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Univ ersita di Pisa

Dipartimento di Fisica

Elio Fabri Umberto Penco

Anno Accademico

E F abri U Penco Lezioni di Astronomia Ed

E F abri U Penco Lezioni di Astronomia Ed

E F abri U Penco Lezioni di Astronomia Ed

G La sfera celeste

Com e noto l astronomia e la piu antica delle scienze

La descrizione dei

fenomeni celesti quali appaiono dalla Terra punto di vista geocentrico e prevalsa

no a Copernico e ha quindi grande interesse storico Ma ancora oggi dato che

tutte o quasi le osservazioni si compiono dalla super cie terrestre o dalle

immediate vicinanze di essa come nel caso di satelliti arti ciali la descrizione

geocentrica conserva importanza fondamentale E

per questo che cominceremo

il nostro discorso mettendoci in atteggiamento geocentrico

Il moto apparente delle stelle e di tutti gli altri oggetti celesti e certamente

un fenomeno noto all uomo da sempre tanto e evidente pur di osservare il cielo

con un minimo di attenzione e assiduita

Va detto subito che solo in epoche

recenti e venuta meno la necessita e l opportunita di guardare il cielo cosicche

cio che ora puo sembrare una scoperta no a qualche decennio fa era parte del

sapere comune

L osservazione notturna delle stelle e in particolare il fatto di poter rico

noscere delle con gurazioni immutabili rende evidente un moto d insieme che

conserva distanze e angoli tra allineamenti di stelle e fa nascere immediatamente

l idea di una sfera rigida che ruota su se stessa La rotazione avviene attorno

a un asse individuabile da due punti ssi detti uno dei quali e visibile nel

cielo mentre l altro rimane sotto l orizzonte Sulla sfera celeste le stelle che sem

brano occupare posizioni sse sono distribuite in modo disuniforme e casuale

cio che ha consentito alla fantasia popolare di riconoscervi forme riconducibili a

tradizioni mitologiche o alla vita quotidiana personaggi animali oggetti

le

costellazioni nascono presumibilmente come il primo modo di ssare dei punti

di

riferimento naturali nella vastita del cielo

Il moto di rotazione della sfera celeste e troppo lento perche possa essere

percepito come tale occorrono piu osservazioni anche a distanza di poche ore

per veri care che l insieme delle stelle ha cambiato posizione rispetto all orizzonte

dell osservatore e dedurne la presenza del moto Una tecnica attuale alla portata

di tutti per evidenziare tale moto e quella di fotografare il cielo praticamente

con una qualunque macchina lasciando aperto l obiettivo per un certo tempo

se

si e puntata la macchina verso il polo visibile ogni stella descrivera un arco

di

cerchio avente per centro il polo stesso

Possiamo tradurre quanto detto sopra in forma piu moderna abbandonando

ovviamente ogni concetto di materialita della sfera celeste la sfera celeste e una

sfera di raggio indeterminato centrata nel punto di osservazione sulla quale

vengono proiettati tutti i corpi celesti alternativamente si puo dire che la sfera

celeste e l insieme delle direzioni o dei versori nello spazio tridimensionale Con

questo stiamo dicendo implicitamente che almeno per il momento la nostra

descrizione del cielo prescinde dalla distanza a cui stanno gli oggetti celesti

E

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U

Penco

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Ed

G

La prima osserv azione e dunque che lo spa

zio sembra ruotare attorno ad una direzione s

sa piu realisticamente diremo che il riferimen

to dell osservatore la Terra e in rotazione nel

lo spazio cioe rispetto a un altro riferimento

esterno che sara precisato meglio nel segui

to col periodo di un giorno Si era accennato

alla possibilita di rivelare con l uso della tecnica

fotogra ca questo moto apparente invero l im

magine della zona polare in cui le stelle produ

cono archi di cerchi concentrici riportata ormai

su molte pubblicazioni e abbastanza familiare

ormai su molte pubblicazioni e abbastanza familiare Fig G forse non altrettanto nota e la quantita

