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Acceleratori di particelle

Lo studio delle propriet nucleari e delle particelle subatomiche utilizza le reazioni nucleari.
Una particella o un nucleo viene accelerato contro un nucleo bersaglio e si studiano i
prodotti della reazione nucleare.

In funzione del tipo di proiettile e la sua energia possibile:


studiare le caratteristiche della forza nucleare
studiare le caratteristiche fondamentali dei nuclei bersaglio (dimensioni, distribuzione
spaziale, spettro energetico, etc. )
formare nuclei esotici e studiarne le propriet
produrre particelle esotiche e studiarne le propriet
produrre antiparticelle e studiarne le propriet

Lutilizzo di acceleratori ormai largamente esteso anche in altri campi, oltre alla ricerca
fondamentale, ad. esempio nellindustria o in campo medico.

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Acceleratori di particelle

Gli esperimenti che studiano i nuclei mediante reazioni nucleari consistono nel
bombardare un nucleo con altri nuclei. Un tipico set up costituito da:
sorgente, acceleratore, target, vuoto, rivelatori

sorgente

magnete acceleratore

vuoto

magnete

bersaglio

rivelatori

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Acceleratori di particelle

Esistono diversi tipi di acceleratori in funzione delle esigenze del particolare


esperimento. Le richieste da soddisfare riguardano:
- lenergia (low energy 10-100 MeV; medium 100-1000 MeV; high > 1 GeV)
- lintensit
- il tipo di particelle (elettroni, protoni, ioni pesanti)

Gli acceleratori si possono classificare in due categorie principali:


Acceleratori a bersaglio fisso
Acceleratori a collisione (colliders)

Tra gli acceleratori a bersaglio fisso possiamo distinguere:


Acceleratori elettrostatici
Acceleratori ciclici:
Lineari
Circolari

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Acceleratori elettrostatici: Van de Graaff

Il sistema pi semplice per accelerare una particella carica applicare una differenza di
potenziale V lenergia cinetica qV. Il valore pi alto di V che pu essere mantenuto in un
acceleratore 107 V ~10 MeV/q.
Si basa sul principio che la carica in un conduttore sferico tende ad accumularsi sulla
superficie pi esterna.

Nel Van de Graaff la carica positiva Cupola di metallo


trasportata da un nastro di che raccoglie le
materiale isolante ad una cupola di cariche positive
metallo conduttore. Il limite di
accumulo della carica dato dalla
possibilit di scariche elettriche. sorgente
pettine
Per ridurre la possibilit di scariche
il generatore immerso in un gas
isolante a pressioni di 10-20
atmosfere. Nastro trasportatore
Ioni positivi
isolante di cariche
Il voltaggio molto stabile (entro accelerati
0.1%), le intensit di fascio sono pettine
dellordine di A. isolante

Svantaggio: sorgente poco


accessibile per cambi e riparazioni.
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fascio
Acceleratori elettrostatici: tandem

ion source
Il tandem si basa sullo stesso principio col
+ vantaggio di fornire fasci pi energetici.
electron-adding gas:
analyzing - neutral gas with loosely
magnet - bound electron. Gli ioni positivi prodotti dalla sorgente
- attraversano un gas neutro che ha un
elettrone poco legato con velocit simile
alla velocit orbitale. Circa l1% degli ioni
catturer gli elettroni del gas diventando
negativi. Un magnete seleziona gli ioni
negativi in entrata nel tandem.
Gli ioni negativi vengono accelerati dal
terminale ad alto voltaggio posto al centro
della camera a pressione. Attraversano
quindi un foglio (tipicamente carbonio dello
spessore di circa 50 g/cm2) o un gas che
strappa (n+1) elettroni. Gli ioni positivi
risultanti vengono quindi nuovamente
accelerati dallo stesso alto voltaggio.
Lenergia cinetica risultante (n+1)eV.
Valori tipici di V sono dellordine di 10MV,
ma possono arrivare anche a 20MV.

