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EDGAR H.

MEYER STEFANO APUZZO

QUA LA ZAMPA
BREVIARIO LEGALE E PRATICO PER CANI, GATTI E ALTRI ANIMALI

C una sola cosa che tutto l'oro del mondo non potr mai comprare: un cane che scodinzola felice. Ed perci che a tutti gli animali del mondo questo libro rispettosamente dedicato. Un pensiero riconoscente va a Mordillo, Tella e Andy, a Miki, a Sofi, a Nana, a Calimero e Picchio, tutti capaci, nella loro diversit, di donare gioia. E un altro pensiero corre a Cristina, al borzoy Vladimiro, al piccolo Ivan, a Lolita, Arturo e Nuvola. 2005 Edgar H. Meyer, Stefano Apuzzo 2006 Stampa Alternativa/Nuovi Equilibri

Introduzione
Stiamo uscendo di casa, di fretta. Oppure torniamo dal lavoro, stanchi e sfiniti. Il nostro cagnone si stende apatico esattamente davanti alla porta, oppure ti si scaglia addosso leccandoti con tutto il suo peso. E, con la scrivania tutta colma di carte, il gatto vi si piazza esattamente in mezzo. Sfaccendati? Dispettosi? No. Si tratta di un raffinatissimo meccanismo istintivo. In una vita di relazione, in cui uno dipende dallaltro, un partner cerca conferme quotidiane sulla disponibilit a proseguire la convivenza, a rafforzarla, sottoponendolo a piccole, ingenue prove. solo un lato, tenero e poco conosciuto, della convivenza con i nostri amici a quattro zampe. Queste sono prove che si superano con laffetto. Ci sono ben altre prove di pazienza che vanno sostenute da chi vive con un cane, un gatto, in citt, o vuole viaggiare con lui. Divieti, regole, alcune assurde, altre antiquate, comportamenti da tenere, posti da scegliere, diritti da conoscere. Queste difficolt si superano solo raccogliendo informazioni, e attraverso questo manuale abbiamo provato a darne, puntuali, precise, varie e aggiornate. Ogni piccola gioia quotidiana, e ogni piccola prova, sar cos pi facile da affrontare. E.M. e S.A., marzo 2006

Quest'opera rilasciata con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate. Per il testo integrale della licenza si veda: http://www.creativecommons.it/Licenze/LegalCode/by-nc-nd http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ (originale inglese) direttore editoriale: Marcello Baraghini www.stampalternativa.it redazione@stampalternativa.it Ecoalfabeto collana diretta da Stefano Carnazzi Stampa Graffiti Roma Ecoalfabeto i libri di Gaia Per leggere la natura, diffondere nuove idee, spunti inediti e originali. Spiegare in modo accattivante, convincente. Offrire stimoli per la crescita personale. Trattare i temi della consapevolezza, delleducazione, della tutela della salute, del nuovo rapporto con gli animali e lambiente.
i libri di con il contributo di

Gaia Animali & Ambiente

Le emissioni di CO2 conseguenti alla produzione di questo libro sono state compensate dal processo di riforestazione certificato Impatto Zero

Edgar H. Meyer, giornalista, presidente di Gaia animali & ambiente Onlus, portavoce di Diamoci la Zampa, consulente dellUfficio Diritti Animali della Provincia di Milano, segretario generale di St centro studi per la storia dellambiente, vicepresidente di EtnoMedia giornalisti per lintegrazione, ha fatto dellambientalismo e dellanimalismo una scelta professionale e di vita. E autore di diverse pubblicazioni, tra cui Fido non si Fida (Stampa Alternativa), I pionieri dellambiente (Carab), Storia ambientale, una nuova frontiera storiografica (Teti editore). www.gaiaitalia.it - www.edgarmeyer.it Stefano Apuzzo, giornalista, gi parlamentare, portavoce di Gaia animali & ambiente Onlus, presidente di Pro Africa, assessore del Comune di Rozzano, consigliere al Comune di Opera, ha fatto approvare importanti leggi e regolamenti di tutela degli animali e dellambiente, impegnato nella cooperazione internazionale con Amici della Terra Lombardia. E autore di diversi libri, tra cui Animali a(r)mati, Fido non si fida, Quattrosberle in padella (Stampa Alternativa), Anche gli animali vanno in paradiso (Edizioni Mediterranee), Zampe Pulite (Costa&Nolan). www.stefanoapuzzo.it - www.proafrica.it Entrambi sono redattori del mensile Pets, amici animali.

Cani e gatti quotidiani


Abbandonato
Lasfalto bolle. Il sole picchia. Sulla strada, un cane barcollante. Qualche automobilista frena, qualcuno strombazza. Ogni volta il quattrozampe sussulta impaurito, e tenta ancora di attraversare. Quante volte ci capitato di assistere a una scena simile? Cosa fare, per prestare soccorso allanimale? Anzitutto, bisogna prenderlo. Per fare ci necessario infondere fiducia al cane. Come? Per esempio, chiamandolo restando accucciati. Evitare, assolutamente, i movimenti bruschi e gli scatti. Spaventano lanimale. Bisogna muoversi lentamente. Se il cane diffidente, dobbiamo essere disposti a perderci anche delle mezzore. Bisogna avere pazienza. Parlare col cane. Tranquillizzarlo. Tentare piano di avvicinarlo e accarezzarlo. del tutto controproducente corrergli incontro. Naturalmente, fondamentale toglierlo dalla situazione di rischio. necessario attrarlo verso unarea sicura, come ad esempio in mezzo a un campo, e allontanarlo dalla strada. Lideale sarebbe di avere sempre in auto una scatoletta di cibo e un guinzaglio. Offrire del cibo spesso la mossa giusta. aggressivo/impaurito. Se il cane impaurito o aggressivo indispensabile lapporto dellaccalappiacani o dei vigili urbani. Bisogna allora circoscrivere lanimale in unarea ben definita per poi telefonare alla ASL o alla polizia locale. Se orario festivo o di chiusura degli uffici, nelle grandi citt, si troveranno solo i vigili urbani. Solo loro sono autorizzati a chiamare le persone reperibili, ovvero gli addetti allaccalappiamento. Che devono sempre essere a disposizione. Bisogna insistere, dicendo semplicemente di aver visto un cane attraversare pi volte la strada, con grave 5

Ringraziamenti Grazie di cuore a Alessandra Corbella di Diamoci la Zampa, a Lorena Mastio, Valentina Verga e Debora Froldi di Gaia Animali & Ambiente e a Pietro Mezzi, Assessore ai diritti degli animali della Provincia di Milano e Marina Span dellUfficio Diritti Animali della Provincia di Milano; grazie a Antonio Marasco di www.bau.it, al sindaco di Opera, Alessandro Ramazzotti, e al sindaco di Rozzano, Massimo DAvolio; a Cristina Morelli dei Verdi e a Enrico Moriconi, presidente dellassociazione Veterinari per i Diritti Animali, alla giornalista Lidia Cannatella. stato importante, per perfezionare questo libro, il lavoro dellavv. Emanuela Pasetto e dellavv. Stefania Maniscalco. Spunti originali e interessanti sono provenuti da Stefano Cagno, da Christina Bonetti, da Mauro Cervia e Fabio Borganti. E, per concludere proprio come s iniziato, cio con il cuore, grazie a Daniela Bellon.

rischio di incidenti. I vigili urbani sono obbligati a intervenire dal regolamento di polizia veterinaria. docile. Se, invece, il cane docile e viene con voi, opportuno controllare leventuale medaglietta o il tatuaggio posto sullorecchio oppure allinterno della coscia e/o portarlo presso uno studio veterinario abilitato a leggere i microchip. Se lanimale non ha segni di riconoscimento, si possono fare due cose: o adottarlo o portarlo al canile sanitario municipale pi vicino. A meno che non si constati che un lager. Chiamando i numeri info dei propri operatori di telefonia potrete ottenere il numero telefonico. Perch portarlo al canile municipale? proprio l che leventuale proprietario che ha smarrito il cane andr a cercarlo. Ma c ancora qualcosa da fare. Primo: premurarsi di affiggere nella zona del ritrovamento dei manifestini con le caratteristiche del cane ritrovato e il numero telefonico al quale fare riferimento. Secondo: contattare le associazioni protezionistiche della zona per comunicare lavvenuto ritrovamento. Terzo: comunicare il ritrovamento anche la Polizia municipale. ferito. E se lanimale ferito? Prima di tutto, allora, necessario recarsi velocemente da un veterinario. Come trovarlo in una zona sconosciuta? Ecco: la Scivac Societ culturale italiana Veterinari ha attivato un servizio telefonico gratuito, al quale risponde 24 ore su 24. Se avete bisogno di un veterinario in qualunque zona dItalia chiamate il numero telefonico 800-525505.

so animali riempiti di antibiotici, cortisonici, psicofarmaci per reggere alla barbara prova della vetrina, per giungere indenni allacquisto da parte di famigliole ignare. Le stesse famigliole che, quando si renderanno conto di dover spendere un capitale in cure veterinarie, avendo a che fare con un animale malato, instabile (e quindi potenzialmente pericoloso), non indugeranno alla prima pip sul tappeto, a una ringhiata al bimbo o alla prima gita fuori porta ad abbandonare il cucciolo al suo crudele destino. Lacquisto di un animale pu essere la causa prima del suo abbandono.

Il nuovo cane arriva in casa. Come accoglierlo


1) In canile? Accogliere un amico in famiglia una buona idea. Per tante buone ragioni. Una di queste che loccasione di salvare una vita, liberare un piccolo amico che sta in prigione con una storia di sofferenza e abbandono. I cuccioli o i cani anche anziani riscattati da un canile, di taglia piccola o grande, sono sempre pi affettuosi, docili... come se fossero riconoscenti. Certo, alcuni no. Alcuni hanno sofferto talmente da non essere pi capaci di fare amicizia con luomo. Non ci credono pi, non possono. Ebbene, se abbiamo coraggio (e preparazione, e tempo), possibile adottare un cane pi difficile. E fargli una bella terapia intensiva di riabilitazione. A base daffetto. 2) Eccolo a casa, il randagio. Lex-randagio, cio. Gli riserviamo un posto accogliente e tranquillo per la cuccia, in modo che possa avere uno spazio tutto per s dove ambientarsi piano piano. Gi dai divani e dal letto! Lo accompagneremo dove non si senta costretto (quindi non sotto un tavolo o in un posto chiuso sui tre lati). Non lo soffochiamo di attenzioni ma aspettiamo che si senta a suo agio. Lasciamogli il tempo di acquisire fiducia, aspettando che sia pronto a fare amicizia. La pappa, due volte al giorno; e, sempre, dellacqua pulita a disposizione. Le prime passeggiate saranno molto brevi ma frequenti. Brevi perch non dovr ricevere troppi stimoli tutti insieme: nuovi amici umani, nuova casa, nuovi marciapiedi, nuovi parchi, nuovi amici cani... che confusione! 7

Un amico lo compreresti in un negozio?


Cuccioli esili, spaventati, instabili, spesso malati, con malformazioni dovute a pessimi criteri di allevamento, malnutriti o denutriti, shockati dal distacco dalla madre, potenziali futuri cani aggressivi, sono caricati sui camion e per giorni trasportati verso le vetrine, gli allevamenti e i negozi italiani. Si trovano nei negozi cuccioli di razza in vendita a 50 euro. Sono spes6

Frequenti perch la pip scappa spesso quando si emozionati (anche a noi umani), e poi lesplorazione graduale del territorio esterno fa parte del modo comportamentale del cane. Con il tempo arriveremo a fargli fare le sue tre belle lunghe passeggiate al giorno, pi tutte le uscite che possono capitare, ad esempio per andare dal panettiere o dal giornalaio. 3) Portarlo da un veterinario, per una visita completa. Vale sempre la pena di effettuare una visita ulteriore a quella eventualmente fatta in canile. Oltre a verificare lo stato di salute, ci sinforma sulla corretta alimentazione, le necessit generali dellanimale rispetto a moto ed equilibrio psicofisico. Il veterinario ci dar anche indicazioni utili sui sintomi da verificare nel tempo per sapere se il nostro cane in buone condizioni. 4) Praticare le vaccinazioni, chiedendo che siano registrate sullapposito libretto sanitario. Anche noi veniamo vaccinati per malattie infettive e anche il cane, come altri animali, deve essere salvaguardato da quelle che sono considerate gravi ed epidemiche. 5) Iscriverlo allanagrafe canina. Bisogna recarsi presso il Comune di residenza al pi presto (entro il numero di giorni stabiliti da ogni Regione, in attuazione della legge n. 281 del 1991) per denunciare il possesso dellanimale. Si rischia altrimenti una sanzione economica. 6) Farlo microchippare. un intervento obbligatorio. Lidentificazione con il microchip si esegue presso i centri di Sanit pubblica veterinaria dei distretti (ASL) o presso i veterinari libero professionisti abilitati. importante, vi consentir sempre di ritrovarlo pi facilmente. Non per nulla traumatico e il vostro amico ve ne sar per sempre grato: i suoi dati (la sua carta didentit) saranno in un archivio regionale che permetter a operatori sanitari e di canile di rintracciarvi in caso di ritrovamento. 7) Cara vecchia medaglietta! Attacchiamo al suo collare una medaglia con nome, cognome e numero di telefono da chiamare, nel caso scappi e qualcuno lo ritrovi o lo avvisti. una sicurezza in pi nel caso lo ritrovi un privato. Soprattutto se il cane di mole medio-grande, si pu pensare di stipulare unassicurazione sugli eventuali danni (ce ne sono di vario tipo, anche molto economiche). Spesso le polizze per la famiglia comprendono gi una sezione dedicata agli animali domestici. 8

8) E se scappa, se si perde? Denunciarlo entro tre giorni. Se il cane tatuato o microchippato, appena ritrovato sar immediatamente restituito al proprietario. Se il proprietario non si fa vivo per due mesi, lanimale pu essere dato in adozione a privati o ad associazioni che lo richiedano. 9) Rispettare le regole del buon senso. Il nostro cane non deve mai diventare un problema per chi ci circonda. bene non lasciarlo libero negli spazi condominiali, raccogliere certi ricordini dal marciapiede, insegnargli a non tirare al guinzaglio, e tutto quanto la buona educazione ci suggerisce... 10) Infine... I cani sono capaci di darci tutta la loro dedizione, accettandoci per quello che siamo. Ricambiamoli quindi con la stessa moneta e accettiamoli per quello che sono. Teniamo presente che con il tempo il nostro compagno invecchier. Molto pi in fretta di noi. E avr bisogno della nostra comprensione, tanta quanta lui ne avr sempre per noi. Piccolo dizionario canino Konrad Lorenz elabor uno schema che declinava la mimesi della testa del lupo al quale ancora oggi molti fanno riferimento per leggere anche il comportamento del cane. Studi pi recenti hanno arricchito queste conoscenze e sappiamo che il nostro amico cane capace di una comunicazione che non si limita a sono felice, sono arrabbiato, ho paura, vorrei quella cosa ma arriva a messaggi talmente ricchi che ci vorrebbero pagine e pagine per descriverli. Possiamo per imparare a riconoscere i principali e scopriremo che il cane ha qualcosa di speciale da insegnarci. Volta la testa, guarda altrove, strizza gli occhi, sbadiglia, si lecca il muso: Mi stai facendo sentire insicuro, non ti capisco, stai tranquillo! e vengono combinati tra di loro a seconda del livello di disagio che il cane vuole esprimere. Movimenti lenti: Calmati, mi sembri un po troppo nervoso. Rimane immobile: Non ti voglio provocare perch voglio evitare situazioni spiacevoli, non provocarne tu a tua volta. 9

Sedersi, sdraiarsi (sono i segnali di pacificazione pi potenti e il pi delle volte non significano sottomissione), spesso sono un modo per cercare di contenere laggressivit e leccitazione altrui. Urinare: non significa solo limitazione del territorio ma anche scarico di stress dopo uno spavento o una situazione di tensione. A volte servono a pacificare linterlocutore, a volte come segnale di riconoscimento. Avvicinamento in semicerchio: Evitiamo problemi e riconosciamoci amichevolmente. Interporsi mostrando il fianco fra un elemento (umano o cane) e laltro: Sto proteggendo il pi debole, lascialo in pace perch quello che stai facendo lo mette a disagio. Quanto sopra ci spiega che i cani passano la gran parte del tempo a calmare e rilassare le situazioni sociali. Chiunque ha contatti con i cani sa che questi messaggi sono i pi frequenti. Provate a osservarli e vi renderete conto che sono dei veri e propri pacifisti e pacificatori, se fosse per loro di guerre ce ne sarebbero ben poche... Poi ci sono situazioni in cui possono dirci, con linsieme dei movimenti, cose ancora pi articolate: Fermo, con il fianco rivolto verso linterlocutore, coda abbassata, orecchie ritte, sguardo dritto e ricerca di odori nellaria: Ti ho visto arrivare, non ho intenzioni aggressive, ma tu chi sei?. Fermo con il fianco rivolto verso linterlocutore, coda abbassata, testa bassa girata dallaltra parte, sguardo rivolto altrove e ricerca di odori per terra: Ehi! Non ci conosciamo e il tuo modo di avvicinarti mi sta mettendo in imbarazzo. Scodinzola: Sono felice, oppure sono molto eccitato dalla caccia o dal gioco, oppure stai tranquillo oppure molte altre cose un movimento che va letto nel contesto generale della mimesi del corpo. Non significa sempre che felice, addirittura a volte significa proprio il contrario. Avvicinamento veloce in linea retta verso uno sconosciuto: Tu non mi piaci neanche un po, fermo dove sei. 10

Ansima, rime labiali ritratte con lingua pendente (se non stato sottoposto a sforzo fisico): Sono in profondo disagio!. Laggressivit difficilmente scatta senza che prima il cane non ci abbia inviato i messaggi che abbiamo visto sopra. Quando per siamo stati proprio duri di comprendonio la coda eretta, il pelo orripilato, la posizione immobile frontale con lo sguardo rivolto a noi e il ringhio ci dicono che meglio smettere di fare quello che stiamo facendo e che dobbiamo rimanere immobili guardando altrove. Ma se abbiamo provocato un cane mediamente equilibrato fino a questo punto dobbiamo proprio averla fatta grossa! In generale opportuno utilizzare gli stessi segnali per comunicare con il cane. Provate a strizzare gli occhi e a leccarvi le labbra quando incontrate un cane: vi risponder amichevolmente nello stesso modo. E non avvicinatevi mai in linea retta ma procedete in semicerchio, un modo molto educato per presentarsi e salutare. Se invece il cane non ha laria di voler essere subito amichevole con voi, state fermi mostrando il fianco e guardate altrove. Uno sbadiglio sottoliner la vostra volont di non cercare guai. Se volete poi stabilire un contatto fisico piacevole e chiaro con il cane, dopo esservi fatti annusare, toccatelo solo sul fianco e sul petto. Evitate il dorso e la testa perch questo tipo di carezza potrebbe stabilire un livello di confronto eccessivo.

Il nuovo gattino in casa


Larrivo di un gatto (pi spesso, di un gattino) in casa crea sempre gioia e un po di scompiglio. 1) In bagno! Se il micino o i micini sono appena arrivati dalla strada, bene per lui, ed bene per voi, tenerlo in bagno, per le prime ore, i primi giorni. Una specie di benevola quarantena in un ambiente pulito, piccolo, rassicurante, dove non rischia di perdersi, con la porta chiusa, una cassettina e un vecchio asciugamano ripiegato a mo di cuccia. 11

2) Cibo, acqua, sabbiolina. La prima cosa da fare assicurargli poche ma indispensabili cose: una lettiera con la sabbia (meglio se di tipo agglomerante) da pulire almeno una volta al giorno. Dovr essere situata in un punto facilmente raggiungibile dal gatto e mai spostata, per non confonderlo; ciotola per lacqua (lacqua, anche se non bevuta, va cambiata giornalmente); piatto (meglio se piano e di ceramica; andr benissimo un piatto spaiato di quelli che tutti hanno in casa) per la pappa (ai gatti non piace sporcarsi i baffi); ciotola per i croccantini; una cuccia morbida, dentro la quale va sistemata una coperta vecchia. Il cibo va somministrato a temperatura ambiente o appena un poco pi caldo, perch la temperatura che corrisponde a quella delle prede. I gatti hanno 473 papille gustative contro le quasi 9000 delluomo. Nonostante ci, il gatto ama variare il menu. Lalimentazione ideale sar quindi servita in un ambiente tranquillo, a 38, sempre nello stesso posto e lontano dalla cassetta igienica. 3) Ha un bel pancino tondo? Veterinario! Un micio con un pancino gonfio e rosa non tragga in inganno: sembra che sia ben pasciuto, spesso invece il segnale che lanimale ha parassiti interni. Niente paura, basta un buon vermifugo, lo prescriver il veterinario. Anche per assicurarsi che lanimale sia in buona salute, per stabilire il calendario delle vaccinazioni e per apprendere utili consigli per il suo benessere. 4) Il benvenuto. Un animale nuovo, specialmente se piccolo e tenero, attira coccole e carezze. In realt, un micino che entra in una casa nuova spesso spaesato e impaurito dallambiente e dalle persone che vi abitano (nella sua prospettiva, tutto gli appare grandissimo). Gli si pu fare la gentilezza di dargli il tempo di ambientarsi, di curiosare qui e l, di esplorare, senza costringerlo a stare in braccio o nella cuccia che abbiamo predisposto per lui (tanto sceglier un altro posto). Se il gattino particolarmente timido e spaesato, finir per starsene rincantucciato sotto un letto o un divano, anche per un gior12

no intero. Non ci si deve preoccupare: uscir allo scoperto per raggiungere la pappa o la lettiera (saggiamente approntate), ma sar sufficiente una carezza di incoraggiamento, rimandando pi avanti il cappottino di coccole. 5) I giochi. Prepararsi a buffissime delusioni. Quella rutilante pallina multicolore sparir in men che non si dica sotto qualche mobile, quel costosissimo topolino a molla con codino di stoffa languir desolatamente solo in mezzo al pavimento mentre il nostro miciolino impazzir per rincorrere un batuffolo di polvere, un graspo duva, una foglia, un tappo di sughero, una pallina di stagnola, una strisciolina di carta, uno spago, quantaltro cade per caso sul pavimento e altri giochi che rubacchier o sceglier lui. 6) Dormiglione. Chi non ha mai avuto gatti spesso si preoccupa notando quanto a lungo dorme il suo. E allora ci si fanno mille domande, la pi comune delle quali : sar ammalato? In realt, i gatti sono campioni di pennichelle. Due terzi (cio circa 16 ore su 24) della loro giornata la trascorrono fra un pisolino e laltro, su una sedia o in qualsiasi posto tranquillo. Si svegliano nel tardo pomeriggio e per qualche quarto dora esprimono tutta la loro vivacit, giocando e saltando e facendo i matti. Poi, per niente stanchi, si avvicineranno al piatto con la cena, poi visiteranno la lettiera, altri momenti di gioco, infine il sonno vero e proprio, quando la casa e i suoi abitanti riposano. bene abbondare con il cibo la sera (i gatti non mangiano tutto subito, come i cani, bens amano prendere il cibo a piccole dosi ogni due/tre ore , specie nelle ore notturne, perci utile lasciar loro a disposizione un piattino colmo di pappa fresca). 7) Matto per il letto. cosa abbastanza comune che il gatto, anche il pi fortunato perch dotato di prestigiosa e confortevole cuccia, dopo qualche tempo scopra il vostro letto. Si accuccer volentieri ai piedi del letto (tenendovi calde le estremit). Non scacciatelo, sembra una cosa istintiva, una sorta di legge felina che i gatti di ogni razza e colore si tramandano da generazioni: dormire sul letto del mio compagno umano. Sar sufficiente stendere una coperta vecchia ai piedi del letto o una copertina per salvaguardare preziosi copriletto o lenzuola immacolate. 13

8) Il gatto e gli altri animali. Larrivo di un nuovo gatto non deve pregiudicare la salute di altri animali eventualmente presenti in casa. In questi casi, in attesa che il felino venga visitato da un veterinario, giusto che venga isolato, cos da non entrare subito in contatto con gli altri animali. Il posto pi comodo di solito il bagno, come abbiamo detto. Rassicurti sul suo stato di salute, il micio nuovo pu essere presentato agli altri animali di casa. Di solito, i cani accettano di buon grado i gatti, specie se cuccioli. Tuttavia, se il cane di grande taglia, meglio sorvegliare i primi incontri fra i due. Al loro primo incontro, mettete il gatto su un tavolo, cos che possa studiare il cane dallalto, e servite ai due animali il pasto in contemporanea, lontani uno dallaltro. Un po pi problematico linserimento di un gatto nuovo in una casa con un altro gatto presente. Una femmina adulta soffier e ringhier al nuovo arrivato per una decina di giorni e non gli risparmier qualche zampata: poi, si rassegner alla nuova presenza. E ladotter con fare materno. Un maschio adulto pi accomodante e spesso si trasforma rapidamente nel nuovo (e paziente) compagno di giochi del piccolo. Se in casa vivono animali di altre specie (uccellini, pesci, tartarughe, altri) comunque sempre buona norma sorvegliare gli avvicinamenti. 9) Gatti e bimbi. I gatti non vanno sollevati sotto le ascelle e prenderli per la collottola (come faceva la loro mamma) non buona cosa, specie se il gatto ben pasciuto e pesante. Meglio issarli sorreggendoli da sotto, come si fa con i bambini. Lasciare il nuovo gattino in bala dei bambini, perch ci giochino e prendano confidenza con lui, pu rivelarsi avventato: il bambino, inavvertitamente, pu tirare la pelliccetta o la coda o i baffi al gatto, per gioco o per affetto, il quale gatto per pu rispondere con una zampata di difesa delle sue preziose estremit. necessario che gli adulti insegnino ai bambini che il gatto (ma qualsiasi animale) una creatura viva, che prova dolore se maltrattato e gioia se rispettato e amato. Lanimale non un gioco bens un compagno di giochi. 10) Fusa, pasta, premi. I gatti hanno un modo tenerissimo di esprimere gioia e gratitudine: emettono un suono basso e vibrante, tipo ron-ron, che assomiglia a un motorino in azione. Le fusa. Alcuni 14

gatti esprimono il loro affetto e il loro amore verso il padrone (o verso chi li accudisce) facendo loro la pasta: imitano lazione dellimpastamento, affondando alternativamente le zampe anteriori in una parte del corpo delluomo facendo in contemporanea le fusa. Si tratta di un atteggiamento molto tenero, che deriva loro dallinfanzia, quando sprimacciavano cos la loro mamma mentre li allattava. A gatti cos deliziosi, come non dare un premio? Per farli divertire, si pu dare loro (non spesso) una oliva intera, con tanto di nocciolo: si divertiranno per ore a farla rotolare, a mordicchiarla, a farla saltellare. Piccolo dizionario felino Il gatto si esprime con la coda, con la voce e con il corpo. Ecco una piccola guida. Il linguaggio della coda: Coda diritta a candela (a formare un angolo retto con il corpo): Ciao! Sono felice di rivederti!. Coda diritta con punta lievemente curva (come a disegnare un punto interrogativo): C qualcosa di interessante?. Coda che sferza laria: Mi sento un po nervoso, lasciami tranquillo!. Coda gonfia e alta (come un pennacchio del cappello dei carabinieri): Sono arrabbiatissimo!. Coda incurvata e gonfia, con i peli diritti: Fuori dal mio territorio!. Coda bassa e rilassata: Va tutto bene!. Coda alta che abbraccia la mano che lo sta accarezzando: Ti voglio bene!. Coda bassa e gonfia: Ho paura! (spesso il gatto rannicchiato). Il linguaggio del corpo: Strofina la testa (o la parte inferiore della guancia) e il corpo contro di voi o contro un oggetto: Questa cosa MIA! Tu sei MIO!. Fa un piccolo saltello e con la testa va a toccare la vostra mano, incurvando la schiena: Ma ciaaaaooooo!. Mostra la pancia e si rotola un pochino sulla schiena: Sono tal15

mente sicuro di te che elimino tutte le mie difese! Accarezzami pure, fin tanto che voglio io, per!. Con la sua testa d un lieve colpettino alla vostra fronte ( un segnale bellissimo, perch significa che il gatto vi riconosce come appartenente alla comunit felina, ritenendovi gatto a tutti gli effetti. pertanto un segnale di riconoscimento). Con la sua testa vi d un lieve colpettino in altre parti del corpo: E allora? Sbrigati, per favore! oppure Eccomi qua!. Con la zampa vi d lievi colpetti al braccio: Fammi un po vedere cosa stai mangiando? (o facendo)?. Vi lecca la punta del naso o i capelli: Tu sei come il mio fratellino o la mia sorellina! Ti do il mio odore, perch apparteniamo tutti alla stessa famiglia!.

Cani e gatti in condominio


Un regolamento condominiale non potr mai limitare un nostro diritto reale! In termini tecnici citateli in eventuali dispute: giacch le manifestazioni di voto assembleare, non essendo confluite in un atto collettivo valido ed efficace, costituiscono atti unilaterali atipici, di per s inidonei ai sensi dellart. 1987 C.C. a vincolare i loro autori, nella mancanza di una specifica disposizione legislativa che ne preveda lobbligatoriet (Cass. Civ. n. 12028 del 4 dicembre 1993). E il transito nelle parti comuni, pianerottolo, ascensore? Precisa lavvocato Rossella Ognibene: Da parte sua, il regolamento di tipo assembleare pu soltanto impedire di alloggiare o far circolare animali domestici negli spazi comuni, o quantomeno pu imporre, nellambito dei medesimi spazi e per ragioni igieniche e di convivenza, lutilizzo della museruola o ladozione di altre cautele, o impedire, per esempio, il trasporto degli animali in ascensore. Tale problematica peraltro oggetto di viva attualit come emerge anche dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 14353 del 3 novembre 2000, secondo la quale in tema di condominio negli edifici il diritto di cui titolare ciascun condomino di usare e godere delle cose di propriet comune 16

a suo piacimento trova limite nel pari diritto di uso e di godimento degli altri condomini. Pertanto, lusare degli spazi comuni di un edificio in condominio facendovi circolare il proprio cane senza le cautele richieste dallordinario criterio di prudenza pu costituire una limitazione non consentita del pari diritto che gli altri condomini hanno sui medesimi spazi, se risulti che la mancata adozione delle suddette cautele impedisce loro di usare e godere liberamente di tali spazi comuni. Ovvero, secondo la giurisprudenza basta condurlo con guinzaglio ed evitare, naturalmente, che sporchi Altro frequente motivo di litigi in condominio larticolo 659 del Codice Civile: Disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, provocato anche suscitando o non impedendo strepiti di animali. Evitiamo di arrivare a ci! Chi adotta o acquista un cane non deve illudersi di poterlo poi lasciare fuori il balcone o in giardino, perch il cane esige la compagnia e la presenza degli esseri umani. In un balcone, in un garage o in un giardino, per grande e accogliente che sia, il cane da solo soffre. E quindi abbaia per richiamare lattenzione dei suoi tutori, creando disturbo e fastidio ai vicini. I quali, statene certi, non esiteranno a chiamare la pubblica sicurezza, con il rischio che si arrivi al sequestro dellanimale. La nota positiva scrive lavvocato Emanuela Pasetto costituita dalla sentenza n. 1109/2000 emessa dalla Corte di Cassazione, Sezione I penale. Il Supremo Collegio ha affermato che, per la configurazione del reato di cui allart. 659 C.P. (disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) non sufficiente che il disturbo sia arrecato ad una persona, ma invece necessario che esso riguardi una pluralit di persone. Infatti linteresse specifico tutelato dalla norma quello della pubblica tranquillit. dunque necessario che i rumori derivanti dagli animali, siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillit di un numero indeterminato di persone. Al di l di ci che ha sancito la Cassazione comunque buona norma evitare che il proprio cane disturbi la quiete e il riposo del vicinato, fosse anche una sola persona.

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I regolamenti condominiali sono di due tipi: contrattuali o assembleari. Parliamo del primo. Di solito chi vende allega al relativo contratto il regolamento oppure vi fa specifico riferimento, per cui lacquirente, firmando il contratto, accetta automaticamente anche le norme del regolamento. E poich questo stato accettato da tutti i condomini al momento dellacquisto, potr essere modificato solo se tutti i condomini sono daccordo. Solo un regolamento di natura contrattuale potr legittimamente impedire al proprietario, o a chi affitta da un proprietario, di tenere animali nel suo appartamento, in quanto tale limitazione risulta accettata da chi, acquistando la sua porzione di condominio, ha accettato anche tutte le norme del regolamento allegato allatto di acquisto. Sempre che, ovviamente, il regolamento preveda espressamente il divieto di avere animali. Cosa che capita raramente. E il regolamento assembleare? Il regolamento assembleare, o interno, o non contrattuale, viene invece stabilito dallassemblea condominiale. Un regolamento assembleare non potr mai contenere il divieto di tenere animali, in quanto lederebbe un diritto e una libert del proprietario. Il regolamento assembleare non pu sopprimere o anche solo limitare i diritti che lordinamento giuridico riconosce ai proprietari dellappartamento di avere animali. Compreso quello di avere un quattrozampe per compagno. Una norma condominiale inserita in un regolamento assembleare che imponesse il divieto di detenere animali sarebbe illegittima e pertanto nulla.

