIARAZIONE
Possiedo in compropriet con il co-
niuge l'abitazione principale non-
ch una residenza secondaria e un
appartamento locato.
Avendo pagato l'lmu per tutti gli
immobili e anche lo cedolare secca
per quello locato e non possedendo
altri redditi sono comunque tenuta
alla presentazione della dichiara-
zione dei redditi anche se non risul-
ta dovuta nessuna imposta?
La dichiarazione deve essere pre-
sentata anche se sono stati perce
piti esclusivamente redditi che de
rivano dalla locazione di fabbrica
ti per i quali si optato per la cedo
lare secca (si vedano le istruzioni
per la compilazione del modello
730/2013).
031
LA COLF NON PU
PRESENTARE IL 730
vero che una colf non pu presen-
tare il modello 730?
La risposta affermativa. A colf,
badanti, autisti, giardinieri e, in
genere, ai collaboratori familiari
preclusa la presentazione del mo
dello 730 e il conseguente rimbor
so in busta paga delle eventuali eco
cedenze di crediti di imposta per
ch i "datori di lavoro" non sono
sostituti di imposta, ovvero non ef
fettuano trattenute fiscale sulle
buste paga e quindi non possono
compensare i crediti di imposta
rimborsati ai propri dipendenti.
Queste categorie di lavoratori
qui ndi ricevera nno dal datore di la
voro il prospetto riepilogativo ano
nuale, e devono verificare in pro
prio se sono tenuti a compilare
Unico e a versare le imposte con il
sistema dell'acconto e del saldo.
04 I
IL RESIDENTE DEVE
DENUNCIARE I REDDITI
Ho lo residenza anagrafica in Italia
presso l'abitazione di mio suocero
dove torno per alcuni giorni duran-
te l'anno. Da circa due anni vivo in
Germania e vi pago le tasse. Non
posseggo beni di sorta. Sono tenu-
to a fare lo denuncia dei redditi (mo-
dello 730) in Italia?
Il mantenimento dell'iscrizione
nell'a nagrafe della popolazione re-
sidente del lettore costituisce un
presu pposto (per quanto formale)
sufficiente a configurarne la sog
gettivit tributa ria i n Ita lia, ancor
ch lavori stabilmente da pi anni
in Germania. Pertanto, egli sar te
nuto alla presentazione della di
chiarazione dei redditi (anche) in
Italia non esistendo neppure nelle
norme convenzionali stipulate
con il Paese estero di lavoro, la
possibilit di ovvia re ad una tassa
zione cosiddetta concorrente (os
sia sia in Germania che in Italia).
Se i redditi conseguiti attengono
ad un'attivit di lavoro dipenden
te, svolta in via continuativa e co
me oggetto esclusivo del ra ppor
to, per un periodo superiore a 183
giorni (come nel caso in esame),
verranno dichiarati sulla base del
le retribuzioni convenzionali defi-
nite annualmente con decreto del
ministro del Lavoro e delle Politi
che sociali (comma 8-bis, articolo
sl,Tuir). Le imposte assolte in Ger
mania a titolo definitivo sono recu
pera bili con la dichiarazione dei
redditi i n Ita lia, come credito d'i m
posta, in base ai criteri dettati
dall'articolo 165, Tuir.
051
LA CASA VACANZA
NON FA REDDITO
Vorrei sapere se il soggetto non re-
sidente, proprietario di apparta-
mento in Italia non affittato, a se-
guito dell'introduzione dell'lmu,
non pi tenuto a presentare di-
chiarazione dei redditi oppure
l'esclusione dalla presentazione
vale solamente per limiti di reddito
da terreni/fabbricati inferiori a eu-
ro 500, tenendo conto anche degli
immobili assoggettati a Imu?
Nella tabella riepilogativa a pagi
na 3 del modello 730, viene ripor
tato come motivo di esenzione
dalla presentazione della dichia-
razione dei redditi l'esclusivo
possesso, d,a parte del contri
buente, di fabbricati non locati.
