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"La maggior parte delle persone felice nella misura in cui decide di esserlo" ~Abramo Lincoln Vorrei essere felice quante volte ti capitato di chiederti come fare ad essere felice? Immagino spesso, perch la felicit non poi una faccenda cos scontata. Hai notato che a volte, anche se tutto va a gone vele non ci si sente felici come si dovrebbe, mentre ci sono altre volte in cui anche se tutto va storto, ci si sente felici e appagati, apparentemente senza motivo? Molti pensano che raggiungere determinati obiettivi li render felici, e si trovano a vivere l'intera vita in un' affannosa corsa a nuovi traguardi, a maggiore successo, a pi denaro... a volte per, capita di raggiungere questi obiettivi ed accorgersi che in fondo non si poi cos felici, e la felicit, come lorizzonte, si allontanata nuovamente. Perch accade questo? Che cos' davvero la felicit e come si raggiunge? Esistono delle regole per essere felici? Oppure la felicit una sensazione indenita che nasce dal nulla e nel nulla svanisce?

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Sono interrogativi che l'uomo si pone da sempre, il tema della felicit da secoli appassiona scrittori, poeti, loso, e anche scienziati, che studiano e scrivono riguardo questo stato di grazia. Da quando apparso sulla terra infatti, l'uomo alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano stare bene, che lo appaghino, in una parola alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicit. Gli scaffali delle librerie sono zeppi di volumi che promettono di svelare la formula dellafelicit, coach e formatori, imperversano sul web con le loro ricette, e negli ultimi anni, ai libri, pi o meno seri, che trattano le tecniche e le strategie peressere felici, si sono aggiunti veri e propri studi scientici. LUniversit della Pennsylvania ha istituito un corso di laurea sullafelicit, e lUniversit di Edimburgo si spinta oltre: gli studiosi A. Weiss e T. C. Bates, nel loro trattatoHappiness Is a Personal(ity) thing, sono riusciti ad individuare i fattori che determinano la nostrafelicit. Questo e altri studi sono concordi nell'affermare che cos come ognuno di noi possiede un livello personale di percezione del dolore, o di sopportazione del caldo e del freddo, noi tutti abbiamo un nostro personale livello di felicit. Questo livello di felicit sembra dipendere dai seguenti fattori:

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per il50%dai tuoigeni. Quindi, se non sei felice in parte puoi prendertela con i tuoi genitori : ) per l8-10%da fattoriesterni, come il tuo reddito, il tuo aspetto, e ci che accade ogni giorno nella tua vita. per il restante40% dipende daTE. Esatto, se tu lo vuoi puoi aumentare il tuo livello di felicit ... non una notizia splendida?! Questo signica che puoi essere felice a prescindere dagli accadimenti della vita, puoi riuscire a stare bene malgrado i problemi le preoccupazioni e vivere al meglio ogni tua giornata. Se anche tu, vivi costantemente in preda all'ansia e alle preoccupazioni, ti senti ogni giorno travolto da mille problemi e difcolt, non riesci pi a sognare e ad immaginare un futuro migliore, non darti per vinto, perch puoi fare qualcosa per migliorare la situazione e sentirti, semplicemente felice! Purtroppo non puoi cambiare i tuoi geni, ma puoi intervenire su quel 40% di felicit che dipende soltanto da te stesso, dal modo in cuitupensiedaffronti la vita. Ti sto dicendo che hai la possibilit di sentirti appagato, sereno, in pace con te stesso e gli altri a prescindere dagli accadimenti della vita, ti sto dicendo che se vuoi puoi essere felice senza motivo!

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Lo so, suona un po' strano...siamo soliti pensare infatti che la felicit o l'infelicit siano una conseguenza di quello che succede nella vita, ma non proprio cos, ed la scienza a dirlo. Come spiega anche la nota autrice di best seller americana Marci Shimoff, nel suo libro Felice senza Motivo: "per gran parte, la nostra felicit non dipende dal successo, il denaro, le relazioni interpersonali o altri fattori esterni, ma senza motivo, dipende, cio, solo da un nostro stato mentale". Quello che scoprirai in questa piccola guida come agire su quel 40% del tuo livello di felicit, che determinato da pensieri, parole, abitudini, sentimenti e azioni, sui quali possibile intervenire volontariamente. In queste pagine imparerai come essere pi felice, e capirai che non hai bisogno del gene della felicit o di vincere la lotteria per diventare felice, perch la felicit non unutopia, ma unenergia interiore che tutti abbiamo, e che dobbiamo solo imparare a risvegliare applicando metodi che hanno dimostrato scienticamente la loro efcacia.

