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ANTONIO ROSMINI - LA VITA


mercoled 24 ottobre 2007

1797 Il 24 marzo, nasce a Rovereto Antonio Rosmini: battezzato il giorno successivo, festa dell’Annunciazione. 1804-1813 Frequenta a Rovereto la Civica scuola, quindi i corsi di latinit e il ginnasio. 1814 Il 18 febbraio inizia a scrivere Il giorno di solitudine. Il 23 maggio confida a un amico di volersi fare sacerdote. Il 27 dicembre viene ammesso all’Accademia degli Agiati. Conclude la prima fase dei suoi studi con un biennio di filosofia, matematica e fisica, sotto la guida di don Paolo Orsi. 1816 Il 12 agosto supera a pieni voti e con lode gli esami di lettere e storia, filosofia, geometria, algebra e fisica al Liceo imperiale di Trento. Il 22 novembre inizia a frequentare la facolt di teologia dell’Universit di Padova. Scrive i saggi Delle divisioni logiche e l’Esame della ragione. 1817 Il 27 giugno consegue il diploma di bacelliere in sacra teologia. A Padova stringe amicizia con Niccol Tommaseo. Il 7 novembre, indossa la veste talare. Lavora al progetto di una Enciclopedia cristiana: inizia a scrivere la Metafisica. 1818 Il 15 maggio riceve la tonsura e gli ordini minori. Il 20 agosto muore lo zio Ambrogio. Scrive le Laudi di san Filippo Neri.1819 A luglio conclude i corsi universitari. In novembre, riceve il suddiaconato a Bressanone. Traduce e attualizza il De catechizandis rudibus di sant’Agostino. 1820 Il 21 gennaio, muore, a 75 anni, il padre Pier Modesto. Il 24 febbraio accompagna la sorella Margherita a Verona, dalla marchesa Maddalena di Canossa, che gli propone di creare un Istituto religioso maschile da affiancare a quello femminile da lei stessa fondato. Il 2 luglio ordinato diacono a Rovereto dal vescovo di Chioggia monsignor Manfrin. A settembre, viene inaugurato l’orfanotrofio fondato dalla sorella, cui dedica il trattato Della Educazione Cristiana. 1821 Il 21 aprile ordinato prete a Chioggia. Il 22 aprile, domenica di Pasqua, celebra la prima Messa a Venezia. Scrive la Storia dell’Amore cavata dalle divine Scritture. 1822 Durante la Quaresima, vicario parrocchiale a Lizzana. Il 23 giugno si laurea in teologia a Padova, con una tesi sulle Sibille. 1823 Dal 6 al 29 aprile: viaggio e soggiorno a Roma con monsignor Ladislao Pyrker, patriarca di Venezia. ricevuto in udienza da Pio VII, che lo incoraggia a continuare gli studi di filosofia. Il 25 settembre, nella chiesa di San Marco a Rovereto, tiene il Panegirico alla santa e gloriosa memoria di Pio VII: la censura austriaca lo prende di mira. Scrive il Saggio sulla felicit, nel quale polemizza con Ugo Foscolo, e i Saggi di scienza politica.1824 Pubblica l’Esame delle opinioni di Melchiorre Gioia in favore della moda e il Volgarizzamento della vita di san Gerolamo. 1825 Scrive i saggi Sull’unit dell’educazione, Sull’idillio e la nuova letteratura e quello Sulla divina Provvidenza nel governo dei beni e dei mali temporali che, pubblicato nel 1826, diventer il secondo libro della Teodicea. 1826 Il 4 marzo si stabilisce a Milano, dove stringe amicizia con il conte Giacomo Mellerio e Alessandro Manzoni, che gli fa leggere in anteprima le bozze de I promessi sposi. 1827 L’8 giugno, in casa del conte Mellerio, incontra il giovane prete lorenese Giovambattista Loewenbruck, che si dichiara disposto a collaborare con lui per fondare un istituto religioso maschile. In polemica con Melchiorre Gioia, scrive il Galateo dei letterati e Breve esposizione della filosofia di Melchiorre Gioia. Lavora agli Opuscoli filosofici. 