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May 24th, 2012

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Reggio 5 Stelle News


Conto Corrente di solidariet alle vittime del terremoto
Source: http://www.castellarano5stelle.it/2012/05/24/conto-corrente-disolidarieta-alle-vittime-del-terremoto/ By denis on May 24th, 2012

Assemblea pubblica: mercoled 23 maggio alla sala Zavattini


Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/05/19/assemblea-pubblicamercoledi-23-maggio-alla-sala-zavattini/ By Davide Valeriani on May 24th, 2012

IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251 Il Movimento 5 Stelle vicino alle vittime del sisma che ha colpito lEmilia-Romagna, ed in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna. Siamo solidali con la popolazione, e vogliamo dare una mano concreta per la prima emergenza e la ricostruzione: per questo abbiamo aperto un conto corrente sul quale chiunque lo desideri potr versare una cifra, anche simbolica, a sostegno della popolazione afflitta dal terremoto. LIBAN del conto IT 76 N 02008 02460 000102085251. Garantiremo noi che siano spesi in modo adeguato. Il nostro gesto sincero e concreto: abbiamo deciso di versare lintero extra-stipendi di maggio per cominciare la raccolta: si tratta di oltre 3.000 Euro a testa per Andrea e Giovanni che torneranno ai cittadini, com giusto che sia. Chiederemo ai cittadini come ritengano sia meglio investirli, per le esigenze della popolazione, garantendo che saremo molto attenti che non vengano sprecati. Il Movimento 5 Stelle invita tutti i cittadini a versare sul CC (IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251). Per donazioni dallEstero il BIC: UNCRITM1NT6. Tutti i membri dello staff consiliare in regione hanno gi dato il proprio contributo. Mercoled 23 maggio 2012 alle ore 21.00 presso la sala civica Zavattini in via fratelli Cervi 70 (sopra al Conad di Pieve) si terr unassemblea pubblica del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia, unottima occasione per chi vuole avvicinarsi al Movimento di conoscere il funzionamento e le attivit. Lordine del giorno sar il seguente: Commento risultati elettorali Cosa facciamo a Reggio Emilia Come entrare nel nostro gruppo Vi aspettiamo numerosi!

Raccolta umido alla Pappagnocca, una finta?


Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/05/18/raccolta-umido-allapappagnocc%E2%80%8Ba-e-una-finta/ By Matteo Olivieri on May 24th, 2012

May 24th, 2012

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- quali conseguenze sul rispetto del contratto di servizio hanno tali difformit rispetto al modello atteso e comunicato ai cittadini; - se questi conferimenti impropri di rifiuto organico non rischiano di inficiare i dati e le composizioni del rifiuto indifferenziato in una delicata fase di transizione verso il trattamento dello stesso nel futuro impianto di Trattamento Meccanico Biologico. - perch stato usato, nelle lettere distribuite ai cittadini, il termine pattumiera, quando noto dallAlaska a Johannesburg che per favorire la raccolta differenziata bisogna usare termini che rimandino il cittadino ad un processo virtuoso di riciclo dei materiali (es.: contenitore).

INTERPELLANZA Premesso che: - nel mese di marzo sono state distribuite delle lettere informative sulla nuova modalit di raccolta differenziata in Zona Pappagnocca di Reggio firmata dal Sindaco Graziano Delrio, a cura del gestore del servizio, la societ IREN; - nella lettera si indicava che, laddove presente la raccolta dei rifiuti organici e vegetali, venivano previsti due momenti di raccolta separati, per poter utilizzare i servizi in modo pi comodo e funzionale; - a partire dalla met di aprile, a tutte le famiglie della zona urbana di Reggio sono stati consegnati i materiali informativi e nuovi contenitori, tra cui una piccola pattumiera sottolavello e i sacchetti biodegradabili per la raccolta dellumido; Rilevato che: - in queste settimane sono stati rimossi i vecchi contenitori senza che fossero comunicati i giorni della raccolta dellumido; - numerose famiglie da tempo impegnate nella separazione dellumido sono state costrette a conferire i sacchetti biodegradabili presso i cassonetti dellindifferenziato, in mancanza di compostiere di quartiere, tecnica totalmente assente nel fantomatico Modello Reggio; Visto che: - il servizio di raccolta, come gestito da IREN e subappaltato ad altre societ, descritto in un apposito contratto di servizio, cos come nelle lettere inviate ai cittadini; Considerato che: - non la prima palese difformit da quanto comunicato ai cittadini nella raccolta della differenziata, in quanto altro disservizio stato di recente segnalato in zona San Maurizio dove in vigore la raccolta domiciliare; LInterpellante chiede alla Giunta: - perch in un quartiere densamente popolato come la Pappagnocca di Reggio non sono stati comunicati i giorni di ritiro della frazione umida, costringendo cittadini gi impegnati in tale separazione a conferire presso i cassonetti dellindifferenziato; - perch il Modello Reggio non prevede compostiere di vicinato, anche in quartieri meno densamente popolati della Pappagnocca;

Questa volta il boom lhanno sentito tutti.


Source: http://www.castellarano5stelle.it/2012/05/22/677/ By alessandro melotti on May 24th, 2012

Questa volta il boom lhanno sentito tutti. Il Movimento 5 Stelle vince tre ballottaggi su cinque e, in ragione di questo, da oggi governa quattro comuni (Comacchio, Mira, Parma, Sarego), oltre agli ottimi risultati conseguiti nel resto dItalia. Il PD sostiene di avere vinto queste elezioni, e se ci crede davvero finir presto per scomparire anchesso. Si parla del Movimento 5 Stelle come un partito di arrabbiati, di antipolitica, di un fuoco di paglia; ma soprattutto pare che i partiti, nello stupore generale, lo considerino un avversario imprevisto, formato da sconosciuti e con obiettivi incomprensibili. I partiti ancora non capiscono che se avessero fatto il loro dovere, se avessero dato voce alla volont degli elettori, se i loro rappresentanti si fossero dimostrati onesti, se il Parlamento avesse almeno tentato di fare le riforme necessarie per il bene del Paese, forse oggi il Movimento 5 Stelle non esisterebbe neppure. Dai referendum sul nucleare a quello sullacqua pubblica, dai costi della politica alla lotta contro la crisi, le richieste degli italiani sono state finora regolarmente ignorate. E nellora pi buia delleconomia italiana, i partiti si sono nascosti dietro il Governo Monti per prepararsi alle elezioni politiche 2013. Quando noi annunciammo di rinunciare ai rimborsi elettorali, ci tacciarono di demagogia: oggi questo il punto fondamentale per ridare credibilit alla politica. Quando noi proponemmo che i cittadini scegliessero direttamente i propri rappresentanti, ci accusarono di populismo: oggi questa la base della promessa riforma elettorale. Quando noi accusammo il sistema politico di non essere pi degno di fiducia, ci definirono antipolitica: oggi il sistema politico da riformare.
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May 24th, 2012

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I partiti ancora non capiscono se siamo di destra o di sinistra; hanno detto che a Parma abbiamo vinto grazie ai voti del centro-destra, pur avendo affermato finora che i voti noi li rubavamo al centro-sinistra. I partiti non ci conoscono perch noi siamo i cittadini, il popolo, gli Italiani; dallalto dei loro scranni non si sono mai curati di noi, salvo che in tempo di elezioni. E oggi, mentre tentiamo di salvare lItalia a modo nostro, ci giudicano incapaci. Altro che storie di vittorie e trionfi. Quando un elettore su tre si rifiuta di andare alle urne, allora la sconfitta di tutta la politica; anche per noi del Movimento, che abbiamo voglia di fare la buona politica. I nostri amici chiamati ad amministrare i loro comuni dovranno dare prova di competenza e onest. Il nostro Denis dovr continuare a battersi contro unamministrazione convinta di avere tutte le risposte. E noi cittadini dovremo continuare a diffondere il nostro messaggio, senza timore e senza arroganza, sempre aperti al dialogo con chi vorr dialogare. Il cambiamento possibile: i fatti lo stanndo dimostrando. Nulla finito; al contrario, tutto comincia ora. Casadio Alviero.

