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Il cielo come laboratorio

Edizione 2010-2011

CINEMATICA DI DUE GALASSIE A SPIRALE


NGC2336

NGC2841

Obiettivi della ricerca:


Determinazione della curva di velocit delle galassie e riproduzione con un modello; Misura della massa e delle dimensioni delle galassie.

Parte 1: Determinazione della curva di velocita'


Il lavoro che stato svolto si basato sullanalisi dello spettro delle galassie.

Sono ben visibili infatti le righe in emissione H e [NII], che ci saranno utili, osservandone lo spostamento, per la determinazione della velocit angolare delle galassie.

Abbiamo determinato la posizione del centro della galassia utilizzando una parte del continuo nello spettro ricavato con il telescopio. Il risultato ottenuto esprime la posizione in pixel del centro.

Prendendo poi in considerazione la riga di emissione di [NII] (la riga H non era definita sufficientemente, e in certi punti se ne perdeva la traccia), e' stato eseguito un fit Gaussiano, ossia una rilevazione statistica della lunghezza d'onda della riga.
L'operazione e' stata ripetuta variando progressivamente la distanza (in pixel) dal centro galattico, procedendo verso l'esterno.

A questo punto utilizzando la lunghezza d'onda della riga del [NII] ottenuta al centro, che corrisponde alla non traslata per effetto della rotazione delle galassie ma per effetto della propria rotazione, con la formula
v = c(( oss - o)/o)

abbiamo ricavato la velocit di allontanamento dal centro galattico dalla terra, e dunque il redshift delle intere galassie. Siamo risaliti poi attraverso una serie di formule alla distanza delle galassie dalla terra.
Utilizzando nuovamente la formula del redshift, abbiamo ricavato le velocita' tangenziali in funzione della distanza dal centro galattico.

Tuttavia

in tal modo non abbiamo tenuto conto di un'eventuale inclinazione della galassia, quindi deve essere apportata una correzione alle velocita' precedentemente osservate. Dopo aver ricavato l'angolo di inclinazione con Ellipse/ds9, abbiamo calcolato la velocit reale (velocit che avremmo rilevato osservando la galassia di taglio), uguale alla velocit osservata divisa per il seno dell'angolo di inclinazione.

Riproduzione del grafico con un modello


L'operazione successiva e' stata provare ad interpolare i dati osservati rappresentati sul grafico con una curva matematica. La funzione ha 3 parametri variabili ed esprime la velocita' che dipende dalla distanza dal centro della galassia. La formula cerca di riprodurre a seconda dei valori assegnati ai parametri il moto di un corpo rigido nella parte centrale del corpo celeste mentre ai margini l'effetto combinato di un moto di tipo Kepleriano e della Materia Oscura. I risultati ottenuti sono i seguenti:

Parte 2: Massa galattica


Con il modello descritto abbiamo ricavato qual e' la velocita' teorica in ogni punto in funzione della sua distanza dal centro. Dal Teorema del viriale (U+2K= 0) si ricava facilmente che la massa (in funzione della distanza) M = (d*v2)/G. Costruiamo a questo punto un grafico considerando il variare della massa in relazione a quanto ci allontaniamo dal centro.