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August 8th, 2012

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Reggio 5 Stelle News


Oggetti smarriti: anche una fede e libretti degli assegni
By Movimento 5 Stelle on August 8th, 2012

CERTIFICATO DI PENSIONE CHIAVETTA USB CIONDOLO CODICE FISCALE CONADCARD CONTRASSEGNO DISABILI CUSTODIA PER COMPUTER

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L appuntamento con il Magazzino Comunale: stato pubblicato, sullAlbo Pretorio, lelenco degli oggetti smarriti che i cittadini possono andare a ritirare. Controllate nella lista! Si ritrova di tutto: biciclette, documenti di identit, chiavi. Anche una fede e 2 libretti degli assegni! COMUNE DI REGGIO EMILIA UFFICIO OGGETTI SMARRITI V. MAZZACURATI, 11 Tel. 0522/456020 Data 26/07/2012 Numero Pratica Al: 17361 NUMERO 1 1 1 7 5 1 5 1 11 1 24 2 5 1 Numero Pratica Dal: 17257 OGGETTI ANELLO TIPO FEDE ATTREZZI AUTORIZZAZIONE PER ESERCITARSI ALLA GUIDA BANCOMAT BORSA BORSELLO BORSONE CARTA DI CIRCOLAZIONE CARTA DI CREDITO CARTA DI QUALIFICAZIONE DEL CONDUCENTE CARTA IDENTITA CARTA IDENTITA STRANIERA CARTELLINA SCOLASTICA CATENA

CUSTODIA PER OCCHIALI DOCUMENTAZIONE SANITARIA DENARO DIZIONARIO DI GRECO GIACCONE INDUMENTI LIBRETTO ASSEGNI LIBRETTO POSTALE LIBRETTO POSTALE ELETTRONICO MACCHINA FOTOGRAFICA MATERIALE VARIO NOTEBOOK HP OCCHIALI OROLOGIO PATENTE DI GUIDA PATENTE DI GUIDA STRANIERA PATENTINO PER CICLOMOTORE PERMESSO DI SOGGIORNO PORTAFOGLIO SPILLA TARGA PER AUTOVETTURA TELEFONO CELLULARE TESSERA BIBLIOTECA TESSERA RICARICABILE TIL

August 8th, 2012

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TESSERA SANITARIA EUROPEA TESSERINO SANITARIO TESTI RELIGIOSI TESTI UNIVERSITARI VALIGIA VELOCIPEDE ZAINO

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subordinatamente alla adesione del Consiglio Comunale di Reggio. Nobili gli intenti della nuova Fondazione, riguardo al sostegno di portatori di disabilit e famiglie, ma non dato sapere se sia di iniziativa pubblica o privata. Inoltre il Consiglio Comunale non mai stato informato di questa nuova Fondazione, e verrebbe cos messo di fronte al fatto compiuto. Vien da chiedersi perch il Comune non possa in prima persona, attraverso i Servizi Sociali, erogare aiuti a portatori di disabilit e famiglie. Dei mille tentativi di istituire uno strumento di microcredito non rimane pi nulla, si prende atto dellincapacit della Giunta di governare il processo, ma il Consiglio Comunale viene messo davanti al fatto compiuto di una nuova Fondazione. Il proliferare delle Fondazioni una caratteristica della gestione Delrio. Lultima era stata la Fondazione Mondinsieme, che si occupa di relazioni interculturali, e nessuno ha mai capito perch non si fosse costituita come Associazione.

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Soldi ad una Fondazione che ancora non esiste


By Matteo Olivieri on August 8th, 2012

Musei, quali priorit?


By Alessandro Marmiroli on August 8th, 2012

Era il 2008 quando il Comune sigl un importante protocollo dIntesa con associazioni di consumatori e istituti bancari per istituire un fondo per il credito agevolato per i mutui prima casa. Una misura importante, che dava ai meno abbienti con ISEE inferiore a 20.000 euro annui una possibilit in pi per accedere al mutuo prima casa. Il Fondo garantiva per chi non aveva titoli sufficienti, ed otteneva la contribuzione di numerosi istituti di credito e dello stesso Comune, per una dotazione che raggiunger i 207.000 euro. La gestione del Comune porta ad un flop: solo due richieste vengono attivate, e cos nel 2010 la Giunta Delrio opta per la scelta del microcredito, pi volte votata in Consiglio Comunale per far fronte alla dilagante crisi economica, per soggetti con ISEE inferiore a 25.000 euro. Ma nel 2011 alcuni Assessori dicono che non va bene, che vista la crisi bisogna puntare su un target pi specifico di beneficiari. E cos che i soldi prendono altre strade: un po vengono destinati a coprire gli investimenti negli alloggi Compagnoni Fenulli, altri vengono dirottati su un progetto gi esistente ma ancora sperimentale, quello dei prestiti donore, ed infine 30.000 euro vengono destinati alla Fondazione Durante-dopo di noi, che per non esiste. Nella delibera 136/2012la Fondazione viene indicata come costituenda, e i 30.000 euro vengono assegnati