Se da un lato bisogna dare atto ai sindaci reggiani di avere portato la richiesta di taglio dei superstipendi in Assemblea dei Soci, dallaltro bisogna ricordare che la richiesta di aumentare il dividendo tanto folle quanto il voto che quei Sindaci PD hanno dato per la fusione ENIA IRIDE, i cui pessimi risultati diventano chiari giorno dopo giorno. Ha un bel dire Viero che il suo cuore sta con i reggiani, visto che il suo portafoglio ben stretto al patto FSU di Torino e Genova con conseguenti benefici. E non un caso che si affretti a coprire la situazione finanziaria da baratro in cui versa IREN, visto che a raccontare la verit qualcuno avrebbe alzato la voce per chiederne le dimissioni. Il Comune di Reggio ha votato allunanimit una mozionedi Reggio 5 Stelle per chiedere che il Comune di Torino rientri dal proprio debito puntando su garanzie finanziarie ed efficienza energetica. Le preoccupazioni erano tutte ampiamente giustificate, ma in IREN i giochi grossi si fanno sullasse PD Fassino-Delrio. La vittoria di Pizzarotti e del MoVimento 5 Stelle a Parma romperebbe il patto di ferro, che in triangolazione con la Milano di Pisapia rischia di portare ad una nuova catastrofica fusione con la laltrettanto superindebitata A2A. Siccome i sindaci PD, al richiamo del Partito, sarebbero tutti pronti a votare per la fusione, lunica voce libera ed obiettiva in difesa del patrimonio emiliano sarebbe appunto quella di Pizzarotti.

Vitalizi: la Regione non rispetta le proprie leggi. Esposto al Difensore Civico.


Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/05/13/vitalizi-la-regione-nonrispetta-le-proprie-leggi-esposto-al-difensore-civico/ By Davide Valeriani on May 24th, 2012

IREN ostaggio di Torino, vincere a Parma e rompere il fronte del PD


Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/05/17/iren-ostaggio-di-torinovincere-a-parma-e-rompere-il-fronte-del-pd/ By Matteo Olivieri on May 24th, 2012

Il 20 febbraio 2012, alcuni cittadini dellEmilia Romagna, molti dei quali attivisti del MoVimento 5 Stelle, hanno depositato una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per abolire i vitalizi dei consiglieri regionali e lindennit di fine mandato a partire da questa legislatura. Se come debitore ho anche un ruolo di controllo sul mio creditore, sono ben contento di fargli uno sconto se questo gli fa chiudere un occhio sul mio debito. E la posizione del Comune di Torino, il cui debito nei confronti di IREN per bollette elettriche non pagate tornato di nuovo ad aumentare a 259 milioni di euro. Questa cifra non rientra nei quasi 3 miliardi di indebitamento di IREN. Prevedibile che Torino si sia opposta al taglio significativo degli stipendi dei manager IREN. La Regione Emilia Romagna ha impiegato oltre 30 giorni a verificare la correttezza delle 380 firme, nonostante la legge regionale 34/1999 limiti a 10 i giorni a disposizione. La risposta infatti arrivata il 26 marzo 2012. A questo punto, la proposta di legge sarebbe dovuta passare alla Consulta di Garanzia per la verifica tecnica, Consulta costituita da tre membri nominati dalla Regione e due membri nominati dal CAL (Consiglio Autonomie Locali). Tuttavia, il CAL (organo della Regione) non ha ancora nominato i suoi membri e, pertanto, la nostra proposta di legge giace nei
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cassetti della Regione da oltre 40 giorni, nonostante la solita legge regionale 34/1999 disponga un termine di 30 giorni per la verifica tecnica. E tutto questo accade grazie alla complicit del presidente della Regione Vasco Errani e del presidente dellAssemblea Legislativa Matteo Richetti (entrambi del Partito Democratico), che nonostante il nostro sollecito, hanno fatto orecchie da mercante e nemmeno ci hanno risposto! Venerd 11 maggio abbiamo quindi presentato un esposto al Difensore Civico Regionale per chiedere di intervenire su questi ritardi dellamministrazione regionale e garantire un diritto di tutti i cittadini sancito, tra laltro, dalla Costituzione, ovvero il diritto a partecipare allattivit legislativa attraverso proposte come questa. Confidiamo in un intervento celere del Difensore Civico su questa materia, anche nel rispetto dei 380 primi firmatari della proposta. Vi terremo informati!

bidoncini per lindifferenziato in quanto aveva acquistato un grande stock di sacchetti (che peraltro possono funzionare benissimo in altre zone della citt). La soluzione stata di dotare i condomini di un unico contenitore da 120 litri, soluzione sulla carta risolutiva, ma il bidone subisce ritardi costanti nello svuotamento. Purtroppo chi paga il servizio non lo riceve adeguatamente come previsto, e questo, oltre a scoraggiare i cittadini pi impegnati nella raccolta differenziata, d sempre fiato alle trombe delle posizioni retrograde che non vogliono il porta a porta. Il metodo funziona benissimo ormai in tutta Italia se viene adeguatamente gestito, mentre davvero irritante che un subappalto calibrato su un certo numero di svuotamenti venga poi nei fatti meno, causando gravi disagi. Continueremo a chiedere allAmministrazione quanti richiami al rispetto del contratto di servizio sono stati inoltrati negli ultimi mesi, perch anche in recenti Commissioni ad hoc questo dato non emerso.

Raccolta porta a porta a San Maurizio, disservizi inaccettab ili


Source: http://www.reggio5stelle.it/2012/05/09/raccolta-porta-a-porta-asan-maurizio-disservizi-inaccettab%E2%80%8Bili/ By Matteo Olivieri on May 24th, 2012

Corpo Associato di Polizia Municipale Risposta arrivata da Novellara. Dopo oltre 4 mesi
Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/corpo-associato-dipolizia-municipale-risposta-arrivata-da-novellara-dopo-oltre-4-mesi/ By Davide Zanichelli on May 24th, 2012

Vi ricordate quando, verso fine 2011, si discuteva delluscita di Guastalla dal Corpo associato? In particolare nel consiglio del 21 Dicembre. Per capirci di pi, presentammo, a met Dicembre uninterrogazione, con delle domande in merito al funzionamento e le spese del corpo associato di polizia di cui Guastalla faceva parte. A onor del vero, alcune risposte arrivarono direttamente da Guastalla, pochi giorni dopo, ma, il resto delle risposte dovevano arrivare da Novellara, in quanto la sede amministrativa del corpo associato l. Le risposte per, da Novellara sono arrivate oltre 4 mesi dopo. Le ho scansionate e sbiancate, potete trovarle qua [zip - 4,9 Mb]. Ora stiamo dando unocchiata alle rispostemagari potete darci una mano e dirci che ne pensate. Di sicuro questo ritardo non un punto a favore di chi sta amministrando il corpo associato.

I cittadini pagano le bollette dei rifiuti, ma si trovano inspiegabili disservizi in rapporto a quanto previsto dalla raccolta IREN. Succede nella zona di San Maurizio, in via Silone, dove cittadini fieramente impegnati nella raccolta porta a porta subiscono ritardi ripetuti nello svuotamento dei cassonetti dellindifferenziato, lultimo di almeno 5 giorni. Questo in seguito a precedenti problemi, per cui agli abitanti non erano stati forniti bidoncini adatti da essere esposti in una zona di forese, ma sacchetti di plastica che erano facilmente aggrediti da cani e gatti e che si sono rivelati inefficaci allo scopo. Dopo numerose segnalazioni lAmministrazione comunale ha risposto che IREN non aveva in dotazione i

May 24th, 2012

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[con questo non s'intende giustificare una scelta o un'altra...semplicemente si vuole portare trasparenza all'attivit del Corpo associato di Polizia]

Ore 20,45 Presentazione Studio Viadana 2 Roberto de Marco, Cattedra di Epidemiologia Universit di Verona Le indagini epidemiologiche di Viadana Alessandro Marcon, Sezione di Epidemiologia Universit di Verona Esposizione ambientale e danno genotossico MariaEnrica Fracasso, Cattedra di Tossicologia Universit di Verona Interpretazione del danno genotossico Paolo Ricci, Osservatorio Epidemiologico ASL Mantova Implicazione dei risultati degli studi sulla salute pubblica Ore 22 Presentazione Piano di Vigilanza e Controllo ASLARPA Mantova Massimo Arvati, Dipartimento di Prevenzione ASL Mantova Caterina Silocchi, Dipartimento di Prevenzione ASL Mantova Fiorenzo Songini, Dipartimento Mantova ARPA Lombardia

Gioved 24 maggio 2012 PRESENTAZIONE STUDIO VIADANA 2


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/giovedi-24-maggio-2012presentazione-studio-viadana-2/ By Olivia Ardioli on May 24th, 2012

Gioved 24 maggio 2012 ore 20,30 presso Sala MuVi via Manzoni 4, Viadana (MN) PRESENTAZIONE STUDIO VIADANA 2 Risultati indagine epidemiologico-ambientale Sanitario di Viadana FASE 2 Distretto

