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Prova delle esportazioni e delle cessioni intracomunitarie: DAE,

DAU, DDT, DDA


Il sistema informatico doganale (EDI) consente di acquisire la prova dell'uscita dal
territorio doganale comunitario delle merci in procedura ordinaria e di domiciliazione.
Restano escluse le esportazioni abbinate al transito, quelle vincolate a un unico titolo di
trasporto, quelle triangolari e quelle dei prodotti in sospensione di accisa.

Il sistema di rilevazione elettronica ECS consente di acquisire, tramite il sistema


informatico doganale (EDI), la prova dell'uscita dal territorio doganale comunitario delle
merci limitatamente alle esportazioni in procedura ordinaria e di domiciliazione, con
esclusione di altre tipologie di operazioni.
Procedura per accertare l'esportazione
1 La dogana di spedizione, ricevuta in via telematica la dichiarazione (DAU), la registra e
la munisce del numero identificativo Movement Reference Number (MRN).
2 Lo stesso ufficio, dopo il controllo selezionato dal sistema, svincola le merci e
consegna al dichiarante il Documento di Accompagnamento dell'Esportazione
(DAE), con gli estremi dell'MRN, che scorta le merci alla dogana di uscita e sostituisce
in pratica l'esemplare 3 del DAU. Dopo lo svincolo trasmette in via telematica alla
dogana di uscita, indicata nella casella 53 del DAU, gli estremi della bolletta di
esportazione.
3 Il DAE presentato a quest'ultima, che procede al riconoscimento a regime
dell'operazione.
4 A conclusione delle formalit la medesima dogana, se nazionale, non restituisce il DAE,
ma lo trattiene agli atti e al pi tardi il primo giorno lavorativo successivo a quello in
cui le merci hanno lasciato il territorio doganale comunitario, trasmette alla dogana di
partenza in via telematica il messaggio RISULTATI DI USCITA, che costituisce la
prova dell'esportazione.
5 L'operatore, mediante l'EDI, pu verificare l'esito dell'esportazione, digitando
l'MRN sul link Notifica di esportazione. L'elaborato per non costituisce prova
dell'esportazione, perch a tal fine valido soltanto il dato contenuto nel sistema
informatico dell'Agenzia delle Dogane.
In caso di esportazioni frazionate di merci, spedite all'estero a riprese, l'ufficio di
uscita trasmette alla dogana di partenza il messaggio previsto solo dopo la conclusione
dell'intera operazione, per cui la dogana di uscita una soltanto, non potendo le merci
uscire attraverso dogane differenti.

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Se l'operatore intende esportare le merci attraverso pi punti, deve presentare alla


dogana di partenza singole dichiarazioni per ogni dogana di uscita.
La procedura di ricerca pu essere attivata soltanto dalla dogana di partenza se, dopo
90 giorni dalla data dell'esportazione, non ha ricevuto il messaggio di uscita oppure
previa comunicazione dell'operatore, che, venuto a conoscenza della data e della dogana
di uscita anche prima dei 90 giorni previsti, informa la dogana di spedizione, la quale invia
apposita richiesta di chiusura movimento all'altra dogana.
Se non riceve conferma entro 10 giorni, avverte l'operatore, chiedendogli le prove
alternative ai fini dell'esportazione, quali:
* l'avvenuto pagamento o la fattura di vendita
* la copia della bolla di consegna firmata dal destinatario oppure il documento di
trasporto munito dell'attestazione di arrivo delle merci a destino.
Accertata la regolarit della documentazione, l'ufficio di partenza conclude il
movimento a sistema, dandone notizia sia alla dogana sia all'interessato.
Nell'ipotesi in cui la dogana di partenza entro 150 giorni dallo svincolo delle merci non
abbia ricevuto il messaggio di uscita o le informazioni da parte dell'operatore, notifica
all'interessato l'invalidazione dell'operazione.

