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Comics&Science

presenta

Vaccini
se li conosci non li eviti
Davide Bilancetti

Dolci bufale
C’è zucchero e zucchERO?
Dario Bressanini

Gli OGM
e il fagiolo magico
Roberto Defez

#iostoconKronk
(o dei costi della ricerca)
Luca Perri

Vaccinofobia
Un fumetto di
Claudia Flandoli

.it
Speciale Scienza
Comics&Science cresce e arriva alla terza pubblica-
zione, diventando una collana del CNR a cadenza
EDITORIALE
semestrale. Due uscite all’anno che consolidano
ROBERTO NATALINI
un’esperienza di divulgazione nel segno dell’intrat- ANDREA PLAZZI
tenimento, nata dalla collaborazione con Lucca Co-
mics & Games, da dove Comics&Science ha mosso i
primi passi con sempre maggiore vivacità. Una vi-
vacità testimoniata anche dalle più svariate iniziati-
ve che nel frattempo hanno proposto la medesima
accoppiata. Stando attenti a non sovrainterpretare,
come avrebbe raccomandato un competente cul-
tore di scienza e fumetti come Umberto Eco, pare
proprio che da un po’ di tempo non si possa fare a
meno di accostare le due cose. Con grande piace-
re di Comics&Science ovviamente, che qualche in-
fluenza forse l’ha avuta. Un piacere che ci spinge ad
andare avanti, proponendo fumetti di ispirazione
scientifica sempre nuovi e interessanti.
Come Materia Oscura di Francesco Artibani e Silver,
con Lupo Alberto protagonista davvero d’eccezio-
ne. Semplicemente “il Lupo” per tutti i suoi fan, la
creatura di Silver non ha mai avuto problemi a dire
quello che pensava, e non ha mai barattato il rischio
che si corre nell’affrontare temi controversi con la
ricerca del consenso presso il grande pubblico, che
forse anche per questo l’ha sempre amato. E per
uno che non ha paura di parlare di AIDS, omoses-
sualità e a suo tempo persino di Brigate Rosse, cosa
volete che siano scie chimiche, ragni tropicali nelle
banane e bufale varie?
Come le tante che circolano sui vaccini, e su cui in-
terviene Claudia Flandoli, una giovane promessa
già mantenuta che, muovendosi tra biologia, fu-
metto e illustrazione, si presenta come una sorta di
ideale autrice “Comics&Science”.
A completare il tutto, alcuni contributi di alto livel-
lo su temi della “galassia-bufale”, nelle varianti “frodi
scientifiche”, “false credenze”, “complottismi assorti-
ti” & quant’altro.

Enjoy!
Una pubblicazione dell’IAC-CNR
Istituto per le Applicazioni del Calcolo
“Mauro Picone” del CNR (Roma) INDICE
bookshop@cnr.it

Direzione editoriale Lupo Alberto: Materia Oscura.................... 3


Roberto Natalini
Andrea Plazzi
Silver - Francesco Artibani

Comitato editoriale
Annalisa Buffa, Fabio Chiarello, Roberto Defez Intervista: Silver e Francesco Artibani....... 27
Leo Ortolani, Giuseppe Palumbo
Roberto Natalini Dario Bressanini
Realizzazione
Symmaceo Communications (Milano)
facebook.com/Symmaceo Vaccinofobia.............................................. 35
comics-science@symmaceo.com
Claudia Flandoli
Grafica e impaginazione
Alessio D’Uva
Intervista: Claudia Flandoli........................ 43
Hanno collaborato
Gabriele Bianchi, Davide Bilancetti,
Davide Bilancetti
Dario Bressanini, Roberto Defez,
Mattia Di Bernardo, Giovanni Eccher,
Giovanni Natalini, Jacopo Peretti Cucchi, Vaccini: se li conosci non li eviti................ 46
Luca Perri, Stefano Pisani, Gianni Zoccheddu
Davide Bilancetti
Ringraziamenti
OrgoglioNerd.it
Dolci bufale: c’è zucchero e zucchero?...... 49
Foto e illustrazioni
Jacopo Peretti Cucchi pagine 27, 28, 33, 34
Dario Bressanini
Giovanni Eccher pagine 30, 31
Nicola De Mitri pagina 48
Giuseppe Palumbo pagine 54, 60, 61 Gli OGM e il fagiolo magico..................... 53
Lupo Alberto: Materia Oscura Roberto Defez
Testo di Francesco Artibani, disegni di Silver
© 2016 Silver/Mck - Symmaceo Communications
Literary Agency #iostoconKrunk (o i costi della ricerca)..... 58
Vaccinofobia Luca Perri
Testo e disegni di Claudia Flandoli
© 2016 Claudia Flandoli / Graphic News
Creative Commons 4.0 BY-NC-ND Lercio: speciale scienza............................. 63
Prima edizione: Maggio 2016 Stefano Pisani, Gianni Zoccheddu — Lercio.it
ISBN 9788880802006

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A4 Servizi Grafici snc
Chivasso (TO)

Il logo Comics & Science è stato elaborato EXTRA


da un’idea di Tuono Pettinato
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INTERVISTA
SILVER e francesco ARTIBANI
Guido Silvestri è per tutti Silver, il creatore di Lupo Alberto. Francesco Artibani è uno dei
più importanti sceneggiatori Disney. Insieme hanno creato Materia Oscura.

ROBERTO NATALINI
matematico (CNR)

è interessante l’argomento prin-


cipale del vostro fumetto: la
pervasività delle “bufale”, cioè
sperienza quotidiana. Ce ne sono an-
che di molto divertenti e, per esem-
pio, penso che la bufala delle bufale
notizie e informazioni false prese sia il Creazionismo, anche se magari
ostinatamente per vere. Come vi è a dirlo qualcuno ancora si arrabbia.
venuta l’idea di partire da qui per
parlare di pseudoscienza, false Questo è abbastanza paradossale
credenze e così via? se consideriamo che la Rete na-
SILVER Ci imbattiamo in queste cose sce come innovazione scientifica e
ogni giorno, specialmente dopo lo tecnologica, e in teoria dovrebbe
sviluppo che ha avuto la Rete: le essere il veicolo principe, quasi il
bufale sono sempre esistite ma con simbolo delle scienze esatte. Non
la diffusione che ora possono avere solo: in teoria permette anche di
online sono davvero diventate un’e- verificare e controllare le afferma-
zioni, quindi dovremmo essere im-
muni da questo tipo di frode.
S. Il dubbio è sempre di chi o cosa
possiamo fidarci: di quale sito, di
quale portale, etc.

Be’, degli scienziati! [risata] Il loro


compito sarebbe proprio questo:
le nozioni verificate dagli scien-
ziati “sono vere”, nel senso che nel
corso del tempo il metodo scien-
tifico ha dimostrato la propria va-
lidità, e ciò che ne resta al di fuori

Comics&Science • 27
dovrebbe mantenere il valore di ti a sostenerne un’altra, altrettanto
semplice opinione. sorprendente per certi versi, quella
FRANCESCO ARTIBANI È vero, ma che sparge scie chimiche nei cieli e
ho constatato che spesso, quando innesta chip sottocutanei a tutti. Una
la scienza raggiunge alcuni dei suoi scienza falsa, che non esiste, per la
ambiziosi obiettivi – e sto per usare quale si rifiuta quella reale, dei cui
un’espressione bruttissima, e anche progressi siamo tutti testimoni e be-
impropria – la GGente, proprio quella neficiari. È da questa distanza, sem-
con due “g”, reagisce in maniera oscu- pre maggiore, che sono partito: pri-
rantista, medievale. Sono quelle per- ma di parlare di cose fantasmagori-
sone che fanno commenti tipo “con che e affascinanti, ripartiamo da zero
tutti i soldi spesi per andare su Marte e cerchiamo di capire dove stiamo
potevamo salvare [numero enorme] sbagliando: perché seguiamo queste
di persone dalla fame, dal cancro” e fandonie e rifiutiamo la realtà?
così via. Questo atteggiamento mi
impressiona molto, perché oggi, È vero: molti di questi movimenti
quando si parla di scienza anche si ammantano a loro volta di una
molto di più che in passato, la rispo- certa scientificità. È come se voles-
sta che a volte arriva è spaventosa, e sero misurasi sullo stesso terreno,
va nella direzione opposta, invece di quando in fondo potrebbero por-
usare queste notizie e questi annunci si al di fuori della scienza e ricor-
di risultati e di scoperte (il Bosone di rere a posizioni irrazionali, come
Higgs, le onde gravitazionali) come “io credo nello Spirito del Mondo,
spunto di riflessione. in Energie Psichiche” e così via. Si
Un’altra cosa paradossale è come presentano invece con “pseudo
spesso i propagatori di bufale rifiuti- fatti”, “pseudo cifre”, “pseudo stati-
no la scienza ufficiale ma siano pron- stiche”. Prendiamo la madre di tut-
te le bufale: “Non siamo mai anda- perta delle onde gravitazionali”)
ti sulla luna”. A supporto di questa e il pubblico a cui comunichiamo
affermazione una quantità enor- questa scoperta. Spiegare esatta-
me di dati è stata prodotta con me- mente che cosa abbiamo scoperto
todologie pseudo scientifiche. e perché è stato così difficile richie-
F.A. Sì, ed è incredibile, perché que- de una grande capacità di sintesi.
sto sforzo che viene fatto per cerca- Al contrario, parole d’ordine come
re di dimostrare che non siamo stati “le scie chimiche sono dannose” o
sulla luna potrebbe essere fatto per “la chimica fa male” sono semplici,
cercare di capire come ci siamo arri- perché si basano su luoghi comu-
vati. È un misto di pigrizia e – credo – ni di cui nessuno chiede la verifica.
di una certa fantasia, di una capacità Come con gli OGM o i vaccini, “che
di ragionamento male impiegata. sono pericolosi”: diffidare senza
S. C’è anche secondo me un aspetto prove è facile, mentre capire che
che riguarda la comunicazione. La cos’è un vaccino, che cos’è un OGM
bufala spesso si accompagna a un o che cosa sono le onde gravita-
momento di spettacolo, di spettaco- zionali richiede un “biglietto d’in-
larizzazione: ci sono personaggi che gresso” più alto.
ci hanno costruito sopra delle carrie- S. In realtà spesso li si trova spiegati
re e degli stipendi considerevoli, con in maniera semplice e accessibile ma
libri, riviste e così via. La scienza uf- il solo fatto di doversi leggere un arti-
ficiale si presenta invece in maniera colo ormai può essere visto come un
meno rutilante, più dimessa, e le per- impegno, quindi molto meglio ascol-
sone tendono a credere a quello che tare un po’ di ciance.
è più spettacolare.
Non è che la scienza sia un po’ no-
A volte, forse, anche più com- iosa? Come la vedete?
prensibile. In fondo, c’è una certa S. È come quando si va a scuola. Ci
distanza tra il risultato (“la sco- sono insegnanti che sanno rende-

