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Sindrome metabolica

una sindrome, nota in precedenza


anche come Sindrome X, in cui
sono presenti contemporaneamente
fattori metabolici che aumentano il
rischio di mortalit di malattie
cardiovascolari
Sindrome metabolica
Per diagnosticare la Sindrome Metabolica (SM) devono
essere presenti contemporaneamente almeno tre di questi
elementi:

 Alterata Regolazione Glicemica: glicemia a digiuno


superiore a 110 mg/dl
 trigliceridi superiori a 150 mg/dl
 colesterolo HDL inferiori a 50 mg/dl nel maschio e 40 nella
donna
 Obesit centrale: circonferenza addominale superiore a 88
cm nella donna, 102 nel maschio
(> 94 e 80 cm livello di attenzione)
 rapporto vita/fianchi minore di 0,90 nel maschio, 0,81 nella
donna
 pressione arteriosa superiore a 130 85
ATP III: La Sindrome Metabolica
La diagnosi richiede la presenza di almeno 3 fattori

Fattori di rischio Caratteristiche


Circonf. addominale Uomini > 102 cm
Donne > 88 cm
Trigliceridi > 150 mg%
HDL-C Uomini < 40 mg%
Donne < 50 mg%
Pressione Arteriosa > 130/85 mmHg
Glicemia a digiuno > 110 mg %

Jama 2001; 285: 2486-2497


Sindrome metabolica
La Sindrome Metabolica negli ultimi anni ha acquistato
unimportanza fondamentale nella prevenzione.
Infatti stato rilevato che statisticamente il rischio di
sviluppare diabete tipo 2, ipertensione e malattie
cardiovascolari, correlato con lindice di massa corporea e
con la circonferenza addominale.
Quindi la Sindrome Metabolica aumenta il rischio di
ammalarsi.
un importante fattore di rischio per le malattie
cardiovascolari (infarto, ictus, gangrena degli arti inferiori).
Quando presente una Sindrome Metabolica, la
probabilit di avere un infarto o un ictus tre volte superiore
rispetto alla popolazione sana.
La prevenzione delle malattie cardiovascolari quindi
prevede la necessit di correggere la Sindrome Metabolica.
Sindrome metabolica
La circonferenza addominale, il giro vita, indica
una accumulo di grasso a livello addominale
(distribuzione viscerale del tessuto adiposo), e si
misura con un comune metro da sarta.
Luomo non deve avere una circonferenza
addominale superare 102 cm, mentre la donna
non deve superare gli 88 cm.
E utile anche calcolare il rapporto fra
circonferenza vita e circonferenza fianchi, che un
altro indice di accumulo di grasso a livello
addominale presente.
Se si superano:
nel maschio il valore 1
nella femmina il valore 0.9
sicuramente ci troviamo di fronte ad un aumento
del grasso viscerale
Prevalenza di sindrome metabolica (Criteri
ATPIII Adult Treatment Panel III ) nella
popolazione italiana
Totale 22% per i 20 anni e per gli anziani

% Uomini (n= 4908)


50 %
30 Donne (n=4804)
40 Uomini Donne

30 20 23 23

20
10
10
0 0
30-39 40-49 50-59 60-69 >69 anni 35-74 anni

Ford ES, et al. JAMA. 2002;287(3):356-359. Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare Italiano


It Heart J 2004 (suppl 3): 49S-92S.
INSULINORESISTENZA

 Condizione metabolica caratterizzata da una


ridotta risposta dei tessuti bersaglio allazione
dellinsulina
 Necessit di maggiori livelli plasmatici di insulina
per ottenere un effetto biologico normale
 LIPERINSULINEMIA la conseguenza
plasmatica dellinsulinoresistenza
OBESITA

 il peso corporeo di un individuo dipende


da altezza, et, genere, struttura
corporea
 lIndice di Massa Corporea (IMC) una
misura che mette in relazione il peso con
laltezza
 il Peso Corporeo Ideale (PCI) una
misura che mette in relazione il peso
anche ad altre variabili
LIndice di Massa Corporea (IMC)

 IMC: peso in Kg/(altezza in m)2


 Esempio: peso 60 Kg, altezza 1.71 m
60/(1.71)2 = 60/2.92 = 20.5
IMC:
18/18.5-24.9 normale
25-29.9 sovrappeso
30-34.9 obesit 1 grado
35-39.9 obesit 2 grado
40 obesit 3 grado
Aspetti epidemiologici dellobesit in
Italia

100%
90%
80%
70%
60%
50%
50%
40% 37%
34%
30% 22% 24%
18%
20%
10%
0%
Sovrappeso Obesit Obesit addominale

Uomini (n=4908) Donne (n= 4804)

Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare Italiano It Heart J 2004 (suppl 3): 49S-52S.


