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Tano Cavattoni, Fabio Fantini, Simona Monesi, Stefano Piazzini

Dall’Universo
al Pianeta azzurro

T. Cavattoni, F. Fantini, S. Monesi, S. Piazzini - dall’Universo al Pianeta azzurro - © Italo Bovolenta editore
Capitolo 10 L’universo lontano

Che cosa sono le galassie? Prima del 1900 nessuno ne sapeva


niente. Nel 1920 ne erano al corrente ben pochi. Dopo il 1924
non c’era più un solo astronomo che non lo sapesse.
Allan Sandage

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Capitolo 10 L’universo lontano

Lezione 26 Galassie
§ 10.1 La nostra Galassia
§ 10.2 Galassie oltre la nostra
§ 10.3 Gruppi di galassie
Lezione 27 Cenni di cosmologia
§ 10.4 Perché il cielo di notte è buio?
§ 10.5 La legge di Hubble e l’espansione dell’universo
§ 10.6 Origine dell’universo
§ 10.7 Conferme della teoria del big bang
§ 10.8 Ipotesi sul futuro

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§ 10.1 La nostra Galassia
Dimensioni Mezzo interstellare
Stimate da Shapley nel 1920 grazie Shapley sovrastimò le dimensioni a
alle cefeidi di Henrietta Leavitt negli causa della presenza del mezzo
ammassi globulari. interstellare.

Harlow Shapley

M81, molto simile alla Galassia

Materia oscura I bracci


Giustifica l’anomalo moto di rotazione La struttura a bracci è dovuta alla
della galassia. particolare rotazione differenziale.

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§ 10.1 La nostra Galassia

Il mezzo interstellare
È la materia che occupa lo spazio
fra le stelle:
• 90% idrogeno;
• 9% elio;
• 1% polveri, come quelle che
compongono il fumo di sigaretta.

Il mezzo interstellare assorbe la luce delle stelle di sfondo

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§ 10.1 La nostra Galassia

La materia oscura I bracci di spirale


È la materia la cui esistenza è stata Sono zone in cui l’aumento di densità
ipotizzata per giustificare l’anomalo porta alla formazione di nuove stelle.
moto di rotazione delle galassie.

Energia oscura Materia visibile Materia oscura


70% 1% 29%

Le ellissi Gli assi Si formano degli


rappresentano maggiori delle addensamenti: i
la traiettoria di ellissi ruotano a bracci di spirale.
polveri e gas. diverse velocità.

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§ 10.1 La nostra Galassia

Oltre la Galassia
Le nebulose a spirale come quella di
Andromeda fanno parte della
Galassia o sono esterne ad essa?
Andromeda: galassia o nebulosa?

Il Grande Dibattito che Shapley ebbe con


Curtis nel 1920 fu vinto da quest’ultimo.

Nel 1924 Edwin Powel Hubble


dimostrò che Andromeda si trova
oltre i 2 milioni di a.l. di distanza: la
Via Lattea non è l’universo, ma
una galassia fra le tante.
Heber Doust Curtis

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§ 10.2 Galassie oltre la nostra

Galassie a spirale Galassie ellittiche


I bracci di spirale sono sede di Sono solitamente composte da stelle
formazione stellare. vecchie.
• massa: 109 ÷ 1011 m • massa: 106 ÷ 1013 m
• diametro: 10.000 ÷ 300.000 a.l. • diametro: 5.000 ÷ 300.000 a.l.

M101

M101 M87

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§ 10.2 Galassie oltre la nostra

Galassie irregolari Galassie interagenti


Sono ricche di gas interstellare e di Lo scontro fra stelle è molto
stelle giovani. improbabile, ma la fusione dei mezzi
• massa: fino a 1010 m interstellari provoca formazione di
nuove stelle.
• diametro: fino a 25.000 a.l.

NGC 6822 NGC 4676

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§ 10.2 Galassie oltre la nostra

Strane galassie nello spazio


I nuclei galattici attivi (AGN, Active Galactic Nucleus) sono nuclei di galassie
con anomale emissioni di energia, non riconducibili agli usuali processi di
fusione delle stelle. Si ritiene che al centro del nucleo vi sia un buco nero
supermassiccio.

Buco nero Disco di Osservati dai diversi punti di vista


accrescimento
gli AGN appaiono come:
• galassie Seyfert, con forti emissioni
nel visibile;
• radiogalassie, con anomale
emissioni nella banda radio;

Toroide di
• i quasar, gli oggetti più luminosi che
Getti di particelle a
velocità relativistiche. polveri e gas si conoscano.

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§ 10.3 Gruppi di galassie

Gli ammassi di galassie sono aggregazioni di galassie che


interagiscono gravitazionalmente.

Il Gruppo Locale è il piccolo


ammasso, 36 galassie, a cui
appartiene la nostra Galassia.
La Galassia

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§ 10.3 Gruppi di galassie

L’ammasso di galassie a noi più vicino è quello della Vergine, a


circa 55 milioni di a.l. di distanza. Contiene circa 2000 galassie
e 5·1014 m.

M86
M84

Le galassie ellittiche giganti


M86 e M84.

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§ 10.3 Gruppi di galassie

La scala maggiore alla quale si è riusciti a vedere una struttura


nell’universo è quella dei superammassi: aggregazioni di
ammassi di galassie.