1828 Il 20 febbraio, mercoled delle Ceneri, inizia la quaresima in solitudine al Monte Calvario di Domodossola. Dal 24 febbraio al 23 aprile, scrive le Costituzioni dell'Istituto della Carit. A giugno, in occasione di un viaggio a Torino, incontra il filosofo francese Flicit Lamennais. Il 28 novembre a Roma, dove si ferma fino al maggio del 1830. 1829 Il 15 maggio, l'amico cardinale Mauro Cappellari, gli procura un’udienza con col nuovo papa, Pio VIII. Il pontefice lo incoraggia a proseguire nella sua duplice missione di pensatore e di fondatore. 1830 Pubblica a Roma il Nuovo saggio sull’origine delle Idee, il suo capolavoro filosofico, e le Massime di perfezione cristiana. Il 13 maggio ritorna al Calvario di Domodossola . 1831 A maggio, stampa a Milano i Principi della scienza morale. Il 31 luglio, apre a Trento la sede del noviziato rosminiano. Lavora all’Antropologia in servizio della scienza morale. 1832 Il 18 novembre, inizia a scrivere Delle cinque piaghe della Santa Chiesa, che pubblicher solo sedici anni pi tardi. 1833 Fonda una casa rosminiana nella parrocchia di San Zeno a Verona. A fine anno assume la direzione delle Suore della Provvidenza. 1834 Il 5 ottobre inizia il suo ministero come parroco di San Marco a Rovereto1835 Il 15 giugno muore a Verona la sorella Margherita. Il 20 giugno, i primi membri dell’Istituto della Carit sbarcano in Inghilterra. Il 4 ottobre lascia la parrocchia di San Marco. Il 31 dicembre costretto a sciogliere la comunit rosminiana di Trento. 1836 In luglio sale all’abbazia di Tami, in Savoia, retta dai rosminiani, che la lasceranno definitivamente nel 1839. Su richiesta di Carlo Alberto, re di Sardegna, il 24 ottobre all’Istituto della Carit viene affidata la gestione della Sacra di San Michele1837 Su invito di Gregorio XVI, invia a Roma le Costituzioni dell'Istituto della Carit. 1838 Il 25 dicembre giunge al Calvario di Domodossola la notizia che, cinque giorni prima, la Congregazione dei vescovi e dei religiosi ha approvato le Costituzioni dell’Istituto della Carit. 1839 Il 25 marzo, al Calvario, i primi rosminiani pronunciano i voti di castit obbedienza e povert. Il 22 agosto, a Roma, nelle Catacombe di San Sebastiano, Rosmini e altri sette confratelli pronunciano il voto di speciale obbedienza al Papa. Il 20 settembre, con la Lettera apostolica In sublimi, Gregorio XVI approva definitivamente l’Istituto della Carit. Rosmini pubblica a Milano il Trattato della coscienza morale, il Manuale dell’Esercitatore e la Filosofia della politica. 1840 Il noviziato lascia il Calvario e si trasferisce a Stresa, dove anche Rosmini fissa la sua residenza. Scrive la Filosofia del Diritto. 1841 Il Trattato della coscienza morale viene attaccato nel libello anonimo Alcune affermazioni del signor Antonio Rosmini, prete roveretano, con un saggio di Riflessioni scritte da Eusebio Cristiano. Accusato di idee eretiche, Rosmini replica con due scritti, in polemica con il gesuita padre Dmowski: Sulla definizione della legge morale e Sulla teoria dell’essere ideale. Ha inizio cos la “questione rosminiana” 1842 Il 15 gennaio, muore, a 85 anni, la madre Giovanna Formenti. 1843 Il 7 marzo, Gregorio XVI, con il “decreto del silenzio”, impone a Rosmini e ai gesuiti di cessare la loro controversia. Inizia a scrivere la Psicologia. 1843-1844 Entra in polemica con Vincenzo Gioberti, che accusa di “ontologismo”. Quindi lavora al Compendio di Etica e breve storia di essa. 1845 Pubblica la Teodicea, con un Appendice sui bambini morti senza battesimo. 1846 Il 16 giugno, il cardinale Giovanni Maria Mastai Ferretti viene eletto papa, col nome di Pio IX. 1847 Stampa a Firenze il Saggio sul Comunismo e Socialismo. Nello stesso anno viene diffuso un opuscolo anonimo, intitolato Postille, nel quale si riportano 327 proposizioni di Rosmini presentate
