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ATLANTICO FERRARI
L7ASS0 D1 CUORI
GUIDO KELLER
DOTT. PAOLO CRE MONE S E
EDlTORE - KOMA
Propr~rt<i riseruuta per t ut t i i pnPsi di Europa, coynpresa lu
Suezin, h-oregia e I ' Olnndtr .
k vietntn In riprodtcrione dt ptrvt~ o b~cztti della presente Opera
senzn il consenjo dellfAzltore.
- - - - .-
' : - I .I' t R 11F.I.1.1 hTIANTI - Sancasciano Val di Pesa (Piienze).
QUEST0 LIBRO fi DEDICATO
,4 TUTTI GLI AVIATORl CADU'rI
ALLA MEMORIA D1 GIOVANNI B. SALINA E D1 VlTTORlO MONTIGLIO
CHE CON GUIDO KELLER FECERO L' ULTIMO \'OLO:
QUELL0 SENZ.4 RITORNO
PI U I N ALT0 DELLA VITA, AL CIELO DEGLI ER01
PRI MA PARTE
I1 cuore d i t r na m a d n d iiie-
sausl o nel rlolo).e.
( SO~ I ET) .
Ln Mantnza tli Guido Keller, prcgata d i nrartdare
alcuni dati sulla c i ~ a dell' <~roico figlio invih la seguente
lettera che l ' di ~t or c, inuecc di Sistribuirt~ nel testo, ha
creduto di pubbl i car ~ intt.gralmente tanto essa G mat r-
riata di profonda e %ibrante spiritualitii.
Lo scritto p i i ~ nobile etl umano divirme La pes en-
tazione di questo colunze che parla dellYUonzo nraggior-
ment e carattt~ristico della generazionc che oll^ e cinsr,
la Cuerra.
Egregio Signore,
rili rivolgo coii fidiiria alla Siia iiitiiilpeiiza, coilo-
scendo per pr ow I n Siia cortc-ia. 511cio vlie Ella non
f ar i caso del mio iiiardo. ~)oi<-lii. iiialgrado la rassegna-
zione (:he m'impoiipo. la riiia inliite profoildamente scossa
mi tolse le Forze, riiettcildonii iicll'iiiil,ossihiliti di scri-
vere.
La ringrazio del libro sul rompiarito Eroe Vittoriu
Moiltiglio, gentilmente offerto, che riii interessa moltis-
simo C mi ha vivamente commossa.
I sentimenti da Lei espressi, mi incoraggiano a spe-
rare clie I'opera incompiuta del mio Guidv, sia desti-
nata a proseguire e ritengo clie quello chc Lei pure ha
.sofferto, possa e~,ierle di aiuto nella maggiore compren-
5ione dell'animo altrui.
Ora che i fiori ovunque deposti siilla tomba del
Milite Ignoto, sono simholi di uii culto sacro per tutti,
non oserei raccontare dei fatti per quanto a me cari, che
di fronte alla moltitudirie di virtii ignorate sembrereb-
bero vani.
Trovandomi di passaggio a Innsbruk, ove il mio
Guido ebbe singolari avrcnture, una cortese Persona del
liiogo voIlc mostrarmi i l moniimento ai Caduti e mentre
osservavo pensosa soggiunse che 10 scultore aveva in-
coiitrato una critica sevcra. Nell'elmo avera disdegiiato
il chiodo! L'artista not1 rapprer-entav:~ I'iioriio hcriqi la
iimaniti intera.
A Milano, nel cuore della citti, iina lapide ricorda
iin illustre patriota che fii arichc medico e salvh il mio
Guido nei primi mesi di vita.
In quella cara, in iina sala ove Atalanta nel niveo
candore del marmo era proteaa fra il verde, mi piaceva
dq3orre i l mio himho e ~t a r l o a vedere. Pareva dirmi
rli'era contento di trovarsi al mondo! ... Intorno a lui
c'illiiminavano i volti impensieriti; era la gioia e la
vitn !
T hamhiili sono iiitti graziosi e i gcnitori che nel
it-iro iiireniio flirellarc ritrovano la parvenza delle ali.
- 0 i 1 1 l n lor rnltn considerati da qiiei pic,coli esseri come
Iiiiriinririi pcrfcttr. Oyii parola rhe a loro sfiignc, lascia
l l i ! . i iriiprontx. Cosi. lo spiritn rolle siie forze misteriose
.I riq~!-ti.,i iiisnpiita prcpara l'nvveiiirc.
TI i i i i , , Ciiirlo di.crcndr da antica fnmiglia alretica:
Kcl!t.r. I t ~ ~ i i Kcllrrer. Verso la fine del 1700 e In prima
niet 11v11"11;(1 nttrnrersn Ic rorturiosr viccnde ;lell'epoca,
Eiiricn K,.lli,i. ~ ~ i - ~ r a Roma. Sciiltore insignc, poeta r.
a.rrheologo, era amico di Tordwalsen, rl i Go6the r r ! pi
maggiori coilteiiipor.aiiei. F,I>Ee relazioi~i iii Fiaiicia o\-c
in tempi antecedenti Balthazar Keller ed il fratello, a l
comaiido dell'artiglirria Eorgiarono caniioiii C fusero
in hronzo verd~a - la siatua del gran Re. S i vedc i l
cjuadro nella galleria sioric di Vcrsailles.
Alherto, figlio tli Fhrivo, dope arer roiiipiiito gli
etiidi i n Srizzera visse a RIilaiio. Figura di f i l a r i ~r o~~o r:
di stiiclioso, iondb iI primo Tenipio Crematorio, ilel
Cimitero Monumentale di Milano.
Alhrito, fii piire il nome del bahbo del niio Guido,
iioine raro e adorato dai figli diletti.
Da1 centro della ci t t i t r a~f er i mmo verso il Ca-
stello circondato da1 Parco. La casa era illuininata da1
sole e ilel lontaiio orizzoiite, siille lievi sfiimatiire dcl
c.ielo, si disegnavnno le rette dorate dei monti.
Ne1 Parco il mio Guido si divertiva a tiraic lc so-
rclline nel minuscolo rarrozzino oppiire iii hicicletta ~i
metteva in coda ai ciclisti eeri, che a vedersi insegiiire
da quel topolino ridcvano di gusto.
Nuore circostanze ci portarono verso quei moiiti che
vederamo lotitaiio, ove Griselda ci atteildeva, prcsso la
fonte della novella medioevale.
I1 rnio Giiido ehhe allora una forte impressione da
unn sita al moiite Viso: aveva appena sei anili, trovan-
dosi nell'azzurro liiminoso del cielo, isolato da1 mondo,
sopra i i i i rnaic rli nuvole in hurrasca.
Sceso al piano, non si staecava da1 bahho, lieto di
a\-er10 roli 56. Coii la precisioiie di tiro degna di Gu-
glielmo Te11 gli insegnava il hersaglio F: 10 addestrava
in tiitti gli esercixi conaentiti dall'eta. Apparecchi di
ginnastira non mancavano. I n sostituzione del ravallo
comparve il ciuco, prediletto, ehe aireva una abi l i t i da
rirco e tirava i i i i carrozzino.
Tn roariparnia delle sorelline. Giiido faceva conti-
niie escursioni e fu di moda anche: per altri andare qual-
clir volta a piedi nudi.
SenoiichP iin giorno (lai verchi lihri del hahbo sal-
iarorio liiori. scarmigliii: nl nx rrnd Mnri t z! D. Addio
cjuiete!
Una parte rciiiota del piardiiio si converti in campo
di assalto. Fiumi, Eor~ceze, l>rovvista di polvere na-
scosta. .. . Creare uii I~nlloiie per l e ~e~nal azi oni , fosse
lliire di carta. Giiitlo cominciava ad osservare il volo
degli iiccelli c a tavola, q~i ant i studi anatomici su un'ala
di pol10 e quaiiti scappellotti!
Da1 rolle di Tenda si scendeva al mare e la gioia
era giande. Fatica e snnno erano superati; aurore gio-
conde e tramonti luminosi erano contemplati fino alla
coinparsa delle stelle.
Era compagno de1 mio Guido un giovane maestro
cli Torino. Di natura sensibile. conscio della sua nohile
missione, contribui arl ispirargli iin profondo sentimento
di italianiti. A questo si agsiiinga la F-ista dei Castelli.
Come non ricordare Ettore Fieramosca da\-aiiti all'Eremo
dcgTi Azeglio? Veni1-a aiiclie da noi iiii distinto regliardo,
dalla fluente barha hiaiica. Sa~wi ardo d'originr. conver-
sanao col mio Guirlo in francesr. gJi raccoiitava ehe l a
veri t i 6 iiuda e eli uomini non rolerido verlerla la cac-
ciarono in pozzo e simili storielle profonde e divertenti,
accompagnate da illiistrazioni. Abitava in prossimiti di
uii Castello medioevale hellissimo, dalle torri merlate.
Si11 portale della chiesetta feudale si disegnava una smi-
siirata immagine di Santo Cristoforo.
Ma vi era un altro Castello ancora piii antico e piii
l~ello. Le castellane colla loro grazia, ricordavano al
1,ol>olo la soavitk delle pri nci ~esse oranti nelle navatr
lwnfnride delle cattedrali goticlie.
3ell' interno, eale dalle pareti affrescate: << La Fon-
iaiiir de Goiivenqe n. Sorgevano I? hellc lepgende cantatc
dni trovaiori gentili. La fantasia dcl fanciullo rievocara
i cavalieri del Saiiio Graal, irdiv sc:alpitare i c~avalli
di Re ilrturo, sognaba i hardi <:olle loro iiisegiie, il li-
bro, l'arpa e la spada. E davanti al iuoco, iielle veglir
invernali, c~uellc figure disegiiavaiio oriibre giganti.
Poi, verine la vila a Torino, prima della partenza
Per la Svi mr a. La citti, ricca di doni, offriva allo
sguardo i suoi monumenti bellissimi, i tesori espo,sti nei
suoi musei, invitando a scoprire le ainenita dei dintorni.
Alberto, il fratelliiio, coniparre allora fra noi, por-
tando con se un riflesso di cielo. Guido era affettuosis-
sinio. Intorno a quella culla si ripetevaiio Scene di ado-
razione.
I1 giorrio della partenza, Irer Guido fu doppiamente
triste: gli rriancava la compagriia del fratelliiio.
Iii treno, meniore <lelsle descriziorii de1 babbo, riori
~e r de va di vista il paesaggio. Arrivato a 'Krozen, carat-
teristico paese s\~izzero e rirnasto solo, Guido soff'ri molta
nostalgia.
La corrispondenza d'allora, regolare, sempre inolto
ordi ~i at a, i n bella calligraiia, rnetteva in evidenza qua-
l i t j di ciii i n seguito gli fu riin1)ro~erata la inancanza.
Tornato a Toriiio, Guido conobbe 1111 artista, va-
lente scultore che I'invitnva al suo stutlio roii cortesia
d'amico. In quell'aiiibieiitc clie rispeccliia\-a iiiia gen-
tile tradizioiie farnigliare, il mio G~i i do coiisidero l'arte
coiiie tina gloria dell'uiiiaiiiti. 1ii cliiale rirl 5ollevarsi
a coiitemplarr e acl eslji,iiiicre i l 1,cllo piiro. si diiiiostra
siiscettibile di 1,iii iioLili traaporti.
Lo stiiclio iiiirar;~ al ,cilirto rcl~iililrio colle scienze
positive. Giiido Iegsel-u i iiostii Poeti: \-iro e yarlante
era fra iioi Artiiro Graf. il clalriiata.
Ginnastica e lotta a\-ei-aiio pure la loio importanza.
Trovaiidoci assienie a Roma, nel piardino di Villa d7Este
-- mentre in cornpagnia di ariiici coiiteiiiplavo gli alberi
secolari del magnifico viale - iin coro di esclamazioni
soiiimesse segiiite da battiniani, mi sorprese. Era il inio
Guido che coii l' abiliti dello scoiattolo, balzava da Lin
ranio all'altro chc era un piacere a vederlo.
111Svizzera chi si arrainpicava piii in alto possibile,
riceveva un preinio. Da iioi i n Piemoiite, l'altero amico
degli usignoli raggiungeva l'altezza del quinto piano e
simile prodezza ebbe il compenso di un energico sca-
paccione.
Un fortissimo incendio porto yer iioi tri& corisc-
gueiize, prima di tutte, la iiialattia del babbo. Guido
sorrideva per confortarini nia l o trovavo cogli oc-
chi robsi; poi, fu la mia volta. Peiisai ehe un soggiorrio
in Toscana avrebbe giovato al fisico e anclie al morale.
11 soggiorno ritenuto provvisorio si prolungo a lungo,
~e r c l i e scoppio la guerra, traendo seco il corteo delle
sue tragiclie corisegueiize.
Guido era seriairlelite prcoccupato. Mentre si cal-
colavano i mezzi di resisteiiza, qualcuno studiava la di-
fesa da svolgersi iiel cielo.
11 messaggio venne per Guido, quando comparvero
i pri mi velivoli audaci a compiere le loro eserci~aziotii
ineravigliose.
Seile priiiie prove a Torino il mio Guido fu grave-
iiiente ferito ma le lettere clie nii scr.iveva craiio tal-
iireiite serenc, cla iion lasciarmelo supporre. La consue-
iiitlii~e press 11er non turbarrni allora, duro sempre.
l l ol t i atti di coraggio cli'io iieppure conobbi, fu-
i~a~,iio iioti agli ainici. A Verona i velivoli erano scarsi.
5Ieriiic il l'rcntino ofl'riva iii olocausto i suoi martiri.
i i oi ~offiivanio del loro strazio e il grandc affetto clie
i l irriu Giiitlo serbo Per quei luoghi, proveiiiva dnll'inteii-
- i i l i cli cliiei iicordi. So ehe i l mio Guido aveva cura di
i . i ~ , ~ ) I ~ J 10r1.v Ir sl)oglie dei caduti, affiiiclie la rriadre ilel
ri1.c.5 ~~r i i t . I'iriiiiiaiiitr potesse siiperare lo strazio.
\ I-lliiic. ~lu:lndo 10 rividi, la battaglia era intensa.
1'c.i. di-t~,:lic.i.iiii tln qiiel peiisiero egli mi diceva di avcre
ritro\.atu uri coiiipagiio del nostro Guidarello , di Ra-
venna, riel bellissimo adolescente da lui visto caduto a
riberso sulla trincea nemica abbandonata, la cliioma
spioveiite, le labbra socchiuse che serravano la dentatura
perlacea, gli occhi aperti rivolti al Cielo. Guardaiidoini,
Guido pensava alla madre del Caduto ed io gli raccon-
tavo di essermi recata in Vaticano, per avere notizie di
un figliolo disperso di cui conoscevamo la mamma: egli
era riuscito ad abbracciarlo.
Piu tardi uiia lettera del rnio Guido rnanifestava un
oscuro presentimento.. . . Arrivh iiiaspettato il disastro e
furono gioriii di ansia iiidicibile per tutti. (1)
Quasi a guerra finita, la notizia che il mio Guido era
disperso! Sono tuttora riconoscente all'aviatore Bitetti,
il quaIe saputo di e il rnio Guido, ferito, era riuscito a
fuggire, non si lirnito a darmi la buona riotizia rna mi
portb ad abbracciarlo.
Colla cavalleresca cortesia del forte verso il delicato
sentirnento figliale, il comandaiite della squadriglia la-
sciava che il rnio Guido mi portasse sul campo di batta-
glia a Vittorio Veiieto.
Kon mi 6 possibile dire l'angoscia profonda. Ben
cornpresi l'attaccamento dei iiostri prodi per quella terra
eroicaniente difesa e riconquistata. Ad accrescerne il
significato mi riapparve la gola chiusa dei nionti ove in
segno di vittoria eclieggiava il motto: Tutti per uno,
iiiio per tutti degli antichi elvetici arrnati di lancie.
Intanio il niio Guido, fra le trincee deserte, mostran-
domi le barche abbandonate siil Furne, le case crivel-
late dai colpi, ini raccoiitava commosso, come nel ino-
rnento della disperazione suprema, il nostro Duca, cori
due parole: Avanti Savoia avesse laiiciato i suoi
fedeli cavalleggeri all'asoalto, non per cornbattere, ma
piii forti ancora, per vincere il neinico abhracciando la
rnorte.
(1) Caporetto.
E'oiai.. gid alloia aleggiaca intoriio a liii, il richianw
di Fiuine e quello di Zara, conie yuairdo piu tardi mi
iiiaiido l'efigie del Poeta Soldato riprodotta da un di-
piiito di Romaine Rrooks, accolnpagnata da queste pa-
iole: Non esiste limite di orizzonte per la nostra
scliiatta fatta di forza e gentilezza. Guido 1, .
Fiume, la nuoka Fontailne de Gouvenqe iiata drille
gesta dei nostri Eroi. L i cmobbi la vedova del Mar-
tire (1) quando vi accorse chiamata da1 figlio e sono
lieta di poterla ricordare come 1'Amica generosa che
affettuosamente parl6 del mio Guido.
Fiainma intelligente D, nella sua citta nativa ac-
coglieva le fer\ide aspirazioiii degli eroi. 11 mio Giiido
ini descrkeva gli aniici, animatori del iuturo.
Guido ainb il Poeta di iin cullo ardeiite e spontaneo.
I1 Coinandaiite era pei. liii il Poeta vero, consolatore,
clie afferra il dolorr, 10 irnpiigiia, ed eronape i n uii grido
che non 6 una supina iiriplorazionr di misericordia, bensi
il suprenio slaiicio della \oloiiti iiell'uomo consapevole
della sua origine di ~i i i a, clie iiella inae5tosa l i bert i dello
spirito, ode e ci rivela l'eteriio consiglio.
-41 Poeta clie noii abbaii(1uiiu 10 Spirito del mio
Guido e accese il iogo pei iarlo -1iiii1e agli eroi clie tutto
diedero, e iioii per la gloria iria [)er la fede, uiiisco la
croce luiriinosa del iiiio 4lhrrto col iiiotto I( per crucrrii
[I, TESCHTO D1 MIRAFIOKI.
l,'u,.se . ' ~i i . <, ?. ? ';<i L' i i l e
ilu col ar sf i l i a i ri !bi ,
t! 9aocer.rzr. l e slel!a arl irria ad tuzn,
ri ~.o,iid 1 1 l uor i o e r r a , di gi oyo in gi oyo,
pi i < rci i ce surei , cun~lirla l ~i , r a.
( L E ~ J ~ . A R I >I ) .
Veiit'arini l a, ni priiiioidi (lell'ab~iazione, pochi co-
. .
rnggio'i osavnrio ariidnrsi anli acr eol ~l ani clell'epoca, si-
iiiili n giocatto'ni e iii;ilsicuri mezzi di locomozionc.
C!i nuclaci ::raiw coiisiderati iioniiiii eccezioiinli ed
ii volo coiiic uiio sporl riscliioso aciiza alciiii fine pr a-
tico. Cib ,-l,ic,g;i conic l a scliierii clrgli eletti iimnnesse
lnie tiiio a (. lilc I n gi cr r a ii(u1 ricliicse iiiigliaia di gio-
\:iiii (1;; iai~ci:ii,cx ' i i i cic,li tlclla 1) at t ~i ~I i ; i ;I roiiipiere i m-
prrse cli iiiorte e di iterliiii~io in (lifein rli.11' ideale su-
prenlo : 1'1 T'iitri;~.
G~i i ci u ;\eiler. ; c! ~i i r i i i tli urti'ta c rli poeta, fu iiil
pioiiiere .
Allievo iiel caiiipo-sciiola di Cnmeri, assaporo l'eb-
1)rczaii del boio c.011 l'iiaia deilAaclole-.cente che realizza
i1 sogrlo pi b dolce e iiieb1)riaiite delln sua r i t i l .
A quel giovane appeiia veiitenrie, l'aviazione of-
friva uii nitovo elemeiito d i tirismo: cluello che el era
realmerite l o spirito al disopra di ogni ragiorie riiate-
riale etl iiiil)iira, portaii(iolo a saziarei tli il)aziu. cii
Iiicc, tli liiiipida iiiiiiiriisiti.
La cliitiicia iioii cr a pi u irraggiuiigi1)ilc: il ?opiio
si caiigi;na iu una vcr i l j prcseeiite, dciisa di ic(-c~iio'icii~ic.
Lellezze.
Iii cluei lernpi la sciia,la di pilotaggio si l i i i i i ~ava ;i
luiiglir lbasseggiaie Iler l e dislese \ eic?i tlei caiiipi, ci i
acroljlaiii diille ali r accor ci a~c C coii iiiotori di poic>iizn
ritlotta, iiica1,aci di solle\-arsi da ierra.
Poclic or c di volo coii il iiiaeslro: i l pilota cr a
( : on~l ~l et o.
Gli iiise;iianici~li dvgli isiriitLori iion ; ~~I C?; ! I : ~I I O 11it1
iri I i i di cliialclie ruc.coniaiidazioiic, c1;ito (xlic I' espp-
rieriza e(l il sapere iii cliiclla iiuov:i scie~iza, eraiio trascii-
rnbili.
Difficilmente dopo gli ilicidenli, quasi seinlbre iiioi.-
tali, si 1,oterano c.oiros(*cre Ic Caiisc clie li tleterniiiia-
vano, in gciierc at t r i l ~ui t i alle coiidizioni airiiosfericlie.
Gui do Kel l er ~i i pe r b coii Saciliti l e prove ritiiali
cd ottciine il brevetto di piloin alla finc del 1914.
Capitb a Cameri iii tliirl pciiodu i l 1,api del iieo-
ari at ore. I11 ai i i ambi ent e come cliicllo il I~iiori geiiitoie
.ci ieriti i n lamiglia, lanto tla ciiictlerc. la (wiicessione
di un volo.
L' istruttoie I'accontentb portaiidolo a guardare la
i crra dalle altiiudiiii 1,araJisiaclie e ii;>ii solianto rncta-
foi.iclic FC da i a~s i i si potevano veclere l e cime clel Rosa,
del Ccrvino ecl uno sfon,do meraviglioso di iiioiitagne c
t l i colori.
-11 i i t or no e qiiando la x-oce del motore si ridusse
a 1111 aiiiito i ri ~i ~i i i fi cai i t e, il passeggero avverti il mae-
i t r o (li iiiio sclierzo clie intendeva fare al figliolo. Avreb-
1,e fiiito iiiio sveniinento per ascoltare l e impressioni de1
$110 (;ilifIo iiivece di iaccoiitare l e proprie.
Effe~ti\aiiiciiie, cjuando gli asianti si avvicinarono
al l ' ~~l i arcccl ~i o videro papi Keller rovesciato stilla f i i -
i c~ra, cloii gli occlii chiusi e le braccia ~)(:tizoloiii.
l ~. r ~)aruIo ~iiiuzzicatc di Guido tolsero la ol~pressioiie
calir pesava siii presenti :
- Va l i , papi , c11c ti (:o~iosco, sta sii ....
iiidiil~bio clic il sciiso ereditario della giovialiti
(lri ICellcr, i n qiiel caso non irigaiinb il rarnpollo, sciii-
pando l'effetto clraniiiiatico della biirla, iii iiiodo iiiat-
tcso.
Pie1 geiiliaio 191.5, qiiaiido si costitui il Batta-
glioiie Aviatori Civili , Keller si iscrisse se~iza indiigio.
Lu giicrra senibravci iiiiiniiiente etl il Baitiiglioiir for-
iliavki 11 iiuclco iniziale di quegli storliii destiiiari a coin-
piere iriiprese leggciidarie dtirarile il conflitto.
I1 cauipo di Mirafiori f t i il ~i i do (Ici novizi e la pa-
lestra di educazioiie gncrriera pcr i giovani falclii. Sel l e
paiise concesse da1 serrizio la gioventh allegra spariva
dall'aerodromo : iiiolti aiidavaiio i n ci t t i ; qiialche altro
iiei paesi dei dintorni: Keller si distraeva con le .... pas-
seggiate igieriiclie .
La holitudii;~ cd uila particolare sensibiliti, pli fa-
cevano coiioscere sciisazioiii igiiorate dai yiii; quelle che
la 1;cllezzn e la scmpliciti della nattira sa offrire ai suoi
arniriiratori.
Per la strada clie costeggia il piccolo ciiiiircro di
Mirafiori, si arvial~a un giorno Keller, iiitento a seetiire
i iiiillr peiisieri stiggeritigl'i (lall'eti giovanile.
Ad i i i t tratto si fern10 a gitardare coine ipnotizzato,
di 1i da 1111 ca~icello di ferro, clie iiiterrompeva il iiiuro
cli cirita, lasciando scorgere le molte tonibe del campo
dei morti.
Cori le niaiidihole aperte, ridendo, iiii teschio guar-
dava il sogiiatore da1 proforido delle orbite cave.
Forzarido la slia volonti il giovane prosegui la pas-
seggiata, turhato da qiiella vista macabra.
La st,essa sera, g)rovvisto di iina lirna, Keller torrib
al ciiiiitcro r r;i iiiise :I scgart: iirin tlc:lle s l ~ar r e cirll' ii1ft.r-
riata fiiiclie l a smoriae e riudci a fr p:iss:~r~ 1111 1)raccio.
11 lescliio sogg1iigii:iiite gli da\~:i tac;iidio: tlove\u
ioglicrlo.
Alliiiigaiidu la iiiaiio potk toccarlo. Qiiasi su1,ito la
ritrasse coiiie colpito da uiia scarica elettrica e g~i ar db:
uii dito, nioraicato dai ileiiti clel ~escliio, sanguiila\-a.
Kieritrb al campo di cattivo iiniore e raccontb a uii
compagno l a c~i r i os ; ~ iacceilda.
(Juello 6 il niorso di uii sorcio ! ... - rispose l' al-
t r o con uiia irrivcrcntc risata, 1101~0 a\ er e osservato la
piaga.
Keller tacc1i:e. Erii coiiviiito lo stesso clie il niacalu-o
rcsto sprigioiia\-ii cuiitro di l ui uii iiifliisso iiialigrio.
I1 giorno sepaeiite cccolo ( l i iiiiovo davaiiti al caii-
cello. Serril~re ai suo poste, i l teschio ~i i os t r ava~ ora, i
deiili stietti.
Coii 1111 bastone sagoinato ad uiiciiio tentb di affei-
rarlo. Ottcniie iiivec:e di staccare uii Ijezzo del craneo.
141 terzo gi or i ~o rol l e pieiiderii 121 riviiicita defi-
iiitiva.
I'er esccre si(:iiro di iioii F;iilire iieil'iiiteiito si iiifilb
tra l c sbari e fino n piciidcre il nialefico osso c tirb coii
ciecisione.
I1 tescliio non sfiipgi alla preaa, ina Iieller resto pri-
~i oi i i er o della grata!
Le suc grida ricliiailiaroiio qiialcnno e con st rappi
i y r o r i Ei i ~~ossi l j i l e ioglierlo dalia scabrosa posizioile.
1)n allorii riiiiiiicib defiiiitirarrieii~e al posseaso del
c'i.;!iieo. perh I n sua V-ita risenii I'infiueiiza, tiitt' altro cllc-
1 i ~ ~ i i i ~ i i ; i . dr l tesrliio iiiafferrahilc e denioniaco: questa
111 1:i (.trii\~iiiziune del giovane ariatore.
Grandi ali, uii iiioioi-e yiccolo dclicato: ecco l'ae-
roplano di priiiia della guerra.
Gli aiitesigiiani ri al>pasaionavaiio ogiii gioriio di
piu al niiovo spor:, ril>ortaiiclo da ogiii \-olo inil)ressioiii
rnagriificlie seiii1)re riiiiioraiitesi.
Nasceva la niiova poesia clic nell'iiifiiiito clei cieli
aitingeva - dai Iiilgori stellaii, clalle Iiici aurate, dai
chiarori azxurriiii -- cjuelle stesse iridiccenze clie i cuori
seririlrili clella gio~iiiezza trioiilaiitc fondevaiio iii uii
solc) arnionioso spleridore.
i l l ritoriio da uii viaggie, rielle riubi, Iieller atterrb
col siio 1316riot ai liiiiiti del cailil)o, il rnotorc fer~iio,
loniaiio clai capannoiii.
Scese per riiriettcre 1'clic:a iii nioviniento ed evitarsi
la Saiica di s1)iiigere il \elivolo fiiio ai ricoveri. Dope
c~ualclic vaiio tciitntiro l'elica riprese a ruoiare, accele-
i-aiido ral>itlanieri:e a caiisa del ans dato in ccccsso lier
l'acilitare l'avviraiiiciito.
I n 1ba1.i teriipo il riioiiol)laiio corni~lc~ib a corirrc siil
icrreiio s<xiixa di e il piloia arecsc il teiiipo di torilarc al
. < L i 0 ~IOStO.
Keller do\-ettc riiiiecliartt ne1l'~inico modo possihile:
;iKerro iiiia delle ali e puiitando i piedi fece sforzi inaii-
diti ])er l'eruiare il bestione.
La riianmra costrinse il velirolo a girare intoriio
al pernio iinlaiio ed il carosello sarebbe coiitinuato fiiio
alla coiisuiiiazioiie tlella Ipenzina del serbatoio, se a un
dato moniento 10 sfortuiiato aviatore non avesse inciarn-
paio e perso l'equilibrio.
I1 hriieco e iiiatteso moviniento gli fece spostare il
capo verso l'elica che andb iii frantumi non seiiza avei-gli
priiiia prodotto uii luiigo squarcio al cuoio capelliito.
Tiitoiitito da1 colpo, Keller abbaiicloiib la presa por-
talido Je inani alla testa. I1 nioiioplaiio corse ancora
clucilclie rnetro poi si rol escib, distrusgeiidoi.i.
T.a grave ferita. riciicita dal cliirurgo dcl campo,
gii'iri pcrfetiamente iiia i rol1c;lii crearoiio la leggenda
d(,ll'a\intore ehe con iitia testata ateFa niandato iii pezzi
tiii'elira.
Iiellei rcapi iriiinediaianiente coiivocaiitlo uri'assern-
1) 1<*' ~ dri clctrattori, si fere roiisegnare irna ciocca di ca-
1)elli da ogntino dci ~~r e s r ni i r foiidb sitl niomeiito la
(( Socic.i;i rlegli Aniici del Pclo n .
Gli adereriti dovcvano dileiidei-e ad ogni costo la
coiriiine amicizia, fa1.c conc~uiste senza tiuiiiero irel cainpo
rriirliebre, esserc devoti osstrranti rlrlla religione del
1010.
Uii giiirari~eriio, abbastanzci coinposto per I'eta ed
il carattere degli i ni ~i al i , ~ i i ~ r ~ c l l o soleiinemetite il patto
r K<llJer parii siil>ilo iii \ob. Arrivato su Torino prese
dalla husta, in ciii erano -iaii iacrolti, i capelli degli
4tnici del Pelo c li sparsc (.I[ rriterio eyuitativo qiil
ciclo dclla cittzi, i i i seFiio c pronicssa di protezionr da
~>, ~r t e drpli scapipliati etl alati crrilaiiri di Tlirrifiori.
SAW'ANIYA D1 ALFAEDO.
Lii ne l ciel ner o librarrni
La wi i a pat r i o u r i y f i a r d a i
poi col t u o n ,ui> s pr u/ bndnr mi
1r.a yuei colli ed in quel mur..
(C*ROC. <. C~).
- (2uesti coniaiidi non fiinzionailo.. . . dobbiamo
iniioverci. .. .
Giiido Keller regalava esclamazioiii del genere, ad
ogni moriienio, ai suoi compagni di sqiladriglia nei primi
niesi cli giierra. quando la scarsita degli aeioplani o un
leggero perturbamento dell'atniosiera 10 tenevano a terra
naentre siille linee tiionava il eaniioiie.
A roloro ehe non ricoidano 17aviazione di quel tempo
sembrerii ridicolo i l fatto che il veiito riuscisse ad im-
pedire i voli. Le rorrenti contrarie distiirbavano la mar-
cia e mettevano a repeiitaglio la soliclitii dell'aeromo-
bile.
Qiiaiido le difficolta nalurali finivano corninciavano
yiielle belliclae, rappresentate dalle artiglierie e rnitra-
gliatrici coiitroaeree, tutt7altro che trasciirabili per ap-
parecclii poco veloci e quindi formanti iin bersaglio ia-
cilmente precisaLile. Iiloltre sussisteva 17everitualitii dei
coii11)attimenti con altri aeioplani, allora poco di moda.
Per queste e\eiiieiize ii pilota dispoiieva di uii Au-
cdc a Liro rapi ~l o coii yualclie cartuccia. i releralii coii-
cigiiabiiiio cii lasciarlo stare, baclaiido ai goreriio (!CI
t ri i \ ~ul o, perclii: si cra piu ccrti di ~isciriie iiicolunii.
La passioiie aviatoria c guerresca faceva superare
iielaiiiente yt~cslc proapeltise, ed i piioti iion arrclru-
b aiio di Ironte alle ciiiiicolii coiiliiiue e risc:liiose.
h e sape\-a rlualcosa uii osservatore ehe sopporto
uii'ora e niczaa cii caiiiloiiatc iiemiciic seliza poter rea-
girc, pur \edeiitPo gii (C siiralriicils scopt,l>iare tuito iii-
torlio! I1 pilota era hel l er, uiolto iiiteiito a inori perdere
ia giusta direzioi~c iiientre riievava uiia serie di foto-
grabe della zoiia. Uno sljostariieiilo avrebbe aiinullato
11 lavoro, obbligaiicloio a riconiiiiciare.
Pi i yuella occasioiie Keller nianeggiava i tinioiii cori
1ii calina piii alsurda, secondo il parere dell'osservatore,
niuovo dcil'ariibiciite e ciie iioii \etleva l'orii di aridar-
sene.
Al termine dei rilier-i il pilota torrio a casa con tutta
traiiquilliti, bcii sicuro di ar r i ~ar c. 11 sulcosciente di
Keller, per uno strano iciionicno telepatico, prevedeva
gli aur-eiiiiiieiiti iii inaiiiera iidri1liLile.
Voli del geilere ne fece rilolti a l ~r i , seiiipre coiiriiito
di farc poco e di non essere utilizzato abbastanza, in-
clifi'crciite a quaiito 17imprevisto rdiva in silenzio, nella
propizia atmosfera guerresca.
1 I)oinl>ardarneiiti aerei di Veroiia, oltre i gravi
c1,iiiiii iiiat~riali, probocaroiio la morte di numerosi in-
ii11cv7nti.
-\II,i t i i f t x - , I tlella sveiiturata citti, verso la fiiie del
101 5. i i i i uiis ,i--c>siiati alcuiii piloti di provata capaciti
e di assoluto coiaggio clie costituiroiio il primo reparto
del genere.
Di easo farel-a ]>arte aiiclie Guido Keller, giunto in
t ol o clal iroiilc (wn uii A~i a i i k 1, . Aveva seco il boliio
. .
lucile, riteiiuio corrie b~ P deiio, uii arnebe riiicidiale.
Lila sera scrso il iraiiiolito s~iorio l'allarinc. Gli ac-
roplani auetriaci si dirigetaiio su 1 eroiia e hel l er si iii-
iialzo iiiiinediataniente.
Occorre~a esserc nictalopi od al ere la poieriza t i -
siva della lince per individuare 1' appareccliio nemico
iiell'osciiriii : cgli vi riusci.
Caso straiio, non sparb neanche un colpo e le pro-
teste clie iiiaiitlava ad ogiii rafiica dell'altro - rafficlie
perfeiianieiiie aggiusiate ehe daniieggiarono il suo vcli-
volo in piu parti - attcstarorio l'al~baiidono della pro-
verbiale inipassil,iliii e del suu spirito coiiibaiiivo.
Per salvarsi non gli resio clie uii iriezzo: torriare iii
iretta a casa.
J colleglii lo ciicoiidaiono ansiosi.
Coii iegittiiiia iricraviglia dox-ettero coiisiaiare clic
il loro ainico era agiiato i n inodo scaiiclaloso.
- Stupidi .... rrii liaiino bucitto .... - ripeie~,ii
iiionotoiio.
Sicconie noii iisciva da quella frase, yuaicuiio si
azzardo a iirterio~nperlo.
-- Aon 10 sai, Eorse, clie gli ausiriaci *l>nraiio?
L'indignazioiie di Keller raggiiiiise la niassiiria
ordiriata.
- Iriibecille. .. . era iiii idrovolaiiie italiaiio. .. . 1'110
visto bcne ....
La risposta sul moniento fece ridere: uii idrovolaiiie
sii Verona!
Poi si corniiicib a diihitare clie la caccia iioliurila
aresse influiio sui ceritri nieniali del collepa, taiito clic
con pietosa ii~teiizioiie nessiino osb coi~irariarlo.
Km iatalc clie le straiiezze di Keller diventas-
scro a distanza di teuipo, niiaiiifestazioiii iiiequivocabili
di sapieiiza o di geiiialitii alle quaii aiiche i piu retrivi
doveraiio piegarsi. Aiiclie quelia vol ~a gli accertameiiti
dictiero ragioric al cacciatore.
L'aliaruie era stato trasrriesso al campo di Veroiia
ed alla slazioiie degii idrovolaiiti di Ueseiizaiio. Que-
st^ultiiua pero rion aveva ricevuia la scgnialazione della
1jarLeiiza degli apprecclii ierrestri per iiiodo clie ii pi-
luia deii'iclro, coii\-iiiio di niiitrgliare un austriaco, se
la presc raLbiusanieiite cuii Kclier per iargii scontare
i boinlarc!aiiieniii i i o~i ~i ri i i . kel l er noii si vaiitb iilai, di
iivergii salvaia la vita.
La nelbia, iiemica bubdola ed iiriplacal>ile degli
aviaturi, copriva tutla la \alle dell'Adige con uila cappa
spessa clie raraiiientc si dissolveba s oi ~o I'aziorie del
calore solare.
I coinaiidi resl>oiisabili a\ c\ aiio s~udi at o il iirodo di
risolvere l'incoii\eiiieiite, clie era causa di gravi preoc-
cul~azioiii duranie il volo e procurava eiiornii difficolii
c~uando si trattava di tro\arc il caiiipo al ritoriio.
La soluzioiie piu soddisiace~i~e era queila di irasie-
rire il carnpo i n localiiii clevata del terreno. h'on per
guadagnare ienipo i ~ r salita corue qualche lrillaiite cer-
\ciio riieiieva, (1) ma soltaiito per otteiiere una mag-
giore \isibiliii.
[ l i La forza asceiisio~ialc degli ap~iarecchi del tenipo era l i -
1:iitaia cd i n ogrii l'riao iiiferiore a <iuella delle iiiacchine austria-
clie. .iiic.lie parieiido da niille riietri (gl i altri si trovavano gi i
1i quota .-upt:riore) I'iialiaaio si sarebbe tiovato equidistante al
iieriiico.
La ciiic-tione fu studiata da Keller seilza tanti ciil-
c-oli. Egli t ro\ b rjuel clie cerca\a e comunicb la scoperta
, 11 teiirntc Bergonzi, aviatore entiisiasta, amico e coni-
I ~ C L Z ~ I O indivisihile.
-- 4ridiamo a vcdere il t ampo .... ho trovato... . hel-
Tic-.;in10 .... C'+ un bosro rnagiiifiro .... iiila l ecchia che f a
il ca ffi.....
11 bosco, la \eccliia, il raff$: Bergoiizi rimaie roii
qnalche duhhio, aggiuncentlori anrlie dclle ronsidera-
zioiii ci i 1 rornc I<c~!lei a$esse potiito trovarc iin cariipo
- rlie noii si poteva iiasroiidere ii6 orrtiltare - cercato
da mesi e da iin inticro corpo d'armata ron cs i ~o tut-
t' altro rhe positive.
I1 roinaiido di squacliiglia coriccise il pcrmesso per
iina ricognizione ed a ponieriggio innltrato Keller e er-
!:onzi erano in bolo siillc montagrie.
Di tailto iil taiito i rliie corrip'~giii si guaidavano per
poi volgersi verso lo slwttarolo faiitaitico di e la iiatura,
ron l'ausilio di qiiell' e(~te~ionale piiiito di osserTazione,
serbal a ai picroli iiakigatori dell'aria.
Cai~didc. cimc, pcndiri iicrasti.e, piill isrolo d'oro,
si l en~i o c wlitiidine. rielo rolor rohalto. Yulln, ineglio
di cIuella vista, pote\a siriiho1izzai.e la smisurata hellczza
P I n l~otcnza espres-iva del creato.
Iiellrr agitb iina mailo. Erailo siil (( campo : iin
coctizzolo c.ol,crto di ilele!
Heigonzi si volsc \erso 17aniico con esluxssionc di
diibi>io, etic tradira chiaramente la doriianda:
- (hii ti \edremo ad atterrare....
L' al ~ro bi diniostrb siciiro di s6 cliiale siopritore di
aeroporti c pilota iniinitabile.
Ridussc il iiiotoi.e, planb fino alla giusta qiiota ed
a r r i ~a l o al bordo dt.1 hiiri.oiie, frve ~ci \ ol ar e la maccliina
$111 pentlio, in saliia.
I1 solito scossoiic toccando. cliial(*lit~ licvc salto, il
velivolo si iermo ~ul l a Liaiica superficie della iieve. La
mariovra era stata impeccabile.
Bergorizi non potC clie approvare, ammirato.
- Guarda, - (liceva intanto Keller con aniina-
zione, - 1i c'i. il hosco l)er ril)osarsi d'estate, qiiaggiii
il pacsino con l a \-ecchia del caffe, li pocsiarno mettere
gli C hangark D, da c~liella parie i ricoveri per i soldati ....
Soddisfatto dell'effetto prodotto dalla siia scoperta,
Keller trascino Bergoiizi per un sentiero al fondo valle,
fino alla cnsiipola dove si pieparava l a hevaiida tanto
aliprczzata da1 poetico aviatore.
La vecchietta accolse calorosamente gli osjjiti ca-
lati da1 cirlo, serhando n Keller at t ~nzi oni r-peciali, e
si mise al lavoro. Scaldnva e filtrava l'iiifiisiorle con iiiia
pazieiiza degila (lella siia el i , borbottando coiitro il fuoco
troppo (I fi.eddo conie diceva rrc-1 suo dialetto. Ripetk
I'operazioiic. uii iiuiiiero iiifiiiito di voltc;.
I1 caffk risiilto dclizioso, secoiiclo il referto cli Keller
che, in ultimo, fece oiiorc alle siie ahitudiili di filan-
tropo pagando alnieno dieci tazzc i n piu, a fondo per-
duto.
Seguiti clalle bcncdizioiii iriclerifrahili dclla veccliia,
i dne airiici riliresero l a stiadn clel ritorno.
I n poclii gioriii il progetto tli Keller f i i approrato
F: si comiilcio 1a sistemazioiie (li ~~i i el l o clic doreva di-
ventare il canipo d7aviazioiie ili Saiit'Aniia di Alfnedo, a
c i ~c a mille iiietri sul live110 del niare.
Le opere necessarie per adattare il monte solitario
ai iiiiovi iiai belliri comportavano la costriizione di una
strada carreggiabile, modificazioni impoi-tanti al ter-
reno e <wsiruzioni varie da servire al ricovero degli uo-
mini c del maieriale.
Si11 tratto destinato all'atterraggio, al c~i ni alberi co-
stitiiil-aiio iiii eviilciitc P periroloso ostacolo meiltre se-
coildo hcl l er eraiio uii oriiaiileoto grazioso del paesapgio.
Q~iiiidi dol evaiio esscrc lasciaii.
- corne 110 atlerrato io possono atterrare gii al-
tri.. . . -- afferriib recisanieiiie. Egli perb rion coiisiderac a
clie l' abiliti dei 1)iloti rariaca con oscillazioni di note-
cole anipiezza. Iii ogui inodo qiiattro alberelli restarorio
ad appagare i gusii *isiti dell'adoratore della botanica;
dope poclii giorrii ne riinaiieva iino.
Due fiirono abbattuti da apparecclii i n atierraggio
etl ii teizo 10 disiriisc proprio Iceller gcxilatoci cotiiro da
iina rafica.
Ael 1918 licller ritoriib a Sant'Aiiiia di AiLacdo pcr
vedcrr di ut i l i z~arc l'antico iiido C capitb con il celoce
(C Spad 1) da caccia addosso alla pianin siipersiite, di-
struggeiidola irisierne al c elivolo.
Presciiideiido da1 dettaglio di cronaca, i l a\ ori fu-
rorio contlotti sccoildo i piaiii preparati dallo stcsso ICel-
ler, clie di cluel Iiiogo c~iiasi iiiacccssibile creb i i ri rnagiii-
fico riliigio d7aquile.
Sc1 imsco clie si esieiideva a iiii lato dell'altoI>ia~io
si cressero gli hallgar? per gli nrroljlaili: nclla parte
Ijassa i ricoveri degli ufficiali e soldati, iiieiitr(, i i i i n
stracia iilgcgiio~airiciiie studiaia, onde superare il t o r t ~
disliveilo, collegb il nioiiie coii la rallata.
Ogiii dettaslio di qiicsta opera, rivelb in ICellcr iin
irigcgilerc e cnstriiitoc.c i n~os~~et t al ri l e, (lotato di seiiso
pratico poco corniine.
Kei dettagli Su altrettaiito straordinario. La siracla
iri certi iratii doveva attraversare piccoli corsi d'acqiia.
Egli fecc costruire condiitture soiterranee cli scarico e,
non dirnenliicando di essere un ariista, ciis;)osc a nioiiie
fontarie e laghetti clie conipletarono le incaritcvoli bel-
lezze naturali.
L'iiiiaticabile avialorc non trnlascib le siie tendenze
natiirisiiclie ed appioritb la sala 1) da bagno eliotera-
a sparaie i i i a\ ' i i i t i -er1 eiidosi tlell^aciol)laiio conir riiczzo
(li ~)i i i ~t : i i i i t ~~~t o.
11 -110 i.iioi.iio t l nl 1 olo tli I)ro\a gli iiigiuiisero di
siiioiii ;I 1.c ( 1 11, . I i.itlicwlo aiiicsc c I<cllcr iioii disciisse.
Poclii nie*-i clo1,o. tutti gli apl)arecc.lii da caceia eraiio
pro1 \ i - ~ i cl i i ~i i i i iiiitrap1ialrit:e fissa di e sl)arava aLLravcrso
l'clic.;i i l iiiilragliere veiine sostiliiilo dallo slesso
[)ilot~i.
. \ I ~ i . ; i -cnoperta i'u clilella di cerle cos~ruzioni esi-
- i c . i i i i i i i iiiia 1oc.nlitii ~ic*iria al canipo. Si LrnlLava di
riitlc.i.i. l ~~" ~- ~u i i i h i Iriielite dc1l'cl)oca roinaiin7 tli iiole-
\ 1 1 1 t . \ uloir ar~is~ic: ed urclieologic:~, clie dovcvaiio sc3r-
i i 1 . t . piii tardi a I(e1lc.r in circosliiiizr assai slrunc.
-11 canipo di Sii~it"L\~iiia t-apilb al17iml,rovviso 1111
pciierale pcr isl)czioiiare la syiiadriglia.
I1 lwiiiio a vedeilo ecl aiidnrgli iiicoii~ro fii proprio
Keller. I1 gci~eralr aucol~o lc 1)oclle parole dell'aviatore,
priiria pcrplcsso, poi corriicc:iato, senza caljire chi fosse
l'interloculore.
Difalli I<eller, rcc1iit.e cilai bagiii di sole, era i n
l)igiauia, a calw scol)eito, i 1)iecli calaali coii opantsie
alla Li1rt.a: sciiza aiciiii scgiio cslcriore clie palesasse la
siia cliiali~ci tli iiflicinle. (1)
I1 cornaridante della syuadriglia tlovette gimtificaie
lii ~)i.e.clix~ liel i.cp:iriu t l i tiuell'iioii~o c*o$i \ i a ~i t o c iic
fece il norne. E cornpreiisibile 10 sclegiiu c l ~e invase i l su-
periore apprendendo di essere sLato accolto in quella
tenula da u ~ i subalteriio.
Keller era coiivin~issimo, irivece, di essersi distilito
per c.onipitezza prescntaiidosi all'ospiie altolocato come
era suo dovere.
Probabilrnente i i i t er~enne uii influsso, diverso da
( I ) Opaiitsis: panlofola orirnlale tlalln piinia rialzata a ric-
ciolo CI a coda di porro.
quello del tesrliio tli Mirafiori, a si~ggerirgli clie i l gene-
r;ile coiiosccva la passiolic clell*arclieoloqia C , Ii(:ller iioii
itiil~iegb niolto tenipo per iargli sape1.e le iio\ i t i i <leg!i
sca\-i e dei riideri, iionclik ad accoriiI,agii:!rlo siil l>osiu.
A qiiesto piinto, l'irnniortale s i ~no r J(- ];I Palisse
potre1)he dettare I'epilogo.
I I N VOI,O PER I \ TK.l't1ONTO
Ui ap~~-i ~i oi i i ( l i ol . ~l i i l e ci:iie~.ale preccril-el-aiio c!ie
I t . crocicir iit.i.c-cx clul~c.>eru iffetiriiir'i iii pattuglie di
ainieriu (liie l el i l ~ol i . ()iii.~o. pei. evitare l'azzardo di
i i i i c~oriil~atliriierito roiitro forze ~overcliianti e iioii
i - j ) t ~ r e iii~itilrileilte iioiiiini di noii facile sostitiiziorie
ci (1 iiii iiscliio iiiaggiore di qiiello indispeiisabile.
I1 dirieto mirava anche ad inipedire azioni iioii
t~o~itrollate da parte dei piloti isolati che, desiderosi
t l i lare piu di yuaiito si chiedel-a, aviebbero potuto
effettuarle per loro coiito. Basta pensare che gli avia-
iori di giierra, nella generaliti superavaiio di poro i veii-
t'aiiiii, per concludere ehe a qiiell'eta il pericolo rap-
presenta iiii ralore clie si avvieii~a allu Zero assoluto
nienire qiialunque prova appare facile e siciira.
I r i conseguenzn cli qiiesta preinessa si piih conipren-
dere la risposta clie Guido Keller aveva piii volte rice-
v i i ~ o ctiiedeiido di \a,vaboiidarr da solo iiei (hiili aririci
r nemici. ( 1)
--
( 11 In aliri episodi h i i i l r va c.oiiic kcl1t.r >i fossr: tro\.litci
wlo, cwntro ; i \ i t or i au-tririri, i ri circ.oitnnzr iriduhbiniiieiiit. clif-
Siccoiiie il iioslro eroe iion era iiorrio da ri i i unci ar~
facilmeiiir alle sue idee, rarico le tiiite faccrido i i r i ~ i
c i ~ r i o ~ < ~ pro[)osta al collega clie coniai~dava la scliiadriglia.
- Non ho iiiai visto il traniorito sulle foci del-
1' Isoiizo. Questa sera vado a godernielo ....
La ragioiie per la quale il tranionto sulle foci dello
Isonzo aleva a~t i r at o I'attenzione di Keller si vedri piu
avanti. Si11 iiionieiito si puo dire che il collega inter-
pellato si rifiiitb piii vivamente clie riiai.
11 i ol o di un solo appareccliio nelle ore crepusco-
lari era proihiio con maggior rigore dcgli altri.
Erano i nioiiienti della giornata piu propizi alle
iiscite degli aerei nemici, aventi i n loro favore l'appros-
simarsi dell'osciiriti. I n caso di combattimento polevano
disiiiipegnarsi iacilniente, ritiraiidosi sotto la protezione
delle onibre sopraoveiiienti. Inoltre gli austriaci vola-
vano a qiiell'ora in squadroiii agguerriti ed approfit-
tavano della qriiete clie doniiiia\a il fronte, per conipiere
le loro ricogiiizioni con notevole tranyiiilliti.
Conie si vede Keller aildava nel difficile. Eppure,
con iina insistenza iiifiorata da argoriieiiLi convinccn-
tissimi chc pnosavano per improrogabili ragioni di
siago - studio della natura - iiiagnifica ~i si ori e I ) . . . .
riusci finalmente a strappare all'ainico, piii ehe al
comandante, il clesiderato conscnso.
Prima di un volo qualsiasi, anche di breve durata,
Keller revisioiiava il siio apparcccliio con una metico-
losit; stupefacei~te in Iiii, essendo dai piii riteriiito iin
trarisandato iii ogni Coca.
Coiiie Kcller, anche i riiigliori absi delle aviaziotii
tiemiclie ed allcate provavaiio t ~i t t i gli orgatii del loro
fido coiiipagiio prinia di partire. E fiiori dubhio clie il
hcolto-t,. Ci & i. d o ~ u t o 31 ftto che cgli si cunredeaa da s6 i &]er-
me.-i rcrczionnli. Verso 1s line drl 1917 si permise agli C< assi
di 11,1rtlrP .e~iza itol.ta C icnza liinitaziorii dellr Zone da soraolare.
grado di sicurezza e di riducia clie il pilota ril,oiic,\ .I
iii -e aiesso iioii coiioaceva liiiiiti e quiiidi diveiiit-:I c. oc. 1-
iicirii~e graiidissimo di riuscita e di vittoria.
-4lle doniaiide Keller rispondeva iiivariabiliiieiiie:
- Yoglio essere sicuro di iiitto. Quaiido doiio certo
clie I'appareccbio i: a posto, in aria iiii arrangio io ....
Percib diveritava di iina iiicoiicepibile sereriti
iiell'ispezioiiare il suo coiiipagno alato, ripassando ogni
vite, ogiii bullone -- i bulloncini dicera liii -- i cavi
dei coniandi, tutte le parti soggette a soneciiazioiii etl
a sforzi.
Dopo questo prolisso lavoro sedel~a iiel seggioliiiu
e partiva, padrone 1-erameiiie della niarrliina tlello
spazio.
Keller, dunque, corripi tuite le ol)eraziuiii preli-
niinari con la consueta serieti e dando pieiio riiotore
al suo C< Nieuport a decollb per il volo di e doreva fargli
vedere il traniouto.
Se le trincee 1)rulicaiiti di sol(1aii e luiiglie coloriiie
di reicoli per le strade non a\-essero coiiferiiiato il inoi-i-
iiiento caratteristico della zoiia di guerra, (lifficilnieiite
arrebbe creduto di essere i n pieno coriflitto e iiel hel
mezzo del Carso, iiel l>eriodo in ciii fervevano le offen-
sive di Cadorna, nell'esiate del 1917. Coii il consueto
riiodo di fare, procede~a seiiza hadare se sotto c'era i l
iieiiiico o l'italiaiio, in qiianto le sue idee eraiio voltr
all'ora clel trapasso solarc.
San uii colpo (li fucaile nk di cannuiie, iria iiii sileii-
zio che coiitrasiava taoii i ierrifiraiiii honibardanienti (li
poclii giorni prinia, qiiaiido i iiostri fanti si erano biii-
tati disperatarneiite all'aiiacco dell'Hermada.
I1 <c Bebe-Sieupoit si bilaiiciava clolceniente sii11<~
ali cd il suo timonicie osseri~ava cori placida pacatezza
il vasto scenario del pih sanpiiiiioro e niicidiale tentio
tlella guerra rnoiicliale.
Manca\-a aii(-ora ~,iirecc.lii,, I)ercl~;. i l hol ( . tlrcliiiassc~
.. .
i11:t jila i 1,:1ggi, coiii(, acc-n<ie d7eatatC quaiido I'oac~iriii
sol~ravvieiie coii ieiitezza, avevaiio anirnorbidita la loro
azioiie di calore e (3i l ~i ce meiitre le oinbre sulla terra
si aiteiiiiar-aiio, toglieiido durczza ai coiitorni. Quella
(:iiieiiialografia iialurale poieva iiirogliare le anime poeli-
c.lie alle piii dolci eoiisi(1erazioiii: il verde dei 1,osclii.
I. azziirro cobalto dell' Adriatico clie appariva vi ci ~i o~ il
giallo ocrato delle doliiie, I'argeiiteo iiastro dei fiutrii.
511 cjueslo quadro idilliitco. brutlr e iriiprobkiaa 3i
sokrappotieva la guerra : ecco le roviiie di !Vloiifal(.oiie
totalmeiite dis~riatia.. . .
Raggiurito l'obbiettivo delle sue indagiiii artisticlie
c coirteinl>laiive, Keller si pose a veleggiare, riniirando
(*On pieno godiuiento un panorania di stupenda bellezza.
inisteriosanieiite acciesciuta dall'altezza iii ciii era poste
il bizzarro osservatore.
I1 golfo di Paiizai~o raccliiudeva uii Lratto di uiare
azzurrissinio e sulla sinistra il castello di Duiiio aveva
raggiiiiito l'apice del suo niveo caiidore tramotandosi
i i i uii blocco nieraviglioao. illiiiiiiiiato i i i ~)ieiio corri' c-rir
tl1l"astro inestiiiguibilr.
