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MERCOLED 20 FEBBRAIO 2013

Gli animali sono abbandonati a se stessi.Tra loro anche un cane cieco mai sottoposto a cure

Un altro canile da paura


A San Vito dei Normanni in una struttura privata gi sequestrata in passato
di MARIATERESA LANZILLOTTI SAN VITO Cani malati e detenuti in condizioni igienico-sanitarie non idonee alla sopravvivenza, in zona Giannarichiella. Il canilelager privato sarebbe stato sottoposto a sequestro gi anni addietro. Gli animali avrebbero dovuto quindi essere curati e trasferiti in un luogo appropriato. E invece no. Sono ancora l. Perch pare che non ci siano i fondi necessari per salvarli. Senza cucce e in mezzo al fango. In balia delle intemperie. Costretti a muoversi tra carcasse di vecchio mobilio e legname. Quelli pi fortunati sono i cani che stanno fuori dal recinto. Sempre allinterno della propriet privata rurale, ma almeno non rinchiusi allinterno di quella sorta di area recintata in cui stanno gli altri. Uno ammassato sullaltro. In unarea recintata, protetta da sguardi indiscreti da un telone verde, di quelli che gli agricoltori utilizzano per raccogliere le olive. In unarea recintata in cui non c nemmeno un minimo di tettoia, una sottospecie di riparo. Niente. In quella sorta di canile-lager di organizzato non c niente. A parte la terra e tanta immondizia di ogni genere. Il latrato dei cani rompe il silenzio. Quei cani si sentono abbaiare anche da lontano. Ed chiaro il perch della loro disperazione. Quelle in cui sono costretti a sopravvivere le decine di cani, il cui numero diminuisce di settimana in settimana, non sono condizioni idonee. Lo stato di salute degli animali infatti piuttosto precario. Alcuni di loro hanno la rogna. za di quel lager a cielo aperto. Secondo indiscrezioni, lo pseudo canile sarebbe stato sottoposto a sequestro gi anni fa e rimesso allegida delle autorit, e il proprietario del fondo e della struttura sarebbe stato denunciato. Ma quei cani sono ancora l in mezzo alla sporcizia e senza riparo e sopravvivono a stento. Sempre secondo le stesse indiscrezioni, il progetto dellautorit in origine era quello di sottoporre gli animali alle cure veterinarie del caso, dato il loro precario stato di salute, e poi, una volta guariti di trasferirli in un canile. Ma sui corpi dei cani non ci sono i segni delle ipotetiche cure. Gli animali sono ridotti in condizioni pessime. Alla struttura fatiscente non stata apportata alcuna miglioria. E i cani non sono stati trasferiti in alcun canile. Per loro nulla cambiato. Partendo dallassunto che in ogni canile, oltre al settore rifugio, c quello sanitario, in cui appunto gli animali vengono ricoverati in isolamento per essere curati e sottoposti a profilassi clinica, viene difficile capire perch gli animali non siano stati trasferiti subito. Perch siano stati lasciati in quella propriet, abbandonati a se stessi, perch non siano stati curati. Perch mancano i fondi per sottoporli alle cure veterinarie rispondono alcuni per conto del comando. Ma al momento si tratta solo di congetture. Lunica certezza la sofferenza degli animali. Negli ultimi giorni si sarebbero interessate della questione anche le fiamme gialle. Si attendono nuovi risvolti nelle prossime ore.

Nei cerchi due cani ammalati tra i tanti che vivono nel canile di San Vito dei Normanni

E non c bisogno di una laurea in medicina veterinaria per capirlo. Buona parte del corpo degli animali priva di pelo. Al posto del manto ci sono le cicatrici. I cani non riescono a fare a meno di grattarsi per

tutto il giorno e di ululare. Poi ci sono gli altri che pur non manifestando segni evidenti della patologia, non stanno affatto bene. Tra gli animali della struttura c un cucciolo a cui manca un bulbo oculare. Ma

sulla sua faccia non c il bench minimo segno di medicazione. N recente, n tanto meno datata. Quei cani sembrano abbandonati a s stessi. Eppure pare che chi di dovere sia a conoscenza dellesisten-