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Il canIle dellorrore sacra corona unITa

MERCOLED 30 GENNAIO 2013

Larea ricade in una zona agricola tipizzata. Poi arriva il via libera grazie a una variante

Il progetto bocciato una volta


Nel 2009 il no dellUfficio competente. Lapprovazione nel 2010
di MARIATERESA LANZILLOTTI TORCHIAROLO Quel canile l non sarebbe dovuto esserci. Il progetto per ledificazione del canile comunale Rinalda di Daniele Nicolardi, nella prima istanza datata 2009 stato bocciato. Ripresentato con una variante nel 2010, invece, non solo stato approvato, ma il Consiglio comunale ha previsto il riconoscimento di una quota pari al 5 per cento del costo totale della struttura alla parte richiedente lautorizzazione a procedere. Pi un contributo per gli oneri di urbanizzazione dellarea scelta. Il 25 marzo del 2009 Daniele Nicolardi presenta allo Sportello per le Attivit produttive del Comune di To r c h i a r o l o listanza diretta allottenimento dellautorizzazione per la costruzione di quello che chiama un Rifugio destinato al ricovero dei cani vaganti e annessa pensione. Con nota del 26 agosto 2009, il responsabile dellUfficio, lingegnere Michele Zaccaria, d parere non favorevole, poich larea interessata in contrasto con lo strumento urbanistico vigente il quale prevede che larea interessata ricada in una zona agricola tipicizzata. Il progetto viene categoricamente bocciato. Il 3 febbraio 2010 Daniele Nicolardi propone al medesimo Ufficio un nuovo progetto denominato Nuova costruzione di un canile con annessa pensione per la tutela degli animali daffezione. Questa volta lUfficio ritiene che ci siano i presupposti richiesti dalla legge per lapprovazione del piano. Viene avviata la conferenza di servizi per discutere del disegno per il canile. Alla prima seguono numerose riunioni monotematiche. Il 18 gennaio 2011 si tiene la conferenza di servizi conclusiva. Vengono acquisiti tutti i pareri previsti dalla vigente normativa, il responsabile dellarea tecnica, lingegnere Daniele Graviti dispone che per quanto riguarda lo schema di convenzione da portare in Il Consiglio comunale stabilisce che il rilascio del permesso per la costruzione venga accompagnato dalla corresponsione di un contributo economico pari allincidenza delle opere di urbanizzazione, sia primarie che secondarie, che un contributo pari al cinque per cento del costo documentato della costruzione. Il Comune di Torchiarolo prima, nel 2009, boccia il progetto per la costruzione del canile perch larea individuata per ledificazione del rifugio soggetta a particolari vincoli catastali. Poi, basta che al piano venga aggiunta una variante, perch nel 2011 il progetto non solo venga approvato, ma venga riconosciuto denaro alla parte proponente. Denaro sia per lurbanizzazione del suolo scelto per la costruzione del canile, che per una quota pari al cinque per cento dei lavori edili stessi. Si gettano le basi per la costruzione del canile con annessa pensione per la tutela degli animali daffezione. Il Comune, il reale tutore e responsabile della sorte dei randagi dispone la costruzione del Rinalda. Un canile presentato su carta come un rifugio. Una struttura che oggi non pu nemmeno essere paragonata a un canile.

Un box sporco di letame. A sinistra, unarea recintata

Consiglio comunale, le parti convengano nello stilarla nei termini di legge e proporla

allAssise consigliare, per lapprovazione, nella stessa seduta dedicata alla proposta della variante. Lo schema per la convenzione del canile e il progetto dello

stesso vengono discussi nel corso di un unico Consiglio comunale. Lesecutivo di Torchiarolo approva il progetto Nuova costruzione di un canile con annessa pensione per la tutela degli animali daffezione. Non solo.

Il primo cittadino di Torchiarolo responsabile degli animali custoditi nel canile comunale

Il sindaco in estate viet le spiagge ai cani


TORCHIAROLO E non la prima volta che la citt balza agli onori della cronaca per la scarsa sensibilit dimostrata nei confronti dei cani. Il sette giugno 2012, il sindaco di Torchiarolo, Giovanni Del Coco, con lordinanza numero 37, vieta la conduzione degli animali sulle spiagge del territorio comunale. Il divieto nasce dallidea di salvaguardare ligiene pubblica. O almeno lordinanza viene argomentata in questo modo. Vigili urbani, carabinieri, gli uomini delle fiamme gialle e gli uomini della Guardia Costiera vengono mossi per monitorare larenile e multare eventuali trasgressori. Non solo una questione di igiene pubblica - risponde il sindaco di Torchiarolo intervistato da un cronista locale -, ma anche di disturbo. Ora io non voglio sembrare intollerante, per il divieto c e non vedo perch le persone non lo debbano rispettare. A quanto pare a Del Coco i cani non piacciono affatto. E forse non ha tutti i torti. Effettivamente avere come vicina di ombrellone una famiglia felice. Persone, magari anche bambini, che si divertono amando e giocando con il proprio cane, beh, effettivamente pu arrecare fastidio. sene in giardino?. Una disposizione che va a cozzare con le migliaia di campagne istituzionali promosse dalle Associazioni contro labbandono dei cani durante i mesi estivi, e che da un giorno allaltro diventata un limite per le famiglia con cani. Un divieto che ha reso le loro vacanze un vero incubo. Questa lordinanza della scorsa estate emessa contro i cani. Queste le immagini tratte dai video in nostro possesso e che oggi mostrano i cani del canile di Torchiarolo costretti a vivere e morire in condizioni degne dei peggiori film dellorrore. Al debutto dellordinanza contro i cani in spiaggia la gente insorta contro il proprio primo cittadino. Ha definito il divieto, unordinanza barbara, medievale, che denota poca sensibilit nei confronti degli animali. Lordinanza ha scatenato la ribellione della gente di Torchiarolo. La scoperta delle condizioni in cui vengono tenuti i cani del canile comunale, i cani di cui il responsabile principale il primo cittadino della citt, Giovanni del Coco, questa chiss se scatener la stessa passione animalista della scorsa estate. Mariateresa Lanzillotti

Il sindaco Giovanni Del Coco

Ma vietare ai propri concittadini di andare in spiaggia con i propri amici a quattro zampe non vuol dire odiare i cani perch, quando la famiglia va al mare, come propone il sindaco: Fido non potrebbe restar-