Seguir dibattito con il pubblico Ore 23,30 Chiusura lavori

Riportiamo lappello dell Ass. NOI, AMBIENTE, SALUTEdi Viadana a partecipare numerosi allincontro in oggetto: Ricordiamo che lo Studio Viadana 2, definito studio di genotossicit su un campione di circa 600 bambini, si reso necessario a seguito della prima fase positiva di indagine epidemiologica effettuata su circa 4.100 bambini del Viadanese, ove emerso che la frequenza dei sintomi su base allergico-irritativa nei bambini aumenta con lapprossimarsi delle loro abitazioni e scuole alle industrie del legno. inoltre evidenziata la coerenza con i dati dei ricoveri e delle prestazioni ambulatoriali per patologie correlabili a sintomi rilevati tramite il questionario effettuato. Pertanto riteniamo oltremodo necessario e urgente conoscere gli ultimi dati rilevati per valutare lopportunit di prendere provvedimenti di prevenzione e tutela delle fasce pi deboli della popolazione. SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE Ass. NOI, AMBIENTE, SALUTE Via Vanoni. 36 46019 Viadana MN noiamabientesalute@libero.it Programma dellincontro: Ore 20,30 Apertura lavori Alberto Grandi, Assessore Ambiente Provincia di Mantova Giorgio Penazzi, Sindaco Comune di Viadana Chairman Maurizio Galavotti, Direttore Sanitario ASL Mantova

Sabato 26 maggio: Banchetto Guastalla 5 Stelle!


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/sabato-26-maggiobanchetto-guastalla-5-stelle/ By Olivia Ardioli on May 24th, 2012

Sabato 26 maggio Vi aspettiamo in via Gonzaga (mappa), dalle ore 9,30 fino alle ore 13,00: Saremo in piazza per informare, ascoltare e parlare con le persone di quello che succede nel vostro comune Guastallese, e non solo Infatti continua la raccolta firme della Proposta di Legge popolare Quorum Zero ed il MoVimento 5 Stelle di Guastalla contribuisce supportanto liniziativa. Sar quindi possibile firmare per Quorum Zero presso il nostro banchetto, oltre che, lo ricordiamo, presso lU.R.P. del Comune di Guastalla! Perci vi aspettiamo al nostro banchetto informativo!!!!!!!!!!!!!

Terremoto: tutti solidali, ma non mollano i rimborsi elettorali


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/terremoto-tutti-solidalima-non-mollano-i-rimborsi-elettorali/ By Marco Dallai on May 24th, 2012

May 24th, 2012

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civile Egidi. In questo momento il primo interesse deve essere quello dei cittadini e delle imprese colpite da questa terribile calamit. Se volete contribuire con una donazione, anche simbolica (che noi pubblicheremo sul sito con il nome e la sola prima lettera del cognome), qui trovate le coordinate. In un secondo momento, appena avremo contezza di quali potranno essere gli interventi finanziabili, predisporremo un sondaggio on-line per decidere a cosa destinarli. Rimanete connessi e condividete il video. Tutti devono capire con chi abbiamo a che fare. Giovanni Favia

Alla risoluzione presentata in regione da Giovanni Favia, che voleva impegnare i partiti al versamento della rata 2012 dei rimborsi elettorali ai territori colpiti dal sisma, la casta risponde picche. PD, PDL, IDV, SEL-VERDI e FDS si dicono molto solidali con le popolazioni colpite dal sisma, ma quando si tratta di toccare i propri rimborsi elettorali, preferiscono sviare il discorso e tenerseli stretti. Avevo presentato in aula una risoluzione, era chiara e semplice: 1. versamento della rata 2012 dei rimborsi elettorali ai territori colpiti dal sisma 2. massima trasparenza nelle somme destinate alla popolazione terremotata e tracciabilit completa delle varie destinazioni duso. Purtroppo laula sempre pi sorda alle richieste dei cittadini. Tutti i gruppi politici questa mattina hanno presentato degli atti, e noi con loro. Il Movimento 5 Stelle ha anche firmato e votato la risoluzione proposta dalla Maggioranza, perch conteneva molti elementi sui quali concordavamo: dalla preoccupazione per le condizioni attuali degli sfollati, allintento di profondere il massimo sforzo per favorire la ricostruzione e la ripartenza delle attivit lavorative e imprenditoriali. Ma il punto sul quale scoppiata la bagarre , come al solito, quello dei soldi: ho suggerito di devolvere la rata 2011 dei rimborsi elettorali regionali che spettano ai partiti entrati nel consiglio dellEmilia Romagna, in favore delle popolazioni terremotate. Mi sembrava che, in una situazione tanto grave e particolare, tutti i gruppi potessero convergere. Invece no. La risoluzione stata respinta con 31 voti contro e soli 6 a favore. E perch? Ne abbiamo sentite di tutti i colori Il dato resta: PD, PDL, IDV, SEL-VERDI e FDS sono molto solidali con le popolazioni colpite dal sisma, certo, ma quando si tratta di toccare i propri rimborsi elettorali, prelevati dalle tasse degli italiani contro la loro volont, preferiscono sviare il discorso e tenerseli stretti. E parliamo di oltre 3 milioni di uro in Emilia-Romagna per il solo 2011 E ovvio che sarebbe stato bello uscire dallaula solo con documenti condivisi, ma non potevo certo esimermi dal cercare di riportare la politica al suo ruolo, che quello di anteporre gli interessi di tutti a quelli dei singoli e dei partiti. Dopo essermi preso, a microfoni aperti, del furbo, del cinico e del teatrante della politica il Presidente Matteo Richetti, Renziano, non ha ritenuto di potermi concedere di nuovo la parola, dichiarando che se non gli stava bene potevo anche accomodarmi fuori (bellidea di democrazia). Cos ho fatto. Confermo comunque, per quanto riguarda le operazioni di soccorso, il mio vigile sostegno alle autorit che si sono attivate, dal Presidente al Direttore della protezione

La societ in gioco: presentazione del libro Lo Stato Bisca a S. Vittoria di Gualtieri


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/la-societa-in-giocopresentazione-del-libro-lo-stato-bisca-a-s-vittoria-di-gualtieri/ By Olivia Ardioli on May 24th, 2012

E ormai dato assodato che proprio in momenti di crisi come quello attuale, in cui le persone sono in crescente difficolt, aumenta di pari passo anche la propensione al gioco dazzardo, visto quasi come una miracolosa via duscita, ma che, statistiche alla mano, porta pi spesso a drammi economici ed umani. E nostra opinione che questa deleteria e preoccupante tendenza vada cambiata (e non certo incoraggiata con travianti pubblicite tanto meno dallo stato), consideriamo perci importante pubblicizzare iniziative come quella del Comune di Scandiano Se vivi per il gioco, hai perso la scommessa e come lincontro organizzato da Rete Cittadinanza Attiva La societ in gioco. Incontroconfronto sul gioco dazzardo. Gioved 24 maggiopresso parchetto del palazzo Greppi Santa Vittoria di Gualtieri (RE) La societ in gioco. Incontro-confronto sul gioco dazzardoe presentazione del libro Lo Stato Bisca di Carlotta Zavattiero. Nel parchetto del palazzo Greppi, Rete Cittadinanza Attiva promuove un confronto pubblico sulle tematiche del gioco dazzardo, dei videopoker, della dipendenza, della speculazione statale sul gioco. Lincontro vuole creare un dialogo tra le varie conoscenze ed esperienze per confrontarsi e gettare uno sguardo dinsieme su una tematica

May 24th, 2012

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By Giovanni Favia on May 24th, 2012

che sempre pi persone avvertono come importante e delicata. E la societ stessa a essere in gioco. ore 20.30 - aperitivo offerto da Rete Cittadinanza Attiva ore 21.00 presentazione del libro Lo Stato Bisca di Carlotta Zavattiero. Interverranno lautrice, Matteo Iori (direttore della comunit Giovanni XXIII) e Carmelo Scillia (segretario AssoTabacchiConfesercenti). A seguire dibattito. In caso di pioggia lincontro si terr nella Sala Civica di Palazzo Greppi. Con il patrocinio del comune di Gualtieri.

