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La Rivoluzione Scientifica

Definizione, origini, contesto storico e culturale

La nascita della scienza moderna non fu lesito di un processo puramente


intellettuale, ma il prodotto di una molteplicit di fattori, di carattere
culturale, sociale, religioso e tecnico che operarono in modi differenti,
creando le condizioni per lo straordinario sviluppo quantitativo e qualitativo
che caratterizz le scienze dei secoli XVI e XVII.
A. Clericuzio: La macchina del mondo

Definizione
Rivoluzione scientifica movimento di ricerche e

operazioni concrete sulla realt, di elaborazioni


teoriche e concettuali (XVI XVII secolo) da cui
traggono origine gli elementi che costituiscono la
struttura della visone razionale del mondo.
A. Carugo: la nuova scienza le origini della rivoluzione scientifica e dellet moderna
in Nuove Questioni di Storia Moderna

Secondo lo storico H. Butterfield


Dal momento che questa rivoluzione rovesci lautorit non solo
della scienza medievale, ma anche di quella del mondo antico, dal
momento che non solo port alleclissi della filosofia scolastica, ma
anche alla demolizione della fisica aristotelica, essa supera per
importanza ogni avvenimento dal sorgere del Cristianesimo, e riduce
il Rinascimento e la Riforma al livello di semplici episodi, semplici
spostamenti interni entro il sistema della Cristianit medievale.
Dal momento che la rivoluzione scientifica cambi il carattere delle
abituali operazioni mentali degli uomini anche nei riguardi delle
scienze non materiali, trasformando lintero diagramma delluniverso
fisico e la struttura della stessa vita umana, essa appare cos
chiaramente come la vera origine del mondo moderno e della
moderna mentalit che il nostro modo abituale di suddividere la
storia europea in determinati periodi divenuto un anacronismo e un
dannoso pregiudizio.
Le origini della scienza moderna

La tesi di Westfall
Lo storico Richard Westfall sostiene che due correnti dominarono la
rivoluzione scientifica:
La tradizione platonico-pitagorica, che considerava la natura in termini
geometrici e il cosmo costruito secondo i principi dellordine
matematico. Nella tradizione pitagorica ci si accostava ai fenomeni in
termini di ordine, limitandosi a riportarne unesatta descrizione
matematica, intesa come struttura basilare delluniverso.
La filosofia meccanicistica, che scorgeva nella natura una macchina
immensa,
e cercava di spiegare i meccanismi nascosti dietro i
fenomeni. Questa filosofia si preoccupava della causalit dei fenomeni
considerati individualmente.
Queste due tendenze si scontravano fra di loro, in quanto
perseguivano fini diversi, proponevano ideali scientifici conflittuali e
metodi dindagine diversi.
La rivoluzione scientifica va vista anche come fenomeno sociologico,
in quanto :
un numero crescente di persone si dedica alla ricerca scientifica;
produce un nuovo tipo di istituzioni.

Il termine rivoluzione scientifica non sempre viene utilizzato o giustificato,


talvolta viene rifiutato da alcuni storici. Lo studioso Paolo Rossi ritiene
legittimo luso del termine e giusta la tesi di una discontinuit tra la scienza
medievale e quella moderna per i seguenti motivi:
a. la natura di cui parlano i filosofi medievali diversa da ci che intendono
i moderni, in quanto per questi non si d distinzione di essenza tra corpi
naturali e corpi artificiali;
b. la natura dei moderni viene interrogata in condizioni artificiali;
lesperienza degli aristotelici fa appello al mondo della quotidianit, mentre
le esperienze dei moderni sono esperimenti artificialmente costruiti per
confermare o smentire teorie;
c. il sapere scientifico dei moderni assomiglia allesplorazione di un nuovo
continente, quello dei medievali allapprofondimento dei problemi sulla
base di regole codificate;
d. il sapere scolastico sembra in grado solo di interrogare se stesso, mai la
natura, e di fornire sempre risposte soddisfacenti. In questo tipo di sapere si
trova posto per la figura del maestro e del discepolo, non per quella
dellinventore;
e. gli scienziati moderni operano con un opportunismo metodologico, a
differenza dei medievali che pretesero sempre lassoluta esattezza. Per
esempio in Galileo, la precisione, pi che ideale, doveva essere necessaria,
cio in relazione agli scopi e raggiungibile con gli strumenti disponibili.

