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IL GATTO

Il gatto domestico, il cui nome scientifico Felis Silvestris Catus, un


mammifero carnivoro di piccola taglia. il felino pi diffuso al mondo ed
appartiene alla famiglia dei felidi (che comprende anche leoni, tigri, giaguari,
leopardi, puma, ghepardi e linci) tutti animali che mantengono una forte
somiglianza nella forma del corpo anche se hanno dimensioni molto diverse (dai 2
Kg del gatto ai 350 Kg della tigre siberiana).

Il gatto nella storia e nella cultura


I primi gatti risalgono a circa 50 milioni di anni fa ed erano selvatici.
Si ha conoscenza di gatti addomesticati sia presso gli antichi cinesi (verso il 5300
a.C.) che presso gli antichi Egizi (verso il 4000 a.C.), ma ci sono prove che il
rapporto tra questo animale e luomo sia ancora pi antico: a Cipro stata
scoperta una tomba risalente al 7.500 a.C. nella quale fu seppellito un gatto
selvatico accanto a un essere umano. Gi presso queste antiche civilt, i gatti
vivevano accanto agli agricoltori, ed il rapporto era vantaggioso per entrambi: cibo
e riparo per i gatti, in cambio di un validissimo aiuto per dare la caccia ai roditori
che invadevano i campi e saccheggiavano il frutto dei raccolti nei depositi e nei
granai.
In Egitto il gatto era molto amato e veniva considerato un animale sacro. In
particolare, la dea Bastet spesso rappresentata come una donna con la testa di
gatto e a volte circondata da una cucciolata di gattini.

Presso gli Egizi il gatto era spesso raffigurato in pose ed espressioni particolari e
veniva persino mummificato e messo sui sarcofagi delle famiglie pi facoltose.

Dall'Egitto, probabilmente, il gatto giunse in Europa con le navi dei mercanti


Fenici, che ne catturavano grandi quantit che esportavano clandestinamente (il
gatto era considerato propriet del Faraone), alimentando un mercato per il quale
si trattava di un animale sconosciuto, ma immediatamente apprezzato nella sua
utilit di combattere i topi; per questo era anche a bordo anche delle navi militari.
Proprio per la funzione di caccia o guerra ai topi, in un'era in cui i roditori
rappresentavano motivo di grandissima preoccupazione per la distruzione degli
alimenti dell'uomo e per la diffusione delle malattie, il gatto europeo fu subito

adottato da tutte le marinerie; la buona resa riproduttiva e la relativamente lunga


et fertile,

le

caratteristiche

caratteriali

la

straordinaria

capacit

di adattamento, consentirono un radicamento ed una ottima diffusione del gatto


su tutto il continente, a partire dai paesi meridionali.
I Romani, nel corso della loro espansione, lo diffusero praticamente in tutto il
continente europeo, fino all'attuale Inghilterra.
Nel corso della storia, il gatto ha generato forti sentimenti di affetto o di
repulsione.
Nellundicesimo secolo fu molto apprezzato anche in Europa invasa dai topi
trasportati dai mercanti in viaggio.
Nel tredicesimo secolo invece a causa dello sviluppo della superstizione, il gatto
e soprattutto il gatto nero - fu associato ai riti pagani e di stregoneria, oltre che
alla venerazione del diavolo.
Nel diciottesimo secolo si riprese ad ammirare il gatto per la sua bellezza e molti
poeti e scrittori lo resero protagonista in numerose opere.

Il nome
I primi termini utilizzati per indicare il gatto nacquero in Egitto: gli antichi Egizi
chiamavano il gatto con il termine onomatopeico miou o myeou.
Nell'antica Roma il gatto selvatico veniva detto felis, da cui deriveranno i nostri
felino, felide. Dal IV secolo d.C. compare il termine cattus, di origine incerta,
forse africana. Il termine cattus nel tempo si evolse poi in gattus, da cui deriva il
nome italiano gatto.
Cattus sar all'origine del nome del gatto anche nella maggior parte delle lingue
europee: cat in inglese, Katze in tedesco, kat in olandese, gato in spagnolo e
portoghese, chat in francese, koscika in russo, Kot in polacco, Katti in finlandese.