Sabato 26 maggio saremo tra voi con il nostro Banchetto a 5 Stelle


Source: http://www.sanmartino5stelle.it/2012/05/24/sabato-26-maggiosaremo-tra-voi-con-il-nostro-banchetto-a-5-stelle/ By Alessandro Ronchi on May 24th, 2012

Sabato 26 maggio dalle ore 10.00 alle ore 13.00, presso il centro storico di San Martino in Rio (RE), saremo nuovamente tra voi con il nostro Banchetto a 5 Stelle. Sar una occasione per tenere informati i sammartinesi del lavoro svolto e commentare insieme, se lo vorrete, i recenti risultati delle elezioni amministrative che hanno visto nascere i primi Comuni a 5 Stelle! Unitevi a noi, via spettiamo!

I rappresentanti regionali e comunali del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna sono vicini ai cittadini delle zone pi colpite dal terribile sisma di questa notte. In particolar ci sentiamo vicini ai familiari delle vittime e di chi ha avuto danni alle proprie abitazioni. Siamo pronti a rimboccarci le maniche, facendo la nostra parte nelle istituzioni e fra la gente (come alcuni di noi stanno gi facendo) per rialzarci tutti insieme con lo spirito civico che ci contraddistingue. Lo faremo in maniera costruttiva, riproponendo i temi cruciali per un equilibrato sviluppo del territorio, In primo luogo con la messa in sicurezza delle costruzioni, a rendere antisismiche tutte le scuole ed edifici storici e pubblici in Regione . Interventi da noi gi sollecitati in gennaio prima ancora dell'altro forte ma fortunatamente meno drammatico sisma che aveva colpito l'Emilia-Romagna. Queste sono le priorit assolute d'investimento, queste sono le opere pubbliche utili. Non autostrade o altre inutili colate di cemento. In questi momenti drammatici c' un altro motivo che ci fa particolarmente sentire vicini ai cittadini delle zone di Finale Emilia e Rivara che sono tra le zone pi colpite e vicinissime all'epicentro. Capiamo perfettamente il loro stato d'animo. Cosa sarebbe successo, se il folle progetto del maxi deposito sotterraneo di gas di Rivara contro il quale ci opponiamo da oltre sei anni, insieme a comitati, Beppe Grillo ed altri rappresentanti locali fosse gi stato realizzato? Chi, come il ministero dell'Ambiente del Governo Monti Corrado Clini ed il parlamentare Carlo Giovanardi (Pdl) continua sostenere questo progetto della multinazionale Erg anche dopo il "No" della Regione Emilia Romagna che aveva confermato i "rischi sismici" , si faccia un serio esame di coscienza e stracci quel folle progetto per sempre. Lo diciamo in primis da cittadini, prestati temporaneamente alla politica all'interno delle istituzioni. Andrea Defranceschi - Giovanni Favia Movimento 5 stelle-Beppegrillo.it Consiglieri Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna

Terremoto: vicini alle famiglie colpite, chi ancora vuole il deposito gas di Rivara si faccia un serio esame di coscienza
Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ emiliaromagna/2012/05/terremoto-vicini-alle-famiglie-colpite-chi-ancoravuole-il-deposito-gas-di-rivara-si-faccia-un-serio.html

Impianto biomasse di Budrio pericoloso?


Source: http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/ emiliaromagna/2012/05/impianto-biomasse-di-budrio-pericoloso.html

May 24th, 2012


By Giovanni Favia on May 24th, 2012

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di lavoro e di suoi amici sono state stroncate sullo stesso percorso che egli si imponeva. Perch non fuggito, perch ha accettato questa tremenda situazione, perch non si turbato, perch stato sempre pronto a rispondere a chiunque della speranza che era in lui? Per amore! La sua vita stata un atto damore verso questa sua citt, verso questa terra che lo ha generato. Perch se lamore soprattutto ed essenzialmente dare, per lui, e per coloro che gli sono stati accanto in questa meravigliosa avventura, amare Palermo e la sua gente ha avuto e ha il significato di dare a questa terra qualcosa, tutto ci che era ed possibile dare delle nostre forze morali, intellettuali e professionali per rendere migliore questa citt e la patria cui appartiene. Qui Falcone cominci a lavorare in modo nuovo. E non solo nelle tecniche di indagine. Ma anche consapevole che il lavoro dei magistrati e degli inquirenti doveva porsi sulla stessa lunghezza donda del sentire di ognuno. La lotta alla mafia () non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo della libert che si oppone al p u zz o del compromesso morale, dellindifferenza, della contiguit, e quindi della complicit. Ricordo la felicit di Falcone, quando in un breve periodo dentusiasmo, conseguente ai dirompenti successi originati dalle dichiarazioni di Buscetta, mi disse: la gente fa il tifo per noi. E con ci non intendeva riferirsi soltanto al conforto che lappoggio morale della popolazione d al lavoro del giudice. Significava soprattutto che il nostro lavoro, il suo lavoro, stava anche sommovendo le coscienze, rompendo i sentimenti di accettazione della convivenza con la mafia, che costituiscono la sua vera forza. Questa stagione del tifo per noi sembr durare poco, perch ben presto sopravvennero il fastidio e linsofferenza per il prezzo che la lotta alla mafia, la lotta al male, costringeva la cittadinanza a pagare. Insofferenza alle scorte, insofferenza alle sirene, insofferenza alle indagini, insofferenza a una lotta damore che costava per a ciascuno non certo i terribili sacrifici di Falcone, ma la rinuncia a tanti piccoli o grandi vantaggi, a tante piccole o grandi comode abitudini, a tante minime o consistenti situazioni fondate sullindifferenza, sullomert o sulla complicit. Insofferenza che fin per provocare e ottenere, purtroppo, provvedimenti legislativi che, fondati su unubriacatura di garantismo, ostacolarono gravemente la repressione di Cosa nostra e fornirono un alibi a chi, dolorosamente o colposamente, di lotta alla mafia non ha mai voluto occuparsi. In questa situazione Falcone and via da Palermo. Non fugg. Tent di ricreare altrove, da pi vasta prospettiva, le condizioni ottimali per il suo lavoro. Per poter continuare a dare. Per poter continuare ad amare. Venne accusato di essersi avvicinato troppo al potere politico. Menzogna! Qualche mese di lavoro in un ministero non pu far dimenticare il lavoro di dieci anni. E Falcone lavor incessantemente per rientrare in magistratura. Per fare il magistrato, indipendente come lo era sempre stato, mentre si parlava male di lui, con vergogna di quelli che hanno malignato sulla sua buona
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Ieri ci giunta una segnalazione importante, e ci sembra il caso di avere una risposta subito perch la situazione potenzialmente a rischio. Niente panico, niente allarmismo, ma una richiesta di chiarimento - e di trasparenza - forte e chiara. Siamo venuti a conoscenza che per ben tre volte, con lettere protocollate nei primi giorni di maggio, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco abbia segnalato al Comune di Budrio che i depositi di biogas degli impianti di Budrio e Mezzolara sarebbero fuori norma. Dimensioni pi grandi del previsto, pare. Questo, denunciano i VVFF, costituirebbe un possibile pericolo di incendi e di esplosione 'non ammissibile'. Il punto che queste tre comunicazioni non sarebbero state inoltrate dal Comune alla Provincia, Ente responsabile della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Cos come altre arrivate in precedenza. Sarebbe davvero molto grave: una mancanza di trasparenza e di rapporto con i cittadini del tutto inaccettabile. Ma prima vogliamo avere certezze sulla questione: per questo abbiamo presentato una interrogazione a risposta immediata in aula che sottoporremo alla Giunta marted. La sicurezza degli impianti un tema troppo importante per prenderlo sottogamba.

Ventanni dopo il potere della mafia non diminuito anzi!