Alcune settimane fa molti reggiani hanno partecipato ad un incontro serale presso i Musei Civici, di cui finalmente la citt si ricordata dellesistenza, con lAssessore Catellani e lartista incaricato della riqualificazione, Italo Rota. Sulla stampa si sono letti fiumi di commenti: dalla condizione odierna dei Musei a quella futura, dalla virt a rischio di un capodoglio alla spocchia dellarchistar. Non si sono invece potuti leggere commenti su quanto fosse bello e interessante lo spazio che la citt ha dedicato ad un periodo storico fondamentale e che la vide spesso protagonista: il secolo appena conclusosi.

Vogliamo brevemente ricordare che la nostra terra stata, nel bene e nel male, teatro di eventi che hanno segnato la storia patria tutta nel corso del 900: dalla bestiale nascita del fascismo nelle campagne alla Resistenza e ai fratelli Cervi, dallopposizione al governo Tambroni alla
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August 8th, 2012

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nascita del brigatismo, dai primi passi della cooperazione alla ricostruzione del dopoguerra. Trascorsi importanti e complessi che, oggi, vengono ricordati per lo pi nella retorica o tirati in ballo a fini strumentali dalla classe politica, meritevoli invece di uno spazio dinformazione e studio innovativo e dinamico, lungi dallo stereotipo del museo-scatolone di polverose vetrine. Ecco una vera sfida per quegli assessori che vogliono esser ricordati dai posteri per le loro idee geniali! Invece di funghi psichedelici e strapagate archistar che pensano che questa citt non abbia nulla da offrire e che le attrazioni vadano create ex-novo, proponiamo di investire prima in una innovativa valorizzazione della nostra storia. troppo chiedere di spremere le meningi cercando qualche buona idea per recuperare luoghi come le Reggiane e il loro aeroporto? Come la cella dei fratelli Cervi sita nella caserma Cialdini, dimenticata dai pi? O trasformando, anche con semplici interventi, il Centro Storico in un museo allaperto creando appositi itinerari storici tra le sue vie?

O il sistema coop si rinnova, o sar la catastrofe sociale


By Matteo Olivieri on August 8th, 2012

Nel 2009 Reggio 5 Stelle propose, durante un incontro pubblico, di creare a Reggio un museo dedicato alla nostra storia novecentesca. La riqualificazione dei Musei Civici coster milioni di euro. Chiediamo uno stop ed un ripensamento delle priorit. Chiediamo la precedenza al recupero e alla valorizzazione della memoria storica della nostra citt. I nostri amministratori hanno la consapevolezza di quello che stiamo lasciando marcire nel dimenticatoio? Conoscono il passato della citt che amministrano? Credono che il solo modo per esser ricordati dai posteri siano opere faraoniche imposte dautorit? Lettera pubblicata su www.reggionelweb.it da Alessandro Marmiroli, Vito Cerullo, Norberto Vaccari, Rosa di Monda, Attivisti di Reggio 5 Stelle beppegrillo.it