Aspetto e caratteristiche fisiche

Lo scheletro del gatto composto da quasi 300 ossa, quello delluomo da circa
200: per questo motivo il suo corpo agile e flessibile, tale da consentirgli di
camminare in modo silenzioso e di spiccare grandi salti; la spina dorsale molto
flessibile e la coda si pu muovere in tutte le direzioni.
un carnivoro: ha mascelle e canini strutturati in modo da poter mangiare la
carne. Il suo corpo, ricoperto di pelliccia, robusto e agile. Come tutti i
mammiferi, i piccoli del gatto crescono nel ventre della femmina, che dotata di
mammelle per lallattamento. Il gatto possiede vista e udito molto sviluppati. Le
sue zampe e i suoi baffi sono sensibilissimi al tatto. Le ghiandole poste vicino al
collo, intorno al muso e lungo la coda secernono una sostanza odorosa. Quando il
gatto si sfrega contro gli oggetti, vi deposita il suo odore.

Il pelo
La pelliccia del gatto, chiamata mantello, permette la termoregolazione, cio lo
protegge dal freddo e dal caldo eccessivi: con lauto-toelettatura il gatto preserva
la compattezza del pelo come protezione dal freddo ed allo stesso modo leccandosi
inumidisce il pelo con la saliva che poi evapora rinfrescandolo quando fa caldo.
La pelliccia del gatto ha funzione protettiva anche contro le spine, le punture
degli insetti ed i morsi degli altri animali. Essa fitta in inverno e meno folta in

estate. A seconda della razza, il gatto pu avere il pelo di diverse lunghezze, liscio
o arricciato e di vari colori.

La pelle
Essa elastica e impermeabile e contiene ghiandole che producono una sostanza
che protegge il pelo e lo rende lucido. Sottopelle, il gatto ha piccoli muscoli grazie
ai quali in grado di rizzare il pelo quando arrabbiato o di farlo vibrare per
allontanare gli insetti. La pelle del gatto un organo sensibile.

La coda
La sua lunga coda aiuta il gatto a mantenere lequilibrio. Essa indica anche
lumore del gatto. Se ritta, significa che il gatto contento; se la batte al suolo
significa che nervoso; quando il gatto gonfia la coda veramente in collera.

Le orecchie
Possono muoversi in tutte le direzioni per captare i rumori. Il gatto ha un udito
assai fine e percepisce anche i suoni pi acuti che noi non riusciamo a sentire.
Quando il gatto ha le orecchie ritte vuol dire che ascolta ed attento. Se le sue
orecchie sono abbassate, significa che non si fida, oppure che sta per attaccare.

Gli occhi
La vista del gatto eccellente. La sua pupilla cambia di forma per adattarsi alle
variazioni della luce. Al sole, essa si restringe fino a ridursi a una piccola fessura.
Nella penombra, si dilata e diventa tutta tonda per ricevere il massimo della luce;
contrariamente alla comune credenza popolare, nelloscurit totale il gatto non
vede nulla.

Il naso
Sempre umido, pu variare dal rosa pallido al nero, a seconda della pelliccia e
delle razze. I gatti possiedono un buon odorato, ma meno sensibile di quello dei
cani.

I baffi
I baffi dei gatti sono uno strumento importantissimo e gli forniscono informazioni
precise sullambiente circostante.
I baffi sono peli tattili, chiamati vibrisse. Sono molto flessibili e piantati in
profondit in una zona del muso ricca di vasi sanguigni e terminazioni nervose.
Attraverso i baffi, i gatti riescono a percepire i movimenti dellaria, anche i pi
impercettibili. Anche per questo motivo riescono a muoversi al buio senza
sbattere contro gli ostacoli.
Attraverso le vibrisse, che solo larghe circa quanto il corpo dellanimale, il gatto
riesce a capire se pu passare o meno attraverso unapertura.
Sono essenziali

anche

per

la

caccia.