Source: http://www.guastalla5stelle.org/2012/05/ventanni-dopo-il-poteredella-mafia-non-e-diminuito-anzi/ By Elisa Pizzi on May 24th, 2012

Se non sentiamo che quel tritolo che ha ucciso tante persone ha ucciso anche noi, allora la memoria diventa solo celebrazioni e retorica (Libera contro le mafie) Ventanni fa moriva Giovanni Falcone. Poche settimane dopo, Paolo Borsellino. Cosa Nostra stava mettendo in ginocchio il Paese. Da allora molti boss sono stati arrestati. Ma il potere della Piovra non diminuito. Anzi. Giovanni Falcone lavorava con perfetta coscienza che la forza del male, la mafia, lo avrebbe un giorno ucciso. Francesca Morvillo stava accanto al suo uomo con perfetta coscienza che avrebbe condiviso la sua sorte. Gli uomini della scorta proteggevano Falcone con perfetta coscienza che sarebbero stati partecipi della sua sorte. Non poteva ignorare, e non ignorava, Giovanni Falcone, lestremo pericolo che correva, perch troppe vite di suoi compagni

May 24th, 2012

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condotta. Muore, e tutti si accorgono di quali dimensione ha questa perdita. Anche che per averlo denigrato, ostacolato, talora odiato e perseguitato hanno perso il diritto di parlare. Nessuno tuttavia ha perso il diritto, e anzi il dovere sacrosanto, di continuare questa lotta. Se egli morto nella carne, vivo nello spirito, come la fede ci insegna; le nostre coscienze, se non si sono svegliate, devono svegliarsi! La speranza stata vivificata dal suo sacrificio, dal sacrificio della sua donna, dal Sacrificio della sua scorta. Molti cittadini, vero, ed la prima volta, collaborano con la giustizia nelle indagini concernenti la morte di Falcone . Il potere politico trova, incredibilmente, il coraggio di ammettere i suoi sbagli e cerca di correggerli, almeno in parte, restituendo ai magistrati gli strumenti loro tolti con stupidi pretesti accademici. Occorre evitare che si ritorni di nuovo indietro, occorre dare un senso alla morte di Giovanni, alla morte della dolcissima Francesca, alla morte dei valorosi uomini della sua scorta. Sono morti per tutti noi, per gli ingiusti, abbiamo un grande debito verso di loro e dobbiamo pagarlo gioiosamente, continuando la loro opera; facendo il nostro dovere, rispettando le leggi, anche quelle che ci impongono sacrifici, rifiutando di trarre dal sistema mafioso i benefici che potremmo trarre ( anche gli aiuti, le raccomandazioni, i posti di lavoro); collaborando con la giustizia, testimoniando i valori in cui crediamo, in cui dobbiamo credere, anche dentro le aule di giustizia: troncando immediatamente ogni legame di interesse, anche quelli che ci sembrano pi innocui, con qualsiasi persona portatrice di interessi mafiosi, grossi o piccoli; accettando in pieno questa gravosa e bellissima eredit di spirito. Dimostrando a noi stessi e al mondo che Falcone vivo. Paolo Borsellino ebbe a pronunciare questo discorso il 23 giugno del 1992 nella chiesa di San Domenico in occasione del trigesimo (un mese dopo) la strage di Capaci. Sapeva anchegli di essere nel mirino dei poteri del male. Sapeva di poter essere ucciso allo stesso modo. Ma non arretr. Oggi facile definire Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e tutti gli uomini dello Stato che sono morti per noi nostri eroi e martiri civili. Quel che in realt serve far diventare questo discorso di Paolo Borsellino il testamento civile e spirituale di ogni persona. Lettera per lettera. E rifiutare cos ogni privilegio, ogni raccomandazione, ogni lobby, ogni potere, ogni vantaggio. Falcone e Borsellino sono stati i miei eroi quando erano in vita ed io ero un giovane liceale. Scelsi il giornalismo per questo rifiutando ogni compromesso e per questo ho pagato e pago un prezzo alto ma lo pago con gioia poich tutto quello che faccio, che scrivo, che sogno il frutto di quei valori per i quali Giovanni e Paolo e tanti altri hanno dato la vita, il sacrificio estremo. Ho rifiutato la politica per gli stessi motivi essendo il sistema politico italiano un sistema di corruzione, di privilegi, di raccomandazioni. Come i partiti politici, come luniversit, le associazioni, le redazioni dei giornali, come la Rai, come ogni luogo dove le lobby agiscono.

Io ti saluto Giovanni, con il cuore, oggi, 23 maggio 2012, ancora gonfio di tristezza ventanni dopo quella strage che ricordo nitida. E saluto Paolo che nei 57 giorni tra la tua morte e la sua morte si affrett a capire ed incriminare quei poteri del male che ancora oggi sono in Italia e in ogni parte del mondo dove il bene della gratuit e dellimpegno civile fa la propria parte per arginare il male del protagonismo, dei privilegiati, dei politici corrotti, dei mafiosi, dei deliquenti, dei colletti bianchi insospettabili e parassiti, di chi sfrutta lantimafia, lanticamorra creando su di se e sulle proprie cose personaggi e privilegi inutili e dannosi. La lotta al male, al crimine, al privilegio o una lotta di tutti o non lo e non sta mai sotto le luci di un riflettore. Ti abbraccio Giovanni e abbraccio tutte le persone che sono morte nel nome della verit e della giustizia. Francesco De Rosa - foto: Copyright Wrong (Ila) http:// www.radiosiani.com/ - Wrong Trasmissione Web Radio

1992: le "lievi imprecisioni" del Corsera


Source: http://goofynomics.blogspot.com/2012/05/1992-le-lieviimprecisioni-del-corsera.html By Alberto Bagnai on May 24th, 2012

Avrei altro da fare, ma quando troppo troppo. Mi sono gi occupato del modo in cui certe fonti di (dis)informazione riportano quello che potrebbe accadere se la dracma uscisse dalleuro (in particolare, su Repubblica). Non credevo che la mia indignazione per una certa tendenziosa superficialit potesse essere superata. Ma a Roma si dice che il peggio non mai morto. E infatti, un lettore del blog mi segnala un articolo che suscita in me unindignazione ancor pi motivata e profonda. Perch, vedete, Livini, lautore del pezzo di Repubblica, in fondo faceva un esercizio ipotetico (cosa accadrebbe se...), servendosi, tra laltro di una fonte in lingua inglese. Volendo essere indulgenti, le barriere linguistiche e una scarsa dimestichezza con la logica degli esperimenti controfattuali potevano spiegare la lieve esagerazione commessa: quella di valutare i costi del ritorno alla dracma a una somma pari a circa il 40% del Pil dellintera eurozona (una volta e mezzo il Pil tedesco), anzich all1.2% del Pil dellEurozona (met del Pil greco), come riportato dalla sua fonte. Peccati veniali, cosa volete che sia: una differenza di alcune migliaia di miliardi di euro, ma si sa, se uno sceglie una carriera letteraria, si pu giustificare (?) la sua scarsa dimestichezza con le aritmetiche, e poi, ripeto, qui in ogni caso si trattava di controfattuali, cio di stabilire cosa succederebbe se. E siccome cosa succederebbe se lo scopriremo solo vivendo, come dire, certo, una gaffe clamorosa, certo, casualmente (?) orientata nel senso di diffondere quel messaggio terroristico che evidentemente in Italia tutti i quotidiani vogliono diffondere, certo, un quotidiano nazionale non un blog e dovrebbe agire in modo pi responsabile, per, insomma, via, su, si pu essere indulgenti (e poi lautore amico di un amico: a proposito, siete ancora amici dopo che hai detto che incompetente?...).

May 24th, 2012

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Ma larticolo del Corriere della Sera di cui voglio parlarvi tante scuse non ne ha. Anche in esso si applica estesamente quello che Popper chiamava il pinball theorem: Hyp: if my grand-father had had five balls Th.: he would have been a pinball Insomma: si mmi nonno caveva cinque palle era n flipper, come dicono i saggi romani quando vogliono stigmatizzare la futilit di certi controfattuali un po campati in aria. Ma non sui controfattuali di questo articolo che voglio intrattenervi: ripeto, quello che succeder ai mutui, ai tassi, ecc. lo vedremo presto, e ovviamente non sar n una passeggiata, n un Armageddon. Viceversa quello che successo nel 1992 lo abbiamo visto tutti (almeno, chi cera), ed consegnato alle statistiche economiche. Riportarlo in modo grossolanamente distorto, per dedurne catastrofi epocali per noi in caso di ritorno alla dracma (o alla lira), mi sembra quindi difficilmente scusabile. Gli autori si espongono cos, con una certa ingenuit, a una smentita, e soprattutto fanno sorgere motivati sospetti, visto che la loro distorsione va, guarda caso, nel solito senso: quello di ribadire nel cranio del lettore che non c alternativa, che fuori dalleuro sarebbe la tragedia. Comincio a convincermi del contrario, a giudicare da quante menzogne vengono dette da chi sostiene la tesi catastrofista. Per farvi capire quanto tendenziosamente distanti dalla realt siano le affermazioni dei due autori, occorre per che spieghi rapidamente a chi non lo sa: 1) 2) come funziona la bilancia dei pagamenti, e come funzionavano gli accordi di cambio dello Sme.

