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FESTE E TRADIZIONI ITALIANE Il Natale la festa in cui si celebra la nascita di Ges Cristo, e prende il nome proprio dal latino

o "natale Christi". In questoccasione, celebrata il 25 dicembre, le famiglie si riuniscono intorno alla tavola e vivono un momento di forte comunione, scambiandosi doni e reciproco amore. La festa del Natale ha origini molto antiche ed ha subito, nel tempo, profonde modificazioni. Il Natale, inteso come festa della nascita del Messia, e celebrazione di un nuovo periodo di prosperit, trae le sue origini dalla religione ebraica, ma gi dall'antichit Romana si ritrovano festeggiamenti il 25 dicembre. Nell'antica Roma infatti, si celebravano diversi culti, proprio nel periodo che precedeva il 25 dicembre. Queste feste, dette i Saturnalia, perch dedicate al dio Saturno, duravano dal 17 dicembre al 24, e si dedicavano all'agricoltura. Le origini ebraiche della festa di Natale sono chiaramente dovute al fatto che tutta la religione cristiana nacque da quella ebraica. Nell'Antico Testamento si fa infatti riferimento alla venuta di un "messiah", che in ebraico significa "l'annunciato". L'avvento il periodo che precede il Natale. Un lasso di tempo che va dall'11 Novembre, festa di san Martino, al 25 dicembre. In questi giorni, nel passato, i credenti si astenevano dalla carne, dal formaggio e dalle bevande alcoliche, dedicandosi alla purificazione dello spirito e del corpo, pulendo ed addobbando la casa e preparando il pasto di Natale. Il presepe un'altra usanza tipica del periodo natalizio certamente quella di riprodurre, attraverso delle statuine, la scena che accompagn la nascita di Ges Cristo. L'usanza di fare il presepe, attraverso le statuine, non molto antica, ma risale a San Francesco d'Assisi, che nel 1223 mise in atto il primo presepe umano. LEpifania e la Befana. Con la fine dell'anno solare, il ciclo dei festeggiamenti non si conclude fino al 6 gennaio, il giorno dell'Epifania, che nella saggezza popolare "tutte le feste porta via". Il termine "Epifania", di origine greca, che significa "manifestazione" sott'inteso della divinit, stato utilizzato dalla tradizione cristiana per designare la prima manifestazione della divinit di Ges Cristo, avvenuta in presenza dei re Magi. Nella tradizione popolare per il termine Epifania, storpiato in Befana, ha assunto un significato diverso, andando a designare la figura di una vecchina particolare. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura pagana di Madre Natura. La notte del 6 gennaio, infatti, Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l'anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Il Carnevale deriva dal volgare, carne levare, in relazione al giorno precedente l'inizio della Quaresima, in cui cessava il consumo della carne. Con il "carnevale" s'indicano i festeggiamenti, che precedono l'inizio della Quaresima. Il primo giorno del Carnevale fissato in base alle prescrizioni ecclesiastiche. L'inizio pu essere il 1gennaio, il 17 gennaio (S.Antonio) o il 2 febbraio (festa della Candelora), e si protrae fino al mercoled delle Ceneri (nel rito ambrosiano, fino alla prima domenica di Quaresima). Il carnevale una festa contadina, che risale ai riti tradizionali della stagione invernale. L'esplosione di gioia e l'uso della maschera avevano la funzione di allontanare gli spiriti malefici. La maschera, infatti, rendendo l'uomo simile agli animali, gli dava un potere simbolico e temporaneo sugli animali sacri. Si ipotizza che la licenza sessuale, in uso durante il carnevale, sia riconducibile ai riti di fecondit della terra. In Italia il carnevale stato sontuosamente celebrato per secoli. Ancora oggi sono visibili alcuni tratti di quest'antica festa popolare, nel Carnevale di Venezia o nel Carnevale di Viareggio. La festa di San Valentino. La notoriet di San Valentino trova le sue origini nei Paesi Anglosassoni dove il culto del Santo dell'Amore si afferm assai rapidamente. In Francia ed in Inghilterra, si diffuse la legenda che narra dell'abitudine di San Valentino di regalare ai ragazzi ed alle ragazze che attraversavano il suo giardino qualche fiore. Fu cos che due giovani s'innamorarono e vissero una felice vita matrimoniale. Da allora, accadde spesso che le coppie in procinto di sposarsi ed i fidanzati si recassero dal Santo, tanto che egli fu ben presto costretto a riservare una giornata dell'anno per la benedizione nuziale generale. Il giorno stabilito fu il 14 febbraio, poich, si narra, che in quel giorno egli si rec in Paradiso per celebrare le sue nozze. Inizialmente il 14 di ogni mese venne