Cani e gatti in albergo


Quando si avvicina il periodo delle vacanze, per una famiglia italiana su due si pone un interrogativo: la bestiola di casa viene con noi o meglio lasciarla a casa? una decisione che investe circa 50 milioni di animali domestici, dai cani ai mici, dagli uccelletti ai criceti ai pesciolini. In Italia ancora molti alberghi non accettano animali. Peggio per loro. 18

Oltre sei milioni di famiglie e moltissimi ospiti stranieri si rivolgeranno altrove. Ma le cose stanno cambiando. Gli albergatori che accettano gli animali stanno aumentando sensibilmente. Le ragioni di questa nuova attenzione sono varie. Ci sono, giusto metterlo in primo piano, quelle morali: in Italia circa 150.000 animali domestici vengono abbandonati ogni anno, in gran parte durante il periodo delle vacanze. Tra i tanti motivi che portano a questo ignobile gesto c anche quello di non saper dove piazzare Fido e Micia, anche perch la maggior parte degli hotel italiani non li accettano. Chiss, se tutti gli alberghi li accettassero, quanti si salverebbero. Ma, soprattutto, ci sono sacrosante motivazioni economiche: con le famiglie italiane vivono la bellezza di quasi otto milioni di gatti e pi di sei milioni di cani. Una famiglia su due, in Italia, ha un animale domestico. Tutte queste persone, almeno una volta lanno, si trasformano in turisti e si pongono una domanda: il gattino, il cagnetto, dove lo metto? Gli alberghi che andranno incontro a questo potenziale mercato avranno un vantaggio competitivo grandioso. Sempre pi spesso si tratta poi di famiglie che non vogliono, giustamente, staccarsi dai propri beniamini proprio nel periodo delle vacanze. E cos le strutture si adeguano. I primi stabilimenti balneari che si sono dotati di precisi regolamenti per laccesso delle bestiole sono stati presi subito dassalto dai turisti e hanno prenotazioni da tutta lEuropa. Unidea di civilt si trasformata rapidamente in un business. Anche negli agriturismi, altro boom degli ultimi anni, le difficolt per ospitare un cane o un gatto sono, naturalmente, minori. Qualcosa, insomma, si muove. Quando la rivista specializzata Hotel domani ha presentato un questionario a 1200 albergatori, quasi la met che hanno risposto di accettare animali hanno rilevato che stanno aumentando i clienti con quattrozampe al seguito. Se gli albergatori italiani decideranno di accogliere finalmente i quattrozampe nelle loro strutture avranno fatto sicuramente un affare ma avranno contribuito un po anche ad aumentare il grado di civilt del Belpaese. 19

Gi, ma come riconoscere gli alberghi pet-friendly? Esistono molte guide per alberghi che, tra le varie opzioni, indicano quando un hotel accetta o meno animali. Eccone qualcuna: La Guida Touring In Italia con cane e gatto, edita dal Touring Club Italiano, segnala alberghi, spiagge e financo ristoranti a quattro zampe divisi regione per regione. La Guida Touring Alberghi e Ristoranti, edita dal Touring Club Italiano, riporta tra le altre informazioni gli indirizzi dei 5000 alberghi che il sodalizio raccomanda ai propri soci. La guida riporta un simbolo sbarrato di fianco a ogni albergo che non accetta la presenza di animali domestici; dove il simbolo non c, via libera per i nostri Fido. Le guide rosse della Michelin inseriscono il simbolo della testolina di cane sbarrata se il nostro amico non accettato. Specificano inoltre in quali ambienti non benvoluto, se cio in tutto lalbergo o solo nelle sale comuni. C anche il numero verde: quello del Centro Prenotazioni Hotels Italia, un servizio quanto mai utile. Come funziona? Telefonando all800-015772 possibile far ricercare lalbergo giusto per le nostre esigenze: si sceglie la localit, le date di soggiorno, il tetto massimo di spesa e una serie di altre opzioni, tra le quali la possibilit di portare con s il proprio animale. Le centraliniste selezioneranno cos lalbergo che fa per noi. Per chi preferisce una vacanza pi spartana, la Federcampeggi ha allestito invece la Guida dei Camping dItalia. Contiene gli indirizzi di circa 2200 campeggi, di cui circa la met accettano animali. Anche qui il simbolino del cane evidenziato in neretto mostra i camping disposti ad accettare la presenza di animali. La guida va richiesta a Federazione italiana del campeggio, Via V. Emanuele, 11 50041 Calenzano (Fi) tel 055-882391. Una raccomandazione importantissima: non lasciare mai il cane chiuso in auto da solo. Le insolazioni sono una minaccia terribile, anche mortale. Il cane non suda, se non sotto i cuscinetti. Quindi molto pi esposto di noi ai colpi di sole. Ricordate: basta un quarto dora perch la temperatura allinterno del veicolo al sole 20

raggiunga i 60 e si crei una situazione drammatica. Allora, le valigie sono pronte? Anche Fido e Micio reclamano uno spazio per il loro beauty case. Cosa deve contenere? Anzitutto gli oggetti di uso quotidiano: le ciotole per il cibo e lacqua, la lettiera, il collare (anche quello antipulci), il guinzaglio, la museruola, la cuccia portatile, la spazzola e qualche giochino, se gli particolarmente affezionato. Indispensabile, e in molti luoghi ormai obbligatoria, la paletta per la raccolta delle deiezioni. Nello zaino per la montagna non deve mancare il siero antivipera, mentre se si prepara la sacca per il mare bene portarsi anche lo shampoo e un asciugamano per i lavaggi dopo le nuotate. Per il cagnone non dobbiamo dimenticare la pastiglia preventiva antifilaria, da somministrare regolarmente ogni mese. In una tasca della sua valigia va senzaltro infilato il libretto sanitario, sul quale sono registrate le varie vaccinazioni (per il cane: cimurro, epatite, leptospirosi e parvovirosi), necessarie indipendentemente dalle vacanze. Con il libretto si rassicurano i proprietari di alberghi, campeggi e residence che dovessero manifestare timori. I pi previdenti avranno sicuramente gi stipulato una polizza di responsabilit civile verso terzi. Questa pone i nostri amici al riparo dai danni che, pi o meno volontariamente, dovessero causare in giro per il mondo. Resta comunque importante assicurarlo anche se lo lasciamo in citt o in pensione.

Spiaggia vietata? Non sempre, non pi


Le capitanerie di porto, allinizio della stagione balneare, emettono delle ordinanze. In genere di divieto daccesso agli animali. Ma non necessariamente. Poi ci sono le Regioni e i Comuni. Anche loro possono avere voce in capitolo. Fino a qualche anno fa tutti vietavano le spiagge libere. Oggi ci sono segnali di apertura. Alcune spiagge, negli ultimi anni, hanno aperto ai cani. Altre stanno lottando con la burocrazia per ottenere i permessi. Limpresa non facilissima. In Italia, infatti, non esiste una norma nazionale. 21

Qualche stabilimento ce lha fatta. Come i pionieri Bagni Sport di Albissola Marina, in Liguria. Qui tutto nasce dal grande amore per gli animali delle sorelle Alessandra ed Elisabetta DallOrto, che gestiscono il Bagni Sport e che in un terreno dellentroterra ospitano otto asini, due agnelli e tre cavalli, tutti salvati dal macello. Fatta la richiesta ufficiale alla capitaneria di porto di Savona, questa, prima in Italia, ha dato parere positivo. In realt, non esiste una legge nazionale vera e propria che vieti esplicitamente laccesso dei cani alle spiagge. Le capitanerie di porto, ogni anno, allinizio della stagione balneare emettono unordinanza. Se il concessionario di uno stabilimento si attrezza adeguatamente per ricevere anche i quattrozampe, la capitaneria pu fare unordinanza favorevole. La linea ministeriale lo consente. Ad Albissola hanno fatto le cose per bene. Insieme allASL, la capitaneria e lENPA stato redatto un regolamento sanitario preciso. Cos, oggi, alla reception dei Bagni ai proprietari dei cani viene consegnato un kit composto da paletta e sacchetto per le deiezioni e una ciotola per la sete dei quattrozampe. I proprietari, inoltre, sono invitati a portare il cane fuori dai Bagni ogni due ore per una passeggiatina. Naturalmente, allingresso gli accompagnatori devono presentare alla direzione documentazione sanitaria attestante leffettuazione della profilassi delle principali patologie infettive contagiose e una certificazione veterinaria accertante lo stato di buona salute rilasciata da non pi di 15 giorni dal veterinario curante. Fonte preziosa di informazioni lENPA, lEnte Nazionale Protezione Animali, grazie alla sua campagna nazionale Animali in spiaggia. La campagna ha gi ottenuto i primi successi: per merito della sezione de LAquila lintera costa teramana, in Abruzzo, stata coinvolta. Cos, su 52 chilometri di spiaggia, pi di 400 stabilimenti balneari hanno recepito il regolamento sanitario proposto dallENPA. Questo non vuol dire che tutti gli stabilimenti sono diventati spiagge a quattrozampe come Bau Beach o Bagni Sport ma che, comunque, i cani sono accettati. Nelle localit dove gli animalisti sono riusciti ad avere dalle capitanerie di porto ordinanze favorevoli allaccesso dei cani al22

le spiagge attrezzate vengono contattati i singoli esercenti balneari. Si tratta di fare ammettere i piccoli animali domestici in un numero ridotto di ombrelloni: 4 o 5 per concessione, a seconda della grandezza dello stabilimento. E di accettare il regolamento sanitario. Gli stabilimenti balneari che consentono laccesso agli animali, in Italia, sono pochi ma buoni: i pi noti sono in Abruzzo il Lido Ripari di Giobbe a Ortona a mare (Chieti), in Liguria i Bagni Sport Bau bau Village di Albissola Marina (Savona) e nel Lazio il Bau Beach. Sono stabilimenti privati e vanno a gonfie vele. Sempre in Liguria, nel Comune di Ospedaletti e in quello di Pietra Ligure, per tutta la stagione estiva sono attive due spiagge pubbliche attrezzate anche per i quattrozampe. Larea di Ospedaletti, autorizzata da ASL e capitaneria di porto come le altre, ricavata in una zona adiacente lo stabilimento balneare Baiaverde. Date unocchiata a qualche sito, tipo www.viaggiarecolcane.it e www.prontofido.net.

Pensioni lager e pensioni buone


Come tutte le pensioni, tutto esaurito. Ma qui, il gestore decide di andare in vacanza. Perch no, siamo in pieno agosto, con questo bel sole Lascia tutto, chiavi, mansioni, a non si sa chi. Il quale non si sa chi, dopo poco, si dilegua. Arriva Ferragosto. Passano dieci giorni. Forse di pi. Veterinari e volontari delle associazioni animaliste entrano. 100 cani e 20 gatti agonizzanti, sono l, lasciati a mezzagosto sotto un sole spietato. Senza cure, senza acqua, senza cibo. La pensione sembrava una discarica: rifiuti dappertutto, cadaveri di cani sparsi un po ovunque, alcuni gi in putrefazione, altre bestiole in stato di completa disidratazione sotto il sole. La vicenda di Cologno monzese, in provincia di Milano, non incredibile: lesito della normale superficialit delle istituzioni e 23

dimprovvisati imprenditori. Facile inventarsi il mestiere di gestore senza nulla sapere di gestione degli animali n di etologia, approfittando della latitanza delle istituzioni. La pensione Tangenziale est di Cologno, ad esempio, era gi stata segnalata mesi prima al responsabile ASL della zona come totalmente inadeguata. Andava chiusa. Ma lASL non sera mossa. La strage di Cologno ha dimostrato, una volta di pi, come il settore sia senza regole. Non ci sono leggi precise, mancano i controlli. Non esistono regolamenti appositi per la gestione di pensioni per animali. Il mestiere inquadrato professionalmente con lespressione prestazioni di servizio, come quello di un noleggiatore di auto. Non solo. Liscrizione alla Camera di Commercio avviene sotto la dicitura altri. Il settore poco regolamentato, nonostante siano nate pensioni come funghi. Le autorizzazioni da avere non sono poche: si deve passare il vaglio prima dellUfficio digiene e poi dei Servizi veterinari della ASL. Successivamente ci vuole la licenza per esercitare lattivit rilasciata dal Comune. Ma, dato che non esistono regolamenti specifici per le pensioni, ogni Comune e ogni ASL fa per s. Non solo. L80% delle pensioni per animali non ha le autorizzazioni. Che fare? Sarebbe necessaria una normativa adeguata. Quello dei regolamenti per le pensioni un tipico caso di normativa secondaria, che coinvolge Regioni e Comuni. necessario fare ai Comuni alcune proposte per incoraggiare un abbassamento delle tariffe, che mettono in difficolt alcuni proprietari di animali (secondo lultima ricerca di una grande azienda di pet-food, solo il 10% dei proprietari di cani li lascia in pensione andando in vacanza). Ma soprattutto necessario elevare la professionalit di chi ha la responsabilit di gestire esseri viventi, amati membri di una famiglia. Ecco come si sceglie la pensione. I consigli sono delle Associazioni Enpa, Gaia, Diamoci La Zampa e sono stati riordinati dallUfficio Diritti Animali della Provincia di Milano: 24

prima dellaffido, visitare personalmente la struttura: se il titolare rifiuta la visita, meglio cercarne subito unaltra; verificare che i box siano spaziosi, con una parte allaperto e una coperta al riparo da sole e pioggia; accertarsi che la pensione disponga di un veterinario; portare lanimale in pensione per periodi brevi prima della vacanza: si potr abituare il quattro zampe e si potr verificare come reagisce e come viene curato; prima della consegna vaccinare lanimale e farlo visitare dal veterinario, che ci rilascer un attestato di buona salute; sottoporre la bestiola a un trattamento anitiparassitario preventivo; diffidare delle pensioni che non chiedono copia del libretto di vaccinazione: probabile che vengano ricoverati anche animali privi di copertura immunitaria; lasciare sempre un recapito telefonico, per essere raggiunti in caso di complicazioni; incaricare un amico di recarsi saltuariamente a fare visita a sorpresa allanimale, per verificare le condizioni di mantenimento.

Quattrozampe fa danni le assicurazioni


Scena 1. Lautomobilista, per evitare i quattrozampe, sterza bruscamente e va a sbattere. Danneggia la sua auto, e pure quella parcheggiata a lato. Danni per migliaia deuro. Scena 2. Micio si diverte a giocare con i vasi da fiori sul balcone. Pi volte gli abbiamo fatto capire che non va bene. Ma lui, testardo, niente. Finch un giorno, il vaso cade. Se passa qualcuno l sotto... Scena 3. Fido normalmente un tipo tranquillo. Per questo, senza pensarci troppo, lo si porta in un negozio di porcellane. Ma, per una volta, lui si comporta come un elefante. Allimprovviso, con una codata leggendaria, tira gi tutta una parte di bancone. E statuine e oggettini vari, fragilissimi, finiscono nei canonici mille pezzi. Storie vere, che capitano non infrequentemente, considerato che nel25

le famiglie italiane vivono milioni e milioni di cani e di gatti. Chi paga? Il proprietario. A meno che non sia assicurato. In questo caso ci pensa lassicurazione. E il padrone tira un sospiro di sollievo. I pi previdenti, quindi, o quelli con animali particolarmente bricconi, si cautelano con unassicurazione. Gi, ma come fare? In realt non esistono, o quasi, assicurazioni ad hoc per gli animali. Quello che lassicuratore di fiducia propone per mettere al riparo il padrone per i danni causati dal suo quattrozampe , in genere, una polizza di responsabilit civile (R.C.), che tutela la famiglia in qualsiasi sua attivit. Nei contratti di assicurazione generalmente si trova sotto il nome di polizza del capofamiglia. E comprende ogni membro della famiglia, eventuale animale incluso. Una polizza RC capofamiglia costa tra i 40 e i 65 euro circa, a seconda del tipo di massimale scelto. Alcune compagnie dassicurazione hanno anche una seconda opzione. possibile stipulare una polizza abitazione, che copre alcuni danni alla casa e a fatti di vita privata: tra le garanzie facoltative che possibile inserire c quella che prevede lassicurazione dai danni che derivano dalla propriet e luso di cavalli, altri animali da sella e animali domestici. Per i cani, per, prevista una franchigia di 80-100 euro per ogni sinistro. Forme promozionali a parte, le polizze delle grandi compagnie che prevedono anche i danni causati dagli animali si somigliano: le polizze in genere prevedono un massimale che pu arrivare fino a 300 mila euro per danni alle persone, alle cose o per danni catastrofali (cio danni sia alle persone che alle cose) a fronte di un premio annuale versato dal proprietario che varia tra i 50 e i 150 euro circa. Esistono anche, per, agenzie specializzate. Si tratta di agenzie che si occupano di parecchie attivit che hanno a che fare con i quattrozampe: dalla pensione per animali con assistenza veterinaria alle ricerche per smarrimenti e furti ad, appunto, assicurazioni RC che includono cani, gatti & Co. Queste piccole agenzie sono in grado di offrire una copertura assicurativa che risponde ai fatti accidentali derivanti dalla propriet del cane. Non mancano, nel panorama delle agenzie specializzate, anche speciali polizze vita per cani. Assicurano 26

i cani per morte accidentale o per malattia. I prezzi di assicurazione variano a seconda dellet e del valore di acquisto del cane. Una grossa compagnia ha pensato anche agli amanti dellequitazione che vogliono difendere il loro cavallo. Conclusioni? Una polizza di assicurazione per i migliori amici delluomo un atto di previdenza e di amore. Lo slogan, coniato da unagenzia, forse un po interessato, per non va lontano dalla verit. Soprattutto se Fido o Micio sono dei campioni nel combinare guai o nel mettersi nei pasticci. La casistica. Quanti e quali sono gli incidenti pi comuni? Oltre ai casi gi citati allinizio, gli infortuni causati dagli animali sono di diversa natura. Un classico quello del cane o del gatto che, in casa o fuori, fanno inciampare la vecchietta che malauguratamente si rompe il femore. Ma ne capitano di tutti i colori. passato alle cronache anche il caso di un cane che ha letteralmente disintegrato un telefonino cellulare. Ma i due casi pi tipici di incidente sono questi: il cane che fraintende il gesto affettuoso di un estraneo che lo sta per accarezzare e lo morde, e il cane che scappa e attraversa la strada provocando un incidente. Ce ne poi un terzo: non sono infrequenti casi di cani che a casa di amici per troppo affetto saltano sui divani e li rovinano. Insomma, di tutto di pi. Quando ci si mettono, i nostri piccoli amici sanno fare le cose in grande...

Gravidanza: fuori il gatto da casa!


Uno dei pi grandi e ingiustificati ostacoli alladozione di un micio il timore che porti malattie, specie nel periodo della gravidanza. Unaccusa di sapore medievale. ora di smitizzarla. Il gatto di casa innocuo. Il gatto eventualmente a rischio il randagione che si nutre di topi, animali selvatici, uccellini, carne cruda e spazzatura, che pu ammalarsi di toxoplasmosi e per circa una setti27

mana della sua vita espellere uova del parassita. Poi basta, guarisce e diventa immune (protetto) anche lui. I normali rapporti tra gatto di casa e futura mamma rappresentano la via pi improbabile di contagio della toxoplasmosi. Allora, quali sono davvero i comportamenti a rischio toxoplasmosi per una futura mamma? Lunico rischio verificabile unalimentazione con carne cruda o poco cotta, o verdure crude e mal lavate. La toxoplasmosi una malattia parassitaria diffusa in tutto il mondo, causata da Toxoplasma gondii, un coccidio, cio un piccolissimo parassita formato da una singola cellula non visibile a occhio nudo, scoperto nel 1908 (Nicolle e Manceaux). Il ciclo biologico del parassita stato chiarito nel 1970. La toxoplasmosi colpisce il gatto, la pecora, la capra, il maiale, il cane, luomo, numerosi altri mammiferi e uccelli. Ma solo nel gatto e nei felini il parassita pu colpire in due vie, attraverso lalimentazione, moltiplicazione definita scientificamente ciclo completo: 1) arriva nellintestino e, con le feci del gatto, ritorna nellambiente esterno sotto forma di uova, oocisti, le quali per appena emesse sono immature. Dovrebbero maturare nellambiente stesso per due o tre giorni a temperatura e umidit ideali (25, 95%). Tali oocisti potrebbero contaminare i prodotti dellorto, per esempio verdure e insalate, perci chiunque mangi quei vegetali crudi mal lavati potrebbe contrarre la malattia; 2) lungo il secondo percorso il parassita entra nellospite ma non passa per lintestino: si moltiplica, e si ferma nei muscoli del gatto. In questo caso la carne del micio a essere contagiosa, ma solo se lo si mangia crudo Nelluomo e nelle altre specie il parassita pu entrare solo attraverso lalimentazione con verdure o carni crude. la carne di maiale, pecora, capra (e di uomo e di cane) che diventa pericolosissima se mangiata cruda, al sangue o poco cotta. Il ciclo per queste specie detto incompleto perch non passa, come nei felini, attraverso lintestino: le feci di suini, ovicaprini, cane e uomo non conterranno mai le uova di toxoplasma. Riassumendo, la chiave lalimentazione. Parliamo di epidemiologia. 28

Un gatto randagio potrebbe prendere la toxoplasmosi mangiando cibi sporchi. Il gatto di casa potrebbe prenderla solo mangiando resti della tavola (prosciutto crudo, carne di maiale cruda). Se mangia scatolette, croccantini o carne cotta: no cos come luomo, e tutti gli animali, possono prendere la toxoplasmosi mangiando verdure crude mal lavate, carni crude, al sangue o poco cotte. La donna in stato di gravidanza deve quindi assolutamente evitare questi cibi: carni crude o poco cotte soprattutto di maiale, di pecora, di capra: niente prosciutto crudo, salumi, insaccati, agnello vicino allosso (per la carne di uomo e di cane, ci si augura che chi legge non sia cannibale o sappresti a mangiare il proprio cane, crudo). Tra i pericoli alimentari stato anche segnalato il latte crudo di capra. La toxoplasmosi si trasmette per via placentare al nascituro con gravi conseguenze per il feto. Se il gatto di casa non mangia prosciutto crudo o carni crude, neanche lui contrarr mai la toxoplasmosi. Si vuole avere lassoluta certezza? Si possono fare gli esami del sangue al micio. Se il buon vecchio micio di casa risulta negativo, non ha mai preso la toxoplasmosi. La ricerca sierologica immunologica si basa sul fatto che, nelleventualit, si sviluppano immunoglobuline (anticorpi) di tipo M (IgM) entro una, due settimane dal contatto col parassita. A distanza di due/quattro settimane compaiono le immunoglobuline G (IgG) che persistono per oltre un anno, e questo significa che il gatto ha superato la malattia e non ha pi la toxoplasmosi. Se positivo e il test ripetuto dopo qualche settimana risulta positivo vuol dire che il gatto immunizzato. Dunque, lunico gatto a rischio il randagio, generalmente giovane e malandato. Ma, anche lui, lo sempre e solo per una settimana. Elimina con le feci uova immature nellambiente solo se malato di toxoplasmosi (fase acuta della malattia) per circa una settimana. Poi guarisce, non elimina pi oocisti e non prende pi la malattia: diventa anche lui non pericoloso. Quindi, se un gatto randagio arriva in famiglia, ci sono tre possibilit: o assai improbabilmente nellu29

nica settimana della sua vita a rischio, oppure gi guarito e perci protetto, immune, innocuo, oppure sano come un pesce. Ammettendo per unincredibile coincidenza di concomitanze che il gatto che abita con noi elimini uova di toxoplasma, si ricorda che non il contatto col gatto o le sue feci che trasmetterebbe la malattia. lingestione. Le uova per diventare contagiose devono restare nellambiente, in determinate condizioni, per due o tre giorni. E le uova mature, per infettare, dovrebbero essere ingerite (!), bisogna mangiare cio la sabbietta sporca, o mettersi in bocca le mani imbrattate da feci vecchie di due giorni! Si comprender facilmente come basti pulire la lettiera una volta al giorno, se vogliamo con i guanti, e lavarsi le mani. Un ultimo appunto sulla passione per ligiene e la pulizia dei nostri gatti domestici, che passano il tempo a lisciarsi il pelo. I maggiori autori ed esperti di parassitologia in campo internazionale dichiarano altamente improbabile che luomo contragga la parassitosi toccando il pelo del gatto eliminatore di oocisti. Anche accarezzando il gatto praticamente impossibile essere contagiati. Toxoplasmosi: vero o falso? I gatti sono pericolosi per una donna incinta? Falso. Le donne incinte devono evitare qualsiasi contatto con gli animali? Falso. Una donna incinta, negativa al test della toxoplasmosi, deve eliminare il gatto di casa? Strafalso. Le feci di tutti i gatti sono pericolose per le donne in gravidanza? Falso. Il gatto lunico eliminatore di oocisti immature di toxoplasma, che diffonde la parassitosi nellambiente? Vero, ma solo per una settimana in tutta la sua vita: nella fase acuta. Per contrarre linfezione da un gatto, bisognerebbe che fosse infetto, nella fase acuta, e mangiarne le feci rimaste in determinate condizioni ambientali per 48-72 ore? Vero Le verdure crude dellorto sono pericolose, in gravidanza? Verissimo, quelle s che potrebbero essere contaminate da feci di gatti randagi. 30

Per sapere se un gatto nella fase acuta basta fargli fare un prelievo? No, il test sierologico sul gatto (ricerca delle IgG) ci pu dire se il gatto venuto in passato in contatto col parassita. I risultati degli esami vanno comunque interpretati esclusivamente da un medico veterinario o da un medico che conosca bene levoluzione della malattia nel gatto. Se il test sierologico sul gatto (IgG) positivo, significa che il gatto malato e va allontanato? Falso! Significa che il gatto gi protetto o in fase di guarigione! Il cane malato di toxoplasmosi pu contagiare luomo? Falso. Un essere umano malato di toxoplasmosi pu contagiare altri esseri umani? Falso. Le carni crude, al sangue, poco cotte, di maiale e ovicaprine sono pericolose in gravidanza? Vero. E la carne cruda di manzo? Secondo recenti studi in Francia, no. Ma meglio non rischiare. sempre meglio portare il cane o il gatto dal veterinario, allinizio di una nostra gravidanza? Vero, per escludere altre patologie non gravi ma noiose, come per esempio una dermatofitosi.

Cani, gatti e bambini


Un rapporto stupendo: quello che pu instaurarsi tra un bambino e un animale domestico. Un rapporto che pu essere utile al bimbo a crescere (nella sua crescita psichica), a conoscere laltro da s, a rapportarsi con il resto del mondo. E che fa bene pure alla sua salute. Un esempio? Diverse recenti ricerche statunitensi ed europee mostrano che nei bambini che nel primo anno di vita sono a contatto con due o pi animali domestici come gatti e cani, si riduce decisamente il rischio di sviluppare allergie! Un rapporto, quello tra bimbi e animali, da costruire con molta attenzione. Tanto pi quando il piccolo comincia a gattonare. Allora occorre un grande senso di responsabilit da parte dei genitori, che dovranno mediare e supervisionare il formarsi del rapporto tra i due. 31

Ecco alcune piccole regole per fare felici sia il bimbo sia lanimale. Primo. I genitori devono saper leggere i segnali di disagio del quattrozampe, con i quali il nostro amico ci dice Per piacere, basta! o quelli di esasperazione tipo Ora mi sto proprio arrabbiando.... Per questo deve esserci sempre un adulto nella stanza in cui si trovano contemporaneamente un bimbo e un cane, anche se il quattrozampe non ha mai dato problemi. Quando il bimbo comincia a muoversi da solo, vanno infatti seguiti con molta attenzione i suoi incontri con il cane: i movimenti goffi, la voce acuta e le mani che toccano, tirano ed esplorano potrebbero risultare fastidiosi o addirittura intimidatori per il quattrozampe. E allora si dovr insegnare al bambino che il cane non un giocattolo, che non gli si devono tirare orecchie e coda, che non bisogna entrare nella sua cuccia n disturbarlo mentre mangia. In una parola: che va rispettato. Secondo. Scegliere i giochi giusti. Al bambino, si sa, piace giocare. Al cane, in genere (per gli altri animali domestici come il gatto vale un po meno), pure. Si tratta di trovare quelli pi adatti ad entrambi. sempre opportuno differenziare i giochi del bimbo da quelli del cane, che dovranno essere di forma e consistenza diversa, come bottiglie di plastica o palline con la corda, e andranno riposti: verranno offerti al cane nei momenti opportuni e torneranno di propriet del padrone alla fine del gioco. Questi accorgimenti controlleranno la possessivit del quattrozampe. I giochi che prevedono il confronto fisico, come il tira e molla, il rincorrersi o linvito a mordere sono meno indicati: possono stimolare nel cane una competitivit che potrebbe rimettere in discussione il nostro ruolo dominante. Inoltre finiscono per dare, se ripetuti troppe volte, pessime abitudini che potrebbero nuocere al bambino. Meglio il riporto della pallina o del legnetto. Se viene ben gestito, garantisce divertimento per tutti. Permette al cane di sgranchirsi un po... le zampe e di rapportarsi con il bimbo, che in grado di lanciare un oggetto sin dalla tenera et. E garantisce al piccolo la felicit, impagabile, di vedere il quattrozampe correre e scattare a una propria azione. Il divertimento assicurato. Anche per chi si gusta la scena. I lanci saranno interrotti prima che leccitazione (di entrambi!) abbia superato la soglia 32

di guardia. Baster proporre (a entrambi!) uno scambio di cibo contro pallina o legnetto per poi farlo sparire. Ununica avvertenza: sempre meglio non togliere le cose dalla bocca dellanimale per non perderne la fiducia. E poi non dimentichiamo che il bambino ci osserva. Potrebbe decidere di vedere cosa c nella bocca non solo del gioviale cagnetto di famiglia ma anche del permaloso cane da guardia del vicino. Terzo. No alle punizioni fisiche. Per far di qualunque quattrozampe un buon compagno bisogna fargli capire subito chi il capobranco: senza sgridate inutili (che susciterebbero reazioni negative), ma con affettuosa fermezza. Gli piace giocare, e con il gioco gli si pu insegnare qualsiasi cosa. Il cane deve vivere comunque a stretto contatto con il proprietario, per stabilire con lui un rapporto profondo. Ma, nei suoi confronti, deve essere accuratamente evitata la punizione fisica. Oltre a rappresentare uninutile violenza, pu produrre danni dal punto di vista comportamentale: il nostro animale potrebbe sviluppare diffidenza e insicurezza, fraintendendo alcuni gesti del bimbo, considerandole minacce, e decidere di difendersi dal piccolo. Quarto. Se il bimbo un neonato permettete a cane o gatto di annusarlo. Non proibitegli di entrare nella stanza del bimbo. Riservate alla bestiola molte attenzioni, come bocconcini speciali e carezze, guardatela e parlategli quando in presenza del neonato. Gli si far cos capire che il neonato un vantaggio per lei, non un concorrente. E non si avranno mai problemi di gelosia. E le paure di carattere sanitario? Ingiustificate. Il cane o gatto che vive in casa non porta chiss quali malattie. Porta pi microbi il pap reduce da un viaggio in tram. Perch di lui non ci preoccupiamo? Il problema (piccolo piccolo) possono essere morsi di cane, piccoli roditori o gatto, e graffi appannaggio solo di questultimo. Morsi e graffi sono infatti laccidente pi frequente per chi ha in casa un animale anche se, per la scarsa gravit, vengono segnalati al medico solo occasionalmente. In genere producono lesioni senza conseguenze. I morsicatori, di solito, sono i cani che sentono minacciato il loro territorio. Diverse le motivazioni dei gatti. Non amano il vociare rumoroso n essere toccati con insistenza. Le eccessive coccole li innervosiscono. Pu ca33

pitare che qualcuno reagisca in malo modo, ma sempre solo dopo avere avvertito soffiando minacciosamente! A noi adulti il compito di prevenire il pi possibile, capire gli animali e captare i loro segnali e le loro insofferenze ed evitare cos le situazioni... pericolose. Scrive il poeta inglese Donald McCaig: Ogni bambino umano deve accostarsi allUniverso da zero. Ogni cucciolo di cane porta lUniverso con s. Non c psichiatra al mondo come un cucciolo che ti lecca la faccia, ha invece scritto Ben Williams. Sottoscriviamo. Cosa insegnare al bimbo: Non esplorare il corpo del cane infilando le dita in bocca o nelle orecchie e non tirare orecchie, la coda o il pelo. Non disturbare il cane quando mangia o a cuccia. Non piombargli inaspettatamente alle spalle. La prima reazione a uno spavento improvviso il morso. Parlare a voce bassa senza lanciare strilli. I toni acuti vicino allorecchio dellanimale (molto pi sensibile del nostro) potrebbero risultare insopportabili. Non inseguirlo quando ha deciso di sottrarsi allabbraccio del bimbo e va a rintanarsi. Regole per una sana convivenza: Non impedire al cane o al gatto di entrare nella camera del bambino. Rivolgersi al veterinario se non si sicuri della buona salute del gatto, cane, criceto ecc. Abituare il cane a dormire in cuccia, se si vuole evitare che salga sul letto del bimbo. Sistemare la cuccia in modo che possa sottrarsi alle insistenze del bimbo. Creare nel cane o gatto il piacere della presenza del neonato con coccole, carezze e bocconcini speciali quando sono entrambi nella stessa stanza.