Forniscono

allanimale

importanti

informazioni sui movimenti e sulla forma della preda. stato dimostrato, infatti,
che un gatto con i baffi danneggiati pu mordere il topo in modo scorretto,
permettendone cos la fuga.

Oltre a tutte queste funzioni pratiche, i baffi possono fornire importanti


informazioni sullo stato danimo del gatto: se sono orientati allindietro, quindi
pi aderenti al muso, lanimale irritato o sulla difensiva; se invece sono rivolti in
avanti o rilassati, lo stato danimo del gatto positivo.

I denti
Il gatto adulto possiede 30 denti, vere e proprie armi da caccia: 12 incisivi, 8
premolari, 6 molari e 4 canini. Gli incisivi sono molto ridotti e servono, insieme
alla lingua, per raschiare le ossa delle prede. I premolari ed i molari sono a forma
di lama e servono a recidere le carni della preda e a frantumare le ossa. I 4
canini, come in tutti i felini, sono particolarmente lunghi ed affilati. Molto robusti,
sono anche riccamente innervati e questo ne fa degli organi di senso specializzati:
con i canini, il gatto sente il punto esatto in cui mordere per uccidere la preda
allistante.

Le zampe
Il gatto ha cinque dita nelle zampe anteriori e quattro in quelle posteriori. Le sue
dita terminano con unghie molto aguzze. Sotto le zampe, ha cuscinetti morbidi
che gli consentono di muoversi senza far rumore. Quando il gatto scopre un
oggetto nuovo, lo esamina con la zampa.

Le unghie
Sono retrattili, cio non sono visibili se non quando il gatto le estrae. Quando
riposa o cammina, il gatto le ritrae in una ripiegatura della pelle, al di sopra dei
cuscinetti; le estrae in caso di attacco o per arrampicarsi. Le unghie del gatto
continuano a crescere per tutta la sua vita. Esso le affila sul tronco degli alberi o,
in alternativa, su superfici che attirino la sua attenzione.

Le razze
Esistono circa 100 razze di gatti, generalmente suddivise in 4 categorie.
1 - Gatto soriano, che prende nome dalla Sora (Siria), regione dove tale gatto era
diffuso allo stato selvatico, il comune gatto di casa, detto anche gatto meticcio
o gatto comune, o di grondaia. un gatto europeo senza pedigree (cio lalbero
genealogico che attesta la discendenza paterna e materna del gatto, e quindi la
purezza della sua razza). Non catalogato in nessuna razza felina, ma il pi
tipico dei gatti, il discendente pi autentico del gatto delle origini.
Al gatto di casa, non avendo uno standard di razza n un albero genealogico,
tutto concesso: non c uniformit di taglia, n di struttura ossea n di

morfologia; non c un gatto uguale allaltro n per laspetto n per il


carattere.
Anche i mantelli hanno le loro particolarit: ce ne sono a tinta unita, multicolore,
tigrati, di innumerevoli combinazioni e sfumature. Il pelo poi pu essere lungo o
corto cos come la coda, che pu avere diverse forme e lunghezze, o gli occhi, che
a loro volta possono avere le forme e i colori pi vari.
Il gatto di casa un micio forte, molto intelligente ed conosciuto per la sua
capacit di sapersela cavare da solo in tutte le situazioni. Solitamente ha pochi
problemi di salute ed molto longevo.

2 - Gatti a pelo corto

3 - Gatti a pelo lungo

4 - Gatti a pelo semilungo


Il gatto a pelo semilungo si differenzia fondamentalmente dai gatti a pelo lungo
durante l'estate: in questa stagione infatti, questi gatti perdono gran parte del
sottopelo ed anche del pelo di copertura, diventando molto simili ai comuni gatti
a pelo corto, salvo che per la coda che resta comunque voluminosa.
Questo dovuto al fatto che il gatto a pelo lungo un gatto creato dall'uomo
attraverso un lavoro di selezione di quei soggetti che presentavano le
caratteristiche volute: muso schiacciato, occhi rotondi, pelo lungo e setoso, ecc.
I gatti a pelo semilungo sono invece solitamente gatti naturali, che si sono
adattati all'ambiente dove vivevano sviluppando una folta pelliccia invernale. Non
un caso che i gatti di queste razze provengano da zone geograficamente molto
fredde, come il gatto delle foreste norvegesi, il gatto d'Angora o il Maine Coon, o
comunque da zone montagnose.