Comics&Science • 29
re interessanti i classici, mentre altri
non hanno questa forma di empatia.
Lo stesso con la scienza.
F.A. Agli occhi di un profano come
me, il problema è che la scienza è
lenta: Einstein teorizza le onde gravi-
tazionali e noi le troviamo un seco-
lo dopo. Oggi invece siamo sempre
più abituati (male) ad avere tutto e
subito: risposte immediate, risultati
immediati. Cerco una cosa su Inter-
net e, giusta o sbagliata che sia, la
trovo subito. Non c’è più l’abitudine,
e quindi la disponibilità, ad aspetta-
re: il fatto che siano necessari anni di
ipotesi, prove, esperimenti, successi
e fallimenti non appartiene più all’e-
sperienza comune.
S. Senza contare che non dobbiamo F.A. Dicevamo che a favore delle bu-
aspettarci necessariamente, ogni fale c’è l’immediatezza: alzo gli occhi
volta, qualcosa di clamoroso: si va al cielo e le scie (chimiche) in effet-
per piccoli passi, ciascuno dei quali, ti le vedo. Inoltre, la bufala è con-
di per sé, potrebbe anche non essere solatoria: se sono razzista, egoista
così fondamentale. Per fare un esem- o semplicemente pigro, in queste
pio: la Teoria della Relatività è una pseudo-credenze trovo tutto ciò di
nozione complessa, chiaramente il cui ho bisogno. E così arriviamo alla
parto di una mente superiore. Però, nostra storia, che sin dal titolo, “Ma-
applicandomi, sforzandomi di capire teria oscura”, si riferisce a quello che
quello che mi stavano spiegando – e non sappiamo e che non vogliamo
certamente non sono né
un matematico o un fisico
– credo di averne capito i
tratti principali, quelli più
salienti, in termini molto
semplici ovviamente, ricor-
rendo a degli esempi. Nel caso
delle onde gravitazionali, ci sono
delle belle animazioni, con l’imma-
gine di questa palla che gira produ-
cendo le onde... be’, devo dire che
l’ho trovata chiara, comprensibile.

30 • Comics&Science
viamente, ma per definizione si pre-
stava bene a interpretare la funzione
di “Centro Diffusione Balle”.

Ma secondo voi questi divulgatori


di balle – che esistono – ci credono
pure loro? Insomma, voglio dire, ci
fanno o ci sono?
F.A. Se pensassi che c’è sotto qualcosa
sarei un complottista anch’io. Secon-
do me sono innocenti, degli ignoran-
ti integrali. Lo dico senza offesa, non
voglio dare un giudizio morale.
S. Ne conosco alcuni. Spesso sono
persone che hanno la necessità di
stupirti: ti incontrano al bar, ti dicono
“Ma la sai questa cosa?”, tu fai un’e-
spressione stupita e per loro questo
neanche sapere, perché ci va bene è già appagante. Sono nato in città,
così: preferiamo credere che i segni ma vengo da una famiglia di conta-
sul citofono li lascino gli zingari e che dini e ho una qualche familiarità con
sia un loro linguaggio misterioso con questi racconti, che erano all’ordine
cui tramano contro di noi, invece che del giorno: dicerie di contadini che
optare per la soluzione più semplice, nelle campagne incontravano ani-
e cioè che non c’è in atto nessun di- mali fantastici, serpenti giganteschi
segno oscuro. E la pigrizia, che in una che si alzavano sputando fumo. Ri-
qualche misura abbiamo un po’ tut- cordo un fatto triste: una mia compa-
ti, è un terreno fertile su cui queste gna di classe fu investita e uccisa da
credenze attecchiscono e crescono. un autocarro. Nel vicinato si sparse la
Una mente più aperta e soprattutto voce che la Polizia Scientifica stesse
curiosa non accetta la prima spiega- cercando di individuare la targa del
zione di comodo: la rifiuta, l’analizza veicolo, che sarebbe rimasta impres-
e nel suo piccolo cerca di arrivare a sa nella retina della poveretta... Cose
una sua piccola verità. assurde, che venivano raccontate
come se fossero state favole.
Ci vogliono quindi due “attori”:
uno che le bufale sia disposto ad In Italia manca una cultura scien-
accettarle e un “untore”, qualcuno tifica forte, anche a causa del pre-
che le diffonda. Che nella storia è giudizio per cui è “vera cultura”
proprio... una bufala. solo quella letteraria, con la ma-
S. Poverina, lei non c’entra niente, ov- tematica e la scienza declassate a

Comics&Science • 31
“tecnologia”. Forse anche profondisce e ci mette
questo favorisce la dif- del suo ma non esprimo-
fusione delle bufale: le no alcuno tipo di divieto
persone non hanno con- rispetto a questa prassi.
fidenza con un approccio
scientifico alle informazioni, Un punto importante è
che consiste nel verificare le quello dei vaccini: negli USA il
fonti, per esempio. calo delle vaccinazioni sta
F.A. Sì, siamo totalmente producendo il ritorno del
impreparati. Anche se morbillo, e anche in Italia
forse TV e giornali sono in c’è una recrudescenza di
fase calante, con un’impor- malattie credute scom-
tanza sempre minore, siamo parse. Che cosa si può fare
ancora il paese per comunica-
del “l’ha detto la re meglio, per
TV”, “l’ha scritto il giornale”, quando parlare con le persone che magari
sappiamo perfettamente che anche pensano che la “scienza ufficiale”
questi organi spesso producono di- sia al servizio delle grandi società
sinformazione. O almeno informa- farmaceutiche? Pensate che sia
zione parziale. Se voglio informarmi sufficiente l’ironia?
oggi non cerco più in TV o sui gior- S. È un’ottima arma, lo è sempre sta-
nali, le possibilità non mancano, ma ta. Ma occorre anche arrivare ai cana-
è come se fossimo incapaci di ap- li più frequentati, con iniziative che
profondire, di andare all’origine delle partano non solo da enti come il CNR:
cose. È proprio una questione di pi- parlo di ministeri e istituzioni, cioè di
grizia mentale. In questo purtroppo politica. In passato per esempio ho
la scuola ha una sua responsabilità. fatto una grossa campagna sull’AIDS,
Ho dei figli in età scolare e quando che riscosse una grande attenzione,
arriva il momento della ricerca com- ma ora tutto sembra rientrato: oggi
batto delle vere e proprie battaglie: molti pensano che l’AIDS sia stato
per me la ricerca non è andare su sconfitto per il semplice motivo che
Wikipedia e stampare quello che c’è non se ne parla più.
scritto, ma ora questo tipo di espe- F.A. Sull’ironia sono d’accordo, an-
rienza (che per me voleva dire docu- che se forse da sola non basta, per-
mentarmi, sfogliare libri ed enciclo- ché chi coltiva queste convinzioni è
pedie) sembra finire lì. Il giorno dopo estremamente suscettibile e appena
gli insegnanti correggeranno 26 si toccano questi argomenti si chiu-
compiti più o meno uguali, prodotti de ogni canale di comunicazione. Li
col copia&incolla. Senza biasimare in si dovrebbe prendere con le buone,
alcun modo questo comportamen- che so, con detrazioni fiscali [risata]:
to: apprezzano quando qualcuno ap- “Se ti fidi della scienza paghi meno

32 • Comics&Science
tasse!” Bisogna trovare la maniera di Il mio senso della lealtà, dell’onestà,
perforare questa corazza che alzano della difesa del più debole mi viene
tra se stessi e il mondo esterno, que- da Tex. Quando ho letto Tex mi sono
sto sospetto perenne e paranoico di immedesimato molto.
tanti di essere vittime di un qualche È un fumetto che mi ha formato.
complotto. Non c’è più fiducia in nul-
la e ormai viene messa in discussione Per scrivere la storia hai fatto let-
anche la scuola. ture particolari ? Hai dovuto stu-
S. In questi giorni sono in contatto diare qualcosa che non conoscevi?
con un’insegnante, di cui si è occupa- F.A. Non proprio, ma quasi. Sono
ta la stampa nazionale perché avreb- partito da piccole cose, da ricordi
be proibito in classe la Festa del Papà
per non fare un torto a chi il papà non
ce l’aveva, o a chi era figlio di coppie
omosessuali. Questa poverina era
disperata, perché mi diceva “non è
assolutamente vero, io non ho abo-
lito niente, ma in classe non c’erano
i materiali per fare i cartoncini. Io ho
detto ‘quest’anno non facciamo i car-
toncini per il papà’ ed è scoppiato un
pandemonio”. Si sono accaniti contro
“questa che vuol traviare i nostri figli
con l’educazione gender” ed era solo
un’altra bufala. So che è quello che si
dice sempre, ma io sono veramente
convinto che debba essere la scuola
a veicolare queste cose. Quando ero
piccolo si insegnava l’educazione ci-
vica: rispettare gli anziani, aiutare le
vecchiette ad attraversare la strada,
non sporcare per terra... Queste cose
che oggi fanno ridere ma che a me
sono rimaste. Se oggi ho un po’ di
senso civico, che anche a me allora
appariva un po’ stucchevole, mi ren-
do conto oggi che lo devo anche a
questo, che un po’ di queste cose mi
sono rimaste e sono veramente con-
vinto che venga dalla scuola.
E non solo.
d’infanzia. Da bambino restavo sem- è vero: gli spinaci non sono ricchi di
pre perplesso quando al bar vedevo ferro e insieme a questa elencava
la bottiglia del prosecco aperta col una serie lunghissima di convinzio-
cucchiaino infilato: era un autentico ni popolari, ma anche più tecniche,
mistero, ne parlavo anche con mio luoghi comuni mai verificati e sem-
padre, che mi spiegava che serviva pre presi per buoni. E a parte il sin-
per non fare “sgasare” il vino. E io mi golo caso, era un costante richiamo
immaginavo che una qualche reazio- alle basi: cerca, studia, approfondisci,
ne tra il metallo e il gas nella bevanda verifica e anche se non sei uno scien-
creasse una sorta di “bolla magneti- ziato mantieni questo atteggiamen-
ca”, uno scudo: leggevo i fumetti di to nella vita di tutti i giorni.
supereroi, quindi era assolutamente
plausibile che attorno alla bottiglia E Braccio di Ferro?
ci fosse qualcosa del genere. Non era F.A. Avrebbe fatto meglio a mangiare
così, era una bufala: quando arrivai lenticchie, che di ferro ne contengo-
all’età di assaggiare il contenuto del- no molto di più. Il lavoro dello sce-
la bottiglia capii che per anni ero vis- neggiatore è anche quello di essere
suto nella menzogna e che in realtà il curioso a tutto campo, di mettere in-
cucchiaino nella bottiglia non serve sieme piccoli fatti uno sull’altro, e su
proprio a niente. quelli costruire delle storie. È stato il
Anni fa recuperai un libro che poi lavoro che ho fatto per Materia oscu-
mi è stato utile per questa storia. È ra... sperando di non avere annoiato
di uno studioso francese e si intitola troppo Guido.
Gli spinaci sono ricchi di ferro, che non S. Per nulla!