Due milioni di
galassie punteggiano
grandi bolle vuote.
I superammassi si
formano in
corrispondenza del
punto di incontro fra
più bolle.

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§ 10.4 Perché il cielo di notte è buio?

Il paradosso di Olbers
Supponiamo che l’universo sia:
• uniformemente popolato di stelle;
• statico;

• infinito, sia nello spazio che nel


tempo.

Guardando il cielo notturno in


qualsiasi direzione, la linea di
vista dovrebbe prima o poi
incontrare una stella: una luce
accecante dovrebbe provenire
da ogni direzione. È così?

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§ 10.4 Perché il cielo di notte è buio?

Quando Olbers ripropose il paradosso nel 1826 sottointendeva


una precisa cosmologia.

La cosmologia è la scienza che studia le proprietà e


l’evoluzione dell’universo.

Come dimostrò Vesto Melvin


Slipher nel 1914, le ipotesi di
Olbers non erano corrette. In
particolare non è possibile
considerare l’universo come
un aggregato statico di stelle.
Heinrich Wilhelm Mathias Olbers Vesto Melvin Slipher

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
Slipher misurò la velocità di recessione delle “nebulose a
spirale” grazie all’effetto Doppler.

Righe senza alcuno spostamento Righe spostate verso il blu Righe spostate verso il rosso

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
La legge di Hubble
Nel 1929, Hubble, con l’aiuto di Milton
Humason, dimostrò che l’universo è in
espansione secondo una precisa legge.

L’apparente velocità (v) di


recessione delle galassie è
Velocità (km/s)
direttamente proporzionale alla
loro distanza (r):

v = H0·r Distanza (Mpc)

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
L’attuale stima della costante di Hubble H0 è:

H0 = 72 (km/s)/Mpc

• Se tutte le galassie si stanno allontanando da noi, vuol dire


che siamo al centro dell’universo?

• Sono le galassie a muoversi nello spazio o è lo spazio fra una


galassia e l’altra che si espande?

• Se le galassie si stanno “allontanando” le une dalle altre, c’è


stato un momento in cui erano unite?

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
Espansione dell’universo
L’apparente spostamento delle galassie è dovuto alla
dilatazione dello spazio:

In questo modello lo spazio è la superficie


del palloncino, non tutto il palloncino.

Le galassie si allontanano le une dalle


altre e non c’è un centro.

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
La legge di Hubble misura le distanze
Lo spostamento verso il rosso cosmologico, dovuto
all’espansione dello spazio, è misurato dal parametro di
redshift z, il rapporto fra la variazione di lunghezza d’onda e la
lunghezza d’onda emessa:

z = ∆λ/λ

Dal parametro z si può ricavare (z +1) 2 Ð1


la velocità (v) di recessione della v =c
(z +1) 2 +1
galassia:

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§ 10.5 La legge di Hubble e
l’espansione dell’universo
La legge di Hubble misura le distanze
Nota la velocità di recessione (v),
utilizzando la legge di Hubble si può r = v/H0
ricavare la distanza (r):

La legge di Hubble è lo
strumento che permette
di misurare le distanze
maggiori.
Attenzione, la scala è logaritmica.

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§ 10.6 Origine dell’universo

Nel 1927 Georges Lamaître pubblicò la sua


teoria sull’origine dell’universo, origine che
chiamò: atomo primordiale.

Fu un lavoro di Arthur Eddington del 1933 a far


conoscere la teoria di Lamaître e a diffonderla.

Oggi la teoria più accettata dalla comunità scientifica è quella


del big-bang*: l’evento iniziale da cui hanno avuto origine lo
spazio e il tempo.
* Il termine fu coniato da Fred Hoyle negli anni Cinquanta con
l’intenzione di deridere la nascente teoria sull’origine dell’universo.

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§ 10.6 Origine dell’universo

Tempo trascorso Temperatura


Ere Particelle presenti
dal big-bang media

Era di Planck 0 ÷ 10–43 s Da ? a 1034 K ?

Fotoni, quark,
GUT 10–43 ÷ 10–35 s Da 3.000 K a 10
3 30 K
(Grand Unified Theory) K elettroni

Era Fotoni, quark,


10–35 ÷ 10–32 s 1028 K
inflazionaria elettroni

Era della Da 10–32 s a Protoni,neutroni


Da 1013 a 109 K
radiazione 380.000 anni Nuclei di elio, deuterio

Era della Da 380.000 anni


Atomi
materia a oggi

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§ 10.7 Conferme della teoria del
big-bang
La principale conferma della validità della
teoria del big-bang è la CBR, la radiazione
cosmica di fondo, scoperta nel 1965 da
Arno Penzias e Robert Wilson.

Una mappa del cielo,


nelle microonde,
realizzata nel 2003
dalla sonda MAP.
• temperatura maggiore;
• temperatura minore.

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§ 10.8 Ipotesi sul futuro

Secondo l’attuale modello, il futuro dell’universo dipende dal


parametro di densità Ω: il rapporto fra la densità media
dell’universo e la densità critica, pari a 10–27 kg/m3.

Ω < 1: espansione senza fine;


universo aperto.
Ω = 1: espansione che
rallenta, ma senza fermarsi;
universo aperto.
Ω > 1: l’espansione è destinata
ad arrestarsi e l’universo a
implodere in un big-crunch;
universo chiuso.

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