Una terapia di nome Dolly


Cani, gatti, conigli, cavalli, pesci, delfini e uccellini possono diventare veri e propri terapeuti. Smettono di essere intesi come merce, e diventano operatori terapeutici: per aiutare portatori di handicap, cardiopatici, ansiosi e depressi, anziani e bambini affetti da disturbi (anche gravi) della personalit; in ospedali, carceri, centri psichiatrici e centri di recupero per tossicodipendenza. La scienza che prevede limpiego coterapeutico degli animali per il recupero e il mantenimento della salute umana attraverso un rapporto tra uomo e lanimale nata negli Usa, alla fine degli anni Sessanta, col nome di Animal Assisted Therapy: la pet therapy. Dalle pagine del settimanale Vita il magazine del non profit in edicola ai primi di ottobre 03 abbiamo ritagliato questa lettera di Franco Bomprezzi, giornalista e scrittore che vive e lavora in carrozzina in seguito agli esiti di una malattia congenita. Una terapia di nome Dolly: Sto scrivendo al computer. Improvvisamente lei appoggia le zampe sul bracciolo della mia carrozzina e mi guarda. Io controllo lora. Ha ragione. Devo portarla fuori, ho un margine di tolleranza di un quarto dora, o poco pi. Si chiama Dolly. Da due anni io e Nadia abbiamo adottato questa trovatella, di lombi assai discutibili. Alta fino al mozzo della mia ruota, lunga come un bassotto corto, qualche vaga rassomiglianza con un bonsai di dobermann, versione premio della bont. Sono andato in pieno agosto al canile di Monza, gestito dallEnpa. Cercavo un cane di piccola taglia. Ho trovato un amico inseparabile. La scusa era che volevo sentirmi buono e generoso, dopo tutti quei servizi televisivi sui cani abbandonati allinizio delle vacanze. E poi sostenevo che avrebbe fatto compagnia a Nadia, mia moglie, nei tanti, troppi, giorni nei quali io sono in giro per lItalia. Il risultato che adesso n lei n io saremmo capaci di vivere senza Dolly. Per fortuna non sa leggere queste righe, senn ne approfitterebbe. Ho pensato a lei, in questi giorni di emergenza solitudine. Lei che concepisce come normalit la sua vita con due persone dico due in sedia a rotelle. Quando arriva in casa qualche amico camminan35

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te, per di pi alto, imbarazzata e inquieta. Noi siamo il suo metro di paragone, e perfino la sua protezione: quando ha paura si infila sotto le ruote della carrozzina, trasformandola in una sorta di carro armato. Gli inglesi scrivono pet-therapy e cos tutto assume un sapore triste di medicina. Per Nadia e me pi semplice, sappiamo che Dolly importante per la nostra vita, senza esagerare, quanto basta. E allora penso che a fine agosto qualche altro amico disabile o anziano farebbe bene a seguire il modesto consiglio. Non temete: i piccoli sacrifici iniziali saranno ripagati. Io percorro a rotelle almeno un chilometro al giorno, grazie a Dolly. Prima mi facevo spingere dal primo che passava. Nadia, quando ha un momento di malinconia, le passa la mano lungo il dorso e laccarezza. La solitudine si pu vincere anche cos. Senza bisogno di medicine e di protezione civile. In Italia, molti sono i centri dove si conducono esperienze sullimpiego a fini terapeutici di animali domestici. Questo elenco meramente indicativo: U.O. Terapia fisica e Riabilitazione (Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca Granda Milano) in collaborazione con Centro di riabilitazione equestre Vittorio di Capua (M.P. Onofri, A. Roscio, V. Giussani e G. Carcangiu) P.zza Ospedale Maggiore 3, 20162 Milano, tel fax 02.64442644 www.ospedaleniguarda.it. Centro Diurno Integrato per Anziani Costa Bassa Viale Per Biassono, 2 20052 Monza MI tel/fax 039.323338. Comunit Terapeutica Arcobaleno, Ospedale Fatebenefratelli, Cernusco sul Naviglio Milano. AIUCA, Associazione Italiana Uso Cani dAssistenza, Via 4 Novembre, Bosisio Parini LC, AIUCA Programmi nelle Attivit Assistite dallAnimale, Terapie Assistite dallAnimale e Educazione Assistite dallAnimale (AAA/AAT/AAE), comunemente chiamato pet therapy. Corsi dIntroduzione e Corsi di Specializzazione, sia per operatori che per conduttori danimali, valutazione della coppia (conduttore-animale) per attitudini e capacit, registrazione Delta 36

Society Pet Partners. Corsi di formazione in diverse regioni dItalia e allestero. Informazioni: Debra Buttram o Marcello Galimberti tel 031.876613 www.aiuca.org email aiuca@aiuca.org Centro Socio Educativo di Lecco Via Tagliamento, 5 23900 Lecco Sede provvisoria: via A. De Gasperi,18 tel 0341.353369. Ospedale SantAnna. Unit operativa di pediatria. Responsabile: prof. Riccardo Longhi, tel 031.5855317 riccardo.longhi@hsacomo.org Istituto Geriatrico C dIndustria ed Uniti Luoghi Pii Via Brambilla, 61 22100 Como tel 031.2971 e-mail: cadindustria@iol.it. Fondazione R. Hollmann, Via Oddone Clerici, Cannero Riviera, Verbania, tel 032.788485. Dipartimento di Patologia animale, facolt di Medicina veterinaria dellUniversit di Torino, sede di Grugliasco, consultorio di medicina legale veterinaria, etologia clinica e pet therapy. Resp. prof. Marzio Panichi tel 011.67019073 www.unito.it DOGS LIFE PROJECT di Elena Garuti. Il cane il mio copilota www.dogslifeproject.it Carpi, Modena tel 333.7490902. Comunit ANTARES, via Valle Chiozze 35, Calamandrana, Asti. Dipartimento di Pediatria, Azienda ospedaliera Universit di Padova, resp. dott. Carlo Moretti, tel 049.8211485 www.pediatria.unipd.it. Bologna. Associazione AIASPORT, via Ferrara 32, Bologna, tel 051.466105. ASL Bologna Nord, Servizio Veterinario, S. Giovanni in Persiceto, Bologna, tel 051.6813356. Case di Riposo Comunali di Roma. Associazione Arion, Roma, piazza Ippolito Nievo, tel 06.5818243. ASL Roma D, Servizio Veterinario, resp. dott. Claudio Fantini, tel 06.65004888 e dott. Eugenia Natoli, tel 06.522877652, via Portuense, Ponte Galeria Roma, tel 06.65000306 www.aslromad.it veterinario@aslromad.it Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Abruzzo e Molise, Tera37

mo. Resp. dott. Stefania Del Papa tel 0861.332281/2 www.izs.it animali.terapeuti@izs.it A.N.U.C.S.S. onlus Via B. Nogara, 7 00119 Roma Fax/tel/SMS: 06-56352718 email: info@anucss.org www.anucss.org; dott.ssa Francesca Allegrucci psicologa, psicoterapeuta responsabile scientifico ANUCSS francesca.a@anucss.org Associazione LAuriga Circolo Ippico, Via della Marcigliana 562 Roma, tel 06.87122223. Associazione Scuola Viva, via Crespina 35, Roma, tel 06.5515909. HEOLO, via Appia Nuova 41-B 319, Roma, tel 06.77201523. A.T.E.N.A. Associazione che svolge attivit e terapie educative naturali effettuate con lausilio di animali. Programmi di terapie assistite da animali, di musicoterapia, educazione alla corretta gestione degli animali e allambiente. Organizza seminari e convegni sulle Terapie assistite da animali. La sede a Perugia. Email: associazioneatena@libero.it Unit di Cure Palliative, ASL n 2 dellArea Valle Umbra Sud, Ospedale di Assisi. Associazione Un Amico per la Vita, via Tevere 8, Montesilvano, Pescara, tel 085.837696. Azienda ospedaliera pediatrica Santobono Pausillipon, Napoli. Resp. dott. Alessandra Maltese, tel 081 2205410 www.santobono.na.it TUCSA, Valenzano Bari. ARATEA. Ricerca attivit terapia ed educazione assistita dallanimale. Lequipe formata da sociologo, medico, psicologo, etologo, assistente sociale, educatore e conduttori (tutti Delta Society Pet Partners). Sede: Via Eremo Santuario n. 81 89100 Reggio Calabria tel 0965/812719. Centro pet therapy, dip. Scienze mediche veterinarie dellUniversit di Messina. Resp. prof. Antonio Pugliese, tel 090.3503510. ASL 5 Ambulatorio di pet therapy. Resp. dott. Licia Formulari tel 090.3503711. 38

ASL 3 Catania, Servizio di Psicologia, Largo Mannino, S. Pietro Clarenza CT, tel 095.520713. Associazione Dog-Therapy, via Serretta 16, Palermo, tel 091.90145.

Animali in paradiso
Se il Paradiso esiste giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e lapparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni. Lo scrive Giorgio Celli nel presentare Anche gli animali vanno in Paradiso, storie di cani e gatti oltre la vita, un fortunato libro di Monica DAmbrosio e Stefano Apuzzo che aiuta ad amare gli animali di pi e con maggiore generosit, proprio come loro amano noi. I nostri quattrozampe volano lass prima di noi. E sono sempre pi numerose le persone che, dopo una vita insieme, vogliono trovare loro una cuccia per leternit. Teoricamente, secondo regolamenti sanitari che variano per da citt a citt, dopo la morte dellamico quattrozampe si dovrebbe chiamare il canile sanitario o la nettezza urbana per il ritiro del corpicino. Molti, per questo compito, delegano il proprio veterinario. In entrambi i casi la destinazione linceneritore pubblico. Una fine insopportabile per molti proprietari affranti. C chi, allora, si arrangia. I pi fortunati dispongono di giardini privati, nei quali seppellire il proprio compagno di giochi. Altri si appropriano di un angolino di verde pubblico. Non si potrebbe. Laltra soluzione sono i cimiteri per animali. Non sono molti, in Italia. Grandi alberi e piccole lapidi. Lapidi semplici. Lapidi piccole, in pietra scura. Lapidi per animali. Cos concepito il cimitero di Aulla, dove cani, gatti, criceti, canarini hanno la loro cuccia eterna per riposare fianco a fianco sotto i pini secolari del Parco degli Affetti, nato grazie alliniziativa del Comune di Aulla. Questo particolare giardino 39

lunico cimitero pubblico per animali in Italia. La propriet infatti dellamministrazione comunale anche se lo gestisce, per conto del Comune, un privato. Il Parco degli Affetti si chiama cos perch la struttura non vuol essere un tetro agglomerato di tumuli ma un vero e proprio giardino, posto nellimmensa arca verde che si stende ai piedi della fortezza quattrocentesca della Brunella: circa tremila metri quadri di prato in cui ogni proprietario pu seppellire il suo amico. Le procedure sono le stesse che si seguono per gli esseri umani. Altrettanto bello il Riposo di Snoopy, nel bolognese: cimitero per animali che si sviluppa su ampie terrazze che degradano dolcemente lungo la vallata del fiume Setta, dirimpetto alle montagne dellAppennino Tosco-Emiliano. Ognuno di questi gradoni forma un campo destinato ad accogliere le tombe degli animali. Le lapidi, in pietra arenaria, sono tutte di uguale forma e, con spartana semplicit, lanciano alluomo il monito delluguaglianza oltre la vita. Lunico vezzo rappresentato dalle foto degli animali e dagli epitaffi scolpiti nella pietra secondo le volont dellamico umano. Il cimitero (sono 10 ettari di terreno e vi riposano oltre mille animali) regolamentato dalla ASL e da tutti gli organi ufficiali e trasmette unidea di semplicit, tranquillit e spartanit. Stessa filosofia si ritrova a Il Giardino dei Ricordi, in Friuli, 3200 metri quadrati in espansione, visto il successo delliniziativa. Ma se qui si allargano, nel milanese Country Dog sono fermi in attesa di ampliamento: i 400 posti sono praticamente esauriti nonostante a pochi chilometri di distanza ci sia, incorniciato da cipressi, un altro cimitero per animali notissimo: Universal Fauna di Cogliate. In tutte le strutture, sempre e per sempre, si rincorrono ricordi e lacrime ma anche sorrisi e tenerezze. Cos al Club Caronte, a Vigevano, si viene accolti dalle parole di Lord Byron, il celebre poeta inglese: Qui riposano coloro che in vita ebbero la bellezza senza la vanit, il coraggio senza la crudelt, tutte le virt degli uomini senza i loro difetti. La targa dingresso l dal 1976, anno di apertura del cimiterino, ma da allora tante altre scritte si sono aggiunte. Voi non avete chiesto se eravamo ricchi o poveri, belli o brutti. Siete sempre sta40

ti fedeli. Cos vi ricordiamo scritto su una lapide a memoria di Mara, Boby, Zara, Kety e del micio Mimo. E, poco pi in l, una signora di Bergamo ha fatto incidere per la sua Minou: Meriteresti unanima, le ali per raggiungere il cielo, un cielo degno della tua bont. Ecco alcuni indirizzi: Il Riposo di Snoopy, via Veggio, 58 40030 Grizzana Morandi (Bologna) tel 051/913411 www.ilriposodisnoopy.it Il Parco degli Affetti, Aulla (Massa Carrara) tel 0348/2268541 0187/421955 www.parcodegliaffetti.it Il Giardino dei Ricordi, 33010 Cassacco (Udine) tel 0432/789056 0335/6226568. Parco San Francesco, via Bedesco 29 24039 Sotto il Monte Giovanni XXIII (Bergamo) tel 035/4820156 0360/780438. Country Dog, via M. Gorki, 37 20051 Limbiate (Milano) tel 02/99057337. Universal Fauna, via Vittorio Veneto, 5 20020 Cogliate (Milano) tel 02/9660048. Club Caronte, viale Agricoltura, 111 27029 Vigevano (Pavia) tel 0381/07711 www.clubcaronte.it Cimitero per Cani Gardesana, via Gardesana, 131 37100 Verona tel 045/8510194. Hotel Cani e Gatti, via Braccianese, 351 00123 Roma tel 06/3046314. Clinica Veterinaria Laurentina, via Laurentina 1542 00143 Roma tel 06/7136053. Villa Andreina, via di Saponara 701 00125 Acilia (Roma) tel 06/5214522 06/52310302. Casa Rosa, via dellImbrecciato 200 00149 Roma tel 06/5526264. Lega Nazionale Difesa del Cane Sezione di Napoli, via Roma 329 80100 Napoli tel 081/5099544 081/415260. Altri cimiteri sono segnalati a Piobesi Torinese (Parco degli Animali), Prato e Trento. 41

Servizi funerari: Master Dog. Trasporto, cremazione o tumulazione. Roma e provincia: tel 06/58202122; www.masterdog.it Pet City. Opera prevalentemente in Milano e provincia, tel 02/90843083 www.petcity.it Argo. Trasporto, cremazione o sepoltura; opera prevalentemente nel Triveneto; tel (numero verde) 800/272312 www.amicipersempre.it Quattro passi nel cielo. Funerali. Torino Zoocimiteriale Mesolino. Cremazione singola; Osio di Sotto (Bg) tel 0368/944736 www.zcm.3000.it Cimiteri virtuali: Ecco solo alcuni indirizzi telematici di cimiteri virtuali per animali domestici. Molti portali e molti altri siti dedicati agli amici quattrozampe hanno una parte dedicata a questo tenero servizio. www.bau.it www.amicianimali.it/paradiso/index.html www.petanimal.com

Una citt da cani


Il posto giusto
Divieti, ordinanze, disposizioni (qualche volta assurde) mettono giorno dopo giorno a dura prova lamore dei proprietari di cani verso i propri amici quattrozampe. I cani, tranne quelli piccoli, non possono viaggiare sui mezzi pubblici; a loro spesso vietato entrare nei locali pubblici; gli spazi verdi dove sgranchirsi le zampe sono sempre meno, e sempre meno accessibili; in molte citt i sindaci hanno emesso ordinanze che li obbligano a circolare non solo al guinzaglio ma anche con la museruola. I gatti che vivono nelle colonie feline, liberi, anche se tutelati dalla legge a volte vengono perseguitati. Insomma: una faticaccia bestia. Le tante piccole difficolt quotidiane dovute alla convivenza con gli animali si possono affrontare. E risolvere. Mancano gli spazi e le poche aree di verde sono contese da pensionati, bambini e proprietari di cani alla fantozziana ricerca di striscioline di prato dove poter giocare, riposarsi o portare a passeggio i propri quattrozampe. Un suggerimento. Per lui la passeggiata un momento fondamentale della vita sociale: una vera e propria esigenza per il suo processo di comunicazione. Importantissimo quindi non ridurla a un semplice e banale porto il cane a sporcare. Uscendo di casa Fido si ritrova in un vasto territorio nel quale vivono altri individui della sua razza. Il suo maggior interesse ora socializzare, comunicando con gli altri cani. Il miglior mezzo di comunicazione, per lui, lol-

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fatto. Scopo delluscita, dunque, non semplicemente andare di corpo, ma quello molto pi importante di prendere possesso del territorio. Non disponendo, come i suoi simili selvatici, di un ambiente esterno proprio, il nostro cane ha bisogno di crearsi un suo territorio. E la passeggiata gli d lillusione di appropriarsene. Cos, Fido ha bisogno di tempo. Se non si capisce questo e lo si porta fuori allultimo minuto, gli si mette fretta ed facile che sporchi dove capita, magari davanti al negozio di alimentari, attirandosi le giuste ire di chiunque si trovi a zigzagare tra i regalini. Le incomprensioni tra proprietari e non proprietari di cani poggiano proprio su questo punto: le deiezioni in luoghi indesiderati. Insomma: oltre ad essere armati di paletta e sacchetto, diamogli tempo di raggiungere il posto giusto. Giusto per lui e anche per noi.

Quattrozampe in autobus
I regolamenti delle aziende dei trasporti pubblici prevedono, in linea di massima, delle norme piuttosto restrittive in materia di trasporto degli animali. Non ci sono sostanziali differenze tra Torino, Milano, Bologna o Roma: in generale sono ammessi gatti e uccelli nellapposita gabbietta, cani di piccola e media taglia rinchiusi nel trasportino o con guinzaglio e museruola e, possibilmente, tenuti in braccio. Ci sono, di citt in citt, alcune differenze in merito alla tariffazione: mentre a Roma lanimale paga il biglietto a prezzo pieno, a Pisa pu viaggiare gratuitamente; ma nella maggior parte delle citt considerato alla stregua di un bagaglio e la tariffa varia a seconda delle dimensioni del trasportino necessario a contenerlo. Sono sempre ammessi e possono viaggiare gratuitamente solamente i cani conduttori per ciechi. Ci sono limitazioni anche nel numero di animali che possono essere trasportati in una vettura pubblica: a Roma, ad esempio, imposto il numero massimo di due animali per volta. I regolamenti prevedono poi, in genere, altre clausole, tra le quali lobbligo del padrone al risarcimento di danni arrecati dallanimale a cose o persone. Altri prevedono lammissione del44

lo stesso solo previa approvazione del personale aziendale. Laccesso dellanimale alle vetture, infatti, potrebbe essere negato per cause contingenti, come ad esempio il sovraffollamento del mezzo. Stop, quasi ovunque, per i cani di taglia grossa: questi regolamenti sono discriminanti nei confronti dei proprietari di cani di taglia grossa. Si tratta di una discriminazione che non ha alcun fondamento, anche perch manca una classificazione certa dei cani per taglie. Tuttavia le cose, lentamente, stanno migliorando. Il principio che per andare in un parco, a trovare un amico, a una visita veterinaria, si possa prendere il mezzo pubblico di trasporto dando anche un contributo al minor inquinamento delle nostre citt, si sta facendo largo. Come a Milano, dove, dal marzo 2002, sono stati fatti due piccoli passi avanti: tolleranza per i pesi medi e accesso alla metropolitana. Mentre in passato la metropolitana era interdetta a tutti gli animali, tranne che per i cani guida e quelli da caccia con cacciatore al seguito (!), ora possibile accedervi, con alcune limitazioni. Devono essere di piccola o media taglia e non possono viaggiare nelle ore di punta. Devono pagare il biglietto e non possono essere pi di uno per vagone. Sui mezzi di superficie, ora, valgono le stesse regole. In passato, invece, era consentito laccesso solo ai cani di piccola taglia, che potevano essere tenuti in braccio. Curiosa la situazione di Firenze, dove c una contraddizione tra il regolamento comunale e la Carta dei Servizi dellAzienda dei Trasporti. Le norme stabilite dallAtaf di Firenze prevedono solo cani di piccola taglia purch tenuti in braccio e muniti di museruola. Altri animali in ceste e gabbie di piccole dimensioni possono accedere a insindacabile giudizio dellautista. Ma il Regolamento Comunale del 1999, poi modificato nel 2002, allarticolo 14 recita: consentito laccesso degli animali su tutti i mezzi di trasporto pubblico operanti nel Comune di Firenze. Speriamo che la contraddizione venga chiarita al pi presto. Lesempio pi positivo viene da Bolzano. Ecco come titola lazienda Sistema Trasporto Integrato della Provincia il capitolo sui pet: Anche gli animali sono viaggiatori. Capitolo che cos prosegue: Il nostro desiderio che possiate portare con voi i vostri animali, piccoli e me45

no piccoli, tutte le volte che necessario. Dalle parole ai fatti. Sui mezzi possono viaggiare tutti gli animali domestici: gratuitamente quelli che stanno in braccio, pagando il biglietto di corsa semplice tutti gli altri. Bene anche Perugia, che almeno prova a non discriminare i big: nelle fasce orarie di morbida consentito laccesso negli autobus anche ai cani di grossa taglia purch condotti al guinzaglio, muniti di museruola e previo acquisto di idoneo biglietto. Ma anche Ravenna allavanguardia: nella cittadina della storica pineta viaggiano anche i cani di grossa taglia, purch nella piattaforma posteriore del bus. Un caso a parte Venezia. L il trasporto pubblico prevalentemente svolto sullacqua. Cambia qualcosa, per i nostri amici a quattro zampe? Mica tanto. Sui vaporetti, come sugli autobus, laccesso permesso. Salvo ai cani di grossa taglia. Per c una certa tolleranza, dicono in Comune, in realt laccesso a discrezione del conduttore del vaporetto, cio del capitano. Pi facile, in teoria, viaggiare in gondola. Sulle gondole e sui motoscafi del servizio pubblico non di linea, dicono ancora in Comune, non c nessun regolamento che vieti agli animali di salire a bordo. Bisogna vedere se i nostri amici ne hanno voglia. O non preferiscono rimanere con le zampe ben piantate per terra. Battaglia vinta, invece, a Genova. Il capoluogo ligure allineato alle grandi capitali europee, dove gli animali salgono sul bus senza biglietto. Il nuovo regolamento dellAMT, lAzienda Municipale dei Trasporti di Genova, approvato nellinverno di due anni fa, d il via libera gratuito a gatti, cani e altri animali sui bus. Chi porta i cani paga un solo biglietto, il proprio. Questo pone Genova allavanguardia nel campo a livello italiano, collocandola addirittura al pari di Londra, Parigi e della Germania. Altri termini di paragone vanno cercati nei paesi del Nord Europa. Ecco, ad esempio, che a Stoccolma (Svezia) sempre permesso portare animali domestici su autobus e metropolitana. Negli autobus viene semplicemente chiesto di sedersi nella parte posteriore. Pi o meno lo stesso vale ad Amsterdam, in Olanda, dove gli animali possono viaggiare in una piccola gabbia o al guinzaglio. I controllori posso46

no ordinare di scendere solo nel caso in cui la presenza dellanimale sia pericolosa, gravemente antigienica o causi grossi problemi ai passeggeri. Solo i cani pi grandi pagano il biglietto. Quelli piccoli no. A Helsinki, in Finlandia, ogni azienda ha le sue regole sul trasporto degli animali. Ma tutte sono rispettose dei loro diritti. I piccoli animali sono sempre ammessi su bus e metro, sistemati in borse, in braccio o per terra. Quelli pi grossi, in linea di massima, non sono ammessi nellora di punta. Su bus e pullman per grandi distanze vige un regolamento particolare: se a bordo si trova una persona che ha allergie, pu chiedere che lanimale non salga. Se, al contrario, il proprietario del quattrozampe ad essere gi a bordo, ha diritto a restare e nessuno pu chiedergli di scendere. Anche la Germania tollerante: i cani, di tutte le taglie, hanno libero accesso ai mezzi pubblici. Esemplare il caso di Monaco di Baviera: qui esiste addirittura un biglietto giornaliero creato apposta per famiglie con quattrozampe, valido per tram e metropolitana. In Svizzera tutti i quattrozampe possono salire sui mezzi pubblici. Gratis cani piccoli e gatti, i grandi pagano mezzo biglietto. Pure a Londra vige il s a cani e gatti, gratis su autobus e metro. I gatti nelle loro gabbiette, i cani con guinzaglio e museruola. A Parigi, i regolamenti piuttosto severi della RATP (il servizio sicurezza di metropolitana, autobus e linee RER) hanno per contraltare consuetudini assai pi tolleranti nei confronti dei quattrozampe: les chiens possono infatti salire sui mezzi senza pagare. Trasporto gratuito per gli animali anche a Praga, purch siano tenuti chiusi nellapposito cesto da viaggio. A Bruxelles, in Belgio, solo gli animali piccoli salgono sui mezzi pubblici senza pagare il biglietto. Quelli pi grossi, invece, sono tenuti a pagare. Comunque, possono salire. Man mano che si scende verso il Sud Europa, invece, le cose si complicano. A Barcellona, in Spagna, ad esempio, solo i non vedenti possono portare il cane dappertutto, quindi anche su tram e metr.

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Gattare e gatti vagabondi


Camminava per le vie di Roma, con un foulard che le copriva la testa, col cesto di cibo per i gatti randagi. Apostrofata da un maleducato, si volt, levandosi il foulard e folgorando il passante, che rimase impietrito: era Anna Magnani! Lepisodio, ricordato una volta da Franco Zeffirelli, racconta bene il rapporto tra le gattare, i gatti liberi, e la gente di citt. Storie che si ripetono da cinquantanni, e forse pi. Il gatto sa vivere anche svincolato dalluomo, in citt, in autonomia e libert, aggregandosi in colonie nei giardini, negli angolini e nelle viuzze delle nostre citt. Questo viene riconosciuto dalla legge. I gatti che vivono liberi, in colonie, sono tutelati. Il comma 8 dellarticolo 2 della legge 281/91 recita infatti: I gatti che vivono in libert sono sterilizzati dallautorit sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo. I gatti liberi perci non possono essere catturati, spostati o perseguitati. Basilare il comma 7 dellart. 2 della legge 281 che recita: vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libert. Ci sono condomini che per mal li tollerano, nei propri cortili; e minacciano allontanamenti o avvelenamenti. In questi casi pu tornare utile affiggere in tali condomini o spedire a tutti i condmini, malintenzionati compresi, e per conoscenza allamministratore e al custode, sia il testo dellart. 544 bis e 544 ter del Codice Penale, sia lart. 146 delle Leggi sanitarie (Sostanze velenose), che recita: Chiunque in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 50 a euro 500. difficile far valere il proprio desiderio di accudire e sfamare i gatti liberi, se questi vivono in cortili e giardini privati. Se la propriet vieter laccesso alle gattare avr comunque, purtroppo, il diritto di farlo. Di fronte alle intolleranze o minacce di violenza verso i gatti liberi in giardini, parchi, cortili pubblici o privati, la strada migliore fornire agli animali una tutela formale da parte dellASL competente, richiedendone lintervento per la sterilizzazione della comunit felina. Se interviene lASL (auspicabilmente in collaborazione con unassociazio48

ne protezionista), la comunit di gatti e la sua tutela sono ufficializzate e la propriet o la gestione dellarea sono costretti a prenderne atto. La comunit di gatti liberi pu essere data in gestione, tutela e cura (quindi anche rifornimento di cibo da parte dei volontari) a unassociazione protezionista, come previsto dal comma 10 dellart. 2 della legge 281. Lassociazione potr poi delegare, in qualit di propria volontaria, una gattara per accudire i mici. A Roma alle gattare era pure stato dato un patentino! Il Comune di Rozzano, alle porte di Milano, ha approvato, nel marzo del 2006 un Regolamento di tutela e benessere degli animali che super tutela i gatti che vivono liberi e le gattare che li accudiscono, consentendo la loro libera circolazione su tutto il territorio comunale. Il Comune ha anche promosso una campagna in difesa dei felini, la distribuzione gratuita di casette per il ricovero dei mici e di scatolette di cibo. Il testo integrale del Regolamento si pu scaricare dal sito www.comune.rozzano.mi.it Per ottenere la sterilizzazione gratuita dei gatti randagi occorre richiedere, con una segnalazione scritta, lintervento del servizio veterinario dellAsl competente per territorio. Gli ufficiali veterinari devono sterilizzare gratuitamente i gatti liberi, reimmettendoli nel loro ambiente di origine, ma non sono obbligati a provvedere alla cattura e alla degenza (a meno che non sia previsto dalla legge regionale). Per queste operazioni necessario chiedere la cortesia allASL e la collaborazione alle associazioni protezioniste. Questo un avviso che si pu affiggere accanto al domicilio di una colonia felina: Attenzione! Qui vivono e trovano rifugio gatti liberi, sterilizzati e sotto la tutela legale del Comune e del Servizio Veterinario dellASL, accuditi da cittadini e volontari di Associazioni protezioniste ai sensi della Legge 281/91. Si ricordano le seguenti leggi e normative che tutelano i gatti che vivono liberi e che ne vietano il maltrattamento e lo spostamento ad altro luogo: Art. 544 ter (e bis) del Codice Penale che sanziona penalmente chi maltratta o uccide animali; 49

Legge 14 Agosto 1991 n. 281 che vieta la cattura e lo spostamento, oltre che il maltrattamento dei gatti che vivono liberi o randagi; Comma 8 dellarticolo 2 della legge 281/91 che recita: I gatti che vivono in libert sono sterilizzati dallautorit sanitaria competente per territorio e riammessi nel loro gruppo; DPR 320 dell8/2/1954 che vieta la cattura dei gatti liberi ad opera di privati cittadini; Art. 146 delle Leggi Sanitarie che sanziona penalmente limmissione nellambiente di sostanze velenose. I trasgressori saranno segnalati allAutorit Giudiziaria e perseguiti a norma di legge.

Cani e altri animali pietosi


Fanno pena. Sono l per questo. Generalmente cani, preferibilmente piccoli cuccioli; a volte anche papere, conigli, gattini Si tratta di accattonaggio con animali. Inteneriscono i passanti, suscitano piet, inducono a elargire lelemosina. In alcuni casi, questi animali sono trattati con amore. Nella maggior parte dei casi sono dei veri e propri piccoli schiavi, strumenti di accattonaggio, che servono solo a far aumentare gli spiccioli. Denutriti, strappati alle madri, narcotizzati con potenti tranquillanti e sonniferi. Da dove vengono? Che fine faranno quando, un po cresciuti, non serviranno pi allo scopo o reclameranno una porzione in pi di cibo? Molti Comuni (tra cui Napoli, Roma e Milano) hanno adottato ordinanze e delibere per vietare questindegno spettacolo. Si segnala per efficacia regolamentare il divieto previsto da un Comune alle porte di Milano, Rozzano, che ha modificato il regolamento di polizia urbana: laccattonaggio con animali vietato senza distinzioni tra cuccioli e animali adulti, tra condizioni di maltrattamento o meno. Le normative e le delibere che riguardano gli animali, infatti, devono essere chiare e incisive, senza rimandare a verifiche, accertamenti e perizie che nessuno mai si curer di eseguire. 50

Se si testimoni di un simile spettacolo, necessario richiedere lintervento della polizia locale, ricordando lesistenza della delibera di divieto di accattonaggio con animali (nei Comuni dove vigente), comunque pretendendo la verifica dellesistenza del tatuaggio e delle condizioni di salute degli animali e suggerendo, nei casi pi critici, anche il sequestro cautelativo degli animali (come peraltro indicato in alcune ordinanze). Ecco lincisiva formulazione adottata a Rozzano (Mi): vietato su tutto il territorio comunale (...) laccattonaggio con lutilizzo di animali. (...) Violazione di cui ai punti 1), 2) e 4): sanzione pari a euro 300,00. Dalla violazione della presente norma consegue la sanzione accessoria dellobbligo di immediata cessazione dellattivit vietata. Di ci lagente accertatore ne fa menzione nel verbale di contestazione, che costituisce titolo anche per lapplicazione della sanzione accessoria. Le attivit di controllo e accertamento delle violazioni alla presente norma sono di competenza degli appartenenti al corpo di polizia locale, della polizia provinciale, degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria in genere e degli uffici od organi a ci preposti secondo le leggi e regolamenti in materia. Ognuno di noi pu comunque smetterla di dare lelemosina. E girare perch no, con una scatoletta di cibo in borsa. Da dare a loro.

Chi il pi pericoloso?
C un ministro della Sanit che, nella storia della Repubblica, verr ricordato per due cose. La crociata contro il fumo, con divieti ovunque. E quella contro i cani, con la famosa ordinanza del settembre del 2003 in cui Girolamo Sirchia, sullonda emotiva e mediatica di una estate passata a riecheggiare le morsicature di cani a danni di cittadini, rende obbligatorio luso di guinzaglio e museruola insieme. La legge in vigore, lantiquatissimo DPR 320 del 1954, parlava di guinzaglio o museruola per i cani in luoghi pubblici o aperti al pubblico e non di uso contestuale dei due. 51

Il provvedimento servito unicamente a creare attorno ai cani un clima di sospetto, astio e paura. Molti cani delle razze prese di mira dal ministro sono stati abbandonati, con il risultato di avere in circolazione qualche migliaio di cani potenzialmente pericolosi in pi, impauriti, affamati, spaesati e senza controllo alcuno. Uninchiesta di Panorama (18/5/2005) racconta le loro condizioni in un canile napoletano: un carcere di sicurezza per mostri innocenti. Un mastino sta immobile come una statua pietrificata da un malefizio. Lodore di urina ti infilza il cranio. I cani mangiano le loro stesse feci miste ai croccantini sparsi per terra. E poi i pitbull. Una strage. Ogni canile ne ha minimo dieci, qui non si contano. Comprati dai mafiosi per combattere, sbranati, abbandonati dopo leditto di Girolamo Sirchia perch mostri sanguinari, i pitbull sono i negri dei canili. Nessun diritto. Nemmeno una goccia daria. Solo impazzire in un metro per due tutta la vita. Se sei pitbull e nero poi, come Nerone, le sbarre non bastano. Stai legato in gabbia a una catena che ti fa schiumare il collo e la bocca. Mai visto un prigioniero cos. Nemmeno una fiera allo zoo. Unaltra, bianca e marrone, dondola la testa come una vecchia pazza. Non esce chiss da quando. Era dolcissima, dicono, ma la padrona dopo Sirchia aveva paura. Laccarezzo. Scodinzola subito. Osa, mi prende la mano in bocca per giocare. Sa di avere pochi secondi per far avverare il miracolo di trovare un padrone. Vorrei portarla via subito. Lei e quelle migliaia di cani che ho dovuto lasciare in queste galere schifose. Invece vado via. Anchio. Allora lei comincia a sbattere il muso contro il muro. Scappo. I suoi urli disperati mi perseguiteranno finch non esco da quel bosco maledetto. Dopo le massicce (e forse sorprendenti) proteste, il ministro convoc una commissione di esperti per apportare alcune modifiche allordinanza, riducendo la lista delle razze dei cani da oltre 90 a circa una decina. Elenco delle razze canine e loro incroci a rischio di maggiore aggressivit di cui allart. 1, comma 1, lettera b), della presente Ordinanza: * American bulldog; 52

* Cane da pastore di Charplanina; * Cane da pastore dellAnatolia; * Cane da pastore dellAsia centrale; * Cane da pastore del Caucaso; * Cane da Serra da Estreilla; * Dogo argentino; * Fila brazileiro; * Mastino napoletano; * Perro da canapo majoero; * Perro da presa canario; * Perro da presa Mallorquin; * Pit bull; * Pit bull mastiff; * Pit bull terrier; * Rafeiro do alentejo; * Rottweiler; * Tosa inu.