E
X
T
R
A
malattie come
grazie a loro

morbillo
i vaccini sono gran parte
considerati del mondo è
pertosse
il metodo considerata
più efficace libera dalla
nel 1980 poliomielite
di prevenzione
il vaiolo
contro le rosolia
è stato
malattie
eradicato
infettive sono molto rare
dalla terra
nei paesi più
sviluppati

negli ultimi anni questi progressi hanno


visto dei rallentamenti e in alcuni casi negli anni
sono addirittura regrediti successivi la
situazione
anno 2000: vuol dire che,
rimane stabile
gli usa vengono nei 12 mesi
dichiarati liberi precedenti,
dal morbillo la trasmissione
della malattia
non era stata
continua

anno 2008:
si registra un da allora
sostanziale i casi sono
aumento di casi in aumento

fonte dei dati: www.cdc.gov

Comics&Science • 35
come è stato possibile? se la popolazione è
vaccinata, la malattia non
gli stati non sono delle bolle si diffonde più di tanto
chiuse: viaggiatori provenienti
da posti dove la malattia
è comune la reintroducono
continuamente

se la popolazione non è vaccinata, la


malattia si diffonde velocemente
la copertura
vaccinale auspicabile
vorrebbe il 95%
della popolazione
protetta

negli usa il calo anche in italia il calo delle vaccinazioni


delle vaccinazioni è è diventato argomento di dibattito.
un argomento molto il nuovo piano vaccinale, ancora in via
sentito. in alcuni stati la di approvazione, si propone di vietare
copertura non raggiunge l’accesso a scuola ai bambini non vaccinati
nemmeno la soglia del 90%

i genitori infatti
nutrono sempre più
dubbi sull’affidabilità
dei vaccini,

varie sono le
preoccupazioni che
circolano in rete:

questi dubbi non


sono tutti uguali.

36 • Comics&Science
no, è un dubbio originato
da una frode scientifica

nessuna correlazione è stata


trovata tra vaccino mpr e autismo,
e di studi ne sono stati fatti parecchi.

no, ma l’insorgenza della prima crisi


che scopre l’epilessia può essere
correlata temporalmente al vaccino

i vaccini possono provocare la


febbre, e i bambini con problemi
genetici legati all’epilessia possono
avere le prime convulsioni a causa
di questo. ma non è il vaccino a
provocare l’epilessia, la malattia
era già presente

Comics&Science • 37
ma prima di mettere un farmaco
sul mercato si fanno molti
certo, nel senso controlli, effettuati da enti
che non ce li regalano pubblici.

in europa esiste l’e.m.a che


mette a disposizione di tutti i
curriculum degli oltre 4.500
esperti incaricati di fare questi
controlli
dopo l’introduzione
sul mercato, l’e.m.a.
continua a monitorarlo
per accertarsi che
non compaiano effetti
indesiderati inattesi

è vero, le affermazioni della scienza


evolvono. ma per mettere in discussione
una pratica medica servono evidenze,
ovvero dei dati

gli studi attuali smentiscono


queste opinioni

i dati sono un terreno di studio

purtroppo no, le malattie


buoni dati accrescono per cui oggi vacciniamo
il sapere collettivo, sono ancora pericolose

mentre le impressioni,
originate da un punto
di vista limitato, non ma le malattie
possono da sole possono tornare,
generare verità valide come si sta vedendo
per tutti. con il morbillo
negli usa

38 • Comics&Science
è un cambio di mentalità: da una medicina
tipica del passato, paternalistica

i vaccini sono obbligatori


per ragioni storiche, ma
l’obbligatorietà non
è indice di importanza

a una medicina di dialogo


e coinvolgimento del paziente

questo è possibile altrimenti rischia di essere


se la comunicazione controproducente
medico-paziente
è efficace

Comics&Science • 39
effetti indesiderati morbillo, sintomi
del vaccino mpr e complicanze

1 su 4: dolori articolari 1 su 1: febbre, raffreddore,


tosse secca, congiuntivite,
1 su 6: febbre sfoghi cutanei (esantema)

1 su 20: lieve sfogo cutaneo 1 su 20: otite, polmonite,


Broncopolmonite
1 su 75: rigonfiamento
ghiandolare

1 su 1000: encefalite

1 su 3000: crisi causate 1 su 3000: danni neurologici


dalla febbre permanenti

1 su 10.000: morte

1 su 3o.000: temporaneo
abbassamento dei valori
di piastrine nel sangue

1 su 100.000: panencefalite
sclerosante subacuta

meno di reazioni allergiche


1 su 1.00o.000: gravi, sordità,
crisi convulsive
a lungo termine, coma,
perdita di coscienza,
danni neurologici
permanenti

40 • Comics&Science
sì, sarebbe più sicuro, a
patto che tutti gli altri
continuino a vaccinarsi

molto bassa

uhm...

infine così si mettono a


rischio anche coloro che non
e a patto che non viaggi, possono vaccinarsi, come
che non frequenti posti
troppo affollati o mezzi
di trasporto pubblico

neonati

e persone con
particolari
condizioni di
salute

per approfondire: EXTRA


per questo
vaccinarsi è
una scelta di
comunità, oltre
che individuale

sul sito di graphic news - www.graphic-news.com -


è possibile risalire agli studi citati dall’articolo

Comics&Science • 41
ne scientifica, come Matteo Farinella,
neuroscienziato autore del volume
a fumetti Neurocomic. I fumetti di
Graphic News sono pensati, scritti e
disegnati per la pubblicazione e la
Di solito chi legge fumetti lo fa sapen- lettura online: “Abbiamo studiato al-
do di avere davanti una storia, vera o tri siti, soprattutto esteri, poi abbia-
inventata, e non argomenti di attua- mo sviluppato due formati: ‘a slide’ e
lità: per quello ci sono sempre stati ‘a scroll’. La nostra esigenza era avere
i giornali. È vero, ma fino a un certo un modello utilizzabile per ogni sto-
punto. Negli ultimi 20 anni si è infatti ria che fosse semplice per gli autori. Il
diffusa una forma di giornalismo che risultato sono due formati che, in un
utilizza il fumetto, una strada scelta certo senso, è come se ibridassero il
anche da Michele Barbolini, David fumetto e l’animazione”.
Biagioni, Federico Mazzoleni e Pietro Gettate le basi, la redazione pensa al
Scarnera, i fondatori del sito Graphic futuro, puntando a lavorare con au-
News. Non è successo dall’oggi al do- tori stranieri, continuare a sperimen-
mani: prima di andare online hanno tare col fumetto digitale e allargare la
lavorato per circa un anno con altri rete dei collaboratori.
autori per realizzare le prime storie.
“Pubblichiamo una news a settima- Graphic News (graphic-news.com) è
na, un aggiornamento atipico per online dal 26 marzo 2015. Ha 6500 fan
una testata on-line”, spiega Pietro su Facebook, 1500 follower su Twitter,
Scarnera (vincitore del Premio rive- 650 su Instagram e circa mille iscritti
lazione dell’anno al Festival Interna- alla newsletter. Ogni mese vengono
tional de la Bande Dessinée di An- visitate 20.000 pagine (7000) contat-
goulême 2016), “adatto ai tempi di ti unici. è diviso nelle sezioni (“News”,
produzione dei nostri contenuti”. “Cultura”, “Economia”, “Scienze”,
Quella della costanza è una sfida im- “Sport”, “Rubriche” ed è bilingue (italia-
portante per un portale di giornali- no/inglese). Il tempo medio di perma-
smo a fumetti, visti i tempi necessari nenza per utente per pagina è intorno
alla realizzazione di una news rispet- ai quattro minuti.
to a una tradizionale, di solo testo. Tra
le sezioni tematiche colpisce la cate-
goria “Scienze”. La redazione ritiene
infatti che i temi scientifici siano par-
ticolarmente adatti alla narrazione a
fumetti, per la possibilità di rendere
chiari concetti complessi.
Così, oltre a Claudia Flandoli, trovia-
mo anche altri autori dalla formazio- Vignetta da “Tempo da lupi” di Giulia Martinelli

42 • Comics&Science
intervista
claudia flandoli
Biologa, fumettista, illustratrice: abbiamo intervistato l’autrice-rivelazione di
“Vaccinofobia”, vera graphic journalist scientifica del terzo millennio.

Davide bilancetti
giornalista scientifico

H ai studiato grafica all’ISIA di


Urbino, illustrazione al MiMa-
ster di Milano e Biologia all’Uni-
sa che continuasse ciò che avevo stu-
diato al liceo. Ho iniziato con Medici-
na – ma c’è troppo sangue da quelle
versità di Pisa. Come ti descrivere- parti – e proseguito con Biologia, che
sti e come è nata la passione per il è la mia vera passione.
disegno e per la scienza? Una volta laureata mi sono chiesta
Non so come etichettarmi, ho delle se avesse senso continuare: studia-
competenze e lavoro con quelle, ma re Biologia era bellissimo ma la vita
ancora non ho un profilo professio- da ricercatrice non mi attirava molto.
nale definito. Non c’è stato nulla di Nel frattempo scrivevo fumetti per
premeditato nel mio percorso, avevo conto mio, così ho deciso di pren-
semplicemente le idee confuse. dere un anno sabbatico per studiare
Finito il liceo scientifico non sapevo illustrazione, pensando che se avessi
che strada prendere e ho deciso di voluto avrei ancora potuto tornare
buttarmi su una scelta facile, qualco- sui miei passi. Dopo quell’anno ho
capito che avevo ancora bisogno di
studiare, ma che avevo trovato un
campo che davvero mi convinceva.