Le istruzioni, in proposito, non
pongono alclUn altro condiziona
mento. Sul tema anche interve-
nuta la circolare s/E dell'11 mar
zo 2013, che', al punto 3, chiari
sce: Il principio secondo cui
l' lmu sostituisce, per la compo-
nente i m mo b,ilia re, l'I rpef e le ad
dizionali dovute in relazione ai
redditi fondiari relativi ai beni
non locati, comporta effetti ano
che sul piano degli obblighi di
chiarativi, integrando le ipotesi
di esonero dalll'obbligo di presen
tazione delLa dichiarazione dei
redditi. Il contribuente che poso
siede solo redditi sostituiti
dall'lmu non tenuto alla presen
tazione delLa dichiarazione dei
redditi, mentre se possiede ano
che altri redditi invitato a verifi
care nelle istruzioni ai modelli di
dichiarazione 730 e Unico Pf se la
propria particolare situazione
rientra tra i casi di esonero.
061
L'ULTIMO A FARE
SOSTITUTO D'IMPOSTA
II 31 dicembre 2012 stato il mio
ultimo giorno di lavoro e sono pen-
sionato Inps ,dal 1 o gennaio 2013.
II 730 lo dev,o presentare all'lnps
in quanto sostituto d'imposta oppu-
re devo procedere diversamente?
La risposta ,affermativa. Nel caso
proposto dal. lettore il sostituto
d'imposta che effettuer l'assi
stenza fisca le, sa r l'ente pensioni
stico da l qua le il contri buente per
cepisce l'indennit di pensione.
071
I CAI: SONO ASSICURATI
PER I DANNI AI CLIENTI
Ho deciso per ,ra prima volta di avva-
lermi del Caf,per lo compilazione e
l'invio del 730. Se il Caf
commette euori di compilazione
chi ne
I Centri di assistenza fiscale, per
avere l'autorizzazione a operare,
devono, fra le altre condizioni, di
sporre di una copertura assicurati
va, mediante la quale fare fronte
agli eventuali danni procurati ai lo
ro assistiti, cos come previsto dal
regolamento di cui al decreto n.
164 del31 maggio 1999.
081
NEL IRIGO E26
L'IRPEF NON DOVUTA
Un contribuenite, nel 730/2011 ha in-
dicato il Cud pl?r indennit di disoccu-
pazione dell'lIIps che nel2012 ha do-
vuto restituire in quanto non spettan-
te. Come recuperare le imposte tratte-
nute nell'indennit?
Pu richiederle direttamente nel
730/2013? In che rigo, eventualmen-
te, deve indicarle?
Il contribuente ha diritto a recupe
rare, sotto forma di oneri deducibi
li in base alla lettera dbis dell'arti
colo 10 del Tuir,le imposte relative
agli importi indebitamente percepi
ti nel 2011. Ci sar possibile con
la dichiarazione 2013 relativa a l pe
riodo d'imposta 2012, nel corso del
quale ha dovuto procedere alla re
stituzione al soggetto erogante.
A tale scopo, dovr indicare i citati
importi nel rigo E26, identificati
con il codice del modello
730/2013.
091
COMPENSABILE
IL CREDITO DEL 2010
Dopo aver presentato il modello
730/2012 ho ricevuto dall'agenzia
delle Entrate lo notizia di un credito
Irpefrelativo 012010.
Non avendo presentato il modello
Unico entro settembre 2012 per se-
gnalare l'esistenza di questo credito
posso indicarlo nel modello
730/2013, tra i crediti Irpef relativi
agli anni precedenti?
Le istruzioni alla sezione III (Ecce
denze risultanti dalle precedenti
dichia razioni) del modello 730
specifica no che nella sezione steso
sa va indicato l'eventua le maggior
credito riconosciuto con comuni
cazione dell'agenzia delle Entrate
e utilizzato in compensazione. A
questo punto, quindi, non occorro-
no dichiarazioni correttive ma
semplicemente il considerato cre-
dito Irpef andr evidenziato inve-
ce nella dichiarazione, cio nel
730/2013.