Belve da guardia
Quando sono arrivati i carabinieri, in una villetta con giardino del quartiere napoletano Vasto, la sua vita era ridotta alla miseria e alla sporcizia in una vecchia gabbia. cos finito allo zoo il leone di 160 chili, ultimo esempio della passione per lesotico delluomo del clan Contini e re dei videopoker oggi in carcere. Il sequestro del leone di tre anni e mezzo arrivato ad appena pochi giorni dalla scoperta, fatta dalla polizia, di un leopardo rinchiuso nel box auto di propriet di un altro appartenente alla mala napoletana, tale Vincenzo Mazzarella. Iguane sorprese a passeggiare tranquillamente nel centro e a diffondere il panico tra la gente. Tarantole asiatiche o gechi thailandesi, pitoni moluro fuggiti dai loro padroni oppure, cosa non rara, abbandonati e infine rincorsi dalle forze dellordine chiamate da cittadini atterriti. Boa ritrovati dai volontari animalisti con tanto di teca di vetro tra la spazzatura di un palazzo di periferia. 53

Che succede? Succede che c la mana dellesotico. Catture e importazioni clandestine coinvolgono, tra gli altri, 10 milioni di rettili, 3 milioni di uccelli rari e 40.000 scimmie protette. Il traffico di animali esotici, aggirando le normative CITES, serve spesso per rifornire zoo, centri di ricerche, circhi e acquirenti privati. Il viaggio quasi sempre unecatombe. In una spedizione di 5.000 rondini di Giava, allarrivo allaeroporto di Londra ne furono trovate morte 1000. Nello stesso aeroporto vennero rinvenuti, deceduti per soffocamento, 300 scoiattoli e 200 cardellini. Per riuscire ad ammassare oltre 50 fenicotteri rosa in gabbie che ne potrebbero contenere al massimo 20, li si costringe a piegare le lunghe gambe sottili verso il ventre e a incassare la testa tra le ali. Quasi la met non vedr mai il luogo di destinazione. Cos come solo 1 o 2 cuccioli di scimpanz su 10 (catturati spesso dopo averne ucciso la madre) sopravvivono al viaggio. Ma le quotazioni astronomiche (come i 75-100 mila euro per un gorilla e i 10.000 euro per uno scimpanz) giustificano loperazione commerciale. Ogni anno circa 350 milioni di uccelli finiscono in Usa, Giappone e paesi dellUnione europea (Germania in testa). Un traffico che ha portato a una diminuzione del 75% dei pappagalli del Sud America, venduti a collezionisti europei anche a 20.000 dollari per una coppia. Non si salvano nemmeno le tartarughe: in Inghilterra, ogni anno, sono importate circa 250.000 tartarughe greche. Poich il loro habitat lungo le coste che vanno dal Marocco a Israele, circa il 90% di esse muore durante il primo inverno trascorso nella fredda Inghilterra. Oltre ai pesci per acquario provenienti da allevamenti, sono pi di 300 milioni quelli catturati ogni anno nei luoghi dorigine. Nella sola Italia si quantifica che il giro daffari annuo sia di 250 milioni di euro. La mania dello zoo domestico ha portato nelle case degli italiani almeno 4 mila animali esotici, secondo il censimento effettuato dalle prefetture dopo lobbligo, introdotto da un decreto del Ministero dellAmbiente, di denunciare il possesso di animali pericolosi. Ma moltissimi cittadini hanno omesso di dichiarare il possesso di questi animali costretti a un habitat incompatibile alla loro natura. A Livorno, ad esempio, non risultano dichiarazioni di animali pe54

ricolosi. Ma la LAV, solo per questa cittadina toscana, in possesso della denuncia di 24 animali, tra i quali due tartarughe, quindici viperidi, un crocolide e una scimmia bertuccia. Deve essere chiaro: vietato tenere in casa animali esotici in via destinzione (o pericolosi), tutelati da una convenzione internazionale. Nonostante ci, il contrabbando illegale di questi animali da Africa, Australia, Centro e Sud America fiorente. Esistono vere e proprie organizzazioni criminali che controllano questo traffico. Lindigeno guadagna pochissimo per la cattura di un esemplare, mentre quelli che si arricchiscono sono i contrabbandieri internazionali. La cattura per il commercio a scopo amatoriale e ornamentale quella che pi mette in pericolo destinzione molte specie di pappagalli. In pochi giorni, volatili bellissimi come lara o il cenerino passano dalla foresta amazzonica alle gabbie delle nostre citt. Con tanto di falso certificato di provenienza. Solo quelli pi fortunati (o sfortunati?) sopravvivono per al viaggio. Tre su quattro muoiono per lo stress della cattura o, stipati in maniera inverosimile, per le condizioni disumane del viaggio stesso. I preferiti degli italiani sono serpenti, tartarughe, furetti e iguane. Acquistare questi animali un errore. Non sono animali domestici. Per quanto ci si sforzi, rettili e animali selvatici in cattivit non stanno mai bene. C una differenza tra benessere e gestione della sopravvivenza. Ecco, con gli animali esotici come tartarughe, serpenti o iguane si pu gestire la loro sopravvivenza. Ma non si garantir loro mai il benessere. Il loro habitat non casa nostra, dove sono solo dei poveri prigionieri. Non solo. Persino garantire la sopravvivenza non facile. Gli animali esotici, anche quelli pi comuni, hanno bisogno di mangimi specifici e spesso costosi per stare bene. E non raramente i negozianti stessi danno informazioni sbagliate. Non si pu portare uniguana o un serpente da un veterinario qualunque. E gli specialisti costano. Infine necessitano di un ambiente adatto: un terrario, un terracquario, un paludario a seconda delle specie e delle razze. Impianti costosissimi e che vanno man mano adeguati alla crescita dellanimale. Alcuni rettili come tartarughe e iguane, infatti, da piccoli, quando li si vede in negozio, sono molto di55

versi: le dimensioni degli adulti sono ragguardevoli. E allora necessario acquistare strutture adeguate come riscaldatori professionali. Poi ci sono i problemi di etologia: pochi, pochissimi sanno come gestire anche gli animali esotici pi innocui. La maggior parte delle tartarughine, ad esempio, sono animali gregari. Invece nelle nostre case le teniamo da sole. Tuttal pi si compra una femmina al maschio. Ma anche la coppia non va bene. Il perch semplice: in natura, nel caso delle tartarughe terrestri, un maschio ha a disposizione pi femmine. E quindi, diciamo cos, pu distribuire le sue energie. In un terrario, invece, la povera femmina viene maltrattata continuamente dal maschio. Senza possibilit di fuga. Non meglio lasciarli nel loro habitat naturale? Per capire un po meglio cosa si cela dietro a questo fenomeno facciamo lesempio della tartarughina dalle guance rosse. A chi non capitato in passato, visitando uno dei tanti punti vendita di animali, di vedere decine di queste piccole tartarughe ammassate in poca acqua? Lanimaletto lemblematica dimostrazione della crudelt del commercio di animali esotici. Stipati a migliaia in piccoli contenitori, soggetti ad alti tassi di mortalit durante il viaggio, arrivano da noi per poi morire con percentuali prossime al 70% nel primo anno di prigionia. La piccola tartaruga si chiama Trachemys scripta elegans ed stata catturata a milioni, negli ultimi venti anni, appena nata. Diminuito il prelievo in natura la tartarughina dalle guance rosse stata riprodotta in mega allevamenti. Milioni di questi animaletti sono stati esportati dagli Stati Uniti, luogo dorigine della specie. A partire da dieci anni fa migliaia di loro cominciano a comparire nei parchi urbani di molte citt italiane e ancora oggi ne vengono abbandonate ogni anno a migliaia (nella sola Lombardia, pi di 1000). Oggi, finalmente, si arrivati al blocco delle importazioni grazie a un regolamento comunitario: le Trachemys sono protette e non si possono pi vendere e comprare. Fatta la legge, trovato linganno. Ora compaiono sempre pi spesso nei negozi dItalia altre specie di tartarughine dacqua dolce come la Graptemys kohni o la Pseudemys concinna, sempre di provenienza americana. Non sono in via destinzione e quindi sono commerciabili. Soprattutto sono destinate a soffrire come quelle che le hanno precedute. Anzi, di pi. Il paradosso 56

che la Graptemys kohni, comunemente chiamata tartaruga carta geografica, anchessa esotica ma non in via destinzione, oggi commercializzata in Italia anche se ancora pi delicata della Trachemys. Le Trachemys, una volta liberate, muoiono in massa. Insettivore da piccole e vegetariane da adulte (possono raggiungere i 25 centimetri) non trovano nelle nostre zone umide i vegetali idonei alla loro dieta. Sono pochissimi i casi di sopravvivenza e riproduzione accertati in Italia, anche perch gli esemplari liberati in Settentrione non riescono a sopravvivere alle basse temperature. Dal 1975 attiva la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie di Fauna e Flora minacciate di estinzione, chiamata CITES. Si tratta di un accordo tra Stati per la regolamentazione del commercio internazionale di animali e piante minacciate da estinzione. Gli Stati membri, tra i quali c lItalia, hanno lobbligo di sottoporre a rigidi controlli le esportazioni e le importazioni delle specie elencate nella Convenzione. Un episodio toccante avvenuto qualche tempo fa a Trieste. Una tigre e tre cuccioli appena nati sono morti nel porto della citt dove con altri animali un leone, tre tigri e un tigrotto sono rimasti bloccati una settimana perch i documenti esibiti dal proprietario, padrone di un circo turco ma in realt commerciante di animali, non erano completi. Il resto del circo, incluse altre fiere, si imbarcato lo stesso mentre nove animali sono rimasti a Trieste. Nonostante i controlli quotidiani di due veterinari, la tigre morta mentre i tre tigrotti, nati durante lattesa, sono deceduti perch la madre non ha voluto allattarli. Il 19 aprile 1996 il Ministero dellAmbiente ha pubblicato lelenco delle specie di animali che possono costituire pericolo per la salute e lincolumit pubblica e di cui proibita la detenzione. Eccone alcuni. Tra i primati sono vietati lemuri, scimmie orso, gibboni, oranghi, scimpanz e gorilla. proibita la detenzione di leoni, tigri, pantere e altri felini ma pure di tassi e istrici. Tra i rettili, vietata la detenzione di tartaruga azzannatrice, tartaruga alligatore, tutte le spe57

cie di varano e, per ci che riguarda i serpenti, del pitone reticolato, dellanaconda, di cobra, mamba, serpente corallo, vipere e serpente a sonagli. Sono pure off-limits coccodrilli, alligatori e caimani. Nonostante ci crescente il numero di persone che fa carte false pur di ospitare questi prigionieri inquietanti. Ecco allora una proposta di legge delle associazioni Centro Arcadia e Gaia Animali & Ambiente. Il bando su tutto il territorio nazionale, per una durata di 10 anni, dellimportazione di tutta la fauna esotica. E si chiede listituzione di un apposito albo in cui inserire i nomi di persone autorizzate e attrezzate alla detenzione di questi animali. In attesa di provvedimenti draconiani, come si ferma questa strage? In un solo modo. Non acquistando animaletti esotici. Le uniche bestiole che stanno bene nelle nostre case sono quelle che, proprio per questo, si chiamano animali domestici: cani e gatti. Solo loro non sono prigionieri ma condividono con noi emozioni e sentimenti. Solo loro creano, per le loro caratteristiche etologiche, un rapporto affettivo con gli esseri umani. Solo loro possono essere nostri compagni di strada e di amicizia, e apprezzare appieno i nostri sforzi di socializzazione. Se poi pensiamo ai tanti, tantissimi Fido e Micia che aspettano una casa dietro le sbarre di un rifugio...

come spesso muore lanimale al quale corrisponde un certificato ma il documento continua a vivere abbinato a un altro animale. Ognuno di noi pu fare qualcosa di concreto contro quelle vere e proprie prigioni di animali che sono i circhi: sensibilizzare il proprio comune a emanare regolamenti restrittivi. Per essere certi di non incorrere in ricorsi da parte di espositori e circensi o in sentenze negative del TAR, necessario modificare, con una integrazione, il regolamento di polizia locale o il regolamento di igiene del Comune. Il regolamento dimostrer con i fatti che il Comune, in sintonia con molte altre municipalit, non intende avallare e agevolare lo sfruttamento degli animali selvatici o di origine selvatica e che desidera promuovere la sensibilizzazione verso lecatombe provocata dal traffico di animali esotici e selvatici che contribuisce a depauperare le risorse naturali dei paesi poveri. Per questa ragione lamministrazione comunale decide di non concedere la piazza agli spettacoli viaggianti con al seguito animali selvatici o di origine selvatica, a mostre e fiere con esposizione e vendita di animali domestici o selvatici. La modifica-integrazione del regolamento di polizia locale deve vietare la detenzione oltre allesibizione di animali (divieto di detenzione e stabulazione, anche provvisoria, e di esercizio di mostra zoo viaggiante). Di seguito pubblichiamo la delibera con cui la citt di Rozzano (Milano) ha integrato il Regolamento di Polizia Urbana, vietando lorganizzazione di qualsiasi spettacolo viaggiante con al seguito animali, vietando anche lofferta di animali vivi come premi vincita e laccattonaggio con animali. La delibera accompagnata dal parere di legittimit e dai riferimenti normativi. IL CONSIGLIO COMUNALE CONSIDERATO che il Comune di Rozzano, nellambito dei principi e degli indirizzi fissati dalle leggi e dal proprio Statuto, intende promuovere la cura e la presenza nel proprio territorio degli animali quale elemento fondamentale ed indispensabile dellambiente, e che, pertanto, condividendo integralmente il contenuto 59

Gli animali al circo non si divertono


Il traffico di animali esotici, destinati a privati, circhi, zoo e collezionisti occidentali, secondo per fatturato solo al traffico di droga e armi. Gli animali nati liberi, selvatici, sono catturati nelle savane africane e nelle foreste pluviali di mezzo mondo, uccidendo i genitori (si pensi ai grossi felini, ai leoni, ai primati) e spediti verso Europa, Stati Uniti, Giappone. Le norme CITES che recepiscono la Convenzione di Washington sulla tutela degli animali in via di estinzione, prevedono una serie di divieti, controlli e certificati. I trafficanti di animali esotici hanno allestito un imponente sistema di triangolazioni commerciali, rotte alternative verso paesi con pi scarsi controlli e commercio-falsificazione di certificati CITES. Con questo sistema molti animali nati liberi e catturati dai bracconieri risultano invece nati in cattivit e provenienti da allevamenti; cos 58

della Carta dei diritti degli animali approvata dallUnesco in data 15.10.1998, riconosce alle specie animali non umane il diritto ad unesistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche e, in particolare, il diritto di riprodursi e vivere liberi nel loro ambiente naturale: terrestre, aereo ed acquatico; CONSIDERATO che, nel rispetto del principio di corretta convivenza e tutela delle specie animali non umane, sono da considerarsi incompatibili con la dignit di queste ultime tutte le attivit che prevedano lutilizzo di animali per il divertimento delluomo e, in particolare, le esibizioni, gli spettacoli e simili nei quali gli stessi vengano utilizzati; RITENUTO pertanto di introdurre una norma, allinterno del vigente Regolamento di Polizia Urbana, al fine di evitare situazioni e circostanze che costituiscano per gli animali inutile sofferenza od aggravamento delle condizioni di vita o di detenzione, contrastanti con la loro natura e le loro necessit e caratteristiche fisiologiche ed etologiche; RICHIAMATO il contenuto dei seguenti atti normativi: art. 117 Costituzione, artt. 544-ter, 544-quater e 727 codice penale, art. 3 D.P.R. 31.3.1979, legge 14.8.1991 n. 281, legge 11.02.1992 n.157; RICHIAMATO lattuale Programma amministrativo di Governo della Citt di Rozzano; RICHIAMATO altres il vigente Regolamento di Polizia Urbana (Deliberazione C.C. n. 294 del 17/1 2/1 987 e successive modifiche); VISTO il verbale n.______ del ______________, nel quale riportato lesito della discussione sulla bozza di regolamento effettuata dalla Commissione; VISTI gli allegati pareri favorevoli ex art. 49 del D.L.vo 18/8/2000 n. 267 in ordine alla regolarit tecnica, espressi dal Dirigente della Direzione di linea Programmazione e Gestione del Territorio e dal Dirigente della Polizia Locale, per quanto di rispettiva competenza in materia; LETTI gli articoli 7, 7-bis e 42, comma 2 lettera a), del D. L.vo 18.08.2001 n. 267 e ritenuta la propria competenza; 60

Con voti ________ espressi nelle forme di legge; DELIBERA 1) Di approvare lintroduzione nel vigente Regolamento di Polizia Urbana (Deliberazione C.C. n. 294 del 17/12/1987 e successive modifiche), dopo larticolo 45, dellarticolo 45-bis ad oggetto DIVIETO DI SPETTACOLI CON ANIMALI, il cui testo allegato alla presente Deliberazione sotto la lettera A quale sua parte integrante e sostanziale; 2) Di demandare i successivi atti esecutivi agli Organi ed Uffici comunali competenti. ART. 45-bis DIVIETO Dl SPETTACOLI CON ANIMALI Sono vietate su tutto il territorio comunale le seguenti attivit: 1) qualsiasi forma di spettacolo, mostra, fiera, manifestazione od intrattenimento pubblico o privato effettuato a scopo di lucro e/o scopo dimostrativo, che contempli, in maniera totale o parziale, lutilizzo di animali, sia appartenenti a specie domestiche che selvatiche; 2) la detenzione e stabulazione, anche provvisoria, di animali al fine dellesercizio dellattivit di mostra-zoo viaggiante; 3) laccattonaggio con lutilizzo di animali; 4) lofferta di animali, sia cuccioli che adulti, in premio o vincita di giochi anche se in omaggio, fatta eccezione per quella effettuata dalle Associazioni animaliste ed ambientaliste (regolarmente iscritte al registro del volontariato o degli enti giuridici) nellambito delle iniziative a scopo di adozione. Il divieto di cui al punto 1) non si applica alle manifestazioni benefiche finalizzate alla conoscenza, sensibilizzazione o didattica sul mondo degli animali e sul corretto rapporto con gli stessi. Tali deroghe sono, di volta in volta, autorizzate dalla Giunta Comunale nel rispetto della normativa in materia, della vocazione etologica e naturale e della dignit delle diverse specie animali. Fatte salve le eventuali responsabilit penali e le sanzioni previste da leggi speciali, nel caso di violazione della presente norma sono applicate le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: 61

violazione di cui ai punti 1), 2) e 4): sanzione pari ad euro 300,00; violazione di cui al punto 3): sanzione pari ad euro 25,00. Dalla violazione della presente norma consegue la sanzione accessoria dellobbligo di immediata cessazione dellattivit vietata. Di ci lagente accertatore ne fa menzione nel verbale di contestazione, che costituisce titolo anche per lapplicazione della sanzione accessoria. Le attivit di controllo ed accertamento delle violazioni alla presente norma sono di competenza degli appartenenti al Corpo di Polizia Locale, della Polizia Provinciale, degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria in genere e degli uffici od organi a ci preposti secondo le leggi e regolamenti in materia.

dendo al sindaco o allassessore di vietare lesposizione o di negare lo spazio. E se ci viene detto che hanno una funzione educativa? In tal senso pu essere utile diffondere i contenuti delliniziativa dellOrdine dei Medici Veterinari di unoperosa provincia settentrionale sulle mostre mercato dei cuccioli, che rimarca linutilit educativa e ricreativa di simili spettacoli. Ordine dei Medici Veterinari delle province di Como e di Lecco, Como 30 marzo 1994 Ai Signori Sindaci / loro sedi e p.c.: AllAssessore alla Sanit della regione Lombardia / Ai Servizi Veterinari della regione Lombardia / Alla Federazione degli Ordini dei Medici Veterinari della Regione Lombardia / AllAssociazione Utenti e Consumatori Agrisalus / Alle sedi dei Partiti Politici presenti sul territorio delle province di Como e di Lecco / Alle Associazioni Animaliste ed Ambientaliste presenti sul territorio delle province di Como e di Lecco / loro sedi. I componenti del Consiglio Direttivo dellOrdine dei Medici Veterinari delle province di Como e di Lecco, rilevato laumento della frequenza e della diffusione di mostre mercato di cuccioli di animali domestici, spesso associate allesposizione di specie esotiche di mammiferi, uccelli e rettili; considerato che, nonostante limpegno dei Medici Veterinari sia pubblici dipendenti che liberi professionisti per garantire il benessere animale nel corso dello svolgimento delle stesse, tutti i soggetti per poter essere esposti subiscono continui spostamenti nel corso dei quali non possibile evitare condizioni di affollamento e di variazioni microclimatiche, situazioni sicuramente traumatizzanti e spesso causa della diffusione di malattie infettive frequentemente letali per i soggetti pi delicati, quali ad esempio i cuccioli; visto altres che la cattura e lesposizione in ambiente confinato e non protetto di animali esotici, oltre ad essere dannosa per la salute degli stessi appare, allo stato attuale delle conoscenze sulletologia e sulla sensibilit di questi esseri viventi, come una crudelt assolutamente gratuita e pertanto ingiustificabile; 63

Cucciolandia, fiera del cucciolo, mondo cucciolo, mostra del cucciolo...


Con nomi ammiccanti si presentano nelle piazze di tanti Comuni italiani i mercanti di animali. Mostre-mercato itineranti che attraggono la curiosit di grandi e piccini. La merce in mostra (e in vendita, anche se spesso sottobanco, perch il commercio non sempre consentito): cuccioli provenienti dallestero, spesso dai paesi dellEst. Moltissimi di questi piccoli animali una volta comprati si ammalano. Una delle principali cause di debilitazione risiede nel prematuro distacco dei cuccioli dalle madri e dallallattamento naturale. Negli allevamenti stranieri i piccoli sono sottoposti a un diverso regime alimentare; il trasporto ha effetti deleteri sullintegrit fisica del cucciolo il quale, indebolito e spossato, si ammala molto pi facilmente. Gli espositori-mercanti di cuccioli vantano spesso inesistenti pedigree e iscrizioni al libro-origini. Nobili natali e pedigree servono unicamente ad aumentare il prezzo del piccolo animale, prezzo che rimane comunque di molto inferiore rispetto alla concorrenza degli allevatori italiani. Scordatevi il pedigree promesso. Inizier, piuttosto, un calvario di cure veterinarie. Sarebbe bello riuscire a impedire lattendamento nel proprio Comune delle mostre mercato dei cuccioli chie62

preso atto che, grazie ai mezzi audiovisivi, possibile oggi conoscere la vita di qualunque animale senza per questo doverlo prelevare dal suo ambiente; preoccupati dal fatto che la diffusione di mostre di questo tipo induca la crescita della domanda, e quindi della cattura e del commercio di animali appartenenti a specie esotiche; indignati delluso meramente strumentale che gli organizzatori di tali manifestazioni fanno del mondo animale, subordinando il benessere e la libert dei soggetti esposti ai soli fini di promozione commerciale; auspicano che le Signorie Loro illustrissime si impegnino a non consentire sul territorio di propria competenza lo svolgersi di attivit che nulla hanno a che vedere con la promozione della conoscenza, del rispetto e dellamore nei confronti degli animali. Dr. Ferruccio Gabuzzi

Un ufficio tutto per loro, in ogni grande citt


Anche i nostri amici a quattro zampe, sempre pi cittadini a tutti gli effetti dei nostri centri abitati, hanno il loro punti di riferimento allinterno delle istituzioni. Gli uffici tutti per loro funzionano come i classici uffici per umani. Si chiamano in vari modi: Ufficio Tutela Animali, Ufficio Diritti Animali o, pi blandamente, Ufficio Affari Animali. Sono, o dovrebbero essere, uno sportello per i proprietari di quattrozampe, per le associazioni, ma anche una sorta di task force per gli animali. Il primo nato a Roma nel 1994. Non stato solo il primo in Italia ma addirittura il primo in Europa. Per una volta, vivaddio, siamo noi che facciamo da battistrada. A Roma lufficio nato per iniziativa di alcune associazioni protezionistiche che sono riuscite a convincere lallora sindaco verde Francesco Rutelli. Oggi lufficio capitolino si avvale di svariati dipendenti comunali, di un call center esterno e della collaborazione continua di una piccola schiera di volontari zoofili dotati di grande entusiasmo. Lufficio riceve in media oltre trenta telefonate al giorno, che fanno circa mille 64

contatti al mese. Richieste daiuto, di informazione sulle leggi esistenti in materia di protezione degli animali, di denunce di maltrattamento, smarrimento, abbandono. Collegato allufficio di Roma quello genovese, nato ufficialmente a giugno 95. Tra le mille attivit quotidiane stato fatto uno sforzo per realizzare un censimento dei gatti di Genova: si creato una specie di Piano Regolatore dei felini e delle gattare della citt. Nella lotta contro il randagismo, Venezia sicuramente in prima linea: anche qui, accanto alle associazioni di volontariato, opera da qualche tempo un ufficio comunale appositamente costituito. Ha un nome che gi un programma: Problemi delle popolazioni animali urbane e tutela degli animali daffezione. Un Ufficio Tutela Animali assai attivo quello di Milano, grazie al suo motore Daniela Vacchi. LUfficio nato nel novembre 95, grazie a una lunga campagna di sensibilizzazione svolta dalle associazioni animaliste, Gaia in testa. La prima preoccupazione stata quella di riattivare lanagrafe canina, che era zoppicante, anzi ferma, da cinque anni. stata cos lanciata una grande campagna promozionale nei confronti dei proprietari di animali. Con un lavoro esterno allufficio, su impulso di un gruppo di volontari coordinati dallassociazione Gaia Animali e Ambiente, stato creato un sito per ladozione dei cani del canile municipale: www.canilimilano.it. Anche a Torino lUfficio Diritti Animali operativo da svariati anni. Dipende dallassessorato allAmbiente ed stato voluto da Gianni Vernetti dei Verdi. Altri comuni, piccoli e grandi, si stanno dando da fare. A Rapallo (Ge), Napoli, Catania e in molte altre citt gli uffici non sono formalizzati ma in pratica funzionano gi. E gli uffici sorgono anche nelle piccole cittadine, come a Gorgonzola, a Opera, a Buccinasco, a Peschiera Borromeo, nellhinterland di Milano. E ancora: recentemente si stanno muovendo anche le Province. La Provincia di Roma ha istituito da due anni un Ufficio Tutela Animali, mentre la Provincia di Milano lha creato nel novembre 2004. Le due Province sono diventate capofila ed esempio per altre realt amministrative: anche le Province di Mantova, di Bologna si 65

stanno attivando per listituzione di uffici o sportelli dedicati agli animali. Ecco i riferimenti di alcuni Uffici per i diritti degli animali: Bologna: Ufficio diritti animali, v. della Grada 2/2, tel. 0516498437 www.iperbole.bologna.it/animali oppure www.comune.bologna.it/animali l'Anagrafe Canina ha sede in v. della Grada 4/D tel. 0516498474-475 fax 0516498479 mail: anagrafecanina@comune.bologna.it Brescia: Sportello tutela diritti animali, v. Cimabue 16, tel. 0302311717 - fax 0302309805 Firenze: Ufficio diritti animali, v. B. Fortini 37, tel. 055.2625332 - 0552625340 - 0552625341, fax 0552625303, www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/animali/uffanim.htm - mail: diritti.animali@comune.fi.it - adozioni.animali@comune.fi.it Firenze: Servizio tutela colonie feline, v.le S. Maria Maggiore 1, tel. 0552767933 - fax 0552767916, www.comune.firenze.it/servizi_pubblici/animali/coloniefeline.htm - mail: colonie.feline@comune.fi.it Genova: Ufficio diritti animali, v. Archimede 28/3, tel. 0105221149 - fax 0105573197 Milano: Ufficio Tutela Animali, piazza Duomo 21, tel. 0288467731 - 0288454322, fax 0288454309, Daniela.Vacchi@comune.milano.it Napoli: Ufficio diritti animali, tel. 0817955060, mail: diritti-animali@comune.napoli.it Roma: Ufficio diritti animali, v. U. Aldovrandi 12, tel. 063217951 - 0632650570, fax 0632650568, www.udacomuneroma.it/index.asp - mail: animaliroma@easypet.com Torino: Ufficio diritti animali, v. Garibaldi 23, tel. 0114422274 4423152, fax 0114423044 Trieste: Ufficio zoofilo, piazza dell'Unit d'Italia 4, tel. 040675.4304, fax 0406754375 Venezia: Ufficio problemi delle popolazioni animali urbane e tutela degli animali d'affezione, tel. 0412747924 66

Cibo ai piccioni
Sono frequenti le ordinanze dei Comuni che vietano la somministrazione di mangime agli uccelli, in particolare ai piccioni. In diversi condomini lusanza di offrire cibo ai volatili spesso causa di accesi contrasti e dellintervento dellamministratore o della polizia municipale. Se il Comune ha proibito di offrire mangime ai piccioni al solo fine di contrastarne la presenza in citt, senza adottare un piano articolato di contenimento demografico, ovvero senza provvedere alla distribuzione di mangime sterilizzante o altro, il divieto ha come unico risultato quello di colpire lopera di volontariato e la passione di persone anziane dedite alla cura dei volatili. Un provvedimento di questa natura intrinsecamente fragile. Lordinanza comunale vieta lalimentazione dei piccioni? sufficiente dedicarsi alla distribuzione di cibo e granaglie ad altri volatili. Se, nel frattempo, si alimenteranno anche i piccioni non vi n intenzionalit n dolo. In ogni caso, anche per quanto concerne i piccioni, la Corte di Cassazione ha definito che non reato distribuire cibo a questi animali. Una donna di Siena nel 1997 era stata multata per aver dato da mangiare ai piccioni, contravvenendo a una ordinanza comunale di divieto. La donna si rivolse al Pretore di Siena, ottenendo lassoluzione. La questione era per arrivata al giudizio della Cassazione, la quale ha confermato linnocenza della donna: pasturare i piccioni non reato e non pu essere proibito con una ordinanza comunale. Per quanto riguarda le case, bene adottare criteri di buon senso, impedire che la meritoria opera di sfamare gli uccelli causi danno o fastidio per i vicini e gli altri inquilini di un condominio. Gli uccelli appollaiati in attesa del cibo producono guano che si deposita nelle finestre e nei balconi sottostanti Avuta laccortezza e il buon senso di evitare involontarie lordature di parti comuni o di altrui propriet, gli amici degli uccelli dovrebbero poter coltivare la propria missione in serenit. Purtroppo le citt celano una serie infinita di psicopatie, fobie e labilit, anche in persone apparentemente serene e normali, quindi vi potr sempre essere un vicino, un amministratore o un portiere di stabile che si sentir contrariato e decider di muover guerra. 67

Se gli amici degli uccelli hanno rispettato tutte le cautele sopra richiamate e soprattutto offrono cibo ai pennuti solo nellambito della propria propriet, non hanno nulla da temere. Esistono, inoltre, leggi e normative, nazionali e regionali, che tutelano gli uccelli selvatici da eventuali malintenzionati. Ogni minaccia di azione contro i volatili sar quindi da denunciare agli organismi competenti, perch perseguibile a norma di legge e di Codice Penale! ovviamente consigliabile non giungere a livelli cos alti di tensione per un po di becchime. Nella maggior parte dei casi potr tornare utile ed essere sufficiente inviare allamministratore dello stabile, al condmino (e affiggere poi nellatrio del palazzo) una lettera di unassociazione animalista che ricorda le leggi in difesa degli uccelli. Ecco una traccia di lettera che, opportunamente integrata, pu tornare utile allo scopo. Citt, data Gentile Dott. Amministratore Condominio Via.. n (indirizzo) /e, p.c. Gentile sig.ra Oggetto: cibo agli uccelli e tutela della fauna selvatica Gentile dott. giunta alla nostra Associazione la segnalazione di un particolare accanimento nei confronti della sig.ra, la cui colpa consisterebbe nel fornire occasionalmente qualche manciata di becchime a passeri ed altri uccellini che si avventurano sul balcone di pertinenza della signora, residente nel condominio da Lei amministrato. Riteniamo e speriamo si tratti di una segnalazione errata, poich stentiamo a credere che persone adulte ed equilibrate possano davvero infierire su una signora che offre cibo agli uccellini sul proprio balcone (o davanzale). Chiediamo il Suo cortese ausilio affinch possa verificare la veridicit della segnalazione e garantire che nessun inquilino importuni o offenda la signora in oggetto. Se potesse tornare utile qualche riferimento normativo, elenchiamo alcuni titoli di leggi, direttive e decreti che tutelano la fauna 68

selvatica e sanzionano gli atti lesivi nei confronti di uccelli protetti. (eventuale): Ricordiamo altres che il Comune di ha vietato la distribuzione di cibo ai piccioni ed ai colombi cittadini, non ad altre specie di uccelli. Segnaliamo altres che la Corte Costituzionale, nellaprile del 1997, ha ribadito che fornire cibo ai piccioni non reato e non pu, comunque, essere vietato da unOrdinanza del Comune. A titolo di semplice pro memoria Le segnaliamo i riferimenti normativi accennati: (Solo per la Lombardia): Legge Regionale del 16 agosto 1993, n 26 (come modificata dalla L.R. del 12/10/93 n. 30) Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dellequilibrio ambientale e disciplina dellattivit venatoria. Legge dell11 febbraio 1992, n. 157 Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. (Solo per la Lombardia): Legge Regionale del 27 luglio 1977, n. 33 (come modificata dalla L.R. 71/80, la L.R. 86/83, la L.R. 18/87 e la L.R. 31/89 Provvedimenti in materia di tutela ambientale ed ecologica. Direttiva CEE 79/409 sulla Conservazione degli Uccelli Selvatici. Convenzione Internazionale di Berna che impegna gli Stati firmatari alla conservazione degli ambienti naturali, delle specie e dei loro siti di nidificazione. Convenzione Internazionale di Bonn che impegna gli Stati firmatari alla conservazione delle specie migratorie e degli habitat da loro frequentati. Nella convinzione che i riferimenti normativi segnalati servano unicamente da promemoria, La ringraziamo per la gentile attenzione e per la collaborazione che vorr offrire. I pi cordiali saluti, il Comitato Direttivo dellAssociazione ()