Credenze ed ostacoli
Fede credula nellautorit
Appello alla volont divina
Accettazione di pregiudizi e superstizioni senza
verificarli
Natura in grado di operare in modi strani e di
produrre strane creature
Intensificazione di pratiche magiche alchemiche
astrologiche

Lo scienziato
medievale
Lo scienziato medievale ha interessi filosofici (in contrasto con
i problemi concreti del mondo dellesperienza):
si chiede come si inquadrano le scienze della natura nella
struttura della propria metafisica e che rapporto hanno con la
teologia;
i risultati di questo atteggiamento fanno s che gli scienziati
medievali siano irresoluti nella pratica, esitanti nellusare
concretamente le loro conoscenze matematiche, nellapplicare
criteri empirici e nelleseguire misure. Per tale motivo non si
pu avere nessuna spiegazione adeguata dei fenomeni fisici.
Nel XVI secolo il contesto tecnologico impone una maggiore
attenzione ai dati dellesperienza e delle misure matematiche.

Scienza tradizionale e scienza moderna


Lo scienziato nella concezione
tradizionale e classica:
Contatto con la natura attraverso
losservazione passiva lasciare le
cose naturali cos come stanno, non
intervento nella realt naturale.
Nessuna connessione tra elaborazione
teorica e registrazione passiva dei
fatti, nessuna relazione intima, almeno
per accordo o non contraddizione:
scopo: salvare i fenomeni cio
giustificare le apparenze.
Era ammessa qualunque teoria
rendesse conto dei fenomeni osservati,
dunque la verit di una teoria dipende
dalla sua adeguatezza a principi
filosofici estetici religiosi precostituiti;
non interessa il reale funzionamento
del mondo.
Carattere speculativo della ricerca
scientifica.

Nella concezione moderna lo scienziato altera le


condizioni naturali date in partenza, le riorganizza
per ottenere un certo effetto.
La macchina costringe il tecnico o scienziato a
rovesciare il modo di formulare un problema
scientifico: non pi qual lessenza di una cosa
ma come opera?
Da qui una nuova impostazione teoria/esperienza e
la natura bifronte della rivoluzione scientifica: il
suo sviluppo richiede immaginazione concettuale e
abilit manuale.
Si ha un atteggiamento di attiva conquista della
natura, unificazione dello spirito filosofico e
scientifico con labilit manuale.
Gli scienziati si interessano dello studio dei
procedimenti tecnici della fabbricazione.

La verit di una teoria dipende dal fatto che essa


permette di accostarsi alle reali strutture della
natura; la misura della verit viene identificata col
maggiore o minore successo delle operazioni o
previsioni basate su quella teoria.

METODOLOGIA E LOGICA
Logica scolastica: accettazione di principi primi stabiliti sulla base dellosservazione
comune.
Padova e Bologna discussione intorno alla metodologia scientifica aristotelica
rivolta verso la scienza della natura, e si svolge in stretto rapporto con ricerche
scientifiche concrete.
Aristotelismo padovano. Struttura di un esperimento scientifico: analisi accurata
dellesperienza per scoprire il principio o la causa degli effetti osservati via
analitica della scoperta, quindi via della verit (dimostrare deduttivamente come i
fatti derivano da quel principio e da quella causa). Il metodo scientifico procede
dallanalisi rigorosa di pochi casi opportunamente scelti al principio generale, dal
principio ai fatti, ordinati poi in un corpo sistematico.
Utilizzazione metodologica della matematica.
Matematica e metodo matematico, due tradizioni rinascimentali.
Il numero ha un significato ontologico, la matematica preparazione alla visione
del numero divino forma delle forme (Platone) preparazione alla speculazione
filosofica. Gli enti matematici si trovano tra il mondo sensibile e il mondo delle
idee.
Elementi di Euclide: significato preciso dei concetti fondamentali, dimostrazioni
rigorose la matematica diventa strumento per dimostrare relazioni tra fenomeni
fisici strumento di indagine fisica. Base su cui poggiare la validit scientifica delle
operazioni matematiche.