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PIACERE VS FELICITA'
Il piacere pu derivare dallillusione, ma la felicit deriva soltanto dalla realt. ~ Sebastien-Roch Nicolas De Chamfort.

Sono moltissime le persone che confondono il piacere con la felicit. Felicit e piacere non sono affatto dei sinonimi, tantomeno il piacere sta alla base della felicit, anzi molto spesso la ricerca del piacere pu allontanare sempre di pi il raggiungimento della felicit. Purtroppo sempre pi frequente vedere persone ossessionate dalla ricerca del piacere, in una societ stracolma di ogni bene materiale. Nonostante la crisi economica, la verit che viviamo in unera di abbondanza materiale che non ha precedenti nella storia del genere umano. Eppure le statistiche ci parlano di malessere crescente, ansia e depressione dilagano, la maggior parte delle persone cronicamente infelice.

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Perch accade questo? Sembra che accada proprio perch la maggior parte delle persone non riesce a distinguere la ricerca del piacere dalla ricerca della felicit. Come spiega bene Martin Seligman, professore di psicologia all'universit della Pennsylvania ed ex presidente della American Psycological Association, nel suo libro La costruzione della Felicit, quando assaporiamo il piacere stiamo consumando qualcosa, mentre la felicit implica il fare degli investimenti di tempo, denaro, attenzione, energia, con l'idea di avere un ritorno a lungo termine per se stessi e/ o per gli altri. Il piacere una sensazione fugace, efmera, che richiede un'attivit di pensiero minima o nulla, ed percepibile dai sensi. Pensa un attimo a quelli che comunemente vengono considerati i piaceri della vita: il buon cibo, il buon vino, il sesso. Si tratta di piaceri immediati, che coinvolgono il corpo, e sono momentanei, si dissolvono in fretta e inoltre producono assuefazione. Infatti sono solo i primi sorsi del tuo vino preferito o i primi morsi del tuo piatto preferito che regalano un brivido di piacere intenso. Prova a mangiare e bere per tutto il giorno e ti accorgerai che avrai ottenuto solo una bella sbronza e qualche chilo in pi.

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Ad una riessione pi attenta ti accorgerai che ci che ieri ti dava piacere, oggi ti annoia, ci che ieri ti entusiasmava, oggi ti lascia completamente indifferente, con l'unico risultato di spingere sempre pi avanti lasticella del piacere e sentire il bisogno di cercare sempre qualcosa di pi...e la felicit? Di felicit neanche l'ombra. Esatto, perch la felicit e completamente un'altra cosa, e la ricerca della vera felicit ha poco o nulla a che fare con la ricerca del piacere. Mentre noi moderni abbiamo smarrito la distinzione tra piacere e graticazione, gli antichi greci ne avevano una profonda consapevolezza, uno dei tanti casi in cui ne sapevano pi di noi. Per Aristotele, infatti, la felicita (eudaimonia), da non confondersi con i piaceri sici, afne alla grazia della danza, e non un fenomeno che l'accompagna o la conclude, ne parte integrante. In altre parole, la felicit o come la chiama Aristotele l'eudaimonia, parte integrante di un'azione giusta, non la sensazione che proviamo dopo averla compiuta. Non pu derivare dal piacere sico, n essere indotta chimicamente o ottenuta tramite scorciatoie. Pu essere ottenuta solo attraverso un'attivit nalizzata a nobili scopi. Mentre i piaceri hanno a che fare con i sensi e le emozioni, la felicit invece ha a che fare con l'esercizio delle potenzialit e delle virt.