10
I
LAFIGLIAACARICO
NON SI DIVIDE PER MESI
Nel corso del 2006 un genitore
ha a carico lo propria figlia, di-
soccupata e senza alcun reddito,
fino al mese di luglio. Nel mese
di agosto lo figlia contrae matri-
monio e viene assunta presso
un'azienda, percependo un reddi-
to di circa 3mila euro.
II genitore compila il modello 730
attribuendosi lo detrazione per lo
figlia a carico solo per i primi set-
te mesi dell'anno in questione.
L'agenzia delle Entrate, effettuan-
do il controllo formale del 730 e
incrociando i dati del Cud rilascia-
to alla figlia, disconosce lo detra-
zione relativa alla figlia a carico.
Si chiede se legittimo il compor-
tamento dell'Agenzia, lo quale
non ha considerato che lo situa-
zione cambiata dal mese di ago-
sto, quando lo figlia ha contratto
matrimonio.
L'operato dell'ufficio dell'agenzia
delle Entrate corretto, in quanto co-
erente con la norma (comma 2
dell'articolo 12 del Tuir) che non am-
mette la detrazione per familiare a
carico se questi titolare di un reddi-
to annuo superiore a 2.840,51 euro,
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
a nulla rilevando il momento - che,
in ipotesi estrema, potrebbe anche
identificarsi nell'ultima settimana
del mese di dicembre - del periodo
d'imposta in cui lo ha conseguito.
La quantificazione della detrazio-
ne per dodicesimi su base annua
invece determinata da altre condi-
zioni (comma 3), che si possono ve-
rificare nel corso del periodo d'im-
posta in relazione alla situazione fa-
miliare, come, per esempio, la na-
scita di un figlio, il sopraggiunto
matrimonio del contribuente, un
decesso.
111
LA DISOCCUPAZIONE
FA CUMULO
Una persona licenziata il19 febbra-
io 2012 ha fruito della indennit di
disoccupazione emessa dall'lnps
per gli otto mesi successivi.
Tale indennit va ad accumularsi al
reddito da indicare in dichiarazione
dei redditi (730)?
Se lo risposta positiva, vorrei sape-
re dove potr rilevare il dato preci-
so dell'ammontare di tale reddito
lordo; l'lnps emette un modello Cud
come il datore di lavoro?
E, se lo emette, devo richiederlo o
verr spedito direttamente a casa?
Vorrei anche sapere se lo "liquida-
zione", o "Tfr", che ho ricevuto ha
una tassazione separata e non an-
dr indicata nel 730 o se anch'essa
dovr essere conteggiata.
Siccome, poi, stata corrisposta
una indennit per l'ingiusto licenzia-
mento subito, vorrei sapere se tale
importo anch'esso da indicare o su-
bisce una tassazione separata da
non comunicare con il 730.
E dove trover indicato con precisio-
ne tale importo?
L'indennit di disoccupazione ero-
gata dall'lnps (l'Istituto nazionale
di previdenza sociale) si cumula, in
sede di predisposizione della di-
chiarazione dei redditi, con even-
tuali altri redditi di lavoro percepi-
ti dal lavoratore nel periodo d'im-
posta. Le stesse istruzioni alla com-
pilazione del modello 730 precisa-
no, infatti, che sono da inserire in
dichiarazione dei redditi le inden-
nit e le somme corrisposte ai lavo-
ratori dipendenti da parte
dell'lnps o di altri enti (a titolo di
cassa i ntegrazione guadagni, mobi-
lit e disoccupazione ordinaria e
speciale).