riservato a questa celebrazione, ma con il passare del tempo, si ristretta al solo 14 di febbraio questa ricorrenza. La leggenda si diffuse in tutto il mondo allora abitato, ed il 14 febbraio divenne una delle feste pi amate dell'anno. Si accompagn, poi, al rito religioso anche l'usanza di scambiarsi bigliettini, fiori e doni. La Pasqua cristiana, come viene festeggiata in Italia, preceduta da un periodo di penitenza. Questo spazio di tempo, detto Quaresima. La Quaresima un periodo di quaranta giorni, in cui ci si prepara all'arrivo della Pasqua, attraverso una penitenza che dura quarantaquattro giorni: dal mercoled delle Ceneri, giorno in cui si ricordano i resti dell'ulivo benedetto bruciato, al sabato prima di Pasqua. La Quaresima nasce dalla celebrazione dei quaranta giorni che Ges pass nel deserto, digiunando e pregando, resistendo alle tentazioni. Questo periodo prepara i fedeli alla celebrazione della Resurrezione di Cristo, rievocando il battesimo e la penitenza. Negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua, in Italia, come in molti Paesi cattolici, si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questoccasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche in cui vengono rappresentati alcuni episodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l'agnello pasquale, e si distribuiscono uova e dolci a forma di colomba. L'uso di regalare uova collegato al fatto che la Pasqua coincide con l'inizio della primavera, che anticamente era celebrata con riti per la fecondit ed il rinnovamento della natura. L'uovo simboleggia, infatti, la vita che si rinnova. La Festa della mamma. La seconda domenica di Maggio, in Italia e nel mondo, figli di tutte le et porteranno fiori, dolci, regali e piccole attenzioni alle loro mamme. La festa della mamma ha origini antichissime, poich gi gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Oggi le mamme di quasi tutto il mondo ricevono piccoli pensieri e fiori dai loro figli, a testimonianza dell'affetto e della riconoscenza di questi. Anche se non tutti paesi festeggiano la seconda domenica di maggio, l'usanza di regalare rose rosa alle mamme e di portare rose bianche sulle tombe delle mamme morte quasi mondialmente diffusa. S. Giovanni ed il solstizio d'estate. Fin dall'antichit il cambio di direzione che il sole compie tra il 21 e il 22 giugno, riprendendo la sua corsa sull'orizzonte, stato salutato come l'inizio di un nuovo periodo di vita. Questo giorno, detto solstizio estivo, ancora oggi ricordato e atteso, in quanto primo giorno d'estate, ed associato alla magica festa di San Giovanni Battista. Gli antichi greci chiamavano il solstizio estivo "Porta degli uomini", poich, nella loro mitologia, era il momento in cui le anime uscivano dalla caverna cosmica. Per dare un'idea dell'importanza di queste feste basta considerare che il solstizio invernale stato sostituito dal Natale! E che, secondo la tradizione sapienziale, Giovanni sarebbe nato il 24 giugno, esattamente sei mesi prima di Cristo. La Nativit della Madonna. Tra il 7 e l'8 settembre, si ricorda la nativit della Vergine Maria. Poich nella religione cristiana la Madonna simboleggia la nascita di una nuova e potente luce, data al mondo da suo Figlio, molte cerimonie di questo giorno hanno come tema centrale la luce e il buio. A Firenze, migliaia di ragazzi portano attraverso le vie della citt piccole lucerne di carta colorata, che vengono adagiate sul letto d'acqua dell'Arno, la cui corrente le trasporta per tutto il corso del fiume.