Scienza e tecnica 1

La

compenetrazione tra tecnica e scienza alla base della rivoluzione scientifica del Seicento
era assente sia nel mondo antico che in quello medievale.

La tecnica era una forma di conoscenza volta alla pratica e alluso, la scienza una
conoscenza volta alla contemplazione della verit. Nel corso del Quattrocento tale
contrapposizione viene messa in discussione. Artigiani ed artisti cominciano ad acquistare
conoscenze di carattere scientifico, specialmente matematico, e si inizia ad apprezzare il
valore conoscitivo delle arti meccaniche. Si ha lelogio della vita attiva, lelogio delle mani di
Bruno, la difesa delle arti meccaniche da parte di Bacone e di Cartesio.

Limportanza

del cannocchiale in Galileo. Non pi strumento per militari o gioco di societ,


strumento disprezzato dalla scienza ufficiale, ma strumento scientifico. La fiducia nasce dal
presupposto che esso non deformi la vista, ma la potenzi. Quindi anche gli strumenti sono
fonti di conoscenza ed entrano nella scienza.

Crescente

prestigio degli artigiani, artisti, ingegneri, tecnici e loro crescente collaborazione


con gli stessi umanisti. Alcuni di loro (Leone Battista Alberti, cui si deve la fortificazione a
stella) sono sia umanisti che tecnici.

Scienza e tecnica 2
Le sette arti del quadrivio (astronomia aritmetica musica geometria) e del trivio
(retorica dialettica grammatica) sono dette liberali in quanto degli uomini liberi,
contrapposti ai non liberi, agli schiavi che praticano arti meccaniche e manuali.

Scienza e tecnica 3
Nel

Gorgia di Platone un personaggio afferma che bisogna


disprezzare i costruttori di macchine.

Gli operai meccanici non sono cittadini, secondo Aristotele, e

attendono ai bisogni e alle necessit di pi persone, mentre lo


schiavo solo di una. Il disprezzo degli schiavi, inferiori per natura, si
estende alle attivit da loro praticate. La sapienza richiede
agiatezza, le arti meccaniche, per quanto necessarie alla filosofia,
sono forme inferiori di conoscenza, immerse tra le cose sensibili,
legate alla pratica e allopera delle mani. Lideale del saggio era la
contemplazione.
Guidobaldo del Monte nei Mechanicorum libri (1577) afferma che si

suole dire ad altrui mechanico per ischerno e villania, et alcuni per


essere chiamati ingegneri si prendono sdegno.
Ancora nel Seicento in Francia volgersi a un gentiluomo con lepiteto

di vile meccanico considerato insulto degno della spada.

Il ruolo dei
movimenti
LUmanesimo

suscita
lo
spirito
critico;
contribuisce alla scoperta di nuovi testi; correzione
di errori; fa emergere nuove teorie scientifiche e
filosofiche estranee al pensiero aristotelico.
La Riforma protestante mette in crisi il principio
dautorit
Linvenzione della stampa diffusione del libro e
standardizzazione del testo
Le esplorazioni confronto tra novit e tradizione,
scoperta di nuove terre e quindi insostenibilit
delle vecchie teorie cosmologiche

Gli umanisti mettono a disposizione dei dotti opere filosofiche e scientifiche


dellantichit, contribuendo allarricchimento delle conoscenze e allacquisizione
di nuove concezioni delluomo e della natura. Molte di queste concezioni erano
estranee alla tradizione dellaristotelismo. La disponibilit di nuovi testi, la
possibilit di accedere direttamente al testo greco di Aristotele, la revisione
delle traduzioni dei testi classici e la possibilit di correggere gli errori
accumulati lungo i secoli contribuiscono a fare crescere le conoscenze.
I contributi alla trasmissione delle conoscenze vengono dalle universit, dalle
corti principesche, dalle accademie, dai circoli scientifici, dai periodici scientifici.
A dare contenuto empirico alla conoscenza scientifica saranno i teatri
anatomici, laboratori chimici, orti botanici.
Umanisti, riformisti (rivolti allanima umana) e scienziati (rivolti al mondo
naturale, sempre presente, concreto, materiale, pone problemi e sfide): figure
che voltano le spalle al sapere e a credenze secolari, perseguono forme di
conoscenze e azioni in cui luomo manifesti meglio le sue capacit.
Per i primi due disapprovano il nuovo interesse con cui si guarda la natura.
La stampa un veicolo privilegiato per la trasmissione dei classici e delle nuove
traduzioni.
La produzione del libro a stampa meno costosa e pi rapida del manoscritto e
possono raggiungere un numero pi alto di lettori senza deteriorarsi.