Uccelli del paradiso a rischio


Rondine, rondone, topino e balestruccio nidificano in Italia da met marzo a met settembre e poi ripartono per una lunghissima migra69

zione di oltre 3.000 chilometri verso lAfrica sub Sahariana (Congo, Gabon, Camerun, Centrafrica). Le 75 specie di irundinidi sono diffuse su tutta la Terra, fino alle regioni polari. In autunno le rondini volano dal Nord Europa, attraversando le Alpi e tornando in Africa. Il senso dellorientamento della rondine fa invidia ai pi sofisticati radar: un esperimento dimostr come una rondine allontanata di 500 chilometri dal nido seppe ritrovare, in breve tempo, la strada di casa. Chi le minaccia? Uno studio condotto da BirdLife International rivela che nel ventennio 1970-1990 le rondini sono diminuite del 40%. Alle uccisioni deliberate si aggiungono le coltivazioni agricole e forestali intensive che non salvano le zone di rifugio, siepi e fasce alberate, di parecchie specie di insetti, anche utili; la distruzione di fabbricati idonei alla nidificazione delle rondini (capannoni industriali al posto di cascinali rurali in mattone); infine la distruzione di nidi, anche nei periodi di presenza dei migratori. Limpiego massiccio di fitofarmaci chimici e insetticidi avvelena gli insetti di cui si nutrono le rondini, uccidendo i piccoli nei nidi ai quali i genitori portano insetti avvelenati. Le rondini sono protette dalla direttiva CEE 79/409 sulla conservazione degli uccelli selvatici, dalla Convenzione Internazionale di Berna sulla conservazione degli ambienti naturali, delle specie e dei loro siti di nidificazione, dalla Convenzione Internazionale di Bonn che impegna gli Stati firmatari alla conservazione delle specie migratorie e degli habitat da loro frequentati, dalla Legge 157/1992 sulla caccia. Nel marzo del 2001 alcuni Comuni, tra cui Opera (Milano) e Genova, hanno adottato Ordinanze speciali di tutela delle rondini e dei luoghi di nidificazione. Limportanza della presenza delle rondini stata riconosciuta, nel luglio 2001, anche dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, la quale interessata dal WWF lombardo, ha chiesto al Sindaco di Cesano Boscone (Mi) di fermare le ruspe che stavano abbattendo la Cascina Luisa, i cui sottotetti erano diventati rifugio per molti nidi di rondini pieni di piccoli. Il Sindaco ha bloccato le ruspe in attesa che i piccoli potessero prendere il volo. I piccoli di rondine di Cesano Boscone hanno avuto cos il tempo di imparare a volare e di avventurarsi nuovamente in migrazione. Nel 2004, il Comune di Milano 70

ha fermato per alcune settimane i lavori in un cantiere in zona Forlanini perch i sottotetti dellantica cascina da ristrutturare erano pieni di nidi di rondini e rondoni. Nel luglio 2005, a Rozzano (Mi), limpresa Techint, che stava svolgendo lavori per conto dellOspedale Humanitas, su segnalazione di Gaia Animali e Ambiente e della Lega Abolizione Caccia, interruppe e rinvi i lavori presso alcuni ruderi e una cascina perch vi erano nidi di rondini. Ecco il manifesto che lAmministrazione comunale di Rozzano (Milano) ha fatto affiggere in difesa delle rondini CITT di ROZZANO Provincia di Milano BENVENUTA PRIMAVERA, BENTORNATE RONDINI! LAmministrazione comunale saluta la Primavera ed il simbolo di questa stagione: le rondini. Fa presente che vietato danneggiare i nidi, raccogliere uova e piccoli. Particolare attenzione deve essere posta anche nel corso di ristrutturazioni edilizie e nelle pratiche agricole (con un uso oculato ed attento dei prodotti chimici). Le rondini rischiano, infatti, di scomparire dai cieli europei. Se non le proteggiamo, questo simbolo della Primavera si estinguer. Dal 1965, le rondini in Europa sono diminuite del 40%, in Italia del 20%. Le rondini mangiano, in volo, una gran quantit di insetti fastidiosi, come le zanzare. Ai cittadini di Rozzano si ricorda che rondini, rondoni, topino e balestruccio sono protetti dalla direttiva CEE 79/409 sulla conservazione degli uccelli selvatici, dalla convenzione Internazionale di Berna sulla conservazione degli ambienti naturali, delle specie e dei loro siti di nidificazione, dalla Convenzione Internazionale di Bonn che impegna gli Stati firmatari alla conservazione delle specie migratorie e degli habitat da loro frequentati, dalla Legge 157/1992 e dalla Legge Regionale 26 del 1993. Salviamo le Rondini, salveremo la Primavera ed avremo meno zanzare! Il Sindaco (Massimo DAvolio); LAssessore ai Diritti degli Animali (Stefano Apuzzo) 71

Dalle parole ai fatti


Chi maltratta o uccide un animale pu andare in prigione
La legge 189/2004 e lart. 727 Codice Penale sono gli strumenti fondamentali per prevenire e reprimere i reati contro gli animali. Gi nel 1849 il regolamento di polizia toscano prevedeva una contravvenzione per il maltrattamento degli animali. Nel 1889 larticolo 491 del Codice Penale Zanardelli proibiva esplicitamente atti crudeli, sevizie e maltrattamenti di animali. Nel Codice Penale italiano il reato di maltrattamento degli animali si poi evoluto nellart. 727 che prevedeva lammenda da lire 20.000 a lire 600.000. La legge n. 281 del 14 agosto 1991 ha poi elevato lammenda prevista dallart. 727 del Codice Penale da un minimo di 500.000 lire a un massimo di tre milioni di lire. Unulteriore evoluzione dellarticolo 727 del Codice Penale si avuta con la legge n. 473 del 22 novembre 1993. Si tratta di un testo che ha istituito alcuni principi di grande valore, come la valutazione anche etologica delle necessit degli animali in relazione al loro trattamento e detenzione. La pi recente innovazione nel campo della regolazione penale in materia di animali stata introdotta recentemente con la legge 20 luglio 2004, n. 189, Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonch dellimpiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate. La legge individua e definisce un elenco di delitti nei confronti degli animali (maltrattamenti, uccisioni, abbandoni, combattimenti, doping, spettacoli) per i quali, per la prima volta in Italia, previsto anche il carcere. 72

La legge 189/2004 in pillole Maltrattamento e doping: reclusione da tre mesi ad un anno o multa da 3mila a 15mila euro per chi cagiona una lesione a un animale, un danno alla salute, o sevizie o comportamenti, fatiche, lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche. Aumento della met se ne deriva la morte dellanimale. Elevazione da contravvenzione a delitto: non permette lestinzione del reato con una semplice oblazione. Abbandono di animali: arresto fino a un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Detenzione incompatibile con la natura degli animali e produttiva di grandi sofferenze: arresto fino a un anno o ammenda da 1.000 a 10mila euro. Spettacoli o manifestazioni: con sevizie o strazio: reclusione da quattro mesi a due anni e multa da 3mila a 15mila euro. Aumento di un terzo se vi sono scommesse o se ne deriva la morte dellanimale impiegato. Uccisione per crudelt: reclusione da tre a diciotto mesi. Combattimenti fra animali e competizioni non autorizzate: reclusione da uno a tre anni e multa da 5mila a 160mila euro per chi promuove, organizza o li dirige. Aumento di un terzo se presenti minorenni o persone armate o con promozione attraverso video. Allevamento, addestramento, fornitura di animali per combattimenti: reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro. Effettuazione di scommesse, anche se non presente ai combattimenti o competizioni: reclusione da tre mesi a due anni e multa da 5mila a 30mila euro. Produzione, commercializzazione e importazione pelli di cani o gatti: arresto da tre mesi a un anno o ammenda da 5mila a 100mila euro, confisca e distruzione del materiale. Sperimentazione senza anestesia se non autorizzata: reclusione da tre mesi a un anno o multa da 3000 a 15mila euro. Per lapplicazione della legge: creazione di un coordinamento in73

terforze fra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizie municipali e provinciali. La vigilanza viene ristretta agli animali daffezione per le guardie particolari giurate delle associazioni. Le entrate derivanti dalle sanzioni saranno destinate dallo Stato alle associazioni affidatarie degli animali sequestrati o confiscati. Insomma, il fondamento e la base di ogni azione giuridica, preventiva e di denuncia, contro chi maltratta gli animali sono dunque la legge 189/2004 e lex art. 727 che rimangono gli strumenti fondamentali per prevenire e reprimere i reati contro animali indifesi. A corredo troviamo anche gli articoli 638 e 672 del Codice Penale, che riguardano gli animali di propriet, considerati come possesso privato, o comunque in relazione al danno che pu essere causato alluomo da comportamenti incauti. Il maltrattamento degli animali viene considerato da troppi uomini di legge, magistrati, forze dellordine e amministratori locali un reato minore, per cui il denunciante si imbatte spesso nellindifferenza, nella svogliatezza e nellostracismo di chi, invece, dovrebbe far rispettare la legge. Si tratta di un errore. Va sottolineato che la Corte di Cassazione ha affermato che tutti gli agenti di Polizia Giudiziaria sono competenti in materia di reati contro lambiente e gli animali: la condizione di maltrattamento o malnutrizione pu essere accertata e repressa da qualsiasi pubblico ufficiale o da un veterinario ASL o da una guardia giurata dellENPA e di altre associazioni riconosciute. Premettendo che gli atti di denuncia e querela sono privi di specifiche formalit (eccetto quelle legate al deposito) e, dunque, alla portata salvo ipotesi complesse di tutti e che presso gli uffici preposti alla ricezione di questi atti sar possibile trovare una valida assistenza alla compilazione (per la quale bene comunque sempre contattare un legale di fiducia prima del deposito), ecco un esempio assolutamente generale di denuncia al quale poi adattare con le dovute differenze i singoli atti. Utilizzate lesempio solo come riferimento. 74

La denuncia va depositata a mano o presso la cancelleria della Procura della Repubblica o presso un qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Provinciale) che sono tenuti non solo a riceverla ma anche a disporre subito gli opportuni accertamenti. Non usate raccomandate o fax. Lo stesso seguente facsimile, opportunamente adattato, potete utilizzarlo per le altre fattispecie di reato previste dalla legge 189 del 2004: Art. 544 bis c.p. (Uccisione di animali); art. 544 quater (Spettacoli o manifestazioni vietati); art. 544 quinquies (Divieto di combattimento tra animali); art. 727 C.P. seconda parte (Detenzione incompatibile); articolo 2 della Legge (Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce di cani e gatti). ATTO DI DENUNCIA (O QUERELA) Ill. mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di ............................... e p.c. Al Comando Stazione Carabinieri di oppure Al Commissariato della Polizia di Stato di oppure Al Comando Stazione Forestale oppure alla Guardia di Finanza di .oppure al Comando Polizia Municipale di ....................... oppure al Comando Polizia Provinciale di ....................... (se invece la consegnate solo allOrgano di Polizia, indicherete solo quello prescelto) La/Il sottoscritta/o (generalit, domicilio, recapiti telefonici) espone quanto segue. In data in localit ................ del Comune di .................... ha notato (esposizione dettagliata dei fatti cui si assistito); (fornire inoltre ogni elemento utile per la identificazione dei responsabili e nel caso di ignoti intestare latto contro ignoti: targhe di auto, riconoscimento personale, descrizione somatica, etc...; aggiungere ogni elemento utile che possa descrivere le modalit dellazione, ad es. faceva uso di una spranga, ovvero trasportava lanimale facendo uso di un camion privo di aerazione per laria ovvero deteneva lanimale in una gabbia insufficiente ecc.). 75

Trattasi di possibile ipotesi di reato di cui allarticolo 544 ter del Codice Penale (Maltrattamento di animali) che ha provocato grave strazio allanimale medesimo (eventualmente aggiungere, se i fatti ancora sono in atto, che sta continuando a procurare strazio allanimale). Tale fatto integra ad avviso dello scrivente il reato di cui allarticolo (citare articolo se si conosce) C.P. o di altro reato che la S.V. ritenesse di ravvisare nei fatti sopra descritti e/o a seguito di indagini. In questo contesto si indirizza il presente esposto alla S.V. confidando che i responsabili possano essere perseguiti penalmente (eventualmente aggiungere, se i fatti ancora sono in atto: si avanza cortese istanza affinch gli organi di indirizzo si attivino per impedire che il reato sopra descritto possa essere portato ad ulteriori conseguenze). p.s. nel caso di reati perseguibili a querela specificare: 1) che allorch fosse necessario ai fini della procedibilit, il presente atto da intendersi atto di querela contro coloro che risulteranno responsabili dei fatti di reato, per i quali si chiede espressamente la punizione penale ai sensi di legge; 2) che ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p. si chiede di essere informati presso il domicilio sopra indicato su eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari e eventuali richieste di archiviazione. Si indicano quali persone informate sui fatti sopra descritti i sigg.ri: Tizio, nato a il , residente/domiciliato in alla via , telefono Caio si allegano (gli eventuali) i seguenti documenti: referto del veterinario foto riprese video bastoni, catene, trappole ecc tracce di veleno ... (per le quali si chiede che la S.V. voglia disporre una specifica analisi) altro. Si ringrazia. Luogo, data e firma che viene apposta al momento del deposito dellatto. 76

Un cane zoppicante o impazzito di paura, in autostrada


Prima di sera, non sar altro che una macchia rossa e nera sullasfalto, forse. E forse avr causato, suo malgrado, un incidente. Su questultimo aspetto ci sono stime allarmanti. Negli ultimi dieci anni ci sarebbero stati 45mila incidenti stradali gravi causati da animali abbandonati e randagi, con 4.000 persone ferite e 200 persone morte. Chi abbandona un animale commette non solo un reato penale, ma potrebbe anche essere accusato di omicidio colposo. Di solito, invece, chi abbandona un animale si autoassolve: Gli ridoniamo la libert, dice ipocritamente, scaricandosi la coscienza. Unidiozia. Labbandono una vera e propria aggressione ai danni dellanimale. Significa la perdita dei suoi punti di riferimento, la scomparsa del gruppo entro il quale aveva strutturato la sua vita. E tutto questo causa gravissimi scompensi. Sempre che salvi la pelle. Il 70% dei cani abbandonati, infatti, muore entro pochi giorni. Di fame, di stenti, oppure sotto le ruote di unauto o di un camion. Solo pochissimi, i pi fortunati, trovano immediatamente una famiglia che li salva dalla strada. Gli altri sopravvissuti finiscono invece nei canili pubblici o privati. Che, in Italia, sono drammaticamente sovraffollati. Lincremento della popolazione canina e felina randagia o in attesa di adozione ormai di fatto unemergenza. Tra il numero degli animali nei canili e quello degli aspiranti genitori adottivi il divario enorme. Risultato: una gran parte dei trovatelli non ha alcuna speranza di futuro, non trover una casa e, spesso, trascorrer la sua vita dietro le sbarre di un canile oppure in maniera randagia. I canili, dunque, sono strapieni. Alcuni diventano dei lager. Tutti quelli esistenti rischiano, giorno dopo giorno, il collasso. Ci sono troppi quattrozampe da collocare. Una situazione disperata. Qualcosa da fare, per, c. In primo luogo bisogna chiudere limportazione di cani e gatti dallestero per un periodo minimo di cin77

que anni e non autorizzare, per lo stesso tempo, lapertura di nuovi allevamenti in Italia. Ogni anno vengono infatti importati per la vendita a privati migliaia di cani e di gatti che si affollano nei negozi e che oltretutto sono venduti in condizioni di salute spesso precarie. Bisogna fermare questo andazzo. Ma tutti noi possiamo, nel nostro piccolo, dare un contributo. Ci sono troppi animali perch c troppo commercio. Lanciamo in continuazione messaggi a tutti coloro che stanno pensando di portarsi un cagnolino o un gattino a casa: non bisogna acquistarlo in un negozio o presso un allevamento. molto meglio salvare uno delle migliaia di animali che languono dietro le sbarre di un rifugio. Cos non si alimenta la continua produzione di nuovi cuccioli. Non si alimenta il commercio. Anche perch la vita non si commercia. I numeri dellabbandono: 15 il numero di giorni che difficilmente supera un cane abbandonato; 3 il numero di anni che vive in media un cane abbandonato che supera lo choc iniziale; 12% la percentuale di cani che scompare ogni anno; 189/04; 281/91 i numeri delle leggi contro il maltrattamento e labbandono degli animali: prevedono anche larresto; 200 le persone morte in incidenti stradali sulle autostrade con protagonisti i cani negli ultimi 10 anni; 4.000 le persone coinvolte e spesso gravemente ferite in incidenti dauto causati dai randagi; 1.000-10.000 lammenda in euro minima e massima prevista per chi abbandona un animale ( previsto anche larresto fino a un anno di carcere). Che fare, di fronte a queste cifre? Per i cani, la legge prescrive lobbligatoriet delliscrizione allanagrafe canina e della microchippatura. Solo cos, sia in caso di smarrimento sia in caso di abbandono, si pu risalire al proprietario dellanimale vagante. Altrimenti, il suo destino pu essere segnato dal box del canile. In Danimarca, per esem78

pio, dove tutti i cani sono registrati in rispetto dellobbligo assicurativo, praticamente non esiste il problema dei cani abbandonati. C poi unaltra soluzione, che investe tutti noi. Bisogna entrare nellottica che necessario non far riprodurre i propri animali domestici. Non sempre tutti i cuccioli, di cui ad un certo punto ci si deve sbarazzare in fretta, vengono collocati presso famiglie idonee. E cos si rischia di alimentare il randagismo. Studi internazionali hanno dimostrato che solo unadeguata e massiccia campagna di controllo demografico degli animali pu dare, in tempi medio brevi, risultati pratici di rilievo. Insomma, freniamo le cucciolate. Per il bene dei cuccioli stessi. necessario prima diminuire il numero dei cani randagi gi esistenti. Che pu diminuire solo adottandoli. Anche Vagabondo, orgoglioso della sua vita indipendente, alla fine del film si accasa. Sarebbe bello se potessero farlo tutti i vagabondi dItalia. Non chiedono di meglio.

Dal 1991 non c pi la camera a gas per i cani


Chiunque abbandona cani, gatti o qualsiasi altro animale custodito nella propria abitazione, punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire trecentomila a lire un milione: del 14 agosto 1991 la Legge quadro n. 281 in materia di animali daffezione e prevenzione del randagismo. stato il primo passo, storico. Che tra laltro ha anche abolito la camera a gas per i randagi accalappiati (prima erano messi a morte, dopo pochi giorni). Ora invece viene addirittura sancita la tutela statale di cani e gatti! A questa legge han fatto seguito il nuovo articolo 727 del Codice Penale (Maltrattamento di animali) e la legge n. 189 del 2004, che hanno ulteriormente inasprito le sanzioni, considerando labbandono come reato di maltrattamento, prevedendo larresto fino a un anno e supermulte da 1.000 a 10.000 euro. Gi si sono avute le prime condanne. 79

Per far s che i colpevoli di abbandono siano puniti per necessario che un giudice venga a conoscenza dei fatti. Il che avviene mediante un esposto-denuncia. La denuncia si pu fare in carta libera direttamente alla Procura della Repubblica presso la Pretura locale oppure a uno qualunque degli organi di polizia giudiziaria: Carabinieri, Polizia, Vigili Urbani, Corpo Forestale, Guardia di Finanza. Saranno poi loro a inoltrare la denuncia alla Pretura competente. Denunciare una persona ai sensi dellarticolo 727 del Codice Penale e della Legge 189/2004 semplice. Non si rischia nulla. Lart. 727 C.P. contempla un reato procedibile dufficio. Non si prevede quindi il pagamento delle spese processuali e leventuale risarcimento del danno a carico di chi ha avviato un procedimento penale conclusosi con lassoluzione dellimputato. Vale quindi la pena di inoltrare sempre una denuncia anche contro ignoti e sapendo che forse verr archiviata se non altro perch si sparga la voce che in giro ci sono persone determinate a far rispettare i diritti degli animali. Ecco dunque uno schema di denuncia penale da scrivere su carta bianca, in doppia copia, da consegnare presso le cancellerie del tribunale. AllIll.mo Signor Procuratore della Repubblica presso la Pretura di (citt capoluogo di dove successo il fatto) Il sottoscritto..., nato a..., il..., residente in..., via..., tel..., con la presente formale denuncia desidera portare a conoscenza della S.V. Ill.ma i fatti che qui di seguito si illustrano. Il giorno ..., alle ore ..., in localit ... (si descrivano i fatti e solo i fatti con la massima precisione possibile, evitando dettagli superflui, supposizioni o commenti, ma dando la maggiore quantit possibile di informazioni utili per capire esattamente che cosa successo, come successo e chi sono le persone coinvolte, se stato possibile identificarle. La targa automobilistica della macchina che ha commesso il reato di abbandono pu andare bene). Ai fatti sopra illustrati hanno assistito i signori ... (identificare gli eventuali testimoni). 80

Il sottoscritto denunciante chiede pertanto alla S.V. Ill.ma che, sulla base dei fatti sopra descritti, voglia procedere penalmente contro il signor ... (o i signori ... o, se non si conosce chi ha commesso i fatti, contro ignoti) per il reato di cui allart. 727 Codice Penale e per violazione della legge 189/2004, o per altri diversi o ulteriori reati che si vorranno ravvisare nei fatti riportati nella presente denuncia. Con ossequio ..., li ... (Firma)

Combattimenti lucrosi, ma non per i cani


Il mastino, enorme e nero come Tyson, abbranca senza sforzo il pitbull, cane di media taglia che sembra un pesista bulgaro: 20 minuti dopo, nel ring macchiato di bava, sangue e ciuffi di peli, il cane pi piccolo si divincola dalla morsa e serra le fauci alla gola del poderoso avversario. Una stretta precisa, agghiacciante, e il gigante nero si rovescia al suolo, gli occhi pieni di terrore sulla folla in delirio. Fine dello scontro, registrato in videocassetta. Chi ha scommesso sul vincitore incasser il denaro e scomparir nella notte. Chi ha perso, aspetter la prossima occasione per rifarsi. Perch di ci si tratta: scommesse clandestine. A far rinascere lantica barbarie dei combattimenti fra cani, vietata da un secolo in Europa e ora ripresa dalla criminalit organizzata, c un giro di scommesse che, per gli inquirenti, tocca i 1000 miliardi di vecchie lire lanno e sacrifica almeno 5000 animali. Cinquemila cani massacrati per scommessa. Sono 9 le regioni dove si hanno cronache di questa vergogna: dalla Campania il fenomeno si diffuso in Puglia, Calabria, Sicilia, Piemonte, Veneto, Lombardia, Abruzzo e Lazio. Pitbull soprattutto, ma anche boxer, bulldog, bull terrier, rottweiler, tutte le razze canine di grande taglia. Napoli la citt in cui circolano pi pitbull, stelle degli scontri. La mappatura delle zone in cui avvengono i combattimenti notturni stata fatta pi volte, dai Verdi e da organizzazioni animaliste ed ecologiste. Ma cambiano in continuazione per eludere la polizia. 81

I posti preferiti sono vecchi capannoni industriali dismessi della zona orientale, gli scantinati di Forcella, zona sotto il controllo diretto dei clan camorristici, i giardinetti di piazza Cavour e Materdei, larenile di Bagnoli, la pineta dei colli Aminei, larea intorno al cimitero e allo stadio, Montecalvario, corso Malta, i Quartieri Spagnoli. Ma combattimenti vengono segnalati un po in tutta la citt. Al Nord indagano soprattutto la squadra mobile di Torino e le forze dellordine di Milano e Varese, con laiuto dellENPA, della LAV e di Gaia. Ci sono puntate fino a 60.000 euro. Gli incontri clou, qualche anno fa, avvenivano in alcune ville della cintura torinese o in quella di un noto allevatore di Somma Lombardo, nel varesotto e nei dintorni di Busto Arsizio. Lorrore, per, senza fine: in Sicilia, dove vengono registrati combattimenti e traffici di animali rubati gi dal lontano 1990, molte segnalazioni alle associazioni e alle forze dellordine provengono da insegnanti di scuola media. Nel giro sarebbero infatti coinvolti numerosi minorenni. Sta anche ai cittadini onesti denunciare qualunque movimento sospetto e stimolare continuamente Carabinieri, Polizia e Procure a fare indagini accurate. Dal 95 le forze dellordine, con inchieste e appostamenti, riescono a far chiudere allevamenti e a sequestrare cani. A Napoli, con i ripetuti blitz del Commissariato Scampia, a Torino (dove nel maggio del 95, nei pressi di Torino, i Carabinieri fecero irruzione in un capannone dove tre pitbull affrontavano un puma), a Milano (grazie innanzitutto al questore Giovanni Finazzo arrabbiatissimo per il dilagare del fenomeno e intenzionato a reprimerlo) Lo Stato, insomma, non resta a guardare. Anche se fino al 2004 le normative, pur vietando scommesse clandestine e maltrattamento, erano troppo blande e vaghe (con il 727 non possiamo fermarli, dobbiamo trovare qualcosaltro ci confid un alto dirigente di Polizia). Si rischiava solo una multa. Oltre al vecchio art. 727 del Codice Penale sul maltrattamento, poteva configurarsi anche il reato di scommesse clandestine, difficile 82

per da provare: occorre cogliere i responsabili in flagrante. Bisognava fornire a forze dellordine e magistratura strumenti legislativi coerenti e adatti. Oggi, grazie alla Legge 189/2004, la svolta. C il delitto di organizzazione di combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali. La Legge 20 luglio 2004 n. 189 Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonch di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate modifica e integra il Codice Penale, con un articolo apposito sui combattimenti, che vale la pena di riportare integralmente. Eccolo. Art. 544-quinquies (Divieto di combattimenti tra animali): Chiunque promuove, organizza o dirige combattimenti o competizioni non autorizzate tra animali che possono metterne in pericolo lintegrit fisica punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. La pena aumentata da un terzo alla met: 1) se le predette attivit sono compiute in concorso con minorenni o da persone armate; 2) se le predette attivit sono promosse utilizzando videoriproduzioni o materiale di qualsiasi tipo contenente scene o immagini dei combattimenti o delle competizioni; 3) se il colpevole cura la ripresa o la registrazione in qualsiasi forma dei combattimenti o delle competizioni. Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato, allevando o addestrando animali li destina sotto qualsiasi forma e anche per il tramite di terzi alla loro partecipazione ai combattimenti di cui al primo comma punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro. La stessa pena si applica anche ai proprietari o ai detentori degli animali impiegati nei combattimenti e nelle competizioni di cui al primo comma, se consenzienti. Chiunque, anche se non presente sul luogo del reato, fuori dei ca83

si di concorso nel medesimo, organizza o effettua scommesse sui combattimenti e sulle competizioni di cui al primo comma punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 5.000 a 30.000 euro.

Il pitbull un cane come gli altri


Laddestramento dei poveri pitbull da combattimento comincia con lallenamento: corse estenuanti legati dietro a motorini lanciati a tutta velocit, per sviluppare fiato e muscolatura. Poi si passa alla presa mascellare, fondamentale per i combattimenti. I cani sono costretti a mordere copertoni sollevati ad alcuni metri dal suolo: se mollano, cadono nel vuoto. C poi un sistema sadico, ai limiti delle sevizie, per irrobustire la presa: si lega un pezzo di carne a un filo dacciaio, poi, quando lanimale sta per azzannarlo, lo si ritira e il quattrozampe chiude le mascelle sul ferro. Frequenti anche i collari elettrici: ogni volta che non si comporta come si esige, viene punito da una scarica elettrica. C ancora di peggio: spesso queste povere creature sono tenute a digiuno per giorni, poi nutrite con animali feriti, sanguinanti ma ancora vivi. Serve a renderle pi feroci. In genere la vittima un gatto che viene solo ferito, che i cani sanno di poter avere in pasto alla fine delladdestramento giornaliero. Per incattivirli ancor pi, gli allenatori usano chiuderli in sacchi e picchiarli con spranghe e calci. Prima degli incontri, molti vengono eccitati con droghe e anfetamine. Si allena un campione a uccidere utilizzando bastardoni randagi presi dalla strada, rubati o riscattati da qualche canile privato. Vengono usati come cavie e lanciati contro gli assi. Se di taglia grossa sono invece legati a un palo, per farli aggredire dagli atleti. Nel giugno del 95, ad esempio, la squadra mobile di Pescara trov in una pineta, vicino a un canile privato gestito da pregiudicati, un cimitero di carcasse di animali morti a seguito delle lotte. Disseminati intorno vennero rinvenuti tantissimi denti di cani di ogni razza: i criminali rapivano i quattrozampe, cavavano loro i denti perch non potessero az84

zannare, quindi li gettavano in preda ai gioielli per tenerli in forma. Ma non tutti i cani da combattimento sono cattivi. Ecco la storia di Trudy. Sequestrata dalla magistratura assieme ad altri otto cani da combattimento perch trovata, in condizioni pietose, in possesso di un malavitoso milanese, il destino di Trudy era segnato. Parcheggiata per qualche tempo nel canile comunale, era destinata allabbattimento. Nessuno voleva un cane che aveva combattuto. Poche ore prima dellesecuzione, le associazioni Diamoci La Zampa, Gaia Animali & Ambiente e Vita da Cani chiedono al giudice laffidamento. Concesso. Gli otto cani assassini sono trasferiti nei rifugi delle associazioni. Non pi sottoposti a torture, non pi picchiati e maltrattati, ma rieducati e rassicurati dallamore, dalle coccole e da qualche lezione di recupero, Trudy e gli altri compagni di sventura sono pronti per tornare a fare vita civile. Trudy fortunata: di lei si innamorano Maura e Davide, che la vedono nel rifugio di Diamoci La Zampa e, dopo un programma di affiatamento, la portano a casa. Trudy passa dai ring dei combattimenti ai giardinetti sotto casa. Ed la pi dolce e docile di tutti. Perch cos sono i suoi accompagnatori umani. Cani killer. Belve feroci. Cani assassini. Sicari a quattro zampe. Un quartiere in ostaggio dei pitbull. Addirittura Animalacci ringhianti (lha scritto Gabriele Can, editorialista de Il Giorno). Periodicamente stampa e tv, sempre alla ricerca del clamoroso e della notizia a effetto, ci propongono queste e altre truculente definizioni dei pitbull, cani mostruosi, che attaccano senza motivo e il cui unico scopo quello di uccidere e dilaniare. La verit un po diversa. Di un pitbull si pu fare ci che si vuole, la sua personalit plasmabile in qualsiasi modo. Cos, non avendo un carattere di specie, attinge a quello del suo possessore e lo assorbe. Questa povera bestia si ritrova cos con una struttura di cane ma con una mente vergine, plagiata involontariamente da chi gli fa da tutore. E qui sta il problema. Siccome il pitbull un cane dal cervello minimo, a causa delle mutazioni genetiche indotte dalluomo, finisce insomma per assumere la personalit del padrone. 85

Pitbull = cani assassini, allora? No secco. Non esiste un cane pericoloso, esistono uomini pericolosi. Questi animali, dice chi li conosce, sono carte assorbenti, pronti a rispondere agli stimoli che ricevono. Nessuna razza di per s pericolosa. Basti considerare che negli Usa i terribili staffordshire sono usati per curare pazienti con problemi psichici mediante pet therapy, la terapia basata sul contatto con gli animali. La scarsa conoscenza dei comportamenti animali e della maniera di avere a che fare con loro da parte dei proprietari probabilmente la causa di alcune delle vicende che hanno visto pitbull e rottweiler incustoditi aggredire e mordere persone. In Francia invece i feroci rottweiler sono in forza alla protezione civile per cercare le persone disperse durante le calamit. E per dimostrare che anche il pitbull pu essere un cagnolone tranquillo, la LAV tempo fa port un cucciolo a Effetto Venezia, la rassegna livornese di mezza estate: i visitatori, bimbi compresi, potevano avvicinarsi allo stand e accarezzare lanimale senza alcun rischio. Insomma. vero che i pitbull e le altre razze cosiddette da combattimento sono in grado, per patrimonio genetico e costituzione fisica, di sviluppare una potenza maggiore di altre, ma anche vero che laggressivit stessa frutto di un condizionamento. Tanto che lo psicologo Fulvio Scaparro, dalle colonne del Corriere della Sera, ha potuto argutamente affermare: Non credo al cane-assassino, mi sembra pi credibile lipotesi di qualche padrone-stupido. Il che per certi versi non rende pi facile la soluzione del problema. doveroso qualche consiglio a chi desidera acquistare (o adottare dal canile: ce ne sono tanti...) un cane di grossa taglia. Se non siete persone dotate di polso e fermezza, evitate di prendere un cane di quelle razze cosiddette da presa (rottweiler, pitbull, dogo argentino e cos via) ma sappiate che qualunque animale di grossa mole (anche pastori tedeschi o maremmani) deve essere gestito con assoluta decisione e ad essi non va concessa troppa libert. assolutamente necessario, poi, informarsi presso veterinari, club, alle86

vatori, associazioni animaliste ecc. su pregi e difetti della razza che si vorrebbe portare in casa e soprattutto non seguire mai le mode in fatto di cani. Ultimo consiglio riguardo al sesso del soggetto da tenere: le femmine sono naturalmente meno aggressive e pi docili, quindi pi educabili e controllabili da chi non poi cos esperto in fatto di cinofilia. chiaro che cattivi sono solo i padroni, non gli animali; tuttavia di fronte ai problemi che si sono creati, opportuno correre ai ripari. Anche per proteggere queste vittime incolpevoli. La sterilizzazione dei pitbull (da combattimento e non) richiesta dagli esperti. Molti sono infatti ormai i cani da lotta (ma anche solo i cani di piccoli pregiudicati) sotto sequestro affidati da magistrati a rifugi per animali. Secondo Enrico Moriconi, presidente dellAsvep, associazione culturale veterinaria di salute pubblica e animalista storico, ad esempio, la sterilizzazione avrebbe una doppia conseguenza positiva. Abbasserebbe il tenore di aggressivit degli animali, rendendoli inadatti alla continuazione dei combattimenti; e ne impedirebbe la procreazione, privandoli del valore legato alle capacit riproduttive.