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La vera felicit afora quando le nostre azioni contribuiscono ad un miglioramento di noi stessi e del mondo attorno a noi, quando queste azioni portano un signicato nella nostra vita. Se la ricerca del piacere ci costringe a spingerci sempre pi oltre, la felicit, al contrario, si nutre dellessenzialit: siamo felici quando riusciamo a concentrarci sulle cose veramente importanti, quando condividiamo momenti semplici con persone speciali, quando assaporiamo il presente senza preoccuparci del passato o del futuro. Puoi creare una vita "piacevole" sorseggiando champagne e guidando una porche, ma potrai trovare la felicit autentica soltanto utilizzando le tue potenzialit personali ogni giorno.

Ecco un elenco di cose che credi possano farti felice: - Una nuova macchina - Una casa pi grande - Vincere alla lotteria - Vestiti pi belli

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- Sesso pi appagante - Successo la lavoro - Riconoscimento dei tuoi successi

Ecco ora un elenco di cose che davvero possono regalarti la felicit autentica: - Rapporti autentici con familiari e amici - Aiutare gli altri - Fare la differenza - Seguire la tua passione - Essere orgoglioso del tuo lavoro - Perdonare ed andare avanti - Apprezzare quello che hai gi e non rattristarti per quello che non hai.

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LA FELICITA'? UNA QUESTIONE DI RESPONS-ABILITA'


"Se non ti piace qualcosa cambialo. Se non puoi cambiarlo, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti." ~ Maya Angelou Se come abbiamo visto, gli studi dimostrano che il 40% per cento del tuo livello di felicit dipende da te,signica che sei l'unico responsabile di una buona fetta della tua felicit. Attenzione, con la parola "responsabilit", non intendo dire che colpa tua se le cose vanno male, responsabilit non signica colpa. Non certo colpa tua se la crisi economica imperversa e hai perso il lavoro o se all'improvviso una malattia ti colpisce. Con essere responsabili intendo il riappropriarsi dell'abilit di reagire agli aventi, rispondere in modo pi funzionale ed efcace alle domande a cui i problemi della vita ti mettono davanti. Sei tu l'unico responsabile di ci che accade nella tua zona di potere, ovvero dei tuoi pensieri, delle tua emozioni nonch delle tue azioni. Esistono infatti due aree ben denite in cui noi tutti ci muoviamo ogni giorno.

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Vi una zona che in nostro totale potere e una che riguarda tutto ci che invece indipendente dalla nostra volont, fuori dalla nostra sfera diretta di inuenza. Quante volte ti capita di voler tenere tutto sotto controllo? Il comportamento del partner, le reazioni dei tuoi gli, degli amici e dei colleghi, e cos via...con l'unico risultato di sprecare tempo ed energia a preoccuparti di tutto senza tra l'altro riuscire a cambiare le cose. A questo propositi voglio riportare una bellissima preghiera di San Francesco: "Signore, concedimi la serenit per accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare le cose che posso, e la sapienza per comprendere la preziosit della vita condotta ogni giorno con serenit, gustando ogni momento quietamente, accettando la contrariet come il sentiero che conduce alla pace, accogliendo come Tu hai fatto questo mondo peccatore cos quale , non come mi piacerebbe che fosse. Condando che tu, o Signore, ordinerai tutte le cose nella misura in cui io mi sottometter alla tua volont, perch possa vivere felice in questa vita e

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pienamente gioioso con Te per sempre nell'altra." Questa preghiera, anche conosciuta come la preghiera della serenit, sottolinea proprio il fatto di riuscire a tenere sempre presente la linea di conne tra la nostra zona di potere e la zona in cui non possiamo intervenire. E' molto importante, al ne di ottenere serenit e felicit, imparare a concentrare la nostra attenzione sulla nostra personale zona di potere, perch solo li che possiamo esercitare appieno la nostra inuenza. E' quella infatti che ci riguarda personalmente e ha a che fare con il nostro modo di rispondere agli eventi attraverso pensieri, emozioni, parole e azioni. Indipendentemente dalla situazione esterna, siamo sempre noi a scegliere cosa pensare, come sentirci, come parlare e come agire. Nessuno pu obbligarci a pensare in un certo modo. Nessuno pu farci sentire infelici, o tristi o arrabbiati, se noi non lo vogliamo. Victor Frankl, neuropsichiatra viennese di origine ebraica e padre della logoterapia, riettendo sulla sua lunga prigionia ad Aushwitz, si esprime cos: "In n dei conti possibile togliere agli uomini qualunque cosa tranne una, l'ultimo baluardo della libert umana: la possibilit di scegliere