Ostacoli da abbattere in fisica e nellastronomia


FISICA

La

caduta dei corpi dipende dai luoghi


naturali;

Il mezzo attraverso cui cade un corpo


elemento essenziale del movimento;

Il moto ha bisogno di un motore che lo


produca e lo conservi in moto durante il
movimento.

Queste sono generalizzazioni nate da


situazioni legate allesperienza
quotidiana, osservazioni empiriche
occasionali, convinzioni abbandonate
dalla scienza moderna.

ASTRONOMIA

La distinzione tra una fisica celeste e

una
terrestre
(le
due
sfere
delluniverso)

La convinzione del carattere circolare


dei moti celesti

Limmobilit della terra

Lidea delluniverso finito e del


mondo chiuso

La convinzione che, a differenza del


moto, lo stato di quiete non abbia
bisogno di spiegazione.

La scienza moderna nasce non sul terreno della generalizzazione di


osservazioni empiriche ma su quello di unanalisi capace di astrazioni,
ovvero capace di abbandonare il piano del senso comune, delle
qualit sensibili e dellesperienza immediata.

La cosmologia
Necessit di revisionare alcuni concetti della fisica cosmologica di
Aristotele:
La posizione centrale e immobile della terra,
La divisione tra mondo celeste e sublunare,
La distinzione tra movimenti naturali e violenti, circolari e rettilinei,
Luniverso racchiuso entro la sfera delle stelle.
Gli elementi del cosmo medievale:
basato sulla cosmologia geocentrica aristotelica, sullastronomia
tolemaica e sulla concezione creazionista e antropocentrica giudaicocristiana.
La terra era posta al centro del cosmo, immobile e luomo al centro
della creazione, il cosmo diviso in due regioni: la Terra, formata da 4
elementi, luogo della generazione e della corruzione e i cieli, formati da
etere, immutabili e dotati di moti circolari.
Laffermazione della nuova astronomia doveva passare attraverso una
serie di contestazioni e obiezioni da parte dei sostenitori del
geocentrismo, come largomento della torre o quello delle nuvole.

Luniverso
aristotelico

Il sistema tolemaico
Cosmo strutturato a strati concentrici
Diviso in due zone diverse non omogenee e regolate da leggi fisiche diverse (sublunare,
iperlunare)
Largomento della torre e quello delle nuvole giustificano il geocentrismo.

Prima di Copernico
Il compito dellastronomo consisteva nellescogitare modelli
geometrici con cui calcolare i moti dei corpi celesti. Lastronomia era
una scienza matematica basata su osservazioni sistematiche del
cielo. Si trattava di geometria applicata quasi sempre separata dalla
cosmologia.
Bisognavasalvare i fenomeni cio ricondurre i moti planetari che
appaiono variabili e complessi allo schema del moto circolare
uniforme, e creare quindi modelli capaci di spiegare le anomalie dei
moti dei corpi celesti, avendo come principi fondamentali la centralit
della Terra e il moto circolare uniforme dei corpi celesti.
Il maggiore ostacolo al sistema copernicano fu il sistema aristotelico,
sistema influenzato da Eudosso e Calippo (il sistema delle sfere
omocentriche con il modello degli epicicli e deferenti).
Tolomeo tratt dei corpi celesti dal punto di vista fisico; accett molto
di Aristotele, ma a differenza di lui attribu i moti planetari non alle
sfere celesti ma a unanima presente in essi. Il suo punto di partenza
il modello degli epicicli.