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La deriva di una gran parte del sistema cooperativo verso un turbine di propriet fondiaria, cemento e debiti lo denunciamo da anni. Recenti crisi aziendali, molto profonde, hanno tracciato un solco nel nellimmagine pubblica di solidit, solidariet ed efficacia dellazione economica delle coop. La precariet lavorativa imperante in tutti i settori, non solo quelledilizio, ha offuscato il ruolo sociale importantissimo della cooperazione. Il guado dato dalla crisi economica, dai debiti, dalla monocoltura del cemento e dalla conseguente mancanza di alternative industriali deve allarmare non solo il mondo cooperativo, ma anche la politica. Si va dalle conseguenze per la collettivit di investimenti abnormi, frutto di scelte urbanistiche degne del secolo scorso, lasciati a met strada con la miopia complice degli amministratori comunali. Si passa per le coop come grandi datori di lavoro, sempre pi indiretti nelle catene di subappalto, che ha gi avuto un contraccolpo fortissimo con la crisi di unedilizia insostenibile. Fino ad arrivare a tutte le relazioni economiche, sociali e finanziarie che legano i cittadini e le famiglie alle cooperative. In questo quadro ogni attore deve fare la sua parte. Gli amministratori pubblici hanno il dovere di sfavorire la vecchia speculazione edilizia e di imporre un nuovo modo di lavorare, di assecondare i nuovi bisogni virtuosi e di richiedere unofferta industriale pi flessibile, che ponga il rispetto del territorio al centro. Dallaltra parte ci devono essere passi decisi nella stessa direzione. Sono le coop che devono puntare tutto su una nuova offerta, rivolta sia a soggetti pubblici che privati, conveniente e di qualit, e non barcamenarsi in un modo di costruire che risulta imbarazzante se solo confrontato con alcune realt vicine. Parlare a Reggio di edifici in classe energetica A viene ancora presa come unutopia, quando a 30 km da noi si realizzano e vendono solo abitazioni che hanno queste caratteristiche. I recenti eventi sismici della nostra regione ci dicono che c un enorme bisogno di consolidare lesistente e di puntare sulla sicurezza idrogeologica. I cambiamenti climatici imporranno alla nostra agricoltura importanti adeguamenti nel consumo idrico, visto che una delle pi idrovore di tutta lEuropa. Lagricoltura, abbandonata dallinteresse di gran parte della cooperazione se non quando si trattava di cementificare qualche bel riquadro di campagna, va vista di nuovo per quello che era: il pane quotidiano. Il segnale del cambiamento lo avremo quando si chieder di rimuovere i diritti edificatori su qualche terreno, mentre ancora assistiamo a nuove proposte di cemento, in una continua rincorsa tra debito e valore fondiario. Al momento tutto volge in senso opposto.
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August 8th, 2012

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paura fa quaranta e allora guai rassegnarsi allevidenza: un MoVimento che sfonda oggi il 20% e potrebbe vincere qualsiasi competizione elettorale il prossimo anno. Ipotizzare e se possibile fare limpossibile, invece di guardare ai milioni di disoccupati, con i giovani senza lavoro che presto presto saranno il 50%, ad una fascia di poveri che ormai il settore sociale pi ampio del nostro Paese, allassenza di un Piano Energetico Nazionale, al ritardo sulle nuovevie di comunicazione digitali, al crack che ci lascer tutti in mutande. Le uniche mutande cui pensano sono le loro, perch lunico culo da salvare, per gli uomini di tutti i Partiti, il loro.

E ufficiale: i Partiti lavorano ad una legge per far fuori il MoVimento 5 Stelle
By Movimento 5 Stelle on August 8th, 2012

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Rimborsi elettorali, la Gazzetta Ufficiale parla chiaro sulla rinuncia del MoVimento 5 Stelle Finanziamento pubblico ai partiti? Noi non siamo un partito. Basta con la casta: lettera aperta a Giorgio Napolitano Licenziamoli tutti con Parlamento Pulito ! Nessuna alleanza con i partiti. Smentita allarticolo del Fatto Quotidiano.

Mentre il Paese crolla sotto il peso del debito, della speculazione, della mafia, della corruzione e della malagestione, i Partiti si preoccupano di non far entrare il MoVimento 5 Stelle in Parlamento. Le cause di tutto usano gli strumenti che hanno, quelli dati dalloccupazione del potere, per ingegnarsi in una nuova legge elettorale che non risponda alle richieste del V-DAY 1, dei tanti appelli alla democrazia, alla trasparenza e allonest, ma al semplice escludere o rivoltare i milioni di voti che copriranno semplici cittadini prestati alla politica. Una legge elettorale nata per dare potenza alle coalizioni della Casta, con ammucchiate di poltronai con partitino al seguito, non basta pi. Troppi i voti di cui gi accreditato il MoVimento 5 Stelle, da sondaggi che si leggono e da altri che non vengono diffusi. Ecco perch i Senatori dei Partiti hanno ben compreso che il Porcellum pu essere un pericolo mortale. Lobiettivo non mandare a casa i condannati che svernano da generazioni a Montecitorio o Palazzo Madama, imporre un ricambio generazionale che rompa gli equilibri, un meccanismo chiaro delle preferenze, come chiedeva la pi impressionante raccolta firme della storia mondiale, quando 350.000 cittadini in poche ore misero in ginocchio unintera classe politica. No. Sul tavolo vi sono collegi o circoscrizioni, liste bloccate o preferenze, maggioritario o proporzionale, premi ai partiti o alle coalizioni, soglie minime e anche necessit di sottoscrizioni ovvero sufficienza di firme di parlamentari in carica . Non pi un tab parlare di una legge che azzoppa il MoVimento, e persino commentatori di parte sono preoccupati della super-porcata che ne potrebbe venir fuori. Cos, dopo il Porcellum, in questi mesi si ipotizzato il Merdellum, il Salsiccium, lAsinellum, lIppocervo. La