Fumetti e Scienza è un binomio


sempre più apprezzato e diffuso.
Quando hai capito che con i fumet-
ti si poteva parlare di scienza in
maniera interessante e rigorosa?
Credo sia stato durante il mio bien-
nio specialistico all’ISIA: è una scuola
formidabile e i professori ti invitano

Comics&Science • 43
spesso a ripescare dal tuo passato vare soluzioni visive per spiegare dei
per arricchire i tuoi progetti. passaggi. Possiamo ancora definirlo
Dopo un paio di lavori che mescola- fumetto? Per me sì, ma forse in una
vano illustrazione e scienza, durante forma meno tradizionale.
la tesi ho fatto un lavoro che univa
grafica e Biologia. Non ho mai stu- Come nasce un tuo fumetto?
diato propriamente fumetto, anche Quanto lavoro c’è dietro e come
se è l’unico campo in cui ho realizza- ti organizzi, vista la possibilità di
to cose per conto mio ed è il mezzo pubblicare in formato digitale?
narrativo con cui mi trovo meglio. Generalmente per ogni articolo stu-
Terminato il periodo di studi pensai dio circa tre settimane e poi faccio lo
di tentare e Graphic News mi ha ac- storyboard. Provo a non pensare al
colta nel suo gruppo. fumetto mentre studio, perché altri-
menti mi condiziono su cosa andare
Hai pubblicato “L’autunno de- a leggere, o su cosa tenere in mag-
gli ulivi” e “Vaccinofobia” sul sito gior considerazione.
Graphic News, poi “Il cervello è La storia la scrivo abbastanza di get-
unisex” su Donna Moderna, tutte to... diciamo che è come se durante il
storie molto apprezzate. È corretto periodo di studio avessi maturato ciò
dire che sono dei reportage? che voglio dire.
Sì, è così. Per questo credo di dovere Poi, a seconda dello spazio e dell’in-
ringraziare tantissimo Pietro Scarne- terfaccia, decido come raccontare la
ra di Graphic News, che mi ha inse- storia: Graphic News, per esempio,
gnato cosa vuol dire fare un articolo ha un template particolare che per-
per un giornale. mette di aggiungere informazioni su
Quando parli di un argomento che una tavola un po’ per volta.
in genere è familiare solo ad alcune È divertente soprattutto se vuoi far
persone c’è bisogno di far ambien- visualizzare dati; lo scrolling verticale
tare il lettore, spiegargli cosa c’è in- invece ha un ritmo più sostenuto, e
torno alla cosa che andrai a raccon- permette di giocare maggiormente
tare. Per questo cerco anche di tro- con la griglia.

44 • Comics&Science
Una particolarità dei tuoi fumetti è berto Natalini, consegnandogli un
la citazione delle fonti, prassi che “biglietto da visita” scritto visibilmen-
ormai è diventata quasi una rarità. te a mano su un pezzo di carta rac-
Hai deciso di inserire i riferimen- cattato nelle tasche. Però lui è stato
ti agli articoli scientifici originali: clemente e ha fatto finta di nulla.
puoi dirci come mai?
Ho iniziato con l’articolo sui vaccini: A questo progetto hanno già colla-
lo trovavo fondamentale, perché cir- borato nomi importanti del fumet-
colano troppe notizie false in rete, e to italiano. Cosa ne pensi?
immagino che un genitore che vuole Diciamo che ancora non ci credo. Io
informarsi non sappia a chi credere. sono proprio agli inizi e già mandare
Quindi ho pensato che fosse impor- e-mail ad Andrea Plazzi dandoci del
tante dimostrare l’affidabilità delle tu ha del surreale per me.
fonti su cui avevo studiato, ma la- Sia Plazzi sia Natalini sono stati sem-
sciando anche agli altri la possibilità pre molto gentili e incoraggianti, mi
di formarsi un’opinione. fanno capire che pensano stia facen-
Mi piace che chi legge il mio fumetto do dei bei lavori. Spero di non delu-
possa informarsi direttamente dalle dere la fiducia che mi stanno dando.
fonti e approfondire per conto suo
l’argomento, rendendo così merito al Cosa vorresti fare in futuro?
lavoro quotidiano dei ricercatori. Più o meno quello che faccio adesso:
divulgazione scientifica a fumetti ma
Quando hai sentito parlare di Co- anche illustrazione per istituti di ri-
mics&Science per la prima volta? cerca. È un lavoro molto bello perché
Un paio di anni fa, durante Lucca Co- mi consente di continuare a studiare
mics & Games. Sono andata a una Biologia, lavorando però nei campi
loro presentazione e ho fermato Ro- che mi piacciono di più.
vaccini
Se li conosci non li eviti
Solo una frode poteva instillare il dubbio che non avessero cambiato
(in meglio) la storia dell’umanità. Perché no, non provocano l’autismo.

Davide bilancetti
giornalista scientifico

I vaccini sono tra le scoperte scien-


tifiche più importanti di sempre e
ciononostante l’opinione pubblica è
I vaccini infatti si basano sul nostro
sistema immunitario e sulla sua ca-
pacità di riconoscere gli agenti infet-
divisa sulla loro reale efficacia. Il nu- tivi già incontrati, eliminandoli prima
mero delle persone che si dichiara che danneggino l’organismo.
contraria al loro utilizzo è infatti sem- La prima tecnica messa a punto con-
pre più elevato e da tempo si può or- tro il vaiolo fu la “variolizzazione” (o
mai parlare di un vero e proprio mo- “vaiolizzazione”), introdotta in Cina
vimento anti vaccini. intorno al X secolo, che consisteva
Per capire bene questo dibattito è nel graffiare le pustole dei malati e
necessario illustrare il meccanismo soffiare la polvere ottenuta nel naso
attraverso il quale i vaccini agiscono, di soggetti sani. Le prime tracce del-
la cui comprensione storicamente la presenza della variolizzazione in
è legata al vaiolo, un virus letale nel Europa risalgono alla fine del 1600
30% circa dei casi e attivo già al tem- grazie a un articolo dell’anatomo-pa-
po degli antichi Egizi (come testimo- tologo danese Thomas Bartholin.
niano i segni sul volto della mummia Sebbene la tecnica si fosse evoluta
del faraone Ramses V). nel tempo (la polvere di materiale in-
Lo storico greco Tucidide, parlando fetto veniva fatta penetrare attraver-
dell’epidemia che colpì Atene nel so piccole abrasioni cutanee del sog-
430 a.C., scrisse: “Il male non colpisce getto sano), il 3% della popolazione
mai due volte: o almeno l’eventuale esposta al virus continuava a morire.
ricaduta non è letale”. Oggi sappia- Nel 1796 il medico Edward Jenner si
mo che l’intuizione di Tucidide era trovò di fronte alla soluzione del pro-
corretta al 100%: le persone che riu- blema mentre diagnosticava a una
scivano a sopravvivere alla malattia lattaia il vaiolo bovino. Jenner, quan-
diventavano immuni. do la lattaia confermò che una sua

46 • Comics&Science
mucca aveva da poco avuto il vaiolo, nione pubblica continua a essere di-
pensò di aver trovato una soluzione visa sulla loro natura?
al vaiolo umano, e così facendo deci- Dalla politica alla vita quotidiana,
se di testare la sua idea su qualcuno passando soprattutto per Internet, il
che non avesse ancora subito la va- dibattito non sembra volersi placare,
riolizzazione, o che non fosse venuto e a farne le spese sono intere nazioni,
a contatto con il virus. che vedono crollare il numero di vac-
Jenner scelse James Phipps, il figlio cinazioni e aumentare i casi legati a
di otto anni del suo giardiniere, fece malattie per cui esistono vaccini.
delle piccole abrasioni sul suo brac- Un esempio su tutti è quello del mor-
cio e le strofinò con il materiale infet- billo, ed è proprio legato al morbil-
tato dal vaiolo vaccino, proveniente lo l’attuale dibattito sui vaccini. Per
dalle pustole della lattaia. Successi- la precisione, è legato alla vicenda
vamente Jenner variolizzò il ragazzo di Andrew Wakefield, che nel 1998
con il vaiolo umano senza che il ra- pubblicò uno studio in cui il vacci-
gazzo si ammalasse. no trivalente MPR (contro morbillo,
Il medico testò il suo metodo su mol- parotite e rosolia) veniva collegato
te persone fino a pubblicare nel 1798 all’autismo. Nel corso di una confe-
la sua ricerca sulla variolizzazione renza affermò poi che non bisognava
con vaiolo vaccino (da cui “vaccini”). vaccinare i bambini con il trivalente,
Già all’epoca – per ragioni diverse da ma al massimo con vaccini specifici
oggi – i vaccini non furono ben visti, per ogni malattia.
soprattutto da chi esercitava la pro- Nel 2004 il giornalista del Sunday Ti-
fessione medica, perché prevenire mes Brian Deer pubblicò una serie di
una malattia con un vaccino faceva articoli in cui rivelava che Wakefield
risparmiare alla popolazione il dena- aveva pubblicato lo studio dietro pa-
ro delle spese mediche per le cure. gamento di 55.000 Sterline da parte
Nonostante le opposizioni, nel 1840 di un avvocato che si occupava di
il Parlamento inglese abolì la varioliz- cause di risarcimento per famiglie di
zazione in favore della vaccinazione, bambini autistici.
che divenne obbligatoria nel 1853. Le rivelazioni non ebbero effetto su-
Il risultato è che il vaiolo, in passato bito ma a poco a poco i colleghi di
un virus letale nel 30% dei casi e con Wakefield iniziarono a ritirare le fir-
circa 50 milioni di infetti ogni dieci me dalla ricerca, e il General Medical
anni (stando alle stime della WHO), Council britannico avviò un’indagine
nel 1980 è stato considerato eradi- sugli studi del medico. Nel frattempo,
cato dalla faccia del pianeta (l’ultimo nel 2006 Deer aveva pubblicato altri
caso è avvenuto in Somalia nel 1977). articoli, segnalando finanziamenti
Se i vaccini come quello per il vaiolo per altre 400.000 Sterline.
hanno avuto un effetto così impor- Nel 2010, infine, Wakefield fu radiato
tante, qual è il motivo per cui l’opi- dall’albo dei medici.

Comics&Science • 47
Nel gennaio 2011, dopo la radiazio- re dalle autorità ufficiali: che si tratti
ne di Wakefield, Deer pubblicò una dell’Organizzazione Mondiale della
controanalisi scientifica sul British Sanità o di studi scientifici, nulla è
Medical Journal, dimostrando che affidabile o credibile agli occhi di chi
Wakefield aveva falsificato i dati con ritiene a priori che esistano sempre
l’intenzione di creare un mercato per e comunque trame nascoste e ha la
i test diagnostici dell’autismo. Suc- possibilità di diffondere queste opi-
cessivamente Deer dimostrò anche nioni con un click.
come il medico britannico avesse Il giornalista scientifico Seth Mno-
presentato una domanda di brevet- okin (autore di The Panic Virus) ha
to per i vaccini separati di morbillo, affermato: “I vaccini sono vittime del
rosolia e parotite: praticamente, una proprio successo”, e probabilmente è
pistola fumante della frode. così. Un genitore oggi non conosce
A dispetto dei ripetuti studi che di- le malattie di un tempo se non per
mostrano come non esista alcuna sentito dire e nel dubbio, senza dati
correlazione significativa tra le vacci- affidabili alla mano, decide di non
nazioni e l’insorgenza dell’autismo, il agire, non vaccinando i propri figli
clamore delle affermazioni di Wake- ed esponendo così al rischio anche
field ha nel frattempo generato una i figli degli altri. Col diminuire delle
folta schiera di anti vaccinisti. vaccinazioni diminuisce infatti anche
Ma se oggi l’opinione pubblica è or- la protezione fornita da quello che
mai divisa, il motivo non è la sola vi- viene chiamato effetto – o immuni-
cenda Wakefield. tà – “di gregge”: questo significa che
Quello dei vaccini è un argomento quando viene vaccinata una percen-
molto delicato: spesso è in gioco la tuale significativa della popolazione,
salute di un bambino ed è chiaro che che dipende dalla malattia in esame,
i genitori, disposti a tutto per il suo la protezione risulta estesa anche
benessere, si sentono confusi, cerca- agli individui che non hanno svilup-
no di informarsi. E lo fanno principal- pato l’immunità direttamente (per
mente su Internet. esempio ai non vaccinati).
è proprio online che si rischia di esse- “I vaccini sono un sistema basato su
re sopraffatti dalla disinformazione: persone che scelgono volontaria-
social network e blog sono diventati mente di usare i propri corpi per pro-
il nostro primo canale di informazio- teggere la vulnerabilità degli altri”;
ne, spesso senza che vengano ripor- con queste parole la scrittrice Eula
tate le fonti delle notizie. Terreno fer- Biss (On immunity: an inoculation)
tile per il proliferare di bufale scienti- spiega l’importanza della vaccinazio-
fiche e di finti articoli, che producono ne, ma è fondamentale che oltre alle
una visione distorta della realtà. parole di scrittori, giornalisti, blog e
Per definizione, non c’è riparo da un siti d’informazione affidabili si torni
atteggiamento complottista, a parti- ad ascoltare la comunità scientifica.