C)ualclie chiaia niivola trasl,ait.rit(.. aliissi~iia iaiitc)
(la seinbrare immol)ile, si stagliara iiil>erl)a siil cielo
op a 1' 1110.
Aquileia lontaria, Grado eon la siia lagiiiia, apperia
si intravvedevano coirtro liice, ma Trie5tr iisaltava hiancit
n nitida siillo sfondo dei riionti.
I , ' I ~ol i ~o, itioltrandosi ~i e l rnare, c:liiazzava le acyiic.
ialiiie di una tiiiteg,rrintiira rerde, creando in l>iccolo
iina imitazione di qiiel grandiose feiiomeiio Irrodotto
ilal fiiime delle Amazzoni clie si interna per duecento
,%l1ilomptri Iiell' Atlantim, caitibiari(loii(~ 12 csolorazioiir C-
pior-ocando formidabili correriti.
Da iina rentiria di minuti ICeller si deliziava c,oir la
r~ista (li taiitc hellezze contrastaiiti, ~e ns a ndo clie per
ledere il trarnonto iicl 3: i o trias';iriio il)lendrpir aviebbr
do\iito 5pingersi al largo ciil riiare, cliiando ac-cadde iiiio
cli cpei fatti teiidenti a confermare il poco rispetto clie
gli aiistriaci a\ rvano veiso le rnanifestazioni squisita-
mente ricreative per lo spirito!
Tre apparecclii ierrestri da caccia ileniici. apparri
conie per incanto. 10 presero iii iiiezzo hercapliantlolti
di colpi. Ad essi si aggiunse poco dolro i i r i pircolo e
veloce idrovolante piire da caccia, clie anda1 a a recla-
mare i suoi diritti coritro il violatorr della zona arqiiea.
Iii linea d'aria il miinitissinio campo di Prosecco
disiava non piii di ciiiyiie minuti di volo e la stersa
btazioile di idiovolaimti di Tiieste era vicinissima. Kellei,
f o r ~ e distrattamente. era aiidato a cercare le aqiiile nel
loro iiido ed ora le vedeva e seiitiva giortrarc con fiiria
creaceiite r volonti vendicatrice.
Se fosse stato priidente conie pretendevano i repo-
lanienti. avrehbe chiiicn la partita con una fuoa, non
certo (lisoiiorevolt~, tlatit l a preponderanza niinirrica tlegli
k!ltri. Qiiello era, invece, conie l'iiivito a prarizo per iiii
affaiiialo.
Mandb al tliavolo i t.alroli delle ~rrohahilitii r ~i
1)iiiib rjecisaiiientr nt'lla lotta. j)iii iiifartidito I)ei. esserc
siaio dis!olio (lall(, siie divapazioiii artisticlie clie da1
~iericolo iiiortale sovrastante.
T riflfisi dell'astro niorpriit: illiiniiiiaroiio di uiio
cl ~l ei ~rl orc niireo rliiella lottn cel\-ageia tra falchi iiinani
i i i ciii l*ii:iliaiio. coltr. i r i i r ~ ~ a [esta R rpiattro ~hi l i - si mi
(*i:ccialori neii~ici. con iiiilwtiioro e ttoiniiiovente coi a~zi o.
Lc rafficlic, 11t.11~ i,iitiiicliatiici ri iidivailo distinte
iii iiiio ctrii l'iirlio dci iiiotori. clir ora aiimentavaiio o
decrescevaiio In soiioritli dvl loro c.iiiito i.alrlrioso, r f i i ni i
esprimen(10 l'ira fiiriora dei liiloii aiielaiiti la preda.
Qiiattro contro iino.
Qiianto durb l a epica hattaglia?
Non fii certo l'italiano che potk calcolare il tempo
iiitercorso fra il vertiginoso assalto ed il ritorimo alla vita.
I ii *ulo hrixirlo dolce e inchhririnte - rhe ~ a l e piii
d i qiialaiasi ora tli aniore e di gioia. clie supeia qiialun-
~ I I P *eri sa~i o~i e fisira e sl~iritiialc - i. ciiiello clie pervade
haiiira l'animo e lo stesso bangue degli iioinini che
Lcrainentc iioii ( q ~ ~ ~ ~ ) s ( . o i ~ o la paura quaiido, con il solo
diisilio del Loro iiisiil>erahile coraggio, escono iiicoliimi
tlai iegni cieil;i niorie ta coii la ronquistata vittoria.
Quel1"uoino india\olato proclanib coii il suo eroismo,
<30ii ii :uo riqoluto ardiiiieiito. la propria supremazia
>i i I iieniico prel)oriderante.
Si t r mb 5010 iiel cielr~ irriiiieiiw, ancora una volta
padrone e re dell'azziirio qpazio. Fii allora che il siio
peiisiero riaiidb all'idea os*essionaiite e volse lo sgiiardo
L erko il sole.
Di qriella clie alielibe dovuto essere la magnifica
hl~arizione del sipnore degli astri, restava solo iin imiiienso
l~agliore rossastro, riliiettato dalla sagoina nera dei
r i l i ~ r i terrestri.
Rilwece allora In T ia del caiiipo r, a i giunhe rhe era
giH hiiio.
Qualche collega al correiite tlelltx siie iiitenziorii, ina
ioiiaro del resto, glj rliiesc c*iiriosaniente:
- Com'k aiiclata la coiiteniplaziorie del traiiioiito?
- TI sole sernbra~ a iinii graii frittata! .... rispose
e\acivaiiiei~te Keller e gli altri pensarono che fosse di
pessinio iiinore o deluso iielle previsioni .
Solaniente il iiiattino dopo qi accorsero della veriti
amara ed iroriica racchiusa nelle parole dell'asso.
I1 Nieiiport N costellato di fori ed uno dei tiraiiti
lranciato iiettarrieiitc. dissero coii la loro silenziosa elo-
cjueiiza clie il balore coinhattivo dell' aq~iila solitaria
n\eva superaio l a faiii'isia dell'artista, del sognatore,
del poeta.
CAMILLINO
I p i e l o i dei e i h a ~ t ~ i o f at l o
dar e ~ i e l ni aesl ro.
Cl i i . nzeylio iii quevro rrj, ri , ui -o
~ m l r R dar c i ui l a giustil f ~ a c c i a !
( F~RTE~I : FRRI ! .
J1 rabriolet a dell'aeroporto ritornava da Palnia-
nova, whhalzando ad ogni piii piccola accidentaliti del
terreiio, con uii disarmoiiico e orcliestrale accompagna-
mento di gemiti deiivante dalle sconnesse parti della
carrozzeria.
I dixc fari a gas di carbiiro illiiminavaiio ahbastanza
male 10 stradone largo e pieno di buche, cosi ridotto
da1 traffico eiiorriie ricliieeto dai rifornimenti all' esercito
operante. II soldato conducente si manteneva sveglio
giazie ai contraccolpi secclii e ai cigolii penetranti cd
insopportabili della vetiista armatiira.
I quattro o ciiic~iie ufficiali aviatori che roriipoiie-
vaiio l'eqiiipaggio terrestre del 1 eicolo, mantenevano
un perfetto ~ileiizio rd una assoluta immobiliti: carat-
teristiche, quebte, di r hi ha sonno nia riesce a tratte-
nerlo solo in Parte.
Una voce stentorea tolse la snervata comitiva da110
assopiniento.
- h'eiliia! Giiarda c~ilell<a diie urec+chie vhc bc*al)-
ltaiio!. ... grido I'uiiico che iion dorniiva mai.
L'ilonio del I ol a~i t e. i~iac~cliiiialriieii~r all'ordiiie
brusco. deile uiio htrallpo eiiergico di freni - piirc-
cjiieati degno coiiiplcrnento del carrozzone - rninac-
ciando iin ro\ escinmeiito a tappe, nonrlik i l d i ~ oizio della
carroz/eria da1 [elaio. Alls fiiie la traballante carcassa
si decise. erniaiidosi clopo i i t i .epiiito (li ondulanti
scivelate.
- Che c'e! .... tiiono uiia voce.
- As ~et t at e, vado a prendcrle! . . .. rispose i ndi i et -
ianieritr la \ occ di l ~r i i na e Guido Keller giraildo la
t i i ni ~i ~i i a e dnto uii calciu allo sl)ortello (ehe pareva
iiichiodato al resto del sistema) i i precipitb iiel huio,
scompaiendo.
- Pot et a dorrnire aii(.he liii: ,itiaiiio fiesclii be ospei-
tiaino ehc t r ot i la lepre! 1)i.oiitolb Liiia Sniella acldornilinle.
- Taci, le lepri rion -i cac<iniio correndo a piecli!
i . i bl ~o~e, c.aiizonaiiclo, uno del priiplw.
Non ei a pas ~ai o iiiolto ieiripo e Keller pi2 iitoriiat a
tiase.iiinn(lo a sieiito 1113 piccolo soriiarello grigio clie
c.;iric.b siilla ~ei t i i r a uiiiceiido le ~)ioL<.,str dei compagili.
Seiiza troppo recalcitrare la be>iia ~i lascio accorno-
cIai,e iiel sedile, sedi ~t a sui 1)osteriori e qostenuta bravn-
ineiiie da Iiellei, che gia imrriagiiia~a uno stupend0
progiaiiiiiia a\ eiite 1)ci' cardiiie Z'asiiiello.
La vettura toriib n miio\erci ed a sobbalzare, ni ent r(~
aIla marcia steiiiata si aggiiingeva qiialclie iiioccolo indi-
i.izzato al boiiiaro clie liori ~>oteiido protestare verhal-
iiieiite per l , ~ ~)ri t azi oi i e illegale (lella 1)rol)ria l i her t i ,
lo f a c n a coii enrigici mo\iiiiciiti drllf- zanipe.
l l l o s1)nrramento i carahiiiicri (li p a r d i a to1lei.11
iiidapare sii11a l)re=enza dello straaio viaggiatore, maiidaii-
tlo nell' interno rlella macrhiiia l a luce di iina lanterna.
- Chi kiete! dorriaiidb hurbero uno di essi.
<i Tiitti , > \ o. i i i -ii;,-iiori ! riFittS ~ ~ e l l i ) Keller,
quasi offeso, <lanclo un'occhiata sipiiificativa all' osl~ite
quadr u~ede.
- Va hene, avaiiti .... rispose il carabiniere piena-
mente soddisfatto, con un rispettoso saluto e il cabrio-
let I), contiiiiianclo nella sua aiidatura barcollante, andb
a scaricare la l~rigata daranti alle haracclie dormitorio.
Da qiiella sera Camillino entrb a far parte della
78" squadriglia dove lascib iina traccia duratura del suo
passaggio. Non C'& da dubitarne. dato che il niiovo
Iwotettore eeppe indirizzarlo siille vie difficili e poco
accessihili della celebriti.
[I.
(C (;1i a\ iatori sorio tutti iin 1)o' pazzi : il sarcbasino.
~i i ot o di seiiso, era analog0 a qiiello riservato cinqiiaii-
i'anni acldietro ai volontari di Giuseppe Garibaldi.
I,e 1)iii eccelse niaiiifestazioiii spirituali noii soiio
inai state 1)atrirnoiiio dei mecliocri.
Ue1 (:orl)o del17Ari:izioiie Militare iacevalio I).WI t'
figure singolari di uomini d7azione r di peiisiero.
Filocofi, scrittori e C( holieinieiis V : gioinalisti. arrlii-
telii, ingegiieri e pittori. studenti. cci[ltoi.i. poeti; inolti
aristocratici votatisi allo cport affasciiiaiite P mortal(,
in liiopo clegli qciidati destrieri degli aiite1)assati. rli
<.omplesso di iioiiiini geiiero-i c \oliti\i. di italiaiii
iiiidaci e credeiiti nell'idea patria. clie coiiibatte\ano
sriiza striiigerc i denti iii- -barrare gli occhi, nia coii
cigi~oriliii C decisioiic.
Tiitrllettuali rea1ixzdicii.i t l propre-sisti, iiienti elette,
caratteri iricliiii alla ~>rodignliti. cosi erano i soldati
dell'aria.
Quella gioveritu aleba hrillantemente conquistato
11~11c. aiilc decli itenei i titoli accademici, carte divc-
nute in~itili e lasciate in disparte per conoscere ed affron-
iare le incognite della vita nelle piu disparate regioni
del gloho.
La guerra riuni gli spiriti irrequieti nell'arma nuova,
facendone sterniinatori demoiiiaci ed impavidi assalta-
tori alati.
Per6 la ~ i t a delle arnii non potk trasformarli in
soldati iihbidienti ni, i n freddi congegni della macchina
puerresca.
Ad esseri che conoscevano il niistero dell'inacces-
sibile e I'cbbrezza della liberti sconfinata, sarebbe seni-
brata dura la rinuiicia a quella vastiti della loro vita
ideale che si confondeva col sogno.
I capi che crearono i reparti di arditi - guerrieri
da buttare allo sharaglio e al sacrificio, ai quali tutto
era concesso - conipreeero l'anima degli aviatori. Lascia-
rono ehe vivessero, come le aquile e i ialchi, senza i
lacci dorati della disciplina ahitiidinaria.
Gli iinici leganii tra capi ed inferiori iurono quelli
dell'affetto e della devozione; iinica dedizione iu cpella
per la Patria: sola divisa fi i la boriti.
I1 comaridante della 78' squadiiglia, era il capi-
tano Gordesco, pilota da1 1912. volatore magnifico, con
un passato avventuroso.
Keller, Marazzani, Bergonzi, Tesei, Da Barberino,
Bozzetto giovani di sicuro coraggio, pronti sempre al
c.ombattinierito come ai piii matti divertimenti, figure
leggendarie dell'aviazione di guerra, ftirono degni del
loro capo per valore, ardimeiito e generoeiti.
I n quell'ambiente Camillino conohbe, sia pure da
semplice recluta, geniiine manifestazioni di amirizia. 11
suo padrone, Keller, permise clie fosse destinato a lavori
Ippperi e Camillino iihhidiva sapendo di eseere trat-
tato bene a menea - razioni abbondanti di pane del
era pliiotto - e con ogni attenzione fiiori da1
~ervizio.
Lc prestazioni della recluta si limitavano al traino
di una botte bucherellata posta su due ruote, clie ser vi ~a
Per iiiafiare il tratto polvcroso antistante la linea di
v ~ l o . Camillino svolgeva la decorosa funzione con irre-
prensibile contegno ed indisciitibile ahilitii. Difatti, quan-
do era stanco di tirare si metteva per traverso, fermo
e cacciuto conie un eoniaro, ed allora toccava al terri-
toriale n clie 10 seguiva di prendere le corde e sfacclii-
nare con l'iiiaffiatrice, aotto 10 sgiiardo malinconico di
Camillino.
Doveva avere, come si arguisce. sangue scelto nelle
I ene ed iina furberia raffinata, tutte cose ehe I'avrebbero
availtaggiato assai nella rarriera.
LTna notte Keller, in rompagnia dell'amico Bergonzi,
ei trovava a paesare nelle vicinanze di un niulino, abba-
stanza loiitano da1 campo di Ajello, dove allora si trovava
la squadriglia.
All'improvviso si iernib. inquieto.
Bergonzi 10 giiardara inciiriosito -- osservando quel
viso imberbe proteso in avanti, gli occlii 111cr.icaiiti chc
interropavano il biiio - domaiidandosi la ragione di
tanto nervosismo.
Keller aveva seiitito , pei. istiiito. qualche cosa
rlie 10 fece ecattare, a salti, attraverso i campi. La corsa
diirb vari minuti sulla terra arata, accidentatissima e
Rergonzi rapgiunse l'amico in tempo pei. traltenerlo
inentre, fiiori cli s6 ... .
Uiia inlerruzioiie. 41la 78" M eraiio iii forza -
cei,vo niilitare - diir soldciti di ecliiivoca reputazione.
Venirano chiamati eppato t, Ponimodoro crnza iina
ragione spiegabile. I)(-ri) si mormorava ehe i ~o~r a nnor ni
fossero un retaggio della vita horgliese. La loro citti
natale, Milano, li aveva conosciuti te1111isti di eccclsa
fama.
Beppato e Pommodoro, sempre insieme, svolgevario
ron rara intraprendeiiza un attivo traffiro di geiieri
cii~ersi, a aoiiiigliaiizci di quello altrcttanto pi-ofiruo talir
dava 1~1str0 alla r at e~or i a dei pescicaiii.
Questi arriccliivano siilla pelle dei ronibattenti; gli
altri diie potriano vantare l'atteniiaiite di fare altrettanto
ronie soldati.
E o\ ri o rhc gli artiroli proveni\aiio dalle ipedi-
zioiii notturne effettuate da Beppato e Pommodoro nelle
Vase, casciiiali e hotteghe dei dintoriii.
Per l'appiinto iii presenza dei furfanti si era tro\ato
Keller al termine della lunga corsa e Bergonzi comprese
fiiialmeiite il motiro dell'iiidigiiazione iperholica dell'a-
riiico: caricato con due voliiminosi sacchi di inerce
(( qcelta i). Camillino quasi si piegava sotto il peso.
L'asiiiello al canlpo faceva il soldato-signore durante
ii giorno: la riotte poteva lavorare a favore della ditta
cblantlestina Beppato e Pommodoro rhc benificiava del
1)rezzo del trasporto. Ecce il ronretto ~e r f e t t a m~n t e
cwiiinierciale dei due soci.
La loro fortuna fii qiielli di t~--erki inibattuti iii
1111 superiore di iina beiic\olcnza inaiidita, ~ e r c h k se SI
l os ~e tratialo di iin all)iiio. di ver ~e paia di pedate sareb-
11e1.o andate nel rnagazziiio aociale senza disciissioni. -
I1 protettore di Camillino, ehe prediligeva 1c
\t,iidette iroiiiclie, iisi, tale nletodo aiiclie iii qiiella
rircoftaiiza.
La soma della bestia, di\isa iii parti ugiiali, pa;sb
wile scliiene dei riianigoldi. Ciiardati a vista da Keller
dovettero fare a quel modo i parecclii chilonietri man-
t-anti per arrivare al campo ron non nielio di sessaiita
t-liili per opiiiino siille spalle.
Caiiiillino capi perfettamente la iro\ ala del padroiir :
Infatti di solito iiiarcia\a col rnuso iaqente il suolo.
()iiella iiotte. invece. segui Beppato e Pommodoro
tenendo alta la testa e dimenando la coda come un
I~enaol o a pieiia carica.
Diirantc la iitirata di (:al,ort'i~o e iiieiitre trainava
iul apparecchio fiiuri (lall" liaiigar, Camilliiio fi i ra' uviuntn
iii pieno da iiiia boniba lanciata da iiii aeroplaiio
austriaco.
Ferito iii iiii precedente bombardaineiito da uiia
~cliegpia quaiituiiqiie coiivale~ceiite. era toiliato a coiii-
~ ~ i e r e il suo doverr.
Questa iii la firie gloriosa del fedele e tacituriio
hervitore del teilerite (;iiido Keller.
RISCHIO, PIETA, EROISMO, dLL,EGRIA,
LIRISMO ....
Se l'uoino polssae co?i s an! u~v
uncora il calore del l ' a?l i r ~a qwando
l'esperianz~c l ' i l l z ~~mi na ; se po-
[esse araditare dal tenrpo s enz u
c ~r r v ar s i s of l o i l pes o (Ei esso, now
i~csulierebbe mai le viriir esaltala.
il prirr~o consigliv delle quuli d
sempre zl sacrzficiu di st' s/e.s.so U.
Guido Keller ebhe dei periodi di acuta soffereriza
iiella sua viia avteiiturosa: peri, il dolore rese il suo
spirito irnpenetrabile alle debolezze, alla vilti, alla
maldicenza, allo sconforio.
L'eutiiiiia di Keller i. la proba pih bella di forza
morale clie possa dare uii uorno.
In guerra aveva costretto la stia esistenza di libero
e audacr. iiabigatorr dei cieli, ad una intonazione
heffarda, gioconda e spigliata cosi conie gli suggeriva
i l suo animo di eterno romantico.
La tragedia immane da un laio destara gli istinti
t)ellicosi e hriitali delle geiiti, dall'altro amrnantava di
presagi tristi e di niestizia, I'ailiirio clei conibattenti.
Per questo Keller preferiva l' iroiii~, I'urriorisrrio e
la burla. clie faceraiio ritorriare il sorriso aui volti ainici,
cliiel soiriso clie abl)aiidoiia\-a spesso la gioveiith deati-
iiaLa al saciificio e soggetta alle altciiiativc dell'ardoie
t. della sfiducia, della Iede e dell'iiicreduliti, snervaia
c volitiva e iiiipetuosa.
(Juesta era pei Keller (( la suprenia elegaiiza II dr i
iiioderrii guerrieri pur seiiza arrivnre ai giianti bianchi
-
ed agli stivaloiii di vernice di qualclie collega incaraiiiel-
lato addetto al con~rol l o (legli oggetti di cacerniaggir~
iiei magazzini.
Anchc dopo l'arniistizio Keller aiiiava acherzare
iielle ore di disperazione e di aiigoscia con una tranqiiil-
l i t i chc taluno cliiaitib cinisnia ed altro non era se non
yuel tremendo sforzo cli volonti che e propriu degli
raseri superiori e privilegiati.
Geiieroso, entusiasta, egli tliede sapgi ininiilabili
di prodigalita e di altruisrno.
Duranle la guerra, a Padova, aveva coiiosciuto iitia
famigliola di operai che viveva z t - entataniente a causa
dell'assenza del capo, ricliiamato sotto \ e armi ed i n
quel tempo coiivalescente per ferite iiportate i n conibat-
t i~iieilto.
All'insaputa tlei colleglii, Keller face\.a delle visite
quasi giornaliere all'invalido e raccoritava ai cjuattro
bambini storielle allegre e di\ertenti nientre al conimi-
-.
Iitorie ed alla nioglie riservava gli episodi piii vivaci
e pittoresclii dell'eroismo del fante italiano.
Immancabilmante, uscendo, dimeiiticava una biista
c-ontenetite denaro, ossia quell.3 poche decine di lire chr:
la parsimonia del col l e~a cassiere aveva voncesso a
Keller Per i divertimenti serali.
Ne1 1917, iielle vicinnnze di iiii canipo di aciazioiir
da cnccia iii terriioiio coiiqiiistato. Keller assistr ogni
giortio a spettacoli pietoai.
Tiitti gli uomirii dai 17 ai 55 aiiiii soiio in giierra;
?li elementi sospetti di italianiti languono nei campi
tli concer~traniento c t l i rionlri lianno tiobato solo tlepli
taiieii iiic.olori. terrorizzati, c~uelli clie iioii haiino potuto
.-t;rt,c,ai-i tlal loro tugurio.
Iii ~iii.zzo a cruella geiiie iniserabile, inehetita dalle
~ ~ . i t i l i i ) i i i t Keller gira distrilniendo deiiaro; ascolla i la-
iiiciiti e le confidenze, dette i n petsimo italiano, con l'in-
tt*i.e.--airieiito di un niiiiistro del Signore; dice parole
l,iir,iie e di conforiu,, nascondeiidosi ai colleglli perch&
iioii sappiano ehe fa dell'elenlosina.
xel dopogucrra, senza mezzi di vita, sapri privarsi
tlellc ultiiiie cinqiie lire daiidole al priino bisogiioso clie
zli t-liiederj inoiieia per placare la fanie.
Ti e niedaglie d'argeilto al valore - clie riessuno,
niai, gli 1 itle esibire ii& iii divisa, nk in ahito civile - pre-
niiarotio il leggendario artli~nento di qiiesio soldato
straordiiiario. Gli assegni dcllc oiloreficenze fiiroiio da lui
tlonati, all'iildomaiii della loro coiicessione nel 1921, al-
1'Asilo Infantile C< dl bert o Kcller 1) i n atto di reverenie
o~naggio alla tneinoria del Padre.
Giiido Keller si trovo [>er qllalche teiiipo, nel 1917,
presse la 77" Squadrialiii (Iei caccia. Egli riniasc in cliiel
repario fino al tempo clella ritirata ed usava coirie porta-
fortuiia i i i i fez da l,er~;i~,.liere clie, apl~licato sul capo,
1)ortava aI1't:streiiiiti iln fiocclietto legato con rnezzo rnetro
t l i spago. 'I'utto l'insienic cioreva trovarsi in posizioiit:
oerfettanieiiie loilgitridinale durailte il volo.
Tale ornameiito non doleva essere privo di cIualiih
taiiniatiiigiche se poco teiiipo dope sul Vipacco, gli riu-
sci di abbattere uii aeroplaiio aristriaco. Al ritoriio da1
volo Yortunato 1)reseiilb iiii rapporto molto sintetico in
ciii il pezzo forte 1)rececleva 1'arieiiiic.a relazioiic iiel Ce-
=iic.iiie iiiodo:
Staxo lepgeiido le ULtim'Ore, quando
\ itli \ciiiie da1 I~asso un aeroplano ecc. .... 1)
Di -01ito i libri eraiio rappreseiitati dall'Orlando
Fl i ri oao, il clasaico pocnia eroico, oppure dalle liriche
-eiitinieiitali o tragiclie del Lcopnrdi, clel Petrarca o di
>liakespeai.e. Uii gioriio che il voliiirie fu hurato da parie
a parte da una pallottola, toriio al cailipo cogitabondo:
- 3on putexa piendere ine iiixece di roviiiarnii il
libro? E iiiservibile! Tre lire aiidate .... Cosi seguith a
hoibottare, con riprovexole iiitolleranza, per tiitto il
pioriio e iion cerio pcr le t re lire ehe, aiizi la sua spleii-
dida prodigaliti iii i~idteria di deiiaro, era iiotissiiiia.
So~t o qiiesto aspetto, p11o dirsi di e fu uno ciei poclii
prixilegiati ehe eb1)ero a propria disposizione degli am-
iiiiiiistratori disintercssati.
Ogiii niese qualclie collepa riscuotexa 10 stipericiio di
ICeller per ridarglielo poi a piccole porzioni, secoiido je
iiecessiti. In qiieato moclo si riiisciva a regolare l'uscita
dei fondi deslinati a finire, nltrimenti, in i re o quattro
piorni o addirittura a passare intierameiite nelle iiiaiii
del primo clie glieli Jvesse chiesti. !~rotestarido dei hiso-
gni iirgenti.
Difensore intransigente del proprio orgoglio, iioii
chiedeva a siia volt2 dci pres~i t i - coirie taluno erroiiea-
meiite affernia - accoiitentandosi di girare con le tasche
xiiote C la iiiesaurihile voloiiti cli sclierzare con tutto ciL
clie era artificiosariiente serio. In squadriglia aveva tro-
xaio il rnodo di ljalsare le ore libere clipingendo dei pa-
>tellini. Ton e a dirsi clie fossero dei cartelloni imbrat-
tati - anclie se spesso li lasciava incompleti - ma
piutto4to lavori da1 delicato disegno con uiia eqiiilibrata
iritoiiazioiie dei colori e piusta osservaiiza clrlle pro-
porzioiii.
1 ii'i fera ICcllci rientro tardi a! sainlio, e poiclii. era
diziltiio. cfettiio uiin ricogiiizione iielle dispense, cer-
cai ~do i i i i rnliriaritc per l ' al >l )~t i t o. Ghiotto di frutta, trovo
I)iii di quaiito c.rr.t-nva: i ~ i i ~ I . N I I ('es10 ('UIIIIO ( l i v i ~t ~) s e
fragraiiti ciliege.
Era inteiito a gtistare cluella deliziosa l~riniizia
cjuando il tlirettorc <li iriensa si trovi) a 1)assare claiaiiti
al local'e, sorprendeiido, senza essere notato il collegn.
Keller, iiieiitre ~iiaiigia\-a setluto sul tavolo, si di rert i t ~a
a lanciare i seiiii sni hersagli variahili rappreseiltati ciai
vetri, dagli oriiaiiiriiti rilevati dei nioi~ili, lila aopratiltto
d alle larnpadiiie.
11 collega volle giuocare ICcller e coii ~i i ol t a c a ut e l ~
cliiuse I'uscio a cliiave, poi Se iie aiidb a dormire.
Al riialtiiio gli inser\-ieuti al)riroiio la porLa sco-
I)reildo Rcllei. d i e tloriiiiva sul ta\olo conie i ~ i i i i i letto
cli piiiiiie. 11 c e ~t o era c~onil~letanieii~e sluotato clallt.
cbiliepe e pli oa~iviiii iiiii.iiicli iic-ol)ri\ iirio il I ) : i t ~ i i ~ i t ~ i ~ t o
tieila stanza.
Qiiaiido il cIirettor(1 tli rlierisa, aii(li> a ceicarc Keller
Ijurlarsi <li lui, trovo c.he era insieiiie agli altri 111'-
ficiali i qi ~nl i , coii fisclii, tirli ed a l ~ r i ruriiori 11o1i descri-
\il)ili, lo allontailarono ignoniiiriosaiiieiiie clal gruplJo,
reo di essersi fatto consuiiiare taiita fruttn - a sl)escs
della colleiti\-itk - pei. iiiia trcntiiia (li (*oiiirncnsaii.
(2iialche ternpo (lopo Keller riiisci a persuadeie du<,
'iioi c~olleglii ad ac<:orril)apnarlo ii vaccia. Con iiiia do1)-
pietta ;I tiaculla ed il carniere, iiia senza carie, i diie
1)artirorio pieni cli slrerarizc qegiiiti cla ICellcr, arrriato a
sua L-oltu (li uii giunro sottile e cori siil herretto iiiia
piurna di gallina faraoila. emblenia di e ogiii huon caccia-
tore non dirnentica niai \>er l e virtii segrcte (li porta-
fortuna clie possiedc..
Serixa ricorclare le alic iiicliiiazioni fruttivore, i ciue
affidaroiio a Keller lc pro!-vigiorii di hocca e lo lascia-
roi-io roiio un all>ei.o, <:On l'invito di attrn(kr1i fino al
loro ritorno.
Dopo nver girorizolato ui i poco 1Ic.r i ciirri1)i i cac-
ci a~or i toriiarono al punto dove si erario separati du Kel-
. .
ler. iiia iioii l.iiis(siroiio a ritrorarlo. Fecero ricerrlie iiii-
iiiiziu-c, clie tluraroiio tii?o til taido l)oiiieiiggio, percor-
i.c.iitlo tiittu la canil)apna, ma iiivaiio. Alfine, dcmora-
iizza~i per l'asseiiza di Keller e tenieiido gli fosse acca-
tluia citialclie disgrazia, siaiiclii e cori uiia fanie leoiiina,
i due alurtuiisti giiaiiti tlcci~ero di ripreiidere l a via del
canipo.
Coii le gniiibe cblie si piegavario per la stanchezza,
carriiiiiiiiiruiio paieccliio teiripo, fnceiitio corigetiiire siilla
scoiiipai.ca clell'ainico, yiiailrlo ad uila decina di cliilo-
iiietri tlal luogo dore l'averaiio lasciato, incontrarorio
Keller, seduto su alcuiie pietrc, ccaiito atl uiia fontaria
ed in atteggianicnlo iioii iilolto dissiniile cla cj~ielio tlel
celebre Peiisatore ,> di Rodiii.
Pi-ekago dellti sfiiriata c,he l'atteiiclcrii egli <:ui.se in-
t.oiiiro ai colleglii. Yori cliicse aciisa e iiearirlie disse clie
agli imitatori di S. Gheito stava heue uiia biirla podi-
stica di qucl geriere. Si liriiito i~ivece a rassicurarli iii-
sistenteniente siiil~, provvigiotii, assereiido clie erano in-
Latte e cjie aveva riiangiato solo la friilta, tutta la friitta.
Grazie a ICellei: I n spedizioiic sorti uiia iiiipareppia-
hilc conclusione: zero selva~piila, (li,ziiino assoluto per
tiitto il sioriio piii iina somma cli airab1)iatiii.e. Da al-
lora qiiri due pi l o~i dcll:? 7 7 , preferiroiio :il~l~aiidoriare
la caccia a tcrrii e continuarono qiiella aerea assai piu
romoda quando si trovavano ad aildare iiisieme al loro
allegro conipagiio.
Alla niente di Guicio Iieller dovevatio presentaisi
\ i\ c le coiis~ietudirii dci tornei (~iiiqucccnteschi, quarido
i caralieri kcendevano in campo e giostravano iiei recinti
ctiiii-i - i r i uno siolgorio Eestaiit(. r c~liiai3o~o di sten-
dardi, bandiere e drappi. di rorazze lucenti, di un'ini-
ponente selva di spade e Iaiicie appuiitite - sotto 10
sguardo delle dame sempre curiose, provocanti e ap-
passionate.
Si sa che la giostra aveva iiii valore puramente rela-
tivo e la lotta non conoscela esiti crueiiti.
bel 1917, circa a nletii cli qiiell'aimo eroico ed in-
fauato per 1e nostre armi, Keller lascio un buon mattino
i l suo canipo, asiai per tenil)o e piintaiido decisamente
con I'~pparec('1iio verso il tcrritorio neniico attese cori
iutta tranquillili clie la t rrra scorresse sotto le ali. Rag-
giunto alfiiie iiii cainpo tli aviazione ausiriaco, iiel ino-
meiito iii cui uiia deriiia tli apparecrlii alliiieati fiiori clai
capannoni suLivaiio Ja cosciente revisioile dei rneccanici,
Keller si abbassava con una temeraria picchiata e ra-
deiiclo iiomiiii e niacchine, lanciava ron la mano uii
proiettile di iiironiprerisihile forina.
hlcuiii dei niotoristi si butiaroiio a terra; qualchc
pilota ciie si trovala sul cainpo, gli iioinini di fatica e
qunnti ::ira~rino a qi~ell' ora iiisolita. presi da1 panico,
roraero a rifugiarsi nei luophi coperti, mentre Keller, se-
riiitando a volare i n quel modo paiiroso, rompiiito un
altio giro, riprendeva la via del ritoriio.
Jiitailio I' og~et t o da lui lanciato C cadiito con la ve-
locita cli un bolide, tnccava terra.
I'ds*ato qiialche istante senz'i ehe la teniuta esplo-
~i oi i e -i anniinciasse, vi iu chi si appresso coraggiosa-
inente all' orili~no. hln astuccio collegato ad una lunga
fiarnma tricolore, coriteneva il messaggio che ~fidava. in
terniiiii corte>i c drciaanieiitc lirici, gli aviatori nemici
prr un duello aereo nel loro cielo.
Lc condizioiii (lel combattiinento eraiio semplicis-
qime: iniziate le manovre iiorniali di caccia si conside-
rava viiicitore il yiloia clie riusciva a portarsi in codu
all'avversario. Dato che non si faceva iiso delle armi, il
vinto non poteva essere ehe l'appareccliio inscguito, rosi
c>orlic I'e;l,ei.ieilza di guerra avera materriaticanierite con-
fcriiiato. Xatiiralment'e colui che doveva battersi, sarebhe
c:aio sccl ~o dai colleglii.
'Piitti pli aviatori di ciiiel camp0 erano invitati ad
alzar-i i i i volo per creare il qiiadro aereo >) ritenuto
da Ke l l r ~ iiidispt,nsahilc (:oml~lrrnenio al diiello sin-
2olare.
11 piorno srgic:nte la sfida ehbe il suo svolginiento
- - - dopo I'accettaziunc della prova c delle clausole da
1)arte degli avvewaii -- ma non si i-hiiise con una defi-
nizioiie di ~i i pei i oi , i t i a cnusa del prossimo esauriniento
(li essenza del rrl i rol o italiaiio.
Iiiconiratisi Iwr reciproco arcoido qualche giorno piii
inrdi, Kcllcr riiisci arl avere ragione della valentia del-
l'austriac,o. Poi, acconipagnato da iina pat ~ugl i a di ap-
parecchi ai i ~t ri aci , fu scortnto prima su Trieste - ehe
sorvoli) a hassissinia quota salutando l'irredenta con am-
pi volteggi poi fino alle liriee iiostre, da dovc gli al-
t ri ripresero la strarla del ritoriio accorniatando~i da1
c.ampione alato coii g(tsti ~iiichevoli delle mani, ricam-
hiati i n ugiiale niodo clall' in~ripido vincitore.
Quale interpretazione darc a questa sfida incruenta
I: senza precedeiiti? Non ejtrinsecazione di harbnrie, ne
iritervento della sorte, ni. omhre di inorte nella hattaglia.
Piuttosto saggi di abi l i t i e di eleganza nelle mano-
\ rcx, rapida percczione, acuta seiisibilit2 nel pilotaggio
er1 infine una stretta di mano ideale tra vividi iiflessi az-
zi ~r r i i ~i di cielo, i n attesa di altri diielli veritieri, dopo
la I I ~ U M amicale.
Gentilezza e cortesia di ilaliani. come ei a nel modo
(li sentire di Guido Keller aiiche nel fervore del con-
flitio, ricambiata iii qiielle poche ore tli rarrieratismo
ax~iatorio con iinn iiota di poetica esaltazioiic C. di nohile
.inxl)aiia Fra collrglii d'ala e di eioisnio.
IV.
Farr il riiralc in piena giierra era farceiida rlie 130-
teva adattarsi solaniente all^cclcttico tenilwrarnento di
ICrller. A Bosco Mantico, nei pressi di Verona, si dedicb
alla polli-conigliroltura con la ~t essa passione clie rnet-
teva n buttarr pi;i gli atiatori iieniici od a lepgere i l
poerna dell'Ariosto.
IJ'allerariiento era ridotto a cspressioni lillipuziane,
c~uiiidi si dovrebbe arguire rlie la produzione fosse sein-
plicenieiite qiialitativa a detrinierito della quantiti. Un
iniprol r iso trasferirnento rlicde i dati apprnssirnaiivi di
coiiferrna a questa induzioiie.
Faceiidosi aiutare dall'atterideiite raricb tutti i suoi
al r r i iiella carliriga del SAML, compreci i polli r d i co-
nigli, raccomaridanclo al niotorista, clie dovcva tiaggiare
conie passeggero, di starc benc atterito perche non akes-
sero a scappare. Quella specie di Arca di Kak, di stilr
moderno ed a scala ridotta, si alzb i n volo e ad uiia quota
di un rnigliaio di nietri inizib il graii biaggis.
Ad uii certo punto, un galletto, cliissi spaventato
dal17urlio fragoroso del rnoiore o per inviiicibile rnania
di irniiazio~ie aviatoria, con poelie battute di ali si trovb
lil>ero conie un'aqiiila, qiiaiitiiiique non alircttaiito
sicuro.
Meniore dclle raccornaridazioni e terneiido di essere
rimpro\ erato, il inotorisia cbbe la nialaiigurata idea di
avveriire il 1,ilota chc, scnza iiidugiare ed avendo incli-
viduato il palletto starnazzaiite nello sforzo di vincere le
attrazioiii della gra~i t i i , lo segiii spiralaiido sino a l edere
clie si posava in un prato.
Keller non stette a calcolare 10 spazio r Ir r)os~ihilith
rli uii felice atterraggio. Si caccib hravarneiite nel cani-
picello e iirl toccare il terreno, 17ap1~arechio capottava
restando irrimediabilrnente fracassato.
1 ciiie argonauti, contuai iii irialo iriodo, \cniiero
Lratti fiiori dai rottami da huoiia gente accorsa, seiiza
clic lrcrb Keller si losw riiinirnamente t uri ~at o per la
fine disgraziata clelln spedizione.
Soltanto qiiaiido fece l'in\eiitaiio blil suct,esso della
duplice inipresa, rilelb gli sroiicertari~i ribiilta~i: i polli
ctcl i ronigli clic iion niorirorro scliiacciati, eraiio fiiggili
()er la canil'apna, c.oiiipreso ii palio, rausn 1)riiicil)alc
tlelld catasirolc..
Sopra i i i i 5alic.e pialigeiiic specchiantesi in t i i i rii-
xel l o, Keller aveva latto costriiire iiiia piccola piaita-
iornia ed il corso tl'acqua era stato convenientemeiite
allargato in nioclo da foriiiare 1111 piccolo stagno sotto
l'alhero. Jii qiiell'angolo di paradiso Keller passava
liiiiphe ore leggendo, od iii iiieditazioiie, o eoiitemplan-
do la natura.
C'n gioriio si era imiiieiso iiello ilagiio con I'acqua
siiio al collo, aveiido 1;i teata ricoperia clalla regeta-
zione e l i se ne .stava, inili~obile, gode~iclosi il refrigerio
(die la terra gli iiegava. Sulla strada 1-iciiia passb uii ca-
lcxasiiio tiralo da uii somaro clie alla rista clel liquido
ri arrestb {)er dissetarsi, ol>erazioiie clie compi ruriio-
rosariitmte, taiito da far sorgere il fauno dalle acque.
1,'apparizionc non impressioiib la hestin, perb le diie
yraziose signoriiie clie guidavano il calessc provaroiio
1 1 1 1 taic sl)al.cnto da teiitar la fiiga, nla iriu~ilrneiite, ri-
t~liiairiaiiclo l'aiiimale con coiivulsi strappi di reclini.
l,a coni~)leta riscita di Keller, tutto niido e cliiaz-
ziilo cli ~. crde, iioii poteva clie dare il segrieiiic risiil-
i;:io: le tliic daniigelle saltaroiio a terra C si misero 24
:.orrcrc ]>er la ttaml>agiia giidaiitlo r i sc~iiarciapola.
Preoccupato della loro condizioiie d'aiiimo, Keller
si diede ad inseguirle iiell'intento di rassicurarle sulle
sue buone iiiteiizioiii, non lieiisando clie le donne scap-
11avano perchi: egli si trovava i n qiiello stato. Unico
iiidirnienio, infatti. era il berretto da ufficiale afferraio
a volo uscriido da1 ruscello.
non si sa da dove, sbucarono due carabinieri che
ierniaroiio l'iiomo i ~i i i i do C pl i inil)o~t>ro di segiiirlo in
caserma.
Fu rjuella ~>robabilnieiite, uiia delle rar? volte clie
diventb autoritario.
- Salutate. Noii redete i gradi? - - protestb ICel-
ler con seiitita iiidignazioiie e diinentico eonipletamente
dell'asseiiza degli al ~i t i , ineiitre le due fanciulle, con
sguardi ecceasiviiinentc cliriosi, se lo stiidiavano a me-
moria ed iii tutti i dettagli.
Dopo una cosi ratficale risoluzione del suo caso e
seguito dagli sgiiardi sorpresi dei niiliti, che non osa-
rono iiiterlenire per una secoiida volta, Keller si allon-
tanb attrakerso i caiiipi per andare a riprendere le tiir-
hatc ahluzioiii nello stagno.
IJN REGA1,O STRAORDINARIO
L a parol a rletla in, r mdi
couvenecoli e? simile a p o ~ i i i d'oro
Ira Agure d ' a v g e ~~t o n.
(S*r,oi\ross).
I1 velivolo arraiica in salita con grave fatica e rab-
bioso iirlio di motore i n un mattino limpido e fresco
della ilascente primavera. Le moiitagne soiio velate da
iina loschia lepgerissinia ckie svanisce al calore dei primi
raggi del sole e iii alto vi e solo c~ualche iiuvola chiara,
coritoriiaia da delicate bordiire rossastre, clie si avvia
indolentemente verso il iiord per dopo perdersi dietro
i monti.
A bordo dell'apparecchio da caccia, se gli scoppi
assordanti del motore dovessero interrompersi, sarebbe
silenzio e quiete. I1 pilota siede tranquillo e legge
iin libro ehe ha appoggiato alle ginocchia ed 6 assicu-
iato, con una cordicella, a iin anellino fissato nell'in-
terno della fusoliera.
Sul capo porta un fez da bersagliere: il cordone
tlel fiocco, di insolita lungliezza, disteso secondo la di-
rezioiie dell'aria violenteinente smossa dalla velocit; e
dall'clica, Ta da niaiiica a vento. Alla partenza i l vola-
tore si 6 diligciitenieiitc~ preoccupato di rnaiitenerlo oriz-
xoiitale con divcrsc prove di mo1oi.e e cl~ialclie domaiida
ai motoristi. Fa cosi, ogni iolta clic parte per uii volo.
I1 pilota, diinqiie, e tutto aa~oi t o nella lettura del
libro ed il goierno del rclivolo E. diveniito uii lavoro
~neccanico, uiia serie cli movimeiiti riflessi ed autonia-
tici che dicoiio la clai.>e ed i l giado <li finezza del na-
vigatore.
Di tarito in tanto guarda iritoriio a ae ])er accertarsi
tlella rotta. corisi~ltn gli striiriieriti tli I~ordo, poi ripreri-
de la lettura.
'riitto a iiii triitto po<>hi col l ~i secclii di rnitraglia-
trire in!-estorio il hiplaiio ed ohbligaiio l'uomo del li-
hro -- Guido Keller - a fare iiii tuffo sostenuto con il
~el i vol o e riiollare alla ,irclta il volunietto. qursto il
inoriiento in ciii la cordicella conipic la siia funzione.
Poco piU sii d i ~e aeroplaiii iicuiiei - che l o spia-
~ a n o da qiialclie tenipo P l'liaiiiio ati:icc,ato decisamente
--- maiiovrano tiraiido rafficlie precise clie iion colpi-
scoiio l'uonio, ma segiiaiio rocari c!i icir~llini siii pinni
alari.
Keller non e il tipo da iar 1)assai.e liscia l'ofiesa
iniprudeiite. Intanto, pcrb, gioclierclla coii il raccia ))
abhandoiiaiidosi, sempre senza s1)arai.e a pazze acroha-
zie ed a complicate iiianovre che gli altri non capi-
~corio. Dalle trincee, dai ranimi~iamenti, dai ricoveri,
di5tiil)iiiti nelle inoiiiagne immeiise, soldati nostri e ne-
iiiici seguono con ansia la straordiiiaria hattaglia ed
ognuno anela alla vittoria del proprio campione con
iina interisitj di deaiderio che si vorrehbe dovesse sa-
liie, per incoraggiare, sino alle ali umanc e guerriere.
Picchiate, aviitameiiti, scivolate d'ala, dietro-front,
tiitta la ricca gamma delle acrobazie suppcrite dalle
astiizie del comhattimento aereo, si l>roducorio in una
siircessioiie interminabilc e verameiite il ciclo diventa
tc,niro di 11i1i1 c,l)i(.a lotla. ~l ~r l t acol o treincndo c faiiia-
stico c11e elc~trizza i ~)rotagoiiisti C da fremiii <ii eiitii-
siasmo e br i ~i t l i tli icrrore agli spcttaiori. 1 soldati ita-
liaiii segiiorio la daiiza inortalc dcl conipagno alato con
a~prrnisioiir. a cauia della sul)erioriict iiiinierica e del-
l'agpressiviii (legli altri C inolli gi i assiciirano che i l
duello iiiil)aii firiira, iragicanieiite, coii una sconhtta.
&Ia Keller, clie finio a quel niomciito ha pazza-
inente giuovato nell'iiiimensitii azzurra, con i feroci ra-
paci iiiiperiali. passa fiiiaiiiiente all'attacco con mano-
vre scoiiccrtaii~i, sgranando brevi raffic'rie di mitraglia.
La sua al ) i l i ~i di gra~i de cacciatorc i. mrssa a dura
prova. Persegiiita uno solo dci ciue avversari nell'in-
ttbnto (li abbatterlo, raia deve guardarsi dall'altro clie
tc'iita contiiiuamenie t j i liortarsi in cotla: sc riuscisse,
sarebl>e la fine, per liii.
Da liingo ieiiipo qucl tratto tli cielo rintrona di
roni l ~i pro~iiiilciaii ctl acutivsiriii tli iiiotore e vieiic sol-
eato da rriille scie iniisihili tracciate dlle traiettorie
tiei falclii iirnani inferociti e tlallc pa l l o~~ol e delle mi-
tragliatrici.
'llre cervelli lavoraiio spasiiiodicamente i i ~ iioiiie
dclla concercazioiie r dell'istinto, dell'onore e della Pa-
tria, e tiitte le ri vor~e della tecnica e dell'al~ilitk sorio
iinpegriate pcr cliiuderc viitoriosairiente la paxtita olle
c.oiiliii~ia serraia e feroce p i i ~ clie riiai.
Alfiiie uiio clei trt: si arresta per iiii istante brevis-
siiiio, l ~o, C O I I ~ ~ C ) 1 0 sE~)iido celesie, simile a iiiia croce
miracolosarneii~e rospesa iiell'irifiiiito, teiiteniia uii poco
e incliiiaiidosi tla 1111 lato precipita pionibo nieillre 1111
flotto gigaiiteaco tli fiiiiio hiancasiro esce violent0 dalla
fiisoliera, tracriai~tlo iiiia coloniia spessa vlie Irntanieiite
si dissolveri, poi, per l'ariu.
I? un austriaco.
lieller 10 sepiie pi %r i i i i trntto p u i ritornn iii qirotn c
si rivoltn contro 17altro. ()iiesto src'ondo comhattimeiito
atl rnii uguali - si inizia coii violeiiza ral~biosa, ina
tlur pochi secondi; i l crociato avveruario al termirie di
una breve cabrata, picchia risolutamente, a pieno riiotore,
dentro le proprie linee e cerca in tale modo di salvarsi.
Sa che non potrebbe sfupgire altrimenti al superbo ab-
battitore italiano. Fanti e artiglieri dell' altra parte ten-
t ano veiidicare il commilitone caduto e quello fuggitivo,
iiiiziando un furioso concentramento di fuoco coiitro
I'aquila superstite e vittoriosa.
Keller rornpiende clie non pot ri raggiuiigere l'av-
versario. JIiattraversa l e liiiee austriaclie coperte di fu-
rno e dalle vampate delle esplosioi~i e ritorna siii no-
stri. deliziandoli con qualclie falcata a fior di terra,
cpiiidi riprende quota e la lettura del libro. Vaga an-
cora per gli spazi deserti e rientra al canipo.
- Koviti? - rhiede l'ufficiale di servizio.
-- Nessuiia, -- risponde laronico il cacciatore, tu-
glieridosi gli occliiali ed il fez, rhe appende con somma
attenzione alla leva di romando come fossr iiii attacva-
panni e si avvia verso la sua tlirnora ron qurl paaso ela-
stico e l'aria distratta di sempre.
Kessuna novith: pero iielle ali e nella fusoliera ci
sono tanti ioii da far 1,erteiiiiriiarc per c~iialclie ora quel
rnontatore milanrae r h ~ incolla i cerotti rolla teririre.
Da quando esistono gli uomiiii - e Blumnienstein
afferriiava il sec010 scorso ehe siamo al mondo da circa
rentomila aniii, ossia un 110' piu di cluanti iie vnole la
Bihbia - ogni essere umano ha avuto dei giisti parti-
colari.
E notorio clie quella dei contiasti G una legge della
iiatura. iiemica della monotonia e dell'uniformiti. ILel-
l'uomo essa ha c*reato le teiidenze per niodo che noi
consideria~no iioiiiiali certe iiiclinazioni che sono agli
antipodi coii altrcx che purc sarcbbero piii perfette e
consiglial~ili .-e per rizio o per educazioile o per false
conveiizioiii. ~iffcrniatesi sttraverso il tmempo, non si ri-
corresie -~ii.i.ogati artificiosi.
Percliib I)a--.are luiiglie ore i n ambienti viziati o iii-
fagottni-i di laila o preferire la poltroila alla scherma,
al caiiutt ii-gio. all'equitazione?
Gli eleiiieiiti contrari: vita all'aria libera, abolizio-
ile t l t ~~l i al)iti inutili o superflui, i l movimento, la gin-
iin-t ica. ?oiio l>erfettamente aderenti alla mentalitii dei
1)u11oli forti che si preoccupailo della salute della razza.
l? ol-vio che per ottenere qiiesto, fosse iiecessario
arril are all'esagerazione : da1 troppo si arriva meglio
alla giusta misura che partendo da1 nulla. Da questo
priiicipio I<eller fece derivare un sistema igienico di
vita del cjuale era fervente cultore sin dall'adolescenza.
Cosi disdegnava passare la notte nello alloggio si-
gnori uficiali )) e si era trovato un albero in fondo al
campo, sotto 31 quale una squadra di soldati, con ab-
boiidante lavoro ai hadile, era riuscita a scavare uiia
ipecie di grotta o di ricovero.
In tale modo gli riiisriva di irnitare la vita pri-
iiiorcliiile del fante delle trincee e per il caso di iin borii-
I)ir(luiiieilto aereo aveva i l vaiitaggio della estra-terri-
turialiti (1e1 luogo, abbastanza loiiiano dai bersagli al ~i -
tiidiriari (legli iiviatori neniici.
Sellc oi c (li l i l ~er t i saliva siill'albero, nudo com-
pletamente e iiell'acrcu rlimora svolgeva tiitte quelle at-
tiviti - anclie lc piii .... iiaturali - clie niolti uomini
disimpegilano al live110 del terreno.
Se il nudismo fu uiia noviti del dopoguerra, qui
& dimostrato che c'era clii 10 praticava come coefficiente
di saniti e di forza fiii dagli aiini del conflitto ed effet-
iivamente I<eller non al)l)arteniie mai alla ca~egoria dei
vatarrosi o dei costipati e neaiiche a quella dei consu-
niatoii delle specialiti niediciiiali.
(Oiiel tale gioriio del rombattiineiito con i due au-
striacti. ICeller era andato a rifugiarsi sui raiiii e cla
Jassii ctava a giiardare alternativaniente i l pamorama e
i soldati clie ripuli~-ano o ripassavano aI.)~.)arecchi e mo-
~or i , quaiido la sua aiteiizioiie fu attratta dalle iiicredi-
ljili nianoure di iin \-eliuolo clie per due vc~ltc aveva
tetitato di atterrare ed alla terza si era trovato finalnienle
sti1 terreiio, irin con i~n' ala fracassala ed una ruota tli
rneno.
L'attendente di li a poco gli porto le noviti:
-- E il ieiienlt: X.... quello arrivato l'altro giorno,
c:lie Iia caputtato. Se ~i i t t i fossero come lui, si volerebbe
sulle scope ....
Ed il C( si rolerehbe - l'attendenle di Keller -
clie aveva uiia paura iperbolica del volo, segiiito a hron-
~ol ar e coiitro il teiiente X.. .. clistru~torr di acroplani,
asino, bestia D....
L'altro siill'alheio ascolta\-;I iiiil)a.siiliile la sonora
sfilaia di epiteti. iiidul~1)iaiiiciite i;liir~iti ii qiiel devoto
iispetto i-1ie ogiii sol(1aio <l e~-e ai iiilieriori. sapendo del
ronseiiso di iiiiipatie ri.cosio da X. .. . iii sc~uadriglia.
- O g ~ i iioii \ii(lo n ~rieii-a. fa 0c)rlare qiii il mio
~)raiizo. - iiiterrtil)lre Kel l ri r l'atteiiilriite se iie andb
a eseyiiire I'ordiiie.
La colazioiic f i i coii-iiiiiata siill'albero e quel poine-
riggio di as~1i i t ; i c-aliiia Lrascorso rapidaniente per Kel-
ler, tutto iiiteiitu a leggere uiio dei tanti lihri che I'ac-
cc~nipagna~-ano iii\-ariabiliiieiite riei siioi viaggi Iiei. i vari
rnnipi di n\.iazioiie.
I,a stea-a sera Keller I a a ceria, alla riiensa. En-
iiiiiido ablerte ilna insolita agitazioiie chc bihra nel-
I'ariil~irnte: il siio ingresso siille priine iioii vieiie quasi
i i i o i . i l i i I , i..i~:\t'i.'az.lc)iii - ~t t o\ uce coiiliiiiiaiio iiei ri-
- i i . t t i i - i i i l ~ i , i i l i coiiii)ieiisali.
h c l ; , I . - i \ 01-c. ti iirio tlegli inserrienti, rnemorc clel
i I c . t t i , 1 . 1 1 , . I -ul(l;iii saiino tiitlo quel che C% di riservato.
i i el l ' , t i i i l ~i ~i ~t t ~ iiiilitare, dornaridando:
- - !)i . c. l i t , ciiccede?
11 - ~ ~ l i l i ~ i ( i . clie tradisce dai rnodi la sua apparle-
iiciizu i i l I , i c,iitegoiia tlei cainerieri di gran lusso, si av-
\i(.iii;i < . i i r i ~.oiitegiio i~iiiitcrioso C si confida:
- l.'c'teggiano il tenente X.... quello che lia C scas-
iato )> claniattii~a: ha l ~ut t at o giu uii aeroplano au-
striaco.
-- Uove? - cliiese Iiellci incredulo.
-- Ve r ~o ....
E'abbattitore si siede a rnensa ed iin collega con-
i'erma, aggiungendo tiiialche pai-ticolare.