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Acceleratori ciclici: ciclotrone

Nel ciclotrone gli ioni sono immersi in un campo


magnetico e seguono traiettorie circolari in due camere di
metallo semicircolari chiamate D connesse a un
potenziale oscillante. Quando gli ioni sono allinterno dei D
sentono solo il campo magnetico e la loro traiettoria
circolare. Nel gap tra i due D vengono accelerati da un
campo elettrico. Ad ogni semigiro il campo elettrico tra i D
viene invertito.

mv 2 r m
Forza di Lorentz F = qvB = ; il tempo necessario a percorrere met orbita : t = =
r v qB
1 qB
La frequenza del potenziale oscillante : = = (frequenza del ciclotrone)
2t 2m
Frequenza e campo magnetico B sono correlati.
La velocit aumenta ad ogni semigiro, e il raggio aumenta. La massima velocit si
raggiunge per il valore massimo del raggio R:

qBR 1 2 q2B2R2
vmax = mvmax =
m 2 2m
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Acceleratori ciclici: ciclotrone

mv 2
F = qvB = mv = qBr Rigidit (Tm)
r Energia p (MeV)
Br = Rigidit magnetica

Si vede che:
- conveniente costruire ciclotroni con
grande R e grande B
- il voltaggio dei D non influenza. Un V
maggiore riduce solo il numero delle orbite.

Il principio di funzionamento del ciclotrone si basa sulla sincronizzazione tra traiettoria


della particella e oscillazione del campo elettrico: la frequenza di oscillazione costante.

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Acceleratori ciclici: ciclotrone

Un fattore limitante laumento della massa a


m0
velocit relativistiche: m =
1 2

Massa relativa
Ci rende il ciclotrone non utilizzabile per gli
elettroni. Infatti la massa relativistica dellelettrone
a 10 keV di energia aumenta del 2% . Per i
protoni, lo stesso aumento avviene a 18 MeV.

Laumento di m con la velocit implica una


qB
variazione della frequenza di ciclotrone: =
2m
Energia eV

Si perde la sincronia tra loscillazione del campo elettrico e la traiettoria delle particelle.

Un modo per ovviare a questo inconveniente aumentare il campo magnetico

allaumentare di r con una forma opportuna dei magneti.


B0 B0
B(r ) = =
1 (r )
2
qB r
1 0 2
m0 c
Questo per provoca una destabilizzazione verticale del fascio. 8
Acceleratori ciclici: ciclotrone

Laumento del campo magnetico con il raggio si ottiene


diminuendo il gap tra i due poli magnetici.
Questo per provoca una deflessione delle linee di
campo che spingono le particelle che si muovono fuori
dal piano mediano ad allontanarsi maggiormente dal
piano stesso.

Viceversa, un campo decrescente tende a riportare le


particelle nel piano mediano.

Un campo che aumenta col raggio, ma che nello


stesso tempo varia con langolo azimutale in modo da
alternare zone focalizzanti e defocalizzanti, ha un
effetto focalizzante.

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Acceleratori ciclici: ciclotrone

Al fine di mantenere dunque una corretta focalizzazione verticale del fascio, il ciclotrone
diviso in settori in cui i campi magnetici hanno valori medi differenti. La traiettoria delle
particelle non pi circolare, oscilla intorno allorbita circolare.

Questo tipo di ciclotrone prende il nome di Ciclotrone AVF (Azimuthaly Varying Field).
Con un opportuno disegno, i ciclotroni possono arrivare ad accelerare protoni di diverse
centinaia di MeV.

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Acceleratori ciclici: sincrociclotrone

Unaltra soluzione al problema della massa relativistica variare la frequenza, come


accade in un sincrociclotrone.
In questo caso non possibile avere un fascio continuo, le particelle sono accelerate in
pacchetti (bunches). La frequenza varia da un valore massimo (traiettorie con raggio piccolo)
ad un valore minimo (massima energia delle particelle).