L'erogazione di tale somma viene
certificata dall'lnps tramite la pre-
disposizione del modello Cud (cos
come avviene per la generalit dei
datori di lavoro), modello che l'Isti-
tuto provvede a inviare al domici-
lio del contribuente.Per quanto at-
tiene agli ultimi due aspetti, si evi-
denzia che:
III Sole 24 Ore
Mercoled 10 Aprile 2013
Domande+risposte
LE INDICAZIONI DEGLI ESPERTI
. l'importo percepito a titolo di trat-
tamento di fine rapporto non deve
essere inserito nella dichiarazione
dei redditi;
l'indennit risarcitoria per illeci-
to licenziamento soggetta a tassa-
zione separata (con aliquota del
nr) e, quindi, non va indicata nel
modello 730. L'importo percepito a
tale titolo trova esposizione nella
sezione Trattamento di fine rap-
porto, indennit equipollenti, altre
indennit e prestazioni in forma di
capitale del modello Cud.
12
I
NOTIFICA INPS
PER GLI EREDI
Un contribuente pensionato ha pre-
sentato nel mese di maggio 2012 il
proprio modello 730, da cui risulta
un credito Irpef di 150 euro.II me-
desimo contribuente morto nel
mese di giugno 2012. Gli eredi so-
no tre figli e il coniuge, che ha gi
presentato richiesta di pensione di
reversibilit_ In quale modo pu es-
sere recuperato il credito Irpef
spettante al contribuente decedu-
to, dato che lo pensione del medesi-
mo stata ovviamente cancellata?
L'agenzia delle Entrate, da ultimo
con la circolare 15/E del 25 mag-
gio 2012, precisa che, in caso di
decesso del contribuente, il sosti-
tuto d'imposta (nel caso concreto
l' lnps) non deve effettuare le ope-
razioni di conguaglio risultanti
dal modello 730. Nel caso propo-
sto dal lettore, l' lnps comuniche-
r agli eredi gli importi a credito
spettanti, provvedendo a indicar-
li anche nell'apposita certificazio-
ne modello Cud. Ta le credito po-
tr essere computato nella succes-
siva dichiarazione che gli eredi do-
vranno, o comunque potranno,
presentare per conto del contri-
buente deceduto. Gli eredi, in al-
ternativa, possono presentare
istanza di rimborso ai sensi
dell ' articolo 38 del Dpr
602/1973.
13
I
NEL RIGO F3 IL VECCHIO
CREDITO IRPEF
Un datore di lavoro, nel periodo lu-
glio/dicembre 2012, non riesce a
rimborsare all'unico dipendente,
lo somma totale del credito Irpef
scaturente dal 730/2012 (redditi
2011). In sede di compilazione del
modello 730/2013 (redditi 2012),
per lo somma di credito che residua
dal 2011, oltre all'eventuale ulte-
riore credito dal 2012, si intende
operare come segue:
O indicazione in quadro F -sezione
III - (F3 colonna 1) dell'eventuale
credito complessivo;
O indicazione in quadro IImu (11)
degli importi a credito per compen-
sare il debito Imu 2013 (acconto e
saldo)_
Si intenderebbe cos accelerare lo
fruizione in tempi rapidi del credito
Irper. altrimenti rimborsabile in
pi annualit. corretto, a vostro
parere, l'operato proposto?
Alla colonna l, rigo F3, sezione III
del quadro F del 730/2013 va ri-
portato soltanto il credito Irpef
derivante dalle precedenti di-
chiarazioni (nella fattispecie
730 2012), che per qualunque
motivo non stato rimborsato
dal sostituto il quale ne dar, al-
tres, evidenza al punto 36 del
modello Cud 2013. Per la compen-
sazione del credito complessivo
risultante dalla dichiarazione
2013, cos come desumibile dal
730-3, con il debito Imu, verr
esercitata, secondo quanto anti-
cipato dal lettore, l' opzione nel
richiamato quadro I.
14
I
RISCATTO VOLONTARIO
DAL FONDO PENSIONE
Ho un Cud 2012 dove al punto 1
indicato un importo relativo al ri-
scatto volontario della posizione in-
dividuale ad un fondo pensionisti-
co complementare.
In quale quadro del modello 730
dovr indicare /'importo? Il fatto
che sia indicato al punto 1 del Cud
sufficiente per assimilarlo ai reddi-
ti di lavoro dipendente?