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FCR, lalternativa alla vendita esiste


By Matteo Olivieri on August 8th, 2012

Approvati due ordini del giorno di Reggio 5 Stelle per frenare lemoraggia di tagli al sociale e allassistenza del Comune di Reggio, puntare sul marchio di azienda pubblica e rafforzare la rete commerciale del magazzino: le Farmacie Comunali Riunite hano molte carte da spendere. In occasione dellapprovazione del Bilancio consuntivo e preventivo dellAzienda Speciale sono stati approvati Reggio 5 Stelle presenter oggi due ordini del giorno per invertire la rotta che mette a rischio il perno del sistema di Welfare reggiano. 2 le proposte: 1 porre un freno alla riduzione dei trasferimenti del Comune ad FCR per la copertura dei servizi socio assistenziali, che hanno subito un tracollo dell80% in due anni (testo documento sociale); 2 - rafforzare il ramo dazienda del magazzino farmaci, puntando sul ruolo di consulente globale alle aziende ospedaliere e sanitarie in genere, sul modello di una Pharmacy Service Company che agisca come intermediario e consulente
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August 8th, 2012

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per la gestione globale del risparmio sulla spesa farmaceutica, ottimizzando il servizio reso in rapporto ai prodotti venduti ed utilizzati dagli ospedali, supportando con le strutture di informazione scientifica i clienti e sgravandoli di una sempre pi complessa gestione delle richieste di acquisto di farmaci (testo ipotesi industriale).

E bene, dunque, che chi firma questo referendum sia consapevole dellinvalidit della sua firma.

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Raccolta firme contro la Casta: inutile firmare!


By Davide Valeriani on August 8th, 2012

Aggiornamenti sulla proposta di legge popolare NO ai vitalizi


By Davide Valeriani on August 8th, 2012

In questi giorni, giornali e telegiornali hanno dedicato ampio spazio alla raccolta firme per il referendum contro i privilegi della Casta per cui possibile firmare in Comune a Reggio, segnalando lunghe code. Persino Telereggio, che solitamente non lascia spazio a iniziative popolari (nessuna citazione delle 504 firme raccolte contro i funghi di Rota), ha fatto un lungo servizio. Dato che non vedrete il MoVimento 5 Stelle impegnato nel raccogliere firme per questo referendum, nonostante sia daccordo con le richieste dei referendari, opportuno spiegarne il motivo. Questo referendum, sebbene chieda cose sacrosante, illegittimo. La legge 352/1970 allarticolo 31 recita Non pu essere depositata richiesta di referendum nellanno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per lelezione di una delle Camere medesime. Dato che nellaprile 2013 scadranno le Camere e si proceder pertanto alle elezioni politiche, tutte le firme raccolte nellanno antecedente (da aprile 2012 a marzo 2013) sono nulle secondo la legge.

A inizio anno abbiamo raccolto le firme per una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per chiedere di abrogare il vitalizio spettante ai consiglieri regionali a partire da questa legislatura. Il 20 febbraio 2012 abbiamo depositato 380 firme per lammissione della proposta di legge presso lAssemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna (video). Il 26 marzo 2012, con 26 giorni di ritardo, la Regione ci ha comunicato che le firme erano state controllate ed erano valide. Entro 30 giorni avrebbe dovuto riunirsi la commissione per valutare lammissibilit della raccolta firme, ma mancando tutti i componenti della consulta di garanzia statutaria a causa del CAL (Consiglio delle Autonomie Locali) che tardava a nominare i suoi, nulla si muoveva. Il 10 aprile 2012 abbiamo scritto una lettera al Presidente della Regione Vasco Errani, al Presidente dellAssemblea Legislativa Matteo Richetti e al Direttore Generale dellAssemblea Legislativa Luigi Benedetti per informarli della situazione e per chiedere di intervenire. Ad oggi, nessuna risposta.