Il pelo semilungo meno morbido del pelo lungo, che tende ad annodarsi
facilmente se il gatto non viene quotidianamente spazzolato, mentre per i gatti a
pelo semilungo basta una toelettatura settimanale per rimuovere il pelo nei
periodi di muta.
Come regola generale, le razze a pelo lungo richiedono cure maggiori e un certo
impegno in termini di tempo e disponibilit.

Vita e abitudini del gatto


Gravidanza e parto
Una gatta pu avere la prima cucciolata a partire dai sei mesi di et. La
gravidanza dura circa 9 settimane. Prima della nascita, la gatta si sistema in un
luogo tranquillo, al riparo da sguardi indiscreti. Il travaglio pu durare 12-24 ore
e viene annunciato da irrequietezza, respirazione accelerata, vomito e richiami
vocali; la gatta fa inoltre continuamente le fusa. Il parto richiede generalmente tra
le due e le sei ore; lintervallo tra la nascita di un gattino e il successivo di 30-60
minuti. Alcune gatte, durante il parto, ricercano disperatamente la presenza
rassicurante del proprietario che, in tal caso, dovr assistere senza mai
allontanarsi, fino a che la madre non dimostri di rivolgere tutte le sue attenzioni
ai gattini. Una gatta partorisce in media da quattro a sei gattini.

La gatta taglia da sola il cordone ombelicale, poi, dato che i gattini sono tutti
bagnati, li lecca per riscaldarli, per asciugarli e rendere soffice il loro pelo. Mentre
mette al mondo gli ultimi cuccioli, i primi strisciano sotto il suo corpo, alla ricerca
di una mammella che poi succhiano avidamente. La gatta allatta i suoi piccoli, li
sorveglia e trascorre molto tempo a leccarli ed a lisciare il loro pelo. I gattini
poppano ogni tre ore, poi dormono, stretti gli uni agli altri. Ciascuno ha la sua
mammella e fa zampillare il latte premendo il ventre della gatta con le zampe
anteriori, come se stesse impastando.

Il cucciolo
Alla nascita, il gattino sordo, cieco e non sa camminare, ma il suo olfatto gi
ben sviluppato. Pesa circa 100 g e dopo la prima settimana raddoppia il suo peso.
A otto giorni, apre gli occhi e comincia a percepire i rumori. A tre settimane, vede,
sente ed esplora il mondo che lo circonda.

Lapprendimento
I primi giorni i gattini mangiano e dormono solamente. a tre settimane di vita
che incominciano a camminare. A sei settimane corrono, saltano, si divertono fra
loro e si fanno la pulizia da soli. Diventeranno adulti a dieci settimane circa,

quando i loro sensi e i loro muscoli saranno completamente sviluppati e potranno


avventurarsi allesterno.
Imitando la madre, il gattino impara a farsi la pulizia da solo ed a fare i suoi
bisogni nella lettiera. Mamma gatta addestra i gattini a diventare agili ed a
utilizzare le unghie, li incoraggia a giocare fra di loro e a sviluppare il loro istinto
per la caccia. Quando sono abbastanza cresciuti per avventurarsi allesterno, la
gatta li mette in guardia contro i pericoli.

Lo svezzamento dei gattini


Non appena hanno i denti da latte, allincirca verso le quattro settimane, i gattini
cominciano a mangiare carne tritata finemente o bollita. Dalla fine del secondo
mese, la gatta non li allatta pi: il momento dello svezzamento. Fino a tre mesi,
i gattini mangiano spesso, dato che hanno ancora uno stomaco piuttosto piccolo
e non possono cibarsi molto in una sola volta.