Fig G

forse non altrettanto nota e la quantita d informazioni che si ricavano da una

tale immagine g G

Il polo celeste si puo trovare facilmente considerando due archetti piu

o meno ad angolo retto tra loro si tracciano gli assi delle rispettive corde e

s individua cos il centro che e il Polo

Si scopre subito che la stella Polare non e nel polo e si puo stimare facilmente

quanto ne dista

Per fare un caso concreto supponiamo

che misurando sulla fotogra a stampata si

trovi uno spostamento di circa mm Per va

lutare lo spostamento in angolo occorre cono

scere la focale dell obiettivo usato e l ingran

dimento nella fase di stampa se per ipotesi

si fosse usata una focale

di

mm e

un in

grandimento di circa volte cio corrispon

derebbe ad aver usato una focale equivalen

te f mm

Dalla g G la relazione esatta tra la

f sfera celeste pellicola Fig G
f
sfera
celeste
pellicola
Fig G

distanza x sulla fotogra a e l angolo di separazione e x f tg che per angoli

piccoli puo approssimarsi x f cioe

x f

L angolo cos ottenuto e in radianti per averne una stima in gradi si moltiplica

per rad

Allora avremo per x mm

Si ha cos da una sola foto un primo risultato quantitativo discretamente ap

prossimato attualmente la stella polare dista circa dal Polo

G

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Valutazione del tempo di esposizione se ad es l arco prodotto da ogni stella

e stimato circa per avere il tempo in minuti faremo

t

t

Ci si puo chiedere se le traiettorie siano e ettivamente cerchi concentrici

In e etti questo accade esattamente solo se il punto di osservazione e in

un polo terrestre In un sistema di riferimento solidale con la Terra una stella

appare percorrere un cerchio che ha il centro C g G sull asse polare

e tale centro viene visto dal punto Q in una direzione che forma un angolo con

quella del Polo celeste Questo stesso e etto si suole descrivere comunemente in

un riferimento che conserva orientamento costante rispetto alle stelle allora una

stella vicina appare spostarsi rispetto allo sfondo delle stelle lontane e questo

spostamento si chiama p aral lasse diurna g G sfera celeste C S S P
spostamento si chiama p aral lasse
diurna g G
sfera
celeste
C
S
S
P
P
Q
Q
Fig G
Fig G
G
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La parallasse diurna

L aspetto e l en tita dell e etto di parallasse diurna si vede bene consideran

dolo come il ri esso del moto di Q lungo il suo parallelo Poiche la traiettoria

di Q e un cerchio la traiettoria apparente della stella S sara la proiezione di tale

cerchio fatta da S sulla sfera celeste avra percio forma circolare se la stella e

sull asse polare forma ellittica nel caso generale

Il massimo spostamento angolare prodotto dalla parallasse e lo stesso ango

lo visto prima il suo piu grande valore si avra se Q e all equatore e sara

tg R D

essendo R il raggio terrestre circa km e D la distanza della stella Per

la

stella piu vicina D anni luce ricordando che la luce viaggia alla velocita

di

circa km s e che in un anno ci sono circa secondi si ha che

anno luce km

Troviamo cos

ricordando che

rad

rad

rad

Ora notiamo che un angolo di secondi come quello trovato e circa

volte la sensibilita massima raggiungibile al giorno d oggi Dunque la parallasse

diurna delle stelle non e certamente osservabile mentre lo e per i corpi del sistema

solare ed e notevole no a quasi per la Luna

Latitudine Stelle circumpolari e occidue

L angolo tra l asse di rotazione della sfera ce

leste e il piano orizzontale in g G dipen

de dalla posizione dell osservatore e viene de nito

latitudine geogra ca del luogo di osservazione po

sitiva se e visibile il Polo Nord cioe se la localita

si trova nell emisfero Nord della Terra negativa in

caso contrario

La g G mostra che la sfera celeste in re

o i r z z o te n e r o t ua q e
o i
r
z
z
o
te
n
e
r
o
t
ua
q
e

Fig G

lazione al suo moto di rotazione puo essere divisa

in tre regioni delle quali una e sempre visibile una non lo e mai La terza puo

essere osservata per meta ad un certo istante e lo sarebbe per intero aspettando

per un giorno se non fosse per la luce solare Cio vale naturalmente per ogni

G

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pun to della Terra a esclusione dell equatore e dei poli che rappresentano casi

