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A cura di: Liceo Scientifico Cannizzaro

EMISFERI DI MAGDEBURGO

La storia
Otto von Guericke, borgomastro di Brandeburgo, realizzò questo
esperimento nel 1654, al cospetto dell’imperatore Ferdinando
III. Egli provocò il vuoto, con una macchina pneumatica da lui
stesso costruita, all’interno di un sistema formato da due
emisferi metallici posti a contatto a perfetta tenuta. Dopo aver
estratto l’aria dal sistema, sedici cavalli, otto da ciascuna parte,
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non riuscirono a separare gli emisferi. Von Guericke intuì che il
peso dell'aria costituiva una forza utilizzabile per compiere
lavoro, ad esempio per sollevare pesi, avviando così un filone di
ricerche che porterà alla macchina vapore di James Watt (1736-
1819).

Otto von Guericke, [1602-1686], borgomastro di Brandeburgo, è


considerato l'inventore della pompa pneumaatica (1640-1650).

La pompa pneumatica
Costruita in Olanda dai Musschenbroek nel 1697, veniva usata
per i primi esperimenti sulla rarefazione dell’aria. Mediante
ripetuti colpi del pistone si praticava il vuoto in recipienti, come
quelli esposti, nei quali si poteva osservare l’effetto prodotto
dall’assenza di pressione atmosferica sui campioni in studio.
Prima dell’invenzione di questo tipo di strumenti si metteva in
dubbio l’esistenza stessa del vuoto.

Il funzionamento
Grazie all’utilizzo di una pompa pneumatica siamo in grado di
creare il vuoto all’interno del sistema chiuso composto da due
emisferi posti a contatto a perfetta tenuta. La loro incredibile
forza di attrazione è dovuta al fatto che la pressione
atmosferica, non più equilibrata dalla pressione interna, di
medesima intensità ma di verso opposto, li tiene l'uno contro
l'altro.

Reimmettendo l’aria all’interno del sistema, noteremo come


l’attrazione dei due emisferi sarà sempre minore, fino a quando
essi non si separeranno nuovamente.

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