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con quale atteggiamento porsi di fronte a qualunque circostanza in cui si possano venire a trovare." Anche Marci Shimoff nel suo libro Felice senza motivo, di cui abbiamo gi parlato,sottolinea l'importanza della nostra personale lettura degli accadimenti: "Non sono gli eventi a farci soffrire, ma la storia che costruiamo sugli eventi che causa la sofferenza. Cos se ci sentiamo infelici per qualcosa che successo, importante vericare la nostra storia per vedere se vera". Anche gli stoici e le tradizioni buddiste predicano che sono le nostre interpretazioni che diamo alle cose a farci star male, non le cose in s. Dare risposte e letture positive agli accadimenti della vita pu davvero fare la differenza sul tuo personale livello di felicit. Non sono gli eventi esterni a determinare il modo in cui ti senti, ma il modo in cui scegli di leggerli ed interpretarli a farti sentire bene o male, felice o infelice

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TANTO TEMPO FA...ANCHE TU SEI STATO FELICE


"Un bambino pu insegnare sempre tre cose ad un adulto: a essere contento senza motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa, e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera". ~ Paulo Coelho

C stato un tempo in cui anche tu sapevi benissimo che cos'era la felicit. Sapevi affrontare con serenit ogni giornata, sapevi farti amare, sapevi dare amore, sapevi sorridere, sapevi sognare, sapevi giocare senza pi renderti conto di cosa accadeva intorno a te, insomma eri felice. Eri solo un bambino...ma eri felice. Per imparare nuovamente ad esser felici, ci basterebbe imparare da loro, i bambini, i pi grandi maestri a nostra disposizione. Pi sono piccoli, pi hanno da insegnare. Spetta solo a noi aprire la mente ed il cuore ed iniziare ad imparare da loro.

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Se osservi un bambino noterai che non sta l a chiedersi cosa deve fare per essere amato o accettato, semplicemente si esprime, sogna, crea, semplicemente vive. Vive il momento presente pienamente, apprezza quello che ha, qui ed ora. Sa entusiasmarsi facilmente, sa sorridere, sa giocare, curioso, ha voglia di imparare, non difdente, coraggioso, non teme il fallimento, se sbaglia impara dagli errori e persevera nch raggiunge il suo obiettivo. Se cade, si rialza e se si accorge che nessuno lo osserva, non piange nemmeno. Un bambino sa sempre perdonare, non capace di serbare rancore. Prenditi del tempo per pensare. Cosa puoi imparare da un bambino? Forse non devi imparare nulla, devi solo ricordare, perch anche tu sei stato un bambino e sei stato felice. Perch come dice il piccolo principe: "Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano" Spesso le persone si affannano alla ricerca di qualcosa che gi dentro di loro, a volte non occorre cercare lontano, basta riprendere il contato con il bambino che sono state.

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LA FELICITA' IN PRATICA
Ecco i passaggi pratici per diventare anche tu "felice senza motivo":

1. GRATITUDINE Ricordati che non essere felici signica non essere grati. ~ Elizabeth Carter.

Spesso lo stretto legame che esiste tra la nostra felicit e la gratitudine viene dimenticato. Se ti senti infelice, gi di morale o demotivato, ci sono buone probabilit che tu stia ripetendo sempre la stessa azione: lamentarti. Pensaci un attimo, hai mai raggiunto qualche obiettivo degno di nota grazie alle tuo lamento? Lamentarti della tua situazione ti mai servito a migliorarla? Lamentarti dei mali del mondo mai servito a rendere il mondo un posto migliore? Credo proprio di no, ci ho azzeccato vero?