Nel punto 1 del modello Cud tro-
va collocazione esclusivamente
l' importo derivante dal riscatto
della posizione individuale ma-
turata presso il fondo pensione
nel periodo 10 gennaio 2001- 31
dicembre 2006 esercitato per
motivi diversi da quelli di pen-
sionamento o di cessazione del
rapporto di lavoro per mobilit
o per altre cause non dipendenti
dalla volont delle parti. La som-
ma deve essere tassata infatti
con l' aliquota progressiva, fa-
cendo concorrere la stessa alla
formazione del reddito comples-
sivo del contribuente. Le istru-
zioni alla compilazione del mo-
dello 730 precisano che tale im-
porto vada inserito nella Sezio-
ne I - Redditi di lavoro dipenden-
te e assi mi lati.
15 I PRINCIPIO DI CASSA
PER IL CO.CO.CO.
Sono uno studente; ho lavorato co-
me promoter con un controtto di col-
laborazione occasionale nei mesi
dinovembre e dicembre 2011, ma il
pagamento stato effettuato a 40
giorni, quindi a febbraio 2012. Il
problema che mi pongo se questo
reddito, da cui deriva lo possibilit
di essere ancora a carico dei miei
genitori, deve essere dichiarato
per l'anno fiscale 20110 2012.
In base al principio di cassa, che
caratterizza la tassazione dei red-
diti conseguiti al di fuori dell' eser-
cizio d'impresa, il prelievo d'im-
posta e i connessi adempimenti
dichiarativi avvengono in relazio-
ne all'anno in cui i redditi stessi
vengono conseguiti, a nulla rile-
vando la diversa annualit in cui
sono state eseguite ed ultimate le
prestazioni lavorative da cui essi
derivano. Pertanto, i corrispettivi
erogati nel 2012 (per l'attivit di
lavoro occasionale svolta nel
2011) rileveranno redditualmen-
te in tale anno ed andranno dichia-
rati con Unico/730 da presentare
nel 2013.
Analoga valutazione va fatta in
merito alla possibilit di essere
considerato familiare fiscalmen-
te a carico.
..
16
I
LA LIQUIDA;ZIONE
DAL FONDO PENSIONI
Una signora, vedova con una pen-
sione di 8mila euro annui, ha rice-
vuto nel marzo 2012' una liquida-
zione del fondo pensioni per il de-
cesso del figlio, aVVE!nuto nel set-
tembre 2011.
Vorrei sapere se cOlrretto inseri-
re il Cud 2012, rilasci"ato dal fondo
pensioni, con l'importo di liquida-
zione, nel 730 del 2013.
Inoltre, vorrei sapere' se, per quan-
to riguarda i ticket sanitari, lo si-
gnora gode di esenzio-
ne per l'anno 2012 o se lo liquida-
zione va a sommarsi ,alla pensione
per il calcolo del reddito annuo.
Si ritiene che l'importo del riscat-
to percepito dalla signora in con-
seguenza del deces,so del figlio
(aderente al fondo pensione)
non vada inserito nella dichiara-
zione dei redditi in ql uanto reddi-
to assoggettato, ai slensi del com-
ma 4, articolo 14 del Dlgs
252/2005, a ritenult a a titolo di
imposta. Presumibi lmente, tale
reddito trova collocazione nel mo-
dello Cud, ma nella parte B -Tratta-
mento di fine rapporto, indennit
equipollenti, altre indennit e pre-
stazioni in forma di capitale. Per il
diritto all' esenzione dal pagamen-
to del ticket per fasce di et e/o per
reddito, il reddito va inteso allor-
do, riferito a Il'a n no fisca le prece-
dente e dovr essere i3 utocertifica-
to da I cittadi no (o in caso di i m pos-
sibilit da un suo familiare) sul re-
tro della ricetta e al momento della
fruizione delle prestazioni. Qualo-
ra tale reddito non sia da inserire
nella dichiarazione dei redditi,
non si sommer al reddito della
pensione per l' esenzione per l'an-
n02013.