particolari in cui l una o l altra delle tre regioni scompare

Poniamoci ora a una latitudine inter

media com e il caso dell Italia Da quanto

detto sopra non e possibile per noi vedere

tutte le stelle della sfera celeste in parti

colare non si potranno vedere quelle com

prese entro un cerchio centrato sul Polo

Sud e di ampiezza pari alla nostra latitu

dine Al contrario le stelle attorno al Polo

Nord dette circumpolari saranno sempre

visibili almeno nche e notte delle altre

dette occidue cioe che tramontano se

ne vedra meta a un certo istante e un mag

gior numero se seguiamo la rotazione della

occidue circumpolari mai visibili Fig G
occidue
circumpolari
mai visibili
Fig G

sfera celeste nche la luce del giorno non impedira l osservazione

Sembra dunque che a causa della presenza del Sole certe stelle non possano

mai essere viste Questo e vero ma solo per entro un periodo di tempo limitato

infatti le stelle che non si possono vedere in un certo giorno potranno essere

osservate durante la notte in altro periodo dell anno

Com e noto i nostri orologi sono regolati col moto diurno del Sole a par

te irregolarita che verranno ampiamente discusse nel seguito diciamo che verso

mezzogiorno il Sole culmina cioe sta nella posizione piu alta in cielo a mezza

notte e in posizione opposta sotto l orizzonte Se a una stessa ora della notte

per es proprio a mezzanotte osserviamo il cielo notiamo facilmente che col pas

sare dei giorni la sfera celeste appare progressivamente ruotata viceversa per

ritrovare la stessa posizione delle stelle rispetto all orizzonte bisogna anticipare

ogni notte l ora di osservazione Ovviamente dopo un certo numero di giorni si

torna alla situazione iniziale

Non e di cile stimare l anticipo giornaliero delle stelle e su ciente anche

qui una serie di fotogra e fatte in giorni successivi alla stessa ora Per confronto

con un riferimento sso l orizzonte ma anche un monte o il bordo di un terrazzo

si

vede che verso Est le stesse stelle appaiono sempre piu alte nelle foto successive

E

facile veri care che per ritrovare le stelle alla stessa altezza occorre anticipare

ogni giorno di l ora della foto ne segue che le stelle anticipano ogni giorno

rispetto al Sole di circa minuti

Possiamo enunciare questo fatto in piu modi equivalenti

a in un sistema di riferimento che segue il moto diurno del Sole la sfera celeste

non e ssa ma ruota

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G

b nel sistema di riferimento della sfera celeste detto anche delle stelle sse

il Sole si muove il periodo di questo moto de nisce l intervallo di un anno

c le velocita di rotazione diurna della sfera celeste e del Sole sono diverse ed e

minore quella del Sole

d i periodi di rotazione diurna della sfera celeste e del Sole sono diversi ed e

maggiore quello del Sole

Il verso del moto del Sole rispetto alla sfera celeste e detto diretto mentre il

moto opposto che incontreremo piu avanti per i pianeti e chiamato retrogrado

Il periodo di rotazione diurno de nisce il giorno parleremo piu propriamen

te

di giorno solare se ci riferisce al moto apparente del Sole e di giorno siderale

se

ci si riferisce alla sfera celeste

Quanto abbiamo detto si traduce nel fatto

che il giorno solare e piu lungo del giorno siderale di circa minuti Nel seguito

indicheremo l unita di misura giorno con la lettera d l ora con h ecc

Diciamo per ora che la di erenza fra il giorno solare e il giorno siderale e

di cos se ssiamo per de nizione solare solare avremo che

un giorno solare dura ore

un giorno siderale dura circa

L eclittica

Consideriamo ora l altezza del Sole sull orizzonte e le sue variazioni g G

Per come sono de niti il Nord e il Sud appare chiaro che essa e massima

 

quando il Sole passa per il meridiano Sud culminazione superiore

E

pero

assai piu comodo considerare l altezza del Sole sull equatore celeste de nito come

sezione della sfera con un piano per il centro perpendicolare all asse polare Tale