Durata della vita


Il gatto vive mediamente intorno ai 14 anni, nella condizione di randagismo vive
meno poich pi predisposto a rischi di malnutrizione, parassitismo e altri fattori.

TABELLA COMPARATIVA TRA LET DI UN GATTO E


QUELLA DI UN ESSERE UMANO
GATTO

UOMO

1 mese

6-8 mesi

2 mesi

1 anno

4 mesi

6 anni

8 mesi

16 anni

1 anno

18 anni

2 anni

25 anni

4 anni

35 anni

8 anni

50 anni

12 anni

70 anni

Alimentazione
Il gatto domestico viene spesso nutrito con gli avanzi dei pasti o con appositi
mangimi, ma in natura un vero cacciatore, ha unalimentazione molto varia ed
per questo che riesce a sopravvivere quasi ovunque.
Nonostante il gatto possa mangiare anche una sola volta al giorno, preferisce
spezzare in pi pasti e se il cibo non gli piace pu digiunare anche per diversi
giorni; anche se attratto dai cibi nuovi, li abbandona immediatamente se non
sono di suo gusto.

Le malattie del gatto


I gatti possono essere soggetti a diverse patologie, alcune trasmissibili alluomo,
altre no. Tra le malattie infettive pi diffuse, ricordiamo: la gastroenterite
virale, la leucemia felina (FeLV),

limmunodeficienza felina (FIV),

la rabbia,

la rinotracheite felina (o influenza del gatto).


Tra le malattie parassitarie: i parassiti interni (i vermi), e le pulci.
Tra le malattie trasmissibili alluomo, la pi conosciuta la toxoplasmosi,
pericolosa soprattutto per le donne in gravidanza. importante sapere che il
gatto non la principale causa di contagio: per evitare il contagio, sufficiente
prendere alcune precauzioni, come evitare carni e verdure crude mal lavate,
lavare sempre le mani dopo contatti pericolosi, affidare la pulizia della cassetta

igienica del gatto ad unaltra persona, non dare allanimale latte, carne e pesce
crudi. Altre malattie trasmissibili alluomo sono la malattia da graffio del gatto e
la tigna.

Abitudini e comportamento del gatto


Indipendente e capriccioso, il gatto organizza da solo la propia giornata. Esso
trascorre molto tempo a dormire e a pulirsi. Esce a passeggiare solo quando ne
ha voglia. Fine buongustaio, il gatto mangia solo ci che gli piace. Per dormire,
sceglie un luogo spesso sopraelevato o accanto ad una finestra, in modo da poter
osservare tutto ci che lo circonda. Passeggia nel suo territorio, che ha ben
definito e non se ne allontana. Al gatto non piace essere comandato, n che gli si
cambino abitudini.

Il sonno
Il gatto un dormiglione: trascorre due terzi della sua vita dormendo (almeno 15
ore al giorno). Talvolta, quando dorme raggomitolato, scosso da piccoli
movimenti irregolari accompagnati da lievi mormorii. Non grave: sta solo
sognando!

La passeggiata
Il gatto, curioso per natura, adora passeggiare in giardino. Pu esercitarsi nella
caccia e segnare il proprio territorio. Esso si sfrega contro gli alberi e le recinzioni
per lasciare il suo odore e far sapere agli altri gatti del quartiere che passato di
l. Nello stesso modo, facendosi le unghie sui tronchi degli alberi, avverte che
quello spazio fa parte del suo territorio. Mangia lerba per purgarsi e vomitare i
grovigli di pelo che ha inghiottito leccandosi.

Ligiene
Il gatto trascorre gran parte della giornata a lavarsi. La sua lingua, umettata di
saliva, gli serve da spugna e la sua flessibilit gli consente di pulirsi interamente.
Il gatto si lecca una zampa anteriore, poi la sfrega sul collo, sulle orecchie e sui
baffi. Una volta ultimata questa pulizia, passa la lingua ruvida sul pelo per
pettinarlo e passa a pulire il resto del proprio corpo. Esso compie queste
operazioni di pulizia non solo per lavarsi, quando si risveglia o dopo aver
mangiato, ma anche quando ansioso, a disagio o quando fa cilecca con un
topo o un uccello.