48 • Comics&Science
DOLCI BUFALE
C’è zucchero e zucchero?
Pare proprio di no. Tutti gli zuccheri, sciroppi e dolcificanti in commercio sono
sostanzialmente equivalenti dal punto di vista nutritivo (e calorico).

DARIO BRESSANINI
chimico (Università dell’Insubria)

M ai come in questo momento


storico abbiamo avuto accesso
a cibo abbondante, sicuro e a basso
na di Sant’Antonio. Ma ci sono anche
un sacco di miti e leggende urbane,
convinzioni diffuse ma infondate, fal-
prezzo, almeno nel mondo occiden- se credenze e così via, posizionate in
tale. Abbiamo solo l’imbarazzo della punti diversi di un’immaginaria scala
scelta e, anzi, uno dei problemi che graduata che va dalle affermazioni
affligge noi consumatori moderni è scientificamente dimostrate a quelle
che mangiamo troppo. Dovremmo completamente false.
essere contenti di avere a disposi- Il sapore dolce è l’unico, tra i sapori
zione un assortimento senza prece- fondamentali, che viene apprezzato
denti, eppure non siamo mai stati e ricercato sin dalla nascita, e prati-
così confusi e ansiosi rispetto al cibo. camente ogni cucina tradizionale ha
Anche perché siamo bombardati sviluppato una serie di piatti, i “dolci”
da messaggi contrastanti rispetto a appunto, accomunati dall’utilizzo di
questo o a quell’alimento. Può capi- quelle sostanze bianche e cristalline
tare di leggere un articolo che esal- che chiamiamo “zuccheri”. I bimbi
ta le proprietà di un cibo e poi, vol- li adorano, ma anche i grandi non
tando pagina, una dichiarazione di sono da meno. L’abuso di zuccheri
un presunto esperto che invece lo può però portare anche a diversi pro-
demonizza. Non stupisce quindi che blemi di salute, e quindi non stupisce
in una situazione tanto confusa an- che proprio gli amati/odiati zuccheri
che il mondo del cibo e dell’alimen- siano i protagonisti di alcune delle
tazione pulluli di disinformazione. bufale e leggende più persistenti.
Ci sono vere e proprie bufale: storie Vediamone alcune.
completamente false che continua- La prima è che lo zucchero sia can-
no a essere diffuse, per via della loro cerogeno. La scienza moderna ha
carica emotiva, in una perversa cate- trovato varie sostanze che, in ma-

Comics&Science • 49
niera diversa, aumentano il rischio di riamo, prima di poterlo consumare
sviluppare qualche tipo di cancro. Il e sfruttare lo deve convertire in glu-
fumo di sigaretta per esempio è in- cosio. E questo è vero qualsiasi sia il
dubbiamente cancerogeno. È altret- tipo di cellula, tumorale o no, perché
tanto certo che il consumo di salumi tutte sfruttano il glucosio-combusti-
possa aumentare la probabilità di bile fornito dagli zuccheri. Le cellule
sviluppare alcuni tipi di tumore. Sono tumorali spesso crescono più velo-
state identificate ormai alcune centi- cemente delle cellule sane, e quindi
naia di cause del cancro ma, almeno assorbono più glucosio. A volte, leg-
per ora, lo zucchero non è tra queste. gendo qualche pagina web allarmi-
Questo ovviamente non significa che stica, sembra quasi che i dolci nutra-
ne dobbiamo abusare. Strettamente no in modo specifico i tumori, o che
legata a questa bufala vi è l’idea che li causino, mentre in realtà il nostro
lo zucchero (intendendo il comune corpo distribuisce il glucosio a tutte
saccarosio) “nutra i tumori”. Questo le cellule, comprese quelle tumorali.
è vero, ma questa affermazione è Un’altra bufala relativa allo zucchero
da collocare nella giusta prospetti- riguarda il suo colore: quel bianco
va. Prima di tutto esistono vari tipi candido che alcune persone guarda-
di zuccheri: il saccarosio, il fruttosio, no con sospetto crescente, insieme
il glucosio, il lattosio, e alcuni altri ad altri alimenti bianchi come il latte,
meno noti. Tutte queste sostanze il sale e la farina. La bufala, che gira
sono caratterizzate da un sapore più da un po’, è che allo zucchero venga
o meno dolce e, ahimè, sono tutte addizionato un colorante. Molto più
egualmente caloriche. Se assaggiate banalmente, il colore naturale del
il latte senza aggiungere zucchero saccarosio è il bianco: non c’è biso-
lo troverete comunque dolce, per la gno di colorarlo (cosa vietata, tra l’al-
presenza di lattosio. Alcune di que- tro), basta eliminare le impurità. Più
ste sostanze sono composte da due lo zucchero è puro e più sarà bianco.
zuccheri più semplici legati insieme. Una credenza dura a morire vuole
Il saccarosio per esempio è formato che lo zucchero di canna sia in qual-
da una molecola di glucosio e una che modo “migliore” dallo zucchero
di fruttosio, e una volta raggiunto il estratto dalla barbabietola. La can-
nostro intestino, quel cucchiaino di na da zucchero e la barbabietola da
saccarosio che abbiamo aggiunto al zucchero sono le due piante da cui
caffè questa mattina si trasforma in è commercialmente conveniente
glucosio e fruttosio. Il combustibile estrarre il saccarosio. La molecola
delle nostre cellule, la molecola che però è la medesima e lo zucchero
fornisce energia a qualsiasi tipo di bianco delle bustine che troviamo al
cellula, è però solo il glucosio. Que- bar, o della nostra zuccheriera in cu-
sto significa che il nostro corpo, qual- cina, può provenire indifferentemen-
siasi sia il tipo di zucchero che inge- te dalla canna o dalla barbabietola.

50 • Comics&Science
Una parte dello zucchero provenien- colorato. Costa un po’ di più − anche
te dalla canna viene sottoposto solo se alle aziende produrlo costa meno −
a una purificazione parziale e per ma la salute prima di tutto! No? I nu-
questo contiene ancora delle impu- meri però si devono sempre confron-
rità colorate e aromatiche. È questo tare con altri numeri, e in questo caso
zucchero un po’ sporco e aromatico il termine di riferimento sono i gram-
che viene spesso identificato dal con- mi di potassio da assumere giornal-
sumatore come “zucchero di canna”. mente secondo la Società Italiana di
Confessatelo: quando la mattina al Nutrizione Umana1. Uno sguardo alla
bar prendete il cappuccino o il caffè, tabella mostra come per un adulto
e volete aggiungere dello zucchero, siano consigliati 3900 mg al giorno.
avete sempre un momento di esita- Se dovessimo assumere tutto il po-
zione: “prendo la bustina con quello tassio che ci serve dalle tracce insi-
bianco o con quello grezzo? Si dice gnificanti presenti nello zucchero
che quello di canna faccia meglio!”. grezzo dovremmo mangiarne 3 kg al
Ma è vero? Purtroppo no. Se siete tra giorno, ed è chiaro che in quel caso
quelli che pensano che lo zucchero avremmo ben altri problemi. Pensa-
di canna nella bustina sia più diete- te invece che 100 gr di banana con-
tico e meno calorico, be’, sappiate tengono circa 350 mg di potassio.
che al 99% è saccarosio, quindi ha di Certo, nessuno assume il potassio,
fatto lo stesso numero di calorie. E le o qualsiasi altro minerale, dallo zuc-
altre sostanze presenti? A dare ret- chero grezzo, ma è proprio questo il
ta ad alcuni siti web, lo zucchero di punto: se abbiamo delle carenze di
canna sarebbe ricco di “preziosi oli- qualche nutriente, non è passando
goelementi”. In effetti, se andiamo a dallo zucchero bianco a quello scu-
leggere le analisi chimiche riscontria- ro che le risolveremo, mentre se non
mo la presenza di alcuni, pochi, mi- abbiamo carenze particolari, perché
nerali. Un pizzico di magnesio, un po’ seguiamo una dieta varia e bilancia-
di ferro, una spruzzata di calcio e di ta, quelle tracce di minerali presenti
potassio, mentre lo zucchero bianco nello zucchero grezzo o integrale
ne è praticamente privo. Quello che sono assolutamente insignificanti.
conta però sono le la quantità effet- Può quindi avere senso suggerire la
tivamente presenti. Prendiamo il po- banana come fonte di potassio, ma
tassio, elemento di cui abbiamo biso- non lo zucchero di canna. Se sceglie-
gno e consideriamo 100 grammi di te uno zucchero invece di un altro,
zucchero grezzo, quello molto scuro fatelo per l’aroma diverso, non certo
e appiccicoso: oltre al 97% di zucche- perché uno è “meglio” dell’altro dal
ri, contiene circa 130 mg di potassio. punto di vista salutistico. A meno di
Poiché lo zucchero bianco pratica- soffrire di particolari patologie, per
mente non ne contiene, potremmo esempio il diabete, è proprio sbaglia-
pensare che sia da preferire quello ta, e dannosa, l’idea che uno zucche-

