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Invenzioni Scoperte e Opere Di Galileo Galilei

Invenzioni Scoperte e Opere Di Galileo Galilei

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Invenzionie e opere di Galileo Galilei in ordine cronologico.
Invenzionie e opere di Galileo Galilei in ordine cronologico.

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Galileo Galilei

Scoperte e Invenzioni
1586 Peso specifico: peso di un corpo rispetto all’acqua 1590 Moto dei corpi materiali: eseguì esperimenti con il piano inclinato, usando sfere di materiale diverso, per stabilire se la velocità di caduta dipendesse dal peso. 1590 Il piano inclinato: per studiare il moto dei corpi. 1593 Pompa idraulica: la macchina per portare l'acqua ai livelli più alti, per la quale ottenne, dal Senato Veneto, un brevetto per l'utilizzazione pubblica per un periodo di venti anni. 1593 La bilancia idrostatica: per misurare la densità dei corpi. 1606 Il termoscopio: strumento per misurare le variazioni di densità dell'aria in funzione della temperatura; 1606 Il compasso proporzionale: strumento per fare calcoli sulla quadratura del cerchio e risolvere problemi di matematica e geometria; 1606 Il celatone: uno strumento per misurare la longitudine in mare usando i satelliti di Giove; 1606 Il giovilabio: uno strumento per calcolare la posizione relativa di Terra e Giove; 1606 Il micrometro: è uno strumento di misura in grado di misurare lunghezze con una accuratezza fino al milionesimo di metro 1606 L'elioscopio 1609 L'isocronismo delle piccole oscillazioni di un pendolo: legge periodica del pendolo. 1610 Osservazione di Saturno che chiamò tricorporeo, scambiando (a causa dello scarso potere risolutivo del suo cannocchiale) gli anelli con la presenza di due satelliti 1610 Fasi di Venere che interpretò correttamente come una prova a favore dell'ipotesi eliocentrica. 1610 Quattro lune principali di Giove: dette appunto satelliti galileiani (Io, Europa, Ganimede e Callisto). 1614 Il peso dell'aria: dimostrando che pesa poco, ma non zero. L'aria è infatti circa settecentosessanta volte più leggera dell'acqua; i pensatori della sua epoca, al contrario, pensavano che l'aria non avesse peso ma senza mai avere alcun supporto sperimentale . 1616 Fasi della Luna 1632 Velocità della luce: egli intuì infatti che questa non poteva essere infinita, ma i suoi tentativi per misurarla furono infruttuosi. scoprì il problema del tempo minimo nella caduta dei corpi materiali, e studiò varie traiettorie, tra cui la spirale paraboloide e la cicloide. 1632 Principio di relatività: teorema indispensabile per calcolare la velocità della luce. 1638 Accelerazione di gravità: l’accelerazione della grandezza che regola il moto dei corpi che cadono verso il centro della Terra, studiando la caduta di sfere ben levigate lungo un piano inclinato, anch'esso ben levigato, riuscì a ottenere un valore di poco inferiore a quello oggi noto. 1638 Le leggi del moto e la struttura della materia 1638 Il principio di inerzia: principio che la velocità di caduta dei gravi è la stessa per tutti i corpi, indipendentemente dalla massa o dal materiale. 1644 La bilancetta: uno strumento per la determinazione idrostatica del peso specifico dei corpi Prima proprietà dell'infinito: Nell’ambito matematico definito come una parte è uguale al tutto.

Opere
1610 "Sidereus Nuncius": relazione con cui Galileo annunciò al mondo le scoperte astronomiche effettuate con l’uso del cannocchiale che non era mai stato utilizzato come strumento di osservazione scientifica del cielo. 1612 "Discorso intorno alle cose che stanno in su l'acqua": Galilei riprende il dibattito sui problemi teorici del movimento ripartendo dall’esposizione dei principi archimedei. 1613 "Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari e loro accidenti": un volume che raccoglie tre lettere di Galileo Galilei indirizzate al Duumviro di Augusta e a Marco Welser datate rispettivamente 4 maggio, 16 agosto e 1 dicembre 1612. L’opera fu pubblicata in volgare, cosicché ogni persona sarebbe stata in grado di leggerla, a spese e sotto l'egida dell'Accademia che espone il pensiero di Galileo in merito alle macchie solari. Lo scienziato, nelle tre lettere, confuta la tesi sostenuta dal gesuita Christoph Scheiner secondo il quale le macchie altro non sono che ombre proiettate sulla superficie solare da corpi che si muovono tra Terra e Sole. 1613 "Lettera al Padre Benedetto Castelli": lettera che presentava la distinzione tra conoscenza scientifica e conoscenza religiosa del mondo attraverso un’ipotesi che implicava il riconoscimento pieno del diritto della scienza a proseguire la sua esplorazione del mondo secondo i criteri che essa stessa avrebbe elaborato per proseguire i propri scopi nel più nel più efficace dei modi. 1615 "Lettera a Madama Cristina di Lorena": lettera nella quale Galilei cercò di mostrare che la teoria del movimento della Terra non è in contrasto con il contenuto delle Sacre Scritture. 1615 "Discorso sopra il flusso e il reflusso del mare": testo che presentava il fenomeno delle maree 1619 "Il Discorso delle Comete": testo che dimostrava le molte contraddizioni del ragionamento di Orazio Grassi e le sue erronee deduzioni dalle osservazioni delle comete con il cannocchiale, che sosteneva l'ipotesi che le comete fossero di origine celeste e la utilizzava per avvalorare il modello che poneva la Terra al centro del creato, con gli altri pianeti in orbita invece intorno al Sole . 1623 "Il Saggiatore": opera polemica e vivace con la quale Galilei, facendo spesso l’uso dell’ironia, dimostrò non fondate le affermazioni del padre gesuita Orazio Grassi sulla bilancia 1632 "Il Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo": opera che attraverso la forma dialogica dimostrava la validità della rivoluzionaria teoria eliocentrica di Copernico. 1638 "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze attenenti alla mecanica et i movimenti locali": opera che, attraverso l’elaborazione matematica delle esperienze condotte sulla sulla resistenza dei materiali e lo studio della dinamica, pose le basi su cui poi si svilupperà tutta la fisica e la scienza moderna.

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