distanza angolare e detta declinazione Se h e l altezza del Sole sull orizzonte

alla culminazione e e la colatitudine avremo h per

Pisa

Poiche durante una giornata la declina

zione del Sole non varia apprezzabilmente

il Sole descrive in un giorno un arco di paral

lelo piu o meno distante dall equatore Pero

si

osserva facilmente che nel corso dell anno

il

Sole cambia declinazione passando da un

massimo verso il giugno a un minimo

attorno al dicembre

Dunque rispetto

alla sfera celeste il Sole si muove in senso

diretto al giorno e cambia contempora

neamente la sua declinazione

il moto che

ne deriva si svolge su un cerchio massimo

solidale con la sfera celeste detto eclittica

P E N S W Fig G
P
E
N
S
W
Fig G

g G Per individuare l eclittica e necessario dare

G

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la sua inclinazione sull equatore celeste detta obliquita del l eclittica in pri

ma approssimazione e costante e vale

i punti nodali ossia i punti d incontro fra eclittica ed equatore nodo ascen

dente detto anche punto d Ariete o punto o equinozio di primavera

e nodo discendente detto anche equinozio d autunno o punto del la Bi

lancia

Il punto si trova attualmente nella costel

lazione dei Pesci Il nome di punto d Ariete

e dovuto al fatto

che anni fa

esso si

trovava in quella costellazione Questo c in

troduce alla precessione di cui si parlera piu

avanti e che per ora trascuriamo

Si e detto che in prima approssimazione

il percorso diurno del Sole si svolge lungo un

parallelo celeste questo e vero se si trascura

la variazione di declinazione in un giorno Se

pero componiamo i due moti suddetti il So

le descrivera una lenta spirale doppia tra il

parallelo piu alto detto Tropico del Cancro

e il piu basso Tropico del Capricorno

P 21.VI 20.III N S 22.IX W 21.XII Fig G
P 21.VI
20.III
N
S
22.IX
W
21.XII
Fig G

Per vedere quanto impiega il Sole a percorrere l intera eclittica basta consi

derare che essa viene percorsa sommando i minuti circa di ritardo ogni giorno

Dato che l altezza del Sole sull orizzonte determina le stagioni e chiaro che il

tempo cercato coincide col ciclo delle stagioni

Percio per de nizione di anno

il Sole riappare nella stessa posizione rispetto alla sfera celeste dopo un anno

avendo pero percorso un giro meno di quella Dunque indicando con D e D

la durata di un giorno solare e siderale rispettivamente e con N il numero di

giorni solari in un anno si ha

da cui si ricava

ND N D

N

D

D D

D

D

 

G

G

essendo la di erenza tra le durate dei due giorni pari a circa minuti

Se a questo punto si prendesse proprio uguale a si otterrebbe N

E

pero abbastanza ovvio che conviene invertire il ragionamento da una misura

della durata dell anno si ottiene N e quindi una determinazione della

durata del giorno siderale migliore di quanto non si possa fare direttamente

D

 

N

 

G

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D D

G

L anno di cui si e parlato sopra e in realta l anno mentre quello

legato alle stagioni e l anno si veda piu avanti Cap G la discussione

sulla di erenza tra i due concetti

Dato che il Sole fa il giro dell eclittica in circa giorni il suo spostamento

in un giorno risulta con buona approssimazione di e questa l origine storica

del grado come unita di misura angolare Inoltre la sfera celeste ruota di giro

al giorno siderale ne segue che possiamo interpretare le unita di tempo

anche come misure di angoli secondo la seguente tabella di ra ronto

d

h

m

s

h

m

s

s

Potremo dunque parlare di un angolo di anziche di ecc

Si faccia

pero attenzione in questo modo ore minuti ecc

sono unita angolari e non

si

devono prendere come indicazioni valide in generale d intervalli di tempo

Es

la sfera celeste ruota di un angolo in di giorno siderale cioe

in

ore siderali mentre il Sole descrive lo stesso angolo in ore solari la Luna

impieghera un tempo ancora maggiore

Naturalmente gli angoli per i quali ha valore pratico la misura in tempo sono

quelli nel senso della rotazione attorno all asse polare non certo la distanza in

generale tra due astri o tra una stella e l equatore declinazione

Approssimazioni Accuratezza dell astronomia antica

Il procedimento di approssimazioni successive che abbiamo seguito non ave

va lo scopo di facilitare i calcoli ma quello di sviluppare la teoria secondo il suo

svolgimento storico Il fatto di poter confondere giorno solare e giorno siderale

serv certamente per scoprire il moto della sfera celeste con il Sole a un esame

migliore si vede pero che essi di eriscono per circa per cui s indaga il moto

del Sole sulla sfera celeste dopo aver gia bene acquisito che questa ruota unifor