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Se vuoi nalmente affrontare la vita con un atteggiamento diverso, ma non sai da dove iniziare, arrivato il momento di praticare la gratitudine. Praticare la gratitudine ci ricorda che possiamo essere felici adesso e gli studi dimostrano che il semplice fatto di esprimere gratitudine pu aumentare la tua serenit del 25%. In un recente libro in lingua inglese pubblicato dal Dott. Robert A. Emmons dal titolo Thanks!: How Practicing Gratitude Can Make You Happier (Grazie! : Come praticare la gratitudine pu renderti pi felice) sono stati raccolti i pi recenti studi sulla gratitudine e sugli effetti tangibili che questa emozione ha sul nostro umore e sulla nostra felicit di lungo termine. Uno degli studi presentati nel libro, particolarmente interessante e ha coinvolto 3 gruppi di persone per un periodo di 10 settimane: Al primo gruppo fu chiesto di scrivere ogni settimana, per 10 settimane, 5 cose di cui erano stati grati nel corso dei 7 giorni precedenti. Al secondo gruppo fu chiesto di scrivere 5 problemi che avevano dovuto affrontare. Al terzo gruppo, inne, fu chiesto di scrivere 5 eventi che avevano vissuto. Al termine dellesperimento, utilizzando un test standardizzato per rilevare lumore dei partecipanti, gli studiosi sono giunti ai seguenti

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risultati: tutti gli appartenenti al primo gruppo (il gruppo della gratitudine) risultavano essere mediamente il 25% pi felici degli altri partecipanti, oltre a dimostrare un atteggiamento pi ottimistico nei confronti del futuro, un benessere generalizzato e addirittura la tendenza ad allenarsi circa unora e mezzo in pi alla settimana rispetto agli appartenenti degli altri gruppi. E questo studio che ti riporto solo uno dei tantissimi studi che dimostrano che praticare la gratitudine pu davvero essere di grande aiuto per la tua felicit. In realt, da secoli le religioni e le losoe, orientali e non solo, sottolineano limportanza di coltivare quotidianamente la nostra gratitudine. Ma come si pratica concretamente la gratitudine? E' pi semplice di quello che credi... devi semplicemente dire grazie per ci che hai, non dare nulla per scontato e smettere di pensare sempre a ci che vorresti e non hai. Certo non semplice, soprattutto quando ti senti preoccupato, demotivato o stressato, ma una volta che rendi la gratitudine una parte integrante della tua giornata, diventa labitudine pi semplice e soprattutto potente del mondo. Per aiutarti a trasformare la gratitudine in un'abitudine puoi tenere un diario della gratitudine: ogni giorno, prima di andare a dormire scrivi 3 cose per cui sei stato grato nel corso della giornata.

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Non necessario scrivere chiss che cosa, anche un buon pasto, una bella chiacchierata con un amico o un bel tramonto possono bastare. Un'altra tecnica divertente pu essere quella di trovare le ragioni pi improbabili per essere grato, pensa a ci che andato storto e a tutte le improbabili conseguenze positive di questo evento. Hai perso l'autobus? Magari hai appena scampato un incidente catastroco :) Insomma usa la fantasia e trova improbabili ragioni per dire grazie! Non hai proprio nulla per cui essere grato? Non vero, in qualsiasi momento hai l'opportunit di sentirti grato per il solo fatto di esistere.

2. VIVI IL QUI ED ORA Ieri storia, domani mistero, ma oggi un dono.. per questo si chiama presente. Dal lm Kung Fu Panda

La maggior parte delle persone abituata a trascorrere la propria esistenza pianicando il futuro e crucciandosi per il passato, senza riuscire a vivere pienamente il presente.