Il senso dellequilibrio
Il gatto un animale agile e flessuoso, dotato di un gran senso dellequilibrio. La
sua straordinaria flessibilit deriva dal gran numero di articolazioni dello
scheletro, dalla colonna vertebrale molto mobile e dal suo sistema muscolare. Il
suo corpo pu muoversi in tutte le direzioni grazie ai pi di 500 muscoli. Il gatto
corre, scatta, si arrampica, salta e ricade quasi sempre sulle zampe.
Come un funambolo, il gatto in grado di camminare su di una stretta
staccionata senza cadere. Per mantenere lequilibrio tende la coda, che utilizza
come un bilanciere. Anche i baffi sono altrettanto utili, perch lo informano su ci
che lo circonda.

Larte di ricadere sulle proprie zampe


Quando un gatto cade e precipita dallalto, riesce quasi sempre a rigirarsi in aria
in modo da ricadere sulle proprie zampe. Non appena inizia la caduta, esso
spalanca gli occhi ed estrae le unghie per aggrapparsi al suolo quando toccher
terra. Nel tentare di raddrizzarsi, dapprima gira la testa, poi il resto del corpo in
modo che le zampe anteriori siano rivolte verso il suolo. In questo modo il gatto
ricade sulle proprie zampe.

Campione di scalata
Per arrampicarsi su un albero, il gatto si appoggia sulle zampe posteriori per
prendere lo slancio. Poi, grazie ai suoi numerosi muscoli, estrae le unghie per
afferrare il tronco. Talvolta il gatto, giunto in cima allalbero, colto da vertigini.
Se non lo si aiuta, pu rimanere in attesa, miagolando, per parecchie ore, il
tempo che langoscia passi, prima di scendere.

Un grande cacciatore
Il gatto un cacciatore. Anche quando domestico e non ha bisogno di cacciare
per nutrirsi, il gatto continua ad inseguire le prede. Il suo talento di cacciatore
dovuto sia al suo ampio campo visivo sia alludito molto fine, mentre utilizza poco
il fiuto. I gattini imparano presto i movimenti della caccia, imitando la madre. A
sei settimane circa, la gatta porta loro un uccello o un piccolo roditore e gli
insegna ad ucciderlo. In seguito, mostrer ai gattini come riconoscere le prede,
come appostarsi e come attaccare.
Nascosto fra lerba, immobile e silenzioso, il gatto pu rimanere per ore intere a
spiare una preda. La individua con gli occhi e si avvicina lentamente con il corpo
appiattito contro il suolo. Poich i cuscinetti delle sue zampe sono contornati di
pelo, cammina senza far rumore e attacca la preda di sorpresa. Il gatto adotta
questatteggiamento anche con un giocattolo.
Al gatto piace cacciare soprattutto topolini, piccoli roditori, uccelli, lucertole,
cavallette, mosche e farfalle. Esso adora anche osservare i pesciolini rossi.
Qualche volta, immerge la zampa nellacqua per tentare di afferrarne uno.
Il gatto afferra la preda con le fauci e la trattiene fra le zampe. Spesso, prima di
ucciderla a forza di morsi e di unghiate, si diverte a lungo con lei e ogni tanto le
d un colpetto con la zampa per vedere se si muove ancora. Quando la preda non

reagisce pi, finalmente si decide a mangiarla. Se non affamato, la abbandona


semplicemente morta.

La ginnastica del risveglio


Quando il gatto si sveglia, sbadiglia e si stira a lungo. Dalla cima della testa fino
alla punta della coda, tutte le articolazioni sono in movimento. Questa specie di
ginnastica ristabilisce la circolazione e i riflessi. Il gatto inizia stirandosi le zampe
anteriori, poi inarca il dorso, fa una piroetta ed infine si stira le zampe posteriori,
una dopo laltra. Una volta compiuti questi esercizi, il gatto in piena forma.