memente Cos il fatto che il Sole descriva sulla sfera celeste un cerchio massimo

eclittica non e esatto ma certo se il suo moto fosse stato molto diverso ci sa

rebbe voluto molto piu tempo e fatica per ricondurlo a leggi semplici Del resto

cio si veri ca anche in altre branche della sica ad es la termodinamica non si

sarebbe sviluppata nel modo che conosciamo se i calori speci ci non fossero in

molti casi approssimativamente indipendenti dalla temperatura in caso diverso

gia il concetto di quantita di calore e la de nizione di caloria non si sarebbero

presentati in modo cos naturale In astronomia di coincidenze e approssimazioni

di questo genere ne capitano molte per questo si ottiene un interpretazione dei

fenomeni abbastanza semplice se si procede per gradi

G

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Ed

Non ci dev e poi meravigliare la precisione di misure fatte nell antichita senza

strumenti ottici ma solo a occhio nudo

Le misure sono quasi tutte di tipo

di erenziale su fenomeni periodici

in misure di questo tipo si puo ottenere

una grandissima precisione per il fatto che una piccola variazione si accumula

nel corso delle osservazioni

Ad es riguardo alla durata del giorno siderale

sapendo che l anno e di d si puo concludere che il giorno siderale

e h m s s che e una precisione relativa di E da notare che la

durata dell anno era nota con tale precisione gia nel primo secolo a C riforma

giuliana del calendario e quindi probabilmente lo era anche la di erenza tra

giorno solare e giorno siderale

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G

G La Luna

Generalita

Il moto della Luna e assai complicato ma diventa relativamente semplice

se s incomincia con una prima approssimazione molto grossolana

Possiamo

allora dire che Luna si sposta sulla sfera celeste di moto diretto come il Sole

percorrendo anch essa un cerchio massimo prossimo all eclittica Se ci chiediamo

quale sia il periodo del moto possiamo rispondere de nendo due diversi periodi

periodo siderale riferito alle stelle sse T sid d

periodo sinodico de nito come per i pianeti cioe rispetto al Sole T sin

d

Il calcolo per passare dall uno all altro e facile quando si pensi alle velocita

angolari Detta la velocita angolare della Luna rispetto alla sfera celeste

la velocita angolare del Sole la velocita angolare del moto sinodico e sin

Poiche T si arriva alla relazione

T

sin

T

sid

T

Allora sapendo T d si ricava T sin da T sid o viceversa

G

In astronomia si usano nomi e notazioni diverse da quelle della sica che

sara opportuno avere sempre presenti

Cos la velocita angolare media nora

considerata e detta moto medio e viene indicata col simbolo n anziche con

o queste lettere hanno altri signi cati Inoltre invece degli indici si usano

spesso i simboli antichi degli astri cos la relazione sin vista sopra si

scrivera

n

sin

n sid

n

Si e detto che la Luna descrive sulla sfera

celeste un cerchio massimo Si nota poi che nei

pleniluni d inverno essa e assai piu alta che in

quelli estivi questo si spiega facilmente perche

al plenilunio la Luna e all incirca direttamente

opposta al Sole fase di opposizione e chiaro

quindi che essa sara bassa quando il Sole e alto

e viceversa

Ma e certo che la Luna non percorre esat

tamente l eclittica altrimenti a ogni plenilunio

si dovrebbe veri care un eclissi di Luna e ad

ogni novilunio fase di congiunzione un eclis

si di Sole In realta l eclittica e il cerchio della

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Penco

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G equat. eclit.
G
equat.
eclit.