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Il presente, per, l'unico tempo davvero reale e la serenit comincia proprio da qui. Molte delle situazioni di disagio psicologico che le persone si trovano sempre pi spesso ad affrontare, nascono proprio da un'errata percezione del tempo, ossia dalla tendenza comune a identicarsi in un tempo diverso dalla realt del momento presente. Il risultato si questo "vagare nel tempo" molto spesso si tramuta in paura, ansiet, impazienza, frustrazione, rimpianto, colpa, rabbia e stress, insomma tutto tranne felicit! Essere presenti a se stessi nel qui ed ora, signica assumere un atteggiamento mentale che permette di liberarsi dalle catene immaginarie che ci tengono legati al passato ed al futuro, e immergersi completamente nel momento presente, vivendo con piena consapevolezza ogni istante della nostra esistenza. Riuscire a vivere calati nel qui ed ora, signica semplicemente vivere davvero, perch, se ci pensi un attimo, il presente costituisce lunica realt in quanto rappresenta lattimo in cui si esprime la vita. Comprendere pianamente che il presente letteralmente un dono meraviglioso e un regalo miracoloso ci riempie di pace, di soddisfazione, di energia e di entusiasmo, praticamente di felicit. Perch non provarci qui ed ora :)

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3. TROVA IL TUO SCOPO, ANZI...ASCOLTA IL TUO SCOPO. " Tutti noi abbiamo uno scopo spirituale, una missione che perseguiamo senza esserne del tutto consapevoli. Nel momento in cui la portiamo completamente alla coscienza, le nostre vite possono decollare" James Redeld Come abbiamo gi visto, nellantica Grecia, il concetto difelicitera espresso con termineeudaimonia, che pu essere tradotto letteralmente come essere in compagnia di un buon demone, ma il termine il termine demone (daimon) non va interpretato in senso negativo come succede oggi, bens indicava uno spirito guida, il destino ouno scopo.

Una recente ricerca fatta in Francia evidenzia che l'89% delle persone soffre per la mancanza di un motivo profondo per cui vivere. Questa ricerca non fa che confermare ci che si sa da sempre: l'essere umano ha bisogno di uno scopo per cui vivere.

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Pensaci un attimo, ogni organo del nostro corpo ha una funzione ben precisa, cos come ogni cosa in natura. Tutto nel creato ha uno scopo, perch non dovremmo averlo anche noi esseri umani? La personal coach Lucia Giovannini, nel suo best seller Mi Merito il Meglio parla cos dello scopo della vita di ognuno di noi:

"E' un concetto antico quanto il mondo che troviamo sia nella losoa occidentale, sia in quella orientale: lo scopo della vita come una missione, una chiamata simile ad una vocazione che ci guida e ci motiva. E' qualcosa che sta alla base della nostra creativit, e della voglia di conoscere, ma anche un'ancora a cui aggrapparsi quando tutto intorno a noi vacilla. Quando ascoltiamo questo richiamo, abbiamo la sensazione di sapere qual' il nostro posto nella vita, quando obbediamo a questa chiamata, iniziamo a sentirci completi. Se invece questo scopo non c' andiamo alla deriva, rischiamo di non sapere chi siamo, in cosa crediamo, cosa ci guida, con l'unico risultato di fare scelte sbagliate in ogni campo della nostra vita. Non sono solo i grandi uomini che hanno fatto la storia ad avere uno scopo, ognuno di noi ha un compito, una maniera unica di contribuire al mondo. Non deve essere per forza qualcosa di grande, ma qualcosa di autentico, che viene dal nostro vero s."
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Ma come si trova lo scopo della propria vita? Spesso si pensa allo scopo della propria vita come qualcosa di grande e lontano da noi, come a qualcosa a cui non abbiamo mai pensato. Ma spesso non cos, spesso il nostro scopo e proprio l, davanti ai nostri occhi, per non lo vediamo. Per farlo devi imparare ad ascoltarti, ad ascoltare la tua voce interiore, quella che proviene dal tuo vero s e non dai continui condizionamenti esterni a cui sei sottoposto. Cosa ti piace davvero? Cosa ti appassiona profondamente? Cosa ti senti bravo a fare? Il tuo scopo dentro le risposte a queste domande. Prova a rispondere e compi il tuo destino :)