- Non si cre<lerebbc, nia ii rero.... nessiino sa-
l)e\-a di e era stato lui .... il coniando della Divisione lia
\~\-eiti to t l i uii iiotlro al~ljareccliio.. . . peiisa, contro due,
clii l' n\~iebhe detto .... il coriiandante ha cliiesto oggi
:i Iiiciisn chi era stato.. ..
E qiicllo coiitiniia coii toilo cvncitato a spiegare.
Surrisi di Iicllcr: l'ora c la localiti coiilcidono; egli
iiuii liii preseiltnto la rclazioile sul siro volo c l'altro, clie
l)rol~xl~iliiiciite iia assiilito al coiiibatti~iiento e si & in-
foiiiinio tlelle inaizcnte dicliiarazioiii di Keller, si piega
alle iiecescit;~ \~~!iitc dalla vita pratica .... Gli si potret>br.
dare iiiia 1czioi;e clie la faccia hiiita con l'eccesso di or-
goglio C la sci:,cca !>resiij.zione.
e7:i"aiiiiiiii 1i 2\ icln b i dcric:erci)l~e per i i a i i.nppoito
di iiflirio, nieiitie i!ii iitrnio i-itrniinizente e risoluto sa-
rrh!sc dell'ol~iiiioiie riicdioevalc di farla a sciaholnte
eenza esclusione di colpi.
Iieller peiisa 3<! altro.
Intanto, fra coirimenti r. diwiuriissioni, si & alle h t t a ;
ciillr t;i\olc coi n~~ai oi i o i caliri preaiinunciaii~i lo spu-
~ I I ~ I I I C i.i~iialr.
--
i:iiiioso! paga da Lere pei avere scassato e
l v ( , \ ( ~ ;iI ciio iiionio! --- cLoliiiilciiLa iin sottoleiiente ini-
11(.?1,(, ta -crii!)i.e iii \=iia t!i sarcasiiii che fiiiiri bruciato
\ i \ u. fac.c.iitloni a1,l)atierc con il velivolo in fianitne dopo
1111 (!~icllo t'croce.
C; i l ri i ~i <~. ii <~i>iinaiidniite proniincia il discorso.
6; 1111 iioiiio clie 1-ola hene ed ha del coraggio, ma la
'11i1 iti.ii\iiril 1iiii.c'~ q~1aiido diveiita oratore. Dice belle
1vii1.01(. i i i ( . i t i ricoiio~io spesso i vocaboli eroismo ,
<i iii.cliriic'iito I ) . . . .
Ei~i liiiito.
-- (:1ic pioia 1)cr i iiostii tiriipani! - brontola aii-
corn i l - ~ ~ ~ O ~ ~ I I ( ~ I I ~ C ci>e iioil \etl<t l'ora di andaraeiie.
]ik\ t . r i - ~oi i ~l ci ix il iei~cggi:;to. Si alza, giiard:iiidosi
intoriio. (.oii i-;ittit~~tiiii(. t l i c.lii gocle delia fnuin iiionien-
tniiea c < I c ~ l l ' : i i t ' t ~ r i i i i i ~ i c ~ ~ ~ t ~ tlo\iii;i a1 cwraggio ed alla
prol>ria ca1)zcit;i.
Iii quello ' t t x - - 1 , iiioriic.iii(i t l ~ i l l'oiido della tavola,
da1 siio po'to ;il)l~ai.l,ilo. Kc~llcr zi 6 levato e giraiiclo
dietro ai colleylii. c.oii i l c.ii1ic.c iii iiiaiio, si incamimina
leiitaiiieiitc vei.'cu l ' i i ci i i i c~ iiiuiriciito, iioiiciirniitc 6c-
g!i *guai.(Ii .sc:i.ljr(--i c.i!e tiitti ?li ~ific.iali clel reparlo Leii-
goiio ~"uifati zi i di liii.
Si Iia l a - ( ~i ? - . i i ~l u i i ( ~ clie cliialclie trovata di Keller,
tra 1:. piii cli\ci.i(.iiti. ticI)ha roroiiare il trionfo di X....
Iiellei. i. i ~ri i rat o \ic;iio n1 collega e accosta~idosi ili
niodo da iioii i'arsi seiitire dagli altri, parla dolcenieiite:
- Ccii-'i .... guarda clie l'apl)arecchio che hai biit-
tat0 yiii tii. 1'1io ahhnttiito io ....
X.. . . iiiil>al!itli-ce ; il saio conte,-iio J-oluttuosairietite
!)rcsiintiio~o scoiiillare c la r-riaiio clie sostiene la coppa,
t i r i ~ ~ a . ICellei. 10 ;iiarrla fi.eddo e iinpassibile, coii incre-
ilibile sereiiiti.
-- Sei di carriera? - rnorniorii coii acccrito af-
i e t tiloso.
()iiegli aniiuisce, c30i i i ~ i i ceiilio al>l)eiia l>cr(.ettihile
dei calm, lolleiiieiitr i ri ~aso da1 1eri.oi.r.
- E: allora tr 10 regalo, a riic. iioii servc, - coiicliicle
Keller c ritoriia al suo po s ~ o (wii placida seiciiiti.
UN COMBATTIMENTO ORIGINALE
{Coliri che n o n s i ofeiide
p e r notL essere str110 cotiipieso
d iuil i,oio si t peri oi e .
(Cr>xr.i:c.iii!.
I'assaiido da un csaiiipo a uii altro, Keller si trorb
iiuovameiite a Verona, coii altri collephi, cli rinforzo ad
un gruppo di scluadriglie rla caccia.
Qiiello era uii nlveare seiiza femnliiie n :ocoiiclo
la defiiiizione pittoresca del bizzairo pilota, tante craiio
le iioie clie procixravaiio i t:oin;iiicli no.<iri (, ]':I\ inzioiie
iierriica.
Cioriio e iiotie le ~)niiiiglie (lei c.nc-c.ia t,i.nrio
i i i iiiol iinciiio 1)er Ir ipazioyr i ic c,clr-ii. c ! i -rorla :iCli
al>parecc.lii tla l )oi i i l )art l a~i i t ~i ~~o t: ( I n rico;iiizioi~c, 01,-
l ~ i r e sorregliaiiilo ZOIIC, iiliil)ie 1,attiilt- cln 1-ciiti gaFliardi,
in attesa degli ncrol,laiii aiiiiriiic.i t - l i t . iit. reiiirailo
a gettare honihe iiillc r i t t i iilclile-c 1"t7r tomarsene i~
fretta ai loro ricoveri dopo c+er-i clisfatti clel carico di
niorte.
(2uaildo a IielIei. tocci, il tiii.110 di pattiiglia ron 1111
rollega piii aiieiano - corl~iileiito, gioriale c l,i;?;ilolo -
si senti f ar r una rarcornanrlazionc di qiiesto ~eric~rc-:
- Se siamo attaccati da piu avversari, tu devi se-
guire le inie mosse. Bada che 11011 mi prendaiio alle
spalle; sta' attento in rilto; guarda in basso. ... -- Cosi
contiilnb per un pezzo, rnentre Keller contemplara cori
iiicliscreta curiositi l'addome esiiberaiite dell'amico
tanto peiisosamente interessaio alle eventnalitii lontanis-
siine di iin assalto in massa del neitlico. l'cniie per se le
osservazioiii insoleiiti clie avrebbe doviiio fare e saltalido
agilniente sulla fnsoliera si riccuirioclo con la iiiassiiiia iii-
dolenza iiel sec~gioliiio.
Poco dopo - il collegri in tcstri e Iieller alla retro-
gi ardi a -- i diie apparecchi filavailo pcr la \-alle (lel-
I'Adige ad altissiina cliiota, sobl>alzando di taiito in taiito
a contatto con le raficlie improvvise cli \~eiito.
A siiiistra il Lago di Garcla cliiiiso cialla corona dei
monti arcitleiiiati nl>piiriva coine iina piccola chiaxza
da1 colore chiaro. a riva, c.lie iiiaii maiio incupiva fino
a diventare azziii-ro caiicn vcrso lc niaggiori profoi i di ~i .
L'Altissimo, il Co~ii %iinna, il Baldo, lasciavaiio
scorgere i iririiiitissiiiii qistclni dii'cnsivi. In loiitaiianza,
si iiliravvedevaiio i yliiacciai dello Ortler c dell'Ada-
niello, di iina tiiita i'errigiia +iriil~olizzaiitc cjiiasi poteriza
c forza. meiilrc vicine eraiio Ir pliplic orride del mas-
siccio del Brenta dalle pareti a s~ral )i oi i i t ~o, iiude, sel-
vapFie, iriaestose.
L'aria era cliiara, di iciia trasparenza brillante e
l'iiiimenso paiiorania visto da c~iiel'l'nltezza -- i n cui gli
effetti della velociti si ;iniiiilla\aiio, taiito da i ar seni-
hrare cjurisi ierriii i velivoli rispetio alla terra - asso-
migliava ad r i r i graiide ~l ast i co fedelmente disegiiato e
rolorato (:On fiiiezza.
I t)osclii, le zonc ro(:rioiic, i fiiiriii ecl i ioi.i.eiiti, 1e
ctratle, ,.i oiesenLavaiio (wii l a perfezioiie di i i i i (li3epiio
itciciirriio e le gidazioiii clell(- iiiiic d~ivaiio ri sal ~i e toiii
sorj>reiideiiti a qiiella nieravigliosa carla ~i at nral e clie
j'arel-a tlisegiiain tla (:iclol>i.
Le linec iiostre scomparvero ral)iclaiiiente dietro ai
due veli\ oli. clie si inoltraroiio in t c ri-iiorio nerriico, nello
smisiirat:~ corridoio delle Giii~litarie.
Qrinlclie aiiirololic inassiccio, tli L i i i vaiidore shba-
glianic, xeiine giraio o scaxalcato fiiio a rlie i volatori
ebbero razlriiiiito il loio 01,l)ietiixo ed inisiarono iin
brcrc xolo t l i rico<iiizioiie prima clel ritortio.
3Ieiitre il conipagiio coml?ivli (lei rirroli arnpii e
leiiii. JCell~r roiiiiiicib il giiioco xoliittiio~o coii I r iiubi,
clivcriciic?osi ' 1 l)iirai-1e, +i a 1)uiiaiido il ~ i i o dcbtriero
alato in piccliiate lese e vertiginoee oppure rabrando rab-
!,iosariieiilc fino ad afiorarc i n alto, fuori dallo slsiazzo
biaiicliissin~o di xalbore arqiieo.
11 faiitastico lratteiiimento fi: iiiterrotto tli colpo:
da nord-ect ernlio ap]?arsi, diciro alle nioiitligiie, tre
punti iieri clie non lacriavaaio dul>bi i ~i l l a loro ideiitiii.
dnclie il giocoiido collegli si era accorto delia presenza
degli aerei neniici cd axviciiiando.i a Keller faceva dei
gesti confiiei e xeloci con le bi-accia, ronie se v o l e ~ ~ e
rarnmentaigli le istrii~ioiii date al momento della par-
teiiza e niagari aggiun;;cre iin siip~>l~irieiito di avvertenze.
Si poteva aflern1ai.e clle Keller fosw un t i l ~o origi-
iialicsimo a terra, ma era altresi coniermato il siio ecce-
zionale eqiiilibrio qiiando si trovaxa Per aria. In questa
xariaziorie di carattere fidava il capo-pattuglia. Prima
clie c~iiell'altro avesse finito di gestirolare i Ire avxer-
sari gli eraiio addosqo, al tcmpo st es~o iii riii Iiellcr
spariva iii mezzo ai banrlii di niaxole ron i r i i ci impen-
nata iriaestra.
IJo rivide di li n poco - qiiarrtlo con iina serie di
col l ~i di mitragliatrire Keller rliniiii6 il piii vicino degli
nttaccanti rostriii~eiidolo alla fug - poi lo perse cor~i-
pletameiite di vista, tlistolto anclre dalla gravili dcl
moiriento.
Mentre Uno desli au~t ri aci si dirriostrava aggreqsivo
di iina bravura inconsueta. l'aliro si limitaia a girare
alto, tirando di tanto in tanto qualche sventaglia di
mitraglia.
La giostra impressionante aveva sfondi di una gran-
diositi dantesca, proiettata siille rnontagne orride e gri-
gie, gigantesche, in un cielo perlaceo ed opaco percosso
da rafficlie violentissime clie facevano vibrare tutti gli
organi del velivolo giii sottoposti ad iina sollecitazione
aciita e brusca ricliiesta dalle riianovre di offesa, mentre
la grossa niivolaglia scivolara con velociti vertiginosa
sotto ai contendenti.
Come per incaiito il nemico ineno ardito scomparve.
Restb solo I'altro, duro, teiiace e hattagliero.
11 compagiio di Keller ~i oi i i i trovava al suo prinio
comhattimento ed era iiii 11iJota di straordinario valore.
Siii dalle 11rime I ~a~t i i t c si era acrorto di trovarsi di
froiite ad un avr er ~ai i o teiiiibile, 1)ercib clorette iisare
tiitta la siia abi l i t i pcr iioii al>haiidoilargli I'iiiiziativa
dell'attacco, l'unico coefficiriite clle poteva co~isiderare
a suo favore i n c~iiel iiioiiiclito.
Raficlie I~revi , tiriite iiegli attinii clic l'austriaco si
portava nel cani l ~o cli iiiirn tlelln niitragliatrice, rapide
virate e coml)licnti i-oltr;gi; coiii!,oiieraiio iii armonico
eqiiili1)rio la ic*licriiia sottile e eerrnia dcll'italiaiio.
Qiialclie l~allottola era gi i ari i rat a al regno e iiiia
di esse avri-a rc11e;qinto iiiio dei nioiiiaiiti di atlarco
delle ali. ai-rerteiido il pilota clie quell'altro sapeb-a iiti-
lizzare lc siie ariiii con non comiiiie perizia.
L'auiiieiitato ardore acciiiva in maiiiera singolare le
facolti aggressii-e dell'attaccaiite, deciso a finirl, aiiche
perclii. il carhurante non sarebhe stato suficente prr il
ritorno.
Una Iiingn rafica proiettata siil bersaplio iliolnilis-
simo mentre usciva da un dietro-front ed il pilota au-
striaco ahbandonava le leve, alzaiido l e Eraccia con uii
gesto disperato ed invocatore.
I;n attirno di arresto nella rorsa in ialita ed iin osril.
lare indeciso delle graiidi ali, come se il soffio della
morte naesse dato anche nlla macchina nieravigliosa la
starichezza e gli spasimi dell'agoiiia. Infine il biplano
crociato picpa hruscamente, la coda verso l'alto, affon-
dando a precipizio i n iina iriterminahile immersioiie
mentre le liinghe braccin alari ruotano coii niovimenti
anipi e acinbrano trapaiiare l'aria.
L'italiaiio E l ~reso dallo sl~ettacolo terrificante clie
si svolge sotto i suoi occhi e segue il nernico nella ca-
duta sino a clie iioii rede l' acpila sconfitta frantumarsi
contro le roccie insienie al suo carico funebre. Riprende
quota coii iina impeniiata e soltaiito allora si ricorda di
Keller.
Dov'k? Per qiianto cerchi diligentemente non zli
riesce di ritrovarlo e iin dii!>l,io spaventoso turbina iiella
sua mente non ancora libcra dalla teiisioiie della ltat-
taglia.
Che l'avversario nbbattiito, fosse iiivece Iceller?
Non era improhahile clie avesse avuto di fronte
I'amico e nella foga del comhattiniento non arc=c iiotato
i distintivi. Sapeva Keller capace di crearsi iiii diverti-
rnento, arrivando al piinto da sostiti~irsi al iiemico, fi-
dando nella sua inipnregpiabile fortuila Iber uscirne in-
coliime.
Pensb di ricoiioicere I'appai~ccchio del a iiito e ah-
- -
ha~candoci a poclii nietri da terra con iina temeraria
piccliiata, sorx~oli) i rotiniiii. iii:i ieiiza riiircirc n di-
stiiigiierc iici.ii~i irziio caratteristic'o. Reptara iin'ultima
speranza cd a qiielln s i n ~ ~ r a p ~ ) b coii tiitte le forze del
ciiore, volgeiido (1iil)eratanicntc la rotta sii Verona:
Keller poteva esccrc rientrato per iin gunsto qiialsiasi.
Lungo la strada oswrrb aiiciosamente ogni dettaglio i r-
regolare del terreno, cenza ritrovare traccie di aeroplani.
drrivando al campo saltb a terra eccitato chiedendo al
primo che trol-b, con vocr rotta:
- - - - Keller? ... nnv'+ Tcrllei.? ...
Non iie sapera niilla e neanclie c~iialclie aliro seppe
dire la parola che 1)otesse tranyiiillizzarlo.
Sarehbc difficile riprodiirre il tornieiito e lo spaii~iio
che doniinarono per luiiplie oi r il x~aloroso abhattitore
e la desolaziorie dei piloii.
Si cercaroiio iioiizic I ) ~ CS- O il!iri carnpi rli ariazionc
dove presurnihilniente TCellel. a\~rcl)be potiito atlerrarc;
si inviarono apparecclii iii ri(.:>;riiizione r si ricliiesero
informazioni a tiitti i comaiitli c!ell'Ainiata, iiia il poiiie-
rippio trascorse pc.iiza iiii rtli:iio clic potesse calmare l'or-
gasmo dei colleglii e la di-l)crazioiie dcl coinlr;igiio.
La firie di ICcller lairin\a Ir Siie traccie onibrate di
depressionc e di riml)iaiiici. Sc~)ii <.ra soliariio la pcrdila
. .
del pilota espeitiseimo. tl:il r7o1.:!(;lrio inrgiiagliabilc. rna
soyratutto la sc011111ar-~~ ( l : , I I ' ~i l i i ~~ pih caro clie dai a ;I
liitto ai cuori ed apli aft'viii tli iiitti.
. . .
Di yiiesta angowia .;I .i;ee l'iiitero 1,omeriggio.
Le prime onibre rlella -era cotniiiciavario n togliere
i rilievi al paesaggio. tlaiitlo i i i i iiianto di screiiiti e di
triatezza a tutte l e (.(:-I. iiitoriio. cliiarido i i i i :o;iibo di
inotore. iiiil~rox~vi-o c Coi.tc-. r111)~)v 1" 11uiete. Un biplaiio
apparve ex oliieiid(~) I)irzr;iiiiciitr.
Qiiaiido io(.(.b i l - i i o I i > . fci.iriniicloii tlavaiili ai ca-
paniiotii. i i ( - \~piiiic fi~o!.i i~iia fi~i1i.a I~eii iiota: Guido
Keller roii i i i I~rarri o i i i i graiitle tnazzo di fiori.
Soii el>l~t,. ~>r i i ) . iiraiiclie il iciiilro di aprire bocra
clie il 61110 c'olleza tlrl riint~iiio gi i gli era ddosso tein-
pestaiidolo di 1 ) i i ~ i i i r gridarido irisolenze.
.4lfiiic. eiseiidoyli riiiscito di farsi iiiteiidere, Keller
par16 roll toiio di niarrata iimiltii, in riii vi era una in-
flessioiir atiiiiiirati\-a pcr il coragpio dell'amico:
- Ho \-ist0 clie ti Irattevi cosi lrene .... roiio stalo a
piiardare. Era iiiiitile clie iriirrvciiissi!
In Iiii eia rimastn 10 spirito iioii speilio e iioii so-
pito degli aiitenati clie l'avera indotto ad appnrtaisi,
dopo essersi sbarazzato dei rieiiiiri in sopraiiniiincro, l a-
sciando che il duello contiriuasse coil perfeito equilibrio
numerico a conferma della squisita gentilezza italic, 1)
coine se si fosse irattato di uii combattimento all'ariiia
hiaiica ira ca\ alieri medioevali.
In seguito, do\eiido giustificarsi per il suo ritardo
adoito iiii tono soiiiriieiae e malii~coiiico:
- Soiio aiitlato a sfiorarc le acque del Garda per
haciaie le oiide cori il ~ n i o cigrio rornbaiite! Voi non co-
iioscete il liiiciiio del volo, la bellezza iiaacosia della
velociti, I'ebbrezza dei t ufi nell'azziirro, clie i. Cielo,
Acqua, Iiifiiiito ! . . .
E SC ne nndb dopo aver aggiuiito di essere stato a
meiisa in ur1 piccolo campo di fortuna cituato ai piedi
tdei monti bresciniii, dove aveta aiiclie dormito di gusto
iutto i l pollieriggio, proprio cluando mezza zona di guerra
era in penoso orgasmo per la sua sparizione.
UN RICEVIMENTO
I1 I ' a ~ u d i s o ; 11 t e r r n .Lu
s t ' i l a gt roppa d e i caui el l i o n e i l
s/oyliare i liD7.i o s ul seno rli
uiio d o n n o .
(l' ruverhio arabo).
Nelle vicinanze di uiio clei tanti carnpi di aviazioiie
del fronte -- clie ospitavano le squadriglie con iin sus-
seguirsi talvolta pausato di calma prolungata, piu spesso
di rapide aosie C affrettate pnrteiize - la guerra non
aveva turbato la tranyiiilliti di niia aristocratica sigiiora,
proprietaria di vaste teiiiite.
dvveiieiite, ricca, I~ellissirna, essa animiiiistrava il
suo patrimonio terriero coii abilith e disin\~oltura, non
dimenticaiido perb le aiitiche tradizioni cli signoriliti
con l'offrire iicevimenti suntuosi e diverteiiti agli uffi-
ciali dei ieparti accampati iiei diiitorni.
Non risiiltava, agli iminaiicabili gazzeitieri, che la
dama derogasse dalla sua liiiea di composta e vereconda
serieth.
E certo perb che se c~iialche privilegiato vi lu, non
10 si seppe e Guido Keller - con quella espressione fau-
nesca e l'aspetto di uorno dallo eterno appetito sessiiale
- riusci a 1)enetriire nelle siie iiitiniiii, iiiaiiteiieiido un
ae~ol ul o segrcto.
Il'rirrc~iiiirii ;iisiiiiieva in tal inodo iin sapoie deli-
zioso lseiclii: iioii i. iluova per gli uoniiiii - e neanche
/)er le doiiiic - la xeiisazioiic 1) r el i l a~a di gustarc i
frutti 1~i u tielicali clie gli altri iioii Iiaiiiio sapiito o iioii
saniin c:oglirre.
- Paradiso, paradiso!. .. - esclaniava Keller, go-
denclosi tiiito quel bei1 di Dio i i i pieiia guerra. CaI.)riole
l'er aria, lii~ert;, risclii coiitiiiui, iilia hellissima donna
i n terra -- aiizi iii uii palazzo - (.oii le misteriose precau-
zioili Per aruicinarla, iiitio yiieeto era la vera essenza
tl(blla viia l~el'ia 1) .
IVoii ci ha fiiio a cl~iniitltr cia tiiiratii cluesta esceiiza 1).
pare ~ P P P . ~ iiio1io' re 1ii leggiaclra iiobildoriiia ehhe riioclo
(li (c sollazzarsi n tliiraiite tlilersi iiiesi con le infinite tro-
\.sie cli Iiellci c*oii la iii~tnii(-abile pr odi gal i ~i del wo
;IIII oi'e .
- Facciamo uiia hella fe>ta! - aveva suggerito
Iieller uiia noitc t r a haci. carezzc c paiole di Iuoco e
di desiderio, apgiuiipeii(1o clie al ti.aticniriieiito si dove-
vano invitare gli i~fficiali nviaiori tlel X-icino campo,
noilcli& Sua Ecrrllenza, i i i i gerierale clie per Keller
rappreseiltava 17uomo tla far diventare sottosoldato.
I rnotivi dell'antipatia soiio un PO' luiighi a spie-
garsi. Tr a l'altro, er a uii iniitatore asfissiaiite della
c1iscil)liiia prussiana, ridicola ed intollerahilc. Keller
riegli irnpeti frequenti di siizcerittii, dicliiarava clie I'unico
iioiiio tla 11ri odiato era appiinto Siia Eccelleiiza. ' Tali
ragioiii dovevario cssere heil gravi SC Keller, preriiet-
teiido, diccva di noii avere mai odiato alcuii cssere sulla
terra. Era di una longanimita veranieiite eccezionale
ed amava applicare in taiite circostanze la sentenza
hi l l i ca: se colui ehe t i odia Iia faiiie, dagli da riiangiar
ilel pane e sc ha sete, dagli dell'acqua 1).
To r n a d o dunque al programma preparato quella
rioite, si coii5eriiie cli i"irt~ 1'1 bella iesla addirilliira iii
oiiore d i Sii'i Lcc~l l ci i z~.
1,a hcr.~ ii.$aia. tlall'.llici tlello .caloiir drlla ~i l l a ,
la sigiioi-;L acbcuglic;\ 21 sc>rricIcii~e - iiia ~ ~ i i i aiicura igricira
c8i cliiel clie ~i l,i.csl,ar;i\-o - il corj~c, dcgli ufliciali avia-
tori c8a 1ilellt.r lrrciiii~rosrnenle iiivilati.
Arril-i> 1"". uiiiiiio, coriic 1,icscrice il ceiiinoniale,
I'eccelleiiliiaiiiit> ,geiierale ac:colto dn ~ i i i ieiionieiiale
st rel ~i t o tli iacclii P s1)eroni. Tuttu clb seguito dalle
~>reseiitazioiii c (In irasi insipide e vane clic soiio
iile\itabili iiella cuii\-ersazioiic tra peisoiie clie da poco
si (>o~ioscoiio.
L'iiiiic3 persoiia iii iiiisia era la aiiiabile 1)adroiia
ili cusa clic si era accioria -- a difl'creilza degli altri ch'e
giiardavaiio soltaiito Ici, iiiiico oggelto dei loro yensieri
e dei loro coinnienti - della maiicanza incsplieahile ed
iiigiustiiicbile dell' ideatore del raduiio.
kiinii.csclii, [orte, blscotli, aperitivi, dolci, furono
serviii agli ospiti ehe resero ainpio oiiore alle attenzioni
clella iiobildoiina, inenire easa, iloii sapendo quale fosse
esattaniente il progranima della serata piii clie ascol-
tarc gli iifficiali coiiiiiicia\-a ad allarinarsi per il disa-
5troso e;i!o clie rnii~;~ccia\-a tli a1ci.c la festa graziosci-
riieiile tledicaia a Sua Eceellciiza.
qiia!cuno suggeri di clanzarc a turiio con l'uilica
daiiia preaeiite ed un pianrita iisci dalla subalteriiaglia
aiidaiitlt>seiie a ]>iccliiare 10 strumeiito cori iiiusitato
fracaiso. oiaia coii giisto tipicamente e scliiieitameiite
degn3 del i i i oi i i ~~i t o I~cllico iii corso, creando uiia imita-
zione onomatol~eic-a dcl luoco delle artiglierie.
I,e hattute di pro\-a iioia erano iincora finite di e
i timori della dama si troiicaroiio ili colpo : Keller entrava
nel vasto e eoleilne slone seiiza salutare nt5 badare agli
altri come se in tutta la rasa ci fosee slato 1i1i soltanto
con i quadri degli antenati.
L'improvviso ayparire di Keller era destinato a
,i;ii~iniare iiiiracolosaiiieiite la sccna coii es1)losioiii di
<:oiitentezza. ricliianii, risate, ai qunli il fortunato coiiqui-
statore iion rispose iieaiiclie co11 uiio sguardo, avviandosi
iiivcce verso la signora.
- Ho por ~at o Sua Eccelleriza! esclamo con la iiito-
iiazioiie di rlii lia sopportato gran fatica, baciaiido la
aiiaiio alla dania coii Liitta compostezza.
- Ma se t5 qui! non potk a meno di risponclere coii
\-ivaciti la padrona di easa, gi ~ardando iiivoloiitariamente
il senerale.
Quello k uno stupido! I1 mio si clie 6 vero!
7 - .
\ iciii a rirererlo .... Iceller parlb con tanta naturalezza,
coii wc c appeiia percettibile ed i n modo da togliere
ogiii dul)l>io all' iii~erlocutrice, da indurla ad iiivitare
tiitti i preiciiti lier iiiia accoglieiiza rnaestosa alla nuova
1)ersoilalitli. all'iilgresso clclla l-illa. Dovette naturalmciite
spiegare, coiiie nieglio l e riusci, ciiiaiito Iieller aveva
detlo kill0 a CI I I C~ ii~oiiicnto.
. .
La coi~iit i \ ii -1;ix a ~ I L I ;I\ \-iaiido'i coii la rumo-
ras delicn~ezza roii~t.iitiL~ (Inlle circa-tanze yuando
Iceller si raniiiieiitb iiiil)ro~ \~i-niiiciitc d i iiii particolare.
- Hai clei I,i?cotti'! .... clis-e col11e ~oprapeiisiero,
solto\-occ, aila -iyiiora.
Pawe avesse cliieito iiii caiiiione od uii ririoceronte.
- Dei hiscotti! .... riecveic coii dei biscotti Sua
Eccelleriza ! . . . . ri-pese scaiiclalizzata la buona signora,
spalancaiido i graildi occlii chiari.
- Kon ti preoccupare, 6 un vizio clie ha. Se non
glieli porti potiebhe offendersi .... l i ho promessi ....
E dopo ciiiest7ultima battuta la shalorditissiriia
padroiia di casa riteiiiie bene di iioii iiiaislere. i l ndb
a preiidere iina scatola di biscotti, si Pose i n testa alla
coinitiva e si avvib verso il giardino mentre il geiie-
rale, che le cedeva ediicatamente la destra, pensava con
nervosismo al collega in arrivo del quale non conoseeva
aiicara ii6 il numti I& la gualifi-,
Gli iifficiali piu giovaiii, iii coda al corteo, facevaiio
coiigettiire cd ipotrci seiiza riiiscire a c.onil)rendere qiiello
straiirl aiiilirivieiii t, tliiclla arc*oplieiiza biscottata tli
i i u o ~ issiiiio :tilix.
\el I, LII. , . O I' ill~~iliiiiil~ioiir I)r,te\ii 1)rriiiettei.e a Kellcr
di cerc;ii.t. * i i i i t : rcvl l ~~i i ~i i .
- k:i.ii ( ~i i i . ( : l i i l ' l i a 1)rt.'i,:'.. .. iiiuriiiui.G cwii iiicre-
dibile 'fac,(,i;iiLi-lriric.. ~ i ~ a r ~ l a i i d u tra le aiiiule.
- t: c , l i i 5 iii~le I'abLia pre'u: sar i i i ~ giro per
1 I - pr ~~t c - t v il ;ctiiei.ale. i~ccorreiitlu i i i dit'esa dello
scoriu~c~i~ctu cuiiirriilituiie.
(:oiiie ric~urduiidu~i di uii dettagliu Kellrr aggi~iiisr,
crriza bada1.e alla iriterruzioiie:
- De\ r e--rrr t l i 1i . andiaiiio. ... e trascino il gruppo
\ er-u le sciiderie.
Ed era 1Ii da\-vero. Legato ad un anello, propriu
tiovr r coiiie I'civeba lasciato, Keller ritrol-6 un bel
suinaro - 1' eecelleiitis~inio personaggio dei biscotti -
euii iiiia ciillia tli carta irifilata ~i ' el l e orecchie. Tut t o iii-
toriio a quel herretto di semplice fabbricazitone correva
i l disepno d' uiia greca di generale.
Iceller doceva essere denuiiciato dall'autentiea (C Siia
Eccellenza )i al Tribnnale Militare ee non fosse inter-
\ciliito l ) r r calriiare le ire, uii buon gei ~eral e clie coiio-
sceva Iceller conie uil iiisoffereiite della discipliiia biir-
ber eti uii soldato da1 siiperho coraggio.
Per quella ml t a ebbe solaineiitr la coiisiieta elargi-
zioiic depli arrcvti tli ripore.
Id:4 SQUADRIGLIA DEGLI ASS1
Ve r t u cu7blr~a furors
Prendera l'arrne, e pn ' I corfibatter cortu
L'hd 1 ' ant i cuo val ore
,\C I'italicr cor nun r urbcor rnurto.
PET R LROI).
1" iiovembre 191'7. La bufera della ritirata & svanita
iiisieiiie al suo strascico di disperazione e di torrnento.
1,'Esercito dodici volte vittorioso in mernorabili battaplie
i;i al ~prest a alla resistenza, prepara la rivincita.
E il giorno di tutti i Saiiti; data soleiine di Pace,
cli raccoglimento, quando rion infuria la giierra. Per i
holdati d71talia segneri la fine del17incubo e 17iriizio di
cl~iella riscossa degli spiriti clie porterii alla Vittoria.
Kella tiagica settiniana del ripiegarnerito, l7avia-
zione tiitta 11a coinpiuto il siio dovere siiio al sacrificio.
I cavalieri del17aria si sono prodigati, al di 1ii di ogili
limite, iri furiosi coml)attimeiiti, bornhardando e mitra-
gliando truppe e colonrie di rifornimento, ostacolaiido
l'avarizata del nemico in tutti i iiiodi ed iilfiile portaiido
;I salvaniento tutto il materiale dei propri reparti.
La rabbiosa volonti vendicatrice delle aquile iiniane
tia superato 17infernale inclerneriza del tempo, ha vinto
il ioiino. la faule e I'istinto. Nei <*a1111)i al cli 1a del Piavr
si concentrano le squadriglie, decimaie da dieci giorni
cli logoraiiti azioni di guerra, clie Iianiio abbaridonato
i loro nidi della zona invasa dopo avere di st rul ~o depo-
siti, liangari, iiiagazzini e incendiato le riserre di viveri,
carburante c rriunizioni.
Anclie la 91a syuadriglia, comandata da Fraiicesco
Baracca, ha lasciato il campo di S. Caterina ed il IO
riovembre raggiunge iii volo Padova dopo avere aostato
alla Comina e ad Arcade, tappe necessarie a quel reparto
leggendario clie contende con accanimento I'avanzata
del nemico.
Lo stesso giorno entrano a far parte del glorioeo
squadrone ciiiyue uoniini di provato valore: i ~enent i
Guido Keller, Adriano Bacula ed il volontario argen-
tino Edoardo Oliviero, i sergenti 3Iacclii e iilagistrini.
Macchi muore al pririio volo cadendo sul campo.
Coml~aiono per la prirna rolta sul cielo del Piave
i tozzi e keloci apl~arecclii da caccia germanici, iri forma-
zioni coinpatte di venti t. pih unita, ehe gcorazzano
aggressivi e prepotenti.
La squadriglia Baracca non teme la morte e rneno
aricora la classe ed il nuinero degli avversari. Contrat-
lacca coli lo slaiicio clie il corriandaiite trasfonde iiei
rorripagni fedeli ed epiche battaglie si acceiidono iiella
srigia atinosfera, in rriezzo a terriporali violenti ecl a
galoppate di nuvole oscure.
I n poclii giorni gli aviatori italiani haiino il soprav-
rerito sulle foririazioiii teutoniche, le sbaragliaiio, sgoni-
biano definitivanien~e il cielo violato.
Trasfeiita a Piove di Bassano, di riiiforzo ad a l ~ r i
reparti, la 91" ciene irripiegata sugli Altipiani di Asiago
alle dipeiidenze della I" Aririata e compie azioni ardi-
tissime clie valgono a ristabilirc anche in quel settore
la nostra padronanza in nria <: contribuiscono a ripri-
stinare la solidita delle posizioni di terra.
411a fine di 11overn1)re TCrller. cli patttiglia (.oii i t i i
collega, affronta vari apparecchi anstriaci e si lancia
contro la formazione.
L'impeto ed il niimero dei nemici non diminiii-
scono l'appressiviti degli italiani che si buttano allo
sbaraglio con filria rahbiosa.
La battaglia assume aspetti che rasentano il dramma;
piii della forza niimerica piib la disperata volonti della
Yemesi ehe aleggia siii diie intrepidi campioni.
l l com1)apno di Ke l l ~ r riesce finalmente a sover-
chiare I'ahile difesa di utio degli avversari e lo abbatte
ron una tcarica serrata.
Keller. destreggiandosi fra sei o sette avioni austriaci
che lo chiudono in una aureola di fuoco, con I'appa-
recchio gravemente colpito, e deciso a morire ma anche
a stroncare la haldanzosa creduliti del nemico.
Con i pugni stretti stille leve dei comandi e delle
armi, attento al rnirino e alle manovre degli austriaci,
ha abbandonato la siia placida calma e non perde nulla
di quanto accade iiitorno n 96, iiello stermin2to funebre
regno.
Due, tre, quattro corle raffiche siil velivolo del capo-
pattuglia. L'antagonista si piega bruscamente in avanti,
affonda a precipizio. Uiia caduta vertiginosa, le ali si
staccano: 6 finito.
Gli italiani ritorriano nll'attacco ma ormai qiiepli
altri, dernoralizzati, abb,indonaiio le speranze J i s u c c e ~~o
ed anclie il cielo della loro sconfitta.
I nostri li imitano: le muizizioni ed il carhiiraiite
sono pressoehk esauriti.
Alla fine di maggio l a Squadriglia degli Assi aveva
raggiunto il campo di Quinto. nelle adiacenze di Treviso.
Keller arrivb in quella citt; l a sera sul tardi e decise
11; pcrnottarr i i i alhergo. Avrehhr i.aggiiinto i l reparto
a l irrattino seguente.
Gli fareva cwmpagnia iina valigia voluminosa e
oesante r h i depose vicino a G, iiel vestibolo, intanto
rbhe dava i propri dorunienti alla proprietaria dell'eser-
vizio.
Per una di quelle conibitiazioiii rlie iion sorio rare
i i i rerti periodi e ilieilo ancora 10 rrano i n tempo di
giierra ed in una ritt& affollata di iiiilitari rome Treviso,
r.'rra soltaiito iina ramera di~poiii1,ile.
-- Yumero, chioee, lacoriiro r rori vorr in(*olorr,
ICeller.
- Quarantasettr.. . . r i ~pnsc ~~riitlriitemeiite sottovoce
la donna. in omaggio allr leg-i rlr-li srongiiiri di USO
frequente in quell'atnio-fera (li niorte.
Nello stesso moiiieiito la r,iirirriera affcrrava la
valigia per la rnaiiiglia ct.iitciitl<, i i i i I I O. (li resi..tenza
a Causa del pese. da\ ~a iiiin i t i . ; i t t c ~i i ~ violeiito.
I l n iirlo aciitissiriio. rli tcrrore. 1)eiietro nei timpani
cli Keller, che si volti) a riiar(l;irr,: la cameriera spariva
veloc.3 Per iiiia 11orta. =ritlaiitl a 1)ieiia gola, con le niani
iiei rapelli.
L'aviatore poih gli occlii -iilla valigia. causa iinica
di ~ a n t n orgasmo ed arirhc l'albergatrice si sporse dallo
scrittoio per vedere.. . .
- hlaninia mia!. . . . iniploro la disgraziata abban-
doiiandosi come iiii ;arco di stoppa siil banco, senza
altre esclamazioni. con 1e braccia rigide, colpita da
lipotimia.
Quello atrappo (t da villani n, conie 10 classifiri)
Keller, aveva provocato l' apertura della valigia facendo
rotolare siil pavimento iiii t e ~ ~ h i o giallognolo, del qiialc
l ' a s s ~ andava orgoglioso i n quei giorni.
I1 macabro pezzo anatomico portava, ben calcato
5111 craneo, iin fez nero da ardito: le mascelle semiaperte
- in conseguenza del colpo riceviito cadendo - gli
disegnavano un ghigno orribile ed un aspetto diabolico.
Questi elementi erano piii che bastanti per sronvolgerc
un debole Cer\ ello.
Keller, i m~assi bi l e, rarcolse horbottando le sue
carte, ricacrio il teschio nella valigia e ahhandonando
la donna .\eiiuta al suo destino, ando a cercarsi per
proprio conto la ramera numero 47.
Stette soltanto la notte i n albergo ed ebbe bisogno
una sola volta della cameriera. Ma per quanto suonasse
il canipaiiello nessuno accorse alla sua chiamata.
Al mattino, partendo, ~ ; l i riusci di vedere la padrona
clell'e~ercizio clie, pianiente, ~i faceva i l segno della
rrore.
Alle tre antinieridiane del 14 giugno 1918 le artiglie-
ric italiane iniziavano il bombardamento delle posizioni
aiistriaclie sulla linea del Piave.
I1 riemico aveva concentrato migliaia di bocclie da
fuoco su quel settore, nell'iritento di distruggere i nostri
mezzi difensivi, sferrando in pari tempo una violenta
offensiva tendente a sfondare la liaea e raggiiingere la
piariura veneta.
11 Coniando Supremo Italiano infornialo delle rnosse
P dei piani dello stato maggiore aiistro-ungarico, aveva
fatto ~~r eceder e di iin'ora l'azione di fiioco.
Iii ~~oc l i i miiiiiti la hattaglia divampb roii iiifer-
nale f r a~or e.
Le valariglir, i ~ i i ~ e ( * I i ( l ir-c%io iiieiiioral>ili i bonibar-
damenti di Arrai P \-erdun. clello Chemin des Dames e
di Doaumont s111 fronte or r i dent al ~. ebhero il loro equi-
valente i n quelle terrihili pioriiate.
La terra suisultava come percossa da fremiti sismici
ed i prinii aviatori che 4 levarono all'alba per le azioni
collettive disposte in antecedenza dai comandi, ammira-
rono iino spettacolo stiipendo nella sua tragica grandio-
si t i : il lungo tratto conipreso fra i l Grappa ed il mare
rtostitiiiva un immens0 arco iiicandeseente aiireolato da
una densa nuvolaglia di fiimo peaante.
La battaplia dur6 dieci gionii e e a t'erra i fanti
compirono uiiracoli di hraviira. tli resistenza e di eroi-
snio, i conipagni alati fiirono loro vicini 11011 soltanto
col cuore, ma con la stessa teiiacia cd i ~gual e ferrore
combattivo.
La massa da caccia creata iii cluei giorni con tutti
gli apparecchi di tale specialita. doveva espeririientarc
il mitragliameiito da ha5.a qiiota di reparti, assembra-
menti rli truppe. l~octazioiii di artiglieria, colonne di
salnierie.
Fu in uiia di qiic-te aziorii chr il prode asso degli
assi, il ma~gi or e Fraiicrzco Baracca, carlde nei presri
dell'ilhhazia di Servcsa. roll,ito da1 fnoco di un anoiiinio
Fante nemico. al traiiioilto del 19 giugno 1918.
1'1 giorno segiiente, sul)eraiido violente raffichc di
vento. sotto uiia piongia torrenziale. rentiiiaia cli appa-
recchi da caccia si prccil~itaiio siille trincee avversarie
fiila a sfiorare il siiolo. Sl>ezzoiii e bombe a man0
vengono lanciate eiil ileniico, segiiite da ~car i che di
mitraglia.
11 crepitio d'elle ariiii e il rombo dei inotori si
fondono i n iin unico grande boato, i n una spaventosa
sinfonia di morte, reminatrice di strage e di terrore,
rhe anniilla ogni volont; di resistenza, snerva, fa impaz-
zire g-li uomini.
Tra il 15 ed il 24 giugiio i nostri cacciatori abhai-
terorici 107 apparecclii austriaci e sette draken.
Pi u di ogni divagazione letteraria, possono valerr
qiieste cifre per lumeggiare l'opera iiistancahile dei
cacciatori italiani cd il contributo che e<.<i diedero alla
disfatta del neniico siil Piave.
Olivere
...
Bacula ' :".
. . .
. . . .
. l yj ~ri i a a!.ri\-ato d;i .17rr\iso. I\cller si detir. 1111 graii
cla fa1.r I)rr la iisteinazioiic del tescliio iiell'iiiterno della
fiisolirra del iiio velivolo.
In quei l'icroli ac~reol,lai,i ckir rraiio gli Spad I)
- - ~)iccoIezza relatira non ahl~oiidava 10 spazio. Iii
ogni rnoclo i l c-raiien 1'11 mal-enia~itenieiile collocato C
tissato. con tintevole roddi~faxioiie del grande. pilota.
L'asso di c.iiori, dil~irito all'estcrno della fiisoliera
111olto tempo prima. Ti1 ril-eriiiciato coii niolta cura.
Oiiaado tut10 qiiel lavoro fii finito, ICellei ~i ti.ovb in
inezzo alla battaglia del Piave ed a quell'inferno
lerrestre.
l,e risc:liiose azioni di mitragliamento fiiroiio eseguitc
r i i i Keller con si i perl , ~ roragpio e assoluta indifferenza
!Irr il inoriale pericolo al yuale si esponeva ogiii volta.
Peni, i tentatisi di misiirarsi ron i cacriatori aiistriari
erano dei t i i i a~i a tiiiir male: c~iiando non mancava la
benzina erano esaiirite 1e muiiizioiii o, peggio ancora.
-rb ogiii cosa era a posto, gli aiistriari non si facevano
1-edere.
T,a iiiorte di ar;icc.a addolorb Keller non. meilo degli
iiltri piloti e da allora ehhero iiiizio quelle hiirle rlell'asi-
iiello clic dove\-a provocare tanta ilariti fra i colleghi.
Era I'unira vendetta ehe poteva coiisentirgli il siio carat-
Lere gerieroso.
Le scorribaiitlr di ICcller pri. i c:ieli iiciatri c. iie~iiiri
crano incessaiiti c riel ~610 c-eicara I'aiiodino al iiio liittn
e alle deliiaioni di cacciatore.
11 ni ev di luglio fii piii heuevolo del precedentc
ed aiiche la fortuiia gli accordb longanime protezione.
In volo a grande altezza. rneiitre coinpiva una iiro-
-nizione al di 1a della linee, f i i assalito da un velivolo
da caccia austriaco, seminascosto tra 1e niihi. L'abso
si accoree dell'attacco dell'altro, sentendo sibilare le
pallottole tiitto intorno. Nonostante l a sorpresa, riusci
ron un brusco dietro-front ad acquistare uiia posizione
di vantaggio, tentando di colpire I'avversario coii rafiche
hen aggiustate.
Ad ur] tratto i j motorc cescb, ~eccameiite. di
funzionare.
Keller biitto gih il suo Spad perdendo qualche
centinaio di metri di qiiota. Con sna grande meraviglia
udi che il motore marciava a basso regime, fatto che
non aveva avvertito prima n causa delle detoiiazioiii
dell'arma.
Gli venne istintivo di guardare la leva del gas e,
come aveva supposto, la trovb spostata sul minimo. Per
iin fatto strano ed infrequente si era mossa, forse impi-
gliandosi nella manica.
Pur hadando a qiiesti dettanli Keller non perdeva
di vista l'aiistriaco C ~ P intanto l'accompagnava nella
discesa, sempre sparando, forse convinto di averlo rolpito
i n qualche punto riilnerahile e vitale.
L'errore d'altro fi i abilmente sfriittato da Keller.
Una cabrata hruscn. iin r i r api o strettissimo sulla punta
dell'ala e l'iiiseguitore diveatb a sua volta l'inseguito.
Stavolta non pote\ a sfuggire : poche raffichc brevi,
c-oii giiista mira. 10 raqi unsero i n pieno.
Una striscia di fiimo bianco. l'avvitamento, la caduta
a precipizio. Convcrtito in una torcia, il congegno alato
sromparve nell'abisso.. . .
La sconfitta subita dagli austriaci nella battaglia
di giugno aveva fiaccato l e energie di resistenza del
nemico.
I1 Comando Supremo non ignorava questo e nel
preparare la riconquista del territorio invaso, studiava
i piaiii per svolgere Opera di propaganda e di incorag-
giamento tra quelle popolazioni.
All'aviazione si assegnarono altri rompiti oltre
quelli normali e i nostri velivoli si spinsero molto spesso
fin sui ceiitri piii lontani, lanciando manifesti patriottici.
portarono o ripresero inforinatori nostri nelle lontane
retrovie ausiriache, compirono voli di enorme impor-
tanza per effetto morale rome i raids 1) su Zagabria,
Friedrischafen. Innsbruk e in ultimo, quello clamoroso
sii Vienna.
Queste imprese arditissirne posero anche in rilievo
i l progresso realizzato nel cainpo rostruttivo e confer-
marono l'audacia e la capacita dei nostri piloti, mentre
in Austria si diffondeva con il panico, la ronvinzioiie
dell'impotenza dei loro aviatori a fronteggiare le inso-
Ienti e ardite inciirsioni degli italiaiii.
I ~ o l i di lunga durata venivano coinpiuti da,vli SVA
:~o>~piiati alle squadriplie da ricognizione. Zi lanci di
nianifestiiii erano adihiti in genere i caccia.
AI ritorno da una di queste crociere Keller iiavi-
xava intorno ai 1500 metri, guardando da iina part r
all'altra il vasto orizzonte e sporgendosi su un fianro
della fusoliera rome era sua abitudine.
I1 siio osseo amuleto gli fece trovare piu di quanto
rerral a in iiii inter0 squadrone r he ~i or nb b sull'italiano
aprendosi a xentaolio: il metodo classiro insegnato agli
aiistriaci dai loro alleati tedeschi, metodo che fere la
fortuna di qiialrlie nviatore d'oltre Alpe (1).
( 1) In Francia qualrhe rioto asso si dedicb all'abbattimento ....
d'ufficio dei velkoli nemiri. facendoii scortare da numerosi com-
pagni, attaciando quando I'awersario era di molto piti debole.
1 no5tri assi, da Baraeca a Piceio, a Scaroni 3 Kuffo, a tutti gli
altri. dimostrarono camp il coraggio individuale fosse di natura
awai diversa.
sintere Oe c or r ~r a hen altro per i ndi i r r ~ Keller a dc '
da qiiell'irripresa pazzcsca.
Si i? gia cletto ehe a terra si conipiaceva iie1l'apl)a-
rJre hizzarro ineritre per converso era equilibratissimo
in aria. Per 6 eglio a contatto con il nemico, provava
la 1-oliltta deI pericolo coinr altri pusta il r i l ~oso dopo
iina gioriiata faticosa.
In questo caso aiidava iiicontro alla niorte senza
tenteririare. deciso, con lo st.esso spirito del mi s~i onar i n
ehe va a seppellirsi f i a i lebhrosi.
T;n car~aliere d'ala italiaiio, non fugge davanti al
iieniico: alla fcrrca legge morale Keller si atteneva senza
hadare alle coiiseguenze.
Ed anche quel caldo inattino di luglio Keller
confermb 17attacraineilto alla sua dirisa, affrontando
risolutamente qiiel vespaiu roinhante.
Unica difesa r r a I'attnecci. ~rei.cli+ iik l'iiomo iii? La
inacchina conoscel-aiio niczzi ~~r ci t r t t i l i di soita. Percio
17intrepido uffici:ilc delln 5cIii;irlrinlia degli Aasi >> mano-
l -ral ~a in rnezzo a1 111icleo di i ~~i t i \ ~i e r i . con ammirevole
tlestrezza.
Iinpacciati da1 iiiiiiieio. ?li ai i ~t r i aci ( l ov~vnnn
-parare cnii cniitcla Per iioii mitragliarsi fin loro dando
i i i i certo cocfficicnte di siciirezza al loro antagonista.
Coii iiii iicamo prodigioso di acrohazie ICeller
riiisci a ~ a l i r e fino a eoverchiare l a formazione ed a
portarvi dietrn iino degli attaccanti. 1.a manovra fu
iieiitralizzata da qualche avversario che l o bersagliava
alle sl)alle.
Ricorcc allnrn ad iin'altra tattica. attaccancln da1
haisn. Qiw-ta rol t a. dopo vari ientativi ripctiiti ron
nvversari. ottenne la prima vittoria. La consueta striscia
di fumo. iin oscillarc indeciso ddl e ali e l a caduta a
piomho.
I,' inattesa affermazione dd17italiano cconcertb i ne-
mici.
Keller approfitto del momento favorevole per
condurre una serie di azioiii aggressive contro il resto
della formazione e siciirarrieiite dovette colpire qualche
altro, perche ad un cerlo purrto la squadriglia si
raggruppb dietro al capo, abbandonando la lotta. (1)
Ed era ora perclie l'indicatore di benzina, posto
iin po' piii iii alto del teschio protettore, si avvicinava
allo Zero.
Yra uii combattimento e I'altro, Keller pragettava
nuuve imprese.
Le alteiizioni dell'asso furono rivolte al parrocco
del vicino paese clie si era scagliato da1 pulpito coiltro
un certo uffieiale - Keller - perclie iion lo salutava.
L-aviatore neanclie 10 conosceva e per calmarlc,
dovette dedicargli una burla claniorosa.
In una giornata di pioggia persistente, Kuffo di
Clalabria ai indugiava nel bagno piii del solito, approfii-
tando della pausa cli inattiviia aerea dot uta al inaltempo.
La Squadriglia degli Assi richiedeva cure ed atten-
aicrni continue, percio iina giornata di riposo forzato era
da considerarsi provvidenziale.
11 comandante, inimerso nella vasca, dimostrava di
apprezzare la quiete inconsueta clie gli faceva gustare
il conforto della igienica abluzione, insaporiaiidosi vigo.
rosamentr coii indiscutibilr ~ocldisfaziorie.
- Toc, toc!
Qualciiiio batleva alla porta.
Ruffo non rispose. Ilopo uii po<.o il caratterislic.~
( 1 ) Altre narrdzioni di rnagnifici con~battiiiienti at,rei coriiro
iiiterr pattugliv neniiche od avioni isolati, bono state tralaqriatr
non rssendovi eleniriiti chi. le reridriu clivrrsr da quellr g i ~
CJ C t ontatc.
colpetto delle nocche <>oiitro i l legiio si riprlC piii forte
r prolungato.
- Chi e?
- Sono io, il ~iiarrsciallo (iei carabiuieri!
-- Che vuole?
- Devo farle uii rapporto urgente e riservato ....
- Avanti, rispose con rassegnazione il comandante.
I1 sottufficiale non riusci rieppure a fare il saluto.
Rest6 rigido nella posizioiie attribuita dai regolameiiti
agli inferiori, coii gli occlii dilatati e la bocca aperta.
- Non Iia mai visto uii iioiiio nel bagno? rilevo
Kuffo un po' seccato.
- Kon 6 questo, signor capitano .... balbettava i l
confuso sottufficiale, incapace di proseguire.
- Qual; sono le notizit. riservate? .... avanti ....
dica.. . .
I1 rappreseiitarite dell'Arma parve rassereiiarsi
perclik continuo, a brani:
- strano! Soiio \eiiuto pcr parlarle di un uomo
iiudo .... oggi devo occupaiiiii di uoiiiini nudi ....
Ii niaresciallo si iiigolfo iii i~ii'altra pausa, senza
saper trovare le parole bastevoli a coinpletare il discorso.
Toccava a Kuffo di sorprerideisi.
- L'ho ricevuto qui, perche aveva urgenza.
Nessuno, clie io sappia, si veste per fare il bagno. In
ogni caso, questa non 6 una squadriglia di uomini nudi ....
La possibilitk di contraddire il superiore, rianimo
istantaneameiite il sottufficiale. sapeva per conoscenza
diretta che tipi fossero quelli: coraggiosi, troppo corag-
giosi e sopratutto guai a toccarii!
- Ma si, sigiior capitano .... perchl: vede .... sa ....
C'& un ufficiale della sua squadriglia che e senipre nei
fossi, nascosto.... esce quando vede delle donne, tutto
nudo .... questo fatto dura da una quiridiciiia di giorni
e non accerina a finire.. ..
Rotaiido che i lineanieiiti del superiore si ammor-
bidivano, con un profondo sospiro, il maresciallo tiro
fuori la concliisione :
- Anche nei giorni di festa, sa? - Le donne del
paese invece di andare a messa vanno a vedere quel ....
quell'ufficiale e non si staccano piu da1 fosso! .... il
parroco 6 indignato ....
Keller fu assolto per direttissima 1) dall'ecclesia-
stico. Un'altra assoluzione gliela accordo, sorridendo,
Ruffo di Calabria.
L' ULTIMA BEEF'A DEL TEMPO DI GUERRA
[ - I I ~ 1):1rtt\ 1 1 ~ I l ~ i c i o\ c ~i ~t i ~ (11 u y ~ i t t >i 111) 0 non 11a
i i i ; i i : i i i i ; i t t ~ ;rttc.ii(lt.i.t. il 11i.ul)riu ti~riiu c, \iiiccrc le irii-
I I ~ I L I ~ ' I I L ~ * -- aiiclit. -e I ' et i aiiggeriic*c ini1)eti non faril-
i i i ~ . i i i i . < . t l i i t ~ . i i i l ~ i l i - - a3l)irando acl afferiiiazioni clie solo
t l t i l i t ~ 111ii;o tra\-aglio e molta esl~erienza 6 possibile
ottt'iiert~.
lii-oFiierebbe cliiedere al fante delle trincee qiian-
ti niiiii dovette aspettare nella mota e nielYimm,obiliti che
-(.o(.casse l'ora della sua rivincita.