capitali), mentre esce valuta estera se si acquistano merci da non residenti (importazioni di merci) o si acquistano titoli da non residenti (esportazioni di capitali). Dato che nel 1992 avevamo la nostra valuta, mi preme farvi capire la relazione fra queste operazioni e il prezzo della valuta del paese, cio il suo tasso di cambio. Capiamoci: dire entra valuta estera significa dire viene domandata valuta nazionale. Perch? Perch i casi sono due: lesportatore italiano o viene pagato in lire (e allora limportatore estero che ha domandato lire sul mercato valutario, offrendo la valuta del suo paese), o viene pagato in valuta estera (e allora lesportatore italiano che si rivolge alla propria Banca centrale ovviamente non di persona, ma tramite il sistema bancario offrendo la valuta estera e domandando valuta nazionale). Quindi ogni operazione che determina un saldo positivo dei pagamenti tende a far salire il cambio della valuta nazionale, perch il saldo positivo appunto una domanda netta di valuta nazionale. Di converso tutto quello che fa defluire valuta estera dal paese (cio determina unofferta di valuta nazionale) tende a far deprezzare il cambio. Esempio: limportatore italiano che chiede alla propria Banca centrale dollari (quindi domanda valuta estera e offre valuta nazionale) per pagare lesportatore estero. Insomma, il residente che vuole un bene o un titolo estero, per acquistarlo domanda valuta estera, offrendo valuta nazionale, che quindi si deprezza. Alla fine della giornata, se i pagamenti sono in equilibrio, non ci sar n offerta n domanda netta di valuta nazionale: tante ne stata domandata, tanta n stata offerta: il suo prezzo, cio il tasso di cambio, rimarr stabile. Ma se i pagamenti non sono in equilibrio, i casi sono due: 1) c stato eccesso di domanda di valuta nazionale (da parte di esportatori di beni o importatori di capitali): e in questo caso il cambio tender ad apprezzarsi; 2) c stato eccesso di offerta di valuta nazionale (da parte di importatori di beni o esportatori di capitali): e in questo caso il cambio tender a deprezzarsi. Ma... se il cambio fisso come si fa? Capiamoci. Il cambio non la costante di gravitazione universale. Non qualcosa di iscritto dalla divinit nel grande libro della creazione. una cosa umana, mutevole, transeunte e convenzionale come tutte le cose umane. Dire che il cambio fisso non significa dire che esiste da qualche parte un muro dei cambi dove nostro Signore, o Mos sceso dal Sinai, con un gran martellaccio e un chiodo fissano il cambio a una certa altezza. No, no, non cos. Dire che il cambio fisso, in uneconomia moderna, significa dire che qualcuno interviene attivamente, giorno per giorno, per ripristinare sul mercato valutario condizioni di equilibrio. Cosa vuol dire ripristinare condizioni di equilibrio? Vuol dire che: a) se c eccesso di offerta di valuta estera (eccesso di domanda di valuta nazionale) la Banca centrale, per evitare che il cambio si apprezzi: i. pu fare in modo che venga chiesta meno valuta nazionale, e/o
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Come sempre, sono i dettagli a far la delizia dellintenditore. Forse vi annoier un po, ma potrebbe valerne la pena.

La bilancia dei pagamenti in pillole


La bilancia dei pagamenti registra i pagamenti determinati dagli scambi di merci, servizi e prodotti finanziari fra i cittadini residenti in un paese e i non residenti. Lo scopo quello di stabilire se il saldo fra pagamenti ricevuti e pagamenti effettuati positivo o negativo (o nullo). Non c nulla di molto strano: ognuno di noi ha una sua personale bilancia dei pagamenti. Quando lavoriamo esportiamo servizi, e in cambio incassiamo denaro. Quando facciamo la spesa importiamo merci, e in cambio esborsiamo denaro. Quando mettiamo i soldi in banca, esportiamo un capitale (e in cambio riceviamo un pezzo di carta che ci permette di recuperare il capitale con gli interessi). Quando contraiamo un mutuo, importiamo un capitale (e in cambio firmiamo un pezzo di carta nel quale ci impegniamo a restituire il capitale con gli interessi). Tutti capiscono che alla fine della storia, non si pu solo pagare: bisogner pure incassare qualcosa, ogni tanto, altrimenti per effettuare gli acquisti occorrer contrarre debiti. Semplice, no? Se non lavoro o non mi pagano devo comprare il pane a credito: cio a debito. Bene. Quello che succede per ognuno di noi rispetto a tutti gli altri, succede anche per la somma di tutti noi rispetto a chi risiede in un altro paese. Quindi in Italia entra valuta estera se gli italiani vendono merci a non residenti (esportazioni di merci) o vendono titoli a non residenti (importazioni di

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ii. pu acquistare lei la valuta estera in eccesso di offerta, mettendola nelle proprie riserve ufficiali. b) se c eccesso di domanda di valuta estera (eccesso di offerta di valuta nazionale) la Banca centrale, per evitare che il cambio si deprezzi: i. pu fare in modo che venga chiesta pi valuta nazionale, e/o ii. pu vendere lei la valuta estera richiesta, prendendola dalle proprie riserve ufficiali, e pulendo cos leccesso di offerta di valuta nazionale. Vediamo prima i sottocasi (i): come si fa a fare in modo che venga chiesta pi o meno valuta nazionale? Bisogna distinguere fra lungo e breve periodo. Nel lungo periodo, certo, se il tuo cambio si apprezza, i tuoi prodotti diventano pi cari per gli importatori esteri, quindi le tue esportazioni diminuiscono, quindi la domanda di valuta nazionale (offerta di valuta estera) cala, quindi ti riporti in equilibrio. Il contrario se il tuo cambio si deprezza. Ma quanto tempo ci vuole? E i fixing del cambio avvengono quotidianamente (anzi, ormai minuto per minuto). Nel day by day bisogna agire rapidamente, e allora lo strumento diventa il tasso di interesse. Facciamo il caso (b)(i): c eccesso di offerta di valuta nazionale (saldo negativo dei pagamenti): la Banca centrale alza il tasso di interesse, gli investitori esteri sono invogliati, domandano titoli in lire, e cos le scarse esportazioni (o le eccessive importazioni) di merci sono bilanciate da un afflusso (importazione) di capitali: saldo nullo, cambio stabile. Se invece il paese si trova in surplus, pu far scendere il tasso di interesse: in questo modo gli afflussi per esportazioni (nette) di beni vengono compensati da deflussi di capitali: saldo nullo, cambio stabile. Questo meccanismo (mantenimento del cambio fisso agendo sul tasso di interesse per bilanciare con i movimenti di capitali gli eccessi di domanda/offerta di valuta) normalmente funziona, tranne in due casi. Il primo caso quando non lo si vuole far funzionare. Esempio: la Cina. Dopo la crisi asiatica, la Cina ha agganciato il proprio cambio al dollaro e si mantenuta in surplus strutturale. Tutti domandavano renminbi, ma il cambio non saliva. Perch? Perch la Banca centrale acquistava lei tutti i dollari offerti in cambio di renminbi, e li metteva nelle proprie riserve ufficiali. Perch? Ad esempio perch la crisi asiatica aveva dimostrato che per un paese ancora in via di sviluppo non una cattiva idea dotarsi di una massa di manovra da spendere sui mercati valutari laddove ci sia necessit di difendersi da attacchi speculativi. Better safe than sorry. Il secondo caso quando il meccanismo si rompe. Esempio: la Svezia. Durante la crisi valutaria del 1992, il tasso di interesse in Svezia arriv al 500%. Generoso quanto inutile tentativo. Chi pu credere a un tasso simile? Quando arrivi a offrirlo di fatto hai gi dichiarato di essere sconfitto. A quel punto lunico modo che hai a disposizione per difendere il cambio spararti tutte le riserve ufficiali (caso (b)(ii)) e poi svalutare. Se svaluti prima regali meno riserve ai mercati.