V Le particelle del bunch arrivano nel gap tra i D


b a tempi diversi, ma c un effetto time-focusing:
b
supponi che la particella a al centro del bunch
a a passi nel gap nellistante in cui V=0. La sua
traiettoria stabile (sincrona). La particella b
t
c che arriva prima viene accelerata dal campo
c
elettrico, il raggio della sua orbita maggiore,
la sua massa aumenta, quindi la sua frequenza
orbitale diminuisce e arriva al gap successivo pi tardi, cio pi vicina ad a.
Se la frequenza diminuisce progressivamente, ad ogni passaggio nel gap le particelle
arrivano prima, sono accelerate ma anche impachettate per effetto della stabilit di fase.
Le intensit di fascio ottenibile sono basse perch il fascio pulsato.

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Acceleratori ciclici: sincrotrone

Per ottenere grandi energie dobbiamo costruire grandi ciclotroni, il cui costo va come il cubo
dellenergia.
Soluzione: variare contemporaneamente lintensit del campo magnetico e la frequenza di
oscillazione del campo elettrico sincrotrone.
Lorbita delle particelle mantenuta costante, il campo magnetico viene applicato solo sulla
circonferenza. Ad ogni passaggio attraverso il gap, lenergia aumenta, la frequenza deve
aumentare e il campo magnetico deve aumentare per mantenere il raggio costante.
Lenergia totale :

E = ( p 2 c 2 + m 2 c 4 ) = (q 2 r 2 B 2 c 2 + m 2 c 4 )

Per un dato r, frequenza e campo magnetico sono legati


da:

qB qBc 2
= =
2m 2 q 2 r 2 B 2 c 2 + m 2 c 4

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Acceleratori ciclici: sincrotrone

Il fascio del sincrotrone un fascio pulsato. La stabilit temporale si ottiene in modo analogo
al caso del sincrociclotrone.
La stabilit spaziale ottenuta aumentando B a r maggiori, ma questo porta a una
defocalizzazione verticale.

La focalizzazione mantenuta dividendo i magneti in


settori e con gradienti radiali che aumentano e
diminuiscono alternativamente. Lorbita centrale ha lo
stesso valore di B in tutti i settori, ma in un settore
aumenta con r e in quello successivo diminuisce con r.

Leffetto quello di una serie di lenti (magnetiche) convergenti e divergenti: leffetto


complessivamente focalizzante.

In un sincrotrone per elettroni, dove la velocit sempre relativistica, la frequenza orbitale


quasi costante.
Per i protoni, che raggiungono velocit relativistiche a energie di alcuni GeV, la frequenza
deve essere variata.

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Acceleratori ciclici

Acceleratori ciclici:
Ciclotrone decine di MeV
Ciclotrone AVF 100 MeV - 1 GeV
Sincrociclotrone 100 MeV- 1 GeV
Sincrotrone 1 100 GeV
Sincrotrone AG 100 GeV 10 TeV. Non ci sono limiti oltre ai costi dei
magneti e le dimensioni del raggio

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Acceleratori lineari: linac

In un acceleratore lineare le particelle ricevono molte accelerazioni da un potenziale oscillante


come succede nel ciclotrone ma non sono immerse in un campo magnetico, perci la loro
traiettoria lineare.
Le particelle viaggiano attraverso una serie di elettrodi tubolari che cambiano polarit durante
il passaggio delle particelle al loro interno, in modo da accelerarle nel passaggio dei gaps.
Se t il periodo delloscillazione del potenziale, la lunghezza delln-esimo tubolare deve
essere:
vnt
Ln =
2

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Acceleratori lineari: linac

Per particelle non relativistiche di carica q, lenergia cinetica dopo n gaps di differenza di
potenziale V sar:
nqV = 1 mvn2
2
e la lunghezza Ln deve aumentare come n.
Infatti:
vn t nqV
Ln = =t
2 2m
Per particelle relativistiche (elettroni) la lunghezza degli elettrodi approssimativamente
costante.

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Acceleratori lineari: linac

Attraversando il gap, le particelle sentono un effetto


focalizzante. Infatti nella prima met del gap le linee di
forza tendono a focalizzare il fascio, mentre nella seconda
met tenderebbero a defocalizzarlo, ma nella seconda
met le particelle sono pi veloci, perci leffetto globale
una leggera focalizzazione.