Jlolti non ari i ~aroi i o rieppiire a vivere l'attimo rria-
giiifico del trionfo. Per questo 1'Italia vittoriosa onoia
i morti in soleiiriita e raccogiinieilto: attravrrso il sacri-
firio e la soffeieiiza matiirario i grandi destiiii e soltaii-
10 cwsi 1a Nazionr lia r i t r o~at o l'iiiiiti spirituale.
Uall'iricontenil>ile desideriu di 1)oter dare di piii,
*i tutizzb In differeriza tra arnii e rorpi e naqiie la fa-
eile convinzione che gli aviatori faressero la bella
piierra vivendo tra agi e comoditi clie erano tiegati
ai cotiihattenti delle trinrer. hrl qrcolo della nieccanica
\ I l ' i ~ J I I ( . I I ! ~ 1 1 (, (>iit~. iis~o t , ~ i , l c , ~ ~ t t * 11:ii i 1 laiite C > il \ o[ a=
i0i.t. : i i ; i L-c.--crt* ii~r.liivilati~ al aiiolu I ' i i vi i l t ~ 1 elo-
( . i ? - i I I J CI .
' l i r ol ~o sriiciiti gli iii2iiiri i ;iiitlisi C 1'i1 hl,ictiila r iiii-
1'arzialc. Sc la niort<. i x iiiia, la hoiiiiiia dei iisclii la
i.c.iide piii ccrta c vicina.
RIoltissiiiii i i i ro~i o gli aal)irari~i clie vollcro frccliicii-
i are i coi.si di ljilotaggio, nia cpaiido r onol ~ber o da vi-
cino la vcri t i , ritoriiarono al iangu e alle brut t ure della
priiiia linea. E; iion ax-evario provalo clie ros'crn iiii volo
siil neniico.
11 terrore dell'isolainerito, clie iiasce iicll'infanzia
ed accoinpogiia ogni essere iiriiaiio fiiio alla mat ur i t i ,
creb dell'aviatore di giierra che seppe siiperare i l male,
in1 jmivilepiato. Egli solo era sigriore e l ~adi one della
propri a vita ed il riscliio siio contiiiuo - seiiza I'aiisi-
lio di un coiripagno clie Ijotesse dividere la propri a sorte
CI coiifortarlo coii la ltre.ceiiza vigile - iii piii ~ r ~ mr n t l o
di quello di ogni altro roinhatienie.
Sl ~esso la salvezza el i l ~e I'iroriiro valore di iiiia frase
romiiiie : i( ~i ei i de\ ~a da i i r i filo 1 ) .
Riiisvire a \-iiicew i l 1)irogiio della di f e ~a siiggerito
dall'istiiito etl arii\~aix, all'iiggres?i\ith, doveva rsserr fui -
zosaiiieiitc iina Ilro\a tli coraggio seiiza pari.
La iio>ii.a a\iazioii(. tlciraiiie i l coiiflitto c dopo, lia
dato iioiiiiiii t l i raiw L-iilore, iiiolti, c.he per o si possono
+eiiil)rc roiitnrc.
'ella ~Ii~aiiiiriutica iiltirna avventiira giierresca di
Ciiido Iicllei- + tliriiostrato coine pochi attimi di un volo
cl i gueirii >i ecj i i i ~~al ~sser o al piii ~possant e tiirrio di
t riiicra.
hvvicinandori I'anniversario della ritirata si avver-
toiio inil~oiieiiti spo'stairienti di t r uppe e rlgi materiale
Lel1ir.o (,lrc iii<licai~o i i i i vasto niorimeiito of eiisivo. Nes-
siiiio, all'iiifiiori degli artefici, iiiimagina sia qiiello de-
firiitivo, ck~~: portera alla vittoria.
11 2 I , ~ t t o I ~ i 1018 y l i ot.(liiii ii~ipartiti [)er teii111~1
I i ~ i i i i i ~ ~ 1 - ~ . ~ - i i / i r ~ i i r ~ pi.cc.i'ii (. iiicuora1)ilc.
1 . . I ' ) I - ~l u. i ( l r i ~l i a Spad guidata clallo qtiriio iiii-
I I I I I I . ~ ~ I 1 8 . 1 1 i I , irii~~(~c~.-oo 13;ii;i(*(*ii t:triiiaiidata (la 1111 eroe
iiiiteiitii~u t . li~ggc~iidario, I'atiso Fulco Kiil'i'o di Calabria,
f'a I I J ~ . [ ~ . q l i iii~ella riiassa da caccia clie Pi er Kuggero
l'ic-c.it, i . a ~ i i i I i i i . i . i i all'ultima b a t ~ a ~ l i a cori uii battito d'ali
c. lit. i.il~c,tc. il L ulo delle aquile di Roriia (1).
=\ i i i i i c~i i t i i t c. le formazioiii dei cacciatori austriaci, i
ial(2Iii iiiiiiiiii c-alano sii altre prede C si iiliziano le azioiii
tiiici(li3li cniitro le faiiterie iiemiche.
Iii i~ilegli storini lanciati iii valo s~i l l e retrovie
;iii..triarlie, Guido Keller ha trovaio il suo posto cli coni-
I,attiiiirilto e si avveiita con impeto giovaiiile contro 1e
foriiiaziorii, le coloiine di ri8f'orni'merito, gli accampamenti.
Egli prova l'efficacia del volo radente in 1111 modo
tremeiido lrer gli aiisiriaci e clie pero sarebbe mortale
1wr liii ee tlovesse maiicargli il motore o per un attinio
-olo i l 5110 eccezionale coraggio.
Si ahbassa fino a toecare quasi il terreiio e mitra-
Ll i i : ~ - sorvolaiido a velociti pazzesca i geoiiietrici trac-
<.iati difciisivi - gli iioniini clie Piiggoiio terrorizzati
tlii c ~ ~ i ~ l l a riiacc:liina seniiiia~rice di riiorte.
()iiiiiitlo le riitiiiizioiii od il carhurante iioii bas~ano
11i i i i.ieiitia 1 c.anil~o, \-i iiniane il tempo necessario
~ w r ~~iiiiiovre Ic ~~r ovvi st e o pei turare i fori iiinunie-
reroli cliiiili~i dnl Iiioco iivrersario e riparte verso l e zone
del i;ericolo r tlella btiase, inatancabile, colto dalla feh-
bre clie per\ adv tiiii i i roinl>at~eriti in yuell'ora storica.
Lo spareiitoeo coiiceiitrariiento di fiioco delle arti-
glierie, al qiiale Fa coitr I'altro rninore della fiicileria e
(11 11 prinrilw Ruflo di (.alahri.i pa.si> a comandare i l 17"
gruppo da cccia .ierio la nieti di ottol~re del '13 r f u sostituiio
da un altro valoro~o, il Cap. Fcrruccio Ranza. I,a 91.' iquadriglia
cliprndcva da tale gruppo.
r l i l l c ii!ii~.a~liiiti.ic.i. b i Coii(lc~ i i i i i i i 1,ciairi v t i l ~ o ( . l ~ r . rii-
pcra i l i o~i ~ht -i 41 iiiill~c t i l i i l i r i al r alto s %rtVraffai-c l a
I 111.r. orniai 1!*-1?0!v et! iriiigiiiiii.;iiit<- cle1 iIiotnrr.
l.,rt 1~r l . a s1'1111>i.rt riJ,ollire .iotto I'al>ovalittic~;t azioiic*
~Lintruggilrivc \ ol ~i i a rlai l~elligerailti c: preparaLa ciallii
hcsieiiza, Irlentre la hattaglia vista dal l ' al ~o assunie a s l ~ e ~ l i
irasic-i c di uiia iale \ ~ast i t i da iridurie Iiellcr a caolri-
~)araziorii s j >e t ~ n ~ o I o ~ c , (lalle quali si distoglie I)cr cboiii-
1)ieie il ~>r ol wi o dol-ere, pressante piii clella poesia e che
ricliiecle iiell'ora decisiva lo -;iorzo di ~i i t t i : tiiassimo,
c:ornpleto, totale.
Per (lue gioriii il pi(:colu e Iragilc coiipegrio alato
cmn tiilii n n co1.r~i.e i ni j i ~i nei n~?i t e CI- qurl cielo ~o l c a io
clnlle misteriose ali della niorte e l'instancabile pilota si
tiiffa iri luiiglie l~iccliiate nveiitre la mitragliatrice sgrati
oolpi regolari e 1)recisi sui bersagli, 1)rtilicoiiii {li
rioiiiini, clie apl)aioiio ( * hl>ari~coiio prodigiosaiiieiiic a
<.aiisa della vclociiii.
Xe1 pilota 6 Liiia coiiti.azioiie totale dei niiiscoli; iiiia
(.aliiia r1oiiiiiiariic.e (li oyi i stiisazionc; un irrigidiinento
coriiaiidato clci i ~ c r \ i clie oriiiai rioii regiatra~io yi u la
:>iiiiir;~litItt tiei ~,i.rii-ol(i. elrllrl i.oiisei\~azioiie, tlelia difesa.
()iiaii(io il \-t,li\-olo. i.ir-liiaiiiato \-erso I'alto, sale a
>t~\-rii.~iai.c, c[ ~~el l o .-c,oiiai~io di ro\-iiia. l'l-oiiio-Dio vede
i i l ~c, l l i i ~r l a Ler1.n sotio Ir e>l)locioiii forniida1)ili e cori-
t i i i ~l e: par r t~lic t i i i fsiiortiie vtilcaiio i ~ i er uzi o~i e si sia
al)c,rto sii tritio I' eiieio nvvallaincnio attraversato da1
f;l~!lile Far1. 0.
Siivole dericissim,e cli f ~ i ~ n o si forinano incessante-
iiiciite t, seguono correnti indecise c,on andat ura greve,
Iriita: iiiia iiehbia spesl-n di sas clie cVoj)i.e ~i i t t o i l
c.iiinl)o eli !):iitagLia.
Migliairi di proiettili di artiglieria saettano invisibili
[>er I' atniosfera, coine ~iielle giornate iioti diriieiiticte
del170fferisi\~a di giiigno eil j, iiii iiiiracolo iioii trovaisi,
i i i quella iiiiiiaelr tli rolpi, iiella trairttoria colliiiiaiitt:
coii qi~vlla del \~clivolo. Salti I~riisclii, ~ ~ i i i i t iiiciio ac-
ceiiiiiati, dicoiio clie di Ii 6 passaia tla cjii:ilclie ~ecoiitlo
iiiia graiiata. Soli 6 iaro il caso clic cjiialclic alblbai.eccliio
hi a iii\-csti~o ~l ol l ' oi ~t l i ~no micicliale ed a1loi.a i:n;iio .
niacchiiia sono proiettati a pezzi tutto intoriio. 11 proiel-
tile puo ciicre aiis~riaco corne i~aliaiio.
Iii clitell'iiicriialc oigia di rnorte scateiiata dall'iia
iiiiiaiia, ICcallei Iia puiltato la priia (Ir1 siio vclivolo verso
l'alto, 1,ei iiii'iiltiina incilrcioiie oltre Ic tiiiicee. Scoprc
clei rel ~ai t i acc.iiipati e sii di essi cala a precipizio coii
iiii freiiiito iiiesprirnibile: 6 I'inebrianie volutti del volo
folle coii I' al)l~aie(~cliio clie sfiora il siiolo c vibra tutto
rieila sua corm claiinata: 15 il roiizio iiiiiiultuoso dei
proiettili ~i bi l ' ant i a migl'iaia intorrio all' aquila spie-
tata....
Un colpo sordo alla coscia sinistra scuote il cac-
ciatore. Non iiiiovo a certe irnpiessioni, cornpreiide: 6
ferito.
Risalc iii quoia e tocca coii la maiio sguantata. I1
caiigue cola, lento e c-aldo.
Ha aiicora rlei col l ~i nel PIIO ~ ~ a s t r ~ e 1-iiole scaricarli
t i i t i i prinia di rieiitrare. Si sforza di conipriiriere il do-
loi.(. ehe gli prociira la fcrita i i ~ l preiiieie la I)edaIiera
I . ril)i.eiitlr i l siio 1)osto nclla hattaslia.
Ilriiirt. ;1>ara I'iiltiriia raffica sulla riiassa sha:iclatn
~ t ! 1 t . i . t t . i i i i iii:iiio clie [,reanriiiiicia la fiiie tciiibilc e clic
-olo i i i i i i i i t.iic>~ilo 11c)t r i alloiitaii:ii~e: i (.:iri tlcl iiiiioiic
tli ( l i r czi ~~r i ~. - O: I I I - i i i t i tr;iiici:iii iii>ttariieiite tlai pioiet-
tili ed i 1)etI:ili cii~:itio 11 iollc ....
La Parca . i ) ~ L ' l ~ i ~ ~ ~ ; ~ i ~ ~ ~ ~ -ioI:izz. ora. iiito~.tio al te-
. .
rrierario, ala coriiio al;i ( % for'c =i n .-triiisc lc cesoie
fatali.
Con i eoniaiidi iagliati. la :aiiil)a clie iiicomiiicia a
i nt or ~) i di r si ~ hersagliaio tla i i i i hioco d'inlerno, corne
potri iiscire tla quella sitiiazioiitr tlisl~eraia c aiigoaciosa?
Solo cori i i i r inir.acoIo di hraviiro cA tli ahiliti: solo
(.II 11110 slorzo S O V ~ I I I I I ~ I ~ O di (:illiiia C cli i-apida iiitiii-
zioiie. l'eilia una leggera \ ~i r at a .-erveiiclosi dcgli a l e ~ -
toiii, iii rriodo cla ioyliersi rla cliiel viraio di luocn C cerca
tlibl)eratamriite 1i ricino uii Iwxzo tli terrcno eil1 q u a k
.posarsi. Un t ~r eve i rat t o lihero : nii'ultima picchiata :
la visioiie lucida istaiitanea (, fiiFgevolissima di al t ri
attinii disperati, la pressioiie tlelieata e qiiasi inseiisi-
hile clelle niani clie non ii.criiiio siilla leva e con il sii-
hiinneo silenzio del iiiotorc I-lic - i arresta, uno scrc->srio
hpaventoso rlie sa di inortc, 1, i l i li1)erazioiie irieieme.
Sul terreiin aucideiitato iiiil)ossibile lo Spad 1) si
i s fracassaio.
Tut t o questo P diii-aio I )o(.iii secondi : da lontano
giuiige, esasl,eraiitc, iiiil)l;ic~iil)ilt~ c tiemeiido l'aseor-
clante fiapore delie nrtiglirrit. iii<~t.iiioniaie e iiiilbazzite.
- Alloiita~iate\-i. aiidaie\-eile. siil>l)lica Keller alle
coiitadiiie r l ~ e sol~i~agpi~iiigoiio iiieiitre il ferito, dope
essersi trasciiiato fuori da1 giol-iylio di materiale i n-
fraiiio, cerca di fasciarsi l a ganiba.
Perclik quelle doiiiie sono 1i . sotto il horiibarda-
iiiento, iiitente a lavorare la terra, iiinili contadine ita-
liaiie clie vivotio da un alirro sotto il terrore aiistriaco
cd i risclii della giierra?
Ment i r l'incoscieiiza 1)rendeva a s pe t ~i di vero e pro-
prio disfattisnio iii taluiii strati della popolazioiic del-
l'iilterno, non rriaiicarono t ra tanto efacelo gli r i oi
oscuri ai cjuali la gloria rioii riseivava l a luce della faiiia
e dell'iriirnortaliti. Atti rl i geiitilczza e di hont'; com.
lbiii~i I-oii st ~i i l l ~l i ~$i t L Iraiic.escaiia iuroiio soiiiiiiei~~i dal-
I'iii(~nlzurr cli n\#\-~iiiiiieiiti adsni j ~ i i i 1~1:iiiioroni.
(.Ti, c.st;iiipio I);ill,i~;iiite cli I P I I ~ ( . C ~ \oIorlt;~ di resi-
steiiza e tli abiiegazioiie lo dieclero gli abitaiiti delle
t erre invase. Alloniaiiati gli uomiiii validi, gli austriaci
ohbligaroiio Je doiirie a lavori pesanti, ~os t r i i i ~e ndol e a
costriiirc ol ~er e di difesa, al trasporto cli niateriali, a la-
vori di st rrro ed a spargere gliiaia sulle sirade percorse
e loporate da coloniie intermiiiahili di veieoli. Xoii si
hadava alla coiidizione sociale; il talloiie deWli Criiii cal-
Cava i l paese iriraso e faceva seiitire tiitto il I)eao cli uiia
harbarie arret rat a di sec:oli.
Le cloniie piu giovaiii fiiroiio seviziaie; nioltr spa-
riroiio e pi u nulla si scpl )r di esse; altre iiirono ohhli-
r at e a cedere l e l oro c:ase agli iifficiali e gra~l l i ai i aiistriaci
e dovettc.ro (loriiiirr sotto la 1)ioggia l u iir\c, otl iii
quaiciie casa distriitta tlallc artiglit.i.ir.
I n (~uvll^otiobi. t~ c.lit. tlovc\-a .-t,piini.r l:i fitic. del-
I'Austria, le doiitir :i i ru\ a\ ut i o cwtiir seiiil)rc iii pror-
si ni i t i delle priiiic liiier iiilciite ai la\-ori 1)eraiiii clei
caml ~i , per ordiiie dei coniaiidi a~istro-iiiigarici.
Vedeiido caclrre il relivolo di Keller si precipita-
rorio. tenieii<lo uiia catastrofe irreparahilc F. trepidanti
per l a sorte dell'aiidace.
Coii iiua coniniozioiie at7iiita dalla delicata pi et i
femriiiiiile e da iiii affetto iridicibile sorgentc da uiia at -
iesa di liiiiglii niesi di 2insia e di ~)rivazioiii, Ir iiiiiili
toiiiadiiie si a])l )rt ~ssaro~i o ai resti dr l l o ct Spad . La
loio a l ~l ~e n s i o i i e si traniiitb iii gioia \-ioleiita \rcdeiido
il l ~i l ot a clie si trasc-iiia\a fiiori dai ro~t ai i i i .
I1 fratello italiano er a vivo!
- Andate via! - re1)lic:ava ICellci aiigiistiaio. Egli
sapeva ehe gli aviatori (*atliiti vivi iielle iiiaiii del iie-
niico dope averc e,segiiito i initragliai~ieiiti a basja quot a,
diffitiltiieiitc si salvavaiio. I1 terrore tbaii.Gaio da qiiellc
iiiaccliiiir lragili r iiiicidiali c.rn ialt., c. I i c> yli niiniriaci
si gctt:i~aiio ~ i i i ~ c ~ t i i i ,.iiI s111,ri.51iir t3 1 0 fiiii\.xiio voti i
c~a1t.i dr i liii-ili tzd :I c.oll,i di I,aioiic.iiii.
I<; 1 ~ ~ I l l ~ ~ ~ ; l xllc~llc~ la r~ell(lt~tli1 $11 11llc:llt~ povPlT l l 0 1 l i 1 ~
indifese clie gli si facevano intoriio baciaiidolo e abbrac-
ciaiidolo conie se egli fosse il liberatore della loro terra
inartoriata. I ' a ~a n~ua r di a dell9Italia in armi, cib ehe
era il sogiio, la speranza, la gioia nascostii degli abitaiiti
del territorio invaco.
- Potreste essere iiccise! - gridb ancora Keller e
11oich6 non 10 ascoliavano si alzo cul biisto, appoggiando
le maiti sulle zolle umide, tirlaiido:
-- Non \-i voglio, alloiitaiiate\-i, iioii Iio bisogiio di
voi! in uii 1~aross;sino di ribcllioiie, ingraiidito da uiia
voce iiiisteriosa clie gli facera teriiere iiii pericolo vicirio
C iion precisabile.
Fkso si paleso imniediataiiieiitr.
Di corsa e da piii parti ii a\-ric.inavano griippi di
soldati rlie agitavaiio le braccia etl i Eucili, Eurenti. ini-
precando contro l'italiano.
Tra il moniento della cadiita e I'arrivo degli aii-
s~r i aci eraiio passati poclii niiniiti. Probabilmente que-
gli uomiiii dov-evano essere gli itessi dell'ammassamento
da liii mitragliato.
L'atteggiameiiio di (lucll'oi~tla iiiiuriata non laseiava
alcun cluhbio siille loro ii>tenzioiii.
Di qiiale artificio a\rcl>be l ~ot ut o 1-alersi Keller per
salvarsi ed in cliiali condizioni?
1;omo forniidnl~ile per risorse e per coraggio, da
fiei giorni vivera iii uiia teiisi~orie coiitinua ed i n iiri'atnio-
sfera ,eroica e d'ensa di peri'coli che avevano affievolita
ogiii resistenza fisica e morale.
Titoltre, sofl'errnte per iina ferita dolorosa Sravr
clie I'aveva quasi dlissaiiguato, ern eppena iiscito tl;i i i i i ; i
cadiita ehe da solla avrehhe dovuto togliergli ogiii forza
t l i reazione.
ITn attiiiio solo di perplessiti o di sinarriiiieiito r
clu~1 piccolo gru11po di woi sarebbe stato maseacrato.
Keller capiva il trdescw r l o 1)ni.lava :iiiclie; le
rninaccaie rli cliiei I>rtili rraiio siair c30iril)rrsc ~)erit,ltii-
irieiiie cd egli iioii si illudeva siillu sorte clie gli era
serbaia.
Si salvo coii iiii'uititria hurl a: firie, syassosa, vendi-
catrice, coiigcgiiata coii iiiia ilaturalezza di e fa frernere
pe~isanclo allo siato di cliiell'iiomo iiicapace a clifendersi
e intcnto a giocare il neriiico con 1a sola ineeaurihile
forza (lel suo ingegno straordinnrio.
Qiiarido i priini sulqlaii gli furoiio viciiii, la sua vocc
c~oniiiiiJ il tuniiilto, secca, precisa e taglicntr:
- Mettetevi aull'attenti, aiiimali! Soiio un iifficiale,
- gndb nella loro lingua.
1,o braccia aririatf3, gik 1)ronte a colpire, si abbas-
saroiio tiniorose. La disciplina ferrea alla c~iiale eraiio
aljitiiati cd il toiio iiidisciiii~)iliiieiite aiitoritario c ! i
quell'ordinc di ILeller, paralizzaroiio I' iiiil~iil;o 1 ile c
bes tiale.
. .
Gli a1ti.i aii.ii.i;ic*i -ol)iapyiuiiti - cornpler.;i\-aineiite
iiii ceiitiiiaio di ~ioiiiiiii -- vedeiido clie i csonipagni
assiirne~-aiio iiii coiitcgiio di assoluto rispeito li imita-
roiio seiiz'a1ti.0, ~ciininiescamenie.
- Presentate le armi! - comaiido ancora il
dominatore.
E nel sileiizio (lelle voci, annebhiato da1 tuoiio (lel
eaniione, si udi lo ~c a t t o siiilultaneo delle arnii.
Le doiiiie, stupite, piaiigevano.
- Riposo ! .. .. aggiiinse. inesorahilr, Keller. Poi,
continuaiido con 1;i ~t essa inflessione clura e aiitoritarili :
- Preildete dei ranii. Fate una barella.
Quando il hieve lavoro fu terminato si fece adagiare
cOoll cautela sul rudiinentale arneae e con voce che stava
I'er cssere sopraffatta da singiilti di conteiitezza,
c~oiicliiee :
- Por t at en~i coii tutti i riguardi all' ospedale. E
seiiza scossc.. . .
Qiiella iiiriiliaxioiit., 11ii1 forte tli ovi i altra, ri l ~aga
doclici ~iieai di iiiari iiio dc.1 le tlonnntte silenziosr clie.
;iiic.ora ~ I I piaiilo, lo guardario coii oc-c-lii (l'aiiiorc, (1 i
ammirazioiie, di gr d~i ~udi i i e.
Issato sulle ipalle dei harbari, coine uil antico iinpe-
ratore siilla sua portaiitina sorretta dagli scliiavi, Keller
(liiiienticb Per iiii iiionieiito i iiiotli teiitoiiici ed il
cbontegiio iiiil)oiieiitt~. e \olgeiitlo-i alle povere doiine
anrora iiiipaiiiitc, irioiiiioib ( ~ ~ i i tlolcezza :
- Avete vi~sto che bestie? - e agginnse un prazie >
rapido ed evauivo. Poi, ril~reiitlciido il suo rango, sferzb
la peiitaglia roii rudezza di \ o(>e :
- Andiamo! - e qiicllci -traii,i l~roccesione si iii-
cammiiib verso l ' o~~e da l e t t o t l , i caiiilbo austriaco di Co-
dega, non molto distiiiite da1 Iiiopo (lella catluta.
La coiifiiiiioiir era al coliiio. Laiito in cielo clie in
terra. L'al iaziorie iieiiiica, clie iici prinii gioriii dell'of-
feiisi\ a e1.a iiiisteiio~aiiieiite scoiiiparsa, torno alla riscossa
con riiiiio\ato irnpeto aggreaqiko P iiei caieli di quelle
steriiiinato regno della strage fi i iiii i i nl ~a~zar e indescri-
vihile di ali tricolori c rroriate clie si s(aoi~tl.avaiio iii
epiri coiiihattiiiieiiti.
Alla Sera soltanto era possihile iiiia verifica clelle
1)crclite e cosi f i i appresa la rnaiiraiiza d r l l ' i n ~r e ~~i d o
comandaiite della niassa da racciia, il roloiiiiello Piccio
e qiiella (li Giiiclo Keller.
Le notizie luttuosie erano state inolte iii quei giorni
di ardente e intensa attivitii aerea, ma la scomparaa dei
du'e notiseimi aasi aveva impressionato pih di ogni altra.
I'roiiiiiic.iata*i de~:isivanieiiit~ Lii s a . t ~i i f i i i i i tlegli
aii*triiri, t , al ~l ~gj i c di \.elivoli ii03il.i sorvolarono le
i.etror it. iic:iiiic.lie sl)ci.aiido (li i, i trol ;Ire c[iial<.lic: ~i c-c. i u
clie perriiettesse di alcre iioiitic iiieiio iiicerte sulla sorir
toccata agli aiidaci.
I1 2 iiolrnibre. n -era iiioltraia. un coritadino entra
riella sala della riiensa del caniljo di Qiiinto, alla quale
aFetario acrc-o aoltaiito pli iitficiali: era Piccio.
I1 gioriio dopo la gioia di quest0 ritrovamento
sroiifina iiel tlclirio : arcorripagriato cla alcu~ii colleglii
tlella 91 '. clie craiio andaii a prcnderlo iii autoniobile
e da iiii iiiiberhe aspiranie medico aiistriaco, arriva pure
Keller, deiitro la sua dilisa tiitta imbrattata di olio,
di sanpiic e di fango.
Ruffo di Calabria. alio, sotiile, iiohile nel porta-
inento e riell'animo non nieiio che per il suo illustre
lignaggio, il prode coiiia~idante della squadriglia degli
rissi, redeva di nuovo eonipleti i raiighi del suo squadrone
di invincibili eroi.
l -n abbraccio fraterrio, occlii Iiicidi di coniniozione
e subiio le domaiide per seritire iielle relazioni di
Keller - con tiitia la curiositi di conoscere quaiito di
riraordiiiario poteva easergli capitato - cpalclie sprazzo
di quell'uiliorismo clie si iiidoviiiava argiito e scoppiet-
taiite sotto la serena iiormaliti tlel racconto.
Narr6 a modo suo 1'el)isodio tliaiizi descritto, tacendo
1)ei-i) clella ferita. I1 srgiiito f i i cjiiesto.
Da Codega 10 trasportarorio a Sacile, riell'o6ped:ile
auitrinco. tlol-e cljbe c:oiioi;cenza dello sfondamento di
1-ittorio \ eiicio e dell'avaiizata dei nostri. [<eiler
cornl)irii~ iii1)ilo iiiia Iiiga con la speraixza di toriiare a
comhatterc.
Ida eva5ioiic iioii 1)oteba esscre preparata aliio rlie
c:on il ruo stile parados.qale. Dopo poclie ore della
bievissima ~)rigioiiia e valendosi del!,! siie coiiversaziorii
rtravagaiiti r ii]lrac~i~.c~rleiiti, rra c1ivciitato otiiiiio amico
t l ~ l i.oloiitii.llo iiicxiit-o il i1iialtu =,li c.c>iitit.-+r 13 I';wolt:t
c l i iiit~o\crsi liheraiiiciiie [)er t i i t i i i Ioc.:*li.
Ave\-a deciso di iiiipossessarsi dcl cloruforiiiio delln
iriferirieria C di iiarcotizzare il l~erbonale al corrrpleto,
valendosi anche dell'aiuto dell' aspira~ite inedico che 10
seguiva e gli iibbidiva coine fosse ipiiotizzato.
Invece l'avanzata delle i i o ~ t r ~ triippe e l'arrivo dci
compagni di icpadiiglia gli iriipedirono cli attiiare il
piano, troiicaiido l'ei-asioiie iiii~iiiziosamrnlc preparata.
Qiii ICcller chiiise il raccoiito e ~>resciito coii
sussiego il col l ~ga 1) nicdico ehe ~i era tiasei~iato lette-
ralmerite al)l>resse, fiino a (JLI(.I iiioriiei?to.
- E quel sangue? -- gli cliieee Rilffo di Calahria.
ICeller 1cc.c i i i n gesio \ .:i:, ( > iiidefinibile.
- Ah, dimenticavo! - clisse e come uno che viene
distolto da questiorii realiiic-iiiv iiiil>ortanti aggiunse:
- Sono anclic ferito .... .col,ri la ganiba perfo-
rata da partc a parte, seriza l)cii(le. iiioitranrlo la piaga
viva e sporca di saiipiic iiiFgriiiiiato.
Qiiesta f i i l'iiltima ljiirla. iii ieriipo di pi rrra, che
dedicb agli austriaci Guiclo Kcllci. Percliii la flotta aerea
iiemiea il 31 ottol>rc cra itata (lefiiiitiraiiiente annien-
tata dai nostri cacciatori c<l il 1 1101-eiiil>re 1918 entrb
in vigore I'ariiiistizio firiiiato a \-illa G i ~ ~ t i .
L' IDE.4LE CHE UGUAGLI0 LA MORTE
Ki pianga, qi ~i , l'arge?ilo dd F?-oj~cesi
. . . . . . . . . . .
Se: fi i -i ~e dirnundatu, a i i ~ i chi ~'errz.
7'ir lzui d i r loto quel di .5ecclieriu,
rli cici scgu If'ir~renza La gorgieru .
((:irorit; dri tiaditoii-In[er?io). (l).4x.l.t:).
Aii(3tie nei gioriii tiiinultuosi della passione dal ma-
iica C: fiiiniana Gui do ICeller conservava la barbetta
cresciuta diirante gli iiltiirii rnesi di giierra: i l pizzetto
al ) l >unt i ~o c di effetto origiiiale, un qiialche cosa clie l o
i.ciitle~-a inolto soiniglintc a c~iirlle figure tramandateci
tla \-elarqiiez o da1 Pi ado iiei celebri t ~uadr i rafigu-
i . ai i ~i i i.t,griaiiti e (*oiidoiiicri iberici.
_\ell';i--ieiiic cin iiotc\-oliiieiite iiiigliorato. I)crcliix
lSaiid curiiigaia e ti.uljl,o .ci.in <li iiiia 1-olta n\-cra ccduio
il 1>osto "(1 iiiia ecl)ie--iuiic~ ;;U\-aiiile t. fieia, iiiolto adatta
per 1'aiiil)ieiite l(>;ioiiiii.io ~ l , ~ l I ~ ~ i l l o ~ ~ ; t iiredentii i ei ra (lel
( hr nar o.
I11 lale act*oiiciatiii:i. iiitilato tleiitiu uiia diiiaa iiive-
i.osiiiiile - seiribia\ a cliiclln tli iiii aoltlato serbo doljo
la clisfatta di Uakiib -- Keller ascoltaka coii grande
intermer il Cornandantr.
'l'i iioiiiiiio niio wzi r t ar i o ~~i i rt i rol arc, tli.rdi,
iiifiiic i l I'oc.tci. c.oii l a c.c.i,tezza tli ofPrirgli iiii ilicrico
i i i ~ i ~ ~ ~ t ~ r a l ~ i l c .
l,' avia~orc gi~ai(lib ~ t ~ ~ i l a * .
- - &oii sei c:oriteii~o? iiic:alzi> d'Aiiritiiizio, ariie~terido
di andare su e giii per il saloiie, pian~aiidosi a braccia
iiirrociate dav~anii a Keller.
- Segretari'o? Ah no!! -- Non iiii sento di stare
sdraiato su tina ~>oltroiia sriiistando le cliiamate tele-
foniche. ...
- Ed allora sarai il iiiio segretario di azione,
soggiuiise d7Annuiizio, trovando iapidamente il modo di
sinorzare le opposizioiii dell'asso.
- Segretario di inazione, \-orrai dire, ribatte Keller
ormai vinto e coii iin prande deaiderio di prendere
l>ossesso della carica. Clie fosse iiii segretario di inazione,
lo fece cedere qiiello stesso gioriio. iiiettc.iidoii ad uiia
scrivania del suo nuovo ufficio e stillaiido uiia circolare
ai direttori dei inaiiironii d'ltalia.
Se fosse possi1)ile riiitracc*iarlo, si avrebhe ur1 docii-
merito di raro \-alore: l ~erb, iii iiiaiicaiiza dell'origiiiale,
basteri sapere clie ri facera iiix-ito ai dirigenti degli
ospedali psichiatrici, perclir in\-iarsero n liii, Guido
Keller, tlitti qiiei soggetti considerati coiiie iioii peri-
colosi e iironosrititi coniiinenieiite cboii la deiioiriinazione
di maiiiaci.
Coii ogni l)robabiliti Iceller aveva iiiteiizione di
cledicarsi alla l>sicaiialisi e per certe faccende che aveva
in animo di preparare, qiiei tali sopgeiti eraiio elementi
rnolto iitili.
Di tipi straordiriari ne arrivaroilo parecchi - e
andavaiio ad aggiuiigersi ai molti di e gi i si ~iov-avano
siil Itiogo - ma ciiiel tale clie faceva peiideiit n con
(pelle immaginato da Keller giiinse tardi, r senza prove-
nire da1 maniconiio.
Si trattava cli un rolontario di guerra veritenne,
fratello di iin eroiro conibattentr morto siil Carso i
. .
l)r1!111 I I I ~ . ~ t l i gllt:rt~;i, (. lit- \.olcva ~,:iri(~cil~art* al l ' i i ~i ~~rt -a
lcgioilaria (.oii I't~iiiii,iiasi~i tlatogli tlal1"etii (. dalla
~~a-sii>iic% ~ ~ i i t i . i ; i .
( :liic-c. tl i I)ii~.larc~ <-eil i l t;cgi.c*iario tlcl (:ori~i~daiite
e rioii iai.tli) iiiolio a i'are la 1)ersonale conoscenza di
Keller. Iii t~iit-1 niomeiito iiiiziava una serie di avventiire
che - ed era bei1 lolntano da1 supporlo - dovevano
portarlo atl iiiia fine tiagica.
I1 voloiitario, vesiito coii la legpendaria divisa dei
reparti di a-salio. cra di 1111 iilsolito aspetto ove lo ei
foese paiapoilato al classico tipo dell'ardito.
La puerra si era piesi i giovanetti diciasettenni e
li a\eva trasfoririati in soldati da1 coraggio ireddo e
risoiuto, niiitandoiie i linearnenti dolci in tratti niarcati
e rilridi, talclis i piii temiljili assaltatori erano eppunto
i piovani. S1)rrzzavano il pericolo con iiicre.dibile inco-
scienza, cerio con meraviglioso arclimento ed erailo indii-
fereriti alla vita conie alla niorte. Vivere di gloria e di
eroisnio, sl)ensieratanieiite; seguire i gagliardetti e le
fiariime cantando canz.oni di aniore e di guerra; dinien-
ticare il domani e il passato: bastava i l presente.
Irivece il volontario clic si trovava davailti al segre-
tiirio di azionc, si sareljbe detto uii sogiiatore, I'uoriiu
cli car;ittere mite e remi,ssivo clie sembra sentire aricora
le iiostalgia dei c-anti e delle c,arezzca dtalla inamrna
j)iiitio-io c*lit, iirr~;ire tiii cor1)o :I (*orpo tau1 l ) t ~gi ~al e
in iiiaiio.
Le 1al)k)ra -otiili iii,irc.,iie. t.iie tleiiota\ aiio ticttavia
tiii teni1)eraiiieiito ft.riiio c h (lpci-(I. c.oiitra;ta\ano con i
capelli oiidulati r litii. twii yl i ot*clii .ciiri e graiidi
dallo sguardo fiaiico c Iiiiiiiiio~o.
Lo si poteva defiiiire iiii roiiiantico. Se invece della
divisa si fosse abbipliato, perb, secondo la riioda dell'ot-
toceiito, si sarebbe potuto scambiare per un cospiratore,
taciturno, deloto alla fede giurata.
Tn iin attiino Keller segnb ka Sorte rli qiiell'iiomo
anni.
- Nossignore, - rispose I'iirdito iacerto, nia drzai-
tlerom di aff'ermare i.1 coiitrnrio.
- Ti senti di imparare qiiesto mestiere? - aggiunse
Keller con leritezza, giiartiiiiitlo iwiie gli occlii clel volon-
tario, che si *ros$e i i i i l)oro t-oii i i i i iiioto di sorpresa
ina si riprer-r, torria~itli~ all'nt iitiitliiir rispettosa e serena
t l i prima.
-- Sissigiiore, - diase reciiniiieiitc e seiiza cliiedere
riiilla intoriio a quello iiisl)ic,~iibile ordirie, coiiie se la
sua voloriti fosse interairierilc ~)a~.iiia allo sgiiardo mapiie-
tico del superiore.
Keller scrisse i i i i I~iglictto clic ru~iscgiio all' ardito
e aggiunse:
-- Piririitati al eliictioi.r (Ir1 Yiacello, t i iiisegiier2
a iicriderc i iiiaiali. ()ii:iiitlo .iii.ai 1)cii pratico ritoriia da
riie. Ciao. -- e lo c.oii;trtld c.oii i i i i ~ t ~ t o cordiale della
riiario e iiii'occliini;! (li siiiioaiia.
I1 gioriio sepueiite i l voloiitario ern tli ~iiio\~c) davariti
ii Keller.
- Sigiior Seneiite, soiio pro.rito, - disse coii tutta
:eiiil)licitii.
- Per sapere uccidcrr 1111 maialc come qiiello c!ie
clico io, bisogna far,e aliiieiio otto giorni tli sciiola. - f i i
Iii a qxa risposta Je1 segretario di aziorie. I.:d i l legio-
iiai.io torrib al lavoro. sottomeeso e silenzioso, con 1111
iiiieggiainenlo rerriissivo, iriaiidito pei iiiia fiamiiia rieia.
'I'rascoi~s;~ la settirriaria ci ripirseiitb all'iiffirialt.
,spieganilo minutaniciite conie si clovrva ~~r o c e d c i r pei
i~c*c.idere ur1 siiiiio.
- Non dimenticarlo, f i i la rispossta sintetica di
I<rllri iiell'alzarsi tlall'ahoii.ita I)oltrona. . A I I ~ < ) ;id al ~ri rt ,
1 1 1 1 ;i.aiifl+. ai.iiiatlio da1 cliialr ~ o l r e i i i i r o~ol o tli cordii
.otti!c F I ~ S ~ F I P I I I C - clie ,~on~t;gii;b a l l ' a ~~r l i i ~, ,ki r i ~ i l i s ~ i~
- <-,lcr,l c- -c.,i--r 111la l ~t t e i a .
l t lt*-?co \ H R qiirst n ( :asc~riii;i i . voiisegila cliiesto
ordinc all'ii&ciiile di servizio, - disse, iiidiciiiido la dici-
iiira drlla l~iista. Poi, clopo avere aggiunio clelle spiega-
zioiii l o t.oiigetlb coii tin7ultima raccomaridazione: iioii lai.
t edere la t-oida c noii parlare a nessuno.
Qiiclla stcssa Sera ed esegueiido gli ordilii di Keller,
alle ore reiitidiic precise, l'ardito scavalcaiiclo uiia delle
fiiiestre della ciimerata posta al secoiido piaiio, si calava
liiiigo la fiiiie raggiii~~gerido la strda sottostante riniasta
iiii.iteriosarneiitc al 1)uio.
111 cl11e1lo stcsso nioiiiento al portone priiicipale
tlella c . i i b( - ui i i a i i l)iesciit~i\-a i i i i plotone della Coiiipagiii3
d':liiiiiiiizio al coiiiaiitlu di uii iifficiale clie cliiedeva
ilervosairienie la coiisegiia del legioiiario clei iiiaiali.
A( ~: oni pa ~i ~a i o dnl17uJ5ciale di giiardia e da qual-
riiiio dei auoi iioiiiiiii, sali rapitlamente al secoiido piano
lila 1a I,r:iiida del iicercato era vuota. La fiiiesira aperta
e la corcla clie aiicora si inuoveva spiegaroiio la
sparizione.
Fuori di s&, 1' ufficiale iriipugnava In pistola automa-
tica e sporgendosi nel bui o faceva fuoco ripetutamente.
Poco dopo sciiti segiiali di tromha davano I'allarnle
e tiitio il quartiere, i n coniplct:i agitnzione, apprei~deva
clie iiii i( pericoloso del i n~~uent e era sfuggito niiraco-
losaiiiente all'arresto ordinato da1 teilente Gzrido Keller,
segretario del Coinandante.
A quella stessa ora il C( delinquente accompagnato
nascostamente da .... Keller alla stazionc ferroviaria era
gi i iii viapgio rerso Rorna coii iin compito da portare a
teriiiine i n iioiiie (lella Caiisa italiai~issima di Fiume.
(,ii.t*a cIi~iii<lici gioriii t l ol ~o la iiioviiiieii~a~a wena
siii q i ~ i narrata, il segrrtario di azione ricr\-eva iina
lelicra impostaia iii iiila c-itli tlel Regno. Iceller 1'api.i
c la calligrafia sconosciiita drl l ' i i i ai i e~a iiiibsiva, nia 11iii
ancora il conteniito, do\ ~ 1 t t ~ r 0 soi l )rei ~derl o :
Non sono rii~scito rc ~~or t r i r c n tcrrnir~c l'ii~carico
1.he lci r l l i ( LI. CLYL nfirlato. 11; . r ~ ) i i il ~ ~ z ~ g i ~ n l e , I L M COI L
in pistola.
Ho trr~tlito ZU sua fidtlci (, r t ~ i I > L ( I ~ C ( I il coraggio di
ritornnre da lei prlr con/essnr.c~ clit~ rLorL 110 saputo eseglcire
i srtoi ortlini. Snro capace lo stctsso rli rrzorir<: pcJr 1
Cerrsa c ~ l cnrro qiresia serri r z c clnrb Ir1 prnrrc. Vi vn
Ficirrzc.. F'irn l'Itlirc. I)
I giornali di c~uello stesso giorno poital-alio la
iiotizin clic uii giovarie dal17as[>etto diniesso si ei a suici-
dat o voii iiii colpo di ri\-oliella alla tempia in iina caniera
d'iilbergo di iiiia ci t t i iialiana.
Erii i l lr*yioiiario aiioii iiiio e Eugpitivo.. . .
Fiiime iii tiadita e<l al~l~dii<loiiata da coloro clie
: i \ i el ~l ~er o d o ~ iito aiinetterla all' Italia .eilLa ai tendere Je
(lecisioiii dei coneespi internazionali, ossia (lai povernaiiti
tlel teiiil)o.
Clii raiiiinerit:~ (jliel periodo turhinoso di incosrienza
di pazzia rollettiva, 11011 avr i dimenticato clie accadeva
i i i i h t n iioii iiiio\o i ~ i . straordiiiario ai t empi della demo-
i-iazia rii~iiiicintaria. Negavano o si disinteressa\ ano
dcll'italiatiitk di Fiiinie gli iioniini di golerno. i vari
l ~ar t i t i ~~ol i t i c i cb tiitti coloro clie a\elrano una idea
iiiolto rclalira di qiiel clie era costata la guerra e di
qiiel chc poteva \ alere per I' appunto Fiiime e tiitto il
littorale daliiiatico.
I I 1)iii accanito iieinico di tiiiime italiaiia fi i ~ ~ r c c i -
-ai ri ri i t c \ i t t i : alloi.ii l Ji esi c1ei i t e clcl (:uilt,iglio clei Miiiir;ti.i
r 1 ~ ~ a t c 1 cla i nt e i - e ~s i I +:rgognosi a i rieinicsi della P a t r i a .
,5o!i~1 ~>a. *siit i I L :iiiiii dal 11iii.i-ascoac~ 1019 e nioli i
i . i sent i ri i c~i i t i c. aliitj cl ~ni i i i i i o h o l i o v o ml > a r - i , i ~khor bi t i
(lal l ei i i o s t ) \ ~r apl ) oi . . ~i degli ai i i i i .
Ma cli i Iia sofTert o umi l i a z i oi i i , l >at i i i i ei i t i , s opr i l s i ,
i i on pnb a w r e di i r i e i i ~i <. a i o i l t r at t ai r i ei i i u c a na gl i e s c u
e i i i fai ri e i i s at o a Fi i i i ri e, ai moi a l ~ i t a n l i ed ai si i oi sal \ a-
t o r i : i l ~ g i o i i a r i di Gahriele d "Ai i ni i i i zi o.
I1 ma l c o n t e i i t o o ni e gl i o l'odio Feroce c~l i e s c r p e p -
,via\-a c oi i t r o Yi t t i c - l i i a ~nnt o ei l f emi et i cani ei i t e
Cagoia -- (1,) el>be dcgli 3i oyl l i I i ol ci i t i . \-i f i i r oi l u {lei
( 11 EC,I.O il <li.c.or-o t.11,. I ~ n t i i ~ z z ~ ~ lit,r -i,iiijir,x I' iii~lepiio ~ioiiio
di Roiiia, pi ui i ui i ~~i : i t <~ 11:i ~l ' \ i i i i i i i i ~i o I:I -rrn dt.1 3 0 >ciieiiil~rv
1910 da1 bal c~i i e (lel J ' ~~: I LLI * ( 1 t . I Go\ t , r ~i o tl~inri<lu >i -?111,t. ~l c l l ~a i .
incco iiittiaiio - iii pii,iiii ~~nrl , i l i i t ~i i i ~i i~aliiiu coniro i It.gio.
iiari. La \i\-i--iiiin agiinzioii~ drlld Eoll;i -i t rai i i i i t ~ i i i ilnriii iicl-
I' odir~. I n iiniori-iira t~rnzioiii.:
(:iiiadirii. ioldati:
J i i Kciiiia ioll)iia clall peatilenza coriie quando la roviivano
Je teiiebrr iiirdie\ali; riella lugubre Ronia dove Cagoia buffone-
hcaniente par l i della sua scaml)ala iiiorte alla roiiipiienza supiiia
e siiina dr i suoi nnturali iiiezzarii. iirlla Roiiia delle lallje senz'oc.-
c,lii e (lltlle oi he benz'ali a i c:rrde ilie noi siaiiio co.bteriiatisi.iiiii
e ehe l e vie tli Fiiiine noii ~or i o orniai traversalt: rhe da trisii
oiiihre. Chi 6 Cagoia? Voi iiii doriiand~itc. Clii k Cagoin? Stas-
.cra i o sono iii ottiiiio uiiioi-C. 1.:i iiotic acorsa, a criia dagli i-ii-
glirri, ievo il calw facciato. 0r;i eccoiiii senza hende. L'acqua
di Fiuriie h s t a a guarir iutti i inali. I< Iri~leficienter . Sono di
oiiiiiio uiiiorr. e Voi aiiclir. Ln ci t t i 6 iii festa coine se fos*c
aniicssa. E, i n vcriii, s~;bbciie I':innc.siionr sia stala condaiiiats
tre volic, ciasc.uno stnsera ha \gli di riconfermarla per 1 quarla
volta. Io pri. eseiiil~io piacchk sono ailla solita ringliiera, l a ricoii-
t'ernio: e credo rhc 1~ot rb ancliix arrivare fino alla settiina pr r
aiiiore del nuiriero pcrfetto riia non oltre.
c< J? lerito ridere, o ~) opol o di Fiurnc a b~~r ve r a t o di ;ic:qiia v i -
,i<la e linipida coiiie il riso dci fanciiilli.
1, \'i voglio dire chi 6 Cagoia.
U Vi voglio anzi rliiedere un bartesinio. Vi sono batiesiiiii di
rigenerazione e vi sono battesinii di abominazione. As<:oltatenii.
(I Cagoia 6 i l nome di un basso crapiilone senza ptria; iib
~l o\ . ri i o. n; t.roato. ne italianizzaritr, 116 auslriacante, C ~ P fce<.
Ie#ioiiai. i c.llr i el i i ai , oi i o giiciipcire tiiiti a l l ' i ~i d e g i i v goier-
ira.ntc- 1)er . i ol ~l ?r i ui er l o. - - ni a Ir Ai i t nri t i i a v v e r t i t e i ri tempn
;I I - ~ I I F ~ t 1 1 - l I i i 11cic:a clist:reziotl(, d e g l i or gai i i zz: i t or i , r i ~ ~ + v i -
i.oiio i a c i l r nei i l c etl ar i - es~a1. e i ~ i i a i i d a t a r i pr i t i i a i111~o1.a
cllie fossero i i i i s ci i i a ~. a g g i i i i l g ( ~r e [a CI api t al e.
E r i s a p u t o rlle il Co n i a r i d a n t c d i s a p p r o v b tali mani-
I ' <~~i azi t r i t i , tlia i ! e y i o i ~a i i non crano rioinini da disarmaie,
clualclic vhiasso a l'riei.te rici iiioii dti1 3 c 4 Igost o. Coiidotto
davnnti al Tri bunal r, iriterrogato da1 giiidice, egli riiiriegi~ ogni
fecle, ririnegh i sozii, rinriegh sG E~CFSO; ncyb d'a\-er gridato -4b-
basso I'ltalia! e altri \ i t i i ~)eri i , tlicliiaraiido di non sapei nep-
ljure clit. una certa Italia esistesse; giiirb cli non saper niilla fiior-
iliE inaiigiare e triiicarc sino all'iiltinio 1,occone e siiio all'ultiino
iorso, C ioiiclusr iori qiie.tn iiiiiiiortalc definizioiir ilella hiia \ i .
gliacclicria ~.t)ngenit;i: (C J l i iio Ileti,*o t.1:~ pcr 1:i 1)aiir;i . F: una
grandc 1)niol:i -iriv;i. Fiiiii:aiii. I? iina i);ii.ola siil>linii. tlii f31.
tatuari., col l>lii cli i'russia, riil vriitrc iiil)liiiie di colui che iioti
.i iioriiiiia. cr Rli iio 11t%ii- vlie pr r In liniiia . E iiiia teiitriiza da
iriiro<liii.rt. iii iirio tlri t.:irtigli i ~ l i ~ ~ ricorrono nel fregio dipinto
tla (=iiilio -ii.i-ti<lr Soriorio iicl \ iioio tli 3lontecitori0, dove siede
i i r i C:agoi ])iu \ CI.^ i~iaggiort' >,.
(C Qiiello tli Triestc G (I+:c,ndiito. (!iicllo cli Roriia E senipiterno.
R'Ii no 1teii.w rlie rier la i)oiii;i n. Fiii;iic iiori pcrisa ehe pr r 13
arditezza. Fiunie I'rdita d'Itri1i:i. -1 Fiiiiiir iioii ci so110 fanti,
iioii ci soiio c,avalieri, iioii iiiitrnplirii. iioii iiiaririai. No11 ci sono
.\e noii arrliti. E gli :irtliii sono ~i i i t i siiliti tl'iiii prado: rono tutti
:;rcliti~siini. RIa Cagoi:i i rede rli potvr ~i i i ccr e l>rrt.li& riesre tut-
ior :I iiii!,ii\agliare e ad aiiiiiianettare 1'Itoli;t .soatcniito da soli
qu:irania clci auoi raporetiai piitrefniti: Cagoia clonienedio rotondo,
incoroiiato di iariibiiiirri 4, di ~ioliziotti roriie di chrriil>irii e di
icrafini clr.tiiuiti (l'opiii \ crgi i i i t i ; Capoia fogpiato cii I>:iiirn c'oriit:
wr t i idoli cli tribu wl\-agpt: soiio foggiati tli sierco risecr. Po-
1~1olo di Fiuiiie. baiiezziniiiolo. Sia qiiesto il $110 noiiie (111 staser:i
e pr r seiiiprct. RI:i r oi i ~c si 11cb t)attrzz:irc uria iiniile lordura ehe
[>er farsi heil cuitoclire 6 :itiento l)erfirio al noine appropriato ilel
generalc in ~. ervi zi o? Qoel geiieralc, SC, nori crro, si chiaiiia Lordi.
IInrino un fato ariclic i iionii dei generali ~>r e l >o ~t i alla nuova
Giiardia Regia. ;lla conre duiique si battezza I'iniiriondizia iriaiiio-
\ ibile? 1).
ITna voce grida: Spiitaiicloci sopra .
( r Ridianio coriipagni. Non siaiiio inai etati iariio sereni, tarito
~ii. tiri, tanio allcgri. It;ri, ;I un Ardito siciiro e asriutto coiile i l
5111) pugr i al ~, i he staba coii.iderando 10 -tciriiiia di Firiirir, 110-
ab erteiiclo con i l eo~tili, ist iiito degli iioiiiiiii tl ' a~i oi i c
clie la xita della citti O:oc.austa patcba roiieer~arsi solo
oon la morte dell'esponeilte mnggiorc dei riiiuiiciatari.
( J ~ ~ l ~ e ri 11110 bcrie compreriue~e t ui ~ o il 1)idiio coiice-
pito da Keller t e i ~ d e ~ a a raggiugcre cli scopi falliti da
iiiaiidai : <I Clic si?iiiG(.a Iiideficieiii~r? D. Mi ri>l~o.c. 1,roiiio : Si-
gnifica Me ne Iiifi-chio Signor Coiiiiidanie X.
Si, iiel Intiiio di Fiiiine, clie 6 il solo I3uoii Itiiiti l,arlato
oggi in Italia, lndeficientrr sipnifica pr ol ~r i o iiie ne infi>chio. Lag.
giu a l3oiii.i Cagoia c il *iitn 1)orcile iion iiiiiiia~iiiaiio i1ii:ile -cliictta
i l ari t i siisi.iii iii iiui (~i i rl l o sr)rtt:icolo t l i -r,;ir.i:,ipli:i i,orrii;;itr.
cli pugni gr as or r i dati a t ai ol i innocenti. i l i iiicii/ogii~. ~~i i i ~r i l i .
~ l i iiiiiiacci~ ~t i i ~~i di c. di riiigoiuiiic~iiti yoiki. i i i ~. i~iiiriiiiio ( i t . ~ ~ , i I I I J -
htra ri~oliitezzn frnnqiiill~i. dc,ll:i iiil-trn l~;i~.ott~rz:i i;ii;~ertiirlial)il~~.
I r Noi ril)etiaiiio: ( < Oi i i riiii;ii.r~~iiio ttiiii. iiii~~iii~~ , I .
Eq*i iioii aaiiiin i i i i.!ii. i i i i ~ i l : ~ (. ii. rinr~. i. \ o i r~~iifrriiiiciiiio i!
noeiro p r o l ~o ~i t o pio\:iii:- 0 - iiin-i.lii<r. E--i -<.iiilJri! liiii -'iiiil~igliaiin.
coi?ie vcccliir c i - l ~o - i i 1t . i loro goiiiiti e i i i ~l l i ~ loro iiinta.-.r. Ri.
tlrndo SI) da1 \-a-to ~,iioic. iiiii diriaiiio: U Orn c.oiiiinc.ia il hrllo! .