Il gioco
Grande giocatore, il gatto pu trascorrere ore intere divertendosi con un semplice
gomitolo di lana. Come un cacciatore, balza su di esso, lafferra con le zampe e
alla fine rimane aggrovigliato nei fili. Il gatto ama tutto ci che morbido, soffice e
spesso succhia fili di lana.
Molto curioso, il gatto pu nascondersi nei posti pi impensati, come ad esempio
nella lavatrice dove, ben protetto e in quiete, esso pu schiacciare un pisolino in
tutta tranquillit. Allo stesso modo gli piace giocare e nascondersi fra gli scatoloni
e intrufolarsi nei sacchetti di carta.

I gattini trascorrono molto tempo a giocare insieme. Si inseguono, saltano gli uni
sopra gli altri, cercano di afferrarsi la coda, si rotolano sul dorso, si danno
zampate e morsi. Ma dato che le loro unghie e i loro denti sono ancora minuscoli
non si fanno mai del male. Giocando a battersi, i gattini imparano a controllare i
muscoli e ad affinare i movimenti della caccia. Essi si tendono tranelli per imitare
lagguato e lattacco. Da adulti, i gatti si battono fra di loro per difendere il
territorio o per la conquista di una gatta. Ma quando si incontrano due gatti
amici, si salutano sfiorandosi la punta del naso e i baffi.

Comportamento verso il nemico


Allavvicinarsi di un cane o di un altro gatto che si trovi nel suo territorio, il gatto
inarca la schiena per intimidire il nemico. Per sembrare ancora pi spaventoso e
far credere di essere pi grosso, gonfia la coda e rizza il pelo. Guarda fisso
lestraneo, dilata le pupille, abbassa le orecchie, estrae le unghie e spalanca la
bocca. Spesso ringhia o soffia.

Cane e gatto
Il gatto considera il cane un nemico, salvo se fa parte della stessa casa. In realt,
cane e gatto possono diventare i migliori amici del mondo. Il cane, naturalmente

protettivo, veglier sul suo gatto, gli leccher le orecchie in segno damicizia, ma
allontaner tutti gli altri gatti sconosciuti.

Il rapporto con lacqua


La maggior parte dei gatti non ama lacqua. Ma, attratti da quella che cola dal
rubinetto, essi preferiscono leccarla piuttosto che berla da una ciotola. I pi arditi
arrivano persino ad aprire il rubinetto, con un colpo di zampa, e a servirsi da soli.

Comunicazione
Il gatto dispone di un linguaggio vario per comunicare ed esprimersi: miagola,
soffia, ringhia, lecca, fa le fusa, brontola Esso pu produrre 63 suoni differenti
per mostrare contentezza, collera o paura. Il gatto si esprime anche con il corpo.
Quando si sente al sicuro, si rotola sul dorso o si rannicchia facendo le fusa. Pu
esprimere sofferenza, gioia, necessit e altri stati danimo:
- soffia quando aggressivo e per spaventare potenziali nemici;
- miagola quando insoddisfatto o per esprimere dolore, quando si accoppia o
semplicemente quando vuole dialogare con il proprio padrone;
- fa le fusa quando contento ed appagato o per incoraggiarsi in un momento di
pericolo;

- La coda diritta con la sola puntina piegata da un lato indice di benessere, di


piacere; la coda agitata ritmicamente da una parte allaltra indice di un certo
nervosismo che pu trasformarsi in aggressivit;
- la madre lecca i cuccioli per insegnargli la cura del pelo e per trasmettergli i
connotati olfattivi della famiglia. La gatta potrebbe leccare anche il padrone con
cui sia in confidenza;
- Il gatto, che ha un grande senso della propriet, stabilisce i confini del proprio
territorio intorno alla casa, strusciandosi e urinando contro gli alberi e i muri.
Lodore emanato indica agli altri gatti che non devono entrarvi.