Comics&Science • 51
ro sia meglio dell’altro: noi consuma- “più sano” se farcito di miele.
tori occidentali dovremmo ridurre il Perché allora questi dolcificanti van-
consumo di qualsiasi tipo di zucche- no tanto per la maggiore? Per gli aro-
ro e non sostituire lo zucchero bian- mi meravigliosi e i sapori complessi?
co con quello più scuro. Anche. I miei pancake non riceve-
Nell’era della demonizzazione del ranno altro sciroppo se non quello,
saccarosio, ci sentiamo ormai in col- ahimè costoso, d’acero. Ma quanto a
pa a mangiare i dolci. L’istinto pri- proprietà nutrizionali è equivalente
mordiale verso il dolce, indice di cibi al saccarosio, ed è disonesto far pen-
energetici, è però irresistibile. Ecco sare che sia “più sano”. Ci sono troppi
quindi scoppiare la moda dei dolci- siti e riviste di benessere o cucina che
ficanti “naturali”, con gli scaffali dei ammiccano alla “naturalità” di questi
supermercati, e ancor più dei negozi zuccheri e sciroppi, senza mai fornire
specializzati, che si riempiono di sci- alcuna prova scientifica che siano in
roppi e zuccheri di vario tipo, dallo qualche modo “migliori”. Perché non
sciroppo d’acero a quello di agave, lo sono. E quindi proliferano ricette di
dallo zucchero di cocco a quello di dolci dove lo zucchero di cocco o lo
palma, insieme a malti di tutti i tipi. sciroppo d’agave sono usati come fo-
Tutti più o meno proposti con un’au- glia di fico, per dare l’illusione di “cu-
ra di naturalità che spinge molti a cinare sano”. Così come usare il “mal-
consumarli non per il gusto, spesso to di farro” o il “malto di riso venere
complesso e meravigliosamente aro- integrale” serve solo a imbellettare la
matico, ma perché si suppone che coscienza, in una sorta di autoindul-
siano “più salutari”. La realtà è che genza plenaria per espiare colazioni
tutti questi dolcificanti sono com- e merende forse un po’ troppo dolci
posti dagli stessi zuccheri semplici e abbondanti.
che già conosciamo, e che verranno Consumati in eccesso, tutti gli zuc-
tutti convertiti in glucosio dal nostro cheri, indipendentemente dall’ori-
organismo. Per esempio, lo sciroppo gine, possono causare o aggravare
d’acero è una soluzione principal- problemi di salute come l’obesità e il
mente di saccarosio, insieme ad al- diabete. Alla fine non sono altro che
cune sostanze brune aromatizzanti, zuccheri semplici aromatizzati, che
mentre lo sciroppo d’agave è sostan- vanno assunti come il normale zuc-
zialmente uno sciroppo di fruttosio. chero da tavola: con moderazione.
Il miele stesso, “naturale” per antono- Sempre. L’unico zucchero “dieteti-
masia, è composto prevalentemente co”... è quello che non mangiamo.
da glucosio e fruttosio. In cucina ha
molti usi: a me piacciono molto quel- 1

li di arancio e di castagno e, su alcuni


dolci, quello amarognolo di corbez-
zolo. Ma un croissant non diventa

52 • Comics&Science
GLI ogm
e il fagiolo magico
Sono naturali come qualsiasi cosa che cresce sotto il sole.
E certamente come la regina delle modifiche genetiche, Nostra Signora Selezione.

ROBERTO DEFEZ
biologo (CNR)

S e chiedessimo a comuni cittadini


da quali caratteristiche pensano
si possano riconoscere delle piante
illimitata, tanto che la pianta in una
notte era arrivata a bucare le nuvole.
Di sicuro molti finirebbero per crede-
OGM, molti indicherebbero la taglia re vera questa favola. La storia narra
maggiore dei frutti, l’identità fra loro dell’impavido Jack, un ragazzo che
(come se fossero fotocopie) e caso- si arrampica sulla pianta, trova un
mai anche la maggiore abbondanza castello con tanto di gigante e deci-
dei raccolti da piante OGM. A segui- de di derubarlo del suo oro, per poi
re, tra quelli che hanno acquisito in scappare e farlo precipitare mentre
rete più informazioni, ne troverem- questi lo insegue.
mo molti che segnalano il fatto che Quella di usare una leguminosa
i frutti di piante OGM generano semi come simbolo di una pianta che pos-
sterili, sono dannosi per la salute sa crescere in maniera inarrestabile è
umana e che riducono la biodiversi- in effetti una buona idea, perché le
tà. Nessuna di queste affermazioni è piante come pisello, arachide, soia,
vera, ma spesso sono ben sedimen- lenticchia o fagiolo, appunto, sono
tate nel pubblico, perché tante volte diverse da tutte le altre. Le legumi-
ripetute su vari siti, blog ed interven- nose sono capaci di catturare l’azoto
ti sui media. Non si conosce nemme- dall’aria e convertirlo (si dice ridurlo,
no l’autore della fiaba inglese “Jack ossia legare all’atomo di azoto N, de-
(o Giacomino) ed il fagiolo magico” gli atomi di idrogeno H, fino a pro-
pubblicata nel 1807, ma basterebbe durre la normale ammoniaca NH3) in
poco per riuscire a far trapelare in composti che possono essere assimi-
rete la diceria che si tratta dei primi lati dalle piante. Senza azoto non si
esperimenti sulla genetica vegetale fa il DNA, l’RNA o le proteine. Quindi
che hanno condotto alla produzio- senza azoto non c’è la vita per come
ne di un fagiolo a crescita rapida e la conosciamo sul pianeta Terra.

Comics&Science • 53
La specialità delle leguminose è te che non hanno bisogno di ferti-
quella di associarsi a dei batteri del lizzanti azotati per crescere. Tutte le
terreno che sono capaci di rompere altre piante invece devono cercare di
il triplo legame chimico che tiene riciclare l’azoto prodotto (quasi) solo
unita la molecola di azoto (fatta di dalle leguminose, oppure dipendere
due atomi di azoto totalmente iner- dai fertilizzanti azotati prodotti dalle
ti per qualunque essere vivente) per industrie. Quindi l’idea di far crescere
generare appunto composti come a dismisura un fagiolo non era affatto
l’ammoniaca, l’urea o gli amminoaci- un’idea insensata.
di. Ma questi batteri, chiamati rizobi, Ma se cerchiamo di saperne di più,
si associano bene solo alle legumi- scopriamo che quei rizobi non si at-
nose, e queste sono le uniche pian- taccano semplicemente alle radici
delle piante leguminose, ma entra-
no dentro le singole cellule vegetali,
ne cambiano la programmazione, si
riproducono centinaia di volte fino
a rendere le cellule invase delle vere
fabbriche che producono azoto per
la pianta. Quasi tutta l’energia solare
catturata dalla fotosintesi viene con-
vogliata in queste speciali strutture
fatte di cellule vegetali imbottite di
batteri, dette noduli radicali, deputa-
te a produrre azoto. Se non ci fossero
leguminose e rizobi sarebbe manca-
to il 90% dell’azoto per fare le protei-
ne delle altre piante o di qualunque
animale. Ma tutto questo deriva da
un intero organismo, un batterio,
che entra nel citoplasma di una cel- oggi tre milioni e mezzo di mutazioni
lula vegetale della radice di una legu- di differenza, e questo numero au-
minosa e da quella posizione indiriz- menta a mano a mano che passa il
za lo sviluppo dell’intera pianta che tempo e ci allontaniamo dal nostro
cresce meglio grazie alle funzioni antenato comune, ossia da un homo
batteriche. In termini citologici, que- sapiens che diventò bipede nelle sa-
sto è un organello citoplasmatico vane dell’Africa, più o meno mezzo
batterico, come lo sono i mitocondri milione di anni fa.
o i cloroplasti, solo che questi sono Gli OGM sotto varie forme sono quin-
transienti, ossia non passano (anco- di tra noi da tempo, e solo negli ul-
ra?) nella linea germinale. timi 22 anni li abbiamo progettati,
Ma se non fosse sufficiente questo programmati, allestiti e prodotti an-
esempio di OGM naturale, il rizobio che per fini commerciali. Ma da che
ha un altro batterio suo cugino stret- sono stati venduti derivati di piante
tissimo nei suoli, si chiama agrobat- OGM, nessuno è stato pensato per
terio. Un piccolo gruppo di geni di dare frutti più grandi o frutti tutti
agrobatterio costituisce la struttu- uguali. Non aumentano nemmeno
ra portante di quasi tutte le piante i raccolti, per quanto questo possa
OGM prodotte al mondo. In pratica sembrare incredibile. Tutti, tranne
si usa una lunga sequenza di DNA rare eccezioni, sono pensati per ri-
di agrobatterio che fa da veicolo per durre le perdite, ossia le aggressioni
trasportare nel nucleo della pianta da parte di altri organismi che dan-
da modificare i geni che vogliamo neggiano le coltivazioni di nostro
introdurre. Ma l’agrobatterio questo interesse. Ma l’agricoltura in quanto
lavoro lo fa di suo: infatti, se andiamo tale è pensata per avvantaggiare le
a cercare i suoi geni, scopriamo che piante che più ci piacciono a danno
le patate dolci, prodotto tipico dall’e- delle altre. Se ci pensiamo un attimo,
poca dei Maya in Sudamerica, sono noi non mangiamo piante selvati-
tutte degli OGM naturali, ossia tra i che, ma solo piante addomesticate.
geni di patata dolce troviamo i geni Addomesticare una pianta significa
dell’agrobatterio. spogliarla di difese naturali per ren-
Le specie mutano, cambiano, si evol- derla più digeribile per noi, che ne
vono, scompaiono e nascono. Nulla siamo predatori. Di queste piante,
resta intatto o immobile, anche noi infatti, noi mangiamo i figli, che sono
cambiamo tutti i giorni. Ogni essere i semi e mai una pianta naturale se-
umano ha non meno di 50.000 muta- lezionerebbe dei mutanti più gustosi
zioni nelle cellule del corpo, le cellule per i suoi predatori. Per questo noi
somatiche, ma addirittura accumu- mangiamo piante coltivate che sono
la e conserva una nuova mutazione l’opposto di quello che i processi di
ogni settimana nella nostra linea ger- selezione naturale avrebbero pro-
minale. Tra due esseri umani ci sono dotto. Non sorprende quindi che ora