E>-; iioii ~b-;iiin iirlJlJi:ri- ~ l i grattarri 13 I I C T ~ l1er p u r a di eeori-
\ ol g~. ri . il -oiiili. l a\ ori o (tri c.apclli fi-sati (!1 ceroito sulla indis-
;.iiiiiilnl~ile c:il\izia. 1.n iiiia iiettissiiiis rcl hn la diirezza del
c-iottolo I~eti levigato da1 torreiite. 11 Dio degli eserciti rri'ha detto:
i, Ti dar; una fronte piii dura (lell fronte loro 1). E non 10 ha
tlctto ,.olianto a nie. 1,'lia Jei i o a ciaicuno di \ oi . Ci sono piu di
ciuriiiitaniila teytis diiic ogai i i i F'iuiiit.. Rl'irigaririo? Se da stasera
i pei scliiprr il iirri1i1.o lut~ario si i.hi:iiiia (:agoi, t i ~i t i gli Italiani
di Fiiiiiir >i 1.11iiiiaiio Teite di Prri o. \Ion t.i f i i iiini, iiclla storin
t l i Li i I I t - 1, ' lall? iiiiiuiir, i i i i ci ~. oi i i ~i ei oi i ~. siiiiili' (luc-In. 111 tUlte
1,. Iolti, I I I ~ \ ( . i l ~r?tig!it~ i. 111 ~i )l i . l i dorr ii!isiit.o tlella forza, dove
1ii \ i t a iiiii.r:i ;. ~l(>-t;i 11r.r Iiryiio. In $lori I I I I ; I vs e i e da aiiiho l e
]ir!i, la p!nri:i 1 ~ ~ ~ < , t~;iIeti:!rt~ .iiIl;: f'roritv 11ei (Iuc :ibvcrsari. Per-
fiiio siil Gral,l~;i. 1)t.i.liii<~ Fii1 t'i:i\t:, 1 . i ~~t >t i ~\ : i esscrr la ploria pei
I' auitriaio ~~r o i i i o ii Iicii i ~oi i ~l ) ni f r i i c a I~eii iiiorirc. %1a, in clursln
lottn >ingolaris~iiiia. In glori i. il;i i i i i n o l a Ibaiic. E da11'altr
I'nrie iion C., iioii OI I ; , i. -wr~. iion I'iiifamici.
I( C)ualiiricliie c.o> ilii.;iii<, I I triiiirio o focciano i ~er vi t or i di
(::igt,i.i I. (legli ~4l11,:i!i I . ; I . VI I , ~; I I , J . la Ii,ro iriI'i~ti!ia h ceria.
I ~ I : I < J ijiit.1 t.bic iitii 1':ia ii>iiiiu. iii (Iciliziuiii. t I' ~i i i t ~i ~r +. i i i ~iitril;i (1i
.,!4.riFi<.;u, ; iltiilr iici t ccul i 'iri ~cc-uli.
t q Cittaiiiiii. -4,lclnti. ardii; 8ii t.'itiii>r. .lidiii tl.lriili2 : i l l i i ?$!wiia
i ,:ir<,ia e i - ~i <, i - . e . r . \ iii>i.i .- i h t i a k i < O I I ~ ~ J ~ I C i !
Saliiiv yla~ri:~ ; i l l <, ' l c . . ~ ~ , { l i 1' t.t.i.i).
8 , 4Ial i ! n.
.iltri. Si spiega cosi I'arrivo del \oloiiiario i i i caberiiia
al17insapiita di tutti, l a fuga nottiirna e la presenza del
plotone con I'ufficiale clie, ignaro di tutto, aveva avuto
ordinc dallo s t ei w lCeller di darr I'allarnie a riroltel-
late se non avesse tro%ato il falso lepionario.
Irlrece la beffa giilstiziera non otteniie l'esito sperato,
restaildo 1111 segreto del niorto ed uii ricoido per Keller.
IL VOLO SU MONTECITORIO
I,c c.airil)ane delle cliieae di Fiuiiie lianiio da poco
~i i o i i a ~o riiezzogiorno, iri iiiia giornata iiehbiosa dr l 110-
I-eiiihre 1920.
Alcurii soldali vesliii clellr (:o~iibi~irizioiii azziiirc tlei
riieccanici, staniio lavorando iiiiorno ad r i i i I)il)laiio, iiel
c-:impo di aviazioiie cli C,rol)riic-o ~ipl)ai. it~itc~iiit~ i i I 1i 1 Kvg-
,grnza Italiaiia del Cariiuro.
1 t [ ~al t . I i ~. p a w) t i i di~i;iiiz;i, 111. ii <.liiii~o i i i i i i i i i (.;i.ii(.-
v i i t l i {.iioio- I I I I ~ I :c.iiirl~ii ( l i I ; I I I ; I i i i i ori ~o i i l <~ol l o3 i l ( *: I-
- t . I i < . i i ~ ~ ~ I. cli ~ t v t ~ l i i . i l i t l i I I I I I , iiililxii i i r l I l i . ; i t . c . i t , . i l 1)iloi:i
.ta ad 1,--i.i-\,iir. i l I ; i \ ~ , i . o ( . I ~ I I I I ~ I ~ I I I ~ I I ~ I i l \ ~ . l i ~ o l o ( . ~ > I I
hguardo cl'arti-t;i.
& la n~aceliiiiii piti i ~t . ~l ' r , t t ~i i , ~ . ~ ~ t l ~ ) t t , ~ ~l : i l I ' i ~i t l ~i ~i r i ; i
iialiaiiit iii ieiiil,o r l i giicni.r;i: ;. 1 1 1 5 . \ . I . t , I i t , I i i i I Y I I I O -
. ; c . i i i i ~ ~ I i i l i i i c.ir1i ririiiii,i t . t i i i i l , i r ~ i i ~ l ~ ~ t o l i - i i i I ~ t ~ i i t l i ili.gli
iiliiiiii iiiesi ( 1 ~ 1 coi ~f j i l o: i l \ ~ ~ l t i ~ . i i ~ . t ~ ~ i i i ~ i i l ' ; i ~ ~ ~ i ~ i ~ 111.1 i . . i i t l
t{cii~ia-'l-'okit~ t:t~, ii Fei.rariii Masit-rt,.
La aua nagonia Z yliella tli veloce iIci-iriero tlei cir.li :
I i ; i i l tloi.,io 5iicllo. l i i (~vcla Ijcii (~oiil'oriiiiit;~, Ic. ali sotlili
e ricche di iiervature che si iiidovinailo sotto la nieni-
brana gialla del ri vest i men~o.
Assorniglia ad un albatros che si riposi coii le re-
iiiigaiiti distese, prirria di affroiitare i graiidi viaggi t ra
i contiiieiiti, per supei ai e le sniisiirate distese oceaniclie.
Uno dei meccanici i: driiiro la fusolieia.
- Contatto.
-- Tolto.
- Contatto.
I1 inotore coiiiincia a ioinhare. sgranando iiii rosa-
rio di suoni euritniici, coii il suo caiito siciiro e potente.
I1 soltlaio sceiide da1 relirolo e si presenta all'uonio
clalla giacca cli pelle.
- Signor terierite, 6 tiitto pioiito.
1,'iifficiale si apgiustn il casco c gli occliiali. balta
srelto deiitio l a fiisolier;i, ri nc.coiiioda iiel ~cg,gioliiio.
[Trio (1ei ii~otoristi stringe l e ciiigliic, iiii' altio ioglit:
i tarclii posti (lavailti alle iiiote.
liiio sti.al)l?o dcl niotoie: Ir ali osrillano dcbolnieii-
ic, il ~ ~ e l i ~ - o l o si iiiiio~ tx iii i i ~~oi i i i 1, i i laiicia iiclln rorsa.
stacca tln terra.
Un giro di canipo, bassiasiiiio. 11 iiiotore iirln fiiio
allo spasimo l~assaiitlo szille i ~ s t e tlei poclii soldati c l ~ e
sono siil prato, sparisce i n diiezioiie clel iiiaie.
- Dove ai i dri I<eller, oggi? - chiede uiio dei iiiec-
caiiici, con la Eamigliariii pr ol ~r i a tlella bassa f or m nel
parlare (lei siiperioii asseiiti.
- Mi Iia fatto lavorare ronie i i i i caiie 1)er iiicttc~rgli
a 1)osto il niotore. IIa 1-oliito aiiclic il 1,ieno rli ~ I ( > I I -
ziiia, - rispoiide iin altro.
-
TCcller Iia seiiipir qiialclic idea iiiiova pei la i r -
+[,i! - i:oncl~~de il soldat" Ji ~ L ~ I I I ~ .
TI giiipl-ito si nllontaira.
,lIta ~1111';1iit~1~11ii [;I I I I ~ ~ I ~ ~ , , ; I ;i \ ~ I I L ~ , ( I ) l, e~ici~-
111 Cilindru (li icl;i <.Iit,. goii(i;iit> <l;il \ +. i i tu I . twtanie iiitortio
;ill'antenna, indica ;i;li e\i;iiori I;! tlirt,zioii(: dcl l v rorrenti at-rec.
J,'sttose dcl l ' Rl l ~de - Guido Iiellein.
iiieric liiiigo ISasta clie si sperde iiella foschia. Ksatta-
irieiite coine 1"Italia di quel tempo di fronte nllo poli-
iica cli Giolittti.
I1 12 iiolembre si firriiava a Rapallo il trattato
omonimo. fra 1'Italia ed il repiio serho-croato-sloveno,
clie delimital a i coriniii orieiitali e stabi li\ 'i la cessione
dei territori, per iioi di ~ i t a l e iriiportaiiza, al mosaico
paese balcaiiico.
1, ' i ~t era Dalmazia pasbala iii iale niodo alla Jugo-
-la\ia e la situazione di Fiume di\enira precaria e peri-
c*olo>a. essend0 annullata come centro di vita e di traf-
fico commerciale.
I1 trattato di Rapallo i i i portato in disciissioiie iiei
cliie ranii del Parlanieiito lrcr 1' al)pro~azioiie d'iirgenza.
~breceduto da iina rel a~i oi i e clie falsala roiripleiamente
i l ~)rol,leiiia. L'allora niinisiro degli ebteri, sforza, (1)
c-lic fu il piincipale faiitore dell' appro~azione del trat-
lato, affermb siacciataineiite alla Camera clie (( i con-
fini stnbiliti pc7r lri icgioiic piulia soiro i piir sicuri da1
,~>:ii?to rl i i ibtcl <lcn//n <lifcsn iintirralc. trn qi ~c~nt i puh esi-
prlrc. Z'Itolia ( 2 1.
I*
Dri c~iiattroceiito c trentacincpe rappresentanti della
iia~ioiie, so1 tanio cj~iiil<li(-i \ 0 1 arono rontro 1a approva-
zioiic tlrll'acc.ordo di Rapallo. Tutti gli altri accorda-
roiio 1'1 fidiic-in al goveriio C baiizioiiarono il gestn rinuri-
cbiatario dci ~)leiiipotenziari italiani.
A aiiientita delle an'erinazioiii di sforza e proprio
iiei giorni in ciii ~i discilteva a Montecitorio il suddctto
Lrattato, il capo di stato niaggiore della Marina ammi-
raglio r2(-toii, accusava i l proprio ministro, ariiiiiiraglio
sechi, di a\-ere consapevolme~ite trasciirato gli i~iteressi
della 3azione (sia da1 puiito di rista niilitare, rliiaiito
del lxestigio (li parhe \-ittorioso, conic anclie pregiii-
dicato l ' a~vei i i re della iiostra l>oliiit*n tli espaiisione eco-
iioiiiica nei Balcariij e di avere, d' accordo coli sforza,
lalrato i l rallporto dello stesso Actori clie iridicava come
vero e proprio tradimento la cessione della Dalmazia
al regno S. H. S.
La discussione alla Cainera offri il pietesto a naii-
seanti inanifestazioni di antiitaliaiiita ed in essc si di-
stiiisero gli oiioievoli disfattisti e caporcitai, saliieirziizi,
barbcris, mntteotti (i l iiiilioriario affamatore dei lavo-
ratori del Polesirie chc tloveua diventare iin iiiartire per
i seiiza patria) e yiialrlie altro della stessa razza.
Immensa, al j)ari dellii bassezza di qiiella turba (li
iriaiiigoidi, 11 l;i l~i-:ffa <:oii la cliialc Giiido Keiler gr3-
tifico pli jiidegiii iioiiiiiii Ji %loiitccitorio.
Dopo la paiteiizn tlal c;iriilJo di aviazioiie tli Gro1)-
iii<:o e faeeiido rotta direlta -iiiia <.osiii it;iliaiia aitr-
verso il 1iiai.t. aperte, Keller ~ ~ i i r i t Z , . ~ i i Noiria e vi ar r i \ ~b
verso le ore c~iiindici del 14 l\o\tiiiil)i.c 1020.
111 qiiri gioi.iii i.icaoirr~a i l seiirt li:ic.o t1t'I 1 Regiiia
Madre : Krllcr laiicii) erltr(1 ras(, eillec Kt~pittrt t.11 tcl Po-
l x ~ l o i l ~ I J V ~ I I O el'r~n~or-tt >> tiopo abrre ,( offt.r./o eil IJrrrir.errco
<Ie,lle roscJ rosse: ppr. fr(tre Frutic<:sc:o H. ( I )
Sii Riloiitecitoriu invece lascih catlrre i i i i ,< rcrtLes<,
eli jerro srr~rrltato U, il piii iisato ed arriigpii~ito c-lit, ?li
riusci di ~~r oei i r ai si a Fiiiiiie. cori cfelle r aor Iesatt: ;iI
nianico <,d iiiio ~tiist.iorir di stoff':i rossa ;iI tliialr rra all-
1)rm 1111 mrssaggio :
(,'rticlo K c,l/e,r 4lt1 -I i i o ~ ~ e , i i < # / / o . s p / t , ~ i e l o ~ ~ ~
< ~ < ~ I I I I L I / / J < I I ~ I I I I ~ V I I ~ ~ I ! < / < I / K o l , r . r . r t o ( , l t r * V; r . r . , g! : , . ( . I , / r1~,,11)*,.
. . -
( I ) \ i <. l j ~~. e pngi n 204.
Irr nrcJnzogi~ct e La paitra, I n rungibilita nllegorica del Lot o
I alore 1).
11 lrttore a l r i gia coi npr e~o l'iiso intiiiio al quale
c,ra adi bi ~o. i n ternpi reriioti, l'arnese di ferro smaltato,
iiiiche perchk questo volo di Kellcr restb nella memoria
tli tiitti gli italiani corne la piil atroce e degiia iripiuria
clir r~oterqrro meritare i tle1,iitati dell'epoea.
Sono Passate da poco le quattro del porneriggio. La
iirhbia spessa che riasconde la terra lia tolto ogni 110s-
sibilitk di orientamento all'aviatore giustizicre.
Diretto a Spalaio, ICrller non sa piii dove si t r o\ i ,
cpant unque dai calcoli supponga d i essere sull' ildriatico.
Iruprovvisameri~e il niotore cessa di hatteie: la heri-
ziiia caaiirita.
11 fedele legiuiiario seiitc al)p~ossiniarsi il iiioiriento
tcriiiiiiale della siia iriij)resa c della sua vita.
Q~i est a volta noii C'+ scarnpo. Sar i iiigliiottito dalle
a<.que insieme all' ar~uila ariiica (:he lia I~ori at o sii Roma
i colori cli Fiiiiiie e della Patria.
11 gi,aiide iiccello 11lana coii l ei i ~t ~zz i i i i~iezzci a
qiirll' ati~iocif~rii latiigiiiosa ehe reiide invinil~ili l a prua.
le uli, 1ii 1.1)tia. Soli) i i i i pilota ec*e,ezioiialt. c.oiiic: Keller
j)iio coiist.rvarc i l beri;so dell'eqiiilihiio in quell't,ceanc~,
di brunia, F<.uzii 1)i.ecipitara roii il velirolo. (1)
Cii fruscio .... I1 ljilota aguzza le sue facolt; di tiqiii-
lotto abilissimo e la maiio miiove con delicatezza la leva.
c n urto. uimo scroscio. .. .
Silenzio .
No11 il ruiiiore delle oiide, iie il gorgoglio delle
acqiie. Tutto tace iiitoriio, c o~i il pese clella solitudiiie
t. la opprrsl-ionc dell'iynoto.. . .
Keller si muove con precauzioiie, esce dai rottarni:
6 a tcrra, sano r salvo.. ..
Ode passi cli geilte clie corre, vede delle ombre:
sono rontadini.
- Iii clie t errn si an~o? - chiede.
- Xu a\-i paura ca sid tla tera d' Berbanera, (Non
bhiate paura clir siete nella terra di Barbanera) - ri-
sponde iin \-illico traiiquillaniente.
L' am timmette ehe 6 il oaso di swprenldersit. Rimane
iin istaritc iiitrrcletto, poi sorride aiiche se iion lia capito
iiiilla.
Gli a1ti.i pero 10 rassiciiraiio e $i spiegaiio che i: riel
ierritoiio clella re])ohl>lica (li Sari Mariiio, piccolo piinto
siilla carla geoFrafiva. tcirn 1)rorridc~iiziale ]>er sfug-
gire all'arresio drgli s1)ii.i.i cli Gi ol i ~t i .
11 fnttr, <.iie rliicllo f os c tet.l.jtorio iiriitro e si tro.
vazse proprio sotto il $110 \~elirolo al iiioriierito della
C( pariiie 11 al~l)ai.~-e iiioltu iia~uriile a Keller. Tn compa-
giiia dei corii:idini si a\viii verso la capitale dello stato.
I1 Regge~ite della Repubblica ci trovava a scilola
<~isinil>egiinr:(lo I(. fiin~ioiii cli rriiore dcl Collegia. quati-
(10 nrri\-b Keller coii ii seyiiio ~~i i t oresco ciei \-illici c (li
aitri ~ai i ~r i ar i i r <~~i iiicoiiirnii l i i i i g~ i l 1)crcorso.
I .r ;ivc:ogliciizc ;iseiiiiiri.o i i i i I OI I O vc~rdialt. t, <.alo-
. -
t.t>+,! da ,,arte del Reggeiite 1, ttwrar13ut~l ; pili alti vprtirl
clt1a~i<Io ?li i~liiiiiii tlel (:oll~pio, r i i t - c hi i i i Iilwrta I)er
oiiiaggit, \ c>i..o Keller, iiripro\vifaiwii(, i i i i i i rnaiiifesta-
zione i.iiiiioroc;a ed ciitiisiasticii al dt*voto coiiil)agrio del
~~oiiiaiitlaiite.
Keller noii trovb di ineglio clie fare i i r i discorso iiieg-
piante a Eiuiiie C pcr logica consc:giieiiza iiiolto poco
1,eilevolo \-erso i goreriiariti riiiunciatari. T,c 5iie parole
1)iene di fede e di entiisiasiiio, ebhero ec+o sl>oiitanea iiel
ciiore dei gio\ niii clie Io acclaiiiaroiio rniiltaiiti.
Coiiiiiiosso cla cluella accoglieiixa, ICeller lascib iri
tloiio al Collcgio uiia coroiia d'alloro clie dove\-a far
cadere a Raveiiiia sulla toiiiba (lel prirrio tlcgli Ita-
liaiii , oriiaggio dci iiazioiialisti italiaiii al riiassimo
Poeta.
Ne1 fratieiiipo 111 polizia italiaiia si cra messa iii mo-
viniento pcr trovare e arrestare I'autore dclla hefla di
3Ioiiteritorio. aeiiza peraltro riiiscire a riiiiracciare 10
aviatore legioilario iiicolpato di vilipendio alle istitu.
zioni.
D'nItra parte a San Marino iioii si sapeva iiulla del
ferore sclierzo di ICeller clie iustificb il volo diceiido
cli essere andato a Roiria per portare iiii riics~aggio di
(;abriele (1'-4niiiiiizio. Soltanto dopo la siia parteiiza i
iaiiniariiiesi reppero la verita dai gioriiali.
Srll'o-pitale Repiibhlica egli riiiiase altri diie gioriii
a segiiito dei replicati iiiviti della Reggenza. Durnnte
questa pausa forzata gli furoiio riniesse le credeiiziali di
inviato straordiiiario di Saii Maririo presso il Governo
Fiurnano.
CaraLiiiieri ed ageiiii di polizia in territorio ita-
iiano, teiitarono di fargli .... caiiil~iare itincrario, ma i
documenti diplornatici furono ottiino argomento Per
hiirlare anclie i rappreseiitanti dcl hoia lahbrone per
c-i~i Keller seiiza altri iiicideriti raggiiinse 1'0locausta.
&PI I Q Z I lo btesl;o Kcllei i.c.gal,j i l \-cliia>lo <I(.! I'or-
tiiiioco 1-iaggio 31 gov~ri i o dclla Repul>blic.a r . 1 1 ~ ;I b11a
1-olta lo ori, >iriil,olico tloiio. al ( :oii~it;ita, I I VI . I ' J I I -
dipeaderiza dcl Montenegro.
Com'k risapilto il piccolo eroico Kegiio, invaso dai
rapaci poreari cli Belpi.ado, iradito (lalle potenze alleaie
e dall'iilfaiiir politica dcl miiiistro sforza, diveiiiie iriia
~)roviricia rli quel p e s e .
DOVE REGNARONO GLI INCAS
I1 Pcru, scoperto perso il 1526 da Fraricesco Pizarro
e sette anrii dope es~l or at o da Diego de Almagro, era
iii qiiell'epoca iina parte del vasto Impero degli Iricas
comprendente oltre all'attuale repubblica l)eruana, aii-
clie l'Equatore, il Ve~ieziiela, la Bolivia, iina parte de-
gli Stati Uniti del Brasile e la (C Nueva Grariada iionie
dato dai coiiqiiistatori spngnoli al territorio occiipato
ora dalla Colombia.
E iioto come la civilta incasica - irisieme a quelle
azteca, tolteca, chichimeca, maya, zapoteca e nahua, wi-
liil>patesi nel I'Aniei ica Setteiitrionalc - caiisasse stii-
pore ed ammirazione ai prinii esploratori iberici.
Ma la civilti Inca era iin riflesso, o meglio la sonima,
cli altre civilta anteriori provenienti da agguerriti e
i,ompatti griippi etnici preesistenti ossia le tribu dei
Coll M, che furono i rostruttori dei monumenti attri-
1 1 1 1 I c.i.rorieamente agli Iiicas, e dai loro viciiii i
( 1 f,'/iinii~ 11 ~ ~ o y g l i progrediti originari (lr.1 iioid-webt del
Peru.
Parecclii aiiiii prinia rlilla rcwperta clc-ll'nnierica,
gli Incas nlossero (lalle loro trrre -- Ic valli C Je gole
~elvapgie delle Ande - alla conijuista del regno (:liiii~u
r(l in iinn fiiriosa bailaylia clie ebbe liiogo ai piedi dellc
ciclopiche niiiraglie della capilale CAi n~u, sconfissero il
iieniico iiiipadronendosi del vastissiiiio stalo.
I vincitori pcrcorscro il paese e piopagarono il culto
del Sole, stabiliroiio una rigida disciplina cd intrapresero
a povernare con alto senso politico. Lasciarono clie i
Chimu continuassero con le loro abitiidini e tradizioni,
innalzaroilo accaiito ai iempli esistenti altri dedicali alle
loro dei t i , accordarono protezioiie a industriali e arti-
giani famosi per la loro abi l i t i portaiidoli a Cuzco resi-
deriza dell'Inca: diedero impulso all'agricoltura, al com-
mercio, all'isiriizioiie, costriiiroilo acqiiedotti: strade, ab-
helBirono l e ci t t i e ne foiidarono altre nuove, inualza-
rorio rrionumenti, dedicarono cure particolari alla mecli-
cina, alle arti ed alle scieriz,e, queste ultinie ailcora allo
stato em'brionale.
Grazie a cjueslo i i ~t el l i ~ei i t e c indoriiiato sistenia
di go\-eriio gli Iiicas riuscirono a rcalizzare la fiisione dei
due popoli - viiicitori e 1-ititi - foridaiido qiiello Stato
iormiclahile la ciii organizzazioiie solida ed ordiiiata do-
reva stupire i conq~iistatori.
Iii tale modo fiiroiio raccolte i n un unico aggrup-
pamento le tribh dei qitichitns, moscos, carns, ayniar&s,
chinchr~s, n~olzicos ed il tempo provvide, con la sua legge
inesorabile, ad iiniforniare in uii solido blocco etnico
geiiti di diverse razze e di teiidenze distinte.
Enoriiii ricchezze erano siate accumulate iiei luiighi
anni di pace e di prosl)eriti, ricchezze derivanti iion sol-
tailto da110 sviluppo agricolo del paese ma anche da1 pro-
tlotto delle miniere, talchk i diamariti giallastri del Matto
Grosso, gli sineraldi, i topazi, i rubi'ni di Colbmbia r
'
L - . . l . . - .7 .!.; .. :; ..
r h d Alberto Iae opini - I1 bandito da tutti amato - 1CeUer n
iVuoro, Giugno 1929.
tlel Veiieziiela, I 'oro e I' argeiito, cosiitiiirono oriiamenlo
prezioso dei potenti e offerta devot.; iii t ei nl ~l i dedicati
agli dei, clie erano adorati coii un culio niolto soniigliante
.a quello riiitologico degli aiitichi nl~itatori ileI1'Ellade.
Ai primi del '500 gli Spagiioli, a seguito del Trat-
tat0 di Tordecillas e degli ordiiii di Papa Alessandro V1
-- i qiiali assegnavaiio alla Spagna tutte l e teire scoperte
iid occideiite della linea di deinarcazione ed al Porto-
gallo quelle scopcrte ad oriente della stessa liiiea ideale
passante per i poli e le Isole Canarie - cercavano al-
faniiosamente di raggiungere le l ndi e con viaggi di cir-
cumnavigazioiie del globo. E evidente che per rioii iii-
frangere gli ordiiii del Borgia i naviganti spagnoli aii-
davaiio verso occideiite per raggiungere 170rieiite ed in
tale modo crearsi il diritio d70ccupazioiie sulle ie1.i.Y
spettanti ai lusitaiii.
La vista dei tesori favolosi del 4Iessico e del Peru
doveva caliiiare la sete di avveiiture clei naviganti e le
T arie spedizioni destinate alle Indie sostarono in terra
d'=lriicrica alla ricerca affaiinosa dell'oro e delle pietre
pregiate.
Le pagine piG abomiiievoli della conquista sono
state -c'i.it~t, iii c~iiel periodo iumultuoso. 1 tesori azteclii
ed iiic*n.ic,i fiiiolio asportati dagli invnsori; le iiihii in-
diaiie alloiitaiiate dalle ci t t i ; gli spleiididi monunienti
distiiit t i C, Ic -oniriiosse degli iiidigeiii soffocate riel
sangiie.
Per qu~l -i qua~t r o secoli, ossia fino ai primi del-
1'800, gli >l,a;iii~ii cloiiiinaruno su tutto il rastissimo ter-
ritorio dell'.4iiicrica Centro-Meridionale. L'invasione
Sapoleoriica iiella 1)eiiisola iberica, diede agli Ameri-
cani il modo di a11I)attei.e il giogo.
Dato clie in rliiel lungo periodo di teiiipo ai era
veniita formaiitlo iiiia iiiiova razza con caratteristiche
proprie, adereiiti i i i certo modo alle coiidizioiii geogra-
(i<.iie, i l i i i i o~o iii<111(10 si suddivisra i ~ i apgloniei.ati etiiici
clie ac(luiaiarono la forriia tli vtaii ;iiiioiioini ~)rociaiiiail-
dosi iridiperidenti.
1 cundottieri iiiilitari clit~ portaroiio la voce deila
lil)crti, ;~c.c!cleraiido il pi.ocesso foriiiativo di lali stati,
fiiroiio i l \.enezolaiio Sinioii Bolivar t: I'argentino .los6
<le Saii Martin, unniiiii ~l'iiidoniito cwraggio, t l i alta iii-
teliigeiiza, di itldisculihil(~ c.apaciti~ politica e rnilitare.
I1 28 Luglio 1821 il Per<< si proclarnava repubblica
iiidiperidente pei ol>era di Bolivar. Poco Leiiipo dopo
I'Alto Perii. staccandosi da1 territorio gi i apparteiiente
sgli Iiicas. prerideva la deiioniiiiazinnc cli Bolivia iii
oiiiaggio al [)rode soldato e coi i do~~i ero ~~eiit:zolaiio cliia-
riiato ariclie ct EI Libertador de La Auikrica del Siir ,).
Xelle prime orc di uii mattino di estate attracca alle
l>aiic.liine df.1 I~orto del (:allao i<ii bastiniento da carieo.
Di 1i a poco sceiidoiio due passcggeri - gli unici di
bordo - saliitati con incoiiil)reiisihile eniiisiasrno da
iiitto l'equipaggio acagiionato Iiiiipn i ooiiti.
Uno dei diie risl~oiide coii qiialclie grslo vago e si
alloiitana, seguito dall'altio, a 1)asso iiiisiirato.
Quello clie precede Iia barha folta e iiera; labbra
grnsse da1 colore rosso vivo; occlii sciiri dagli straiii ri-
flessi; capelli color ebano, ondulati, rnacchiati al di so-
1)ra della an~pi a ironte tla iiiia ciiriosa cliiazza hiaiica.
Marcia a capo scoperto, con aiidatiira elastica.
E ricoiioscihilissimo in qucsto personapgio l'iiiipa-
vido cacciatore aereo: Giiido Keller.
L'altio 6 un tipo trascurabile. Si sa clie e un ex
aiiitaiite di battaglia dei reparti d'assalto. trovato da
Keller iiel Venezuela c che 10 segue come segretario parti-
volare, caiiieriere, faccliino. Iii cluel nioniento sbriga iiiia
parte delle niaiirioiii : porta il bagaglio del padrone.
I,a ac:elia degli oggetti cli abbigliariieiiio (: la cluari-
lila degli btrssi, in c:onsidcrazioiie tli iiri ~i a ggi o iion
certo hievt., . l~c;rfettameiite adepii;iiii alla I~crroiialitii
tlegli attori della vic-e~ida.
(.;I; c-8'ciii 1,ernoti;ili t.oiihi~it>i~o iii I I I I O -iiiokiiig. ~ I I I C
paia tli tialzti: i i i i iazzoleito, iiiia c\uiiiit.i;i. i i i i iiiaglioiie di
laiia, c.oiiiciiiiii iii i i i i telo cla ieiida cli c~iirlli iii uso iiel-
l'eseicito ii~iliano. aiiiioclaio [)er 1e 1ni11te iii iiiotlo riidi-
itieiit ale.
I1 t ut i o ser\.c 1)cr Keller e pei. i l itto .+ttgi.etario.
lii qiiell'iiivolto ci soiio ariclie stiiinienti cari all' artista:
iiii ~i ol i i i o, colori all'olio, peiiiiclli. t~iialclir~ Iwzzo di
tela da pitiort.. Iiidnsso ICeller por ~t i ~)aiiialoiic:iiii corii
sino al giiioecliio, calzeltoiii; scar1.w tla iiioiitagiia al bon-
tlaiiteniente cliiodate; i!na cairiicia, aperta siil Itetto, clie
lascia sorgere la villositi rigogliosa dell' aviatore; una
giacca da tuiiata coii le tasclie rigoiifie di carte o di clii
i a cosa.
Gli scarponi clie stiisciariu sul graiiito tlei iriarcia-
lbiecli C: l a singolare figura di Keller soiiu causa di mera-
\ iglia per gli abiianti rle1 Callao; i diir proseguono, iion-
c*iii.aiiti e sileilziosi, raggiiingoiio la stazione della fer-
I-q I \ ia t' iiiontaiio in iiciio.
1 cliiattordici rliiloiiieiii t.Iie separano il Callao da
I 1 1 1 . 1 -oiio ~west n siil)t,rati tlal t : on~ogl i o e Keller piii)
- I - piliitosto i: sceso, dat a l' altitudine della ci t t l
i i v. l l . i -~~lt.iitlitla csapitale del Perii.
I , l i l i l 1 1 3 i1,i I.'i;iiici~ro Pi xai i o nt.1 1534 coii il iiorne
1 iii~ltrrl (11. / ( J > K~ y e s ICi t t i dei Re ) Linia noii poteva
i l i 1 1 t .I (;iiitlo I<c.ller iiiia irnl>i.essioiie rii gran-
- . ( I i ~l l ~~i l r i i / , i c.oiiie 1)oche tbapitali saprebbero
I,a (~>iaiciii,ii ci i iiioiiiiiiic~ii~i aii~iclii iit:llc c i l h (iei
' tuovo Morido i. uiia iiot-il2 per euroljei. I,iiiia 1~1ib
aiidare orgoglios,a tii yiiesto pi.ivilegio. Essa rotita. oltre
ad a l ~ r i iiiiiiori, rliie edifici t l i iiiduhi~abilr iiiil)oriaiiza
ar t i s~i <~a (, 31oric.a : la (~:a~~cdi.ale 3tile Riiiasc*iiiieiito c:o-
biriiita iicl '600 o i.ie(liiicata tlopo i l ieri.<.tiioio dt.1 1736
t I' ljiiiwfii~2, eoiiclata tiai iiiissioiiari i i t - I 153 1.
TCellrr o6servb a Iiiiigo, yuiiidi per<:<irscx lt: aiiipir
(C alaiiie(las (viali fi:iiicheggiti~i da oioppi alti e gigan-
teschi) c visitb iiifiiie 11 Rimac. ~,iccolo fiiiine che attra-
versa Linia ed i: il i i a~ural c coi ~i ~i l ~i ri ei i t o all'assienie
attrai:iitt' C: pillorest-o tlella c.iipiLai(. peruviana.
11 11os1rt* asbu i , coiiosceva i i i i niezzo efficace
t1iiaiiLo seiiiplict. 1)cr far lpassare il Leiiil~o c l a stan-
cliezza: ri aslraeva da ogiii seiisazioiie esterna, assor-
heiidosi in meditazioni proluiigate Avevn iiiuiato il
regretario iii cerca di uii alloggio tissaiido come punlo
tli rilro\o la .... I,rgazioiie d' l ~al i a e cosi ebbe inodo
tli l ai i ~as~i care ciiiaiito rolle e sirio a clie iioii giuiise
I'ora giiiata. Poco dopo raggiurigcra la Legazione e
chiedeva tli essere ricevuto da1 rappresentante del nostro
Goveriio .
La hurocrazia coiita tlei iiiiliti clie iiuii sciiipre sono
all'altezza rlelle circostarizc, e ICeller doveva iiiibattersi
dappertutto coii yuelli ctie a ~cuol a si c~oiioicxoi:o cS<, iii(.
gli
sgobl>oiii : i lainoei cc iiltiiiii nella rita M.
- Non credo clie Lei possa essere ricevuto, il sigiior
Miiiistro G niolto occupato, - risponde i l fiinzioriario clie
iin giiartlato 1)eiie 11i ciiriosa figura clell'iiiterlocutore.
(Jiirsti, ribatte, coii il toiio di ctii ha aoiino, blesarido I's:
-- Sono iii viaggio pcr ragioiii tli stiiclio. Vorrei
intervistare il Sigiior Minislro.
- I1 sigiioi Miiiistro e molto occupato, glie 1'110
g i i tletto. Pi16 parlare con rile che i. 10 steeco.
Kclllri. riiiinnr iiii poco ~o p r a p ~i i ~i r r n . a(.tbriili:i :itl
un ~or r i so. nubito speiito, ehe r e~t ; i per i ~ iiel liiciccliio
iiializiosc~ depli otv>lii :
Ah, Lei 6 uii U fuiizionario ! - rlicv tlistratta-
mente iil riil~loiiiatico clie non capisce nis si ziltera di
Ei-oiite all' inesaurihilr sereiiitll ili Keller.
-- Le Iio giu d e ~ t o c:tie i l sipnoi Miriistro non ~ L I ~ I
ricevere .... se iie T-ada .... ritorrii ....
Segue iin'altra paiisa c1edic:ita (la Keller acl osservarc
I'ai.retiiliiic-iiio cl(.l snlutto qiiindi, tornnndo con 10 sguardo
ii1 funzioriario, niorniora misteriosa :
- Ho pei i l Signor Mi ni s ~r o delle lettere di Siia
Eccelleiiza.. . . . . t, fa scgiiire all'impressioiiante qualifica-
iil-o iina liiiign serie ili iioii iiieno iiiipressionanti nomi
tli personalitli iioiissiiiie.
I1 fiinzionnrio T-1101 redere t T 1Cellc.r toglie dalle
tasche coii l a inossa staiica di clii inisura ogni gcsto,
pacchi ( l j lettere che mostra all'incrediilo.
-- T1 cignore abhia la pazieiiza <! i atteiidcrc 1111
istante .... e l'impiegato scompare sorrideticlo ed inchi-
iian(losi ineiitre l<cller lo segue con iiiio spi ar do tra
I'iroiiico ed il prcoccupato.
E intuitiv0 che dopo 11oco Keller si trovava ilello stii-
rlio del signor minirtro. accolto coii tiitta affabiliti e rac-
i.oiitava l e siie avveiiliire di viapgio.
Velle tiue or e clie segiiiioiio l a c.oiiversazioiie non
I H 11 i, coric'liidersi rtl i l Miriistio, rlic si iilterescaia enor-
iiicii~eiite. !:I Ecce roiitinuaie n pranzo r dopo.
(:lie la c-ticiiia losse biiona ed il trattnnirritn iigiio-
ri l e - - iioii(*hi. Fradita l a c.oriipapiiin di Iieller - - 10
j , r o~i i il fatto che (loyo d' uc mrsi ICell'er era ancora
c . - l ~ i i < t alla tarola del si g~l or Miiiist1.0 e di una comoda
.:iiitti.ii (.on aniiesso btigno (scinpre per cortese attenzione.
;. 1 I i ~loittatico) gocieiidosi bladameiite la facile esistenza
iiiiia . la inoi.1-iitla \ i t a della cbitti di 1,ima.
L'estat- iiivoglia alle ciire rnoiitaiie o baliieari.
-
Keller optb per il niare e si inise a frec~ueiiinrc- c 5 0 i i
impegno la spiagpia arenosa clie si estende al ~ i i d del
Callao.
Le acciue oceaniche del Pacifico averario quel
(C poLere toiiifirante 1) - conie diceva Keller - cliiariiato
di prinio ordine e le sedute elioterapiclie ed i bagni di
rnare erano di toiialiti eqiiatoriale indisciitibile.
Per diversi giorni l'irrecIuieto aviatore si accoiiteritd
di vedere ic solite cloiine nei soliti (:ostiiiiii sino a che
un rnattino noii si preseiitb iina noviti alla luce del
l ~ri i no zole.
Cu iiii ril~iaiio sabbioso coiitornato dalle rocce, uii
elegante figurina feriirriiiiile faceva, per proprio conto,
esercizi di ginnastica ritniica e danze classiclie coii fiiiali
acrobatici.
Nudi t i assoluta: capelli biondi: disattenzioiie pei.
qiiaiito 1:~ eircon!diava: (vxo i tre eleiiieiiti clie risiiitaroiio
aIl'e>arrie aiialitico-sintetiw di Keller.
I ritmici inovimenti durarono qualclie Lenlpo aiicora,
1)oi la bella creatiira prcse a rorrere verso il maie tiiffaii-
dosi voluttuosaniente iielle acque.
Lo speilatore provb ariilo ri~icrescimeiito pei qiiesta
spariziorie.
Al iiiattino segireiire Keller era apposlato, coii tutto
il possibile an~i ci po, iiel sito piii strategico e pot6 iiotare
con soddislazionc il ripetersi della sceiia rlel giorrio
precedente. Deciso, con quel siio fare i~oiicilrailte, si
appressb ailn Kereide e ~ilenziosoriieiiie, coinposto, lascib
ehe la fanciulla danzasse intorrio a lui. Iriutile dire che
pure Kelle? ucsiiv;i la tctliita di niiilista. irnza al)pnrente
i ~eoccupazi onr .
Anil)c%tliic. <*oiiiiiii~aroiio seiiza l)arlaix,, iici riiiiii
col1,oqui vieivi, fiiio al momerito in cni Ja piovane donna,
ron salti felini, ragpiurise le acqiie azziirrastre scoinpa-
rendo tra le oiide con 1)racciate viyorose, seyuita dagli
ngiiardi iiii po' concn1)iscenti e per il reslo iiiierrogativi,
t l ~ l c-avalieie riniasio oi.iiiai solo.
Al ierzo giorno: la 1)rini;i p a r t ~ iipiiolc ; i II( . j)rw(--
(It.tiii coii i'aygiiiiita (li uii alt, per siiicroiiiz~aic~ rc3oii.o
c ciiore. Qumta pauea ebbe per effetto 10 scambio di
clual(.lie moriosillabo tramiitatosi in iin iiiisterioso dinlo=o
d"arriore, a Iiiiiglie fraai, detie in inglese inisto a spagiiolo,
dialogo clie la bioiida bainbola iiiterruppe reperiiiiia-
iiieiite pei il previsto iuflo iielle acque dell'oceano.
11 qiiarto inattiiio Keller attese inutilmeiite. La sera
yrecedente il padrc della faiiciulla - iiii ricco inpegnere
inglese dirigente di miniere di niercurio - aveva inibar-
cata la figlia sii uii l)irosrafo in partcnza !>er Li\-erpool,
rtroiicando in tal niodo le proteste dei puritani clie ave-
\ ano deniiiiciato 10 scandalo al genitorr.
T<cller, coii uri dispiacerr ccl une ariiarezza iii yiii,
lacicib il t ~r r i t or i o peruviano preiideiido la rotia del Cile,
eempre in compagnia dell'aiutatiic, abl)andonaiido le
c,oiiiodita (iella resicienza del Ministro d'Italia.
IV.
Silriizio profoiido tlella Cordigliera; treniolio di
-it,lle iiel <.je10 pallido: liice cliiara di Iiiiia; traspareiiza
a l i ~~)iiibi.e: notte estiva dei irol)ici, iiel Perii: noite di
- ' i _ ' I l o .
Ktaller niiiiriii,a cliiello che pochi europei haiino visto:
' . rgl\ i i ~ e di Tiahuanaco, iielle vicirianze del Titicaca, la
.i i i i i i i ~ i l a a pi i i di cluattro niila riietri cli altezza.
, ..
, ,
, r i i i c- i i ~iic~tropoli, c o ~ i come la videro i coiiqui-
i , I I ~ H , O ie+ta da ossorvare al visitatore di oggi.
Per Keller. quell imme~iso aggloiiierato di 1)ita-
zioiii distruite da1 randalismo dei conquistatori ed uiia
volta ahitate da uno dei piu progrediti popoli dell'aiiti-
vhiti. rappiewnta una visione iantastica coiiir tiitto cib
(die magnifica la volonti, l'ingegno creativo dell'iiomo
iiei aecoli 1,assati.
Monoliti gigailtrschi, alti alcuni fino a dodici inetri
C. tiel peso di centinaia di tonnrllatr, co~isumati dall'in-
irmperie ir iin lento lavorio di secoli. si alzano
d orunque.
l'anti altri nioniimeiiti di nolevole talore so110 sconi-
pr f i i perclie - cou 10 stesso spiri!o vaiidalico clie ridusee
ii(1 ii::,i cala di ~j i rt ra il Colo-sco - i hianclii iiitra1)reii-
denti li Iianriu iitilizzati per costriiirr casupole, muri
rlirisori e per lastricare le stratlr.
Qiiasi intatta 6 rimaata la For i e~za U, c.olliiia arti-
ficiale che ha tale aspetto e si eleva [>er iinil cinqilaiitiiia
di metri si11l'al:ipiano iii eui sorge la ci t t i morta.
Piii in la un tempio lungo circa duecento metri e
largo centocinqiianta, prohahilmente uii santuario,
mostra le fondanienta dei niuri perimetrali. Poco oltre
i r i i aminasso di pietre indica il bito dove sorgeva Ia
Sala della Giustizia altro iiiaestoso edificio in cui si
riuiiil ario i giudici per esercitare il loro mandato severo.
Iii prosieguo la Porta Grande consrrva l'arcata,
rhe le diede il iiome, riroperta di figiire scolpite clir
rappresentano diviniti, teste di esseri uniani, serpenti,
ailimali alati e ~nari ni .
La fiilezza con cui fu la\oraio questo rudere 6 tale,
da farlo considerare come l'opera piu perfetta di tale
genere che esista al nioiido. Qiiesto 6 qiiaiito rimane di
Tialiiianaco. fondata dni colln >> in epoca imiiieiiiorabile.
Keller si aggira tra i massi ed i nionumenti coii 10
itraso senso religioso post0 da un artista nel contemplare
l'opera pih hella e perfetta di un sommo.
Yella hihlioteca di Lima Keller ha con~iiltato te-ti
c wriiii clie labsegnaiio la porteiiloba storia di qiici
popoli ed i resti della Pompei del Nuovo Mondo
rappreseiitaiio iin qiiadro affasciiiaiiie e fantas~ico per
la siia aninia asserata di visioni irrc.ali.
non molta distanza egli aiiclrn ac1 arnmirare
iinnaltra scena suggestiva: l'isola Titicaca che prende il
iiome da1 lago.
I1 sognatore instancabile gi i intra\ede - siillu
+perone roccioso ehe si addentra per ~ O C O iicllr accIile
- gli iiidios ehe ricoprono il srntiero coii tappeLi
ornati d'oro e d'argento, inentre sopraggiiingono i pellr-
grini con le offerte r i dorii ed in lenta processione 1;
1 aiiiio 11 cleporre ai piedi della roccia. novraniio ritirarsi
a distanza per poterla giiardare perclie agli iiomiiii e agli
animali G vietalo qiialsiasi contaito con la lerra sacra.
I1 niaestoso 'Teiiipio del Sole -- c.he si erge sii
iin'altra paretr a picco - si popola di testali ricoperte
cl,i lini chaiididi. EGse caiitano, chiiie intorno all'altare,
iienie dolcissime e etrane nielodie malincoiiiche.
Anclie gli ingeiiti, incalcolak,ili tesori - gettati nel
lago Per impedire clie cadessero iii possesso degli
spagnoli - sono al loro IIOSIO ed i bap1ioi.i. i piccoli
i'iiochi delle pemme e dei preziosi, superano la luce dci
raggi lunari clie mandiiiio iina foefore,scenzn opaliiia e
triste sullo scenario favoloso.
lii~oriio al l(~riipio. nei giats!int e p r a ~ i verdiqsinii.
(1,ille foiiiiie aliiiientate da coiiduttiire sotterranee - co-
siruzioiie mirahile degli infaticahili sacerdoti - le acque
~a m~i l l a i i t i ripreiidono i l loro incomprensihile mor-
iiiorio.
La frrvida e immagii~osa meiite di Kcllrr cotrap-
pone allo sfondo delle fredde e inerti pietr-. scolpite:
la visione aiiimata delle cerirrionie soleiini dei harhari
riii. cnn tiitti i coritracti 51ig~eriti da1 peco dei 5ecoli
~rascorsi. tlai i icordi clella vita i ecente e modernissinia,
come PPI. iina reazione all'iiicreduliti della gente il'oggi.
(jiiei riti assoinigliarano a qiielli pagaiii tlell'ciiiiica
Grecia ma 10 spirito era i ~n' al t ro e gli indiaiii appari-
vano ai conquistatori conie esseii primitiri, inpeniii e
laboriosi. fieri ed iiitelligeiiti. La razza hianca conqiii-
statrice li rese malvagi e harhari, rili e schiavi, oziosi e
cealli\ i.
Iii (111ei I~ioglii desolati -- di froiite alla iniiiieiisiii
delle hellezze clall'iioiiio so\rral)poste a quelle della
iiatura e clie iiii tempo furono sepno di potenza e (li
spleiidore - la tristezza clie 1. intorrio peiietra nell'iii-
tim0 dell'ascetiro visitatore, portando la rupa risonanza
degli eclii lontani, ianiniemoraiido tlolori, sljeranze
deluse: tiitto qiiel clie vi 6 di piii sconfortante iiella
\ i t a, cib rlie si ricorda iiel silenzio delle tenehre ed
lia il vago e sottile seiiso tlella iiiorte, della fine.
Keller ritoriia poeta, la creatiira rlie sopiia: epli
sente la sii2)liinazione del siio essere in iin palpiio solo,
totale. iiielriante. di spiritualita inesprimibile.
E quello Ciiido Keller, rinico, indifferente, inseii-
sihile, cosi conie niolti 10 ronsideravano?
Quells 6 stata per lui una nottr (1; toi.iiiciito cd i l
riposo Per\ iene alfiiie al suo spirito coii la soa\itii deli-
ziosa del nirl aiia.
Noii riiolto trnipo prima della siia morte. Keller
f i i \ist0 aggirarsi con fieqiieiiza e iiclle ore che prece-
dono l' all~a. iiitoiiio ai moniirnenti piii relehri e aiitielii
dell'Urhe e riiiianere a Iiingo iii (-oiiteiriplazioiie.
Si di iina sua nuova niaiiia.
Legpendo qiiesto capitolo, coloio clie lo sorpresero
in qiiei nliiti colloqui con le inaniniate co~t ruzi oni di
pietra, f o r ~e potraiiiio i1)irgar.i Ir eile iiltime I= notturne,
rni i t ~ri ncr trsridrn.w. -
NELLA 'IXKRA D1 VALIIIVIA
I:elzc~! l'rrorn clre inlese
La saprenle e pura
T~c a t *ol ul t i i , .Yallcra.
(Tonrnr~s~o).
LTittorio Montiglio attraveraava l'antiearnera del
(:oiisolato Generale d'Italia a Valparaiso, qiiaiido i l siio
sguardo atteiito e mobilissiiiio si poso sii uii individiio
dall'aspetto trasaiidato, seduto in iina panca d'aiigolo,
clie teiieva i l viso nascosto fia le mani posate wl l e
qinoccliia.
L'Eroe Fanciullo (1) coii uiio clei freqaenti impiilsi
generosi, si avviciiib a (~iiell'uonio rli iimile condizio~ie,
nell'inteiito di ofi'rirgli la hiia a-sistenza.
Toccb lo scoiiosciuio $11 ~l na sl ~al l a. Coiiteiiil~oranea-
rnente uii tlii1)l~io sfiorb La sua mentc.
Pos4lbilt-? r ) o~eva esscre iii errorc..
Qiiell'altro, henteiido il richiarno aiiiichebole scostb
i i i i ~ J OCO il capo in modo da guardare il sopravvenuto
von iin occliio - attrarerso le dita, da1 basso verso l'alto
- e rirnase in qut-lla posizionc senza rlire verbo.
1 1 J I, epga>i il l i hi o i< L'Eroe Fariciullu clello .iesso auiore,
# 11,. narra la prodigiosa viia di Monriglio, \oloninrio di guerra a
1 1 .inni. 11r. i or;ilo con riirdapli (l'oro.
L 1 tliib1,io tli Moii~iglio dileiiiie cer i r ua.
- Guido. sei tu, che fai qiii? cliiese can l'abituale
iiiflessiorie affettuosa.
- Taci, rispose asci~iito Keller alzando uiia man0
t.t~ solennitii, iion rrii tradire, sono qui in incognito!. .. .
Voce e geslo erano taiito conviricenti che Montiglio
.-itbLLe per rredergli, ina sapeiido l'indole fiera dell'ami(:o
10 prese Per iin braccio e lo accoi1rl)agnb da1 console.
11 nostro rapprese~llaiile t*onosceva cli fama il grandc
aviatore e la presentazione di Montiglio, alqiiaiito lunga,
pronunciata con iin certo orgoglio, facilitarono mirnco-
losamente il disbrigo della qiiestione che tanto interes-
sava Keller: il \-ist0 siil pacsaporto.
Dopo qiialche minuto i due airiici erano iii strada
e si avviavano verso casa Montiglio per il pranzo cli
1)enveiiiito.
- Aspetta .... c'k qui iino .... disse l'aviatore.
All'angolo della via, iin giovaiiolto di forse trent' anni
si avanzb verso Keller, parlandogli sottovoce.
Montiglio aspettb con rimaiclievole pazienza la fine
del colloqiiio, poi. non sembraiidogli 1)rossima una
corirlusione. defini la facceiida invitando aiiche qiiel-
l'aliro.
Liingo la ~t r a da Keller cliede alciii~e riotizie sul
persoiiaggio: si iratlal-a 116 pi i i 116 irieno che dell'ex-aiu-
taiite cli hattaplia ii.01-ato dallo stesso Keller iiel Vene-
ziiela, coliii r l ~ e accoinpagiiava l'asso italiaiio nelle siie
scorribaiidc peruane.
Iii cai;a Montiglio l'ospite Eu ricevuto coii onori
trionfali e \ ~ i trovb due veccliie coiioscenze fiumane. i
fratelli Giovanni e Umberto Moiitiglio.
Qiiel giorno a tavola sedetteio diciotto persone tra
genitori, fratelli, rnogli e bambini oltre gli iiivitati, tniito
che l'aviatoie riandb col pensiero alle t~iniultiiose rnense
clelle squadriglie di piierra, a r~uindicimila chilometri
da Lalparaiso.
111iiiexzu ai 1)iccoli ed gli adulii cgli l ~rovo iitia
seiiazione lontaiia iiel tenipo, quasi tlimeiiticata e di
1)oteriir tiosia lgia. che si sprigioiiava (-ori iiitensita cre-
sceiite ed iiieiorahilt tlal cuore, vihrarit.r came tiitti i
seiitiniriiii (~l i e ~.i(' ordana I'iiii'anzia : l'iritiiiiiti, La saiita
hellezza della fairiiglia.
I1 suo sgiiardo coise alla Madre degli E:roi e piu
iioii lo distolse per tiitto il resto del 1)ranza.
Quaiido il prohleriia della peiietrabiliti potk risol-
\-ersi i n maniera soddisfaceiite, Keller si domicilib presso
i Montiglio.
Nella staiiza l'ospite trovb che i iiiobili erano tioyyi.
Forsc l'abitiidine della guerra a vederiie pochi o chissa
la persuasione che gli altri si fossero privati per darli
:I liii.
- Dove vuoi clie li metta. Lasciali stare.... protestb
Moiitiglio, nia di froiite alle ripulse dovette sgombrare
la stauza, lasciandovi soltanto l'elastico ed i l materasso.
Del prim,o ICeller ne avrebhe fatto volentieri a merio.
La seia l'ospiie si coricb presto ed al niattino per
tempo Montiglio era dall'amico a cliiedere iiotizie sul
soiiiio, il riposo e sirriili.
Keller, gia sveglio, aveva altre idee.
-- Hai iiii chilo di talco? disse per risposta.
- No, ma se vuoi 10 mando a prendere, otfri
Montiglio incuriosito.
La polvere arrivo e Keller se la sparse ])er tiitto
il corpo, voluttuosamente.
Montiglio apprese piu tardi che c~iiello era il bagno
a secco adottato dalle persone di gusti raffinati.
Frattanto La iiotizia dell'arrivo di Keller si sparse
11vr \ 7 i ~ l ~ ) ; ~ t ~ ~ ~ i ~ o vott~t~ i l f[~o(*o > ~ i l l i ~ 1)oIvere da spa,u.
Gli ~ifficiali i t \ iaioii della g~iaiiiigioiie 1)rel)araroiio
iiii baiiclieiio i i i siio oiiorc al cliiale Iceller 1)ariecipo
(Iietro I<, iiisibtciizc. dell'aiiii<:o.
1)iiiaiite il 1)raiixo I ( - (li~eu.~sioiii \t.iici.oiio > L I tirgo-
iiieiiii ic.cnic?i ( , I i c s I' ti\ ~; IIIII. I. italiario illiiriri~ <.oii iio~i
ro1111111~~ (~oi i i j )c~~(~i ~zi t I. (-011 t111(~1 2110 * i i l v ~I' ; ~vi l l ai i i ~~ e<l
oiigirialc.
Alla iiiie tlell*iigal)t~, t l o\ e~t c so1)l)arcarsi alla L'atica
del discorso, esilaraiite e vivac~isniiiio, clie inaiidi) i i i \-isi-
tjilio gli ascsoltaiori.
I c%olleplii cileiii Ciiioiio iaiito iiial(*oiiteiiii del la
c-oiiil~agiiin tli Kellci.. da volci.lo ogiii pioiiio alla Ioro
iiieiisa. riia I'iiiviio I'ii (Ic(:liiia~o per La i<liosiii(:iasia clie
I'aviatore sc:rl)ava alle <.olaziolii succolriit<~ iuinorose.
.%ll'alba del gioriio segue~ite Keller eru iii piedi e
yriixva per il cortile della casa ospitale.
L'ab1)oiidaiite ceiia della aeia avaiiii, i i i coiitrn-to
coii le siie abitudiiii di I)aico coniniensale, aveva diso-
rieniato t i ~i t o il fisieo; i i ~ c ~ i ~ i \ a Lin iiidoletizinieiito dci
iiiiiscoli I, geiierale I)esaiiit,ua.
Co11 iiiia roi5a sosteiiiiid riiiiise i i i oi.(liiie It. aric
parti, 1)oi I n cwra rit,e\etie il <*onipleinento: Liiia doccia
di riigiada oiiriiiiin ~ciiotciido gli al1)c~i.
- Que-ta i. liiifa vitale, - spiegb Keller CI IJoiiti-
glio, allora sopraggiunto, borpreso da qiielle manovre
erciilee.