17
I
L' ABBATTIMENTO
SUI REDDITJ[ FONDIARI
Sono proprietario di" un apparta-
mento in Toscana situato in un com-
plesso di case e appnrtamenti per
vacanza. La normatiiva regionale
obbliga i proprietari alla gestione
unitaria in forma imprenditoriale
del complesso e per stata
costituita una societ tra tutti i pro-
prietari con lo funzio'ne di "gesto-
re". Il gestore assicura i servizi ri-
chiesti dalla normatlva regionale
ed alla fine di ogni anno comunica
a ciascun proprietari.) l'importo ri-
cavato dalla locazionle e lo sua quo-
ta di spesa per lo gestione unitaria.
Qual il reddito da ofichiarare per
lo tassazione, il corri:spettivo tota-
le delle locazioni o q,uello al netto
delle spese sostenute' per assicura-
re i servizi essenziali Jrichiesti dalla
normativa regionale?
Il reddito derivante dalla locazione
degli immobili deve essere sottopo-
sto a tassazione, dal contribuente
persona fisica, con i criteri propri
dei redditi fondiari, in relazione ai
quali viene riconosciuto un abbatti-
mento forfetario (pari al 15%; 5% a
decorrere daI2013) sostitutivo delle
spese effettivamente sostenute
(comma 4-bis articolo 37 Tuir).Per
quanto precede, il compenso corri-
sposto all'ente societario per la ri-
scossione dei canoni di locazione
La Guida al modello 730
non potr essere portato a deduzio-
ne di questi ultimi, ancorch il suo
intervento venga imposto da una
norma regionale.
18
I
ANCHE LA STOCK OPTION
ENTRA NEL 730
Sono un pensionato e, per lo dichia-
razione dei redditi, utilizzo annual-
mente il 730. Nel2012 ho esercita-
to il mio diritto su stock option a
suo tempo concesse. Per lo dichia-
razione dei redditi conseguiti, e per
il pagamento della relativa impo-
sta, devo utilizzare Unico e il model-
lo F24 o posso continuare a presen-
tare il 730?
Il lettore, in relazione a Il'anno d'im-
posta i n cui ha esercitato il di ritto di
opzione sui titoli azionari, legitti-
mato a utilizzare il modello
730/2013, poich l'imponibile cos
conseguito (differenziale tra il va 10-
re delle azioni stesse e l'ammontare
da egli corrisposto per il loro acqui-
sto) si qualifica come reddito di la-
voro dipendente (circolare
54/E/2008), compatibile con la mo-
dulistica dichiarativa citata.
19
I
LA CEDOLARE SECCA
A SALDO 730/2014
Devo effettuare lo registrazione an-
nuale di un controtto di affitto (4 an-
ni + 4) stipulato ne12010. Vorrei,
nell'occasione, optare per lo cedola-
re secca. Non so come devo compor-
tarmi con gli acconti, cio se devo
provvedere personalmente tramite
modello F24 (e quando), oppure se,
dovendo presentare il modello 730
a maggio 2013, posso pogare gli ac-
conti tramite le ritenute operate dal
sostituto di imposta.
L'obbligodi versare l'acconto, dovu-
to nella misura de195% del suo am-
montare, non riguarda i contribuen-
ti che optano ne12013 per l'applica-
zione della cedolare secca, come
nel caso di specie. Essi, quindi, ver-
seranno l'imposta sostitutiva nella
forma della cedolare secca integral-
mente a saldo nel 2014 (modello
730/2014).
2 O
I
SPAZIO ALLE !lUOTE
DI PROPRIET A
A seguito dell'affitto di due lastrici
di propriet condominiale,l'ammini-
stratore del condominio ha inviato a
ogni proprietario un prospetto conte-
nente una tabella di calcolo relativa
al frazionamento della rendita di lo-
cazione dei lastrici stessi, nella qua-
le sono indicati sia i nomi dei singoli
proprietari che le relative quote spet-
tanti, calcolate in base ai millesimi
posseduti. Vorrei sapere dove va
esposta tale rendita sul modello 730
e quali dati occorrono, oltre al nume-
ro di portita e sezione catastali indi-
cati nella comunicazionedell'ammi-
nistratore.