Fig G

G

Luna sono inclinati fra loro di un piccolo angolo g G che per

altro non resta esattamente costante

Come sappiamo pero non basta questo

angolo a de nire la posizione del cerchio della Luna occorre precisare ancora la

posizione dei punti nodali Il nodo ascendente puo essere localizzato a partire

dal punto sull eclittica assegnandone la longitudine eclittica Cap G

La prima complicazione che notiamo e che

il punto non e sso l angolo di longitu

dine varia lentamente nel senso negativo Tale

fenomeno

e detto retrogradazione del nodo del la

Luna g G e ha un periodo di poco piu di

anni e mezzo Il fenomeno macroscopico os

servabile e allora il seguente l altezza massima

della Luna e data dall angolo

con sara

quando os

Fig G
Fig G

sia quando coincide con mentre sara

quando ossia quando della Luna coincide con equinozio

d autunno Dunque la Luna in un ciclo di anni e mezzo varia la sua altezza

massima Per Pisa essendo l altezza massima della

Luna sara

Il febbraio era per cui l altezza della Luna alla culmi

nazione al plenilunio piu vicino al solstizio d inverno e stata circa Il

Giugno sara invece in quell estate la luna piena sara la piu bassa

possibile circa Nell inverno l altezza massima della luna piena sara vicina

a

La causa della retrogradazione del nodo e nell azione gravitazionale del Sole

come vedremo meglio in seguito si tratta di un tipico problema di perturbazioni

A

un campo di forze centrali quello di gravita della Terra si sommano i campi

di

attrazione del Sole e dei pianeti tra cui il piu importante e Giove

Il moto della Luna come lo abbiamo pre

sentato nora e ancora assai sempli cato in

quanto si sono trascurati molti dettagli in

tanto il moto non e uniforme poi visto nel

lo

spazio non si svolge su un cerchio ma su

un

ellisse in g G molto esagerata Poi

che la Luna e vicina alla Terra e facile os

servare le conseguenti variazioni del suo dia

metro angolare C e di piu l ellisse ruota in

senso diretto con un periodo di circa an

G

E

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Fig G U Penco Lezioni di Astronomia Ed
Fig G
U Penco
Lezioni di Astronomia
Ed

ni Ne segue che la traiettoria reale si avvicina a quella di g G dove si e

indicata con la distanza dell ap ogeo e con quella di perigeo r R
indicata con la distanza dell ap ogeo e con quella di perigeo
r
R

Fig G

Le due perturbazioni principali retrogradazione dei nodi e avanzamento

del perigeo erano ben note dalla remota antichita Babilonesi a causa della

loro importanza riguardo alle eclissi Se non si avesse retrogradazione dei nodi

le eclissi accadrebbero sempre a data ssa e cioe quando il Sole passa per uno

dei nodi naturalmente occorre che anche la Luna ci si trovi

A causa della

retrogradazione l incontro del Sole con un nodo avviene a intervalli piu brevi

di un anno siderale questo intervallo di circa giorni e mezzo si chiama

anno del le eclissi

Analogamente possiamo vedere la cosa rispetto alla Luna

l intervallo tra due passaggi al e piu breve del mese siderale e si chiama mese

draconitico il nome proviene dalla leggenda che attribuiva le eclissi a un serpente

disteso lungo il cerchio della Luna con la testa nel che inghiottiva il Sole al

suo passaggio

Anche la posizione del perigeo e importante per le modalita di un eclisse

Dato che i diametri angolari del Sole e della Luna visti dal centro della Terra

sono quasi uguali la piccola di erenza prodotta dal trovarsi la Luna all apogeo

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Ed

G

o al perigeo puo decidere se un eclisse sara totale o anulare Il moto del perigeo

altera progressivamente questa situazione

Per questo e importante anche il

periodo da un perigeo all altro detto

Ricapitolando abbiamo i seguenti periodi importanti tutti tranne il

primo per la previsione delle eclissi i valori sono riferiti alla data stan

dard J Gennaio ore di Greenwich

mese

siderale

d

mese draconitico

d

mese anomalistico

d

mese

sinodico

d

anno delle eclissi

d

Si noti che mese sinodico mese draconitico e anno delle eclissi non sono indi

pendenti si lascia al lettore di trovare e veri care la relazione

Se i tre mesi sinodico draconitico e anomalistico avessero un semplice multi

plo comune le eclissi si riprodurrebbero identiche dopo un tale intervallo In pra

tica cio non accade esattamente tuttavia si trova la seguente situazione

mesi sinodici

d

mesi draconitici

d

mesi anomalistici

d

Questo periodo di poco piu di anni detto fu scoperto dai Babilone

si e consent accurate previsioni in base alla semplice regola che un eclisse gia

avvenuta doveva ripresentarsi dopo un Saros

Oltre a tutto quanto gia detto va notato che anche il moto della Luna lungo

l orbita non segue che assai grossolanamente le leggi di Keplero la perturbazione