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come eretiche. Inizia la Teosofia, che sar pubblicata postuma, in cinque volumi, a partire dal 1859. 1848 Convinto che, dopo l’avvento di Pio IX, i tempi siamo finalmente maturi, a maggio pubblica a Lugano Delle Cinque piaghe della Santa Chiesa. Entra poi da protagonista nel Risorgimento italiano con La Costituzione civile secondo la giustizia sociale e il saggio Sull’unit d’Italia. Il 31 luglio, mentre in Svizzera, per un periodo di cure, riceve un dispaccio del primo ministro piemontese Gabrio Casati che lo invita a Torino, per affidargli una missione speciale presso il papa. Il 9 agosto, a Vigevano, incontra Carlo Alberto, che gli consegna una lettera per il pontefice. Il 15 agosto ricevuto da Pio IX. Nei giorni successivi il papa gli annuncia l’intenzione di crearlo cardinale nel concistoro previsto a dicembre. Si fanno insistenti anche le voci di una sua promozione a segretario di Stato. Il 15 novembre viene assassinato il primo ministro dello Stato pontificio Pellegrino Rossi. Il papa fugge a Gaeta: Rosmini lo raggiunge il 26 novembre. A fine anno scrive Il Cantico di Maria Vergine dichiarato, un commento al Magnificat. 1849 In gennaio si stabilisce temporaneamente a Napoli, dove pubblica le Operette spirituali. Il 30 maggio, la Congregazione dell'Indice, condanna due sue opere: Delle cinque piaghe della santa Chiesa e La Costituzione civile secondo la giustizia sociale. Il 6 giugno, il papa conferma la decisione. Il 9 giugno, tornato a Gaeta, Rosmini incontra il Pio IX, che non gli fa parola della messa all’Indice delle sue opere. Il 16 giugno, ultimo incontro con Pio IX, prima della partenza definitiva da Gaeta. Il 15 agosto, ad Albano, dove ospite del cardinale Antonio Tosti, riceve la notifica della decisione della Congregazione dell’Indice. Lo stesso giorno scrive a padre Buttaoni, maestro del Sacro Palazzo, dichiarando la propria sottomissione. Il 2 novembre di nuovo a Stresa. Nel viaggio di ritorno scrive l'Introduzione del Vangelo secondo S. Giovanni commentata. 1850 A dicembre, escono a Milano anonimi (ma in realt dovuti al gesuita Antonio Ballerini, professore di morale al Collegio romano) i primi due volumi dei Principi della scuola rosminiana esposti in lettere familiari da un prete bolognese. Il 19 dicembre, le Postille del 1847 vengono censurate dalla Congregazione dell'Indice, che per non le condanna formalmente, perch nessuno ha mai sporto denuncia. Scrive Della Missione a Roma, un dettagliato resoconto degli avvenimenti che lo hanno visto protagonista della sfortunata “missione romana”.1851 Il 12 marzo, Pio IX rinnova a gesuiti e rosminiani il precetto del silenzio gi impartito da Gregorio XVI. Il 10 ottobre, nella chiesa del Sacro Monte Calvario di Domodossola, pronuncia il Discorso sulla carit. 1853 Pubblica a Torino la Logica. 1854 Il 3 luglio, la Congregazione generale dell'Indice, presieduta dallo stesso Pio IX, dichiara che le opere di Rosmini non contengono errori dottrinali. il cosiddetto decreto del “dimittantur”. In agosto, a Borgomanero, fa testamento: lascia tutti i suoi beni all'Istituto della Carit 1855 Il 1 luglio, dopo un’agonia di otto ore, Antonio Rosmini, poco pi che cinquantottenne, muore a Stresa all’una e mezza di notte. 1888 Il 7 marzo viene reso noto il decreto “Post obitum” col quale, il 17 dicembre dell’anno prima, la Congregazione del Sant’Uffizio ha condannato 40 Proposizioni selezionate dalle opere di Rosmini: 21 sono tratte dalla Teosofia; 9 dall’Introduzione del Vangelo secondo Giovanni commentata; le altre 10 sono prese da altre opere gi esaminate e “prosciolte” dal decreto “Dimittantur” del 1854.

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