Il moto retrogrado dei pianeti

Il maggiore problema posto dal sistema aristotelico-tolemaico


geocentrico
riguardava la spiegazione del cosiddetto moto
retrogrado dei pianeti. Tale movimento contrastava con il dogma
della perfetta circolarit del moto dei corpi celesti.

Epicicli e deferenti
In base al principio del salvare i fenomenibisognava spiegare
tale anomalia. La soluzione fu il sistema degli epicicli. Il pianeta si
muove in cerchi attorno ai punti di un cerchio pi grande e
invisibile attorno alla Terra (deferente). Il movimento del pianeta
rimane circolare, ma dalla Terra sembrer fermarsi, retrocedere e
riprendere la corsa.

LA RIVOLUZIONE COPERNICANA
Il processo di trasformazione della civilt
occidentale iniziata nel 1543
(con la
pubblicazione del De revolutionibus orbium
coelestium di Copernico) e terminata con la
sistemazione della fisica nel 1687 (I Principia
Mathematica di Newton)

La rivoluzione copernicana non consiste in un perfezionamento dei


metodi dellastronomia o in una scoperta di nuovi dati ma nella
costruzione di una cosmologia nuova fondata sugli stessi dati forniti
dallastronomia tolemaica.
Del resto la cosmologia di C. rimane legata ad alcune tesi
dellaristotelismo:
universo finito e sferico;
la sfericit costituisce una forma perfetta ed attribuita ai corpi
divini;
limmobilit del Sole deriva dalla sua natura divina, la sua centralit
dal fatto che questa lucerna mundi mente e rettore delluniverso,
collocata nel luogo migliore da cui illuminare ogni cosa
contemporaneamente.
Il nuovo sistema meglio chiamato eliostatico, piuttosto che
eliocentrico, in quanto il centro delluniverso non coincide
esattamente con il Sole ma con il punto centrale dellorbita terrestre.
Perch Copernico sent lesigenza di riformare lastronomia?
Disaccordo tra astronomi e la molteplicit dei sistemi astronomici;
Lincapacit, mostrata da tutti i sistemi, di rappresentare esattamente i moti planetari
rimanendo fedeli al principio del moto circolare uniforme;
La convinzione che la concezione geocinetica offrisse unimmagine sistematica del cosmo

Confronto dei due sistemi: sistema geocentrico


tolemaico e sistema eliocentrico copernicano

La rivoluzione copernicana

Egli conserva di Aristotele:


la nobilt del riposo,
limmobilit del sole,
la finitezza delluniverso,
la diversit di natura tra la
terra e i corpi celesti.

Il significato della rivoluzione copernicana


La rivoluzione copernicana ha significato :
astronomico
(rovesciamento della posizione
astronomica del sole e della terra, che perde cos
il suo status privilegiato)
fisico-scientifico (il movimento della terra crea
nuovi problemi in altre scienze come la dinamica)
filosofico (revisione del senso umano dei valori)
La grandezza e limportanza della sua opera non si trova
tanto nel sistema stesso, quanto nel fatto che questo mise
in moto una rivoluzione della meccanica e della fisica.

Il sistema di Tycho Brahe


Brahe rifiuta il
modello
geocinetico
copernicano.
Pone la terra al
centro
delluniverso,
centro delle orbite
della Luna, del
Sole, e della sfera
delle stelle fisse. Il
sole il centro
delle orbite dei
pianeti.
Questo
modello

geoeliocentrico.

Il sistema di
Keplero
Nella cosmologia di Keplero, il sole al centro delluniverso, immobile e fonte di
movimento, centro dinamico delluniverso. Il cielo delle stelle fisse in quiete. Una
curva conica sufficiente a descrivere lorbita di un pianeta. Keplero abbandona il
dogma della circolarit, e con esso vengono abbandonati epicicli ed eccentrici.

Luniverso di Bruno
Luniverso non ha limiti esterni;
Il cosmo infinito, dunque acentrico, e le stelle si dispongono nello spazio in tutte le
direzioni;
Esiste una pluralit di mondi simili al nostro;
Luniverso omogeneo, sia per la materia che per la natura dello spazio esprimibile in
termini euclidei;
Lo spazio interstellare vuoto.