solare produce irregolarita anche notevoli alcune delle quali gia note agli astro

nomi greci In ne in una trattazione rigorosa non si puo trascurare che la Luna

va trattata non come corpo puntiforme ma come corpo esteso approssimativa

mente rigido con tutte le complicazioni connesse moti attorno al baricentro

rotazioni librazioni ecc ulteriormente complicate dal fatto che la forma della

Luna non e sferica ma allungata verso la Terra

Per questo si puo dire che il moto della Luna mette alla prova ancor oggi ogni

teoria cosmologica e meccanica lo studio di tale moto e enormemente complicato

se si vuole che la teoria possa fornire risultati di precisione paragonabile a quella

delle osservazioni

G

E

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U Penco

Lezioni di Astronomia

Ed

G I pianeti

Sole e pianeti periodi sinodici

I pianeti visibili a occ hio nudo e percio noti dall antichita sono cinque Mer

curio Venere Marte Giove Saturno

I primi due sono detti pia

neti interni dagli antichi inferiori gli altri tre esterni superiori A parte la

motivazione del nome su cui torneremo la di erenza di comportamento e la

seguente i pianeti interni non si allontanano mai dal Sole piu di un certo angolo

elongazione massima per per mentre i pianeti esterni possono

anche trovarsi all opposizione cioe detto in modo approssimato passare al

meridiano a mezzanotte

Nota Attualmente per ragioni sia meccaniche sia di costituzione sica e invalso

l uso d includere anche Marte fra i pianeti interni Poiche a noi interessa in primo

luogo il moto dei pianeti non ci conformeremo nel seguito a tale uso era pero

necessario mettere sull avviso il lettore

Seguendo il moto dei pianeti sulla sfera celeste si vedono delle caratteristiche

comuni a tutti

In g G a pagina seguente e riportato il moto di Giove

negli anni dal al si osservi l alternanza di moto diretto e retrogrado

con prevalenza del diretto e la ripetizione regolare dei cicli secondo il periodo

sinodico del pianeta v la tabella qui sotto

Pianeta

Per sin

d

Pianeta

Per sin

d

 

Al centro del moto retrogrado si ha sempre un opposizione per i pianeti esterni

una congiunzione inferiore per quelli interni

Per tutti i pianeti il moto si

svolge sempre vicino all eclittica nella fascia delle dodici costellazioni classiche

detta Zodiaco

A causa della ridotta elongazione dal Sole i pianeti interni sono visibili solo

poco prima dell alba o poco dopo il tramonto cio rende particolarmente di cile

l osservazione di Mercurio Per lo stesso motivo non e facile scoprire l identita

di un pianeta visibile al mattino in una certa fase del suo ciclo con lo stesso

pianeta visibile alla sera in un altra fase in e etti Mercurio e Venere erano

originariamente sdoppiati ciascuno in una stella del mattino e in una stella

della sera Lucifero ed Espero per Venere Apollo e Mercurio per Mercurio

Il sistema solare nell antichita

La comprensione dei moti del sistema solare ha richiesto uno sforzo di oltre

anni dai pitagorici a Newton vediamone in sintesi le tappe principali

E

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Penco

Lezioni di Astronomia

Ed

G

G Fig G E F abri U Penco Lezioni di Astronomia Ed

G

Fig G

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Ed

Si attribuisce a a C l idea d interpretare i moti dei corpi

celesti mediante la rotazione di sfere una per le stelle una per il Sole altre per

la Luna e i pianeti La sfera delle stelle ruota in senso retrogrado in un giorno

siderale attorno all asse polare

Se s imperniano le sfere del Sole e dei pianeti

su quella delle stelle nei poli dell eclittica e le si fa ruotare in senso diretto

si approssima discretamente il moto del Sole ma manca il moto retrogrado dei

pianeti

a C perfeziono il sistema introducendo piu sfere per ogni

pianeta con assi e velocita diverse Con questo metodo e possibile in linea di

principio descrivere qualsiasi moto pur di usare un numero su ciente di sfere

ma e evidente che si tratta solo di un modello matematico senza pretesa di rap

presentare la realta Eudosso ottenne una buona approssimazione con un totale

di sfere

Sotto l in uenza di a C prende forma la dottrina della

gerarchia dei cieli e della perfezione della sfera il modello matematico si trasfor