Comics&Science • 55
l’uomo debba proteggere in tutti i mente non mi azzarderei a chiamare
modi le piante che ha selezionato biodiversità naturale, ma solo biodi-
per il suo interesse. Le piante OGM in versità di piante selezionate.
commercio si difendono dall’aggres- Oggi ai classici OGM si stanno per
sione di parassiti (insetti, funghi o vi- aggiungere nuove piante migliorate
rus) o dal prevalere di erbe infestanti. mediante le nuove tecnologie del
Per questo i raccolti non aumentano “Genome Editing” (GE). Sembra tutto
se ci si trova in assenza di questo tipo nuovo e rivoluzionario, ma in defi-
di aggressioni. Per questo è non solo nitiva gli OGM sono una definizione
inutile, ma commercialmente dan- scientificamente insensata che limi-
noso coltivare piante OGM in aree ta la categoria a quelle piante dove
dove non ci sono, ad esempio, insetti il DNA è stato tagliato con enzimi di
che aggrediscono quelle piante. restrizione e modificazione scoperti
Ma tutti questi sono solo alcuni dei all’inizio degli anni sessanta. Questi
miti che è difficile sfatare. Per esem- enzimi sono la prima barriera che i
pio, non esistono in commercio semi batteri usano per proteggersi dall’at-
sterili OGM, ma per cercare di tampo- tacco di aggressori esterni. Gli enzimi
nare questa diceria a un certo punto del GE sono quasi la stessa cosa, nel
ho dovuto offrire una taglia a chi riu- senso che sono parte del sistema im-
scisse a dimostrarmi il contrario1. munitario dei batteri che ricordano
Ma non esiste nemmeno un solo l’aggressione da parte di batteriofagi
dato che dimostri che una qualsiasi (virus batterici) di una stessa classe.
persona al mondo sia stata ospeda- I mutanti da GE sono più precisi dei
lizzata per aver consumato il deri- classici OGM, ed è stata recentemen-
vato di una pianta OGM, anzi la ex te autorizzata la vendita del primo
presidente dell’Organizzazione Mon- fungo (champignon) ottenuto me-
diale della Sanità, Gro Harlem Brun- diante Genome Editing. Questo fun-
dtland medico ed ex-primo ministro go non sarà gestito come un OGM in
norvegese, ha detto “li possiamo quanto non ha nessun gene in più
mangiare”. Non è nemmeno vero che rispetto al fungo tradizionale: la rivo-
riducono la biodiversità vegetale o di luzione è già iniziata.
altri organismi, se non di alcuni pa- Non sappiamo cosa ci riservi il futuro,
rassiti delle piante e comunque nel forse i nuovi mutanti da GE potreb-
solito equilibrio dinamico per cui i bero essere usati per superare il pre-
parassiti evolvono per superare le re- giudizio, talvolta l’ossessione, che av-
sistenze di cui l’uomo ha dotato alcu- volge gli OGM. Forse cadranno nelle
ne piante. Ma se gli scienziati italiani stesse paure e fobie. Di certo le pian-
potessero mettere in campo varietà te che hanno fatto da base alla man-
tipiche di piante italiane già estinte gimistica mondiale negli ultimi venti
o quasi, forse si potrebbero salvare anni erano piante OGM e con quei
queste varietà tipiche che personal- mangimi abbiamo prodotto il meglio

56 • Comics&Science
dei nostri prodotti di alta qualità. Di il processo guidato da altri o far parte
sicuro useremo ancora tanti derivati di coloro che lo guidano e compiono
da piante geneticamente migliorate le prossime scelte alimentari ed am-
attraverso vecchie e nuove tecnolo- bientali. E non ho dubbi che io vorrei
gie. Ci resta solo la scelta tra seguire essere tra questi ultimi.

Articoli
EXTRA
1 Hochstrasser, M. L., Doudna, J. A., Cutting it close:
CRISPR-associated endoribonuclease structure
and function, Trends in Biochemical Sciences, 40
(1) (2015) 58-66.

Doudna, J. A., Charpentier, E., The new frontier of


genome engineering with CRISPR-Cas9, Science
346 (6213), 1077, November 2014

Cong, L., Ran, F. A., Co x, D., Lin, S., Barretto, R.,


Habib, N., Hsu, P. D., Wu, X., Jiang, W., Marraffini,
L. A., & Zhang, F., Multiplex Genome Engineering
Using CRISPR/Cas Systems, Science, 339 (6121)
(2013) 819-823.
#iostoconKronk
(o dei costi della ricerca)
- Ma, mamma... perché non posso usarlo? Fa una bella luce, è caldo e...
- Niente “ma”, Kronk! Se lo tocchi muori e sprechi solo legna invece di fare le lance!

luca perri
astrofisico (Milano Brera)

L i immagino così i primi tentativi


di controllare il fuoco da parte di
un Homo Erectus nell’Africa orienta-
che ci sono al mondo, perché spreca-
re legna, tempo o un sacco di soldi
per cercare di scoprire cose che non
le, 1,5 milioni di anni fa. In primo pia- migliorano la vita della gente comu-
no un ominide curioso cerca di capi- ne? Lo spreco di risorse della Ricerca
re come funzioni quella cosa calda. è, da milioni di anni, una delle leg-
Sullo sfondo, il resto della comunità gende metropolitane (o savaniche)
che scuote la testa e grugnisce. più dura a morire.
Ogni mattina, quando il Sole sorge, Non si può dire sia un quesito illegit-
non importa che tu sia ominide o fisi- timo: chi lo pone è colui le cui tasse
co particellare: è meglio che cominci vengono – sebbene in percentuali
a correre, prima che qualcuno ti inse- irrisorie – reinvestite negli stipendi di
gua accusandoti di sprecare risorse. noi ricercatori. Direi che cercare di fu-
Da che esistono le scoperte, le frasi in gare i dubbi è un dovere morale.
cui ci si imbatte più spesso dopo l’an- La prima domanda che andrebbe
nuncio di un nuovo traguardo scien- posta, però, dovrebbe essere: cosa
tifico – nei social come nelle savane spinge gli scienziati a fare ricerca in
africane – non sono di giubilo o di ambiti all’apparenza tanto astrusi?
congratulazioni. “E un ‘chi se ne fre- La stessa cosa che spinge un bambi-
ga?’ non ce lo mettiamo?”, “E cosa me no a scoprire il mondo attorno a lui,
ne viene?”, “Sicuramente ora sì che i a volte facendosi male: la curiosità.
vecchi pensionati nella grotta saran- La stessa cosa che spinge un attore
no contenti!”, “E i bambini africani?”. a recitare o un musicista a compor-
Sono solo alcune delle frasi più edu- re: la passione. E, infine, la stessa cosa
cate. La domanda di fondo, comun- che spinse gli esploratori del passato
que, è: in un periodo di crisi (una crisi a rischiare la vita partendo per mari
ci sarà sempre), con tutti i problemi lontani: la voglia di conoscere e sco-

58 • Comics&Science
prire. L’astrofisico e scrittore Carl Sa- portò l’uomo sulla Luna. Lo so, qual-
gan scriveva: “Questo richiamo – ho il cuno sarà convinto che l’uomo non
sospetto – è stato meticolosamente ci sia mai andato. Un’altra bufala che
scolpito nell’uomo dalla Selezione ci accompagna da decenni. Posto
Naturale come un elemento essen- che potremmo elencare innumere-
ziale per la nostra sopravvivenza.” voli prove a favore della veridicità
Ad ogni modo, l’entusiasmo che al- dell’allunaggio, ne voglio citare solo
cuni provano nel fare ricerca potreb- due. La prima è che, in piena Guerra
be non bastare a rispondere alla do- Fredda, se i russi avessero anche solo
manda iniziale: perché uno Stato do- subodorato la truffa americana, non
vrebbe investire in Ricerca di base? La avrebbero aspettato neanche un
risposta è semplice: perché fa bene. minuto per denunciare la cosa. Non
Non all’anima – so che il discorso del poterono invece far altro che confer-
“Fatti non foste a viver come bruti” col- mare l’evento. La seconda è rappre-
pisce pochi – ma al portafoglio. Basta sentata dalle ricadute tecnologiche
leggere le statistiche: le 10 nazioni che le missioni hanno fornito. Si sti-
al mondo con un benessere econo- ma infatti che siano almeno 30.000
mico maggiore coincidono in prati- i diversi oggetti prodotti utilizzando
ca con le 10 nazioni che investono tecnologie messe a punto tra il 1962
di più in Ricerca. Sorpresona: l’Italia e il 1970. Dal Goretex e dal velcro,
non è uno di questi 10 Paesi. nati per le tute degli astronauti, alle
Ma perché tale corrispondenza? gomme da masticare al fluoro; dai
La prima risposta, la più evidente, ci cibi liofilizzati, nati per preparare pa-
viene fornita dall’esempio lampante sti per gli astronauti facendo i conti
della corsa alla conquista dello spa- col poco spazio dei moduli lunari,
zio fra Stati Uniti e Unione Sovietica. alle celle a combustibile. Per non par-
Prendiamo il Programma Apollo, che lare della microelettronica: gli Ame-
1.200.000

1.000.000

800.000
Migliaia di euro

600.000

400.000

200.000

0
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
2015
2016
2017
2018
2019
2020
2021
2022
2023
2024
2025

Costo non attualizzato delle collaborazioni Totale non attualizzato dei costi del CERN

Totale non attualizzato dei costi relativi a LHC Totale attualizzato dei costi relativi a LHC

Distribuzione nel tempo dei costi di LHC (attualizzati e non attualizzati)1

Comics&Science • 59
ricani avevano razzi meno potenti E questo nonostante il progetto sia
di quelli russi, con la conseguente costato, secondo il Congresso ame-
necessità di sviluppare componenti ricano, l’esorbitante cifra di 25,4 mi-
più leggeri. Oggi, senza la microe- liardi di Dollari. Degli anni Settanta.
lettronica, smartphone e computer Che equivalgono a circa 170 miliardi
sarebbero portatili tanto quanto la di bigliettoni del 2005 (quindi di più,
vostra cucina di casa. In realtà, a fare oggi). Tantissimi soldi, certo. Ma direi
i pignoli, il cellulare non esisterebbe ben investiti, dato che le stime par-
proprio: il ricetrasmettitore suo an- lano di 3 Dollari guadagnati in sole
tenato fu progettato dalla Motorola ricadute per ogni Dollaro investito.
per essere installato a bordo dell’A- Inoltre, quasi tutti gli appalti vennero
pollo 11, permettendo la trasmissio- vinti da imprese USA: il denaro speso
ne di parole e immagini dalla Luna e dal governo rimase quindi all’interno
consentendo a più di 500 milioni di dell’economia statunitense.
persone di assistere a un evento sto- Ma cos’altro ci si potrebbe guada-
rico. Ci sono poi orologi al quarzo, gnare, oltre alle ricadute? Avete mai
elettrodomestici con batterie ricari- sentito l’espressione “smuovere l’e-
cabili, tecnologie alla base dei satelli- conomia”? Nel 2002 lo US Census
ti meteorologici e per le telecomuni- Bureau, in pratica l’ISTAT americano,
cazioni, nuove tecniche di saldatura, ha stimato che uno studente che
la fresatura chimica (essenziale per consegue il dottorato in materie
fabbricare componenti elettronici),
circuiti integrati, nuovi tipi di leghe e
materiali compositi, nuovi linguaggi
di programmazione informatica, lo
sviluppo delle tecniche di controllo
della qualità oggi usate a destra e a
manca in ambito industriale, nuove
strumentazioni biomediche, dopo-
diché io ho esaurito le virgole e voi
avrete esaurito il fiato. Ignoreremo
quindi le ricerche che hanno porta-
to ad arti artificiali in materiali com-
patibili con i tessuti biologici, alla
realizzazione dei pacemaker e agli
spettrometri di massa per la chirur-
gia. Ora capirete perché lo sbarco
sulla Luna è stato definito da alcuni
“il miglior investimento in ricerca da
quando Leonardo da Vinci si è com-
prato un quaderno per i suoi schizzi”.