Bocconi avvelenati
La distribuzione di bocconi avvelenati un malcostume criminale non raro, specie nelle regioni centrali dItalia, dalla Toscana allAbruzzo. Oltre agli animali randagi, queste polpettine avvelenano gli animali selvatici che muoiono lentamente, nascosti nei boschi o nelle campagne, i gatti e i cani di propriet. E mettono a rischio anche i bambini. Lavvelenatore non sallontana mai molto da casa o da un suo territorio per spargere le sue esche venefiche. Dato il suo infimo livello culturale, generalmente per spaventarlo e fermarlo pu bastare una bella lettera raccomandata di tono perentorio e ufficiale inviata a tutti i condomini, o a tutte le villette di quella zona, da unassociazione, e per conoscenza al comando dei carabinieri pi vicini. Per denunciare un caso di avvelenamento di animali domestici, randagi o selvatici si deve compilare un foglio di carta semplice, da in87

viare allorgano di polizia (Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Municipale o al Magistrato) sul quale vanno indicati gli estremi del fatto rilevato e i vostri dati di riconoscimento, allegando quanta pi documentazione possibile. bene inviare, per conoscenza, lesposto o la denuncia alla sede dellassociazione animalista o ambientalista pi vicina. Importante: se il cane o il gatto ci lascia la pelle, ai fini dellacquisizione delle prove, fate sempre compiere lautopsia dallIstituto Zooprofilattico Sperimentale tramite richiesta del Servizio Veterinario dellAzienda ASL competente per territorio. utile, sia in forma preventiva che successiva, affiggere nella zona interessata degli avvisi fotocopiati e, in caso di territorio di caccia, chiedere al Sindaco, nella qualit di massima autorit sanitaria e di protezione degli animali, unordinanza urgente e al Presidente della Giunta Provinciale il divieto nella zona di ogni attivit cinofilo-venatoria ai sensi dellarticolo 19, comma 1, della Legge nazionale 11 febbraio 1992 n. 157, nonch della relativa legge regionale. Insomma, contro chi sparge bocconi avvelenati, spesso basta spargere avvisi ben documentati. Traccia di appello che si pu fotocopiare e affiggere nella zona interessata, o spedire per raccomandata ai condomini, agli abitanti della zona, allamministratore e, p.c., al Comando dei Carabinieri pi vicino. AVVISO URGENTE A TUTELA DELLA SALUTE UMANA E DEGLI ANIMALI Sono stati rinvenuti nella zona di sostanze velenose che non hanno causato ancora per fortuna/hanno purtroppo causato luccisione di (numero e descrizione degli animali). Trattasi di illecito ai sensi: del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, articolo 146, che punisce la distribuzione di sostanze velenose con la reclusione da sei mesi a tre anni; la Legge 20 luglio 2004 n. 189 - Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonch di impiego degli 88

stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate, modifica e integra il Codice Penale; (se lanimale di propriet citare anche la violazione dellarticolo 638 del Codice Penale che punisce luccisione o il danneggiamento di animali altrui); degli articoli 21, comma 1, lettera U) con la sanzione prevista dal seguente articolo 30, comma 1, lettera H della Legge 11 febbraio 1992 n. 157. Si chiede di accertare e perseguire penalmente i responsabili anche al fine di non permettere che il reato possa essere portato ad ulteriori conseguenze, di disporre lurgente tabellazione della zona interessata per indicare il pericolo esistente per uomini ed animali e la conseguente bonifica ambientale. Firma (la vostra, la vostra e di altri cittadini, a nome di un comitato, di unassociazione, etc.). Riportiamo per esteso i riferimenti al R. D. 27 luglio 1934, n. 1265 (1) Testo Unico delle Leggi Sanitarie. Sezione III Del commercio di sostanze velenose. 146. Chiunque, non essendo farmacista o commerciante di prodotti chimici, di droghe o di colori, fabbrica, detiene per vendere, vende o in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000 (146/a). I farmacisti, i droghieri, i fabbricanti di prodotti chimici autorizzati a tenere sostanze velenose e coloro che per lesercizio della loro arte o professione ne fanno uso, se non tengono tali sostanze custodite in armadi chiusi a chiave e in recipienti con lindicazione del contenuto e con il contrassegno delle sostanze velenose, sono puniti con larresto fino ad un anno o con lammenda non inferiore a lire 400.000 (146/b) (147). 147. I farmacisti, i droghieri, i fabbricanti di prodotti chimici e chiunque in qualsiasi modo faccia commercio di colori e prodotti chimici per uso industriale ed agricolo non possono vendere sostanze velenose che a persone conosciute o che, non essendo da lo89

ro conosciute, siano munite di un attestato dellautorit di pubblica sicurezza indicante il nome ed il cognome, larte o la professione del richiedente, e dimostrino di aver bisogno delle sostanze per lesercizio dellarte o della professione. In ogni caso debbono notare in un registro speciale da presentarsi allautorit sanitaria a ogni richiesta, la quantit e la qualit delle sostanze velenose vendute, il giorno della vendita col nome e cognome e domicilio, arte o professione dellacquirente. Il contravventore punito con la sanzione amministrativa da lire 40.000 a lire 400.000. A detta pena pu essere aggiunta la sospensione dellesercizio della professione o dellarte fino a tre mesi.

Gi le mani da coda e orecchie


Il taglio delle orecchie affonda le sue radici nella selezione operata dalluomo su cani che avevano funzioni prettamente pratiche (di guardia, di difesa, di attacco e di combattimento tra cani, oltre che di caccia) e nel cui svolgimento lanimale non doveva procurarsi ferite inutili o offrire allavversario punti di presa. Essendo ormai venuti meno i motivi pratici che hanno fatto sorgere tale questione, non sussiste oggi la necessit di sottoporre lanimale a un intervento chirurgico a puri fini estetici. Il taglio delle orecchie un intervento chirurgico con tutti i rischi connessi. Si esegue in ambulatorio e in anestesia totale. La convalescenza lunga. Occorrono fino a trenta medicazioni, spesso dolorose, perch le ferite si rimarginino. Spesso vengono utilizzate delle fasciature postoperatorie (i cosiddetti conetti) che vanno ripetute ogni otto giorni circa fintanto che lorecchio non resta nella posizione voluta, procurando notevole fastidio allanimale. Non solo. Gli incidenti di percorso dellintera procedura possono essere molti e di diversa origine e possono portare ad accanimenti estetici quali un secondo taglio o lapplicazione di protesi fisse allinterno delle cartilagini. Perch non provare a eliminare questinutile tortura? Del resto molte nazioni in Europa, come la Germania, vietano questi tagli, anche se con qualche deroga. 90

La discussione sullargomento, in Italia, aperta. Con favorevoli e contrari. Tra i primi, i veterinari sono quasi tutti concordi: il taglio delle orecchie provoca dolore mentre la mutilazione della coda a pochi giorni di vita non crea enormi traumi. Concordano anche sul fatto che di frequente per cani di alcune razze il taglio delle orecchie comporta persino una trentina di medicazioni prima che le ferite siano definitivamente cicatrizzate. Cos molti veterinari, gi oggi, fanno obiezione di coscienza: si rifiutano di tagliare le orecchie alle bestiole. Dice ad esempio Giancarlo Bosio, veterinario di Bergamo: Sono daccordo nellevitare il taglio delle orecchie. Nel ventunesimo secolo non si pu pi concepire lestetica come risultato della sofferenza di animali. Ferdinando Asnaghi, veterinario di Milano, precisa: Alcune razze soffriranno dal punto di vista estetico. Ma ne avranno giovamento con una effettiva integrit fisica. Perch dire che non bello un dobermann con le orecchie lunghe?. Per tutti parla Paolo Bossi, presidente dellOrdine dei medici veterinari di Milano e provincia: Ne abbiamo discusso anche come Federazione lombarda dei veterinari, dice. Pi o meno tutti siamo daccordo: la proposta di vietare le mutilazioni non trova opposizioni. Soprattutto per ci che riguarda il taglio delle orecchie. Tutto quello che d sofferenza gratuita agli animali bene sia rimosso. Perch non volere un cane che vive in pace e tranquillo con gli attributi che la natura gli ha regalato? In base alle proposte di legge di Gaia e dellUfficio Diritti Animali della Provincia di Milano, chi far tagliare orecchie e coda per ragioni estetiche potr essere denunciato per maltrattamento agli animali. La sanzione prevista per i trasgressori sar quella del Codice Penale. Vedremo boxer, bracchi, cocker con la coda, e alani e dobermann con le orecchie lunghe, come madre natura comanderebbe? Probabilmente loro, i diretti interessati, sperano proprio di s. Le razze sottoposte a mutilazione sono poco pi di una ventina: dai dobermann agli schnautzer, dai boxer agli alani. Le ragioni risalgono a quando i cani venivano privati di parti non vitali per evitare che costituissero punti di presa nei combattimenti o in occasioni di lavoro. In Italia, in una classifica delle mutilazioni, primi 91

sono i rottweiler (7533 cuccioli iscritti nei Libri dellEnte nazionale della cinofilia italiana) poi vengono i boxer (7127) e i dobermann (4454). In Europa il primo divieto di tagliare orecchie e coda ai cani risale al 1895, quando il Kennel Club inglese legifer che nessun cane nato dopo il 31 marzo 1895 pu essere premiato in una manifestazione che si svolga secondo i regolamenti del Kennel Club se ha le orecchie tagliate. In alcuni paesi del Nord Europa, quali la Norvegia, la Svezia, la Finlandia e la Danimarca dagli anni 40 che le orecchie non vengono pi tagliate ed proibito portare in esposizioni cani che hanno subito mutilazioni. Molto pi recentemente, e cio tra il 1987 e il 1988, la questione torn a essere considerata grazie a uniniziativa del Consiglio dEuropa: nel novembre del 1987 alcuni Stati del Consiglio dEuropa firmarono la Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia che allarticolo 10 vieta: a) il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie; c) la recisione delle corde vocali; d) lasportazione delle unghie e dei denti. Il nostro paese ha firmato tale convenzione, ma successivamente nessuno dei ministeri preposti si interess pi dei primi due punti. Da qualche anno anche in Germania proibito tagliare coda e orecchie e vietato portare in esposizione cani che hanno subito mutilazioni.

una legge regionale. Molti Comuni, infatti, sulla materia si regolano in maniera differente. Ed ecco che si scopre che i cani non sono tutti uguali se risiedono a Potenza invece che a Viterbo, a Milano piuttosto che a Cagliari. Alcuni regolamenti municipali o proposte di regolamento offrono spunti interessanti. il caso del Regolamento per la Tutela degli animali del Comune di Arezzo e del Comune di Milano, predisposto dallUfficio Tutela Animali. Il Comune di Rozzano, con un il Regolamento di tutela e benessere degli animali, approvato nel marzo 2006, ha vietato esplicitamente di tenere i cani alla catena. Il Regolamento del Comune di Milano prevede che tenere cani alla catena deve, per quanto possibile, essere evitato. Qualora si renda necessario, occorre che all'animale sia quotidianamente assicurata la possibilit di movimento libero e che la catena sia mobile con anello rotante agganciato ad una fune di scorrimento di almeno 5 metri di lunghezza; ci non pu avvenire per pi di otto ore giornaliere. vietato l'allacciamento della catena a collari a strozzo o similari. Si tratta di un significativo passo avanti, considerando come sono tenuti i cani in moltissime cascine, casolari agricoli, autorimesse e magazzini, perennemente alla catena ed esposti alle intemperie. Cosa fare se vediamo un cane alla catena in condizioni penose? Sui cani alla catena questione di interpretazioni. Se il vigile convocato lo riterr un maltrattamento, allo sconsiderato padrone spetta una reprimenda. Una telefonata alle guardie zoofile e alla polizia locale sapr informarci dellesistenza o meno di una delibera o un regolamento comunali sul benessere animale. Se si testimoni del protrarsi nel tempo, per giorni e giorni, della condizione di disagio al limite del maltrattamento (privazione di acqua o cibo, assenza di un riparo) si potr chiamare qualunque forza di polizia giudiziaria per impedire la perpetuazione di un reato. 93

Incatenati, esposti al sole e alle intemperie, in spazi angusti, sporchi, soli


Li si vedono nelle campagne, nelle cascine, presso capannoni o attivit industriali, autorimesse e simili. Cani legati a catene in condizioni tristissime, a fare la guardia. Non c nessuna legge nazionale che li slegher. La legittimit o meno della catena e, eventualmente, la sua lunghezza e le modalit di uso, possono essere per definite in un regolamento comunale o da 92

Un popolo di mangiatori di carne

Mondo bestia
Animali e Costituzione
Nel novembre 2004, la Camera ha approvato la proposta di legge di modifica dellarticolo 9 della Costituzione, senza riformularlo ma aggiungendo un terzo comma: La Repubblica tutela lambiente e gli ecosistemi, anche nellinteresse delle generazioni future, protegge le biodiversit e promuove il rispetto degli animali. Una riforma storica, una rivoluzione culturale, lhanno definita il relatore Giulio Schmidt di Forza Italia e Marco Boato dei Verdi, soddisfatti per il larghissimo consenso. Plauso anche dal mondo ambientalista e animalista. Liter costituzionale avviato, il primo passo compiuto.

8 milioni e mezzo di famiglie vivono con animali


Gli animali domestici in Italia sono 30.000.000. Il 45% della popolazione italiana ovvero 25.500.000 persone vivono con uno o pi animali. Presso 4.500.000 di famiglie (circa 13.500.000 persone) c un cane o pi. Quelli con proprietario censiti sono 4.100.000 (quelli presunti arrivano a 5.800.000). A far la parte del leone, i gatti, con 6.600.000 individui. Oltre a cani e gatti, 12.000.000 di uccellini e 5.500.000 di pesci. Per curare i loro amici a quattrozampe gli italiani spendono ogni anno 1.600 milioni di euro lanno (200 miliardi di vecchie lire). Il mercato che ruota attorno ai mangimi per animali fattura 888 milioni di euro lanno (2.000 miliardi di vecchie lire). Il numero degli animali da compagnia sta aumentando, in tutti i paesi industrializzati, raggiungendo tassi di crescita annua fino al 10%. 94

In Italia in un anno mangiamo 570 milioni tra polli, tacchini, galline e faraone, 5 milioni e mezzo di agnellini, 3 milioni e mezzo di manzi, 2 milioni di conigli, 1 milione e mezzo di vitelli, 2 milioni e mezzo di pecore e capretti, 500.000 cavalli. Da questi conti sono esclusi animali minori, come per esempio le 5000 tonnellate di chiocciole bollite vive annualmente Nel mondo, sono 10 miliardi gli animali macellati in un anno, senza contare i pesci. C la possibilit di non partecipare a questo luculliano banchetto: smettere di mangiarli. I vegetariani italiani sono ormai tre milioni, raddoppiati in meno di tre anni. Secondo una ricerca Eurispes intorno al 2050 saranno la maggioranza. LAVI, Associazione Vegetariana Italiana, ha gi contato pi di trecento ristoranti vegetariani nel nostro Belpaese, ai quali bisogna aggiungere i moltissimi che vantano appositi menu. La dieta mediterranea, da questo punto di vista, ideale: quasi tutti i primi sono gi vegetariani, tra paste e risotti, e poi, con verdure, uova e legumi, il secondo non un problema, specie se si sanno cogliere anche gli spunti di cucine etniche (arabe e indiane) che arricchiscono di molte buone idee il menu verde. Persino i pi cauti e conservatori nutrizionisti concordano ormai sul fatto che si pu crescere sani e forti anche senza la fettina.

Quanto costa davvero la fettina?


Un bovino rumina 800 kg di proteine, per produrne meno di 50. Un ettaro coltivato a cereali darebbe cinque volte pi proteine di un ettaro destinato allalimentazione bovina e alla produzione di carne, mentre i legumi ne darebbero dieci volte di pi e i vegetali a foglia ben quindici volte di pi. L11% del mangime si trasforma in carne, il resto spreco, espulsione, dissipazione. Per produrre un chilo di carne rossa ne occorrono dieci di cereali e fi95

no a 25.000 litri dacqua, che invece potrebbero essere usati diversamente, non dati in pasto ai bovini! Se tutti fossero vegetariani o vegani, la fame nel mondo non ci sarebbe pi. Hanno fatto il conto proprio gli americani di Earthworks Group e di Diet for a New America. Se ogni cittadino statunitense riducesse la quantit di carne anche solo del 10%, i cereali e la soia risparmiati nutrirebbero in modo adeguato 60 milioni di persone. Le stesse che ogni anno, nel mondo, muoiono di fame.

necessit di antibiotici e il rischio di assimilare elementi nocivi. Nei mangimi dei polli e dei maiali belgi fu trovata diossina, PCB (bifenile policlorurato) come mangiare insalata di pollo condita con olio di macchina usato! , altamente tossici: era il 1998, il primo grande scandalo alimentare che spazz lEuropa. Il bando allallevamento in batteria delle galline, pur essendo previsto da diverse bozze normative in Europa, slitta in continuazione.

La nostra azienda fa ridere i polli


Lo si legge sulla bella confezione di cartone di uova duna fattoria biodinamica. Dove, cio, lagricoltura si fa nel rispetto della natura, e le galline (e i polli) razzolano felici: le uova cos prodotte, recano sul guscio il numerino 0. Come sono gli altri allevamenti? Provate a pensare di passare la vita in piedi su una mattonella: alle galline da carne e ovaiole succede cos, nel nostro paese e in tutta Europa. Lo spazio a disposizione per le sfortunatissime galline negli allevamenti in batteria meno di un foglio di quadernone, per tutta la vita. Alla nascita, i pulcini maschi vengono scartati, gettati via e tritati vivi. Per evitare che si danneggino (sono considerati degli oggetti) viene tagliato con una pinza il becco o bruciati i tendini delle ali. Mai buio, mai riposo: la luce accesa 24 ore su 24, per scodellare quante pi uova possibile. sufficiente entrare in un allevamento in batteria per non assaggiare mai pi un uovo o un pollo proveniente da questi tunnel dellorrore. Le uova cos prodotte recano stampigliato sul guscio il numerino 3. In Italia ogni anno 40 milioni di galline sono detenute cos, in gabbie di batteria per produrre 12 miliardi di uova, mentre 400 milioni di polli finiscono in tavola. Negli allevamenti intensivi si usano becchimi pessimi con le famigerate farine animali, prodotti di scarto, per massimizzare il profitto, spesso mescolati al loro stesso guano (nei loro escrementi rimane qualcosa di non ancora digerito). La situazione di stress in cui si trovano le galline aumenta esponenzialmente la 96

Come si fa a rendere pallida, rosea e delicata la carne dei vitelli?


Al terzo-quarto giorno di vita, il vitellino si toglie alla mamma. Lo si mette in un box di contenzione, lungo un metro e mezzo e largo mezzo, con una catena al collo per impedire ogni movimento (la catena potr esser tolta quando sar cresciuto tanto da occupare tutto il ristretto spazio del box). I vitelli non vedranno mai n paglia n fieno: mangiarne potrebbe rovinare il colorito delle carni! Allora vengono nutriti con budini semiliquidi iper-proteici che causano uninestinguibile arsura (lacqua loro assolutamente negata, per indurli a ipernutrirsi, mangiando pi budino e pi velocemente) e uninarrestabile dissenteria per spingerli allanemia: ecco le carni sbiancate. I vitellini si ammalano di infezioni, disordini digestivi e ulcere, allora devono essere sottoposti a cicli costanti di trattamenti antibiotici. Dopo tredici-quindici settimane vedranno per un attimo il cielo, il sole: per entrare nei camion che li porteranno al macello. La carne di vitello viene sconsigliata da molti pediatri.

I maiali? Intelligenti e giocherelloni


Ma nelle condizioni in cui vengono allevati, i maiali oggi tendono a mordersi la coda, che quindi vien loro tagliata, smozzata, insieme coi denti e con le orecchie. Spesso si azzoppano sui pavimenti, costruiti a rade assicelle per far passare le loro feci. Gli odierni suini da carne sono gonfiati artificialmente con antibiotici, promotori della crescita, ormoni e betabloccanti. Vengono schiacciati dal loro stesso 97

peso, le ossa, le articolazioni, le gambe gli fanno male. Le mamme maiale, le scrofe, vivono in prigione, immobilizzate, ridotte a partorire, ma i loro cuccioli sono sottratti subito, per poi essere inseminate di nuovo e cos via, fino ad esaurimento. Grazie a metodi di allattamento artificiale, il roseo maialino pu essere svezzato 6-12 ore dopo la nascita. Muoiono di stress, rigidezza, pelle a chiazze, affanno, ansia.

Il segreto del foie gras


Il prelibato pt de foie gras ottenuto cos: alle oche viene tagliato il becco, inutile intralcio allingozzamento. I loro piedi palmati vengono inchiodati al pavimento, e si procede poi ad agevole ingozzatura forzata di 3 kg al giorno di ununtuosa pappetta salata con un lungo imbuto che penetra gi nellesofago, oltre la sacca dellingluvie, fin dentro lo stomaco ghiandolare operazione traumatica, causa di ulcerazioni provocando la steatosi epatica, facendo loro sviluppare abnormi, malati, deformi fegati ipertrofici: insomma si provoca la steatosi epatica. Fegati che poi vengono tritati e frullati per farli diventare il rinomato pt. Nel 1998 unindagine commissionata dallUnione Europea sul metodo di produzione della prelibatezza ottenuta dal fegato di oche e anatre forzate a ingollare granaglie attraverso una sonda inserita in gola due volte al giorno ha concluso che lalimentazione forzata cos come viene condotta una minaccia per la salute dei volatili. In Italia questa pratica vietata, ma in Francia prosegue.

Quando i pesci piangono


Nel giro di 35 anni, nellAtlantico occidentale, abbiamo spinto il tonno dalla pinna azzurra sulla soglia dellestinzione. Lo dice Barbara Blocks, biologa dellUniversit di Stanford, descrivendo lo scenario dello studio su Nature, maggio 2005. La prelibata specie di tonno a rischio di estinzione. Non la sola. LICES (International Council for the Exploration of the 98

Sea) un organismo internazionale per le ricerche scientifiche nel Nord Atlantico che coordina i lavori di oltre 1600 scienziati marini di 19 Paesi. Ha fornito tutti gli ultimi dati sui mari alla Commissione Europea: addio merluzzo, addio nasello, addio platessa. Il loro numero tra lAtlantico e lIrlanda diminuisce irreversibilmente. Sommario delle raccomandazioni ICES: nel merluzzo (Mari del Nord e Skagerrak, Canale Est), e nel merluzzo (Mare dIrlanda, Ovest della Scozia), platessa (Mari del Nord), merlano (Mare dIrlanda), nasello (dallIrlanda al Portogallo), capelan (Mare di Barens): zero catture o non ce ne saranno pi! Questi stock sono a livelli talmente bassi dice David Griffith, segretario generale ICES che alla fine ci siamo risolti a emanare una raccomandazione di zero catture. Serve una tregua. Se verr data loro la possibilit di ritornare al loro stato precedente, speriamo che in futuro potranno sopportare ancora unattivit di pesca. Oggi, no. Pesca industriale, pesca scriteriata, pesca a strascico stanno decimando anche tanti altri pesci atlantici, eglefini, capelan, merlano (pesci simili al merluzzo, impiegati dalle industrie ittiche come filetti o per preparazioni a base di pesce). Le reti pelagiche, la pesca illegale, linquinamento e il riversamento in mare di petrolio, stanno impoverendo tutti i mari. Anche per le balene stata decisa una moratoria sin dal 1986, ma con scusanti varie il solo Giappone, da allora, ne ha sterminate almeno 20.000. In questo secolo abbiamo arpionato pi di un milione e mezzo di balene, uccidendo 486.000 balenottere azzurre su una popolazione mondiale di 500.000. Persino gli squali rischiano lestinzione, per colpa del commercio delle pinne, ritenute afrodisiache. Se ne uccidono 100 milioni allanno. Tolta la pinna, il resto del corpo talmente di scarso valore commerciale che i pescherecci fanno finning: li rigettano in mare con lo squarcio sulla schiena. Tecniche di pesca sempre pi raffinate consentono oggi di catturare pesci di ogni dimensioni e a profondit sempre maggiori, arando i fondali e devastando ecosistemi complessi e delicati. I pesci pi comuni sui banconi e sugli scaffali dei supermercati sono 99

anche quelli che rischiano di sparire per sempre dai nostri mari: acciughe, sardine e aringhe rappresentano il 49% di tutto il pesce pescato nel mondo, con oltre 41 milioni di tonnellate catturate nel 2000. Tra le attivit pi insostenibili per il mare e i suoi abitanti, ci sono sicuramente le spadare e la pesca del tonno. Ogni 10 pesci catturati 8 sono ributtati in mare morti o agonizzanti, perch gli armatori delle spadare sono interessati solo al pesce spada e, in misura minore, al tonno ala-lunga. Questa strage continuata ha ridotto notevolmente la presenza nel Mediterraneo di cetacei e di altre specie pescate da flotte che non utilizzano le reti derivanti. Studi scientifici indicano che quasi l80% di ci che rimane impigliato in questo tipo di reti costituito da prede casuali che vengono ributtate in mare gi morte o moribonde. cos che migliaia di delfini, branchi di globicefali, squali e numerosissime altre specie di pesci ossei e cartilaginei, come i pesci luna o le mante, trovano la morte ogni anno. Inoltre, le reti perdute o i pezzi di rete dispersi in Mediterraneo continuano per anni a rappresentare trappole mortali che proseguono autonomamente leliminazione sistematica dei mammiferi marini e di altre forme di vita mediterranea. Zero catture o drastiche limitazioni alla pesca: il capitano degli spot tv dovr andarsene da qualche altra parte a cercare i suoi filetti di merluzzo da impanare. O cambiare mestiere. I pesci atlantici, ce li siamo mangiati tutti. E quando i pesci piangono secondo un proverbio africano non si vedono le lacrime.

Meglio nude che in pelliccia


Per quanto riguarda gli animali da pelliccia pi comunemente impiegati dalle concerie italiane, i visoni, sono definiti parametri di allevamento che prescrivono un minimo di condizioni vitali accettabili. I visoni, le cui dimensioni sono quelle di un piccolo gatto domestico, sopravvivono in gabbie che hanno una superficie pi piccola di un foglio da fotocopie. Uno studio dellUniversit di Oxford, pubblicato su Nature, ha confermato che nonostante la riproduzione in cattivit da generazioni, i visoni non sono stati addomesticati. quindi innaturale te100

nerli in gabbie e negargli laccesso allacqua. Le preoccupazioni su questo tipo di attivit sono di carattere etologico, etico ed ecologico. Il visone non un animale autoctono e la sua potenziale diffusione negli ambienti naturali riporta alla memoria il caso delle nutrie, altro animale da pelliccia, ampiamente importato nel nostro Paese. Il Ministero dellAgricoltura italiano, infatti, fu protagonista nel 1928, con lIstituto Nazionale di coniglicoltura di Alessandria, delle prime importazioni di nutrie per pellicce, attivit poi fallita e che tanti danni ha causato alle stesse nutrie e successivamente allambiente e ad altri animali per la diffusa presenza in campagne e citt. Larticolo 3 e il relativo punto 22 dellallegato del Decreto legislativo stabiliscono un percorso per lo smantellamento di questo tipo di allevamenti. Sono state fissate tre tappe: dal 1 gennaio 2002 tutti gli allevamenti dotati di gabbie con superfici inferiori a 1.600 centimetri quadrati e/o altezza inferiore a 35 centimetri dovevano adeguarsi alle misure minime degli spazi per visone allevato in gabbia. Dal 1 gennaio 2006 per tutti gli allevamenti ladeguamento dovr avvenire in tutti i casi di presenza di gabbie con superfici superiori ai 1600 cmq e/o altezza superiore a 35 cm. Dal 1 gennaio 2008 lallevamento doveva avvenire a terra in recinti opportunamente costruiti e arricchiti, capaci di soddisfare il benessere degli animali. Tali recinti dovranno contenere appositi elementi quali rami dove gli animali possano arrampicarsi, oggetti manipolabili, almeno una tana per ciascun animale presente nel recinto. Il recinto deve inoltre contenere almeno un nido. Magari, prima di allora, non ci sar pi bisogno di allevamenti di animali da pelliccia. Basta smettere di comprarne.

No alle pellicce di cane e di gatto


L'articolo 2 della Legge 189/2004 (la famosa legge antimaltrattamento) introduce il divieto, in Italia, di produrre, confezionare, commercializzare e importare pellicce di cane e gatto nonch capi dabbigliamento e articoli di pelletteria derivanti da essi. 101

Per la precisione, la Legge cos recita: 1. vietato utilizzare cani (Canis familiaris) e gatti (Felis catus) per la produzione o il confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, nonch commercializzare o introdurre le stesse nel territorio nazionale. 2. La violazione delle predette disposizioni punita con l'arresto da 3 mesi ad un anno o con lammenda da 5.000 a 100.000 euro. 3. Alla condanna consegue in ogni caso la confisca e la distruzione del materiale di cui al comma 1. Finalmente anche lItalia dice basta alle pellicce di cane e di gatto. Con la Legge 189/2004 si rende definitiva unordinanza ministeriale di tre anni fa che aveva dato una risposta immediata allindignazione suscitata nellopinione pubblica italiana dallo scandalo dellimportazione e della vendita di pelli di cani e gatti. Ogni anno infatti, nei paesi extracomunitari (asiatici e Cina in primo luogo), decine di milioni di questi animali vengono catturati e scuoiati con sofferenze indicibili. Gaia Animali & Ambiente per prima aveva denunciato le importazioni in Italia di pelli di cane e gatto. Poi alla denuncia si erano unite molte altre associazioni animaliste ed ecologiste, fino a creare un vasto movimento di opinione pubblica. Il gran lavoro ha finalmente portato risultati concreti.

Scimpanz e gorilla a rischio di parquet


Nei periodi in cui il commercio del legname fiorente, nella regione dellOgou (Gabon) regna costantemente la carestia, perch gli indigeni trascurano le colture, impegnati come sono ad abbattere il maggior numero possibile di alberi. Negli acquitrini e nelle foreste dove lavorano, essi vivono di cibi conservati e riso dimportazione, che acquistano coi loro guadagni scriveva gi nel 1921 in Dove comincia la foresta vergine Albert Schweitzer. Limmenso patrimonio forestale, naturale e di biodiversit del Gabon e del Bacino del Congo oggi messo in pericolo dallo sfruttamento 102

intensivo delle compagnie forestali occidentali che hanno in concessione tutte le aree di foresta primaria. Le grandi distese di foreste del Bacino del Congo e del Gabon offrono cibo, risorse e acqua a milioni di persone. Il taglio della foresta priva i villaggi di risorse vitali per il futuro. I cantieri e le strade aperte dai forestali creano bracconaggio intensivo che impoverisce la caccia e la pesca di sussistenza dei villaggi. LAfrica ricchissima di materie prime e di risorse naturali pregiate, come coltan, oro, diamanti, petrolio, metalli e minerali, uranio. Uno dei minerali elettroconduttori pi potenti ed indispensabili per la tecnologia (telefonini, computer e play station), il coltan, proviene proprio dalle foreste centrafricane (in particolare del Congo). I paesi del continente che si trovano nella fascia equatoriale-tropicale e che sono ancora ricchi di foresta, assicurano alle proprie popolazioni acqua e cibo, grazie a una natura rigogliosa e a fiumi e corsi dacqua generosi. Un equilibrio naturale che lo sfruttamento intensivo e la deforestazione, compiuti per lo pi da compagnie dei paesi ricchi o emergenti come la Cina, sta mettendo in serio pericolo. Le popolazioni locali non beneficiano affatto e non sono per nulla coinvolte nei benefici economici e commerciali derivanti dal taglio delle foreste. Di gorilla di Cross River ne sopravvivono solo 250. Da soli, al mondo. I gorilla di montagna non sono molti di pi. I nostri fratelli devoluzione sono scomparsi. Scimpanz, gorilla, bonobo, orangutan. E la causa proprio la deforestazione. mezzanotte meno cinque minuti per le grandi scimmie, che condividono pi del 96% del nostro Dna con gli uomini ha dichiarato il Direttore del programma ONU per lAmbiente (UNEP), Klaus Toepfer. La pubblicazione, sotto legida ONU, dellAtlante della popolazione di scimmie annunci la loro fine, indicando che potranno sopravvivere solo se si fermer la deforestazione, la costruzione di strade che frammentano il loro habitat, la loro casa. Informazioni, dati e campagne in diverse lingue su www.proafrica.it, su www.brainforest.org e su www.gaiaitalia.org 103

Siamo tutti cavie


Le fonti ufficiali parlano di 900.000 animali. Noi crediamo che siano 3 milioni gli animali impiegati ogni anno in Italia per la vivisezione. Solo un numero limitato di paesi fornisce i dati ufficiali. La LAV denuncia che oltre 1.500 cani, in gran parte della razza beagle, muoiono tuttora ogni anno nei laboratori italiani. Buona parte di questi animali vengono sacrificati per test tossicologici e farmacologici. Procedure che stridono alla luce di queste asserzioni: Non c alcuna unanimit scientifica sul fatto che i test sugli animali siano predittivi per luomo. Vengono sperimentati farmaci su cavie umane inconsapevoli. Centinaia di ricercatori in paesi in via di sviluppo conducono quotidianamente studi su esseri umani. Centinaia di bimbi sieropositivi negli orfanotrofi americani hanno fatto negli ultimi ventanni da cavie per trattamenti sullAids (Associated Press-Ansa 9/5/2005). Alcune delle pi grandi societ farmaceutiche e biotech Usa scrive Russ Kick sono immerse fino al collo in scandali che riguardano persone anziane, donne sterili e malati di cancro ai quali sono state somministrate medicine in fase di sperimentazione a loro insaputa. LObserver riferisce di studi sulla sicurezza a lungo termine di farmaci antibatterici su bambini di appena tre mesi I medicinali uccidono, solo negli Usa, oltre 100.000 persone ogni anno. Forse altrettante in Europa. Il che ne fa la quarta principale causa di morte del mondo. Milioni sono i casi di reazioni gravi ai farmaci (da ospedale, invalidit permanente o morte) secondo uno studio pubblicato nel 98 dal Journal of the American Medical Association. Quattro anni dopo, un altro studio sempre sul JAMA ammoniva: Lesposizione di pazienti a nuovi farmaci con effetti tossici ignoti potrebbe essere vasta. I farmaci non sono messi sul mercato quando si sono dimostrati sicuri, sono messi sul mercato quando un numero sufficiente di burocrati, molti dei quali hanno lavorato per le compagnie farmaceutiche 104

o ci lavoreranno in futuro, pu essere convinto che siano pi o meno sicuri. Fondamentalmente, limpiego da parte del grande pubblico dei farmaci dietro ricetta conclude Russ Kick pu essere considerato come una sperimentazione diffusa e a lungo termine per determinare quanto siano davvero sicuri. Siamo tutti delle cavie. Ma allora a cosa serve sperimentare sugli animali?