Animale domestico, ma non troppo


A differenza del cane, il gatto conserva una naturale diffidenza ed indipendenza:
instaura con il padrone un rapporto di affetto soddisfacente per entrambi, ma se
questo viene a mancare pu facilmente riorganizzarsi, cercarne un altro o vivere
senza. A seconda delle inclinazioni caratteriali pu essere pi o meno
esploratore e durante le sue passeggiate si crea un proprio territorio che
marca con i propri odori e lo ritiene irrinunciabilmente suo. Il territorio del gatto
vasto circa un chilometro di raggio dal suo punto stabile se si tratta di un
maschio e di almeno 200 metri per le femmine.

Nella convivenza con luomo il gatto rivela la sua grande capacit di adattamento
e di continua riconsiderazione delle attivit vitali, fra queste considera
fondamentale la

protezione di se stesso pi ancora della priorit di

alimentazione. Infatti il gatto pu sopravvivere anche un mese senza mangiare e


parecchi giorni senza bere, mentre considera a rischio la fase del sonno e siccome
trascorre i 2 terzi della sua vita dormendo spesso arriva a far coincidere le
proprie ore di veglia con quelle del riposo del suo padrone e viceversa: ecco perch
si trovano parecchi gatti notturni.
Pi frequentemente utilizza lessere umano proprio a scopo utilitaristico, in alcuni
casi sviluppa anche un senso di protezione nei confronti del padrone.

Curiosit
- La Festa Nazionale del Gatto ricorre il 17 febbraio ed stata istituita nel 1990.
La scelta di questa data deriva da una votazione tra i lettori di una rivista sui
gatti per stabilire il giorno da dedicare a questi affascinanti animali.
- I gatti che hanno un pelo pezzato arancione, bianco e nero, detti anche gatti
tricolore o squama di tartaruga, sono sempre femmine per cause genetiche.

- Ogni 3 anni in Belgio viene messa in scena una variopinta sfilata di carri
allegorici con 2000 attori in costume per ripercorrere la presenza e la
persecuzione del gatto nel folklore e nella storia. Il festival si conclude con il
lancio di alcuni gatti di peluche dal campanile della citt per simboleggiare le
persecuzioni subite dai gatti nei tempi passati.

- In molti luoghi di culto e case giapponesi, si trova la raffigurazione di un gatto


con una zampa alzata nell'atto di salutare: il Maneki neko (letteralmente gatto
che chiama), uno dei simboli del Giappone. Questa scultura, spesso fatta di
porcellana o ceramica, rappresenta un gatto con la zampa alzata, che d il
benvenuto e si ritiene porti fortuna Ci sono diverse leggende al riguardo: una
delle pi famose dice che un gatto avesse fatto un cenno ad un gruppo di
samurai per farli entrare in un tempio un attimo prima che scoppiasse un
tremendo uragano. Tutte, comunque, narrano di persone salvate da tremende
sciagure per merito dellincontro con un gatto che avrebbe fatto loro un cenno di
saluto: di qui la considerazione dei gatti come spiriti saggi e portatori di fortuna.

Gatti famosi al cinema, in televisione e nella musica


Cercare di far recitare un felino sul palcoscenico praticamente impossibile.
Alcuni sono stati

per addestrati ad esibirsi nei circhi, mentre altri sono

comparsi in film e campagne pubblicitarie; altri ancora hanno ispirato uninfinit


di personaggi dei fumetti e dei cartoni animati.
- Gatto Silvestro della Warner Bros
- Tom di Tom & Jerry
- Felix the Cat
- Megalo, il gatto nemico di Topo Gigio
- Garfield, personaggio di film e fumetti
- Il gatto con gli stivali
- Gli Aristogatti
- lo Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie
- Lucifero, il gatto di Cenerentola
- Isidoro e Sonia
- Birba il gatto di Gargamella, nemico dei puffi

- Figaro in Pinocchio
- Zorba, nella Storia di una gabbanella e del gatto che le insegn a volare
- Doraemon, il gatto spaziale
- Giuliano, il gatto di Kiss me Licia
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