Sei sulla pagina 1di 1

Anassimene

Come l'anima nostra, che aria, ci sostiene, cos il soffio e l'aria circondano il mondo intero.
(Anassimene, unico frammento delle sue opere rinvenuto)

Anassimene di Mileto filosofo greco (circa 560-528 a. C.). Terzo dei filosofi ionici, dopo Anassagora e Anassimandro.

Con Anassimene, la filosofia in terra di Ionia compie un passo indietro: anchegli autore di unopera in prosa intitolata Sulla natura, abbandona lindagine "astratta" intrapresa da Anassimandro e torna alla ricerca di un unico principio materiale, che egli individua non gi nellacqua, bens nellari a. Quanto anche la sua sia una filosofia del senso comune lo si pu facilmente arguire dallimportanza rivestita dallaria per la nostra vita, in particolare per la respirazione: secondo Anassimene, laria opera a livello cosmico come a livello umano, cosicch essa d origine e tiene in vita tanto gli uomini quanto luniverso nel suo insieme. Per spiegare il processo di derivazione degli elementi (terra, acqua, fuoco) dallaria, egli fa riferimento a due processi contrari : la rarefazione e la condensazione. Lacqua riscaldata, infatti, si trasforma in aria, e cos via. In questa maniera, le trasformazioni del mondo vengono spiegate come trasformazioni dellaria, giacch tutte le cose costituenti luniverso non sono che aria in un diverso grado di densit. Come i suoi due colleghi , anche Anassimene individua un unico principio dal quale sarebbe derivato tutto il resto. Mentre Talete scelse l'acqua e Anassimandro lapeiron, Anassimene afferma che tutto deriva dall'aria. Si possono avanzare ipotesi sul motivo di questa scelta: in fondo l'aria si identifica un po con quel cielo che era la sede degli dei e quindi non pare una scelta insensata. Di per certo sappiamo che Anassimene afferm che l'aria il principio di tutto in quanto principio della vita: bisogna tenere in considerazione che il termine greco che indica la vita (l'anima), che in origine significava proprio "soffio vitale". Anassimene non si limit a dire che l'aria era il principio di tutto, ma si sforz e cerc di spiegare il processo (a differenza di Talete): per lui il processo tramite il quale l'aria si trasforma in tutte le altre cose quello della rarefazione e della condensazione. Come Talete aveva dimostrato la presenza della vita negli esseri non viventi mediante l'esempio del magnete che attira il ferro e che quindi vivo, cos Anassimene part da un esempio particolare per poi estendere le sue tesi all'intera realt . Egli si serv dell'esempio della respirazione. Not che a seconda dell'apertura della bocca l'aria usciva diversamente: a bocca larga usciva calda, mentre a bocca stretta usciva fredda. Cos estese il processo all'intera realt sostenendo che freddo e caldo fossero il risultato di un fatto quantitativo. L'aria a seconda che sia pi condensata o rarefatta implica il freddo e il caldo. Il caldo e il freddo sono quindi il risultato di processi quantitativi: sono quindi qualit derivanti da una quantit diversa d'aria. Al di l di un certo livello di condensazione si ha l'acqua, e al di l di un certo livello di rarefazione si ha il fuoco. L'aria attraverso passaggi quantitativi pu quindi trasformarsi in tutto. Era il pi coerente dei Milesi perch Talete non spiegava chiaramente come l'acqua potesse trasformarsi in tutto, mentre Anassimandro nell'ambito delle ricerche naturali dei milesi era uscito un po fuori tema introducendo il concetto di apeiron; Anassimene sar anche stato un po monotono (non solo nelle tematiche, ma pure nello stile), ma comunque stato coerente e ha sempre motivato coerentemente le sue affermazioni. Va poi detto che fu il primo ad ipotizzare che la qualit derivasse dalla quantit, tematica poi ripresa dai Pitagorici.