Questa focalizzazione spaziale alterata dalla a a


stabilit di fase, che si ottiene quando le particelle
c
arrivano al gap mentre il potenziale sta aumentando.
La particella che arriva prima (b) viene accelerata b
meno e si avvicina al centro del bunch.
Questo per significa che spazialmente nella
seconda met del gap V maggiore e leffetto
defocalizzante pi forte.
Questo effetto viene corretto mediante lenti magnetiche quadrupolari allinterno dei tubi.

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Acceleratori a collisione

Nella collisione tra due particelle con sufficiente energia, il numero di particelle finale pu
essere maggiore di quello iniziale: si sono prodotte nuove particelle.
A+B A+B+X

TA + m Ac 2 + TB + mB c 2 = TA + m Ac 2 + TB + mB c 2 + TX + m X c 2

Prendiamo ad esempio la reazione: p + p p + p + 0


Nel sistema del centro di massa, il momento totale nullo e lenergia minima per la
produzione di pioni quella corrispondente ad avere tutte le particelle finali a riposo.

E = 2m p c 2 = 2m0 p c 2 + m0 0 c 2 = 2m0 p c 2 / 1 2

m0p= 938 MeV


1 2 = 0.93 = 0.36 v/c dei protoni nel CM
m0 =135 MeV

Nel laboratorio il protone deve avere almeno = 0.64, la sua massa relativistica
circa 1.3 volte la sua massa a riposo e la sua energia cinetica deve essere almeno
280 MeV = energia di soglia per la produzione di pioni.
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Acceleratori a collisione

Lenergia minima necessaria maggiore dellenergia della massa a riposo della particella
prodotta, a causa della conservazione della quantit di moto.
Se invece di avere un protone fermo nel laboratorio avessimo avuto due protoni con
velocit uguale e contraria che collidono, lenergia di soglia per ciascuna particella sarebbe:

m 0 c 2
E= 70 MeV
2

Per produrre particelle W o Z (m0 ~ 90 GeV), lenergia di soglia per una reazione a target
fisso 4500 GeV, mentre lenergia di soglia per due fasci collidenti 45 GeV.

E dunque conveniente far collidere due fasci di uguale energia.


Lo svantaggio che la densit di un fascio molto minore della densit di un target fisso,
di un fattore circa 1014.
Una soluzione a questo problema fornita dagli anelli di accumulazione (storage risngs).
In uno storage ring le particelle possono essere mantenute in moto per molte ore, e nello
stesso tempo sono focalizzate e concentrate fino a raggiungere densit 104 106 volte
maggiori rispetto a quelle di un acceleratore a target fisso.
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Fasci secondari

I prodotti di reazione dellimpatto di protoni o elettroni su un target fisso possono essere a


loro volta utilizzati come proiettili per una reazione secondaria.
I prodotti di reazione vengono selezionati mediante collimatori e deflettori elettrostatici.

Produzione del fascio esotico per


frammentazione di un fascio primario
su target di Be Esempio di produzione di fascio di nuclei esotici: GSI

Target secondario

FRS
Particle separator
metodo B E B
Trasmissione 20-30%

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Fasci secondari

Fasci di particelle instabili possono essere prodotti, che poi decadono in altre particelle.
Ad esempio:
muoni vengono prodotti dal decadimento di pioni e kaoni
neutrini e antineutrini vengono prodotti dal decadimento di pioni, kaoni e muoni

+ +
K + + K
K + e + 0 e K e 0 e

Particelle neutre possono anche essere prodotte come prodotti secondari:


Ad esempio:
Fotoni possono essere prodotti da fasci di elettroni per bremsstrahlung.

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Sorgenti di neutroni

Il neutrone ha una vita media di 887 s, sufficientemente lunga per essere usato come
proiettile in reazioni nucleari.
E una particella neutra, e non pu quindi essere accelerato.
Possono essere prodotti mediante le reazioni:

+ 9Be n+12C
+11B n+14N

Oppure come prodotti di fissione nei reattori nucleari.


Neutroni lenti (energia sotto il centinaio di keV) sono ottenuti facendo perdere loro
energia attraverso collisioni con i nuclei di un materiale moderatore.

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