Atomica & animali


10 marzo 1945. Non cerano solo soldati americani, 242 navi e 156 aerei, intorno allatollo di Bikini. Cerano anche 5.400 topi, capre e maiali. Sul ponte delle navi bersaglio, le capre: tosate, ognuna immobilizzata nella sua piccola gabbia di tubi dacciaio, spalmata di pomata, stavano per assistere alla prima esplosione-test di bomba nucleare della storia. E dalla prima fila. Investite dalla ventata atomica, alcune sono morte. Alcune sono sopravvissute qualche ora: a una, con le orecchie ustionate, venne anche dato qualche filo derba, che riusc a brucare. Da quel giorno, tanti animali sono stati reclutati in guerra. Sempre come vittime. Tutti i giorni in molte nazioni, in laboratori doppiamente segreti sia per le tecniche utilizzate sia per il segreto militare imposto, migliaia di cani, scimmie, maiali, galline, agnelli, capre, conigli, delfini, leoni marini, pappagalli, topi ecc., sono costretti a sacrificare la loro vita alla guerra degli uomini che si conduce nei laboratori. Ecco qualche cifra, che non compare mai in nessun elenco ufficiale delle vittime di guerra. Nella Seconda Guerra mondiale 200mila cani-bomba vennero addestrati nellesercito di Hitler, decine di migliaia da parte dei sovietici e 10mila, di 32 razze diverse, da parte degli Stati Uniti con il reparto cinofilo K9. Nel 1990 il Comitato americano dei Medici per la Medicina responsabile denunciava, negli Stati Uniti, il sacrificio di oltre 500.000 animali allanno per scopi militari. In Europa, in particolare nella base inglese di Port Down, sono stati 105

e sono condotti test di gas nervini su scimmie, cianuro-idrogeno su cani; gli effetti dei proiettili di gomma utilizzati in Irlanda del Nord o nella striscia di Gaza vengono provati prima su pecore. In Gran Bretagna nei primi anni Ottanta sono stati condotti 40.100 esperimenti su animali a scopo bellico (fonte: Home Office, Londra), fra i quali quelli per mettere a punto attacchi (e sistemi di difesa) con il gas Sarin, quello utilizzato anni dopo per gli attentati nella metro di Tokyo. In Svezia, presso il centro di Karlsborg, la scuola veterinaria dellEsercito svedese usava i maiali per prove di tiro. Prima, li anestetizzava (fonte LAV-Lega Antivivisezione). Nellisola di Vozrozdenie nel mare dAral, ex Unione Sovietica, un luogo ora dimenticato da tutto e da tutti dove per decenni lindustria bellica di Stato ha lavorato alle nuove tecniche di offesa chimica e batteriologica in particolare, stata condotta (come riporta il Corriere della Sera in un articolo del 1999) la sperimentazione di un ceppo batteriologico della peste resistente agli antibiotici, provandolo su conigli, cavie, topi, cavalli, pecore, asini e babbuini. Ma ad essere testati sugli animali sono stati anche vaiolo, tifo, botulino, il morbo Ebola e lencefalite equina che ora, assieme allormai noto antrace, ricoprono parte del villaggio militare, abbandonato dopo la fine del potere sovietico, e una porzione indefinita di terreno dellisola. Il quotidiano La Stampa, invece, ha descritto con minuzia un test su scimmie: Un centinaio erano legate a paletti che in file parallele si allungavano fino allorizzonte scrive Ken Alibek, vicedirettore del progetto Biopraprat fuggito negli Usa nel 1992 a venticinque metri da terra una nuvola color mostarda si dispiega lentamente, poi si dissolve ricadendo sulle scimmie che si mettono ad urlare tirando le catene. Agonizzano. Saranno recuperate da uomini in tuta di protezione antibatterica, ed esaminate in laboratorio. Morte. In Israele, secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, lesercito ha condotto test su maiali per verificare gli effetti dei missili Scud, tristemente famosi nella Guerra del Golfo del 1991. Cani bomba-kamikaze vennero utilizzati, invece, nel 1989. Nel gennaio 2005 secondo il quotidiano saudita Al Riadh i gruppi 106

terroristici in Iraq avrebbero cominciato a servirsi di animali carichi di esplosivo per compiere attentati contro le forze della coalizione. Il 6 gennaio stato usato un cavallo legato a un palo della luce con il dorso carico di esplosivo. La carica stata attivata al passaggio di un convoglio americano, che per non ha avuto vittime. Umane. A Falluja si parlato delluso di cani-bomba contro le truppe americane. Le armi uccidono tutti, non fanno distinzioni di specie; ma gli animali non hanno mai fabbricato bombe, non hanno mai dichiarato guerra e non chiedono di partire volontari, eppure da lunghi decenni, grazie allumanit, hanno le loro guerre da combattere.

17.500 tonnellate di piombo per decine di milioni di animali


La caccia nuoce allambiente. In un solo anno i fucili dei cacciatori italiani vomitano sul territorio del Belpaese 500 milioni di cartucce. A raccoglierle tutte se ne farebbe un mucchio di 11.000 metri cubi. Vengono cos sparse ogni anno nellambiente 17.500 tonnellate di piombo sotto forma di pallini: un diluvio di frammenti velenosi che si accumula sul fondo di laghi, fiumi, stagni e boschi italiani, che gi non godono di salute eccelsa. Senza contare le tonnellate di plastica dei bossoli non raccolti dai cacciatori, che pure per legge avrebbero lobbligo di farlo. Non male, per una categoria che afferma di amare la natura... La caccia nuoce agli animali. Molti di quei colpi, purtroppo, raggiungono il bersaglio. La pioggia di piombo serve infatti ad ammazzare, secondo i dati LAV, 12.000 lepri allanno, 24.000 fagiani e 3.000 cornacchie nella sola provincia di Mantova, 38.000 fagiani, 27.000 allodole, 50.000 cesene, 90.000 merli e 300.000 tordi nella sola provincia di Bergamo, oltre 1 milione di animali, di cui 7.000 lepri, 26.000 fringuelli (specie protetta!) e 12.500 passeri (specie protetta!) nella sola provincia di Brescia. Moltiplichiamo queste terrificanti cifre per ogni provincia italiana... Solo gli uccelli migratori massacrati ogni anno dai cacciatori italiani assommano a 150 mi107

lioni. Lo sterminio dei migratori abbattuti sul suolo italiano, tra laltro, fa ribollire di rabbia quei paesi europei ed extraeuropei che, invece, si sforzano di tutelare concretamente gli animali di passaggio, considerati bene di tutta lumanit. Per questo il Belpaese stato definito il cimitero della fauna dEuropa. Esclusi gli uccelli migratori, il totale degli animali uccisi dai cacciatori italiani raggiunge i 300 milioni di capi! Un massacro per divertimento La caccia nuoce ai cacciatori. Oltre a sterminare milioni di animali, oltre ad inquinare lambiente, la caccia uccide anche gli esseri umani. Lattivit venatoria non pi uno sport: il CONI ha escluso infatti la Federcaccia dal proprio ambito, in quanto non coerente con nessun tipo di attivit sportiva. La caccia fa pi vittime degli incidenti sul lavoro. Se fosse unattivit lavorativa, secondo i parametri del D. Lgs. 626/94 sulla sicurezza sui luoghi di lavoro sarebbe lattivit con la pi alta incidenza di pericolo, incidenti e mortalit in rapporto alle persone impiegate. Il dato lo si legge in Caccia alluomo, agguerrito libro di Filippo Schillaci, edito da Stampa Alternativa. La caccia insostenibile. I cacciatori, lentamente ma inesorabilmente, stanno diminuendo. Ma sono sempre troppi. In Italia sono 800.000. Se questo esercito si dispiegasse tutto insieme sullintero territorio nazionale, comprese citt, laghi, fiumi e montagne, ogni chilometro quadrato ne comprenderebbe sei. la densit pi alta dEuropa. In Olanda e in Belgio, ad esempio, ci sono 1,4 cacciatori per chilometro quadrato, in Germania 1,3 mentre in Lussemburgo 1,2. Il valore medio dei paesi dellUnione Europea (Italia esclusa) di 2. Non solo. LItalia massacra le normative internazionali sulla caccia, cedendo alle lobby dei cacciatori e dei produttori di armi. Il nostro paese vuole consentire ai cacciatori, in contrasto con le leggi della Comunit Europea, deroghe e libert insostenibili dallecosistema e dalla fauna italiani. Gi nel recente passato la non attuazione delle norme europee in materia venatoria ha portato il nostro paese innanzi alla Corte di Giustizia del Lussemburgo. Eppure la lobby venatoria non molla. 108

Canili o lager
Canili-lager. Qualcuno entra e apre le gabbie: i cani pi feroci aggrediscono i cuccioli, 6 sbranati, 10 feriti. accaduto in Puglia, in un canile pubblico, nel febbraio 2002: cuccioli fatti sbranare per incuria o ritorsione, allinterno di un canile, gi scioccati dallabbandono. Due mesi prima a Roma decine di cuccioli vengono trovati nel frigorifero di un canile a sud della citt. A Palermo volontari animalisti filmano di nascosto gli addetti che, quando le gabbie sono troppo piene, le aprono, lasciando orde di cani a sbranarsi tra loro. Nel gennaio 2001 a Caltanissetta le Fiamme Gialle scoprono una fossa comune con 200 cani. La LAV denuncia che a Matera 400 cani sono tenuti al sole senzacqua e pane secco, nonostante il contributo pubblico di 700 milioni di lire lanno. Nellagosto 1999 a Milano unoperazione della polizia con Gaia Animali&Ambiente scopre e smantella un rifugio-lager sotterraneo, in zona cimitero di Musocco. Sequestrati 14 cani, tra cui una mastina napoletana, una fattrice. Dovrebbe pesare 60 chili, ne pesa 18. Trasportata dal veterinario, durante la notte non ce la fa. Altri pitbull e due bastardoni erano sanguinanti, avevano combattuto il giorno prima. Fino al 2003 alla titolare del canile di Qualiano, prima denominato Casa del cane e poi Rifugio flegreo, il Comune di Napoli riconosceva una retta giornaliera di circa 60 euro per ogni cane. Per quel canile ora sono sotto processo in tre, per maltrattamenti e truffa: detenevano gli animali in condizioni spaventose. Nellaprile 2004 le guardie zoofile dellENPA di Milano durante un controllo in unarea a Settimo Milanese si trovano davanti, secondo la loro nota, a cani scheletrici, vitelli macilenti senzacqua e cibo, teste, pelli e altri resti di macellazione di animali sparsi al suolo, rottami, rifiuti, carcasse di autoveicoli, liquami: Sette cani, tra cui uno cieco, erano legati a catena corta, sprovvisti di cibo e acqua, senza riparo, affetti da ma109

grezza e parassitosi. Un toro adulto, senza cibo n acqua, affetto da rogna, in mezzo ai propri escrementi non rimossi da tempo, era legato a una catena cos corta da impedirgli di coricarsi o di porsi sotto un riparo. In una stalla improvvisata, pericolante e puntellata, cerano 15 bovini legati sempre a catena corta, senza cibo e acqua, in spaventose condizioni di magrezza. Una scrofa adulta, senza cibo e acqua, si trovava in un ricovero di dimensioni tali da fare fatica a ruotare su se stessa. Oltre a ci rifiuti e carcasse ovunque, ossa, pelli, zampe, resti di animali in putrefazione sparsi ovunque. Tre cani, 16 bovini, un maiale e 11 piccioni vengono posti sotto sequestro. Dicembre 2004. Convalidato il sequestro del canile-lager di Castelleone, nel cremonese, a cui erano stati posti i sigilli per maltrattamenti agli animali. Secondo gli inquirenti, i cani erano anche impiegati nei combattimenti clandestini. L dietro cera una piccola fattoria con maiali, tacchini, e cerano le gabbie che i malviventi usavano per trasportarli. Rifugi lager in baracche seminascoste, combattimenti tra cani, crudelt, cani a cui viene avvelenata lacqua, cani scomparsi, cani mutilati delle corde vocali. Non sono casi isolati. Non una galleria dellorrore. un invito a dare laiuto che possiamo, e tutto laffetto e lamore che abbiamo, a chi vicino a noi... a chi adotteremo. La migliore soluzione per i canili resta quella di costruire nuovi accoglienti rifugi per cani e gatti abbandonati. Un esempio? Il Comune di Rozzano, con i Comuni di Opera, Pieve Emanuele, Noviglio, Lacchiarella, la multiutilities AMA Rozzano e la Provincia di Milano hanno sottoscritto un accordo e predisposto un progetto di fattibilit, con studio per una gestione animalista, di un vero e proprio Parco canile da costruire a Rozzano, alle porte di Milano. Costi, disegni e quanto altro possono essere richiesti all'Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano.

Internet
Il futuro di tutti i cuccioli
www.animalieanimali.it: Licia Col, per dare forma e contenuto al suo sito, ha scelto di avvalersi di alcuni tra i migliori esperti in materia di animali. Tra questi spicca sicuramente Gianluca Felicetti. Aggiornatissimo e puntuale, ospita quotidianamente brevi articoli di attualit, pubblica storie, appelli e, su richiesta, invia una newsletter settimanale contenente tutti gli aggiornamenti. La forza di animalieanimali.it semplice: dotato di unautonoma redazione di professionisti, allopera ogni giorno per renderlo uno strumento aggiornato e sempre sulla notizia. www.veterinario.it: ci aiuta a sconfiggere zecche e pulci, a ricordarci le vaccinazioni e a darci una... zampa per tutto ci che riguarda la prevenzione delle malattie e la salute dei nostri amici. www.prontofido.net: potente e aggiornatissimo database di indirizzi e riferimenti su canili, gattili, cani persi e trovati. Promosso da Radio Montecarlo e 105. www.lifegate.it: tutto, ma proprio tutto, per una nuova consapevolezza, anche nel rapporto con gli altri animali Il portale di LifeGate offre rubriche dedicate allattualit, alle campagne mondiali in difesa degli animali in pericolo, alla pet-therapy, ai racconti dei lettori, sempre con una sensibilit acuta e unattenzione ad ampio raggio.

In difesa degli animali


www.gaiaitalia.it: sito dellassociazione Gaia Animali & Ambiente, che ha compiuto dieci anni nel 2005. Ricco di informazioni (su randagismo e abbandono, diritti animali, vegetarismo, alimentazione biologica, salute umana) ospita importanti contributi e lucidi articoli, tra cui spicca uno dei fondatori del movimento ambientalista italiano, Giorgio Nebbia.

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www.infolav.org: sito della LAV, navigabile agevolmente e offre una vastissima gamma di attivit che si possono svolgere, anche da casa, in difesa di tutti gli animali. Non poteva essere altrimenti per la pi grande associazione animalista italiana. www.legadelcane.org: sito della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, associazione zoofila che si avvale di 150 sezioni e 20 delegazioni sparse su tutt il territorio nazionale. www.enpa.it: sito dellENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), la pi antica associazione protezionista italiana, nel suo nucleo originario fondata addirittura da Giuseppe Garibaldi. Qui naviga la difesa del piccolo uccello, come del cane e degli animali rinchiusi in circhi e zoo. www.animalisti.it: sito della Peta Animalisti Italiani, tra le associazioni pi attive nellorganizzazione di manifestazioni eclatanti in difesa di tutti gli animali, con particolare sforzo destinato alle campagne antipellicce. www.abolizionecaccia.it: sito della Lega per lAbolizione della Caccia, prende di mira lattivit venatoria. Se si vogliono avere informazioni, documenti e news sullargomento, questo il luogo ideale dove trovarle.

www.akela.it: riporta tutte le notizie del giorno pubblicate sui quotidiani e riprese online. www.bau.it: magazine giornalistico per chi ama gli animali, ideato e vitalizzato da Antonio Marasco di ADN Kronos Salute, contiene anche la sezione TatzeBau, la rubrica riservata agli annunci, alle iniziative e alle denunce delle organizzazioni animaliste.

Animali selvatici
www.wwf.it: riporta tutte le campagne del WWF Italia, notizie sugli animali del mondo e sui pericoli che li minacciano. uno dei siti pi pregevoli e meglio organizzati, e ha il pregio di essere aggiornato quotidianamente. www.vigilanzambientale.it: il sito curato e aggiornato dalle Guardie venatorie volontarie. Offre notizie essenziali e utili, riportando interessanti casi e sentenze che riguardano gli animali e lambiente. www.brainforest.com: il combattivo urlo virtuale di chi non si rassegna alla devastazione delle ultime foreste pluviali equatoriali e allo sterminio per bracconaggio degli animali che le abitano. Il sito stato fortemente voluto dal compianto imprenditore ambientalista ed ex Console onorario del Gabon, Giuseppe Vassallo. www.ancf.it: sito dellAnimal & Nature Conservation Fund, associazione sostenuta da grandi nomi e impegnata a favore della difesa dellambiente e degli animali in via destinzione. Il sito ben congegnato, chiaro, interessante e molto informativo e spazia dalle grandi scimmie ai grandi felini come leoni e tigri.

Animali a tavola? No, grazie


www.vegetariani.org: sito tra i pi completi per la giusta scelta alimentare non violenta, allestito dallAVI, Associazione Vegetariana Italiana. Molto accurato e con un taglio scientifico, fornisce tutte le informazioni utili per chi vuole avvicinarsi alla scelta vegetariana. www.societavegetariana.it: la chicca il telegiornale on line, con notizie sul mondo degli animali e dellambiente. www.happyvegan.org: qui la scelta estrema (i vegan non solo non mangiano n carne n pesce ma nemmeno i derivati degli animali come i latticini). Se volete provare alcune ricette vegan, questo il posto giusto per trovarle. E per capire quanto possono essere squisiti tofu, seitan e soia arrosto. Di pi: su happyvegan si trovano, oltre a succulente ricette, anche una brillante bibliografia vegan, e si organizzano incontri e cene.

Curiosit
www.delfinofilippo.it: sito che descrive la vita del delfino Filippo. Il Golfo di Manfredonia ha ospitato, dalla primavera del 1998 allestate del 2004, un delfino maschio adulto soprannominato Filippo. Il delfino Filippo stato uno dei pochi delfini al mondo che ha interagito volontariamente con gli esseri umani nel suo habitat naturale. Abbandonando il branco, ha scelto di vivere da solo preferendo la compagnia degli uomini a quella degli altri delfini. Il Golfo di Manfredonia ha offerto al delfino Filippo un luogo sicuro e piacevole in cui vivere, ricco di cibo. Questo sito si propone di informare su

Info, info, info


www.petnews.it: per i maniaci dellinformazione e per sapere tutto quello che accade in Italia con gli animali protagonisti.

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questo vicino socievole, con la speranza che le informazioni aumentino il rispetto per i delfini. www.asinomania.com: il sito per chi ama lasino. Si trovano notizie sullasino domestico, informazioni su asini e folklore, unagenzia matrimoniale (la specie in pericolo destinzione) ma anche altri link ai siti per asinomaniaci. www.aminews.net: un sito tutto dedicato ai cani ed ai gatti vegetariani. Chi ha scelto di non divorare la terra giusto che trovi se non alternative, per lo meno diversificazioni, anche per la dieta di Fido e Micia. Originale lidea di Pietro Ghezzo, della Fondazione Franca Melchiori Fasan di Padova. www.giorgiocelli.it: sito personale che in realt di personale ha solo lindirizzo web che corrisponde allideatore e promotore. Letologo, amico dei gatti (ma in realt di tutti gli animali) ed ex europarlamentare Verde, ha riempito questo sito di una gran variet di notizie, una pi interessante dellaltra. Da non perdere, anche per la sua vivacit e scorrevolezza. www.oscardog.it: il sito degli animali disabili. Con noi umani possono abitare felicemente anche animali disabili. Partendo dallesperienza di Oscar, cane a tre zampe, la sua compagna umana ha messo in piedi un sito che racconta storie felici di animali disabili eppure felici ma anche di informazioni sugli ausili (come le carrozzelle, ad esempio) che possono semplificare la vita a questi nostri compagni un po pi sfortunati (e ai loro proprietari).

www.reteambiente.it: il sito delle EdizioniAmbiente. Per gli appassionati di leggi e aggiornamenti legislativi (anche in materia animale). www.dirittoambiente.net: sito di informazione giuridica diretto da Maurizio Santoloci, il pretore che ha emesso il primo mandato di cattura in Italia contro un bracconiere ed stato autore di innovative sentenze sul maltrattamento degli animali che hanno contribuito a determinare una decisa evoluzione della giurisprudenza in materia di diritti degli animali.

Campagne, iniziative, adozioni a distanza


www.amici.it: sponsorizzato dalla societ Royal Canin, vi si pu scoprire la Missione Crocchetta. Si tratta di uniniziativa online che permette a tutti i partecipanti di rispondere a semplici domande sul mondo del cane e del gatto, totalizzando punti-crocchette, che verranno in seguito trasformati da Royal Canin Italia in giornate di alimentazione a favore dei cani e dei gatti abbandonati e ospitati nei canili. 10 punti-crocchette formano una giornata di alimentazione, pari a 320 g per i cani e a 80 g per i gatti. Dal 2001 Missione Crocchetta ha fornito gratuitamente 90.000 giornate di alimentazione a rifugi per animali abbandonati. www.canibucarest.it: qui possibile seguire il difficile lavoro per salvare le migliaia di quattrozampe rumeni che una societ povera e con leggi spietate vuole eliminare, in maniera brutale, dalla faccia della terra. Nel sito si trovano i reports dei viaggi italiani in terra rumena, le conquiste e le iniziative della campagna promossa da Gaia, Save the Dogs, compresa ladozione a distanza di alcuni anziani di Bucarest con i loro cagnetti. www.diamocilazampa.it: sito dellassociazione Diamoci La Zampa. Oltre a vedere le foto dei Cerco casa (i quattrozampe che lassociazione mantiene in attesa di adozione), possibile firmare petizioni on line e aderire alladozione a distanza di un cucciolone. Al sito collabora uno degli autori di questo libro, Edgar Meyer.

Educational
www.ciaopet.com: ospita uno spazio dedicato al mondo dei giovani e della didattica: Esopo, il Portale per Animali e Bambini. Lidea di entrare nelle scuole attraverso Internet e offrire cos, prima ai docenti e poi agli alunni, percorsi alternativi di conoscenza e approfondimento su questa nuova materia, da sviluppare on line con lausilio della nuova tecnologia. Gli insegnanti possono trovare utili suggerimenti, proposte di itinerari didattici, informazioni, materiale di lavoro, bibliografia e altri spunti didattici, mentre ai ragazzi riservato uno spazio con giochi online, curiosit, informazioni interessanti sul mondo degli animali. Per imparare divertendosi. Ecco allora la storia della papera Martina, cos come lha raccontata Konrad Lorenz, oppure quella delluccello fregata (di nome e di fatto) o ancora di Simon, la sentinella del deserto, e cos via. Ed ecco, soprattutto, le favole di Esopo, raccontate online da un simpatico pagliaccio.

Non solo cani & gatti


www.furettomania.it / www.furetti.com / www.ilmiofuretto.it: lappassionato di furetti pu erudirsi su come viaggiare in auto, aereo, treno o nave con un furetto; oppure pu chattare con altri appassionati o organiz-

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zare dei furetto party. Il sito tuttavia si preoccupa anche della sorte di questi animali: ecco cos le sezioni furetti smarriti, furetti abbandonati, furetti da adottare. www.laghetto.it: se vi piacciono i pesci, ma non prigionieri in acquario, il sito perfetto. Le pagine sono dedicate ai consigli e suggerimenti per la cura dei pesci (liberi) e delle piante nei laghetti: dalle semplici informazioni su pesci e piante dacqua dolce allo scambio di piante e fiori acquatici. Un po di poesia, talvolta, non guasta.

Libri
AA.VV. Noi e gli altri animali, Azione nonviolenta, maggio 1987, n. 5, p. 16 AA.VV. Animali. Nuovo millennio?, Torino, Edizioni Cosmopolis, 2001 AA.VV. Noi e gli altri animali, Mappe n. 5, suppl. al n. 21 de Il sole che ride, 25 novembre 2002, Roma, Editoriale Eco AA.VV. Dalla colomba alla corrida, Firenze, Collana del Bruco, 2000 ACCIARINI C. (a cura di) Animali, i loro diritti, i nostri doveri, Roma, Nuova Iniziativa Editoriale, 2004 ALLEVA E. Il tacchino termostatico, Roma, suppl. a La Nuova Ecologia n. 11 novembre 1993 ANDRE J. Sette miliardi di vegetariani, Palermo, Giannone, 1988 APUZZO S. Animali a(r)mati. Manuale dei diritti degli animali, leggi, competenze, interventi, Viterbo, Millelire Stampa Alternativa, 1994 APUZZO S. Zampe pulite. Dei doveri delluomo, dei diritti degli animali, Genova, Costa & Nolan, 1999 APUZZO S., ACCIARINI C., ROCCHI C. Le Regioni e le citt amiche degli animali, Viterbo, Stampa Alternativa, 2000 APUZZO S., MEYER E.H., Fido non si fida. Come difendersi da scatoletta pazza, Viterbo, Stampa Alternativa, 2002 ARRIGONI A. (a cura di) I diritti degli animali, Torino, Cosmopolis, 1998 ARRIGONI A., RIBEZZO V. (a cura di) Animali. Nuovo Millennio, Torino, Cosmopolis, 2001 BASSOLI R. Il bue oltre la siepe. il benessere animale nellequilibrio uomo/natura, Roma, Liocorno, 1996 BATTAGLIA L. Etica e animali, Bari, Liguori, 1998 BATTAGLIA L. Etica e diritti degli animali, Bari, Laterza, 1999

No vivisezione
www.equivita.org: punto di riferimento cruciale per le battaglie antivivisezioniste e, da qualche anno, contro le aberrazioni dellindustria biotech. Animato da Fabrizia Pratesi, vi collaborano medici e scienziati di fama internazionale. www.novivisezione.org: informazioni e una mostra on line da non perdere. www.oipaitalia.com: sito dellOipa, Organizzazione internazionale per la Protezione degli animali. Un sito in buona parte dedicato alle battaglie anti vivisezioniste e per una diversa scienza. www.leal.it: offre anche lesperienza di stimati medici antivivisezionisti, molto attivi e presenti nelle battaglie animaliste. Anche la Leal, Lega Antivivisezionista (una volta Lombarda), particolarmente attiva sul versante della promozione di una nuova ricerca senza limpiego di animali. www.vitadatopi.net: un sito che tutela anche loro. Non sono responsabili n della deforestazione, n delleffetto serra e nemmeno della desertificazione di questo pianeta. Non hanno niente a che fare con linquinamento. Non hanno schiavizzato nessuna specie n si sono arrogati il diritto di usare la vita altrui. Abitano da sempre semplicemente la terra. Hanno un solo difetto: sono topi. Cos si apre il sito. Se Internet come una grande Arca di No, giusto che siano rappresentati tutti gli animali, nessuno escluso.

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Sezione di Lecco: Via Plava, 13 22053 Lecco tel 0341/283082

ADICA (Ass. Difesa del Cane): C dellAcqua (LO) tel 0371/61031942212197035 Asilo del Cane: Via Mazzini, 140 20030 Palazzolo Milanese (MI) tel 02/9181369 0349/0574072 G3A (Gruppo Amici An. Abb.): c/o Casa Giacobbe Via IV Giugno 20013 Magenta (MI) tel 02/97289132 Liberazione Animale: Via Borgo Palazzo, 13 24100 Bergamo tel 035/904438 Mondo Gatto: Sede centrale: Via Giulio Romano, 4 20135 Milano tel 02/58(30)9022 Sede di S. Donato: Via C. Battisti, 19 20097 S. Donato Milanese tel 02/52046320 Noi per Loro: Via Porte Pile, 13 20122 Brescia tel 030/3773603 S.O.S. Randagi: Via Toscolano, 1 20141 Milano tel 02/70120366 70129144 339/1793362 Protezioni animali di Legnano: Canile: Via don Milani, 24 Legnano (MI) tel 0331/466665 Fax 0331/468182 Sede: Via Ugo Foscolo, 27 20025 Legnano (MI) tel 0331/541708-411812 Resp. Gianna Nicoletti Ornella Rossetti: tel 348/3061488 e-mail: info@protezionianimlidilegnano.com S.O.S. Randagi: Brescia tel 335/1027273 335/6155453

Pagine gialle
Valle dAosta
Associazioni A.Va. P. A.: Loc. Croixe Noire 11020 St. Cristophe (Aosta) tel 0165/34627 Resp. Daniele Bellandi tel/Fax 02/2137864 02/2610198 02/26116502 Sezione di Pavia: Str. Boschi di Travac Siccomario Responsabile: Samuele Migliavacca tel 0382/35422 Sezione di Lecco: tel 335/6272222 0341/368652 tel 333/8416430 Michela Brambilla Canile: Via Fra Galdino (zona ex macello) 23900 Lecco tel 0341/368652 Enpa: Sezione di Bergamo: Via XXV Aprile, 5 24040 Suisio (BG) C/O Sig.ra Ghisleni Sezione di Busto Arsizio Via Bellotti, 13 21052 Busto Arsizio (VA) tel 0331/628301 Sezione di Brescia: Via Raffaello, 167/A tel 030/2305700 Sezione di Como: Via Zezio, 32 22100 Como tel 031/303356 Sezione di Crema: Via Macello, 11 26013 Crema (CR) tel 0373/83812 Sezione di Gallarate: Via Marco Polo, 8 21013 Gallarate (VA)

Sezione di Milano: Via Pietro Gassendi, 11 20155 Milano tel 02/97064220 Sezione di Monza: Via E. da Monza, 35 tel 039/388304 Sezione di Porto Ceresio: Via Guido Butti, 69 21050 Porto Ceresio (VA) C/O Dott.ssa Laura Grassi Sezione di Saronno: Via Garibaldi, 50 21047 Saronno (VA) tel 02/6921309 CP 113 Sezione di Sondrio: P.le Valgoi, 12 23100 Sondrio tel 0342/214001 Sezione di Varese: Via Campigli, 5 21100 Varese Sezione di Voghera: Via Scarabelli, 29b - 27058 Voghera (PV) tel/Fax 0383/640728 Resp. Grazia Centelli mail: baffi@email.it Sezione di Vigevano: Via Brescia, 3 27029 Vigevano (PV) e-mail: info@enpavigevano.it http://www.enpavigevano.it Resp. Liliana Bianchi Associazioni Gaia Animali & Ambiente: Corso Garibaldi 11 20100 Milano tel/Fax 02/86463111 Resp. Edgar Meyer e-mail: gaiaitalia@libero.it www.gaiaitalia.it Gruppo Ambiente 2 Febbraio: Via Anzani, 27 22100 Como tel 031/271197

Trentino Alto Adige


Leal Sezione di Merano: Via Trogmann, 7 39012 Merano (BZ) tel 0473/233278 Resp. Marco Bonatta Associazioni Centro Felix Vicolo dei Gaudenti, 10 38100 Trento tel 0461/981481

Lombardia
Lega del cane Sezione di Bergamo: Borgo S. Caterina, 26 24100 (BG) Responsabile: dott.ssa Laura Barcella tel 035/297751 tel 035/298651 Uff. comunicazione: 02.70600135 (Valeria) www.legadelcane.org Sezione di Milano: Via Redecesio, 5/A - Redecesio di Segrate Responsabile: Sig.ra Laura Rossi

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UAI (Un. Antivisezionista It.) Corso di Porta Nuova, 32 20121 Milano tel 02/6570188 7561289 Rifugio: Via Salesina, 9 20134 Milano Rifugio Lutz: Via Redecesio, 5 20090 Segrate (MI) tel 02/2139658 340/2653761 02/26920233 (Girasole) Diamoci la Zampa: Sede centrale: Via Cesare Battisti, 19 20097 S. Donato (MI) tel 02/753299098280924 Fax 02/70301043 e-mail: diamocilazampa@yahoo.com www.diamocilazampa.it Ass. Zoofila Lombarda: Via Alfieri, 29 20072 Castiglione dAdda (CR) tel 0857/646632 Amici del Randagio canile: Via Radizzone Mariano Comense (CO) Responsabile: Ombretta Ciceri tel uff. 031/781491 tel casa 031/704452 Dog Angels Via Kennedy 20097 S. Donato (MI) tel 347/3101578 Resp. Francesco Mercanti I Randagi Gorla Minore (VA) tel 0335/8055737 Cani amici Busto Arsizio (VA) tel 0331/622782 Resp. Antonio Tovaglieri Lac-Lega Abolizione Caccia: Via Solari 40 20100 Milano Resp. Guido de Filippo tel 02/47711806 e-mail: lacmi@anticaccia.it www.abolizionecaccia.it

OIPA: Via Passerini 18 20162 Milano Resp. Massimo Comparotto tel 02/6427882 e-mail: info@oipaitalia.com Ass. Casa Quattro Zampe: Via Strada per Goido 27035 Mede (Pv) tel 0384/820946 0338/8428125 Collettivo Animalista: Palazzolo Milanese (Mi) Resp. Roberto Cavallo e-mail: robertocavallo17@virgilio.it Vita da Cani: Via Mazzini Arese (Mi) Resp. Sara DAngelo tel 393/9524464 e-mail: vitadacani@vitadacani.org Lav: Via Bezecca 3 20135 Milano Resp. Giacomo Ferrara tel 02/54107720 Enci Sede Centrale: Viale Corsica, 20 Milano tel 02/7002031 Fax 02/70020323 Fondo Amici di Paco Via Sirmione, 50 25015 Desenzano del Garda (BS) tel 030/9914568 Fax 030/9991462 www.amicidipaco.it paco@amicidipaco.it Amicio Mio Via Esiodo, 7 20126 Milano Rita Piazza: tel 02/27002167 Silvia Escarotico: tel 338/8375701 338/8669586 Fax: 039/2450038 AVAR-Ass. Volontari Amici Randagi tel 339/4206389 Brescia e-mail: amicirandagi@libero.it Oltre la Specie c/o Casa del Volontariato Via Correggio 59 20052 Monza (Mi) tel 039/2025334 02/95349089 www.oltrelaspecie.org

Leal: Sezione di Milano: Via Settala, 2 20124 Milano tel 02/29401323 Fax 02/29523362 Resp. Gian Marco Prampolini Sezione di Bergamo: Via Bresadola, 10 24123 Bergamo tel 035/360951 Resp. Fernanda Pezzotta Sezione di Como: Via Renaud, 6 22010 Carate Urio (CO) tel 031/401055 Resp. Raffaelle De Rossi Sezione di Cremona: Via Secco, 2 26022 Castelverde (CR) tel 0372/427636 Resp. Giovanna Tarquinio Sezione di Legnano: Via Monte Nevoso, 47 20025 Legnano tel 0331/549186 Resp. Rosanna Zaffaroni S. Giuliano Milanese: Via Marsala, 23 20098 Sesto Ulteriano (MI) tel 02/9880963 Resp. Emanuela Bettin

Sezione di Lazzate: tel 0338/3296122 031/773476 Cate Sezione di Barlassina (Mi): tel 338/3296122 348/9156453 031/773476 (Cate)

Piemonte
Lega del cane: Sezione di Torino: Via Vincenzo Monti, 8 10126 Torino Resp.: Sig.ra Di Pietrantonio Matilde tel 011/6503846 335/6140290 Sezione di Pinerolo: Strada Poirino,10 10064 Pinerolo (TO) Responsabile: Sig.ra Salchi Fides tel 0121/598555 598550 600037 Sezione di Alessandria: Via Monteverde, 37 Alessandria Responsabile: Ing. Vittorio Ronza tel 0131/63294 tel 0131/68424 Sezione di Casale Monferrato: Via Monteverde, 37 Alessandria Resp.: Ing. Vittorio Ronza tel 0131/63294 oppure tel 0142/74386