60 • Comics&Science
scientifiche apporta, nel corso della tori, imprenditori e consulenti, i costi
propria vita, un movimento di dena- di quelli che saranno oltre 30 anni di
ro all’interno dell’economia USA pari ricerca e sviluppo (la costruzione è
a 2,2 milioni di Dollari (del 2002, qua- iniziata nel 1993) sono stati stimati
si 3 attuali). Una cosa del genere può in 13 miliardi di Euro. Sembrano tan-
funzionare solo in America, dite? ti soldi (anche se siamo ben lontani
Non proprio. dalle cifre del Programma Apollo),
Avete presente l’acceleratore di par- ma sono spalmati su 3 decenni e in
ticelle LHC del CERN di Ginevra? L’a- ogni caso sono meno della metà dei
nello di 27 km in cui si scontrano fasci 24 miliardi di Sterline (30 miliardi di
di protoni a energie da capogiro, gra- Euro) che si stima sia costato il mese
zie al quale hanno trovato il Bosone di Olimpiadi di Londra 2012. Inoltre,
di Higgs? Da sempre si dice che sia a pagare 13 miliardi sono stati i 21
un progetto costosissimo. Ma è vero? stati membri del CERN.
Uno studio da poco pubblicato1 ne ha Ad ogni modo, se è difficile capire
analizzato il rapporto costi/benefici, quanto è costato, ancor più difficile
fissando la fine dell’attività nel 2025. è stimare i benefici economici della
L’analisi di un centro che conta oltre Ricerca di base, attività che produce
2.000 dipendenti fissi – con punte di risultati impensabili e spesso imma-
13.000 nei momenti clou – non è faci- teriali per definizione.
le. Ma dopo 1.500 interviste a ricerca- Gli autori, per cominciare, hanno de-
ciso di non tener conto delle poten-
ziali ricadute, ottenendo una stima
che sia il più possibile pessimistica.
Si è guardato invece a pubblicazio-
ni scientifiche, prestigio in termini
di carriera per studenti e ricercatori,
vantaggi per le aziende che colla-
borano con il centro, attività di co-
municazione scientifica. I maggiori
beneficiari, strano a dirsi oggigiorno,
sarebbero i giovani ricercatori. Com-
plessivamente, le migliaia di studen-
ti, dottorandi e post-doc che saranno
passati a Ginevra tra il 1993 e il 2025
guadagneranno 5 miliardi di Euro in
più grazie all’esperienza di ricerca al
CERN, rispetto a quanto avrebbero
guadagnato senza. Enormi sarebbe-
ro poi i vantaggi per le imprese, dati
Settori d’impiego dopo l’esperienza del CERN. dalla possibilità di vendere i prodotti

Comics&Science • 61
sviluppati nell’ambito del progetto. Ma perché mai l’Italia, un Paese a
Questo perché il CERN non brevetta crescita nulla, dovrebbe fare investi-
quasi mai le invenzioni messe a pun- menti che secondo lo studio fareb-
to. Quindi chiunque può utilizzare le bero guadagnare nel 90% dei casi?
innovazioni tecnologiche create al “Certo le nostre condizioni econo-
CERN senza pagare royalties. Anche miche sono gravi. Ma per risolvere le
il software sviluppato viene distribu- difficoltà economiche che cosa con-
ito con licenze aperte e gratuite. Un viene fare? [...] Si raggiunge più pre-
esempio che ormai spero conosce- sto l’intento stimolando un’operosità
rete è il World Wide Web, ma anche soltanto, o stimolando in genere l’o-
Root (per l’analisi statistica) e Geant4 perosità tutta dell’uomo? [...] Anche
(per simulazioni anche in ambito sa- per stimolare l’attività economica
nitario). Nel complesso, la ricaduta della Nazione, o signori, conviene sti-
positiva sulle imprese è pari al 39% molare l’operosità della Nazione sot-
dei costi, e il 62% di essa proviene dal to tutti i punti di vista, conviene an-
software liberamente distribuito. che incoraggiare gli astronomi e dar
Da soli, i benefici per i giovani e per loro il mezzo di guardare nei cieli”.
le imprese coprono insieme l’80% A pronunciare queste parole alla
dei costi. Considerando poi pubbli- Camera dei Deputati fu l’ex Ministro
cazioni e valore immediato della co- delle Finanze Quintino Sella, in una
noscenza scientifica, cioè quanto i seduta in cui si discuteva un disegno
cittadini sono disposti a pagare per di legge per finanziare l’acquisto di
disporne, si arriva a stimare un attivo un nuovo telescopio per l’Osserva-
di circa 3 miliardi di Euro, il 23% in più torio Astronomico di Milano Brera.
di quanto speso. Trovatemi un altro Quintino Sella, Ministro delle Finanze
investimento altrettanto redditizio. famoso per due cose: la prima è l’aver
Questo senza considerare le ricadute promosso la cosiddetta economia
tecnologiche di un ambito di ricer- “fino all’osso” (con tanto di aumento
ca che, per ora, ha sfornato robette dell’imposta sul macinato), in pratica
come la PET (dove la “P” sta per “Po- tagli ovunque ma non alla Ricerca. La
sitron”, cioè anti elettroni con carica seconda è l’essere stato l’unico Mini-
positiva, cioè anti materia), la TAC, le stro delle Finanze ad aver portato l’I-
terapie adroniche per i tumori e per talia al pareggio di bilancio per la pri-
le malattie oculari, chip per appli- ma volta all’epoca. Che, in pratica, fu
cazioni biomediche, tecnologia per anche l’ultima. Correva l’anno 1875.
il fotovoltaico, il touchscreen, le più
moderne tecniche per il restauro di 1
E
quel patrimonio artistico di cui noi X
T
italiani ci vantiamo tanto senza cu- R
rarlo poi molto, e fermatemi voi per- A
ché io potrei andare avanti.

62 • Comics&Science
12,0107 +2
±4

2 8,314472
mc =
ϵn
6 2,55

speciale scienza
Studio USA conferma: con la Luna piena
aumentano i parti: “Nascono soprattutto licantropi”
LAS VEGAS - Secondo un monumen- provvisa intuizione: “Eureka! La chia-
tale studio della Hold ‘Em and Roulet- mano ‘rottura delle acque’ perché le-
tes Las Vegas University, durato oltre gata alle maree lunari!”.
4 mani di Black Jack, ci sarebbe una Il fulmineo insight del Bossanova è
stretta correlazione tra le fasi lunari e stato preludio a un impianto teori-
le percentuali di nascite tra gli esseri co inattaccabile: il neonato, come
umani. La ricerca ha evidenziato in catturato dal raggio traente di Star
particolare che durante la Luna pie- Trek, viene trascinato fuori al chiaro
na si avrebbe un consistente incre- di Luna, con poco sforzo da parte de-
mento dei parti rispetto alle altre fasi. gli ostetrici che per la maggior parte
Da un punto di vista meramente del travaglio se ne stanno a fumare
scientifico, la spiegazione è chiara: il sigaro e a leggere il giornale alla ri-
la Luna, al suo colmo, esercita una cerca di un altro lavoro umiliante.
maggiore attrazione gravitazionale e “Più che altro – precisa Debbie Do-
le donne incinte che sono a un pas- eseveryone, infermiera specializza-
so dal compimento del loro tempo, ta alla Hold ‘Em e con un master su
risentirebbero come le maree di que- Youjizz, attualmente in servizio pres-
sta maggiore azione di risucchio. so la struttura Holy Dick Hospital di
L’inconfutabile prova scientifica che Las Vegas – leggiamo manuali di
conferma questa tesi sarebbe arri- addestramento di cani lupo, perché
vata durante la terza mano, quando sappiamo perfettamente quello che
il dealer ha consegnato al fortunato sta per essere scodellato”.
30enne ricercatore Josè Bossanova – La Doeseveryone si riferisce ad un’al-
specializzato in gravidanze isteriche tra scoperta fatta durante quella che
di plantari – un prezioso asso. Galva- ormai viene considerata la manus mi-
nizzato dalle prospettive di vittoria, rabilis del Black Jack. I ricercatori se-
lo scienziato avrebbe avuto una im- duti al tavolo di Baccarat a fianco del

Comics&Science • 63
Bossanova si stavano infatti consul- no mangiati vivi da licantropi. Da cui
tando sull’inspiegabile proliferazione anche la complicatissima Equazione
di licantropi degli ultimi anni. Dopo il di Trump: “Stranieri = brutto”.
picco degli anni Ottanta, culminato Mentre all’Università del Nevada di-
con “Voglia di vincere”, si era assistito scutono su quanti coccodrilli siano
ad una graduale scomparsa del feno- necessari per rendere sicuro il fossato
meno, rinnovato in anni recenti dal che proteggerà gli Stati Uniti dall’at-
boom di “Twilight”. Dall’analisi dei tacco dei Messicani e di altre perico-
dati, effettuata durante la pausa per lose tribù, Debbie Doeseveryone si
il cocktail di gamberetti, emergeva sta dedicando all’osservazione dei
chiaramente che i bambini nati sotto neonati licantropi. In un’intervista
la Luna piena sono in maggior parte rilasciata al prestigioso Popular Ho-
affetti da licantropia. roscopes, racconta le prime fasi di
L’incrocio tra le intuizioni di Bossa- vita delle creature: “Escono fuori già
nova e dei cosidetti “Baccarattisti” ha trasformati, cuccioletti, e si tagliano
portato alla soluzione del mistero: la il cordone ombelicale da soli, con le
nascita di licantropi durante la fase di zanne da latte. Inutile dirvi che per ri-
Luna piena è direttamente collegata uscire a dargli lo schiaffetto sul culet-
all’aumento dei matrimoni misti che to dobbiamo distrarli con una bella
interessano gli Stati Uniti. La Legge ciotola di Ciappi”.
di Trump (che deve il nome al più “Naturalmente – prosegue – anche
importante finanziatore della Uni- l’equilibrio di una coppia con futura
versità-Casinò) afferma infatti che il mamma licantropina potrebbe esse-
numero dei licantropi è direttamen- re messo a repentaglio. Per esempio,
te proporzionale al quadrato dei rap- immaginate come può reagire un
porti sessuali interraziali e al cubo del uomo, di fronte alla manifestazione
numero di leggi in favore delle unio- di un’improvvisa voglia di pecore da
ni gay, e che la somma dei quadrati parte della moglie incinta”.
delle case abitate da migranti negli
Stati Uniti è uguale al quadrato del Stefano Pisani e Gianni Zoccheddu
numero di cittadini USA che verran- Lercio.it
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