Filosofia greca e scienza


moderna

La rivoluzione scientifica del XVII secolo figlia sia dellentusiasmo dei neoplatonici (che
hanno ricostruito una visione geometrica del mondo da cui luomo non bandito) che della
rigorosa metodologia degli aristotelici, i quali elaborarono lapparato logicostrumentale della ricerca, mantenendo salda la costruzione classica della nozione di scienza
come mediazione dellesperienza attraverso il logos.
Dalle origini del pensiero occidentale si ritrova la convinzione che la meraviglia sia la fonte
della tendenza umana verso la conoscenza. Dunque la meraviglia il primo elemento
generatore della conoscenza. Il secondo il dubbio. Dalla prima si genera il mito, dalla
risoluzione del secondo la scienza. Il terzo momento la storia, cio la descrizione
dellaccadere. La forma del mito e della storia il racconto (il primo il meravigliarsi
delluomo, la seconda la sua testimonianza empirica). La forma della scienza la
spiegazione secondo verit.
Qui il che cos? si riferisce al fenomeno gi apparso e strutturato, e risolto per mezzo del
processo definitorio.
Se la filosofia si rivolge al senso del Tutto, la scienza si rivolge a singole parti della natura
per dominarle e cambiare il mondo. Qui la parte viene isolata dal contesto in cui si trova (p.
es. lastronomia isola il cielo dalla terra e analizza gli eventi del cielo cos isolato). La scienza
dunque isolamento della natura, e prescinde dalla metafisica e dalla rivelazione
soprannaturale. Opera poi un ulteriore isolamento dalle qualit (colori suoni odori), perch
insiste su aspetti quantitativi (grandezza, figura, numero). Si riallaccia, in questo modo,
allatomismo greco. La conoscenza di dati quantitativi per mette in risalto limportanza
della matematica: da qui il richiamo al pitagorismo, per cui i rapporti matematicoquantitativi costituiscono la vera realt.
Se gli elementi del metodo della scienza moderna gi sono presenti nella filosofia greca, la
novit si trova, secondo E. Severino, nella loro sintesi, cio nel concetto di un sapere

Lo schema concettuale della scienza moderna


Dal discorso precedente e dalla metodologia galileiana emerge che:
La natura concepita come ordine oggettivo e causalmente strutturato di relazioni
governate da leggi.
Ordine oggettivo = spogliato di ogni attributo o qualit umana (bont perfezione ecc.),
oggetto i cui caratteri non hanno a che fare con bisogni o desideri umani.
Ordine causale = in essa nulla avviene a caso, tutto il risultato di cause ben precise;
causalit = rapporto costante e univoco tra due o pi fatti (dato X c Y; tolto X non c Y).
Lunica causa scientificamente ammessa quella efficiente. Dunque si restringe il
significato del concetto di causa. Si passa da quello aristotelico allunico significato ammesso
dalla scienza moderna: il nesso causale coincide con il nesso di produzione delloggetto.
La natura un insieme di relazioni, non un sistema di essenze, in quanto si ricercano le
relazioni causali che legano i fatti.
I fatti, in quanto causalmente legati fra loro, quindi governati da leggi, obbediscono a delle
regole uniformi, che sono i modi e i principi attraverso cui opera la natura.
La scienza un sapere sperimentale (si fonda sullosservazione dei fatti e le sue ipotesi sono
giustificate su base empirica), matematico (si fonda sul calcolo e sulla misura),
intersoggettivamente valido (i suoi procedimenti sono accessibili a tutti e le sue scoperte
sono controllabili da ognuno).
Scopo della scienza: la conoscenza oggettiva del mondo e delle sue leggi.
Con la rivoluzione scientifica, la natura, sottoposta a interrogazioni da cui sono bandite
categorie antropomorfiche, si offre come meccanismo autonomo dotato di proprie leggi e
fondato su propri principi.
Lidea greca di Cosmo viene sostituita dal concetto moderno di Natura in cui Dio, uomo, e
mondo appartengono ad ordini diversi e vanno compresi in maniera diversa.