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4. GO WITH THE FLOW


Lascia che la realt sia realt. Lascia che le cose uiscano naturalmente verso la propria direzione. Lao Tzu Oltre ad essere una delle pi belle composizioni di Giovanni Allevi (Go with the ow, appunto), anche uno dei migliori metodi per raggiungere la felicit. La traduzione letterale in italiano sarebbe "segui il usso". Il termine ow stato coniato dallo psicologo americano Mihaly Csikszentmihalyi (lo so difcile :), si pronuncia ciks-sent-mi-hai), e indica quello stato di totale graticazione in cui entriamo quando siamo completamente assorti in ci che stiamo facendo, tanto da perdere la cognizione del tempo e la consapevolezza di s. Si verica quando stiamo esattamente facendo qualcosa che non vorremmo mai smettere di fare e ci troviamo letteralmente immersi in quell'attivit. Pu capitare di raggiungere questo stato di stato di totaleimmersione dipingendo, leggendo, cucinando, cantando, leggendo un libro
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che ci appassiona, lavorando ad un progetto per noi importante, scalando una montagna, parlando in pubblico o ascoltando i problemi di qualcuno... Bene, la felicit di ognuno di noi direttamente proporzionale alla frequenza con cui seguiamo il usso, cio la frequenza con cui viviamo questi momenti di completaimmersione nelle attivit che amiamo davvero. Devi individuare le attivit che ti piacciono davvero, quelle che mentre le fai il tempo letteralmente si ferma e non vorresti mai smettere e metterle al centro della tua vita. A questo proposito voglio raccontarti una ricerca davvero interessante: il ricercatore Matt Killingsworth, per rispondere alla domanda quando siamo davvero felici?, ha costruito un app dal nome "Track Your Happiness" attraverso la quale le persone possono registrare in tempo reale quanto sono felici svolgendo determinate attivit. A coloro che accedono allapp, viene chiesto di riportare, utilizzando una scala graduata, quanto si felici e cosa si sta facendo in quel preciso istante. I ricercatori in questo modo sono riusciti a raccogliere centinaia di migliaia di dati statistici sulla felicit delle persone, e gli utenti hanno a propria disposizione un report dettagliato sui loro momenti felici.

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Si ha la possibilit di scegliere tra 4 diverse opzioni: 1) quando siamo totalmente immersi in un'attivit e non pensiamo 2) quando stiamo pensando a cose positive 3) quando stiamo pensando a cose neutre 4) quando stiamo pensando a cose negative Su 650.000 report raccolti, emerso che siamo felici quando... agiamo! Siamo felici quando facciamo qualcosa che ci piace e siamo talmente presi nella nostra attivit che per un po' di tempo riusciamo a non sentire gli urletti di quella scimmia impazzita dentro una gabbia che la nostra mente. Insomma Go With the Flow!

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5. IMPARA AD ASCOLTARE IL TUO VERO SE'


" Prova a metterti da una parte e diventare un semplice testimone dei tuoi pensieri, come uno che sta sulla riva di un ume e osserva l'acqua passare" ~ Mata Amritanandamayi (Amma)

Per raggiungere uno stato di costante serenit, benessere, pienezza, insomma per raggiungere la felicit devi riappropriarti del tuo modo di sentire e far crescere e sviluppare la relazione con la parte pi intima e vera di te stesso. Questa unazione spirituale e la meditazione una delle migliori via da seguire a questo scopo. La meditazione ascolto. un processo di ritorno al tuo centro. imparare a confrontarti con te stesso e con lambiante e le persone che ti circondano, partendo da ci che realmente sei e non da come gli altri ti deniscono. Meditare signica conversare con se stessi, ascoltare la propria voce interiore, scoprire il proprio vero volto, la nostra essenza originale.

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Conversare con il proprio s inoltre unottima modalit per calmare il continuo vociare della mente e rilassarsi. Meditare terapeutico, pensa un po a quello che fa lo psicologo in una seduta conversa con il suo paziente, lo lascia parlare e gli pone domande. Attraverso la meditazione accedi a ci che veramente sei, impari ad ascoltare le note fondamentali del tuo essere. Ora siediti, chiudi gli occhi, inizia a respirare profondamente e ascoltati. Considerati come un ricercatore. il tuo campo di ricerca il pi vasto, il pi bello e misterioso a cui un uomo possa accingersi: il proprio s.

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FINE
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