Rloiitiglio da bitoii giiiiiasta dovctte ariiiiietiere clie
(111elle straiiez~e n giova\ano all'orpanismo, amniiraiiclo
la perfetta qiiadratura atletica e la portentosa eutropc~lia
di Keller.
- Pri i ) ade.3" ii vr.ti. ~)ercliii in ca-a c . i -0110 le
doniie, siiggeri Moiitiglio.
La statna vivente non disciisse e qiiantunqlie di riiala-
\oglia abbandonb la teniita preferita, per ricoprii-i
csoiiie aiiolr 1'~inianitii iiitelligriiie e 1)rogrediis.
(Iiii(lo I \ r ~ l l ~ * i . . t l o ~ o i i ~ . 1 i i c s i . i t l i I)c.iiiiaiicxiixa ticl
( : i l r x :i (.oii\ ili-(X c . I i c ~ via aiiifo di btn1.e iielle trri.c> hc*t>l)eri<s
da1 ii;i\ ipniile il~erico rlo,il Peclro de Valdivia, aiickie se
i cieli iiiirtriili appiirivaiio i pih linipidi e iersi Ern qiiaiiti
iie aresc. iiiai \.isti.
111 nttesa tli decidersi alla parteriza, I'impeniteiiie
. .
r iaggi;ii<ii.e si esci.cita~-a iiel 1)ilotaggio 1-olaildo siigli
al)l)arw-clii i~iiliiai.i c-ileiii, o gira\a vor1 la ia\~olozza ed
i peiiiic~lli [)er ritrarie gli iiic:iiiievoli 1)aiioi.aiiii.
L'esisteiiza idilliaca fu iiiterrotta all' iiiil~ro~viao.
Alcuiie voci difliise {lalle ageiizie giornalisticlie sii
iiiia probabile spedizioile iii Dalmazia e la ilotizia
il Comaiidante aveva iiivitato i fascisti rli Garcloiie a ripc-
1ei.e il grido Eia, Eia Spalato D. sl>iiisci.o Keller a
1aaciai.c. la l)itioi.cs(:a terra <.ileiia pci. 1oi.iiai.c iii Italia.
11 parieiite sistemb i siioi poclii rflctii j)eisonali
iiel telo tla teiitla cd alla rigilia di i l nbarcar~i comiii~icii
1a novi ~i a Nloritiglio che insisii per tiiiiieiieilo, iiia
iiiiitilnieiite.
I'liiniati i 1,rel)iwativi prese sotto 1)i.ac:c.io Vitiorio
nioiiiiuro misteiioso :
- De\w parlarti.. ..
Moiiliglio si dispose ad ascoltare.
- Xo!. ... Dobbiamo fare uria passeggiata a cavallo,
(:oiitinub Keller coii la sua origiiiale proniiiicia.
L'amico acconsenti e fece irisellare le cavalcature.
Poco dopo i due cavalieri si inoltraroiio nella campagiia
ictiiza scambiare parola.
A un certo punto, dalto clie il conipagno non ei deci-
tlt.\ri, hloiitiplio sollecito la cnnfessioiie. Keller scese da1
sliia<liii~)ede e ai a\-vicino a ICloiitiglio. clie aspettava
I I / L ~ ~(*oiiiporsi, 1111 1)o' ilicerto.
Dope luiiga rifessioiie, fiiialriien~e ~r ovo le parolt.
adatte:
- I tuoi sono staii molto hiiorii <>oii nie....
Pausa.
- Anrhe tu ....
Altra pausa.
- Voglio ricornpeiisarti ....
'I'eiza paii$a. b r e ~e , per interruzione di Moiitiglio
clie gli ricordb 1'inil)ortanza delle leggi e dovc,i.i
dell'amicizia e dell'ospitalitii. Ne1 frattenipo pensava
aiiclie alla sl)ecie di ricompensa che avrehhe pot u~o
offrire Keller, ma iionostante gli sforzi non riusri iiil
~n~e r ne iiiia nozione sia pure approssirnativa.
Ii i t an~o alle proteste di Montiglio, I'aniico rispoii-
deva coii calorosa insisteiiza :
- Siete stati molto cortesi con rne.. . . oglio ricorn-
peiisarti.. . .
-- Gi i che irisisti, Fa' queE che vuoi! - ainimise
NIontiglio piii per ciiriositir c-lir pcr coriviiizione.
- Ehhene -- disse Iceller dando solenne e leii~ia-
sima catleriz ad ogrii parola -- sposo tua sorella ....
I.^iiiif~rioc~titoi.e resto iiiterdetto, sbalordito e senza
parola, giiarrlarido l'aniico roii occlti iinhanibolati. La
sua esperiiiieritata freddezza si era autoniaticamente ec-
clissata e tiella confusione, ricordaiidosi di avere varie
h,orelle, 1)oli. fare iiiia >ola e uriica donianda:
- Qttale?
-- Qiiella rlie I tioi ~ t i ! . . . . (*e>ncesne kelltar ( aoi ~
~)et.ietta voi.tecia ed iiiipe<v.ahile deferenza.
I1 coinrniato di Keller all'atto della parieiiza, riveli~
al Montiglio la iinmciisa honti rlel loro 11rode coinpagne.
La comiiiozione appanve sul suo volto e quari(lo palJ,i
Moritiglio I'dl,hra(*ri;r. 1'a.m i(,rnei.ario c l inIiitc>, l'iioiiii,
E
1) Guido IZeller poco dopo avere effettuato il lancio oon paramdute a Monte Celio il ee Marso 1937. Si
I. tenutn sportiva ehe 10 rese caratteristico.
capitano Freri, teuace inveutore e temerario esperimentatore del pih perfetto pniacndiite del
. il u Salvator di totale fabbricasione italiana, ascolta i! discorsetto d i IZeller accoinpagnaute. l a
dei U fiori colti nel cielo P.
II eipitano Amantea, decoratissiino asso della nostra aviasione da cacoiii.
i.eirat~:irio alh. (Ic~~olexzc dcll',iiiiiiio. iioii seppc trattc-
i ~er e le Iiicriuit~.
Iii c~tiel gioriio e per iiiolti gioriii 'incora, i ~el l a casa
dci Montiglio rimase I'oiiihra di t ri -t ez~a clie oqiii essere
caro, andandose~ie, lascia.
Poi la clessidra sparve la polrere del tempo e
~>rovvide ad atteiiiiare il ricordo ina noii a c.iiiic.c~llarlo.
Al ritorno della navc- Giovanni Moiitiglio iiiconlrb
i l prima ufficiale e chiese tiotizie del passeggeio.
JJ7iiiterl~r.llato rispose con iina domaridn :
- Keller era ufficiale (li inarina?
30. percli;! ...
- - $: stupefacente - disse cori iiitens riieraviglia
i l navigaiite -- faceva i calcoli coil gli strunienti, 1,eggeva
le carte e coiioscera la geografia astronomica riieglio
di iioi! ....
UN VOLO NELLA TEMPESTA
Mario De Berriardi, il noio asso della veloeita e
conipagiio di Giiido Keller nella gloriosa squadriglia
(1 Baracca 11, dirigeva iiel 1928 uiia organizzazione per
i l tiirisrrio aereo clie svolgeva la priricipale at t i ri t i sulle
-1)iaggie piu freqiieataie della riviera ligure.
Dorcndo trasferire tliie idrovolanti da Orbeiello ;I
a i i Neirio. De Beriiardi peiisb di iicaorrere all'ausilio di
Keller - abile iiel I>ilotaggio di al)l)arccclii maririi yiian-
to di cluelli terrestri - di e accet ~b senza riserve cli
caomltiere la missione.
Llopo averlo iaiiiiito di tiitti i documenti riecessari
,]I ~)rel e\ arnei i ~o dei ~el i vol i ed alla loro iiavigabilit;i,
crnardi agoiiiii~e le istruzioni opportiinc e pli affidb,
i~tiiic.. i i i i pilota clie doveba sepiiirlo eon il secondo
@\ ~11<11lle.
1 . l i , ~ ~ ~ ~ ~ ~ r ~ w - l i i fiii.oiio riiirati dagli Iiaiigai.~ di 0r1)e-
iello C: si alzaroiio iegolaiiiieiiio i i i \ O I O Eaceiido i.ol~ii
clii.t:~~a pcr Saii i3ciiiu.
L(: coiidizioiii iiicleieulogit~lit~ iioii c,riio i i i ol ~o I'axo-
1x1-oli per iiii viaggio tlel geiieit. (. 1)eii lbrerto ICeller (:
i i h110 tloin])agiio iie cl)l)cio ~bi ci ~a twiil'ei.tiia. Railclii di
iiiivoie sciire, \c.iilait: di l)ioggia, i~affi(~lie violeritisbiiiie,
li obbligaroiio a i i i i di1i.o l aroi o. Keller, iniperterrito
t, siciiiw, coritiiiiiiiva il silo viag,gio seiizii dni e ccc*essiva
iuiportiiiiza ai perturbnnieiiti atniosfrrici.
ild iiii certo piiiito si acc:urse clir I' aitro steritava 1i
segiiirlo n caiisa della scarsa visibiliti e, preoccupoto
:iiiiilie I)(Y pli apl)are(.cflii non aiioi, (lecisc (li scendere
tiiiaii(lo I'ii al1';iltezz;l della Slbczia.
Biicaiido I ( , iiiil~i c iiuiioaliiiiie la \iolc.iiza degli
eleiiieiiti coirlrari, i diic itlro\olaiiti ariiirinri.aioi;o rego-
larmeiite nella rarla, al ~raccai i do all'idioscalo tii cpella
hase aei ea.
I 1)iloii inilitari c:lie da teria segiiivailo Le c~roluzioni
dei diie x-eliroli. ~i tloniaiitiavaiio clii fossero yuei diie
che con iiii siriiile iciiil)atv.io aiiclavario :I noiizo per il
cielo.
I,:* !oi.o ~ i i r i o ~ i t i tiii..!ii I: s i i ~ ~ ) o r ( ~ si tramiito in
1)erfrtt;i r iioriiiale coiiilbreiicioiir (lii:ii::I<~ cliiliu .+t.ofo i16ci
la gr~icie harba riera di Giiido kel l er .
(Juesti, seiwa 1)reoccuparri trol)l)o dei baluti,
tolse l a c.oiilbiiiazioric di 1010 t d al )l )ar\ e xestito coii un
elegaiite ahito azzlirro, di ciiielli i n \arya qiille spiaggie,
ornato da al>l)ariqt.eiiti hottoni dorati.
Alla meia\iglia clegli altri contiapl)ose l e +iie * ~ j i t . -
. .
gazioni :
-- Ottaiita 1ii.r .... 1.110 conipt.aio ieii i ~l l a ii Ririki-
Y(-eilte )) .... otlantn live. ... eraiio riiic.. . . .
Kellci iioli r r a i i on~o (1; iacile r oi ~i ~i l ~i t *' ~t i \ '1. (11iel
gioiiio I'ecc c>cx.czioiic ritrovando vert.lii conil,iipni d' armi
tieli'aviazione e di Pi umr , rlie non desideravano riulla
di ineplio della sua coinpagriia per passare all~eprarne~itt~
lii nioitoloria piornatii.
' rel epat b ,I 1)c Rernardi i ai-iciii aiidolo sulla corie
. .
clegli idro\olaiiti, 1,oi la siia pioi'i ehlw i ipercii~sio:ii
rsteriie :
- TTieni con me a San Reiiio - disse coii il cono-
sciuto disiiiteressc a chissi quanti aiiiici. ~cordarido4 clic,
iiel suo velivolo C' era pmto per un $010 pasaeozero.
Invece cl i ri*l,ondeie, pli a l ~ r i -e lo 1,oi i.iiorio CL (eiia.
Tra iin 1)iatto e iina Yiqaretta Ke1lc.r coiiferiiio le iiie
cpal i t i di brillaiite narratore coii vivaci converca7ioiii cui
pifi disparati argonieiiti.
Alle tre del i~iattino itava aiicora iiarrando le iiltiiiie
a\ rentiire sud-ame,.icane. Fuori la pioggia contiiiiia\ a
persistente: diirb altri diie citrriii, iml)edeiido la ~)rosc.-
cuzione del viaggio.
()iianclo la storia della iiostra pi rrra, all'iidiiori
delle piibblicazioiii iifficiali clie Iiarino indiscutibile
\ alore dociimen~ario, vorrii coiisiderarra gli epieodi indi-
~i di i al i , si conosceraiiiio wvveiitiire siiigolari ed iiicre-
tlibili, in numero siifficieiite [)er elirniiiare le varie
c< Collaiie della Tiierra roiiiaiizata ,> clie si ridiicoiio a
q>eciilazioni su un materiale rliihbio iii qa i i [,arte proFe-
iiieiite dai iiostri neinici.
Augiisto Bertozzi, seniplice lavoratore ligure e \-o-
loritario iiel 1915, potrebbe raccontare piii trnveiaic
draminaticlie d'iiii cliialiinc~iie cornandaiite di sottorii:i-
iirii, qiialora rievocasse i molti mesi pazsati iii territorio
;iiistriaco.
Qiiesto fascista delle ore rliire e lepioiiaiio fiii~iiriiio.
i.;i(>c.oglieva iiiformazioiii iiclle retrovie iieinictie ]>er con-
1 1 , tlcl iiostro Comaiido Siiprenio vI i ( . ~i , , i ti,axtiit'ticva i:
. ; t cli I~ic.ciorii \ ia?gi:iioi.i o (-oii ~c.g~iaii c~oiivrrizitrnali
iigli acrol~laiii. Duraiile i siioi sy~ostameiiti I'acera lliopa-
gaiida di resis~enza ed opeia rianimairice tra gli abi-
tanti dei 1,aesi iiivasi e piii cli iiiia volta si scoiitrb con i
peiidarnii a fiic:ilale. Soli riiiscirono ;i I,renderlo, mal-
grado la \-istoaa iaglin offerta dalle aiiioriti.
-411a Sllezia c dopo niolti anni ehr iioii 10 rivedeva.
Bertozzi iii<.ontri, Ke11c.i. ed el,l)r iii ~)i.riiiio i l viaggio
nerco liiio a Saii Keino.
Al tcizo piorno di sosta, l'oito iio\t~iiit)re, il teiiipo
finalineiile iiiiitb iii heiic ed il iiiattirio appar\-e liinpiclo
e soleggiato coriie suole essere siille rive del Tirreno.
Xoiiosiante la purezza del cielo, il vento era abba-
staiiza forte ed il niare iioii permetteva iin decollapgio
troppo sicuro. I)ol)o \-ari tentativi i diie idrovolanti riu-
srirono a pariire.
Keller punto direttariieiite sii Gene\ a, srpn i to da1
secondo a],l~arrcchio clie perb si allontaiiava tliilla cosia
a Causa delle forti correiili ehe si facevano seiitire coii
iiitensita crescente.
La coiidotta di volo dell'altro pilota costriiise Krl -
lcr a deriai.e dalla direzione prescelta ],er iion abhando-
iiare il cornpagno c:lie iioii vedera, o iioii capiva, i pe-
gnali fatligli di a\-vicinarsi.
Dol ~o iiiezz'oia tli volo, quando pii gli idr\rolaiiti
ii eraiio iiddeiitiati nella irnipcsla, la sitirazione .si ag-
gravb.
Gli sl~alzi nri viioti d'aria si siissegiii~aiio c-oii fre-
queiiza. L'idro pai.e\-a gliermito da iina mano invisihile
e gigaiitesca clie 10 inahissava iiel v~i ot o proiettaiidolo
110i i n alto, coii impetuosa veemeiiza.
A queaia poco lieta \,ariazione nella iiormaliti del
rolo si aggiiinse I'irregolare funzionamento del motore,
iii conseyiieiiza degli ~ftrrxi sol,pi.tati rirlln lotta contro
I'iiragano.
fiic11.i tlub1)io cxlie i l pilota. al ~i ~i i ai o a peiil)rzir clrl
~ I , I I ~ I Y ' . 1) i~c(~desse coti uila ccitn t rancliiillili~.
i l t b d i tli\ersa via Id 5i l i i a~i one di U r r ~ o z ~ i iii r i i euo
a qiiella daiiza agradila ed irril>ievi~ta. 'riiltavia I'im-
l>assibiliti del compagiio 10 iiicoraggia\ a a sperare iii i i r i
ielice epilogo.
Coii r'ilrido t.dl(~olo, Keller decise (li aniniarare a Ge-
iio\a, iiia a poclii nielri d'altezza le cont l i ~i oni tlel marc
lo i i ~di i c~ei o ;I rir11ei1tlei.e yuota e dirigersi \ri.so S. Renio.
Siilla ;iiazio-a c-itta(1iiia balneare ICellei
(liede uii
iiiiovo caggio della sua j)re\ itieiiza, 1aiic.iaiido alciini 1)lor-
t.lii di inaiiifeatini clie leb6 tla s o ~ t o al seggiolitio.
11 saluto alalo. <*oi i i ] ~o- t ~ .taiiil>ato a Roiiia, er a il
wgiiriite :
Saii Kerno :
(< Lc 41i 1)ari alle \ <. ] C. \eiigoiio a r a l ~i r e i iiori coii
i l 1oi.o begreto di \aiiit;i. llrbi. liiffarli iiella t-oppa azzuira
(irl Sogiio.
( c Cielo r Marc hilriizioso.
11 Solo. iiitoimo a noi, 6 il \eiil;iglio \ ci i ~gi i i oco (lel-
I't.lic ,I c-oiiir la iio>ira gio\ inezza r *i i l t ai i ~r .
( : ( I - I , :ii~iiaiiio of f r i i r i l 111a:it.o l)oLei.t, ~ ~ ~ ~ I I ' O l i r ~ i ~ ~ o
.iII,i 1)ella (:illi~ c~lie r i ~ i i o l c Cavalieii 41aii.
Alala!
(( Da1 Cielo tli San Rriiio, \coveinbre - 4iiiio V11 D.
Le coiidizioiii atniosfericlie i n yiiella Lona eraiio yeg-
piorate. Ke>ta\ a iin'ultimu piobabilita : tro\ ar e uii Iiiogo
i i paral o tlai I r nt i , iielln (l i ri i l ~at a costa delle Alpi Ma-
i ittiiilc.
Gli iiliiiiii iiiiiiiiti di ~ o l o iii iiiezzo all'uragaiio f i i -
roiio iragici. Sol l r r i lato I)ri~talnienttx dalle coi reriti c dni
\a)i-tiri. i l \ r l i \ ol o i i sent i t a iirli violriitiavimi che - i ri-
~~t ~ci i ot evai i o, coii ~i br azi oi i i allariiiaiiii, sii t ul t c lc . ~ r i i ~ -
tiirtb clie parevano staccarsi ad ogiii istaiite.
:id i i r i certo piinto Keller t:liiese a Bertozzi uii foglio
1 I i c,:ii.t a e s(:risse : (( Dri cjzic~sio rr~oiiic~iiio noit guido piu
: , J . i ~ i r c il rlcstirto D.
( 'oi:i'i. iiatiii.nlr l'aniio~azioiic. n~gi.:i\-b Ir I)i.eocciil>;i-
zioiii del passegpero, rassegnato orniai a confidare +ol-
taiito iiella eccezioiiale perizia del pilota.
La lista di Moiitecarlo ridiede iiii 170' rli aiiimo ai
due sfortuiiati iiavigatori e Keller si acciiise alla iiiano-
vra di ammaraggio, dalla quale perb dovette desistere a
carisa della violenza dci marosi e della riqtrettezza dello
speccliio d'acqua.
Da cpel niomento la situazione precil>ita.
Ne1 teiitativo di risalire il motore non resiite allo
sforzo e ~i arresta.
Con tranquilliti e tecnica sorprendenti, Keller eom-
pie uii liraggio ~t r et t o rischiando C ' scivoliare d'ala c coii-
diice l'appareccliio a toccaie l'acr.:iia ma le ontlate che
hattono disordinataniente contro 10 svafo reiicloiio varie
le eccorte maiiovre dell'esperto pilota. Un ca~al l one gi-
gantesco prende in pierio un fiaiico clcll'idrorolante, 10
rorescia, schiarita 1a macdiina.
Nell'iirto i diie occ~ipanti 1 eiigoiio buttati iii acqua :
Keller, aiicora legale al seggioliiio, ~t r appat o clall'iirto,
risale subito n galla. Bertozzi clie si 6 afferrato ad iiiio
dei galleppiaiili, cerca di avliciiiarsi all'ninico.
Vna lancia dcl porto giiinge e trae clalle onde
i diie naiifraghi, clie iiella cadiila lianno riportato con-
tusioni e ferite.
All'ospedale Keller viene piurlicato par i bi l e in po-
chi giorni avendo riportato escoriazioni al viso e qual-
clie l e~ger a lesioae all'addoriie. Bertozzi invece ha frat-
tiirati la rotula del ginocchio destro, la tibia e il dorso
clel piede e dolrii stare a letto tre mesi.
Dopo questo iiicidente, ridotto a proporzioni miiii-
nie dalla abilitii di Keller, alcuni pioriiali francesi pub-
blicarono trafiletti di commento, poco herie1 oli all'iii-
tlirizzo del l'Italia e di Guido Keller.
Jii cssi iioir si usavano espressioiii ravalleresclie n&
cortcsi, coine si legpe nei periorli sepiienti.
Se per fi i i i r~ a cliiel ~nodo il viapgio (lalla Spezin a
G.111 Rrrrio. i nioranotti 11, i i i i i o r . t i i o i i i i (.o~iil)oiiiiririiio di
<r11<.11;1 Ir)rxa, c-liissi vlie diavolo a\.rebbrro tirato fiiori se
fossero arrivati un bel fresco niattino all'aerodromo del
oiirget .
Di frontc a tali ohbrobri, gli aviatori di S. Remo
riori sono ehe delle innoceriti vi ~t i ni r del maltempo e
della poesia riiessa in onore da1 fasci~nio. Jl a cfiianto do-
vr i essere profoiida e tremenda la ciira per lihrrarc la
pioventu italiaiia da questa ondata di ri l ti . lli i.rtoi.ica
siiiargiassa e futurista! D.
L'asso rispose qiialclie ieiiil~o dopo coii iiiia letteia
piibblicata dai giornali italiarii, di tenore ben divers0 da
quello usato dagli irreprensibili piornalisti francesi.
1,cttera nll'nrzonin~o fantasioso.
Tii lo sai. il giornale ini rapgiiinge solo oggi - 28
iiocenihre - col tiio trafiletto: Ci cb e Mur ....
Sone sull'aiiio che sussulta al corifine, pi i in terra
d'Italia ed ho I'oml>roso sospetto di una beffa del latore.
Non diibitare; verrb a Parigi coll'effervescenza del-
1'Etna nel c~uale mi vado a tuffare con Uno strapiomho
di girifalco per traiiiutare il mio cuore in farilla rli i ri -
cendio. Perchi: la miisoneria della vostra dernocrazia
schiava della Pancia ni'ha messo il gelo ncll'owa.
Ni soiio iiiffato coii prol~osito nella Copl ~a Azziirra
per essere ospite della Reggeiiza r l ~l l e gentnze iridcsc~riti.
Eolo rni ha reciso le ali lrcr 10 stordimeiito abha-
gl i ant ~ drll'anima del Principato di Monaco, iioil i n terra
cli Fraiicia ove la hella tradizioiie ideale latina + svanita
col baratto Si V(~rsail1es.
La faiina trolricale del Tiio patrimonio iiitellettiiale
che tenti di mascliernre ],er il pessimo piisto dei lettori
del Tiio gioriiale ni'lianiio fatto conoscere il Tiio de~i de-
rio di ~ i t a nel hiaiico dei nembi e nell'azziirro di tutte le
lontanaiize idenli (1).
( 1) 111 qur >i i i leiirra iioii iiianca la fine ironia, caratterisiica
i i i Iiell<.r. i a t>i.ii~i:i pari e del periodo ~i riferisre ali rrrori
i r ~i i i ~i i i ai i ~. ; i l i del ~i or t ~a l i s t n frni i ~. ri r,
(I Scuaailli stX i i 110 avelato.
(C Kicordati: il segreto rlel trionfo 6 rcr~lln bc~llczzn
rlr~ll'aucersnrio chc si conquistn.
( I Diiiiclue: Forun r gent i l ~rza.
( I Di qiiesta riiia fc+iine I'iiso d i e (*rcrli.
Prr confortarr Be r i o~f i , Iieller trol i, Ir paiole adr-
gilale:
-- ()iiaiirlo i i i sarai guaiito, avremo ~i i odo di far co-
i i owei r a qiiebti crrlrroni 10 ,-pirito della %iio\a Italin!
Iiivece Bcrtozzi non d o ~ e v a 1)iii ii\cderc. i l c-oin-
lbagno.
Siil 11ii.ci~o Alilaiio-\"eiiczin iii paricnza rlalla caltit:ilr
I<rnil~arda alle 18,-10: Ja sigilia di Kaiale d ~ l 1928.
ICrller 6 sediito coii iiitto il posribile coniodo a i i i i i i
tlivaiio, i n priina classe, godendosi iiiia sigaretta coii vi-
>iI>ilc so(1disfazioiie.
- Dove vai?
- Soiio arrivato da Hoiiia c*oii l r i c.aravelIa.
-- !?!?I?!?!?!
- T,'nl)paiecc,liio ei ri l r.
- C'ero aiicli'io iiia iion t i Lio \ isio. l)o\.'er.i Y
-- Fiiori .... g~iartlavo il pilota ....
- Ho letto la Liia risposta ai iraiicesi ....
Keller, ii~isogallo, si sciiote, iiiterroinpc.
- Hai la rivoltella? Per cht iioii rrle I'liai det t o?
12\-rem~iio f a l b rotta cii Pririgi. Passa\~anio i l X\i.itnlt.
hatieiitloci iii diicllo c-oii cliiei Iiietici di pi or ~i nl i ~i i
fi.aiicesi.. . .
Si iischiara in volto, con i i ~i o dei rari sorrisi (-l l e
scopro~i o le lahbra rarrinse e l a hella dentatlira bianca,
poi coniiiicia il racconto di gcsta leggendarie, iriolte drl l e
(111aIi SOI I O i.i13~.o(ln~ I(, iii C I I I ( ~ S ~ ~ ) 1il)ro.
Sulla trarria soriora del coii\oplio i t i corca, si at l agi ~
la carlenza delle sue parole, dettr (-011 \ oce ralma e ckiiara.
- Ho odiato iiiia sola peleoiia iiella mia i i t a .... del
resko non Iio niai odiato riessuiio .... iie-euiio .... qiiel ....
(die fece morire Baracra.. . .
11 viso 6 toriiato inipeiietrai)ile, coii cpei iratti iiiai-
raii iiiconfoiiclihili; 1:i mano drsira arcarezza 1111 poco
ra1)elli.
Riyrriidt. a i;ic.c~oiitaie a\ \ e1iLui.c belliclie coii roca
pi ai ~a: semhia di ascoltare a~icestiali leggende, ~r ar nan-
rlate per gerierazioni.
Coiii'G lontaiia l a guerra!
E'ii una Eavola o un sogno?
Eo. E ancora vicina, con l'oiidata persisteiite dei ri-
cordi i105ialgici piii che con 10 strasrico di tristezza, di
miseiia, di lutto.. ..
- Ho comhattiito cbonir \ oloiliario tretili~io: era piu
~)(~ri col oso C 1)ii1 1)cIlo ....
EPICEDIO
li' (U, yun>i du s i r i l'urrr
d e i t uoi cieli l a ~ i o s t r u c o r ~ ~ ~ i i ~ .
E sii con woi, < Ao ~ , ~ e ~ z o i sioriio r on Te.
I1er se,npi'e.
(La Prrg1iiei.n ilell'.iriatoi.e:.
In tutti i libri 1'autoi.e iisa L, I . ( >I I I PI ~~~C le qiir osser-
xazioiii e le siie avvertenze in ri~otlo ti'i 1:i.eparai.c i l Iet-
iore ad affrontarc idee, fatti ed a$veiiiirienti.
I n qiiesto volunie sii Guido Keller si i. aiiniillata [)er
ercezione la consiietiidine, rosi conie eccezionale fu
l'uomo ed aiiclie la Sua vita iniiiiital)ile. Da cjui clie
17aiitore cliiuda il libro eoii rliiella rlic axich1)e dovuto
esqere 17iiitiodiizione.
Alviiiii epiaodi troppo noti o iioii del tuito veritieri
sono ttali \olutanieiiie diinenticaii e cliialche aliro lia iro-
vato una illustrazioiie coniorriir allii rral t i .
Egli 6 in queFte pagine, qiiale 10 conobheio gli ainici
niigliori, raffigiirato aecorido la leggt, delln sempliciiil dal-
1'Eroe preferita a tutie Je stoiiiire clecli ;iccoiiiodameiiti
e della rigidezza lei trraria.
C.6 clii, in biioiia od in niala fede, volle coiifoiidere
cerie azioiii - in cui iifiilse la nobiltii del Slio aiiiiiio --
c,onic iiianifestazioni di abbandono, di staiicliezza.
L i i I<.iic.u;i tlclla PJaiiriiia t l i i . <. c . 4 ~ 1 iaiiiii I,c~llc-za;i, I I I L I O
di Iiii. Il a ciiiestr~ rriagiiifico doc-iiiiic~iiio si deducc. c301rie
niolte teiideme di Giiido Keller cl11)c.i.o la loio origine iii
fatti verificatisi iiclla ciia iiifaiizia e se c' vero clie tutti gli
uom'i'iii conservano gelosaniente le piii care remiiiisc'enze
del periodo della puerizia - pcrcib soiio dei biiiibi << i ~ i -
grailditi o cre'sciuti - iion sari difficile coniprendere
conie le sue beffe avessero il sapore sporitaiieo e grazioso
di tutto qiiel clic i. natiirale e iirisce da 1111 cuore puro.
La letteratura popolare di a\veiitiiue c:lie eb1)c i suoi
riotissimi prosatori in Eniilio Salgari c Giiilio Verne,
creb otl eccitb faii1;is~ici rogni iirlla meiitr rli Giiido,
coirie in quella di nioli issiriii arlolesreiii i .
Uomiiii d'arini e navigari~i iritiepidi, <.oiiq~iisia~ori
di contiiienti, corsari e pirati, capi di insuirezioni, tutti
pli esseri costanteniente in lotia contro le forze della
natura ed i trionfatori ienaci del bene siil iiiale, Iii-
roiio persoiiaggi degni di essere imitati. I1 campo delle
loro gesta divenne uri Panorama clle la immaginazione
teiine davanii agli occhi del fanciiillo per riiolti aiini e
lo syirito pugnace di quei prodi clie iino contro ceiiio
coinbattevano e viticevano, oppure clissanguati ed esau-
sti, rifiiitavnno la resa C morivaiio c:oii la sigaretta ili
I~oc:ca, sorrideiido, crearono iii lui i i r i c3arrcttere forie,
risoluto, e I'aiisia di ripeterc quelle gesta non solo eroi-
clie, ma sopraiutto iiobili e rnagiiaiiime.
1,a prima a~>plicazioiie pratica gli procurb uaa se-
vera reprensiotia. Ne1 vasto parco della loro casa di Villa
Novetta, in un luogo appartato, si tiovava il saitore dci
iiiaggiori divertiiiieiiti di Guido: ur1 rialzo del Lerieiio
ehe si tiasioriiiava in fortezza al momeiito dei piiioclii
hellici.
Occorreva farla saltare, per dare i i ~ i aaggio della
prol ~ri a valentia conie allievo di Sandokan. Guido rac-
(wlre iiiia note\,ole q~i ant i t i di l ~ol vere da spare, 1)i.e-
~f i ~r i ) la c.aii1ei.a ila i i i i l i u sc.a\;iiiilu i i i i 1)o' di terra e clirdc
Iiio~.o i i l l i i i i i i c v h i i i i.iiiliiiic-iit;iIi.. I ' oi . i i ~ i i i i ~ ~ i i i l l i ~ ~ i ~ i ~ ( , . .5c-
rliito u j,oc.lii ~) ar *i ~l a l i.ial~o. ; i i i t - ~ ~ I'<:~))losioiic~.
Per 1,110iia i ~r t i i i i ; ~ (~iialc.iiiio (lella fsiiiiglia si ac-
corse - da1 fuino spesso ed acre - dell'iinprudente teii-
taiivo C giazie aiiclie alla polvei.e clie era c-ombureiite
c l iion esploaiva, t i i ~t o fini c:on iin massaggio gagliardo
e (-oii la 1)rivazioiie cle.lla liberia per qualclie ora.
- bisogiia avere paura - diceva alla cugi-
lietta clie 10 seguiva fcdele e iibbidieiite. Dall'alto di iin
iieriilc le iiisepiiava il iiiodo di x~olare:
- Guarda. Si a1)roiio le Ixaccia c giu ....
Coii iiii I)alzo, tenierarianieiite, Guido saltava iiel
~~i i ot o fiiiixa al siiolo, rlastjco. senza l)reoccu~~arsi del-
I 'altczza.
-- Hai visto coine si vola? - e la cugiiietta 10 imi-
~ a w , piena di fiducia in qnel ragazzo di sette od oito
aiini clie iioii stava iiiai fernio e parlava di imprese graii-
cliosc da coml)ici.e iii uii loiitaiio doinani.
ITii giorno si appresiavaiio ad iina passeggiata iii
baica, assieinc con la baiiihinaia. I piccoli erario gi i 5a-
liti iiello scafo, qiiaiido la doiiiia messo un piede in fallo,
finiva soit'acqua. Giiido fece appeiia in tempo a preii-
tlerla per i c a ~~e l l i diirante l'cnicrsioiie e volgeiidosi alln
j~iccola, calino e serio le disse:
- Tierii forte le treccie e rioii lasciarla. Adesso vado
c:liiaiiiare qualciiiio clie r i aiiiti a ~i i ar l a fuori.
1,a barnbiiia Per nieiite iinpaurita afferra con le due
riiaiiirie 1ii chionia e resiste fiiio a c~uarido Guido ritoriia
con dire voloiiterosi a ripescaic la doiiiia clie era sveiiiita
dalla Ilaura.
A Ririiiiii salva a piii riprese dei pericolanii 11011
I)ad,intlo al inare grosso, iiel c~iiale si getta a nuoto coii
inerariglia dei pescatori ctie iiori osano salpare le barclie,
116 tanto meno cli imiiarlo. Ha poeo piu di dieci anni e
giA supera iii audacia e aidimento c~iiei marinai ahi.
1i:aii a i sa1~aiaggi pi i i t1irric.ili.
In alt0 : Pagina. del libretto di volo e cartins barqmaMa degli ultimi voli di Eellei.
Sotto : I) Cap. Barued, l'eroe di Goridn.. 8) Cap. Batteri. - 8) Cap. Salina -4) Con-
aole Gangemi. - 5) Montiglio. - 6) Senior Ceraso gi8 segwkrio del Fascio di New York.
Fotografia eseguita pochi giorni prima della morte di Salina e Montiglio.
ikon si vanta mai delle sne imprese. Le migliori sono
taciute dall'attore e ~ o l o di cjualciiiia ~i lia conoscenza
per testiuionianza degli osrervatori che da terra vedoiio
i suoi roli ternerari c magnifici.
Yei gioriii dell'arrni,stizio le notizlie clella l ~art t ~i i za dei
rvpnrti verso le Iocaliti dell'interno e della siiiobi1itazi.o-
iie, producoi~o rorpret;a e costernazione iie:l'asso invitto.
l,"btali:? iiiioi.io.-;i i i <) i i ca niagiiificare i l ~rl ui i i o d<~i i e
sue Ariiiaie !
Giaido Iia vaglicggiato iiila sfilata di tutto 1'Esercito
per le ri c della calri~ale austriaca ecl tina spedizioile iiel-
1'Orieiite europeo ed asiaiico.
-- Eisogiiava eoiivliicerli clie eraiio stati scon-
fitti! M. - Si doveva iiiarciare verso I'Oriente 1).
(C dvremrrio tiato agli I~aliarii il seiiho dclla grandezza e
della polenza, coiiic Traiano, eonic Cesare, come Sci-
pione 10 dieclero ai legioriari! 1).
ke sue a~-~-~iiLi1re tfi Fiume sono notissime. Abi-
t a~- n iii alciirir cave cli pictra abl,an(lonata, siilla strada
c!cl cariipo d'aviazioile cli Grobiiico, insieme a un'aqiiila
clellc Alpi Dinariclie e ad un guio sileiizioso, sempre
acci ~l i at o roriic iia~ii gli iiccelli delIa siia specie.
Conipariva i i i cl t t i - avvertito da uii senso
pio:o di tlirinazioiie - sul~aiito qiaando niatiaravaiio av-
veiiiiric~r;ti di straordiiiaria risonanz~i.
Ilriranic le gioriiaie sailgixliiose del Xatale fiuniaiio,
si ~Iistin-C lrer il coraggio coii cui partecipb ai coinbat-
tiiiieiiti. Iii iin assalto, ferito il coinandante del plotoiie
nel aliinle combiitieva coine semplice legioiiario, Keller
riordiiib gli uomini e li condiisse all'attacco. Era armato
con un sottile bastoncino rli hambu perch6 noil voleva
sparare contro i regolari uomini della stessa razza
e dello stesso saiigue.
Calmo e sereno come sempre, sotto un fuoco spa-
ventoso, riusci a fare prigioniero il reparto e ad impa-
droiiirsi di un caiinone e di un'aiitoblindata.
_ \ e ~ ues i precedeirti alla resa di Piume aveva teiiuto
I eoiitatti con le autoriti dalmaticlie. facendo frequent]
\jagpi iiella loiitana repione, e s\olgpndo opera fattiva
t l i roordiiiaineiito e di per~iiatioiie.
111 quel teiiipo stiitiio uii l~iaiio per proluiigare la
resislenza all'apl>licnzioiie dell'iiiiausto trattato di Ra-
1)allo. Coii esso si sareihc. i:ihandoiiata Fiuine, ritenuta
siratcpiraineiite indifeliciibile. concen~rando tutti gli iio-
i~iiili cd i iiiezzi in Dn1lii::zia. Iii uii t erri ~ori o vasto, ricco
tli risorse, adatto alla gilerra rli movimen~o, sarehhe stata
1)rohlematica l'aziorlcx offeiibiva rhe fu possibile a Fiume
iiil clicembre.
Costitui 1 Josa coii gli iiomiiii piii arditi, in-
ielligenti, e moderiiisti rhe i i troravaiio iiel17010causta.
Q I I C S ~ ~ associazione jdeb ed attiio iniprebe geiiiali, tra
l'altro l'adesioiie alla rivolii~ionc irlaiidese ed ai movi-
nieiiti i i a~i onr~[i st i iiirliaiio, turco, epi~iaiio, nnoiiteiie-
griiio.
Progettb il rogo ciclla Ci t t i di Vita, befla crudele e
aiiiinoilimeiito tiemeiido alle canaglic clie golernavano
ed agli alleati clie tradiroiio.
1)opo le doloroae gioriiate del Aatale di sangue parii
<-oll il suo SVA per iiii volo rlie lo portb i n Aqia Miriore
do\ e rimase luiiglii niehi os pi ~c di uaia banda di arabi
clie lo clessero re e Signore e 1i visse fiiio a clic l a I , ?c .
t.ioiie dei vi a gi e la visioile di altri orizzoriti non lo por-
L<lr uio \ CI GO loiitaiie terre.
Gerniania, Cireiiaica, TTrriezuel,i, Peru, Cile, Brasile.
fiirono da lui visitati tra il 1923 ed 1928. In~taiicahile
\ iaggiatore, epli I edel a coii la sLia immagiiiazioiie ef-
ier\ rsceiite ril)ollire qiielle terre lontane iii ri\ oluzioni,
rolpi tli s~' ito, roie+cianienti e finalrnente tra-forrnarsi
iil regni e domini d o ~ e tutti lavoravano i n letizia e tran-
cluillili ma soprat~itto - cib che rnaggiormente ane-
l al a - guardanido all'Italia Suova coii dedizione ed
ainore, riconoscendole il potere di Roma, in subordi-
iiazioiie i)?-<,liitn alla graiirlc r i j irniiiensa Madrc deI%:i
(.<i!~ ilt 3 .
E ~ ! J ciiora spiegava i :u:!i yrcgctti g:-aiddiosi
sci-~atailaln gl i occlii rJepli ascli:!tnii. iicl i ~l ! ) r r ('lie lc
. . 7 .
siie i dr e s~pi ~t ~r r l i i nsscr o ti.gl~l,o 1u 1oi.v c;ii):ici;a (11 coiii-
preiisio~ie e iioiiriiiava i pi;c i'iilgitli Xroi ciclia rioslra
giici.ra, i eiioi coni pag~i i ~iligiiori, c.lie sii.iel~b,:ro stali
ricel-nii xei lavolosi palazzi di riiarrn:, c!a inilciillle ve-
stite di l)iaiico, (In I ~r i l l a~i l j icluatlroiii <li c;i.ii!ic-ri. (12
iri:eriiiin;ibili scliiere di aririnti, iiicrilrr cei cieli potenti
:irriiatc: ac.rcrx (Lu\ e\ akiu et oi ~r i r c 111 oi.nre deC i ospiii.
I,e r.iic P;rritasticlie i (: i e al-cvanio c ~i i i ~r r : (pti;;ti! in-
torizioiie !-olta alia graiitlezz;~ ed alla poteiiz:i clell' Ii:i-
i1:i c lz, iziaggitrre gioia a1 siiu epiritu ioiiiieiilato, i i i data
dalla Mrcia FU Ronili cIze eoioqiiisih il (ti>tc:.c aIln gi wi -
7 . .
iiezzn 1-oliti\-a e say;:ia. Coirie st . ri i ; i c3 i:rii *i i W\- iii
~) ~- i i i l a iinca e tiiede ;:I srin o!),cr:i d i ai. iaiore iit 1'a;oi.e
ticilc caniicie nere.
, .
11 ~l >i l ai i o C;io\-aiiiii i5:::ii:it;i 5ii1ia 11: !)OLIL:U
esirarie alicor \i\-o dai!~a rila<*c,iiiiia c \~eiiiie ricover:ito
iie1l'osl)edaletlo di Maglinrio S;ii,l~:o.
Le ki1e cc!iidlzioi~i ii:r.oi;o giirdicate gra\-issiriie e.
l'ngoiiia diirb esntiaiirclitcl xc:iiiic;ri:i~:ro orc. Q::c!l'iioiiio
di cinc~iiaiii' aii~ii clie a;-e\~:L fi;ittiirl:?e 1:. cust;:l<. nil'al-
tmna del cuuie coii F-er.sai?iciiil ilitcrrii c' i sniigi:e, :.oll-
-.
Lcrvi) ili(:i(!a coi i o~~cnzx C I I U: ~ C I I ~ S C 111ai uila j):~ro1:1 ~ l i
dulorc o di riinpiaiito, pur :..i.;~cnii!i> dcilrt pro-iiiia hce.
Coltailio ripeteva, con iloica trniz~:nillitk:
- Dove sono Vittoiio e Guido? C.ame stanrio?
I1 mattino seguente, iiiia doiiienica grigia e triste,
arrirarono le salme tli Il\ell<~i e Montiglio. avvolte nelle
handiere della Patria.
Furui ~o depostp i ~el l a cainrra iiiortuaria dcll'ospe-
dale, a poclii passi di disiailzri da Saliiia agonizzante.
Di quest'iiorno, che ehbc una vila laboriosa e retta,
clii 10 coiiohbc non pao che coiiserrare uil ricordo de-
V-oto e commosso.
hlori seiiza sapere clie i Siioi cariierati l'avevano
gi i I)rcceduto, lassil, dove le anime buo~i e trovano la
luce dell'aurora eterna ed il cuiilorto di uiia sereniti
clie a noi iion 6 coiloet:iuta.
Circa treiit'aiiiii ia Saliiia f u il sindaco piil giovarie
- -
d'Italia e questo primato coiiservb per lungo tempo.
Quaiido la guerra coiitro la 'I'urcliia porto i contin-
genti del nostro esetcito i n Libia, Salina yarti volon-
~ari ament c - era gih sottoterieiitr - c si arruolb nei
eorpo di occupazione.
Al prinio comhaltiinento al clilale prese parie i suoi
conimilitoni assisteitcro ad uno speltacolo siupefaceiite.
Salina aiidaba all'assalto eoii i l nioscliet~o e la mac-
rliiiia fotografica. Alto, forte, si ferriiai-a nella corsa e
puntava l'obbiettibo sui quadii )I piu interessanti, foto-
grafava, poi si r i met t e~a a sparare, senipre ritto, seriza
curvarsi, sotto un fuoco d7inferilo. Questa divenne iina
ahiiiidine C, come tale, entri) nel iiopero rlei latti nor-
mali, perb Salinn era coiiosriuto per I'ufficiale clie fa-
ce\a la gucrra a colpi di nioschetto e di o~t urai ori foto-
grafici.
Ne1 1914 fece doinanda cli essere animesso in avia-
zione e tornb in Italia per freciuentare il corso di pi-
lotaggio.
Allo scol~pio delle ostilitii coiitro l'iiustria era gi i
al fronte e compiva il suo rischioso e duro dovere su
yuei fragilissimi aeroplani che allora facevano paiira
a guardarli ed oggi farebbero ridere.
Fu proposto per una medaglia d'argento al valore
militare i n riconoscimento dei numerosi voli di ricogni-
zione sul nemico, cotnpiuti in condizioiii di tempo dif-
firilissime e sotto violent0 Eiioco avversario.
Alla fiiie del 191.5, di ritorno da iiiia esplorazione
iielle Giudicarie fu costretto a srendere per un improv-
viso guasto al motore del hiio c< Nieuport-Macchi . I1
terreno montuoso, coperto di vegetazione foltissima, of-
friva poche e ristrette radiire. Verso una di esse egli
cliresse il suo velivolo ma la iiiaiicanza di spazio 10 butt6
contro un albero provocando la distruzione dell'appa-
reccliio e gravi ferite al pilota.
Trasportato da alcuni ~nont anari i n una trattoria
vicina venne adagiato su un iavolo ecl alcuni ufficidi
sopraggiunii cercarono di medicarlo alla rneglio.
La tempra formidahile del rapitaiio Salina si mani-
fest6 i n tiitta la siia completezza, i n quella orcasione.
I1 ferriore della gamba sinistra era fratturato. Qiiello
della gamha destra, uscito dalla natica, si era iiifilato
sotto la pelle della scliiena.
Salina comprende che iiella confusione le cure de-
pli iiicompetenti possono essergli di danno ed allora
prega i colleghi di prociirarsi due leiizuoli. Si fa passare
uno di yucsti sotto le ascelle; l' altro viene legato alla
raviglia del piede destro.
- Tiratc forte! ... ordina ai colleshi, ma essi 4 ri-
riiitano.
IJonio autoritario, Saliiia rilwte I'iiitiiiiazioiic ecl
~illorn, a strappi, si t ede riuscire l'operazione ~riiraco-
losa ideata da1 sofferente rd eseguita da profani. I1 ic.-
inorr ritorna lentamente al suo posto.
Salina ha sofferto dolori atroci rl>r,ui.r tiuii I L ~ dt-tro
iitia parola che tradisca 10 spasinio.
1,a sceila puo bene paragoi~nrsi a quella descritta
dall'Aretino e clie ebbe per attore Giovanni delle Bande
Xere: intento ad illuminare con la debole luce clella can-
deln, il inaltlestro ehe gli tagliava I'arto, a Mantova,
dol>o il cornbattimeil~o tiel Serraglio.
Li ?a~iiliri cle9ti.a cirratn in quel niodo l ~nr bar o da
i r ~ c a t ~ ~ c i , gnari ~c r f c f t ~~ne i i t e . L'altra f i i cloriita ampu-
tare dai inedici a caiira tlella frattura coniniiiiiita dcl-
1' 0~x1 c ~<lella ~ ~ i ~ ~ ; ~ \ enitta inCezi011c.
I;r'ctiit(atc?l.c dellri Aa?ociazioiic. %lirtilati, Saliiia fece
[)arte dci coiriiinti clie s~o1;ei.o l)ru1~a8aiid;i efficacc ncl-
I'iiiterilo e iiei i.eparii iriilitaii doi>o Caporetto. Rezto
nell'Arsuc.iazioric, contiiiiinridu a srolgere nttiva opera
di fas(:ir~no anclie quaiido le iridegne spcciilazioni di al-
ciini traficailti tciidcvaiio? attraverso l' apoiiticiti, ac3 in-
dirizzarla coriiro il R ~ ~ i ~ i i r .
Kel 1919 si iscrishe T,! l:::::cio di Coiiihatiirneiito di
Roma, serverido cnn eiitiisiasnio giovaii'le l'idea musso-
liniana.
Si cra dato all'agricoltiara con pascioiie e nel 1924
al-cva iiiizr':ito iiil'opera coloasnlc di I>oiiifica in alciine
F ~ I C tciiiite 1)oste d l a strasla r?i 0sti:i. I piani giii quasi
c~oriij)lctn~nenie realizznti, corn1)rendevano l a costruzione
tli iin rillr:g~io von sciiole, cl i i e~a, ~~a l e s t r a ginriaiticri,
oltrc a iiiimrroee caee cnloiiiclie per i lavoratori dei
carnpi. I! proFetto ~rai i di oso e siato portato a ter~riine
tlopo la siia niorie.
Salina e ICellci non si vedevano da quattordic:i aiini,
q ~ ~ a n d o 5. i iiieoi~trarono il 9 iioveinhre 1929. 11 lnro in-
contrn iu molto sirnile a qixello di Icigorna-Ugigi tra Li-
ringstone P Stanley clie da due niiiii cercava affaiinosa-
niciite [)er il coiitirrente nero il celebre esploratore
sro!li parco.
i:ts-i I'ii i r ~i Keiler e Saliiia. I i i a seriiplice itrrita di
niairo. I I I I ~ni.i.iso. I, ochis~ime parole di saliito.
helli~ tlulle, poclie ore clopo, i luru deaiiiii si con-
giungevaiio, con uiia tragedia, pei. 1'etei.iiitii.
l\ellcr, Jloiitiglio, Saliiia. Le t rr \ittiiiie tlc.lla triigica
scjagura avvenuta la eera del 9 novem1,re 1929.
l oiiliiii clie iioii ci>iiol>i,ero la l)aiira, iii, Ic deho-
lezzr itinaiiiere~oli <l<xlln \ ita, clie bacrificaroiio pr r il
loro iclealt, di Patria tiilla la giovinezz't e cloilaroiio il
loro sangue eenza prei.eilLare eleilclii di heiieiiiereiize c
seiiza esigere ricolioscinienti.
Saliiia riiiuiici6 alla pensioiie cli tni~iilato i i i fa\oic,
del17ci-ario; ICeiler cedette gli assegtii delle tre inedaplic
d'argento ad uii asilo d'infanzia; Pafoiiiiglio offri a11'0.
N. B. le reiitlite della rnedaglia d70ro e non cliiese rnai
la pensione clie gli spettava conie rnutilato fascista.
Poclii giorni prima di niorire Vittorio Montiglio as-
sisteva ad una rappresentaziorie del Cirano D. I<rano
con Lui clue autentici eroi della gucrra: Arnilcare Rossi
ed Aurelio Baruzzi.
- Hai visto clie f i ~i e triste, dolro essere siuggito a
triti pericoli! Per6 i Balilla 11aiino 10 stesso spirito corn-
battivo!
Ed il giorno stesso delln transiirnaiiazione, Guido
Keller allo stesso Montijlio :
- C'$ iina pioventu rigogliosa, vonie 1' I~al i a non
ha rnai aviita. Co11 qiiesti ragazzi c7& da :eiitnrc qiialuii-
cIue irnpresa ....
Gli occl ~i di ICeller laiiipegpiavano. forse irnrnayi-
nanclo irnpresr l'orniidal~i li.
Nei rnoritiiri era l a visioiic. tli ilnn I~i i l i a tjc,~iiiiiatri(:e
P, potente: la divinazio~ie cli t~ilell'Ito1iii (4ie Miissoliiii
costruisce per coloro che verraiino.
Ke siano degni gli Italiani e ricordino vlir (.V.-i coliie
y r l l z a +;~t.~ifiibi I I OI I si l'a Iii 5to1,i:l~ I I OI I si pi i <~ pot.iiir(, i i l l i j
21-andezza iina Naxione se noii si esaltano gli eroisrni su-
blinii e Ja rnernoi-ia di Coloro che, prima di noi. hanrio
costruito Ja ragione della iiostra vita di individui, di
gopolo e di razza.
i,iiido Kcller are\ ~a aeiriprr inrlosso i s i i gagliarc.l<:ito
clei Suoi U;, clie l'accornpagiib nei voli (Li iliiziazione a
Caineri, nelie irnprcfe a-udaci e disperiiie della giierra,
iic:lle l unyl i e crociere per i cieli d7Europa e nelle avven-
iiirose spedizioni di oltremare.
L'iiisegiia atavica e gloriosa, iiisieilie alle decora-
zioiii di giierra ed al clistiiitivo degli K Azzurri di Dal-
riiazia , f i i poeto sul Siio petto, nella barn.
Riconigiuiitosi iiell'eterriiti ai Suoi aiitepassati, il
baroiie Cixido Iceller cli Kellerer portb coii sk I'eniblema
cd il siiiil~olo di una iede inviiicil~ile, del coraggio puro
di iiii irigegno ~Iavillnizie, cli iiii.:t boiiti inuguagliabile.
I,:I voloiitii dei Pridri Su escgiiita in~ieranierite se-
<:o11i10 il tacito, i~niii:~:ii!?i' ~ coiiraiidaniento rlellc leggi
della tli$cciidenza ed il riornie iion ii i s ritinto. Esso sta
icritto coil il sangue, 17eroisrno e la gloria iielle silen-
ziose ed iiivirihili rc.,gioiii cdel l ~i i i alto (Iei cieli: 1'Em-
j'irco. rio\-c: la Yirtii h a I 'eteriio, divino riconoscimento.
SECQND A BARTE
I,O STATO E IL DIRITTO
(Dalla definizione del l o St at o cont enut n raeilo St at ut o del l a
Reggenza Italiana del Carnaro (1)
J.o Stato e il diritto, feno~iierii sociali per eccellenza,
~i 1);iralio alizitiitto sulle preniesse della \ i t a iiidividualc
L' interdiperidenza dellc azit>iii <. t1r.i I,icogiii iiidi-
(1) Questo .?critto fii prrparato tipogralicai~i~.iiti. i ~ r l 1920,
prro rion fu n ~ a i I)ubblicato. I1 lettore ~i ot r a aiizitutto ri l rvarr il
iiiodo iivace, piac(.\-ole cori cui il diffiiile e astrujo argomento e
trattato. Xot eri anche ioiiir il progetto p r r una ralorizzazione dellc
forze prodiitti\e nazionali al)l>is aviito c ~~i n p l t ~t a ~~ppl i cni onc da
1;arte rl1.1 Fascismo.
Non occorre aggiungeri. che cluerto .-vritiu irirdito. i l i uii
riuuvo sazgio delln vrrsatiliti dell' ingrgno di Giiido Keller e della
chi ar r ~za ron r ~ i i rgii corisidrrnva i piii vitali i : i t r r ~v i col l ct t i ~i ,
-eniprr sii!>ordinandoli ;I qiielli piu alti tiella Nazionr, fomnolti
piropugnata da1 Faseisrrio agli iiiizi ril np~l i vat a jritegrnlni~~rite rloi>u
l i i 1larc:i;i di Ottobre.
C-iduali e base dello Stato: clie appunto coordina le azioni
ad uni t i , che 6 l'unificatore degli scopi mentre il diritto i.
il mezzo che rende possibile tale unificazioiie reiterantesi.
1,' iiiterdipendenza delle azioili e dei bisogni umani,
HP azioili e hi'sogni fossero costanti ed uguali da individuo
a individiio e noii dipcndessero da l'arhitrio dell'uomo,
farehbe ~i clie la societi iimaria potrehbe esistere e svi-
luppnrsi senz leggi e coazioni. Ma giacche hisogni ed
nzioili inutaiio a secoiitla 1' arhitrio depli individui, per-
clik pli arbitri individuali possario coesistere (Icanti i:
~ieces~sario clie riori s i ahbiano in dire,zioni opposte.
Per ottenere tale scopo a volte bast eri il' libero in-
d'irizzo delle volonti degli rirsocinti riella direzione ne-
cessaria, ma altre volte sar i iiece~saria l a vera e propria
ccazione sia dirctta o indiretta, sia per forza fisica, inti-
iilidazione od altro.