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L11 maggio 2012 abbiamo presentato unistanza al Difensore Civico regionale per chiedergli di intervenire. Il 17 luglio 2012 il Difensore Civico ci ha risposto per informarci che sostiene le nostre ragioni e per informarci che in data 26 giugno 2012 il CAL ha finalmente nominato i suoi membri, auspicando che questo risolva la situazione. A questo punto rimaniamo in attesa di essere convocati dalla Consulta di Garanzia Statutaria della Regione per presenziare alla valutazione di ammissibilit della proposta di legge.

Dicono di condividere molte nostre idee, ma ora che si accorgono che ne le milionarie campagne elettorali ne lesercito di pennivendoli a loro servizio riescono pi a contenere la marea a 5 stelle, confessano di preferire la rassicurante compagnia dellinterlocutore affidabile PDL. Si rivelano per quello che sono, i complementari delluomo di Arcore, la stampella di ogni caduta, la spalla amica che non ti abbandona mai. Capite, finalmente, che c una certa differenza tra noi e loro, mentre tra loro e lui non ve n alcuna? Alessandro Marmiroli

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PD = PDL, rei confessi


By Alessandro Marmiroli on August 8th, 2012

Ci ha risposto la Fondazione Manodori


By Matteo Olivieri on August 8th, 2012

Preferisco che i voti vadano al Pdl piuttosto che disperdersi verso GrilloEnrico Letta, vicesegretario del Partito Democratico. Una delle pi ricorrenti critiche che il Partito Democratico ci rivolge quella di far di tutta lerba un fascio, di semplificare, di far il gioco delluomo di Arcore dicendo che il PD altro non che un PDL senza L. Protestano, lorsignori, perch il Movimento non sarebbe disposto al dialogo, si lamentano dellindifferenza nei loro confronti perch, a loro dire, ne condividono molte idee (per quando il momento votano contro). Dicevano che il Movimento da solo non sarebbe andato da nessuna parte e che avrebbe dovuto per forza fare una scelta. Invece abbiamo iniziato a vincere senza bisogno di alcun aiuto e, adesso, hanno smesso di chiedere qualsiasi confronto perch hanno capito che, se continuiamo a crescere, alla Casta non si faranno sconti, neppure a loro.

Costi in aumento per gli organi statutari. La Fondazione risponde che sono state fatte pi riunioni del Cda, quindi sono aumentati i costi di 50.000 euro. Una giustificazione tale da lasciare pochi dubbi: a tagliarsi i compensi e i gettoni non ci hanno neanche pensato. Come volevasi dimostrare. Qualche giorno fa Reggio 5 Stelle segnalava che i costi degli organi statutari della Fondazione Manodori, in soldoni i costi delle poltrone, erano aumentati sensibilmente nel 2011, anno di grande crisi finanziaria per listituzione reggiana. La Fondazione ha risposto che I compensi di tutti gli amministratori hanno reso noto da via Carducci sono rimasti invariati dal 2000 e non c stato nessun adeguamento, neanche legato allinflazione. Nel corso del 2011 sono aumentate le sedute sia del Cda che del Consiglio generale per le problematiche di particolare rilevanza emerse nel corso dellanno. [...] Sempre nel 2011, inoltre, lattivit degli organi della Fondazione si intensificata in quanto, a seguito delle istanze del territorio, sono state istituite due commissioni
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August 8th, 2012

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per occuparsi di temi di rilievo per lente: la revisione dello statuto e la riforma dellattivit erogativa. Allo stesso modo, ricorda la Fondazione, nel 2011 sono diminuiti i costi per personale, consulenti esterni e collaboratori. Che infatti sono altre voci del Bilancio. Apprendiamo quindi, con soddisfazione, che in situazione di crisi il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Manodori si riunisce pi spesso. Cos tanto spesso da causare un esborso maggiore di quasi 50.000 euro in un solo anno. Una giustificazione tale da lasciare pochi dubbi: atagliarsi i compensi e i gettoni non ci hanno neanche pensato. Come volevasi dimostrare.

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