Esportazioni escluse

Per le operazioni escluse dal sistema (esportazioni abbinate al transito, quelle vincolate a
un unico titolo di trasporto, quelle triangolari, quelle di prodotti in sospensione di accisa)
restano ferme, in linea generale, le disposizioni vigenti in materia di prova di uscita delle
merci dal territorio doganale comunitario, connessa all'esemplare 3 del DAU, vistato
dalla dogana.
A. Esportazioni abbinate al transito, le cui merci, dirette all'estero oppure a una
dogana di uscita diversa da quella di partenza, sono vincolate a T2, a carnet TIR o ATA,
oppure merci a groupage in regime di transito, o spedite a mezzo posta o ad altre simili
convenzioni. I rispettivi documenti sono vidimati dalla dogana interna, che appone nella
casella 44 del DAU la dicitura in rosso Export. Questa procedura rende superflua
l'emissione del DAE, perch gli adempimenti della dogana di uscita sono espletati
dall'ufficio di esportazione.
B. Esportazioni vincolate a un unico titolo di trasporto per aereo, per mare, per
ferrovia, per posta, scortate dai rispettivi documenti. Per queste operazioni considerata
dogana di uscita quella dove sono presentate le merci in vista della spedizione, a
condizione che il titolo di trasporto sia unico con destinazione estera, perch in tal modo

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assicura l'arrivo delle merci a destino.


C. Esportazioni triangolari, nelle quali il promotore della triangolazione, effettivo
esportatore, prova l'uscita delle merci mediante il messaggio elettronico, trasmesso dalla
dogana di uscita a quella di partenza.
Se il primo cedente emette anche lui fattura immediata, pu allo stesso modo
dimostrare l'esportazione, perch in possesso della fattura emessa nei confronti del
proprio cessionario, munita degli estremi della bolletta di esportazione. La fattura va
integrata col visto uscire apposto dalla dogana interna.
In alternativa, la prova fornita dalla fattura e dal messaggio elettronico di uscita.
Nelle triangolazioni con fattura differita il primo cedente pu provare l'avvenuta
esportazione utilizzando il Documento di Trasporto DDT, annotato con la qualit, la
quantit delle merci cedute e la denominazione del proprio cessionario indicando che i beni
sono destinati all'estero in regime di esportazione triangolare. Il DDT, per costituire prova
valida, deve osservare i medesimi adempimenti stabiliti per il rilascio della fattura
immediata.
D. Esportazioni di prodotti in sospensione di accisa, il cui documento di trasporto il
Documento Amministrativo di Accompagnamento (DAA). L'esemplare 3 del DAA
sottoposto al visto uscire dalla dogana di esportazione, che lo restituisce al dichiarante per
i successivi adempimenti. Il suo appuramento conclude l'operazione.

Altre ipotesi

La prova delle esportazioni dirette fornita secondo le regole esposte, ma per esse non
pu essere utilizzata la fattura differita.
Se nell'operazione intervengono altri soggetti, come un commissionario, necessario che
la dogana di partenza timbri la fattura del cedente, che cosi entra in possesso del visto e
del messaggio elettronico e pu dimostrare l'esportazione.
Se l'esportatore un non residente e acquisisce il messaggio di uscita, il cedente
nazionale, per dimostrare l'avvenuta operazione, deve avere la fattura di vendita vidimata
dalla dogana interna.
Nel caso di esportazioni di navi, costruite in Italia, l'uscita dal territorio nazionale
provata dalla loro immatricolazione nei registri esteri, senza doverne provare il trasporto
fisico all'estero.

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Prova delle cessioni intracomunitarie

Per le cessioni intracomunitarie la prova di uscita non determinata per legge, ma la


Corte di Giustizia ha ricavato gli elementi che cumulativamente si debbono verificare per
provare l'esportazione:
1 passaggio della propriet dei beni a titolo oneroso all'acquirente, soggetto passivo
2 trasferimento all'estero dei beni da dimostrare con idonei documenti
3 uscita fisica dei beni dal territorio dello Stato membro di cessione.
I documenti, da conservare per il tempo di cui all'art. 57 del DPR n. 633/72, sono:
* fattura di vendita emessa dal cedente
* elenchi cessione di riferimento
* bonifico bancario dell'acquirente
* CMR firmato dal vettore e/o dal destinatario.
Nelle cessioni EXW la prova fornita con qualsiasi documento che attesti l'invio dei beni
in altro Stato membro.
Alessandro Lomaglio
Esperto Unioncamere Lombardia

Newsletter n. 101 - 30 settembre 2010

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