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MERCOLED 30 GENNAIO 2013

esclusivo
LE FOTO-CHOC

Il canile Rinalda di Torchiarolo: condizioni igienico-sanitarie oltre i limiti e animali ridotti alla fame

Cannibalismo nel fango per sopravvivere


di MARIATERESA LANZILLOTTI TORCHIAROLO Lorrore dietro linsegna: canile comunale Rinalda. Circa settanta cani ridotti alla fame a tal punto da arrivare a mangiarsi a vicenda e correre incontro agli operatori per sbranarli. Pare che le carcasse dei cani deceduti vengano stipate nel freezer del centro, prima di essere fatte a pezzi per essere smaltite. Condizioni igienico-sanitarie al limite dellimmaginabile. E anche oltre. I cani, che sopravvivono alla mancanza di cibo, ai capo branco e alle infezioni, attaccano luomo. Come arrivarci. Per raggiungere il canile bisogna superare il centro urbano di Torchiarolo, immettersi sulla strada per Lendinuso. A un certo punto ci si ritrova davanti linsegna con sfondo celeste e caratteri bianchi Comune di Torchiarolo, canile comunale Rinalda. Il celeste e il bianco, i colori della purezza, quelli scelti per indicare lingresso della fabbrica dellorrore. Il contrasto tra i colori dellinsegna e la qualit della struttura fanno accapponare la pelle. Un ossimoro. La struttura del canile. Il latrato disperato dei cani gela il sangue. La loro voce, il loro pianto disperato si sente da lontano. In quel canile non ci sono volontari animalisti, associazioni che curino gli animali. Laccesso consentito solo a due operatori e al dirigente che organizza la gestione della struttura. Nessuno pu mettere piede al suo interno. Lorganizzazione del canile elementare. C poco quanto niente. Entrando, sulla sinistra ci si ritrova tredici box. Ognuno di questi a cielo aperto, circondato da mattoni e rete metallica. Solo una porzione della struttura coperta. L ci sono le scodelle dei cani. Ed sotto quella tettoia che gli animali cercano riparo dalla pioggia. Non ci sono cucce. Nessuna coperta. Non ci sono rialzamenti, in modo tale che quando il terreno bagnato i cani possano stare allasciutto. La superficie piana. Quando piove, si bagna tutto, anche i cani. Ma forse la pioggia, il pelo costantemente umido e le complicazioni cliniche che la permanenza in un posto del genere comportano, sono lultimo problema dei cani del Rinalda. Lultimo. In ogni box vengono ospitati fino a otto cani. Otto cani senza distinzione di sesso, et e carattere. I cuccioli possono ritrovarsi rinchiusi nella stessa cella in cui sono reclusi rottweiler. Le pozzette per lo smaltimento dei rifiuti organici strabordano. I liquami invadono i box. I cani vivono circondati dal loro letame e dallurina. Sulla destra invece ci sono i recinti. Lo sterrato. L i cani - in ogni recinto possono esserci fino a quindici esemplari - vivono nel fango. Perch il pavimento non piastrellato. C solo la terra. E in fondo a ogni area recintata ci sono piccole tettoie. Come nel caso dei della struttura, dal freddo, dallassenza di cibo, devono contendersi quei duecento grammi di croccantini. Lesemplare pi forte mangia. La dose non basta neanche per uno. Ma almeno quellunico esemplare riesce a digerire qualcosa, gli altri rimangono a stomaco vuoto. La fame, lesasperazione dei cani cresce di giorno in giorno. La denutrizione porta i cani ad attaccarsi a vicenda. I pi deboli perdono la sfida e vengono mangiati dagli altri. Fonti certe parlano di una cucciolata arrivata in canile qualche tempo fa. I sette cuccioli e la loro madre sono stati rinchiusi nello stesso box in cui vi erano alcuni cani adulti e maschi. I piccoli sono stati ammazzati nel giorno del loro ingresso in canile. La malattia. In canile non c un veterinario che monitori costantemente le condizioni di salute degli animali. Un episodio inquadra il dramma patito dai cani del Rinalda. Durante la scorsa estate un cane stato azzannato da un secondo esemplare. Nulla di straordinario. Accadrebbe ogni giorno. La ferita riporta dal primo cane per non sarebbe stata medicata. I segni del morso sul fianco del cane hanno presto ceduto il passo alla piaga profonda, maleodorante e infetta. Informata delle condizioni dellanimale, la veterinaria dellAsl, quella deputata alla cura degli animali del Rinalda, avrebbe risposto: A che serve curare quella ferita? Tanto fa caldo, il cane si lecca, anche se venisse medicata, poi scoppierebbe di nuovo. Il Rinalda annienta lo spirito dei cani. Li riduce a fantasmi di se stessi, li spinge allo stremo. I cani non escono dal Rinalda. Quelli che riescono a sopravvivere al suo interno non sono pi cani, ma animali pronti a mangiare anche i propri fratelli.

Un cane sbranato dagli altri in uno dei recinti


box. Quei fetidi angoli coperti sono lunico riparo per gli animali. E l che vengono messe le scodelle. E l che i cani cercano di sfuggire alle intemperie. Box o recinti allaperto, nullaltro. Solo una stanzetta che viene usata come deposito. L viene custodito il mangime. In quella stanzetta c un pozzo-freezer. Il freezer in cui pare vengano depositate le carcasse dei cani. Le carcasse che sarebbero rimosse dai box o dai recinti, a seconda del posto in cui lanimale deceduto, solo dopo giorni dalla morte del cane, quando va bene. Voci sussurrate appena: i corpi dei cani prima vengono lasciati marcire nelle loro prigioni, poi sono riposti nel freezer. E quando, secondo fonti certe, giungono gli addetti allo smaltimento delle carcasse, i corpi sono estratti dal freezer e riposti in secchi, pronti per essere portati via. Liter si complicherebbe quando la stazza del cane deceduto imponente. In quel caso, il cadavere sarebbe sezionato e solo dopo messo in secchi e portato via. Il cibo. Al canile giungono circa diciotto, venti chili di croccantini al giorno. Croccantini uguali per tutti. Sempre lo stesso mangime, sia per i cuccioli, che per i cani adulti, che per quelli malati. I diciotto, venti chili di croccantini giornalieri vengono suddivisi tra circa settanta cani. A ogni box o recinto che sia sono assegnati circa duecento grammi di cibo. Sia che nel box o recinto ci siano due cani, caso raro, che se ce ne sono otto. L inizia la guerra tra i cani. Gli animali stremati dalle pessime condizioni igienico-sanitarie

Il cartello posto allingresso del canile