ma in teoria meta sica e come tale avra vita assai lunga

a C da una prima misura delle dimensioni della Terra

col metodo descritto a parte

Non ci e nota la precisione del risultato causa

l incertezza nell interpretazione dell unita di lunghezza usata

a C propone senza successo l ipotesi eliocentrica Misura

la distanza della Luna e tenta anche quella del Sole v descrizione a parte

Alla scuola di Alessandria fondata intorno al a C si devono importanti

contributi all astronomia In particolare a C preparo il primo

catalogo di stelle e scopr la precessione di cui parleremo A lui si deve anche

l uso sistematico della trigonometria sferica

A d C si deve l esame dettagliato delle osservazioni an

tiche che gli consent una piu accurata descrizione del moto dei pianeti Il suo

sistema descritto nell rimase per lungo tempo il fondamento delle

conoscenze sul sistema solare La descrizione alessandrina del sistema solare si

fonda sull idea degli eccentrici o su quella degli epicicli che vennero poi combi

nate da Tolomeo

Il caso piu semplice e quello del Sole Le osservazioni mostrano che il moto

del Sole sull eclittica non e uniforme piu veloce in inverno piu lento in estate

Si puo dare una prima spiegazione di cio supponendo che il moto avvenga su

un cerchio cioe col centro non coincidente con la Terra

Lo stesso

schema viene poi adottato anche per i pianeti con l ipotesi addizionale che il

centro del cerchio non sia sso ma descriva a sua volta un cerchio attorno alla

Terra

in tal modo si riesce anche a ottenere il moto retrogrado g G

Altro schema equivalente a quello eccentrico e quello degli In questo

E

F abri

U

Penco

Lezioni di Astronomia

Ed

G

caso il cen tro D del piccolo cerchio epiciclo ruota uniformemente su un grande

cerchio sso defer ente il pianeta ruota uniformemente sull epiciclo g G

Per comprendere l equivalenza dei due sche

mi basta osservare che se raggi e velocita ango

lari per i vari cerchi sono scelti in modo che sia

sempre

TC DP

e

CP TD

la posizione di P rispetto a T descritta dal vet

tore TP sara la stessa nei due casi infatti

TP

TC CP

nel primo

TP TD DP

nel secondo

Tolomeo riusc a migliorare l accordo con

i dati sperimentali modi cando lo schema co

me segue

il centro O del deferente non coin

cide con

T ma e eccentrico e

sso

Il mo

to di D non avviene piu con velocita angolare

costante visto da O ma visto da E equante

che e il punto simmetrico di T rispetto ad O

g G

Come si vedra meglio nel Cap della Mec

canica questo ingegnoso schema approssima as

sai bene i fatti per le seguenti ragioni

approssima as sai bene i fatti per le seguenti ragioni Fig G Fig G Il sistema

Fig G

as sai bene i fatti per le seguenti ragioni Fig G Fig G Il sistema deferente

Fig G

Il sistema deferente eccentrico equante e la migliore approssimazione

possibile con cerchi e moti uniformi al moto eliocentrico di un pianeta

L epiciclo serve ad aggiungere a questo il moto del Sole rispetto alla Terra

Quanto a b onta nella descrizione delle os servazioni il sistema tolemaico e in realta
Quanto a b onta nella descrizione delle os
servazioni il sistema tolemaico e in realta ammi
revole ma resta criticabile con i criteri odierni
per i molti elementi di arbitrarieta che contie
ne e per l eccessiva complessita
Ogni pianeta
richiede due cerchi o due sfere e il centro del
deferente e diverso per ciascun pianeta le di
mensioni delle due sfere di un pianeta sono s
sate quanto al loro rapporto ma non vi e alcuna
relazione con quelle degli altri
Fig G
G
E
F abri
U Penco
Lezioni di Astronomia
Ed

Il sistema copernicano e l inizio della scienza moderna

P er avere qualcosa di nuovo come teoria del sistema solare occorre arrivare

a che riprende lo schema eliocentrico con orbite circolari

e moti uniformi I periodi rispetto alle stelle sse si determinano da quelli sinodici

in modo analogo a quello gia visto per la Luna

T