Distribuzione del grasso
corporeo

Distribuzione Distribuzione
androide ginoide
Che cosa lobesit
addominale
 Accumulo di tessuto adiposo viscerale
 Grasso mesenterico e omentale

 Indicato da circonferenza addominale >102


cm negli uomini e >88 cm nelle donne

 Il grasso viscerale metabolicamente pi


attivo rispetto al grasso sottocutaneo
 Maggiore attivit endocrina
 Superiore effetto avverso sul metabolismo e
superiore rischio cardiovascolare
Wajchenberg BL. Endocr Rev 2000;21:697-738.
LOBESIT ADDOMINALE
ha raggiunto proporzioni epidemiche a livello
globale
Uomini (%) Donne (%) Totale (%)
USA 36.9 55.1 46.0
Spagna 30.5 37.8 34.7
Italia 25.0 37.0 31.5
UK 29.0 26.0 27.5
Francia 26.3
Olanda 14.8 21.1 18.2
Germania 20.0 20.5 20.3
Elevata circonferenza vita: >102 cm negli uomini o >88 cm nelle donne
eccetto in Germania (>103 cm and >92 cm , rispettivamente)

aFord et al 2003; bAlvarez-Leon et al 2003; cOECI 2004;


dRuston et al 2004; eObepi 2003; fVisscher & Seidell 2004;
gLiese et al 2001
COSA MISURIAMO QUANDO
MISURIAMO LA CIRCONFERENZA
ADDOMINALE?

 La circonferenza addominale strettamente


correlata alladiposit intra-addominale

TA viscerale Per diagnosticare adiposit


intra-addominale, lindicatore
antropometrico pi semplice
la misura della circonferenza
addominale, che strettamente
correlata con la misurazione
diretta delladiposit intra-
addominale tramite TAC o
risonanza magnetica, che
TA sottocutaneo
considerata il gold standard
Ladiposit intra-addominale (IAA) uno
dei maggiori contributi allaumento del
rischio cardiometabolico
IAA = grasso ad alto rischio

Associata a
Marker infiammatori
(Proteina C-reattiva)
Dislipidemia

Aumentato
Acidi grassi
liberi
Insulino
resistenza
Rischio
cardiometabolico

Secrezione di
adipochine Infiammazione
( adiponectina)

Kershaw EE et al, 2004; Lee YH et al, 2005;


Boden G et al, 2002
Obesit addominale e rischio
cardiovascolare

Dislipidemia Ipertensione
Colesterolo totale Ipertrofia ventricolare sinistra
Colesterolo LDL Scompenso cardiaco congestizio
Apo-B
Trigliceridi
HDL-C

Insulino-resistenza
Disfunzione
Obesit Intolleranza al glucosio
endoteliale addominale Iperglicemia
Diabete ti tipo 2

Iperfiltrazione renale
Protrombosi Albuminuria
Fibrinogeno
PAI-1 Risposta infiammatoria

Mod. Sharma A M Int J Obesity 2002; 26 (suppl 4): S5-S7.


Obiettivo: perdita di peso
COME ???

Alimentazione

Attivit fisica

Obiettivo iniziale della


perdita di peso a partire dal
peso attuale

Lobiettivo iniziale della perdita


di peso dovrebbe essere quello di
ridurre il peso corporeo intorno al
10% del peso iniziale. Una
ulteriore perdita di peso pu
essere tentata se indicata da
ulteriori valutazioni.
Le diete fortemente ipocaloriche
(<1000 kcal/die), DEVONO
ESSERE EVITATE ! perch:

Il calo ponderale avviene prevalentemente


a carico della massa magra (FFM)

I deficit sono eccessivi e si possono


verificare carenze nutrizionali

 necessario fare ricorso a integratori di


vitamine e Sali minerali

Con le diete fortemente ipocaloriche


maggiore la perdita iniziale di peso, ma
maggiore anche il recupero
Inoltre, una riduzione rapida del peso
non consente lacquisizione graduale di
nuove abitudini alimentari.
I soggetti che seguono diete fortemente
ipocaloriche sono a rischio maggiore di
calcolosi biliare.

Quindi lelemento centrale di una


terapia dietetica nei soggetti in
sovrappeso una
DIETA LEGGERMENTE IPOCALORICA
Riduzione di ca 500-1000 kcal/die
75-80% DEL FABBISOGNO
Attivit fisica
Lesercizio fisico svolge un complesso
effetto terapeutico nel paziente obeso:
 Aumenta il dispendio energetico
 Favorisce la mobilizzazione delle riserve
di grasso
 Limita la perdita di massa magra
 Migliora la resistenza insulinica
 Innalza la soglia anaerobica (con
conseguente maggiore utilizzo dei grassi
come substrato energetico)
 Aumenta il metabolismo basale
 Migliora il benessere psichico
Grazie per lattenzione