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MARTED 19 FEBBRAIO 2013

Brindisi
sottoscritta in data 08-11-2012 peccato che il contratto invece sia stato rinnovato il 12 novembre scorso non l8 n.d.r. -, in quanto, come si evince dalla nota a firma del sindaco, si irreparabilmente interrotto il rapporto di fiducia. Lui non ha coperto con un velo di omert quanto di orrendo ha visto allinterno del canile, allora deve essere licenziato. In considerazione degli accadimenti verificatesi negli ultimi giorni recita la nota del sindaco -, ed in particolare di quelli riconducibili alla denunzia resa dal Nuzzaci Giuseppe, corredata da video-ripresa trasmessa alla testata giornalistica Senzacolonne in data 30.01.2013, e ribadita dallo stesso anche in dichiarazioni rese nei giorni successivi, indiscutibilmente venuto meno, da parte di questa Amministrazione, ogni vincolo di fiducia che sotteso a qualsivoglia tipo di impiego. Chi vuole dire la verit, chi vuole smascherare illeciti commessi in anni e anni di attivit sulla pelle degli animali la deve pagare. Con la presente, pertanto continua la nota di Del Coco -, si invitano gli Enti e Uffici in indirizzo - ministero della Giustizia, Sert, responsabile P.O.2, responsabile P.O.3, n.d.r. ad emettere immediatamente i provvedimenti di sospensione del rapporto lavorativo tra il Nuzzaci Giuseppe e lEnte Comune di Torchiarolo, invitandolo e diffidandolo ad astenersi dallaccedere alle aree di propriet della Amministrazione Comunale ovvero sottoposte alla sua sorveglianza o di sua competenza, e a non destinare ulteriormente il prefato Nuzzaci ad attivit mansioni da espletare in aree, edifici o istituzioni varie sottoposte alla gestione del Comune di Torchiarolo. Licenziato, obbligato a tenersi alla lontana alle strutture appartenenti al Comune e messo nelle condizioni non poter pi lavorare in alcun modo. Il modus operandi del Comune e del sindaco di Torchiarolo non lasciano spazio a dubbi. Giuseppe Nuzzaci ghettizzato, punito per aver detto la verit. Il suo delitto consiste nellessersi schierato dalla parte dei cani.

Decisiva la denuncia a Senzacolonne con i video degli animali che si sbranavano tra loro

Licenziato perch denunci il dramma del canile-lager


Il sindaco di Torchiarolo caccia Nuzzaci:Venuta meno la fiducia
di MARIATERESA LANZILLOTTI TORCHIAROLO Ha parlato e ora la deve pagare. Il Comune lo ha licenziato, gli ha inibito laccesso a tutte le strutture municipali e invitato gli altri Enti a non dargli lavoro presso luoghi di pertinenza del Comune. Questa la pena inflitta alluomo che si ribellato. Il castigo stabilito per Giuseppe Nuzzaci. Il suo delitto consiste nellaver svelato lorrore del Rinalda. Il suo passato non dei pi rosei, ma lui i cani li ha sempre amati. Per Giuseppe Nuzzaci il rispetto per gli animali un atto dovuto, non un atteggiamento soggettivo. Nel 2011 il 49enne stato destinato ai l a v o r i socialmente utili presso il comune di residenza, Torchiarolo. Firmato il contratto, luomo ha preso a lavorare al canile Rinalda. Alla vigilia dellinizio del lavoro, Nuzzaci credeva che quellimpiego gli sarebbe piaciuto. Avrebbe dovuto prendersi cura dei cani del canile comunale, quale migliore attivit per una persona che ama gli animali. Ma lillusione morta subito. A Giuseppe bastato un giorno di lavoro per rendersi conto che al Rinalda cera qualcosa che non andava. I casi di sbranamento si verificavano troppo spesso. Gli animali erano costretti a sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie al dir poco fatiscenti. Ogni giorno luomo cercava di parlare con i responsabili della struttura, cercando di fargli capire che la loro non era una giusta gestione del canile, che quei cani non potevano vivere in quel modo. Cercava di aprire gli occhi a chi di dovere per non dover assistere alla morte violenta di tutti i suoi cani.

Giuseppe Nuzzaci e alle spalle uno scorcio del canile


Poi gli animali sparivano uno dietro laltro, Giuseppe Nuzzaci voleva spiegazioni sulla loro sorte. Ma nessuno glie le ha mai fornite. Nessuno dei suoi interlocutori gli ha dato ascolto. Poi il primo contratto di lavoro a tempo determinato scaduto. Lui rimasto a casa per 12 giorni, il contratto gli stato rinnovato il 12 novembre scorso con validit di ulteriori cinque mesi. I cani per continuavano a sbranarsi, a non ricevere le dovute cure. Gli animali erano esasperati, aggredivano anche lui. E ci sono i referti medici con tanto di protocollo comunale che certificano tutte le aggressioni ed incidenti subiti da Giuseppe Nuzzaci in canile. Luomo inizia a scattare foto e girare video allinterno del canile. Quellorrore deve essere fermato. Venerd 25 gennaio lennesima aggressione. Il 49enne entra in un box per prendersi cura degli animali dellarea, un cane lo azzanna. Lui si arrabbia, riferisce tutto ai dirigenti comunali, spiegando la sofferenza dei cani e i rischi

corsi dal personale operatore. Chi avrebbe dovuto fare qualcosa, fa di nuovo orecchie da mercante. Ma il confronto si tramuta in alterco. Sabato 26 gennaio racconta Pino Nuzzaci quelli del Comune mi mandano a dire che non devo pi andare in canile perch sto mettendo il naso dove non devo. Il luned per la persona che avrebbe dovuto sostituirmi non si presenta a lavoro, allora chiamano di nuovo me. Quel giorno decido di girare un altro video, nel bel mezzo della ripresa mi ritrovo davanti a un branco di cani che ha appena ucciso un compagno e ne sta divorando un secondo. Quanto orrore ho dovuto vedere. Le immagini video, le fotografie, i documenti di Giuseppe Nuzzaci vengono assunti da questa testata giornalistica. Nelledizione del 30 gennaio di Senzacolonne viene pubblicato il servizio-denuncia Cannibalismo nel fango per sopravvivere. Scoppia il putiferio. Se da un lato il sindaco di Torchiarolo nega le accuse e definisce il lager il fiore allocchiello dei canili di Brindisi e provincia, dallaltro lattenzione si concentra su Nuzzaci. Luomo viene additato come linfame che ha parlato. Luomo viene destinato ad unaltra mansione socialmente utile, fa loperatore ecologico, niente pi canile. Il 2 febbraio il 49enne fa outing attraverso queste colonne. S, sono stato io a parlare dice e confermo quanto dichiarato in precedenza. Quello non un canile, ma un lager. Giuseppe Nuzzaci continua a passarne di tutti i colori. Ieri mattina la missiva di licenziamento che recita: Con la presente, si comunica di dichiarare la signoria vostra decaduta dalla borsa di lavoro