Sorge poi cori 1' evoluziorie del pruppo sociale, il di-
ritto, clie appunto regola le azioiii individuali, i n modo
rlie la eomuna#iiza d i vita e la reciprociti di rappo' rti
sinrio rese po, ~sibili e per iiiczzo di essi, lo sviluppo seiii-
pre magpiore dell' jndividuo.
Lo Stato e gruppo sociale orgriizzato da1 d~iritto e
tiel mcdcsirno tenipo il rngrjo d'azione del tliritto 6 fonte
del diritto clie correlativametitc. ;id esso si vierie perfe-
zionando.
hlii per aiializzare tali coiiciitti i: ~riecessario fissare
i moventi primi dell'e azioiii urriane che saranno corri-
spondenti alle priiile riecessiti e rnete del'la vita umaria
allora si ravvisera la ragione siiitetica del diritto e dello
Stato. Ma il mistero iileraviglioso della vita non 6 che
I' assirnie clii tna~s~iiiii I)rol)lei~ii clie In mente umaiia si
pr01~orie. l roliixiurir clei q~i al i hole 121 religione o la filo-
.i)ti:t ~ J C J J S ~ ) I ~ ~ , l'tir balenure.
313 I'uiiiarliii G iii co.~iiiiiic;i ili;cesa r. ~i ~cr t ~i ci ' sni i r
I>esi;imisn~i si ~) O~; FOI I I > ~11sd(>giiire fasi di i:ahna, lavoro t:
ricurezza di mete.
I'er drrivare ad iin studio siiicero tlella ragiorie del
rliritto e dello Stato qiiindi i. t i c c ~ ~ ~ a r i o alnieiio conai-
dernre la rclazione dell' io rori i l mnudo e~t er i or e che
e uno dei problemi.
Noii 6 duplicr qiiesta relazioiie? Per Iii vita orga-
iifca i. riecessario un scanibio di niaterie, per la vita spiri-
tuale o i r ~t ~l l e t ~u a l e 10 scaii~'bio di pensieri tli seiii,i-
zioni.
illa cosa & 1' in e clie coaa G il niondo esteriore?
Le coricezioni dell inondo, nel quale si vive, sono
varie: vi 6 la solo-ipsista, la materiallista, la splritiialista
e lii dualista; ina noii hanno grande iiiflucriz,~ sulle cori-
clusioni per i l concetto della vitn; dove ai nrrita neces-
hariaiiieiite, pur parterido da diverse I ic.
L' io pub coiisiderare il inoiido eateriore conie for-
mato da nori io analoglii (1) individui uniarii, e i r i
iion i o non analoghi >:, esseri orgaiiici ed inorganici ad
escluaiorie dell' uoirio. Iiioltrr pub concepirr e dividere
il non i o in coiioscihile e 11011 corioscibile ( 2 ) .
L7i o cosi pub imniiiginare e pensare ehe tutto i l
inondo esteriore noii ~ i a che un' emani~zioiie sua riflessa,
pub ammettere essere egli una riiiai~azionc e ptirte del
mondo esteriore e piib anche amiiiettere una di*tirizionc
fra i o e nori io come relmeiite esiste.
In ogiii modo sta i l fatto clie 17io coscieiite 6 in rela-
zionc con cose clie non s enk quale suoi orgaili o parti
e nellr relazioni colle qiiali sta la sua vitii. Gli scettici.
basandosi sulla relativiti delle sensaziorii, distriiggono il
valore di ogni ricerca filosoficii o scieiitifica.
Aiiclie amrnettendo il non io aiialogo come rei~lineiitr
esistesse, easi affernlarlo clie colle rrlazioni coii questo.
(1) Esaeri che non sono I'io, ma haniio l'analoga esiatenra
e che si considerano ognuno iiel suo interno come centro di opni
cosa.
(3) Se 1 non conosrihile i.ta i l concetto di sovrumano, di nia.
teria prima, di forza prima, di caii5a prinia, di diviniti.
iioai si potsii iirrivare a iiessiui ainpliaiiieiitci tli cosceiiza,
~:-rc!ik cluesta dipeudeiiza dallc illusi,oiii dei seiiei 6 rcJ-
lativa al soggetto ed anclie all' afiiiita col non io analog0
iioii pub dare alcuna baee cli partenza. Grducono cib
dalla relativita delle s~n~saziorii diverse da iiidividuo a
individuo. Per esenipio: -4. pub avere un7altra sensazioiie
1-i~iva, vedendo del17 erba i colori, ehe iioii quella clie
provn B.: cosi A. pub avere uila seiisazione diversa met-
t ei ~do uiia man0 sul fuoco clie non qiiella che prova B.
Si oppoiie clie taiito iiel prirno che nel wcondo caso,
essend0 le serisaziorii soggettive, eguali e costanti tutte l c
volte clie A. vede dell' crha e i:ictte la niaiio sul fuoco,
come egual'i e costanti sono l e soggetiive se'nsazioni di B.
preeeiitandosi eguali stinioli, ei pub coiichiiidere clle i
sisienii sensori dei due inclividui coiisiderati ariche coine
punti di riferimento di'stiiiti e tliversi, staiino fra lnro in
iin rapporto coetaiite >> (1).
Tale co'stanza di rapporto da 1' oggettivarai delle Sen-
eazioni, cioe il punto di partenza per ogni conoscenza.
Non e appunto l'a costanza del rapporto f r n i due
c ~t r e mi seiisori degli individiii umani clie reiide posssi-
bile il l i n g u a s ~i o ~ ed il peiisiero clie 5010 da1 lingiiaggio
i )?: b derivare?
Sul17 evoluzione del pcnsiero 11011 mi posso soffer-
mare per l'econoniia del Inloro. Rilevo solo che nori il
possibile se non colIe rellazioiii col iion io analngo, deri-
vando esso da1 linguaggio rhe pui> prodiirre seiisazioni
complesse o riprodiirle.
L' io can-idrra opi i iiomo come iin iiori io aiinloeo,
(1) La produzi one di sensazioni pub r i ser r vo!ont:iria iicl-
I' uomo e automatica; pr o~i r i niovimenti pr odur ono propri c scnsa-
zioni. 10 einetto la voce e provo la sensaziorie di essa. La coctonza
del rapporto fra il mio sistema sensorio e quel l o degli altri indi.
vidui f a si ehe essi provino costanti sensazioni ogni vc;!!a clie io
rinetto qael suono, r ome io s t e s o iie provo costanti. Cosi si spiega
i l lingiiaggio; l ' o r i g i n ~ di r i so deriva, sercndo i I~i ol ogi , dalln
origiiiaria ui i i t i dei sr ni i e dal!a l or o :irriioriia.
pd per i corollari indifferente, 11 c-oncepirc individui
intrinsecaniente diversi, ina oggettivanieiite analoghi, rht-
ammettere individui i nt ri n~ccai nent r ed opp~t t i \ ament r
analoghi.
Quiiidi per individuo a' i nt enderi individuo umano
io non arialogo D.
Ora ediamo che la vita e 10 s~ri l uppo dell' individuo
sono dipendenti da110 scainbio di aensazioni complesse
e di pensieri.
Sintenticamente pero l a relazioiie col inondo este-
riore & duplicemente coiidizionata, coiiie la vita, dalle
~iiodificazioni che suhiscr per i rapporti coll'efiterno.
L' individuo non pub svilupparsi er1 arrivare ad unn
vita intieramente autonoma e coscieiite se noii coll'aiuto
di altri individui. Priiiia l a nianinia clie datagli la vita,
glie ne rende possibile 10 sviluppo organ'ico I' iiiizia
alla vita intellettuale. Esqa per niolto tempo rappresenta
per i l bambino tutto il mondo esteriore ed 6 essa che gli
da il iiiaggior griippo di sensazioni e il sorriso sno P la
piti grande gioia del banibino. Lo sviluppo paicliico del
bambino sta poi i n proporzioile col numero delle per-
sone clie avvicina e allo stadio evolutivo di queste. XIJ
come il bambino anche l'uoino, poichi. anclie I'uomo
adulto non pub vivere solo nel niarido.
La vita sua ha dei limiti superabili solo coll'aiuto
rlegli altri, di qiii l a ragioiie della n~cessar i a sua socie-
volezza, rlel EO'IV ZD).::!%~~/ di Ariatotele. come riecessitii
di vita.
Vediamo che 1' individiio vive nel tempo e da esso
e limitato. Cosi l'intensit; delle sue forze i. limitata
qi?anto l'ammontare di esse.
La limitatezza delle forze 6 superata da1 cumulo di
esse: im fiiinie 6 in piena e minaccia di straripare: un
uomo non pu6 arginarlo, perclie non arriverebbe a tempo,
piu uomilii riescono a farlo; l'interisita t? superata da1
cumulo.
Un uomo non pub smtiovere ~ i n i sasso da somlo; piii
iioinirii 10 smuovono: le forze fisickie di essi si sommaiio;
cosi I' iiisufficierite quant i t i cd il Iiinitato aurneritarr ; .
superato da1 cuniulo o somina.
Dati effetti iioii si otteiigono se 11011 l>l.)licaiido la
forza in uil dato iiidirizzo: per arrivare al quale occorre
grali clispendio di eriergia; arrivativi si pub contiiiuare
ad otteriere, con niolto miiior sciupio di forzn, i iiiedesinii
risultciti (effetti:~. Xe vierie di conseguenza clic uiio pro-
duce di piii d'i cpello clie abbisogna: il soprappi ~i per-
muta coii altri risultati otteiiuti da uri secondo individuo
e idoilei a superare altre liinitatezze del suo orgiiiiismo.
della sua vita materiale o paichicn.
Dallo scambio, per la stessa ragione intima dellii
cooperazioiie, n1ai;'ce 1.3 d~ivisione dlei compiti e del lavo~ro
e la specializzazioiie.
La cooperazioile, il cun~ul o, 10 scainbio, cosi la tli-
~i si ot i e e la specializzzioiie dei conipiti e dei lavori,
essendo mezzi per superare le liniitatezze umane, sono
il fondameiito riecesaario per I n coiitinuzioiie e lo ~ v i -
luppo della \ i t a, sorio In iiitirii:~ ragiorie della so(-ievo-
lezza dell'noliio.
Cuiniilo, scambio, coperaziorie, divisioiii, specializza-
zioni, potrebbero naturalmeiite succedcre se egiiali e
identiclie fossero l e limitatezze iiidividiiali e(l eguali l e
forze depli individui e costanti i limiti; e ilessuna coa-
zione sarebbe necessaria a cih. Ma essendo i limiti diversi
da individiio ad iiidividuo ed esserido la volonti indivi-
duale libera di esplicarsi iri uiia direzioiie chc iii un'altra,
anclie precedcntemente scelta, iiasre naiuraliiienie la ne-
cessiti di ovviare al cozzare disordinato delle volonta
individuali coiltrastantisi.
I1 cumulo di energie deriva, come si disse, da subor-
dinazione unilaterale e subordinazione reciproca.
Ora se il cumulo di energie 5 necesslario per otte-
nere un eff etto passeggero per compiere uii solo lavoro
Iiriiit;i!o iicl teiiipo, mr;iriiio solo prccelti o accnrdi iiidi-
iitiuaii clie renderaiino possihilr I ' iriclirizxo F l'npplica-
zione delle eiiergie cumulate.
Sel cun~ul o di energie per siibordiiiazioiie unilatc-
ralc, i l t i iridii-idao custringe altri individui al suo scrvi-
zio, riiisceiido a far loro riiiuncirire al l ; ~ lil?r*rt2 d i vol'ere
e di operare per un dato teiiipo e fino nl coiiil)imeiito
del lavoro preiisso. Piio darsi che qiiest' individiio riesca
ad assoggettare perfettainente altri individiii o ehe altri
iiidiridoi si aasoggettino voloiitarianierite ad eaio.
E vediamo corne cib avvenga nei gruppi primi so-
ciali che la iintura umana coriosce. Nella famiglia i l pa-
dre dirige le attiviti dei figli che gli sor ~o soggetti per
iiatiirale timore verso di Iiii o costretti iiioraliiierite o fisi-
criinerite.
Nelle fainiglie antiche e nelle tribu, la sohordii~a-
zioiie al capo-fainiglia e al capo-tribii non i-: dovuta solo
iilln coazione fisica, ma anche alla volontaria soggezione
- -
tl ri componenti la faiiiiglia o la tribii al capo clie e gene-
r,tl:iiente, nei primordi, i l pih anziano clie meglio cono-
-(Se la vita e che diede la vita alla famiglia o 6 il disceii-
(!ritte diretto del capoatipite.
T ~ l l n fariiiglia la eubordinazioiie non 6 Iiinitata a
c ,I-i specifici, nin ;, quasi completa e troviamo i i i essa i
i iirliiiieiiti dcl potere d' iniperio clie bar;, iicllo Stato,
I <ilcro priricipale dcl diritto.
4riclic nclln eubordinazioiie uiiilaterale t r o ~ ' ri ai i ~o re-
1 i l ~a c i t tli accordi e aiiclie il padre di faiiiiglia o il
: po (li iribh devoiio, per il manteriiniento stesso del
1 ~ 1 i . ~ ) l ~ o t c r ( ~ . Iiiiiitrr il loro arbitrio iiel gokeriio alle
1 1 13,s--iti clella +i t a in comuiic, essend0 i l loro stesso
Y ( titr Ijnwto nntiiralineiite sulle liniitatezze degli indi-
t I i i i i.11 cssciidi qiirilo clic egli cieve acciiinulare nello
-for7n \crqo 1111 sempre iiiaggiore sviluppo e verso il mas-
- riio nnipliaiiiriito di vita possibile.
11 cuiiiiilo tli eiiergie per reciproca suborclinazione
1i;i c.oiiie I'ondani~eiito I,a perfetta reciprocita di rapporto,
cniiic iic~llo sc:imhio di oggetti o heni.
\.ari itiilivirliii ~i arcordniio di aiiitarsi a viceiida per
r ~i i i pi er c i i i i I ; i t oro c eubordiii;ino Ir Lnrn attiviti a quello
cui il Iii~-nro <I;i coi i i j ~i er ~i i. iiecessario. Co'si se altri indi-
vidui ocinrrf3r:i,rino pcr a l ~ r i lavori, a qtielli saraiino su-
hordinntc. Ic iittivita di r.inscuii altrn: ognuno subordi-
riera la propri:i vnlniito n ciascimo dei vari individui
per i l t ~r n p o clic, ogn~iiin cli essi 10 ha aiiitato o si e
assogpettato a liii. 111 talr recil~roca ~ubordi nazi one, tro-
lianio p ~ i r e i r ~i di i l ~e~i t i (Ie110 Stato qiiaiidn qiiesta Coo-
1 ~ ~ a z i o i i r iioii si lirnitii ;irl iiii solo r:iw. ma si e ~t e nde
x vari rasi lier l)erinili t l i tc:iiipo abbastanz,a este'si.
1,e varie tribii si ac(:nrdano per una vita i i i comune,
lo varie fanliglir si riiinisrnlin i n tribii.
Anchc nelln reciproca suhorrlinazione rioii solo rele-
niento voloiitario iioii 6 il fattore, ma si riscwntra spesso
riiiclie l'eleinento coattivo quando chi gi i e' hbe a go'dere
deFli aiiiti degli altri, si rifiuta di rendere eyuivalenti
servigi e di assoggettare a siia volta l e sue facolti al
eervizio depli ,altri. Lo Stato non 6 che l a contiriua e
perpetua comunanza di tutti gli individui abitaliti un
t er r i t or i , ~ per uli coritiiiuato cumiilo di energie verso un
aiiipl~iaiiiento di vita di tutti i componenti essa comu-
rianza.
Per la formaziorie di Stati 6 necelssario 13acco.rdo
per la reciproca subord,iiiazione dell'a volonti, o l'alssog-
gettaiiiento e I'accettazione pi b o men'o libera del do-
iiiinio oiide arrivare all'accomunamento necessario per
la vita i n comune.
Se 10 Stato & basato sulla subordiria'zione uiiil~aterale
precipuamente, tiitti obbediscono ad uii so1 capo, i l quale
dettera i precetti nece'ssari ad owi ar e a quell'urto di
volonti individuale che osta al cum'ulo di eiiergie, allo
scambio, alla cooperazione, alla divisiolne d'el lavoro, alla
specializzazione di esso.
1 precetti saranno trasformati in norme quatido i
csontrasti pr ~sent at i si Farailno frequenti ed eruali.
Ed ecco sorgere il diritto, rlie i. appunto l'assieine
delle tiorinp (blie regolano le a t ~i vi t i dei componenti 10
Stato oride .irri\nre al mrissinio rvilii;>l)o tli vita indivi-
duale.
\egli Stati clove la reciproca &iil>ordilidzione della
volonti f u la Causa prinia del loro sorgere, gli iiidividui
c i gruppi componenti 10 Stato dcvorio nccor(1lirsi nel
creare il potere d' i n~per i o che parantisca 1d continua-
zione di tale reciproca subordinazioni~ e regoli il eumulo
di energie, 10 scambio, la oooperazinrie, l a divisione e l a
specializzazione del lavoro.
Anclie qui gli individiii chiamati ad esplicare il po-
tere d' inipcrio dirigeranrio l e attiviti individuali cori
precrtti sirigoli, ma quando i casi si ripeteranno, dette-
ranno le norme che scioplierailiio i coiitrasti presentatisi
con uniformiti ed eguale frequenza.
Pub darsi che tali riorme sierio stabilite gia al sor-
pere dello Stato assieine con quelle clie documenteraniio
lri formazione dello Stato.
Ecco i l diritto.
La subordiriazione, come 1~ reciproca subordina-
zioiie, so110 rette da una forza rettrice clie indirizza la
forza comune i n una data direzione. Se questa dirczioiiv
rimarie costaiite, sorge il diritto.
Lo Stato dunque 6 ~iii'uriita teologica. ecl i x qii'iai 1'1
materializzazione dello sforzo e della voloiitii coiiiuiie clel
popolo verso un ampliariiento di kita.
Quanda allo sriluppo e al niantciiiiiierito dcl!a \ i t a
individuale I'ostacolo iiidggiore era I'octilitii dc<rli uo-
mini, gli Stnti ebhero la loro rapiorie cocinle iiella guerra
P nella difesa da essa.
L'ordinaiiiento dello Stato era appunto edotto a ren-
(lere possibile la difesa da attacchi estemi e 10 assopgetta-
niento di altri Stati, onde accrescere l'eficienza militare.
Li d 1'1ioni0, per quanto farte iiella sua organizza-
aioiie militare, postn spesae volte diririazi a rataclismi n
all' infuriare degli elementi ilatl-irali, ignorandone Ir
caiise, eri;e\ o a diviniti tali forze da lui iioii ancora do-
iii,itc e si s\ilupparorio le religioni. La concezionr teo-
ciatica (lell' autoriti derivava in ultima ana1i.i dalla
coi~eezioiie religiosa prevalente iii c~ueil'ord c la casta
dei siirer:lnti pri i ne~pi ava: essi furoiio i priiiii ammiiii-
strntori rlella giustizia; religione e diriitn non erano di-
stinti. iiia coilfusi.
Lo Stato risente, nella SII :I evoluzione. d'un gradiiale
sviluppo del l ' umani t i
Esso, essendlo niezzo per l'ampliamento della vita
individuale, quaiito piu cluest't vita i* iiiolteplicc cd ele-
vata. taii:o m~l t epl i ci ed e l e ~dt e Paranno le iiormc che
tendorio all'ulteriorr svi1iipp.o ed aiiipliamento di essn.
Per coiloscere le basi del diritto bisogria conoscere
le hn3i dell'agire umaiio, esse~ido esso diritto la necea-
saria repola deale azioni ulnane onde queste, coordinate.
reiidaiio possihile una sempre rnapgiore evoluzionc dcl-
I' indi\iduo: se esse sarriiino inforiilate a tale scopo, la
vita i nt i i ~i dual c e sociale si arnplieri, 1.0 Stato sar i vern
integrazione dell' individuo ed il progresso dellla civilti
sur i continuo.
I1 dirittu iioii t. clie riiezzo per arrivare allo scopo
d' i nt egr nr ~ l e forze individuali della vita in comunc.
I1 Iegislatorc deve prefiggersi gli scopi mediati ed
iinmcdinti da raggiunpere, e l e iiorrne saranno i mczzi
oiidc Ir azioiii defili individui ad essi scopi teiidaiio.
Ija coscieiiza colletiiva del popolo ea in clie modo
del ha agire Per raggiungere un dato saopo. Le norme,
prima di esserc codificate, sorpoiio nella rnente dcgli
individiii e da essi venpono tacitamente ossewate, la
enunciazione con relativa sanzione noii viene enunriata
se non qunndo alcuni individui, dimenticlii del loro do-
vere sociale, le trasgrediscono per not i vi egoistici, per-
C& sono disposti a trasgredire al dovere fondamentale
della subordinazione reciproca o unilaterale che cementa
l'unione dello Stato.
Se i l lavoro 6 ogni at t i vi t i umana i n generale, ed
il diritto 6 resiila agendi , diritto e Stato si trasfor-
niano colla evoluzioiie del lavoro.
P1 l al oro i n senso astratto t: solo i l lavoro produttivo,
quello cioi: che prodiice valori di uso e di scambio e
corisumo: ma tale definizione 6 troppo unilaterale. Da
tale concezioiie verinero ritenuti come lavori iiiiprodut-
tivi tutti i l a\ ori clie iioii fossero prodotti dalla forza
iimana applicata.
Cosi il lavoro iiitellettuale, che uri giorno era con-
eiderato come il piii necessario perch6 da esso dipende
ogni altra attivitii iimana, rt'riiie ritenuto come inipro-
duttivo: ed avvcniie clie nella Ritoluzione Riissa per
poco tempo l e masse cieclie da tale follia peraeguitarono
ogiii Persona colta come nernica della loro emaiicipa-
zioiie. I1 lavoro umano si piib defiriire come l'applica-
zione delle forze uinane iil superameiito delle limita-
te7ze uinan~e; qiianto iii piii cjueste solio d' i ndob gene-
rale e pi-L ostacolaiio 1' ampliamento della vita indivi-
duale e sociale, t ant o piii utilc e procluttivo e il lavoro
che tende a tale superaiiieiito.
Conoscenza, 6 diretto rapporto dell' individuo col
mondo cqteriore: l'aiiipliailierito tli coiiosrenza 6 ainplia-
niento di vita.
T1 lvoro niaggiormente produttivo di i i i qu~ qitello
C-lie nml ~l i a In conosceiiza e la poteilzialiih (lell'iioiiln r.
drlla societi.
L' intlividuv deve t e r i dr r ~ a qnell'eqililihrio di la-
t or o spiritualr e mecranico che, niizicliF roiidurre al -
I'esnurimmto, sia iin cont i ni ~o allenamento (1i i;in*cnli
I- (li cervel!~, r piir provvedeildo :%I rnygitinoiinento denli
-c*opi prefie-l. r"ic.c? 3 r af f or zar ~, r\.ilnppare. ~~i ni i t ~r i e i e
( . f f i ~ i c , t ~ ~ , i t l t ~ w t i nrcai ~i :~iizicl~;. 1o~nr C\ r l i .
Allora sara fatica senza fatica: il lavoro ear i un
piacere, iuio dei necessari bisogni umani. E, tendendo
anzi il lavor<: ad un ampl i ament o di vita e ad u m mpg-
giure ctmoscenza esso 6 pur preghiera, pr chi . , nllargando
Ia cerchia del n,oto e del conoscibile, apr e nuove vie allu
attivitci um.ana e sublirna I' i dea drll' inconoscibilr?, della
divinitci.
La storia i~isegria clie iiei pri mordi della societa pa.
triarcale tutto il diritto er a emanazione del1.a vol' onti
del capo tribii. Esso 6 ritcniito i l regolatore della v i ~ a
coinime: i n esso risiede la voloriti del'l'aggregato cocial'e
e si ideiitifica e unifica nella sua voIont& soggettiva: esso
roiiie il piii capnce, c~ornr i l continiiatosre della vita del'la
tribii, E l'organo unico ilatural' e dell'o Stato priinitivo.
PiU tartlmi, iiell'evoliizioiie tlello Stato, ~r ovi ai no la
voloiitri statalc clic soincide con Ia unaninie vol or i t ~ degli
uoniiiii libcri a(1111iati.
3'Ia se i pareri s80iio (liscordi, l'a minoranza deve
iiiiiforninrsi ~i l l n i na~gi oi anza. perrl i t t pi u fort e e nei
1)riiiii s!;idi cffettivaiiiciitr .si iiiiponeva con la f or m rna-
tcriale. X e ~ l i Stati teocratici e iiella Cliicea, prevalee
I ' iden clic i l iiiiinero $010 iioii era hastaiite a giuetihcare
i l sopravvento della niagpioranza, rappreseiitante la sola
forza riiateriale. e quiiidi per esserr eerti che la direzioiie
voluta dalla 1-oloiita oiiiaile era anche In pi h adatta,
quclla chc pifi direttnmenta arrivava allo swpo, biso-
gnava clie la rnaior ,fasse pu~r aiiche la snnio, p r s , ehe
cioi. 1a inaggioranza rappreseiltasae anche la f or m epi-
ri tilale.
Chi ~i url i cavn errt I'atitorit& s uper i or ~, e solo cjiiriiido
questa niaiic:iva i i arnriietfeva la presiiiizioiic clie la
ninior foise aiiclie I:i sanior purs; riia iion bastava rhe la
irieti piu uiio consent i ~se; heiisi almeiia due te'rzi clovr-
rano c3..sere di egiiale Parere.
I i i tlualsi;isi inaniera si esl,lli(:lii 1 v<i l or i t A ctliiiiiiie,
4 % rl~iali riuiio gli orgarii rlello Stato. il di ri ~t o e3seiiclo il
regolatore della vita mcia,le, e avendo yer iscopo ultimo.
i l mantenimento dell'uriiti e dell'attivita statale, sempre
dovr; rispondere ai b i s o p i ,sociali dati dalle limitatezze
dei gruppi e degli individui.
E quando anclie o~rgano unico e suprenio dello Stato
6 il Sovrano, noi 10 vediamo circoiidarsi di co'nsiglieri,
di uomini che 10 manteiigoiio i n diretto coiitcitto col po-
polo, e 10 rendono edotto dei bisogiii eociali. tlepli ficopi
immediati da conseguire per 1a coiitiiiuazione e l o svi-
liippo della vita sociale: c. $e iiei primordi i ooiisipltieri
sono scelti a caso, piii tardi e~lsi 10 s i i o fra gli r ~p e r t i
i n qiiel ramo di attivita siil qual r wiio dii;iiiiati c.orisi-
gliare e che per delepa diriperaiiiii>.
Quando I'organo unico e supremo i. il I)opolo utlii-
nato, 10 troviamo a delegarc i poteri priiiia a persoiie di
fiducia, mn nelln repolazioiie dei vuri rariii clrll'attivit~i
sociale non troviamo pih il ~) opol o ~mitanierite associato,
ma frazioiito iri priippi formati da coloro. per la vita
e il lav,oro dei quali, P iiecrssario uii <~i i i i i ~i l u di ciiergie.
Tut t o i l sistemu ~iioderiio di rappreseiitanza, car-
diiie principale degli orpani legislativi, verliie sviliippaii-
dosi colla fo~rmaziorie dei graridi Stati riazisriali. Prini,
nelllo St at o elknico, a Roma e iiri Comun'i, t ut t o il; po-
~)ol ' o adunat o era cliianiato all forniazione dell~a legge.
Ma nei prandi Stati moderiii era impossihilr cli farlo. All-
che coloro ehe di diritto, come in Iiigliilterr, erano chia-
mati alla formazione della l e g e , d8elegaroiio a(l altri tale
facol t i e da a1Yora fino all'al'ba dellu Rivo'luzione frajn-
cese si venne sviluppando il si,steiiia di rappresentanza;
ma i l deputato, mentre si ritenne uii d8i corne mandatario
&,gli elettori, pi u tardi venne dicliiarato come rappre-
~e nt a nt e di tiitta la Nazione. Ci<> foase derivb da1 fatto
che dei deputsti iiel'la forriiuziorie della legge posposeru
il. grande interesse statale :r irii'wri interessi locali eil
erano coi i i pl ~t ui i i ei ~~e lepatj alla voloiitii dei loro el et ~or i .
Gli Stati nioiiarcliici. nianteiinero ;ii Strvrani il (li-
ritto di chiamare alla formazione della leege cittadini
da loro designati quali rnppresentanti della Nazione. che
sceglievano fra l e categorie di psrsoiie stabilite gi2 nelle
costituzioni einanatc. Le cos~i t uzi oni sono dei veri patti
frn popolo e eovrano, rappresentano l a conciliazioiie fra
il roncetto teorico deJlo Stnto e quelllo democratico: fra
il sisteriin di subordiiiazione uiiilaterale e subordiiiaziorie
reciproea.
Pcr rappresentante si dovrebbe iiitendere col l i Ir,
cui ui or i e eurrozn I'azione di tutti i suoi elettori, com-
p r e ~ i iiel loro dovere socinle verso 10 Stato; esso rappre-
serita la risultante di t ut t e le vol ont j cumulate, la sua
compresa, che pub spefso essere la rcttrice.
3l a conle potr; essere egli I'oryaiio del'lc volontii
rivnlte al super an~ent o di ostacoli opponentesi '1 lavori
che egli non conosce? Di volontii rivolte al mperamentn
i l i limitntezze clel Fruppo ciii ecrli non f n parte?
Conie dope una rivelazioiie statiqtica limitata ad
1111 piccolo iiiimero di c a ~ i fii d ~ v o n o commettere degli
errori nella dediizione della lrgsr ~t at i st i ca, percli& i
c n ~ i osservati non eono rapl,rc.eiitstivi (1) cosi colla
~3artecipazionc. al l a promozione dr l l r lrpni clie rcngono
10 Stato cli uii numero limitato di persorie desinnate
~ i i i da1 1)opolo clie da1 Sovrnno, si dovranno coinmettere
tlegli errori o ei detterrinno norme false quaiido i tlesi-
griati iion rnppreeentano r eal mei ~t e il popolo che tende
al siiperainento dci vari o~t acol i frapponentcsi ;:I wo
sviluppo materiale e spirituale.
E rieceesario qi i i ~i di clic t ut t c Ir cntecrorie rli lavn-
ratori, nel senso ampio del'la parola, sicno cliianiatc coi
loro rapprcc;eiitnnti alla f or i nazi on~ della legpe (21.
(1) Lr iuodaliti dei cluali riori .rjrii> l>r.oporzionali a quel l e
t l t l cornplriso dei casi.
( - 1 Di tuttr Ir real i zz~i i si i i 3rl F:tsciarrir>, iJlir3ra dello bt ai u
t : ovpr~~at i \ i , +I : Z; I 1111ht1io ~ r i a ~ z i nr e . \ : ~ t i ~ ~ i i ~ a t o da 1 Z~ ~ l I v : - h,
ii-ivlir.i aniii I':].
Se I'ecorwmiu del latlore non me lo vietassll., vorrei
tentare la dinwstrazio?ze che l'unica rnnniera per eleg-
gere veri nappresentla~ti del popcl? sarebbt il chiamare
a!ln fornrazionc delle leggi i rapprcsc?nianti delle singole
calegorie ~wofessionali. Jl a non E escluso cl r c. rtn L' 'rrn,o
gli i n d i ~i d u i si uniscnmo i n associazioxi tendrvnri tr r i mi ~o-
z3crc gli ostacoli chfe si opp9ngon.o inlln loro rittii.it:'c s p -
cializzata. E allora si potrti stabi.lirc il rzunzcro rnirz.imo
dei conzp:~~i. enti che l'assoctazione dcue ai3erc pcrclzC il
sun cnpo sia chiamato alla f ormzi ori e della Lege.
L'organo Iegislatico si rirzn~ot.ereI>bc priodicarncntc
rria seE,ia elezioni: bastnndo uma rilcvnziorze stntis!ica
delbe socieiti clie contano i! nrrrnero prescritto di soci. I1
concetto dello St at o p r o p a l e necessitil Per i l s~i pera-
incnto di tiltte 1~ linzitnteszc? nel t e m p e nello spazio
coilzunc a tictti g!i i:!cli~.iCIui Iicr rcnderr! pmibi1. c l,o sci-
l r ~ppo irdiiiciunle snciale, dovrebbe esscre universal-
rnentc rironosviuto, ni. pu6 essc.re conoesso a messuno
l'npire contro talc [ ~r i nr i j ~i o, essendo qrsestn bnsato si ~l l e
necessitir della zita.
L' AERONAUTICA NEL FUTUR0
Alcuni dei concetti espressi da Ouido Kel l er i n questo auo
-critto, che riaale al 1926, haiirio avuto applicazione pratica nella
iiostra Aeronautica.
Naturalrnerite l e afferinazioiii liriche ed ultra-avveiiiristiche ri-
iiiangono uiia liella manifestazione dell' iiigegno fervidaniente pa-
triottico di Keller pure ae contrastdnti con la real t i ed uiia possi.
bile attuazione.
La nostra Aviazione ebbe da1 Fascismo un impulso magnifico
ed il Quadr uni ~i r o t un capo che paga di persona r d agisce sag-
pianiente.
Sc dall'alto del Loro Cielo, i Caduti dell'Ala possono vedere
questa iniracolosa resurrezione di forze, di energie C di entusiasmi,
sara placata l'ansia di suprramento, di rischio, di perfezione, per
1 quale diedero l a ri t a senia riiiipianti e senza riserre.
1. -- VISIONE D1 GUERRA
T1 senso della iiiorte i: perduto. I cadaveri i dagot t at i
iiei cenci grigioverdi so110 dei poveri sacchi abbandonati.
La inancanza a~sol ut a cli coraggio, i l costringere gli uo-
iiiini ad essere costaiiieiiiente awsenti sprofonidati sotto
:rrra, l a valutazione delle forze sommata in proporzione
di volume e peso di ritateriale da sovralppoire al'coetante
Iogorio. doveva fatalmeiite tramutarsi, in seguito, nei
tlissohimenti piu spaventosi: non si piib negarr l'aiiiinn
del popolo, il cuore, ill eogno, la esaenza spirituale, vera
unica forza.
La famosa culitiiaa di Oltre Alpe che ad ogni cosa
vuol dare la sua ragione sciantifica, portava nella prova
del fuoco, a rovina, tutto 10 splendore.
I giovaiii morivano, gli iifficiali di Stato Maggiore, i
tecnici, gli e ~pe r t i rimaiiev~ano rori i loro calcoli im-
potenti.
I piovani ritroveranno nelle ali l a Iiice perdut a;
oItre all'acciaio ed alla niorte, iicl cielo l e passioni si
~cateriavniio ~i o l e n t e c crudeli conie tra i numi del-
1'Olinipo. Ln morte 6 data da1 rogo.
Tiittr 1e ill-idit' Fon0 ineditntc r superate, i tenui
haluardi dri rrioriti, pli staziii c>ol?rat: :lei niari, le sprinp-
gsanaie, le ali iie~nicht\, ritt& trincee vei i ~oi i r ~ ~orvol nt e
in ~ ~ o c l i i niiiiiiti di vol-;ii+ii P cor a~ci o.
T,a veduta d' in=ieiiic c!isciplina I'azione.
Le imniense ma-P d i iioinini tli n r ~i ~l i e r i a in ra-
gione dclla lorc: iirolc iioii *aairio qiiperrirr i fi~inli e 1e
riiontapie. sono cootrette ad iiiclmcarsi. Sr wisteq(ie i1
concetto arclito dcl capo, i n \nlloili pr of o~~di si ricave-
rehbero Ir ~ t r a d r percorqe da millenni dni popoli nelle
loro emi p~~i zi oi i i cllp irmnipevano come i l dilaparc di
una fiumaiia. pei~za nlciiii iiidirizzo eiihrndo solo In pas-
sione plac~ica dcll'riinbieiite iintiirale. Cazioiie ardita c
peniale c1t.i reparti animati di fede triorifano sii tutt,+
Ia poteiiza miciclinlc di qiielle niniese privr di anirna e
(1; ruore.
Zlciii~t~ ,ili I rii-olliri volaiiv a puclii iiictri 6~11 ~ieinico.
j l fraatuono tlr.11~ artiglierie cessn per iiicanto. Ic miti..i-
~!;atrici niihatroiic~ irli iiomini siii pezzi. Prendono 11' ii,-
filata l e trincc~e. Iasei'tno cndere s u i depoiiti degli rsplo-
-ivi, 1' istinto cli vita si rihella c si accascia in ragioiir
rlrll' inirnol>iliti dox i i t : ~ al niimero c qiiindi al peuo.
I 1 tn.,inlt clcllc triippe i, SeiiilwP i n rappcirio ~ 1 1 . 1
iiioh~litf.
i ~r ~ai i t i ; caliitniii ilci llassntn 11, lidnno I I * ( ~ a t o iiellt
loro ii.rilioiie, rlia ~ u u di loro lo lianno f,ilto i pi ccol ~
arditi lrirliii t l i sopnn r l cli canto clic haiiiio eaputo (. t ~i i i -
l are iii terra le ali d ~ l cielo conie i Mas kii1 marr.
AI rrtazcio i n~l i i rtl~rnlc~ dcll'urtiztisrno clel clr!o. ctella
t ~ r r a . di'i ii13r6 c l i ~ Irciie pu0 essere simbo1eg;riato dal-
1' L\ I, & P E ~ ~ ~ ~ F : H O - ~ ~ T O U E dohl,ianin I n salvezza l;ititia.
Loi10acia~i:o la baiicliera immeilsa ititrisa nel tuo
sazigiic clie il poeta clistese sul prato clopo l'azioiie dcl
1'ir.ia.i-o. Jn giiioccliio Ti baciariro col giuramcnto di
rifnre per Tc nel caiiipo triiicerato quaclrato 1a CittCi
r l ~ Vi t a.
Co1 rogo della Tua giovinezza liai dato ai compagni
13 tiadizione aristocratica coll' i n s e p a araldica del Grifo.
I1 Grifo met i aquila e leonc prniide e magnariimo,
t apace di qualsiasi impreea clie sia, i n cielo come iri
tcrla, al disopra di ogni invidia.
Vediaino i Tuoi occlii azzurri dopo i l lungo volo,
roii la spnlla appogpinta al Tuo Leoiie di Ci. IiIarco i n
mi zzo allri orifianiina cremiei tesa sulla fiisoliera. I ri-
cordi storici sono fatali come i feriomeni celesti.
L' Oriente precipita nel caos come all'epoca fortu-
noea di Alessandro. Vola aquila aiigiirale! I'recedi l e
nuove legioni da Roma n Tokio verso remote civilti
sempre capaci di rimovarui.
2. - - MEZZI D' IMPEG( 1
Gli elementi tratti dall'ultima guerra sull'impiego
c!ci mezzi asrei somo completamente errati easeridlo stata
1' Aeronautica eallla dipendenza della hlarina e dell'Eser-
cito e si riferisce disgraziatamente al primo periodo
(schieranienti di grande uni t i ) dovuto alla mentaliti
proveniente dall' ese~cito ed agli uomini del Grande Stato
Maggiore del 1915 (caricatura prussiktna an~tim regime:~.
Questa nuova castellatura 6 destinata a crollare.
La lMarina ha obiettivi identici a quelli dell' Aero-
iiauticfa. La Signoria dei Mari porta con s& quella della
terra, ella tramuta le isoLe i n continenti ed i contimenti
i n isole, i l dominio dei cieli porta con sie quello dei
niari, ne consegue clie occorre creare delle basi le urie
piii avanzate delle altre per la supreniazia di un cielo
piii vasto. La potenza effettiva 6 nel rapporto delle basi
dibtribuite coii identico concetto nautico e negli aereo-
scalli con maggior ragpio d'azione e velocita di quelli
avversari. I1 personale deve essere reclutato dalla Ma-
rina, la disciplina delle basi aeree deve essere identica
a quella delle tolde delle navi.
Alla Marina quindi il compito di sviluppare 1' Aero-
nautica fonldando gli elementi necessari di uomini e
mezzi scientifici che permettono l'autononiia della riuova
arma Na1 di sopra del mare. Solo con l'offesa noi ci
difendiamo; quindi tutto ili nostro sietema difemivo
deve avere le sue basi i n caverne dehle Isole Dalmate,
Dodecaneso, Costa Africana, Isole Tirrene, Laghi Alpini.
I centri nervosi e le arterie di o p i paese non hanno
rorazzc.: occorrc ,i~nnullare per quanto possibile le di-
stanze rl i i l omet ri ch~ tla questi ceutri uemici. Esempio:
Oggi iLn mrensrnfn pu6 I % @ $ ~ ~ + ? I E i l rirlo di Romn
in un'orn ....
La Germania adoltta iiel17beronautica, l'orpanizza-
xione identica a quella de l a Marina. Le basi d' inipiepo
di guerra eo~no seuza coetruzioni ,di liangars, l e areonio-
hilLi ven'gono ancorate all'aperto conie l'e iiavi. Supre-
niazia, esempio : lasciano sorvolare le areomobili stra-
liiere sul proprio cielo quando heaniio potuto espeririien-
tare di pater inviare un 'effettivo trip1,o sui cieli a\ -
versari.
Grande iiicremelnto nell' aeneonavigazione mercan-
til'e i n paesi anche lontani per creme l e possibiliti finau-
ziarie industriali )e gli uomini per il poltere militare.
Francia :dem per 1.a navigazioae mercantile. I n quella
militare si tende alla signoria assol'uta deIle al'te quote
credendo' di annientare cosi l e possiliiliti anche alre'o-
nautiche avversarie.
Iiighilterra. Fusione deIle due temdenze.
Oggi dat o 10 sperpero awenuto, la salvezza sta mlo
nel creare l'ardimento aereo, alll'ardimento eereo 6 affi-
dato i l compito della distruzione delle basi awersarie.
11 num,ero limitato di cui di<sporremo non deve preoc-
cupare. Curiamo la scelta degli uomini e delle macchine.
Gli aereoscaifi devoiio eesere andibi ancorati all'aperto e
sorvolare a pochi m t r i di quota i bersagli da coipire.
I1 personale deve essere atleticamente allenlato. Boxe,
lotta giapponese, scherma, lancio del disco, bombe, po-
dismo, istruzione di fanteria, artiglieria marina, auto-
mezzi, geiiio, sapes montare qualsiahi ti;)o di velivo!i E:'
wer e dimcstichezza del paractadute comr di uli coiliunf
~ a l v a p ~ n t r mririno r scuola di carattere). (Jucsti iiomini
devoiici -c.~ilderp a terra 'rssaltnrp di sorpresa i centri
aerei, i cornitiirii bad iiidu-triiili alversri. Sc inipoasihi-
litati a pririire iii xolo da ni alla caiiipagria come gli
ntichi guastntori alla di ~l ~u z i on e dei poriti e delle fore-
ste. Si pobeoiio C(>-i aiinieiitare aricix l e basi naxali
obtruendo coii gli ecafi avxersari le iiiiboccatnre dt,i
pnrri. IIuiiiti di speciali sisteini di sepiialazione possoiio
aiic!ie f or i i i r ~ iictizie niediarite I n radiu ed essere ripresi
can iizezzi aerci. Occorre a questi eleinenti una coinpleta
coiiosceiiza zi i in tcnipo di pace dei paesi clie possono
eFsere il tetro dclle nostre azioiii di doinani.
I1 loro alleiiamento piib essere efiettuato in coloiiia
per 1a sepretezza della prcparazione, per 1' impiepo dellc
truppe analoglie a cjurlle delle guerre future inzioni di
colonne autononie, non piii schicranie~iti di grandi
uiliti).
Uti campo di tende deve dare asilo a queeti uoinirii
che vanno reclutati iii parte da uii'riccurata selezione di
piloti, ~ i e i canipioni sportivi, negli ulficiaii ehe eccellono
nclle >ariz arini sia di terra clie di niare t, rlepli eleinenti
degli studi euperiori.
11 iiuinero inassiino di questi uomini pot r i essere
di t re coorti cli ceiito uomini per l a bellla tradizione
yar t ai i a di Le'onida.
E evidente clie da questi uomini, iri seguito a corsi
culturali progrevivi dovraiino sorgcre i capi, con furi-
izioni direttixe siill' Aeronautica, sullla Marina e sul-
1' Ecercito.
Nell'aereonavigazione occorre procedere analopa-
mente alle compagnie spagnole, olandesi, inglesi che
preparavano la conquista dellie Indie, ecc. Prima con
viaggi avventurosi disciplintati, poi coli traffico lucroso che
porta con & la signoria del mare, i#l domilnio della terra.
Gli Areoporti mlilitari dagli hangars mastodantici,
vnnno radiati in modo da utilizzare i n qualche modo
lo sperpera avvennto.
L' Amerioa ha mezzi di traisporto coatosissimi e lenti.
L'Areonavigazione sarebbe in confroato iin elemento
non trascurabile dli economia e di celleriti ed offrirebbe
faciliti di rillievi di Zone sconosciute.
Le prinie rotte aeree va nm svilhppate lungo la
mst a ed i corsi dei fiumi, cbe neli continente Amlericano
accentraiio per ora tutta l'attiviti dehle varie regioni e
vanno diviae :
a) rotte internazionali dei grandi espressi;
6) rotte iiazionali clre fanmo capo ai vari aero-
scali dei varii espressi.
Occorre fondere i n uu ente solo tutte le Societi di
Areonavigazione esietenti per incontrare altre solide pos-
sihiliti finanziarie.
Le societi esistenti nella rete med'iterranea sono uii
passiro e dovrebbero easere l e sentinelle avanzatle di un
programma di eepansione di Roma (vedi Berlino).
La rete americana annulllerebbe lle paesiviti daiido
iin sano slvilnppo progressivo che ili seguito permetteri
lc 1-otte transoceaniche.
I. Servizio di uomini clie attraverso la !unga navi-
pzi one saranno capaci di iiiiziatike audaci come le diede
la Marina Mercantik nei Sauno-Papno-Rizzo, i l perso-
nale sari meta mediterrniieo e i nct i americano.
11. Rilievi, studi, valorizzazione di Zone nel campo
coloiiile sfruttato i n seguito dalle lmepioni atlleticamente
disciplinate.
111. Orientamento dei merrat i \ er so al t re hasi tli
i ~r adi azi on~e.
IV. Movirnento federativo Latino-3lediterraneo-Arne-
ricnno.
V. Poteiiza eff ettik a dell'aiimento di toiiiiellaggio.
autonomia, valorizzazione dellle aeromol>ili n ~ l l c costl-LI-
zioni i ri du~t ri al i .
3. - FATTORE UONO
Credi amo per il'lnsione di vivere, gli o'cchi sfavilc
l ant i n~el l a rivelazicone del propri o niito elegalnte, iiei
simbol,i tangibili, arcliitettura di una cat t cdral e f,avolusa :
Mito ardence.
N.e cmiisegile clie il popo,lo di tradiziorie piii nobile:
f or t e clel r et apgi , ~ spirituale, :i\-ri i riervi clic sapranrio
dar e l e ossa e i inizscol'i per la bel t i piii prodigiosa. La
vita oggi i: nel inondo.
La rii80stra t erra riiiiarie un"ardentc fuciiia di uoiniiii
clle saprli rifogpiare i n Ronia i l ceritro uiiiversale conie
voleva ill Macedone per I!a sua Abs.saiidria.
Lii verti.giri'e della corsa e il nuovo pensiero. Kon
occorre i.1 paisso inilitare prizssiano, n& Iie gerarchie dei
valori fissati con 1e t r e dimenjsioni; non per nulla ab-
bi a ~i i o raggiu~nto l a qiiarta.
J,'alTerinazioiie individuale C l' eleniento essenziale
' dinainico chc cren iina nicche.zza geniale di mctodo e 4%
ri..sultaii niiraeo1,oei.
L'Areonavigazione assorbe iii tutti i canipi elementi
dcll' attiviti iimana. Ne con'segue una evol'wzio~nie geile-
rnle. SP vcramente cerchiamo l e ;?li delle aqui l e c iioii
quel l e doi taccliiiii, rlohhiamo nnche caml ~i ane senzn esi-
tn8zioii(: svel%eiid~o l e varie gernrcliie r]el180 St at o i n ciii
ei areiiniio l e piii hel~le iniziative, dohhiamo isaper in-
fondere allie legioni ed llo Stato l+a,ltissiino coefficiente
ssportivo-rultura~le-riiorale, datooi dalle ali ehe ci tramu-
tnno i n Nuini.
Come nel'l'epoca feudale il cavallo e la spada hanno
ridato l'aristocrazia ehe ci ha portato alle Crociate Cri-
*tiaiie, ai principi di Mesaer Macchiavelli ecl a1l:epoca
moderna, cosi oggi le alli ed ,il rogo sapranno >uperare
il limite faatasioiso.
Le corre,liti liriclie niisti'clie l~ortamo i l CO& 'oltre
.ogni limite di ci'elo.
Va riledificata I'ara di Giove wl Mouit~e Cavo, prora
iinmame clie si taidte verso ilI ri~ond'o, n;ido dallie AquiDe
tl'el Niiine, di dove Err gembe liaitina ebbr i l l>rism'o impulleo
F-.ers80 le future cmqui st r.
La i~asnilta r 1a m,orte va'r~iio cs,adtate iie~l 1,oro mit0
la~oilo~so.
La fosresta deve difen,dere lla mouita,pa salcra i la-
iini deil'l' 1 rrrperiurrr.
ctiihtiira lila raggiiliiti dei aampi coai va3t.i i. il feaoni'eno
pih tragico d~rll'evolruziona nioden1;.
Gli atr~nrti rill~o~rtano aiicora di s a~t r ~~s ~a~ment e gli ani-
birnti iii ciii la ruliura 6 peso vo~lume. I govarii vmgoiio
polverizzati sotto ~l a mole dei graiidi maestri, le ati!i.
sono cliius'e conie le scatole cerehnali d.ei professori il cui
cserve.Bl10 t? coetituito da iuia macchinla esatta dk ca18colr,
c-lie eeibisce nehl' emesi ma poiteiiza l a storia cronom~etric~:
tlelle proprie specialiti ocientificlie. (Vedi libro << Mi nor-
c.n P 10 Scirnrr~ione del Rornagnoli).
Dav' e 1' tt~zzurro del niosltro citelio, ill aole, lii liherii iii-
telliigenza, la dimvimia enyibiiliiti chse doirme deilccata, che
ha acatti 1,minosi e foggia ie fo' l pri d d genio? Portiamo
il soilio ion~ova't<rre, armoaii~zziaimio i l magim pokre da,toci
da1 retaggio dii Roma, s~ctmdiamo s u b vie da1 m d o 3.r-
t&,ci Si ogni vertigilne.
FORZA - GHAZIA - ARMONIA - SAPIENZA OPERANTE.
Dianio alDa diiscipliinia die1 pensiero L7Azicnne D.
Diamo alle sciaiize uui aitimo muaicalie L' Architet-
tura .
Le scieiize si svolgom, nd m p o culturale, obbe-
dieiiti a dielle lieggi di ststica e dn estetica sorprendenti ed
in Greoia in1 oib eraaio maestri.
Lo si ottiene nei Lwperaimerito dei propri vol e~i di
fedle, vollo~~~th e co~aggio. La soiuoh 6 ben lomtarila dialle
graiidi irreitropoli, nel oLma miite, nacmt a dra alfberi cen-
tenari. Op i leziome deve essere una confereniza, saggio
di eloqumza e &iUe. Per lla scuida chiiediamo dei maestri
armoniosi, oPi pseserite sla nel taiiqollb propwlsore Pa-
rigi-Lniidra-Barlino, sia verm k reniwte civilth sempre
calpaci di rimuva'rsi, sia verso glii uounimi nuovi di oltre
oceamo.
La mlusica dere nialliacciare i @~ovaaiii a'lEa tradizione
spirituale, la dianza deve tendere i cnioui aihlta realiti del
sogno.
L' a~lietismo iim deve creaire diagli. speciabisti come
disastrosanienbe fiiio ad oggi 6 aweniuto sependo b stes-
so errore decalden%e del m p o culltura~l~e.
L' atlieta deve eswre completo, tutti gilri spnrts vamo
cohtivati con equilibrio, ili fieilco pub eweae mndelllato per-
fettaine:nte comle 10 sculitore crea Iia staltua. TUMO occoirre:
1' elio~terapi~a, il' n#uoto, la whjerma, i2 padusnio, borwe, ca-
vzil.10, volb a vella, i d d~ormiilio Seitlie miacchin,e che divo-
rano 10 spazio.
,411' organizzaizionie i. affidato i11 comipit.0 ddn rapgiuii-
gere, n paidii clie ri aiisseguono, iZ potenziale clie dar i
all' anxbieiite ed agli nomilii possibiliti d&lderate.
1' G d o : Arditisnio.
Afidlzre ad nn uolilro estrameo a cjua'l~ia~si ambiente,
si.a iii,ihi~tal-e che civiille, mia clhe abbi;a siapato snipcrare i l
delicato colmpi to di racco,yli'ere ~ l i u a i n i e Ie niaccllirie
che r i ~~o i i d o n o a talb e,si,penze.
1.: Conoscenza eratta di tutte le arnii niediaiite l' iii-
ierveiito degli elementi clie eccellono i n tali specialita:
~cieiize-aeroiiaiitica-niiarina-esercito-indiistria.
11.: Allenamenti eportivi e fitudi militari su appoaiti
campi.
JII.: Raggiuiigelre tutte lle vitto.2rie nellle competizioni
i~mtemiazi~oaaili.
IV. : Scrvizi di aleroiiavigazione d.elile cmrpa~giiie
niercanti'lti anchle nmai coolitineniti 180ilttani.
V. : Conosceiiua d:ei paesi strau~i'eril, calp alc,iti di orga-
~iizz,azione'si'a come poiesih8i~lii futuri nemi*ci, si,a come ele-
iiienti dii evoliuz~im~e chle raipidamente poitnanno annulJ!are
Ir distan.ze e le barriere che oggi c;i diwidmu.
N. B. L' uomo presceko non dolvri rivestire a~l'can
zrado gerawhico mla dovri eissere cosltaa9emende in cori-
tatto col Re e col' Pr4mo Ministro. G% eilien~emti che for-
iiieranrio i11 nuclleo dieilllla aiuova patwta a~niishocraitica dlel-
I'iila pcnsiero e nzione avrann'o i d i s t i n i t ~ ~ t e ili grado
tl i Capitano. Supieirame 6xvcillimente lle prove progressive Ha-
liranno inimediatamenite ailk vette d'ell'e gera~rchie del
cielo-m\are-terra. L' d1,ememo pliii c mp b t o aa,ra d'estiri'ato
ii11. Aeraii~a~ati~ca avmrdo coime e4ememti slussid~iari ~i el pre-
seilte e iir.1 futiiro l a hl ~ari a~a, B' Eessrci,to, Ja Nazioae.
Iii Ital' ia si svoligeri queil'la par w d8i pr o~y- amma d i etu-
d'io e di ;ctlietienio rlie noii lia cara~ttere ritsen-ato, e pos-
.sil>ilniienite cpicilto l'ar-uro ~ a r i svo.bto selmp're riellla fonria
cosnvrniente alllo :;pirito delll'a#rdit1iaimo7 tcnendo coiiie
rweiiiljio lia tr;idiziorir (lelllia Scuolia di Cur\.:allleria di Pi -
1icro1,o e di To' r di Quiiito.
I n ,Colo~ii~ia sai-i c;v~ilul~l~ata lia p~repalraziionle segreta,
sltii<li~o, mrzzi he,ll i ci i ~l ' t ra m,od~enii, a~lJenia~inc.iito slul!e
nracclii~ic specia1,i tl'cstinlate ll,e azioni clile rivo' luzi,oii~-
ronno 1' art e i1cll;i guerra. La dlietanza fra i due centri i,
!itislle per abi'ti1ar.i a ~on~iiicl~ercirla coil di~si~iivo~ltura e 3
xqw' ra~rla co8ii faciil'ita.
I1 terzo criitro slara nl~l'eetero: Pa~rigi-Lo'iidr-Rerliiia-
11osca-Peki~io-l'oliio-.111ie~ica~ all~l~o ~col j o d,i seguirc iioii
~ u i o l,e ew-oliizi~o~ii dellln preparazlioiie iniiitarr, ma di co-
noscere pcrsoa~a~l~meirte pli iacvmi'wi c:he caratterizzanio tal'i
C>\-oluzioiii. O~s e n - a r e atteritanieiite 10 H I , ~ ~ I . I ~ ) ~ ( I (lellr capii-
i -i t i teciiiclie del parse, i nieaorli (li realizzazione di tali
capaci t i e ri,steiiii adottati per 1' rsl>?riaiorie conimcrria,lr.
.I0 C
- ,rudo.