(a geometria variabile nel tempo), con il quale questi si impegnavano a far oscillare il cambio delle rispettive valute entro una banda molto ristretta ( 2.25%) attorno a una parit centrale definita rispetto a una valuta scritturale, lEcu (European Currency Unit). Insomma, il cambio era praticamente fisso. Per inciso, vi ricordo che anche nel regime di Bretton Woods il cambio non era esattamente fisso, ma poteva oscillare di 1% intorno alla parit centrale (definita rispetto al dollaro). Insomma: anche i cosiddetti sistemi di cambi fissi un minimo di flessibilit ce lavevano, a differenza delleuro: chiaro, no? LEcu era una unit di conto definita come paniere (media ponderata) dei cambi delle valute europee, con pesi pari alle rispettive quote sul Pil europeo. Insomma: ci si impegnava a non scostarsi troppo dal valore medio delle valute della zona. Vi faccio notare due cose. Primo: se, partendo dalla posizione centrale, il paese A si portava al margine superiore della banda e il paese B a quello inferiore, di fatto A aveva rivalutato del 5% rispetto ad B, o B svalutato del 5% rispetto ad A. Non era poco (per i precisini: in realt laggiustamento era lievemente asimmetrico per motivi tecnici che non interessano, e quindi lentit complessiva era del 4.5% anzich del 5%: oggi con leuro abbiamo lo 0% di flessibilit). La lira poi, riconosciuta figlia di un dio minore, aveva inizialmente negoziato una banda di oscillazione pi ampia (6%), quindi la sua flessibilit era ancora maggiore. Secondo: se una valuta si trovava persistentemente spinta al margine inferiore (superiore) della banda, la rispettiva Banca centrale doveva intervenire innalzando (abbassando) il tasso di interesse o acquistando (vendendo) la propria valuta in cambio di valuta estera. Naturalmente anche qui lorigine del problema era nella competitivit: si trovava spinto verso il basso il paese con pi inflazione, che quindi aveva partite correnti tendenzialmente in rosso (poche esportazioni, molte importazioni). Per un paese simile la situazione poteva rivelarsi insostenibile: 1) perch essendo costretto a tenere alti i tassi di interesse, vedeva rapidamente deteriorarsi la propria posizione fiscale (vedi Italia); 2) perch se invece decideva di intervenire a sostegno della propria valuta acquistandola, dopo un po finiva le proprie riserve ufficiali, ed era costretto ad arrendersi. Per rimediare a queste prevedibili, prevedibilissime situazioni di insostenibilit, lo Sme aveva previsto (appunto) due meccanismi. Una valuta spinta allestremo inferiore (o superiore) della banda di oscillazione poteva: 1) rinegoziare la parit centrale, concordandone una pi bassa (o pi alta) con i partner europei; 2) ricorrere allaiuto del Fondo Europeo di Cooperazione Monetaria (FECOM). Notate: sono due meccanismi del tutto analoghi a quelli previsti a suo tempo dal sistema di Bretton Woods. Anche in quel sistema era possibile rinegoziare la parit col dollaro in caso di squilibri fondamentali, ed era possibile ( possibile) ricorrere allaiuto del Fondo Monetario Internazionale in caso di squilibri di breve periodo. A proposito: voi il FECOM lo avevate mai sentito nominare? Non credo. Perch? Semplice:
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Lo Sme in pillole
Il Sistema Monetario Europeo, instaurato alla fine del 1979, era un accordo di cambio fra i principali paesi europei

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perch ovviamente gi allora pochi, o meglio nessuno, erano interessati a soluzioni cooperative delle crisi. E perch? Semplice: perch dalle soluzioni traumatiche cera molto, ma molto da guadagnare. Eh s! Perch un sistema di cambi fissi ma aggiustabili esattamente quello che ci vuole per favorire la cosiddetta speculazione destabilizzante. Pensateci. Se un paese era spinto al margine inferiore della banda, voleva dire che stava gi da tempo in una situazione di tendenziale deficit, quindi stava gi accumulando debiti con lestero. Su quei debiti stava pagando interessi sempre pi alti (a causa del tentativo della Banca centrale di difendere la parit del cambio), il che aggravava la situazione (interessi pi alti = pagamenti pi consistenti di redditi allestero = maggiore deficit). Non solo. Se la situazione si aggravava, la Banca centrale poteva s intervenire pulendo il mercato, cio comprando lire contro dollari o marchi. Ma naturalmente la Banca centrale italiana non pu stampare dollari o marchi. Gli speculatori sapevano bene quando la Banca centrale stava per finire le sue munizioni. A quel punto scatenavano una massiccia vendita di attivit denominate lire, acquistando in cambio marchi, il che dava una spinta allingi al cambio. La Banca centrale italiana finiva le riserve (di fatto, vendeva agli speculatori tutti i marchi che possedeva) e poi era costretta a svalutare (cos il giorno dopo gli speculatori con gli stessi marchi si compravano il 10% di lire in pi). Semplice, no? E allora perch ricorrere al FECOM, perch aggiustare un meccanismo che, cos comera, faceva fare tanti bei soldini a chi aveva le disponibilit sufficienti per manovrare sui mercati valutari? Tenete presente che il problema, ora come allora, era provocato da due ingredienti: lesistenza di un differenziale di inflazione, che peggiorava la posizione competitiva del paese in deficit; la rigidit del cambio, che impediva di procedere con riallineamenti costanti, evitando problemi. Naturalmente durante tutti gli anni 80 i riallineamenti cerano stati, sia al rialzo che al ribasso (la cronologia qui). Non era morto nessuno. La decisione di evitarli a tutti i costi era una decisione politica, non tecnica, presa per i motivi per i quali si prendono le decisioni politiche: perch qualcuno ci guadagnava (o ci avrebbe guadagnato).

l'inflazione schizz e i titolari di un mutuo in Ecu - il paniere che rappresentava le divise europee - o in altre monete straniere maledissero la scelta extra valutaria. Perch la lira perse terreno rispetto a tutte le monete forti.

Asserzione numero 1: in seguito a un attacco speculativo la lira perse il 25% rispetto al marco fra maggio e ottobre.
La Fig. 1 riporta un decennio di tasso di cambio lira/Ecu (in blu) e lira/marco (in rosso). I tassi sono quotati incerto per certo, cio misurano quante lire ci vogliono per acquistare ununit delle altre valute, quindi se aumentano vuol dire che ci vogliono pi lire, cio che la lira si svaluta. Riporto il tasso col marco perch quello citato dagli autori, e quello con lEcu perch era il fulcro del sistema dei cambi. Va da s che siccome gi allora la Germania esprimeva una quota importante del Pil europeo, e per di pi le valute di Olanda, Belgio e Austria erano strettamente legate alla sua, ovviamente il paniere Ecu seguiva, come dire, le vicende delluovo pi grosso. Voglio dire che, come si vede nella figura, i tassi lira/marco e lira/Ecu si muovevano di conserva.

La Fig. 2 riporta quello che successo a questi due cambi fra il maggio e lottobre del 1992.

Il 1992
Vi ricordo che nel 1986 aveva avuto luogo lultimo riallineamento importante della lira. E vi ricordo anche che nel 1991 la lira era entrata nella banda di oscillazione ristretta (cio era passata da una banda del 6% a una del 2.5%, ovviamente pi difficile da difendere). E vi ricordo anche che dal 1986 al 1991, cio nei 5 anni precedenti il 1992, lItalia aveva avuto in media quattro punti di inflazione in pi della Germania (geniale lidea di entrare in banda ristretta con un simile differenziale di inflazione!). Gli ingredienti per unesplosione cerano tutti, e infatti lesplosione avvenne. Ma sentite come la raccontano gli amiconi del Corriere. il nostro Paese venne costretto ad abbandonare lo Sme, il sistema monetario europeo, dopo un furioso attacco speculativo. Il dopo storia, non finanza fatta con i se. Tra maggio e ottobre la lira perse il 25% rispetto al marco tedesco. Nel periodo successivo i Bot andarono al 17%,