In presenza di un'autonoma rendi-
ta e di quota di propriet, si ritiene
possibile evidenziare i dati in que-
stione nei righi da Bla Bl0, indican-
do in colonna lla rendita, in colon-
na 2 il codice di utilizzo 13, in colon-
na 3 e in colonna 4 rispettivamente
il periodo e la percentuale di posses-
so, in colonna 5 il codice canone e in
colonna 6 il canone di locazione (si
vedano le istruzioni al modello
730/2013, pagine 17-19).
21
I
LA MINUSVALENZA
VAIN Rh DI UNICO
Le minusvalenze derivanti da titoli
azionari devono essere necessaria-
mente riportate nel modello Unico o
possibile compilare il modello
730/2012?
Qualora il contribuente - che si sia
avvalso, per la dichiarazione dei
redditi, del modello 730 -abbia re-
alizzato minusvalenze da cessio-
ne di partecipazioni qualifica-
te/non qualificate ed intenda ri-
portarle negli anni successivi, sa-
r tenuto a presentare, oltre al mo-
dello 730, anche il quadro RT di
Unico Persone fisiche unita mente
al frontespizio, secondo modalit
e tempi previsti per questo model-
lo . La stessa modalit dichiarati-
va con modulistica abbinata pos-
sibilein presenza di minusvalenze
rea lizzate entro il quad riennio pre-
cedente e per le quali non ricorra
la necessit di utilizzarle in com-
pensazione (tuttavia, qualora si
debba compensare la minusvalen-
za derivante da una partecipazio-
ne qualificata con una plusvalen-
za di ana loga natu ra, il contribuen-
te tenuto a dichiarare tutti i red-
diti posseduti esclusivamente con
Unico). In ogni caso, le minusva-
lenze del periodo e quelle dei peri-
odi precedenti (non oltre il quar-
to) per essere utilizzate in compen-
sazione vanno indicate nelle perti-
nenti dichiarazioni (commi 3 e 5
articolo 68 Tuir, istruzioni a Unico
Pf 2013, fascicolo II, pagina 23).
2 2
I
REDDITO OCCASIONA LE
NEL 730 CONGIUNTO
Nel2012 ho svolto, in forma occasio-
naie, un lavoro autonomo per 25
giorni e ho pogato lo ritenuta d'ac-
conto del 20 per cento. Poich mi
spettano le detrazioni per lavoro e
di conseguenza risulterebbe un cre-
dito di imposta, se presento lo di-
chiarazione congiunta, il sostituto
d'imposta di mio marito, che presta
anche assistenza fiscale, rimborsa
il credito derivante? Il reddito in
questione si inserisce nella sezione
D redditi diversi?
La tipologia del reddito consegui-
to in via occasionale dal contri-
buente compatibile con l' utiliz-
zo del modello 730 (quadro D rigo
D5, dedicato ai redditi cosiddetti
diversi, che beneficiano della de-
trazione di cui all'articolo 13 del
Tuir), la presentazione del quale
potr avvenire, quindi, in forma
congiunta con il coniuge. La posi-
zione ereditoria e/o debitoria
dell'imposta finale relativa ai red-
diti di entrambi verr conteggiata
cumulativamente mediante la
compilazione del modello 730-3 e
liq uidata da I sostituto del coniuge
dichiarante.
RISPOSTE A CURA DI
Alfredo Caivano, Giuseppe Merlino,
Antonio Piccolo, Luca Vichi
Sulla dichiarazione dei redditi,
firma in 'Onlus' e scrivi il codice:
Diventa anche tu portavoce dei bambini!
L'ALBERD
DELLA VITA
Il Sole 24 Ore I
Mercoled 10 Aprile 2013
,

PROGETTI D'AMORE PER I BAMBINI
www.alberodellavita.org