Irr;itl~i:izioi~t~ d' e~l ' i rl~ciiie~nti cosi plariiiati xcoiid' o la
riuova coinpleta nientalitii d'ell' arcli'tialnlo verao i centri
iiervosi rlel ,patese : po~litiico-fii~aiizia~ri~a-sci~rnz~a-iii.d~ustria.
.Yn Grad.
'Ritrno d,i virt;~ naaional~e so~tto 1' i~m,pii;l~eio di queeti
iioniini dall"a'rd8ente ed cterna giovimezza che d' oaa a Ro-
nia ill euo Irnperil~rn ocraiiico.
4. - -4RTE DEILLA GUERRA
L' evo~l~uziosie della guerra e dollie nlacchine, il con-
trasto e La criei i ~i t er na dsl l e Nazioni port a fatalmente i
vari pacsi di tradizioni lingua-sanguc idcntiei a foiidersi
e gravitare COP^ t u ~ t ~ i l ,Ioro p'es'o ferooe per abbatitere gli
atrgirii pettalti cl'al d'astino befTardo.
L'Europ'a dilia~iii~a~ta da tre gruppi Anglo-sas,sonle-Sl'a-
vo-Lntiiio il drsti.ri;alta, datia lla sua coiiifo~rmazioa~c peogra-
fica r sol>ratiit.to per I' impiego del mezzo aereo, a slubire
I'at~ernmi~i:i di uno di questi gruppi slu glii a,l'tri.
Rolriia la8tiqi.a porta con s& 11a trad5izionle e 1' evolu-
ziori,c: rlellla r.l>oca iiiodmer~ia. P'er riacqiui'stalre lia Signoria
VAla n'e i. la Lralma netno'sa cli'e riuiiisce i ga~~gki vitali
q~nr s ~i riri coii~tinerilti nlii~iulil~a,i~d~o il patere oceiamico angh-
.;duSOlle.
I,' ' ~rditisrno deve miralre alil' a~ssolnta Si.gnoria del
ciel'o clle porta con SI? quelllb del mlare e deilllia tserra.
Se il prinio tempo dol~b~iarn~o rico~rrere 31 vo'lo ra-
dmt e per giurigere c11i sorpresa sui bersagli ed evitalre gli
i1~i:rramenti avvrrsari i n i i r i seco~iido teiiipo dobbiauiio ri-
clii'rdierc 1"nrdfi ti~sni~o mlediante 1' evolniz~ionc scilentifica
eoii xoli acl altisgirne quote a velociti faritr?stiche.
1,- 1ii.ghilterra Iia nvuto fede nel inare ed lima creato
i I piii prande iinpero eo~ri~osciuto srhbeiir fo'sse in co~n~di-
zioii9 di sfortiiua di frouite a Roriia. Tut t e l e eaergie del
~ ) OP O~ Q, fiiroao rilvo~lte a fug~4are de!ll'e i i mi di vel~ocita
r s aii toiio'ri~ia maggiolri di queEBe avversarie ed a l~l' asmare
1. 1 fierezz~a dellla tradiziionje d'elda cn~sta aris~tocra'tica. La
iiostra terra tesa nel: azzurro del nwre e del cielo pu6
(. (>II iina ~ni aor anza amssoliiita d~i uomiiri e di mezzi ten-
tlt.rr a~l primiito piii ainiibito: iil cie1.0 che ce 1'0 offne. Come
i; I)nrharo .4ii,vlo-'saissoae, dobbiamo ave're fede e credere
c.11r il iiitezzo ~naterialle di coriquista affirila, i n un'a Santa
ci,iiferosa disciplina, lo spiri~to.
Dobbianio costrilngerr il blocco mediterrane0 Diio.
~t.:inico-Latiiio alllia cmquiista dels cm~tiiiente per ridare
Roiiia i iiiezzi indipei~d'eiiti iit,ilNi ad apgredilre con aiida-
, . , : ~nrl cheeaaiza 1' Eurolpa.
neL 1915.
Questa riprodu-
iione dlr nna idea.
molto limitata della
belleizs del quadro
e dell'equilibrio dei
colori. In ogni modo
B possibile valutare
1a naturale disposi-
aione, pet i l diae-
gno e l a pittttra, del
futurista Ealler.
I vari eaaltatori
delle scuole esoti-
che, che pare vo-
gliano rivalorizeare
l'infantiiismo dei
trogloditi, posaono
imparare da un pi e
tore d'avangnardia
quali siano gll ele-
menti indiqenaabili
per mantenere l e
nostre migliori tra-
dieioni artistiche :
buon gusto, solida
preparazione, inge-
gno.
Lo stile lumi-
noao del futuriata
Balla B itsliano e
modemo. Le dgure
a indovinello aono
il logico prodotto di
una incapacith che
pretende ehiamarai
arte.
Tutto cib appastiene a an pariodo di disaoluvione eatetica e di caduta dei vdori, ohe il Fasciamc
ha stroncato con coraggio.
I
Si deve tendere a un ideale ricollegaptesi d l a romanitb 0d mmonizaante con i perfeeionamen$
suggeriti dai progreesi e @ati dell'epoca, in modo ehe.il dilef0saamo deadeute - detto anche uove.
aentiamo B, non italisno, non fasoiata, non estetico, disordinato, pnel e - spsrisc del tntto, lasctandt
L post0 al sorgere di dn'arte squisitamente faaieta (N. d. A.).
Guardavo le clidle niosse daillla corsa del iiioitoscafo
aa'ki're i gra,diiii deglli approdi. Ad un c mi o iil motore W
plsa~a, 180 scafo, ccirol~a len,to, la man0 d'avorio ei alza riel
saluto a n t i c ~ verfio un'appa~riizionle vel'aita RU d'iiiia ter-
i:izz#a a'rabescata da1 glicine. Poi tiutto riprende iid tor-
nientto v8elloce, l'a ci' tti su11 l,iqu,ido cri~stall!lo si di l qua iiel-
1' oilizonste renza nuvole.
Sullia strada bianlca romba uin mot'ore. U'ii foiilard di
seta iiero: - Pairo'le dette nlel Sole. - Ymero olitre la
n~ort e, copritevi i l v'o'lto per Y i~n~mpniito.
Cava l.cano coii noi t at t o sprone i Tiraan'i d~e~l~lia huona
e niallla sosrte.
Roa8shi d i ,un grappol,o d'uv'a per I' arsura, i ca,rri
giurrgono con ,1,a lluna da Pa1,manwa. Le al' hdole ci eallu-
tarnso olttre 1:' Hermada, condottNieri f ort~n~aiti.
La legione sce'sa sulila spondia del Mare dilagn il $uo
coman,dament.o ooItre agni diimite d,i oiel'o, di frmite P'occi-
dente chle fuma livildo neiil,e strutture d'a,cci'aio sul co-
balto dsel mare, 1" O'riente che erge a baluardi di vita l me
virtii e i dlf'etiti deFla sempre rinata giovinezza.
L' Imperium.
Forza, gralzi~a, niapificenza latina.
ilrrnonia sapiente, operante nel mondo.
Le 3a vi delI'Occildeliite rli frosn,te a:lla riiialscita ltiumi-
naaa ricorinsco~rio iiel Gei ~i c tiul I'oeta i ~i Sigii~o~re clie ri-
toriia a l Coiiiuiido ueato. Per ur1 sorti11,egio vive i,l Principe
(li Ilc.a*er _Il~ielii.avcllii.
!Fra Ila iiobilti dlei iiiezzi gi~ustiific~a i l fine Ideale per
ciai sorge :I difcsa la rocca nierla~ta.
I f i ~ r i cciniipioaii piuiigoiio al'la ci t t i dii Fi ume per l e
\ i:,: cirlo, terra, niare; e1c1 oipuiio p'orta l'1inlsepi:a d'eI w o
mim opernre. Si orga'rii~zzaeim<i : wolte, iii~a~ri~iipo~~i, llegioni.
lia prirna licgionle di Ardeii~ti Di'speraiii, format a da
niasiriai da1 pas,ao di daliza e da ardi'ti dll' pii. hgger o
accatitozia~ti sulle navi, ebhe per papliardetto i l Gri~fo rm-
pa'n'te d i Fraiiccsco Ba~racoa.
I.e 1,egioiii : Trentiiin, 1-enezia Giulia, Dallmata, Sar-
(I:i, Rauirlaccio, Graritatieri, Carabinieri, Can-alll~egye~ri.
Tui t i ;irr-vano lla loro fiCri~ssinia itisegna co8me 1e ali
e le 1)ror.e.
I1 inotto tlei llogioiiari cr a: 3'Ie rir frego! , ed i
ci i ori dclle faiiciulie si facevano rapire. Passawa~io svelti
efiora'ndo la terra, i l torso nudo, 1e gairiibe niervo~ee, cau-
iniido i1iglii~rlaii8dnti di fiori dopo i l iiobile osercizio del'le
arriii.
I1 Priiicipe edi~ficav~a salpienteiiiente I!a Ci t t i di
\:il;i comii Ie~; i c opcre, rad'iiriava nelI7 areago gli uomirii
e propapnva loro il SILO pallpito vertig-inoiso.
k:gli iiriisre il p~npilero a 17azio'ne coln l0iatuiziorie ari-
siocratica e reale de;llk fo'rze. EIta il geato che rivcla 10
stile dell~a c1i~sciplin.a di voloiiti cIie cojnianda In sua aiii-
lila lirica c niiilsticn di arti,sta a cui I'ala ha portato la
rcal t i del sogrio.
Ama In folila, t 11n slua c0rtigi'an.a prelferita. Dailil'alito
de111a tcrrazza bizalntina del ca~ste~l~lo, i l Pri nci pe manda nl
popo180 har i lont,a9ni c,ori l e mani d',avo,ria. Chiaso n'ei! :i
t orre i'l niitolopico Oriente.
Dice : 10 Iio qiicl' dhe ho doiiarto . Co~sa fatta
c.tl)v Ii,i . << Per nari tlormire . Ardisco iion ordiaco .
(:ir,~rtl,i la citii che arde di tuinulto coinie il Suo cuore,
vcde le prore che attmduno per riiinovare la helila im-
pieL'i cli -Ilesbar~clrv mentrc le aquile precedario le le-
gioiii er.m Tokio. Marciare, iioii ii~arcire .
3 1 ~ si~lla spiaggia si iiiccvntra tra le ondine. Ornizio
er1 .iltri tro\ririo Orfeo brurio. J campioni ei dividono per
Ornizio hiontlo ed Orfeo briiiio c la giostra ripreiide iii-
ioriio '11 Caistello d'4morta.
I,? corte i. formata da sagiiatori, artisii, n\veiitii-
ritri, doiiricx leggiadre, capi palrtito clie suppliscoiio colla
riccliezza di nietoido all,i ninricanza di inezzi e l'azione di-
I:,irn ;>er il Mondo.
Cna flottiglila di rieromobili, impieplitn con riden-
tico concrtto iinutico, s r n e a lvloccarr le ci t t i iiemichr
ed :I rccitleriie i iiervi e le arterie clie iion hanrio corazzc.
I1 Priiicipe manda amhalsciatari alle terrr di Arbe,
Yeglia e Daliiiazia. Dnllra terra dei h3urllacchi arriva i n
lnlo, espoiiente della tecchia diplomazia zaratina, uii
,iciiio autentico, per significare al Principe la grtinde coni-
prensiane di quel 1)opolo al dranima fiituro.
Si tenta di ricostriiire sulll'Oriente Adriatico le citti
lil~ilre di Galttarn, Ragiira, Spalalto, Sebenico, Zara per
I'iiriioiie fcderativa con F i ~ me .
Tnviato itraordinario della Reggenza, per impedire
possibilnieiite il trattato di Rapalllo, devo ricotioscere l a
nialafede dcgli eisponenti dell govenio infrolli~to. Non ri-
maiievri C ~ I P 1111' arnin: farli iriorire iiel ridicolo.
11 Principe occupa le Iso~le di Arbe e Vcglia ccvme
hnui tli ol~erazione per l'espan~sione di conqiista nella
n,iliiiazia.
La nal hazi a ci da il predominio acreo e Iri Signoria
asqoliita dc~ll'G(1riatiico.
Tnformo la stalmpa che i l Principe in riapgio pei
qpa,lato. calcolo che i giarnali per gi un~er e iiell'Orieiit<~
4driatico iinpiegano t re giorni. Terito l'av%eiitura da solo
con LU velivoEo vsrso Spalato per p r o ma r e i Vespri Spa-
latini, a~pprofittando a m r a delllla preisenza deilla nave
Puglia alla qua'le i Serbi avevano ucciso il' comandante
e I'iifficiale iii prima.
Cosi la Dallmazia, aredendo i l Principe a Spalato,
avrebbe proclamato la sua autolnomia e chiesto Ja prote-
zione della bandiera.
Part o in volo.
Offro ail Vatiecanmo delle rose rosse per frate France-
sco, siil Quirinale lancio alltre rose alla Regina ed al Po-
pole in pegi o d' amore. Su Montecitorio un amese di
ferro smai't'ato con delle rape liepate al manico, con uno
striscione di stoffa roma e un messaggio.
Guido Keller - Alu Azione ncllo splendore - doi ~a
nl parlamento ed al governo che si regge col tempo. la
menzogna e la pnura, La tangibilita all<.gorica dcl Loro
Iialorc.
Sull'Adriatico non raggiunto Spalfato. Sono rassegnato
tli sparire rielli' Amarissimo. sconvol~to cla~lla bufera.
Infilo Ia grossa coroiia di alloro dalle bacche d'oro
che i nazionalisti romani m'avevano aonfid~aito per ill Priri-
cipe. Vado verso la luce crepuscolare. 11 inotore esaiirisce
Ja benzina. Scendo .i spiraili sulil'imm~enao mare di nu-
volie. Una macchia piii sciira. E; un castello? Una rocca
che sorge su quel mare? Forse u11 malniero veneto del-
l' orien~te Adriatico?
Sceadere vicino viciao nella nebbia Per qentire il rii-
more dei franigenti e poter raggimgere a nuoto la terra.
Ma cado siulile piante e rimbalzo su d'un c mp o .
NelSa riebbia e n(ell biiio raggirungo una casa. Entro.
So m contadini. Su che paew ddl a terra soiio caduto da1
ci eb?
Nella Repubblica di S. Marino. M' accompagnano
dlai Reggenti al~l' adunata in CastelIo.
Kel riapondlere al benvenuto con gasto ampio tocco
le foglie delila corona.
Mi paiono i lembi di una feri'ta spaventasa non aii-
cora avvertita fome per uii iriizio di folflia.
Mi vedo raggiunto dallla Parca, iiiiitilmente difeso da
uiia vescica di ghiaicoio. Svexigo qyasi dalld paiira c sono
sorretto ed adagiato su d' un divano di fronte ad uno spec-
cliio .... st i k inipero. Cogli occhi soccliiusi intravedo nel
cristallo la corona d' alloro e la mia mascliera .... semi-
spenta.
Riprendo sentimento.
Ritorno neilla sala esulitante. Offro al fiero comune
italico la corona con la proniessa di porl~a in trsta a Ce-
sare cpando varclieri i~l Rubicone.
Con le credenziali di Ambasciatore della Repubblica
raggiiuigo la Reggenza del Carnaro.
Proseguo per Zanai in volo per formarvi il Governo
dalmata, ma i tre giorni erano passati cd una nniova on-
dalta deillia stampa an,iiunciava che l a Camera dei Depu-
tati aveva dat o il voto di fiducia al Governo per il traittato
di Rapalilo. Si inizia il lavoro di bbcco del4a Ci t t i di
Vita >> per terra e per mare.
L'Italia lia raygiiiiito Ronia - dove uii Capo nato
per coiiiantiare rx iioii per piacere - sta realizzando ; I
sogno lirico di.1 Poeta.
Roma - ~o l o n t a d' Iiiiperio e di co~i qi i i ~t d = Al i .
L1 Metliterraiieo rion i. piii eufficiente a coiiteiiere
I'empito dei c~i or i clie partono pr r !P ~ i e oce,iiiiclie pio-
nieri della riccliezza alln conqi i i ~t a tlel Jlorido.
I Ja r~izza riostra 11a siiperato ormai tutte le vie rrii
iiote. I1 doiiiiiiio avventuroso dell'aria i: il 6010 caiiipo J I I -
cora iiitatto - in cui poesano glanciarsi pli uoiiiirii clal-
roccliio d'aqiiila. Poiclii. l a padroiiariza dr l 3Toriilo gar&
per quella terra clie Iia sapiito con battito d'ala aprire
il qolco dttravereo i l q u a k si feconda il futuro Tmprro
di armoiiia sapiente - per la conquicta materiale e
qiiella spirituaile.
Le ali d'America del iiostro Locatrlli r Aiicillotto -
quelle di Tobio iii Ferr,wiii c 3lasicro - cluelle d'Aiistr.i-
lia iri De Pinedo e Caiiil~iiielli - r la iialicazione c ! r l
Xorge >> dovuta al genio di Nobile - por t mo il 110-tro
confiiie spirituale oltre opi i liziiite dcl cielo.
I1 doppio riodo gordiaiio del baluartio Alnclo-b 7.-
Fone C reciso.
0g;i 1a iioHra virta 6 nel iiiondo.
Quceta terra rimarra iilia rirdente fiiciii,~ tli iioili: i i i
clm sapri riforgiare in Roma il centro Univensade -
come volleva ill Macedorie per la sua Alessandria.
La ventigine dellla corsa di De Bernandi e Bacula
pub esprimere il simbol1o al;legori.co del rmwo pensimero.
Non ocmrre il pamo h l i t a r e pmesiano - ne le
gerarchie dei valori fi'ssati con Ee due dimen,sioni .... Nori
per nulla aibbiamo raggiimto la terza.
L' afleriiiazione indilvi~dmale e l'elemento eswnzsiale
dinamico che crea una ricch'ezza geniale di metodo e da
r i suka~i n~iracoloai.
Mobilitate: i sugriatori - gli avventurieri - gli ar-
tiliti. Date alla Citti di Vita un ritmo musicalle: 1'Ar-
chi'tettura .
Una poesia : La Scni1,tura B .
Una passione : Le Scienze e 1" Atletismo .
Una vertigi'iie : Le Ali .
U'n dramma: La giostra universa~lc .
-4l'legorie di atleti - di cavalli - di aquile -- fise-
ranno le pietre mililari d'elle stralde tra'cciate nel futuro.
Le pmsibiliti materiali soriu diate, pih ch,c dalle basi
d i materie prime - da1 fattore uomo.
I1 pa nde duel~lo lia raggiunlto oggi In fase pih di-
sperata.
La libera inte181igenza e la traldizione spirituaile di
Roma, co'si rinn'ovata, creeranno l'armo,nia sapiente ope-
rante nell Mondo - che per il tramite dell' Ala fonderi
ill no'stro re-spiro mediterrane0 con quelslo Duoceanico
americano -- dan'doci i mezzi indipenden'ti di cwnqiiista
di fronte all' oriente e ai paesi d' Oltre Alpe.
Koma! gii dalla gradina~ta - a tuffarsi ne1,I'ombra
viol'a di Piazza di Spagiia - sniarrita tra i fiori.
In al~to 6 i! baciw del solie - I'ul'timo del giomo che
muore.
I1 iiiaiito ripido dr i wr al i - ostile iiel'l~e pi rt re -
caci'e: ora i b seta r \elliito.
Lii \~oritll ii rirelii ri'el'la proniele e iiell' offerta
vela'ta.
liisep~io Iii visioite real'e sii per i larglii gratliiii on-
(1eggiaiiti.
Vedo i deiiti nel riso crudele - esatti geometrici
iie1 ~l oi i uni ei i t o del Gran Ke.
Ridi foslle, iivvoilta riella porpora dei tuoi Cesari
trapa,csati!
Solo coriojco 1ii t.ua ebbrezza e t i guardo negli occhi.
Perdut o !
- Perfida! Hai il ia~scino i n s i d i o . ~ ~ del'le Sirene. 11
\ ol t o cela i'Ig11oto. Le labbiii liaiiiio I'ardore del Sangue.
Sei tutta palpitaiiie riello splendore dellle gemme che si
moltipl~iciio aiil niaiito -- ~i,ell'aibbantloiio del sogno.
iltteridmi.
- - Da JIoiite Cavo -- prora imniagi'iie - 1'Ara di
Giol-r deve ridirci i l fata glorio~so.
-- Badn o \lon~tagria! Da t r deve ridiscenclere all-
l' intristit pian.ura l a oiida di vita riboblente conle l e tiiv
lave. Vi t a pura!
- -
Scend'i, tr Spirito, a riafferniare il coniaindameiito
rlel Nume:
- A co~storo - rii. t ermi ne di Se io po,ngo - n;:
tempo. Ho dat o i mperi o seriza riiit: .
Frii riiistronare (li tempe$te e pioggie di fuoco creb-
],er0 i pri mi eredi etlucati al,la l o t ~ a vittoriosn: iirl
tiiondo delle iiqiiile di Ciove )>.
Per uii eimil~e inito Iio aibha~iidonato 1,inia - patriti
rlelda Coca -- principeasa geiieror.
La nnve portava uii orifiamma nzziirro col girasole
iti oro, ricama:to tlal,le fanciulle prigioiiiere. .iilla t or r t
riior,-rca, sorta per volere del Pizzarro siille sporide t1t.l
(:riiii.de Oceano.
1,'oro er di i t ahual pa - - r r tlrg1.i Tiiro? - - iicii-0
da1 (:ordaro.
Due ufficialetti nie1 viaggio di oltre mare, riella nottc
alta, mi rubarono le stelle.
L'uno dalla testa bruna ardita di falchetto - - l'altro,
uno sciacallo randagio -- per vendetta strapph l'ori-
fi anma buttandolo i n mare.
Cosi tutto i l mare fu l'orifiamma dnimato - e i l
girasole di fuoco fu di njuovo i l aolie.
Talle nobilissima i n~egna a Te porto. o Koma!
Guarda: I'azzurro copre la porpora e i l cielo.
Strappiamo il cilicio fraiicescano -- andiamo coii
le Ali vagaboiide sopra le nuvole -- in gara coi bei pen-
sieri dai baci ardenti - clie galoppano sui piiro-san~gur
verso il S o l ~ - nelll'eterno iiiattirio.
Gur ~o KELLER.
(a cura di Alberto Jacopinii.
La brughiera uiia iiiacchia di colore chiaro tra ii
folto del bosco. Le iettoie aono dalle bestioline hiaiiche.
Le a[i aono eusi sniiaurate iiel gioco di prusprttit a dir
Lengorto tutto i l cielo e iioii possorio ritoriiare picciiir.
I,a terra h i rivela come uria scogliera insidiosa. B ritoriii
~oi i o Lierripre fatali. Spezzare l'incaxitesirrio 2 6acrilegiu.
I1 nume liherato cialIe r;ue catene iioii puA ritor;iici.:.
prigioniero.
L'Aniorr iioii pub ecisere ahbaiidoiiato.
L'esiatenzu iirlla terra, coi woi divieti ( 1. i i i i grot-
ter'co noioso, appare irreale, (1' rjtrerria el~brezza u reit!-
pre pagata col nacrificio piii t~ello. la \ i r : ~ .
Perciie non teiitare. per tiuii percierr i i pr udi ~i o r'ig-
giliiito? 301i i. posaibile ritoriiarc~. recitlerr Ir ali. 1-eder,.
le aii nenza 1' aiiimu e~ul t ai i t e cliiucr -ottu ~ i i i i i tc3ttui.i.
Y o, e itllora?
Lf aiiiiictiiiaiiieiitu iolo -ctiiuclr Lciicura uiia i ia ig11ut.c
Ji aperaiiza. 'I'eritiamu.
Lc, ali si iiifraiigirulio i ~c . ~l a ciiduta boluia. ijii curiiu:i>
11i rottanii. di polvere, iino rtato iul)c*uccieiite, 1' riiiaiia-
zioiir cit~ll;i beirizin provoca, coriir I ' rterr. uria sovrap-
posiziorir Ji irnmagine. Le ali soiiu i-\aiiite comr 1'nc;srs-
s i or i ~ della tt-rra, sfera liiminosa iriiiiiobile; uri frafituono.
clelle fitte acute di dolore, Uno straccio paas t: ripasa
tlando il aenso cl' una rria~ciiara.
Ecco un pran barbaplio di sole, del legno. del ferro.
1 faniooo capo pilota in teiiuta dii domatorr.
Da dove i! veniito?
L'annientiimento iioii ha ri velato niil la?
Si spiega : una hanalissiiiia cad~i t a.
11 capo pilota, i niedaicani, i pattacci ui uiio daiicio
~ 0 1 0 i~fferrano il coiiipagno nia egli serite una ~l r e na t a
. .
gioia, scliizza via dalla barella, ineepuito, raggiunto, por-
tato iii trionfo, iiiaffiato di cliaiiipagne assiste nelda notte
: i 1 rogo tlell' ala irifraiita dal l ~i rjua follia.
(;arissiaio Guido,
Ho vegliato fino alle sette di starnani: f J poi ho p ~ ' o
la mia recchia adalina di ferito, per dormire fino allc
ore quindici. La pioggia celeste e quella postelegrafica >>
hanno s o m r s o la mia tristezza fino a quest' ora!
Perdonami e fanrmi perdomre il silenzio. Ci ricr-
dremo domani, con I' azzurro di un giorno vulatiko
(otribo!).
Spero c h t u P Bacula abbiate molto danzato e be-
vuto innunberevoli cocchitelli (linguaggio alato), per
I'Oblio.
lntanro il .liguerroa abbandonu La presidenza: e, cer-
10, il nostro Zbaiiez ascenrle. Faustc notizie, ehe vittorzo
r i camentrrii. ( I ) . Voi quattro insieme, o Assi. compo-
nahe stanotte u n Cherirbino c o~i ottb ali, iwl mio n~rt-)
cielo.
V i ahbrourcio.
-4 rriwderci.
( 1) Vittorio Montiglio. I,' intit-ro prirodn - I ri frrkre alla R~pi i b.
1-lira d ~ 1 C i l ~ (U. d. 4.1.
Caro Guido,
neppurc. tu comprendi che l f ~ mit. taquinerie~
non sono se non una dissimulazinne della mia crutSr)le iro-
n k contro nie stesso?
To so chi sei. I1 comento pik ardito e pizi profando o
rluella mia profonda c ardita parola, scritta nel poema
ver0 dell'Ansia icaria, nel Forse che si forse che no .
L'Ani,nia 6 il v'eleno piU potente.
!Me nc. dai prove ignee: questi fogli che t i restituisco
brllciati dalla fiamtnu lirica. T u sei un paeta che si sot-
rrae, per una ariosa liberta di ritmi, alla mnotonia del
motore, che pure scandiva il tuo coraggio. E scandire --
scandere - 6 mi.surarc. i zrersi << quasi sakndo su per i
aradi della lor misura >>.
E In poesia del singltlto di Ada - o di Paola - mi
da un singolare turbamento mentale. Chi 6 Ariel?
Zo soltanto ho il diritto divino di chiamurmi Ariel,
dopo la crcatura dello Scotilancia (non C un nome pi&
hcllo dr~l norne di Shakespearc?) c dopo il battello fune-
bre di Percy Shelle?r.
Prego te, c i cornpagni, di salirc al Vittorialc verso
le cinque (17). Prendi per te questo recentissimo de' mici
tulismani, nel nomr di Mastro P'aragone: c distribuisci
gli altri ai tre.
La. m.ia starpza F; irrespirabile. tanto acuto 6 il pepe,
tanto 6 pungentr! il zenzero, ch'escon dai pappgal l i scioc-
chi! (1).
Ed pcco !Ln nuovo mistero nmiolirato. Arri.i;ederci.
Ti nbbrnccio in Apnlln, chr) 6 il mi o solo Dio perchk nem-
prc i n me si trasfigltra e i o sempre lo trasfiguro.
Ave, cavc.. pave.
( I I Keller av e v a portato in donn al Pneta trr pappagal l i di tri.=
i-rrotta rhe roncenel-ano pepr .- zrnzpro
Mio caro Guido,
ieri sparisti nel cielo, rapito da1 di o ignoto.
10, tornato fra le mi e mura, prccipitai n(.l fondo drllrr
pik nera tristezza.
Aueuo sentito agonizzalre una persona crrrn. lnggiii, di
Iri dall'Alpe. Era uero!
Ho ritrovato la custodietta; ho inciso i nomi : Ao
chiuso u n gallo che annunzia la rinrzegaziorzc ed eccita
I'aurora , perch6 tutte le Oche son iuggite!
Non so quel che uolete fare, quali sirno i i>ostri di-
segrtz.
10 ho voglia di morire.
~ A B R I E L E .
I 1 maggio 1927.
Mio caro Guildo,
io apparisco talvolta inafferrabil<~, In tua natura
verace, la costante tua condizione 6 la < inafferrabilit6 !
La tua fedc si dissolue ncll'ironia! la tua lronia 5' irrag-
gio nella prodezza; la tua prodezza si alle1 ia ncl giorno
mortale.
T u hai l'aria d i cercarmi; t pur sorz io che cerco te.
L'altrieri, a San Virgilio, fi~ggisti flcggcvzdomi. La tua
rnania perpetzla 6 1' etrisian.e. T u ctncli npl f alt c i ~ l o . o
nello spazio lirico.
11 t uo regno non P di rju<,\ta terrn.
Ne questa ttrra il mio.
Per ci6, simili, ci a m i m ? c ci abbnmrniamo.
L' ala t5 evasione, non azione. Cosi cangio la tua sen-
trnzu.
Oggi ogni sforzo ideale 6 mno, o t roppo ingenuo.
1,n ~\l>ernnza ~ ~ l t i n i a 6 Ia catastrofc tfJrrestrc, promos-
sa ciolln coda dclln romcm ignota.
Sopra1 ~.il,rrcinno alcuni jrnmmJenti dcl crli dc~llr~ nLlcs
op(>re. P il rnio di13ino disdcgno.
Domclni t i attc~ndclro nllc l4,.?0.
T i ahbrarcin, in sequester Iiiimanae denientiae.
rlopo la noslra brlla ora d i nniirizin rornggiosa, h v
soflcrto i ronsucti assalti. E: gia tardi, P p r ~ n d o il mir)
sobrio pnsto. Non ho potuto scriz~ere lc lettert. prima
delia rrtezzccnottc., c*omcl mi proponciio.
Abhi paz i cn~n sc t i sc~mbra ~ r t i l ~ lmrtirc subito
rlo~r!rrttinn pc.r rempo, ri mondrri> a Korna 10 due letterc
pel I'rimo ,llinistro r pcl ('cip. Cabr~rnci. Vol o fnusto!
Fcw,r; In nccntuccio di San Si11.c~stro. ehe concentru
Z I L uinnzbic~co la nostalgio del mi o paese.
Ti abbraccio.
( ; ~ HRI EJ . E.
22 inaggio 1927.
rron puoi par~irc? oggi.
L' Appennino t. t ut t o ingonibro, per mi e ir~jormaziorli.
I n ogni modo. t i prendcro a Desenzano ron Ia nwc-
chinn rossa.
11 piro.sc.ofo C lugithrcl rB tordo.
f'rirna dcdl(, 17 nur6 lc letterc.
Anch' io sono insoferentc di qursta I ir higin cJ 1.i-
wi da. fila 1' esplorazionc dri mic~i pararli\i c dc' mict in-
Iwni interiori mi tenta di continuo.
E: p ~ r ri 6 non mi aniiiento, come tri pcr lo \i,'\\n ru-
rruncJ non piioi annientarti.
4ssumc~rcl bisognn il motto Intra me manco .
IZ tico
Da1 Volume * Per I'ltolia degli Italiani :, Gabriele d'An-
nunzio. Capitolo De profundis clamavi ad te, Patria ,.
Sei t u, Gui do Keller, compagno che sai parl ar~ al -
l'aquila e sai persuadere il somiero, compagno che sal
tener prigione l'aquilu e caricare d i pazienza il somiero.
sei t u venuto al mi o capezzale?
10 t i prego che t u t i allontani. 10 t i rinnovo nel terzo
nnnirjersario La preghiera del secondo anniversario. So
che custodisci nel t uo silenzio sapiente le mi e parole di
allora. Non anche t u mi avevi portato una i rmgi ne di
Dante pifi offensiva d'ogni mi o soll~ecittztorci dantesco?
tc L' ef i gi e che t u mi porti ha t roppo coperta In strut-
tura dell'osso. Rotondeggia.
Preferisco La maschcra d i sasso che dri quest' ora.
lclgb.iG, sotto La rocca d i Manerba, sta Supina senzcl guar-
dare La Luna. La .mia malinconia riempie le cavita e si la-
cwa. alle sporgenze.
a Sono tanto scontrosn c h ~ stnsera non. nzi piace di
.<rare nemm.eno con u n contpagno notturno come te.
No n so se t u sia i l Gui dn Keller d i quella nottc,.
Tiitti carnr5ianr1 i,ntorno a me. E i o sono stanco di fare La
pictrn del paragone.
T i ricordi d i quella parola che t i mandai nella tua
I ~ U . fiorentinu delle Stelle?
<< Maestro senza discepoli, capo senza partigiani, con-
dottiero senza seguaci, console senza littori.
I, oglio cwulart ri rro.i*nrc numi c*onzpagni nel De-
.scrto: compagni traspar<vzti, con u m testn di cristallo
di rocca, romv quei busti mwdicei di picrrc~ dure.
O lntelligenza!
L' Intclligt~nza i. i n c~clissi <J Dante i. i n csilio!
Gli ltaliuni l o costriltgono a morirc' di cruccio.
l o non uado ne a Ravenna ni. n Fiorenza.
Di Dantc non puo parlarc oggi sr non 11.n pr/c>s-
wre, un nunistro o irn imbecille.
La rnia fcbbrc di Ronchi mi tornn con i ~ n irnmenso
brieido lirico.
Te 10 comunico a distanza.
IJna bclla donna di non so piir qua1 secolo, mi dissfl
~i n a scra: Sc coletc essere pik vicino a me, andatevene.
E vorrei aber stasera pcr irnico nutrimento quel
grappolo d'rii-a rhe i n quclln caskpola di Ronrhi fu messo
accanto alla mia branda infocata.
Te ne ricordi?
Snzaniavo e bruciavo ripetr.io: -- I carri! --
I carri! Voglio i carri! Datcmi i rarri!
Guardaco il grappolo c doi na~*o la rnia brarnosin.
Igonizzauo di ursura. n~ori vo di setc: ma non potevo.
rn8a non dovcuo acer sete se non di sacrifizio.
Te ncJ ricordi?
Non dislesi /mai la mano vrrso il grappolo. Non ne
toccai, non ne mangini neppure un acino.
T u chc sei mago. 7.a. ritrovalo e portarnrlo.
?la, SC t u 10 r i t r o~i di 16 du1 murr) del cimitero, W
ti' 10 ritroii su In boctn d' uno dei qunt~ordicirnila morti,
tlon lo prrndercp. Laicialo.
114i dis.scter6 altrimenti D.
Gardone del Garda, 1922.
L' aviatorc~ Cui do kel l r r 13iene a Zara porln unii
mia parola coraggiosa.
Fi ume significa resistrnza, swrificio, iitroria.
Quesro d(.i>ono rrstimaniare i n Zar0 rradita i Lf , -
gionari.
La Legionr~ non puo ricez'ere comccndi ehe da nie.
L)rve r i wr i c~r c~ a difesa dr l popolo ingannnro t in-
giuriuro.
Deve lottare << fino a11' ul t i mo .
Del ~e essertJ zlna Legion(, fiiiinalria scnza 1.acillazioni
C> srnza drbnlczze.
Dt.z'c asf)~ttarrri.i, prnnta a tutto.
(,'nnfidn ~ 1 1 ~ i niic~i ordini sarannn cirguiti solranto
i miei.
L' amrniraglio 17illo i. tlecadlcto i snsriturciri i n nori
li coriosco.
Da1 libro * Scendendo da! cielo del capitano aviatore Pro-
rpero Freri.
( hi d o helller iiori poteva iiori provare una diecesa
c.01 pdr acada~e ed il 26 marzo 1924 ne effettuo und
llontecelio.
.limante~. comuiiemenle cliiaiiiato << Tonio dipinge-
\ a ineraviglioso, au iiel cielo col suo arlecchino ; le
consuete i piti bizzarre capriole si susseguivano initer-
rotte iri begno di s ~ l u t o per Guido che, misteriosamente,
dve\a compleiato il suo abbigliamenito per il lalncio c
che inipaziente di partire cod suo accento a lunga esse
Jiceva: Rla quanido smette quello las& di scodinzolareY
Fatelo scendere >>.
Fiiialriieiite Toriio scesr r Guido, barba al vento,
p'irti. Da :iJO nietri d'ailtezza si lancib nel vuoto, coiiipi
Ia disces'i, irirticolosai~ente applicando tiiite le istruzionl
mut e i tr'i ,vli appiair$i depli spettatori, atterrb, raggiantc
tlella prova eseguita.
L'i sua irnprrssione Eu breverrierite detta: Meravi-
glioso, beinplicissinio. Tutti dovrebbero provare; gli ar-
tliti dell'aria dovrebbero einientarsi i n uiia sciiola del pa-
racadtite. scuolla di carattere .
Iniaiito frupava colle inani dentro la conibinazionr
r dopo uii lsvorio. rnentre gli chiedmaiio: Cos' hai, CU-
ba cerclii? \> tuttci .serio r maestoso tira fuori ur1 rnazzu
(li fiori r :
Tieni Freri q,uesto mazzoliino : faiine omapgio alla
~i gnora di Mario iil cotmandante De Hernardi) che li gra-
di r i perchG e l'unico oiiiaggio sreso dnl Regno di Zefiro
col tuo paracadute magiifico .
Quel giorimo fu giorno tli festa tra i vecchi aviatori
;inche perch;, d parte l'av\enimenlto (lel giorno. Guido
Keller 6 per Ioro un *imholo. Queoito. perche essi noii
tlimenticano.
Da1 libro . D'Annunzio politico n.
*: RIel giugno del 1919 8i t t i o\eva sguiiizagliato, :I
Koiria, la questura dietro LI l)'.4niiiiiizio. La srra del 2.1
il Poeta attese irivario iiiia rii:ini'festazione sotto le sur
firiestre, tla partca clella i~opcvlazioiie, clie qunlclir amico
troppo illi~so o troppo zc.l;iiitt. iiveva creduto (li ailiiiiii-
ciargli.
<< Eru iin' ora torbitfa. Da uii rapporto del capitano
iriutilato Co'selechi sull' andanieiito della situazione gene-
rale, D'Aniiunzio annuricib un secondo articolo clie vo-
leva assolutamente dare al l ' l dru ,%aziomle e di ciii co-
municb in linea generale jl tenia, i n uiia converaazione
a cui parteciparono suo fiylio Mario, Coselsclii, Annibalr
Teii~ieroni e. verso la fine, il c~r r i spondent e del Figaro,
Ricliard.
hTa tale articolo gli preae piG tli quarantott' ore.
I I primo giorrio L' ldca Naziormle riiaiidb uri fattorino
per ritirarlo, il secoiido uii redattore, il terzo si rassegni)
ad aspettare. Solrinieiite giovedi sera, ritardando I' orn
ili uscita, pote piihblicare: L' erma &fronte .
Ricordaie? ... : il fante contadino (~ieguitciri a C U P
I ctrsi sulla t ema mri- sua C a rosicchiare il suo non tozzo,
tli)po ucer tc>nulo rzel fango nuureb &dla trinc<.a per tre
citlr~i, I(-> gt~rnbe gonfie e dopo acer i ~~g o i a t o i2 rancio
,ir~,c!do fra un sc~rvizio 6, l i r t nssalro .... .
E poichE Nitti cominciava a farsi difendere, i n
attesa della GuardPa Regia, da soldati e carabinieri i n
numero folle clie 10 scortavano abaiiti c dietro 1' auto-
mobile e assediavano il " Bristol , d' Aiinunzio si sca-
gliava iiell' articolo, \>er la prinia volta, aiiclie coiitro
di loro.
A,lle undici antimeridiaiie, tli luiiedi 27, ritrovai
coii d'Aiinuiizio, aiiche (:orradini, Coselsclii, I i ~ l l e r e
L)i Giorgio. I1 giorno avaiiti Xitti aveva collocato a ri-
~ O S O i l Prefetto Aphel e trasferito il questore Castaldi,
rei tli noii aver fatto disperdere :I fucilate i dimostranti
(Ir1 maggio 1915.
<< I1 Comizio indetto per I' indoniaiii al17Aupusteo da1
Comitato Centra.le di Azione si aniiuuciava burrascoso.
Tutti eraii coiiviiiti clie i1 Poeta vi avrebbe preso la pa-
rola, ~e bhe ne cgli non avesse fatto alciina pronleesa
forniale.
Fii iln giorno di tenipesta. Veiitimila uomini erano
conegnati nelle caserme. Migliaia di carabinieri erano
nascosti e al>l)ostati i n via dei Poiitefici, al Corso e do-
vuiique. 1 priiiii incidenti avveiinero quaiiclo le Aiitorita
tentarono di inipedire 17 iiigresso iiel teatro agli ufficiali
in divisa. 11 pubhlico clie assiepava la sala, quando ne
ebbe notizia, scoppi6 iii urla di indignazione e siibito
i pih ardimeiitosj ai organizzaroiio per far Targo agli uf-
ficiali, i quali irifatti poteroiio entrare.
Parlnrono Corradiiii, Cmelschi, Host-Venturi e l'eii-
tiisi:isrrio nian maiio ponfiava ed espiodeva in grida, ova-
zioiii, iniprecazioni, riia tutti aspettavano d'Annunzio e
quando Coselschi dicli-iarb che il Poeta non era interve-
nuto per protesta contro i poliziotti e il loro contegno.
il ~ ~ ~ i b b l i c o iiiconiinci6 a raffreddarsi .
Una voce gridb: I 1 Comizio contiiiua a Piazza
Barberini .
*: Nasiiiio voleva rassegiiarsi ai fallinieiito del Co-
inizio che aveva avuto 10 scopo ambizioso di ripetere gli
e f etti rlecisivi (lell' adunata all' Augufiteo stes8so, o di
quella all'aperto, a Piazza Borghese, nel niappio da1 1915.
La niia deluaione per I' assenza del Coniandaiite
trovb coiisenzienti Keller e Coseisclii.
Cotielsclii, fioreiitino. fiplio diellinvwocato tli' d'Aii-
iiunzio, autore di iin Iniio al Sole , ebl ~e in quei gioriii
Kran da fare. Qiianto :i ICeller, vorrei avere niapgiorcl
spazio per descrivrre tlegiianieiite qiiesta novi si ni : ~ fi=iir;i
di Cyraiio, altrettaiito iiaiito, iiia pi u pittort.ct.o, ciir i i i
quei giorni nii era appamo il pik cliiuso e iiisienir i l
piu iierio,so e vibrante fra gli ~iniici di tl'iliiriiirizio. I~)i
razza miuta, fra giudaico e geriiiaiiico, ma fioreiitiiiizzato.
vestito di uiia eteriia casacca kaki lungliissiriia. graii z i -
pnore stravagaiite, equilibrato aviatore, iiiistico, l i l ~erat o
e ri'gido, inefisto~feld~co e caotico, penerorio, prorito u ~ ~ 3 1 -
tarsi, eccessivo iii tutto, carico di intuito rioii irieiio clie
(I' istinto, decadente, incoereiite, riinbaudiaiio, iiiiico,
egli mi apparve come il '' pur0 folle ", un cavaliere del
Graal, un artista del Rinascinieiito, un templare d' Itajlia
ed anche uii inadiiadiero vagabondo, iin roniantico clie
aspirase ad uria fiiie geniale ed eaoica cla teatro. Ora
porta un barbone tla "ni uj i k iiivece della mosca faii-
tastica d' allora e uiia caduta da1 cielo, in Bfrica, gli
ha storto il naso niich~elangiolesco, ma 6 sempre piu iii
cnrattere e sofia sempre irieglio. come uri' effe, la rua
tme i ni ~ni t abi l e ( 1) .
U Spinti da una fol~la tuniultuarite <:i trovaiiiiiio iiel
Coreo. Davaiiti a noi, lcuni ufficiali iiiutilati e decorati.
venivaiio respiiiti a piattonate.
Separati p'er un attimo, sf'oiidariinio, ogiiuno pei
conto suo, e ci trovammo, Keller, Co~el~schi ed ia a1 tli
12 clell' ultimo cordone. 1,i ci inihatternnio nel Prof'. Teil-
i 1 1 l , ' . l ~i t oi - I , , riport ( l ui rt o . c. i . i 1111 . r i i i l ~ l i ~ ~ i ~ i i i t ~ ~ ~ l t * ( . OI I I I . ( . i ~ . i i i t . i i -
1 1 1 i l i ri.oii1.a V .rriz occiipar-i clrlla 1igui.it ~ l i hrl11.1. CI J I I I I . \ i ci i r
~-~>ri -i i i ~. i . :cta da1 iiarraiorr.
~ ~ e r o n i ehe, bubito, ci chi e~e di "'Gabriele ,, fingeiido di
iioii sdpere tlove egli fosse per oalvarlo da uii ipotetico
iiobtro iiivito a scendere in piazz,i. " Bisogiia inipedirgli
rli ebporsi, rapazzi miei ,,. Parevd proprio uii buon p-
Ure prudente, un Geppetto. Ci fece pena. C~el l schi ei
Lermo a coiisolarlo. ICeller alzb le spalle e ini cbiamb
avanti: " Uohbiamo fare qualche cosa. Se nessuno viene,
andiamo almeno noi tre a dare 1' assalto al Parlamento.
C) ci vado io solo .
Coeelschi 10 esortb a calniarfii. 10 suggerii come
meta piu adatta l'Albergo di Piitti. Salimmo di corsa via
ciel Tritoiie, clie era sbarrata allo sbocco in piazza Bar-
herini. Qui, tlue carabiiiieri ci si niisero a fiaiico pei.
trattenerci. Kicorderb seiiipre il gesto di Hiipreiiid ele-
Saiiza r, insiriiit. t l i ctrafotteiite disprezzo. rori cui Iiellei
berretto tl,i k~ittore futuristeggiaiite sotto I' asrrll,i,
capelliera e p i z ~o al verito - voltando appeiia la teeta.
libero il proprio hrdccio dall'i iiiaiio di un carabiniere.
(laiiclole uii rapido scliiffo col dorso inguantato della
.*ua, come per achizzrsi cli dosso una pillaccheia, scrol-
lando irisieme le spalle per riaesestarsi la giacca e
fischiando appena tra i denti : -' Via ,,.
< Ad un grido di raccolta di Kellcr, puntammo
avanti a testa bassa contro uiia lila di carabiiiieri. Que-
sta si aperse scatenandosi addosso una turba di poli-
ziotti randellatori. Rimaiiemnio ieolati. Mi buscaj aii-
ch' io la mia parte di colpi.
Poco dopo piazza Barberini r il Tritone rrano
deserti , .
Capa del h v e r n o B E ~ I T ~ Musso~riun
ROMA
~ I T la lcggcnda lranlntr~ i.n/orr~o allu 111-in persorzu
dagli at,uenimcnti ormai rem.oti - svisata dai fatti di
ambicntc~ prcsente - mi i.icvt.~ assolrrtorrz.r~n/c~ nrguta Ir1
tiitn normalc di 1ai.r)ro.
l o non. posso, Evrellenza. c.on~ini~.nre~ irr. yuesto stato
poichi: il mi o spirito i. vivo c0rn.P la Znk i~zcv~tc?, che sa
benissinlo riconoscerc~ quali siano i problc?nti d i Fedc c
di lrJavoro chc irzcombono si~lla mia vita di iiomo.
Ovc V. E. riconosca la possibilitil di potcrmi utiliz-
zarc ovungue occorra, cor~fidi i n inc senza di f i denze.
Se invece debbo esserc tacciato di canc colpc chc
contrastano dolorosam~onte con la mi a anima c coi miei
sentimenti, voglia I'. E. facilitare il m.io uiaggio oltre i
confini della Patria, per potcrmi dcdicare ad u n sano la-
i'oro. Mi rechcrci i n Brasile occ z ~i ~: e riaia Ifadrc, cus t od~~
di Fede, accanto alla tomba di mi o Frntcllo Alberto.
Si corrrpiac:cia, Eccellenza, di farn:i cortoscr?rc la Sun
decisionc~ cltc in t empi passati Rom.a ,mi comunico ppr
tramite dcl Poeta.
Sal l ~t i romani. Ci, ino KET.T.F!:
Questa fu I'ultiiiia lettera di Guido Keller 11 Capo ilel ( l o \ e r n s ~
ziksvs gia disposto prrchi: fnssc <.saiiditn In ri'rlii<,-ta. cl i i an( 7n
ciiiii-i la notizia r l cl l u iiiorte.
Con rlzolro piacere T i ho ricisto oggi all' Idroscalo
di Ostiu .Ilarc. Nerz T i ho coluto rattristarc. col raccon-
tarti la ragiorze dei miei c ap~l l i bianchi. Eccola:
,lli 6 niorto mi o fratcllo i n segi~ito ud un i nci d~nt e
nc~ll' ircterno dcl Brasile. Sorz ho ancora ottenuto il rin-
novo d ~ l passaporto P niia lladrc con In sorclla 2 partita
[)er S. I->aolo inquicta per mnncanza di notisie senza ch'zo
la p'tes'i acronlpngnare. 4i.rci piac(.rr di purZarTi per-
\onalnic,ntc irc lorrna prii ata. I i sono ol ( ~rn( ~nt i al di fuori
ddl a Diplomazin Uficial(. clro dcvono csscw noti pcr i l
clirriu di fortuna d(.lla cauia cornuncl dcl nogtro idealc.
!Vorz uolo. St o [)c.rd~nrlo la santn pazienzn pcr il
tcJmpo prczioso che trascorrc. inutilmc. nt~ cJ che indiret-
tarncntcJ ha calso a farnii pordere anch( ~ n ~ i o Frntella
Albcrto pik giovanc di rnc, di rlicxci nnni.
Ti prego al pik p w ~ t o (li fis\c~rrrii ~ U P I ~ O colloquio.
(:n stima
Kecapito: (;uido Keller, 1-ia tlella Ilercede, 42, Ro-
iiia : P~i i si one Regina, Ostia Tlare.
Al I' l np. Allberto Jacopi ni Roiiia.
Sono arrizuto (.(in la Luna P le ~ ~ c r l ( ~ nol l f ~ $ I ( J I I J > .
La stanza i. animala du1 profunuo dci tuoi r>i i t gh( , ~~i . I nn
dvlcezza infinita rx(71 silcnzio. T<, la comunico ( 1 di$tnriz:..
Ti sono t i ~. i no ncdla tua volitudine. I cuori sorio zc>rti(~lii.
La iigilia dcl chiaro mattino rni prendc con i t ri brii icl, ~
liriro.
Irnagina! ... ieri .... nel u(7dc~rrrii apl~ollainto d n\c.r,l-
rare il .Nostro Sognci Lirico cosi intensb.ni<~nt(~ i,ir,r~ .' .l i i -
cor oggi - .Varia d(7 Bernardi va a Londra pcr itnn cori-
ferenza - incitando gli Inglesi alla compc~izi,:ric> rl1>l-
l' autiLnno t3entiLro a Vonczia. Non trovn pi:i I' nln
t.rrabortda i bei pcn,si(.ri dci baci ardcnti. Sono ~ri.qtr>.
Sono ncl venio gli spiriti forti ch,c plasninronr~ r . ~rtrl)ri-
rono il m n d o a loro piacimcnto. La loro sodicn c.rctcloltic
rni rapiscc.
Monteceilio. 7-3-27.
41 (;onsole Mrit:
.I iiiezzo geiierooo dell'argonauta
Fortunaito Federigi.
Caro Muty,
L'ozio trarnuta i guerrieri i n prirrle donnr~ pettegolt.
r biliosr.
Per la cjuale ragionc. intorno al diaperato > ehr p i ~h
pridarc il S ~ L O preseilte >> pugnacr i n ciclo - \ul nmrc -
r1 tcJrra. gli si crrano intorno l e ' n ~ i ~ r e cizucsi con lcggende
jantastichc~ d i vita dissoli~ta. nion rrli tango.
4 I O la praria d i iLna parola r*:'al<~ di i i i u.
P~ncriont. Regina. Ositia 14are. 7-10-1920.
non dar rctta alle precedenti missizw.
L'inerziu spezza il rit?i~o arrnonioso
dclla grntilezza
della forza i n me rmtirral(,.
La u i ~ a inteiiigenza si csaspera c yrrdc
la diuina sensibilitil chc foggia
1~ fai.ille del genio.
Ostia Mare, 7-1 1-1929-Vlll.
I TELEGRAMM1 D1 D' AN\ U'iLlO
PER LA hlOPZ1d'E D1 GUiDO KELLEN
Guido l<eller era una grantlc nnirriu injcl' > I CP. conw
tli stii. :Ueriinua una nLortc violenta ma gloriosa. poich;,
norr sal1et.a 2-iuere adattandosi alla ~ i t n coniunc,. lrieiii
stamerLte di.scon(~sciutn da tanti, egli f r ~ i ~ r i trndito dallri
sorte vile. Domando n tc, com.hnttentc, c*h(, nl C I I O f ~ r c -
trc siano resi onmri solcn>n,i.
Ti abbraccio
( ; A R R ~ K ~ , E I)' \ 7 l l I .
I I capitano Ernesto Cabruna.
11 mi o dolore supvra il dolore dz t ut ~r glz nllri. ari -
rhe dei (ongi unt i , perrhe i o solo conoscm o Gilido h r l -
Zer ne! profondo. Scrii'er13 a t e solo quiello cho mrrtcrio-
snr~terLtci nzi accadd(7 ndl a notte di snbato e n ~ l l n gzorncltrr
di ieri. Per testimoriiargli il mi o anlore r la niia amnii-
razione contro l ' od~oso disconoscimcnto di tanti, pli ni ( > -
oat o c I , drciicato il mi o libro di guerra intitolato I1 fel
l'avvoltnio B. Egli Pra dei pochissimi che vanno umarmt
come i o voglio csterc amato. l.li amaca nvpramnnt<. PCI
opgi scnthrci chr cgli si corrrcc.ci del mi o piunto.
24 aprile 1917
- Abhatte uri appareccliio r rri-
etriiiye uii nltro alln fiign.
26 maggio 1917
- Assale 1111 ;+pporeccliio iieniico
pur acfaiiclo i i port at i gra\ i
daiini al propri o velivolo l o
co~t r i i i yr a discendci-r.
17 sett. - 27 ott. 1917 - Si abbarsa dodici coltc > i i I l i '
t r i i ~c r r aiwtriaclie del (:arm
[)er mitraeliare. Rieiitra coii
I'appareccliio gravenieiitc tlaii-
iieggiato.
23 novembre 1917 - Abhatte uii api ~i r cccl i i o ni i -
striaco.
26 maggio 1918 - Xttaccii coii nltri coni1)'iriii 1 1 1 1
ve1ivc)lo rirniico c I r ) Li l >l >, i t t g
i i ~ fiamiiie.
12 luglio 1918 - A11h;itte ~ i r i al>l)'iic.cc.li;ii 1 1 1 -
striaco.
30 luglio 1918 - \l)ll'~ttt, 1 1 1 1 C I J I ~ , I ! , , ( . I I I ( I J I I .
striaco.
25 agosto 1918 - I nc~nr l i a 1111 pallonr f r ~ n a t o
30 agosto 1918 - Abbat t e i i r i al)l)arecclrio aii-
striaco.
In mol t e al t re occasioni attacco da solo iiitere pat -
iuglie awereari e mettendole i n fuga dopo arcaniti com-
hattimenti.
Si esposr piii volte a seri pericoli ed ehhe il pro-
jnio velivolo piii volte colpito da1 fiioco a\versario.
Yel ~. iiipiio r ot t ohre 1918 si p r o d i ~ b ceiiza limiti,
i i i i>litia.liameriti di aniniassani:.iiti di triir>l)e iiemiche.
. .
ili ran3l)i tlla\iazioiie e trincee aiistriache.
Dotato cli fnrte spiritn aggr es~i \ o. (li alto i;riiso clel
tlnv(.re, di cjualitii non corniini di cacciatore. zrlantr, ~ ( 1
.ippassionato al ~ o l o . par t eci l ~b alle piii t ~r n~r a r i c . r, ri-
cvhiosa~ i m p r e ~ ~ irnir rlaiirln alviiri \ aloi-cx .11 peric.olo r ,
C I I disaeio.
sostenuto piii tli qiiaraii ta c~oriil):ittimr*iit.i cont ro
iit~rei iiemici, nella rnapginr partf, tl pi ( . ~ ~ l i aliq:11enrln
~ 1 3 1 0 i nt i prr formazinni avvrrnarit..