Abbiamo zoomato sia in larghezza, considerando solo i sei mesi dei quali gli autori parlano, sia in altezza, rappresentando le due serie su due assi diversi, per far vedere meglio cosa
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successo: il cambio con lEcu misurato sulla scala verticale di sinistra, quello col marco sulla scala verticale di destra. A sentire gli autori, sembra che la lira abbia progressivamente perso terreno, in questi sei mesi, sotto le ondate di un attacco speculativo (come sono cattivi, gli speculatori, e la povera liretta non poteva difendersi). Ora, evidente che le cose non stanno cos. Fra maggio e agosto i due tassi di cambio stanno fermi, immobili (variazione media dello 0% al mese). Poi fra agosto e settembre vediamo una fiammata verso lalto, cio una svalutazione: ci vogliono 48 lire in pi per acquistare un marco (il 6.3% in pi) e 74 lire in pi per un Ecu (il 4.8% in pi). E fra settembre e ottobre, unaltra svalutazione: ci vogliono altre 73 lire in pi per un marco, e altre 111 lire in pi per un Ecu (rispettivamente, un altro 9% e 6.8%). Quindi, in una sola frase (Tra maggio e ottobre la lira perse il 25% rispetto al marco tedesco) ci sono due errori: intanto, la perdita complessiva fra maggio e ottobre fu del 17% rispetto al marco (e del 12% rispetto allEcu). Poi, non avvenne fra maggio e ottobre, ma fra settembre e ottobre. Questo non un dettaglio: fa parte del meccanismo dello Sme, e soprattutto di come si era deciso di gestirlo. Si era, evidentemente, deciso di gestirlo rinviando il pi possibile i riallineamenti, che pure erano perfettamente previsti, leciti e consentiti dalle regole scritte. Perch? In teoria per un problema di credibilit: la rigidit del cambio, si diceva, avrebbe reso pi credibili le politiche antinflazionistiche dei governi periferici . Ma in pratica il rinvio dei riallineamenti, a conti fatti, otteneva un unico, meno nobile, scopo: quello di consentire agli speculatori dei guadagni ingenti e immediati una volta arrivati al punto di rottura. Se veramente la lira avesse perso terreno gradualmente fra maggio e ottobre, ovviamente gli speculatori avrebbero guadagnato molto di meno. Perch? Perch certamente non si sarebbero messi in tasca il 7% il 14settembre. Magari si sarebbero messi in tasca il 2% a maggio, ma il riallineamento avrebbe ridato fiato alleconomia, rinviando riallineamenti futuri, e rendendoli meno onerosi. Quella di caricare la molla fino al punto di rottura era evidentemente una decisione politica. Capiamoci con un esempio tratto dalla nostra tragica attualit. Secondo voi, se le persone cos duramente colpite dal terremoto in Emilia avessero potuto scegliere fra tre scosse di secondo grado e una di sesto grado (quella che purtroppo si verificata), cosa avrebbero scelto? chiaro: tre scosse meno violente. Ma il terremoto un act of God, dicono gli inglesi, che ha solo vittime, solo perdenti: non ci sono vincitori. La svalutazione, invece, un costrutto umano, ed ha vincitori e perdenti. E naturalmente i vincitori ci guadagnano di pi quanto pi grande la scossa. Ecco perch le cose non sono andate come raccontano i due (progressiva perdita di terreno fra maggio e ottobre) ma come raccontano i dati: perdita secca a settembre.

(periodo successivo alla svalutazione), dovremmo osservare unimpennata dei tassi. E infatti:

Ho mantenuto le definizioni della mia fonte (le International Financial Statistics). Vedete, il tasso sui Bot il Treasury Bill Rate, che effettivamente raggiunge un massimo pari al 18% (per lesattezza, 17.98%) ma, dettaglio, non dopola svalutazione, ma durante. In effetti, noi stiamo usando dati mensili. Se avessimo dati giornalieri, vedremmo che il picco viene raggiunto primadella fatidica data del riallineamento (14 settembre). Come mai? Ve lho spiegato prima. Il tasso di interesse and alle stelle al culmine della crisi, nel tentativo strenuo, ma matematicamente destinato a fallire, di difendere la parit con lEcu. E quindi gli amiconi stanno mentendo, perch, una volta svalutato, e addirittura abbandonati gli accordi di cambio (il 17 settembre), ovviamente la necessit di difendere il cambio veniva meno, e infatti i tassi di interesse dopo la svalutazione rapidamente scesero, non salirono, come vi dicono gli autori (sapendo di mentire?).Dopo ottobre il tasso sui Bot era gi sceso di 2.5 punti rispetto al massimo, e a febbraio del 1993 era sceso di quasi sei punti, collocandosi a 12.05, cio sotto il valore di gennaio 1992 (12.18). Quindi la storia che labbandono del cambio fisso ha fatto impennare i tassi falsa. E del resto, perch avrebbe dovuto essere vera?

Asserzione schizz

numero

Linflazione

Asserzione numero 2 Nel periodo successivo i Bot andarono al 17%


E vediamoli i tassi di interesse italiani. Per fissare le idee, ve li faccio vedere nei 24 mesi dallinizio del 1992 alla fine del 1993. Secondo i nostri amiconi, a partire da novembre

Ah, gi, linflazione! Certo, certo, lo sappiamo quale relazione c fra svalutazione e inflazione: una relazione che a voler esagerare potremmo definire tenue, e questo sia sulla base dei dati, che di precise teorie economiche ( ne abbiamo parlato qui ). Ma il piddino medio educato al terrore dellinflazione importata. Per lui la svalutazione si trasferisce sui prezzi con un coefficiente pari a 1 (quello che gli economisti chiamano coefficiente di pass-through , s, proprio quello che in tutti gli studi empirici risulta invece molto pi basso). Tant che i nostri autori dicono solo schizz, senza neanche dire fino a dove, perch si d per scontato che se il cambio si svalut del 25% (anche se era il 17%), linflazione sar salita almeno al 25% (o al 17%). E in effetti, se linflazione fosse schizzata, ci saremmo anche potuti aspettare un incremento dei tassi di interesse (che normalmente si adeguano allinflazione). Ma

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May 24th, 2012

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lincremento dei tassi non c stato, e ovviamente non c stato nemmeno lo schizzo (metafora poco elegante). Lo abbiamo gi visto con dati annuali nella Fig. 2 di questo post, ma rivediamolo con i dati mensili. La Fig. 4 riporta il tasso di inflazione e di svalutazione calcolato mese per mese (la cosiddetta variazione congiunturale).

continuino ad andare dritti per la loro strada, con una crescita (inflazione) pressoch costante. E infatti cos. Chi dice il contrario, chi dice che la svalutazione porterebbe altrettanta inflazione e quindi alti tassi di interesse, solo un dilettante (perdonabile) o un furbastro (meno perdonabile). I fatti, in ogni caso, stanno in un altro modo. Sintesi: i nostri raccontano la storia del 1992 in tre affermazioni, che sono tutte e tre false. Sono false non per una sfortunata fatalit, ma perch, come vi ho spiegato, forse annoiandovi, contraddicono frontalmente la logica del sistema allora vigente: 1) la svalutazione non fu graduale ma one shotperch questa era la logica del sistema che prevedeva cambi fissi ma aggiustabili, e perch in questo modo gli speculatori ci guadagnavano di pi; 2) i tassi di interesse dopo la svalutazione non salirono ma scesero, perch una volta svalutato (e ancor pi dopo luscita dallo Sme) non era pi necessario tenerli alti per difendere il cambio; 3) linflazione non schizz verso lalto perch non lo fa mai, dato che il coefficiente di pass-through molto ma molto inferiore a uno. E ora credo di non dovervi pi spiegare perch da circa 20 anni non leggo pi i giornali italiani. Voi regolatevi come credete, ma se poi vi mettono paura dell'uomo nero, e di notte avete incubi, non chiamate me. I miei figli hanno smesso da un po', sinceramente faccio a meno di ricominciare... Perch vive un uomo simile? rugg sordamente Dmtrij Fidorovi , quasi fuori di s dalla collera, alzando le spalle in modo tale da sembrare quasi gobbo, no, ditemi, gli si pu ancora permettere di disonorare con la sua presenza la terra? e gir lo sguardo su tutti, indicando con la mano il vecchio. Egli parlava con lentezza e misura... Ma tutta quella scena, giunta ormai al colmo dello scandalo, fin nel modo pi inatteso. A un tratto lo starets si alz. Alj a, che dalla paura provata per lui e per gli altri era quasi smarrito, ebbe tuttavia il tempo di sostenerlo per un braccio. Lo starets fece un passo verso Dmtrij Fidorovi e, giuntogli vicinissimo, si abbandon dinanzi a lui in ginocchio. Alj a credeva gi che fosse caduto per lo sfinimento, ma non era cos. Inginocchiatosi, lo starets si prostern a Dmtrij Fidorovi con un perfetto, preciso e consapevole inchino, e sfior anche la terra con la fronte.

Non so se chiaro: le svalutazioni, come vedete, raggiungono quasi il 9%, ci sono poi rimbalzi con rivalutazioni che arrivano al 4% (sempre mese per mese), ma non abbiamo n inflazione al 9% nel primo caso, n deflazione al 4% nel secondo: i prezzi si muovono molto, ma molto, ma molto di meno del tasso di cambio. Chiaramente, siccome i prezzi non sono influenzati dal cambio, cade lidea (che forse gli autori hanno in testa) di una fiammata dei tassi causata da uno schizzo dellinflazione a sua volta causato dalla svalutazione del 25% (che invece era il 17%). Il tasso di crescita dei prezzi (l'inflazione) se ne va bello pacioso per la sua strada, senza essere minimamente affetto dalle paturnie del cambio. Se volete, apriamo lo zoom: ve lo faccio vedere su un periodo pi ampio, considerando i livelli (cio il tasso di cambio, e lindice dei prezzi):

Ecco, giudicate voi: il livello dei prezzi in rosso, quello del cambio in blu. Vi sembra che quando il cambio schizza verso lalto (svalutazione) i prezzi ne risentano? A me sembra che
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