Sezione di Parabiago: Via del Riale, 14 20015 Parabiago (MI) Sezione di Ivrea: tel 0331/554732 Resp. Barbara Ghia Regione S. Defendente C. (TO) Sezione di Sondrio: Responsabile: Luciano Sardino Via Reghenzani, 20 23100 Sondrio tel 0125/528585 0125/48853 tel 0342/511904 Resp. Gianluca Moiser Sezione di Vercelli: Cascina Rollona Vercelli Sezione di Varese: Responsabile: Giuliana Tacchini Via Valpusteria, 19 21100 Varese tel 0332/332627 Resp. Daniele Albertini tel 0161/69397 Sezione di Vimercate: Via Diaz, 23 20059 Rugginello di Vimercate (MI) Resp. Gemma Negro Sezione di Voghera: Via Lungo, 27 27050 Cervesina (PV) tel 0383/75906 Resp. Francesco Bettio

Sezione di Val Pellice: Via Campiglione, 12 Bibiana (TO) Responsabile: Maria Matilde Previatti tel 0121/590540 tel 0121/374737 Sezione di Racconigi: Racconigi (TO) tel 0172/85157

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Enpa: Sezione di Acqui Terme: Strada della Polveriera, 4 154011 tel 0144/312280 Sezione di Asti: Fraz. S. Marzabotto, 249 14050 Asti Sezione di Biella: Via de Fango, 9 13051 Biella tel 015/33243 Sezione di Borgosesia: Via Giordano, 21 13011 Borgosesia (VC) Sezione di Cuneo: C.so Nizza, 38 12100 Cuneo tel 0171/692319 Sezione di Novara: Via del Gazurlo Loc. Pineta C.P. 39 28100 Novara tel 0321/458149 Sezione di Ovada: Piazza Cereseto, 8 15076 Ovada (AL) Sezione di Saluzzo: Via Mart. della Liberazione, 30 12037 Saluzzo (CN) tel 011/8122894 Fax. 011/8127482 C/O Dott. Segre Sezione di Torino: Via S. Francesco da Paola, 30 10123 Torino tel 0922/25248 Sezione di Tortona: Via Torino, 7 15058 Viguzzolo (AL) C/O Sig.ra Timalo Associazioni: Animalia Club: Via Gastaldi, 2 Torino tel 011/5628184 Gruppo animalista Torinese: Via S. Francesco dAssisi, 3 10122 Torino tel 011/534656

Ass. Tutela Animali: Via Ghilini, 73 15100 Alessandria tel 0131/441836 Apda (Ass. per i Diritti degli An.): Via S. Francesco da Paola, 40/c 10123 Torino Legambiente Piemonte-sez. Altri Animali: Via Muracci del Po, 57 10123 Torino Ass. Il Rifugio del Cane: Moncalieri-Carignano (To) Resp. Sigra Maccagno tel 011/6960515 0330/2055472 Il Collare verde 10090 S. Giusto Can.se (To) Resp. Anna Parisch Sig. Delfino tel 347/3090313 339/7806972 Fax 0124/350754 sfoall@tin.it Rifugio U.N.A. Via P. Isola, 28 15067 Novi Ligure (Al) tel 0143/2293 Leal: Sezione di Asti: Localit S. Defendente, 2 14030 Frinco (AT) tel 0141/904186 Resp. Marina Mazzari Sezione di Canale dAlba: Via Melica, 6 12048 Canale dAlba (CN) tel 0173/979760 Resp. Carlo Bonalda Sezione di Torino: Via Garessio, 4 10126 Torino tel 011/6632280 Resp. Alfredo Lupo

Sezione di Genova: Via alla Fornace del Garbo, 11 16128 Genova Rivarolo Responsabile: Erica tel 010/7456122 7407063 Sezione di Imperia: Via Nazionale, 354 Imperia Responsabile: Maria Balzaretti tel 0183/297631 494569

Associazioni: ADA (Ass. Difesa Animali): Corso Sardegna, 72/R 16142 Genova tel 010/508676 AVDA (Ass. Vol. Diritti An.): Genova Pres: Orazio Arcidiacono Vicepres: Mario Boggiani tel 010/541589

AAAA (Ass. Amici An. Abbandonati): Via delle Ginestre, 39/4 Sezione di La Spezia: 16137 Genova tel 0347/4207948 Rif. c/o Canile Comunale La Spezia Re- Resp. Roberto Gatti tel 010/2405277 sponsabile: Giovanna Frediani Fax 010/2405278 Cell. 0335/6447286 tel 0187/701813 Presidente: Sandra Costa Sezione di Ventimiglia: AGADA (Ass. Gen. Amici degli An.): Via Peglia Ventimiglia (IM) Genova tel 010/2722846 Responsabile: Danilo Roda sig.ra Morgavi tel 0184/239172 Centro Ricerca Cancro Senza Sperimenoppure tel 0184/355054 taz. Animale: Sezione di Savona: tel 019/851551 Via Alessi, 3/19 16128 Genova Sezione di Valbormida: tel 019/577719 Enpa: Sezione di Genova: C.so Ricci, 2/14 17100 Savona tel 010/8122894 Fax. 010/8127482 c/o sig. Podest Sezione di Imperia: Piazza Colombo Sollettone 18038 Sanremo (IM) tel 0184/57500 Sezione di La Spezia: Via del Torretto, 14 19100 La Spezia tel 0187/980674 0187/737151 Fax. 0187/737151 Sezione di Savona: Corso Vitt. Veneto, 2/3 17100 Savona tel 019/824735 Club Pannella per i Diritti degli Animali: Via Alessi, 3/19 16128 Genova Gaia Animali & Ambiente: Genova Resp. Cristina Morelli tel Casa 010/6456709 Cell. 333/6103936 339/3681303 Lega Italiana Diritti Animali: Via G. Alessi, 3 16128 Genova Mondo Verde Tigullio: Via Mongiardini, 7 16043 Chiavari (Ge) Ass. Amici del Cane: Via Ricca, 18/27 16139 Genova tel 010/8312830 347/2534147 Rifugio e gattile a Sestri Ponente Resp. Sergio Bormida

Liguria
Lega del cane: Sede nazionale: Via Faliero Vezzani, 102 rosso 16159 Genova tel 010/7411585 Fax 010/7411610

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Leal: Sezione di Genova: Via degli Iris, 64 16148 Genova tel 010/3776412 Resp. Alessandro De Veris Sezione di Imperia: Via Monte Gagliardone, 30 18100 Imperia tel 0183/64367 Resp. Laura Freri

Veneto
Lega del cane: Sezione di Padova: Via Copernico, 28 35124 Padova Responsabile: Marchesa Laura Dondi dallOrologio tel 049/685265 Sezione di Venezia: Via Isola di Lemno, 10 30126 Lido di Venezia (VE) Responsabile: Sig.ra Luisa Gallenti Possenti tel 041/5261636 tel 041/5268525 Sezione di Verona: Via Campomarzio 37122 Verona Responsabile: Sig. Francesco Lattuada tel 045/8003437 577295 Sezione di Rovigo: Rovigo tel 0348/7039095 0425/23578 Sezione di Bassano: Bassano del Grappa tel 0424/568006 Sezione di S. Don del Piave tel 349/4772982 Enpa: Sezione di Verona: Piazza Isola, 31/G 37121 Verona tel 045/800015 Sezione di Vicenza: Via della Racchetta, 4 36100 Vicenza tel 0444/542427 Associazioni: Dingo: Sestriere Castello 5653 30122 Venezia tel 041/5237880 Resp. Luigi Bello, Mariuccia Torres Via Mameli, 32 Pordenone tel 0434/3443627360 Resp. Franca Valerio 0339/4231603, Lidia Munari uff. 0434/363191

Lega di S. Francesco: San Rocco 3064 30174 Venezia Mestre tel 041/26575 LavLega Antivivisezione Via Molinari, 17/a Pordenone tel 0434/28523 Fax 0434/89295 Resp. Aurora Bozzer OIPA Delegazione Italiana: Via Ognissanti, 18 35129 Padova tel 049/8072411 Fax 049/8073959 Comitato Lida contro la corrida: Via Capitano Sella, 42 36015 Schio (VI) tel 0445/520510 Resp.: Clara Genero Asilo del Cane e del Gatto: tel 0444/911203 Vicenza Rifugio al Parco: tel 0349/4772982 Operazione Abano: tel 335/6748599

Sezione di Riccione: Via Piemonte, 9 Riccione Responsabile: Ronci Michela Rifugio: tel 0541/645454 0335/6914659 Casa: 0541/604359 Sezione di Ferrara: Via della Conchetta, 58 Malborghetto di Boara Responsabile: Lilia Rosa Castaldini tel 0532/751111 Sezione di Forl: Via del Sale, 4 S. Pietro in Trento Filetto Responsabile: Dott.ssa Susi Bondi tel 0543/4028990338/3232950 Enpa: Sezione di Bologna: Via Zamboni, 59 40126 Bologna tel 051/244552 Sezione di Cervia: Casella Postale 115 48015 Cervia (RA) Sezione di Faenza: Via XX Settembre, 16 48018 Faenza (RA) tel 0546/22387 29704 662606 Sezione di Forl: Via P. Maroncelli, 15 47100 Forl tel 0543/32599 Sezione di Imola: Via Fratelli Bandiera, 19 40026 Imola (BO) tel 051/26405 Sezione di Lugo: Piazza dei Martiri, 14 48022 Lugo (RA) tel 0545/23741 Sezione di Mirandola: Via Bottego, 7 41037 Mirandola (MO)

Friuli Venezia Giulia


Ufficio Zoofilo di Trieste: piazza Unit dItalia, 4 34121 Trieste Resp. Sig.ra Ortolani tel / Fax 040/6754375 Enpa: Sezione di Trieste: Via Rismondo, 9 Trieste tel 040635393 Sezione di Udine: Rifugio tel 0432/234565 tel 0432/4535123 Resp. Lorenzo Mossente (vicepres.) tel Casa 0432478551 Cell. 03384535123 Associazioni: Ass. It. Protezione Animali: Via Boccaccio, 6 34170 Gorizia tel 0481/82173 Amici della Terra Udine: Via B.O. da Pordenone, 3 33100 Udine tel 0432/479481 Resp. Gabriella Giaquinta Oasi felina Amici della Terra Friuli V.G.: Via B.O. da Pordenone 33100 Udine Rifugio Ass. Medio Friuli: 33100 Udine tel 0432/601228

Emilia Romagna
Lega del cane: Sezione di Bologna: Via Bacialli, 20 40060 Trebbo di Reno (BO) Responsabile: Sig. Franco Cacciari tel 051/700362 Sezione di Parma: Piazzale Botto, 5 43100 Parma Resp.: Contessa Antonietta del Bono tel/Fax 0521/238439 Sezione di Piacenza: Strada ai dossi di le Mose, 11 29100 Piacenza Responsabile: Sig.ra A.Maria Galimberti tel 0523/331650

Sezione di Reggio Emilia: Via del Casinazzo, 3 42100 Reggio Emilia Sezione di Reggio Emilia: Via Monte Cusna, 10 42100 Reggio Emilia tel 0522/942322 Responsabile: Geom. Franco Cacciari tel 051/700362 Rifugio Rocky tel 0522/576045

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Sezione di S. G. in Persiceto: Viale Baciadonne, 1 40017 S. G. in Persiceto (BO) tel 051/823181 Sezione di Spilamberto: Via Ponte Marianna, 3 41057 Spilamberto (MO)

Sos Angels: Piazza Matteotti, 7 Parma Casella Postale 43010 Fraore (Parma) tel 0339/5738167 Resp. Paolo Tebaldi Aff-Ass. felina ferrarese Resp. Donatella Pasqualini Ferrara Gata-Gruppo Amici Tutti gli Animali Resp. Ivana Saponaro Ferrara

Responsabile: Sig. Roberto Guelfo tel 0585/254655 Sezione di Grosseto: Via Torre Trappola Grosseto Responsabile: Prof. Erasmo Rondanelli tel 0564/24943 Sezione di Val di Cecina: Loc. le Badie Responsabile: Eike Lunardi tel 050/695043 Sezione di Versilia: Responsabile: Elisa Romanini tel 0584/942482 Sezione di Apuania: Via Canalmagro Loc. Monte Pepre Massa Carrara Responsabile: Pietro Andrea Zarotto tel 0585/254655 Sezione di Firenze: tel 055/821107 Sezione di Prato: tel 0574/570843 Sezione di Cecina: tel 0586/662439 Sezione di Rosignano: tel 328/2222184 Enpa: Sezione di Arezzo: Via U. della Cella, 124 52100 Arezzo Rifugio del Cane e del Gatto tel 0575/357650 Sezione di Firenze: Via Ricasoli, 73/R 50122 Firenze tel 055/213296 Fax. 055/218943

Sezione di Livorno: Via della Vittoria, 18 57100 Livorno tel 0586/892076 C/O Dott.ssa G. Giusti Annamaria Rocco tel 0586491263 Sezione di Lucca: Piazza della Magione, 6 55100 Lucca tel 0583/53482 Sezione di Pisa: Viale B. Croce, 107 56125 Pisa tel 050/20027 Sezione di Pistoia: Largo S. Biagio, 135/E 51100 Pistoia tel 0573/20346 Sezione di S. Giov. Valdarno: Lung. G. Reni, 10 52027 S. Giovanni Valdarno (AR) C/O Sig.ra Sarchi Sezione di Siena: 53035 Monteriggioni (SI) tel 0577/57049 149 Fraz. S. Colomba Sezione di Siena: Loc. S. Colombo 53035 Monteriggioni (SI) tel 0577/57049 Associazioni: AMA (Ass. Mondo Animale): Via di Rosano, 72 50012 Bagno a Ripoli (FI) tel 055/696110 Ass. Amici del Cane: Via Montalvo, 20 50013 Ciampi Bisenzio (FI) tel 055/890076 oppure Via dei Conti, 9 Firenze tel 055/214950

Canile di Trebbo di Reno Sezione di Pavullo nel Frignano: Via Fontanelle, 7 41046 Palagnano (MO) Trebbo di Reno (Bo) tel 051/6325295 Fax 051/4179920 C/O Sig. Macis Sezione di Ravenna: Via Mario Gordini, 27 48100 Ravenna tel 0544/36944 Casella postale succursale 2 Pres. Carlo Locatelli Sezione di Parma: Via del Tagli, 7 43100 Parma tel/Fax 0521/992519690827 Fax. 0521/73668 Associazioni: Centro Soccorso Animali: Via Peretti, 1/A 41100 Modena tel 059/441339 Resp. Daniele Cavallini Ass. di Volont. Cinoservizio: Via Piratello, 43 48022 Lugo di Ravenna tel 0545/25639 Ass. Rifugio Ponte Ronca: Via Risorgimento, 442 40069 Ponte Ronca (BO) tel 051/752294 756415 Animal Liberation: Via Mascarella, 116 40126 Bologna tel 051/240989 Resp. Lilia Casali tel Libreria Naturista 051/231930 Serena Sartini Viale Montello 24/A 47037 Rimini tel-Fax 051/27869 Canile S.Giovanni Via Circonvallazione Veneto, 3 40017 S. Giovanni in Persiceto (Bo) tel 051/826796 Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotia e Selvatica: Monte Adone tel/Fax 051/847600 e-mail: info@centrotutelafauna.org http://www.centrotutelafauna.org Elisa Berti Leal: Sezione di Bologna Via Mezzofanti, 43 40137 Bologna tel 051/355978 - Resp. Sandro Bianchi Sezione di Ferrara: Via A. Modenesi, 16 44034 Copparo (FE) tel 0532/863943 - Resp. Eva Fabbri Sezione di Piacenza: Via Centro, 213 29010 Alseno (PC) tel 0523/948292 LIPU sede naz.le Via Trento 49 43100 Parma tel 0521.273043 Fax 0521.273419 e-mail: ufficiostampa@lipu.it

Toscana
Lega del cane: Sezione di Massa Carrara: Piazza Mazzini, 25 54100 Massa

Sezione di Follonica: Via Gran Sasso, 31 58022 Follonica (GR) tel 0566/53922 C/O Sig.ra Cappellini Fondo Protez. Socc. Anim.: Viale Mangiavacchi, 35 Sezione di Grosseto: 53026 Pienza (SI) tel Via Gorizia, 32/B 58100 Grosseto tel 0564/23433

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Movimento UNA: Via Provinciale, 58 50037 San Piero a Sieve (FI) Presidente: Ebe Dalle Fabbriche tel 055/848019 Cell.0330/73119 Fax 055/848567

Galleria Cavalieri Via V. Veneto, 21 53036 Poggibonsi (Si) tel 329/2170596330 / 620508 329/9648107

Leal: Unione Amici del Cane e Gatto: Via dei Sezione di Marina di Carrara: Via della Bassa, 118 Conti, 6/R 50132 Firenze 54036 Marina di Carrara tel 055/289471 tel 0585/786269 Presidente: Alberto Alberti Resp. Diana Foggi Cell. 0347/2627223 Aristogatti: Via Majorana 50053 Empoli (Fi) Serena Francesca tel 0571/591791 Alessandra Ulivieri Ass. Amici del gatto: Via dellAgave, 8 57128 Livorno Marusca Giacomelli Sezione di Viareggio: Largo Risorgimento, 6 55049 Viareggio (LU) tel 0584/49558 Resp. Maria Grazia Piastri

Sezione di Perugia: Via Cino da Pistoia, 52/A 06100 Perugia - tel 075/36565 Canile: tel 075/398490 Resp. Paola Tintori tel-Fax 075/6978792 Cell. 03606631211 Sezione di Terni: Via C. Battisti, 98 05100 Terni tel 0744/300738 C/O Scuola Magistrale Angeloni Sezione di Amelia: STR. Capo di Sopra, 6/A 95022 Amelia (TR) tel 0744/983271 - C/O Sig.ra Clerico Associazioni: Lupus in Fabula: Casella Postale 13 61041 Acqualagna (PS) Legambiente Altri Animali: Urbino - tel 0722/2990320785

Sezione di Santa Marinella: Via Aurelia Km 19 Santa Marinella Responsabile: Giovanni Mossino tel 0766/511231 Sezione di Ladispoli 00055 Ladispoli (Roma) tel 0766/51123 Enpa: Sede centrale nazionale: Via Attilio Regolo, 27 00192 Roma tel 06/3242873874 Fax 06/3221000 Presidente: dott. Paolo Manzi e-mail: enpa@enpa.it www.enpa.it Sezione di Frosinone: Via Mastruccia, 59 03100 Frosinone tel 0775/872126 c/o Sig. Spaziani Sezione di Latina: Via Terracina 04100 Latina c/o Palazzo Inadel Sezione di Viterbo: Via Piave, 28 01100 Viterbo tel 0761/220356 C/O Sig.ra Chiaravalli Associazioni: Miciopolis: Via Panisperna, 237 00184 Roma tel 06/4870824 ANPA: Via dei Giornalisti, 85 00135 Roma tel 06/35450097 Leal: Via Carlo Sforza, 10 02100 Rieti tel 0746/485526 Resp. Simona Aguzzi L.I.D.A.: Presidente: Laura Girardello Via di Piazza Vascello, 7 00137 Ronciglione (VT) tel 0761/612075

Lav: Borgo Allegri, 27 r 50122 Firenze Resp. Ilaria Marucelli Lan Lega antivivisezionista nazionale: tel Sede 055/245433 Piazza Libert, 36 R 50129 Firenze tel casa 055/361783 Presidente: dott. Macoschi tel 055/571805 Ass. Salvezza Animali: gestisce canile di S. Umbria Lorenzo a Pagnatico Lega del Cane: tel 050/576273 864983 Pagnatico (PI) Sezione di Foligno: tel 0742/23656 Michela Associazione Animalista Livornese: Via Muratori, 29 57100 Livorno Enpa: Sezione di Assisi: ASA: Via S. Gabr. dellAddolorata, 24 Via Amerigo Vespucci, 19 56100 Pisa Assisi (PG) - tel 075/812666 Amici del mondo animale C/O Sig.ra Trionfetti Viale Matteotti, 27 Firenze Sezione di Foligno: tel 055/579339 Via Piermarini, 54 06034 Foligno (PG) LIDA tel 055/8375028 487174 tel 0742/353542 Lega Antivivisezione diritti delluomo e Casella Postale 116 tutela dellambiente Resp. Luana Pucci tel 0742/340547 Piazza Libert, 36r Firenze oppure tel 0742/353650 tel 055/571805 Sezione di Gubbio: Canile del Termine Via Perugina, 62 06024 Gubbio (PG) Via del Termine Sesto Fiorentino (Fi) C/O Sig. Paoli tel 055/444689

Lazio
Ufficio Diritti Animali: Via Aldovrandi, 12 Roma Resp. Monica Cirinn, Patrizia Tripepi tel 06/3217951 3215188 32650570 Fax 06/32650568 Lega del cane: Sezione di Roma: Via Cimarra, 13 00184 Roma Responsabile: Sig.ra Andreina Andreotti tel 06/99800207 Via S. Tommaso dAquino, 15 tel 06/39722215 - tel 06/3210547 Sezione di Monte Rotondo: Via Aeronautica Monte Rotondo (Roma) Responsabile: Maria Antonietta Berna Gentili tel 06/9004836

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Giovanni Peroncini Via Andrea Barbazza, 118 00168 Roma - tel 06/6270839 Rifugio Antonio Huete Y Aranda: Via Aurelia km. 48,80 Resp. Giovanni Massimo tel 0766/511231 PETA Animalisti Italiani: Via degli Ontani, 32 00172 Roma Resp: Walter Caporale tel 06/23232569 Fax 06/23232598 e-mail: animallib@mclink.it www.animalisti.it Comitato per il Rispetto del Cavallo: Casella Postale 12 00063 Campagnano di Roma (Roma)

A&A: Via Campo Ligure, 1 Roma tel 06/3055609 Asta: tel 06/4506162 Roma Canile di Porta Portese: tel 065818318 Roma Lav: Via Sommacampagna, 29 Roma tel 06/4461325 mail: c.troiano@infolav.org www.infolav.org Enci Del. di Roma: Via Trinit dei Pellegrini,1 tel 06/8558096

Marche
Lega del cane: Sezione di Jesi (AN): Piazza della Repubblica, 9 60035 Jesi (AN) Responsabile: Sig.ra Mirella Onorati tel 0731/60002 Sezione di S. Ben. del Tronto: Via Menocchia, 31 Montefiore dellAso Responsabile: Arch. Domenico Pietroforte tel 0734/938562 oppure tel 0735/781512 86464 Sezione di Tolentino: Contrada Ributtino, 37 Tolentino Responsabile: Roberto Aliscioni tel 0330/751740 Sezione di Camerino: Loc. Colle Camerino Responsabile: Ing. Roberto Cola tel 0737/644330 Enpa: Sezione di Ancona: Via D. Chiesa, 22 60123 Ancona tel 071/32673 Sezione di Pesaro: Corso XI Settembre, 27 Pesaro 0721/65886 Sezione di S. Benedetto del Tronto: Via S. Moretti, 44 S. Benedetto del Tronto (A.P.) Fax 0735/588902 Associazioni: Pluto Progetto Fauna: Via Faleriense, 271 63019 SantElpidio a Mare (AP) tel 0734/810111 Leal: Via S. Moretti, 44 63039 S. Benedetto del Tronto (AP) tel 0735/588902 Resp. Daniela Balestra

Legambiente Altri Animali di Urbino: tel 0722/2990 Urbino (PS) tel 0722/320785

Puglia
Lega del cane: Sezione di Molfetta: Via Paolo Poli, 25 70056 Molfetta (BA) Responsabile: Sig. Antonio de Bari tel 080/8852709 Sezione di Francavilla Fontana: Via Grottaglie Francavilla F. Responsabile: Cosimo Passaro tel 0831/502999 Sezione di Monopoli: C.da Da Torre dOrta Monopoli Responsabile: Ilaria Alba Sezione di Ortanuova: Localit La Palata Orta Nova Responsabile: Addolorata Iannuzzi tel 0885/791506 Sezione di Ruvo di Puglia: Via Provinciale Ruvo Corato (BA) Resp.: Michele V. tel 080/829990 Sezione di Alessandria: Via Monteverde, 37 Alessandria Resp.: Ing. Vittorio Ronza tel 0131/63294 Sezione di Trani: Vico Pozzo delle Botti Trani (BA) Responsabile: Piero Pastorelli tel 0883/496549 Sara Cinzia Ceci tel 0883/508796 tel 0883/482392 Sezione di Brindisi: tel 0831/517440 Sezione di Putignano: tel 347/9232842 Sezione di Ostuni: tel 333/3627977 Enpa: Sezione di Bari: Via della Costituente, 43 70121 Bari C/O Avv. Minervini

AGA Amo gli animali: Via Ovidio, 26 00183 Roma tel/Fax 066879105 Ass. Prot. An. Domestici Abbandonati Cell. 03476834422 (Paoletta Grassilli) Panda Coccone e compagni: Via Firenze, 13 00043 Ciampino (Roma) Resp. Marina Ripa di Meana tel 066878527 Ass. Zoofilia Ecologica Laziale: Via Maremmana III Km. 0,800 P.An.D.A.: Via Firenze, 13 00030 San Cesareo (Roma) 00043 Ciampino Roma tel / Fax 06/7963702 Fondo Imperatrice Nuda: Resp. Viviana Frigino Via P. A. Micheli, 00197 Roma Ass. Rifugio delle code felici Ass. Volontari Canile di Porta Portese: Via A. di Mileto, 30 00124 Roma Via Portuense, 39 Roma tel 06/50911805 tel 06/5818318 06/5810078 Nuova Cuccia ArcaAss. Romana Cura Animali: Montelibretti (Roma) - tel 338/1500703 Via Luigi Robecchi Brighetti, 29 00154 Roma - tel 06/5756085 AVARIl Faro, Ass. Volontari pro Animali Randagi Anpana: Via Portunna 48 00054 Fiumicino (RM) Via Ostiense, 152/b 00100 Roma tel-Fax 06/6580613 tel 06/5740916 - Fax 06/578073 Ass. Torre Argentina e-mail: info@anpana.it e-mail: torreargentina@tiscalinet.it Lai: Via Prenestina, 1085 Roma tel 06/22420585 (il rifugio ha ricevuto per svariate denunce)

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Sezione di Foggia: Via Mastelloni, Pad. C 71100 Foggia Sezione di S. Severo: Via Sanniti, 12 71016 S. Severo (PG) C/O Sig.ra del Sordo

Sezione di Aversa: Via Larga Carinaro Caserta Responsabile: Emma Gatto tel 081/8111811 8111070 Sezione di Benevento: Contrada Rotola Ceppaloni (BN) Resp.: Laura Peri tel 0824/49913

Agenzia Adozione An. Domestici: Via Compigliano, 108/34 A 84090 Filetta (SA) tel 089/882158 AIPA Via Tagliamento, 18 83100 Avellino Ass. Difesa Gatto Randagio: Via Arenaccia 80100 Napoli tel 081/7808021 UNA Uomo Natura Animali: Salerno Ulisse Di Gilio tel 089/234209 FATA (Ass. Flegrea Tutela An.) rifugio in prov. di Napoli Ambiente e Fauna: Via Petrarca, 40 80122 Napoli Lega Pro Animale: tel/Fax 0823859552 Resp. Dorothea Friz e-mail: legaproanimale@tin.it web.tiscalinet.it/legaproanimale Leal: Sezione di Benevento: Via Lungo Calore, 12 82100 Benevento tel 0824/25993 Resp. Alessandro Gallucci Sezione di Napoli: Via M. da Caravaggio, 52 80126 Napoli tel 081/5931854 Resp. Vincenzo Falabella

Sezione di LAquila: tel 329/2736080

Calabria
Lega del cane: Sezione di Lamezia Terme: Contrada Limiti fraz. Gizzeria (CZ) Responsabile: Fabio Settimio Cappelli tel 0968/437677 Sezione di Corigliano Calabro: Resp.: Marisa Chiurco tel 0983/854131 Enpa: Sezione di Catanzaro: Via Borelli, 16 88100 Catanzaro tel 0961/725625 Associazioni: Amici della Terra Cosenza: Via Isnardi, 47/C 87100 Cosenza tel 0984/412792 sportello di inf. gratuite anche su animali per Cosenza Kronos 1991: Via Muratori, 60/43 89127 Reggio Calabria (RC) Ass. per la difesa del randagio Via Panebianco, 17 87100 Cosenza tel/fax 0984/31568 randagio@lycosmail.com randagio.cs@libero.it Resp.: Alessandra Foti Canile di Cosenza: Contrada Acqua Fredda, 5 87040 Mendicino (Cs) tel 0984/632124

Associazioni: Associazione per la difesa del cane Don Sezione di Cava dei Tirreni: Via Gaudio Ferdinando: Fasano (BR) Maiori Cava dei Tirreni tel 080793228727291 Responsabile: Coordinamento EcoAnimalista: Prof. Giovanni Conti tel 089/463491 Via Antonio Gidiuli, 31 73100 Lecce Sezione di Ischia: tel 0832/308552 tel 081/987674 081/907883 Resp. Wanda Guido e-mail: covopri@covoprieca.com Sezione di Caserta: tel 339/5449828 Associazione Amici del Cane: Via Cavour, 23 74020 S. Marzano di S. Giuseppe (TA) tel 099/8575684 9574100 Resp.: Maria Borsci tel/Fax 099/8575684 Sezione di Torre Annunziata: tel 081/536304 Delegazione di Portici: tel 338/8618297 Enpa: Sezione di Avellino: Via Silvati e Morelli 83100 Avellino C/o Campo Amalfi

OIPA Deleg. Foggia e prov.: Piazza DAnnunzio, 16 Sezione di Caserta: 71042 Cerignola (FG) Corso Appio, 54 int. 11 tel/Fax 0885/414156 Cell. 0338/9699544 Resp. Savino Sgarro 81043 Capua (CE) tel 0823/622797 Fax. 0823/622979 Leal: Sezione di Bari: Sezione di Eboli: Via Argiro, 56 70121 Bari Via U. Nobile, 14 84025 Eboli (SA) tel 080/5211165 Resp. Paolo Alba tel 0828/32857 Lega Amici degli Animali: C/O Sig. Piegari Via Manzoni, 5 70122 Bari Sezione di Napoli: ANPA Canile Municipale Via Nuova Poggioreale, 46 Via Stazione Grottaglie (TA) 80143 Napoli Resp. Grazia Parisi tel 091/285020 Fax. 091/285020

Abruzzo
Lega del cane: Sezione di Teramo: Via Vico Garofano, 15 Teramo Resp.: Catia Durante tel 0861/242640 Sede di Pescara: Responsabile: Lina Bufarale tel 085/4312661 Fax 085/4314022 tel 085/4212979 Calabria: tel 0338/4778131

Campania

Sicilia
Lega del cane: Sezione di Messina: Viale S. Martino Isol., 37 98123 Messina Responsabile: Dott. Concetto Catanese tel 090/2935144

Associazioni: Lega del cane: ADDA (Ass. Dif. Diritti Anim.): Sezione di Napoli: Via Plinio il Vecchio, 50 Via Roma, 329 80134 Napoli 80053 Castell. di Stabia Responsabile: Prof.ssa Anna Conte Cappa tel 081/8704085 tel 081/415260 081/5099544

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Iolanda La Rosa tel 090/2930112 Associazioni: Via Comunale cpl La Perla Bianca pal.A Ass. Siracusana Am. Animali: int.7 Via della Perciaiola, 9 Siracusa tel 0931/721779 Sezione di Palermo: Viale Diana, 3 Amici del Cane: Parco della Favorita (PA) Via Galliani, 111 95048 Scordia (CT) Resp.: Elena la Porta tel 091/6251515 Ente Fauna Siciliana: Sezione di Lampedusa: Via G. Sanfilippo, 1 Paola Pizzicori tel 0922/971970 95030 Gravina di Catania (CT) Sergio Robaldo tel 0338/6078074 Piccolo Panda: tel 0338/9248102 Via Po, 24 96100 Siracusa Sezione di Gela: tel 0933/930557 EDIGAEnte Difesa Gatti Sezione di Trapani: Via Alessandro telesino, 113 Via P. Mascagni, 54/c 91100 Trapani Palermo tel 338/8051867 0923/547500 (Rif. del gatto di Brancaccio) Resp. Maria Marzisi tel 091/6703252 Sezione di Enna: tel 0935/541294 Via Liguria, 1 - 90144 Palermo Sezione di Siracusa: Leal: tel 0931/21040 e 0931/754437 Sezione di Messina: Enpa: Via Panoramica (Linea Verde P.E.), Sezione di Abbadia S. Salv.: 1416 96168 (o 98100) Messina Via XXIV Maggio, 9 (Rifugio) tel 090/661901 090/311271 Abbadia S. Salvatore (SI) Resp. Agata Pandolfino tel 0577/779475 Lav: Sezione di Agrigento: Sezione di Caltanissetta: Via Pio la Torre, 20 V.le P.N.Galletti, 98 92100 Agrigento - tel 0922/25248 93017 San Cataldo (CL) C/O Cinzia Saieva tel 0934/572271 Resp. Ennio Bonfanti Sezione di Messina: Via Tremonti, 84 98121 Messina tel 090/48951 Sezione di Palermo: Viale Croce Rossa, 115/C 90146 Palermo tel 091/523281 C/O Sig. Sparacino Sezione di Ragusa: Vico Vincenzo Dierna, 17 97100 Ragusa tel 0932/623099

Associazioni: Ass. Prot. Animali Narboliese: Via Roma, 25 09070 Narbolia (Or) Resp. Lilli Porcedda tel 0783/57265 Amico Cane onlus: Via Don Minzoni, 23/c 07100 Sassari tel 347/4143918 347/3418013 Fax 079/214703 LArca dei Gatti: Via Emilio Lussu S. Teresa di Gallura (Ss) Resp. Rossana Vallino tel 333/5814529

Associazioni veterinarie: Asvep Associazione culturale veterinaria di salute pubblica Via SantAgostino, 20 10122 Torino tel 011/4310762 Fax 011/4310769 Presidente: Dott. Enrico Moriconi Scivac Societ culturale italiana animali da compagnia Palazzo Trecchi 26100 Cremona tel 0342/460440 800/013075 tel 0372/460440 Fax 0372/457091 e-mail: info@scivac.it www.scivac.it

Sardegna
Lega del Cane: Sezione di Quartu S. Elena: tel 070/822600 Sezione di Sassari: tel 0328/9337920 Enpa: Via Deledda, 3 08048 Localit Bachidda Tortol (Nu) tel 0782/622913

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Indice
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Cani e gatti quotidiani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3 5

Una citt da cani . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43 Dalle parole ai fatti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72 Mondo bestia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94 Internet . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111 Libri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117 Pagine gialle . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126